Copertina_luglio_agosto_2015_Copertina marzo 05 03/07/15 09.09 Pagina 1 Fondato nel 1946 Periodico dell’Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria ANNO 69 - N. 5 - LUGLIO-AGOSTO 2015 Rete Imprese Italia: l’edilizia motore dell’economia Appello alle istituzioni per sblocco dei cantieri e rilancio del comparto e degli incentivi Seguici su: Scarica la APP della CNA Torino per ANDROID Papa Francesco in transito da piazza Castello, a Torino, il 21 giugno 2015 (foto: archivio CNA) «Commercio News» è all’interno della rivista Il web per le imprese: Digitaly a Torino il 13 ottobre Evento nazionale della CNA sulla cultura digitale In arrivo 3.5 milioni di euro per il Gal Valli di Lanzo Ai 13 Gruppi di azione locale piemontesi vanno 65 milioni www.corriereartigiano.it www.cna-to.it Spedizione in a.p. - d.l. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004, n°46 - art.1, comma 1) - Torino - Euro 0.35 È nato il nuovo microcredito nazionale Finanziamenti agevolati in 84 mesi fino all’80% Copertina_luglio_agosto_2015_Copertina marzo 05 03/07/15 09.09 Pagina 2 PRENDI NOTA... SEI ASSOCIATO CNA TORINO? ECCO LA NOSTRA OFFERTA PENSATA PER TE. 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I testi, le fotografie e l’impaginazione di questo numero non possono essere riprodotti, neppure parzialmente, in nessuna forma senza l’autorizzazione dell’Editore. Reg. Trib. di Torino n°78 del 21 giugno 1948 Direttore responsabile Vitaliano Alessio Stefanoni Collaboratori: Manuela Pica Sergio Enrietto Editore CNA Editrice Srl Impaginazione Due di 2 di Francesco Pavia Stampa Graf Art - Officine Grafiche Artistiche Srl Venaria Reale (To) Redazione via Millio, 26 - 10141 - Torino tel. 011.1967.2152-2121 - fax 011.1967.2192 [email protected] - [email protected] Tiratura 11.500 copie Chiuso in tipografia il 3 luglio 2015 Laudato sia il lavoro ben fatto, così Francesco saluta Torino « La visita del Papa parte dall’incontro con imprenditori e operai Sono le 8.37 di domenica 21 giugno quando la vettura bianca di papa Francesco si affaccia sulla Piazzetta Reale dove lo attendono quasi duemila persone per l’incontro ufficiale del Pontefice con il mondo del lavoro. Sono artigiani, operai, professionisti, agricoltori, industriali, commercianti coinvolti dalle principali sigle di rappresentanza del mondo dell’impresa torinese. Per la CNA sono presenti il Presidente nazionale Daniele Vaccarino, il Presidente e il Segretario torinese Nicola Scarlatelli e Paolo Alberti, il Segretario regionale Filippo Provenzano e, in qualità di vice Presidente della Camera di commercio, Andrea Talaia. L’incontro con il mondo del lavoro è stato fortemente voluto dal Papa come primo evento della sua visita a Torino ed è stato organizzato in collaborazione con la Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Torino. L’arrivo del Papa desta subito un grande applauso. La figura del Papa è catalizzante. Tutti attendono le sue parole, ma saranno le testimonianze toccanti di tre torinesi ad aprire simbolicamente questa udienza: quelle di Filiberto, piccolo imprenditore tessile che ha iniziato a lavorare a 13 anni e che ha scelto di lottare per continuare a produrre in Piemonte senza cedere alle tentazioni della delocalizzazione; di Alexandra, moglie e mamma che nonostante la sua giovane età ha dovuto cambiare mille lavori prima di approdare alle officine Maserati di Grugliasco; di Fabrizio, un agricoltore alla seconda generazione di un’azienda florovivaistica più volte colpita dalle calamità naturali che ha sempre saputo tirare su la testa. Papa Francesco ha scelto il giorno più lungo dell’anno per il suo primo incontro con la Diocesi di Torino, in un anno speciale in cui l’Ostensione della Sindone coincide con le celebrazioni per i 200 anni dalla nascita di San Giovanni Bosco. Torino e il Piemonte rappresentano però anche un ricongiungimento con la terra dei suoi antenati: a Torino, nel 1907, nella chiesa di Santa Teresa si sposarono i nonni paterni del pontefice, Giovanni Bergoglio e Rosa Vassallo; il loro figlio Mario, che è stato iscritto al Partito Comunista, dopo aver vissuto prima a Torino e poi ad Asti, salpò da Genova alla volta di Buenos Aires dove conoscerà Regina Sivori, la mamma del Pontefice, che sposerà nel 1936. Non poteva perciò che partire che dai temi dell’immigrazione e dai ricordi di famiglia il lungo inter- vento del Pontefice tutto incentrato sul ruolo sociale del lavoro e con forti richiami al valore dell’artigianato. Del padre che per un periodo lavorò come perito chimico in un laboratorio, il Papa ricorda un aneddoto: “Il lavoro in giovane età è una delle cose che meglio mi hanno fatto nella vita. Ho imparato il bene e il male di ogni cosa umana”. Sono parole forti. Lo sviluppo economico deve avere al centro la persona e non il denaro, il profitto fine a se stesso. Il lavoro dignitoso per tutti e il rispetto verso il Creato in ogni azione umana sono, del resto, al centro della prima Enciclica firmata interamente da papa Francesco, presentata il 18 giugno in Vaticano - che si intitola «Laudato sì» con un chiaro richiamo a San Francesco d’Assisi. Richiamando l’Enciclica, papa Francesco parla di sviluppo economicamente, ecologica- mente e finanziariamente sostenibile come della sola strada praticabile per gli uomini. Lo sviluppo c’è, insomma, se è la domanda a creare l’offerta e non il contrario. E lo sviluppo è indissolubilmente legato alla responsabilità sociale del consumatore e dell’impresa. No, insomma, all’homo economicus tutto egoismo. Sì, invece, alla reciprocità. Il Pontefice ha così invocato una urgente conversione ecologica e personale che deve portare a una strategia di cambiamento verso un modello di sviluppo nuovo a misura «del bambino e dell’uomo». Perché il lavoro è l’ambiente in cui si realizza la persona umana ed è l’unico ambiente in cui si può e si deve creare inclusione sociale. Nelle sue prime parole, papa Francesco esprime la sua “vicinanza ai giovani disoccupati e ai lavoratori in cassa integrazione, agli imprenditori ed in particolare agli artigiani”. Il Papa dice “no a un’economia dello scarto” che chiede l’esclusione di chi vive in povertà e ricorda che a Torino così vive il 10 per cento della popolazione. “No all’idolatria del denaro” che a pochi ricchi affianca tanti che si impoveriscono fino alla fame. “No alle collusioni mafiose, alle tangenti, alle truffe”. “No all’iniquità che genera violenSEGUE A PAG. 98 n°5 - luglio-agosto 2015 Sommario 3 IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.06 Pagina 4 4 Attualità Lo hanno ribadito CNA Piemonte e Rete Imprese Italia presentando il rapporto Cresme Le costruzioni motore dell’economia Appello alle istituzioni per sblocco dei cantieri e rilancio del comparto e degli incentivi n°5 - luglio-agosto 2015 L a filiera delle comigliorare l’effistruzioni ha un cienza energetica ruolo chiave per il ridel patrimonio edilancio dell’economia. lizio residenziale e A ribadirlo con forza pubblico e ridurre alle istituzioni, venerdì l’emissione di Co2; 3 luglio, al Lingotto avviare un nuovo Fiere di Torino, è stata modello di interRete Imprese Italia Pievento in grado di monte, attualmente incentivare il lavopresieduta dalla CNA ro; integrare risorse regionale, che si è fatta private e fondi eupromotrice di un inropei. Partendo da contro pubblico a cui Il Presidente di CNA Piemonte Franco Cudia e il Segretario re- questo studio, in hanno partecipato gli gionale Filippo Provenzano estrema sintesi, soassessori regionali no tre le richieste Gianna Pentenero (Lavoro, degli appalti. Le richieste di di CNA e Rete Imprese Italia Formazione e Istruzione), Rete Imprese Italia sono state alle istituzioni: a) alla RegioGiuseppina De Santis (Atti- avvalorate dalla presentazione ne Piemonte che definisca vità produttive), Alberto Val- del rapporto «Il ruolo della fi- presto i bandi per la riqualifimaggia (Urbanistica, Pro- liera delle costruzioni per il cazione urbana ed energetica, grammazione territoriale, rilancio economico del Pie- nonché per l’edilizia scolastiMontagna), Francesco Baloc- monte, analisi e proposte», ca; b) al Parlamento la conferco (Infrastrutture, Opere curato da Lorenzo Bellicini ma del sistema di detrazioni pubbliche, difesa del Suolo) e del centro ricerche nazionale fiscali utili a questo comparto Augusto Ferrari (Politiche sull’edilizia Cresme, un rap- e la necessità di allentare, o della casa) oltre al Sindaco di porto che si è rivelato prope- meglio sospendere in modo Novara, Andrea Ballarè, in deutico alla definizione di un mirato, i vincoli che gravano qualità di Presidente di turno programma di riqualificazio- sui Comuni che, per via del dell’Anci Piemonte e al sena- ne urbana sperimentale per il «patto di stabilità», non postore Stefano Esposito nel ruo- Piemonte. L’idea di fondo sono investire le risorse dispolo di vice Presidente della della ricerca è quella di un nibili già in cassa; c) ai SindaCommissione Lavori Pubblici «piano di rinascimento urba- ci piemontesi di farsi parte ate relatore del Nuovo Codice no» che poggi su tre pilastri: tiva rispetto alla necessità di attivare un volano di lavoro nei propri Comuni che coinvolga le piccole imprese locali. Più in generale, Rete Imprese Italia vuole far comprendere che la filiera delle costruzioni è un insieme di competenze e capacità imcomunica il tuo lavoro, prenditoriali composito che il tuo impegno, ha al suo interno tutti i requisiti per poter operare anche su la tua passione fronti innovativi come la riqualificazione urbana ed energetica ma anche per la salvaguardia e la messa in sicurezza del territorio per esempio in relazione al dissesto idrogeologico. Per infor*Offerta valida per i Soci CNA in regola con il pagamento della tessera associativa, per l’acquisto di n°3 spazi pubblicitari formato finestra al costo mazioni: CNA Costruzioni, promozionale di 100,00 euro più Iva cadauno. Il quarto spazio è gratis. [email protected] LA TUA IMMAGINE VALE Rimettiti in gioco, Scopri come, telefona allo 011.1967.2152-2121 Energia I.P. - DIMINUIRE I COSTI PER ESSERE COMPETITIVI. Gli alti costi energetici in Italia sono uno dei fattori di svantaggio competitivo delle aziende. Una possibilità per abbattere i costi è la conversione del parco luminoso con i Led, ottenendo un risparmio che può arrivare all’80%. Perché i Led sono così efficienti? Prima del loro utilizzo, per produrre luce, si surriscaldava un componente fino a che questo non cominciava a emanare luce. Il principale effetto che si otteneva era però calore: il 90% dell’energia usata dalle lampadine a incandescenza viene trasformata in calore e solo il 10% in luce, con un enorme spreco. I Led, invece, funzionano al contrario producendo luce, mentre il calore è un effetto secondario. Perché scegliere i Led? I vantaggi sono tanti: alta efficienza, bassi consumi, ottima resa cromatica, grande flessibilità di progettazione grazie alle ridotte dimensioni e migliore resistenza meccanica. Quindi sono tutte rose e fiori? Non proprio: i costi sono normalmente molto più alti. Come fare? Esistono meccanismi finanziari come il noleggio operativo che permettono il passaggio a queste tecnologie, trasformando senza investimenti diretti una spesa in un risparmio e aumentando la competitività aziendale. Elementi Srl (Socio CNA, www.elementisrl.com) propone soluzioni tecniche d’avanguardia finanziabili con strumenti come il Leasing e il Noleggio Operativo, calibrati su durate che rendono il costo mensile per l’utilizzatore inferiore al risparmio ottenibile con la nuova tecnologia. Risparmiare senza spendere oggi si può. 8 IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.06 Pagina 5 Attualità 5 Piemonte, una locomotiva chiamata export Si conferma l’unica voce in crescita del Pil Nel 2014 esportazioni salite del 3.3%, i servizi di Pic e CNA possono guidare le imprese el 2014 il valore delle esportazioni piemontesi ha raggiunto i 42.8 miliardi di euro, registrando un incremento del 3.3% rispetto al 2013. L’aumento del valore delle vendite all’estero è il frutto della dinamica positiva registrata in tutti e quattro i trimestri dell’anno: alla variazione del +6.9% del I trimestre 2014 hanno fatto seguito, infatti, quelle del +1.9% e del +1.3% del II e III trimestre. Tra ottobre e dicembre, infine, l’export piemontese è aumentato del 3.2% sul corrispondente periodo del 2013. Anche sul fronte delle importazioni il 2014 registra un incremento rispetto all’anno precedente (+3.1%): il valore dell’import piemontese di merci è risultato pari a 27.8 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale permane, dunque, di segno positivo, raggiungendo i 14.9 miliardi di euro, a fronte dei 14.4 dell’anno precedente. L’incremento realizzato dalle esportazioni regionali è superiore al dato medio italiano (+2%). Nel 2014 le regioni che hanno contribuito maggiormente alla crescita dell’export nazionale Paesi Germania Francia Regno Unito Spagna Polonia Belgio Austria Paesi Bassi Repubblica Ceca Romania Totale Ue 28 Totale extra-Ue 28 Mondo Anno 2014 Variazioni % 2014/2013 5,7 5,6 2,4 2,3 2,3 0,97 0,68 0,67 0,56 0,54 24,67 18,2 42,8 2,3% -0,2% 2,7% 5,8% 23,3% 1,8% -4,8% 3,7% 12,1% 1,4% 3,7% 2,7% 3,3% Esportazioni piemontesi in milioni di euro per principali paesi e aree di destinazione (fonte: elaborazioni Unioncamere Piemonte su dati Istat) sono state l’Emilia Romagna (+4.3%), la Lombardia (+1.4%), il Veneto (+2.7%), il Piemonte (+3.3%) e le Marche (+7.5%). Il Piemonte detiene così una quota del 10.7% delle esportazioni nazionali, in lieve aumento rispetto al 10.6% del 2013. Il buon andamento dell’export non ha però coinvolto tutti i principali comparti. Le esportazioni di mezzi di trasporto sono cresciute del 9.5%, confermandosi il primo settore per rilevanza sul totale dell’export regionale (24.8%). Al secondo posto ci sono le esportazioni della meccanica, aumentate dell’1.8%, mentre le vendite all’estero di prodotti alimentari sono cresciute del 3.8%, attestandosi a 4.3 miliardi di euro. I prodotti del tessile ed abbigliamento, in quarta posizione con una quota del 7.3% dell’export regionale, sono rimasti stabili rispetto al 2013 (-0.3%). L’Ue a 28 assorbe il 57.5% dell’export regionale contro il 42.5% dei mercati extra-Ue. Consulenze sull’export: CNA Torino, Servizio Pic, tel. 011.1967.2272, [email protected] Brevi ANAGRAFE DELLE IMPRESE PIEMONTESI ANCORA IN SOFFERENZA. Nei primi tre mesi del 2015 il tessuto imprenditoriale piemontese, composto da 442.939 aziende, ha continuato a contrarsi, sebbene con un’intensità inferiore rispetto agli ultimi anni. Il saldo del periodo gennaiomarzo 2015, comunicato da Unioncamere Piemonte, è risultato negativo per 2767 unità, rispetto alle -3564 unità del I trimestre 2014. Confrontato con il periodo gennaio-marzo 2014, il I trimestre 2015 ha registrato un calo sia delle iscrizioni (8567, contro le 8786 del I trimestre 2014) che delle cessazioni (11.334, contro 12.350). Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si è, così, tradotto in un tasso di crescita negativo del -0.62% (a gennaiomarzo 2014 era -0.78%), contro il -0.31% nazionale. !"#$% & !"#!'"! n°5 - luglio-agosto 2015 N IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.38 Pagina 6 Sosteniamo la più grande azienda italiana: C CNA NA www.cna-to.it www.brunazzi.com l’artigianato il commercio diffuso la piccola industria Piccole fuori, grandi dentro. Le Sedi CNA in Torino Sede Centrale Le Sedi CNA nella Città metropolitana A ogni Mestiere la sua Unione IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.06 Pagina 7 Attualità 7 Studi di settore, obiettivo zero controlli per quasi duecento mila contribuenti Il Fisco invita al dialogo le Pmi e proroga i termini per i versamenti tributari iù informazioni condivise e obiettivo zero controlli per i contribuenti soggetti agli studi di settore. Sono 190 mila le comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati ai fini degli studi che stanno viaggiando via web o sul cellulare per consentire ai contribuenti di valutare la propria posizione e scegliere di fornire chiarimenti all’Agenzia o rimediare. Con il nuovo ravvedimento, infatti, chi si accorge dell’errore e provvede a correggerlo beneficia di una significativa riduzione delle sanzioni in base al tempo trascorso. Una chance che resta salva anche se la violazione è già stata constatata o sono iniziati accessi, ispezioni, verifiche. Con il provvedimento firmato a Roma lo scorso 18 giugno dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate viene definito il pacchetto di dati a disposizione dei contribuenti soggetti agli studi e fissate le modalità di dialogo preventivo con il Fisco. Obiettivo dell’operazione, che segue a distanza di poche settimane quella lanciata per la corretta indicazione delle quote costanti delle plusvalenze e/o sopravvenienze attive, è I giovani imprenditori e il web LE IMPRESE, I GIOVANI E IL WEB PER FARE BUSINESS. Ci sono anche le torinesi Marzia Jourdan ed Erica Lazzarini di Io Mangio Gofri Snc a «Mani & Web», l’ebook dei Giovani Imprenditori della CNA dedicato alla generazione dei nuovi artigiani Next. CNA Giovani Imprenditori ha realizzato una pubblicazione digitale, un’ebook gratuito, scaricabile on-line, dedicato ai nuovi artigiani digitali, quella generazione che oltre alle mani usa anche la rete. Grazie alle nuove tecnologie vendono on-line, dialogano con la propria community e si posizionano verso nuovi pubblici e nuovi mercati, esportando il made in Italy all’estero. Ventotto storie, raccontate attraverso le tecniche dello storytelling e del phototelling. Parole e immagini. Racconti ed emozioni, a svelare la provenienza di prodotti, imprese e imprenditori, da avvicinare e condividere attraverso il web. L’ebook è gratuito, o meglio ha il «costo di un tweet»: scaricandolo, infatti, in automatico si condivide sui social, per renderlo ancora più virale e coinvolgente. Attraverso decine di scatti fotografici il racconto prende vita grazie alle immagini. Ma l’ebook raccoglie anche alcuni racconti di CNAStorie, storie di giovani intraprendenti e soprattutto di passione per il lavoro. mettere i cittadini nelle condizioni di avere un quadro completo della loro posizione fiscale per aiutarli ad adempiere correttamente o a mettersi in regola ed evitare, così, i controlli. L’Agenzia sta invitando i 190 mila contribuenti coinvolti a consultare il Cassetto fiscale aggiornato con le comunicazioni di ano- malia relative al triennio 20112013. Nel frattempo si segnala che le richieste di CNA e Rete Imprese Italia sono state ascoltate dal ministro dell’Economia e delle Finanze anche quest’anno. Sono quindi stati prorogati i termini per i versamenti tributari dovuti in base alla dichiarazione Unico-2015. I nuovi termini per effettuare i versamenti sono i seguenti: entro il giorno 6 luglio 2015, senza alcuna maggiorazione; dal 7 luglio 2015 al 20 agosto 2015, maggiorando le somme da versare dello 0.40 per cento a titolo di interesse corrispettivo. La proroga, in modo analogo allo scorso anno, oltre a comprendere i soci o associati di società o associazioni trasparenti, per cui sono stati elaborati gli studi di settore, è stata estesa anche ai contribuenti che si trovano nel regime dei minimi, ovvero nel nuovo regime forfettario introdotto dalla legge di stabilità per il 2015. Per ulteriori informazioni: www.agenziaentrate.it Guercio I.P. - IL FAI DA TE GUERCIO: SCONTO SPECIALE DELL’8%. La Guercio Spa, da oltre novant’anni, ha fatto del Legno il cuore ed il cardine del proprio lavoro maturando una grande esperienza, a partire dalla trasformazione del tronco in semilavorati e manufatti, al commercio del materiale in tavole, fino alla produzione di tetti e strutture ad alta tecnologia. Oggi Guercio Spa, nelle cinque sedi situate in Torino e provincia, opera principalmente in cinque settori: il commercio di legnami e prodotti per l’edilizia, la produzione e progettazione di tetti e coperture, il commercio di prodotti e semilavorati in legno per il bricolage, la produzione e progettazione di strutture e arredi in legno per esterni, la vendita al dettaglio attraverso centri fai da te. L’azienda propone gratuitamente ad artigiani, imprese e professionisti la Professional Card che assicura uno sconto immediato dell’8% su tutti gli articoli (non cumulabile con altre offerte, esclusi combustibili ed articoli in promozione) e si riceve subito la fattura. La passione per il Legno è il filo conduttore del lavoro della Guercio: da sempre sensibile all’importanza dell’ecologia, l’azienda utilizza legnami di alta qualità, provenienti da foreste controllate e da paesi dove esiste una legislazione sulla tutela boschiva e sulla riforestazione (certificazione FSC e PEFC). Tutto il materiale impregnato utilizzato è trattato in autoclave con prodotti esenti da arsenico e cromo, a norma DIN 68800-03. Guercio, infine, garantisce alla clientela un’ampia scelta di legname in pronta consegna e il miglior rapporto qualità prezzo di Torino e provincia. n°5 - luglio-agosto 2015 P IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.07 Pagina 8 IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.07 Pagina 9 Unioni dei mestieri 9 È nato il nuovo microcredito nazionale Sì a finanziamenti agevolati fino all’80% Concessi dai 10 ai 25 mila euro fino a 84 mesi ad aziende con meno di 5 anni di attività È operativo, dallo scorso 27 maggio, il Nuovo Microcredito Nazionale. Si tratta di un finanziamento con garanzia gratuita all’80% e rappresenta un’importante opportunità per le imprese, titolari di partita Iva, attive da non più di 5 anni. Gli uffici della CNA a Torino e provincia sono a disposizione per la valutazione dei requisiti, la concreta attivazione della garanzia del Fondo e l’istruttoria della pratica per l’ottenimento del finanziamento attraverso la Convenzione con Artigiancassa. Il progetto si rivolge alle imprese individuali aventi fino a 5 dipendenti e alle società di persone e alle Srl semplificate fino a 10 unità. Le imprese con queste caratteristiche devono, inoltre, avere i seguenti requisiti: un attivo patrimoniale di am- montare complessivo annuo fino ad 300 mila euro nei 3 esercizi antecedenti la data di richiesta del finanziamento o dall’inizio dell’attività se di durata inferiore; aver realizzato, nei 3 esercizi antecedenti la data di richiesta di finanziamento o dall’inizio dell’attività se di durata inferiore, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo fino a 200 mila euro; un livello di indebitamento fino a 100 mila euro che si riferisca alla data di richiesta di finanziamento. Le aziende interessate potranno ottenere un finanziamento da 10 mila a 25 mila euro che dovrà essere richiesto e deliberato dalla banca che otterrà la garanzia all’80% dal Fondo Centrale di Garanzia. La concessione dei finanziamenti è finalizzata, anche alter- nativamente: a) all’acquisto di beni o di servizi strumentali all’attività svolta, compreso il pagamento dei canoni delle operazioni di leasing e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative; b) alla retribuzione dei nuovi dipendenti o soci lavoratori; c) al pagamento di corsi di formazione per il lavoratore autonomo, per l’imprenditore e per i relativi dipendenti. I tempi di restituzione possono essere scelti tra 36 mesi, 60 o 84 mesi. Per ulteriori informazioni: Ufficio Sviluppo CNA Torino, via Millio 26: Annamaria Goria, tel. 011.1967.21.22, [email protected]; Giuseppe Morena, tel. 011.1967.21.84, [email protected]; Dante Bellon, tel. 011.1967.21.40, [email protected] Editoria EDITORIA CARTACEA E DI- GITALE: SANZIONI PER MANCATO DEPOSITO LEGALE. Il ministero per i Beni culturali ha definito le sanzioni per il mancato deposito legale delle opere editoriali (due copie per documento): libri, riviste periodiche, audiovisivi, film. Sono tenuti all’obbligo (presso la Biblioteca nazionale centrale) l’editore o comunque il responsabile della pubblicazione oppure il tipografo-stampatore oppure il produttore o il distributore (in assenza dei primi). Info: [email protected] 38 za”. Il Papa ricorda che “il conflitto sociale va prevenuto e questo si fa con la giustizia”. Un pensiero va anche alle donne, ancora discriminate sul lavoro. Alla Città di Torino, il Pontefice chiede a questo proposito di essere ancora una volta modello di sviluppo per l’Italia intera con un progetto di rilancio della “capacità manifatturiera e artigianale”. E per fare questo serve “un patto sociale e generazionale”: occorre recuperare la fiducia tra i giovani e gli adulti, perché “i figli sono la promessa e gli anziani sono la ricchezza della memoria di un popolo”. E ancora: “Una crisi non può essere superata senza i giovani, i figli e i nonni. Forza per il futuro, ma memoria del passato”. Agli artigiani, più volte citati nel suo lungo intervento, il Papa dedica anche una battuta ricordando che “Dio ha fatto l’artigiano” quando ha creato la terra e le forme di vita. Del resto, nel suo discorso, il Pontefice ha fatto ampio riferimento alle parole di don Bosco che ai giovani in difficoltà e al mondo dell’artigianato torinese di fine Ottocento dedicò tutta la sua vita, riuscendo a costruire un modello di sviluppo solidale che proprio in questi tempi merita una riflessione. Fu, infatti, proprio don Bosco nel 1852 a stendere e far firmare il primo contratto tra un minusiere torinese e un giovane lavorante alle prime armi che rappresenta il modello a cui si ispirerà il futuro apprendistato. Era un contratto di tutela verso il giovane affinché avesse una giusta retribuzione e la domenica di riposo, ma anche di salvaguardia verso il datore di lavoro affinché il giovane operaio lavorasse sempre con impegno e coscienza. Dietro a quel pezzo di carta vi era però anche una difesa morale del lavoro ben fatto. Un tema che anche in forma laica è molto caro a tutti gli artigiani. Non si lavora bene per qualcuno, ma per la realizzazione di sé stessi. Il lavoro nobilita chi lo fa. Da credente, don Bosco diceva che il lavoro ben fatto ci rende simili a Dio ! ! ! "# "# # ! / $ %& ' ( ) *+,- +%&* ,+* ...) ! ) ! « ! . n°5 - luglio-agosto 2015 SEGUE DA PAG. IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.07 Pagina 10 IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.57 Pagina 11 Unioni dei mestieri 11 Per le Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone previsti 3.5 milioni di euro fino al 2020 Al via il nuovo Piano di sviluppo rurale L e strategie e i progetti per il rilancio turistico delle Valli di Lanzo sono stati al centro del seminario «Turismo e montagna: lo sviluppo del territorio» promosso dalla Sede territoriale della CNA di Cirè-Lanzo e dalla Cooperativa di consumo Traves che si è svolto il 6 giugno a Traves, anticipando i due incontri voluti dal Gruppo di azione locale (Gal) Valli di Lanzo Ceronda e Casternone con i Sindaci delle valli e gli operatori economici il 19 e 25 giugno, a Lanzo Torinese. I fondi comunitari presto accessibili per il Gal attraverso il Piano di sviluppo rurale (Psr) della Regione Piemonte per il periodo 2014-2020, oltre 3.5 milioni di euro, accendono l’interesse degli operatori economici delle Valli che in raccordo con il Gal (partecipato anche da CNA Torino) e i Comuni montani possono davvero impostare le li- Bandi Gal ENTRO OTTOBRE IL BANDO RE13 GAL PIEMONTESI. La partita per concorrere all’assegnazione dei 65 milioni di euro stanziati dal Piano di sviluppo rurale 20142020 ai Gal del Piemonte si giocherà tutta a ottobre. Il Gal Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone dovrà entro quella data aver sviluppato la progettualità di massima che gli consentirà di partecipare al bando e vedersi assegnata una quota parte di 3.5 milioni di euro. A spiegarlo è il direttore del Gal, Mario Poma, a Corriere Artigiano, invitando le imprese del territorio montano a credere in questa opportunità. I finanziamenti del Gal saranno poi assegnati con un altro bando a maggio-giugno 2016 (al.st). GIONALE PER I Foto di gruppo dei relatori del convegno a Traves nee guida dello sviluppo economico del territorio per i prossimi decenni. Fondamentale è però la condivisione di progetti concreti e il coinvolgimento delle nuove generazioni. Dopo il saluto del Sindaco di Traves, Antonio Osvaldo Cagliero, di Domenico Ciccaldo, Presidente CNA CirièLanzo, e del referente zonale della Coldiretti, Pier Mario Barbero, il tema è stato dibattuto dall’architetto Ivano Verra dell’Istituto nazionale di bioarchitettura di Torino, dal Consigliere dell’Uncem Marco Bussone, dal Presidente della coop Traves Piero Giacchero e dal Presidente della Commissione Attività produttive Turismo e Montagna della Regione Piemonte Raffaele Gallo. Parlare di rilancio del turismo nelle Valli di Lanzo significa, di fatto, parlare di rilancio del sistema economico nel suo insieme in quanto l’economia del turismo coinvolge trasporti, accoglienza, ristorazione, valorizzazione dei prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato valligiano. Secondo Verra, occorre però partire dalla «riscoperta dell’identità dei luoghi delle Valli di Lanzo» e dal «coinvolgimento dei giovani» a cui spetta un ruolo da protagonisti in qualsiasi progetto di riscoperta e valorizzazione del territorio in cui sono nati. Del resto, secondo Verra, «la manutenzione del territorio e del suo patrimo- nio edilizio è un termometro della vitalità dell’economia locale», insomma del suo stato di salute. Questo per dire che un territorio vitale è più accogliente e che il rilancio del turismo non può prescindere dal rilancio delle altre voci dell’economia locale e della capacità di creare nuovi posti di lavoro. Al tempo stesso, ogni progetto di promozione territoriale non può prescindere dalla capacità di dialogo e di fare sistema dei piccoli comuni montani che compongono le Valli di Lanzo. «Per troppo tempo - secondo Bussone - le Valli di Lanzo non hanno progettato il loro futuro». Poco si è ragionato sulle prospettive socio-economiche del territorio e il problema, secondo Bussone, «non è tanto la mancanza di risorse economiche da mettere in gioco quanto di buone idee da spendere». Da qui la provocazione di Bussone che immagina il territorio valligiano riorganizzato secondo i principi delle smart city. Le Valli di Lanzo sono un territorio in cui sono presenti grandi risorse poco sfruttate, partendo dai 20 mila ettari di boschi ancora sottoutilizzati che potrebbero consentire un uso ragionato di legno di alta qualità per la produzione di mobili, infissi e oggettistica. In tutto il Piemonte, si stima che l’economia del legno potrebbe creare 3 mila nuovi posti di lavoro. Le Valli di Lanzo hanno, inoltre, un grande patrimonio edilizio fatto di rustici e immobili di pregio che in parte rientrano nella statistica dei 5 mila immobili abbandonati censiti dalla Regione nelle aree montane. Il loro recupero a fini abitativi e turistici è un obiettivo su cui si potrà lavorare per i prossimi 30 anni, secondo Bussone. Un altro problema delle montagne piemontesi e della Valli di Lanzo è costituito dalla parcellizzazione della proprietà fondiaria che rappresenta un ostacolo all’utilizzo a fini economici dei terreni agricoli. In Piemonte si stimano 5 milioni di particelle catastali in area montana: è ora possibile intervenire con lo strumento dell’associazione di proprietari per favorire lo sfruttamento di appezzamenti di terra sufficientemente ampi da assicurare una remunerazione adeguata. Rassicuranti le dichiarazioni del consigliere Gallo, secondo il quale il rilancio economico del Piemonte nei prossimi anni non potrà prescindere dalla promozione dei territori montani che costituiscono il 35% della superficie della Regione. «Servono però progetti di sviluppo su vasta area, sovracomunale, su cui poter concentrare le risorse disponibili che sono sempre di meno». Gallo ha anticipato che «i primi bandi del Piano di sviluppo rurale attivato dalla Regione con i fondi strutturali dell’Ue potrebbero arrivare con la fine di dicembre 2015 e che quindi vi sono alcuni mesi per concertare progetti e iniziative territoriali di ampio respiro». CNA si candida ovviamente a diventare, come già è accaduto nel passato, uno dei poli attrattori intorno ai quali sarà possibile costruire progetti di sviluppo territoriale (al.st). Per ulteriori informazioni: Sede territoriale CNA Cirié, tel. 011.1967.1901, [email protected] n°5 - luglio-agosto 2015 CNA si propone ai Comuni e alle imprese per impostare e sostenere progetti di filiera IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.07 Pagina 12 12 Unioni dei mestieri Il censimento degli editori conta 812 imprese Il 30% sono ditte individuali, il 40% Spa I dati del secondo rapporto regionale; confermata la validità del progetto CNA Editoria n°5 - luglio-agosto 2015 ito r ia per l’export, -7.4% per l’import), trend in controtendenza ri1,8% spetto a quello manifestato dal commer23,0% cio estero piemontese nel suo complesso. 13,8% L’Unione europea rappresenta la princi40,0% pale area di riferi29,4% mento dell’editoria 16,8% regionale, assorbendo l’82% delle esporta38,7% zioni piemontesi del 36,5% settore e generando il 75% delle importaImprese dell’editoria (circonferenza interna) e della zioni. La vicina Franstampa (circonferenza esterna) in Piemonte per for- cia dimostra il magma giuridica (fonte: elaborazioni Unioncamere Pie- gior interesse per le monte su dati Infocamere al 31 dicembre 2013) opere di produzione piemontese, convoprovinciale, emerge come le im- gliando la metà delle esportazioni prese editoriali siano fortemente regionali; seguono il Regno Unito concentrate nel capoluogo regio- (10.2%), la Germania (5.7%) e la nale, che assorbe il 65% delle Spagna (4.9%). Tra i primi dieci aziende del settore dell’editoria e Paesi ci sono anche mercati extrail 58% delle imprese della stampa Ue come Svizzera, Marocco, Turpiemontesi. In seconda posizione chia e Stati Uniti. Sul fronte delle si colloca Cuneo, rispettivamente importazioni di prodotti editoriacon il 10% e il 13% delle realtà li troviamo al primo posto il Reimprenditoriali dei comparti del- gno Unito con il 40% delle iml’editoria e della stampa regionali, portazioni, seguito dalla Germaseguita da Alessandria e Novara. nia (12%) e dalla Francia Le altre province giocano un ruo- (11.4%). Allarmante è la presenza lo marginale. Come accennato, al quarto posto della Cina l’interscambio regionale con l’e- (10.8%) che indica la crescente stero nel settore editoria ha gene- introduzione sul mercato italiano rato nel 2014 un giro d’affari di di prodotti editoriali a basso co122 milioni di euro sul lato delle sto, seguita da Usa (4.4%) e Rusesportazioni, pari allo 0.3% del- sia (3.4%). Un’ultima nota arriva l’export totale del Piemonte, e di dai dati di fonte Istat relativi 28 milioni sul versante dell’im- 2014: poco meno di un piemonport. Il comparto, che comprende tese su due ha letto almeno un lil’edizione di libri, periodici e pro- bro nel tempo libero, per motivi dotti di altre attività editoriali, non prettamente scolastici o propuò vantare quindi un saldo con fessionali. Il dato non è proprio l’estero ampiamente positivo, pa- brillante, ma rispetto al 2013, la ri a quasi 95 milioni di euro. Va quota dei lettori di libri nella nosottolineato, tuttavia, come sia le stra regione si è incrementata, vendite sia gli acquisti del com- passando dal 47.6% al 49.2%, in parto che varcano i confini nazio- controtendenza rispetto a quanto nali abbiano registrato, nel 2014, avvenuto a livello nazionale una contrazione significativa ri- (al.st). Info: CNA Editoria, astespetto all’anno precedente (-7.3% [email protected] Società di capitale Società di persone Imprese individuali Altre forme Ed na nuova luce sull’editoria piemontese è possibile grazie alla seconda edizione del rapporto regionale «Nero su Bianco» presentato alla stampa e ai media ai primi di maggio dopo sei anni dalla sua prima edizione. Dalla ricerca, nata dallo sforzo congiunto di Unioncamere e Regione Piemonte, emerge un comparto editoriale a misura di CNA, composto da un elevato numero di piccole imprese che subiscono negativamente gli effetti della forte concentrazione in atto sul mercato della produzione editoriale e della distribuzione. Nel suo insieme, il settore stampa-editoria conta in Piemonte oltre 2300 imprese che apportano un contributo importante alla formazione del Pil regionale, arrivando a generare un valore aggiunto di 1341.30 milioni di euro e sono in grado di esportare prodotti editoriali per 122 milioni di euro. Nello specifico, la ricerca ha individuato 812 imprese editoriali in Piemonte e 1535 stampatori. Entrambe le realtà hanno subito un calo nell’ultimo quinquennio a causa della crisi economica in atto. Con riferimento alle sole attività editoriali, il 29.4% sono ditte individuali e il 16.8% società di persone: hanno cioè caratteristiche analoghe a quelle delle imprese artigiane (il 40% sono società di capitale, il 13.8% altre forme societarie). Non a caso CNA ha costituito tre anni fa la sigla CNA Editoria - in collaborazione con l’Associazione Fidare, presieduta da Anita Molino - con l’ambizione di rappresentare la piccola editoria piemontese e italiana, comprendendone bene le problematiche ed essendo geneticamente tarata sulla tipologia di servizi che a queste imprese occorrono, grazie alla quasi settantennale esperienza maturata nel mondo dell’artigianato. Scendendo nel dettaglio Sta mp a U Bando editoria RISORSE A SOSTEGNO DEL- L’EDITORIA PIEMONTESE. La Regione Piemonte, ai sensi della legge 18/2008, ha aperto i termini per la presentazione di proposte progettuali a sostegno dell’editoria piemontese, a chiusura del piano programmatico 2014. Sono complessivamente a disposizione delle imprese editoriali piemontesi 120 mila euro. Il testo completo del bando e la modulistica sono a disposizione delle imprese all’indirizzo web www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/appl/index_front.php . Tecnicamente, il bando (pubblicato lo scorso 18 giugno) rimarrà aperto fino al prossimo 24 luglio. L’obiettivo è quello di contribuire allo sviluppo e al sostegno di attività finalizzate alla crescita del sistema delle imprese editoriali piemontesi attraverso: a) il sostegno alla promozione dell’editoria piemontese nel suo complesso; b) il sostegno all’attuazione di programmi di aggiornamento formativi e professionali. I soggetti beneficiari sono: Associazioni di editori, Associazioni Culturali, Fondazioni e Istituzioni Culturali, Consorzi di imprese, Società Cooperative. Info sul bando: Maria Paola Gatti, tel. 011.4323597, indirizzo email [email protected] oppure Gesuè Sanzone, tel. 011.432.5676, email [email protected] - Informazioni e supporto per la presentazione delle domande: CNA Editoria, tel. 011.1967.2152, [email protected] IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.07 Pagina 13 Unioni dei mestieri 13 XIX edizione per la fortunata mostra regionale che ha ormai un richiamo nazionale A Usseglio, Toma e formaggi in vetrina CNA collabora al concorso di scultura dedicato quest’anno ai «fiori di montagna» G La scultura su Toma è una delle attrattive della Fiera regionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d’alpeggio che conta quest’anno cento produttori da tutta Italia in degustazione durante il primo weekend dell’evento. Per i due weekend della mostra i ristoranti di Usseglio proporranno menù tipici dedicati all’evento, mentre all’interno della manifestazione sarà allestito il Country Village dove poter as- saggiare le carni di razza Piemontese Coalvi in abbinamento a birre artigianali piemontesi. Non mancheranno poi degustazioni guidate, visite agli alpeggi, assaggi delle eccellenze del Paniere dei Prodotti Tipici della Citta metropolitana di Torino, pranzi valligiani organizzati dall’Associazione Turistica Pro Loco, lezioni di cucina. E per il primo anno, la Toma di Lanzo sarà protagonista di abbinamenti con i migliori vini Doc e Docg del Piemonte grazie all’Enoteca che verrà aperta in occasione dell’evento. Nel corso della giornata di sabato 11 luglio, infine, saranno presenti i Lions Stupinigi 2001 e i Lions Valli di Lanzo Torinese che metteranno a disposizione del pubblico un presidio sanitario mobile per l’esecuzione di visite mediche gratuite per lo screening del glaucoma e della maculopatia (m.p). Per partecipare al Concorso nazionale di scultura su Toma, contattare CNA Artistico e Tradizionale, Giovanni Brancatisano, tel. 011.1967.2102, [email protected] Sistri, verso sistema totalmente nuovo Rete Imprese Italia soddisfatta della decisione del ministero Ambiente «A ccogliamo lità nuovo, efficace e con soddisfain grado di garantire zione la decisione la tutela dell’amdella Commissione biente, senza costi Ambiente della Capesanti e procedure mera di chiedere al assurde». «E’ assoluGoverno, con la risotamente necessario luzione approvata ieha sottolineato Vacri (lo scorso 17 giugno, carino - impostare ndd), la definizione secondo queste predi un sistema totalmesse il nuovo banmente nuovo per la Daniele Vaccarino do che il Consip dotracciabilità dei rifiuvrà presentare. Ed è ti». Lo ha dichiarato il Presidente altrettanto importante lavorare di Rete Imprese Italia, Daniele subito sulla normativa esistente, Vaccarino in una nota stampa. rimuovendo gli oltre 25 interven«La Camera, è utile ribadirlo, ha ti legislativi che, in questi anni, detto che il Sistri dovrà essere su- sono stati costruiti sull’impalcaperato. Un segnale molto impor- tura delle regole e delle caratteritante per migliaia di imprese - ha stiche del vecchio Sistri». «Apdetto Vaccarino - che hanno bi- prezziamo particolarmente la sogno di un sistema di tracciabi- scelta della Commissione Am- biente della Camera di mettere nero su bianco, nella risoluzione approvata, la richiesta al Governo di un impegno affinché Consip tenga in debito conto le proposte presentate nel marzo scorso da Rete Imprese Italia. Confidiamo che la disponibilità che il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, sta dimostrando verso le nostre proposte possa consentire di conseguire il risultato». «Il nuovo sistema - ha concluso Vaccarino - dovrà avere un profilo pienamente istituzionale, essere basato sull’informatizzazione degli attuali adempimenti cartacei e, soprattutto, essere gestibile, con costi minimi, dall’intera platea delle imprese chiamate a tracciare i propri rifiuti, sfruttando le più moderne tecnologie». n°5 - luglio-agosto 2015 iunge alla XIX edizione la Mostra regionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d’alpeggio che si svolgerà a Usseglio dal 10 al 12 luglio, con replica il 18 e 19 luglio. Protagonisti saranno la Toma di Lanzo, il Blu di Lanzo, la Toma del Lait Brusc, il salame di Turgia e la migliore selezione di prodotti caseari piemontesi e italiani messi in mostra da oltre cento produttori provenienti da diverse regioni della Penisola. E sull’onda delle passate edizioni, tornerà anche quest’anno il Concorso nazionale di scultura su Toma, organizzato in collaborazione con la CNA Torino, settore Artistico e Tradizionale. Il tema di questa edizione saranno «I Fiori di Montagna». Al concorso parteciperanno molti abili artigiani piemontesi in possesso del marchio dell’Eccellenza che si confronteranno con appassionati da tutta Italia in questo curioso concorso di sculture trasformando il cibo in arte: il tipico formaggio d’alpeggio diventerà la materia prima sulla quale gli artisti metteranno alla prova il proprio talento di scultori con l’obiettivo di creare un’opera d’arte dall’aspetto ghiotto. I visitatori riceveranno un gradevole regalo gastronomico: le piogge di scaglie scalpellate via dalla scultura, appositamente raccolte e in degustazione per i più golosi. CNA Torino che patrocina questo evento premierà tutti gli artigiani dell’eccellenza con una targa a ricordo dell’evento e il vincitore con un riconoscimento speciale. Quest’anno, inoltre, la Mostra regionale della Toma di Lanzo sarà anche l’occasione per presentare tre piatti valligiani ideati dall’Istituto Alberghiero Federico Albert di Lanzo, a seguito della loro preparazione presso l’Università del Gusto di Pollenzo, che saranno proposti IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.07 Pagina 14 14 La legge regionale n°3 dell’11 marzo 2015 elimina l’obbligo di comunicazione ai Comuni Semplificate le vendite di fine stagione È sufficiente esporre un cartello, ben visibile dall’esterno, almeno tre giorni prima dell’inizio seguito dell’entrata in vigore della legge regionale n°3 dell’11 marzo 2015 (Disposizioni regionali in materia di semplificazione), è stato eliminato l’obbligo di comunicazione ai Comuni dell’effettuazione delle vendite di fine stagione (saldi invernali e estivi). L’esercente che intende effettuare la vendita di fine stagione, quindi, deve renderlo noto con cartello apposto nel locale di vendita ben visibile dall’esterno, almeno tre giorni prima della data prevista per l’inizio delle vendite, indicando il periodo e l’osservanza delle modalità di svolgimento stabilite dal comune a tutela dei consumatori. Si ricorda che la Giunta regionale fissa annualmente le date di avvio delle vendite di fine stagione invernali ed estive. I comuni a partire A I saldi estivi sono iniziati sabato 4 luglio da tali date fissano annualmente la durata delle vendite di fine stagione fino ad un massimo di otto settimane, anche non continuative, per ciascun periodo. I saldi estivi a Torino ed in quasi tutti i comuni della provincia sono iniziati sabato 4 luglio e proseguiranno fino a sabato 29 agosto. CNA Commercio mette a disposizione dei Soci con attività nel comune di Torino copia dell’informativa per i consumatori che deve obbligatoriamente essere espo- A Collegno si apre il tavolo del commercio e artigianato ’Amministrazione Comunale di Collegno ha istituito i tavoli tematici di lavoro e indicato le rappresentanze che ne fanno parte: esercizi di vicinato, Associazioni di via e di categoria; grande distribuzione, rappresentanti della grande distribuzione Associazioni di categoria; artigianato, Associazioni di categoria; progettazione, innovazione e semplificazione amministrativa, associazioni di via e di categoria. «I tavoli hanno lo scopo di ampliare il confronto per sostenere lo sviluppo delle attività di territorio nella consapevolezza del ruolo che tali imprese hanno nella crescita della qualità di vita della città» - spiega il Presidente della CNA di Collegno Giordano Friso. «L’obiettivo - si augura il vice Sindaco e assessore alle Politiche Economiche, Antonio Garruto - è n°5 - luglio-agosto 2015 L quello di dare slancio a un processo virtuoso, basato su un rinnovato rapporto tra amministrazione locale e attività economiche». Il percorso intrapreso dall’Amministrazione vede nell’istituzione del «tavolo» lo strumento con cui affrontare le diverse problematiche segnalate sul territorio, ma anche il luogo dove ritrovarsi per mettere in campo nuove idee. «Il commercio è da sempre - conclude Garruto - un settore in grado di modernizzare le sue funzioni con l’obiettivo di un costante riposizionamento verso le innovate esigenze manifestate dal mercato e dai consumatori. Il contatto diretto con il cliente che consente di intercettarne i gusti e le tendenze può costituire quindi un valido sistema per generare innovazione oltre che una vera strategia di marketing territoriale». sta e dei Soci con attività nel comune di Pinerolo un fax simile di cartello informativo obbligatorio. Inoltre, la legge regionale 11 marzo 2015 n° 3, introduce le seguenti semplificazioni: a) L’apertura, il trasferimento di sede, l’ampliamento di superficie, l’aggiunta di settore merceologico e il trasferimento della titolarità di un esercizio di vicinato, sono soggetti a Scia da presentare allo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap) competente per territorio. Sempre attraverso la Scia deve essere comunicata l’attività di vendita al dettaglio negli spacci interni, per mezzo di apparecchi automatici, per corrispondenza o tramite televisione o altri sistemi di comunicazione; presso il domicilio del consumatore. b) I requisiti morali e professionali per l’accesso e l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande sono quelli stabiliti dall’art.71, comma 6, lettera a) del Dlgs 59/2010 (che ha modificato la legge regionale 29 dicembre 2006, n° 38): sono eliminate le varie differenze tra le Regioni. Anche l’apertura e il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, sono soggetti a Scia così come l’attività temporanea o stagionale di somministrazione di alimenti e bevande. c) All’interno delle tipologie alberghiere viene inserito l’albergo diffuso, esercizio ricettivo caratterizzato dalla centralizzazione in un unico stabile dell’ufficio ricevimento e delle sale di uso comune nonché dalla dislocazione delle unità abitative in uno o più stabili separati, integrate tra loro da servizi centralizzati, ed organizzate attraverso la valorizzazione di più immobili esistenti, purché coerente con il funzionamento unitario dell’esercizio alberghiero. Info: CNA Commercio, [email protected] Pinerolo Vetrine dei borghi. Domenica 6 settembre a Pinerolo si svolgerà la sesta edizione della manifestazione dedicata al commercio fisso cittadino. La formula, consolidata negli anni sarà sempre la stessa: le attività economiche si riuniranno ed esporranno su corso Torino per avvicinarsi maggiormente al cittadino ed invitarlo ad andare nella sede abituale del proprio negozio. L’evento sarà anche la prima uscita pubblica di Leonar- do Ferri, titolare del negozio di abbigliamento Biba’s Donna e nuovo Presidente dell’Associazione Commercianti ed Esercenti del Pinerolese aderente a CNA Commercio, che lo scorso 30 giugno, ha rinnovato il proprio direttivo, confermando l’obiettivo di valorizzare professionisti e servizi di territorio attraverso il confronto con l’amministrazione, l’offerta di servizi innovativi e l’organizzazione di manifestazioni. Per informazioni e adesioni: [email protected] IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.07 Pagina 15 15 CNA ha incontrato il ministro Delrio: sblocco dei fondi Tav e nuova logistica Lo chiedono le imprese nell’ambito dei lavori di copertura del passante ferroviario di Torino L nistro delle Infrastrutture Graziano Delrio, dei parlamentari Stefano Esposito e Paola Bragantini e del Sindaco Piero Fassino. All’incontro, ha partecipato anche la CNA di Torino con il Presidente Nicola Scarlatelli ed il Segretario Paolo Alberti. Nel corso dell’incontro si è parlato di politiche infrastrutturali italiane che il ministro Graziano Delrio considera fondamentali per portare il paese fuori dalla crisi ed un elemento fondamentale nel più ampio ed articolato quadro della modernizzazione dell’Italia. Alberti, nel suo intervento, ha evidenziato in particolare due punti. Il primo, riguarda l’urgenza di sbloccare i fondi di compensazione previsti in Valle di Susa e connessi con i lavori per la realizzazione della Tav. Lo sblocco di questi fondi, sarebbe una boccata d’ossigeno fondamentale per le piccole imprese artigiane della Valle. In proposito, il ministro ha comunicato che una parte dei fondi di compensazione previsti per la realizzazione della ferrovia ad alta velocità Torino Lione sono stati sbloccati in questi giorni dal Governo ed ha assicurato che saranno a disposizione delle amministrazioni interessate nel volgere di brevissimo tempo. Il secondo punto è quello relativo ai progetti di logistica e distribuzione delle merci all’interno delle aree urbane e nello specifico al progetto avviato tra la CNA e la Città di Torino. Su questo punto il ministro ha dimostrato particolare interesse, sottolineando che recenti studi sul tema, dimostrano un forte ritardo del nostro paese con una pesante ricaduta sul Prodotto Interno Lordo italiano quantificabile in oltre 12 miliardi all’anno. Proprio per questo, il ministro ha assicurato la più ampia disponibilità del proprio Dicastero a sostenere progetti che affrontino in modo organico l’argomento (s.e). Turismo: bando da 14.7 milioni per le Pmi La Giunta della Regione Piemonte vara il fondo rotativo della legge 18/1999 a Giunta regionale del Piemonte ha deliberato il bando di finanziamento per interventi di sviluppo, potenziamento e riqualificazione dell’offerta turistica connesso alla legge 18/1999 (Interventi regionali a sostegno dell’offerta turistica). Si tratta di un fondo rotativo di circa 14 milioni e 700 mila euro in futuro incrementabili - destinati a creare nuove strutture ricettive e a migliorare quelle esistenti, nonché utilizzabili per interventi sugli impianti a fune, per realizzare o riqualificare attrezzature turistiche e per interventi su servizi di pertinenza quali possono essere centri benessere e impianti sportivi, ma anche L aree parcheggio. Destinatarie dell’intervento sono le piccole e medie imprese del territorio, che a partire dal 25 giugno possono usufruire di un finanziamento agevolato per investimenti con un importo minimo di 50 mila euro. In caso di interventi definiti «prioritari» la Regione finanzia a tasso zero il 70% del valore (con un massimo di 700 mila euro), mentre il restante 30% è costituito da fondi bancari alle condizioni concordate fra Finpiemonte e gli istituti di credito. Per le altre tipologie di intervento il finanziamento regionale a tasso zero è del 50% (con un massimo di 500 mila euro) e la restante metà sempre resa disponibile dall’ac- cordo stipulato da Finpiemonte con le banche. Sono considerate prioritarie le opere su strutture esistenti che non ne aumentino la superficie, quelle necessarie a riaprire strutture chiuse da almeno due anni o a incrementare l’efficienza energetica e la tecnologia domotica degli edifici. Il finanziamento dovrà essere restituito con piani d’ammortamento che, a scelta dell’impresa, potranno essere di 5 o di 8 anni: nel primo caso i lavori andranno conclusi entro 48 mesi dalla data di concessione del finanziamento da parte di Finpiemonte, mentre nel secondo caso il termine diventa di 60 mesi. Informazioni sul bando: www.finpiemonte.it Contributi Digitalizzazione servizi ricettivi: domande di agevolazione dal 13 luglio. Al via la presentazione delle domande per il riconoscimento del credito d’imposta relativo alla digitalizzazione dei servizi ricettivi. Il Ministero delle attività culturali, infatti, ha reso noti termini e modalità telematiche per aggiudicarsi le risorse messe a disposizione, 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017, 2018, 2019. L’agevolazione è rivolta alle strutture alberghiere ed extraalberghiere, alle aggregazioni (consorzi, reti, Ati e simili) tra strutture alberghiere e soggetti che forniscono servizi accessori alla ricettività (ad esempio, ristorazione, trasporto, prenotazione, accoglienza), alle agenzie di viaggio e ai tour operator. Il credito d’imposta, pari al 30% del totale delle spese sostenute, si riferisce agli investimenti effettuati nel triennio 2014, 2015, 2016 ed è concesso nella misura massima complessiva di 12.500 euro. L’istanza potrà essere presentata in forma telematica tramite il portale dei procedimenti del Ministero dei beni culturali, http://procedimenti.beniculturali.gov.it, dalle ore 10 del 13 luglio alle ore 12 del 24 luglio. Prima della presentazione della domanda, il legale rappresentante dell’impresa dovrà registrarsi al portale a partire dalle ore 10 del 22 giugno e fino alle ore 12 del 24 luglio. Le risorse sono assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. n°5 - luglio-agosto 2015 o scorso 15 giugno, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio era a Torino per l’inaugurazione dei lavori di copertura del passante ferroviario di Torino. I lavori saranno suddivisi in quattro lotti e ricuciranno la Città nel tratto che va da corso Vittorio Emanuele fino a piazza Baldissera, con la costruzione di tre corsie a scorrimento rapido per ogni senso di marcia, due corsie laterali per il traffico locale e due piste ciclabili, oltre al nuovo ponte sulla Dora ed al sottopasso di piazza Statuto. I lavori per la copertura del passante dovrebbero essere terminati nel corso di un anno ed aggiungeranno altri 2.6 chilometri al lungo boulevard che attraversa la città. Al termine dell’inaugurazione, l’assessore alla Viabilità e Trasporti della Città di Torino Claudio Lubatti, ha promosso un incontro con le Associazioni di rappresentanza delle imprese, alla presenza del mi- IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.07 Pagina 16 16 Unioni dei mestieri Tre minuti per fare nuovi affari a Torino: i Soci CNA si incontrano al Motor Village Oltre quaranta le imprese iscritte a parlare di sè; possibilità di replica nei prossimi mesi T n°5 - luglio-agosto 2015 re minuti per... fare business, trovare un fornitore, trovare un cliente, far partire una collaborazione. La collaudata formula degli incontri B2b a tempo, ideata da CNA Torino alcuni anni fa, ha riscosso ancora una volta un grande successo tra gli imprenditori associati e non associati che lo scorso 15 giugno si sono presentati al Mirafiori Motor Village per incontrarsi, spesso per la prima volta, e capire come poter essere utili gli uni agli altri. Quarantuno i titolari d’impresa iscritti a parlare, rigorosamente per 180 secondi, scanditi da un grande orologio countdown in sala, suddivisi in sette categorie merceologiche: moda, immagine-benessere, legno-arredo-restauro, produzione-impianti, consulenza e servizi alle imprese, comunicazione, informatica-marketing. E intorno ai temi della comunicazione, delle tecnologie, del web e delle strategie di vendita tutte le imprese coinvolte hanno trovato un filo conduttore in grado di unirle, alla ricerca di nuovi modi di fare affari e nuove formule per riorganizzare la propria capacità produttiva o rete commerciale. Jobs Act NON SI SPEGNE L’EFFETTO DEL JOBS ACT SULL’OCCUPA- Foto di gruppo sul palco della sala incontri del Mirafiori Motor Village L’evento è stato voluto da CNA Torino e organizzato in collaborazione con le Unioni di mestiere CNA Produzione, CNA Comunicazione e Terziario Avanzato e CNA Federmoda e con l’Ufficio Sviluppo della CNA Torino ed ha ottenuto il pieno sostegno da parte del Mirafiori Motor Village che nell’ambito della convenzione siglata per i Soci CNA ha concesso a condizioni di favore l’uso della sala incontri di piazza Cattaneo 9 e di tutti gli strumenti tecnici necessari per la serata (tre mega screen, videoproiettore, cabina di regia, sistemi di riproduzione del suono). La serata si è conclusa con un aperitivo che ha consentito agli imprenditori in sala e ai loro Dal 25 al 27 settembre, CNA organizza un’expo collettiva Forlener, legno in fiera a Torino Si chiama Forlener la nuova manifestazione fieristica dedicata alla filiera foresta-legno-energia che rappresenta la naturale evoluzione della biennale «Bosco e Territorio». La fiera si terrà nel quartiere fieristico del Lingotto, a Torino, dal 25 al 27 settembre prossimi (www.forlener.it) ed è patrocinata da CNA Torino. Forlener offre un’ampia panoramica delle principali aziende italiane ed estere che propongono sistemi di riscaldamento a biomassa legnosa (caldaie, stufe e bruciatori ad alto rendimento); macchine ed attrezzature per l’esbosco e la produzione di biocombustibili solidi (legna da ardere, pellet e cippato); impianti di teleriscaldamento e produzione energetica in cogenerazione. Le aziende artigiane interessate ad acquistare uno spazio espositivo nell’area collettiva CNA possono aderire al costo di soli 350 euro più Iva (superficie espositiva di 9 mq, moquette, allacciamento corrente elettrica da 1 kW ed Internet Wi-fi). Per info e adesioni, scrivere a CNA Torino: [email protected], [email protected] oppure [email protected] accompagnatori di rompere il ghiaccio e di conoscersi meglio dopo la presentazione formale sul palco. CNA Torino si è resa anche disponibile a consentire gratuitamente nelle settimane successive all’evento una serie di incontri B2b, programmati, tra le aziende che vorranno usare l’Associazione come sede neutra per approfondire la loro conoscenza. Gli incontri potranno svolgersi per non meno di 5 imprese iscritte all’evento e si terranno presso la sede di via Millio 26 a Torino. Tutte le presentazioni in Pdf o Power Point fornite dalle imprese iscritte al «Tre minuti per» sono intanto state condivise tramite slide share all’indirizzo www.slideshare.net/cnatorino (accesso riservato agli iscritti, ndd) e tutte le imprese hanno ricevuto le anagrafiche complete degli altri iscritti per potersi liberamente contattare. CNA Torino ha infine proposto alle imprese partecipanti una promozione esclusiva per l’accesso a tariffa agevolata ad alcuni servizi web offerti alle imprese. La formula del «Tre minuti per...» potrà essere replicata nei prossimi mesi su prenotazione. L’evento potrà svolgersi al raggiungimento di 40 aziende iscritte. Il costo di partecipazione è contenuto in 20 euro più Iva per i titolari d’impresa e 15 euro più Iva per gli accompagnatori (al.st). Prenotazioni per il prossimo meeting «Tre minuti per...»: [email protected] ZIONE. A maggio continua ad aumentare l’occupazione nell’artigianato e nelle piccole imprese (+0.5%), a conferma del miglioramento complessivo dell’andamento dell’economia italiana. Lo rileva l’Osservatorio nazionale del lavoro della CNA che monitora mensilmente un campione di circa 20.500 micro e piccole imprese, i cui dati sono stati consegnati il 12 giugno scorso al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, nel corso dell’Assemblea provinciale della CNA di Parma. Nelle imprese del campione preso in esame da CNA sono state effettuate 3408 assunzioni che si contrappongono a 2723 cessazioni, per un saldo mensile positivo di 685 posti di lavoro. L’aumento degli occupati dello 0.5% su base mensile è pressoché identico a quello dei due mesi precedenti. Rispetto a un anno fa va tuttavia rilevato un calo dei contratti a tempo indeterminato (-2.3%), mentre tornano ad aumentare quelli a tempo determinato (+5.4%). Ancora in discesa le assunzioni effettuate con le altre forme contrattuali. Secondo CNA nazionale è sbagliato interpretare la battuta di arresto delle assunzioni a tempo indeterminato come uno «svuotamento» dell’effetto Jobs Act. CNA parla di un effetto fisiologico dovuto alle assunzioni stagionali (effettuate con i contratti a tempo determinato). IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.07 Pagina 17 Unioni dei mestieri 17 Prevista tra luglio e agosto, coordinata da CNA e Camera di commercio di Taskent Pmi torinesi, missione in Uzbekistan Possibili scambi e partnership tecnologiche dopo l’incontro di giugno in via Millio o scorso 10 giugno, in CNA Torino è stato presentato il progetto Management Training Programme (Mtp) for Sme in Uzbekistan a cura della Camera di commercio di Taskent-Uzbekistan. All’iniziativa sono intervenuti Alisher Juraev, senior advisor del Mtp; Oleg Rijichenko, Capo Dipartimento Sviluppo economico della Camera di commercio di Taskent; Otabek Saidov, amministrazione delegato di un azienda produttrice di caldaie; il Presidente CNA Torino, Nicola Scarlatelli, e una ventina di aziende dei settori fashion, arredo, automotive e subfornitura, costruzioni, materiali da costruzione, riciclaggio rifiuti, consulenza aziendale e servizi, Ict, studi di ingegneria e geologia. Durante l’incontro è stato presentato il progetto Mtp che ha per obiettivo formare manager uzbeki in settori considerati strategici dal governo, attraverso partnership con aziende europee. La Camera di commercio di Taskent ha già selezionato 60 aziende uzbeke e relativi manager e arriverà a 100 entro la fine dell’anno, tra le più dinamiche e sane del paese, e ha individuato tra i Paesi partner più interessanti l’Italia ed in particolare tre città, tra cui Torino. Il mercato uzbeko rappresenta circa 90 milioni di persone ed ha una crescita del Pil in media dell’8% all’anno, con una percentuale di investimenti stranieri annui del 9%. I settori più dinamici sono la produzione di materiali per l’edilizia, il mondo della produzione e del legno arredo, l’industria tessile e del pellame, l’industria chimica, l’information techonogly. In particolare, il progetto Mtp copre totalmente i costi sostenuti dai manager che verranno in «stage» in Italia per: visitare e conoscere aziende della Città Metropolitana torinese; apprendere know how e potenzialità; tessere relazioni duzione di sistemi di riscaldamento per avviare la produzione di sistemi tecnologici che permettano di passare dal riscaldamento centralizzato a quello autonomo. Il Governo uzbeko offre all’azienda partner una tassazione Incontro tra le Pmi torinesi con i rappresentanti agevolata, l’uso gratuito della delegazione Uzbeka in Italia dei locali di produzione, garanzie sull’acquicommerciali e partneship per av- sto del prodotto finito. Scarlatelli, viare la produzione o commercia- ribadendo l’interesse verso il prolizzazione sui mercati della regio- getto, ha auspicato la possibilità ne di Taskent e di altre città della di lavorare su filiere e reti d’imComunità degli Stati Indipen- presa per permettere anche a denti dell’Asia centrale. Ad esem- realtà medio-piccole di affacciarsi pio, nel corso dell’incontro Ota- su un mercato così promettente. bek Saidov si è detto in cerca di Paola Goffi, membro di Direzione un partner nel campo della pro- della CNA, ha sottolineato la scel- ta politica del Governo e dell’ente camerale di scegliere l’Italia come avanguardia nella produzione e nel design. Al fine di individuare le filiere ed i settori che possono sposarsi bene con le caratteristiche ed il know how delle micro e piccole imprese della nostra area è prevista l’organizzazione di una missione imprenditoriale in Uzbekistan per fine luglio inizio agosto. L’obiettivo della missione sarà approfondire le esigenze delle aziende uzbeke in modo da far sì che il successivo stage dei loro manager a Torino possa essere un’occasione per costruire relazioni commerciali concrete a favore delle imprese torinesi (m.p). Per informazioni: Ufficio Export CNA, Stefano Busi, tel. 011.1967.2103, [email protected] Riapre il Caffè del «Borgo Medievale» La gestione Tuttovo-Sciabà premia l’artigianato eccellente di territorio L e migliori eccellenze alimentari, soprattutto piemontesi, da gustare in uno scenario altamente suggestivo: questo offre il nuovo Caffè del Borgo Medievale di Torino, inaugurato lo scorso 5 giugno. Dopo la chiusura invernale, il Caffè del Borgo Medievale ha infatti riaperto i battenti con la nuova gestione di Tuttovo, impresa artigiana di Rivoli, in rete con l’impresa Sciabà, operante nel settore ristorativo che ha fatto proprio il recupero della genuinità di una volta. Si tratta di due aziende «a marchio CNA», come molti dei fornitori coinvolti nel progetto, a dimostrazione di quanto sia importante la capacità delle imprese di creare alleanze, riuscendo così a raggiungere lo straordinario risultato di offrire in un solo locale un concentrato di storia, cultura e gastronomia. Una nuova caffetteria Il rinfresco allestito nel dehor del bar di qualità, che offre dalle colazioni del mattino al brunch nei giorni festivi con accompagnamento artistico, alla piccola pasticceria e, soprattutto, alla «merenda sinoira o merenda galup», un’idea tipicamente torinese, oggi riscoperta e molto apprezzata. Le parole d’ordine del Caffè del Borgo sono «territorio», «cibo sano e genuino». Così, ai migliori prodotti della tradizione piemontese e dell’Eccellenza Artigiana alimentare si affiancheranno i prodotti del Panie- re della Provincia di Torino, le birre, i vini ma anche gli analcolici locali e i succhi di frutta rigorosamente biologici. Una creazione esclusiva del Caffè del Borgo è il «sorbetto da conversazione», ricreato per gli ospiti così come veniva gustato nell’Ottocento presso la Corte dei Savoia. Nell’ampia terrazza-dehors sul Po, infine, verranno ospitati eventi culturali realizzati in collaborazione con Dlite. Una piccola nota di colore: la nuova caffetteria ha anche accolto il direttore del Borgo Medievale Filippo Ghisi che ha festeggiato con Claudio Fantolino e il suo staff il suo compleanno. Il nuovo Caffè del Borgo Medievale è anche su Facebook alla pagina www.facebook.com/caffetteriaborgomedievale n°5 - luglio-agosto 2015 L IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.46 Pagina 18 18 Unioni dei mestieri CNA presenta «ecom» all’Ecommerce Day: il generatore di «ebusiness» per le imprese La nuova piattaforma è già stata scelta da 32 aziende associate a Torino e provincia n°5 - luglio-agosto 2015 I l nuovo generatore di ecommerce per le imprese «ecom.impreseatorino.it» ideato da CNA Torino ha fatto il suo debutto ufficiale in rete lo scorso 9 giugno, in occasione della sesta edizione dell’Ecommerce Day, evento annuale dedicato al mondo del commercio elettronico che per il secondo anno consecutivo si è svolto presso la prestigiosa location del Mirafiori Motor Village di Torino. Il nuovo prodotto proposto dalla CNA Torino permette a professionisti, artigiani, commercianti e Pmi di aprire un negozio ecommerce a costi bassissimi grazie all’esclusiva tecnologia ideata da Soltec Srl, azienda associata CNA. Ecommerce Day è organizzato dalla ecommerce agency Jusan Network di Samuele Camatari in collaborazione con il Gruppo Fca ed è sostenuto da tre anni dalla CNA Torino. Relatore per CNA è stato il responsabile della comunicazione Vitaliano Alessio Stefanoni che ha iniziato il suo intervento presentando i risultati di una recente indagine del Politecnico di Milano sul rapporto tra Pmi e ecommerce: «Solo il 4% delle aziende italiane possiede un sistema di ecommerce (contro una media europea del 17%). Eppure questo 4%, da solo, riesce a superare i 20 miliardi di fatturato. Sono numeri che fanno riflettere e non solo sulle dimensioni che sta assumendo il fenomeno, pur in tempo di crisi: cosa stanno facendo e cosa sta aspettano l’altro 96% delle imprese italiane?». Una domanda a cui CNA Torino ha cercato di rispondere in modo positivo, attivando un finanziamento della Camera di commercio di Torino che ha permesso di far nascere il portale ecom.impreseatorino.it che «con un versamento una tantum di soli 500 euro consente di aprire il proprio negozio virtuale in rete, senza costi di affitto, personale e assumendo colori e caratteristiche assolutamente originali e personalizzabili, agganciandosi direttamente al sito web dell’azienda. Il negozio on-line può quindi operare al fuori della piattaforma che lo ha La platea dell’Ecommerce Day al Mirafiori Motor Vil- generato consentendo lage durante l’intervento della CNA Torino all’impresa di sviluppare in modo autonoutenze». «Si tratta di una piat- mo le proprie strategie di marketaforma di ecommerce assoluta- ting, beneficiando al tempo stesso mente unica e innovativa che pos- del lavoro di promozione portato siede tutte le ultime caratteristi- avanti dalla CNA a favore di tutche degli ecommerce più recenti, ta la galleria commerciale che ricompresa l’interfaccia responsive, siede sulla piattaforma e che ad adattabile a qualsiasi device». Il si- oggi conta già 32 attività. «Le to responsive (adattabile) impedi- prospettive di crescita dell’ecomsce, tra l’altro, le penalizzazioni in merce nei prossimi anni - ha spiefase di ricerca introdotte da Goo- gato Stefanoni - sono enormi e gle a partire da aprile 2015 verso i per immaginarle basti pensare che siti che non si adattano agli già oggi nel mondo vi sono oltre smartphone e ai tablet più comu- 1.2 miliardi di consumatori on-lini. Altra caratteristica di ne, in continua espansione». Rileecom.impreseatorino.it è che ogni vante, all’interno dell’e-commernegozio può svincolarsi completa- ce, è inoltre il fattore di crescita mente dalla piattaforma madre, che sta compiendo l’export mon- diale, con transazioni cross-border destinate a un incremento annuo stimato del 21% tra il 2013 e il 2018, secondo uno studio condotto dal consorzio Netcomm. Le Pmi interessate a rafforzare le proprie potenzialità sul fronte dell’export devono, quindi, tenere conto di questi dati e, stante l’inevitabile concorrenza con i grandi gruppi, creare regole, sanzioni e controlli volti ad aumentare la fiducia dei consumatori e tutelare i propri prodotti a fronte di una competitività internazionale sempre maggiore. Anche per le imprese ancora legate a sistemi tradizionali di vendita è però sempre più importante aggiornarsi e analizzare con attenzione gli andamenti del mercato on-line, valutando soluzioni e strategie di marketing di successo che siano in grado di sfruttare adeguatamente gli strumenti offerti dal mondo del digitale (al.st). Per info e adesioni a ecom.impreseatorino.it contattare: Ufficio Comunicazione e Stampa CNA Torino, tel. 011.1967.2190 - [email protected] Prima Festa dell’artigianato italiano Domenica 11 ottobre, evento della CNA all’Industrial Village di Torino C NA Torino in collaborazione con l’Industrial Village di Case New Holland (strada Settimo 223 a Torino) sta organizzando la prima Festa dell’artigianato italiano nella giornata di domenica 11 ottobre 2015, dalle ore 11 alle 18. Sono disponibili spazi espositivi e di vendita al coperto per i Soci CNA invitati a creare un allestimento di qualità in una cornice eccezionale qual è il quarto anniversario dall’apertura dell’Industrial Village, con 10 mila visitatori attesi e spettacoli di ani- mazione rivolti alle famiglie con artisti di grande fama come Mago Forest, Raoul Cremona, comici di Zelig. Sono, inoltre, previsti una gara del campionato Challenge di vetture evolute e uno spettacolo di quod, oltre al giro di prova in pista dei veicoli di alta gamma dell’Iveco. Alla festa dell’artigianato sono invitate le imprese dei settori moda e accessori con particolare attenzione a quelle aderenti al progetto Slow fashion, accanto a quelle dei settori legno-arredo (con particolare attenzione alle espressioni del design), restauro ligneo, street food, decorazione artistica e installazione di pannelli solari. L’area riservata alle imprese CNA è superiore ai mille metri quadri e sarà collocata nel cuore dell’area espositiva dell’Industrial Village. E’ previsto un piccolo contributo alle spese organizzative stimato in 50 euro Iva inclusa. Le imprese interessate a partecipare devono comunicarlo via email entro e non oltre il 30 luglio: [email protected] - [email protected] IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.48 Pagina 19 Informazione 19 Tappa piemontese per il tour che vuole promuovere la digitalizzazione delle Pmi Il Digitaly sarà a Torino il 13 ottobre Per competere le imprese hanno bisogno del web: social media, ecommerce, Crm D Digitaly mira a contribuire al processo di digitalizzazione delle imprese italiane, attraverso una diffusa e innovativa azione di contaminazione su tutto il territorio nazionale rie di eventi su tutto il territorio nazionale, organizzati dalle CNA territoriali in partnership con Amazon, Google, SeatPg e Registro.it per mettere in relazione fra loro le imprese e favorire il trasferimento di conoscenze e strumenti per diffondere la cultura digitale. In ogni singolo evento, e sul web, saranno approfondite varie tematiche e attività, tra le quali le seguenti: a) Web e comunicazione: l’importanza di Internet e principali trend, l’evolu- zione della comunicazione su più schermi e l’impatto delle tecnologie mobile, scegliere il proprio nome in rete, nome e dominio della propria attività; b) Digitalizzazione dell’azienda: software e sistemi gestionali, cloud computing e soluzioni mobile, valore e canali dell’e-commerce, come e perchè vendere on-line; c) Digital Marketing: sviluppare una presenza online con il sito web e sui social network, strategie branding e performance, i principali strumenti online quali Sem, display, video, analytics, internazionalizzazione ed export online; d) Privacy ed aspetti legali: la protezione dei marchi in Internet, siti web e normativa, newsletter e aspetti legali, campagne pubblicitarie on line nel rispetto delle regole. Ogni evento Digitaly si compone di due parti: la prima è strettamente tecnico-formativa ed è condotta dai partner e dalle aziende digitali del territorio; la seconda è un vero e proprio business match tra le imprese tradizionali e le imprese digitali, per avviare un possibile scambio di competenze e reali opportunità commerciali. Per registrarsi all’evento di ottobre ed avere maggiori informazioni le imprese associate alla CNA possono consultare il sito web: www.digitalyimprese.it Ozwillo, info in cloud computing Il portale per condividere dati e servizi della pubblica amministrazione S i chiama Ozwillo.com (www.ozwillo.com) ed è il portale che permette la condivisione di dati e il collegamento con altre fonti per realizzare, grazie al cloud computing, nuovi servizi per cittadini e pubbliche amministrazioni. Il portale è nato nell’ambito del progetto Oasis (www.oasis-project.eu), un’iniziativa europea alla quale lavorano 7 partner, tra i quali Politecnico di Torino, Città Metropolitana di Torino e Csi Piemonte, come partner tecnico, per facilitare la diffusione, la ricerca e il riutilizzo di informazioni, servizi e dati da parte di enti pubblici, cittadini e imprese. Alla base di Oasis c’è un concetto importante: i dati e i servizi sono un bene comune condiviso e i cittadini e le pubbliche amministrazioni sono coinvolti nella creazio- ne di nuovi servizi pubblici. Per questo motivo, il progetto prevede che 5 siti pilota (Francia, Spagna, Bulgaria, Turchia e Italia) dimostrino per almeno un anno l’efficacia di questo approccio alla condivisione. E Ozwillo nasce proprio per rispondere a questo obiettivo. Il portale può essere paragonato a una piattaforma di applicazioni, tipo App Store o Google Play, basata sul principio «Full SaaS - click and use» per cui non è necessaria alcuna installazione sul proprio computer. Le prime applicazioni proposte vanno dalla gestione della relazione con il cittadino alla pubblicazione di eventi turistici, fino alla promozione di aree di attività per investitori e alla piattaforma per appalti pubblici. Due gli applicativi realizzati dalla Città Metropolitana di Tori- no e pubblicati sul portale: la mappa dei piani regolatori dei 315 Comuni che fanno parte della Città Metropolitana e quella di tutte le attività economiche e produttive dell’area metropolitana, rivolta a cittadini e imprese che possono individuare un’azienda cliccando il punto sulla mappa o le attività economiche e produttive in un determinato settore nella parte selezionata del territorio. Anche i Comuni che non hanno infrastrutture tecnologiche possono pubblicare autonomamente le proprie informazioni geografiche su Ozwillo. La Città Metropolitana di Torino, accogliendo la filosofia del progetto, ha deciso di mettere a disposizione di altri enti il back office dei due applicativi. Il tutto a costo zero. Info: www.csipiemonte.it n°5 - luglio-agosto 2015 igitaly, il progetto sulla digitalizzazione delle piccole imprese, realizzato da CNA a livello nazionale in partnership con Amazon, Google, SeatPp e Registro.it, si svolgerà a Torino il 13 ottobre nell’innovativa location del Toolbox (via Agostino da Montefeltro). Digitaly mira a contribuire al processo di digitalizzazione delle imprese italiane attraverso una diffusa e innovativa azione di contaminazione su tutto il territorio nazionale. Le Pmi rappresentano più del 99% delle aziende italiane: sono 4 milioni; producono circa il 70% del fatturato; danno lavoro all’80% degli occupati del nostro Paese. Per espandere il loro potenziale sui mercati globali, gli strumenti digitali sono sempre più necessari. Strumenti quali, per esempio i sistemi gestionali avanzati, l’utilizzo di Internet orientato al business, l’impiego della rete per l’ecommerce, la gestione di clienti e fornitori, il Crm, la fatturazione elettronica, i rapporti con le banche e la pubblica amministrazione, il recruiting, un efficace sito Internet, strategie digitali sui Social Media. Gli imprenditori italiani hanno bisogno di questi strumenti per competere, avere maggiore visibilità ed efficienza e aumentare la loro capacità di sviluppo. La digitalizzazione rappresenta un’importante opportunità per le Pmi: un fattore fondamentale per aiutarle a implementare strategie competitive orientate, per esempio, all’innovazione, alla riduzione dei costi o all’internazionalizzazione. Su questi temi la CNA Torino si è già spesa molto negli ultimi anni, organizzando eventi a tema e patrocinando iniziative come l’Ecommerce Day alle quale invita sistematicamente i propri associati e realizzando anche un volume specifico dal titolo emblematico offerto gratuitamente ai Soci: «Internet per l’artigianato e la piccola impresa». Il progetto Digitaly prevede una se- IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 10.05 Pagina 20 20 Informazione Recupero crediti: il «privilegio artigiano» riconosce precisi diritti al titolare d’impresa Come soddisfare le proprie «pretese creditorie» verso un debitore in stato di fallimento n°5 - luglio-agosto 2015 L a mancata riscossione di un credito rappresenta un serio problema comune a tutte le imprese, a prescindere dalla loro dimensione. L’insoluto è peraltro normalmente più gravoso e dannoso per una piccola media impresa piuttosto che per un’impresa di grandi dimensioni. Ancor più grave se il cliente fallisce o viene sottoposto ad una procedura concorsuale. Non a caso nel nostro sistema è stato previsto il «privilegio artigiano», ovvero una forma di miglior tutela dei crediti delle imprese artigiane in seno alle procedure concorsuali. È importante che l’imprenditore sia consapevole dei propri diritti, cosicché possa esercitarli appieno. Cercheremo, quindi, di fare chiarezza sugli aspetti legislativi e pratici che deve conoscere chi vuole soddisfare le proprie pretese creditorie verso un debitore in stato di fallimento. Con la modifica dell’art.2751-bis n°5 c.c., introdotta nel 2012, il legislatore ha raccordato la disciplina dettata dal codice civile in materia di privilegi con la definizione di impresa artigiana prevista dalla legislazione di settore, attraverso l’inserimento dell’inciso «definita ai Tipo di impresa Numero dipendenti Numero dipendenti ordinario elevato Condizioni Impresa artigiana: lavorazioni non in serie 18 22 Compresi apprendisti in numero non superiore a 9 Impresa artigiana: lavorazioni in serie 9 12 Compresi apprendisti in numero non superiore a 5 Impresa artigiana: lavorazioni artistiche tradizionali e abbigliamento su misura 32 40 Compresi apprendisti in numero non superiore a 16 Imprese di trasporti 8 - Imprese di costruzioni edili 10 14 Per attivare il cosiddetto «privilegio artigiano», ovvero la forma di miglior tutela dei crediti vantati dalle imprese artigiane nei confronti di un debitore in stato fallimentare, è necessario che il titolare dell’azienda abbia precise caratteristiche che sono state sintetizzate in questa tabella sensi delle disposizioni vigenti» nel testo della norma. Per conseguenza, al fine di stabilire la natura artigiana del credito, deve farsi ora riferimento alla legge quadro sull’artigianato (legge 443/1985) - che costituisce appunto la specifica normativa di settore - e non più all’art.2083 c.c. Gli operatori del diritto si sono a lungo interrogati su tale nuova normativa, chiedendosi soprattutto se si fosse Compresi apprendisti in numero non superiore a 5 abbandonato il concetto di prevalenza del lavoro che ai sensi dell’art.2083 Codice civile era da considerarsi essenziale - sia in riferimento al lavoro proprio all’interno dell’impresa sia in riferimento al lavoro altrui - oltre alla prevalenza del lavoro sul capitale. Il Tribunale di Milano (con sentenza del 14 giugno 2013) ha stabilito che l’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane non è sufficiente a dimostrare la natura artigiana dell’attività svolta, ma che è sempre necessario accertare anche l’effettiva qualificabilità dell’impresa come artigiana - con riferimento all’anno di insorgenza del credito e quindi di svolgimento della prestazione - secondo i re- Benvenuti nel WORLD Per l’esercizio commerciale • Fidelizzazione clienti • Acquisizione nuovi clienti • Strumenti di marketing online (videomail) • Vantaggi dal fatturato dei suoi clienti Per info: [email protected] - www.weeconomy.com/12596508 quisiti previsti dalla legge quadro ed in particolare ai limiti dimensionali stabiliti all’articolo 4. Si assiste, quindi, ad una più precisa definizione dei requisiti per accedere al privilegio artigiano. L’iscrizione all’Albo artigiano è sempre necessaria, altrimenti l’impresa non potrà godere del privilegio, ma la stessa non è sufficiente, perché l’imprenditore deve altresì dimostrare di avere i requisiti soggettivi e oggettivi per la qualificazione dell’impresa come artigiana. Per quanto concerne i requisiti soggettivi, è necessaria la partecipazione personale del titolare dell’impresa al processo produttivo, nonché la titolarità di una so8 IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.07 Pagina 21 Informazione In caso di produzioni che utilizzano materie prime ad alto costo, il risultato del costo del capitale impiegato nella gestione caratteristica dell’impresa potrebbe essere maggiore del costo del lavoro, penalizzando l’impresa che, nonostante i dati numerici, potrebbe essere caratterizzata da un elevato apporto di lavoro del titolare e dei suoi collaboratori nel processo produttivo WeeConomy trà affermare che l’impresa ha carattere di artigianalità; nel caso opposto avrà invece carattere d’industrialità. È, tuttavia, necessario fare una precisazione: in caso di produzioni che utilizzano materie prime ad alto costo, il risultato del costo del capitale impiegato nella gestione caratteristica dell’impresa potrebbe essere maggiore del costo del lavoro, penalizzando l’impresa che, nonostante i dati numerici, potrebbe essere caratterizzata da un elevato apporto di lavoro del titolare e dei suoi collaboratori nel processo produttivo. Tale calcolo matematico, però, non è stato ritenuto dalla giurisprudenza di per sé esaustivo, ritenendo necessaria per la valutazione anche un’analisi qualitativa. In particolare, la Corte di Cassazione con sentenza del 2 giugno 1995 n°6221 ha stabilito che «Il rapporto lavoro-capitale deve essere inteso non solo in senso quantitativo, ma anche Audizione dei rappresentanti dei carrozzieri alla Camera Risarcimenti, sì a libera scelta «Con le norme in materia di Rc auto contenute nella legge annuale per il mercato e la concorrenza sono a rischio la libertà d’impresa e la libertà di scelta dei cittadini». Ad affermarlo sono stati i rappresentanti dei Carrozzieri della CNA e delle altre associazioni di rappresentanza dell’artigianato nel corso dell’Audizione di metà giugno presso la 6a Commissione Finanze e la 10a Commissione Attività Produttive della Camera. Le Associazioni dei Carrozzieri hanno espresso forte preoccupazione per l’impatto potenzialmente dannoso per consumatori e imprese di carrozzeria delle norme che rendono di fatto obbligatorio il risarcimento ‘in forma specifica’, vale a dire far riparare il veicolo incidentato dalle officine di carrozzeria convenzionate con l’assicurazione. In tal modo - secondo le tre Associazioni - oltre a ledere la libertà di scelta dei consumatori, si metterebbero in ginocchio le imprese di carrozzeria indipendenti che non operano in convenzione con le compagnie di assicurazione». Un settore in cui operano 119 mila imprese con 240 mila addetti. in senso funzionale e qualitativo, in rapporto con le caratteristiche strutturali dell’impresa e con la natura dell’attività svolta, che assume predominanza indipendentemente dall’ammontare del capitale investito nel caso di svolgimento di un’arte o di una capacità propria svolta dal titolare dell’impresa che qualitativamente caratterizza l’attività artigiana». Grazie a tale duplice criterio, possono essere considerate imprese artigiane, con la conseguente ammissione del relativo credito al passivo fallimentare in via privilegiata ex art.2751-bis n°5 c.c., anche quelle caratterizzate dall’opera qualificante dell’imprenditore e dei soci che, tuttavia, hanno bisogno strutturalmente di un notevole impiego di capitali (come ad esempio nel caso dell’orafo o nel settore dell’abbigliamento). Per concludere, si consideri che l’attività artigiana può anche essere svolta in forma societaria (Srl unipersonale, della Srl pluripersonale e della Sas) ma, in questo caso, bisognerà verificare le seguenti ulteriori condizioni: Srl uni personale, l’unico socio deve essere in possesso dei requisiti indicati nell’art.2 della legge quadro e non deve essere socio di altra Srl uni personale o socio accomandante di una Sas anche non artigiana; Srl pluripersonale, la maggioranza dei soci deve svolgere in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo; Sas, tutti i soci accomandatari devono svolgere in prevalenza lavoro personale (si ringraziano per la collaborazione Emiliano Riba e Valentina Vacca). Info: CNA Piccola industria, Stefano Busi, tel. 011.1967.2103, [email protected] I.P. - ED ECCOCI ALLA 3ª PUNTATA DELLA WEE CONOMY. Questa volta parliamo di weePartner e cioè dell’entità che vende al privato, e non solo, sia beni sia servizi. Il WP è la figura che più di tutte ha da guadagnare da questa iniziativa in quanto ha la possibilità di incrementare il numero dei propri clienti, e di conseguenza del proprio fatturato, oltre a guadagnare dalla spesa dei propri clienti fidelizzati.Tutto ciò grazie alla weeApp, applicazione completamente gratuita da regalare ai propri clienti facendola attivare tramite il proprio QRcode personalizzato! Vogliamo regalare ai nostri clienti l’opportunità di poter risparmiare, grazie a noi, sui costi della loro spesa quotidiana? Vogliamo sfruttare il fatto che tra poco cominciano le vacanze ed i nostri clienti andranno nelle zone di villeggiatura e faranno i loro acquisti in ristoranti, hotel, bagni, negozi di abbigliamento e sourvenir, ecc. aderenti a weeCONOMY? Mandatemi una email per fissare un incontro di approfondimento, non rimarrete delusi! La prossima volta approfondiremo la figura dell’agente, in quanto ho necessità di trovare qualcuno che mi aiuti a diffondere questa opportunità. Per maggiori informazioni scrivete una email a [email protected] oppure visitate il sito Internet www.weeconomy.com/12596508 (mi scuso per il refuso, la email indicata nelle due precedenti uscite era errata). n°5 - luglio-agosto 2015 8 la impresa da parte dell’imprenditore. In riferimento, invece, ai requisiti oggettivi si può affermare che, da un lato, l’oggetto dell’impresa artigiana deve essere un’attività volta alla produzione di beni o alla prestazione di servizi (escluse le attività agricole, le attività di prestazioni di servizi commerciali, di intermediazione e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande); dall’altro il soggetto che desidera beneficare del privilegio artigiano deve rispettare determinati limiti dimensionali (si veda tabella a pag.20, ndd). L’ultimo requisito da osservare per poter considerare l’impresa come artigiana è la preminenza del lavoro rispetto al capitale investito nella gestione; tale criterio, in particolare, è stato stabilito dalla Commissione Toscana Procedure Concorsuali con il documento n°27 del 19 giugno 1977, che statuisce un metodo basato su un calcolo matematico che necessita dei dati del bilancio o delle dichiarazioni fiscali prodotte dal creditore relativi ai costi effettivi del personale dipendente, nonché la determinazione di un compenso figurativo per remunerare il lavoro apportato nel processo produttivo dal titolare o dai soci e, infine, un confronto con l’ammontare degli investimenti di capitale. Se, alla fine di tale calcolo, il costo del lavoro risulterà maggiore del capitale investito, si po- 21 IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.07 Pagina 22 22 Informazione Cibi evoluti tra ecommerce e social network Soluzioni easy a nuovi modi di consumare Alcune start up dell’Incubatore I3p sanciscono il binomio tra alimentazione e innovazione n°5 - luglio-agosto 2015 I l mondo dell’innovazione tecnologica non sembra avere limiti e contamina un settore strategico, fiore all’occhiello del made in Italy: il cibo. Grazie all’uso delle nuove tecnologie, infatti, gli alimenti e la tavola si diffondono, modificano ed evolvono. È il caso dell’e-commerce che permette di inviare a casa non soltanto la spesa per la cena, ma anche le ricette giuste per far bella figura con i propri ospiti, o del Social Eating, un nuovo modo di mettersi a tavola che si è diffuso attraverso social network, Internet e smartphone. Ma innovazione significa anche qualità. Con le nuove tecnologie sarà possibile per i consumatori sia verificare la certificazione e la tracciabilità dei prodotti attraverso lo smartphone, sia risparmiare su alimenti di alta qualità offerti dai commercianti vicino alle nostre case. Il binomio tra cibo e innovazione è stato colto perfettamente da alcune start up, ospitate presso l’Incubatore I3P del Politecnico di Torino, che hanno sviluppato soluzioni tecnologiche in grado di diffondere non soltanto la buona cucina ma anche e soprattutto il piacere di mangiare in compagnia, perfino in orbita. Offrire agli utenti della rete l’opportunità di organizzare eventi culinari di Home Restaurant attorno alla propria tavola. È l’obiettivo di Gnammo, il Social Eating che porta a casa per cena non soltanto amici di vecchia data ma anche e soprattutto altri utenti del web, rendendo così la tavola e la cucina un vero e proprio social network per conoscere nuove persone e provare nuove esperienze culinarie. Tra le sinergie sviluppate da Gnammo c’è quella con Argotec, azienda che ha elaborato il menù per gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale. Da questa collaborazione è nata la recente rassegna gastronomica «Space Food per Terrestri» che ha portato in tavola i piatti scelti dalla missione spaziale Futura per nutrire gli astronauti in orbita. Chi invece è stufo di limitarsi a fotografare i piatti cucinati dagli chef dei ristoranti, può mettersi alla prova e ricreare con facilità nella propria cucina piatti e menù delle tradizioni culinarie italiane rivolgendosi a Fanceat. La start up infatti, attraverso l’e-commerce, permetterà di scegliere tra diversi box, divisi in tre tipologie di menù diverse (carne, pesce e vegetariano) per dare l’opportunità ai clienti di farsi recapitare a casa e preparare in circa 60 minuti piatti raffinati, creativi e saporiti: ogni modulo conterrà non soltanto tutti gli ingredienti necessari per un menù di 2 persone accompagnati dal vino giusto, ma anche la ricetta che guiderà passo passo i cuochi alle prime armi. Vista l’importanza del cibo per il nostro Paese, dalle nuove tecnologie arriva anche la possibilità di autenticare il made in Italy. A mettere in pratica questa idea è stata ItaliaID, start up che ha realizzato Italiacheck, un sistema internazionale di certificazione e tracciabilità che utilizza una smart utility in grado di leggere il codice o il Qrcode del prodotto. Si tratta di un sistema facile e veloce per tracciare la produzione attraverso l’etichetta e dare la possibilità al consumatore di verificare attraverso lo smartphone la provenienza sicura del prodotto. Da LastMinuteSottoCasa, infine, arriva la soluzione per ridurre gli sprechi alimentari senza rinunciare alla qualità. Tutto ruota attorno ad una piattaforma che permette, da un lato, ai commercianti di mettere in vendita a prezzo scontato prodotti deperibili che il giorno dopo non sarebbe più possibile vendere, e dall’altro agli utenti di poter acquistare alimenti di qualità a cifre molto convenienti. Grazie al servizio, i commercianti vengono sostenuti, gli utenti risparmiano e soprattutto si diminuiscono gli sprechi. Il servizio LastMinuteSottoCasa, attivo su tutto il territorio nazionale, sta ottenendo un successo tale da essere stato insignito del Premio Innovazione Sostenibile 2015 di Legambiente ed essere stato ricevuto dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati per presentare il servizio. Info: Incubatore I3p del Politecnico di Torino, www.i3p.it Nasce la Carta dei diritti delle imprese A Torino, a conclusione lavori del nono World Chambers Commerce I principi guida per la difesa dei diritti degli imprenditori sono stati formalizzati per la prima volta in occasione del 9th World Chambers Commerce che si è svolto al Lingotto Fiere di Torino dal 10 al 12 giugno. La «Carta degli imprenditori» è il risultato di un lavoro di gruppo composto da Camere di commercio di tutto il mondo e guidato dalla quella israeliana. I suoi principi guida sono facili e condivisibili: No a tasse retroattive. No a rapporti di lavoro obbligatori. No a procedimenti burocratici superflui ed eccessivi. Libertà di stabilire e organizzare la struttura di un’azienda senza imposizioni di attività che divergano dal suo core-business. Libertà di associazione. Libertà di negoziare e finalizzare contratti. La Carta include anche la richiesta di un processo di consultazione con gli imprenditori, o loro organismi rappresentativi, nel momento in cui qualsiasi autorità pubblica intenda proporre o legiferare su temi che abbiano effetto significativo sulle aziende. «Gli imprenditori sono creatori di lavoro, valore e innovazione, contribuiscono al Pil, investono risorse proprie e si assumono rischi. La Carta che presentiamo a Torino ne vuole riconoscere i diritti e ne riafferma il ruolo nel sistema economico globale» ha commentato Peter Mihok, Presidente della World Chambers Federation. «Il futuro di ogni Paese è legato alla gestione e alla crescita del mondo del lavoro: le sue dinamiche dipendono anche dal sistema legislativo e dalle norme che lo regolano. Alcuni principi fondamentali possono suonare scontati nel mondo occidentale, ma sicuramente non sono ancora consolidati ovunque» ha aggiunto Vincenzo Ilotte, Presidente Camera di commercio di Torino. Obiettivo generale del documento è delineare i diritti degli imprenditori nel rispetto delle norme di ciascun Paese. Uno dei ruoli primari delle Camere di commercio è, infatti, concorrere alla definizione dei principi legislativi in favore dello sviluppo economico e imprenditoriale. Il nono Congresso mondiale delle Camere di commercio si è concluso con numeri da primato: 3 giorni di dibattiti e incontri in rappresentanza di 115 Paesi, 1300 partecipanti, 33 conferenze e oltre 150 relatori (al.st). IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.07 Pagina 23 Informazione 23 L’ironia di Izzinosa in un libro dedicato a chi fa impresa: «Vendere è come radersi» Prendersi sul serio, anzi no, sorridere Una raccolta di «pillole» nate per i social media invita a riflettere, con autocritica S La copertina del volume prodotti e servizi tramite il web (dai social network all’ecommerce) ad un pubblico molto vasto. Sbeffeggiare la crisi per far emergere i problemi nascosti sotto il tappeto, quelli che spesso non vediamo o non abbiamo il coraggio di affrontare perché ci spaventano, è stata dunque la strada scelta da Izzinosa per affrontare questo nodo complesso. Perché con il sorriso sulle labbra è forse un po’ più semplice, per tutti, fare autocritica. Eppure è ormai chiaro che ci troviamo di fronte ad un cambiamento epocale del sistema economico e che l’unica certezza che ci è rimasta è che «come abbiamo sempre fatto non va più bene». Per trovare nuove vie d’uscita ai problemi e concedersi la possibilità di un futuro (migliore) occorre, quindi, saper cambiare. Izzinosa lo ha ripetuto molte volte durante la presentazione del libro, curata da Vitaliano Alessio Stefanoni. Il libro nasce dalla raccolta e rielaborazione di una lunga serie di «pillole» dispensate quotidianamente tramite Facebook e Twitter dal giugno 2011 al febbraio 2015: battute ironiche, frasi che invitano a riflettere e situazioni paradossali emerse dal vissuto del giorno prima e comunicate con poche ma sentite parole al risveglio di quello successivo. Frasi come: «Spesso non è il cliente perso il problema, ma come il venditore lo ha portato a cercare altrove quello che poteva offrirgli lui». Oppure: «Ogni cliente ha le sue ragioni. Alcune sono accettabili, altre no. Non è importante contestarle ma, anzitutto, ascoltarle»: O ancora: «Innovazione e collaborazione tra imprese vanno a braccetto. Guardarsi intorno significa guardare oltre». Buona lettura a tutti (al.st). Rosset porta lo Slow fashion a Ginevra La buona sartoria alle celebrazioni del 2 giugno al Consolato italiano R osset Couture Ginevra, la stilista ha portato il valdostana Barbara marchio Slow faRosset è stata invishion al Consolato tata dal Console italiano di Ginevra italiano Andrea in occasione delle Bertozzi e dalcelebrazioni del 2 l’Ambasciatrice giugno, Festa della della Mission PerRepubblica. Assomanente d’Italie ciata alla CNA di Eleonora LucangeAosta, l’azienda è li Serra a illustrare guidata dalla dina- Barbara Rosset con i suoi il suo lavoro sartomica sarta Barbara modelli a Ginevra riale d’eccellenza ai Rosset che confequasi mille ospiti ziona prevalentemente abiti per invitati alla consueta celebraziouomo, con prodotti tessili di ec- ne per la Festa della Repubblica. cellenza, avvalendosi dal no- Per l’occasione, Rosset ha prepavembre 2014 del marchio Slow rato quattro completi per uomo fashion per certificare la sua e per donna, due eleganti da qualità 100% italiana. Nel po- giorno e due per la sera. La stilimeriggio e nella serata del 2 giu- sta valdostana ha riscosso un gno, nella prestigiosa location notevole successo. «Il mio merdel Musée d’Art et d’Histoire di cato - ha evidenziato Barbara Rosset - è molto incentrato sulla Svizzera che rappresenta per me una clientela importante ed estremamente sensibile al valore del made in Italy artigianale di qualità». Il marchio Slow fashion, di proprietà della CNA Torino, è stato ideato a seguito dell’entrata in vigore della legge 106/2009 che ha introdotto nel nostro paese la possibilità di identificare un prodotto come «100% italiano» quando viene progettato e realizzato interamente in Italia. Una sorta di super made in Italy a cui la CNA ha voluto dare un volto con un marchio riconoscibile che oggi viene utilizzato da 16 imprese artigiane e piccolo industriali che operano nelle provincie di Torino, Biella, Aosta e Brescia. Info: www.slowfashionitalia.it n°5 - luglio-agosto 2015 e la crisi economica non allenta la sua presa e moltissime imprese - soprattutto quelle più piccole e meno strutturate sono sempre più in difficoltà, è anche vero che sorridere aiuta in qualche modo a vivere meglio per dirla alla Gigi Marzullo - e ad affrontare il cambiamento con lo spirito giusto. Bisogna partire da qui per comprendere ed apprezzare il volume di Giuseppe Izzinosa, esperto di comunicazione e marketing e Socio CNA, dal titolo provocatorio «Vendere è come radersi, se non lo fai tutti i giorni diventi un barbone». Edito da Il Punto Piemonte in Bancarella, attraverso il marchio Presadiretta (121 pagine), dopo il suo debutto al Salone del libro di Torino, il volume è stato presentato lo scorso 4 giugno in CNA Torino di fronte ad una platea di imprenditori, amici dell’autore e curiosi, con l’obiettivo di prendersi gioco dei problemi che ogni giorno attanagliano le piccole imprese, partendo forse da quella che è la «madre di tutti i problemi»: la difficoltà a vendere direttamente i propri prodotti o servizi. Proprio così. Perché se c’è una cosa che gli artigiani sanno fare benissimo è produrre, ma vendere è un’altra cosa. E se un tempo ci si poteva appoggiare in qualche modo a terzi con le produzioni su commessa, oggi il problema principale che tanti artigiani si trovano a dover affrontare è imparare a proporre direttamente sul mercato il loro prodotto. E vendere è un mestiere diverso da quello di produrre: richiede specifiche competenze che spesso mancano nelle imprese artigiane. Occorre, dunque, attrezzarsi e imparare a fare rete con professionisti e commercianti e imparare ad usare le nuove tecnologie digitali che consentono di proporre IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.07 Pagina 24 24 Intervista Da tre generazioni la falegnameria produce serramenti di alta qualità a Castiglione Torinese Franco Ormea, il legno amico della tecnologia Certificata Iso 9001, usa macchine a controllo numerico e collabora con designer e start up n°5 - luglio-agosto 2015 L a falegnameria Ormea Franco Snc produce serramenti in legno e boiserie dal 1933 a Castiglione Torinese e proprio in questi mesi si è distinta per aver preso parte ai lavori per la realizzazione della Penitenzieria per i pellegrini davanti al Duomo di Torino, in piazza San Giovanni, realizzata grazie alla collaborazione fra il Comitato della Sindone e la startup «be-eco» incubata dal Politecnico di Torino nell’ambito dell’I3p. A fondare la falegnameria Ormea, azienda associata CNA e certificata Iso 9001, è stato il nonno dell’attuale conduttore, Gaspare, di professione ebanista. Gaspare Ormea lavorava sulle automobili in una piccola carrozzeria di Torino, specializzata in allestimenti interni che a quel tempo, soprattutto per le vetture di maggiore prestigio venivano eseguiti a mano in legno, con intarsi di pregio. La crisi del 1933 lo indusse, tuttavia, per salvarsi, a mettersi in proprio, eseguendo qualsiasi lavorazione che avesse a che fare con il legno: Franco Ormea con la moglie Anna Finello e i due figli Stefano e Dario dal carro da riparare alla botte per il vino da costruire, al mobile per casa per la coppia di sposi. Nei primi anni Sessanta, l’azienda passa al papà di Franco, Andrea, classe 1928. «Il boom delle costruzioni - racconta Franco - lo spinse a specializzarsi sui serramenti perché era impossibile competere con i mobilieri della Brianza che iniziavano ad imperversare». Nel 1987, alla morte di Andrea, con l’ultimo passaggio generazionale, l’azienda prende l’attuale denominazione e oggi viene condotta insieme alla moglie Anna Finello e ai due figli Stefano e Dario, addetti rispettivamente al taglio materiali e consegne e alla gestione clienti e ai sopralluoghi. Il terzo figlio, Marco, si sta laureando invece in ingegneria meccanica e ha altri interessi lavorativi. L’azienda è sempre stata a Castiglione, ma si trova nell’attuale sede dal 1987: conta dieci addetti, compresi i quattro membri della famiglia Ormea, e si svi- QUESTO SPAZIO È GRATIS* PER LA TUA IMPRESA Scopri come, telefona allo 011.1967.2152-2121 *Offerta valida per i Soci CNA in regola con il pagamento della tessera associativa, per l’acquisto di n°3 spazi pubblicitari formato finestra al costo promozionale di 100,00 euro più Iva cadauno. Il quarto spazio è gratis. L’ingresso della Penitenzieria realizzata dalla falegnameria Ormea in piazza San Giovanni, a Torino, per l’Ostensione della Sacra Sindone luppa su 1500 metri quadri di superficie complessivi tra uffici, magazzino e locali di produzione che da soli occupano 1200 metri quadri. All’interno dell’azienda vengono eseguite tutte le lavorazioni, dalla progettazione alla verniciatura, fino alla posa in opera. «Da un punto di vista tecnologico siamo molto avanzati», spiega con orgoglio Franco Ormea: «Ogni fase produttiva viene eseguita con macchine a controllo numerico che garantiscono precisione e una perfetta riproduzione seriale. Questo ci permette di avere un’elevata efficienza produttiva e anche di eseguire lavorazioni molto diverse tra loro senza fermi macchina particolarmente lunghi e con una programmazione piuttosto precisa dei tempi di lavorazione e della consegna del prodotto. Anche se, gli imprevisti sono sempre in agguato». La falegnameria ha una clientela composta prevalentemente da privati: oggi rappresentano il 65% del fatturato, a cui si aggiunge un 15% derivante da lavorazioni conto terzi e un 20% da imprese di costruzioni o ristrutturazioni. Si tratta però del risultato di una profonda riorganizzazione aziendale conseguente alla crisi economica. «Fino al 2010 - spiega Ormea - fatturavamo per oltre il 50% alle imprese di costruzioni, ma oggi l’edilizia è praticamente ferma». L’azienda opera in un contesto poco più che provinciale, lungo il confine tra il Torinese e l’Astigiano. «Fondamentale, per noi, è il passaparola», racconta Ormea: «Abbiamo una clientela di un certo livello che ha an8 IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.07 Pagina 25 Intervista gono proposte soluzioni standard commercializzate per conto di aziende specializzate che realizzano in Italia prodotti di alta qualità. La crisi sta, inoltre, spingendo l’azienda a guardarsi intorno per proporsi a professionisti e aziende innovative. Grazie all’esperienza sviluppata in occasione dell’Ostensione della Sacra Sindone, per esempio, la «be-eco» ha già commissionato alla falegnameria la realizzazione, su disegno, di pezzi speciali ricavati da pannelli in legno multistrato per la composizione, ad incastro, dei componenti necessari alla realiz- Dall’alto in basso e da sinistra verso destra: l’ingresso della falegnameria artigiana Ormea Franco Snc a Castiglione; un interno dell’azienda con una macchina a controllo numerico per la lavorazione del legno; esterno del capannone con il silos per lo stoccaggio delle polveri del legno aspirate all’interno dello stabilimento; dettaglio di fresatura del legno zazione di un modello, in scala, di un’abitazione futuristica sviluppata con il Politecnico di Torino. «In collaborazione con un ingegnere torinese - conclude Franco Ormea - stiamo anche producendo da un paio di anni delle casette in legno prefabbricate composte di elementi modulari, molto ricercate da un punto di vista estetico, normali o coibentate che possono essere utilizzate co- me semplice ricovero per gli attrezzi da giardino, come casette gioco per bambini, oppure possono diventare il dehor di un bar o ancora una serra per il ricovero delle piante in inverno o un gazebo durante l’estate» (al.st). Si invitano i Soci della CNA a raccontare la propria esperienza imprenditoriale a Corriere Artigiano: tel. 011.1967.2152-2121, [email protected] Una Penitenzieria ecosostenibile % &" !"&&" '!-+,*%" "' *% " &" "& / %'#( $* # *, %, ... $* # *, %, SONO FIRMATI DALLA FALEGNAMERIA ORMEA FRANCO SNC i serramenti esterni della Penitenzieria per i pellegrini della Sacra Sindone allestita in piazza San Giovanni a Torino. Il progetto, contraddistinto da un’architettura ecosostenibile, nasce dalla collaborazione fra il Comitato della Sindone e la start up innovativa be-eco, ospitata nell’Incubatore del Politecnico di Torino (I3P). Be-eco si è avvalsa di altre 19 aziende per la fornitura di materiali, tecnologie e servizi a titolo gratuito. La Penitenzieria è stata realizzata con una struttura portante in legno, isolanti naturali in sughero ed elementi di finitura esterni in pioppo. La progettazione è stata ispirata al protocollo Itaca per la valutazione della sostenibilità energetica e ambientale degli edifici, sostenibilità monitorata durante i tre mesi di Ostensione dal Politecnico di Torino. Grazie alla sua facciata ventilata Naturwall (brevetto be-eco) e una dotazione impiantistica minima, l’edificio è in grado di assicurare un buon livello di comfort per gli operatori e gli ospiti della Penitenzieria. n°5 - luglio-agosto 2015 8 cora una discreta capacità di spesa. Il nostro prodotto è di qualità elevata. Usiamo materie prime selezionate e per la maggior parte in legno lamellare quali il pino, rovere americano, larice europeo, duglas. Cerniere e meccanismi di chiusura sono della Maico, i trattamenti di verniciatura vengono fatti con prodotti della Adler e la tipologia di infissi realizzati è molto varia: dall’infisso standard di spessore 68 millimetri con vetri a camera a norma, per arrivare all’infisso ad altissime prestazioni di spessore 92 millimetri con vetri a doppia camera con possibilità di inserire tendine oscuranti all’interno». Per quanto riguarda le tipologie di esecuzione degli infissi, oltre alla normale apertura delle ante a battente con possibilità di ribalta, la falegnameria produce anche finestre a bilico, oblò, e porte scorrevoli alzanti. E a complemento della gamma degli infissi si realizzano gelosie esterne, vengono montate tapparelle in alluminio o acciaio, forniti e montati portoncini di ingresso blindati con facciate commerciali oppure personalizzate. Vengono realizzate anche porte interne su misura, su disegno o in stile, per i clienti più esigenti; per tutti gli altri, per motivi di prezzo, ven- 25 IMP_Corriere_luglio_agosto_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/07/15 09.07 Pagina 26 26 Cultura e arte «Mazzonis e gli altri» a Palazzo Accorsi: le opere del Maestro e la sua collezione In mostra uno degli artisti più importanti del ’900 piemontese , dal 15 luglio al 30 agosto al 15 luglio al 30 agosto, Palazzo Accorsi, ospita la mostra «Mazzonis e gli altri. Le opere del Maestro e i tesori della sua collezione» realizzata in collaborazione con la Fondazione Ottavio Mazzonis, a cura di Laura Facchin. La mostra intende proporre per la prima volta al pubblico le opere del Maestro torinese assieme ad un corpus selezionato di opere d’arte provenienti dalla sua personale collezione, in un confronto e dialogo con un patrimonio di dipinti e sculture - dal Barocco al Ro- una famiglia dell’aristocrazia torinese nell’antico Palazzo dei Solaro della Chiusa (oggi sede del Museo d’arte orientale di Torino), fin dall’infanzia Mazzonis ebbe modo di confrontarsi con l’arte e la cultura, attraverso la madre Elisa Desio Boggio (che prima del matrimonio era stata un apprezzato soprano) In alto, «Le Amiche» di Ottavio Mazzonis, 1951e il padre Federico, colle1952, olio su tela, 95 x 80 cm, Fondazione Ottavio Mazzonis, Torino; sotto, «Sposalizio mistico zionista di dipinti sia di di Santa Caterina», ultimo decennio sec. XVII- arte antica che di autori primo decennio sec. XVIII, di Stefano Maria Le- contemporanei. In un gnani detto il Legnanino, olio su tela, 173 contesto così ricco di x127.5 cm, Fondazione Ottavio Mazzonis, Torino suggestioni, Ottavio Mazzonis (1921-2010) cocò europeo con incursioni sviluppò sin dall’infanzia una nella produzione piemontese propensione non solo alla pratidegli ultimi decenni dell’Otto- ca artistica, che diverrà presto la cento - che furono fonte viva sua attività principale, ma and’ispirazione per la sua produ- che un profondo interesse per zione artistica. Ultimo esponen- la storia dell’arte, che porterà alte di una cultura figurativa at- la nascita di una personale coltenta ai messaggi simbolici, Ot- lezione, frutto di acquisti sul tavio Mazzonis è stato uno degli mercato antiquario e che andò artisti più importanti del Nove- poi a combinarsi con la quadrecento piemontese. Cresciuto in ria di famiglia. Nella collezione personale di Mazzonis si ritrovano sculture di artisti attivi nella La Ceramica in festa a Castellamonte, fino al 6 settembre Versailles di Luigi XV e di Luigi XVI, come Jean Jacques Caffieri e Jean-Antoine Houdon, affianNel 2015 la Mostra della Ceramica di Castellamonte raddoppia cati ai lavori di Gaetano Cellini, e si svolge dal 6 giugno al 19 luglio e dal 14 agosto al 6 setattivo sulla scena torinese nel tembre. Da 55 anni è un evento prestigioso che affianca grandi primo Novecento. Lavori di proartisti di livello nazionale a giovani emergenti, con uno spazio tagonisti italiani del Settecento, dedicato agli artisti e agli artigiani del territorio che continuano come Giovanni Battista Pittoni, la tradizione locale, anche grazie al patrocinio e al supporto o di maestri del pieno Seicento della CNA Torino. Ospite d’onore di questa edizione è Luigi Maiquali Mathias Stomer e Luca nolfi, accompagnato da altri celebri artisti che praticano la sculGiordano, sono affiancati a un tura in terracotta. In sintonia con Expo 2015, il tema dell’ediziointeressante nucleo di tele del ne è «Flowers, Fruits & Vegetables», ma non mancano le famopittore Giacomo Francesco Cipse stufe in ceramica che a partire dal XIX secolo hanno fatto coper detto Todeschini, riscoperto noscere il nome di Castellamonte in Italia e nel mondo, oggi andalla critica a partire dalla metà che reinterpretate in chiave di design. Come di consueto, CNA del Novecento. Informazioni: Federmoda cura una mostra dedicata al gioiello ceramico deMuseo Accorsi-Ometto, via Po nominata «Terre Nuove» che si svolge presso il centro congres55, Torino, tel. 011.837.688 si Martinetti nella centralissima via Educ. Informazioni: tel. int.3, [email protected], web www.comune.castellamonte.to.it ometto.it - Ingresso ridotto a 6 euro per i Soci CNA. n°5 - luglio-agosto 2015 D Stufe e gioielli d’autore in mostra Arte NUOVO DIRETTORE PER LA GAM E IL CASTELLO DI RIVOLI. Il Con- siglio direttivo della Fondazione Torino Musei e il Consiglio di amministrazione del Castello di Rivoli hanno nominato all’unanimità Carolyn Christov-Bakargiev (foto) a Direttore della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea. La sua nomina segue agli incarichi di Danilo Eccher e Beatrice Merz che hanno diretto rispettivamente la Gam dal 2009 al 2014 e il Castello di Rivoli dal 2010 al 2014. Carolyn Christov-Bakargiev (Ridgewood, New Jersey, 1957) è tra i più accreditati curatori di arte contemporanea a livello internazionale (14a Biennale di Istanbul 2015, Getty Visiting Scholar 2015). E’ stata Direttore artistico di Documenta (20082013), Direttore ad interim del Castello di Rivoli (2009), Direttore artistico della 16a Biennale di Sidney (20062008), Capo curatore di Castello di Rivoli (2002-2008) e Senior Curator del MoMa di New York (1999-2001). Copertina_luglio_agosto_2015_Copertina marzo 05 03/07/15 09.09 Pagina 3 Copertina_luglio_agosto_2015_Copertina marzo 05 03/07/15 09.09 Pagina 4