Abitudini alimentari, attività sportive e conseguenze sul peso Firenze, 13 Novembre 2008 Nadia Olimpi Agenzia Regionale di Sanità Toscana Osservatorio di Epidemiologia Area Epidemiologia dei Determinanti sociali e ambientali di malattia Gli effetti benefici dell’attività fisica sulla salute degli adolescenti Riduzione del tessuto adiposo in soggetti normopeso e sovrappeso Effetti benefici per lo sviluppo dell’apparato muscolare e scheletrico Benessere psicologico: stimola la socializzazione, aiuta alla gestione dei diversi impegni quotidiani, aiuta l’apprendimento Fattori associati alla pratica dell’attività fisica nei giovani • Fattori demografici: genere maschile • Fattori psicologici: divertimento, competitività • Fattori sociali: incoraggiamento da parte di genitori, fratelli, compagni • Ambiente fisico: disponibilità di strutture e corsi Currie C. et al. Young People's Health in Context: international report from the HBSC 2001/02 survey. WHO Policy Series: Health policy for children and adolescents Issue 4, 2004. WHO Regional Office for Europe, Copenhagen. L’attività fisica in Italia e in Toscana Distribuzione percentuale delle persone con età ≥ 3 anni che praticano sport o attività fisica e persone che non ne praticano, secondo il genere Confronto Toscana-Italia - Anno 2006 - Elaborazione ARS su dati ISTAT Praticano sport Praticano qualche attività fisica Non praticano nessun tipo di attività fisica Italia 32,2% 28,5 39,3 Toscana 34,4% 30,2 35,4 Ambito territoriale Indagine EDIT: gli adolescenti toscani e l’attività sportiva Distribuzione percentuale di soggetti che praticano sport – Anno 2008 2005 74,5% 2008 78,6% Distribuzione percentuale di soggetti che praticano sport secondo il genere - Anno 2008 Maschi Femmine 2005 81,7% 68,6% 2008 86,9% 71,8% La frequenza della pratica sportiva Maschi 5,2 3,5 20,9 Tutti i giorni o quasi 28,5 3-5 volte la settimana 1-2 volte la settimana 1-3 volte al mese Occasionalmente/Mai Femmine 41,9 4,7 44,3 7,5 Distribuzione percentuale della frequenza della pratica sportiva Anno 2008 13,0 30,6 Adolescenti che praticano sport: la distribuzione per ASL toscana Distribuzione percentuale dei soggetti che praticano sport per ASL - Anno 2008 90 79,4 80 77,1 75,9 83,2 81,2 79,5 77,2 ASL 6 Livorno ASL 7 Siena 80,5 78,5 78,3 81,6 78,1 78,6% 70 60 50 40 30 20 10 0 ASL 1 Massa Carrara ASL 2 Lucca ASL 3 Pistoia ASL 4 Prato ASL 5 Pisa ASL 8 ASL 9 ASL 10 Arezzo Grosseto Firenze ASL 11 ASL 12 Empoli Viareggio La pratica dell’attività sportiva tra gli adolescenti: • è diffusa in maniera sostanzialmente omogenea nel territorio regionale • rispetto alla rilevazione precedente, presenta un trend temporale positivo (nella maggior parte delle ASL) o stabile La relazione tra l’attività sportiva ed il capitale culturale familiare Distribuzione percentuale dei soggetti che praticano sport rispetto al livello di istruzione familiare Anni 2005 e 2008 Pratica sport 2005 N=4.951 % Livello di istruzione familiare + Basso Medio Alto Totale SI 66,9 74,6 79,0 74,6 NO 33,1 25,4 21,0 25,4 2008 N=5.213 % Totale 100 100 100 100 SI 67,6 79,2 87,0 78,8 NO 32,4 20,8 13,0 21,2 Totale 100 100 100 100 All’aumentare del capitale culturale familiare aumenta la frequenza di adolescenti che fanno sport La pratica dell’attività sportiva secondo il tipo di istituto frequentato Distribuzione (N e %) di soggetti che praticano attività sportiva rispetto alla tipologia di istituto frequentato – Confronto 2005-2008 Pratica sport 2005 Tipologia di istituto 2008 N % N % 383 75,8 648 81,5 1.065 77,5 653 88,7 Liceo linguistico, psico/socio-pedagogico, scienze sociali 412 66,2 151 64,3 Istituto professionale 579 71,7 861 73,9 1.075 77,8 1.478 79,7 175 67,3 291 71,7 3.689 74,5 4.082 78,6 Liceo classico Liceo scientifico Istituto tecnico Liceo artistico e istituto d'arte Totale Gli sport preferiti Maschi Altri s port di s quadra P alla a nuoto Rugby Ciclis mo Body Building Ginnas tica, pales tra Femmine 0,0 P a ttina ggio 0,0 0,1 P a lla a nuo to 0,1 0,2 M o to -c ro s s 0,2 0,2 P o dis m o , jo gging 0,3 0,4 S c he rm a 0,4 0,5 C ic lis m o 0,4 Tennis 0,9 B o dy B uilding 0,4 P odis mo, jogging 1,0 Nuo to 0,4 P attinaggio 1,3 Atle tic a le gge ra 0,5 Scherma 1,3 Equita zio ne 1,1 Atletica leggera 1,9 Altri s po rt di s qua dra 1,2 Equitazione 2,0 Ginna s tic a , pa le s tra 1,2 Danza, aerobica 2,0 P a lla c a ne s tro 1,4 Nuoto 2,2 B o xe 1,7 Moto-cros s 2,3 C a lc io - c a lc e tto Sci 2,4 Da nza , a e ro bic a 2,7 Bas eball-s oftball 2,6 Sci 2,7 2,7 2,3 Altro 3,3 R ugby Boxe 3,3 B a s e ba ll-s o ftba ll 3,8 Arti m a rzia li 4,9 Arti marziali 3,7 P allacanes tro 6,2 Altri s port individuali 7,3 P allavolo 46,8 10 18,7 Te nnis Calcio - calcetto 5 15,0 Altro 8,1 0 11,7 Altri s po rt individua li 15 20 25 % 30 35 40 45 26,2 P a lla vo lo 50 0 5 10 15 % Distribuzione percentuale della classifica degli sport praticati - Anno 2008 20 25 30 L’importanza delle abitudini alimentari nel periodo dell’adolescenza Durante l’adolescenza aumenta il bisogno fisiologico dei nutrienti (accelerato accrescimento staturale, maturazione delle proporzioni del corpo, ecc.) I giovani che sviluppano abitudini alimentari sane da piccoli hanno più probabilità di mantenerle da adulti, riducendo il rischio di malattie croniche (cardiovascolari, neoplastiche, diabete mellito non insulino-dipendente, osteoporosi) Una dieta appropriata e bilanciata durante l’infanzia e l’adolescenza contribuisce a ridurre il rischio di problemi immediati per la salute, come anemia, ritardo di crescita, sovrappeso, obesità Fattori che possono influenzare il comportamento alimentare degli adolescenti • Contesto sociale e familiare • Commercio e pubblicità • Modelli culturali, che, soprattutto nei Paesi industrializzati, veicolano messaggi di ricerca di un corpo cosiddetto “ideale” Currie C. et al. Young People's Health in Context: international report from the HBSC 2001/02 survey. WHO Policy Series: Health policy for children and adolescents Issue 4, 2004. WHO Regional Office for Europe, Copenhagen. Indagine EDIT: le abitudini alimentari Alimenti: Frequenze di consumo: • frutta • verdura • pesce • snack • almeno una volta al giorno • almeno una volta a settimana (ovvero da 1 a 6 volte a settimana) • raramente o mai (da 3 volte al mese a mai) Il consumo di frutta e verdura Distribuzione percentuale del consumo di verdura, per genere. Anni 2005 e 2008 Maschi Femmine Anno Almeno una volta al giorno Almeno una volta a settimana Raramente o mai Almeno una volta al giorno Almeno una volta a settimana Raramente o mai 2005 36,5 44,9 18,6 49,1 38,3 12,6 2008 38,1 43,6 18,3 52,0 36,5 11,5 Distribuzione percentuale del consumo di frutta, per genere. Anni 2005 e 2008 Maschi • Frutta e verdura vengono consumate maggiormente dalle ragazze • È aumentata in entrambi i generi la percentuale di soggetti che consuma frutta raramente o mai Femmine Anno Almeno una volta al giorno Almeno una volta a settimana Raramente o mai Almeno una volta al giorno Almeno una volta a settimana Raramente o mai 2005 52,6 33,7 13,7 60,9 28,0 11,1 2008 52,0 32,1 15,9 61,1 25,2 13,7 Il 38,7% degli adolescenti mangia frutta e verdura una o più volte al giorno Distribuzione percentuale del consumo di frutta e verdura per ASL – Anno 2008 CONSUMO DI VERDURA (almeno una volta al giorno): 60,0 51,3 50,0 45,7 43,2 49,4 42,5 47,1 43,8 48,1 47,6 45,2 Toscana: 45,7% 41,0 37,7 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 ASL 1 Massa ASL 2 Lucca ASL 3 Pistoia ASL 4 Prato ASL 5 Pisa ASL 6 Livorno ASL 7 Siena ASL 8 Arezzo ASL 9 ASL 10 Grosseto Firenze ASL 11 ASL 12 Empoli Viareggio CONSUMO DI FRUTTA (almeno una volta al giorno): 70,0 62,5 Toscana: 57,0% 60,0 56,9 56,5 54,7 55,8 60,3 56,8 58,2 55,8 53,6 57,7 53,2 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 ASL 1 Massa ASL 2 Lucca ASL 3 Pistoia ASL 4 Prato ASL 5 Pisa ASL 6 Livorno ASL 7 Siena ASL 8 ASL 9 ASL 10 Arezzo Grosseto Firenze ASL 11 ASL 12 Empoli Viareggio Il consumo di pesce Distribuzione percentuale del consumo di pesce, per genere - Anni 2005 e 2008 Maschi Anno Almeno una volta al giorno Almeno una volta a settimana 2005 6,8 2008 7,4 Femmine Raramente o mai Almeno una volta al giorno Almeno una volta a settimana Raramente o mai 58 35,2 5,8 58,6 35,6 53,5 39,1 5,9 57,1 37,0 • Aumentano i consumi meno frequenti 80,0 69,9 70,0 64,1 63,3 64,1 62,8 57,4 56,4 ASL 4 Prato ASL 5 Pisa 63,4 60,7 66,7 57,6 60,9 60,0 CONSUMO DI PESCE (da una volta a settimana a una o più volte al giorno) – Anno 2008: 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 ASL 1 Massa ASL 2 Lucca ASL 3 Pistoia ASL 6 Livorno ASL 7 Siena ASL 8 ASL 9 ASL 10 Arezzo Grosseto Firenze ASL 11 ASL 12 Empoli Viareggio 62,0% Il consumo di snack Distribuzione percentuale del consumo di snack, per genere – Anno 2008 Maschi Femmine Anno Almeno una volta al giorno Almeno una volta a settimana Raramente o mai Almeno una volta al giorno Almeno una volta a settimana Raramente o mai 2008 49,3 36,9 13,8 49,6 33,2 17,2 • Circa il 50% dei ragazzi dichiara di mangiare snack una o più volte al giorno L’influenza del capitale culturale familiare sulle abitudini alimentari All’aumentare del livello di istruzione familiare tendono ad aumentare i consumi di frutta, verdura e pesce mentre diminuisce la frequenza con cui si mangiano snack. Distribuzione (N e %) del consumo di frutta fresca secondo il livello di istruzione familiare - Anno 2008 Livello di istruzione familiare + Almeno una volta al giorno Almeno una volta a settimana Raramente o mai N % N % N % Basso 266 50,3 172 32,5 91 17,2 Medio 2.197 56,9 1.086 28,1 580 15,0 354 65,7 135 25,0 50 9,3 2.255 45,9 1.947 39,7 706 14,4 Alto Totale La percezione del peso corporeo ed i comportamenti correlati Distribuzione percentuale della percezione del proprio peso per ASL toscana - Anno 2008 60 Molto sottopeso Sottopeso Normopeso Sovrappeso Molto sovrappeso 49% 50 Maschi: si considera normopeso il 55,0 % Femmine: si considera normopeso il 44,1% 40 29,6% 30 % 20 Maschi: si considera sovrappeso il 22,4% Femmine: si considera sovrappeso il 35,6% 10 0 AS L 1 AS L 2 AS L 3 AS L 4 AS L 5 AS L 6 AS L 7 AS L 8 AS L 9 AS L 10 AS L 11 AS L 12 Ma ssa Luc c a P ist oia P ra t o P isa Livorno S ie na Are z z o Grosse t o Fire nz e Empoli Via re ggio Ca rra ra La percezione del peso corporeo ed i comportamenti correlati Distribuzione percentuale dei comportamenti attuati per mantenere o modificare il proprio peso secondo il genere – Anni 2005 e 2008 Rispetto al tuo peso, attualmente tu stai cercando di: 2005 2008 Maschi Femmine Totale Maschi Femmine Totale Perdere peso 26,6 54,8 42,3 30,9 55,6 44,5 Mettere su peso 12,2 3,6 7,5 13,2 4,3 8,3 Mantenere il peso attuale 21,1 18,3 19,5 19,3 17,5 18,3 Non stai cercando di fare nulla 40,1 23,3 30,7 36,6 22,6 28,9 Totale 100 100 100 100 100 100 50 46,7 45 Maschi 44,3 41,3 Femmine 40 Totale 35 Distribuzione percentuale delle modalità attuate per perdere peso secondo il genere - Anno 2008 30 % 25 20 14,7 15 10,1 10 5 6,3 4,5 2,6 4,2 1,6 2,0 1,3 0 Dieta dimagrante Attività sportiva Modalità evacuativa Pillole Lo stato nutrizionale degli adolescenti Durante l’adolescenza si possono riscontrare due problematiche nutrizionali opposte: a) le preoccupazioni riguardo all’immagine di sé, il desiderio di uniformarsi a “mode” alimentari o estetiche non adeguate possono portare ad adottare schemi alimentari disordinati e squilibrati, spesso tanto ristretti o monotoni da comportare la carenza di nutrienti indispensabili b) la diffusione del sovrappeso e dell’obesità, con conseguenze negative a lungo termine sulla salute. Lo stato nutrizionale degli adolescenti toscani nell’indagine EDIT Misure antropometriche peso e altezza auto-riferite Calcolo del BMI (Body Mass Index): peso (kg)/altezza2(m2) Identificazione delle categorie di sovrappeso e obesità secondo i cut-off pubblicati da Cole et al (2000). Identificazione delle categorie di sottopeso (di I, II e III grado), secondo i cutoff pubblicati in una recente lavoro scientifico di Cole et al (2007). Rappresentano, ad oggi, indicazioni da validare ulteriormente, ad esempio in studi di associazione tra magrezza e morbosità. Cole T., et al., Establishing a standard definition for child overweight and obesity worldwide: international survey, BMJ 2000; 320: 1-6 Cole T., et al., Body Mass Index cut offs to define thinness in children and adolescent: international survey, BMJ 2007; 335: 194-7 Cameron N. Body mass index cut offs to define thinness in children and adolescents. BMJ 2007; 335:166-7. Distribuzione (%) del campione per classi di BMI Confronto anno 2005-2008 76,9 80,0 74,6 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 9,9 11,9 9,4 9,0 0,4 0,5 1,7 1,7 Sottopeso III Sottopeso II 1,7 2,3 0,0 Sottopeso I 2005 Normopeso Sovrappeso Obeso 2008 La percentuale di adolescenti in sovrappeso ed obesi tende ad aumentare nel confronto delle due indagini Distribuzione (%) del campione per classi di BMI e genere - Anni 2005 e 2008 80,0 70,0 78,8 Maschi 75,5 • Il sovrappeso e l’obesità interessano maggiormente il genere maschile 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 13,7 0,3 0,3 0,7 0,8 Sottopeso III Sottopeso II 15,8 3,9 4,5 2,6 3,1 0,0 Sottopeso I 2005 80,0 70,0 Normopeso Sovrappeso Obeso 2008 • In entrambi i generi tende ad aumentare la percentuale di ragazzi in sovrappeso o obesi 75,3 73,8 Femmine 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 13,8 12,8 0,6 0,8 2,5 2,4 Sottopeso III Sottopeso II 6,9 8,6 1,0 1,6 0,0 Sottopeso I 2005 • La magrezza sembra interessare maggiormente il genere femminile Normopeso 2008 Sovrappeso Obeso Distribuzione percentuale del campione per classi di BMI, per ASL - Anno 2008 ASL 12 - Viareggio ASL 11 - Empoli + 10,1 10,9 ASL 9 - Grosseto ASL 6 - Livorno 11,1 ASL 5 - Pisa 11,9 ASL 4 - Prato ASL 3 - Pistoia ASL 2 - Lucca 0% Sottopeso III Sottopeso II 12,8 67,7 12,8 72,3 Sottopeso I 40% 1,0 4,2 5,6 17,8 73,6 20% 3,5 15,7 72,1 12,8 ASL 1 - Massa Carrara 2,4 14,1 71,3 10,5 2,0 15,8 71,3 9,0 1,5 12,1 74,4 10,9 2,1 8,5 77,1 7,4 2,6 11,9 76,0 8,8 2,6 13,1 75,1 14,0 ASL 8 - Arezzo 10,4 76,8 7,5 ASL 10 - Firenze ASL 7 - Siena 76,9 3,1 2,0 12,9 60% Normopeso 80% Sovrappeso 100% Obeso Distribuzione (N e %) della percezione del proprio peso secondo le classi di BMI - Anno 2008 BMI Percezione del proprio peso Sottopeso III Sottopeso II Sottopeso I Normopeso Sovrappeso Obeso Totale N % N % N % N % N % N % N % Molto sottopeso 9 30,0 13 15,7 26 5,7 65 1,7 11 1,8 6 5,5 130 2,6 Sottopeso 10 33,3 38 45,8 152 33,4 392 10,6 20 3,4 4 3,6 616 12,3 Normopeso 9 30,0 29 34,9 251 55,0 2.058 55,5 92 15,7 7 6,4 2.446 49,2 Sovrappeso 2 6,7 3 3,6 23 5,0 1.048 28,3 366 62,4 33 30,0 1.475 29,7 Molto sovrappeso 0 0,0 0 0,0 4 0,9 144 3,9 98 16,7 60 54,5 306 6,2 Totale 30 100 83 100 456 100 3.707 100 587 100 110 100 4.973 100 La corrispondenza tra la percezione di un eccessivo peso corporeo ed una reale condizione di sovrappeso e obesità risulta abbastanza buona. Il 28,3% dei normopeso si considera sovrappeso. La relazione tra stato nutrizionale e il capitale culturale familiare Distribuzione (N e %) delle classi di BMI secondo il livello di istruzione familiare - Anno 2008 BMI + Livello di istruzione familiare Sottopeso III Sottopeso II Sottopeso I Normopeso N % N % N % N % N % N % N % Basso 2 0,3 9 1,7 47 9,0 368 70,1 73 13,9 26 5,0 525 100 Medio 21 0,5 58 1,5 354 9,3 2.878 74,5 475 12,3 75 1,9 3.861 100 Alto 5 0,9 12 2,3 47 8,8 422 79,2 39 7,3 8 1,5 533 100 Totale 28 0,6 79 1,6 448 9,1 3.668 74,6 587 11,9 109 2,2 4.919 100 Sovrappeso Obeso Totale La prevalenza di sovrappeso e obesità aumenta al diminuire del livello di istruzione familiare Conclusioni • L’abitudine a praticare sport è un comportamento più frequente nei maschi e nei soggetti con capitale culturale familiare alto • Rispetto alla rilevazione EDIT 2005, la pratica dell’attività sportiva tende ad essere più diffusa • Il capitale culturale familiare sembra influire sulle abitudini alimentari e sullo stato nutrizionale degli adolescenti • Rispetto all’indagine EDIT 2005, tende ad aumentare la percentuale di adolescenti in sovrappeso