L’ ICTUS IN ITALIA 69.000 decessi all’anno 1.000.000 di casi prevalenti 200.000 nuovi casi ogni anno 4 DALY (Disability-Adjusted Life Year) persi per ictus ogni 1000 abitanti: in totale 230.000 DALY ogni anno. Spesa annuale : 3,5 miliardi di euro Variabili utilizzate in economia sanitaria 1) Analisi costo/efficacia (o cost/effectiveness analysis o CEA): serve a calcolare la relazione tra il costo di un trattamento e un beneficio clinico (ad esempio, il costo di un farmaco antipertensivo per ottenere la riduzione di 10 mmHg della pressione arteriosa). 2) Analisi costo/beneficio (o cost/benefit analysis o CBA): serve a calcolare il rapporto tra costo e beneficio, monetizzando sia il costo che il beneficio clinico (ad esempio, la riduzione di una disabilità attraverso il trattamento trombolitico ed il suo impatto in termini sociosanitari). 3) Analisi costo/utilità (o cost/utility analysis o CUA): serve a calcolare il rapporto tra costo e beneficio, monetizzando il costo ed esprimendo il beneficio in unità cliniche che incorporano una stima della qualità della vita dei pazienti (i cosiddetti QALYs o quality-adjusted life years). Stime attuali e proiezioni al 2020 dei casi incidenti di ictus attesi nella popolazione italiana 300000 278.664 Nr. di casi 244.589 264.381 250000 200000 188.844 199.046 174.707 150000 2010 2015 Primo ictus Primo ictus e recidive 2020 Stima dei costi diretti dell’ictus cerebrale sostenuti ogni anno dal Servizio Sanitario Nazionale e proiezioni al 2020. 4,5 4.24 4.06 3.81 3,5 2010 2015 Miliardi di Euro 2020 IL PROBLEMA ICTUS L’evidenza scientifica indica chiaramente che la gestione del paziente a rischio o colpito da ictus deve essere organizzata in modo sistematico ed integrato, tenendo conto di tutte le tappe del percorso assistenziale che va dalla prevenzione, alle cure appropriate nella fase acuta, alla riabilitazione ed al reinserimento sociale. Continuità dell’assistenza al paziente con ictus cerebrale (necessità di un sistema integrato di cura) Fase della prevenzione Informazione ed educazione Diagnosi dei fattori di rischio Aderenza ai trattamenti Fase acuta Fattore tempo Servizio di emergenza Appropriatezza DEA (Trombolisi) Medico di Medicina Generale Stroke Team Medico specialista Conoscenza dei sintomi Stroke Unit Attacco ischemico transitorio Riabilitazione precoce Percorso organizzato Dimissione guidata Fase post-acuta Riabilitazione intensiva Riabilitazione estensiva Care-giver riabilitativo AFA Medico di Medicina Generale Prevenzione secondaria Supporto psicologico Supporto sociale FONDAZIONE CENSIS Centro Studi Investimenti Sociali Federazione A.L.I.Ce. Italia Onlus Associazione per all’Ictus Cerebrale Università di Firenze Dipartimento Scienze Neurologiche e Psichiatriche I COSTI SOCIALI E I BISOGNI ASSISTENZIALI DEI MALATI DI ICTUS CEREBRALE Ketty Vaccaro Roma, 28 ottobre 2010 La conoscenza e la definizione dell’ictus Sanno cos'è l'ictus Altro 17,1 9,5 E' una malattia cronico degenerativa dell'età anziana 14,8 13,3 12,8 14,2 3,6 3,5 3,2 4,3 9,4 12,5 15 11,6 15,7 13,4 14,2 54,9 55,6 55,8 7,6 13,9 12,4 No 23,0% Si 77,0% E' una malattia del sangue E' una tipologia di infarto cardiaco 53,3 58,3 E' una malattia del cervello da 18 a 29 da 30 a 44 da 45 a 64 65 anni e anni anni anni oltre Ketty Vaccaro Censis Totale I sintomi che fanno pensare all’ictus 73,2 72,2 70,1 Improvvisa paralisi di un lato del corpo 68,7 60,8 60,2 59,8 57,8 58,8 Improvvisa difficoltà a parlare o a comprendere quello che ci viene detto 53,7 Improvviso problema di vista o cecità Senso di costrizione o di oppressione al petto 12,8 8,7 4,7 da 18 a 29 anni 12,2 7,2 3,6 1,1 da 30 a 44 anni 109,210,8 9,9 7,4 2,5 0,6 da 45 a 64 anni 11,0 7,4 5,8 0,8 65 anni e oltre Ketty Vaccaro Censis 0,7 Totale Difficoltà a respirare e palpitazioni Febbre inspiegabile La conoscenza delle terapie 39,5 27,1 26,2 17,9 25,6 26,2 15,8 15,0 12,6 10,1 Nessun titolo o elementare Licenza Media Diploma di scuola superiore Conosce la trombolisi Laurea o più Totale Conosce la stroke unit Ketty Vaccaro Censis NINDS TPA Stroke Study: Time to Treatment e Odds Ratio per Outcome Favorevole 8 Odds Ratio Outcome Favorevole 7 TIME IS BRAIN !!! 6 5 4 3 2 Benefit for rt-PA 1 No Benefit for rt-PA m 0 60 70 80 90 100 110 120 130 140 150 160 170 180 Minuti Inizio dei sintomi - Inizio del trattamento Efficacia della trombolisi in rapporto al tempo di somministrazione: giorni guadagnati senza disabilità (DALY) per ogni minuto in meno di OTT Meretoja A, Stroke 2014 Il fattore «tempo» in Italia EROS Study. Time from stroke to ER Same day within 3 hrs 51.0% Same day 3 - 4.5 hrs 8.1% >4 days 4.6% Same day 4.5 - 24 hrs 26.4% 3 days 1.7% 2 days 8.1% NON MUOVO O NON SENTO PIU' UN BRACCIO O UNA GAMBA MI ACCORGO DI AVERE LA BOCCA STORTA FACCIO FATICA A PARLARE NON CAPISCO QUELLO CHE MI DICONO HO UN FORTE MAL DI TESTA MAI PROVATO PRIMA NON VEDO BENE META' DEGLI OGGETTI Acute stroke treatment: embolectomy NEW DEVICES Solitaire FR Thrombectomy for Acute Solitaire stent Revascularisation (STAR) Currently recruiting patients www.clinicaltrials.gov Trevo retriever Trial Evaluating Randomized Performance of the Trevo Retriever Versus the Merci Retriever in Acute Ischemic Stroke (TREVO2) Currently recruiting patients Revive device Stroke published online Attacco ischemico transitorio Instabile Alto rischio di ictus disabilitante Rischio massimo nelle prime 48 ore (fino al 10%) Johnston SC, JAMA 2000; Lovett JK, Stroke 2003 ABCD2 Score Age ≥ 60 anni 1 Blood Pressure ≥ 140/90 mmHg 1 Clinical features Weakness aphasia 2 1 Duration ≥ 60 min 10-59 min ≤ 10 min 2 1 0 Diabetes 1 Johnston SC, Lancet 2007 ABCD2 Score Validato in 2893 pazienti, predice il rischio precoce (48 ore) di stroke disabiltante: ABCD2 0 - 3 : rischio 1.0% ABCD2 4 - 5 : rischio 4.1% ABCD2 6 - 7 : rischio 8.1% L’identificazione e il trattamento precoce dei pazienti ad alto rischio è dunque di fondamentale importanza Johnston SC, Lancet 2007 Rischio precoce di ictus variabile in base a sottotipo eziopatogenetico 388 pazienti con TIA Il rischio di ictus aumenta all’aumentare del grado di stenosi: Aterosclerosi grossi vasi No stenosi Lieve Stenosi intracranica Cardioembolia Indeterminato Piccoli vasi Moderata Severa 5% 20.0% 25% 25.0% 11.1% 35% 11.5% 4.7% 1.5% Purroy, Stroke 2007 TIA mimics Disfunzioni cerebrali focali Emicrania Paralisi post-critica Lesioni cerebrali strutturali Tumori Ematoma subdurale cronico Malformazione vascolare Altre cause non vascolari Ipoglicemia Malattia di Meniere Sclerosi multipla Disturbo funzionale In pazienti con sintomi transitori monoculari Arterite a cellule giganti Ipertensione maligna Glaucoma Papilledema Altre patologie orbitarie e retiniche Sintomi non accettabili per la diagnosi di TIA se isolati Perdita di coscienza Sensazione d’instabilità Astenia generalizzata Confusione mentale Perdita o calo del visus associati a ridotto stato di coscienza Incontinenza a feci o urine Vertigine Diplopia Disfagia Perdita dell’equilibrio Acufeni Sintomi sensitivi confinati ad una parte di un arto o al volto Scotomi scintillanti Amnesia Drop attack SPREAD 2007 “…il TIA deve essere considerato come un’emergenza medica ed essere valutato sempre con urgenza e con attenzione alla stregua di un angina instabile cerebrale….” Raccomandazione 8.12 a - Grado D Nel caso di un attacco ischemico transitorio recente, definito con sufficiente grado di certezza, è indicata la valutazione immediata in Ospedale. SPREAD 2007 Raccomandazione 8.12 b - GPP In pazienti con TIA a rischio moderato-alto di ictus (ABCD2 score ≥ 4) è indicato il ricovero ospedaliero. Raccomandazione 8.13 – Grado D Qualora non sia ospedalizzato, è indicato che il paziente con TIA recente venga comuqnue sottoposto a tutte le indagini di laboratorio o stumentali necessarie per la definizione della patogenesi nel più breve tempo possibile (24-48 ore). Rischio di recidiva di ictus a 90 giorni EXPRESS Study 1278 pz con TIA/ictus • 634 in fase 1 (valutazione medica “normale”) 10.3% • 644 in fase 2 (valutazione urgente) 2.1% Primo contatto con il medico di famiglia: 1. Non mettersi alla guida 2.Assumere ASA 300 mg se non controindicato UK National Health System – Nuove linee guida Recommendation – TIA assessment within 24 hours Ambulatorio dedicato per la valutazione rapida dei TIA. TIA: Trattamento Stenosi carotidea > 70% Rischio di stroke nei pazienti con stenosi critica: 25-30% Endarterectomia in urgenza Riduzione del rischio assoluto di stroke o morte dopo endarterectomia: 17% a 2 anni. Streifler JY, Arch Neurol 1999; NASCET Collaborators, NEJM 1991 TEA 4-12 settimane Terapia medica > 12 settimane 2-4 settimane 0-2 settimane Effetto dell’endarterectomia su rischio di ictus e rischio operatorio/morte (dati cumulativi di ECST e NASCET) Rothwell, Stroke 2004 TIA: Trattamento In assenza di stenosi critica o cardioembolia Terapia antiaggregante Somministrazione immediata!! Terapia antiaggregante Antithrombotic Trialists Collaboration, BMJ 2002 SPARCL trial 4731 pazienti con stroke o TIA da 1 a 6 mesi precedenti, con LDL = 100-190 mg/dl, randomizzati ad atorvastatina 80 mg/die vs placebo. SPARCL Investigators, NEJM 2006 CONCLUSIONI Il TIA costituisce una emergenze clinica per l’alto rischio di recidiva di ictus maggiore. Importanza di una diagnosi rapida e inizio precoce del trattamento soprattutto nei pazienti da alto rischio. Terapia antiaggregante, anche in associazione, da iniziare il più precocemente possibile. Endarterectomia in urgenza costituisce una priorità assoluta in pazienti con TIA ad alto rischio e stenosi critica carotidea. Efficacia delle strategia preventive dello stroke Rischio relativo (RR) e NUMBER NEEDED TO TREAT Straus et al., 2002 ADERENZA NELLA REALTA’ CLINICA AGLI STRUMENTI DI PREVENZIONE PRIMARIA Indicazione Ipertensione Iperlipemia Fibrillazione atriale Aderenza nei pazienti elegibili trattati % di controllati secondo lineeguida trattati % di controllati secondo lineeguida 57% 24-64% 25-64% 25% trattati con warfarin 40% trattati con aspirina % pz che afferiscono a centri per la coagulazione 42% 6% Holloway et al., Neurology 2000 ADERENZA NELLA REALTA’ CLINICA AGLI STRUMENTI DI PREVENZIONE PRIMARIA Indicazione Aderenza nei pazienti elegibili Stenosi carotidea % di endoarterectomia appropriata ? Fumo di sigaretta consigli da medico a pz 70% Diabete mellito % pz trattati 92-98% Holloway et al., Neurology 2000 Cryptogenic stroke High prevalence: up to 30% of IS High severity High recurrence rate Cardio-embolic mechanisms most frequent Paroxysmal AF and cryptogenic stroke • • • • • • Pt’s history inconclusive PAF asymptomatic especially if HR normal Yield of monitoring devices limited Devices associated with discomfort Implantable devices Possible routine EKG predictors (e.g. >70 atrial premature beats/24h) • Higher PAF risk in PFO Stollberg C and Finsterer J, Europ J Neurol 2009 Protocollo Gruppo STROKE Careggi (Stroke Unit –Cardiologia II) TEE + ECG Holter 7 giorni + Reveal Established and new anticoagulants for stroke prevention in atrial fibrillation Hankey GJ Lancet Neurol 2014 NOACs Trials Meta-analysis CHADS2 -> CHA2DS2VASc CHADS2 Risk Score CHA2DS2-VASc Risk Score CHF 1 CHF or LVEF < 40% 1 Hypertension 1 Hypertension 1 Age > 75 2 Diabetes 1 Stroke/TIA/ 2 Age > 75 1 Diabetes 1 Stroke or TIA 2 Thromboembolism Vascular Disease 1 Age 65 - 74 1 Female 1 From ESC AF Guidelines http://www.escardio.org/guidelines-surveys/escguidelines/GuidelinesDocuments/guidelines-afib-FT.pdf Stroke or systemic embolic events. *Dabigatran 150 mg twice daily. †Rivaroxaban 20 mg once daily. ‡Apixaban 5 mg twice daily. ... Christian T Ruff , Robert P Giugliano , Eugene Braunwald , Elaine B Hoffman , Naveen Deenadayalu , Michael D Ezeko... Comparison of the efficacy and safety of new oral anticoagulants with warfarin in patients with atrial fibrillation: a metaanalysis of randomised trials The Lancet, Volume 383, Issue 9921, 2014, 955 - 962 http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(13)62343-0 Secondary efficacy and safety outcomes Christian T Ruff , Robert P Giugliano , Eugene Braunwald , Elaine B Hoffman , Naveen Deenadayalu , Michael D Ezeko... Comparison of the efficacy and safety of new oral anticoagulants with warfarin in patients with atrial fibrillation: a metaanalysis of randomised trials The Lancet, Volume 383, Issue 9921, 2014, 955 - 962 http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(13)62343-0 Figura 1. Prescrizione terapia anticoagulante. Verificare l’ indicazione alla terapia anticoagulante Scegliere la molecola più adatta alle caratteristiche del paziente Stabilire la necessità o meno di un IPP Attestare i valori basali di Hb, PT , PTT, Clearance Creatinina, Transaminasi, Bilirubina Fornire materiale informativo Consegnare la tessera del paziente anticoagulato Organizzazione del Follow-up: dove, come, quando? Prendersi in carico la gestione del Follow-up. 1° FU dopo 1 mese 1° mese 3° mese 6° mese Follow-up, controllare: Compliance del paziente: indagare eventuali dimenticanze, errori di assunzione; Eventi Tromboembolici; Sanguinamenti: entità, sede, gestione clinica e terapeutica; Altri effetti collaterali; Variazioni terapia domiciliare; Necessità di prelievi ematici? In caso di necessità contattare il medico prescrittore Inserire i dati sulla tessere del paziente e programmare data e luogo del FU successivo. Intervallo temporale tra l’ ultima assunzione del farmaco ed inizio della procedura/intervento chirurgico DABIGATRAN RIVAROXABAN APIXABAN Basso Rischio Alto Rischio Basso Rischio Alto Rischio Basso Rischio Alto Rischio ClCr ≥ 80 mL/min ≥ 24 h ≥ 48 h ≥ 24 h ≥ 48 h ≥ 24 h ≥ 48 h ClCr 50-80 mL/min ≥ 36 h ≥ 72 h ≥ 24 h ≥ 48 h ≥ 24 h ≥ 48 h ClCr 30-50 mL/min ≥ 48 h ≥ 96 h ≥ 24 h ≥ 48 h ≥ 24 h ≥ 48 h ≥ 36 h ≥ 48 h ≥ 36 h ≥ 48 h ClCr 15-30 mL/min ClCr < 15 mL/min NON INIDCAZIONI ALL’ USO NON INDICAZIONI ALL’ USO In caso di ridotto rischio di sanguinamento od in presenza di un adeguato livello locale di emostasi, intervenire al momento della concentrazione attesa a valle (≥ 12 h o ≥ 24 h) ClCr = Clearance Creatinina ASSOCIAZIONE LOTTA ICTUS CEREBRALE A.L.I.C.e Toscana Onlus Presso Centro Servizi Montedomini Via dei Malcontenti, 6 Tel. 333 6259832 Tel. 055 2339428 www.alicefirenze.org