Versione 9.3
INSTALLAZIONE
[g2-installazione93] Gestionale 2 Zucchetti – Installazione 9.3
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Premessa
Sistemi operativi supportati
La versione 9.3 di Gestionale2 può funzionare su architetture “miste”. In una stessa
installazione si possono avere client diversi: per esempio terminali e client grafici possono
convivere collegati a un server Linux, mentre posso avere architetture con server Windows e
client “tradizionali” o “thin”, secondo questo schema:
Server :
Server :
Unix o Linux
Windows
Client :
terminali
pc con emulazione terminale
pc windows thinclient
Client :
pc windows client
pc windows thinclient
I sistemi operativi supportati per i server sono:
…
…
…
…
Unix SCO 5.0.5 o superiore
Linux Red Hat 7.2 o superiore, Fedora core 2 o superiore (glibc 2.2, 2.3, 2.4)
Windows 2000 Server
Windows 2003 Server
Tutti questi server possono, opzionalmente, montare il database DBMaker, sia in modalità
“completa”, nel qual caso occorrerà aver pianificato ed eseguito la migrazione dei dati da
Vision, sia in modalità “solo InfoVision”, in cui il DBMaker viene adoperato solo per il data
warehouse.
La migrazione dei dati da Vision a DBMaker non è oggetto di questa documentazione, ma viene
rilasciata e documentata con un apposito modulo.
Il database DBMaker è obbligatorio se si desidera avere il modulo Data warehouse. Poiché il
Data warehouse (InfoVision) è un'applicazione windows, le macchine client che lo adoperano
devono essere pc windows.
Se si desidera adoperare il database DBMaker, sia in modalità “completa” che in modalità “solo
InfoVision”, è obbligatorio che il DBMaker “server site” venga installato prima del
server di Gestionale2.
[g2-installazione93] Gestionale 2 Zucchetti – Installazione 9.3
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Che cosa occorre all'installatore
CD di Gestionale2 09.03.00
CD di Gestionale2 09.02.xx (solo per aggiornamento versione <9.2)
CD InfoVision
Codici di attivazione per DBMaker
Eventuali personalizzazioni create o migrate in ambiente 9.3, sotto forma di file
ZIP contenente la struttura di cartelle in cui vanno copiati i vari files personalizzati
•
•
•
•
•
La versione 9.3 di Gestionale2 viene fornita su un CD che comprende il Gestionale2 e il
database DBMaker, mentre per Infovision 2 viene fornito un CD a parte. L'installatore deve
pertanto essere munito di entrambi i CD.
E' necessario inoltre che l'installatore abbia a disposizione il CD di Gestionale2 versione
09.02.xx, nel caso in cui dovesse trovarsi ad aggiornare una versione 9.01.x.
Se siamo in procinto di installare un Gestionale2 munito di DBMaker, prima di procedere
occorre assicurarsi di avere i codici di attivazione del database per i vari sistemi operativi.
[g2-installazione93] Gestionale 2 Zucchetti – Installazione 9.3
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Aggiornamento da una versione 09.02.xx
Leggere attentamente
La versione 09.03 può essere installata ex novo, oppure come aggiornamento della
versione 09.02.00 o successive. Non è possibile installare la 09.03 su versioni
precedenti la 09.02.00.
E' di fondamentale importanza che venga eseguito un backup completo di tutta la
cartella server dell'applicazione, poiché l'installazione eseguirà automaticamente la
migrazione di alcuni archivi e tabelle nel formato richiesto dalla 9.3.
Poiché tale operazione non è ricoverabile, in caso di interruzione forzata
dell'aggiornamento occorrerà assolutamente ripristinare la copia di backup dell'installazione
(cfr. l'appendice 1).
Occorre inoltre eseguire una copia di backup dei files g2z*.ini: tali files si trovano
nella cartella di sistema (c:\winnt o c:\windows) in caso di Windows, nella cartella /etc in caso
di unix/linux.
Se si aggiorna una versione 09.02.xx con DBMaker, sia completo che “solo InfoVision”,
è necessario disporre fin da subito del codice di attivazione della licenza del DBMaker stesso:
diversamente, il database non si avvierà e l'installazione fallirà.
L'aggiornamento dalla 09.02.xx alla 09.03.00 comporta la reinstallazione di tutti i
client Windows (sia standard che thinclient) eventualmente presenti: le icone di lancio
restano valide e vengono conservate.
Al contrario, i client a caratteri (terminali ed emulatori) non necessitano di
reinstallazione.
Se si dispone del modulo “Tentata vendita”, dopo l’aggiornamento occorre entrare nel
programma “GES1K0” “Tabella parametri generali” della tentata vendita e controllare ed
eventualmente completare i parametri richiesti.
Se si dispone del modulo G2 DataNavigator e si vogliono recuperare i dati produzione
ora gestiti nel navigatore articolo, occorrerà rigenerare i files di questo modulo lanciando con
[F7] il programma di utilità 92evnini.
Per recuperare la “data di inizio calcolo” nella primanota per competenza è necessario
eseguire l’utility “utirrt”.
Il “folder” legato ai clienti, fornitori, clienti potenziali, articoli, mastri non è piu’
presente come “tab” nelle notizie ma è una nuova voce della lista di programmi collegati.
Negli zoom sulle anagrafiche (clienti, fornitori, potenziali) per visualizzare la colonna
nickname e le nuove funzioni del menu popup relative alle chiamate Skype, occorre effettuare
“ripristina le impostazioni originali” dal bottone “imposta” dello zoom e “salvare le
impostazioni” in uscita.
Consultare la documentazione presente sul CD installazione G2 rel.09.03.00 per i
dettagli sulle implementazioni e novità della nuova release.
[g2-installazione93] Gestionale 2 Zucchetti – Installazione 9.3
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Migrazione archivi da release precedenti
L’aggiornamento di release esegue automaticamente la migrazione di alcuni
archivi nel formato richiesto dalla 9.3.
Gli archivi che vengono migrati sono:
92SCO
OCR
OFR
DVT
DVR
RFR
PVR
RRT
PCZ
IPC/IPS
-
Scadenzario ordini (navigatore)
Righe ordini clienti
Righe ordini fornitori
Testata documenti di vendita
Righe documenti di vendita
Righe richieste ordini fornitori
Righe preventivi clienti
Testata primanota (ratei/risconti)
Trascodifica codici per collegamento mod.Zucchetti
Trascodifca codici per collegamento mod.Paghe
La migrazione prende in considerazione tutti gli archivi presenti sotto la root
directory dell’installazione, prestare attenzione quindi ad eventuali backup o copie di
file che non vengono piu’ utilizzati in quanto anche questi verranno migrati
aumentando i tempi di elaborazione (spostarli oppure eliminarli per evitare la
migrazione).
I tempi necessari per la migrazione degli archivi variano a seconda della
grandezza dei files e naturalmente anche dalle caratteristiche hardware dei pc;
indicativamente, con una configurazione hardware standard, possiamo stimare un
tempo di migrazione di 20.000 record al minuto (win2000sp4, Pentium4 1Ghz CPU,
130.544Kb RAM).
In presenza di archivi corposi, prima di eseguire l’aggiornamento di release
consigliamo di effettuare una stima dei tempi necessari per la migrazione (tempo di
di fermo-macchina).
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Aggiornamento di una 9.2 con personalizzazioni
Le personalizzazioni 9.2, di qualunque tipo, non funzionano sulla versione 9.3.
Se stiamo aggiornando una versione 9.2 personalizzata, qualunque sia la natura delle
personalizzazioni, occorre essere muniti del file .ZIP contenente i componenti
personalizzati per la versione 9.3. Tale file deve essere scaricato sull' hard disk del server
prima di iniziare il setup di Gestionale2, in quanto verrà richiesto dalla procedura di
installazione.
Preparazione all'aggiornamento di una 9.2
Server Windows
•
•
Se è presente il servizio acurcl (application server per thinclient):
•
arrestare acurcl e rimuovere il servizio col comando rcl remove che si trova nella
cartella server di Gestionale2.
•
Se è presente il database DBMaker:
arrestare il DBMaker tramite Jserver Manager
•
Modificare il file dmconfig.ini, nella cartella c:\windows o c:\winnt, aggiungendo le
righe:
DB_LTimO = 0
DB_MXCMD = 2560
•
Eseguire un backup completo degli archivi e/o del database.
Server Unix/Linux
•
Se è presente il servizio acurcl (application server per thinclient):
•
arrestare acurcl col comando bin/rcl stop. La cartella bin che contiene il comando si
trova all'interno della cartella server di Gestionale2.
•
Se è presente il database DBMaker:
arrestare il DBMaker tramite la shell sql dmsqls:
• lanciare la shell sql dmsqls (solitamente si trova in /home/dbmaker/4.1/bin o in
/usr/dbmaker/4.1/bin)
• dare il comando connect to gestionale2;
• dare il comando terminate db;
• uscire dalla shell con quit;
•
Modificare il file dmconfig.ini, nella cartella \home\dbmaker\data, aggiungendo le
righe:
DB_LTimO = 0
DB_MXCMD = 2560
•
•
Eseguire un backup completo degli archivi e/o del database.
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Installazione DBMaker su Windows
Collegarsi al server Windows in qualità di amministratore del sistema, inserire il CD e
attendere l' autorun. Se l' autorun è disattivato, lanciarlo a mano.
Dalla schermata iniziale dell'installazione, scegliere Gestionale2/DBMaker 4.2 e
confermare, fino a quando si presenta questa videata:
Il server site, che sceglieremo ora, installa i programmi del database server e i tools di
manutenzione.
Il client site installa i tools di manutenzione e il driver ODBC. Benché non sia obbligatorio,
può essere comodo avere il client site installato su qualche PC client.
Il driver site installa solo il driver ODBC di DBMaker. Questa installazione deve essere
eseguita solo se un certo client necessita del driver ODBC per connettersi a DBMaker da parte
di applicazioni “terze”. Ricordiamo che Gestionale2 non si connette a DBMaker via ODBC, ma
adopera direttamente le primitive linkate nel runtime DCI.
Scegliamo pertanto di installare il server site.
Se siamo in possesso del codice di licenza per DBMaker, scegliamo la versione registrata,
altrimenti possiamo installare la versione evaluation che scade dopo 90 giorni, attivando la
licenza in un secondo momento.
Se si sta aggiornando una versione 9.2 già dotata di DBMaker, è assolutamente
necessario fornire il codice di attivazione della licenza. Se il DBMaker viene lasciato
in modalità demo, l'aggiornamento non verrà eseguito correttamente, in quanto
senza licenza il database già presente non potrà essere avviato, essendo stato creato
più di 90 giorni addietro.
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Quando richiesto, compiliamo i dati relativi alla licenza :
Confermiamo ora tutte le successive videate senza modificare nulla, fino a installazione
avvenuta. Alla richiesta setup type selezioneremo typical come proposto.
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Installazione DBMaker su Unix/Linux
Sui sistemi Unix, per ottenere un corretto funzionamento di DBMaker è necessario ampliare la
shared data area, portandola almeno a 10Mb. Prima di installare DBMaker su un server Unix,
pertanto, eseguire i passi descritti all’appendice 6: impostazione shared data per
DBMaker.
Collegarsi al sistema come utente root.
Creare sul sistema un utente dbmaker.
Inserire e montare il CD col comando :
Linux:
mount –o lower /dev/cdrom /mnt/cdrom
Unix:
mount –o lower /dev/cd0 /mnt
Collegarsi al sistema come utente dbmaker.
Posizionarsi nella cartella dove si è montato il CD, quindi lanciare lo script ./setup.
Scegliere 2 = Installazione DBMaker. Verrà eseguito lo script di installazione del server
DBMaker, che presenterà questa videata:
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Lasciamo pure le impostazioni proposte, e diamo inizio all'installazione con [Y] Start Install.
L'installazione da questo punto in avanti è completamente automatica.
Se siamo in possesso del codice di attivazione di DBMaker, a questo punto possiamo attivare la
licenza, eseguendo i passaggi descritti nell'Appendice 5: attivazione della licenza di un
DBMaker evaluation copy su Unix/Linux.
Se non siamo in possesso del codice di attivazione, la versione evaluation del DBMaker ha una
scadenza di novanta giorni, durante i quali è possibile attivare la licenza in qualsiasi momento.
Se si sta aggiornando una versione 9.2 già dotata di DBMaker, è assolutamente
necessario eseguire l'attivazione della licenza. Se il DBMaker viene lasciato in
modalità demo, l'aggiornamento non verrà eseguito correttamente, in quanto il
database già presente non potrà essere avviato, essendo stato creato più di 90 giorni
addietro.
n.b. FAQ 327
se si riceve l'errore "bad interpreter" quando cerco di eseguire ./setup da cd
Questo errore avviene quando il cdrom e' montato con l'opzione noexec che inibisce
l'esecuzione degli eseguibili.
per sistemarlo bisogna controllare le opzioni di mount nel file /etc/fstab. la riga cdrom avra'
come opzione "user", bisogna aggiungere , exec ed il gioco e' fatto.
[g2-installazione93] Gestionale 2 Zucchetti – Installazione 9.3
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Gestionale2 server
Windows
Se si sta aggiornando una versione 09.02.xx, prima di procedere consultare la pagina
“Aggiornamento da una versione 09.02.xx” .
Se l'installazione comprende delle personalizzazioni, prima di iniziare il setup
scaricare su hard disk, in una cartella di comodo, il file ZIP contenente le
personalizzazioni stesse.
Collegarsi al server Windows in qualità di amministratore del sistema, inserire il CD e
attendere l'autorun. Se l'autorun è disattivato, lanciarlo a mano.
Dalla schermata iniziale dell'installazione, scegliere Gestionale2/Installa aggiorna
9.3.x.
- Rel.
Attenzione: se si desidera adoperare il database DBMaker, sia in modalità “completa” che in
modalità “solo Infovision”, il DBMaker “server site” deve essere installato prima del server di
Gestionale2. In questo caso, abbandonare l'installazione dei Gestionale2 ed eseguire
l'installazione del server DBMaker per Windows.
Se si esegue un aggiornamento da una versione precedente di Gestionale2, prima di
proseguire è assolutamente consigliabile effettuare un backup completo della
vecchia installazione.
L'installazione server di Gestionale2 prevede cinque componenti:
1.
2.
3.
4.
5.
Il server di Gestionale2
Il database DBMaker, sia in modalità “completa” che “solo InfoVision”
L' application server ACURCL, necessario se desidero adoperare i thinclient
Gli archivi demo ditta 000
L'aggiornamento filesystem (migrazione degli archivi) alla nuova versione
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Di questi componenti, il primo (Server di Gestionale2) è sempre obbligatorio. L'aggiornamento
filesystem è obbligatorio nel caso in cui si sta aggiornando una versione precedente di
Gestionale2.
Gli altri componenti possono essere installati in un secondo momento. Naturalmente è
possibile installare due o più componenti contemporaneamente.
Scegliere l'installazione server: la procedura richiede di selezionare i componenti che
desideriamo installare:
Significato delle scelte:
1.
Server di Gestionale2: se non viene rilevata una vecchia versione di Gestionale2, la
destinazione proposta sarà c:\g2zserver. Se il programma di installazione rileva la presenza di
una versione 9.x di Gestionale2, allora nel campo Destinazione viene proposta la cartella della
vecchia versione, per l'aggiornamento. Se è presente una vecchia versione ma il programma di
installazione non riesce a rilevarla, e si vuole comunque eseguire un aggiornamento, inserire
manualmente la cartella della vecchia versione 9.x di Gestionale2.
2.
DBMaker: se si desidera, selezionare il componente DBMaker. Il database DBMaker
deve essere già stato installato sul sistema: verificare che il campo “Cartella DBMaker”
contenga il percorso alla cartella di DBMaker (solitamente c:\dbmaker). Selezionare inoltre se
si desidera adoperare il database DBMaker solo per le applicazioni data warehouse
(Infovision), oppure per tutta la base dati di Gestionale2.
3.
Acurcl application server: selezionare questo componente se il server deve
funzionare come application server, se deve cioè installare e attivare il processo Acurcl per i
thinclient.
4.
Archivi demo: questa opzione installerà i consueti archivi dimostrativi. Attenzione: gli
archivi dimostrativi (ditta 000) sovrascrivono quelli eventualmente già presenti sul sistema:
non selezionare questo componente se si sta eseguendo l'aggiornamento da una precedente
versione di Gestionale2, dove gli archivi 000 potrebbero essere i “veri” archivi dell'applicazione.
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5.
Aggiornamento
filesystem:
questa
opzione
esegue
automaticamente
l'aggiornamento del filesystem alla versione 9.3 di Gestionale2, sia Vision che DBMaker. Se si
sta eseguendo un aggiornamento da una versione 9.2, è obbligatorio che l'opzione sia
selezionata
Attenzione: le voci “Archivi demo” e “Aggiornamento filesystem” non possono essere
selezionate contemporaneamente, gli archivi demo essendo già in formato 9.3.
Nella schermata successiva occorre indicare il percorso e il nome del file ZIP contenente
le eventuali personalizzazioni. Se non ci sono personalizzazioni da caricare, lasciare il campo
vuoto e proseguire.
Verificare i componenti selezionati, quindi premere il bottone “Installa”.
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File di configurazione
Se abbiamo eseguito un aggiornamento dalla 9.2.x, nella cartella di Gestionale2 server
troveremo i “vecchi” file di configurazione rinominati come bak*, cioè:
config
config.std
config.user
dci_config.cfg
dbconfig
dbconfig.infovision
bak.config
bak.config.std
bak.config.user
bak.dci_config.cfg
bak.dbconfig
bak.dbconfig.infovision
Ricordiamo che i files di configurazione standard non devono mai essere modificati
presso l'utente finale, poiché possono essere sovrascritti da futuri aggiornamenti.
I files di configurazione “utente” modificabili sono unicamente:
config.user
dci_config.user
per personalizzare la configurazione del runtime
per personalizzare la configurazione dell'interfaccia DCI
Questi file di configurazione non vengono mai sovrascritti dagli aggiornamenti.
Al termine dell'installazione, è consigliabile eseguire un riavvio del server, per
verificare che tutti i componenti installati (specialmente DBMaker e/o Acurcl)
partano regolarmente.
Verifica del servizio Acurcl
Se si è scelto di impostare il server come application server per i thinclient, il servizio Acurcl è
stato installato e avviato automaticamente. Non è necessario nessun intervento manuale da
parte dell'installatore. Il servizio adopera per default la porta 7233.
In ogni caso, nella cartella del server è presente lo script rcl.bat, che consente di gestire
Acurcl. Normalmente, l'utilizzo di questo script non è necessario; tuttavia, le sue opzioni sono
queste:
rcl start
avvia il servizio
rcl stop
ferma il servizio
rcl remove rimuove il servizio
rcl info
mostra informazioni sul servizio
Possiamo quindi eseguire rcl info per verificare che il servizio sia correttamente in funzione: la
risposta dovrà essere
no child runtimes are currently executing (nessun thinclient è in esecuzione)
Server port: 7233, Server PID: xxx, AcuLaunch Version 6.1.0
Verifica del DBMaker
Se è stato scelto il componente DBMaker, l'installazione ha provveduto ad avviare il database e
a installarlo come servizio di Windows, in modo che venga fatto ripartire automaticamente ad
ogni riavvio del computer.
Se una volta riavviato il server il database non parte, allora occorre installare a mano il
servizio, operando come segue:
1.
Dal menu Start di Windows, scegliere Programmi>DBMaker 4.2>JServer Manager
2.
Selezionare dalla barra di menu Database>NT Service
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3.
Premere Install
4.
Scegliere GESTIONALE2 con start mode “Auto started”, premere OK
Verificare che il servizio sia installato, come in figura
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Unix/Linux
Se si sta aggiornando una versione 09.02.xx, prima di procedere consultare la pagina
“Aggiornamento da una versione 09.02.xx” .
Se l'installazione comprende delle personalizzazioni, prima di iniziare il setup
scaricare su hard disk, in una cartella di comodo, il file ZIP contenente le
personalizzazioni stesse.
Collegarsi al server come utente root, inserire e montare il CD col comando
Linux:
Unix:
mount –o lower /dev/cdrom /mnt/cdrom
mount –o lower /dev/cd0 /mnt
Posizionarsi nella cartella dove è stato montato il CD, quindi lanciare lo script ./setup.
Attenzione: se si desidera adoperare il database DBMaker, sia in modalità “completa” che in
modalità “solo Infovision”, il DBMaker “server site” deve essere installato prima del server di
Gestionale2. In questo caso, abbandonare l'installazione dei Gestionale2 ed eseguire
l'installazione del server DBMaker per Unix/Linux.
Se si esegue un aggiornamento da una versione precedente di Gestionale2, prima di
proseguire è assolutamente consigliabile effettuare un backup completo della
vecchia installazione.
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L'installazione server di Gestionale2 prevede cinque componenti:
1.
2.
3.
4.
5.
Il server di Gestionale2
Il database DBMaker, sia in modalità “completa” che “solo InfoVision”
L' application server ACURCL, necessario se desidero adoperare i thinclient
Gli archivi demo ditta 000
L'aggiornamento filesystem (migrazione degli archivi) alla nuova versione
Di questi componenti, il primo (Server di Gestionale2) è sempre obbligatorio. L'aggiornamento
filesystem è obbligatorio nel caso in cui si sta aggiornando una versione precedente di
Gestionale2.
Gli altri componenti possono essere installati in un secondo momento. Naturalmente è
possibile installare due o più componenti contemporaneamente.
Scegliere l'installazione server: la procedura richiede di selezionare i componenti che
desideriamo installare:
Significato delle scelte:
1.
Server di Gestionale2: se non viene rilevata una vecchia versione di Gestionale2, la
destinazione proposta sarà /usr/g2z. Se il programma di installazione rileva la presenza di una
[g2-installazione93] Gestionale 2 Zucchetti – Installazione 9.3
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versione 9.x di Gestionale2, allora nel campo Destinazione viene proposta la cartella della
vecchia versione, per l'aggiornamento. Se è presente una vecchia versione ma il programma di
installazione non riesce a rilevarla, e si vuole comunque eseguire un aggiornamento, inserire
manualmente la cartella della vecchia versione 9.x di Gestionale2.
2.
DBMaker: se si desidera, selezionare il componente DBMaker. Il database DBMaker
deve essere già stato installato sul sistema: verificare che il campo “Cartella DBMaker”
contenga il percorso alla cartella di DBMaker (solitamente /usr/dbmaker). Selezionare inoltre
se si desidera adoperare il database DBMaker solo per le applicazioni data warehouse
(Infovision), oppure per tutta la base dati di Gestionale2.
3.
Acurcl application server: selezionare questo componente se il server deve
funzionare come application server, se deve cioè installare e attivare il processo Acurcl per i
thinclient.
4.
Archivi demo: questa opzione installerà i consueti archivi dimostrativi. Attenzione: gli
archivi dimostrativi (ditta 000) sovrascrivono quelli eventualmente già presenti sul sistema:
non selezionare questo componente se si sta eseguendo l'aggiornamento da una precedente
versione di Gestionale2, dove gli archivi 000 potrebbero essere i “veri” archivi dell'applicazione
5.
Aggiornamento
filesystem:
questa
opzione
esegue
automaticamente
l'aggiornamento del filesystem alla versione 9.3 di Gestionale2, sia Vision che DBMaker. Se si
sta eseguendo un aggiornamento da una versione 9.2, è obbligatorio che l'opzione sia
selezionata.
Attenzione: le voci “Archivi demo” e “Aggiornamento filesystem” non possono essere
selezionate contemporaneamente, gli archivi demo essendo già in formato 9.3.
Nella schermata successiva occorre indicare il percorso e il nome del file ZIP contenente
le eventuali personalizzazioni. Se non ci sono personalizzazioni da caricare, lasciare il campo
vuoto e proseguire.
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Verificare i componenti selezionati, quindi premere il bottone “Installa”.
File di configurazione
Se abbiamo eseguito un aggiornamento dalla 9.2x, nella cartella di Gestionale2 server
troveremo i “vecchi” file di configurazione rinominati come bak*, cioè:
config
config.std
config.user
dci_config.cfg
dbconfig
dbconfig.infovision
bak.config
bak.config.std
bak.config.user
bak.dci_config.cfg
bak.dbconfig
bak.dbconfig.infovision
Ricordiamo che i files di configurazione standard non devono mai essere modificati
presso l'utente finale, poiché possono essere sovrascritti da futuri aggiornamenti.
I files di configurazione “utente” modificabili sono unicamente:
config.user
dci_config.user
per personalizzare la configurazione del runtime
per personalizzare la configurazione dell'interfaccia DCI
Questi file di configurazione non vengono mai sovrascritti dagli aggiornamenti.
Al termine dell'installazione, è consigliabile eseguire un riavvio del server, per
verificare che tutti i componenti installati (specialmente DBMaker e/o Acurcl)
partano regolarmente.
Verifica del servizio Acurcl
Se si è scelto di impostare il server come application server per i thinclient, il servizio Acurcl è
stato installato e avviato automaticamente. Non è necessario nessun intervento manuale da
parte dell'installatore. Il servizio adopera per default la porta 7233.
In ogni caso, nella cartella del server è presente lo script rcl, che consente di gestire Acurcl.
Normalmente, l'utilizzo di questo script non è necessario; tuttavia, le sue opzioni sono queste:
rcl start
avvia il servizio
rcl stop
ferma il servizio
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rcl info
mostra informazioni sul servizio
Possiamo quindi eseguire rcl info per verificare che il servizio sia correttamente in funzione: la
risposta dovrà essere
no child runtimes are currently executing (nessun thinclient è in esecuzione)
Server port: 7233, Server PID: xxx, AcuLaunch Version 6.1.0
Verifica del DBMaker
Se è stato scelto il componente DBMaker, l'installazione ha provveduto ad avviare il database e
a impostare lo script di startup:
/etc/rc5.d/S99Zucchetti per Linux
/etc/rc2.d/S99Zucchetti per Unix
in modo che il database di avvii automaticamente ad ogni partenza del computer.
Smontaggio del cd
Per “smontare” il CD, in modo da poterlo estrarre dal lettore, abbandonare la cartella su cui è
montato il CD (per esempio con cd /) e dare il comando:
Linux: umount /mnt/cdrom oppure semplicemente eject
Unix:
umount /mnt
Utente zucchetti per aggiornamenti
Infine, per la gestione degli aggiornamenti via FTP, occorre creare sul sistema un utente
g2zftp con password g2zftp.
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Installazione client
Windows
Attenzione: se si desidera adoperare il datawarehouse Infovision, PRIMA di installare il
client Windows è necessario:
1. installare sul pc il Driver Site o il Client Site di DBMaker
2. installare Infovision
Se non lo si è fatto, abbandonare l'installazione del client di Gestionale2 ed eseguire queste
due installazioni.
- Se si vuole installare un client standard, dalla directory “client” che si trova nella cartella
dell'installazione server, lanciare setup.exe.
- Se si vuole installare un thinclient, occorre partire dal CD di installazione.
Naturalmente è possibile eseguire l'installazione client dal CD in qualsiasi caso, ma per il client
standard conviene lanciare il setup dalla cartella client del server: in questo modo il processo
di installazione sarà “pilotato”, con campi precompilati e mascherati.
Come si può vedere dalle illustrazioni, le opzioni Client standard e Thinclient sono
vicendevolmente esclusive:
- in caso di client standard, occorre fornire il percorso del server (tale percorso viene
automaticamente impostato se si esegue il setup client dal server)
- in caso di thinclient, occorre fornire l'IP del server e la porta su cui il servizio Acurcl è “in
ascolto”: tale porta è, per default, la 7233. Se occorre montare il servizio su un'altra porta,
occorre contattare l'Ufficio Ricerca e Sviluppo Software di Zucchetti Gorle per avere istruzioni
in tal senso.
Esempio di installazione di client standard lanciato dal server: si è obbligati a scegliere il client
standard, mentre il percorso del server è precompilato e non modificabile:
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L'illustrazione successiva, invece, mostra l'installazione di un thinclient che è anche abilitato
all'esecuzione del data warehouse InfoVision:
Infatti, sono stati selezionati i seguenti componenti:
1. Client di Gestionale2, opzione thinclient. Il percorso proposto per il client è
c:\g2z_thinclient. Occorre compilare l'indirizzo IP dell'application server, specificando la
porta 7233 su cui è in ascolto il servizio Acurcl. L'IP va specificato con la notazione
xxx.xxx.xxx.xxx:7233.
2. Client per Infovision. Selezionando tale opzione, automaticamente si attiva il
componente.
3. Database DBMaker, opzione “solo Infovision”. In questo caso occorre dichiarare
l'indirizzo IP del server su cui è in esecuzione il DBMaker, nonché la porta su cui è in
ascolto. Per default, la porta del DBMaker è la 7231. L'IP va specificato con la notazione
xxx.xxx.xxx.xxx:7231.
4. Notate che in caso di thinclient il “percorso server” non è, ovviamente, necessario.
Al termine dell'installazione client, prima di eseguire l'applicazione, tenere presente quanto
segue:
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1. se il client ha il componente DBMaker, ed è un client standard (non thinclient) windows
NT/2000/XP professional, sarà necessario scollegarsi dal sistema, poiché l'installazione ha
creato delle variabili di environment che vengono acquisite solo in fase di collegamento.
Non è necessario riavviare, basta disconnettersi e riconnettersi. La variabile che ci interessa
è dci_config = dci_config.cfg.
2. Se il client ha il componente DBMaker, ed è un client standard (non thinclient) windows
98SE, occorrerà inserire nel file c:\autoexec.bat la riga
set dci_config=dci_config.cfg
L'impostazione di questa variabile non è necessaria in caso di thinclient.
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Terminal Server
Il client Windows per gli utenti di terminal server viene installato come un client Windows
standard, una sola volta.
La command line di lancio dell'applicazione deve essere:
[client_path]\g2.exe –path [server_path] –task [numero_task], ad esempio:
d:\g2z_clientTerminal\g2.exe –path d:\g2z_server –task 10
Se si è installato il componente DBMaker, occorre assicurarsi che tutti gli utenti che si connettono al
server “trovino” il file dmconfig.ini all'interno della cartella di sistema c:\winnt.
Pertanto, configurando il profilo dell'utente di Terminal Server dovremo specificare la local path sulla root
del disco di sistema del server, in questo modo:
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Unix/Linux
Per installare il client “terminale” sui sistemi Unix/Linux, dalla directory “client” che si trova
nella cartella dove abbiamo installato il server:
1. collegarsi al server con la login dell'utente
2. Posizionarsi nella directory “client” che si trova all'interno della cartella di installazione
3. lanciare lo script ./setup
Scegliendo Avanti, si presenta questa videata:
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Verificare che il percorso del server sia quello corretto. Il percorso del client, ovviamente, deve
coincidere con quello del server.
Confermando, verrà creato (o modificato, se già presente) lo script:
.profile
.bash_profile
per i sistemi Unix, oppure
per i sistemi Linux
il precedente profile viene salvato come .sav nella medesima cartella.
Il nuovo .profile imposta la variabile di ambiente $TASK e richiama lo script g2run che si
trova nella cartella di installazione.
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Appendice 1
Risoluzione dei problemi di installazione
Ripartenza da un'installazione abortita
Se abortisce l'installazione client, è sufficiente ripeterla da capo.
Se abortisce un'installazione server nuova, è sufficiente ripeterla da capo. Se abortisce
un'installazione server aggiornamento, operare come segue:
•
•
•
•
•
•
se è presente il DBMaker, arrestare il database
se è presente acurcl, arrestarlo
ripristinare il backup completo dell'installazione precedente
sui sistemi Windows, ripristinare i files g2z*.ini nella cartella di sistema (c:\winnt o
c:\windows)
sui sistemi unix/linux, ripristinare il file g2zserver.ini nella cartella /etc
ripetere l'installazione da capo
In aggiornamento non viene riconosciuta la versione precedente di G2
Si può procedere tranquillamente all'installazione, prestando particolare attenzione alle
opzioni proposte dal programma di setup.
Sui sistemi unix/linux l'installazione di DBMaker 4.2 fallisce a causa dei permessi sul
file dmconfig.ini
Collegarsi come root ed eseguire un chmod 777 su /home/dbmaker/data/dmconfig.ini,
quindi ricollegarsi come utente dbmaker e ripetere l'installazione
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Appendice 2
Attivazione manuale del server DBMaker su Windows
1.
2.
Dal menu Start di Windows, scegliere Programmi>DBMaker 4.2>JServer Manager
Selezionare Start Database
3. Selezionare il database GESTIONALE2, premere Start. Dopo qualche istante, vedremo
apparire il messaggio “Start database successful”
Attivazione DBMaker come servizio di Windows
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Per ottenere lo start automatico del database ogni volta che avviamo il server, sempre dal
Jserver Manager,
1.
Selezionare dalla barra di menu Database>NT Service
2.
Premere Install
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3.
Scegliere GESTIONALE2 start mode Auto started, premere OK
4.
Verificare che il servizio sia installato, come in figura
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Appendice 3
Esecuzione manuale di comandi e script DBMaker
Esecuzione manuale di script SQL
Sui sistemi Windows, dal server o da un client su cui sono stati installati i tools di DBMaker,
lanciare Start>Programmi>DBMaker 4.2>dmSQL: viene aperta la shell SQL di DBMaker.
Per eseguire uno script, scegliere Database>Run script.. e selezionare per esempio lo
script CREAVIEWnnn.SQL di generazione della vista DBMaker per il data warehouse, dove nnn
è il codice dell'azienda. Lo script verrà eseguito immediatamente.
Sui sistemi Unix/Linux, aprire la shell SQL
/home/dbmaker/4.2/bin/dmsqls
al prompt dmSQL>, immettere il comando run 'nomescript ;. Il nome dello script,
completo di path, va delimitato da apici singoli. Il punto e virgola [;] indica che ho terminato di
immettere il comando, e che questo deve essere eseguito. Ad esempio:
run 'g2zserver/arc/creaview000.sql';
Il comando per chiudere la shell è quit;
Arresto manuale del DBMaker
Collegarsi alla shell SQL, come visto al punto precedente, e immettere i seguenti
comandi (ogni comando deve essere terminato con ;)
•
connect to gestionale2;
•
terminate db;
•
quit;
•
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Arresto programmato del DBMaker
•
Creare un file di testo (che chiameremo ad esempio dbshutdown.sql) contenente i
seguenti comandi SQL terminati da “;”
•
connect to gestionale2;
•
terminate db;
•
quit;
•
schedulare il lancio della shell passando come parametro il nome del file di script
(l'esempio mostra le path standard):
•
su windows, c:\dbmaker\4.2\bin\dmsql32.exe [path]\dbshutdown.sql
•
su Unix/Linux, /home/dbmaker/4.2/bin/dmsqls [path]/dbshutdown.sql
Avvio manuale del DBMaker
Sui sistemi Windows, dal server lanciare Start>Programmi>DBMaker 4.2>JServer Manager,
quindi premere Start Database, selezionare gestionale2 e confermare.
Sui sistemi Unix/Linux, posizionarsi nella cartella del DBMaker /home/dbmaker/4.2/bin e
dare il comando ./dmserver gestionale2
Avvio programmato del DBMaker
E' sufficiente schedulare il comando di avvio del database, dando “gestionale2” come
parametro, quindi (l'esempio mostra le path standard):
•
•
windows: c:\dbmaker\4.2\bin\dmserver.exe gestionale2
Unix/Linux: /home/dbmaker/4.2/bin/dmserver gestionale2
Ricordiamo che l'arresto e l'avvio del database possono essere eseguiti solo dal
server !
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Appendice 4
Attivazione della licenza di un DBMaker evaluation copy su Windows
Dal menu Start, scegliere Programmi>DBMaker 4.2>Upgrade
Confermare il license agreement
Compilare i dati relativi alla licenza, premere Next
Confermare le successive videate. Al termine, se rilanciamo il programma Upgrade, dovremmo
ottenere questo pannello:
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Appendice 5
Attivazione della licenza di un DBMaker evaluation copy su Unix/Linux
Collegarsi al sistema come utente root, posizionarsi nella cartella bin sotto la cartella
dbmaker, lanciare upgrade.
Scegliere l'opzione (2) Install new license, e compilare i dati richiesti per la licenza:
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Al termine, verificare che i dati della licenza siano corretti:
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Appendice 6
Impostazione shared data per DBMaker su Unix
Sui server Unix il DBMaker necessita di un consistente ampliamento della shared data di
default. Ecco come procedere:
Collegarsi al sistema come utente root, lanciare scoadmin, scegliere la voce
Hardware/Kernel Manager, quindi Tune parameters
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Selezionare la voce 16.Shared data
Impostare 10.240.000 bytes di maximum shared memory
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Appendice 7
Logica di assegnazione del numero terminale
Client Windows e Thinclient: il numero di task viene assegnato in automatico la prima volta
che si lancia l’applicazione, e viene memorizzato nel file g2zenv.ini presente nella directory di
sistema (generalmente WINNT o Windows). L’assegnazione automatica parte dal numero 1 per
i client Windows, dal numero 50 per i thinclient.
Se occorre conservare il vecchio numero di task, è possibile forzarlo aggiungendo, nella
command line di lancio dell’applicazione nelle proprietà dell’icona di lancio, il parametro :
–task nn
Esempio client Windows:
Esempio thinclient:
C:\g2z_cln\g2.exe -path F:\g290srv -c config –task 35
C:\g2z_thinclient\g2.exe -thin 192.168.2.247:7233 –task 67
Se si sceglie l’assegnazione manuale, occorre che tutti i client dell’installazione siano
impostati manualmente.
A partire dalla versione 09.01.00, è possibile avere su un desktop windows, sia standard che
thinclient, diverse icone di lancio della medesima installazione di gestionale2.
Per giovarsi di questa funzionalità, operare come segue:
Impostare tutte le icone di lancio di tutti i client dell'installazione con l'assegnazione
manuale del numero di task (-task nn)
•
Eseguire un copia/incolla dell'icona di lancio di Gestionale2
•
Aprire le proprietà della nuova icona e modificare manualmente il numero di task nella
command-line di lancio, lasciando invariate le altre proprietà
•
Client Unix/Linux a caratteri (terminali e emulatori terminale): il numero di task viene
impostato all’interno del .profile dell’utente, attraverso la variabile $TASK. Occorre pertanto
verificare, dopo un’installazione/aggiornamento, che le assegnazioni siano corrette.
La variabile $TASK viene passata allo script g2run che esegue l’applicazione.
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Indice
Premessa .............................................................................................................................................2
Sistemi operativi supportati .............................................................................................................2
Che cosa occorre all'installatore.....................................................................................................3
Aggiornamento da una versione 09.02.xx ........................................................................................4
Leggere attentamente.......................................................................................................................4
Aggiornamento di una 9.2 con personalizzazioni............................................................................6
Preparazione all'aggiornamento di una 9.2 ....................................................................................6
Server Windows...........................................................................................................................6
Server Unix/Linux........................................................................................................................6
Installazione DBMaker su Windows ................................................................................................7
Installazione DBMaker su Unix/Linux ............................................................................................9
Gestionale2 server ............................................................................................................................11
Windows .........................................................................................................................................11
File di configurazione ................................................................................................................14
Verifica del servizio Acurcl .......................................................................................................14
Verifica del DBMaker................................................................................................................14
Unix/Linux......................................................................................................................................16
File di configurazione ................................................................................................................19
Verifica del servizio Acurcl .......................................................................................................19
Verifica del DBMaker................................................................................................................20
Installazione client............................................................................................................................21
Windows .........................................................................................................................................21
Terminal Server..............................................................................................................................24
Unix/Linux......................................................................................................................................25
Appendice 1 ......................................................................................................................................27
Risoluzione dei problemi di installazione ......................................................................................27
Ripartenza da un'installazione abortita ......................................................................................27
In aggiornamento non viene riconosciuta la versione precedente di G2 ...................................27
Sui sistemi unix/linux l'installazione di DBMaker 4.2 fallisce a causa dei permessi sul file
dmconfig.ini ...............................................................................................................................27
Appendice 2 ......................................................................................................................................28
Attivazione manuale del server DBMaker su Windows .................................................................28
Attivazione DBMaker come servizio di Windows ....................................................................28
Appendice 3 ......................................................................................................................................31
Esecuzione manuale di comandi e script DBMaker ......................................................................31
Esecuzione manuale di script SQL ............................................................................................31
Arresto manuale del DBMaker ..................................................................................................31
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Arresto programmato del DBMaker ..........................................................................................32
Avvio manuale del DBMaker ....................................................................................................32
Avvio programmato del DBMaker ............................................................................................32
Appendice 4 ......................................................................................................................................33
Attivazione della licenza di un DBMaker evaluation copy su Windows........................................33
Appendice 5 ......................................................................................................................................34
Attivazione della licenza di un DBMaker evaluation copy su Unix/Linux ....................................34
Appendice 6 ......................................................................................................................................36
Impostazione shared data per DBMaker su Unix..........................................................................36
Appendice 7 ......................................................................................................................................38
Logica di assegnazione del numero terminale...............................................................................38
Indice .................................................................................................................................................39
[g2-installazione93] Gestionale 2 Zucchetti – Installazione 9.3
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Versione 9.3 INSTALLAZIONE