RASSEGNA
STAMPA
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COMO
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Edizione del-]
ANNO XXXIII
SET. 2011
Cimiteri, solo uno su cinque al lavoro come operaio
Tra malattie, inabilità e mansioni diverse il settore è ormai totalmente sguarnito
(da.c.) Perché il servizio
cimiteriale a Como non
funziona come dovrebbe?
Ed è vero che una parte
consistente degli operai
assunti per gli stessi servizi cimiteriali lavora oggi
in altri uffici? I "fantasmi"
evocati ieri dal Corriere di
Como nella prima parte
dell'inchiesta sul personale di Palazzo Cerliezzi
cominciano a manifestarsi. E a diventare concreti,
reali, meno impalpabili.
È lo stesso assessore alla
partita, l'avvocato Mar·
celio Iantorno, che con una
nota ha fatto chiarezza su
alcuni numeri.
Scrive Iantorno: «Assegnati al settore cimiteri 22
addetti a tempo indeterminato e 2 a tempo determinato. Di questi: 6 sono
prevalentemente addetti
al cimitero Maggiore ma,
stante la necessità, si adoperano anche per gli altri 8
cimiteri. Uno lavora al cimitero di Breccia, 6 sono
in ufficio, l svolge compiti
di autista, 3 risultano addetti ad altri uffici (economato o provveditorato).
Quattro sono impiegati al
forno crematorio (uno dei
quali con limitazioni per
motivi di salute)».
(Servizio riservato agli uffici del Comune di Como)
Ne deriva, sempre se condo Iantorno, che «attualmente, se togliamo dalle
22 unità 5 addette agli uffici cimiteriali più l autista e 3 trasmigrate ad altri
settori, restano 13 persone. Di questa, .4lavorano al
forno crematorio e 9 sono
operatori dei cimiteri».
Tuttavia, dei 9 in que- .
stione «3 sono in servizio
con limitazioni e 2 assenti
per malattia e invalidità».
n risultato è che oggi, nei .
cimiteri di Como sono attivi 4 o 5 operai. Ai quali è .
teoricamente affidato un
carico di lavoro assolutamente insostenibile.
Cinque su 24. Non c'è che
dire. «È ovvio che serve
una verificachenoi,peral- .
tro, stiamo conducendo .•
dice l'assessore- Ogni ruo- 1
lo è importan~e, nessuno ·
vuole sminuire il lavoro di
chi sta in ufficio né mettere in discussi one i diritti di
chi, per ragioni di salute,
non può più svolgère mansioni particolarmente pesanti. Tuttavia, credo che
si debba trovare un modo
per rinforzare l'organico
dei cimiteriali con almeno 3 o 4 addetti».
Personale da trovare subito nella pianta organica
...
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Palazzo Cemezzi à~alle prese con un problema di difficile soluzione: la ridislocazione del personale interno in settori oggi assolutamente sguamiti
di Palazzo Cernezzi. «Credo che le persone ci siano insiste Iantorno- Dobbiamo verificare gli attuali
compiti svolti, fare una
valutazioneconiùirigenti
e alla fine, nel rispetto dei
diritti ordinamentali ed
economici, spostare alcu-
ni dipendenti da una parte
all'altra, per coprire un
servizio indispensabile».
POUZ!A SO'n'O ORGANICO
La questione cimiteri
non è l'unica sul tavolo di
Iantorno, il quale si occupa da mesi anche del pro-
blema polizia locale, altro
settore pesantemente sotto organico. Sulla carta'"
gli agenti in servizio a Como dovrebbero essere 140,
in realtà sono 86, qu~ttro
dei quali impiegati in settori non direttamente gestiti dal corpo dei vigili.
L'erosione costante dei
"ghisa" comaschi è dòvùta
a due fattori: il mancato
turnover e la migrazione
verso altri uffici. Sono infatti almeno una ventina
gli agenti di polizia entrati in municipio con la divisaeoggiassegnatiaruo-
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MITERIALI
te~, sono 24 i dipendenti
comu .. ,, impiegati nel servizio
cimiterfi;l (22 a tempo indetèrminato
e 2 a tempo determinato). Di questi,
però, soltanto 5 lavorano come operai
addetti ai camposanti. Tutti gli altri
svolgono mansioni differenti o sono
assegnati ad altri uffici
Marcello Iantorno
La centrale operativa
dei vigili è sguarnita
e .mm possiamo garantire
i servizi notturni
· li amministrativi. La situazione è pesantissima.
«Abbiamo la centrale
operativa sguarnita e non
':Pòssiamo garantire i servizi notturni- dice Ian torno -Ma anche in questo caso stiamo lavorando per
una soluzione che sia utile
(Servizio riservato agli uffici del Comune di Como)
alla città. Nei prossimi
mesi è previsto un concorso per nuove assunzioni e
d'intesa con il comando
del corpo stiamo tentando
di riportare alcune unità
nei ruoli iniziali, riconsiderando i compiti amministrativi».
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'«Stessi sel}'izi ma con 400 persone in meno»
«Se qualcuno pensa che
in Comune vi siano furbetti o dipendenti che sfuggono volontariamente alloro lavoro, faccia i nomi. Li
denunci. n sindacato è il
primo interessato a fare
chiarezza e pulizia».
Lucia Cassina, dirigente
della Cgtl Funzione pubblica di Como e storica
sindacalista attiva a Palazzo Cernezzi, commenta
con toni secchi i risultati
dell'inchiesta del Corriere
di Como sui posti "vacanti"
nell'organico del municipio del capoluogo.
«Se carenze vi sono- dice
-non sono imputabili fl,lla
cattiva volontà di chi lavora. L'inabilità fisica di alcuni dipendenti a svolgere
mansioni particolarmente pesanti è certificata da
medici del lavoro. Ed è un
problema reale».
La dirigente della Cgil
ricorda come «in passato,
il sindacato abbia sempre
contestato l'esecuzione di
lavori in assenza di ausili
che avrebbero potuto evitare conseguenze sulla salute di operai e tecnici.
Lotta ai furbetti
«Noi siamo i primi
a voler contrastare
i furbetti che sfuggono
alloro dovere»
{Servizio riservato agli uffici del Comune di Como)
servizi garantiti ai cittadini sono però gli stessi.
Peraltro, un quarto· del
personale di Palazzo Cernezzi lavora part-time».
Resta il fatto che gli spostamenti interni di chi
assunto con la qualifica dl
operaio, si ritrova a fare
l'impiegato, sono un fatto
e non un'invenzione giornalistica. «Non c'è dubbio
-ammette Lucia Cassina
So bene che all'Anagrafe
oggi lavorano quattro persone entrate in Comune
come cuoche, ma queste
stesse persone non avevano più l'idoneità fisica per
stare in cucina e non potevano certo essere licenziate. n guaio è che con le
nuove norme che limitano
il turnover e innalzano nel
·· C?:iltempo l'età pensionabile, situazioni del genere
sono destinate a crescere.
Come si può pensare che
un'operaio continui a sollevare pesi di centinaia di
chili a 67 anni?».
Difesa a oltranza dei dipendenti, quindi. E responsabilità da cercare altrove. Questalalineamolto chiara della sindacalista. La quale ricorda come
la Cgil abbia proposto, negli ultimi mesi, riorganizzazioni proprio nei settori
più colpiti dalla carenza di
personale. <<Le mense sono
Il problema Se carenze · a posto, c'è stata una riorganizzazione e abbiamo
sono mmsono
appoggiato la concentraimputabili alla
zione del lavoro in 5 grandi
cucine,
in modo che i divolontà di chi lavora
pendenti fossero sufficienti. Abbiamo anche dato
l'ok all'appalto del forno
crematorio perché funzionasse 24 ore al giorno».
Abbiamo lottato a lungo
perché nei cimiteri vi fossero piccoli escavatori o
sollevatori automatici.
Quando devi collocare le
bare all'ultimo piano di un
colombaio lo sforzo non è
minimo. Se ci avessero dato retta, forse, alcuni dipendenti non avrebbero
avuto problemi e non sarebbero stati costretti a
cambiare mansioni».
Cassina pimta poi il dito
contro le politiche dei governi nazionali che negli
ultimi anni si sono «abbattute come cicloni» sugli
enti locali. <<Ricordo che a
Como siamo arrivati ormai ad avere poco più di 800
dipendenti, contro i 1.200
degli inizi degli anni '90. I
.
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<<Cimiteri, un caso.di cattiva gestione
ll Comune può incassare e non lo fa>>
Le onoranze funebri protestano. Riparte a metà una linea del forno crematorio
Scopelliti (Pdl): meno ztl, più servizi. Mascetti (Lega): incapacità organizzativa
-,
C'MLACDIIBIIA
Mancatoguadagno,serviiio non reso, programma che
dovrebbe prendere il via lunedì
persistemareilfornocrematorio.
La vicenda dell'impianto che,
al cimitero, non funziona allarga
la riflessione sull'intero servizio
cimiteriale. Ieri all'impianto, di
due linee, ha ricominciato afunzionaresololalinea2,feì:madaun
mese;ierihacremato2 salme,ma
settimanaprossima,dopolamanutenzione, dovrebbe lavorare
per5.Lalint!alinveeerestaferma
<<almenoperunmese-haspiegato
ieril'assessoreMarcellolantorno - perché le riparazioni sono
importanti.}'oiilfornodovrebbe
eseguirelOcremazionialgiorno;
ma dà problemi da tempo, forse
anche per carenze di ordinaria .
manutenzione che risalgono al
passato e carenza di fondi».
Manullnzfoneessenziale
Soldi che orasonoabilanclo. «Sono stati stanziati- prosegue !antorno -lOOmila euro per forno e
cimiteri. Martedì o mercoledì
un'impresa sistemerà la linea 2,
masonomacchinedelicatedamanutenereinmodooostantemagaridaesterni,cistiamopensando».
L'Amministrazionehain progettodiriorganizzareilsettorecimiteriale«st:udiandbpartnership
con i privati, incrementando il
personale con il ritorno di 2 o 3
persone, verificando appalti
del Comune di
esterni per pulire i cimiteri, aumentando a 24 ore il funziona- .
mento del forno e, da 800 mila
euro attualial,4milionil'anno,le
entrate del Comune».Lunedìsarà
anche il giorno dei sopralluoghi
che l'assessore farà nei cimiteri
anchepergarantirnelasicurezza.
Fin qui la posizione di Iantorno.
Dall'opposizione, invece,
FrancescoScopelliti,capogruppo Pdl afferma che «tutto il sistema cimiteriale andrebbe riorganizzato,mac'èunritardopalesein
tutto quello che la Giunta fa: Per
il forno c'è una procedura molto
delicata, ma sareqbe meglio che
gli assessori si attivassero di più:
meno ztl e multe e più servizi».
Alberto Mascetti, capogruppo
dellaLegaspiegache:«C'èincapacità gestionale. problema del
forno esiste da tanto. In passato
sonostatifattiintervenutiparecch.ievolte,maunacosaèintervenire, unacosaènonfarlofunzionare.Lacremazioneèunservizio
chenonsipuònondare.Bisogna
sapere prendere in mano le cose
e organizzarle». Diego Luisetti
delleOnoranzefunebrilariane e
rappresentante di categoria in
Confartigianato è molto critico:
«Abbiamoideechepotrebberorisolvereinparteiproblemicimiterialillforno nonhamaifunzionato benedallanascita,nel2007,eil
problemagiavasullefamiglieche
paganoiltrasportoneifornifuori
Como-dice-mac'èaltro:manca-
n
no posti al cimitero, ma cremare
irestidellesalmelibererebbepiù
di600postichefrutterebbero6/7
voltedipiùdelcostodiesumazioneecremazione.llComwieperò
non lo capisce» aggiunge.
Tantlcual
«Maiguaisonotanti- insiste Luisetti -barrierearchitettoniche,carenzadipersonale,assenzadiun
censimentodellesalme,lista~at
tesadi20persQnepercappelleda
50milaeuro,documentideimorti
alS.AnnacheComofaperS.Fermo. Tutticostiemancatiintroiti.
Assurdochenoncisiadialogocon
il nostro settore che è la seconda
entratadelComune».PerEmesto Rampinini, impresario «il
fomofermocostringelefamiglie ·
apagarefinoa200euroinpiù.Se
aComounresidentepaga373euroe467 se non residente, aVarese
506aDomodossola525aTrecate
575. Dove l'impianto è privato
funzionameglio. Ma capitano famiglie che non hanno soldi e lascianolesalmeindeposito,finchè
Comoaggiustailforno.EaComo
non c'è decoro, 5/6salmeinsieme
in attesa». All'impresa Collina
spiegano che «il disservizio, oltre
afarspenderedi più, comportaun
impegno per l'azienda che deve
distaccarellpersonale.Epensare
cheadAlbosaggiasonoamillecremazioniehannofermatoilforno
solo oggi (ieri,ndr) permanutenzione, ma lunedì riparte». •