iù testo specifico
rivista di informazione per l’artigianato e la piccola e media impresa
Poste italiane S.P.A. - SPED. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004n.46), art.1, DCB BO - n. 2/12
all’interno l’inserto CNA servizi
Il nuovo Redditometro
Beni aziendali concessi in uso
a soci e familiari
Firma digitale
Sicurezza sul lavoro
CNA E LE IMPRESE L’ITALIA CHE SOSTIENE L’ITALIA
1
Nuove misure per il
credito alle PMI
1
Editoriale
È stata recentemente firmata l’intesa “Nuove misure per il credito alle PMI”
dall’ABI e da Rete Imprese Italia (che riunisce CNA, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio, Casartigiani) unitamente alle altre associazioni di rappresentanza imprenditoriali. Hanno siglato l’intesa anche Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei
Trasporti, e Vittorio Grilli, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze.
L’obiettivo dell’accordo è quello di “assicurare la disponibilità di adeguate
risorse finanziarie per le imprese che, pur registrando tensioni, presentano comunque prospettive economiche positive”. Di qui l’azione per “creare le condizioni per il superamento delle attuali situazioni di criticità e una
maggiore facilità nel traghettare le imprese verso un’auspicata inversione
del ciclo economico”.
Gli interventi finanziari previsti per le imprese sono di 3 tipi: operazioni di
sospensione dei finanziamenti; operazioni di allungamento dei finanziamenti; operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività
di Natalino Gigante
Direttore della CNA provinciale di Ravenna
Le imprese che possono beneficiare delle misure previste nell’accordo sono le piccole e medie operanti in Italia di tutti i settori, definite dalla normativa comunitaria; vale a dire imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato minore di 50 milioni di euro, oppure con totale
attivo di bilancio fino a 43 milioni di euro. Al momento della presentazione della domanda devono essere “in bonis”, ossia non devono avere nei confronti dalla banca “sofferenze”, “partite
incagliate”, “esposizioni ristrutturate” o “esposizioni scadute/sconfinanti” da oltre 90 giorni.
Le banche si impegnano a fornire una risposta di norma entro 30 giorni. Nel caso l’impresa
non abbia ritardati pagamenti, le domande per sospensione delle rate di mutui, dei canoni di
leasing e di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve per sostenere le esigenze di cassa si intendono ammesse dalla banca, salvo esplicito rifiuto. Le banche che decidono di aderire all’accordo lo comunicano all’ABI, impegnandosi a renderlo operativo entro
30 giorni. Le richieste dovranno essere presentate dalle imprese entro il 31 dicembre 2012.
Le domande di allungamento dei mutui che a questa data dovessero essere ancora in sospensione potranno essere presentate entro il 30 giugno 2013.
Sedar Cna Servizi
Sommario
Economia & Persone
Luoghi. Lugo
4. Cna e Riforma del
Lavoro
10. Comunità solari locali
CNA Turismo &
Commercio
18. Se son rose fioriranno…
5. Lavoro femminile,
ancora tante discriminazioni!
TEMPO D’IMPRESA
Rivista d’informazione per
l’artigianato e la piccola e
media impresa
Direttore
Natalino Gigante
3
Direttore responsabile
Antonia Gentili
6. Accordo provinciale, nasce
la CIMI
11. Piano Strutturale
Comunale
Unioni. Servizi alla
Comunità
7. Convenzioni CNA, tante le
novità!
20. Il carrozziere
lo scelgo io!
Iscrizione al Tribunale
di Ravenna
n. 531 del 30.01.1970
L’esperto risponde
Unioni. FITA
12. Antiriciclaggio
21. Le prospettive
dell’autotrasporto
22. Rischio sismico in
edilizia
Direzione e Amministrazione
Sedar CNA Servizi
S.c.c.p.a
Viale Randi, 90
48121 Ravenna
tel. 0544 298511
Fax 0544 239950
www.ra.cna.it;
[email protected]
Pubblicità:
Adriano Baratoni
[email protected]
15. Firma digitale
Unioni. Produzione
Progetto grafico
Agenzia Image Ravenna
16. Sicurezza sul lavoro
23. Produzione: occorre fare
sistema!
Foto
Fabrizio Zani, Antonio Veca,
Massimo Argnani
e Archivio CNA
CNA Servizi
13. Il nuovo Redditometro
14. Beni aziendali concessi
in uso a soci e familiari
Luoghi. Ravenna
19. CNA Balneari: deroga
possibile entro il 2015
8. Darsena di città
Unioni. Costruzioni
CNA Nautica
24. Nautica da diporto
Sommario
Luoghi. Cervia
Comitato di redazione
Andrea Alessi,
Jader Dardi, Maurizio
Gasperoni, Antonia Gentili,
Natalino Gigante,
Roberto Massari,
Massimo Mazzavillani,
Mario Petrosino,
Massimo Saporetti,
Daniela Toschi
Videoimpaginazione e fotolito
Full Print Ravenna
Stampa
Full Print Ravenna
Luoghi. Faenza
9. Unione della Romagna
Faentina
In copertina
La nuova Campagna
Immagine CNA 2012
Unioni. Benessere &
Sanità
Formazione
17. Chi c’è dietro al tuo
sorriso
26. Un Laboratorio per
l’innovazione
CNA Pensionati
27. Non autosufficienza
CNA. News
Informativa ai sensi del D.Lgs.
196/03 (Codice della Privacy)
Ai sensi del D.Lgs 196/03 (Codice della Privacy), si informa che siamo venuti a conoscenza dei Suoi dati tramite pubblico registro. I dati verranno da noi utilizzati esclusivamente ai fini dell’invio del mensile “Tempo d’Impresa”. Il trattamento avverrà tramite strumenti cartacei ed informatici e sarà
effettuato ai soli fini della spedizione. I dati
non saranno diffusi. I Suoi diritti sono elencati nell’art. 7 del predetto D.Lgs ed, in particolare, Le ricordiamo che può avere conferma, in modo intelligibile e gratuito, dell’esistenza o meno dei Suoi dati presso di noi; di
ottenere aggiornamento, rettifica o integrazione dei dati o loro blocco/cancellazione;
di opporsi al trattamento per motivi legittimi. Il titolare del trattamento dei dati è Sedar CNA Servizi S.c.c.p.a. - Viale Randi, 90
- 48121 Ravenna.
Sedar Cna Servizi
Economia & Persone
Cna e Riforma del Lavoro
Indispensabili flessibilità e meccanismi di sostegno al reddito
di Daniela Toschi
Economia & Persone
4
Responsabile Divisione Relazioni Industriali CNA Ravenna
In una situazione come quella
italiana, caratterizzata da forti
divari territoriali, il mercato del
lavoro è strettamente collegato
ai sistemi di relazioni sindacali
costruiti dalle parti sociali in decenni di confronto e di contrattazione collettiva.
Le flessibilità del lavoro sono positive quando sono in grado di
combinare le esigenze datoriali,
originate anche dalle evoluzioni
in atto, con le tutele che la storia
delle relazioni industriali ha posto a favore del lavoratore.
Le politiche occupazionali devono, da un lato contemplare forme di flessibilità, dall’altro
prevedere meccanismi di sostegno al reddito coerenti con le specificità dei diversi settori produttivi e orientate a modelli di welfare contrattuale e sussidiarietà realizzati anche attraverso la bilateralità. Per sostenere le
politiche occupazionali è importante disporre di strumenti contrattuali adeguati.
Uno strumento particolarmente efficace per
facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo
del lavoro è il contratto di apprendistato.
Le aziende dell’artigianato e dell’impresa diffusa hanno maturato una consolidata capacità di gestione dei rapporti di lavoro, privilegiando la combinazione tra lavoro e formazione professionale nell’istituto dell’apprendistato, che va assolutamente salvaguardato.
Al fine di favorire i processi di stabilizzazione
devono essere rafforzate le attuali agevolazioni previste per la trasformazione del rapporto di lavoro alla fine del periodo di apprendistato.
Va, inoltre, rafforzato il contratto di inserimento per favorire l’occupazione di donne
e over 55, anche nella prospettiva dell’invecchiamento attivo.
Al fine di migliorare l’occupabilità dei lavoratori svantaggiati e per rendere effettivo l’utilizzo del contratto di inserimento/reinserimento, occorre rendere gli sgravi sempre
certi, fruibili e strutturali.
Il contratto a tempo determinato non può
avere costi ulteriori in quanto risponde a esigenze di organizzazione del lavoro rispetto
alle quali i Contratti Collettivi Nazionali del
Lavoro hanno individuato soluzioni a tutela di imprese e lavoratori che costituiscono
esempi di buona occupazione.
Pensare di incrementare i costi del contratto a tempo determinato, significa penalizzarlo e ridurre opportunità di lavoro e competitività delle imprese.
Per quanto attiene al lavoro a progetto e
alle partite IVA, sarà necessario colpire le
patologie nell’utilizzo, anche intensificando gli strumenti di controllo e di incrocio
con le banche dati già esistenti, mentre una
eventuale introduzione di parametri vincolanti di carattere economico e/o qualitativo-professionale potrebbe incidere sul lavoro autonomo genuino, scoraggiando l’iniziativa imprenditoriale.
Le imprese dell’artigianato non possono sopportare ulteriori incrementi del
costo del lavoro. Al contrario, occorre intervenire su oneri e contribuzioni che costituiscono forme di solidarietà impropria
tra settori economici, iniziando dalla riduzione delle tariffe INAIL delle gestioni terziario e artigianato in forte avanzo da molti anni e verificando nell’ambito delle aliquote INPS per le prestazioni temporanee
la possibilità di ridurre quella relativa alla malattia.
AR.CO. Lavori S.C.C. - Sede: Via A. Negrini, 1 - 48123 Ravenna
T. 0544 519868 - F. 0544 450337 - email: [email protected]
Sedar Cna Servizi
Lavoro femminile,
ancora tante discriminazioni!
Ne parliamo con le imprenditrici
Marisa Savorelli e Simonetta Zalambani
di Daniela Toschi
5
Responsabile provinciale CNA Impresa Donna
È un quadro che punta il dito su un sistema, quello italiano, che non fornisce servizi di conciliazione alla famiglia, deprimendo
così il lavoro femminile, sia dipendente che
autonomo.
Ciò nonostante, lo sforzo delle donne nel crearsi tenacemente un lavoro non viene meno.
“Una chiave di ingresso nel mercato del lavoro – dichiara Simonetta Zalambani, presidente di CNA Impresa Donna Ravenna – è
Economia & Persone
In Italia sono diminuite di 45.000
unità le occupate nei primi nove
mesi del 2011. Lo rende noto l’Istat, nel corso degli “Stati generali sul lavoro delle donne in Italia”, in sede CNEL. Le donne percepiscono salari più bassi dei loro
colleghi uomini e lasciano il lavoro per dedicarsi alla famiglia e ai
figli nel 40% dei casi. Tra le donne in età compresa tra i 25 e i 45
anni, dopo la nascita di un bambino il tasso di occupazione femminile passa bruscamente dal 63%
al 50%, per crollare ulteriormente dopo la nascita del secondo.
proprio l’attività autonoma, il fare impresa,
un terreno su cui la creatività e la capacità
organizzativa femminile si esprime al massimo”.
Questa capacità imprenditoriale delle donne
è stata ben documentata dalla ricerca “Fattore D” condotta dal CIF (Comitato per
l’Imprenditoria Femminile) della Camera
di Commercio, presieduto da Marisa Savorelli, imprenditrice dirigente della CNA, che
sintetizza: “Le imprese femminili a Ravenna
guadagnano più di quelle non femminili: migliori risultati in 11 indicatori economici su
13. Gli esiti della ricerca sono stati portati
anche all’attenzione della Direzione provinciale CNA in data 8 marzo, un evento simbolico, importante, che attesta la sensibilità del
gruppo dirigente”.
“Ecco perché – aggiunge Simonetta Zalambani - occorre passare dalla fase di analisi a
quella di proposta, ad esempio sul piano culturale, introducendo i temi della parità in
ambito scolastico e, ancora, sul piano fiscale ritengo stimolante la provocazione di Andrea Ichino di introdurre una fiscalità agevolata per le donne”.
“Soprattutto – conclude Zalambani - dobbiamo aiutare giovani e donne a valutare possibili nuovi ambiti in cui investire. La crescita può avvenire solo se c’è un salto di qualità. Se si superassero davvero gli stereotipi sulla divisione dei ruoli in famiglia, ancora troppo presenti, aumenterebbe anche la sicurezza delle donne e, di conseguenza, la loro capacità di dare importanti contributi allo sviluppo”.
Sedar Cna Servizi
Economia & Persone
Accordo provinciale, nasce la CIMI
È la nuova Cassa Integrazione Mutua tra le Imprese
di Massimo Tassinari
Responsabile provinciale Contrattualistica
È nata CIMI (Cassa Integrazione Mutua tra le Imprese) in attuazione di un accordo provinciale sottoscritto da CNA, Confartigianato, CGIL, CISL e UIL.
Un Ente senza fini di lucro, dotato di un Fondo costituito dai contributi versati dagli aderenti, per
provvedere al pagamento delle
indennità dovute dalle imprese ai
propri dipendenti (esclusi gli impiegati) nei casi di malattia, infortunio, assenze per permesso sindacale e assemblea retribuita.
E’, inoltre, prevista una tutela per situazioni
in cui la malattia, pur rientrando nel periodo di conservazione del posto di lavoro, non
trova copertura economica né a carico INPS
né a carico ditta. Analoga tutela viene garantita nelle situazioni di incompatibilità professionali per invalidità acquisite.
Le imprese aderenti beneficeranno del rimborso integrale delle quote retributive a proprio carico, maggiorate del 30% quale rimborso forfetizzato delle quote contributive
per i soli dipendenti soggetti a contribuzio-
ne intera.
Potranno aderire a CIMI
tutte le imprese che operano
in settori produttivi in cui le
Associazioni dell’Artigianato siano firmatarie di almeno
un contratto di lavoro.
Per oltre 30 anni è esistita
la CIM, una esperienza importante per le imprese della
meccanica artigianato (quasi 700 aziende aderenti nel
2011), ma oggi si sentiva l’esigenza di ampliare sia la gamma delle prestazioni, sia la
tipologia di imprese aderenti. Le modifiche
statutarie attuate ci hanno permesso un’ importante estensione, rispetto al passato, non
solo includendo i diversi settori dell’artigianato (esclusa l’edilizia in ragione delle Casse Edili) ma anche, ad esempio, le imprese
che applicano i vari contratti dell’industria.
Le imprese, a seguito della propria adesione, potranno beneficiare di tutte le prestazioni, a fronte di un contributo mensile che
per l’anno 2012 è stato determinato nella misura del 2,50% per le qualifiche di operaio e
dell’1,40% per i lavoratori soggetti a sgra-
vi contributivi (ad esempio, gli apprendisti).
Tali percentuali sono calcolate sull’imponibile previdenziale.
La forma mutualistica, che è alla base di questa esperienza, ci consente di garantire alle
imprese certezza di costi e una buona copertura di prestazioni che, partendo dagli obblighi contrattuali, si orientano a forme originali di welfare.
L’adesione alla CIMI può essere effettuata:
• tramite gli uffici paghe di tutte le sedi territoriali CNA;
• presso la CIMI (tel. 0544 271545; fax. 0544
276485; e-mail: [email protected]).
Il modulo di adesione è scaricabile dal sito
www.ra.cna.it
Il conto per chi
investe su se stesso
BPR
PROFES
SIONAL
bpr.it
Sedar Cna Servizi
Messaggio Pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali
si rinvia ai fogli informativi a disposizione della clientela presso ogni Filiale della
Banca o sul sito web www.bpr.it. Ottobre 2011
TUTTIFRUTTI - 2011
Economia & Persone
6
Convenzioni CNA, tante le novità!
Opportunità e valore aggiunto
per tutti i nostri Soci
di Roberta Suzzi
7
Responsabile provinciale Marketing
Il 2012 ha visto tante nuove realtà imprenditoriali avvicinarsi al sistema di convenzioni che la CNA mette in campo per i propri iscritti riconoscendo in questo un valore
aggiunto di fidelizzazione e di garanzie che
l’Associazione è in grado di proporre.
Aziende e attività che hanno aderito al nostro sistema di rappresentanza per offrire
agli associati CNA prodotti e servizi in forma agevolata rispetto alle normali proposte
che lanciano sul mercato.
Tutte le convenzioni garantiscono un ulteriore valore all’adesione associativa, un valore concreto e tangibile in quanto, fruendone,
si ha un vero e proprio risparmio economico.
Grazie alla tessera CNA tutti gli associati
possono beneficiare di sconti reali garantiti da un ampio numero di accordi che consentono di acquistare beni e servizi a un
prezzo inferiore rispetto a quello di mer-
cato, nonché di poter usufruire di una corsia “preferenziale” per l’accesso agli stessi.
Le opportunità e i vantaggi che vengono
offerti sono pensati per agevolare gli associati sia nella loro attività che nella vita
privata e le finalità delle convenzioni sono
individuabili nell’offerta esclusiva, conveniente e personalizzata, nella garanzia di
elevati standard qualitativi e nella collaborazione instaurata tra la CNA e le aziende
in partnership.
Le convenzioni sono valide per le imprese, le imprenditrici, gli imprenditori e le
loro famiglie.
Per conoscere tutte le opportunità riservate ai Soci CNA è possibile consultare le
convenzioni su: www.ra.cna.it oppure ri-
Economia & Persone
Tante novità e tante conferme
tra le aziende che aderiscono al
sistema di convenzioni che garantiscono opportunità di risparmio a tutti gli imprenditori e ai
pensionati associati alla CNA.
volgersi direttamente alle Sedi CNA della
provincia di Ravenna dove sono a disposizione gli opuscoli promozionali.
Si informano i signori Soci che in data 2 gennaio u.s.
si è conclusa la revisione annuale da parte della Lega
Nazionale Cooperative e Mutue.
Ai sensi dell’art.17 del D.Lgs. 2 agosto 2002 n. 220 copia del processo verbale è in visione presso la sede sociale in Ravenna Viale Randi 90.
Il Presidente
Sedar CNA Servizi
Mauro Cassani
Ravenna Soc. Cons. Coop. p.a.
Via Filippo Re, 33 • 48124 Ravenna • Tel. 0544 460 616 • Fax 0544 501 578
e-mail: [email protected] • www.bicomsystem.it
Sedar Cna Servizi
Luoghi. Ravenna
Darsena di città
Un progetto per Ravenna capitale della cultura
e dell’innovazione
di Mario Petrosino
Luoghi. Ravenna
8
Responsabile CNA Comunale di Ravenna
AGEN.DA. è l’Agenzia di Sviluppo della Darsena di Città, costituita nel 2009 da Autorità Portuale, Comune, Provincia e Camera di Commercio. Recentemente la Direzione comunale
della CNA di Ravenna ha incontrato il suo presidente, Elio Gasperoni, il presidente dell’Autorità Portuale, Giuseppe Parrello e l’assessore all’Urbanistica
del Comune di Ravenna, Gabrio
Maraldi, per discutere sul progetto di sviluppo della Darsena
di Città.
Ricordiamo che la Darsena è un’area di 138
ha complessivi di cui 23 di demanio marittimo (13 di specchi acquei) e 115 di proprietà
di 44 soggetti privati.
Il presidente della CNA, Andrea Dalmonte,
ha confermato le idee presentate in questi anni da parte dell’Associazione, partendo dalle
sinergie che ci potrebbero essere con la candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura. Il nuovo quartiere dovrà contenere tutte le funzioni che i settori dell’artigia-
I dirigenti della CNA salutano il presidente
dell’Autorità Portuale, Giuseppe Parrello.
nato e della piccola impresa possono esprimere, così come avvenuto in numerose città europee oggetto di interventi simili, valorizzando al massimo il valore dell’acqua e
del waterfront.
Il mix di funzioni nella Darsena del futuro significa un ruolo importante per l’artigianato
e la piccola impresa commerciale e turistica.
Elio Gasperoni e Giuseppe Parrello hanno
indicato i passi compiuti in questi ultimi anni e ribadito con forza la valenza internazionale del progetto, sia nel piano economico
finanziario che AGEN.DA. sta preparando
che nella progettazione urbanistica e architettonica. Un progetto di respiro internazionale che dovrà cercare di attrarre investitori
e possibili clienti anche, e soprattutto, ester-
ni alla nostra regione.
L’assessore Maraldi ha illustrato le prime linee guida del POC tematico “Darsena di Città” che inizierà a breve l’iter amministrativo,
insieme al progetto di eliminazione delle barriere architettoniche in testa al canale Candiano, i cui lavori saranno appaltati a breve.
È stato anche elogiato il processo di partecipazione organizzato dall’Amministrazione
(La Darsena che Vorrei), a cui la CNA ha aderito, che ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini.
La serata è stata poi l’occasione per salutare
e ringraziare il presidente Parrello per l’importante e proficuo lavoro svolto durante il
suo mandato, che ha reso il porto di Ravenna più competitivo ed efficiente.
Sede e showroom
Montaletto di Cervia RA - Via Casette, 1 - tel. 0544.965278 - fax 0544.965576 - www.fratelligasperoni.it
Punto vendita Ravenna - arredo negozi - Via Canale Molinetto 13/a - tel. 0544.63601
pagamenti in 18 mesi
a tasso ZERO
Sedar Cna Servizi
Luoghi. Faenza
Unione della Romagna Faentina
Parte il confronto sul Regolamento Unico Edilizio
di Jader Dardi
9
Responsabile CNA Area faentina
Le linee indicate esprimono la volontà di innovare la cultura con cui si è affrontata fino
ad ora la gestione del territorio.
“La crisi del mercato dell’edilizia - sottolineano i dirigenti del settore Urbanistica - ha
profondamente modificato il mercato; non
c’è più il fenomeno della grande lottizzazione, pur a fronte di un aumento di pratiche per
interventi di media e piccola dimensione.
Si vuole dare prevalenza alla qualità della prestazione: qualità del costruito, ricerca,
identità, meno valore ai parametri, più valore alle prestazioni, riducendo le normative
attraverso le quali si è esercitato il controllo della Pubblica Amministrazione. Vogliamo porre meno vincoli, inserire più libertà al-
imm
geo
Luoghi. Faenza
Si è aperto da pochi giorni il confronto tra le Associazioni imprenditoriali e i Comuni dell’Unione
della Romagna Faentina per la definizione del RUE (Regolamento
Unico Edilizio), attraverso il quale si definirà lo sviluppo del territorio, attuando le scelte di sviluppo indicate dal Piano Strutturale
approvato nel 2008.
le destinazioni d’uso e tendere alla semplificazione delle normative e delle cartografie che
accompagneranno il nuovo Regolamento”.
Sono dichiarazioni importanti, che certamente aprono uno spiraglio nuovo nell’affrontare le problematiche della gestione urbanistica del territorio: sarà il confronto, infatti, che
potrà permetterci di valutare l’effettiva rispondenza fra le dichiarazioni e quanto verrà scritto. Queste affermazioni rispondono a
una esigenza che più volte la CNA dell’area
faentina ha manifestato, non tanto sul piano
di una richiesta di minore regolamentazione,
quanto sul piano di una maggiore attenzione
alla qualità degli interventi.
Occorrono meno regole, ma chiare e semplici da interpretare, un’attenzione alla riqualificazione degli edifici, molti dei quali costruiti quando non vi era la cultura del risparmio
energetico: in questo senso è certamente im-
portante prevedere, anche per gli edifici del
centro storico, la possibilità di demolizione e
ricostruzione pur nel rispetto della prospettiva sulle strade principali, dando priorità alla qualità tipologica dell’intervento.
Un altro tema importante è la realizzazione
di un piano regolatore dei consumi energetici, favorendo il risparmio e la creazione
di impianti di produzione da fonti rinnovabili,
un settore che ha sviluppato economia e creato nuova occupazione.
Il confronto per la redazione del RUE pone
sul piatto anche il tema dell’accesso allo Sportello Unico del cui funzionamento va dato atto al Comune di Faenza: i tempi di valutazione per la risposta alla domanda presentata devono però tenere conto anche del lungo iter
necessario alla redazione del progetto, un vero banco di prova per la semplificazione che
il RUE si propone di apportare.
immgeo s.r.l.
Studio Tecnico di progettazione
• progettazione immobili
• rilievi e pratiche catastali
• topografia
• ingegneria civile
• progettazione termotecnica
• sicurezza nei cantieri
• rendering-3D
• consulenze tecniche
per azioni giudiziarie
Certificazioni
energetiche
Valutazioni
immobiliari
Via Zara, 42 - 48122 Ravenna - Tel. 0544.423823 - Fax 0544.423878 - [email protected]
Sedar Cna Servizi
Luoghi. Lugo
Comunità solari locali
Intervista all’ing. Leonardo Setti, Università degli studi di Bologna
di Roberto Massari
Luoghi. Lugo
10
Responsabile CNA Area Bassa Romagna
Il nuovo sistema energetico che
si andrà a disegnare nei prossimi
40 anni obbligherà gli Enti Locali a dotarsi di un Bilancio Energetico annuale così come ci dotiamo di un Bilancio Economico.
Cosa occorre per poter redigere questo
documento?
È necessario sviluppare un quadro conoscitivo iniziale in cui vengano allocati i consumi, le potenzialità di riduzione degli stessi e
le potenzialità di produzione di energia da
fonte rinnovabile. Attraverso questa analisi
è poi possibile delineare gli obiettivi effettivamente raggiungibili, i fattori limitanti e i
punti di forza. Il Piano Energetico Comunale diventa quindi uno strumento essenziale per poter realizzare un Patto Sociale a livello locale al fine di definire le responsabilità della transizione energetica. È necessario
capire chi consuma, dove si consuma, come
si può risparmiare energia e quanta energia
da fonte rinnovabile produrre. Su questa base i Comuni necessitano, quindi, di una propria strategia energetica integrata e legata
alle fonti rinnovabili basata sulle risorse so-
L’Auditorium di Fusignano durante il convegno
“Ambiente e risparmio energetico: il futuro è adesso!”
lari che il proprio territorio mette a disposizione. Il Sindaco, insieme alla sua cittadinanza, diventano quindi responsabili e protagonisti della transizione energetica locale attraverso il meccanismo dell’agire localmente
per raggiungere a cascata gli obiettivi regionali, quelli nazionali e infine quelli europei.
Quali sono le azioni previste nel Piano?
Un passaggio prioritario sarà quello di ridurre i consumi attraverso l’educazione a non
sprecare energia e a utilizzare dispositivi più
efficienti. Meno consumeremo, meno energia dovremmo produrre da fonte rinnovabile.
Un Piano d’Azione Locale per l’Energia
Sostenibile deve, quindi, adeguare gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica al fine di favorire la riduzione dei consumi e l’insediamento degli impianti a fonti rinnovabili di interesse collettivo. Le azioni pre-
viste nel Piano, come la diffusione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile, la riqualificazione energetica degli edifici, la sostituzione delle caldaie, l’acquisto di
elettrodomestici ad alta efficienza, l’acquisto
di auto a bassa emissione, ecc., sono strettamente legate ai sistemi di incentivazione nazionale come il Conto Energia o la detrazione fiscale del 55%. Questi strumenti sono tuttavia fortemente dipendenti dalle decisioni di
politica generale che a volte non collimano
con quanto richiesto a livello comunitario. La
Comunità Solare Locale vuole quindi sviluppare un sistema, gestito attraverso una cooperativa di tipo mutualistico, che sia in grado di avviare un meccanismo premiale di incentivazione a livello locale e che possa operare indipendentemente o in aggiunta a quello nazionale.
Conosciamoci, e Vi accompagneremo
verso il Vostro traguardo immobiliare,
donandoVi gli sconti riportati nella
Convenzione stipulata con Voi e per Voi.
Via Aquileia
ang. Via T. Gulli, 114/116 Ravenna
Tel. 0544 421054
Fax 0544 598348
Cell 347 2799327
[email protected]
Sedar Cna Servizi
Piazza Mameli, 12
Ravenna
Tel. 0544 37237
Fax 0544 246224
Cell 349 2646380
[email protected]
Via Bovini, 72
Ravenna
Tel. 0544 504637
Fax 0544 500091
Cell 349 2646958
[email protected]
Luoghi. Cervia
Piano Strutturale Comunale
Il contributo della CNA di Cervia
di Andrea Alessi
11
Responsabile CNA Comunale di Cervia
Il territorio deve essere inteso sempre più
come un valore per la competizione globale economica e non solo. Per questo devono essere confermate e rafforzate tutte quelle azioni volte a consolidare elevati standard
di qualità della vita con attenzione particolare alla sostenibilità ambientale.
La valorizzazione ambientale deve essere vista non solo come un vincolo ma come opportunità economica. Le risorse turistiche hanno un valore economico perché esse stesse diventano oggetto di attività e iniziative che devono favorire la nascita di nuove imprese.
La connessione del centro storico con il Borgo Marina e anche con Milano Marittima è
un progetto su cui insistere, valorizzando il ruolo dei Magazzini del Sale e della Vecchia Darsena come elementi di congiunzione fra queste parti della città. Tutto questo deve essere funzionale per poter procedere a una pedonalizzazione del Borgo Marina almeno nelle ore serali, proseguendo il confronto affinchè Milano
Marittima e il centro di Cervia emergano come veri e propri centri commerciali con una
loro organizzazione e immagine.
Occorre proseguire anche nella definizione
di strategie per far fronte ai problemi legati
all’aumento di traffico di automobili e camper, attraverso la creazione di parcheggi, piste ciclabili e servizi collegati.
In merito al porto di Cervia può diventare
interessante poter prevedere anche la possibilità di ampliamento della stessa Darsena a
mare, se l’evoluzione del mercato e del sistema economico lo rendessero possibile.
Il PSC riconosce, poi, la centralità e l’importanza dell’area produttiva di Montaletto con
una valenza che va oltre il solo territorio cer-
Luoghi. Cervia
La CNA di Cervia ha fornito un
primo contributo, nell’ambito
della conferenza di pianificazione, alla discussione per la stesura del Piano Strutturale Comunale (PSC) di Cervia, facendosi promotrice di alcuni punti posti all’attenzione dell’Amministrazione comunale. Di seguito una sintesi delle proposte.
vese, per questo riteniamo importante proseguire nella sua valorizzazione sostenendo
studi e progetti per una sua eventuale qualificazione.
Il tema del risparmio energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili deve
essere al centro del PSC, sia per le valenze di
carattere ambientale che economiche per le
imprese che si stanno specializzando nel settore, con l’obiettivo di creare nuovi sbocchi
occupazionali.
Per questo è importante che nei vari strumenti urbanistici che seguiranno a partire
dal PSC vengano previste forme di incentivazione per tutto il sistema della manutenzione e del recupero degli edifici esistenti e
il loro adeguamento alle norme di contenimento energetico, attraverso norme specifiche.
R OB - C A R
Numero Verde
CARRELLI ELEVATORI
www.robcar.it [email protected]
800-359901
Sedar Cna Servizi
L’esperto risponde
Antiriciclaggio
Nuovi limiti al pagamento in contanti e pagamenti frazionati
di Simona Ruffilli
L’esperto risponde
12
Responsabile Ufficio Giuridico Legislativo
Come titolare di azienda, mi capita sovente di effettuare acquisti di merci o commissionare la
realizzazione di lavori per valori
ben superiori al nuovo limite di
pagamento in contanti di 1.000
euro. Se il pagamento viene suddiviso in rate inferiori alla nuova
soglia, posso pagare in contanti?
Com’è noto, nella prima manovra del Governo Monti è stata disposta la riduzione del limite per i trasferimenti di denaro contante
e di titoli al portatore, con l’obiettivo della
lotta al riciclaggio del denaro di provenienza illecita e del contrasto all’evasione fiscale.
In particolare, dal 6 dicembre 2011, il D.L.
n.201 ha ridotto l’importo massimo trasferibile con questi strumenti finanziari, da 2.500
a 1.000 euro, stabilendo che i pagamenti di
ammontare pari o superiore a tale limite dovranno avvenire necessariamente attraverso l’utilizzo di strumenti tracciabili quali,
per esempio, bonifici bancari, assegni bancari non trasferibili, utilizzo di carte di credito o di altri sistemi di pagamento elettronico.
E’ opportuno precisare che il limite si applica
anche in caso di trasferimento a titolo gratuito quale, ad esempio, denaro donato dal genitore al figlio o in caso di prestito concesso
a un amico o a un parente. Nell’ambito di una
società, un socio non può effettuare finanziamenti in contante all’impresa, se di importo
superiore a 1.000 euro né, in presenza di società di persone, un prelievo in contanti dalla
cassa sociale superiore al sopracitato limite.
Al contrario, è stato chiarito che il limite di
1.000 euro non riguarda i prelievi o i versamenti effettuati presso gli istituti di credito, con la conseguenza che un imprenditore potrà prelevare o versare in banca anche
somme superiori a tale importo senza essere soggetto alle sanzioni previste dalle norme in materia.
Per rispondere all’imprenditore che ha posto
il quesito, restano, invece, vietati i pagamenti che, riferendosi a una medesima operazione economica, siano artificiosamente frazionati in importi inferiori alla summenzionata soglia (per esempio, l’acquisto di una partita di merci per 9.500 euro, il cui pagamento sia stato appositamente suddiviso in 10
rate da pagarsi in contanti di 950 euro ciascuna). Tuttavia, se la suddivisione dei pa-
ntNoA
o
c
s
ti C
di
a
soci
s
15r%
a
i
gl
pe
Agenzia Pratiche
Automobilistiche
gamenti trova riscontro in una rateizzazione a scadenze prefissate, che sia stata prevista in un contratto preventivamente sottoscritto fra le parti, la molteplicità dei pagamenti non sarà reputata un’elusione della normativa, in quanto rientrante in una ricorrente prassi commerciale. Lo ribadisce la
recente Circolare del MEF n. 2 del 16 gennaio 2012, facendo comunque salva la possibilità dell’Amministrazione Finanziaria di
valutare, caso per caso, le singole fattispecie.
Da questo punto di vista, ci sentiamo di raccomandare, ancora una volta, la stesura di
contratti che, oltre a essere estremamente utili al fine di chiarire condizioni e termini dei reciproci obblighi e diritti delle parti contraenti, può anche giustificare modalità di pagamento che, diversamente, oggi, incorrerebbero nei divieti e nelle sanzioni della normativa antiriciclaggio.
• Trasferimenti di proprietà
• Collaudi e revisioni
• Richiesta licenze trasporto
conto proprio
• Iscrizioni albo trasporto
cose conto terzi
• Rinnovo patenti
• Bollo auto
Via Luigi Masotti, 5 - Ravenna (Fornace Zarattini)
Tel. 0544 271538 - 281101 - 271506 - Fax 0544 271534 - E-mail: [email protected]
Sedar Cna Servizi
servizi
Sommario
Il nuovo Redditometro
13
Firma digitale
Sicurezza sul lavoro
Il nuovo
Redditometro
Si basa su un software
che elabora una stima
del reddito del contribuente
A cura di Luca Cantagalli
Responsabile provinciale Imposte Dirette
Il nuovo redditometro è un sistema di accertamento del reddito delle persone fisiche basato su particolari “elementi di capacità contributiva” aggiornati ogni due anni e individuati con l’analisi di
campioni significativi di contribuenti-tipo, differenziati, tra l’altro, in funzione del nucleo familiare e dell’ambito territoriale di
appartenenza.
Si basa su un software che elabora una stima del reddito del contribuente, tenendo conto di variabili come la residenza, la localizzazione, la composizione del nucleo e un paniere di beni e servizi utilizzati.
Il nuovo redditometro, da marzo potrebbe uscire dalla fase sperimentale per diventare uno strumento di selezione, analisi e accertamento per il fisco e di orientamento per la prossima dichiarazione dei redditi per i contribuenti.
È, infatti, un software che consente di determinare una soglia di
coerenza reddituale dei contribuenti che scaturisce dalla relazione tra gli elementi indicativi della capacità contributiva preindiviSedar Cna Servizi
13
CNA Servizi
Beni aziendali concessi in uso
a soci e familiari
duati (ben 100 voci di spesa) e il reddito.
Tale relazione è determinata con una metodologia statistico-matematica che viene applicata a gruppi omogenei di famiglie differenziati per aree geografiche.
Il fisco lo utilizzerà in una prima fase quale strumento di selezione
delle classi di rischio di evasione (alta, media, bassa). I nuclei familiari che ricadranno nelle due classi di maggior rischio saranno poi
quelli sui quali l’Amministrazione Finanziaria concentrerà maggiormente i controlli al fine di giungere all’accertamento di maggiori redditi non dichiarati.
Il citato strumento verrà comunque reso disponibile anche ai contribuenti per consentire a questi di verificare la “coerenza” del reddito dichiarato dal nucleo familiare di appartenenza rispetto alla
“capacità di spesa” della stessa.
Ovviamente, chi vorrà fare le verifiche della propria posizione personale e del proprio nucleo familiare dovrà conservare documentazione delle spese sostenute durante l’anno per poter poi fare una verifica “attendibile” di quelle che potrebbero essere le “pretese” del Fisco.
Per approfondimenti consulta il link:
http://www.ra.cna.it/doc/2012_03 il_nuovo_redditometro.pdf
TIPOLOGIE DI NUCLEI FAMILIARI COMPRESI
NEI “GRUPPI OMOGENEI”PREVISTI DALLA PROCEDURA
Persona
sola con
meno di
35 anni
Coppia con
meno di 35 anni
senza figli e/o
altri familiari
Coppia
con un figlio
Monogenitore
Coppia con
Persona
età compresa
sola con
e 64 anni
età compresa tra i 35 figli
e/o
tra 35 e 64 anni senza
altri familiari
Coppia
con due figli
Altre
tipologie
Persona
sola con
65 anni o più
Coppia con
65 anni o più
figli e/o altri
familiari
Coppia
con tre
o più figli
aree geografiche
Nord
Ovest
Nord
Est
Centro
Sud
Isole
Sedar Cna Servizi
Beni aziendali concessi in uso
a soci e familiari
Una novità della Manovra di Ferragosto 2011
CNA Servizi
14
L’obiettivo delle nuove disposizioni è quello di contrastare il fenomeno della concessione in godimento,
a soci o familiari dell’imprenditore,
di beni relativi all’impresa a condizioni diverse da quelle di mercato
e cioè senza un corrispettivo o per
un corrispettivo inferiore al valore
di mercato.
Le disposizioni prevedono in sintesi quanto segue:
1) l’introduzione di una nuova ipotesi di reddito diverso per i soci o
i familiari dell’imprenditore, nel caso in cui questi non corrispondano al soggetto concedente i beni alcun corrispettivo oppure un corrispettivo inferiore al valore di mercato;
2) l’indeducibilità per l’impresa dei costi relativi ai beni concessi in
godimento nell’ipotesi in cui il corrispettivo pattuito sia inferiore al
valore di mercato;
3) l’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai beni concessi in godimento da parte del soggetto concedente
oppure da parte del socio o del familiare dell’imprenditore concessionario dei beni aziendali;
4) il pagamento, in solido, di una sanzione amministrativa pari al 30%
della differenza tra il corrispettivo a valore di mercato e il corrispettivo annuo pattuito, in caso di omissione della comunicazione o nel
caso in cui i dati comunicati siano incompleti o inesatti;
5) il pagamento di una sanzione amministrativa da euro 258 ad eu-
ro 2.065 per i soggetti che omettono la comunicazione o effettuano la
comunicazione con dati incompleti
o non veritieri e non deducono i costi relativi ai beni concessi in godimento a condizioni diverse da quelle di mercato;
6) il controllo da parte dell’Agenzia
delle Entrate delle persone fisiche
che hanno utilizzato i beni concessi in godimento;
7) ai fini della ricostituzione sintetica del reddito si tiene conto di
qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione effettuata nei
confronti della società.
Le nuove disposizioni decorrono dal periodo d’imposta successivo
a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione (17/9/2011), quindi dal 2012 per i soggetti che hanno il periodo d’imposta coincidente con l’anno solare.
Sono state individuate sei categorie di beni: Autovetture; Altro veicolo; Unità da diporto; Aeromobili; Immobile; Altro (*).
(*) In questa voce sono inclusi gli altri beni non compresi nelle voci
precedenti. In sede di predisposizione della comunicazione potranno non essere inseriti i dati relativi ai beni di valore non superiore a
3.000 euro, IVA esclusa.
Per approfondimenti consulta il link:
http://www.ra.cna.it/doc/2012_03_beni_aziendali.pdf
PROTAGONISTI NEL COSTRUIRE
TUTTIFRUTTI - 2011
CONSORZIO EDILI ARTIGIANI RAVENNA
Sedar
Sedar Cna
Cna Servizi
Servizi
Via Valle Bartina,13/c • Fornace Zarattini (RA) • Tel. 0544 500955 • Fax 0544 500966
[email protected] • www.cearravenna.it
Firma digitale
Questo sistema è “contenuto” nella Carta Nazionale dei Servizi
di Franca Ferrari
15
15
Responsabile provinciale Affari Generali
Sedar Cna Servizi
CNA Servizi
Ogni giorno si amplia l’ambito in cui l’imprenditore, anche in qualità di cittadino,
deve o può utilizzare il suo dispositivo di
firma digitale.
Per questo motivo, abbiamo ritenuto utile
approfondire l’argomento.
In informatica, la firma digitale rappresenta un sistema di collegamento tra un autore e documenti digitali tale da garantire il
cosiddetto non ripudio e, al contempo, l’integrità del documento stesso.
L’apposizione di una firma digitale su un documento informatico,
infatti, garantisce:
• autenticità: certezza dell’identità del sottoscrittore;
• integrità: garanzia che il documento informatico non sia stato
manomesso dopo la sua sottoscrizione;
• non ripudiabilità: la firma digitale si presume riconducibile al
titolare del dispositivo di firma, salvo che sia data prova contraria.
La firma digitale è “contenuta” nella Carta Nazionale dei Servizi
detta CNS, rilasciata dalla Camera di Commercio.
Si tratta di un dispositivo (una Smart Card o una chiavetta USB,
quest’ultima utilizzabile senza il lettore) che consente l’identificazione certa dell’utente in rete e permette di consultare i dati
personali resi disponibili dalle Pubbliche Amministrazioni direttamente su sito web come, ad esempio, la consultazione dei certificati dell’anagrafe sul sito del proprio Comune.
Nello stesso tempo, consente, a chi ha una carica all’interno di
un’impresa, di firmare digitalmente documenti informatici (bilan-
ci, contratti, denunce agli Enti come Camera di Commercio di Ravenna, che ha previsto l’obbligo della sottoscrizione digitale anche delle denunce relative alle imprese individuali a partire dal 1°
marzo 2012), così come permette di firmare documenti relativi alla propria sfera privata.
Il sistema per la creazione e la verifica di firme digitali sfrutta le
caratteristiche della crittografia asimmetrica. In pratica, per generare una firma digitale è necessario utilizzare una coppia di chiavi digitali asimmetriche, attribuite in maniera univoca a un soggetto, detto titolare della coppia di chiavi: la chiave privata, destinata a essere conosciuta solo dal titolare, è utilizzata per la generazione della firma digitale da apporre al documento; la chiave da rendere pubblica viene utilizzata per verificare l’autenticità della firma.
La sicurezza è garantita dall’impossibilità di ricostruire la chiave
privata (segreta) a partire da quella pubblica, anche se le due chiavi sono univocamente collegate.
Gli Uffici CNA Servizi sono a disposizione per informazioni e
per richiedere i vostri dispositivi di firma digitale alla Camera di Commercio di Ravenna.
Sedar Cna Servizi
Sicurezza sul lavoro
Nuove regole per la formazione dei lavoratori
e dei datori di lavoro
di Susanna Baldini
CNA Servizi
16
Responsabile provinciale Ambiente e Sicurezza
In attesa di una già preannunciata circolare ministeriale che chiarirà e
approfondirà alcuni aspetti critici, riportiamo una sintesi delle principali novità.
FORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO
I datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, saranno tenuti
a frequentare corsi della durata di:
- 16 ore - aziende a rischio BASSO (es.: uffici, commercio, bar, ecc.);
- 32 ore - aziende a rischio MEDIO (es.: trasporti, pubblica amministrazione, ecc.);
- 48 ore - aziende a rischio ALTO (es.: edili, impiantisti, metalmeccanici, falegnami, ecc.).
La classificazione sui tre livelli di rischio viene effettuata in relazione
al settore ATECO di appartenenza dell’impresa.
E’obbligatoria la frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione
previste e dovrà essere superata una prova di verifica finale.
Per le nuove attività il datore di lavoro dovrà completare il percorso
formativo entro e non oltre 90 giorni dalla data di inizio della propria
attività. L’Accordo prevede, inoltre, moduli di aggiornamento quinquennale di 6 ore (aziende a rischio BASSO), 10 ore (aziende a rischio
MEDIO) e 14 ore (aziende a rischio ALTO). Coloro che hanno già frequentato corsi di formazione in materia di sicurezza nel rispetto dei
contenuti previsti dalla normativa pregressa, sono tenuti a partecipare a un corso di aggiornamento entro l’11 gennaio 2017 (ovvero entro
5 anni dalla data di pubblicazione dell’Accordo stesso).
I soggetti, invece, che sono stati esonerati dalla frequenza dei predetti corsi, perché la nomina di RSPP è stata presentata all’AUSL entro
Sedar
Sedar Cna
Cna Servizi
Servizi
il 31 dicembre 1996, sono tenuti a partecipare a un corso di aggiornamento entro l’11 gennaio 2014.
FORMAZIONE DEI LAVORATORI, PREPOSTI, DIRIGENTI
Il percorso formativo si articola in 2 moduli distinti: • Formazione generale – dedicata ai concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro. La durata di tale modulo è di 4 ore indipendentemente dal
settore di appartenenza. • Formazione specifica - relativa ai rischi specifici riferiti alle attività svolte dai lavoratori, ai possibili danni e alle misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore.
Tali corsi avranno durata minima di 4, 8 o 12 ore, a seconda della classificazione dell’attività in rischio basso, medio o alto sulla base del settore ATECO di appartenenza dell’impresa.
Il personale di nuova assunzione deve essere avviato ai percorsi formativi, secondo le nuove regole, anteriormente o, se ciò non risulta possibile, contestualmente all’assunzione (tali percorsi formativi devono,
comunque, essere portati a termine entro 60 giorni dall’assunzione).
Per tutti i lavoratori che hanno completato Formazione Generale e
Specifica è poi previsto un aggiornamento quinquennale minimo di 6
ore. L’obbligo di aggiornamento per i lavoratori per i quali la formazione sia stata erogata da più di 5 anni dovrà essere ottemperato entro
l’11 gennaio 2013; qualora la predetta formazione sia più recente, l’obbligo di aggiornamento è quinquennale. Anche per i preposti e i dirigenti è prevista formazione specifica rispettivamente di 8 e 16 ore e un
aggiornamento periodico quinquennale di 6 ore.
La CNA - attraverso le proprie strutture tecniche - sta organizzando corsi formativi in adempimento alla normativa di cui darà
successiva informazione.
Unioni. Benessere & Sanità
Chi c’è dietro al tuo sorriso
Gli odontotecnici dell’Emilia Romagna scendono in campo per
tutelare la professionalità del loro lavoro e la salute dei cittadini
di Roberta Suzzi
17
Responsabile provinciale CNA Benessere e Sanità
A seguito di problematiche sempre più frequenti è emerso il bisogno di sensibilizzare i cittadini sui rischi che si celano dietro
al “turismo dentale”, oltre che
sull’abusivismo fatto sia di operatori senza titolo, ma anche di
operatori che fanno uso di materiali scadenti e non in regola con
i parametri dell’Unione Europea.
Per la sicurezza e la salute dei pazienti e per l’appropriatezza dei
dispositivi messi in servizio, è
importante che le protesi dentali si realizzino esclusivamente in laboratori odontotecnici, come è importante che si sviluppi un contrasto normativo e giuridico all’introduzione
sul mercato di sostanze e dispositivi che non
forniscono garanzie in tal senso.
Da queste considerazioni nasce “Chi c’è dietro al tuo sorriso” che la CNA, con le altre organizzazioni di rappresentanza degli
odontotecnici della nostra regione, promuove per sensibilizzare la cittadinanza sui rischi
che si corrono affidandosi a operatori privi
della necessaria professionalità.
Concorrenza sleale e abusivismo, aggrava-
te dalla crisi, stanno avendo effetti pesanti
sull’indotto dentale, causando la chiusura di
molte aziende odontotecniche che hanno visto, in meno di 10 anni, un calo di oltre il 10%
di imprese del settore.
Questa è una situazione che risulta parados-
sale in quanto alla categoria è riconosciuto un profilo d’eccellenza per la qualità dei
dispositivi che è in grado di realizzare sul
piano funzionale ed estetico, ma l’imperante verbo del risparmio a ogni costo sta coinvolgendo anche il settore sanitario, fornendo opportunità di stare sul mercato anche a
operatori a dir poco dequalificati.
Gli odontotecnici dell’Emilia Romagna chiedono una regolamentazione dell’attività che aggiorni
il loro profilo professionale bloccato ai contenuti di un Regio Decreto del 1928, oltre che regole
chiare per le imprese fabbricanti di dispositivi protesici, regole
che devono consentire di rimanere competitivi sul mercato e consolidare un ruolo professionale di
grande rilievo, impedendo livelli
di concorrenza che agiscano fuori dagli ambiti della sicurezza e della dignità
che una riabilitazione protesica - sviluppata
col concorso di tutta la filiera dentale - deve
essere in grado di esprimere per tantissimi
cittadini, essendo la salute orale un elemento imprescindibile a qualsiasi età.
Unioni. Benessere & Sanità
Sempre più persone, affascinate
da prezzi bassi e tempi rapidi di
intervento e, magari, dalla possibilità di unire il tutto al piacere di una vacanza, si rivolgono a
strutture odontoiatriche dell’Est
o dell’Estremo Oriente.
VALORI CONDIVISI
CONVENZIONE CNA - UNIPOL GRUPPO FINANZIARIO
Con noi.
La tua impresa è sempre un passo avanti.
Nuove tutele assicurative e soluzioni finanziarie
per gli Associati e i loro familiari.
Messaggio pubblicitario. Prima della sottoscrizione leggere il Fascicolo Informativo
da richiedere in Agenzia e consultabile sul sito www.unipolassicurazioni.it
Sede Legale:
Via Faentina, 106
48123 Ravenna
Tutte le informazioni presso
le Agenzie Unipol Assicurazioni di:
RAVENNA
CERVIA
CONSELICE
FAENZA
LUGO
Sedar Cna Servizi
CNA Turismo & Commercio
Se son rose fioriranno…
Anche a Ravenna nasce CNA Turismo e Commercio
di Nevio Salimbeni
CNA Turismo & Commercio
18
Responsabile provinciale CNA Turismo e Commercio
Dopo la nascita dei forum nazionali e regionali, anche la CNA di
Ravenna ha deciso di mettere in
campo una nuova aggregazione
sindacale che opererà più specificatamente sul versante turistico e del commercio.
Non si tratta di una formalità – visto che le
imprese già socie e riconducibili al settore
sono oramai più di 500 – ma di una precisa
volontà di rappresentanza di un mondo economico e di un tessuto civile, formato solitamente da piccole imprese, che già oggi è uno
dei traini fondamentali dello sviluppo del nostro territorio.
La CNA si presenta con una sua proposta
originale, orientata verso una politica di
doppia integrazione.
La prima integrazione necessaria è quella
tra imprese più o meno direttamente interessate alla filiera dell’ospitalità. Questa filiera non è fatta solo di ricettività (tra l’altro sempre più differenziata) ma costituita da
una proposta complessiva di imprese e servizi nel territorio. Quindi, riguarda direttamente il mondo della ristorazione (tradizio-
Sedar Cna Servizi
nale e non tradizionale),
dei servizi al turismo (trasporti, servizi alla persona), dello sport e del loisir, della produzione agricola, dell’artigianato artistico, della comunicazione
territoriale e delle professioni, degli operatori balneari, delle istituzioni culturali pubbliche o
private e dei grandi attrattori turistici, del
terziario avanzato, del webmarketing e delle
nuove tecnologie.
La seconda integrazione necessaria è quella
tra territori che non possono più essere divisi da frontiere – comunali o provinciali che
siano – e che devono essere in grado di competere nel mondo con una logica di multiprodotto, dentro un’area che sia riconoscibile aprendo una mappa on line o guardando un territorio dall’alto. Evitando una ulteriore e nociva separazione tra mare e collina, tra terme e città d’arte, tra negozi del
centro e negozi delle aree commerciali, tra
attività d’intrattenimento e parchi o musei.
Senza questa integrazione capace di aumentare l’offerta turistica, la nostra destinazione
si presenta debole e divisa di fronte ad altre
che appaiono ben più dinamiche.
La CNA entra in campo scegliendo di favorire un modello legato alla creazione di una
rete d’imprese attiva e connessa sul territorio. Su questo modello di base, la CNA vuole
implementare nuovi servizi alle imprese: interventi sul versante del credito, della semplificazione e dell’assistenza; senza dimenticare una comune attività promozionale pensata a 360 gradi.
CNA Turismo e Commercio nasce allo scopo di unire e di dare spazio all’innovazione
che nel territorio nasce e spesso trova poco
ascolto su un terreno ancora troppo conservativo che appare oggi poco vocato alla sperimentazione. Mentre il mondo intorno corre.
Se sono rose fioriranno…
CNA Balneari: deroga possibile
entro il 2015
Dopo l’incontro col Governo un’altra doccia fredda
del Ministro Gnudi
19
Il comunicato finale del Governo parlava infatti di “forte attenzione alle esigenze delle aziende, per l’importante contributo che queste
garantiscono al turismo e all’economia del Paese”; ma era soprattutto l’impegno del Ministro agli affari europei e la recuperata immagine dell’Italia a Bruxelles, a far sperare i balneari che questa volta qualcosa si muovesse davvero.
Il Governo, infatti, aveva accettato l’idea di
costituire un tavolo tecnico con Regioni e
imprese per affrontare in breve tempo (entro sei mesi) tutti i nodi della vicenda, non
nascondendo ovviamente l’intento di chiedere più “sacrifici” anche alle stesse imprese balneari.
In quella occasione, CNA Balneatori ha ribadito la richiesta di deroga dalla Bolkestein,
resa possibile oggi anche dalla chiusura positiva della procedura d’infrazione aperta
dall’UE nei confronti dell’Italia, ricordando
come questa tipologia di piccole e medie imprese balneari abbia garantito in questi anni l’alta qualità dell’offerta balneare italiana,
senza mai impedire lo svolgersi regolato delle attività economiche legate alla concorrenza tra imprese.
Questa importanza è ancora più evidente se
pensiamo al turismo romagnolo che si basa
proprio sull’integrazione spiaggia/territorio
e sull’esistenza di un’offerta ampia, contendi-
bile e innovativa.
Le imprese non possono attendere ancora a lungo in questa situazione di stallo
senza sapere se possono investire sull’occupazione e sul rilancio e la ristrutturazione delle strutture. La stagione turistica principale è alle porte e, in un contesto di
crisi e difficoltà per la capacità di spesa delle stesse famiglie italiane, occorrono certezze per le imprese.
Purtroppo, qualche giorno dopo l’incontro
di Roma, il ministro Gnudi ha raffreddato
le speranze dei balneari. La CNA ritiene che
non siano utili ulteriori dichiarazioni ballerine e si aspetta dal Governo che non perda
altro tempo e definisca ufficialmente se chiederà o meno la deroga all’Unione Europea.
Per avere una risposta urgente e possibilmente positiva occorre che l’intero mondo
turistico metta in campo unitariamente il
massimo della pressione possibile. La stessa cosa devono fare, se ci crede, la politica e
la Pubblica Amministrazione ad ogni livello; ed è per questo che è molto apprezzabile
il documento, che va in questa direzione, approvato in forma unitaria dal Consiglio Provinciale di Ravenna.
CNA Turismo & Commercio
L’incontro del 23 febbraio svoltosi a Roma tra Sindacati Balneari, alcune Regioni e i ministri
Gnudi e Moavero aveva aperto un piccolo spiraglio per arrivare all’esclusione delle aziende balneari dalla direttiva servizi Bolkestein.
Impianti elettrici ed elettrostrumentali.
Sistemi di sorveglianza e sicurezza.
Telecomunicazioni: reti geografiche in fibra ottica, cablaggi strutturati.
Impianti idro-termo-sanitari, climatizzazione.
Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Ristrutturazione di immobili residenziali e del terziario.
Impianti e celle frigorifere industriali.
Via G. di Vittorio, 64 Ravenna 48123
Tel. 0544 456848 Fax 0544 455791
www.ceir.it - [email protected]
Dal 1971 una rete di imprese al Vostro servizio.
Sedar Cna Servizi
Unioni. Servizi alla Comunità
Il carrozziere lo scelgo io!
Importante vittoria della CNA per la categoria
e gli automobilisti
Responsabile CNA Servizi alla Comunità Emilia Romagna
Unioni. Servizi alla Comunità
di Mariano Cantori
20
Anche questa volta siamo riusciti a far valere le giuste ragioni di
carrozzieri e automobilisti italiani. È stato tutt’altro che semplice, ma la mobilitazione dei carrozzieri, con l’aiuto della CNA,
ha permesso di abrogare la norma che sanciva il taglio del 30%
del risarcimento per l’automobilista che si rivolgeva al carrozziere di sua fiducia.
Una norma illiberale, inserita in un atto, oltretutto, che vuole liberalizzare il mercato,
l’ennesimo regalo alle Compagnie di Assicurazione. Con queste premesse è stato necessario organizzare una forte protesta, partendo però dal principio opposto a quelli sostenuti dai soggetti economici coinvolti dal Decreto Semplificazioni. Noi non abbiamo protestato perché volevamo conservare un privilegio di casta, ma per la massima e vera
libertà di scelta, in un mercato veramente libero senza coercizioni di nessun tipo.
Ci siamo mobilitati per affermare un principio di libertà economica, per gli automobilisti e per i carrozzieri, abbiamo protestato
perché non accettiamo situazioni di mercato protette e garantite per alcuni a scapito di
altri, come invece sostengono le Compagnie
di Assicurazione.
A fronte di queste giuste argomentazioni nel provvedimento erano presenti evidenti
elementi di anticostituzionalità - ringraziamo fortemente i componenti della X Commissione Industria del Senato a partire dal
senatore Giancarlo Sangalli, che hanno riconosciuto la validità dell’emendamento presentato dalle Associazioni dei Carrozzieri,
attraverso Rete Impresa Italia, che chiedeva
la cancellazione di questa ingiustizia votando all’unanimità la sua abrogazione.
E’ bene ricordare che, nel giro
di tre anni, questa è la seconda volta che la mobilitazione dei carrozzieri e, in particolare, dei carrozzieri dell’Emilia Romagna, produce risultati importantissimi. Non
possiamo, infatti, dimenticare
che, già nel 2009, riuscimmo
a evitare che fosse introdotto l’obbligo del Risarcimento
Diretto, in spregio alla decisione della Corte Costituzionale che ne aveva
opportunamente sancito la sua facoltatività.
Il nostro compito ora è quello di creare le
condizioni per non trovarsi di nuovo di fronte a queste situazioni. E’ per questo che abbiamo proposto la costituzione del Tavolo
delle Regole, nel quale tutti i soggetti interessati, automobilisti, compagnie di assicurazione, associazioni degli autoriparatori, possano risolvere le tensioni sul tema RCA. E’ necessario che vi sia pari dignità. Questa proposta sarà contrastata, la nostra missione è far sì che tutti possano lavorare con l’obiettivo di rendere un servizio efficiente ai proprietari dei veicoli assicurati.
la vostra acqua sporca è una nostra specialità
spurgo pozzi neri, trasporto
e bonifica RIFIUTI LIQUIDI
civili e industriali
Tel.
0544 469111
Reperibilità 24 ore su 24
335-1794454
CONSAR s.c.c. - Via Vicoli 93 - 48124 Ravenna
Sedar Cna Servizi
www.consar.it
Unioni. FITA
Le prospettive dell’autotrasporto
Gli associati CNA FITA di Ravenna a confronto con i vertici
nazionale e regionale
di Danilo Gambi
21
Presidente CNA FITA provinciale
La vivace discussione si è aperta esaminando
le questioni che non permettono - a un settore così importante per l’economia italiana
- di raggiungere il necessario equilibrio economico. L’ingiustificabile aumento del costo
del gasolio, del 25 % solo nell’ultimo anno,
che le imprese di autotrasporto non riescono a trasferire sulle tariffe, con l’amarezza di
constatare che qualcuno cerca di giustificare
l’aumento dei costi dei beni con il costo del
trasporto, nei fatti fermi da anni. Non possiamo essere soddisfatti di recuperare a posteriori l’importo delle accise, anche se adesso è stato ottenuto di poter chiedere il loro
rimborso trimestralmente. Crediamo sia arrivato il momento di istituire - per tutte le
imprese che utilizzano il carburante per lavoro - il gasolio professionale che ha anche
il vantaggio di evitare rimborsi con compli-
Unioni. FITA
Le imprese associate a CNA FITA hanno esaminato, durante la
recente assemblea provinciale di
Ravenna, la difficile situazione
economica che da troppo tempo le imprese dell’autotrasporto
stanno vivendo.
cate pratiche burocratiche.
Il Comitato 25 luglio, promosso da CNA
FITA e aperto a tutti coloro che utilizzano
i carburanti, è uno strumento da sviluppare
per contrastare e ridurre le evidenti speculazioni attuate dalle compagnie che raffinano il
petrolio. Gli autotrasportatori italiani hanno
il diritto di pagare il gasolio come i loro colleghi europei.
Il presidente regionale Marco Mengozzi, nel suo intervento, ha comunicato che il
Governo si è impegnato a controllare gli ingiustificati aumenti delle polizze assicurative
così come ha dichiarato di istituire il nuovo
sistema che ridurrà l’adeguamento annuale
dei pedaggi autostradali da parte delle società concessionarie.
C
M
Y
CM MY
Il presidente nazionale Cinzia Franchini,
CY
concludendo i lavori, ha ribadito le posizioni
che hanno portato l’associazione a non ritenere opportuno, in questa fase, la proclamazione del fermo dell’autotrasporto, pur nella consapevolezza delle difficoltà degli autotrasportatori italiani, con la convinzione
che il confronto con il Governo avesse già
sbloccato e reso disponibili le risorse ottenibili in questa delicata fase economica e politica. Il fermo dei servizi di autotrasporto,
nella sua inevitabile durezza, causa notevoli disagi ai cittadini e, purtroppo, come è successo, comporta troppi rischi e incidenti che
non è possibile sottovalutare. Siamo convinti che il futuro dell’autotrasporto passi attraverso il confronto e il dialogo, per definire un
sistema di regole da costruire insieme con il
CMY K
Governo e le associazioni dei committenti.
Sedar Cna Servizi
Unioni. Costruzioni
Rischio sismico in edilizia
Intervista al presidente di CNA Costruzioni Emilia Romagna,
Roberto Franchini
di Roberto Belletti
Unioni. Costruzioni
22
Responsabile provinciale CNA Costruzioni
Qual è la posizione di CNA sulla legislazione antisismica a livello regionale?
La CNA cerca di rilevare le necessità delle imprese, per poi fare delle proposte sia di
integrazione che di modifica alle normative
esistenti. Siamo assolutamente a favore delle leggi sull’antisismica, ma vorremmo che
ci fosse meno burocrazia. Già sin dalla prima stesura della Legge Regionale, la CNA
aveva espresso le sue perplessità in merito,
mettendo in evidenza la procedura farraginosa che non consentiva di ottenere risposte in tempi veloci.
Cosa è accaduto da allora?
In seguito al terremoto dell’Aquila la situazione si è evoluta e le Amministrazioni regionali hanno dato “slancio” alle costruzioni antisismiche. Il problema, tuttavia, rimane sempre quello della verifica: è rarissimo
che siano rispettati i 60-90 giorni previsti
per il rilascio dell’autorizzazione antisismica. Per consentire ai Comuni di poter smaltire un volume di pratiche ormai diventato
ingestibile, la Regione ha formato una commissione alla quale le Amministrazioni locali hanno inviato le pratiche delle quali non
riuscivano ad occuparsi. Per farlo sono sta-
Piazza Cavour, 10 - Lugo (Ra)
Tel. 0545 27077 - Fax 0545 27078
www.coerbus.it - [email protected]
Sede secondaria:
via F.lli Lumière, 38 - Ravenna
Tel. 0544 501910 - Fax 0544 504658
Unità locale: Imola (BO) via Donati, 60
Autorimessa: Castel del Rio (BO) via Montanara
Sedar Cna Servizi
ti incaricati – credo – nove professionisti.
Questa è una evidente dimostrazione delle
difficoltà nel gestire le pratiche di autorizzazione, e dei conseguenti gravi danni alle
imprese che invece si aspettano risposte in
tempi rapidi».
Si sta muovendo qualcosa anche a livello nazionale?
Stiamo lavorando su due piani: il primo è
quello della sburocratizzazione a livello re-
Piazza Cavour, 10
48022 Lugo (RA)
Tel 0545 27077
Fax 0545 27078
www.coerbus.it
[email protected]
gionale, mentre il secondo è riferito al quadro nazionale. L’attuale normativa di riferimento, infatti, crea le condizioni perché
il cantiere o, meglio, la realizzazione delle opere, diventi “difficile”. Abbiamo perciò
chiesto e ottenuto che la Regione aprisse un
tavolo con il Governo per modificare, ove
possibile, questa legge. In questo tavolo noi
sediamo come CNA nazionale e si stanno facendo importanti passi avanti.
Nel dettaglio, come si è attrezzata la
Regione Emilia-Romagna per snellire
le procedure?
I Comuni non rifaranno più i conteggi tecnici presentati dagli ingeneri, ma considereranno solamente una base di cinque o sei
voci riducendo pertanto le tempistiche. Si
sta, inoltre, realizzando un software che
consentirà, in modo automatico, di rilasciare l’autorizzazione sismica proprio sulla base di questa valutazione speditiva. C’è tuttavia da considerare un aspetto importante, emerso dal tavolo regionale: pare – e sottolineo, pare – che ben l’85% delle pratiche
non possa essere autorizzato a causa di errori nei calcoli, e già solo questo aspetto potrebbe aprire una lunga discussione.
“lo stile di viaggiare
in prima classe”
Unioni. Produzione
Produzione: occorre fare sistema!
A colloquio con Gaetano Bergami,
presidente nazionale di CNA Produzione
Gaetano Bergami
di Alessandro Battaglia
23
Responsabile provinciale CNA Produzione
razione tra imprese. Ritengo che le imprese
debbano rivolgersi in forma aggregata agli
Enti di Ricerca, alle Università e ai Centri per l’Innovazione, per esprimere quella struttura e quella credibilità necessaria
a fare decollare le collaborazioni. La ricerca, dal canto suo, deve essere funzionale al
sistema Paese, o diversamente non serve a
nulla. Devono nascere progetti concreti e
applicabili. Ultimamente noto una maggiore disponibilità a collaborare con le imprese.
Come si devono muovere le imprese in
un mercato globale?
La partita è durissima perché manca un sistema Paese a supporto delle imprese che
operano o intendono operare sui mercati internazionali. Le imprese sono costrette ad
affidarsi ai “passaparola” tra imprenditori che hanno maturato esperienze all’estero piuttosto che a strutture stabili ed efficienti. Fino a quando i mercati europei hanno sostanzialmente tenuto, questa esigenza
era più latente, ma oggi dove i principali interlocutori sono i Paesi emergenti tutto è
cambiato e occorre equipaggiarsi adeguatamente per affrontarli. Credo che le nostre
imprese “il prodotto” ce l’abbiano, ma pro-
muoverlo e venderlo e tutta un’altra cosa.
Occorre dotarsi di una struttura finalizzata all’erogazione di una serie di servizi e informazioni e allo sviluppo di un nuovo modo di essere presenti sui mercati.
Ha citato più volte la necessità di fare
“sistema”: è questa la parola chiave?
Assolutamente sì. Semplificando, possiamo
immaginare quattro players: imprese, mondo della ricerca, classe politica e associazioni di categoria con un ruolo di facilitatori e
mediatori.
La politica deve lanciare messaggi inequivocabili sulle direttrici di sviluppo; le università hanno risorse e competenze. Le
imprese e le associazioni di categoria, sono pronte a giocare questa partita? Come
CNA Produzione stiamo lavorando alla costituzione di un gruppo “aperto” di imprenditori in grado di elaborare concrete proposte di politica economica.
Unioni. Produzione
C’è una via di uscita dalla grave crisi economica che caratterizza la nostra economia?
La situazione attuale è difficilissima, ma ho
sempre amato l’adagio che recita “le sfide
non si discutono, ma si accettano”. Questa
è una sfida molto impegnativa e per affrontarla credo occorra declinare la strategia su
tre tematiche fondamentali: internazionalizzazione, reti di imprese e ricerca.
Reti di imprese: se ne parla spesso, ma
faticano a decollare…
La strategia deve passare per forme di aggregazione in senso lato: reti di imprese,
consorzi o altro. Occorre far confluire il
know-how di più aziende, solo così si innesca quell’effetto moltiplicatore della conoscenza: non si tratta semplicemente di sommare le singole competenze. E’ sicuramente
un processo difficoltoso, che richiede degli
“apripista” capaci di innescare percorsi virtuosi; poi, è l’Associazione che si deve strutturare per dare risposte alle imprese, in una
logica che favorisca l’aggregazione.
Ritiene parzialmente ridotto il gap fra il
mondo della ricerca e le PMI?
Anche in questo campo si riflette la coope-
IL VOSTRO PARTNER
PER LA LOGISTICA
Sede Operativa e Amministrativa: Via Deruta, 7 - 48018 Faenza (RA) -Tel 0546 607011 - e-mail: [email protected] - www.ratiosistemi.it
Magazzini: Via Madrara, 12 - 48018 Faenza Loc. Fossolo (RA) - Tel. 0546 44618 • Via Deruta, 7 - 48018 Faenza (RA) - Tel. 0545 607011
Sedar Cna Servizi
CNA Nautica
Nautica da diporto
Presentata la nuova indagine CNA sul comparto
di Alessandro Battaglia
CNA Nautica
24
Responsabile provinciale CNA Nautica
Il 10 febbraio 2012 nell’ambito del
Seatec - la rassegna internazionale di tecnologia, subfornitura e
design per imbarcazioni, yacht e
navi che si svolge a Carrara Fiera - è stata presentata l’indagine
“Dinamiche economiche, valori
e competenze delle imprese nella
produzione nautica in Italia”.
L’indagine realizzata dall’EURES in collaborazione con CNA Produzione/Nautica è
il risultato di quanto emerso da tre distinte
fasi di ricerca: una rilevazione campionaria
tra le aziende della produzione nautica associate alla CNA; una seconda azione condotta
dal Centro Studi della CNA Nazionale finalizzata all’elaborazione mirata dei dati che ci
provengono dagli studi di settore e da altre
fonti statistiche di valore censuario; una terza azione finalizzata a ricostruire nel breve e
medio periodo un quadro attendibile delle dinamiche settoriali.
La nautica da diporto costituisce in Italia un
segmento importante e dinamico dell’economia, continuando a esprimere, nonostante le
forti difficoltà registrate nell’ultimo trien-
Sedar Cna Servizi
nio, una posizione di leadership nel panorama competitivo mondiale. Le dimensioni
del settore risultano tuttavia non facilmente
quantificabili nella loro articolazione interna in quanto, a monte e a valle della cantieristica, partecipa ai processi produttivi un’ampia articolazione di piccole e medie imprese,
di professionalità e mestieri che ne costituiscono l’ossatura portante.
Piccole imprese, professionalità e mestieri
che rappresentano in larga misura il valore
aggiunto del settore, riversando nella produzione nautica tecnologie e innovazione accanto alla più alta specializzazione artigiana.
L’indagine diretta è stata realizzata su un
campione di 211 imprese della filiera nautica, rappresentativo delle imprese localizzate nelle regioni del Centro-Nord (e in Sardegna), stratificato per tipologia di attività e,
dove possibile, per articolazione provinciale.
Le attività o gruppi di attività considerati (macro-processi), sulla base della ragione
Crisi del fatturato interno, tenuta occupazionale e strategie competitive
La dinamica del fatturato delle aziende nautiche intervistate è caratterizzata, secondo la
maggioranza del campione, da una significativa flessione a partire dal 2008, anno che segna l’inizio della crisi economico-finanziaria
globale: per il 16,8% del campione tale flessione risulta superiore al 30%, mentre per il
38,9% assume valori compresi tra il -10% e
il -30%.
L’81,8% delle imprese intervistate indica una
sostanziale stabilità del proprio quadro occupazionale, evidenziando una politica di gestione delle risorse umane finalizzata a non
perdere le professionalità e le competenze elevate di cui dispongono, concentrando
piuttosto le politiche di contenimento dei costi in altre direzioni.
Più stabile, anche perché secondario se non
residuale nella composizione del mercato
delle piccole e medie imprese e delle imprese artigiane intervistate, la quota del mercato estero, che non ha subìto variazioni significative tra il 2008 e il 2010 per il 92,1% delle imprese intervistate.
Di fronte all’impatto della crisi, il 73% delle
imprese ha posto in essere alcune specifiche
azioni e strategie di risposta finalizzate a recuperare gli spazi di mercato perduti o, quan-
tomeno, a contenere gli effetti del ciclo negativo; le leve
strategiche più seguite risultano essere la diversificazione dei prodotti (35,1% delle
indicazioni), seguita dalla ricerca di nuovi clienti/mercati nazionali (27,9%) e dalla riduzione dei costi di produzione (26%).
Al di là delle specifiche strategie competitive avviate, la
qualità del made in Italy nel
settore nautico resta, nella
percezione del campione, un
vantaggio competitivo quasi strutturale, difficilmente recuperabile nel medio termine da
parte della concorrenza estera. Emerge tuttavia, al tempo stesso, la crescente consapevolezza che tale vantaggio si stia progressivamente assottigliando, in particolare per effetto della globalizzazione, dello spostamento degli equilibri economici mondiali e, conseguentemente, della domanda del settore
verso i Paesi cosiddetti emergenti.
25
CNA Nautica
sociale dell’impresa, sono quindi risultati la progettazione, la cantieristica (lavorazioni in acciaio e vetroresina), la manutenzione, il rimessaggio, l’impiantistica, la motoristica (produzione e riparazione), gli arredamenti primari e complementi di
arredo e una voce generale quale costruzione, riparazione, manutenzione e impiantistica, che ha raccolto le
numerose imprese impegnate in più
produzioni e servizi.
A fronte dei cambiamenti del mercato, alle contrazioni dei nuovi ordini e
alla riduzione della liquidità che hanno investito il settore della nautica, si rileva
una crescita di attenzione delle imprese del
settore verso le attività di rimessaggio e refitting (che impegnano il 34,6% delle imprese intervistate): attività, queste, che consentono una maggiore continuità di lavoro, un
rapporto diretto con il cliente finale e una
maggiore liquidità, oltre a rappresentare in
sé una strategia di diversificazione. Il secondo gruppo di attività più citate dal campione è quello delle costruzioni in vetroresina
(22,7% delle indicazioni), cui segue il rimessaggio (18,5%) che comprende anche il settore dei servizi associati. L’attività di impiantistica elettrica, idraulica e di ventilazione impegna inoltre il 17,5% delle imprese della filiera intervistate, seguita dagli arredi e dalle lavorazioni in legno (12,3%) e dalle lavorazioni in “altri materiali” (metallo, vetro, ceramica, plastica e tessuti), che raccolgono il
13,3% delle indicazioni.
Prospettive future
Al di là delle letture a breve termine, le imprese intervistate non prevedono per i prossimi 3-5 anni un ritorno dei livelli di redditività del periodo pre-crisi: oltre 7 aziende intervistate su 10 (il 73%) ritiene, infatti, che non saranno recuperati quei livelli di
fatturato (tale prospettiva è definita “improbabile” dal 36,5% del campione e “impossibile” da un altro 36,5%); soltanto l’8,5% delle imprese intervistate immagina di recuperare, nel medio termine, i livelli di fatturato antecedenti al 2008, mentre un più consistente 18,5% ritiene tale evenienza almeno “possibile”.
Sedar Cna Servizi
Formazione
Un Laboratorio per l’innovazione
Check up finalizzati a valutare le competenze
di innovazione in azienda
di Monia Morandi
Formazione
26
Responsabile provinciale CNA Industria
Rendere più competitive le imprese attraverso metodiche di
gestione e valorizzazione delle
risorse umane e per l’attivazione
di processi permanenti di innovazione. È questo l’obiettivo del
laboratorio di ricerca–intervento, promosso da CNA Industria
ed Ecipar di Ravenna in collaborazione con il Centro di Ricerca sull’imprenditorialità, Innovazione e Integrazione dell’Università di Firenze.
Il comitato tecnico scientifico del progetto si
compone di esperti appartenenti a prestigiose università e strutture di ricerca e sviluppo
nazionali e internazionali: Haute Ecolè commerce-Hec (Monreal –Canada), Université
Libre de Bruxelles (Belgio), Università di
Valencia (Spagna), Université di Montpellier (Francia), European Research Group on
Innovation Inechoes (Italia), Università di
Firenze. Il laboratorio è frutto di una sperimentazione avviata a giugno 2011 all’interno di 14 aziende del territorio provinciale appartenenti al mondo CNA.
Sedar Cna Servizi
Gli esiti di questa prima
sperimentazione sono
stati presentati recentemente nell’ambito di un
convegno pubblico.
Le aziende aderenti
hanno partecipato a una
Il tavolo dei relatori durante la presentazione del “Laboratorio dell’innovazione”
prima fase operativa in
le singole imprese.
cui sono state oggetto di un check up finalizDurante l’incontro, inoltre, sono state prezato a valutare le competenze di innovaziosentate le modalità di adesione per le aziende
ne presenti o necessarie in azienda posseduinteressate a partecipare al secondo start up
te a livello individuale (dipendenti), di grupdel “Laboratorio” previsto a partire dal mese
po (team work) e di organizzazione (managedi aprile 2012. Le imprese potranno usufrument) rispetto a un modello atteso di innovaire dei servizi e della strumentazione di anazione. A ciascuna azienda è stato consegnalisi e di sviluppo del potenziale d’innovazioto un report che ha dato evidenza del potenne e imprenditoriale in modo da determinare
ziale di innovazione in impresa, con l’idenle condizioni permanenti per il successo delle
tificazione dei fattori antecedenti e inibitoinnovazioni. Il laboratorio per l’innovazione
ri l’innovazione. Dopodiché – sempre sotto
e l’imprenditorialità si concretizza attraverso
la guida del professor Carlo Odoardi che ha
la realizzazione di un progetto pilota rivolto
la direzione scientifica del laboratorio di riagli imprenditori e da più percorsi formativi
cerca, e in collaborazione con CNA Industria
cofinanziati da FondArtigianato e rivolti ai
– è stato individuato un possibile progetto
dipendenti delle imprese coinvolte.
di sviluppo per migliorare la competitività,
Per informazioni:
personalizzato per ciascuna azienda. AttualMonia Morandi tel. 0544-298781
mente sono in corso i project work relativi ale-mail: [email protected]
la realizzazione del progetto di sviluppo nel-
CNA Pensionati
Non autosufficienza
Pubblico e privato insieme per dare risposte adeguate
alla persona e alle famiglie
di Alba Dal Forno
27
Responsabile provinciale CNA Pensionati
difficile pensare a risposte adeguate al bisogno continuativo di sostegno per le funzioni
elementari della vita delle persone non autosufficienti. Diventa, quindi, particolarmente
onesto e apprezzabile che la Regione ammetta coraggiosamente che il pubblico da solo
non ce la fa e che è necessaria - vincendo remore e diffidenze - una integrazione nel welfare mettendo l’economia sociale e le imprese al centro di un nuovo sviluppo territoriale.
L’affermazione del sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia Romagna, Al-
d’ants ravenna 335 8373775
Ben 123.000 sono le assistenti familiari che
operano nelle nostre città, un vero e proprio
lavoro di cura che però nasconde il lavoro
gratuito di tanti uomini e donne o, con questo, quote di lavoro nero o sottopagato.
Un quadro emerso chiaramente nella quarta
Conferenza del PAR, il Piano di Azione Regionale per la popolazione anziana, a riconferma che i dati e i contenuti emersi dall’indagine prodotta a fine anno da CNA Pensionati fotografavano un reale particolarmente
pesante e difficile.
Una situazione destinata, oggi, a peggiorare
a causa della riduzione di risorse a disposizione delle Amministrazioni. La spirale di tagli alla spesa sanitaria e sociale e alle agevolazioni fiscali alle famiglie rende ancora più
fredo Bertelli pare, quindi, compatibile con la
proposta avanzata dalla CNA di promuovere un mercato fatto da imprese responsabili,
sociali e non, promosso - così come accaduto
per il risparmio energetico - con una potente iniezione di agevolazioni fiscali e accompagnato dalla possibilità di trasformare, in modo premiale per le famiglie, forme di sostegno al reddito legate alla non autosufficienza in buoni servizio.
CNA Pensionati è impegnata per trovare soluzione a problemi e incertezze che non garantiscono, per il futuro, quella possibilità di
spesa che ancora per quest’anno la Regione ha messo in campo con una scelta forte.
Aiutare, tutelare, rappresentare si traduce nell’onesta capacità di guardare oltre, individuando per tempo strade per rafforzare la domiciliarità, avviare e sostenere nuove esperienze imprenditoriali nel welfare, riconoscere e valorizzare il ruolo dei caregiver
familiari anche promuovendo forme di rappresentanza.
Fare finta che tutto possa essere come prima
sarebbe un grave errore e di nessuna tutela,
nè rappresentanza, nè difesa. Semplicemente
si lascerebbero sole persone e famiglie.
CNA Pensionati
In Emilia Romagna, nonostante
lo sforzo straordinario compiuto dal Fondo regionale per la non
autosufficienza restano rilevanti
- soprattutto per le famiglie che
scelgono di mantenere in casa i
propri familiari con disabilità il carico di lavoro di cura e i relativi costi.
...in rete www.ciicaira.it
Il CIICAI vi invita a visitare il nuovo sito internet
C.I.I.C.A.I. Soc. Coop. Cons. Via Negrini, 1 - 48123 Ravenna
Tel. +39 0544 519800 - Fax +39 0544 519853 - [email protected]
RAVENNA LUGO CERVIA
Sedar Cna Servizi
CNA. News
CNA. News
28
La CNA di Ravenna dedica il 2012 ai giovani che sognano di fare impresa promuovendo alcune iniziative per stimolare nuova imprenditorialità.
Fra queste, il concorso Open To Change
aperto ai giovani dai 18 ai 30 anni di tutta
Italia finalizzato a stimolare l’emersione di
progetti e idee su come la cultura digitale
può migliorare la cultura d’impresa e favorire lo sviluppo economico del territorio.
Il concorso prevede l’assegnazione di tre
premi (buoni spesa per l'acquisto di pro-
CNA Ravenna 18 aprile 2012
Sedar Cna Servizi
dotti informatici o di telefonia).
La premiazione sarà il 18 aprile a Ravenna in
occasione del primo barcamp sulla “Cultura
d’impresa 2.0”.
Per informazioni e per scaricare il bando
di concorso: www.ravenna.cnabarcamp.it
www.ravenna.cnabarcamp.it
Scarica

tempo_impresa_2012_03