Assemblaggio di notizie prelevate dalla carta stampata e dal web su e da Torre del Greco
numero 91 dal19 al 26 Maggio 2012
http://www.torremare.net
"Il piacere di comunicare di tutto... per il diritto di essere informati su tutto"
Sabato 19
DEIULEMAR & DIMAIOLINES CACCIA AL TESORO
NEI CONTI BANCARI ALL'ESTERO
Si intrecciano le indagini della procura sul fallimento delle due compagnie di navigazione
E’ un sottile filo rosso che collega la Dimaiolines con la Deiulemar e conduce a
una serie di conti correnti d’oro presso le
filiali all’estero di noti istituti di credito. È la
convinzione del pool di investigatori coordinati dall’ex procuratore capo Diego Marmo
impegnati a fare luce sul doppio fallimento
che rischia di mandare in rovina un’intera
città: in attesa degli sviluppi giudiziari della
vicenda relativa al colosso economico di via
Tironi - a giorni sarà presentato il ricorso
anti-crac del «re dei salvataggi» Astolfo Di
Amato - non si ferma l’inchiesta relativa alla
compagnia di navigazione dichiarata fallita
a dicembre del 2010. E dopo gli arresti
«eccellenti» scattati a marzo - in cella finirono i vertici e i «factotum» della società - a
breve ci potrebbero essere ulteriori novità
investigative, legati a un filone dell’inchiesta
sul crac Dimaiolines a cui il pubblico ministero Sergio Raimondi sta lavorando da
circa due mesi. Due mesi caratterizzati da
una fitta serie di interrogatori per fare luce
sul «percorso» effettuato dai risparmi raccolti da Carlo Di Maio, Angela Di Maio e Angelo Di Maio, tutti attualmente
detenuti con l’accusa di bancarotta fraudolenta. Un obiettivo a cui ha contributo il presidente del collegio dei sindaci
della Dimaiolines Angelo Pica - inizialmente finito dietro le sbarre insieme agli armatori, oggi sottoposto al divieto di
dimora in Campania - primo «pentito» del fallimento da 40 milioni che ha travolto 800 risparmiatori: l’ex assessore
comunale della giunta guidata dal sindaco Antonio Cutolo ha chiarito la propria posizione, spiegando al titolare dell’inchiesta una lunga serie di «passaggi oscuri» nella gestione della compagnia di navigazione. Chiarimenti che il pm
Sergio Raimondi è riuscito a strappare pure al broker Aldo Frulio, l’intermediario che - secondo la procura - si occupò
della vendita della «Baia Sardinia», l’unica nave in dotazione alla Dimaiolines ceduta in pieno crac finanziario prima
a una azienda liberiana e poi a una società turca. Un «passaggio» avvenuto a dispetto del fatto che diversi passeggeri fossero già muniti di regolare biglietto per essere trasportati in Sardegna - un trasporto che, invece, non avvenne - e giudicato dallo stesso ex procuratore capo Diego Marmo «particolarmente odioso poiché la motonave Baia
Sardinia avrebbe potuto costituire una sorta di premio di consolazione per i numerosi creditori ammessi al passivo
fallimentare». I verbali di Aldo Frulio - ascoltato come persona informata dei fatti e ritenuto vicino alla titolare della
«Seven Stars Shipping Limited» Anna Maria Ballinari, l’armatrice svizzera latitante dallo scorso 23 marzo che acquistò la Baia Sardinia - restano, ovviamente, top secret. Ma dal lungo confronto con il broker sarebbero emersi interessanti collegamenti con la vicenda della Deiulemar. Non a caso, davanti al sostituto procuratore di Torre Annunziata è
poi comparso - sempre come persona informata dei fatti - un dipendente del colosso economico di via Tironi, Luca
Sabbatini.Una serie di interrogatori che chiude il cerchio aperto il 26 marzo, quando davanti al sostituto procuratore
Sergio Raimondi comparve per tre ore - come persona informata dei fatti - l’imprenditore Antonio Civitillo, citato in
qualità di responsabile delle società Corte Borbonica e Torredimare in diverse pagine della corposa ordinanza di
custodia cautelare a carico di vertici e «factotum» della compagnia di navigazione di viale dei Pini. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il «portavoce» del comitato Amici della Dimaiolines - editore di un quindicinale locale,
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storico amico di Carlo Di Maio e titolare di obbligazioni per una cifra finale di 35.000 euro - avrebbe dovuto mettere in
piedi (insieme alla madre dell’armatore, Anna Di Cristo) un’operazione economica per l’acquisto di un immobile in via
Curtoli di proprietà di Banca Intesa da trasformare in un moderno complesso per ricevimenti e catering. Un affare da
quattro milioni di euro che si sarebbe dovuto concludere con un finanziamento da parte della società Villa Antica guidata proprio da Anna Di Cristo - alle due società di Antonio Civitillo: La Corte Borbonica - a cui sarebbe toccata la
gestione del complesso di via Curtoli, i cui introiti sarebbero dovuti servire per il «riscatto economico» dei vertici della
compagnia di navigazione di Carlo Di Maio - e la Torredimare, la società di trasporto marittimo che avrebbe dovuto
noleggiare una nave della Deiulemar. In qualità di «portavoce» del comitato Amici della Dimaiolines, infatti, Antonio
Civitillo sollecitò in diverse occasioni l’intervento di Giuseppe D’Amato - il meno favorevole al mutuo soccorso tra
armatori - nonché i responsabili della società Bottiglieri e del colosso economico di via Tironi per «aiutare» i titolari
della Dimaiolines a fare fronte ai debiti contratti con i risparmiatori: un aiuto che, in teoria, si sarebbe dovuto concretizzare proprio nella partecipazione all’affare dell’acquisto dell’immobile di via Curtoli da formalizzare entro lo scorso
30 aprile. D’altronde il «ruolo di raccordo» svolto da Antonio Civitillo tra i creditori della Dimaiolines e gli obbligazionisti della Deiulemar viene sottolineato dallo stesso gip Giovanni De Angelis, pronto a evidenziare «le continue telefonate tra il giornalista e i rappresentanti della Deiulemar: Angelo Della Gatta, Leonardo Lembo e Roberto Maviglia, in
particolare durante il periodo in cui era in atto la trattativa per delineare la somma che le tre famiglie di armatori avrebbero messo a disposizione del concordato fallimentare».Un fitto intreccio di rapporti su cui adesso la procura
vuole fare piena luce per scoprire se il sottile filo rosso che collega la Dimaiolines alla Deiulemar possa portare diritti
al «tesoro scomparso» da un miliardo di euro che rischia di mandare in rovina 13.000 famiglie della città del corallo.
ALBERTO DORTUCCI (foto da http://www.torreomnia.it/forum/leggi.asp?id=14847)
VOLLEY BRAVA TORRE CHIUDE IN BELLEZZA
In una tendostruttura “La Salle” gremita in ogni
ordine di posto, mercoledì 16 maggio si è disputato l’ultimo incontro stagionale della seconda
divisione Fipav della ASD Brava Torre. La partita ha visto la squadra corallina del presidente
avv. Gerardo Balzano sfidare il Volley Meta in
un match molto impegnativo. Una partita, quindi, dalle premesse entusiasmanti. Alla vigilia, ai
fini della classifica, alla Brava Torre serve un
punto per la conferma del terzo posto in campionato. Parte subito forte la squadra locale
dove dimostra una grande unità di gruppo denotata anche dall’affiatamento delle atlete in
campo ed in panchina. Grandi giocate e schiacciate vincenti fanno si che la squadra allenata
dal duo Pernice – Cuciniello si porti in vantaggio
di un set. Ottima interpretazione della De Luca
e della Angora che attaccano e difendo in modo
perfetto. Direttore d’orchestra la Montella
(palleggiatrice) che insegue ogni pallone come
se fosse il primo impiegando grinta e tenacia su
ogni tocco, in modo impeccabile. Ottimo il supporto offensivo del capitano Sorrentino V., della Garofalo e della Zaffino che assieme alla De Chiara producono i
punti vincenti del primo set. Terminato il primo set, in vantaggio per la squadra di casa, gli allenatori corallini continuano a distribuire nozioni tecniche e correzione tattiche alle atlete. La seconda frazione di gara inizia in modo altalenante in quanto i punti vengono distribuiti equamente da ambo i lati. C’è da sottolineare in questo set la presenza
in campo della Pellegrino che contribuisce col reparto offensivo in campo a determinare il distacco punti dal Volley
Meta e a portare a casa anche il secondo set. Scendono in campo anche la Alario e la Balsamo R. (in versione libero) le quali nel terzo set ben figurano dinanzi al tutto esaurito della tendostruttura “La Salle”. Anche le atlete non impiegate in questo match quali la Cacciottolo, la Palomba F. e G. supportano continuamente la squadra e dimostrano
forte appartenenza al gruppo e grande senso di responsabilità. La partita si conclude con il terzo set decretando il 30 per la Brava Torre e il terzo posto per la compagine corallina allenata dall’eccellente duo Pernice – Cuciniello. La
Brava Torre conclude questo campionato di seconda divisione dominando letteralmente il girone di ritorno dove su 8
partite giocate sono giunte 7 vittorie. Questa di stasera è la sesta consecutiva e il campionato è stato chiuso con ben
12 vittorie su 16 partite giocate. Stagione dei record quella in casa del presidente avv. Gerardo Balzano dove vede la
sua squadra incidere il proprio nome nella storia torrese in maniere sempre più marcata. Il presidente infatti a fine
gara commenta: “Sono entusiasta della squadra che ha lottato per tutto il campionato dimostrando carattere, unità di
gruppo e soprattutto grande tecnica. Sono soddisfatto degli allenatori che hanno dimostrato ancora una volta (dopo i
successi degli scorsi anni con under 14 ,under 13 e under 16) di avere grande professionalità, stile e soprattutto tutte
le carte in regola per essere vincenti. Hanno curato queste ragazze dal minivolley facendole crescere in modo sano
e sono certo che continueranno a farlo in modo impeccabile. Una menzione meritano in particolare quei dirigenti
che,pur operando dietro le quinte,hanno contribuito assieme agli allenatori ed alla squadra a raggiungere traguardi
molto importanti per la città di Torre del Greco quali Salvatore Sannolo,Linda Demi e Carmen Formicola”. Gli allena2
tori hanno aggiunto: “siamo soddisfatti di questo campionato e delle nostre atlete. Ci hanno regalato momenti magici
che porteremo per sempre nei nostri cuori. È fantastico anche vedere un pubblico così entusiasta che ci ha seguito
partita dopo partita, ed in alcune circostanze anche in trasferta, sostenendoci sempre e con particolare calore. Vogliamo ringraziare tutti dalle atlete al presidente ed ai dirigenti. Adesso siamo già proiettati verso il futuro prossimo
affinchè si possa preparare al meglio i prossimi impegni e la stagione che verrà.” La Brava Torre ha suscitato emozioni particolari quest’anno e ha trascinato verso questo sport una cornice di pubblico di tutto rispetto, sensibilizzando la cittadinanza ad eventi sportivi di rilievo unico come questi. Penso che l’obiettivo dichiarato nella conferenza di
inizio anno dell’associazione, quale quello di dimostrare correttezza, fair play e anima e cuore in ogni partita sia stato
ampiamente raggiunto dalla squadra del presidente Balzano. La Brava Torre è promossa sotto l’aspetto etico, sportivo e morale a pieni voti. Il prossimo impegno della squadra corallina è previsto per domenica 27 maggio dalle ore
9.30 nel tradizionale evento annuale del trofeo dell’amicizia dove quest’anno si sfiderà con l’ASD Ercolano e il Rota
Volley (società che partecipa come massima competizione nel campionato FIPAV di A2). Anche qui siamo certi che
lo spettacolo è assicurato e l’ingresso alla tendostruttura “La Salle” è gratuito. Salvatore Sannolo
Torre del Greco, raid al polo orafo per rubare gli infissi: due arresti Gang di cinque ladri in azione al complesso «Vulcano». In tre riescono a sfuggire alle manette
Sono stati arrestati al termine di un’incursione all’interno del
«Consorzio Vulcano» di via Lamaria, dove dovrebbe nascere il
polo orafo di Torre del Greco: un raid in una struttura semiabbandonata per portare via infissi speciali e attrezzature che
Ciro Gaglione - pregiudicato di 38 anni, residente a Torre del
Greco - e Federico - ventunenne di Poggiomarino - hanno pagato con l’arresto per furto aggravato. I due ladri sono stati sorpresi, mentre con tre complici stavano rubando degli infissi tra i
«moduli» del futuro polo orafo. Uno dei malviventi si è accorto
della presenza dei poliziotti e ha dato l’allarme: i 5 complici si
sono dati immediatamente alla fuga, scappando in diverse direzioni. I poliziotti si sono lanciati all’inseguimento della gang,
riuscendo a bloccare e arrestare due malviventi. Tre complici sono riusciti, invece, a fare perdere le proprie tracce.
Sul posto sono stati poi recuperati 26 infissi speciali in alluminio dal valore stimato intorno ai 50.000 euro. E’ stato
accertato che le operazioni di scasso avevano portato alla rottura di speciali vetri antisfondamento, creando un danno economico di circa 90.000 euro. Sugli infissi rinvenuti, gli agenti hanno trovato una chiave per lo smontaggio, un
telefono cellulare, un giubbotto verde ed un inalatore spray per prodotti medicinali tutto di proprietà di Ciro Gaglione.
I due arrestati sono stati processati con rito direttissimo: Federico Balzano è stato condannato a 6 mesi di reclusione
con il beneficio della sospensione della pena e Ciro Gaglione a un anno di arresti domiciliari. Metropolis
Domenica 20
L'ombra della camorra sui «Compro Oro» a Torre del
Greco: scatta il blitz, due denunce
Controlli della polizia, raffica di sanzioni amministrative. Diverse attività a rischio chiusura
L’ombra della camorra sulle attività dei «Compro Oro», proseguono le ispezioni a tappeto degli agenti di polizia del
commissariato di via Marconi: gli uomini in divisa coordinati dal vicequestore aggiunto
Paolo Esposito - impegnati in una lunga serie di controlli di natura amministrativa - hanno fatto visita a diverse aziende di preziosi della città del corallo. In particolare, durante
l’ispezione all’interno di un punto acquisto & vendita del centro storico, i poliziotti hanno
riscontrato diverse anomalie nella compilazione dei registri di carico dei preziosi usati: il
nominativo di un uomo, pregiudicato per i reati di ricettazione e detenuto in carcere da 7
giorni, compariva tra quelli che il giorno prima avevano effettuato una vendita di preziosi
usati. Tra gli oggetti venduti, tra l’altro, all’occhio dei poliziotti sono balzate due fedi
nuziali, al cui interno erano incisi i nomi di una coppia e una data risalente a 15 anni fa.
Gli agenti di polizia sono andati a fondo alla vicenda, verificando presso il Comune tutte
le persone che avevano contratto matrimonio in tale data e accertando così le generalità dei possessori di quelle fedi. I due coniugi, ascoltati a sommarie informazioni dagli investigatori, spiegavano di
avere effettuato personalmente la vendita presso l’esercizio commerciale «visitato» dalla polizia, sia delle fedi che di
altri oggetti in oro e di avere ricavato da quella vendita la somma di1.300 euro. Tenuto conto che il nominativo del
pregiudicato compariva tra quelli che avevano effettuato la vendita, quando invece lo stesso risulta in carcere; che
per quella stessa vendita, era stata esibita una carta d’identità falsa e non appartenente al pregiudicato; che le generalità dei coniugi non comparivano affatto nel registro, i poliziotti hanno sanzionato e denunciato il titolare del
«Compro Oro», R.S. di 55 anni e il gestore A.C. di 28 anni, perché responsabili, in concorso tra loro di falsità ideologica. Entrambi i denunciati rischiano la revoca o il ritiro della licenza. Un rischio già costato la chiusura dell’attività a
diversi «Compro Oro» e una raffica di contravvenzioni. metropolis
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TORRE DEL GRECO MARE OFF LIMITS VOLONTARI
IN CAMPO PER LA "TINTARELLA SICURA"
Dopo l'altolà alla balneazione, gli attivisti di Legambiente pronti a ripulire l'arenile
Mare off limits, ma spiagge pulite per «salvare» l’estate
all’ombra del Vesuvio e tutelare gli amanti della tintarella.
Anche quest’anno faranno capolino in via Litoranea i cartelli che avvertono i bagnanti del «Divieto assoluto di balneazione», prima tegola dell’amministrazione comunale
guidata dal neo-sindaco Gennaro Malinconico, chiamato a
dare effettività alle disposizione della Regione Campania
in materia di inquinamento delle acque attraverso un’ordinanza in cui si legge chiaramente che dei sette punti della
costa di Torre del Greco dove l’Arpac ha provveduto all’analisi della contaminazione delle acque, solo uno ha superato la prova del nove. In pratica degli 8020 metri di
costa analizzati, 7460 non sono balneabili: in particolare
da via Prota - al confine con Torre Annunziata - alla zona
porto di Torre del Greco non sarà possibile fare neanche
un tuffo. Unico spazio blu: la scogliera che si trova nella zona di via Fiorillo. Così per recuperare il litorale della città
del corallo, il 27 maggio si terrà la campagna promossa da Legambiente «Spiagge e fondali puliti», a cui aderisce il
circolo Airone di Torre del Greco: «Quest’anno utilizzeremo un arenile pubblico di Torre del Greco per sensibilizzare
non solo i cittadini ma pure l’amministrazione comunale al fine di promuovere una corretta utilizzazione del demanio
pubblico - le parole di Salvatore Palomba, presidente del circolo Airone- Legambiente -.La zona in prossimità dell´ex
complesso Miramare, presso cui c’è un tunnel di scarico di acque bianche, sarà teatro dell’attività dei nostri volontari
che armati di buste e guanti cercheranno di ripulire l’intera spiaggia. Un’iniziativa che non si fermerà durante il periodo estivo: sarà nostra premura attivare una rete di controllo del territorio, in particolare circa il monitoraggio degli
scarichi delle acque reflue, grazie all’attività dei nostri volontari».Insomma, una campagna di sensibilizzazione della
popolazione e di presa di coscienza delle problematiche ambientali che vive il territorio della città all’ombra del Vesuvio. Si legge infatti nel volantino di presentazione dell’evento: «Tre giorni di volontariato dedicati alla bellezza e all’unicità delle spiagge italiane: torna il 25, 26 e 27 maggio Spiagge e Fondali Puliti di Legambiente. Centinaia di migliaia di cittadini, grandi e piccoli, per restituire a tutti spiagge più pulite e più belle; un importante gesto collettivo di
volontariato ambientale. Difendere il bene comune e la bellezza in Italia significa anche tutelare l´immenso e invidiato patrimonio paesaggistico e naturalistico delle nostre coste». CARMINE APICE
DEIULEMAR LA CORSA ANTI FALLIMENTO PRONTO
UN CONCORDATO BIS
C’è la tregua tra le famiglie di armatori: caccia a una soluzione per evitare il crac, aumenterà il cash
Un ricorso per «cancellare» il crac deciso dal giudice
Massimo Palescandolo del tribunale di Torre Annunziata e un concordato-bis per convincere le 13.000
famiglie di risparmiatori a mettere una pietra sopra
una vicenda che rischia di mandare gambe all’aria
un’intera città. Sono le due strade battute dai vertici
della Deiulemar per scongiurare la fine del colosso
economico che per 40 anni ha fatto la storia e le fortune di Torre del Greco. Mentre proseguono le indagini
della procura sulla scomparsa del tesoro degli obbligazionisti della compagnia di navigazione con sede
legale in via Tironi - il pool di investigatori coordinato
dall’ex procuratore capo Diego Marmo sta lavorando sugli intrecci con il caso della Dimaiolines per risalire a eventuali conti correnti d’oro aperti presso le filiali all’estero di noti istituti di credito - e il «re dei salvataggi» delle aziende
in crisi Astolfo Di Amato si appresta a presentare opposizione al fallimento dichiarato lo scorso 2 maggio, le tre famiglie di armatori della Deiulemar hanno riavviato i contatti per «aggiustare» la proposta - concordato al 52%, di cui
solo il 12% del totale in contanti - già bocciata dagli investitori. Una bocciatura senza appello che ha convinto i vertici
del colosso economico di via Tironi a trovare una soluzione alternativa per garantire la «salvezza» della compagnia
di navigazione. I primi segnali di pace arrivati al termine di una lunga serie di «incomprensioni» pagata con la vita dal
capitano Michele Iuliano - fondatore della compagnia di navigazione, insieme a Giovanni Della Gatta e Giuseppe
Lembo - stroncato da un infarto durante una perquisizione domiciliare della guardia di finanza: una tragedia che avrebbe allentato la forte tensione che per tre mesi ha caratterizzato i rapporti tra gli eredi Della Gatta, Iuliano e Lembo e che ha portato tutti a cercare una strada comune per evitare la «morte» della Deiulemar. I «numeri» del concor4
dato-bis restano al momento top secret - al vaglio dei legali la possibilità di integrare la precedente proposta con ulteriori beni e quote societarie - ma è chiaro che l’obiettivo sarebbe superare quota 60%, con un sostanzioso ritocco
della percentuale cash da spalmare su un medio -lungo periodo. Il nodo da sciogliere resta, tuttavia, la questione
legata al sequestro conservativo da tre milioni di euro a carico del capitano Michele Iuliano: un provvedimento deciso
dal giudice Lara Vernaglia Lombardi del tribunale di Torre del Greco che gli eredi del «patriarca» vorrebbero dividere
con gli storici soci in affari. Uno scoglio da superare per tracciare una linea in grado di portare a una seconda proposta di concordato - subordinata all’accoglimento del ricorso anti-fallimento - in grado di soddisfare i risparmiatori e
salvare la Deiulemar. ALBERTO DORTUCCI
FUTSAL PARCO CITTA' NIENTE DA FARE CON LA
CAPOLISTA AI PLAY OFF COME TERZA
Cerco La Millennio - Parco Città 7-4
La neopromossa in C2 Cercola Millennio non si ferma e tra le mura amiche batte il quintetto torrese per 7 a 4 addio
quindi al secondo posto in classifica visto che in concomitanza l'Oplonti ha battuto il San Giorgio si va quindi ai play
off con questi abbinamenti Futsal Oplonti - Fox San Giorgio e Parco Città - Futsal Casalnuovo Per il quintetto torrese
quindi inizia un nuovo mini campionato dove più che mai la concentrazione deve essere alta il passaggio al serie
superiore è alla sua portata in fondo è stata spesso nell'olimpo delle prime Cercola esclusa che spesso ha fatto campionato a se...certo con il secondo posto sarebbe toccato il San Giorgio squadra più abbordabile ma il dato è tratto
con i se non si va da nessuna parte. Il quintetto torrese ha le carte in regola per regalarsi una promozione quindi forza ragazzi la c2 vi aspetta
Lunedì 21
TORRE DEL GRECO FESTA DELLE ROSE
A un mese dalla festa della Madonna del Buon Consiglio, sabato 26 maggio 2012 al Santuario mariano di Torre del Greco si terrà la " Festa delle Rose". L'appuntamento di preghiera,
voluto da don Raffaele Scauda fondatore del Santuario, è ormai diventato un incontro importante per i moltissimi pellegrini devoti alla Madonna del Buon Consiglio. Mons. Nicola Longobardo, parroco del Santuario, coadiuvato dal vicario don Antonio Smarrazzo ha predisposto,
per l'abituale appuntamento, il programma liturgico che sarà caratterizzato alle ore 9,30 dalla
recita del S. Rosario con il Canto delle Litanie, accompagnato dalla Sfilata dei simboli Mariani;
alle ore 10,30 seguirà l'omaggio floreale dei bambini alla Madonna del Buon Consiglio. Alle
ore 11,00 sarà celebrata la S. Messa solenne che finirà, alle ore 12,00, con la Supplica alla
Madonna e la tradizionale "Pioggia delle Rose".http://www.stabiachannel.it
RUGBY AL LIGUORI "IL RUGGITO DEI LEONI IMPAURISCE I LUPI"Amatori Torre del Greco - Rugby Avellino 50 a 5
Era la sfida tra due squadre che per uno scherzo del destino si
trovavano in fondo alla classifica, ma se l'Amatori Torre era lì
solo per caso, grazie ad un avverso calendario, l'Avellino
Rugby, oggi ha confermato di meritare quella posizione. Il verdetto del "Liguori" è stato impetuoso, 50-5 per i padroni di casa, otto mete realizzate di cui cinque trasformate, contro l'unica
dei bianco verdi, siglata da un altro prodotto del vivaio, proveniente dall'Under 20, Alfonso Scotti al suo terzo gettone di presenza, abile a schiacciare in meta un pallone vagante. L'unico
raggio di sole, nella grigia giornata in cui è incappato il team,
caro al Presidente Roca. Aldilà dello strapotere dei padroni di
casa, c'è da dire che come si prevedeva, la truppa di Fico, anche quest'oggi era più che incerottata, troppe le assenze per
infortunio o per impegni lavorativi, che hanno costretto il tecnico dei lupi, a fare i salti mortali per schierare in campo una formazione competitiva. Della lunga sfilza di indisponibili
elencata nell'ultimo comunicato, sono venuti meno anche Carpinelli e Esposito Alaia, sostituiti in extremis, proprio
dall'uomo meta Scotti, reduce da uno strappo inguinale che non gli ha permesso di correre come al solito e da Cucca, nel frattempo liberatosi dagli impegni lavorativi, dopo tante panchine è arrivato il debutto stagionale, per l'ala pomiglianese, diciotto minuti incoraggianti, i suoi. Aldarelli e Spiniello che insieme a Iannaccone completano la prima
linea, Sellitto e De Prizio la seconda, Liguori, Venuso e Polisi la terza, De Vita viene confermato in mediana insieme
a Pericolo, Miele e Salvarezza i centri, Caputo e Scotti le ali, l'ex di turno Bronzone l'estremo. La Partita Le due formazioni, si accordano per un minuto di raccoglimento per commemorare la prematura scomparsa, della giovanissima Melissa Bassi, la studentessa dell'istituto Morvillo-Falcone deceduta questa mattina a seguito dell'attentato avvenuto in quel di Brindisi Partita disputata sotto un cocente sole estivo, arbitrata senza sbavatura dal Signor Silvestro
della sezione di Napoli, partita correttissima, senza alcun bisogno che il direttore di gara abbia dovuto ricorrere all'aiuto dei cartellini. In panchina, Fico si avalla della collaborazione del coach dell'Under 16 Antonio Ievoli e del re5
sponsabile del settore giovanile Raimondo Zirilli. I padroni
di casa, in completa tenuta bianca con bordi blu, ospiti che
ritornano al completo nero con bordi bianco e verdi. I locali
impiegano otto minuti per piegare la resistenza avellinese,
fino a quel momento gli irpini si stavano difendendo con
ordine, una punizione battuta in maniera veloce, ospiti che
tardano a riposizionarsi, ovale che arriva sulla DX, dove il
centro non ha problemi a schiacciare, calcio a seguire non
realizzato. 5-0! Passano solo quattro minuti, questa volta i
locali sfondano con la mischia, ripetuti pick end go, fino alla
meta in prossimità dei pali, calcio questa volta ok, 12-0.
L'Avellino da segnali di ripresa, intorno al 16°, è De Vita che
vede un varco sulla dx, serve l'accorrente Caputo, il quale
non riesce a catturare l'ovale a pochi passi dal traguardo, quindi ci prova Salvarezza, tra i migliori in campo insieme
ai giovanissimi, che sfrutta la sua velocità portandosi il pallone avanti con il piede, ma l'estremo avversario arriva
prima e annulla la meta, dalla mischia nasce la segnatura irpina, Torre recupera ma pasticcia in difesa, ne approfitta
Scotti che si fa trovare pronto all'appuntamento depositando aldilà della linea bianca, sulla sx del rettangolo, prima
meta in carriera per l'ala dell'Under 20. La parabola di Bronzone, risulta leggermente imprecisa. 12-5! L'Amatori si
riorganizza, sale in cattedra il loro miglior giocatore, l'apertura Ottavio Borrelli, autore di tre mete e di tutti i calci, che
già nell'ultimo confronto andò a bersaglio, due mete in fotocopia al 26° e al 34°, finta il passaggio ed entra da solo
eludendo prima e resistendo poi alla sorveglianza ospite, entrambe trasformati i due calci, 26-5! Nel frattempo al 32°
Mernone prendeva il posto di Aldarelli, Polisi passa in prima, Mernone in seconda, De Prizio in terza. Il tempo si
chiude, con la più bella meta di giornata, ovale che dalla sx del campo, viene trasmesso in velocità all'accorrente ala
sul lato opposto, calcio out, frazione di gioco che si chiude sul 31-5! Polisi non c'è la fa, getta la spugna, per un riacutizzarsi dell'infortunio al ginocchio dx, Aldarelli può rientrare in campo, le prime linee lo possono fare, come da regolamento, Fico effettua degli accorgimenti, Liguori passa all'ala, Salvarezza in terza, Caputo secondo centro. La
musica non cambia è lo scatenato Borrelli, che semina avversari dopo una lunga fuga da metà campo, e va a depositare la terza meta personale in mezzo ai pali che egli stesso va a trasformare per il 38-5, siamo al minuto tredici.
Subito dopo, Fico cambia ancora l'assetto, manda dentro anche Forino in logo di Liguori, Forino passa in seconda,
Sellitto in terza, De Prizio all'ala. Anche Torre effettua diversi cambi dando spazio a qualche elemento dell'Under 20,
Avellino in questa fase riesce ad imporre il proprio gioco, creando qualche pericolo alla retroguardia di casa, con il
solito Salvarezza ed il promettente Miele, ma le loro giocate non risultano vincenti. Quindi è ancora Torre che permette di aggiornare il taccuino al 21° , e ancora una giocata che vede protagonista l'ala di casa che va a segno, calcio ok per il 45-5. Poco dopo, Aldarelli esce definitivamente e permette il debutto di Cucca, che passa all'ala, De Prizio ritorna in terza e Sellitto in prima. Ultimi minuti di gioco con gli irpini in quattordici, Iannaccone costretto ad uscire
per il riacutizzarsi del dolore all'inguine, De Vita passa tallonatore Miele mediano di mischia. C'è il tempo ancora per
annotare l'ottava meta di giornata, questa volta dal lato sx del sintetico, non trasformata che chiude la contesa sul
50-5. Ultimo turno domenica 27 maggio, in casa contro il IV Circolo Benevento.
Questione Maresca, il Sindaco Malinconico incontra il
Direttore Generale dell'ASL NA3 Maurizio D' Amora
Questa mattina il Sindaco di Torre del Greco Gennaro Malinconico ha ricevuto a Palazzo Baronale la visita del Direttore Generale dell'ASL Napoli 3 Sud, Maurizio D'Amora. "È stata una visita di cortesia - precisa il Sindaco Malinconico - ma, allo stesso tempo, ha rappresentato l'occasione per cominciare ad approfondire la questione dell'Ospedale
Maresca. Con il dott. D’ 'Amora abbiamo fatto il punto della situazione, toccando alcuni aspetti specifici della problematica, ed abbiamo convenuto che, dopo l'insediamento della Giunta comunale, sarà avviato un confronto sereno
per verificare ogni possibile ipotesi di riqualificazione del nosocomio torrese. Ribadisco: l'incontro è stato interlocutorio, ma ho motivo di ritenere che siano state gettate le basi per avviare un dialogo costruttivo".StabiaChannel.it
Coppa Italia al Napoli, caroselli anche a Torre del Greco Festa pazza per le vie del centro. Bandiere al vento fino
all'alba ed un Garibaldi tifoso azzurro Lunga notte azzurra quella
consumatasi tra domenica e lunedì. Al triplice fischio della finale di Coppa Italia, vinta dal Napoli sulla Juventus per 2-0, è esplosa la festa in molti comuni
del vesuviano. La città più calda, come al solito, è stata Torre del Greco .auto
e moto con bandiere a vento hanno sfilato per le vie della città del corallo per
festeggiare il trofeo. Punti nevralgici della festa sono stati piazza Santa Croce,
corso Vittorio Emanuele e piazza Luigi Palomba. Proprio in quest'ultima, curiosa scena balzata agli occhi dei cittadini torresi questa mattina. La statua di
Giuseppe Garibaldi presente nella piazza è stata interamente vestita a festa
con tanto di bandiera azzurra riportante la scritta "Campioni".di Salvatore Formisano NapoliToday
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La Turris richiama Palumbo
La punta dell'Hinterreggio di nuovo nei piani dei corallini
Nonostante del futuro societario ancora non si sappia, alla
Turris qualcosa comincia a muoversi. Se Gaglione non ha
ancora comunicato quali saranno le sue scelte, se rimanere o meno, è certo che sta preparando la Turris del futuro
in caso di una sua permanenza a Torre del Greco. Voci di
corridoio, vogliono che il patron stia già cominciando a
contattare questo o quel calciatore per il futuro. Chiamate
con i giocatori che sono cominciate già all’inizio della settimana scorsa per valutare la possibilità di poter cominciare
una partnership nel corso del campionato che comincerà il
prossimo settembre. Il primo nome sulla lista del massimo
dirigente corallino sarebbe, secondo le ultime indiscrezioni, quello di Roberto Palumbo, l’attaccante salernitano nella
scorsa stagione all’Ebolitana e che nel mercato di gennaio è passato all’Hinterreggio con cui ha vinto un campionato.
Nonostante abbia conquistato la Lega Pro, Palumbo non è mai entrato nelle grazie di Di Maria che spesso e volentieri lo ha lasciato fuori. Ecco perché potrebbe lasciare Reggio Calabria dopo soli 6 mesi di permanenza. Quello con
la Turris è un amore cominciato già lo scorso dicembre, quando Gaglione lo contattò per portarlo a Torre del Greco
ma lui aveva già dato la parola all’Hinterreggio.Ora però gli scenari sono cambiati e Gaglione si è rifatta sotto per la
punta di origini salernitane. Per quanto riguarda le riconferme, sempre più insistenti le voci che vogliono Speranza e
De Palma di nuovo a Torre del Greco nel prossimo campionato. Il terzino destro e quello sinistro, riscopertosi centrale, hanno impressionato favorevolmente quest’anno.
Martedì 22
STABILIMENTI BALNEARI CORSA CONTRO IL TEMPO
PER SCONGIURARE UN NUOVO FLOP
Caccia alle autorizzazioni per l'apertura dei lidi. Ma il mare resta off limits
Resta incerto il destino degli stabilimenti balneari di Torre del Greco. Mentre lo scorso 10
maggio la Regione Campania ha varato una
legge ad hoc per consentire ai lidi di prolungare
la stagione di apertura fino al 31 dicembre 2012, l’ Arpac - l’agenzia regionale per l’ambiente ha dichiarato ( e confermato ) la non balneabilità del tratto di costa dal porto a villa Inglese. In
particolare, degli 8.020 metri di costa analizzati,
potranno fare un tuffo in acqua solo i bagnanti
del litorale di via Fiorillo, al confine con Ercolano, unico specchio d’acqua ritenuto in linea con
i recenti parametri di balneazione. A fare tribolare i gestori dei lidi di Torre del Greco, però, si
sono aggiunte le difficoltà per ricevere l’autorizzazione all’allestimento delle piattaforme di legno sugli arenili in concessione. Dopo i cedimenti, i crolli e gli abusi edilizi che l’anno scorso
hanno interessato alcuni noti stabilimenti balneari del litorale, l’iter burocratico che prevedeva
una semplice comunicazione di inizio attività a partire da quest’anno prevede il rilascio di un titolo edilizio da parte
del Comune che, a sua volta, deve essere autorizzato dalla Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici,
storici, artistici ed etneo -antropologici di Napoli e provincia. «Ci preoccupa il fatto che per ottenere l’autorizzazione
paesaggistica contenuta all’interno del titolo edilizio ci vogliono dai 45 ai 60 giorni. Una procedura troppo lunga, che
potrebbe far scalare all’estate inoltrata l’apertura degli stabilimenti, procurando così un ulteriore danno economico
alla città», afferma Carlo Ceglia, presidente dell’associazione «Per il Rilancio di Torre del Greco» e candidato
(bocciato, in attesa del riconteggio dei voti) al consiglio comunale con «Città Nuove» a sostegno di Ciro Borriello.
«Per ciò abbiamo chiesto al neo-sindaco Gennaro Malinconico di farsi portavoce della problematica balneare presso
la Soprintendenza - prosegue Carlo Ceglia - affinché i tempi di questa concertazione, possano essere finalmente
snelliti e velocizzati». Una mediazione che si sarebbe immediatamente tradotta in due incontri decisivi organizzati
proprio questa settimana. E non è tutto: secondo Carlo Ceglia, infatti, a breve potrebbero essere decise le sorti delle
spiagge libere. «Abbiamo chiesto al consorzio attività turistiche di farsi carico delle nostre spiagge libere. Affidare
queste spiagge al Cat , piuttosto che a un comitato di quartiere, come era prassi fino a qualche anno fa, ci garantirebbe una migliore manutenzione a fronte di un netto risparmio, in quanto non sarebbe necessario versare alcun
contributo. Dettaglio non trascurabile, in tempi di crisi».di MARINA MIRANDA
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SI APRE UNO SPIRAGLIO PER LA SALVEZZA DELL'
OSPEDALE
Il Maresca rischia di diventare un centro di riabilitazione: «Pronti a rivedere il piano»È stato uno
dei cavalli di battaglia della sua campagna elettorale, il tema «caldo» su cui si è impegnato in prima persona per scacciare un fantasma che da
due anni tiene con il fiato sospeso la quarta città
della Campania. E a una settimana dall’insediamento a palazzo Baronale, si è immediatamente
messo all’opera per «conoscere lo stato dell’arte» e «valutare le prime iniziative da mettere in
campo» per salvare l’ospedale Maresca. La seconda settimana da sindaco di Torre del Greco si
è aperta per Gennaro Malinconico con una visita
del manager dell’Asl Napoli 3 Sud: Maurizio D’Amora - accompagnato da Nicola Donadio, braccio destro dell’assessore regionale Pasquale
Sommese all’ombra del Vesuvio - si è presentato
in Comune per conoscere il nuovo sindaco della città del corallo e gettare le basi per il lavoro da organizzare nei
prossimi mesi. Una visita di cortesia, utilizzata da Gennaro Malinconico per affrontare immediatamente la questione
che preoccupa gli attivisti del diritto alla salute pubblica: «La visita del direttore generale dell’Asl ha rappresentato
l’occasione - spiega il successore di Ciro Borriello - per approfondire la questione relativa all’ospedale Maresca. Con
Maurizio D’Amora abbiamo fatto il punto della situazione, toccando alcuni aspetti specifici della problematica». A
partire dall’incubo della trasformazione della struttura sanitaria di via Montedoro in un centro di riabilitazione e lungodegenza: una sorta di anticamera della chiusura che il leader della coalizione targata Udc- centro sinistra vorrebbe
evitare attraverso una serie di «ritocchi» al piano sanitario varato dalla Regione Campania che prevede la formazione di una serie di «ospedali riuniti» per tagliare i costi di gestione. «Abbiamo convenuto con il manager dell’Asl Napoli 3 Sud - prosegue Gennaro Malinconico - che, dopo l’insediamento della giunta comunale, sarà avviato un confronto sereno per verificare ogni possibile ipotesi di riqualificazione del nosocomio di via Montedoro. Ribadisco: l’incontro è stato interlocutorio, ma ho motivo di ritenere che siano state gettate le basi per avviare un dialogo costruttivo». Insomma, uno spiraglio di salvezza per l’ospedale Maresca mentre l’incontro a palazzo Baronale è servito a
confermare l’intenzione di Maurizio D’Amora di trasferire la direzione generale dell’azienda sanitaria locale da Castellammare a Torre del Greco: «E’ un’idea a cui il manager stava già lavorando per abbattere i costi dei fitti passivi
dell’Asl Napoli 3 Sud - conclude il sindaco -. Il trasferimento sarebbe un primo importante segnale per la città nell’ottica del rilancio strategico e non solo».ALBERTO DORTUCCI
ASCOM: PARLANO IMPRESE E COMMERCIANTI
«Oltre la crisi la parola alle imprese» titola il convegno organizzato dall’ASCOM di Torre del Greco lunedì 21 gennaio, a cui hanno partecipato
numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale e commerciale della città, nonché il neosindaco Gennaro Malinconico. In primis Giulio
Esposito, che oltre ad essere commerciante è
anche presidente dell’Associazione Consumatori,
ha introdotto il dibattito parlando delle numerose
istanze che come rappresentante di categoria
raccoglie giorno per giorno. Numerosi altri interventi hanno poi arricchito la discussione portando idee e proposte per il rilancio della città all’ombra del Vesuvio. Edilizia, lavorazione del corallo, settore ricettivo e ristorativo hanno portato
all’attenzione del sindaco, eletto appena qualche
giorno fa, le ataviche problematiche che ormai da
anni vive la città di Torre del Greco e che, a detta
dei presenti, non sono mai state superate. «Non ho la ricetta per superare questo vostro momento di difficoltà - ha
dichiarato il primo cittadino -. Se vi aspettate che riesca a fare tutto solo, vi posso dire già da adesso che ciò è impossibile. Ho bisogno dell’aiuto di tutti voi: delle imprese, dei commercianti, delle banche, e anche dei singoli cittadini». Particolarmente enfatico l’intervento del Presidente della Banca di Credito Popolare Giuseppe Mazza:«Dobbiamo essere orgogliosi della nostra città, ma nello stesso tempo dobbiamo vergognarci, e parlo di coloro i
quali sono della mia generazione, di non aver saputo creare le condizioni economiche tali per cui i nostri figli potessero rimanere piuttosto che spostarsi all’estero o in altre città». Carmine Apice http://www.latorre1905.it
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Mercoledì 23
REBUS GIUNTA TORRE DEL GRECO SORPASSO DEL
PD ALLA POLTRONA DÌ VICE SINDACO
L'Idv stoppa Alfonso Ascione e l'Udc punta su due tecnici. Una «super-donna» per il primo cittadino
Tra i due litiganti, il terzo gode: potrebbe andare al Pd il ruolo di
braccio destro del sindaco Gennaro Malinconico. E’ la novità
emersa al termine del primo giro di consultazioni avviato dall’avvocato penalista uscito vincitore dalla sfida alle urne con Ciro
Borriello per «costruire» la sua squadra di governo cittadino:
un’operazione che - l’obiettivo di Gennaro Malinconico - dovrà
essere portata a termine entro la prima settimana di giugno, in
modo da «mettere mano» a tutte le emergenze che attanagliano la città. E per superare la grana legata alla nomina del vicesindaco - il segretario regionale di Idv Nello Formisano aveva
già frenato sul nascere le velleità del consigliere provinciale
dell’Udc Alfonso Ascione - il primo cittadino sarebbe intenzionato a premiare il «sacrificio elettorale» del Pd, pronto a fare
un passo indietro per favorire la sua candidatura a sindaco: un riconoscimento per superare senza danni lo scoglio
dello scontro Udc-Idv e per chiudere il cerchio con l’accordo chiuso a Napoli tra i vertici regionali dei tre principali
partiti della coalizione. Al momento, sono 5 i «papabili» a entrare nella rosa di quattro nomi che il Pd dovrà consegnare al sindaco. In primis, le due «primedonne» Loredana Raia - ex segretaria cittadina dei Ds e leader locale della
Uil - e Velia Matarese, presidente del Pd e moglie del’ex consigliere comunale Antonio Altiero. A concludere il pokerissimo, in nomi del segretario cittadino Vittorio Cuciniello, di Vincenzo Porzio - imprenditore, fratello dell’ex capogruppo Lorenzo Porzio, principale sponsor dell’avvocato Massimo Meo - e di Luigi Mennella, silurato in extremis come candidato sindaco e non particolarmente gradito ai vertici provinciali e regionali del Pd.Diverse, invece, le spine
in casa Udc. A partire dalla nomina del presidente del consiglio comunale: una poltrona a cui punta con decisione il
commissario cittadino Filippo Colantonio, pronto a rompere il tavolo delle trattative in caso di «no». I due assessori,
invece, saranno «pescati» fuori dal consiglio comunale per rispettare le regole legate a donne e tecnici imposte dal
sindaco. Per premiare il gruppo che ha trascinato Gaetano Frulio in aula, una carica nel nucleo di valutazione potrebbe andare all’ex consigliere comunale della Margherita Mario Altiero. Niente regali, invece, alla lista-flop della
coalizione: salvo sorprese, all’associazione Nova Civitas di Gennaro Torrese - capace di raggranellare la miseria di
1.462 voti, di cui 337 targati Domenico Perna, delfino dell’ex sindaco Valerio Ciavolino - non dovrebbero essere assegnati incarichi in giunta. Dove la parte del leone sarà recitata da una donna, nominata direttamente da Gennaro
Malinconico per gestire i lavori pubblici e l’urbanistica. ALBERTO DORTUCCI
TORRE DEL GRECO INIZIATIVA SOCIO-CULTURALE
PROMOSSA DALL' ASC SOTHIS
QUATTRO VENERDI ....CON LE STELLE
È passato poco più di un anno dalla prima edizione del corso di astronomia
tenuto dal dott. Gennaro Sorrentino ma il ricordo degli argomenti trattati e dell’ottimo successo dell’iniziativa è ancora impresso in tutti noi. Quest’anno l’iniziativa promossa dall’ASC Sothis (Associazione Socio culturale di Torre del
Greco) si ripeterà a grande richiesta ed ancora una volta la splendida sede
dell’Ottica Reccia di via Roma ospiterà l’evento per i prossimi quattro venerdì
(a partire dal 25 maggio). Il dott. Sorrentino ha predisposto quattro interessanti
lezioni, per la seconda edizione del corso di astronomia base, che toccano
temi astronomici di vario tipo con approfondimenti dei relativi argomenti trattati:
nella prima lezione che si terrà alle ore 20.30 il prossimo venerdì 25 maggio si
parlerà di cosmologia. A seguire, sempre alla stessa ora e di venerdì, saranno
trattati argomenti come quello delle galassie, del sole e delle stelle ed infine
nozioni e tecniche per l’osservazione con mezzi ottici quali il telescopio. Alla
fine del corso è prevista anche una serata in cui i partecipanti al corso potranno osservare il cielo stellato mediante i telescopi messi a disposizione dall’Associazione Sothis e dall’Ottica Reccia di via Roma a Torre del Greco (NA). Per
partecipare a questo corso bisogna iscriversi mediante il sito dell’associazione
www.ascsothis.it dove troverete il form indicativo per la registrazione, oppure è
possibile altresì provvedere su facebook alla pagina evento “Corso di astronomia asc Sothis”.Ospite d’onore del corso sarà il ricercatore napoletano (attualmente impiegato in Svizzera) Crescenzo Tortora. Tra i relatori ci sarà la dott.ssa Clementina Sasso (dell’osservatorio astronomico di Capodimonte) che
ben deluciderà l’aula sulle attività solari in corso. Salvatore Sannolo
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FORUM DELLA GIOVENTU' INVITO UFFICIOSO AI
NUOVI CONSIGLIERI COMUNALI
Torre del Greco. Prima riunione per il Forum della Gioventù di Torre del Greco dopo le elezioni comunali. L’organo giovanile nato sotto l’amministrazione Borriello
adesso dovrà misurarsi con i nuovi amministratori. In
effetti, in passato, i giovani del Forum avevano lamentato l’interesse sempre più marginale che la vecchia
amministrazione aveva riservato all'assise giovanile, ed
ora, anche se ufficialmente Torre del Greco non ha
ancora un consiglio comunale, il Forum ha chiesto in
maniera informale la partecipazione alle sue prossime
assemblee dei nuovi consiglieri comunali in modo da
creare un proficuo rapporto di collaborazione con i nuovi amministratori.“L’idea di invitare i futuri consiglieri alle
riunioni del Forum è nata quando durante la riunione di
giovedì scorso è venuto a trovarci nella nostra sede ai
Molini Marzoli il consigliere neoeletto Felice Romano –
ha spiegato Vittorio D’Alesio, il presidente dell’organo
giovanile torrese – purtroppo questa deve essere solo
una richiesta informale visto che la commissione elettorale non ha ancora ufficializzato la futura composizione del
consiglio comunale. In questi gironi – ha aggiunto D’Alesio - alcuni membri del Forum si sono messi in contatto anche con il consigliere ed ex assessore alle politiche giovanili Vittorio Guarino (Pdl), e con il consigliere dell’Udc Felice
Gaglione”.In effetti nel corso del periodo elettorale il neo consigliere Romano, eletto tra le file della lista civica Torre
Libera, si era già interessato alle vicende del Forum e la sua elezione ha dato una nuova speranza ai ragazzi che
tutt’ora si battono affinché l’amministrazione comunale li doti di una sede tutta per loro e per una più consona programmazione delle politiche giovanili, in modo da destinare più fondi alle attività giovanili a Torre del Greco. Domenico Sannino http://www.lapilli.eu
TORRE DEL GRECO INCUBO RIFIUTI SINDACO
PRONTO A RIAPRIRE LA DISCARICA DÌ LEOPARDI
Chiusa cava Sari, stir di Caivano in tilt: esplode l'emergenza sotto il Vesuvio, sacchetti in strada
Non bastava il crac da 800 milioni di euro che ha travolto i 13.000 risparmiatori della Deiulemar. Non bastava lo spettro della chiusura dell’ospedale Maresca,
punto di riferimento per 300.000 cittadini all’ombra del
Vesuvio. Non bastava l’inchiesta condotta dalla commissione d’accesso per verificare eventuali infiltrazioni
della malavita organizzata in Comune. Da oggi, il nuovo sindaco di Torre del Greco dovrà affrontare una
nuova emergenza: l’incubo rifiuti. Non ha nulla per
stare allegro, Gennaro Malinconico: a dieci giorni dall’insediamento a palazzo Baronale, il successore di
Ciro Borriello si trova con cumuli di immondizia lungo
le strade - a essere penalizzate, in particolare, le periferie - e con diverse «isole ecologiche» ai limiti del collasso. Un vero e proprio disastro, provocato dalla chiusura di Cava Sari - la discarica a cielo aperto dove
sversavano i 18 comuni della zona rossa - e dal caos registrato dal boom di compattatori dirottati allo stir di Caivano.
Le conseguenze per la città del corallo sono state devastanti: in pochi giorni - complici le «difficoltà» incontrate dalla
ditta di casa dei Fratelli Balsamo, a cui è stato prorogato l’incarico per la gestione dei servizi di igiene urbana fino al
20 giugno, in attesa dell’aggiudicazione del maxi appalto da quattro anni alla Eco Ego - lungo le strade della città
sono comparsi i primi cumuli di sacchetti, mai visti all’ombra del Vesuvio durante le varie «fasi calde» dell’emergenza
rifiuti. Non solo: a complicare il quadro, lo «straripamento» dei cassoni di diversi centri di raccolta dei rifiuti. Un caos
globale che rischia di scatenare il primo allarme eco-ambientale dell’era targata Gennaro Malinconico. Un’eventualità
che il neo-sindaco vorrebbe assolutamente scongiurare per evitare che il suo «debutto» in città possa coincidere con
il ritorno dopo 5 anni dell’emergenza rifiuti a Torre del Greco: oggi il primo cittadino ha in programma un summit con
il dirigente del settore Nu per programmare gli interventi urgenti per tamponare la crisi. L’unica soluzione, al momento, sembra la (ri)apertura della «pattumiera del Vesuvio» a Leopardi: le ex cave di villa Inglese, strumento numero
uno della campagna elettorale del leader della coalizione targata Udc-centrosinistra potrebbero essere utilizzate esattamente come accaduto con Ciro Borriello - come sito di stoccaggio temporaneo per evitare la presenza di sacchetti in strada e risolvere così la prima emergenza rifiuti degli ultimi 5 anni in città. di ALBERTO DORTUCCI
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QUESTIONE RIFIUTI IMPORTANTE PRECISAZIONE
DEL SINDACO
Con riferimento alla problematica rifiuti, il Sindaco Gennaro Malinconico tiene a precisare che risulta priva di fondamento la notizia secondo la quale si starebbe valutando l’ipotesi di utilizzare le ex Cave di Villa Inglese come sito di
stoccaggio provvisorio. “È vero, stiamo purtroppo incontrando difficoltà nello smaltimento dei rifiuti indifferenziati spiega il Sindaco - a causa della chiusura della discarica Cava Sari di Terzigno, avventa lo scorso 18 maggio e per
effetto delle notevoli criticità riscontrate nel conferimento dei rifiuti indifferenziati presso lo STIR di Caivano, dove
sono necessarie lunghe ore di attesa per completare le operazioni di svuotamento degli automezzi. Tale circostanza
sta determinando un conseguente rallentamento nella raccolta sul territorio. Tuttavia, anche in presenza di siffatte
criticità, intendo rassicurare che, per quanto di competenza di questa Amministrazione, non è stato ordinato, né è
stato previsto, neppure in via provvisoria, lo stoccaggio dei rifiuti presso il sito di Santa Maria la Bruna”.[fonte comunicato stampa]
STEFANO E BELEN A TORRE DEL GRECO PER UN
TATUAGGIO Emma in vacanza: «Brindo a chi è con me»
Stefano De Martino e Belen Rodriguez sotto l’ago di Carlo Formisano, un tatuatore di Torre del Greco che ha ospitato la coppia più fotografata dell’anno. La notizia è rimbalzata da una parte all’altra sui profili di Twitter e di Facebook. Per la
showgirl, il tatuaggio non è soltanto un vezzo, ma è diventato un marchio di fabbrica, non solo quando si fece disegnare le rose sulla caviglia per far piacere al
paparazzo Fabrizio Corona, ma anche quando, scendendo le scale del teatro
Ariston di Sanremo, mostrò la sua «farfallina» segreta a milioni di italiani incollati
alla Tv. Intanto Emma Marrone si gode una vacanza lontano dal caos. Su Twitter
scrive: «Qui è bellissimo, e brindo a chi è come me. Al bar della rabbia, alla vostra salute».metropolis
Giovedì 24
Caso Deiulemar, il Governo non dà risposte. Di Pietro
urla: «Situazione drammatica, applicate la legge Marzano»
Il Question time sul fallimento della
Deiulemar si chiude con le urla di
Antonio Di Pietro e senza alcuna
risposta concreta da parte del Governo. Tutto come previsto. Il dibattito in aula è durato poco meno di
dieci minuti, con tre interventi. Prima quello del senatore Aniello Formisano e poi quello del leader di
Idv, Antonio Di Pietro, intervenuto
per rispondere alla relazione letta
da Dino Piero Giarda, esponente
dell’esecutivo Monti, delegato ai
rapporti con il parlamento. Il senatore campano ha illustrato il dramma
che vive «soprattutto la città di Torre del Greco», messa in ginocchio
dal crac della compagnia di navigazione. Un fallimento economico che
ha trascinato con sé, dentro la crisi,
migliaia di famiglie titolari di almeno 13mila obbligazioni. Un fiume di capitali che negli anni ha portato nelle casse
della Deiulemar circa 800milioni di euro. Dino Piero Giarda ha illustrato le tappe della vicenda limitandosi a dare conto di alcune tappe che a Torre del Greco conoscono già dallo scorso gennaio, quando cioè è esplosa la vicenda
Deiulemar. A confermare i movimenti quanto meno avventati della compagnia, la prova che già nel 2002 Bankitalia
aveva inviato segnalazioni circa il movimento ingente di capitali segnalato in bilancio dalla compagnia di Torre del
Greco. La relazione del governo, tuttavia, non è piaciuta all’ex ministro Antonio Di Pietro. Durissimo il suo intervento:
«Per una volta almeno prendete di petto le questioni. Fateci sapere cosa avete intenzione di fare», urla l’ex magistrato. «Qui c’è una sola soluzione ed è la legge Marzano, la stessa che è stata usata nel caso Parmalat e la stessa
che avete deciso di utilizzare per risolvere il caso Tirrenia. Ma dovete farlo prima che sia troppo tardi, perchè a Torre
del Greco e in molti comuni confinanti la situazione economica è diventata drammatica».metropolis
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TORRE DEL GRECO GUARDIA COSTIERA SENZA
SOLDI PER IL FITTO ADDIO CAPITANERIA DÌ PORTO
A rischio due sedi su quattro, appello al sindaco per salvare il comparto dal declassamento
La guardia costiera resta senza soldi per pagare il fitto dei locali
e Torre del Greco potrebbe presto perdere due delle quattro
sedi attualmente occupate dalla capitaneria di porto. Con la conseguenza di un ulteriore schiaffo alla città del corallo, la seconda in Italia - dietro Genova - per numero di libretti di navigazione: i «tagli alle spese» decisi dalla guardia costiera, infatti, rischiano di provocare il declassamento da compartimento a circomare di una capitaneria di porto che rappresenta il punto di
riferimento di un settore storicamente trainante per l’economia
locale. La questione non è esplosa ufficialmente - al momento,
non ci sono comunicazioni «nero su bianco» ma solo «concrete
ipotesi» di ridimensionamento dei costi - ma a breve il nuovo
sindaco Gennaro Malinconico si potrebbe trovare a fronteggiare
l’ennesima crisi all’ombra del Vesuvio. D’altronde, non è un mistero che il pagamento del fitto dei locali di via Calastro è in ritardo di diversi mesi - il saldo ai proprietari si agirebbe intorno ai
quarantamila euro - e che la guardia costiera ha chiuso da tempo i cordoni della borsa. «Non c’è nulla di ufficiale spiega il comandante della locale capitaneria di porto, Francesco Cimmino - e un’eventualità del genere sicuramente
non si concretizzerà a stretto giro di posta. Tuttavia, mi sembra giusto che le istituzioni si attivino per il compartimento di una città che si basa proprio sul mare».Un vero e proprio appello a Gennaro Malinconico, insomma. A cui il numero uno della locale guardia costiera aveva già lanciato «segnali» pochi giorni dopo l’insediamento a palazzo Baronale. Non a caso, proprio oggi il leader della coalizione uscita vincitrice dalla sfida alle urne con Ciro Borriello & co.
incontrerà - insieme a diversi dirigenti del Comune, tra cui l’architetto Giovanni Falanga e il responsabile dell’economato Domenico Borriello - il comandante Francesco Cimmino per discutere del futuro della guardia costiera all’ombra del Vesuvio. L’ipotesi più gradita ai vertici locali della guardia costiera sarebbe legata all’utilizzo - in comodato
d’uso - di alcuni locali all’interno degli ex Molini Meridionali Marzoli promessi dalla precedente amministrazione comunale. Un’ipotesi, tuttavia, difficilmente praticabile considerato che allo stato non ci sarebbe alcuna procedura aperta relativamente alla vicenda. Una vicenda che in pochi giorni ha già scatenato malumori e polemiche tra gli addetti ai lavori, pronti a minacciare vibrate forme di protesta: «Non possiamo perdere il comparto - attacca il presidente dell’associazione capitani marittimi d’Italia, Ciro Iacomino - e scenderemo in strada per scongiurare il rischio dell’ennesimo affronto per la nostra città».di ALBERTO DORTUCCI
FALLIMENTO DEIULEMAR LA LEGGE MARZANO NON
BASTA
La Legge Marzano "non rappresenta una 'macchina stampa soldi', ovvero ai risparmiatori non verrebbe garantita la
restituzione immediata dei capitali investiti" e "così come
strutturata non è applicabile al caso di specie per mancanza dei requisiti oggettivi (numero dei dipendenti)". A sostenerlo - riferendosi alla vicenda della Deiulemar compagnia
di navigazione spa, la società dichiarata fallita lo scorso 2
maggio e nella quale quasi tredicimila risparmiatori hanno
investito negli anni oltre 720 milioni di euro - è il rappresentante a Torre del Greco (Napoli) dell'associazione nazionale consumatori, l'avvocato Antonio Cardella. che ritorna sul
punto affrontato ieri in diretta Rai nel corso del Question
time alla Camera dai deputati di Italia dei valori, Antonio Di
Pietro e Nello Formisano, sostenendo che l'idea che sta
alla base della legge Marzano "é che - qualora l'impresa sia grandissima, per tale intendendosi attualmente un'impresa dotata di almeno 500 dipendenti e gravata da almeno 300 milioni di euro di debiti - se ne debba tentare la ristrutturazione economico-finanziaria in ogni caso". "La procedura ha natura amministrativa e non giudiziaria - spiega
- essa, infatti, viene aperta da un provvedimento governativo ed è affidata a un commissario straordinario di nomina
ministeriale, che è dotato di ampissimi poteri di gestione. Tra questi poteri figura quello di predisporre un programma
di ristrutturazione, di esercitare le azioni revocatorie contro gli atti dannosi per i creditori compiuti dall'imprenditore
prima di essere ammesso alla procedura, e quello di proporre ai creditori un concordato come strumento per la chiusura della procedura". "Chiarita la finalità della legge in oggetto - prosegue Cardella - e aggiunto che la medesima
non è applicabile al caso di specie (i dipendente della Deiulemar compagnia di navigazione spa, peraltro già dichiarata fallita, sono 33 e non 500), va altresì detto ai risparmiatori che la legge Marzano non rappresenta 'una macchina
stampa soldi', ovvero ai risparmiatori non verrebbe garantita la restituzione immediata dei capitali investiti, bensì la
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ristrutturazione economico-finanziaria della società mediante la proposizione di un concordato per la soddisfazione
dei creditori attraverso qualsiasi forma tecnica o giuridica e anche attraverso l'attribuzione ai creditori stessi di azioni
o quote della società. In altre parole, attraverso quella soluzione già partorita dalla Deiulemar e bocciata dai risparmiatori (restituzione al 52%, di cui 12% cash, 20% obbligazioni e 20% azioni). Attenzione, quindi, a non generare
facili entusiasmi". "Ci si chiede, invece - conclude il rappresentante dell'associazione nazionale consumatori - accertato che la legge in oggetto, così come strutturata, non è applicabile al caso di specie per mancanza dei requisiti oggettivi (numero dei dipendenti) e che in Italia il potere legislativo spetta, in primis, al Parlamento, non sarebbe più
proficuo da parte di tale organo, di cui gli onorevoli Di Pietro e Formisano sono autorevoli esponenti, formulare una
proposta di modifica alla legge in oggetto? Metropolis
Venerdì 25
PIAZZA IN FIERA IN SANTACROCE BY MILLEMANI
Nel centro di Torre del Greco, precisamente in piazza
S. Croce, ogni domenica mattina (dal mese di aprile al
mese di giugno 2012) si terrà la kermesse "Piazza in
Fiera", una mostra provinciale dell'artigianato d'eccellenza organizzata dall'Associazione culturale "Hobbisti
Millemani", con il supporto tecnico dell'Assessorato alle
Attività Economiche e Produttive. Gli stand saranno
aperti dalle ore 9:00 alle ore 13:30. "Piazza in Fiera"
nasce principalmente dalla volontà di porre l'accento
sul problema della "desertificazione" dei centri storici,
ma in maniera non ovvia. Da qui deriva il tentativo di
mostrare come l'arte e l'artigianato siano in grado di
restituire una nuova dignità, culturale e commerciale, ai
luoghi più caratteristici della città. È un'occasione per
offrire ad un pubblico sempre più esigente una panoramica ampia e variegata delle nostre produzioni di qualità. Gli espositori presenti sono una rappresentanza di tutti i settori dell'artigianato: dalla lavorazione del corallo a
quella del legno, dall'esposizione di quadri a quella di oggetti decorati con la tecnica del decoupage Il programma
collaterale della mostra darà particolare rilevanza alle tradizioni torresi: gli artigiani mostreranno dal vivo le loro capacità artistiche, contribuendo a far conoscere il loro lavoro. Vari momenti artistici e di intrattenimento completeranno il
programma della rassegna. "L'auspicio è che questa manifestazione possa portare anche ad una sorta di virtuosa
consapevolezza del valore che alimenta l'identità delle nostre produzioni - commenta Maria Consiglia Izzo, Presidente dell'Associazione Millemani - già peraltro ben riconosciute e identificate al di là dei nostri confini".Anche questa
volta, dunque, la rassegna punterà sulla qualità dei prodotti in vendita, sull'atmosfera unica che Torre del Greco sa
creare e sull'accoglienza offerta dall'isola enogastronomica.
LA MOSTRA "L'ANIMA DEI COLORI" PORTA LA POESIPITTURA A TORRE DEL GRECO
Si intitola "L'Animo dei Colori" la mostra-evento che, dal
27 maggio al 5 giugno, sarà ospitata nel MUMA- Museo
della Marineria Torrese (Lega Italiana Navale sezione di
Torre del Greco) sito nello storico edificio delle Ferrovie
dello Stato. Curata da Giovanni Cardone, l'esposizione
diventa espressione di un percorso incentrato sulla nuova
corrente artistica che va sotto il nome di "Poesipittura" e
che si basa sul connubio perfetto tra la poesia e la pittura
come valori poetici che danno forma alle visioni empiriche
degli artisti. Alla mostra collettiva parteciperanno 25 artisti
provenienti da tutta Italia, ma anche dalla Germania: Anna
Maria Alfè, Aurora Baiano, Francesca Barone, Raffaele
Bassano, Grazia Calabrò, Antonio Caso, Francesca Del
Frate, Anna Amalia Del Vecchio,Luigi Di Donna, Nataline
Fucile, Marisa Fusco, Tiziana Iannace, Marcello La Neve,
Rita Mantuono, Tania Micciche, Anna Nawrocka, Maria
Rita Renatti, Rossella Spanu, Carmine Scognamiglio, Gino Tardivo, Giovanni Vallo, Valentina Vitale, Patrizia Zancan.Il vernissage si terrà domenica 27 maggio alle 10.30,
alla presenza della dott.ssa Maria Vitiello (cultrice di Materia presso la Cattedra di Psicologia Generale Università
Federico II di Napoli), di Pasquale Solano (critico d'arte), del prof. Saverio Badolato (Teatro dell'Opera di Bologna),
prof. Salvatore Flavio Raiola (pittore e scenografo); interverranno, inoltre, Salvatore D'Urzo (presidente Lega Navale
sezione di Torre del Greco) e l'ing. Pietro Costabile (direttore del MUMA - Museo della Marineria Torrese). La mostra
è visitabile tutti i giorni dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 18 StabiaChannel.it
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Turris, il tempo passa.. e Fabiano si avvicina alla panchina corallina
Il tempo passa e Gaglione tarda a riconfermare Stefano Liquidato. Un
indizio non da poco che può significare tanto: probabilmente il patron
corallino si sta guardando intorno e starà vagliando altri tecnici altrimenti non avrebbe perso tempo nel confermare l’allenatore irpino che
ha appena concluso la stagione. Passa quindi il tempo e salgono le
quotazioni di altri tecnici. FABIANO IN PROCINTO DÌ SEDERSI SULLA PANCHINA CORALLINA Il prossimo allenatore della Turris potrebbe quindi essere Franco Fabiano, già allenatore dell’Arzanese dei miracoli, quella della cavalcata dall’Eccellenza alla Seconda Divisione
dove ha sfiorato i playoff. Fabiano avrebbe richieste anche fuori dalla
Campania, ma accetterebbe volentieri un progetto “casalingo” per confrontarsi con la sua Turris. Tra Gaglione e Fabiano intercorrono anche
buoni rapporti e ciò fa pensare che la trattativa sia in dirittura d’arrivo.
L’unico neo potrebbe essere quello legato al “progetto Turris”. In sostanza Fabiano verrebbe a Torre in presenza di una programmazione
ambiziosa e al momento non è dato sapere se Gaglione può costruire
una Turris vincente. Un altro intoppo potrebbe essere legato ai tifosi: il nome di Fabiano non piace molto alla piazza
torrese, forse perché “nessuno è profeta in patria”, e perché comunque prima dell’esperienza vincente di Arzano,
mister Fabiano ha allenato il Pompei in Promozione, quindi a detta dei tifosi, un tecnico poco navigato e poco abituato ad una piazza esigente come quella torrese. È chiaro che a breve il presidente corallino scioglierà le riserve circa
il nome dell’allenatore, ma non sono esclusi colpi di scena, come ci ha abituato il patron corallino.
Sabato 26
Torre del Greco - Rubando cavi elettrici bloccando la
circolazione ferroviaria, due giovani nei guai
Alla Stazione Ferroviaria di Santa Maria la Bruna di Torre del Greco arrestati un 18enne ed un 19enne. Questa notte, gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, hanno arrestato Leonardo Orsino, 19enne e Domenico De Marco, 18enne, entrambi di Torre del Greco, per danneggiamento, furto di cavi in rame e di interruzione di pubblico servizio in concorso. L'arresto è avvenuto nei pressi della Stazione Ferroviaria di Santa Maria la Bruna di Torre del Greco, dove i poliziotti si erano recati in base ad una segnalazione di un guasto elettrico derivante da un probabile furto
di cavi elettrici di rame.Arrivati sul posto, gli agenti hanno preso contatto con il responsabile della Stazione il quale
ha confermato il guasto improvvisamente verificatosi alle 22.03 ed il susseguente blocco della circolazione ferroviaria. I poliziotti hanno quindi effettuato un sopraluogo nel corso del quale hanno sorpreso, in una zona interdetta al
pubblico, i due giovani mentre stavano ancora armeggiando in un cunicolo. I due si sono accorti del loro arrivo e dopo aver spento la torce elettrica si sono dati alla fuga. Il tentativo è stato però vano in quanto sono stati inseguiti,
raggiunti e bloccati. Una successiva ispezione del posto dove erano stati sorpresi, ha portato al rinvenimento di una
torcia elettrica, alcune pinze ed una borsa contenente dei cavi elettrici in rame che i due avevano poco prima asportato dal cunicolo vicino al quale i poliziotti li avevano visti armeggiare. Leonardo Orsino e Domenico De Marco sono
stati pertanto arrestati e condotti alla detenzione domiciliare in attesa del processo che sarà celebrato con rito direttissimo. Poco dopo è giunta sul posto anche una squadra di tecnici per poter riparare il danno e ripristinare la regolare circolazione dei treni. StabiaChannel.it
Auto esplode a Torre del Greco
Pompieri intrappolati nel tunnel
TORRE DEL GRECO - Un’auto esplode nel bel mezzo del
rione Libia, nel cuore del quartiere Martiri d’Africa. È sera inoltrata, il fumo sale veloce nelle abitazioni della zona, qualcuno
chiama i soccorsi. Ma all’arrivo sul posto il camion dei vigili
del fuoco resta incastrato sotto il ponte della Circumvesuviana
di via Tripoli, impiegando addirittura quaranta minuti per raggiungere il veicolo in fiamme. Non bastavano le piogge che
intasano i canali di scolo del sottopasso di via Tripoli e i rifiuti
che si accumulano negli angola. Ora ci si mettono anche i
mezzi di soccorso che restano imprigionati nel tunnel che corre sotto la linea ferroviaria della Circumvesuviana. Un tunnel
considerato da tutti e da sempre davvero molto ostico: larga
meno di due metri e alta poco più di tre, in caso di piogge la
galleria finisce puntualmente per allagarsi imprigionando fango, pedoni ed auto. Un problema che già da anni i residenti del quartiere hanno segnalato in Comune: eppure a fronte delle denunce di gravi disservizi, si è ottenuto ben
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poco. L’ultimo caso grave quando un’autocisterna dei pompieri, intervenuta in zona per un incendio ad un’auto, si è
dovuta arrendere davanti alle dimensioni del ponte, troppo stretto e troppo basso per poterlo attraversare. «È uno
scandalo, questo tunnel è una trappola - la rabbia degli abitanti del rione - sono anni che ci lamentiamo per le condizioni in cui siamo costretti a vivere: dobbiamo fare lo slalom con le auto visto che la strada è strettissima, dobbiamo
fare i conti con il fango e i rifiuti che si annidano nel sottopassaggio, ora anche i vigili del fuoco che restano incastrati. Cosa bisogna aspettare prima di intervenire sul serio?».Dal canto suo il Comune ha commissionato una serie di
sondaggi geo-fisici per verificare se nella piccola arteria di via Martiri D’ Africa sia possibile eseguire interventi di allargamento del tunnel. Gli esperti della ditta Fratelli 4 di Solofra, l’impresa che si è aggiudicata l’importante appalto,
inizieranno il lavoro la prossima settimana: dovranno appunto capire se ci siano o meno le condizioni per ampliare il
sottopasso, consentendo così finalmente un passaggio più agevole alle vetture e ai cittadini e, soprattutto, evitando
allagamenti in caso di maltempo. I tecnici dovranno eseguire prove geofisiche, studi di laboratorio sul terreno e analisi ambientali proprio per stabilire se sia possibile allargare il sottopasso e dimenticare i disagi degli ultimi anni. Un’ipotesi in cui sperano fortemente i residenti del rione che sorge intorno a via Tripoli, da troppo tempo alle prese con
fiumi di acqua, fango e rifiuti impigliati nel tunnel. Francesca Raspavolo
Rebus giunta a Torre del Greco: il bluff dell'Udc frena
il Pd. E Idv scalpita per due assessorati
Corsa al vicesindaco, slitta la consegna della rosa dei nomi. Nova Civitas si ritira dalla battaglia per le poltrone
Corsa al vicesindaco, slitta la consegna della «rosa dei nomi» del Pd
per la carica di numero due di palazzo Baronale. Si è chiuso con la
classica «fumata grigia» il primo
incontro bilaterale tra il sindaco
Gennaro Malinconico e il segretario
cittadino Vittorio Cuciniello: un faccia a faccia arrivato al termine del
giro di consultazioni aperto dall’ex
vicepresidente del consiglio comunale con i vertici locali delle varie
anime del Pd per individuare la figura ideale per ricoprire il ruolo di
braccio destro del sindaco targato
Udc. Sei i principali indiziati per la
poltrona da vice-sindaco: la
«pasionaria» Loredana Raia, Velia
Matarese - forte di un curriculum professionale pronto a essere sfoderato per l’occasione - il «trombato eccellente»
Luigi Mennella, il segretario cittadino dei Gd Giuseppe Stasio, lo stesso Vittorio Cuciniello e Vincenzo Porzio, fratello
dell’ex capogruppo in consiglio comunale Lorenzo Porzio. Nomi rimasti nel taschino del segretario cittadino del Pd
perché, alla fine, la discussione è stata aggiornata alla prossima settimana. Quando il sindaco dovrebbe avere chiare le reali pretese delle tre «teste» che guidano il suo partito: ufficialmente la posizione dell’Udc sembra orientata a
una giunta tecnica, ma in realtà le «messe scalze» di Alfonso Ascione, Nicola Donadio & co. presso il quartier generale di Gennaro Malinconico lascerebbero intendere che la scelta dovrebbe in ogni caso cadere su tecnici della propria area politica. Lo stesso escamotage, insomma, utilizzato dal partito dei due forni - in Regione e in Provincia,
l’Udc sostiene il centrodestra mentre all’ombra del Vesuvio si è «innamorato» del centrosinistra - per imporre la candidatura dell’avvocato penalista proveniente dalla società civile. Restano, invece, tutte da decifrare le posizioni di Idv
e Torre Libera: l’onorevole Nello Formisano incontrerà nel week end il primo cittadino - i rumors vogliono i dipietristi
fermi sulla richiesta di due assessorati - mentre la lista civica che ha promosso Salvatore Romano aspira a un posto
di assessore. Chiaro, invece, l’orientamento di Sel: la «sorpresa» della coalizione - superata quota 2.100 voti - sembra decisa a spingere la nomina del segretario cittadino Antonio Boschetti, punta di diamante di una rosa di nomi che
comprende giovani e donne della lista presentata per il voto del 6 e 7 maggio. Una lista che comprenderebbe i nomi
di Vincenzo Porzio - primo dei non eletti, alle spalle di Gabriele Toralbo - e della professoressa Elena Bianco. A completare il quadro, il giovane Fabio Altiero. La preferenza dei vertici locali di Sinistra Ecologia e Libertà andrebbe, tuttavia, proprio al docente dell’istituto tecnico e per geometri «Eugenio Pantaleo». L’unico ostacolo alla promozione di
Antonio Boschetti potrebbe essere il «veto» di Gennaro Malinconico ai segretari cittadini: un ostacolo che potrebbe
essere superato attraverso le dimissioni dalla carica di leader locale di Sel. Non ci saranno, infine, esponenti di Nova
Civitas nel primo esecutivo targato Gennaro Malinconico. Dopo il flop alle urne, gli esponenti della lista civica - a cui,
in ogni caso, non sarebbero stati destinati incarichi - si sono ufficialmente tirati fuori dalle «grandi manovre» per la
composizione della squadra di governo cittadino: «Confermando il proprio leale sostegno al sindaco - la nota firmata
da Gennaro Torrese - la Nova Civitas si astiene da qualsiasi rivendicazione nei confronti del primo cittadino». A cui il
presidente dell’ordine degli avvocati di Torre Annunziata ha ritenuto affidare i (pochi) voti raccolti dalla sua lista civica
«affinché abbia la massima libertà di azione nella creazione di una giunta di elevato profilo etico».ALBERTO DORTUCCI
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Torre News 91