Communication Skills nelle reazioni psicologiche e comportamentali agli eventi Annamaria Petito Foggia, 03.03.2010 Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Foggia “ Tutte le cose erano insieme; poi venne la mente e le dispose in ordine” (Anassagora, Diog. Laer., Vite dei Filosofi, II, cap. III) Foggia, 03.03.2010 Mente • insieme di processi psichici • si utilizza più comunemente per descrivere le più alte funzioni del cervello umano, in particolare quelle di cui gli uomini sono soggettivamente coscienti (personalità, pensiero, ragione, memoria, intelligenza, bisogni, credenze, motivazioni, EMOZIONI) Foggia, 03.03.2010 • quando due persone si incontrano, si crea una tempesta emotiva, cioè avviene uno scambio di emozioni • le emozioni ci interpersonale consentono la relazione • noi siamo in grado di emozionarci grazie all’incontro con l’altro Foggia, 03.03.2010 STATO MENTALE STATO EMOTIVO Foggia, 03.03.2010 MENTE unità psicofisica situata in un contesto, un ambiente in cui agisce interpretata attraverso la cultura Foggia, 03.03.2010 Teoria della mente • sviluppo delle capacità di lettura della mente propria e altrui • fornisce delle spiegazioni per il comportamento degli altri • permette di predire le azioni degli altri facendo riferimento alle loro credenze, ai loro desideri, alle percezioni, ai pensieri alle emozioni e alle intenzioni • noi diamo per scontato che gli altri abbiano una mente e che siano in grado di leggere pensieri ed emozioni (es. prossemica nei confronti di una persona in una particolare situazione) Foggia, 03.03.2010 (Churchland, 1984) Metacognizione • capacità di riflettere sui processi cognitivi (es. conoscenza, consapevolezza, controllo della propria capacità attuale di memoria) • quanto più una persona è cosciente di ciò che fa e di come la propria mente lavora e quanto più è in grado di operare un controllo sui processi cognitivi, tanto più ottiene risultati positivi nelle attività che seguono la consapevolezza delle strategie di pensiero Flavell, 1981 Foggia, 03.03.2010 Metacomunicazione • conoscenza, consapevolezza e controllo dei propri strumenti e delle proprie strategie comunicative • controllare la propria comprensione • riconoscere il significato e le implicazioni della mancanza di comprensione Flavell, 1981 Foggia, 03.03.2010 Metacomunicazione • consapevolezza delle nostre dinamiche emotive per riuscire nella relazione e nella comunicazione con l’interlocutore • funzione di contatto: ESSERE VISTO VEDERE ED • sintonizzazione all’Altro o rispecchiamento emotivo (Aron et al., 2005) Foggia, 03.03.2010 Eventi I termini “eventi di vita” o “eventi stressanti” sono utilizzati come sinonimi per indicare quegli avvenimenti occorsi nella vita di un individuo oggettivamente identificabili, delimitabili e circoscritti nel tempo che modificano in modo variabile e sostanziale l’assetto di vita della persona richiedendo uno sforzo di adattamento di entità significativa alla nuova situazione Foggia, 03.03.2010 LISTA DEGLI EVENTI STRESS ANTI DEL LA INT ERVIEW FOR RECENT LIF E EV ENTS DI PAYKEL CON IL LORO V ALORE NORM ATIVO Ev ento Valore Ev ento Valore 1 Morte di un figlio 19,33 31 Confl itti con famili ari non convi venti 12,11 2 Morte del coniuge 18,76 32 T rasferimento in un al tro paese 11,37 3 Sentenza di carcerazi one 17,60 33 Menopausa 11,02 4 Morte di un famili are stretto 17,21 34 Di ffi col tà fi nanzi ari e moderate 10,91 10,68 5 6 7 Infedel tà del coniuge 16,78 35 Separazi one da una persona si gni fi cati va (ami co, parente) Grosse di ffi col tà finanzi arie 16,57 36 Sostenere un esame i mportante 10,44 10,33 Crol lo negli affari 16,46 37 Separazi one dal coni uge non dovuta a confli tti 8 Li cenzi amento 16,45 38 Cambiamento negli orari di lavoro 9,96 9 Aborto o figl io nato morto 16,34 39 Nuova persona in casa 9,71 10 Di vorzio 15,93 40 Pensi onamento 9,33 11 Separazi one coni ugal e dovuta a confli tti 15,93 41 Cambiamento del le condi zi oni di l avoro 9,23 12 Chi amata in gi udi zio per gravi vi ol azioni del la l egge 15,79 42 Cambiamento nel ti po di lavoro 8,84 13 Gravidanza non desiderata 15,57 43 Rottura con il /l a ragazzo/a 8,80 14 Ri covero i n ospedale di un famili are (grave mal attia) 15,30 44 Cambiamento di residenza (nuova ci ttà) 8,53 15 Di soccupazi one per un mese 15,26 45 Cambiamento nel la scuol a 8,15 16 Morte di un caro ami co 15,18 46 T ermine degl i studi 7,61 17 Retrocessi one nel l avoro 15,05 47 Un figl io l asci a la casa (per coll ege, ecc.) 7,20 Grave mal atti a fi si ca personale 14,61 48 Ri concili azi one coniugale (dopo che il partner ha lasci ato l a casa) 6,95 19 Ini zio di relazione extraconiugale 14,09 49 Violazi one del la l egge di grado l ieve 6,05 20 Perdi ta di oggetti personali di valore 14,07 50 Nasci ta di un figl io vi vo (per l a madre) 5,91 21 Causa legale 13,78 51 Gravidanza del la moglie 5,67 22 Insuccesso accademi co (esami o corso) 13,52 52 Matri monio 5,61 23 Matri monio del fi gli o senza consenso 13,24 53 Promozione 5,39 5,20 18 24 Rottura di fi danzamento o rel azi one 13,23 54 Mal atti a fi si ca personale minore (che ri chi ede vi si ta medi ca) 25 Aumento dei confli tti coni ugali 13,02 55 T rasl oco (nell a stessa ci ttà) 5,14 26 Aumento dei confli tti con famili ari convi venti 12,83 56 Nasci ta di un bambino (per il padre), adozione 5,13 27 Aumento dei confli tti con fidanzato/a, partner 12,66 57 Ini zio del la scuol a 5,09 28 Grosso debi to (pi ù di metà del guadagno annual e) 12,64 58 Fi danzamento del fi gli o 4,53 29 Partenza del fi gli o per il servi zi o di l eva 12,32 59 Fi danzamento 3,79 12,21 60 Gravidanza desi derata 3,56 61 Matri monio del fi gli o/a con consenso 2,94 30 Confl itto con il capo o i coll aboratori Foggia, 03.03.2010 • evento stressante: proprietà che ha un avvenimento di provocare una risposta sia biologica-somatica che psicologicacomportamentale nell’individuo, finalizzata ad affrontare l’evento stesso riportando poi l’organismo ad un nuovo livello di omeostasi • evento traumatico: avvenimento che realmente o comunque nel vissuto e nella percezione soggettiva comporti una minaccia per la vita o una minaccia grave per l’integrità fisica, accompagnato quindi da sentimenti di Foggia, 03.03.2010 paura intensa, orrore e senso di impotenza Evento stressante • gli studi sulla mediazione cognitiva tra stimolo e risposta, hanno evidenziato come in molti casi la risposta ad uno stimolo fisico e/o psichico possa essere altamente specifica e tipica di un individuo (vulnerabilità) Foggia, 03.03.2010 Reazioni psicologiche e comportamentali agli eventi Foggia, 03.03.2010 Foggia, 03.03.2010 Foggia, 03.03.2010 Foggia, 03.03.2010 rossana cagnolati Foggia, 03.03.2010 roberto rognoni Foggia, 03.03.2010 king kong Foggia, 03.03.2010 alessia paolillo Foggia, 03.03.2010 luistar-biennale-12 Foggia, 03.03.2010 rossana cagnolati-2 Foggia, 03.03.2010 luistar-preda copia 2 Foggia, 03.03.2010 mara puglia-1 Foggia, 03.03.2010 mara puglia-2 Foggia, 03.03.2010 giovanni vanoglio Foggia, 03.03.2010 Modalità di coping In presenza di un evento vissuto come una minaccia alla propria integrità psicofisica, si attivano una serie di distinte modalità di risolvere i problemi o di modulare le emozioni Foggia, 03.03.2010 Modalità di coping di tipo adattivo Meccanismi focalizzati sul problema • affrontare operativamente • pianificazione • trattenersi • soppressione di attività interferenti • uso del supporto sociale strumentale • queste modalità di coping suggeriscono l’attivazione di meccanismi di difesa che consentono un adattamento ottimale nella gestione dell’evento Foggia, 03.03.2010 Sica, 1997 Modalità di coping di tipo adattivo Meccanismi focalizzati sull’emozioni • uso del supporto sociale emotivo • reinterpretazione positiva e crescita • accettazione • religione • umorismo • queste modalità di coping suggeriscono l’attivazione di meccanismi di difesa che consentono un adattamento ottimale nella gestione dell’evento Foggia, 03.03.2010 Sica, 1997 Modalità di coping di tipo disadattivo Meccanismi potenzialmente disadattivi • disimpegno mentale • disimpegno comportamentale • negazione • uso di sostanze • queste modalità di coping suggeriscono oltre alla presenza di un disagio psichico più o meno rilevante, la messa in atto di “meccanismi di difesa” che ostacolano la collaborazione della persona Sica, 1997 Foggia, 03.03.2010 Professionisti della relazione d’aiuto • sviluppo di competenze adeguate ad una assistenza globale centrata sulla persona (Engel, 1977) • identificare l’impatto del disturbo o dei sintomi sulla QUALITÀ DELLA VITA della persona e valutare la qualità delle sue strategie di COPING (identificare le persone a rischio) Foggia, 03.03.2010 Teaching Communication Skills • sviluppa competenze adeguate ad una assistenza globale centrata sulla persona (Engel, 1977) e sull’operatore (Smith, 1997) • si propone non tanto come un’alternativa ma come un allargamento del modello tradizionale disease centred (modello biologico) • introduce la necessità di un confronto con il vissuto di malattia della persona, illness (Kleinman et al. 1978) • introduce un concetto nuovo per la medicina, quello di “agenda del pz”, contenente in sé una componente di intenzionalità (Moja e Vegni, 2000) Foggia, 03.03.2010 Professionisti della relazione d’aiuto • necessità di migliorare il modo di comunicare con la persona: conseguimento dei propri obiettivi professionali in funzione della richiesta di consultazione (Engel, 1978; Zimmerman & Tansella, 1996; Smith, 1977) • necessità della partecipazione attiva della persona e della condivisione della responsabilità formativa ed educativa • diversificare le relazioni Foggia, 03.03.2010 Professionisti della relazione d’aiuto obiettivo • meta-comunicazione nelle communication skills del professionista • motivazione al cambiamento di comportamenti rilevanti per la formazione e l’autonomia • sviluppare strategie per il raggiungimento degli obiettivi Foggia, 03.03.2010 Professionisti della relazione d’aiuto contenuti: • semeiotica della comunicazione • comunicazione digitale • comunicazione analogica • prossemica • communication skills finalità: migliorare la Concordance e l’efficacia della formazione, educazione Foggia, 03.03.2010 Conclusioni 1. teaching comunication skills 2. prendere in considerazione seriamente l’IDEA DI RIFLETTERE sugli strumenti comunicativi già in nostro possesso (meta-comunicazione) 3. gestire tali strumenti comunicativi in modo da sintonizzarci con la persona (mente, teoria della mente, desease, illness, ag del pz) 4. stato mentale, stato emotivo, stili di coping, della persona e dell’insegnante 5. comprende oltre a come si fa, anche come si stà Foggia, 03.03.2010 Foggia, 03.03.2010