ANALISI DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE DI UN EDIFICIO ESISTENTE ATTRAVERSO L’UTILIZZO DI PRODOTTI DIASEN SULLE PARETI OPACHE VERTICALI 1/21 Diasen® s.r.l. Zona Ind. Berbentina 5 60041 Sassoferrato (AN) Tel. +39 0732 9718 Fax +39 0732 971899 [email protected] www.diasen.com SOMMARIO 1. INTRODUZIONE………………………………………………………………………………..3 2. PRODOTTI ANALIZZATI………………………………………………………………………4 2.1 Intonaco: Diathonite Evolution…………………………………………………………...4 2.2 Pittura a base di sughero: Diathonite Cork Render……………………………............8 3. DEFINIZIONE DEL CASO DI STUDIO ……………………………………………………11 4. ANALISI ENERGETICA ……………………………………………………………………..12 4.1 Metodologia di analisi ……………...…….................................................................12 4.2 Parametri standard ……...........................................................................................13 4.3 Dati climatici di riferimento………………………………………………..…………......13 4.4 Caratteristiche fisiche e tecniche dei pacchetti di parete verticale .………………...14 4.4.1 Caso A………………………………………………………………………...14 4.4.2 Caso B………………………………………………………………………...15 4.4.3 Caso C………………………………………………………………………...17 4.5 Fabbisogno energetico utile per il riscaldamento………………………...............19 4.5.1 Risultati delle stratigrafie analizzate………………………………………...19 5. CONCLUSIONI..…………………………………………………………………...................20 6. BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO………………………………………………………….21 2/21 1.INTRODUZIONE Lo scopo del presente studio è quello di analizzare il risparmio energetico conseguibile con l’utilizzo di prodotti Diasen applicati sulle pareti verticali esterne opache di edifici esistenti. Tali analisi sono state effettuate attraverso lo studio delle performance energetiche di un edificio esistente a destinazione d’uso residenziale. Per le analisi è stato scelto un edificio residenziale esistente degli anni ’50 localizzato nella città di Milano. Combinando i prodotti Diasen oggetto di studio, sono stati effettuati due diversi tipi di intervento sulle pareti verticali esterne dell’edificio prescelto. Ognuna di queste possibilità di intervento è stata monitorata per ottenere i dati riguardanti i fabbisogni utili invernali, per verificarne l’effetto sul contenimento dei fabbisogni energetici annuali. Tutti i risultati ottenuti sono stati prima messi a confronto con il caso studio di riferimento, ovvero con la condizione esistente dell’edificio, e poi messi a confronto tra loro. In una prima fase, intervenendo sull’involucro edilizio, le analisi di variazione delle prestazioni energetiche sono state effettuate confrontando i fabbisogni energetici utili nel riscaldamento. Successivamente, per avere un quadro completo della valutazione della prestazione energetica annuale, sono stati confrontati i fabbisogni di energia primaria ipotizzando sistemi di produzione dell’energia in riscaldamento oggi comunemente impiegati. 3/21 PRODOTTI ANALIZZATI I prodotti Diasen analizzati nel presente lavoro sono: • intonaco: Diathonite Evolution; • pittura a base di sughero: Diathonite Cork Render. Si riportano nei paragrafi seguenti le principali caratteristiche fisico-tecniche, i vantaggi legati all’uso del prodotto, i campi d’impiego, le modalità di stoccaggio, la preparazione, la lavorazione e le indicazioni utili per il corretto impiego del prodotto. 2.1 INTONACO: DIATHONITE EVOLUTION Diathonite Evolution è un intonaco termico, fonoassorbente e traspirante. È un materiale premiscelato fibrorinforzato con sughero (gran. 0 -3 mm), argilla, polveri diatomeiche e calce idraulica NHL 3,5. Composto naturale pronto all'uso per la realizzazione di rivestimenti termici a cappotto e deumidificazioni per interni ed esterni. È un prodotto che sintetizza le caratteristiche di isolamento dal freddo del sughero con quelle di isolamento dal caldo della pietra. Riciclabile come inerte a fine vita. 4/21 Figura 1: Il materiale Diathonite Evolution: si può vedere la confezione del sacco da 18 kg, l’applicazione a pompa del prodotto el’ingrandimento del prodotto messo in opera. VANTAGGI L’impiego di questo materiale comporta una serie di vantaggi, quali: • isolamento termico; • alta traspirabilità; • resistenza al fuoco; • è ecologico; • sistema costruttivo molto rapido (termolaterizio + intonaco); • sistema d’applicazione molto rapido (applicazione a pompa); • limita la possibilità di lesioni tra pilastro e tamponamento. CAMPI D’IMPIEGO Diathonite Evolution è un intonaco pronto all'uso sia per interni che per esterni. Idoneo alla realizzazione di coibentazioni termiche e rivestimenti fonoassorbenti. Risolve le problematiche legate ai ponti termici e muffe indotte dall’umidità di condensa, garantendo la salubrità dell’ambiente e un ideale comfort abitativo. Diathonite Evolution è un composto completamente naturale ed è idoneo laddove siano richiesti materiali ecocompatibili. Dati caratteristici Resa Aspetto Colore Densità Granulometria Acqua d’impasto Consistenza dell’impasto Temperatura di applicazione Tempo di lavorabilità (UNI EN 1015-9 – metodo B) Tempo di asciugatura (T=20°C; U.R. 40%) Conservazione Confezione Unità di misura 2 3,7 (±5%) per cm di spessore polvere grigio 360±20 0–3 0,60 - 0,80 l/kg 10 - 16 l per ogni sacco di 18 kg spruzzabile +5 /+30 kg/m 3 kg/m mm 40 min 15 12 mesi in imballi originali ed in luogo asciutto sacco di carta da 18 giorni 5/21 l/kg °C mesi kg Unità misura Normativa Risultato 4 - UNI EN ISO 12572 altamente traspirante Conduttività termica (λ) 0,045 W/mK UNI EN 12667 categoria T1 Resistenza termica (R) per 1 cm di spessore 0,222 m K/W UNI 10355 - Prestazioni finali Coefficiente di permeabilità al vapore (µ) 2 Unità misura Prestazioni finali Diffusività termica (a) 2 Assorbimento acqua per capillarità Altezza di penetrazione dell’acqua Porosità malta indurita Risultato 0,13 m /Ms UNI TS 11300-1 - 1000 J/kgK UNI EN 1745 UNI EN 10456 - 0,239 kcal/kg °C - - α > 70% - ISO 354 - UNI EN 1015 - 18 categoria W2 mm UNI EN 1015 - 18 - - - - Calore specifico (c) Fonoassorbenza tra 600 e 1500 [Hz] Normativa 0,35 40 mm dopo 90 minuti 71.64% (17.83% macroporosità e 54.94% microporosità) 2 0,5 kg/m h Resistenza alla compressione 2,7 N/mm² UNI EN 1015-11 categoria CS II Resistenza alla flessione 1,5 N/mm² UNI EN 1015-11 - 0.1 – rottura di tipo B (rottura della malta) N/mm² UNI EN 1015-12 - 742 N/mm² UNI 6556 altamente elastico A2 – s1,d0 - EN ISO 1716 EN 13823 EN 13501-1 - Adesione al supporto (laterizio) Modulo d’elasticità secante Resistenza al fuoco (Euroclasse) Tabelle 1: Dati fisico-tecnici del materiale Diathonite Evolution. PREPARAZIONE DEL SUPPORTO Il sottofondo di supporto alla messa in opera del materiale Diathonite Evolution, deve essere completamente indurito, asciutto e dotato di sufficiente resistenza. La superficie, inoltre, deve essere accuratamente pulita, ben consolidata, senza parti friabili o inconsistenti. In caso di applicazione del prodotto su superfici lisce, su intonaci preesistenti non pitturati o su pilastri in calcestruzzo è importante applicare sul fondo un coadiuvante di adesione (tipo Aquabond). La temperatura del sub-strato deve essere compresa tra +5°C e +30°C. MISCELAZIONE Se il materiale viene impastato in betoniera bisogna aggiungere 10-15 l di acqua per ogni sacco di Diathonite Evolution (18 kg). Miscelare per 1-2 minuti e non per più di 3-4 minuti. L’acqua specificata è indicativa, è possibile ottenere impasti a consistenza più o meno fluida in base all’applicazione da effettuare. Non aggiungere mai prodotti antigelivi, cemento o inerti. 6/21 MODALITA’DI APPLICAZIONE Le modalità di applicazione sono due: a mano e a pompa. L’applicazione a mano prevede la successione delle seguenti attività: 1. bagnare abbondantemente il supporto, operazione fondamentale nel periodo estivo. In presenza di alte temperature è fondamentale bagnare l’intonaco anche nei 2/3 giorni successivi all’applicazione. 2. Applicare un primo strato di Diathonite Evolution di circa 2 cm di spessore e lasciare asciugare. 3. Sopra i 2 cm applicati, effettuare punti o fasce di riferimento per ottenere gli spessori richiesti (punti o fasce devono essere eseguiti con il medesimo prodotto). 4. Procedere con l’applicazione del secondo strato portando l’intonaco a spessore. Oltre i 6 cm di spessore si consiglia l’utilizzo di una rete porta intonaco (tipo Polites 140). La rete va annegata nell’intonaco a circa metà dello spessore complessivo. 5. Staggiare e frattazzare come per un normale intonaco. Per spessori superiori a 3 cm è consigliabile applicare il prodotto in più di 2 strati. Diathonite Evolution può essere messo in opera con macchine intonacatrici per premiscelati. L’applicazione a pompa prevede l’utilizzo di una intonacatrice tipo Pft G4 attrezzata con i seguenti accessori: miscelatore alta turbolenza, statore/rotore D6-3 o D7-2,5, flangia di miscelazione rotoquirl, tubo portamateriale 25x37 mm lunghezza ml. 10/20, lancia spruzzatrice. Le fasi di messa in opera sono: 1. caricare il contenuto dei sacchi all’interno della tramoggia e regolare il flussimetro (500/600 l/h). 2. Applicare la Diathonite Evolution in strati di spessore non superiore a 2 cm e lasciare asciugare. Gli strati successivi devono essere applicati quando lo strato sottostante è indurito. 3. Frattazzare come un normale intonaco. TEMPI DI ASCIUGATURA Ad una temperatura di 20°C e umidità relativa del 40% il prodotto asciuga completamente in 15 giorni. I tempi di asciugatura sono influenzati dall’umidità relativa dell’ambiente e dalla temperatura e possono variare anche in modo significativo. Proteggere inoltre l’intonaco Diathonite Evolution in fase di maturazione da gelo, insolazione diretta e vento. In situazioni di alte temperature, sole battente o forte ventilazione è necessario bagnare l’intonaco anche 2/3 volte al giorno per i 2/3 giorni successivi all’applicazione. A finitura dell’intonaco si possono applicare lo strato di finitura Plasterpaint Colorato, Argacem Colorato o Diathonite Cork Render; mentre all’interno si utilizzano la Diathonite Cork Render o un’idropittura traspirante. INDICAZIONI Per garantire le prestazioni del prodotto è bene assicurarsi: • di applicare il prodotto nelle ore più fresche della giornata, al riparo dal sole durante la stagione estiva; • di non applicare con imminente pericolo di pioggia o di gelo, in condizioni di forte nebbia o con umidità relativa superiore al 70%; • che la superficie esterna non assorba acqua se applicato internamente, in particolare in presenza di pareti di piccoli spessori. 7/21 2.2 PITTURA A BASE DI SUGHERO: DIATHONITE CORK RENDER Diathonite Cork Render è una finitura colorata per interni ed esterni elastica e ecologica a base di sughero e resina all’acqua. Può essere utilizzata per il decoro di facciate esterne o per portare a finitura intonaci termo-acustici a cappotto (tipo Diathonite Evolution), in quanto impedisce l'assorbimento di acqua meteorica da parte della muratura. Ideale anche come finitura di facciate interne, scalinate antiscivolo, bordo piscina e come rivestimento impermeabilizzante dei terrazzi. VANTAGGI I vantaggi legati all’impiego di questo prodotto sono di seguito elencati: • facile e rapida applicazione; • traspirante; • impermeabile; • resistente alle alte e basse temperature; • elastico; • termico; • elevata resistenza al sale marino; • antiscivolo; • resistente all’attacco dei funghi; • prodotto solvent free. CAMPI D’IMPIEGO Il prodotto è idoneo per: • decorazioni di facciate e pareti interne ed esterne; • rivestimento di cappotti termo-acustici (tipo Diathonite Evolution); • rivestimento di vecchie pitture e rivestimenti minerali asciutti, compatti, assorbenti e coesi; • risanamento pareti; • pavimenti; • marciapiedi e superfici pedonabili; • rivestimento antiscivolo di scalinate e bordi piscina. Può essere applicato su intonaci vecchi e nuovi, posizionati sia su pareti esterne che su pareti interne. Dati caratteristici Resa Aspetto Colore Densità Diluizione Consistenza dell’impasto Temperatura di applicazione Tempo di asciugatura (T=20°C; U.R. 40%) Conservazione Confezione Unità di misura 0,9 – 1,2 pasta densa da cartella colori 0,80 5 – 15% (0,7 – 2,0 l per ogni confezione da 13 kg) spruzzabile +5 /+35 10 12 mesi in imballi originali ed in luogo asciutto secchio in plastica da 13 kg + 1 confezione di colore kg/m kg/l 2 l °C ore mesi kg 8/21 Unità misura Normativa Risultato 195% - ISO 527-1 - 2,5 mm - - 1680 ore (10 anni*) ore / anni UNI EN ISO 11507 - 0,086 W/mK UNI EN 12667 - 1,8 KJ/kg K - - Prestazioni finali Elasticità Capacità di sopportare le lesioni (Crack Bridging Ability) Resistenza ai cicli d'invecchiamento accelerato (Weathering Test) Conducibilità termica Calore specifico teorico Tabella 2: Dati fisico-tecnici del materiale Diathonite Cork Render. PREPARAZIONE DEL SUPPORTO • Il sottofondo deve essere completamente indurito, asciutto e dotato di sufficiente resistenza. • La finitura va applicata su supporti sufficientemente stagionati ed che abbiano espletato gli adeguati ritiri. • La superficie deve essere accuratamente pulita, ben consolidata, senza parti friabili o inconsistenti e perfettamente livellata. • Eventuali lesioni o parti degradate del supporto vanno ripristinate prima dell’applicazione del prodotto. • La temperatura del sub-strato deve essere compresa tra +5°C e +35°C. • La Diathonite Cork Render aggrappa su vari tipi di supporto: intonaco non gessoso (tipo Diathonite Evolution), vetro, alluminio, PVC, legno, si consiglia comunque di effettuare una prova preliminare per verificare l’adesione e l’eventuale necessità di utilizzare un fissativo (tipo D20). • Su superfici in cemento armato o particolarmente lisce, applicare sul fondo un primer coadiuvante di adesione (tipo Aquabond). MISCELAZIONE 1. Aprire le confezione e la busta contenente il prodotto, svuotare il contenuto della busta nel secchio. Se necessario, aggiungere acqua nella busta per facilitare l’estrazione del prodotto. 2. Aggiungere il colore versando l’intero contenuto della confezione nel secchio. 3. Miscelare il composto con agitatore a punta elicoidale ad elevato numero di giri per almeno 2 o 3 minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo, privo di grumi e di colore uniforme. 4. Per applicazioni a mano, se necessario diluire la Diathonite Cork Render con massimo il 5% d’acqua (0,7 l d’acqua per ogni confezione da 13 kg). 5. Per applicazioni con pistola a tramoggia, diluire: • il prodotto colorato con il 5 – 10% d’acqua (0,7 – 1,3 l per ogni confezione da 13 kg); • il prodotto neutro con il 10 – 15% d’acqua (1,3 – 2,0 l per ogni confezione da 13 kg). 6. Miscelare nuovamente il composto. L’acqua specificata è indicativa, può variare anche notevolmente in base alle condizioni climatiche. Non aggiungere mai componenti estranei al composto. 9/21 APPLICAZIONE Applicazione a mano 1. Se necessario, attendere la completa asciugatura del fissativo D20 o del primer Aquabond. 2. Applicare un primo strato abbondante di Diathonite Cork Render con spatola americana. Il primo strato può essere usato come rasante per uniformare la superficie. In caso di pioggia su prodotto non perfettamente asciutto verificare attentamente l’idoneità al successivo ricoprimento. 3. Applicare un secondo strato sottile di prodotto per portare a finitura. 4. Frattazzare subito dopo l’applicazione. 2 5. Tempo di applicazione: 80/110 m al giorno. Applicazione con pistola a tramoggia 1. Se necessario, attendere la completa asciugatura del fissativo D20 o del primer Aquabond. 2. La pistola a tramoggia deve avere: • pressione minima 5,0 bar; • diametro ugello 8,0 mm. 3. Applicare un primo strato di Diathonite Cork Render con pistola a tramoggia per coprire tutta la superficie. In caso di pioggia su prodotto non perfettamente asciutto verificare attentamente l’idoneità al successivo ricoprimento. 4. Applicare un secondo strato di Diathonite Cork Render fino a totale copertura del fondo. Per un risultato migliore ed un rivestimento più omogeneo si consiglia di incrociare gli strati. 5. Non frattazzare. 6. Tempo di applicazione: 200/250 m2 al giorno. La Diathonite Cork Render può essere applicata anche con pompa FastFlow, in questo caso il tempo di applicazione varia tra 70 e 800 m2 al giorno. TEMPI DI ASCIUGATURA Ad una temperatura di 20°C e umidità relativa del 40% il prodotto asciuga completamente in 10 ore. I tempi di asciugatura sono influenzati dall’umidità relativa dell’ambiente e dalla temperatura e possono variare anche in modo significativo. La Diathonite Cork Render va protetta in fase di maturazione da pioggia, gelo, insolazione diretta e vento per almeno 2 ore ad una temperatura di 20°C. INDICAZIONI • Non applicare con temperature inferiori a +5°C e superiori a +30°C. • Durante la stagione estiva applicare il prodotto nelle ore più fresche della giornata. • Non applicare con imminente pericolo di pioggia o di gelo, in condizioni di forte nebbia o con umidità relativa superiore al 70%. • Applicare il prodotto su superfici completamente asciutte. • Conservare il prodotto non utilizzato nella confezione originale. 10/21 3. DEFINIZIONE DEL CASO STUDIO L’edificio analizzato è un esempio di edilizia residenziale realizzato intorno agli anni ’50, con asse orientato a est-ovest e distribuito su 4 piani riscaldati fuori terra ed uno non riscaldato seminterrato, localizzato nella città di Milano. La morfologia, la tecnologia costruttiva e le prestazioni del caso di studio sono rappresentativi del parco edilizio italiano esistente, che a livello nazionale mediamente afferisce ad un’epoca di costruzione tra gli anni ’40 e la metà degli anni ’60. La struttura portante è in muratura a tre teste e solai in latero-cemento. La copertura è a falde inclinate con struttura in calcestruzzo e laterizio armato prefabbricato. Le facciate sono intonacate, mentre i serramenti sono costituiti da vetro singolo e telaio in legno. L’edificio si compone di 900 m2 di superficie utile ed un volume riscaldato pari a circa 2880 m3. La superficie verticale disperdente è pari a 708 m2 di cui 581 m2 opaca e 127 m2 trasparente; il rapporto tra superficie trasparente ed opaca è, quindi, circa 0,22. Il rapporto tra superficie disperdente e volume riscaldato, S/V, è pari a 0,64. Gli elementi tecnologici dell’edificio scelto come caso studio applicativo sono riportati in Tabella 3. Componente Stratigrafia Pareti verticali esterne Pareti verso zona non riscaldata Solaio verso zona non riscaldata Solaio di copertura Elementi trasparenti (g = 0,78; τv = 0,83) intonaco + muratura a tre teste + intonaco intonaco + laterizio + intonaco pavimento in ceramica + solaio in laterocemento + intonaco cemento + solaio in laterocemento + intonaco vetro singolo e telaio in legno U-value 2 [W/m K] 1,43 1,43 1,95 1,95 5,50 Tabella 3: Descrizione dei pacchetti tecnologici dell’edificio oggetto d’analisi. In Tabella 6 (pag. 14) è possibile vedere in dettaglio la stratigrafia del pacchetto tecnologico di parete verticale sul quale sono stati in seguito applicati i prodotti Diasen. 11/21 4. ANALISI ENERGETICA 4.1 METODOLOGIA DI ANALISI La prestazione energetica dell'edificio è stata valutata in regime dinamico con un software apposito che consente di fare delle valutazioni sulle prestazioni energetiche. La particolarità di questo studio è proprio il calcolo in regime dinamico: le condizioni dell’ambiente interno vengono verificate istante per istante e aggiornate in funzione dei guadagni e delle perdite di energia in relazione all’ambiente esterno. Questa metodologia permette di ottenere risultati più dettagliati e verosimili rispetto agli algoritmi di calcolo propri del regime stazionario. Per individuare i dati climatici impiegati nell’analisi è stato utilizzato un file climatico riferito ad un anno-tipo contenente dati con definizione oraria. Tali dati sono stati desunti mediante rilevazioni storiche da stazioni climatiche presenti nella specifica località (Milano). L’edificio da analizzare energeticamente viene rappresentato nel programma tramite modellizzazione geometria. Tutte le superfici che definiscono il modello geometrico vengono descritte con i relativi parametri fisico-tecnici che ne caratterizzano poi il comportamento durate l’analisi energetica. Concluso il modello energetico sono state definite e personalizzate le condizioni di esercizio dell’edificio: • le condizioni interne degli ambienti; • il comportamento dell’utenza. Inoltre, il valore di ciascuno di questi parametri è stato fatto variare istante per istante mediante l’utilizzo di schedule. Inserite tutte le informazioni necessarie per l’analisi energetica il programma crea un file nel quale vengono raccolti tutti i dati di output richiesti e con la scansione temporale prescelta (annua, mensile, orario). 12/21 4.2 PARAMETRI STANDARD Nell’analisi condotta sono stati assunti i parametri standard riferiti alla destinazione d'uso residenziale. In sostanza, la ventilazione e l'infiltrazione d'aria per il riscaldamento sono pari a 0,3 vol/h; il valore dei guadagni termici interni valutati in base alla presenza di persone, elettrodomestici e sistemi di illuminazione all'interno dell'edificio, è stato assunto pari a 4 W/m2. Il periodo di riscaldamento va dal 15 ottobre al 15 aprile, come previsto da normativa per la località di Milano, con temperatura interna di set point 20°C e UR 50%. I dati assunti nell’analisi sono riassunti nella Tabella 4. Parametri standard Valore 2 Carichi interni (persone, elettrodomestici, illuminazione) Ventilazione ed infiltrazione Periodo di riscaldamento Set point Livello di occupazione dell’edificio 4 W/m 0,3 vol/h 15 Ottobre –15 Aprile 20°C e 50% UR 24/24 Tabella 4: Parametri standard utilizzati per le valutazioni energetiche. Sono stati, dunque, effettuati tre differenti studi i cui risultati sono poi stati confrontati: il primo rappresenta la condizione esistente, gli altri due rappresentano le stratigrafie di riqualificazione dell’involucro verticale opaco realizzate utilizzando in modo combinando i prodotti DIASEN (paragrafo 2). Gli studi differiscono, quindi, esclusivamente per la stratigrafia dell’elemento parete verticale esterna opaca e sono stati così identificati in: • Caso A: stato di fatto; • Caso B: stato di fatto + Diathonite Evolution (2 cm) + Plasterpaint colorato a rullo; • Caso C: stato di fatto + Diathonite Evolution (2 cm) + Diathonite Cork Render. Si riportano nel Paragrafo 4.4 le Tabelle da 6 a 11 con i dati relativi ai tre pacchetti studiati. 4.3 DATI CLIMATICI DI RIFERIMENTO Le soluzioni sopra elencate sono state studiate relativamente al sito di Milano. Località Milano Latitudine Longitudine Altitudine GG invernali 45°25'N 9° 16' E 103 m slm 2265 Tabella 5: Latitudine, longitudine e altitudine relativi alla città di Milano e gradi giorno invernali. Per le località italiane per stabilire il periodi di riscaldamento si è fatto riferimento a quanto indicato nel D.P.R. n. 412 del 26 Agosto 1993 ove viene indicato il periodo di accensione e spegnimento dell’impianto di riscaldamento in funzione dei Gradi Giorno. 13/21 4.4 CARATTERISTICHE FISICHE E TECNICHE DEI PACCHETTI DI PARETE VERTICALE Si riportano di seguito i pacchetti tecnologici studiati. • Caso A: stato di fatto; • Caso B: stato di fatto + Diathonite Evolution (2 cm) + Plasterpaint colorato a rullo; • Caso C: stato di fatto + Diathonite Evolution (2 cm) + Diathonite Cork Render. 4.4.1 Caso A Il caso A rappresenta la stratificazione del pacchetto di parete verticale dello stato di fatto (figura 2 - tabelle 6 e 7). Figura 2: Stratigrafia dello stato di fatto (caso A). 14/21 Stratigrafia del pacchetto Spessore s (m) Conduttività λ (W/mK) Densità ρ 3 (kg/m ) Calore specifico cp (J/kgK) 2 - Intonaco 0,025 0,90 1800 910 3 – Laterizio 0,12 0,80 1800 837 4 - Malta di cemento 0,01 1,40 2000 670 5 – Laterizio 0,25 0,78 1800 837 6 – Intonaco 0,025 0,90 1800 910 Strati (dall’interno all’esterno) 2 2 Gli strati 1 e 7 sono rispettivamente le adduzioni interne (7,7 W/m K) ed esterne (25 W/m K). Tabella 6: Stratigrafia dello stato di fatto (caso A). Parametri Tecnici Simboli Unità di misura Valore s m 0,43 Trasmittanza U W/m K Massa superficiale MS kg/m Capacità termica areica Cta KJ/m K |Yie| Spessore Statici 2 2 1,42 776,00 2 652,74 W/m K 2 0,205 f - 0,144 ∆tf h 10,946 Dinamici Trasmittanza termica periodica Attenuazione termica Sfasamento Tabella 7: Caratteristiche fisiche e tecniche dello stato di fatto (caso A). 4.4.2 Caso B Come primo intervento migliorativo sono stati applicati 2 cm di Diathonite Evolution sul lato esterno della parete e la finitura Plasterpaint colorato a rullo (figura 3 – tabelle 8 e 9). Figura 3: Stratigrafia del pacchetto con Diathonite Evolution + Plasterpaint colorato a rullo (caso B). 15/21 Stratigrafia del pacchetto Spessore s (m) Conduttività λ (W/mK) Densità ρ 3 (kg/m ) Calore specifico cp (J/kgK) 2 - Intonaco 0,025 0,90 1800 910 3 – Laterizio 0,12 0,80 1800 837 4 - Malta di cemento 0,01 1,40 2000 670 5 – Laterizio 0,25 0,78 1800 837 6 – Intonaco 0,025 0,90 1800 910 7 - Diathonite Evolution 0,020 0,045 360 900 8 – Plasterpaint colorato a rullo 0,001 0,900 1800 910 Strati (dall’interno all’esterno) 2 2 Gli strati 1 e 9 sono rispettivamente le adduzioni interne (7,7 W/m K) ed esterne (25 W/m K). Tabella 8: Stratigrafia del pacchetto con Diathonite Evolution + Plasterpaint colorato a rullo (caso B). 16/21 Parametri Tecnici Simboli Unità di misura Valore s m 0,451 Trasmittanza U W/m K Massa superficiale MS kg/m Capacità termica areica Cta KJ/m K |Yie| Spessore Statici 2 2 0,870 785,00 2 660,86 W/m K 2 0,048 f - 0,056 ∆tf h 8,964 Dinamici Trasmittanza termica periodica Attenuazione termica Sfasamento Tabella 9: Caratteristiche fisiche e tecniche del pacchetto con Diathonite Evolution + Plasterpaint colorato a rullo (caso B). 4.4.3 Caso C Come secondo intervento migliorativo sono stati applicati 2 cm di Diathonite Evolution sul lato esterno della parete e la finitura a base sughero Diathonite Cork Render (figura 3 - tabelle 10 e 11). Figura 4: Stratigrafia del pacchetto con Diathonite Evolution + Diathonite Cork Render (caso C). Stratigrafia del pacchetto Spessore s (m) Conduttività λ (W/mK) Densità ρ 3 (kg/m ) Calore specifico cp (J/kgK) 2 - Intonaco 0,025 0,90 1800 910 3 – Laterizio 0,12 0,80 1800 837 4 - Malta di cemento 0,01 1,40 2000 670 5 – Laterizio 0,25 0,78 1800 837 6 – Intonaco 0,025 0,90 1800 910 7 - Diathonite Evolution 0,020 0,045 360 900 8 - Diathonite Cork Render 0,002 0,086 536 1800 Strati (dall’interno all’esterno) 2 2 Gli strati 1 e 9 sono rispettivamente le adduzioni interne (7,7 W/m K) ed esterne (25 W/m K). Tabella 10: Stratigrafia del pacchetto con Diathonite Evolution + Diathonite Cork Render (caso C). 17/21 Parametri Tecnici Simboli Unità di misura Valore s m 0,452 Trasmittanza U W/m K Massa superficiale MS kg/m Capacità termica areica Cta KJ/m K |Yie| Spessore Statici 2 2 0,817 784,27 2 661,15 W/m K 2 0,043 f - 0,052 ∆tf h 8,844 Dinamici Trasmittanza termica periodica Attenuazione termica Sfasamento Tabella 11: Caratteristiche fisiche e tecniche del pacchetto con Diathonite Evolution + Diathonite Cork Render (caso C). 18/21 4.5 FABBISOGNO ENERGETICO UTILE PER IL RISCALDAMENTO L’analisi è stata condotta sulle tre stratigrafie di parete, una relativa alla situazione prima dell’intervento di riqualificazione (caso A) e due a situazioni dopo la riqualificazione (casi B e C), andando ad individuare i vantaggi ottenibili nei due tipi d’intervento. 4.5.1 Risultati delle stratigrafie analizzate Nella Tabella 12 è possibile osservare i risultati delle analisi sul fabbisogno utile per il riscaldamento dello stato di fatto e dei pacchetti nelle varie opzioni di intervento. Il fabbisogno utile dello stato di fatto è pari a 106,82 kWh/m2. Applicando 2 cm di Diathonite Evolution si ottiene una riduzione del fabbisogno invernale pari al 18% (caso B). Utilizzando in combinazione anche la pittura termica a base sughero Diathonite Cork Render si ottengono altri cinque punti percentuali di riduzione con un risparmio complessivo del 23% (caso C). Quindi la migliore opzione d’intervento risulta quella del caso C: Diathonite Evolution (2 cm) + Diathonite Cork Render. 2 Fabbisogno utile per il riscaldamento (kWh/m ) Diathonite Evolution - 2cm Città Milano Caso A stato di fatto Caso B Plasterpaint colorato a rullo Caso C Diathonite Cork Render 106,82 87,59 82,25 19/21 Tabella 12: Fabbisogno utile per il riscaldamento. Nella seguente Tabella 13 si riportano le variazioni percentuali del fabbisogno utile per il riscaldamento dei vari interventi analizzati rispetto al caso base di riferimento (caso A). Variazione percentuale del fabbisogno utile per riscaldamento Diathonite Evolution - 2cm Città Milano Caso B - Plasterpaint colorato a rullo Caso C - Diathonite Cork Render -18% -23% Tabella 13: Variazione percentuale del fabbisogno utile per il riscaldamento dei diversi interventi analizzati rispetto al caso base (caso A) 5. CONCLUSIONI Per ottenere un confronto complessivo dell’energia risparmiata con l’impiego dei prodotti Diasen sugli edifici esistenti è bene stimare un valore di consumo energetico e non di fabbisogno utile. Questo perché gli strumenti per la produzione dell’energia per il riscaldamento hanno meccanismi di funzionamento differenti, cui corrispondono diversi coefficienti di utilizzo dell’energia primaria. In questo caso l’edificio presentava un sistema di riscaldamento con caldaia a condensazione alimentata a gas. Per la caldaia a condensazione si assume un valore medio del rendimento pari al 96% (UNI/TS 11300-2 del 28 Maggio 2008: Prestazione energetica degli edifici. Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria). Il confronto svolto sul consumo complessivo di energia per il riscaldamento dell’edificio esistente e dell’edificio con l’applicazione dei materiali Diasen, è riassunto nelle seguenti Tabelle 14 e 15. 2 Consumo totale annuo (kWh/m a) Diathonite Evolution - 2cm Città Milano Caso A stato di fatto Caso B Plasterpaint colorato a rullo Caso C Diathonite Cork Render 111,09 91,09 85,54 Tabella 14: Consumo totale annuo. Nella seguente Tabella 15 si riportano le variazioni percentuali del consumo totale annuo dei vari interventi analizzati rispetto al caso base di riferimento (caso A). Variazione percentuale del consumo totale annuo Diathonite Evolution - 2cm Città Milano Caso B - Plasterpaint colorato a rullo Caso C - Diathonite Cork Render -18% -23% Tabella 15: Variazione percentuale del consumo totale annuo dei diversi interventi realizzati rispetto al caso base (caso A). 20/21 6. BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO Normativa • D.P.R. n. 412 del 26 Agosto 1993: Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della L. 9 gennaio 1991, n. 10. • UNI 10351 del 31 Marzo 1994: Materiali da costruzione. Conduttività termica e permeabilità al vapore. • UNI 10355 del 31 Maggio 1994: Murature e solai. Valori della resistenza termica e metodo di calcolo. • UNI EN ISO 10077-1 dell’8 Marzo 2007: Prestazione termica di finestre, porte e chiusure oscuranti - Calcolo della trasmittanza termica - Parte 1: Generalità. • UNI EN ISO 13786 del 22 Maggio 2008: Prestazione termica dei componenti per edilizia Caratteristiche termiche dinamiche - Metodi di calcolo. • UNI/TS 11300-1 del 28 Maggio 2008: Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva ed invernale. • UNI/TS 11300-2 del 28 Maggio 2008: Prestazione energetica degli edifici. Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria. • UNI EN ISO 6946 del 17 Luglio 2008: Componenti ed elementi per edilizia - Resistenza termica e trasmittanza termica - Metodo di calcolo. 21/21