Fegime News Anno I - Numero 1 - !° Gennaio 2010 CRESCERE... ...COMUNICANDO U n nuovo strumento per conoscere, comunicare, informarsi e informare. Si chiama Fegime News e prende il via in questo 2010 che si preannuncia ancora critico ma allo stesso tempo ricco e denso di opportunità da cogliere. All’orizzonte ci sono nuove frontiere, orizzonti da conquistare e raggiungere, settori che stanno crescendo e anzi, stanno creando quel certo e cauto ottimismo che permetterà, ne siamo sicuri, di ripartire ancora più forti e comunque rafforzati. Fegime News avrà una cadenza quindicinale e sarà spedito a tutti i componenti della mailing list di Fegime Italia, associati, fornitori e quanti vorranno ricevere la newsletter informativa. Il notiziario tratterà argomenti strettamente legati al settore del materiale elettrico ma non solo; sarà una finestra rivolta verso il futuro, verso nuovi settori e trampolini di lancio: energie rinnovabili, illuminazione (Led ecc), domotica e home automation, nuove normative e formazione. Siamo tutti consapevoli che di fronte al cambiamento non si possa restare immobili, impreparati. Ciascuno necessita di un campo ideoneo e delle giuste “armi” da utilizzare per contrastare e vincere ciò che si conosce meno e quindi abbiamo pensato di creare un angolo “formativo” in cui offrire spunti di riflessione, stralci di testi o la bibliografia consigliata per approfondire determinate tematiche alla luce di quanto succede nel mercato e, in generale, nel contesto economico. Fegime News vuole proporsi come strumento “formativo” e “informativo” aperto a tutti gli associati e diventare una piattaforma per comunicare novità, proposte, notizie che arrivano direttamente dalle aziende. Segnalazioni, comunicati e richieste di iscrizione per ricevere la newsletter potranno essere inoltrate al seguente indirizzo mail [email protected]. Buon anno a tutti e naturalmente buona lettura! CONTENUTI > I vantaggi dei Led ............................................. 2 > Il futuro dell’illuminazione............................. 3 > Inside Domotica ............................................... 4 > Angolo dei produttori..................................... 5 > Formazione “Express”....................................... 6 www.fegime.it > NUOVE FRONTIERE Cresce il mercato delle ristrutturazioni. La stima per il 2010 è che il mercato dovrebbe assestaresi intorno ai 70 milioni di mc. Alcuni dati possono dare un’idea della portata del fenomeno e soprattutto delle opportunità che ne possono derivare, anche per il settore del materiale elettrico: - Il 33% delle famiglie italiane è intervenuta per ridurre i consumi energetici della propria abitazione negli ultimi 5 anni; - Il 22,3% delle famiglie ha già sostituito gli infissi allo scopo di ridurre la dispersione termica e il rumore; - L’8,7% delle famiglie è intervenuto sulle chiusure, con sistemi di isolamento a cappotto e tetti ventilati; - Il 4,6% ha installato pannelli solari o sistemi fotovoltaici; - Il 65,4% delle famiglie ritiene che gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici ne farebbero aumentare il valore di circa il 18%. Se si ragiona in prospettiva nei prossimi 5/10 anni: - dei circa 137 milioni di finestre esistenti nel 2008, il numero di infissi potenziale oggetto di sostituzione è di quasi 23 milioni di unità; - dei circa 3 miliardi di metri quadrati di superficie complessiva delle pareti esterne degli edifici, circa 140 milioni potranno essere oggetto di riqualificazione energetica; - dei circa 831 milioni di metri quadrati di coperture a falda il potenziale di intervento è di circa 300 milioni di metri quadrati mentre per quel che riguarda solai e sottotetti, a fronte dei 2,7 miliardi di metri complessivi , il potenziale di intervento è di circa 424 milioni di metri quadri; - dei quasi 25 milioni di abitazioni servite da caldaie fisse, centralizzate o autonome, quasi il 15% è il potenziale di intervento per la sostituzione dei vecchi impianti. FONTE: Edilportale.com Anno I - Numero 1 - 1° Gennaio 2010 www.fegime.it > I VANTAGGI DEI LED > Risparmio energetico A parità di illuminazione, con la tecnologia LED si ha un risparmio energetico dal 50 al 80%. > Qualità della luce I LED emettono luce bianca fredda, che permette di raggiungere un’illuminazione sicura per gli utenti della strada (abbassa i tempi di reazione all’imprevisto) , con minor consumo di energia. La luce bianca attraversa molto meglio la nebbia, rendendo i veicoli piu’ visibili. Inoltre i LED aumentano anche la qualita’ delle immagini catturate dalle telecamere di sicurezza. L’indice di resa colorimetrica (CRI) indica la fedelta’ di riproduzione dei colori: vale 20 per le lampade al sodio e 80 per le lampade LED. L’idea di legare la tecnologia LED all’illuminazione stradale deriva anche dalle ultime scoperte scientifiche in campo percettivo: i risultati indicano che sono da preferire le sorgenti luminose con spettro prevalente nella banda del blu , come i LED, senza richiedere elevati valori di luminanza. Le lampade al sodio ad alta pressione presentano uno spettro centrato nella banda del rosso, molto al di fuori del picco di sensibilita’ dell’occhio umano. Si puo’ quindi affermare che con le lampade al sodio occorre aumentare la potenza luminosa del 50% per garantire una visione sicura. > Inquinamento luminoso: Le lampade al sodio, essendo omnidirezionali, diffondono la luce in tutte le direzioni ed e’ necessario dotare il lampione di parabola per recuperarne meta’: l’efficienza luminosa finale e’ il 50% di quella emessa. Il LED e’ direzionale per costruzione ed emette un fascio luminoso definito, a 90°, da 90 lumen/watt (alimentazione a 350mA) e quindi riduce al minimo l’inquinamento luminoso. Il LED puo’ essere interfacciato con delle ottiche secondarie per restringere il fascio luminoso. > Durata La vita utile dei sistemi a LED è stimata in 50.000-100.000 ore (10-20 anni, 12 ore al giorno) contro le 4000-5000 ore (11-14 mesi) delle lamapade al sodio ad alta pressione. Secondo stime, dopo 50.000-100.000 ore la luminosità dei sistemi a LED scende al 70% rispetto al valore iniziale e questo puo’ essere considerato il termine della vita utile del LED. > Manutenzione I costi di manutenzione degli apparati di illuminazione a LED sono stimati nell’ordine di un decimo rispetto agli impianti al sodio attualmente in uso. > Costi I sistemi a LED hanno un costo iniziale maggiore, dal doppio al triplo, rispetto alle soluzioni tradizionali. Considerando pero’ la maggiore durata , il risparmio energetico e la mauntenzione quasi assente, si ha un risparmio netto dal 50% al 80%. Il dipartimento dell’energia degli Stati Uniti d’America stima che sostituendo,negli U.S.A., nei prossimi 20 anni l’attuale illuminazione stradale e urbana con i LED si possa: 1. diminuire il consumo di energia elettrica del 62% 2. ridurre le emissioni inquinanti di 250 milioni di tonnellate di anidride carbonica 3. evitare la costruzione di 153 nuove centrali elettriche. Torraca, nel salernitano il primo paese illuminato a LED T orraca è i punti luce a led. un piccolo L’impianto fa risc o m u n e parmiare circa il in provincia di 70% dei consumi Salerno, nel Ci- energetici, riduce lento, poco più del 70% i costi di 1200 abitanti di manutendislocati su 15 zione, elimina chilometri quad- l’inquinamento rati.Torl u m i raca ha noso e rap pre- L’IMPIANTO FA f u n z i o s e n t a - RISPARMIARE nando a to un 24 Volt punto di CIRCA IL 70% r i s o l v e e c c e l - DEI CONSUMI anche il lenza in proble ENERGETICI fatto di ma della e n e rgi e sicurezza rinnovabili con degli impianti l’attuazione di di pubblica ilun progetto (in l u m i n a z i o n e . collaborazione con l’università Tra i vantaggi Federico II di Na- del led, privo di poli) su un nuvo filamento intertipo di illuminazi- no, al contrario one stradale che delle tradizionali utilizza la tec- lampadine, uno nologia dei LED. straordinario risA Torraca (con parmio energetiun investimento co, l’alta durata di 280 mila euro, e la sicurezza asdi cui si prevede soluta degli iml’ammortamento pianti, dato che in sei anni) sono per il funzionastati installati mento dei led c o m p l e s s i v a - sono necessari mente , circa 700 appena 24 volt. 2 Anno I - Numero 1 - 1° Gennaio 2010 www.fegime.it L’INTELLIGENZA NEL FUTURO DELL’ILLUMINAZIONE I nuovi sistemi per la gestione delle luci nei grandi impianti consentono risparmi fino al 75% I sistemi intelligenti di illuminazione stanno lentamente conquistando il favore di proprietari e amministratori di condomini, grazie alla loro capacità di risparmiare energia e ad un fattore ROI (ritono economico dell’investimento) favorevole. Le spese per l’illuminazione rappresentano circa il 25% del consumo totale di energia elettrica di un edificio. Impianti realizzati con le tecniche ed i materiali più moderni sono in grado di tagliare questi costi. A migliorare non è solo la bolletta elettrica dell’edificio, ma anche la sua valutazione ambientale e il suo valore economico complessivo. Gli esempi più eclatanti vengono dall’America. Gary Meshberg, direttore commerciale di Encelium Technologies, produttrice di Energy Control System (ECS), è sicuro che sistemi intelligenti come quelli della sua azienda rappresentino il futuro dell’illuminazione nei grandi palazzi. ECS utilizza tecnologie di rete in comnbinazione con software e hardware per il controllo, che possono essere integrati con i sistemi di condizionamento e climatizzazione, sicurezza e perfino di irrigazione. Il ROI di un sistema intelligente del genere è molto favorevole. ECS sarebbe in grado di ridurre i costi relativi all’illuminazione dal 50 al 75 percento, permettendo il rientro dalle spese di investimento in soli 3 anni. Un modulo I/O (input/output) universale consente il collegamento a componenti di illuminazione standard, quali lampadine a basso voltaggio, ma anche l’installazione di sensori di luce o di presenza per un controllo digitale dei sistemi di accensione e spegnimento delle luci. Il software permette la gestione ed il controllo della quantità di luce in ogni punto – non solo locali, ma perfino stazioni di lavoro all’interno degli open space - in modo indipendente e direttamente dal personal computer di ogni singola persona. Il ROI (ritorno dell’investimento) di un sistema intelligente del genere è molto favorevole, secondo Meshberg. ECS sarebbe in grado di ridurre i costi relativi all’illuminazione dal 50 al 75 percento, permettendo il rientro dalle spese di investimento in soli 3 anni. Il Rogers Centre, complesso sportivo e di intrattenimento di Toronto, con circa 7000 punti di illuminazione, ha tagliato i consumi elettrici del 77%, per un totale di 3,731,000 KWh annui, grazie all’installazione di ECS, per un risparmio complessivo di $300,000 dollari . FONTE: www.greencity.it EFFICIENZA ENERGETICA E SOLARE TERMODINAMICO S i continua a discutere se l’Italia raggiungerà il suo obiettivo per le fonti rinnovabili (17% dei consumi di energia primaria nel 2020) come stabilito dall’Unione europea. Nello spazio tra ottimisti e pessimisti si è inserito il nuovo studio Enea, appena giunto sul tavolo della Commissione ambiente del Senato. Stando ai numeri, il nostro paese potrebbe riuscire nell’impresa, a patto di puntare sull’efficienza energetica e le tecnologie più moderne come il solare termodinamico. Un bell’aiuto arriverà dalla crisi economica, che ha frenato la domanda energetica italiana. L’Enea, infatti, prevede un fabbisogno di quasi 150 Mtep (milioni di tonnellate di petrolio equivalente) nel 2020, contro le precedenti stime di oltre 160 Mtep. > Il fotovoltaico si fa in trenta Per quanto riguarda il settore termico, il traguardo del 2020 è quasi quadruplo rispetto al 2005, da 2,6 a 9,2 Mtep; l’attenzione cade soprattutto sul teleriscaldamento, il solare termico e le centrali elettriche a biomasse (cogenerazione). Infine c’è il settore elettrico, che dovrebbe raddoppiare da 4,3 a 8,3 Mtep. Bisognerebbe produrre un centinaio di TWh attraverso le rinnovabili nel 2020, triplicando la generazione eolica, aumentando di 30 volte quella del fotovoltaico e aggiungendo due o tre Mtep dal solare termodinamico. Trascurabile la crescita dell’idroelettrico, limitata agli impianti di taglia mini; anche la geotermia ha un potenziale assai limitato di sviluppo. 3 Anno I - Numero 1 - 1° Gennaio 2010 www.fegime.it > DOMOTICA, MERCATO IN AUMENTO DEL 30% P L a bioedilizia e la casa ecologica si avvalgono sempre più della domotica integrata. Tant’ è che Electrolux, Enel, Indesit e Telecom Italia hanno firmato un accordo finalizzato allo studio e allo sviluppo di servizi innovativi basati sulla comunicazione tra gli elettrodomestici di futura generazione. In particolare, la domotica integrata prevede che gli elettrodomestici di Electrolux e Indesit possano comunicare tra loro attraverso l’ infrastruttura del Telegestore Enel, che consente il controllo e la gestione da remoto dei consumi di elettricità, e l’ infrastruttura di telecomunicazioni su rete broadband fissa e mobile di Telecom Italia. er capire a che serve la domotica basta qualche semplice cifra: per l’illuminazione un risparmio energetico dal 30 al 50% e dal 10 al 20% per la climatizzazione degli ambienti, oltre all’ottimizzazione del controllo dei carichi energetici e alla riduzione dei rischi di black-out. Il mercato internazionale è in continua crescita: si stima una crescita media annua che supera il 30 per cento. Secondo le proiezioni più recenti, nei prossimi anni si dovrebbe realizzare sia un aumento nella vendita dei sistemi avanzati direttamente al cliente finale sia una crescita dei cosiddetti sistemi di base” per le imprese (costruttori e gruppi immobiliari) cui si collega, logicamente, tutto un mercato dei servizi. La tendenza attuale, comunque, resta quella di realizzare impianti domotici in abitazioni nuove o ristrutturate: solo il 10 per cento dei sistemi installati si trova nelle case già esistenti. La proiezione di mercato in Italia, pubblicata da Assodomotica, prevede un aumento di sistemi avanzati, con elevate personalizzazioni, venduti al cliente finale ed inoltre una notevole crescita del mercato dei sistemi di base a funzioni standard per le imprese e del mercato dei servizi collegato. La tendenza degli utenti è di realizzare impianti domotici in abitazioni nuove o ristrutturate, in Italia si costruiscono circa 300.00 abitazioni l’anno e se ne ristrutturano circa 700.000 con il completo rifacimento dell’impiantistica. Nel 40% dei casi, questi proprietari sono molto interessati alla sicurezza, denotando quindi, una maggior attenzione a questo problema di quanto non accada mediamente nel resto dell’Europa. La stima di Assodomotica è che nel 2012 circa il 10% delle abitazioni nuove o ristrutturate sarà dotato di un sistema domotico. > Al via l’alleanza per la casa intelligente Made in Italy re bottoni sul web o sul teleT fonino. Uno verde per mettere tutta la casa, elettrodomesti- ci e illuminazione, nel mood di massimo risparmio energetico, uno giallo per avere un consumo intelligente, calibrato sulle tariffe migliori momento per momento della giornata. E uno rosso per il “business as usual”. L’interfaccia per gestire la casa intelligente risparmio energetico funzionerà più o meno così. Quello che è certo è che entro un anno, grazie a un’alleanza tra Enel, Telecom, Electrolux e Indesit, le famiglie italiane potranno scegliere i propri profili di risparmio energetico, con un sistema applicativo dagli elettrodomestici intelligenti, alla rete di casa Zigbee, al contatore elettrico infor- matizzato, fino all’Adsl veloce (per ora di Alice) e all’applicazione sul proprio schermo personale. Il progetto Energy@Home, primo al mondo per infrastruttura (32 milioni di contatori elettrici dialoganti con i server Enel) genererà una tecnologia che verrà diffusa in tutta Europa, con l’impegno della Commissione Europea, e persino negli Usa. Non a caso uno dei canditati per la gestione del sistema combinato di domotica si chiama Google. Partenza il prossimo gennaio, data fissata dall’Autorità per l’Energia per l’avvio della tariffa elettrica bio-oraria anche sul mercato regolamentato, 24 milioni di famiglie, oltre che su quello libero. I contatori elettronici istallati già inviano i dati di consumo, famiglie per famiglia, ai centri Enel. Il punto è usarli per risparmiare. E qui entrano in ballo sia Telecom Italia che Electrolux e Indesit. La prima sta sviluppando una versione estesa del suo modem Adsl Alice capace di dialogare via piccola rete locale radio domestica Zigbee (uno standard a basso consumo e alta affidabilità) con frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie intelligenti. I secondi lavorano sulla comunicazione tra elettrodomestici, rete elettrica e di tlc. L’obiettivo è fare in modo che la lavatrice possa dire all’utente la potenza disponibile al momento (evitando picchi), oppure consigliare di posticipare il lavaggio di qualche ora, con tanto di conteggio dei centesimi di euro risparmiati. Poi la scelta resta nelle mani dell’utente. 4 ANGOLO DEI PRODUTTORI > PHILIPS: TECNOLOGIA MASTER LED PER RISPARMIARE D i fronte all’eliminazione graduale delle lam- > LED pade ad incandescenza, Philips propone una Philips offre un portafoglio di prodotti LED sosteniserie di soluzioni per rispondere tempestiva- bili come la lampada MasterLed in grado di offrire mente alle nuove richieste del mercato. una luminosità totalmente variabile che consente la In ambito domestico la gamma Philips comprende sostituzione diretta delle lampade ad incandescenle soluzioni alogene energeticamente più efficienti za convenzionali e può garantire risparmi energetial mondo, lampade fluorescenti compatte integrate ci fino all’80% con una vita utile di 45.000 ore. La (CFLi) di alta qualità e soluzioni a LED: lampada è disponibile in una gam> EcoClassic Linea di lampade stuma di bianchi caldi e bianchi freddi diata per garantire la migliore qual- Il risparmio energetico da 2700 a 4200K. MasterLed GU10, è superiore ità di luce, che consente di illuminare GU5.3 e NR63 sono progettati specipiacevolmente la casa, godere della dell’80% con una lunga ficamente per una luce d’accento e più moderna tecnologia a risparmio sono disponibili nelle versioni spot durata garantita energetico e allo stesso tempo risda 25 o 40 gradi, ideali per essere imparmiare fino al 50% di energia. In- pari a oltre 45mila ore piegati 24 ore su 24 in alberghi o coroltre, questa linea funziona con i ridoi dov’è costantemente richiesta dimmer più comuni, permettendo la massima efficienza. all’utente di controllare il livello di luce e creare > CFLi: Master PLE, Master PLE Ambience e Master l’atmosfera desiderata. PLE Globe sono esempi di tecnologia a risparmio energetico di ultima generazione. > Miglioramento delle prestazioni per le soluzioni CFLi a risparmio energetico > Alogene Il portafoglio di prodotti Philips Lighting com> Soluzioni LED. prende le soluzioni alogene a maggior efficienza energetica esistenti sul mercato: EcoClassic e MasIn ambito professionale Philips offre un ampio terClassic sono lampade progettate per garantire portafoglio di soluzioni ad alta efficienza energeti- il meglio in fatto di qualità della luce e atmosfera, ca, dalle lampade, agli apparecchi di l’illuminazione, e consentire, allo stesso tempo, risparmi energetici dai sistemi elettronici a quelli di comando, tutte fino al 50%. Inoltre, la gamma EcoClassic funziona in grado di ridurre tanto i costi di funzionamento con tutti i più comuni variatori, permettendo agli quanto le emissioni di CO2: utenti di controllare il livello di luce. > SWITCH SENSOR DI BTICINO, UN RISPARMIO FINO AL 55% Nell’ambito del terziario vi sono diverse voci che contribuiscono al consumo di energia, ma l’illuminazione rappresenta quella di maggior rilievo, raggiungendo il 24% del totale. Una gestione intelligente dell’illuminazione permette quindi di ottenere risparmi significativi. Switch Sensor di BTicino è la soluzione più semplice per ottenere un risparmio energetico, tramite il controllo automatico dell’illuminazione, in ambienti medio piccoli. Alimentato direttamente a 230 Vac, lo Switch Sensor accende e spegne in automatico il carico collegato, in funzione della presenza di persone e del livello di illuminamento dell’ambiente. Le modalità di funzionamento lasciano piena libertà d’utilizzazione per ottenere il risparmio en- parmi energetici nel terziario gestendo in automatico le più diffuse tipologie di lampade. Gli Switch Sensor possono essere installati rapidamente e in modo semplice. Trimmer o comodi telecomandi consentono di personalizzare ulteriormente il funzionamento in base alle specifiche esigenze. Per ogni Switch Sensor è possibile impostare la soglia di funzionamento e il tempo di ritardo in spegnimento, anche attraverso gli appositi telecoergetico più efficiente. Una mandi di regolazione. Gli Switch gamma, molteplici vantaggi Sensor gestiscono diversi tipi La gamma degli Switch Sensor di sorgenti luminose, per la BTicino fornisce tutte le funzion- massima flessibilità d’utilizzo. alità per realizzare significativi risFONTE: www.bticino.it 5 FORMAZIONE EXPRESS > NUOTARE IN UN OCEANO BLU..... Sarebbe bello se la nostra azienda o il nostro business funzionasse alla grande e senza concorrenza, vero? Un grande oceano blu dove i clienti scelgono solo noi ed i concorrenti sono praticamente irrilevanti: questa è la Strategia Oceano Blu (Blue Ocean Strategy) di Chan Kim, che metaforicamente spiega la sua teoria attraverso due oceani paralleli di colore diverso che simboleggiano il mondo delle imprese, uno rosso ed uno blu. L’oceano rosso è quello che conosciamo tutti, fatto di regole, limiti. L’oceano blu invece è calmo, senza concorrenza e vi possiamo decidere ed imporre le nostre regole e le nostre scelte, continuando ad innovarci ed espandere il nostro mercato. Ma come si passa dall’oceano rosso a quello blu? Quello che dobbiamo fare è dare un valore innovativo, nuovo, a qualcosa che già esiste, interpretandolo in forma diversa. In questo modo andremo ad occupare una parte di mercato completamente libera. A ttraverso uno studio condotto in oltre trenta settori Kim e Mauborgne hanno elaborato un modello sistematico, replicabile da qualsiasi impresa, per raggiungere alti livelli di crescita. Dal “Modello T” della Ford allo “iPod” di Apple, essi hanno identificato i principi e gli strumenti per creare uno spazio di mercato incontestato. Fin dagli inizi dell’era industriale le imprese sono impegnate nella battaglia per l’acquisizione di un vantaggio all’interno di quello che gli autori definiscono oceano rosso della competizione. Un oceano ricco di imprese rivali che lottano per un potenziale di profitti sempre più risicato. Il testo, dopo una prima parte in cui definisce il concetto di “oceano blu”, come nuovo spazio di mercato cui le aziende devono dar vita, affronta il tema della formulazione di una strategia oceano blu. Punto di partenza è la ridefinizione dei confini di mercato, analizzando i settori alternativi, i gruppi strategici in cui il settore si divide, gli acquirenti, l’offerta di prodotti e servizi complementari. Ridefinito lo spazio di mercato, l’azienda deve porre il focus sul quadro complessivo, disegnando il proprio quadro strategico e guardando oltre la domanda di mercato esistente, ai cosiddetti non-clienti. > • • • • • • > IL CASO CIRQUE DU SOLEIL Cirque du Soleil è una delle maggiori realtà culturali esportate dal Canada. In meno di vent’anni, C.d.S ha raggiunto un fatturato che il leader mondiale nel settore dei circhi, Ringling Bros, ha ottenuto in più di un secolo. Ciò che rende ancor più straordinaria una crescita così rapida è che essa non si sia verificata in un settore attraente, ma piuttosto in un settore di crisi, per il quale le analisi strategiche tradizionali indicavano un potenziale di crescita limitato. Il potere negoziale dei fornitori (in questo caso gli artisti che si esibiscono) era considerevole. Lo stesso valeva per il potere d’acquisto. Le altre forme di intrattenimento – dai vari tipi di esibizione dal vivo nelle città agli eventi sportivi alla home entertainment – dominavano sempre più la scena. Un altro aspetto avvincente del successo di C.d.S. è il fatto che esso non abbia sfondato togliendo i clienti a un settore già in calo come quello circense, storicamente rivolto ai bambini. C.d.S non ha fatto concorrenza a Ringling Bros. Piuttosto esso ha creato uno spazio di mercato incontestato, arrivando a neutralizzare la concorrenza. Ha richiamato un segmento di clientela assolutamente nuovo: adulti e professionisti, pronti a pagare un prezzo molto più alto dei circhi tradizionali per godersi uno spettacolo senza precedenti. Una delle prime produzioni del gruppo aveva un titolo significativo: «Noi reinventiamo il circo». C.d.S è arrivato al successo perché ha capito che, per far fortuna, le aziende dovranno smettere di farsi concorrenza. L’unico modo per battere la concorrenza è smettere di cercare di battere la concorrenza • OCEANO ROSSO Mercato per il quale manager si sono focalizzati nel corso degli ultimi 25 anni; Comprende tutti i settori attualmente esistenti; Continua lotta tra competitori per aggiudicarsi una maggiore porzione di domanda all’interno dello stesso settore; Assenza di pensiero innovativo volto alla creazione di nuovi settori; La concorrenza globale tende ad innalzare notevolmente l’offerta e a ridurre i margini di profitto delle aziende; Approccio strategico tradizionale basato sulla sconfitta della concorrenza; Ogni attivita` per la differenziazione dei prodotti porta a rescite dei costi elevate (scarsa flessibilita`). > OCEANO BLU • Caratterizzato dalla presenza di nuove idee; • Creazione sviluppata attraverso «mosse strategiche», definite come un insieme di azioni e decisioni manageriali legale all’offerta di nuovi prodotti per la creazione di nuovi mercati; • Non si utilizza il benchmark come mezzo strategico ma si utilizza una diversa logica strategica «innovazione di valore». 6