Quadrimestrale anno XIII | n. 2 | Giugno 2014
IN SALA COLONNE
MEZZO
SECOLO
SENZA
MORANDI
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17/06/14 10:45
EDITORIALI
PERIODICO DI INFORMAZIONE BANCARIA E DI CULTURA
LOCALE DI EMIL BANCA CREDITO COOPERATIVO
4
Quadrimestrale anno XIII
n. 2 | Giugno 2014
Direttore responsabile
Giuliana Braido
Coordinamento redazionale
Filippo Benni
Progetto grafico
Elena Alberti
Impaginazione
Filippo Benni
Hanno collaborato
Michelangelo Abatantuono,
Franco Basile, Antonio Beretta,
Sara Civolani, Claudio Cumani,
Giulia Fornaciari, Simona Librenti,
Giulio Magagni, Alberto Magnani,
Graziano Massa, Antonella
Mastroianni, Paola Misiti, Alberto
Montanari, Marika Pappagallo,
Daniele Ravaglia, Beppe Scorrano,
Michele Tana, Fabio Tognetti.
Crediti fotografici
Archivio Walter Breveglieri, Archivio
Emil Banca, Filippo Benni, Costantino
Bambini, Giuliana Braido.
In copertina: Lo studio di Giorgio
Morandi nella casa di Grizzana - foto
di Paolo Righi - Meridiana Immagini tratta dal volume “MORANDI. Quattro
metri di infinito”, Minerva Edizioni 2014.
Redazione
Via Trattati Comunitari ’57/’07, 19
Bologna - tel: 051.6317823
e-mail: [email protected]
Numero chiuso in redazione
Giovedì 20 giugno 2014
5
PRESIDENTE
Piccoli e vincenti:
l’unione fa la forza
DIRETTORE GENERALE
Con fiducia verso il 120° compleanno
4
5
BANCA
6
PRIMO PIANO
8
FOCUS
10
COMITATI SOCI
12
COMUNICAZIONE
14
SOLIDARIETÀ
16
CULTURA
18
19
Più quote rosa nel nuovo CdA
I nostri strumenti di consapevolezza
Al servizio delle nostre comunità
Fanep, il sorriso dei bambini
non ha prezzo
18
Agorà, ripartiamo
da cibo,arte e territorio
SPAZI D’ARTE
Omaggio a Mattei scultore dell’anima
L’ANNIVERSARIO
Mezzo secolo senza Morandi
L’ESPERTO RISPONDE
Obiettivo fondi pensione integrativi
22
PRODOTTI EMIL BANCA
24
ECONOMIA
8
Sorrido alla mia Banca
20
6
Credito a costo zero per chi è in ‘Cassa’
Un aiuto ai negozianti per il Crealis
19
MONDO SOCI
26
SOCIO PERSONAGGIO
28
SOCIO IN EVIDENZA
30
IN VIAGGIO CON LA BANCA
32
NOTIZIE DAI COMITATI GIOVANI SOCI
34
NOTIZIE DAI COMITATI SOCI
SOCI CARTA PENNA E CALAMAIO
Registrazione del Tribunale
di Bologna n. 6560 del 11/04/1996;
Proprietà di Emil Banca Credito
Cooperativo - Bologna.
36
Stampa
Litografia S.A.B. snc
37
Franco Carati
26
Antica Cremeria Funivia
28
Franco Fontana
SOLIDARIETÀ
Tutti presenti per il Senatore
BANCA E TERRITORIO
38
IN BREVE
42
APPUNTAMENTO A...
37
EDITORIALE
EDITORIALE
Giulio Magagni
Presidente
Daniele Ravaglia
Direttore Generale
Piccoli e vincenti:
l’unione fa la forza
Grazie
al sistema
a rete
del Credito
Cooperativo,
alle peculiarità
del nostro modo
differente
di fare banca
e ad una
squadra
motivata
e professionale
riusciamo
a competere
anche
in un mercato
complesso come
quello attuale
4
U
n ringraziamento giunga a tutti i
Soci che nel, corso dell’ultima
assemblea, hanno rinnovato la
fiducia per un altro triennio
all’amministrazione della nostra Banca,
che ho l’onore di presiedere.
Sono ormai diversi anni che ricopro
questa carica, prima nella Cassa Rurale di
Minerbio, poi in Credibo e, da dopo la
fusione del 2008, in Emil Banca.
Sicuramente le difficoltà di questi ultimi
anni non sono paragonabili a quelle
vissute in precedenza. Difficoltà, oltreché
vincoli di contesto e generali, diffusi a
tutto il sistema bancario e per alcuni
aspetti ancor più sentiti nel mondo del
Credito Cooperativo.
Lo scenario complesso, che questi anni
di crisi hanno contribuito a generare,
impone una grande consapevolezza e un
certo grado di inquietudine ed attenzione.
Nulla è più dato per scontato, per lo meno
per un periodo di tempo prolungato, e
bisogna sempre essere pronti ad adeguare
le strategie al contesto mutevole così come
le regolamentazioni interne agli
avvicendamenti normativi che si
susseguono senza tregua.
Organizzativamente parlando non c’è
tempo per assestarsi: siamo costretti a
muoverci su piattaforme che sono a loro
volta mobili.
L’osservatorio nazionale che ho, in
qualità di Presidente della Holding del
Credito Cooperativo, mostra quante
fragilità, proprio per le citate ragioni,
siano intrinseche al nostro mondo.
Fragilità che riusciamo però a
controbilanciare con forze peculiari ed
esclusive, appartenenti solo a noi e che,
per questo, ci consentono di competere sul
mercato. Forze che in parte scaturiscono
naturalmente dal DNA delle singole
banche e in parte provengono dal Sistema
a rete che ha il compito di sostenere e
aiutare le Bcc nel loro ruolo di banche
locali.
È proprio il caso di dire che l’unione fa la
forza.
Ma ogni singola banca deve operare per
continuare a mantenere solide le basi su
cui fonda il proprio agire. E qui, la vecchia
amministrazione di Emil Banca, come la
nuova oggi, ha alcune certezze.
La prima è che può contare su una
squadra molto motivata e
straordinariamente professionale.
La seconda è che, avendo recentemente
rinnovato l’organizzazione, si è data un
assetto più funzionale ed efficiente,
corrispondente alle nuove esigenze della
clientela che sempre più in futuro sarà
orientata dalla spinta di una inarrestabile
innovazione tecnologica.
Ed infine ha molto chiaro l’obiettivo di
dove portare questa Azienda. Senza mai
tradirne la sua identità cooperativa,
mutualistica e locale. Sappiamo bene che
ciò può avere dei costi. Ma per questo
saremo sempre pronti a pagare.
Con fiducia verso
il 120° compleanno
D
opo un 2013 che ci fatto faticare
non poco, ed un inizio di 2014
ancora molto interlocutorio sotto
l’aspetto economico, finalmente da
alcune settimane iniziamo a vedere
segnali incoraggianti.
Certo il periodo di osservazione è troppo
breve per essere significativo, e comunque
questo non indica che la crisi sia finita.
Anzi, alcuni comparti continuano a
mantenere livelli di sviluppo molto bassi,
se non addiritttura in regressione.
È però innegabile che qualche piccolo
segnale di ripresa si stia intravedendo. Tra
questi si riscontra un forte aumento della
richiesta di mutui casa, cosa che non
avveniva da diversi anni. Il prodotto che
abbiamo pensato per le giovani coppie,
anche grazie ad una proposta di condizioni
decisamente allettante, sta ottenendo
ampi consensi. Alla fine del primo
quadrimestre avevamo raddoppiato le
erogazioni di mutui rispetto allo stesso
periodo del 2013, mentre l’importo era
cresciuto del 68 per cento.
Altro segnale positivo è costituito dalla
richiesta di credito da parte delle imprese
che stanno pian piano ricominciando ad
investire.
Al contempo però, specie nel settore del
commercio, assistiamo ad una continua
chiusura di esercizi che faticano
decisamente a sostenere le spese.
A fronte di tutto questo, la nostra
Azienda registra trend positivi. Soci e
clienti continuano a darci fiducia così che
la nostra raccolta complessiva cresce
ancora dopo i risultati molto positivi dello
scorso anno: a fine maggio il totale del
comparto ammontava a 2,5 miliardi di
euro.
Positivo anche il dato dei clienti che
registra un incremento, nei primi cinque
mesi dell’anno, di 434 unità. In
particolare, salutiamo con piacere i 348
giovani che hanno aperto un rapporto con
la nostra Banca in questo scorcio di anno.
Altrettanta soddisfazione ci viene dai 658
Soci che sono entrati a far parte della
nostra base sociale, entro il maggio scorso,
portando così il totale a 22.729 Soci.
Guardando questi dati positivi, l’attesa
per la chiusura semestrale è molto
ottimistica. I forti accantonamenti che
abbiamo realizzato lo scorso anno ci hanno
fatto partire più “leggeri” così che le
aspettative sono decisamente positive.
Siamo quindi una Banca in salute ed in
espansione, che si prepara a festeggiare
degnamente i 120 anni di attività nel
prossimo esercizio.
Nel 2015 ricorreranno infatti centoventi
anni dalla costituzione della Cassa Rurale
di Baricella, la più antica tra le banche che
si sono fuse nell’odierna Emil Banca.
Una ricorrenza che intendiamo celebrare
assieme ai nostri Soci in modo sobrio ma
consapevoli ed orgogliosi del lungo e
positivo cammino che insieme abbiamo
percorso.
Dopo un 2013
complicato
iniziamo
a vedere segnali
incoraggianti
per la nostra
Banca:
la raccolta
continua
a crescere,
abbiamo
raddoppiato
i mutui erogati
e molti giovani
si stanno
avvicinando
al nostro
Istituto
5
PRIMO PIANO
PRIMO PIANO
nonostante l’ anno davvero difficile, risultati
dal punto di vista commerciale molto
positivi. La crescita della fiducia, espressa
nell’aumento dei numero di Soci e clienti e
della raccolta, ne è prova tangibile. Gli
ingenti accantonamenti a fronte di future
possibili perdite, nell’ordine di 50 milioni di
euro, sono stati correttamente interpretati
come una “messa in sicurezza” della Banca e,
visto come ha chiuso in generale il mercato
del credito nel 2013, ritenuti non
preoccupanti.
Le parole e i dati portati dal Presidente e dal
Direttore sulle previsioni di chiusura del 2014
hanno poi dato massima tranquillità ai
presenti che hanno votato all’unanimità la
fiducia. Prima della votazione come
consuetudine è stato proiettato il video del
bilancio sociale affinché i Soci potessero
avere quella visione integrata dei risultati di
natura economica e sociale, necessaria per
poter giudicare correttamente l’operato della
Banca. Tale video è stato completato poi con
un secondo relativo alle molteplici attività
poste in essere nel 2013 dai 19 comitati Soci
locali. Come non comprendere la preziosità
del ruolo che la Banca esercita all’interno
delle comunità locali quotidianamente per
sostenerne lo sviluppo?
Il rinnovo delle cariche è poi avvenuto in
continuità con l’attuale Cda e,
conformemente alle previsioni statutarie,
solo due consiglieri sono stati rinnovati. La
presidenza nell’occasione ha voluto
espressamente ringraziare i due consiglieri
uscenti, Vincenzo Breveglieri e Giorgio
Susmel, i quali, dopo tanti anni di onorato
servizio nella nostra Banca, grazie alla loro
disponibilità, hanno favorito quel ricambio
che è previsto per una sana gestione.
A loro sono succeduti Ivonne Capelli e Celso
De Scrilli, che arricchiranno ulteriormente
con la loro professionalità il Cda della Banca.
Nota di colore che ha destato curiosità e forse
un po’ di diffidenza iniziale ma che poi si è
rivelata essere una simpatica occasione di
socialità e una modalità per rendere il
contesto anche un po’ ameno è stata quella
di proporre l’iniziativa Cheese, di cui si può
leggere nelle pagine a seguire.
IVONNE CAPELLI, ha 53
anni e risiede a Pianoro.
È Dottore
Commercialista
e gestisce la casa
protetta Villa Giulia
Srl (di Pianoro). È
inoltre consigliere, con
mansioni di tesoriere,
dell’Associazione
Nazionale Strutture
della terza età
della regione Emilia
Romagna.
Da anni la Dottoressa
Capelli è coordinatrice
del Comitato Soci
Emil Banca di Pianoro.
PIÙ QUOTE ROSA
NEL NUOVO CDA
L’Assemblea 2014 ha rinnovato le cariche sociali: sono
usciti Vincenzo Breveglieri e Giorgio Susmel, i nuovi
consiglieri sono Ivonne Cappelli e Celso De Scrilli
di Giuliana Braido
N
ella cornice del teatro Europauditorium di Bologna il 27 aprile si è
tenuta l’annuale assemblea dei Soci della Banca per l’approvazione
del bilancio e il rinnovo delle cariche sociali. I circa 1200 Soci
presenti (di cui la metà per delega) in rappresentanza degli oltre 22 mila
appartenenti alla compagine sociale hanno confermato “in blocco” la fiducia
al Consiglio di Amministrazione anche di fronte ad un bilancio che, per la
prima volta nella storia, ha chiuso in rosso. Segno evidente che sono state
comprese le motivazioni di questa decisione e soprattutto che le scelte
strategiche alla base sono sane e tutelanti per l’Azienda che ha ottenuto,
6
Nella pagina accanto, i componenti del nuovo Cda e del collegio sindacale assieme alla direzione Emil Banca: in piedi da
sinistra, Massimiliano Gottardi (sindaco), Fabrizio Pasquali, Vincenzo Baschieri, Celso De Scrilli, Assuero Zampini, Giulio
Magagni, Enea Cocchi, Oreste Zarri (sindaco), Mirco Fantoni, Ugo Sprocati, Gianluca Pavan (vicedirettore). Seduti, da
sinistra, Graziano Massa, Ivonne Capelli, Daniele Ravaglia (direttore), Cristina Bottoni e Gian Paolo Galletti (sindaco).
CELSO DE SCRILLI,
56 anni, laureato in
Scienze Agrarie, risiede
a Bologna, Gestisce
l’Hotel City e ricopre
diverse cariche tra
cui: Presidente di
Federalberghi Bologna,
Vice Presidente
Federalberghi E-R ed è
nella giunta esecutiva
di Federalberghi
Nazionale; Consigliere
della CCIAA di Bologna;
Vice Presidente di CTC;
Presidente di Bologna
Welcome.
7
FOCUS
FOCUS
natura sociale. E ciò che rende ancor più
articolata e complessa la questione è il
fatto che la visione delle due dimensioni o
è integrata o perde il suo significato. È
proprio questo che ci rende differenti dal
resto del panorama bancario e di questo
siamo chiamati a rispondere, con
coerenza e trasparenza.
Da ormai 13 anni realizziamo, a tale
scopo, uno strumento che consente ai
nostri interlocutori di valutare la
conformità del nostro operato con la nostra
missione specifica (indicata all’Art. 2 dello
Statuto Sociale) e per facilitare il più
possibile l’accesso alle informazioni ne
realizziamo varie versioni: dalla più
completa, il bilancio sociale integrale, a
quella sintetica composta da facili schede
prodotte con la tecnica dell’ info-grafica ,
fino alla realizzazione del video bilancio,
strumento ancor più accessibile.
I NOSTRI A
STRUMENTI DI
CONSAPEVOLEZZA
VIDEO
DEL BILANCIO
Inquadra questo
Qr Code
con il tuo telefonino
Per avere una visione completa
della coerenza dell’operato
della Banca serve una lettura
dei dati che integri
la dimensione sociale
e quella economica.
Il Bilancio sociale del 2013
è disponibile in diverse versioni
vale la pena sfogliarlo
o guardarne il video
di Giuliana Braido
nche il 2013 è stato un anno
difficile, trascorso in un contesto
economico e sociale che ha continuato a
mostrare elementi di criticità strutturali,
davvero ardui da superare.
Ormai abbiamo tutti raggiunto la
consapevolezza che la cosiddetta “ripresa”
non sarà più quella attesa. Sarà qualcosa
di diverso: più timida, più moderata.
Speriamo, almeno, più sostenibile.
Tutt’altro che semplice è dare di questo
2013 una visione di insieme, ancorché
sintetica, dell’operato della nostra
Azienda, inevitabilmente condizionato da
tale contesto e dagli strascichi del post
sisma.
Una lettura dei soli dati di natura
economica evidenzia, fatta eccezione per
la parentesi negativa riferita all’utile,
una tenuta e una solidità eccezionali e
una capacità di reazione alle difficoltà di
contesto molto buona.
Ma sappiamo anche che gli obiettivi che
ci poniamo, in qualità di banca di credito
cooperativo, sono incentrati non solo su
aspetti di natura economica ma anche di
CLIENTI
al 31-12-2013
92.257 CLIENTI
Riteniamo sia strategico per la nostra
Banca farsi “leggere” nel modo corretto e
secondo la prospettiva descritta; non solo
dagli interlocutori esterni – Clienti e
Comunità in senso allargato - ma anche
da quelli interni che così possono avere
una visione complessiva e una prospettiva
chiara e motivata di quanto realizzato
nell’anno, positivo o critico che sia. La
forza di una Azienda, infatti, risiede
soprattutto nella qualità del proprio
capitale umano, qualità che si costruisce
anche attraverso una consapevolezza “a
tutto tondo” della realtà in cui si opera.
Consapevolezza che auspichiamo abbiano
anche i nostri Soci che ogni anno sono
chiamati a votare il bilancio e che
speriamo lo facciano sempre avendo
presente che i numeri che fanno la
differenza non solo rossi o neri ma hanno
tanti altri colori…
SOCI
al 31-12-2013
(
+ 1,9%)
85,4% RAPPORTO TRA IMPIEGHI
E RACCOLTA DIRETTA
1,7 milioni €
IMPIEGATI IN MICROCREDITO A IMPRESE
178 mila €
COMUNITÀ
al 31-12-2013
22.323 SOCI (
+ 4,4%)
55 milioni €
CAPITALE SOCIALE
(
+ 1,97%)
79,7% IMPIEGHI A SOCI
61,4% RACCOLTA DA SOCI
IMPIEGATI IN MICROCREDITO SOCIALE
47,8 milioni €
DI MORATORIE ANCORA IN ESSERE
1,1 milioni €
RACCOLTA IN ESSERE ETHICAl BANKING
817 mila €
IMPIEGHI IN ESSERE ETHICAL BANKING
SU 22 PROGETTI LOCALI
924 mila €
EROGATI A FAVORE DI 154 LAVORATORI
DI AZIENDE IN CRISI
Le diverse
versioni
del Bilancio
Sociale 2013
sono disponibili
sul sito
emilbanca.it
1.072 mila €
RISTORNO FIGURATIVO
PER CONDIZIONI DI FAVORE PRATICATE
240 SCREENING EFFETTUATI
495 mila €
CONTRIBUTI EROGATI
PER SPONSORIZZAZIONI SOCIALI
E LIBERALITÀ
Quasi 500 LE INIZIATIVE SOSTENUTE
5 Borse di studio PER PROGETTO
DI MOBILITÀ EUROPEA
Locali della Banca
A DISPOSIZIONE PER LA COMUNITÀ
Partnership:
FONDAZIONE ANT
ISTITUTO RAMAZZINI
CON IL PROGETTO SALUTE
Cooperazione internazionale
27 PREMI ALLO STUDIO
IMPEGNO IN ECUADOR – ARGENTINA - TOGO
103 CONTRIBUTI PER LA NASCITA DI FIGLI
Raccolte fondi attivate
PER EMERGENZE E PROGETTI TERRITORIALI
1,3 milioni € RISORSE INVESTITE
A FAVORE DEI SOCI
8
9
BANCA
BANCA
IL MANDATO È DI TRE ANNI
AL SERVIZIO
DELLE
NOSTRE
COMUNITÀ
Aperte le autocandidature
per il rinnovo dei Comitati
Soci da presentare entro
il 15 agosto. A settembre
l’incontro per la nomina
ufficiale dei componenti
di Graziano Massa
È
un pensiero di grande
gratitudine quello che desidero
esprimere, anche a nome di tutto il
Consiglio di Amministrazione di Emil
Banca, ai 140 membri dei 19 Comitati
Soci che in questi ultimi tre anni
hanno investito tempo ed energie per
promuovere ed incentivare la
partecipazione dei Soci all’interno
della propria area geografica e, più in
generale, alla vita della nostra
cooperativa.
Lo scopo di questi organismi è
infatti quello di favorire il
mantenimento di un solido
radicamento della Banca nel territorio
e, negli anni, sono diventati un
concreto punto di riferimento per le
comunità. Dotati di risorse
economiche - anche se purtroppo
negli ultimi periodi non così ingenti
come in passato - sostengono diverse
centinaia di iniziative e realtà locali
che, in molti casi, hanno come unico
sostegno proprio quello che viene dato
loro dai Comitati Soci.
10
Dunque un ruolo prezioso di
congiunzione tra la realtà territoriale
e la Banca anche in termini di
manifestazioni di esigenze e priorità
di interventi. Per questo il Consiglio
considera i Comitati “antenne”
perché, in quanto tali, recepiscono,
trasmettono e amplificano. I membri
dei Comitati Soci sono persone che
accettano di fare tutto questo
volontariamente senza che venga loro
corrisposto nessun
compenso. Lo
fanno perché
sono in sintonia
con la Banca e
credono nei principi e valori che
promuove. Questo è l’aspetto più
rilevante: si può essere soggetto
economico ed essere riconosciuti come
una realtà differente, o meglio, che
agisce in modo differente. Ed è
proprio tale differenza che ci
garantisce la vicinanza di tante
persone che si adoperano per far
crescere o diffondere questa
consapevolezza. Tecnicamente, per
garantire un minimo di ricambio,
così come avviene per il consiglio di
amministrazione, ogni tre anni
si rinnovano gli incarichi. È
anche un’occasione per noi
A sinistra, il vicepresidente
di Emil Banca,
Graziano Massa.
In alto, i volontari
al lavoro durante una delle
centinaia di iniziative
che ogni anno vengono
sostenute dai Comitati
Soci Locali.
amministratori di fare un punto della
situazione e apportare modifiche,
miglioramenti, innovazioni di tipo
organizzativo. Come è il caso di
quest’anno dove abbiamo ritenuto
opportuni alcuni cambiamenti
all’interno dell’area di Bologna nella
quale hanno operato fino ad oggi 4
diversi Comitati.
In particolare riteniamo che occorra
ripensare alla rappresentanza locale
dei Comitati di Bologna. Operare in
città infatti non è ovviamente la
stessa cosa che agire in comunità
periferiche. Qui è più difficile farsi
riconoscere dalla comunità e quindi si
evidenzia l’esigenza di migliorare ed
amplificare l’attività svolta,
ricorrendo sia a strumenti di
comunicazione diversi sia a proposte
di iniziative di più ampio interesse.
LE NOVITÀ
Il Consiglio ha quindi deciso di
proporre per la Città di Bologna due
soli Comitati: uno su San Donato, per
le filiali di Pirandello, Business Park e
appunto San Donato, ed un secondo
per il resto della città e tutte le altre
filiali. Questa soluzione porterà pure
alla costituzione di un nuovo
Comitato che opererà sui Comuni di
Anzola, Ponte Ronca e Casalecchio.
Vorremmo inoltre provare a formare
un nuovo Comitato giovani Soci (con
età inferiore ai 35 anni) sull’Area di
Ferrara per la città e la provincia, con
l’idea che la positiva esperienza
portata avanti dall’attuale Comitato
giovani - per il momento unico –
possa essere mutuata su altri territori.
Il Consiglio valuterà tutte le
autocandidature e nominerà i nuovi
membri in base alle disposizioni
stabilite dall’apposito regolamento,
garantendo un minimo di
rappresentatività in termini di
anzianità, genere, esperienze, ecc…
Ci scusiamo sin d’ora se qualche
Socio disponibile non potrà essere
COMITATI SOCI
EMIL BANCA
Il modulo di
autocandidatura
per richiedere di entrare
a far parte dei Comitati
Soci locali che deve
essere consegnato
in filiale o all’Ufficio
Soci. Il modulo
ed il regolamento
che spiega
il funzionamento
dei Comitati locali
sono scaricabili
dal sito internet
www.emilbanca.it
nella sezione Soci.
accolto: ciò potrebbe accadere sia nel
caso di un eccesso di proposte
rispetto ai “posti” disponibili (il buon
funzionamento del Comitato è
garantito se il numero di persone che
vi partecipano non è eccessivo), sia
per effetto di un minimo di rotazione
che il Consiglio ritiene opportuno
effettuare almeno una volta ogni tre
anni.
Il termine fissato per presentare la
propria candidatura (in filiale o
all’Ufficio Soci) è il 15 di agosto.
Anticipo sin d’ora che nel mese di
settembre i componenti, vecchi e
nuovi, dei Comitati saranno tutti
invitati ad un incontro nel quale,
oltre a nominare ufficialmente i
membri, avremo occasione di
conoscerci meglio ma anche di
approfondire il ruolo che i Comitati
Soci ricoprono e le esperienze attuate.
I COMITATI SOCI 2014-2016
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Argelato
Baricella
San Donato
Bologna
Anzola-Ponte Ronca-Casalecchio
Ferrara
Minerbio
Modena
Molinella
Sala Bolognese
Loiano
Madonna dei Fornelli
Monzuno
Pianoro
Rioveggio
Sasso Marconi
Vado
Giovani Soci Bologna e provincia
Giovani Soci Ferrara e provincia
11
BANCA
COMUNICAZIONE
SORRIDO
PER LA
MIA
BANCA
I volti per la nuova
campagna dedicata ai Soci
sono stati scelti all’interno
della compagine sociale.
La selezione durante
l’Assemblea annuale.
di Paola Misiti
P
resto arriverà in filiale il nostro nuovo
modo di dare ai Soci il “Benvenuto in
un mondo di interessi comuni”.
Chi sceglie di aderire alla nostra
cooperativa, diventandone di fatto
comproprietario, ha per noi un grande
valore e ci aiuta a dare continuità al
nostro modo etico di fare banca. Per
questo abbiamo voluto che fossero proprio
i Soci i testimonial della nostra Banca, dei
valori e dell’impegno, economico e
sociale, che la caratterizzano. Così
durante l’assemblea li abbiamo invitati a
sorridere per noi partecipando al casting
fotografico per i nuovi strumenti di
comunicazione dedicati al mondo Soci.
Ancora una volta la loro risposta è stata
sorprendente, ancor più considerando
che si sono messi di fronte all’obiettivo a
titolo gratuito. Oltre ottanta Soci, infatti,
si sono alternati sul set, offrendoci i loro
sorrisi e le loro espressioni, per aiutarci a
“raccontare” ad altre persone cosa
significa esser parte di una banca
cooperativa, cosa possiamo fare insieme
per le nostre comunità ed i vantaggi,
reciproci, che nascono da questa
appartenenza. Presto nelle filiali ci sarà
una novità: un “Infopoint Soci” dove i
12
Ombrelli,
cavalletti e flash
da studio fotografico:
qui a fianco
l’immagine del set
allestito durante
l’Assemblea
Generale dei Soci.
Sotto, la cartolina
distribuita per invitare
i soci al casting.
Sopra, le copertine dei primi depliant che saranno presto nelle filiali all’interno dei nuovi InfoPoint Soci.
I volti sono di quattro degli otto Soci selezionati tra gli oltre ottanta che si sono fatti fotografare
durante l’Assemblea. In alto, il “provino” con alcuni dei Soci che hanno partecipato alla selezione.
nostri Soci, ma anche chi vuole saperne
un po’ di più perché interessato a
diventarlo, troveranno depliant e
locandine dedicate ai diversi aspetti
della relazione banca-Socio (vantaggi
bancari, per la salute, benefit e
convenzioni ecc.) incluso uno specifico
opuscolo indirizzato ai giovani.Su ogni
strumento ci sarà il volto di uno o più
Soci che varieremo nel tempo per cercare
di dare spazio al maggior numero
possibile dei Soci ritratti e per
continuare a comunicare insieme un
messaggio fondamentale per chi si
avvicina alla nostra cooperativa: “essere
Soci, una scelta di valori”
13
SOLIDARIETÀ
SOLIDARIETÀ
PARTNERSHIP
IL SORRISO
DEI BAMBINI
NON HA
PREZZO
Dalla Banca un assegno
di 10 mila euro per
FA.NE.P, l’associazione
che opera nel reparto di
neuropsichiatria infantile
del Sant’Orsola di Bologna
A sinistra, la consegna dei fondi che Emil Banca
ha messo a disposizone di FA.NE.P:
da sinistra, il presidente FA.NE.P, Valentino
di Pisa, il direttore Emil Banca, Daniele Ravaglia,
e il professor Emilio Franzoni, primario
del reparto di neuropsichiatria infantile
dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, attorniati
dai volontari dell’associazione vestiti da clown.
di Antonella Mastroianni
E
sistono cose nella vita alle quali è
molto difficile attribuire un valore
o un prezzo e si tratta di solito di cose a
prima vista talmente normali che
finiamo quasi sempre col darle per
scontate. Da un paio di anni a questa
parte ho avuto l’immensa fortuna di
poter toccare con mano il grande valore
di almeno tre cose, apparentemente
semplicissime ed alla portata di tutti,
ma troppo spesso sottovalutate.
In cima alla lista, la salute: ognuno
di noi sarebbe disposto a pagare
qualsiasi cifra per far guarire una
persona cara, sarebbe disposto a fare
qualsiasi cosa per alleviarne anche in
minima percentuale la sofferenza. E ci
sono persone che, alla ricerca di una
struttura specializzata o di un medico
particolarmente conosciuto, sono
disposte a viaggiare per centinaia e
migliaia di chilometri ed a trascorre
lunghi periodi lontani da casa: tutto
per inseguire una speranza.
Seconda cosa, il sorriso: sorridere, e
riuscire a far sorridere una persona che
14
soffre sono gesti forti, che forse non
potranno guarire completamente da
una malattia più o meno grave, ma che
sicuramente riescono ad alleviare il
dolore di chi è malato. Il sorriso più
potente di tutti? Senza alcun dubbio
quello di un bimbo annoiato e intristito
da un ricovero ospedaliero, che non
chiede altro che potersi divertire e
giocare, proprio come fanno fuori
dall’ospedale i bimbi della sua età.
Infine, la terza cosa è di sicuro la
voglia di fare qualcosa per gli altri. È
una scelta alla portata di tutti, eppure
nella nostra epoca così ingarbugliata
diventa magicamente un gesto di una
potenza incredibile: decidere di
privarsi di una piccola porzione del
proprio tempo, la risorsa scarsa per
eccellenza, per donarlo senza volere
niente in cambio a degli sconosciuti
sembra quasi una scelta strana,
mentre sarebbe davvero bello se
diventasse un po’ per tutti la
normalità. Ho avuto la possibilità di
imparare fino in fondo l’importanza ed
il valore di queste tre cose da quando,
due anni fa, sono diventata volontaria
di FANEP Onlus, scegliendo di dedicare
qualche ora dopo il lavoro ai bimbi
ricoverati nel reparto di
Neuropsichiatria Infantile
dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna,
giocando con loro nelle colorate vesti di
un Clown di Corsia.
FANEP è una realtà viva e attiva sul
territorio da oltre trent’anni, ed i
volontari e tutte le persone che vi
ruotano attorno collaborando a vario
titolo, hanno lavorato e lavorano
attivamente per rendere il reparto di
Neuropsichiatria Infantile,
recentemente ristrutturato proprio
grazie ai fondi raccolti
dall’Associazione, un vero e proprio
centro di eccellenza nella ricerca, nella
cura e nell’accoglienza dei bimbi
ammalati e delle loro famiglie.
Come volontaria FANEP e come
dipendente Emil Banca, il 6 maggio
2014 ho vissuto una giornata davvero
speciale, una giornata in cui l’Azienda
per cui lavoro ha condiviso insieme a
me, e a tanti altri volontari FANEP,
qualcosa di importante e speciale,
scegliendo di sostenere concretamente
il progetto dell’Ospedale Creativo: un
bellissimo progetto di volontariato
portato avanti da FANEP, che parte dal
presupposto che il gioco non ha
controindicazioni, e che è possibile
proprio con il contributo dei volontari,
stare vicino al bimbo in ospedale
durante l’arco di tutta la giornata, non
facendolo mai sentire solo, ma
utilizzando il gioco per rendere la sua
IN CORSIA DA PIÙ DI TRENT’ANNI
FANEP Onlus (Associazione Famiglie Neurologia Pediatrica) nasce nel 1983 per
volontà di un gruppo di genitori di piccoli pazienti ricoverati nel reparto di Neurologia
Pediatrica dell’Istituto Gozzadini di Bologna e di alcuni medici e paramedici operanti
nel reparto, tra cui il Prof. Emilio Franzoni, ancora oggi primario del reparto di
Neuropsichiatria Infantile e Responsabile del Comitato Tecnico Scientifico FANEP.
Quello che si propone concretamente di fare FANEP è ben riassunto nella sua
mission : “Creare e promuovere l’eccellenza nella ricerca, cura e volontariato della
neuropsichiatria infantile a sostegno dei bambini e delle loro famiglie”. FANEP è
quindi sostegno alla ricerca nel campo della neuropsichiatria infantile e dei disturbi
del comportamento alimentare nei minori, è volontariato attivo per portare sorriso e
sollievo ai bimbi ed ai ragazzi ricoverati in reparto, è sostegno psicologico ed umano
alle famiglie dei bimbi ricoverati. È possibile sostenere FANEP attraverso la sezione
“DONA ORA” su www.fanep.org, donando il 5xmille (cf. 92005280372) o versando sul
C/C presso Emil Banca, intestato a FA.NE.P Iban - IT 70 W 07072 02405 026000177652.
permanenza in ospedale un’esperienza
il meno triste possibile.
La mattina del 6 maggio, il Direttore
Generale di Emil Banca Daniele
Ravaglia ha visitato il reparto di
Neuropsichiatria ed ha consegnato al
Presidente di FANEP Valentino Di Pisa
ed al Prof. Emilio Franzoni un assegno
di diecimila euro a sostegno delle
attività del progetto Ospedale Creativo.
Io ero presente in “divisa” da Clown di
Corsia insieme ad altri volontari, fiera
di avere indossato il mio naso rosso in
una normale giornata lavorativa, felice
di avere visto la mia vita lavorativa e la
mia vita privata prendersi per mano e
cominciare un importante cammino
insieme, ma soprattutto orgogliosa di
un modo diverso di fare banca,
orgogliosa di lavorare per chi sceglie di
investire consapevolmente in un
progetto, che vive e cresce giorno per
giorno, e che è davvero grande, proprio
come il sorriso di un bimbo che gioca e
si diverte, dimenticando per un po’ la
propria malattia.
15
BANCA E CULTURA
BANCA E CULTURA
AGORÀ
RIPARTIAMO
DA CIBO
ARTE E
TERRITORIO
A Monzuno il primo
appuntamento del gruppo
di “adetti ai lavori” che
studia come portare sul
territorio gli effetti positivi
del progetto F.I.CO.
Sopra, la platea che ha seguito il primo Workshop Agorà Cibo & Arte che si è tenuto nel maggio
scorso nella sala Ivo Teglia della sede Emil Banca di Monzuno. In autunno un analogo incontro
è previsto anche a Bologna, nella sede del Caab dove, alla fine del 2015, nascerà Fico.
di Claudio Cumani
C
i sono tre parole magiche sulle
quali si gioca il futuro del nostro
Paese. E sono tre parole che
racchiudono concetti autentici di
sviluppo e arricchimento: cibo, arte e
territorio. È da questi tre nodi che
l’imprenditoria può riprendere fiato,
l’idea di comunità può rialzare la testa,
le sfide personali quotidiane possono
essere vinte. Sono le tre parole che
hanno segnato la rinascita di Agorà,
un gruppo volontario super
specializzato di addetti ai lavori che,
originariamente nato in ambito
confindustriale, ha voluto riprendere il
lavoro svolto alcuni anni fa, in
particolare a quei tempi sul campo
delle energie rinnovabili attraverso
una serie di iniziative nel comune di
Camugnano.
Agorà si è dunque ricompattata alla
luce della grande sfida di Fico che
impegna fortemente la città di Bologna
ma non solo. E su un tema così
significativo non poteva mancare la
piena adesione di una realtà centrale
16
come Emil Banca, tesa alla
valorizzazione di quelle tematiche
territoriali e comunitarie che da
sempre il Credito Cooperativo sostiene
e promuove. Proprio in una sede
dell’istituto, a Monzuno, nella sala
Teglia, si è tenuto il primo dei due
appuntamenti previsti quest’anno (il
secondo sarà a ottobre al Caab).
Più che di un convegno si è trattato
di un momento di approfondimento
scientifico, di divulgazione dettagliata
e di approfondita analisi dei problemi e
delle loro possibili soluzioni. Perché
Monzuno? È presto detto: il paese è un
paradigma felice del campo di indagine
di Agorà. Qui da tempo si persegue una
politica agroalimentare attenta a
sostenere i prodotti biologici e Km Zero
(la presenza di una macelleria di
eccellenza storica e al contempo
radicata più che mai nel presente come
Zivieri testimonia). E qui è ospitata
una Pinacoteca di alto profilo artistico
che custodisce i gioielli di Nino
Bertocchi e Lea Colliva, tele che più di
un critico confronta e preferisce anche
a quelle di Giorgio Morandi. Nella
stipatissima sala di Emil Banca, dopo il
saluto del direttore generale Daniele
Alcuni dei protagonisti della giornata,
da sinistra in senso orario, il presidente
del Caab di Bologna, Andrea Segrè,
la critica d’arte, Beatrice Buscaroli,
Aldo Zivieri della Macelleria Zivieri,
il promotore di Agorà, Maurizio Lenzi,
il giornalista del Carlino e moderatore
della giornata, Claudio Cumani,
la vicepresidente di Eataly,
Tiziana Primori.
GLI INTERVENTI ON LINE
Tutti gli interventi dei partecipanti
al primo workshop Agorà Cibo & Arte
sono disponibili su Youtube.
Ravaglia, una simpatica sorpresa ha
salutato gli intervenuti: il tenore
Cristiano Cremonini ha intonato un
virtuoso ‘Nessun dorma’, quasi un
richiamo a prestare attenzione ai
tempi non facili che il Paese attraversa.
Poi i saluti sono arrivati dal sindaco di
Monzuno Marco Mastacchi e, via
video, dal Ministro per l’Ambiente
Gian Luca Galletti. Si è poi entrati nel
vivo della giornata con le relazioni
degli artefici di Fico, delle donne e
degli uomini cioé che dovranno
rendere possibile il miracolo di fare di
Bologna il centro di riferimento per
eccellenza dell’agroalimentare.
Aspettando l’incontro al Caab, il suo
presidente, Andrea Segré, il direttore
generale, Alessandro Bonfiglioli, e il
vicepresidente di Eataly, Tiziana
Primori, hanno confezionato un
mirabile scenario di quello che sarà
Fico. La giornata si è poi andata
arricchendo di interventi di natura
diversa che sono rimasti inscritti con
forza nel grande tema stabilito. Le
docenti universitarie Beatrice Buscaroli
e Cristina Bragaglia hanno analizzato
la presenza del suggestivo tema del
cibo nell’arte e nel cinema mentre
Silvana Hrelia, anch’essa docente
dell’ateneo bolognese, ha portato gli
astanti lungo la ‘via colorata per la
salute’ parlando di nutraceutica. Sono
stati invece Angela Laganà e Alessandro
Filippini a raccontare l’affascinante
integrazione fra industria alimentare e
cosmetica. E per concludere non poteva
mancare un imprenditore come Aldo
Zivieri che nella sua Monzuno ha
messo in pratica scelte innovative sulla
filiera delle carni.
Questa prima tornata di Agorà è
stata un vettore capace di creare un
consenso, il più allargato possibile, sui
temi trattati. Ora l’avventura di Agorà
prosegue. Si tratta di accompagnare il
progetto Fico per favorire l’evoluzione
del rapporto fra cibo e turismo ma
anche per ribadire l’indispensabile asse
fra pubblica amministrazione e
industria. Il segreto del futuro è
mettere in relazione settori diversi.
Agorà lo sta insegnando.
17
BANCA E ARTE
BANCA E ARTE
SPAZI D’ARTE
OMAGGIO
A MATTEI
SCULTORE
DELL’ANIMA
Fino al 31 ottobre 2015
la sede Emil Banca
del Business Park ospita
INTRECCI: la prima mostra
antologica dedicata
all’artista bolognese
di Claudio Cumani
Sopra, Madre Terra e Mattei. Sotto, Porta Fidei
P
orte, corpi, teste, ritratti, galli,
cavalli, mendicanti. E ancora
giganti, boschi, voli, urli, cortei...
All’avvicinarsi dei settant’anni, Luigi
Enzo Mattei viene finalmente celebrato
nella sua Bologna con un progetto
insolito che è una mostra in itinere ma
anche molto di più. Si deve a Emil
Banca la scelta di ospitare per oltre un
anno (inaugurazione il 10 giugno,
chiusura prevista il 31 ottobre 2015) una
novantina di opere dell’artista
bolognese presente in più di ottanta
musei e gallerie nel mondo (in Italia,
dal Quirinale al Museo della Sacra
Sindone di Torino). La peculiarità di
questa antologica, la prima in assoluto
a lui dedicata, si annuncia già negli
insoliti spazi museali: portico,
reception, corridoi, atrio e sala Marconi
della sede di Emil Banca al Business
Park. Il titolo dell’esposizione “Intrecciarte-terra-energia” lascia intendere la
filosofia che sottende all’intero
progetto: una mostra che nei mesi
muterà profondamente con l’arrivo di
18
Mostra antologica di Luigi Mattei
INTRECCI-ARTE-TERRA-ENERGIA
10 giugno 2014 - 31 ottobre 2015
Sala Marconi - Emil Banca
Via Trattati Comunitari, 19/B
Bologna
nuove opere e il riallestimento di una
parte di esse; una mostra che ospiterà
al suo interno numerosi eventi (il
teatro, la musica, la danza) per
affermare una complementarità dei
linguaggi; una mostra aperta alle
visite guidate, alle scuole, agli
incontri. L’imminente apertura
proprio nei pressi del Business Park del
faraonico progetto Fico non poteva non
contaminare le scelte espositive (terra,
energia) con la presentazione di una
delle opere fondamentali di Luigi
Mattei “Madre Terra”. Suddivisa in
quattro percorsi (cronologico,
tematico, tecnico, tipologico),
“Intrecci” offre attraverso una
cinquantina di opere grafiche e una
quarantina di sculture un panorama
completo della poetica dell’artista:
acquaforte, litografia, bronzo e
soprattutto terracotta, nella migliore
tradizione della scuola bolognese,
sottolineano l’idea di sacralità dell’arte
in senso spirituale e non devozionale.
Cosa si vedrà di Luigi Mattei? Le celebri
porte, quella dei due Papi ospitata
normalmente in San Pietro e quella
degli Sterpi. E poi i busti dei Nobel
Guglielmo Marconi ed Ernesto
Moneta, le figure alate, il monumento
ai caduti di Quinzano. Grandi opere
accanto a sculture medie e piccole, a
pannelli, a segni grafici e a citazioni di
opere altrove conservate. Nel corso dei
mesi arriveranno la sua terza Sacra
Natività (le altre due si trovano in San
Petronio e Prefettura), “Aemilia, la
madre terra” e “Esponenziale, il
gigante dell’energia”, sculture legate
al tempo dell’Expo 2015 e di Fico. E
proprio sul tema del cibo la mostra di
Mattei propone uno dei suoi primi
intrecci. Nella sala Marconi, fra questi
austeri monumenti, il Teatro delle
Ariette a inizio luglio porterà, nel
segno della terra e dell’energia, il suo
teatro da mangiare. Per dire che il
nutrimento è del corpo ma anche dello
spirito.
L’ANNIVERSARIO
MEZZO
SECOLO
SENZA
MORANDI
Una mostra fotografica
in Sala Colonne, nella
sede Emil Banca di via
Mazzini, celebra la figura
dell’artista scomparso
il 18 giugno 1964
di Franco Basile
T
ra i pochi ad aver varcato la soglia
dello studio di via Fondazza dopo
la scomparsa dell’artista, ricordo di
aver dato inizio a un tempo intessuto di
suggestione proprio dal vecchio atelier,
che era una stanza illuminata da una
sola lampadina, con le pareti che
parevano insonorizzate dalla
solitudine. La prima impressione fu
quella di una sorta di reliquiario con
muri affollati di segni, tracce di
matita, colori sbiaditi, antiche cornici,
spighe rinsecchite, amuleti, orologi,
cose disparate tra cui una stampa
relativa al rifornimento di un
monoplano con a terra brocche dalla
forma che doveva aver colpito
l’interesse dell’artista. Pochi metri,
una stanza con finestra su un giardino
malinconico. Era d’inverno, le piante
denunciavano una gelida sofferenza, le
uniche foglie verdi erano quelle di un
ulivo portato dalla Toscana da
Lamberto Vitali e piantato da Morandi
subito dopo la guerra. Lo studio di via
Fondazza, l’infinito in pochi metri, un
Un’immagine di Giorgio Morandi nel suo studio. Foto Walter Breveglieri.
mondo con l’indispensabile per
misurare il corso di una vita: un letto
addossato al muro, mazzi di pennelli,
un cavalletto con stracci irrigiditi da
pigmenti rappresi, ripiani e mobiletti
con accatastati vasi, barattoli,
bottiglie, un gran numero di modelli
ispiratori. C’erano anche le cose
dell’ultimo lavoro, forme messe in posa
con una cura dettata forse da uno
spirito consapevole ormai di aver
consumato tutto il proprio tempo: una
lattina riverniciata, una pallina di
celluloide e un barattolo con il vertice a
forma di imbuto. La vita di Morandi si
è condensata in pochi luoghi, quello
della consuetudine domestica e quello
di un ideale che trovava alimento tra i
silenziosi testimoni di sempre, gli
oggetti e le visioni di un universo a lui
prossimo per l’essenzialità delle forme
e per il misurato dosaggio dei toni. Le
immagini di questa mostra si
riferiscono alle giornate bolognesi e a
quelle di Grizzana sulla base di
inquadrature capaci di delineare il
percorso di un uomo che sapeva
guardare la realtà attualizzando il
ricordo nella rivisitazione di ciò che
aveva accanto.
LA MOSTRA
IN SALA COLONNE
Emil Banca ricorda Giorgio Morandi
con una mostra allestita nella Sala
Colonne della sede di via Mazzini
152. Il Maestro bolognese è scomparso cinquant’anni fa, esattamente il 18 giugno 1964 (giorno in cui
è stata inaugurata l’esposizione)
nella casa di via Fondazza dove
aveva vissuto assieme alla madre e
alle tre sorelle. La rassegna, curata
da Franco Basile, presenta immagini di luoghi e di cose che evocano
tempo e poetica di Morandi, testimonianze di una vita trascorsa fra
gli oggetti dello studio bolognese e
le visioni dell’Appennino. Cinquanta
i lavori alle pareti, la documentazione di ciò che è stato e di quanto
ha ispirato l’artista. In mostra,
fotografie di Walter Breveglieri, Antonio Masotti, Paolo Ferrari e Paolo
Righi. Accompagna la rassegna un
volume di Minerva Edizioni dove,
oltre ad un significativo apparato
iconografico, figurano scritti di personaggi vicini a Morandi tra i quali
Riccardo Bacchelli, Carlo Volpe,
Andrea Emiliani, nonché inediti di
Concetto Pozzati e Franco Solmi.
19
PREVIDENZA
PREVIDENZA
L’ESPERTO RISPONDE
OBIETTIVO
FONDI
PENSIONE
INTEGRATIVI
Emil Banca mette a disposizione
di Soci e clienti una consulenza
personalizzata che, partendo dalla
propria posizione contributiva,
permette di pianificare al meglio
un piano previdenziale individuale.
Per informazioni rivolgersi in filiale
Una volta in quiescienza
senza l’aiuto di un fondo
pensionistico individuale
difficilmente potremo
garantici il nostro attuale
tenore di vita
Intervista di Filippo Benni
I
n un momento delicato per
l’Economia del Paese, tanti italiani
sono preoccupati per la loro pensione.
Con il passaggio dal sistema
retributivo, che garantiva un assegno
mensile legato agli stipendi, a quello
contributivo, che garantirà una
rendita in base a quanto versato
all’Inps, molti temono di non poter
mantenere, una volta in pensione, il
loro attuale tenore di vita. Ne abbiamo
parlato con Daniela Zanon (nella foto),
responsabile Ufficio Assicurazioni di
Emil Banca.
Si può prevedere con quanto
andremo in pensione?
I lavoratori dipendenti versano ogni
mese il 33 per cento della loro
retribuzione lorda all’Inps, questo crea
il montante che sarà poi convertito
nella pensione pubblica. Chi inizia a
lavorare oggi, dopo 42 anni di
contributi, andrà in pensione con un
assegno che sarà circa il 60-65% della
sua ultima busta paga. Un lavoratore
20
autonomo, che oggi versa il 19-20% del
proprio dichiarato lordo (e che salirà
al 24% per effetto della Legge Fornero),
percepirà meno del 50% dell’ultimo
reddito lordo dichiarato. Insomma, è
vero che dopo una certa età le esigenze
economiche si riducono, ma la
differenza tra stipendio e pensione
sarà davvero importante.
Per colmare questo gap molti
lavoratori hanno aderito ai Fondi
Pensione di Categoria trasferendo
anche il proprio TFR alla pensione
integrativa. Che beneficio ne avranno?
Dipende dall’ammontare del
contributo che i lavoratori hanno
deciso di destinare al Fondo, che in
qualche caso viene integrato anche dal
datore di lavoro, e dal comparto, più o
meno legato al mercato, che hanno
scelto. Ma quello che farà la differenza
sarà soprattutto il numero di anni di
permanenza nel Fondo. I giovani
lavoratori che hanno scelto un
comparto azionario, se l’economia
mondiale crescerà, probabilmente
avranno un’integrazione abbastanza
soddisfacente. Coloro che lavorano da
più tempo e che terranno il loro TFR
nel Fondo per meno anni, potranno
beneficiare di un consistente
vantaggio fiscale, oltre che integrare,
seppur in misura più contenuta, il
loro reddito pensionistico. Il riscatto
del TFR, infatti, è soggetto a
tassazione separata (compresa tra il 27
e il 43%) mentre il capitale, come la
rendita, da pensione integrativa è
tassato al massimo al 15%, che si può
abbassare fino al 9% a seconda degli
anni di permanenza nel Fondo. In
più, i versamenti alla pensione
integrativa sono tutti deducibili.
La somma di questi due “pilastri”
del sistema pensionistico italiano
(pensione pubblica e Fondo negoziale)
basteranno a rendere le pensioni
accettabili?
Come già detto, bisogna valutare
caso per caso e consiglio a tutti, in
particolare ai più giovani, di rivolgersi
alle nostre filiali per una consulenza
personalizzata. Ma in media, anche
con questo secondo “pilastro”, è
altamente probabile che la pensione
sarà molto più bassa dello stipendio
che si è abituati a percepire.
Quindi?
Io suggerisco di diversificare quello
che considero l’investimento più
importante della nostra vita. La
pensione dipende dalle politiche di
governo, il Fondo negoziale da rigidi
accordi aziendali: solo con l’adesione
al terzo pilastro del sistema
pensionistico, i Fondi ad adesione
individuale, si può gestire
direttamente il proprio piano
pensionistico. Aumentando o
diminuendo i contributi e spostandoli
su comparti più o meno legati alla
volatilità dei mercati.
Chi può aderire alla previdenza
complementare individuale?
Chiunque, fino ad un anno prima
dell’età pensionabile.
A chi conviene di più?
Sicuramente ai giovani, che non
avranno i vantaggi di chi ha iniziato a
lavorare tanti anni fa. Ma un interesse
c’è per tutti: chi non è più
giovanissimo potrà comunque godere
dei forti vantaggi fiscali previsti dalla
legge, trasformando l’investimento
pensionistico in un vero e proprio
investimento finanziario.
Da che età si può aderire al Fondo
individuale?
Non ci sono limiti. Credo che un bel
regalo per un bambino sia aprirgli un
Fondo Pensione: potrà crearsi un
capitale e godere prima delle
agevolazioni fiscali. In più, la
deducibiltà dei contributi al Fondo sono
a vantaggio di chi ha la patria potestà
Una simulazione di BCC Risparmio&Previdenza, la Società di gestione del risparmio del Credito Cooperativo
del minore. Ipotizzando un reddito
annuo di 30 mila euro, se verso ogni
anno 1.000 euro nel Fondo di mio
figlio, dopo 10 anni avrò risparmiato
quasi 4.000 euro solo di tasse.
C’è una quota minima per l’adesione
al Fondo?
Non ci sono quote minime da versare
n’è scadenze da onorare. Il Fondo BCC
Risparmio&Previdenza, che è fra i
prodotti che noi consigliamo, prevede
un versamento di almeno 50 euro, ma
è estremamente flessibile: non è
necessario versare sempre e si può
sospendere o modificare la rata in base
alle proprie necessità ogni volta che lo
si desidera.
Una volta aderito, quando e come
potrò usufruire del mio capitale?
Qualsiasi forma di risparmio
destinato alla previdenza integrativa
prevede vincoli per il riscatto della
somma accantonata. Nel caso di
perdita del posto di lavoro o invalidità
permanente, però, si può riscattare
quanto versato. Per spese sanitarie
gravi, anche di un famigliare, in
qualsiasi momento si può chiedere il
75% del montante. Dopo almeno 8 anni
di adesione, si può chiedere l’anticipo
del 75% per l’acquisto prima casa,
anche di un figlio, o il 30% per
qualsiasi altra esigenza. Una volta
arrivati all’età pensionabile si può
decidere se avere metà subito e metà in
rendita o convertire tutto in pensione
integrativa, calcolata, come quella
pubblica, sull’aspettativa di vita. Per la
rendita si può indicare un beneficiario
della reversibilità, a prescindere dal
grado di parentela.
Qual è il grado di sicurezza dei Fondi
Pensione ?
In Italia è molto alto, paragonabile a
quello dei Titoli di Stato.
21
PRODOTTI
PRODOTTI
a cura dell’Ufficio Marketing
Queste pagine contengono messaggi promozionali con finalità pubblicitarie. Le caratteristiche, le condizioni di erogazione ed economiche dei servizi sono
descritte nei fogli informativi disponibili in tutte le filiali e su www.emilbanca.it. Per ogni ulteriore informazione è a disposizione il personale di Emil Banca.
BCC Assicurazioni, Compagnia del Credito
Cooperativo che opera tramite le filiali BCC, ha
creato “FormulaPersona”
Obiettivo della polizza è tutelare il patrimonio di fronte
alle conseguenze di un infortunio occorso durante l’attività professionale (Infortuni Professionali) o extralavorativa (Infortuni Extraprofessionali).
Si rivolge a tutte le persone fisiche intestatarie di un rapporto con Emil Banca.
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InfoBanking è:
•pratico: nessuna carta da
archiviare ora che il tuo
archivio è informatico;
•veloce: le comunicazioni
arrivano contestualmente
alla loro emissione senza
ritardi postali;
•sicuro: la visualizzazione
delle comunicazioni
è protetta dalle tue
password;
•gratuito: è compreso nel
contratto InBank.
Per ulteriori informazioni e
per l’attivazione del servizio
Infobanking, contatta la
filiale o il nostro Servizio
Clienti: tel. 051 6372555,
dal lunedì al venerdì, dalle
8.30 alle 18.00.
23
ECONOMIA
ECONOMIA
RINNOVATO IL PROTOCOLLO
CREDITO A
COSTO ZERO
PER CHI È
IN “CASSA”
Dal 2009 ad oggi Emil
Banca ha anticipato
gli ammortizzatori sociali
a 394 dipendenti di 76
aziende in stato di crisi
di Antonio Beretta
L
o scorso maggio, nella Sala
Rossa del palazzo della
Provincia di Bologna, alla presenza
di tutti i rappresentanti delle
Istituzioni, è stato rinnovato il
“protocollo d’intesta per il sostegno
al reddito dei lavoratori di aziende
in difficoltà”.
Il primo protocollo fu attivato nel
2009, con Emil Banca tra i suoi
promotori, e aveva l’obiettivo di
rivolgersi a tutti i lavoratori che, a
causa dei primi effetti della crisi
economica, si ritrovavano a dover
usufruire degli ammortizzatori
sociali previsti a sostegno del
reddito, come ad esempio la Cassa
Integrazione Guadagni e che, per
motivi burocratici, necessitavano
di un periodo abbastanza lungo di
attesa per il lavoratore.
Proprio allo scopo di consentire ai
lavoratori in “Cassa” il
mantenimento di un flusso
costante di reddito, senza
naturalmente sostenere spese
24
aggiuntive, fino al momento in cui
l’ammortizzatore sociale fosse
entrato a pieno regime, fu messo a
punto questo protocollo.
E l’idea fu utile e lungimirante,
dato che ancora oggi, nel 2014, gli
effetti della crisi economica fanno
sentire il loro peso nei tessuti
economici dei nostri territori.
Nel corso del 2013, sono state 46
le aziende che hanno richiesto
l’apertura del Tavolo di
Salvaguardia presso la Provincia di
Bologna, ma già nei primi 4 mesi
dell’anno in corso, ben altre 25, si
sono servite del Protocollo. Questi
in sintesi sono i dati che il
Presidente della Provincia Beatrice
L’INCONTRO CON L’AMBASCIATORE MESSICANO
“Un incontro molto interessante che
avrà sicuramente risvolti positivi sia
per la Banca che per l’economia bolognese”. Questo il commento del
Direttore Generale, Daniele Ravaglia,
dopo il colloquio con la delegazione messicana, in visita alla sede del
Business Park, di cui facevano parte
l’ambasciatore, Miguel Ruiz-Cabans
Izquierdo (nella foto), il console onorario, Paolo Zavoli, e il consigliere
economico, Oscar Camacho. A settembre, per rafforzare una relazione
tra l’economia emiliana e quella messicana, Emil Banca organizzerà un
incontro tra gli imprenditori del territorio e la delegazione di diplomatici.
Draghetti ha enunciato nel suo
intervento in occasione del rinnovo
del protocollo.
La nostra Banca, si è annoverata
ancora una volta, tra i principali
attori di questa importante
iniziativa a carattere prettamente
sociale in quanto tesa a supportare
soggetti che si trovano in difficoltà.
Essa prevede la concessione di
finanziamenti individuali, a costo
zero, finalizzati all’anticipo degli
ammortizzatori sociali richiesti,
per un massimo di 6 mila euro,
mediante tranches mensili di 700
euro, su conti correnti dedicati.
Fino ad oggi, Emil Banca, ha
aderito a 76 “Tavoli di
Salvaguardia”, per un totale di
quasi 2 milioni di euro di
erogazioni effettuate. 394 sono per
la precisione i lavoratori dipendenti
di aziende in crisi che hanno
beneficiato di questa opportunità
nell’arco temporale 2009-2013.
Numeri davvero significativi
soprattutto se uniti a quelli delle
altre banche aderenti (in tutto 13
hanno sottoscritto il nuovo
protocollo 2014, sia istituti a
carattere locale che di interesse
nazionale).
Vista la riorganizzazione
istituzionale che prevede la
soppressione delle Province, il
protocollo scadrà nel gennaio 2015,
con l’auspicio che l’iniziativa non
decada ma, qualora ve ne fosse
ancora necessità, possa essere
inserita tra le attività della nuova
Area Metropolitana di Bologna.
L’augurio condiviso da parte di
tutti è che finalmente si possa
progressivamente iniziare a ridurre
il ricorso a questo strumento, che
certamente è sintomo di malessere
socio- economico.
Ma sicuramente, fino a quando
ce ne sarà bisogno, la nostra Banca
sarà in prima fila.
CON ASCOM BOLOGNA
Un aiuto ai negozianti
penalizzati dal Crealis
Nei primi giorni del giugno
impegnata a mettere in piedi un
scorso, nelle centralissime e
calendario di iniziative che
trafficate via Mazzini e Strada
settimanalmente terranno in vita
Maggiore, a Bologna, sono partiti
le strade coinvolte dai lavori, Emil
i cantieri per il Crealis, il nuovo
Banca invece concederà prestiti
filobus che sostituisce il
fino a 30 mila euro a tassi
pre-pensionato Civis.
agevolati e rimborsabili in
Per circa sei mesi le due
quattro anni che, però, i
importanti arterie
commercianti inizieranno a
cittadine saranno
pagare solo tra un anno,
occupate da ruspe ed
quando la strada sarà
operai. Immancabili,
riaperta da almeno sei mesi e
oltre che per i residenti,
i loro incassi saranno tornati
Postacchini, Ascom: alla normalità.
i disagi per negozianti,
Accogliamo con
esercizi pubblici ed
In più, oltre a garantire
grande favore
imprese. Per alleviare i
credito
a tassi assolutamente
la disponibilità
danni ai conti degli
più bassi del mercato e senza
di Emil Banca,
da sempre una
esercenti, già provati
spese di istruttoria, per il
banca della città
dalla crisi,
primo anno, quello più duro
e del territorio.
Confcommercio Ascom
per chi ha la propria attività
Bologna e Emil Banca hanno
commerciale lungo le strade
messo a punto l’iniziativa “Aperti
segnate dai cantieri del Crealis, e
per lavori” che lega promozione e
nelle vie limitrofe, la banca
pubblicità all’accesso al credito
rinuncerà totalmente agli
con canali privilegiati. Ascom si è
interessi.
25
MONDO SOCI
MONDO SOCI
INTERVISTA AL SOCIO FRANCO CARATI
LA MIA MISSIONE?
LO SPORT PER TUTTI
E LA SOLIDARIETÀ
Il presidente della Lega Atletica Uisp di Bologna
ripercorre le tappe di una vita passata pensando
agli altri. “Dopo tanti anni da dirigente a 50 anni
ho iniziato a correre e non mi sono più fermato”
intervista di Filippo Benni
S
CORSI DI ATLETICA
La sezione di atletica della
Uisp Bologna, diretta da
Franco Carati, durante
l’anno organizza anche
i corsi per i ragazzi delle
elementari. Quattro le sedi:
Borgo Panigale, Campo
Baumann (in San Donato),
Arcoveggio e scuole
Longhena. I corsi coincidono
con il periodo scolastico.
“Facciamo due lezioni di
un’ora e mezza a settimana,
tra i più economici che ci
siano”, assicura Carati.
Nella stagione 2013-2014
hanno partecipato oltre 120
bambini.
Contatti:
Lega Atletica Usip Bologna,
via dell’Industria 20.
Lunedi 14.30 - 18
Venerdi 9 - 13.
Tel: 051 - 6022943.
[email protected]
26
e siete appassionati di podismo, avete un
figlio che si avvicina all’atletica o siete
impegnati in qualche società sportiva
bolognese, non potete non conoscerlo. Sulle
macerie di una città che ancora doveva
rinascere, è stato tra i primi a credere nel grande
valore dello sport di base fondando, a
Casteldebole, una delle prime polisportive di
Bologna. Dirigente lungimirante, ha provato in
prima persona, anche se a tarda età, l’effetto
positivo del movimento fisico, panacea a tanti
Lo stand Emil Banca, in piazza Maggiore, durante l’ultima
edizione della Strabologna.
mali di corpo e mente, ed oggi gira il mondo
inseguendo maratone, legando sempre gare e
solidarietà, dall’Emilia all’Africa.
Parliamo di Franco Carati, Socio Emil Banca
dai tempi della Cassa Rurale di San Donnino,
che, assieme a quella che considera la sua
banca, ha fatto della Strabologna uno dei più
apprezzati, attesi e partecipati eventi della
città, facendola sconfinare anche negli istituti
scolastici, avviando all’atletica più di 4 mila
ragazzi ogni anno.
Quando ha iniziato ad occuparsi di sport?
A fine anni ‘50, quando ne avevo venti.
Abitavo a Casteldebole, non c’era nulla.
Andammo porta a porta per trovare qualche
soldo ed iniziare a fare qualcosa per i ragazzi.
Raccogliemmo un milione che servì per mettere
in piedi la polisportiva. Partimmo col calcio.
Qualche anno dopo, nel ‘64, vincemmo pure il
campionato amatori Uisp e ci mandarono a fare
una tournée in Bulgaria dove, però, credevano
arrivasse il Bologna vero, quello scudettato. Ci
fu un po’ di parapiglia ma con diplomazia ce la
cavammo.
Il calcio però non è la sua passione...
Mi piace, ma il mio concetto di sport è
diverso. Appena nella nostra squadra iniziarono
a girare soldi, mi diedi ad altro. Alla ginnastica,
portandola nelle scuole quando ancora non si
faceva, o al nuoto. Sempre negli anni ‘60
organizzammo un pulmino per portare i
ragazzini in piscina al Triumvirato. Tra loro
c’era anche Monica Crovetti che poi divenne
campionessa di nuoto pinnato ed ancora oggi è
primatista mondiale. Io mi sono sempre
adoperato per far fare attività ai giovani: lo sport
per me è socializzazione, imparare a stare con
gli altri.
Com’era la Bologna del Dopoguerra?
Sembrava il medioevo. Non c’era
assolutamente nulla, solo tanta voglia di fare.
Ricordo quando costruimmo il campo da calcio,
tra le ultime case, il cippo in ricordo della
battaglia di Casteldebole e il fiume. Chiesi a
Sergio Montanari, allora assessore allo sport del
sindaco Dozza, se ci forniva uno scavatore. Il
resto l’avremmo fatto noi. Ci diede dei matti ma
ci fece avere la ruspa. Pian piano, dopo l’orario
di lavoro, abbiamo messo in piedi quello che col
tempo è diventato il più bel centro sportivo di
Bologna. Ricordo che passavamo le domeniche,
con tutte le famiglie, cesti in mano, a
raccogliere i sassi dal terreno di gioco. Poi
piantammo 150 pioppi, oggi sono altissimi.
Per un periodo della sua vita ha però
abbandonato l’attività da dirigente sportivo...
Attorno agli anni Settanta: facevo l’artigiano
e per una truffa subita da un amico ebbi
parecchi problemi, sia economici che fisici.
Iniziai a non dormire, avevo sempre mal di
testa. A 45 anni ero diventato novanta chili.
Come ne è uscito?
Con lo sport ed Emil Banca. Quando le cose
andavano male l’unico ad avere fiducia in me fu
il direttore della filiale di San Donato. Mi
concesse il fido con cui riuscii a ripartire e, con
tanti sacrifici, a rimettere tutto a posto. Al fisico
invece pensò il medico. Devi iniziare a
muoverti, anche poco ma tutti i giorni, mi
disse. E così mi avvicinai al podismo. In meno
di un anno calai 7 chili. Da allora non mi sono
più fermato. La prima maratona l’ho corsa qui a
Bologna a 46 anni. In tutto ne ho fatte una
settantina, da New York a Mosca, da Helsinki al
deserto. Quest’estate andiamo nello Zambia a
fare dei trekking e ci portiamo dietro del
materiale per i bambini: per me sport è anche
solidarietà.
A 46 anni,
in poco
più di 3 ore
e mezza,
Franco Carati
corre,
a Bologna,
la sua prima
maratona.
Da allora ne
ha concluse
almeno altre
settanta.
La Strabologna l’ha inventata lei?
No, esiste da sempre. Io la organizzo, come
Lega Atletica Uisp, da una decina d’anni. Dissi
al presidente della Uisp, Casadio, che secondo
me c’erano i margini per farla crescere.
Partimmo con qualche migliaio di partecipanti,
l’ultima edizione ha fatto circa dodicimila
pettorali. Una manifestazione che prima era in
perdita oggi tiene in piedi l’interno movimento
dell’atletica ed ogni anno devolve una decina di
migliaia di euro in beneficenza.
Tra i suoi partner c’è anche Emil Banca...
Insieme l’abbiamo fatta crescere offrendo a
migliaia di ragazzi, con la Strabologna Scuole, i
corsi di avviamento all’atletica. In questi anni
abbiamo davvero lavorato assieme,
confrontandoci e consigliandoci a vicenda. C’è
un rapporto ottimo e proficuo. Oltre al sostegno
economico posso dire che dalla mia banca arriva
sempre anche un conforto morale. Ancora una
volta, come tanti anni fa, dimostrano di avere
fiducia in me.
L’ultimo consiglio ai ragazzi?
Fate sport, qualsiasi. Imparerete a stare con
gli altri. E se lo fate nel modo giusto, imparetere
anche a saper perdere. Perchè non tutti
diventano campioni.
Durante l’anno i ragazzi
che partecipano
alla Strabologna scuole
gareggiano per accedere
alle finali che
si corrono nei giorni
della Strabologna
dei grandi. All’atto
conclusivo, diverse centinaia
di alunni di medie e superiori
si sfidano nelle staffette
miste. Qui a sinistra,
una scuola premiata.
27
MONDO SOCI
MONDO SOCI
SOCIO IN EVIDENZA
DALLA
FUNIVIA
A PIAZZA
CAVOUR
La storia dell’Antica
Cremeria di via Porrettana
e del suo sbarco nel cuore
di Bologna. “La qualità
paga sempre, e in centro
facciamo gola ai turisti”
di Filippo Benni
A
un tiro di schioppo dallo
Stadio Dall’Ara, meno di un
chilometro dopo l’arco del
Meloncello, dove il porticato di San
Luca si inerpica verso il Colle della
Guardia, un tempo sorgevano i
piloni della mitica funivia che
portava bolognesi e pellegrini alla
Basilica simbolo della città. Oggi per
raggiungere la cima del colle
bisogna scarpinare su per le
Orfanelle e a ricordare l’antica e
rimpianta funicolare è rimasta una
gelateria, tra le più apprezzate e
longeve di tutta la città. Si chiama
Antica Cremeria Funivia, ed è stata
aperta, oltre tredici anni fa, da
Leonardo Ragazzi.
Diploma da ragionerie, con
un’attività, “non soddisfacente”,
alle spalle, all’alba del Nuovo
Millennio Leonardo decide,
d’impeto, che il suo futuro sarà nel
food. Scartata, per “problemi
tecnici”, l’ipotesi ristorante, si
butta sul gelato. Scelta più che mai
28
azzeccata visto che, pochi anni
dopo, raddoppia aprendo una
gelateria, assieme ai nuovi Soci
Alessandro e Stefano Boltim,anche
in pieno centro, in uno degli angoli
più affascinanti della città: piazza
Cavour.
Ed è proprio nel 2008, pochi mesi
dopo l’inizio di questa nuova
avventura, che Leonardo e i suoi
Soci incontrano Emil Banca
diventandone Soci nella filiale di
Riva Reno. A sei anni da quel
secondo grande passo, guardando la
fila costante fuori dai due negozi e
la reputazione che si sono
conquistati, si può dire che la loro
sfida è stata vinta. “Il segreto è la
qualità” – spiega Leonardo, in un
attimo di pausa, nel giardino a
fianco alla prima Cremeria che ha
aperto. “Io sono un autodidatta –
continua – ho iniziato elaborando
delle ricette che mi avevano
regalato. Senza smettere mai di
sperimentare, cambiare, e
In alto, Alessandro Boltim
all’interno dell’Antica Cremeria
Funivia aperta in piazza
Cavour, al bancone e
ai mantecatori. Sopra, una
commessa prepara un gelato.
A destra, Leonardo Ragazzi
nel negozio alla Funivia.
sopratutto curando bene la scelta
delle materie prime, senza pensare
troppo al prezzo”.
L’apertura in centro, come quella
in periferia, è stato frutto di una
serie di coincidenze: “Mi offrirono
un locale in piazza Cavour, e due
amici, seri e affidabili, volevano
fare qualcosa con me e così ci siamo
buttati”. Ottenuto il finanziamento
da Emil Banca, sono partiti
bissando subito il successo della
Funivia. “Dai primi anni del
Duemila – racconta Leonardo – a
Bologna c’è stato il boom delle
gelaterie. Oggi il mercato è quasi
saturo, la concorrenza è molto
elevata ma chi offre una buona
qualità ed un ottimo servizio è
difficile che vada male, anche se i
costi di gestione sono molto alti.
Soprattutto la tassazione sul
personale, che in Italia è molto più
elevata rispetto alla media
europea”. Una mano ai conti della
cremeria del centro la danno anche i
tanti turisti che negli ultimi anni
affollano Bologna. “Anche se siamo
fuori dalla zona di via Pescherie, tra
le più affollate di turisti – continua
Leonardo – di turisti effettivamente
ne vediamo tanti. Qualche anno fa ci
fu un sondaggio per conoscere che
cosa gli stranieri apprezzassero più di
Bologna. Al primo posto c’è finito il
gelato. Oggi il food va molto, in tutti
i suoi aspetti. Se non lo sfruttiamo
noi chi deve farlo?”.
Con Emil Banca il rapporto è
ottimo: “Non ho mai creato problemi
e non ne ho mai avuti. Apprezzo
molto il clima che si respira in filiale
e la minor turnazione del personale
rispetto ad altri istituti – conclude - La
relazione, nella ristorazione come in
qualsiasi altro servizio, fa spesso la
differenza. Aver instaurato un
rapporto fidelizzato e cordiale è stato
davvero importante”.
PRODOTTI GENUINI
RICERCA CONTINUA
E TANTA FANTASIA
Cioccolato fuso e mascarpone a volontà, ma anche sciroppo, mandorle
e riso soffiato. Scegliere un gelato
all’Antica Cremeria Funivia non è cosa
semplice. I più classici potrebbero
apprezzare Alice, la crema fatta con
mascarpone e finita con il cioccolato
fuso, o Leonardo, la crema di pinoli
impreziosita da una pioggia di pinoli
tostati. Per chi ama sperimentare
c’è invece New York New York, con
sciroppo d’acero e noci pecan. Quale
sia il vostro gusto, la cremeria assicura che la qualità dei loro prodotti è
garantita da una continua ricerca di
materie prime di alta qualità, naturali, genuine e pregiate, dalla cura per i
dettagli e dall’attenzione nella ricerca
del giusto ingrediente. Il gelato poi è
sempre fresco visto che viene mantecato a ciclo continuo durante tutto
l’orario di apertura. Non mancano
poi torte e gelati artigianali, come i
moretti o i bellissimi biscotti gelati.
29
MONDO SOCI
MONDO SOCI
800 217 295
a cura di Marika Pappagallo
DOVE ANDREMO...
NEY YORK CITY
dal 20 al 25 ottobre
ISTANBUL E LA TURCHIA
dal 13 al 22 settembre
Restar sospesi
tra l’Asia
e l’Europa
L’Anatolia del sud est
affascina il viaggiatore per
la sua ricca storia e cultura
che dall’età della pietra
conduce all’apice della
civiltà greca ed ellenistica.
Istanbul è una città ricca di
fascino e di mistero, una
metropoli che si estende tra
il continente europeo e
quello asiatico, divisa dal
suggestivo Stretto del
Bosforo.
In questo viaggio vedremo
chiese cristiane, come la
bellissima Aya Sofya, e
meravigliose moschee,
come la famosa Moschea
Blu, le rovine del regno
perduto di Commagene,
sulla cima del Nemrut
Dagi, la fiabesca
Cappadocia e tanto altro
ancora.
La quota Socio è di 1.600
euro, il viaggio è in aereo
con partenza da Bologna.
Organizzazione tecnica
Agenzia WITA.
SPAGNA E PAESI BASCHI
dal 9 al 12 ottobre
A Bilbao
tra arte, mare
e pintxos
Bilbao è il cuore di un’area
metropolitana con più di un
milione di abitanti sul Golfo
di Biscaglia. I grandi
progetti architettonici e
infrastrutturali hanno dato
un forte impulso al
rinnovamento urbanistico
ed economico della città. Il
museo Guggenheim, il
Palazzo dei Congressi e della
Musica Euskalduna, la
30
LE NOVITÀ...
metropolitana di Foster,
l’aeroporto di Calatrava, le
torri di Isozaki Pelli sono
esempi della straordinaria
vitalità che si respira. Da qui
si raggiungono facilmente le
città basche di Vitoria e San
Sebastián.
A Bilbao poi si va per pintxos
(tapas madrilene)ma la
specialità è il bacalao
(baccalà) cucinato con
peperoni dolci, cipolle e
prosciutto oppure fritto.
La quota Socio è di 720 euro,
il viaggio è in aereo con
partenza da Bologna.
Organizzazione: WITA
BOLOGNA
a settembre e novembre
Un assaggio
della
Grande Mela
Per scoprire
i tesori
della città
A grande richiesta dei nostri
Soci e clienti, abbiamo
aggiunto una nuova gita al
calendario 2014: New York.
Soprannominata la Grande
Mela, cosmopolita per
eccellenza, resta una delle
mete turistiche più
desiderate del mondo, un
set che non smette mai di
ispirare scrittori e registi. La
città è suddivisa in cinque
grandi distretti (boroughs);
Manhattan, Bronx,
Brooklyn, Queens, Staten
Island. Manhattan, dove
sarà il nostro hotel, è senza
dubbio la zona più famosa e
con la maggior
concentrazione di attrazioni
turistiche, tanto che in
molti credono sia di fatto
“New York City”,
considerando periferia il
Queens o Brooklyn.
Ognuno dei cinque distretti
ha una personalità unica e
offre tanto da esplorare.
Dalle storiche strade di
Brooklyn alla cucina
internazionale del Queens,
c’è sempre qualcosa da
vedere e da fare.
Durante il nostro tour
vedremo la Statua della
Libertà ed Ellis Island,
l’Upper West Side fino alla
Un calendario di
appuntamenti alla scoperta
della storica Bologna. Una
delle migliori guide locali,
Maurizio Rossi, ci
accompagnerà tra portici e
palazzi raccontandoci la
storia di una delle più belle
città italiane.
Cattedrale Saint John the
Divine, Morningside
Heights, la prestigiosissima
Columbia University,
Hamilton Terrace, Sugar
Hill, Apollo Theatre e
assisteremo ad una Messa
gospel in una chiesa
battista. Non mancherà la
visita dell’Empire State
Building. Visiteremo anche
il Bronx, Queens e Brooklyn.
Ci sarà poi il tempo per lo
shopping e per visitare altre
attrazioni.
La quota Socio è di 1.990
euro. Si parte in aereo da
Bologna, organizzazione
tecnica: Viaggi di Riz. Per il
programma dettagliato
rivolgersi al numero verde
Soci: 800217295.
Martedì 9 settembre
(ore 9.30 - Piazza Calderini)
“Donne celebri per le
chiese, i palazzi e l’Ateneo
bolognesi: una città sospesa
tra gloria mistero e magia”.
Giovedì 11 settembre (ore
9.30 - Piazza Calderini)
“L’Ars Galenica e le
farmacie storiche”.
Giovedì 20 novembre
(ore 9.30 davanti a Santo
Stefano):
“Sancta Jerusalem
Bononiensis. Le Sette
Chiese e San Giovanni in
Monte”.
Venerdì 21 novembre
(ore 9.30 Piazza Calderini):
“San Domenico, San
Francesco e Sant’Antonio da
Padova a Bologna”.
Sabato 22 novembre
(ore 15.30 davanti a Santo
Stefano):
“Osterie storiche nel centro
di Bologna”.
Domenica 23 novembre
(ore 10 davanti a Palazzo
della Mercanzia):
“Urbanizzazione medievale
a Bologna; torri e case torri,
torresotti, canali e mercati
fra le mura della città”.
Lunedì 24 novembre
(ore 9.30 davanti a San
Petronio):
“In giro per Compianti.
Onofri, Lombardi e Niccolò
dell’Arca a Bologna”.
Domenica 30 novembre
(ore 10 davanti a San
Girolamo della Certosa):
“La Certosa di Bologna”.
Le passeggiate durano poco più di
3 ore ed il prezzo di ogni gita è di
10 euro. Organizzazione tecnica:
Wita – Web Italian Travel
Agency. Info e prenotazioni
numero verde Soci 800.217.295
31
GIOVANI SOCI
GIOVANI SOCI
LE VISITE AGLI STABILIMENTI
LETTERATURA
CORSI UNDER 35
ECCELLENZE
EMILIANE:
LATTE, MOTO
E GELATI
Con il Progetto “Alla
scoperta delle Aziende
del nostro Territorio”
i Giovani Soci sono
stati ospitati da Ducati,
Carpigiani e Granarolo
di Alberto Magnani
Il Progetto “Alla scoperta delle
Aziende del nostro Territorio”
è nato dal desiderio del Comitato
di dare l’opportunità ai giovani Soci
di conoscere alcune delle realtà
economiche e produttive più importanti dell’Emilia: imprese
di eccellenza che dal nostro territorio
hanno conquistato il mercato
mondiale.
Il percorso di approfondimento ha
visto l’organizzazione di tre visite
guidate presso le sedi delle aziende.
La prima tappa è stata la Granarolo
di Cadriano. I Soci sono entrati nel
vivo del processo produttivo, hanno
assistito all’imbottigliamento del
latte fresco e sono stati coinvolti
nella realizzazione di alcuni prodotti
caseari.
Il secondo incontro è stato alla
Ducati di Borgo Panigale: una visita
emozionante tra le linee di produzione delle moto più affascinanti del
mondo, un sogno per i motociclisti
più appassionati.
32
Il percorso si è
concluso con
la Carpigiani
di Anzola,
eccellenza
internazionale
nella realizzazione
delle macchine
per la produzione
di gelato. I Soci
hanno approfondito
la storia e la
tecnologia del
gelato in una visita
interattiva al Gelato Museum di
recente inaugurazione, e hanno
scoperto i segreti della produzione
dei sorbetti di frutta.
INCONTRO
CON L’AUTORE
Dall’alto verso il basso, i gruppi di Soci in posa
davanti alle Ducati nel museo di Borgo Panigale,
con un gelato alla Carpigiani di Anzola, e, qui
sotto, all’interno della Granarolo a Cadriano.
Davanti ad un giovane
pubblico si è svolta
sabato 24 maggio la
presentazione di ‘Siro’,
l’opera di un autore
emergente appartenente alla collana ‘Scintille’
di Minerva Edizioni.
Il romanzo, ambientato
all’ombra delle Dolomiti, regala emozioni
profonde, come rivelato
dallo scrittore cadorese
Francesco Vidotto che si
è raccontato narrando
il percorso che lo ha portato a realizzare il sogno
di scrivere e l’ispirazione
ricevuta dalle proprie
radici. La location dell’evento organizzato del
Comitato Giovani Soci
era Zoo, locale giovane
e di tendenza, dove i
presenti hanno potuto
scambiare quattro
chiacchiere con autore
ed editore davanti ad
un gustoso aperitivo.
Simona Librenti
Diventare Cake-designer
in un solo pomeriggio
È possibile imparare
a realizzare una torta
artistica in un pomeriggio?
I ragazzi che hanno
partecipato al corso di Cake
Design organizzato dal
Comitato Giovani Soci in
collaborazione con la
Maison Madeleine a metà
aprile ce l’hanno fatta.
Tanto entusiasmo, molta
allegria, un po’ di pazienza
unite alle preziose indicazioni della coach Monica
hanno permesso a tutti di
creare la propria torta
“bambolina” e di portarla a
casa per farla assaggiare ad
amici e parenti. Le torte
erano così belle che quasi
quasi è stato un dispiacere
doverle mangiare.
Sara Civolani
LA GITA AD ANDALO
L’inverno scorso quaranta giovani Soci hanno partecipato alla gita ad Andalo. Le due giornate sono state
completamente dedicate allo sci, i non sciatori hanno potuto prendere parte ad una meravigliosa ciaspolata. Sabato
sera i ragazzi hanno cenato insieme all’hotel Adler, che li
ospitava, situato nella piazza centrale del paese.
33
COMITATI SOCI
COMITATI SOCI
OSTELLATO
ARGELATO
Olimpiadi
per 5 mila
A Ostellato
vince solo
lo sport
34
dalla staffetta al beach
volley, dal pattinaggio al
salto in lungo. L’organizzazione è risultata molto
accurata e perfettamente in
grado di gestire la presenza
di 5 mila persone. A
conclusione, i fuochi di
artificio hanno allietato il
folto pubblico. Oltre allo
sport, tema centrale delle
Olimpiadi è stato l’educazione ambientale, declinato
nei giorni della manifestazione con l’utilizzo di
materiali ecosostenibili e
con la dedica di 27 alberi
piantati per l’occasione dai
27 comuni coinvolti. Emil
Banca ha contribuito
all’evento e ha fornito le
pergamene ai vincitori delle
varie categorie ed è stata
presente per tutta la durata
della manifestazione con
uno stand all’ingresso del
campo sportivo dove i nostri
colleghi hanno distribuito
materiale informativo e
coloratissimi cappellini.
MONZUNO E VADO
Il Premio Emil Banca
ad Artemagia 2014
per aiutare i bambini
Lo stand
di Emil Banca
alla XXXIX
edizione
delle Olimpiadi
del Reno.
Sotto, uno dei
ragazzi premiati.
di Beppe Scorrano
di Giulia Fornaciari
Ostellato ha ospitato la XXIX
edizione delle Olimpiadi del
Reno che ha visto la
partecipazione di oltre 1800
ragazzi tra i 6 e i 14 anni, un
numero più ampio rispetto
alle precedenti edizioni. Le
Olimpiadi sono partite con il
convegno “Noi sosteniamo
l’attività sportiva e motoria”. Alle 22 di sabato 31
maggio si è entrati nel vivo
della manifestazione con il
ruba bandiera, il tiro alla
fune e la maratona. Dalla
mattina di domenica al
lunedì sera ragazzi si sono
sfidati nelle varie discipline,
FERRARA
L’ELETTROSHOCK
DI ITALO CUCCI
Il 9 aprile, nella filiale
di Argelato, Italo
Cucci ha presentato
“Elettroshock. Sono
ancora vivo - E la
chiamano depressione”,
edito da Minerva
Edizioni, in cui assieme
al figlio ripercorre
la sua dolorosa
esperienza familiare
“La magia come l’arte è in
grado di rendere visibile ciò
che nella realtà non è
visibile”: dopo lo straordinario successo dello scorso
anno Emil Banca collaborerà
nuovamente alla realizzazione del concorso in cui i
giovani artisti e studenti del
liceo artistico saranno
ancora chiamati a mettere
in luce tutta la loro arte e
fantasia sul tema della
magia. I ragazzi avranno la
possibilità di dare sfogo a
tutta la loro immaginazione
creando opere plastiche, su
tela o modellistiche, che
rispondano alla domanda
fondamentale: “Cos’è la
magia?”
Le migliori opere saranno
premiate attraverso delle
borse di studio offerte da Emil Banca.
La mostra “Artemagia” sarà
inserita nell’ambito del
“Novembre Magico”, evento
organizzato e promosso da
Stileeventi group (www.
stileeventi.it) in collaborazione con Ibo Italia Onlus (www.
iboitalia.org) e Associazione
Bambini Aurora ( www.
associazionebambiniaurora.
it), finalizzato alla raccolta di
fondi in favore delle due
associazioni. Il progetto
“ARTEMAGIA PREMIO
EMIL BANCA 2014” è stato
presentato ai ragazzi lo scorso
maggio nella biblioteca del
Liceo Artistico Dosso Dossi
di Ferrara.
SAN DONATO
PIANORO
POLI E I SEGRETI DELL’ADOLESCENZA
CHE FESTA COL TROFEO EMIL BANCA
di Alberto Montanari
di Marika Pappagallo
Lo scorso 19 maggio il comitato Soci di Bologna San Donato
ha organizzato al Cinema Perla una conferenza del dottor
Osvaldo Poli, esperto di problematiche educative, invitando
i genitori dei ragazzi delle scuole del territorio. Da solo sul
palco il dottor Poli ha mantenuto alta l’attenzione della nutrita platea sul tema “Come vivere con un figlio adolescente”. Visto il successo dell’iniziativa, a cui hanno partecipato
oltre 400 persone, il Comitato si è impegnato a continuare
a collaborare con i referenti educativi del mondo giovanile.
Oltre 100 “atleti” hanno partecipato, in maggio, al primo Trofeo
Soci di Pianoro. Tra le 8 squadre - 4 maschili (formate dai papà dei
bimbi dello Sporting Pianorese 1955) e 4 femminili (con le giocatrici
della Pianoro C.F. e della Tekfive Pianoro) - l’hanno spuntata, tra gli
uomini, “I Rateizzati” e, tra le donne, la squadra bianca del Pianoro
C.F. In campo anche le squadre Emil Banca che questa volta sono
tornate a casa senza premi. Si è giocato anche il torneo dei bimbi
dello Sporting Pianorese 1955. Dopo le premiazioni, con la consi-
I COMITATI PUNTANO SULLA SCUOLA
Migliorare la scuola del territorio. Questo l’obiettivo per il
2014 dei due Comitati Soci dell’Appennino. Nei mesi scorsi
il Comitato di Monzuno ha donato una lavagna interattiva
(LIM) all’Istituto Comprensivo del Comune, quello di Vado
i fondi per acquistarne altre due, in modo da informatizzare il maggior numero di classi possibili.
gliera Emil Banca Ivonne Capelli, gelato e crescentine per tutti.
35
CARTA PENNA E CALAMAIO
MONDO SOCI
IL LIBRO DI FRANCO FONTANA
La mia vita da ‘staffetta’
tra Vado e Monte Sole
La Resistenza e gli Eccidi
nei ricordi di un partigiano
di 14 anni: “È importante che
qualcuno racconti sempre cosa
accadde in quei giorni perchè
tutto questo non si ripeta più”
di Filippo Benni
S
iamo nell’estate del ‘39 a Lagaro,
piccolo centro dell’Appennino in
fondo alla valle del Setta. Un bimbo di
‘La staffetta - pagine di Franco
10 anni sfreccia con la sua bicicletta su e giù
Fontana’. Edito da associazione
per campi e “cavedagne”. La mamma lo
Oltre i Portici (luglio 2007) - 95
chiama, è ora di mangiare, “e vai piano che
pagine - Prezzo di copertina 5 euro.
se no cadi”.
Sono questi i primi ricordi di Franco
Fontana, arzillo ottantacinquenne socio Emil Banca di Vado, stampati nel libro
che i ragazzi dell’Associazione Culturale Oltre i Portici hanno aiutato a mettere
nero su bianco in un diario denso di significato, scritto col cuore, tanto
emozionante quanto drammatico. “la staffetta” si intitolano le pagine che
Fontana ha pubblicato nel luglio del 2007 e che ripercorrono la sua vita in prima
linea in quella lotta tra il bene e il male, tra i giusti e gli oppressori, che si è
combattuta e vinta sui crinali di quei monti che negli anni bui della guerra
dividevano l’Italia liberata da quella ancora sotto il giogo nazi-fascista.
Franco era, ed anzi è, un partigiano. Nel settembre del ‘43, quando l’armistizio
firmato da Badoglio sconvolge un Paese già stremato da tre anni di guerra, ha
appena quattordici anni. Pochi per la lotta armata, abbastanza per decidere da
che parte stare. Nel novembre di quell’anno, nella canonica di Vado, Comune di
Monzuno, paese medaglia d’oro al valor militare nella guerra di Resistenza, alla
presenza dell’arciprete Don Eolo Cattani, del rappresentante del Comitato di
Liberazione Nazionale Mario Musolesi (passato alla storia come il Comandante
Lupo) e di tanti giovani del paese, viene fondata la Brigata Stella Rossa: la prima
formazione partigiana ad insediarsi nel territorio appenninico, a Monte Sole, tra
i comuni di Monzuno, Grizzana e Marzabotto.
Sono anni difficili, e soprattutto pericolosi. Vado è paese di confine, a nord i
tedeschi e i repubblichini di Salò, a sud gli Alleati. Fontana è in mezzo. “Sono
alcune settimane che mio fratello si è unito al gruppo del Lupo. In paese si sente
parlare sempre più spesso ‘dei nostri ribelli’. Qualcuno li chiama ‘partigiani’.
Ogni tanto lo vado a trovare, conosco bene i boschi e non mi faccio vedere da
36
nessuno”, inizia così il capitolo in cui
Franco racconta di quando gli fecero la
proposta che gli cambiò la vita.
“Franco, ho bisogno di parlarti – gli
chiede quello che tutti chiamano il
Colonnello, anche se colonnello non è
– ho visto che sei bravo ad andare in
giro per questi boschi e vorrei proporti
una cosa...vorrei che tu facessi la
staffetta”. Franco non ha idea di cosa
sia. “Una staffetta – lo soccorre il
Colonnello – è quella persona che porta
le informazioni senza farsi scoprire,
che aiuta il gruppo tenendo i contatti
con l’esterno perché il più delle volte
noi dobbiamo rimanere nascosti”.
Nelle cento pagine del libro, Fontana
ripercorre gli anni della guerra, le
azioni della Brigata ma anche la vita
quotidiana in tempo di carestia, i
sabotaggi e i lanci alleati, sia quelli
riusciti che quelli solo annunciati, gli
eccidi e l’orrore della guerra, “che non
smette mai di fare lutti”. Il senso del
volume lo chiarisce bene l’estratto
pubblicato nella quarta di copertina:
Un giorno ho accompagnato dei ragazzi
di una scuola su questi sentieri – scrive
riferendosi a quelli di Monte Sole dove,
tra la fine di settembre e l’inizio
dell’ottobre del ‘44, si è consumata una
delle più feroci stragi che l’umanità
ricordi, con quasi mille persone, in
maggioranza vecchi, donne e bambini
(il più giovane dei quali di appena 14
giorni) sterminate in meno di una
settimana – La maestra, prima di
salutarmi, mi ha lasciato un biglietto
su cui era scritto: Non si stanchi mai di
parlarne. Mi sono commosso. È
importante che qualcuno racconti
sempre cosa accadde in quei giorni,
perché tutto questo non si ripeta più.
I soci con la passione per la scrittura
che lo desiderano possono far pervenire
il proprio lavoro alla redazione
di Notizie EmilBanca attraverso
l’ufficio Soci (800 21 7295) o una filiale
SOLIDARIETÀ
TUTTI
PRESENTI
PER IL
SENATORE
Una vita da Nobel è il titolo
del volume che ripercorre
la vita di Giovanni Bersani
stampato da Emil Banca
per finanziare le Fondazioni
Nord Sud e Pace Adesso
Da sinistra, Daniele Ravaglia, Sergio Palmieri, Romano Prodi, Pierferdinando Casini, Rita Bartolomei e
Giorgio Stupazzoni con la copia del libro durante la presentazione del volume sul Senatore Bersani (sotto).
di Filippo Benni
C
’erano davvero tutti, lo scorso 4
giugno, nella Sala Marconi di
Emil Banca per la presentazione del
volume su Giovanni Bersani,
fondatore del Cefa e padre della
cooperazione bolognese ed
internazionale, Principe Masai (per
meriti guadagnati sul campo in
tanti anni spesi ad aiutare i più
deboli dell’Africa) e Senatore della
Repubblica che nel luglio di
quest’anno raggiungerà
l’invidiabile traguardo dei cento
anni di vita.
In prima fila, ad ascoltare e portare
il proprio personalissimo ricordo di
ciò che ha significato il lavoro di
Bersani per Bologna, per l’Europa e
per l’Africa c’erano tra gli altri, accolti
dal direttore generale di Emil Banca,
il Presidente della Commissione
Esteri del Senato, Pierferdinando
Casini, Romano Prodi (che firma
anche la prefazione), Giorgio
Guazzaloca, il Rettore dell’Università
di Bologna, Ivano Dionigi, il direttore
Da sinistra, Luciano Sita (tra i fondatori di Conad), Giampiero Visci
(editorialista del Carlino), il Rettore Ivano Dionigi, l’ex sindaco
Giorgio Guazzaloca, Prodi, Casini, il direttore Ascom, Giancarlo
Tonelli, e Daniele Passini, Presidente Confcooperative E-R.
Ascom, Giancarlo Tonelli, e l’ex
presidente Granarolo e consigliere di
Cefa Onlus, Luciano Sita. Il volume,
Una vita da Nobel, è stato curato dalla
giornalista del Carlino e socia Emil
Banca, Rita Bartolomei, assieme a
Sergio Palmieri e Giorgio Stupazzoni
e contiene i contributi della sorella
del Senatore, Antonietta, e della
segretaria, Angela Nannetti. A
Marina Orlandi, vedova di Marco
Biagi, anche lei presente in sala, è
stata affidata la chiusa del libro.
DOVE TROVARE IL LIBRO
“Una vita da Nobel”, edito dal Gruppo
Studi Savena Setta Sambro, è stato
sponsorizzato da Emil Banca per raccogliere fondi per le strutture fortemente volute dal Senatore Bersani: le
Fondazioni “Nord-Sud” e “Pace Adesso”. Il volume è disponibile (ad offerta
libera consigliata di almeno 15 euro) in
tutte le filiali Emil Banca di Bologna,
Modena e Ferrara.
37
BANCA E TERRITORIO
BANCA E TERRITORIO
I 21 tesserati dell’EmilBanca Sporting
club: Matteo Oculi, Dario Zagni,
Carlo Rambaldi, Luca Crusca, Manuel
Marchi, Massimiliano Cesari, Enrico
Fornasero, Massimo Naldi, Sergio
Dovesi, Stefano Guidetti, Marco
Dovesi, Alberto Versace, Giampaolo
Valenti, Michele Mazzetti, Francesco
VittoriAntisari, Matteo Lambertini,
Dan Gay, Marco Mantovani, Gigi
Serafini (coach), Mirco Mazzetti
(selezionatore), e Pino Calcagnile.
A sinistra, i festegguiamenti
dopo il secondo posto finale.
Sotto, il trofeo vinto.
ANNIVERSARI
MEZZO SECOLO CON LA GIOVANNI MASI
E LA POLISPORTIVA LAME COMPIE 30 ANNI
Sono due gli anniversari che Emil Banca ha il piacere di
festeggiare quest’anno assieme a due polisportive bolognesi,
con cui da tempo la Banca collabora, che aggiungono
importanti traguardi nella loro lunga e fortunata attività
al fianco delle comunità locali. Parliamo della Polisportiva
Masi di Casalecchio, che quest’anno taglia il traguardo del
mezzo secolo di vita, e della polisportiva Lame, che ha sede
nella prima periferia bolognese in via Vasco de Gama, che
raggiunge invece i 30 anni di attività.
La polisportiva di Casalecchio, socia di Emil Banca, fu
fondata nel 1964 da Giovanni Masi, partigiano anche se
la poliomielite gli compromise l’uso di una gamba, che ne
restò presidente fino al 1979, data della sua scomparsa.
Inizialmente impegnata nel calcio giovanile, “nella seconda
metà degli anni sessanta - si legge nel loro sito internet
- con l’avvio del piano generale degli Impianti Sportivi,
la Polisportiva, a sua volta, elaborò un progetto molto
ambizioso per lo sviluppo dello sport di base. Nascono infatti
nuove attività come Atletica Leggera, Ginnastica Correttiva,
Pallavolo, Pallacanestro e Tennis, coordinate da un Centro
di Formazione per l’Avviamento allo Sport sostenuto anche
da UISP e CONI”. Negli anni Ottanta, con la costruzione della
piscina M.L. King iniziarono anche le attività in acqua, nel
decennio successivo, con gli associati che superano le 6 mila
unità, nascono nuove discipline come Orienteering e Danza
orientale. Dal Duemila la Polisportiva è impegnata anche
nelle attività di supporto alla scuola. Oggi organizza attività
in 21 discipline diverse, dall’arrampicata al frisbee, ed eventi
collaterali dei più disparati.
La polisportiva Lame è relativamente più recente. Era il 1984
quando dal quartiere più giovane di Bologna, il Navile, da
un nuovo giornalino stampato per l’occasione, si diffondeva
in città l’invito “allo sport diffuso”. E fu subito una corsa a
incontrare, preparare, giocare, gareggiare - si legge nel sito
- Per primi erano stati alcuni “pionieri” del calcio a chiamare
a raccolta i ragazzini che giocavano nei cortili per allenarli in
un campetto dietro le scuole elementari. Oggi la polisportiva
si occupa di 11 discipline, dal ciclismo al calcio a 5, e tutte le
attività sono recensite sul loro magazine che da trent’anni li
accompagna: il GiornaLame. Lo scorso anno la Polisportiva
ha subito un furto alla sede con danni per diverse migliaia
di euro, Emil Banca ha prontamente risposto al loro grido
d’aiuto contribuendo in maniera cospicua alla sistemazione
dei locali.
38
La squadra femminile di calcetto torna con un ottavo posto
finale (sconfitta ai quarti dalla Bcc Roma per 1 a 0) dal 12°
Torneo nazionale del Credito Cooperativo vinto da Sinergia
Verde. Della squadra, guidata da Matteo Bottoni e Basilio
Tozzi, facevano parte: Francesca Vitelli, Silvia Paganelli,
Giulia Parmeggiani, Elvira Vivona, Vittoria SanPietro,
Daniela Valentini, Linda Chiodera, Nicole Cartella (CSD
Centro Sistemi Direzionali), Claudia Cerritelli (Cedecra).
BASKET
Il basket Emil Banca
vicecampione provinciale
di Giuseppe Calcagnile
L’EmilBanca Sporting
Club, la squadra di
basket espressione del
circolo ricreativo della
Banca, dopo una
stagione fantastica, ha
conquistato il titolo di
vicecampione
provinciale UISP Bologna
del campionato amatori
2013/14 .
Da sottolineare, oltre al
risultato, che, grazie alla
volontà del gruppo di cui
fanno parte dipendenti
Emil Banca e qualche
esterno, per la prima
volta il nostro Istituto ha
partecipato ad un
campionato sportivo.
Da novembre 2013 a
giugno 2014 i 21
tesserati, tecnici inclusi,
si sono messi a
disposizione della nostra
società per cercare di
abbinare all’agonismo
uno spirito amichevole e
coeso.
Ogni partita ha avuto
una sua storia ed ha
rappresentato un
momento in più
d’amalgama e
divertimento.
Abbiamo rispettato con
fair play ed impegno
sportivo ogni avversario.
Nella regular season,
chiusa con 12 vinte su 14
LE RAGAZZE FINISCONO OTTAVE AL TORNEO BCC
LA SQUADRA MASCHILE CHIUDE AI TRENTADUESIMI
giocate, abbiamo
mostrato uno spogliatoio
unito, con ognuno
sempre al servizio
dell’altro.
Ad ogni sfida aumentava
sempre più l’unità, tant’è
che conquistati i play off,
abbiamo superato di
slancio gli ottavi (con un
2-0), vincendo anche in
Furla, dove nessuno c’era
ancora riuscito. Ai
quarti, contro ogni
pronostico, abbiamo
superato (con un altro
2-0) i campioni uscenti.
In questi incontri
abbiamo messo in campo
il meglio del nostro
repertorio, conquistando
anche i colleghi e amici
che venivano a vederci.
“Non avrei mai pensato
che i nostri ragazzi
fossero a questi livelli.
Cercherò di essere
sempre presente”, si
sentiva sugli spalti. E
ancora, una tifosa :
“Questa squadra mi ha
fatto apprezzare il
basket”.
Ottenuto l’accesso alle
final four, abbiamo
lottato e vinto la
semifinale ma ci siamo
dovuti arrendere in
finale.Con il secondo
posto abbiamo ottenuto
l’accesso al Torneo
Regionale.
È finita ai trentaduesimi, con la sconfitta (3 a 2) subita dalla
Bcc Spello e Bettona, l’avventura della squadra di calcetto
maschile, guidata dal mister Redenzio Cenci, al torneo nazionale Bcc vinto dalla Bcc Roma. La squadra Emil Banca
era formata da Daniele Cambriani (ICCREA), Alessandro
Montanari, Andrea Cremonini, Battista Scorrano, Cristian
Blaffard, Enrico Fornasero, Francesco Fiorillo, Giuseppe
Strada, Luca Crusca, Michele Casciotta, e Rosario Panunto.
39
BANCA E TERRITORIO
BANCA E TERRITORIO
CONVEGNI
COOPERAZIONE
ANNIVERSARI
La lezione di Magagni
all’Istituto di Portomaggiore
“La Cooperazione come
opportunità economica” è
stato il tema dell’incontro
che gli alunni dell’Istituto
Tecnico Economico di
Portomaggiore hanno
avuto lo scorso maggio con
il Presidente di Emil Banca,
Giulio Magagni.
Una lezione di amministrazione, finanza e marketing
dove è stato ripercorso il
cammino intrapreso dalle
Bcc. Con un linguaggio
tecnico, ma nello stesso
tempo accessibile, sono
stati toccati e discussi temi
legati alla finanza e
all’economia europea e
mondiale. Il dibattito ha
permesso agli studenti
del triennio conclusivo di
vivere un’occasione davvero
utile e di riflettere sul
grande tema della cooperazione e sui valori che essa
rappresenta: la mutualità,
la solidarietà, il legame con
il territorio. Come sottolineato dal Dirigente scolastico, Borciani, occasioni
come questa sono utili ad
una formazione non solo
scolastica ma civica e
sociale che rappresenta la
vera ricchezza per il futuro
del nostro Paese e delle
nostre comunità.
UN SECOLO
FA NACQUE
LA CASSA
DI TRASASSO
Interessante e molto
partecipato il convegno
che il Servizio Private
Emil Banca, assieme alle
migliori case di investimento con cui collabora,
ha organizzato sul tema
del Private banking nella
suggestiva cornice di Cà
la Ghironda, a Zola Predosa, nel maggio scorso.
INCONTRI
Soci in festa
a Baricella
pensando all’Ant
Ben 200 soci hanno
risposto all’invito del
comitato di Baricella che il
6 giugno scorso ha organizzato una cena di
beneficenza in occasione
della annuale festa dei Soci
locali.
Grazie anche alla collaborazione di diversi volontari
della parrocchia di Baricella, che hanno servito
un’ottima cena, la serata
ha “fruttato” ben 2.000
euro che sono stati
40
destinati alla Fondazione
ANT Italia Onlus.
L’iniziativa è stata molto
gradita sia dal punto di
vista gastronomico che
per la finalità solidale,
ma anche per la presenza
di alcuni consiglieri di
amministrazione. In
questo modo si concretizza infatti il ruolo di anello
di congiunzione fra base
sociale e amministrazione rappresentato dai
Comitati Soci locali.
EMIL BANCA AL FESTIVAL DEL CAMBIAMENTO
Emil Banca ha partecipato al primo Festival delle comunità
del cambiamento, promosso dall’associazione RENA che da
7 anni realizza progetti in ambito di qualità della democrazia, innovazione sociale, formazione e mentoring, sviluppo
comunità locali, con l’obiettivo di mettere in rete tutti i soggetti pubblici e privati che possano contribuire a migliorare
il nostro Paese. Per questo non siamo voluti mancare, per
portare il nostro contributo di azienda aperta, innovativa e
impegnata a fare la sua parte per rigenerare il tessuto socio
e economico dei territori in cui opera.
A sinistra,
la chiesa
di San Martino
a Trasasso
in una rara
immagine
di fine ‘800.
Sotto, la
prima pagina
del Mastro
Prestiti della
Cassa Rurale di
Trasasso datato
17 novembre 1914.
Fondata il 16 settembre 1914
da 17 soci, aveva sede nei
locali della canonica.
Il primo presidente fu don
Ferdinando Brini. Nel 1942
la fusione con Monzuno
di Michelangelo Abatantuono
I
l 6 settembre 1914, davanti al
notaio bolognese Alessandro
Zuccheri, venne costituita la «Cassa
Rurale di Trasasso», atto ratificato dal
Tribunale di Bologna il successivo 28
settembre. I Soci fondatori furono 17:
Oscar Augusto Fredieri, Zeffirino
Persiani, Luigi Serenari, Augusto
Cangini, Battista Musolesi, Filippo
Cinti, Augusto Musolesi, Domenico
Barbieri, Enrico Sazzini, Celso
Ruggeri, Enrico Barbieri, Domenico
Borelli, Enrico Fanti, Nazareno
Santoli, Luigi Volta e don Ferdinando
Brini. Come per molte altre casse
rurali dell’epoca, la sede venne fissata
nei locali della canonica della chiesa
parrocchiale, dedicata a San Martino.
Come si può leggere nell’atto
costitutivo “La società ha sede in
Trasasso (comune di Monzuno) ed ha
per iscopo il miglioramento morale ed
economico dei suoi Soci mediante
operazioni di credito ed anche
mediante acquisti collettivi di derrate
e merci, assunzione di rappresentanze
di società aventi per fine lo sviluppo
dell’agricoltura”. I Soci dovevano
essere iscritti nei registri parrocchiali
di Trasasso o delle vicine comunità:
Valle di Sambro, Cedrecchia, Stiolo,
Vergiano e Sant’Andrea Val di
Sambro. Primo presidente venne
nominato don Ferdinando Brini e
l’incarico di cassiere venne assunto da
un altro sacerdote, don Alfonso Brini.
Nel 1920 la Cassa custodiva depositi
per 61.803 lire. Il 23 agosto 1942 (era
allora presidente della banca Giuseppe
Consolini) l’Assemblea dei Soci,
rilevando che non era più possibile
continuare l’attività
autonomamente, deliberò la fusione
con la vicina Cassa Rurale di
Monzuno. La proposta venne
accettata dalla consorella monzunese
e nel 1944 venne effettivamente
operata la fusione.
41
APPUNTAMENTO A...
NELL’AGENDA DI EMIL BANCA
7 SETTEMBRE
enogastronomia, aree naturalistiche e
attività per i più piccoli per
un’accoglienza del tutto speciale.
Con il patrocinio della Provincia di
Bologna e in collaborazione con
Confcommercio Ascom Bologna e le
associazioni locali, la Domenica
dell’Arte in Pianura proporrà un ricco
calendario di eventi per tutta la
giornata di domenica 7 settembre 2014,
con orario continuato dalle ore 10.00
alle ore 18.00.
Tutta la provincia si trasformerà in un
vivace centro di iniziative, anche grazie
alle diverse realtà commerciali che
ospiteranno aperitivi, degustazioni
di prodotti tipici e menu particolari,
studiati appositamente per
l’occasione.
Il nuovo percorso interesserà i
comuni di San Giovanni in Persiceto,
San Pietro in Casale , Argelato e
Bentivoglio.
Tutte le realtà e gli eventi che
proporremo in calendario saranno
illustrati all’interno di una mappa che
sarà presto scaricabile sul sito
www.emilbanca.it
SETTEMBRE
SETTEMBRE
UDIENZA DAL PAPA
A Sasso tornano i Radio Day’s
Chef... al Massimo 2014
Tra il centro e il borgo di Colle Ameno,
da venerdì 19 a domenica 21 settembre
Sasso Marconi ospiterà, anche con il
sostegno di Emil Banca, l’undicesima
edizione della rassegna dedicata ai
protagonisti della comunicazione. Tre
giorni di spettacoli e approfondimenti
che culmineranno con la consegna del
premio Città di Sasso Marconi istituito
nel 2004. Per informazioni sul
programma della manifestazione:
www.comune.sassomarconi.bologna.it
È in programma domenica 7 settembre,
a Monzuno, la nuova edizione di Chef....
al Massimo, l’appuntamento con l’alta
gastronomia organizzato ormai da
diversi anni dalla macelleria Zivieri con
il sostegno di Emil Banca. Come di
consueto, alcuni chef di livello
internazionale cucineranno la carne di
una delle più apprezzate macellerie
d’Italia per ricordare la figura di
Massimo Zivieri. Info e prenotazioni:
www.chefalmassimo.it
Torna la Domenica dell’Arte
Dopo il grande successo ottenuto dalla
prima edizione della Domenica
dell’Arte in Pianura, anche quest’anno
abbiamo deciso di riproporre
l’iniziativa, sempre la prima domenica
di settembre.
Una giornata in pianura alla scoperta
dei tesori nascosti della provincia di
Bologna: palazzi e castelli, musei e
chiese aperti straordinariamente al
pubblico, ma anche eventi, musica,
Nel precedente numero abbiamo
lanciato la proposta di organizzare
un’udienza dal Santo Padre per i Soci
di Emil Banca. Ai tanti che hanno
anticipato la loro adesione e a tutti
gli interessati comunichiamo che
abbiamo inoltrato le richieste e siamo in
attesa di una risposta. L’organizzazione
di un’udienza in forma privata è
piuttosto complessa e necessita di tempi
e modalità alquanto articolati. Eventuali
novità saranno comunicate.
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Banca di Credito Cooperativo dove sono disponibili tra le altre cose: - il modulo "Informazioni europee di base sul credito ai consumatori"
(SECCI); - la copia del testo contrattuale. Crediper è un marchio di BCC CreditoConsumo S.p.A.
17/06/14 10:43
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