MICROCOSMO
E
MACROCOSMO
organismo Uomo e pianeta Terra
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Leonardo da Vinci scriveva:
“… l’uomo è detto da li antichi mondo
minore e certo la dizione di esso nome è
ben collocata, imperò che sì come l’omo
è composto di terra acqua aria e foco
questo corpo della terra è somigliante.
Se l’omo ha in sé l’osso sostenitore e
armatura della carne il mondo ha in sé i
sassi sostenitori della terra, se l’omo ha
in sé il laco del sangue, dove cresce e
dicresce il polmone nello alitare, il corpo
della terra ha il suo oceano mare, il
quale ancora lui cresce e dicresce per lo
alitare del mondo, se dal detto laco del
sangue diriva vene che si vanno
ramificando per lo corpo umano,
similmente il mare oceano empie il
corpo della terra di infinite vene di
acqua …”
(Codice A, f. 55v.)
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Ci potremmo
considerare
gli ologrammi
microcosmici
del pianeta
MICROCOSMO (uomo)
tessuti
ossa
sangue
respiro
suolo
sassi
acqua
aria
MACROCOSMO (terra)
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DALLA SALUTE DEL PIANETA
ALLA SALUTE DEL SINGOLO INDIVIDUO
Grave Situazione Ecologica
Inquinamento
Sovrappopolazione
Distruzione Delle Foreste
Buco Dell’ozono
Scarsità D’acqua
Peggioramento Dello Stato
Di Salute Del Pianeta
Aumento Problemi Umanità
Malattie Nervose
Allergiche
Degenerative
Aumento Tensioni Tra Popoli,
Classi Sociali, Individui
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INQUINAMENTO DEL PIANETA
=
INQUINAMENTO DELL’ORGANISMO UMANO
Noi accumuliamo nel corpo tutte le
sostanze tossiche presenti nel cibo e quindi
provenienti dal terreno
Noi beviamo l’acqua che contiene i residui
delle lavorazioni industriali
Noi concentriamo nei nostri polmoni tutti gli
inquinanti aerei presenti nell’atmosfera
Qual è l’elemento positivo capace di intervenire
a livello di micro e macrocosmo?
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Le PIANTE sono in grado di “ripulire”
dalle sostanze inquinanti
sia il “sistema” uomo
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che il “sistema” terra.
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Le piante funzionano nell’uomo
AZIONE
DRENANTE
ACQUARETICA
DIURETICA
Le piante funzionano sulla terra
AZIONE
DISINQUINANTE
(mangia-veleni)
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Le azioni “disinquinanti” delle piante officinali
Drenante – favorisce l’eliminazione, per via renale, delle sostanze
tossiche provenienti da tutte le parti del corpo insieme all’acqua
legata ad esse (non influisce sulla funzione renale).
Es. ortosifon che interviene anche a livello della bile diventando un depurativo
ad azione generale sull’organismo.
Diuretico – rallenta il riassorbimento di acqua nei glomeruli renali,
sodio/potassio.
può dare alterazione dell’equilibrio
Es.betulla e equiseto L’equiseto è ricco di sali minerali che vanno a compensare
l’alterazione dell’equilibrio sodio/potassio conseguente all’azione diuretica.
Acquaretico – facilita l’eliminazione dell’acqua dagli spazi
interstiziali nei tessuti edematosi. Agisce
soprattutto sul sistema linfatico, non da
scompenso minerale.
Es.gramigna
Capacità di aiutare l’organismo a sostituire la
sua acqua carica di tossine con acqua pura
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INQUINAMENTO ESTERNO
un incubo ricorrente del nostro pianeta
Gli inquinanti sono veicolati nel nostro organismo tramite
aria
(inquinanti aerei)
acqua e cibo
(inquinanti del suolo)
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LE PIANTE CONTRIBUISCONO ALLA
DISINTOSSICAZIONE DELL’AMBIENTE
FOTOSINTESI
CLOROFILLIANA
bonifica dell’aria
FITORISANAMENTO
bonifica di suolo e acqua
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FOTOSINTESI CLOROFILLIANA
Un insieme di reazioni con cui le piante convertono
l’energia luminosa in energia chimica
Le piante assorbono CO2 e rilasciano O2
le piante aprono gli stomi
presenti sulla superficie delle
foglie, assorbono aria (CO2 e CO)
e rilasciano ossigeno
La fotosintesi viene
considerata come una
respirazione e gli alberi i
polmoni della terra
Importanza delle aree verdi per le città e delle foreste per il pianeta
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RENDIMENTO FOTOSINTESI
Vengono assorbiti anche
ossidi di azoto, zolfo, formaldeide,
toluene, benzene, polveri volatili inquinanti
Una pianta
centenaria
1 hm2 di bosco
fissa 50 q
di C da CO2
(7000 m2 di superficie)
assorbe 2,5 Kg/ora
di CO2 e libera
1,7Kg/ora di O2
1 hm2 di prato fissa 10 q di C da CO2
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FITORISANAMENTO
E’ un metodo di bonifica di terreni
contaminati da metalli pesanti
specie vegetali metallofite
hanno la capacità di accumulare
nelle radici o nelle loro parti aeree
metalli inquinanti
Zn Cu Pb Cd As
POMPE AD
ENERGIA SOLARE
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Una pianta per essere utilizzata nel fitorisanamento deve
possedere le seguenti caratteristiche:
rapida crescita
iperaccumulare
facile propagazione
apparato radicale molto
sviluppato con radici profonde
essere tollerante ad alte concentrazioni
di metalli pesanti
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Meccanismi fisiologici che permettono alle piante
metallofite di crescere in terreni inquinati e di neutralizzare
l’azione tossica dei metalli pesanti:
• sintesi di peptidi ricchi di gruppi tiolici (SH)
fitochelatine (derivate enzimaticamente da glutatione)
metallotionine (peptidi di origine ribosomiale a basso peso
molecolare e con elevato contenuto di cisteina)
• formazione di precipitati insolubili (fitati di Zn e solfuri di Cd)
• trasferimento dei metalli (sotto forma di malato e
citrato)
nei vacuoli delle foglie come rifiuti delle
cellule (vengono così resi inoffensivi in quanto la pianta non
ha un sistema di escrezione)
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FITOCHELATINE
• sintetizzate a partire dal glutatione dall’enzima fitochelatina-sintetasi
• si complessano con i metalli che così non sono più liberi di
circolare nella cellula e perdono la loro tossicità
Questi meccanismi fisiologici permettono alle
piante di assorbire i metalli pesanti
trasformandoli in forme fisiologicamente
tollerate oppure inattivandoli a livello metabolico
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PIANTE IPERACCUMULATRICI
FELCE
Pteris vittata
Iperaccumulatrice di As.
E’ tollerante a Zn, Cu, Pb, Cd che
spesso ritroviamo nei terreni
inquinati insieme all’arsenico.
Assorbe grandi quantità di As dal
suolo senza provocare danni alla
propria struttura anzi favorendone
l’accrescimento. L’As si trova
facilmente nel terreno in seguito ad
attività industriali ma anche in
agricoltura in quanto l’As viene
utilizzato come componente dei
pesticidi.
La Pteris vittata è tipica dei climi
caldi ed è poco diffusa nelle nostre
zone si stanno studiando anche altre
specie di felce Pteris che vivono più
facilmente nella nostra zona
climatica
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PIANTE IPERACCUMULATRICI
GIACINTO D’ACQUA
Eichhornia crassipes
Pianta acquatica originaria dell’America
meridionale, con fusti galleggianti e
rapida riproduzione vegetativa.
Iperaccumula metalli pesanti
neutralizzandoli.
Nelle zone tropicali calde umide è
considerata una pianta infestante dannosa
mentre nei paesi mediterranei a clima
temperato prolifera senza essere invasiva e
può quindi essere sfruttata per le sue
caratteristiche metallofite.
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INQUINAMENTO AMBIENTI CHIUSI (indoor)
L’inquinamento indoor è causato da una
somma di fattori:
• Sostanze nocive presenti nei mobili d’arredamento
(vernici, colle) e nei rivestimenti alle pareti
•Detergenti per pulire la casa e per l’igiene personale
• Sostanze presenti nelle vernici usate per tinteggiare
• Composti organici volatili
• Fattori inquinanti provenienti dalle persone (virus, batteri)
• Gas e idrocarburi emessi da caldaie e fornelli
• Fumo di sigaretta
• Scarso ricambio d’aria
• Campi elettromagnetici
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Il singolo individuo deve essere consapevole
della situazione degli ambienti in cui passa il
proprio tempo e imparare a difendersi
Abbracciare e divulgare abitudini
“ecocompatibili”
Acquistare “materiali” sani per la
casa, la persona, l’alimentazione
(CONSUMATORE CONSAPEVOLE)
Evitare comportamenti dannosi
all’ambiente (es. raccolta differenziata e
risparmio di acqua)
Circondarsi di “verde”
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fotosintesi
clorofilliana
(le foglie
assorbono CO2
e rilasciano O2)
regolazione
termica e
igroscopica
(controllo
dell’umidità)
clorofilla e
altri
pigmenti
legano CO
che viene così
sottratto
all’ambiente
enzimi e
batteri
(metilotrofi)
assorbono,
metabolizzano
e rendono
inattive
sostanze
dannose
PIANTE DA
APPARTAMENTO
Alcune piante da
appartamento sono dei
mangia-veleni che
vivono e respirano con
noi in una funzione
sinergica
(formaldeide,
ammoniaca,
benzene, acetone)
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CIRCONDARSI DI VERDE IN CASA E IN UFFICIO
Una pianta medio-grande ogni 9 m2
No alle piante in camera da letto
(al buio le piante assorbono o2 perché la fotosintesi ha
bisogno di luce per poter svolgere la propria funzione)
Ricordare che il benessere delle piante è strettamente
legato alle nostre cure e attenzioni e che ogni specie ha
le proprie esigenze di luce, acqua e concime
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DRACENA MARGINATA
in 24 ore assorbe il
50% di formaldeide
il 52% di benzolo
il 79% di benzene
il 10% di tricloroetilene
presenti nell’aria
dell’ambiente in cui è
posta.
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CLOROFITO
(Chlorophytum specie cosmosum,
variegatum, elatum, vittatum)
Questa pianta posta in una
camera sigillata con 12.975 mg
di formaldeide (28 parti per
milione) nel giro di 6 ore ha
ridotto la concentrazione a
7.319 mg che diventano 2000
mg dopo 18 ore con una
riduzione complessiva dell’85%
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POTHOS
Riduce le concentrazioni
delle sostanze preservanti
per il legno, come il
pentaclorofenolo, e le
esalazioni prodotte da
stampanti e fotocopiatrici
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FICUS BENJAMIN
Assorbe
benzene (30%)
formaldeide (47,4%)
tricloroetilene.
Depura l’aria dal fumo e assorbe
gli odori sgradevoli.
Riduce la concentrazione di gas
quali NO2, CO e CO2 che si
producono per combustione da
fornelli, stufe non ventilate, fumo
di sigaretta, trielina (adesivi,
inchiostri, smalti, coloranti)
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TILLANDSIA JUCEA
E’ efficace per neutralizzare i
campi elettromagnetici
(protezione dall’elettrosmog)
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Chi ci salverà
dai veleni che
produciamo?
La natura
contiene in sé tutti gli elementi per
difenderci dalle malattie e dalle sostanze
inquinanti
bisogna solo……..
scoprirli
valorizzarli
imparare ad usarli!
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MICROCOSMO E MACROCOSMO: organismo Uomo e pianeta Terra