SOMMARIO
NOTIZIARIO DELL’ORDINE
- Seduta di Consiglio del 05.06.2003
pag.
3
- Seduta di Consiglio del 21.07.2003
»
4
- Variazioni all’Albo dal 05.06 al 21.07.2003
»
6
- Medici disponibili ad effettuare sostituzioni
»
7
- Fondo generici prestazioni di invalidità temporanea
»
8
- Onorario ai sostituti medici di Base
»
9
- La videocapillaroscopia
»
10
- L’Unità Operativa di Cardiochirurgia di Mantova
»
11
- Su un caso di morso di vipera
»
18
- Lettera del presidente dell’Ordine:
accoglienza ai minori colpiti dal disastro nucleare di Chernobyl
»
22
- Al via la campagna antinfluenzale
»
23
- Associazione Oftalmologica Mantovana
»
24
- Polizza Tutela Giudiziaria
»
25
- Comunicato
»
26
- E.C.M. in Lombardia
»
27
- Lavorare nel Regno Unito
»
28
- Epinicio al Collega Dott. Mario Simeoni
»
31
- Un ultimo saluto al Prof. Bonifacio Alberini
»
31
NOTIZIE E COMUNICATI
SPAZIO LIBERO
1
INFORMAZIONI
ORARIO UFFICIO DAL 1 MARZO 2003:
Lunedì, Mercoledì e Venerdì: mattino
Lunedì pomeriggio
Martedì e Giovedì
Sabato chiuso.
ore 8/12.30
ore 15/17.30
ore 8/16
CHIUSURA PER FESTIVITÀ
Si comunica che gli uffici dell’Ordine rimarranno chiusi il 24 ed il 31 Dicembre 2003 ed il 2 e 5 Gennaio 2004.
Via Pomponazzo n° 50, 46100 Mantova - tel.: 0376/326632, fax: 0376/326632
[email protected]
Bollettino Ufficiale dell’Ordine dei Medici Chirurghi
e degli Odontoiatri della Provincia di Mantova
DELEGHE
Rapporti con l’Az. Ospedale: Dr. Giancarlo Pascal
Rapporti con l’Università e autorità istituzionali:
Dr. Marco Collini
Rapporti con i Responsabili della Medicina del Territorio:
Dr.i Fausto Bettini e Alfredo Bettoni
Per l’E.N.P.A.M.: Dr. Adelmo Mambrini
Per l’ottimizzazione dei rapporti tra ospedalieri e medici
di Medicina generale: Dr.i Fausto Bettini, Alfredo Bettoni,
e Pierluigi Botti.
Per l’organizzazione del personale e della sede:
Dr. Massimo Nardini
Per l’organizzazione dell’E.C.M.: Dr. Massimo Nardini
Rapporti Gruppo-giovani e Ordine:
Dott.ssa Barbara Presciuttini
Pubblicità sanitaria, Leggi e Regolamento sulla privacy:
Dr. Adelmo Mambrini
Pubblicità sanitaria per gli iscritti all’Albo degli Odontoiatri:
Dr. Alberto Antoniazzi
Rapporti con la stampa: Dr. Luciano Monesi
Rappoti con la B.A.M.C.O.: Dr. Antonio Parma
Rapporti con la commissione pari-opportunità:
Dott.ssa Barbara Presciuttini
Per l’Osservatorio anziani: Dott.ssa Maria Teresa Fusaro
Per la Commissione mista con l’I.N.P.S.:
Dr. Adelmo Mambrini
Bimestrale d’informazione medica, inviato gratuitamente
agli iscritti all’Ordine ed agli Ordini Nazionali.
Autorizz. Trib. Mantova 13.12.1965, n. 111
© Ordine dei Medici della Provincia di Mantova
Stampa: Tipografia Commerciale Coop. (MN)
In copertina: foto di G. Bergomi
Direttore Responsabile
Dr. Enea Caldana
Consiglio Direttivo
Presidente: Dr. Luciano Monesi
Vice Presidente: Dr. Alfredo Bettoni
Segretario: Dr. Pier Luigi Botti
Tesoriere: Dr. Gianpaolo Sabbioni
Consiglieri: Dr.i Carlo Bonfanti, Giancarlo Pascal, Adelmo
Mambrini, Fausto Bettini, Marco Collini, Massimo Nardini,
Antonio Parma.
Revisori dei conti
Dr.i Maria Teresa Fusaro, Barbara Presciuttini,
Stefania Santori.
Revisore supplente
Dr. Paolo Cardaci
2
NOTIZIARIO DELL’ORDINE
VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO
DELL’ORDINE DEL 05/06/2003
Alle 21.15 il Presidente Dr. Monesi dichiara aperta la seduta.
Sono presenti oltre al presidente Dr. Monesi i colleghi Bettini, Bonfanti, Botti,
Bettoni, Collini, Mambrini, Parma, Pascal
e Sabbioni (membri effettivi), Fusaro,
Presciuttini (revisori).
Assenti giustificati, Nardini e Santori.
• La frequenza da parte dei medici di
med. Gen. dei reparti Ospedalieri.
• Il permesso di accedere in auto in ospedale.
• La creazione di un numero verde per facilitare la comunicazione.
Questi punti sono stati discussi dal consiglio, in particolare il dott. Collini, dopo
aver evidenziato come nel recente passato
il Collegio dei Primari non abbia brillato
sotto il profilo gestionale, sottolineava
con l’approvazione del consiglio, come
soprattutto il primo punto debba essere
affrontato con una seria programmazione
per settori.
1) Verbale della seduta precedente
Il verbale della seduta precedente del Consiglio tenutasi in data 15/05/03 viene letto
ed approvato.
2) Variazioni all’Albo
4) Bilancio consuntivo 2002 e preventivo
2003.
Si da lettura delle variazioni intervenute
all’Albo. Il Consiglio approva.
Il tesoriere Dott. Sabbioni illustra come
nel preventivo debba essere aggiunta la
spesa della creazione del Sito internet
(3500 €) e del collegamento al Server
(1000 €).
Il consiglio discute inoltre sulla possibilità
offerta dalla ditta MITCOM di dotare
tutti gli iscritti di casella di posta elettronica con Server unico.
Tale servizio costerebbe 8 € anno per
iscritto per un totale di circa 14000 euro.
Il consiglio decide di procedere con gradualità e nel frattempo valutare il risparmio che si otterrebbe sulle spese postali.
3) Incontro tra i rappresentanti delle Società Scientifiche e i Sindacati dei Medici di base con la componente Ospedaliera Dott. Scalzini Presidente del Collegio dei Primari, e la dott. Ferrari.
Il presidente illustra l’esito dell’incontro
sottolineando come sia emerso da parte
delle componenti la necessità di ottimizzare il rapporto e la collaborazione tra i
medici di medicina generale e gli specialisti ospedalieri.
Sono stati individuati alcuni punti su cui
lavorare nel prossimo futuro:
3
NOTIZIARIO DELL’ORDINE
5) Istanza dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Mantova da presentare in occasione del prossimo Consiglio FNOMCeO.
Viene proposta dal Dott. Pascal un programma “Desease Managment” di collaborazione tra Azienda Ospedaliera e ASL sulla
prevenzione e cura del diabete.
Il Dott. Parma chiede il parere del Consiglio sul comportamento da tenere riguardo
alla soluzione da adottare per una perdita
di acqua nei piani superiori che ha causato
la formazione di un “buco” nella parete
della sala dell’Ordine. Il Consiglio decide
di inviare una lettera all’amministratore
perchè provveda a far si che venga individuata l’origine della perdita.
Alle ore 23 esauriti i punti all’ordine del
giorno il Presidente Dott. Monesi dichiara chiusa la seduta.
Letto, approvato e sottoscritto.
Il presidente Dott. Monesi riferisce su alcune istanze da proporre in occasione del
prossimo Consiglio Nazionale.
• Assicurazione sulla responsabilità professionale.
• Riforma del sistema elettorale.
• Utilizzo delle raccomandate per la convocazione delle assemblee di bilancio.
• Veste giuridica degli Ordini.
• Supporto per gli Ordini con pochi
iscritti.
Il Consiglio approva.
Il Presidente
DR. LUCIANO MONESI
6) Varie
Il Segretario
DR. PIERLUIGI BOTTI
VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO
DELL’ORDINE DEL 21/07/2003
Alle 21.15 il Presidente Dr. Monesi dichiara aperta la seduta.
Sono presenti oltre al Presidente Dr. Monesi i colleghi: Bettini, Bonfanti, Botti,
Bettoni, Collini, Mambrini, Nardini, Parma, Pascal (membri effettivi), Fusaro,
Santori. (revisori). Assenti giustificati,
Sabbioni e Presciuttini.
Il verbale della seduta precedente del
Consiglio tenutasi in data 05/06/03 viene
letto ed approvato.
2) Variazioni all’Albo
Si da lettura delle variazioni intervenute
all’Albo. Il Consiglio approva.
3) Consiglio Nazionale ENPAM del
28.06.2003 (rel. Dott. Mambrini).
1) Verbale della seduta precedente
4
NOTIZIARIO DELL’ORDINE
Il dott. Mambrini dopo aver sottolineato il
buono stato di “salute” economica dell’Enpam che ha chiuso il 2002 con un avanzo
di esercizio pari a Euro 404.898.973 e un
patrimonio netto di Euro 4.660.000 elenca alcune novità emerse dal consiglio nazionale.
• Il Giornale della previdenza cambierà veste editoriale
• Il Totem (elemento collegato per via
telematica alla sede centrale dell’Enpam) sarà presente presso l’Ordine
di Mantova entro il 2003. Inserendo
una Enpam card personale sarà possibile avere precise informazioni di
tipo pensionistico ed inoltre la stampa di certificati.
• Il sito internet Enpam sarà accessibile con il proprio codice ed una password che verrà comunicata in due
tempi.
• Il dott. Mambrini ha poi accennato
ad importanti modifiche regolamentari:
1. Possibilità di riscatto degli anni del servizio militare
2. Possibilità di usufruire di pensione di
invalidità permanente anche senza i 5
anni di contributi.
Il Presidente Dott. Monesi riferisce su
quanto emerso al Consiglio nazionale ed
in particolare sulla creazione di un Protocollo di intesa tra gli Ordini dei Medici e
il Ministero della sanità. Riassume poi le
istanze da lui proposte in occasione del
Consiglio Nazionale.
• Opportune tutele in relazione alla
responsabilità professionale.
• Riforma della legge istitutiva degli
Ordini.
• Precise indicazioni per le convocazioni delle Assemblee di Bilancio.
• Veste giuridica degli Ordini in tema
di Federazione regionale
• Supporto ai piccoli Ordini.
Il Consiglio approva.
5) Corso ECM dell’11 ottobre 2003 (rel.
Dott. Nardini).
Il dott. Nardini illustra come sia in corso
di approvazione da parte del Ministero
della salute il Corso a numero chiuso previsto per l’11/10/2003 riguardante la comunicazione tra medico e paziente.
6) Inizio degli incontri con le realtà sanitarie periferiche.
4) Esposto alla Procura della Repubblica
di una Collega.
Il presidente ha sottolineato l’importanza
di proseguire in questa iniziativa soprattutto alla luce del successo del recente incontro tenutosi nel destra secchia.
Il Consiglio approva.
Il punto 4 verrà discusso solo dalla Commissione medica alla fine della seduta.
5) Consiglio Nazionale FNOMCeO del
05.07.2003.
7) Varie
5
NOTIZIARIO DELL’ORDINE
Si è discusso il punto 4 (esposto alla Procura della Repubblica di una Collega) In
particolare dopo i colloqui del presidente
dell’Ordine con i colleghi coinvolti sembrano emergere segnali di pacificazione. Il
consiglio decide di attendere nuovi sviluppi in questo senso.
Alle ore 23 esauriti i punti all’ordine del
giorno il Presidente Dott. Monesi dichiara chiusa la seduta.
Letto approvato e sottoscritto
Il Presidente
DR. LUCIANO MONESI
Il Segretario
DR. PIERLUIGI BOTTI
VARIAZIONI ALL’ALBO
DAL 05.06 AL 21.07.2003
ALBO MEDICI CHIRUGHI
DR. BENEDINI BARBARA, trasferito
all’Ordine dei Medici Chirurghi di Verona
Nuove Iscrizioni:
DR. BENAZZI CHIARA
DR. MILANI MANUELA
DR. AGLIOZZO EVELYN
DR. BIANCHI MONIA
DR. CAMURRI NICOLA
DR. CERUTI PIERO
DR. BRUNELLI ROBERTO
DR. FURINI GIAN LUCA
DR. ZIGGIOTTO FLORA
DR. SANGUANINI ALESSIA
DR. BORGHI GIULIO
DR. GANDOLFI NICOLETTA
DR. TALARICO MATTEO
DR. BARALDI OLGA
ALBO ODONTOIATRI
Nuove iscrizioni:
DR. ZANETTI ALESSANDRO
DR. ZOVI SILVIA
DR. FREDDI ROBERTO
(Attestato D.L. 386) – Doppia Iscrizione
DR. CAMPEDELLI ALBERTO
(Doppia Iscrizione)
Conferma di iscrizione all’Albo degli Odontoiatri D.L. 386:
DR. KUNNATHUPARAMBIL ANTONY JOHN
DR. ANDRAO ILARIA
DR. GHIDINI CORRADO
DR. MAZZUCCO STEFANO
Iscrizione per provenienza da altro Ordine:
DR. RIMOLA PASQUALE, proveniente
dall’Ordine dei Medici di Cosenza.
Cancellazioni per trasferimento ad altro Ordine:
DR. ZOPPINI GIACOMO, trasferito
all’Ordine dei Medici Chirurghi di Verona
6
NOTIZIE E COMUNICATI
ELENCO DEI MEDICI CHE HANNO DATO LA LORO
DISPONIBILITÀ PER EFFETTUARE SOSTITUZIONI
DOTT. ALFIERI VITTORIA
DOTT. AMINALI HAMID REZA
DOTT.SSA ARTICO MIRIAM
DOTT. SSA BANDIOLI CLAUDIA
DOTT. BELLETTI STEFANO
DOTT. SSA BELLINI CLAUDIA
DOTT. BONETTI RICCARDO
DOTT. BONANSINGA UMBERTO
DOTT. BONOLIS ANDREA
DOTT. BORGHI GIULIO
DOTT.SSA BRIGNOLI BARBARA
DOTT. BRUNELLI ROBERTO
DOTT. BUSCEMI ANGELO
DOTT. CAMPEDELLI LUISA
DOTT. CILLIS GABRIELE
DOTT. CIMAROSTI STEFANO
DOTT.SSA DALL’OGLIO DANIELA
DOTT. DE BIASE RAFFAELE
DOTT. EUTROPIO GIOVANNI
DOTT.SSA FERRI BARBARA
DOTT. GALLI SIRO
DOTT.SSA GANDOLFI NICOLETTA
DOTT. SSA GENNARI ALESSANDRA
DOTT. GESMUNDO MICHELE
DOTT.SSA IELO DONATELLA
DOTT. LAGUARDIA ANGELO
DOTT. GUALDI SIMONA
DOTT.SSA LEONI FRANCESCA
DOTT. SSA MASTROMARINO TIZIANA
DOTT.SSA MILANI MANUELA
DOTT.SSA MORANDI ANNITA
DOTT. MOSCONI MASSIMO
DOTT. NICOLAI LAURA
DOTT. PALVARINI LOREDANA
DOTT.SSA PENNA ANNAMARIA
DOTT. SSA PILLA SILVIA
DOTT. SCHENATO STEFANO
DOTT. TOMASI LUCA
DOTT. VILLANI STEFANO
DOTT.SSA ZIGGIOTTO FLORA
GUASTALLA
347/7829799
PADOVA
0368/7075948
CURTATONE
0376-478189 O 349-3427907
PIUBEGA
0376/655367 - 333/2748283
RIVAROLO MANTOVANO
347/1310095
SOLFERINO
347/4860007
REVERE
338/7773148 - 0386/46050
BOLOGNA
051/524838
S.BENEDETTO DEL TRONTO 349-5331103 (ODONTOIATRA)
MANTOVA
347/9420413
CASTIG.DELLE STIV.
0376/636499
RIVAROLO MANTOVANO
339/6567884
REMEDELLO(BS)
3295413478
CASTIGLIONE D/S
0376/630344
MANTOVA
0376/396659
MANTOVA
0376/326710 – 3394391068 (ODONTOIATRA)
MANTOVA
0376/324559
MANTOVA
0376/363803 - 347/4491514 (ODONTOIATRA)
GONZAGA
0376/54406
MONZAMBANO
0376/800912 - 328/3574731
MANTOVA
338/5221090 (ODONTOIATRA)
CURTATONE (MN)
329/0229639
S.GIOVANNI DEL DOSSO
0386/757143
VIRGILIO (MN)
338-7556189
MANTOVA
0376/325593 - 335/6733932
MANTOVA
368/3445774
GONZAGA (MN)
339-2735914
PARMA
0375/87133-347/9477528
MANTOVA
0376/381346 (ODONTOIATRA)
CASALMORO (MN)
0376/737244 O 347/5983908
MANTOVA
0376-320209
RONCOFERRARO
0376/662335 (ODONTOIATRA)
GUIDIZZOLO
0376/818042 O 338/3004342
RIVALTA SUL MINCIO
339/7376835
MANTOVA
338/3143622
PARMA
0521/697364
PORTO MANTOVANO
349/0824274
MANTOVA
338/8451023
GAZOLDO DEGLI IPPOLITI
347/2459408
MONTANARA (MN)
0376/49963 O 347/4309063
Si informano i colleghi interessati a svolgere sostituzioni che dal prossimo numero di Mantova Medica
saranno pubblicati nell’elenco dei medici disponibili per le sostituzioni solo i nominativi di coloro che
avranno dato la disponibilità entro il 30 giugno per i sei mesi successivi. Ciò in quanto in elenco risultano colleghi non più disponibili che hanno dimenticato di segnalarlo all’Ordine. Si rammenta inoltre
che la disponibilità va rinnovata ogni sei mesi per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.
7
NOTIZIE E COMUNICATI
FONDO GENERICI
PRESTAZIONI DI INVALIDITÀ TEMPORANEA
Per i primi 30 gg. di malattia e conseguente assenza dal servizio
denunciare entro 10 gg. dall’evento a:
Assicurazioni Generali
Viale di Villa Massimo, 39
00161 Roma
Tel. 06/44248341
Fax 06/44233895
{
MEDICI DI MEDICINA
GENERALE
denunciare entro 5 gg. dall’evento a:
Servizio Malattia Medici
Sezione continuità assistenza ed
emergenza Territoriale
Via G. B. De Rossi, 12
00161 Roma
Tel. 06/44248341
Fax 06/44232726
{
MEDICI DI
GUARDIA MEDICA
E 118
denunciare entro 20 gg. dall’evento a:
Assicurazione AIG Europe
(Sig. Astolfi 02-36901)
La denuncia va fatta alla:
G.P.A. Servizio medici pediatri
Via M. Gioia, 124
20125 Milano
Tel. 02-676281 (Sig. Cavallari)
{
PEDIATRI DI
BASE
Se vi è ricovero viene pagato l’intero periodo, in caso contrario ci sono 5 gg. di franchigia.
8
NOTIZIE E COMUNICATI
ONORARIO AI SOSTITUTI MEDICI DI BASE
Regolazione dei rapporti economici tra
medico di Medicina Generale e sostituto in caso di sostituzione volontaria secondo quanto stabilito dall’allegato C
art. 23 della Convenzione in vigore per
l’assistenza primaria.
L’onorario professionale deve essere corrisposto per intero al sostituto.
Se la sostituzione avviene nei mesi di dicembre, gennaio, febbraio, marzo, il
eompenso andrà aumentato del 20%;
verrà inveee ridotto del 20% se la sostituzione avviene nei mesi di giugno, luglio agosto, settembre; rimarrà invariato
nei mesi rimanenti.
L’indennità di piena disponibilità andrà eorrisposta se dovuta cioè non se il
sostituto già la pereepisee in quanto titolare di rapporto di eontinuità assistenziale, emergenza territoriale, medicina dei servizi, medico generico di
ambulatorio di cui alla norma finale
annessa all’accordo per gli Specialisti
Ambulatoriali.
Scompaiono nel calcolo del compenso
il concorso nelle spese per l’erogazione
delle prestazioni del SSN e il compenso
aggiuntivo.
Al medico sostituto spettano inoltre i
compensi per le prestazioni aggiuntive
effettivamente svolte (Art 45, C1 comma 2, C2 commi 1 e 2, C3).
L’onorario professionale (con l’eventua-
le maggiorazione o decurtazione del
20%) e l’indennità di piena disponibilità andranno divisi per 30 al fine del
calcolo del compenso giornaliero.
Le 2 ore del sabato andranno considerate pari a 1/6 di un giorno lavorativo.
Da ricordare che il medico titolare è tenuto al versamento del 20% del compenso erogato al sostituto eome ritenuta
di acconto.
Dovrà quindi esigere la fattura (esente
da IVA) riportante la detrazione del
20% e fornire al sostituto attestazione
dell’avvenuto versamento della ritenuta.
DOTT. A. MAMBRINI
STUDIO DI ECOGRAFIA
ECO-COLOR DOPPLER
DR.
GIANANDREA
BERTONI
SPECIALISTA IN:
Radiologia Diagnostica
RICEVE PER APPUNTAMENTO
Via Marangoni, 7 - Mantova
Cell. 348/7804686
Abitazione 0376/362783
9
NOTIZIE E COMUNICATI
LA VIDEO-CAPILLARO SCOPIA
La conferma del coinvolgimento (primitivo
o secondario) dei piccoli vasi nelle più diverse patologie e lo sviluppo di nuove opzioni terapeutiche che proprio sul microcircolo pretendono di agire, ci ha indotti ad
operare una scelta strategica nella acquisizione di nuove tecnologie di studio per tale
distretto. In effetti negli ultimi anni si è arrivati alla osservazione “in vivo” sia degli
aspetti morfologici che dinamici (studio del
flusso) dei capillari in diversi distretti corporei (cute e mucose). Tramite l’utilizzo di
una sonda a fibre ottiche con terminale video-ottico (contenente una microtelecamera a colori ad alta risoluzione) è possibile
un perfetto adattamento alla superficie di
studio ed un sofisticato software di digitalizzazione delle immagini ne consente la
elaborazione, l’archiviazione, la videoregistrazione e la refertazione in stampa.
La VIDEOCAPILLAROSCOPIA A
SONDA OTTICA è oggi una indagine
insostituibile in Reumatologia per la precoce diagnosi delle alterazioni del microcircolo (FENOMENO Dl RAYNAUD
primitivo o secondario); nella Ipertensione arteriosa (l’interessamento del microcircolo è pressochè ubiquitario); nel Diabete mellito per apprezzare anche a livello
cutaneo la microangiopatia e per la valutazione prognostica delle ulcere trofiche;
nelle Vasculopatie arteriose e venose; in
Andrologia per la insufficienza erettile. La
metodica è impiegata a livello prognostico e terapeutico monitorando l’andamento delle alterazioni microcircolatorie, anche in seguito alla somministrazione di
farmaci. La praticità, la facilità di utilizzo
e la non invasività pongono l’indagine accanto alle altre metodiche diagnostiche
vascolari ormai consolidate.
DR.RAFFAELE GHIRARDI
[email protected]
10
NOTIZIE E COMUNICATI
È ATTUALMENTE GIUSTIFICATO
UN CENTRO DI CARDIOCHIRURGIA
IN UNA CITTÁ DI PROVINCIA?
L Unità’ Operativa di Cardiochirurgia di
Mantova ha iniziato l’attività il 1° Aprile
del 2000. L’avvio, come avviene usualmente, è stato graduale al fine di collaudare i
vari settori: sala operatoria, terapia intensiva, reparto di degenza e, inoltre, confrontare le varie esperienze tra anestesisti rianimatori e chirurghi provenienti da centri diversi. In 4 mesi, siamo passati da 3 a 8-10 interventi alla settimana, e alla fine dell’anno
2000 l’attività si è conclusa con 278 interventi in circolazione extra-corporea. I risultati hanno subito placato le polemiche sulla
utilità di un Reparto specialistico ed altamente costoso. Certamente il problema
della “credibilità” del Centro è stata determinante, poiché il numero di pazienti della
provincia di Mantova che l’anno precedente aveva richiesto una prestazione cardiochirurgica, era intorno alle 500 unità.
Questo significava che per convogliare al
nostro Centro tutti i pazienti era necessario
convincere i medici di base e i cardiologi,
ma soprattutto che la “vox populi” fosse
convinta che l’équipe chirurgica tutta, e
non solo qualche operatore, dimostrasse
un’adeguata qualità tecnica. Il raggiungimento di questo obiettivo prioritario è stato dimostrato dall’attività dei due anni successivi, 2001 e 2002, che si sono conclusi
con circa 500 interventi per anno.
La nostra attività copre tutta la cardiochirurgia dell’adulto, cioè le cardiopatie acquisite. Fanno quindi eccezione le cardiopatie
congenite, di pertinenza della cardio-chirurgia pediatrica, e la chirurgia dei trapianti. Entrambe queste attività richiedono
strutture specializzate che sono già esistenti
sul territorio nazionale, e ne coprono completamente le esigenze.
UNITA‘ OPERATIVA DI CARDIOCHIRURGIA, AZ. OSPEDALIERA “C. POMA” - MANTOVA
Attività Chirurgica Aprile 2000 - Settembre 2003
1009
270
224
120
CORONARICI
VALVOLARI
COMBINATI
Interventi totali n° 1632
11
ALTRO
NOTIZIE E COMUNICATI
INDICAZIONI
3%
10%
87%
urgenza
elezione
In particolare la mortalità operatoria è stata
oggetto di valutazione da parte del Ministero della Salute. Infatti uno studio prospettico avviato dall’Istituto Superiore di Sanità
per valutare la mortalità a 30 gg negli interventi di by-pass ha evidenziato che siamo
stati inseriti nel pool dei Centri a più bassa
mortalità.
MORTALITÁ OSPEDALIERA
ELEZIONE
1.1%
URGENZA
4.0%
EMERGENZA
TOTALE
emergenza
21.0%
RISORSE UMANE E STRUTTURALI
DELL’UNITÁ OPERATIVA
1.9%
Per far fronte alle richieste di prestazioni
cardiochirurgiche della popolazione mantovana le strutture sono decisamente modeste: una sala operatoria, due soli letti di terapia intensiva post-operatoria (rianimazione), 10 letti di degenza in reparto.
L’organico medico è composto da 6 chirurghi e 5 anestesisti, affiancati da 38 infermieri e 3 tecnici perfusionisti.
Questo personale copre tutti i turni in re-
Come dimostrato dalle tabelle precedenti la
patologia coronarica è stata preminente seguita dalla patologia valvolare acquisita.
Per quanto riguarda la patologia valvolare
mitralica circa l’80% dei pazienti ha beneficiato di interventi riparativi. Inoltre sono
state sempre garantite le emergenze.
La mortalità operatoria e le complicanze
sono state decisamente basse.
12
NOTIZIE E COMUNICATI
parto, sala operatoria e rianimazione. La ottimizzazione di queste risorse umane ha
permesso tuttavia di eseguire i circa 500 interventi annui.
Quando non è necessaria la presenza di
anestesisti o di infermieri, sia in sala operatoria che in rianimazione, l’orario di servizio viene trasformato in reperibilità.
Ad esempio se gli operati del venerdì vengono trasferiti in reparto il sabato mattina,
la terapia intensiva chiude ed il personale
resta reperibile.
Sui circa 1800 interventi eseguiti a tutt’oggi, 18 casi hanno richiesto un ricovero prolungato in rianimazione e 12 di questi hanno necessitato, con successo, di una tracheotomia
È evidente che con soli 2 letti di rianimazione l’attività cardiochirurgica rischia di ridursi drammaticamente ogni qualvolta un
paziente operato diventasse cronico per un
qualunque problema postoperatorio.
Ma un accordo con il Direttore della Rianimazione Generale, che prevede il trasferimento del paziente nella Rianimazione Generale in caso di cronicizzazione, ci ha permesso generalmente di continuare l’attività
operatoria senza difficoltà.
La grande disponibilità dei colleghi anestesisti-rianimatori ci ha consentito talvolta
l’attività di sabato o domenica al fine di recuperare interventi persi evitando così il disagio in pazienti ripetutamente rimandati.
Ciò ha consentito il raggiungimento dei risultati sopraddetti.
In una realtà ospedaliera di medie dimensioni (l’Ospedale “Carlo Poma” è dotato di
circa 650 letti accreditati), solo una perfetta
sincronia e armonia tra cardiologi, cardiochirurghi, anestesisti-rianimatori e riabilitatori, ha portato all’ottimizzazione dei risultati nonostante la scarsità di risorse.
È quindi imprenscindibile il perfetto accordo tra le varie fìgure mediche ed infermieristiche che, superando la storica barriera
mentale caratterizzata da piccoli egoismi di
reparto, ha fatto sì che si concentrassero
tutti gli sforzi sull’ottimizzazione del percorso del paziente cardiochirurgico.
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Ai fini di una maggiore continuità assistenziale, a differenza di molti reparti di Cardiochirurgia dove la responsabilità nel seguire le stanze di degenza viene suddivisa
tra i vari medici, nel nostro reparto i 10 letti di degenza vengono seguiti da un solo
medico per una settimana intera.
Essendo il nostro organico composto da 6
chirurghi, mentre i 2 più anziani garantiscono la continuità dell’attività chirurgica
(anche se talvolta solo come controllo,
DR. CESARE PARLATO
Medico Chirurgo
Specialista in Neurologia, Psichiatria
Psicoterapeuta
Riceve per appuntamento
Tel. 0376.224889 - 347.9508409
13
NOTIZIE E COMUNICATI
dall’esterno del tavolo operatorio), i rimanenti 4 si altemano per una settimana al
mese per seguire esclusivamente il reparto.
Solo in questo modo si garantisce la totale
e continua conoscenza dei problemi dei
singoli pazienti degenti.
Questo medico copre una guardia attiva
nelle 12 ore diurne (dalle 8 alle 20) e diventa poi il primo reperibile, a casa, nelle
ore notturne (dalle 20 alle 8).
In caso di chiamata questo medico ha sempre una perfetta conoscenza dei problemi
del singolo paziente, essendo egli la stessa
persona che li ha seguiti durante l’intera
giornata.
Nei Reparti diversamente organizzati può
invece accadere che il medico di guardia
pur essendo fisicamente presente in reparto
durante la notte, in realtà non conosca a
fondo i problemi e le caratteristiche di pazienti, ricoverati in una stanza diversa da
quella a lui affidata durante il giorno.
Questo medico di guardia di giorno e 1°
reperibile di notte, nelle tre settimane successive starà esclusivamente in sala operatoria, alternandosi quindi con gli altri colle-
ghi sia per quanto riguarda le reperibilità,
sia per l’attività chirurgica.
Al medico di guardia/1° reperibile, è affiancato un turno di 2a reperibilità retribuito, che viene attivato in caso di interventi di urgenza.
I due medici più anziani, tra cui il primario, garantiscono inoltre un terzo livello
di reperibilità, che noi chiamiamo disponibilità, che ha gli stessi obblighi della reperibilità (permanenza nel luogo di residenza, rintracciabilità assoluta, rapida
convergenza nel luogo da dove parte la richiesta, ecc.) ma non è retribuita, in
quanto la riteniamo ricompensata dalla
cosiddetta “indennità di risultato”, e comunque si basa su una buona volontà
personale che è sempre necessaria nel nostro lavoro. Anche la situazione logistica
ci è stata favorevole nel raggiungimento
dei buoni risultati: in particolare la vicinanza e la complanarietà con il reparto di
Cardiologia, Unità Coronarica, Emodinamica, Sala Operatoria, Rianimazione.
Essendo poi il reparto stato organizzato
come una terapia semi-intensiva (monitoraggi, allarmi, telemetria, preparazione
continua del personale con lezioni di vario tipo), i pazienti generalmente stazionano in rianimazione meno di 24 ore, e
vengono trasferiti in reparto il giorno seguente anche in presenza di problemi
modesti (permanenza dei tubi di drenaggio, bradiaritmie con necessità di pacemaker, fibrillazione atriale post-operatoria, ecc.), che altrimenti richiederebbero
la permanenza in terapia intensiva di più
giorni, come accade nella maggior parte
dei centri cardiochirurgici.
DR.
FEDERICO BERTUCCIO
SPECIALISTA IN:
Chirurgia Generale - Chirurgia Plastica
RICEVE PER APPUNTAMENTO:
Casa di cura «S. Clemente» - Tel. 0376/2071
Ambulatorio medico: Tel. 0376/324340
14
NOTIZIE E COMUNICATI
La riduzione dei giorni di degenza, atta a
consentire un turnover più rapido, è indubbiamente legata all’attività fisioterapica.
Una preparazione agli esercizi respiratori
iniziata ancora quando il paziente è ricoverato in Cardiologia, o in UTIC, oppure dimesso e seguito ambulatorialmente, consente un rapido recupero delle funzioni respiratorie nell’immediato post-operatorio.
Questa preparazione ha consentito una dimissione del paziente operato dall’ospedale
già in 4a-5a giornata, nonostante che le patologie siano sempre più complesse e soprattutto l’età media dei pazienti sia aumentata. Basti considerare che oltre 150
pazienti (il 10% della nostra casistica) presentava un’età superiore agli 80 anni. L’attività privata (interventi e visite ambulatoriali in libera professione) viene rigorosamente
eseguita intra-moenia per garantire la presenza fisica costante di più persone, in caso
di necessità.
Infatti considerando che 2 o 3 colleghi cardiochirurghi sono sempre in sala operatoria
(eseguiamo un intervento di mattina ed
uno di pomeriggio e tra i due interventi
viene garantito lo stand-by per l’emodinamica), uno è di guardia in reparto e a turno
qualcuno è generalmente assente (ferie,
permessi, malattia, aggiornamento, congressi, lezioni al personale), un collega sempre presente di giorno in caso di emergenze
(in reparto, unità coronarica, emodinamica, pronto soccorso) è indispensabile, anche
se sta esercitando un’attività privata come
ad esempio le visite ai pazienti. Gli interventi in libera professione vengono eseguiti
il sabato o la domenica, al fine di non interferire sulla lista operatoria.
CONTO ECONOMICO
Le contenute risorse umane dedicate alla
cardiochirurgia se da un lato sono state
uno stimolo forzato alla razionalizzazione,
dall’altro hanno avuto come riscontro positivo un contenimento marcato dei costi.
Questo è uno dei fattori che ha permesso di chiudere l’attività annuale con bilanci positivi nel 2001 e nel 2002, rispettivamente con oltre 1.350.000 e
685.000 euro.
L’apparente riduzione nel 2002 è dovuta
ad un aumentato ribaltamento dei costi
indiretti (vedi tabella). Il peso medio totale è stato di 4,78 nel 2001 e 4,69 nel
2002.
La degenza media è stata di 11 giorni nel
2001 e 10,4 giorni del 2002 di fronte ad
una degenza media regionale di 12,9.
Il tasso di operabilità (percentuale di
DRG chirurgico) è stato del 90% e la
mobilità attiva (percentuale pazienti dimessi residenti fuori provincia) è stato rispettivamente del 14% nel 2001 e del
10% nel 2002.
DR.
PIER LUIGI GIBELLI
Specialista in Chirurgia plastica
ricostruttiva ed estetica
CONSULENZE PREVIO APPUNTAMENTO
Tel. 0376/220931 - 221018
R.M. 335/8356272
15
NOTIZIE E COMUNICATI
OSPEDALE DI MANTOVA
UNITÀ OPERATIVA: CARDIOCHIRURGIA
CONTO ECONOMICO ANNO 2002
ANNO 2002
Ricavi
Ricavi drg ordinari
Ricavi drg day hospital
Abbattimenti
Abbattimenti regionali
Prestazioni ambulatoriali
Prestazioni psichiatriche (Psiche)
Altri ricavi attività sanitaria
Ricavi per attività libero-professionale
Rimborsi farmaci Pile F
Contributi e fondi vincolati
Altri ricavi non operativi
Consulenze e prestazioni interne
Costi diretti
Personale (escluso lib. Professione)
Personale libera professione
Altri costi del personale
Materiali sanitari
Farmaci
Sangue ed emoderivati
Materiale diagnostico
Materiale protesico
Materiale radiografico
Strumentario chirurgico
Dispositivi medici e materiale sanitario vario
Materiale per emodialisi
Gas medicali
Materiali per la profilassi igienico-sanitaria
Materiale nutrizione artificiale-prodotti diete
Materiale non sanitario
Manutenzione apparecchiature sanitarie
Manutenzioni altri beni
Prestazioni di servizi sanitari
Prestazioni di servizi non sanitari
Godimento beni di terzi
Ammortamenti
Spese generali
ANNO 2001
Importo (euro)
%
Importo (euro)
%
6.555.948
6.253.978
100%
95%
6.341.823
100%
98%
—
—
—
4.984
0%
0%
0%
0%
—
—
—
5.130
0%
0%
0%
0%
—
8.113
49.798
0%
0%
1%
—
—
37.447
0%
0%
1%
—
237.274
1.187
613
3.053.112
1.467.248
47.010
0%
4%
0%
0%
47%
22%
1%
—
63.250
0%
1%
—
—
1.429.513
31.296
0%
0%
46%
22%
0%
—
1.296.586
112.594
13.397
19.035
312.133
0%
20%
2%
0%
0%
5%
—
1.363.491
99.147
10.394
20.049
249.491
0%
21%
2%
0%
0%
4%
—
—
839.422
0%
0%
13%
—
1.339
983.054
0%
0%
15%
—
—
5
0%
0%
0%
—
—
17
0%
0%
0%
—
2.900
93.460
396
20.910
2.308
551
121.743
0%
0%
1%
0%
0%
0%
0%
2%
—
2.540
21.822
9.015
—
514
636
110.271
0%
0%
0%
0%
0%
0%
0%
2%
—
0%
—
0%
16
NOTIZIE E COMUNICATI
ANNO 2002
PRIMO MARGINE
Costi indiretti
Servizi diagnostico-terapeutici
Prestazioni di radiologia
Prestazioni di laboratorio
Altre consulenze e prestaz. interne
Servizi di supporto
Sala operatoria costi comuni
Anestesia
Altri servizi di supporto
Servizi alberghieri
Servizi di la vanderia
Servizi di pulizie
Servizi di smaltimento rifiuti
Servizio mensa e cucina
Utenze
Altri servizi alberghieri
SECONDO MARGINE
Costi di struttura
Quota costi comuni di presidio
Quota costi comuni aziendali
MARGINE NETTO
ANNO 2001
Importo (euro)
%
3.502.835
2.548.484
425.507
22.725
126.602
276.180
1.876.131
—
201.446
1.674.684
246.846
20.317
70.157
14.042
3.456
45.546
93.329
954.352
767.965
459.474
308.491
186.386
53%
39%
6%
0%
2%
4%
29%
0%
3%
26%
4%
0%
1%
0%
0%
1%
1%
15%
12%
7%
5%
3%
Nota: In margine alla Giornate Virgiliane di cardiologia e di Cardio-chirurgia, gli organizzatori Dott M.
Zogno e R. Zanini, si rammaricano che molti Colleghi
non abbiano potuto partecipare per il ristretto numero
di posti disponibili. Qualora ciò sia gradito ai Colleghi
interessati i due primari sono disponibili ad organizzare un incontro per relazionare sugli aspetti scientifici
più significativi dell’incontro.
Importo (euro)
807.115
270.503
24.069
185.233
61.201
279.117
—
248.210
30.907
257.495
15.456
69.863
66.524
11.963
34.611
59.077
633.179
684.438
%
54%
13%
4%
0%
3%
1%
4%
0%
4%
0%
4%
0%
1%
1%
0%
1%
1%
41%
20%
10%
11%
21%
MORTALITÀ A 30 GG:
SIGNIFICATIVAMENTE INFERIORE
rispetto alla media nazionale (3.08%)
Mortalità Grezza
0.67%
Mortalità Aggiustata: 0.50% (IC 95% 0.06-1.69)
CONFRONTO CON UNO STANDARD DI
RIFERIMENTO:
RISCHIO SIGNIFICATIVAMENTE INFERIORE
rispetto al Centro con il maggior numero di casi
trattati
OR grezzo 0.20
OR aggiustato: 0.07 (IC 95% 0.02-0.34)
Il Centro AB la parte del “Pool dei Centri con la
minore mortalità aggiustata”
***
Gentile Dottore Mario Zogno,
Come annunciato in una precedente missiva Le comunico la sigla che, nel corso dell’analisi dati presentata il giorno 2 luglio, è stata utilizzata per identificare il Centro da Lei diretto.
La sigla è: AB
L’esito dell’analisi dati relativo al suo Centro è il seguente:
Cordialmente
FULVIA SECCARECCIA
Responsabile Scientifico del Progetto
17
NOTIZIE E COMUNICATI
SU UN CASO DI MORSO DI VIPERA (ASPIS):
MONITORAGGIO-TRATTAMENTO
CONSIDERAZIONI
F. Lotti – *M. Navas – C. Lodi – B. Presciuttini – A. Smurra M. Corti – I.Giacomini – P.A. Marzi
M. Mazzola – M. Menegatti – G. Occelli – D. Benazzi – *S. Barretta – *M. Di Brigida
M. Prisco.*P. Rimola – *M. Cattafesta (*Medici a contratto)
STRUTTURA COMPLESSA PRONTO SOCCORSO-MEDICINA D’URGENZA “.C.POMA”
DIRETTORE DR.M.LUPPI
Ci è parso interessante segnalare il caso
venuto recentemente alla nostra osservazione perché non risultano episodi analoghi segnalati dai nostri servizi Veterinari
negli ultimi decenni.
ressia. Al polpastrello del 2° dito della
mano dx si evidenziava piccola flittene
emorragica in sede di morsicatura con
un unico piccolo foro, evidentemente
era stato ferito da un solo dente (Fig.1).
Era inoltre presente discreto edema che
dal 2° dito si estendeva a tutta la mano
(Fig.2), con vivace dolore al cavo ascellare.
Veniva praticata somministrazione di 500
U.gammaglobuline AntiTetano, eseguito
ECG (normale) e predisposti prelievi ve-
CASO CLINICO
IL Signor P.A di anni 33, si presentava il
24/8 alle ore 21, al Pronto Soccorso di
Asola riferendo di essere stato morso da
un rettile due ore prima, al II° dito mano
dx, nel giardino di casa situato in un paese al confine con il Bresciano, nell’imprudente tentativo di spostare il serpente a
mani nude!!
I colleghi di Asola, dopo primo contatto
con il Centro Antiveleni di Milano e dopo applicazione di bendaggio compressivo avente il corretto scopo di rallentare la
diffusione del veleno mediante riduzione
del circolo linfatico mantenendo però il
flusso artero-venoso, decidevano di trasferire il paz. nel nostro Reparto di Medicina d’Urgenza per monitoraggio clinico e
le cure del caso.
Il paziente, con anamnesi personale negativa, veniva ricoverato verso le ore 22 e
presentava parametri vitali regolari e api-
figura 1
18
NOTIZIE E COMUNICATI
2 (vedi tabella 1) e ricontattava il Centro
Antiveleni per valutare la necessità di utilizzare siero antiofidico.
Dopo il consulto telefonico si stabiliva
che il quadro clinco non era sufficientemente impegnativo da richiederne la
somministrazione e si continuava pertanto con la terapia impostata e con il monitoraggio clinico-laboratoristico.
Classi di Gravità (TAB 1)
Grado 0:
Segni dei denti in assenza di clinica
Grado 1:
Solo edema locale
Grado 2:
Edema regionale arto colpito e/o sintomi
o segni sistemici moderati (live ipotensione – vomito-diarrea)
Grado 3:
Edema generalizzato interessante il tronco
e/o sintomi sistemici gravi (Ipotensione
prolungata-shock-anafilassi-emorragie)
figura 2
nosi per emocromo-coagulazione completa-enzimi di citonecrosi.
Inoltre veniva impostata la seguente terapia:
Enoxiparine 400 x 2 die (x evitare fenomeni trombotici del piccolo circolo)
Desametazone 4 mg ev matt/sera..
Ampicillina-Sulbactam 3 g ev x 2 di
Alle ore 23 l’edema si estendeva all’avambraccio (Fig.3) e il paz. lamentava intensificarsi del dolore locale seguito da vomito
alimentare per cui venivano praticati
analgesici (tramadolo 1 f.ev/100 cc) e gastroprotettori ev.
A questo punto il collega, dopo valutazione degli esami bioumorali (tutti negativi
ad eccezione di leuocitosi di 16000) classificava il paz. nella classe clinica di grado
Il mattino successivo l’edema era ancora
notevole ma il paz. aveva recuperato buona cenestesi e i controlli seriati degli esami bioumorali erano sempre regolari, in
particolare nel range il valore del fibrinogeno e del Dimero a testimonianza della
mancanza di impegno del microcicrcolo;
Il veleno di vipera è infatti costituito da:
1. Jaluronidasi: facilita diffusione e assorbimento del veleno
2. Proteasi: Scinde catene polipeptidiche
3. Ossidasi: Altera endotelio piccoli vasi
19
NOTIZIE E COMUNICATI
4. Esterasi: Trasformano la lecitina plasmatica in lisolecitina che ha potere
emolitico
ellittica (come quella di gatto esposto alla
luce) con testa piatta e triangolare più
larga del collo con coda corta e appuntita
(Fig. 5), mentre i comuni Colubridi hanno pupilla rotonda con lunga coda terminale.
Il mattino del gg 26/8 il paz. veniva dimesso con il consigli di proseguire la terapia antibiotica e steroidea per una settimana.
5. Coagulasi: A piccole dosi sono procoagulanti, a dosi elevate provocano CID
Veniva pertanto rimosso il bendaggio
compressivo e l’arto a, questo punto, poteva essere messo in scarico per facilitare
riduzione dell’edema linfatico.
Nel frattempo i colleghi del Servizio Veterinario esaminavano la carcassa dell’animale e confermavano trattarsi di Vipera
Aspis-Comune (Fig.4) che è diffusa su
tutto il territorio nazionale, tranne la Sardegna.
Ricordiamo come la Vipera abbia pupilla
Discussione:
La vipera ha veramente iniettato il veleno?
Nel nostro caso, vista l’evoluzione clinica
molto benigna e la negatività degli esami
bioumorali e di emostasi in particolare, si
poteva dubitarne ma la presenza della piccola flittene emorragica in sede di morso
e la intensa reazione edemigeno-dolorosa
ci suggeriscono che una seppur piccola
quantità di veleno era stata iniettata (ricordiamo come la vipera inoculi molto
veleno quando cerca una preda mentre
nelle reazioni di difesa ne secerne solo
piccola quantità)
Era necessario siero per ridurre sintomi e
accelerare la guarigione ?
Nel nostro caso: NO.
Il siero è infatti tuttora gravato da frequenti episodi di shock anafilattico, nonostante si comincino ad usare (anche nel
nostro Pronto Soccorso) solo dei frammenti anticorpali tipo Fab e F(ab’)2, e
pertanto va somministrato solo in Ospedale e nei seguenti casi:
figura 3
20
NOTIZIE E COMUNICATI
sione e pertanto rischio di bloccare circolo artero-venoso con peggioramento
dei sintomi ischemici)
• Non usare ghiaccio che può dare ustioni da freddo
• Non usare shock elettrici (no diatermocoagulazioni che potrebbero dare
gravi ustioni e aggravare eventuali lesioni ischemiche)
• Non usare alcool che aumenta flusso
vascolare
figura 4
Sono consigliati invece:
• Bambini e anziani affetti da malattie
croniche debilitanti e che presentino
segni di tossicosi acuta (ipotensione
–emorragia–shock)
• Asportazione di anelli orologi etc che
può essere poi impossibile togliere dopo comparsa di edema
• Tagliare vestiti stretti
• Adulti con segni di tossicosi lieve ma
con imponente edema locale e che dopo due ore tende ad estendersi
• Bendaggio compressivo, eventualmente
con stecca (accertarsi che persista polso
arterioso) per ridurre produzione di
linfa
• In ogni paz. con sintomi di grave tossicosi–ipotensione resistente alle amine
vasoattive-turbe neurologiche-alterazioni ecg e dei marcatori cardiaci e
marcate alterazioni dei parametri coagulativi.
• Sedare il paziente con analgesici e benzodiazepine per tenerlo fermo e tranquillo il più possibile
• Profilassi antitetanica e antibiotica
(ampicillina - sulbactam)
Ci pare infine utile sfatare alcune credenze popolari e cioè:
• Inviare paziente al più vicino Pronto
Soccorso
• Non è indicato praticare incisioni o
escissioni delle ferite (rischio di peggiorare le lesioni tessutali già colpite dal
veleno)
• Ineficaci i tentativi di suzione
• Non è indicato mettere laccio emostatico (difficoltà a ottenere idonea pres-
figura 5
21
NOTIZIE E COMUNICATI
LETTERA AL PRESIDENTE DELL’ORDINE
DA POLRIVA
Oggetto: Programma d’accoglienza umanitaria di minori colpiti dal disastro nucleare
di Chernobyl.
dall’organismo di questi bambini e a
rinforzarne le difese immunitarie.
In molte occasioni, la nostra, come altre
associazioni che operano nei medesimi
progetti, hanno trovato notevoli difficoltà
nell’assicurare l’assistenza sanitaria generica e l’assistenza odontoiatrica a questi piccoli ospiti, nel periodo di permanenza
nella nostra provincia.
Pertanto, sulla base di quanto esposto, sono a chiederle la possibilità, di sensibilizzare i medici dentisti, pediatri e medici di
base della nostra provincia al fine di poter
garantire, nel periodo di permanenza nel
nostro territorio dei bambini bielorussi
l’assistenza gratuita, medico - sanitaria sopra riportata A disposizione per qualsivoglia informazione, con l’occasione, le porgo i più cordiali saluti.
Gentile Presidente,
Questa associazione opera oramai da alcuni anni, nei programmi d’accoglienza
di minori Bielorussi colpiti dal disastro
nucleare di Chernobyl.
Questi programmi si concretano nell’accoglienza, presso una famiglia o apposita
struttura, di un bambino o bambina provenienti dalle zone contaminate dal fallout atomico.
La permanenza in zone non contaminate,
unite ad una sana e regolare alimentazione aiuta ad eliminare i radio nuclidi
Il Presidente
prof. Motta Gino
PEDIATRA
Dr
M. FRAIZZOLI
POLRIVA
Organizzazione di volontariato - via Beccagli 6/A - 46029 Suzzara (Mantova) - Telefono 0376.531713 C.F. 91000220201 E-mail [email protected]
Via Indipendenza, 10/A - Mantova
Tel. 0376 322322
22
NOTIZIE E COMUNICATI
AL VIA LA NUOVA CAMPAGNA ANTINFLUENZALE
DI REGIONE LOMBARDIA
DALLA FINE DI OTTOBRE IL VACCINO DISPONIBILE
NELLE ASL LOMBARDE
L’influenza costituisce un serio problema di
sanità pubblica e sociale. Le sue ripercussioni sanitarie ed economiche coinvolgono sia
l’ambito lavorativo che familiare. Regione
Lombardia si impegna dunque in una campagna di vaccinazioni antifluenzali per la
stagione 2003-2004. A partire da metà ottobre i vaccini sono disponibili nelle ASL
La vaccinazione è garantita e somministrata
gratuitamente a:
• Chi ha compiuto 65 anni
patologia disreattiva che richiede prolungata somministrazione di acido acetilsalicilico e a rischio di Sindrome di
Reye in caso di infezione influenzale
- Operatori socio-sanitari.
Oltre ai soggetti citati, Regione Lombardia ritiene indispensabile la vaccinazione
di tutti coloro che sono a contatto con
persone a rischio, delle donne incinte e
di chi partecipa a viaggi organizzati in
gruppi.
È fortemente raccomandata inoltre ai lavoratori esposti a rischio di contagio, al
fine di evitare la diffusione della malattia
nell’ambiente lavorativo e limitare i costi
per le cure mediche e l’assenteismo nei
luoghi di lavoro.
Obiettivo della campagna è il raggiungimento di una copertura vaccinale
• pari al 70%: dei soggetti d’età uguale o
superiore ai 65 anni compiuti,
• Ospiti di case di riposo o Residenze Socio Assistenziali (RSA) di qualsiasi età
• Adulti o bambini affetti da:
- malattie respiratorie, circolatorie e
uropoietiche croniche,
- malattie degli organi emopoietici,
- con infezioni da HIV,
- diabete,
- sindromi da malassorbimento intestinale,
- fibrosi cistica,
- malattie che comportino una carente
produzione di anticorpi,
- patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
- Addetti a servizi pubblici di elevato
interesse collettivo
- Bambini dai 6 mesi e ragazzi fino a 18
anni, reumatici, con ripetuti episodi di
• di almeno il 65% dei soggetti a rischio
• di almeno l’80% dei bambini a rischio
per l’influenza.
Al fine di sensibilizzare la popolazione sul
tema della vaccinazione antinfluenzale, la
Regione ha infine predisposto una campagna informativa rivolta alla popolazione, ai
medici e ai farmacisti.
23
NOTIZIE E COMUNICATI
A.O.M.
ASSOCIAZIONE OFTALMOLOGICA MANTOVANA
La sera del 7/10/03 u.s. si è svolta una riunione degli oculisti mantovani per fondare
l’Associazione Oftalmologica Mantovana
(A.O.M.).
Il fine dell’Associazione è quello di promuovere la cultura in campo oftalmologico
e di stimolare esperienze di formazione, ricerca, verifica e revisione della qualità delle
cure e prestazioni mediche.
Approvato lo Statuto societario si è provveduto alla nomina del Consiglio Direttivo
così composto:
• Dr.Giuseppe Sciuto – Presidente
• Dr. Giovanni Comparini – Vicepresidente
• Dr. Lucio Lini – Socio Consigliere
• Dr. Francesco Zivelonghi – Socio Consigliere
• Dr. Adriano Poldi – Segretario
Il Dr. Giuseppe Sciuto in qualità di Primario Ospedaliero ha messo a disposizione degli Specialisti esterni l’attrezzatura diagnostica e terapeutica del reparto di Oculistica
dell’Ospedale Carlo Poma e, inoltre, una
sala operatoria per la chirurgia ambulatoriale; gli Specialisti, se in fase di apprendimento, saranno affiancati da un collega
esperto con funzione di tutor.
Infine è stato stabilito un impegnativo programma di aggiornamento con corsi da accreditare ECM:
- Congresso in data 24/01/2004
Incontri da tenersi il I° Martedì del mese a
partire da Marzo 2004 che avranno per argomento:
- Terapia Medica e Chirurgica del Glaucoma,
- Allergie Oculari
- Argomenti di Competenza Oftamologica ed ORL
- Maculopatie e CNV
- Retinopatia Diabetica
- Patologia dell’Orbita e degli Annessi.
La seduta, che ha visto una ampia partecipazione di colleghi, si è svolta in un amichevole clima di collaborazione con l’impegno di ritrovarsi per i previsti incontri di
aggiornamento. Un doveroso ringraziamento va al Presidente dell’Ordine Dr. Luciano Monesi che ha favorito questa iniziativa ed ha messo a disposizione la Sede per
l’attività dell’Associazione.
Nata quindi l’Associazione, sono stati
esaminati alcuni aspetti della vita professionale:
il Dr. Luigi Soldati ha illustrato le possibilità di nuovi rapporti con le compagnie assicurative; i problemi legati al trasferimento
degli specialisti ambulatoriali dalla vecchia
sede di via Trento alle nuove strutture presso il Carlo Poma sono stati sottolineati dagli interventi del Dr. Lucio Lini e Dr. Giovanni Lanfredi. Per quanto riguarda il problema delle urgenze il Dr. Francesco Laudando ha raccomandato il dialogo diretto
fra i colleghi per evitare i malintesi e semplificare le procedure.
Adriano Poldi
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NOTIZIE E COMUNICATI
CONCLUSO L’ACCORDO FNOMCEO-WINTERTHUR
POLIZZA TUTELA GIUDIZIARIA
Egregi Presidenti,
in relazione all’oggetto Vi trasmettiamo in
allegato i file delle schede di adesione e delle condizioni della Polizza - Convenzione
operativa già dal 10.07.2003 tra la Federazione Nazionale dei Medici e degli
Odantoiatri e la Winterthur Assicurazioni
spa, onde permetterVi di poterli divulgare
presso i Vostri Iscritti nella maniera più opportuna e veloce.
Vi facciamo presente che Winterthur Assicurazioni spa, già assicuratrice ufficiale della Società Italiana di Chirurgia e della Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani tramite la nostra Agenzia Generale Roma
0437, visti i rapporti intercorrenti con la
FNOMcEO e con tutti gli Ordini d’Italia
ha reso OPERATIVA, cioè con decorrenza immediata delle garanzie senza alcun
vincolo sul numero minimo di adesioni,
una Polizza Convenzione per la Tutela
Giudiziaria dei singoli Medici, che il Consiglio Nazionale FNOM ha approvato.
posto che la conoscenza dell’evento comportante la responsabilità sia avvenuta successivamente alla decorrenza delle garanzie.
Rammentiamo che l’attivazione delle garanzie della polizza è immediata e quindi non c’è alcun numero minimo da raggiungere per renderLa operativa.
Il Medico dovrà
- per aderire: compilare la scheda di adesione, effettuare il versamento, inviare
tutto via fax allo 06.8272038 ed entrerà
in garanzia immediatamente;
- per informazioni:
chiamare il numero verde 80059 59 59
oppure 06.86895944 - 06.86890046
fax 06.8272038
e-mail: [email protected]
Rimanendo a disposizione Vostra e dei
Vostri iscritti per eventuali delucidazioni
in merito, cogliamo l’occasione per porgere Distinti Saluti.
La polizza prevede:
Massimali per sinistro senza limite per
anno assicurativo € 26.000,00 Premio
annuo € 30,00
Sarà cura della Compagnia prevedere
una riduzione del premio annuo ad €
25,00 nel caso si dovesse superare il numero delle 25.000 adesioni.
WINTERTHUR ASSICURAZIONI spa
Doria Giuseppe e Bellisario Paola snc
N.B.: Chi fosse interessato può rivolgersi
presso l’ordine dei medici chirurghi ed
odontoiatri di Mantova tel. 0376-326632
È prevista, inoltre, nelle garanzie di polizza
una retroattività di 2 anni, con il presup25
NOTIZIE E COMUNICATI
COMUNICATO
Con una riunione svoltasi in data 22 settembre 2003 presso la sede dell’Ordine dei
Medici Chirurghi ed Odontoiatri si sono
poste le basi per l’istituzione di un “Tavolo
di Consenso Tecnico Interaziendale” finalizzato ad un migliore utilizzo dei prodotti
farmaceutici, a uniformare le procedure e a
predisporre linee guida per il trattamento
delle varie patologie.
A questa prima riunione erano presenti le
delegazioni dell’Azienda C. Poma e quella
dell’ASL, i Rappresentanti dei medici di
medicina generale e numerosi Primari.
Il Consiglio dell’Ordine era rappresentato
dal Presidente, dal Vice Presidente e da alcuni Consiglieri.
Premesso che l’ASL nel suo compito istituzionale di programmazione e controllo, avverte frequentemente l’esigenza del governo
della domanda è quanto mai opportuno
che ospedalieri, medici di medicina generale e pediatri favoriscano costanti informa-
zioni reciproche in ordine alle molecole farmacologiche impiegate, ed elaborino linee
guida condivise nelle patologie croniche di
maggior impegno.
Nel corso della riunione si è stabilito di
creare gruppi di studio composti da medici
di medicina generale, pediatri ed ospedalieri al fine di allestire protocolli terapeutici
nelle patologie croniche più frequenti: diabete mellito, BPCO, vasculopatie, ipertensione. Sarà quindi possibile concertare percorsi uniformi in tutto l’ambito provinciale
sotto il costante monitoraggio dell’ASL.
Criteri comuni non significa necessariamente risparmio od economie di mercato
ma una razionalizzazione ed appropriatezza delle prescrizioni che motivi comunque la spesa.
È auspicio di tutti che tale iniziativa possa
in prospettiva comprendere i tanti problemi di carattere generale e locale che ci stanno a cuore.
a AUGURI DA MANTOVA MEDICA a
Nel compimento del suo quarantesimo anno di vita,
il nostro Bollettino ricorda gli amici che l’hanno apprezzato e collaborato
incoraggiandone la continuazione.
A tutti i Medici, Odontoiatri mantovani e alle loro Famiglie esprime
gli Auguri più vivi per le prossime festività con l’auspicio
di un Anno sereno e ricco di soddisfazioni.
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NOTIZIE E COMUNICATI
E.C.M. IN LOMBARDIA
GIUNTA REGIONALE-DIREZIONE GENERALE SANITÀ
In relazione a quanto in oggetto la Giunta della Regione Lombardia. con la delibera n. 13792 del 25 luglio 2003. ha
provveduto ad individuare le azioni strategiche mediante le quali implementare il
sistema per la formazione continua - programma ECM a livello regionale e, tra
queste. in particolare, quelle relative
all’istituzione di una “Commissione regionale per la formazione continua”.
I principi enunciati nel provvedimento
deliberativo configurano il mandato per
l’attivazione di un modello operativo-gestionale di formazione continua - Programma ECM congruente alla realtà lombarda, delineano il contesto a cui riferire
l’operatività di detta Commissione regionale e per quanto relativo all’importante
tematica, determinano il coinvolgimento
attivo delle professioni sanitarie, operanti
sul territorio regionale.
Per rendere operativa la Commissione regionale è indispensabile che tutte le professionalita siano rappresentate affinchè
possano contribuire alla costituzione di
un sistema che permetta la crescita professionale e l’incremento della qualità delle prestazioni erogate per i cittadini lombardi.
Per questo motivo, riguardo le professioni
rappresentate da codesti Ordini provinciali si chiede di designare - quale espressione di livello regionale - n. 2 nominativi
per la categoria professionale ‘medico’ e n.
l per quella di ‘odontoiatra’ ai fini della
costituzione di detta commissione regionale il cui insediamento è previsto entro il
mese di ottobre.
I nominativi dovranno essere trasmessi alla U.O. Programmazione - Direzione Generale Sanità, non oltre il 15 ottobre
2003.
Ringraziando per la collaborazione e con i
più cordiali saluti
L’ASSESSORE
Carlo Borsani
La decisione di conferire alle singole regioni
la regolamentazione dell ECM pone in pratica in discussione tutto l’impianto normativo precedente soprattutto in termini di obbligatorietà o meno.
Saranno le istituende Commissioni Regionali a rielaborare il tutto.
DR.
MARIO ZANCA
Specialista in Allergologia
e Immunologia Clinica
RICEVE PER APPUNTAMENTO
Via Verdi, 3 - Mantova - Tel. 0376/324340
Casa di cura «S. Clemente»
Viale Pompilio, 65 - Mantova
Tel. 0376/2071-207207
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NOTIZIE E COMUNICATI
LAVORARE NEL REGNO UNITO
L’INGHILTERRA VUOLE PIÙ MEDICI
EURES EUROPEAN EMPLOYMENT SERVICES
PROMUOVE IL RECLUTAMENTO
DI MEDICI IN ITALIA
EURES (EURopean Employment Services
Servizi per l’impiego europei) è una rete di
cooperazione internazionale, costituita sulla
base del Regolamento CEE n. 1612/68 relativo alla libera circolazione dei lavoratori,
con il compito di facilitare l’esercizio dei
cittadini dell’UE e dello SEE a lavorare in
un altro Stato membro.
La struttura operativa del Servizio EURES
è costituita dai Consiglieri Eures che cooperano strettamente con la Commissione
europea e stabiliscono, mediante l’informazione ed il sostegno nel processo decisionale, il contatto tra i candidati alla mobilità
internazionale e i datori di lavoro interessati
ad ampliare l’area di reclutamento di personale oltre il territorio nazionale.
Eures promuove progetti su scala internazionale per correggere le distorsioni del
mercato del lavoro.
In questo momento Eures fornisce assistenza al Servizio Sanitario Nazionale (NHS)
del Regno Unito per il reclutamento di medici italiani che desiderano lavorare in Inghilterra e che già parlano la lingua inglese.
L’équipe del NHS preposta alle assunzioni
parteciperà ad una serie di seminari, in lingua inglese, per preselezionare i medici interessati.
Il primo seminario si terrà a Pavia il 4 e 5
ottobre.
Per permetterci di aiutare i medici interes-
sati, è obbligatorio inviare il Vostro Curriculum Vitae, in lingua inglese, dettagliato
prima del Seminario.
Solo coloro che avranno inviato il cv, che
sarà sottoposto ad una prima selezione in
Gran Bretagna, riceveranno l’invito a partecipare ai seminari di reclutamento.
Si può fare richiesta e presentare il vostro
CV tramite l’indirizzo di e-mail o telefonando per ulteriori informazioni. A:
Consigliere Eures Laura Robustini
e-mail:[email protected]
Assistente Eures Rosaria Petrillo e Patrizia
Tartaglia
Telefono 02 7740/6563-6416
Il progetto dell’NHS (Ministero della Sanità Britannico) viene realizzato oltre che
da Eures, dall’Ambasciata Britannica a Roma, d’intesa con il Ministero della Salute, il
Ministero del Lavoro, la Provincia di Milano e la Provincia di Pavia e la Federazione
Nazionale degli Ordini dei Medici Italiani,
che aderiscono e promuovono l’iniziativa.
L’Inghilterra sta effettuando il più grande
cambiamento dei propri servizi sanitari
dall’introduzione dei suoi servizi sanitari
nazionali avvenuta nel 1948.
Nel 2000, il Governo ha pubblicato una
sua panoramica per il futuro, il Piano per
l’NHS, in cui annunciava un massiccio incremento dei finanziamenti a favore
dell’NHS, con l’intenzione di ridurre i
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NOTIZIE E COMUNICATI
tempi di attesa per le cure, migliorare i servizi ed offrire ai pazienti una maggiore scelta su dove e come venire curati.
Per realizzare questi progetti ambiziosi, il
piano NHS prometteva altri 9500 medici
entro marzo 2004.
Nonostante il numero di studenti che frequenta la Scuola Medica sia aumentato, ci
vorranno ancora diversi anni prima che
questi si specializzino e diventino medici di
famiglia.
Nel frattempo, non ci sono medici sufficienti nei corsi di specializzazione per soddisfare gli obiettivi del marzo 2004.
Quindi, I’NHS deve attingere a personale
medico fuori il Regno Unito che presti la
sua opera specialistica o generica in Inghilterra.
Nel Regno Unito, i medici ospedalieri specialisti si chiamano Consultants ed i medici
di famiglia sono noti come General Practitioners (GP).
La necessità di medici si rivolge a varie specializzazioni in tutto il territorio inglese.
Le specializzazioni con il maggior numero
di posti disponibili sono:
• Medicina Generale
• Psichiatria
• Istopatologia
• Radiologia Clinica
• Anestesia
• Chirurgia Ortopedica
• Oftalmologia
• Medicina Interna Generale
• Retribuzioni e condizioni nazionali, vale
a dire stesse retribuzioni e condizioni in
ogni parte dell’Inghilterra
• 6 settimane all’anno di ferie, più ie festività pubbliche e fino a 40 giorni di congedo per studio ogni 3 anni
• Per i Consultant, le retribuzioni vanno da
un minimo di € 80.000 ad un massimo
di € 105.000 in un quinquennio. Ci sono possibilità per guadagnare di più
• Per i General Practitioner, la retribuzione
media nel 2001 è stata di € 99.000
• Sistemi pensionistici attraenti ed affidabili
• Diritto ad esercitare privatamente senza
perdere la propria retribuzione dell’N HS
• Contratti di lavoro permanenti, ma si
possono negoziare contratti a tempo determinato
In Inghilterra, una volta ultimata la propria
specializzazione ospedaliera, il medico fa richiesta per diventare un consultant ospedaliero. C’è soltanto un livello di consultant e
quindi ogni consultant esercita in modo
autonomo il proprio lavoro.
STUDIO DENTISTICO
DR. ALBERTO PRATI E DR. SANDRO PRATI
IMPLANTOLOGIA ad modum BRANEMARK
CARICO IMMEDIATO/ANTICIPATO
collegamento impianti - protesi in 1-8 giorni
L’NHS è un buon datore di lavoro che offre condizioni d’impiego molto attraenti
che prevedono:
GOITO (MN) Via Levata 1/L
Tel. 0376 605167 - Fax 0376 605120
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NOTIZIE E COMUNICATI
Il consultant’ lavora con un’équipe formata da medici tirocinanti, personale infermieristico e terapisti (ad es., fisioterapisti, ecc.). Di norma, il consultant è a capo
dell’équipe.L’impostazione terapeutica e
della pratica clinica avviene previo accordo
all’interno dell’équipe. Ci sono molte analogie fra Inghilterra e l’Italia nell’esercizio
della medicina di famiglia.
I medici, quando hanno la qualifica di General Practitioner, richiedono l’assegnazione ad uno studio medico generico dove
operano assieme ad altri GP, a personale infermieristico di comunità, ad infermieri
specializzati e terapisti per offrire assistenza
sanitaria globale ad una comunità locale.
Numerosi studi medici di questo tipo si
riuniscono a formare un Primary Care Trust (PCT) (Unità Sanitaria di Base). Il PCT
gestisce l’offerta di servizi di medicina familiare in una particolare comunità ed autorizza assistenza secondaria presso l’ospedale
locale.
I GP in Inghilterra sono lavoratori autonomi oppure sono retribuiti dal PCT, loro datore di lavoro. I GP autonomi hanno un
contratto per fornire una serie di servizi
con il PCT.
Tutti i medici assunti per lavorare in Inghilterra potranno godere dei benefici del
programma di avviamento al lavoro. Ciò
prevede l’introduzione alla vita di famiglia
inglese, all’esercizio medico in Inghilterra
ed alla specializzazione particolare del medico interessato.
L’NHS offre un trimestre di avviamento al
lavoro, guida e sostegno per aiutare il medico a prendere confidenza con l’esercizio
medico e la vita in Inghilterra. Se nel corso
di questo periodo si evidenziano diversità
nella pratica clinica italiana ed inglese che
rendono difficile per il medico ad esercitare
in un campo medico particolare, allora si
interverrà fornendo l’ulteriore formazione
necessaria. Un valido esempio di questa situazione si è avuto quando sono stati assunti GP spagnoli. In Spagna, i GP non si
occupano di assistenza sanitaria infantile
contrariamente a quanto avviene in Inghilterra, quindi è stato fornito dell’insegnamento aggiuntivo che ha permesso ai GP
spagnoli di effettuarla.
I medici godranno anche del programma
di trasferimento a favore dei medici che si
trasferiscono in Inghilterra; tale programma si occupa della ricerca di un’abitazione,
degli effetti personali in arrivo in Inghilterra e, se necessario, aiuta a trovare posti nelle
scuole per i figli. I medici ed i relativi familiari potranno continuare a godere del programma anche nei 12 mesi successivi al loro arrivo in Inghilterra.
Eures offre ai medici possibilità di lavoro
anche negli altri paesi europei.
Per accelerare l’invio del curriculum in inglese è possibile utilizzare l’indirizzo:
[email protected]
Le condizioni d’impiego comprendono 6
settimane all’anno di ferie, più le festività
pubbliche e fino a 40 giorni di congedo per
studio ogni 3 anni; per i “consultant” le retribuzioni arrivano sino a euro 105.000 in
un quinquennio ma esistono anche possibilità di maggior guadagno e di esercitare
privatamente senza perdere la propria retribuzione dell’NHS.
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SPAZIO LIBERO
EPINICIO
AL COLLEGA DOTT. LUCIANO SIMEONI
Ora che lasci il tuo posto nella Sanità
Pubblica, noi vecchi colleghi di lavoro e
di tante discussioni cliniche appassionate,
vorremmo pubblicamente ringraziarti
per il prezioso apporto che tu hai dato alla nostra formazione umana e professionale nell’esercizio della Cardiologia e della Medicina Interna in generale.
Vorremmo darti atto dell’aver sapientemente coniugato l’umanesimo insito
nell’Arte Medica con il tecnicismo esasperato delle metodiche diagnostiche e
terapeutiche della nuova specialistica.
Vorremmo “sommessamente” rammentare a tutti come hai creato dal nulla
un’entità così complessa ed articolata
quale è un Laboratorio di Elettrofisiologia Clinica per lo studio ed il trattamento
delle aritmie cardiache, ancora oggi punto di riferimento per l’intera provincia e
non solo. Non è bastato, purtroppo:
la Sanità Pubblica, nella sua ferrea logica
manageriale, ha deciso di fare a meno di
te e della tua professionalità; noi vorremmo, tuttavia, esortarti, ovunque ti porti
in futuro la tua composta etica ippocratica, di non negare a noi la tua disponibilità in termini di frequentazione e di confronto delle convinzioni in campo clinico, tecnico e organizzativo, millanta e
millanta volte esercitati in passato, come
primus inter pares, “usque ad finem vitae
nostrae citraque”.
Ave atque vale, frater sodalis.
Agostini Francesco
Baccaglioni Nicola
Di Capi Fausto
Ferrari Maria Rosa
Izzo Antonio
Lettieri Corrado
Pasini Gianpietro
Reggiani Albino
ULTIMO SALUTO
AL PROF. BONIFAZIO ALBERINI
Caro Professore
un ultimo saluto; l’ultimo di tanti che ci siamo scambiati in anni di professione comune,
fianco a fianco; il saluto di un allievo al suo
Maestro a nome di tanti medici ed infermieri
che con Lei hanno condiviso la cura dell’ammalato. La sua scomparsa è giunta a sorpresa,
ma non per Lei, conscio da tempo che questa
sarebbe stata presumibilmente la sua morte,
una morte improvvisa. Con la sua dipartita se
ne va una delle figure più carismatiche della
medicina mantovana, stimata od invidiata per
il suo onorevole curriculum di studi universitari presso la Scuola modenese diretta allora
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NOTIZIE E COMUNICATI
da uno dei Clinici più illustri in Italia come
il prof. Mario Coppo. Quegli anni di formazione che Lei spesso ci ricordava per la
durezza e le difficoltà Le sono stati tanto
proficui tanto da farLe conseguire, fra i più
giovani aspiranti, la libera docenza in Patologia Medica e metodologia clinica. Recentemente ho potuto visionare quasi per caso
gli atti pubblicati di quell’esame: accanto il
suo giudizio di “Ottimo” vi risultavano nomi di illustri cattedrati che in quella prova
ne uscirono con un giudizio “Negativo”,
cioè bocciati.
A buona ragione pertanto richiedeva rispetto
per i suoi meriti, conquistati con soli suoi
mezzi, con costanza, passione e caparbietà; a
buona ragione ha sempre difeso il suo operato
fatto con scienza e coscienza, specie quando
qualche sprovveduto tentava di scardinare la
sua onestà professionale ed intellettuale.
Vent’anni trascorsi con Lei hanno oggi il sapore della nostalgia per venirci a mancare
chi stimolava a conoscere sempre di più per
curare meglio a far soffrire meno, con metodo e rigore scientifico non disgiunto da una
copartecipazione umana alla sofferenza, lontana da espressioni plateali, spesso silenziosa
come silenzioso era il suo stile, fatto di poche parole; odiava i ciarlatani, i venditori di
una medicina speculatoria ed illusoria.
Per noi il suo silenzio era consenso, l’annuire era un elogio, l’interruzione brusca del
dialogo era dissenso.
Noi questo l’avevamo capito: era la severità
del Maestro intelligente, presente sempre,
discreto e rispettoso.
E con il suo stile silenzioso se n’è anche andato, senza far chiasso, senza clamore, come
sanno fare i veri Maestri. Anche per questo
grazie Professor Alberini.
Dott. Rino Frizzeri
Nel giorno della sepoltura, Viadana 25 settembre 2003.
Il prof. Bonifazio Alberini è deceduto improvvisamente nella notte del 23 settembre a Viadana
dove aveva esercitato la professione come Primario di Mediciana interna dal 1963 al 1993 per
poi essere trasferito, all’unificazione degli Ospedali Casalmaggiore-Viadana-Bozzolo, presso
l’Ospedale Oglio Po di Casalmaggiore, ove vi rimase fino al raggiungimento dell’età pensionabile. Nato 72 anni fa a Palidano di Gonzaga si è
laureato presso l’Università di Modena dove
aveva conseguito la specializzazione in gastroenterologia, in geriatria e la libera docenza in patologia Medica sotto la guida del celebre prof.
Mario Coppo di cui è rimasto Assistente Universitario per sette anni. Succesivamente aveva conseguito la specializzazione in Cardiologia dimostrando una vasta conoscenza nel campo specialistico ma, soprattutto, conservado e difendendo
con un costante aggiornamento lo studio della
Clinica Medica, così come gli aveva insegnato il
suo Maestro. Ligio e severo al suo ruolo di Medico e Primario lascia, oltre alla moglie e la figlia,
generazioni di medici e infermieri che sotto la
sua guida hanno appreso l’arte sanitaria.
Alle sue esequie il ricordo di un suo allievo, il
dott. Rino Frizzelli, attuale primario medico
presso la Divisione di Riabilitazione Cardiorespiratoria.
Fra i suoi amici medici più noti il prof. Maurizio Fontanili e il prof. Renzo Lodi orginario di
Moglia e compagno di corso, già Chirurgo Toracico di Modena e attuale Direttore della Cardiochirurgia della stessa Università.
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op mn medica n¡5/2003 - Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri