il
SETTIMANALE
PICCOLO
www.ilpiccologiornale.it
Direttore responsabile Daniele Tamburini • Società editrice: Immagina srl via San Bernardo 37 - Cremona • Amministrazione e diffusione: via San Bernardo 37 - Cremona tel. 0372 435474 - fax 0372 597860
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Aut. del Tribunale di Cremona n° 5/2013 • Poste Italiane S.p.a. Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96 – Cremona • Numeri Arretrati: http://www.immaginapubblicita.it
Anno II • n. 47 • SABATO 12 DICEMBRE 2015
Edizione chiusa
alle ore 21
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Non riceve alcun finanziamento pubblico
▲
Sono cresciute del 77% in un anno. Nessun’altra provincia in Lombardia, nemmeno Milano, a questo livello
a pagina 4
CREMONA, RECORD DELLE ESTORSIONI
▲
a pagina 5
Approvata
la riforma
della sanità
a pagina 7
DOPO REPORT (RAI3)
▲
ANGELO POLIMENO RACCONTA
L’EURO, MONETA ILLEGITTIMA
MA E’ SPERIMENTALE
a pagina 6
Ma è buono
il cibo per
cani e gatti?
COLDIRETTI
E LIBERA,
LO SCONTRO E’
SUL CONSORZIO
a pagina 3
L’INTERVENTISMO
▲
a pagina 8
Gli intellettuali
e l’elogio della
Grande Guerra
Una maratonina
con gli amici
a quattro zampe
a pagina 12
▲
CASALASCO
L’aria è sporca, non solo per lo smog
B
anche inaffidabili, controlli inconcludenti. A
quanto ammonta Il fiume di denaro versato negli
anni a tutte le banche, in Italia e in Europa? A
cosa è servito e soprattutto dove è finito? Un
esempio per tutti (i dati sono del Sole 24 ore): dal 2008
al 2014, gli aiuti di Stato concessi alle banche in Europa
sono stati pari a 800 miliardi di euro spesi e 330 recuperati, con un disavanzo pari al 4,7% del PIL complessivo.
Una follia, una vergogna. Dove sono andati? Nelle tasche
di chi sono finiti? In questa operazione, pare che le banche italiane registrino un sostanziale pareggio tra le entrate e le uscite di Stato: ma come la mettiamo con le
notizie di questi giorni? Chi pagherà questi conti? Qualcuno li ha già pagati, e salati: per esempio, quel povero
signore, pensionato, che si è ucciso perché aveva visto
svanire in un sol colpo i risparmi di una vita, dopo il default di Banca Etruria (e la Procura ha aperto un fascicolo per “istigazione al suicidio”). Sapete, può anche capi-
CULTURA
▲
a pagina 21
Lunedì si apre
la stagione
concertistica
BASKET SERIE A
a pagina 25
Esame di laurea
per la Vanoli
nel monday night
di Daniele Tamburini
tare che, per ottenere un fido, ti facciano
sottoscrivere l’acquisto di obbligazioni della
stessa banca, obbligazioni che, oggi, sono
diventate un investimento ad alto rischio.
Alcune persone ne sono consapevoli, ma
molti risparmiatori non vengono informati
adeguatamente, è la stessa Bce a dirlo. Quando finirà
questo andazzo, per cui paga sempre e comunque chi è
alla base della piramide? Quando potremo di nuovo fidarci di stare in questo mondo senza temere, a ogni piè
sospinto, di essere truffati, e non dal pataccaro per strada, ma da istituzioni che dovrebbero essere specchiate?
Quando avremo un governo che si preoccupa di come
sta la gente comune, la gente che combatte quotidianamente con una crisi che, nonostante i proclami, continua
a colpire duro? Quando torneremo a investire su cose
vere, concrete, durevoli, e non su bolle finanziarie piene
solo di aria sporca?
VOLLEY SERIE A1
pagina 23
CALCIO LEGA PRO
a pagina 22
Fatemi capire...
di Vanni
Ci risiamo. Solo la scorsa settimana in questo spazio
ci domandavamo a cosa serva il provvedimento di espulsione dall’Italia, e subito ecco
un nuovo caso. A Parma una
39enne, Alessia Della Pia, è
stata uccisa nel suo appartamento. Da poco conviveva con
un 27enne, che ora è ricercato
per omicidio. Dopo aver scontato una condanna per rapina,
era stato espulso dall’Italia lo
scorso settembre. Ora forse se
ne è andato per davvero.
CICLISMO
a pagina 26
Sfida al vertice
Cremo senza alibi La medaglia d’oro
per la Pomì domani contro il fanalino al giovane talento
contro Piacenza di coda Pro Patria Marta Cavalli
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CREMONA
Di Guareschi
Favola di Natale
giovedì all’Adafa
L’Adafa ospita, giovedì 17 dicembre alle 17,30 “La
Favola di Natale” di Giovannino Guareschi. A leggere i brani (in ricordo della figlia Carlotta, la Pasionaria) sarà Jim Graziano Maglia, che si avvarrà del
contributo al clarinetto del Maestro Beppe Corbari.
Commenti e contrappunti tra sogni e vol di fantasia di Pierantonio Bonetti, Cele Coppini e Vincenzo Montuori; introduzione di Raffaella Barbierato.
Libera-Coldiretti: lo scontro si sposta su Cai
Il quotidiano La Provincia attacca duramente il presidente del Consorzio Agrario per la scelta di aderire alla holding nazionale
Paolo Voltini: «Dopo aver ridefinito i ruoli dei responsabili ai vertici dei vari settori, siamo pronti a fornire ai soci le migliori oportunità»
I
di Vanni Raineri
l Consorzio Agrario aderisce al CAI, Consorzi Agrari
d’Italia, e la Libera alza i
toni dello scontro attraverso il giornale che controlla,
il quotidiano La Provincia di Cremona. Sono giorni ormai che sul
quotidiano la scelta operata dal
presidente Paolo Voltini è attaccata in quanto considerata poco
opportuna.
Dietro l’infuocarsi dello scontro
tra Libera e Coldiretti, l’esito delle
elezioni che hanno consegnato a
quest’ultima, pur minoritaria in
provincia di Cremona, il controllo
del Consorzio dopo oltre un secolo appannaggio di Confagricoltura. Uno scontro che era facile prevedere, e che si è materializzato
dopo le scelte del nuovo presidente, che è anche presidente
Coldiretti, il quale per prima cosa
ha sostituito i dirigenti ai posti di
comando. I primi stracci sono volati dopo la decisione di non aderire alla Fiera Internazionale del
Bovino da latte (ente Fiera che,
giova ricordarlo, è pure controllato dalla Libera). Insomma, l’impressione da parte dei maligni è
che, saltata una rotella, si possa
scoperchiare una sorta di vaso di
Pandora. Ed è questo ciò a cui
puntavano i tanti soci Libera dissidenti che hanno preferito dare il
loro voto a Coldiretti pur di chiudere la lunga esperienza.
Il caso Fiera è noto. Voltini afferma che l’accordo fatto in passato prevedeva il versamento di
una somma di 150mila euro per
poter essere presente con il proprio stand all’importante manifestazione. Una somma considerata folle. Da qui la richiesta di ridiscuterla, rispedita al mittente. La
Fiera vanta un accordo che deve
essere rispettato, e la parola è
quindi passata ai legali.
“Il Consorzio Agrario - questa
la nota pubblicata a suo tempo voleva garantire la propria presenza in Fiera, in continuità con
una tradizione consolidata, e in
questi mesi si è adoperato in tal
senso tentando caparbiamente
di proporre e ricercare una soluzione possibile che ragionevolmente tenesse in considerazione
le esigenze delle parti, avendo
però dalla Fiera solo risposte negative. Questa chiusura pregiudiziale, che è apparsa illogica e irragionevole, è l’unica ragione
che ha costretto il Consorzio a
prendere questa non preventivata decisione”.
Non bastava la questione Fiera, l’adesione al CAI sta facendo
ben più rumore. La Provincia in
settimana ha pubblicato in prima
pagina la lettera di tal Mario
Rossi, socio del Consorzio e
contrario alla scelta di Voltini. Al
di là del nome curioso, la cui esistenza è stata messa comunque
in discussione dallo stesso Voltini
(“non lo trovo nel libro dei soci”),
quest’ultimo ha replicato inviando una nota a tutti i media locali,
e che anche la Provincia con
onestà ha pubblicato. Ieri una ulteriore puntata: un nuovo articolo
è comparso in prima pagina, stavolta a firma di Antonio Boselli,
commissario della Libera cremonese. L’esordio è ispirato a un
tentativo di moderare i toni: si
chiede )a Rossi e a Voltini...) di
placare le polemiche, ma di lì a
poco riparte un attacco, sia pur
moderato nei toni ma forte nei
contenuti, nei confronti di Voltini,
il quale per ora intende evitare di
alzare il livello dello scontro, ma
nella sua ultima lettera è stato
tutt’altro che morbido.
Questo il contenuto parziale: “A
proposito del “de profundis” rivolto al Consorzio Agrario, rassicuro
tutti: vogliamo gestire il Consorzio
con modelli di efficienza e trasparenza, con uno spirito esclusivamente imprenditoriale come si
aspettano i nostri soci. Ne abbiamo trovate di cotte e di crude, ma
già in questi mesi la barca è stata
rimessa in sesto e ha ripreso il
largo. Cosa abbiamo trovato lo
racconteremo però nelle sedi opportune, a partire dall’assemblea
dei soci, non certo sulla stampa.
E se qualcuno dovrà rispondere,
ne risponderà in prima persona.
Non abbiamo propriamente ereditato la Ferrari, ma un’azienda che
ha chiuso l’ultimo bilancio in rosso per oltre 300.000 euro. L’auspicio che le cose cambieranno è
per noi una certezza. Abbiamo
ereditato soprattutto comportamenti che una volta resi noti ai
soci provocheranno anche in chi
si ostina a difendere l’impero, laceranti mal di pancia. Esulterà invece la moltitudine dei soci (Libera o Coldiretti che siano) che quei
comportamenti li hanno subiti,
senza aver la possibilità di denun-
ciarli, se non attraverso il voto di
aprile che ha chiuso una lunghissima fase storica”. E ancora: “Abbiamo sostituito la presenza in
Fiera, che ci sarebbe costata 200
mila euro, con una serie di iniziative a costo zero a favore dei nostri
soci e che hanno già prodotto
l’incremento di ordini. Anche
sull’adesione alla Società “Consorzi Agrari d’Italia” chiedo agli
agricoltori di ragionare con la loro
testa. CAI raggruppa il 99% dei
Consorzi agrari d’Italia e ci aprirà
nuovi scenari e opportunità...
Mettiamoci in testa che Cremona
non è un’isola… E questo non è
un problema di agricoltori della
Libera o di Coldiretti, è un problema di prospettiva”.
Proviamo ad affrontare il discorso direttamente con Paolo
Voltini, che però non intende ancora aprire alcun cassetto. Come
ha avuto modo di spiegare nei recenti incontri, la convinzione in
fondo è che i panni sporchi si
debbano lavare in casa, e che
lacerare il Consorzio sarebbe
controproducente per tutti.
«Non vorrei che qualcuno strumentalizzasse le mie parole. Stiamo risistemando i conti del Consorzio impostando una macchina
nuova. Dopo i cambiamenti di
giugno e i lavoro fatto da questa
amministrazione, che ha ridefinito i ruoli dei responsabili al vertice dei vari settori, per arrivare sino alla nomina del nuovo diretto-
re (Pietro Pagliuca, ndr), si delinea la nuova fase del Consorzio
Agrario. Senza partecipare alla
Fiera, abbiamo comunque registrato il successo dell’open day a
Cremona e a Capralba, con l’afflusso di oltre 2000 persone, e
anche alle tre assemblee informali tenutesi sempre a Cremona
e Capralba, oltre che a Casalmaggiore, si è avuto un confronto
con una parte consistente di soci, circa un migliaio nelle tre occasioni. A loro abbiamo spiegato
quel che la nuova amministrazione ha fatto in questi primi mesi, e
la nostra intenzione di sfruttare le
opportunità nel 2016».
L’inserimento in CAI: «Può essere la piattaforma di lancio per
partecipare a nuovi accordi per
acquisti collettivi, col mondo finanziario attraverso gli accordi
con Mediocredito, le strategie assicurative con il gruppo Cattolica
eccetera. Dagli incontri fatti si
evince che il Consorzio non guarda tanto al passato ma vuole agire nel senso dell’imprenditorialità,
nell’ottica di offrire a tutti i soci
indistintamente le migliori opportunità e sinergie che il mercato è
in grado di offrire. Il socio è messo
al centro di ogni nostra azione».
Tornando ai 150mila euro per la
partecipazione alla Fiera, che poi
lei ha detto che sarebbero saliti a
200mila con allacciamenti e varie,
si può azzardare che qualche errore può essere imputato a una
gestione che, dopo un secolo, è
normale che si faccia un po’... in
famiglia? «No, direi che il caso in
questione è diverso».
4
Cronaca
Sabato 12 Dicembre 2015
A Cremona il primato regionale delle estorsioni
Interessante ricerca statistica del Sole 24 Ore sui dati del Viminale. In calo in provincia i furti d’auto, ma aumentano quelli nelle abitazioni
B
di Vanni Raineri
oom delle estorsioni,
con poco gradito record
regionale, calo sensibile
di rapine, leggero ridimensionamento di furti,
truffe e frodi informatiche.
E’ questo il quadro che emerge per la Provincia di Cremona
nell’interessante ricerca elaborata dal Sole 24 Ore sulla base dei
dati forniti dal Ministero dell’Interno e relativi all’anno 2014. Il
quotidiano di Confindustria ha
pubblicato lunedì l'esito della ricerca, elencando in pagina solo i
reati complessivi denunciati, e
rimandando alle varie tipologie di
reato nell’edizione online. E qui le
classifiche diventano ben 9. Ai
reati complessivi si aggiungono i
furti totali, con le “sottocategorie” di furti con destrezza, con
strappo, d’auto e fatti in abitazione, le estorsioni, le rapine e le
truffe e frodi informatiche.
Tutti i dati ricavati sono stati
elencati nell'ordine di eventi ogni
100.000 abitanti, e le differenze
tra provincia e provincia, come
logico dedurre, sono davvero
molto ampie. Ma non ci sono
province che fanno segnalare
record positivi o negativi in tutti
gli aspetti, ma si differenziano in
base alla tipologia del reato.
Complessivamente possono
ritenersi soddisfatti i residenti di
Oristano e provincia, che vantano non solo il minor numero di
reati complessivi in Italia (circa
un quarto rispetto a Milano, detentore del poco ambito record),
ma anche quello relativo ai furti
con strappo (1,23 ogni 100mila
abitanti contro i quasi 100 di
Catania) e ai furti con destrezza
(11,7 a fronte degli oltre 1000
che si registrano a Rimini. La
capitale della riviera romagnola
è anche nella peggior situazione
dei furti totali, col triste primato
di 5648. In coda alla classifica
Potenza con 752.
Nemmeno a Milano se ne registrano tante: oltre 15 l’anno ogni 100mila abitanti. Male anche nelle truffe e frodi informatiche
Totale Reati Denunciati
pos.
Provincia
Rapine
Truffe e Frodi Informatiche
Estorsioni
ogni 100.000 ab.
pos.
Provincia
ogni 100.000 ab.
pos.
Provincia
ogni 100.000 ab.
pos.
Provincia
ogni 100.000 ab.
1
Napoli
216,1
1
Pescara
26,34
1
Savona
216,1
1
Milano
8088
17
Parma
5112
2
Milano
143,6
28
CREMONA
15,21
5
Milano
298,8
22
Bergamo
51
31
Milano
15,01
28
Parma
228,3
24
Piacenza
50,7
53
Parma
12,8
34
CREMONA
219,9
26
Brescia
45,2
68
Piacenza
11,11
36
Bergamo
217,2
27
Parma
45,1
76
Brescia
10,28
78
Piacenza
187,5
37
Lodi
39,2
83
Bergamo
9,38
81
Brescia
185
33
Piacenza
4451
34
Brescia
4430
36
Bergamo
4400
48
CREMONA
3948
54
Mantova
3757
51
CREMONA
32,1
95
Mantova
7,95
85
Mantova
180,3
66
Lodi
3599
64
Mantova
27,2
96
Lodi
7,84
89
Lodi
170,3
106
Oristano
2134
106
Belluno
1,9
106
Ascoli Piceno
4,73
106
Monza e Brianza
88,7
Furti Totali
pos. Provincia ogni 100.000 ab.
Furti con Destrezza
pos. Provincia ogni 100.000 ab.
Furti d’Auto
Furti con Strappo
pos. Provincia ogni 100.000 ab.
pos. Provincia
ogni 100.000 ab.
Furti in abitazione
pos. Provincia ogni 100.000 ab.
1
Rimini
5468
1
Rimini
1006,3
1
Catania
99,56
1
Catania
684,3
1
Ravenna
839
2
Milano
5104
3
Milano
877,6
4
Milano
75,64
9
Milano
357,8
12
Milano
629,5
20
Parma
2790
17
Parma
315,2
33
Bergamo
19,12
28
Brescia
112,2
15
Parma
606,2
590,9
24
Piacenza
2665
18
Piacenza
293,4
34
Brescia
18,97
31
Bergamo
109,8
17
Piacenza
30
Bergamo
2508
28
Brescia
197,2
49
Parma
13,92
32
Piacenza
107,3
23
Bergamo
571,9
33
Brescia
2400
46
Bergamo
152
58
Piacenza
12,85
36
Lodi
91
24
Mantova
570,7
39
Mantova
2208
48
Lodi
150,7
73
Mantova
9,4
42
Parma
81,7
33
CREMONA
521,8
50
Lodi
2074
49
Mantova
143,6
85
CREMONA
6,91
56
Mantova
70,6
35
Lodi
509,6
51
CREMONA
2072
63
CREMONA
117,3
91
Lodi
5,66
79
CREMONA
47,3
38
Brescia
500
106
Potenza
752
106
Oristano
11,7
106
Oristano
1,23
106
Sondrio
12,1
106
Crotone
103,3
Se nelle cifre elencate fin qui il
nord appare svantaggiato, ciò
non accade ad esempio nei furti
d’auto, dove veleggia in vetta
Catania, poco distante da un’auto rubata ogni 100 abitanti (si
può stimare un’auto rubata ogni
50 circa circolanti in un solo anno, un dato che fa rabbrividire).
Non è che Milano se la cavi tanto
meglio, con un’auto rubata ogni
300 abitanti. Le province padane
subiscono molte più rapine e furti in abitazione.
Ma veniamo alla situazione
particolare di Cremona, partendo dai reati complessivi, ricordando che si tratta solamente di
quelli denunciati. Cremona occupa il 48° posto, con 3948 reati ogni 100mila abitanti, dato
che di per sé non dice molto, se
non confrontato con i picchi:
quello negativo si registra a Milano, con 8088 casi, quello positivo a Oristano (2134). E' possibile avere anche un raffronto
rispetto all’anno precedente, il
2013: si registra un leggero calo
del 4,32%.
Ma è nei dettagli che si nota
l’evoluzione del fenomeno. Ad
esempio è sulle estorsioni che la
situazione di Cremona è decisamente critica. Sono ben 15,21
ogni 100mila abitanti, ma soprat-
tutto sorprende che l’incremento
rispetto al 2013 sia stato del
77,42%. In pratica sono quasi
raddoppiate; un aumento che
porta Cremona al vertice dell’intera Lombardia. Nemmeno a Milano scalfiscono il record regionale che passa sotto il Torrazzo.
Se Cremona è al 28° posto in
Italia, il capoluogo meneghino
infatti è al 31°, seguito ad ampia
distanza da Sondrio (61°), Como
(73°), Lecco (75°), Brescia (76°),
Pavia (81°), Bergamo (83°), Mantova (95°), Lodi (96°) e Monza
Brianza (101°).
Anche per quanto riguarda le
truffe e frodi informatiche, Cre-
mona non se la passa bene: occupa il 34° posto a livello nazionale, con 220 casi ogni 100mila
abitanti. In Lombardia è terza,
alle spalle di Milano (5° posto) e
Sondrio (26°), con una flessione
annua del 6,91%.
Fermandoci alle differenze rispetto al 2013, un aumento significativo è quello dei furti in
abitazione (+11,39%), cali sensibili per le rapine (-26,58%), per i
furti con strappo (-34,21%), furti
d’auto (-29,63%) e in abitazione
(-11,39%) Più lievi le variazioni
per le altre voci.
Alzando il focus a livello nazionale, i reati denunciati in Italia nel
2014 sono stati due milioni e
800mila, in calo rispetto ai quasi
2,9 del 2013. In particolare si
rende noto che gli omicidi sono
stati 475, il che fa dell’Italia il paese che può vantare il tasso più
basso d’Europa. I furti sono leggermente aumentati, ma calano
quelli con destrezza (gli scippi) e
i furti di veicoli. Scende del 10%
anche il numero di rapine, mentre aumentano quasi del 20% le
estorsioni.
Tornando ai dati provinciali,
nelle 9 tabelle in pagina elenchiamo quelli riferiti a Cremona, alle 7
province che confinano oltre ai
record, positivo e negativo.
Cronaca
Sabato 12 Dicembre 2015
Via libera alla riforma della sanità lombarda
Deciso il carattere sperimentale: fra tre anni prima verifica, tra 5 la valutazione
I
Il Consiglio Regionale ha approvato la legge con 37 voti favorevoli e 28 contrari. Cremona e Crema nell’Ats con sede a Mantova
5
STELLE AIL OGGI A CREMONA
di Vanni Raineri
l Consiglio regionale, con 37 voti a
favore e 28 contrari, ha approvato
giovedì la riforma sociosanitaria,
quella che è da tempo in discussione e che si prefigge di trasformare
radicalmente la sanità lombarda. Il progetto di legge era stato approvato dalla Commissione Sanità, relatore il leghista Fabio
Rizzi, nella seduta del 1° dicembre scorso,
ed istituisce come noto le nuove ATS
(Agenzia di Tutela della Salute) e Asst
(Aziende socio sanitarie territoriali). Le ATS
saranno 8, chiamate a sostituire le 15 ASL
uscenti: avranno sede a Varese, Monza,
Bergamo, Brescia, Pavia, Milano, Sondrio
e Mantova. Quest'ultima, che comprende
la provincia di Cremona, avrà tre Asst:
Mantova, Cremona e Crema, che ha ottenuto lo scorporo da Cremona. Quanto
all'Oglio Po, diviso tra le due province,
dovrebbe avere successo la richiesta di
concessione di uno statuto ad hoc, con
l'ambito distrettuale. Ma nella riforma approvata non vi è traccia, saranno poi le
due Asst a provvedere garantendo spazi
di autonomia.
Roberto Maroni ha confermato che sede degli ATS saranno i capoluoghi della
provincia più popolosa, una scelta discutibile, non solo per hé penalizza Cremona.
Ci sono ad esempio province divise in diverse ATS (ad esempio l'alto Lario che lascia Como per passare a Sondrio), e poi
cosa conta valutare le province che ormai
sono stiate svuotate di significato? Non
sarebbe stato più logico scegliere la città
più popolosa dell'ATS? Questo avrebbe
modificato solo la situazione di CremonaMantova, da qui la sensazione che i virgi-
PETIZIONE LAV ANTI-CIRCHI
Una seduta del Consiglio regionale della Lombardia, che giovedì ha approvato la riforma sociosanitaria
liani abbiano saputo, diciamo così, muovere i tasti migliori. D'altro canto quando si
parlò di possibile provincia unificata, pur
di assumerne la guida erano pronti a istituire la "Grande Mantova",. portando il capoluogo a 100mila abitanti. In questo caso
invece Cremona sembra non si degni
nemmeno di un sussulto di orgoglio.
Tornando all'approvazione in Consiglio
regionale, non si tratta solo di una formalità. Va detto infatti che la riforma sociosanitaria recepisce le osservazioni formulate
dal Ministero della Salute, contenute nella
nota inviata a Regione Lombardia lo scor-
so 9 ottobre. Nel testo viene precisato il
carattere sperimentale dell’articolazione in
ATS e ASST del servizio sanitario e sociosanitario regionale, prevedendo la valutazione dei risultati conseguiti, in collaborazione con il Ministero della Salute, al termine di un periodo di cinque anni e dopo
una prima verifica intermedia allo scadere
dei tre anni. Vengono inoltre meglio precisate le competenze statali in materia di
farmaci e la durata del rapporto di lavoro
dei direttori generali e dei direttori sanitari,
amministrativi e sociosanitari. Con riferimento alle maggiorazioni tariffarie a favore
degli IRCCS, è stata eliminata la previsione di un’eccezione per le prestazioni rese
in regime di mobilità sanitaria attiva; è
stata infine eliminata anche la disposizione in base alla quale le somme riscosse a
seguito dell’irrogazione di sanzioni possono essere destinate all’abbattimento delle
quote di compartecipazione dei cittadini.
Quel che più conta, dunque, è la verifica intermedia alla fine del 2018, cui seguirà la valutazione vera e propria dei risultati
a fine 2020. Quando non è detto che la
maggioranza in Regione abbia lo stesso
colore...
FareLegami, la nuova via del welfare comunitario a Cremona, Crema e Casalmaggiore
Prendono vita le azioni del progetto
FareLegami, il nuovo modello di welfare comunitario che sarà implementato
sui territori di Crema, Cremona e Casalmaggiore nell’ambito del programma Welfare In azione di Fondazione
Cariplo. Con l’apertura ufficiale dei canali di comunicazione online - sito in-
In attesa di valutare compiutamente il ricavato complessivo, l’Ail è
felice di comunicare che la vendita
delle Stelle di Natale per finanziare la
lotta alle leucemie è andata a gonfie
vele. Ottima è stata la vendita su tutto il territorio, grazie ai volontari che
si sono impegnati per la riuscita della iniziativa benefica.
Per chi vuole acquistare le Stelle di Natale c'è un'ultima occasione:
l'Ail ripropone il banchetto oggi pomeriggio e domani nei mercatini di
Santa Lucia in piazza Stradivari.
ternet e profili social - anche Laboratori di Comunità, Patti Gener-Attivi e Civic Center entreranno a breve nella loro
fase operativa; inoltre, sono stati già
individuati e incaricati i Community
Manager, figure innovative che avranno
il compito di supportare la comunità in
questa nuova sfida per i servizi alla
persona. L’avvio delle attività del progetto “FareLegami - Una comunità che
gira” e con esso anche i canali online di
comunicazione che avranno l’obiettivo
di informare e coinvolgere tutta la comunità, è stato presentato giovedì mattina, presso la Sala Giunta del Comune
di Cremona.
La Lav di Cremona ha indetto per
lunedì 14 dicembre alle ore 10,30
una conferenza stampa, alla presenza del sindaco Gianluca Galimberti
e degli assessori Alessia Manfredini
e Rosita Viola, che si terrà in Spazio
Comune. Nell'occasione verranno
consegnate al sindaco le firme raccolte relative alla petizione “Per un
circo senza animali”, e si chiederà
l'emanazione di un regolamento comunale più restrittivo sul tema.
COMUNE CONTRO LE MAFIE
In occasione della prima Giornata della Trasparenza e dell'Anticorruzione, è stato siglato il protocollo di
intesa tra il Comune di Cremona e
il Coordinamento provinciale “Libera Associazioni, nomi, numeri contro
le mafie” (nata nel '95) di Cremona,
per la promozione della cultura della
legalità, la prevenzione dei fenomeni
corruttivi e la trasparenza. L'accordo è stato firmato dall'assessore alla
Trasparenza Rosta Viola per il Comune di Cremona e da Silvia Camisaschi, referente del Coordinamento Libera di Cremona. E' intervenuto
il consigliere comunale Michele Bufano, presidente della Commissione consiliare Trasparenza e Anticorruzione.
6
Cronaca
Sabato 12 Dicembre 2015
inceneritore
legambiente:
gravissime
anomalie
Legambiente ammonisce: si
accertino le responsabilità e si
pratichino da subito soluzioni alternative all’incenerimento
per il destino dei rifiuti cremonesi. Così ribadiscono dalla
sede regionale di Legambiente
Lombardia e dal circolo locale
Vedoverde di Cremona. “Come
sia stato possibile - prosegue
la nota - che nessuno si accorgesse delle anomalie di funzionamento di un impianto che
avrebbe dovuto essere controllato periodicamente resta
un mistero e ha il sapore del
malaffare. Tanto più che paiono
essere proprio le procedure di
controllo quelle incriminate. E
più grave ancora che le istituzioni locali e la cittadinanza non
abbiano saputo nulla per un
lungo periodo”. «Quanto accaduto ha dell’incredibile! Come
ha fatto il gestore dell’impianto
a non accorgersi delle anomalie in corso? Ancora una volta
si gioca con la buonafede e
la salute dei cittadini». Queste le dichiarazioni di Barbara
Megetto e Pier Luigi Rizzi,
che proseguono: «Accertare
le responsabilità in una città
che ne ha già viste abbastanza
con la vicenda Tamoil e l’inquinamento del terreno e delle
acque, all’acciaieria Arvedi il
costante frastuono delle lavorazioni, va aggiunta quest’ultima vicenda. Senza contare
anche i superamenti di polveri
sottili che da giorni tengono
sotto scacco la città. Ci si ostina a tenere in vita senza uno
scopo un inceneritore obsoleto
e superato sia da nuove tecnologie, sia dalla mancanza di
rifiuti che dal sovrannumero di
impianti in Lombardia. Bene ha
fatto l’amministrazione cittadina a rendere pubblico il caso
informando i cremonesi: una
trasparenza con pochi precedenti».
Il cibo di cani e gatti? Siamo in buone mani
Il dottor Giuseppe Volpe interviene dopo l’allarme lanciato in tv da Milena Gabanelli: «Non è l’alimentazione casalinga che offre una dieta bilanciata»
C
di Federico Pani
he cosa diamo veramente da
mangiare ai nostri cani e gatti?
La risposta è stata al centro
della puntata di Report del 6
Dicembre, programma in onda
su Rai3 e condotto da Milena Gabanelli.
Nell’inchiesta di Sabrina Giannini (titolo:
Troppa trippa) sono finite sotto accusa
molte delle aziende produttrici di cibo industriale per cani e gatti. Grazie a normative
poco restrittive e trovando una sponda
compiacente in molti veterinari, le aziende
in questione condurrebbero un gioco sporco: gli scaffali dei prodotti per gli animali
non verrebbero riempiti da prodotti diversificati e di qualità. Al contrario, si tratterebbe
di merce piuttosto scadente e sovraprezzata. Una frode bella e buona. C’è da chiedersi come ci si debba comportare di fronte a tutto ciò. Il dottor Giuseppe Volpe,
responsabile dell’Ambulatorio veterinario
omonimo di via Brescia, invita a non cedere
agli allarmismi.
Dottor Volpe, quanto è lecito lasciarsi
allarmare dal servizio andato in onda il 6
Dicembre su Report?
Prima di rispondere, vorrei mettere in
chiaro una questione: negli ultimi trent’anni,
l’attenzione all’ambiente e allo stile di vita
degli animali è cambiata in positivo.
L’aspettativa di vita è cresciuta e ciò è stato
reso possibile sia dalle tecniche mediche,
sia dalla distribuzione industriale. L’alimentazione casalinga, quella degli avanzi dei
proprietari per intendersi, non offre a cani e
gatti una dieta bilanciata. Proiettare le nostre abitudini alimentari sugli animali è
sbagliato. Per fare un esempio, il gatto ha
bisogno di taurina, un amminoacido presente nella carne, che viene perso durante
la cottura. Bisognerebbe quindi provvedere
a integrare gli avanzi sulla base di precise
indicazioni di un veterinario. Mancando
spesso il tempo di farlo, si ricorre al cibo
industriale, che presenta rischi minimi e
garantisce una dieta più completa.
Dunque è sbagliato condannare l’alimentazione industriale?
Direi di sì. Certo anche nell’ambito della
nutrizione degli animali esistono prodotti
eccellenti e prodotti di sopravvivenza. Il più
delle volte, la distinzione si esprime nella
differenza di prezzo. Un consiglio è quello
Anche qui il consiglio è di leggere
le etichette
di leggere sempre le etichette e di guardare
se sono dotate di una “formula aperta”: se
cioè vanno in profondità nella descrizione
degli ingredienti. Più l’elenco è accurato,
più si può stare sicuri. Bisogna invece diffidare delle etichette che hanno una “formula chiusa”, cioè che non specificano la
composizione del prodotto.
Come si può essere sicuri di garantire
un’alimentazione sana agli animali domestici?
Rivolgendosi al proprio veterinario o a
esperti di alimentazione animale che gestiscono dei negozi specializzati. Informarsi
presso gli addetti alle vendite di un supermercato non basta.
Il programma andato in onda su Rai3
denunciava la malafede di certi veterinari nel prescrivere determinati prodotti
alimentari. Lei che ne pensa?
Direi che si tratta di una provocazione.
Non bisogna dimenticare che i veterinari
sono specialisti e che il loro giuramento riguarda il benessere degli animali. Il consiglio di un esperto deve essere la migliore
garanzia. Questo è un punto fondamentale:
il rapporto di fiducia non va spezzato. Le
aziende messe sotto accusa, inoltre, sono
aziende di comprovata serietà: i test che
conducono (detti di “appetibilità”) sono rigorosamente condotti sulle quantità di nutrienti assorbiti dell’organismo animale e si
evincono dal materiale fecale. Le sperimentazioni dirette sugli animali, cui si alludeva nel servizio, non esistono più da molti
anni.
Lei che tipo di alimentazione consiglia
ai proprietari di animali?
Io non consiglio mai un solo prodotto: il
mio suggerimento cade sempre su un ventaglio di prodotti di più aziende. Certo cerco di far capire quale sia, a mio avviso, il
prodotto di maggiore qualità, ma lascio che
sia il padrone a scegliere. L’importante è
che il consumatore non si lasci attrarre dal
colore della scatola o dall’animale che
compare sulla confezione, anche se tutto
ciò può allettare. E non ci si deve lasciare
invogliare nemmeno da prezzi troppo bassi: nella maggior parte dei casi, posso assicurarlo, un prezzo medio o alto è di per sé
un buon indicatore di qualità.
Cosa pensa delle norme europee
sull’etichettatura dei cibi per cani e gatti?
Le norme vengono aggiornate di continuo e hanno raggiunto un alto grado di
trasparenza: dalla generica dicitura “carne”, si è passati a indicazioni più precise.
Dunque può capitare di trovarsi a leggere
“farina di carne”, così come “scarti di macellazione”. La dicitura “scarti”, però, non
deve mettere in allarme: esistono parti
dell’animale, come le piume, la pelle, gli
zoccoli o alcune parti delle interiora (tutte
contenenti proteine, peraltro) che possono
tranquillamente finire nella dieta degli animali domestici. Tutto ciò è comunque monitorato secondo un protocollo ferreo. Sarebbe impensabile, da parte delle aziende,
provare a svicolare: si andrebbe incontro a
pene troppo severe o alla chiusura immediata degli stabilimenti. Parliamo di aziende
che producono centinaia di quintali di cibo
al giorno. I loro sforzi sono, al contrario,
quelli di diversificare il prodotto in funzione
dei bisogni degli animali, tenendo conto
anche di eventuali intolleranze.
Lasciamo da parte i prodotti alimentari. Un altro scandalo sollevato da Report riguarda i medicinali per cani e gatti: come mai hanno un prezzo così elevato? O meglio: come mai medicinali umani contenenti lo stesso principio attivo
costano molto di più, se li si acquista a
scopo veterinario?
I motivi sono molteplici. Innanzitutto i
cittadini pagano con le proprie tasse i servizi sanitari e di pronto soccorso e ciò ne
diminuisce il costo. Inoltre, i costi di produzione di un farmaco umano possono essere abbattuti dalla larga distribuzione, così
come da veri e propri incentivi statali. Tutto
ciò non vale per gli animali. È vero che esiste una legge che vieta di prescrivere a un
animale un farmaco per uso umano, ma
esistono delle deroghe nei confronti della
legge stessa. Non bisogna dimenticare,
poi, che le razze animali sono nel loro interno ben più diversificate di quella umana.
Perciò, faccio fatica a pensare che ci sia un
processo torbido dietro la differenza dei
prezzi: si tratta, piuttosto, del fatto che servono energie differenti per produrre e distribuire farmaci diversi.
Cronaca
Sabato 12 Dicembre 2015
7
Polimeno e la grande truffa dell’euro
L’evento è stato organizzato dal Rotary Club Piadena Oglio Chiese nel teatro Pagano. Le radici della crisi negli errori degli anni Novanta
Il giornalista del Tg1 ha presentato a Canneto sull’Oglio il suo ultimo libro, critico su come è stato disatteso il Trattato di Maastricht
I
l suo libro “Non chiamatelo
euro” è stato tra i più interessanti pubblicati in tema
di politica economica nel
corso del 2015. Angelo
Polimeno, giornalista del Tg1, lo
h a p re s e n t a t o a C a n n e t o
sull'Oglio, presso il Teatro Mauro
Pagano, davanti a un nutrito numero di persone. Ad organizzare
l'evento, il Rotary Club Piadena
Oglio Chiese presieduto da Antonio Morini.
Polimeno ha consentito ai presenti di fare un tuffo di qualche
decennio, quando l'Europa unita
era un sogno condiviso e la moneta unica non ancora un incubo.
L'euro, è questa in sintesi
estrema la posizione di Angelo
Polimeno, è in definitiva una moneta illegittima, nata da un Trattato di Maastricht che era stato
sottoscritto dopo lunghe e tormentate discussioni ma poi disatteso da decisioni molto meno
condivise, che ne hanno stravolto
i contenuti.
Ad intervistare il giornalista
parlamentare erano sul palco i
giornalisti Marco Bazzani della
Provincia di Cremona, Vanni Raineri del Piccolo e Paolo Zordan
della Voce di Mantova. A moderare l'avvocato Gianfranco Tripodi,
rotariano.
Prima del lungo elenco di domande (favorito dalla
capacità di sintesi
del relatore), Polimeno ha introdotto il
senso del libro smarcandosi da una facile
interpretazione: «Io
sono europeista, ma
critico. Non sono tra
coloro che vogliono
l'uscita dall'euro senza avanzare
proposte alternative». Il giornalista ha illustrato il grande apporto
dato al libro dall'apprezzato giurista Guseppe Guarino, secondo il
quale, semplicemente, l'Europa
sta violando la legislazione comunitaria. «Guarino ha usato un linguaggio molto tecnico che io ho
faticato a studiare e “tradurre”.
Alla fine degli anni Ottanta la Germania era già il paese più forte e
ricco d'Europa, e ci si domandava cosa sarebbe accaduto con
una Germania ancora più forte,
dopo il processo di unificazione.
La Francia in particolare era preoccupata, ed ha posto condizioni
ai tedeschi, che avevano bisogno
di consenso e aiuti europei. Le
condizioni erano tre: accettare di
dar vita a una Cee ancor più integrata; rinunciare al marco a favore
della moneta unica (una richiesta
pesantissima per i tedeschi, anche simbolicamente); comprendere nella moneta unica anche
l'Italia, non solo in quanto paese
fondatore dell'unione europea,
ma anche per il suo tessuto indu-
striale allora molto competitivo:
sarebbe risultato pericoloso per
le potenze europee lasciare il nostro paese libero di svalutare, e
quindi far sì che potesse aumentare ancor più le esportazioni».
In carica c'era il governo Andreotti, e la figura centrale per il
nostro paese fu quella di Guido
Carli: «Carli disse a Kohl che
l'eventuale richiesta all'Italia di rientrare in pochi anni dal debito
pubblico (già allora al 105% del
pil) sarebbe stata respinta, in
quanto avrebbe portato a chiusure di aziende, licenziamenti e tagli
alle pensioni. Ci si accordò su un
processo di rientro graduale secondo il criterio della tendenzialità, nel senso che importante era
tendere all'obiettivo, che restava
per tutti il 60%. Altro punto decisivo strappato da Carli: in caso di
crisi straordinaria, come quella
che stiamo vivendo oggi, il rispetto dei parametri del trattato sarebbero stati sospesi, per consentire agli Stati di investire e rilanciare l'economia».
Carli si permise questo grazie
all'autorevolezza che vantava tra i
tedeschi, che aiutò già ai tempi
del Piano Marshall. Il trattato di
Maastricht, che ha valore costituzionale, venne sottoposto all'approvazione parlamentare, e se da
noi fu un processo tranquillo, altrove scatenò vibranti proteste.
Poi però questi
paletti del trattato furono disattesi, secondo la ricostruzione di Polimeno: «Il
patto di stabilità non
è che un regolamento, e ha fatto entrare
in vigore altre regole che hanno
cancellato quelle e altre condizioni del Trattato di Maastricht. Lo
stesso Ciampi si era detto preoccupato quando il Governo Prodi
approvò il patto di stabilità».
Quindi il fuoco di
domande. Il regolamento è del 1997,
cosa si può fare oggi
per tornare alla legittimità? Ci sono strade politiche o giuridiche possibili? «Il caso del Porcellum, e
anche della legge
Fornero sulle pensioni bocciate
dalla Corte Costituzionale, sono
esempi calzanti. In questo caso la
difficoltà è maggiore, la legge dice che un regolamento europeo
può essere impugnato entro due
mesi dalla sua approvazione. Si
possono quindi impugnare i provvedimenti successivi, come è anche il fiscal compact entro la scadenza dei due mesi. Ma non per
far saltare l'Europa, ma per porre
il problema politico. Ciò non significa uscire dall'euro, magari
I tedeschi hanno
modificato il
Trattato ricorrendo
a regolamenti
vuol dire salvarlo».
E ancora: «La colpa fu di tutta
la politica, dal governo ProdiCiampi ma poi di Monti e anche
delle forze di opposizione. Non a
caso l'Italia del '92 andò incontro
a Tangentopoli. I partiti purtroppo
sono contenitori di propaganda,
non fanno più scuola politica. Il
leader per prima cosa elimina i
migliori che ha attorno, e quando
cade lui c'è il vuoto»
Più tardi Prodi parlò di “patto
di stupidità”. Cambiò idea? «Gli
chiesi un incontro per avere la sua
testimonianza nel libro. Si complimentò con me e disse che era
troppo occupato...».
Ai tempi della caduta del Muro
di Berlino, che fu giustamente
accolta ovunque con grande entusiasmo, Andreotti
uscì con quella frase
celebre: “Voglio talmente bene alla Germania che ne vorrei
due”. Aveva capito
tutto? «Lo disse
qualche anno prima,
poi affermò che se
ne era pentito perché
fu strumentalizzata. In fondo c'era
lui quando furono messi quei paletti al Trattato di Maastricht, poi
disattesi».
La Thatcher disse che dell'euro avrebbero fatto le spese i paesi
del sud Europa. Oggi parecchi
movimenti vogliono riformare
l'euro. «Sarebbe auspicabile che
si riaprisse la discussione. Pensiamo solo che la Germania a
causa del surplus oggi sarebbe
costretta ad aumentare i salari,
ma le sue auto costerebbero di
La colpa fu della
politica, sia della
maggioramza che
dell’opposizione
Sopra Angelo Polimeno e la copertina del suo ultimo libro
Più in alto, sul palco del teatro Pagano di Canneto, da sinistra
Raineri, Morini, Polimeno, Tripodi, Bazzani e Zordan
più, e quindi l'Italia diventerebbe
concorrenziale. Dovremmo costringerla a rispettare i patti, ma
siamo “scodinzolanti”. Manca un
meccanismo che costringa le
Germania a restituire in qualche
maniera il benessere ricavato, un
po’ come avviene in Italia alle regioni del nord rispetto a quelle del
sud».
Dalla Germania l’accusa che ci
viene è che abbiamo un alto debito pubblico ma anche un elevato
risparmio famigliare, facendo capire che dovremmo provvedere a
una sorta di compensazione. «E’
vero che abbiamo un elevato risparmio privato, ma se lo mettiamo in gioco con queste regole
perdiamo pure quello. Ci vogliono
mangiare pure quello per fare i
loro interessi».
In un’area dalla moneta unica e
senza barriere doganali come è
pensabile non istituire gli eurobond? Sarà possibile un giorno?
«L’abilità di un paese è quella di
sfruttare politicamente i momenti
appropriati. I primi paesi in difficoltà dopo il patto di
stabilità furono Francia e Germania, ma
Berlusconi affermò
che non sarebbe
stato giusto metterli
in difficoltà. Avrebbe
dovuto mettere per
iscritto che un giorno
avremmo potuto approfittare anche noi dell’illegittimità di quell’atto».
Non è che in fondo non siamo
europei? Una rivendicazione regionale ha il sapore dell’egoismo,
se è fatta a livello nazionale rispetto all’Europa diventa patriottica. L’Europa è anche spesso un
alibi dei nostri politici. «Se avessimo visto collaborazione dagli altri
paesi... Se una cosa mi costa solo e non mi dà nulla, finisce che
dà fiato a chi specula elettoralmente. Servirebbe creare una solidarietà comune. Noi siamo tra i
paesi fondatori, e la pace su cui
abbiamo investito è un grande risultato. Ma rispetto ad allora è
cambiato il dna dell’Europa. Ad
esempio, con Adenauer sul tema
degli immigrati ci sarebbe stata
ben altra solidarietà».
Insomma cosa dobbiamo sperare? E puntando su quali persone? Magari Draghi? «Draghi era
nella squadra di Carli quando fu
negoziato Maastricht, e quel che
sta facendo va oltre quel che dovrebbe fare. Noi dobbiamo porci il
tema di come riformare la classe
politica. In Parlamento ci sono
ballerini, comici e cantanti, ma
quello del politico è un ruolo importante. Serve gente preparata,
che abbia dedicato la propria vita
alla politica. L’addio
dopo due mandati?
Vogliono gente impreparata. Se ad
esempio trovo tre ragazzi del Movimento
5 Stelle bravi, perché
dopo due mandati
devo salutarli per
cercarne altri? Prima
di stabilire quanto un politico
debba guadagnare devo stabilire
se sia in grado di occupare quel
posto. I politici che lavorano gratis lo fanno per rubare».
Prima di chiederci
quanto prende un
politico, vediamo
se è capace
8
Cronaca
Sabato 12 Dicembre 2015
Quell’elogio alla guerra degli intellettuali
La retorica bellicista di 100 anni fa avrebbe nutrito i nazionalismi successivi. Non solo D’Annunzio, ma anche Mann e tutti gli artisti futuristi
Il primo conflitto mondiale si risolse in una terribile carneficina, ma non erano poche le posizioni interventiste
L
di Francesco Agostino Poli
a prima guerra mondiale fu
una ecatombe di dimensioni
spaventose: per dare un’idea,
in battaglie come quelle di Verdun (700.000 soldati morti nel
giro di pochi mesi!), della Somme, dello
Chemin des Dames e nelle undici battaglie dell’Isonzo condotte dagli italiani,
entrambi gli schieramenti, per conquistare pochi chilometri di terreno, subirono una paurosa perdita di vite umane,
tale da far temere l’annientamento reciproco. Venticinque milioni di morti, più
di venti paesi coinvolti, cinque continenti in aperta battaglia. Il mondo non aveva
(ancora) visto una simile strage verificarsi in un numero ristretto di anni. E’ l’orrore della guerra svoltasi per la prima
volta con le enormi possibilità tecnologiche date dallo sviluppo industriale, che
si concretizza nello sterminio di massa,
con armi che provocano una radicale
trasformazione delle tradizionali strategie di combattimento. Fu il papa Benedetto XV a parlare di “inutile strage”.
Un angolo di analisi interessante è
costituito dalle posizioni assunte da
parte del mondo intellettuale. Gabriele
D’Annunzio ne fu un aperto cantore.
Celebri (e oggi intollerabili nella loro
spudorata retorica) le parole di un elogio
alla guerra, pronunciato nel 1915: “Accesa è tuttavia l’immensa chiusa fornace, o gente nostra, o fratelli: e che acceso resti vivo il vostro Genio, e che il fuoco metallo si strugga, sinché la colla
pronta, sinché l’urto del ferro apra il varco al sangue rovente della resurrezione…”. Ma, pur con toni diversi, anche il
grande scrittore tedesco Thomas Mann
afferma che “fu la guerra di per se stessa
a entusiasmare i poeti” e ne sottolinea la
sua “necessità morale”, capace di suscitare “purificazione” e “liberazione”.
Pochi anni prima, il Manifesto del Futurismo aveva sciaguratamente proclamato: “Noi vogliamo glorificare la guerrasola igiene del mondo”. E Giovanni Papini, nel testo “Amiamo la Guerra” pub-
Sopra, Gabriele D’Annunzio,
sotto Thomas Mann
blicato nel 1914 sulla rivista “Lacerba”,
giunge a dire che, poiché al mondo “siamo troppi”, la guerra può “fare il vuoto
perché si respiri meglio”.
Posizioni sciagurate, dicevamo. Una
retorica bellicista e violenta che nutrirà i
nazionalismi successivi, ammantandosi
di modernità, e che, oltre a coprire interessi economici e politici precisi, contribuirà all’affermarsi delle dittature nazista
e fascista, che, venticinque anni dopo,
condurranno ad un’altra spaventosa
ecatombe, la seconda guerra mondiale.
All’irresponsabilità morale di queste
posizioni si contrappongono però altre
parole: il poeta e letterato sovietico
Vladimir Majakovskij scrive un componimento come “La guerra è dichiarata”:
«Edizione della sera! Della sera! Della sera! / Italia! Germania! Austria!» / E
sulla piazza, lugubremente listata di
nero, / si effuse un rigagnolo di sangue
purpureo! / Un caffè infranse il proprio
muso a sangue, / imporporato da un
grido ferino: / «Il veleno del sangue nei
giuochi del Reno! / I tuoni degli obici
Sopra, Vladimir Majakovskij,
sotto Giuseppe Ungaretti
sul marmo di Roma!» / Dal cielo lacerato contro gli aculei / delle baionette /
gocciolavano lacrime di stelle come
farina / in uno staccio, / e la pietà,
schiacciata dalle suole, strillava: / «Ah,
lasciatemi, lasciatemi, lasciatemi!» / I
generali di bronzo sullo zoccolo a faccette / supplicavano: «Sferrateci, e noi
andremo!» / Scalpitavano i baci della
cavalleria / che prendeva commiato, /
e i fanti desideravano la vittoria-assassina. / Alla città accatastata giunse
mostruosa / nel sogno / la voce di
basso del cannone / sghignazzante, /
mentre da occidente cadeva rossa neve / in brandelli succosi di carne umana. / La piazza si gonfiava, una compagnia / dopo l’altra, / sulla sua fronte
stizzita si gonfiavano / le vene. /
«Aspettate, noi asciugheremo le sciabole / sulla seta delle cocottes nei viali
di Vienna!» / Gli strilloni si sgolavano: /
«Edizioni della sera! / Italia! Germania!
Austria!» / E dalla notte, lugubremente
listata di nero, / scorreva, scorreva un
rigagnolo / di sangue purpureo.
Sono giustamente celebri le poesie dolenti che Giuseppe Ungaretti (tra l’altro, interventista) scrisse al fronte: “Nella mia
poesia non c’è traccia d’odio per il nemico,
né per nessuno; c’è la presa di coscienza
della condizione umana, della fraternità
degli uomini nella sofferenza, dell’estrema
precarietà della loro condizione”.
VEGLIA
Cima Quattro il 23 dicembre 1915 /
Un’intera nottata / Buttato vicino / A un
compagno / Massacrato / Con la bocca /
Digrignata / Volta al plenilunio / Con la
congestione / Delle sue mani / Penetrata/Nel mio silenzio / Ho scritto / Lettere
piene d’amore / Non sono mai stato
Tanto / Attaccato alla vita
Tra gli italiani, Renato Serra, nel suo
“Esame di coscienza di un letterato”, pubblicato postumo, scrive: “Crediamo pure,
per un momento, che gli oppressi saranno
vendicati e gli oppressori saranno abbassati; l'esito finale sarà tutta la giustizia e
tutto il maggior bene possibile su questa
terra. Ma non c'è bene che paghi la lagri-
ma pianta invano, il lamento del ferito che
è rimasto solo, il dolore del tormentato di
cui nessuno ha avuta notizia, il sangue e lo
strazio umano che non ha servito a niente.
Il bene degli altri, di quelli che restano, non
compensa il male, abbandonato senza rimedio nell’eternità. E poi, di qual bene si
tratta? Anche gli esuli che aspettano la fine come il compimento della profezia e
l’avvento del cielo sulla terra, sanno che il
sogno è vano”. Lui stesso morirà sul Podgora, nel luglio del 1915. Morirono anche,
per parte italiana gli scrittori Carlo Stuparich e Scipio Slataper; l’inglese Isaac Rosenberg, il grande poeta francese Guillaume Apollinaire (stroncato dalla febbre spagnola), i pittori tedeschi August Macke e
Franz Marc Wilhelm Moritz, il francese
Henri Gaudier-Brzeska, il grande Egon
Schiele, austriaco; i futuristi italiani Umberto Boccioni, pittore, e Antonio
Sant’Elia, architetto, e lo scultore francese
Raymond Duchamp. Storie di vita interrotte, nell’immane carneficina, che avrebbero
potuto dare ancora un grande contributo
alla cultura ed alla civiltà umana.
I Fatti della Settimana
IN PRIMO PIANO
lunedì 7 dicembre
Sabato 12 dicembre 2015
9
Scontri del 24 gennaio, in carcere il 26enne bresciano latitante. Chiesti i domiciliari
E’ finito in carcere S.T., il 26enne bresciano che era stato raggiunto da un avviso di garanzia lo scorso 20 ottobre
nell’ambito dell’inchiesta sugli scontri del
24 gennaio, verificatisi durante la manifestazione antifascista organizzata dai
centri sociali. Il giovane era stato consi-
domenica 6 dicembre
appartamento in fiamme,
salva coppia di anziani
Due ragazzi sono stati scoperti mentre
cercavano di rubare materiale elettronico
al centro commerciale Cremona Po. La
polizia è intervenuta con la Squadra volante domenica mattina dopo la richiesta
di intervento degli addetti alla sicurezza.
Un vigilante poco prima aveva bloccato
alle casse i due giovani, un 22enne e un
20enne romeni, che erano stati notati
aggirarsi con fare sospetto tra gli scaffali
di un negozio prima che uno di loro nascondesse tra i propri vestiti prodotti di
elettronica per 180 euro. La polizia ha
verificato l’accaduto e ha fatto partire
una denuncia per tentato furto. Il materiale è stato riconsegnato al negozio.
lunedì 7 dicembre
ROMENO 19enne denunciato
per furto al cremonapo
Un 19enne romeno è stato denunciato per il furto di due Play Station 4,
per un valore complessivo di circa 700
euro, in un negozio del Cremona Po.
Erano circa le 17.30 quando una pattuglia della Squadra volante della polizia
è intervenuta nel centro commerciale,
dopo la chiamata degli addetti alla sicurezza, che poco prima avevano fermato il ragazzo. Le azioni del giovane
erano infatti state notate dalle guardie
e grazie alle immagini del sistema di
videosorveglianza i poliziotti hanno
potuto visionare e accertare l’accaduto. Egli aveva usato un giubbotto di
pelle per coprire le due confezioni, da
cui aveva rimosso i sigilli antitaccheggio. Le due apparecchiature erano poi
state fatte sparire, probabilmente passandole a un complice in attesa
all’esterno che si è dato alla fuga. Il
19enne è stato bloccato al rientro nel
negozio (il sospetto è che fosse lì per
rubare di nuovo) dopo l’allarme di una
cassiera, che lo aveva notato e indicato come l’autore del reato. L’accusa è
di furto aggravato.
derato latitante in quanto al momento
degli arresti, quando erano finiti in carcere altri tre ragazzi, si trovava in Francia,
dove si è trattenuto fino a pochi giorni fa
per motivi di lavoro. Il ragazzo, sentito
dal pm la mattina di venerdì, si è avvalso
della facoltà di non rispondere. Il suo
avvocato, Sergio Pezzucchi, ha presentato un’istanza per il trasferimento agli
arresti domiciliari. La richiesta, depositata a Brescia, dovrà essere inoltrata al gip
di Cremona che deciderà. Il giovane, rientrato in Italia nella mattinata di mercoledì, si era subito presentato in Questura
con il proprio legale. Di qui era stato poi
portato nella casa circondariale di Brescia. L’accusa nei suoi confronti, come
per tutti gli altri, è quella di concorso in
devastazione e saccheggio. «La vicenda
riguarda l’ultima operazione legata alla
manifestazione del 24 gennaio», ha spie-
mercoledì 9 dicembre
Inseguimento sulla Castelleonese: speronata auto dei carabinieri e altre vetture
Colpo alla banda dei tabacchi: tre in manette e uno in fuga
In manette alcuni membri di una vera e propria banda dedita alla razzìa di tabacchi. Tre gli arrestati, italiani di etnia sinti,
mentre il quarto si è dato alla fuga. Il gruppetto si era reso responsabili di diversi colpi sul territorio, tra settembre e dicembre, e i carabinieri di Cremona li tenevano d'occhio da un po'.
Così quando si sono appostati presso il Monopolio di Costa
Sant'Abramo, mercoledì, gli uomini dell'arma sono intervenuti. Quando però i carabinieri hanno tentato di fermarli, questi si
sono dati alla fuga lungo la Castelleonese. Immediato è scattato l’inseguimento, mentre un’altra pattuglia, sopraggiunta
poco dopo, ha cercato di bloccarli – nell’area della concessionaria Bossoni -, mettendosi di traverso con l’auto. Il conducente ha però speronato il mezzo dei carabinieri, facendo testacoda e cercando di scappare nell’altra direzione, contromano.Nel frattempo però era sopraggiunta la pattuglia in
borghese, che gli ha chiuso la strada. Il furgone ha quindi
centrato l’auto dei carabinieri, provocando gravi danni anche
ad altre vetture parcheggiate.
Gli occupanti non si sono arresi e hanno tentato nuovamente di fuggire, stavolta a piedi, uscendo dal portellone posteriore del furgone. Dei quattro a bordo, due sono stati fermati subito, mentre un terzo è stato bloccato dopo circa un
chilometro di inseguimento. Il quarto un 32enne, è invece riuscito a scappare, ma è stato identificato e denunciato. Degli
arrestati, uno è minorenne. I malviventi sono residenti nell’astigiano e hanno all'attivo un lunghissimo elenco di alias (circa
una trentina di identità diverse a testa) e di precedenti penali
di vario tipo, soprattutto per furti e rapine. Sul furgone erano
presenti attrezzature da scasso. Il loro modus operandi era
Mercoledì 9 dicembre
tenta di truffare 75enne,
arrestato giovane cremonese
In manette per tentata truffa un 26enne
residente a Cremona. L'uomo è stato
stato arrestato dai carabinieri di Trenzano
mercoledì mattina, dopo aver tentato di
raggirare un’anziana, una 75enne residente a Maclodio. Il giovane aveva bussato alla porta spacciandosi per impiegato del Comune e dicendo che avrebbe
dovuto acquistare un apparecchio per ri-
sempre lo stesso: esclusi i furti al Monopolio, solitamente
sorvegliavano le mosse dei tabaccai, per cercare di derubarli
alla prima distrazione, mentre trasportavano un carico di tabacchi.
A loro le forze dell'ordine attribuiscono con certezza almeno quattro colpi nel territorio: uno a Soresina, uno a Pizzighettone, uno a Pontevico e uno in via Mantova. Ma vi sono fondati sospetti che si possano far risalire a loro anche la rapina
verificatasi all’ex Monopolio a fine agosto e il tentativo di
spaccata di inizio novembre.
Si tratterebbe, secondo i carabinieri, “di una banda di grandi dimensioni e ben organizzata, che si avvale di numerosi
mezzi di trasporto, compreso un camion per le spaccate”.
Processati per direttissima, i due maggiorenni hanno patteggiato una pena di tre anni di reclusione ciascuno. Il giudice
Pio Massa ha disposto per entrambi la misura degli arresti
domiciliari ad Asti, luogo di residenza degli imputati.
levare il gas, pena una multa di 10mila
euro. Per l’apparecchio, del valore reale
di 10/15 euro, il 26enne ha chiesto all’anziana 249 euro. La donna, insospettitasi,
ha chiesto al malvivente di tornare nel
pomeriggio per prendere il denaro. Ma in
realtà ha chiamato i carabinieri. Quando il
26enne ha fatto ritorno, i militari lo hanno
arrestato. Il giovane era già noto per fatti
simili. Nei suoi confronti il giudice ha già
convalidato l’arresto e disposto gli arresti
domiciliari
gato l’avvocato Pezzucchi ai microfoni di
Radio Onda d’Urto. «Samuele, quando
sono state emesse le ordinanze di custodia cautelare, si trovava in Francia, ma fin
da subito la sua intenzione è stata quella
di rientrare in Italia non appena conclusi
gli impegni lavorativi».
mercoledì 9 dicembre
arrestati per droga,
ma non era eroina
Erano stati arrestati mercoledì, a Vescovato dopo esser stati trovati in possesso di 9 chili di polvere bianca, custodita nel bagagliaio. Ma le analisi della
sostanza, pervenute venerdì mattina,
hanno rivelato un clamoroso errore. Non
si trattava infatti di eroina, come avevano
ipotizzato i Carabinieri, ma di semplice
sostanza da taglio. I due albanesi sono
quindi immediatamente stati rimessi in
libertà. I due erano stati costretti a fermarsi per un controllo stradale dei militari, che durante la perquisizione avevano
trovato la polvere bianca nel bagagliaio.
giovedì 10 dicembre
ennesimo tentato furto
al negozio buttarelli
Ennesimo tentativo di furto al negozio
di elettrodomestici Buttarelli sulla Castelleonese. Il quinto dall'inizio dell'anno. Il
modus operandi è sempre lo stesso:
ignoti malviventi, a bordo di un veicolo
usato come ariete, hanno cercato di
sfondare una vetrina. L'auto, una Fiat
Brava, è risultata rubata a Chieri, in provincia di Torino. I malviventi hanno effettivamente sfondato la vetrina, ma immediatamente è suonato il sistema d’allarme. Di conseguenza i malviventi si sono
dati subito alla fuga, abbandonando il
veicolo, che è poi stato restituito al proprietario. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Cremona, che ora stanno indagando per individuare i responsabili.
In ricordo di Eva Ravara
Si è spenta, poco più di un mese fa, precisamente martedì 17 novembre, la signora Eva Ravara, indimenticata bidella delle scuole Bissolati di Cremona. La signora Ravara, classe 1931, è stata per tanti
anni premuroso punto di riferimento per generazioni
di studenti. Ci piace ricordarla a quanti l'hanno conosciuta e hanno avuto modo di apprezzarla e le
hanno voluto bene.
10
Territorio
Sabato 12 Dicembre 2015
Ciclabile Cr-Bs, procedura per affidare i lavori tra Cremona a Pozzaglio
La Provincia di Cremona ha avviato
l’iter amministrativo per indire la procedura negoziata relativa all’affidamento dei lavori per l’esecuzione del
percorso ciclabile “Cremona – Brescia” tratto da Cremona a Brazzuoli di
Pozzaglio ed Uniti. «Si tratta di
un’opera importante, attesa da tempo
e che consentirà una mobilità differente tra Cremona e le aree limitrofe – ha
precisato il presidente della Provincia
Carlo Vezzini – Entro l’anno vi dovrebbe esser l’avvio ed aggiudicazione
della gara ed entro fine 2016 il completamento dell’opera».
Il freddo invernale ormai ha
preso il sopravvento, e con esso
la voglia dei viaggi invernali:
dalle gite in montagna ai giri
presso i mercatini di Natale. Per
non parlare dell'ultimo dell'anno,
per molti ancora da organizzare.
Il Cta Acli promuove una serie di
gite e viaggi per tutti i gusti.
• Dal 19 al 20 dicembre 2015 Mercatini di Natale in Svizzera - Un
fine settimana in Svizzera per vedere i suoi mercatini di Natale. Si
visteranno: Berna, Il Lago di Leman
(Lago di Ginevra), con il Castello di
Chillon e Montreaux.
• 19 Dicembre - Una giornata a
Verona per la
visita libera dei
“Mercatini di Natale”, tra atmosfere
natalizie e graziose idee regalo.
• Il 20 Dicembre - Una giornata
a Milano per la visita libera dei “
Mercatini di Natale” nella Piazza del
Duomo, che si riempirà di bancarelle e casette natalizie.
• Dal 29 Dicembre 2015 al 02
Gennaio 2016 - Capodanno nel
sole del Cilento. di festeggiare con
noi il Capodanno 2016 al sole sulla
costa del Cilento tra arte, tradizione, luci e sapori, con escursioni a
Paestum, Agropoli, Pompei, Sorrento e Salerno.
• Dal 04 al 06 Gennaio 2016 Andare per Presepi nelle città d’Arte dell’Umbria. Una gita per andare
per Presepi Uelle città d’arte
dell’Umbria. Si visiteranno: Orvieto, Assisi, S. Maria degli Angeli, e
Gubbio.
Le iscrizioni e tutte le informazioni relative agli eventi saranno
fornite presso la sede di via Cardinale G. Massaia, 22 o contattando i numeri di tel. 0372800423, 800429. Le iniziative
sono in le nostre iniziative sono
in collaborazione con il CTA di
Crema (Piazza Manziana 17.
Crema tel. 0373-250064). Sito:
www.ctacremona.it
Il quadro economico, complessivamente pari a un milione di euro è così
composto:
• Euro 481.947 per lavori a base
d’appalto ed oneri per la sicurezza di
cui Euro 450.539,41 per lavori soggetti a ribasso d’asta e Euro 31.407,86
per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta;
• Euro 518.053 per somme a disposizione, di cui: 106.028 euro per
Iva al 22%; 9.639 euro per spese tecniche relative alla progettazione, alla
direzione lavori; 2.000 euro per pubblicazione e pubblicità bando gara e
per tassa Autorità Vigilanza Contratti
Pubblici; 2.800 euro per prove tecniche di laboratorio; 325.000 euro per
acquisizione delle aree mediante
espropri o accordi bonari e per occupazioni temporanee ed attività connesse; 35.000 euro per rilievi topografici, consulenze tecnico amministrative, collaudi statici e collaudo
tecnico-amministrativo, frazionamento delle aree a lavori ultimati; 1.608
euro per adeguamento impianti tecnologici; 33.977 euro per imprevisti e
difficoltà operative; 2.000 euro per
promozione turistica.
Scuola: diplomati alle magistrali
inseriti nelle graduatorie statali
U
di Simona Raboni
na grande vittoria per gli insegnanti diplomati alle magistrali
fino al 2002, che potranno finalmente essere inseriti nelle
graduatorie ad esaurimento
(Gae) della scuola primarie e dell’infanzia
della provincia di Cremona. Circa 40 sono
quelli del territorio che, grazie ad un'azione della Uil, hanno ottenuto questo diritto,
che da tempo gli era negato.
Un diritto all’immissione in ruolo sancito dai giudici del Consiglio di Stato, che il
2 dicembre scorso hanno emesso sentenza in favore dei ricorrenti Uil Scuola
Cremona-Lodi, rappresentati e difesi dai
legali Domenico Naso e Cinzia Ganzerli.
I ricorsi vanno avanti da un paio di anni
ma ora per la prima volta sono state sciolte tutte le riserve per questi docenti, che
potranno finalmente concorrere alla immissione in ruolo (che avviene appunto
atraverso le Gae).
«La sentenza 5439/2015 conferma,
così, il diritto dell’immissione in graduatoria» sottolinea il segretario generale Uil
Scuola Cremona-Lodi Mauro Colafato.
«Un diritto sacrosanto che spetta a questi
docenti, che non possono continuare ad
essere ignorati dai nostri governanti. Gli
Mauro Colafatto
insegnanti e i nostri avvocati danno oggi
una nuova lezione al Miur nei tribunali,
confermando che la linea di chiusura assunta dall’amministrazione negli ultimi
tredici anni sui docenti abilitati con diploma magistrale, conseguito fino al 2002, è
stata lesiva del loro diritto ad insegnare.
Era dunque inevitabile che in tanti si sarebbero rivolti alle aule dei tribunali per
ottenere giustizia».
Già centinaia di docenti hanno ottenuto l’inserimento in quelle graduatorie ad
esaurimento che il Miur continua a tenere blindate: stavolta a dare ragione alla
Uil Scuola Cremona-Lodi è stato direttamente il Consiglio di Stato, che inserisce
nelle Gae i docenti precari. «Non sembra
esservi dubbio alcuno – si legge nella
sentenza – che i diplomati magistrali con
il titolo conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, al momento della trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, fossero da considerare in possesso del titolo abilitante. Il fatto
che tale idoneità del titolo posseduto sia
stata riconosciuta soltanto nel 2014, a
seguito del richiamato parere del Consiglio di Stato, non può impedire che tale
riconoscimento abbia effetti ai fini dell’inserimento nelle citate graduatorie, riservate ai docenti abilitati. In conclusione,
l’appello è fondato e va accolto e gli appellanti vanno inseriti nella terza fascia
delle graduatorie permanenti, ora ad
esaurimento».
Una vittoria su tutta la linea. “Il nostro
sindacato – conclude Colafato – aveva
ragione. E adesso è il Consiglio di Stato
che si pronuncia sul ricorso accogliendolo in pieno. E i ricorsi saranno solo una
delle forme di protesta avviate anche
contro la legge 107 del 15 luglio 2015,
dato che riteniamo ci sia anche un vulnus
di costituzionalità che contiamo unitariamente di portare davanti alla Consulta.
Senza abbandonare, tuttavia, gli strumenti classici della mobilitazione”.
Il commercio
illumina
Soresina
Dall’8 dicembre Soresina è illuminata grazie ad
Ascom Soresina, per il
quinto anno consecutivo.
In cinque anni è stato possibile illuminare la centrale
Via Genala e le due “arterie” Via Martiri e Via Caldara con luminarie a led.
«Siamo molto soddisfatti di questo risultato – commenta il presidente Tonio
To n i – p e rc h é a n c h e
quest’anno i commercianti,
con la loro adesione all’iniziativa “Scegli Soresina per
il Tuo Shopping di Natale”
hanno permesso l’acquisto
di nuove luminarie andando ad integrare quelle acquistate negli scorsi anni.
Stiamo cercando di abbellire Soresina per creare un
piacevole spirito Natalizio».
Non solo. L’installazione
con gli alberelli luminosi
che è sempre stata in Piazza Garibaldi quest’anno è
stata posizionata sul sagrato della Chiesa di San
Siro. Inoltre i commercianti
hanno donato a Soresina
un nuovo albero di 6 metri
tutto d’acciaio con 12 tubi
di luci a led.
Lettere & Opinioni
Sabato 12 Dicembre 2015
Per dire la vostra, scrivete a: [email protected][email protected]
"
inceneritore
I singoli cittadini dovrebbero
fare una denuncia penale
Egregio direttore,
ho il presentimento che la vicenda
dell’inceneritore, se non ci sarà un
esposto-denuncia fatto da un semplice
cittadino o da qualche comitato ambientalista, finirà a tarallucci e vino. Come al solito i responsabili delle partecipate diranno: «Scusate ci siamo sbagliati, va tutto bene, non lo faremo più,
ma abbiamo rimediato all’errore velocemente». Infatti, per chi non lo sapesse, sono passati oltre due anni per rimediare all’errore, lasciando i cittadini
con il dubbio realistico che in tale periodo si siano superati i limiti imposti
dalla legge per le polveri sottili, ossidi
di carbonio e di azoto. E’ utile sapere
che l’impianto di incenerimento rifiuti di
San Rocco è in funzione da oltre 20
anni, mentre il registro dei tumori esiste
solo da 5 anni e non dimentichiamoci
che da parte dall’Iarc (International
Agency for Research on Cancer), agenzia dell’Oms, nel 2013 decretò che anche le polveri sottili sono state dichiarate cancerogene per gli esseri umani,
catalogandole nel “gruppo 1”, quello
che contiene le sostanze più pericolose, per il cancro. La diffida della Regione Lombardia dà l’impressione che sia
una semplice ammonizione, la denuncia a mio sommesso avviso dovrebbe
farla il primo cittadino, assistito da un
buon avvocato penalista, visto che non
è stato avvertito per il superamento dei
limiti ed è il massimo responsabile per
la salute pubblica dei cremonesi.
Elia Sciacca
Cremona
***
"
inceneritore/2
Pare proprio che siano le procedure
di controllo ad essere incriminate
Egregio direttore,
«si accertino le responsabilità e si pratichino da subito soluzioni alternative
all’incenerimento per il destino dei rifiuti cremonesi». Così ribadiscono dalla
sede regionale di Legambiente Lombardia e dal Circolo locale Vedoverde di
Cremona. Come sia stato possibile che
nessuno si accorgesse delle anomalie di
funzionamento di un impianto che
avrebbe dovuto essere controllato periodicamente, resta un mistero e ha il
sapore del malaffare. Tanto più che paiono essere proprio le procedure di controllo quelle incriminate. E più grave
ancora che le istituzioni locali e la cittadinanza non abbiano saputo nulla per
un lungo periodo. «Quanto accaduto ha
dell’incredibile! Come ha fatto il gestore
dell’impianto a non accorgersi delle
anomalie in corso? Ancora una volta si
gioca con la buonafede e la salute dei
cittadini - dichiarano Barbara Megetto e
Pier Luigi Rizzi -. Accertare le responsabilità in una città che ne ha già viste abbastanza con la vicenda Tamoil e l’inquinamento del terreno e delle acque,
all’acciaieria Arvedi il costante frastuono delle lavorazioni, va aggiunta
quest’ultima vicenda. Senza contare
anche i superamenti di polveri sottili che
da giorni tengono sotto scacco la città.
Ci si ostina a tenere in vita senza uno
scopo un inceneritore obsoleto e superato sia da nuove tecnologie, sia dalla
mancanza di rifiuti che dal sovrannumero di impianti in Lombardia. Bene ha
fatto l’amministrazione cittadina a rendere pubblico il caso, informando i cremonesi: una trasparenza con pochi precedenti». Legambiente chiede che vengano accertate il prima possibile le responsabilità di quanto accaduto e si
chiarisca da subito il destino dell’impianto che, come si evince dal dossier
di “Legambiente Inceneritori in Lombar-
FOCUS
Il film su Papa Francesco merita di essere visto
Signor direttore,
è uscito puntualmente il 3
dicembre scorso il film
“Chiamatemi Francesco”.
Racconta il percorso di vita
che ha portato Jorge
Bergoglio, figlio di un famiglia di italiani immigrata in
Argentina, a diventare il
Papa di cui la Chiesa Cattolica aveva tanto bisogno.
Il film su Papa Francesco si
apre negli anni della sua
giovinezza, quando Bergoglio non aveva ancora
ben chiaro quello che
sarebbe stato il suo destino
e trascorreva la sua giovinezza come quella di tanti
altri, a stretto contatto con
la famiglia, con gli amici,
con una fidanzata, con gli
insegnanti che lasciano il
segno, come la professoressa di Chimica, Esther
Ballestrino, cui rimarrà legato per tutta la vita. Chiamato
ad assolvere un compito
più grande di lui, Bergoglio
entrerà, poco più che ventenne, nel rigoroso ordine
dei Gesuiti. Il film su Papa
Francesco, affronta la terribile dittatura militare di
dia quanto basta?” del lontano novembre 2013, già allora non aveva un recupero energetico sufficiente e aveva alte
emissioni di polveri e di Nox. Insomma
un impianto inadeguato il cui revamping
sarebbe inutilmente dispendioso per le
finanze pubbliche dei Comuni che aderiscono alla società di gestione: per
questo l’unica soluzione sostenibile è la
dismissione definitiva dell’impianto, di
cui certo i cremonesi non sentiranno la
mancanza.
Barbara Megetto
Presidente Legambiente Regionale
Pier Luigi Rizzi
Presidente Circolo Vedoverde
Legambiente Cremona
***
"
ra mai esposto alla popolazione e, in
dettaglio, neppure ai consiglieri. Il disagio stigmatizzato dal questionario sul
“benessere” dei dipendenti del Comune
di Castelverde, interpretato in chiave più
ampia, funge da cartina di tornasole di
tutto l’operato amministrativo della
squadra capeggiata da Graziella Locci,
perché lavoratori malcontenti e male organizzati dai propri superiori non possono, pur con tutta la buona volontà, rendere un servizio efficiente ai cittadini. E
tutto ciò dovrebbe indurre i cittadini di
Castelverde a domandarsi se i loro amministratori siano davvero degni dell’alto
mandato civile ricevuto dagli elettori.
Vittorio Dotti
Rsu del Comune di Castelverde
***
"
Videla, periodo in cui Bergoglio viene nominato, seppur ancora molto giovane,
Padre Provinciale dei
Gesuiti per l’Argentina, una
responsabilità che lo vedrà
battersi, con fede e coraggio, per la difesa dei perseguitati dal regime. E’ un
periodo difficile e doloroso
che causa la morte e la
scomparsa di alcuni tra i
suoi più amati compagni di
strada e porta ad un forte
cambiamento. Il futuro
inceneritore/3
E’ più che giustificato richiedere
le immediate dimissioni dei vertici
Egregio direttore,
il Circolo culturale “AmbienteScienze”,
certo di interpretare i sentimenti di molti cittadini cremonesi che si sono sentiti
ingannati da due anni di false comunicazioni ufficiali, relative ai dati delle
emissioni inquinanti, quindi riguardanti
la loro salute, ritiene che sia più che giustificato richiedere le immediate dimissioni dei vertici dell’ente gestore dell’inceneritore di San Rocco, fino allo scorso
giugno, Aem Gestioni srl, oggi Linea Reti e Impianti srl. Formalmente, la richiesta non potrà che partire dall’Aem spa,
di totale proprietà del Comune di Cremona e azionista al 30,9% delle azioni
di Linea group holding spa, proprietaria
della citata srl responsabile dell’inganno
denunciato dall’Arpa Lombardia. Infatti,
da una lettera di questa Agenzia del novembre scorso, si legge: «Le verifiche fin
qui eseguite portano alla conclusione
che, così come costruito, il sistema di
controllo non era in grado di evidenziare
il superamento dei limiti alle emissioni in
atmosfera per l’inquinante polveri». Ed
ancora: «Si sono riscontrate anomalie
nella elaborazione delle misure di polveri “in continuo” per entrambe le linee
perdurate nell’intervallo di tempo compreso fra il 4 settembre 2013 e il primo
settembre 2015». Un fatto grave che
deve essere trattato in modo che le conseguenze siano un deterrente per il fu-
Papa ne viene fuori segnato, ma fortificato nell’animo
e sempre più convinto di
doversi impegnare nella
difesa degli ultimi e degli
emarginati. Divenuto Arcivescovo di Buenos Aires
continuerà la sua opera di
aiuto agli abitanti delle periferie, difendendoli dalle sopraffazioni del potere e promuovendone la crescita
individuale e collettiva. Il
racconto su Papa Francesco si chiude con l’indimen-
turo nei confronti di chi gestisce servizi,
in special modo quando sono di proprietà pubblica.
Benito Fiori
Per il Circolo “AmbienteScienze”
***
"
comune di castelverde
Lavoratori malcontenti non possono
rendere un servizio efficiente
Caro direttore,
da alcune settimane su tutti i media cremonesi – con la biasimevole eccezione
del quotidiano locale – si dibatte del grave disagio in cui versano i dipendenti
comunali di Castelverde. L’argomento
era stato da me dibattuto in un intervento pubblicato lo scorso 20 marzo 2015.
Alla denuncia non era seguita alcuna risposta da parte degli amministratori, se
non una serie di provvedimenti disciplinari nei miei confronti, arlecchineschi
nella sostanza ancorché draconiani
nell’impianto sanzionatorio. Incurante di
questo vile tentativo di dissuasione, nel
mese successivo proponevo, in sintonia
con gli omologhi Rsu, di somministrare
ai dipendenti dell’ente un questionario,
da compilare in forma anonima, avente
come oggetto l’organizzazione dei servizi e le condizioni dell’ambiente di lavoro.
I risultati del questionario, elaborati nel
mese di maggio 2015, sono sconcertanti! I dipendenti del Comune di Castelverde, ai quali l’anonimato garantiva riparo
dalle temute ritorsioni da parte di segretario e amministratori, hanno confermato in pieno la mia diagnosi, anzi han
proclamato una condizione patologica
ben più infausta di quella che io avevo
refertato. I dati sono veramente impietosi e rivelano, da parte degli amministratori, una non lodevole disattenzione nei
confronti della qualità umana e relazionale, oltre che professionale, dell’ambiente nel quale i ventun dipendenti sono costretti a lavorare. Ora che il problema è finalmente riemerso, desidero ribadire quali siano a mio giudizio le principali cause del malessere irrecusabilmente sentenziato dal questionario; un
malessere che non verrà certo curato
con la marchionnesca mossa dei sindacati di destituire l’Rsu, per meglio colludere con gli amministratori. In primo
luogo, sicuramente, il segretario comu-
ticabile serata in cui, in una
piazza San Pietro stracolma
di folla, Jorge Bergoglio
vestito di bianco e con una
croce di ferro, saluterà il
mondo con il nome di
Francesco, con la schietta
semplicità, l’umanità profonda, la benevolenza e la
povertà, con cui tutti siamo
abituati a conoscerlo.
Proiezione che merita sicuramente di essere vista.
Andrea Delindati
Cremona
nale. Ritengo che sia stato un disfavore
enorme, per il Comune di Castelverde,
l’impossibilità da parte dell’ottimo dottor
Malvassori di prendere in consegna il
ruolo rimasto vacante dopo la rinuncia
della stimata dottoressa Nanni. Senza
nulla togliere alla competenza e serietà
dell’attuale segretario, Anna Arcuri, sono
convinto che la sua “rigidità caratteriale”
(uso questo eufemismo per non incorrere in querela) sia la causa principe di quel
“clima di terrore” lamentato – naturalmente in incognita – dai dipendenti che
hanno avuto la sventura d’essere sottoposti al suo “regime”. In seconda istanza, sussiste il problema, sin dall’inizio
riconosciuto dal sindaco ma mai risolto,
di due segmenti nodali nell’organigramma amministrativo, l’ufficio ragioneria e
l’ufficio segreteria: il primo affidato a un
“ragioniere-pedagogista”, che gestisce i
conti con una lesineria guardinga, depotenziando vieppiù anche i basilari medium operativi dell’ente (telefonia e computer); il secondo, ancor peggio, assegnato a un responsabile di servizio che
vanta capacità organizzative e progettuali poco brillanti, con detrimento di
tutta la squadra sottoposta alla sua direzione. Problematica è anche l’efficienza
dell’ufficio tecnico, dopo la stravagante
decisione del sindaco di liquidare un architetto dotato di straordinario talento e
di approfondita conoscenza del territorio, e di sostituirlo con un nuovo responsabile, inevitabilmente sfocato in confronto al predecessore. Terzo: la caratura decisamente mediocre degli assessori di cui Graziella Locci s’è circondata. Lo
scarso acume di questi assessori – oltretutto rancorosamente ostili fra loro spiega l’implosione quasi completa
d’ogni iniziativa culturale degna di questo nome, l’agonia del Centro Agorà, la
morte dell’Archivio delle Immagini e delle Storie, l’azzeramento di tutte quelle
straordinarie gesta intellettuali, di cui,
pur con gli stessi limiti di bilancio, era
stato capace l’assessore Paolo Pompini.
Mentre, sul versante della tutela e dello
sviluppo del territorio, la valentia dell’assessore alla partita sembra essersi concentrata quasi unicamente nell’intenzione d’avallare un progetto – quello concernente l’ampliamento della Bertana –
che certamente arrecherà un pesante
danno ambientale, a fronte di dubbie ricadute occupazionali; un progetto sino-
11
scuola
Le responsabilità della sinistra
cultural-politica sono enormi
Gentile direttore,
ho frequentato solo scuole statali, università compresa. Il destino ha poi deciso che finissi a lavorare in Università
Cattolica, privilegio davvero grande,
ogni giorno ne ho conferma... Dico questo per segnalare che non ho mai avuto
alcun genere di pregiudizio nei riguardi
della scuola di Stato, anche se ho sempre ritenuto legittimo scegliere, da parte
delle famiglie, un percorso formativo
differente, diciamo più caratterizzato
nella direzione educativa che le stesse
reputano più coerente con le proprie
convinzioni e con i valori che intendono
trasmettere ai figli. Ora, tuttavia, considerata la deriva non laica ma laicista
che la scuola di Stato, sempre più spesso, pare assumere (senza voler generalizzare, perché tanti insegnanti e dirigenti scolastici continuano a comportarsi con equilibrio ovunque esercitino
laloro missione formativa), tra tentativi
di imporre approcci ideologici, visioni di
parte, estromissione dei cardini della
nostra cultura e civiltà - diceva Benedetto Croce che “non possiamo non
dirci cristiani” -, comprendo ancora più
di un tempo chi opta per la scuola paritaria, spesso di matrice cattolica: non
esiste che, con il pretesto delle “scuole
multietniche”, si tenti di cancellare ciò
che rimanda ai simboli e alle tradizioni
religiose e culturali cristiane, magari
senza che neppure siano gli islamici a
richiedere ciò - e ci mancherebbe! - ma
per compiacere un proprio, intimamente radicato sentimento antireligioso,
anticattolico, anticlericale. In tutto ciò,
le responsabilità della sinistra culturalpolitica sono enormi...
Antonio Agazzi
Capo gruppo di “Servire il cittadino”
in Comune a Crema
***
"
protesta
Inaccettabile la raccolta differenziata
vicino alla statua Venerata
Egregio direttore,
ormai sono stanco di essere stanco nel
dire pacatamente che il posto per fare
la raccolta differenziata, vicino alla statua Venerata che rappresenta Nostra
Mamma Celeste, è indecorosa e dissacrante. Questo è ciò che succede da
anni, presso l’ingresso che porta
all’oratorio della chiesa a lei dedicata
in città e che nonostante le mie rimostranze, vengo assalito da scuse, talmente ipocrite dal farmi ritenere finta la
fede professata in quei luoghi, atta
esclusivamente ad attingere ricchezze,
anche le più misere, nel suo nome. E
allora io vi urlo: guai a coloro che nel
mio nome costruiranno il vitello d’oro
delle proprie povere ricchezze. Amen.
Pietro Ferrari
Coordinatore regionale
Partito Pensionati Invalidi
Giovani Insieme
Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it
SABATO 12 DICEMBREDOMENICA 13 DICEMBRE
LUNEDI’ 14 DICEMBRE
MARTEDI’ 15 DICEMBRE
MERCOLEDI’ 16 DICEMBRE
12
Sabato 12 Dicembre 2015
CASALMAGGIORE
BIJOU, PEZZI DEL MUSEO A BELGRADO
Nove pezzi del Museo del Bijou di Casalmaggiore sono esposti da ieri (e lo saranno fino
al 2 febbraio) presso l'Istituto Italiano di Cultura
di Belgrado, in Serbia, all'interno della mostra
“Indossare la bellezza. La grande bigiotteria italiana”, curata dalla storica del gioiello Bianca
Cappello e patrocinata, fra gli altri, dal museo
del Bijou di Casalmaggiore. Il prestito, autorizzato dal Ministero dei beni e delle attività culturali, riguarda due spille del periodo coloniale,
quattro gemelli da polso e tre spille in filigrana e
strass della prima metà del '900.
IN PIAZZA DUCALE C’E’ BABBO NATALE
SABBIONETA – Piazza Ducale si trasforma nel Villaggio di Babbo Natale per il secondo anno consecutivo. Accadrà domenica 20 dicembre, quando alle ore 10 partirà il mercatino
con le degustazioni di prodotti tipici del territorio, che tanto successo ha riscosso l’anno scorso, e apriranno i gioiosi stand natalizi.. Santa
Klaus arriverà alle ore 16, leggerà le letterine dei
bambini e regalerà giochi e dolci. Ci sarà anche
un pastorello che porterà con sé agnellini veri e
suonerà il violino, mentre una veggente leggerà
la sfera di cristallo. A rendere l’atmosfera ancora più magica sarà la musica prodotta dagli organetti a manovella di Amarcord, il Museo degli Strumenti Musicali e Meccanici di Torricella
del Pizzo, mentre clown e truccabimbi coinvolgeranno tutti, ma proprio tutti, e anche i più refrattari alle festività potranno ammirare le auto
corsa ufficiali di Pegaso Team.
“FATTI UN REGALO” PER LE PRIMARIE
Terzo e ultimo appuntamento questo pomeriggio con l’iniziativa della Biblioteca Civica
Mortara e del Museo del Bijou “Fatti un regalo”.
Oggi alle 15,30 tocca a “Racconti e bijoux di
Natale”, un incontro di lettura animata e attività
di laboratorio per preparare, e prepararsi, bellissimi doni. L’incontro è rivolto ai bambini della
Scuola Primaria, contributo per ogni appuntamento 3,5 euro. Prenotazioni allo 0375/284423
o 0375/43682.
Da segnalare che domenica 27 dicembre
alle 15,30 si terrà “Bingo Bijou! Una tombolata
speciale per famiglie di ogni età”. Inoltre presso la Sala Zaffanella del Museo del Bijou saranno esposti i gioielli d’autore donati negli anni
al museo.
COMMEDIA DIALETTALE A CANNETO
CANNETO SULL’OGLIO – Secondo appuntamento con la stagione teatrale del “Mauro
Pagano”. Domani sera alle ore 21 primo spettacolo fuori abbonamento: si tratta di “Me so
de Canée e fö li püi”, proposto dalla Compagnia del Gamisel. Il biglietto di ingresso costa 10 euro, ridotto 7 euro. Quel che attende
gli spettatori è una piacevole serata: la locale
compagnia intratterrà il pubblico con una vicenda ambientata proprio a Canneto sull’Oglio
nella prima metà degli anni Sessanta, incentrata sulle esperienze innovative di un giovane tornato in paese da un viaggio negli Usa. Fantasie che, se sfruttate adeguatamente, avrebbero
forse potuto dare una fortunata svolta all’industria delle bambole, che allora vedeva in Canneto una delle capitali mondiali.
IL “COMUNALE” OSPITA IL CINEMA
Nuova iniziativa proposta dal Teatro Comunale di Casalmaggiore. Si tratta della Rassegna
Cinematografica 2016 “Noir in Sala”. L’evento
sarà presentato mercoledì 16 dicembre alle ore
11,30 nella Sala Giunta del Comune alla presenza dell’assessore alla Cultura Pamela Carena e del direttore artistico del Comunale Giuseppe Romanetti.
[email protected]
Una Maratonina a 4 zampe
Domani la 14ª edizione. Tre circuiti di 6, 14 e 21 km, senza barriere architettoniche, e uno riservato ai cani
T
orna domani, per il 14° anno, la Maratonina di Santa Lucia, ormai un classico nel
panorama casalasco. Chi voglia partecipare può recarsi già oggi presso gli uffici
della Pro Loco in piazza Garibaldi (dalle
9,30 alle 18,30), per ritirare il proprio pettorale di gara, che ha un costo simbolico di 5 euro, che verranno devoluti interamente all’associazione Amici
dell’Ospedale Oglio Po. Sarà possibile cimentarsi sul
percorso più leggero di 6 chilometri, indossando la
pettorina nera, quindi pettorina verde per quello intermedio da 14 chilometri, e rosso per la prova più
ostica, una vera e propria Maratonina, ossia una mezza maratona da 21 chilometri. Una bella novità riguarda il percorso blu, che è riservato ai cani accompagnati ovviamente dai loro padroni.
Trattandosi di una competizione che solitamente
si svolge il giorno festivo, quest’anno sarà possibile
effettuarne lo svolgimento proprio nella ricorrenza di
Santa Lucia. L’evento è stato presentato nei giorni
scorsi in una conferenza stampa a Casalmaggiore
con il consigliere con Delega allo Sport Giuseppe
Scaglioni e il vicepresidente del consiglio comunale
Giuseppina Mussetola a fare gli onori di casa, senza dimenticare Corrado Arduini, che ha disegnato i
tracciati, Fabio Sperlari del comune, e anche i gruppi di Protezione Civile, Gev, Polizia Locale, Carabinieri in Congedo e Croce Rossa, che garantiranno sicurezza e pronto intervento. Alla 14ª Maratonina parteciperanno più comuni, con Gussola e Martignana al
fianco di Casalmaggiore, e tante associazioni, come
la Farmacia Comunale, l’Avis Pedale Casalasco, la
Pro Loco, la Canottieri Eridanea, gli Amici del Po e il
Centro Primavera.
Tutti i percorsi approntati si dipaneranno tra centro storico e argine del fiume Po. Saranno tracciati
privi di barriere architettoniche, aperti dunque potenzialmente anche a chi volesse partecipare nonostante la disabilità. Quattro i punti di ristoro già fissati:
piazza Garibaldi, gestito dal Centro Primavera con
prodotti offerti dalle ditte locali, la chiesa di Santa Maria presidiata da Eridanea e Amici del Po e poi Martignana Po e Gussola con il controllo delle due amministrazioni.
La partenza dei podisti verrà data alle ore 10 in
piazza Garibaldi, un quarto d’ora dopo quella degli
La partenza dell’edizione 2014
amici a quattro zampe, con un punto di ristoro – una
bacinella con l’acqua – anche per loro. E se i 5 euro
di iscrizione verranno devoluti agli Amici dell’Ospedale Oglio Po, un’altra è la novità: una raccolta giocattoli destinata alla Pediatria dell’ospedale di Vicomoscano e a Casa Paola. Giocattoli donati dai bambini casalaschi ad altri coetanei, proprio nel giorno di
Santa Lucia, per i più piccoli una ricorrenza magica.
Premiati i mieli rari prodotti a Torricella
Il presidente degli apicoltori cremonesi Esterina Mariotti si appella al sindaco per la salvaguardia del territorio
TORRICELLA DEL PIZZO – E’ stato premiato per il miele prodotto a
Torricella, e per questo ha voluto condividere gioia e responsabilità col
sindaco di questo Comune. E’ accaduto nella sala consigliare, dove il
sindaco Emanuel Sacchini e il capogruppo di minoranza Cristina Fadani
hanno ospitato Esterina Mariotti,
presidente dell’Associazione produttori apistici cremonesi, e Angelo Zerbini, il produttore premiato.
Il concorso dei migliori mieli cremonesi è un classico, ma nel 2015 si
è svolto per la prima volta nell’anteprima della Festa del Torrone di Cremona, con premi in natura per incentivare l’attività, poi nel corso di BonTà
è seguito il passaggio col territorio.
Sono stati invitati i sindaci dei comuni
vincitori con la consegna di una targa.
Tra questi anche Torricella, e in questo caso l’incontro è avvenuto in Comune. Qui Zerbini ha voluto consegnare una targa al sindaco Sacchini,
innanzitutto per ringraziarlo in quanto
è in questo territorio che il suo miele
viene prodotto, e anche perché possa
conservare lo stesso territorio comunale fecondo anche per le api, il che si
traduce in definitiva in una salvaguardia dell’ambiente complessivo.
Da sinistra Sacchini, Zerbini, Fadani e Mariotti
Le api ricavano il miele anche da
piante infestanti (per l’agricoltura, non
certo per i nostri piccoli amici ronzanti), ed è proprio da queste che è venuto il premio. «A Zerbini – ha affermato
Esterina Mariotti – abbiamo assegnato una menzione particolare per la
categoria “mieli rari”. I due mieli premiati sono infatti di trifoglio e di ailanto (simile all’acacia, che dà al miele
un sensore di té alla pesca). Per
quest’ultimo in particolare è necessaria una certa maestria per distinguer-
ne la raccolta rispetto al classico millefiori, essendo piante sparse nei
campi incolti. Complessivamente è
migliorata di molto la qualità dei mieli
negli ultimi anni, complimenti agli
operatori. Sono felice del coinvolgimento del sindaco Sacchini. Ne ho
approfittato per dargli dei consigli:
attenzione alla diffusione di prodotti
dannosi per gli insetti, con particolare
attenzione a quelli che possono provocare la moria delle api. Anche nella
manutenzione del verde pubblico si
possono prediligere quelle specie ad
hoc per le api. Vorremmo anche che
questo Comune ci aiutasse a fare informazione permanente».
E su quest’ultimo punto l’accordo
si troverà presto. In programma ci
sono iniziative di degustazione e la
partecipazione in qualche forma
nell’ambito della prossima Festa dal
Pipén.
Angelo Zerbini, residente a Cremona nonostante allevi le api a Torricella,
dal canto suo ricorda che iniziò in
questa sua passione nel lontano
1984: «Produco artigianalmente parecchi tipi di miele a seconda della
fioritura».
Per finire, un invito ai consumatori
da parte della Mariotti: «Scegliete il
miele buono del territorio, quello che
vi indica dove è prodotto e confezionato. Quello a buon mercato? Piuttosto consiglio lo zucchero, almeno si
sa di cosa è fatto. In questa zona in
particolare avete un miele particolare:
il nostro assaggiatore riconosce subito il miele millefiori che arriva dal Casalasco, che ha sentori del tutto particolari. E consideriamo sempre che
l’85% delle piante esiste grazie all’impollinazione delle api, e così la verdura e frutta che raccogliamo negli orti».
L’Associazione Atletica Interflumina festeggia i suoi primi 40 anni
Importante ricorrenza martedì 22 dicembre,
quando verranno celebrati i primi 40 anni dell’Associazione Atletica Interflumina. La festa si terrà
presso il Palatenda del campo di atletica leggera in
Baslenga, a partire dalle ore 18. Si celebreranno 40
anni di sport nel Comprensorio Oglio Po Parma,
con premi a chi ha ottenuto risultati agonistici di un
certo rilievo e agli sportivi che si sono distinti nel
corso del 2015.
Il programma prevede il saluto del presidente
Alfredo Azzoni e delle autorità sportive e politiche
della provincia di Cremona, dopodiché, alle 18,50,
verranno consegnati i vari premi e riconoscimenti
aglia tleti dei settori Fidal (atletica leggera), Cip
(comitato italiano paralimpico) e Fiso (corsa orientamento). La bella giornata si concluderà alle 20,30
con una “pizzata” presso la pizzeria Piccolo Paradiso di Vicobellignano.
L’Interflumina fu fondata il 28 dicembre 1975.
Del gruppo che la costituì sono ancora in vita
Giancarlo Romanetti, Mario Cozzini, Gianfranco
Bellometti, Carlo Stassano e Aldo Sarzi Braga.
Primo presidente fu nominato il compianto Paolo
Corna. In realtà l’atletica leggera a Casalmaggiore
è disciplinata da 48 anni, data la presenza di una
sezione dei Centri Coni di Cremona creata dallo
stesso Corna nel 1968, che portò nel 1972 all’Associazione Atletica Casalmaggiore, con presidente
Mario Cozzini. che però si affilierà alla Fidal solo nel
1975.
Casalmaggiore
13
Sabato 12 Dicembre 2015
L’Infoturismo dà vita a Castelponzone
Si propone di organizzare visite guidate in paese e al Museo dei Cordai, ma anche al territorio limitrofo. Responsabile Melissa Fontana
Apre stamattina alle 11 al piano superiore rispetto alla Locanda dei Cordai, che pure inaugura oggi (alle ore 18). E il Borgo rinasce
I
di Vanni Raineri
l rilancio del centro abitato di
Castelponzone, valorizzato negli ultimi anni grazie all’inserimento tra i Borghi più belli
d’Italia, ha oggi un importante
stimolo nell’inaugurazione di uno
spazio centrale da anni chiuso. Si
tratta dell’immobile di proprietà di Legacoop che ospitava l’ex osteria Il
Calcante, che da stasera riapre, con
il nuovo nome “Locanda dei Cordai”
che si richiama all’antica tradizione
locale che è valorizzata anche da un
museo in loco. Ma al di là dell’iniziativa privata (anche se con indiscutibile ricaduta sulla valorizzazione del
piccolo borgo), al piano superiore
della locanda le stanze sono state affidate alla Società per la gestione dei
circoli cooperativi e ricreativi, che
sempre nella giornata di oggi inaugurerà un Infoturismo, già presente da
qualche giorno in una pagina facebook dedicata (Infoturismo Castelponzone). L’inaugurazione è prevista stamattina alle ore 11, mentre alle 18
verrà inaugurata la locanda.
Responsabile dell’infopoint sarà
Melissa Fontana, promotrice turistica: «L’intento è quello di dare vita a
Castelponzone promuovendo visite
guidate al paese, al suo museo ma
anche alla zona circostante, intesa
come valorizzazione di emergenze
architettoniche, culturali e naturalistiche, con escursioni in golena».
Sarà una sorta di ufficio turistico
aperto certamente ogni fine settimana, ma anche un altro paio di mattinate. Il tutto è ancora da definire, così come è da definire con certezza la
tipologia gestionale, ad esempio l’utilizzo delle guide e la sinergia con l’infopoint recentemente aperto a San
Giovanni in Croce e che si propone
anche di valorizzare Castelponzone.
La convenzione col comune deve ancora essere definita, d’altro canto
l’attività vera e propria non decollerà
certo prima della prossima primavera. Alcune guide, 3-4, il comune le ha
Entusiasmo da fuori, e la Pro Loco chiude
Tra sforzi pubblici
e disinteresse locale
già in dotazione.
Altra cosa che balza all’occhio è
che della società che gestirà l’infopoint nessuno è del posto: «Io sono
di Vescovato – afferma Melissa Fontana – anche se oggi risiedo a Cremona, ma da un po’ frequento questa zona. Legacoop ha deciso di dare un senso allo spazio che è di sua
proprietà, da qui l’occasione di promuovere il turismo nel territorio».
L’accesso all’Infoturismo, che
ospita le stanze del vecchio circolo
cooperativo, è proprio a lato dell’ingresso alla Locanda dei Cordai, in via
Buschini (praticamente in piazza, di
fronte alla chiesa).
«Quel che manca a Castelponzone rispetto al lavoro fatto sul museo
– afferma il sindaco di Scandolara
Ravara Velleda Rivaroli – è qualcuno
che all’interno di reti idonee sia in
grado di far venire effettivamente
gente a visitare il borgo. Questa
agenzia di turismo sociale, collegata
ai circoli di Legacoop, ha accesso a
reti che il singolo comune non è in
grado di gestire. Ovvio che collegamenti verranno mantenuti sia col
Consorzio Casalasco dei Servizi Sociali (e il progetto provinciale Fare Le-
Sopra i portici di via Mazzini. In alto la nuova Locanda dei Cordai con infopoint
gami da poco presentato) e col Gal
Oglio Po, oltre che con altri infopoint
della zona, come quello di Sabbioneta».
Il circolo cooperativo torna vivo
dunque, e si trasforma in agenzia di
turismo oltre che luogo di aggregazione, dai dettagli che verranno poi
definiti. Il tentativo fu già fatto tempo
fa, con la proposta di alcuni corsi.
«E’ interesse del comune – prose-
gue il sindaco – utilizzare gli spazi per
un’ampia progettualità, e d’altra parte un’agenzia privata ha maggiore libertà di azione rispetto al comune: si
veda ad esempio la possibilità di proporre pacchetti turistici».
L’infopoint di San Giovanni in Croce che offre visite anche a Castelponzone? «Non si tratta di un doppione,
questa è l’iniziativa di un’agenzia di
turismo privata».
SCANDOLARA RAVARA – I tentativi del comune di
Scandolara Ravara, di cui fa parte la frazione Castelponzone, di valorizzare il territorio sembrano scontrarsi con una apatia locale difficile da interpretare.
Anche il circolo che inaugura oggi a Castelponzone è
formato da cremonesi, nessuno del posto, come
spesso sin qui sono state esterne le forze che hanno
dato impulso alla valorizzazione del borgo.
Un esempio per tutti è la vicenda della Pro Loco.
Fondata nel 1996, trovava spazio nella sede della ex
Biblioteca di via Marconi. Si occupava di organizzare
eventi ma anche di servizi sociali. Ad esempio del
trasporto degli anziani negli ospedali. Organizzava la
Festa di Ferragosto e la Fiera di San Luca a Castelponzone, il Falò di Sant’Antonio, la Fiera di Ferragosto a Scandolara. Attiva nell’ingresso tra i Borghi più
belli d’Italia, ha promosso inizialmente il museo dei
Cordai e la Festa dei Fiori, per non parlare dei mercatini di Natale, sempre a Castelponzone. E poi serate
danzanti, commedie a teatro eccetera. Questo fino a
un anno fa, quando il gruppo dirigente, scaduto il
mandato, non si è ripresentato, lamentando scarsa
partecipazione da parte degli altri soci. Nessuno ha
preso il suo posto e la Pro Loco ha chiuso i battenti,
proprio mentre la parte pubblica faceva il massimo
sforzo per rilanciare Castelponzone. Non è frustrante,
chiediamo a Velleda Rivaroli? «Una volta che il gruppo
dirigente uscente non ha confermato la sua disponibilità, abbiamo provato più volte a individuare canali per
ripristinare un gruppo che avesse voglia di lavorare.
Pare non ci sia nessuno, ed è un peccato anche perché una Pro Loco potrebbe gestire varie cose senza i
vincoli che ha un comune. Speriamo che si riformi,
che si manifesti un gruppo con voglia di rimettersi in
pista. Ma forse al giorno d’oggi si potrebbe ragionare
in termini di Pro Loco sovracomunale». E il pensiero
va soprattutto alla Pro Loco I Corvi di Solarolo Monasterolo (sempre in Municipia, soli 200 abitanti), molto
attiva e presente spesso in manifestazioni anche sul
territorio circostante. Perché non aprirla a contributi di
altri paesi e farne la Pro Loco di Municipia? Ma forse
le tensioni politiche e le gelosie comunali prenderebbero il sopravvento anche lì rischiando di compromettere una associazione che funziona.
Il karateka Devid Lena, atleta dell’Esercito, tre volte sul podio a Caorle
Indimenticabile trasferta per Devid
Lena, che ha partecipato alla 24ª
Venice Cup Karate 2015 svoltasi a
Caorle. L'importante appuntamento
agonistico Internazionale, ha visto
coinvolti oltre 1800 atleti provenienti
da 30 Nazioni tra cui India, Algeria,
Brasile e Nuova Zelanda.
Lo splendido palazzetto dello
sport ha ospitato ben 13 tatami da
gara, su cui si sono succedute le varie prove tutte riprese in diretta Streaming.
Il bravo Devid impegnato nella categoria Senior specialità kata Stile
Shotokan dopo 3 turni vinti con il
massimo delle 5 bandierine è entrato
in finale per lo spareggio per il 1° e 2°
posto giungendo poi al 2° posto con
punteggio di 3 a 2 a favore dell'atleta
tedesco Berner. Il giorno dopo è
stato di nuovo impegnato in ben due
categorie, e ha ottenuto due risultati
strepitosi che premiano il lavoro, l'impegno e la costanza che Devid ha
sempre dimostrato.
La mattinata ha visto Devid impegnato nella categoria kata Under 21,
dove dopo ben 5 turni tutti vinti con il
massimo delle bandierine, ha raggiunto una fantastica finale dove con
un grintosissimo Sochin ha trionfato
salendo al 1° posto del podio.
Il pomeriggio invece ha preso il via
l'impegnativa categoria Senior, dopo
altri 5 turni vinti sempre con 5 bandierine a suo favore, Devid ha raggiunto
la sua terza finale per il 1° e 2° posto.
Dopo una finale molto combattuta, è
giunto un fantastico 2° posto.
Davvero una trasferta da ricordare
anche per il C.S. Esercito, giunto al
6° posto in classifica generale su ben
260 Società intervenute, grazie anche ai 26 punti guadagnati da Devid,
che nell'occasione si è qualificato tra
gli atleti più vincenti della manifestazione agonistica.
Devide infatti, va rimarcato, da
quest’anno è un atleta del C.S. Esercito. Questi risultati, arrivano dopo gli
appuntamenti agonistici Internazionali estivi, che avevano visto trionfare
Devid con i freschi colori del C.S.
Esercito Roma: la Medaglia d’Argento a Rijeka (Croazia) e quella di Bronzo conquistata a Salisburgo (Austria).
Devid Lena sul podio a Salisburgo. A sinistra con la
nuova divisa del C.S. Esercito Roma
14
Sabato 12 Dicembre 2015
I
Speciale Inverno
La magia del Natale ieri e oggi
Le usanze sono mutate con il cambiare della società, rimane però inalterata l’atmosfera speciale che si respira in questo periodo dell’anno
festeggiamenti per il Natale sono
cambiati rispetto ad un tempo, si
sa. A questo riguardo molti anziani ci tramandano il ricordo di
usanze oramai perdute a causa
dei cambiamenti della società e della
frenesia della vita di tutti i giorni. Quello che rimane inalterato è il clima magico che si respira durante queste festività.
Un tempo si viveva il Natale con
molta semplicità. I giorni precedenti
questa festa non venivano utilizzati per
addobbare la casa e non c’erano preparativi particolari; non esisteva ancora
la tradizione dell’albero di Natale, ma
quella del presepio sì.
Le persone si affrettavano, già dai
primi giorni di dicembre, a raccogliere
tanto muschio verde che veniva messo
ad asciugare per poi essere utilizzato
nel presepio, il simbolo religioso per
eccellenza che testimoniava questo
periodo dell’anno.
A scuola i bambini erano soliti addobbare le classi con disegni, festoni
di lana e pigne. Lungo le vie dei paesi
non c’era invece alcun simbolo natalizio che ricordasse questa festa.
La sera della vigilia le famiglie si riunivano; di solito erano numerose: oltre
i genitori, c’erano tanti bambini e ragazzi, i nonni e a volte altri familiari;
sotto il piatto dei genitori i bambini facevano trovare la letterina in cui scrivevano qualche promessa e buoni propositi, con la speranza di ricevere un piccolo dono o la paghetta. Dato che era
una ricorrenza importante, solitamente
la sera del 24 dicembre la cena era più
gustosa e ricca rispetto a quella di tutti i giorni: tortelli di zucca, polenta con
il grasso di maiale, frittata, anguilla, panettone (che veniva preparato in casa
dalle donne), torrone.
In alcune case, la tavola della cena
non veniva sparecchiata perché si diceva che durante la notte la Madonna
e il Bambino Gesù venissero a benedirla, così che le persone che sedevano a
quella tavola sarebbero state felici per
tutto l’anno; inoltre, il pane avanzato
per la Vigilia veniva conservato con cura e utilizzato durante l’anno come rimedio per curare qualche malanno, sia
per le persone sia per gli animali. Dopo
cena gli uomini non uscivano, al contrario delle altre sere, ma rimanevano
con i propri cari per recitare il rosario.
Il giorno di Natale era una festa soprattutto religiosa: si partecipava alla
messa, si pregava e si intonavano i
canti tradizionali; le persone si scambiavano gli auguri e si facevano visita
reciprocamente.
Era consuetudine, dopo la prima
messa, trovarsi a mangiare i tortelli
avanzati la sera precedente.
Per il pranzo di Natale, oltre ai cibi
della Vigilia, si mangiavano anche i ravioli e la carne.
Le festività legate al Natale erano
occasione, per i bambini e per i ragaz-
zi, di divertimento e di gioco. Soltanto
i più fortunati ricevevano qualche dono, ad esempio bambole per le bambine, trenini di legno per i maschi; gli altri
si costruivano i loro giocattoli e si inventavano giochi e passatempi.
Se nevicava, e ciò accadeva spesso,
con la neve si faceva la granita e la si
insaporiva con il succo di limone.
Al giorno d’oggi, rispetto a qualche
tempo fa, viviamo un Natale diverso:
nelle case, nelle scuole, nei centri abitati ci sono numerosi simboli e addobbi che ricordano questa festa, come
per esempio il tradizionale presepio,
l’albero, le luci colorate, i decori e anche alcune persone vestite da Babbo
Natale che distribuiscono omaggi.
Nella nostra zona molti aspetti della
tradizione sono stati mantenuti. Per la
Vigilia, solitamente le famiglie si trovano per stare insieme. Per cena si cucinano o si comprano vari cibi tra cui
tortelli di zucca, tanti tipi di pesce e
carne, frutta fresca e secca, panettone, pandoro, torrone.
La sera si trascorre in compagnia,
scambiandosi auguri con i parenti o
giocando a tombola in attesa dell’orario della Santa Messa e poi verso mezzanotte si va in chiesa per celebrare la
nascita di Gesù Bambino.
Il giorno di Natale le persone vanno
alla messa e si trovano poi a casa di
uno o dell’altro per scambiarsi gli auguri, oppure si vedono al bar per bere
insieme l’aperitivo. Il pranzo è ricco e
abbondante e ripropone alcuni cibi della tradizione: ravioli, carni bollite con
mostarda, lumache, formaggi vari, frutta, pandoro, panettone, torrone e torroncini.
A differenza del passato, le persone
si scambiano regali che possono essere semplici oppure costosi, utili oppure
superflui ma sempre pensati con l’intento di fare una gradita sorpresa a chi
li riceve.
Oggi i giorni di vacanza legati alla
festività del Santo Natale sono, a volte,
sfruttati da alcune famiglie per organizzare anche brevi viaggi o per andare in
montagna a sciare.
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Speciale Inverno
Le origini del panettone sfumano a tratti nella leggenda.
Tra le tante storie una gode di
maggior credito.
Il cuoco al servizio di Ludovico il Moro fu incaricato di
preparare un sontuoso pranzo
di Natale a cui erano stati invitati molti nobili del circondario,
ma il dolce, dimenticato nel forno, quasi si carbonizzò. Vista la
disperazione del cuoco, Toni,
un piccolo sguattero, propose
una soluzione: «Con quanto è
rimasto in dispensa – un po' di
farina, burro, uova, della scorza di cedro e qualche uvetta
– stamane ho cucinato questo
dolce. Se non avete altro, potete portarlo in tavola». Il cuoco
acconsentì e, tremante, si mise
dietro una tenda a spiare la reazione degli ospiti. Tutti furono
entusiasti e al duca, che voleva conoscere il nome di quel-
Sabato 12 Dicembre 2015
DOLCI NATALIZI: LE LEGGENDE DELLA NASCITA DEL PANETTONE E DEL TORRONE
la prelibatezza, il cuoco rivelò
il segreto: «L'è 'l pan del Toni».
Da allora è il "pane di Toni", os-
sia il "panettone".
IL TORRONE - Tanto tempo fa, esattamente il 25 ottobre
1441, nella città di Cremona si
celebrò con grandi festeggiamenti il matrimonio di France-
sco Sforza e Bianca Maria Visconti. Alla fine del pranzo
nuziale, dopo decine di spe-
cialità, fu servito un nuovo dolce inventato per l’occasione:
era un composto di mandorle, miele e bianco d’uovo, cotto fino a diventare duro e croccante e plasmato a forma di
torre. Il pasticcere voleva chiamare il dolce “mandorlato”, ma
gli ospiti del banchetto preferirono chiamarlo “torrone”, per
ricordare la torre della città.
I festeggiamenti durarono
molti giorni e quando gli invitati tornarono nelle loro regioni conservarono il ricordo di
quel dolce squisito; per lungo
tempo chiesero ai pasticceri
di Cremona la ricetta di quella
specialità a forma di torre. Alla
fine la ricetta fu svelata ed ora è
usanza mangiare il torrone durante le feste natalizie.
La tradizione del presepe e dell’albero
Questi due simboli hanno origini antichissime, hanno attraversato i secoli e ancora oggi fanno parte della nostra storia e cultura
I
l Natale è festeggiato con tradizioni
tipiche che si sono andate sviluppando nei secoli, spesso assorbendo e integrandosi con elementi specifici della cultura locale. Il presepe e l'albero di Natale sono le tradizioni
natalizie più diffuse al mondo.
IL PRESEPE - Nel presepe moderno
vengono rappresentati sia il luogo sia tutti i personaggi della Natività. Quest'usanza diventò popolare da quando statue e
rappresentazioni religiose divennero
sempre più numerose nelle chiese italiane. Una tradizione tutta italiana è il presepe vivente: uno dei più famosi è quello
di piazza di Spagna a Roma. Il primo presepe vivente fu realizzato da San Francesco d'Assisi, nel 1223 a Greccio.
La tradizione ha origini antichissime,
infatti deriva dal culto dei Lari, diffuso fra
i Romani e gli Etruschi. I Lari erano gli
antenati e venivano rappresentati con
delle piccole statue. Il 20 dicembre le statue venivano disposte sopra un piccolo
altare presso il quale la famiglia si riuniva
per pregare. La tradizione del presepe è
particolarmente radicata a Napoli. Le
statue, in legno e vestite con abiti di stoffa, sono delle vere e proprie opere d'arte.
Le tradizionali tecniche di produzione artigianale risalgono al XV secolo. A Napoli, l'Associazione Italiana Amici del Prese-
pio organizza ogni anno mostre di arte
presepiale.
L’ALBERO DI NATALE - Per quanto
riguarda invece l'albero di Natale, la sua
origine è associata a numerose leggende,
alcune legate al culto pagano e altre al
culto cristiano. Nei culti pagani dell'Euro-
pa del Nord, l'abete veniva venerato come
simbolo di lunga vita. L'usanza di esporlo
in casa partì dalla Germania e solo successivamente si diffuse in tutta Europa.
Entrò nelle case italiane solo alla fine del
XIX secolo, quando la moglie del Re Umberto I decise di allestirlo nel Quirinale. Da
qui divenne un costume popolare. La tra-
dizione italiana vuole che venga allestito
l'8 dicembre, il giorno dell'Immacolata, e
smontato il 6, giorno dell'Epifania.
Due sono le figure folkloristiche legate
al Natale: Babbo Natale e la Befana. La
prima ha la stessa origine in tutto il mondo cristiano: deriva da un personaggio
storico, il vescovo San Nicola da Mira. Si
dice che il vescovo, durante il periodo
natalizio, facesse doni ai più poveri.
La rappresentazione moderna di Babbo Natale, vestito di rosso e con le renne,
è invece abbastanza recente e risale al
XIX secolo. La figura della Befana è invece legata ad una leggenda: dopo la nascita di Gesù, scelse di non seguire i Re
Magi, ma subito dopo se ne pentì. Da
allora, si dice che la notte dell'Epifania
porti doni ai bambini, sperando che uno
di questi sia proprio Gesù.
In Italia, la tradizione vuole che la cena
della Vigilia di Natale sia a base di pesce.
La parola latina "vigilia" significa veglia,
caratterizzata dal digiuno. In quasi tutte
le ricette della cena di Natale è presente
il capitone, pesce che si ritrova in molti
digiuni di carattere religioso.
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Speciale Inverno
Sabato 12 Dicembre 2015
Le cure termali per il proprio benessere
La crenoterapia sfrutta i benefici effetti delle acque sorgive che grazie alle loro proprietà aiutano l’equilibrio psicofisico
D
urante tutto l’anno e in particolare durante l’autunno e
l’inverno molte persone apprezzano le opportunità offerte dalle terme. Le cure termali, infatti, hanno finalità curative, disintossicanti o riabilitative e sfruttano i
benefici effetti della acque sorgive, le cui
proprietà terapeutiche dipendono dai
loro elementi costituenti. Il metodo di
cura attraverso le acque termali viene
definito crenoterapia (dal greco crené sorgente) e si divide in due tipologie:
interna ed esterna. La crenoterapia interna avviene attraverso l’assunzione
dell’acqua minerale termale, mentre la
crenoterapia esterna, la più nota, utilizza
la balneoterapia, i fanghi e le grotte.
Le acque termali vengono assunte,
infatti, sia per via orale che utilizzate
sottoforma di bagni, fanghi, aerosol e
irrigazioni. Le patologie osteoarticolari,
respiratorie, dermatologiche, ginecologiche, gastroenteriche, a carico dell’apparato urinario sono tra quelle che traggono maggiori vantaggi dai trattamenti
termali.
Le acque bicarbonate, per l’alto potere disintossicante, alleviano i sintomi
di disturbi come gastrite, calcolosi, gotta, malattie del fegato, diabete. Le acque cloruro-sodiche contrastano le malattie del fegato, gastrite, la colite e la
stitichezza. Infine le acque arsenicali e
ferruginose sono molto benefiche in caso di malattie della pelle e anemia.
Durante le cure, di qualsiasi natura
esse siano, l’organismo è sicuramente
sottoposto ad una forte azione di stimolo, come dimostrato dalla cosiddetta “crisi termale” che interviene dopo
qualche giorno dall’inizio della terapia.
Inoltre, pur se gli effetti positivi possono farsi sentire entro breve tempo, affinché la cura sia davvero efficace dovrebbe avere una durata media di almeno dieci giorni e andrebbe ripetuta
per alcuni anni.
I benefici delle terme vanno oltre
quelli specificatamente sanitari, investendo l’individuo nel suo complesso
equilibrio psicofisico e promuovendo
un benessere globale. Le terapie, infatti, vengono recepite positivamente
dall’organismo, contribuendo a determinarne la risoluzione delle patologie e
la loro corretta gestione anche a livello
psichico.
Le cure termali hanno benefici effetti
anche nella cura di specifiche patologie
nei bambini. In particolare agiscono sulla mucosa bronchiale rendendo il muco
più fluido, e quindi più facilmente espettorabile, e agiscono benevolmente sulla
produzione di immunoglobuline.
INDICAZIONI E CONTROINDICAZIONI - Come ogni altro presidio medico le cure termali hanno ben definiti
campi, tempi e modi di intervento, possibili effetti collaterali, controindicazioni
assolute e relative e per questo è necessario seguire i consigli del proprio medico e del medico specialista.
Il mutamento della società e l'evoluzione del concetto di salute hanno contribuito all'evoluzione delle indicazioni.
L'aumento dell'età media, il degrado
ambientale (in particolare atmosferico),
l'aumento dell'infortunistica, la nuova
attenzione verso la necessità di uno stato di salute inteso come benessere psicofisico, etc. hanno condotto la medicina termale a studiare e ad annoverare
tra le indicazioni il trattamento di stati
parafisiologici connessi ai processi di
invecchiamento, la terapia di molte ma-
lattie professionali, programmi di riabilitazione motoria, respiratoria, vascolare,
intestinale e interventi preventivi nei
confronti delle patologie correlate allo
stress.
Nel considerare le indicazioni alla crenoterapia (terapia con mezzi termali) è necessario ricordare che il suo
intervento si estende al di là del sintomo ed agisce, con meccanismi di stimolazione organica generale, sui "terreni di base" che sostengono molte
patologie o che concorrono ad aggravarle. Citiamo ad esempio le azioni di
potenziamento delle difese immunitarie, di stimolo alla risoluzione di stati
flogistici cronici, di riequilibrio e stimolo della secrezione ormonale.
Le controindicazioni alle cure termali sono sempre in relazione alla metodica o al mezzo impiegato in quanto
non esistono situazioni patologiche
che controindicano in modo assoluto
ogni tipo di terapia termale. E' necessario valutare sempre se
una determinata cura effettuata con
una specifica acqua e con una partico-
lare metodica possa recare danno a
causa delle condizioni generali del paziente o della presenza di particolari
situazioni patologiche. Inoltre, per
quanto esistano elenchi e classificazioni delle controindicazioni, ogni paziente deve essere valutato singolarmente.
ALCUNE TERME NEL NORD
ITALIA - Il Nord Italia è un'area ricchissima di fonti e sorgenti termali
naturali.
Per quanto riguarda le Terme Lombarde, sono molto frequentate le Terme di Bormio, che utilizzano le acque
bicarbonate solfato alcalino terrose
che sgorgano da ben nove fonti, ad
una temperatura fra i 37 ed i 43° C. Le
acque che sgorgano dalle sorgenti ad
un'altitudine tra i 1300 ed i 1400 metri,
vengono utilizzate senza l'aggiunta di
nessun'altra sostanza.
Altrettanto famose sono le Terme di
Sirmione con acque sulfuree e acque
salsobromoiodiche che nascono dal
bacino dei monti veneti e arrivano nelle sorgenti dopo aver attraversato un
sottosuolo ricchissimo di minerali.
Molto rinomate anche le Terme di Boario, con le sue famose acque solfato
bicarbonato calciche.
Le Terme del Veneto rappresentano
il fiore all'occhiello dei servizi termali
dell'est d'Italia.
Oltre a Recoaro, famoso per le sue
acque e le cure idropiniche, troviamo
infatti il Consorzio delle Terme Euganee, formato da Abano, Montegrotto
e Galzignano. Un'altra famosa località
termale veneta è Colá di Lazise con le
sue acque oligominerali bicarbonato
calcio-magnesiache che sgorgano alla temperatura di circa 37° C.
Ultime, ma non per qualità delle acque, in terra emiliana ricordiamo Salsomaggiore Terme, con acque minerali salsobromoiodiche ed acque salse che registrano, all'origine, una
densità di sali minerali cinque volte
superiore a quella del Mar Mediterraneo, e Tabiano Terme, con acque termali sulfureo-solfato-calcio-magnesiache, che risultano essere tra le più
ricche di zolfo in Europa.
Speciale Inverno
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Prima del loro acquisto, oltre alle esigenze di utilizzo, è sempre bene valutare il fabbisogno termico in base agli ambienti e alle zone che si vogliono riscaldare
L
a scelta del camino e del termocamino dipende dalle esigenze di utilizzo (riscaldamento e produzione di acqua sanitaria) senza dimenticare la sua
valenza decorativa all’interno dell’abitazione. Prima dell’acquisto è sempre bene valutare il fabbisogno termico in base
agli ambienti o alle zone che si vogliono
riscaldare. I camini si dividono in due
famiglie in base al tipo di focolare:
• Camini a focolare aperto: oltre a essere decorativi, offrono la possibilità di
cucinare a legna e di erogare aria calda.
Possono essere in ghisa, pronti per l’installazione, o in materiali refrattari, forniti in kit e assemblati in opera.
• Camini a focolare chiuso: funzionano
necessariamente a sportello chiuso e
ciò consente maggiori rendimenti termici rispetto all’altro modello. Possono
anche riscaldare più stanze.
LA POSIZIONE - La posizione del
camino all’interno di una stanza dipende
da dove passa la canna fumaria. Per
questo motivo, la sistemazione più frequente è a parete, perché il condotto si
trova a ridosso o all’interno del muro.
Quella a centro stanza (modelli bifacciali o passanti) deve essere consentita dal
percorso della canna fumaria, con collegamenti che non devono avere inclinazione superiore a 45°.
IL TIPO DI UTILIZZO - Con l’impiantista occorre effettuare un’attenta valutazione del fabbisogno termico, per
esempio se si desidera riscaldare una o
più stanze. Il focolare non deve però essere sovradimensionato rispetto alle
esigenze dell’abitazione: oltre a un costo d’acquisto superiore, si rischia maggior consumo di combustibile a fronte di
un minore rendimento.
Se consentito dalla posizione della
canna fumaria, il camino può essere installato direttamente a soffitto. Per una
sola stanza sono idonei sia i focolari
chiusi sia quelli aperti. Se inseriti in ambienti molto ampi, però, questi ultimi
potrebbero risultare insufficienti. Nel caso di più locali, esistono focolari chiusi
dotati di sistemi di canalizzazioni ad aria
calda. Opportunamente coibentate, diffondono in modo uniforme il calore che
fuoriesce da bocchette presenti nelle
singole stanze.
In quanto generatore di calore, il focolare può anche alimentare un impian-
Camini e termocamini, tra estetica ed efficienza
quando la stufa diventa parte dell’arredo
to con radiatori o a pannelli radianti. Per
questo serve un termocamino ad acqua.
Adatto anche per appartamenti di ampie
metrature, questo tipo di apparecchio
può sostituire in toto e funzionare come
la caldaia tradizionale (a gas o altro tipo
di combustibile). Ciò significa che, oltre
a riscaldare, produce anche acqua calda sanitaria. L’acqua può essere scaldata al momento oppure prelevata da
un serbatoio d’accumulo, dove viene
immagazzinata a una temperatura elevata.
L’INSTALLAZIONE - L’installazione
del camino non è ammessa nelle camere da letto, in bagno e in qualunque altro
locale dove è già presente un altro apparecchio a fiamma libera (per esempio
piani di cottura a gas). Occorre inoltre
predisporre una presa d’aria esterna,
assicurandosi che non venga mai ostruita.
Per un buon funzionamento, il focolare deve essere inserito in un ambiente
che consenta l’afflusso dell’aria necessaria per la combustione. Se il camino è
di grandi dimensioni, va verificata la tenuta della soletta.
La posa in opera va effettuata solo
da personale qualificato in grado di rilasciare, alla fine dei lavori, la certificazione di conformità alla normativa (Uni
10683). La canna fumaria riveste estrema importanza per il funzionamento e la
sicurezza del camino in quanto elemento deputato allo smaltimento dei fumi di
combustione. Ogni camino deve essere
collegato a un proprio condotto di evacuazione, che possa scaricare i fumi nel
punto più alto dell’edificio. A uso esclusivo devono essere anche la presa d’aria
esterna, che va realizzata prima dell’installazione, nonché il comignolo. I raccordi alla canna fumaria possono avere
un’inclinazione massima di 45°, in modo
da agevolare l’evacuazione dei fumi ed
evitare depositi eccessivi di condensa.
LA MANUTENZIONE - Camini e termocamini necessitano di cure periodiche
per mantenere i focolari efficienti. Bisogna rimuovere la cenere e gli addensamenti di fuliggine; in alcuni apparecchi
di ultima generazione queste operazioni
avvengono automaticamente. Si consiglia inoltre la pulizia della canna fumaria
almeno una volta all’anno.
Da alcuni anni la stufa a pellet è diventata parte integrante dell’arredo. Oltre
alla classica versione free standing, i modelli di ultima generazione sono sempre più spesso proposti anche in una inedita versione “ambientata”, da comporre a piacere aggiungendo vari complementi coordinati e componibili (librerie, portalegna, mensole, contenitori con vani a giorno e ante) allo scopo di
creare un perfetto “total look”. Nei modelli a pellet la crescente attenzione all’estetica si accompagna comunque a elevati standard di efficienza e di comfort. Le dimensioni contenute, necessarie per adeguarsi alla maggior parte degli ambienti domestici, non
sono più sinonimo di prestazioni ridotte: grazie all’impiego di materiali di ultima generazione, i focolari da inserimento di taglia “small” consentono oggi
di raggiungere rendimenti equiparati a quelli di modelli dalle dimensioni ben
maggiori.
Alla programmazione giornaliera e settimanalesecondo fasce orarie diverse, le versioni a pellet più avanzate aggiungono la possibilità di gestire tutte le
funzioni (accensione, spegnimento, programmazione e talvolta pulizia) tramite smartphone e tablet grazie alla presenza di una connection box fornita di
serie. Inoltre, molti modelli sono prodotti in varie fasce di potenza, a seconda
della grandezza dell’ambiente da riscaldare e, grazie ai kit di canalizzazione
opzionali, consentono di raggiungere più locali contemporaneamente.
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Speciale Inverno
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Divertirsi sulla neve, le categorie di sci
Le tipologie di attrezzo si dividono sostanzialmente in quattro macro categorie sulla base di caratteristiche come “anima”, “sciancratura” e “utilizzo”
N
onostante lo snowboard sia
sempre più praticato, moltissimi amanti della montagna continuano a preferire
gli sci alla tavola.
All’interno del mondo dello sci alpino,
le tipologie di attrezzo si dividono sostanzialmente in quattro macro categorie sulla base di caratteristiche fondamentali come "anima", "sciancratura" e “utilizzo": sci race, sci allround, sci all
mountain e sci freeski da freestyle e
freeride.
La tecnicità di uno sci si valuta soprattutto in base alla sua rigidità strutturale, determinata principalmente dai
materiali impiegati per realizzarne l'anima, ovvero la parte più interna. In generale, più lo sci è rigido (sci race, allround e all mountain high performance) più risulterà essere tecnico e performante. Al contrario, più la sua struttura
sarà morbida (sci allround e all mountain
sport performance) più sarà facile e poco faticoso.
Quando si parla di sciancratura ci si
riferisce alla forma dello sci in situazione statica, che ne determina il raggio di
curva; maggiore sarà la differenza tra
larghezza di spatola-centro-coda minore sarà il raggio di curva possibile.
Ecco le diverse categorie di sci:
RACE - Gli sci race si dividono in due
sotto categorie: slalom gigante e slalom speciale.
Gli sci da slalom gigante o derivati
sono adatti ad un utilizzo in pista a velocità elevate. Sono adatti a sciatori
atletici che prediligono curve a raggio
ampio con capacità da buone ad agonista. Gli sci da slalom speciale sono
adatti a curve a raggio corto e garantiscono un'elevata rapidità di inversione,
con ottima reattività e maneggevolezza. Sono adatti a sciatori atletici che
prediligono le curve a raggio mediocorto con capacità da buone ad agonista.
SCI ALLROUND - Gli sci allround
sono adatti alla maggioranza degli
sciatori: molto maneggevoli, si guidano con poca forza e perdonano di più
gli errori. Sono pertanto attrezzi estremamente versatili adatti a sciatori
anche di ottimo livello che desiderano
uno sci adatto a varie situazioni.
In questa grande categoria troviamo attrezzi allround sport performan-
ce più indicati per sciatori principianti e in evoluzione e sci allround high
performance per sciatori esperti più
aggressivi e dinamici, decisamente
più stabili ad alta velocità.
Spesso gli sci allround hanno un
centro piuttosto largo che ne aumenta equilibrio, stabilità e adattabilità a
tutti i tipi di neve. Inoltre, pur essendo
sci da pista a tutti gli effetti non disdegnano sporadiche apparizioni in neve
fresca.
SCI ALL MOUNTAIN - Gli sci all
mountain sono molto simili agli sci allround ma sono decisamente più larghi
e in alcuni casi più morbidi in deformazione. Sono quindi l'ideale per gli sciatori che si avventurano spesso fuori
dalle piste, in quanto la loro geometria
più larga garantisce un migliore galleggiamento e controllo sui tracciati non
battuti. Nonostante questo garantiscono una buona stabilità e tenuta ad alte
velocità anche sulle piste dure e compatte.
Tutti i modelli all mountain sono
pensati per muoversi benissimo sia in
pista che fuori. Ci sono però delle differenze: più è largo lo sci, migliore è il
suo comportamento in fuori pista, più
è sciancrato, più si adatta al carving
su tracciati battuti.
Anche per questa categoria è possibile suddividere il prodotto in due
sotto categorie: sci all mountain sport
performance(adatti a sciatori principianti e in evoluzione) e sci all
mountain high performance (per sciatori esperti).
SCI FREESKI - Nella categoria freeski troviamo gli sci freeride e gli sci freestyle. Per le loro caratteristiche gli sci freeride sono adatti all'off-road e molto confortevoli in neve fresca. Presentano una
larghezza decisamente accentuata di
tutto il profilo dell'asta per permettere la
massima galleggiabilità. La sciancratura
più ampia della parte anteriore (fino alla
zona dell'attacco) permette una buona
maneggevolezza, mentre la sciancratura più ridotta nella parte posteriore conferisce maggiore stabilità. Alcuni modelli possono essere twin tip, ovvero sci a
doppia punta che permettono evoluzioni, salti e atterraggi in back anche in
fuori pista.
Molti sci da freeride di ultima generazione presentano una forma "rocker",
che fa in modo che punta e coda risultino particolarmente sollevate dal terreno
per produrre un'ottima forza di galleggiamento, a svantaggio tuttavia di un
minor controllo in pista e su neve dura.
Gli sci Freestyle sono attrezzi con
qualità allround che, grazie alla forma
twin tip (doppia punta), risultano essere
molto maneggevoli in tutte le situazioni.
Sono sci per tutti, leggeri e maneggevoli, facili da condurre anche in andature in
back, nei salti e in tutte le evoluzioni della "new school".Per questi sci è importante notare la posizione di montaggio
degli attacchi: se montati centralmente
portano lo sci ad adattarsi al meglio alle
acrobazie in park, se montati più indietro
rispetto al centro sci rendono invece
l'attrezzo più stabile e adatto ad un utilizzo in pista o fuori pista.
Speciale Inverno
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Sabato 12 Dicembre 2015
Offrono vantaggi non solo su fondi stradali innevati o ghiacciati ma, alle basse temperature, anche sul bagnato e sull’asciutto
D
Pneumatici invernali per viaggiare sicuri
COME FUNZIONANO - Sono pneumatici dalla mescola speciale (con molta silice) che rotolando si "scaldano",
ecco perché vengono anche definiti
"termici" (il Codice della strada li descri-
ve però solo come "pneumatici invernali"). Sono gomme che si riscaldano anche con il freddo perché sono piene di
speciali "lamelle" che durante il rotolamento si flettono e si toccano tra loro,
pertanto, per motivi meccanici, aumentano la propria temperatura. Inoltre per
via delle lamelle la neve viene "imprigionata" dallo pneumatico e quindi grazie
al 15 novembre vige l’obbligo
di montare pneumatici invernali o avere catene da neve a
bordo. La tolleranza, per quel
che riguarda la data, è di un
mese per cui il termine ultimo è il 15 dicembre.
In passato le gomme specifiche per
andare sulla neve (chiamate "gomme da
neve", definizione sparita con le recenti
modifiche al codice della strada - non
più definite "da neve" dopo la legge 120
del luglio 2010) erano dotate di tasselli
molto alti o addirittura di chiodi. Nel
tempo questo tipo di gomme sono
pressoché sparite facendo largo alle attuali "gomme invernali", frutto di anni di
ricerche e test che ne hanno migliorato
notevolmente le performance. Gli pneumatici invernali, infatti, non offrono vantaggi solo ed unicamente su fondi stradali innevati o ghiacciati, ma lavorano
meglio degli pneumatici tradizionali anche sul bagnato e sull'asciutto: generalmente viene preso come "limite di temperatura" sotto il quale iniziano a sentirsi i primi benefici i 7°C, valore spesso
dichiarato direttamente dai Costruttori.
all’attrito neve-neve, maggiore di quello
gomma-neve si riesce ad aumentare
l’aderenza.
QUALE SIMBOLO DEVONO
AVERE - Le gomme invernali si riconoscono dalla marchiatura M+S presente
sul fianco. La sigla M+S significa Mud e
Snow, cioè fango e neve, e nell’immaginario collettivo rimanda subito agli
pneumatici invernali, anche se questo
non è completamente vero. Infatti, questa marcatura può essere applicata dai
produttori di pneumatici liberamente,
poiché la legislazione non impone prove
che certifichino l’effettiva resa della
gomma sui cui è applicata nella stagione fredda (o meglio: la capacità di garantire motricità e presa sui fondi a bassa aderenza).
Gli pneumatici specificatamente
adatti alla guida sulla neve (“Snowflake)
sono resi ben riconoscibili da un fiocco
di neve racchiuso nel profilo di una
montagna. Questo simbolo certifica,
secondo uno standard canadese, che il
prodotto ha superato specifici test su
neve e ghiaccio. Attualmente questo
simbolo non è contemplato nei codici
della strada europei, per i quali si specifica semplicemente che gli pneumatici
che riportano la dicitura "M&S" o "M+S"
sono utilizzabili in sostituzione delle catene su strade dove l'uso di queste ultime è per legge obbligatorio.
LE SANZIONI - Sulle strade interessate dalle ordinanze per la circolazione
nella stagione fredda non avere pneumatici invernali o catene adatte alle ruote del veicolo comporta, naturalmente,
delle sanzioni. Il Codice della strada prevede una sanzione amministrativa di 84 euro, ridotta a 58 euro se viene
pagata entro cinque giorni dalla contestazione. Ovviamente, viene anche intimato al conducente di fermarsi e di
proseguire solo dopo avere dotato il veicolo di gomme invernali o dispositivi
antisdrucciolevoli.
Nel caso dei centri abitati la sanzione
amministrativa è di 41 euro. Ma non è
finita, perché in alcuni casi le Forze
dell’Ordine potrebbero contestare anche infrazioni per guida pericolosa, con
un ulteriore aggravio minimo di 39 euro
della sanzione e la decurtazione di punti dalla patente.
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Salute
Sabato 12 Dicembre 2015
GLI ORARI
PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA
CUP Centro Unificato di Prenotazione
Dove: padiglione n. 12,
a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori
Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00
orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00;
Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde
800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00.
PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP
Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle
seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole
unità operative o servizi come indicato di seguito:
ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati
(non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra.
Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria
dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00.
Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00.
Consegna campioni istologici e citologici
La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30;
per gli altri esami da lunedì a venerdì
dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto).
RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra).
TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o
via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle
08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760.
Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona.
Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30.
Telefono: 0372 405367.
SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo
biennale Asl Cremona (45-69 anni)
Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999.
Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze
alla mammella, agoaspirati, ecografie
Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì
dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614.
Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico
in funzione 24 ore su 24: 0372 405612.
RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE
Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra
vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M,
monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì
dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485.
MEDICINA DEL LAVORO:
Visite specialistiche di medicina del lavoro
Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì,
dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio
Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.
CENTRO DIABETOLOGICO
Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero.
Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio
metabolico e screening delle complicanze croniche).
Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715.
Torna il premio eHealth4all, dedicato alle tecnologie che semplificano la vita alle persone fragili
Torna il premio eHealth4all, dedicato alle migliori “app” per la prevenzione e alle tecnologie che
rendono il Servizio Sanitario più efficiente. La seconda edizione (2015-17) si snoda sull’asse Milano Roma.
Il tema resta la prevenzione, con particolare attenzione ai progetti per i più deboli. I destinatari
principali sono anziani e bambini; persone con di-
S
di Giulia Sapelli
i
chiama
“MoviMENTI
dell’anima” l’esposizione artistica che sarà aperta al pubblico fino al 20 dicembre
nell’atrio dell’Ospedale di
Cremona.
Il percorso espositivo si compone di
30 tavole pittoriche realizzate dai
pazienti del Centro Psicosociale di
Cremona, durante un intero anno di
arteterapia.
I lavori esposti rappresentano un
aspetto del processo creativo, che
ha accompagnato ciascuno dei partecipanti durante un intenso e profondo percorso di consapevolezza e
crescita interiore. “Soprattutto per
questo motivo l’esposizione delle
opere ha un valore personale inestimabile che merita attenzione e
rispetto” spiega Stefania Santi, arte
terapeuta che ha condotto il gruppo.
“È con piacere e con timore che il
gruppo ha accettato di mostrare
alcuni dei lavori, che compongono
una ricca produzione artistica personale. Mostrarsi significa esporre sé
stessi allo sguardo dell’altro e renderlo partecipe del proprio processo
di crescita. Ciò richiede fiducia e
coraggio. Ed è proprio la fiducia uno
degli elementi fondamentali di ogni
relazione umana e terapeutica”.
L’arte terapia è un metodo clinico
che viene utilizzato in ambiti di cura
e prevenzione a livello sanitario, educativo e riabilitativo. La comunicazione non verbale dello strumento artistico è accessibile a tutti poiché, al
di là di ogni parola ed interpretazione
razionale, essa comunica alla
coscienza simbolica, alla sensibilità
emotiva di ogni essere umano.
sabilità; pazienti affetti da depressione, disturbi
dell’alimentazione e dell’area affettiva sociale, dipendenze; poveri, emigrati, rifugiati. Il nuovo bando risponde in qualche modo alla domanda: come
avvicinarsi ai più fragili, a chi soffre per motivi fisici, psicologici, sociali. La scadenza per la presentazione dei progetti è il 1° marzo 2016 ed il 31 marzo termina la selezione da parte di un qualificato
Il frutto di un anno di lavoro dei pazienti del centro psicosociale di Cremona
Percorso di arteterapia
in mostra all’ ospedale
Le parole risultano, spesso, inadeguate al racconto di sé e per questo
motivo le immagini interiori possono
tradursi in gesti pittorici, forme, colo-
CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI
accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta
del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle
10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452
CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI
Monitoraggio delle terapie anticoagulanti.
previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372
405663. Dove: Presso la palazzina del Cup
Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì.
CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA
Test di tolleranza al lattosio e patch test
Accesso con impegnativa del medico curante. Le prenotazioni si effettuano telefonicamente al numero 0372/408178 da lunedì a venerdì, dalle
10.30 alle 12; oppure di persona presso l’Ambulatorio di Allergologia (Padiglione 10) da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00.
IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE:
Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale:
Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero.Tel: 0372 435887 - 0372 405461
dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì
GENETICA
Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30.
MEDICINA LEGALE
Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200.
PSICOLOGIA
Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì
dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure
anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409.
ONCOLOGIA MEDICA
Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì
dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248.
TERAPIA DEL DOLORE
Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata
telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00,
da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso
numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome
e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.
Comitato Scientifico. I lavori saranno valutati in termini di impatto sulla salute dei cittadini, risultati
economici, di qualità percepita della vita, di innovazione ICT, di quantità delle popolazioni coinvolte. I progetti che saranno selezionati come finalisti
saranno ufficialmente presentati a Roma la prossima primavera e si ripresenteranno nell’evento finale di premiazione, a Milano.
a cura della dottoressa Annalisa Subacchi
Nutrizionista albo Sez. A n° 061604
Master Nutrizione Fitness e Sport, Diete personalizzate,
test intolleranze alimentari, celiachia, breath test al lattosio
ri ed espressioni creative che rappresentano al contempo la soggettività
e l’universalità narrativa e simbolica,
rendendo l’atto creativo una forma di
cura, una terapia, in grado di sostenere la persona in difficoltà, di qualsiasi età, provenienza sociale e geografica.
Celiachia, in Lombardia liberalizzata
la vendita dei prodotti specifici
A VOLTE LA DIETA FERREA NON BASTA,
BISOGNA PRIMA FOCALIZZARE IL PROBLEMA
Ho 55 anni e peso 116 kg. Secondo Lei e’ possibile dimagrire
solo con una buona alimentazione, o bisogna ricorrere a qualche
intervento? Premetto che non mangio molto durante la giornata
- magari mangio male e questo e’ scontato – ma la quantità non
e’ assolutamente tanta e non riesco a fare un pasto completo, infatti mangio poco solo alla sera e durante la giornata mangio un
pacchetto di craker o focaccia..
Per rispondere all'oggetto della sua domanda le posso dire che
"perdere oltre 40 kg" non è facile, ma soprattutto non è esente da complicanze, specialmente se il percorso non viene effettuato presso un
centro polispecialistico, dove più specialisti possono inquadrare il suo
caso e seguirla insieme nella perdita di peso. Non posso nemmeno
asserire che lei debba realmente perdere 40 kg, perchè non conoscendo la sua altezza, non so come sono effettivamente distribuiti questi
116 kg. Certo è che se lei dice di non riuscire a fare una cena completa e durante la giornata spizzica focaccia e qualche crakers, probabilmente andrebbe indagato qulcos’altro al di là di un problema di educazione alimentare. La inviterei perciò a contattare il nostro centro per
mettere a fuoco il suo quadro.
La dottoressa Subacchi risponde alle vostre domande scrivendo a:
[email protected] • oppure a: [email protected]
www.nutrizionistabiologo.it • Facebook: Lisa Nutrizionista • Cell. 366-4759134
La dottoressa Annalisa Subacchi riceve a:
CREMONA: poliambulatorio MEDICENTER Cremona 0372-434988
GADESCO PIEVE DELMONA: Poliambulatorio MED c/o Ipercremona2 0372-803801
CREMA SPAZIO BENESSERE VIA CASTELLO 12. Cel 366-4759134
MANERBIO Poliambulatorio Minervium Via Verdi 64 - Manerbio 366-4759134
Sono oltre 31.000 i cittadini lombardi
affetti da celiachia che già usufruiscono
del nuovo servizio, avviato nel 2013, che
permette loro di rifornirsi di alimenti dietetici senza glutine direttamente in 2.863
farmacie, 188 negozi specializzati e 400
punti vendita di 10 catene della grande distribuzione.
Grazie infatti al progetto 'Nuova celiachia', realizzato da Regione Lombardia in
collaborazione con Lombardia Informatica, è stato eliminato il vincolo di acquisto
dei prodotti presso la propria Asl e solo
tramite farmacie, consentendo una libera
circolazione in tutto il territorio regionale e
facilitando molto la disponibilità degli alimenti senza glutine, con l'apertura al libero mercato e il coinvolgimento della Gdo.
Inoltre, è stato superato l'utilizzo di documenti cartacei, con il 'caricamento' sulla Tessera Sanitaria del budget mensile
previsto per l'acquisto di alimenti. Questo
permette ai cittadini di rifornirsi dei prodotti con maggiore semplicità, presentando alla cassa del punto vendita la Tessera
e inserendo il proprio codice personale e
anche di verificare di volta in volta gli importi spesi e quelli residui. Inoltre, consente alla Regione un maggiore controllo su
una spesa mensile che si aggira attorno ai
3 milioni di euro.
"Grazie ai risultati molto positivi fin qui
ottenuti - spiega il presidente della Regione Lombardia e assessore ad interim al
Welfare Roberto Maroni - il progetto 'Nuova celiachia' è diventato una 'best practice'. Molte Regioni italiane hanno infatti
mostrato interesse al progetto stesso. In
particolare, sono arrivate richieste di riuso
formali da Regione Veneto, Friuli Venezia
Giulia e Liguria mentre altre Regioni (Toscana, Emilia Romagna, Marche, Lazio,
Piemonte) hanno contattato Regione Lombardia e Lombardia Informatica".
Cultura&Spettacoli
Martedì scade
il concorso
di Tapirulan
massimo di 3 racconti inediti e a tema libero. Al termine del concorso la giuria – quest’anno presieduta
da Marco Ghizzoni – selezionerà una quindicina di
racconti da pubblicare nell’antologia. Verrà inoltre
decretato il vincitore del primo premio di 500 euro.
Si sta avvicinando la scadenza del concorso di
racconti organizzato da Tapirulan. Il 15 dicembre
2015 è il termine ultimo per inviare i propri scritti. La
formula per questa quinta edizione non cambia
rispetto al passato: si possono presentare fino ad un
Il Trio di Parma aprirà lunedì sera la nuova stagione concertistica del Ponchielli
Ensemble di prestigio per l’inaugurazione
A
dalla redazione
d inaugurare lunedì sera
alle 20.30 la stagione
di concerti 2015-2016
del Ponchielli, sarà uno
degli ensemble cameristici più rappresentativi del nostro
Paese, ovvero il Trio di Parma (Ivan
Rabaglia al violino, Enrico Bronzi al
violoncello e Alberto Miodini al pianoforte), a cui si uniranno Simonide
Braconi e Giuseppe Ettorre, rispettivamente prima viola e primo contrabbasso del Teatro alla Scala di
Milano. Il concerto sarà dunque
“modulare”: gli artisti si esibiranno in trio, in quartetto ed infine in
quintetto, dando così la possibilità
di ascoltare tutte le voci degli strumenti ad arco, assieme al pianoforte. E trattandosi di una inaugurazione, il Teatro Ponchielli ha pensato di rendere la serata ancora più
speciale: grazie alla fondamentale collaborazione della Fondazione
Walter Stauffer e della Fondazione
Museo del violino, potranno essere
ascoltati contemporaneamente tre
autentici “gioielli” della liuteria cremonese, ovvero lo “Stauffer” (violino Guarneri del Gesu del 1734), lo
“Stauffer - ex Cristiani” (violoncello Antonio Stradivari delò 1700) e
la “Stauffer” (viola Gerolamo Amati
del 1615) che nel 2015 “compie”
ben 400 anni.
Concerto
domani sera
in Cattedrale
Il Trio di Parma
Il grande jazz sul palco
stasera a Casalmaggiore
Il Trio di Parma si è costituito nel 1990 nella classe di musica
da camera di Pierpaolo Maurizzi al
Conservatorio “A. Boito” di Parma.
Successivamente il Trio ha approfondito la sua formazione musica-
Domani sera alle 21, in Cattedrale, è in
programma il concerto dal titolo “Aspettando Natale”, promosso dalla presidenza del Consiglio comunale di Cremona e
dal Complesso bandistico “Città di Cremona”. Si rinnova così un appuntamento
che, da diversi anni il Comune, grazie ad
A Crema la magia
di Santa Lucia
Un viaggio alla scoperta dei giocattoli e
dei balocchi più antichi, provenienti da collezioni private cremasche e non solo. Così
prosegue la rassegna eventi “Nel cuore della
città”, relativa al bando “Protagonismo culturale dei cittadini”. L’appuntamento, dedicato ai bambini tra i 4 e i 10 anni, è previsto
per domani presso il Museo Civico di Crema
che sarà di nuovo protagonista con la visita
animata intitolata “Crik-crak”. Tra le sale del
museo la Compagnia Teatroallosso farà aleggiare la magia di Santa Lucia con coinvolgimento ed entusiasmo, insegnando ai bambini
il fascino dei reperti storici. Il “Protagonismo
culturale dei cittadini” è un bando finanziato dalla Fondazione Cariplo che vede la collaborazione tra il Museo Civico di Crema,
la Rete Bibliotecaria Cremonese, il Teatro
San Domenico e il Franco Agostino Teatro
Festival che, in qualità di capofila, dedica
tutte le energie per la partecipazione attiva
dei bambini nella valorizzazione dei luoghi di
cultura, attraverso un cammino di crescita.
“Crik-crak” sarà una tappa significativa: partendo dal fascino e dalla magia che la tradizione di Santa Lucia da sempre suscita nel
cuore dei bambini, si proporrà un percorso
ludico e formativo costruito su misura per
loro. Due repliche sono previste per domani:
una alle ore 15, una alle 16.30. La partecipazione all’evento è gratuita, con prenotazione
obbligatoria (contattando il Museo al numero
0373-257161 oppure scrivendo all’indirizzo
[email protected]).
le con il leggendario Trio di Trieste
presso la Scuola di musica di Fiesole
e l’Accademia Chigiana di Siena.
Inoltre, ha ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi con le affermazioni
al Concorso internazionale “Vittorio
una consolidata collaborazione con il
Complesso bandistico Città di Cremona,
promuove nell’imminenza delle festività
natalizie quale momento di incontro con
la cittadinanza per uno scambio di auguri in musica. Dopo Palazzo Cittanova, il
Teatro Ponchielli, l’Auditorium del Museo
Gui” di Firenze, al Concorso internazionale di musica da camera di
Melbourne, al Concorso internazionale della Ard di Monaco ed al
Concorso internazionale di musica
da camera di Lione.
Violino, quest’anno il concerto si svolge
in un contesto ancora diverso ed altrettanto affascinante qual è appunto la
Cattedrale. In programma brani che spazieranno dalla grande tradizione della
musica colta a brani originali per banda,
ad arrangiamenti di musiche natalizie.
Il grande jazz sbarca stasera alle 21 al
Teatro Sociale di Casalmaggiore. In programma un concerto qualitativamente prelibato, con I quattro dell’Ave Maria: Dado
Moroni (nella foto) al pianoforte, Riccardo
Fioravanti al contrabbasso, Stefano Bagnoli
alla batteria e Fabrizio Bosso alla tromba.
Sono questi quattro amici di origini lontane
che, una volta sul palco, ci raccontano le loro
avventure attraverso una musica coinvolgente, travolgente e spontanea. Per Informazioni
e prenotazioni: 0375-284496.
Prima del concerto, sempre per oggi (alle
ore 15) il Teatro Comunale di Casalmaggiore,
in collaborazione con la Società musicale
Estudiantinam ha organizzato due Master
Class con due straordinari musicisti. Una
grande occasione per chi suona e per chi
non suona, per chi è appassionato di jazz
oppure no, di conoscere ed approfondire il
linguaggio musicale sotto nuovi aspetti.
La prima si chiama “Jazz, stili, armonie”
con Dado Moroni: due ore con uno dei più
importanti pianisti italiani per approfondire stili e armonia nella storia del jazz. L’altro
è “La batteria jazz classica” con Stefano
Bagnoli: una master class per approfondire,
dal punto di vista batteristico, la storia, cenni
di tecnica (coordination) e l’uso delle spazzole. I seminari si svolgeranno all'interno del
Teatro Comunale.
I “Mestieri d’antan” esposti a Corte de’ Frati
La mostra è allestita fino al 6 gennaio e rientra nella rassegna dal titolo“Arte a Corte”
Per tutto il periodo natalizio e sino al
6 gennaio la Sala Polifuzionale di Corte de’ Frati ospita la mostra dal titolo
“Mestieri d’antan”. L’esposizione, che
rientra nella rassegna “Arte a Corte”, è
promossa e patrocinata dall’amministrazione comunale, dall’Associazione
Co.Libri e dal Gruppo culturale Mostre
Onlus di Monticelli d’Ongina. E proprio
il sodalizio piacentino, presieduto da
Albino Casarola, ha messo a disposizione il nucleo centrale di questa insolita vetrina espositiva. «Le stampe –
spiega – sono desunte da alcuni dei
tanti disegni eseguiti da Giuseppe Fornasari, direttore dell’Acquario e Museo
Etnografico del Po, pubblicati in tre volumi dlla serie “C’era una volta… mestieri in estinzione” scritti da Adriano
Gervasoni, che comprendono ben
quarantuno antichi lavori. Il progetto,
fra l’altro, prevede altre edizioni a seguire, come del resto l’altra serie dal titolo “Oggetti e mestieri”, che al momento conta sei titoli. La differenza tra
le due serie è che in una vengono approfonditi i mestieri, nell’altra gli oggetti che servivano per svolgerli».
«Si tratta - secondo il curatore, Simone Fappanni - di una raccolta che
intende presentare, attraverso immagini significative, lavori di un tempo quasi scomparsi o non più praticati; lavori
spesso molto faticosi, come quello delle lavandaie e del cavafossi, che hanno impiegato decine di persone che
con la sola forza delle braccia e qualche semplice utensile, ben lontano dalle apparecchiature tecnologiche di oggi, hanno segnato la loro esistenza permettendogli di vivere». Oltre a questi
pezzi, vi sono delle stampe desunte da
alcuni celebri quadri dell’artista toscoemiliano Paris Cutini. «La serie - spiega l’autore - nasce dalla volontà di ricordare lavori di un periodo cronologicamente non troppo distante dal nostro ma che appare remoto visto l’incedere fagocitante della società postmoderna». A completare l’allestimento
vi sono disegni e grafiche di vari artisti
appartenenti, come i precedenti, a varie collezioni private generosamente
messe a disposizione del pubblico che
potrà visitare la mostra nei consueti
orari di apertura della sala di lettura.
Enti, associazioni, comuni e biblioteche interessate a ospitare la mostra,
possono contattare il curatore al 3387475657. L’ingresso è libero.
“Il viaggio attraverso le immagini” in India
Il secondo appuntamento de “Il viaggio attraverso le immagini” continua martedì 15 dicembre (in sala
Alessandrini in via Matilde di Canossa a Crema alle
ore 21) con Paolo Ghiringhelli che ci porterà in India
e precisamente nel Gujarat con una videoproiezione
dal titolo “Gujarat: un patrimonio artistico culturale,
sociale e naturale inestimabile”. Il Gujarat è una delle
regioni indiane meno frequentate dal turismo di massa
anche se negli ultimi anni c’è un crescente interesse
da parte di visitatori attratti dai suoi molteplici aspetti etnici, religiosi e culturali: proprio qui è nato e vissuto il Mahatma Ghandi. La spiritualità, pur comune
in tutta l'India, è un elemento che spicca nel Gujarat
in quanto convivono, non sempre in modo pacifico,
tre religioni: quella mussulmana, l'induista e quella
Jainista. Dwarka è una delle 7 città sante dell'India
dedicata a Khrisna, mentre sulle alture nei pressi di
Palitana e Junagadh si trovano i due principali complessi templari del culto Jainista, religione orientata al
pacifismo, alla tolleranza, alla protezione della creazione e delle creature. Vi sono poi gli splendidi templi
di Shatrunjaya e del monte Girnar, raggiungibili solo
salendo migliaia di gradini con un impegnativo cammino di fede e purificazione.
Il calzolaio di Paris Cutini
22
Taccuino
Sabato 12 Dicembre 2015
NUMERI UTILI
Cremona
COMUNE DI CREMONA
www.comune.cremona.it
Centralino: 0372-4071
Urp: 0372-407291
Via Picenengo
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
31 Dicembre
Via Esilde Soldi
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
31 Dicembre
Via Castelleone
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
31 Dicembre
AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE
www.provincia.cremona.it
Centralino: 0372-4061
Urp: 0372-406233 PREFETTURA
Centralino: 0372-4881
Via Del Macello
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
30 Dicembre
CARABINIERI
Pronto intervento: 112
Centralino: 0372-5581
COMANDO FORESTALE
DELLO STATO
Centralino: 0372-410307
GUARDIA DI FINANZA
Pronto intervento: 117
Centralino: 0372-21576
Nucleo di polizia tributaria:
0372-28968
POLIZIA MUNICIPALE
Pronto intervento: 0372-454516
Centrale operativa: 0372-407427
Via Boldori
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
22 Dicembre
POLIZIA STRADALE
Comando provinciale
Centralino: 0372-499511
Via Sant'Antonio
del Fuoco
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
6 Dicembre
QUESTURA
Pronto intervento: 113
Centralino: 0372-4881
VIGILI DEL FUOCO
Pronto intervento: 115
Centralino: 0372-4157511
PROCURA
Centralino: 0372-548233
• Via Picenengo (da via MIlano a
passaggio FFSS) Cantiere per la ristrutturazione della
rete di distribuzione energia elettrica.
(Fine lavori: 31/12/2015).
• Via del Macello (tratto da via Lucchini a via del Chiesotto) - Opere di
urbanizzazione cantiere City Hub (Fine
lavori: 31/12/2015).
NUMERI UTILI
Crema
COMUNE DI CREMA
www.comunecrema.it
Centralino: 0373-8941
Urp: 0373-894241
NUMERI UTILI
Casalmaggiore
COMUNE DI CASALMAGGIORE
www.comune.casalmaggiore.cr.it
Centralino: 0375 42668
AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE
Centralino: 0375-42233
CENTRO PER L’IMPIEGO
Centralino: 0375-42213
CARABINIERI
Pronto intervento: 112
Centralino: 0375-284500
POLIZIA MUNICIPALE
Centralino: 0375-40540
POLIZIA STRADALE
Centralino: 0375-42288
GIUDICE DI PACE
Centralino: 0375-42273
OSPEDALE
Centralino: 0375-2811
Centro unico di prenotazioni:
800 638 638
Emergenza sanitaria: 118
MUSEO DIOTTI
www.museodiotti.it
Centralino: 0375-200416
MUSEO DEL BIJOU
Centralino: 0375-284423
TEATRO COMUNALE
www.teatrocasalmaggiore.it
Centralino: 0375-284434
DISTRETTO
SOCIO-SANITARIO
Direzione: 0375-284020
Distretto Veterinario:
0375-284029
• Via Esilde Soldi (tratto da Via Brescia
a Via Persico) - Cantiere per la ristrutturazione della condotta del gas metano, della condotta dell'acqua potabile,
della condotta della fognatura e della
distribuzione di energia elettrica. (Fine
lavori: 31/12/2015).
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE
Urp Crema: 0373-899822
CARABINIERI Pronto intervento: 112
Centralino: 0373-893700
COMANDO FORESTALE DELLO
STATO Centralino: 0373-82714
GUARDIA DI FINANZA
Pronto intervento: 117
Centralino: 0373-256474
POLIZIA MUNICIPALE
Pronto intervento: 0373-250867
Centralino: 0373-894212
OSPEDALE DI CREMONA
www.ospedale.cremona.it
Centralino: 0372-4051
Centro unificato
di prenotazione: 800 638 638
Emergenza sanitaria: 118
• Via Castelleone (dal civico 128 al
civico 83) - Cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia
elettrica (Fine lavori: 31/12/2015)
• Via Attilio Boldori (tratto da Via Rigotti a Via Ponchielli) - Cantiere per
la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (Fine lavori:
22/12/2015).
PROCURA
DELLA REPUBBLICA
Centralino: 0373-878116
POLIZIA STRADALE
Centralino: 0373-897311
POLIZIA DI STATO
Centralino: 0373-897311
VIGILI DEL FUOCO: 115
Centralino: 0373-256222
AZIENDA SANITARIA
LOCALE DI CREMONA
www.aslcremona.it
Centralino: 0372-4971
Urp: 0372-497215
SERVIZI SOCIO-SANITARI
DISTRETTO DI CREMA
Centralino: 0373-899320
OSPEDALE DI CREMA
www.hcrema.it
Centralino: 0373-2801
Centro unico
di prenotazioni:
800 638 638
Emergenza sanitaria: 118
Ricette - I contorni
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
• 200 g di mais in scatola
• 60 g di farina
• 2 uova,
• 200 g di piselli
• Olio
• Sale
• Pepe
Frittelle di mais e piselli
Cavolfiore filante
INGREDIENTI • PER 4 PERSONE
• Un cavolfiore di 800 g
• 2 Uova
• 50 G di farina
• 75 G di appenzèller
• Mezzo litro di brodo
Tagliato a macchina
• Burro
• Sale
• Grana grattugiato
• Pepe
PREPARAZIONE
• Scolate dal liquido di conservazione il mais e i piselli.
• Dopodiché lavateli velocemente e
scolateli.
• Mettete nel bicchiere del frullatore
i grani di mais con un tuorlo e 30 g
di farina.
• Frullate fino a ottenere un composto piuttosto consistente e omogeneo.
• Mettetelo in una terrina, lavate il
bicchiere del frullatore e allo stesso
modo procedete con i piselli.
• Dopo aver preparato la seconda
pastella verde e averla disposta in
una terrina, montate a neve ben
soda uno solo degli albumi rimasti.
• Dopodiché salate i 2 composti
preparati, insaporiteli con una macinata di pepe e unite a ogni impasto metà dose di albume montato,
mescolando con estrema delicatezza dal basso verso l'alto per non
smontarlo.
• Mettete sul fuoco la padella del
fritto con abbondante olio da frittura ultimata, questo, ben filtrato,
INGREDIENTI
PER 4 PERSONE
• 600 g di fagiolini
• 200 g di zucchine
• 2 cucchiaini di senape
• Un cucchiaino
di dragoncello tritato
• Un cucchiaio
di prezzemolo tritato
• Uno spicchio d'aglio
• 2 filetti di aringa
affumicata
• Mezza mela aspra
• 3 cucchiai di olio
• Brodo
• Sale
potrà essere recuperato per una
successiva frittura, ma non di più!);
fate scaldare il condimento e adagiatevi dentro, a cucchiaiate piuttosto distanziate luna dall'altra, i 2
impasti, cuocendo delle frittelle che
dovranno leggermente gonfiarsi.
• Servitele calde, spolverizzate ancora con un po' di sale.
Fagiolini all’aringa
PREPARAZIONE
• Pulite i fagiolini privandoli delle
estremità, tagliateli a pezzetti e tuffateli in acqua bollente salata.
• Scolateli dopo 4 minuti.
• Pulite i cipollotti e tritateli.
• Scaldate un filo d'olio in una padella
antiaderente, tostatevi i pinoli, quindi
aggiungete i cipollotti con l'aglio e gli
aromi tritati.
• Unite le zucchine tagliate a striscioline e i fagiolini, salate, pepate e fate
insaporire per qualche minuto a fuoco
vivace.
PREPARAZIONE
• Mondate il cavolfiore. dividetelo a cimette e mettetele in una terrina piena di acqua, lasciandole a bagno per un'ora.
• Scottate le cimette in una pentola con acqua bollente salata per 10 minuti, quindi scolatele e fatele
intiepidire.
• In una casseruola fate fondere 50 g di burro, stemperatevi la farina e non appena sarà leggermente
dorata, diluitela con il brodo caldo.
• Regolate di sale, pepate e cuocete la salsa, mescolando per una decina di minuti.
• A fuoco spento unitevi 2 manciate di grana e i
tuorli e amalgamate con cura.
• A vvolgete le cimette di cavolfiore, una ad una,
nelle fettine sottilissime di formaggio e adagiatele a
mano a mano in una pirofila imburrata.
• Versate sulla verdura la salsa preparata, livellandola bene.
• Cospargete di grana e passate il recipiente in forno
caldo a 180°. facendo gratinare il pasticcio.
SPORT
lo
[email protected]
Prosegue l’impegno dell’Interflumina per la valoVelocisti rizzazione
del territorio. Domenica saranno i migliori
(dai 16 ai 19 anni) della velocità e degli ostadomani giovani
coli, provenienti dalle società Sportive Fidal delin Baslenga l’Emilia Romagna, ad animare la Baslenga (strutture
ATLETICA LEGGERA
Responsabile FABIO VARESI
sportive e Centro di medicina dello sport), nell’ambito del progetto che vede l’Interflumina quale centro federale, che ospiterà una quarantina di persone
fra atleti e tecnici, a cui offriremo anche il pasto
presso la Ristorazione Santa Chiara.
La Pomì cerca conferme in campionato
Mercoledì in Champions le rosa hanno conquistato tre punti preziosi che le tengono pienamente in corsa per il passaggio del turno
VOLLEY A1 Domani al PalaRadi (ore 17) è in programma l’importante scontro al vertice contro Piacenza
U
di Vanni Raineri
na settimana dal sapore agrodolce
quella appena conclusa, anche se il
dolce della torta Champions supera
l’agro dell’antipasto campionato. La
Pomì ha pagato il momento di flessione
con la sconfitta di Scandicci. Le avvisaglie venute
dalle recenti uscite, hanno trovato conferma in
suolo toscano, dove pure le rosa hanno avuto
l’opportunità di raccogliere l’intera posta. E’ accaduto quando, sul 2-1 a proprio favore, hanno
avuto il match point per chiudere 3-1, invece il
quarto set è sfuggito di mano (25-27) e il tie break
è andato alle padrone di casa, che si sono confermate squadra temibile, in grado di fare fastidio a
qualunque avversaria. Il parziale stop di Scandicci
(un punto è stato comunque raccolto) significa
secondo posto in campionato. La classifica dice
3°, ma va considerato che un punto sopra, oltre a
Novara, c’è Conegliano che deve ancora riposare.
Domani alle ore 17 si torna in campo, al PalaRadi,
dove è attesa un’altra avversaria tosta quale
Piacenza, che come Casalmaggiore e Novara è
impegnata in Champions League, dove è addirittura capolista del girone (in verità assai meno
competitivo rispetto a quello della Pomì) a punteggio pieno. Piacenza è appaiata alla Pomì a quota
20 in una classifica, che raramente è stata così
Calendario 2016
con le giocatrici
10ª GIORNATA
Club Italia-Firenze
Modena-Conegliano
Montichiari-Bergamo
Novara-Busto Arsizio
Piacenza-Bolzano
Scandicci-Casalmaggiore
Ha riposato: Vicenza
Tredici bellissime protagoniste. Le atlete della Pomì
sono state immortalate nel
calendario 2016 che la società ha realizzato per sponsor,
tifosi e appassionati. Il tema
del calendario (che costa 10
€) è naturalmente la donna in
tutte le sue sfaccettature. La
presentazione è in programma stamattina alle ore 11.30
presso la sede in Baslenga.
11ª GIORNATA
La Kozuch a muro contro il Prostejov
equilibrata in vetta, con 4 formazioni nel giro di un
punto. E passiamo dunque alla Champions
League, che ha visto le rosa tornare dalla trasferta
in Repubblica Ceca con una vittoria preziosissima,
che le porta in vetta al girone a quota tre vittorie.
Ricordiamo che a parità di vittorie la differenza la
faranno i punti come si contano in campionato,
che oggi sono 9. La Pomì ha sofferto nel secondo
e terzo set la verve della giovanissima Melissa
Vargas, già apprezzata a Cremona e in forma
Bergamo-Novara
Bolzano-Modena
Casalmaggiore-Piacenza
Conegliano-Scandicci
Firenze-Montichiari
Vicenza-Club Italia
Riposa: Busto Arsizio
ancora più smagliante mercoledì sera, ma nel
primo e quarto set (vinti a 15) non c’è stata storia
e il meritato 3-1 è andato a rimpinguare la classifica. Come si traduce il tutto? Considerato l’esito
favorevole dei match degli altri 5 gironi, possiamo
già dire che nessuna avversaria potrà arrivare
terza con 4 vittorie, il che significa che se Pomì,
Police e Istanbul chiuderanno tutte a quota 4 passeranno assieme al turno successivo, che qualifica come noto la miglior terza. Non solo, ma se la
La Pieve 010 prova a risollevarsi in Europa
contro Giovinazzo
(foto Francesco Marinelli
per Lega Nazionale
Hockey Pista)
aver perso nella terra dei matador
per 3-2, i transalpini si sono rifatti in
casa con un 5-2 piuttosto eloquente,
con cui hanno ribaltato la faccenda. I
rossoblu dovranno tenere d’occhio in
particolare le puntate offensive di Toni
Sero, che con 13 reti in campionato
è attualmente il vice capocannoniere
del campionato di N1 Elite, torneo in
cui milita il Saint-Omer – al momento al quarto posto – così come non
sono da sottovalutare Florent David e
Quentin Podevin, che già sono andati
a segno diverse volte in stagione. Lo
stesso Sero detiene anche il maggior
numero di reti segnate dai transalpini in Coppa Cers quest'anno (tre),
seguito dalle due di David e dalle
marcature di Kévin e Nicolas Guilbert.
Il prossimo impegno europeo sarà, a
CLASSIFICA
Novara
Conegliano
Casalmaggiore
Piacenza
Modena
Scandicci
Bergamo
Montichiari
Busto Arsizio
Vicenza
Club Italia
Bolzano
Firenze
campi invertiti, il 16 gennaio 2016,
con i rossoblu impegnati nella trasferta a Saint-Omer. Nel frattempo, la
Pieve ha disputato i primi due incontri dei cinque – in due settimane –
che la separano dalla pausa natalizia.
Sabato scorso i rossoblu sono infatti stati impegnati contro Giovinazzo,
nella trasferta più lunga della stagione, match in cui i rossoblu sono stati
sconfitti di misura. A mettere il pepe
sulla coda dei rossoblu di Ariano Civa,
nel corso della prima frazione di gara,
è stato Antonio Dagostino, difensore,
che di reti in dieci giornate di campionato ne aveva segnate tre, di cui due
proprio in quella prima parte di gara
contro la Pieve, le stesse due (entrambe su rigore) con le quali si è andati al
risposo. In apertura di ripresa Scutece
ha accorciato, Rodriguez ha allungato
di nuovo, ma Balmaceda e Marchini
hanno rimesso la gara in perfetto
equilibrio. A poco più di tre minuti dalla fine, però, Ranieri ha trovato
la marcatura del definitivo 4-3, sfruttando un’ingenuità ospite durante un
contropiede. Nuova sconfitta anche
martedì sera, poi, nell’infrasettimanalle dell’Immacolata, con una sconfitta
per 9-5 in casa ad opera del Follonica,
una batosta che non ammette repliche, anche se le condizioni di due
uomini chiave come Mattia Civa e
Jara non erano al meglio. I cremonesi restano ultimi in classifica a 5 punti assieme al Sarzana, in attesa del
posticipo contro Monza del prossimo
15 dicembre. Ma prima, come si diceva, c’è l’Europa.
CLASSIFICA
(11ª
giornata) Breganze 24; Matera 23; Forte
dei Marmi, Lodi 22; Viareggio 21;
Bassano 20; Follonica, Trissino 18;
Monza 16; Valdagno 10; Giovinazzo
7; Thiene 6; Pieve 010, Sar-zana 5.
Mattia Guazzi
RICONOSCIMENTI
Ai canottieri Renato Avino e Luca Tenca il premio “Atleta dell’anno” del Flora
(M.M.) Una serata festosa e di belle emozioni
quella che si è svolta alla Centrale del Latte in
occasione della “Festa dell’atleta 2015” della
Canottieri Flora. Condotta dal direttore Giulio
Maldotti, la tradizionale festa di fine anno si è
aperta con l'inno di Mameli e con il saluto del
presidente della società rivierasca Alberto Superti.
Dopo la consegna a Luca Bandera (giuria popola-
re) e Micheli Prosperi (giuria tecnica) del premio
fotografico Alfonso Di Marzo, ci si è spostati sulle
varie gratificazioni degli atleti distintisi nella annata. Premio atleta dell’anno è stato assegnato a
Renato Avino e Luca Tenca vice-campioni italiani
nel doppio Junior e splendidi vincitori della regata
di Schiffenem nel canottaggio, una delle attività
più sentite nella società di via Riglio. Avino si è
anche aggiudicato, in coppia con Giulio Sesenna,
il titolo lombardo. Riconoscimenti speciali a Bruno
Cavalleri ed al consigliere Pierangelo Fabris, mentre tra i numerosi premiati anche papà Giuseppe e
figlio Luca Domaneschi per le bocce, disciplina
che ha visto la Vanottieri Flora arrivare prima (ex
aequo con Coop Castelvetro) nella classifica
generale per società.
21
21
20
20
17
16
13
12
12
10
9
6
3
Pomì raccogliesse 2 punti pur perdendo entrambe
le prossime durissime gare (il 20 gennaio a Police
e il 27 gennaio in casa contro l’Eczacibasi) passerebbe comunque, in quanto l’unica squadra in
grado di chiudere terza a quota 10 punti è l’Imper
Wroclaw nel girone E. Solo se questa saprà raccogliere l’intera posta contro Dresda e Baku (tutt’altro che automatico) serviranno alle rosa i 2 punti,
ma è assai probabile che alla fine ne basterà 1 e
forse nemmeno quello.
HOCKEY PISTA A1 Dopo due ko in campionato stasera è in programma l’andata degli ottavi di Coppa Cers
Questa sera alle 20.45, il PalaPini
di San Daniele Po si immerge di nuovo in un’atmosfera internazionale. La
Pieve 010 di Ariano Civa ospita, infatti, la formazione francese dello Scra
Saint-Omer, nella gara d’andata degli
ottavi di finale di Coppa Cers. I cremonesi sono arrivati sin qui avendo
la meglio della formazione tedesca
del Darmstadt. Dopo il 6-3 subìto in
Germania, per i rossoblu l’impresa
sembrava più che disperata, ma a
San Daniele Po i padroni di casa sono
riusciti a invertire la sorte del doppio confronto, imponendosi per 6-2.
I francesi, invece, sono approdati agli
ottavi di finale sconfiggendo gli spagnoli del Voltregà, cliente scomodo,
settimo lo scorso anno nell’Ok Liga,
il massimo campionato iberico. Dopo
3-0
1-3
1-3
3-0
3-0
3-2
Da sinistra: Avino e Tenca durante la premiazione
24
Sport
Sabato 12 Dicembre 2015
Juve e Roma non possono sbagliare Fuga a due in vetta alla classifica
SERIE A
SERIE B
(F.V.) Cinque su cinque. Il calcio italiano ha fatto
l’en plein in Europa, anche se i secondi posti nel
girone di Champions di Juve e Roma non promettono sulla di buono. Ma prima di pensare al sorteggio di Nyon, bianconeri e giallorossi sono attesi da
due impegni che possono valere la stagione: la Juve
ospita domani sera la lanciatissima Fiorentina, mentre la squadra del contestato Garcia fa visita al Napoli. In caso di sconfitta per entrambe, il sogno scudetto potrebbe già svanire prima di Natale.
15ª GIORNATA Atalanta-Palermo 3-0, Bologna-Napoli 3-2, Carpi-Milan 0-0, Fiorentina-Udinese 3-0, Frosinone-Chievo 0-2, Verona-Empoli
0-1, Inter-Genoa 1-0, Lazio-Juventus 0-2, Sampdoria-Sassuolo 1-3, Torino-Roma 1-1.
16ª GIORNATA (13-12 h 15) Chievo-Atalanta,
Empoli-Carpi, Genoa-Bologna (12-12 h 15), Juventus-Fiorentina (h 20.45), Lazio-Sampdoria (1412 h 20.45), Milan-Verona, Napoli-Roma (h 18),
Palermo-Frosinone (12-12 h 18), Sassuolo-Torino
(12-12 h 18), Udinese-Inter (12-12 h 20.45).
CLASSIFICA Inter 33; Fiorentina 32; Napoli 31;
Roma 28; Juventus 27; Sassuolo 26; Atalanta, Milan 24; Torino 22; Empoli 21; Chievo, Lazio 19;
Udinese 18; Sampdoria, Bologna, Genoa 16; Palermo 15; Frosinone 14; Carpi 10; Hellas Verona 6.
A già una fuga a due? Forse... Il campionato è
ancora lungo, ma Crotone e Cagliari fanno sul serio.
16ª GIORNATA Bari-Ascoli 3-0, Cagliari-Como
1-1, Crotone-Cesena 2-0, Latina-Livorno 3-1, Novara-Virtus Lanciano 4-1, Perugia-Modena 1-0, Pescara-Spezia 2-2, Pro Vercelli-Ternana 1-2, TrapaniAvellino 2-1, Vicenza-Salernitana 0-0, Virtus EntellaBrescia 0-0.
17ª GIORNATA Ascoli-Ternana 1-0, Avellino-Pro
Vercelli 1-0, Brescia-Pescara 0-0, Cesena-Trapani
0-0, Como-Crotone 0-1, Livorno-Salernitana 0-0,
Modena-Bari 2-1, Perugia-Novara 1-4, Spezia-Vicenza 1-0, Virtus Entella-Latina 1-0, Virtus Lancia-
no-Cagliari 1-3.
18ª GIORNATA (12-12 h 15) Avellino-Virtus Lanciano, Bari-Perugia (13-12 h 12.30), Crotone-Modena (13-12 h 20.30), Livorno-Cagliari, Novara-Trapani
(14-12 h 20.30), Pescara-Virtus Entella, Pro VercelliCesena, Salernitana-Ascoli, Spezia-Latina, TernanaComo, Vicenza-Brescia.
CLASSIFICA Crotone 37; Cagliari 36; Bari 32;
Novara (-2) 31; Cesena (-1), Brescia 27; Pescara,
Virtus Entella 25; Perugia, Trapani 24; Livorno 22;
Spezia 21; Vicenza, Latina, Pro Vercelli 20; Avellino,
Ternana 19; Modena 18; Salernitana, Ascoli 17; Virtus Lanciano (-1) 14; Como 10.
Alla Cremo non può bastare Brighenti
Anche contro la Giana Erminio i grigiorossi non hanno brillato. Oggi pomeriggio a Busto Arsizio serve solo la vittoria
CALCIO LEGA PRO Malgrado le ottime prestazioni dell’attaccante, la squadra di Pea continua a stentare
N
LEGA PRO GIRONE A
di Matteo Volpi
ulla di nuovo. Brighenti fa gol (e che
gol…) e la Cremonese conquista un altro
punticino che questa volta salva la faccia al cospetto di una Giana Erminio che
sfiora l’impresa di espugnare un campo
di prestigio come lo “Zini” e di scrivere così un’altra
importante pagina nella sua giovane storia tra i professionisti. Per intenderci: sabato scorso si è rischiata davvero la figuraccia. Stavolta il cinismo e la praticità della formazione di Pea è assomigliata ad una
sorta di insana indolenza davanti alla quale anche
il pubblico fatica a pensare positivo. Il rapporto tra
pubblico e squadra è un problema ormai annoso,
che senza dubbio la sconfitta rischiata contro la sconosciuta compagine della Giana Erminio non ha fatto altro che peggiorare. All’orizzonte ora c’è però
una ghiotta occasione per rifarsi: oggi alle 15 sul
campo della Pro Patria, Cenerentola del girone, si
deve solo vincere. La Pro Patria in stagione ha già
avuto tre allenatori. Dopo Alessandro Oliva e Angelo
Mastropasqua è arrivato Alessio Pala che è riuscito
ad ottenere i primi punti stagionali per i bustocchi.
Pala ama lavorare con i giovani e predilige la difesa a
quattro. Alla Pro Patria, vista la situazione disperata,
il tecnico sta provando a far ripartire la squadra con
una difesa super abbottonata e un calcio assolutamente all’italiana all’insegna del primo non prenderle. I bustocchi non hanno vinto nemmeno una gara
in questo girone d’andata e sono senza mezzi termini la formazione materasso: solo 3 punti all’attivo, 28
RISULTATI 14ª GIORNATA
Cremonese-Giana
FeralpiSalò-Cuneo
Lumezzane-Bassano
Mantova-Alessandria
Padova-AlbinoLeffe
Pordenone-Cittadella
Reggiana-Pavia
Renate-Pro Piacenza
Südtirol-Pro Patria
CLASSIFICA
Cittadella
Bassano
FeralpiSalò
Alessandria
Pavia
Südtirol
Cuneo
Cremonese
Reggiana
15ª GIORNATA (12/13-12)
Pordenone
AlbinoLeffe-Reggiana
Padova
Alessandria-Südtirol
Pro Piacenza
Bassano-Renate
Giana Erminio
Cittadella-FeralpiSalò
Mantova
Cuneo-Pordenone
Lumezzane
Giana Erminio-Padova
AlbinoLeffe
Pavia-Lumezzane
Renate
Pro Piacenza-Mantova
Pro Patria-Cremonese (12-12 h 15) Pro Patria
L’esultanza dopo il gol di Brighenti (foto L. Dassi)
reti subite, 5 fatte. I numeri parlano chiaro: stavolta
non ci vogliamo accontentare solo del gol di capitan
Brighenti. Stavolta serve una vittoria convincente,
magari più larga del solito, che possa portare un’importante iniezione di fiducia in vista della durissima
sfida contro il Cittadella capoclassifica guidato da
un ex tanto rimpianto come Roberto Venturato. Poi
ci sarà la pausa natalizia, con la finestra di mercato
1-1
0-1
2-3
3-0
1-3
0-0
0-2
2-1
ormai alle porte che qualche cambiamento (speriamo più oculato rispetto agli ultimi anni) porterà nella
rosa grigiorossa.
PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Ravaglia;
Zullo, Briganti, Marconi; Guglielmotti, Bianchi, Perpetuini, Djiby, Crialese; Brighenti, Forte.
La partita dello “Speroni” sarà arbitrata da Diego
Provesi della sezione di Treviglio con gli assisten-
29
24
24
24
23
22
22
22
21
19
18
18
18
13
13
11
9
3
ti Danilo Ruggeri di Palermo e Nicola Badoer di
Castelfranco Veneto.
TIFOSI E SQUADRA La società grigiorossa
comunica che sarà a disposizione dei tifosi giovedì 17 dicembre, dalle ore 18 alle 19 presso il Centro
sportivo “Arvedi” di via Postumia a Cremona per
incontrare i tifosi che desidereranno confrontarsi
sulla Cremonese.
SERIE D Trasferta non impossibile domani contro la Virtus Bergamo
Il Pergolettese vuole calare il tris
di Tiziano Guerini
La Pergolettese si butta alle
spalle le difficoltà societarie della settimana (le dimissioni di tre
giocatori importanti come Patrini,
Lorenzi e Bardelloni) con una vittoria sofferta ma meritata contro
il Caravaggio (3-2), confermando
l’impressione di chi pensa che
con lo sfoltimento della rosa dei
titolari, si abbiano superato equivoci e malumori che avevano turbato l’ambiente. Ora in attacco il
duo Valente-Rossi diventa stabilmente titolare, con il supporto
di esperienza del nuovo arrivato
Cesca, mentre si supera il dilemma su Patrini difensore o centrocampista, ridando spazio al sempre generoso Tacchinardi. I gialloblu, dopo una ventina di minuti
incerti, hanno preso in mano la
partita, pervenendo rapidamente
al doppio vantaggio, dapprima
al 32’ con un rigore per fallo su
Rossi che lo stesso realizza, poi
al 37’ con una rimessa sbagliata
del portiere del Caravaggio che
ha servito Conti, il quale ha passato a sua volta la palla a Valente
libero in area, che ha realizzato il
più facile dei gol. Sembrava fatta, ma una incertezza di Prisco
al 3’ della ripresa, ha consentito al Caravaggio di rimettersi in
partita e di pareggiare con un
rigore al 27’ realizzato dal solito
La gioia dei gialloblu
Deangelis. Il Pergo ha però reagito, pervenendo al terzo gol al
33’ su autorete di Noris. Inutili
le vibranti proteste dei biancorossi per un inesistente fuorigioco. Ora, con due vittorie di
fila, la classifica (con 23 punti) si
è fatta meno precaria. Domani,
dopo la partita di Coppa Italia di
mercoledì scorso contro l’Oltrepovoghera e persa ai rigori per
4-3 con errori dal dischetto di
Brunetti e Rossi e conseguente
eliminazione della Pergolettese,
si viaggia per Alzano Lombardo
alle porte di Bergamo, per allungare la serie positiva anche contro la Virtus Bergamo a sua volta reduce, invece, da quattro
sconfitte consecutive. A due
giornate dalla fine del girone di
andata del campionato, la Virtus
Bergamo occupa il terz’ultimo
posto in classifica con 15 punti.
L’incontro, quindi, non si presenta proibitivo per la Pergolettese,
anche se i bergamaschi sono
un po’ all’ultima spiaggia per
cercare di raddrizzare la loro
precaria situazione. Negli orobici giocano due ex gialloblu:
Christian Zanola e soprattutto il sempre pericoloso bomber
Giovanni Amodeo. L’allenatore è
Armando Madonna, ex tecnico di
Piacenza, Livorno e AlbinoLeffe.
CLASSIFICA (17ª giornata)
Piacenza 44; Lecco 33; Seregno 32; Ciserano 30; Monza 29;
Ciliverghe 26; Inveruno 25; Pro
Sesto, Pergolettese 23; Folgore
Caratese, Olginatese 22; Pontisola 21; Bustese, Varesina, Grumellese 19; MapelloBonate,
Caravaggio 17; Virtus Bergamo
15; Sondrio 12, Fiorenzuola 12.
ECCELLENZA
Il Crema
sfida a Lodi
la capolista
Il Crema è incappato in una giornata
storta contro il Nibionno ed è stato sconfitto per 4-1, ma può rifarsi domani a Lodi
contro la capolista Cavenago Fanfulla,
reduce dal pareggio (0-0) di Gessate.
CLASSIFICA (14ª giornata) Cavenago
Fanfulla 33; Crema 29; Scanzorosciate,
Nibionno, Villa D’Alme 28; Casateserogoredo 25, Luciano Manara 24; Caprino 23;
Cisanese 20; Verdello 14; Sandonatese
13; Gessate, Sancolombano, Oggiono 12;
Real Milano 10; Brugherio 8; Brembate 7.
Sport
25
Superando la Virtus Bologna la squadra di Pancotto è salita in vetta con altre quattro squadre e ci vuole restare
Sabato 12 Dicembre 2015
Esame di laurea per una super Vanoli
BASKET SERIE A Lunedì sera posticipo ad alto coefficiente di difficoltà contro Cantù in netta ripresa
C
di Giovanni Zagni
hi l’avrebbe detto... Ma questo è quanto con il cervello, la
passione e l’intuito e senza
eccessive potenzialità economiche, si va costruendo l’immagine di una Vanoli da urlo. Bravi tutti,
dai vertici ai collaboratori più umili, un
grazie a tutti. L’ultimo ostacolo (Bologna)
che ha offerto grande resistenza, è stato
superato non senza fatica, ma con tenacia e meriti specie difensivi, quando
pareva che la barca stesse affondando e
con in campo non il quintetto delle
“stars”, a dimostrazione che il gruppo è
compatto e voglioso di far bene. Speciali
comunque Cusin e McGee. Ora è in
arrivo un altro ostacolo ancor più ostico
da valicare: ci riferiamo alla trasferta di
lunedì a Cantù, che è reduce dall’eclatante successo ottenuto a Venezia per
95-103. Una prestazione eccellente per i
canturini, impreziosita da un corollario di
record da parte del giovane Abass (5 su
7 da tre punti, 34 punti e 44 di valutazione), ottimamente supportato da una
squadra che dopo qualche titubanza
iniziale e il cambio della proprietà, ha
preso a correre sulle ali dell’entusiasmo
ed ora rincorre la cima della graduatoria
con grandi ambizioni. Così gli uomini di
SERIE B
Manuelli al tiro
RISULTATI 10ª GIORNATA
Reggio Emilia 14
Cremona
14
Trento
14
Milano
14
Pistoia
14
Brindisi
12
Venezia
12
Sassari
12
11ª GIORNATA (13-12 h 18.15) Varese
8
Avellino-Torino
Caserta
8
Brindisi-Reggio Emilia
Cantù
8
Cantù-Cremona (14-12 h 20.45)
Capo d’Orlando 8
Caserta-Sassari
Avellino
6
Milano-Capo d’Orlando
Bologna
6
Pesaro-Venezia
Pesaro
4
Pistoia-Varese
Torino
4
Trento-Bologna
Capo d’Orlando-Brindisi 74-77
Caserta-Pesaro
73-69
Cremona-Bologna
73-63
Reggio Emilia-Milano
74-72
Sassari-Trento
73-88
Torino-Pistoia
87-88
Varese-Avellino
81-93
Venezia-Cantù
95-103
Pancotto si trovano a dover fronteggiare
un cliente pericolosissimo nel momento
di maggior “calore”. Sarà un banco di
prova incredibilmente difficile per la
Vanoli, ma con umiltà e serenità d’animo
- che paiono qualità ormai acquisite dal
gruppo - si pensa ad un match sicuramente complicato, ma non a senso
unico. Staremo a vedere, poiché la
Vanoli deve sempre dimostrare quel che
vale, che non è poco, di questi tempi
non facili ma sicuramente vissuti con lo
spirito giusto per far bene.
MERCATO Importante rinforzo per
Avellino (domenica prossima ospite della
Vanoli), che ha ingaggiato Joe Ragland. Il
play torna in Italia dopo le esperienze
maturate a Cantù e Milano, dove ha
chiuso la regular season al secondo
posto nel tiro da tre con il 45.1%. «La
presenza di Sacripanti - ha detto il play
- è stata determinante per scegliere
Avellino: due anni fa a Cantù abbiamo
colto molti successi e mi sono divertito
molto. L’obiettivo è comune: inserirsi
nella squadra nel miglior modo possibile
per aiutarla a vincere le partite».
E’ un Basket Team Crema in salite
quello reduce da due match in tre
giorni. Sabato scorso le azzurre hanno tenuto testa alla capolista Broni,
perdendo solo nel finale per 45-50
(Veinberga 18 punti a referto). Poi, nel
turno infrasettimanale di martedì,
pronto riscatto sul parquet di Bolzano, con le cremasche che si sono
imposte nettamente per 73-42 (Veinberga 19 punti, Caccialanza e Cerri
14). E domani alle 18 a Crema è in
programma lo scontro diretto con il
Sanga Milano, secondo in classifica.
Con un successo le ragazze di coach
Visconti potrebbe riaprire il discorso
nella volata per conquista la final four
di Coppa Italia. Un traguardo ambito,
che le azzurre hanno una gran voglia
di conquistare, pur consapevoli che
non sarà facile.
CLASSIFICA (10ª giornata) Broni
20; Milano 18; Crema, Vicenza 14; Selargius, Pordenone, Alpo 12; Marghera, Albino 10; Costa Masnaga 6; Castelnuovo Scrivia, Carugate, Bolzano
Erogasmet domani a Desio per continuare a stupire
La 12ª giornata mette l’Erogasmet di fronte ad una
tradizionale avversaria di tante battaglie: l’Aurora Desio.
Una rivale pericolosa per gli uomini di Baldiraghi, che ha
in stagione uno score di sei sconfitte e cinque vittorie, tre
delle quali ottenute però negli ultimi quattro turni del
campionato. I leoni biancorossi, dal canto loro, sono reduci da cinque vittorie consecutive (l’ultima 85-76 a Mortara), che valgono il 2º posto in classifica. Quel che sorprende dei brianzoli è la clamorosa percentuale dall’arco
dei 6,75, caratteristica che li rende praticamente impossibili da decifrare: spicca il 60% dell’atletica ala Gallazzi,
la base su cui costruisce i suoi 10.9 punti di media, ma
sono degni di nota anche il 47% di Negri, il 41% di Cor-
no e il 36% di squadra. Tiro da 3 punti che allarga il
gioco e le maglie della difesa, creando spazio per il gioco
del pivot Politi, miglior realizzatore con oltre 15 punti di
media a partita a cui aggiunge 8,4 rimbalzi a partita. Indicata come una delle possibili sorprese di campionato,
la squadra di casa ha confermato l’head coach Davide
Villa. Perso il miglior giocatore della scorsa stagione,
Motta passato ad Orzinuovi, oltre ai già citati Gallazzi e
Politi è stato riconfermato il playmaker Gatto, affiancato
nel ruolo dal cavallo di ritorno Novati, ottimo atleta dotato di buona visione di gioco e buone capacità realizzative. E’ tornato alla base anche il centro Colombo, classe
1993, 200 centimetri per 115 kg, un pivot che fa dell’in-
Achille Grandi oggi a Lainate
BOCCE
di Massimo Malfatto
Non era il risultato che l’Achille Grandi ambiva dalla partita
casalinga del secondo turno del
campionato italiano per società anche se non si recrimina
del pareggio contro la “Fulgor”.
Inizio di match favorevole alla
bocciofila cremasca: la terna
Guerrini-Suardi-R. Visconti vince entrambi i set con un doppio 8-2 mentre Mattia Visconti,
dopo aver perso il primo set
(5-8), infligge un “cappotto” al
lecchese nel successivo. Nella
seconda fase d’incontro qualche pasticcio di troppo ed ecco
arrivare la sconfitta di Guerrini
(poi sostituito da Negri) e Suardi
(8-5, 8-6) mentre la famiglia
Visconti, vinto il primo set (8-6)
perde il secondo per 5-8. Una
frenata che non compromette
il cammino della formazione di
Parati; non c'è tempo di rammaricarsi perchè già oggi si torna
in campo con l’Achille Grandi
impegnata a Lainate contro “La
Primavera”.
Risultati: Achille Grandi-Fulgor 1-1, Primavera-Madonnina
0-1. Classifica: Achille Grandi
4; Madonnina 3; Fulgor 2; La Primavera 1. Prossimo turno (1212): Primavera-Achille Grandi,
Fulgor-Madonnina.
TROFEO CURTI Non sono
mancate le sorprese nella
gara individuale (con due finali) organizzata dalla bocciofila
Scannabuese e giunta alla sua
settima edizione. Nella categoria
A/B esce con il sorriso Evaristo
Padovani. Il cremosanese eliminava nei quarti Corrado Galli
(12-4), in seguito l’offanenghese Luca Maccalli (12-6) ed in
Azzurre con il Sanga
sognando la final four
SERIE A2
Washington e Vitali
contro Bologna
(foto Mario F. Rossi)
CLASSIFICA
Al centro i vincitori di Scannabue: Padovani (a sinistra) e Mantovani
finale aveva la meglio su Marco
Garlini per 12-10. Quarto posto
per Stefano Guerrini sconfitto
dall'orobico sul filo di lana. Serata
da incorniciare per Giuseppe
Mantovani vincitore nella categoria C/D. Il portacolori della
“Arci Crema Nuova” s'imponeva
in semifinale sul milanese Marco
Renzoni ed in finale superava
Samuele Oirav per 12-5. Quarto
posto per il beniamino di casa
Pietro Erba. Ha diretto la gara
Arturo Casazza.
TARGA IL TORRAZZO Le
bocciofile canottieri Flora e Le
Querce fanno festa nella gara
regionale (due finali separate) organizzata dal comitato
Fib. Nella categoria A/B un’altra convincente prestazione
di Giuseppe Domaneschi che
esprime tutta la sua classe.
Dopo l’esordio vincente senza
giocare (assente Dilda), a seguire Beppe si sbarazzava di Ivano
Dolara (12-3) ed in finale annientava il suo compagno rivierasco
Andrea Ventura per 12-2. Le
soddisfazioni per il Flora non
si esaurivano qui. Infatti nelle
ultime ore alla bocciofila di via
Riglio è arrivata la comunicazione del primato nella classifica
generale per società 2015 ex
aequo (253 punti) con la Coop
Castelvetro.
Ben quattro coppie delle “Le
Querce” e tre del “Fadigati” nella
fase finale della categoria C,
ma a sorridere è la bocciofila
di Pieve d’Olmi che esulta con
Ivano Franzini che nel match
di finale ha avuto la meglio sul
socio Luciano Milanesi per 12-8.
Ha diretto la gara Ennio
Clementi che, per motivi di lavoro, è costretto a lasciare la carica
di vice-presidente del comitato
oltre alle mansioni di responsabile dell'arbitrale e dei sorteggi.
CIAO FRANCO Lo sport delle
bocce, ma in particolar modo
quello cremasco, rimpiange la
scomparsa di Franco Stabilini.
Entrato nel mondo delle bocce
nel 1980 dal 1992 era il presidente del comitato tecnico di
Crema: oltre vent’anni di professionalità dove ha sempre goduto
di grande considerazione sia per
la puntualità che per disponibilità. Una vita tutto casa e bocce
e pochi anni fa gli è stato riconosciuto la Stella di Bronzo al
Merito sportivo del Coni. Alla
moglie Rosa ed alle figlie Giusy e
Lara le più sentite condoglianze.
tensità il suo marchio di fabbrica, ottimo rimbalzista, dotato di un buon tiro dalla media e rifinitosi negli anni anche come attaccante dal post. Pericolosa anche l'ala
Quartieri, grande agonista, giocatore polivalente e buon
realizzatore. Continuare la serie positiva non sarà facile
per l’Erogasmet, ma la formazione cremasca gioca oramai in fiducia, conscia dei propri mezzi e sicura di poter
essere tra le protagoniste del girone.
CLASSIFICA (11ª giornata) Orzinuovi, Udine 20;
Crema 18; Bergamo, Urania Milano 16; Vicenza 14;
Lecco 12; Desio, Robur et Fides Varese 10; Pavia, Costa Volpino, Sangiorgese 8; Scandicci, Padova 6; Mortara, Moncalieri 2.
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Sport
Sabato 12 Dicembre 2015
RUGBY
Il Crema deve ritrovare la fiducia per salvarsi
Un Crema senza anima, perde inopinatamente contro un modestissimo Ospitaletto
(27-18) e dice definitivamente addio al terzo
posto finale. I giochi oramai nel girone sono
fatti, con Cus Brescia, Ospitaletto ed il Crema
che si giocheranno la permanenza in C1 nei
playout della prossima primavera, contro le
ultime tre dell'altro girone. Le restanti partite
di questa prima fase, serviranno alla squadra
di Forte per riprendere quella fiducia e quella
convinzione nei propri mezzi, che sembrano
essere sparite e che senza le quali sarà
impossibile centrare la salvezza. Anche
nell’ultimo turno il Crema è parso più forte dei
padroni dei casa sia tecnicamente che fisicamente, ma ha subìto la maggior voglia di
gioco e la maggior determinazione dei bresciani che hanno vinto meritatamente, una
partita che mai avrebbero pensato di portare
a casa. Dopo un inizio convincente con la
meta del vantaggio neroverde di Locatelli, il
Crema si è perso regalando campo e mete ai
padroni di casa, che senza fare nulla di speciale, si sono ritrovati sul 20-5, che in pratica
ha chiuso il match. La formazione cremasca
ha, però, tutti i mezzi per salvarsi, perché è
più preparata fisicamente e più brava tecnicamente delle dirette concorrenti, ma non ha
ancora la mentalità vincente necessaria per
affrontare questo tipo di partite. Sarà questo
il duro lavoro che attende l'allenatore piacentino in vista dei playout: quello di far cambiare mentalità ai ragazzi e ridargli quella consapevolezza nei propri mezzi, già dallo scontro
di domani contro il Cus Brescia davanti al
pubblico amico.
CLASSIFICA (7ª giornata) Rovato 35;
Gus-sago 28; Fiumicello 21; Ospitaletto 10;
Cus Brescia 7; Crema Rugby 5.
Il Crema Rugby in azione
Medaglia d’oro all’azzurra Cavalli
CICLISMO La giovane promessa sarà tra i premiati durante la cerimonia organizzata dall’Associazione Ciclisti Cremonesi
T
di Fortunato Chiodo
orna puntuale come un orologio svizzero, domenica 20
dicembre alle ore 10.30 nel
Salone dei Quadri del Palazzo
Comunale di Cremona, la
cerimonia di premiazione sportiva in
memoria dell’indimenticabile Alfo
Ferrari (con riconoscimenti e attestati di
benemerenza), organizzata dall’Associazione Ciclisti Cremonesi, presieduta
da Franco Priori “pinza d’oro”, con
segretario Elio Guarnieri e il tesoriere
Mario Pedretti.
Tra i premiati Gianluigi Ferrari, presidente del Pedale Romanenghese,
Antonio Pegoiani, presidente del
Comitato provinciale Fci e Marco
Sinelli, presidente dell’Amatoriale
Piadena, personaggi che hanno contribuito con passione ed impegno a tener
vivo il prestigio del ciclismo nella nostra
provincia. La medaglia d’oro, in memoria di Massimo Vincenzi, verrà consegnata all’azzurra Marta Cavalli (Valcar
Pbm), giovane promessa del ciclismo
cremonese, campionessa europea dell’inseguimento a squadre con il record
del mondo. Il premio speciale alla
memoria di Tarcisio Brambilla sarà consegnato al giornalista Giorgio Barbieri.
ALESSIO BRUGNA INGAGGIATO
DALLA PALAZZAGO Alessio Brugna,
Sopra Marta
Cavalli dopo
un successo
in pista.
A lato Jacopo
Guarnieri
impegnato
nel Tour 2015
figlio d’arte e velocista di Rivolta d’Adda, ha fatto piccoli passi quest’anno tra
gli Junior ed è stato ingaggiato al Team
Palazzago, squadra ciclistica di Under
23 ed Èlite.
ANCHE GUARNIERI PIZZICA IL CT
CASSANI Ci ha messo un po’ per parlarne, ma alla fine anche Jacopo
Guarnieri ha detto la sua sulla mancata
convocazione per i campionati del
mondo su strada di Richmond (Usa),
dopo che il suo capitano Alexander
Kristoff (Team Katusha), poi quarto
all’arrivo, lo aveva indicato tra gli atleti
più adatti per quel percorso. «Non ho
mai detto niente - ha ammesso il
28enne velocita cresciuto nel CC
Cremonese - ma sono deluso. Ci credevo, pensavo di poter dare il mio
contributo alla causa azzurra. Non so
come sarebbe stata, è parsa una corsa
piatta, senza scossoni, fatta al risparmio e nel finale potevo d’aiuto per la
volata. Spero che ci sarà bisogno di me
l’anno prossimo in Qatar, mi muovo
bene nel vento e in teoria si arriverà in
volata...». Il suo 2016 sarà ancora al
fianco del norvegese Kristoff, di cui è
diventato l’ultimo uomo del treno, cambiando per questo anche la preparazione: «Con Alex non servono scatti secchi, ma lunghe progressioni, che a me
vengono anche meglio».
COPPA DEL MONDO: AZZURRE
SETTIME IN NUOVA ZELANDA
Alla Coppa del mondo su pista a
Cambridge (Nuova Zelanda), le azzurre
del ct Dino Salvoldi nell’inseguimento
hanno conquistato altri punti preziosi
per la qualificazione ai Campionati del
mondo e ai Giochi di Rio 2016. Simona
Frapporti, Beatrice Bartelloni, Francesca Pattaro e Silvia Valsecchi alla fine
si sono piazzate al settimo posto superando in 4’31”860 la Gran Bretagna
(4’33”454). Tra le nazioni europee ha
fatto meglio soltanto la Bielorussia,
quinta in 4’28”458. Vittoria dell’Australia. Settimo posto di Maria Giulia Gonfalonieri nello Scratch, vinto dall’australiana Amy Cure. Liam Bertazzo (schierato al posto del titolare Elia Viviani) è
giunto decimo nell’Omnium. Se nell’Omnium (la bresciana Frapporti 12ª) e
nel Keirin (Ceci 19ª) restiamo in gioco, il
quartetto maschile (10º con il tempo di
4’04”969) è quasi fuori dai Giochi: solo
l’aritmetica tiene vive le speranze azzurre per Rio 2016.
IL LOMBARDIA BABY SI CORRERA’ IL 2 OTTOBRE Il Piccolo Giro di
Lombardia, gara internazionale riservata agli Under 23, si svolgerà domenica
2 ottobre 2016, non mantenendo la
scadenza degli ultimi decenni, perché
sabato 1° ottobre si corre il Lombardia
professionisticom che ha avuto uno
spostamento di data.
Nizzolo vuole diventare grande
IL PERSONAGGIO
Giacomo Nizzolo, 26enne
milanese della Trek Factory
Racing-Segafredo, formazione
statunitense del team manager
lodigiano Luca Guercilena e con
direttori sportivi Adriano Baffi,
Kim Andersen, Dirk Demol e
Alain Gallopin, cambia look da
grabde: «Adesso basta piazzamenti». Maglia rossa al Giro, ma
un solo successo nel 2015, l’ultima stagione lo ha fatto maturare. A dirlo è stato Baffi: «La Trek
a primavera fiorirà in Belgio,
dove Fabian Cancellara cerca
l’ultimo successo nel suo regno
prima del ritiro, ma anche
Nizzolo ha ben chiaro i suoi
obiettivi». L’aspetto economico
è importante, ma non fondamentale, dovrà fare i conti con il
ritiro dell’elvetico Cancellara,
ma davanti a tutte le società
interessate per l’acquisto di
Nibali c’è la Trek, sarebbe la
nuova stella. L’Astana comunque non resta alla finestra. E
non è fuori dai giochi. Lo Squalo
dello Stretto, deciderà prima del
Giro d’Italia 2016.
IL RE DI SPAGNA PREMIA
QUINTANA Secondo al Tour,
Giacomo Nizzolo
quarto alla Vuelta: nel 2015 non
ha centrato il successo in un
grande giro, ma Nairo Quintana
era comunque reduce da un’annata... regale. Ed è stato proprio
il re di Spagna, Filippo VI con la
regina Letizia a consegnare al
colombiano della Movistar il trofeo della comunità ibero-americana durante i National Sports
Award. La cerimonia si è svolta a
Palazzo Ed Pardo di Madrid.
Quintana è stato premiato per i
suoi sforzi nel 2014: la vittoria al
Giro, ma anche al Tour de San
Luis e alla Vuelta a Burgos. «E’
stato un onore stringere la mano
al re per la prima volta - ha detto
Quintana -. Ora torno in Columbia
per qualche giorno di riposo, poi
riprendo gli allenamenti. Mi attendono grande sfide nel 2016».
Il 2016 di Nibali sarà molto italiano
Il Team Astana diretto dal trainer bresciano
Giuseppe Martinelli, ha concluso il raduno al
caldo di Calpe, Costa Valenciana e volerà con la
squadra sabato in direzione Astana in Kazakistan,
dove sono attesi fino a 14 gradi sottozero, perché nel velodromo della capitale ci sarà la presentazione ufficiale del team. Intanto, sono stati
completati i programmi agonistici, già nero su
bianco. Vincenzo Nibali sarà molto italiano
(Tirreno-Adriatico e Giro del Trentino, sono gli
impegni di maggior rilievo prima del Giro d’Italia)
e Fabio Aru, re dell’ultimo Giro di Spagna, batterà invece i percorsi stranieri e farà il suo esordio
nel 2016 (dal 3 al 7 febbraio) alla Vuelta Valenciana, poi Volta Algarve in Portogallo (17-21) e
Parigi-Nizza (6-13 marzo). Lavorerà in altura per
preparare tutti gli impegni di aprile: Giro dei Paesi Baschi (4-9 aprile), Freccia Vallone (20), 3
Liegi-Bastone-Liegi (24). Dopo la Doyenne si
metterà un punto. L’unico impegno italiano prima
del Tour de France (2-24 luglio) potrebbe essere
il campionato italiano.
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Anno II • n. 47 • SABATO 12-12-15