Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Facoltà di Giurisprudenza L’implementazione della riforma Brunetta negli enti locali Luciano Hinna Provincia di Roma 26 novembre 2009 2 La quinta di fondo Le riforme si inquadrano tutte nell‘ambito di quel “movimento” che viene definito normalmente New Public Management La riforma è una evoluzione delle riforme precedenti Forse non serviva una norma, ma visto che le riforme precedenti non avevano funzionato si è resa necessaria Prof. Luciano Hinna 3 La riforma si inquadra nel NPM: La storia Alla fine degli anni settanta i principali paesi industrializzati, ma anche quelli in via di sviluppo, mettono mano per ragioni diverse alle aziende della P.A. Recupero di produttività e contenimento dei costi effetti sul sistema paese Le riforme di quel periodo sono state definite i modo diverso la formula più spesso usata è stata New Public Management Prof. Luciano Hinna Le leve d’azione del NPM Leve di manovra del New Public Management Strumenti utilizzabili Decentramento Ridimensionamento, accorpamento, ristrutturazione degli apparati pubblici, nuovi modelli organizzativi e formule gestionali. Competizione nel settore pubblico “Meccanismi Tipo Mercato” (MTM) Vecchie Privatizzazioni Valutazione risultati e performance Limiti di cassa Gestione delle risorse umane Etica Contratti di performance e di risultato Miglioramento della regolamentazione Nuove (verso la Public Governance) 4 Gestione del cambiamento Concorrenza guidata tra organizzazioni pubbliche. Mercati interni, compartecipazione, contracting out/in, voucher, diritti di proprietà. Il processo di privatizzazione e le imprese pubbliche. Misurazione della performance, accountability e valutazione dei programmi. Sistemi P.P.B.S., analisi costi-benefici, programmazione di bilancio, bilanci pluriennali, budget a base zero, etc. Devoluzione delle responsabilità e flessibilità. Viene scoperta una intrinseca eticità dell’efficienza Accordi di performance, patti territoriali, contratti di piano. Migliorare la qualità e la capacità di regolamentazione. Il ruolo delle Authorities. Implementare la riforma. Tecnologie di informazione e comunicazione Dall’efficienza all’efficacia. Dalle tecnologie “di informazione” alle tecnologie “di informazione e comunicazione”. Relazioni P.A.- cittadini. Migliorare l’accessibilità e la partecipazione, definire standard di qualità e evitare clientelismi. Prof. Luciano Hinna 5 Evoluzione controlli L’evoluzione del controllo interno scandita dalle riforme 2009 Brunetta 1853 CAVOUR Prof. Luciano Hinna 1975 GIANNINI 1993 CASSESE 1997-99 BASSANINI t 6 Gli obiettivi che il decreto si poneva Cercare di implementare ciò che nelle norme precedenti c’era, ma non si è riuscito a realizzare, rimuovendo ostacoli e cercando nuovi strumenti e nuovi soggetti Imparare dalle esperienze positive di alcuni Paesi Recuperare ed ampliare varie proposte avanzate da più parti E n fa s i s u l l ’ a c c o m pa g n a me n t o i nv e c e c h e s u l c o n t r o l l o Le parole chiave: trasparenza, valutazione, merito-premialità ed integrità della PA Creare pressione sui risultati attraverso l’attenzione dei cittadini Soggetti nuovi e vecchi: Commissione, Organismo indipendente di valutazione all’interno delle singole PA (reinterpretazione dei Secin) Prof. Luciano Hinna I concetti chiave: problemi e soluzioni proposte 7 PROBLEMA SOLUZIONI Non c’ è valutazione senza obiettivi di qualità: Ciclo di performance e obiettivi SMART Valutazione, trasparenza ed integrità tre elementi interconnessi: Piani triennali di performance, trasparenza ed integrità Accompagnamento, competenza ed indipendenza: Commissione/ agenzia ed organismi indipendenti di valutazione Utilizzo del processo di valutazione: Premialità e merito per pochi (selettività), divieto di premialità senza modelli accreditati/certificati Un set di strumenti di premialità: Bonus dell’eccellenza, premio per l’innovazione, progressioni economiche e di carriera, formazione di eccellenza, ecc. Prof. Luciano Hinna Ciò che non ha funzionato delle riforme precedenti Valutazione della dirigenza La valutazione del personale solo per supportare l’indennità di risultato e non per la gestione delle RU Controllo della qualità Organismi di controllo spesso pro forma Sistemi di misurazione insufficienti Il cittadini al centro dell’attenzione solo a parole Ruolo passivo dei dirigenti nella riforma ( rifiuto di gestire la conflittualità) Prof. Luciano Hinna 8 Valutare i risultati e premiare il merito: il modello emergente in altri Paesi IL MODELLO EMERGENTE LEVE DEL CAMBIAMENTO FATTORI ABILITANTI RIPENSARE IL RUOLO DEI DIPENDENTI PUBBLICI FATTORI PROPULSIVI SISTEMI DI BILANCIO SISTEMA DI VALUTAZIONE SISTEMI DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO VALUTAZIONE DEI RISULTATI SISTEMI DI QUALITA’ Prof. Luciano Hinna RIPENSARE IL RUOLO DEI CITTADINI SISTEMI DI RENDICONTAZIONE DELLE PERFORMANCE 9 In estrema sintesi il modello che con il decreto si vorrebbe adottare in Italia è un mix di modelli europei ed internazionali Si ispira ai modelli spagnolo e portoghese Spagna: organismo di accompagnamento Portogallo: performance integrate Con il sistema di implementazione inglese: UK: Delivery Unit, qualità e customer satisfaction Prof. Luciano Hinna 10 11 La riforma Brunetta: modello e sistema Poggia su un modello ed un sistema con soggetti e strumenti nuovi: Gli strumenti: Performance plan Performance report Modelli di valutazione Piano della trasparenza e della integrità (sulla base del risk management) I soggetti: Autorità Organismi indipendenti di valutazione Prof. Luciano Hinna 12 La riforma Brunetta: modello e sistema Associazioni di consumatori stakeholder Centri di ricerca Giornate e osservatori della trasparenza soggetti Commissione personale Prof. Luciano Hinna strumenti OIV dirigenti Sistemi di premialità Pinao trasparemnza integrità Perforemance plan peerforemance report Sistemi di valutazione e misurazione 13 La riforma, la Commissione, la valutazione, la trasparenza e l’integrità RIFORMA SECIN Prof. Luciano Hinna INTEGRITA’ TRASPARENZA VALUTAZIONE COMMISSIONE ORGANISMI INDIPENDENTI DI VALUTAZIONE AMM. CENTRALI REGIONI ED ENTI LOCALI, TUTTE LE PA 14 Gli strumenti: IL CICLO DI PERFORMANCE Le amministrazioni sviluppano in maniera integrata e coerente le seguenti fasi : 1. obiettivi di performance dell’amministrazione nel suo complesso e delle varie unità organizzative che la compongono; 2. collegamento tra gli obiettivi e l’allocazione delle risorse; 3. gestione dei programmi e degli interventi orientata al raggiungimento degli obiettivi; 4. misurazione delle performance; 5. valutazione del grado di raggiungimento degli obiettivi; 6. rendicontazione delle performance ai fini del controllo interno; 7. rendicontazione esterna delle performance ai competenti organi esterni ed ai cittadini. Prof. Luciano Hinna “PERFORMANCE PLAN” CONTROLLO DI GESTIONE E VALUTAZIONE “PERFORMANCE REPORT” 15 Gli strumenti: IL CICLO DI PERFORMANCE Le amministrazioni sviluppano in maniera integrata e coerente le seguenti fasi : 1. obiettivi di performance dell’amministrazione nel suo complesso e delle varie unità organizzative che la compongono; 2. collegamento tra gli obiettivi e l’allocazione delle risorse; 7. rendicontazione esterna delle performance ai competenti organi esterni ed ai cittadini. Prof. Luciano Hinna trasparenza 3. gestione dei programmi e degli interventi orientata al raggiungimento degli obiettivi; 4. misurazione delle performance; 5. valutazione del grado di raggiungimento degli obiettivi; 6. rendicontazione delle performance ai fini del controllo interno; “PERFORMANCE PLAN” CONTROLLO DI GESTIONE E VALUTAZIONE “PERFORMANCE REPORT” Fabio Monteduro Che cosa si intende per performance? Una definizione di base La “performance” è: il contributo (risultato e modalità di raggiungimento del risultato) che un soggetto (sistema, organizzazione, unità organizzativa, team, singolo individuo) apporta attraverso la propria azione al raggiungimento delle finalità e degli obiettivi ed, in ultima istanza, alla soddisfazione dei bisogni per i quali l’organizzazione è stata costituita. Prof. Luciano Hinna 16 16 Fabio Monteduro Che cosa si intende per performance? Un concetto multidimensionale Il concetto di performance è complesso e multidimensionale. Secondo G. Bouckaert bisogna considerare ci sono due aspetti che rendono il concetto di performance multidimensionale: Ampiezza della performance (span): input output outcome intermedi e finali Profondità della performance (depth): società organizzazioni politiche / programmi individui / gruppi Data la sua multidimensionalità si preferisce parlare delle “performance” (al plurale). Questo è l’approccio seguito nella riforma Brunetta Prof. Luciano Hinna 17 17 18 GLI OBIETTIVI DI PERFORMANCE Chiave di volta del miglioramento delle organizzazioni Base per una valutazione efficace Prerequisiti degli obiettivi • Rilevanti • Specifici • Misurabili • Sfidanti • Condivisi • Realizzabili • Tempificati Prof. Luciano Hinna Natura e dimensioni degli obiettivi • input •output • input / output • customer satisfaction • outcome 19 Il modello Organismi indipendenti di valutazione • emana le linee guida per la: • certificano il performance report • Redazione dei vari documenti • verificano l’adozione del sistema di valutazione • Valutazione delle performance • assicurano il rispetto delle linee guida Autorità •Valutazione del rischio • Piano della trasparenza e della integrità •Accredita gli organismi indipendenti di valutazione Prof. Luciano Hinna Distribuzione della premialità • Senza adozione del sistema di valutazione e senza certificazione delle performance, non si distribuiscono premi 20 Il modello in sintesi Indicatori di gestione autorità Accreditamento e certificazione del performance report Organismo indipendente di valutazione Dirigenti apicali Dirigenti apicali dirigenti dipendenti Pubblica amministrazione Prof. Luciano Hinna 21 Strumenti della riforma Sistemi di valutazione e misurazione delle performance sistemi di premialità Performance plan e performance report Piano triennale della trasparenza ed integrità Prof. Luciano Hinna 22 SISTEMA DI PREMIALITA’ Attribuzione selettiva degli incentivi mediante logica comparativa e basata sulle risultanze dei sistemi di valutazione “certificati” (graduatorie delle valutazioni individuali per differenti livelli del personale). al 5% dei classificati nella fascia alta si applica la premialità di eccellenza (dal 10 al 30% della retribuzione) Risorse liberate (integrate da altre fonti) vanno ad alimentare la premialità di eccellenza Prof. Luciano Hinna Eccellenza Fascia di merito alta (25% del personale)) 100% del trattamento accessorio collegato alla performance individuale Fascia di merito Intermedia (50% del personale)) 50% del trattamento accessorio collegato alla performance individuale Fascia di merito bassa (25% del personale) 0% del trattamento accessorio collegato alla performance individuale 23 SISTEMA DI PREMIALITA’ Sviluppare vari strumenti di premialità (economica e non): Bonus annuale delle eccellenze (fino al 30% della retribuzione complessiva) Premio annuale per l’innovazione (candidature individuali e di gruppo) Progressioni economiche Progressioni di carriera Attribuzione di incarichi di responsabilità Accesso a percorsi di alta formazione e crescita professionale Prof. Luciano Hinna Premialità: DISPOSIZIONI DEL DECRETO Articolo 27 (premi dell’efficienza) comma 2 2. Le risorse di cui al comma 1 possono essere utilizzate solo se i risparmi sono stati documentati nel Rapporto di Performance, validati dall’Organismo di valutazione di cui all’articolo 14 e verificati dal Ministero dell’economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. Prof. Luciano Hinna 24 25 Performance plan e performance report DISPOSIZIONI DEL DECRETO ARTICOLO 10 1. Al fine di assicurare la qualità, comprensibilità ed attendibilità dei documenti di rappresentazione della performance, le amministrazioni pubbliche redigono annualmente: entro il 31 gennaio, un documento programmatico triennale, denominato Piano della performance da adottare in coerenza con i contenuti e il ciclo della programmazione finanziaria e di bilancio, che individua gli indirizzi e gli obiettivi strategici ed operativi e definisce, con riferimento agli obiettivi finali ed intermedi ed alle risorse, gli indicatori per la misurazione e la valutazione della performance dell’amministrazione nonché gli obiettivi assegnati al personale dirigenziale ed i relativi indicatori; un documento, da adottare entro il 30 giugno, denominato Relazione sulla performance che evidenzia, a consuntivo, con riferimento all’anno precedente, i risultati organizzativi e individuali raggiunti rispetto ai singoli obiettivi programmati ed alle risorse, con rilevazione degli eventuali scostamenti, e il bilancio di genere realizzato. Prof. Luciano Hinna 26 Performance plan e performance report DISPOSIZIONI DEL DECRETO ARTICOLO 10 2. I documenti di cui alle lettere a) e b) sono immediatamente trasmessi alla Commissione di cui all’articolo 13 e al Ministero dell’economia e delle finanze. 3. Eventuali variazioni durante l’esercizio degli obiettivi e degli indicatori della performance organizzativa e individuale sono tempestivamente inserite all’interno nel Piano della performance. 4. Per le amministrazioni dello Stato il Piano della performance contiene la direttiva annuale del Ministro di cui all’articolo 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. 5. In caso di mancata adozione del Piano della performance è fatto divieto di erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti responsabili e l’amministrazione non può procedere ad assunzioni di personale o al conferimento di incarichi di consulenza o di collaborazione comunque denominati. Prof. Luciano Hinna 27 LE VARIE DIMENSIONI Obiettivo multiplo: - Strumento di gestione - Strumento di comunicazione - Strumenti di Trasparenza – Accountability - Strumento di partecipazione Prof. Luciano Hinna 28 Strumento di Gestione Coerenza con i contenuti ed il ciclo della programmazione finanziaria e di bilancio Modifiche in corso: documento dinamico, di riferimento costante (“cruscotto”). Progressi a medio termine vs pianificazione a lungo termine Riassunto del collegamento Programmazione-Gestione-Valutazione e Premialità (valenza interna). Prof. Luciano Hinna 29 Strumento di comunicazione Riassunto del collegamento ProgrammazioneGestione-Valutazione e Premialità (valenza esterna) Comunica la continuità e la coerenza dell’azione amministrativa (vedi art.10 comma 1: “assicurare la qualità, comprensibilità ed attendibilità”) Obbligo di pubblicazione sul sito istituzionale Prof. Luciano Hinna 30 Trasparenza ed Accountability Obbligo di trasmissione (MEF e Commissione) Obiettivi ed indicatori della dirigenza (chi fa che cosa) Giustifica l’assegnazione della premialità organizzativa (“dividendo dell’efficienza”) Dimensione di genere integrata Prof. Luciano Hinna 31 Strumento di partecipazione Presentazione del Piano e della Relazione nelle giornate della trasparenza Dimensioni della valutazione (qualità e quantità delle relazioni) "Evidence Based Strategy" Coinvolgimento dell'intera struttura Prof. Luciano Hinna PIANO PER LA TRASPARENZA E L’INTEGRITA’ Ogni amministrazione adotta un Programma triennale per la trasparenza della performance e sulla integrità sulla base di una analisi del rischio di “non trasparenza” e rischio di “non integrità”. Ogni amministrazione prevede una apposita pagina web sul programma di trasparenza ed integrità( iniziative, strumenti, soggetti) La Commissione analizza a campione e dà un parere sui piani per la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni centrali. La Commissione “accredita gli organismi indipendenti di valutazione” Prof. Luciano Hinna 32 33 La Commissione COMPOSIZIONE Comitato Direttivo composto da esperti (3-5 incluso il Presidente) Un Direttore Generale nominato dal CD Una Struttura operativa composta da esperti CARATTERISTICHE Snella, “Mission oriented”, ad alta concentrazione di Know-How Soggetta ad una clausola di revisione (6 anni) Si avvale delle strutture amministrative dell’ARAN Prof. Luciano Hinna la Commissione ( segue ) LE COMPETENZE definisce le linee guida e diffonde le metodologie concernenti: la misurazione e la valutazione ed il miglioramento della performance, la gestione del rischio di non integrità e non trasparenza; definisce la struttura e le modalità di redazione del Performance Plan e del Performance Report e ne verifica la corretta predisposizione; garantisce la trasparenza della performance delle amministrazioni pubbliche, definendo le linee guida per la predisposizione e verificando l’adozione del Piano della trasparenza e gestendo il portale della trasparenza ; promuove analisi comparate della Performance delle amministrazioni pubbliche e ne garantisce la diffusione; promuove iniziative di confronto con i cittadini, le imprese e le relative associazioni di rappresentanza, le organizzazioni sindacali, le associazioni professionali e le strutture di controllo esterno; mantiene e sviluppa contatti con gli analoghi organismi internazionali; predispone, in collaborazione con il Cnel, una relazione annuale sulla performance delle amministrazioni centrali e ne garantisce la diffusione attraverso la pubblicazione on line ed altre modalità ritenute utili. Prof. Luciano Hinna 34 35 Organismo indipendente per la valutazione della performance e della trasparenza Interfaccia tra l’Autorità, i soggetti di controllo esterni e l’amministrazione. Responsabile per la corretta attuazione del ciclo di performance e del sistema di valutazione, in particolare: - Qualità degli obiettivi - Misurazione - Valutazione - Trasparenza Composto almeno da tre persone competenti nelle materie attinenti alla valutazione e all’audit della qualità. Sostituisce i SECIN o strutture equivalenti Prof. Luciano Hinna 36 SISTEMA DI PREMIALITA’ Attribuzione selettiva degli incentivi mediante logica comparativa e basata sulle risultanze dei sistemi di valutazione “certificati” (graduatorie delle valutazioni individuali per differenti livelli del personale). al 5% dei classificati nella fascia alta si applica la premialità di eccellenza (dal 10 al 30% della retribuzione) Risorse liberate (integrate da altre fonti) vanno ad alimentare la premialità di eccellenza Prof. Luciano Hinna Eccellenza Fascia di merito alta (25% del personale)) 100% del trattamento accessorio collegato alla performance individuale Fascia di merito Intermedia (50% del personale)) 50% del trattamento accessorio collegato alla performance individuale Fascia di merito bassa (25% del personale) 0% del trattamento accessorio collegato alla performance individuale 37 SISTEMA DI PREMIALITA’ Sviluppare vari strumenti di premialità (economica e non): Bonus annuale delle eccellenze (fino al 30% della retribuzione complessiva) Premio annuale per l’innovazione (candidature individuali e di gruppo) Progressioni economiche Progressioni di carriera Attribuzione di incarichi di responsabilità Accesso a percorsi di alta formazione e crescita professionale Prof. Luciano Hinna 38 IL NUOVO QUADRO DI PERFORMANCE METODOLOGIE/ STANDARD AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE AGENZIA PLANNING INDICATORI MISURAZIONE REPORTING VALUTAZIONE PREMIALITA’ TRASPARENZA E INTEGRITA’ BENCHMARK/ BEST PRACTICE Prof. Luciano Hinna DIALOGO Controllori Esterni/ ARAN STAKEHOLDERS CITTADINI Il mark della evoluzione è l sistema di misurazione: verso la BSC Misurare controllare e gestire dimensioni diverse: Qualità Accountability Soddisfazione del cliente/ Stakeholder Processi Capitale intellettuale Prof. Luciano Hinna Aspetti economici finanziari 39 40 ENFASI DEL SISTEMA MISURAZIONE PRINCIPALI UTILIZZATORI Cittadini, imprese e politici outcome Amministrato ri e manager output controllori processo esterni e input AMBITI DI UTILIZZO decisioni strategiche e accountability sociale Old public management tarate sulle disciplinate decisioni operative accountability burocratica dalle norme esigenze interne basate sulla partecipazion e degli stakeholder MODALITÀ DI COSTRUZIONE verifica della prevista dalle conformità norme miglioramento dei proc. produttivi e responsabilizzazione delle persone conoscenza del valore creato per fare strategie dar conto all’esterno Prof. Luciano Hinna LOGICA DI UTILIZZO tarata sulle esigenze di gestione New public management Allineata ai ritmi delle decisioni politiche PERIODICITÀ DELLA RILEVAZIONE MISURAZIONE PEREFORMANCE PERFORMANCE RISPETTO ALLA STRUTURA PERFORMANCE RISPETTO AGLI INDIVIDUI 3 PERFORMANCE INPUT OUTPUT OUTCOME OBIETTIVI SMART STRATEGICI E NON DI GRUPPO E SINGOLI PIANO TRIENNALE INTEGRITA (CATALAOGO STRUMENTI E RISCHI) PIANO TRIENNALE TRASPARENZA (CATALOGO STRUMENTI E RISCHI) PERIODICITA’ DELLA MISURAZIONE ANZIANITA’ DEL RUOLO 2 CARATTERISTICHE COMPONENTI E STAFF A SUPPORTO INTERNI ED ESTERNI, FULL TIME E PART TIME 1 CV ADERENTI AL 150/2009 0 LIVELLO DI ACOCUNTABILITY BILANCI SOCIALI IDENTIFICAZIONE E FORMALIZZAZIONE MODELLO ADOTTATO FORMAZIONE VALUTATORi CONDIVISIONE MODELLO SELETTIVITA’ DELLA PREMIALITA’ STRUMENTI Prof. Luciano Hinna GAMMA PREMIALITA’ 41 FIG 1 CERTIFICAZIONI ESTERNE IDENTIFICAZIONE RESPONSABILE INTERNO QUALITA’ IDENTIFICAZIONE ED ADOZIONE DI STANDARD COINVOLGIMENTO SINDACATI QUALITA’ DEL SITO MISURAZIONE PEREFORMANCE PERFORMANCE RISPETTO ALLA STRUTURA PERFORMANCE INPUT OUTPUT OUTCOME OBIETTIVI SMART STRATEGICI E NON DI GRUPPO E SINGOLI PIANO TRIENNALE INTEGRITA (CATALAOGO STRUMENTI E RISCHI) PIANO TRIENNALE TRASPARENZA (CATALOGO STRUMENTI E RISCHI) PERFORMANCE RISPETTO AGLI INDIVIDUI PERIODICITA’ 3 DELLA MISURAZIONE ANZIANITA’ DEL RUOLO 2 CARATTERISTUICHE COMPONENTI E STAFF A SUPPORTO INTERNI ED ESTERNI, FULL TIME E PART TIME 1 CV ADERENTI AL 150/2009 0 LIVELLO DI ACOCUNTABILITY BILANCI SOCIALI IDENTIFICAZIONE E FORMALIZZAZIONE MODELLO ADOTTATO FORMAZIONE VALUTATORi CONDIVISIONE MODELLO SELETTIVITA’ DELLA PREMIALITA’ STRUMENTI Prof. Luciano Hinna GAMMA PREMIALITA’ 42 FIG 2 CERTIFICAZIONI ESTERNE IDENTIFICAZIONE RESPONSABILE INTERNO QUALITA’ IDENTIFICAZIONE ED ADOZIONE DI STANDARD COINVOLGIMENTO SINDACATI QUALITA’ DEL SITO 43 Figura 1 ev oluz ione del c ic lo di g es tione delle performanc e (art. 4) rac c ordo tra s trumenti di v alutaz ione e premialità e s trumenti di c res c ita delle profes s ionalità (art 3 e art 17) ev oluz ione dei c riteri per la differenz iaz ione delle v alutaz ioni (art. 19) ampiez z a della g amma deg li s trumenti di premialità (artt. 20-28) ev oluz ione deg li s og g etti interni di c ontrollo e v alutaz ione v ers o le c aratteris tic he attes e dell'O IV (art 14) ev oluz ione del s is tema di tras parenz a e rendic ontaz ione delle performanc e (art 11) Prof. Luciano Hinna 3 2 1 0 ev oluz ione del s is tema di obiettiv i ed indic atori (art 5) liv ello di integ raz ione e c oerenz a dei s is temi di mis uraz ione, v alutaz ione e c ontrollo (art 7) ampiez z a deg li ambiti di mis uraz ione e v alutaz ione della performanc e org aniz z ativ a (art 8) ampiez z a deg li ambiti di mis uraz ione e v alutaz ione della performanc e indiv iduale (art 9) ev oluz ione del s is tema di pianific az ione e reporting delle performanc e (art 10) 44 Figura 2 ev oluz ione del c ic lo di g es tione delle performanc e (art. 4) rac c ordo tra s trumenti di v alutaz ione e premialità e s trumenti di c res c ita delle profes s ionalità (art 3 e art 17) 3 2 ev oluz ione dei c riteri per la differenz iaz ione delle v alutaz ioni (art. 19) ampiez z a della g amma deg li s trumenti di premialità (artt. 20-28) ev oluz ione deg li s og g etti interni di c ontrollo e v alutaz ione v ers o le c aratteris tic he attes e dell'O IV (art 14) ev oluz ione del s is tema di tras parenz a e rendic ontaz ione delle performanc e (art 11) Prof. Luciano Hinna 1 0 ev oluz ione del s is tema di obiettiv i ed indic atori (art 5) liv ello di integ raz ione e c oerenz a dei s is temi di mis uraz ione, v alutaz ione e c ontrollo (art 7) ampiez z a deg li ambiti di mis uraz ione e v alutaz ione della performanc e org aniz z ativ a (art 8) ampiez z a deg li ambiti di mis uraz ione e v alutaz ione della performanc e indiv iduale (art 9) ev oluz ione del s is tema di pianific az ione e reporting delle performanc e (art 10) MISURAZIONE PEREFORMANCE PERFORMANCE RISPETTO ALLA STRUTURA PERFORMANCE RISPETTO AGLI INDIVIDUI 3 PERFORMANCE INPUT OUTPUT OUTCOME OBIETTIVI SMART STRATEGICI E NON DI GRUPPO E SINGOLI PIANO TRIENNALE INTEGRITA (CATALAOGO STRUMENTI E RISCHI) PIANO TRIENNALE TRASPARENZA (CATALOGO STRUMENTI E RISCHI) PERIODICITA’ DELLA MISURAZIONE ANZIAINITA’ DEL RUOLO 2 CARATTERISTICHE COMPONENTI E STAFF A SUPPORTO INTERNI ED ESTERNI, FULL TIME E PART TIME 1 CV ADERENTI AL 150/2009 0 LIVELLO DI ACOCUNTABILITY BILANCI SOCIALI IDENTIFICAZIONE E FORMALIZZAZIONE MODELLO ADOTTATO FORMAZIONE VALUTATORi CONDIVISIONE MODELLO SELETTIVITA’ DELLA PREMIALITA’ STRUMENTI Prof. Luciano Hinna GAMMA PREMIALITA’ 45 FIG 1 CERTIFICAZIONI ESTERNE IDENTIFICAZIONE RESPONSABILE INTERNO QUALITA’ IDENTIFICAZIONE ED ADOZIONE DI STANDARD COINVOLGIMENTO SINDACATI QUALITA’ DEL SITO Coordinate per ulteriori informazioni ed approfondimenti Prof. Luciano Hinna Ordinario di Economia delle aziende pubbliche e non profit Facoltà di Giurisprudenza Direttore del CISPA- Centro interdipartimentale per l’innovazione nella PA Università di Roma Tor Vergata 06-72592211 [email protected] Cell: 335 8183344 Prof. Luciano Hinna 46