LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Fascicolo tecnico Indice 0.1 Fascicolo degli interventi ulteriori..................................................................................... 3 0.2 Soggetti interessati all’utilizzo del fascicolo dell’opera .................................................. 3 0.3 Contenuti e forma del fascicolo ....................................................................................... 3 0.4 Campo di applicazione .................................................................................................... 6 1 CAPITOLO ” 1”...................................................................................... 7 1.1 Anagrafica ......................................................................................................................... 7 1.1.1 1.1.2 1.1.3 1.1.4 Descrizione dell’opera ................................................................................................................................ 7 1.1.1.1 Parcheggio “A” ....................................................................................................................... 7 1.1.1.2 Parcheggio “B”...................................................................................................................... 10 1.1.1.3 Disegno architettonico- formale del parcheggio, scelta di materiali ............................. 13 1.1.1.4 Utilizzo della vegetazione ..................................................................................................... 15 1.1.1.5 Le reti idriche ......................................................................................................................... 17 1.1.1.6 Le reti tecnologiche .............................................................................................................. 17 1.1.1.7 Opere in progetto per la sicurezza idraulica del parcheggio.......................................... 19 Durata effettiva dei lavori ........................................................................................................................ 20 Indirizzo del cantiere ................................................................................................................................. 20 Soggetti interessati .................................................................................................................................... 20 2 CAPITOLO ” 2”.................................................................................... 21 2.1 Corpi d’opera interessati da lavori di manutenzione ................................................... 21 2.1.1 Identificazione rischi e misure di prevenzione ...................................................................................... 21 2.2 Prescrizioni minime per gli interventi su strada ............................................................. 21 2.2.1 2.2.2 2.2.3 Cantiere stradale fisso .............................................................................................................................. 21 2.2.1.1 Organizzazione degli scambi di carreggiata ..................................................................... 23 2.2.1.2 Riduzione del numero di corsie ............................................................................................ 23 2.2.1.3 Stabilizzazione del flusso di circolazione ............................................................................. 23 2.2.1.4 Scambio ................................................................................................................................. 23 2.2.1.5 Separazione di correnti opposte ......................................................................................... 24 Sicurezza dei pedoni ................................................................................................................................. 24 Segnalazione e delimitazione zone di lavoro....................................................................................... 24 2.3 Compiti del personale addetto ...................................................................................... 25 2.4 Equipaggiamenti di sicurezza ........................................................................................ 26 2.4.1 2.4.2 2.4.3 2.4.4 Segnalazione e delimitazione zone di lavoro....................................................................................... 26 Segnaletica stradale ................................................................................................................................. 27 Dispositivi di protezione individuale ........................................................................................................ 30 Scheda II-1 - Misure preventive e protettive in dotazione dell’opera ed ausiliarie....................... 31 2.4.4.1 Lavori di manutenzione delle strutture in c.a. .................................................................... 31 2.4.4.2 Lavori di manutenzione dei rilevati...................................................................................... 33 2.4.4.3 Lavori di manutenzione del manto stradale ...................................................................... 35 2.4.4.4 Lavori di manutenzione degli impianti di illuminazione ..................................................... 38 2.4.4.5 Lavori di manutenzione delle opere minori ........................................................................ 40 Fascicolo tecnico pagina 1 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 2.4.5 2.4.4.6 Scheda II-2 - Adeguamento delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera ed ausiliarie ......................................................................................................... 43 Scheda II-3 - Informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza e modalità di utilizzo e di controllo dell'efficienza delle stesse................................................................................................... 45 3 CAPITOLO ” 3”.................................................................................... 46 3.1 Premessa .......................................................................................................................... 46 3.1.1 Scheda III-1 - Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi all'opera ............................... 47 FIRME.......................................................................................................... 55 Fascicolo tecnico pagina 2 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 0.1 Fascicolo degli interventi ulteriori Secondo quanto prescritto dell’art.91 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. comma 2, il fascicolo dell’opera è preso in considerazione all’atto di eventuali lavori successivi sull’opera stessa. Tale fascicolo contiene "le informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori" coinvolti in operazioni di manutenzione. Sotto l’aspetto della prevenzione dei rischi, il fascicolo rappresenta quindi uno schema della pianificazione della sicurezza per gli interventi di manutenzione. Il fascicolo predisposto la prima volta a cura del coordinatore per la progettazione, è modificato nella fase esecutiva in funzione dell’evoluzione dei lavori ed è aggiornato a cura del committente a seguito delle modifiche intervenute in un’opera nel corso della sua esistenza. La funzione del fascicolo è quella di informare i soggetti che seguiranno i lavori successivi sull’opera a cui si riferisce, per esempio gli interventi manutentivi, dei rischi che presentano tali attività e delle misure di tutela già presenti o di quelle ausiliarie la cui adozione è direttamente a carico degli esecutori. Per le opere di cui al D.Lgs. n. 163 del 12 aprile 2006 e successive modifiche, il fascicolo tiene conto del piano di manutenzione dell’opera e delle sue parti, di cui all’articolo 40 del Decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554. Il fascicolo accompagna l’opera per tutta la sua durata di vita. 0.2 Soggetti interessati all’utilizzo del fascicolo dell’opera Il gestore dell’opera è il soggetto coinvolto maggiormente nell’utilizzo del fascicolo. Egli effettuerà le manutenzioni secondo le periodicità eventualmente individuate nel fascicolo, e dovrà mettere a conoscenza le imprese incaricate degli interventi, delle procedure o delle scelte adottate in fase progettuale per ridurre i rischi. Infine, se l’opera viene ceduta, il proprietario dovrà consegnare anche il fascicolo. Riassumendo, i soggetti interessati all’utilizzo del fascicolo sono: • gestore dell’opera (amministratore, proprietario, inquilino) • imprese incaricate per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’opera • venditore/acquirente dell’opera. 0.3 Contenuti e forma del fascicolo Per la redazione del presente elaborato ci si è attenuti allo schema presente nell’allegato XVI del D.Lgs. 81/08. I contenuti del presente elaborato con i suoi allegati costituiscono il Fascicolo Tecnico informativo dell'opera in oggetto così come previsto dall’allegato XVI del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Il fascicolo è costituito da tre capitoli: Fascicolo tecnico pagina 3 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo DESCRIZIONE DELL’OPERA CAPITOLO 1 ANAGRAFICA SOGGETTI COINVOLTI SCHEDA II-1 Aggiornamento rischi e misure CAPITOLO 2 RISCHI E MISURE SCHEDA II-2 Informazione sulle misure in dotazione FASCICOLO SCHEDA II-3 Elaborati tecnici riguardanti il contesto SCHEDA III-1 Elaborati tecnici architettonici e strutturali CAPITOLO 3 DOCUMENTAZIONE SCHEDA III-2 Rischi e misure in dotazione ed ausiliarie SCHEDA III-3 Elaborati impiantistici CAPITOLO 1 contenente: • Descrizione sintetica dell’opera; • Anagrafica del cantiere; • Soggetti coinvolti; Rif . scheda I del decreto. CAPITOLO 2 contenente: • L’individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e di quelle ausiliarie, per gli interventi successivi prevedibili sull’opera, quali le manutenzioni ordinarie e straordinarie, nonché per gli altri interventi successivi già previsti o programmati (schede II-1, II-2 e II-3). • Le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera sono le misure preventive e protettive incorporate nell'opera o a servizio della stessa, per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori incaricati di eseguire i lavori successivi sull’opera. Fascicolo tecnico pagina 4 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo • Le misure preventive e protettive ausiliarie sono, invece, le altre misure preventive e protettive la cui adozione è richiesta ai datori di lavoro delle imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi incaricati di eseguire i lavori successivi sull’opera. Al fine di definire le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e quelle ausiliarie, devono essere presi in considerazione almeno i seguenti elementi: a) accessi ai luoghi di lavoro; b) sicurezza dei luoghi di lavoro; c) impianti di alimentazione e di scarico; d) approvvigionamento e movimentazione materiali; e) approvvigionamento e movimentazione attrezzature; f) igiene sul lavoro; g) interferenze e protezione dei terzi. Il fascicolo fornisce, inoltre, le informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera, necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza, nonché le informazioni riguardanti le modalità operative da adottare per: a) utilizzare le stesse in completa sicurezza; b) mantenerle in piena funzionalità nel tempo, individuandone in particolare le verifiche, gli interventi manutentivi necessari e la loro periodicità. Rif . scheda II-1 del decreto: misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e de ausiliarie ; Rif . scheda II-2 del decreto: Adeguamento delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera ed ausiliarie; Rif . scheda II-3 del decreto: Informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza e modalità di controllo dell’efficienza delle stesse; CAPITOLO 3 contenente : All'interno del fascicolo sono indicate le informazioni utili al reperimento dei documenti tecnici dell’opera che risultano di particolare utilità ai fini della sicurezza, per ogni intervento successivo sull’opera, siano essi elaborati progettuali, indagini specifiche o semplici informazioni; tali documenti riguardano: a) il contesto in cui è collocata; b) la struttura architettonica e statica; c) gli impianti installati. Qualora l’opera sia in possesso di uno specifico libretto di manutenzione contenente i documenti sopra citati ad esso si rimanda per i riferimenti di cui sopra. Per la realizzazione di questa parte di fascicolo sono utilizzate come riferimento le successive schede, che sono sottoscritte dal soggetto responsabile della sua compilazione. Rif . scheda III-1 del decreto: Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi all’opera nel proprio contesto; Rif . scheda III-2 del decreto: Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi alla struttura architettonica e statica dell’opera; Rif . scheda III-3 del decreto: Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi agli impianti dell’opera; Fascicolo tecnico pagina 5 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 0.4 Campo di applicazione Il presente fascicolo si applica alle opere manutentive. Per manutenzione si intende il complesso delle attività tecniche ed amministrative rivolte al fine di conservare, o ripristinare, la funzionalità e l'efficienza di un apparecchio o di un impianto, intendendo per funzionalità la sua idoneità ad adempiere alle sue funzioni, ossia fornire le prestazioni previste, e per efficienza la sua idoneità a fornire le predette prestazioni in condizioni accettabili sotto gli aspetti dell'affidabilità, dell'economia di esercizio, della sicurezza e del rispetto dell'ambiente esterno ed interno. • manutenzione secondo necessità: è quella che si attua in caso di guasto, disservizio, o deterioramento. • manutenzione preventiva: è quella diretta a prevenire guasti e disservizi limitare i deterioramenti. • manutenzione programmata: è quella forma di manutenzione preventiva, in cui si prevedono operazioni eseguite in base ai controlli eseguiti periodicamente secondo un programma prestabilito. ed a La manutenzione deve essere in costante rapporto con la conduzione la quale comprende necessariamente anche operazioni e controlli, indipendenti od in collaborazione con il servizio di manutenzione. Ordinaria è la manutenzione che si attua in luogo, con strumenti ed attrezzi di uso corrente; si limita a riparazioni di lieve entità, abbisognevoli unicamente di minuteria; comporta l'impiego di materiali di consumo di uso corrente, o la sostituzione di parti di modesto valore, espressamente previste (fusibili, guarnizioni, ecc....). Straordinaria è la manutenzione richiede mezzi di particolare importanza (scavi, ponteggi, mezzi di sollevamento); oppure attrezzature o strumentazioni particolari, abbisognevoli di predisposizione (prese, inserzioni sulle tubazioni, ecc...) le quali possono comportare riparazioni e/o qualora si rendano necessarie parti di ricambio o ripristini, o che prevedono la revisione e/o la sostituzione di apparecchi e materiali per i quali non siano possibili o convenienti le riparazioni. Il Fascicolo viene predisposto in fase di progettazione dal CSP (coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione in collaborazione con i progettisti dell'opera) modificato ed intergrato nella fase esecutiva e ulteriormente integrato e modificato a cura del committente a seguito delle modifiche intervenute in una opera nel corso della sua esistenza. Deve quindi essere ricordato, con la consegna alla Committenza, l'obbligo del controllo e aggiornamento nel tempo del Fascicolo informativo. Il Fascicolo informativo deve essere consultato ad ogni operazione lavorativa, di manutenzione ordinaria, straordinaria o di revisione dell'opera e per ogni ricerca di documentazione tecnica dell'opera. Il Committente è l'ultimo destinatario e quindi responsabile della tenuta, aggiornamento e verifica delle disposizioni contenute. Fascicolo tecnico pagina 6 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 1 CAPITOLO ” 1” 1.1 Anagrafica 1.1.1 Descrizione dell’opera Nel complesso gli interventi oggetto del presente Progetto Esecutivo si suddividono in tre parti d’opera rappresentate da: un’area adibita a parcheggio prossima alla Reggia e compresa tra Viale Castellamonte, il Torrente Ceronda ed il centro storico del Comune di Venaria. Tale area, denominata Parcheggio A, ha una capacità complessiva di circa 272 posti auto di cui 6 da destinarsi ai disabili e 24 alle autorità. Annessa a tale area è prevista una viabilità di accesso al parcheggio stesso ed un prolungamento del percorso naturalistico esistente. una nuova viabilità tra il ponte Amedeo di Castellamonte ed il Viale Carlo Emanuele II, atta a decongestionare il Viale dal traffico attuale e necessaria al collegamento con il parcheggio adiacente in progetto. Tale area, denominata Parcheggio B, è compresa tra il Viale stesso ed il Torrente Ceronda ed ha una capacità di circa 764 posti auto, di cui 66 destinati ai bus, 19 ai disabili, 17 alle moto e 9 ai residenti. opere di difesa arginale, realizzate in sponda destra del torrente Ceronda al fine di poter mettere in adeguato grado di sicurezza i parcheggi ed aventi quote comparabili con quelle della sponda sinistra del torrente Ceronda e non aggravanti le condizioni di rischio delle zone circostanti. 1.1.1.1 Parcheggio “A” Per la realizzazione del parcheggio “A” e della viabilità al contorno si è tenuto conto delle seguenti criticità. allo stato attuale la Reggia e l’ingresso del Parco della Mandria dal “Ponte Verde” risultano raggiungibili da nord dal solo Ponte Castellamonte: un ponte in muratura a tre campate e larghezza pari a circa 5 metri. Dal ponte, lungo via Amedeo di Castellamonte, si accede direttamente alla zona di ingresso della Reggia ed al centro storico di Venaria ed, attraverso Viale Carlo Emanuele II parallelo ai Giardini, si accede agli stessi ed al Parco della Mandria. Attraverso il Ponte Castellamonte ed il Viale Carlo Emanuele II transitano, come unico accesso, i mezzi privati e pesanti destinati all’area Cromodora, ubicata tra il Viale stesso ed il torrente Ceronda e caratterizzata dalla presenza di attività industriali (Magneti Marelli S.p.A.). Inoltre il ponte smaltisce il traffico diretto verso il centro storico (mulino, albergo-ristorante) e lungo Viale Carlo Emanuele II; la necessità di realizzare gli interventi sulla viabilità esistente mantenendo la stessa in esercizio, in quanto, come detto, risulta l’unico accesso carrabile all’area in oggetto; dal punto di vista idraulico, la dinamica attuale e la quota delle arginature esistenti, comportano un rischio di allagamento dell’area destinata a parcheggio con Fascicolo tecnico pagina 7 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo tempo di ritorno indicativo pari a 2 anni e comunque con portate del torrente Ceronda dell’ordine di 250 m3/s, che corrispondono ad eventi di piena facilmente registrabili; tenuto conto della tipologia di interventi che si vanno a realizzare si dovrà porre particolare attenzione ai dettagli quali le opere a verde, atte ad inserire il parcheggio in modo consono alla peculiarità storico-paesaggistica del luogo, e le opere ad indirizzo architettonico, da allineare con la composizione storico – artistica – culturale della Reggia stessa. L’area di intervento si estende su circa 23.000 metri quadri, comprensivi anche della viabilità di accesso, mentre il parcheggio si sviluppa su un’area complessiva di circa 10.000 metri quadri, al fine di lasciare i restanti 13.000 metri quadri in parte da adibirsi ad area verde ed in parte da destinarsi alla realizzazione delle sistemazioni d’alveo e spondali previste lungo il torrente Ceronda. La viabilità di accesso prevede la realizzazione di un asse stradale a doppio senso di marcia, in affiancamento al torrente Ceronda, largo complessivamente 7.00m (corsie da 3m e banchina da 0,5m), delimitato con cordolo lato Ceronda e marciapiede rialzato in malta bituminosa di larghezza 1,5m lato parcheggio e rifinito in conglomerato bituminoso. Tale asse parte dall’incrocio con Via Castellamonte, gestito mediante la realizzazione di una rotatoria attestata alle quote del terreno esistente. In futuro il progetto della Provincia di Torino prevederà la realizzazione di una rotatoria avente geometria del tutto uguale a quella inserita nel presente progetto, ma posta ad una quota più alta rispetto al piano di campagna attuale al fine di consentire il collegamento con il futuro nuovo ponte da realizzarsi sul torrente Ceronda. La rotatoria Castellamonte presenta un diametro di 33m, una corona giratoria da 9m (8.00m di corsia e banchine da 0.50m) ed un futuro anello sormontabile da 1m. (nella presente fase progettuale zebrato ed alla stessa quota della corona giratoria). I bracci di ingresso e di uscita presentano larghezza di corsia pari a 3.50m in ingresso e 4.50m in uscita ai sensi del DM del 19 aprile 2006 “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali”. La viabilità di acceso al parcheggio si sviluppa per una lunghezza totale pari a circa 135m. Altimetricamente il profilo stradale parte da una quota del piano campagna attuale pari a 253.33m con una livelletta di pendenza pari allo 0.00%, per poi discendere con una prima pendenza pari al 4.50% ed una seconda pari all’83% raccordandosi con la quota di imposta del parcheggio in progetto pari a 250.90m. L’asse viabile, superato l’accesso all’area di sosta, si trasforma in un percorso naturalistico di larghezza pari a 3.50m rifinito in terra battuta, di sviluppo pari a circa 200m. e collegato ad un sentiero esistente. Tale percorso naturalistico presenta per buona parte una quota altimetrica pari a 252.80m al fine di garantire condizioni di salvaguardia e sicurezza in caso di evento alluvionale. L’attestamento a tale quota intercetta un tratto del Canale Venaria ed impone la realizzazione di uno scatolare per un tratto di circa 60m. Tale scatolare, realizzato su un corso d’acqua già intubato nell’abitato di Venaria, rappresenta a tutti gli effetti non un nuovo intubamento, ma una copertura dello stesso, tale da lasciare un franco tra livello idrico proprio del canale e copertura comunque indicativamente superiore a 1,5m e quindi atto a garantire la possibilità di esecuzione di interventi manutentivi. Fascicolo tecnico pagina 8 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo Al fine di evitare l’effetto di rigurgito generato dal Canale Venaria in caso di piena del torrente Ceronda, verrà realizzata una protezione lungo la sponda sinistra del canale a difesa del parcheggio lungo il margine di adiacenza delle due opere. Nelle sistemazioni viarie si prevede inoltre la sistemazione dell’attuale Esedra presente all’incrocio tra la via Castellamonte ed il Viale Carlo Emanuele II, senza modificare l’intersezione dal punto di vista viario ma intervenendo sulle geometrie e sulla composizione architettonica dello stesso. L’area di parcheggio A occupa una superficie di circa 10.000 metri quadri e presenta una capacità di parcamento pari a 272 posti auto di cui 6 riservati ai disabili e 24 alle Autorità. Al fine di soddisfare le esigenze funzionali ed architettonico/compositive, si è prevista una distribuzione delle aree di parcamento su file parallele con stalli a 90°. Sono previsti 266 stalli di dimensione 2,5x5m (di cui 24 per le Autorità) e 6 stalli di dimensione minima 3,2x5m per disabili (rapporto 1:50) e corselli di larghezza pari a 6m. Tale larghezza, oltre a consentire la manovra dei mezzi, consente di adottare il doppio senso di marcia in tutti i corselli. Le geometrie adottate hanno consentito la realizzazione di aree a verde intercalanti le file di stalli aventi una larghezza di circa 1,5m, atte alla piantumazione per l’ombreggiamento del parcheggio ed il suo mascheramento visivo. Per la realizzazione del parcheggio si prevede la pavimentazione dei corselli con pacchetto bituminoso, al fine di garantirne la durabilità, con finitura in conglomerato bituminoso trattato (effetto “strada bianca”) per rispettare un corretto inserimento ambientale. Le aree di stallo, corrispondenti a circa 1260m², sono realizzate con autobloccanti in cls forati ed inerbiti, al fine di garantire la stabilità meccanica del parcamento e nel contempo consentire la permeabilità del terreno che, unitamente alle aree verdi, forniscono una superficie permeabile pari a circa 5.000 m². L’uscita e l’accesso pedonale al parcheggio avviene lungo via Castellamonte attraverso un scalinata ed una rampa disabili, in corrispondenza dell’incrocio con viale Carlo Emanuele II, ed una seconda scalinata ubicata nel punto del parcheggio più prossimo alla Reggia. All’interno del parcheggio è previsto un viale centrale in cubetti di porfido allineato all’uscita su Viale Carlo Emanuele II. Per il parcheggio pubblico è prevista la sosta a pagamento con barriera. È quindi prevista una adeguata segnalazione visiva di disponibilità di posti. Il parcheggio è inoltre dotato di servizi igienici e di strutture di servizio (guardiola all’accesso, biglietterie automatiche ecc.). Unitamente all’area di parcheggio, al fine di garantire una parziale protezione della stessa dal punto di vista idraulico, è prevista la realizzazione di un rilevato in terra adiacente alla viabilità di accesso allo stesso. Lo stesso risulta arretrato rispetto al viale esistente e con posizione e quota coerente con le future sistemazioni fluviali. Da sottolineare che tale rilevato non rappresenta comunque il nuovo manufatto d’argine, ma risulta, in fase di sistemazione finale, la parte retrostante ad esso, destinata ad un futuro viale alberato ad uso ciclopedonale. Fascicolo tecnico pagina 9 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 1.1.1.2 Parcheggio “B” Il progetto prevede la realizzazione di un’ulteriore area da adibirsi a parcheggio, denominata “B”, e della viabilità annessa. Come descritto in precedenza sul Viale Carlo Emanuele II attualmente insiste tutto l traffico proveniente dal ponte Castellamonte, unico accesso da nord alla Reggia della Venaria Reale. In Viale è inoltre utilizzato quale area di sosta (a pagamento il sabato e nei giorni festivi) sia per le auto che per i bus turistici. Questa doppia valenza del Viale Carlo Emanuele II porta ad una forte interferenza, soprattutto nei giorni feriali, tra il traffico pesante, legato all’area produttiva, ed i pullman turistici (maggiorati nel periodo estivo da un crescente afflusso al Parco della Mandria) e, nei giorni festivi, tra il traffico privato in percorrenza o in sosta e gli autobus turistici. Inoltre si sommano le difficoltà legate al trasporto pubblico che, per fornire il servizio di navetta tra la città di Torino e la Reggia ed il Parco, transitano sul Ponte Castellamonte e lungo il Viale Carlo Emanuele II. A fronte di quanto appena esposto, il complesso degli interventi previsti a contorno della realizzazione di adeguate aree di parcheggio, deve essere volto ad operare una riorganizzazione della viabilità locale al fine sia di privilegiare la pedonalizzazione dell’area di accesso alla Reggia ed ai Giardini, sia di risolvere la conflittualità tra accesso turistico ed attività produttive presenti. Unitamente a tali obiettivi, deve inoltre essere considerata la necessità di predisporre l’area a futuri sviluppi delle modalità di collegamento, quale la realizzazione del nuovo ponte previsto dalla Provincia di Torino. Riassumendo gli obbiettivi della soluzione progettuale, in termini di funzionalità viaria, sono i seguenti: l’eliminazione del traffico pesante e della possibilità di sosta in Via Amedeo di Castellamonte ed almeno nel primo tratto di Viale Carlo Emanuele II; l’individuazione di soluzioni alternative che garantiscano l’accesso alle proprietà private presenti senza gravare sul primo tratto di Viale Carlo Emanuele II; l’individuazione di un percorso di accesso ai parcheggi dei visitatori di Reggia, Giardini e Parco tale da non percorrere via Amedeo di Castellamonte e Viale Carlo Emanuele II; garantire un agevole percorso dei mezzi pubblici, mantenendo fermate comode all’accesso alla Reggia ed ai Giardini ; consentire il carico e lo scarico dei passeggeri da parte dei bus turistici in vicinanza di Reggia e Giardini evitando lo stazionamento dei mezzi e quindi individuando un opportuno percorso di accesso e di collegamento con l’area parcheggio; predisporre il progetto ai futuri possibili nuovi collegamenti viari. Il progetto prevede, a partire dalla rotatoria Castellamonte provvisoria (da definirsi in fase di realizzazione del nuovo ponte sul torrente Ceronda della Provincia di Torino), la realizzazione di una nuova viabilità che, lungo la sponda destra del Ceronda ed in direzione ovest, conduce ad una rotatoria che fornisce l’accesso al futuro Parcheggio B ed all’area industriale Magneti Marelli e da questa prosegue in direzione sud fino a raccordarsi, mediante un’intersezione canalizzata, con il Viale Carlo Emanuele II oltre l’ingresso visitatori ai Giardini. Fascicolo tecnico pagina 10 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo La nuova viabilità ha uno sviluppo complessivo pari a circa 610m dei quali 420 lungo il Ceronda ed una superficie di circa 7850mq. L’andamento altimetrico parte da una quota del piano di campagna esistente pari a di 253.33m nei pressi dell’incrocio con Via Castellamonte con una livelletta pari allo 0%. Successivamente scende al 3.50% ed allo 0.12% in affiancamento al torrente Ceronda per poi raggiungere la quota di 254.00m nei pressi della curva, alla sezione 48 del profilo stradale in progetto. Tale scelta progettuale è stata dettata dalla necessità di permettere il futuro collegamento con un ponte provvisorio (tipo Bailey) che verrà installato ed utilizzato per garantire la continuità di traffico durante la costruzione del nuovo ponte Castellamonte e la conseguente demolizione del ponte esistente. Nella parte finale il tracciato raggiunge nuovamente le quote di progetto del parcheggio adiacente, per poi raccordarsi alle quote esistenti pari a 252.00m del Viale Carlo Emanuele II. Si prevede una larghezza di carreggiata pari a 9.50m (3.50m corsia, 1.25m banchina – categoria C2) ed una pavimentazione in conglomerato bituminoso. La viabilità è affiancata, dal lato del parcheggio B, da un marciapiede rialzato di larghezza 1.50m con finitura in malta bituminosa. A circa 75 metri dell’innesto della nuova viabilità con la rotatoria di sbarco del Ponte Castellamonte è presente una corsia specializzata per la svolta verso l’area residenziale ed al circolo tennistico presente a ridosso delle due palazzine residenziali di viale Carlo Emanuele II. Come introdotto precedentemente, in prossimità dell’ingresso dell’area industriale Magneti Marelli si prevede la realizzazione di una rotatoria al fine di permettere l’accesso alla zona industriale stessa ed al parcheggio B. La rotatoria ha un diametro esterno di 33,5m con anello giratorio bitumato da 9.25m (1.25m di banchina esterna, 7.50m di corsia e 0.50m di banchina interna) e fascia sormontabile interna di 1,5m. Le corsie di entrata ed uscita dalla rotatoria rispettano le prescrizioni della tabella 9 del D.M. del 19 aprile 2006 “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali”: bracci di ingresso da 3.50m e di uscita da 4.50m. La risoluzione della confluenza della nuova viabilità con il Viale Carlo Emanuele II è definita con una intersezione a raso canalizzata di smaltire i flussi di traffico in tutte le direzioni di marcia. Dal punto di vista organizzativo della viabilità, le nuove opere consentono: il by-pass del tratto terminale di Viale Carlo Emanuele II da parte dei mezzi pesanti e dal traffico diretto e proveniente dal Parco: i mezzi potranno percorrere Viale Carlo Emanuele II solo nel tratto compreso tra il Ponte Verde e la nuova viabilità e, attraverso quest’ultima, proseguire verso il ponte Castellamonte; l’accesso alle aree adibite a parcheggio; l’accesso alla zona industriale della Magneti Marelli: tale ingresso, mediante la nuova rotatoria in progetto, elimina da Viale Carlo Emanuele II i mezzi leggeri e pesanti in entrata ed uscita dall’unità produttiva; la realizzazione di nuovi accessi alle aree residenziali ed al circolo tennistico non più gravanti su Viale Carlo Emanuele II; la realizzazione di un percorso circolare per i bus turistici che consenta agli stessi, imboccata la nuova viabilità dopo il ponte Castellamonte, di scendere lungo Viale Carlo Emanuele II fino ad una banchina attrezzata sul lato Reggia, di far scendere i Fascicolo tecnico pagina 11 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo passeggeri e quindi di tornare lungo Via Castellamonte all’incrocio presso il ponte e quindi accedere nuovamente al parcheggio dedicato. Per far salire i passeggeri i bus turistici, usciti dal parcheggio, seguiranno lo stesso percorso lungo Viale Carlo Emanuele II, si accosteranno sempre alla precedente banchina ed eseguito il carico si allontaneranno attraversando il Ponte Castellamonte; i mezzi di trasporto pubblico potranno invece continuare a percorrere a doppio senso Viale Carlo Emanuele, mantenendo invariato il percorso per e dal Parco della Mandria, operando il trasbordo dei passeggeri su apposite banchine attrezzate ai due lati del viale; l’eliminazione dell’accesso di mezzi privati lungo via Castellamonte ed il Viale Carlo Emanuele II, fatta eccezione per i veicoli autorizzati che debbano accedere alle attività commerciali esistenti. Gli interventi in progetto prevedono inoltre la realizzazione di un’area da destinarsi alla sosta a pagamento, con controllo degli accessi, ubicata nell’area compresa tra viale Carlo Emanuele II ed il torrente Ceronda, per un’area totale di intervento di circa 45.000 m². Il parcheggio è servito da un unico accesso fornito dalla rotatoria nei pressi della Magneti Marelli. L’ingresso prevede una viabilità centrale di larghezza pari a 7.00m che, parallela a viale Carlo Emanuele II, percorre l’intero parcheggio e sulla quale si affacciano i diversi settori in cui esso è suddiviso. Tali settori oltre a suddividere le funzioni (auto, bus, moto) creano il motivo compositivo e gli allineamenti individuati per l’inserimento del progetto nel territorio. La capacità totale di parcamento è così suddivisa: Parcheggio B1 – 66 stalli bus Gran Turismo; Parcheggio B2 – 219 stalli auto e 9 stalli disabili; Parcheggio B3 – 17 stalli moto; Parcheggio B4 – 224 stalli auto e 5 stalli disabili; Parcheggio B5 – 110 stalli auto e 2 stalli disabili; Parcheggio B6 – 9 stalli auto residenti; Parcheggio B7 – 100 stalli auto e 3 stalli disabili; In totale 653 stalli auto, 9 stalli per residenti, 19 per disabili, 17 stalli moto e 66 per bus Gran Turismo. Ortogonalmente alla viabilità centrale, a formare allineamenti alberati che interrompono la continuità delle aree di sosta, sono previsti marciapiedi rialzati di 4m di larghezza, pavimentati in cubetti di porfido. Per le zone destinate a sosta auto, si prevede una distribuzione delle aree di parcamento su file parallele con stalli a 90° di dimensione ordinaria 2,5x5m e di dimensione minima 3,2x5m per sosta disabili (rapporto 1:50). Tutti i corselli presentano una larghezza di 6m che, oltre consentire la manovra dei mezzi, permette di adottare, in fase di organizzazione dei percorsi, il doppio senso di marcia. Le geometrie adottate consentono la realizzazione di aree a verde, intercalanti le file di stalli, aventi una larghezza di circa 1,50m, atte alla piantumazione per l’ombreggiamento del parcheggio ed il suo mascheramento visivo. Fascicolo tecnico pagina 12 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo Per il transito pedonale nelle singole aree di parcheggio sono previsti varchi che conducono ai viali principali. Da questi il visitatore è condotto su Viale Carlo Emanuele II e da qui guidato ai giardini ed alla Reggia. Le aree di sosta bus presentano diverso allineamento degli stalli (inclinati a 30°) al fine di poter maggiormente sfruttare la superficie disponibile. Per la realizzazione del parcheggio si prevede la pavimentazione dei corselli con pacchetto bituminoso, atto a garantirne la durabilità, con finitura in conglomerato bituminoso trattato (effetto “strada bianca”) al fine di rispettare un corretto inserimento ambientale. Le aree di stallo, complessivamente corrispondenti a circa 13.000m², sono realizzate con autobloccanti in calcestruzzo forato ed inerbito, al fine di garantire la stabilità meccanica del parcamento e nel contempo consentire la permeabilità del terreno che, unitamente alle aree verdi, forniscono un’elevata superficie permeabile pari a circa 39.000m². Diversa pavimentazione, in conglomerato bituminoso trattato (effetto “strada bianca”), è stata prevista nel parcheggio motocicli al fine di meglio garantire la stabilità dei mezzi in sosta. Essendo l’accesso al parcheggio regolato da barriere, è prevista un’adeguata segnalazione visiva di disponibilità di posti. Il parcheggio è inoltre dotato di servizi igienici e di strutture di servizio (guardiola all’accesso, biglietterie automatiche ecc.). Infine è prevista la risistemazione arginale del torrente Ceronda nel tratto in affiancamento alla viabilità in progetto: tali sistemazioni prevedono l’eliminazione dell’argine esistente e la conseguente realizzazione di un arginello che verrà sormontato con TR ≥ 5 anni collocato a circa 15 m dal livello medio di deflusso del Ceronda. Inoltre verrà realizzato un argine di protezione di affiancamento al parcheggio progettato secondo un tempo di ritorno pari a 100 anni. Il deflusso delle acque nella golenale verso l’alveo attivo verrà agevolato da una interruzione dell’arginello di circa 30 m nella zona prossima al ponte. Tale abbassamento verrà protetto adeguatamente con una scogliera di massi e piantumazioni. 1.1.1.3 Disegno architettonico- formale del parcheggio, scelta di materiali Tipologie aiuole Le aiuole sono un elemento ricorrente nel parcheggio, soprattutto come divisori tra gli stalli e come elemento di bordo. Le tipologie impiegate sono principalmente di due tipi: bassa, delimitata da cordoli in calcestruzzo, quando la topografia e la sistemazione del terreno lo consentano; rialzata, compresa tra un muretto o la viabilità in progetto e la scarpata verde. L’impiego di aiuole di questo tipo è quasi sempre dovuto a dislivelli di terreno lungo il perimetro delle aree a parcheggio. Recinzioni e muretti Tra gli elementi che ricorrono particolarmente nel complesso di Venaria, vi sono i muretti in laterizio di altezza variabile, presenti sia all’interno dei Giardini che all’esterno, Fascicolo tecnico pagina 13 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo come delimitazione di aiuole e come parapetto di rampe pedonali. Questo elemento architettonico ricorre nel progetto con la funzione di: delimitare le aree a parcheggio in alcuni punti aventi dislivello elevato fra due fronti progettuali (esclusivamente nel parcheggio “A”); come parapetto di scale e rampe. La tipologia impiegata è principalmente costituita da una struttura in c.a. gettata in opera, rivestita in laterizio faccia a vista, possibilmente reimpiegando elementi di recupero della Reggia. Particolare attenzione è stata posta nell’impermeabilizzazione e drenaggio dei muretti per evitare fenomeni di efflorescenza. Pavimentazioni Sono differenziate a seconda che riguardino: Stalli dei parcheggi auto: gli stalli del parcheggio sono realizzati in autobloccanti in calcestruzzo inerbito. Tale materiale assicura un buon inserimento ambientale, la permeabilità della pavimentazione, un’elevata durabilità ed uno scarso livello di manutenzione nel tempo. Viabilità interna: per ottenere un gradevole inserimento nel contesto della Reggia, pur mantenendo le specifiche prestazionali e la durabilità dei percorsi carrabili, è stato impiegato un conglomerato bituminoso trattato effetto “strada bianca”; Viabilità esterna e asse interno parcheggio B: in analogia alle sistemazioni superficiali esistenti, la viabilità di bordo è stata realizzata in conglomerato bituminoso tradizionale; Percorsi pedonali interni: in analogia ai materiali impiegati attualmente in Via Castellamonte ed in Viale Carlo Emanuele II, i principali percorsi pedonali sono stati realizzati in cubetti di porfido ricostruito. Il materiale scelto oltre ad essere naturale e coerente con il contesto, assicura un’alta durabilità e una scarsa manutenzione. Percorsi pedonali esterni: al fine di garantire durabilità nel tempo e ridotta manutenzione i marciapiedi esterni sono stati pavimentati in malta bituminosa. Questi percorsi pedonali sono ubicati in posizione defilata rispetto alla restante parte del progetto. Illuminazione Il sistema proposto principalmente si divide in due tipologie: Illuminazione viabilità: i pali stradali usati per la viabilità di bordo sono simili a quelli già impiegati lungo il viale Carlo Emanuele II, cioè di tipologia classica ad arco. Illuminazione parcheggio A: si è riproposto il sistema di illuminazione studiato e impiegato per la realizzazione del parcheggio della Reggia denominato “Juvarra”. Questa tipologia è realizzata con pali cilindrici in Corten con un corpo illuminante fisso posto all’estremità e la possibile aggiunta di una coppia di proiettori agganciati. La posa di questi pali sarà ad inclinazione “casuale”. Illuminazione parcheggio B: si è deciso di impiegare all’interno del parcheggio la tipologia di pali già presenti all’interno dei giardini, realizzati con un palo cilindrico metallico al quale sono agganciati sulla sommità dei proiettori ad inclinazione variabile. Pali bassi viali pedonali parcheggio B: per i viali pedonali di distribuzione all’interno del parcheggio B sono stati installati corpi metallici alti 1.00m per limitare l’impatto luminoso e segnalare il passaggio. Tipologie fabbricati di servizio Fascicolo tecnico pagina 14 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo Le strutture di servizio esistenti all’interno del complesso della Reggia e dei parcheggi sono prefabbricati in legno di forma ottagonale. Tale tipologia non è stata riproposta all’interno dei parcheggi, ma è stato studiato un altro “sistema versatile” sia per forma che per funzioni, da riproporre anche per futuri interventi all’interno del complesso o per sostituire elementi esistenti. La tipologia proposta è composta da: sottofondo in terra; geotessile non tessuto in PP; basamento in c.a. gettato in opera ed armato; monoblocco prefabbricato di dimensioni standard (serramenti interni/esterni inclusi); struttura verticale ed orizzontale di rivestimento realizzata in piccoli profilati metallici; rivestimento in lamiera di Cor-Ten posato con dogatura orizzontale; copertura realizzata in lamiera di Cor-Ten (ove prevista). Scale e rampe pedonali ed Esedra Le scale presenti all’interno dei Giardini e delle aree limitrofe sono realizzate con l’impiego di pietra di Luserna per il rivestimento delle pedate e di laterizio per le alzate. La medesima soluzione è proposta per la scala prospiciente all’Esedra e per le scale di servizio. I parapetti delle scale sono costituiti da muretti in laterizio. La pavimentazione delle rampe disabili è realizzata in lastre di pietra di Luserna, mentre i parapetti sono realizzati in laterizio, possibilmente con elementi di recupero. La tipologia è simile a quella attualmente presente all’interno dei Giardini. I parapetti delle rampe sono costituiti da muretti in laterizio. I parapetti delle scale e delle rampe sono dotati di mancorrenti realizzati da un tubolare metallico agganciato al muretto tramite piastre metalliche. Tra gli elementi caratterizzanti l’area di progetto vi è l’Esedra semi circolare all’incrocio tra Via Castellamonte e Viale Carlo Emanuele II. Il progetto prevede il completamento dell’Esedra anche dal lato opposto, cioè la realizzazione di altri due pilastri, simili a quelli esistenti, e la costruzione di muretti di recinzione intonacati. La pavimentazione dell’Esedra aiuterà a migliorare l’identificazione del nodo: lungo il perimetro dell’Esedra, infatti, è prevista una fascia in pietra di Luserna, mentre l’interno sarà pavimentato in cubetti di pietra di Luserna posati su letto di sabbia e cemento (uguali alla pavimentazione esistente in Via Castellamonte) con un disegno dello stemma di Venaria. Per valorizzare maggiormente questo particolare punto è prevista inoltre l’istallazione di una fontana al centro della scala, realizzata in pietra di Luserna. 1.1.1.4 Utilizzo della vegetazione Gli interventi a verde previsti nell’ambito del presente progetto esecutivo si distinguono in tre ambiti differenti: interventi di inserimento a verde del Parcheggio A; interventi di inserimento a verde del Parcheggio B; ricostruzione del Corridoio ecologico del torrente Ceronda. All’interno del parcheggio A è previsto un viale centrale in cubetti di porfido caratterizzato da un doppio filare di farnia (Quercus robur), alla base del quale è creata una siepe bassa di biancospino (Crataegus monogyna). Fascicolo tecnico pagina 15 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo L’acero campestre (Acer campestre) è stato allocato all’interno del parcheggio come elemento di testata della serie di stalli. Come separazione tra le file di stalli sono stati utilizzati invece, in modo alternato, il frassino comune (Fraxinus excelsior) con sottostante siepe di corniolo (Cornus mas) o fusaggine (Euonymus europaeus) ed il ciliegio comune (Prunus avium) con sottostante siepe di biancospino (Crataegus monogyna) o pallon di maggio (Viburnum opulus). Lungo il perimetro sud, est e nord del parcheggio A e sul rilevato arginale adiacente alla viabilità di accesso allo stesso sono infine stati posizionati filari di tiglio (Tilia cordata). Nel parcheggio B l’acero, il frassino, il ciliegio, sono stati utilizzati in modo alternato fra le varie serie di stalli. Alla base di tali filari è stata creata una siepe bassa monospecifica di biancospino (Crataegus monogyna), corniolo (Cornus mas), fusaggine (Euonymus europaeus) o pallon di maggio (Viburnum opulus). L’acero campestre (Acer campestre) ed il ciliegio comune (Prunus avium) vengono allocati come elementi di testata della serie di stalli. Si sono poi create delle piccole aree con macchie arboree naturaliformi con pioppo bianco (Populus alba) e ciliegio comune (Prunus avium). Lungo la viabilità di accesso al parcheggio, sul perimetro ovest e nord sono infine stati posizionati filari di tiglio (Tilia cordata). Inoltre nel parcheggio B sono stati realizzati due vialetti pedonali principali in direzione sud-nord contornati da un doppio filare di farnia (Quercus robur) alla cui base è stato creata una siepe caratterizzata da due file parallele distanziate fra loro di circa 60cm per favorire un corridoio protetto per l’eventuale passaggio della microfauna terrestre. A completamento delle opere del parcheggio B è prevista la sistemazione arginale del torrente Ceronda in affiancamento alla viabilità di accesso al parcheggio. Tale sistemazione presenta larghezza pari a 5.50 m suddivisa in 2 m di viale alberato di tigli (Tilia cordata), 2.50 m di percorso naturalistico ed 1m di arginello di sicurezza. Il filare di tigli prosegue anche sul lato dell’industria Magneti Marelli per poi collegarsi al viale Carlo Emanuele II. Le opere a verde prevedono il progetto di ricostituzione del corridoio ecologico del Torrente Ceronda al fine di compensare l’impatto causato dal progetto in termini di riduzione degli spazi aperti lungo il torrente Ceronda e consistente nel potenziamento delle fasce vegetate naturali e seminaturali attualmente presenti sulle rive del torrente, garantendo così un elevato grado di naturalità e di permeabilità ecologica. Il corridoio ecologico è stato concepito tenendo in considerazione la necessità di favorire la massima diversità specifica possibile, sia in senso longitudinale che trasversale, mantenere la più elevata possibile la diversificazione strutturale (età, dimensioni, ecc.) e favorire lo sviluppo di specie erbacee, arbustive ed arboree autoctone. Punto di partenza del progetto di ricostituzione è il mantenimento della vegetazione esistente nelle aree non interessate direttamente dalla realizzazione delle opere. Per ciò che concerne la composizione specifica sono state utilizzate le specie caratteristiche del bosco climatico di pianura: il querco-carpineto. Fascicolo tecnico pagina 16 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 1.1.1.5 Le reti idriche Comprendono: La Rete di smaltimento delle acque meteoriche La rete di smaltimento delle acque meteoriche è stata progettata con l’obiettivo di avere una rete funzionale e di semplice manutenzione in aree che hanno la possibilità di essere inondate prima del completamento dei lavori di messa in sicurezza del Ceronda. Al fine quindi di soddisfare questi requisiti, si è optato per una soluzione che preveda l’installazione di griglie di raccolta delle acque meteoriche sia nelle zone dei parcheggi che in quelle stradali. Il sistema è stato inoltre progettato in modo che la rete sia mantenuta più superficiale possibile, al fine di poter scaricare più facilmente a gravità le acque meteoriche all’interno del Torrente Ceronda. Le pendenze dei parcheggi e le sistemazioni superficiali sono state progettate in modo da convogliare le acque verso le griglie di raccolta. Tali pendenze sono state quelle massime ottenibili considerando i vincoli della viabilità esistente e del torrente Ceronda. Gi interventi realizzati sono: smaltimento acque meteoriche dei parcheggi con scarichi con valvola a clapet finale e con paratoia di sicurezza a monte, collocata sul rilevato arginale, in modo da poter intervenire ed evitare il rigurgito del Ceronda nel caso in cui la valvola a clapet sia bloccata (1 scarico per il parcheggio A e 2 per il parcheggio B); smaltimento delle acque meteoriche nel caso in cui i livelli in Ceronda siano elevati mediante impianti ad idrovore. Questi impianti di pompaggio possono inoltre essere utilizzati per smaltire le acque dal parcheggio allagato per l’inondazione; scatolare delle dimensioni di 1m x 1,5 m dotato di paratoia per lo smaltimento delle acque in caso di inondazione del parcheggio; protezione della sponda dove vengono scaricate le acque mediante materasso Reno e gabbioni al fine di evitare il dilavamento superficiale. La Rete di smaltimento delle acque reflue E’ stata prevista la realizzazione di rami di rete di smaltimento delle acque reflue provenienti dai servizi igienici dei parcheggi. Questi vengono allacciati alla rete dell’Ente gestore SMAT che percorre Viale Carlo Emanuele II. La rete idrica di smaltimento acque reflue è stata realizzata con chiusini a tenuta a causa della realizzazione in zona esondabile. La Rete acquedottistica Si prevede di realizzare anche la connessione alla rete di approvvigionamento idrico della SMAT al fine di fornire acqua potabile ai servizi igienici e per l’irrigazione di progetto. I chiusini sono a tenuta poiché realizzati in zona esondabile. 1.1.1.6 Le reti tecnologiche E’ prevista la realizzazione degli impianti di illuminazione e di distribuzione delle correnti forti e deboli, completi in ogni loro parte, necessari per l’intervento. Fascicolo tecnico pagina 17 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo Impianto di Illuminazione parcheggio A E’ previsto un impianto di illuminazione costituito da corpi illuminanti in grado di soddisfare il miglior impatto estetico e funzionale. La soluzione progettuale prevede un sistema di corpi illuminanti alternati tra pali cilindrici in acciaio Cor-Ten singoli e pali equipaggiati di 2 proiettori installati ad una altezza di 4m aventi lampade in kit alogenuri asimmetrici da 70W. Impianto di Illuminazione parcheggio B E’ previsto un impianto di illuminazione relativo al parcheggio B costituito da corpi illuminanti in grado di soddisfare il miglior impatto estetico e funzionale. La soluzione progettuale prevede un sistema di corpi illuminanti alternati tra pali cilindrici in acciaio verniciato equipaggiati di 1 o 2 proiettori installati ad una altezza di 7,5m aventi lampade ai vapori di alogenuri da 159W. Impianto di Illuminazione pubblica assi viabili E’ previsto un impianto di illuminazione su strada pubblica costituito da corpi illuminanti equipaggiati di lampada al sodio alta pressione da 250W installati alla testa di pali curvi con sbraccio pari a 2,5m ed hft=9m. Impianto di illuminazione percorsi pedonali parcheggio B La soluzione progettuale prevede un sistema di corpi illuminanti composti da diffusori tipo Colum in alluminio estruso e di sezione cilindrica e di altezza pari a 1,1m equipaggiati da lampade ai vapori di mercurio da 80W. Rete distribuzione Correnti Forti (FM) Sono previsti cavidotti interrati, in corrispondenza delle nuove viabilità, per la distribuzione delle linee BT, al fine di garantire la fornitura prevista per le nuove utenze. In particolare sono previste forniture in Bassa Tensione (BT) per le utenze relative all’alimentazione dei servizi igienici, della guardiania e per l’alimentazione dei gate di accesso. Rete distribuzione Correnti Deboli (Dati) L’area è dotata di una rete di cavidotti necessari per i collegamenti di tutte le utenze e costituita da cavi in rame ed in fibra ottica al fine di garantire il funzionamento del sistema di controllo accessi (gate) seguendo i percorsi dei cavidotti delle linee elettriche BT. Impianti controllo accessi parcheggi E’ prevista l’installazione di un sistema di casse automatiche per i parcheggi, composto essenzialmente dei seguenti dispostivi: server di sistema; cassa automatica per il pagamento dei ticket; gate di ingresso; gate di uscita; sbarra controllo accessi ingresso; sbarra controllo accessi uscita; pannello luminoso esterno parcheggi (libero/completo). Impianti videocontrollo diffusione sonora e TVCC E’ prevista una rete di cavidotti per la predisposizione di un sistema di videocontrollo di accesso ai parcheggi. La predisposizione è costituita da tubazioni in PVC, D=125mm ad una profondità di 0.9m dal piano stradale, ricoperti di apposito nastro di colore giallo indicante la presenza di cavi. E’ prevista l’installazione di diffusori a tromba ed, internamente al locale tecnico, un armadio Rack di controllo dell’impianto. All’esterno dei parcheggi verranno installate Fascicolo tecnico pagina 18 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo telecamere DAY & NIGHT. Infine, Internamente ai locali guardiola, saranno presenti Personal computer connessi all'impianto per la supervisione del sistema. 1.1.1.7 Opere in progetto per la sicurezza idraulica del parcheggio Affinché i parcheggi in progetto possano soddisfare i requisiti di adeguata sicurezza idraulica, sono state individuate e verificate la tipologia e la geometria delle opere di difesa spondale da realizzarsi, tenendo in conto dei vincoli normativi esistenti. Sono state seguite in particolare le indicazioni fornite dalle norme di attuazione del PAI (direttive n. 4, riguardante i criteri di compatibilità delle infrastrutture all’interno delle fasce A e B) e le prescrizioni dell’Agenzia Interregionale del fiume Po in quanto la zona in progetto risulta infatti essere di sua competenza. Tali opere comprendono la risagomatura dell’alveo e la realizzazione di nuovi rilevati arginali sia a livello del parcheggio A che del parcheggio B. In particolare, al fine di ottemperare a quanto richiesto da AIPO nel parere del 05 luglio 2011, prot n 24488/2011, è stata prevista a risagomatura del Torrente Ceronda con tempi di ritorno pari a circa 100 anni. Si osservi che il parcheggio B sarà protetto con tempo di ritorno pari a 100 anni una volta che verrà realizzato il nuovo ponte Castellamonte (non facente parte del presente progetto esecutivo). Gli interventi che verranno realizzati saranno quindi il nuovo argine a valle del ponte Castellamonte che fiancheggia il parcheggio A ed il nuovo argine che fiancheggia il parcheggio B, in accordo con quanto stabilito dalle opere previste dal PAI e come concordato con AIPO e Regione Piemonte, Settore Difesa del Suolo e Idrogeologico. Questa protezione sarà pari ai livelli idrici raggiunti per tempi di ritorno pari a 100 anni senza franco e, comunque, sarà sempre inferiore alla quota dell’argine esistente in sponda sinistra al fine di agevolare in ogni caso l’esondazione in destra, mantenendo quindi le condizioni attuali di rischio. Verrà inoltre mantenuto l’attuale viale ciclo pedonale con alberature nella zona di alveo golenale antistante il parcheggio A. Riassumendo, gli interventi che si prevede di realizzare sono: arginatura a valle del ponte Castellamonte a difesa del parcheggio A realizzata alla quota per la messa in sicurezza fino alle piene con tempo di ritorno 100 anni; protezione lungo la sponda sinistra del canale Venaria, a difesa del parcheggio A a causa del rigurgito di piena del Ceronda; la risagomatura della sezione di deflusso a fianco del parcheggio B, allargandola di circa 15m a partire dalla porzione di alveo che viene attualmente occupata dal deflusso medio della corrente; la realizzazione di un pre-argine (di tipo “fusibile”) che verrà sormontato per portate con TR ≥ 5 anni. Tale pre-argine sostituirà di fatto l’argine naturale esistente. Con questa sistemazione si diminuirà la frequenza delle esondazioni nell’area golenale rispetto alla condizione attuale. l’interruzione del pre-argine per una lunghezza di circa 30 m in prossimità del ponte Castellamonte per agevolare il deflusso della corrente. Al fine di consentire la futura ricalibratura dell’alveo nell’area prospiciente ai parcheggi e l’eventuale innalzamento degli argini per TR=200 anni, i parcheggi sono stati collocati Fascicolo tecnico pagina 19 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo ad una distanza tale da poter consentire la costruzione delle arginature definitive di protezione dalla piena duecentennale ai sensi del RD 1904 n. 523. 1.1.2 Durata effettiva dei lavori Data presunta d’inizio lavori Da definirsi Durata presunta dei lavori (giorni naturali consecutivi) 210 (7 mesi) Termine intermedio ultimazione parcheggio A 90 (3 mesi) Ammontare complessivo presunto dei lavori 2.966.878,17 € 1.1.3 Indirizzo del cantiere Indirizzo preciso del cantiere Comune 1.1.4 Venaria Reale Provincia Torino Soggetti interessati Committente La Venaria Reale Consorzio di valorizzazione culturale Indirizzo Piazza della Repubblica, 4 10078 La Venaria Reale (TO) Responsabile dei Lavori Arch. Maurizio REGGI Indirizzo Piazza della Repubblica, 4 10078 La Venaria Reale (TO) Tel. 011/4992306 Tel. 011/4992306 CSP Ing. Attilio MARRA C/o AI ENGINEERING – AI STUDIO Indirizzo Via Lamarmora, 80 - 10128 TORINO Tel. 011-5814511 CSE Indirizzo Tel. Impresa appaltatrice Legale rappresentante Indirizzo Tel. Impresa subappaltatrice Legale rappresentante Indirizzo Fascicolo tecnico Tel. pagina 20 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 2 CAPITOLO ” 2” 2.1 Corpi d’opera interessati da lavori di manutenzione Per una trattazione completa dell’argomento si rimanda all’elaborato “Piano di manutenzione delle opere”. In questa sede si sottolineano i punti essenziali sotto l’aspetto della prevenzione. L’intervento prevede le seguenti opere che saranno poi oggetto di manutenzione: - strutture ed opere edili; - rilevati; - manto stradale; - illuminazione; - opere d’arte minori. 2.1.1 Identificazione rischi e misure di prevenzione La maggior parte dei rischi evidenziati nel seguente capitolo con le annesse misure di prevenzione corrisponde a quanto descritto all’interno del PSC, pertanto a tale trattazione si rimanda. 2.2 2.2.1 Prescrizioni minime per gli interventi su strada Cantiere stradale fisso Un cantiere è detto fisso se non subisce alcuno spostamento durante almeno una mezza giornata. Il segnalamento comporta una segnaletica in avvicinamento, una segnaletica di posizione, una segnaletica di fine prescrizione. Segnaletica in avvicinamento Sul lato destro, si compone, a seconda dei casi, di: • un segnale "lavori" o "altri pericoli" con eventuale pannello integrativo; • segnali di "riduzione corsie" con pannello integrativo di distanza; • segnali di "divieto di sorpasso" e "limite massimo di velocità"; • altri segnali di pericolo o di prescrizione ritenuti necessari; • eventuali segnali di preavviso e direzione in caso di deviazione. Nel caso di strade a carreggiate separate la stessa segnaletica deve essere, in genere, ripetuta sullo spartitraffico. Se la larghezza di quest'ultimo non è adeguata, la segnaletica di ripetizione può essere di formato ridotto. La messa in opera della segnaletica sullo spartitraffico comporta che uno o più operatori attraversino la carreggiata. In certi casi il rischio che devono correre questi ultimi può indurre a rinunciare alla ripetizione sullo spartitraffico. In tale circostanza, e se lo spartitraffico non consente neppure l'installazione di segnali di formato ridotto, occorre integrare la segnaletica in avvicinamento per garantirne la visibilità. Fascicolo tecnico pagina 21 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo Segnaletica di posizione Essa comprende: • uno o più raccordi obliqui realizzati con barriere, coni, delineatori flessibili o paletti di delimitazione integrati da segnali di obbligo o delineatori di curva provvisoria; • una delimitazione longitudinale costituita normalmente da coni o delineatori flessibili opportunamente spaziati tra loro; • eventuali ulteriori segnali di pericolo e prescrizione ripetuti nel caso di cantieri molto estesi (ogni volta che il tratto di strada interessato è più lungo di 1 Km.). Per motivi di sicurezza, il cantiere propriamente detto (zona di lavoro) deve, preferibilmente, essere situato ad opportuna distanza dalla fine del raccordo obliquo. In strade a carreggiate separate, ove possibile, è suggerito un franco di sicurezza di circa 150 m. tra l'effettiva zona di lavoro e la fine del raccordo obliquo. Qualora la presenza dei lavori, dei depositi o dei cantieri stradali determini un restringimento della carreggiata è necessario apporre il segnale di pericolo temporaneo "strettoia". In caso di carreggiata a doppio senso di marcia, se la larghezza della strettoia è inferiore a 5,60 m occorre istituire il transito a senso unico alternato regolato in tre possibili modi: a) TRANSITO ALTERNATO A VISTA Deve essere installato il segnale negativo "dare precedenza nel senso unico alternato" dalla parte in cui il traffico incontra l'ostacolo e deve deviare. Reciprocamente l'altro segnale "diritto di precedenza nel senso unico alternato" dà la priorità a quel senso di circolazione che è meno intralciato dai lavori. Da impiegarsi se gli estremi del cantiere sono distanti non più di 50 m. e con traffico modesto. b) TRANSITO ALTERNATO DA MOVIERI Questo sistema richiede due movieri muniti di apposita paletta, posti a ciascuna estremità della strettoia, i quali presentano al traffico uno la faccia verde, l'altro la faccia rossa della paletta. Il funzionamento di questo sistema è legato al buon coordinamento dei movieri, che può essere stabilito a vista o con apparecchi radio ricetrasmittenti o tramite un terzo moviere intermedio munito anch'esso di paletta. c) TRANSITO ALTERNATO A MEZZO SEMAFORI Quando non sia possibile ricorrere ai due sistemi precedenti per la lunghezza della strettoia o a causa della non visibilità reciproca tra le due estremità della strettoia stessa, il senso alternato deve essere regolato da due semafori comandati a mano o con funzionamento automatico. Fuori dai centri abitati l'impianto semaforico deve essere preceduto dal segnale di pericolo temporaneo "semaforo". Il collegamento "semaforo-centralina-semaforo" può avvenire via cavo o via radio o con altri sistemi che comunque garantiscano l'affidabilità del collegamento. Il semaforo va posto sul lato destro, all'altezza della striscia di arresto temporanea. Se il traffico in approccio può disporsi su più file, il semaforo deve essere ripetuto a sinistra, sulla linea di separazione dei sensi di marcia. La messa in funzione di un impianto semaforico per transito alternato deve essere autorizzata dall'ente proprietario o concessionario della strada, che ha la facoltà di stabilire o modificare la durata delle fasi in relazione alle situazioni di traffico. Segnaletica di fine prescrizione La fine delle prescrizioni è segnalata con uno o più segnali di "fine prescrizione" ovvero con gli appropriati segnali relativi alle prescrizioni valide sulla strada a valle del cantiere. Fascicolo tecnico pagina 22 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 2.2.1.1 Organizzazione degli scambi di carreggiata Di particolare rilievo appare l'organizzazione degli schemi quando si operano scambi di carreggiata. In tali casi parte del traffico (scambio parziale) o tutto il traffico (scambio totale) viene portato sulla carreggiata del verso opposto. Per attuare uno scambio si opera nel modo seguente: • nel senso di marcia del cantiere: a) il numero delle corsie in genere subisce una riduzione, b) il flusso di circolazione si stabilizza, c) una o più corsie scambiano, d) le correnti di circolazione opposte sono fisicamente separate; • nel senso di marcia opposto al cantiere la riduzione o deviazione della o delle corsie deve essere realizzata prima della sezione a doppio senso allo scopo di stabilizzare il flusso di circolazione. 2.2.1.2 Riduzione del numero di corsie La riduzione, quando effettuata, può essere fatta a destra o a sinistra. La riduzione in sinistra, deviando la corsia di marcia veloce su quella di marcia lenta, potrebbe offrire all'utente della strada una migliore sicurezza. Di contro la posa e la rimozione della segnaletica è più complicata e per certi aspetti più pericolosa. È compito di ogni ente proprietario o gestore di strada, in funzione del tipo di traffico e della durata del cantiere esaminare tra le varie soluzioni quella che meglio si adatta al contesto. 2.2.1.3 Stabilizzazione del flusso di circolazione L'utente della strada effettua due manovre. La prima è connessa alla riduzione delle corsie, la seconda si effettua durante lo scambio propriamente detto. Per motivi di sicurezza e per la migliore funzionalità dello scambio è opportuno stabilizzare il flusso di circolazione entro queste due manovre. Per poterlo fare l'inizio dello scambio dovrà essere situato ad una distanza di almeno 200 m. dopo la fine del raccordo obliquo di chiusura della corsia. Su questa lunghezza, sufficiente per stabilizzare i flussi di circolazione, sarà possibile posizionare il segnale di limite massimo di velocità e il pannello di indicazione di scambio di carreggiata. Così l'informazione della seconda manovra sarà data una volta effettuata la prima. 2.2.1.4 Scambio Si verificano, in pratica, tre tipi di scambio: - scambio di una sola corsia; - scambio di due o più corsie; - scambio parziale. A seconda dell'ampiezza del varco nello spartitraffico la velocità massima nel punto di scambio è limitata a 40 km/h o 60 km/h. Nel caso di scambio parziale il trattamento del punto di scelta è particolarmente importante. Il pericolo insito in tale dispositivo è dovuto alla scelta, che induce esitazione all'utente, con la conseguenza di rallentamenti imprevisti o di manovre all'ultimo momento. È auspicabile, soprattutto nel caso di esistenza di uno svincolo o di un'area di servizio nella zona di scambio, avvertire gli utenti a monte del punto di scelta. Come regola è preferibile effettuare una canalizzazione con pre restringimento della corrente di traffico prima dell'inizio dello scambio. Valutazioni specifiche sulla Fascicolo tecnico pagina 23 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo eventualità di formazione di code rilevanti, in relazione a volumi di traffico elevati con velocità ridotta, possono suggerire una soluzione senza pre restringimento. Particolare cura deve essere dedicata alla dislocazione dei segnali in corrispondenza dello scambio per evitare che gli stessi si sovrappongano nella visione prospettica. In tali casi la loro collocazione planimetrica e la loro altezza deve essere studiata perché tale condizione non si verifichi. Non sono consentiti scambi in galleria. In caso di cantiere che interessi una galleria il segnalamento in avvicinamento e lo scambio devono essere attuati all'esterno, con uso a doppio senso di marcia della galleria contigua. In caso di gallerie ravvicinate in successione i segnali in avvicinamento e lo scambio devono essere collocati all'esterno della prima galleria. 2.2.1.5 Separazione di correnti opposte La separazione di correnti opposte è effettuata a mezzo di dispositivi discontinui (coni o delinea tori flessibili) o continui (cordoli delimitatori di corsia). Ognuno di questi dispositivi, per i vantaggi e inconvenienti rispettivi, ha condizioni di impiego diverse. I coni, facilmente posizionabili, saranno preferibilmente utilizzati per i cantieri di breve durata o nei cantieri che necessitano di uno spostamento frequente dell'allineamento di separazione delle correnti di traffico. Al contrario, i cordoli delimitatori di corsia, che meglio rispondono alle esigenze di sicurezza, possono essere utilizzati in cantieri dove i dispositivi di separazione delle correnti restano per lungo tempo in opera, e se per ogni senso di marcia vi sono almeno due corsie; altrimenti il loro impiego sarà limitato al margine destro della carreggiata. 2.2.2 Sicurezza dei pedoni La segnaletica di sicurezza dei lavori, dei depositi, degli scavi e dei cantieri stradali deve comprendere speciali accorgimenti a difesa della incolumità dei pedoni che transitano in prossimità dei cantieri stessi. I cantieri edili, gli scavi, i mezzi e macchine operatrici, nonché il loro raggio d'azione, devono essere sempre delimitati, soprattutto sul lato dove possono transitare pedoni, con barriere, parapetti, o altri tipi di recinzioni così come previsto dall'art. 32, comma 2 del Regolamento. Se non esiste marciapiede, o questo è stato occupato dal cantiere, occorre delimitare e proteggere un corridoio di transito pedonale, lungo il lato o i lati prospicienti il traffico veicolare, della larghezza di almeno un metro. Detto corridoio può consistere in un marciapiede temporaneo costruito sulla carreggiata, oppure in una striscia di carreggiata protetta, sul lato del traffico, da barriere o da un parapetto di circostanza segnalati dalla parte della carreggiata. Tombini e ogni tipo di portello, aperti anche per un tempo brevissimo, situati sulla carreggiata o in banchine o su marciapiedi, devono essere completamente recintati. 2.2.3 Segnalazione e delimitazione zone di lavoro Le barriere per la segnalazione e la delimitazione dei cantieri stradali sono a strisce oblique bianche e rosse rifrangenti e di notte e in altri casi di scarsa visibilità devono essere integrate da lanterne a luce rossa fissa. Lungo i lati longitudinali dei cantieri stradali le barriere sono obbligatorie nelle zone che presentano condizioni di pericolo per le persone al lavoro o per i veicoli in transito. Possono essere sostituite da recinzioni Fascicolo tecnico pagina 24 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo colorate in rosso o arancione stabilmente fissate, costituite da teli, reti o altri mezzi di delimitazione approvati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 2.3 Compiti del personale addetto Il personale impiegato per i lavori di manutenzione sarà tenuto a seguire le indicazioni del personale addetto alle manutenzioni (preposti e responsabili) e dovrà utilizzare obbligatoriamente tutti i dispositivi di protezione individuali di cui sarà stato fornito, in particolare: a. Indumenti lavorativi specifici contro il pericolo insudiciamento. b. Scarpe a sfilamento rapido con soletta e puntale in acciaio. c. Guanti di protezione per le mani in presenza di rischio tagli, urti, vibrazioni e alte temperature e nella manipolazione di sostanze acide o irritanti. d. Elmetto di protezione durante operazioni che comportino il rischio caduta oggetti dall’alto ed in particolare: - Interventi al piede e sotto il raggio di azione degli apparecchi di sollevamento; montaggio di pali di segnalazione; e. Occhiali protettivi durante le operazioni comportanti il rischio di proiezione di schegge o simili, quali: f. saldature elettriche, ossiacetileniche, alluminotermiche e a scintillio; uso di frullini, trapani, mole smeriglio, ecc.; uso di sostanze irritanti o dannose per gli occhi. Otoprotettori durante operazioni ed in presenza di elevate emissioni sonore (superiori a 85 dB) in particolare: - uso di attrezzature pneumatiche (martelli pneumatici, avvitatrici, ecc.); uso di mole smeriglio, frullini, trapani, ecc.; uso di seghe circolari; uso di vibratori; conduzione di macchina con emissione di rumore eccessiva. g. Cinture di sicurezza, durante operazioni comportanti il rischio caduta dall’alto ad esempio: durante l’allestimento delle opere provvisionali; sui ponti sviluppabili o cestelli ; sull’autoscala; h. Maschere di protezione delle vie respiratorie, munite di filtri appropriati o autorespiratori - - durante operazioni in presenza di polveri e rischio intossicazione o soffocamento: saldature elettriche, ossiacetileniche, alluminotermiche e a scintillio; interventi in ambienti polverosi; Fascicolo tecnico pagina 25 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 2.4 Equipaggiamenti di sicurezza Non sono previsti particolari equipaggiamenti specifici in dotazione dell’opera per lo svolgimento delle opere manutenzione ordinaria o straordinaria. Si evidenzieranno nel seguito solo le predisposizioni ausiliarie necessarie per l’esecuzione delle attività manutentive. 2.4.1 Segnalazione e delimitazione zone di lavoro E’ una recinzione realizzata con un sistema modulare di transenne per lavorare in sicurezza nei cantieri stradali, grazie alla colorata visibilità dei pannelli. Leggerissime e maneggevoli, le transenne sono facili da trasportare, semplici da posare o rimuovere e consentono una razionale delimitazione dell’area. Robuste e inalterabili nel tempo, non arrugginiscono e possono essere riutilizzate. E’ approvata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Con questo sistema modulare di transenne è possibile delimitare in modo flessibile qualunque cantiere sulla strada. Può essere spostata facilmente; posizionata a “L” assolve l’obbligo di delimitare il lato frontale e nello stesso tempo delimita, proteggendoli, i lati longitudinali del cantiere. Se utilizzata nelle ore notturne o in condizioni di scarsa visibilità, dovrà essere corredata da strisce bianco/rosse oblique rifrangenti e luce rossa fissa di segnalazione sulla parte frontale. Protegge i pedoni e crea corridoi di transito. Questo sistema modulare permette di recintare completamente qualsiasi apertura sulla carreggiata, banchina o marciapiede; in particolare garantisce la totale chiusura dell’area lavoro fino a terra. Se utilizzata nelle ore notturne o in condizioni di scarsa visibilità deve essere corredata da strisce bianco/rosse oblique rifrangenti. Questa tipologia di recinzione verrà adottata nelle aree evidenziate nelle planimetrie di cantierizzazione. . Figura 4 – Delimitazione zone di lavoro Fascicolo tecnico pagina 26 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 2.4.2 Segnaletica stradale Il Regolamento di esecuzione e attuazione del Nuovo Codice della Strada - D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495 - ed il successivo Disciplinare Tecnico - D.M. delle Infrastrutture e dei Trasporti del 10 luglio 2002 pubblicato Gazzetta Ufficiale N. 226 del 26 Settembre 2002 – definiscono gli schemi segnaletici da adottare per il segnalamento temporaneo. Fascicolo tecnico pagina 27 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo Fascicolo tecnico pagina 28 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo Ricordarsi che: - la posa e la rimozione dei segnali sono operazioni particolarmente delicate per la sicurezza dei lavoratori, pertanto vanno opportunamente pianificate; - l’esposizione dei lavoratori nella zona di circolazione deve essere ridotta la minimo; - la velocità dei veicoli in transito deve essere ridotta in maniera progressiva in maniera tale da decrescere di 20 km. orari alla volta; - i lavoratori devono obbligatoriamente indossare indumenti ad alta visibilità con tessuto fluorescente e bande retroriflettenti conformi al D.M. 09/06/1995. Fascicolo tecnico pagina 29 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 2.4.3 Dispositivi di protezione individuale Cosa protegge Dispositivo di Protezione Individuale Descrizione e note Corpo Quando si usano: in tutte quelle situazioni di visibilità scarsa che espongono il lavoratore ad un potenziale rischio di investimento da parte di terzi, come ad esempio i lavori in sotterraneo o quelli stradali. Che cosa sono: indumenti di varia natura (pantaloni, tute, giacche, impermeabili, sovra pantaloni e gilet), caratterizzati da una colorazione arancio o giallo brillante e da fasce bianche catarifrangenti. Oltre alla colorazione evidente, se necessario possono essere impermeabili ed imbottiti. Normativa di riferimento: UNI-EN 340, UNI-EN 530, UNI-EN 471 Fascicolo tecnico pagina 30 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 2.4.4 Scheda II-1 - Misure preventive e protettive in dotazione dell’opera ed ausiliarie 2.4.4.1 Lavori di manutenzione delle strutture in c.a. CODICE SCHEDA Tipologia dei lavori 01 Opere di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture in c.a. Tipo di intervento Rischi individuati Verifica visiva della integrità, presenza di crepe, integrità copriferri, infiltrazioni etc.. delle strutture verticali, orizzontali e dei giunti. Verifica visiva di cedimenti, assestamenti delle fondazioni delle spalle e delle pile. Verifica dell’integrità strutturale degli impalcati. Ripristino della integrità, presenza di crepe, integrità copriferri, infiltrazioni etc.. delle strutture verticali, orizzontali e dei giunti. Ripristino di cedimenti, assestamenti delle fondazioni delle spalle e delle pile. Ripristino dell’integrità strutturale degli impalcati. Rischi di caduta dall’alto dell’addetto Rischi di caduta di materiale dall’alto Rischi di investimento Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Sono presenti opere in c.a. quali muri di contenimento delle scarpate, pozzetti di scarico idraulico, vasche di alloggiamento delle idrovore e manufatti di scarico nel torrente Ceronda. Per maggiori dettagli si faccia riferimento alle planimetrie generali delle aree di intervento allegate al progetto. Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell’opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Non prevista specifica misura preventiva Si prevede il raggiungimento delle aree interessate mediante la viabilità ordinaria. L'accesso specifico ai luoghi di verifica avverrà a piedi. Sicurezza dei luoghi di lavoro Non prevista specifica misura preventiva I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI, in particolare: Fascicolo tecnico pagina 31 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo • scarpe antinfortunistiche con suola antiscivolo • guanti • facciali filtranti • giubbino catarifrangente. In caso di lavorazioni di breve durata si installerà la segnaletica di preavviso prevista dal codice della strada e si lascerà un mezzo in sosta ad inizio cantiere a protezione dei lavoratori; in presenza di scavi o per lavorazioni >7gg si istalleranno barriere New Jersey in cls. Per i cantieri mobili si utilizzeranno gli schemi previsti dal codice della strada. Impianti di alimentazione e di scarico Non prevista specifica misura preventiva Disattivare la corrente per interventi nelle vicinanze di linee elettriche. Nel caso si rendano necessari saranno utilizzati gruppi elettrogeni o generatori. Approvvigionamento e movimentazione materiali Non prevista specifica misura preventiva Manuale attraverso l’utilizzo di piattaforme e cestelli. Il personale addetto alla manutenzione deve conoscere i modi per movimentare correttamente carichi pesanti e/o ingombranti. Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Non prevista specifica misura preventiva Le eventuali attrezzature saranno scaricate manualmente dal camion. Le attrezzature di competenza saranno semplici utensili. Gli automezzi e le varie attrezzature devono essere conformi alle direttive dell'attuale normativa vigente. Igiene sul lavoro Non prevista specifica misura preventiva Per lavori che si svolgono nell'arco di più giornate installare dei wc di tipo chimico. Nell'eventuale uso di additivi nocivi o malte Fascicolo tecnico pagina 32 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo prendere sempre visione delle specifiche schede di sicurezza del prodotto. Il POS individuerà i DPI da mettere a disposizione dei lavoratori per i lavori di verniciatura in particolare, con le precauzioni per l'utilizzo e le schede tecniche delle sostanze pericolose. Interferenze e protezione terzi 2.4.4.2 Non prevista specifica misura preventiva Concordare sempre con la committenza i momenti dell'intervento, evitando possibilmente interferenze con altre lavorazioni presenti. Per lavorazioni molto prossime alla sede stradale o alle aree di sosta si dovrà installare una barriera di tipo New Jersey in plastica per tutta la lunghezza del cantiere se <7gg o in cls se >7gg. Lavori di manutenzione dei rilevati CODICE SCHEDA Tipologia dei lavori 02 Opere di manutenzione ordinaria e straordinaria dei rilevati Tipo di intervento Rischi individuati Ispezione delle opere a verde dei tratti di rilevato. Ispezione dei dei fossi di guardia dei tratti di rilevato. Rischi di caduta dall'alto, scivolamenti, abrasioni, contatto con materiale organico, rischio biologico, investimento, taglio. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro L’opera prevede la realizzazione di rilevati stradali e arginali. L’area laterale dei rilevati sarà caratterizzata da opere a verde e dall’eventuale fosso di guardia per lo smaltimento delle acque. Per maggiori dettagli si faccia riferimento alle planimetrie generali delle aree di intervento allegate al progetto. Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell’opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Non prevista specifica misura preventiva Il luogo in cui si devono effettuare i lavori deve essere accuratamente segnalato, almeno 150 m. prima con apposita segnaletica stradale; Fascicolo tecnico pagina 33 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo l'area dell'intervento deve essere ben delimitata. Per gli interventi si prevede di accedere sempre con i mezzi dalla viabilità ordinaria. Sicurezza dei luoghi di lavoro Non prevista specifica misura preventiva I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI, in particolare: • scarpe antinfortunistiche con suola antiscivolo • guanti • facciali filtranti • giubbino catarifrangente. In caso di lavorazioni di breve durata si installerà la segnaletica di preavviso prevista dal codice della strada e si lascerà un mezzo in sosta ad inizio cantiere a protezione dei lavoratori; in presenza di scavi o per lavorazioni >7gg si istalleranno barriere New Jersey in cls. Per i cantieri mobili si utilizzeranno gli schemi previsti dal codice della strada. Impianti di alimentazione e di scarico Non prevista specifica misura preventiva Disattivare la corrente per interventi nelle vicinanze di linee elettriche. Nel caso si rendano necessari saranno utilizzati gruppi elettrogeni o generatori. Approvvigionamento e movimentazione materiali Non prevista specifica misura preventiva Manuale attraverso l’utilizzo di piattaforme e cestelli. Il personale addetto alla manutenzione deve conoscere i modi per movimentare correttamente carichi pesanti e/o ingombranti. Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Non prevista specifica misura preventiva Le eventuali attrezzature saranno scaricate manualmente dal camion. Le attrezzature di competenza saranno semplici utensili. Gli Fascicolo tecnico pagina 34 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo automezzi e le varie attrezzature devono essere conformi alle direttive dell'attuale normativa vigente. Igiene sul lavoro Non prevista specifica misura preventiva Per lavori che si svolgono nell'arco di più giornate installare dei wc di tipo chimico. Nell'eventuale uso di additivi nocivi o malte prendere sempre visione delle specifiche schede di sicurezza del prodotto. Interferenze e protezione terzi Non prevista specifica misura preventiva Concordare sempre con la committenza i momenti dell'intervento, evitando possibilmente interferenze con altre lavorazioni presenti. L'interferenza con il traffico, tranne che in caso di chiusura della viabilità, potrebbe essere necessaria per cui i lavoratori dovranno essere formati alla specifica lavorazione al fine di non invadere la sede stradale trafficata e non depositare materiale in adiacenza alla corsia aperta al traffico. Per lavorazioni molto prossime alla corsia aperta si dovrà installare una barriera di tipo New Jersey in plastica per tutta la lunghezza del cantiere se <7gg o in cls se >7gg. 2.4.4.3 Lavori di manutenzione del manto stradale Tipologia dei lavori CODICE SCHEDA 03 Opere di manutenzione ordinaria e straordinaria del manto stradale Tipo di intervento Rischi individuati Gli interventi di manutenzione delle pavimentazioni stradali consistono nel ripristino della regolarità superficiale, nel ripristino dell’aderenza dovuto alla diminuzione della rugosità superficiale ed eventuale ripristino di fessurazioni, avvallamenti ed alterazioni delle pendenze del manto stradale. Caduta dell’addetto a livello Inalazione polvere e vapori Urti, colpi e ustioni Incidenti tra automezzi Contatto con sostanze nocive Fascicolo tecnico pagina 35 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo Inoltre si considerano anche gli interventi relativi alla segnaletica Ribaltamento degli automezzi Schiacciamento dell'autista e/o degli addetti ai lavori stradale. Investimento Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro E’ prevista la realizzazione di due aree a parcheggio (A e B) e della relativa viabilità al contorno. Fare riferimento alle planimetrie generali delle aree di intervento allegate al progetto. Punti critici Misure preventive dell’opera e protettive in dotazione Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Non prevista specifica misura preventiva Il luogo in cui si devono effettuare i lavori deve essere accuratamente segnalato, almeno 150 m. prima con apposita segnaletica stradale; l'area dell'intervento deve essere ben delimitata. Per gli interventi si prevede di accedere sempre con i mezzi dalla viabilità ordinaria. Sicurezza dei luoghi di lavoro I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI, in particolare: • scarpe antinfortunistiche con suola antiscivolo • guanti • facciali filtranti • giubbino catarifrangente. In caso di lavorazioni di breve durata si installerà la segnaletica di preavviso prevista dal codice della strada e si lascerà un mezzo in sosta ad inizio cantiere a protezione dei lavoratori; in presenza di scavi o per lavorazioni >7gg si istalleranno barriere New Jersey in cls. Per i cantieri mobili si utilizzeranno gli schemi previsti dal codice della strada. Fascicolo tecnico Non prevista specifica misura preventiva pagina 36 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo Impianti di alimentazione e di scarico Non prevista specifica misura preventiva Disattivare la corrente per interventi nelle vicinanze di linee elettriche. Nel caso si rendano necessari saranno utilizzati gruppi elettrogeni o generatori. Approvvigionamento e movimentazione materiali Non prevista specifica misura preventiva Manuale attraverso l’utilizzo di piattaforme e cestelli. Il personale addetto alla manutenzione deve conoscere i modi per movimentare correttamente carichi pesanti e/o ingombranti. Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Non prevista specifica misura preventiva Le eventuali attrezzature saranno scaricate manualmente dal camion. Le attrezzature di competenza saranno semplici utensili. Gli automezzi e le varie attrezzature devono essere conformi alle direttive dell'attuale normativa vigente. Igiene sul lavoro Non prevista specifica misura preventiva Per lavori che si svolgono nell'arco di più giornate installare dei wc di tipo chimico. Nell'eventuale uso di additivi nocivi o malte prendere sempre visione delle specifiche schede di sicurezza del prodotto. Il POS individuerà i DPI da mettere a disposizione dei lavoratori per i lavori di asfaltatura in particolare, con le precauzioni per l'utilizzo e le schede tecniche delle sostanze pericolose. Interferenze e protezione terzi Non prevista specifica misura preventiva Concordare sempre con la committenza i momenti dell'intervento, evitando possibilmente interferenze con altre lavorazioni presenti. L'interferenza con il traffico, tranne che in caso di chiusura della viabilità, è sempre presente per cui i lavoratori dovranno essere formati alla specifica lavorazione al fine di non invadere la Fascicolo tecnico pagina 37 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo sede stradale trafficata e non depositare materiale in adiacenza alla corsia aperta al traffico. Per lavorazioni molto prossime alla corsia aperta si dovrà installare una barriera di tipo New Jersey in plastica per tutta la lunghezza del cantiere se <7gg o in cls se >7gg. 2.4.4.4 Lavori di manutenzione degli impianti di illuminazione CODICE SCHEDA Tipologia dei lavori 04 Opere di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di illuminazione Tipo di intervento Rischi individuati Riparazioni ed interventi in corrispondenza della rete di Rischi di caduta dall’alto dell’addetto illuminazione. Rischi di caduta di materiale dall’alto Ispezione, sostituzione e/o ripristino pozzetti relativi Elettrocuzione/folgorazione all’illuminazione. Controllo ed intervento sui quadri elettrici. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro La nuova illuminazione si trova sia in corrispondenza delle aree a parcheggio e della viabilità al contorno ed è costituita da pali di acciaio o in Cor-Ten. Per maggiori dettagli si rimanda agli elaborati di progetto. Punti critici Misure preventive dell’opera e protettive in Accessi ai luoghi di lavoro Non prevista specifica misura preventiva Sicurezza dei luoghi di lavoro Fascicolo tecnico Non prevista specifica misura preventiva dotazione Misure preventive e protettive ausiliarie Il luogo in cui si devono effettuare i lavori deve essere accuratamente segnalato, almeno 150 m. prima con apposita segnaletica stradale; l'area dell'intervento deve essere ben delimitata. Per gli interventi si prevede di accedere sempre con i mezzi dalla viabilità ordinaria I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI, in particolare: pagina 38 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo • scarpe antinfortunistiche con suola antiscivolo • guanti • facciali filtranti, quando serve • giubbino catarifrangente. In caso di lavorazioni di breve durata si installerà la segnaletica di preavviso prevista dal codice della strada e si lascerà un mezzo in sosta ad inizio cantiere a protezione dei lavoratori; in presenza di scavi o per lavorazioni >7gg si istalleranno barriere New Jersey in cls. Per i cantieri mobili si utilizzeranno gli schemi previsti dal codice della strada. Impianti di alimentazione e di scarico Non prevista specifica misura preventiva Approvvigionamento e movimentazione materiali Disattivare la corrente per interventi nelle vicinanze di linee elettriche e dell’impianto stesso. Nel caso si rendano necessari saranno utilizzati gruppi elettrogeni o generatori. La movimentazione dei nuovi pali o di parti di esse avverrà con scarico dal camion. Il personale addetto alla manutenzione deve conoscere i modi per movimentare correttamente carichi pesanti e/o ingombranti. Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Non prevista specifica misura preventiva Le eventuali attrezzature saranno scaricate manualmente dal camion. Le attrezzature di competenza saranno semplici utensili. Gli automezzi e le varie attrezzature devono essere conformi alle direttive dell'attuale normativa vigente. Igiene sul lavoro Non prevista specifica misura preventiva Per lavori che si svolgono nell'arco di più giornate installare dei wc di tipo chimico. Nell'eventuale uso di additivi nocivi o malte Fascicolo tecnico pagina 39 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo prendere sempre visione delle specifiche schede di sicurezza del prodotto. Il POS individuerà i DPI da mettere a disposizione dei lavoratori per i lavori di verniciatura in particolare, con le precauzioni per l'utilizzo e le schede tecniche delle sostanze pericolose. Interferenze e protezione terzi 2.4.4.5 Non prevista specifica misura preventiva Concordare sempre con la committenza i momenti dell'intervento, evitando possibilmente interferenze con altre lavorazioni presenti. L'interferenza con il traffico, tranne che in caso di chiusura della viabilità, è sempre presente per cui i lavoratori dovranno essere formati alla specifica lavorazione al fine di non invadere la sede stradale trafficata e non depositare materiale in adiacenza alla corsia aperta al traffico. Per lavorazioni molto prossime alla corsia aperta si dovrà installare una barriera di tipo New Jersey in plastica per tutta la lunghezza del cantiere se <7gg o in cls se >7gg. Lavori di manutenzione delle opere minori CODICE SCHEDA Tipologia dei lavori 05 Opere di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere minori Tipo di intervento Rischi individuati L'opera comprende una serie di opere minori considerate Rischi di scivolamento complementari e di seguito elencate: reti idrauliche in genere, Rischi di tagli abrasioni reti tecnologiche, piantumazioni, opere stradali di finitura Rischio di urti (cordoli, segnaletica ecc). Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro L'opera comprende una serie di opere minori considerate complementari e di seguito elencate: reti idrauliche in genere, reti Fascicolo tecnico pagina 40 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo tecnologiche, piantumazioni, opere stradali di finitura (cordoli, segnaletica ecc). Fare riferimento alle planimetrie generali delle aree di intervento allegate al progetto. Punti critici Misure preventive dell’opera e protettive in Accessi ai luoghi di lavoro Non prevista specifica misura preventiva Sicurezza dei luoghi di lavoro Non prevista specifica misura preventiva Impianti di alimentazione e di scarico Non prevista specifica misura preventiva Approvvigionamento e Fascicolo tecnico dotazione Misure preventive e protettive ausiliarie Il luogo in cui si devono effettuare i lavori deve essere accuratamente segnalato, almeno 150 m. prima con apposita segnaletica stradale; l'area dell'intervento deve essere ben delimitata. Per gli interventi si prevede di accedere sempre con i mezzi dalla viabilità ordinaria. I lavoratori che eseguiranno l'attività manutentiva devono essere dotati di regolari DPI, in particolare: • scarpe antinfortunistiche con suola antiscivolo • guanti • facciali filtranti, quando serve • giubbino catarifrangente. In caso di lavorazioni di breve durata si installerà la segnaletica di preavviso prevista dal codice della strada e si lascerà un mezzo in sosta ad inizio cantiere a protezione dei lavoratori; in presenza di scavi o per lavorazioni >7gg si istalleranno barriere New Jersey in cls. Per i cantieri mobili si utilizzeranno gli schemi previsti dal codice della strada. Disattivare la corrente per interventi nelle vicinanze di linee elettriche e dell’impianto stesso. Nel caso si rendano necessari saranno utilizzati gruppi elettrogeni o generatori. La movimentazione delle nuove barriere o di pagina 41 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo movimentazione materiali parti di esse avverrà con scarico dal camion. Il personale addetto alla manutenzione deve conoscere i modi per movimentare correttamente carichi pesanti e/o ingombranti. Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Non prevista specifica misura preventiva Le eventuali attrezzature saranno scaricate manualmente dal camion. Le attrezzature di competenza saranno semplici utensili. Gli automezzi e le varie attrezzature devono essere conformi alle direttive dell'attuale normativa vigente. Igiene sul lavoro Non prevista specifica misura preventiva Per lavori che si svolgono nell'arco di più giornate installare dei wc di tipo chimico. Nell'eventuale uso di additivi nocivi o malte prendere sempre visione delle specifiche schede di sicurezza del prodotto. Il POS individuerà i DPI da mettere a disposizione dei lavoratori per i lavori di verniciatura in particolare, con le precauzioni per l'utilizzo e le schede tecniche delle sostanze pericolose. Interferenze e protezione terzi Non prevista specifica misura preventiva Concordare sempre con la committenza i momenti dell'intervento, evitando possibilmente interferenze con altre lavorazioni presenti. L'interferenza con il traffico, tranne che in caso di chiusura della viabilità, è sempre presente per cui i lavoratori dovranno essere formati alla specifica lavorazione al fine di non invadere la sede stradale trafficata e non depositare materiale in adiacenza alla corsia aperta al traffico. Per lavorazioni molto prossime alla corsia aperta si dovrà installare una barriera di tipo New Jersey in plastica per tutta la lunghezza del cantiere se <7gg o in cls se >7gg. Fascicolo tecnico pagina 42 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 2.4.4.6 Scheda II-2 - Adeguamento delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Tipo di intervento CODICE SCHEDA Rischi individuati Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell’opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico Fascicolo tecnico pagina 43 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo Approvvigionamento e movimentazione materiali Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Tavole allegate Fascicolo tecnico pagina 44 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 2.4.5 Scheda II-3 - Informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza e modalità di utilizzo e di controllo dell'efficienza delle stesse CODICE SCHEDA Misure preventive e protettive in dotazione dell’opera previste Fascicolo tecnico Informazioni necessarie Modalità di utilizzo in per pianificarne la condizioni di realizzazione in sicurezza sicurezza Verifiche e controlli da effettuare Periodicità Interventi di manutenzione da effettuare Periodicità pagina 45 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 3 3.1 CAPITOLO ” 3” Premessa All'interno del fascicolo sono indicate le informazioni utili al reperimento dei documenti tecnici dell’opera che risultano di particolare utilità ai fini della sicurezza, per ogni intervento successivo sull’opera, siano essi elaborati progettuali, indagini specifiche o semplici informazioni; tali documenti riguardano: d) il contesto in cui è collocata; e) la struttura architettonica e statica; f) gli impianti installati. Qualora l’opera sia in possesso di uno specifico libretto di manutenzione contenente i documenti sopra citati ad esso si rimanda per i riferimenti di cui sopra. Per la realizzazione di questa parte di fascicolo sono utilizzate come riferimento le successive schede, che sono sottoscritte dal soggetto responsabile della sua compilazione. Fascicolo tecnico pagina 46 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo 3.1.1 Scheda III-1 - Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi all'opera Elaborati tecnici per i lavori di Realizzazione di parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Elenco degli elaborati tecnici relativi all’opera nel proprio contesto ELABORATI GENERALI Elenco elaborati Nominativo e recapito dei soggetti che hanno predisposto gli elaborati tecnici Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Relazione tecnico illustrativa Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Relazione geologica Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Relazione geotecnica Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Capitolato speciale d’appalto – parte Nominativo: AI STUDIO/AIE srl generale indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Capitolato speciale d'appalto - Nominativo: AI STUDIO/AIE srl specifiche tecniche indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Computo metrico estimativo Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Analisi nuovi prezzi Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Elenco prezzi unitari Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Piano di sicurezza e coordinamento Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Fascicolo tecnico Data del documento Codice scheda Collocazione degli elaborati tecnici Note Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente pagina 47 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Fascicolo tecnico Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Piano di manutenzione dell'opera Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Corografia Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Planimetria su base catastale Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Relazione giustificativa delle indennità Nominativo: AI STUDIO/AIE srl ed elenco ditte indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Piano di Monitoraggio Ambientale Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Cronoprogramma Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Quadro di spesa Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 OPERE STRADALI Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Planimetria di progetto indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Sezioni tipologiche e particolari indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino costruttivi telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Asse A e B - Tracciamento indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino Fascicolo tecnico Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente pagina 48 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio A e B - Tracciamento indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Planimetria della segnaletica indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino orizzontale e verticale telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino Asse A - Profilo longitudinale telefono: 011-5814511 Asse B - Profilo longitudinale Asse A - Sezioni trasversali Asse B - Sezioni trasversali Parcheggio A - Sezioni trasversali Parcheggio B - Sezioni trasversali Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Presso il Committente Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente OPERE ARCHITETTONICHE Parcheggio A - Guardiola di controllo e cassa Parcheggio A - Locale tecnico Parcheggio A - Servizi igienici e vano tecnico Fascicolo tecnico Presso il Committente Presso il Committente pagina 49 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo telefono: 011-5814511 Parcheggio A - Esedra, scalinata, Nominativo: AI STUDIO/AIE srl fontana, muri di contenimento delle indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino scarpate e varie telefono: 011-5814511 Parcheggio A - Tipologico sistemazione Nominativo: AI STUDIO/AIE srl superficiale e muretti di contenimento indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino scarpate telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio B - Guardiola di controllo e indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino cassa telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio B - Cassa indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio B - Servizi igienici indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio A - Relazione di calcolo indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino muri di contenimento delle scarpate telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio A - Carpenteria e armatura indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino muri di contenimento delle scarpate telefono: 011-5814511 Parcheggio A e B - Relazione di calcolo Nominativo: AI STUDIO/AIE srl camere smaltimento acque indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino meteoriche, fondazioni servizi igienici e telefono: 011-5814511 manufatti idraulici Parcheggio A e B - Carpenteria e Nominativo: AI STUDIO/AIE srl armatura camere smaltimento acque indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino meteoriche telefono: 011-5814511 Parcheggio A e B - Carpenteria e Nominativo: AI STUDIO/AIE srl armatura delle fondazioni per servizi indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino igienici e locali di controllo telefono: 011-5814511 Parcheggio A e B - Carpenteria e Nominativo: AI STUDIO/AIE srl armatura manufatti idraulici indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino (pozzetti, attraversamenti, manufatti di telefono: 011-5814511 Fascicolo tecnico Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente pagina 50 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo recapito) OPERE IDRAULICHE Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio A e B - Relazione idraulica e indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino idrologica delle reti idriche telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio A - Planimetria reti idriche indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino esistenti telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio B - Planimetria reti idriche indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino esistenti telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio A - Planimetria reti idriche in indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino progetto telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio B - Planimetria reti idriche in indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino progetto telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio A - Particolari costruttivi reti indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino idriche - tav. 1 di 2 telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio A - Particolari costruttivi reti indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino idriche - tav. 2 di 2 telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio B - Particolari costruttivi reti indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino idriche - tav. 1 di 3 telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio B - Particolari costruttivi reti indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino idriche - tav. 2 di 3 telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio B - Particolari costruttivi reti indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino idriche - tav. 3 di 3 telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio A - Planimetria impianto di indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino irrigazione telefono: 011-5814511 Fascicolo tecnico Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente pagina 51 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Particolari costruttivi impianto di indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino irrigazione telefono: 011-5814511 SICUREZZA IDRAULICA DEL TORRENTE CERONDA Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Relazione idraulica indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Piano di gestione dell'emergenza indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Fasce A e B del PAI e alluvione 1994 indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Bacino del Ceronda con indicazione Nominativo: AI STUDIO/AIE srl della rete di monitoraggio e ubicazione indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino idrometri telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Profili idraulici argine e pre-argine in indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino progetto telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Sezioni tipologiche e particolari indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino costruttivi telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio A - Sezioni idrauliche di indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino progetto telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Parcheggio B - Sezioni idrauliche di indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino progetto telefono: 011-5814511 RETI TECNOLOGICHE Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Relazione di calcolo reti tecnologiche indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Parcheggio B - Planimetria impianto di irrigazione Fascicolo tecnico Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente pagina 52 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo Planimetria generale sottoservizi esistenti Parcheggio A - Planimetria rete illuminazione Parcheggio B - Planimetria rete illuminazione Parcheggio A - Planimetria rete di distribuzione forza motrice Parcheggio B - Planimetria rete di distribuzione forza motrice Parcheggio A - Planimetria reti telematiche (controllo accessi, TVCC e diffusione sonora) Parcheggio B - Planimetria reti telematiche (controllo accessi, TVCC e diffusione sonora) Parcheggio A e B - Particolari costruttivi rete illuminazione Parcheggio A e B - Particolari costruttivi rete di distribuzione forza motrice Parcheggio A e B - Particolari costruttivi reti telematiche (controllo accessi, TVCC, diffusione sonora) Parcheggio A e B - Schemi funzionali TVCC e diffusione sonora Parcheggio A e B - Schemi unifilari e quadri elettrici Fascicolo tecnico Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente pagina 53 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo telefono: 011-5814511 INTERVENTI DI INSERIMENTO PAESAGGISTICO - AMBIENTALE Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Relazione tecnico-agronomica indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Planimetria delle piantumazioni indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Planimetria dei passaggi per la indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino microfauna all'interno dei parcheggi telefono: 011-5814511 Nominativo: AI STUDIO/AIE srl Tipologici e sesti d'impianto indirizzo: via Lamarmora,80 10128 Torino telefono: 011-5814511 Fascicolo tecnico Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente Presso il Committente pagina 54 LA VENARIA REALE Realizzazione parcheggi e viabilità nel complesso della Venaria Reale Progetto Esecutivo FIRME Dott. Ing. …………….. Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione Dott. Ing. …………….. Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione Per presa visione ……………………………… Committente Per presa visione …………………………………………………….. Impresa appaltatrice Fascicolo tecnico pagina 55