CONFCOMMERCIO Imprese per l ’ Italia • Giornale della Confcommercio C e s e n a t e • CONFCOMMERCIO CHIEDE SUBITO SEGNALI ALLE GIUNTE NEOELETTE Nuovi sindaci, rispettate le promesse con gli interventi per le imprese di CORRADO AUGUSTO PATRIGNANI ox populi a TeleroV magna per i candidati sindaco di Cesena, trasmissioni sempre in tv per candidati di altri comuni e due incontri pubblici a Bagno di Romagna e Mercato Saraceno con la piazza Martiri e palazzo Dolcini stipati per assistere al vox populi promosso dalla Confcommercio, con i suoi presidenti Emiliano Rossi e Bruno Bracciaroli sul palco a introdurre i confronti moderati dal giornalista Andrea Alessandrini. E nei Comuni in cui non è avvenuto il confronto pubblico si sono tenute iniziative concordate con le altre organizzazioni. Confcommercio cesenate ha fatto di tutto e anche di più - ancora una volta - per fornire ai cittadini e agli imprenditori la possibilità di valutare le differenze fra gli aspiranti sindaci specie sui temi dello sviluppo e del sostegno alle imprese che per noi sono la cifra per valutare e asseverare un progetto di governo. La ricchezza la fanno le imprese e se per loro non c'è sostegno, tutto il territorio viene impoverito, anche in termine di risorse e di servizi. Ora che i giochi elettorali sono fatti lo ribadiamo ai sindaci neoeletti e alle nuove amministrazioni: ci sono margini e possibilità che i Comuni hanno per sostenere le imprese. Le tasse. La burocrazia. Un'idea di città, con scelte relative alla circolazione, alla sosta, alla fruizione degli spazi urbani che metta al centro l'esigenza di muoversi agevolmente, di far propria la città con tutti i mezzi in cui una persona del terzo millennio - non un viandante del Medioevo - può utilizzare. Ecco allora che alle nuove giunte che in questi giorni entreranno in funzione Confcommercio ribadisce la richiesta: interventi chiari a favore delle imprese e nello specifico dei commercianti e degli operatori turistici e del terziario, possibilmente uno dei quali nei fatidici primi cento giorni di inizio legislatura. Nelle foto i tre Vox populi a Cesena, Bagno di Romagna e Mercato Saraceno. ASSEMBLEA NAZIONALE CONFCOMMERCIO Cesena protagonista a Roma Un centinaio di imprenditori commerciali, turistici e dei servizi associati alla Confcommercio, capeggiati dal presidente Augusto Patrignani, dal direttore Giorgio Piastra e dal vicedirettore Alberto Pesci, ha partecipato alla ventisettesima Assemblea generale della Confederazione tenutasi a Roma, alla quale sono intervenuti il ministro allo Sviluppo economico e al Turismo. “Tradizionalmente - rimarca il presidente Patrignani - la nostra associazione cesenate è una di quelle che prende parte con più effettivi alle assemblee nazionali e alle mobilitazioni generali come quella del 18 febbraio scorso, grazie anche al radicamento della nostra organizzazione presente sul territorio da 70 anni. Nonostante la crisi economica e la difficoltà che vivono i sistemi delle rappresentanza, la nostra base sociale è sempre numerosa e gli iscritti restano stazionari, attorno alle 2.100 unità d’impresa. Ancora una volta il nostro gruppo è stato tra quelli più coreografici, con casacca personalizzata, è ha palesato visivamente l’appartenenza e l’attaccamento alla casa madre di Confcommercio, con la solarità tipica di noi romagnoli”. “È molto piaciuto il fatto - aggiunge Patrignani - che l’assemblea sia stata introdotta da alcuni imprenditori testimoni che, intervistati, hanno segnalato problemi e richieste al Governo, prima fra tutte quella di un sistema paese favorevole a chi intraprende, che va considerato risorsa per l’Italia. Fondamentale, come ha messo in luce il presidente nazionale di Confcommercio Sangalli, la necessità delle riforme: farle è la parola d’ordine, oltre che l’unica strada per presentarci in Europa con dignità”. “I nostri associati - chiude Patrignani - si sono riconosciuti per intero nel nuovo appello lanciato dalla Confederazione al Governo sulla riduzione fiscale (‘basta con lo spendi e tassa’) e sulla necessità indifferibile della semplificazione (servono regole chiare e valide per tutti’). Confronto aperto con le nuove giunte elette il 25 maggio Paolo Lucchi a Cesena, Roberto Sanulli a Gambettola, Filippo Giovannini (al ballottaggio) a Savignano, Luciana Garbuglia a San Mauro Pascoli, Massimo Bulbi a Roncofreddo, Marco Baccini a Bagno di Romagna, Monica Rossi a Mercato Saraceno, Piero Mussoni a Borghi, Fabio Molari a Montiano. Ecco i nuovi sindaci scaturiti dalle elezioni amministrative. Alle nuove amministrazioni Confcommercio cesenate augura buon lavoro e rivolge sin da subito l’invito a creare le condizioni per un ambiente favorevole allo sviluppo e a chi fa impresa. Il confronto proseguirà serrato per tutto l’arco della legislatura. TURISMO 2 SUCCESSO DEL CONVEGNO DI CONFCOMMERCIO ALL’ HOTEL DA VINCI Nuove frontiere digitali per le imprese turistiche di ROBERTO FANTINI Le nuove frontiere del digitale al servizio del turismo è stato il tema al centro del convegno tenutosi il 14 aprile al Grand Hotel Da Vinci, organizzato da Confcommercio cesenate e Cooperativa Stabilimenti balneari, in collaborazione con Cesenalab e Cassa di Risparmio di Cesena, aperto dai rispettivi presidenti Giancarlo Andrini e Simone Battistoni. Sono intervenuti Fabio Zaffagnini, fondatore di Trail me up e ricercatore del Cnr di Bologna e Mirko Lalli founder e di Travel Appeal, esperto e docente universitario di comunicazionedigitale e social media marketing. Ha moderato l’incontro il presidente Confcommercio cesenate Augusto Patrignani, mentre le conclusioni sono state tratte dal Consigliere delegato al turismo di Confcommercio Mauro Brighi. “Gli imprenditori turistici sono aperti all’innovazione e intendono servirsi delle tecnologie per promuovere lo sviluppo d’impresa e del territorio – ha messo in luce il presidente Battistoni - . Il seminario è stato utilissimo perché ha illustrato il mondo dei portali internet, delle applicazioni digitali e dei social media utili ed utilizzati alla promozione del turismo. Al centro dell’attenzione come è cambiato il modo di fare turismo, di scegliere la propria vacanza, di prenotare alberghi e servizi, dal 1994 (anno nel quale Internet è diventato di uso comune) ad oggi. Confcommercio – rimarcano Andrini e Brighi – guarda al presente al futuro per coniugare innovazione e tradizione e quindi ci si deve interrogare su come una località turistica può risultare più appetibile analizzando e comparando i dati disponibili sul web, dalle ricerche su google ai collegamenti facebook da una determinata area”. Un altro argomento importante trattato dai relatori è stata la costruzione di buon ecosistema digitale e la gestione della propria reputazione online, fino a sapersi orientare senza lasciarsi travolgere nei rapporti con i maggiori online travel agency come Booking, Trpadvisor, Expedia e i principali gruppi di acquisto digitali quali Groupon e Tippest . Le nostre imprese turistiche dei vari settori sono pronte a giocare questa sfida e a vincerla in tutto il territorio della riviera cesenate. Nelle foto un momento del convegno e il folto pubblico intervenuto. SIB SODDISFATTO DELL’ ANNUNCIO DEL GOVERNO Canoni demaniali marittimi, Nuovi vicepresidenti a Cesenatico rinvio del pagamento Il Governo va incontro agli stabilimenti balneari e rinvia dopo l’estate il pagamento dei canoni demaniali marittimi. L’annuncio del sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta è stato accolto con favore dal Sib (Sindacato italiano balneari), convinto che la misura, adottata già lo scorso anno, potrà dare respiro a un settore in seria difficoltà da anni. Baretta all’assemblea nazionale Sib ha annunciato che il rinvio della scadenza, deciso per tenere conto delle esigenze degli operatori turistico balneari, verrà inserito in un emendamento a uno dei provvedimenti del governo all’esame del Parlamento. “Lo aspettavamo: questo è un provvedimento necessario, perché posticipare costi così ingenti alla fine della stagione estiva crea molti meno problemi a tutti”, hanno commentato Roberto Zanuc- coli e Simone Battistoni, rappresentanti Sib nazionali per la provincia di Forlì-Cesena. Il ritorno dei canoni si aggira attorno ai 100-120 milioni di euro, ma secondo il Sib si tratta di una cifra sottostimata. Inoltre ci sono 200-300 aziende che hanno in piedi dei contenziosi, perché tra il 2006 e il 2007 in alcuni casi i canoni sono aumentati anche del 1.300%, con l’entrata in vigore del nuovo meccanismo di calcolo dei beni pertinenziali (vale a dire le strutture difficilmente rimovibili). Oltre al rinvio del pagamento, ha poi annunciato Baretta, il governo intende davvero mettere mano a una riforma che il settore attende da anni entro il 15 ottobre, cogliendo anche l’occasione offerta dal semestre di Presidenza europea per chiedere che l’Europa riconosca la specificità del nostro Paese su questo settore. Confcommercio di Cesenatico ha nominato i nuovi vicepresidenti. Eccoli nella foto con il veterano presidente Giancarlo Andrini. Da sinistra Mauro Brighi (categoria albergatori), Giancarlo Andrini (presidente), Salvatore Nestola (pubblici esercizi) e Roberto Zanuccoli (stabilimenti balneari). Una squadra direttiva che abbraccia tutti i comparti imprenditoriali per rappresentare pienamente le imprese. Proprietà: Confcommercio Imprese per l’italia del comprensorio cesenate Direzione e redazione: Cesena - Via Giordano Bruno, 118 - tel. 0547 639811 Direttore responsabile: Andrea Alessandrini - Comitato di redazione: Corrado Augusto Patrignani, Giorgio Piastra, Alberto Pesci, Roberto Fantini, Paolo Rossi, Massimo Montanari, Paolo Vangelista. www.confcommerciocesenate.it ELEZIONI 3 LE DIVERSE RICETTE DEI CANDIDATI SINDACI DI CESENA AL VOX POPULI CONFCOMMERCIO Il nuovo Comune si vedrà subito dalle tasse Tasse, burocrazia, interventi per le imprese, parcheggi e sosta, commercio, rilancio del centro storico, ma anche nuovi assetti istituzionali e ruolo di Cesena dentro Area Vasta sono stati i temi al centro dell’ultimo confronto tra candidati sindaco promosso da Confcommercio cesenate a Teleromagna, a cui hanno partecipato in cinque candidati su otto: Paolo Lucchi (centrosinistra, poi vincitore alle amministrative del 25 maggio), Gilberto Zoffoli (centrodestra), Luigi Di Placido (Liberaldemocratici), Antonella Celletti (Lega Nord) e Vittorio Valletta (lista civica Cesena Siamo Noi). Dibattito effervescente specialmente su tasse locali e nuovo ruolo di Cesena dentro Area Vasta Romagna, temi sollecitati dal presidente Confcommercio Augusto Patrignani, nelle vesti di incalzante pungolatore. Il tema della tassazione locale ha campeggiato. Il sindaco uscente Lucchi ha sottolineato che il Comune di Cesena vanta la pressione fiscale più bassa della Regione, ha ribadito che la Cosap sarà ridotta solo per i locali che eliminano le slot machine e ha anticipato di puntare alla applicazione puntuale della tassa rifiuti. Di Placido dei Liberaldemocratici ha inserito nel suo programma l’abolizione della Cosap per tutti, ambulanti inclusi, l’abolizione della tassa di soggiorno e la riduzione dell’Imu per le attività produttive. Sulla stessa scia Zoffoli e la Celletti. Il candidato del centrodestra Zoffoli ha annunciato anche una no tax area di due anni sulle nuove attività e l’introduzione del quoziente familiare per rimodulare la tassazione e le detrazioni sulla famiglia. “Negli ultimi anni le tasse sono triplicate e risultano oggi indigeribili, come dimostra anche l’avanzo di bilancio di 4 milioni, soldi in più prelevati dalle tasche dei cittadini”, ha messo in luce Zoffoli. La Celletti, dal canto suo, ha rimarcato che nel suo programma intende equiparare le seconde case che vengono date in comodato ai parenti alle prime case, oltre alla diminuzione dell’Imu per le attività produttive sfitte da anni”. Interessante il dato sottolineato da Valletta di Cesena Siamo noi. “La contrapposizione tra botteghe e centri commerciali - ha affermato il candidato della lista civica - è stridente: i negozi tradizionali pagano un’Imu di 21 euro al metro, mentre gli iper ne pagano 4, pertanto bisogna intervenire per riequilibrare la tassazione”. Il presidente Patrignani ha chiesto ai candidati quale sarà il futuro ruolo di Cesena dentro la cornice di Area Vasta Romagna, che la Confcommercio chiede non sia un ruolo da comprimario, ma al contrario da capitale della Romagna. Lucchi ha indicato la strada dell’innovazione in tre settori: agricoltura, information technology e benessere. Per Valletta Cesena può essere la capitale del benessere e della sostenibilità, investendo su sport, autosufficienza energetica e mobilità. Di Placido ha messo al primo posto la cultura, facendo uscire il Bonci da Ert per proporre un cartellone teatrale unico e il sistema fieristico. Per Zoffoli Area Vasta è stata ridotta dal Pd a una competizione tra le diverse federazioni del partito per spartirsi posti di potere e Celletti ha lamentato che Cesena viene trattata come Cenerentola nei salotti bolognesi”. Nel suo intervento di chiusura Patrignani ha rimarcato che le piccole imprese e i cittadini si aspettano una sindaco e una giunta impegnati in prima linea per la crescita, capaci di creare un ambiente favorevole a chi la ricchezza la crea, vale a dire le imprese. “Grazie ai nostri due vox populi con i candidati cesenati - ha detto Patrignani - ora le idee degli elettori sono più chiari, ad esempio sul versante della tassazione dove le ricette sono diverse fra i candidati e le imprese si aspettano una significativa riduzione della pressione fiscale locale”. Il presidente Patrignani e il direttore Piastra durante un incontro in Municipio tra sindaco Lucchi e associazioni di categoria. Un manifesto con le richieste delle imprese di AUGUSTO PATRIGNANI I candidati sindaco per Cesena per la prima volta insieme nell’agone al Vox populi di Confcommercio in due appuntamenti, il 27 marzo e l’15 maggio in diretta su Teleromagna. Come facemmo cinque anni fa per le amministrative del 2009 ottenendo grandi riscontri Confcommercio ha promosso i suoi confronti di Vox populi, prima nel territorio allora come oggi, per entrare nel vivo dei programmi elettorali e permettere ai cesenati elettori di essere informati sulle proposte delle varie liste in lizza. La nostra organizzazione naturalmente si pone nell’ottica di associazione delle piccole imprese di commercio, turismo e servizi e ha approntato un manifesto che si intitola Riparti Cesena perché secondo le imprese al primo posto del programma deve esserci la crescita e il rilancio dello sviluppo liberando le imprese stesse, con burocrazia zero, meno pubblico più privato, riduzione (e in certi casi come peri il suolo pubblico e l’imposta di soggiorno abolizione) delle tasse, so- stegno a commercio e turismo, negozi più serviti da traffico e sosta, riduzione delle ztl, abolizione di Icarus, incentivi a chi apre nuove attività, non pedonalizzazione di piazza della Libertà. Su questi temi caldi abbiamo ascoltato e valutato le proposte delle liste in lizza, ma anche su problemi di più ampia prospettiva come gli interventi per valorizzare Cesena capitale della Romagna in una logica di Area Vasta premiante per le peculiarità dei singoli comuni, la crescita di un’Ausl unica prima di tutto nei servizi sanitari ai cittadini, il varo dei nuovi assetti istituzionali non calati dall’alto; la messa in atto di una regia territoriale di squadra per il credito degli istituti bancari alle imprese, il decollo finora non realizzato di Cesena città turistica valorizzando anche la Grande Malatestiana come magnete per cultura e economia, il potenziamento del sostegno alle famiglie indebolite dalla perdurante crisi e il rafforzamento della coesione sociale. I COMMERCIANTI CHIEDONO PARCHEGGI VICINI ALLE ATTIVITÀ Per lo shopping in centro la sosta serve comoda L’Osservatorio Confcommercio ha fatto un sondaggio su un campione di commercianti chiedendo quali sono le tre priorità per agevolare lo shopping urbano a Cesena. Al primo posto figura l’intervento per gratuità dei parcheggi nelle prime ore di utilizzo (76%), l’eliminazione in centro storico di zone a traffico limitato controproducenti (71%), a partire da quella di via Cesare Battisti, e interventi sulla circolazione per rendere il centro storico e in genere le zone urbane terziarizzate più accessibili e servite da sosta comoda (67/%). Il concetto di sosta comoda è cruciale ed è una categoria fondamentale quando si ragiona di shopping in centro e nelle frazioni, perché nessun cliente ha la vocazione a passeggiare a lungo con sporte e pacchetti e la mancanza di parcheggi agevoli disincentiva il commercio. Ecco allora che bisogna ragionare sulla base di questo agio che è doveroso mettere a disposizione dei fruitori del cen- tro, tanto più in una città dove in passato è stata fatta la scelta scriteriata e reiterata di costruire i centri commerciali a ridosso del centro, in assurda competizione col grande centro commerciale naturale della città. Cesena in questo senso rappresenta un pessimo unicum in Romagna. E si tratta di centri commerciali serviti da parcheggi comodi, attaccati al punto vendita. Non è possibile pertanto citare i parcheggi scambiatori, nei quali non si reca chi va a fare shopping in centro, come la soluzione del problema della sosta. In questo senso i commercianti chiedono che in piazza della Libertà non venga tolto il parcheggio oppure venga realizzato interrato e che si torni a ragionare inoltre di un altro grande parcheggio a servizio del centro. Anche nei quartieri e nelle frazioni periferiche occorre infine servire le Piazza Almerici, area nevralgica per la sosta in centro aree dello shopping con più posteggi per la sosta. ELEZIONI 4 VOX POPULI FRA I TRE CANDIDATI IL 21 MAGGIO NELLA PIAZZA GREMITA DI BAGNO DI ROMAGNA Comune nuovo per il decollo delle imprese di montagna di Paolo Rossi Colpo d’occhio eccezionale: piazza Martiri gremita di circa 450 persone a San Piero in Bagno il 21 maggio scorso per assistere al confronto in notturna fra i tre candidati sindaco per il comune di Bagno di Romagna, promosso dalla Confcommercio cesenate nell’ambito di Vox Populi. Sul palco a fare gli onori di casa Paolo Rossi ed Emiliano Rossi, segretario e presidente della Confcommercio di Bagno che, spiegando le ragioni dell’iniziativa, ha sottolineato fra l’altro, come le elezioni amministrative costituiscano anche un momento importante per il rilancio delle politiche di sviluppo del territorio e, come è sempre avvenuto, anche cinque anni fa col vox populi nel palazzo comunale Confcommercio è presente per presentare ai candidati sindaco le ragioni delle imprese e dello sviluppo. Sul palco i tre contendenti: Marco Baccini (vittorioso alle urne e nuovo sindaco di Bagno di Romagna) per la lista civica “Visione Comune”, Giacomo David Camagni per la lista “Unica Alternativa”, Claudio Valbonesi per la lista di centrosinistra “Cambiamo passo”. Il confronto, condotto da Andrea Alessandrini, giornalista del Carlino, si è snodato per oltre due ore con qualche botta e risposta anche aspro fra i candidati), modulato in una decina di domande sui nodi più significativi che interessano il Comune termale, tra cui gli interventi per sostenere lo sviluppo delle attività produttive, i rapporti amministrazione, cittadino e imprenditori, il teleriscaldamento, le tariffe di rifiuti, acqua, promo-commercializzazione del territorio, gli interventi per la viabilità, i parcheggi, la riqualificazione dei centri storici e delle frazioni, l’area strategica dell’ex vivaio Montanino. E ancora: i servizi sanitari (tema sentitissimo dai cittadini dopo il depauperamento degli ultimi lustri dei servizi ospedalieri), sociali, scolastici realizzati anche secondo il principio della sussidiarietà. Non potevano mancare domande sulle terme, risorsa principe bagnese. Tutti e tre i candidati d’accordo sulla concessione dell’acqua termale agli operatori privati che ne facciano richiesta, purchè rispettino gli standard e i livelli qualitativi e sanitari richiesti da apposita convenzione. Sull’Unione dei Comuni posizioni già conosciute. Per Valbonesi non è stato possibile l’ambito montano per il distacco dalla Comunità Montana di due comuni del Rubicone e per il fatto che Sarsina e Mercato avevano scelto di andare con Cesena; per Camagni invece, ai sensi di quanto previsto dalla legge regionale, si doveva cercare di costituire una Unione a 4 o anche a 3. Per Baccini l’Unione è una opportunità da sfruttare per garantire l’ efficacia e l’efficienza dei servizi associati. Tutti e tre invece d’accordo nella difesa dell’Ospedale Angioloni, con un secco no contro ogni eventuale ridimensionamento. Camagni e Baccini hanno espresso critiche nei confronti dell’Amministrazione uscente per non aver realizzato nel corso del mandato la nuova sede della scuola media. Per Valbonesi è stato impossibile per i vincoli del patto di stabilità. Quale primo provvedimento dopo il 25 maggio in caso di vittoria? Per Camagni la riduzione del 50% dell’indennità del sindaco e degli assessori; per Baccini l’attuazione di tutti gli atti a costo zero tra cui la revisione dei regolamenti comunali; per Valbonesi, oltre alla semplificazione dei regolamenti, la costituzione di tavoli tematici. Sul palco sono saliti anche alcuni cittadini, che hanno posto interessanti domande ai tre candidati sindaco. Il presidente Confcommercio Rossi ha dato appuntamento alla città a metà mandato per la verifica col sindaco sul mantenimento degli impegni elettorali, confermando il ruolo proposto della Confcommercio territoriale al servizio delle imprese e della comunità. Nelle foto i candidati tra cui il nuovo sindaco Marco Baccini, secondo da destra e il folto pubblico in piazza Martiri. PALAZZO DOLCINI STIPATO COME 5 ANNI FA PER IL VOX POPULI FRA I TRE CANDIDATI A Mercato Saraceno serve un sindaco fuori... del Comune T eatro Dolcini così stipato di pubblico partecipe non si ricordava da cinque anni, dall’ultimo Vox populi elettorale del 2009. Il 19 maggio, dopo la recente riapertura del contenitore culturale simbolo di Mercato Saraceno, si è ripetuto il miracolo di un lustro fa, con il paese convenuto per il confronto fra i tre candidati sindaco: Monica Rossi (centrosinistra, che si è poi aggiudicata la contesa elettorale, subentrando a Oscar Graziani); Giampaolo Leonardi, ex sindaco (lista civica) e Ombretta Farneti, imprenditrice (centrodestra). Bruno Bracciaroli, presidente Confcommercio di Mercato Saraceno, ha aperto il dibattito moderato dal giornalista Andrea Alessandrini spiegando le ragioni del confronto: capire i punti e le differenze salienti del programma elettorale per meglio discernere, tenendo come bussola per le piccole imprese territoriali, in particolare quelle del commercio e del turismo gli interventi concreti programmati per favorire lo sviluppo, dalla riduzione del fisco locale allo sfoltimento burocratico. Concordi i tre candidati nel dirsi pronti a guidare un’amministrazione al fianco di chi investe. Divisi, invece, sull’Unione dei Comuni a sei (Cesena, Montiano, Verghereto, Bagno di Romagna, Sarsina e Mercato Saraceno), che viene percepita come calata dall’alto. Per Monica Rossi è la formula vincente per trovare sinergie e una gestione più efficiente dei servizi, stante il calo di risorse disponibili. Leonardi scettico:”Se questo è il primo passo verso la fusione non ci sto perché rischieremmo di diventare il quartiere dormitorio di Cesena”. Per la Farneti sono i Comuni della media vallata (Sogliano, Roncofreddo, Mercato Saraceno e Sarsina) ad avere gli stessi problemi e bisogna lavorare per una fusione tra di loro già da adesso. Propositivo e proiettato in avanti l’intervento finale di Bracciaroli. “Confcommercio prende l’impegno tra un anno a ritrovarci qui col nuovo sindaco per fare il consuntivo del primo anno di amministrazione e sulla realizzazione degli interventi annunciati in campagna elettorale, sperando che il nuovo primo cittadino e la giunta siano veramente, come chiedemmo anche cinque anni fa, fuori del Comune, vale a dire in mezzo e a fianco dei mercatesi per recepire meglio ogni giorno istanze e richieste”. Nelle foto Bruno Bracciaroli con il sindaco Monica Rossi. CATEGORIE 5 OLTRE QUARANTAMILA VISITATORI PER I CENTO BANCHI SENZA FRONTIERE IN CENTRO Il Mercato Europeo porta Cesena nel mondo Oltre quarantamila visitatori al Mercato euro- peo con pubblicità in tutt’ Europa e anche oltre, per la quinta fortunata edizione dell’evento di shopping cosmopolita tenutosi con pieno successo in centro storico a Cesena e promosso dal consorzio “Le città. I mercati” presieduto da Alverio Andreoli. Si è tenuto anche il tradizionale concorso per premiare i banchi migliori, fatto salvo lo straordinario appeal di tutto il centinaio di ambulanti in campo. Al primo posto lo stand ristorazione Sardegna che per la prima volta a Cesena ha proposto il famoso maialino cotto allo spiedo sulla brace oltre ad altri piatti di antica tradizione Sarda: tantissimi avventori hanno assaggiato l’irresistibile sapore culinario. Secondo premio ai formidabili formaggi svizzeri, anch’essi new entry, tra cui il famoso Emmenthal e l’introvabile Sbrinz. Terzo premio alla bancarella etnica con merce sempre molto apprezzata dalla clientela più diversa. Hanno riscontrato grande successo tutti gli stand gastronomici, dagli stinchi di maiale ed i Wurstel cotti alla brace passando per la Paella, la carne Argentina e l’antica tradizione toscana. Tante le proposte di birra, andata a go go, da quella artigianale cruda alla famosa guinnes, che hanno registrato utenze al di sopra delle più rosee aspettative. «Anche quest’anno l’iniziativa è stata assai apprezzata dal pubblico non solo cesenate, ma anche romagnolo ed extraromagnolo - rimarca il presidente Andreoli, tra i primi a credere nel Mercato Europeo quando si trattò di portarlo a Cesena - . Questo straordinario coinvolgimento di ambulanti da vari paesi del mondo è frutto di un lavoro e di contatti costanti. In cinque anni la nostra manifestazione si è sempre più internazionalizzata e al di là dell’aspetto gastronomico e ludico si colora di un messaggio simbolico: gli ambulanti senza frontiere con bancarelle di varie peculiarità merceologiche, ciascuna distintiva della propria nazione, mettono in luce che l’unione fa veramente la forza, senza steccati. Gli ambulanti europei lanciano a Cesena un grande messaggio di cooperazione, unità e fiducia nell’Europa tra tradizione e innovazione, ben rappresentata dal mestiere del commercio su aree pubbliche. Siamo già al lavoro per il 2015 mentre i nostri ambulanti senza frontiere, soddisfatti della splendida risposta ricevuta dal mercato nella nostra città, col passaparola portano Cesena in Europa e nel mondo”. Nelle foto l’inaugurazione del Mercato Europeo e una bancarella made in England DECALOGO PER IL NUOVO SINDACO Il mercato che vogliono gli ambulanti Dieci richieste degli ambulanti cesenati per la nuo- Il presidente Fiva Alverio Andreoli va giunta. Sono state presentate dalla Fiva insieme all’ altra associazione di categoria. Il mercato è l’immagine della città ed esso occupa una superficie di circa 10mila metri quadrati con circa 250 banchi (il canone di occupazione del suolo pubblico, per un banco di 30 metri, incide in media per 450 euro l’anno. La Cosap va ridotta, la burocrazia va snellita; servono inoltre più posti auto a servizio del centro con la riduzione dei costi per il parcheggio nei giorni mercatali. Gli ausiliari vanno utilizzati non solo per comminare sanzioni ma anche per indicare a chi raggiunge il mercato in auto quali sono le zone con i posteggi liberi. Quanto ai costi, vanno introdotti sconti specie nella fascia 8-10 del mattino. Prioritaria la lotta senza quartiere all’abusivismo e la necessità di garantire la sicurezza al mercato, in particolare intervenendo contro l’accattonaggio molesto. Il mercato deve inoltre essere riqualificato per migliorare l’offerta non escludendo anche l’eventualità di ridurre il numero degli operatori. Una precisa richiesta della Fiva e dell’altra organizzazione è di istituire una commissione consultiva con organi di vigilanza sul settore, un tavolo aperto permanente in cui affrontare i problemi del mercato. CATEGORIE 6 DIRETIVO FIPE SULLE EMERGENZE DELLA CATEGORIA Pubblici esercizi, sos per sagre e circoli abusivi Decremento del volume di affari mediamente del 30%, calo non tanto dei clienti ma dei consumi pro capite, rarefazione sia nelle colazioni (da due a una pasta, da una pasta a soltanto il caffè o il cappuccino)che negli aperitivi, per il ridotto potere di acquisto. Anche tra clienti giovani segnali negativi. La dinamica dei consumi nei bar cesenati è stata presa in esame al consiglio direttivo della Fipe guidato dal presidente Angelo Malossi e a cui sono intervenuti fra gli altri Bruno Braccioroli, titolare del Caffé Centrale di Mercato Saraceno, Agostino Alvisi, barista cesenate presidente del Gruppo Giovani imprenditori Confcommercio e Salvatore Nestola, noto pubblico esercente di Cesenatico. “Il numero dei bar resta stazionari nel territorio comprensoriale, un migliaio di cui oltre 300 a cesena, con alta presenza pro capite, grazie anche – dice Malossi - a un turno over accentuato che finora ha coperto i buchi determinati dalla chiusura di vari esercizi, ma non sappiamo fino a quando si riuscirà a compensare”. “I costi di gestione crescono a dismisura, così i gravami fiscali e burocratici – osserva il presidente Malossi – e i margini di guadagno si sono ridotti penosamente al lumicino, anzi stanno scendendo sotto la soglia dell’utile e tanti si trovano in difficoltà chiedendosi se vale la pena continuare, in queste condizioni. A livello locale alle nuove giunte chiediamo sgravi fiscali, fra cui l’abolizione della tassa di occupazione di suolo pubblico, e non solo la riduzione alla metà per gli esercenti che non tengono le slot machine”. “Colazioni più striminzite, magari senza paste e in generale consumazioni più ridotte – dice Alvisi – eppure non perdiamo clienti: i nostri locali nel cesenate sono tra i più accoglienti e rinnovati in regione, riqualificati e ristrutturati in larga parte, con bar ospitali dove si può sostare, leggere i giornali, fruire dei servizi. Molti, come ad esempio il mio, effettuano l’orario pieno dalle 8 alle 24. Io ho tre collaboratori, il bar lavora ma il calo è innegabile ed è dura”. “Nei paesi come Mercato – rimarca Bruno Bracciaroli – i bar restano un presidio sociale e un punto di riferimento anche se rispetto al passato le frequentazioni si sono ridotte. Da parte nostra ampliamo i servizi, fra cui i pasti leggeri a mezzogiorno. Fare il barista come si deve ormai è diventata una missione: in questo senso fa specie che la categoria venga ciclicamente messa nel mirino per il costo presunto troppo alto del caffé. Viene da ridere: nel 2001, prima dell’introduzione dell’euro, costava 1.600 lire: se facciamo un calcolo in tredici anni l’aumento è stato del tutto irrisorio. Se invece vi mostro la bolletta dell’Enel di 13 anni fa e quella di oggi l’aumento è galoppante. Al di là di questo occorre realizzare cosa ci sta dietro la tazzina di caffé, cioè i costi di gestione di un bar, il canone di affitto, il costo delle materie prime, delle bollette, i servizi aggiunti che fornisce alla comunità in quanto casa della città. Il bar è la cartina di tornasole della ospitalità di un luogo, un prezioso alleato dell’ufficio comunale di informazione turistica. Quante volte ho risposto alla domanda, con piacere ci mancherebbe, perché Mercato Saraceno si chiama così!”. “Sagre e circoli – mettono in luce Malossi e Nestola - continuano ad esercitare una forma di concorrenza sleale e Fipe richiama l’intera filiera ad una comune azione a contrasto contro le tante forme di abusivismo. Ad esempio durante la Nove Colli negli stand a corredo della rassegna – dice Nestola - sono stati serviti fiumi di birra, sottraendo quote di mercato ai pubblici esercizi della rete distributiva, presenti tutto l’anno, che pagano fior di tasse e patiscono un peso burocratico che solo chi esercita il mestiere può comprendere. Questo non è giusto e i Comuni dovrebbero riflettere. Va bene che ci chiedono la collaborazione contro la ludopatia, e noi ci siamo, ma anche loro dimostrino di voler sostenere la rete dei pubblici esercizi”. Nella foto Il direttivo Fipe ASCOM CHIEDE UN PROGETTO DI RILANCIO Biblioteca Malatestiana volano per lo sviluppo di AUGUSTO PATRIGNANI Grande Malatestiana come perno di un progetto di rilancio turistico ed economico di Cesena. Cultura è economia e economia è cultura, recitava il titolo di un fortunato convengo che tenemmo un anno fa a Cesena: questa del decollo della Malatestiana è pertanto un banco di prova fondamentale per dimostrarlo. Dodicimila visitatori annui per la parte storica della Malatestiana sono troppo pochi. È come avere una Ferrari che viaggi ai 50 all’ora: bisogna darsi una mossa! Gli esercizi commerciali del centro storico possono svolgere un ruolo ancillare nei confronti della Malatestiana, essere il suo atrio e viatico ospitale, in particolare i pubblici esercizi, bar e ristoranti, la punta dell’iceberg della gen- IL COMMENTO Abolire la tassa del suolo pubblico tilezza di una città, vale a dire di una città che ha cuore il gradimento che di essa possono avere i visitatori. In questo senso gli imprenditori debbono essere sollecitati e invogliati a fornire tavolini e sedute all’aperto - servizio che svolgono anche per conto della città grazie all’abolizione della onerosa tassa di occupazione di suolo pubblico, come segnale distintivo di una città amica di chi la visita e anche di chi la rende più bella e attrattiva. Questo intervento per proiettare la Malatestiana nei circuiti che le competono in feconda sinergia con i turismi integrati e nel quadro di una città ospitale e accogliente che abbia nei commercianti, nei pubblici esercenti e negli operatori turistici i suoi ambasciatori di bellezza - è fondamentale per tesorizzare il bene culturale più prezioso di cui Cesena dispone, un unicum non solo in Italia ma anche in Europa. EDUCATIONAL TOUR DI CONFCOMMERCIO I tour operator internazionali scoprono Cesena di ANGELO MALOSSI Fipe Confcommercio di Cesena chiede al sindaco e alla nuova giunta di Cesena eletta il 25 maggio l’abolizione della Cosap come segnale concreto per sostenere i pubblici esercizi ma, prima ancora, per favorire lo shopping nel centro e nelle altre parti di città, anche attraverso un patto con bar e ristoranti, che sono i biglietti da visita della ospitalità di una città. Il dimezzamento della tassa per chi non utilizza le slot machine deciso dall’amministrazione è un provvedimento parziale. È bene disincentivare l’utilizzo di questi macchinari e gli esercenti sono come sempre impegnati in prima linea, ma l’occupazione di suolo pubblico grava come un macigno su tutti gli esercizi che offrono un servizio importante a nome della città. Pertanto il beneficio deve pervenire a tutti, se vogliamo risollevare l’attrattività di Cesena. Ecco che serve allora un atto di lungimiranza e magnanimità fiscale: in una fase prolungata di crisi va reso gratuito il suolo pubblico quando diventa spazio di aggregazione e di socializzazione alimentando la ripresa dei consumi e dell’economia da una concezione ragioneristica del bilancio si deve passare a una concezione più avanzata: quel po’ che perdi dalla Cosap lo recuperi moltiplicato con una città più viva, ospitale, più calamitante verso avventori e turisti che portano flussi e danaro. Una città con bar senza pedane esterne (negli ultimi anni molti hanno rinunciato a metterle per il caro Cosap) è una città depressa, buia, vuota. Se non ora quando? Via la Cosap, diamo una svolta di sviluppo, di civiltà, di intelligenza amministrativa. Alcuni candidati hanno già fatto loro il nostro appello dicendo che se diventeranno sindaci aboliranno la Cosap, ma sarebbe bello - per Cesena - se ci fosse l’unanimità. L’offerta di vacanza di Cesena, con il centro storico e la Biblioteca Malatestiana, nonché la vacanza balneare di Cesenatico, è stato al centro di un educational tour che si è tenuto il 29 aprile a cui collabora la Confcommercio cesenate. L’iniziativa è stata avviata nell’ambito della 19a edizione del Buy Emilia Romagna (tenutosi a Bologna dal 27 aprile al 1° maggio), la Borsa del Turismo regionale promossa da Confcommercio-Imprese per l’Italia dell’Emilia Romagna, in collaborazione con Apt Servizi Emilia Romagna ed Enit–Agenzia nazionale del Turismo. Nove tour operator hanno visitato Cesenatico. Il giorno dopo, 12 tour operator hanno visitato Cesena nell’ambito dell’educational su “Le Città Unesco”. Gli operatori hanno fatto tappa in piazza del Popolo a Cesena per la visita alla Biblioteca Malatestiana, e successivo walking tour nel centro storico, con tappa al Duomo e visita alla Rocca Malatestiana. Si tratta di una risposta concreta che Confcommercio dà per proiettare anche il territorio cesenate e provinciale nei grandi circuiti turistici con le sue offerte di turismi integrati che fanno perno sul richiamo culturale e artistico sopraffino della grande Malatestiana. SERVIZI E TERRITORIO 7 NUOVO SERVIZIO DI CONFCOMMERCIO SULL’ INTERNAZIONALIZZAZIONE Uno sportello per penetrare nei mercati esteri «Export, la strada per la crescita delle imprese» è il te- di turismo, commercio e terziario — che vogliono allar- un’impresa si trova di fronte in un percorso di globalizma del seminario tenutosi il 3 giugno alla sala Einaudi della Banca Popolare di Cesena, di fronte a un pubblico partecipe per presentare il nuovo sportello internazionalizzazione di Confcommercio. È intervenuto l’esperto consulente Marco Bertozzi, partner accreditato che ha fornito un quadro informativo molto utile su strumenti e opportunità. «In questi anni di crisi dura e persistente — rimarca il presidente Corrado Augusto Patrignani — le imprese che meglio hanno resistito sul mercato inanellando anche una serie di performances di rilievo nonché fatturati in ascesa sono quelle che sono state capaci di penetrare nei mercati esteri e avviare nuovi business. Ecco allora che Confcommercio, nell’ottica di un moderno sindacato dei servizi, amplia la già vasta e articolata gamma delle proprie consulenze istituendo uno sportello ad hoc per assistere le imprese — anche gare i loro mercati penetrando in quelli internazionali». «Ad oggi — rimarcano il direttore Giorgio Piastra e il vicedirettore Alberto Pesci — la percentuale delle imprese provinciali internazionalizzata è piuttosto bassa, appena il 2%. Ci sono dunque ampi margini di crescita della platea di imprese che ambiscono a inserirsi con profitto nei mercati esteri. Col suo sportello di prima assistenza alle imprese per l’approccio sui Mercati esteri, Confcommercio offrirà informazione, assistenza e promozione, per conoscere e individuare nuovi mercati, affrontare attrezzati le problematiche più comuni che zazione, stimolare l’imprenditore a sperimentare nuovi mercati e a cercare nuove alleanze strategiche per rafforzare la propria competitività, anche ragionando nell’ottica delle reti d’impresa». ASCOM FIDI E ASSISTIMPRESA A fianco delle imprese per crescere di GIORGIO PIASTRA E ALBERTO PESCI Qualche segnale di fiducia in più sul versante della nascita di nuove imprese, in questi primi mesi del 2014. Ascom Fidi sta affiancando con rinnovata energia le nuove imprese che intendono entrare nel mercato grazie a progetti attrezzati per ottenere il credito con la garanzia del nostro ente. Si evidenzia una ottima progettualità, con modelli aziendali che hanno tutti i presupposti per posizionarsi con successo nel mercato. Per le imprese già in attività prosegue intanto il servizio di assistenza e consulenza in grado di analizzare l’andamento aziendale valutandone i relativi indici. Si tratta del servizio Assistimpresa in cui gli esperti Confcommercio, una volta analizzata la situazione aziendale, sono in grado di suggerire e concordare con le imprese azioni correttive e valutare strategie di ottimizzazione sia dei margini commerciali che della gestione finanziaria. Il Servizio di assistenza è composto da un gruppo di esperti e consulenti nel settore finanziario e fiscale ed è svolto dal servizio credito. ATTIVITÀ IN CRESCITA DEL NOSTRO CENTRO FORMATIVO Iscom,Cla formazione che dà lavoro resce l’attività dell’Iscom Formazione di Forlì-Cesena il centro formativo della Confcommercio cesenate, presieduto da Pietro Babini e diretto da Giorgio Piastra, che produce mediamente 150 interventi formativi l’anno e che fornisce servizi accreditati a sostegno dell’occupazione e innovazione. “Nonostante la crisi economica nel Cesenate imprese e privati investono di più sulla formazione. In periodi di difficoltà come questo – afferma Babini - sono due i fattori che permettono all’impresa di fare la differenza sul mercato: la velocità nel capire il mercato e la capacità di adattare l’offerta dei propri prodotti alla nuova situazione. In questo senso la formazione permanente è indispensabile per sviluppare nuove strategie di mercato, migliorare l’organizzazione e gestire nuovi orizzonti, ponendosi come asso Confcommercio e le altre organizzazioni hanno incontrato i candidati sindaco di Gambettola per presentare le loro proposte a sostegno delle imprese. Nella foto terzo da destra il nuovo sindaco Roberto Sanulli. nella manica per aumentare produttività, promuovere innovazione, migliorando competitività, quote di mercato e redditività nell’impresa”. “Iscom Formazione – aggiunge il direttore Giorgio Piastra - ha cercato di favorire questa consapevolezza attraverso una pluralità di vari canali formativi: Fondo sociale europeo grazie a ai bandi regionali provinciali, e attraverso l’utilizzo dei fondi interprofessionali e del fondo Forte che hanno permesso la formazione di numerosi lavoratori ed in modo integrato anche degli imprenditori. Iscom inoltre da diversi anni attua sul territorio appositi tirocini formativi finanziati dalla Provincia per favorire l’ingresso di giovani ed adulti nel mondo del lavoro. Questa esperienza ha dato buoni risultati di occupazione: oltre il 52% infatti hanno trovato lavoro”. E’ stato inaugurato il nuovo ristorante Acquamarina a Gatteo Mare, di cui è titolare Marco Gareggioli, associato Confcommercio, che augura un felice ingresso nel mercato alla nuova azienda nel settore della ristorazione, uno dei punti di forza nella nostra riviera. 8 DELEGAZIONE CESENATE ALL’INCONTRO DI PIACENZA IMPRESE Gruppo Giovani Imprenditori contro l’illegalità «Un danno per le imprese, un furto per lo Stato, un crimine per la società», ecco perchè la contraffazione e l’abusivismo nel commercio «vanno combattuti con ogni mezzo» prima di tutto a partire «dai consumatori». È il pensiero di Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio, intervenuto al convegno promosso dal Gruppo Giovani imprenditori Confcommercio a Piacenza, a cui ha preso parte una delegazione cesenate capitanata dal presidente Agostino Alvisi, insieme al presidente Confcommercio cesenate e ai vertici dell’associazione. Il presidente Confcommercio Sangalli con lo staff di Cesena ASSEMBLEA ANNUALE AL GRAND HOTEL DA VINCI Confcommercio più forte della crisi Al Grand hotel da Vinci di Cesenatico si è tenuta il 21 maggio l’assemblea generale dei soci Confcommercio, tradizionale momento associativo per l’approvazione del bilancio consuntivo 2013. Nonostante la crisi dei settori economici rappresentati le imprese iscritte sono stazionarie e nel 2013 è ancora cresciuta la gamma dei servizi e delle consulenze offerte alla amplia platea degli associati. Al settore del commercio ogni anno vengono sottratti ogni anno più di 17miliardi di euro e ciò mette a rischio 70mila imprese regolari e 180mila posti di lavoro». Dall’incontro è emersa la necessità di diffondere un atteggiamento preventivo di contrasto consapevole all’abusivismo e alla contraffazione. Il lavoro sulla cultura della legalità tra i consumatori dovrà vedere sempre più impegnata la Confcommercio e, in prima linea, i suoi alfieri del Gruppo Giovani Imprenditori. La Bottega delle Carni compie trent’anni Si è tenuta la festa dei 30 anni della Bottega delle Carni fondata a S. Mauro Pascoli nel 1984 da Raffaele Bernabini, presidente Confcommercio territoriale, e dalla moglie Monica Venturini. Una bottega storica del paese di San Mauro, fiore all’occhiello di un comparto distributivo che nonostante la crisi continua a essere un punto di riferimento sul mercato. DEGUSTAZIONI IN PIAZZA PER UN PROGETTO GIOVANI Macellai a Montiano campioni di solidarietà di MASSIMO MONTANARI “La carne musica per il palato” è il tema della iniziativa che si svolgerà in occasione di Montiano in Musica domenica 29 giugno nel corso della quale i macellai associati a Federcarni proporranno delle degustazioni dei loro prodotti. Il ricavato sarà devoluto per sostenere il progetto Giovani “La casa della creatività”. “In questo modo - rimarca il presidente Federcarni Edgardo Ricci - ancora una volta Federcarni compartecipa ad una iniziativa importante di solidarietà e nel contempo i suoi macellai sono protagonisti in una sagra paesana di forte coesione sociale. Quello della beneficenza è uno degli ambiti di azione del nostro storico sindacato a cui aderiscono circa una cinquantina di attività comprensoriali”. Anche nel primo trimestre del 2013 i morsi della crisi, intanto, hanno continuato ad addentare anche... la carne, ma i macellai-gastronomi investono in formazione e qualità. “Anche il nostro settore risente della crisi dei consumi - mette in luce Ricci - anche se le macellerie- gastronomie nostre aderenti stanno per il momento riuscendo a mantenere i livelli occupazionali. Quanto agli atteggiamenti di acquisto, è più venduta la carne bianca, mentre risulta in calo quella rossa e la sensazione dei macellai è che si siano ridotti i quantitativi acquistati. Per fortuna, hanno anche il loro peso i proventi della gastronomia abbinata alla macelleria con i pronti a cuocere, che ormai ammontano al 30% del fatturato complessivo”. “Il trend generale è quello di famiglie cesenati che consumano mediamente carne un giorno sì e un giorno no, anche se lo zoccolo duro dei clienti viene in macelleria tutti i giorni: fra questi anche giovani e sportivi, molto attenti alla dieta alimentare. La qualità è sempre al primo posto: la nostra carne venduta proviene per lo più dal nostro territorio dove gli imprenditori macellai acquistano i capi e seguono in prima persona le fasi che conducono alla vendita della fettina in negozio. La vera forza di una macelleria è la bontà della carne venduta”. “Nelle frazioni e in molti quartieri periferici – prosegue Ricci - le macellerie sono ancora, anzi ora di più con la crisi, presidi sociali e ci sono ancora negozi dove si segna e si paga a fine settimana o fine mese”. Federcarni cesenate, uno dei sindacati di categoria storici del territorio, prosegue la sua attività promuovendo la fidelizzazione dei clienti; incrementando le attività di aggiornamento (spiccano le dimostrazioni pratiche di gastronomia o i corsi di trattamento della carne) e gli incontri presso botteghe e macellerie innovative italiane. SOSTENUTI DALLA FNAARC CONFCOMMERCIO Agenti rappresentanti all’avanguardia Nel Cesenate sono oltre 250 gli iscritti al nostro storico sindacato Fnaarc presieduto da Augusto Patrignani a cui aderiscono anche molti giovani allettati da un mestiere impegnativo ma che consente, al termine della necessaria gavetta, di affermarsi sul mercato. Nonostante la crisi gli iscritti sono stazionari e il mestiere attira ancora molti giovani che vogliono mettersi in gioco. I punti chiave delle linee programmatiche di Fnaarc per sostenere le imprese sono: eliminare l’iniqua Irap; rafforzare la difesa di Enasarco con consiglieri esperti ed efficienti; operare per raggiungere nuovi associati e a questo scopo sono allo studio nuove azioni e tipologie di comunicazione, utilizzando i nuovi mezzi tecnologici; incrementare la formazione e l’aggiornamento dei nostri associati a vari livelli, utilizzando anche Bandi europei, regionali, camerali; utilizzare al meglio le opportunità offerte dal mercato globale. Inoltre a livello locale Fnaarc si batte per eliminare divieti e vincoli che penalizzano la mobilità e l’accesso al centro della città. Prosegue intanto, molto intensa, l’attività formativa, fiore all’occhiello di una categoria che vuole crescere per stare al passo col mercato.