CONFCOMMERCIO
Imprese per l ’ Italia
• Giornale della Confcommercio C e s e n a t e •
CONFCOMMERCIO CHIEDE SUBITO SEGNALI ALLE GIUNTE NEOELETTE
Nuovi sindaci, rispettate le promesse
con gli interventi per le imprese
di CORRADO AUGUSTO PATRIGNANI
ox populi a TeleroV
magna per i candidati sindaco di Cesena,
trasmissioni sempre
in tv per candidati
di altri comuni e due
incontri pubblici a
Bagno di Romagna
e Mercato Saraceno
con la piazza Martiri e palazzo Dolcini
stipati per assistere
al vox populi promosso dalla Confcommercio,
con i suoi presidenti Emiliano Rossi e Bruno
Bracciaroli sul palco a introdurre i confronti
moderati dal giornalista Andrea Alessandrini. E
nei Comuni in cui non è avvenuto il confronto pubblico si sono tenute iniziative concordate
con le altre organizzazioni.
Confcommercio cesenate ha fatto di tutto e anche di più - ancora una volta - per fornire ai cittadini e agli imprenditori la possibilità di valutare le differenze fra gli aspiranti sindaci specie sui
temi dello sviluppo e del sostegno alle imprese
che per noi sono la cifra per valutare e asseverare
un progetto di governo. La ricchezza la fanno
le imprese e se per loro non c'è sostegno, tutto
il territorio viene impoverito, anche in termine
di risorse e di servizi. Ora che i giochi elettorali sono fatti lo ribadiamo ai sindaci neoeletti
e alle nuove amministrazioni: ci sono margini
e possibilità che i Comuni hanno per sostenere le imprese. Le tasse. La burocrazia. Un'idea
di città, con scelte relative alla circolazione, alla
sosta, alla fruizione degli spazi urbani che metta
al centro l'esigenza di muoversi agevolmente, di
far propria la città con tutti i mezzi in cui una
persona del terzo millennio - non un viandante
del Medioevo - può utilizzare.
Ecco allora che alle nuove giunte che in questi
giorni entreranno in funzione Confcommercio
ribadisce la richiesta: interventi chiari a favore
delle imprese e nello specifico dei commercianti
e degli operatori turistici e del terziario, possibilmente uno dei quali nei fatidici primi cento
giorni di inizio legislatura.
Nelle foto i tre Vox populi a Cesena, Bagno di Romagna e Mercato Saraceno.
ASSEMBLEA NAZIONALE CONFCOMMERCIO
Cesena protagonista a Roma
Un centinaio di imprenditori commerciali, turistici e dei servizi associati alla Confcommercio, capeggiati dal
presidente Augusto Patrignani, dal direttore Giorgio Piastra e dal vicedirettore Alberto Pesci, ha partecipato
alla ventisettesima Assemblea generale della Confederazione tenutasi a Roma, alla quale sono intervenuti il
ministro allo Sviluppo economico e al Turismo.
“Tradizionalmente - rimarca il presidente Patrignani - la nostra associazione cesenate è una di quelle che prende parte con più effettivi alle assemblee nazionali e alle mobilitazioni generali come quella del 18 febbraio
scorso, grazie anche al radicamento della nostra organizzazione presente sul territorio da 70 anni. Nonostante
la crisi economica e la difficoltà che vivono i sistemi delle rappresentanza, la nostra base sociale è sempre numerosa e gli iscritti restano stazionari, attorno alle 2.100 unità d’impresa. Ancora una volta il nostro gruppo è
stato tra quelli più coreografici, con casacca personalizzata, è ha palesato visivamente l’appartenenza e l’attaccamento alla casa madre di Confcommercio, con la solarità tipica di noi romagnoli”. “È molto piaciuto il fatto - aggiunge Patrignani - che l’assemblea sia stata introdotta da alcuni imprenditori testimoni che, intervistati, hanno segnalato problemi e richieste al Governo, prima fra tutte quella di un sistema paese favorevole a chi
intraprende, che va considerato risorsa per l’Italia. Fondamentale, come ha
messo in luce il presidente nazionale
di Confcommercio Sangalli, la necessità delle riforme: farle è la parola
d’ordine, oltre che l’unica strada per
presentarci in Europa con dignità”.
“I nostri associati - chiude Patrignani - si sono riconosciuti per intero nel
nuovo appello lanciato dalla Confederazione al Governo sulla riduzione
fiscale (‘basta con lo spendi e tassa’) e
sulla necessità indifferibile della semplificazione (servono regole chiare e
valide per tutti’).
Confronto aperto
con le nuove giunte
elette il 25 maggio
Paolo Lucchi a Cesena, Roberto Sanulli a Gambettola, Filippo
Giovannini (al ballottaggio) a Savignano, Luciana Garbuglia
a San Mauro Pascoli, Massimo Bulbi a Roncofreddo, Marco
Baccini a Bagno di Romagna, Monica Rossi a Mercato Saraceno, Piero Mussoni a Borghi, Fabio Molari a Montiano. Ecco
i nuovi sindaci scaturiti dalle elezioni amministrative.
Alle nuove amministrazioni Confcommercio cesenate augura
buon lavoro e rivolge sin da subito l’invito a creare le condizioni
per un ambiente favorevole allo sviluppo e a chi fa impresa.
Il confronto proseguirà serrato per tutto l’arco della legislatura.
TURISMO
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SUCCESSO DEL CONVEGNO DI CONFCOMMERCIO ALL’ HOTEL DA VINCI
Nuove frontiere digitali per le imprese turistiche
di ROBERTO FANTINI
Le nuove frontiere del digitale al servizio del turismo è
stato il tema al centro del convegno tenutosi il 14 aprile
al Grand Hotel Da Vinci, organizzato da Confcommercio cesenate e Cooperativa Stabilimenti balneari, in collaborazione con Cesenalab e Cassa di Risparmio di Cesena, aperto dai rispettivi presidenti Giancarlo Andrini e
Simone Battistoni.
Sono intervenuti Fabio Zaffagnini, fondatore di Trail me up e ricercatore
del Cnr di Bologna e Mirko Lalli founder e di Travel Appeal, esperto e
docente universitario di comunicazionedigitale e social media marketing.
Ha moderato l’incontro il presidente Confcommercio cesenate Augusto
Patrignani, mentre le conclusioni sono state tratte dal Consigliere delegato
al turismo di Confcommercio Mauro Brighi.
“Gli imprenditori turistici sono aperti all’innovazione e intendono servirsi
delle tecnologie per promuovere lo sviluppo d’impresa e del territorio – ha
messo in luce il presidente Battistoni - . Il seminario è stato utilissimo perché ha illustrato il mondo dei portali internet, delle applicazioni digitali e
dei social media utili ed utilizzati alla promozione del turismo. Al centro
dell’attenzione come è cambiato il modo di fare turismo, di scegliere la
propria vacanza, di prenotare alberghi e servizi, dal 1994 (anno nel quale
Internet è diventato di uso comune) ad oggi. Confcommercio – rimarcano
Andrini e Brighi – guarda al presente al futuro per coniugare innovazione
e tradizione e quindi ci si deve interrogare su come una località turistica
può risultare più appetibile analizzando e comparando i dati disponibili
sul web, dalle ricerche su google ai collegamenti facebook da una determinata area”. Un altro argomento importante trattato dai relatori è stata la
costruzione di buon ecosistema digitale e la gestione della propria reputazione online, fino a sapersi orientare senza lasciarsi travolgere nei rapporti
con i maggiori online travel agency come Booking, Trpadvisor, Expedia e
i principali gruppi di acquisto digitali quali Groupon e Tippest . Le nostre
imprese turistiche dei vari settori sono pronte a giocare questa sfida e a
vincerla in tutto il territorio della riviera cesenate.
Nelle foto un momento del convegno e il folto pubblico intervenuto.
SIB SODDISFATTO DELL’ ANNUNCIO DEL GOVERNO
Canoni demaniali marittimi, Nuovi vicepresidenti a Cesenatico
rinvio del pagamento
Il Governo va incontro agli stabilimenti balneari e rinvia dopo l’estate il
pagamento dei canoni demaniali marittimi. L’annuncio del sottosegretario
all’Economia Pierpaolo Baretta è stato
accolto con favore dal Sib (Sindacato
italiano balneari), convinto che la misura, adottata già lo scorso anno, potrà dare respiro a un settore in seria
difficoltà da anni.
Baretta all’assemblea nazionale Sib ha
annunciato che il rinvio della scadenza, deciso per tenere conto delle esigenze degli operatori turistico balneari, verrà inserito in un emendamento
a uno dei provvedimenti del governo
all’esame del Parlamento. “Lo aspettavamo: questo è un provvedimento necessario, perché posticipare costi così
ingenti alla fine della stagione estiva
crea molti meno problemi a tutti”,
hanno commentato Roberto Zanuc-
coli e Simone Battistoni, rappresentanti Sib nazionali per la provincia di
Forlì-Cesena.
Il ritorno dei canoni si aggira attorno
ai 100-120 milioni di euro, ma secondo il Sib si tratta di una cifra sottostimata. Inoltre ci sono 200-300 aziende
che hanno in piedi dei contenziosi,
perché tra il 2006 e il 2007 in alcuni casi i canoni sono aumentati anche
del 1.300%, con l’entrata in vigore
del nuovo meccanismo di calcolo dei
beni pertinenziali (vale a dire le strutture difficilmente rimovibili). Oltre al
rinvio del pagamento, ha poi annunciato Baretta, il governo intende davvero mettere mano a una riforma che
il settore attende da anni entro il 15
ottobre, cogliendo anche l’occasione
offerta dal semestre di Presidenza europea per chiedere che l’Europa riconosca la specificità del nostro Paese su
questo settore.
Confcommercio di Cesenatico ha nominato i nuovi vicepresidenti. Eccoli nella
foto con il veterano presidente Giancarlo Andrini. Da sinistra Mauro Brighi
(categoria albergatori), Giancarlo Andrini (presidente), Salvatore Nestola
(pubblici esercizi) e Roberto Zanuccoli (stabilimenti balneari). Una squadra
direttiva che abbraccia tutti i comparti imprenditoriali per rappresentare
pienamente le imprese.
Proprietà: Confcommercio Imprese per l’italia del comprensorio cesenate Direzione e redazione: Cesena - Via Giordano Bruno, 118 - tel. 0547 639811 Direttore responsabile:
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ELEZIONI
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LE DIVERSE RICETTE DEI CANDIDATI SINDACI DI CESENA AL VOX POPULI CONFCOMMERCIO
Il nuovo Comune si vedrà subito dalle tasse
Tasse, burocrazia, interventi per le imprese, parcheggi e sosta, commercio, rilancio del centro storico, ma
anche nuovi assetti istituzionali e ruolo di Cesena
dentro Area Vasta sono stati i temi al centro dell’ultimo confronto tra candidati sindaco promosso da
Confcommercio cesenate a Teleromagna, a cui hanno
partecipato in cinque candidati su otto: Paolo Lucchi
(centrosinistra, poi vincitore alle amministrative del
25 maggio), Gilberto Zoffoli (centrodestra), Luigi Di
Placido (Liberaldemocratici), Antonella Celletti (Lega
Nord) e Vittorio Valletta (lista civica Cesena Siamo
Noi).
Dibattito effervescente specialmente su tasse locali e nuovo ruolo di Cesena dentro Area Vasta Romagna, temi sollecitati dal presidente Confcommercio Augusto
Patrignani, nelle vesti di incalzante pungolatore. Il tema della tassazione locale ha
campeggiato. Il sindaco uscente Lucchi ha sottolineato che il Comune di Cesena
vanta la pressione fiscale più bassa della Regione, ha ribadito che la Cosap sarà
ridotta solo per i locali che eliminano le slot machine e ha anticipato di puntare
alla applicazione puntuale della tassa rifiuti.
Di Placido dei Liberaldemocratici ha inserito nel suo programma l’abolizione della Cosap per tutti, ambulanti inclusi, l’abolizione della tassa di soggiorno e la
riduzione dell’Imu per le attività produttive. Sulla stessa scia Zoffoli e la Celletti.
Il candidato del centrodestra Zoffoli ha annunciato anche una no tax area di due
anni sulle nuove attività e l’introduzione del quoziente familiare per rimodulare la
tassazione e le detrazioni sulla famiglia. “Negli ultimi anni le tasse sono triplicate
e risultano oggi indigeribili, come dimostra anche l’avanzo di bilancio di 4 milioni, soldi in più prelevati dalle tasche dei cittadini”, ha messo in luce Zoffoli. La
Celletti, dal canto suo, ha rimarcato che nel suo programma intende equiparare
le seconde case che vengono date in comodato ai parenti alle prime case, oltre alla
diminuzione dell’Imu per le attività produttive sfitte da anni”. Interessante il dato
sottolineato da Valletta di Cesena Siamo noi.
“La contrapposizione tra botteghe e centri commerciali - ha affermato il candidato
della lista civica - è stridente: i negozi tradizionali pagano un’Imu di 21 euro al
metro, mentre gli iper ne pagano 4, pertanto bisogna intervenire per riequilibrare
la tassazione”.
Il presidente Patrignani ha chiesto ai candidati quale sarà il futuro ruolo di Cesena
dentro la cornice di Area Vasta Romagna, che la Confcommercio chiede non sia
un ruolo da comprimario, ma al contrario da capitale della Romagna. Lucchi ha
indicato la strada dell’innovazione in tre settori: agricoltura, information technology e benessere. Per Valletta Cesena può essere la capitale del benessere e della
sostenibilità, investendo su sport, autosufficienza energetica e mobilità.
Di Placido ha messo al primo posto la cultura, facendo uscire il Bonci da Ert per
proporre un cartellone teatrale unico e il sistema fieristico. Per Zoffoli Area Vasta
è stata ridotta dal Pd a una competizione tra le diverse federazioni del partito per
spartirsi posti di potere e Celletti ha lamentato che Cesena viene trattata come
Cenerentola nei salotti bolognesi”.
Nel suo intervento di chiusura Patrignani ha rimarcato che le piccole imprese e
i cittadini si aspettano una sindaco e una giunta impegnati in prima linea per la
crescita, capaci di creare un ambiente favorevole a chi la ricchezza la crea, vale a
dire le imprese. “Grazie ai nostri due vox populi con i candidati cesenati - ha detto
Patrignani - ora le idee degli elettori sono più chiari, ad esempio sul versante della
tassazione dove le ricette sono diverse fra i candidati e le imprese si aspettano una
significativa riduzione della pressione fiscale locale”.
Il presidente Patrignani e il direttore Piastra durante un incontro in Municipio tra
sindaco Lucchi e associazioni di categoria.
Un manifesto con le richieste delle imprese
di AUGUSTO PATRIGNANI
I candidati sindaco per Cesena per la prima volta insieme nell’agone
al Vox populi di Confcommercio in due appuntamenti, il 27 marzo
e l’15 maggio in diretta su Teleromagna. Come facemmo cinque
anni fa per le amministrative del 2009 ottenendo grandi riscontri
Confcommercio ha promosso i suoi confronti di Vox populi, prima
nel territorio allora come oggi, per entrare nel vivo dei programmi
elettorali e permettere ai cesenati elettori di essere informati sulle
proposte delle varie liste in lizza.
La nostra organizzazione naturalmente si pone nell’ottica di associazione delle piccole imprese di commercio, turismo e servizi e ha approntato un manifesto che si intitola Riparti Cesena perché secondo
le imprese al primo posto del programma deve esserci la crescita e
il rilancio dello sviluppo liberando le imprese stesse, con burocrazia
zero, meno pubblico più privato, riduzione (e in certi casi come peri
il suolo pubblico e l’imposta di soggiorno abolizione) delle tasse, so-
stegno a commercio e turismo, negozi più serviti da traffico e sosta,
riduzione delle ztl, abolizione di Icarus, incentivi a chi apre nuove
attività, non pedonalizzazione di piazza della Libertà.
Su questi temi caldi abbiamo ascoltato e valutato le proposte delle
liste in lizza, ma anche su problemi di più ampia prospettiva come
gli interventi per valorizzare Cesena capitale della Romagna in una
logica di Area Vasta premiante per le peculiarità dei singoli comuni, la crescita di un’Ausl unica prima di tutto nei servizi sanitari ai
cittadini, il varo dei nuovi assetti istituzionali non calati dall’alto; la
messa in atto di una regia territoriale di squadra per il credito degli
istituti bancari alle imprese, il decollo finora non realizzato di Cesena città turistica valorizzando anche la Grande Malatestiana come
magnete per cultura e economia, il potenziamento del sostegno alle
famiglie indebolite dalla perdurante crisi e il rafforzamento della coesione sociale.
I COMMERCIANTI CHIEDONO PARCHEGGI VICINI ALLE ATTIVITÀ
Per lo shopping in centro la sosta serve comoda
L’Osservatorio Confcommercio ha fatto un sondaggio su
un campione di commercianti chiedendo quali sono le tre
priorità per agevolare lo shopping urbano a Cesena.
Al primo posto figura l’intervento per gratuità dei parcheggi nelle prime ore di utilizzo (76%), l’eliminazione in
centro storico di zone a traffico limitato controproducenti
(71%), a partire da quella di via Cesare Battisti, e interventi
sulla circolazione per rendere il centro storico e in genere le
zone urbane terziarizzate più accessibili e servite da sosta
comoda (67/%). Il concetto di sosta comoda è cruciale ed
è una categoria fondamentale quando si ragiona di shopping in centro e nelle frazioni, perché nessun cliente ha la
vocazione a passeggiare a lungo con sporte e pacchetti e la
mancanza di parcheggi agevoli disincentiva il commercio.
Ecco allora che bisogna ragionare sulla base di questo agio
che è doveroso mettere a disposizione dei fruitori del cen-
tro, tanto più in una città dove in passato è stata fatta la
scelta scriteriata e reiterata di costruire i centri commerciali
a ridosso del centro, in assurda competizione col grande
centro commerciale naturale della città.
Cesena in questo senso rappresenta un pessimo unicum in
Romagna. E si tratta di centri commerciali serviti da parcheggi comodi, attaccati al punto vendita. Non è possibile
pertanto citare i parcheggi scambiatori, nei quali non si reca chi va a fare shopping in centro, come la soluzione del
problema della sosta.
In questo senso i commercianti chiedono che in piazza
della Libertà non venga tolto il parcheggio oppure venga
realizzato interrato e che si torni a ragionare inoltre di un
altro grande parcheggio a servizio del centro. Anche nei
quartieri e nelle frazioni periferiche occorre infine servire le
Piazza Almerici, area nevralgica per la sosta in centro
aree dello shopping con più posteggi per la sosta.
ELEZIONI
4
VOX POPULI FRA I TRE CANDIDATI IL 21 MAGGIO NELLA PIAZZA GREMITA DI BAGNO DI ROMAGNA
Comune nuovo per il decollo delle imprese di montagna
di Paolo Rossi
Colpo
d’occhio eccezionale:
piazza Martiri gremita di circa 450 persone a San Piero in
Bagno il 21 maggio scorso per
assistere al confronto in notturna fra i tre candidati sindaco per il comune di Bagno
di Romagna, promosso dalla
Confcommercio cesenate nell’ambito di Vox Populi. Sul
palco a fare gli onori di casa Paolo Rossi ed Emiliano
Rossi, segretario e presidente della Confcommercio di
Bagno che, spiegando le ragioni dell’iniziativa, ha sottolineato fra l’altro, come le elezioni amministrative costituiscano anche un momento importante per il rilancio
delle politiche di sviluppo del territorio e, come è sempre
avvenuto, anche cinque anni fa col vox populi nel palazzo comunale Confcommercio è presente per presentare
ai candidati sindaco le ragioni delle imprese e dello sviluppo.
Sul palco i tre contendenti: Marco Baccini (vittorioso alle urne e nuovo sindaco di Bagno di Romagna) per la lista civica “Visione Comune”, Giacomo David Camagni
per la lista “Unica Alternativa”, Claudio Valbonesi per la
lista di centrosinistra “Cambiamo passo”.
Il confronto, condotto da Andrea Alessandrini, giornalista del Carlino, si è snodato per oltre due ore con qualche
botta e risposta anche aspro fra i candidati), modulato
in una decina di domande sui nodi più significativi che
interessano il Comune termale, tra cui gli interventi per
sostenere lo sviluppo delle attività produttive, i rapporti
amministrazione, cittadino e imprenditori, il teleriscaldamento, le tariffe di rifiuti, acqua, promo-commercializzazione del territorio, gli interventi per la viabilità, i
parcheggi, la riqualificazione dei centri storici e delle frazioni, l’area strategica dell’ex vivaio Montanino. E ancora: i servizi sanitari (tema sentitissimo dai cittadini dopo
il depauperamento degli ultimi lustri dei servizi ospedalieri), sociali, scolastici realizzati anche secondo il principio della sussidiarietà. Non potevano mancare domande
sulle terme, risorsa principe bagnese.
Tutti e tre i candidati d’accordo sulla concessione dell’acqua termale agli operatori privati che ne facciano richiesta, purchè rispettino gli standard e i livelli qualitativi
e sanitari richiesti da apposita convenzione. Sull’Unione
dei Comuni posizioni già conosciute. Per Valbonesi non
è stato possibile l’ambito montano per il distacco dalla
Comunità Montana di due comuni del Rubicone e per
il fatto che Sarsina e Mercato avevano scelto di andare
con Cesena; per Camagni invece, ai sensi di quanto previsto dalla legge regionale, si doveva cercare di costituire
una Unione a 4 o anche a 3. Per Baccini l’Unione è una
opportunità da sfruttare per garantire l’ efficacia e l’efficienza dei servizi associati.
Tutti e tre invece d’accordo nella difesa dell’Ospedale
Angioloni, con un secco no contro ogni eventuale ridimensionamento. Camagni e Baccini hanno espresso
critiche nei confronti dell’Amministrazione uscente per
non aver realizzato nel corso del mandato la nuova sede
della scuola media. Per Valbonesi è stato impossibile per i
vincoli del patto di stabilità. Quale primo provvedimento dopo il 25 maggio in caso di vittoria? Per Camagni
la riduzione del 50% dell’indennità del sindaco e degli
assessori; per Baccini l’attuazione di tutti gli atti a costo
zero tra cui la revisione dei regolamenti comunali; per
Valbonesi, oltre alla semplificazione dei regolamenti, la
costituzione di tavoli tematici.
Sul palco sono saliti anche alcuni cittadini, che hanno
posto interessanti domande ai tre candidati sindaco.
Il presidente Confcommercio Rossi ha dato appuntamento alla città a metà mandato per la verifica col sindaco
sul mantenimento degli impegni elettorali, confermando
il ruolo proposto della Confcommercio territoriale al servizio delle imprese e della comunità.
Nelle foto i candidati tra cui il nuovo sindaco Marco Baccini,
secondo da destra e il folto pubblico in piazza Martiri.
PALAZZO DOLCINI STIPATO COME 5 ANNI FA PER IL VOX POPULI FRA I TRE CANDIDATI
A Mercato Saraceno serve un sindaco fuori... del Comune
T
eatro Dolcini così stipato di pubblico partecipe non
si ricordava da cinque anni, dall’ultimo Vox populi elettorale del 2009. Il 19 maggio, dopo la recente riapertura
del contenitore culturale simbolo di Mercato Saraceno, si è ripetuto il miracolo di un lustro fa, con il paese
convenuto per il confronto fra i tre candidati sindaco:
Monica Rossi (centrosinistra, che si è poi aggiudicata
la contesa elettorale, subentrando a Oscar Graziani);
Giampaolo Leonardi, ex sindaco (lista civica) e Ombretta Farneti, imprenditrice (centrodestra).
Bruno Bracciaroli, presidente Confcommercio di Mercato Saraceno, ha aperto il dibattito moderato dal giornalista Andrea Alessandrini spiegando le ragioni del
confronto: capire i punti e le differenze salienti del programma elettorale per meglio discernere, tenendo come
bussola per le piccole imprese territoriali, in particolare
quelle del commercio e del turismo gli interventi concreti programmati per favorire lo sviluppo, dalla riduzione
del fisco locale allo sfoltimento burocratico. Concordi i
tre candidati nel dirsi pronti a guidare un’amministrazione al fianco di chi investe. Divisi, invece, sull’Unione dei Comuni a sei (Cesena, Montiano, Verghereto,
Bagno di Romagna, Sarsina e Mercato Saraceno), che
viene percepita come calata dall’alto. Per Monica Rossi
è la formula vincente per trovare sinergie e una gestione
più efficiente dei servizi, stante il calo di risorse disponibili. Leonardi scettico:”Se questo è il primo passo verso
la fusione non ci sto perché rischieremmo di diventare
il quartiere dormitorio di Cesena”. Per la Farneti sono
i Comuni della media vallata (Sogliano, Roncofreddo,
Mercato Saraceno e
Sarsina) ad avere gli
stessi problemi e bisogna lavorare per una
fusione tra di loro
già da adesso. Propositivo e proiettato
in avanti l’intervento
finale di Bracciaroli. “Confcommercio
prende l’impegno tra
un anno a ritrovarci
qui col nuovo sindaco
per fare il consuntivo
del primo anno di
amministrazione e sulla realizzazione degli interventi
annunciati in campagna elettorale, sperando che il nuovo primo cittadino e la giunta siano veramente, come
chiedemmo anche cinque anni fa, fuori del Comune,
vale a dire in mezzo e a fianco dei mercatesi per recepire
meglio ogni giorno istanze e richieste”.
Nelle foto Bruno Bracciaroli con il sindaco Monica Rossi.
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OLTRE QUARANTAMILA VISITATORI PER I CENTO BANCHI SENZA FRONTIERE IN CENTRO
Il Mercato Europeo porta Cesena nel mondo
Oltre quarantamila visitatori al Mercato euro-
peo con pubblicità in tutt’ Europa e anche oltre,
per la quinta fortunata edizione dell’evento di
shopping cosmopolita tenutosi con pieno successo in centro storico a Cesena e promosso dal
consorzio “Le città. I mercati” presieduto da Alverio Andreoli.
Si è tenuto anche il tradizionale concorso per
premiare i banchi migliori, fatto salvo lo straordinario appeal di tutto il centinaio di ambulanti
in campo. Al primo posto lo stand ristorazione Sardegna che per la prima volta a Cesena ha
proposto il famoso maialino cotto allo spiedo
sulla brace oltre ad altri piatti di antica tradizione Sarda: tantissimi avventori hanno assaggiato
l’irresistibile sapore culinario. Secondo premio
ai formidabili formaggi svizzeri, anch’essi new
entry, tra cui il famoso Emmenthal e l’introvabile Sbrinz. Terzo premio alla bancarella etnica
con merce sempre molto apprezzata dalla clientela più diversa. Hanno riscontrato grande successo tutti gli stand gastronomici, dagli stinchi
di maiale ed i Wurstel cotti alla brace passando
per la Paella, la carne Argentina e l’antica tradizione toscana.
Tante le proposte di birra, andata a go go, da quella artigianale cruda
alla famosa guinnes, che hanno registrato utenze al di sopra delle più
rosee aspettative. «Anche quest’anno l’iniziativa è stata assai apprezzata dal pubblico non solo cesenate, ma anche romagnolo ed extraromagnolo - rimarca il presidente Andreoli, tra i primi a credere nel
Mercato Europeo quando si trattò di portarlo a Cesena - . Questo
straordinario coinvolgimento di ambulanti da vari paesi del mondo è
frutto di un lavoro e di contatti costanti. In cinque anni la nostra manifestazione si è sempre più internazionalizzata e al di là dell’aspetto
gastronomico e ludico si colora di un messaggio simbolico: gli ambulanti senza frontiere con bancarelle di varie peculiarità merceologiche,
ciascuna distintiva della propria nazione, mettono in luce che l’unione
fa veramente la forza, senza steccati. Gli ambulanti europei lanciano a
Cesena un grande messaggio di cooperazione, unità e fiducia nell’Europa tra tradizione e innovazione, ben rappresentata dal mestiere del
commercio su aree pubbliche. Siamo già al lavoro per il 2015 mentre
i nostri ambulanti senza frontiere, soddisfatti della splendida risposta
ricevuta dal mercato nella nostra città, col passaparola portano Cesena
in Europa e nel mondo”.
Nelle foto l’inaugurazione del Mercato Europeo e una bancarella made
in England
DECALOGO PER IL NUOVO SINDACO
Il mercato che vogliono gli ambulanti
Dieci richieste degli ambulanti cesenati per la nuo-
Il presidente Fiva Alverio Andreoli
va giunta. Sono state presentate dalla Fiva insieme
all’ altra associazione di categoria. Il mercato è l’immagine della città ed esso occupa una superficie di
circa 10mila metri quadrati con circa 250 banchi
(il canone di occupazione del suolo pubblico, per
un banco di 30 metri, incide in media per 450 euro
l’anno.
La Cosap va ridotta, la burocrazia va snellita; servono inoltre più posti auto a servizio del centro con
la riduzione dei costi per il parcheggio nei giorni
mercatali. Gli ausiliari vanno utilizzati non solo per
comminare sanzioni ma anche per indicare a chi
raggiunge il mercato in auto quali sono le zone con
i posteggi liberi.
Quanto ai costi, vanno introdotti sconti specie nella fascia 8-10 del mattino. Prioritaria la lotta senza
quartiere all’abusivismo e la necessità di garantire
la sicurezza al mercato, in particolare intervenendo contro l’accattonaggio molesto. Il mercato deve
inoltre essere riqualificato per migliorare l’offerta
non escludendo anche l’eventualità di ridurre il numero degli operatori.
Una precisa richiesta della Fiva e dell’altra organizzazione è di istituire una commissione consultiva con
organi di vigilanza sul settore, un tavolo aperto permanente in cui affrontare i problemi del mercato.
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DIRETIVO FIPE SULLE EMERGENZE DELLA CATEGORIA
Pubblici esercizi, sos per sagre e circoli abusivi
Decremento
del volume di affari mediamente del
30%, calo non tanto dei clienti ma dei consumi pro capite, rarefazione sia nelle colazioni (da due a una pasta,
da una pasta a soltanto il caffè o il cappuccino)che negli
aperitivi, per il ridotto potere di acquisto. Anche tra
clienti giovani segnali negativi. La dinamica dei consumi nei bar cesenati è stata presa in esame al consiglio
direttivo della Fipe guidato dal presidente Angelo Malossi e a cui sono intervenuti fra gli altri Bruno Braccioroli, titolare del Caffé Centrale di Mercato Saraceno,
Agostino Alvisi, barista cesenate presidente del Gruppo
Giovani imprenditori Confcommercio e Salvatore Nestola, noto pubblico esercente di Cesenatico.
“Il numero dei bar resta stazionari nel territorio comprensoriale, un migliaio di cui oltre 300 a cesena, con alta presenza pro capite, grazie anche – dice Malossi - a un turno over accentuato che finora ha coperto i buchi determinati
dalla chiusura di vari esercizi, ma non sappiamo fino a quando si riuscirà a compensare”.
“I costi di gestione crescono a dismisura, così i gravami fiscali e burocratici – osserva il
presidente Malossi – e i margini di guadagno si sono ridotti penosamente al lumicino, anzi
stanno scendendo sotto la soglia dell’utile e tanti si trovano in difficoltà chiedendosi se
vale la pena continuare, in queste condizioni. A livello locale alle nuove giunte chiediamo
sgravi fiscali, fra cui l’abolizione della tassa di occupazione di suolo pubblico, e non solo
la riduzione alla metà per gli esercenti che non tengono le slot machine”. “Colazioni più
striminzite, magari senza paste e in generale consumazioni più ridotte – dice Alvisi – eppure non perdiamo clienti: i nostri locali nel cesenate sono tra i più accoglienti e rinnovati
in regione, riqualificati e ristrutturati in larga parte, con bar ospitali dove si può sostare,
leggere i giornali, fruire dei servizi. Molti, come ad esempio il mio, effettuano l’orario pieno dalle 8 alle 24. Io ho tre collaboratori, il bar lavora ma il calo è innegabile ed è dura”.
“Nei paesi come Mercato – rimarca Bruno Bracciaroli
– i bar restano un presidio sociale e un punto di riferimento anche se rispetto al passato le frequentazioni si
sono ridotte.
Da parte nostra ampliamo i servizi, fra cui i pasti leggeri a mezzogiorno. Fare il barista come si deve ormai
è diventata una missione: in questo senso fa specie che
la categoria venga ciclicamente messa nel mirino per il
costo presunto troppo alto del caffé. Viene da ridere: nel
2001, prima dell’introduzione dell’euro, costava 1.600
lire: se facciamo un calcolo in tredici anni l’aumento è
stato del tutto irrisorio. Se invece vi mostro la bolletta
dell’Enel di 13 anni fa e quella di oggi l’aumento è galoppante. Al di là di questo occorre realizzare cosa ci
sta dietro la tazzina di caffé, cioè i costi di gestione di
un bar, il canone di affitto, il costo delle materie prime, delle bollette, i servizi aggiunti
che fornisce alla comunità in quanto casa della città. Il bar è la cartina di tornasole della
ospitalità di un luogo, un prezioso alleato dell’ufficio comunale di informazione turistica.
Quante volte ho risposto alla domanda, con piacere ci mancherebbe, perché Mercato
Saraceno si chiama così!”.
“Sagre e circoli – mettono in luce Malossi e Nestola - continuano ad esercitare una forma
di concorrenza sleale e Fipe richiama l’intera filiera ad una comune azione a contrasto contro le tante forme di abusivismo. Ad esempio durante la Nove Colli negli stand a corredo
della rassegna – dice Nestola - sono stati serviti fiumi di birra, sottraendo quote di mercato
ai pubblici esercizi della rete distributiva, presenti tutto l’anno, che pagano fior di tasse e
patiscono un peso burocratico che solo chi esercita il mestiere può comprendere. Questo
non è giusto e i Comuni dovrebbero riflettere. Va bene che ci chiedono la collaborazione
contro la ludopatia, e noi ci siamo, ma anche loro dimostrino di voler sostenere la rete dei
pubblici esercizi”. Nella foto Il direttivo Fipe
ASCOM CHIEDE UN PROGETTO DI RILANCIO
Biblioteca Malatestiana volano per lo sviluppo
di AUGUSTO PATRIGNANI
Grande Malatestiana come perno di un progetto di rilancio turistico ed economico di
Cesena. Cultura è economia e economia è cultura, recitava il titolo di un fortunato convengo che tenemmo un anno fa a Cesena: questa del decollo della Malatestiana è pertanto
un banco di prova fondamentale per dimostrarlo. Dodicimila visitatori annui per la
parte storica della Malatestiana sono troppo pochi. È come avere una Ferrari che viaggi
ai 50 all’ora: bisogna darsi una mossa! Gli esercizi commerciali del centro storico possono
svolgere un ruolo ancillare nei confronti della Malatestiana, essere il suo atrio e viatico
ospitale, in particolare i pubblici esercizi, bar e ristoranti, la punta dell’iceberg della gen-
IL COMMENTO
Abolire la tassa
del suolo pubblico
tilezza di una città, vale a dire di una città che ha cuore il gradimento che di essa possono
avere i visitatori. In questo senso gli imprenditori debbono essere sollecitati e invogliati
a fornire tavolini e sedute all’aperto - servizio che svolgono anche per conto della città grazie all’abolizione della onerosa tassa di occupazione di suolo pubblico, come segnale
distintivo di una città amica di chi la visita e anche di chi la rende più bella e attrattiva.
Questo intervento per proiettare la Malatestiana nei circuiti che le competono in feconda
sinergia con i turismi integrati e nel quadro di una città ospitale e accogliente che abbia
nei commercianti, nei pubblici esercenti e negli operatori turistici i suoi ambasciatori
di bellezza - è fondamentale per tesorizzare il bene culturale più prezioso di cui Cesena
dispone, un unicum non solo in Italia ma anche in Europa.
EDUCATIONAL TOUR DI CONFCOMMERCIO
I tour operator internazionali
scoprono Cesena
di ANGELO MALOSSI
Fipe Confcommercio di Cesena chiede al sindaco e
alla nuova giunta di Cesena eletta il 25 maggio l’abolizione della Cosap come segnale concreto per sostenere
i pubblici esercizi ma, prima ancora, per favorire lo
shopping nel centro e nelle altre parti di città, anche
attraverso un patto con bar e ristoranti, che sono i biglietti da visita della ospitalità di una città. Il dimezzamento della tassa per chi non utilizza le slot machine
deciso dall’amministrazione è un provvedimento parziale. È bene disincentivare
l’utilizzo di questi macchinari e gli esercenti sono come sempre impegnati in prima linea, ma l’occupazione di suolo pubblico grava come un macigno su tutti gli
esercizi che offrono un servizio importante a nome della città. Pertanto il beneficio deve pervenire a tutti, se vogliamo risollevare l’attrattività di Cesena. Ecco che
serve allora un atto di lungimiranza e magnanimità fiscale: in una fase prolungata
di crisi va reso gratuito il suolo pubblico quando diventa spazio di aggregazione e
di socializzazione alimentando la ripresa dei consumi e dell’economia da una concezione ragioneristica del bilancio si deve passare a una concezione più avanzata:
quel po’ che perdi dalla Cosap lo recuperi moltiplicato con una città più viva,
ospitale, più calamitante verso avventori e turisti che portano flussi e danaro. Una
città con bar senza pedane esterne (negli ultimi anni molti hanno rinunciato a
metterle per il caro Cosap) è una città depressa, buia, vuota. Se non ora quando? Via la Cosap, diamo una svolta di sviluppo, di civiltà, di intelligenza amministrativa. Alcuni candidati hanno già fatto loro il nostro appello
dicendo che se diventeranno sindaci aboliranno la Cosap, ma sarebbe bello - per
Cesena - se ci fosse l’unanimità.
L’offerta di vacanza di Cesena, con il centro storico e la Biblioteca Malatestiana, nonché
la vacanza balneare di Cesenatico, è stato al centro di un educational tour che si è tenuto il
29 aprile a cui collabora la Confcommercio cesenate. L’iniziativa è stata avviata nell’ambito
della 19a edizione del Buy Emilia Romagna (tenutosi a Bologna dal 27 aprile al 1° maggio),
la Borsa del Turismo regionale promossa da Confcommercio-Imprese per l’Italia dell’Emilia
Romagna, in collaborazione con Apt Servizi Emilia Romagna ed Enit–Agenzia nazionale del
Turismo. Nove tour operator hanno visitato Cesenatico. Il giorno dopo, 12 tour operator
hanno visitato Cesena nell’ambito dell’educational su “Le Città Unesco”.
Gli operatori hanno fatto tappa in piazza del Popolo a Cesena per la visita alla Biblioteca Malatestiana, e successivo walking tour nel centro storico, con tappa al Duomo e visita alla Rocca
Malatestiana. Si tratta di una risposta concreta che Confcommercio dà per proiettare anche il
territorio cesenate e provinciale nei grandi circuiti turistici con le sue offerte di turismi integrati che fanno perno sul richiamo culturale e artistico sopraffino della grande Malatestiana.
SERVIZI E TERRITORIO
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NUOVO SERVIZIO DI CONFCOMMERCIO SULL’ INTERNAZIONALIZZAZIONE
Uno sportello per penetrare nei mercati esteri
«Export, la strada per la crescita delle imprese» è il te- di turismo, commercio e terziario — che vogliono allar- un’impresa si trova di fronte in un percorso di globalizma del seminario tenutosi il 3 giugno alla sala Einaudi
della Banca Popolare di Cesena, di fronte a un pubblico
partecipe per presentare il nuovo sportello internazionalizzazione di Confcommercio. È intervenuto l’esperto
consulente Marco Bertozzi, partner accreditato che ha
fornito un quadro informativo molto utile su strumenti
e opportunità. «In questi anni di crisi dura e persistente — rimarca il presidente Corrado Augusto Patrignani — le imprese che meglio hanno resistito sul mercato
inanellando anche una serie di performances di rilievo
nonché fatturati in ascesa sono quelle che sono state
capaci di penetrare nei mercati esteri e avviare nuovi
business. Ecco allora che Confcommercio, nell’ottica di
un moderno sindacato dei servizi, amplia la già vasta
e articolata gamma delle proprie consulenze istituendo
uno sportello ad hoc per assistere le imprese — anche
gare i loro mercati penetrando in quelli internazionali».
«Ad oggi — rimarcano il direttore Giorgio Piastra e il
vicedirettore Alberto Pesci — la percentuale delle imprese provinciali internazionalizzata è piuttosto bassa,
appena il 2%. Ci sono dunque
ampi margini di crescita della
platea di imprese che ambiscono
a inserirsi con profitto nei mercati esteri. Col suo sportello di
prima assistenza alle imprese per
l’approccio sui Mercati esteri,
Confcommercio offrirà informazione, assistenza e promozione,
per conoscere e individuare nuovi mercati, affrontare attrezzati le
problematiche più comuni che
zazione, stimolare l’imprenditore a sperimentare nuovi
mercati e a cercare nuove alleanze strategiche per rafforzare la propria competitività, anche ragionando nell’ottica delle reti d’impresa».
ASCOM FIDI E ASSISTIMPRESA
A fianco delle imprese per crescere
di GIORGIO PIASTRA E ALBERTO PESCI
Qualche segnale di fiducia in più sul versante della nascita di nuove imprese, in questi primi mesi del 2014.
Ascom Fidi sta affiancando con rinnovata energia le
nuove imprese che intendono entrare nel mercato
grazie a progetti attrezzati per ottenere il credito con
la garanzia del nostro ente. Si evidenzia una ottima
progettualità, con modelli aziendali che hanno tutti i
presupposti per posizionarsi con successo nel mercato.
Per le imprese già in attività prosegue intanto il
servizio di assistenza e consulenza in grado di analizzare l’andamento aziendale valutandone i relativi indici.
Si tratta del servizio Assistimpresa in cui gli esperti
Confcommercio, una volta analizzata la situazione
aziendale, sono in grado di suggerire e concordare
con le imprese azioni correttive e valutare strategie di
ottimizzazione sia dei margini commerciali che della
gestione finanziaria.
Il Servizio di assistenza è composto da un gruppo di
esperti e consulenti nel settore finanziario e fiscale ed è
svolto dal servizio credito.
ATTIVITÀ IN CRESCITA DEL NOSTRO CENTRO FORMATIVO
Iscom,Cla formazione che dà lavoro
resce l’attività dell’Iscom Formazione di Forlì-Cesena
il centro formativo della Confcommercio cesenate, presieduto da Pietro Babini e diretto da Giorgio Piastra, che
produce mediamente 150 interventi formativi l’anno e che
fornisce servizi accreditati a sostegno dell’occupazione e
innovazione.
“Nonostante la crisi economica nel Cesenate imprese e privati investono di più sulla formazione. In periodi di difficoltà come questo – afferma Babini - sono due i fattori che
permettono all’impresa di fare la differenza sul mercato:
la velocità nel capire il mercato e la capacità di adattare
l’offerta dei propri prodotti alla nuova situazione. In questo senso la formazione permanente è indispensabile per
sviluppare nuove strategie di mercato, migliorare l’organizzazione e gestire nuovi orizzonti, ponendosi come asso
Confcommercio e le altre organizzazioni hanno incontrato i candidati sindaco di Gambettola
per presentare le loro proposte a sostegno delle imprese. Nella foto terzo da destra il nuovo
sindaco Roberto Sanulli.
nella manica per aumentare produttività, promuovere innovazione, migliorando competitività, quote di mercato e
redditività nell’impresa”.
“Iscom Formazione – aggiunge il direttore Giorgio Piastra
- ha cercato di favorire questa consapevolezza attraverso
una pluralità di vari canali formativi: Fondo sociale europeo grazie a ai bandi regionali provinciali, e attraverso
l’utilizzo dei fondi interprofessionali e del fondo Forte che
hanno permesso la formazione di numerosi lavoratori ed
in modo integrato anche degli imprenditori. Iscom inoltre da diversi anni attua sul territorio appositi tirocini formativi finanziati dalla Provincia per favorire l’ingresso di
giovani ed adulti nel mondo del lavoro. Questa esperienza
ha dato buoni risultati di occupazione: oltre il 52% infatti
hanno trovato lavoro”.
E’ stato inaugurato il nuovo ristorante Acquamarina a Gatteo Mare, di cui è titolare
Marco Gareggioli, associato Confcommercio, che augura un felice ingresso nel mercato
alla nuova azienda nel settore della ristorazione, uno dei punti di forza nella nostra riviera.
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DELEGAZIONE CESENATE ALL’INCONTRO DI PIACENZA
IMPRESE
Gruppo Giovani Imprenditori contro l’illegalità
«Un danno per le imprese, un furto per lo Stato, un
crimine per la società», ecco perchè la contraffazione
e l’abusivismo nel commercio «vanno combattuti con
ogni mezzo» prima di tutto a partire «dai consumatori». È il pensiero di Carlo Sangalli, presidente nazionale
di Confcommercio, intervenuto al convegno promosso
dal Gruppo Giovani imprenditori Confcommercio a
Piacenza, a cui ha preso parte una delegazione cesenate capitanata dal presidente Agostino Alvisi, insieme al
presidente Confcommercio cesenate e ai vertici dell’associazione. Il presidente Confcommercio Sangalli con lo staff di Cesena
ASSEMBLEA ANNUALE AL GRAND HOTEL DA VINCI
Confcommercio più forte della crisi
Al Grand hotel da Vinci di Cesenatico si è tenuta il 21 maggio l’assemblea generale dei soci
Confcommercio, tradizionale momento associativo per l’approvazione del bilancio consuntivo
2013. Nonostante la crisi dei settori economici rappresentati le imprese iscritte sono stazionarie
e nel 2013 è ancora cresciuta la gamma dei servizi e delle consulenze offerte alla amplia platea
degli associati.
Al settore del commercio ogni anno vengono sottratti
ogni anno più di 17miliardi di euro e ciò mette a rischio
70mila imprese regolari e 180mila posti di lavoro».
Dall’incontro è emersa la necessità di diffondere un
atteggiamento preventivo di contrasto consapevole
all’abusivismo e alla contraffazione. Il lavoro sulla cultura della legalità tra i consumatori dovrà vedere sempre
più impegnata la Confcommercio e, in prima linea, i
suoi alfieri del Gruppo Giovani Imprenditori.
La Bottega
delle Carni
compie
trent’anni
Si è tenuta la festa dei 30 anni
della Bottega delle Carni fondata a S. Mauro Pascoli nel
1984 da Raffaele Bernabini,
presidente
Confcommercio
territoriale, e dalla moglie Monica Venturini.
Una bottega storica del paese
di San Mauro, fiore all’occhiello di un comparto distributivo
che nonostante la crisi continua a essere un punto di riferimento sul mercato.
DEGUSTAZIONI IN PIAZZA PER UN PROGETTO GIOVANI
Macellai a Montiano campioni di solidarietà
di MASSIMO MONTANARI
“La carne musica per il palato” è il tema della iniziativa che
si svolgerà in occasione di Montiano in Musica domenica
29 giugno nel corso della quale i macellai associati a Federcarni proporranno delle degustazioni dei loro prodotti. Il
ricavato sarà devoluto per sostenere il progetto Giovani “La
casa della creatività”. “In questo modo - rimarca il presidente Federcarni Edgardo Ricci - ancora una volta Federcarni
compartecipa ad una iniziativa importante di solidarietà e
nel contempo i suoi macellai sono protagonisti in una sagra
paesana di forte coesione sociale. Quello della beneficenza è
uno degli ambiti di azione del nostro storico sindacato a cui
aderiscono circa una cinquantina di attività comprensoriali”.
Anche nel primo trimestre del 2013 i morsi della crisi, intanto, hanno continuato ad addentare anche... la carne, ma i
macellai-gastronomi investono in formazione e qualità.
“Anche il nostro settore risente della crisi dei consumi - mette
in luce Ricci - anche se le macellerie- gastronomie nostre aderenti stanno per il momento riuscendo a mantenere i livelli
occupazionali. Quanto agli atteggiamenti di acquisto, è più
venduta la carne bianca, mentre risulta in calo quella rossa e
la sensazione dei macellai è che si siano ridotti i quantitativi
acquistati. Per fortuna, hanno anche il loro peso i proventi della gastronomia abbinata alla macelleria con i pronti a
cuocere, che ormai ammontano al 30% del fatturato complessivo”. “Il trend generale è quello di famiglie cesenati che
consumano mediamente carne un giorno sì e un giorno no,
anche se lo zoccolo duro dei clienti viene in macelleria tutti i
giorni: fra questi anche giovani e sportivi, molto attenti alla
dieta alimentare. La qualità è sempre al primo posto: la nostra
carne venduta proviene per lo più dal nostro territorio dove
gli imprenditori macellai acquistano i capi e seguono in prima persona le fasi che conducono alla vendita della fettina in
negozio. La vera forza di una macelleria è la bontà della carne
venduta”.
“Nelle frazioni e in molti quartieri periferici – prosegue Ricci
- le macellerie sono ancora, anzi ora di più con la crisi, presidi
sociali e ci sono ancora negozi dove si segna e si paga a fine
settimana o fine mese”.
Federcarni cesenate, uno dei sindacati di categoria storici del
territorio, prosegue la sua attività promuovendo la fidelizzazione dei clienti; incrementando le attività di aggiornamento
(spiccano le dimostrazioni pratiche di gastronomia o i corsi
di trattamento della carne) e gli incontri presso botteghe e
macellerie innovative italiane.
SOSTENUTI DALLA FNAARC CONFCOMMERCIO
Agenti rappresentanti all’avanguardia
Nel Cesenate sono oltre 250 gli
iscritti al nostro storico sindacato Fnaarc presieduto da Augusto
Patrignani a cui aderiscono anche
molti giovani allettati da un mestiere impegnativo ma che consente, al termine della necessaria
gavetta, di affermarsi sul mercato.
Nonostante la crisi gli iscritti sono stazionari e il mestiere attira ancora molti giovani che vogliono mettersi
in gioco. I punti chiave delle linee programmatiche di
Fnaarc per sostenere le imprese sono: eliminare l’iniqua
Irap; rafforzare la difesa di Enasarco con consiglieri esperti ed efficienti; operare per raggiungere nuovi associati e
a questo scopo sono allo studio nuove azioni e tipologie
di comunicazione, utilizzando i nuovi mezzi tecnologici;
incrementare la formazione e l’aggiornamento dei nostri
associati a vari livelli, utilizzando anche Bandi europei,
regionali, camerali; utilizzare al meglio le opportunità offerte dal mercato globale. Inoltre a livello locale Fnaarc
si batte per eliminare divieti e vincoli che penalizzano la
mobilità e l’accesso al centro della città. Prosegue intanto, molto intensa, l’attività formativa, fiore all’occhiello
di una categoria che vuole crescere per stare al passo col
mercato.
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Imprese per l`Italia