SOMMARIO NOTIZIARIO DELL’ORDINE - Seduta di Consiglio del 05.06.2003 pag. 3 - Seduta di Consiglio del 21.07.2003 » 4 - Variazioni all’Albo dal 05.06 al 21.07.2003 » 6 - Medici disponibili ad effettuare sostituzioni » 7 - Fondo generici prestazioni di invalidità temporanea » 8 - Onorario ai sostituti medici di Base » 9 - La videocapillaroscopia » 10 - L’Unità Operativa di Cardiochirurgia di Mantova » 11 - Su un caso di morso di vipera » 18 - Lettera del presidente dell’Ordine: accoglienza ai minori colpiti dal disastro nucleare di Chernobyl » 22 - Al via la campagna antinfluenzale » 23 - Associazione Oftalmologica Mantovana » 24 - Polizza Tutela Giudiziaria » 25 - Comunicato » 26 - E.C.M. in Lombardia » 27 - Lavorare nel Regno Unito » 28 - Epinicio al Collega Dott. Mario Simeoni » 31 - Un ultimo saluto al Prof. Bonifacio Alberini » 31 NOTIZIE E COMUNICATI SPAZIO LIBERO 1 INFORMAZIONI ORARIO UFFICIO DAL 1 MARZO 2003: Lunedì, Mercoledì e Venerdì: mattino Lunedì pomeriggio Martedì e Giovedì Sabato chiuso. ore 8/12.30 ore 15/17.30 ore 8/16 CHIUSURA PER FESTIVITÀ Si comunica che gli uffici dell’Ordine rimarranno chiusi il 24 ed il 31 Dicembre 2003 ed il 2 e 5 Gennaio 2004. Via Pomponazzo n° 50, 46100 Mantova - tel.: 0376/326632, fax: 0376/326632 [email protected] Bollettino Ufficiale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Mantova DELEGHE Rapporti con l’Az. Ospedale: Dr. Giancarlo Pascal Rapporti con l’Università e autorità istituzionali: Dr. Marco Collini Rapporti con i Responsabili della Medicina del Territorio: Dr.i Fausto Bettini e Alfredo Bettoni Per l’E.N.P.A.M.: Dr. Adelmo Mambrini Per l’ottimizzazione dei rapporti tra ospedalieri e medici di Medicina generale: Dr.i Fausto Bettini, Alfredo Bettoni, e Pierluigi Botti. Per l’organizzazione del personale e della sede: Dr. Massimo Nardini Per l’organizzazione dell’E.C.M.: Dr. Massimo Nardini Rapporti Gruppo-giovani e Ordine: Dott.ssa Barbara Presciuttini Pubblicità sanitaria, Leggi e Regolamento sulla privacy: Dr. Adelmo Mambrini Pubblicità sanitaria per gli iscritti all’Albo degli Odontoiatri: Dr. Alberto Antoniazzi Rapporti con la stampa: Dr. Luciano Monesi Rappoti con la B.A.M.C.O.: Dr. Antonio Parma Rapporti con la commissione pari-opportunità: Dott.ssa Barbara Presciuttini Per l’Osservatorio anziani: Dott.ssa Maria Teresa Fusaro Per la Commissione mista con l’I.N.P.S.: Dr. Adelmo Mambrini Bimestrale d’informazione medica, inviato gratuitamente agli iscritti all’Ordine ed agli Ordini Nazionali. Autorizz. Trib. Mantova 13.12.1965, n. 111 © Ordine dei Medici della Provincia di Mantova Stampa: Tipografia Commerciale Coop. (MN) In copertina: foto di G. Bergomi Direttore Responsabile Dr. Enea Caldana Consiglio Direttivo Presidente: Dr. Luciano Monesi Vice Presidente: Dr. Alfredo Bettoni Segretario: Dr. Pier Luigi Botti Tesoriere: Dr. Gianpaolo Sabbioni Consiglieri: Dr.i Carlo Bonfanti, Giancarlo Pascal, Adelmo Mambrini, Fausto Bettini, Marco Collini, Massimo Nardini, Antonio Parma. Revisori dei conti Dr.i Maria Teresa Fusaro, Barbara Presciuttini, Stefania Santori. Revisore supplente Dr. Paolo Cardaci 2 NOTIZIARIO DELL’ORDINE VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEL 05/06/2003 Alle 21.15 il Presidente Dr. Monesi dichiara aperta la seduta. Sono presenti oltre al presidente Dr. Monesi i colleghi Bettini, Bonfanti, Botti, Bettoni, Collini, Mambrini, Parma, Pascal e Sabbioni (membri effettivi), Fusaro, Presciuttini (revisori). Assenti giustificati, Nardini e Santori. • La frequenza da parte dei medici di med. Gen. dei reparti Ospedalieri. • Il permesso di accedere in auto in ospedale. • La creazione di un numero verde per facilitare la comunicazione. Questi punti sono stati discussi dal consiglio, in particolare il dott. Collini, dopo aver evidenziato come nel recente passato il Collegio dei Primari non abbia brillato sotto il profilo gestionale, sottolineava con l’approvazione del consiglio, come soprattutto il primo punto debba essere affrontato con una seria programmazione per settori. 1) Verbale della seduta precedente Il verbale della seduta precedente del Consiglio tenutasi in data 15/05/03 viene letto ed approvato. 2) Variazioni all’Albo 4) Bilancio consuntivo 2002 e preventivo 2003. Si da lettura delle variazioni intervenute all’Albo. Il Consiglio approva. Il tesoriere Dott. Sabbioni illustra come nel preventivo debba essere aggiunta la spesa della creazione del Sito internet (3500 €) e del collegamento al Server (1000 €). Il consiglio discute inoltre sulla possibilità offerta dalla ditta MITCOM di dotare tutti gli iscritti di casella di posta elettronica con Server unico. Tale servizio costerebbe 8 € anno per iscritto per un totale di circa 14000 euro. Il consiglio decide di procedere con gradualità e nel frattempo valutare il risparmio che si otterrebbe sulle spese postali. 3) Incontro tra i rappresentanti delle Società Scientifiche e i Sindacati dei Medici di base con la componente Ospedaliera Dott. Scalzini Presidente del Collegio dei Primari, e la dott. Ferrari. Il presidente illustra l’esito dell’incontro sottolineando come sia emerso da parte delle componenti la necessità di ottimizzare il rapporto e la collaborazione tra i medici di medicina generale e gli specialisti ospedalieri. Sono stati individuati alcuni punti su cui lavorare nel prossimo futuro: 3 NOTIZIARIO DELL’ORDINE 5) Istanza dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Mantova da presentare in occasione del prossimo Consiglio FNOMCeO. Viene proposta dal Dott. Pascal un programma “Desease Managment” di collaborazione tra Azienda Ospedaliera e ASL sulla prevenzione e cura del diabete. Il Dott. Parma chiede il parere del Consiglio sul comportamento da tenere riguardo alla soluzione da adottare per una perdita di acqua nei piani superiori che ha causato la formazione di un “buco” nella parete della sala dell’Ordine. Il Consiglio decide di inviare una lettera all’amministratore perchè provveda a far si che venga individuata l’origine della perdita. Alle ore 23 esauriti i punti all’ordine del giorno il Presidente Dott. Monesi dichiara chiusa la seduta. Letto, approvato e sottoscritto. Il presidente Dott. Monesi riferisce su alcune istanze da proporre in occasione del prossimo Consiglio Nazionale. • Assicurazione sulla responsabilità professionale. • Riforma del sistema elettorale. • Utilizzo delle raccomandate per la convocazione delle assemblee di bilancio. • Veste giuridica degli Ordini. • Supporto per gli Ordini con pochi iscritti. Il Consiglio approva. Il Presidente DR. LUCIANO MONESI 6) Varie Il Segretario DR. PIERLUIGI BOTTI VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEL 21/07/2003 Alle 21.15 il Presidente Dr. Monesi dichiara aperta la seduta. Sono presenti oltre al Presidente Dr. Monesi i colleghi: Bettini, Bonfanti, Botti, Bettoni, Collini, Mambrini, Nardini, Parma, Pascal (membri effettivi), Fusaro, Santori. (revisori). Assenti giustificati, Sabbioni e Presciuttini. Il verbale della seduta precedente del Consiglio tenutasi in data 05/06/03 viene letto ed approvato. 2) Variazioni all’Albo Si da lettura delle variazioni intervenute all’Albo. Il Consiglio approva. 3) Consiglio Nazionale ENPAM del 28.06.2003 (rel. Dott. Mambrini). 1) Verbale della seduta precedente 4 NOTIZIARIO DELL’ORDINE Il dott. Mambrini dopo aver sottolineato il buono stato di “salute” economica dell’Enpam che ha chiuso il 2002 con un avanzo di esercizio pari a Euro 404.898.973 e un patrimonio netto di Euro 4.660.000 elenca alcune novità emerse dal consiglio nazionale. • Il Giornale della previdenza cambierà veste editoriale • Il Totem (elemento collegato per via telematica alla sede centrale dell’Enpam) sarà presente presso l’Ordine di Mantova entro il 2003. Inserendo una Enpam card personale sarà possibile avere precise informazioni di tipo pensionistico ed inoltre la stampa di certificati. • Il sito internet Enpam sarà accessibile con il proprio codice ed una password che verrà comunicata in due tempi. • Il dott. Mambrini ha poi accennato ad importanti modifiche regolamentari: 1. Possibilità di riscatto degli anni del servizio militare 2. Possibilità di usufruire di pensione di invalidità permanente anche senza i 5 anni di contributi. Il Presidente Dott. Monesi riferisce su quanto emerso al Consiglio nazionale ed in particolare sulla creazione di un Protocollo di intesa tra gli Ordini dei Medici e il Ministero della sanità. Riassume poi le istanze da lui proposte in occasione del Consiglio Nazionale. • Opportune tutele in relazione alla responsabilità professionale. • Riforma della legge istitutiva degli Ordini. • Precise indicazioni per le convocazioni delle Assemblee di Bilancio. • Veste giuridica degli Ordini in tema di Federazione regionale • Supporto ai piccoli Ordini. Il Consiglio approva. 5) Corso ECM dell’11 ottobre 2003 (rel. Dott. Nardini). Il dott. Nardini illustra come sia in corso di approvazione da parte del Ministero della salute il Corso a numero chiuso previsto per l’11/10/2003 riguardante la comunicazione tra medico e paziente. 6) Inizio degli incontri con le realtà sanitarie periferiche. 4) Esposto alla Procura della Repubblica di una Collega. Il presidente ha sottolineato l’importanza di proseguire in questa iniziativa soprattutto alla luce del successo del recente incontro tenutosi nel destra secchia. Il Consiglio approva. Il punto 4 verrà discusso solo dalla Commissione medica alla fine della seduta. 5) Consiglio Nazionale FNOMCeO del 05.07.2003. 7) Varie 5 NOTIZIARIO DELL’ORDINE Si è discusso il punto 4 (esposto alla Procura della Repubblica di una Collega) In particolare dopo i colloqui del presidente dell’Ordine con i colleghi coinvolti sembrano emergere segnali di pacificazione. Il consiglio decide di attendere nuovi sviluppi in questo senso. Alle ore 23 esauriti i punti all’ordine del giorno il Presidente Dott. Monesi dichiara chiusa la seduta. Letto approvato e sottoscritto Il Presidente DR. LUCIANO MONESI Il Segretario DR. PIERLUIGI BOTTI VARIAZIONI ALL’ALBO DAL 05.06 AL 21.07.2003 ALBO MEDICI CHIRUGHI DR. BENEDINI BARBARA, trasferito all’Ordine dei Medici Chirurghi di Verona Nuove Iscrizioni: DR. BENAZZI CHIARA DR. MILANI MANUELA DR. AGLIOZZO EVELYN DR. BIANCHI MONIA DR. CAMURRI NICOLA DR. CERUTI PIERO DR. BRUNELLI ROBERTO DR. FURINI GIAN LUCA DR. ZIGGIOTTO FLORA DR. SANGUANINI ALESSIA DR. BORGHI GIULIO DR. GANDOLFI NICOLETTA DR. TALARICO MATTEO DR. BARALDI OLGA ALBO ODONTOIATRI Nuove iscrizioni: DR. ZANETTI ALESSANDRO DR. ZOVI SILVIA DR. FREDDI ROBERTO (Attestato D.L. 386) – Doppia Iscrizione DR. CAMPEDELLI ALBERTO (Doppia Iscrizione) Conferma di iscrizione all’Albo degli Odontoiatri D.L. 386: DR. KUNNATHUPARAMBIL ANTONY JOHN DR. ANDRAO ILARIA DR. GHIDINI CORRADO DR. MAZZUCCO STEFANO Iscrizione per provenienza da altro Ordine: DR. RIMOLA PASQUALE, proveniente dall’Ordine dei Medici di Cosenza. Cancellazioni per trasferimento ad altro Ordine: DR. ZOPPINI GIACOMO, trasferito all’Ordine dei Medici Chirurghi di Verona 6 NOTIZIE E COMUNICATI ELENCO DEI MEDICI CHE HANNO DATO LA LORO DISPONIBILITÀ PER EFFETTUARE SOSTITUZIONI DOTT. ALFIERI VITTORIA DOTT. AMINALI HAMID REZA DOTT.SSA ARTICO MIRIAM DOTT. SSA BANDIOLI CLAUDIA DOTT. BELLETTI STEFANO DOTT. SSA BELLINI CLAUDIA DOTT. BONETTI RICCARDO DOTT. BONANSINGA UMBERTO DOTT. BONOLIS ANDREA DOTT. BORGHI GIULIO DOTT.SSA BRIGNOLI BARBARA DOTT. BRUNELLI ROBERTO DOTT. BUSCEMI ANGELO DOTT. CAMPEDELLI LUISA DOTT. CILLIS GABRIELE DOTT. CIMAROSTI STEFANO DOTT.SSA DALL’OGLIO DANIELA DOTT. DE BIASE RAFFAELE DOTT. EUTROPIO GIOVANNI DOTT.SSA FERRI BARBARA DOTT. GALLI SIRO DOTT.SSA GANDOLFI NICOLETTA DOTT. SSA GENNARI ALESSANDRA DOTT. GESMUNDO MICHELE DOTT.SSA IELO DONATELLA DOTT. LAGUARDIA ANGELO DOTT. GUALDI SIMONA DOTT.SSA LEONI FRANCESCA DOTT. SSA MASTROMARINO TIZIANA DOTT.SSA MILANI MANUELA DOTT.SSA MORANDI ANNITA DOTT. MOSCONI MASSIMO DOTT. NICOLAI LAURA DOTT. PALVARINI LOREDANA DOTT.SSA PENNA ANNAMARIA DOTT. SSA PILLA SILVIA DOTT. SCHENATO STEFANO DOTT. TOMASI LUCA DOTT. VILLANI STEFANO DOTT.SSA ZIGGIOTTO FLORA GUASTALLA 347/7829799 PADOVA 0368/7075948 CURTATONE 0376-478189 O 349-3427907 PIUBEGA 0376/655367 - 333/2748283 RIVAROLO MANTOVANO 347/1310095 SOLFERINO 347/4860007 REVERE 338/7773148 - 0386/46050 BOLOGNA 051/524838 S.BENEDETTO DEL TRONTO 349-5331103 (ODONTOIATRA) MANTOVA 347/9420413 CASTIG.DELLE STIV. 0376/636499 RIVAROLO MANTOVANO 339/6567884 REMEDELLO(BS) 3295413478 CASTIGLIONE D/S 0376/630344 MANTOVA 0376/396659 MANTOVA 0376/326710 – 3394391068 (ODONTOIATRA) MANTOVA 0376/324559 MANTOVA 0376/363803 - 347/4491514 (ODONTOIATRA) GONZAGA 0376/54406 MONZAMBANO 0376/800912 - 328/3574731 MANTOVA 338/5221090 (ODONTOIATRA) CURTATONE (MN) 329/0229639 S.GIOVANNI DEL DOSSO 0386/757143 VIRGILIO (MN) 338-7556189 MANTOVA 0376/325593 - 335/6733932 MANTOVA 368/3445774 GONZAGA (MN) 339-2735914 PARMA 0375/87133-347/9477528 MANTOVA 0376/381346 (ODONTOIATRA) CASALMORO (MN) 0376/737244 O 347/5983908 MANTOVA 0376-320209 RONCOFERRARO 0376/662335 (ODONTOIATRA) GUIDIZZOLO 0376/818042 O 338/3004342 RIVALTA SUL MINCIO 339/7376835 MANTOVA 338/3143622 PARMA 0521/697364 PORTO MANTOVANO 349/0824274 MANTOVA 338/8451023 GAZOLDO DEGLI IPPOLITI 347/2459408 MONTANARA (MN) 0376/49963 O 347/4309063 Si informano i colleghi interessati a svolgere sostituzioni che dal prossimo numero di Mantova Medica saranno pubblicati nell’elenco dei medici disponibili per le sostituzioni solo i nominativi di coloro che avranno dato la disponibilità entro il 30 giugno per i sei mesi successivi. Ciò in quanto in elenco risultano colleghi non più disponibili che hanno dimenticato di segnalarlo all’Ordine. Si rammenta inoltre che la disponibilità va rinnovata ogni sei mesi per evitare il ripetersi di situazioni analoghe. 7 NOTIZIE E COMUNICATI FONDO GENERICI PRESTAZIONI DI INVALIDITÀ TEMPORANEA Per i primi 30 gg. di malattia e conseguente assenza dal servizio denunciare entro 10 gg. dall’evento a: Assicurazioni Generali Viale di Villa Massimo, 39 00161 Roma Tel. 06/44248341 Fax 06/44233895 { MEDICI DI MEDICINA GENERALE denunciare entro 5 gg. dall’evento a: Servizio Malattia Medici Sezione continuità assistenza ed emergenza Territoriale Via G. B. De Rossi, 12 00161 Roma Tel. 06/44248341 Fax 06/44232726 { MEDICI DI GUARDIA MEDICA E 118 denunciare entro 20 gg. dall’evento a: Assicurazione AIG Europe (Sig. Astolfi 02-36901) La denuncia va fatta alla: G.P.A. Servizio medici pediatri Via M. Gioia, 124 20125 Milano Tel. 02-676281 (Sig. Cavallari) { PEDIATRI DI BASE Se vi è ricovero viene pagato l’intero periodo, in caso contrario ci sono 5 gg. di franchigia. 8 NOTIZIE E COMUNICATI ONORARIO AI SOSTITUTI MEDICI DI BASE Regolazione dei rapporti economici tra medico di Medicina Generale e sostituto in caso di sostituzione volontaria secondo quanto stabilito dall’allegato C art. 23 della Convenzione in vigore per l’assistenza primaria. L’onorario professionale deve essere corrisposto per intero al sostituto. Se la sostituzione avviene nei mesi di dicembre, gennaio, febbraio, marzo, il eompenso andrà aumentato del 20%; verrà inveee ridotto del 20% se la sostituzione avviene nei mesi di giugno, luglio agosto, settembre; rimarrà invariato nei mesi rimanenti. L’indennità di piena disponibilità andrà eorrisposta se dovuta cioè non se il sostituto già la pereepisee in quanto titolare di rapporto di eontinuità assistenziale, emergenza territoriale, medicina dei servizi, medico generico di ambulatorio di cui alla norma finale annessa all’accordo per gli Specialisti Ambulatoriali. Scompaiono nel calcolo del compenso il concorso nelle spese per l’erogazione delle prestazioni del SSN e il compenso aggiuntivo. Al medico sostituto spettano inoltre i compensi per le prestazioni aggiuntive effettivamente svolte (Art 45, C1 comma 2, C2 commi 1 e 2, C3). L’onorario professionale (con l’eventua- le maggiorazione o decurtazione del 20%) e l’indennità di piena disponibilità andranno divisi per 30 al fine del calcolo del compenso giornaliero. Le 2 ore del sabato andranno considerate pari a 1/6 di un giorno lavorativo. Da ricordare che il medico titolare è tenuto al versamento del 20% del compenso erogato al sostituto eome ritenuta di acconto. Dovrà quindi esigere la fattura (esente da IVA) riportante la detrazione del 20% e fornire al sostituto attestazione dell’avvenuto versamento della ritenuta. DOTT. A. MAMBRINI STUDIO DI ECOGRAFIA ECO-COLOR DOPPLER DR. GIANANDREA BERTONI SPECIALISTA IN: Radiologia Diagnostica RICEVE PER APPUNTAMENTO Via Marangoni, 7 - Mantova Cell. 348/7804686 Abitazione 0376/362783 9 NOTIZIE E COMUNICATI LA VIDEO-CAPILLARO SCOPIA La conferma del coinvolgimento (primitivo o secondario) dei piccoli vasi nelle più diverse patologie e lo sviluppo di nuove opzioni terapeutiche che proprio sul microcircolo pretendono di agire, ci ha indotti ad operare una scelta strategica nella acquisizione di nuove tecnologie di studio per tale distretto. In effetti negli ultimi anni si è arrivati alla osservazione “in vivo” sia degli aspetti morfologici che dinamici (studio del flusso) dei capillari in diversi distretti corporei (cute e mucose). Tramite l’utilizzo di una sonda a fibre ottiche con terminale video-ottico (contenente una microtelecamera a colori ad alta risoluzione) è possibile un perfetto adattamento alla superficie di studio ed un sofisticato software di digitalizzazione delle immagini ne consente la elaborazione, l’archiviazione, la videoregistrazione e la refertazione in stampa. La VIDEOCAPILLAROSCOPIA A SONDA OTTICA è oggi una indagine insostituibile in Reumatologia per la precoce diagnosi delle alterazioni del microcircolo (FENOMENO Dl RAYNAUD primitivo o secondario); nella Ipertensione arteriosa (l’interessamento del microcircolo è pressochè ubiquitario); nel Diabete mellito per apprezzare anche a livello cutaneo la microangiopatia e per la valutazione prognostica delle ulcere trofiche; nelle Vasculopatie arteriose e venose; in Andrologia per la insufficienza erettile. La metodica è impiegata a livello prognostico e terapeutico monitorando l’andamento delle alterazioni microcircolatorie, anche in seguito alla somministrazione di farmaci. La praticità, la facilità di utilizzo e la non invasività pongono l’indagine accanto alle altre metodiche diagnostiche vascolari ormai consolidate. DR.RAFFAELE GHIRARDI [email protected] 10 NOTIZIE E COMUNICATI È ATTUALMENTE GIUSTIFICATO UN CENTRO DI CARDIOCHIRURGIA IN UNA CITTÁ DI PROVINCIA? L Unità’ Operativa di Cardiochirurgia di Mantova ha iniziato l’attività il 1° Aprile del 2000. L’avvio, come avviene usualmente, è stato graduale al fine di collaudare i vari settori: sala operatoria, terapia intensiva, reparto di degenza e, inoltre, confrontare le varie esperienze tra anestesisti rianimatori e chirurghi provenienti da centri diversi. In 4 mesi, siamo passati da 3 a 8-10 interventi alla settimana, e alla fine dell’anno 2000 l’attività si è conclusa con 278 interventi in circolazione extra-corporea. I risultati hanno subito placato le polemiche sulla utilità di un Reparto specialistico ed altamente costoso. Certamente il problema della “credibilità” del Centro è stata determinante, poiché il numero di pazienti della provincia di Mantova che l’anno precedente aveva richiesto una prestazione cardiochirurgica, era intorno alle 500 unità. Questo significava che per convogliare al nostro Centro tutti i pazienti era necessario convincere i medici di base e i cardiologi, ma soprattutto che la “vox populi” fosse convinta che l’équipe chirurgica tutta, e non solo qualche operatore, dimostrasse un’adeguata qualità tecnica. Il raggiungimento di questo obiettivo prioritario è stato dimostrato dall’attività dei due anni successivi, 2001 e 2002, che si sono conclusi con circa 500 interventi per anno. La nostra attività copre tutta la cardiochirurgia dell’adulto, cioè le cardiopatie acquisite. Fanno quindi eccezione le cardiopatie congenite, di pertinenza della cardio-chirurgia pediatrica, e la chirurgia dei trapianti. Entrambe queste attività richiedono strutture specializzate che sono già esistenti sul territorio nazionale, e ne coprono completamente le esigenze. UNITA‘ OPERATIVA DI CARDIOCHIRURGIA, AZ. OSPEDALIERA “C. POMA” - MANTOVA Attività Chirurgica Aprile 2000 - Settembre 2003 1009 270 224 120 CORONARICI VALVOLARI COMBINATI Interventi totali n° 1632 11 ALTRO NOTIZIE E COMUNICATI INDICAZIONI 3% 10% 87% urgenza elezione In particolare la mortalità operatoria è stata oggetto di valutazione da parte del Ministero della Salute. Infatti uno studio prospettico avviato dall’Istituto Superiore di Sanità per valutare la mortalità a 30 gg negli interventi di by-pass ha evidenziato che siamo stati inseriti nel pool dei Centri a più bassa mortalità. MORTALITÁ OSPEDALIERA ELEZIONE 1.1% URGENZA 4.0% EMERGENZA TOTALE emergenza 21.0% RISORSE UMANE E STRUTTURALI DELL’UNITÁ OPERATIVA 1.9% Per far fronte alle richieste di prestazioni cardiochirurgiche della popolazione mantovana le strutture sono decisamente modeste: una sala operatoria, due soli letti di terapia intensiva post-operatoria (rianimazione), 10 letti di degenza in reparto. L’organico medico è composto da 6 chirurghi e 5 anestesisti, affiancati da 38 infermieri e 3 tecnici perfusionisti. Questo personale copre tutti i turni in re- Come dimostrato dalle tabelle precedenti la patologia coronarica è stata preminente seguita dalla patologia valvolare acquisita. Per quanto riguarda la patologia valvolare mitralica circa l’80% dei pazienti ha beneficiato di interventi riparativi. Inoltre sono state sempre garantite le emergenze. La mortalità operatoria e le complicanze sono state decisamente basse. 12 NOTIZIE E COMUNICATI parto, sala operatoria e rianimazione. La ottimizzazione di queste risorse umane ha permesso tuttavia di eseguire i circa 500 interventi annui. Quando non è necessaria la presenza di anestesisti o di infermieri, sia in sala operatoria che in rianimazione, l’orario di servizio viene trasformato in reperibilità. Ad esempio se gli operati del venerdì vengono trasferiti in reparto il sabato mattina, la terapia intensiva chiude ed il personale resta reperibile. Sui circa 1800 interventi eseguiti a tutt’oggi, 18 casi hanno richiesto un ricovero prolungato in rianimazione e 12 di questi hanno necessitato, con successo, di una tracheotomia È evidente che con soli 2 letti di rianimazione l’attività cardiochirurgica rischia di ridursi drammaticamente ogni qualvolta un paziente operato diventasse cronico per un qualunque problema postoperatorio. Ma un accordo con il Direttore della Rianimazione Generale, che prevede il trasferimento del paziente nella Rianimazione Generale in caso di cronicizzazione, ci ha permesso generalmente di continuare l’attività operatoria senza difficoltà. La grande disponibilità dei colleghi anestesisti-rianimatori ci ha consentito talvolta l’attività di sabato o domenica al fine di recuperare interventi persi evitando così il disagio in pazienti ripetutamente rimandati. Ciò ha consentito il raggiungimento dei risultati sopraddetti. In una realtà ospedaliera di medie dimensioni (l’Ospedale “Carlo Poma” è dotato di circa 650 letti accreditati), solo una perfetta sincronia e armonia tra cardiologi, cardiochirurghi, anestesisti-rianimatori e riabilitatori, ha portato all’ottimizzazione dei risultati nonostante la scarsità di risorse. È quindi imprenscindibile il perfetto accordo tra le varie fìgure mediche ed infermieristiche che, superando la storica barriera mentale caratterizzata da piccoli egoismi di reparto, ha fatto sì che si concentrassero tutti gli sforzi sull’ottimizzazione del percorso del paziente cardiochirurgico. ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO Ai fini di una maggiore continuità assistenziale, a differenza di molti reparti di Cardiochirurgia dove la responsabilità nel seguire le stanze di degenza viene suddivisa tra i vari medici, nel nostro reparto i 10 letti di degenza vengono seguiti da un solo medico per una settimana intera. Essendo il nostro organico composto da 6 chirurghi, mentre i 2 più anziani garantiscono la continuità dell’attività chirurgica (anche se talvolta solo come controllo, DR. CESARE PARLATO Medico Chirurgo Specialista in Neurologia, Psichiatria Psicoterapeuta Riceve per appuntamento Tel. 0376.224889 - 347.9508409 13 NOTIZIE E COMUNICATI dall’esterno del tavolo operatorio), i rimanenti 4 si altemano per una settimana al mese per seguire esclusivamente il reparto. Solo in questo modo si garantisce la totale e continua conoscenza dei problemi dei singoli pazienti degenti. Questo medico copre una guardia attiva nelle 12 ore diurne (dalle 8 alle 20) e diventa poi il primo reperibile, a casa, nelle ore notturne (dalle 20 alle 8). In caso di chiamata questo medico ha sempre una perfetta conoscenza dei problemi del singolo paziente, essendo egli la stessa persona che li ha seguiti durante l’intera giornata. Nei Reparti diversamente organizzati può invece accadere che il medico di guardia pur essendo fisicamente presente in reparto durante la notte, in realtà non conosca a fondo i problemi e le caratteristiche di pazienti, ricoverati in una stanza diversa da quella a lui affidata durante il giorno. Questo medico di guardia di giorno e 1° reperibile di notte, nelle tre settimane successive starà esclusivamente in sala operatoria, alternandosi quindi con gli altri colle- ghi sia per quanto riguarda le reperibilità, sia per l’attività chirurgica. Al medico di guardia/1° reperibile, è affiancato un turno di 2a reperibilità retribuito, che viene attivato in caso di interventi di urgenza. I due medici più anziani, tra cui il primario, garantiscono inoltre un terzo livello di reperibilità, che noi chiamiamo disponibilità, che ha gli stessi obblighi della reperibilità (permanenza nel luogo di residenza, rintracciabilità assoluta, rapida convergenza nel luogo da dove parte la richiesta, ecc.) ma non è retribuita, in quanto la riteniamo ricompensata dalla cosiddetta “indennità di risultato”, e comunque si basa su una buona volontà personale che è sempre necessaria nel nostro lavoro. Anche la situazione logistica ci è stata favorevole nel raggiungimento dei buoni risultati: in particolare la vicinanza e la complanarietà con il reparto di Cardiologia, Unità Coronarica, Emodinamica, Sala Operatoria, Rianimazione. Essendo poi il reparto stato organizzato come una terapia semi-intensiva (monitoraggi, allarmi, telemetria, preparazione continua del personale con lezioni di vario tipo), i pazienti generalmente stazionano in rianimazione meno di 24 ore, e vengono trasferiti in reparto il giorno seguente anche in presenza di problemi modesti (permanenza dei tubi di drenaggio, bradiaritmie con necessità di pacemaker, fibrillazione atriale post-operatoria, ecc.), che altrimenti richiederebbero la permanenza in terapia intensiva di più giorni, come accade nella maggior parte dei centri cardiochirurgici. DR. FEDERICO BERTUCCIO SPECIALISTA IN: Chirurgia Generale - Chirurgia Plastica RICEVE PER APPUNTAMENTO: Casa di cura «S. Clemente» - Tel. 0376/2071 Ambulatorio medico: Tel. 0376/324340 14 NOTIZIE E COMUNICATI La riduzione dei giorni di degenza, atta a consentire un turnover più rapido, è indubbiamente legata all’attività fisioterapica. Una preparazione agli esercizi respiratori iniziata ancora quando il paziente è ricoverato in Cardiologia, o in UTIC, oppure dimesso e seguito ambulatorialmente, consente un rapido recupero delle funzioni respiratorie nell’immediato post-operatorio. Questa preparazione ha consentito una dimissione del paziente operato dall’ospedale già in 4a-5a giornata, nonostante che le patologie siano sempre più complesse e soprattutto l’età media dei pazienti sia aumentata. Basti considerare che oltre 150 pazienti (il 10% della nostra casistica) presentava un’età superiore agli 80 anni. L’attività privata (interventi e visite ambulatoriali in libera professione) viene rigorosamente eseguita intra-moenia per garantire la presenza fisica costante di più persone, in caso di necessità. Infatti considerando che 2 o 3 colleghi cardiochirurghi sono sempre in sala operatoria (eseguiamo un intervento di mattina ed uno di pomeriggio e tra i due interventi viene garantito lo stand-by per l’emodinamica), uno è di guardia in reparto e a turno qualcuno è generalmente assente (ferie, permessi, malattia, aggiornamento, congressi, lezioni al personale), un collega sempre presente di giorno in caso di emergenze (in reparto, unità coronarica, emodinamica, pronto soccorso) è indispensabile, anche se sta esercitando un’attività privata come ad esempio le visite ai pazienti. Gli interventi in libera professione vengono eseguiti il sabato o la domenica, al fine di non interferire sulla lista operatoria. CONTO ECONOMICO Le contenute risorse umane dedicate alla cardiochirurgia se da un lato sono state uno stimolo forzato alla razionalizzazione, dall’altro hanno avuto come riscontro positivo un contenimento marcato dei costi. Questo è uno dei fattori che ha permesso di chiudere l’attività annuale con bilanci positivi nel 2001 e nel 2002, rispettivamente con oltre 1.350.000 e 685.000 euro. L’apparente riduzione nel 2002 è dovuta ad un aumentato ribaltamento dei costi indiretti (vedi tabella). Il peso medio totale è stato di 4,78 nel 2001 e 4,69 nel 2002. La degenza media è stata di 11 giorni nel 2001 e 10,4 giorni del 2002 di fronte ad una degenza media regionale di 12,9. Il tasso di operabilità (percentuale di DRG chirurgico) è stato del 90% e la mobilità attiva (percentuale pazienti dimessi residenti fuori provincia) è stato rispettivamente del 14% nel 2001 e del 10% nel 2002. DR. PIER LUIGI GIBELLI Specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica CONSULENZE PREVIO APPUNTAMENTO Tel. 0376/220931 - 221018 R.M. 335/8356272 15 NOTIZIE E COMUNICATI OSPEDALE DI MANTOVA UNITÀ OPERATIVA: CARDIOCHIRURGIA CONTO ECONOMICO ANNO 2002 ANNO 2002 Ricavi Ricavi drg ordinari Ricavi drg day hospital Abbattimenti Abbattimenti regionali Prestazioni ambulatoriali Prestazioni psichiatriche (Psiche) Altri ricavi attività sanitaria Ricavi per attività libero-professionale Rimborsi farmaci Pile F Contributi e fondi vincolati Altri ricavi non operativi Consulenze e prestazioni interne Costi diretti Personale (escluso lib. Professione) Personale libera professione Altri costi del personale Materiali sanitari Farmaci Sangue ed emoderivati Materiale diagnostico Materiale protesico Materiale radiografico Strumentario chirurgico Dispositivi medici e materiale sanitario vario Materiale per emodialisi Gas medicali Materiali per la profilassi igienico-sanitaria Materiale nutrizione artificiale-prodotti diete Materiale non sanitario Manutenzione apparecchiature sanitarie Manutenzioni altri beni Prestazioni di servizi sanitari Prestazioni di servizi non sanitari Godimento beni di terzi Ammortamenti Spese generali ANNO 2001 Importo (euro) % Importo (euro) % 6.555.948 6.253.978 100% 95% 6.341.823 100% 98% — — — 4.984 0% 0% 0% 0% — — — 5.130 0% 0% 0% 0% — 8.113 49.798 0% 0% 1% — — 37.447 0% 0% 1% — 237.274 1.187 613 3.053.112 1.467.248 47.010 0% 4% 0% 0% 47% 22% 1% — 63.250 0% 1% — — 1.429.513 31.296 0% 0% 46% 22% 0% — 1.296.586 112.594 13.397 19.035 312.133 0% 20% 2% 0% 0% 5% — 1.363.491 99.147 10.394 20.049 249.491 0% 21% 2% 0% 0% 4% — — 839.422 0% 0% 13% — 1.339 983.054 0% 0% 15% — — 5 0% 0% 0% — — 17 0% 0% 0% — 2.900 93.460 396 20.910 2.308 551 121.743 0% 0% 1% 0% 0% 0% 0% 2% — 2.540 21.822 9.015 — 514 636 110.271 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 2% — 0% — 0% 16 NOTIZIE E COMUNICATI ANNO 2002 PRIMO MARGINE Costi indiretti Servizi diagnostico-terapeutici Prestazioni di radiologia Prestazioni di laboratorio Altre consulenze e prestaz. interne Servizi di supporto Sala operatoria costi comuni Anestesia Altri servizi di supporto Servizi alberghieri Servizi di la vanderia Servizi di pulizie Servizi di smaltimento rifiuti Servizio mensa e cucina Utenze Altri servizi alberghieri SECONDO MARGINE Costi di struttura Quota costi comuni di presidio Quota costi comuni aziendali MARGINE NETTO ANNO 2001 Importo (euro) % 3.502.835 2.548.484 425.507 22.725 126.602 276.180 1.876.131 — 201.446 1.674.684 246.846 20.317 70.157 14.042 3.456 45.546 93.329 954.352 767.965 459.474 308.491 186.386 53% 39% 6% 0% 2% 4% 29% 0% 3% 26% 4% 0% 1% 0% 0% 1% 1% 15% 12% 7% 5% 3% Nota: In margine alla Giornate Virgiliane di cardiologia e di Cardio-chirurgia, gli organizzatori Dott M. Zogno e R. Zanini, si rammaricano che molti Colleghi non abbiano potuto partecipare per il ristretto numero di posti disponibili. Qualora ciò sia gradito ai Colleghi interessati i due primari sono disponibili ad organizzare un incontro per relazionare sugli aspetti scientifici più significativi dell’incontro. Importo (euro) 807.115 270.503 24.069 185.233 61.201 279.117 — 248.210 30.907 257.495 15.456 69.863 66.524 11.963 34.611 59.077 633.179 684.438 % 54% 13% 4% 0% 3% 1% 4% 0% 4% 0% 4% 0% 1% 1% 0% 1% 1% 41% 20% 10% 11% 21% MORTALITÀ A 30 GG: SIGNIFICATIVAMENTE INFERIORE rispetto alla media nazionale (3.08%) Mortalità Grezza 0.67% Mortalità Aggiustata: 0.50% (IC 95% 0.06-1.69) CONFRONTO CON UNO STANDARD DI RIFERIMENTO: RISCHIO SIGNIFICATIVAMENTE INFERIORE rispetto al Centro con il maggior numero di casi trattati OR grezzo 0.20 OR aggiustato: 0.07 (IC 95% 0.02-0.34) Il Centro AB la parte del “Pool dei Centri con la minore mortalità aggiustata” *** Gentile Dottore Mario Zogno, Come annunciato in una precedente missiva Le comunico la sigla che, nel corso dell’analisi dati presentata il giorno 2 luglio, è stata utilizzata per identificare il Centro da Lei diretto. La sigla è: AB L’esito dell’analisi dati relativo al suo Centro è il seguente: Cordialmente FULVIA SECCARECCIA Responsabile Scientifico del Progetto 17 NOTIZIE E COMUNICATI SU UN CASO DI MORSO DI VIPERA (ASPIS): MONITORAGGIO-TRATTAMENTO CONSIDERAZIONI F. Lotti – *M. Navas – C. Lodi – B. Presciuttini – A. Smurra M. Corti – I.Giacomini – P.A. Marzi M. Mazzola – M. Menegatti – G. Occelli – D. Benazzi – *S. Barretta – *M. Di Brigida M. Prisco.*P. Rimola – *M. Cattafesta (*Medici a contratto) STRUTTURA COMPLESSA PRONTO SOCCORSO-MEDICINA D’URGENZA “.C.POMA” DIRETTORE DR.M.LUPPI Ci è parso interessante segnalare il caso venuto recentemente alla nostra osservazione perché non risultano episodi analoghi segnalati dai nostri servizi Veterinari negli ultimi decenni. ressia. Al polpastrello del 2° dito della mano dx si evidenziava piccola flittene emorragica in sede di morsicatura con un unico piccolo foro, evidentemente era stato ferito da un solo dente (Fig.1). Era inoltre presente discreto edema che dal 2° dito si estendeva a tutta la mano (Fig.2), con vivace dolore al cavo ascellare. Veniva praticata somministrazione di 500 U.gammaglobuline AntiTetano, eseguito ECG (normale) e predisposti prelievi ve- CASO CLINICO IL Signor P.A di anni 33, si presentava il 24/8 alle ore 21, al Pronto Soccorso di Asola riferendo di essere stato morso da un rettile due ore prima, al II° dito mano dx, nel giardino di casa situato in un paese al confine con il Bresciano, nell’imprudente tentativo di spostare il serpente a mani nude!! I colleghi di Asola, dopo primo contatto con il Centro Antiveleni di Milano e dopo applicazione di bendaggio compressivo avente il corretto scopo di rallentare la diffusione del veleno mediante riduzione del circolo linfatico mantenendo però il flusso artero-venoso, decidevano di trasferire il paz. nel nostro Reparto di Medicina d’Urgenza per monitoraggio clinico e le cure del caso. Il paziente, con anamnesi personale negativa, veniva ricoverato verso le ore 22 e presentava parametri vitali regolari e api- figura 1 18 NOTIZIE E COMUNICATI 2 (vedi tabella 1) e ricontattava il Centro Antiveleni per valutare la necessità di utilizzare siero antiofidico. Dopo il consulto telefonico si stabiliva che il quadro clinco non era sufficientemente impegnativo da richiederne la somministrazione e si continuava pertanto con la terapia impostata e con il monitoraggio clinico-laboratoristico. Classi di Gravità (TAB 1) Grado 0: Segni dei denti in assenza di clinica Grado 1: Solo edema locale Grado 2: Edema regionale arto colpito e/o sintomi o segni sistemici moderati (live ipotensione – vomito-diarrea) Grado 3: Edema generalizzato interessante il tronco e/o sintomi sistemici gravi (Ipotensione prolungata-shock-anafilassi-emorragie) figura 2 nosi per emocromo-coagulazione completa-enzimi di citonecrosi. Inoltre veniva impostata la seguente terapia: Enoxiparine 400 x 2 die (x evitare fenomeni trombotici del piccolo circolo) Desametazone 4 mg ev matt/sera.. Ampicillina-Sulbactam 3 g ev x 2 di Alle ore 23 l’edema si estendeva all’avambraccio (Fig.3) e il paz. lamentava intensificarsi del dolore locale seguito da vomito alimentare per cui venivano praticati analgesici (tramadolo 1 f.ev/100 cc) e gastroprotettori ev. A questo punto il collega, dopo valutazione degli esami bioumorali (tutti negativi ad eccezione di leuocitosi di 16000) classificava il paz. nella classe clinica di grado Il mattino successivo l’edema era ancora notevole ma il paz. aveva recuperato buona cenestesi e i controlli seriati degli esami bioumorali erano sempre regolari, in particolare nel range il valore del fibrinogeno e del Dimero a testimonianza della mancanza di impegno del microcicrcolo; Il veleno di vipera è infatti costituito da: 1. Jaluronidasi: facilita diffusione e assorbimento del veleno 2. Proteasi: Scinde catene polipeptidiche 3. Ossidasi: Altera endotelio piccoli vasi 19 NOTIZIE E COMUNICATI 4. Esterasi: Trasformano la lecitina plasmatica in lisolecitina che ha potere emolitico ellittica (come quella di gatto esposto alla luce) con testa piatta e triangolare più larga del collo con coda corta e appuntita (Fig. 5), mentre i comuni Colubridi hanno pupilla rotonda con lunga coda terminale. Il mattino del gg 26/8 il paz. veniva dimesso con il consigli di proseguire la terapia antibiotica e steroidea per una settimana. 5. Coagulasi: A piccole dosi sono procoagulanti, a dosi elevate provocano CID Veniva pertanto rimosso il bendaggio compressivo e l’arto a, questo punto, poteva essere messo in scarico per facilitare riduzione dell’edema linfatico. Nel frattempo i colleghi del Servizio Veterinario esaminavano la carcassa dell’animale e confermavano trattarsi di Vipera Aspis-Comune (Fig.4) che è diffusa su tutto il territorio nazionale, tranne la Sardegna. Ricordiamo come la Vipera abbia pupilla Discussione: La vipera ha veramente iniettato il veleno? Nel nostro caso, vista l’evoluzione clinica molto benigna e la negatività degli esami bioumorali e di emostasi in particolare, si poteva dubitarne ma la presenza della piccola flittene emorragica in sede di morso e la intensa reazione edemigeno-dolorosa ci suggeriscono che una seppur piccola quantità di veleno era stata iniettata (ricordiamo come la vipera inoculi molto veleno quando cerca una preda mentre nelle reazioni di difesa ne secerne solo piccola quantità) Era necessario siero per ridurre sintomi e accelerare la guarigione ? Nel nostro caso: NO. Il siero è infatti tuttora gravato da frequenti episodi di shock anafilattico, nonostante si comincino ad usare (anche nel nostro Pronto Soccorso) solo dei frammenti anticorpali tipo Fab e F(ab’)2, e pertanto va somministrato solo in Ospedale e nei seguenti casi: figura 3 20 NOTIZIE E COMUNICATI sione e pertanto rischio di bloccare circolo artero-venoso con peggioramento dei sintomi ischemici) • Non usare ghiaccio che può dare ustioni da freddo • Non usare shock elettrici (no diatermocoagulazioni che potrebbero dare gravi ustioni e aggravare eventuali lesioni ischemiche) • Non usare alcool che aumenta flusso vascolare figura 4 Sono consigliati invece: • Bambini e anziani affetti da malattie croniche debilitanti e che presentino segni di tossicosi acuta (ipotensione –emorragia–shock) • Asportazione di anelli orologi etc che può essere poi impossibile togliere dopo comparsa di edema • Tagliare vestiti stretti • Adulti con segni di tossicosi lieve ma con imponente edema locale e che dopo due ore tende ad estendersi • Bendaggio compressivo, eventualmente con stecca (accertarsi che persista polso arterioso) per ridurre produzione di linfa • In ogni paz. con sintomi di grave tossicosi–ipotensione resistente alle amine vasoattive-turbe neurologiche-alterazioni ecg e dei marcatori cardiaci e marcate alterazioni dei parametri coagulativi. • Sedare il paziente con analgesici e benzodiazepine per tenerlo fermo e tranquillo il più possibile • Profilassi antitetanica e antibiotica (ampicillina - sulbactam) Ci pare infine utile sfatare alcune credenze popolari e cioè: • Inviare paziente al più vicino Pronto Soccorso • Non è indicato praticare incisioni o escissioni delle ferite (rischio di peggiorare le lesioni tessutali già colpite dal veleno) • Ineficaci i tentativi di suzione • Non è indicato mettere laccio emostatico (difficoltà a ottenere idonea pres- figura 5 21 NOTIZIE E COMUNICATI LETTERA AL PRESIDENTE DELL’ORDINE DA POLRIVA Oggetto: Programma d’accoglienza umanitaria di minori colpiti dal disastro nucleare di Chernobyl. dall’organismo di questi bambini e a rinforzarne le difese immunitarie. In molte occasioni, la nostra, come altre associazioni che operano nei medesimi progetti, hanno trovato notevoli difficoltà nell’assicurare l’assistenza sanitaria generica e l’assistenza odontoiatrica a questi piccoli ospiti, nel periodo di permanenza nella nostra provincia. Pertanto, sulla base di quanto esposto, sono a chiederle la possibilità, di sensibilizzare i medici dentisti, pediatri e medici di base della nostra provincia al fine di poter garantire, nel periodo di permanenza nel nostro territorio dei bambini bielorussi l’assistenza gratuita, medico - sanitaria sopra riportata A disposizione per qualsivoglia informazione, con l’occasione, le porgo i più cordiali saluti. Gentile Presidente, Questa associazione opera oramai da alcuni anni, nei programmi d’accoglienza di minori Bielorussi colpiti dal disastro nucleare di Chernobyl. Questi programmi si concretano nell’accoglienza, presso una famiglia o apposita struttura, di un bambino o bambina provenienti dalle zone contaminate dal fallout atomico. La permanenza in zone non contaminate, unite ad una sana e regolare alimentazione aiuta ad eliminare i radio nuclidi Il Presidente prof. Motta Gino PEDIATRA Dr M. FRAIZZOLI POLRIVA Organizzazione di volontariato - via Beccagli 6/A - 46029 Suzzara (Mantova) - Telefono 0376.531713 C.F. 91000220201 E-mail [email protected] Via Indipendenza, 10/A - Mantova Tel. 0376 322322 22 NOTIZIE E COMUNICATI AL VIA LA NUOVA CAMPAGNA ANTINFLUENZALE DI REGIONE LOMBARDIA DALLA FINE DI OTTOBRE IL VACCINO DISPONIBILE NELLE ASL LOMBARDE L’influenza costituisce un serio problema di sanità pubblica e sociale. Le sue ripercussioni sanitarie ed economiche coinvolgono sia l’ambito lavorativo che familiare. Regione Lombardia si impegna dunque in una campagna di vaccinazioni antifluenzali per la stagione 2003-2004. A partire da metà ottobre i vaccini sono disponibili nelle ASL La vaccinazione è garantita e somministrata gratuitamente a: • Chi ha compiuto 65 anni patologia disreattiva che richiede prolungata somministrazione di acido acetilsalicilico e a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale - Operatori socio-sanitari. Oltre ai soggetti citati, Regione Lombardia ritiene indispensabile la vaccinazione di tutti coloro che sono a contatto con persone a rischio, delle donne incinte e di chi partecipa a viaggi organizzati in gruppi. È fortemente raccomandata inoltre ai lavoratori esposti a rischio di contagio, al fine di evitare la diffusione della malattia nell’ambiente lavorativo e limitare i costi per le cure mediche e l’assenteismo nei luoghi di lavoro. Obiettivo della campagna è il raggiungimento di una copertura vaccinale • pari al 70%: dei soggetti d’età uguale o superiore ai 65 anni compiuti, • Ospiti di case di riposo o Residenze Socio Assistenziali (RSA) di qualsiasi età • Adulti o bambini affetti da: - malattie respiratorie, circolatorie e uropoietiche croniche, - malattie degli organi emopoietici, - con infezioni da HIV, - diabete, - sindromi da malassorbimento intestinale, - fibrosi cistica, - malattie che comportino una carente produzione di anticorpi, - patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici - Addetti a servizi pubblici di elevato interesse collettivo - Bambini dai 6 mesi e ragazzi fino a 18 anni, reumatici, con ripetuti episodi di • di almeno il 65% dei soggetti a rischio • di almeno l’80% dei bambini a rischio per l’influenza. Al fine di sensibilizzare la popolazione sul tema della vaccinazione antinfluenzale, la Regione ha infine predisposto una campagna informativa rivolta alla popolazione, ai medici e ai farmacisti. 23 NOTIZIE E COMUNICATI A.O.M. ASSOCIAZIONE OFTALMOLOGICA MANTOVANA La sera del 7/10/03 u.s. si è svolta una riunione degli oculisti mantovani per fondare l’Associazione Oftalmologica Mantovana (A.O.M.). Il fine dell’Associazione è quello di promuovere la cultura in campo oftalmologico e di stimolare esperienze di formazione, ricerca, verifica e revisione della qualità delle cure e prestazioni mediche. Approvato lo Statuto societario si è provveduto alla nomina del Consiglio Direttivo così composto: • Dr.Giuseppe Sciuto – Presidente • Dr. Giovanni Comparini – Vicepresidente • Dr. Lucio Lini – Socio Consigliere • Dr. Francesco Zivelonghi – Socio Consigliere • Dr. Adriano Poldi – Segretario Il Dr. Giuseppe Sciuto in qualità di Primario Ospedaliero ha messo a disposizione degli Specialisti esterni l’attrezzatura diagnostica e terapeutica del reparto di Oculistica dell’Ospedale Carlo Poma e, inoltre, una sala operatoria per la chirurgia ambulatoriale; gli Specialisti, se in fase di apprendimento, saranno affiancati da un collega esperto con funzione di tutor. Infine è stato stabilito un impegnativo programma di aggiornamento con corsi da accreditare ECM: - Congresso in data 24/01/2004 Incontri da tenersi il I° Martedì del mese a partire da Marzo 2004 che avranno per argomento: - Terapia Medica e Chirurgica del Glaucoma, - Allergie Oculari - Argomenti di Competenza Oftamologica ed ORL - Maculopatie e CNV - Retinopatia Diabetica - Patologia dell’Orbita e degli Annessi. La seduta, che ha visto una ampia partecipazione di colleghi, si è svolta in un amichevole clima di collaborazione con l’impegno di ritrovarsi per i previsti incontri di aggiornamento. Un doveroso ringraziamento va al Presidente dell’Ordine Dr. Luciano Monesi che ha favorito questa iniziativa ed ha messo a disposizione la Sede per l’attività dell’Associazione. Nata quindi l’Associazione, sono stati esaminati alcuni aspetti della vita professionale: il Dr. Luigi Soldati ha illustrato le possibilità di nuovi rapporti con le compagnie assicurative; i problemi legati al trasferimento degli specialisti ambulatoriali dalla vecchia sede di via Trento alle nuove strutture presso il Carlo Poma sono stati sottolineati dagli interventi del Dr. Lucio Lini e Dr. Giovanni Lanfredi. Per quanto riguarda il problema delle urgenze il Dr. Francesco Laudando ha raccomandato il dialogo diretto fra i colleghi per evitare i malintesi e semplificare le procedure. Adriano Poldi 24 NOTIZIE E COMUNICATI CONCLUSO L’ACCORDO FNOMCEO-WINTERTHUR POLIZZA TUTELA GIUDIZIARIA Egregi Presidenti, in relazione all’oggetto Vi trasmettiamo in allegato i file delle schede di adesione e delle condizioni della Polizza - Convenzione operativa già dal 10.07.2003 tra la Federazione Nazionale dei Medici e degli Odantoiatri e la Winterthur Assicurazioni spa, onde permetterVi di poterli divulgare presso i Vostri Iscritti nella maniera più opportuna e veloce. Vi facciamo presente che Winterthur Assicurazioni spa, già assicuratrice ufficiale della Società Italiana di Chirurgia e della Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani tramite la nostra Agenzia Generale Roma 0437, visti i rapporti intercorrenti con la FNOMcEO e con tutti gli Ordini d’Italia ha reso OPERATIVA, cioè con decorrenza immediata delle garanzie senza alcun vincolo sul numero minimo di adesioni, una Polizza Convenzione per la Tutela Giudiziaria dei singoli Medici, che il Consiglio Nazionale FNOM ha approvato. posto che la conoscenza dell’evento comportante la responsabilità sia avvenuta successivamente alla decorrenza delle garanzie. Rammentiamo che l’attivazione delle garanzie della polizza è immediata e quindi non c’è alcun numero minimo da raggiungere per renderLa operativa. Il Medico dovrà - per aderire: compilare la scheda di adesione, effettuare il versamento, inviare tutto via fax allo 06.8272038 ed entrerà in garanzia immediatamente; - per informazioni: chiamare il numero verde 80059 59 59 oppure 06.86895944 - 06.86890046 fax 06.8272038 e-mail: [email protected] Rimanendo a disposizione Vostra e dei Vostri iscritti per eventuali delucidazioni in merito, cogliamo l’occasione per porgere Distinti Saluti. La polizza prevede: Massimali per sinistro senza limite per anno assicurativo € 26.000,00 Premio annuo € 30,00 Sarà cura della Compagnia prevedere una riduzione del premio annuo ad € 25,00 nel caso si dovesse superare il numero delle 25.000 adesioni. WINTERTHUR ASSICURAZIONI spa Doria Giuseppe e Bellisario Paola snc N.B.: Chi fosse interessato può rivolgersi presso l’ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri di Mantova tel. 0376-326632 È prevista, inoltre, nelle garanzie di polizza una retroattività di 2 anni, con il presup25 NOTIZIE E COMUNICATI COMUNICATO Con una riunione svoltasi in data 22 settembre 2003 presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri si sono poste le basi per l’istituzione di un “Tavolo di Consenso Tecnico Interaziendale” finalizzato ad un migliore utilizzo dei prodotti farmaceutici, a uniformare le procedure e a predisporre linee guida per il trattamento delle varie patologie. A questa prima riunione erano presenti le delegazioni dell’Azienda C. Poma e quella dell’ASL, i Rappresentanti dei medici di medicina generale e numerosi Primari. Il Consiglio dell’Ordine era rappresentato dal Presidente, dal Vice Presidente e da alcuni Consiglieri. Premesso che l’ASL nel suo compito istituzionale di programmazione e controllo, avverte frequentemente l’esigenza del governo della domanda è quanto mai opportuno che ospedalieri, medici di medicina generale e pediatri favoriscano costanti informa- zioni reciproche in ordine alle molecole farmacologiche impiegate, ed elaborino linee guida condivise nelle patologie croniche di maggior impegno. Nel corso della riunione si è stabilito di creare gruppi di studio composti da medici di medicina generale, pediatri ed ospedalieri al fine di allestire protocolli terapeutici nelle patologie croniche più frequenti: diabete mellito, BPCO, vasculopatie, ipertensione. Sarà quindi possibile concertare percorsi uniformi in tutto l’ambito provinciale sotto il costante monitoraggio dell’ASL. Criteri comuni non significa necessariamente risparmio od economie di mercato ma una razionalizzazione ed appropriatezza delle prescrizioni che motivi comunque la spesa. È auspicio di tutti che tale iniziativa possa in prospettiva comprendere i tanti problemi di carattere generale e locale che ci stanno a cuore. a AUGURI DA MANTOVA MEDICA a Nel compimento del suo quarantesimo anno di vita, il nostro Bollettino ricorda gli amici che l’hanno apprezzato e collaborato incoraggiandone la continuazione. A tutti i Medici, Odontoiatri mantovani e alle loro Famiglie esprime gli Auguri più vivi per le prossime festività con l’auspicio di un Anno sereno e ricco di soddisfazioni. 26 NOTIZIE E COMUNICATI E.C.M. IN LOMBARDIA GIUNTA REGIONALE-DIREZIONE GENERALE SANITÀ In relazione a quanto in oggetto la Giunta della Regione Lombardia. con la delibera n. 13792 del 25 luglio 2003. ha provveduto ad individuare le azioni strategiche mediante le quali implementare il sistema per la formazione continua - programma ECM a livello regionale e, tra queste. in particolare, quelle relative all’istituzione di una “Commissione regionale per la formazione continua”. I principi enunciati nel provvedimento deliberativo configurano il mandato per l’attivazione di un modello operativo-gestionale di formazione continua - Programma ECM congruente alla realtà lombarda, delineano il contesto a cui riferire l’operatività di detta Commissione regionale e per quanto relativo all’importante tematica, determinano il coinvolgimento attivo delle professioni sanitarie, operanti sul territorio regionale. Per rendere operativa la Commissione regionale è indispensabile che tutte le professionalita siano rappresentate affinchè possano contribuire alla costituzione di un sistema che permetta la crescita professionale e l’incremento della qualità delle prestazioni erogate per i cittadini lombardi. Per questo motivo, riguardo le professioni rappresentate da codesti Ordini provinciali si chiede di designare - quale espressione di livello regionale - n. 2 nominativi per la categoria professionale ‘medico’ e n. l per quella di ‘odontoiatra’ ai fini della costituzione di detta commissione regionale il cui insediamento è previsto entro il mese di ottobre. I nominativi dovranno essere trasmessi alla U.O. Programmazione - Direzione Generale Sanità, non oltre il 15 ottobre 2003. Ringraziando per la collaborazione e con i più cordiali saluti L’ASSESSORE Carlo Borsani La decisione di conferire alle singole regioni la regolamentazione dell ECM pone in pratica in discussione tutto l’impianto normativo precedente soprattutto in termini di obbligatorietà o meno. Saranno le istituende Commissioni Regionali a rielaborare il tutto. DR. MARIO ZANCA Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica RICEVE PER APPUNTAMENTO Via Verdi, 3 - Mantova - Tel. 0376/324340 Casa di cura «S. Clemente» Viale Pompilio, 65 - Mantova Tel. 0376/2071-207207 27 NOTIZIE E COMUNICATI LAVORARE NEL REGNO UNITO L’INGHILTERRA VUOLE PIÙ MEDICI EURES EUROPEAN EMPLOYMENT SERVICES PROMUOVE IL RECLUTAMENTO DI MEDICI IN ITALIA EURES (EURopean Employment Services Servizi per l’impiego europei) è una rete di cooperazione internazionale, costituita sulla base del Regolamento CEE n. 1612/68 relativo alla libera circolazione dei lavoratori, con il compito di facilitare l’esercizio dei cittadini dell’UE e dello SEE a lavorare in un altro Stato membro. La struttura operativa del Servizio EURES è costituita dai Consiglieri Eures che cooperano strettamente con la Commissione europea e stabiliscono, mediante l’informazione ed il sostegno nel processo decisionale, il contatto tra i candidati alla mobilità internazionale e i datori di lavoro interessati ad ampliare l’area di reclutamento di personale oltre il territorio nazionale. Eures promuove progetti su scala internazionale per correggere le distorsioni del mercato del lavoro. In questo momento Eures fornisce assistenza al Servizio Sanitario Nazionale (NHS) del Regno Unito per il reclutamento di medici italiani che desiderano lavorare in Inghilterra e che già parlano la lingua inglese. L’équipe del NHS preposta alle assunzioni parteciperà ad una serie di seminari, in lingua inglese, per preselezionare i medici interessati. Il primo seminario si terrà a Pavia il 4 e 5 ottobre. Per permetterci di aiutare i medici interes- sati, è obbligatorio inviare il Vostro Curriculum Vitae, in lingua inglese, dettagliato prima del Seminario. Solo coloro che avranno inviato il cv, che sarà sottoposto ad una prima selezione in Gran Bretagna, riceveranno l’invito a partecipare ai seminari di reclutamento. Si può fare richiesta e presentare il vostro CV tramite l’indirizzo di e-mail o telefonando per ulteriori informazioni. A: Consigliere Eures Laura Robustini e-mail:[email protected] Assistente Eures Rosaria Petrillo e Patrizia Tartaglia Telefono 02 7740/6563-6416 Il progetto dell’NHS (Ministero della Sanità Britannico) viene realizzato oltre che da Eures, dall’Ambasciata Britannica a Roma, d’intesa con il Ministero della Salute, il Ministero del Lavoro, la Provincia di Milano e la Provincia di Pavia e la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Italiani, che aderiscono e promuovono l’iniziativa. L’Inghilterra sta effettuando il più grande cambiamento dei propri servizi sanitari dall’introduzione dei suoi servizi sanitari nazionali avvenuta nel 1948. Nel 2000, il Governo ha pubblicato una sua panoramica per il futuro, il Piano per l’NHS, in cui annunciava un massiccio incremento dei finanziamenti a favore dell’NHS, con l’intenzione di ridurre i 28 NOTIZIE E COMUNICATI tempi di attesa per le cure, migliorare i servizi ed offrire ai pazienti una maggiore scelta su dove e come venire curati. Per realizzare questi progetti ambiziosi, il piano NHS prometteva altri 9500 medici entro marzo 2004. Nonostante il numero di studenti che frequenta la Scuola Medica sia aumentato, ci vorranno ancora diversi anni prima che questi si specializzino e diventino medici di famiglia. Nel frattempo, non ci sono medici sufficienti nei corsi di specializzazione per soddisfare gli obiettivi del marzo 2004. Quindi, I’NHS deve attingere a personale medico fuori il Regno Unito che presti la sua opera specialistica o generica in Inghilterra. Nel Regno Unito, i medici ospedalieri specialisti si chiamano Consultants ed i medici di famiglia sono noti come General Practitioners (GP). La necessità di medici si rivolge a varie specializzazioni in tutto il territorio inglese. Le specializzazioni con il maggior numero di posti disponibili sono: • Medicina Generale • Psichiatria • Istopatologia • Radiologia Clinica • Anestesia • Chirurgia Ortopedica • Oftalmologia • Medicina Interna Generale • Retribuzioni e condizioni nazionali, vale a dire stesse retribuzioni e condizioni in ogni parte dell’Inghilterra • 6 settimane all’anno di ferie, più ie festività pubbliche e fino a 40 giorni di congedo per studio ogni 3 anni • Per i Consultant, le retribuzioni vanno da un minimo di € 80.000 ad un massimo di € 105.000 in un quinquennio. Ci sono possibilità per guadagnare di più • Per i General Practitioner, la retribuzione media nel 2001 è stata di € 99.000 • Sistemi pensionistici attraenti ed affidabili • Diritto ad esercitare privatamente senza perdere la propria retribuzione dell’N HS • Contratti di lavoro permanenti, ma si possono negoziare contratti a tempo determinato In Inghilterra, una volta ultimata la propria specializzazione ospedaliera, il medico fa richiesta per diventare un consultant ospedaliero. C’è soltanto un livello di consultant e quindi ogni consultant esercita in modo autonomo il proprio lavoro. STUDIO DENTISTICO DR. ALBERTO PRATI E DR. SANDRO PRATI IMPLANTOLOGIA ad modum BRANEMARK CARICO IMMEDIATO/ANTICIPATO collegamento impianti - protesi in 1-8 giorni L’NHS è un buon datore di lavoro che offre condizioni d’impiego molto attraenti che prevedono: GOITO (MN) Via Levata 1/L Tel. 0376 605167 - Fax 0376 605120 29 NOTIZIE E COMUNICATI Il consultant’ lavora con un’équipe formata da medici tirocinanti, personale infermieristico e terapisti (ad es., fisioterapisti, ecc.). Di norma, il consultant è a capo dell’équipe.L’impostazione terapeutica e della pratica clinica avviene previo accordo all’interno dell’équipe. Ci sono molte analogie fra Inghilterra e l’Italia nell’esercizio della medicina di famiglia. I medici, quando hanno la qualifica di General Practitioner, richiedono l’assegnazione ad uno studio medico generico dove operano assieme ad altri GP, a personale infermieristico di comunità, ad infermieri specializzati e terapisti per offrire assistenza sanitaria globale ad una comunità locale. Numerosi studi medici di questo tipo si riuniscono a formare un Primary Care Trust (PCT) (Unità Sanitaria di Base). Il PCT gestisce l’offerta di servizi di medicina familiare in una particolare comunità ed autorizza assistenza secondaria presso l’ospedale locale. I GP in Inghilterra sono lavoratori autonomi oppure sono retribuiti dal PCT, loro datore di lavoro. I GP autonomi hanno un contratto per fornire una serie di servizi con il PCT. Tutti i medici assunti per lavorare in Inghilterra potranno godere dei benefici del programma di avviamento al lavoro. Ciò prevede l’introduzione alla vita di famiglia inglese, all’esercizio medico in Inghilterra ed alla specializzazione particolare del medico interessato. L’NHS offre un trimestre di avviamento al lavoro, guida e sostegno per aiutare il medico a prendere confidenza con l’esercizio medico e la vita in Inghilterra. Se nel corso di questo periodo si evidenziano diversità nella pratica clinica italiana ed inglese che rendono difficile per il medico ad esercitare in un campo medico particolare, allora si interverrà fornendo l’ulteriore formazione necessaria. Un valido esempio di questa situazione si è avuto quando sono stati assunti GP spagnoli. In Spagna, i GP non si occupano di assistenza sanitaria infantile contrariamente a quanto avviene in Inghilterra, quindi è stato fornito dell’insegnamento aggiuntivo che ha permesso ai GP spagnoli di effettuarla. I medici godranno anche del programma di trasferimento a favore dei medici che si trasferiscono in Inghilterra; tale programma si occupa della ricerca di un’abitazione, degli effetti personali in arrivo in Inghilterra e, se necessario, aiuta a trovare posti nelle scuole per i figli. I medici ed i relativi familiari potranno continuare a godere del programma anche nei 12 mesi successivi al loro arrivo in Inghilterra. Eures offre ai medici possibilità di lavoro anche negli altri paesi europei. Per accelerare l’invio del curriculum in inglese è possibile utilizzare l’indirizzo: [email protected] Le condizioni d’impiego comprendono 6 settimane all’anno di ferie, più le festività pubbliche e fino a 40 giorni di congedo per studio ogni 3 anni; per i “consultant” le retribuzioni arrivano sino a euro 105.000 in un quinquennio ma esistono anche possibilità di maggior guadagno e di esercitare privatamente senza perdere la propria retribuzione dell’NHS. 30 SPAZIO LIBERO EPINICIO AL COLLEGA DOTT. LUCIANO SIMEONI Ora che lasci il tuo posto nella Sanità Pubblica, noi vecchi colleghi di lavoro e di tante discussioni cliniche appassionate, vorremmo pubblicamente ringraziarti per il prezioso apporto che tu hai dato alla nostra formazione umana e professionale nell’esercizio della Cardiologia e della Medicina Interna in generale. Vorremmo darti atto dell’aver sapientemente coniugato l’umanesimo insito nell’Arte Medica con il tecnicismo esasperato delle metodiche diagnostiche e terapeutiche della nuova specialistica. Vorremmo “sommessamente” rammentare a tutti come hai creato dal nulla un’entità così complessa ed articolata quale è un Laboratorio di Elettrofisiologia Clinica per lo studio ed il trattamento delle aritmie cardiache, ancora oggi punto di riferimento per l’intera provincia e non solo. Non è bastato, purtroppo: la Sanità Pubblica, nella sua ferrea logica manageriale, ha deciso di fare a meno di te e della tua professionalità; noi vorremmo, tuttavia, esortarti, ovunque ti porti in futuro la tua composta etica ippocratica, di non negare a noi la tua disponibilità in termini di frequentazione e di confronto delle convinzioni in campo clinico, tecnico e organizzativo, millanta e millanta volte esercitati in passato, come primus inter pares, “usque ad finem vitae nostrae citraque”. Ave atque vale, frater sodalis. Agostini Francesco Baccaglioni Nicola Di Capi Fausto Ferrari Maria Rosa Izzo Antonio Lettieri Corrado Pasini Gianpietro Reggiani Albino ULTIMO SALUTO AL PROF. BONIFAZIO ALBERINI Caro Professore un ultimo saluto; l’ultimo di tanti che ci siamo scambiati in anni di professione comune, fianco a fianco; il saluto di un allievo al suo Maestro a nome di tanti medici ed infermieri che con Lei hanno condiviso la cura dell’ammalato. La sua scomparsa è giunta a sorpresa, ma non per Lei, conscio da tempo che questa sarebbe stata presumibilmente la sua morte, una morte improvvisa. Con la sua dipartita se ne va una delle figure più carismatiche della medicina mantovana, stimata od invidiata per il suo onorevole curriculum di studi universitari presso la Scuola modenese diretta allora 31 NOTIZIE E COMUNICATI da uno dei Clinici più illustri in Italia come il prof. Mario Coppo. Quegli anni di formazione che Lei spesso ci ricordava per la durezza e le difficoltà Le sono stati tanto proficui tanto da farLe conseguire, fra i più giovani aspiranti, la libera docenza in Patologia Medica e metodologia clinica. Recentemente ho potuto visionare quasi per caso gli atti pubblicati di quell’esame: accanto il suo giudizio di “Ottimo” vi risultavano nomi di illustri cattedrati che in quella prova ne uscirono con un giudizio “Negativo”, cioè bocciati. A buona ragione pertanto richiedeva rispetto per i suoi meriti, conquistati con soli suoi mezzi, con costanza, passione e caparbietà; a buona ragione ha sempre difeso il suo operato fatto con scienza e coscienza, specie quando qualche sprovveduto tentava di scardinare la sua onestà professionale ed intellettuale. Vent’anni trascorsi con Lei hanno oggi il sapore della nostalgia per venirci a mancare chi stimolava a conoscere sempre di più per curare meglio a far soffrire meno, con metodo e rigore scientifico non disgiunto da una copartecipazione umana alla sofferenza, lontana da espressioni plateali, spesso silenziosa come silenzioso era il suo stile, fatto di poche parole; odiava i ciarlatani, i venditori di una medicina speculatoria ed illusoria. Per noi il suo silenzio era consenso, l’annuire era un elogio, l’interruzione brusca del dialogo era dissenso. Noi questo l’avevamo capito: era la severità del Maestro intelligente, presente sempre, discreto e rispettoso. E con il suo stile silenzioso se n’è anche andato, senza far chiasso, senza clamore, come sanno fare i veri Maestri. Anche per questo grazie Professor Alberini. Dott. Rino Frizzeri Nel giorno della sepoltura, Viadana 25 settembre 2003. Il prof. Bonifazio Alberini è deceduto improvvisamente nella notte del 23 settembre a Viadana dove aveva esercitato la professione come Primario di Mediciana interna dal 1963 al 1993 per poi essere trasferito, all’unificazione degli Ospedali Casalmaggiore-Viadana-Bozzolo, presso l’Ospedale Oglio Po di Casalmaggiore, ove vi rimase fino al raggiungimento dell’età pensionabile. Nato 72 anni fa a Palidano di Gonzaga si è laureato presso l’Università di Modena dove aveva conseguito la specializzazione in gastroenterologia, in geriatria e la libera docenza in patologia Medica sotto la guida del celebre prof. Mario Coppo di cui è rimasto Assistente Universitario per sette anni. Succesivamente aveva conseguito la specializzazione in Cardiologia dimostrando una vasta conoscenza nel campo specialistico ma, soprattutto, conservado e difendendo con un costante aggiornamento lo studio della Clinica Medica, così come gli aveva insegnato il suo Maestro. Ligio e severo al suo ruolo di Medico e Primario lascia, oltre alla moglie e la figlia, generazioni di medici e infermieri che sotto la sua guida hanno appreso l’arte sanitaria. Alle sue esequie il ricordo di un suo allievo, il dott. Rino Frizzelli, attuale primario medico presso la Divisione di Riabilitazione Cardiorespiratoria. Fra i suoi amici medici più noti il prof. Maurizio Fontanili e il prof. Renzo Lodi orginario di Moglia e compagno di corso, già Chirurgo Toracico di Modena e attuale Direttore della Cardiochirurgia della stessa Università. 32