DIREZIONE GENERALE FORMAZIONE, ISTRUZIONE E LAVORO UNITA’ ORGANIZZATIVA MISURE ATTUAZIONE FSE STRUTTURA RENDICONTAZIONE RACCOLTA DEI QUESITI INERENTI I DOCUMENTI: – LINEE GUIDA PER LA RENDICONTAZIONE CERTIFICAZIONE DELLA SPESA – E LA – SPESE AMMISSIBILI E MASSIMALI DI RIFERIMENTO– approvati con d.d.g. n. 5782/647 del 27 marzo 2002 e parzialmente integrati con d.d.g. n. 10529/1509 del 5 giugno 2002. Gennaio 2003 ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 1 INTRODUZIONE La nuova funzione di Ente di Governo e non di Gestione assunta dalla Regione Lombardia ha introdotto con la l.r. 18/2000, art.1, comma 32 e ss. una rilevante novità nella programmazione FSE, poi attuata con decreto del Direttore Generale del 27/3/02 n. 5782 : l’obbligo per gli enti di dotarsi di Revisore contabile iscritto nell’apposito registro. Lo stesso, responsabile solidalmente con il rappresentante dell’Ente, provvede alla certificazione delle spese sostenute relative al progetto FSE. La Regione prende atto della certificazione finale, innestando poi un forte meccanismo di controllo sull’attività degli Enti per il rispetto della normativa Comunitaria, Statale e Regionale. Senza tale controllo, infatti, sarebbe vanificata la funzione di Governance che la Regione vuole darsi. Gli operatori hanno risposto prontamente in modo responsabile alla richiesta della Regione , ricoprendo quel ruolo cui erano stati chiamati . Proprio dai numerosi quesiti posti dagli operatori impegnati nelle attività progettuali e dai revisori contabili chiamati a verificare la corretta esposizione dei costi trae lo spirito questo raccolta il cui unico scopo è quello di accompagnare gli “addetti ai lavori” nel loro percorso , condividendo proprio con questi partner della Formazione presenti sul territorio le finalità perseguite dal FSE. La dirigente Struttura Rendicontazione (Dr.ssa Silvana Di Matteo) ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 2 PREMESSA In questa prima stesura sono stati raccolti i quesiti più ricorrenti al fine di concorrere con le indicazioni contenute nei documenti “linee guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa” e “ spese ammissibili e massimali di riferimento” a delineare dei criteri guida semplici ed esaustivi per le attività di rendicontazione e certificazione della spesa. Seguendo l’articolazione degli argomenti proposti dai documenti prefati, la presente raccolta di quesiti, forma un sintetico compendio delle problematiche più ricorrenti. LA CERTIFICAZIONE DELLA SPESA E L’ATTIVITA’ DI REVISIONE IMPLEMENTAZIONE DEI DATI ON LINE COSTI AMMISSIBILI E PARAMETRI GENERALI p. 4 p. 12 p. 23 La Direzione Generale Formazione, Istruzione e Lavoro si avvale del supporto di un call center per i quesiti inerenti alle problematiche operative riguardanti l’ammissibilità dei costi; massimali di riferimento; tempi e modalità di rendicontazione e certificazione delle spese, Numero telefonico 800447110 indirizzo e mail – [email protected] e relativamente a problemi di implementazione tecnico-informatica attinenti al sito monitorweb si avvale della consulenza tecnica reperibile ai seguenti riferimenti telefonici e on line. Numeri telefonici 026694697 / 026700791 indirizzo e mail – [email protected] oltre alla consulenza dello: Sportello Informativo FSE in Via Cardano n. 10- Milano ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 3 LA CERTIFICAZIONE DELLA SPESA E L’ATTIVITA’ DI REVISIONE ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 4 1) DOMANDA: Un funzionario contabile in servizio presso la Divisione Contabilità Generale del nostro ente, regolarmente iscritto nel registro dei revisori dei conti, può certificare le spese dei progetti cofinanziati dal FSE svolti presso le nostre strutture decentrate, dal momento che tali strutture sono dotate di autonomia di spesa? RISPOSTA: Non è ammissibile l'impiego del funzionario in quanto il rapporto di dipendenza con l'ente non rispetta il principio di indipendenza ed estraneità necessario per l'attività posta in essere con la revisione contabile delle attività progettuali. 2) DOMANDA: Il Revisore dei conti deve sottoscrivere con l'Ente una lettera di Incarico? RISPOSTA: Il revisore sottoscriverà una lettera di incarico, così come prevista per le altre figure professionali coinvolte nello svolgimento delle attività progettuali. 3) DOMANDA: Vista la durata dei corsi è possibile cambiare il revisore contabile, comunicando l’avvenuto cambiamento alla Regione e rispettando i massimali di spesa previsti dalla Regione? RISPOSTA: No, solo in casi di comprovata impossibilità del revisore a svolgere la propria attività, l’operatore comunicherà alla Regione il problema che verrà valutato dal responsabile di misura. Giova inoltre precisare che, i dati anagrafici del revisore contabile (unitamente agli estremi della iscrizione al registro dei revisori contabili) andranno indicati nell'apposita sezione prevista nella modulistica in Monitorweb e comunicati alla Regione in fase di avvio progetto. 4) DOMANDA: Il revisore contabile scelto dall’ente per le attività di revisione può avere incarichi all'interno del progetto che deve certificare? RISPOSTA: No, in quanto non rispetterebbe il principio di indipendenza. ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 5 5) DOMANDA: Per i corsi FSE i 90 giorni per la presentazione della certificazione finale si intendono dall'ultimo giorno di corso o dalla data dell'esame? RISPOSTA: I 90 giorni utili per le attività di rendicontazione si intendono a partire dalla conclusione del progetto e pertanto dalla data dell'eventuale esame previsto (come previsto dall’art. 1 comma 32, l.r. n.18/00). Sarà onere dell’operatore dare comunicazione di conclusione delle attività progettuali perfezionando anche su monitorweb tale comunicazione. 6) DOMANDA: Quali sono i massimali di spesa per il revisore contabile? RISPOSTA: Si veda in merito la tabella riportata nel documento "spese ammissibili e massimali di riferimento", paragrafo c), primo punto, approvato con d.d.g. n. 5782/647 del 27/3/02 (e successive modificazioni) scaricabile dal sito monitorweb - area documenti. 7) DOMANDA: Come dovrebbe essere trattata, in sede di verifica e di certificazione finale, la rilevazione di un mancato versamento di ritenuta d'acconto operata su prestazioni professionali i cui termini dell'adempimento siano già scaduti? Una dichiarazione da parte dell'operatore, con la quale s'impegna a versare la ritenuta entro i termini fiscali previsti per il ravvedimento operoso, può essere sufficiente per il riconoscimento di ammissibilità della spesa? RISPOSTA: Si, ove non si ravveda una cosciente omissione reiterabile da parte dell’operatore, la rilevazione di un mancato versamento potrà essere sanato, esponendolo tra i costi relativi al progetto, corredato da una autocertificazione da parte del legale rappresentate dell’ente che ne esponga sinteticamente le motivazioni. Tale eventuale debito in analogia con la soluzione prospettata per le imposte e le tasse con scadenza successiva alla conclusione del progetto stesso (es. IRAP ecc.), è considerata ammissibile. 8) DOMANDA: Si richiedono indicazioni sulla posizione del revisore. Non esistendo divieti o prescrizioni in merito e trattandosi di un rapporto continuativo si è provveduto ad attivare una collaborazione coordinata e continuativa con lo stesso; al termine del progetto si emetterà cedolino analitico e trasparente con il riferimento all'attività svolta ed al progetto revisionato. Nel rendiconto, agli atti, si inserirà l'incarico dettagliato, l'accettazione, il curriculum professionale del revisore, il cedolino ed il relativo pagamento. E’ corretto il procedimento prospettato? ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 6 RISPOSTA: Si, purchè il revisore non svolga altri incarichi (oltre l'attività di revisione) per l'Ente o la Società committente. 9) DOMANDA: Può un Dottore Commercialista assumere l'incarico di Revisore contabile ai sensi del d.d.g. 5782 del 27/03/02 per certificare la spesa di un corso FSE gestito da un Centro di Formazione Professionale della Regione Lombardia, ora trasferiti alle Province, pur collaborando con lo stesso Centro in qualità di consulente sull'attività di Piano e non avendo incarichi invece sul progetto FSE? RISPOSTA: No, tra il revisore e l’ente non devono instaurarsi relazioni finanziarie, d’affari o di lavoro tali che un terzo ragionevole e informato riterrebbe compromessa l’indipendenza e l’obbiettività della revisione. Si precisa inoltre che spetterà al revisore assicurare che sia rispettato il requisito di indipendenza, condizione imprescindibile per una corretta verifica. 10) DOMANDA: Vorremmo avere delle informazioni circa la certificazione trimestrale (intermedia) delle spese; in particolare desideriamo sapere la data ultima per consegnare e inviare tramite monitorweb la certificazione di cui sopra? RISPOSTA: Ribadendo che debbono essere considerati i giustificativi di spesa emessi entro e non oltre il termine ultimo indicato dalla regione (ad esempio 30 giugno) si precisa che la data ultima per implementare il piano dei conti on line (monitorweb) e provvedere alla consegna della documentazione relativa alla certificazione intermedia è improrogabilmente fissato allo scadere dei 15 giorni successivi al termine indicato. Salvo diversa comunicazione da parte della regione le date ultime per la consegna delle certificazioni intermedie sono: • 15 gennaio con i dati contabili disponibili fino al 31 dicembre; • 15 aprile con i dati contabili disponibili fino al 31 marzo; • 15 luglio con i dati contabili disponibili fino al 30 giugno; • 15 ottobre con i dati contabili disponibili fino al 30 settembre. 11) DOMANDA: Posto che la certificazione deve essere verificata e firmata da un revisore dei conti, il problema che nasce deriva dal fatto che all'interno della nostra ATS vi sono soggetti di diversa natura. Chiedo se è possibile avere un revisore per ogni ente che costituisce l'ATS che si fa garante delle spese dei singoli enti, di modo che il revisore del capofila si trovi a certificare le spese dell'intera ATS forte della verifica degli altri. ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 7 RISPOSTA: Fermo restando il massimale di costo previsto per l'attività dei revisori contabili relativo alla totalità delle certificazioni della spesa e del rendiconto finale per ogni progetto, così come esposti nel documento "spese ammissibili e massimali di riferimento", sezione C ) Parametri generali di voci di costo; si riterranno validamente acquisite dalla Regione le relazioni attinenti all’intera attività progettuale posta in essere, redatte e sottofirmate dal solo revisore di cui l'ente beneficiario (il capofila nel caso di una ATS) comunica le generalità all’avvio del progetto. In merito alle modalità organizzative interne da Voi prospettate nulla si eccepisce. 12) DOMANDA: Ho richieste da parte di alcuni revisori contabili di poter certificare esclusivamente la spesa finale, lasciando le certificazioni intermedie in autocertificazione del legale rappresentante. RISPOSTA: Le linee guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa indicano chiaramente che il revisore contabile incaricato deve effettuare tutte le verifiche finalizzate alla produzione: 1. delle relazioni di certificazione intermedie da allegare alla certificazione della spesa, che il beneficiario finale invia alle scadenze indicate dalla Regione Lombardia; 2. della relazione finale di certificazione da allegare al rendiconto delle spese sostenute a valere sui progetti cofinanziati dal FSE. Risulta pertanto impossibile ridurre l'intervento del revisore alla sola rendicontazione finale; del resto le attività di certificazione intermedia vanno a confluire nella certificazione finale la quale non comporterà una nuova verifica sulla totalità delle attività e delle spese esposte. 13) DOMANDA: Consideriamo i massimali per i revisori contabili non commisurati al lavoro effettivo. Come si può affrontare questo problema? RISPOSTA: Quanto è indicato nel documento "spese ammissibili e massimali di riferimento" sono i massimali ritenuti ammissibili dalla Regione per l'attività di revisione. La parcella riconosciuta dall'ente beneficiario al revisore incaricato viene concordata dalle due parti e può esorbitare i massimali indicati, precisandosi comunque che tale eccedenza resta totalmente a carico dell'ente. 14) DOMANDA: Quali sono, esattamente i documenti cartacei da produrre in fase di certificazione intermedia dall’ente e quali quelli per la certificazione finale? RISPOSTA: Nel corso delle attività progettuali e alle scadenze indicate dalla Regione l’ente dovrà produrre al protocollo generale della Regione per la certificazione intermedia: ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 8 • • • • Certificazione intermedia delle spese, a firma del legale rappresentate dell’Ente; Piano dei conti FSE; Elenco dei giustificativi di spesa; Relazione di certificazione intermedia della spesa; redatta e sottoscritta dal revisore contabile incaricato. Entro 90 gg. dal termine delle attività progettuali l’Ente deve produrre al protocollo generale della Regione i seguenti documenti: • Certificazione finale delle spese, a firma del legale rappresentate dell’Ente; • Piano dei conti FSE; • Relazione di certificazione finale della spesa, redatta e sottoscritta dal revisore contabile incaricato; • Eventuale bonifico. 15) DOMANDA: Sono un revisore contabile che ha certificato un progetto FSE, il cui compenso per l'attività svolta è stato giustificato con fatturazione dello studio professionale associato di cui faccio parte. Chiedo, alla luce del fatto che altro membro dello studio collabora con l'ente percettore del finanziamento, se sia ammissibile la modalità di emissione della fattura e dell'attività di revisione posta in essere. RISPOSTA: Premesso che il revisore, nell'ambito di autonoma e insindacabile pianificazione organizzativa non ritenga opportuno aprire altra posizione IVA per esercitare una individuale attività professionale rispetto a quella svolta in forma associata, nulla osta a che la fatturazione della prestazione del revisore sia emessa da parte dello studio associato (attualmente unico soggetto abilitato all'emissione della fattura), anche nel caso che altro associato svolga altri servizi professionali presso l'ente. Si ritiene che tale modalità di fatturazione della prestazione svolta a titolo personale non infici l'obbiettività, l'integrità professionale e l'indipendenza di controllo e verifica del revisore il quale esercita la sua attività professionale mediante associazione senza personalità giuridica costituita tra persone fisiche per l'esercizio in forma associata delle attività stesse (ex art. 5, 1° comma, DPR 633/72). A tal fine si ritiene opportuno che il documento contabile di pertinenza, riporti il nominativo del socio che ha svolto la prestazione come specificatamente indicato nella ris. min. 7 dicembre 1991 n.445523. 16) DOMANDA: Il Revisore Contabile può aver partecipato in passato come allievo ad un progetto e poi in una fase successiva essere nominato revisore per lo stesso corso? RISPOSTA: No, l'incarico di revisore di un progetto ad un soggetto che vi ha preso parte, anche come allievo, non risponderebbe pienamente al principio di indipendenza e quindi di estraneità al progetto (vedi punto 2, paragrafo “la certificazione della spesa e la rendicontazione” presente nel documento “Linee guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa). ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 9 17) DOMANDA: E’ possibile incaricare un revisore iscritto all'albo di una città non lombarda? RISPOSTA: Non esistono limitazioni territoriali (lo stesso deve essere iscritto al Registro dei revisori contabili depositato presso il Ministero di Grazia e Giustizia istituito con D.Lgs.n.88/92). Si rammenta , però, che non sono riconoscibili spese di trasferta (viaggio, vitto ed alloggio) per le attività poste in essere dai revisori, essendo il massimale di spesa riconoscibile omnicomprensivo. 18) DOMANDA: In fase di certificazione finale, nel caso in cui la somma dei costi certificati dal revisore siano inferiori alla somma degli acconti già erogati dalla regione come bisogna comportarsi. RISPOSTA: Ove nella relazione di certificazione finale della spesa a firma del revisore contabile il totale delle spese quietanzate certificate dallo stesso siano inferiori alla somma degli acconti effettivamente percepiti dall’ente beneficiario (tale cifra si indicherà nella relazione prefata alla voce somme non spese), sarà cura dell’ente restituire tale somma. La documentazione comprovante tale restituzione deve essere allegata all’atto di certificazione finale della spesa, come indicato nel documento “linee guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa” paragrafo le certificazioni dei revisori. Le modalità indicate nel documento prevedono un bonifico a favore della Regione Lombardia attraverso il c/c n. 19/18 della Banca Intesa, codice ABI 3069 – CAB 9790, intestato alla tesoreria della Regione Lombardia – Via Pirelli 12, Milano con la causale: progetto n……ob.3 misura….FSE 2000/2006, restituzione somme eccedenti le risultanze della certificazione finale della spesa alla Regione Lombardia pari a euro….. 19) DOMANDA: Sono stato nominato Revisore contabile di un progetto di sistema con un importo finanziato di circa 1.200.000,00 euro. Considerato che il suddetto progetto di sistema ha per oggetto sia attività formative, sia attività non formative, desidererei sapere quale sia il massimale previsto per il calcolo della mia parcella? RISPOSTA: Premesso che a breve saranno emanate, per i futuri progetti approvati con contenuto formativo e di orientamento superiori alle 1301 ore totali, puntuali indicazioni inerenti i massimali di costo per l’attività di revisione contabile. Si precisa che, in merito al suo quesito, il massimale di costo per l’attività di revisione dovrà essere individuato in base all'attività prevalente (formativa - non formativa), attuata nel progetto da lei revisionato. Quindi alternativamente ove l'attività prevalente è formativa un massimale pari a euro 4000, altrimenti un massimale pari a euro 3.000 ove l'attività prevalente del progetto non era formativa. ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 10 20) DOMANDA: Essendo in prossimità della scadenza di certificazione intermedia della spesa, chiedo se l’ente che rappresento e che ha avviato da sole due settimane un’attività progettuale cofinanziata dal FSE, deve provvedere alla certificazione intermedia della spesa? RISPOSTA: Si precisa che l’obbligo di certificazione della spesa, alle scadenze temporali prescritte dalla Regione, si concretizza e quindi deve essere ottemperato da tutti gli operatori dalla data in cui si sia ufficialmente attivato il progetto. Al fine di esplicitare meglio questa condizione, qui di seguito si elencano le previsioni in cui l’ente è tenuto alla certificazione della spesa: • non abbia né contabilizzato né quietanzato spese (si produrrà una certificazione pari a zero); • abbia contabilizzato ma non ancora quietanzato spese (si indicherà la spesa contabilizzata, riportando un quietanzato pari a zero); • abbia ricevuto anticipi; • non abbia ricevuto anticipi; • non chieda ulteriori anticipi; • chieda ulteriori anticipi; • abbia concluso le attività progettuali, ma non abbia ancora presentato alla regione la certificazione finale. ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 11 IMPLEMENTAZIONE DEI DATI ON LINE ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 12 1) DOMANDA: Per l'inserimento dei dati nella certificazione trimestrale e/o finale su monitorweb, è possibile ipotizzare la costruzione di un file per trasferire i dati già presenti nel nostro sistema contabile? RISPOSTA: Ad oggi, per monitorweb, non esiste un programma che permetta il trasferimento di dati da un archivio già elaborato, pertanto attualmente si evidenzia la necessità di procedere all'inserimento dei documenti giustificativi di spesa e di ogni dato utile richiesto da monitorweb per la certificazione intermedia e finale della spesa. 2) DOMANDA: Le spese per i destinatari quali: a) indennità di frequenza; b)rimborso pasti; c) spese viaggio, vanno indicate separatamente ripetendo 3 volte le operazioni o si può indicare il totale speso per ogni allievo? In questo caso su quale voce di spesa va inserito ? RISPOSTA: L'imputazione di tali costi andrà necessariamente separata, in quanto comprovati da documenti contabili differenti. 3) DOMANDA: Le spese per utenze telefoniche, forniture di acqua, luce, gas, o altri fornitori o docenti con più fatture debbono essere riportate tutte o è sufficiente un riepilogo? RISPOSTA: In osservanza al principio comunitario attinente alla comprovabilità del costo (i pagamenti effettuati dai beneficiari finali devono essere comprovati da fatture quietanzate. Ove ciò non sia possibile, tali pagamenti devono essere comprovati da documenti aventi forza probatoria equivalente....- reg. (CE) n.1685/00, norma 1 paragrafo 2) si impone la necessità di inserire ogni singolo documento contabile, i quali formeranno "Elenco dei giustificativi di spesa", indispensabile strumento di verifica per il revisore dei conti da voi incaricato per la certificazione della spesa. 4) DOMANDA: In riferimento all'inserimento di un qualsiasi giustificativo di spesa in monitorweb vorrei sapere i passaggi più corretti? RISPOSTA: Nell'inserimento dei giustificativi di spesa andrà indicato nella sezione 'Fatture', alla voce 'Importo Totale' l'importo totale del documento, indipendentemente dall'imputazione dei costi a cui si riferisce; nella sezione 'voci di costo' alla voce 'Importo' andrà indicato la quota dell'importo totale del documento imputabile al progetto; infine, nella sezione 'pagamenti' alla voce 'quota quietanzata' andrà esposto il progredire dell'importo quietanzato rispetto all'importo totale del documento. ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 13 Nell'elenco giustificativi di spesa, nella colonna "Importo" apparirà l'importo totale della fattura registrate, mentre nella colonna accanto "Imputabile al progetto" verrà indicato la quota dell'importo totale attribuibile al progetto. 5) DOMANDA: Dovendo inserire giustificativi di spesa vorrei sapere se le note compensi (che vengono presentate dai collaboratori coordinati e continuativi affinchè si provveda al pagamento delle prestazioni effettuate) devono essere inserite con il codice "altro" specificando nell'apposito campo "nota compensi". Vorrei inoltre sapere se l'importo da esporre è quello indicato per la prestazione (cioè il costo orario per n. di ore svolte) oppure quello comprensivo degli oneri aggiuntivi a carico dell'azienda (2/3 INPS e percentuale di IRAP)? RISPOSTA: Si. In merito all'importo da esporre si ricorda che nel rispetto dei massimali di riferimento indicati dalla Regione nel documento "spese ammissibili e massimali di riferimento", il costo esponibile sarà quello effettivamente sostenuto dall'azienda cioè comprensivo degli oneri previdenziali e delle imposte dovute (esclusa l’IVA nella misura in cui l’ente l’abbia realmente e definitivamente sostenuta la quale sarà riconosciuta esorbitando il massimale previsto). 6) DOMANDA: Avrei bisogno di un chiarimento sulla modalità di rendicontazione del costo del personale interno, in quanto nella modulistica trovo solo la voce "Risorse umane interne". L'importo che devo esporre in questa voce, presente su monitorweb, è quello complessivo del costo del personale (dato dal netto corrisposto; contributi; quota 13°; quota TFR; quota INAIL; quota IRAP; quota buoni pasto; ecc)? Nella prima maschera "documento giustificativo" come totale metto il costo complessivo del mese? E in quella relativa al pagamento cosa inserisco? Di fatto alla fine del mese si pagano solo il netto e i ticket; gli oneri sociali e fiscali saranno versati il mese successivo con il mod.F24; TFR; INAIL; IRAP e 13° saranno versate o accantonati solo alle scadenze previste. RISPOSTA: Nella locuzione “risorse umane interne” sono ricomprese tutte le potenziali mansioni ed incarichi che il personale dipendente a tempo determinato o indeterminato può svolgere per le attività progettuali. Il costo relativo al personale interno impiegato sul progetto sarà calcolato al lordo di tutti gli oneri diretti e riflessi, come specificato nel documento” spese ammissibili e massimali di riferimento”, lettera c), paragrafo risorse umane interne. Si precisa che il prodotto di tale calcolo sarà considerato ammissibile fino al raggiungimento del massimale previsto (pari ad Euro 86). Per una corretta metodologia di avanzamento della spesa l’operatore dovrà implementare il dato “contabilizzato” coerentemente con i costi che lo stesso effettivamente sostiene. Mentre per i costi aventi scadenza successiva alla conclusione del progetto occorre far riferimento al documento "Linee guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa", paragrafo 'Spese reali effettivamente sostenute e comprovabili' in cui si dice testualmente: ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 14 "..Le imposte e le tasse attinenti il progetto cofinanziato aventi scadenza successiva alla conclusione del progetto stesso (es. IRAP ecc.) possono essere esposte tra i costi relativi al progetto. Per tali oneri l'Operatore deve predisporre apposito prospetto di calcolo che evidenzi la metodologia utilizzata. Tale prospetto sottoscritto dal legale rappresentate e vistato dal Revisore è considerato documento probatorio…" 6) DOMANDA: Nell'imputare il costo del personale interno ad un progetto FSE l'operatore può effettuare tali operazioni periodicamente, oppure deve obbligatoriamente procedere mensilmente? RISPOSTA: La registrazione con cadenza mensile delle spese del personale interno in Monitorweb è stata indicata dalla Regione sia per permettere alla stessa un monitoraggio costante sull'andamento dei costi, sia per agevolare l'ente attuatore nel sistematizzare la produzione delle certificazioni intermedie e finali dei progetti alle scadenze indicate. 7) DOMANDA: La data di registrazione di un giustificativo di spesa deve essere quella di registrazione sul sito monitorweb oppure quella di registrazione sul libro giornale? RISPOSTA: La data di registrazione da riportare su monitorweb farà riferimento alla data di registrazione del documento giustificativo nella contabilità generale dell’ente (nel caso di ATS, consorzi o altro la registrazione nelle contabilità generale del soggetto nei cui riguardi è stato emesso il giustificativo di spesa). Si sottolinea inoltre che, come indicato nel documento “linee guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa” punto 5, paragrafo “conformità alla disciplina comunitaria e nazionale dei titoli originali di spesa e contabilizzazione”, la documentazione originale di spesa deve riportare la dicitura documento utilizzato totalmente/parzialmente sul progetto cofinanziato FSE n……. 8) DOMANDA: Laddove il cofinanziamento privato (nel caso di specie ci riferiamo alla misura D1) è rapprensentato dalla quota parte delle retribuzioni dei partecipanti al corso è giusto indicare nella voce "spese contabilizzate" la somma del costo mensile della retribuzione dei partecipanti indipendentemente dalle ore di effettiva partecipanzione ed è ancora corretto indicare nella "quota a carico del progetto" la somma dei costi orari di ciascun partecipante moltiplicato il numero delle ore di effettiva partecipanzione al corso? Nel caso che quest'ultimo importo superi la percentuale di cofinanziamento prevista dal progetto, è corretto ridurre tale importo riproporzionandolo alla suddetta quota di cofinanziamento? RISPOSTA: L’eventuale quota posta a carico dell’attuatore (c.d. cofinanziamento privato) convenzionalmente (ma non esclusivamente) ammessa con l’esposizione dei costi sostenuti per la retribuzione degli ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 15 allievi dipendenti deve essere, al pari di tutte le altre spese, certificata e pertanto regolarmente inserita su monitorweb. Il reddito allievi, da imputarsi nel “piano dei conti” alla categoria II realizzazione, punto 6. spese destinatari, voce 8. reddito allievi; indicherà la somma del costo del lavoro sostenuto per ogni singolo dipendente per le ore di effettivo impiego nelle attività formative. La somma imputabile al progetto sarà quindi data dal costo orario (costo del lavoro) di ogni risorsa che ha preso parte alla formazione per le ore effettivamente svolte sino al raggiungimento del monte ore previsto. L'avanzamento dell'importo quietanzato dipenderà dal progredire delle ore di corso effettivamente erogate. Come indicato nel documento “linee guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa” punto 3 per le voci di spesa relative al reddito allievi si provvederà ad inserire un dato riepilogativo mensile di tutti gli allievi (tale indicazione presuppone la corretta conservazione della documentazione probatoria per ogni singolo allievo). Da ultimo si precisa che nella certificazione delle spese andrà indicato il solo ammontare utile a coprire la percentuale prevista di cofinanziamento privato previsto. 9) DOMANDA: Si può inserire una spesa che, per errore, non era stata inserita nella certificazione intermedia precedente? RISPOSTA: Si, ove la spesa risponda ai criteri generali di ammissibilità, la stessa potrà essere esposta fino alla certificazione finale della spesa. 10) DOMADA: Nel documento "Linee guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa" - Giustificativi di spesa - viene indicato che: - ai fini dell'esposizione delle spese per la certificazione intermedia della spesa e per la rendicontazione finale assume rilevanza unicamente l'importo quietanzato riteniamo pertanto di dover inserire in Monitorweb solo le spese quietanzate e non le spese contabilizzate e non pagate. E' corretto? RISPOSTA: L'inserimento dei giustificativi di spesa imputabili a costi progettuali è da effettuarsi anche per le spese non ancora quietanzate. Tale operazione è uno dei necessari passaggi per una corretta allocazione delle spese sul piano dei conti FSE permettendo altresì una ordinata registrazione e memorizzazione delle spese sostenute dall’ente imputabili alle attività progettuali. A riguardo si propone il presente esempio: nella sezione 'Fatture', alla voce 'Importo Totale' si deve riportare l'importo totale del documento, indipendentemente dall’effettività di pagamento del documento o dall'imputazione totale o parziale ad uno o più costi del progetto del giustificativo di spesa; mentre nella sezione 'voci di costo' alla voce 'Importo' andrà indicata la quota dell'importo totale del documento imputabile al progetto; infine, nella sezione 'pagamenti' alla voce 'quota quietanzata' andrà esposto il progredire dell'importo quietanzato rispetto all’ importo totale del documento. ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 16 11) DOMANDA: Come inserire i costi interni (e i costi generali) con un importo complessivo, comprendente tutti i costi del periodo di riferimento? Faccio un esempio: se un dipendente ha seguito la segreteria del corso, ho imputato alla voce segreteria interna, in un'unica voce, tutto il costo relativo ai cedolini paga dei vari mesi di svolgimento del corso. Stessa cosa per i costi generali, la quota imputata è il risultato della somma di quote parte di moltissime fatture relative ai consumi di energia, pulizia locali, telefono ecc. Anche per queste ho utilizzato lo stesso criterio, cioè ho imputato una sola voce con il totale imputato al corso. Per entrambi i casi mi sorge un problema: come faccio a far capire al sistema che tutte le fatture a cui si riferisce la quota dei costi generali sono state quietanzate (ovviamente in momenti diversi)? e come faccio a inserire i pagamenti dei vari cedolini paga (che ovviamente si riferiscono a più mesi)? Essendo gravoso l'inserimento di tutte le fatture relative ai costi generali (di cui peraltro ho predisposto ovviamente un prospetto da cui si evince quali sono le fatture imputate, in che quota e con quale criterio), chiedo conferma della possibilità di mantenere il metodo da me utilizzato. RISPOSTA: Per tutte le spese che andranno e formare il vostro piano dei conti l'inserimento dei singoli giustificativi on line avrà i seguenti passaggi: dal menù scegliere Gestione > elenco certificazione > certificazione > documento giustificativo, la schermata proposta verrà implementata seguendo le indicazioni riportate (es. nella prima stringa si riporterà la natura del documento contabile operazione facilitata dalle opzioni proposte - sceglierete quindi fattura o altro, implementando di seguito i dati richiesti. Si precisa inoltre che alla stringa Importo Totale riporterete l'importo totale del documento indipendentemente dall'imputazione dei costi a cui si riferisce). Nella sezione 'voci di costo' alla voce 'Importo' andrà indicato la quota dell'importo totale del documento imputato alla voce interessata (ripetendo l'operazione nell'eventualità di quote di imputazione su altre voci); infine, nella sezione 'pagamenti' alla voce 'quota quietanzata' andrà esposto il progredire dell'importo quietanzato rispetto all'importo totale del documento. Si rammenta che per quanto riguarda il costo del personale interno sarà sufficiente inserire un riepilogo su scala mensile del costo relativo a tutti i dipendenti (predisponendo una distinta da cui si evincerà le risorse umane interne coinvolte, il singolo costo del lavoro orario e il numero di ore svolte per ogni singola attività), applicando successivamente la ripartizione in quota alla voci di costo interessate. Pertanto, il metodo da Lei proposto non risulta essere ammissibile. Si ribadisce che per una corretta implementazione on line occorrerà procedere all'inserimento dei dati richiesti come precedentemente esposto e così come indicato dal documento "Linee guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa". 12) DOMANDA: Avendo ricevuto incarico professionale per la Revisione contabile di un Progetto ammesso al finanziamento del FSE, ho esaminato il contenuto del documento " LINEE GUIDA PER LA RENDICONTAZIONE E LA CERTIFICAZIONE DELLA SPESA", approvato con D.D.G. n. 5782/647 del 27.03.02, ma alcune questioni, che qui di seguito vado ad esporre, non sembrano chiare. ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 17 Quando si parla di "obbligatorietà delle registrazioni contabili relative a tutti i costi imputati al finanziamento......" ci si riferisce alla registrazione del documento di spesa nella contabilità generale aziendale o nella contabilità specifica relativa al progetto? Se si riferisse alla prima, in sede di verifica finale, non potrei certamente sollevare obiezioni sulla mancata contabilizzazione, per esempio, di documenti ricevuti dall'operatore negli ultimi 10 gg, compresa la mia parcella, visto che la normativa civilistica e fiscale prevedono un lasso di tempo superiore, rispetto ai 10 gg ipotizzati, per l'effettuazione della registrazione contabile del documento. RISPOSTA: Ci si riferisce alla registrazione del documento di spesa nella contabilità generale aziendale (vedi anche titolo del paragrafo dal quale è tratto lo stralcio proposto). In merito al problema da lei sollevato, pur riconoscendo le difficoltà organizzative che potrebbero insorgere presso l'ente beneficiario, nella sollecita registrazione dei residuali documenti di spesa prodotti nella fase di rendicontazione del progetto, tali termini ci vengono imposti per osservare e rispettare le scadenze comunitarie. Giova inoltre precisare che la l.r. n.18/00 prevede 90 giorni quale termine per la presentazione della certificazione finale della spesa ed è del resto interesse dell'ente provvedere con puntuale sollecitudine a tale incombenza. 13) DOMANDA: Domanda inerente all’anagrafica fornitori: inserendo i dati nel campo anagrafica fornitori, il sistema mi chiede di compilare obbligatoriamente sia il codice fiscale che la partita IVA. Se si tratta di inserire i dati anagrafici di una persona fisica, (es. collaborazione coordinata e continuativa) cosa si inserisce nel campo partita IVA? Devo ripetere il codice fiscale, anche se i campi disponibili sono 11 al posto dei 16 del codice fiscale? RISPOSTA: Si premette che l'anagrafica dei fornitori è stata concepita per essere richiamata automaticamente in fase di inserimento di un nuovo giustificativo di spesa emesso dalle medesime società fornitrici abituali dell’ente. Va tuttavia ricordato che è possibile procedere ad inserire i dati di ogni singolo giustificativo (senza avvalersi del richiamo automatico) ed in questo caso i dati relativi a Partita IVA e Codice Fiscale non sono campi obbligatori, permettendo così l'inserimento dell'uno o dell'altro dato. 14) DOMANDA: Inserendo delle somme su monitorweb, il sistema calcola l'importo quietanzato, utilizzando come parametro il rapporto che risulta tra il costo totale del documento e quanto di esso viene rapportato al progetto (la % di costo attribuita sul progetto); questo sistema non permette di inserire acconti il cui valore è inferiore a quanto è stato attribuito al progetto come costo globale del documento. Come dobbiamo comportarci? In altre parole dobbiamo inserire nel campo costo totale del documento solo la parte di competenza del progetto specifico? In caso contrario siamo costretti a quietanzare tutto il documento, anche se non di totale competenza al Fondo Sociale Europeo? ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 18 RISPOSTA: Premesso che il sistema (monitorweb) legge in percentuale riparametrando automaticamente la quota imputata al progetto con il progredire dell'importo quietanzato, si espongono di seguito le corrette modalità operative: nell'inserimento dei giustificativi di spesa andrà indicato nella sezione 'Fatture', alla voce 'Importo Totale' l'importo totale del documento, indipendentemente dall'imputazione dei costi a cui si riferisce; nella sezione 'voci di costo' alla voce 'Importo' andrà indicata la quota dell'importo totale del documento imputabile al progetto; infine, nella sezione 'pagamenti' alla voce 'quota quietanzata' andrà esposto il progredire dell'importo quietanzato rispetto all'importo totale del documento. Si rammenta che il sistema, non potendo individuare quote a parte quietanzate ed imputabili totalmente al progetto, provvederà a calcolare automaticamente, della quota imputata al progetto dall’operatore - una somma che individuerà quale “quietanzato” - che è il prodotto derivante dalla incidenza percentuale della quota dichiarata quietanzata dall’operatore sulla somma imputata dallo stesso al progetto. 15) DOMANDA: Le note emesse quali indennità dei corsisti vanno inserite una per una (cioè corsista per corsista, nota per nota) o a blocchi di pagamento (cioè cumulative per tutti i corsisti)? RISPOSTA: In analogia a quanto indicato nel documento “ linee guida per la certificazione e la rendicontazione delle spese” per le voci di spesa relative al reddito allievi è possibile fare un riepilogo mensile (si legga, ogni qual volta, ove l’erogazione abbia una frequenza superiore al mese) per l'inserimento on line delle indennità erogate ai corsisti (incentivi alla frequenza). Resta ferma comunque la puntuale e corretta conservazione della documentazione contabile e amministrativa, che per ogni singolo allievo sostanzia le spese esposte. 16) DOMANDA: Come si può "riproporzionare” l'importo del cofinanziamento privato per non superare la quota prevista , quando questo è costituito dal costo aziendale degli allievi di fatto superiore a quanto posto a preventivo per il cofinanziamento privato? RISPOSTA: La quota obbligatoria di cofinanziamento privato va esposta in base alla percentuale prevista dal bando a seconda della tipologia dell'ente attuatore, quota prevista e autorizzata a preventivo dalla Regione. Si precisa inoltre che: spese effettivamente sostenute sono ammissibili solo se contenute nei limiti (per natura e importo) del preventivo di spesa approvato. Quindi ai fini della certificazione tali ulteriori spese sono ininflenti ed irrilevanti ai fini del rendiconto finale e per l'attività di revisione contabile. ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 19 17) DOMANDA: La quota IRAP per il personale interno, ed eventualmente per il personale esterno, dove va imputata nel Piano dei Conti predisposto dalla Regione? RISPOSTA: Nella voce di costo corrispondente (es. II realizzazione, 1. Docenza, 1. Risorse umane interne). Giova precisare che il costo relativo al personale deve essere esposto al lordo di tutti gli oneri diretti e riflessi, effettivamente sostenuti o che dovrà sostenere l’operatore. Si ricorda a tal proposito che per i costi aventi scadenza successiva alla conclusione del progetto occorre far riferimento al documento "Linee guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa", paragrafo 'Spese reali effettivamente sostenute e Comprovabili' in cui viene riportato testualmente: "..Le imposte e le tasse attinenti il progetto cofinanziato aventi scadenza successiva alla conclusione del progetto stesso (es. IRAP ecc.) possono essere esposte tra i costi relativi al progetto. Per tali oneri l'Operatore deve predisporre apposito prospetto di calcolo che evidenzi la metodologia utilizzata. Tale prospetto sottoscritto dal legale rappresentate e vistato dal Revisore è considerato documento probatorio..." 18) DOMANDA: Possono essere ritenute valide le fatture pro-forma o gli avvisi di fattura come documenti da rendicontare. RISPOSTA: Le fatture pro-forma, così come gli avvisi di fattura, non avendo valenza fiscale non sono ammissibili al fine della rendicontazione. 19) DOMANDA: Qual è la procedura per registrare come giustificativo di spesa una nota di credito parziale rispetto ad una fattura già registrata? RISPOSTA: In monitorweb non è stata prevista tale eventualità, in quanto l'imputazione alla voce di costo corrispondente (es. materiale individuale punto 2, alla categoria 5 costi amministrativi e generali) non deve corrispondere alla somma del documento contabile registrato (nel Vostro quesito fattura). Nell'eventualità di una nota di credito, sarà onere dell'ente reimputare l'effettivo costo sostenuto e imputato al progetto. Nel caso in cui pervenisse nota di credito quando l’operatore abbia già provveduto alla certificazione intermedia la stessa sarà inserita con segno negativo. ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 20 20) DOMANDA: In presenza di una prestazione occasionale l'importo che va inserito nel piano dei conti andrà inserito al netto o al lordo della ritenuta? E quale importo dovrò inserire nella "voce di costo" e in "importo quietanzato"? RISPOSTA: L'importo da inserire nelle sezione 'Fattura' e 'Voce di costo' sarà al lordo della ritenuta d'acconto. L’importo quietanzato fa riferimento al progredire della quota effettivamente saldata sull'importo totale del giustificativo (indipendentemente dalla percentuale di imputabilità al progetto); pertanto, occorrerà inserire l'importo totale quietanzato (o parte di esso se si tratta di acconti) al netto della ritenuta d'acconto. Al momento dell'effettivo pagamento della ritenuta se ne inserirà la relativa quota. 21) DOMANDA: Per quanto riguarda una certificazione intermedia che scade alla fine del mese come faccio a inserire il costo del lavoro per le risorse umane interne impiegate nel progetto per quel mese se le aziende distribuiscono i cedolini il 10 del mese successivo? RISPOSTA: Qualora non fosse possibile all'operatore inserire tali costi nella certificazione intermedia, gli stessi andranno esposti in quella successiva. 22) DOMANDA: In merito all'inserimento in Monitorweb delle spese relative al reddito allievi in un progetto aziendale FSE Misura D1, vorremmo che ci chiariste qual è il tipo di documento da considerare: la busta paga o un riepilogativo mensile? Nel caso in cui sia la busta paga, visto che i mesi da considerare sono tre per ogni certificazione, si inseriscono i dati tre volte? La data documento è la data di emissione della busta paga? L'importo totale è il totale della busta paga del mese o l'importo risultante dalla moltiplicazione del costo orario per il numero di ore frequentate? L’importo quietanzato sarà il costo effettivo di tutta la busta paga o solo delle ore di frequenza corso? RISPOSTA: Per quanto attiene alle componenti che vanno a formare il costo del lavoro esponibile quale reddito allievi, si rimanda al documento “spese ammissibili e massimali di riferimento” paragrafo c), punto 2 destinatari. In merito alla documentazione cartacea che convenzionalmente sostanzia i costi esposti alla voce reddito allievi, sarà conservato agli atti rispettivamente: • per i lavoratori dipendenti, il cedolino paga (busta paga) dei mesi interessati dalle attività corsuali; ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 21 • per i lavoratori autonomi titolari d’impresa e coadiuvanti, una autocertificazione dello stesso che dichiari la sua condizione di lavoratore autonomo; il suo costo orario stimato (la Regione non ammette un riconoscimento di spese che esorbiti i 31 Euro/ora), eventuali dati riguardanti iscrizione alla camera di commercio, forma giuridica della società ecc. Per quanto attiene alle modalità operative di registrazione dei dati occorrerà implementare il piano dei conti presente in monitorweb indicando nelle spese contabilizzate un riepilogo su scala mensile dato dalla somma dei costi di ogni singolo allievo, moltiplicando il costo orario di ognuno per le ore effettivamente fruite (le quali sommate non debbono esorbitare il monte ore previsto). La data del documento è convenzionalmente quella riferita alla data di emissione della busta paga. Nella certificazione andrà indicato il solo ammontare utile a coprire la percentuale prevista di cofinanziamento privato. 23) DOMANDA: Come debbo registrare su monitorweb nel piano dei conti le spese sostenute dall'Ente capofila quando paga le quote di spettanza degli Enti/Aziende membri del partenariato? Debbo registrarli sotto la voce di attività delegate (anche se non si tratta di delega) oppure debbo registrarle in altro modo? RISPOSTA: Non si deve registrare nulla, il piano dei conti deve rilevare i costi sostenuti dall’ente/società (capofila o altri membri di ATS o consorziati ecc) per l’acquisizione di beni o lo svolgimento di servizi necessari allo svolgimento delle attività progettuali; pertanto i trasferimenti di somme tra capo fila e partner (socio, controllato, ecc) sono ininfluenti e non devono essere registrati. Si ribadisce quindi che devono essere registrate tutte le spese (e i documenti contabili che le comprovano) che sostanziano una spesa sostenuta indifferentemente da capofila o partner per l'attività progettuale. 24) DOMANDA: Devo registrare una fattura di un professionista (Imponibile+iva-ritenuta acconto) di un importo errato, a fronte del quale il professionista mi ha emesso regolare nota a credito. RISPOSTA: Occorre procedere all'inserimento della fattura seguendo le normali disposizioni. La nota di credito verrà inserita con le stesse modalità della fattura, ma con segno negativo, indicando nell'apposito campo la tipologia del documento. 25) DOMANDA: In caso di attività corsuali rivolte a disoccupati, ai fini della certificazione delle spese, i costi inerenti la relazione Finale del corso e la relazione sugli esiti occupazionali sono da imputare alla macrocategoria "diffusione dei risultati di progetto" (Piano dei conti, Macrocategoria III, Voce 1 "relazione finale sull'attività svolta") ? ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 22 In caso affermativo come potrebbe il revisore certificare una spesa non ancora sostenuta considerato che normalmente gli esiti occupazionali vengono rilevati a 6 mesi dalla fine del progetto? RISPOSTA: Per rispettare il principio generale di effettività della spesa si dovrà provvedere a perfezionare un contratto (se viene impiegato personale esterno) o una autocertificazione a firma del legale rappresentate dell’ente (per l’impiego di risorse interne) che preveda rispettivamente l’erogazione dell’emolumento o l’accantonamento della somma prima della consegna della rendicontazione con impegno (presente nella lettera d'incarico sottoscritta o nella autocertificazione) della realizzazione della prestazione alle scadenze convenute. ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 23 COSTI AMMISSIBILI E PARAMETRI GENERALI ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 24 1) DOMANDA: E' possibile effettuare storni all'interno del massimale approvato ed inoltre vi sono altri vincoli oltre alla previsione che la somma delle categorie 1,3 e 5 non superi il 40% dell'importo finanziato . RISPOSTA: Fatti salvi eventuali specifici vincoli o parametri inseriti nei singoli dispositivi di attuazione (bandi) che debbono sempre essere rispettati, eventuali storni (giustificati da motivazioni reali e pertinenti) sono ammissibili senza l'obbligo di richiedere autorizzazione alla Regione Lombardia, purché vengano rispettati due criteri generali, ovvero il totale spese quietanzate certificate dal revisore non può esorbitare il preventivo di spesa approvate e la somma delle categorie 1,3 e 5, non superi il 40% dell'importo totale rendicontato. 2) DOMANDA: Quando riportiamo i giustificativi stipendi, nell'importo totale dobbiamo indicare il valore totale dei cedolini oppure calcolare il costo medio annuo per le ore di corso effettuate in quei mesi? RISPOSTA: Per quanto riguarda il costo del lavoro, occorre calcolare su base mensile e per ogni singolo dipendente l'importo orario lordo (comprensivo di tutti gli oneri diretti e riflessi) e moltiplicarlo per le ore di corso effettivamente fruite. Ai fini della certificazione occorrerà inserire come dato un riepilogo totale di tali costi su scala mensile. 3) DOMANDA: Si può rendicontare il costo del notaio per la costituzione di una ATS? RISPOSTA: I costi relativi alla costituzione di ATI o ATS sono costi ammissibili solo qualora connessi a specifica previsione presente nei dispositivi di attuazione emanati dalla Regione Lombardia che imponga la costituzione di una ATI/ATS. 4) DOMANDA: Il periodo di vigenza delle spese rendicontabili si può considerare dall'apertura del bando alla rendicontazione? RISPOSTA: Il periodo di vigenza delle spese rendicontabili è dalla fase di progettazione (e quindi successiva alla pubblicazione del bando) alla conclusione del progetto (comunicazione che l’ente provvederà a inoltrare alla regione); ovviamente verranno riconosciute le spese sostenute solo per i progetti che risultino essere ammessi e finanziati dalla Regione. ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 25 5) DOMANDA: Nel Piano dei Conti del Fondo Sociale Europeo per le spese di Preparazione, Realizzazione, nel III livello è possibile indicare le opzioni: - Risorse Umane fascia A/B/C; - Attività delegata; che cosa dobbiamo indicare noi dal momento che siamo una società di consulenza a cui sono state delegate queste attività, ma i nostri docenti appartengono alla categoria Risorse umane di fascia B? RISPOSTA: Le certificazioni intermedie e finali di spesa devono essere compilate dall'ente titolare (e sottofirmate dal legale rappresentate dello stesso) del progetto, non dal terzo delegato. Pertanto, sarà onere dell’ente indicare la quota delegata nella relative voce di costo (nel caso proposto attività delegata). 6) DOMANDA: per progetti attinenti alla misura D1, nel documento "Linee guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa" sotto la voce "Spese destinatari delle azioni" viene riportato: - la figura del destinatario delle azioni non è compatibile con le funzioni di docenza, codocenza, tutoraggio, direzione, coordinamento e altre attività ammissibili all'interno dello stesso progetto -. Ci si riferisce alla singola azione/modulo formativo? RISPOSTA: L'incompatibilità del ruolo di allievo con altre figure si manifesta all'interno di un progetto che preveda un'unica azione formativa. In un progetto che preveda più azioni formative l'incompatibilità non è automatica. E' però necessario sottoporre la previsione degli svariati impieghi del personale nelle singole azioni al responsabile della gestione del progetto. 7) DOMANDA: Con riferimento alle categorie di costo proposte dal documento "spese ammissibili e massimali di riferimento" (emanato con d.d.g. n.5782/647 del 27 marzo 2002) il precetto riguardante l'indicazione che la somma delle categorie 1, 3 e 5 non superare il 40% del costo rendicontato è da calcolare sul totale complessivo rendicontato incluso il costo di dipendenti? RISPOSTA: Si certo, nel caso di azioni aventi per oggetto attività rivolte a persone, la somma di tutte le voci comprese nelle categorie 1, 3 e 5 non possono superare il 40% della somma totale rendicontata. ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 26 8) DOMANDA: In fase di progettazione alcuni costi interni vengono ipotizzati forfettariamente (amministrazione, segreteria, ecc.) differenziandosi da altri (es. tutor) che possono essere quantificati (considerando le ore formative previste). In fase di certificazione intermedia, i costi forfettari come possono essere calcolati? RISPOSTA: Si ritiene opportuno che l'operatore disgiunga le distinte fasi di vita di un progetto. Durante il periodo in cui l’operatore svolge l’attività progettuale la regione richiede periodiche certificazioni della spesa atte a verificare l’effettivo avanzamento della stessa. In tali certificazioni, verificate dal revisore contabile, non possono essere esposti costi con calcolo su base forfettaria. Sarà onere dell’operatore, nel caso abbia affrontato spese, giustificate con documenti contabili la cui somma non sia totalmente imputabile al progetto, provvedere con un congruo e trasparente principio di imputazione a calcolare la somma da imputare alle attività progettuali. 9) DOMANDA: Le attività di selezione dei partecipanti devono essere rese da selezionatore persona fisica o è possibile anche da società ad essa preposta? RISPOSTA: L'incarico può essere affidato indifferentemente a persona fisica o società che possa certificare competenze specialistiche in materia, nel rispetto dei massimali indicati nel documento “Spese ammissibili e massimali di riferimento”. Giova comunque ricordare che l'incarico a società configura delega e la stessa è ammissibile solo se espressamente prevista dalla Regione, che in fase di valutazione e approvazione dei progetti può derogare al generale principio di divieto di delega. 10) DOMANDA: Rispetto all'incompatibilità per la figura del destinatario, riportato sul documento linee guida per la rendicontazione cosa si intende per altre attività assimilabili, sono ricomprese anche le attività amministrative? RISPOSTA: Nel novero delle funzioni incompatibili con la figura del destinatario non sono ricomprese le attività di segretaria e amministrazione, ove le stesse non siano contemporanee con gli impegni formativi. 11) DOMANDA: Spese vitto destinatari. E’ possibile liquidare le spese di vitto dei destinatari con un assegno forfettario corrispondente all'importo di 9 euro (massimale previsto dalla circolare) moltiplicato per il numero dei giorni con più di sei ore di attività nei quali l'allievo è stato presente? A giustificativo conserveremo copia dell'assegno e ricevuta firmata dal corsista dove dichiarerà di aver percepito il rimborso di XXX EURO a fronte delle spese di vitto sostenute nei XXX giorni. ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 27 RISPOSTA: Non è possibile liquidare le spese di vitto dei destinatari con una somma che stimi forfettariamente il numero di giorni in cui l’allievo ha potenzialmente acquisito tale possibilità, in quanto, la natura di tale costo è quella di un rimborso spese specificatamente orientata alla fruizione di un servizio. Per l'ammissibilità di tale costo l'operatore dovrà attenersi alle indicazione poste dal documento "spese ammissibili e massimali di riferimento", paragrafo c), destinatari, punto 10, optando tra le diverse soluzioni prospettate nel documento. 12) DOMANDA: A quale voce di costo devo fare riferimento per la spesa sostenuta per un consulente esterno, che ha provveduto a certificare la struttura a norma della legge 626 sulla sicurezza? Potrebbe essere assimilata alla voce manutenzione ordinaria pulizie e regole di igiene (se non previste dal contratto), essendo la l. 626 una legge che tutela la sicurezza e la salute degli allievi? RISPOSTA: Si ritiene tale costo inammissibile in quanto l'idoneità dei locali è una condizione preliminare alla richiesta di finanziamento del progetto. 13) DOMANDA: Nei massimali di spesa per le risorse umane si fa riferimento alle fasce A, B e C, per ognuna di queste fasce si fa riferimento all'esperienza non si parla di titoli di studio, c'è qualche circolare per verificare se alle fasce devono corrispondere anche dei titoli di studio? RISPOSTA: Non ci sono a riguardo specifiche circolari. Le indicazioni a tutt’oggi emanate (documento “ spese ammissibili e massimali di riferimento” d.d.g. n 5782 del 27/3/02 e successive modifiche) fanno riferimento all’esperienza professionale acquisita in relazione all’area di intervento del progetto. Si rileva comunque che alcuni ruoli prevedono titoli accademici (quale i docenti o ricercatori universitari). 14) DOMANDA: Ai fini della certificazione e rendicontazione delle spese come devono essere considerati i collaboratori coordinati e continuativi? RISPOSTA: I lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa vanno considerati come risorse umane esterne, applicando pertanto i massimali di spesa previsti per tale categoria. Si rammenta che i valori indicati nel documento "Spese ammissibili e massimali di riferimento", paragrafo c) parametri generali di voci di costo, punto 1. risorse umane esterne, sono da considerarsi quali massimali omnicomprensivi. 15) DOMANDA: Vorrei sapere se le spese telefoniche generate dai cellulari sono rendicontabili? ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 28 RISPOSTA: Le utenza per telefonia cellulare, specificatamente attivata dell'ente attuatore, per espletare attività finalizzate al perseguimento degli obbiettivi progettuali, a suo tempo valutati e autorizzati sono spese eleggibili. Si rimanda al documento "spese ammissibili e massimali di riferimento" paragrafo b) categorie di costo, costi ammissibili e generali, 4. costi di gestione, 4. spese telefoniche, per quanto attiene alla indicazione riguardante l'attivazione di una utenza telefonica specificatamente ed esclusivamente prevista per l'attività progettuale. 16) DOMANDA: In riferimento ai documenti recentemente emanati dalla D.G. Formazione Istruzione e Lavoro attinenti alle linee guida per la rendiconatazione dei progetti cofinanziati dal FSE; quali sono le corrette modalità per l'acquisto di attrezzature di importo superiore a 516,46 euro? RISPOSTA: Per quanto riguarda l'acquisto di attrezzature il documento "spese ammissibili e massimali di riferimento" oltre a riportare le tipologie di attrezzature ammissibili quali: i software, gli elaboratori di tipo PC, gli arredi e i beni strumentali; individua anche le diverse modalità di acquisizione ammissibili, precisando che il beneficiario finale è tenuto a scegliere secondo il principio di economicità. 1.Acquisto di attrezzature nuove: tale costo è ammissibile se strettamente correlato all'azione progettuale e se il costo rispetta il criterio di economicità. Nel caso di enti pubblici od organismi di diritto pubblico le acquisizioni sono regolamentate dalle direttive comunitarie per l'acquisizione di beni e dalle corrispondenti disposizioni del diritto nazionale e regionale. I soggetti privati sono tenuti ad effettuare un'indagine di mercato (rivolta almeno a 3 fornitori) e a documentare di aver selezionato il bene in base a criteri di economicità e qualità. 2.Acquisto di attrezzature usate: è ammesso il costo d'acquisto di un bene usato accompagnato da una dichiarazione del venditore attestante l'origine esatta del materiale e attestante che lo stesso non ha beneficiato di un contributo comunitario, nazionale o regionale negli ultimi sette anni; la tipologia del materiale dovrà essere congrua con le esigenze del progetto ed il costo relativo dovrà essere compatibile con i prezzi di mercato ed inferiore al costo di materiale simile nuovo. Giova sottolineare quanto riportato nel secondo capoverso del punto 2 (come da modifiche ed integrazioni approvate con D.d.g. 10529/1509 del 05/06/2002), ovvero l'acquisto delle attrezzature di cui ai punti 1 e 2, non è ammissibile per le aziende che erogano formazione ai propri dipendenti, e deve inoltre rispondere alle seguenti condizioni : • mantenimento della destinazione d'uso del bene per almeno cinque anni (art. 30 comma 4, Reg. (CE) n.1260/99); • rispetto delle disposizioni di cui all'art. 3 Reg. (CE) n.1784/99 (attività ammissibili) e della normativa vigente relativa agli Aiuti di Stato. 17) DOMANDA: Stiamo procedendo all'inserimento dei giustificativi di spesa per l'invio del rendiconto finale di un progetto F.S.E., vorremmo sapere come inserire le quote di ammortamento delle attrezzature i documenti di riferimento possono essere le schede di ammortamento beni unitamente al registro inventari dell'Ente oppure dobbiamo indicare le fatture di acquisto di queste attrezzature (anno di acquisto 1999). ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 29 RISPOSTA: Si, il libro degli inventari dell’ente è da ritenersi un documento avente forza probatoria nel caso in cui l'evidenza economica della spesa sostenuta non è allineata nel tempo alla movimentazione di denaro (si rileva tra l'altro che le schede di ammortamento riportano gli estremi della fattura di acquisto delle attrezzature, dando così modo, nel caso di eventuale verifica di correlare facilmente il costo esposto con il documento contabile - fattura). 18) DOMANDA: Abbiamo da poco avviato un corso di formazione per il personale dipendente della nostra azienda, dato l'alto numero di allievi partecipanti al corso (>20) riteniamo di dover affiancare al docente (inizialmente previsto nel business plan per n. 40 ore) un codocente per altrettante 40 ore (spesa non prevista nel business plan) per rendere più efficace lo svolgimento delle lezioni e l’apprendimento da parte degli allievi. Fermo restando l'importo totale finanziato (Euro ..,..) è possibile introdurre questa spesa utilizzando per esempio soldi non spesi in altra voce di costo? RISPOSTA: Si, fatti salvi eventuali specifici vincoli o parametri inseriti nei singoli dispositivi di attuazione (bandi) delle singole misure, che debbono sempre essere rispettati, eventuali storni (naturalmente giustificati da motivazioni reali e pertinenti) sono ammissibili senza l'obbligo di richiedere autorizzazione alla Regione Lombardia, purché venga rispettato il massimale approvato e la somma delle categorie 1, 3 e 5 non superi il 40% dell'importo totale rendicontato. 19) DOMANDA: Nell'ambito di un parternariato, può un partner non capofila esporre costi di gestione (segreteria, cancelleria, costi pulizia sede ecc)? RISPOSTA: Ove accordi interni non prevedano soluzioni organizzative contrarie, nessun elemento osta all'esposizione da parte del beneficiario finale di spese realmente sostenute da partner per l'espletamento di attività progettuali purchè le spese sostenute rispettino i criteri generali di ammissibilità dei costi esposti nel documento "spese ammissibili e massimali di riferimento". 20) DOMANDA: In merito ad un corso è iniziato il 18 aprile c.a. con una sola lezione e poi successivamente nel mese di maggio e così via. Un partecipante ha seguito la prima lezione del mese di aprile e poi a fine aprile è stato sostituito, ora nella certificazione intermedia devo inserire per il mese di aprile la busta paga del partecipante sostituito e per il mese di maggio inserisco la busta paga del nuovo partecipante? ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 30 RISPOSTA: Si, ove la sostituzione è congruamente motivata da accadimenti indipendenti dalla volontà dell’attuatore, il costo sostenuto dall'azienda si deve riferire al partecipante sostituito. 21) DOMANDA: Nel caso di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa con docenti dei corsi, il contributo previdenziale INPS, pari attualmente al 14% deve essere compreso nella tariffa massima applicabile, oppure va ad aggiungersi quale ulteriore costo così come previsto per il personale interno? RISPOSTA: I massimali indicati per il personale esterno nel documento "Spese ammissibili e massimali di riferimento", sezione c) Parametri generali di voci di costo, punto 1. Risorse Umane - Risorse umane esterne, così come citato allo stesso paragrafo, sono onnicomprensivi degli oneri fiscali, esclusa IVA (se dovuta) e previdenziali (esempio: la quota di contributo INPS a carico dell'ente è compresa nel tetto massimale così come l’eventuale l'IRAP). 22) DOMANDA: In fase di rendicontazione di un progetto aziendale FSE misura D1, quando tra i destinatari del corso vi sono amministratori e/o titolari di cariche sociali che non percepiscono stipendio quale costo orario è possibile imputare ad essi? RISPOSTA: Per lavoratori autonomi, i titolari d'impresa e i coadiuvanti è ammesso un costo non superiore ai 31 Euro per le ore durante le quali essi hanno effettivamente partecipato alle attività formative. Il giustificativo di spesa sarà l'autocertificazione del soggetto che riporterà i suoi dati anagrafici la sua condizione lavorativa e la somma oraria stimata che percepisce. 23) DOMANDA: Il massimale previsto per l'indennità di frequenza è da intendersi comprensivo anche di altri costi? RISPOSTA: Il massimale previsto per l'incentivo alla frequenza (con gli eventuali limiti previsti nei dispositivi di attuazione) per gli allievi disoccupati è una indennità di frequenza, pari a Euro 2,6/ora lordi così come indicato nel documento "Spese ammissibili e massimali di riferimento". Lo stesso non è comprensivo di altri costi (logicamente inclusi oneri fiscali se previsti). Si precisa comunque che gli unici costi a tutt’oggi previsti, quali rimborso spese per gli allievi sono il trasporti e il vitto e l'alloggio con le modalità indicate dal documento "spese ammissibili e massimali di riferimento". ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 31 24) DOMANDA: E' ammissibile prevedere in rendiconto l'IRAP maturata sulle sole prestazioni imputabili al progetto, anche quando il collaboratore è stato pagato con il massimale? RISPOSTA: Si ritiene opportuno riportare quanto indicato dal documento "spese ammissibili e massimali di riferimento" paragrafo c) parametri generali di voci di costo, punto 1) risorse umane esterne: I massimali indicati per il personale esterno sono onnicomprensivi degli oneri fiscali, esclusa IVA (se dovuta) e previdenziali (esempio la quota di contributo INPS del 14% a carico dell'ente e del lavoratore è compresa nel tetto massimale così come l'IRAP). 25) DOMANDA: E' ammissibile, per il personale interno, il costo previsto dai CCNL per l'erogazione di incentivi per la produttività o per indennità di risultato ? RISPOSTA: Gli incentivi o le indennità di risultato, anche se previste dal CCNL sono elementi "mobili" della retribuzione e vincolati a precisi parametri (giorni di presenza ecc.) o performance valutabili su obbiettivi precedentemente indicati; pertanto come indicato dal documento “spese ammissibili e massimali di riferimento”, gli incentivi o le indennità di risultato non sono incluse nell'importo totale dell'emolumento su cui si basa il calcolo per individuare il costo del lavoro da imputare al progetto. 26) DOMANDA: Se un'azienda ha solo 6 dipendenti e tutti partecipano al corso, posso dare la direzione ed il coordinamento ad uno di loro? RISPOSTA: In merito si riporta lo stralcio del documento "linee giuda per la rendicontazione e la certificazione della spesa" paragrafo 5 spese destinatari delle azioni ultimo alinea: - La figura del destinatario della azioni non è compatibile con le funzioni di docenza, codocenza, tutoraggio, direzione, coordinamento e altre attività assimilabili all'interno dello stesso progetto, che vede l’attivazione di una singola azione formativa. Vista la necessità di inserire tutti gli occupati dell'azienda quali destinatari della azione del progetto, si indica quale opportuna soluzione la ricerca delle professionalità prefate al di fuori dell'organigramma aziendale. 27) DOMANDA: In un corso iniziato a dicembre, un'allieva si è licenziata a fine dicembre ma ha partecipato a tutto il corso ed ha firmato il registro, possiamo inserirla a costo zero da quando si è licenziata? ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 32 RISPOSTA: Si. Sarà cura del legale rappresentate redarre una sintetica dichiarazione ove in considerazione delle firme a registro l'allieva licenziatasi è da considerarsi quale uditrice (senza esposizione di spese e non ricomprendendola nel numero minimo di allievi). 28) DOMANDA: Leggo a pag. 8 del documento "linee guida per la rendicontazione e certificazione della spesa" che sono considerate inammissibili le spese riferite alle attività promozionali. Per la realizzazione del nostro progetto abbiamo dato pubblicizzazione sulla stampa del corso (per disoccupati) e abbiamo fatto attività di Telemarketing con personale interno ed esterno. Ritengo che queste spese possano essere imputate in quanto è fatto obbligo di pubblicizzare i corsi, è corretta la mia interpretazione? RISPOSTA: Sono ammissibili le spese per la publicizzazione delle attività formative (o progettuali) mediante pubblicazione dei bandi sui media a stampa e on line, l'affissione degli stessi e l'eventuale inserzione radiofonica o televisiva tesa a pubblicizzare l'attività attraverso la diffusione di un messaggio destinato alla pluralità dei potenziali fruitori. Non sono invece ammissibili come riportato nel documento "spese ammissibili e massimali di riferimento" paragrafo A) criteri generali di ammissibilità, clausole di inammissibilità - le spese riferite alle attività promozionali svolte da personale interno o esterno dell'operatore - quali sono le attività di telemarketing che non sono indirizzate alla generalità dei potenziali utenti. 29) DOMANDA: Premettendo che in fase di valutazione del progetto non è stata chiesta alcuna deroga al divieto di delega, chiedo se è ammissibile e rendicontabile il costo di una società esterna a cui è stata affidata la gestione paghe e contributi? RISPOSTA: L'impiego di una società per lo svolgimento di tale attività contravviene ad un precetto previsto dal documento "linee guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa" che al punto 5. criteri generali di ammissibilità e di certificazione, paragrafo "La delega" specifica che l’eventuale richiesta di deroga al divieto di delega debba essere richiesta esclusivamente all’atto di presentazione del progetto ed espressamente autorizzata, in sede di valutazione dalla Regione. Si rileva inoltre che l’attività da voi prospettata ricadrebbe nel divieto di deroga in quanto ricompresa nella attività di amministrazione che al pari della direzione e coordinamento viene espressamente annoverata in una previsione inderogabile di divieto. 30) DOMANDA: Esistono dei limiti in quanto a ore minime di corso che i singoli allievi devono maturare per essere considerati formati e soprattutto dei limiti (in termine di ore) al di sotto dei quali si rischia di perdere il contributo? ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 33 RISPOSTA: Fatte salve specifiche indicazioni riportate nei dispositivi/indicazioni per la predisposizioni e presentazione dei progetti, si considerano formati gli allievi che frequentino almeno il 75% del monte ore previsto dal progetto. 31) DOMANDA: Nelle certificazioni periodiche e finale il valore delle prestazioni volontarie non retribuite previste dalla norma 1.1.6.E dell'allegato del regolamento CEE 165/22 devono essere rendicontate nel modello previsto da monitoweb oppure devono essere escluse in quanto non quietanzate? RISPOSTA: La Regione Lombardia, pur in presenza della previsione comunitaria citata, ha ritenuto inammissibile per la presente programmazione l'esposizione di costi che non si traducono in movimenti di danaro (cioè non rilevabili contabilmente, ma solo attraverso calcolo o perizia svolta da un professionista indipendente e imparziale). Pertanto, le prestazioni volontarie non retribuite, le quali ricadono nella previsione dei contributi in natura sono state espressamente dichiarate inammissibili come riportato anche nel documento "spese ammissibili e massimali di riferimento" punto A) criteri generali di ammissibilità. 32) DOMANDA: Nel rendicontare dei progetti FSE (si tratta di riedizioni di corsi già realizzati in passato), le voci PROGETTAZIONE e SELEZIONE sono ammissibili? RISPOSTA: Per quanto attiene al caso specifico da Lei indicato non si può ritenere ammissibile l'esposizione di costi per la PROGETTAZIONE in quanto pedissequa riproposizione di un’attività progettuale già finanziata. Si ritiene invece ammissibile il costo effettivamente sostenuto dall'ente per le attività di SELEZIONE. 33) DOMANDA: Avendo acquistato della cancelleria per un importo minimo mi è stato rilasciato uno scontrino e non una fattura. Nella registrazione su monitorweb posso indicarlo come giustificativo di spesa "altro" e come descrizione cosa bisogna inserire? RISPOSTA: L’eccezionale giustificazione di una spesa con scontrino fiscale (quindi pezza giustificativa non pienamente esaustiva dei dati necessari alla sua corretta imputazione) per essere considerato ammissibile dovrà essere supportato da dichiarazione del legale rappresentate dell'ente atta ad integrare le parziali indicazioni riportate sullo stesso al fine di soddisfarne i criteri di ammissibilità. In merito alla descrizione da inserire in monitorweb sarà sufficiente indicarlo quale scontrino fiscale n.... del...... ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 34 34) DOMANDA: In merito ad un progetto - quadro FSE ob. 3, misura D4, mobilità - tenendo conto del fatto che il progetto prevede la permanenza all'estero di giovani ricercatori per un periodo che va dai 3 ai 6 mesi, è possibile produrre quale giustificativo di spesa i "contratti di affitto" eventualmente stipulati, oppure è obbligatorio il soggiorno solo presso strutture alberghiere? RISPOSTA: Premettendo che la somma totale delle spese esposte non può, in nessun caso, esorbitare il preventivo di spesa a suo tempo autorizzato; ove il progetto valutato dalla Regione preveda la permanenza di giovani ricercatori all'estero il percettore finale dovrà scegliere una idonea soluzione abitativa secondo il principio economicità. Ove la scelta ricadesse sulla locazione, la documentazione atta a giustificare le spese esposte dovranno comprendere: - dichiarazione del legale rappresentate dell'ente che motivi la scelta; - indagine di mercato volta ad individuare la scelta secondo il principio di economicità (almeno tre preventivi comparabili per i servizi offerti); - contratto sottoscritto (conforme alla normativa di specie del paese ospitante) con durata strettamente correlata al periodo di permanenza per le finalità del progetto; - giustificativi di spesa comprovanti l'effettività del costo sostenuto. 35) DOMANDA: Nell’ambito di un’attività formativa cofinanziata dal FSE che vede coinvolto il personale di un Istituto Tecnico Statale con incarichi di coordinamento, tutoraggio, docenza, al di fuori dell’abituale orario di servizio; si chiede se: debbano essere rispettati i vincoli emanati dal Ministero (Pubblica Istruzione) per le attività svolte (da personale dipendente dal Ministero) al di fuori dell’abituale orario di servizio? RISPOSTA: Ove il Ministero ha posto dei vincoli per le attività da Lei menzionate gli stessi dovranno essere rispettati, nei limiti dei massimali previsti per le risorse interne nel documento “Spese ammissibili e massimali di riferimento” emanati con d.d.g. n. 5782 del 27.03.02 e successive modifiche. 36) DOMANDA: quesito inerente ad un progetto FSE ob. 3 misura C1 di sistema. Sono ammissibili le spese di vitto, alloggio, e viaggio per le visite ad un partner extraeuropeo (Canada) che ha firmato l'accordo di partenariato? RISPOSTA: Qualora tali visite erano già previste e motivate nelle finalità del progetto, presentato e validato dalla Regione, tali costi sono ammissibili. Il beneficiario finale è tenuto a scegliere (comprovandolo con la conservazione dei relativi preventivi richiesti) secondo il principio di economicità. Si ricorda altresì che la somma dei costi imputabili al progetto non potranno esorbitare, in nessun caso, il preventivo di spesa a suo tempo approvato. ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 35 37) DOMANDA: Nella macrovoce II REALIZZAZIONE, alla voce sostegno all'utenza svantaggiata vorrei sapere quanto è il massimale per le risorse umane esterne? RISPOSTA: Alle risorse umane esterne impiegate nell'attività di sostegno all'utenza svantaggiata, potrà essere riconosciuto un massimale orario pari a Euro 26 + IVA, così come previsto dal documento "spese ammissibili e massimali di riferimento" per le risorse umane impiegate nelle attività ausiliarie. Ove il contenuto dell'attività espletata si sostanzierà in un tutoraggio del percorso formativo proposto dal progetto, alla risorsa umana esterna che svolga tale compito - rilevabile dalla lettera d'incarico e dalle firme poste a registro - potrà essere corrisposto un massimale orario pari a Euro 31 + IVA. 38) DOMANDA: Nella voce direzione e valutazione, rispetto alla voce spese di trasferta del personale, vorrei sapere se le spese di viaggio, vitto e alloggio sono riconoscibili sia a personale interno che esterno. RISPOSTA: Si riporta quì di seguito quanto specificato nel documento "spese ammissibili e massimali di riferimento" per le spese di viaggio; vitto e alloggio: Trasferte con riferimento alle risorse umane interne, le regole che seguono sono applicabili nel caso di partecipazione ad azioni svolte al di fuori della sede abituale di lavoro. 39) DOMANDA: E’ ammissibile l’esposizione del costo relativo all'acquisto della skill card necessaria ai destinatari finali di corsi di informatica per il conseguimento della patente europea (Patente ECDL) ? RISPOSTA: E’ ammissibile il costo relativo all'acquisto della skill card necessaria ai destinatari finali di corsi di informatica per il conseguimento della patente europea (ECDL). Detta skil card si configura come materiale didattico individuale, e pertanto gli operatori la devono rendicontare nella macrocategoria V COSTI AMMINISTRATIVI E GENERALI, alla voce 3.2 Materiale per i destinatari finali - Materiale individuale, del Piano dei Conti. 40) DOMANDA: Si chiede un chiarimento in merito ai massimali di spesa per i progetti cofinanziati dal FSE, ovvero, 86 euro per le risorse umane interne vale per qualsiasi funzione ricoperta. Ad esempio anche per gli amministrativi o tutor o coordinatori e codocenti che presentano, se esterni, un massimale inferiore? RISPOSTA: Si, Euro 86 è il tetto massimo di spesa che la Regione ha previsto per il costo orario del personale interno impiegato nel progetto. L'individuazione del costo orario imputabile al progetto, dove ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 36 prevedere come riferimento gli elementi costitutivi della effettiva retribuzione percepita dalla risorsa, così come previsto dal CCNL di riferimento e/o accordi salariali interni più favorevoli (vedi in merito le indicazioni riportate nel documento "Spese ammissibili e massimali di riferimento" emanato con d.d.g. 5782 del 27/3/02 e successive modifiche). Si precisa da ultimo che tale costo dovrà essere comprovato dalla lettera d'incarico; dalle buste paga del dipendente riferite al periodo di impegno nel progetto, uno schema per individuare le ore di impiego della risorsa e le componenti salariali considerate ed ove vi siano somme riguardanti eventuali oneri previdenziali e fiscali con scadenza successiva al termine delle attività progettuali una autocertificazione del legale rappresentante che in un prospetto di calcolo le individui. 41) DOMANDA: Con riferimento alle spese da rendicontare relative ad una certificazione finale F.S.E. si possono inserire anche voci di spesa il cui costo non è ancora stato effettivamente pagato. Ad esempio per l'affitto dell'immobile dove si è svolto il corso si può rendicontare la quota imputabile al corso stesso anche se la bolletta, non ancora emessa, non risulta ancora quietanzata? RISPOSTA: No, provveda a richiedere l'emissione del documento fiscale "bolletta" prima della conclusione delle attività di rendicontazione, al fine di pagarla ed imputarne la quota di interesse del progetto. Giova inoltre precisare che, nel documento "Linee guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa", è stato sintetizzato quanto la normativa comunitaria indica in merito, di cui si propone uno stralcio del paragrafo "Spese reali effettivamente sostenute e comprovabili" il quale testualmente riporta : "Tutte le spese imputate nel Piano dei Conti FSE devono rappresentare costi reali, devono essere state effettivamente sostenute attraverso pagamenti del beneficiario finale, ivi compresi eventuali oneri sociali fiscali e previdenziali e devono essere documentate mediante fatture quietanzate o documenti contabili di valore probatorio equivalente". 42) DOMANDA: In merito ai dispositivi, ove si prevede che hanno diritto agli incentivi alla formazione quei destinatari finali "… che non percepiscano altre forme di indennità, incentivo o sussidio pubblico."; si chiede quali sono tali forme di indennità, incentivo o sussidio pubblico ed inoltre, quale è il trattamento fiscale di tali incentivi? RISPOSTA: Si tratta di forme di incentivi economici erogati al destinatario (discente) per partecipare ad attività formative (a titolo puramente esemplificativo: borse e assegni di studio, sussidi per addestramento professionale e di studio, etc.). In merito al trattamento fiscale da applicare su tali incentivi alla formazione sono, ai sensi del TUIR (D.P.R. n. 917 del 22/12/1996 art. 47, comma 1, lettera c), assimilabili ai redditi da lavoro dipendente e come tali sono soggetti alle detrazioni e alle ritenute previste dalla normativa fiscale di ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 37 riferimento (D.P.R. n. 600 del 29/9/1973, Legge 835/82, Circolare n° 7 del 27.02.84 del Ministero delle Finanze, e successive modifiche e integrazioni), alla quale si rimanda per il calcolo corretto delle singole situazioni. 43) DOMANDA: Per lo svolgimento dei corsi cofinanziati dal FSE, stiamo acquistando, dalla società con cui abbiamo costituito una ATS per il raggiungimento degli obbiettivi del progetto, degli hardware usati (abbiamo visto che esiste questa possibilità nelle spese ammissibili). Su questi hardware sono installati dei software che servirebbero per i corsi: è possibile l'acquisto di software usati ed inoltre come bisogna regolarsi per la rendicontazione? RISPOSTA: Non si condivide la soluzione da lei proposta, tale modalità potrebbe configurare un artificio elusivo ravvisabile in contratti di acquisto tra soggetti giuridici formalmente distinti ma, in realtà, "fusi" in una associazione temporanea di scopo (A.T.S.) creata con la finalità di perseguire gli obbiettivi prefissati nel progetto/i cofinanziati dal FSE. Pertanto l'unico costo ammissibile, nel caso di specie da lei indicato, sarà l'esposizione dell'eventuale quota di ammortamento da parte del membro ATS proprietario dei beni, applicando i coefficienti di ammortamento fissati dal D.M. 29/11/74 e successive modifiche e dal D.M. 31/12/88, partendo dall'importo registrato nel libri cespiti aziendale. 44) DOMANDA: Stiamo svolgendo un’attività progettuale cofinanziata dal FSE ob.3 a valere sulla misura E1, vorremo sapere cosa si intende per diffusione dei risultati (voce di spesa prevista dal piano dei conti) e quali costi si possono inserire? RISPOSTA: Sono costi riferiti ad attività tese a relazionare e diffondere oltre che a verificare le azioni intraprese, si possono concretizzare attraverso l’elaborazione di report, analisi e studi, pubblicazioni e relazioni finali. Si precisa che, alcune attività quali: 4. analisi finalizzata alla diffusione dei risultati; 5. diffusione dei risultati e 6.aiuti all'assunzione e alla creazione di impresa, non si possono porre in essere per progetti che hanno una finalità puramente formativa. Da ultimo si ricorda che ove le attività progettuali si sono rivolte a persone (formazione, formazione formatori, orientamento con le forme previste nel POR) la macrovoce in oggetto sommata alla preparazione e ai costi amministrativi e generali non può superare il 40% del costo totale rendicontato. 45) DOMANDA: Nell’ambito di un progetto FSE ob. 3 D.4 abbiamo previsto la permanenza di giovani ricercatori presso Università o Centri di Ricerca esteri e nel caso di specie in Australia. E’ possibile rendicontare la tassa da pagare per il visto di ingresso Australiano (pari a 105 Euro)? ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 38 RISPOSTA: Si, ove la permanenza presso le università Australiane dei giovani ricercatori è uno dei mezzi per perseguire gli obbiettivi posti nel progetto, valutato ed autorizzato dalla Regione; le stesse adeguatamente giustificate e pertinenti al periodo di permanenza (nominativo, scopo del soggiorno e data di ingresso) sono costi ammissibili. Preme ricordare che eventuali somme di costi, benchè teoricamente eleggibili, le quali esorbitassero per natura e importo il preventivo di spesa a suo tempo autorizzato non potranno essere imputate a rendiconto. 46) DOMANDA: Nell’ambito di attività progettuali cofinanziate dal FSE sono ammissibili costi riferiti all’impiego di risorse interinali e se si quali sono le corrette procedure per l’esposizione di tali costi ? RISPOSTA: In merito all’impiego di personale a contratto di fornitura di prestazioni di lavoro temporaneo (interinale) e la conseguente eleggibilità delle spese sostenute a valere su progetti cofinanziati dal FSE la Regione Lombardia, non avendo rilevato alcun elemento ostativo, né tantomeno espresso divieto nella normativa comunitaria di riferimento, all’impiego di tali risorse, ed in considerazione della generalizzata diffusione nel tessuto produttivo di tale istituto normativo, ritiene ammissibile l’impiego di risorse umane a contratto di fornitura di prestazioni di lavoro temporaneo nei progetti cofinanziati dal FSE. Si precisa che, alla luce delle previsioni poste dalla legge n.196 del 24 giugno 1997 “Norme in materia di promozione dell’occupazione” ed in particolare all’art. 4, ove la norma declina le modalità di espletamento della prestazione della risorsa interinale in analogia alle indicazioni poste dall’art. 2094 del Codice Civile (del prestatore di lavoro subordinato), La Regione ritiene opportuno che tali costi vengano allocati nel “piano dei conti” e, ai soli fini della certificazione e rendicontazione delle spese, nel parametro generale di costo quali risorse umane interne. Si precisa comunque che il massimale orario esponibile è inderogabilmente di Euro 86, giusto quanto previsto dal documento “spese ammissibili e massimali di riferimento” relativi ai progetti cofinanziati dal FSE programmazione 2000/2006 emanato con d.d.g. n. 5782 del 27/3/02 e successive modifiche. L’individuazione del costo orario, nei limiti del suddetto massimale, dovrà quindi ricomprendere la quota riparametrata per ore di effettiva prestazione, versata dall’impresa utilizzatrice per la fornitura del servizio prestato dalla impresa fornitrice. Giova ribadire che tale componente, sommata agli altri elementi costitutivi della retribuzione previsti dai CCNL di riferimento e/o accordi salariali più favorevoli non potrà esorbitare il massimale previsto pari a Euro 86. Al fine di giustificare correttamente tali costi, si ritiene opportuno che il beneficiario finale abbia cura di verificare, nel caso di impiego di tali risorse, l’osservanza della normativa di specie (legge n.196 del 24 giugno 1997 “Norme in materia di promozione dell’occupazione” ed in particolare per i precetti posti dall’art. 1 commi 2, 4 e 8, e le sanzioni previste all’art. 10), perfezionando e conservando i seguenti documenti: • sintetica dichiarazione a firma del legale rappresentante dell’ente beneficiario del contributo, recante le esigenze tecniche organizzative che hanno orientato l’ente all’utilizzazione di personale a contratto di prestazioni di lavoro temporaneo, autocertificando nel contempo l’impiego di tale risorse nel pieno rispetto dei vincoli posti dalla normativa di specie (legge 24 giugno 1997 n. 196 e successive modifiche); ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 39 • • • • • • • atti relativi alla selezione dell’impresa fornitrice; contratto di fornitura di lavoro temporaneo (ex art 1 comma 5 legge n.196/97); copia del contratto per prestazione di lavoro temporaneo (ex art. 3 legge citata); copia delle buste paga riferite al periodo di impiego della risorsa nel progetto; dichiarazione del legale rappresentate dell’ente beneficiario atta ad individuare le mansioni e l’impegno orario controfirmata della risorsa interinale; fattura emessa dall’impresa fornitrice comprovata da effettivo pagamento della stessa; schema esplicativo dei principi di calcolo e delle componenti che vanno a formare il costo orario esposto. 47) DOMANDA: In merito ad attività di pubblicizzazione dei corsi finanziati dal FSE, vi sono vincoli o particolari previsioni per l’esposizione e l’ammissibilità dei costi ad esso conseguenti? RISPOSTA: Per espressa previsione riportata dal documento “Spese ammissibili e massimali di riferimento” sono inammissibili le spese riferite alle attività promozionali svolte da personale interno o esterno all’Ente. Si precisa che nel Regolamento (CE) n. 1159/2000 della Commissione sono contenute le indicazioni normative riguardanti l’allestimento di azioni informative e pubblicitarie relative a progetti cofinanziati dal FSE . L’inosservanza delle indicazioni ivi contenute comporterà la non ammissibilità dei costi. Si ricorda che ogni attività pubblicitaria ( per es. affissione di bandi, pubblicità su carta stampata ecc.) deve riportare i loghi del FSE, della Regione Lombardia, del Ministero del Lavoro e della Politiche sociali e dell’Unione Europea, tutti scaricabili dal sito: www.regione.lombardia.it. . Tra l’altro la Direzione Generale Formazione Istruzione e Lavoro nell’aprile 2002 ha emanato anche un manuale per l’allestimento del materiale informativo e pubblicitario sul Fondo Sociale Europeo. ________________________________________________________________________________ a cura dell’U.O.O. “Revisione contabile FSE e raccordo con l’organismo intermedio di pagamento”. Dott. Ivan Bianco. 40