iù testo specifico rivista di informazione per l’artigianato e la piccola e media impresa Poste italiane S.P.A. - SPED. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004n.46), art.1, DCB BO - n. 2/12 all’interno l’inserto CNA servizi Il nuovo Redditometro Beni aziendali concessi in uso a soci e familiari Firma digitale Sicurezza sul lavoro CNA E LE IMPRESE L’ITALIA CHE SOSTIENE L’ITALIA 1 Nuove misure per il credito alle PMI 1 Editoriale È stata recentemente firmata l’intesa “Nuove misure per il credito alle PMI” dall’ABI e da Rete Imprese Italia (che riunisce CNA, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio, Casartigiani) unitamente alle altre associazioni di rappresentanza imprenditoriali. Hanno siglato l’intesa anche Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Vittorio Grilli, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze. L’obiettivo dell’accordo è quello di “assicurare la disponibilità di adeguate risorse finanziarie per le imprese che, pur registrando tensioni, presentano comunque prospettive economiche positive”. Di qui l’azione per “creare le condizioni per il superamento delle attuali situazioni di criticità e una maggiore facilità nel traghettare le imprese verso un’auspicata inversione del ciclo economico”. Gli interventi finanziari previsti per le imprese sono di 3 tipi: operazioni di sospensione dei finanziamenti; operazioni di allungamento dei finanziamenti; operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività di Natalino Gigante Direttore della CNA provinciale di Ravenna Le imprese che possono beneficiare delle misure previste nell’accordo sono le piccole e medie operanti in Italia di tutti i settori, definite dalla normativa comunitaria; vale a dire imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato minore di 50 milioni di euro, oppure con totale attivo di bilancio fino a 43 milioni di euro. Al momento della presentazione della domanda devono essere “in bonis”, ossia non devono avere nei confronti dalla banca “sofferenze”, “partite incagliate”, “esposizioni ristrutturate” o “esposizioni scadute/sconfinanti” da oltre 90 giorni. Le banche si impegnano a fornire una risposta di norma entro 30 giorni. Nel caso l’impresa non abbia ritardati pagamenti, le domande per sospensione delle rate di mutui, dei canoni di leasing e di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve per sostenere le esigenze di cassa si intendono ammesse dalla banca, salvo esplicito rifiuto. Le banche che decidono di aderire all’accordo lo comunicano all’ABI, impegnandosi a renderlo operativo entro 30 giorni. Le richieste dovranno essere presentate dalle imprese entro il 31 dicembre 2012. Le domande di allungamento dei mutui che a questa data dovessero essere ancora in sospensione potranno essere presentate entro il 30 giugno 2013. Sedar Cna Servizi Sommario Economia & Persone Luoghi. Lugo 4. Cna e Riforma del Lavoro 10. Comunità solari locali CNA Turismo & Commercio 18. Se son rose fioriranno… 5. Lavoro femminile, ancora tante discriminazioni! TEMPO D’IMPRESA Rivista d’informazione per l’artigianato e la piccola e media impresa Direttore Natalino Gigante 3 Direttore responsabile Antonia Gentili 6. Accordo provinciale, nasce la CIMI 11. Piano Strutturale Comunale Unioni. Servizi alla Comunità 7. Convenzioni CNA, tante le novità! 20. Il carrozziere lo scelgo io! Iscrizione al Tribunale di Ravenna n. 531 del 30.01.1970 L’esperto risponde Unioni. FITA 12. Antiriciclaggio 21. Le prospettive dell’autotrasporto 22. Rischio sismico in edilizia Direzione e Amministrazione Sedar CNA Servizi S.c.c.p.a Viale Randi, 90 48121 Ravenna tel. 0544 298511 Fax 0544 239950 www.ra.cna.it; [email protected] Pubblicità: Adriano Baratoni [email protected] 15. Firma digitale Unioni. Produzione Progetto grafico Agenzia Image Ravenna 16. Sicurezza sul lavoro 23. Produzione: occorre fare sistema! Foto Fabrizio Zani, Antonio Veca, Massimo Argnani e Archivio CNA CNA Servizi 13. Il nuovo Redditometro 14. Beni aziendali concessi in uso a soci e familiari Luoghi. Ravenna 19. CNA Balneari: deroga possibile entro il 2015 8. Darsena di città Unioni. Costruzioni CNA Nautica 24. Nautica da diporto Sommario Luoghi. Cervia Comitato di redazione Andrea Alessi, Jader Dardi, Maurizio Gasperoni, Antonia Gentili, Natalino Gigante, Roberto Massari, Massimo Mazzavillani, Mario Petrosino, Massimo Saporetti, Daniela Toschi Videoimpaginazione e fotolito Full Print Ravenna Stampa Full Print Ravenna Luoghi. Faenza 9. Unione della Romagna Faentina In copertina La nuova Campagna Immagine CNA 2012 Unioni. Benessere & Sanità Formazione 17. Chi c’è dietro al tuo sorriso 26. Un Laboratorio per l’innovazione CNA Pensionati 27. Non autosufficienza CNA. News Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/03 (Codice della Privacy) Ai sensi del D.Lgs 196/03 (Codice della Privacy), si informa che siamo venuti a conoscenza dei Suoi dati tramite pubblico registro. I dati verranno da noi utilizzati esclusivamente ai fini dell’invio del mensile “Tempo d’Impresa”. Il trattamento avverrà tramite strumenti cartacei ed informatici e sarà effettuato ai soli fini della spedizione. I dati non saranno diffusi. I Suoi diritti sono elencati nell’art. 7 del predetto D.Lgs ed, in particolare, Le ricordiamo che può avere conferma, in modo intelligibile e gratuito, dell’esistenza o meno dei Suoi dati presso di noi; di ottenere aggiornamento, rettifica o integrazione dei dati o loro blocco/cancellazione; di opporsi al trattamento per motivi legittimi. Il titolare del trattamento dei dati è Sedar CNA Servizi S.c.c.p.a. - Viale Randi, 90 - 48121 Ravenna. Sedar Cna Servizi Economia & Persone Cna e Riforma del Lavoro Indispensabili flessibilità e meccanismi di sostegno al reddito di Daniela Toschi Economia & Persone 4 Responsabile Divisione Relazioni Industriali CNA Ravenna In una situazione come quella italiana, caratterizzata da forti divari territoriali, il mercato del lavoro è strettamente collegato ai sistemi di relazioni sindacali costruiti dalle parti sociali in decenni di confronto e di contrattazione collettiva. Le flessibilità del lavoro sono positive quando sono in grado di combinare le esigenze datoriali, originate anche dalle evoluzioni in atto, con le tutele che la storia delle relazioni industriali ha posto a favore del lavoratore. Le politiche occupazionali devono, da un lato contemplare forme di flessibilità, dall’altro prevedere meccanismi di sostegno al reddito coerenti con le specificità dei diversi settori produttivi e orientate a modelli di welfare contrattuale e sussidiarietà realizzati anche attraverso la bilateralità. Per sostenere le politiche occupazionali è importante disporre di strumenti contrattuali adeguati. Uno strumento particolarmente efficace per facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro è il contratto di apprendistato. Le aziende dell’artigianato e dell’impresa diffusa hanno maturato una consolidata capacità di gestione dei rapporti di lavoro, privilegiando la combinazione tra lavoro e formazione professionale nell’istituto dell’apprendistato, che va assolutamente salvaguardato. Al fine di favorire i processi di stabilizzazione devono essere rafforzate le attuali agevolazioni previste per la trasformazione del rapporto di lavoro alla fine del periodo di apprendistato. Va, inoltre, rafforzato il contratto di inserimento per favorire l’occupazione di donne e over 55, anche nella prospettiva dell’invecchiamento attivo. Al fine di migliorare l’occupabilità dei lavoratori svantaggiati e per rendere effettivo l’utilizzo del contratto di inserimento/reinserimento, occorre rendere gli sgravi sempre certi, fruibili e strutturali. Il contratto a tempo determinato non può avere costi ulteriori in quanto risponde a esigenze di organizzazione del lavoro rispetto alle quali i Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro hanno individuato soluzioni a tutela di imprese e lavoratori che costituiscono esempi di buona occupazione. Pensare di incrementare i costi del contratto a tempo determinato, significa penalizzarlo e ridurre opportunità di lavoro e competitività delle imprese. Per quanto attiene al lavoro a progetto e alle partite IVA, sarà necessario colpire le patologie nell’utilizzo, anche intensificando gli strumenti di controllo e di incrocio con le banche dati già esistenti, mentre una eventuale introduzione di parametri vincolanti di carattere economico e/o qualitativo-professionale potrebbe incidere sul lavoro autonomo genuino, scoraggiando l’iniziativa imprenditoriale. Le imprese dell’artigianato non possono sopportare ulteriori incrementi del costo del lavoro. Al contrario, occorre intervenire su oneri e contribuzioni che costituiscono forme di solidarietà impropria tra settori economici, iniziando dalla riduzione delle tariffe INAIL delle gestioni terziario e artigianato in forte avanzo da molti anni e verificando nell’ambito delle aliquote INPS per le prestazioni temporanee la possibilità di ridurre quella relativa alla malattia. AR.CO. Lavori S.C.C. - Sede: Via A. Negrini, 1 - 48123 Ravenna T. 0544 519868 - F. 0544 450337 - email: [email protected] Sedar Cna Servizi Lavoro femminile, ancora tante discriminazioni! Ne parliamo con le imprenditrici Marisa Savorelli e Simonetta Zalambani di Daniela Toschi 5 Responsabile provinciale CNA Impresa Donna È un quadro che punta il dito su un sistema, quello italiano, che non fornisce servizi di conciliazione alla famiglia, deprimendo così il lavoro femminile, sia dipendente che autonomo. Ciò nonostante, lo sforzo delle donne nel crearsi tenacemente un lavoro non viene meno. “Una chiave di ingresso nel mercato del lavoro – dichiara Simonetta Zalambani, presidente di CNA Impresa Donna Ravenna – è Economia & Persone In Italia sono diminuite di 45.000 unità le occupate nei primi nove mesi del 2011. Lo rende noto l’Istat, nel corso degli “Stati generali sul lavoro delle donne in Italia”, in sede CNEL. Le donne percepiscono salari più bassi dei loro colleghi uomini e lasciano il lavoro per dedicarsi alla famiglia e ai figli nel 40% dei casi. Tra le donne in età compresa tra i 25 e i 45 anni, dopo la nascita di un bambino il tasso di occupazione femminile passa bruscamente dal 63% al 50%, per crollare ulteriormente dopo la nascita del secondo. proprio l’attività autonoma, il fare impresa, un terreno su cui la creatività e la capacità organizzativa femminile si esprime al massimo”. Questa capacità imprenditoriale delle donne è stata ben documentata dalla ricerca “Fattore D” condotta dal CIF (Comitato per l’Imprenditoria Femminile) della Camera di Commercio, presieduto da Marisa Savorelli, imprenditrice dirigente della CNA, che sintetizza: “Le imprese femminili a Ravenna guadagnano più di quelle non femminili: migliori risultati in 11 indicatori economici su 13. Gli esiti della ricerca sono stati portati anche all’attenzione della Direzione provinciale CNA in data 8 marzo, un evento simbolico, importante, che attesta la sensibilità del gruppo dirigente”. “Ecco perché – aggiunge Simonetta Zalambani - occorre passare dalla fase di analisi a quella di proposta, ad esempio sul piano culturale, introducendo i temi della parità in ambito scolastico e, ancora, sul piano fiscale ritengo stimolante la provocazione di Andrea Ichino di introdurre una fiscalità agevolata per le donne”. “Soprattutto – conclude Zalambani - dobbiamo aiutare giovani e donne a valutare possibili nuovi ambiti in cui investire. La crescita può avvenire solo se c’è un salto di qualità. Se si superassero davvero gli stereotipi sulla divisione dei ruoli in famiglia, ancora troppo presenti, aumenterebbe anche la sicurezza delle donne e, di conseguenza, la loro capacità di dare importanti contributi allo sviluppo”. Sedar Cna Servizi Economia & Persone Accordo provinciale, nasce la CIMI È la nuova Cassa Integrazione Mutua tra le Imprese di Massimo Tassinari Responsabile provinciale Contrattualistica È nata CIMI (Cassa Integrazione Mutua tra le Imprese) in attuazione di un accordo provinciale sottoscritto da CNA, Confartigianato, CGIL, CISL e UIL. Un Ente senza fini di lucro, dotato di un Fondo costituito dai contributi versati dagli aderenti, per provvedere al pagamento delle indennità dovute dalle imprese ai propri dipendenti (esclusi gli impiegati) nei casi di malattia, infortunio, assenze per permesso sindacale e assemblea retribuita. E’, inoltre, prevista una tutela per situazioni in cui la malattia, pur rientrando nel periodo di conservazione del posto di lavoro, non trova copertura economica né a carico INPS né a carico ditta. Analoga tutela viene garantita nelle situazioni di incompatibilità professionali per invalidità acquisite. Le imprese aderenti beneficeranno del rimborso integrale delle quote retributive a proprio carico, maggiorate del 30% quale rimborso forfetizzato delle quote contributive per i soli dipendenti soggetti a contribuzio- ne intera. Potranno aderire a CIMI tutte le imprese che operano in settori produttivi in cui le Associazioni dell’Artigianato siano firmatarie di almeno un contratto di lavoro. Per oltre 30 anni è esistita la CIM, una esperienza importante per le imprese della meccanica artigianato (quasi 700 aziende aderenti nel 2011), ma oggi si sentiva l’esigenza di ampliare sia la gamma delle prestazioni, sia la tipologia di imprese aderenti. Le modifiche statutarie attuate ci hanno permesso un’ importante estensione, rispetto al passato, non solo includendo i diversi settori dell’artigianato (esclusa l’edilizia in ragione delle Casse Edili) ma anche, ad esempio, le imprese che applicano i vari contratti dell’industria. Le imprese, a seguito della propria adesione, potranno beneficiare di tutte le prestazioni, a fronte di un contributo mensile che per l’anno 2012 è stato determinato nella misura del 2,50% per le qualifiche di operaio e dell’1,40% per i lavoratori soggetti a sgra- vi contributivi (ad esempio, gli apprendisti). Tali percentuali sono calcolate sull’imponibile previdenziale. La forma mutualistica, che è alla base di questa esperienza, ci consente di garantire alle imprese certezza di costi e una buona copertura di prestazioni che, partendo dagli obblighi contrattuali, si orientano a forme originali di welfare. L’adesione alla CIMI può essere effettuata: • tramite gli uffici paghe di tutte le sedi territoriali CNA; • presso la CIMI (tel. 0544 271545; fax. 0544 276485; e-mail: [email protected]). Il modulo di adesione è scaricabile dal sito www.ra.cna.it Il conto per chi investe su se stesso BPR PROFES SIONAL bpr.it Sedar Cna Servizi Messaggio Pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali si rinvia ai fogli informativi a disposizione della clientela presso ogni Filiale della Banca o sul sito web www.bpr.it. Ottobre 2011 TUTTIFRUTTI - 2011 Economia & Persone 6 Convenzioni CNA, tante le novità! Opportunità e valore aggiunto per tutti i nostri Soci di Roberta Suzzi 7 Responsabile provinciale Marketing Il 2012 ha visto tante nuove realtà imprenditoriali avvicinarsi al sistema di convenzioni che la CNA mette in campo per i propri iscritti riconoscendo in questo un valore aggiunto di fidelizzazione e di garanzie che l’Associazione è in grado di proporre. Aziende e attività che hanno aderito al nostro sistema di rappresentanza per offrire agli associati CNA prodotti e servizi in forma agevolata rispetto alle normali proposte che lanciano sul mercato. Tutte le convenzioni garantiscono un ulteriore valore all’adesione associativa, un valore concreto e tangibile in quanto, fruendone, si ha un vero e proprio risparmio economico. Grazie alla tessera CNA tutti gli associati possono beneficiare di sconti reali garantiti da un ampio numero di accordi che consentono di acquistare beni e servizi a un prezzo inferiore rispetto a quello di mer- cato, nonché di poter usufruire di una corsia “preferenziale” per l’accesso agli stessi. Le opportunità e i vantaggi che vengono offerti sono pensati per agevolare gli associati sia nella loro attività che nella vita privata e le finalità delle convenzioni sono individuabili nell’offerta esclusiva, conveniente e personalizzata, nella garanzia di elevati standard qualitativi e nella collaborazione instaurata tra la CNA e le aziende in partnership. Le convenzioni sono valide per le imprese, le imprenditrici, gli imprenditori e le loro famiglie. Per conoscere tutte le opportunità riservate ai Soci CNA è possibile consultare le convenzioni su: www.ra.cna.it oppure ri- Economia & Persone Tante novità e tante conferme tra le aziende che aderiscono al sistema di convenzioni che garantiscono opportunità di risparmio a tutti gli imprenditori e ai pensionati associati alla CNA. volgersi direttamente alle Sedi CNA della provincia di Ravenna dove sono a disposizione gli opuscoli promozionali. Si informano i signori Soci che in data 2 gennaio u.s. si è conclusa la revisione annuale da parte della Lega Nazionale Cooperative e Mutue. Ai sensi dell’art.17 del D.Lgs. 2 agosto 2002 n. 220 copia del processo verbale è in visione presso la sede sociale in Ravenna Viale Randi 90. Il Presidente Sedar CNA Servizi Mauro Cassani Ravenna Soc. Cons. Coop. p.a. Via Filippo Re, 33 • 48124 Ravenna • Tel. 0544 460 616 • Fax 0544 501 578 e-mail: [email protected] • www.bicomsystem.it Sedar Cna Servizi Luoghi. Ravenna Darsena di città Un progetto per Ravenna capitale della cultura e dell’innovazione di Mario Petrosino Luoghi. Ravenna 8 Responsabile CNA Comunale di Ravenna AGEN.DA. è l’Agenzia di Sviluppo della Darsena di Città, costituita nel 2009 da Autorità Portuale, Comune, Provincia e Camera di Commercio. Recentemente la Direzione comunale della CNA di Ravenna ha incontrato il suo presidente, Elio Gasperoni, il presidente dell’Autorità Portuale, Giuseppe Parrello e l’assessore all’Urbanistica del Comune di Ravenna, Gabrio Maraldi, per discutere sul progetto di sviluppo della Darsena di Città. Ricordiamo che la Darsena è un’area di 138 ha complessivi di cui 23 di demanio marittimo (13 di specchi acquei) e 115 di proprietà di 44 soggetti privati. Il presidente della CNA, Andrea Dalmonte, ha confermato le idee presentate in questi anni da parte dell’Associazione, partendo dalle sinergie che ci potrebbero essere con la candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura. Il nuovo quartiere dovrà contenere tutte le funzioni che i settori dell’artigia- I dirigenti della CNA salutano il presidente dell’Autorità Portuale, Giuseppe Parrello. nato e della piccola impresa possono esprimere, così come avvenuto in numerose città europee oggetto di interventi simili, valorizzando al massimo il valore dell’acqua e del waterfront. Il mix di funzioni nella Darsena del futuro significa un ruolo importante per l’artigianato e la piccola impresa commerciale e turistica. Elio Gasperoni e Giuseppe Parrello hanno indicato i passi compiuti in questi ultimi anni e ribadito con forza la valenza internazionale del progetto, sia nel piano economico finanziario che AGEN.DA. sta preparando che nella progettazione urbanistica e architettonica. Un progetto di respiro internazionale che dovrà cercare di attrarre investitori e possibili clienti anche, e soprattutto, ester- ni alla nostra regione. L’assessore Maraldi ha illustrato le prime linee guida del POC tematico “Darsena di Città” che inizierà a breve l’iter amministrativo, insieme al progetto di eliminazione delle barriere architettoniche in testa al canale Candiano, i cui lavori saranno appaltati a breve. È stato anche elogiato il processo di partecipazione organizzato dall’Amministrazione (La Darsena che Vorrei), a cui la CNA ha aderito, che ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini. La serata è stata poi l’occasione per salutare e ringraziare il presidente Parrello per l’importante e proficuo lavoro svolto durante il suo mandato, che ha reso il porto di Ravenna più competitivo ed efficiente. Sede e showroom Montaletto di Cervia RA - Via Casette, 1 - tel. 0544.965278 - fax 0544.965576 - www.fratelligasperoni.it Punto vendita Ravenna - arredo negozi - Via Canale Molinetto 13/a - tel. 0544.63601 pagamenti in 18 mesi a tasso ZERO Sedar Cna Servizi Luoghi. Faenza Unione della Romagna Faentina Parte il confronto sul Regolamento Unico Edilizio di Jader Dardi 9 Responsabile CNA Area faentina Le linee indicate esprimono la volontà di innovare la cultura con cui si è affrontata fino ad ora la gestione del territorio. “La crisi del mercato dell’edilizia - sottolineano i dirigenti del settore Urbanistica - ha profondamente modificato il mercato; non c’è più il fenomeno della grande lottizzazione, pur a fronte di un aumento di pratiche per interventi di media e piccola dimensione. Si vuole dare prevalenza alla qualità della prestazione: qualità del costruito, ricerca, identità, meno valore ai parametri, più valore alle prestazioni, riducendo le normative attraverso le quali si è esercitato il controllo della Pubblica Amministrazione. Vogliamo porre meno vincoli, inserire più libertà al- imm geo Luoghi. Faenza Si è aperto da pochi giorni il confronto tra le Associazioni imprenditoriali e i Comuni dell’Unione della Romagna Faentina per la definizione del RUE (Regolamento Unico Edilizio), attraverso il quale si definirà lo sviluppo del territorio, attuando le scelte di sviluppo indicate dal Piano Strutturale approvato nel 2008. le destinazioni d’uso e tendere alla semplificazione delle normative e delle cartografie che accompagneranno il nuovo Regolamento”. Sono dichiarazioni importanti, che certamente aprono uno spiraglio nuovo nell’affrontare le problematiche della gestione urbanistica del territorio: sarà il confronto, infatti, che potrà permetterci di valutare l’effettiva rispondenza fra le dichiarazioni e quanto verrà scritto. Queste affermazioni rispondono a una esigenza che più volte la CNA dell’area faentina ha manifestato, non tanto sul piano di una richiesta di minore regolamentazione, quanto sul piano di una maggiore attenzione alla qualità degli interventi. Occorrono meno regole, ma chiare e semplici da interpretare, un’attenzione alla riqualificazione degli edifici, molti dei quali costruiti quando non vi era la cultura del risparmio energetico: in questo senso è certamente im- portante prevedere, anche per gli edifici del centro storico, la possibilità di demolizione e ricostruzione pur nel rispetto della prospettiva sulle strade principali, dando priorità alla qualità tipologica dell’intervento. Un altro tema importante è la realizzazione di un piano regolatore dei consumi energetici, favorendo il risparmio e la creazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili, un settore che ha sviluppato economia e creato nuova occupazione. Il confronto per la redazione del RUE pone sul piatto anche il tema dell’accesso allo Sportello Unico del cui funzionamento va dato atto al Comune di Faenza: i tempi di valutazione per la risposta alla domanda presentata devono però tenere conto anche del lungo iter necessario alla redazione del progetto, un vero banco di prova per la semplificazione che il RUE si propone di apportare. immgeo s.r.l. Studio Tecnico di progettazione • progettazione immobili • rilievi e pratiche catastali • topografia • ingegneria civile • progettazione termotecnica • sicurezza nei cantieri • rendering-3D • consulenze tecniche per azioni giudiziarie Certificazioni energetiche Valutazioni immobiliari Via Zara, 42 - 48122 Ravenna - Tel. 0544.423823 - Fax 0544.423878 - [email protected] Sedar Cna Servizi Luoghi. Lugo Comunità solari locali Intervista all’ing. Leonardo Setti, Università degli studi di Bologna di Roberto Massari Luoghi. Lugo 10 Responsabile CNA Area Bassa Romagna Il nuovo sistema energetico che si andrà a disegnare nei prossimi 40 anni obbligherà gli Enti Locali a dotarsi di un Bilancio Energetico annuale così come ci dotiamo di un Bilancio Economico. Cosa occorre per poter redigere questo documento? È necessario sviluppare un quadro conoscitivo iniziale in cui vengano allocati i consumi, le potenzialità di riduzione degli stessi e le potenzialità di produzione di energia da fonte rinnovabile. Attraverso questa analisi è poi possibile delineare gli obiettivi effettivamente raggiungibili, i fattori limitanti e i punti di forza. Il Piano Energetico Comunale diventa quindi uno strumento essenziale per poter realizzare un Patto Sociale a livello locale al fine di definire le responsabilità della transizione energetica. È necessario capire chi consuma, dove si consuma, come si può risparmiare energia e quanta energia da fonte rinnovabile produrre. Su questa base i Comuni necessitano, quindi, di una propria strategia energetica integrata e legata alle fonti rinnovabili basata sulle risorse so- L’Auditorium di Fusignano durante il convegno “Ambiente e risparmio energetico: il futuro è adesso!” lari che il proprio territorio mette a disposizione. Il Sindaco, insieme alla sua cittadinanza, diventano quindi responsabili e protagonisti della transizione energetica locale attraverso il meccanismo dell’agire localmente per raggiungere a cascata gli obiettivi regionali, quelli nazionali e infine quelli europei. Quali sono le azioni previste nel Piano? Un passaggio prioritario sarà quello di ridurre i consumi attraverso l’educazione a non sprecare energia e a utilizzare dispositivi più efficienti. Meno consumeremo, meno energia dovremmo produrre da fonte rinnovabile. Un Piano d’Azione Locale per l’Energia Sostenibile deve, quindi, adeguare gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica al fine di favorire la riduzione dei consumi e l’insediamento degli impianti a fonti rinnovabili di interesse collettivo. Le azioni pre- viste nel Piano, come la diffusione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile, la riqualificazione energetica degli edifici, la sostituzione delle caldaie, l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza, l’acquisto di auto a bassa emissione, ecc., sono strettamente legate ai sistemi di incentivazione nazionale come il Conto Energia o la detrazione fiscale del 55%. Questi strumenti sono tuttavia fortemente dipendenti dalle decisioni di politica generale che a volte non collimano con quanto richiesto a livello comunitario. La Comunità Solare Locale vuole quindi sviluppare un sistema, gestito attraverso una cooperativa di tipo mutualistico, che sia in grado di avviare un meccanismo premiale di incentivazione a livello locale e che possa operare indipendentemente o in aggiunta a quello nazionale. Conosciamoci, e Vi accompagneremo verso il Vostro traguardo immobiliare, donandoVi gli sconti riportati nella Convenzione stipulata con Voi e per Voi. Via Aquileia ang. Via T. Gulli, 114/116 Ravenna Tel. 0544 421054 Fax 0544 598348 Cell 347 2799327 [email protected] Sedar Cna Servizi Piazza Mameli, 12 Ravenna Tel. 0544 37237 Fax 0544 246224 Cell 349 2646380 [email protected] Via Bovini, 72 Ravenna Tel. 0544 504637 Fax 0544 500091 Cell 349 2646958 [email protected] Luoghi. Cervia Piano Strutturale Comunale Il contributo della CNA di Cervia di Andrea Alessi 11 Responsabile CNA Comunale di Cervia Il territorio deve essere inteso sempre più come un valore per la competizione globale economica e non solo. Per questo devono essere confermate e rafforzate tutte quelle azioni volte a consolidare elevati standard di qualità della vita con attenzione particolare alla sostenibilità ambientale. La valorizzazione ambientale deve essere vista non solo come un vincolo ma come opportunità economica. Le risorse turistiche hanno un valore economico perché esse stesse diventano oggetto di attività e iniziative che devono favorire la nascita di nuove imprese. La connessione del centro storico con il Borgo Marina e anche con Milano Marittima è un progetto su cui insistere, valorizzando il ruolo dei Magazzini del Sale e della Vecchia Darsena come elementi di congiunzione fra queste parti della città. Tutto questo deve essere funzionale per poter procedere a una pedonalizzazione del Borgo Marina almeno nelle ore serali, proseguendo il confronto affinchè Milano Marittima e il centro di Cervia emergano come veri e propri centri commerciali con una loro organizzazione e immagine. Occorre proseguire anche nella definizione di strategie per far fronte ai problemi legati all’aumento di traffico di automobili e camper, attraverso la creazione di parcheggi, piste ciclabili e servizi collegati. In merito al porto di Cervia può diventare interessante poter prevedere anche la possibilità di ampliamento della stessa Darsena a mare, se l’evoluzione del mercato e del sistema economico lo rendessero possibile. Il PSC riconosce, poi, la centralità e l’importanza dell’area produttiva di Montaletto con una valenza che va oltre il solo territorio cer- Luoghi. Cervia La CNA di Cervia ha fornito un primo contributo, nell’ambito della conferenza di pianificazione, alla discussione per la stesura del Piano Strutturale Comunale (PSC) di Cervia, facendosi promotrice di alcuni punti posti all’attenzione dell’Amministrazione comunale. Di seguito una sintesi delle proposte. vese, per questo riteniamo importante proseguire nella sua valorizzazione sostenendo studi e progetti per una sua eventuale qualificazione. Il tema del risparmio energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili deve essere al centro del PSC, sia per le valenze di carattere ambientale che economiche per le imprese che si stanno specializzando nel settore, con l’obiettivo di creare nuovi sbocchi occupazionali. Per questo è importante che nei vari strumenti urbanistici che seguiranno a partire dal PSC vengano previste forme di incentivazione per tutto il sistema della manutenzione e del recupero degli edifici esistenti e il loro adeguamento alle norme di contenimento energetico, attraverso norme specifiche. R OB - C A R Numero Verde CARRELLI ELEVATORI www.robcar.it [email protected] 800-359901 Sedar Cna Servizi L’esperto risponde Antiriciclaggio Nuovi limiti al pagamento in contanti e pagamenti frazionati di Simona Ruffilli L’esperto risponde 12 Responsabile Ufficio Giuridico Legislativo Come titolare di azienda, mi capita sovente di effettuare acquisti di merci o commissionare la realizzazione di lavori per valori ben superiori al nuovo limite di pagamento in contanti di 1.000 euro. Se il pagamento viene suddiviso in rate inferiori alla nuova soglia, posso pagare in contanti? Com’è noto, nella prima manovra del Governo Monti è stata disposta la riduzione del limite per i trasferimenti di denaro contante e di titoli al portatore, con l’obiettivo della lotta al riciclaggio del denaro di provenienza illecita e del contrasto all’evasione fiscale. In particolare, dal 6 dicembre 2011, il D.L. n.201 ha ridotto l’importo massimo trasferibile con questi strumenti finanziari, da 2.500 a 1.000 euro, stabilendo che i pagamenti di ammontare pari o superiore a tale limite dovranno avvenire necessariamente attraverso l’utilizzo di strumenti tracciabili quali, per esempio, bonifici bancari, assegni bancari non trasferibili, utilizzo di carte di credito o di altri sistemi di pagamento elettronico. E’ opportuno precisare che il limite si applica anche in caso di trasferimento a titolo gratuito quale, ad esempio, denaro donato dal genitore al figlio o in caso di prestito concesso a un amico o a un parente. Nell’ambito di una società, un socio non può effettuare finanziamenti in contante all’impresa, se di importo superiore a 1.000 euro né, in presenza di società di persone, un prelievo in contanti dalla cassa sociale superiore al sopracitato limite. Al contrario, è stato chiarito che il limite di 1.000 euro non riguarda i prelievi o i versamenti effettuati presso gli istituti di credito, con la conseguenza che un imprenditore potrà prelevare o versare in banca anche somme superiori a tale importo senza essere soggetto alle sanzioni previste dalle norme in materia. Per rispondere all’imprenditore che ha posto il quesito, restano, invece, vietati i pagamenti che, riferendosi a una medesima operazione economica, siano artificiosamente frazionati in importi inferiori alla summenzionata soglia (per esempio, l’acquisto di una partita di merci per 9.500 euro, il cui pagamento sia stato appositamente suddiviso in 10 rate da pagarsi in contanti di 950 euro ciascuna). Tuttavia, se la suddivisione dei pa- ntNoA o c s ti C di a soci s 15r% a i gl pe Agenzia Pratiche Automobilistiche gamenti trova riscontro in una rateizzazione a scadenze prefissate, che sia stata prevista in un contratto preventivamente sottoscritto fra le parti, la molteplicità dei pagamenti non sarà reputata un’elusione della normativa, in quanto rientrante in una ricorrente prassi commerciale. Lo ribadisce la recente Circolare del MEF n. 2 del 16 gennaio 2012, facendo comunque salva la possibilità dell’Amministrazione Finanziaria di valutare, caso per caso, le singole fattispecie. Da questo punto di vista, ci sentiamo di raccomandare, ancora una volta, la stesura di contratti che, oltre a essere estremamente utili al fine di chiarire condizioni e termini dei reciproci obblighi e diritti delle parti contraenti, può anche giustificare modalità di pagamento che, diversamente, oggi, incorrerebbero nei divieti e nelle sanzioni della normativa antiriciclaggio. • Trasferimenti di proprietà • Collaudi e revisioni • Richiesta licenze trasporto conto proprio • Iscrizioni albo trasporto cose conto terzi • Rinnovo patenti • Bollo auto Via Luigi Masotti, 5 - Ravenna (Fornace Zarattini) Tel. 0544 271538 - 281101 - 271506 - Fax 0544 271534 - E-mail: [email protected] Sedar Cna Servizi servizi Sommario Il nuovo Redditometro 13 Firma digitale Sicurezza sul lavoro Il nuovo Redditometro Si basa su un software che elabora una stima del reddito del contribuente A cura di Luca Cantagalli Responsabile provinciale Imposte Dirette Il nuovo redditometro è un sistema di accertamento del reddito delle persone fisiche basato su particolari “elementi di capacità contributiva” aggiornati ogni due anni e individuati con l’analisi di campioni significativi di contribuenti-tipo, differenziati, tra l’altro, in funzione del nucleo familiare e dell’ambito territoriale di appartenenza. Si basa su un software che elabora una stima del reddito del contribuente, tenendo conto di variabili come la residenza, la localizzazione, la composizione del nucleo e un paniere di beni e servizi utilizzati. Il nuovo redditometro, da marzo potrebbe uscire dalla fase sperimentale per diventare uno strumento di selezione, analisi e accertamento per il fisco e di orientamento per la prossima dichiarazione dei redditi per i contribuenti. È, infatti, un software che consente di determinare una soglia di coerenza reddituale dei contribuenti che scaturisce dalla relazione tra gli elementi indicativi della capacità contributiva preindiviSedar Cna Servizi 13 CNA Servizi Beni aziendali concessi in uso a soci e familiari duati (ben 100 voci di spesa) e il reddito. Tale relazione è determinata con una metodologia statistico-matematica che viene applicata a gruppi omogenei di famiglie differenziati per aree geografiche. Il fisco lo utilizzerà in una prima fase quale strumento di selezione delle classi di rischio di evasione (alta, media, bassa). I nuclei familiari che ricadranno nelle due classi di maggior rischio saranno poi quelli sui quali l’Amministrazione Finanziaria concentrerà maggiormente i controlli al fine di giungere all’accertamento di maggiori redditi non dichiarati. Il citato strumento verrà comunque reso disponibile anche ai contribuenti per consentire a questi di verificare la “coerenza” del reddito dichiarato dal nucleo familiare di appartenenza rispetto alla “capacità di spesa” della stessa. Ovviamente, chi vorrà fare le verifiche della propria posizione personale e del proprio nucleo familiare dovrà conservare documentazione delle spese sostenute durante l’anno per poter poi fare una verifica “attendibile” di quelle che potrebbero essere le “pretese” del Fisco. Per approfondimenti consulta il link: http://www.ra.cna.it/doc/2012_03 il_nuovo_redditometro.pdf TIPOLOGIE DI NUCLEI FAMILIARI COMPRESI NEI “GRUPPI OMOGENEI”PREVISTI DALLA PROCEDURA Persona sola con meno di 35 anni Coppia con meno di 35 anni senza figli e/o altri familiari Coppia con un figlio Monogenitore Coppia con Persona età compresa sola con e 64 anni età compresa tra i 35 figli e/o tra 35 e 64 anni senza altri familiari Coppia con due figli Altre tipologie Persona sola con 65 anni o più Coppia con 65 anni o più figli e/o altri familiari Coppia con tre o più figli aree geografiche Nord Ovest Nord Est Centro Sud Isole Sedar Cna Servizi Beni aziendali concessi in uso a soci e familiari Una novità della Manovra di Ferragosto 2011 CNA Servizi 14 L’obiettivo delle nuove disposizioni è quello di contrastare il fenomeno della concessione in godimento, a soci o familiari dell’imprenditore, di beni relativi all’impresa a condizioni diverse da quelle di mercato e cioè senza un corrispettivo o per un corrispettivo inferiore al valore di mercato. Le disposizioni prevedono in sintesi quanto segue: 1) l’introduzione di una nuova ipotesi di reddito diverso per i soci o i familiari dell’imprenditore, nel caso in cui questi non corrispondano al soggetto concedente i beni alcun corrispettivo oppure un corrispettivo inferiore al valore di mercato; 2) l’indeducibilità per l’impresa dei costi relativi ai beni concessi in godimento nell’ipotesi in cui il corrispettivo pattuito sia inferiore al valore di mercato; 3) l’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai beni concessi in godimento da parte del soggetto concedente oppure da parte del socio o del familiare dell’imprenditore concessionario dei beni aziendali; 4) il pagamento, in solido, di una sanzione amministrativa pari al 30% della differenza tra il corrispettivo a valore di mercato e il corrispettivo annuo pattuito, in caso di omissione della comunicazione o nel caso in cui i dati comunicati siano incompleti o inesatti; 5) il pagamento di una sanzione amministrativa da euro 258 ad eu- ro 2.065 per i soggetti che omettono la comunicazione o effettuano la comunicazione con dati incompleti o non veritieri e non deducono i costi relativi ai beni concessi in godimento a condizioni diverse da quelle di mercato; 6) il controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate delle persone fisiche che hanno utilizzato i beni concessi in godimento; 7) ai fini della ricostituzione sintetica del reddito si tiene conto di qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione effettuata nei confronti della società. Le nuove disposizioni decorrono dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione (17/9/2011), quindi dal 2012 per i soggetti che hanno il periodo d’imposta coincidente con l’anno solare. Sono state individuate sei categorie di beni: Autovetture; Altro veicolo; Unità da diporto; Aeromobili; Immobile; Altro (*). (*) In questa voce sono inclusi gli altri beni non compresi nelle voci precedenti. In sede di predisposizione della comunicazione potranno non essere inseriti i dati relativi ai beni di valore non superiore a 3.000 euro, IVA esclusa. Per approfondimenti consulta il link: http://www.ra.cna.it/doc/2012_03_beni_aziendali.pdf PROTAGONISTI NEL COSTRUIRE TUTTIFRUTTI - 2011 CONSORZIO EDILI ARTIGIANI RAVENNA Sedar Sedar Cna Cna Servizi Servizi Via Valle Bartina,13/c • Fornace Zarattini (RA) • Tel. 0544 500955 • Fax 0544 500966 [email protected] • www.cearravenna.it Firma digitale Questo sistema è “contenuto” nella Carta Nazionale dei Servizi di Franca Ferrari 15 15 Responsabile provinciale Affari Generali Sedar Cna Servizi CNA Servizi Ogni giorno si amplia l’ambito in cui l’imprenditore, anche in qualità di cittadino, deve o può utilizzare il suo dispositivo di firma digitale. Per questo motivo, abbiamo ritenuto utile approfondire l’argomento. In informatica, la firma digitale rappresenta un sistema di collegamento tra un autore e documenti digitali tale da garantire il cosiddetto non ripudio e, al contempo, l’integrità del documento stesso. L’apposizione di una firma digitale su un documento informatico, infatti, garantisce: • autenticità: certezza dell’identità del sottoscrittore; • integrità: garanzia che il documento informatico non sia stato manomesso dopo la sua sottoscrizione; • non ripudiabilità: la firma digitale si presume riconducibile al titolare del dispositivo di firma, salvo che sia data prova contraria. La firma digitale è “contenuta” nella Carta Nazionale dei Servizi detta CNS, rilasciata dalla Camera di Commercio. Si tratta di un dispositivo (una Smart Card o una chiavetta USB, quest’ultima utilizzabile senza il lettore) che consente l’identificazione certa dell’utente in rete e permette di consultare i dati personali resi disponibili dalle Pubbliche Amministrazioni direttamente su sito web come, ad esempio, la consultazione dei certificati dell’anagrafe sul sito del proprio Comune. Nello stesso tempo, consente, a chi ha una carica all’interno di un’impresa, di firmare digitalmente documenti informatici (bilan- ci, contratti, denunce agli Enti come Camera di Commercio di Ravenna, che ha previsto l’obbligo della sottoscrizione digitale anche delle denunce relative alle imprese individuali a partire dal 1° marzo 2012), così come permette di firmare documenti relativi alla propria sfera privata. Il sistema per la creazione e la verifica di firme digitali sfrutta le caratteristiche della crittografia asimmetrica. In pratica, per generare una firma digitale è necessario utilizzare una coppia di chiavi digitali asimmetriche, attribuite in maniera univoca a un soggetto, detto titolare della coppia di chiavi: la chiave privata, destinata a essere conosciuta solo dal titolare, è utilizzata per la generazione della firma digitale da apporre al documento; la chiave da rendere pubblica viene utilizzata per verificare l’autenticità della firma. La sicurezza è garantita dall’impossibilità di ricostruire la chiave privata (segreta) a partire da quella pubblica, anche se le due chiavi sono univocamente collegate. Gli Uffici CNA Servizi sono a disposizione per informazioni e per richiedere i vostri dispositivi di firma digitale alla Camera di Commercio di Ravenna. Sedar Cna Servizi Sicurezza sul lavoro Nuove regole per la formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro di Susanna Baldini CNA Servizi 16 Responsabile provinciale Ambiente e Sicurezza In attesa di una già preannunciata circolare ministeriale che chiarirà e approfondirà alcuni aspetti critici, riportiamo una sintesi delle principali novità. FORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO I datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, saranno tenuti a frequentare corsi della durata di: - 16 ore - aziende a rischio BASSO (es.: uffici, commercio, bar, ecc.); - 32 ore - aziende a rischio MEDIO (es.: trasporti, pubblica amministrazione, ecc.); - 48 ore - aziende a rischio ALTO (es.: edili, impiantisti, metalmeccanici, falegnami, ecc.). La classificazione sui tre livelli di rischio viene effettuata in relazione al settore ATECO di appartenenza dell’impresa. E’obbligatoria la frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione previste e dovrà essere superata una prova di verifica finale. Per le nuove attività il datore di lavoro dovrà completare il percorso formativo entro e non oltre 90 giorni dalla data di inizio della propria attività. L’Accordo prevede, inoltre, moduli di aggiornamento quinquennale di 6 ore (aziende a rischio BASSO), 10 ore (aziende a rischio MEDIO) e 14 ore (aziende a rischio ALTO). Coloro che hanno già frequentato corsi di formazione in materia di sicurezza nel rispetto dei contenuti previsti dalla normativa pregressa, sono tenuti a partecipare a un corso di aggiornamento entro l’11 gennaio 2017 (ovvero entro 5 anni dalla data di pubblicazione dell’Accordo stesso). I soggetti, invece, che sono stati esonerati dalla frequenza dei predetti corsi, perché la nomina di RSPP è stata presentata all’AUSL entro Sedar Sedar Cna Cna Servizi Servizi il 31 dicembre 1996, sono tenuti a partecipare a un corso di aggiornamento entro l’11 gennaio 2014. FORMAZIONE DEI LAVORATORI, PREPOSTI, DIRIGENTI Il percorso formativo si articola in 2 moduli distinti: • Formazione generale – dedicata ai concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro. La durata di tale modulo è di 4 ore indipendentemente dal settore di appartenenza. • Formazione specifica - relativa ai rischi specifici riferiti alle attività svolte dai lavoratori, ai possibili danni e alle misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore. Tali corsi avranno durata minima di 4, 8 o 12 ore, a seconda della classificazione dell’attività in rischio basso, medio o alto sulla base del settore ATECO di appartenenza dell’impresa. Il personale di nuova assunzione deve essere avviato ai percorsi formativi, secondo le nuove regole, anteriormente o, se ciò non risulta possibile, contestualmente all’assunzione (tali percorsi formativi devono, comunque, essere portati a termine entro 60 giorni dall’assunzione). Per tutti i lavoratori che hanno completato Formazione Generale e Specifica è poi previsto un aggiornamento quinquennale minimo di 6 ore. L’obbligo di aggiornamento per i lavoratori per i quali la formazione sia stata erogata da più di 5 anni dovrà essere ottemperato entro l’11 gennaio 2013; qualora la predetta formazione sia più recente, l’obbligo di aggiornamento è quinquennale. Anche per i preposti e i dirigenti è prevista formazione specifica rispettivamente di 8 e 16 ore e un aggiornamento periodico quinquennale di 6 ore. La CNA - attraverso le proprie strutture tecniche - sta organizzando corsi formativi in adempimento alla normativa di cui darà successiva informazione. Unioni. Benessere & Sanità Chi c’è dietro al tuo sorriso Gli odontotecnici dell’Emilia Romagna scendono in campo per tutelare la professionalità del loro lavoro e la salute dei cittadini di Roberta Suzzi 17 Responsabile provinciale CNA Benessere e Sanità A seguito di problematiche sempre più frequenti è emerso il bisogno di sensibilizzare i cittadini sui rischi che si celano dietro al “turismo dentale”, oltre che sull’abusivismo fatto sia di operatori senza titolo, ma anche di operatori che fanno uso di materiali scadenti e non in regola con i parametri dell’Unione Europea. Per la sicurezza e la salute dei pazienti e per l’appropriatezza dei dispositivi messi in servizio, è importante che le protesi dentali si realizzino esclusivamente in laboratori odontotecnici, come è importante che si sviluppi un contrasto normativo e giuridico all’introduzione sul mercato di sostanze e dispositivi che non forniscono garanzie in tal senso. Da queste considerazioni nasce “Chi c’è dietro al tuo sorriso” che la CNA, con le altre organizzazioni di rappresentanza degli odontotecnici della nostra regione, promuove per sensibilizzare la cittadinanza sui rischi che si corrono affidandosi a operatori privi della necessaria professionalità. Concorrenza sleale e abusivismo, aggrava- te dalla crisi, stanno avendo effetti pesanti sull’indotto dentale, causando la chiusura di molte aziende odontotecniche che hanno visto, in meno di 10 anni, un calo di oltre il 10% di imprese del settore. Questa è una situazione che risulta parados- sale in quanto alla categoria è riconosciuto un profilo d’eccellenza per la qualità dei dispositivi che è in grado di realizzare sul piano funzionale ed estetico, ma l’imperante verbo del risparmio a ogni costo sta coinvolgendo anche il settore sanitario, fornendo opportunità di stare sul mercato anche a operatori a dir poco dequalificati. Gli odontotecnici dell’Emilia Romagna chiedono una regolamentazione dell’attività che aggiorni il loro profilo professionale bloccato ai contenuti di un Regio Decreto del 1928, oltre che regole chiare per le imprese fabbricanti di dispositivi protesici, regole che devono consentire di rimanere competitivi sul mercato e consolidare un ruolo professionale di grande rilievo, impedendo livelli di concorrenza che agiscano fuori dagli ambiti della sicurezza e della dignità che una riabilitazione protesica - sviluppata col concorso di tutta la filiera dentale - deve essere in grado di esprimere per tantissimi cittadini, essendo la salute orale un elemento imprescindibile a qualsiasi età. Unioni. Benessere & Sanità Sempre più persone, affascinate da prezzi bassi e tempi rapidi di intervento e, magari, dalla possibilità di unire il tutto al piacere di una vacanza, si rivolgono a strutture odontoiatriche dell’Est o dell’Estremo Oriente. VALORI CONDIVISI CONVENZIONE CNA - UNIPOL GRUPPO FINANZIARIO Con noi. La tua impresa è sempre un passo avanti. Nuove tutele assicurative e soluzioni finanziarie per gli Associati e i loro familiari. Messaggio pubblicitario. Prima della sottoscrizione leggere il Fascicolo Informativo da richiedere in Agenzia e consultabile sul sito www.unipolassicurazioni.it Sede Legale: Via Faentina, 106 48123 Ravenna Tutte le informazioni presso le Agenzie Unipol Assicurazioni di: RAVENNA CERVIA CONSELICE FAENZA LUGO Sedar Cna Servizi CNA Turismo & Commercio Se son rose fioriranno… Anche a Ravenna nasce CNA Turismo e Commercio di Nevio Salimbeni CNA Turismo & Commercio 18 Responsabile provinciale CNA Turismo e Commercio Dopo la nascita dei forum nazionali e regionali, anche la CNA di Ravenna ha deciso di mettere in campo una nuova aggregazione sindacale che opererà più specificatamente sul versante turistico e del commercio. Non si tratta di una formalità – visto che le imprese già socie e riconducibili al settore sono oramai più di 500 – ma di una precisa volontà di rappresentanza di un mondo economico e di un tessuto civile, formato solitamente da piccole imprese, che già oggi è uno dei traini fondamentali dello sviluppo del nostro territorio. La CNA si presenta con una sua proposta originale, orientata verso una politica di doppia integrazione. La prima integrazione necessaria è quella tra imprese più o meno direttamente interessate alla filiera dell’ospitalità. Questa filiera non è fatta solo di ricettività (tra l’altro sempre più differenziata) ma costituita da una proposta complessiva di imprese e servizi nel territorio. Quindi, riguarda direttamente il mondo della ristorazione (tradizio- Sedar Cna Servizi nale e non tradizionale), dei servizi al turismo (trasporti, servizi alla persona), dello sport e del loisir, della produzione agricola, dell’artigianato artistico, della comunicazione territoriale e delle professioni, degli operatori balneari, delle istituzioni culturali pubbliche o private e dei grandi attrattori turistici, del terziario avanzato, del webmarketing e delle nuove tecnologie. La seconda integrazione necessaria è quella tra territori che non possono più essere divisi da frontiere – comunali o provinciali che siano – e che devono essere in grado di competere nel mondo con una logica di multiprodotto, dentro un’area che sia riconoscibile aprendo una mappa on line o guardando un territorio dall’alto. Evitando una ulteriore e nociva separazione tra mare e collina, tra terme e città d’arte, tra negozi del centro e negozi delle aree commerciali, tra attività d’intrattenimento e parchi o musei. Senza questa integrazione capace di aumentare l’offerta turistica, la nostra destinazione si presenta debole e divisa di fronte ad altre che appaiono ben più dinamiche. La CNA entra in campo scegliendo di favorire un modello legato alla creazione di una rete d’imprese attiva e connessa sul territorio. Su questo modello di base, la CNA vuole implementare nuovi servizi alle imprese: interventi sul versante del credito, della semplificazione e dell’assistenza; senza dimenticare una comune attività promozionale pensata a 360 gradi. CNA Turismo e Commercio nasce allo scopo di unire e di dare spazio all’innovazione che nel territorio nasce e spesso trova poco ascolto su un terreno ancora troppo conservativo che appare oggi poco vocato alla sperimentazione. Mentre il mondo intorno corre. Se sono rose fioriranno… CNA Balneari: deroga possibile entro il 2015 Dopo l’incontro col Governo un’altra doccia fredda del Ministro Gnudi 19 Il comunicato finale del Governo parlava infatti di “forte attenzione alle esigenze delle aziende, per l’importante contributo che queste garantiscono al turismo e all’economia del Paese”; ma era soprattutto l’impegno del Ministro agli affari europei e la recuperata immagine dell’Italia a Bruxelles, a far sperare i balneari che questa volta qualcosa si muovesse davvero. Il Governo, infatti, aveva accettato l’idea di costituire un tavolo tecnico con Regioni e imprese per affrontare in breve tempo (entro sei mesi) tutti i nodi della vicenda, non nascondendo ovviamente l’intento di chiedere più “sacrifici” anche alle stesse imprese balneari. In quella occasione, CNA Balneatori ha ribadito la richiesta di deroga dalla Bolkestein, resa possibile oggi anche dalla chiusura positiva della procedura d’infrazione aperta dall’UE nei confronti dell’Italia, ricordando come questa tipologia di piccole e medie imprese balneari abbia garantito in questi anni l’alta qualità dell’offerta balneare italiana, senza mai impedire lo svolgersi regolato delle attività economiche legate alla concorrenza tra imprese. Questa importanza è ancora più evidente se pensiamo al turismo romagnolo che si basa proprio sull’integrazione spiaggia/territorio e sull’esistenza di un’offerta ampia, contendi- bile e innovativa. Le imprese non possono attendere ancora a lungo in questa situazione di stallo senza sapere se possono investire sull’occupazione e sul rilancio e la ristrutturazione delle strutture. La stagione turistica principale è alle porte e, in un contesto di crisi e difficoltà per la capacità di spesa delle stesse famiglie italiane, occorrono certezze per le imprese. Purtroppo, qualche giorno dopo l’incontro di Roma, il ministro Gnudi ha raffreddato le speranze dei balneari. La CNA ritiene che non siano utili ulteriori dichiarazioni ballerine e si aspetta dal Governo che non perda altro tempo e definisca ufficialmente se chiederà o meno la deroga all’Unione Europea. Per avere una risposta urgente e possibilmente positiva occorre che l’intero mondo turistico metta in campo unitariamente il massimo della pressione possibile. La stessa cosa devono fare, se ci crede, la politica e la Pubblica Amministrazione ad ogni livello; ed è per questo che è molto apprezzabile il documento, che va in questa direzione, approvato in forma unitaria dal Consiglio Provinciale di Ravenna. CNA Turismo & Commercio L’incontro del 23 febbraio svoltosi a Roma tra Sindacati Balneari, alcune Regioni e i ministri Gnudi e Moavero aveva aperto un piccolo spiraglio per arrivare all’esclusione delle aziende balneari dalla direttiva servizi Bolkestein. Impianti elettrici ed elettrostrumentali. Sistemi di sorveglianza e sicurezza. Telecomunicazioni: reti geografiche in fibra ottica, cablaggi strutturati. Impianti idro-termo-sanitari, climatizzazione. Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Ristrutturazione di immobili residenziali e del terziario. Impianti e celle frigorifere industriali. Via G. di Vittorio, 64 Ravenna 48123 Tel. 0544 456848 Fax 0544 455791 www.ceir.it - [email protected] Dal 1971 una rete di imprese al Vostro servizio. Sedar Cna Servizi Unioni. Servizi alla Comunità Il carrozziere lo scelgo io! Importante vittoria della CNA per la categoria e gli automobilisti Responsabile CNA Servizi alla Comunità Emilia Romagna Unioni. Servizi alla Comunità di Mariano Cantori 20 Anche questa volta siamo riusciti a far valere le giuste ragioni di carrozzieri e automobilisti italiani. È stato tutt’altro che semplice, ma la mobilitazione dei carrozzieri, con l’aiuto della CNA, ha permesso di abrogare la norma che sanciva il taglio del 30% del risarcimento per l’automobilista che si rivolgeva al carrozziere di sua fiducia. Una norma illiberale, inserita in un atto, oltretutto, che vuole liberalizzare il mercato, l’ennesimo regalo alle Compagnie di Assicurazione. Con queste premesse è stato necessario organizzare una forte protesta, partendo però dal principio opposto a quelli sostenuti dai soggetti economici coinvolti dal Decreto Semplificazioni. Noi non abbiamo protestato perché volevamo conservare un privilegio di casta, ma per la massima e vera libertà di scelta, in un mercato veramente libero senza coercizioni di nessun tipo. Ci siamo mobilitati per affermare un principio di libertà economica, per gli automobilisti e per i carrozzieri, abbiamo protestato perché non accettiamo situazioni di mercato protette e garantite per alcuni a scapito di altri, come invece sostengono le Compagnie di Assicurazione. A fronte di queste giuste argomentazioni nel provvedimento erano presenti evidenti elementi di anticostituzionalità - ringraziamo fortemente i componenti della X Commissione Industria del Senato a partire dal senatore Giancarlo Sangalli, che hanno riconosciuto la validità dell’emendamento presentato dalle Associazioni dei Carrozzieri, attraverso Rete Impresa Italia, che chiedeva la cancellazione di questa ingiustizia votando all’unanimità la sua abrogazione. E’ bene ricordare che, nel giro di tre anni, questa è la seconda volta che la mobilitazione dei carrozzieri e, in particolare, dei carrozzieri dell’Emilia Romagna, produce risultati importantissimi. Non possiamo, infatti, dimenticare che, già nel 2009, riuscimmo a evitare che fosse introdotto l’obbligo del Risarcimento Diretto, in spregio alla decisione della Corte Costituzionale che ne aveva opportunamente sancito la sua facoltatività. Il nostro compito ora è quello di creare le condizioni per non trovarsi di nuovo di fronte a queste situazioni. E’ per questo che abbiamo proposto la costituzione del Tavolo delle Regole, nel quale tutti i soggetti interessati, automobilisti, compagnie di assicurazione, associazioni degli autoriparatori, possano risolvere le tensioni sul tema RCA. E’ necessario che vi sia pari dignità. Questa proposta sarà contrastata, la nostra missione è far sì che tutti possano lavorare con l’obiettivo di rendere un servizio efficiente ai proprietari dei veicoli assicurati. la vostra acqua sporca è una nostra specialità spurgo pozzi neri, trasporto e bonifica RIFIUTI LIQUIDI civili e industriali Tel. 0544 469111 Reperibilità 24 ore su 24 335-1794454 CONSAR s.c.c. - Via Vicoli 93 - 48124 Ravenna Sedar Cna Servizi www.consar.it Unioni. FITA Le prospettive dell’autotrasporto Gli associati CNA FITA di Ravenna a confronto con i vertici nazionale e regionale di Danilo Gambi 21 Presidente CNA FITA provinciale La vivace discussione si è aperta esaminando le questioni che non permettono - a un settore così importante per l’economia italiana - di raggiungere il necessario equilibrio economico. L’ingiustificabile aumento del costo del gasolio, del 25 % solo nell’ultimo anno, che le imprese di autotrasporto non riescono a trasferire sulle tariffe, con l’amarezza di constatare che qualcuno cerca di giustificare l’aumento dei costi dei beni con il costo del trasporto, nei fatti fermi da anni. Non possiamo essere soddisfatti di recuperare a posteriori l’importo delle accise, anche se adesso è stato ottenuto di poter chiedere il loro rimborso trimestralmente. Crediamo sia arrivato il momento di istituire - per tutte le imprese che utilizzano il carburante per lavoro - il gasolio professionale che ha anche il vantaggio di evitare rimborsi con compli- Unioni. FITA Le imprese associate a CNA FITA hanno esaminato, durante la recente assemblea provinciale di Ravenna, la difficile situazione economica che da troppo tempo le imprese dell’autotrasporto stanno vivendo. cate pratiche burocratiche. Il Comitato 25 luglio, promosso da CNA FITA e aperto a tutti coloro che utilizzano i carburanti, è uno strumento da sviluppare per contrastare e ridurre le evidenti speculazioni attuate dalle compagnie che raffinano il petrolio. Gli autotrasportatori italiani hanno il diritto di pagare il gasolio come i loro colleghi europei. Il presidente regionale Marco Mengozzi, nel suo intervento, ha comunicato che il Governo si è impegnato a controllare gli ingiustificati aumenti delle polizze assicurative così come ha dichiarato di istituire il nuovo sistema che ridurrà l’adeguamento annuale dei pedaggi autostradali da parte delle società concessionarie. C M Y CM MY Il presidente nazionale Cinzia Franchini, CY concludendo i lavori, ha ribadito le posizioni che hanno portato l’associazione a non ritenere opportuno, in questa fase, la proclamazione del fermo dell’autotrasporto, pur nella consapevolezza delle difficoltà degli autotrasportatori italiani, con la convinzione che il confronto con il Governo avesse già sbloccato e reso disponibili le risorse ottenibili in questa delicata fase economica e politica. Il fermo dei servizi di autotrasporto, nella sua inevitabile durezza, causa notevoli disagi ai cittadini e, purtroppo, come è successo, comporta troppi rischi e incidenti che non è possibile sottovalutare. Siamo convinti che il futuro dell’autotrasporto passi attraverso il confronto e il dialogo, per definire un sistema di regole da costruire insieme con il CMY K Governo e le associazioni dei committenti. Sedar Cna Servizi Unioni. Costruzioni Rischio sismico in edilizia Intervista al presidente di CNA Costruzioni Emilia Romagna, Roberto Franchini di Roberto Belletti Unioni. Costruzioni 22 Responsabile provinciale CNA Costruzioni Qual è la posizione di CNA sulla legislazione antisismica a livello regionale? La CNA cerca di rilevare le necessità delle imprese, per poi fare delle proposte sia di integrazione che di modifica alle normative esistenti. Siamo assolutamente a favore delle leggi sull’antisismica, ma vorremmo che ci fosse meno burocrazia. Già sin dalla prima stesura della Legge Regionale, la CNA aveva espresso le sue perplessità in merito, mettendo in evidenza la procedura farraginosa che non consentiva di ottenere risposte in tempi veloci. Cosa è accaduto da allora? In seguito al terremoto dell’Aquila la situazione si è evoluta e le Amministrazioni regionali hanno dato “slancio” alle costruzioni antisismiche. Il problema, tuttavia, rimane sempre quello della verifica: è rarissimo che siano rispettati i 60-90 giorni previsti per il rilascio dell’autorizzazione antisismica. Per consentire ai Comuni di poter smaltire un volume di pratiche ormai diventato ingestibile, la Regione ha formato una commissione alla quale le Amministrazioni locali hanno inviato le pratiche delle quali non riuscivano ad occuparsi. Per farlo sono sta- Piazza Cavour, 10 - Lugo (Ra) Tel. 0545 27077 - Fax 0545 27078 www.coerbus.it - [email protected] Sede secondaria: via F.lli Lumière, 38 - Ravenna Tel. 0544 501910 - Fax 0544 504658 Unità locale: Imola (BO) via Donati, 60 Autorimessa: Castel del Rio (BO) via Montanara Sedar Cna Servizi ti incaricati – credo – nove professionisti. Questa è una evidente dimostrazione delle difficoltà nel gestire le pratiche di autorizzazione, e dei conseguenti gravi danni alle imprese che invece si aspettano risposte in tempi rapidi». Si sta muovendo qualcosa anche a livello nazionale? Stiamo lavorando su due piani: il primo è quello della sburocratizzazione a livello re- Piazza Cavour, 10 48022 Lugo (RA) Tel 0545 27077 Fax 0545 27078 www.coerbus.it [email protected] gionale, mentre il secondo è riferito al quadro nazionale. L’attuale normativa di riferimento, infatti, crea le condizioni perché il cantiere o, meglio, la realizzazione delle opere, diventi “difficile”. Abbiamo perciò chiesto e ottenuto che la Regione aprisse un tavolo con il Governo per modificare, ove possibile, questa legge. In questo tavolo noi sediamo come CNA nazionale e si stanno facendo importanti passi avanti. Nel dettaglio, come si è attrezzata la Regione Emilia-Romagna per snellire le procedure? I Comuni non rifaranno più i conteggi tecnici presentati dagli ingeneri, ma considereranno solamente una base di cinque o sei voci riducendo pertanto le tempistiche. Si sta, inoltre, realizzando un software che consentirà, in modo automatico, di rilasciare l’autorizzazione sismica proprio sulla base di questa valutazione speditiva. C’è tuttavia da considerare un aspetto importante, emerso dal tavolo regionale: pare – e sottolineo, pare – che ben l’85% delle pratiche non possa essere autorizzato a causa di errori nei calcoli, e già solo questo aspetto potrebbe aprire una lunga discussione. “lo stile di viaggiare in prima classe” Unioni. Produzione Produzione: occorre fare sistema! A colloquio con Gaetano Bergami, presidente nazionale di CNA Produzione Gaetano Bergami di Alessandro Battaglia 23 Responsabile provinciale CNA Produzione razione tra imprese. Ritengo che le imprese debbano rivolgersi in forma aggregata agli Enti di Ricerca, alle Università e ai Centri per l’Innovazione, per esprimere quella struttura e quella credibilità necessaria a fare decollare le collaborazioni. La ricerca, dal canto suo, deve essere funzionale al sistema Paese, o diversamente non serve a nulla. Devono nascere progetti concreti e applicabili. Ultimamente noto una maggiore disponibilità a collaborare con le imprese. Come si devono muovere le imprese in un mercato globale? La partita è durissima perché manca un sistema Paese a supporto delle imprese che operano o intendono operare sui mercati internazionali. Le imprese sono costrette ad affidarsi ai “passaparola” tra imprenditori che hanno maturato esperienze all’estero piuttosto che a strutture stabili ed efficienti. Fino a quando i mercati europei hanno sostanzialmente tenuto, questa esigenza era più latente, ma oggi dove i principali interlocutori sono i Paesi emergenti tutto è cambiato e occorre equipaggiarsi adeguatamente per affrontarli. Credo che le nostre imprese “il prodotto” ce l’abbiano, ma pro- muoverlo e venderlo e tutta un’altra cosa. Occorre dotarsi di una struttura finalizzata all’erogazione di una serie di servizi e informazioni e allo sviluppo di un nuovo modo di essere presenti sui mercati. Ha citato più volte la necessità di fare “sistema”: è questa la parola chiave? Assolutamente sì. Semplificando, possiamo immaginare quattro players: imprese, mondo della ricerca, classe politica e associazioni di categoria con un ruolo di facilitatori e mediatori. La politica deve lanciare messaggi inequivocabili sulle direttrici di sviluppo; le università hanno risorse e competenze. Le imprese e le associazioni di categoria, sono pronte a giocare questa partita? Come CNA Produzione stiamo lavorando alla costituzione di un gruppo “aperto” di imprenditori in grado di elaborare concrete proposte di politica economica. Unioni. Produzione C’è una via di uscita dalla grave crisi economica che caratterizza la nostra economia? La situazione attuale è difficilissima, ma ho sempre amato l’adagio che recita “le sfide non si discutono, ma si accettano”. Questa è una sfida molto impegnativa e per affrontarla credo occorra declinare la strategia su tre tematiche fondamentali: internazionalizzazione, reti di imprese e ricerca. Reti di imprese: se ne parla spesso, ma faticano a decollare… La strategia deve passare per forme di aggregazione in senso lato: reti di imprese, consorzi o altro. Occorre far confluire il know-how di più aziende, solo così si innesca quell’effetto moltiplicatore della conoscenza: non si tratta semplicemente di sommare le singole competenze. E’ sicuramente un processo difficoltoso, che richiede degli “apripista” capaci di innescare percorsi virtuosi; poi, è l’Associazione che si deve strutturare per dare risposte alle imprese, in una logica che favorisca l’aggregazione. Ritiene parzialmente ridotto il gap fra il mondo della ricerca e le PMI? Anche in questo campo si riflette la coope- IL VOSTRO PARTNER PER LA LOGISTICA Sede Operativa e Amministrativa: Via Deruta, 7 - 48018 Faenza (RA) -Tel 0546 607011 - e-mail: [email protected] - www.ratiosistemi.it Magazzini: Via Madrara, 12 - 48018 Faenza Loc. Fossolo (RA) - Tel. 0546 44618 • Via Deruta, 7 - 48018 Faenza (RA) - Tel. 0545 607011 Sedar Cna Servizi CNA Nautica Nautica da diporto Presentata la nuova indagine CNA sul comparto di Alessandro Battaglia CNA Nautica 24 Responsabile provinciale CNA Nautica Il 10 febbraio 2012 nell’ambito del Seatec - la rassegna internazionale di tecnologia, subfornitura e design per imbarcazioni, yacht e navi che si svolge a Carrara Fiera - è stata presentata l’indagine “Dinamiche economiche, valori e competenze delle imprese nella produzione nautica in Italia”. L’indagine realizzata dall’EURES in collaborazione con CNA Produzione/Nautica è il risultato di quanto emerso da tre distinte fasi di ricerca: una rilevazione campionaria tra le aziende della produzione nautica associate alla CNA; una seconda azione condotta dal Centro Studi della CNA Nazionale finalizzata all’elaborazione mirata dei dati che ci provengono dagli studi di settore e da altre fonti statistiche di valore censuario; una terza azione finalizzata a ricostruire nel breve e medio periodo un quadro attendibile delle dinamiche settoriali. La nautica da diporto costituisce in Italia un segmento importante e dinamico dell’economia, continuando a esprimere, nonostante le forti difficoltà registrate nell’ultimo trien- Sedar Cna Servizi nio, una posizione di leadership nel panorama competitivo mondiale. Le dimensioni del settore risultano tuttavia non facilmente quantificabili nella loro articolazione interna in quanto, a monte e a valle della cantieristica, partecipa ai processi produttivi un’ampia articolazione di piccole e medie imprese, di professionalità e mestieri che ne costituiscono l’ossatura portante. Piccole imprese, professionalità e mestieri che rappresentano in larga misura il valore aggiunto del settore, riversando nella produzione nautica tecnologie e innovazione accanto alla più alta specializzazione artigiana. L’indagine diretta è stata realizzata su un campione di 211 imprese della filiera nautica, rappresentativo delle imprese localizzate nelle regioni del Centro-Nord (e in Sardegna), stratificato per tipologia di attività e, dove possibile, per articolazione provinciale. Le attività o gruppi di attività considerati (macro-processi), sulla base della ragione Crisi del fatturato interno, tenuta occupazionale e strategie competitive La dinamica del fatturato delle aziende nautiche intervistate è caratterizzata, secondo la maggioranza del campione, da una significativa flessione a partire dal 2008, anno che segna l’inizio della crisi economico-finanziaria globale: per il 16,8% del campione tale flessione risulta superiore al 30%, mentre per il 38,9% assume valori compresi tra il -10% e il -30%. L’81,8% delle imprese intervistate indica una sostanziale stabilità del proprio quadro occupazionale, evidenziando una politica di gestione delle risorse umane finalizzata a non perdere le professionalità e le competenze elevate di cui dispongono, concentrando piuttosto le politiche di contenimento dei costi in altre direzioni. Più stabile, anche perché secondario se non residuale nella composizione del mercato delle piccole e medie imprese e delle imprese artigiane intervistate, la quota del mercato estero, che non ha subìto variazioni significative tra il 2008 e il 2010 per il 92,1% delle imprese intervistate. Di fronte all’impatto della crisi, il 73% delle imprese ha posto in essere alcune specifiche azioni e strategie di risposta finalizzate a recuperare gli spazi di mercato perduti o, quan- tomeno, a contenere gli effetti del ciclo negativo; le leve strategiche più seguite risultano essere la diversificazione dei prodotti (35,1% delle indicazioni), seguita dalla ricerca di nuovi clienti/mercati nazionali (27,9%) e dalla riduzione dei costi di produzione (26%). Al di là delle specifiche strategie competitive avviate, la qualità del made in Italy nel settore nautico resta, nella percezione del campione, un vantaggio competitivo quasi strutturale, difficilmente recuperabile nel medio termine da parte della concorrenza estera. Emerge tuttavia, al tempo stesso, la crescente consapevolezza che tale vantaggio si stia progressivamente assottigliando, in particolare per effetto della globalizzazione, dello spostamento degli equilibri economici mondiali e, conseguentemente, della domanda del settore verso i Paesi cosiddetti emergenti. 25 CNA Nautica sociale dell’impresa, sono quindi risultati la progettazione, la cantieristica (lavorazioni in acciaio e vetroresina), la manutenzione, il rimessaggio, l’impiantistica, la motoristica (produzione e riparazione), gli arredamenti primari e complementi di arredo e una voce generale quale costruzione, riparazione, manutenzione e impiantistica, che ha raccolto le numerose imprese impegnate in più produzioni e servizi. A fronte dei cambiamenti del mercato, alle contrazioni dei nuovi ordini e alla riduzione della liquidità che hanno investito il settore della nautica, si rileva una crescita di attenzione delle imprese del settore verso le attività di rimessaggio e refitting (che impegnano il 34,6% delle imprese intervistate): attività, queste, che consentono una maggiore continuità di lavoro, un rapporto diretto con il cliente finale e una maggiore liquidità, oltre a rappresentare in sé una strategia di diversificazione. Il secondo gruppo di attività più citate dal campione è quello delle costruzioni in vetroresina (22,7% delle indicazioni), cui segue il rimessaggio (18,5%) che comprende anche il settore dei servizi associati. L’attività di impiantistica elettrica, idraulica e di ventilazione impegna inoltre il 17,5% delle imprese della filiera intervistate, seguita dagli arredi e dalle lavorazioni in legno (12,3%) e dalle lavorazioni in “altri materiali” (metallo, vetro, ceramica, plastica e tessuti), che raccolgono il 13,3% delle indicazioni. Prospettive future Al di là delle letture a breve termine, le imprese intervistate non prevedono per i prossimi 3-5 anni un ritorno dei livelli di redditività del periodo pre-crisi: oltre 7 aziende intervistate su 10 (il 73%) ritiene, infatti, che non saranno recuperati quei livelli di fatturato (tale prospettiva è definita “improbabile” dal 36,5% del campione e “impossibile” da un altro 36,5%); soltanto l’8,5% delle imprese intervistate immagina di recuperare, nel medio termine, i livelli di fatturato antecedenti al 2008, mentre un più consistente 18,5% ritiene tale evenienza almeno “possibile”. Sedar Cna Servizi Formazione Un Laboratorio per l’innovazione Check up finalizzati a valutare le competenze di innovazione in azienda di Monia Morandi Formazione 26 Responsabile provinciale CNA Industria Rendere più competitive le imprese attraverso metodiche di gestione e valorizzazione delle risorse umane e per l’attivazione di processi permanenti di innovazione. È questo l’obiettivo del laboratorio di ricerca–intervento, promosso da CNA Industria ed Ecipar di Ravenna in collaborazione con il Centro di Ricerca sull’imprenditorialità, Innovazione e Integrazione dell’Università di Firenze. Il comitato tecnico scientifico del progetto si compone di esperti appartenenti a prestigiose università e strutture di ricerca e sviluppo nazionali e internazionali: Haute Ecolè commerce-Hec (Monreal –Canada), Université Libre de Bruxelles (Belgio), Università di Valencia (Spagna), Université di Montpellier (Francia), European Research Group on Innovation Inechoes (Italia), Università di Firenze. Il laboratorio è frutto di una sperimentazione avviata a giugno 2011 all’interno di 14 aziende del territorio provinciale appartenenti al mondo CNA. Sedar Cna Servizi Gli esiti di questa prima sperimentazione sono stati presentati recentemente nell’ambito di un convegno pubblico. Le aziende aderenti hanno partecipato a una Il tavolo dei relatori durante la presentazione del “Laboratorio dell’innovazione” prima fase operativa in le singole imprese. cui sono state oggetto di un check up finalizDurante l’incontro, inoltre, sono state prezato a valutare le competenze di innovaziosentate le modalità di adesione per le aziende ne presenti o necessarie in azienda posseduinteressate a partecipare al secondo start up te a livello individuale (dipendenti), di grupdel “Laboratorio” previsto a partire dal mese po (team work) e di organizzazione (managedi aprile 2012. Le imprese potranno usufrument) rispetto a un modello atteso di innovaire dei servizi e della strumentazione di anazione. A ciascuna azienda è stato consegnalisi e di sviluppo del potenziale d’innovazioto un report che ha dato evidenza del potenne e imprenditoriale in modo da determinare ziale di innovazione in impresa, con l’idenle condizioni permanenti per il successo delle tificazione dei fattori antecedenti e inibitoinnovazioni. Il laboratorio per l’innovazione ri l’innovazione. Dopodiché – sempre sotto e l’imprenditorialità si concretizza attraverso la guida del professor Carlo Odoardi che ha la realizzazione di un progetto pilota rivolto la direzione scientifica del laboratorio di riagli imprenditori e da più percorsi formativi cerca, e in collaborazione con CNA Industria cofinanziati da FondArtigianato e rivolti ai – è stato individuato un possibile progetto dipendenti delle imprese coinvolte. di sviluppo per migliorare la competitività, Per informazioni: personalizzato per ciascuna azienda. AttualMonia Morandi tel. 0544-298781 mente sono in corso i project work relativi ale-mail: [email protected] la realizzazione del progetto di sviluppo nel- CNA Pensionati Non autosufficienza Pubblico e privato insieme per dare risposte adeguate alla persona e alle famiglie di Alba Dal Forno 27 Responsabile provinciale CNA Pensionati difficile pensare a risposte adeguate al bisogno continuativo di sostegno per le funzioni elementari della vita delle persone non autosufficienti. Diventa, quindi, particolarmente onesto e apprezzabile che la Regione ammetta coraggiosamente che il pubblico da solo non ce la fa e che è necessaria - vincendo remore e diffidenze - una integrazione nel welfare mettendo l’economia sociale e le imprese al centro di un nuovo sviluppo territoriale. L’affermazione del sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia Romagna, Al- d’ants ravenna 335 8373775 Ben 123.000 sono le assistenti familiari che operano nelle nostre città, un vero e proprio lavoro di cura che però nasconde il lavoro gratuito di tanti uomini e donne o, con questo, quote di lavoro nero o sottopagato. Un quadro emerso chiaramente nella quarta Conferenza del PAR, il Piano di Azione Regionale per la popolazione anziana, a riconferma che i dati e i contenuti emersi dall’indagine prodotta a fine anno da CNA Pensionati fotografavano un reale particolarmente pesante e difficile. Una situazione destinata, oggi, a peggiorare a causa della riduzione di risorse a disposizione delle Amministrazioni. La spirale di tagli alla spesa sanitaria e sociale e alle agevolazioni fiscali alle famiglie rende ancora più fredo Bertelli pare, quindi, compatibile con la proposta avanzata dalla CNA di promuovere un mercato fatto da imprese responsabili, sociali e non, promosso - così come accaduto per il risparmio energetico - con una potente iniezione di agevolazioni fiscali e accompagnato dalla possibilità di trasformare, in modo premiale per le famiglie, forme di sostegno al reddito legate alla non autosufficienza in buoni servizio. CNA Pensionati è impegnata per trovare soluzione a problemi e incertezze che non garantiscono, per il futuro, quella possibilità di spesa che ancora per quest’anno la Regione ha messo in campo con una scelta forte. Aiutare, tutelare, rappresentare si traduce nell’onesta capacità di guardare oltre, individuando per tempo strade per rafforzare la domiciliarità, avviare e sostenere nuove esperienze imprenditoriali nel welfare, riconoscere e valorizzare il ruolo dei caregiver familiari anche promuovendo forme di rappresentanza. Fare finta che tutto possa essere come prima sarebbe un grave errore e di nessuna tutela, nè rappresentanza, nè difesa. Semplicemente si lascerebbero sole persone e famiglie. CNA Pensionati In Emilia Romagna, nonostante lo sforzo straordinario compiuto dal Fondo regionale per la non autosufficienza restano rilevanti - soprattutto per le famiglie che scelgono di mantenere in casa i propri familiari con disabilità il carico di lavoro di cura e i relativi costi. ...in rete www.ciicaira.it Il CIICAI vi invita a visitare il nuovo sito internet C.I.I.C.A.I. Soc. Coop. Cons. Via Negrini, 1 - 48123 Ravenna Tel. +39 0544 519800 - Fax +39 0544 519853 - [email protected] RAVENNA LUGO CERVIA Sedar Cna Servizi CNA. News CNA. News 28 La CNA di Ravenna dedica il 2012 ai giovani che sognano di fare impresa promuovendo alcune iniziative per stimolare nuova imprenditorialità. Fra queste, il concorso Open To Change aperto ai giovani dai 18 ai 30 anni di tutta Italia finalizzato a stimolare l’emersione di progetti e idee su come la cultura digitale può migliorare la cultura d’impresa e favorire lo sviluppo economico del territorio. Il concorso prevede l’assegnazione di tre premi (buoni spesa per l'acquisto di pro- CNA Ravenna 18 aprile 2012 Sedar Cna Servizi dotti informatici o di telefonia). La premiazione sarà il 18 aprile a Ravenna in occasione del primo barcamp sulla “Cultura d’impresa 2.0”. Per informazioni e per scaricare il bando di concorso: www.ravenna.cnabarcamp.it www.ravenna.cnabarcamp.it