v
~
~.I
n p.m, UIl8CIi,8i5~i
telrlIt. ~l commll c.p.p.de\~ iaYiare~ IÌl.di~ ~IbQuteleQOf1tulu
gfJatri del pr~dilleDto ma ~Itbio quelli SIIcui la richiuta ca.telare fonu.
Se il verbale ri~sunti\';) ~ pien~mence atilizzabi,e oom~ prov", e se la t...c:rizione nOI' sia
8V/eII.ta MChe perché non richiesta, il p.m. PJò certamente linilarsi ao atilizz81e IelitClPlalltente
qu:sta Coma li aMoa fondamento di rit:llle5ta (:3Ulelaree Q)D.Iet.ueatenienfe. t'~5mcucrl. al
JÌlafke (23;.
L'uni<D onere clte incorllbe aU'inquirentc ~ quell<1li dùn<6trare àe la regi.crazione deU'ialenagatorio sIa effettivamente .vv~n1lta, in qllanlo in calo co.nano, lÌuato il dispollo dell'art.
141.bis-'"-P-F-,li veriichetà rin"timabilit~ der'.tto isnuttorio.
Tale .-ere può, però. ewere adetIIpiuto Mlthe attJa"erso l'alteStazÌ)ue COAtcnuraae' metieIÌl8O ~
rias8ua(vo cilet attoIidebae.Ie,. q.autoprmenedL8'.usiliario
cheItdisei
~ale ch~ t un p.-,1ijQ) .maa1e cile l'intCnI)I81cw:to~ ,taro ancheintecralmente riprodctto oon
-
-
mcai lecniQ,
RA9AELE C'-~
-
n primo
6.1
-
Sez.V - Ud. 8 Daggio 2002(dep. 3 giugno 2002). n. 21535 Ci~etti
- P.M. 'Ieneziaoo (concI. difi.) - Kunz (2220;0)..
Pres.Cafabrcse- Rei.
-
(3J6Im4) Re8ti faDimeotui B_4:uoHa flaldole"'81mpI'opria di (u all'alt. W e«m88
1. .. 1 I. Wl. Noon foD8ulaziolie laaro4ft"a d~'a1. 4,dJg. ti aprile *2.
o. 61 .
C4JalluraI8Iità- Nesse~e
ba reato sodefari. e dissato deo. sodeti - NenJsità.
(R.J. 16 maru) l~. n. 267. art. 223; d.lg. Il aprik: 2002,u. 61, 8:1. 4).
-
Per la configurtlhililà de' rtJl{o di /!ancsro"tl JoCie1orÌ/J
prtv;.,to tkU'arl. 213 coml.'Id 2
i.ell. leq~ faiJi,.~nfort. come rr:odificGk>dal/'",. 4 d.lg. 11 Il,,;I~ 20fl2, n. 6J, non j; più
sufficieillt. la commissionedi NrIOdei rr.ti .roci~1i in conunioPit '~mpo~le con IInG$entmz.
liichi4nlfiva di tallimtnl". ma or:cor~ I. .fu.r.ri.lr~nlll di un nt'1$Odi C"JUJYJlild:
fru il r!lUO
s\JC;elaric
polio i'l esselee il di.rJCSlo
deli.1socielJi,che vi,ne as3unlocome evel110soslanliale
dtl n'ala (1).
MoTM INFA-:TO
E., M.mo. - L'impuAna1asenteaudeRL Corte d'appello di FIlCllze
2:! ~{ZO 2001 rmuccvi .d .uoì 3 e mesi 2 la ~ena infitta all'Imputate Kunz O' Asb\kgo
~ '!:na Albcrto Giann07ZopCI : reati di fatti di bancarotta fnudolcnta per dimazione,
,', 'Im('.nlalc e prefcreIlz8lc Rooeh6di bal\C&rottaimprClpria (223, 219 (omma 2 Il. 11.f. in
J(i. ione all'art. 1621l.f.).
L'imputato, in quali'à prima di amaùnistr_ore unico ~ 51i(:ceuivamente. di fatt).
,I, Il,, scKieU . Principe D. K8DZ D'Asbugo Lorena » l.c.i., dic~arata fallita il 10 giugno
I "!~h. avcya dissimulato ()cru 5ociali, facendonc apparire. la vendita, e tenu10 scritture
,-,) .tlbili in modo da [cnderc impmsibile )11ricostrufjone del patrimomo e de.lmovimento di
alnri; 'aYe~apoi cffe1tuato rimborsi a riduzione di crediti vantati da scci ed esposto LeI
(23) Sul punf(). v. Sez.v, 81u11ic1m, D'Andria, iII qHcliI';Yu.., 3XX).p. ~97, u. 150)7secondo
cui « si ,'critr:a lesiooe eueDJ:.alodelliiritto di difr:s& iD sede di :ieslRlO ~umdo, Ira ali IIt8 fraimclsi
dall'autorit~ pl~do.te, maRdJÌno.siala traiaizione delfinterrot1tor1o loltoregistrato daIJ'iadagato "18
il ~rb.le in !onna ril.5~UDtft-a.
Que&t'ukao. in6atti, garm,isce th: r~err)&atorio si è verificalo c de
la re~tra7;ic-.e è rottenu'a Ari &upporti masndici alIegtti. La Imcririone dcll. ftIiItrlzilXle de.'iI'~nogarorio, per altro, p.ù elsere om~
solo in pt'CICOZ&
deD.aftrbalizzazioac Ti-..dva,
con la
COI1!eglleOZ&
me la I88n<".11l8di en'r8nbi sU atti, pur se .1 tri'1ln8le sia80 state trasme.e lo sok
.
C3J5Ctte
.
rtnde inuti1i7ZabiJe un a(lo me ha fuuDone di garanr.ia e c:o~titt8l~ mORCnto fondamental,
deU,straregiadifeDsi~a
-.
10
-
bila.ao apprma10 il 29 &iugno 1984
q8aDdo eri amnùtistIatOfe
unicc
(atti non
risponC:ential VCIO,mediante 30tcvole riduzion~ del passivo.
n ricoffeJJtc allegava i SC~ueDtiIOOtivi.
l) Violazione di leg&e e vizia di motìva1.ionequanto alà1baDarotla ~r distruione,
in rela2i~ alla rite.mAta «alCCStiooe. tra 1nIminisuatore di diri:to e di fatto, senza
inquadlare la f.a1tispecÈ:
oen'tabito del con~o in reato pI~rjo.
2) Quanto alla baKaro~a prc(clenziaJeallegava i med~imi YW, sot10 il profilo deUa
vaJenzaprobatcria di 1mverba:e di a~mblea c, wmunque, la prcStr..zione.
:') EmJ_a applicazione di 1e&8~sostaIrr.iale,Della misva iD cui il bilancio noo era
nato valata10~endo rX:ono aiprinàpi fiuati ciaD'af1.1A23C.c.ma lUna base di un raffronto
:oD ODa&aittura privan aven1exopi d:l tutto <iveni. Manc:aw, inohle, l'idoneità. ingan3atoria ~ e l'elemento soggettivodel n:alO Don era stato correla" aUacono.Kcma delo ..tato
di insot~8.
4) Viol~ne
art. 62.bis c.p.e correlativc vizio di motivar.ione, iJIrapporto al dinie.g
deJlegeacriçhc pCf"una prCS1an1a
rccidiYa.
~
l'aDDullamea1o~1'im~nala
scnteaza.
mcotivo di ricorso deve ~re
rigetta10 sia:ome iufondatG.
lnftro q~do
l'art. 223 il indica i soggetti che possono rommettere bancarotti
taudolelta, ifl caso di fdimcnto di s<x:ietàdi capitali, si J"ifcrisc: non all'aspetto formale d
ill.vestitwa a.na« qualifica» di amministntore (o dire1torc generale, ,indaco ecc.) beDSianI
lUBSioni toncrete iner~.tj a ta,k qualifica, poi\::béla 'D'IO dclIa legge deriva daK'obbIjg.)d.
lealtàe axrettezzaneD'espletameato
di quelle mamio8Ì, sittbé sarebbeirtamoale
RI.7.ione aU'intete5SC tulclato
-
i[
- escludere da qllell'obbligo chi eserciti di fatto le funzionj
di amministratore, nella l»ieD3CConDiVCDD
degli organi s.)cietari, pur seazaCJaerneIormalmente in~eltilo.
Ne (onsegRe che D>D necessari~nte si poae un probkma di concono in n:1to
proprio.
Nella specie la sentenza - COli UDAmotivazione C3np-ua clte sfurge al rontroUo di
Ic&ittimità
duuce la rcspowabiliU .'Jall'acccltamenio fattamlc di Joa «cogestiC'n!»
ddl'ÌDlputato, indipendentemente dalla permaBellZanel t:mpo dell'investitura q.ale ammiDistratore legale.
U reato di bailcarotta preferr;.Qzja!eè prescri!to, in relazione alla mì.ura dela pena ed
ali! data deUa cichiaraz.bDe loti faUimcn(o, cui occorre riferirsi per la fissazione dcUa
ronsumazi.:>Be,
ris-Jente al lO giu~..o 198f!.
Non è appUcabile l'art. 129 (omma 2 c.p.p. poiché non milita evidente - senza m
appcofoadimento di. merito preclaso ÌA ql1estasede - che dal ?Crbaledi a.sseabl~a
non
possadeduni l'a~nuto plgam~o a favore dei soci.
QQaD~ aUa bmcarotla documentate mpropria (art. 223 comma 2 n. 11.f.).l'entrata in
rigare - il 16 aprile 2f:KrJo
- del d.lg. Il april~ 2002, D. 61 pone la questioae in or~e
aU'.ttnaie (onfigwabilità del rCBto.
L'art. 4 di tale d.lg., nd rifonB.lar~ le 10mie sui reati fal1ÌRJenlaritbe richiamano quefii
soc;ietari,iIJIrodu~ una fondamontll~ novità nella previsÌ(,ne del ~UO cauale ti. commissior.e dei fatti pnvisti dagli aJU.2621, 2622... dd co<içe civile.. e djss~o dell. socjeti,
mo4ificaodo a n. 1 del wa.ma 2 'art. 223 I.!.
Alla precedeRteform.lazione (~1. &Mo ccmmessc.alcuni da fatli pr~vuuti dagli
arti. 2621, :?f)22,2623, 2628. 2630 C)Jnma I c.c. .) lostilwsce, infatti. la nuova (1\ 1. Hauno
-
.
cagì:>nato, () &;OD(;DnOa caliooare, il dissesto deUe società. oom~"('.ndo
alcUJK>dei fai.
preWsti dap &Cti. 2621, 2671. 2626,2627, 2628, 26~, 2632. 2633,2634 del codice riviJe ..).
LimitaDdoci a wnsiderue il c~atoO&gdto dei presenteproced:mento :scDzaoccupar~
den~~tanziale previtione di
~
U . Set. l - Ud. 15 maggio2002(dep.24 settembre2002),n. 31828Rei.De Nardo- P.M.Febbraro(.:oncl.diff.) - MBuci.
,
PresoGemdli -
{~Z4]
Reati raUimelitari . Ban~ottft hudoleDb impropria di m an'.". 223 colnma
2 D.II. fallo - SOC(:A!mODe
di legRi- Nuova r.rD1u1aJjonedel reato . -'fodift~ione e BQO
abrQgazioD! deUa ipotesi criminosa p"vjg~nte - NofIDutiva applicabile.
(R.é. 16 marzo1942,D.26i. art. 223).
Sebbene la nuova di1ciplina !'ntrodo/iadall'a,./. 4 d,lg llllprife 2002, n. 61, aiJObia
rirrll!ito
i margini di prmibilità del reato di ballcarotla c.d. i,npropria prevÌ&todall'arI. 22.~comma 2 n,
1 L fai/., s~.riste c?ntinuitd nòrmlJtÌvafra !a nuoV4 e fa ve'cchia{atlispecie, c.'onfigurandosiuna
ipotesi di fuccusi.7ne di ilggi e non di aboJitio criminis. (on lo conseguaza che l'a applicata
la nomlll più fav7~vole al reo, previa J't'rifica, limitato alre;sQrJltdei dati emergenti d'Jl1a
serrtenlailPlpugna!lle da t[uella di primo 8rado, che la coficretacolIJestazi"'Jedel [anlJ sia (alt
d/i brtegraIeil relll" anchenella.sw nuova {ormuIDlione. (Nel casodi spec.'Ìe,
tutlQJ'ia,la Cqrte
n(;n"hll applicato !o nuova dÌ$posilion~ irr quankJ ha ri{~nuto che, a .i~iro del precedUlte
amuliammto con rinvio limitato alla dt,erminlivone òellD pf'1ia, si f(;J'sì! già formolo il
gilldica'o p"rti"le interno .rulla re.rponsabililàdelJ'impUIQ,'o)(1).
criminose
La Corte di lppeBo di Firenze,giudicandcin sededi rinvio dalù CMSazione,wn
pattimoruale
ad
limiti
(I)
12
V. Le decisioni me segu<.no e. la nota di MARm GAMDAR['ELL.'alla n. 6.5.
'
sentenza del 24 o1tobre 2001 em~sa nei COl1fiOlltidi Mazzei Ceudio e Mazzei Roberto. '
imputati di due dis:inte ip<.tesidi bancarot~afraudolenta, riteneva sussiste:Jtel'Aggravantc di
cui all'art. 219 CODUUa
2 n. 1). li. per avere gli imputati romnlcsso più !.1tti di t.ancarot;a.
a~ravante considE.rataequivalenre alle gIà concesseattenuanti Kenericte e, per l'effetto,
ridetenninava la pena in anni 3, mesi 9 di reclusiooe ciascuno,co:lfennando la sentenzadi
primo graoo relativamentt alle pene ac~sorie ed all'awlicazi~oe del condon{. di cui al
d.P.R.394/90.
Mazzei Claud:o e Manei Roberto. nena loro qualità di ~inis:ratori
deUa s.r.l.
. Calzaturificio Coafort ,. oon sede in MoItiummallo Terme. dichiarata fallita con sentenza
del Tribunae di Pistoia del 16 giugno 19~, per quanto illeva in questa sede, eraao stali
cmanati a rispondere dei seguenti reati: a) delitto p. e p. dagli a~t. 81 cpv. c.p.; 223, comma
2 n. 1 I.f. jo relazio.1e all'aTt, 2621 c.c. e cioè alla {alsilà nci bilanci e neJ.e comtmicazior.i
sociali per gli anni '85, '86 ~ '87. limitatam~te per quest'.Itimo anno al bilancio straord..
nano (c.d. b~carot1a impropria); bj defitco p. e p. degli art. 223 comma I ~216 comma 2 ti
per avere sottratto I~ scnttUre contabili in epoca posteriore al13dichiarazione di fulìmento
(bal1CéltottadocumerJtale).
Avverso la sentenza della Cotte di a?pello di Firenze hanno proposto rjcl)rso per
cassazioneentrambi gli imputati deduccndo con un primo motivo violazione di legge quantc
alla rideteminazionc del tra;tamento sanzionatorio con riferimento alla c.d. « contj[uazione
intena» in !elazion~ al capo a) ddl'impu1azione ?er la quale la wrte ci appello aveva
operato un a'lmento dj mesi 9 di re~ione, :1onostanteche fossestata ritenJta l'awavanle
di cui aWal1.2.19oomma2 n. l J.f.che Tendevai.11applic.abile
b oontinualione dei reaj t'.xart.
81 C.IJ,; con IJO secoodo mQtivo t ricorrent: deduc.:>novino di motivazione in ordiRe al
giudizio di equivalenzafra le attenuanti generiche e !'aggravantedi cui all'alt. 219 comma 2
n. 1 1.Lformulato dalla Cortc di apptno in considerlrr.ioneulicamenle della asserita gravi1à
dei {~ti ed in contraddizionc con la'deleJDl1l18zlvnedella pena base ne.Imi:Jimo eòittale.
In data 24 aprile 2002 i ricorTcnti hanno deposilato motivi nuovi a 3CglAtOdeU'enlrala
in vigore del d.lg 1Saprile 2002, n. 61 che ha introdo:to oon l'art. 1 una nuova djscip;ina dcl
c.d «fa]so ir. bilaoc:o» di cui all'art. 262: c.c. e,i ha riìormulalo con l'art." la c.d.
« bancarotta impropria» di cui all'art. 223 comma 2 n. 1 I.i., il quile richi~de nel nuovo
assetto normativo c~c le condotte ivi conlemplale (nel caso di ~pecie il rals:) nei bilanci e
neUe comunicazioni sociali c()mme~o dagli ammini;tratori delJa società fallita) aobiano
determinato il dissesto della !MJcie1à.
73
romun;cazioni lociafi previ~te daJla '~c. U Icato c~i.stc ÌA una ~(I1tra~e.zionc punita
OODl'arresto, ma la puajbilil~ testa esclusaSt ]a falsità o ~ omissioni aoo alt.efanoin :nodo
sen~
la rawresentazione deUa $it..ziooe ecoo~,
pa~ODiaie o fioamw~ della
~ti
c le de~
amavariaziont .1 risultato fcooomi;;o di cser~aio nonsuperiore
al 5% c una variazionedel patrimouio netto non superiore all'l %.
Il reato previsto dall'art. 2621 c.c. «)S} deli:lealo si diltingtic per eà\llioof. da quello di
.:ui an'a:t. 2622c.c.relativo alla false canunic:awnà 1O(ia)iin liInno dci soci o dei acmlon.
Nei primo, Infatti, SODO
punite le fabe comniC82iooi sociai dirette ai soci o al pubblico,
Del ~oodo qucllc che creano un danno ai soci o ai creditori.
L'art. 2621c.c, pr~de qUDdi un reato di pericolo, che tutela .. Tesolaritàdei bt~an<:i
c:deUe altre c~i~azioni
sociali come inleres~ deUS&COeraJil.;
l'art. 2622 c.c. un rea~odi
danno 8 tulela degli interessi dei soci e dei creditori.
Secondo un orientamento giurlspnldeaziac (Y. Se%.V. 11 ma"po 2002 Fabbfi) vi
sirebbe «Jnt1nui!àn~tiva
p~rch~ la Iluova 1e~e non ha detaminalo la sopprwione del
reato di falso io bilaDci~ ma soltanto \D13rilewnte mcdifica ~no stessoe ci(, sia pe.c~
l''mteress~tutelato sare~e sosiaazialmeate idcnlico. sia perché :dentici iarebbero i 5O~ettl
d~iAata;i del precetto, oon mollI> differente il dolo ricbi~to. aRChese dcscriUom modo più
p mtuale IIt] nuovo testo della legge.
Difff,renze tra iJ vea;hio te.to delh nonn~ e la p.cenli innovazioni sono raY'YÌsibili
iD/fccene!lacorldotta,nela san7.ione,
nelle COAd'!Zioni
di puBibiltl, o OEgliO.di esclusione
deUastessae Dellaneccu1làdeU'demento del danno nellt ipotesideliuucsB prewta dan'art.
2t22 c.c.
Tali ~eTcnze reocioaospessola CODlcstazioneorigmaria del reato insufficieate coc la
cooseguenzache essa, 5e ae ricotrooo i prcmpposti di fatto, de'le esser~oppocun.meate
inlegrata dai giudici di merito.
lnoltle il reato previsto e puaito dallloYella~ art. 2'22 c.c. ~ pers~ibi1e a querela di
parte ed al giudice di legittimità non risulti se essasia ~tataritulmente presentataentro Ire
m,si daU~ entrata in vigore deUa l~gge iR discuas:one.
Un di,cono malogo deve essere fatto pCT il reato di baac8rotta fraWolenta impropria
~visto
d~n'art. 223 ro~a
2 D. l della t:ge fallimentalC.
L'art. 4 del d.I&. Il aprile 2002, n. 61, infatti, ne! ritomwfar~ le norme Ali relti
CaDiment.riche richiamanoquelli societari, intr04uce Un.t fondamentale novità :Jetlapre.visio8e del ae.uo CIU.\alctn comnWione dei {atti previsci da~ aIIt. 2621e 2622 del cocflCe
civle e di-.sto della societ., integredo e così modificand.) il n. 1 del cooma 2 deIJ'art.223
I.f.
AD. p;eceden,~form"a2ioae - hanao ~ommC5S0
elcl1nidei {atti prevedoo dagli art~.
2621,2622. 2623,2627, 2630canma 1 c.c. - $ostitu:..ce,infttli, I. n1lOV3- hanno casionalo,
(\ ccucuno .1cagionare,il d:.sesto delle società, commettendo alC\l1o dei fatli pre\uti dagli
IIltt. 262J, 2622.2626,2627.2628, '2r)29,2632, 2633 2634 c.c.
LiJDitaedoci a coosiderareil reato ogetto dd preselde procedimento) sema oa:u.
para deUa sostauzia1ep~WsjoDe di nuove ipote. di ballcarotta impTopria e, vicewna,
Ile8du~ioDe:li quelle alImenti alla violaDooo degJiartt. 2623e 2630c.c. -, apparc evidcntt
che.OR pooesseresufficieRtefa oommissionedi un falso in hilaocio (o ~ alt;) reati s.>cietari}
m ccnnessiome.setnliiccmente temp:.rale COBuna sentCDZ8
dic:hiar.tiva dcllallirncnro ooUa
5ocietà,ma L reato socic:taricviene as-~tlnlocome ~dotta wlla a provocare i! dissestodeDa
società comc evento ~slaniale.
In realtl ille~t('fe
1mvoluto più ch~ mutar: la oomativa ,..«ede.lc prec;sazlaal
fine di elimÙlare
-
78
creditori, già descritta, li risolve ìndirettanente in diff~nze an~e Den'~mbito de' teab di
bancarotta impr~Jja.
Da quanto cspOlto ril1Ùtae\iden'c cile .nchc nel CI1Odclla bancarotta imp;opria DDlti
ei:menti tipici del reato SODO
precliti sia aeUavecchiache nella nIlOva f~ulaziooc deU'.rt.
223 l.f., m.:he se vi sonJ Doviti non celto marginali. Si può quindi ritener c che vi sia
ICStaDZÌal~
omogcneitA e contiawtà tra ~CA:hjae nuova DOIm8tiva sia lui reato di [allo in
biaM:io, come lÌ è già de:lo, sia i:1 ordine al reato)di baocarotta impropria; da àò disce8de
chene! casodi sp~ciedevcfarsi ricorso all'istituto dena SUC(;cssione
di IeRi pcnali nel tempo
e :lon a quello dela abro~one.
È evidente, peraltro. che la con1e.aazionecompiu:a quan:k> era vigente la ft«.:)ia
formulazicue dclle nor~ in di-=ussjODC~ tal"Olta ilT.precisa e lnswJicien1e - ~
è
~crtamente Del casodi specie rispettoalJeesigenze
postedallanuovar.onnati".,cos~
8pj)ue nccesaarioche il c:.~e di merito la fK)SSIintcKfarc. ove ne ricorrano i FreSKpp[Btj
di Catto.
I~ co:lclusioni raggiunte rcncono sul=erfluo 1'esamcdegli altri motivi di impugnazione.
Per tlAte le raiJoni inkate la sentenzaimpu,nata deve CS$ere
annuO.la, per coaentR
ai pudici di merito <i tenete conto dei R\utunenti legislati,i, con ri~vio ad .lira SeDooedeAIa
Corte di appello di Venc7.Ìt per W1nuovo giudiz.io.
-
(I) V.le d~i
.nl n. 6.5.
chesegu_o. queJlechc prccedonoe la BOiadi MAarDG.u.AaDEll~,
6.4 - Sez.\' - Ud. 8 ottol:.re 2002,(dep. 5 novembre 2001), Il.36859 ReI. Ftrrua - P.M. lo'lasso- Trebbi.
(336&m41 Ite.ti
f8UilDstari
- Baa:arotta
r.audolents impropria
p,t's. Cahbre5e-
ti c:ui aI'art. 22) (ODUDa
1.D. I L raD.. ~IIO" ~ului.De
del Rsto . ~ocel~i(ooe di Dorme con paniade effetto
.brop~o
Celltestuolle . 1ut1ii dati we .tualmealc coRfononolilla (ooOgurabl-
-
liti del reMa. Neceuilà.
(R.d. 16 marzo 1942,n. 267, art. 223).
Ne; Tapporl;',a rorlgin'ITio .,,. 223 comma 2 n, Il. fallo e que/l- lIovelloJ/osi I "trfjìcalo
un fmonlM!' di 6ucunwne di nomle, con fXJrlioie effetto ~rogQr;"o, nelr4mbifo ~el q"tll~
r. nlJova dis.:iplintl .ri pone.. 'IIPPo,'1odi specÙllifàcon qUtllil pnc~dente. Ciò comporltl lo
n«e.rsillÌ di \.erificBn le i fati; comnl,ssi prl"..a dell'entrata j" vigo..e.telle nUC1l1e
dispo.rilioni
sianoIUJ,JIl"..bili neU'atllla(efQtti.fped~iRcrln-.inntrìcC,.
Q101
fire i per...tro n«tlsorio ne siano
$'IRti:onteoS/o.'i
in lf'nflint fo1'1talio Mcfte 30103osla.'fziau,(.'?mu1lqr,e;" m<,dodir trnderne
po"ibile la dift"'a, tu'li i dllri dae 1lllliOJmente
concorrono ./13 config',Irubìlild del n.o (I).
~\'OUiI~I:=~O
OF.LtROCESiO.
-
ConseDte~ 9 n~"'e
1994il Tribu3aledi Bologna
dichUr8v.1ìebbi EDea,in t'.uali~ Il aomirjstratore della Europa Expor\ s.r.l. dichiarata
fallit<. iJ 30 l'ttobre 1988, responsamledel :"eato di cui all'art. 223 le~e fallim~nt.re iD
r~lamne deO'art. 2621c.c. (per aftcJCe..\pO5'.o
Dei bilanci (iI\ù aon corr.ndenti
al vero
suUeoondizionieronomichedella gxieti, 'ndicandocorri5pettivirelativi ad opcra2:.ioro
commerciali rcabnentee~g~te che risultavano però inferiori a quelli reali; capo b) ~ con le
attenuanti gencrid1e, ~ c~;lann8va a pena ritenuta di IilStma; assolvew il me:lesimo
dall'addebito di baD~rotta Cnudolcn:apatrimoDiale a art. 216 U. (I=eravere distratto beni
della società; capo a).
Tale deciiione veniYocollfermata dalla ccrte di appclk1c:>. prooJncia 19Cebbran2001
avveno la que l'impJtato ha ora pr~o
ricorso pc;rca$Sa2ione
dedllCCnd,,;1- Vi~riO8C
dell'art. 223 It.ggeWlmenta~ e vi2ic motivl!ionale in ordine ani ritenuta sussistenzadel
fatto-reato sotto il prcfi!o o~ettivo e soggettivo.
79
2-3.Vioiazione dc,r.rt. 15c.p. io relazione ai concono fonnale tra l'art. 2621c.c. e J'art.
4 COmlDai sub I> I. n. 516182;',iolazJ()oedeJ Frlncipio del ne flt.r in idem.
M4mVIDt:U.A.
rM:<:I~~E.- Dccilive ed 3SSorber.tiSODO
le seguenti conliderazioni.
L'~rt. 223 cClmma2 n. 1 l.i. - che, in tema di reati fallimentari sancival'applicmwtà
deUapcna prc,iat. dal comma 1 dell'art. 216 agli amminjsttatori, ai direttori geDeTali.ai
.indaci e aj [iqlidatori di socidà dichiarate fallite, «le hanno COlD~ISO alamo dei (atti
preveduti dagli artt. 26Z1, 2623, 2625, 2627, 2630 COI;1ma
1 c.C.»
~ stato rj{onnuJato
dall'art. 4 del d.lg. Do611'02
(eRtJato in ,igore il 16 aprile 2002) nel s~o clle ~ sanziooa
ora la rooootta dei pn:detti socgetii c che hanno ca,.;onato, o conaJl'SOa cagion~. il
dissesto.Se1ie
societàcommetteJx!oaJcuoidei fatti previsti dagli actt. 2621,2622,2626.~27,
2628,2629,2932,2633 e 2634 del c.c. ».
EmergeiDnJllZitatto cke i reati soci:tari Yeagonoa CO5titUÌJe
la fattispecie di c.osiddctta
~DCarot~aimpropria .ob qualfKa si pOfLganoiil rapporto di uusalità con il d:ssestoèella
società,il quale pertanto si ooDfiguraqu"Je evento naluralistico. D'altro canto le fattis~cie
c~
richiamate dal nuo~ t~o den'act. 223 n. lleJge faUillentare non COIrisponoooo
p:à a queJe cui racevariferimento il prK~dente, ma sono state variamente riformulate ed in
particolare l'art. 2621 n. I c.c. - che interessa Della presente vicenda - ~ stato sos.tit.ilo
dalle prc\uioni ~gli artt 2621 e 2622 c.':. dettate con iJ citato d.l. n. 61~ (art. 1).
La p;evigente dis~one,
ael configura~ un dclit:o, recitava: " s(,no puniti i promotoo, i soci fondat\Jri, j dirct1ori generan, i sindaci e i liquidatori, i quali nelle relazioni, Dei
bi.anci o ia altrt comurRcazionisociali, espoOlODOfatti non rispoDCenti al vero suUa
cC5tituziolleo sulk condimni ecoo<Mniche
delJasoclctAo nascoltC::ORO
in ~tto o in parle fitti
concernentile oolldizioni medesime~.
L'attllak art. 2621 c.:. (false comunicazioni sociali) incrimina a titl>lo di wntraVVtn7:icnela ct'ndott. ~gli ammini1tntori, dei direttori generali, dei sindaci e dei I~uidatori i
quolli nei bilaaci, ncUe relazioni o neRe altre comuoicazioni s<x:iali previste dalla !e,se,
dit:tte ai loci o .. pubblico, espoogooo fatti ma:eriati &)0 corrisponde.ti al vero ovvero
()I1EUoao,infor~
iDpolte ~
Icrge sulh situa-àone cmno~.
patrinonale o
fuJanziariadeUasocietà,COD
l'intcJJtodi ingannare i soci o if pubbljoo ed .1 fine di coDJeguire
per se o per altri un ingIUKOprofitto, io modo idoneo ad indulTe in elTOI'ei destinata" IO
del~.asiluaaione. È stata poi esclma la p.nibilità quaiori la divergenz.adnl re* non sia
~enlibile e romW\que quar.do le Wsità o le omis~ioni determinino variazioni del risultato
«O:Jomioo di esercizio, aJ lordo delle in1poste o del patrimonio D~tto (he non superino
detenninat(;eatità Ifl'uopo fissate.
Onde mviduare la wciplina applicabiJe ai utti comn1essiprima deila riforma clequ~
OCC()rre
stabilire qLale rapporto intercorri. tra le nuove dispo$izionì e qJeUe 50~tituite ~
prccipuameDtese si sia vcr-.ficatoed in qooi limit \aD{co;)IDcnu :li SUC;C~DC (ovveroti
abrcgazione;aU'uopo deve procedersi ad un'analisi strutturale delle faltispccie astratte
i\[~cr1ando~egli eJem~ntime rona>lTono a disegllarne la tipicilà siano secondo le regole
pro~e del CDIaConO
apparente di norme. omogeA~i oppure eterogenei: ~l primo caso s:
avrA mcce~ORe. nd secomo .brogcr/;o (io Sez. un., 27"~.
C.E.D. CtJ.r.r.,n. 217031;
35/2001,Ivio Il. 2173';'4;34539..1)1,
ivi, n. 219~O).
-
In èod~ta ot
S)
al dolo, es~essa nell'originario testo del'art. 2t21 c.c. rol temaine «(raudolclltcmente »,
f)()s'ulandoupr~amen'e l'inten!o di ÌDt;annarei soà o i terzi t.d il fine di 'ralTe per ~ o
altri Wl i~U$to profitto (dati quefti ~i~ ri~.ri necessarieoa riferlmentoalla ve~ia norma
d8Ua giur.sprude11Z8pt-evalente;ex plu,mif: C&sS.n. 148S192,C.E.D. CasI., D. 189101,
4128/00,i,i, n. 216452; 191KJ1,iw, D. 218074). Iarme te stabiiite 5Oslie di rile\1tnZ8 d(lle
COQdotte
di falsi'i si 'radu;ono in !Jnama[.giorç c-.ratterizzaziooe della c.tjspec~ tipica, aeI
&CUo che t'area dcll"&lIcc!to viene riscmt. a condotte oonDotate dal $uperamentodc1Je
predette.
Giova ancOIasoUoIin=arechr, a volere esamiure la Rtu8zior_econ riguardo JU'oggetto
gi\Kid~o, deDa tutela pc1U.le,quest'ultima Nulla individ18ato,co:ne in ~ato,
8eU'affièa.
mento d~i dcltinatari alla veridicità dei bianci o IicUe comuoica2ionl.
L'attuate art. 2622 c.c. delioeJ WI'ipl'tesi delittuosa e risp~to alla cuntraneD7.ionedi
çui sopta riçhiede altre.sl,qu.le dato $pccializzanteper ar,giunta, che sia nato capon.IO an
daDo patrimomale ai soci o ai crediton; il ben~ penalmente i'rotettQ si palesa quindi
cD51ituito<ll'ce che daU'didamento altr~l nel ratrimooio dei s()cj e Ci creci1ori, cc:si
~Tàmente atleggiaudosi ìa figuracrirDift<Baa reBiOpluric.ffensivc: caratteri~ica questacke
invero era da attribuirsi anche al previge.te art. 2621 C.l. non p>tendosi dubitare che la
tutela dal rr,edesimoperseguitasi eltendes!e a ricO!DprenderetuUj gli interessi, iyi com~i
quelli palrimooiaJi, coanesi ad Da cofrdta inf<.-mazioue cjJça le reali coBdiz:oni della
s~tA (CaiS. n. 6449/83, C.ED. Cass.,no 159884',307/90, ;v;, n. 183028 1473(1199,
ivi. 11.
215196).
Sul piano proceul1a1c(che c(oIn1lnquenon nleva agi effetti den'K::ertam8ito della
continlÙt~ r.ormati'i o Ineno) la prooeditjlità per reato in ques"ione è subordmala alla
qlieJela,. J1tenoche si tra'" di soc1etàcon azioni ~uo'ate.
Nel delineato contesto nOlm,tivo, alla rure deU'optralo raffronto Ira ~ elementi
co~titutivj ~Ile fattispccic astratte ed al oonlempo degli intetessi tutelati, si ritiene che
sussBtatra ;'Orlgin8iD ari. 2621 C.t. e i noveUati .artt. 2621 e 2622 c.c. una sitlUzione di
coamuità ~ cbc la .uova d:sciplioa non albia abrocato pcr intcrc que.lla pt'c~te.
Per
quanto con<cme in particc-lare fari. 2622 c:.c. questa co:lel11-'io~ trova riscootro ncn,
disposizionetransit(K'ia dell'art. 5 d:l dJ. n 61/02 uve - nello stabilire IL dccorrenu del
terme per la propmi7.ione della q~e1a per i falti .;oc.me8i prima della data di eatrala in
Yigole dello stesso - YieneJ:resuppcJtaad ~era ddlo stessoJegislaoorela ricorTenmdi una
siffa'la situ.uione. posto che alllimeo'i il riferimento. ai reali commessi prima dell'entrata
in vilorc . deDaDorvaain q'eltion~ ADII ayrebbe ~so.
Si ~ ci~ verifi(30 un fenomenodi s~sione
di norme .ell'àmbito del q.ale la nuova
di~c!rlin.a,j rODein. rapporto spe~ialtà co~ quell~ prccedent,e:invero la Callispecicastratta
Oflgmaname8tedell8eata délllegislaaore n~tlta nccmpresa I. que~a attuale che mntiene
elementi iP«ialittami in set1SO
stretto (o.ssiaspccifi<i) o in senso lato (ossia per aggiunta);
il. tal modo mentre i fatti ora descritti come reato g~ lo erano in preCedel1la,non tutte le
ipo\e~i rilevanti penalmente m passatolo SOBO
ancora.
Venendo ai raPFor\i tra l'origin.1rio ari. 22J I~
falli8teotare e q~lb novcllato, ya
ricon<lsciutoun analogo fel\m1eno. La continuità Rc.mtativain materia di tabe comlinica-
81
~
r:~
:':~
è peraltJo necetsanoche ai8rK>stati contestati in temlina formali o Anche solo sostanziali,
comaaquein 8\000 da rendel!&eposSIbilela &tesa, rvtti i dan cb~ atuaimc~ ~C:OUO!10
,n... confilurabilitl del reato (Sez, UO" 10893/90,C.E.D. CDU" D. 1aS020;~?t2000,ivi, n.
217031).
.
O~benenel caROin eulr.c - in cui l'addebito ha riguardato Com181mcnte
u fabo
materiale nODveritiero,posto in esserenei bilslca ad ~era di ;In amm:nistratcre rimputato,
come si ricava :lal proweilimeato iJDplcnato t daJle stesseaqome.tuioni svolte in ricono
si ~ il! effetti Melo in ordine -1118
ricorrenza del dolc e den',oooeitl decetti'la deU'azaODe
sÌC4;omc
richiesti dalla ,uova dSçiplin~ non rouita in~e con~estata~ la soglia minDla di
rilevanla pmale delJaCOtJdottbai sensi dell'art. 2621 c,c. né :1nessodi causalità ricljesto
dall'.ft. 223 le~e fa1JXneotare:
poicllé .. ques.tasede noa è perist. la possibilità di dispone
imegrazioni an'impugn.lzione. deve attermani chc R fatto, qJale ad4cbitato, Don rientra
nell'ipotesi çrimioose & dette ~
~J cui s'impone l'ann.JJlamen:osenn rinvio della
sentenzi impugnata,
:1) v. ~ede<:isioniche rrocedot.o. quelli che selue e la Dota di MARCOOAJ.IIIARDEll.A
alla [. 6.5. 111panKolare. v. m sta1CUI Tosdli (11. 6.S), che llella stessa 8dieoza e 0011i
medesimo roleg;o ha atIernBto. dt\eT1ame~c dalla prcsenlc, ta totale abclizione :!ella
prea:.iente fattispec~ di b8ncnotta (rlud'*nta
impto?fia.
6.5 - Se'l.V -
Nap;Ji-
lId. 8 ottobre 2002 (dep. 16ottoble 2002), D.34622- Prcs.Calattrcse- ReI.
P,..,. Fta5~O(conci. parz. diff.) - Tosetti.
(J~24)
Reati f8UimeDI8Ì . B8Drarona frau~leDIB illlpropria di cm all'alt. m romma
Z D. l L faIl- Su«e,.one di 'egi .1\:00" lal1ispede inseriti neU'art U31. fJJ1.daD'ut.
4 d.lr. a. 61 del 24M)2
- Fattùpede ~Kial~ rispetto a queUa8oslitldla SpedaJità per
auitmn
. CoaseguelUe-Abolizioe
-
totale.
(R~cf.16 marzo 1942,R. 267, arI. 2l3).
(~/3l4)
Reati rlDimeutari - S'DurO" fraud.lenn impropri, di ali AD'art. 22J romma
Z n. J I. fall. . Su«essloDedi leggi - ~uova formulo7jone del reato Abolilio crlmi"LI
Colllp8biif8
del diYersoreato di falso in bilanci> . Pos,lbi1i1ì.
(R.d.16 marzo 1942,n. 167, art. 223; c.c. alt 2621).
-
.
La Ill/lispec;t instrilll 'lell'arl. 213 I. l,Il. dall'orto 4 d.I,.. n. 61 Je12002 è spec;Gle ,ispetro
a qtle/la sonillUla, perclré include cCI,neelenrerJlo ul:erwre *l1'i/leci:o UII rapporlo " causar.-1i
',a il ,ealo socielario e il I.intslo della sodttlÌ 1,,/fiIA. 1\Itravia, t~ttondo.tl di spe-:illJild p"
IIgAiunla, «ve rift'.vni ch, e.s.f4 c?mporlÌ "na lo:/l/e abolizione della fllltispecie nbrogala,
pf'r:ht f'drrnenlo C8gi,mIi~, il ral'porto di calU.lild con il disS'em, i lalt da ..fcri"en ar..
rlu()va fatli.!pede '1'1signifi-:alo (~I"O del :'lnO d;J.erso dQ quello della 1411ispecjt abrogllllt.
InJdlli, in ~na lallìsprcie IIfsumLl'C rilieyo I. _tCJlaidoneità del/. t:ondoll' . "P'n'senld~
lo!r2m,-nle ie condizioni tc<,nomiche dellQ ..OC;'-'4,Rell'altrli assumE rilievo ropralti#Io la sua
idolltfld"
rontribrln al di.rlesto de!l'impnitl (1).
Nonosianfe l'ooolil;O/~ del" rMlo pn..isto dlIr precelJtnfe les!o dell',.". 223 ,. /°"., t
colToUnqwe'.slratI81Nt'nfe co.,figuratile n~i -~onfronli dei lor,i posfi in enele durmlfe la SI(I1
vigl!'r~II, il n'Jolro re.'o di jcaùe comWJictlzioni locia#f (cosi CiJnl~mo-J;ficato -Jal d.lg. n. 61 drl
2()()l), 10rtL,/ec;e geaem(,- ,ispeuo 111M2
lattisp,cie di to.ncarotra impropria. In,fotti, ratlolilionr
del .!1i1~'N't
delirio spt'cidI,- Pfr .gKÌIlnI' (IIrt. 123 com~
1 " 2 l. "Il.) nOlI ncllldr
l'appllr;ol1ili#d delln ,-esiduB!attispecìe gme1.le (IIrl. 2621 c.t.) (2).
M<mV\ DEll.A Dl;OSt()"'E.-
(1-2.) V le ~0IIi
82
cile P'~
1. Con la sen~nz~
ino.pugnata la Ca":1e d'awello
'forino ha confcnnato la dichiarazione di corpevolezza di Ag~tino Togetti e D_Aieln
N8uucalO in or\Iine ai deli1ti di bancalotla fJé.udoien1ac semplice, iOfo Conleslali cua.li
amministratori deUa Tt8etti A«:iai s.r.l. fallila. il 12 aprile. 1994, e di Claudio B~nn,
~,idente del cdlegio sindacaledella m~esima 5ocielà, in ordne 81 delit10 di CODCorS>
in
una delle ipotesi di banarot1a flaudoleut8 addEt,itata agli iJDJY.ioisttatoD.
In plrtieolate tuw ~Ii imputati sono 5tati dicl1iaratj colpev;)\i de! delitto di cui aO'art.
223 CODda 2 n. 1 I. faIl., in relazione alla falsili. nelle cmnunnzioni sociali :-dative a&ti
O!erQD 1~9OI1993;Agos'.ino Th!etti e Daniela Mazzucato sooo stati dich.iar.i colpevoli
akres\ di 'aocarotta fra.dolenta doculDc&taie,per a~re tenuto i libri e le scri1~e contabili
in modo da rende.re imp~ibile la rioostrunone del pa:rimoruo e del :novimeoto d'afari
dlOa societ~, e di bancarotta semplice, per avere roocorso a cagionare il dl\Scsto della
~età.
2. I tre imp..1lati baono pr~oslo ricorso per cassarioac.
.
Agos-ino T~lti e lÀDiela Mazzucalo deducono vi"Jazione dell'art 151 c.J:.p.,lamen.
(aAd..che i giudici ~l me=ito Dontbbiaao rilevato l'~inrJone per prçscrizione del reato di
bancarottasempliu, già intervenu&aal momenlo della pl:conunciadella sentenzad'appello in
da.. 2S otsobre 2001.
.'
;
Clauco 8ena propo:le quatlro morrn d'imfugnazicne: con il ptimo e.CODil secoaJo
de~e vi<.Jazionedell'arL 242S t.C. e ddl'arL 2~21 C.C.,s051en~ndol'.sussist.:nza de'la
coateatatafalsit~ delle comuoicazioni lociaJi; con il Ceno ripropOlle un'ccceùo~ di inotih2atMlità ci prove ?~te a :ondamento delfa decisi.me implgnata; con U qllarlo dcxlucevi1io
di motivazooe deUl.sentenza impugnata ir. ortine aUa ric:owu7.ioac del sipificato di tal...
verbali del coUcgio sindacale.
3. li ricorso di Agostino Tosetli e Daniela ~{azzucato è fondato, es.çendoevidenle.
mette
già ~tinlO il reato di ba~r.)tla 5e1I\1In al momento delta
pronl1n..;adella lentema
d'appello.
'
La dea~ne impugnata va, pcrtanlo, anaulla&a,limitalam~ltle all'imputaziolJe di bar..
carotta se~licc a~ebitata ai due rjconetti. con climiD.azione della prna di due mesi di
recl'J5ÌOneloro irrosala a tale titolo.
4. PrdimiDare aU'csa:nedeJti(:orso di Oaudio Benz.i è la detcrnrinalione delli r.f!etti
della modifi.:a apportata all'art. 223comma 28. 11. fallo dal 'art. 4 c.lg. 11 aprilc 21JJ2.,
n. 61
In seguito 8 questa rifOl'ma, inVCl'O,
il reato di bancaro[ta impropria cae in precedenu
si ~figurae
in relazione aJa mera oonsuamzioae~ delit'.o di t.aIseromoonzioù sociali.
previsto nel testo originario dell'art. 2621 C,c.,richitdc oggi che la falsità abbia ca~ato c
aX1rotlO a C8Sionareil distato dela sociclà. Siccb.é~ n~ario
~tabiJi~ se 'ri !ia stata
abolwio crjnd,.uovvero mela sllc~sione di leggi p:oali.
Contrariamente a quanto si ~ talO(8 soste.nuto in oottJiJ\a e in giurispruc.enza, il
problem& deU. distiariofte deU'abrcpziooe dalla modj6cazione della Iegg: anterÌOle DOn
può esscrcrisolto solo con la coostatazioncdico pur dopo l'abrogazi:>nedeUanonni penale
che lo pre~,
un detcrmj:Jatofatlo concreto muta comunque an:ora puojbile (Sez.1,26
aprile 2000,Sl!oud, CE.D. CffSS..
n. 216096,e Sez.I, 11aprile 2000,Gucnieri, j.,i, D.A.16039).
Cerlo, il pl"oblelna neppUle ti ~
te, in COlSezuenza~U'abrogaz;iooe, il comportamento
che prima co.titujya :eato diviene del tutto ~ito. Ma non sempre !a vicenda DOrIMtiva ~
rosi. semplice,percb6 può res.idU81'e-.n'ilJjceit~
deUo steasotatto, in ragjone di aJtra Dorma
prees:stc:nte( dj 1m3nuova norma iltrodotta dalle S!c.q lege abrogauice. E ove li fKesH
riferilllento 8;)10al fa
di
c la l1(Itadi MJ.Rro VAIMARDEU-..che ~.
83
"'pcciicazioD(, ma t.lora si intcrsCCKiO,Ii"c:\do in comune sokJ uaa parte degli elem~Qti
deiCrinivi. Mentre adla specialità per spcci&azione la fattitpecir- g:nerale include semprc
tutti li clemcati de.1aittivi della Cauilpcciespe<:ja1~
(come, ad esem?io, nel rapporto Ira gli
artt. 776 e 27: c.p.), nella spo:ialità per aggiunta è iovcce la fattisp~:ie ",p«;ale a jn;:!udere
tutti sii de~tj
descrittivi d: quella genexaJe,oltrc aU'elemento ag~iuntivo che la caratteri7Z8 (c:o~ ~ rappt1l1otra &li artI. SOSc 603 c.p.).
. 1mpropolÌto si I=OSIOOO
disting~e tre ipotesi: Il) il mero insf.rimen\o di UDanuova
fattiapceie, scnz. espliçita 8brogazioac dì q.elle prccsistenti; b) la mera ablo gazioDe di
DOrme seaza inlrodwionc di nuove iDCrWDitanoru;c) J'amogazlooe di una nonna COD
oontesluale inlrodu7icnc di un DOmD80stit,tiva.
I
ti)
Il casodel ftro insaimentodi una.uova normainerinùnatri~ OOD
iocomI"atibilc
oon q~lIe preesistr-ntiDOnpO:\e pl"ob~mj, se Ira Ja nuova norma e q~lir. lià esisteni si dia
CODOOno
reale, Ret sef.SOche riswtino tutte applicabili contesrualmerlte, ov"cro se la nuova
norma risuUi gecnerale
risp~tto ad altre esistClJli:in rapone del prlnci.1)iodi irretroa"ivit~ la
nuova norma non sarà comunque appUcabiJeai falti commesi in preccdenza.Sc imea
.;.ova norma isuUerA speciaJe rispctto ad Mtra pI'~istent:,
ai .fatti gii c~i
li
app1icubiletra Je due ~uetla pù favotCVolc.Si~bé 5010nel caso dell'iutrodur.iooe di u
nuoya fattispccie Spccllle troved appkaziOAt l'art. 2 comm. 3. aUrmeali le YÌCendl Si 6
regolata dall'art. 2 C(Mma 1.
~
~) D caa> deU'itterveato D1erameDle a~gativo
non pone problemi sc ri&UarcM u
nol111a~onsiderata Icrw;rale rispetto a.i allra precsislente: la fattispccie generale riSIlltc
C7"'
aoolila, conSli effetti ci <:uialI art. 2 comma 2. mentre la fO.ittispecic,,?ecialecoatiDufrà. ~
8ppli<:alSiai casi cui si riferiva li! primi dell'aòroga2ione. E CODriferimento cll'eventJali ~
deU'abro:>gazioDC
di una norma speci8leehe Ijsalta rileyante la distinzione tra ipe.cialitA.p c:x:
specificazionee spccialità per aggiunta
~
Ne! çaso dclla spfcialità per specificazione, in realtà, l'abrogazione deDa fattls:Jec,i'"
specialecomporta ccl1amente solo u.a modifica7ionc ~eUa Ic~e pcDaic, se D(;DrisuJtauJla
coatnria Yak)ot' dellegalalore, pe«h~ l'elemento $pe~e
Cla e rimane ÌJlclusonella
iattispecic genelale. In questo CISOsi può davvero affeunare, watti, che la Dorma generaJrtra giA riferibik a IInf classe di oggetti necessariamente comprensiva anci1e di qJcUa
~a
alla nmma speciale.
Nel caso deUaspecialità pCI"aggiunta,invece, la nClrmagenerale non è riferibil~ a una
classedi oggetu necessariameDrecomplcnsiva di quella definiti dalla norma ~eciale; PIIÒ
wervi rlerita solo se si ritenga che gli eleme.i romooi alle ~ue fattispecir. abbiano URa
rileV8DU maggiore risp:tto agli elementi cile le distinguoAD. Tuttavia, se ai fini della
iadivjduazioDedi un concorsodi Donne comeapparente ~ ragior.evole ritenere I=revalentigli
dementi ma~siOmlente connotativi deAa fattispecie, ~ plausilile che ucU'acccrtammto
&U'c.ristcnza di una .boA"liocriminir un B1aggiorpe.soassumanogli dementi cuisi licoJlfgbi
una valutazione c:imaggiore gravità deUafattispccie. Sicdié sembra ragionevole itellereche
ql1andoI. riferiSG al reato più grave l'ab"ogaziooe della DOIma Jpc:cialcper ag~uata pesa
cemport8rDerabJlizione..saIvar Ipplicazione deBare.sidlLsfauispecie generaleaIIcbeai fatti
almmessi prima deJl'abIClgazione.
In q
aggiunta è possibile 5011>
per uJ1avalutazione di maggiore rilevanza d:8li elementi corouau
rispetto 8 qucJudiveni dj due fattispecjc che no~ si 50vr!ppongono, oomenella Ipe(:ialità per
~
&5
a:
~
(»,5
J
c) ADalogamelte va risolto il caso in çl1i all'abrogujone si IccompJgni l'illtrodt
ooae di lRla IIllova norma. rr.a solo I~ nODmulti eterogeneari5~1to a qu~11aSOIlituit
perché. qtJandola DlIOYat.tt~peae ri.sulti elerogenea rispetto a qucUa abrogata, si aVI
sempre abroc.,;ione rctroaltiva c D1I0yaincrimjnazior.e in"etroattiva (Sez, un, 13 dicembl
2000, Sacone,C.E.D. C4S$..D, 217374-5.ia o:ateria ci ~ali Iributari- che, per accer'..arc
rappono di ettrogeneità tra le fattispe<:iesu<,;cdutesi,utiliua signìfcativa~Dte aoche
riferimento a"~mtercuc tutelato e aDefinalità deUa rifonna).
Se la nor~a abroglta viene sostitllita con una ch~ rispetto a ~sa. risulti sçeciale, aODI
pon~onoproblemi:ai faUine_anli in entrambeIc faltispecie.quella generaleamo(;ata.
quella ~eciale io.stituti'/a,nsuJ:erà aPrlicabile la faUispede pib favonvole tra le due; per
fatti rientIatlti wlo ae!JInorml geDcraleabrojata si &vrA,in\ICCe.abolilio cri'1l;nif, con I:
revoc.t8DChedeDeseDttozedefnitive (Sez. un~ 25 ottobr~ 2D, Di Mauro, CE,D. C&!3'.,n
217031,in materia di reati triootari; ~z. \m., 20 giu~o 1990,Monac:J ivi, D, 185020 cor
riferimeno all'abrogazionedell'.n. 31Ae .na C()Dtestua~e
modiica7Jonc deU'art323 a ~(
della 1. a. 86 dd 1990).ThUavi4 uD'abolizione parz.ialc,che VI. rircootrata gii a livel!o d
tattispecie ~tra:te. ~ aveni iOm nel caso li speci8litA per specificaziooe, N~ caso di
!f)ecialitl pcr aglillnta onon si ha akUIIa abolito c,;milli.t o si ha un'abolilio tOtale.quLDdo
l'elemento awuotivo ~ia un «peso» tale da flçrivere alla nuf)va fatmpecie QI]signifi:;ato
\tsivo di~o da quello .Iena faltupecie abrogata..
Nel caso o:JPQsto,quando a1J'abrogazion~si acrompaglli un &D1pliamcnto(oLova
oonna scaerale) ~c]tt una restrizione deU'ana de11'ili)ceit~p~ale (uuova Dama speciale), occorre distinguere.L'art. 2 romma 1 impe:lirà certamente l'applieazione della BlkJV8
o.Jrm&<Faaale:, ai fatti gi~ co~i
the noo risulta*fO r1ccnducibili anche alta nollDa
(speciale)abrogaia.
QlIanto ai fatti già rtgolau anche dalla OOIID8specialeabragala,l'm1. 2 COl:\m33 ooà
in ogJli c~o pTewlenzadella Donna più f.1vorevo:etra la prccedmte e la ~e55Na. qua.do
si tratti di specia;ità per ipecmclzione, falvo d1C sia ÌJ1lervenu,asentenza irrevocabile di
cOlldanni e anaiozameàe deve ritenelSi per :1 caso in cui qudla ~ata
fosse Lna
faltiSopeciespC'ciaieper .~tlDta punita meno gravemente di queUa generale !l}!titutiva.
Dovrà ÌDV«Cinte:xJersiabolita, cm le c(nSegueJTledi cU all'art. 2 corona 2, la prtttdeate
fultispecie specialeper a~iunta più gravemente sanzionata.E in questo cuo dovrà CSc!Udersi aacbe 1'.ppllQ1.ioneretroattiva della nuova fatti.cie
geaerale, cle potrebbe essfre
girstificata solo con un riferim~Dto ai fatti concreti, in vic1az.ione dei priucipio di
inetroatti\ità.
Nel ~O in e~amela fattispeàe ÌDser:lanell'al1. 223 .. fall. dall'an. 4 del d.lir B. 61 del
2002 è certamente sopeciale
rispetto a qucJJascstituita, perché include CQmeelemea~
ult~riore deU'iUec:ito
un rapporto di causaità tra ii &.litto di false comuai=aUooi sociali c il
dissestodcU.asocietàfallita. 1\1t1avàl,trattMldosj di spC(:iaIit' per aggiunta.deve ritenersi cle
essacom~
IIDatotale abolizioiM'della fattispcci: abrogata (Sez.V, 8 magio 82, D. 61g,
Kunz), perehé l'elemeDto a~giuDtivo. il rapport(\ di ca\Balità c:>n i1 dDisesto,è tale da
Iscrivere alli QUO'Iaf8ttispecie un significato kai"YOdd tutto diverso da qutJlo delit
Utti3pctie abrogata.111unafaUispecieinfa
86
alla
5. La pronuncia relativa a Clau6n Beo2i non si estcnde r.x art. ~87 c.P.f..nei w.fronti
dei COID1putati
Agosti80 Tosctti e DmicJa Manucalo, che .uno proposto impu8n~rione
solo pf.f il delitto di bocarottasemp~. Infatti la deci.sioDedi !nDulla81cnto Sen'l8rinYionei
cODfrooti di Gaudio Bcozi DOndiri'fa da"~ogliur.nto
di un mOtivo di impugnazioRc
propt*o da] rr.orreate, ma ~ adott~ta d'ufficio, a nonna dcll art. 129 c.p.p., c, quinci, non
travolg: il &iudicato già (orro.losi nei confIoali dei coimpuhli no.. ricorrenti (Sez. l, 23
ottobre 2000, Ru5S0,C.E.D. C.u., R.217393).Nella giJrisprucen'la di questa Corte, i8vefo,
è ind1s:ussoo:mai che l'effe!t{) estet}6ivo del1'impu~8zion.~ non esclude di per re la
defu-.ti'fità delli scDterlZa dei coafronli degti imputati noo impugnanti (Su. .0.,24 BalZO
1995, Caooapuoti); sic;h~. qumdo non derivi dan'accogljm<;nto ~ Iln mo1ivo pr~
dall'imputai o vaJi.daJOC.te
impugnante,può operare sok>in fayorc dc.1coimputalo che abbia
proposto una su impugnazionc, che, 'oenclJé.inammissibiJc, abbia iMpedito I. defiliviti
della sc.l.tenzal"1lpugnala(Sct.III, 19 ottobre 2000, De Giorgi, C.E.D. Ca.rJ".,n. 219739).
Petaltru Alostino Tosetti e Danieb M3zzu.:ato p"rranno fu vaJerein sede ese~tiva, a
,onna deU'art. 673 c.p.p., la 80praYVCDJta
abc}tz'.ione001delitto di bSDcarottafraudok:n~
~
".~~fl
impropria di cui sono stati Jichiarati colpevoli (rimanc IcIma la cndanna per bançarotta
fraudolenta documentale); e la revoca ~lli condanna in sede est.cutiva sarà per essi più
vantaggiosadi qu3Jlb non sarebbe Lna prot1unciaadottata in qllcsta scdc, p~rché non potr~
comportare alcuna pronuncia. neppure di prosciogljmento per cstin7ione d~l reato, sulla
residlla contravvenzionedi falso in bilancio.
{J36ft/J~]
D nt.ro CBIlSlle ha i reati sol:k:tari e 11disses1o neU.
feRraimpropria: profili Ifogruatid c di diri"o
inJelicm"onle.
. mo".
~
b1ncarottJI fraud().
oienza del falimealo '!ua!ifja ~ modo auloDo!l.1>quei f.l(i anteriori che. altrimenti, S3te1loero
soggclti ad \DIaconfigur~zione puridica (iversa (~).
Pertanto, YerlficatDli il Wlimemo, l fil(O cl cui aU'lft 2621 c.c. era a55<1tbitenel re.o di
banQrolta impropria. 8Ienlre conroueva C()n i celilti di bancaroltil propria docunealaJe ai cui
all'art. ll6 I. r~. (6).
Un altro indirizzo dotlrinale, aJ~i~rava il fillimenkl quaJe C~05tanD a&gravmle delleato
~ocietirio richilmato all'art. 223 q>". D l. A 5OSIegnodeH'affermBZÌou~. si Os3C"'~vache la
dichialazLone cl fallimento è un accadimento eveltUale che non ccncorre D ~cun nodo aD'intc.
gtar;ione.de.l reato, ma soltanto all'inasprimento della pena; e. che se tale elemento fosse Italo
a.lilu~ivo del reato avrebbe dowto entrue nel m'lmef1to oonCiscilivodel dolo (7)
1801tresi asserivach~, in qmoto ÒJCJstanza~&graY8nte,I'e]emento aggi\mti,u d:1 fallimm!o,
~
essere~~ggettoù giudizio di bilaneialDent~ e la conlUIDa2ÌOIIe(c dw-.ue,la deooneDli del
terminI. di prescrizione) dovesse;:OÌDcidert,poi, aln l'in1e~wonc del rea lo soc;ic~.
Nel vigore dcn. precedentefonnula:aoDc dcll'ut. 223 ~omma ~ n. 11. fili., !eneooo conto del
chiaro diJposto DOmJatiro, la dcttrina prevalente e la gil8i~prude:lZa che ave~a ~ressamtnle
atfronl~to l'ar8aRenro, 1100nchi(de\'8no P.lcuncolklament., eziologico trà riB~ito p:nal-socielao
rio e lo stato di cissc~tod:U'ÌlDpte,a. es,en'o suflici,nte aultmto che j falliIlleo!o inter-enis!e dI/pc
la realiuazione del reato locietario (8). Con la QMSegllCD:ache, ~r l'ÌDIe&ruiooc del reat(1di
bmQnltta frauéolenla &ocietariaDon occerreva a(OCnarele la ooRlDlissionedi uno degli ill~iti
sDCietari(;ontc~lati avC&8C
effetlivameatt pro,'Ocato (o ()("cor~o a provoc..-c) la dicmarazionc
giudizia:e dello ...to di ÌDSolvenzadeIJaso.ietà.
L'm.terpretazionc le~t~raleeli criticati però di una pa:te del~adottrina: si sosteJlC\'a.iRf.li,
che.in mancanzadì un ne~o enologioo tra i reati sccietari d: cui alI'lrt. 223 C:Jmnta2 Il. 11. fai. e
il fallimenk) deUt società,nODci Caseuna ~alidarapoDe oeU'ag,gravamenlodc]).apena già prcwla
per gli 'tessi.Invero- sect1ndo
quelt'ori~lamen:o
- tu Icati mn col1mlevano
. fatti dt~
Dcmlatmente d-no luogo al fllliJ:leulo della socie1à;sicché «un aggavan1el1todella pena sema
nessl81aoonneslÌome001 dissesto jallùnentire c:(Jsti_ebbc Derciò /1l1agrave anoD1JlIiJgiuridica,
nelta qU&1e
è possi~e raV'oi!~ penino la ~'i.)lazionedel principio deUI pers(\nalil.àdella penAI- (').
Si proponen cc!l un'Ùlterprelazione che, pur a;onria:hifdendo che il nCMOca1lSaiE
tra i reati
indicati 8eU'arl.223romma 2 n. : e il fa!Jmento"eUa società to'!SO:caso per caso dim~lratD,
iddoss~'1 il ri5(:}:io per la mancall prova dell'ineli&tenza del ne~o causale sul1'impltalo, ac..
~cludeR.o tuttavilila po5sibilitAper ~lui ci fornire la prova ~Dtruia c:heil realo prec:cdenten(D
aVC3leavuto alcumainfiucnza lul ~sesto s~etario i10}.
2. L4 rito",ljjltJlion~ della dupos;zjo"~ 6; stIJJi del d.lg. n. 61 del 1002. - Il d.I& Il aprik:
:002, u. 61 (Dis-cipi;nQdegli iJ/edlÌ pentii; t. lI~in;str~lill; rigucn1nnti ,~ .fori~/g CDrmnerc;ali)aU'an.
(5) Se:. I. 2.1 novembre. 198&, Bclframi. c.
(6) Se1. Y, 28 magio lS96, Schillaci, ÌI1 Il''eJ/Q ril'Ula, 1998, p. 650, a. 389.
(7) CADOPPI,Lanalllrd gùlridica d~/fipottJj di (;11;ilr.".
22.t cpv. n. ; lrgg~ fia'l;m~lI/df!, in roti..
J981, p. 824 I.; AlLEC1f9, ConJiprllziollt
giuridica d~1 deliro di fdl.rir.. i" bil"ncio sepiro d.l ;allimmltl
dellosocield, in lnd.pf!"., 2IXX), p. 149 ~.; A.'ffi)~L, Ma/lua!e di di,j/lo petlalr, Leggi cvmpl/'mtltttlri, voi
n, G~ffr~, 2001, p. 132 Fili in gen~rale, per un. plIItuale rl~'ruzione
del dibattito, cfr. C."R;;lU, I re/J';
di ba.,carouA,Giuffrè,l993,
p. lS6 $.; P(JW;J-DA~", La lxInt:orolld rr{judolrnl/l. cit, 303 So
(8) Cfr. PEDaAZlI, in .\.I4/IUoIr, cit., p. J68; a>S1anc:bt MANOA~[), La bsncamlla ,ocielo,i", Cedan!,
2001, p. 59; CADorl", La "8111111
g;uridilll, cit.. p 802 s. :Il proposito, cfr. altreJÌ C"RRERI. I IMI; di
banclirona, cit.. p. 259 S.;LA MOIiI!:",! Fed,i {8l1imMrari, Kluwcr.lpS<la. J99:9,? 477 s. In giurill=rudeaU,
cfr. SeI. Y, 18 febbraio 1999,llilli,
in quBla livislt, 2001, p J337, Il. 678, secondo cui ~r I~ -,wis'euza
del delitto di bmcarotT1 impropria per faiSe roruUlicazioru sociali. oon ~ ridliesta la rresenla del Oe.5S0
ezioJcf;ioo fra la condot:a degli amministmtori o dtgli altri soggetti ùdic8ti d;il n. l dell'art. Ull c.c. ed
il ,u~sivo
faJimellto. Per IlIIR sÌDLcsi del dtbaltim, "fr, alwl
SfORZI, l nal; nellalliWlel1lo r r.el/r allrr
procetlllrc coPloonruli, iR AA. YV., ~di1a'o
da Caslelti, UteL, 19~, p. 246 s.
(9) Cos], A",roufEI, MaRI;ale di dir;/lo pcnllle, cit., Il- 129 s.
Se:(.V. lO Bovr.mbrr 2000, ci:.
Se!.V,26 pugno 1~. Bord:Jni.cito
(lO) A~OUSTJ.Man"Q/e li diritto )lenal", ci., p. 1)4 S.; Pfoa"zzl. in .Va/flfale,cit.. 1-'.16.~s
.",
;
89
~-«---=
~-".~"..:-
:
88
CJ.ssAZJOXE
PENALE:20G3
1999, III, c. 641. nonché 81 quulQ rivista, 1999,p. 2675, A. 13S3;Se1.1.8 marzo 1994. Scaduto,
iv;, 1995,p. lJ.S8,D. 821; Se7- J, 28 giugno J993, PugJiese,in, 199~ p. 1943, n. 1222; Su- VI,
24 m-no 1993. Benuca, 'vi, 1994, p. 13~2, n.. 83-'".
AIh aece.-ià di UnI oggt:ttiva vQ/"I:I~io,", «i /Bui. (OR escl\sione li v.ll".,zio"; pII".
Wlt'"'e sOfReitiveed ;,.convo/labi/i ha fan<, riferimento piO volte la Corte costituzionale: sento
7 ~mi-re
1994.n. 419," qU~slArlvislG, 1995, p. SD8,n. ~1; seDI. 22 cicembre 1980, D. 111,
in Ghlr:co7.!I.,1." p. IS35; sento 23 JnarZAJ1964, n. 23, i...;, 1964. p. 193.
(3) U priac.ipio del oofteaa..ento - traaoe We e«e1Ìoru (prapoeto rcsidenle all'estero
cppure sotlopoltc a Inis~ di sicIWczzadctenlive c. a libert' vigilatt) previslc dai l:O~i 7 e~
8 art. 2.biJ I. n. Si5 del 1%5 - tra misure di prewnzionc ?enond e misure di preve.nzi08e
p'lrinaon;ali si trova affenoato acche, come p'eme~a generale, neOl motivuione di Sez. uru,
13 dicembre 200). Macionia, in qfU3tQrivut., 2001, p. 2047,8. 999, a.ac:hese.occ è stata trasfuso
ir. una deUe ma&sme uffiCIali rica\ate da delta. sen\enr4.
Tale coIlcgulenlo ~ affermato, e!~la~~e
od implicitamente. ucbe ~a
CDr~
coslituziOiafe (ord 23 geDllato 1988,n. 721, in Foro !I., 1989,1, e. 2mS; sento 2~ dicembre 1993,
n. 465, iJlI(IIeSI. limiti. 1m. p. 884,.. 500; eftt. 8 ot:obre 1996,R. 33~ iyi. 1997.p. 334. n.l86),
che int'lm h. CScllSOdi potere eSl!ndere, s~litueDdosi allr-lislatore, le ecc:zioni ad IpotC3i
dr/erse daqueqe peviste dalla le&Je (ord... 721 dd 1988 c sento 335 del 1996,cit.). ThUml
un oriea"-nento g.urilprudemale (avan.to da Sez un., 3 rogljo 1916, SamcneUi ed altri, in
ql.e.1t. rivirla. 1996.p. 3609, D. 2007,CODnota critx:a:li MoU1'ARJ)ha esteso lee«ezioni anclIe
aH. morte della pmo... pericolOSt avvea~a primt della ~ficitività dona rollfisca. Per a~
ap'profoadimcnto ~ela questione, v. MOUKARI.pAP~JA, Lt misule di pRVmtione, r ed.,
Gi8ffIè, 2m2, p. 581-589.
(4) Sull'I.~oaùa
del proce.imeato di preVtnzioRe rispeuo I quello penale h 1ÌUlisprudenza è costante. Tra le tante, T. Scz. n 9 mago 2000, CQfl81i1., In qUel'" rivis,., 2001.
p. 37&5. o. ~38'9;Su V, 31 magio 2000, Manmone, .vi, 2001, p. 634. a. 339; Sez.l, 21 onoore
19S9,Culcluccio, tlÌ, 2000, p. 2766, n. 1571; SC7.VI. 29 senn.tio 1999. Consol.'o, ivi. 1m, p.
1597. D. 79(. Sez. un; 31ugiio 1996. SimoneDi ed altri, ;W. 1990, p. 3~, n.lro!, ed in FotO il.,
1997,11, c. 18.
L'ioapplicabllit., in lega di misure di Frevellzirne, delle regoie di cui all'art. 1~ c.p.p.
per la valutuionc degh indirj è stata ripetulamente affemala da". giurisprudelZa: Sez.VI, 19
geftYio 199J, Consda'o, CiL: Sez. VI, 27 man'o 199":, Di Qi.YaDni d altri, il qWS14rivis,.,
1991. p. 243,11.118;Sez. V, 71prie 1m, CriJC, iva",1998.p. 6.12,n. 377; Scz. 1,31 marm l~S,
Calai, ivi, 1~96. p. 91b, D. .548;Se%.1,4 febbraio 19~, Carlaliae. i..i, 1995, p. 693, D. 475; Se%.
1,25 ottobrt 199'3,Llbate. iR, 1995, p. 163, n. 147.
(5) In senso~onne.
Sez. VI, 26 .plle 1995, Gum.o, la q"rJlII rivislG, 1996, f. 924,
n. SIt6'.V. .nd8e. Sez.1, 18 DlaIZA>1994, La Cava, ivi, 1995,p. 1~, n. 671. Su. I, 14 marzo 1988,
Amera'o, inGiur;il.,I989. n.c. 284; Sez..I, 21 aprile 1987, Rapta, ia GiWI.pIA.,1988. DI, c.
335; Sez. I, 15 di~~re
1986, Arpaia ed altri, ia Giurit., 1988, U, c. ~. Va ri«~dato che nei
rapporti t,a pr~nen'o
peDale e pro~àneDfo
di pre\'cmone, p\K nell confCln1aIa
autoaomia d:i due procedimenti, aS5'Jmepar.icolare riJevauu l'ipoleo1i in çui Rei priD» sia
intervenuta .soluzione dal reato usociativo, tanto più se si tratti di u~luzion"irtevoclblle.
Orbene, prO;Jfio in .~uest'ultima fal!is~e.
la senknza i. r~cgIU
ricen;a e valcwizza
l'oriai
t-ECfSIOM DEU.A roan
207-208
DI CASSAZIONE.LB:ìOI IPECIAU
Corte. europea dei diritti deU'u9WO, 1blIIaao (6 aprile) 2000, ubita c. Jtalia, in qu~.st. rit'isla,
2001, p. 2818, D. 1416/1, noncM 81 Ri..iLdir:e IIOC.pm., 2001, ? 189 s, con ~ia
DO18di
EsP~ITO, 1..11
smr,nra Lobitll ttfJ inevitaoile? Rile.ssìoni sulill lil0!/I,il8 de!le garnlllie ~i d:rillì
dell'uomo, neO. quale!i richi.ma l'attelvione ckl giudice italiauo aII'obWgo di c<~re
c di
osservue, per prltno, I. C~ve8ZÌone elropea s!li diri1tl deU'uo1l\o.
V1 iD&e mcora rioordato c~, quoora la !entenu penale iuevoçai>ile inaeMDga do>PO
che il provved:mento di prevC87jolle sa divenuto definitivo e tla le due decisioni vi sia
inCOnlF-alibilil1, Su. un, IO dicembre tS97, PiSCI)(in GiuLpen., 1998, IIi, c. 623 ed in qllt,wa
riràla,l~,
p. 19'31,0.1113, OODnota di MOLINARI,1..11
rtVÌ.Jionr ~d i prowedime,.i in len" di
misure di pRVC'Azione)
~a riten1ltoinammuibie la levwooe ed applicab.Ic, iavC(e,la fC\'OCa
di cui aD'art. 7 commi 2 I. o. 1423 del 1956 ed ha precisato che spetta al giudice della
preve~oae aaertale se ia COaCfetosuslis1a o 00 l'"mOO8C:itiabililt.
(6:1 fu Se8SOca1fOfml:, tra le Iute. Y. Sez. VI, 22 marzo 1999, Riek, in GiN! i,. , 2QX).c.
821, co~ Dota di (AI, Applicaziolft di mLrwe aofe delictwn a p,nOnt indir.if.te di apJ'Qltenerr.1I
4VD~iG""~lr,
edinquul"rivi.rl.,1tXD,p.1778,
R. 1031; Sez.VI,17marzo Im,~,
ivf, 199~,p. 93S,D. 581; Su. II, 19 dic;e~
1996, Di Muro, ivi, 1997, p. 2516, o. 1455; Sa. VI,
21 aprile 1995, ~~, ìvi,l~,
p. 1m, o.7S1.
(7) la scu'o coDl~e,
tra lo altre, v. Sez. VI, 13 marm 1997. Mamado, in qumQ rivisiti,
1998, p. 1774, D. 107(); Se2..I, 18 maggjo :1992. V~ti,
i..., 1993, p. 2377, n. 1459; Sez. I, 21
gennaio 1991. Piromani, .. Giul:tt., 19112,
Il, c. 299 (in partj(olare ncUa rnoti.anone (.303-304);
Sez. I. 5 fobbl-aio 1990, MontaJto, ia fila.
rl.,;..., 1991, p. 812, ft.722.
(8) In seNO lostaozialmellte
confame:
Se!. I, lO aovembr,
1997, FaraOlie. Ì8 qutSia
.oivisla.l998. p. 2712, Il. 1537; Sez. 1.16 apale 19%, Bùon ed akri, iYi. 1991, p. 849, D. 544; Sa.
J. 4 luglio> 1995, Capocc;a, il/i, 1996, p. 27~2, D. 1575; edin Ghal.ptn.,
1996, ll, c. 212.
Va le8uto ...aente
che, iRVCU, quabra il terzo intestatBrio
Aa il co:tiuge. il figlio o i)
looviveotc
ncU'ultimo
qJinqueuio
della persona pericclosa
(tefzi illdieati
neO'art. 2-b/!
COnBna 3 I. 8. 575 del 1965 ai iui delle speàal: iltdap),
la giurisprudenza
h~ riUnldo
fesistenzs di liDI prewnaone semplice di dlspomhiJità da parte della Pc"ODa pcricol~a d.ei
~
intestati a fai p.lticelari tera: SeI. n 14 febtraio 1997, Nobili ed altn, in qua. rivisl.,
1m, p. 3170,11.1':'94;Scz.ll, S di«mbrc lCJJ6,Liso,ivi, 199;, p. 2847, ft. 1610.Sula pJlticolare
Foliriooe di quc.s\i tef~i. v. anche .§ez.I, 16 aprile 1996, Biron ed a:lri, cil.
208
. Sez. V - Ud.8 ottot:fe
2002 (dep.
16ottobr~ 2002),D. 34622- Prt.r. Calabrese-
Rl;1.Nappi- PM. Fra6-'o(coocl. parl.. diff.)- Tosetti
(~24)
Re.ti 18Ii8e..ari
. B8Di:8lott8
flaudoleo8.
i8tPIOpri.
dj cm .u'Irt.
1.13 CDIIIJDa
l D, l L 1aU.
- SUtn85Ì..nedi I.
. N.O1~r.8tispeàeiuseritaneO'm.22JI. falL lfaD'ut,
.. 114 la. 61 del 2001 - PI8tispedeiperille ~tto
. qlteU8IOttituie. . SpedaU" per
8ggtUDt1 Cooseguenu. AboIidDne totale.
-
(R.d. 16 marzo 1942, D. 267, aI1 223).
(3J60/JU) Rtati CaDimeafui BauareUI fnudolelMa iDlJlropria di ooJaOf8rt. 22.1çomma
-
2 Do1 L raDo- N1Iovafonuwulc,ae deI..lo
-Aboillio
~1'erso lello di fAlso lo bilaodo . Podjfi~.
(R.d.16 mar7D 1942,n. 267, ah. 223; C.~ art. 2621).
La (altis~~ie
.
crimini! Cooogurabitltìdel
~
inserita B~I'art. 22J I. nU. calrart. ~ d.lg: u. 61 deJ.
~ sr-cciale
rISpetto
a qllet)a sostituita, perché lLclude C;)Jneelemento uItenore dell'lUecuo Wl r8l'PCrto di
causaità tra i leato socie\ario e il dissestodeUa societi faUita. ~ttavia, tfattaoè~i di
specialità per aggiunta. deve ritenersi cbc ess~comporti una totale abolizione della fattispecie abropta, perché .'elemmto 8ggM18tivo,
i rapporto di callSalità CODil dis!esto, ~ bile da
ascrivc;re alla nuova fattisp~t'le 1m .ignilicak> lesivo del tutto divefso da quello deUa
fattispecie abrogata.IJd'atti,in una fatt8pecie assumevanlievo I. sola icioneiU aeRacondotta
a rappresentar: faJsa~nte Ic oondizicmieoonomicbedella società, oe]'altra issume filievo
soprattutto la lua ido~jtà a conlribuùe al diSlesto dd}'impresa (1).
b'5
~~i
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-,
".-
-",.'
C4SSAZIOlIE PENALE: 2003
[336O/J!4)
t'8tU,.
D.llrate«.
lDeJ~a.
lrauduleata
e R«e.ssioul
di
rea!:
la scella
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il f~ato
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pr.plCblDO
OIX:1SION1 DELLA CORTE DI CASSAZIONE. LEOOI SPeoCIALI
2I}S
e
il ne.uo dì cauJali!~.
Pasiamo
~Jerr:
il dille.slo o flpf.'fMCDtaDlloli
-
~ callÙ'iato
1nc3c il doIt'; si ro~t!e
ed a:cettanc!:)Oe
il riIo;hio,
per prOYOClrC
L'laIDO CO.1UIe ..,eauamcDle-li chied«ebbe:Ilito qui"
1ft ~o.
non è cUJ;iaCo IndIo.
Prtndiamo il tabo ia bilanci.. Da ck mondo ~ mondo, c'~ se:nprc sta:' un.. conel~e
itrCttinma rta f8s0 iII bi1*lKio e t:ancazotta fraudoenta. Anzi, si puriva il pIilDo per impedire .a
5«"Onda.~pr~vnlutaTe 1'1ttivo ed occultale. o 501lt'stimare.!e per<itc: euo il classicoDKJdoP&f
portare !:DaIOCÌeli alltislcstO.
V8 iJOi8u,iuntO~c, per lUD&O
tempou è rit~to
616
~.~c
-'~I'1!~_im~.--
~..,-,,---~~~-
~c-
ch~ il vero faJsoio bilanciofOl~ qu;
(1)
Sul panco, 0,10.110, 11bUQnc;o Ji r3erculO, in Trtmllto deU~ sodI'.
per Il:ì,.,,i, Uiet, p. 2H $.
(2) Non. a (MO ~c il p~ fine st~
ddJa m..coia - cx~ il Pedr8ZZÌ
- aYev8da lempo
cririat(1 la costrJzion~ del. ballC'1rottamud4)lent.ll()cie~lia rome reato di perirolo pre.!untc (vedi
PEDRAZU-SG~ in Com~lItuio Scialoja.3ranca, il RI~'" COII"mn.ti.141fdRit,), Zanickli, p. ]1)7s.).
(3) In tll senso il p~gev()l: studio del Do:«~, Abolitio crimini. (' nllt'vo fRUOin bìllmcio. in
quella nvU'8, p. 1~ s.. Il. 363.1.A.che ÌI\ pal5alo .ra seguito qUUtC1ordine ~ idee.:~ e5. MAHnlOI,
T..".,o di diriRo penale, Utet, 1911.I, p. 3M.
(4) Q~... diltlmionc ~ .1t.:a .va.-.
dal Pi\DOV""1nel .lUOn\Xo liI\'oro pionirristi<l>, Tlpl.-jJJ~
Juc«suoni dì 'fUi. in RiP-ìt.4iL~1JI1C.pe--.19S2.p. I~ .1.,poi .pprofoDdit~ dallo liuto ia DirÌllo
ptMle, l" ed., Giuffrè, 19!3; p. 472 lo
~
l'I\~"'1\7.IC"'1: ..':N,\U'.: ?003
)1~(~I(I~t
t)j
1,"10"'1
~
!'lA,..,
conMJlidatn (SC'~.I. Il ilprilc 1fll12. Frl5<'a, in /Vv.p~",. L\KI2, p, 713, (In lIota di fI~()Mr.fll, .'11'~~'i
""/t' In It'~'" li npp/ic,1ti""t
ddrart. 416.b~ C-IIIM.J c.,-) ha d81qlle a)8CI~millola
riaper(UfI
d~1 r'mtn~tt1, cNI da u1dlrrre ralRSI,.zÌQne
~ ricoD' CameTaI,= C\11eSc~iolli .ln;tc.
la derl.lic)ne q.i plrb"licJla. come I~nc ~ic\'itl(c ~ dalla 'Ia!i~ima ufficiale, ha declna',\
l';'n~i.~i lkJli tJrmcnai co~,il-livj
fi:1 reato ...cIIe 1111..'er~n1c prn~'IIIIIC',
COli parlicolilrc
ri8unrdo ,1i <,rilcri tI. \'illutlli\!nc
della J)r\I\'i Ifj~"illrl)ti\'I1:
se 1:1 C()/1d'llla .~i risolve 11<:11..
vre~I:1:lkJnt' di un conlrihu(o
COIKldll. !'fx.'C fic,), c,\ ,sape\'\'~
I: \"UbnliU'io, ch~ cs&llidli
un'e*clli\-a
riCV1\I17A';a.~lc H rl8i dcla C\)~'azÌ(lnt
O ocl ra(orl~mcn'o dli\' ~sodjlzK>ne.
1ft relllltva cjlfnlJ~rilllllne
""H lIotrà d't riguarc
are spcdficill1lcntedetto cont,ihu1o:di Cllnse~UCI11!l, il criltrif) ti .n:cs.qr:~ CnnVl!l2tn7.3 reI mnlle~
va :I~~CUla'o meùi:m1e r~..ITi
~rc:(ifiramcnl.= pertinenti
an.1 rondot~1t rr~Hi1 in C<J"siderazi(l"}c. c non scm,,'iccmCIIIe
:li
r;app(lrli tra l'acCUSOlI{.c l'orgarM7.l.1iMe crimÌ1i1lc. In q.t"~la .1f1eciJicC\declinall()ne,
il J'ril1-
r:ipin ilRcrmakldalle Se7:il'niInile oor Iro,-aa1t~ti
.c:lIlIliurisprl"deI17~di ~~i'li~i1~.
l-I ~e(),.]~ m,,~ 111M
IIffiaale e~TiI"e 'In principi\! non Sl)rretto dlll'TCCcdcnti in termini.
Per la Sle"" f8t,tisf)Cci~ int'riuUnitlrice
(l'arI. (18~c.p.) ptRC3 a (m.menl.
dclla y; lurlt7.io~ rIi
IlIrceilì <k11.Ic$'imf'..~n~ cooct"menlp)'and;1lnentnd~n~ caln~ra di c<\nsigiin, ~ dunqll~ di
in\lti)illibilil~
\Idla pnw:I l'.r art. 191 t".pp il1 qJallln Itmunta in vi,,18zmwe di ~81<:. ri't!lu
;n
~uri,~pnJ{,!(!n7J unit SI~1I 3ppita7.io~.
-e!a!w. ad un ("8) noi <JI~'e en stat" s\elatn (f8nTi
d~lri\n,NI(1 d; Urla provI nltrfltiva)
il c"r~ttcrl! unaninc
dellM dell"crll,.;one
di un ClrgJn,\
colle, alt (~7. I. IO l':nnaio lOOl. IJ~,.I:I. ill m'o ;1..2001, Il. c. 137. con nolf. di CAWJ(I,
''l'PI'.';
i" 1l"'WI tli ;,Ki~b;'n ~,bbl;~lftro'lf!
di :Iat;t;t "-g".rJ~i
il sl'R1Cro J,.U. CIII"rrl: di
cnn.<';t!in Il,.1 "")Ce";'",,,,!... pc"..,")'
'
~ull. _na
8t)$tN1,i_le ~Oft(t
c,)n.wltani diversi ellcriori c.,.tril.lli
delln dottTm.1 In
alcuni tra CR5i.pillttrSn
relf1()li, è spc:ificamclle
Irftlt\to
il lema dei -:appnfti Ira p(}rlata
dell'in.~riminalio[Je
ed e.~igen7.adi lI«erl3mento
dci reati c~ntuamcnle
cOfIIpNtl "I1Cdiallk la
delibcra1io.e
J~unta dC\1~iudi..-e i. CI-di (onsi~lio- Per qUf$ti Aulcri la rivclaz1(,nC dei
,."ti individulili s"re"f,~ con~eQlita q'llIrdo rul17:ol1alc ad una .. 4I'crimina~ionc
di rcspoma}'ilil~ l'eRaii .: CRI;~'. ;.0 tUIna pe".k
~d .stgnt'J, Palemo,
1952, p. 118: NI'\"CK.I»"'. RnIlI di
,Jtn,npd, (.rofln. 19SI. r. 110. Pii rcrenlcrncnlc,
mila 'icei(~ dc~ tivclanl:l1~ dci ~ti da plW1C:
di Irn co",pClnenle d~1 cf"I~liu. qulic "dO\'ertJS8 del1UIlÙA d ur:a .itua7ione crimi-osa - si
..'cda T,!ill, 1/ SfIlar, 11& ccr~
di I3J1JS/rlio ,re
~. 9.w . Se~ 1m.-
...
Ud. 26 marz.o~3 (dett. 16 gi.~no 2()3) , n. 25887P.M.ladc-coa (conci. con!.) - GiOtd.no.
Rt!l. Latlal\zi -
Pn.f.NarvulliRtTF~lrfC)
INr.\rll). - I. Il Tribunnlc di Bellcvrnlo ha ~iudic"IClCI)IIil ritl.\ nl,l'ft'\:i:11
A.lonio Oi(wdaQ-),~1ari, Graz~ Minicoui e Anlonio (rnc)(rio e. CPn rirerilnel.I.,
ralli~n1O ci una società li (a"o. ha cooo!'nnalc. Grordano e 111
Mìl,ic:rori per il renI.'
bl\ncarOlla rrnuddenla p;ttrimoniale (c"'po A). Ginrdni\() 1I1\t:11C
per i r('ati di ()l'It'~.
cic:pmito d:i ~nci e dellt altrc smtture (onl:\bil (iI'l. ~"O 1.(aR.)(' di fa:~ cI)ntW1\ic;!7i"
5tKiftii (coJ'iB e C) ~ Onolrio per i ftiltO ti b;,ncatt)Cta(rallOOl('nt~l'ntrit,,uni,,le in r"nCt'p
con i primi mlt", r~r aver acq\tistatCl~imulalanle11lel'in1J"'~SIlti Giofdan(1 (capn EI: I
in~tre coooannatcOlm(ri'J. con rferimcMt' al I.timenlodi \ln'l1l1r8~ociPtA.pt'r !i reoatc',
\,aacarollR rralttJulo:olnimpr(tpria Cartl.m ct'ouna 2 n. I J falloe 1fi21c.c.) per 1'~~'<)~li"I'
di .n dcbib inesi$~cnrcreial;v() a"ncquio\lt) delri~Tesa !ti Cìit)rt:An()(caoo F).
La C'cTleI.fi appello rl Napoli con sentenzad~17 ma,gio 2(JO{ho ron(~rm~tl(..inle!!.,:'
lnelle la d~cisi(lne<kl trttWJnlllc.
Gli iO1pUlalimnno proposto :-korn) pcr cas.sazioftC
1::)1'due itti di impu~nw.ìon~ 111'
rcutivo a lini e Ire i ricorrenli e ur .,llrc),rrt"~enlato da un divefflodifl'nrole. rt'lalivo al ~.I
On~(Jio.
() rico:'m com...nesi "Tltrola in . "'IM",i m<J1
vi: con il !,rilno è slaln de<kltt()cl,~. r.'
sen:enza Il. 75'JJOl.il Tri~un.'e ,I ", '\('Vt'n«" acc~~'imdn rl'{)poscizkln~ pT('poSI:1,I
-Fal~eremlJnicazlnaisociali -8orBJolra r"udell'n" da lealo
~f)de...rio . Nuf),"n 4isciplill8 inrrodo1tn d.1 d.Jg. 11 aprile 1002. 11.61 . E"~tlo
tltlahaenle a"lo~.fi,e della 1'~(N1el1redi~ri,]io8 . F:sclusiOf\e-Sllct'f'~;Ol\e Dledlfica-
(",S'lVltlil
Sori"lì e consorzi
.
ri,.a Itl1~8 Bbellrtltne Su,§i~lel1l..
(C.c. arll. 262(. 2()22:r.d. 16 rnafZOli42. n 2-"7,:11' il3; d.I~. 1r aprile 2002.11.61, 3rl
l;c.p.ar!.2).
.. '."/J9ftJ
C..'58mfte - Pltniale a1J,,1i71()nr
d~11t"l!loRrne mme della Irarhl:Ì()ne tipi ril:or!o
. ApplinJ:ionedeU'I81.129C.P.D,
- ,\ollRi,çihillt.- "
9"
'-
1."0"'.'
.:_..:-
(C.p. 3r! 2: c.rp. artt 129,620).
l~nZ/I'ZI rAgIe renale - Succes~ionedi leggi - Applical>iliCàdell'art. 2 CI.mml .1 c.p. (~riaerl - Cn4izi..i . Uaaiti.
(C.p. art. 2 comm!l .'\)
(51'11192)I.e~e ,e..
. Su«e"ione ti re~~ . Nl)mlli g~neNle smli...ìt~ d. "OJm~
,pecfare- Fatlll COm18eS50
nella "genIA della norma ~.De'Ble - Punitlilifà. C.ncril'iol1i
-Limi..
(Cp art. 2 ronma 3)
-
, -
,
.'"
!-",:'
.' "
"~
k~
(,ifJrdnno e d;tlla Minic(1zzi,ha revoca10il fallillenlo dclla soclelÌl di fIltro e (011esso il
(;1flimenltodei siJJgolisocie che cib comporta r8s~ol"zione per l'insussistenzadel félflo da:le:
impllll1zinni coUqale con tale fallimento; COI'il ~cond(1~ stala ceRunci"tlt la mancanzadi
m'ltivazilme relatÌYllmenlealle ipQle-sidi bal1cltrO1Ao
perdJé sere.do irirorrel!li ia corI e di
appello n~n ha pleso spe;;ificammle il! e~amei rilicvi crilici mo,si all3 s~nlenzadi prino
grallo: con il terzo riguardllnlc so(!)Giordano, è shlo dedfJttoil vi;;io di nlolivalione relati.,o
itJ re4ltn (Jj (alse comunicazionisociali. cc,n riferimento alla riço!ilruzione del (alto; cun il
q\13rto e il qllintn molnooè.stato ulteriormente dedollo il vizio di moti,""ziol1e relaliyo "I
refl(, di (11~ecomunicazIoni ~ociali, unitamcnte 311;1"K1lazione de.ll'~rt, 2621 C.c" CGO
riferimentI} aU'elemenloç-sìcolor;io;o,
Gli allri maivi riguard;lno ~peciricatam~ntela poszione di Onofrio: ~n il se~toè stato dedotto il -il.io di motivaziOne sul carattere fitti~.D
de"'opera?jone ne~ozjaleintercorsacon Giordanu e coa il settimo e l'otta\o è stalo dedotto
il vizil' di molivazi')l\e relativo alla ritenuta inappicabilità delle I\ttentlanti generiche,
Anchc il ric~o del ~,Io Onofrio ~i O1rticola
in numerosi m~ivi: con il primu è stato)
(I("clllflo che ili se~lrilo alla revoca del hllimcnt:» il rKorrente deve e&iere 85.ooltoper
l'i"Jussist~"za del fallo dal'imputazione relftti,'a 21reato di bancarotta rraud(JlcTltapa1rin'oDiatein concor~ con pii altri due imp.lati; (oD il sec;)ndoè stato dedotto il vizio ci
m(ltiv~lionf: relativamente.aJI'~cceTtamento
della simulazionedell'aè.quistodelrinlpresa di
(ìitKdano di! parle di Onofrio; con i. terzo è stnta daJoll8 l'erroneA applic;lz;nnedel!'art, UJ
I, fllii. in relazione all'art. 2621 c,c_,~ffeJmando che i ~utJici cl primo grado aveVlln(l
rieOlflsci\lto il vincclo della continuazione tra il rea-odi ballcarot1~e le falsecomullicazioru
~ociali n1entreavrebbero dQVU10
rit~ncre il solo re~to di bancarott:; fraudolenta impropria.
e cl1eè ingiustifK:ato il diniego delie altenuanli generiche,infondJ:lamente motivato sulla
hasedi precedenti penaJiin reallà ormai dE.peoalilrJlli,
Ginrd..no ho, presentilto anche Inoti,! aggiooli, con i quali. dDpo avere ribadito
l"inS115s;slenza
delle conlestatc irregolarità nella redazionedel bilan~io, ha dedotto che. in
~etu:IDdell'entrata in "igort della n.ov~ d;sriplina cei resti ~ocictari (d,lg.11 aprìle2002. n.
(iI) c allA modificazione della norma:iva relativa alle CalsecomunicMoni StJciali,il fl1tto a lui
;,lI(lchililtO rienlrercl)hc Ileila nll01l2 ipoteJi contnvveozillnltle n'!I ilOR 118determinato
lIl1';.kcrn7.i(IJle
~en~ibiletlella silu:llione ecl)nomir:~.patrinl(Jfliale e finanziari., della s()cic:là
~ l1OtIha datI) Illogo 01~upernmr:ntodelle soglie introdotle dal n\lo..u arI, 2621c.C.;il reato
~
"'"'
~no
o~i C350
sarebbe
prescrilto.
consider;rl;ionecllc il colk:gan1e.nlucausik intr<moUudalla nllo'..adiscir.\ina si ponr (,}III"
t:~enlo di rottura della pretesa contilluln. poiché è tale da conteri,e al1-\nuova r..tlispe-c:il'
ua significato lesn'o djwrso da quello che c.,rallcri?Java 101precedente (ormLI!aziouc.
indipend~ntemenle dalla ,'alntazione del hene ~iuridjco;
- ha ançora ~"l)lil'~nto che. ntcll'àmbifo clelle pCOl1l1nc:e
che ~ I;ono t-~re~~c in
favore deO'aholizione.si roglie limivocn ri.onoscimento me, una ,'olIa Itl~~!jloil rrcct:del'l"
rcaro di bancarolla jcr1proprin,J.1UÒ
re~itlllare il meno grave r~flo d; f:1J~~
COlI'Ul1iCiI7H'I1;
scriali. ri!petto al quale rimane ,ja ~i\bilire ~~ ricorrono i nllo,,; ell'rncllii e se è ,I I1lelll'
pnscritto;
- infine lIa usservalo che ncll'àmbit[) relroriefolan1~ntll n1t~flJrelllti,'o in faV,q"l'
ddJa coot!nuità si riscontra una (iveT~en!a s1111a
questione ~e :tll~ vt'rjfic~ dcll'e~i.~t(,lll:1in
COQcretodej nuo\'i elenlenti specializzJlnlidebba provvedereil gnl.ti('e di rn,'io c)\'ver\l:-c1In
sifialto 8ccer[arnenlosi., ~pcTibit~ iQ s('d~ di legr.llnlità. s\lIla b;t~Cdel capo d'i'~\II:Jljl'lt"
c:della sentenzaColi
apl)('llo (inte~rat", per qUlIlUOdi rl\gione, da 'Jut'lla ti primo r.r:tt!c,):
e .he Ilclla primé1ipotesi .,i pf~)elll\ la q\r~sti()J1e
SC,dnvllnli nl.li\lllice ,1('1rinvi I,
-
(}OlSa effeltUlrrsi la contestazione de~li elcmenli -",c('ializzanli. ~enLQil ri~Jlell(' <Jellll,VP'"
grado di g'uri$dìzìl)ne,
Cos! illdivid\tate le que.,tloni,la !;ezi(JIte q"inl~. ai se11Sid('II',rl. nlS c.p"p" ha di~f14'~'"
la rimcssione del I;corso alle Sczinm 1tnitf,
Cn~llJrll"lt)
IX nmrml. lo In !eguilo ~lInppo,i"lj<)nedci clmiu~i Gi>rllal1nl'
Minj(ozzi è stato rt\'Ocalo il (nllimtnlo del:;! socjcl~ di faltn e dei s:n~oJi ~l1Ci,prrciù llc.-C(tlrl'
dici1iarare .:he i fatti dei capi A. 8 ed E n;'1\ sussi~lon().
RestaDO da c'Jnsiderate il realo di fal~e collunirnz:om
sociali. per il qua~ ~ ~t"I;'
condannalu Giord.no. e quello di ~RnC:Jrottll inlptUprilt. per il quale è !t;lln co\tlltnn.,! ,
Ono{rio,
1 riconi, come si è visto. ~OIlO~Iati rill1~ssj alle Sezioni :Jnite per le queslil)JU reI31"'~ 0111.
sutXessionc
di leui in materia di reali .CI>cietari
e sopr...tt\lt(Dper il crntrastl1cl~ ~i ,\
ma.iCestAtc in ~iuri"pr\lde.za ~Il IT:1lta..,rnto ehe in ~~~\riln alIti !'1'5til\llinne dc Il, I d,"
comnlR 2 d!ll'art, 22011,fllll,. dev(,no ricev~re i (llui cnnll1}Cs~i ptim:1 d~II'~I\'rat;l i,. \"il!f'fl'
dellR nuova leg~c,
-
Con 1Jn~succes,iva melY\oriil GioTdaTKI Aa ribaJito CAeI)el r..tto a llil addebltr'.to non
rnvvisa\lili gli elelncnti p
2. Rispetto al reatQ di fnlse comunic,Jzi<,ni !'ociali nella ,i\\rislJrtld~J1z;l dell:\ Corlt' lti
cltssRziune ~ ri$CoatrR una pienI! convcr~eJ1za interprelativa il! fil\'Ore cleri., cunlin\lil;'
normativlto
La prima ~entenza pubblicata. Sez. V, H mltg~o 2002. Tnrrell:i (in Cr,\:s,pl'llo. 2{)(J2.r
25J). si è e5pres~a nel sen~(Jche, ncl rappnrto tra ~cchia c nuova fnrnl"la1.ion~ delle (rll'Ol
COO\lllùcazioni sociaJi è rltv;'isabile un fenomeno èi sllcce~sione d normc nell'àn-bitl' dc'l
q\lale la JlUC\'3disciplina si pone in rapporto di specialità. i:1 q\lantn " la faltisl)cCK- a$trOtII:'
Drigmriamente
delineata ri~.lta ricompres8 in qt.ellB or:! illcriminatll. con l'a~~unta lli
clementi splcializZIllti; in tAl modo. mentre i falli atlll:\lmente punibili ~ià lo ('l'anI' in
precedcnza. n(ln tu-ti quclri rilevanti penltllnenk in p:Js~lln In J\m11 al\CtJfR", SertI1111"
questa decisione. pDÌt"hé., il -1ovcllaro ar!. 2f21 c,c. ha 1m àmhito di "Pplica7.i.)ne più ri'ltrcotll'
ne ron~egu( che. ai fini delr"rferm4iziont
di te~ponsabilità per fatti c')mnl~"si pri11111
dell'entrall
in vi~oJe del Il.lg. n: 61 del !IKJ2. è neee!:~ario che la vi(1),zione sia ~t[1I:'
cuntcst~t" fil compldo dei predetti dati. in modo df rend«:r: possit.le la lfifeS3
Di qui 1;1
necessilà di esaminare il cap<1doilnplilazione per verificare se. in C:lll\(r~'t1. risultino enunci;ll;
i mlCHielclnenti caratterizz.'1nliil re~to di f~l~ comlillic..zi()~i social': il\(la~ille che. Del rO1.<I'
Ili sl)ecie, hn ,1yutn e,qto "e~lI(ivo COli il Cml~(g'lcnle InnurL,rtentl1 dtlhl lOenlenZAimpugnai"
in quRnlo il rAttn Ron è più pre\'i~tu dalla I~e come re:llo,
Ne) ~erno della continlìlà
si è eSpte~3 anch~ Sez. V. 21 m'1g~io2001. fab~fi (in
CtlsS"I"Jt'n,. 20iJ2, po 3:84), coll~ider~ndo
che
I~ dif{t;renze fra le d\1e r"ttispecie (la \'ccchi;,
e la nuova) ftl)n .~()noslrultLrltli. ma allen~ol\o a m(1dalil~ parziallnconlc di\'l"I'sc d; dif("IO~'
dello ste~.'Io i.lcr~~~e lulelalo. chc deriv:lno da politic;hr crimillali di\'er.'le. ed in parte Irtl!I"
IO,
.(
!
:\'"
,~,
,
.1)1'
'r1
~
pretedcnlè (oIRluIB7Jt:11e
induce 8 tittaere C]IC.. sia UM s.itl"7Jo~ di contilui'1I c lh4.'
nuove norme incrimu':1trici nc.nabbia 'o colnrurtato Ina t"tlilc aboliliol\c <le realu rr('\
dcn'~ntc
previsto, r~i,
i.vece, in r8worto d spcciaJitàri1pe.IOa IpIrst<J.Icknl;.
(coom~oo di clJnlinuitl è dalo ravvisa'c ris.pc."oall'art. 223 C81nma2 n. 1 I, 11:11.,
j'Oo"M"
la continuità n,)rrnativa in materia di IaI$Cc:nmunic:1tz.ioni
5Oci~lint'l\ r'IÒ c:herinC'lt4:l.i .
citato 1ft. 223 roJnma 2. D. I che ri<hi8mtl 111condtttta di t:JIsificB1:XJnee. d'.llr"
r--.11
l'ulteriore elemento postulato dal1n r;UOVBdi$pO$izionc(il 1\e'ISO
ca.salc Ira Cl'11dc1llòl
dis.,eslo)si pre~nta. a wa votlll. come IIn ~cmt..to "pecialil.;zan1~
rispetto ad urn fAtt;~J~C'r1
q.eUa precedetle, nella quale il rallin"enlo, pur ~sefld() e}emeuln costiluli\'o deotlan'l',1
sima, n>n dove,'" nece'sariamcnl~ poni come colIsegu~"za della C'on(i"tta.
L'opposto orieotftMent" è esprcnJ in muoo particr"annmfe .r~(t'nel"atc da Scl. \.
ottubre 2002, TDseUi (i:l Cn.ri.ft!IL. 2tXl1,p. 82:. che opera un inqulldralnenlo ,e,\crn], cl
lemft della .suc~ssio..edi le,gi pen.1i e nli~ne cile il crilerio strntlurale Itebbniftl~~rnrn CI
il riferilnenlo 8"il1teTCJ.~ (utelalo e c~ . un'ahl1iiliole Vilrznle. clIC va risa,.,lrnl:t !-ii1
livello di fallisp«cie a!.lrnltc. puil aversi ~()I(] 11('1CASO
di spccialili per ~pcciricAZiUfIe.Nc\'::1
di speciwlità PC' aggiunlll o nt.n si h8 alcuna IIbolir;o crinli"iI
o .\1 h" un'lrl'olit;(I 1~;11
quando l'demeoto .iuntivo
Ibbia ur "peso" lale da ascrivere al~ .!In'" r~ti.'ifXci( .'
s~nificftlo lesivo diversI) dA q\~I'" del n rlltti'pccie nbro~AIA r. C'il' rrL'rl1eMO st'conll.
SCIMCn7.1
T~li
.In rul1i!pccic i8c\'crila nl'81'ar1. 223 I. (aiL dan'arl. " d.li!,. Il. 61 del1tx..'
ceTtam~ole speciale ri.,pellu :1 qllCII.-. ~~il uilA, pcrcl1~ il1cJu[1eC(lnw elcmcnlt' IllIcr Il'
del!'ill~ci'o un rapporto di C'aw.al;là Ira il dclitlf1 di fal5c cnm,rricazKlni ~ocia1i ~ il di~~t..'
della SO(iet~ fal~la. Tutlavla. 1[.ltap~
di specialilà po:-rlIuil-.la,
de~ rit~nnù chr ".
comport: una. laatc abclizione d~11I rallispr~ic abrUf.A:3, percbé l'elenlcnltt I\~~illnti\.c',
rlpJ:X>rIOdi cau~Jlilà COfIil diSStslo, è Ifle da a~ri\rere .10a nll(\\'R raltis)~cic ur 5i!!niftC,';',
laiyo de lutto cl yer50 da qlleUode81afB'listtec."ie
abrttgala IO. In ro8clusicnr, sel"\:ntk,tI"'~.
5entenzll.1an\Il)Q formulazione dcU'arl,1.2Jcommll 2 n. I c.p. C:\:lnporlilla tolale ahttli7it".
~Ja falt;specie !i)ro~atn; il reatc di r.3e romunicazi<JnisociariplÒ cftnl.lalme:nlc r~;dl!l'
aQ'abokzionc de!a baRClrotta illprupri", ill quanlo In non1lA :"M Il, rr~vcde è gr-nl:l:1
rispetto a qllelln ront~nura n~1I'8Tt.223 cil.; In n\tov~rlllli~rcc;e di fAI..~C'[)"OniCII1Klnl
~.'t."
è, poi, speciale. 'Cf specifKazi08e, ri~tttio aDa (trccecknte. ~CdIé P\tft ITO\'arC'
~1\/';'"
applic87.icme~. Jcl caso concrel')"i li.~:H1lran(')i ",!()Vi clctl1enli spcciil:i17.I\oli:allrilllC't'
a.d1e J\e' la ratli~pecie residua, 'ri ~ nh"~i'i,, c-rirai/rif.
Idca!ica è la soIuzic~ (l\boi1itJ
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3.~petridiversi nerll! fJreviS;l)le di dJe norl:1e incriminatrj(i che 9 succeduno, in una
.~it\lazi()ne~io~in cui ift realtà tra le du~ leggi pen.'1I;c'è un rapDorio di contiguità ten, rnlc
m.' noli una coincidenzaCOR[e1utistic8,
di m()d()che debba concl1,ldersi
che il :.atto ~)..tviilo
dnlla J1ormOl
SI1~cc".,iva
prima n{Jn f:<xlitu;va rcat{J, anche S(;la nllcovale~g( è diretta 1\
rcgtJI;1re.IIn3 !';:O;l1.itHlecltc in precc<lcnza, m:1 rcr ;1~1~[1;divEr~i, era rcglllata dlll18 "I)rlna
in~rm1ilC1trje~
i..brogal;:,Se si uptasser~r la conlinuifà qU311dl)un ratto CI)flCre:oCOlnllesso
-~otfoil vigore dello Jcggeabro~ta rieRtra, pcr a~pctlj diversi, nclla pre,oision(della I1\IOV:J
Icggl: .~ifarebhf di quesla un'appticaziCll1e
retroattiva, in quanto q_el faUt) verrebbe p.11ito
solo per aspell: che prima erooo pri"'i di rirefan~3 penHle, Esempi di una situazione del
gencre "O~~OIIO
rinvcnirsi nel r(3\O deIl'Hrt. 2 dJg, If) lnarzo 2()(OO.n.
74, in rappo)rlua quello
df:lI'arl, 4, tett, t:'),d,I. tO luglio 982,n- 429,perché, come hanno chiarirn Sezioniunite (senl.
25 l)l!ohre 2000,Di Mallro, in Cn,tS'.pen_.
200I, p. 448), il fatto p-evis10dalla Icue succelSiya
non era punibile in basealla let.f.cprea:denle, la qll3le prevedevainv(ce solo IIn antefatto
~ meramenle,~trumentalce prooromicc,I), e nel reato dell'art. 22 comnla IO d.lg. 2S ILglio
199M.no286, in rllppurto a quefo dell'II'!- I Z CC'111m"
2 I, 30 dicembre 1986,n, 943, pen:hé.
rome arche in lOucsloCMOItannochiarlo le Sfziol1i unite (~ent. 9 ma~io 200:, Donalelli,
in Cm,f.ltl',. 20['2.p, 50?), il fal:o previ$lo dalla le8ge sJccessi\';}(occu~\a7.ione
di lavoratori
stran~ri privi dcl perme~sodi sog~iomo) è radicl1lme.te di,'ef8u da <jucllo pJt:Vislo datla
;eggc precedenteabrogala (occapaziunedi laV(1ratoriilllmigrati extracl)!11unitarisprovYisti
dell-ault:rizza7.ionc
ar la'/oru),
Esclusncosi la leoria della doPI)ia punihililà in concrcto le lesi elaborate muovono da
due apt)(Occidiv:rsi: quello di tipo strutturale e q.eno di tipo vaiuliltivo. (I pril"1<)si svolge
~Uun pi!no esSt;n1.ialmenle
for~ale. richiedcndo che la fnttisp«ie della le(!ge succes~iva
(t)lnpr~nda in tltto () in parle {atti rientranti nella previ.\iuoc della legge soSlit\lita o
ffJTogatR,o~sin<he tra le rllttiS't1eciein;riminatric:i che si suss~guonoe~isla l81 rappcrto
J"gic:o-~lrutturaledi genere a spEcie(o vicever.O\a),
mentre il secondoric:rca un< coflfinlità
Ira le leg~iattraversov;alllta7.ioni
concernenti il bene giur!dico e le ml)daltà dell'dfesa e può
esserecm~ideratr)si;) alrematjve al primo, ~ia cumul"liyo. ciuè t"ll' da operare altr3ver~u
tllla verirca ulteriore. <lcpo il supe,amelllo del va~lio logic4J-struttuTltle,
auiQ~endo rosi
alt'impiel;(1dci cnleri rolmnli qu:lJo di ailcri di tipo sustanzialc O valtltativlJ.
LCI questionecirca i rnpporli tra I: nOTm: c r'individuarione di una sitllR7jone di
f:IJntinuilào di$C()n.inuit~
s
.
~
"
~~I~
,
33'"
derlAc,c. uhralliwità o meglio dellA perdurante attività (.rt. 2 comm~ 4 c.p.), qulndo manca
la conli.uUa. su lIti sensod~lt\ eJclUSClDe
dela conthuil1. q.anoo ne ricorro!rebbero le
..-ondilimi,È q~ndi pm.<1bile
dle nella lel~ sucre~iw vi sialo elementiind catiyj d~na
7olontÌlle«islali~.a<ti f;lr veRir rrenn la pullibiliti dei rerli commessi in )reCede.la, ben;:hé
tsi~t.n<1
le cond.zionipcr l'applicahili\A()ellartgnla dcl'arl 2 cn11lt1la
] c.p
Si srnsi per esempi" a rtRti colegati con un3 p.'1rlic(1lar~
siltaziOne ptJlitica,~OI1omi4;a.
~ocillie (1giudiziaria e.a IInl\ Icue, cfir~tI" al tempo ~leSiOa mn:li(icare tale situazione c la
di~ip(jna penale. la quale. pur stabilerùo che attImi (alli continua8o i1 cmti;uire reato.
iatenda c5dllde~ per i. pas.,.(o la r.nibilirà: cbi\lderr. con il plssalo scn~ iod.lgenze ~er
i {uturl.t. nel pr~uppoSIDche la situRzicnerolitica. economica.sociale o anche giudizifria
dlc quei reali a~va uri&innlo, c in qua(.:he nlodo rj\1~lilicalo. o cile ne l1areso colDunque
rroble~tKo c -'llibi~
il perquimetlto richieda un cambìame.ntocb: si proi~tti vers.:}il
p \.~nlo fDO al pUftto delta totale Abolizione dei reati pr:cedententente cornine~.
DufXJue un'eveni~nzache r_OR
può f:s~re c.,chlsa.810'che IICn'àmbiro Ikltl disciplina
c\':IIA~lJC(essione
di k~ pcnnli non cO$tiluisl..'C
certo la regola, Perciò il crirer o nvrO8Ie
de\'eesserequello che p(Jftna ricctcare uII..rea d: coincidenza trII le fattispecie pr:\'i~le dflle
Itgrj ~edute!i
nel teRpo, sema che sia necei.,ario ri8venire coorerr~ del.. COt1linuità
a:tri)Yer~ocnteri tah!latì.i, c()tWeqllel~ rclBln; .i beni 1IIlelati e.al~emod.liti di cffesa, ft~a~
spe~soincapoci di colldllrrc. ad approdi intcrpretativi si.:.uri.comc dirnostrl\no ; numc.r:tsl
contra~ti che ~i SCollO
maJli'e~tati:aDlo .dla giUriftpTudel1~quanro nella dottrina quand(l si
~ tratt.to di rarnc.af'Pliuzi!)ne in numerose recenti yct"t:ldeJe.JÌ5I~tiveil nlaleria pcnale.
È vero che le sentenze delle Sezioai unite 25 ottobr~ 2000 Di Mauro. cil.. 9 maglio
~I. Duaatelll, cil. e 13 cicembr~ 2~. Sa,OIJe~..nA(JfAtto riferimento, oltre che ai crit:ri
~ruttut.li. a quel i vallltMivi, ma ~ da ril~nere cte il paua~gio H secondi non si.. di regala
ntc~~\lIri(1e dehb! :1vvenresolo re vi sono elemrnti ullilllxamenie indicftivi di una volontà
le~i""ativatolalnM:nle abl"itrice. ck Ki casi C$3mi.ati dalle prime due ~en'enu citate tra
gi\ dç,umibile. ccm~ si ~ \'i~I(). dAlI'cR8~ lo~ic()-8trntturalc dell, norR1Cin succc$SÌonc,
I: d"cnn5ide~nre chc:clll di r:cente in c.lottrirA hA 5(1~lenulola neces.ità di UIlconlro:l!)
11i!A(ito. .~"'~
cile aadrebbe 5emprc ricerata la Cttnfermn cklL, p"nibilità {scenJo
~e!uirc alli\ vcrirn 5trallllrnlt: u.. \'crifn;n VII(Ub\tIV;l.ha riconosciuto dle nel <asti in cui
d(\'c~se giun~er~i 11II'csc(u~iune
della pulibilità di fAtti thc continuano ad eS5cr~previ~ti
çrQC rea'" ci .,i rr,werebt.: D\ prc~eR7.3
(li .n esito It."imi\;lhil~ a ~uell() lirico dell'amnistia.
c:qoe~IA rK:tJ8tnr7Jc1f1e
C'OI:\'il1ce
c.e l'aooli1ione Sen7.3una {orm81i d"co..lintJit~ c!)~ljt
OJn possibilc.csJ1\nsioneapplicaliva del1adisp~il:ione pree~i!\tl'llle gcnerale, ci!ii tTt'VII'"
p-esenzadi una valutaziotle lelislatin merllmenle negativadella d~l!O~me 3hmpt~. SÌ("(!1l'
won ci si può noo rnterrogarc sul sitnifi~to de.'abrog~zi()ne e a ben rcder~. (lui) 3mhr
prospctt..,i la pmsibilitA ::he l'abm&az.iOllesi risdv8 in un'abolizi.}ne del reato r'~Vi~I(1dl\lI:I
di$posiu()IJeabr~atR, non solo l'cr il pl\~lItt' n1aanche peT il [utUIO,CO8\C'
un., parlt' tlrll;,
giurispruden78 e :Iena d~(rinll h. titenulo in sc~ilO an'lIbro~az;ooede1"arl. 55? C.p. (1""1
Clrata impotcnzA a"~ prcrreazio.e). che risultftvl speciale rispetto all'"rt, 583 \,'(JInlTUI
2 Il, ~
c.p. (lc:sioni da cli $ia derivata la perdita della capacità d procrC',re)o
In ogni caso $i tratta di un'ipotesi ;11cui. Inclle I"WCsi ri(:~
_pplicnbk- il Irl','
comma dcO'art. 2 c.p" le .jeten11h.zionl$ullu continuità norD1atÌYt!e ~llp'ntIU"(1 qUt'll~ ri;,
srecificbc sulla conserva~one o suJla rC'i\'ca di un"evclllullic ~entenzadi Ct)nt13.",1;rrr','
cabile (si pensi al caso deirol1r:Jg&io)dOYfChbeTO
norm...kllCnte ;1flingtr~, (Jilrc c'e 11('filrl'
st~utlur81~811chea crileri valulativi,
5. Ciò ~Iabilito OI."torre p~t1dere pii! spe;1fican1~nlein con~idcri11jone il ,;r;C'lI.lI
le~isliltiva rclati,'a all'In, 2621 c.c. e all'art, 223 c,)mma 2 n. I I. (,Il.. mclle'1du il c'InfrC)!II,'
v«x:hie e nuove asposiziGni.
Per «PJantor~uarda le (al$eaxn\IOiC3ZiCHli
sociali il ~Io che più inlmetlialam:nle vi..'n.
in evide.nzaè rawre~ntalo dalla ~uddi\OisicJlle
dcll'ori~lnaria UQict!fatdspecir nellc tlt..,
orgetlo d(i nuovi arti. 2621e 2622c.c" DItTeche dlll'enucleazitmc dalla prec:etlr:nlr~tlutl!. ,t
di autonOtnc fattispecie di reRto.C'>mCla cntl'r8vv:nz.ioae:prevista dalrart 2611t'o:, (inrr;d,
ripartizione de~li Jlil1 e delle r~~ve),
Il rcsiduo reato di fa se comllnicaziooi socia:i ~ or.gi IIrtìcolilu in dle distillle ip(llt'~i
d~cgnate Ilna (quel111
del auovo 8r(. 2621 coc.)COO8C
figurI conlrn\Yen7iamJe, 1".lrrl1(qlK'I:'
del nuoyo art. 2622c.c,) cl)ft\e fig.ra deJinUl1Sa.La condoll.. c J'elen1entt:J1$ic~.:~ic.)5Itl'1
idenliche; la diffe-enL'\ è r:ostiluila dal dSlllnu p:ltTin1o8alc in rrei-Ì\IJiZKt d~i tC1t"Ìl' 110.'.
crfditori. ~ich;e$I(' solo ~(Ia ptcvi~iooe dcl1ltutT!a, che però ~ pnn~le a q\~rI3 ti l'I ,
pe;-soM offe,".
Pcr quanto ri~ullld3 ro~cttivil~ della rntti5pccic. ~nlenll diffl'rcowiali ri~I)Cltt' ul .
(1)m1ula~icw1~
del precedente Rrt. l621 c.c. sono:
Il) l'~clu~e
cJci?rotnotori e cki soci fo.dltlori ,JIII Qt)\"ao rkl ~~tli
..tti,;:
b) a riduzIone deDe comuT\icftziODi5(K"ilili rilevRn(i ai firi del rr'illo: alla [t)llll1ll
.
~ne relmoni sociali.ne:billlnc; o in altre cOlm81Kali1.wi
~ali..
.
~ sDStluit., q\~lIa
hilanci, nene.rela7..mi o n(11ealtre con1un:c37:;oni
~oc:i:lli rrrvistc dall:ll~r:.
o al pubblicc) ..:
.
""
dirc Il.' ai ~..
r) r~~1~Ì7.cmc (Ie~e ri~la~tr:trc [;.cti mAleriali I)CTA'~'f'rnlc:nti .1 vcrfl, nI1.:I'11'1,
di \oa(u(nn(Jni " c non più selnplKemenle - ralli lun ri~Jlondenti ..1 \'CTU-:
N
~t(o
d) alli condotta po;itivn del mendhcio è l\(con1unslll quell:wdell'o.-is.siOiledi il\f("
mAlioni 1ft.:ui comllnka~e
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M:N.\U;: 2003
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rìt~, cile SOIlOcol1fìgu:"atein mollo 3~1ainr1icIJlalo(arlL 2621commi 3 e 4 c 2622conmi S
IUggUIKllte
aratler1%l8f1te
dellanu~ normf.in-a.
l'area d[;lIn pllnbilità del vecch.o art. 2621 c.c. risulta. :la un bIO, forlemenlc t'irro~cri"a attraversa le nO\"il~incicRte.~,dAIl'altro, arljc(.lala nel e di,~po;i7;ioni~~Ii arlt.2621
r .c:.e ~22 CI:. Ntll.àlnbiln di ll1l1falti~c:it' "qual,lo .n1pio,sp~cie ncU'inteT}W"etft7i\)J1C
ch~
11C'
IVf:/a d...lo kI gitlri5prlldel17.t,50no ~Intf' ritfglintl: fntti'pecie molto pjfJcirt"l~crille c it~"i
più bl~ndamc"le punire, ma deve riconascc"i cl.e ì f:llti rientranti J~lIc nUi"\'CprevsitW1i
l'rant1pt1nQli .1nCnl'ir. basealprecr-drnle tesI;) den'alt. 2621C.c.,c de'tr' perri. cont'ludersi,
in "pplic87.ionedei crit!ti J'recedente~l1l~ indic.li, cl1t i r~tj mmmes~ 50tto i vi~re della
l'reced~nte le~~, nei iimili in cui rientrano nelle pre~i5ioni de'là nuova le~l!e. riman~()no
pul\ìbili. ft n"..",~ ciell'arr. 2 comma J c.p., nl~l1tre~h alb"i~ rnstil\lisaHto più realu, prr un
effetto !nolilivo deRe nuuved;~('IOsilio"iche a IIOrn1adttl'Rrl. 2 rom m;} 2 c.p. rnlvol~e anche
il .!iucfi,ala (li rondiWIuil.
" raguMco dellillimitaln continuilà. ra~~iunltJCOl1In con1parRzi:1ne
ddle fatt~pecie,
nOlI ITCViIMnelt;\a in partic~ri indici ~1Jslfltivi che. con~ si l: pre;edente~enlc detltl,
nooo~t~ntele valutazic)lIistrultlJrali pulrebl'f'ro in cui 1Articolari giu.~tiftCarela cl)l1rlusi~
dell'abclizione ,oche '~elto a fatti c~ continoono a costituirt reato. Si pllb anzi dirt che
1111
~i~jfiC1lti\'Oindicc in sc»sacuntrario è costi-lto, tcme nanoo rilevalo Rlcu.e pronunce.
dall'art. !t d. Ig. I. 61 del 2002,il quale effelfMmenle p,eSuppoRtlA conlinuitA IttlrmaLiY.l.In
m8ntaR~1tdi qUe5lainfatti 0011ci S3rebbe5btto JUlrtiro di dare Lln ternine pcr prupurre la
C(.er~11I
rispetto a ..eati pTel:edentel11ente
commes~i.rcs. dal decrelo Icgj91ativcIprncetlil-tli a
"tlercla. Ciò si@f1ira cile il It~islat(Jfe ha rilatuto MJlficiellte ~I il cunse~umenlo d~H
Jflbiettiwi persquiti it ~5."
c: rorl~ment~ limitntito int~r~cnt() 5\'0110$ulh r8Itis~c:ie
.klloart. 2621 c.o:.,scnza opcr3/e per i p..ssato un';jbl)Jjzinne anche ri'Petto ai ratti dJe
rontinuano a co.tiluirc rcato.
e 6 c.(.) e ~eg.anol'a~to
6. A uguali rol1Clusicm;de\'e pcr\'enirsi rl"r la vicenda le~islaliv., relativa all'art. 223
(mnm3 ~ n. I I. rari.
" r.rrrontn testuale Ira la vecchia e I~ nuova formutaziuResegl.,til due iignificDti\'C
InOdifich~:
,,; la prima è c~~tituita d~I divef.s:>elenco dei re1\lisocietari che rOSSOt10
;ostitui~ III
l-.anCIIlol:aimpt"opria: non figunnQ più i rcati degli ant. 2623 e 2630 :.c,; l'art. 2622 C.C.,
r~IAlirn dle falsecumunica1:ionisociRli ir danno (lei soci e dei cr(ditori. ncl te~t(1prccedente
, ~1~r(m8 la d~ulgaziooe ~ IK1tizic sociali rixmte; rart. 2~8 C.C.,relativo alle illet'ite
f1'\:IR1:iUlli~ullc R~i{1nio quote sociAli :1 dellA ~CJClel~
Co11trnl\~nte.nef lesto precedeRle
r"tp;.arda\'R
le ma.ovrc fl.udofente sW lill1fi cJellasocietà;S<MH1
~';Ii a~imti i reali de~1iartt.
. 11)26,2627,2629,26JZ.2633 2lLl4c.c.;
.
.
~
/I) la più rilevante innov~zjone Ti~arda t\lttavi..
7.
Rimane da arfronfllrc
1'111'
im... qucstionc.
r~lativ.
ai p()l~ri di cog_iliC\1C (' ,Il
deci9one de.la Corle di rnnJrion~ ,:oanùu, ~po la pronuocia de'~ Rnt~n7AIilnp\IF.nnln.(I
sio verificata una s\lo:essione di leggi penp(i,per eff~.to delili q'lnl~ sia rimas\{1 p"ni~ln)('nll'
~Io
il re. o al q\LllC' ~i rirerisce I. c()ltd"ana.
~ QRlo afferma11) ("ne, in CMI' di Ahf:tfi7jonc p"uiall', in tanlCl può l"tt)nllncii1r~ 01'"
cIJI1llanna pe' 1m r~1k1 precedel,teomC'nle comlnC5~n. chc l'rc~cl1li 11111i
~Ii elC'n,enli ric:hi('~11
- \\1,'0
:;7;""::-rW-T-
C;:...~1!';...:.~ JS:.~'q'1::B'~
\UI
dall" nuova ralli'5pecie, in quanto que~ti elenx:nli siallO stati C{)lIt~stllli o abbi3no foln\~t{\
or;gett., di un ,ccerl.mento ri~CleUoal quale la parte abbia avuto ",òdo di difendersi (, Sez:.
un.. 26F:ilr~no 1990. M~tna(o, ira(:;,.\"S.pt".. 199(t,p. 18%:Scz. u~.. 25 ottobre 2000, Di Mauro,
(';1.). mA OC1:ore ~'reci5are che il princ:p1o affermato de"e tro~Rrc applicazion~ ad 811andosi
"I fenc\n'cno della ~"CcL'ssj(\l1edi leg~i pcnl1li ? al rapp{lrtu in CII1CS51\ncl ca~() concretI) ~i
pone r'.~petl(\ al giuc.li7io, cioè lenendc conto del l1Iumenln in cui inte1vicne ), stlc(es~i"ne
(nella fase (fer e inda~m rreliminllri, nel giUGilif) di prinm grado. in quello di appe.llo. in
Cf'lello di cassO1ziol,eo in quel~ di rinvilt). percl,é a ~e~()nda del mU"l~l\to proc~uale le
regole jella c:onte~tazi"lnee delraccerlalnenlu PUSSOII(Iavere O1pplicéllÌl)ni divcrse. NoI "u~
rrelelldersi che esse vengAno applicàe CQ~ se la nllova egge f(ls~e ~ià in vigCl'e 111
mon\erto dcll~ prima colllcst.azione, perch~ il] p"OCf~SOpuò chiedersi solo di regi~lrare
correttalnenle la vicen:1a, lIti n10do cornpatibile con In slndic- ~'rc)cessllillc nel quale esso si
trovil ql\i1ndo la vic-enda mlcrviene, colIsiderato cl1e I\d ca~o di IIhQli."i.'n~ parnale la nuova
f:lltispecif: risula conf~rmativa dclla preccdl:n4e nel perimetro ideale in cui tra le due. c'è
cn;ncid~nl;l1~ è nell.àmhito di que!ito p~rimetro che viene impcdilo l'effetto relroattivo
ciell'abrogazione della ple~d~nl~ di~(lsi7j()IIt" e si rcndc r,eces!ò8rio un accert:lm~nto,
ri~petlc' ili quae ht pll:-le ablliJ n.,do di difel\dersi. che il fallo com",e~so prescnla tutti i
nuovi elementi richiesti.
Un acc~rt;lmento del g~l\ere ncl giudi?;io di cassa7:ione non è (lo.\Sibile: la Corte di
tassazioneè chiamataEdec-ideres'll1amse del l'aC1:erlamc
I1tocompiutodnl ~"Jdice di ItErilo
e contenuto ne!la sua ~nlenla Se ne".~ nlore Iril 1ft pronuncia della dtc.lsione in\pugnato e
fa Iratt,zione d~1ricorSD è illler\'cTI\lta ul1';lI,oli~iunc parziale è ~lla decsione impugnall che
lA Cor{r di C:A.~s"1:iune
deve rar( riferi~nlo
pel stabilir: se ~Ii flen\enti richit:sti dalla nuova
leggcoIITeVll110r, meno kJrmato :Jggetto :tell'acctrlar1\el1to giudio:iale. e i.. caso a1enl1ali'lo SU
di cossideve esercililre il SUl) gi'ldizio: ma !ie q\\C~li elementi 11(1nhann,) forn,alo of.gelo di
nccertatt1ento e 18 Corte di cas~aziune fi tr."", il1 prcsen]:;) di ... fallo (!le, per come è gtalo
;Icccrrnio dnl giudice di mcnff). rientra neU'àn,bilo dell'abuli7:ione. e d\1I\quc non l. più
r'evi~t( come r~f110.I1r.1\può che trAfne I~ l'm~~Uen7.e iml'lO!ile dagli 9rlt. 129 c 620 oo..\ma
lieti.
ç) c.p.p. Un 8!'lIullnml'nlO con ril,,'in in fllRzicne Il,erlmente esplorAliva nOlI p.ll
1'ilener~ con.~entito. E vetn t."l~ il sistelna prtçescsualc devc adaltnr.~i ('cr fare rronle alle
Srtprél~"'cnien~e leti~[atve e che ~peci{jche regcle di ad1ltl:tnl~nto I,el gjudi7.iU di cai~a1ioDt
11°$$(.11('1:8Sere rllYVi8at~ 11cgli 11rtt. 609 :OI1\mR 2 e 619 «)Inrna
31.
22
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dis~mnafo,dela fAItispecicai inleT~~~e
rriva~ in nlli d'ufficio, c cill~ 4i 111\:1
tkllc (:llti!i'('\
coo ma,.gR1ra'cnte
YlhtCran(1
il rrinc~C) di mon andlDK'nluw ..,pari.i;!'ità ~
p.:I.,l'C'~I
nclJ'Hrt.cn Co~.): 2) c che l'altcnzift'lC ucll'i,tcrpretc dc:l.hac~.t-rc eJI~" alrint,,'rr, (,"","
n~Iivu
di n.uva ialrudu7j)ne (pen:hé non si com81e1t1
rcpor~ dì r Icnerl: derCII;lli17,IC
per ,'hldicnz.,l)c di ff,r()~azianedclral'ticmo che la ~e.cdc\"l- una coAdcJtta
.=~ '~I."
trOVi c(tRfJCftlionc SOII(1 una 'ivcr~1t d~pfl~izi(:ne
di DI tlV:! in[r",III1:i,'"e).
Cftntil..ilà
nu:-mativa
(Cfasimlme
pu-ile
z;onc.
.n'inte!1'o
della
e l'cr
E, anzitutto
I~e
pTe\'igCtUe
gl' eCfcl[j
ncl
~cn'('
c~
di ri':1rnJ..
dci
di.1ciplin.1
le rowd(~k
reali
I.'rreualldo
J1T0I'IÌt1 i IRY(ori pre,JaratIlT;
dclitt
..'i nlll',,"
ill rcall~
aUcJl'A ri51'cllu
del o)mnJ:I
tli :1SJJt'lIi ,
ip'~c.;i
per la f!;f\lenl:l
al Tcalt)
~ocictnri)
(J:onendnsi
del CCJmtna 3 c: ron
precetfe~ti
in ,en$O netl..
I.:
dcduconu
depell3liu.te
ch:
ritcnere
p(t!-ano
c Jlullili..'R,
CC1I\tCDutc nclla
ai len~i
&.
di elent.-n1i
che
la C's~cn:.a
dis~nlinllit"
di
prQfii
C', vice\'eTsa,
far
7.bi'f. ÈfI'('t'rioHna 5tre~uam Il lesia nJ"rle~si\"I crit('ric"r1~ia(cll ~"tJral3k~ill;",I,
Itcl '.IIRtlrCttkllc cau:cle app~lIa p~\c, gli c~mcnli stl'lIlttll'lli dellr hllislJCcie,rintt-('~
tHte1atu,gli ~lcssila,,""i prepl~aturi) th.c m ~,
a n4l~b"tJ
giudiiiu, ;!ffeTlI1Arc,
si, in rclali.".
al!. t'iUispere di fal~ 8\ btla1ctO,sia 8 quellc' tkllll blr-=arultaccl. impropria, .a aSSCI\1;)
.
elllnll
t!cscri'KoI'
~i.\ l'rc\'i"I\'
a q'te.qe.
2 IIcH'art.
2 c.I'.),
ddla
di rifr'rn~
Ic~ge
In f;«w,'I.
e' le' li lo'
gcnerAti dell'i,ter"ent,) norm~tivo ~111luce ceJl~ inci<'azif/J1ickfla Ie~c di ~Ir:~a (,-Il
postlJl,wAno
Ol~
Inagiorc
t~nivitÀ
giuridi:i
rile":llti
censurI.
pcr
dell'iaferventn
dena
Il1e':I),pwc
dell'int~r~lo
3314
incisr/ll
razio,ali77.B7:i:tne
del ~i~tema J'enale
i(J('i~IR'j.)
ncl ~..~ftt, di 01'
e dett-rrrMlate7J:a
(k-II'illeàlo
e di una pl~ atrcnta
~el~7.i(J~
dl'i ";,,.
e dr:le
conUCltle
real,.ente
IesiYe di ~."i. C'('TkJ, et! è stakJ n~tl:lI"
,I
OJnle ROIU
penalisliro
indubhin
p~n~le
edi
-
nflla
a f;!vure
diT~!KIII~
di altri
l'n~~~ cngl;ef'i
Mna n1ll~u"c
di una C'cntJaziolle
strumtRti
rilt."1I\lli
un.. ~tr.le8;a
;-niIU.7ft
lel'fC1W
in ~Tldu
ti cf'mpl~~,i\'O
deflu
.cpitlitl
!I;tdi7il"Ut
(Jj a~('urar~
IIl'relrèm\~It~('I
"~"i'ic
rJrlr:lr..
(c~rl
3-'25
In q8esla clti.,V\: di (cllura. 1.1vltlel\za Icsiva d~II~ pfc~deTle (a"i!i~cic non :1(!I~~Tt
affatto diss"nile .Ja quclla dcUa {atli$pecic "Ifunlc. si,'Com~ pLWCb 5talo soltenul(}.
la 'lgni C.~CI,I" lesi della di~~iIA (~ sipirk-at() ",~i"" delIllIlttCl\'a fi~ura d~l.flll""~ .I
h8ncnrfJfta -'C1"i~llIriA divmutl re.\to di lh"n(, (n:fl~!~
agli clCTWCDli
wc./i;t~gillnl;l - ..t,'II:,
~ualif1cA;l:ioncdC';diSSefitc come evento del r~alo. causalmcnle conn~~SIlnllillecito JI'Cicr:tfi..
ed in.-cs1itodal d;tlo) non si confrDnta ct'" il dalo .II'c'"Ìde:wza rrep.dÌ7ialc dcl'~ rintn1r'"n
~Ine -.i rÌf1Ct" in 1111
ì"k~ k~i5.liva di -i~c",~,d cui ~i è ac("l"nn3;1I:t r;t~1nl' pf:1Nt.ika"';IIlCfl1I1 lIell" l~rf:"~ÙCIII(~d('~c..i7ifl"~ d~'I':lrl. l2-' I. (;11'. ,ll'lI:! IllInizif"I(' ~i.1 Ik'l "';14,,
~'Icietarill ~llfl t:rC1ltc)lugicamcntl:c.~lnI)CS5f)
al rallimcnlf), 5iOt;j) quclJ(I cIle 111
;l'r~~e ral~lo '.CIII
pk-U Mksio..c d~lIa \'O'(1.t. del 5A:1&gctto
~nfe.
Dclrcst(1 è fnch~ "l~{J ("Ire. in gillri~pmd('n7a. la pr(1Wl'.1siun('t"rinlin(1'" dcll'(1ffl'~a tifi
bene giuridico I,rf'fell(1. CI'II il cofrt:lltli\'n riverl,rfl} sul dc1t1. nl,n ~ m:1i l';'''~'' c:lePll"AI" lli
',altura sul pi~l1t1 della comMlllitA nnrnl3br;l fr:\ f:.«iSJ'Ccic: h.~li l~aI('
;111"vald:t7iflni
o'lnllllCnw:nlc cq'.c~~c d;,1a Cas~;I~iIMtCin ntdinl' aIL,lrasl(lrma7illltt' tlcll.:1t.I~I' <.liUrrK11111;1
reato di J.:rico\() il rcalo di dO\nno.in r()rJ:adl!lJ/ll. n. 2.14JY1.
Può ronclud6"si, alktn, C(1!ne~ii\ ratto ~r l'iIw'leslllC'J falso in mlanoo. chc ~Ii cll'lI\('n,i
srccilli7J'.inli .. ags)unli,i ~ b.,nno aniC':lmclllc rrl"l4tIffl "etT\'tll1 di ridin~.o;iCIn;lrc la r'Irl:tI:1
drlrnfc;I 4i i1lclinnfta~jf1..e f'rc'fI'ia dclln ""IWil Ili~irlin"
clcllilrl. 21.11. f;lll.. dl'\'r:n(lll~i ;\
r~u:lrd<J J:rc:ci.~rc ("Ite MI c.~~.,lak: ri...ulralll ri4.lutli-.r1pl~sa ~5Crr fl"r r:o~) dirc :l«mllf:.k'.
P(ofl'I1dt1c-osereCUI11eS50a.che almaftCall\ drinc~-si in «.("rctn ~~fi t'k-nl'nli CO5tit'lfi,;
della "U(1~ ipl\lesi dt realll sociclario cile concnrre Alla cc...fip;ur;lziollc delta {allisl~cir: ,li
biincaroUa 5~jf:lari;,.
IO. Sc ~i è. puc't ben tirsi <hl" la $t~~(a Anai~i c,'mparati\'" dcllc IlOIme inl("'"I.~"~l'
roll~nla di ~chldcre che gli tll"mel\li 51"ecillli7Janii c.e cnmpaiono ne;la pii\ rec{'nle di~:il'liR;t
assumano la liaianonua e I.. consiSlenzit di dati etero~enei signilicari\; di ..disonl(1~cnril;i
slr.tturale:. e di «.ovazi~.
8Ormatiya. ~lendo essi piult.~lo a de.,18aT~,in ri~ I.,m 1;1
5tessa voiootà dcl ~~isJalole, un3 rimod\d~ione in chiave piI) reslriUi\'11d~'lc l'rC'l::'Ck"11Ii
prcv;sll\ni normaciv~: nel 5ell,~{Jdi una riduzione delrarea della puniNlil.ì, ciral.~r:rilln .\ qlll'j
c(trl8porl.m~ti, già punibi~ .. bare alta pesSi!. rc~o1.mcnla7- une. c~rri\li,
alla l\k'c lk-ll;a
mu~ata Jeosittililà sociAle e delle apzia.i ci politic.\ cri,.imle. CO1WC
i Jt~ mcril~"i
,li
punaione in sede penale perché gli Inlici e{f~ttivllnJel\lc lesivi dcgli inlerc.~si rilc\'antl.
t I. f\~ prorro le slesçc. appena sof\oIincalc c..ralterjs~iche delinlr:r\Tllo
I1l"mali\'11
di rifonna. se e,idet7j.,U
.., fcnanIen<l di c08lmuirl nor,.fiva
st2.cC' la r;C('ltlc./IICÌ.,jlil;l.
.1"i,lerno ~Ia Ve'CchiAdÌ$c~ina.
.
.:.
~,
.131:7
CII;IIIPuil;) nnrm:.tjYa rkc conr~rne i (alti dtscrilti nelle nun';c oorm,: in quanto ric(Juprcsì
n~lIa area di operalivilA della precedente di~ f 1ina (~Cfetlo regolato (al princ~io di applica.
'[ione dell'I nnnnilliva più favorcvoie. salvo i limilc dcl gjl:dic~to), un e,tello di p2rziale
abrogRzionein l'ela~i[)nea lulli i fatti che noI è più p"s,ibile ricondurre alla nuova disciplina,
i" ,uanlo r'rmlli spro~~li di rilevan~ p~"tJe nC"'jjppreZZamenlo d~1 Icg~lit()rc (il quale
par~~mi
dleappanvz:1() J11&rl,dall lOrO and;ltlln CII&I, _elle lorWIute dnl1rlnarre e, wl'ra",..,'
nelle sallf7:ionl gi"di7Ì~e
di casi roncleti,
Il qu;\drll è pill cile mai fr,,:nn1Cftlarir: ",tU7..'n
diamelrllfrneTJte opPa!lt sonCl SU;lenatc: wn dovi1:18 di argontenla1:ioni e di ~:()'1:0 reIClric.' ~ (11
Uno deg:i ullimi (in ordi:1e di le ,,~'") j)nIi della di~c(\rdi~ ~ coslint.o d"IL, q'le~li"I"
~U~iònria
Ira la 1101.". réltli~pecie di 1-31CnrQ"a rrl1ud.,lcllt.. Ìlnpl't1j1TiOl;nn"w(n (\:lU.1I11,d,l,Il'
6J/ftZ c la precrocnlc rllflIIUla7:iI)ne ticll'arl22,\
""'llIm~ 211- I I. fall U IlirrcTcI\7:l" :llleQ~'!11C1.I't'r111
l'erso, alle ratli~ecic dei reati ~(1"elllri n)~liluli,.. d-:Ua l."Unwtta lipia (in par.colarc. lI1l11-~(\\fi<'
I~ fal5e colnwUearioni toCiali) e. per UI I1llro 'Crs(I. allI prcsenlA, nella n"..1"/1 diSI'~I~ili,~',
effetlo. vìcc.,'erslI,efirange illimile
dd giU((iC210, p(licllé. t'x arI 2 çomnlA 2 c.p.. ~ se vi è ~IBIII
(onJann.1, ,~ ces.~al1!1l'e5ccllione
e gli ;Iltri ~(fetl; pcl1ali IO).
12. Ma I~ definiliva ri~oluzi(Jn( d('lIa qJc~li(me ~lrccess(:riB in relarionc ai CaUi per cui
è pncesso, fo/Jstula allrc-~I, pe- C(1fT1epiù Sllpra allticipa~o alla lu;:c dei pr~cedenti insegnalllellti
delle Se7,iori uni le. IU1~ult~rjore vtririca c'e è di ordine rrCJcessul:le,volli. al riscontro
dl'lI'IIvvcnuh enuncia~ione de~li cl~enti
OJslitulivi derrc [I!m'e fattispecie - che si è
acrcrlato apparlener'~ già ;llIe preced~nti fnmuI:l1joni delle medesimc - nelle imput!l~i(lni
contl~slAle."i imputati, anche a segnikl di cventu3!C ritllale modirican(mc av\ocnulain sedc di
mcri:n. ovvelO, il che appare lo sle~~o,dirctta - ~t..bilÌJe se il CCltloslori~Q sÌ('Cornecontestaln
ed accerlalo in sede di rnerit<, rientri ,) meno nelle rinnovare iPf)lesi di (also in bilancio e di
p;lncaroltaiplpropria (ind..~ne su"a 0:1,d()ppi:1 incriminabilità in cOtlcrela),
Ora. nella vicenda proce~~ualec~ inlere:s:1, Il''" risulta ill alcun /Tlldll. d~laa Icllurl sia
dei Ccaridì in:putnnole che d,:lle senten1:c di rrimo e di secoMo grad(I, che ~iano mai I!ati
c()nl~tali ai ricorrenti. formalmente o sost:lnzialmell le. gli ~Ienlcnlj speci31;z~anli, che.
siccoMe indic21i. c()nlra~~egnalo l:tli figure delltuosc nclla nun'fa descrÌlÌone n(:rmaliva; né.
per il v~r(J, dclla !ites."1esisten~a dei RUO\; elcnenti pull co~lieJsi ~ia pure vaga ~racciad!llIa
~ppena men~i')nata lellura.
n che, 3e:llbr8 anzitutto cscllldcrc in contrct" la pc..~,.;hilitàdclraw)1.il)ne di :lecisinnc di
annlllklmen{o ':;1111
rin\'kl in -,cdt di apve'lo, trattando~i di e~ilo ch~comun'Jlle dovrebbe c~re
correhto alln 5.~isten7a, nelle sentenze implgnate, per lo meno di principi> di proVO!
dcll'esistenza t\i quegli elemellt;; 5emprc hennteS<l cte si Ira!l! di liduzione in aStolulo
praticabile, il che risulta a~ai iJT'prohahic. sia perché nor s~mbr,' p<~~~ibile
in gradft di appel'o
la prim" cn"tc.\la7.iQl1cdei 11110\1
elementi 5f}1x:i:1li77A'Inli.
ad e~sa ().,ln,d(1 il J1Jillcipin del
ncCt'~~ari(1d('I11ic, gradII di grjri~ui~io'lc di IIcri\(I. si:t anche pcrché il I"C("cani~tll(). da
impiegare, den~ rinn()~iil:ione pamaJe Jell'islntlur;"
dibattilnelltalc, et art. 60: comma 3
cp.f1., IIppare conccpito in funzione dcI nccessari:>complc\amen!<I
iDl'rimilalri~.
di un evrnlo lipicCl
-
-
il dissC'$lo
causalll1enle dipendc'1h:d..lla "",!ll'I';!.
proriJi. rcrakrfl ((111divcnll gr"do di Icnsilate proolemati...a, rcr qU1l1~(ICI'11t'CIRl'il pritn., "'I,ctlo'
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ui~,in7.i()nl:irrilcyanlc rilpcttt1 'I fenom:nu .~.=k'rio.
- 4. La 1I\1OVa
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U3 ,;omlna 2 n. l ,. fallo nel qtiadro ~is'ema~co d~lIe ipol~$i di bancarotta frllldolent:l
ilnpr,~ria. C{.nclu.ione.
I. Pff'J"t'S.tD.
- L'avt1cend:trsdi mndiriclaeno,mlltn'cta portaI" (e man:iene)alla m~'la
dflJ';lpplicaliO11~ pratica c ~lla rillc'-Siolle dc:llrinalc. problem di diritto inleTleT1por~le -:be .~olo
UII;1ventina cfllnni fa coSlitli~n() m{'m~nti ea:e7.iollali dell'e.spericn7:a ~;uridil:a. :..'appre1:~1IIDcnl()
IIi'fcrcnliale del ntrpOflo di l.""n\iqur~/di,cnllin\lil~
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Mat.Dott.R.Gargiulo 28nov2005