Evento speciale “Centro Nord” allegato a Il Sole 24 Ore di Lunedì 17 Marzo 2008 INFORMAZIONE PUBBLICITARIA Dove andrà il mercato immobiliare? Un settore vitale tra venti di crisi e blande riprese Nei prossimi mesi la risposta a una domanda che interessa imprenditori, investitori e comuni cittadini ove andrà il mercato immobiliare? Una domanda che assilla tutti: dall’imprenditore, all’investitore del settore, scendendo via via fino al semplice cittadino, acquirente non professionale e spesso occasionale in un mercato che ha (quasi) sempre mantenuto le sue promesse, pur paventando di continuo un periodo di crisi prossimo venturo. Già, il semplice cittadino; quello che si trova a dovere valutare l’opportunità di “comprare” un immobile per il proprio uso e consumo o per investire un po’ di risparmi, oppure quello che ha già “immobilizzato”, per merito suo o ereditario, una cospicua quota di capitale nel mattone e vuole capire dove e come finirà, nel prossimo futuro, il suo “tesoretto”. Se si pensa che la casa è al primo posto nelle voci dell’indebitamento degli italiani (ma non solo degli italiani), il cerchio si chiude. Del resto, il termine tecnico di “bolla speculativa” (per definizione prima o poi destinata a scoppiare) è entrato nel linguaggio, nei timori (e a volte nelle speranze) della gente. “Ma dove abitavano cinquant’anni fa gli italiani?” si chiedeva, scuotendo la testa, un pensionato, guardando i grandi cantieri per la costruzione di quelli che solo qualche anno fa (ma anni – luce se ci si riferisce alla qualità estetica) si sarebbero chiamati “alveari umani”, ai bordi di una città. Già, viene da chiedersi di rimando: dove abitava una popolazione che era già assai numerosa se le case erano tante di meno, le città più piccole e le stesse abitazioni più grandi della media attuale? Evidentemente, pensa il pensionato, ci deve essere qualcosa di poco chiaro sotto. Probabilmente, invece, il fatto è che al cosiddetto “uomo della strada” sfuggo- D no le dinamiche di un mercato molto complesso come quello dell’edilizia, che spesso si sottrae alla semplice equazione “abitanti” = “abitazioni”, inserendovi numerose variabili dipendenti e indipen- dard a “macchia di leopardo”. La “cartina al tornasole” del settore è data soprattutto da due indici: da un lato la variazione dei prezzi degli immobili (o, meglio, data la peculiarità di questo par- denti che tengono conto di un insieme di flussi economici, di popolazione, finanziari nonché di fattori geografici o territoriali che alimentano o, viceversa, deprimono una domanda che non è quasi mai stata così diretta come farebbe pensare l’equazione tra numero di abitanti e richiesta di abitazioni (altrimenti, il mercato si sarebbe saturato, o perlomeno avrebbe rallentato, da un bel po’ di tempo). Dando uno sguardo generale all’area euro, si osserva che, per quanto riguarda il mercato immobiliare, la situazione degli ultimi anni si è focalizzata su uno stan- ticolare mercato, dalle variazioni del tasso di crescita dei prezzi), dall’altro quella del numero di agenzie immobiliari. I dati della Banca Centrale Europea sono indicativi del fatto che a livello europeo si è registrata una tendenza alla moderazione nella dinamica dei prezzi degli immobili, probabilmente in parallelo al contestuale calo della domanda di nuovi alloggi, rispecchiato dall’analogo calo del tasso di crescita dei mutui ipotecari dall’inizio del 2006. Scendendo nel particolare dell’Italia, invece, il costo delle case è rimasto in linea con quello regi- strato nel 2006. Sempre rimanendo in ambito nazionale, nell’area del Centro– Nord, che è sempre stata particolarmente attiva nel settore, per il 2008 si stima un ridimensionamento tra il cinque e il dodici per cento del numero di agenzie immobiliari, dopo una crescita durata fino al 2007, anche se un tasso che andava in calando rispetto agli anni precedenti. Si parla comunque di numeri abbastanza grandi, con quasi quattromila attività di mediazione immobiliare in Toscana, oltre tremilacinquecento in Emilia–Romagna, oltre ottocento nelle Marche e quasi seicento in Umbria. Il reale significato di questi dati si vedrà comunque nel corso dell’anno. Se invece si usa la lente di ingrandimento per osservare da vicino – o, ancora meglio, dall’interno – alcune realtà locale, ci si accorge che esistono eccezioni positive. Forse non si può parlare di vere e proprie “isole felici”, ma è certo che le arie di crisi devono ancora arrivare oppure, si spera, sono girate da un’altra parte. Più luci che ombre nell’attività edilizia a Parma, ha dichiarato Massimo Mion, Presidente della Sezione Edile dell’U.P.I., l’Unione Parmense degli Industriali. Del resto, basta osservare l’andamento a Parma di uno dei parametri che sono stati presi in considerazione poco sopra: il tasso di crescita delle agenzie immobiliari, negli ultimi tre anni non ha subito una flessione, ma si è andato incrementando dal 2005 (con sette nuove attività) al 2006 (nove), al 2007 (tredici). Per Parma e provincia la rotta che andava verso una flessione del mercato sembra essersi invertita nel 2006, in cui il volume d’affari del settore ha ricominciato a crescere, infondendo nuova fiducia negli imprenditori edili e negli in- vestitori. Ritmi di crescita blandi – intendiamoci – ma incoraggianti, che dimostrano come un impegno di largo respiro, basato sulla pianificazione, sull’attenzione e sul rispetto delle peculiarità del territorio (contrapposto a un’attività edilizia selvaggia, “mordi e fuggi”, che ha l’unico scopo di cavalcare l’onda buona finché c’è), alla fine, paghino. Infatti, come in tanti altri settori, sarebbe un grave errore considerare il modo dell’edilizia un tutt’uno indifferenziato, sia a livello nazio- plesso “fisico” e tangibile di immobili e infrastrutture e nel suo complesso “vivo” di società, abitanti e servizi), i suoi amministratori e i suoi imprenditori decidono di collaborare per una crescita a tutti i livelli in nome della qualità del vivere urbano, i risultati – a lungo andare – non possono che essere positivi. Parma, in questi ultimi anni sta cogliendo i riscontri positivi di anni di lavoro duro, fato di sforzi tesi a valorizzare il mercato immobiliare di Parma, di attenzione alla città e alle sue nale che in realtà territoriali di minore estensione. C’è modo e modo di costruire (e questo dipende dalle imprese e dalla loro serietà) e c’è modo e modo di impostare l’espansione edilizia di una realtà urbana (e questo dipende dalle amministrazioni e dal loro “feeling” con il territorio e con il mondo imprenditoriale). Quando una città (intesa nel suo com- tendenze evolutive. Non è stato facile come sembrerebbe, visti i risultati raggiunti. Non è stato facile soprattutto per quelle imprese che, in questo circolo virtuoso, sono riuscite a guardare oltre alle lusinghe immediate del mercato, in cui l’unico metro di valutazione sarebbe la richiesta da soddisfare “subito”, approfittandone intanto che c’è (anche qui, na- turalmente ci sono tante gradazioni, da quelle scopertamente speculative a quelle più previdenti, ma il concetto di base, in fondo, non cambia di molto), per guardare alle esigenze della società stessa. Un compito – o meglio una vera e propria “impresa” – che richiede capacità di analisi, fiducia nel futuro, serietà, competenza, solidi legami con il territorio e anche (inutile nasconderlo) una solidità economica che consenta di assumere qualche rischio per scommettere su qualcosa che non sia un guadagno facile e immediato che, troppo spesso, viene realizzato sulle spalle degli utenti. Queste, naturalmente, sono le basi (le “fondamenta”), che poggiano su una solida tradizione edilizia plurisecolare che – forse – è ancora il migliore biglietto da visita per garantire la qualità del costruire. Ma oggi, questo, non basta più. Occorrono ancora – e occorreranno sempre di più in futuro – capacità propositive, flessibilità progettuale, ricerche sui materiali. In una parola, occorre una progettualità adeguata ai tempi, che risponda pienamente alle nuove esigenze dell’abitare e delle nuove sensibilità che sono emerse negli ultimi anni. Edilizia di qualità, ergonomica, eco–compatibile, attenta al risparmio energetico e a basso impatto ambientale. Tutte scelte che oscillano tra gli interessi individuali di chi andrà ad abitare o a produrre in un immobile (che potrà contare, negli anni, su una sensibile diminuzione dei costi per il riscaldamento o il condizionamento) e l’interesse collettivo per il risparmio generale nella spesa energetica nazionale e per una maggiore sostenibilità ambientale. Forse questo è il vero significato della parola “società”. E l’edilizia non se ne può chiamare fuori. • Pareti attrezzate • Pareti divisorie • Arredamento • Poltrone • Sedute auditorium • Accessori • Global service www.cavalcalineaufficio.com INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 2 Cavalca Linea Ufficio : garanzia di stile nell’office furniture a perché i mobili da uffi cio devono proprio sembrare mobili da uffi cio? Questa è la domanda che deve essersi fatta Claudio Cavalca quando, una quarantina di anni fa, ha fondato la sua azienda a Parma. Una domanda che nasce- M Una continua crescita negli anni ha consentito all’Azienda di posizionarsi nella fascia alta di prodotto e di presidiare il “segmento lusso”, passando attraverso la certificazione di qualità Vision 2000 e intensificando, nel tempo, i rapporti con vari professionisti, mediante consulenze qualificate. va da un’intuizione che, a sua volta, avrebbe dato una svolta all’interpretazione dell’arredamento d’uffi cio, portandolo verso una dimensione “abitativa” che per molti, allora, era ancora futuristica. Nata come semplice azienda per la commercializzazione di mobili da uffi cio l’azienda persegue nel tempo una propria idea, in un certo senso rivoluzionaria, dell’arredamento del luogo di lavoro, mettendo al centro di tutto lo stile, la praticità e la fruibilità: in una parola la qualità dell’ambiente lavorativo. È rimasta questa da allora la fi losofia scelta dall’azienda che oggi si chiama “Cavalca Linea Uffi cio” e, non a caso, si è imposta sul mercato come leader nell’Offi ce Furniture. Una filosofia che ha trovato la sua piena realizzazione nel 2003; un anno di svolta aziendale, per “Cavalca Linea Uffi cio”, che si sposta dalla sede “storica” di Lemignano allo Show Room di Via Spezia 222 Parma. Solo poche centinaia di metri di spo- stamento, che non sradicano l’azienda dal territorio in cui è nata (ma, anzi, ne accentuano il legame), che permettono di realizzare uno spazio espositivo di duemila metri quadrati interamente dedicato ai mobili per uffi cio. Ma non solo: in aggiun- ta al business tradizionale di offerta di arredamento, l’azienda inizia una nuova avventura, sviluppando il servizio di fornitura ai clienti di soluzioni “chiavi in mano” di lay-out da uffi cio. Un servizio completo, che comprende la ristrutturazione dei locali, la posa di pavimenti fl ottanti e di controsoffi tti in fibra minerale, che affi ancano e completano l’offerta degli altri già trattati, quali le pareti divisorie, pareti attrezzate, scrivanie, librerie, poltrone. Il mercato ha premiato tanti anni di iniziativa e gli attuali sbocchi di “Cavalca Linea Uffi cio”. Una continua crescita negli anni ha consen- tito all’Azienda di posizionarsi nella fascia alta di prodotto e di presidiare il “segmento lusso”, passando attraverso la certifi cazione di qualità Vision 2000 e intensifi cando, nel tempo, i rapporti con vari professionisti, mediante consulenze qualifi cate. La chiave del successo? I fattori che hanno contribuito sono tanti, ma i vertici aziendali sono d’accordo nel porre l’accento su due punti cardine. Il primo è il servizio di pronta consegna per le linee operative, per il quale è stato attrezzato un magazzino di oltre mille metri quadrati. Il secondo, che affonda le sue radici nell’intuizione del fondatore, è una proposta di arredamento direzionale realizzata “mixando” linee classiche con oggetti di design. L’Azienda mette a disposizione dei propri clienti un bacino di oltre duemila prodotti, suddivisi in cinquanta marchi prestigiosi, tra i quali le poltrone americane Herman Miller, gli imbottiti di Poltrona Frau, il marchio Tecno, le linee Fantoni, IVM, Zanotta, Kartell… e l’elenco potrebbe continuare. Questa vasta offerta permette ai clienti di caratterizzare e a personalizzare ogni singolo arredamento. I risultati ottenuti confortano l’Azienda sulla validità della strada intrapresa: una media di circa trecento nuovi clienti all’anno in un mercato principalmente concentrato nella regione Emilia–Romagna e a Milano, su un portafoglio complessivo di cinquemila clienti tra liberi professionisti, aziende, enti pubblici, ne sono la prova più evidente. Eppure “Cavalca Linea Uffi cio” è riuscita a rimanere un’azienda gestita a livello famigliare con quindici collaboratori interni e una decina di esterni, centrando anche per il 2007 l’obiettivo di crescita del 20%; un trend costante degli ultimi 5 anni. INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 3 Il prefabbricato Papucci, veloce ed affidabile L’ estrema rapidità e la facilità di montaggio, l’alto livello qualitativo, la versatilità nell’utilizzo nonché l’economicità rendono il prefabbricato Papucci indispensabile per l’edilizia e tutti gli altri settori produttivi e privati. I nostri monoblocchi possono essere utilizzati come uffici, spogliatoi, servizi igienici, dormitori, cucine, negozi, bar, case di villeggiatura, magazzini, garage ecc.. Il monoblocco Papucci standard è dotato di una porta, una finestra e di impianto elettrico. Il prodotto offre comunque infinite possibilità di personalizzazione, sia nelle sue dimensioni che nelle sue dotazioni, attraverso infissi, impianti sanitari di vario genere ed altri optionals, come climatizzatori ecc.. Le unità sono trasportabili, componibili ed eventualmente sovrapponibili. La qualità è garantita dalla pluriennale esperienza dell’azienda nel settore e da un’attenta scelta dei materiali. I nostri prefabbricati coibentati sono costituiti da un basamento in tubolare zincato con pavimentazione realizzata in pannelli idrorepellenti, che vengono ricoperti successivamente da uno strato di linoleum o, a richiesta, da altro materiale, come per esempio il parquet o l’allumi- nio mandorlato. I profili esterni ed interni dei monoblocchi sono in lamiera preverniciata, le pareti e le coperture sono realizzate in pannelli tipo sandwich in lamiera preverniciata all’esterno con intercapedine in poliuretano espanso autoestinguente; i pannelli parete, di spessore minimo 50 mm, garantiscono il giusto isolamento termico ed acustico con l’esterno. Il nostro ufficio progettazione è sempre disponibile a fornire soluzioni su misura per qualsiasi esigenza. La soddisfazione del cliente è al centro della nostra attenzione. Offriamo, infatti, un servizio “chiavi in mano” per tutti i monoblocchi di dimensioni trasportabili che vengono istallati in una posizione accessibile ai nostri mezzi di trasporto. Il monoblocco viene portato e scaricato sul luogo di destinazione e può essere utilizzato immediatamente. Nel caso di strutture più grandi, portiamo le singole unità modulari che devono essere poi assemblate sul luogo di destinazione e, nel caso non fosse possibile l’accesso ai nostri mezzi di trasporto, costruiamo l’intera struttura sul posto. Su richiesta forniamo anche un servizio noleggio. Per maggiori informazioni visitate il nostro sito internet www. papuccibox.com” www.papuccibox.com o contattate direttamente i nostri uffici. Per informazioni: Papucci Francesco Via Orosei 27 56023 Visignano (PI) tel. 050-776481 fax 050-775726 [email protected] INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 4 Solidità e flessibilità. La doppia identità di “Gran Mutuo Cariparma” uasi 2 milioni d’italiani fanno fatica a pagare la rata del mutuo, come ha rilevato ad ottobre scorso l’Adusbef, l’associazione a difesa degli utenti bancari e finanziari. Se infatti la casa si conferma come il progetto più ambito, nei consumatori prende corpo Q il desiderio di decidere quanto, come e per quanto tempo pagare la rata del mutuo: uno stato di cose a cui le banche rispondono oggi con mutui di nuova generazione, che giocano sulla formula del “su misura”. E’ questo il caso di “Gran Mutuo Cariparma”, la soluzione proposta da Cariparma, realtà bancaria appartenente in Italia al gruppo Crédit Agricole. Ideale per finanziare fino all’80% del valore dell’immobile, “Gran Mutuo Cariparma” fa della lunga durata e della flessibilità i suoi punti di forza: con una durata che va dai 19 mesi fino ai 40 anni, permette di minimizzare l’importo della rata e, al tempo stesso, offre un elevato grado di flessibilità nel pagamento delle rate, grazie a una serie di opzioni che consentono di gestire con elasticità il piano di rimborso. Senza alcuna spesa aggiuntiva, si può infatti chiedere di variare l’importo della rata “Tuttocompreso Progetto Agricoltura” Dal mondo Cariparma i finanziamenti, le agevolazioni e i servizi per chi opera nel settore agricolo Tutte le opportunità per investire il frutto della propria attività agricola, in modo flessibile e senza rischi: un’ampia gamma di prodotti e di servizi per valorizzare l’impresa, sostenere la certificazione della qualità e la sicurezza della produzione. Le imprese agricole sono oggi inserite in un contesto competitivo e in radicale trasformazione, con un ruolo multifunzionale che tende ad abbracciare tutta la filiera produttiva. In un simile contesto crescere diventa un progetto particolarmente impegnativo, che richiede la scelta di partner affidabili e professionali. Con una storica vocazione e un forte radicamento sul territorio in cui è presente, Cariparma ha avuto da sempre un ruolo attivo nel sostegno del settore agricolo, con servizi e iniziative rivolte a tutti i soggetti operanti nelle filiere produttive quali latte, orto frutta, carne, cereali e riso, vino, olio, florovivaismo, agriturismo. Grazie a questo forte know-how e attraverso il confronto con le realtà rappresentative del comparto, Cariparma ha messo a punto “Tuttocompreso Progetto Agricoltura”, il pacchetto di finanziamenti semplici e flessibili, dedicati agli operatori del settore: Medioprestito Agrario per il miglioramento delle strutture e della produttività dell’azienda Mutuo Ipotecario Finanziamento per l’acquisto di macchinari e attrezzature agricole Finanziamento Viticoltura per il reimpianto di vigneti, realizzazione di nuovi impianti, adeguamento di cantine e impianti di trasformazione Mutuo Imprenditoria Giovanile per l’acquisto di proprietà o subentro nell’azienda di famiglia Conto Anticipo merci Anticipo Contributi AGEA Finanziamento P.S.R. 2007/2013 Finanziamento Impresa Solare per l’acquisto di impianti di produzione d’energia elettrica attraverso l’uso di fonti rinnovabili. “Tuttocompreso Progetto Agricoltura” si rivolge a tutta la filiera produttiva e ai singoli comparti coinvolti, proponendo soluzioni mirate per il passaggio generazionale, il miglioramento delle strutture e della produttività, l’ampliamento e l’ammodernamento delle strutture, la specializzazione colturale, dotazioni e attrezzature, manipolazione e trasformazione, commercializzazione sui mercati nazionali e internazionali, nonché promozione, certificazioni qualitative e tutela del territorio. Al tempo stesso, presta molta attenzione alle filiere bioenergetiche e alla realizzazione di impianti finalizzati alla produzione di energia pulita, come il fotovoltaico e il bio gas, oltre a rivolgersi a coloro che svolgono attività complementari come agriturismo, ricettività, ospitalità, promozione e salvaguardia territoriale e del patrimonio rurale e forestale, degustazione di prodotti. “Tuttocompreso Progetto Agricoltura” dà poi ampio rilevo alle linee di finanziamento che mirano a facilitare l’accesso ai Contributi Comunitari (PSR 2007/2013) ed è con questo obiettivo che Cariparma monitora costantemente le esigenze delle imprese sull’erogazione dei fondi, organizzando incontri sistematici con gli organismi pubblici coinvolti. fino al 30%, di ridurla del 50% per 1 anno o di sospenderla per 6 mesi consecutivi. Al tempo stesso, offre la pos- andamenti di mercato, ma con la sicurezza di poter optare per la soluzione a tasso fisso, in qualsiasi momento. Tra i punti di forza del prodotto, anche l’assenza di spese per l’incasso rata, oltre alla presenza di una polizza Vita e di una copertura Multirischi a tutela di tutti quegli imprevisti capaci di rendere difficoltoso il rimborso del mutuo. Premiato come Prodotto di Credito più innovativo del mercato (Il Cerchio d’Oro per l’Innovazione Finanziaria 2008), “Gran Mutuo Cariparma” si qualifica come un’offerta capace di adattarsi nel corso del tempo all’evolu- sibilità di scegliere la soluzione più vicina alle personali esigenze: a tasso fisso, per chi desidera avere la certezza di una rata fissa nel tempo, a tasso variabile per chi invece vuole adeguare il mutuo agli zione dei bisogni individuali; con queste caratteristiche, si configura come una soluzione particolarmente flessibile e accessibile, adatta ad esempio alle esigenze dei single e delle giovani coppie. Dall’esperienza Cariparma, un’ampia gamma di prodotti innovativi e personalizzati per le esigenze più ampie e diversificate della famiglia e dell’impresa CrepeNeiMuri Di Casa? Da Cariparma “CAAM Formula Garantita Emerging Market Equity Recall 2014” Il nuovo fondo a formula di Crédit Agricole Asset Management I n una fase dei mercati caratterizzata da una forte volatilità e incertezza, gli investitori ricercano sempre più prodotti con buone opportunità di rendimento abbinate a forme di garanzia del capitale. Per rispondere a queste esigenze, Cariparma propone ai propri clienti CAAM Formula Garantita Emerging Market Equity Recall 2014, il nuovo fondo di Crédit Agricole Asset Management SGR sottoscrivibile fino al 21 marzo. Con un investimento minimo iniziale di 250 euro, il sottoscrittore ha la tranquillità della garanzia del capitale investito: il valore della quota finale al termine dell’orizzonte temporale dell’investimento (9/12/2014) (o al primo dei cinque momenti predefiniti di osservazione - Periodi di Riferimento) sarà almeno pari o superiore al valore iniziale (5 euro); la possibilità di partecipare alla rivalutazione dei mercati azionari dei Paesi Emergenti: il rendimento del fondo è legato all’andamento di un paniere composto da 4 indici dei mercati azionari russo, cinese, coreano, dell’Est Europa e dall’ETF che replica l’andamento dell’Indice S&P Latin American 40 Index, rappresentativo delle azioni più liquide dei principali settori economici dell’America Latina. Il nuovo fondo è un prodotto adatto per chi intende investire su un orizzonte temporale medio-lungo (6 anni), ma ha al tempo stesso una propensione al rischio bassa. Il fondo presenta un grado di rischio tendenzialmente medio in caso di rimborso anticipato rispetto al termine del periodo di validità della garanzia. La formula determina il valore della quota a scadenza (9/12/2014) o antecedentemente a una delle date di NAV garantito, pari alla somma del 100% del valore della quota iniziale più una performance stabilita, dipendente dal verificarsi o meno di determinate condizioni di mercato (Condizioni di Realizzazione). Scenario n.1: Al verificarsi della Condizione di Realizzazione – cioè il valore di tutti i componenti del paniere in uno dei Periodi di Riferimento stabiliti (cinque giorni lavorativi consecutivi nel mese di dicembre di ogni anno a partire dal 2010) è superiore al valore iniziale -, la Performance Prefissata media annua composta riconosciuta sarà del 6%. Successivamente, il fondo sarà gestito come un fondo monetario. Scenario n. 2: Se entro il 1/12/2014 non si verifica la Condizione di Realizzazione, ossia se il valore di uno o più componenti del paniere in tutti i Periodi di Riferimento è inferiore al valore iniziale, l’investitore riceverà una Partecipazione del 70% alla media aritmetica dei rendimenti semestrali del paniere. Crédit Agricole Asset Management SGR si conferma all’avanguardia nella gestione e promozione di prodotti strutturati per i clienti di Cariparma, grazie all’expertise maturata dalla Casa Madre che in Francia è leader nei prodotti strutturati con il 32,2% del mercato (fonte Europerformance, Ottobre 2007). Avvertenza: Prima dell’adesione, leggere il Prospetto Informativo disponibile presso i collocatori e la sede della SGR. G GEOSEC R INGEGNERIA DELLA FONDAZIONE R sopralluoghi e preventivi gratuiti in tutta Italia Chiama 840 222202 www.geosec.it Sei sicuro di conoscere le differenti potenzialità del nostro sistema? 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I sistemi per schiume rigide a marchio VORACOR™ sono utilizzati nella produzione di materiale isolante per pannelli prefabbricati destinati all’industria delle costruzioni; vengono sviluppati, prodotti e forniti in linea con le esigenze del mercato e sono appositamente disegnati per soddisfare le specifiche necessità di ogni singolo cliente e i requisiti di legge. Dow Polyurethane Systems è al servizio della propria clientela, perché il Vostro successo è il nostro successo. ®™ Marchio The Dow Chemical Company (“Dow“) o di sue consociate www.the-c.it è il nostro successo Per ulteriori informazioni potete contattarci all’indirizzo: Dow Italia s.r.l. Via Carpi, 29 42015 Correggio (RE) - Italy Tel. +39 0522 6451 Fax +39 0522 645848 www.dow.com [email protected] INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 6 Grotta, capanna, casa, casa–capanna. Rifugio, protezione e centro del mondo Il termine casa, con cui designiamo la nostra abitazione racchiude un’antica simbologia O ikòs. Domus. Nella nostra lingua italiana è la parola “casa” a racchiudere in sé gli innumerevoli significati, reali e simbolici, che si possono attribuire oggi e che sono stati attribuiti in millenni di civiltà al termi- “loft” e così via; si potrebbe continuare a lungo, con questa terminologia da agenzia immobiliare. Ma, in fondo al cuore, nell’intimo di ciascuno, rimarrà sempre la “casa”. “Casa”, da un latino casa della prima declina- stanzialità, è stata “fissata” sul territorio, acquistando la stabilità nello spazio propria di una casa (bene immobile per eccellenza), pur mantenendo molti degli elementi, anche simbolici, della capanna nomade. Come, ne che designa l’abitazione dell’uomo (basti pensare a “ecologia” ed “economia”, che hanno entrambi quella radice “eco”, che altro non è che la greca oikòs, la casa, appunto). Considerando la sua struttura, il suo ruolo nel paesaggio, la sua funzione (di semplice abitazione, appunto, oppure di rappresentanza, oppure ancora di “pied à terre”, tanto per fare alcuni esempi), si potrà parlare di “palazzo”, di “villa”, di “rifugio”; oppure, si potranno utilizzare i moderni termini tecnici di “appartamento”, di “mono” o “bilocale”, di “rustico”, di “casa a schiera”, di “maisonette”, di zione (quella – tanto per intenderci – che all’accusativo fa casam, che con quell’emme finale in effetti sembra un po’ di più latino). Un latino casa–casam di etimologia incerta, forse derivato da un termine panmediterraneo, antichissimo, e che già presso i romani aveva assunto il significato di capanna. Non deve essere casuale l’accostamento, sia pure inconscio – cha ancora oggi si tende a operare tra la propria abitazione e la capanna. La capanna, in fondo, una volta abbandonati i rifugi naturali come potevano essere le grotte, è stata la prima abitazione dell’uomo nomade e poi, con la del resto, la capanna stessa lo aveva già fatto nei confronti della grotta. Infatti, la grotta è simbolo femminile per eccellenza, un grembo materno in cui tornare per passare la notte; il che in fondo, è sempre stato il sogno recondito dell’umanità (basti pensare a quante volte ci si addormenta nella “posizione fetale”). La grotta è un condotto che mette a contatto il mondo esterno con le viscere della Terra. L’entrata, nella notte primigenia dove non c’erano le luci artificiali a impedire al cielo stellato di mettersi in contatto con la Terra, si apriva in quello che allora era proprio – e non in senso figura- to, come lo si intende oggi – il “chiarore” delle stelle. Era bello soffermarsi a guardarle, ma quando l’abisso dell’immensità celeste faceva venire i brividi, bastavano due passi per rifugiarsi dietro la barriera del fuoco, acceso poco dietro all’entrata. Il fuoco – il focolare che, come vedremo, sarà ancora il “centro” della casa – guardato con cura e continuamente attizzato, rappresentava il ritorno notturno alla verginità del rifugio da cui si sarebbe rinati, per una nuova giornata di caccia e di sopravvivenza, il mattino dopo. Più in là, addentrandosi nella grotta, si attenuavano il tepore e il chiarore del fuoco, c’erano il buio e il silenzio che conducevano nelle profondità sotterranee. La casa–capanna ribadisce, razionalizzandoli ma nascondendoli dietro simboli oggi più difficili da interpretare, lo stesso concetto di unione tra i tre mondi del cielo, della terra e del sottoterra. Anzi, accorcia queste distanza ruotando l’asse di unione e ponendolo perfettamente verticale, creando la via di comunicazione più breve. Non occorre scomodare i grattacieli per accorgersi che, a differenza della grotta che si estende per lo più orizzontalmente, la “casa” ha uno sviluppo verticale, alzandosi verso il cielo come un’antenna (e, non a caso, spesso, al culmine del tetto qualche sottile struttura verticale, un pinnacolo, una banderuola, si protendeva ancora di più in alto), e radicandosi sottoterra come garanzia di stabilità (alzi la mano chi, da piccolo, non ha mai avuto un pur fuggevole timore di scendere in cantina da solo e chissà che, tanto per fare un esempio, i periodici allarmi sul radon anche dove non ne sussistono rischi effettivi non abbiano qualcosa a che vedere con queste antiche paure). Al contrario della grotta, rifugio che l’uomo ha trovato in natura, di cui è un ospite timoroso e che è riuscito solo parzialmente ad adattare alle proprie esigenze, la casa–capanna è opera conscia dell’uomo–artefice. La casa–capanna è costrui- ta apposta per essere il “Centro del Mondo”. Questa centralità la si vede soprattutto nella forma più antica, tradizionale, della capanna, che nella sua simbologia costituiva il luogo di unione dei tre mondi del cielo, della terra e del ctonio. Che fosse la capanna rotonda – quella che derivava direttamente dalla tenda, dall’abitazione provvisoria del nomade – oppure la capanna quadrata, la cui forma implica già una fissazione dello spazio nel tempo (e quindi l’insediamento stabile di un contadino), la costruzione aveva un unico ambiente che si sviluppava attorno a un asse centrale, disposto verticalmente, che diventava l’asse del Mondo (e quindi dei tre mondi). Poteva essere un asse solo virtuale, passante per l’apertura praticata nel tetto per fare uscire il fumo del focolare e la cavità del pavimento in cui si raccoglieva l’acqua piovana, così che la capanna era attraversata da un canale che mette- va in contatto direttamente il cielo e il mondo sotterraneo; oppure un asse fisico, concreto come il pilastro centrale, che sostiene il cielo (la volta) per metterlo in comunicazione con la terra, in cui la base del pilastro stesso affonda. Chissà. Forse questo asse – oltre alle indubbie funzioni pratiche che assumeva in entrambi i casi – voleva rappresentare anche una sorta di “parafulmine” ante litteram, un qualcosa che mettesse in corto circuito i due mondi sconosciuti del sopra e del sotto, permettendo allo spazio simmetrico della capanna sviluppato intorno di sottrarsi alla loro influenza diretta (forse è valida anche per l’antichità la massima che con certe cose – tutto il rispetto, intendiamoci – è meglio non avere niente a che fare). Anche oggi, nonostante tutto il tempo che è passato, in fondo è sempre la capanna ancestrale, quella antica dei nostri lontani antenati mediterranei, in cui si torna per cercare pace e serenità. La casa–capanna è la nostra interiorità, il fondo del nostro animo. È il rifugio in cui si entra, si chiude la porta e si lascia, appunto, fuori il resto del mondo (almeno quello “orizzontale” che si sviluppa sulla superficie della terra); è ancora il simbolo femminile, il grembo materno, in cui si vorrebbe tornare perché vi era pace, tepore, protezione e dove i rumori esterni giungevano sempre dolci e attutiti, accompagnati dal suono rassicurante dei regolari battiti di un cuore. Forse è per questo che in vasi di terracotta anche a forma di capanna trovavano la loro ultima dimora le ceneri degli antichi popoli italici. In fondo, tutto torna: nei “racconti di fate” russi è una capanna al margine di una radura della foresta a rappresentare l’ingresso nell’Aldilà, che l’eroe dovrà attraversare nel suo viaggio verso la salvezza. Non è necessario abitare in un “trullo” – l’abitazione tipica delle Puglie, soprattutto nel territorio tra Bari, Brindisi e Taranto – per accorgersi quanto delle antiche capanne sia rimasto nelle nostre case moderne. Potrà essere una villa; oppure un modernissimo appartamento tutto vetri e acciaio su un grattacelo; oppure un monolocale; addirittura un tugurio; potrà essere piccolissima (“parva, sed apta mihi”), oppure grandissima; ce ne potremo vantare con orgoglio, o non entrare in troppi particolari perché un po’ ce ne vergogniamo, ma quando ne parleremo (anche solo per dire “Adesso vado a casa”, oppure “Non vedo l’ora di tornare a casa” e così via – provate a pensare a quante volte il concetto entra ogni giorno nei nostri discorsi) parleremo sempre e unicamente di “casa” nostra, senza tanti “abbellimenti” verbali, facendo riferimento a quella parola latina che non designava i palazzi dei potenti, bensì l’umile capanna delle origini. INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 7 Soluzioni costruttive create sulle esigenze del Cliente L a Pizzarotti Prefabbricati appartiene ad un gruppo ormai da tempo affermato come una fra le più solide e qualificate imprese di costruzioni in ambito nazionale. L’Impresa Pizzarotti è da sempre specializzata nel campo della progettazione e realizzazione di infrastrutture e di grandi opere pubbliche. La divisione prefabbricati, pur avvalendosi del supporto dell’azienda madre che le garantisce la competenza tecnica del settore delle costruzioni e la solidità economica e finanziaria, opera in modo autonomo rivolgendosi direttamente al mercato dei privati. Sviluppatasi a fianco del settore costruzioni generali a partire dagli anni ’60, si rivolge principalmente al settore industriale, terziario e logistico, proponendo un’ ampia gamma di soluzioni strutturali che va dalle tradiziona- li coperture a doppia pendenza e piane alle più sofisticate tipologie pseudopiane realizzate con strutture di terza generazione a grandi luci, micro e macro shed. Gli edifici vengono forniti secondo la formula “acqua a terra” o “chiavi in mano”, con un servizio che va dalla consulenza pre-progettuale alla chiusura del cantiere. Il Cliente viene così sollevato da ogni problema, potendo contare su un unico ed affidabile interlocutore per tutte le esigenze prime aziende in Italia certificate per la marcatura CE dei prodotti prefabbricati per le due unità produttive di Ponte Taro (PR) e Lucignano (AR). L’impegno di tutto il team della Pizzarotti Prefabbricati è finaliz- alla chiusura del cantiere, garantendo un prodotto ed un servizio di qualità. All’interno del settore prefabbricati, un segmento in forte espansione è rappresentato dai manufatti destinati alle infrastrut- ture viarie. L’elevata competenza tecnica nella prefabbricazione industriale di elementi in c.a.p. ha consentito di diversificare la produzione dei tre stabilimenti comprendendo anche traverse ferroviarie e barriere antirumore. legate alla realizzazione del progetto. Gli stabilimenti di produzione, in grado di far fronte alle esigenze del mercato dell’intero territorio nazionale, operano in regime di certificazione ICMQ. La Pizzarotti Prefabbricati è tra le zato alla soddisfazione globale del Committente. L’Ufficio Commerciale, primo interlocutore del cliente, ha il compito di interpretarne correttamente le necessità, mentre l’Ufficio Tecnico, grazie alla sua esperienza e competenza, individua le soluzioni progettuali più convenienti e meglio rispondenti alle esigenze del cliente. L’Ufficio Gestione Commesse opera su tutte le fasi successive, dalla produzione degli elementi Via Tarona, 4 43010 Pontetaro (PR) Tel. +39 0521/616900 Fax +39 0521/616930 www.prefabbricatipizzarotti.it [email protected] IMPRESA EDILE di Vaccaro Luigi DALLE FONDAMENTA AL TETTO RISTRUTTURAZIONI CON FINITURE DI PREGIO Via 8 Marzo, 17 - Felegara (Pr) - Cell.338.2704551 e-mail: [email protected] INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 8 Da semplice azienda a Gruppo di prestigio nell’universo immobiliare italiano Edilgroup è un’impresa che si rivolge alle costruzioni e coagula a sé importanti imprese M eritocrazia e struttura piramidale, flessibilità e uno sguardo rivolto al futuro e alle nuove tecnologie. È forse questa la fotografia che emerge di Edilgroup, una giovane e dinamica azienda proiettata nell’universo dell’edilizia, che affonda le sue radici e un know-how tipicamente italiano. L’azienda sorge nel 2002, da Edilsystem, fondata nel 1996 da Vittorio Carnevale. Edilgroup è un’impresa che si rivolge prevalentemente alle costruzioni civili, a quelle industriali e al recupero di vecchi immobili. Nata a Napoli, l’impresa si è afferma in poco tempo in Emilia Romagna, dove ha trasferito, nel 2004, la sede legale a Bologna. tecnica e settore acquisti; e ripartita in un articolato organigramma che mantiene l’organizzazione in capo, l’amministratore, poi le varie divisioni con i rispettivi responsabili, l’ufficio tecnico, il settore degli acquisti, l’ufficio amministrativo, il magazzino interno, i capi commessa, i direttori di cantiere e le maestranze. Edilgroup impiega una cinquantina di dipendenti, ripartiti in tecnici e operai e dal prossimo anno l’obiettivo è quello di elevare l’attuale capitale sociale, attualmente di 600mila euro. L’azienda si è presto radicata in un comparto vitale come quello dell’Emilia-Romagna che ha fatto, e sta facendo, registrare dinamiche positive nonostante l’andamento ancora, e da secoli, pur tra alti e bassi, di una buona, se non ottima, salute ed anzi oggi come oggi appare in continua espansione ci deve pur essere un “segreto”, una “formula”, che gli consente di attraversare quasi indenne le mode, le profonde trasformazioni sociali e culturali, in conflitti, le cicliche crisi economiche, e quant’altro abbia incontrato sul suo cammino millenario la società italiana in quest’ultimo, burrascoso, secolo appena trascorso. Ognuno, in proposito, può avere una sua opinione ben motivata da dettagliati e documentati studi di settore. Questa capacità di raccogliere continue sfide, di adattarsi alle sempre nuove esigenze che emergono da una domanda in incessante cresci- Una società completa in ogni comparto grazie alla professionalità di uno staff fortemente motivato che prima di tagliare importanti traguardi professionali ha collaborato con la Levante Spa di Bologna, da sempre un partner affiatato, con la quale mantiene un rapporto di collaborazione, stima ed amicizia. Della Solari srl, Gruppo immobiliare, Edilgroup detiene il 30% delle quote societarie, nata come evoluzione della Gemelli srl, società di cui detiene il 55% delle quote. Edilgroup, che si prefigge obiettivi di carattere operativo e produttivo, è strutturata in varie divisioni: cantieri, gestione immobiliare, gare, area congiunturale dei mercati internazionali. Attenta alle esigenze di una società in continua trasformazione, spesso in grado di prevenirne le tendenze, l’edilizia costituisce, infatti, un sistema complesso come pochi altri. Basti pensare a quante molteplici figure tecniche e professionali coinvolga, oltre, com’è ovvio, alle imprese di costruzione, alle maestranze; e poi, per la parte più strettamente commerciale, le agenzie immobiliari; e anche il mondo economico-finanziario; e, in fondo, anche la collettività tutta, in un singolare e proficuo feedback, che ha pochi paragoni in altri settori. Se un sistema così complesso gode ta, di variare le proprie proposte, seguendo a strettissimo giro di tempo le esigenze che via via emergono, se non anticipandole, di impadronirsi di sempre nuove tecniche, di usare i nuovi materiali che la tecnologia propone, di coniugare l’innovazione con la tradizione, ha un solo nome: flessibilità. Una flessibilità pratica e calata nelle esigenze reali della gente, mai teorica o troppo pensata, ma applicata direttamente alla realtà della calce e del cemento. Flessibilità significa, quindi, la capacità di dare risposte concrete (e questo è compito dei progettisti, delle imprese e, prima ancora, dei pia- nificatori), alla “qualità dell’abitare” richiesta dagli utenti, alla continua ricerca di un equilibrio oscillante tra desideri e necessità, sogni e bisogni. E gli stili dell’abitare sono molteplici, ognuno con la propria dignità: dall’ipertecnologia alla pietra antica, dall’ambiente raccolto in cui tutto è a portata di mano ai grandi spazi, dalla casa a schiera all’appartamento-alveare, dalla “casa intelligente” con tutti gli accorgimenti della bioarchitettura e del risparmio energetico, alla casa in sasso di montagna. Domande diverse che, attraverso quella particolare “formula” che è la flessibilità, non sono mai deluse. E Edilgroup è li a dimostrarlo. A cominciare dal collaudato concetto: “agire localmente e pensare globalmente”. Attualmente Edil Group è strutturata al suo interno in varie divisioni: cantieri, immobiliare, gare, area tecnica-acquisti. A Edilgroup afferiscono società satelliti che ruotano nell’orbita dell’edilizia come Gemelli srl, Extra srl, creata da Edilgroup di cui detiene il 70%. Extra srl è una società che mantiene una propria autonomia operativa, impiega una decina di operatori, produce e commercializza serramenti in ferro e di legno-alluminio. Da quest’anno nella nuova sede di Casalecchio, ricavata da un casale ristrutturato, sorgeranno 1000 mq di uffici, completi di una show room, di prossima inaugurazione, per meglio incontrare le esigenze di una clientela sempre più nutrita e variegata. Edilgroup, oltre commesse in Trentino Alto Adige e in Piemonte, sta realizzando 110 appartamenti a Zola Predosa e realizzando un edificio polifunzionale nel centro di Bologna. L’azienda dal 2006 è certificata Iso 9001, e quest’anno è in arrivo l’attestazione per la SOA (Certificato che permette alle imprese di partecipare alle gare di appalto). Oltre a uno staff molto motivato e incentivato a raggiungere gli obiettivi prefissati, Edilgroup è sponsor ufficiale della squadra del Sasso Marconi, formazione calcistica che milita nel campionato di Eccellenza: un impegno volto allo sport e al sociale che permette a Edilgroup di rimanere saldamente radicata al territorio emiliano e di valorizzare il suo prestigioso marchio. Fra gli obiettivi prefissati dagli sponsor, quello di tentare, nei prossimi 4 anni, la scalata a categorie calcistiche più prestigiose. INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 10 Dow: esperienza, tecnologia e know-how al servizio della clientela Soluzioni diversificate per il settore dell’edilizia e per l’efficienza energetica degli edifici Chi è Dow Con vendite annue pari a 54 miliardi di dollari e 46.000 dipendenti nel mondo, Dow è una società chimica con attività di business diversificate che integra scienza e tecnologia con l’Elemento Umano per migliorare co- stantemente ciò che è fondamentale per il progresso dell’umanità. Dow fornisce ai propri clienti in circa 160 Paesi un’ampia gamma di prodotti e servizi coniugando chimica e innovazione con i principi di sostenibilità per ottenere acqua potabile e alimenti, vernici e imballaggi, prodotti farmaceutici e per l’igiene personale, e molto altro. Se non altrimenti specificato, per “Dow” o “Società” si intende The Dow Chemical Company e sue consociate. Per ulteriori informazioni visitate il sito www.dow. com. La strategia globale di Dow viene definita in accordo con la Mission del gruppo: «Migliorare costantemente ciò che è fondamentale per il progresso umano guidando lo sviluppo di nuove conoscenze scientifiche e tecnologiche» e nel rispetto dei Valori della società, così declinati: Integrità – La nostra parola è quanto abbia- mo di più importante e ci impegna e rispettare le nostre promesse. Mantenere in tutto il mondo gli standard più elevati di etica e moralità è fondamentale per il nostro successo. Quale elemento essenziale dell’integrità continueremo a lavorare per porti con il mondo e contributo alle principali sfide globali. Se vogliamo che la sostenibilità non resti solo un concetto astratto è necessario puntare in alto, monitorare i progressi con rigore e divulgarli ampiamente e con regolarità. In Dow applichia- rese) per la produzione di sistemi poliuretanici formulati; Correggio (Reggio Emilia) per la produzione di lastre azzurre in polistirene espanso estruso STYROFOAM™ per isolamento termico in edilizia e di sistemi poliuretanici per isolamento termico e per applicazioni nell’industria automobilistica, dell’arredamento e della calzatura; Fombio (Lodi) per la produzione di resine a scambio ionico per il trattamento delle acque industriali; Livorno per la produzione di lattici stirene-butadiene, utilizzati in particolare per l’industria della carta: Pisticci (Matera) per la produzione di resine epossidiche destinate principalmente al settore delle vernici. Lo stabilimento di Correggio Lo stabilimento Dow Italia di Correggio (RE) produce e commercializza soluzioni poliuretaniche personalizzate per clienti in tutto il mondo e lastre azzurre in polistirene espanso estruso STYROFOAM™ per l’isolamento termico in edilizia. Il sito si trova a 150 km a sud di Milano e occu- tutelare la salute e la sicurezza della comunità in cui operiamo e per proteggere l’ambiente in ogni nostra attività; Rispetto per le persone – Crediamo nel valore delle persone. L’impegno Dow per la sostenibilità Per Dow sostenibilità vuol dire rap- mo la forza della chimica per rendere il mondo più sicuro, più pulito e più verde per le generazioni future. Dow in Italia Costituita a Milano nel 1960, Dow Italia s.r.l. opera attraverso impianti produttivi dislocati sul territorio nazionale: Cardano al Campo (Va- pa circa 170 dipendenti. Lo scorso 28 novembre The Dow Chemical Company ha annunciato il piano di espansione dello stabilimento produttivo e del centro di Ricerca & Sviluppo (R&D) di Correggio che diventerà il centro globale per lo sviluppo di formulazioni e tecnologie applicative per sistemi poliuretanici del business Dow Polyurethane (PU) Systems. L’ampliamento prevede inoltre l’ottimizzazione dell’impianto per la produzione di sistemi poliuretanici attraverso miglioramenti nella produttività e nella logistica oltre all’aumento del 30% della capacità produttiva di STYROFOAM™ del business Dow Buiding Solutions. Dow investirà 20 milioni di dollari nel piano di espansione dell’impianto di Correggio, il cui completamento è previsto nel 2009. L’ampliamento rientra nella strategia Dow che prevede il potenziamento dei business del Performance portfolio attraverso l’allineamento delle attività di R&D alle necessità dei clienti e il consolidamento della posizione nei principali mercati al di fuori degli Stati Uniti. Quale leader di mercato, Dow è costantemente impegnata nell’innovazione e nello sviluppo per offrire ai clienti un’ampia gamma di soluzioni personalizzate. Il piano di espansione dello stabilimento di Correggio rappresenta un traguardo importante per Dow in Italia ed evidenzia il valore dell’innovazione e della tecnologia. Il progetto sottolinea inoltre il piano di crescita della società non solo nell’ambito del settore chimico ma anche nelle comunità locali in cui Dow è presente. A Correggio una scuola di “classe A” isolata con STYROFOAMTM di DOW Il 20 ottobre scorso è stata inaugurata la nuova scuola elementare “sostenibile” nel Comune di Correggio. Si tratta di un edificio costruito secondo i criteri della “casa clima”, ovvero a basso consumo energetico e seguendo concetti di progettazione e costruzione ecosostenibile. La scuola, infatti, produrrà più energia, rinnovabile e pulita, di quella che consumerà per lo svolgimento delle attività preposte puntando al risparmio delle fonti esauribili e al massimo sfruttamento delle potenzialità naturali del nostro pianeta. Fondamentale è l’isolamento termico dell’edificio, parametro che consente un benessere ambientale interno ed una fonte di risparmio nei consumi energetici. Grazie ai prodotti Dow, ed in particolare a STYROFOAMTM, la scuola ha ottenuto la certificazione di “classe A”. STYROFOAMTM IB con le sue proprietà di isolamento, di resistenza alla compressione, di assorbimento d’acqua trascurabile e di ottima lavorabilità è un eccellente materiale isolante per la realizzazione di un “cappotto” esterno in grado di avvolgere completamente l’edificio proteggendone la struttura. Dow Polyurethane Systems Dow Polyurethane Systems è leader globale nella produzione e nello sviluppo di sistemi poliuretanici completamente formulati per una vasta gamma di applicazioni ed è impegnato ad offrire soluzioni innovative personalizzate per una clientela globale. Il business Dow Polyurethane Systems produce e commercializza sistemi completamente formulati per schiume rigide e semi-rigide, per schiume flessibili, a pelle integrale e per elastomeri poliuretanici microcellulari, elastomeri, sigillanti, rivestimenti e leganti. Questi prodotti vengono utilizzati in una vasta gamma di applicazioni dall’industria dell’edilizia al settore dei trasporti, agli elettrodomestici, all’arredamento e all’industria delle calzature fino al settore dei prodotti stampati per decorative molding e alle attrezzature sportive. Per ulteriori informazioni visitate il sito www.pusystems.com. Dow Building Solutions Il business Dow Building Solutions (DBS) offre un’ampia gamma di soluzioni in grado di soddisfare le più importanti esigenze di progettisti , costruttori e acquirenti di abitazioni, quali risparmio energetico, resistenza all’umidità e durabilità. Dow Building Solutions è attiva da 60 anni nel settore dell’edilizia, con i prodotti STYROFOAM™, lastre azzurre in polistirene espanso estruso per l’isolamento termico degli edifici. Forte delle competenze scientifiche e tecnologiche di Dow, DBS è costantemente alla ricerca di soluzioni innovative per soddisfare le necessità attuali e future del mercato delle costruzioni. La gamma di prodotti DBS comprende le lastre azzurre in polistirene espanso estruso per l’isolamento termico STYROFOAM, la membrana impermeabile ed altamente traspirante ROOFMATE VP-N, il sigillante in schiuma poliuretanica GREATSTUFF™, i sistemi poliuretanici in schiuma spray FROTH-PAK™, gli adesivi poliuretanici INSTA-STIK™ e TILE-BOND oltre ad una crescente offerta di accessori. ™Marchio The Dow Chemical Company (“Dow”) o di sue consociate INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 12 Ifinance s.r.l. fideiussioni&cauzioni La tua casa, la tua famiglia, i tuoi progetti... la tua fideiussione I finance nasce nel 2002 imponendosi subito nel mercato e ringraziandosi clienti fra enti pubblici, aziende e privati cittadini. Regolarmente iscritta all’UIC (Ufficio Italiano dei Cambi, al n. 70136) iFinance si avvale della collaborazione di un qualificato pool di professionisti, anch’’essi iscritti all’’UIC, presente con i suoi uffici a Roma e a Torino. Specializzati nel settore delle garanzie fideiussorie e cauzionali di qualsiasi genere, operiamo con successo anche nei prestiti personali, nella cessione del quinto e nei mutui. Siamo in grado di spedire ed erogare i servizi entro le 24 ore. Grazie alle Fideiussioni per locazioni è possibile prendere nell’immediato un appartamento in affitto senza versare anticipatamente mensilità o altro tipo di contante: bastano infatti pochi documenti. Le Fideiussioni per locazioni inoltre si possono applicare anche per beni mobili, per cessione di aziende o per locali commerciali. Le fideiussioni edili, per imprenditori e privati, possono occorrere per coprire oneri di urbanizzazione primaria e secondaria o permuta immobiliare, o anticipi sulle costruzioni e compravendita di immobili. Realizzare il sogno della propria vita: studiare o trovare un lavoro all’estero; avviare un’attività, prendere casa. Oggi si può fare tutto ciò ed altro ancora con una fideiussione, questo è il reale vantaggio, contatta iFinance per una consulenza gratuita e scoprirai quanto è facile accedere ai tuoi desideri. ...dal 1966 garanzia di qualità nel tempo IMPERMEABILIZZAZIONI, COIBENTAZIONI, ZIONI BONIFICHE DA AMIANTO GIARDINI PENSILI, INVERDIMENTO TETTI SISTEMI FOTOVOLTAICI INTEGRATI Serramenti: la marcatura CE e la certificazione energetica I l 1° febbraio 2007 è partita la marcatura CE dei serramenti e vedrà le aziende italiane in corsa per 2 anni per arrivare pronte al 1° febbraio 2009, data in cui nessun prodotto “serramento” potrà viaggiare nella Comunità Europea senza l’apposita etichetta relativa alla marcatura CE. Istituto Giordano, Organismo tecnico e Laboratorio di prova autorizzato ad operare per ben oltre 100 prodotti in merito alla Direttiva Prodotti da Costruzione (89/106/CEE) tra i quali serramenti, vetri, accessori per serramenti, chiusure oscuranti, cancelli, etc , si sta preparando alla sfida ponendosi il problema di come affrontare al meglio le richieste dei propri clienti. Per servire meglio il centrosud Italia si è resa operativa una seconda stazione di prova per il test A/A/V presso la propria sede distaccata di Pomezia (RM), mentre il raddoppio di tutti i laboratori connessi alla marcatura CE serramenti avverrà grazie alla costruzione del Centro sperimentale per le Costruzioni. Tale centro inaugurerà alcune delle attività di prova previste già ad aprile 2008 rendendo così operativi 60.000 m3 di laboratori in località Gatteo (FC). Tale disponibilità di spazi e di at- camera per la misura del calpestio di pavimenti sopraelevati e controsoffitti, faciliterà molto il lavoro ed i conseguenti tempi di attesa che attualmente sono stabiliti in circa 4 mesi. Inoltre c’è da considerare nello sviluppo del Centro Sperimentale anche il banco prova per facciate continue e serramenti, di dimensioni uniche in Italia (20 m x 10 m), permetterà una volta operativo di effettuare prove anche su più campioni contemporaneamente. Istituto Giordano aggiunge un ultimo tassello alle attività che il prodotto serramento può avere, ovvero la determinazione della trasmittanza termica “U”. La determinazione di questo valore, che varia per legge in funzione delle zone climatiche, si effettua attraverso l’applicazione delle norme UNI EN ISO 10077 parti 1 e 2. Si propone in tal senso uno schema di certificazione per il rilascio di un marchio volontario di prodotto che consente di determinare la conformità dei prodotti ai valori dichiarati nonché a quanto previsto dalla legge in funzione della legge climatica a cui sono destinati. trezzature, si consideri che il laboratorio di Acustica si doterà di ben n. 11 camere acustiche tra le quali quelle per la misura del potere fonoisolante, quelle riverberanti e per finire l’innovativa Per info: www.giordano.it” www.giordano.it e-mail: [email protected] CO.PA.RI. Soc. Coop. - Via dell'Industria, 22 - 47100 FORLI' (FC) - ITALY Tel. +39 0543 796559 - Fax. +39 0543 725352 www.copari.it INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 13 Prevenire l’inquinamento acustico: una nuova frontiera per la qualità dell’abitare Anche le abitazioni possono essere esposte a un rischio strisciante che rischia di erodere la qualità della vita R umore. Non vibrazioni organizzate, ripetute, armoniche, che costituiscono le parole o la musica, ma il fenomeno acustico generalmente irregolare e casuale (ma non solo, si pensi a chi è esposto al rumore delle macchine di un’officina, per esempio), che, troppo spesso, è sinonimo di fastidio e di disturbo. Il rumore o, meglio, l’esposizione al rumore è, quindi, qualcosa che ha a che fare con la qualità della vita e, ancora prima, con la salute. Non è una novità assoluta, perché anche in passato – in tempi, come si dice, “non sospetti”, cioè in cui la sensibilità del legislatore e delle stesse persone nei confronti delle problematiche dell’ambiente non era proprio elevatissima – l’equazione “rumore” e “fastidio” era evidente. Si tratta però di intendersi sul significato di questo “fastidio”. Allora il senso di fastidio poteva essere interpretato con l’impossibilità di riposare in modo adeguato e riferito ai disturbi che ne potevano derivare. Oppure poteva essere evidente anche il calo della capacità uditiva in chi, per esigenze professionali, era stato esposto “per una vita” a una dose eccessiva di rumore (e c’era anche chi, in questo caso, portava questa specie di handicap – chiamiamolo così – come una medaglia al valore lavorativo, a testimonianza di una vita di sacrifici). Adesso è chiaro che il fenomeno era, e soprattutto è, assai più complesso e incide sul benessere psico–fisico e sociale delle persone. Tant’è vero che il “rumore” è trattato come una vera e propria forma di inquinamento. Infatti, la Legge numero 447 del 26 ottobre 1995 definisce l’inquinamento acustico come “l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi”. Una forma di inquinamento in un certo senso “strisciante”, forse meno evidente nei suoi rischi per l’ambiente e le persone rispetto, per esempio, a quello delle acque e dell’aria, ma non per questo meno allarmante, soprattutto nelle aree urbane. Ma quali sono i rischi? Innanzitutto ci sono i danni, già evidenti in passato, all’apparato uditivo, che possono diventare cronici quando l’esposizione è prolungata, come nel caso dei lavoratori in ambienti particolarmente rumorosi. Ma non è assolutamente da sottovalutare la cosiddetta “socioacusia”, cioè i disturbi all’udito dovuti all’esposizione al rumore negli ambienti di vita, che sta assumendo sempre maggiore rilevanza nei paesi maggiormente industrializzati. Il rumore può avere effetti come il disturbo del sonno e del riposo, interferenze con i processi di comunicazione verbale e dell’apprendimento, ricadute psico–fisiologiche sul sistema endocrino e cardivascolare, psicologiche, fino al vero e proprio “spleen”. Anche se questi effetti non sono esattamente quantificabili nella componente attribuibile al rumore ambientale o ad altri fattori, è evidente che ci si trova di fronte a un altro fattore che rischia di erodere la qualità della vita, sia negli ambienti di lavoro che nell’ambiente abitativo. Ma dal punto di vista fisico, che cosa è il rumore? A parte il giudizio sulla qualità, il rumore fa parte dei fenomeni riconducibili al suono. Il suono consiste in una perturbazione meccanica di tipo ondulatorio (onda sonora) che si propaga in un mezzo elastico (aeriforme, liquido, solido) e che è in grado di eccitare il senso dell’udito. Se le onde hanno una frequenza (numero di cicli d’onda che passano da un determinato punto in un secondo) compresa tra venti e ventimila Hertz e una certa ampiezza, sono percepibili dall’orecchio umano. La misurazione dell’intensità del suono che colpisce l’orecchio si basa sull’effetto che l’energia sonora induce su chi la riceve, classificata in base a una scala calcolabile come media logaritmica e si esprime in Decibel (dB): dal livello minimo (corrispondente alla soglia di udibilità), fino al livello intollerabile (che arriva a supera- re anche la soglia del dolore). Per la misura del rumore viene comunemente impiegato uno strumento chiamato fonometro: attraverso un trasduttore (microfono) la pressione sonora viene convertita in una grandezza elettrica (tensione) e successivamente elaborata per ottenere i diversi parametri tipicamente utilizzati per la descrizione del rumore. Anche l’ambiente domestico, quindi, può essere soggetto all’esposizione al rumore, che può derivare da diverse sorgenti. Innanzitutto si possono distinguere i rumori che provengono dall’ambiente esterno (in primis, il traffico veicolare), quelli che provengono dall’edificio in cui si trova l’abitazione e quelli che sono prodotti nella stessa abitazione. A questo proposito, la tranquillità – è proprio il caso di dire – tra le pareti domestiche è protetta in forza di una direttiva comunitaria, che detta precise norme sugli standard degli edifici per quanto riguarda la protezione dal rumore. Le normative sono improntate sul concetto–base che i fabbricati siano concepiti e costruiti in modo tale che il rumore percepi- to dagli occupanti o da persone che si trovino in prossimità dell’edificio sia mantenuto entro livelli che non comportino pregiudizio per la salute e permetta di dormire, di riposarsi e di lavorare in condizioni soddisfacenti. Un’affermazione di principio che per non rischiare di rimanere tale deve essere applicata con le opportune modalità di intervento sia sulle potenziali sorgenti di rumore che sulla componentistica delle costruzioni. Infatti, i sistemi per abbassare il livello di rumore seguono tre tipologie principali. La prima tipologia comprende gli interventi diretti sulla sorgente per ridurne le emissioni sonore e si basano sull’uso di macchinari, impianti e attività che, per costruzione, isolamento, installazione e attuazione producano meno vibrazioni e meno rumore. La se- conda tipologia prevede interventi di isolamento degli ambienti che contengono le sorgenti sonore, allo scopo di ridurne le vibrazioni e i rumori in uscita. La terza tipologia comprende, invece, tutte le strategie per isolare acusticamente l’ambiente che si vuole proteggere, allo scopo di impedire che possano entrare vibrazioni e rumori. Detto così, tutto sommato, sembra facile, ma occorre tenere conto che per una riduzione efficace delle emissione sonore e per un efficiente isolamento ambientale bisogna risolvere complessi problemi di fisica, che prevedano non solo la propagazione del rumore in un mezzo omogeneo, ma anche tutti i possibili effetti di rifrazioni, risonanze ed echi. Inoltre, sarebbe quasi inutile precisare che per una lotta efficace all’inquinamento sonoro occorrono strategie che tengano conto di tutte e tre le tipologie di intervento, mentre nella realtà delle nostre abitazioni è spesso possibile interagire con un solo gruppo di interventi, a volte due. L’isolamento acustico viene ottenuto con l’impiego di antivibranti (materiali elastici che attenuano vibrazioni per ridurre il loro effetto nel campo uditivo), di isolanti acustici (materiali che assorbono o spezzano le onde sonore), di riflettenti per respingere le vibrazione acustiche indesiderate. Sul mercato sono disponibili materiali isolanti che alle basse frequenze oppongono la loro massa: tra questi, quelli maggiormente utilizzati sono gli strati di cemento con vermiculite, feltri molto compatti, ecc. Per rumori che raggiungono le medie o le alte frequenze si utilizzano materiali che basano la loro efficacia sull’effetto isolante della compartimentazione dovuta alle microcellette del polistirene espanso, del sughero, della gomma–spugna, della lana di roccia, ecc., nei quali l’onda sonora viene ammortizzata nei continui passaggi materiale–aria–materiale. Un foglio di alluminio aggiunto al pannello isolante può migliorarne sensibilmente il rendimento, mentre uno schermo costituito da una lastra di policarbonato trasparente retroposta e sovrapposta a ringhiere e parapetti di balconi dà risultati apprezzabili nei confronti dei rumori provenienti dall’esterno. Co.Pa.Ri - Evoluzione tecnologica nelle pavimentazioni e nel rivestimento a Co.Pa.Ri viene fondata nel 1966, già allora come società cooperativa, per l’iniziativa di un gruppo di applicatori specializzati nel settore delle pavimentazioni e del rivestimento: Cooperativa Pavimentatori Rivestitori per l’appunto. L’evoluzione tecnologica maturata nel corso degli anni, dettata soprattutto dalle esigenze e dalle richieste specifiche del mercato, hanno radicalmente modificato il settore operativo originario, favorendo la crescita di Co.Pa.Ri. come azienda leader del settore “impermeabilizzazioni”. Strumento di consulenza tecnica per Progettisti, Imprese, Enti locali e privati, ai quali affidabilità e competenza garantiscono risposte veloci, precise e tecnologicamente all’avanguardia per ogni problema tecnico progettuale o esecutivo; fanno di Co.Pa.Ri non solo una delle prime aziende applicatrici a livello nazionale del settore, ma un L chiaro punto di riferimento per la risoluzione di ogni problematica connessa alla mancanza di sufficienti conoscenze specifiche nell’ambito di questo difficile settore di interventi. L’ Assistenza alla progettazione permette pertanto di eliminare molte delle lacune oggettivamente presenti nella quasi totalità dei casi che prendiamo in esame, fornendo altresì soluzioni affidabili e in base alle specifiche esigenze all’altezza delle più ampie aspettative. Il continuo aggiornamento tecnico del personale tutto (Tecnici, Assistenti, Commerciali e Applicatori) favorito dai frequenti corsi di formazione, che in stretta collaborazione con i nostri partner (fornitori di primaria importanza) organizziamo periodicamente, accresce e migliora il nostro bagaglio tecnico e garantisce attraverso una sempre più ampia esperienza specifica, la riuscita di interventi molto complessi; con- sentendoci di mantenere alto il livello di fidelizzazione con la nostra clientela, guadagnato con impegno e fatica nel corso degli anni, grazie ad investimenti mirati al miglioramento del servizio offerto e all’utilizzo di tecnologie e prodotti sempre all’avanguardia. L’impiego di questi materiali, via via sempre più innovativi per ambiti di esecuzione particolari, consente la realizzazione di opere qualitativamente, senza dubbio di maggior durata. L’adozione delle misure dettateCi dal Sistema Qualità, con l’adeguamento, prima alle Norme UNI EN ISO 9002 (dal 1996, anno della Certificazione) e poi alle più recenti UNI EN ISO 9001:2000, delle nostre procedure già preesistenti, ha notevolmente accresciuto il controllo della produzione, consentendo altresì la maturazione di quelle figure professionali che oggi all’interno dell’organico aziendale, garantiscono alla clientela un servizio innegabile. INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 15 Eliadriatica, in volo per lavoro E liadriatica opera dal 1994 nel settore aeronautico civile, offrendo importanti servizi di elitaxi, aerotaxi e lavoro aereo in tutto il territorio nazionale ed estero. L’azienda fornisce servizi con elicotteri ed aerei in grado di soddisfare in qualsiasi momento ogni tipo di richiesta, utilizzando i mezzi più idonei e più vantaggiosi. La fl otta di Eliadriatica è composta da elicotteri ed aerei, con caratteristiche diverse che danno all’azienda un’operatività e disponibilità ai clienti a 360°. La caratteristica fondamentale ed insostituibile dell’elicottero è certamente data dalla sua versatilità. Nel lavoro aereo, può operare in ambienti ostili ed irraggiungibili da nessun altro mezzo. Il trasporto di materiale al gancio baricentrico con elicottero si può fare anche in luoghi impervi posizionando con grande precisione e semplicità tralicci, pali, antenne, ecc... La rapidità con cui l’elicottero raggiunge il punto di scarico rende economico e veloce il lavoro. Non è necessario mo- difi care l’ambiente circostante per spostare materiale, come spesso accade nel posizionare pesanti ed ingombranti gru o nel costruire ponteggi temporanei e costosi per il passaggio di mezzi terrestri da trasporto. Eliadriatica, specializzata ad effettuare riprese e fotografi e aeree, è un supporto fondamentale per chi deve mettere in pellicola o in digitale immagini a livello professionale per la realizzazione di filmati cinematografi ci, documentari, spot pubblicitari, gare ciclistiche, competizioni off-shore, regate veliche, rally, gran premi automobilistici, gare motociclistiche, ecc.. Muoversi con l’elicottero in qualsiasi punto nello spazio liberi dal vincolo di dover mantenere delle velocità di traslazione, come accade con gli aerei, permette di rilevare con precisione tutto ciò che ci occorre, utilizzando se necessario sistemi ad infrarossi o telecamere con sistemi girostabilizzati (WESCAM, FLIR SYSTEMS). Grandi e piccole aziende, utilizzano materiale fotografi co o video per pubblicizzare e dare un’immagine aziendale completa. Noti autori inseriscono nelle loro pubblicazioni, vedute aeree per ottimizzare la descrizione di paesaggi e siti archeologici. Importanti studi di progettazione architettonica usano vedute aeree generali e particolareggiate per studiare il territorio, per elaborare e per verifi care la compatibi- lità del progetto nell’ambiente circostante. La versatilità e l’ampia gamma di prestazioni proprie dell’elicottero ne fanno un mezzo insostituibile, che è fornito da Eliadriatica con o senza operatore foto-video. Il trasporto aereo di passeggeri, è diventato un servizio in forte espansione per Eliadriatica, da sempre siamo condizionati dal tempo che passa inesorabile, il tempo è denaro ed è inutile sciuparlo, il successo per chiunque è quello di essere padroni dell’effi ciente utilizzo di tempo e risorse. Arrivare riposati, prima del previsto, in completa sicurezza, con la massima privacy e comfort, rende più agile e produttiva l’Azienda, ma soprattutto aumenta la qualità della vita. Per trasferimenti veloci e capillari casa-azienda, azienda-azienda, aeroportoazienda, utilizzerete l’elicottero, l’aereo o entrambi, il mezzo insomma più economicamente appropriato senza attese. Lasciatevi trasportare in completo relax, potrete continuare a bordo degli aeromobili il vostro lavoro indisturbati, o meglio godervi il panorama. Per informazioni: [email protected] Home: www.eliadriatica.com Ghidini Egidio EDILIZIA CIVILE - INDUSTRIALE S.p.A. Via M. Marmagna, 14 - 43100 Alberi (PR) Tel. 0521.64.89.41 - 0521.64.89.67 - Fax 0521.64.89.08 Mail: [email protected] - Web: www.impresaghidini.it ...crea i Tuoi p r o g e t t i ZOLA PREDOSA ZOLA PREDOSA Sponsor Ufficiale Sasso Marconi Calcio INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 17 “Al sass d’la gerra-cella” alla base dell’edilizia tradizionale di un angolo di appennino L’associazione “Idee e ricerche delle Terre Alte Val Cenedola” rievocherà la cottura della pietra da calce E dilizia, arte antica e di lunga tradizione in Italia, che esprime (o è meglio dire esprimeva?) uno stretto rapporto tra l’uomo e il suo territorio di vita. Un rapporto che emerge con particolare evidenza soprattutto nelle zone di montagna, dove l’edificare, spesso, significava trasformare e riorganizzare in “altra forma” i materiali che la natura offriva e offre tutt’ora. Perché, in fondo, è proprio questo che l’edilizia ha sempre fatto: costruire lavorando e utilizzando i materiali del posto. Un’esigenza economica senza alternative, in epoche in cui i trasporti non erano certo agevoli e implicavano costi altissimi (come oggi, del resto, anche se non ci si fa caso più di tanto). Il risultato lo possiamo vedere ancora oggi ed è diventato quasi un luogo comune, quando si constata, guardando un paesaggio montano, in cui le vecchie case si integrano in un unicum che sembra naturale e “incontaminato”, come una volta “si costruiva in armonia con la natura”. In effetti, il rapporto tra i materiali utilizzati per la costruzione e i materiali naturali è ancora molto forte, anche se per lo più sfugge ai non addetti ai lavori, che spesso commissionano o acquistano un fabbricato (abitazione, ufficio od officina che sia) “chiavi in mano”. Ne è passato di tempo, da quando il valligiano, dal contadino che era in genere, diventava stagionalmente (quando l’attività nei campi rallentava o si fermava completamente per la “brutta stagione”) od occasionalmente (per la necessità di costruire o restaurare la propria abitazione, quella di un figlio in procinto di sposarsi, un fabbricato di servizio per la propria attività), un “muratore” o, perlomeno, entrava a far parte come manovale o come operaio della filiera dell’edilizia rurale, mettendo a frutto, ancora una volta, le risorse di un territorio che per definizione è sempre stato avaro. Sul solco di questa tradizione, l’associazione “Idee e ricerche delle Terre Alte Val Cenedola”, un’iniziativa culturale fortemente voluta dal signor Gaetano Ferrari, imprenditore di Bore, sul limite occidentale dell’Appennino di Parma al confine con quello Piacentino, organizza per la prossima estate la rievoca- zione di “come una volta” si faceva la calce per l’edilizia. Gaetano Ferrari non è nuovo a queste iniziative, ben conscio che il rilancio di una valle oggi diventata marginale nel sistema sociale ed economico del territorio, deve necessariamente passare attraverso la memoria. Forse perché è solo attraverso la memoria – la rievocazione di antichi gesti oggi dimenticati – che si recupera il vero senso delle cose e del territorio in cui si vive. Se, tanto per fare un esempio, nei dintorni di Bore, un giovane inciampa in un sasso di colore bianco, non ci farà neppure caso e per lui resterà un inutile sasso come tanti ce ne sono in montagna. Per qualcuno delle generazioni precedenti, invece, quello stesso sasso potrà assumere un altro significato, perché “una volta” tante famiglie hanno trovato sostentamento in queste pietre, e pietre di tipo analogo sono impiegate per lo stesso scopo in lavorazioni che oggi sono divenute a livello industriale. Ed ecco che le rievocazioni servono anche a questo, cioè a “istruire” e a far pensare; se poi sono anche un’occasione di festa e di baldoria, ben venga, ma lo scopo ultimo è un altro. Infatti, in Val Ceno, la materia prima per la preparazione della calce da edilizia (la calsen’na) era rappresentata da un sasso di colore biancastro, di un bianco quasi lattigi- noso nella parte interna, ma sfumato in superficie, dove subisce l’alterazione degli agenti atmosferici. Questa pietra è chiamata dai valligiani “al sass d’la Gerra– ¬Cella” e si rinviene appunto, scavando in profondità, nei terreni circostanti la Frazione di Gerra–Cella, Comune di Bardi, nella Valle del Torrente Ceno. Si tratta di una pietra molto malleabile e di facile lavorazione, ma proprio per queste sue caratteristiche non sarebbe idonea per l’attività edilizia come la si ritrova “in natura”. Ma il senso pratico della gente di montagna, abituata a strappare alla dura terra i suoi segreti, anche quelli più poveri e nascosti, ha fatto in modo che questo sasso non rimanesse un’inutile curiosità naturale. Il procedimento per produrre da questo sasso la calce, la calsen’na, elemento fondamentale per l’edilizia, era un procedimento solo in apparenza semplice e comportava una lunga preparazione e numerosi passaggi. Il primo passo, di sapore arcaico, era la costruzione della fornace e del forno nella stessa zona di cava dei sassi da calce. Un procedimento antico, che richiedeva una perizia e una precisione ereditate da generazioni, in cui l’aspetto empirico discendeva da precise, anche se sconosciute, leggi fisiche: pena il fallimento dell’operazione e l’inutilità della fatica. Il “forno” veniva realizzato all’aperto, scavando nel terreno una cavità cilindrica con le seguenti misure: due metri di diametro e due metri e mezzo di profondità. Non era cosa da poco, dal momento che questo scavo veniva fatto “a mano”, con piccone e badile, senza l’aiuto di mezzi meccanici in un terreno che, in genere, era tutt’altro che tenero. Preparata questa specie di forno, si disponevano i sassi da calce in circonfe- renze concentriche, aggettanti verso l’interno, cominciando dal fondo dello scavo, con una prima fila posata a una distanza di venti centimetri dalla parete della fossa. Il risultato era una muratura a cono, una specie di nuraghe in miniatura (è sempre stupefacente, come le forme arcaiche ricorrano nella storia, nei semplici gesti delle persone), che sporgeva dalla superficie TRASPORTO AEREO LAVORO AEREO Trasporto passeggeri con elicotteri e jet Ripresa aerea video e foto per edilizia e pubblicità industriale Monitoraggio e tesatura linee elettriche Controllo e rilevamento ambientale Trasporto aereo di materiale edile Montaggio di precisione con elicottero per tralicci, antenne, ponti radio, reti paramassi e condizionatori Trasporto veloce per lavoro e per piacere del suolo per circa un metro. All’apice, il cono così costruito veniva chiuso. Attorno alla parete circolare della muratura veniva quindi predisposta, modellando il terreno, una fossa a scodella dove poi sarebbe stato alimentato il fuoco. Questa zona, chiamata bocca di alimentazione, poteva avere misure variabili: solitamente raggiungeva una profondità di ottanta centimetri, per cinquanta, sessanta centimetri di larghezza. Successivamente veniva aperta un’altra piccola bocca, questa volta di circa trentacinque centimetri, per eliminare le scorie. Un procedimento preparatorio lungo, che richiedeva attenzione, precisione e pazienza e poteva durare circa un giorno pieno di lavoro. Arrivati a questo punto, si poteva procedere con l’operazione di cottura del sasso. Si portava le legna, della pezzatura idonea che veniva disposta per alimentare il fuoco. Il fuoco veniva “curato” e sparso nel forno mediante un’asta di ferro, in modo che la fiamma ne interessasse uniformemente la zona interna, per scaldare in modo omogeneo tutta la parete in sassi della fornace. Dopo ventiquattro ore circa dall’accensione, la parte esterna della fornace (la cupola), veniva intonacata con un impasto di terra argillosa, lasciando gli opportuni fori di sfiato. Da questo momento dovevano ancora passare, per completare la “cottura”, altre sessanta ore circa, quasi tre giorni. Non era però un’operazione automatica, ma doveva essere ben curata dal “direttore” dei lavori che, in base alla sua esperienza, doveva osservare la durata e l’andamento della cottura, eventualmente variando i fori di sfiato e tiraggio della cupola. L’avvenuta cottura era segnalata da una fumata viola che usciva dagli sfiati. In tutto almeno cinque giorni di lavoro per una partita di calce. A questo punto, raggiunta la cottura, occorreva togliere l’argilla dalla cupola esterna e iniziava l’operazione di “sfornamento”. Una serie di operazioni antiche, che saranno rievocate, nell’ambito dell’iniziativa dell’associazione culturale “Idee e ricerche delle Terre Alte Val Cenedola”, sotto la guida di Mastro Pietro Belloni. L’artista è nato a Parma settantacinque anni fa e, non a caso, risiede proprio in località Gerra–Cella di Bardi, a due passi dal Torrente Ceno e dal territorio di Bore. Non è un recupero snobistico di un mestiere antico, ma il cul- mine di un’esperienza di vita: fin da giovane, Pietro Belloni ha svolto la professione di agricoltore nel suo podere e, a soli diciassette anni, ha intrapreso l’attività di muratore (al muradù) e, con la collaborazione di suo padre, scoprì come da un sasso locale si poteva ottenere un composto che assomigliava alla calce dei giorni nostri. Impresa di Costruzioni Generali - COS.AD L’impresa COS. AD s.r.l. nasce nel 1993 da soci che già hanno maturato esperienze imprenditoriali individuali anche importanti e pluridecennali, nei settori edilizi e affini. Nel tempo cresce sia per fatturato che per numero di addetti e dipendenti portando il proprio organigramma all’attuale consistenza di 5 muratori assunti oltre all’utilizzo di diverse squadre artigiane, e a circa euro 2.000.000,00 di fatturato annui. Per quanto concerne i mezzi d’opera l’azienda e dotata di ampio parco tra cui: 2 autocarri Fiat Daily, un eurocargo portata fino a 65 q.li dotato di braccio meccanico carico e scarico, un escavatore tipo Pel Job, una pala gommata, 4 gru edili, ponteggi e attrezzatura minuta per qualunque tipo di intervento e dimensione. Vengono tralasciate per ovvie ragioni le più spiccioli attrezzature di utilizzo individuale. - Eliminazione barriere architettonica e manutenzioni ordinarie e straordinarie presso l’ateneo universitario di Parma; - Lavori di manutenzione ordinaria e straordinario presso la sede della guardia di finanza di Parma; - Lavori di somma urgenza per il ripristino del cornicione, del tetto e del marcapiano nella facciata nord-est caserma dei carabinieri di Parma - palazzo giardino; - Contratto aperto di manutenzione di edifici e strutture Strutture fisse: Ufficio amministrativo mq 100 circa situato presso la sede legale Capannone industriale con funzione di rimessa mezzi d’opera e magazzino in via Amendola n. 11 in Felegara Lavori Svolti I seguenti lavori sintetizzano in modo esemplificativo ma non esaustivo del capitolo, il complesso delle opere svolte da COS. AD s.r.l. - Ristrutturazione Villa padronale all’ingresso del paese di Varsi (loc. Castello di Golaso), realizzata interamente in sasso per mq. 600 circa di superficie utile; - Recupero funzionale della distribuzione dei piani, dei locali di villa ducale Maria Luigia adibiti a sede dei R.I.S. deiCarabinieri di Parma; - Intervento di assistenza completa alla realizzazione dell’impianto di condizionamento presso lo stabilimento Barilla di Rubiano (PR); - Edificazione della Centrale Termica dello stabilimento Barilla di Rubiano (PR); Struttura Aziendale Ragione sociale: Sede legale: Cod.Fisc./P.IVA: C.C.I.A.A. n.: Capitale Sociale: Tribunale Parma n.: Presidente e Amministratore delegato: Direttore tecnico: Amministratore: dell’autodromo Riccardo Paletti di Varano dè Melegari (PR); - Realizzazione della interna ristrutturazione della filiale di Medesano (PR) della Banca Reggiana; - Lavori di restauro e risanamento conservativo di tipo b di edificio sito presso “Castello di Serravalle” in comune di Varano dè Melagari (PR). Iscrizione & Certificazioni A far data 2006 l’azienda COS. AD s.r.l. è certificata dall’ente BVQI, ai sensi della normativa Iso 9001:2000 per la costruzione e restauro statico di edifici civili ed industriali. L’azienda COS. AD s.r.l. si fregia di attestazione Tecnosoa S.p.A. per l’esecuzione di lavori pubblici fin dal dicembre 2002 e attualmente a iscrizione per le categorie OG1 classe III, OG03 classe I e OS24 in classe I. COS. AD s.r.l. Via Amendola, 14 - 43040 FELEGARA (PR) 01831980345 181477 euro 10.500,00 int. Vers. 23562 Dos Santos De Faria Renato Dos Santos De Faria Renato Anelli Ennio INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 18 Poliform Lucernari: l’innovazione delle coperture traslucide ata dall’esperienza dei soci nel settore delle coperture traslucide, Poliform Lucernari ha saputo entrare capillarmente nel mercato grazie alla qualità dei propri prodotti, al servizio offerto e al costante aggiornamento, realizzando opere con soluzioni all’avanguardia nel settore. Poliform Lucernari, nelle sue linee di produzione, coniuga il vantaggio di una rapida consegna all’offerta di un prodotto unico e originale. In questi anni, la serietà e la costanza, ci hanno permesso di N raggiungere importanti obiettivi, come la CERTIFICAZIONE UNI EN ISO 9001/2000, che garantisce la qualità di tutti i nostri prodotti. Arricchisce la propria produzione con cupole e lucernari in policarbonato alveolare termoformato. Un ritrovato assolutamente vincente nel rapporto qualità/ prezzo che ha reso Poliform Lucernari la più innovativa tra le aziende del settore. Oggi, all’attenzione che si pone negli ambienti di lavoro alla salvaguardia delle persone, Poliform rispon- Produzione di coperture traslucide • • • • • • • • • • • • • Cupole componibili Cupole monolitiche Lucernari in policarbonato Roofl ights in thermoformed Sistemi d’apertura per tetti Basi in vetroresina per lucernari Basamento monolitico accoppiabile a pannelli tipo multigreca 28 Basamento monolitico accoppiabile a pannelli tipo sandwich 5 greche Basamento monolitico accoppiabile a pannelli onda tipo 177-51 Basi in lamiera per lucernari Evacuatori di fumo per tetti Accessori per efc Evacuatori di calorie per tetto de con prodotti sicuri e a norma: lucernari, sistemi d’apertura e E.F.C. (Evacuatore di fumo e calore SMOKE LUXact - SMOKE LUXair - SMOKE LUX verticali - marchiati CE conformi alla direttiva 89/106, realizzati secondo la UNI EN 12101-2:2003. Custodiamo gelosamente i valori della comunicazione diretta e immediata con la nostra clientela. Conserviamo la fl essibilità nelle varianti dimensionali dei nostri prodotti, augurandoci così di offrirVi sempre il servizio migliore. EVAQUAORI DI FUMO E DI CALORE L’apparecchio per l’evacuazione di fumo e calore (E.F.C.) facilita lo sfollamento delle persone e l’intervento dei soccorritori, in locali colpiti da un incendio. Procurando una zona libera da fumi tossici, riduce i danni e le perdite economiche. 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Collegando gli evacuatori di fumo e calore a un box di comando contenente bombole di CO2, la funzione di emergenza può essere manuale od automatica. É possibile inoltre collegarsi a un circuito di aria compressa per l’apertura e chiusura giornaliera. Le caratteristiche di questi apparecchi li rendono sempre affi dabili e sicuri nelle prestazioni. La gamma completa tiene conto delle variazioni dimensionali richieste dalla committenza, fornendo la massima adattabilità alle misure richieste. Il funzionamento a gas CO2 movi- Da sempre l’obiettivo predominante della Poliform Lucernari è l’evoluzione del prodotto, evoluzione che prende spunto dalle esperienze accumulate giorno per giorno nelle proprie linee di produzione e nei cantieri menta un carrello montato su telaio e controtelaio in alluminio l’attivazione é garantita da un dispositivo termico tarato a una temperatura stabilita. SMOKE LUXVert Realizzato con: telaio e controtelaio in profi lo di alluminio naturale estruso; cilindro pneu- matico con alesaggio e corsa variabili; apertura massima 60°; valvola termica con fi aletta fusibile tarata a 68°/93°/141°; bomboletta di CO2 di idonea grammatura; arpionismo di chiusura realizzato tramite gancio meccanico brevettato con sblocco in apertura; raccorderia in rame e tefl on calzato inox; apertura dall’esterno per manutenzione tramite occhiello in acciaio; sistema di bloccaggio con dispositivo meccanico in caso di vento contrario. Nel panorama delle normative italiane in vigore (UNI 9494) , di quelle europee EN 12101/2, ed in piena adesione al Decreto Ministeriale del 20 Dicembre 2001 Poliform presenta la gamma SMOKE-LUXCE ACT: protezione attiva, apertura solo in caso di incendio con collegamenti opzionali ad impianto remoto di rilevamento fumi o box bombole CO2. AIR: stesse caratteristiche dell’ACT ma con apertura supplementare per ventilazione giornaliera. Lucernari in policarbonato alveolare termoformato Un prodotto vincente che presenta eccellenti proprietà meccaniche, ottiche e termiche I l policarbonato alveolare impiegato nella produzione dei nostri lucernari è un tecnopolimero termoplastico da estrusione che presenta eccellenti proprietà meccaniche, ottiche e termiche. Per proteggere il materiale e garantirne quindi la resistenza al deterioramento dovuto all’esposizione agli agenti atmosferici, il lato esterno della lastra di policarbonato viene fortemente addizionato con assorbitori di raggi ultravioletti che impediscono alle radiazioni di raggiungere il polimero sottostante frenandone l’invecchiamento, e permettendo di mantenere inalterate nel tempo le eccellenti doti di resistenza agli urti e trasparenza tipiche del materiale. Il policarbonato alveolare è classifi cato AUTOESTINGUENTE di CL ASSE UNO. Le cupole e i lucernari, essendo materiali utilizzati in copertura, sono soggetti a condizioni metereologiche estreme. I nostri articoli sono infrangibili e in grado di compensare senza rotture né deformazioni le variazioni di temperatura che accompagnano le manifestazioni metereologiche. La prova per determinare la resistenza alla grandine, ad esempio, è stata effettuata con un cannoncino ad aria compressa, impiegando come proiettili palline in poliammide (materiale con massa specifi ca simile alla grandine) di diametro 30 mm. La prova effettuata ci ha fornito dati molto interessanti: chicchi di grandine di diametro di 30 mm possono colpire le lastre ad una velocità di 21 m /s senza produrre danni. 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CORCAGNANO. TEL. 0521/635139 FAX 0521/637518 CELL. 335/5294425 OPPURE CONTATTATECI TRAMITE MAIL ALL'INDIRIZZO [email protected] INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 20 Eurotec Parma, strumenti di misura per topografia e cantieristica Riparazioni strumenti di qualsiasi marca con rilascio certificato e collaudo approvato per ISO 9001 al 1980 Eurotec snc opera con successo nella riparazione e vendita di strumenti e programmi per la topografia, di strumenti di misura e sistemi GPS, rilasciando il certificato di controllo e taratura conforme alle norme ISO 9001. Dalla sua nascita, l’ azienda con sede a Parma in piazzale Lubiana, è riuscita ad affermarsi nel campo in cui opera, adeguandosi costantemente alle richieste del mercato. La Eurotec snc ha infatti creato una struttura sempre più apprezzata e in grado di offrire, oltre alla vendita di strumentazione topografica e di misura, anche una qualificata assistenza tecnica, garantendo consulenza e tutti i servizi legati agli articoli in vendita. L’ azienda è rivenditrice autorizzata per l’ Emilia – Romagna e la Toscana dei prodotti TRIMBLE, azienda leader mondiale per la topografia avanzata e i sistemi satellitari, attraverso ASSOGEO che è importatore ufficiale (per tutto il territorio nazionale) dei prodotti TRIMBLE ZEISS e NIKON. Trimble da molti anni propone soluzioni per il posizionamento e la realizzazione, gestione e visualizzazione di immagini per ingegneri e topografi di tutto il mondo. Numerose tecnologie di misurazione, incluso il GPS e le tecnologie ottiche e inerziali, sono completamente integrate nelle applicazioni software più comuni, nelle telecomunicazioni wireless e nei servizi. Hanno inoltre annunciato in questi giorni, l’uscita della nuova e rivoluzionaria Spatial Station VX, l’unica con laser scanner integrato che poi verrà ufficialmente presentata nel mese di marzo!| Progettata per acquisire forme dettagli e coordinate, la Stazione VX offre un accesso semplice alla creazione di immagini spaziali. Lo strumento è ottimizzato per l’acquisizione delle informazioni tramite tecnologie di posizionamento, scansione e video; è l’ideale per combinare tra loro scansioni 3D a risoluzione standard abbinate ad immagini digitali con coordinate calcolate con precisione topografica. La politica dell’ azienda, sempre tesa alla soddisfazione del cliente, alla velocità di consegna del pro- D LAVORI EDILI, DI RISTRUTTURAZIONE E DI IMBIANCATURA PULIZIE CONDOMINIALI ·APPARTAMENTI ·UFFICI ·COMPLESSI INDUSTRIALI TRATTAMENTI SPECIALI SU QUALSIASI TIPO DI PAVIMENTAZIONE TRATTAMENTI SU PAVIMENTAZIONI ANTICHE E IMMOBILI STORICI QUALI CHIESE E PALAZZI ANTICHI SPECIALIZZATI NELL’ IMBIANCATURA E VERNICIATURA PER QUALSIASI TIPO DI LAVORAZIONE ESEGUIAMO QUALSIASI SERVIZIO DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA NEI CONDOMINI, NELL’ INDUSTRIA E PRESSO PRIVATI dotto e all’ assistenza pre e postvendita, ha consentito uno sviluppo superiore alle aspettative. 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EUROTEC snc è sempre presente alle manifestazioni fieristiche nazio- nale di settore ed utilizza le più moderne tecnologie per la presentazione aggiornata dei prodotti trattati, per il supporto in linea, la documentazione tecnica e diverse altre possibilità. dalla Eurotec corredati da fotografie, e “SOFTWARE”, contenente la lista dei marchi trattati dall’ azienda parmigiana, naturalmente non mancano informazioni sulle caratteristiche Tecnologia Trimble Vision I sensori Trimble Spatial Imaging includono i potenti strumenti di visualizzazione della tecnologia Trimble VISION. Progettata per migliorare la raccolta di dati e l’efficacia dei risultati, Trimble VISION coinvolge tutte le fasi del lavoro, dal sito all’elaborazione in ufficio. Tramite l’utilizzo di video live sullo schermo del controller, gli utenti identificano e acquisiscono velocemente e facilmente i dati rilevanti semplicemente puntando e facendo clic. Trimble VISION offre un riferimento in tempo reale, evidenziando il lavoro già svolto e quello ancora da fare. Gli strumenti di visualizzazione Trimble VISION aiutano gli utilizzatori e le imprese, fornendo ai dati un contesto visivo realistico. Il sito internet www.eurotecparma. com offre, infatti, numerosi servizi: la sezione “NEWS” informa sulle novità del mercato, sui corsi organizzati e sulle notizie inerenti al territorio locale e regionale e offre la possibilità di scaricare programmi di aggiornamento. Inoltre è possibile consultare, on-line, la sezione “CATALOGO”, ove sono presentati i prodotti offerti tecniche dei prodotti. All’ interno del sito aziendale si trovano anche lo spazio “LABORATORIO”, che presenta i vantaggi di un’ assistenza in caso di problemi e guasti e lo spazio “AVVENIMENTI”, che raccoglie l’ elenco delle fiere e dei convegni di settore. Un’ area denominata “LINK”, poi, introduce ai siti delle aziende produttrici degli articoli venduti da Eurotec. Il Successo ottenuto dall’ Eurotec snc è il premio di tanti anni di lavoro svolto con serietà ed impegno che hanno consentito all’ azienda di raggiungere ottimi risultati e di essere molto apprezzata dai suoi clienti. Per questo Eurotec confida nel mantenere fede ai suoi impegni anche nel futuro, cercando quindi di sviluppare servizi adeguati alle esigenze dei loro numerosi clienti. Eurotec snc Piazzale Lubiana 11/A – 43100 PARMA Tel. +39 0521 244811 Fax +39 0521 241565 www.eurotecparma.com [email protected] INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 21 DINI S.r.l. — Noleggio Autogru, Trasporti Eccezionali e Montaggio Prefabbricati Dini Autogru signifi ca poter contare sempre sull’uomo e sul mezzo giusto al posto giusto a nostra Società, negli ultimi anni, è cresciuta in dimensione ed ha diversificato e rafforzato la propria attività con una gamma molto estesa di ser vizi, che ri- L guardano numerosi settori. Questa crescita ha avuto un ulteriore incremento grazie alla continua evoluzione tecnologica del nostro parco macchine che in questi anni ha dimostrato di essere sempre all’avanguardia permettendoci così di porci in una posizione di prim’ordine nel nostro settore: noleggio autogru, montaggio prefabbricati, piattaforme aeree e traspor ti normali ed eccezionali. Schiettezza, concretezza e fiducia sono i pilastri por tanti su cui è stata creata la Dini Srl dal capostipite Ugo Dini. Una sola costruzione in cui sono oggi attivamente impegnati i figli Valerio, Oscar e William nel segno di una positiva volontà di crescita imprenditoriale. La qualità, il dinamismo, l’efficienza e la professionalità sono sempre le stesse tanto nel più piccolo e semplice inter vento di manutenzione in pieno centro storico, quanto nelle più grandi e complicate commesse di montaggio di infrastrutture civili ed industriali. Oggi la Dini S.r.l. è suddivisa così in tre diverse “aree” di impiego, quali: DINI AUTOGRU Dispone di una gamma completa di autogru telescopiche che vanno dalle 25 a 400 tonn., permettendo di raggiungere un’altezza di lavoro di 136 mt. Inoltre la nostra Società è strutturata per poter acquisire appalti dando un ser vizio completo al montaggio di qualsiasi tipo di prefabbricato. DINI AUTOTRASPORTI E’ in grado di effettuare traspor ti eccezionali con una serie di mezzi allungabili sino a mt. 41,00 con por tate utili sino a 98 tonnellate con modulari por tate sino a 450 tonnellate. Affidare a Dini Autotraspor ti grandi macchinari, manufatti in ferro o cemento, significa poter contare sulla assoluta sicurezza del traspor to e sulla puntualità nella consegna. Con Dini Autotraspor ti carichi par ticolari, di volume e peso eccezionali, trovano sempre la più giusta configurazione di carico e una cor- Disegnata dalla luce Drawn by light 60x60 - 24”x24” OPTOWHITE OPTOSILVER OPTOGOLD OPTOBRONZE OPTOBLACK retta soluzione economica. DINI PIAT TAFORME AEREE Il nostro autoparco è in grado di offrire una gamma di piattafome aeree semoventi Diesel /Elettriche da 9 a 28 mt. e Autocarrate da 15 a 42 mt. Siamo par ticolarmente attenti ai problemi di movimentazione industriale che pongono seri e costosi problemi di spostamento di capannoni industriali, di interi impianti o di macchinari pesanti e voluminosi. Operiamo infatti come un sistema integrato di traspor to, sollevamento, montaggio e smontaggio che risolve tutti i problemi di ingegneria, normativi e gestionali anche e soprattutto quando il carico rientra per peso, ingombro e volume nella categoria “Eccezionali”. Se le necessità espresse dal Cliente lo richiedono, oltre al proprio qualificato staff di tecnici interni, il gruppo Dini è in grado di attivare una collaudata rete di specialisti di Dini Autogru dispone di un parco mezzi aggiornato, ampio ed articolato, in modo da poter rispondere in tempi brevi ed in modo flessibile a tutte le necessità espresse dalla clientela livello europeo, pronti a mettere in discussione il significato della parola “impossibile”. E questo non solo grazie alla speciale competenza degli uomini Dini e degli specialisti esterni, ma anche come risultato di una politica di attenti e costanti investimenti per l’aggiornamento del Parco Mezzi, che oggi può contare su quanto di meglio offre il mercato delle autogru e dei rimorchi modulari a ruote autosterzanti. Il gruppo Dini mette a disposizione di un team di progettisti ed Uffici Tecnici tutte le sue competenze e risorse per prevenire ed ottimizzare i costi e le modalità di trasferimento dei manufatti a par tire dalla delicata fase iniziale di concezione fino alla messa in atto operativa del “cantiere”. Soluzioni intelligenti a costi convenienti, sono da sempre il risultato dell’impegno e della professionalità degli specialisti del gruppo Dini. Specialisti che lavorano con cura per poter garantire la sicurezza, l’affidabilità e l’originalità di risposte mirate costantemente “a misura” delle aspettative del Cliente. La ricerca dell’ottimizzazione di Tempi, Costi e Qualità dei ser vizi ha por tato il Gruppo Dini a trasformarsi in un vero e proprio gruppo di Società di “ingegneria integrata” del traspor to e del sollevamento in situazioni “eccezionali”. Traspor to, sollevamento e montaggio in condizioni “difficili” e di emergenza, diventano cosi “possibili” grazie alla concretezza e semplicità delle messe in opera concepite dai tecnici del gruppo Dini. Dini significa poter contare sempre sull’uomo giusto e sul mezzo giusto al posto giusto. La qualità, il dinamismo, l’efficienza e la professionalità sono sempre le stesse tanto nel più piccolo e semplice inter vento di manutenzione, quanto nelle più grandi e complicate commesse di montaggio di infrastrutture civili ed industriali. DINI S.r.l. Via Ghiaie Inferiori, 13 43015 NOCETO (PR) Tel. 0521/628941-620540 r.a. Fax. 0521/627970 E-mail [email protected] Soa n. 1809/18/00 Cat. OG1 Class II INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 22 XTRA: il nuovo brand di GranitiFiandre Presentazione a Bologna in occasione del Saie Spring 2008 D Graziano Verdi, Presidente GranitiFiandre al 12 al 15 marzo si è tenuta a Bologna la prima edizione della fiera SAIE SPRING, evento dedicato ai serramenti ed alle finiture d’interni. In tale occasione GranitiFiandre ha presentato il nuovo brand Xtra, curato da Silvia Stanzani, designer con lunga esperienza nel settore ceramico. Lo stand di Xtra è stato realizzato all’interno dello spazio di GranitiFiandre. Una superficie di 160 mq rivestita con il nuovo materiale OPTOBLACK della collezione brevettata Luminar ha creato un’atmosfera sofisticata ed accogliente comunicando ai visitatori l’attenzione dell’azienda per il design e l’innovazione tecnologica. Il prezioso materiale, utilizzato sia per i rivestimenti che per la pavimentazione dello spazio espositivo, ha sviluppato effetti di luce che hanno letteralmente entusiasmato i presenti. Sin dal giorno di inizio dell’evento fieristico infatti una folta schiera di professionisti, rivenditori e visitatori italiani ed esteri ha affollato gli spazi dello stand attratta dalla particolarità e dall’effetto generato dai materiali GranitiFiandre. Tale prestigioso involucro racchiudeva lo spazio di Xtra, un’ampia area dedicata all’esposizione di svariati ambienti-bagno realizzati grazie alle originali proposte del nuovo marchio. Giochi di luci, trasparenze e colori hanno condotto gli ospiti in un clima caldo e avvolgente che ha decretato il successo del lancio del neonato brand. Decisamente positivo è stato il riscontro ottenuto dai singoli materiali di Xtra presentati e appartenenti alle tre linee xtra-color, xtra-fine e xtra-ordinary. GranitiFiandre, in concomitanza con la manifestazione fieristica, ha organizzato un importante meeting dedicato al mondo dell’architettura dal titolo “Architettura italiana: tre generazioni a confronto” durante il quale professori del calibro di Marco Casamonti, Franco Purini e Paolo Portoghesi si sono confrontati sul tema dello sviluppo temporale dell’archittettura nel Bel Paese. L’incontro ha suscitato un notevole interesse tra i partecipanti poichè volto ad animare e sollecitare un dibattito attuale e necessario. Oggi il design muove sempre più verso un nuovo rapporto tra gli spazi, nuove relazioni che si creano di volta in volta tra gli oggetti, oltre che verso l’intrinseca capacità della materia di raccontarsi attraverso emozioni sensoriali sempre inedite. Xtra varca nuove soglie nel mondo della ceramica: i materiali non comunicano più un mes- saggio univoco e mirato esclusivamente alle caratteristiche tecniche, già imprescindibili per la filosofia GranitiFiandre, ma ci accompagnano in esperienze sensoriali del tutto inedite. Xtra nasce come marchio attuale e moderno di Graniti Fiandre, già conosciuta in tutto il mondo per l’alta tecnologia, estetica e qualità dei suoi materiali. L’emergente brand è quindi una novità che sposa le garanzie offerte dai prodotti Graniti Fiandre ad uno stile originale e frizzante e al contempo sofisticato e ricercato, puntando sul total look del bagno, fulcro da cui si par- te per relazionarsi ed esplorare l’intero spazio abitativo. Il risultato sarà un ambiente uniforme e stilisticamente elevato, che mira ad enfatizzare i prodotti accostandoli fra loro in tante possibili soluzioni, con materiali che si tagliano e riassemblano per creare inconsuete composizioni. Il dialogo tra volumi e oggetti, tra superfici e accessori lascia spazio ad una larga varietà compositiva e permette di personalizzare ogni angolo, sperimentando con la fantasia e lasciandosi trasportare dalle emozioni. Xtra propone un progetto di ar- redo completo che ridefinisce le regole compositive e offre infinite interpretazioni per poter creare un ambiente su misura ed estremamente personale. Nella sua totalità interpreta un concetto ripreso anche dal logo scelto per rappresentare il marchio: una X, simbolo di equilibrio e armonia, ma anche di linee convergenti che incontrandosi generano una grande forza creativa e dinamica. Il concetto extra è un valore aggiunto che conferisce alla linea quell’imprinting extra – ordinario e di lusso che la rende una novità nel suo genere. TRE ENNE PI: quando il lavoro diventa specializzazione L a TRE ENNE PI srl è una società di servizi nata circa 20 anni fa, che si è specializzata nel settore delle pulizie condominiali, industriali e civili, nel settore delle manutenzioni sia ordinarie che straordinarie. Fondata come Ditta individuale da Perino Neruccio nel corso degli anni si è trasformata in una società SRL acquisendo la collaborazione di Perino Fabio e di Franco D’Aniello e specializzandosi anche nel settore edile con le ristrutturazioni e tutti i servizi collegati alle esigenze sia condominiali che industriali, compreso il campo delle tinteggiature e delle verniciature civili ed industriali. La TRE ENNE PI srl si avvale dei propri dipenden- ti specializzati e formati secondo la Legge 626 e di collaboratori esterni qualificati e di 1° piano. INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 23 Da attività artigianale a carattere famigliare, ad azienda leader nel settore delle pavimentazioni industriali Benassi srl: pavimentazioni, opere di urbanizzazione, demolizioni con recupero ambientale, progettazione e costruzione di campi da calcio in erba sintetica Q ualità, responsabilità sociale, professionalità e completezza sono le parole chiave di un modello imprenditoriale che caratterizza una moderna visione d’impresa, in linea con le evoluzioni economiche della società del futuro. Benassi srl nasce nel 1973, su iniziativa di Pietro e Claudio Benassi, e da oltre 30 anni opera nel settore dell’edilizia a trecentosessanta gradi: dalle pavimentazioni, alle opere di urbanizzazione, alle demolizio- Lo stimolo del mercato e la crescente richiesta della clientela fi delizzata nel tempo hanno fatto si che la Benassi srl abbia raggiunto livelli di eccellenza nel campo delle infrastrutture ed urbanizzazioni realizzando le opere dei più importanti progetti della provincia di Reggio : Petali del Giglio, nuovo centro commerciale ,in cui la professionalità della Benassi ha contribuito,consegnando l’opera con anticipo rispetto al contratto. Parco Ottavi,comparto proveniente da scavi e demolizioni che dopo opportune lavorazioni viene utilizzato per massicciate stradali riducendo drasticamente l’utilizzo di ghiaia proveniente dall’alveo dei fi umi. Sempre attenta alle nuove tecnologie e a soluzioni innovative, la ditta Benassi allarga il proprio settore, specializzandosi nella progettazione e nella costruzione di campi da calcio in erba sintetica. Gli interventi della Benassi confl uiscono nel solco di una tradizione consolidata, in cui le nuove tecnologie che affi ancano il recupero di manufatti, si stanno applicando in modo misurato, senza fratture che potrebbero determinare uno scollamento fra tecnologia e cultura di un territorio. Benassi srl nasce nel 1973, su iniziativa di Pietro e Claudio Benassi, e da oltre 30 anni opera nel settore dell’edilizia a trecentosessanta gradi: dalle pavimentazioni, alle opere di urbanizzazione, alle demolizioni con recupero ambientale, ai campi da calcio in erba sintetica S.C.M. Sistemi di Canalizzazioni Metalliche porta cavi residenziale di oltre 500.000mq destinato a diventare il centro residenziale più pregiato della città a livello urbanistico,è in fase di realizzazione dalla Benassi. Al fi ne di ottimizzare la qualità del proprio servizio, la Benassi srl ha attuato, tra le prime aziende nel settore,il vigente Sistema di qualità conseguendo la certifi cazione UNI ISO 9000 e l’attestazione soa certifi cazione indispensabile negli appalti pubblici. Nel 2005 la Benassi concretizza la sua costante attenzione alle problematiche ambientali investendo risorse in un centro di recupero e riciclaggio di materiale inerti in un’area di 30.000mq.alle porte della città. In tale sede l’ azienda concentra il materiale residuo manifatturiero di tutto rispetto, un patrimonio importantissimo per una delle aziende italiane con una tradizione di oltre 40 anni di produzione in questo settore. La politica commerciale SCM è rivolta alla distribuzione, operando con i grossisti al 90% del fatturato. Lo sforzo maggiore intrapreso da una realtà virtualmente nuova come SCM è stata quindi conquistarsi il proprio spazio puntando tutto sui “plus” offerti dal marchio. Una delle caratteristiche distintive del prodotto SCM è la congiunzione brevettata maschio/femmina che non prevede l’utilizzo di piastrine di giunzione nei tratti rettilinei, migliorando notevolmente il collegamento meccanico a livello di portata, e riducendo sensibilmente i tempi di posa dell’impianto. Sino ad oggi nessuno è riuscito a fare nulla di meglio rispetto a quello che è ormai uno standard assoluto per SCM nelle canalizzazioni metalliche. Oltre al rapporto qualità/prezzo, che garantisce ai partner ritorni d’investimento e margini superiori alla media, vengono intraprese con i propri distributori azioni congiunte di vendita, accordi quadro,sui clienti importanti, ampiezza della proposta prodotto, professionalità della rete, formazione, consegne entro le 48-72 ore, confezioni studiate per agevolare la gestione del magazzino. SCM nel futuro E’ di poche set timane fa la notizia dell’acquisizione della SCMCEPI, da par te della DKC Europe, azienda russa specializzata nella produzione di sistemi di canalizzazione, che in pochi anni si è imposta come leader sul mercato europeo. Oggi il gruppo ha raggiunto un fat turato di oltre 200 milioni di Euro e ancora cerca spazi per espandersi, in par ticolare sul mercato italiano, proponendosi di sfrut tare le sinergie produttive con gli stabilimenti del gruppo in Russia e in Ucraina per espandere le vendite di passerelle e canali sul mercato Italiano e sui restanti mercati Europei. I prodot ti SCM hanno at tirato l’at tenzione del gruppo per le capacità di innovazione in un set tore che sembrava avere già risposto a ogni possibile esigenza di installazione. DKC si è immediatamente impegnata nell’evoluzione dell’of ferta combinata delle aziende del gruppo, razionalizzando i processi produt tivi in CEPI-SCM e ampliando l’of fer ta con nuove linee di prodot to: è già in produzione la nuova passerella a filo Combitech F5, realizzata con fili saldati in testa,sia nella versione elet trolitica che inox: non ci saranno spigoli vivi che possano ferire le mani degli installatori o danneggiare i cavi. Il sistema a filo sarà compatibile al 100% con tut ti i componenti della linea C5, garantendo così una completezza di gamma unica sul mercato. Per i primi mesi del 2008 si prevede di iniziare la distribuzione del nuovissimo sistema a scalet ta che, grazie alle più innovative tecnologie di cleancing, sarà privo di par ti saldate e del tut to compatibile con i sistemi C5 e F5. Con questi presupposti ci si at tende che in breve tempo il marchio DKC diventi un protagonista del cable management anche sul mercato italiano che cer to non tarderà a riconoscere la validità dell’of fer ta, l’ot timo rappor to qualità /prezzo dovuto al fat to che il paese della capogruppo è ricco di materie prime , l’oppor tunità che essa rappresenta per i rivenditori e per gli installatori italiani. VE RISCALDAMENTO RISCALDAMENTO CONDIZIONAMENTO CONDIZIONAMENTO termosa a nit m m N .p.a. ia s ar centro ga ni con recupero ambientale , ai campi da calcio in erba sintetica. Come tante aziende nate dalla costanza, tenacia e perseveranza che contraddistingue il tessuto economico reggiano, e ne fanno un valore aggiunto. Pietro Benassi insieme al fratello Claudio avvia, nel lontano 1973, un’attività artigianale a carattere famigliare, nel settore delle pavimentazioni industriali. Con una vocazione iniziale per l’attività di costruzione delle pavimentazioni, che costituirà per molti anni il profilo principale di Benassi, negli anni la Società ha ampliato gradualmente il suo raggio d’azione rispondendo così alle esigenze di un mercato in rapida evoluzione. el campo dei materiali per l’installazione elettrica nel settore dell’impiantistica industriale e del terziario le passerelle porta cavi rivestono una importante scelta da parte delle imprese appaltatrici. Ecco quindi la presentazione di una storica ed importante realtà del settore Canalizzazioni metalliche porta cavi. Punto di partenza: un know how ® DE .r. l. N RC ARLO . EC s TERMOSANITARI TERMOSANITARI ARREDOBAGNO ARREDOBAGNO SERVIZIO DI DI CONSULENZA SERVIZIO CONSULENZA PREVENTIVAZIONE GRATUITO E EPREVENTIVAZIONE GRATUITO VENDER CARLO e C. s.r.l. 43016 Parma Via Emilia Ovest, 82/a Tel. 0521 662611 r.a. Fax 0521 673166 www.centrogamma.com [email protected] Filiale: 26100 CREMONA Via del Macello, 20 Tel. 0372 436459 r.a. - Fax 0372 431289 Filiale: 29100 PIACENZA Via Codagnello, 39 Tel. 0523 593308 r.a. - Fax 0523 593414 Filiale: 43036 FIDENZA (Pr) Via S. Pertini, 1 Tel. 0524 530029 r.a. - Fax 0524 522614 Filiale: 54027 PONTREMOLI (Ms) Loc. S. Giustina Z.a. Tel. 0187 460032 r.a. - Fax 0187 460078 Filiale: 43043 BORGO VAL DI TARO (Pr) Via Caduti del Lavoro, 36/a-b Tel. 0525 921193 r.a. - Fax 0525 91364 Filiale: 54011 AULLA (Ms) Viale della Resistenza, 60 Tel. 0187 422064 r.a. - Fax 0187 422909 Filiale: 41100 MODENA Via Vecchione, 40 Tel. 059 281177 r.a. - Fax 059 284629 INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 24 I costruttori puntano sulla qualita e l innovazione NEW COMPANY: ristrutturazioni edilizie tra tradizione e conservazione Parla Massimo Mion, Presidente della sezione edili dell’Unione Parmanse Industriali Un’azienda dinamica che ha “firmato” il recupero abitativo di importanti edifici rurali A nche con l’attività edilizia si può (e si deve) salvaguardare il paesaggio: quel paesaggio costruito che da secoli caratterizza il territorio delle nostre campagne. Uno skyline fatto di campi costellati da solide dimore rurali, austere case padronali e suggestive corti agricole. Memorie di un passato anche relativamente recente, in cui parte dell’economia ruotava ancora sui piccoli fondi e sulla mezzadria. Riuscire a conservare questo paesaggio, recuperandone gli edifici che lo improntano a scopi abitativi è, prima di tutto, un’operazione culturale, che permette di coniugare felicemente il mantenimento della memoria e della tradizione edile locale con le nuove esigenze di una moderna società economicamente avanzata. È proprio sui solidi pilastri della tradizione e dell’innovazione che poggiano le strategie di NEW COMPANY, una dinamica azienda specializzata, da oltre un ventennio, nelle ristrutturazioni edilizie. In questa ottica, NEW COMPANY ha firmato il recupero di importanti edifici rurali, con interventi mirati di ristrutturazione edilizia per la loro conversione in fabbricati residenziali consoni alle moderne esigenze dell’abitare. Tutti gli interventi di NEW COMPANY sono improntati a un rigoroso atteggiamento conservativo – filologico, si potrebbe dire – della globalità dell’edificio, dalle fondamenta al tetto. La professionalità e l’esperienza pluridecennale di NEW COMPANY permettono di mettere in pratica le più innovative e moderne soluzioni per l’adeguamento delle tecniche costruttive e il recupero degli edifici esistenti alle nuove esigenze, sia per quanto riguarda l’impiantistica, che le prestazioni in termini di comfort, di risparmio emergetico e quant’altro richiesto per la fruizione dei moderni organismi abitativi. L’obiettivo prioritario degli interventi di ristrutturazione è la modernizzazione dell’immobile da recuperare, mirando alla salvaguardia e alla valorizzazione di tutti quegli elementi architettonici ancora conservati e riconoscibili nell’edificio, il più delle volte caratteristici all’edilizia rurale originaria. Altri obiettivi, non certo secondari, mirano alla ridefinizione architettonica, tenendo conto di un atteggiamento più conservativo e rispettoso dei caratteri tipici della tradizione costruttiva. L’attenzione non si concentra solo nelle soluzioni interne, ma anche nel rispetto delle finiture esterne dell’edificio, realizzate con materiali tradizionali, posati seconda la tradizione tecnica locale. Il rispetto dei materiali, da un lato, la qualità tecnologica dall’altro, danno vita a soluzioni moderne e funzionali, come richiede lo stile di vita moderno, con l’inserimento dei nuovi elementi costruttivi tali da reinterpretare i caratteri formali e le matrici tipici del contesto locale. assimo Mion, Amministratore delegato della CO.GE: COSTRUZIONI GENERALI SPA e Presidente della sezione edili dell’Unione Parmense Industriali, partendo dalla constatazione che l‘industria delle costruzioni è il principale settore a livello di pil regionale è assolutamente convinto del ruolo centrale dello stesso nello sviluppo dell economia locale. Il mercato delle opere pubbliche però vive già da alcuni anni un momento difficile causato soprattutto da gare d appalto, peraltro in calo del 30%nei primi mesi del 2008, che anche per importi minimi vedono la partecipazione di 150/200 imprese togliendo di fatto spazio vitale alle imprese locali (e qui si deve constatare l ‘inadeguatezza del sistema soa) e che comunque vengono aggiudicate molto spesso a condizioni non remunerative per il perverso meccanismo delle offerte al solo ribasso.. A questo proposito Mion sottolinea di aver sensibilizzato le varie stazioni appaltanti del territorio ad utilizzare sempre di più il criterio dell’offerta economicamen- M te più vantaggiosa secondo cui non è solo il prezzo determinante ma anche tempi e migliori progettuali. Sul fronte dell’edilizia privata dopo l’impennata dei valori registrata negli ultimi 7/8 anni, il mercato immobiliare attraverserà nel 2008 un periodo di assestamento per poi riprendere una moderata crescita già dalla fine dell’anno. E il settore residenziale quello che in questo momento subisce maggiormente le conseguenze di attese negative che inducono a dfferire il momento dell’investimento.. Dopo le turbolenze dei mercati e la crisi dei mutui subprime, di cui tanto si è parlato a volte anche a sproposito, molti stanno alla finestra. Segnali riflessivi dunque ma non in tutti i comparti. Il mercato del terziario/uffici mostra segni di vivacità sia per un aumento della domanda sia dei canoni. Situazione positiva anche per la logistica e l’industriale/artigianale nuovo e ben localizzato. E su questi punti Mion sottolinea il ruolo equilibratore del Comune di Parma che con il PSC approvato definitivamente nel marzo 2007 ha previsto una quota di nuovo residenziale molto bassa dal momento che molto deve essere ancora realizzato per completare il vecchio piano regolatore. E cosi l Amministrazione comunale ha puntato tutto su tre grandi ambiti: le aree nord-ovest (dalla fiera all aeroporto), la spip (produttivo) e la Città della scienza, ambiti in cui non è previsto residenziale ma solo produttivo ,ricettivo, commerciale e servizi. In questo contesto le parole d’ordine sono due: serietà e competenza, unite ad un forte legame con il territorio, per comprenderne appieno le esigenze e potere cosi instaurare un rapporto diretto di reciproca fiducia con i vari utenti. Un no deciso, quindi, all’edilizia mordi e fuggi, ma fare tendenza con una presenza forte delle imprese sul territorio, in modo che possano porsi ed essere recepite come punti di riferimento costanti. Sono le aziende più importanti e blasonate, organizzate e strutturate, finanziariamente solide, proprio perché hanno alle spalle Massimo Mion, Amministratore delegato della CO.GE: COSTRUZIONI GENERALI SPA e Presidente della sezione edili dell Unione Parmense Industriali una lunga tradizione e davanti a sé un progetto che continuano a sviluppare nel tempo. E la mission più importante dei prossimi anni è quella di puntare su progetti edilizi di qualità, dove il comfort e il benessere devono essere il primo obiettivo. Questo si concretizza nell’utilizzo di materiali eco-compatibili, di impianti a basso impatto ambientale che tra l’altro assicurano un significativo risparmio energetico. Altri temi costantemente all’ordine del giorno delle imprese ANCE sono quelli della sicurezza e della lotta al lavoro irregolare ,prima di tutto per un dovere civile ma anche per contrastare una concorrenza sleale che danneggia il sistema imprenditoriale sano . Per quanto riguarda gli aspetti fiscali ,il trend delle ultime finanziarie è stato vessatorio verso il settore edile: con la finanziaria 2008 c’è un parziale riequilibrio, per esempio è sta prorogata al 2010 la detrazione irpef del 36% per le spese di recupero dei fabbricati abitativi, e sono state prorogate le detrazioni fiscali per chi sceglie la riqualificazione energetica di un vecchio edificio, ma in un momento delicato come questo si auspicano manovre virtuose che ridiano linfa vitale ad un settore che è un volano fondamentale per tutta l’economia. INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 25 Crepe nei Muri? Cedimenti della Casa? Iniezione di resine in fondazione e monitoraggio geoelettrico 3D uante volte abbiamo detto che “non esiste più la mezza stagione…” Negli ultimi anni infatti è divenuto sempre più frequente il fenomeno dei cedimenti delle costruzioni per cause diverse anche antropiche ma spesso correlate ai poderosi cambiamenti climatici e alle conseguenti variazioni cicliche stagionali con sensibili aumenti di temperatura del pianeta che influenzano i terreni. Il cedimento poi si manifesta visibilmente sulle pareti della costruzione con evidenti fessurazioni e crepe secondo geometrie ben distinte. In questi casi tecnicamente parliamo di “cedimenti differenziali” ovvero di quei cedimenti localizzati in particolari punti della costruzione che hanno evidenziato un abbassamento verticale rispetto ad altri ed in modo differente, tanto da sollecitare le strutture fino al loro collasso con conseguente evidenza di crepe e fessure distribuite sulle pareti interessate. Alla base di questo tipico fenomeno di dissesto come sempre troviamo una insufficiente manutenzione nel tempo della costruzione (rete raccolta acque bianche e nere, crescita di piante ad alto fusto vicino agli edifici, presenza di pozzi e scavi limitrofi, vicinanza a infrastrutture con vibrazioni da traffico veicolare etc). In tutti questi casi è l’azione dell’uomo che spesso disturba e modifica i delicati equilibri tra terreno e fondazione dell’edificio causando il cedimento. Questi ultimi possono verificarsi anche in presenza di terreni con ottime caratteristiche meccaniche ma che per loro natura risultano sensibili alle interferenze dell’uomo. Alcuni terreni infatti in funzione della condizione climatica evidenziano ciclicamente variazioni del loro stato chimico fisico che inevitabilmente si ripercuote sulle strutture di fondazione in appoggio che sostengono l’edificio. Ecco allora che possiamo affermare come il problema del cedimento differenziale non sia sempre un problema di ricerca degli incrementi delle caratteristiche meccaniche di quel terreno, infatti è noto come anche un terreno con modeste capacità portanti, ma opportunamente adeguato al carico e alla geometria di quella costruzione può mantenere negli anni un adeguato equilibrio. E’ quando invece l’uomo modifica direttamente o indirettamente questo equilibrio che allora il cedimento può mani- Q La squadra geosec: mentre gli operatori eseguono l’iniezione di resina, il nostro geologo rileva gli effetti nel terreno e li visualizza al monitor del computer festarsi anche dopo tanti anni dalla costruzione. Elementi catalizzatori del cedimento sono i fluidi nel terreno di fondazione (in genere acque meteoriche, acque fognarie, acqua potabile dalla rete idrica, pozzi attivi, drenaggi etc). La tecnologia moderna propone oggi di intervenire con sistemi mini invasivi ed efficaci. In alternativa alle palificazioni e alle opere di adeguamento fondazione sono sempre più considerate le tecniche con iniezione di resine espandenti, ognuna ben distinta e differente dalle altre per diverso approccio tecnico scientifico, prodotti di iniezione, strumentazioni e modalità di controllo delle operazioni. Tra queste Geosec® Ingegneria della Fondazione® propone la metodologia “See&Shoot” ovvero un sistema integrato di iniezione resine supportato da un costante e globale monitoraggio 3D delle caratteristiche resistive del terreno sotto la casa. Un nostro ingegnere o geologo sul posto potrà visualizzare al monitor di un Computer lo stato del terreno prima delle iniezioni e successivamente in corso d’opera gli effetti benefici indotti al terreno di fondazione. Come un “occhio elettronico” posto verso il terreno sotto la casa (senza scavi e demolizioni) per vedere in modo costante e globale sopratutto in corso d’opera dove la resina (posizionata tra il cordolo ed il terreno) è permeata e ha riempito i vuoti oppure dove ha assorbito umidità e allontanato acqua interstiziale. Monitoraggio geoelettrico 3D con iniezioni di resina in un unico impianto integrato è la soluzione “firmata” Geosec®, perché Geosec® vuole vedere, progettare e verificare ciò che succede sotto alla tua casa. Immagine del terreno fondazione durante l’intervento, in giallo il perimetro delle fondazioni delle costruzioni, a destra l’indicatore di miglioramento resistivo, in rosso gli effetti 3D del miglioramento BORASCHI da oltre venti anni edifici in legno L a Ditta BORASCHI CASE IN LEGNO con sede a Selvanizza di Palanzano in provincia di Parma, costruisce da oltre venti anni edifici in legno. Da qualche anno si è specializzata nella costruzione di edifici in legno composti da pannelli di abete a tavole incrociate. Questa tipologia di struttura ci permette di costruire sia in montagna che in collina che nel centro della città qualsiasi tipo di struttura, dalla villa alla palazzina a più piani alla struttura industriale perchè il risultato estetico finale potrà essere identico alla costruzione in muratura con alcune sostan- ziali diversità: - risparmio energetico del 80/90% - struttura antisismica - struttura insonorizzata - struttura 120 REI - tempi di realizzo brevissimi - ambiente naturale - smaltimento materiali quasi nullo La Ditta Boraschi case in legno usa per le proprie costruzioni solo prodotti ecologici e legno con certificato di origine Boraschi case in legno Selvanizza di Palanzano (Parma) Tel. 0521-891308-891464 Fa x 0521-891458 VIA PICO DELLA MIRANDOLA, 6 – 42100 REGGIO EMILIA – TEL 0522/920771 – FAX 0522/920772 WEB SITE: www.benassisrl.com - E·MAIL: [email protected] NEW PARCO MACCHINE SETTORE DEMOLIZIONI CAMPI IN ERBA SINTETICA SETTORE URBANIZZAZIONI Opere di urbanizzazione “Parco Ottavi” Reggio Emilia area mq 530.000 SETTORE OPERE IDRAULICHE Fognatura Via dei Templari - “Parco Ottavi” Reggio Emilia ml. 1500 SETTORE URBANIZZAZIONI Area “I PETALI DEL GIGLIO” Reggio Emilia area mq 100.000 INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PAGINA 27 Gieffe System, progettazione e costruzione Coprimuro marmo-resina: un prodotto originale di sistemi del vuoto per l’industria C a Società Gieffe Systems S.r.l. è specializzata nella progettazione e costruzione di impianti e sistemi per vuoto per applicazioni in tutti i settori industriali: dall’alimentare al chimico-farmaceutico con sistemi in acciaio inossidabile a normative ATEX, all’industria dei laterizi quale leader a livello europeo, all’essicazione del legno e delle pelli ed a tutti i processi produttivi nell’industria in genere. I sistemi sono progettati singolarmente in base all’esigenza applicativa del cliente e sono costruiti su commessa in accordo alle specifi - che tecniche richieste. L’Azienda, di struttura snella ed effi ciente, è in grado di cogliere le richieste sempre più esigenti del mercato e di reagire in modo effi cace e veloce agli inputs del cliente e del mercato. Oltre il 60% dei prodotti è esportato in Europa, medio oriente e bacino mediterraneo. Inoltre la Gieffe System s.r.l. affi anca alla produzione di prodotti specifi ci e personalizzabili per il cliente finale, una serie di famiglie di prodotti standardizzati con tempi di consegna e costi molto competitivi per poter far fronte alle continue richieste di mercato. L AM - Sistemi a ricircolo parziale Pompe per vuoto a due stadi in esecuzione robusta con sistema di ricircolo parziale in AISI304. Soluzione economica ma di qualità. AC-Sistemi di ricircolo totale Sistemi per vuoto con ricircolo totale del liquido di esercizio attraverso uno scambiatore a fascio tublero e/o a piastre. Esecuzione in qualsiasi materiale, prevalentemente acciaio inossidabile AISI316L. Applicazione nell’industria in genere. ACV - Sistemi a ricircolo totale per l’industria chimico farmaceutica Con pre e post condensatori e sistema di recupero solventi. OCS - Gruppi per vuoto a ricircolo di olio Gruppi per vuoto ideali per applicazioni gravose, con l’esclusivo sistema di scarico automatico della condensa aspirata. OCX - Gruppi per vuoto a ricircolazione di olio in acciaio inossidabile Adatti per aspirazione di vapori acidi. Sistemi speciali Gruppi e sistemi per vuoto spe- ciali, multistadio per bassissime pressioni residue. Con ejettori ad aria, pompe per vuoto volumetriche “Roots”, pompe a secco a vite. Sistemi di recupero solventi. OPRIMURO SRL è specializzata nella produzione di manufatti per l’edilizia con un originale prodotto, chiamato appunto Coprimuro marmo-resina, dedicato alla salvaguardia di balconi e muri di cinta dagli agenti atmosferici. Il nostro manufatto Coprimuro, cosi come i Gocciolatoi, sono frutti, nati da una innovativa applicazione della tecnologia e chimica industriale dei materiali lapidei, la cui formula ha consentito di avere un prodotto con caratteristiche chimico/fisiche ed estetiche di notevole valenza, che accompagnate da una estrema semplicità di installazione, basso costo di posa in opera e successiva manutenzione, ne hanno decretato un indiscusso successo presso installatori e studi di progettazione. Il Coprimuro marmo-resina, così come il Gocciolatoio marmo-resina, è particolarmente indicato al recupero edilizio, che grazie alle proprie caratteristiche elimina definitivamente nel muretto sottostante le infiltrazioni di acqua do- esterno COPRIMURO interno lunghezza cm a Società Acustermik S.r.l. opera nel settore della coibentazione civile e industriale, acustica e termica, per il risparmio energetico e l’abbattimento dei rumori in eccesso. Sin dalla creazione della società Acustermik S.r.l. con la tenacia e lo spirito di iniziativa del Suo personale consentono di superare le gravi difficoltà iniziali e di dare vita ad una Società capace ed in costante progressione. Ai primi piccoli interventi operativi seguirono gradual- mente commesse ed appalti sempre più importanti ed articolati, che consentironoun parallelopotenziamento dei mezzi tecnici ed economici ed una progressiva estensione dell’area operativa. Attualmente si avvale di personale tecnico con avanzata esperienza. Da un’attività ventennale ne consegue un’approfondita conoscenza del settore, sia per quanto concerne i materiali e i loro relativi mercati, sia per ciò che attiene le attività di lavorazione e di posa in opera. A ciò va aggiunto che un arco temporale di attività così lungo ha consentito una notevole diversificazione degli interventi, per tipologia di lavori, clientela e territorialità. COLORE GRIGIO COTTO LAVORAZIONI cm Barra ML Art. Art. Art. 1TAGLIO 1 TESTATA 5,5 X 5,5 X 5,5 X 7 9 11 1,50 1,50 1,50 ACB070 ACB090 ACB110 ACG070 ACG090 ACG110 ACC070 ACC090 ACC110 BLS07 BLS09 BLS11 BLT07 BLT09 BLT11 5,5 X 5,5 X 13 15 1,50 1,50 ACB130 ACB150 ACG130 ACG150 ACC130 ACC150 BLS13 BLS15 BLT13 BLT15 5,5 X 17 1,50 ACB170 ACG170 ACC170 BLS17 BLT17 5,5 X 5,5 X 5,5 X 19 21 23 1,50 1,50 1,50 ACB190 ACB210 ACB230 ACG190 ACG210 ACG230 ACC190 ACC210 ACC230 BLS19 BLS21 BLS23 BLT19 BLT21 BLT23 5,5 X 5,5 X 5,5 X 5,5 X 5,5 X 25 28 31 35 42 1,20 1,20 1,20 1,20 1,00 ACB250 ACB280 ACB310 ACB350 ACB420 ACG250 ACG280 ACG310 ACG350 ACG420 ACC250 ACC280 ACC310 ACC350 ACC420 BLS25 BLS28 BLS31 BLS35 BLS42 BLT25 BLT28 BLT31 BLT35 BLT42 vute ad agenti atmosferici. Le pregiate resine e i marmi di Carrara da noi utilizzati sono a testimonianza della validità dei nostri prodotti, cosi come i test di compressione, dilatazione da stress termici e di resistenza al Acustermik, un’esperienza ventennale che si evolve L BIANCO mica ed acustica nonché la copertura e l’impermeabilizzazione dei fabbricati, bonifica amianto; la produzione di carpenterie e tubature ed impianti meccanici e civili ed industriali, bonifiche acustiche. gelo. L’esito di tali test consente di affermare, senza tema di smentita, che il materiale non ha dilatazioni significative, è antigelivo e resiste ottimamente a salsedine, piogge acide e smog. In particolare, il Coprimuro marmo-resina di ns. produzione è caratterizzato da una notevole durezza superficiale che grazie a particolari smalti impiegati, appositamente studiati, garantiscono al materiale di mantenere nel tempo le sue proprietà anche sotto la costante azione dei raggi UVA, piogge acide, gelo, smog o anche graffi. Essendo il ns. materiale antigelivo e inattaccabile alla salsedine, grazie alla sua composizione abbiamo eliminato l’esigenza delle successive manutenzioni. La filosofia produttiva dell’azienda, pur non venendo meno alle caratteristiche industriali, è fortemente improntata sulla flessibilità e la capacità di adattarsi alle esigenze specifiche della clientela, fornendo oltre ai prodotti anche un qualificato servizio di consulenza tecnica. Servizi Servizi alle imprese edili e produzione di impianti, ponteggi, con particolare riferimento alla coibentazione industriale, civile, ter- LA TUA CASA O IL TUO APPARTAMENTO IN LEGNO INTONACATO Le case Boraschi vengono realizzate con prodotti ecologici.