Seminario sul lavoro agile
Milano 27 febbraio 2015
Il telelavoro
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a Cinisello Balsamo
Gli inizi - la cornice
Piano Territoriale degli Orari,
2010,
“Telelavoro in Comune” azione sperimentale del
progetto “Dar tempo al tempo”
(finanziato da Regione
Lombardia)

Gli inizi - la cornice
L’azione ha condiviso con la politica “Cinisello
Balsamo, Città delle pari opportunità e dei
tempi flessibili” del Piano Territoriale degli
Orari (PTO), i seguenti obiettivi:
- favorire la possibilità per donne e uomini di coniugare
il lavoro retribuito con la vita familiare e il tempo per
sé, il tempo di formazione;
- promuovere soluzioni e modelli organizzativi che
scaturiscano dalla mediazione tra le esigenze di
conciliazione delle lavoratrici/lavoratori e i bisogni
temporali dei destinatari dei servizi;
- stimolare percorsi innovativi che mettano in
discussione il modello presenzialista del lavoro e
promuovano una concezione organizzativa
incentrata sulla qualità del lavoro e il raggiungimento
di risultati e obiettivi;
- favorire l’equilibrio e la simmetria delle responsabilità
di cura tra uomini e donne e la parità di genere
nell’uso della risorsa tempo;
- migliorare la motivazione al lavoro;
- incrementare l’autonomia lavorativa e la
polifunzionalità delle risorse.
L’azione pilota
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Ha previsto l’attivazione di n. 10 postazioni
di telelavoro e l’elaborazione di n. 10
progetti speciali di lavoro a distanza.
La durata del progetto è stata di 18 mesi,
da gennaio 2011 a giugno 2012, l’inizio
della sperimentazione del telelavoro da
parte dei/delle dipendenti da gennaio 2012.
L’adesione è stata su base volontaria con
scelta reversibile.
Il Telelavoro ha un suo Regolamento
approvato con Deliberazione di Giunta
Comunale n. 393 del 23/12/2010,
modificata con del. GC. N. 50 del 2013.
Gli inizi - Attori coinvolti
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A) consigliera di parità provinciale
per la costruzione dell’azione del
PTO
B) rappresentanti dei lavoratori per la
redazione del regolamento di questa
modalità di gestione del rapporto di
lavoro
C) Comitato Pari Opportunità (ora
CUG) collaborazione alla
costruzione della fase di
sperimentazione
D) dirigenti e responsabili di diversi
servizi e settori dell’ente
Gli attori coinvolti

GRUPPO DI LAVORO: responsabili
di diversi servizi e settori dell’ente
per organizzare e gestire i diversi
aspetti dell’attivazione del telelavoro
(diffusione delle informazioni e
sensibilizzazione sul tema, sicurezza
dei lavoratori, strumentazione
informatica, relazioni sindacali,
valutazione degli impatti tecnicoorganizzativi e sul benessere
professionale, ecc)
Le fasi della sperimentazione
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Principali fasi:
1. Rilevazione delle procedure, mansioni e profili
telelavorabili:
Incontri con i settori, con il comitato direttivo del Comune e
comitato PO
Costituzione di un gruppo di lavoro presidiato dal settore
Risorse Umane
Predisposizione di uno schema di rilevamento delle mansioni
telelavorabili distribuito a ciascun settore
Raccolta dei dati provenienti dai settori
2. Definizione e approvazione del Regolamento di
Telelavoro:
Incontri con RSU e Comitati PO (ora CUG)
Istituzione di un tavolo di concertazione
Negoziazione dei contenuti e definizione dei criteri di priorità
di accesso al telelavoro
Valutazione da parte dell’ente di eventuali modifiche al
regolamento elaborato
Approvazione del regolamento (Deliberazione G.C.
393/2010)
Le fasi della sperimentazione
2 3. Prima raccolta candidature agli interessati/e al telelavoro:
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Valutazione di ciascun dirigente o responsabile di eventuale
personale interessato al telelavoro
Pubblicizzazione interna dell’azione telelavoro in Comune
Lavoro congiunto di selezione tra gruppo di lavoro e settori
4. Formazione
Definizione dei contenuti e del calendario con il gruppo di
lavoro
Erogazione del laboratorio di formazione
- Prima ipotesi dei progetti individuali di telelavoro
Individuazione degli strumenti di valutazione e monitoraggio
della sperimentazione
5. Selezione dei dipendenti e definizione dei progetti di
telelavoro
Distribuzione questionario di interesse
Individuazione dei/delle dipendenti da inserire in TL
Stesura dei progetti individuali di telelavoro
Concertazione con RSU
Le fasi della sperimentazione
3
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6. Collaudo tecnico delle postazioni
Definizione del Documento di valutazione dei
rischi
Noleggio hardware e acquisizione software
Sopralluoghi
Installazioni delle postazioni presso il domicilio
dei/delle dipendenti
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7. Attivazione delle postazioni avvio della
sperimentazioni
Formalizzazione dei nuovi contratti di lavoro per
i/le dipendenti aderenti alla sperimentazione
Avvio della sperimentazione
Monitoraggio e valutazione
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8. Entrata a regime dell’azione
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Gli inizi - indagine conoscitiva
Il Questionario distribuito ai dipendenti verteva su:
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Dati anagrafici e familiari (età, numero
figli, presenza in famiglia di persone con
problemi di salute)
Situazione “geografica”: distanze, tempi
e modalità di spostamento casa/lavoro
istruzione
situazione professionale: posizione
lavorativa nell’Ente, tipologia di
attività/mansioni professionali, modalità
di svolgimento
compatibilità delle attività professionali
svolte con il telelavoro
vantaggi e svantaggi del telelavoro
interesse personale al telelavoro
Il regolamento
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Definizione e approvazione del
regolamento del telelavoro:
incontri con RSU e comitato
CUG (istituzione tavolo di
concertazione)
Negoziazione dei contenuti e
definizione dei criteri di priorità di
accesso, delle modalità di
comunicazione, controllo e
valutazione, rimborsi, etc.
COME FUNZIONA
praticamente 1

Il telelavoratore o la
telelavoratrice ha un PC fornito
dal comune che consente
l’accesso a tutte le procedure
informatiche dell’ente, come se
fosse in ufficio: procedura delle
delibere, determine, del
protocollo informatico, delle
presenze/assenze, e ogni altra
procedura di specifico interesse.
COME FUNZIONA
praticamente 2
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
Il responsabile assegna al/alla dipendente
il lavoro da svolgere (nel dettaglio o nelle
linee principali a seconda del ruolo del
telelavoratore)
Il telelavoratore si rende disponibile al
contatto telefonico e via email durante le
ore indicate nel “contratto individuale”
Distribuisce a propria discrezione il lavoro
da svolgere nelle altre ore della giornata
(non dovrebbe lavorare di notte… )
Non è consentito il riconoscimento di
prestazioni straordinarie, o di indennità per
lavoro notturno (i buoni pasto e le altre
indennità non legate all’orario di lavoro, sì).
COME FUNZIONA
praticamente 3
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
Il/La dipendente ogni giorno
inserisce nella procedura informatica
di rilevazione delle assenze le
“timbrature” virtuali, che
corrispondono al proprio orario di
lavoro (un po’ come fosse lavoro in
trasferta);
Il responsabile autorizza la
contabilizzazione delle ore
telelavorate (periodicamente, e
comunque entro la chiusura del
mese).
COME FUNZIONA
praticamente 4
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
Settimanalmente, mensilmente, o
trimestralmente, a seconda di quanto deciso
all’inizio, il/la dipendente redige un report
sull’andamento delle attività ed eventuali
scostamenti.
Settimanalmente, mensilmente, ecc., il
responsabile recepisce il report e
controlla/conferma quanto dichiarato dal
dipendente. (la scheda è la stessa)
Altri tipi di controlli sono possibili a seconda del
tipo di attività assegnata (es. numero dati
inseriti, numero chiamate di assistenza evase,
ecc. ecc.)
E’ possibile rilevare il tempo di connessione
alle procedure comunali (anche se non
corrisponde, necessariamente, all’effettivo
tempo lavoro)
I numeri dal 2012 a oggi
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2 hanno scelto il telelavoro per
occuparsi dei figli (1 uomo e 1
donna);
3 per una migliore concentrazione e
produttività (1 donna e 2 uomini);
4 per la lontananza dal posto di
lavoro (donne);
3 per curare i propri genitori (donne)
4 per motivi di salute propria
(donne);
1 per concludere un percorso
formativo (uomo).
Attività “telelavorate” dal 2012
a oggi
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Gestione informatizzata reversali d’incasso ed
elaborazioni extracontabili gestione ordinaria
entrata/spesa.
Attività amministrativa dell’Ufficio Amministrativo Servizi
Sociali
Attività amministrativa dei progetti e di conciliazione e pari
opportunità
Attività progettuale “Servizio Progetti” e attività
progettuale e gestionale delle pagine informatiche relative
all'U.O.C. Progetti di rete
Implementazione servizi a supporto della formazione e
del lavoro
Raccolta e catalogazione di documentazione storica e
materiale fotografico per redazione di testi e prodotti
multimediali di storia locale e loro successiva
presentazione al pubblico. Attività con le scuole.
Organizzazione eventi
Progettazione, ricerca e redazione atti per la costituzione
dell'associazione “Amici del Pertini”. Progettazione attività
di promozione del Centro Culturale IlPertini, e del Centro
di documentazione storica
Attività “telelavorate” dal 2012
a oggi
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Gestione ordinaria ed implementazione nuovi progetti
informatici
Gestire le entrate ed i tributi locali – ingiunzioni e audit
Remotizzazione postazione centralino
Revisione dei capitolati e degli schemi di contratto per
appalti del verde urbano - Predisposizione di elaborati
tecnico amministrativi
Gestione presenze e assenze del personale del Comune
di Cinisello Balsamo
Redazione perizie estimative e rivalutazione canoni di
locazione/concessione per immobili di proprietà comunale
e redazione programma triennale delle opere pubbliche
Collaborazione per la redazione di nuovi Documenti di
Valutazione dei Rischi o loro aggiornamenti/integrazione,
di Documenti di Valutazione di Rischi Interferenti e per gli
aggiornamenti dei Piani di Emergenze a seguito di
sopralluoghi ricognitivi.
Considerazioni
sulla sperimentazione - 1


Alcuni dei primi progetti sono
proseguiti oltre il periodo di
sperimentazione, e altri sono stati
attivati nel corso del 2012, anche al
di fuori dal gruppo “sperimentale”.
il telelavoro non è più uno modo
“sperimentale” di stare al lavoro, con
un periodo transitorio e una data di
scadenza, ma rientra a pieno titolo
tra le diverse modalità “flessibili” di
gestione dell’orario di lavoro
presenti e usufruibili presso il nostro
Comune.
Considerazioni
sulla sperimentazione - 2
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
Questo non sarebbe stato possibile
se la valutazione generale
dell’esperienza non avesse avuto
esiti mediamente positivi o molto
positivi.
Ciò che ha caratterizzato i nostri
progetti, e che forse ha contribuito
alla buona riuscita dell’azione, è
stata l’estrema elasticità nella
gestione dei rientri, dei periodi di
durata, di attivazione/sospensione.
Considerazioni
sulla sperimentazione - 3


A Cinisello Balsamo il telelavoro non ha
riguardato unicamente le cosiddette
“fasce “deboli” di lavoratori (disabili,
categorie molto basse), ma, essendosi
sviluppato su basi volontarie, si è
caratterizzato più per la tipologia di
“bisogni” che hanno sotteso l’avvio di
ciascun progetto.
genitori di ambo i sessi , dipendenti con
problemi di distanza dal luogo di lavoro,
necessità di usufruire di un luogo “più
tranquillo”, salute…
Considerazioni
sulla sperimentazione - 4
I lavoratori coinvolti appartenevano
prevalentemente alle categorie C e
D, quest’ultima in maggioranza, e
con una presenza maschile non da
sottovalutare, 5 su 12.
Il telelavoro si è rivelato uno strumento
utile anche alla realizzazione di
attività qualificate e/o con un alto
contenuto professionale, e quindi
non solo adatto a chi svolga compiti
di “caricamento dati”.
Considerazioni
sulla sperimentazione - 5

I primi mesi hanno evidenziato
alcune necessità di modifica per
una migliore aderenza alle
tecniche di realizzazione del
telelavoro, e si è proceduto a
modificare il regolamento.
Oggi
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

Grazie alle partecipazione al progetto PTO
promosso dalla Regione Lombardia, si è
consolidata una “dote” di 10 PC portatili,
che rimangono dedicati al telelavoro in via
prioritaria.
Dal 2012 ad oggi si sono avvicendati in
progetti di telelavoro n. 17 dipendenti (5
uomini e 12 donne), di cui 12 ancora attivi
(l’ente ha aggiunto due PC mobili)
Alcuni sono gli stessi che hanno iniziato la
sperimentazione anni fa, altri hanno
concluso l’esperienza anche perché venute
meno le esigenze organizzative, altre si
sono aggiunte per motivi di salute propria o
dei familiari.
Oggi


Il telelavoro ha consentito a persone affette
da neoplasie di non staccarsi del tutto
dall’attività professionale durante i cicli
chemioterapici, con un vantaggio per l’ente
e con grande positivitità per loro, che
hanno potuto “tenersi occupate, sentirsi
utili e un po’ meno malate”, grazie alla
possibilità di lavorare da casa nei giorni in
cui lo stato di salute lo consentiva.
La valenza psicologia del telelavoro è
rilevata come estremamente importante.
Pregi (e difetti) – 1


In alcuni casi il telelavoro ha portato ad
ampliare – anche in fasce orario non usuali
– la disponibilità di alcuni lavoratori, specie
in campo informatico, migliorando la
tempestività e a volte la qualità degli
interventi, ed ha contribuito al particolare
successo della loro esperienza.
In generale i lavoratori e le lavoratrici
hanno dimostrato un’ampia disponibilità ad
essere contattati o mantenersi in contatto
telematico con l’ente, anche al di là delle
due ore giornaliere previste da
regolamento).
Pregi (e difetti) - 2

Possibilità di dedicarsi con miglior
concentrazione e cura ad attività di studio,
scrittura e redazione (di atti, di progetti) che
vengono disturbate da un ambiente caotico
o dispersivo.

Con un’unica eccezione, i telelavoratori
hanno espresso la più ampia soddisfazione
per l’esperienza svolta, dichiarando di aver
avuto benefici nella conciliazione dei tempi
di lavoro e di cura, o nella riduzione dello
stress derivante dagli spostamenti per
raggiungere i luogo di lavoro, o per la
miglior qualità della prestazione
professionale nei giorni di telelavoro.
(Pregi e) difetti – 3




A volte è difficoltosa la parte della verifica
della postazione di telelavoro se il
lavoratore abita molto lontano dall’ente (il
medico competente non sempre è
disponibile)
Difficoltà, più psicologica che reale, a
percepire il telalavoratore “presente in
servizio” invece che assente.
Si tende a rinviare il contatto al giorno in
cui sarà presso la sede, senza ricorrere al
telefono – che pure è sempre disponibile –
o alla posta elettronica
La criticità aumenta nei casi in cui il/la
dipendente abbia sommato al telelavoro
anche un rapporto di lavoro a part-time.
(Pregi e) difetti – 4



Alcuni responsabili hanno avuto la
sensazione “di non avere più la persona”,
se non per un tempo ritenuto insufficiente.
sensazione acuita nelle situazioni dove era
richiesto un confronto “simultaneo” su
determinate pratiche, soprattutto nell’area
tecnica e del patrimonio (studio di carte,
mappe, ecc).
E’ necessario verificare con attenzione la
tipologia di attività che vengono individuate
come contenuto del telelavoro per non
creare malfunzionamenti nella struttura.
Punti di attenzione e possibile
evoluzione – 1

Le schede di report sono state incentrate soprattutto
su come i lavoratori hanno vissuto l’esperienza del
telelavoro,
Va precisato che nella maggior parte i progetti prevedevano un
numero limitato di giornate di lavoro a distanza alla settimana
(una o massimo 2) per cui non è stato necessario attivare
strumenti complessi sia per la programmazione che per il
controllo del lavoro in quanto il tempo in sede è stato comunque
molto rilevante ed ha consentito di continuare con la consueta
modalità di assegnazione dei compiti e di verifica degli stessi.

Le schede riassuntive dell’attività sono valse
unicamente a segnalare le anomalie di
funzionamento o i macro scostamenti da quanto
previsto.

Migliorare il sistema della programmazione delle
attività (settimanale, mensile) ed i relativi report.
Punti di attenzione e possibile
evoluzione - 2

lavorare sulla “relazione” oltre che
sulla struttura del telelavoro in senso
stretto, e ipotizzare, di volta in volta,
dei momenti di “reperibilità” un po’
più ampi rispetto alle 2 ore, proprio
per consentire una maggior
gradualità che consenta di arrivare a
valutare correttamente le possibilità
dello strumento del telelavoro.
Possibili evoluzioni



progressiva sostituzione dei PC da
tavolo con PC portatili per agevolare
l’allargamento del ricorso al
telelavoro.
utilizzare Skype per poter “vedere” i
colleghi e mantenere una relazione
più stretta tra loro e la struttura.
Creazione di scrivanie virtuali e
accessibilità ai propri dati da
qualsiasi pc dotato di connessione
internet
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PowerPoint - Comune di Cinisello Balsamo