Quadrimestrale anno XIII | n. 2 | Giugno 2014 IN SALA COLONNE MEZZO SECOLO SENZA MORANDI 01_cop_morandi_Buona.indd 1 17/06/14 10:45 EDITORIALI PERIODICO DI INFORMAZIONE BANCARIA E DI CULTURA LOCALE DI EMIL BANCA CREDITO COOPERATIVO 4 Quadrimestrale anno XIII n. 2 | Giugno 2014 Direttore responsabile Giuliana Braido Coordinamento redazionale Filippo Benni Progetto grafico Elena Alberti Impaginazione Filippo Benni Hanno collaborato Michelangelo Abatantuono, Franco Basile, Antonio Beretta, Sara Civolani, Claudio Cumani, Giulia Fornaciari, Simona Librenti, Giulio Magagni, Alberto Magnani, Graziano Massa, Antonella Mastroianni, Paola Misiti, Alberto Montanari, Marika Pappagallo, Daniele Ravaglia, Beppe Scorrano, Michele Tana, Fabio Tognetti. Crediti fotografici Archivio Walter Breveglieri, Archivio Emil Banca, Filippo Benni, Costantino Bambini, Giuliana Braido. In copertina: Lo studio di Giorgio Morandi nella casa di Grizzana - foto di Paolo Righi - Meridiana Immagini tratta dal volume “MORANDI. Quattro metri di infinito”, Minerva Edizioni 2014. Redazione Via Trattati Comunitari ’57/’07, 19 Bologna - tel: 051.6317823 e-mail: [email protected] Numero chiuso in redazione Giovedì 20 giugno 2014 5 PRESIDENTE Piccoli e vincenti: l’unione fa la forza DIRETTORE GENERALE Con fiducia verso il 120° compleanno 4 5 BANCA 6 PRIMO PIANO 8 FOCUS 10 COMITATI SOCI 12 COMUNICAZIONE 14 SOLIDARIETÀ 16 CULTURA 18 19 Più quote rosa nel nuovo CdA I nostri strumenti di consapevolezza Al servizio delle nostre comunità Fanep, il sorriso dei bambini non ha prezzo 18 Agorà, ripartiamo da cibo,arte e territorio SPAZI D’ARTE Omaggio a Mattei scultore dell’anima L’ANNIVERSARIO Mezzo secolo senza Morandi L’ESPERTO RISPONDE Obiettivo fondi pensione integrativi 22 PRODOTTI EMIL BANCA 24 ECONOMIA 8 Sorrido alla mia Banca 20 6 Credito a costo zero per chi è in ‘Cassa’ Un aiuto ai negozianti per il Crealis 19 MONDO SOCI 26 SOCIO PERSONAGGIO 28 SOCIO IN EVIDENZA 30 IN VIAGGIO CON LA BANCA 32 NOTIZIE DAI COMITATI GIOVANI SOCI 34 NOTIZIE DAI COMITATI SOCI SOCI CARTA PENNA E CALAMAIO Registrazione del Tribunale di Bologna n. 6560 del 11/04/1996; Proprietà di Emil Banca Credito Cooperativo - Bologna. 36 Stampa Litografia S.A.B. snc 37 Franco Carati 26 Antica Cremeria Funivia 28 Franco Fontana SOLIDARIETÀ Tutti presenti per il Senatore BANCA E TERRITORIO 38 IN BREVE 42 APPUNTAMENTO A... 37 EDITORIALE EDITORIALE Giulio Magagni Presidente Daniele Ravaglia Direttore Generale Piccoli e vincenti: l’unione fa la forza Grazie al sistema a rete del Credito Cooperativo, alle peculiarità del nostro modo differente di fare banca e ad una squadra motivata e professionale riusciamo a competere anche in un mercato complesso come quello attuale 4 U n ringraziamento giunga a tutti i Soci che nel, corso dell’ultima assemblea, hanno rinnovato la fiducia per un altro triennio all’amministrazione della nostra Banca, che ho l’onore di presiedere. Sono ormai diversi anni che ricopro questa carica, prima nella Cassa Rurale di Minerbio, poi in Credibo e, da dopo la fusione del 2008, in Emil Banca. Sicuramente le difficoltà di questi ultimi anni non sono paragonabili a quelle vissute in precedenza. Difficoltà, oltreché vincoli di contesto e generali, diffusi a tutto il sistema bancario e per alcuni aspetti ancor più sentiti nel mondo del Credito Cooperativo. Lo scenario complesso, che questi anni di crisi hanno contribuito a generare, impone una grande consapevolezza e un certo grado di inquietudine ed attenzione. Nulla è più dato per scontato, per lo meno per un periodo di tempo prolungato, e bisogna sempre essere pronti ad adeguare le strategie al contesto mutevole così come le regolamentazioni interne agli avvicendamenti normativi che si susseguono senza tregua. Organizzativamente parlando non c’è tempo per assestarsi: siamo costretti a muoverci su piattaforme che sono a loro volta mobili. L’osservatorio nazionale che ho, in qualità di Presidente della Holding del Credito Cooperativo, mostra quante fragilità, proprio per le citate ragioni, siano intrinseche al nostro mondo. Fragilità che riusciamo però a controbilanciare con forze peculiari ed esclusive, appartenenti solo a noi e che, per questo, ci consentono di competere sul mercato. Forze che in parte scaturiscono naturalmente dal DNA delle singole banche e in parte provengono dal Sistema a rete che ha il compito di sostenere e aiutare le Bcc nel loro ruolo di banche locali. È proprio il caso di dire che l’unione fa la forza. Ma ogni singola banca deve operare per continuare a mantenere solide le basi su cui fonda il proprio agire. E qui, la vecchia amministrazione di Emil Banca, come la nuova oggi, ha alcune certezze. La prima è che può contare su una squadra molto motivata e straordinariamente professionale. La seconda è che, avendo recentemente rinnovato l’organizzazione, si è data un assetto più funzionale ed efficiente, corrispondente alle nuove esigenze della clientela che sempre più in futuro sarà orientata dalla spinta di una inarrestabile innovazione tecnologica. Ed infine ha molto chiaro l’obiettivo di dove portare questa Azienda. Senza mai tradirne la sua identità cooperativa, mutualistica e locale. Sappiamo bene che ciò può avere dei costi. Ma per questo saremo sempre pronti a pagare. Con fiducia verso il 120° compleanno D opo un 2013 che ci fatto faticare non poco, ed un inizio di 2014 ancora molto interlocutorio sotto l’aspetto economico, finalmente da alcune settimane iniziamo a vedere segnali incoraggianti. Certo il periodo di osservazione è troppo breve per essere significativo, e comunque questo non indica che la crisi sia finita. Anzi, alcuni comparti continuano a mantenere livelli di sviluppo molto bassi, se non addiritttura in regressione. È però innegabile che qualche piccolo segnale di ripresa si stia intravedendo. Tra questi si riscontra un forte aumento della richiesta di mutui casa, cosa che non avveniva da diversi anni. Il prodotto che abbiamo pensato per le giovani coppie, anche grazie ad una proposta di condizioni decisamente allettante, sta ottenendo ampi consensi. Alla fine del primo quadrimestre avevamo raddoppiato le erogazioni di mutui rispetto allo stesso periodo del 2013, mentre l’importo era cresciuto del 68 per cento. Altro segnale positivo è costituito dalla richiesta di credito da parte delle imprese che stanno pian piano ricominciando ad investire. Al contempo però, specie nel settore del commercio, assistiamo ad una continua chiusura di esercizi che faticano decisamente a sostenere le spese. A fronte di tutto questo, la nostra Azienda registra trend positivi. Soci e clienti continuano a darci fiducia così che la nostra raccolta complessiva cresce ancora dopo i risultati molto positivi dello scorso anno: a fine maggio il totale del comparto ammontava a 2,5 miliardi di euro. Positivo anche il dato dei clienti che registra un incremento, nei primi cinque mesi dell’anno, di 434 unità. In particolare, salutiamo con piacere i 348 giovani che hanno aperto un rapporto con la nostra Banca in questo scorcio di anno. Altrettanta soddisfazione ci viene dai 658 Soci che sono entrati a far parte della nostra base sociale, entro il maggio scorso, portando così il totale a 22.729 Soci. Guardando questi dati positivi, l’attesa per la chiusura semestrale è molto ottimistica. I forti accantonamenti che abbiamo realizzato lo scorso anno ci hanno fatto partire più “leggeri” così che le aspettative sono decisamente positive. Siamo quindi una Banca in salute ed in espansione, che si prepara a festeggiare degnamente i 120 anni di attività nel prossimo esercizio. Nel 2015 ricorreranno infatti centoventi anni dalla costituzione della Cassa Rurale di Baricella, la più antica tra le banche che si sono fuse nell’odierna Emil Banca. Una ricorrenza che intendiamo celebrare assieme ai nostri Soci in modo sobrio ma consapevoli ed orgogliosi del lungo e positivo cammino che insieme abbiamo percorso. Dopo un 2013 complicato iniziamo a vedere segnali incoraggianti per la nostra Banca: la raccolta continua a crescere, abbiamo raddoppiato i mutui erogati e molti giovani si stanno avvicinando al nostro Istituto 5 PRIMO PIANO PRIMO PIANO nonostante l’ anno davvero difficile, risultati dal punto di vista commerciale molto positivi. La crescita della fiducia, espressa nell’aumento dei numero di Soci e clienti e della raccolta, ne è prova tangibile. Gli ingenti accantonamenti a fronte di future possibili perdite, nell’ordine di 50 milioni di euro, sono stati correttamente interpretati come una “messa in sicurezza” della Banca e, visto come ha chiuso in generale il mercato del credito nel 2013, ritenuti non preoccupanti. Le parole e i dati portati dal Presidente e dal Direttore sulle previsioni di chiusura del 2014 hanno poi dato massima tranquillità ai presenti che hanno votato all’unanimità la fiducia. Prima della votazione come consuetudine è stato proiettato il video del bilancio sociale affinché i Soci potessero avere quella visione integrata dei risultati di natura economica e sociale, necessaria per poter giudicare correttamente l’operato della Banca. Tale video è stato completato poi con un secondo relativo alle molteplici attività poste in essere nel 2013 dai 19 comitati Soci locali. Come non comprendere la preziosità del ruolo che la Banca esercita all’interno delle comunità locali quotidianamente per sostenerne lo sviluppo? Il rinnovo delle cariche è poi avvenuto in continuità con l’attuale Cda e, conformemente alle previsioni statutarie, solo due consiglieri sono stati rinnovati. La presidenza nell’occasione ha voluto espressamente ringraziare i due consiglieri uscenti, Vincenzo Breveglieri e Giorgio Susmel, i quali, dopo tanti anni di onorato servizio nella nostra Banca, grazie alla loro disponibilità, hanno favorito quel ricambio che è previsto per una sana gestione. A loro sono succeduti Ivonne Capelli e Celso De Scrilli, che arricchiranno ulteriormente con la loro professionalità il Cda della Banca. Nota di colore che ha destato curiosità e forse un po’ di diffidenza iniziale ma che poi si è rivelata essere una simpatica occasione di socialità e una modalità per rendere il contesto anche un po’ ameno è stata quella di proporre l’iniziativa Cheese, di cui si può leggere nelle pagine a seguire. IVONNE CAPELLI, ha 53 anni e risiede a Pianoro. È Dottore Commercialista e gestisce la casa protetta Villa Giulia Srl (di Pianoro). È inoltre consigliere, con mansioni di tesoriere, dell’Associazione Nazionale Strutture della terza età della regione Emilia Romagna. Da anni la Dottoressa Capelli è coordinatrice del Comitato Soci Emil Banca di Pianoro. PIÙ QUOTE ROSA NEL NUOVO CDA L’Assemblea 2014 ha rinnovato le cariche sociali: sono usciti Vincenzo Breveglieri e Giorgio Susmel, i nuovi consiglieri sono Ivonne Cappelli e Celso De Scrilli di Giuliana Braido N ella cornice del teatro Europauditorium di Bologna il 27 aprile si è tenuta l’annuale assemblea dei Soci della Banca per l’approvazione del bilancio e il rinnovo delle cariche sociali. I circa 1200 Soci presenti (di cui la metà per delega) in rappresentanza degli oltre 22 mila appartenenti alla compagine sociale hanno confermato “in blocco” la fiducia al Consiglio di Amministrazione anche di fronte ad un bilancio che, per la prima volta nella storia, ha chiuso in rosso. Segno evidente che sono state comprese le motivazioni di questa decisione e soprattutto che le scelte strategiche alla base sono sane e tutelanti per l’Azienda che ha ottenuto, 6 Nella pagina accanto, i componenti del nuovo Cda e del collegio sindacale assieme alla direzione Emil Banca: in piedi da sinistra, Massimiliano Gottardi (sindaco), Fabrizio Pasquali, Vincenzo Baschieri, Celso De Scrilli, Assuero Zampini, Giulio Magagni, Enea Cocchi, Oreste Zarri (sindaco), Mirco Fantoni, Ugo Sprocati, Gianluca Pavan (vicedirettore). Seduti, da sinistra, Graziano Massa, Ivonne Capelli, Daniele Ravaglia (direttore), Cristina Bottoni e Gian Paolo Galletti (sindaco). CELSO DE SCRILLI, 56 anni, laureato in Scienze Agrarie, risiede a Bologna, Gestisce l’Hotel City e ricopre diverse cariche tra cui: Presidente di Federalberghi Bologna, Vice Presidente Federalberghi E-R ed è nella giunta esecutiva di Federalberghi Nazionale; Consigliere della CCIAA di Bologna; Vice Presidente di CTC; Presidente di Bologna Welcome. 7 FOCUS FOCUS natura sociale. E ciò che rende ancor più articolata e complessa la questione è il fatto che la visione delle due dimensioni o è integrata o perde il suo significato. È proprio questo che ci rende differenti dal resto del panorama bancario e di questo siamo chiamati a rispondere, con coerenza e trasparenza. Da ormai 13 anni realizziamo, a tale scopo, uno strumento che consente ai nostri interlocutori di valutare la conformità del nostro operato con la nostra missione specifica (indicata all’Art. 2 dello Statuto Sociale) e per facilitare il più possibile l’accesso alle informazioni ne realizziamo varie versioni: dalla più completa, il bilancio sociale integrale, a quella sintetica composta da facili schede prodotte con la tecnica dell’ info-grafica , fino alla realizzazione del video bilancio, strumento ancor più accessibile. I NOSTRI A STRUMENTI DI CONSAPEVOLEZZA VIDEO DEL BILANCIO Inquadra questo Qr Code con il tuo telefonino Per avere una visione completa della coerenza dell’operato della Banca serve una lettura dei dati che integri la dimensione sociale e quella economica. Il Bilancio sociale del 2013 è disponibile in diverse versioni vale la pena sfogliarlo o guardarne il video di Giuliana Braido nche il 2013 è stato un anno difficile, trascorso in un contesto economico e sociale che ha continuato a mostrare elementi di criticità strutturali, davvero ardui da superare. Ormai abbiamo tutti raggiunto la consapevolezza che la cosiddetta “ripresa” non sarà più quella attesa. Sarà qualcosa di diverso: più timida, più moderata. Speriamo, almeno, più sostenibile. Tutt’altro che semplice è dare di questo 2013 una visione di insieme, ancorché sintetica, dell’operato della nostra Azienda, inevitabilmente condizionato da tale contesto e dagli strascichi del post sisma. Una lettura dei soli dati di natura economica evidenzia, fatta eccezione per la parentesi negativa riferita all’utile, una tenuta e una solidità eccezionali e una capacità di reazione alle difficoltà di contesto molto buona. Ma sappiamo anche che gli obiettivi che ci poniamo, in qualità di banca di credito cooperativo, sono incentrati non solo su aspetti di natura economica ma anche di CLIENTI al 31-12-2013 92.257 CLIENTI Riteniamo sia strategico per la nostra Banca farsi “leggere” nel modo corretto e secondo la prospettiva descritta; non solo dagli interlocutori esterni – Clienti e Comunità in senso allargato - ma anche da quelli interni che così possono avere una visione complessiva e una prospettiva chiara e motivata di quanto realizzato nell’anno, positivo o critico che sia. La forza di una Azienda, infatti, risiede soprattutto nella qualità del proprio capitale umano, qualità che si costruisce anche attraverso una consapevolezza “a tutto tondo” della realtà in cui si opera. Consapevolezza che auspichiamo abbiano anche i nostri Soci che ogni anno sono chiamati a votare il bilancio e che speriamo lo facciano sempre avendo presente che i numeri che fanno la differenza non solo rossi o neri ma hanno tanti altri colori… SOCI al 31-12-2013 ( + 1,9%) 85,4% RAPPORTO TRA IMPIEGHI E RACCOLTA DIRETTA 1,7 milioni € IMPIEGATI IN MICROCREDITO A IMPRESE 178 mila € COMUNITÀ al 31-12-2013 22.323 SOCI ( + 4,4%) 55 milioni € CAPITALE SOCIALE ( + 1,97%) 79,7% IMPIEGHI A SOCI 61,4% RACCOLTA DA SOCI IMPIEGATI IN MICROCREDITO SOCIALE 47,8 milioni € DI MORATORIE ANCORA IN ESSERE 1,1 milioni € RACCOLTA IN ESSERE ETHICAl BANKING 817 mila € IMPIEGHI IN ESSERE ETHICAL BANKING SU 22 PROGETTI LOCALI 924 mila € EROGATI A FAVORE DI 154 LAVORATORI DI AZIENDE IN CRISI Le diverse versioni del Bilancio Sociale 2013 sono disponibili sul sito emilbanca.it 1.072 mila € RISTORNO FIGURATIVO PER CONDIZIONI DI FAVORE PRATICATE 240 SCREENING EFFETTUATI 495 mila € CONTRIBUTI EROGATI PER SPONSORIZZAZIONI SOCIALI E LIBERALITÀ Quasi 500 LE INIZIATIVE SOSTENUTE 5 Borse di studio PER PROGETTO DI MOBILITÀ EUROPEA Locali della Banca A DISPOSIZIONE PER LA COMUNITÀ Partnership: FONDAZIONE ANT ISTITUTO RAMAZZINI CON IL PROGETTO SALUTE Cooperazione internazionale 27 PREMI ALLO STUDIO IMPEGNO IN ECUADOR – ARGENTINA - TOGO 103 CONTRIBUTI PER LA NASCITA DI FIGLI Raccolte fondi attivate PER EMERGENZE E PROGETTI TERRITORIALI 1,3 milioni € RISORSE INVESTITE A FAVORE DEI SOCI 8 9 BANCA BANCA IL MANDATO È DI TRE ANNI AL SERVIZIO DELLE NOSTRE COMUNITÀ Aperte le autocandidature per il rinnovo dei Comitati Soci da presentare entro il 15 agosto. A settembre l’incontro per la nomina ufficiale dei componenti di Graziano Massa È un pensiero di grande gratitudine quello che desidero esprimere, anche a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione di Emil Banca, ai 140 membri dei 19 Comitati Soci che in questi ultimi tre anni hanno investito tempo ed energie per promuovere ed incentivare la partecipazione dei Soci all’interno della propria area geografica e, più in generale, alla vita della nostra cooperativa. Lo scopo di questi organismi è infatti quello di favorire il mantenimento di un solido radicamento della Banca nel territorio e, negli anni, sono diventati un concreto punto di riferimento per le comunità. Dotati di risorse economiche - anche se purtroppo negli ultimi periodi non così ingenti come in passato - sostengono diverse centinaia di iniziative e realtà locali che, in molti casi, hanno come unico sostegno proprio quello che viene dato loro dai Comitati Soci. 10 Dunque un ruolo prezioso di congiunzione tra la realtà territoriale e la Banca anche in termini di manifestazioni di esigenze e priorità di interventi. Per questo il Consiglio considera i Comitati “antenne” perché, in quanto tali, recepiscono, trasmettono e amplificano. I membri dei Comitati Soci sono persone che accettano di fare tutto questo volontariamente senza che venga loro corrisposto nessun compenso. Lo fanno perché sono in sintonia con la Banca e credono nei principi e valori che promuove. Questo è l’aspetto più rilevante: si può essere soggetto economico ed essere riconosciuti come una realtà differente, o meglio, che agisce in modo differente. Ed è proprio tale differenza che ci garantisce la vicinanza di tante persone che si adoperano per far crescere o diffondere questa consapevolezza. Tecnicamente, per garantire un minimo di ricambio, così come avviene per il consiglio di amministrazione, ogni tre anni si rinnovano gli incarichi. È anche un’occasione per noi A sinistra, il vicepresidente di Emil Banca, Graziano Massa. In alto, i volontari al lavoro durante una delle centinaia di iniziative che ogni anno vengono sostenute dai Comitati Soci Locali. amministratori di fare un punto della situazione e apportare modifiche, miglioramenti, innovazioni di tipo organizzativo. Come è il caso di quest’anno dove abbiamo ritenuto opportuni alcuni cambiamenti all’interno dell’area di Bologna nella quale hanno operato fino ad oggi 4 diversi Comitati. In particolare riteniamo che occorra ripensare alla rappresentanza locale dei Comitati di Bologna. Operare in città infatti non è ovviamente la stessa cosa che agire in comunità periferiche. Qui è più difficile farsi riconoscere dalla comunità e quindi si evidenzia l’esigenza di migliorare ed amplificare l’attività svolta, ricorrendo sia a strumenti di comunicazione diversi sia a proposte di iniziative di più ampio interesse. LE NOVITÀ Il Consiglio ha quindi deciso di proporre per la Città di Bologna due soli Comitati: uno su San Donato, per le filiali di Pirandello, Business Park e appunto San Donato, ed un secondo per il resto della città e tutte le altre filiali. Questa soluzione porterà pure alla costituzione di un nuovo Comitato che opererà sui Comuni di Anzola, Ponte Ronca e Casalecchio. Vorremmo inoltre provare a formare un nuovo Comitato giovani Soci (con età inferiore ai 35 anni) sull’Area di Ferrara per la città e la provincia, con l’idea che la positiva esperienza portata avanti dall’attuale Comitato giovani - per il momento unico – possa essere mutuata su altri territori. Il Consiglio valuterà tutte le autocandidature e nominerà i nuovi membri in base alle disposizioni stabilite dall’apposito regolamento, garantendo un minimo di rappresentatività in termini di anzianità, genere, esperienze, ecc… Ci scusiamo sin d’ora se qualche Socio disponibile non potrà essere COMITATI SOCI EMIL BANCA Il modulo di autocandidatura per richiedere di entrare a far parte dei Comitati Soci locali che deve essere consegnato in filiale o all’Ufficio Soci. Il modulo ed il regolamento che spiega il funzionamento dei Comitati locali sono scaricabili dal sito internet www.emilbanca.it nella sezione Soci. accolto: ciò potrebbe accadere sia nel caso di un eccesso di proposte rispetto ai “posti” disponibili (il buon funzionamento del Comitato è garantito se il numero di persone che vi partecipano non è eccessivo), sia per effetto di un minimo di rotazione che il Consiglio ritiene opportuno effettuare almeno una volta ogni tre anni. Il termine fissato per presentare la propria candidatura (in filiale o all’Ufficio Soci) è il 15 di agosto. Anticipo sin d’ora che nel mese di settembre i componenti, vecchi e nuovi, dei Comitati saranno tutti invitati ad un incontro nel quale, oltre a nominare ufficialmente i membri, avremo occasione di conoscerci meglio ma anche di approfondire il ruolo che i Comitati Soci ricoprono e le esperienze attuate. I COMITATI SOCI 2014-2016 • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Argelato Baricella San Donato Bologna Anzola-Ponte Ronca-Casalecchio Ferrara Minerbio Modena Molinella Sala Bolognese Loiano Madonna dei Fornelli Monzuno Pianoro Rioveggio Sasso Marconi Vado Giovani Soci Bologna e provincia Giovani Soci Ferrara e provincia 11 BANCA COMUNICAZIONE SORRIDO PER LA MIA BANCA I volti per la nuova campagna dedicata ai Soci sono stati scelti all’interno della compagine sociale. La selezione durante l’Assemblea annuale. di Paola Misiti P resto arriverà in filiale il nostro nuovo modo di dare ai Soci il “Benvenuto in un mondo di interessi comuni”. Chi sceglie di aderire alla nostra cooperativa, diventandone di fatto comproprietario, ha per noi un grande valore e ci aiuta a dare continuità al nostro modo etico di fare banca. Per questo abbiamo voluto che fossero proprio i Soci i testimonial della nostra Banca, dei valori e dell’impegno, economico e sociale, che la caratterizzano. Così durante l’assemblea li abbiamo invitati a sorridere per noi partecipando al casting fotografico per i nuovi strumenti di comunicazione dedicati al mondo Soci. Ancora una volta la loro risposta è stata sorprendente, ancor più considerando che si sono messi di fronte all’obiettivo a titolo gratuito. Oltre ottanta Soci, infatti, si sono alternati sul set, offrendoci i loro sorrisi e le loro espressioni, per aiutarci a “raccontare” ad altre persone cosa significa esser parte di una banca cooperativa, cosa possiamo fare insieme per le nostre comunità ed i vantaggi, reciproci, che nascono da questa appartenenza. Presto nelle filiali ci sarà una novità: un “Infopoint Soci” dove i 12 Ombrelli, cavalletti e flash da studio fotografico: qui a fianco l’immagine del set allestito durante l’Assemblea Generale dei Soci. Sotto, la cartolina distribuita per invitare i soci al casting. Sopra, le copertine dei primi depliant che saranno presto nelle filiali all’interno dei nuovi InfoPoint Soci. I volti sono di quattro degli otto Soci selezionati tra gli oltre ottanta che si sono fatti fotografare durante l’Assemblea. In alto, il “provino” con alcuni dei Soci che hanno partecipato alla selezione. nostri Soci, ma anche chi vuole saperne un po’ di più perché interessato a diventarlo, troveranno depliant e locandine dedicate ai diversi aspetti della relazione banca-Socio (vantaggi bancari, per la salute, benefit e convenzioni ecc.) incluso uno specifico opuscolo indirizzato ai giovani.Su ogni strumento ci sarà il volto di uno o più Soci che varieremo nel tempo per cercare di dare spazio al maggior numero possibile dei Soci ritratti e per continuare a comunicare insieme un messaggio fondamentale per chi si avvicina alla nostra cooperativa: “essere Soci, una scelta di valori” 13 SOLIDARIETÀ SOLIDARIETÀ PARTNERSHIP IL SORRISO DEI BAMBINI NON HA PREZZO Dalla Banca un assegno di 10 mila euro per FA.NE.P, l’associazione che opera nel reparto di neuropsichiatria infantile del Sant’Orsola di Bologna A sinistra, la consegna dei fondi che Emil Banca ha messo a disposizone di FA.NE.P: da sinistra, il presidente FA.NE.P, Valentino di Pisa, il direttore Emil Banca, Daniele Ravaglia, e il professor Emilio Franzoni, primario del reparto di neuropsichiatria infantile dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, attorniati dai volontari dell’associazione vestiti da clown. di Antonella Mastroianni E sistono cose nella vita alle quali è molto difficile attribuire un valore o un prezzo e si tratta di solito di cose a prima vista talmente normali che finiamo quasi sempre col darle per scontate. Da un paio di anni a questa parte ho avuto l’immensa fortuna di poter toccare con mano il grande valore di almeno tre cose, apparentemente semplicissime ed alla portata di tutti, ma troppo spesso sottovalutate. In cima alla lista, la salute: ognuno di noi sarebbe disposto a pagare qualsiasi cifra per far guarire una persona cara, sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa per alleviarne anche in minima percentuale la sofferenza. E ci sono persone che, alla ricerca di una struttura specializzata o di un medico particolarmente conosciuto, sono disposte a viaggiare per centinaia e migliaia di chilometri ed a trascorre lunghi periodi lontani da casa: tutto per inseguire una speranza. Seconda cosa, il sorriso: sorridere, e riuscire a far sorridere una persona che 14 soffre sono gesti forti, che forse non potranno guarire completamente da una malattia più o meno grave, ma che sicuramente riescono ad alleviare il dolore di chi è malato. Il sorriso più potente di tutti? Senza alcun dubbio quello di un bimbo annoiato e intristito da un ricovero ospedaliero, che non chiede altro che potersi divertire e giocare, proprio come fanno fuori dall’ospedale i bimbi della sua età. Infine, la terza cosa è di sicuro la voglia di fare qualcosa per gli altri. È una scelta alla portata di tutti, eppure nella nostra epoca così ingarbugliata diventa magicamente un gesto di una potenza incredibile: decidere di privarsi di una piccola porzione del proprio tempo, la risorsa scarsa per eccellenza, per donarlo senza volere niente in cambio a degli sconosciuti sembra quasi una scelta strana, mentre sarebbe davvero bello se diventasse un po’ per tutti la normalità. Ho avuto la possibilità di imparare fino in fondo l’importanza ed il valore di queste tre cose da quando, due anni fa, sono diventata volontaria di FANEP Onlus, scegliendo di dedicare qualche ora dopo il lavoro ai bimbi ricoverati nel reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, giocando con loro nelle colorate vesti di un Clown di Corsia. FANEP è una realtà viva e attiva sul territorio da oltre trent’anni, ed i volontari e tutte le persone che vi ruotano attorno collaborando a vario titolo, hanno lavorato e lavorano attivamente per rendere il reparto di Neuropsichiatria Infantile, recentemente ristrutturato proprio grazie ai fondi raccolti dall’Associazione, un vero e proprio centro di eccellenza nella ricerca, nella cura e nell’accoglienza dei bimbi ammalati e delle loro famiglie. Come volontaria FANEP e come dipendente Emil Banca, il 6 maggio 2014 ho vissuto una giornata davvero speciale, una giornata in cui l’Azienda per cui lavoro ha condiviso insieme a me, e a tanti altri volontari FANEP, qualcosa di importante e speciale, scegliendo di sostenere concretamente il progetto dell’Ospedale Creativo: un bellissimo progetto di volontariato portato avanti da FANEP, che parte dal presupposto che il gioco non ha controindicazioni, e che è possibile proprio con il contributo dei volontari, stare vicino al bimbo in ospedale durante l’arco di tutta la giornata, non facendolo mai sentire solo, ma utilizzando il gioco per rendere la sua IN CORSIA DA PIÙ DI TRENT’ANNI FANEP Onlus (Associazione Famiglie Neurologia Pediatrica) nasce nel 1983 per volontà di un gruppo di genitori di piccoli pazienti ricoverati nel reparto di Neurologia Pediatrica dell’Istituto Gozzadini di Bologna e di alcuni medici e paramedici operanti nel reparto, tra cui il Prof. Emilio Franzoni, ancora oggi primario del reparto di Neuropsichiatria Infantile e Responsabile del Comitato Tecnico Scientifico FANEP. Quello che si propone concretamente di fare FANEP è ben riassunto nella sua mission : “Creare e promuovere l’eccellenza nella ricerca, cura e volontariato della neuropsichiatria infantile a sostegno dei bambini e delle loro famiglie”. FANEP è quindi sostegno alla ricerca nel campo della neuropsichiatria infantile e dei disturbi del comportamento alimentare nei minori, è volontariato attivo per portare sorriso e sollievo ai bimbi ed ai ragazzi ricoverati in reparto, è sostegno psicologico ed umano alle famiglie dei bimbi ricoverati. È possibile sostenere FANEP attraverso la sezione “DONA ORA” su www.fanep.org, donando il 5xmille (cf. 92005280372) o versando sul C/C presso Emil Banca, intestato a FA.NE.P Iban - IT 70 W 07072 02405 026000177652. permanenza in ospedale un’esperienza il meno triste possibile. La mattina del 6 maggio, il Direttore Generale di Emil Banca Daniele Ravaglia ha visitato il reparto di Neuropsichiatria ed ha consegnato al Presidente di FANEP Valentino Di Pisa ed al Prof. Emilio Franzoni un assegno di diecimila euro a sostegno delle attività del progetto Ospedale Creativo. Io ero presente in “divisa” da Clown di Corsia insieme ad altri volontari, fiera di avere indossato il mio naso rosso in una normale giornata lavorativa, felice di avere visto la mia vita lavorativa e la mia vita privata prendersi per mano e cominciare un importante cammino insieme, ma soprattutto orgogliosa di un modo diverso di fare banca, orgogliosa di lavorare per chi sceglie di investire consapevolmente in un progetto, che vive e cresce giorno per giorno, e che è davvero grande, proprio come il sorriso di un bimbo che gioca e si diverte, dimenticando per un po’ la propria malattia. 15 BANCA E CULTURA BANCA E CULTURA AGORÀ RIPARTIAMO DA CIBO ARTE E TERRITORIO A Monzuno il primo appuntamento del gruppo di “adetti ai lavori” che studia come portare sul territorio gli effetti positivi del progetto F.I.CO. Sopra, la platea che ha seguito il primo Workshop Agorà Cibo & Arte che si è tenuto nel maggio scorso nella sala Ivo Teglia della sede Emil Banca di Monzuno. In autunno un analogo incontro è previsto anche a Bologna, nella sede del Caab dove, alla fine del 2015, nascerà Fico. di Claudio Cumani C i sono tre parole magiche sulle quali si gioca il futuro del nostro Paese. E sono tre parole che racchiudono concetti autentici di sviluppo e arricchimento: cibo, arte e territorio. È da questi tre nodi che l’imprenditoria può riprendere fiato, l’idea di comunità può rialzare la testa, le sfide personali quotidiane possono essere vinte. Sono le tre parole che hanno segnato la rinascita di Agorà, un gruppo volontario super specializzato di addetti ai lavori che, originariamente nato in ambito confindustriale, ha voluto riprendere il lavoro svolto alcuni anni fa, in particolare a quei tempi sul campo delle energie rinnovabili attraverso una serie di iniziative nel comune di Camugnano. Agorà si è dunque ricompattata alla luce della grande sfida di Fico che impegna fortemente la città di Bologna ma non solo. E su un tema così significativo non poteva mancare la piena adesione di una realtà centrale 16 come Emil Banca, tesa alla valorizzazione di quelle tematiche territoriali e comunitarie che da sempre il Credito Cooperativo sostiene e promuove. Proprio in una sede dell’istituto, a Monzuno, nella sala Teglia, si è tenuto il primo dei due appuntamenti previsti quest’anno (il secondo sarà a ottobre al Caab). Più che di un convegno si è trattato di un momento di approfondimento scientifico, di divulgazione dettagliata e di approfondita analisi dei problemi e delle loro possibili soluzioni. Perché Monzuno? È presto detto: il paese è un paradigma felice del campo di indagine di Agorà. Qui da tempo si persegue una politica agroalimentare attenta a sostenere i prodotti biologici e Km Zero (la presenza di una macelleria di eccellenza storica e al contempo radicata più che mai nel presente come Zivieri testimonia). E qui è ospitata una Pinacoteca di alto profilo artistico che custodisce i gioielli di Nino Bertocchi e Lea Colliva, tele che più di un critico confronta e preferisce anche a quelle di Giorgio Morandi. Nella stipatissima sala di Emil Banca, dopo il saluto del direttore generale Daniele Alcuni dei protagonisti della giornata, da sinistra in senso orario, il presidente del Caab di Bologna, Andrea Segrè, la critica d’arte, Beatrice Buscaroli, Aldo Zivieri della Macelleria Zivieri, il promotore di Agorà, Maurizio Lenzi, il giornalista del Carlino e moderatore della giornata, Claudio Cumani, la vicepresidente di Eataly, Tiziana Primori. GLI INTERVENTI ON LINE Tutti gli interventi dei partecipanti al primo workshop Agorà Cibo & Arte sono disponibili su Youtube. Ravaglia, una simpatica sorpresa ha salutato gli intervenuti: il tenore Cristiano Cremonini ha intonato un virtuoso ‘Nessun dorma’, quasi un richiamo a prestare attenzione ai tempi non facili che il Paese attraversa. Poi i saluti sono arrivati dal sindaco di Monzuno Marco Mastacchi e, via video, dal Ministro per l’Ambiente Gian Luca Galletti. Si è poi entrati nel vivo della giornata con le relazioni degli artefici di Fico, delle donne e degli uomini cioé che dovranno rendere possibile il miracolo di fare di Bologna il centro di riferimento per eccellenza dell’agroalimentare. Aspettando l’incontro al Caab, il suo presidente, Andrea Segré, il direttore generale, Alessandro Bonfiglioli, e il vicepresidente di Eataly, Tiziana Primori, hanno confezionato un mirabile scenario di quello che sarà Fico. La giornata si è poi andata arricchendo di interventi di natura diversa che sono rimasti inscritti con forza nel grande tema stabilito. Le docenti universitarie Beatrice Buscaroli e Cristina Bragaglia hanno analizzato la presenza del suggestivo tema del cibo nell’arte e nel cinema mentre Silvana Hrelia, anch’essa docente dell’ateneo bolognese, ha portato gli astanti lungo la ‘via colorata per la salute’ parlando di nutraceutica. Sono stati invece Angela Laganà e Alessandro Filippini a raccontare l’affascinante integrazione fra industria alimentare e cosmetica. E per concludere non poteva mancare un imprenditore come Aldo Zivieri che nella sua Monzuno ha messo in pratica scelte innovative sulla filiera delle carni. Questa prima tornata di Agorà è stata un vettore capace di creare un consenso, il più allargato possibile, sui temi trattati. Ora l’avventura di Agorà prosegue. Si tratta di accompagnare il progetto Fico per favorire l’evoluzione del rapporto fra cibo e turismo ma anche per ribadire l’indispensabile asse fra pubblica amministrazione e industria. Il segreto del futuro è mettere in relazione settori diversi. Agorà lo sta insegnando. 17 BANCA E ARTE BANCA E ARTE SPAZI D’ARTE OMAGGIO A MATTEI SCULTORE DELL’ANIMA Fino al 31 ottobre 2015 la sede Emil Banca del Business Park ospita INTRECCI: la prima mostra antologica dedicata all’artista bolognese di Claudio Cumani Sopra, Madre Terra e Mattei. Sotto, Porta Fidei P orte, corpi, teste, ritratti, galli, cavalli, mendicanti. E ancora giganti, boschi, voli, urli, cortei... All’avvicinarsi dei settant’anni, Luigi Enzo Mattei viene finalmente celebrato nella sua Bologna con un progetto insolito che è una mostra in itinere ma anche molto di più. Si deve a Emil Banca la scelta di ospitare per oltre un anno (inaugurazione il 10 giugno, chiusura prevista il 31 ottobre 2015) una novantina di opere dell’artista bolognese presente in più di ottanta musei e gallerie nel mondo (in Italia, dal Quirinale al Museo della Sacra Sindone di Torino). La peculiarità di questa antologica, la prima in assoluto a lui dedicata, si annuncia già negli insoliti spazi museali: portico, reception, corridoi, atrio e sala Marconi della sede di Emil Banca al Business Park. Il titolo dell’esposizione “Intrecciarte-terra-energia” lascia intendere la filosofia che sottende all’intero progetto: una mostra che nei mesi muterà profondamente con l’arrivo di 18 Mostra antologica di Luigi Mattei INTRECCI-ARTE-TERRA-ENERGIA 10 giugno 2014 - 31 ottobre 2015 Sala Marconi - Emil Banca Via Trattati Comunitari, 19/B Bologna nuove opere e il riallestimento di una parte di esse; una mostra che ospiterà al suo interno numerosi eventi (il teatro, la musica, la danza) per affermare una complementarità dei linguaggi; una mostra aperta alle visite guidate, alle scuole, agli incontri. L’imminente apertura proprio nei pressi del Business Park del faraonico progetto Fico non poteva non contaminare le scelte espositive (terra, energia) con la presentazione di una delle opere fondamentali di Luigi Mattei “Madre Terra”. Suddivisa in quattro percorsi (cronologico, tematico, tecnico, tipologico), “Intrecci” offre attraverso una cinquantina di opere grafiche e una quarantina di sculture un panorama completo della poetica dell’artista: acquaforte, litografia, bronzo e soprattutto terracotta, nella migliore tradizione della scuola bolognese, sottolineano l’idea di sacralità dell’arte in senso spirituale e non devozionale. Cosa si vedrà di Luigi Mattei? Le celebri porte, quella dei due Papi ospitata normalmente in San Pietro e quella degli Sterpi. E poi i busti dei Nobel Guglielmo Marconi ed Ernesto Moneta, le figure alate, il monumento ai caduti di Quinzano. Grandi opere accanto a sculture medie e piccole, a pannelli, a segni grafici e a citazioni di opere altrove conservate. Nel corso dei mesi arriveranno la sua terza Sacra Natività (le altre due si trovano in San Petronio e Prefettura), “Aemilia, la madre terra” e “Esponenziale, il gigante dell’energia”, sculture legate al tempo dell’Expo 2015 e di Fico. E proprio sul tema del cibo la mostra di Mattei propone uno dei suoi primi intrecci. Nella sala Marconi, fra questi austeri monumenti, il Teatro delle Ariette a inizio luglio porterà, nel segno della terra e dell’energia, il suo teatro da mangiare. Per dire che il nutrimento è del corpo ma anche dello spirito. L’ANNIVERSARIO MEZZO SECOLO SENZA MORANDI Una mostra fotografica in Sala Colonne, nella sede Emil Banca di via Mazzini, celebra la figura dell’artista scomparso il 18 giugno 1964 di Franco Basile T ra i pochi ad aver varcato la soglia dello studio di via Fondazza dopo la scomparsa dell’artista, ricordo di aver dato inizio a un tempo intessuto di suggestione proprio dal vecchio atelier, che era una stanza illuminata da una sola lampadina, con le pareti che parevano insonorizzate dalla solitudine. La prima impressione fu quella di una sorta di reliquiario con muri affollati di segni, tracce di matita, colori sbiaditi, antiche cornici, spighe rinsecchite, amuleti, orologi, cose disparate tra cui una stampa relativa al rifornimento di un monoplano con a terra brocche dalla forma che doveva aver colpito l’interesse dell’artista. Pochi metri, una stanza con finestra su un giardino malinconico. Era d’inverno, le piante denunciavano una gelida sofferenza, le uniche foglie verdi erano quelle di un ulivo portato dalla Toscana da Lamberto Vitali e piantato da Morandi subito dopo la guerra. Lo studio di via Fondazza, l’infinito in pochi metri, un Un’immagine di Giorgio Morandi nel suo studio. Foto Walter Breveglieri. mondo con l’indispensabile per misurare il corso di una vita: un letto addossato al muro, mazzi di pennelli, un cavalletto con stracci irrigiditi da pigmenti rappresi, ripiani e mobiletti con accatastati vasi, barattoli, bottiglie, un gran numero di modelli ispiratori. C’erano anche le cose dell’ultimo lavoro, forme messe in posa con una cura dettata forse da uno spirito consapevole ormai di aver consumato tutto il proprio tempo: una lattina riverniciata, una pallina di celluloide e un barattolo con il vertice a forma di imbuto. La vita di Morandi si è condensata in pochi luoghi, quello della consuetudine domestica e quello di un ideale che trovava alimento tra i silenziosi testimoni di sempre, gli oggetti e le visioni di un universo a lui prossimo per l’essenzialità delle forme e per il misurato dosaggio dei toni. Le immagini di questa mostra si riferiscono alle giornate bolognesi e a quelle di Grizzana sulla base di inquadrature capaci di delineare il percorso di un uomo che sapeva guardare la realtà attualizzando il ricordo nella rivisitazione di ciò che aveva accanto. LA MOSTRA IN SALA COLONNE Emil Banca ricorda Giorgio Morandi con una mostra allestita nella Sala Colonne della sede di via Mazzini 152. Il Maestro bolognese è scomparso cinquant’anni fa, esattamente il 18 giugno 1964 (giorno in cui è stata inaugurata l’esposizione) nella casa di via Fondazza dove aveva vissuto assieme alla madre e alle tre sorelle. La rassegna, curata da Franco Basile, presenta immagini di luoghi e di cose che evocano tempo e poetica di Morandi, testimonianze di una vita trascorsa fra gli oggetti dello studio bolognese e le visioni dell’Appennino. Cinquanta i lavori alle pareti, la documentazione di ciò che è stato e di quanto ha ispirato l’artista. In mostra, fotografie di Walter Breveglieri, Antonio Masotti, Paolo Ferrari e Paolo Righi. Accompagna la rassegna un volume di Minerva Edizioni dove, oltre ad un significativo apparato iconografico, figurano scritti di personaggi vicini a Morandi tra i quali Riccardo Bacchelli, Carlo Volpe, Andrea Emiliani, nonché inediti di Concetto Pozzati e Franco Solmi. 19 PREVIDENZA PREVIDENZA L’ESPERTO RISPONDE OBIETTIVO FONDI PENSIONE INTEGRATIVI Emil Banca mette a disposizione di Soci e clienti una consulenza personalizzata che, partendo dalla propria posizione contributiva, permette di pianificare al meglio un piano previdenziale individuale. Per informazioni rivolgersi in filiale Una volta in quiescienza senza l’aiuto di un fondo pensionistico individuale difficilmente potremo garantici il nostro attuale tenore di vita Intervista di Filippo Benni I n un momento delicato per l’Economia del Paese, tanti italiani sono preoccupati per la loro pensione. Con il passaggio dal sistema retributivo, che garantiva un assegno mensile legato agli stipendi, a quello contributivo, che garantirà una rendita in base a quanto versato all’Inps, molti temono di non poter mantenere, una volta in pensione, il loro attuale tenore di vita. Ne abbiamo parlato con Daniela Zanon (nella foto), responsabile Ufficio Assicurazioni di Emil Banca. Si può prevedere con quanto andremo in pensione? I lavoratori dipendenti versano ogni mese il 33 per cento della loro retribuzione lorda all’Inps, questo crea il montante che sarà poi convertito nella pensione pubblica. Chi inizia a lavorare oggi, dopo 42 anni di contributi, andrà in pensione con un assegno che sarà circa il 60-65% della sua ultima busta paga. Un lavoratore 20 autonomo, che oggi versa il 19-20% del proprio dichiarato lordo (e che salirà al 24% per effetto della Legge Fornero), percepirà meno del 50% dell’ultimo reddito lordo dichiarato. Insomma, è vero che dopo una certa età le esigenze economiche si riducono, ma la differenza tra stipendio e pensione sarà davvero importante. Per colmare questo gap molti lavoratori hanno aderito ai Fondi Pensione di Categoria trasferendo anche il proprio TFR alla pensione integrativa. Che beneficio ne avranno? Dipende dall’ammontare del contributo che i lavoratori hanno deciso di destinare al Fondo, che in qualche caso viene integrato anche dal datore di lavoro, e dal comparto, più o meno legato al mercato, che hanno scelto. Ma quello che farà la differenza sarà soprattutto il numero di anni di permanenza nel Fondo. I giovani lavoratori che hanno scelto un comparto azionario, se l’economia mondiale crescerà, probabilmente avranno un’integrazione abbastanza soddisfacente. Coloro che lavorano da più tempo e che terranno il loro TFR nel Fondo per meno anni, potranno beneficiare di un consistente vantaggio fiscale, oltre che integrare, seppur in misura più contenuta, il loro reddito pensionistico. Il riscatto del TFR, infatti, è soggetto a tassazione separata (compresa tra il 27 e il 43%) mentre il capitale, come la rendita, da pensione integrativa è tassato al massimo al 15%, che si può abbassare fino al 9% a seconda degli anni di permanenza nel Fondo. In più, i versamenti alla pensione integrativa sono tutti deducibili. La somma di questi due “pilastri” del sistema pensionistico italiano (pensione pubblica e Fondo negoziale) basteranno a rendere le pensioni accettabili? Come già detto, bisogna valutare caso per caso e consiglio a tutti, in particolare ai più giovani, di rivolgersi alle nostre filiali per una consulenza personalizzata. Ma in media, anche con questo secondo “pilastro”, è altamente probabile che la pensione sarà molto più bassa dello stipendio che si è abituati a percepire. Quindi? Io suggerisco di diversificare quello che considero l’investimento più importante della nostra vita. La pensione dipende dalle politiche di governo, il Fondo negoziale da rigidi accordi aziendali: solo con l’adesione al terzo pilastro del sistema pensionistico, i Fondi ad adesione individuale, si può gestire direttamente il proprio piano pensionistico. Aumentando o diminuendo i contributi e spostandoli su comparti più o meno legati alla volatilità dei mercati. Chi può aderire alla previdenza complementare individuale? Chiunque, fino ad un anno prima dell’età pensionabile. A chi conviene di più? Sicuramente ai giovani, che non avranno i vantaggi di chi ha iniziato a lavorare tanti anni fa. Ma un interesse c’è per tutti: chi non è più giovanissimo potrà comunque godere dei forti vantaggi fiscali previsti dalla legge, trasformando l’investimento pensionistico in un vero e proprio investimento finanziario. Da che età si può aderire al Fondo individuale? Non ci sono limiti. Credo che un bel regalo per un bambino sia aprirgli un Fondo Pensione: potrà crearsi un capitale e godere prima delle agevolazioni fiscali. In più, la deducibiltà dei contributi al Fondo sono a vantaggio di chi ha la patria potestà Una simulazione di BCC Risparmio&Previdenza, la Società di gestione del risparmio del Credito Cooperativo del minore. Ipotizzando un reddito annuo di 30 mila euro, se verso ogni anno 1.000 euro nel Fondo di mio figlio, dopo 10 anni avrò risparmiato quasi 4.000 euro solo di tasse. C’è una quota minima per l’adesione al Fondo? Non ci sono quote minime da versare n’è scadenze da onorare. Il Fondo BCC Risparmio&Previdenza, che è fra i prodotti che noi consigliamo, prevede un versamento di almeno 50 euro, ma è estremamente flessibile: non è necessario versare sempre e si può sospendere o modificare la rata in base alle proprie necessità ogni volta che lo si desidera. Una volta aderito, quando e come potrò usufruire del mio capitale? Qualsiasi forma di risparmio destinato alla previdenza integrativa prevede vincoli per il riscatto della somma accantonata. Nel caso di perdita del posto di lavoro o invalidità permanente, però, si può riscattare quanto versato. Per spese sanitarie gravi, anche di un famigliare, in qualsiasi momento si può chiedere il 75% del montante. Dopo almeno 8 anni di adesione, si può chiedere l’anticipo del 75% per l’acquisto prima casa, anche di un figlio, o il 30% per qualsiasi altra esigenza. Una volta arrivati all’età pensionabile si può decidere se avere metà subito e metà in rendita o convertire tutto in pensione integrativa, calcolata, come quella pubblica, sull’aspettativa di vita. Per la rendita si può indicare un beneficiario della reversibilità, a prescindere dal grado di parentela. Qual è il grado di sicurezza dei Fondi Pensione ? In Italia è molto alto, paragonabile a quello dei Titoli di Stato. 21 PRODOTTI PRODOTTI a cura dell’Ufficio Marketing Queste pagine contengono messaggi promozionali con finalità pubblicitarie. Le caratteristiche, le condizioni di erogazione ed economiche dei servizi sono descritte nei fogli informativi disponibili in tutte le filiali e su www.emilbanca.it. Per ogni ulteriore informazione è a disposizione il personale di Emil Banca. BCC Assicurazioni, Compagnia del Credito Cooperativo che opera tramite le filiali BCC, ha creato “FormulaPersona” Obiettivo della polizza è tutelare il patrimonio di fronte alle conseguenze di un infortunio occorso durante l’attività professionale (Infortuni Professionali) o extralavorativa (Infortuni Extraprofessionali). Si rivolge a tutte le persone fisiche intestatarie di un rapporto con Emil Banca. ASSICURAZIONI FORMULA PERSONA Messaggio pubblicitario. Prima della sottoscrizione leggere attentamente la nota informativa e le condizioni di polizza presenti all’interno del fascicolo informativo disponibile su www.bccassicurazioni.com e nelle filiali di Emil Banca. CARTA RICARICABILE TASCA La usi ovunque, non richiede un conto, ma garantisce tutti i vantaggi di una CartaBcc! Per te socio è gratuita. 22 Sottoscrivere la polizza è utile per: • intervenire economicamente in caso di gravi problemi di salute in seguito ad infortunio; • proteggere i progetti, il patrimonio e i risparmi creati nel tempo; • garantire una sicurezza economica a te e ai tuoi cari; • integrare temporaneamente la minor capacità di produrre reddito, se sei un lavoratore autonomo. Formula Persona rientra nei prodotti fiscalmente detraibili secondo le norme vigenti. La polizza offre 4 tipologie di coperture in caso di infortunio: morte da infortunio, invalidità permanente da infortunio, rimborso spese mediche da infortunio, diaria per inabilità temporanea da infortunio. Ulteriori informazioni sono disponibili presso le filiali Emil Banca o su www.emilbanca.it La CartaBCC Tasca ti permette di acquistare in oltre 40 milioni di punti vendita in Italia e all’estero, anche su internet. 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Il primo protocollo fu attivato nel 2009, con Emil Banca tra i suoi promotori, e aveva l’obiettivo di rivolgersi a tutti i lavoratori che, a causa dei primi effetti della crisi economica, si ritrovavano a dover usufruire degli ammortizzatori sociali previsti a sostegno del reddito, come ad esempio la Cassa Integrazione Guadagni e che, per motivi burocratici, necessitavano di un periodo abbastanza lungo di attesa per il lavoratore. Proprio allo scopo di consentire ai lavoratori in “Cassa” il mantenimento di un flusso costante di reddito, senza naturalmente sostenere spese 24 aggiuntive, fino al momento in cui l’ammortizzatore sociale fosse entrato a pieno regime, fu messo a punto questo protocollo. E l’idea fu utile e lungimirante, dato che ancora oggi, nel 2014, gli effetti della crisi economica fanno sentire il loro peso nei tessuti economici dei nostri territori. Nel corso del 2013, sono state 46 le aziende che hanno richiesto l’apertura del Tavolo di Salvaguardia presso la Provincia di Bologna, ma già nei primi 4 mesi dell’anno in corso, ben altre 25, si sono servite del Protocollo. Questi in sintesi sono i dati che il Presidente della Provincia Beatrice L’INCONTRO CON L’AMBASCIATORE MESSICANO “Un incontro molto interessante che avrà sicuramente risvolti positivi sia per la Banca che per l’economia bolognese”. Questo il commento del Direttore Generale, Daniele Ravaglia, dopo il colloquio con la delegazione messicana, in visita alla sede del Business Park, di cui facevano parte l’ambasciatore, Miguel Ruiz-Cabans Izquierdo (nella foto), il console onorario, Paolo Zavoli, e il consigliere economico, Oscar Camacho. A settembre, per rafforzare una relazione tra l’economia emiliana e quella messicana, Emil Banca organizzerà un incontro tra gli imprenditori del territorio e la delegazione di diplomatici. Draghetti ha enunciato nel suo intervento in occasione del rinnovo del protocollo. La nostra Banca, si è annoverata ancora una volta, tra i principali attori di questa importante iniziativa a carattere prettamente sociale in quanto tesa a supportare soggetti che si trovano in difficoltà. Essa prevede la concessione di finanziamenti individuali, a costo zero, finalizzati all’anticipo degli ammortizzatori sociali richiesti, per un massimo di 6 mila euro, mediante tranches mensili di 700 euro, su conti correnti dedicati. Fino ad oggi, Emil Banca, ha aderito a 76 “Tavoli di Salvaguardia”, per un totale di quasi 2 milioni di euro di erogazioni effettuate. 394 sono per la precisione i lavoratori dipendenti di aziende in crisi che hanno beneficiato di questa opportunità nell’arco temporale 2009-2013. Numeri davvero significativi soprattutto se uniti a quelli delle altre banche aderenti (in tutto 13 hanno sottoscritto il nuovo protocollo 2014, sia istituti a carattere locale che di interesse nazionale). Vista la riorganizzazione istituzionale che prevede la soppressione delle Province, il protocollo scadrà nel gennaio 2015, con l’auspicio che l’iniziativa non decada ma, qualora ve ne fosse ancora necessità, possa essere inserita tra le attività della nuova Area Metropolitana di Bologna. L’augurio condiviso da parte di tutti è che finalmente si possa progressivamente iniziare a ridurre il ricorso a questo strumento, che certamente è sintomo di malessere socio- economico. Ma sicuramente, fino a quando ce ne sarà bisogno, la nostra Banca sarà in prima fila. CON ASCOM BOLOGNA Un aiuto ai negozianti penalizzati dal Crealis Nei primi giorni del giugno impegnata a mettere in piedi un scorso, nelle centralissime e calendario di iniziative che trafficate via Mazzini e Strada settimanalmente terranno in vita Maggiore, a Bologna, sono partiti le strade coinvolte dai lavori, Emil i cantieri per il Crealis, il nuovo Banca invece concederà prestiti filobus che sostituisce il fino a 30 mila euro a tassi pre-pensionato Civis. agevolati e rimborsabili in Per circa sei mesi le due quattro anni che, però, i importanti arterie commercianti inizieranno a cittadine saranno pagare solo tra un anno, occupate da ruspe ed quando la strada sarà operai. Immancabili, riaperta da almeno sei mesi e oltre che per i residenti, i loro incassi saranno tornati Postacchini, Ascom: alla normalità. i disagi per negozianti, Accogliamo con esercizi pubblici ed In più, oltre a garantire grande favore imprese. Per alleviare i credito a tassi assolutamente la disponibilità danni ai conti degli più bassi del mercato e senza di Emil Banca, da sempre una esercenti, già provati spese di istruttoria, per il banca della città dalla crisi, primo anno, quello più duro e del territorio. Confcommercio Ascom per chi ha la propria attività Bologna e Emil Banca hanno commerciale lungo le strade messo a punto l’iniziativa “Aperti segnate dai cantieri del Crealis, e per lavori” che lega promozione e nelle vie limitrofe, la banca pubblicità all’accesso al credito rinuncerà totalmente agli con canali privilegiati. Ascom si è interessi. 25 MONDO SOCI MONDO SOCI INTERVISTA AL SOCIO FRANCO CARATI LA MIA MISSIONE? LO SPORT PER TUTTI E LA SOLIDARIETÀ Il presidente della Lega Atletica Uisp di Bologna ripercorre le tappe di una vita passata pensando agli altri. “Dopo tanti anni da dirigente a 50 anni ho iniziato a correre e non mi sono più fermato” intervista di Filippo Benni S CORSI DI ATLETICA La sezione di atletica della Uisp Bologna, diretta da Franco Carati, durante l’anno organizza anche i corsi per i ragazzi delle elementari. Quattro le sedi: Borgo Panigale, Campo Baumann (in San Donato), Arcoveggio e scuole Longhena. I corsi coincidono con il periodo scolastico. “Facciamo due lezioni di un’ora e mezza a settimana, tra i più economici che ci siano”, assicura Carati. Nella stagione 2013-2014 hanno partecipato oltre 120 bambini. Contatti: Lega Atletica Usip Bologna, via dell’Industria 20. Lunedi 14.30 - 18 Venerdi 9 - 13. Tel: 051 - 6022943. [email protected] 26 e siete appassionati di podismo, avete un figlio che si avvicina all’atletica o siete impegnati in qualche società sportiva bolognese, non potete non conoscerlo. Sulle macerie di una città che ancora doveva rinascere, è stato tra i primi a credere nel grande valore dello sport di base fondando, a Casteldebole, una delle prime polisportive di Bologna. Dirigente lungimirante, ha provato in prima persona, anche se a tarda età, l’effetto positivo del movimento fisico, panacea a tanti Lo stand Emil Banca, in piazza Maggiore, durante l’ultima edizione della Strabologna. mali di corpo e mente, ed oggi gira il mondo inseguendo maratone, legando sempre gare e solidarietà, dall’Emilia all’Africa. Parliamo di Franco Carati, Socio Emil Banca dai tempi della Cassa Rurale di San Donnino, che, assieme a quella che considera la sua banca, ha fatto della Strabologna uno dei più apprezzati, attesi e partecipati eventi della città, facendola sconfinare anche negli istituti scolastici, avviando all’atletica più di 4 mila ragazzi ogni anno. Quando ha iniziato ad occuparsi di sport? A fine anni ‘50, quando ne avevo venti. Abitavo a Casteldebole, non c’era nulla. Andammo porta a porta per trovare qualche soldo ed iniziare a fare qualcosa per i ragazzi. Raccogliemmo un milione che servì per mettere in piedi la polisportiva. Partimmo col calcio. Qualche anno dopo, nel ‘64, vincemmo pure il campionato amatori Uisp e ci mandarono a fare una tournée in Bulgaria dove, però, credevano arrivasse il Bologna vero, quello scudettato. Ci fu un po’ di parapiglia ma con diplomazia ce la cavammo. Il calcio però non è la sua passione... Mi piace, ma il mio concetto di sport è diverso. Appena nella nostra squadra iniziarono a girare soldi, mi diedi ad altro. Alla ginnastica, portandola nelle scuole quando ancora non si faceva, o al nuoto. Sempre negli anni ‘60 organizzammo un pulmino per portare i ragazzini in piscina al Triumvirato. Tra loro c’era anche Monica Crovetti che poi divenne campionessa di nuoto pinnato ed ancora oggi è primatista mondiale. Io mi sono sempre adoperato per far fare attività ai giovani: lo sport per me è socializzazione, imparare a stare con gli altri. Com’era la Bologna del Dopoguerra? Sembrava il medioevo. Non c’era assolutamente nulla, solo tanta voglia di fare. Ricordo quando costruimmo il campo da calcio, tra le ultime case, il cippo in ricordo della battaglia di Casteldebole e il fiume. Chiesi a Sergio Montanari, allora assessore allo sport del sindaco Dozza, se ci forniva uno scavatore. Il resto l’avremmo fatto noi. Ci diede dei matti ma ci fece avere la ruspa. Pian piano, dopo l’orario di lavoro, abbiamo messo in piedi quello che col tempo è diventato il più bel centro sportivo di Bologna. Ricordo che passavamo le domeniche, con tutte le famiglie, cesti in mano, a raccogliere i sassi dal terreno di gioco. Poi piantammo 150 pioppi, oggi sono altissimi. Per un periodo della sua vita ha però abbandonato l’attività da dirigente sportivo... Attorno agli anni Settanta: facevo l’artigiano e per una truffa subita da un amico ebbi parecchi problemi, sia economici che fisici. Iniziai a non dormire, avevo sempre mal di testa. A 45 anni ero diventato novanta chili. Come ne è uscito? Con lo sport ed Emil Banca. Quando le cose andavano male l’unico ad avere fiducia in me fu il direttore della filiale di San Donato. Mi concesse il fido con cui riuscii a ripartire e, con tanti sacrifici, a rimettere tutto a posto. Al fisico invece pensò il medico. Devi iniziare a muoverti, anche poco ma tutti i giorni, mi disse. E così mi avvicinai al podismo. In meno di un anno calai 7 chili. Da allora non mi sono più fermato. La prima maratona l’ho corsa qui a Bologna a 46 anni. In tutto ne ho fatte una settantina, da New York a Mosca, da Helsinki al deserto. Quest’estate andiamo nello Zambia a fare dei trekking e ci portiamo dietro del materiale per i bambini: per me sport è anche solidarietà. A 46 anni, in poco più di 3 ore e mezza, Franco Carati corre, a Bologna, la sua prima maratona. Da allora ne ha concluse almeno altre settanta. La Strabologna l’ha inventata lei? No, esiste da sempre. Io la organizzo, come Lega Atletica Uisp, da una decina d’anni. Dissi al presidente della Uisp, Casadio, che secondo me c’erano i margini per farla crescere. Partimmo con qualche migliaio di partecipanti, l’ultima edizione ha fatto circa dodicimila pettorali. Una manifestazione che prima era in perdita oggi tiene in piedi l’interno movimento dell’atletica ed ogni anno devolve una decina di migliaia di euro in beneficenza. Tra i suoi partner c’è anche Emil Banca... Insieme l’abbiamo fatta crescere offrendo a migliaia di ragazzi, con la Strabologna Scuole, i corsi di avviamento all’atletica. In questi anni abbiamo davvero lavorato assieme, confrontandoci e consigliandoci a vicenda. C’è un rapporto ottimo e proficuo. Oltre al sostegno economico posso dire che dalla mia banca arriva sempre anche un conforto morale. Ancora una volta, come tanti anni fa, dimostrano di avere fiducia in me. L’ultimo consiglio ai ragazzi? Fate sport, qualsiasi. Imparerete a stare con gli altri. E se lo fate nel modo giusto, imparetere anche a saper perdere. Perchè non tutti diventano campioni. Durante l’anno i ragazzi che partecipano alla Strabologna scuole gareggiano per accedere alle finali che si corrono nei giorni della Strabologna dei grandi. All’atto conclusivo, diverse centinaia di alunni di medie e superiori si sfidano nelle staffette miste. Qui a sinistra, una scuola premiata. 27 MONDO SOCI MONDO SOCI SOCIO IN EVIDENZA DALLA FUNIVIA A PIAZZA CAVOUR La storia dell’Antica Cremeria di via Porrettana e del suo sbarco nel cuore di Bologna. “La qualità paga sempre, e in centro facciamo gola ai turisti” di Filippo Benni A un tiro di schioppo dallo Stadio Dall’Ara, meno di un chilometro dopo l’arco del Meloncello, dove il porticato di San Luca si inerpica verso il Colle della Guardia, un tempo sorgevano i piloni della mitica funivia che portava bolognesi e pellegrini alla Basilica simbolo della città. Oggi per raggiungere la cima del colle bisogna scarpinare su per le Orfanelle e a ricordare l’antica e rimpianta funicolare è rimasta una gelateria, tra le più apprezzate e longeve di tutta la città. Si chiama Antica Cremeria Funivia, ed è stata aperta, oltre tredici anni fa, da Leonardo Ragazzi. Diploma da ragionerie, con un’attività, “non soddisfacente”, alle spalle, all’alba del Nuovo Millennio Leonardo decide, d’impeto, che il suo futuro sarà nel food. Scartata, per “problemi tecnici”, l’ipotesi ristorante, si butta sul gelato. Scelta più che mai 28 azzeccata visto che, pochi anni dopo, raddoppia aprendo una gelateria, assieme ai nuovi Soci Alessandro e Stefano Boltim,anche in pieno centro, in uno degli angoli più affascinanti della città: piazza Cavour. Ed è proprio nel 2008, pochi mesi dopo l’inizio di questa nuova avventura, che Leonardo e i suoi Soci incontrano Emil Banca diventandone Soci nella filiale di Riva Reno. A sei anni da quel secondo grande passo, guardando la fila costante fuori dai due negozi e la reputazione che si sono conquistati, si può dire che la loro sfida è stata vinta. “Il segreto è la qualità” – spiega Leonardo, in un attimo di pausa, nel giardino a fianco alla prima Cremeria che ha aperto. “Io sono un autodidatta – continua – ho iniziato elaborando delle ricette che mi avevano regalato. Senza smettere mai di sperimentare, cambiare, e In alto, Alessandro Boltim all’interno dell’Antica Cremeria Funivia aperta in piazza Cavour, al bancone e ai mantecatori. Sopra, una commessa prepara un gelato. A destra, Leonardo Ragazzi nel negozio alla Funivia. sopratutto curando bene la scelta delle materie prime, senza pensare troppo al prezzo”. L’apertura in centro, come quella in periferia, è stato frutto di una serie di coincidenze: “Mi offrirono un locale in piazza Cavour, e due amici, seri e affidabili, volevano fare qualcosa con me e così ci siamo buttati”. Ottenuto il finanziamento da Emil Banca, sono partiti bissando subito il successo della Funivia. “Dai primi anni del Duemila – racconta Leonardo – a Bologna c’è stato il boom delle gelaterie. Oggi il mercato è quasi saturo, la concorrenza è molto elevata ma chi offre una buona qualità ed un ottimo servizio è difficile che vada male, anche se i costi di gestione sono molto alti. Soprattutto la tassazione sul personale, che in Italia è molto più elevata rispetto alla media europea”. Una mano ai conti della cremeria del centro la danno anche i tanti turisti che negli ultimi anni affollano Bologna. “Anche se siamo fuori dalla zona di via Pescherie, tra le più affollate di turisti – continua Leonardo – di turisti effettivamente ne vediamo tanti. Qualche anno fa ci fu un sondaggio per conoscere che cosa gli stranieri apprezzassero più di Bologna. Al primo posto c’è finito il gelato. Oggi il food va molto, in tutti i suoi aspetti. Se non lo sfruttiamo noi chi deve farlo?”. Con Emil Banca il rapporto è ottimo: “Non ho mai creato problemi e non ne ho mai avuti. Apprezzo molto il clima che si respira in filiale e la minor turnazione del personale rispetto ad altri istituti – conclude - La relazione, nella ristorazione come in qualsiasi altro servizio, fa spesso la differenza. Aver instaurato un rapporto fidelizzato e cordiale è stato davvero importante”. PRODOTTI GENUINI RICERCA CONTINUA E TANTA FANTASIA Cioccolato fuso e mascarpone a volontà, ma anche sciroppo, mandorle e riso soffiato. Scegliere un gelato all’Antica Cremeria Funivia non è cosa semplice. I più classici potrebbero apprezzare Alice, la crema fatta con mascarpone e finita con il cioccolato fuso, o Leonardo, la crema di pinoli impreziosita da una pioggia di pinoli tostati. Per chi ama sperimentare c’è invece New York New York, con sciroppo d’acero e noci pecan. Quale sia il vostro gusto, la cremeria assicura che la qualità dei loro prodotti è garantita da una continua ricerca di materie prime di alta qualità, naturali, genuine e pregiate, dalla cura per i dettagli e dall’attenzione nella ricerca del giusto ingrediente. Il gelato poi è sempre fresco visto che viene mantecato a ciclo continuo durante tutto l’orario di apertura. Non mancano poi torte e gelati artigianali, come i moretti o i bellissimi biscotti gelati. 29 MONDO SOCI MONDO SOCI 800 217 295 a cura di Marika Pappagallo DOVE ANDREMO... NEY YORK CITY dal 20 al 25 ottobre ISTANBUL E LA TURCHIA dal 13 al 22 settembre Restar sospesi tra l’Asia e l’Europa L’Anatolia del sud est affascina il viaggiatore per la sua ricca storia e cultura che dall’età della pietra conduce all’apice della civiltà greca ed ellenistica. Istanbul è una città ricca di fascino e di mistero, una metropoli che si estende tra il continente europeo e quello asiatico, divisa dal suggestivo Stretto del Bosforo. In questo viaggio vedremo chiese cristiane, come la bellissima Aya Sofya, e meravigliose moschee, come la famosa Moschea Blu, le rovine del regno perduto di Commagene, sulla cima del Nemrut Dagi, la fiabesca Cappadocia e tanto altro ancora. La quota Socio è di 1.600 euro, il viaggio è in aereo con partenza da Bologna. Organizzazione tecnica Agenzia WITA. SPAGNA E PAESI BASCHI dal 9 al 12 ottobre A Bilbao tra arte, mare e pintxos Bilbao è il cuore di un’area metropolitana con più di un milione di abitanti sul Golfo di Biscaglia. I grandi progetti architettonici e infrastrutturali hanno dato un forte impulso al rinnovamento urbanistico ed economico della città. Il museo Guggenheim, il Palazzo dei Congressi e della Musica Euskalduna, la 30 LE NOVITÀ... metropolitana di Foster, l’aeroporto di Calatrava, le torri di Isozaki Pelli sono esempi della straordinaria vitalità che si respira. Da qui si raggiungono facilmente le città basche di Vitoria e San Sebastián. A Bilbao poi si va per pintxos (tapas madrilene)ma la specialità è il bacalao (baccalà) cucinato con peperoni dolci, cipolle e prosciutto oppure fritto. La quota Socio è di 720 euro, il viaggio è in aereo con partenza da Bologna. Organizzazione: WITA BOLOGNA a settembre e novembre Un assaggio della Grande Mela Per scoprire i tesori della città A grande richiesta dei nostri Soci e clienti, abbiamo aggiunto una nuova gita al calendario 2014: New York. Soprannominata la Grande Mela, cosmopolita per eccellenza, resta una delle mete turistiche più desiderate del mondo, un set che non smette mai di ispirare scrittori e registi. La città è suddivisa in cinque grandi distretti (boroughs); Manhattan, Bronx, Brooklyn, Queens, Staten Island. Manhattan, dove sarà il nostro hotel, è senza dubbio la zona più famosa e con la maggior concentrazione di attrazioni turistiche, tanto che in molti credono sia di fatto “New York City”, considerando periferia il Queens o Brooklyn. Ognuno dei cinque distretti ha una personalità unica e offre tanto da esplorare. Dalle storiche strade di Brooklyn alla cucina internazionale del Queens, c’è sempre qualcosa da vedere e da fare. Durante il nostro tour vedremo la Statua della Libertà ed Ellis Island, l’Upper West Side fino alla Un calendario di appuntamenti alla scoperta della storica Bologna. Una delle migliori guide locali, Maurizio Rossi, ci accompagnerà tra portici e palazzi raccontandoci la storia di una delle più belle città italiane. Cattedrale Saint John the Divine, Morningside Heights, la prestigiosissima Columbia University, Hamilton Terrace, Sugar Hill, Apollo Theatre e assisteremo ad una Messa gospel in una chiesa battista. Non mancherà la visita dell’Empire State Building. Visiteremo anche il Bronx, Queens e Brooklyn. Ci sarà poi il tempo per lo shopping e per visitare altre attrazioni. La quota Socio è di 1.990 euro. Si parte in aereo da Bologna, organizzazione tecnica: Viaggi di Riz. Per il programma dettagliato rivolgersi al numero verde Soci: 800217295. Martedì 9 settembre (ore 9.30 - Piazza Calderini) “Donne celebri per le chiese, i palazzi e l’Ateneo bolognesi: una città sospesa tra gloria mistero e magia”. Giovedì 11 settembre (ore 9.30 - Piazza Calderini) “L’Ars Galenica e le farmacie storiche”. Giovedì 20 novembre (ore 9.30 davanti a Santo Stefano): “Sancta Jerusalem Bononiensis. Le Sette Chiese e San Giovanni in Monte”. Venerdì 21 novembre (ore 9.30 Piazza Calderini): “San Domenico, San Francesco e Sant’Antonio da Padova a Bologna”. Sabato 22 novembre (ore 15.30 davanti a Santo Stefano): “Osterie storiche nel centro di Bologna”. Domenica 23 novembre (ore 10 davanti a Palazzo della Mercanzia): “Urbanizzazione medievale a Bologna; torri e case torri, torresotti, canali e mercati fra le mura della città”. Lunedì 24 novembre (ore 9.30 davanti a San Petronio): “In giro per Compianti. Onofri, Lombardi e Niccolò dell’Arca a Bologna”. Domenica 30 novembre (ore 10 davanti a San Girolamo della Certosa): “La Certosa di Bologna”. Le passeggiate durano poco più di 3 ore ed il prezzo di ogni gita è di 10 euro. Organizzazione tecnica: Wita – Web Italian Travel Agency. Info e prenotazioni numero verde Soci 800.217.295 31 GIOVANI SOCI GIOVANI SOCI LE VISITE AGLI STABILIMENTI LETTERATURA CORSI UNDER 35 ECCELLENZE EMILIANE: LATTE, MOTO E GELATI Con il Progetto “Alla scoperta delle Aziende del nostro Territorio” i Giovani Soci sono stati ospitati da Ducati, Carpigiani e Granarolo di Alberto Magnani Il Progetto “Alla scoperta delle Aziende del nostro Territorio” è nato dal desiderio del Comitato di dare l’opportunità ai giovani Soci di conoscere alcune delle realtà economiche e produttive più importanti dell’Emilia: imprese di eccellenza che dal nostro territorio hanno conquistato il mercato mondiale. Il percorso di approfondimento ha visto l’organizzazione di tre visite guidate presso le sedi delle aziende. La prima tappa è stata la Granarolo di Cadriano. I Soci sono entrati nel vivo del processo produttivo, hanno assistito all’imbottigliamento del latte fresco e sono stati coinvolti nella realizzazione di alcuni prodotti caseari. Il secondo incontro è stato alla Ducati di Borgo Panigale: una visita emozionante tra le linee di produzione delle moto più affascinanti del mondo, un sogno per i motociclisti più appassionati. 32 Il percorso si è concluso con la Carpigiani di Anzola, eccellenza internazionale nella realizzazione delle macchine per la produzione di gelato. I Soci hanno approfondito la storia e la tecnologia del gelato in una visita interattiva al Gelato Museum di recente inaugurazione, e hanno scoperto i segreti della produzione dei sorbetti di frutta. INCONTRO CON L’AUTORE Dall’alto verso il basso, i gruppi di Soci in posa davanti alle Ducati nel museo di Borgo Panigale, con un gelato alla Carpigiani di Anzola, e, qui sotto, all’interno della Granarolo a Cadriano. Davanti ad un giovane pubblico si è svolta sabato 24 maggio la presentazione di ‘Siro’, l’opera di un autore emergente appartenente alla collana ‘Scintille’ di Minerva Edizioni. Il romanzo, ambientato all’ombra delle Dolomiti, regala emozioni profonde, come rivelato dallo scrittore cadorese Francesco Vidotto che si è raccontato narrando il percorso che lo ha portato a realizzare il sogno di scrivere e l’ispirazione ricevuta dalle proprie radici. La location dell’evento organizzato del Comitato Giovani Soci era Zoo, locale giovane e di tendenza, dove i presenti hanno potuto scambiare quattro chiacchiere con autore ed editore davanti ad un gustoso aperitivo. Simona Librenti Diventare Cake-designer in un solo pomeriggio È possibile imparare a realizzare una torta artistica in un pomeriggio? I ragazzi che hanno partecipato al corso di Cake Design organizzato dal Comitato Giovani Soci in collaborazione con la Maison Madeleine a metà aprile ce l’hanno fatta. Tanto entusiasmo, molta allegria, un po’ di pazienza unite alle preziose indicazioni della coach Monica hanno permesso a tutti di creare la propria torta “bambolina” e di portarla a casa per farla assaggiare ad amici e parenti. Le torte erano così belle che quasi quasi è stato un dispiacere doverle mangiare. Sara Civolani LA GITA AD ANDALO L’inverno scorso quaranta giovani Soci hanno partecipato alla gita ad Andalo. Le due giornate sono state completamente dedicate allo sci, i non sciatori hanno potuto prendere parte ad una meravigliosa ciaspolata. Sabato sera i ragazzi hanno cenato insieme all’hotel Adler, che li ospitava, situato nella piazza centrale del paese. 33 COMITATI SOCI COMITATI SOCI OSTELLATO ARGELATO Olimpiadi per 5 mila A Ostellato vince solo lo sport 34 dalla staffetta al beach volley, dal pattinaggio al salto in lungo. L’organizzazione è risultata molto accurata e perfettamente in grado di gestire la presenza di 5 mila persone. A conclusione, i fuochi di artificio hanno allietato il folto pubblico. Oltre allo sport, tema centrale delle Olimpiadi è stato l’educazione ambientale, declinato nei giorni della manifestazione con l’utilizzo di materiali ecosostenibili e con la dedica di 27 alberi piantati per l’occasione dai 27 comuni coinvolti. Emil Banca ha contribuito all’evento e ha fornito le pergamene ai vincitori delle varie categorie ed è stata presente per tutta la durata della manifestazione con uno stand all’ingresso del campo sportivo dove i nostri colleghi hanno distribuito materiale informativo e coloratissimi cappellini. MONZUNO E VADO Il Premio Emil Banca ad Artemagia 2014 per aiutare i bambini Lo stand di Emil Banca alla XXXIX edizione delle Olimpiadi del Reno. Sotto, uno dei ragazzi premiati. di Beppe Scorrano di Giulia Fornaciari Ostellato ha ospitato la XXIX edizione delle Olimpiadi del Reno che ha visto la partecipazione di oltre 1800 ragazzi tra i 6 e i 14 anni, un numero più ampio rispetto alle precedenti edizioni. Le Olimpiadi sono partite con il convegno “Noi sosteniamo l’attività sportiva e motoria”. Alle 22 di sabato 31 maggio si è entrati nel vivo della manifestazione con il ruba bandiera, il tiro alla fune e la maratona. Dalla mattina di domenica al lunedì sera ragazzi si sono sfidati nelle varie discipline, FERRARA L’ELETTROSHOCK DI ITALO CUCCI Il 9 aprile, nella filiale di Argelato, Italo Cucci ha presentato “Elettroshock. Sono ancora vivo - E la chiamano depressione”, edito da Minerva Edizioni, in cui assieme al figlio ripercorre la sua dolorosa esperienza familiare “La magia come l’arte è in grado di rendere visibile ciò che nella realtà non è visibile”: dopo lo straordinario successo dello scorso anno Emil Banca collaborerà nuovamente alla realizzazione del concorso in cui i giovani artisti e studenti del liceo artistico saranno ancora chiamati a mettere in luce tutta la loro arte e fantasia sul tema della magia. I ragazzi avranno la possibilità di dare sfogo a tutta la loro immaginazione creando opere plastiche, su tela o modellistiche, che rispondano alla domanda fondamentale: “Cos’è la magia?” Le migliori opere saranno premiate attraverso delle borse di studio offerte da Emil Banca. La mostra “Artemagia” sarà inserita nell’ambito del “Novembre Magico”, evento organizzato e promosso da Stileeventi group (www. stileeventi.it) in collaborazione con Ibo Italia Onlus (www. iboitalia.org) e Associazione Bambini Aurora ( www. associazionebambiniaurora. it), finalizzato alla raccolta di fondi in favore delle due associazioni. Il progetto “ARTEMAGIA PREMIO EMIL BANCA 2014” è stato presentato ai ragazzi lo scorso maggio nella biblioteca del Liceo Artistico Dosso Dossi di Ferrara. SAN DONATO PIANORO POLI E I SEGRETI DELL’ADOLESCENZA CHE FESTA COL TROFEO EMIL BANCA di Alberto Montanari di Marika Pappagallo Lo scorso 19 maggio il comitato Soci di Bologna San Donato ha organizzato al Cinema Perla una conferenza del dottor Osvaldo Poli, esperto di problematiche educative, invitando i genitori dei ragazzi delle scuole del territorio. Da solo sul palco il dottor Poli ha mantenuto alta l’attenzione della nutrita platea sul tema “Come vivere con un figlio adolescente”. Visto il successo dell’iniziativa, a cui hanno partecipato oltre 400 persone, il Comitato si è impegnato a continuare a collaborare con i referenti educativi del mondo giovanile. Oltre 100 “atleti” hanno partecipato, in maggio, al primo Trofeo Soci di Pianoro. Tra le 8 squadre - 4 maschili (formate dai papà dei bimbi dello Sporting Pianorese 1955) e 4 femminili (con le giocatrici della Pianoro C.F. e della Tekfive Pianoro) - l’hanno spuntata, tra gli uomini, “I Rateizzati” e, tra le donne, la squadra bianca del Pianoro C.F. In campo anche le squadre Emil Banca che questa volta sono tornate a casa senza premi. Si è giocato anche il torneo dei bimbi dello Sporting Pianorese 1955. Dopo le premiazioni, con la consi- I COMITATI PUNTANO SULLA SCUOLA Migliorare la scuola del territorio. Questo l’obiettivo per il 2014 dei due Comitati Soci dell’Appennino. Nei mesi scorsi il Comitato di Monzuno ha donato una lavagna interattiva (LIM) all’Istituto Comprensivo del Comune, quello di Vado i fondi per acquistarne altre due, in modo da informatizzare il maggior numero di classi possibili. gliera Emil Banca Ivonne Capelli, gelato e crescentine per tutti. 35 CARTA PENNA E CALAMAIO MONDO SOCI IL LIBRO DI FRANCO FONTANA La mia vita da ‘staffetta’ tra Vado e Monte Sole La Resistenza e gli Eccidi nei ricordi di un partigiano di 14 anni: “È importante che qualcuno racconti sempre cosa accadde in quei giorni perchè tutto questo non si ripeta più” di Filippo Benni S iamo nell’estate del ‘39 a Lagaro, piccolo centro dell’Appennino in fondo alla valle del Setta. Un bimbo di ‘La staffetta - pagine di Franco 10 anni sfreccia con la sua bicicletta su e giù Fontana’. Edito da associazione per campi e “cavedagne”. La mamma lo Oltre i Portici (luglio 2007) - 95 chiama, è ora di mangiare, “e vai piano che pagine - Prezzo di copertina 5 euro. se no cadi”. Sono questi i primi ricordi di Franco Fontana, arzillo ottantacinquenne socio Emil Banca di Vado, stampati nel libro che i ragazzi dell’Associazione Culturale Oltre i Portici hanno aiutato a mettere nero su bianco in un diario denso di significato, scritto col cuore, tanto emozionante quanto drammatico. “la staffetta” si intitolano le pagine che Fontana ha pubblicato nel luglio del 2007 e che ripercorrono la sua vita in prima linea in quella lotta tra il bene e il male, tra i giusti e gli oppressori, che si è combattuta e vinta sui crinali di quei monti che negli anni bui della guerra dividevano l’Italia liberata da quella ancora sotto il giogo nazi-fascista. Franco era, ed anzi è, un partigiano. Nel settembre del ‘43, quando l’armistizio firmato da Badoglio sconvolge un Paese già stremato da tre anni di guerra, ha appena quattordici anni. Pochi per la lotta armata, abbastanza per decidere da che parte stare. Nel novembre di quell’anno, nella canonica di Vado, Comune di Monzuno, paese medaglia d’oro al valor militare nella guerra di Resistenza, alla presenza dell’arciprete Don Eolo Cattani, del rappresentante del Comitato di Liberazione Nazionale Mario Musolesi (passato alla storia come il Comandante Lupo) e di tanti giovani del paese, viene fondata la Brigata Stella Rossa: la prima formazione partigiana ad insediarsi nel territorio appenninico, a Monte Sole, tra i comuni di Monzuno, Grizzana e Marzabotto. Sono anni difficili, e soprattutto pericolosi. Vado è paese di confine, a nord i tedeschi e i repubblichini di Salò, a sud gli Alleati. Fontana è in mezzo. “Sono alcune settimane che mio fratello si è unito al gruppo del Lupo. In paese si sente parlare sempre più spesso ‘dei nostri ribelli’. Qualcuno li chiama ‘partigiani’. Ogni tanto lo vado a trovare, conosco bene i boschi e non mi faccio vedere da 36 nessuno”, inizia così il capitolo in cui Franco racconta di quando gli fecero la proposta che gli cambiò la vita. “Franco, ho bisogno di parlarti – gli chiede quello che tutti chiamano il Colonnello, anche se colonnello non è – ho visto che sei bravo ad andare in giro per questi boschi e vorrei proporti una cosa...vorrei che tu facessi la staffetta”. Franco non ha idea di cosa sia. “Una staffetta – lo soccorre il Colonnello – è quella persona che porta le informazioni senza farsi scoprire, che aiuta il gruppo tenendo i contatti con l’esterno perché il più delle volte noi dobbiamo rimanere nascosti”. Nelle cento pagine del libro, Fontana ripercorre gli anni della guerra, le azioni della Brigata ma anche la vita quotidiana in tempo di carestia, i sabotaggi e i lanci alleati, sia quelli riusciti che quelli solo annunciati, gli eccidi e l’orrore della guerra, “che non smette mai di fare lutti”. Il senso del volume lo chiarisce bene l’estratto pubblicato nella quarta di copertina: Un giorno ho accompagnato dei ragazzi di una scuola su questi sentieri – scrive riferendosi a quelli di Monte Sole dove, tra la fine di settembre e l’inizio dell’ottobre del ‘44, si è consumata una delle più feroci stragi che l’umanità ricordi, con quasi mille persone, in maggioranza vecchi, donne e bambini (il più giovane dei quali di appena 14 giorni) sterminate in meno di una settimana – La maestra, prima di salutarmi, mi ha lasciato un biglietto su cui era scritto: Non si stanchi mai di parlarne. Mi sono commosso. È importante che qualcuno racconti sempre cosa accadde in quei giorni, perché tutto questo non si ripeta più. I soci con la passione per la scrittura che lo desiderano possono far pervenire il proprio lavoro alla redazione di Notizie EmilBanca attraverso l’ufficio Soci (800 21 7295) o una filiale SOLIDARIETÀ TUTTI PRESENTI PER IL SENATORE Una vita da Nobel è il titolo del volume che ripercorre la vita di Giovanni Bersani stampato da Emil Banca per finanziare le Fondazioni Nord Sud e Pace Adesso Da sinistra, Daniele Ravaglia, Sergio Palmieri, Romano Prodi, Pierferdinando Casini, Rita Bartolomei e Giorgio Stupazzoni con la copia del libro durante la presentazione del volume sul Senatore Bersani (sotto). di Filippo Benni C ’erano davvero tutti, lo scorso 4 giugno, nella Sala Marconi di Emil Banca per la presentazione del volume su Giovanni Bersani, fondatore del Cefa e padre della cooperazione bolognese ed internazionale, Principe Masai (per meriti guadagnati sul campo in tanti anni spesi ad aiutare i più deboli dell’Africa) e Senatore della Repubblica che nel luglio di quest’anno raggiungerà l’invidiabile traguardo dei cento anni di vita. In prima fila, ad ascoltare e portare il proprio personalissimo ricordo di ciò che ha significato il lavoro di Bersani per Bologna, per l’Europa e per l’Africa c’erano tra gli altri, accolti dal direttore generale di Emil Banca, il Presidente della Commissione Esteri del Senato, Pierferdinando Casini, Romano Prodi (che firma anche la prefazione), Giorgio Guazzaloca, il Rettore dell’Università di Bologna, Ivano Dionigi, il direttore Da sinistra, Luciano Sita (tra i fondatori di Conad), Giampiero Visci (editorialista del Carlino), il Rettore Ivano Dionigi, l’ex sindaco Giorgio Guazzaloca, Prodi, Casini, il direttore Ascom, Giancarlo Tonelli, e Daniele Passini, Presidente Confcooperative E-R. Ascom, Giancarlo Tonelli, e l’ex presidente Granarolo e consigliere di Cefa Onlus, Luciano Sita. Il volume, Una vita da Nobel, è stato curato dalla giornalista del Carlino e socia Emil Banca, Rita Bartolomei, assieme a Sergio Palmieri e Giorgio Stupazzoni e contiene i contributi della sorella del Senatore, Antonietta, e della segretaria, Angela Nannetti. A Marina Orlandi, vedova di Marco Biagi, anche lei presente in sala, è stata affidata la chiusa del libro. DOVE TROVARE IL LIBRO “Una vita da Nobel”, edito dal Gruppo Studi Savena Setta Sambro, è stato sponsorizzato da Emil Banca per raccogliere fondi per le strutture fortemente volute dal Senatore Bersani: le Fondazioni “Nord-Sud” e “Pace Adesso”. Il volume è disponibile (ad offerta libera consigliata di almeno 15 euro) in tutte le filiali Emil Banca di Bologna, Modena e Ferrara. 37 BANCA E TERRITORIO BANCA E TERRITORIO I 21 tesserati dell’EmilBanca Sporting club: Matteo Oculi, Dario Zagni, Carlo Rambaldi, Luca Crusca, Manuel Marchi, Massimiliano Cesari, Enrico Fornasero, Massimo Naldi, Sergio Dovesi, Stefano Guidetti, Marco Dovesi, Alberto Versace, Giampaolo Valenti, Michele Mazzetti, Francesco VittoriAntisari, Matteo Lambertini, Dan Gay, Marco Mantovani, Gigi Serafini (coach), Mirco Mazzetti (selezionatore), e Pino Calcagnile. A sinistra, i festegguiamenti dopo il secondo posto finale. Sotto, il trofeo vinto. ANNIVERSARI MEZZO SECOLO CON LA GIOVANNI MASI E LA POLISPORTIVA LAME COMPIE 30 ANNI Sono due gli anniversari che Emil Banca ha il piacere di festeggiare quest’anno assieme a due polisportive bolognesi, con cui da tempo la Banca collabora, che aggiungono importanti traguardi nella loro lunga e fortunata attività al fianco delle comunità locali. Parliamo della Polisportiva Masi di Casalecchio, che quest’anno taglia il traguardo del mezzo secolo di vita, e della polisportiva Lame, che ha sede nella prima periferia bolognese in via Vasco de Gama, che raggiunge invece i 30 anni di attività. La polisportiva di Casalecchio, socia di Emil Banca, fu fondata nel 1964 da Giovanni Masi, partigiano anche se la poliomielite gli compromise l’uso di una gamba, che ne restò presidente fino al 1979, data della sua scomparsa. Inizialmente impegnata nel calcio giovanile, “nella seconda metà degli anni sessanta - si legge nel loro sito internet - con l’avvio del piano generale degli Impianti Sportivi, la Polisportiva, a sua volta, elaborò un progetto molto ambizioso per lo sviluppo dello sport di base. Nascono infatti nuove attività come Atletica Leggera, Ginnastica Correttiva, Pallavolo, Pallacanestro e Tennis, coordinate da un Centro di Formazione per l’Avviamento allo Sport sostenuto anche da UISP e CONI”. Negli anni Ottanta, con la costruzione della piscina M.L. King iniziarono anche le attività in acqua, nel decennio successivo, con gli associati che superano le 6 mila unità, nascono nuove discipline come Orienteering e Danza orientale. Dal Duemila la Polisportiva è impegnata anche nelle attività di supporto alla scuola. Oggi organizza attività in 21 discipline diverse, dall’arrampicata al frisbee, ed eventi collaterali dei più disparati. La polisportiva Lame è relativamente più recente. Era il 1984 quando dal quartiere più giovane di Bologna, il Navile, da un nuovo giornalino stampato per l’occasione, si diffondeva in città l’invito “allo sport diffuso”. E fu subito una corsa a incontrare, preparare, giocare, gareggiare - si legge nel sito - Per primi erano stati alcuni “pionieri” del calcio a chiamare a raccolta i ragazzini che giocavano nei cortili per allenarli in un campetto dietro le scuole elementari. Oggi la polisportiva si occupa di 11 discipline, dal ciclismo al calcio a 5, e tutte le attività sono recensite sul loro magazine che da trent’anni li accompagna: il GiornaLame. Lo scorso anno la Polisportiva ha subito un furto alla sede con danni per diverse migliaia di euro, Emil Banca ha prontamente risposto al loro grido d’aiuto contribuendo in maniera cospicua alla sistemazione dei locali. 38 La squadra femminile di calcetto torna con un ottavo posto finale (sconfitta ai quarti dalla Bcc Roma per 1 a 0) dal 12° Torneo nazionale del Credito Cooperativo vinto da Sinergia Verde. Della squadra, guidata da Matteo Bottoni e Basilio Tozzi, facevano parte: Francesca Vitelli, Silvia Paganelli, Giulia Parmeggiani, Elvira Vivona, Vittoria SanPietro, Daniela Valentini, Linda Chiodera, Nicole Cartella (CSD Centro Sistemi Direzionali), Claudia Cerritelli (Cedecra). BASKET Il basket Emil Banca vicecampione provinciale di Giuseppe Calcagnile L’EmilBanca Sporting Club, la squadra di basket espressione del circolo ricreativo della Banca, dopo una stagione fantastica, ha conquistato il titolo di vicecampione provinciale UISP Bologna del campionato amatori 2013/14 . Da sottolineare, oltre al risultato, che, grazie alla volontà del gruppo di cui fanno parte dipendenti Emil Banca e qualche esterno, per la prima volta il nostro Istituto ha partecipato ad un campionato sportivo. Da novembre 2013 a giugno 2014 i 21 tesserati, tecnici inclusi, si sono messi a disposizione della nostra società per cercare di abbinare all’agonismo uno spirito amichevole e coeso. Ogni partita ha avuto una sua storia ed ha rappresentato un momento in più d’amalgama e divertimento. Abbiamo rispettato con fair play ed impegno sportivo ogni avversario. Nella regular season, chiusa con 12 vinte su 14 LE RAGAZZE FINISCONO OTTAVE AL TORNEO BCC LA SQUADRA MASCHILE CHIUDE AI TRENTADUESIMI giocate, abbiamo mostrato uno spogliatoio unito, con ognuno sempre al servizio dell’altro. Ad ogni sfida aumentava sempre più l’unità, tant’è che conquistati i play off, abbiamo superato di slancio gli ottavi (con un 2-0), vincendo anche in Furla, dove nessuno c’era ancora riuscito. Ai quarti, contro ogni pronostico, abbiamo superato (con un altro 2-0) i campioni uscenti. In questi incontri abbiamo messo in campo il meglio del nostro repertorio, conquistando anche i colleghi e amici che venivano a vederci. “Non avrei mai pensato che i nostri ragazzi fossero a questi livelli. Cercherò di essere sempre presente”, si sentiva sugli spalti. E ancora, una tifosa : “Questa squadra mi ha fatto apprezzare il basket”. Ottenuto l’accesso alle final four, abbiamo lottato e vinto la semifinale ma ci siamo dovuti arrendere in finale.Con il secondo posto abbiamo ottenuto l’accesso al Torneo Regionale. È finita ai trentaduesimi, con la sconfitta (3 a 2) subita dalla Bcc Spello e Bettona, l’avventura della squadra di calcetto maschile, guidata dal mister Redenzio Cenci, al torneo nazionale Bcc vinto dalla Bcc Roma. La squadra Emil Banca era formata da Daniele Cambriani (ICCREA), Alessandro Montanari, Andrea Cremonini, Battista Scorrano, Cristian Blaffard, Enrico Fornasero, Francesco Fiorillo, Giuseppe Strada, Luca Crusca, Michele Casciotta, e Rosario Panunto. 39 BANCA E TERRITORIO BANCA E TERRITORIO CONVEGNI COOPERAZIONE ANNIVERSARI La lezione di Magagni all’Istituto di Portomaggiore “La Cooperazione come opportunità economica” è stato il tema dell’incontro che gli alunni dell’Istituto Tecnico Economico di Portomaggiore hanno avuto lo scorso maggio con il Presidente di Emil Banca, Giulio Magagni. Una lezione di amministrazione, finanza e marketing dove è stato ripercorso il cammino intrapreso dalle Bcc. Con un linguaggio tecnico, ma nello stesso tempo accessibile, sono stati toccati e discussi temi legati alla finanza e all’economia europea e mondiale. Il dibattito ha permesso agli studenti del triennio conclusivo di vivere un’occasione davvero utile e di riflettere sul grande tema della cooperazione e sui valori che essa rappresenta: la mutualità, la solidarietà, il legame con il territorio. Come sottolineato dal Dirigente scolastico, Borciani, occasioni come questa sono utili ad una formazione non solo scolastica ma civica e sociale che rappresenta la vera ricchezza per il futuro del nostro Paese e delle nostre comunità. UN SECOLO FA NACQUE LA CASSA DI TRASASSO Interessante e molto partecipato il convegno che il Servizio Private Emil Banca, assieme alle migliori case di investimento con cui collabora, ha organizzato sul tema del Private banking nella suggestiva cornice di Cà la Ghironda, a Zola Predosa, nel maggio scorso. INCONTRI Soci in festa a Baricella pensando all’Ant Ben 200 soci hanno risposto all’invito del comitato di Baricella che il 6 giugno scorso ha organizzato una cena di beneficenza in occasione della annuale festa dei Soci locali. Grazie anche alla collaborazione di diversi volontari della parrocchia di Baricella, che hanno servito un’ottima cena, la serata ha “fruttato” ben 2.000 euro che sono stati 40 destinati alla Fondazione ANT Italia Onlus. L’iniziativa è stata molto gradita sia dal punto di vista gastronomico che per la finalità solidale, ma anche per la presenza di alcuni consiglieri di amministrazione. In questo modo si concretizza infatti il ruolo di anello di congiunzione fra base sociale e amministrazione rappresentato dai Comitati Soci locali. EMIL BANCA AL FESTIVAL DEL CAMBIAMENTO Emil Banca ha partecipato al primo Festival delle comunità del cambiamento, promosso dall’associazione RENA che da 7 anni realizza progetti in ambito di qualità della democrazia, innovazione sociale, formazione e mentoring, sviluppo comunità locali, con l’obiettivo di mettere in rete tutti i soggetti pubblici e privati che possano contribuire a migliorare il nostro Paese. Per questo non siamo voluti mancare, per portare il nostro contributo di azienda aperta, innovativa e impegnata a fare la sua parte per rigenerare il tessuto socio e economico dei territori in cui opera. A sinistra, la chiesa di San Martino a Trasasso in una rara immagine di fine ‘800. Sotto, la prima pagina del Mastro Prestiti della Cassa Rurale di Trasasso datato 17 novembre 1914. Fondata il 16 settembre 1914 da 17 soci, aveva sede nei locali della canonica. Il primo presidente fu don Ferdinando Brini. Nel 1942 la fusione con Monzuno di Michelangelo Abatantuono I l 6 settembre 1914, davanti al notaio bolognese Alessandro Zuccheri, venne costituita la «Cassa Rurale di Trasasso», atto ratificato dal Tribunale di Bologna il successivo 28 settembre. I Soci fondatori furono 17: Oscar Augusto Fredieri, Zeffirino Persiani, Luigi Serenari, Augusto Cangini, Battista Musolesi, Filippo Cinti, Augusto Musolesi, Domenico Barbieri, Enrico Sazzini, Celso Ruggeri, Enrico Barbieri, Domenico Borelli, Enrico Fanti, Nazareno Santoli, Luigi Volta e don Ferdinando Brini. Come per molte altre casse rurali dell’epoca, la sede venne fissata nei locali della canonica della chiesa parrocchiale, dedicata a San Martino. Come si può leggere nell’atto costitutivo “La società ha sede in Trasasso (comune di Monzuno) ed ha per iscopo il miglioramento morale ed economico dei suoi Soci mediante operazioni di credito ed anche mediante acquisti collettivi di derrate e merci, assunzione di rappresentanze di società aventi per fine lo sviluppo dell’agricoltura”. I Soci dovevano essere iscritti nei registri parrocchiali di Trasasso o delle vicine comunità: Valle di Sambro, Cedrecchia, Stiolo, Vergiano e Sant’Andrea Val di Sambro. Primo presidente venne nominato don Ferdinando Brini e l’incarico di cassiere venne assunto da un altro sacerdote, don Alfonso Brini. Nel 1920 la Cassa custodiva depositi per 61.803 lire. Il 23 agosto 1942 (era allora presidente della banca Giuseppe Consolini) l’Assemblea dei Soci, rilevando che non era più possibile continuare l’attività autonomamente, deliberò la fusione con la vicina Cassa Rurale di Monzuno. La proposta venne accettata dalla consorella monzunese e nel 1944 venne effettivamente operata la fusione. 41 APPUNTAMENTO A... NELL’AGENDA DI EMIL BANCA 7 SETTEMBRE enogastronomia, aree naturalistiche e attività per i più piccoli per un’accoglienza del tutto speciale. Con il patrocinio della Provincia di Bologna e in collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna e le associazioni locali, la Domenica dell’Arte in Pianura proporrà un ricco calendario di eventi per tutta la giornata di domenica 7 settembre 2014, con orario continuato dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Tutta la provincia si trasformerà in un vivace centro di iniziative, anche grazie alle diverse realtà commerciali che ospiteranno aperitivi, degustazioni di prodotti tipici e menu particolari, studiati appositamente per l’occasione. Il nuovo percorso interesserà i comuni di San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale , Argelato e Bentivoglio. Tutte le realtà e gli eventi che proporremo in calendario saranno illustrati all’interno di una mappa che sarà presto scaricabile sul sito www.emilbanca.it SETTEMBRE SETTEMBRE UDIENZA DAL PAPA A Sasso tornano i Radio Day’s Chef... al Massimo 2014 Tra il centro e il borgo di Colle Ameno, da venerdì 19 a domenica 21 settembre Sasso Marconi ospiterà, anche con il sostegno di Emil Banca, l’undicesima edizione della rassegna dedicata ai protagonisti della comunicazione. Tre giorni di spettacoli e approfondimenti che culmineranno con la consegna del premio Città di Sasso Marconi istituito nel 2004. Per informazioni sul programma della manifestazione: www.comune.sassomarconi.bologna.it È in programma domenica 7 settembre, a Monzuno, la nuova edizione di Chef.... al Massimo, l’appuntamento con l’alta gastronomia organizzato ormai da diversi anni dalla macelleria Zivieri con il sostegno di Emil Banca. Come di consueto, alcuni chef di livello internazionale cucineranno la carne di una delle più apprezzate macellerie d’Italia per ricordare la figura di Massimo Zivieri. Info e prenotazioni: www.chefalmassimo.it Torna la Domenica dell’Arte Dopo il grande successo ottenuto dalla prima edizione della Domenica dell’Arte in Pianura, anche quest’anno abbiamo deciso di riproporre l’iniziativa, sempre la prima domenica di settembre. Una giornata in pianura alla scoperta dei tesori nascosti della provincia di Bologna: palazzi e castelli, musei e chiese aperti straordinariamente al pubblico, ma anche eventi, musica, Nel precedente numero abbiamo lanciato la proposta di organizzare un’udienza dal Santo Padre per i Soci di Emil Banca. Ai tanti che hanno anticipato la loro adesione e a tutti gli interessati comunichiamo che abbiamo inoltrato le richieste e siamo in attesa di una risposta. L’organizzazione di un’udienza in forma privata è piuttosto complessa e necessita di tempi e modalità alquanto articolati. Eventuali novità saranno comunicate. Scopri EMILBANCA YOU TU un mondo di servizi per i giovani Under 35 • CONTO ZERO SPESE • YOUNG TUTOR DEDICATO EMILBANCAYOUTU.COM 42 “Posso ottenere subito il mio “Posso ottenere prestito personale e subito il mio iniziare a rimborsare la prestito primapersonale rata dopoe iniziare a rimborsare la l’estate? prima rata dopo l’estate? Qualunque sia la tua idea di vacanza... Crediper Estate il prestito che ottieni subito Qualunque sia laè tua idea diflessibile vacanza... eCrediper la primaEstate rata laè rimborsi 60 giorni. il prestitodopo flessibile che ottieni subito e la prima rata la rimborsi dopo 60 giorni. 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