Elezioni per la carica di Direttore artistico del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli Triennio 2012-2015 Documento programmatico di Vanni Boccuzzi Lettera aperta Cari Amici, la mia decisione di candidarmi alla Direzione del nostro Conservatorio è maturata in pochi giorni, montando come un’onda emotiva dalla quale non sono riuscito a sottrarmi. Le personali considerazioni e riflessioni, nonché i vari stati d’animo forieri del si e del no si sono sovrapposti, miscelati, contrapposti …fino a trovare un naturale equilibrio che ha razionalizzato il tutto spingendomi ad un passo che infine ho reputato interessante e stimolante effettuare. Permettetemi però di definirla più una sincera e personale messa a disposizione … Come lo stesso mio vissuto artistico/professionale testimonia, ho rilevato che, al di là dei chiari propositi di sostenere, promuovere e ulteriormente incrementare lo stato di organizzazione didattica e di produzione e ricerca artistica del nostro Conservatorio, potrei personalmente apportare, nel senso di “aggiungere”, una visione “altra” del sistema di strutturazione e riferimento delle finalizzazioni formative, didattiche e produttive, nonché ampliarne lo spettro di attività e studi con proposte di approfondimento sulla “managerialità”, la “produzione” e la “ricerca” sia nel campo delle innumerevoli e possibili “musiche”, sia in quello dei contemporanei e futuribili ambiti di consumo del prodotto culturale in relazione alle nuove forme di arte che si vanno configurando nello scenario tecnosociale odierno. Mi spiego meglio. Il mio percorso professionale musicale multidisciplinare, a mio parere anomalo, bellissimo e passionale, può essere collocato parzialmente al di fuori degli studi e schemi tradizionali di Conservatorio, ai quali sono giunto in tarda età, già da tempo professionista della musica, conseguendo i miei due Diplomi in Canto e Strumentazione per Banda. Avevo deciso infatti, ad un certo punto del mio percorso artistico, per dotarmi di una più completa preparazione personale, di conoscere e approfondire il “mondo della classica didattica di Conservatorio”. Dopo tale esperienza il dato che ne ho tratto è stato che, quanto studiato del tradizionale ordinamento, se tecnicamente ti dotava di una abilità/sensibilità artistica/compositiva/interpretativa estremamente “funzionale e di eccellenza”, un sapere musicologicamente e storicamente “ineccepibile e completo”, alla fine, col mondo dell’industria artistica/musicale contemporanea riscontrava profondi gap oggettivi. Non voglio certo affermare che quello che oggi chiamiamo “Vecchio Ordinamento” sia insufficiente, anzi, io sono convintissimo assertore esattamente del contrario! Il “Vecchio Ordinamento” non andava assolutamente toccato, proprio perché trattasi di un sistema “perfetto”, 1/10 radicato e collaudato in secoli di attività, patrimonio culturale nazionale… ma, assolvendo il compito di preparare i professionisti che il mondo musicale della scorsa epoca richiedeva (strumentisti per le orchestre, cantanti e coristi per le opere, concertisti per i teatri, le associazioni e i circoli artistici, didatti per le scuole musicali, etc.), andava semplicemente e intelligentemente solo implementato, in parallelo, con i moderni indirizzi/settori oggi individuati nel Nuovo Ordinamento. Così purtroppo non è avvenuto, ma passi avanti ne sono stati sicuramente fatti. La Legge 508/99, (ancora oggi, in stato di lenta attuazione …) e il D.P.R. n. 212/2005 con i successivi Decreti Ministeriali applicativi dei nuovi settori disciplinari (circa 100 nuovi codici di titolarità, contro le sole 32 precedenti scuole) permettono comunque di operare fornendo un più ampio ventaglio di possibilità formative e lasciando un incoraggiante margine di discrezionalità. Pertanto non ci sono più alibi, oggi abbiamo lo strumento normativo che può permettere, in piena autonomia, di adeguarci ai tempi, risintonizzare e valorizzare ancor più le professionalità artistiche presenti nei nostri conservatori e intraprendere così il nuovo percorso. E’ vero, siamo in piena “migrazione” dal “Vecchio” al “Nuovo Ordinamento”, un po’ disorientati, ma proprio in questo momento critico è essenziale l’intervento di tutti noi per strutturare il settore con l’apporto delle esperienze di ciascuno, adeguandolo ai nuovi scenari globali, alle nuove forme progettuali/imprenditoriali e di conseguenza produttive/artistiche …che non hanno alcun precedente storico e sono destinate a creare novità sostanziali. Sono state inventate, progettate e realizzate tecnologie inimmaginabili; queste, automaticamente, hanno gemmato nuovi scenari, nuovi pensieri, nuovi saperi, nuovi tipi di spazi, nuovi calibri di temporalità e quindi, inequivocabilmente, si sono create “nuove espressività artistiche”. Video installazioni, virtualità sonovisuali, olografia, cinematografia e musica digitale in 3D e 4D, Videogiochi d’arte, comunicatori in tempo reale ecc..: sono “universi” dai quali l’Istituzione di Alta Formazione Artistica non può prescindere giacché rischierebbe di restare intrappolata in un bozzolo autoreferenziale, anacronistico e, permettetemi di dirlo, autoannientante. Il Conservatorio deve aprirsi! Sincronizzarsi con l’esterno ed essere vigile intercettore dei cambiamenti oramai repentini, istantanei, deve adeguare il proprio enorme eccellente patrimonio artistico e formativo ai diversi sistemi e opportunità di consumo, sempre in evoluzione, della Cultura Contemporanea. E qui metto appunto a disposizione il mio bagaglio esperienziale professionale, artistico e imprenditoriale che mi ha permesso di conoscere e “professare” varie “musiche” e varie “arti”, accomunarle, plasmarle, contaminarle e applicarle ai contesti e alle esigenze più varie, giungendo alla fine ad elaborare e immaginare nuovi ambiti intellettuali, speculativi, attualmente oggetto di indagine personale, ma giammai avulse dall’ambito musicale. La mia esperienza ad oggi infatti è basata essenzialmente sulla “creatività” nei seguenti settori (vedi curriculum): 1. Musicale 2. Letterario applicato (Testi letterari musicali, soggetti e sceneggiature per la telecinematografia, il teatro musicale contemporaneo, tecniche di costruzione della narrazione) 3. Videografico – (creazione in grafica digitale di personaggi, ambienti e scenografie virtuali, animazione in 3D ecc..) 4. Produttivo-imprenditoriale (Produzioni/Edizioni Musicali, produzione di films, documentari e prodotti televisivi di animazione in sola tecnica digitale, archiviazione, catalogazione e documentazione multimediale, neuromarketing…) 5. Didattico/formativo Ciò rappresenta, alla fine, il frutto di un costante e continuo osservare il divenire del pensiero e dell’immaginario collettivo sommato alla quasi maniacale “ansia” di essere sempre al passo con 2/10 l’evolversi delle tecnologie, che mi ha portato, con la “Convergenza al Digitale”, a superare gli ambiti strettamente musicali per addentrarmi in una dimensione multidisciplinare. E’ opportuno che sia chiaro il mio bagaglio, la mia formazione e la mia attività, se vogliamo chiamarlo così: il mio “manifesto”, perché permette di comprendere meglio il senso dell’azione programmatica che sto proponendo. Evidenzio ancora che tutto quanto esposto di seguito, sebbene in sintesi e di primo slancio, sicuramente passibile di ogni auspicabile contributo, approfondimento e completamento, attiene per larga parte a percorsi già da me battuti e sperimentati, e pertanto con qualche minima garanzia di percorribilità. Ma sono pure convinto che qualsiasi tipo di idea, programma o visione, per concretizzarsi, necessita inevitabilmente della collaborazione e dell’impegno di tutte le figure coinvolte (docenti e tecnici amministrativi). Soprattutto i Docenti dovranno sentirsi attori e protagonisti della vita didattica e artistica, convinti promotori di una grande azione sinergica con i Dipartimenti, le Scuole e gli altri Organi di Governo della nostra Istituzione. Tanto tenevo a dirVi, e con un pensiero affettuoso e riconoscente al M° Gianpaolo Schiavo per quanto ha dato e continuerà a dare al Conservatorio “Nino Rota”, faccio a tutti l’augurio più sincero per il Nuovo Corso Ordinamentale e per le elezioni del nuovo Direttore Artistico. …Che sia un Direttore che ci faccia sognare, lavorare serenamente ... e fare Musica…! Vostro Vanni Boccuzzi Monopoli, 21 Marzo 2012 3/10 Documento programmatico Obiettivi generali - Gli studenti rappresentano la finalità principale della nostra istituzione, e pertanto devono essere posti al centro di ogni interesse e attività. - Consolidare e sostenere l’eccellente patrimonio didattico del Conservatorio di Monopoli, accumulato in anni di rigorosa e riconosciuta attività, valorizzando al massimo e promuovendo all’esterno le elevate competenze artistiche, didattiche e formative dei propri docenti. - Connotare il nostro Conservatorio quale centro vitale non solo del sapere accademico ma anche del fare artistico, del produrre e del creare possibilità di lavoro ad ampio raggio con programmate e strategiche azioni di collegamento e collaborazioni sotto i più vari aspetti, anche consulenziali, con tutti i possibili attori, istituzionali e privati che operano professionalmente e non nella didattica, nell’imprenditoria culturale, nell’entertainment ed edutainment a livello globale. - Rilanciare con dirette azioni promozionali, mirate ed efficaci, il repertorio musicale classico, dall’antico al contemporaneo, in tutte le forme e formazioni, ai fini di rivitalizzare l’azione di partecipazione dell’arte musicale alle scuole di ogni ordine e grado, e ad un pubblico il più vasto ed eterogeneo possibile. - Avviare un settore di ricerca e formazione che favorisca l’accesso alla conoscenza e alla pratica di tutte le “altre musiche”, antiche e contemporanee, sia per l’arricchimento culturale e le opportunità intrinseche che tale azione genera, sia per il dovuto approfondimento artistico scientifico richiesto ad una Istituzione di Alta Formazione quale il nostro Conservatorio oggi ha il privilegio di rappresentare. 1. Offerta formativa 1.1 Didattica-Docenti Sono convinto che sia prioritario consolidare e sostenere l’eccellente patrimonio didattico del Conservatorio, accumulato in anni di seria e qualificata attività, valorizzando al massimo e promuovendo all’esterno le elevate competenze artistiche, interpretative, musicologiche e formative dei nostri Docenti. Ciò anche ai fini di incrementare quel fenomeno, peraltro già verificatosi in questi anni, di alunni provenienti da luoghi molto distanti perché attratti proprio dai nostri Docenti. Non escludo a questo proposito, per valorizzare e impiegare ancor più tali eccellenze, di progettare la realizzazione di corsi in modalità FAD (Formazione a Distanza) e/o E-Learning in modo da permettere a studenti finanche residenti in altre Nazioni di poter usufruire delle lezioni dei nostri Docenti, già peraltro ciò previsto dall’art. 39 del nostro Regolamento Didattico. Sempre previo programma organico deliberato dal Consiglio Accademico, e su aree disciplinari scoperte, sosterrò ulteriormente la facoltà di ogni Docente di mettere al servizio del Conservatorio quel personale patrimonio esperienziale artistico, professionale e culturale in materie e discipline oltre l’ambito del proprio ruolo istituzionale in cui presenti approfondita e inconfutabile pratica e preparazione. Si arricchirà così l’Istituzione di ulteriori entusiasmanti opportunità formative da offrire agli studenti, come pure si permetterà ai Docenti di dispensare e manifestare completamente tutta la portata del proprio “estro” e della propria “vocazione educativa”. 4/10 1.2 Didattica-Studenti Inutile dire che gli studenti sono l’obiettivo principale della nostra istituzione, e pertanto devono essere posti al centro di ogni interesse e attività; scontata anche, come anzi detto, l’efficienza del nostro sistema didattico che, a parte l’assestamento in corso per il passaggio al nuovo ordinamento, al momento necessita unicamente di mezzi e logistica adeguate, penso sia tuttavia essenziale individuare sistemi programmati per “ascoltare” più attentamente le esigenze della nostra utenza, i suoi problemi, soprattutto le aspirazioni dei nostri iscritti e i modelli a cui si ispirano nella costruzione delle loro professionalità. In questo modo si potranno trovare soluzioni immediate ed efficaci o per lo meno individuare le “tendenze” per adeguare tutte le possibili azioni formative calibrandone l’indirizzo generale. Su questi dati sarà anche possibile organizzare, sempre compatibilmente e in linea con gli orientamenti istituzionali, una tipologia di concerti, laboratori, progetti artistici, masters che vedranno gli allievi più direttamente ed emotivamente coinvolti perché appagati nelle loro aspettative e li stimolerà a ricercare e sviluppare quasi autonomamente quegli strumenti metodologici, storici, critici ed analitici adeguati e aggiornati, volti al raggiungimento della consapevolezza nelle scelte artistiche, esecutive ed interpretative: elemento cardine per l’esercizio di ogni arte musicale. Altra importante azione da sostenere per i più meritevoli è il perfezionamento alla preparazione artistica con la cosiddetta "pratica di produzione": proporre cioè gli studenti, dietro segnalazione dei propri Docenti, presso importanti centri artistici (Teatri lirici, Orchestre sinfoniche, Istituzioni culturali, Enti Radiotelevisivi nazionali ed esteri …etc) contribuendo anche con borse di studio a favorirne la scritturazione. 1.3 Corsi di fascia pre-accademica I corsi di fascia preaccademica rappresentano le fondamenta e il vivaio per la sopravvivenza e lo sviluppo dei corsi accademici superiori e dunque del nostro Istituto. Ritengo quindi che l’articolazione della formazione musicale di base debba essere organizzata con la massima attenzione e responsabilità, finalizzata a fornire la preparazione idonea per accedere ai corsi all’Alta Formazione Artistica e Musicale. 1.4 Corsi accademici di primo livello Siamo in piena fase di attuazione dei trienni accademici ordinamentali di I livello e potremo cominciare a prendere contezza dei risultati dell’applicazione dei nuovi piani di studio. Bisognerà analizzare i dati approfonditamente per adeguare al meglio l’intervento formativo di preparazione ai livelli superiori. 1.5 Corsi accademici sperimentali di secondo livello. Attivazione dei Master di I e II livello, Diploma di perfezionamento. Per il II Livello accademico, ancora oggi in fase sperimentale, si dovranno senza ombra di dubbio utilizzare tutte le risorse costituite dal corpo docente interno prima di possibili individuazioni esterne, e dovrà essere molto accurata la messa a punto dei percorsi superiori (Master di I e II livello, Diploma di perfezionamento) in vista del compimento finale formativo/artistico vero e proprio e dell’inserimento dei “neolaureati” nel mondo professionale fornendoli di un titolo di studio superiore più spendibile. In funzione di ciò sarà essenziale inserire nei Masters momenti di approfondimento e confronto tenuti da operatori di chiara fama del settore specialistico che potranno essere oltre che evidentemente ed essenzialmente Musicisti affermati, anche Managers dell’industria discografica, degli enti lirici, dei grandi festivals internazionali, dei teatri, 5/10 broadcasters televisivi nazionali o satellitari, delle webradio tematiche, delle riviste specializzate ecc… in modo da fornire allo studente un bagaglio completo non escludendo poi l’opportunità contestuale di poter mostrare il proprio talento. 1.6 Ampliamento dell'offerta formativa A questo proposito faccio riferimento alla statistica degli iscritti al nostro Conservatorio negli ultimi 5 anni che sinteticamente conta una curva in flessione negativa. Questo è un dato che ci impone una serie di riflessioni sul come agire nei prossimi anni. La situazione generale economica del nostro Paese è drammatica e non sappiamo quando accennerà a risolversi, ma quello che risulta peggiore è che in questo contesto si è irresponsabilmente sviluppata quella disastrosa politica anticulturale che ha portato alla dismissione, per motivi di bilancio per niente credibili, delle grandi Orchestre Sinfoniche e delle Orchestre dei ritmi moderni della Rai di Napoli e di Roma, modelli nazionali di eccellenza riconosciuti unanimemente nel mondo, nonché, a seguire, di moltissime altre realtà orchestrali, artistiche, associazionistiche e professionali… che non hanno più trovato risorse per i folli tagli al FUS, agli Enti Lirici, alla Scuola, all’Università… ma che rappresentavano le opportunità di impiego più consistenti per i diplomati musicisti nel nostro paese oltre l’insegnamento (oggi anch’esso in enorme crisi…). In questo contesto si avverte una sensazione prima latente, ora evidente, di sfiducia nell’impegno artistico musicale, per cui i giovani, ove non motivati da fede incrollabile, si incamminano per percorsi che ritengono portino a sbocchi lavorativi più sicuri. A questa tendenza dobbiamo assolutamente rispondere con azioni sensibilizzanti di promozione dell’attività musicale classica orchestrale e sostenere la riorganizzazione e rivitalizzazione delle formazioni orchestrali in generale. Dobbiamo però anche comprendere all’interno del Conservatorio indirizzi formativi rivolti ai paralleli campi delle nuove professioni musicali e delle altre musiche, che comunque assurgono anch’esse ad alte forme di espressione artistica e di ricerca (notizia di questi giorni ad es.: l’uscita di un bellissimo CD in cui figurano insieme Krzysztof Penderecki, uno dei massimi compositori viventi e il gruppo Pop Rock dei Radiohead; come esempi del passato pensiamo a …Stravinskij col Jazz, Berio con i Beatles, Nono col Rock Progressive ecc… fino ad esempi, seppur di vetrina, ma più vicini a noi come la performance del cantautore Finardi con la formazione d’archi del Conservatorio di Milano al Festival di Sanremo (…devo dire intelligente azione comunicativa del Conservatorio di Milano…) e, ancora, notizia dell’ultimo minuto, alla Scala di Milano, in scena, il balletto “L’altra metà del cielo” su alcune delle canzoni più celebri di Vasco Rossi riviste in chiave orchestrale … Questo non deve spaventarci, è chiaro che i settori devono rimanere ben distinti, ma dobbiamo rasserenarci perché il grande mondo triliardario del PopStarSystem guarda finalmente alla Musica Classica, alle cui sonorità e peculiarità attinge, e permette a quest’ultima di essere veicolata in quella grande fascia di utenza-pubblico che ancora pressoché la ignora. Pensate che gli ultimi sondaggi danno come risultato che il solo 2,5% della popolazione è interessata alla musica classica… Amici! questo dato deve essere invertito… E’ chiaro che il nostro Conservatorio non potrà certo cambiare la situazione ma potrà comunque nel proprio ambito dare gli indirizzi giusti. Voglio ancora sottolineare che dobbiamo essere consapevoli che l’attuale stallo normativo non potrà durare a lungo e la L. 508/99 prevede, anche se con tempi e modalità da definire, una razionalizzazione dell’offerta formativa nazionale che può significare accorpamenti o chiusure di istituzioni prive di determinati requisiti. Per affrontare la sfida conseguente, che diviene centrale per docenti e studenti ma anche per il territorio dove hanno sede le Istituzioni, è necessario individuare rapidamente tutti i punti di criticità esistenti e trovare soluzioni possibili. Presidente e Direttore, Consiglio Accademico e Consiglio di Amministrazione, Docenti, Personale TA e Studenti, non possono non considerare prioritaria questa variabile che coinvolge tutti. 6/10 E qui si inserisce la mia oramai improcrastinabile proposta della istituzione del Corso Accademico di I livello di “Musica applicata” e del Corso Accademico di II Livello sperimentale di “Popular music”, le cui proposte progettuali ho già inoltrato al protocollo del nostro Conservatorio. I corsi offrono allo studente possibilità di impiego nei seguenti ambiti: compositori e arrangiatori presso studi di registrazione, enti radiotelevisivi, imprese di edizioni musicali e case discografiche; professioni musicali connesse con le tecnologie del suono; professioni musicali connesse al mondo della popular music; compositori di musica per immagini, per il teatro, per il cinema e per la comunicazione visuale; professioni musicali connesse con eventi multimediali; operatore musicale, teorico e analista musicale in qualità di ricercatore; maestro collaboratore di palcoscenico; programmatore musicale; consulente musicale; consulente artistico; consulente per raccolte e archivi specializzati nel campo dei beni musicali, teatrali, cinematografici e audiovisivi; archivista musicale. Ed ancora: concertista diversamente specializzato nell’ambito della popular music, quale solista o appartenente a gruppi, esperto della prassi esecutiva ed improvvisativa in relazione a periodi e a stili diversi; compositore di canzoni, di musical ecc..; trascrittore e arrangiatore di brani musicali per organici diversi in relazione alle richieste stilistiche e orchestrali e con riferimento a stili compositivi vari e storicamente determinati; strumentista-compositore esperto nella sperimentazione acustico-timbrica e nell’esplorazione del linguaggio idiomatico del proprio strumento, anche in riferimento alle tecniche informatiche e alle nuove forme di linguaggi artistici; attività di promozione, organizzazione e produzione di eventi o progetti musicali, dischi, spettacoli, rassegne, manifestazioni musicali; attività di collaboratore e direttore tecnico-musicale presso Enti culturali… Si può constatare come questi percorsi contemplino possibilità sensibilmente allargate degli ambiti di impiego della professionalità artistica/musicale. Del resto tali scuole sono presenti e a regime già da parecchi anni in molti Conservatori Musicali italiani e stranieri. Particolare attenzione merita la Scuola di Didattica della Musica, i cui docenti, con le loro competenze e professionalità, devono essere impegnati, oltre che nei nuovi corsi accademici abilitanti, anche in attività didattiche modulari relative ad altri ordinamenti. Ad esempio: nell’ambito dei Corsi accademici di secondo livello sperimentali, sarà opportuno prevedere moduli integrativi specifici del settore disciplinare della Didattica della Musica, così da fornire la più puntuale e completa offerta formativa. 2. Manifesto degli Studi E’ urgente la realizzazione del Manifesto degli Studi; dovrà essere redatto annualmente, molto prima dell’inizio dell’anno accademico, e conterrà tutte le norme che riguardano gli studenti (iscrizioni, tasse e agevolazioni, trasferimenti e passaggi di corso, etc.), con riferimento ai singoli Regolamenti dei Corsi di studio contemplati dal nostro Regolamento Didattico. Vi sarà elencata anche l’intera offerta formativa dell’anno accademico a cui si riferisce. Questo documento sarà la fonte ufficiale delle informazioni a cui gli studenti dovranno fare riferimento nella propria carriera al Conservatorio “N. Rota”. 3. Bibliomediateca Vorrei chiamarla appunto così la nostra Biblioteca, che dovrà assumere oltre il ruolo di supporto all’attività di didattica e ricerca anche quello di archivio-memoria delle attività e della storia del Conservatorio, nonché quello di osservatorio e monitoraggio permanente delle creatività, formazioni e associazioni operanti sul territorio. Penso appunto all’approfondimento e valorizzazione della storia musicale del nostro territorio con la possibilità di offrire a visitatori e cultori esterni l’accesso all’ascolto, visione e consultazione dei vari materiali. 7/10 E’ importante questo per poter “narrare” il Conservatorio, e non è esagerato dire “poterne creare il mito”. Essenziale anche l’Audioteca, che deve essere al più presto catalogata e fruibile per poter mettere il tutto in rete, sul sito istituzionale, dando la possibilità di consultare gli archivi anche dall’esterno. Non è da escludere in un prossimo futuro la messa in rete passiva e attiva col sistema bibliomediatecario regionale, nazionale e internazionale, non di meno con gli archivi multimediali delle TECHE Rai non appena gli accessi diverranno convenzionabili. 4. Sala Multimediale Prioritario sarà, comunque vadano le cose, iniziare ad allestire la Sala Multimediale, dentro o fuori SEDE, fornita di adeguate apparecchiature e di strumentazioni elettroacustiche che ne permettano un utilizzo sia didattico che tecnico-professionale, anche se inizialmente il tutto potrà essere sottodimensionato. Contando su Aziende del settore come sponsor e facendo contenuti investimenti ad es. su attrezzature modulari, che garantiscano l’immediato utilizzo ma che permettano di aggiungere apparati complessi, si potrà spalmare la spesa in più anni arrivando ad avere infine un vero e proprio Studio professionale Multimediale ben accessoriato, in cui poter effettuare registrazioni audio/video in alta definizione, formato broadcast, destinate a molteplici utilizzi, compreso la realizzazione di trasmissioni radiotelevisive vere e proprie da poter proporre a imprese del settore. 5. Mobilità Internazionale La mobilità internazionale rappresenta uno dei punti di forza del nostro Conservatorio, ma certamente da potenziare soprattutto in vista dei nuovi progetti Leonardo ed Erasmus For All, cui sicuramente dovremo proporci come protagonisti. L’attività dell’ERASMUS è connessa allo sviluppo della fascia alta degli studi. Il Conservatorio di Monopoli si è mosso molto bene in questo ambito, ma, come per il Nuovo Ordinamento, l’utenza non corrisponde numericamente alle possibilità offerte dall’Istituzione. Bisogna lavorare perché sia incentivato il numero dei docenti e degli studenti in movimento annualmente. 6. Problemi SEDE e Nuova SEDE Vedremo di ottimizzare al meglio l’odierna situazione della nostra sede, cercando di aggiungere ulteriori soluzioni in vista della disponibilità dell’ex Cinema RADAR. Mi adopererò personalmente perché venga articolato al meglio il progetto della ristrutturazione e finalizzazione di questa struttura come seconda Sede e Auditorium del Conservatorio, promuovendo l’accertamento della compatibilità acustica e vibrotattile tra Struttura TEATRO/AUDITORIUM e attigua Ferrovia STATALE (pochi metri di distanza dai binari…!). Si tratta infatti di verificare la misura del rumore reirradiato dalle vibrazioni ai transiti dei treni, che è insistente vicino alle ferrate e che potrebbe creare problemi ahimè irrimediabili se non valutato correttamente. Sebbene sembra siano state raccolte dai progettisti consulenze specifiche, non ho notizia che il tutto abbia anche ricevuto pareri da parte di tecnici-audiovisuali che potrebbero individuare particolari esigenze o rilevare possibili “noises” di vario genere “intercalanti e paralizzanti” l’attività didattica/artistica (mi riferisco a pericolose frequenze fuori dallo spettro percepibile che renderebbero impossibile qualsiasi attività di registrazione/riproduzione audiovideo/pre e post-produzione, teatrale, concertistica, ecc…) con gravissimo pregiudizio di tutta l’attività dell’Auditorium e delle aule connesse. 8/10 7. Produzione artistica Progetto annuale di attività collettive interne proposte dai vari Dipartimenti: Orchestra Sinfonica, Coro, Orchestra di fiati, Jazz Ensemble, Pop ensemble, Etno-ensemble del Conservatorio “N. Rota”, ed altre formazioni, comunque costituite dai docenti e dai migliori studenti dell’Istituzione, promuovendone la partecipazione ai grandi eventi come i Festival di Musica Colta e di Ricerca, Musica Antica, …ed anche …la Notte della Taranta, i Midem, i Medimex, le grandi Biennali d’arte, le Fiere ecc… Come progetto più ardito: costituire un Consorzio tra i Conservatori di Puglia per intraprendere e condividere azioni sinergiche di produzione artistica/formativa di carattere professionale e per creare l’Orchestra Regionale dei Conservatori Pugliesi: una grande Orchestra Ritmico Sinfonica con un organico che preveda tutte le strumentazioni e le ritmiche possibili, le varie elettroniche e l’apertura a tutti i repertori, da quelli rigorosi classici ai contemporanei, agli sperimentalismi più audaci. Importantissima la collaborazione con le Bande Musicali presenti sul territorio intanto per salvaguardare, proseguire e sostenere questo prezioso patrimonio tipico della nostra tradizione, poi per farne occasione di individuazione di talenti per l’utenza del Conservatorio. Da sostenere maggiormente e patrimonializzare l’annuale allestimento e rappresentazione delle Opere liriche e di Teatro musicale già fiore all’occhiello del nostro Conservatorio. Produzione interna di programmi radiotelevisivi di approfondimento performativo, compositivo e musicologico, dei concerti e delle manifestazioni autoprodotte. Questi lavori, montati nella propria sala multimediale potranno essere - oltre che archiviati e catalogati nella Bibliomediateca - inviati, per la messa in onda, visione e la net-reproduction, in formati leggeri, in tutte le parti del mondo, a televisioni e radio o net-broadcasters semplicemente via mail, facebook, twitter ecc.. per la promozione dell’immagine generale del Conservatorio.. Il tutto a gestione studentesca ma naturalmente sotto direzione e tutoraggio dei nostri Docenti. 8. Ricerca Istituire una Commissione di studio interdipartimentale, deliberata dal Consiglio Accademico, che intraprenda l’organizzazione del settore dedicato alla Ricerca, individuando in questo contesto anche progetti che prevedano forme di finanziamento come le leggi regionali ed europee sull’Innovazione, nonché collaborando con Istituti, Università, Centri di Ricerca e/o Imprese che abbiano attinenza con i campi di intervento settoriale sia in modo diretto che trasversale. In questo contesto si procederà alla regolamentazione e attivazione della cosiddetta terza fascia (perfezionamento, specializzazione, dottorato). Ulteriore allargamento dell’offerta formativa particolarmente calzante alla nostra Istituzione. 9. Progetto di comunicazione e promozione Aggiornare graficamente il LOGO del Conservatorio e renderlo più strategico ai fini di un impatto multimediatico efficiente e mirato. In questo sarebbe importante coinvolgere tutto l’organico del Conservatorio in una attività creativa e coinvolgente, specie per gli studenti: immaginare e realizzare uno spot video… per la presentazione del Conservatorio e per la campagna ammissioni e sensibilizzazione. Mi riferisco alla promozione stampa, alla Radio, TV, WEB ma soprattutto alla pubblicità diretta ad es. sui telefonini senza – con grande cautela - disdegnare particolari accoppiate con sponsor. Mirare a rendere l’immagine del Conservatorio un BRAND (di stile, ma efficace…), allestendo anche un vario parco merchandising che può andare dai CD audio (una vetrina con tutte le produzioni dei nostri Docenti, sia in supporti digitali che in partiture o testi letterari, e-books 9/10 ecc…), agli stikers, taccuini musicali, magliette, cappellini, gadget particolari, testi musicali e saggi, ecc.. che potranno essere distribuiti nelle scuole di ogni ordine e grado ai fini di un approccio sensibilizzante e affiliante non solo degli studenti di ogni fascia di età, (senza escludere la prescolare…) ma anche del pubblico più vario ed eterogeneo. …Anche spendendo maggiormente l’immagine del nostro M° Nino Rota quale prezioso testimonial del Conservatorio, attingendo al suo mondo, alle sue musiche, che potremmo pubblicare in particolari esecuzioni. E penso a realizzare strisce e poster su temi tratti dai film e personaggi Felliniani, promuovendo anche documentari e approfondimenti nei circuiti delle IPTV e TVlocali… se non addirittura nazionali, e in tutto questo veicolare al massimo l’offerta formativa e le produzioni artistiche del nostro Istituto… Revisione e riorganizzazione del Sito non escludendo la possibilità di incaricare un WEB manager (anche studenti formati ad hoc) per i Public relations links. Stampare e distribuire un giornale semestrale che parli della vita dell’Istituzione e dei progetti, della ricerca, della produzione, dell’offerta formativa ecc… 10. Conservatorio e territorio Creare instancabilmente occasioni di esecuzioni e incontri artistici-musicali. Riorganizzare i rapporti con le scuole primarie e secondarie del territorio concordando momenti di intervento sensibilizzante sulla popolazione scolastica con concerti, video forum e animazione diretta ai fini di “avvicinare” la potenziale utenza, specie nei periodi delle ricorrenze festive e civili. Istituire la ”Settimana del Conservatorio” per offrire una vetrina delle migliori performance e incontrare le autorità cittadine, provinciali, regionali, scolastiche, le associazioni e gli operatori culturali ai fini di instaurare un rapporto proficuo che porti le amministrazioni a coinvolgere attivamente gli Artisti del Conservatorio in tutte le manifestazioni, civili e religiose, sopratutto estive. Qui prendo un impegno diretto: essendo residente a Monopoli, e conoscendone bene il tessuto sociale e imprenditoriale, mi adopererò, sensibilizzando le autorità locali, le imprese, i clubs e le associazioni più rappresentative, affinché venga recepito al meglio il grande privilegio e i benefici che questa Città riceve ospitando il Conservatorio. Infatti esso non è solo propulsore di crescita culturale del territorio, ma, se sostenuto, utilizzato, coinvolto nei modi giusti nella vita corrente e rappresentativa di questa Città, ne diventerebbe il più potente strumento di promozione internazionale. Ciò può raggiungersi nel modo più semplice: concordando la vicendevole veicolazione d’immagine e coinvolgimento istituzionale in tutti i progetti e le azioni realizzabili… e sono tantissime! 10/10