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tempo.carpi
Settimanale di
@Tempo_di_Carpi
a soli € 0,50 in edicola
venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
Spedizione in Abbonamento Postale Regime libero
Modena tassa riscossa, Tax percue.
Autorizzazione della Filiale di Modena Poste Italiane spa
Nora Marzi
Il vero nemico dell’educazione alla
relazione è il silenzio
Anna Melonascina
Bambini vegan: la parola
alla pediatra anna melonascina
Il cuore grande dei
Butchers a Expo
Valentina
Marmiroli
La famiglia Papotti: Orietta, Chiara, Francesco e Roberto
Roberto Papotti rappresentante carpigiano di Butchers For Children sarà presente, insieme alla sua famiglia, a
Milano, in occasione di Expo 2015. L’ultima domenica di settembre, l’armata italiana dei macellai darà vita a una
grande festa per raccogliere fondi da devolvere in favore di un progetto dedicato ai bambini in difficoltà.
tra le righe:
alla scuola media fassi torna la
settimana della gentilezza
GREG PALTRINIERI
OSPITE A RADIO BRUNO
Gregorio
Paltrinieri
Bufera sui finanziamenti
privati alla politica
eventi
We Web Writers
Giovani e web cambiano la città
RIFIUTI
le rondini stanno per fare ritorno alla corte dei pio
CARO BIDONE,
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2
venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14
Tra le righe...
Bufera sui finanziamenti privati alla politica
collezione
primavera
estate
I
Orari d’apertura
dal lunedì al venerdì
dalle 16,30 alle 19,00
Sabato dalle 9.30 alle 12.30
Via B. Franklin, 5 - Carpi (MO)
Tel 059.696080
Foto della settimana...
l caso Cpl occupa da giorni le pagine
di cronaca giudiziaria dei quotidiani
a cui spetta di sviscerare la vicenda.
Contestualmente avanzano riflessioni
che portano ad agire i protagonisti in
ordine sparso su un altro fronte, quello
delle modalità di finanziamento delle
campagne elettorali: c’è chi, come
Isabella Conti, sindaco del comune
bolognese di San Lazzaro, intende restituire alla Cpl Concordia i 2mila euro
versati per la sua campagna elettorale
del 2014, e chi, come Virginio Merola,
che per la sua campagna elettorale a
sindaco di Bologna ha ricevuto20mila
euro nel 2011, chiede al Partito Democratico una linea comune per evitare
che spetti agli eletti scegliere cosa fare.
Oggi la Conti dichiara che non avrebbe
mai accettato un contributo della Cpl
se avesse avuto sospetti e arriva a dire
di più sostenendo che il Pd non debba
più accettare fondi da imprese che
lavorano con la pubblica amministrazione: i fondi ottenuti in campagna
elettorale, però, sono assolutamente
leciti e fanno parte del fundraising
fatto dai singoli candidati.
Le decisioni personali possono prevalere sulle regole che i partiti si devono
dare? Vale l’autonomia degli eletti? O
i candidati si devono attenere a regole
che i partiti devono stabilire affinché siano valide per tutti? Una coop,
finanziando la campagna elettorale di
un sindaco che poi pubblica bandi che
interessano direttamente quella coop,
esercita un’attività di lobbying? Insomma, il rischio è quello di arenarsi per
l’ennesima volta sul delicato terreno
dei finanziamenti elettorali.
Perché il nostro è proprio uno strano
Paese dove è stato portato avanti un
aspro dibattito contro il finanziamento pubblico ai partiti e poi ci si scandalizza dei finanziamenti privati. In
attesa di decidere cosa fare da grandi,
basterebbe spingere molto di più sulla
trasparenza con l’obbligo di rendicontare online i finanziamenti. Il semplice
scandalizzarsi non serve a granché…
Sara Gelli
Frase della settimana...
Eleganza in Corso Pio...
“A Carpi sono furbi e pensano di potersi rivolgere al
Comune senza passare da noi: se continuano su
questa strada l’anno prossimo possono giocare nel
loro giardino di casa o dove preferiscono, ma non
qui... Siamo una società gentile, non di fessi...”.
Dichiarazione di Antonio Caliendo, patron del Modena Calcio,
tratta da La Gazzetta di Modena dell’8 aprile.
Il graffio
La Iena
Recitiamo un requiem per gli alberi di Carpi.
Silenziosamente smantellati fascina dopo fascina...
N
A RU O V
RIV I
I
maglieria donna
a prezzi di fabbrica
collezione
primavera / estate
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
DIRETTORE RESPONSABILE
Gianni Prandi
CAPOREDATTORE
Sara Gelli
REDAZIONE
Jessica Bianchi, Federica Boccaletti, Francesca Desiderio,
Enrico Gualtieri, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli,
Chiara Sorrentino.
IMPAGINAZIONE e GRAFICA
Liliana Corradini
PUBBLICITA’
Multiradio - 059.698555
STAMPA
Centro stampa delle Venezie - 049-8700713
Dal lunedì al venerdì
REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE
Sabato
Via Nuova Ponente, 28 CARPI
Tel. 059 642877 - Fax 059 642110
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dalle 10.00 alle 12.30
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RADIO BRUNO Soc. Coop.
Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999
Chiuso in redazione l’8 aprile 2015
U
n dibattito da sempre delicato, quello
relativo all’educazione sessuale, nelle ultime
settimane ha acquistato, se
possibile, ancora maggior
veemenza, complice la
vicenda che ha visto protagoniste le scuole d’infanzia
del Comune di Trieste, dove
sarà avviato il Gioco del
rispetto - Pari e dispari:
un progetto educativo che,
ideato da una psicologa
e un’insegnante, mira “a
verificare le conoscenze e le
credenze di bambini e bambine su cosa significa essere
maschi e femmine, a rilevare la presenza di stereotipi di
genere e ad attuare un primo
intervento che permetta loro
di esplicitare e riorganizzare
i loro pensieri”. Unitisi alle
proteste di alcuni genitori,
esponenti politici locali e
nazionali non hanno mancato di gridare allo scandalo,
all’induzione dell’ideologia
gender, al sovvertimento
dei valori tradizionali della
famiglia naturale. All’accalorato dibattito ha poi
contribuito una lunga lettera
aperta inviata da Susanna
Tamaro al Corriere della
Sera. Tra i punti principali
espressi dalla scrittrice
triestina, il sospetto che
“l’entrata nella nostra società del mito dell’educazione
sessuale come panacea di
tutti i mali”, sia legata al
declino dell’educazione tout
court. Al punto che verrebbe da chiedersi – come in
effetti fa, in conclusione,
l’autrice di Va dove ti porta
il cuore – se non sia “venuto
il momento di lasciar perdere le forzature ideologiche
e di cominciare a parlare
seriamente, tra di noi e coi
Q
ualche anno fa,
esattamente nel
2008, sollevai il
problema dei genitori
separati e divorziati in
condizioni di precarietà
abitativa. Richiamavo l’iniziativa che da qualche
tempo il Comune di Bolzano, attraverso un Centro
di Assistenza denominato Asdi porta avanti in
aiuto di genitori (per la
gran parte uomini) che,
lasciata la casa familiare
a seguito di separazione,
si trovano in difficoltà abitative ed economiche.
Nell’occasione proposi
che il nostro Comune,
in collaborazione con
la Fondazione Cassa di
Risparmio, acquisisse e
organizzasse tre-quattro
appartamenti per l’alloggio dei genitori usciti
dalla famiglia e dei figli
minori nelle giornate di
affidamento temporaneo
al padre. Le risposte degli
Enti interpellati furono,
allora,
incoraggianti,
seppure con la riserva di
reperimento dei fondi. A
oggi, nonostante la buona volontà e l’indubbia
condivisione della proposta, a Carpi non sono sorte
le cosiddette Case-papà.
L’assessore alle politiche
sociali, recentemente ha
assicurato che gli alloggi
venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14 3
“Una cosa è l’identità sessuale, altra l’orientamento, che emerge nel corso dell’adolescenza”,
sottolinea la dottoressa Nora Marzi, psicologa responsabile del Consultorio di Carpi
Il vero nemico dell’educazione
alla relazione è il silenzio
Nora Marzi
nostri figli, di tutto ciò che
sesso non è”. Per tentare di
vederci più chiaro abbiamo
interpellato Nora Marzi,
psicologa responsabile del
Consultorio di Carpi. “Le
polemiche vanno benissimo, perché la discussione è
sempre un terreno di lavoro
e il dialogo tra posizioni
differenti è prezioso”. E’
il silenzio, al contrario, la
risposta da temere: “a volte
ci si illude che, non parlando di certe cose, queste non
esistano, non accadano. Ma
i ragazzi certe domande se
le pongono, che le esplicitino o meno, che gli si
risponda o no. L’educazione
sessuale, che porta con sé
anche quella sentimentale e
relazionale, è soltanto una
parte del progetto educativo.
Progetto che vede coinvolte
tante agenzie, la prima delle
quali è la famiglia. I genitori sono soggetti sessuati,
prima di tutto non verbali,
ma nei momenti magici in
cui i loro figli si fanno delle
domande – fisiologicamente
L’intervento...
tra i 13 e i 14 anni e a 16,
età legate alla pubertà e alle
conseguenti modificazioni psicofisiche – bisogna
sappiano bene che anche il
silenzio, rappresenta una
forma di risposta, ovvero
che di certe cose è meglio
non parlare. Per questo
servono adulti competenti”.
Da anni il Consultorio familiare porta avanti progetti
presso le scuole medie, nel
corso dei quali vengono
formati gli insegnanti più
sensibili al tema: culminano
in un incontro finale tra ragazzi, psicologi e ostetriche.
Modalità simili anche per
quanto riguarda gli istituti
superiori, nei quali però,
a occuparsi delle prime
discussioni con gli studenti,
sono dei loro pari, di poco
più grandi, attraverso il modello della peer education.
Nell’ultimo anno la Regione Emilia Romagna ha poi
raccolto tutte le progettazioni legate all’educazione
all’affettività e sessuale in
un progetto unitario dal titolo di W l’amore, per il quale
è stato prodotto un libretto
di una sessantina di pagine
il quale non ha mancato di
far discutere. “C’è soltanto
una pagina in cui si parla
di orientamento sessuale –
spiega la dottoressa Marzi
– ma sia chiaro: una cosa è
l’identità sessuale, altra l’orientamento che emerge nel
corso dell’adolescenza. C’è
dell’avvocato Saverio Asprea
A quando le Case papà?
ci sarebbero ma non sono
liberi e disponibili se non
si concludono le procedure in corso per liberarli da
occupazioni illegittime o
irregolari. Vale a dire che
ci sarà da attendere ancora, a differenza di altre
- e opportune - iniziative
prese in passato per l’accoglienza delle ragazze
madri.
Nel 2010 sollecitai l’interessamento del senatore Barbolini, allora parlamentare modenese,
affinché facesse propria
la proposta di intervento da parte di Governo e
Regione per affrontare il
problema dell’assistenza
dei genitori proiettati
fuori dalla famiglia col
problema dell’alloggio,
dei pagamenti obbligatori - a seguito di decisioni
giudiziali - di assegni di
mantenimento, rate di
mutuo e vari contributi
a favore della famiglia
originaria.
Alla bozza di proposta di
legge allegai, per opportuna conoscenza da parte
del senatore Barbolini,
una relazione esplicativa.
Nessuna risposta.
Aspettiamo ancora, considerato che molti Comuni,
piccoli e grandi, si sono
messi nella direzione che
io avevo auspicato per
Carpi. Provo intanto a
riepilogare la situazione.
Un’importante novità legislativa degli ultimi anni
in materia di famiglia è
stata l’entrata in vigore
della legge sull’affido
condiviso (L. n. 54/2006)
oltre a quella sulla equiparazione dei figli tra legittimi e naturali.
Tra le modifiche apportate in materia di rapporti
tra genitori e figli e di
gestione della potestà
parentale, la legge ha riconfermato che, anche in
caso di affido condiviso e
non esclusivo dev’essere
individuata la localizzazione stabile in cui i figli
minori, o maggiorenni
senza reddito, convivranno con uno dei due genitori. Non si ripete cioè,
l’assegnazione della casa
familiare al genitore a cui
vengono affidati i figli se-
questa idea
dell’educatore
“C’è questa
della plastifar emergere.
idea della
cità dell’oOccorre, in altre
plasticità
rientamento, dell’orientamento,
parole, l’edudella possia una
della possibilità cioè cazione
bilità cioè di
buona relazione.
di scegliere se essere I genitori non
scegliere se
essere attrat- attratti da persone
sono esclusi da
ti da persone del sesso opposto o questo procesdel medesimo, ma so, al contrario
del sesso
la realtà è che non si sono sempre
opposto o
tratta di scelta”.
del medecoinvolti nei
simo, ma la
nostri progetti.
realtà è che non si tratta di
Il problema è, piuttosto, che
scelta. Dopotutto a nessuno vi partecipano in misura
fa piacere sapere di essere
minore, probabilmente perparte di una minoranza e il
ché rivedere i propri valori
rischio è proprio quello che, e pensieri sul mondo è più
per timore dello stigma, si
difficile quando si è adulti”.
tacciano le proprie inquieMa è proprio qui, racchiusa
tudini. Noi lavoriamo per
in questa capacità di traprevenire tali disagi, perché sformazionela chiave per
i rischi possono andare
un’adolescenza serena: “mi
dall’isolamento ai comporrendo conto che, a volte,
tamenti sessuali a rischio”.
verificare i propri principi
Secondo Nora Marzi, è
mettendoli in rapporto con
sul termine ‘rispetto’ che
la realtà che ci circonda
tutti dovrebbero trovare un
possa rappresentare un eleaccordo: “una parte fonmento destabilizzante, ma
damentale della maturità è
l’adolescenza è il periodo di
rappresentata dall’incontro
transizione per antonomasia
con l’Altro – spiega – e
e la si può trascorrere posiquesto incontro può avvetivamente solo se i genitori
nire soltanto sulla base del
sono in grado di cambiare
reciproco rispetto, che si
con e insieme ai propri figli.
impara a tutte le età. Oggi,
Noi operatori non abbiamo
per fortuna, i ragazzi sono
il compito di essere ammimolto più pronti a discutere nistratori di verità, quanto
rispetto a qualche anno fa,
di metterci in ascolto, per
spesso più dei genitori, ma
facilitare questo incessante
posseggono un’informazio- dialogo con se stessi e con
ne disinformata, nel senso
gli altri a cui diamo il nome
che vivono una deformazio- di crescita”.
ne della realtà che è compito
Marcello Marchesini
condo il vecchio concetto
dell’affidamento esclusivo. Ciò non toglie che la
localizzazione per i figli
minori o senza reddito
avviene nell’abitazione
familiare, la cosiddetta
casa coniugale in cui, nel
94% dei casi, i figli convivono con la madre, quale genitore ritenuto più
idoneo a occuparsi della
prole. Questa percentuale
di localizzazione (già affidamento) comprende sia
i casi di affido condiviso
che di quello esclusivo e
riguarda tanto l’immobile
in comproprietà che quel-
lo in proprietà esclusiva
del padre.
Nel corso della separazione o del divorzio, il giudice tiene conto del titolo
di appartenenza solo al
fine di regolamentare il
contributo finanziario
che il genitore che lascia
l’alloggio, deve erogare
al coniuge per integrarne
il suo personale contributo al mantenimento dei
figli. Nel 94% di situazioni (va compresa anche la
separazione con rilascio
dell’alloggio, tra i conviventi more uxorio) il padre
che lascia l’alloggio della
famiglia, oggi, ha questa
possibilità di sistemazione se non gode di redditi
superiori ai 2.000/2.500
euro mensili: a) tornare
dai genitori; b) trovare rifugio presso altri parenti
o amici; c) prendere in locazione un monolocale; d)
trovare ospitalità in dormitori pubblici; e) dormire in auto; f) adattarsi in
locali non consentiti dalle
norme urbanistiche (cantine, sottoscala, garage);
g) consumare i pasti in una
mensa pubblica.
Il problema più grave
resta quello della casa,
non solo per il genitore
che esce dalla famiglia,
ma anche per i suoi figli,
soprattutto se minorenni,
nei confronti dei quali le
difficoltà di incontro e
di frequentazione provocano disagio morale
e sofferenza. Subentra,
sotto tale aspetto, un impoverimento più grave e
pregiudizievole di quello
economico.
Sulla scia di iniziative assunte a livello locale, con
caratteristiche proprie
e autonome; col sostegno finanziario da parte
dell’ente che li ha promossi, e di altri di promozione
sociale quali le Fondazioni, è necessario che lo Stato, con il contributo delle
Regioni, si faccia carico di
un problema che va assumendo, attraverso l’aumento delle separazioni,
dei divorzi e delle rotture
delle convivenze di fatto,
aspetti di vera drammaticità, stanziando i fondi
necessari all’acquisizione
in proprietà o in locazione
di immobili da destinare
all’abitazione dei genitori
soli e privi di mezzi economici adeguati. All’interno
di questo tipo di iniziativa
sarà possibile coltivare un
proficuo rapporto con i
figli.
4
E
venerdì 10 aprile 2015
’ ai nastri di partenza
la quarta edizione
della Settimana della
gentilezza: tutti gli studenti
e le famiglie delle scuole
del Comprensivo Carpi 2
saranno invitati a compiere
atti di disinteressato altruismo dall’11 al 18 aprile.
“Un modo per sensibilizzare
i nostri giovani alunni circa
l’importanza di mettere in
pratica, quotidianamente,
atti di gentilezza. Un valore
spesso sottovalutato che, al
contrario, deve diventare
protagonista tra i banchi di
scuola, come in famiglia e
nella comunità in generale”,
spiega l’insegnante Valentina Marmiroli, responsabile
del progetto e docente della
Scuola Media Guido Fassi.
“Un’occasione preziosa
per sensibilizzare i ragazzi
al rispetto del diverso, ai
temi dell’inclusione sociale,
della solidarietà, del volontariato e dell’integrazione.
Sono davvero entusiasta
dell’opportunità che il
dirigente scolastico Attilio
Desiderio mi ha offerto,
affidandomi il compito di
coordinare le iniziative in
programma e sono grata del
sostegno e dell’apporto dei
miei colleghi”. Numerosi
gli ospiti che animeranno
il programma della Settimana della gentilezza, i
quali “interagiranno con i
ragazzi, facendoli sentire
protagonisti. La nostra è
una scuola che ama aprirsi
al territorio, facendo propri
stimoli ed esperienze che
vengono dall’esterno. Per
tale motivo abbiamo cercato
anno XVI - n. 14
Il manifesto della gentilezza
Valentina Marmiroli
di coinvolgere tutte le arti,
dalla musica alla danza, alla
letteratura, per affrontare in
modo originale e coinvolgente le tante declinazioni e
le differenti sfumature della
gentilezza”. Ad aprire le
danze saranno, per le classi
terze, sabato 11 aprile, il
Nubilaria Clarinet Ensemble guidato dal professor Giuliano Forghieri e
alcune toccanti letture sul
tema della Shoah, curate
dalla professoressa Daniela Morisi. I ragazzi della
2B invece, armati di scope
e palette, con la supervisione della professoressa
Antonella Della Casa, si
dedicheranno alla pulizia
dell’area cortiliva della
scuola e lanceranno la raccolta di materiale informatico usato da consegnare poi
alla Scuola Primaria Vinci.
Lunedì 13 aprile gli studenti
L’Istituto Vallauri offre a tutti i suoi
studenti un corso per diventare
arbitri di calcio
Arbitri-Amo
U
l’esibizione del Coro Teen
Choir, diretto da Stefania
Malavasi, tutte le classi potranno assistere nel cortile
della scuola alla performance dei danzatori in sedia a
Venerdì 17
“Un’occasio- rotelle apparaprile, le
ne preziosa tenenti ad Aias
volontarie
per sensibi- di Bologna:
l’Associazione
dell’Udi,
lizzare i ragazzi
Italiana AssiMarzia
al
rispetto
del
stenza Spastici è
Liotta e
diverso, ai temi
stata fortemente
Valentina
dell’inclusione sovoluta dal diriPo, si concentreranno ciale, della solidarie- gente Desiderio
tà, del volontariato e per l’impegno
sull’impordell’integrazione”.
costante profutanza del
so nel garantire
superamento
dignità alle persone disadegli stereotipi di genere:
bili promuovendo il loro
dall’omofobia alla violendiritto a una vita serena e
za sulle donne. Sabato 18
inclusiva nella comunità.
aprile, le Fassi ospiteranno
A concludere in bellezza la
la dottoressa Zighereda
settimana, alle 13, verranno
Tesfamariam, eritrea,
poi premiati i sei vincitopresidentessa dell’assori del concorso di poesia
ciazione Donne nel mondo
sul tema della gentilezza,
di Modena, da anni impeorganizzato dalla professognata nella promozione di
ressa Fiorella Iacono. Una
temi fondamentali quali
settimana che appare come
le migrazioni dei popoli,
un vero e proprio manifesto
l’integrazione e il rispetto
della donna. “Sono certa che della gentilezza. Nessuna
autoreferenzialità, bensì
la sua testimonianza sarà
preziosa per i nostri ragazzi partecipazione attiva e protagonismo degli studenti,
e li aiuterà a comprendere
i quali (dopo aver creato il
l’importanza di rispettarsi
gli uni gli altri, ciascuno con logo dell’iniziativa insieme
alla professoressa Valeria
le proprie diversità”. Dopo
Leporati) si spenderanno
ogni giorno in gesti gentili
per accumulare I dobloni
della gentilezza e si dedicheranno alla stesura di
poesie e articoli (con l’aiuto
delle docenti Marmiroli,
Iacono e Rossella Sansone)
dedicati a questo prezioso e
sempre più desueto valore.
Jessica Bianchi
Alla Scuola Media Guido Fassi, dall’11 al 18 aprile, è protagonista la gentilezza,
come ci spiega la docente responsabile del progetto, Valentina Marmiroli
n’opportunità di
crescita,
un modo diverso
di praticare sport
e, forse, per alcuni,
anche una possibilità di iniziare una
carriera sportiva.
L’Istituto Vallauri
di Carpi offre a
tutti i suoi studenti un’iniziativa
davvero speciale:
un corso per diventare arbitri di calcio. ArbitriAmo è un corso per arbitri professionisti: si
svolgerà al pomeriggio nei locali dell’istituto (da
metà aprile a fine maggio) e terminerà con un
esame, superato il quale, gli studenti saranno
ufficialmente arbitri dell’Aia, Associazione Italiani Arbitri. Le ricadute educative e didattiche
del corso sono importanti, ed è per questo che
la dirigente dell’Istituto Vallauri, la dottoressa
Margherita Zanasi, sostenuta dai docenti di
educazione fisica Giuseppe Schiava e Giulia
Meschieri, ne ha promosso la realizzazione.
Attraverso la pratica sportiva, e dell’arbitraggio
in particolare, si apprendono l’importanza del
rispetto delle regole e la difficoltà di emettere
un giudizio; i ragazzi acquisiscono inoltre la
capacità di prendere decisioni in tempi brevi
e vengono educati ad assumere uno stile di
vita sano, che comprende anche una pratica
sportiva regolare. Il corso sarà presentato il 13
aprile, alle 11, nell’aula Fieni dell’Istituto Vallauri: in tale occasione interverranno il presidente
dell’Associazione Italiani Arbitri di Modena,
Pier Paolo Perrone, il vice presidente della
Figc della Regione Emilia Romagna Dorindo
Sanguanini e alcuni giocatori del Carpi.
e Athena Pozzati. “Vere e
proprie lezioni interattive,
durante le quali è richiesta
la partecipazione attiva dei
ragazzi”, assicura la professoressa Marmiroli. Mercoledì 15 aprile, le prime classi
incontreranno le volontarie
del Gattile di Carpi Deanna
Borghi e Aurelia Ganassi,
le quali parleranno loro
dell’importanza di rispettare
e prendersi cura degli animali e dell’ambiente che ci
circonda. Giovedì 16 aprile,
gli alunni delle seconde,
incontreranno Marino Ma- avranno invece l’opporlaguti, presidente dell’asso- tunità di confrontarsi con
le volontarie di Amnesty
ciazione Africa libera, per
conoscere da vicino la realtà International - Sezione di
vissuta ogni giorno dai loro Carpi, Rossella Damiano e
Paola Goldoni. Più ludico e
coetanei nati in Paesi del
giocoso il momento di ZumSud del mondo e per i quali
ba kids in spagnolo animato
si impegneranno a raccogliere del materiale scolasti- dall’istruttrice Esther Valeco. Martedì 14 aprile spazio ria Magra: “un’occasione
alla lettura di brani dedicati - prosegue Valentina Marmiroli - per tutti i bambini,
ai temi dell’altruismo e
compresi i più problematici
della solidarietà insieme
all’attrice e insegnante di re- o con disabilità, di lasciarsi
andare ed esprimersi attracitazione Sara Gozzi e alle
sue allieve Beatrice Corrao verso la musica e il ballo”.
“Democrazia e fraternità” è il tema della lezione inaugurale della Scuola di
Partecipazione del Movimento Politico per l’unità (Mppu). Appuntamento venerdì 10 aprile
alle 20.45 presso la Casa del Volontariato
A scuola di politica
N
asce a Carpi la Scuola di Partecipazione del Movimento Politico
per l’unità (Mppu) e la lezione
inaugurale, aperta a tutti, si terrà venerdì
10 aprile, alle 20.45, presso la Casa del
Volontariato (Sala grande, secondo piano) di viale Peruzzi. Ad affrontare il tema
Democrazia e fraternità sarà il professor
Alberto Lo Presti, docente di Storia delle
dottrine politiche e propedeutica filosofica
presso la Pontificia Università di Roma,
Teoria politica presso l’Istituto Universitario Sophia e direttore del centro studi Igino
Giordani.
“Il Movimento Politico per l’unità – spiega
Maria Grazia Lugli, un passato da consigliere comunale e ora tra i tutor dell’iniziativa – ha una dimensione internazionale
e ha le sue origini negli Anni Novanta
quando si svolse a Napoli un incontro tra
Chiara Lubich e un gruppo di politici di
differenti ruoli e riferimenti culturali”. E’
in tale occasione - in una città devastata
dalla camorra e in una fase difficile della politica nazionale italiana - che nasce
formalmente il Movimento per l’unità.
“Un movimento che abbraccia politici di
tutti i partiti e crea una cultura che contagi... al servizio di quanti cercano il bene.
Spero proprio che abbia fortuna” furono
le parole della fondatrice del Movimento
dei Focolari. Unità tra le comunità, fraternità, cultura della partecipazione, dialogo:
Maria Grazia Lugli
sono queste le parole chiave che ispirano il
Movimento, inizialmente rivolto all’Italia,
ma presto diventato un’inondazione e oggi
particolarmente sviluppato in Brasile.
Per iniziativa di Maria Grazia Lugli, del
marito Gianni Allesina, di Marco Reguzzoni e Giulia Maestri apre anche a Carpi
la Scuola di Partecipazione del Movimento
che è un percorso di formazione, “rivolto a tutti
coloro che sono credenti
e non solo, a coloro che
militano già in politica a
qualsiasi partito appartengano e a coloro che, semplicemente, intendono
studiare e approfondire i
temi della politica” spiega
Maria Grazia Lugli.
La Scuola, che prevede
due anni di lezioni, è
rivolta a ragazzi tra i 18 e i
30 anni. “Si svolgono sette/otto lezioni all’anno e
si lavora in piccoli gruppi
per favorire l’interazione.
Nel corso del primo anno
le lezioni sono orientate
all’approfondimento di
temi nazionali e locali
mentre nel corso del
secondo anno hanno un
più ampio respiro europeo
e internazionale. Tra il 2010 e il 2012 la
nostra città insieme a Mirandola, Cavezzo,
San Felice e Medolla, è stata coinvolta in
un progetto di Scuola di Partecipazione ma
da oggi possiamo dire che nasce a Carpi
nella speranza che possa portare buoni
frutti”.
S.G.
venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14 5
Super avanzo per il Comune di Carpi: con la nuova contabilità, ovvero col bilancio armonizzato, l’avanzo a disposizione
dell’ente pubblico è di ben 9 milioni di euro (700mila quello dell’Unione delle Terre d’Argine). un gruzzoletto alquanto
cospicuo che esige di essere reinvestito a favore della città
Avanzati quasi 10 milioni di euro: e ora?
S
uper avanzo per il
Comune di Carpi.
Con la nuova contabilità, ovvero col bilancio
armonizzato, l’avanzo
a disposizione dell’ente
pubblico è di ben 9 milioni
di euro (700mila quello
dell’Unione delle Terre
d’Argine): un gruzzoletto
alquanto cospicuo che, a
ben vedere, solleva numerosi interrogativi. Questi
denari non spesi, frutto
del sudore dei carpigiani
sottoposti a una pressione
Questi denari
non spesi,
frutto del
sudore dei carpigiani sottoposti a una
pressione fiscale
sempre più pesante,
a loro, devono tornare. E, dal momento
che il Comune non
può certo risarcire
i suoi cittadini con
euro sonanti, l’unica
strada a sua disposizione è quella di
ripagarli in termini
di servizi e opere
pubbliche di prima
necessità.
fiscale sempre più pesante,
a loro, devono tornare. E,
dal momento che il Comune non può certo risarcire
i suoi cittadini con euro
sonanti, l’unica strada a
disposizione è quella di ripagarli in termini di servizi
e opere pubbliche di prima
necessità.
Nel presentare il Bilancio
Preventivo 2015 e il Piano
degli Investimenti 20152017 una delle parole
chiave utilizzate dal sindaco Alberto Bellelli è stata
VENDITA CARPI - Zona
Remesina
razionalizzazione, “ottenuta con investimenti intelligenti oggi, per ottenere risparmi certi domani”. Con
quasi 10 milioni di euro in
saccoccia però (al lordo di
accantonamenti e vincoli),
gli scenari paiono mutati.
Non sappiamo nemmeno se
ci saranno i soldi per manutenere il verde pubblico
e le strade… aveva avvertito la Giunta. In questo
desolante scenario sbuca
un raggio di sole: i soldi
ci sono. Non saranno la
panacea di tutti i mali ma
aprono squarci di speranza
per non aggravare ulteriormente la già pesante
situazione economica delle
famiglie, per impinguare
casse pubbliche sempre
più impoverite dai tagli del
Governo e per evitare che
il degrado si faccia largo
in città. Un dubbio però
continua ad assalirci: e se
il sindaco con questi soldini volesse farci lo stadio
nuovo? “L’Amministrazione le proverà tutte per far
sì che il Carpi
strade ci
Palazzetto
Fc 1909 possa
mettiamo andello sport,
restare nella
stadio, stra- che la messa
sua città, senza de, rete idrica, acin sicurezza
trasferirsi per
(attraverso
quedotto…
sono
giocare le paruna maginnumerevoli le
tite casalinghe
giore illumiopere carpigiane
altrove”, ha
nazione e la
inadeguate e obdichiarato in
realizzaziosolete.
Non
c’è
che
modo alquanto
ne di spartisibillino il pri- l’imbarazzo della
traffico) dei
scelta. A essere im- tanti attramo cittadino.
Perché invece barazzante invece
versamenti
non destinare
sarebbe la scelta di pedonali peparte di queste accantonare questi ricolosi che
risorse alla
soldi per i tempi bui. punteggiano
manutenzione Perché quei tempi
la città, da
delle strade?
viale Manzosono già arrivati.
Perlomeno
ni a via Ugo
quelle ridotte a colabroda Carpi. Dieci milioni
do, dissestate e piene di
di euro sono una cifra
buche… E, insieme al
importante. Un avanzo di
manto stradale, rimetter
tale dimensione esige di
mano alle ciclabili per
essere reinvestito a favofacilitarne la percorrenza
re della città. Palazzetto
e assicurare la massima
dello sport, stadio, strade,
sicurezza ai ciclisti che
rete idrica, acquedotto…
vi transitano. Con queste
sono innumerevoli le opere
risorse si potrebbe pensare carpigiane inadeguate
anche alla realizzazione di e obsolete. Non c’è che
nuove piste (vere) per dare l’imbarazzo della scelta. A
la possibilità ai cittadini,
essere imbarazzante invece
ad esempio, di raggiungere sarebbe la decisione di
la cosiddetta Zona C e tutti accantonare questi soldi
gli innumerevoli servizi
per i tempi bui. Perché quei
e locali che vi sorgono…
tempi sono già arrivati.
Naturalmente nel capitolo
Jessica Bianchi
Pagliu - case
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6
venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14
Roberto Papotti rappresentante carpigiano di Butchers For Children sarà presente, insieme alla sua famiglia, a Milano,
in occasione di Expo 2015. L’ultima domenica di settembre, l’armata italiana dei Butchers darà vita a una grande festa per
raccogliere fondi da devolvere in favore di un progetto dedicato ai bambini in difficoltà
Il cuore grande dei Butchers a Expo
“
Il cibo è prima di tutto
un’esperienza sensoriale. Dietro alla cucina si
nasconde un mondo fatto di
emozioni. Coloro che dicono di odiarla, in realtà non
ne hanno ancora compreso
il fascino e la ricchezza.
Cucinare è un grande atto
d’amore: verso se stessi e
gli altri. Educarsi al piacere
della buona tavola è fondamentale per scoprire quanta
ricchezza si cela dietro al
mondo del food”. Così la
consulente gastronomica
carpigiana nonché food
blogger Chiara Papotti
racconta il suo amore per il
cibo, la terra e le tradizioni
che i nostri nonni ci hanno
lasciato in eredità. Un patrimonio prezioso che esige
di essere riscoperto anche
dalle giovani generazioni:
“nell’aria si respira una sensibilità nuova. Sono sempre più numerosi i ragazzi
che tornano alla terra e si
avvicinano alle produzioni
locali. In loro sta crescendo
il desiderio di mettere le
mani in pasta, di ritagliarsi uno spazio nel mondo
del lavoro, reintepretando
i mestieri d’un tempo”.
Contadini e piccoli produt-
La famiglia Papotti: Orietta, Chiara, Francesco e Roberto
tori 2.0 insomma, capaci
di lanciare on line i propri
prodotti su un mercato sempre più globale. Ed è proprio
sull’importanza della comunicazione che si concentra
Chiara: “il mio obiettivo
primario è quello di far comprendere alle piccole realtà
enogastronomiche locali, di
nicchia e di qualità, l’importanza della Rete. Diventare
multimediali e capire la
necessità di esplorare nuovi
canali di comunicazione è
fondamentale per allargare i
propri orizzonti e ampliare il
target di riferimento senza.
Essere social friendly significa interagire col cliente,
offrirgli un servizio ulteriore, coccolarlo, regalargli una
ricetta, indicargli le fiere e
le manifestazioni nelle quali
trovarlo…”. Perfettamente
calata nella contemporaneità, Chiara non rinuncia però
al passato: “amo cercare tra
i vecchi libri e gli antichi
quaderni delle famiglie
borghesi carpigiane, ricette
altrimenti perdute. Piatti che
poi rileggo, anche in modo
divertente. Veri e propri gioielli gastronomici, i protagonisti delle tavole della Carpi
di ieri. Adoro giocare con
la cucina storica: riadattare
i sapori di ieri al gusto di
oggi”. Alcune ricette a base
di carne vengono sperimentate nella macelleria
di famiglia, a Fossoli: “la
soppressata di Carpi è stata
una deliziosa scoperta. E’
l’unico affettato che contiene al suo interno, come
conservante naturale, il
parmigiano reggiano. Ora è
uno dei prodotti storici, che
commercializziamo affinché
tutti possano riassaporare un
salume risalente all’800”.
Molti pensano che mangiar
bene sia privilegio di pochi,
in realtà, spiega Chiara, “il
cibo di qualità è per tutti.
Mangiar male fa male al
nostro corpo e alla nostra
anima. Un’alimentazione
sana e varia è il segreto del
benessere”. Prodotti locali, a
chilometro zero e di stagione consentono di risparmiare e, non dimentichiamo
che i piatti poveri e tipici
della tradizione contadina
con i quali sono cresciuti i
nostri nonni sono economici
ed estremamente salutari.
“Pensa - spiega Chiara - che
il riso, ancora oggi, fatica a
nobilitarsi poiché legato a
un passato di
Chiunque può una straordinaria opportu“Il cibo è
patimenti e
nità per il food made in Italy
prima di tutto entrare, scefatica. In realgliere
un
taglio
e in Carpi. Un’occasione
un’esperientà è un piatto
ghiotta che Chiara e la sua
za sensoriale. Dietro di carne o di
nutriente,
pesce e gustar- famiglia - i genitori Roalla cucina si naleggero e ricco
lo direttamen- berto e Orietta e il fratello
di sapore. An- sconde un mondo
te: dal banco
Francesco - hanno voluto
fatto
di
emozioni.
che i legumi,
alla cucina. La cogliere al volo coniuganColoro che dicono di cucina ti mette dola, come sempre, alla
la carne dei
odiarla, in realtà non alla prova ed è solidarietà. “Butchers For
poveri di un
ne hanno ancora
tempo, stenalla portata di
Children - di cui mio padre
compreso
il
fascino
tano a entrare
tutti: ognuno
è un fervente adepto - il pronell’alimendi noi può
getto che riunisce macellai
e la ricchezza. Cutazione di
da ogni parte di Italia, sarà
cinare è un grande cimentarsi
tanti”. La crisi atto d’amore: verso tra i fornelli,
presente a Milano e lo farà
economica, lo se stessi e gli altri.
basta seguire
alla sua maniera”, sottolinea
abbiamo scrit- Educarsi al piacere
una ricetta e il
Chiara. L’ultima domenica
to più volte,
risultato
non
di settembre, l’armata italiadella buona tavola
ha profondasi farà attenna dei Butchers, unitamente
è
fondamentale
per
mente mutato
dere… realiza una delegazione spagnola
scoprire quanta ric- zare un piatto e a una australiana (“il nole abitudini
alimentari dei chezza si cela dietro partendo da
stro spirito sta conquistando
al mondo del food”. ingredienti di il mondo”, sorride Chiara),
carpigiani (e
non solo) i quali scelgono
qualità consente di rispardarà vita a una grande festa
di dilettarsi tra i fornelli
miare, mangiare meglio,
nella città meneghina, nella
anziché acquistare piatti
trasmettere emozioni e far
cornice del Parco Indro
già pronti. Sarà anche per
felici i propri commensali.
Montanelli, per far scopriquesto che gli chef stellati
E poi diciamocelo: stare
re la bontà della ciccia di
sono diventate le vere star
intorno a un tavolo è davve- qualità e, allo stesso temdel piccolo schermo e i
ro un grande piacere”. Un
po, raccogliere fondi da
reality dedicati alla cucina
piacere che, con Expo alle
devolvere in favore di un
spopolano. “La crisi incide
port, può tradursi anche in
progetto dedicato ai bambini
profondamente su consuIl 25 aprile appuntamento con il Brunch in
matori e produttori. Questi
Macelleria, alla Papotti di Fossoli
ultimi, in modo particolare,
Il Brunch del 25 aprile
per cercare di contenere le
perdite dovute alla flessione
l 25 aprile appuntamento con il Brunch in Macelleria, alla
delle vendite, si stanno reinPapotti di Fossoli. I denari raccolti verranno devoluti a un
ventando. Le loro botteghe
progetto benefico. Lo scorso anno, grazie al Brunch e ai corsi
vengono trasformate da loorganizzati in macelleria, abbiamo raccolto quasi 5mila euro. In
cali statici a dinamici: alcuni
questo modo abbiamo potuto acquistare presso la Sarba, alcune
giostrine per bambini (0-6 anni) che saranno poste in un parco di
angoli di pescherie e macelBomporto, fortemente compromesso dall’alluvione del gennalerie ad esempio, vengono
io 2014, il quale verrà ribattezzato, il 28 maggio, Butchers For
dedicati al consumo in loco.
Children.
I
in difficoltà. “I Butchers,
guidati dal presidente dei
macellai milanesi Giorgio
Pellegrini, porteranno la
carne a titolo gratuito e gli
astanti, con un contributo di
dieci euro, potranno gustare
tutto ciò che desiderano. Il
gruppo che si è creato è magico. Unico. Omoni grandi e
grossi ma dal cuore tenero. Per la solidarietà sono
disposti veramente a fare
innumerevoli sacrifici anche
in termini economici”.
La città di Carpi sarà a
Expo con il progetto Rise
and Smile: “un’idea bellissima capace di coniugare
un’eccellenza gastronomica
come il riso alla storia del
nostro territorio. Sono però
preoccupata perché temo
che la vetrina di Expo non
sarò sfruttata al meglio
dalla nostra città. Occorreva
muoversi con più anticipo,
coinvolgere maggiormente
le aziende del territorio e,
soprattutto, osare di più,
svincolandosi da Modena.
Ora la nostra città, grazie
alle prodezze del Carpi
Calcio ha una visibilità
straordinaria a livello nazionale: perché non cogliere
l’occasione e usare lo sport
come traino per promuovere
le eccellenze locali? Si deve
investire di più in marketing
territoriale: è l’unico strumento per rilanciare la Corte
dei Pio”.
Jessica Bianchi
venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14 7
Meucci e Lapam: colloqui in inglese
Prepararsi al mondo del lavoro
P
rosegue anche nel 2015
la collaborazione tra Lapam Carpi e l’Istituto
Tecnico Commerciale Meucci nel quadro del progetto
Meucci incontra Lapam. Il
31 marzo sono stati coinvolti
gli alunni di classe quinta della
scuola: al centro dei lavori la
simulazione dei colloqui di lavoro in lingua inglese, con il coordinamento di Franco Rubbiani, responsabile dell’Ufficio
Studi Lapam e la partecipazione di Serena Sternieri,
professionista e consulente
per la lingua inglese. Lapam
ha presentato un quadro della
situazione economica in Provincia di Modena mettendo
in luce le linee di tendenza
del mercato del lavoro in relazione alla compilazione del
curriculum e alla gestione di
un colloquio. Sono state poi
realizzate alcune simulazioni
dei colloqui di lavoro in inglese,
con diverse tipologie di aziende e interlocutori: ciascuno
studente doveva presentarsi
e spiegare le proprie competenze, esperienze e aspettative
personali in merito al proprio
inserimento lavorativo.
“Le aziende devono creare luoghi di lavoro felicitanti”.
La Conoscenza Condivisa
G
rande successo di pubblico, alla tavola rotonda svoltasi a
Carpi, lo scorso 31 marzo, presso l’Auditorium Loria, dal
titolo La conoscenza condivisa nelle aziende. Lo stimolo
ad approfondire questo approccio innovativo per venire incontro
alle difficoltà delle aziende a rinnovarsi per stare sul mercato viene
dallo studio di Guido Zaccarelli poi confluito in un libro dal titolo
La conoscenza condivisa - Verso un nuovo modello di organizzazione aziendale (Franco Angeli, 2013). Al centro dell’interesse
collettivo la nascita di una nuova consapevolezza: “per vincere le
sfide offerte dalla globalizzazione le aziende devono creare al loro
interno luoghi di lavoro felicitanti”. Il benessere che si crea spinge
le persone al fare e a identificarsi nel comune agire delle aziende. I
singoli saperi diventano comuni. Le persone condividono la conoscenza che altrimenti rimarrebbe imbrigliata nelle loro stesse maglie.
La mancata applicazione di nuove strategie relazionali determina
disinteresse da parte delle persone e un lavoro svolto più per soddisfare un bisogno economico che un desiderio di realizzarlo. Nel
tempo, tutto questo, potrebbe coincidere con la scomparsa delle
aziende dai mercati di riferimento. Come faremo a competere nell’era
della globalizzazione? Serve una svolta. Occorre individuare una
nuova traiettoria educativa, formativa e culturale necessaria per
tracciare la strada di una nuova realtà organizzativa, da verticale
a orizzontale, da solida a liquida. La Conoscenza Condivisa è il
nome che consente di identificare i comportamenti delle aziende
che adottano al loro interno condotte declinate a valorizzare le
persone. Un cambiamento unico, imprescindibile e senza ritorno
per garantire il futuro a lungo termine delle nostre imprese.
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8
venerdì 10 aprile 2015
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sito bper.it. La concessione delle carte è soggetta a valutazione del merito creditizio e approvazione della Banca. *La dicitura “operazioni incluse” fa riferimento al
numero di operazioni esenti dal pagamento delle spese di registrazione. Resta salva l’applicazione delle commissioni ove previste.
l prossimo avvio della
tariffazione puntuale
sta sollevando numerose lamentele. Tra le più
frequenti quelle relative
alle dimensioni dei bidoni
in dotazione a ciascuna
utenza: troppo ingombranti
soprattutto per coloro che
vivono in condominio e
non sanno dove tenerli per
non ostruire di spazzatura
le aree cortilive, i posti
auto o i balconi di casa. Un
altro fronte caldo è quello
relativo alla sicurezza:
“considerata la quantità di
furbetti che ci sono in giro lamentano alcuni residenti
di Fossoli - tutti i bidoni
dovrebbero essere dotati
di lucchetto. Nel momento
in cui però si espongono
affinché vengano svuotati,
chiunque può gettarvi ciò
che vuole. E per noi, che
viviamo a ridosso di una
strada ad altissima percorrenza, questo rischio è davvero reale. Tutti noi, con responsabilità e senso civico,
ci impegniamo quotidianamente a separare i rifiuti.
Perché la maleducazione e
la mancanza di rispetto di
altri dovrebbe farci rischiare una multa salata? Aimag
dovrebbe tutelarci, dotando
i bidoni in nostra dotazione
di serrature senza alcun aggravio economico”. Ricordiamo che i bidoni dedicati
al’indifferenziato dovranno
essere esposti solo se com-
anno XVI - n. 14
Il prossimo avvio della tariffazione puntuale sta sollevando numerose lamentele. Tra le più frequenti
quelle relative alle dimensioni dei bidoni e al fatto che le serrature rappresentino un costo ulteriore
Le serrature della discordia
pletamente pieni quindi, se
qualcuno dovesse infilarci
il proprio sacchetto, farà
poco danno, dal momento
che la tariffa degli utenti
è legata al numero dei
conferimenti e non al peso
dei rifiuti. “Nemmeno nel
caso in cui gli operatori
trovassero delle sportine al
fianco dei bidoni verrebbero comminate delle multe,
poiché chi abbandona rifiuti, se non colto in flagrante,
ovviamente resta ignoto
e, pertanto, non persegui-
bile”, spiegano i tecnici di
Aimag. Chi volesse co-
munque dotarsi di un bidone a prova di furbetti potrà
“recarsi direttamente presso il magazzino di Aimag
in via Einstein e far fronte
a una spesa di 33 euro a
contenitore - spiegano dalla
multiutility - mentre coloro
che se lo faranno recapitare
a casa ne pagheranno 91”.
I consistenti costi delle
serrature sono imputabili al
fatto che “sono universali,
ovvero vengono aperte
direttamente dall’operatore
al momento dello svuotamento, evitando così agli
utenti di farsi carico di tale
onere”. I tempi si sa, sono
magri: la crisi morde duro
e ogni spesa aggiuntiva
può fare la differenza sul
menage famigliare. Ergo
chi vorrà ingegnarsi potrà
farlo, ricorrendo a lucchetti
propri e avendo cura di
aprirli ogni volta che il
bidone verrà esposto per lo
svuotamento: “non è una
pratica che vogliamo incoraggiare, ma sarà comunque tollerata”, assicurano
da Aimag.
Jessica Bianchi
za di Storia e Cultura del
passato e… il “Labirinto della Moda” da implementare
per un profilo prestigioso da
valorizzare!
E all’Expo? Non solo le nostre tradizioni,
ma anche i trionfi di tanti
Campioni!
Gli ori grandiosi di Gregorio
Paltrinieri,
che ci hanno commosso e
resi molto fieri!
Il Carpi calcio, autentica
rivelazione
che miete successi in continuazione!
Ancora una vittoria strepitosa alla 34° giornata
con la disfatta del Bologna
inaspettata!
E ora? Ormai con la certezza
in Serie A!
In barba alla cricca di Lotito: ah, ah, ah!!!
e al turpiloquio di un ”certo
Tavecchio”!
Serve cambio di guardia e…
buona notte al secchio!
Ma in questo tripudio di
onori, in primo piano,
c’è sempre il nostro Paolo
Belli, che sa guardar lontano!
Nella squadra del cuore
generoso calciatore
nonché ciclista per passione
e autobiografico scrittore!
Tanti successi in TV e, con
la sua Band, cantante e
musicista,
non tradisce l’Amore per i
nostri luoghi, dove è spesso
in pista!
Con Beppe Carletti e
Marco Ligabue, ora anche…
”Equilibrista”!
Tra partite di briscola
e lambrusco…
in allegria…
Video che crea buonumore e
diffonde simpatia!
Un grazie di cuore inoltre
dobbiamo riservare
alla nostra cara Manuela
Ghizzoni, onorevole parlamentare che mantiene solide
basi di “carpigianità”
e riserva molti spazi alle
nostre necessità!
Bravi tutti e… non mollate
mai per non lasciare sola
Carpi in mezzo ai guai!
Restate in forma e sempre in
scena.
Per Voi e per noi tutti:
“Ne vale la pena”!
EVVIVA CARPI!
Candida Lugli
I lettori ci scrivono
Carpi 2015
Primavera bizzarra: tra
bufere di neve, piogge e
raffiche di vento, parchi,
strade, comignoli e giardini si salvano a stento!
Crolli, infortuni e influenza sono sempre in agguato
e continuano a colpire
qualche malcapitato!
Così, nel bilancio di Sanità
e Istituzioni,
si aggiungono altri costi e
preoccupazioni!
Ma c’è anche il bello di
tante novità,
che arrivano finalmente
per la nostra città
e, come un raggio di sole,
riscaldano il cuore!
Così, ispirata, con semplici-
tà e amore.
Offro questa dedica alla
mia città:
Inno alla
carpigianità
Fratelli d’Emilia;
Carpi s’è desta!
E ora più che mai
dobbiamo far festa!
Dai tempi di truciolo e maglie città operosa,
con tante donne sempre
attive senza posa,
ferita poi da crisi e shock
terremoto,
ancor con più forza si è
rimessa in moto!
Rinnovo istituzioni, Museo
ritrovato, con tanta ricchez-
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venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14 9
Il vegetarianismo in Italia rappresenta un fenomeno in
continua crescita ma una dieta priva di carne nei primi
anni di vita può causare danni ai bambini? cosa succede
invece quando si decide di svezzare un bebè in modo
vegetariano? Quali sono i rischi? Lo abbiamo chiesto alla
“pediatra veg” carpigiana, dottoressa Anna Melonascina
Quando il bebè
è vegetariano
I
l vegetarianismo in Italia
rappresenta un fenomeno
in continua crescita: il
nostro Paese infatti è al primo posto in Europa per numero di vegetariani, con più
di 6 milioni di persone divise in differenti tipologie in
base al loro stile alimentare.
Chi sposa questa filosofia
a tavola, tendenzialmente,
cresce i propri figli allo
stesso modo. Ma una dieta
priva di carne nei primi anni
di vita può causare danni ai
bambini? E’ antica la polemica che contrappone la
posizione Anna Melonascina
predominante fra i
pediatri a
quella dei
vegetariani,
convinti
invece
che un
regime
alimentare privo di
proteine
animali
sia adatto
anche
ai più
piccini. Il tema divide ma
se negli adulti questa è una
scelta ragionata e consapevole, cosa succede invece
quando si decide di svezzare
un bebè in modo vegetariano? Quali sono i rischi? Lo
abbiamo chiesto alla “pediatra veg” carpigiana, dottoressa Anna Melonascina.
Come pediatra consiglierebbe ai genitori un
regime dietetico vegetariano per i loro figli?
“Sì un regime dietetico di
questo genere, oltre alla
salvaguardia della natura,
può migliorare il nostro
stato di salute e quello dei
nostri figli, a patto, però, che
tale tipo di alimentazione
sia fatto con competenza e
criterio. La scelta vegetariana - o vegana - deve mirare
sempre a un’alimentazione
sana e naturale che preveda
il consumo di cibi integrali,
non industrialmente raffinati, e limitando l’utilizzo di
zuccheri, sale e grassi”.
E uno vegano?
“Sì, lo considero un passo
in più nell’alimentazione
sana ed è possibile anche
nei bambini. Al di là del
totale rispetto degli animali
e dell’ambiente, l’alimentazione vegana è la base della
prevenzione delle malat-
tie che affliggono i paesi
occidentali. I grassi saturi
e le proteine animali sono
la causa di molte patologie,
soprattutto quelle oncologiche. Il bambino vegetariano
o vegano ha meno disturbi
intestinali e si ammala
meno perché ha difese immunitarie superiori a quello
onnivoro, questo grazie alla
composizione ottimale della
flora intestinale che svolge funzioni di filtro sulla
parete intestinale e stimola
quest’ultima alla produzione di anticorpi”.
In cosa
consiste
uno svezzamento
di tipo
vegetariano?
“E’ uno
svezzamento in cui la
carne viene
totalmente
eliminata
e sostituita
da legumi,
tofu, frutta
secca e semi
oleaginosi,
aggiunti ovviamente ai
cereali integrali, alla frutta e
alla verdura. E’ importante
pianificare una dieta vegetariana rivolgendosi sempre
a un pediatra esperto in
nutrizione vegetarianavegana, in modo da soddisfare tutte le esigenze del
bambino nelle sue varie fasi
di crescita”.
Una pappa vegetale
ottimale come deve
essere preparata?
“Prima di tutto é necessario
rispettare ogni fase dello
sviluppo seguendo regole
ben precise e adatte alle necessità intestinali e nutrizionali del lattante in ogni determinato periodo. Dovendo
però sintetizzare direi che
la pappa vegana o vegetariana deve avere una base di
brodo vegetale nella quale
si devono aggiungere le creme di cereali, inizialmente
senza glutine (come riso,
mais o tapioca) e, successivamente, quelle con glutine
(avena, frumento, farro…),
arricchite con un cucchiaino
di olio extravergine di oliva
spremuto a freddo e mezzo
cucchiaino di olio di semi di
lino spremuto, trasportato
e conservato in frigorifero,
lenticchie rosse decorticate
cotte oppure tofu e si posso-
no eventualmente aggiungere, in crema o polvere, un
cucchiaino di frutta secca,
come mandorle e nocciole
oppure semi di sesamo e,
infine, qualche goccia di limone. I legumi o la soia devono essere presenti nei due
pasti principali, anche se in
minima quantità. L’apporto
di proteine vegetali deve
essere superiore a quelle di
derivazione animale, non
perchè le proteine siano
meno nobili ma solo perché
la presenza di fibra le fa assorbire in minor quantità”.
Molti pediatri sconsigliano un regime
alimentare vegano o
vegetariano poiché potrebbe compromettere
lo sviluppo psico fisico
del bambino. E’ davvero
così?
“No. Le diete latto-ovovegetariane e vegane ben
pianificate soddisfano
pienamente i fabbisogni
nutrizionali dei neonati, dei
bambini e degli adolescenti,
lo sostengono anche numerose organizzazioni internazionali di nutrizione. Lo
sviluppo fisico e psichico
non subisce nessuna compromissione. In fondo Carl
Lewis e Margherita Hack
non mi sembra abbiano avuto problemi in tal senso…”.
Sulle carenze di vitamina B-12 come si esprime?
E’ molto improbabile che
un lattante possa manifestare una carenza di B12 dal
momento che la sua dieta
principale è l’assunzione di
latte materno o formulato.
Nelle età successive, in special modo con una dieta di
tipo vegano, si deve invece
pensare a un’integrazione.
A questo proposito occorre
sottolineare come anche gli
onnivori assumano spesso
integrazioni vitaminiche
poiché gli alimenti animali
da allevamenti intensivi,
sono spesso carenti di vitamina B12: gli antibiotici,
somministrati attraverso i
mangimi infatti, distruggono i batteri che sintetizzano
la vitamina B12 nell’intestino dell’animale”.
Un bambino vegano è
tendenzialmente più
sano di un bambino
onnivoro?
“Direi proprio di sì a patto
che, come dicevo, vengano
rispettati i criteri di completezza”.
Senza diventare estremisti quanto è importante cambiare e variare lo stile alimentare dei
bambini (e non solo)?
“Molto! Ogni giorno
assistiamo all’aumento di
patologie legate all’alimentazione: in particolare
nei bambini l’obesità è
dilagante e con essa tutte
le conseguenze che ben
conosciamo, dalla sindrome
metabolica ai tumori, alle
malattie cardiovascolari.
Senza parlare poi dei danni
ambientali. Comunque, al
di là dell’aspetto etico, è
risaputo come la netta riduzione di proteine e grassi di
origine animale sia direttamente proporzionale alla
riduzione di molte patologie
della società occidentale.
Lo stesso Codice Europeo
contro il cancro mette in
evidenza come il consumo di carne, in particolare
quella rossa e conservata,
possa essere associato allo
sviluppo di tumori e non
solo. Senza necessariamente diventare integralisti è
fondamentale insegnare ai
nostri figli, soprattutto con
l’esempio, uno stile alimentare sano, dando la preferenza ai cibi vegetali e integrali
e limitando il consumo di
carni, sale, grassi e zuccheri
raffinati o alimenti coltivati
con l’utilizzo di pesticidi.
Vorrei concludere con un
invito: informiamoci, cercando di amare noi stessi,
gli animali e la natura che ci
circonda.
Ricordiamo le bellissime
parole di Gandhi: La grandezza di una nazione e il suo
progresso morale possono
essere giudicati dal modo
in cui vengono trattati gli
animali”.
Jessica Bianchi
IL CENTRO DI PSICOLOGIA E LOGOPEDIA
VI INVITA A
ESSERE GENITORI AL TEMPO DEI SOCIAL NETWORK
Mercoledì 15 aprile 2015 ore 20.30
La piazza virtuale dei social network “whatsapp, facebook,
instagram” si intreccia con la vita reale.
La scarsa consapevolezza nell’uso di tali strumenti accanto
alla grande abilità tecnica dei giovani può indurre
comportamenti rischiosi creando dubbi e difficoltà
educative nei genitori.
Parliamone con Tiziana Venturi, esperta di MEDIA
EDUCATION, che condurrà un incontro per favorire
un equilibrio tra mondo virtuale e vita reale.
E’ gradita prenotazione telefonica all'evento
Via Peruzzi 26 Carpi (MO)
tel: 059/650322; 349/3157554 e-mail: [email protected]
10
venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14
venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14 11
Sei RAGAZZI CARPIGIANI HANNO FATTO DELLA COMUNICAZIONE DIGITALE UNO STRUMENTO DI CITTADINANZA ATTIVA PER I GIOVANI E NON SOLO
Giovani e web possono cambiare la città
P
referiscono usare i
nickname con cui
sono soliti firmare i
loro post in Rete: Julia87,
Fran86, Jules 81, Polly84,
Elvi92 e Hulian92, i sei
carpigiani di età compresa
tra i 23 e i 34 anni che, dal
maggio del 2014, hanno
dato vita al loro progetto di
comunicazione digitale We
Web Writers per approfondire tematiche che coinvolgono tutta la cittadinanza
e, in particolare, i giovani,
sensibilizzando istituzioni,
terzo settore e privati.
Come è nata l’idea di
creare un comitato
spontaneo dedicato al
tema della comunicazione online?
“L’idea del comitato spontaneo è nata da una chiacchierata tra amici. Mancava
una comunicazione digitale
adeguata e fatta dai giovani
per altri giovani in ambito
istituzionale, associativo e
privato. Intercettare e dare
voce alle reali esigenze del
target 16-36 implica essere
giovane e avere al tempo
stesso un po’ di esperienza
per potersi proporre come
portavoce della categoria
presso le istituzioni, oltre che informare i nostri
coetanei con il linguaggio
che ci caratterizza. Dal
momento che tutti i membri
del comitato sono impe-
Da sinistra Fran86, Jules81, Julia87, Elvi92, Polly84 e Hulian92
gnati per studio o lavoro
volevamo essere un gruppo
informale e indipendente
e agire a titolo volontario
e solo nel tempo libero. Il
comitato spontaneo è la
formula costituzionale che
rende possibile tutto questo.
Se dovessero venir meno i
nostri principi costitutivi ci
scioglieremo”.
Quali sono i vostri
obiettivi?
“Sensibilizzare le istituzioni pubbliche responsabili
della programmazione
delle politiche giovanili del
territorio sulle modalità di
comunicazione appropriate
al target, tramite esempi
di narrazione da parte dei
giovani sul nostro blog e
social media. Promuovere
una comunicazione digitale
giovanile aperta al dialogo
con altri ragazzi e con le
istituzioni UE che si occupano del target, al fine di
contribuire alla promozione
della creatività giovanile in
tutte le sue forme espressive.
Incoraggiare la programmazione, la comunicazione
e l’attuazione da parte di
soggetti terzi di eventi quali
workshop, contest, laboratori e festival che, attraverso
la comunicazione digitale
specializzata, favoriscano
la creatività. Vogliamo che
i giovani siano sempre più
protagonisti del calendario
culturale della città”.
Sul vostro blog raccontate vicissitudini
quotidiane in cui si
possono frequentemente imbattere i giovani e
cercate di sensibilizzare
le istituzioni su alcune
questioni importanti.
Dai problemi di efficienza dei mezzi pubblici
alla difficoltà di trovare
un impiego dopo gli
studi, dalla questione
dell’integrazione alle
pari opportunità. Come
hanaccolto l’Amministrazione i vostri quesiti
“Abbiamo incontrato
e le vostre proposte?
l’assessore con delega al
“Il Comune di Carpi è
Commercio, Turismo e Censtato da subito interessato
tro Storico Simone Morelli
al nostro progetto. I refee l’assessore alle Politiche
renti dell’Ufficio Politiche
Giovanili Milena Saina. In
Giovanili della città sono
diventati interlocutori molto particolare, con lei, vi sono
state diverse occasioni di
presenti e aperti ad approconfronto sulla necessità
fondimenti sulle questiodi avere un portale delle
ni da noi sollevate. Un
Politiche Giovanili (Carpiesempio si è avuto la sera
Giovani) che rispecchiasse i
dell’iniziativa dedicata alle
Pari opportunità allo Spazio temi d’interesse per i giovani adottando un linguaggio
Giovani Mac’è nel novemda web editor sempre più
bre scorso, dove siamo stati
social e SEO oriented. E’
invitati come relatori. In
quell’occa“Per unirsi al andata bene: tra
novembre 2014
sione il nonostro cogennaio 2015,
stro articolo,
mitato basta egran
parte dei
pubblicato
seguirci tramite Fa- nostri suggerisul nostro
cebook e Wordpress menti sono stati
blog, non
soltanto è di- per rimanere aggior- accolti e Carventato il più nati e mandare i pro- piGiovani ha
letto tra tutti i pri prodotti creativi. cominciato a esnostri appro- Noi li diffonderemo sere conosciuto
non soltanto per
fondimenti
e racconteremo il
le informazioni
culturali, ma progetto nei nostri
è stato anche spazi, immettendoli istituzionali
presentato a in una rete di contat- ma anche per
quelle artistiche
tutti gli altri ti che di solito non
assessorati
comunicano tra loro, e culturali come
i contest. Da lì
alle Politiche
ma
che
nel
nostro
abbiamo deciso
Giovanili
dell’Unione caso collaborano in- di usare i nostri
Terre d’Ar- sieme e senza alcun spazi digitali per
creare una vegine a ripro- investimento”.
trina della creatività Under
va di un reale interesse”.
30 innovativa e accessibile a
Avete anche incontratutti, un progetto lanciato da
to alcuni esponenti
poco”.
dell’Amministrazione.
E per quanto riguarda
Come è andata?
gli incontri coi giovani?
“Organizziamo periodicamente degli incontri aperti
a tutti, che pubblicizziamo
con origami a forma di cuore
in giro per la città. Sono gratuiti e prevedono iniziative
d’approfondimento tematico tramite dibattiti e altre
attività culturali.
Ci ritroviamo al Mac’è, che
per noi giovani di Carpi e
dintorni deve diventare un
punto di ritrovo privilegiato”.
Come possono altri
ragazzi unirsi al vostro
comitato?
“Per unirsi al nostro comitato basta seguirci tramite Facebook e Wordpress per rimanere aggiornati e mandare i propri prodotti creativi in
video. Noi li diffonderemo e
racconteremo il progetto nei
nostri spazi, immettendoli
in una rete di contatti che di
solito non comunicano tra
loro, ma che nel nostro caso
collaborano insieme e senza
alcun investimento”.
Una curiosità: chi disegna i vostri fumetti?
“Laura Caprara ha realizzato i fumetti del nostro
storyboard, ma in precedenza abbiamo anche collaborato con Renato Gelmini.
Sono entrambi ex studenti
della Comics School a cui
siamo infinitamente grati”.
Chiara Sorrentino
12
S
venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14
ono loro ad annunpie rodate, fedeli, tornano
ciare la primavera.
al nido dell’anno precedenPiccole, dalla sagoma te, mentre quelle appena
inconfondibile. Un volo,
formate, in pochi giorni, ne
il loro, leggiadro, fatto di
creano uno nuovo”. Le ronsplendidi cerchi. Le rondini, dini sono nei libri di poesia,
con la loro bellezza e legge- nelle canzoni, nelle fiabe e
rezza, sono nel nostro cuore nelle leggende dei popoli
da migliaia di anni. Ogni
antichi. Purtroppo però
anno, puntuali, tornano e,
sono sempre meno là dove
nel tepore primaverile della dovrebbero essere: ovvero
nostra città, nidificano.
nei nostri cieli. Secondo i
“La Corte dei Pio - raccondati di Birdlife, dal 1970
ta Daniela Rustichelli,
a oggi, sono scomparse in
responsabile
“Ogni coppia Europa oltre 6
della sezione
milioni di copha sua la
carpigiana
storia. Ricor- pie. Il motivo
della Lipu
come troppo
do che una famiglia è,
- è una delle
spesso accagiovane e inesperta de, scontato:
poche città
fece il nido sull’inche ospita
le rondini per
nidi di rondi- granaggio del tesecoli hanno
ne in centro lone del porticato
contato su di
di Piazza Martiri…
storico. Un
noi. Non le
mistero
Un’altra, a causa dal abbiamo ripadavvero
freddo, due anni fa, gate della stessa
affascinante non riusciva a nufiducia. Ora,
sul quale ci
trire i piccoli i quali infatti, la loro
interroghia- si sono gettati giù
stessa sopravvimo da anni.
venza è minacdal nido, abbiamo
Un fenomeciata dal nostro
tentato di riporli
no rarissimo
di vita
nel nido ma non ce stile
dal momento
distruttivo per
che non sap- l’hanno fatta”.
la natura. La
piamo dove gli uccelli rerondine, si sa, fa il nido
periscano il fango e l’acqua dove vive l’uomo, usa i tetti
necessari per la costruzione delle stalle e dei casolari
del nido non avendo corsi
di campagna (molti rasi
d’acqua che entrano in città. al suolo dal sisma) come
L’ipotesi più accreditata è
supporto per il suo rifugio.
che si approvvigionino alla Anche per trovare il cibo
Lama”. Dal 2012, l’anno
questi uccellini si sono
del sisma, sono 18 le famisempre aggirati nelle nostre
glie di rondini che popolano campagne che ospitavai portici del centro: “le cop- no una biodiversità fatta
Torna domenica 12 aprile l’appuntamento con la
pedalata non competitiva in occasione
dell’iniziativa Liberiamo l’aria
Sciame di Biciclette
D
opo i grandissimi
successi delle edizioni
precedenti, torna
domenica 12 aprile l’appuntamento con Sciame
di Biciclette, la consueta
pedalata non competitiva
in occasione dell’iniziativa
regionale Liberiamo l’aria,
per rinnovare l’attenzione
sui problemi legati all’inquinamento atmosferico
e acustico e sulle questioni
energetiche connesse alla
mobilità. Il ritrovo previsto,
per partecipare gratuitamente a questa iniziativa - promossa da Comune di Carpi
e Ceas, in collaborazione con
Polisportiva San Marino,
Asd Colli Velo Sport Carpi,
Associazione Panda Carpi,
Fondazione ex Campo
Fossoli e Dog Company - è
alle 14,30 in Piazza Martiri
(davanti a Palazzo Scacchetti). Il percorso si snoderà
per le vie di Carpi e periferia
nord fino all’Ex campo di
concentramento di Fossoli,
dove ci sarà una breve sosta
con visita guidata a cura dei
volontari del Campo. Poi lo
sciame terminerà presso l’Oasi La Francesa di Fossoli dove
i volontari dell’Associazione
Panda Carpi accoglieranno i
ciclisti per fare a piccoli gruppi la visita dell’Oasi. Circa
15 i chilometri che verranno
percorsi tra andata e ritorno.
In caso di maltempo l’iniziativa sarà rinviata a domenica
19 aprile.
“La Corte dei Pio - racconta Daniela Rustichelli, responsabile
della sezione carpigiana della Lipu - è una delle poche città che
ospita nidi di rondine in centro storico. Un mistero davvero
affascinante sul quale ci interroghiamo da anni”.
Carpi,
la città delle rondini
Partito il 21 gennaio di quest’anno, dopo aver girato Thailandia, Laos, Vietnam e Cambog
psicologo, trauma specialist e coach trainer di origini milanesi trapiantato a Carpi, ha fatt
Aprirsi al mondo per conoscere
S
econdo quanto recita
un proverbio indiano,
è viaggiando alla scoperta dei paesi che è possibile trovare il continente in
se stessi: questa massima
racchiude efficacemente
l’avventura di Giovanni
Crivellaro. Psicologo,
trauma specialist e coach
trainer di origini milanesi
trapiantato a Carpi, mentre
nel 2012 il sisma attraversava fisicamente l’Emilia,
Giovanni, alla soglia dei
sessant’anni, ha vissuto una
serie di terremoti emotivi,
dalla morte del padre alla
separazione dalla moglie,
passando per il matrimonio
del figlio. Eventi che lo
hanno portato a riflettere su
di sé. In occasione di una
visita alla madre le chiese
quale fosse, dopo 88 anni
di esperienza, la lezione
più importante che la vita le
aveva impartito: “Non avere
rimpianti”. Complici anche
queste parole, che continuavano a ronzargli in testa,
Giovanni ha compreso che
uno dei suoi più grandi desideri era quello di conoscere
il mondo, direttamente. Da
allora, dopo aver studiato
un poco di inglese e aver
chiuso alcuni corsi, si è dedicato a viaggi che lo hanno
portato ai quattro angoli del
globo: dall’Africa a Capo
Nord, dall’Europa agli Stati
Uniti. Ma quello più importante di tutti doveva ancora
cominciare. “Avevo deciso
di recarmi in Australia –
spiega – quando mi capitò
di ascoltare i racconti di un
mio collega che ha sposato
una donna laotiana. A quel
punto ho deciso che avrei
girato l’Indocina”. Partito
il 21 gennaio di quest’anno,
dopo aver girato Thailandia,
Laos, Vietnam e Cambogia
ha fatto ritorno in città a
marzo. Oltre alla durata, è
però un’altra la particolarità
del viaggio: Giovanni l’ha
compiuto da solo, senza
prenotare nulla. “Viaggiare da soli è come avere se
stessi come compagni di
viaggio. Non sono dovuto
venerdì 10 aprile 2015
soprattutto di piccoli insetti
che proliferano attorno agli
stagni e agli spazi incolti.
I principali nemici della
rondine oggi sono i cambiamenti climatici e la desertificazione, la distruzione dei
nidi e l’uso indiscriminato
dei pesticidi. “A causa della
progressiva scomparsa
delle rondini - prosegue Daniela Rustichelli - la Lipu
ogni anno compie un vero e
proprio censimento di rondini, rondoni e balestrucci.
Chiunque può aiutarci,
segnalando la presenza di
nidi attivi, attraverso il sito
www.ornitho.it: un progetto
che coinvolge oltre 4mila
persone, tra ricercatori, birdwatcher, fotografi, gruppi
e associazioni. Queste per
noi sono settimane di ansia:
le rondini stanno arrivando
e la nostra speranza è che
il numero di famiglie che
scelgono Carpi per covare
si sia stabilizzato”. Dopo
il corteggiamento le rondini si dedicheranno a due,
tre covate, “ognuna delle
quali può contare fino a 5,
6 rondinotti”. I momenti
di tenerezza si sprecano:
“abbiamo assistito a scene
davvero commoventi. Ogni
coppia ha sua la storia.
Ricordo che una famiglia
giovane e inesperta fece
il nido sull’ingranaggio
del telone del porticato di
Piazza Martiri… Un’altra,
a causa dal freddo, due anni
fa, non riusciva a nutrire i
piccoli i quali si sono gettati
giù dal nido, abbiamo tentato di soccorrerli ma non ce
l’hanno fatta”. Imperdibile
poi il momento in cui i genitori insegnano la cattura
del cibo ai piccoli, portando
loro vespe, zanzare e altri
insetti vivi. “Lo scorso anno
abbiamo visto un genitore
portare al suo rifugio di
Corso Pio un bel moscone:
sfuggito ai rondinotti, il moscone è stato inseguito inutilmente dal padre, il quale è
poi tornato indietro volando
in picchiata quasi a voler intimidire e sgridare i piccoli.
Sono davvero uccelli straordinari”. Una specie protetta
e amata anche dai negozianti del centro, i quali, “con
prontezza e devozione, ci
avvertono sempre qualora,
ad esempio, un piccolo
cada dal nido. Ricordo che
questi rondinotti, a meno
che non siano feriti, non
devono essere soccorsi, né,
tantomeno, toccati: devono
farcela da soli, col sostegno
dei genitori, che li richiamano al nido”. Anche la Corte
dei Pio è in prima linea nella
difesa dei rifugi.
Un’ordinanza fa infatti divieto a chiunque di distruggere, rimuovere o danneggiare i nidi di rondine,
balestruccio e rondone. Non
solo. La stessa ordinanza
stabilisce che si devono
rispettare i nidi di queste
specie protette e sempre più
rare provvedendo alla loro
tutela. La sanzione prevista
va da un minimo di 50 a un
massimo di 300 euro, con
l’obbligo di ripristinare
il nido distrutto, laddove
ad esempio devono essere
fatti dei lavori di muratura
o ripristino, con la realizzazione di rifugi artificiali. E
a chi ci tacciasse di inguaribili romantici in attesa di
ammirare i tentativi di volo
dei piccoli rondinotti, ricordiamo che una sola coppia
di rondini ha la capacità
di catturare fino a 20mila
insetti al giorno, zanzare e
mosche perlopiù. Altro che
insetticida…
Jessica Bianchi
scendere a compromessi,
sono stato libero di seguire
il mio istinto, di fermarmi
in un luogo quanto volevo,
così come di ripartire senza
essere obbligato a seguire
un itinerario prefissato o
una tempistica stringente”.
Ovviamente, la libertà porta
con sé anche una maggiore
insicurezza: “ad Hanoi, la
capitale del Vietnam, sono
arrivato a mezzanotte, senza
conoscere nessuno e senza
aver riservato alcun posto
per passare la notte, ma se
resti aperto alla curiosità, te
la cavi sempre. Non ho mai
avuto paura, pur girando in
lungo e in largo questi Paesi
e avendo del denaro con
me”. E di strada ne ha fatta
parecchia, trascorrendo
intere nottate sugli sleeping
bus, come nel tragitto di 30
ore che da Luang Prabang,
nel Laos, lo ha condotto in
Vietnam. Sì, perché un’altra
delle ‘regole’ che Giovanni
si è dato, è stata quella di
immergersi nella vita degli
abitanti di questo magico
angolo di mondo, di adattarsi a usi e costumi, unica
modalità per cercare di conoscere realmente le realtà
che si incontrano, cibo e
modalità di viaggio comprese. “Think global, eat local
– pensa globale, mangia locale – questo è il mio motto.
Un’altra delle caratteristiche del viaggio in solitaria
è che, non essendo costretto
a scambiare opinioni con i
tuoi compagni ‘obbligati’
di viaggio, se desideri farlo
devi per forza confrontarti
con chi non conosci”. Ed è
così che avviene l’incontro
con l’Altro, con centinaia di
persone con le quali ci si imbatte per un tratto di strada.
Sempre pronti ad ascoltare
nuove storie, a carpire altre
vite, esperienze, passioni,
a lasciarsi colmare dalla
caleidoscopica varietà del
mondo: “In questo viaggio ho compreso sulla mia
pelle il concetto di flusso,
del lasciarsi trasportare. Il
punto è immergersi in una
realtà altra per emergere
cambiati, arricchiti. Ovviamente occorre il coraggio di
aprirsi, lasciarsi catturare
dalle storie che si ascoltano,
ma facendo questo si misurano anche i propri limiti.
In un certo senso, attraverso
gli altri, si incontra anche se
stessi”. Dopo aver navigato
per fiumi immensi, aver
incontrato monaci buddisti che all’alba girano per
la città chiedendo offerte,
soggiornato in un centro di
cura per elefanti, visto le
rovine del tempio di Angkor
Wat emergere dal folto della
giungla, essersi lasciato
incantare dal maestoso spettacolo della natura del Laos
così come dalla caotica frenesia del Vietnam, Giovanni invita tutti a viaggiare,
perché “il mondo è davvero
vasto, un po’ di più della
Bassa, dell’Italia o dell’Europa stessa. E proprio viaggiando mi sono reso conto
di come noi, in confronto a
questi Paesi, siamo vecchi,
statici, iperprotettivi e pieni
di paure”. Viaggiare è anche
un modo per capire come
lasciarsi andare e avere il
coraggio di conoscere una
verità sempre provvisoria,
dinamica, cangiante: sino al
viaggio successivo.
Marcello Marchesini
Foto di Maurizio Forghieri Lipu Carpi
gia, Giovanni Crivellaro,
to ritorno in città a marzo
e se stessi
Giovanni
Crivellaro
anno XVI - n. 14 13
14
G
venerdì 10 aprile 2015
iuseppe Ayala è il
prossimo ospite della
rassegna Ne Vale
La Pena. Venerdì 10 aprile,
alle 21, presso l’Auditorium
San Rocco di Carpi, l’ex
pubblico ministero racconterà della sua esperienza di
magistrato e uomo politico
attraverso la presentazione
dei suoi due ultimi libri
Chi ha paura muore ogni
giorno e Troppe coincidenze entrambi pubblicati da
Mondadori. Si tratta di una
testimonianza e una fedele
e puntuale ricostruzione
dei quasi dieci anni di vita
del pool antimafia e di un
pezzo importante della più
recente storia del nostro
Paese. Sono passati 23 anni
dalla terribile stagione che,
con i due attentati di Capaci
e via d’Amelio, segnò forse
il momento più drammatico
N
el 2015 si ricordano i
150 anni della morte
del generale Manfredo Fanti. Il Comune di
Carpi ha promosso una serie
di manifestazioni commemorative, che prenderanno il
via l’11 aprile. Il tutto grazie
alla collaborazione dell’Istituto per la Storia del
Risorgimento italiano-Comitato di Modena, dell’Istituto nazionale Guardia
d’Onore delle Reali Tombe
del Pantheon, dell’Associazione Nazionale Insigniti Onoreficenze Cavalleresche - Delegazione di
Modena e Carpi, dell’Associazione Mazziniana
anno XVI - n. 14
cità dello Stato, sulle colpe
e i silenzi di una Sicilia che,
forse, non è molto cambiata
da allora. “Io penso – racconta Giuseppe Ayala – che
i giovani abbiano un grande
ta), ottenendo una strepitosa bisogno di riferimenti certi,
serie di condanne che fecero puliti e solidi cui ancorare
le loro scelte future. Poter
epoca. E fu vicino ai due
dare un contributo a un’emagistrati in prima linea
sigenza tanto importante
quando, dopo questi primi,
mi fa sentire in dovere di
grandi successi, la reazione
non risparmiarmi. Al tempo
degli ambienti politico-mediatici vicini a Cosa Nostra, stesso, ricevo una contropartita significativa: quella
la diffidenza del Csm e
l’indifferenza di molti inizia- di sentirmi utile a una nobile
causa. In fondo, è la storia
rono a danneggiarli, isodella mia vita”. Le stragi del
larli. Ayala racconta la sua
verità, non solo su Falcone e 23 maggio e 19 luglio 1992
sono state volute dalla mafia
Borsellino, i quali in queste
in accordo con pezzi dello
pagine ci vengono restituStato, su questo non ci sono
iti alla loro appassionata e
più dubbi. Per quanto terribiironica umanità, ma anche
le possa apparire, questa è la
su quegli anni, sulle vittorie
verità emersa dalle indagini.
e i fallimenti della lotta alla
mafia, sui ritardi e le compli- Ripercorrendo le circostanze
Venerdì 10 aprile, alle 21, presso l’Auditorium San Rocco,
ospite della rassegna Ne vale la pena sarà Giuseppe Ayala
La ricerca della verità
Giuseppe Ayala
della lotta contro la mafia in
Sicilia. Giovanni Falcone
e Paolo Borsellino restano due simboli, non solo
dell’antimafia, ma anche di
uno Stato italiano che, grazie
a loro, seppe ritrovare una
serietà e un’onestà senza
compromessi. Ma per Giuseppe Ayala, che di entrambi
fu amico e stretto collaboratore, i due magistrati siciliani sono anche il ricordo
commosso di dieci anni di
vita professionale e privata
e un rabbioso e mai sopito
rimpianto. Ayala rappresentò in aula la pubblica accusa
nel primo maxi-processo,
sostenendo le tesi di Falcone
e del pool antimafia di fronte
ai boss e ai loro avvocati,
interrogando i primi pentiti
(tra cui Tommaso Buscet-
Nel 2015 si ricordano i 150 anni della morte del generale Manfredo Fanti.
Il Comune di Carpi ha promosso una serie di manifestazioni che
prenderanno il via l’11 aprile
Manfredo Fanti: 150 anni dopo…
Pierluigi Poli
e Vittorio
Menotti
Italiana - Delegazione di
Modena, dell’Associazione Nazionale Volontari e
Reduci Garibaldini - Delegazione regionale Emilia
Romagna e con il sostegno
dell’Accademia Militare di
Modena, della Fondazione
Cassa di Risparmio Carpi
e di S.Rocco Arte e Cultura
srl. Sabato 11 aprile si aprirà
con un convegno all’Auditorium San Rocco al quale
parteciperanno, dalle 9,
storici del calibro di Giorgio
in cui avvennero quei fatti
criminosi ed elencando le
manipolazioni cui si prestarono certi testi, si dipana davanti ai nostri occhi la storia
italiana di questi anni, una
storia cui la giustizia non ha
ancora potuto far corrispondere una mappa completa
dei colpevoli e dei mandanti.
Solo se lo Stato si vorrà fare
carico sino in fondo della
ricerca della verità su questa
vicenda, costi quel che costi,
sarà possibile preservare
il senso della giustizia nel
nostro Paese. Tutta la storia
italiana antica e moderna
è cosparsa di crimini che
non hanno ricevuto alcuna
risposta dalla giustizia. Un
pensiero di Camus dice
che se l’uomo fallisce nel
conciliare giustizia e libertà,
fallisce in tutto.
Pierluigi Senatore
Montecchi (Università Statale di Milano), Ciro Romano (Università Federico II di
Napoli) e Michele D’Andrea. Al termine di questo
appuntamento i partecipanti
si trasferiranno al Parco
delle Rimembranze: sarà il
gruppo storico risorgimentale Battaglione Estense di
San Possidonio ad aprire il
corteo.
Alle 11.30 verrà deposta
una corona commemorativa
sul Monumento equestre in
bronzo dedicato dalla città
al generale, alla presenza
del sindaco Alberto Bellelli
e del generale di divisione
Salvatore Camporeale,
comandante dell’Accademia
Militare di Modena. Gli onori
militari saranno resi da un
picchetto di Allievi ufficiali
dell’Accademia. Da qualche settimana sulla posta
in partenza dal Comune fa
bella mostra di sé, a lato
dell’affrancatura, un timbro
con la figura stilizzata del
Monumento equestre che la
città ha dedicato nel 1903 a
Manfredo Fanti e che si trova
dal 1939 nel Parco prospiciente al viale che ha preso il
nome da questo concittadino illustre.
Un’iniziativa voluta dall’ente
locale e che si concluderà
alla fine dell’anno.
CIAK MODA!
Tutte le ultime tendenze per essere sempre
al passo con la moda
LA PRIMAVERA
IN UN SECCHIELLO
La tendenza in fatto di borse per questa primavera/estate 2015 è
la forma a secchiello che spopola sia nelle collezioni delle principali maison di moda che in quelle dei brand low cost.
Modelli in principio legati alla moda anni Novanta sono stati
riproposti in versioni attuali, pratiche e glamour.
In colori estremamente vivaci, il secchiello con tracolla a catena
e maxi logo in metallo di Moschino è perfetto per un look graffiante sia di giorno che di sera.
Aldo unisce il trend delle righe alla forma a secchiello nella sua
borsa a mano in stile positano ricca di dettagli, che si abbina bene
ad una mise sbarazzina e dai colori chiari per il tempo libero.
Casual con un tocco di classe, il secchiello color cammello
firmato Ralph Lauren è caratterizzato da una grande fibbia color
oro ed altri dettagli in metallo.
Dall'eleganza divertente e fresca, il secchiello in pelle color rosa
cipria di Tod's è impreziosito da maxi pois in metallo lucido con
chiusura a coulisse, e cuciture strutturali sul fondo.
Giorgio Armani sceglie il rettile lucido per la sua sofisticata
borsa a secchiello ideale per la mise da sera.
Anche Stella McCartney ha deciso di rivisitare il tema del
secchiello coniugandolo con lo stile della sua iconica Falabella.
Nel secchiello di Asos color avorio sono invece le frange il
dettaglio che fa la differenza e che dona subito un effetto hippy
style.
Infine, con maxi tasca frontale, la borsa a secchiello di Asos
color lilla è l'ideale per l'oufit pratico e trendy da giorno.
N
venerdì 10 aprile 2015
on c’è due senza
tre. Dopo le passate lamentele della
società di volley maschile
Universal che non potè
disputare a Carpi il campionato di Serie B per l’inadeguatezza del Palazzetto
dello Sport (costruito a suo
tempo dal Comune e da
sempre dichiarato inagibile
dalla Federazione), quelle
della Liu Jo Volley costretta, per il medesimo motivo,
a migrare a Modena per
disputare al Palapanini il
Campionato di Serie A
femminile, ora è la volta
dell’Handball Terraquilia
Carpi. La società, presieduta da Enrico Lucchi,
lamenta la mancanza di
strutture sportive adeguate per poter disputare la
massima serie in città: la
palestra del Vallauri, dove
la squadra sta affrontando
le partite di campionato, è
assolutamente insufficiente
e può ospitare al massimo
160 spettatori. “La Rai e
la Federazione avevano
deciso di mandare in onda
in diretta nella Domenica
sportiva la gara tra la nostra
squadra e la Handball
Romagna, gara decisiva
per lo scudetto, quando ci
si è accorti che la palestra
Vallauri non era idonea per
le riprese televisive. E così
abbiamo perso l’occasione
di dare visibilità alla nostra
società, ai nostri atleti (i
anno XVI - n. 14 15
L’Angolo di Cesare Pradella
Carpi amica dello Sport? Non quello di Serie A
quali si stanno giocando lo
scudetto) ai tanti tifosi che
ci seguono e agli sponsor,
non avendo trovato risposte concrete da parte del
Comune. Abbiamo dovuto
insomma rinunciare alle
riprese televisive in diretta
- sottolinea il vice presidente e fondatore nel 1974
della Società di pallamano,
Emilio Bonfiglioli - facendo davvero una pessima
figura di fronte alla Rai, alla
Federazione e al pubblico.
Indirettamente anche Carpi
ne è uscita male perché si è
dovuto ammettere che una
città di 70mila abitanti non
ha un Palazzetto dello Sport
degno e in grado di ospitare
gare di volley, pallacanestro
e pallamano ai massimi
livelli e con una capienza di
almeno mille spettatori. A
fine campionato – conclude
sconsolato – non so proprio
cosa faremo nè, tantomeno,
dove andremo a giocare
il prossimo anno”. Stessa
musica anche per il Carpi
Calcio: dove disputerà la
massima serie? Interrogativi, questi, che esigono una
risposta.
Siglato un accordo per favorire la ricerca
Il Tridente investe sull’Università di Modena
M
VENDITA E RIPARAZIONE
MACCHINE DA GIARDINO
LA SEDE DI CARPI
SI E' TRASFERITA
Ci trovi in via NUOVA PONENTE 25/2 - CARPI (MO)
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il sabato dalle 8.00-12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
aserati e
Da sinistra Harald Wester e Angelo Andrisano
Università
degli Studi
di Modena e Reggio
Emilia avviano una
collaborazione estesa
sia alla ricerca che
alla didattica: per sei
anni largo all’innovazione tecnologica, al
miglioramento della
sicurezza automobilistica e alla qualità. E’
stato affidato al rettore professor Angelo
Andrisano e all’ingegner Harald Wester,
Ceo di Maserati e Cto
di Fiat Chrysler Automobiles, il compito
di porre il suggello
in calce all’accordo
quadro per l’attività
di ricerca e didattica
che la casa automobino – poter avviare una coldell’ingegneria, metallurgia,
listica modenese e l’ateneo
laborazione con un’impresa
scienza e tecnologia dei
emiliano hanno firmato nei
che ha una tradizione tanto
materiali.
giorni scorsi. La firma del
importante. La soddisfazioUn Comitato Direttivo, comprotocollo, che giunge in
ne maggiore deriva dal fatto
posto da otto componenti,
contemporanea con il 25°
che possiamo confrontarci
avrà il compito della superanniversario dell’istituzione
con esperienze di ricerca e
visione didattica e scientidella Facoltà di Ingegneria
sviluppo di grande spessore,
fica e da parte di Maserati
di Modena Enzo Ferrari,
che arricchiranno il bagaglio
c’è l’impegno a mettere a
rende duratura - sei anni
scientifico-tecnologico e
disposizione i finanziamenti
la validità dell’accordo - e
culturale dei nostri giovani.
necessari.
strategica una collaborazioPosso assicurare che siamo
“Un accordo – hanno sottone consolidata negli anni
lieti di svolgere attività forlineato i sottoscrittori - che
che ha interessato varie aree
mative e di aggiornamento
sancisce una partnership
dell’organizzazione Maseraper i tecnici e il personale
che sarà di stimolo alla ricerti e vari settori scientifici, in
Maserati, fornendo l’apporca scientifico-tecnologica,
particolare la progettazione
to scientifico-tecnologico
dando nuove motivazioni
e la costruzione di macchidei nostri docenti e ricercaai nostri giovani ricercatori
ne (laboratorio MilleChili),
tori, contribuendo a tenere
per il rilancio della nostra
macchinari a fluido (laalto il prestigio della casa
realtà produttiva e occupaboratorio Rosso), misure
automobilistica modenese,
zionale”.
elettriche ed elettroniche,
amata e apprezzata ovun“E’ motivo di orgoglio per il
topografia e cartografia
que nel mondo”.
nostro Ateneo – ha afferma(laboratorio sensoristica a
Cesare Pradella
to il rettore Angelo Andrisabordo), disegno e metodi
16
venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14
venerdì 10 aprile 2015
Fino al 30 aprile, presso gli spazi di O&A Centro Affari di viale
Ariosto 14/B a Carpi, personale della pittrice, illustratrice e
fumettista Roberta Calzolari
Umorismo al femminile
anno XVI - n. 14 17
Pronto Soccorso: stop ai
codici bianchi!
di Clarissa Martinelli
[email protected]
Cara Clarissa, volevo segnalare che in Pronto Soccorso a
Carpi mi hanno fatta aspettare 5 ore prima di visitare
mia figlia di 14 mesi che aveva la gola molto arrossata
e difficoltà a deglutire. Non
aveva febbre ma mangiava
poco e quindi ci siamo preoccupati. La bimba è stata però
costretta ad aspettare con
me ore e ore, durante le quali non riuscivo a far capire a
nessuno che una bambina
deve avere la precedenza! Io
credo che questa cosa debba
cambiare.
Rosa
G
I
l rapporto tra le donne e la satira
umoristica non è stato sempre facile: mosche bianche in un settore
prevalentemente maschile, si stanno
lentamente prendendo una rivincita.
Possiedono, spesso, un’ironia più
delicata e, alle volte, sono ben più
coraggiose degli uomini. Le vignettiste di talento sono in aumento e con
loro le illustrazioni satiriche, importanti strumenti di comprensione della realtà. Se spesso si ride delle donne, nei prossimi mesi l’O&A Centro
Affari di viale Ariosto 14/B a Carpi,
attraverso la sua rassegna L’Umorismo ai tuoi piedi, ci mostrerà come
ridono le donne e, soprattutto, di
cosa ridono. In esposizione le opere
di Ramona Mantegazza, Anna
Tosin, Graziella Malvasi e Roberta Calzolari. La rassegna, per la
prima volta tutta al femminile, gode
del patrocinio del Comune di Carpi.
La prima a esporre sarà, fino al 30
aprile, la personale della pittrice,
illustratrice e fumettista Roberta Calzolari, diplomata all’Istituto d’Arte
Venturi di Modena.
Domenica 12 e lunedì 13 aprile, alle 20,30, presso il Cinema
Ariston di San Marino, proiezione del film Selma – La strada
per la libertà della regista Ava DuVernay
Vibrante ritratto di Martin Luther King
N
ella primavera del 1965
una serie di eventi
drammatici cambiò per
sempre la rotta dell’America e
il concetto moderno di diritti
civili: un gruppo di coraggiosi manifestanti, guidati dal
reverendo Martin Luther King
per tre volte tentò di portare a
termine una marcia pacifica in
Alabama, da Selma a Montgomery, con l’obiettivo di ottenere
l’imprescindibile diritto umano
al voto per la gente di colore. Gli
scontri scioccanti e la trionfante
marcia finale portarono infine il
presidente Lyndon B. Johnson
a firmare, il 6 agosto di quell’anno, lo storico Voting Rights Act.
Selma è un grande film. Senza
tinte agiografiche o santini, è
il ritratto commosso, vibrante
e partigiano di un campione della parola e della libertà: con merito, la regista
Ava DuVernay, che dissemina il film di informazioni preziose che ne esaltano
l’interesse, non elude né elide i difetti di MLK, le scappatelle e l’opportunismo
politico. Non è un ‘one man show’, ma una marcia collettiva, quella del 1965 da
Selma a Montgomery per il diritto di voto degli afroamericani: regia partecipe,
sceneggiatura per tutti e ottime interpretazioni.
Il 15 aprile, alle 21, per la rassegna La Biblioteca dei miei
sogni, spazio ad Amori non molto corrisposti di Barbara Pym
presso la Sala espositiva della Biblioteca Loria
Amori incrociati
I
l 15 aprile, alle 21, per la rassegna La Biblioteca dei miei sogni, spazio
alla lettura di Amori non molto corrisposti di Barbara Pym presso la Sala
espositiva della Biblioteca Loria, a cura di Alessandra Burzacchini.
Anni Cinquanta, Londra. Dulcie è single dopo un amore finito male e vive da
sola in una grande casa, lasciatale dai genitori. Autocondannatasi allo status di
zitella, Dulcie incontra Viola, altrettanto single ma più amareggiata dalla vita e
innamorata di un uomo sposato, Aylwin, il quale a sua volta si invaghisce della
nipote di Dulcie, una ventenne che lo considera un vecchio. Le tre donne a un
certo punto si trovano a vivere insieme nella grande casa di Dulcie e questi amori s’incrociano, si acuiscono, si dissolvono...
entile Rosa, al Pronto Soccorso si va in situazioni di
emergenza. In caso contrario si va dal proprio medico di
base o dalla guardia medica: sono
loro i dottori che hanno il compito
e il dovere di visitare gole arrossate, consigliare quali farmaci
eventualmente procurarsi e quali
comportamenti adottare. La gola
arrossata non è una situazione di
emergenza da Pronto Soccorso,
tanto più se la bimba non aveva
nemmeno la febbre. La precedenza ce l’hanno le urgenze, a
meno che lei pensi che un 60enne
in codice rosso dovrebbe aspettare - ed eventualmente morire
sulla barella - per consentire a un
medico di guardare la gola di sua
figlia. In Sanità ci sono certamente sprechi e disservizi, c’è sicuramente troppa politica a garantire
potere e poltrone, ma talvolta
siamo proprio noi, con compor-
tamenti inappropriati, a generare
i problemi: tante gole arrossate
in Pronto Soccorso riempiono
la sala d’attesa, costringono alla
fila anche chi è malato sul serio
o ferito, costringono a un super
lavoro medici e infermieri e
peggiorano la qualità media di
un servizio che, a Carpi, avrebbe
tutte le caratteristiche per essere
di qualità. Lo scorso anno hanno
avuto accesso al Pronto Soccorso di Carpi ben 47.000 persone:
molto sopra la media degli altri
ospedali regionali in proporzione
al numero di abitanti. Se il problema fosse legato alla scarsa
disponibilità del proprio medico
di base o della guardia medica
a visitare i pazienti che hanno
influenza o malesseri occorre
segnalarlo tempestivamente alla
propria Azienda sanitaria. Ma non
certo colpevolizzare un servizio
che ha il compito di salvare vite,
non di visitare gole arrossate.
Libri da non perdere!
Ventidue grandi storie d’amore
Di Leandro Castellani
S
iamo tutti
più o meno
travolti dalle
passioni, quelle di
serie A ma anche
quelle di serie B e
C e fino alla Z: per
una squadra di calcio, una collezione
di sottobicchieri
da birra, la ricerca delle pizzerie,
la visita ai musei
o altro ancora.
E siamo anche
tutti sfiorati dalla
grande passione, quella delle
storie d’amore immortali,
esaltate dai poeti - primo in
classifica Dante, seguito a
ruota da Shakespeare - oppure dai pittori, dai romanzieri,
dai musicisti, dai cineasti...
Questo libro di poesie - o
chiamatele filastrocche che è
meglio - ne illustra ventidue,
assortite fra Bibbia, romanzi
celebri, poemi epici, tragedie,
melodrammi lirici, e lo fa in
modo irriverente e col dovuto
umorismo: ci sono i precursori
Adamo ed Eva e poi Paolo e
Francesca, Giulietta e Romeo,
Renzo e Lucia, Cesare e Cle-
opatra,
Sansone
e Dalila,
e tante
celeberrime opere
liriche,
dalla
Traviata
a Rigoletto, da
Carmen
alla Cavalleria
rusticana... A
ogni poesiola segue
poi una nota, un po’
dotta e un po’ divertita: le due cose possono anche andare
assieme. Insomma,
un libretto da leggersi in un soffio, per
confermare le nostre
passioni e, perché
no, divertircisi sopra.
Ventidue grandi
storie d’amore di Leandro
Castellani (edito da Festina
Lente Edizioni) raccoglie le
tavole umoristiche di numerosi vignettisti italiani. Tra
loro anche il carpigiano Oscar
Sacchi al quale è stato affidato il compito di illustrare, alla
sua maniera naturalmente,
l’amore eternato dalla Traviata, tra Violetta Alfredo. Uno
spasso tutto da ridere!
18
venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14
L’aforisma della settimana...
“Posso misurare il moto dei corpi, non l’umana follia”.
Isaac Newton
appuntamenti
Teatro
CARPI
10 aprile - ore 21
Nonsoloteatro
Lillo & Greg
in Occhio a quei due
Teatro Comunale
11 aprile - ore 21
Musica Nuda: Petra Magoni Ferruccio Spinetti
Teatro Comunale
12 aprile - ore 17
Bandini Chiacchiaretta Duo
& Cerrato Brothers
Teatro Comunale
Mostre
CARPI
10 aprile - 2 maggio
Nursehult
Personale di Emanuele
Sferruzza
Vernissage il 10 aprile alle 18
Aperitivo alla presenza
dell’artista
Dark Room Silmar Gallery
Fino al 15 aprile
Viaggiare fra cielo e terra
Collettiva degli artisti:
Tamidi’s, pittore
Mauro Vincenzi, fotografo
Saletta Fondazione CRC
Fino al 18 aprile
Lei non Sacchi sono io
28 vignette itineranti di Oscar
Sacchi da sorseggiare ai tavoli
Wine & Wine
Fino al 18 aprile
La danza della Realtà
Esposizione delle opere di
Valentina Maddalena Lugli,
Massimo Lagrotteria
e Andrea Saltini
Laboratorio d’Arte
Corso Pio 77
Fino al 19 aprile
Io raccolgo emozioni
Mostra di pittura e scultura
di Sonia Maria De Olivera
Sala ex Poste di Palazzo dei Pio
Fino al 30 aprile
L’umorismo ai tuoi piedi
Personale di Roberta
Calzolari
O&A Centro Affari
Fino al 3 maggio
Il viaggio incantato alla
scoperta dei libri di Emme
Edizioni
Sala Cervi - Palazzo Pio
Fino al 14 giugno
I libri belli
Aldo Manuzio, Carpi e la
xilografia
XVII Biennale di Xilografia
contemporanea
Musei di Palazzo dei Pio
In mostra fino al 19 aprile, presso la Sala Ex Poste di Palazzo Pio,
le opere della pittrice Sonia Maria De Oliveira
Io raccolgo emozioni
I
o raccolgo emozioni è il titolo
della personale di dipinti e sculture della pittrice Sonia Maria
De Oliveira, in mostra fino al 19
aprile, presso la Sala Ex Poste di
Palazzo Pio (vernissage sabato 11
aprile, alle 18, con la presentazione
del professor Romano Pelloni). In
questa raccolta di opere le vibrazioni della sua arte diventano un inno
alla vita, all’uomo e alla donna che
sorridono all’esistenza sempre e
comunque meravigliosa.
Nell’opera di Sonia non vi è spazio
per la tristezza, ma solo per l’armonia e la leggerezza, i colori e la
luce che sempre ci circondano se
sappiamo vederli con gli occhi del
cuore. Nei ritratti e nelle sculture
ci sono tutti
i sentimenti
di una donna che non
può vivere
senza emozioni, che
sa cogliere
ogni attimo
di bellezza
per regalarla
agli altri.
Dietro ogni
quadro è
possibile
intravedere
ritratti di
famiglia o
ritratti di
sconosciuti, ricordi
di vita, soggiorni in città e paesi
lontani, a testimonianza della per-
Eventi
10 aprile - ore 22
Il muro del canto
Kalinka Arci Club
10 aprile - ore 22
The Pains of Being
Pure at Heart
Mattatoio Culture Club
sonalità sognatrice
e avventurosa. Sono
sentimenti semplici,
magici e spirituali
affinché ogni persona possa ritrovare la
serenità e un senso
di pace. Per riposare
un attimo e ritrovare
il cammino. Come
scrive Romina Power: “La spiritualità traspare in ogni
quadro di Sonia. E’
una persona solare e
lo comunica apertamente, rendendo
anche gli altri partecipi del mondo bello che risiede in
lei. Il mondo ha bisogno di persone
come Sonia”.
Sonia Maria De Oliveira, di origine
italiana, è nata a Mandaguaçu
nello Stato del Paraná, in Brasile.
Sin da bambina si trasferisce con
la famiglia a Ribeirão Preto vicino
a San Paolo. Laureata in Odontoiatria, ha fatto la dentista per anni.
Moglie di Attilio Desiderio, durante la sua permanenza in Italia, si
avvicina alla pittura. Grazie all’arte
ha vinto la nostalgia per il suo Paese e la sua famiglia d’origine, ha
scoperto una nuova vocazione che
ha cambiato la sua vita, riempiendola di colore e gioia.
Ha esposto le sue opere in numerose gallerie in Italia e all’estero,
raccogliendo il consenso di pubblico e critica.
Tutti i luoghi, il luogo...
D
Fino al 18 luglio
Parole in libertà.
Libri d’artista del futurismo
Sala espositiva Biblioteca Loria
CARPI
50 fotografi rifanno il look alla strada più “pop” del centro storico di Reggio Emilia
al 15 al 17 maggio gli abitanti
e i negozianti di Reggio Emilia
apriranno le porte ai visitatori all’interno del percorsoTutti
i luoghi il luogo, che si inserisce
all’interno del Circuito OFF. Cinquanta fotografi interpretano il tema
dell’edizione 2015, Effetto terra,
nella strada più “pop” del centro storico di Reggio. Seguite le sedie rosa di
via Roma per intrufolarvi negli angoli
nascosti all’interno di cortili, negozi,
spazi privati: si apriranno finestre su
altri mondi che la fotografia riesce a
svelare. Ovunque può nascondersi
un’opera, anche nell’ascensore di
un hotel o tra i capi di una lavanderia. Gli artisti
affrontano il
tema secondo il
proprio stile fotografico e talora
realizzano opere
site-specific o
ispirate all’atmosfera del quartiere. Il filo rosso
del percorso è
la connessione
fra i luoghi: ogni
spazio ne ricorda
un altro in un intreccio soggettivo di memorie e
impressioni, così
via Roma si racconta attraverso
appuntamenti
il mondo, e il mondo in via Roma.
Le sedie davanti alla porta di casa
rappresentano un invito a entrare
per scoprire le vite degli altri, sbirciare
dentro alle camere d’albergo o chiacchierare con i negozianti. Ne emerge
un paesaggio umano quanto mai diversificato, fatto di abitanti storici dei
palazzi nobiliari e di ultimi arrivati che
affollano certi condomini dove i nomi
sul citofono cambiano da un giorno
all’altro. Cuore dell’itinerario sarà
l’Hotel City, location di diverse mostre
incentrate sui soggiorni speciali: dalla
Casa della Paesologia di Salvatore
di Vilio alla residenza fotografica del
collettivo napoletano Tribunali 138,
dalle camere
ricostruite da
Silvio Dei
Fogolari
e Martina
Civardi alla
parentesi
psichiatrica
di Giorgio
Iemmolo.
L’hotel - luogo
d’accoglienza
di famiglie
sfrattate,
profughi,
immigrati e
persone sole propone modi
originali di
stare al mon-
do e di creare un’atmosfera familiare.
Via Roma potrà essere attraversata da
nuovi percorsi orizzontali e verticali,
mentre nessun angolo sarà risparmiato dalla creatività dei fotografi.
Le immagini si insinuano nei luoghi
meno convenzionali, con l’intenzione
di amalgamare la fotografia al contesto. Persino tra i distributori automatici, dove il caffè costa meno di un
euro, può trovarsi un’oasi di poesia:
Alessandra Calò (partecipante al
circuito ufficiale della manifestazione)
posiziona tra le merendine le sue
opere autografate a tiratura limitatissima, ma acquistabili a un prezzo
simbolico; Fabrizio Cicconi rappresenta una finestra dentro a un’altra
finestra, mentre l’Hotel Lorenz offre
una cabina telefonica e un ascensore alle idee della videomaker Sara
Bonaventura e del pittore Umberto
Giorgione. Per vedere una delle foto
di Sandra Lazzarini, annidate tra i
capi della Lavanderia Vanna, bisognerà invece enunciare un numero
come quando si ritira un abito.
Le proposte delle gallerie si intrecciano a questo itinerario: la Galleria 13
ospiterà le opere del grande fotografo paesaggista statunitense Michael
Kenna, noto per il suo stile inconfondibile caratterizzato dal bianco e
nero e dall’utilizzo della fotografia
analogica, mentre Phidias Antiquari proporrà le opere del fotografo
milanese Claudio Amadei.
10 aprile - ore 20.30
Adottare in Federazione
Russa
Incontro con una famiglia che
porterà la sua esperienza
Moderatrici: Valeria Lodi e
Alessandra Piccioni,
psicologhe e psicoterapeute
Sede Nadia
via Giovanni XXIII, 122
10 aprile - ore 21
Incontro con Giuseppe Ayala
Dialoga col magistrato il
giornalista Pierluigi Senatore
Auditorium San Rocco
11 aprile - ore 20
Il riso fa buon... sangue
Della Compagnia Anna &
The Hospitalists
Cena/spettacolo di solidarietà
Circolo Guerzoni
11 aprile - ore 21
Tu di che Pil sei?
Di e con Maria Giulia
Campioli
Con la collaborazione di
Claudio Mariotti
A seguire
Costruire un nuovo P.I.L
Intervento di Simone Grillo
della Fondazione Culturale
Responsabilità Etica
Auditorium San Rocco
11 aprile - ore 22
Francesco Di Bella (24Grana)
Kalinka Arci Club
11 aprile - ore 18.30
Presentazione della raccolta
Uomini e comandanti
Di Giulio Questi
Libreria La Fenice
12 aprile - ore 16
Proiezione del film
La Trattativa
Di Sabina Guzzanti
Dopo la proiezione dibattito
con Giorgio Bongiovanni,
direttore Antimafia Duemila
Conduce il giornalista
Pierluigi Senatore
Sala Congressi
14 aprile - ore 21
Concerto dell’Orchestra della
Scuola media Alberto Pio
Auditorium San Rocco
venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14 19
Dopo tre anni di chiusura forzata a causa dei danni del terremoto del maggio 2012 riapre la Galleria Estense di Modena:
sarà così restituita al pubblico una delle raccolte artistiche di origine dinastica più importanti d’Italia
Notti barocche
Lato di Palazzo dei Musei
I
l terremoto del maggio 2012 ha
costretto la Galleria Estense
di Modena a una lunga chiusura forzata, ma a tre anni di distanza verranno restituiti alla città e ai
visitatori grandi capolavori – tra i
quali opere celeberrime di Bernini, Velázquez, Guido Reni,
Correggio, El Greco, Cosmè
Tura – in un allestimento rivisto e
migliorato, con un maggior numero di opere esposte e nuovi apparati didattici e informativi. Oltre
trecento dipinti e sculture provenienti dai depositi dell’Estense
saranno inoltre esposti in forma
stabile nelle sale recentemente
restaurate del Palazzo Ducale di
Sassuolo, che è parte integrante
del nuovo museo autonomo Galleria Estense.
Per celebrarne il rinnovato splendore, fino a domenica 31 maggio, la città mette in scena Notti
barocche, un’allegrezza di luci e
musiche, giochi scenici, mostre
e grandi interpreti: un omaggio
dell’arte contemporanea al busto
di Francesco I e alle meraviglie
effimere del barocco. Il programma, che conta complessivamente
30 appuntamenti, tutti gratuiti,
prevede installazioni sceniche
e visuali, concerti, lezioni magistrali di eminenti specialisti
internazionali dell’arte barocca,
mostre di apparati effimeri estensi presso la Biblioteca Estense
Universitaria e l’Archivio Storico
Bernini
Guercino
Marco Nereo Rotelli
Comunale.
Nell’Atrio del Palazzo dei Musei, sede della Galleria, accoglierà
il visitatore uno speciale omaggio
al busto di Francesco I, duca d’Este, scolpito dal Bernini. Il gioco
scenico Aspirazioni dell’artista
Franco Guerzoni ne sottolinea
il carattere aereo e sfuggente,
lieve e impermanente: come in un
corteggiamento, il gioco a sorpresa mette in scena l’apparizione
-sparizione del ritratto, rinnovando il potere visivo del dispositivo
scenico barocco. (29, 30 e 31
maggio, ore 18).
Salendo verso il piano della Galleria, due mostre coordinate dal
titolo Allegrezze barocche documentano gli esuberanti spettacoli
pubblici che vanno sotto il nome
di allegrezze: presso la Biblioteca
Estense Universitaria trattati su
come “fabricar scene e macchine”
e relazioni a stampa di cronisti e
storici - Spaccini, Vedriani, Muratori - descrivono e illustrano
con bozzetti e incisioni le stupefacenti macchine sceniche e pirotecniche e la loro eco nelle corti
europee: teatri effimeri, feste
d’armi, carri di gloria e di virtù e
soprattutto fuochi di gioia notturni, con lampi e folgori “capaci di
oltraggiar le stelle”. (29 maggio
ore 18,30 - 23; 30 maggio ore 9 –
23 e 31 maggio, ore 14 – 23)
All’Archivio storico Comunale
va in mostra il loro backstage
politico e organizzativo: i negoziati tra la Corte e la Comunità, le
centinaia di maestranze chiamate
da ogni dove, la quantità impressionante di materiali impiegati –
legni e cartapesta soprattutto, ma
anche ori, polveri pirotecniche,
migliaia di lumini ad olio e fiaccole – i costi ingenti, che talora la
Comunità si accolla per riaffermare di fronte alla Corte l’autonomia
amministrativa e le libertà civiche. (29 maggio ore 18,30 - 24; 30
e 31 maggio, ore 9 – 24)
Nella sede della Galleria Estense, che osserverà aperture straordinarie fino a notte con visite
guidate quasi a ogni ora, anche
la musica si farà interprete di un
omaggio al ritratto del duca Francesco I. Un concerto per violino
barocco, dulciana e clavicembalo
eseguito dall’Ensemble Aurora,
che vanta musicisti di prim’ordine
sul piano internazionale, proporrà
Uri Caine
brani che accompagnano il periodo del suo regno, esemplificando
magistralmente il nuovo linguaggio strumentale d’inizio Seicento.
(In collaborazione con Grandezze
e meraviglie, Festival Musicale
Estense, domenica 31 maggio, ore
11). Al Polo Sant’Agostino, nel
grande piazzale delimitato dal Palazzo dei Musei e dall’Ex-Ospedale, Luce infinita, una stupefacente
installazione dell’artista Marco
Nereo Rotelli realizzerà una
fantasmagorica macchina di luce
contemporanea. Dall’imbrunire
fino a notte fonda, in un crescendo
di proiezioni luminose, videomapping, musiche e declamazioni
d’autore, come in una magica
macchina del tempo, lo spazio
scenico farà affiorare alla superficie degli edifici tanto le eccellenze
del patrimonio che custodiscono,
quanto i progetti solo immaginati
che, nel frontale dell’Ex-Ospedale
– futura sede della Biblioteca
Estense – assumeranno la forma di
un libro da sfogliare. (29, 30 e 31
maggio, ore 21,30- 01,00).
Il Palazzo Ducale, secolare residenza di un casato che aspirava a
rivaleggiare con le corti europee
e ora sede dell’Accademia militare, aprirà le sue porte per visite
guidate e accoglierà nel Cortile d’onore altri appuntamenti
del programma. Irving Lavin,
massimo esperto internazionale
dell’arte di Bernini, terrà una
lezione magistrale sul celeberrimo busto di Francesco I, icona
della Galleria e della città, e Marc
Fumaroli, ineguagliato studioso
della grande retorica barocca,
terrà a sua volta una lectio intitolata Il Cristo crocifisso e risorto di
Guido Reni, dedicata a una delle
tele più preziose della collezione
estense (sabato 30 e domenica 31
maggio, ore 16, in italiano). E,
infine, a suggellare la rilevanza
tutta contemporanea dell’arte barocca della combinazione e della
variazione, il Cortile d’onore farà
cornice al concerto per piano solo
di Uri Caine, forse il più barocco
dei musicisti contemporanei, con
una programma che spazia dalle
Variazioni Goldberg di J.S. Bach
a vulcaniche improvvisazioni
jazz. (sabato 30 maggio, ore 21).
Promotori dell’iniziativa sono la
Galleria Estense di Modena, la
Fondazione Cassa di Risparmio
di Modena, il Comune di Modena e il Consorzio per il festivalfilosofia, che è il curatore del
programma.
20
venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14
Calcio – Sabato il Carpi torna in campo: l’avvicinamento al Paradiso ricomincia
da Cittadella
LA VOLATA
V
I MARCATORI
Calaiò aggancia
Marchi (che va ko)
Calaiò (Catania) 17
Marchi (Pro Vercelli) 17
Maniero (Pescara/Catania)16
Granoche (Modena)16
Cocco (Vicenza) 16
Castaldo (Avellino) 15
Mbakogu (Carpi) 13
Catellani (Spezia) 13
Ciano (Crotone) 12
Vantaggiato (Livorno) 12
palco d’onore, coriandoli,
medaglie e walk of fame di
ogni singolo giocatore sul
campo. E’ alta poco più di
60 cm, pesa 5 kg, stilizza un
braciere olimpico in argento
e si chiama Coppa Ali della
Vittoria. Il primo a sollevarla fu Alessandro Del Piero.
Di nuovo: l’aritmetica dice
LA CLASSIFICA
Biancorossi col massimo vantaggio
CARPI
68TRAPANI 42
BOLOGNA (-1) 56
LATINA*
40
VICENZA 53TERNANA40
AVELLINO52 ENTELLA 40
FROSINONE*51 MODENA
39
LIVORNO
50 CITTADELLA39
SPEZIA
50
CROTONE
39
PERUGIA
50
PRO VERCELLI39
PESCARA 48CATANIA 38
LANCIANO
46
BRESCIA (-6) 31
BARI
44
VARESE (-4)
28
*Frosinone-Latina si recupera il 14/4
CITTADELLA
Piccola ma non fragile
Tutti i numeri dell’ultimo chilometro: biancorossi in corsa per i record della serie
B. Il traguardo dista aritmeticamente 9/10 punti. Ma ne basteranno molti meno.
oltarsi indietro prima
di lanciare la volata e
non vedere più nessuno è il destino dei cannibali.
Così, il Carpi sta transitando sotto lo striscione dell’ultimo chilometro, davanti
alla cima più alta di sempre.
Sabato comincia l’avvicinamento al Paradiso. Più
che una salita, adesso, è una
discesa. Mancano otto curve
ad un traguardo che, ormai,
non è più in discussione.
L’interesse è quasi solo sui
dettagli: il dove, il quando e
soprattutto il come.
QUOTA PROMOZIONE
– Stando alle proiezioni, la
Serie A è praticamente archiviata. Il passo della terza
in classifica è stabilmente
posizionato da molte giornate attorno agli 1.60 punti
a partita, che sulla distanza
delle 42 porta a quei 67/68
che il Carpi ha già messo
in banca. Dopodiché c’è il
calcolo aritmetico puro, in
ragione del quale occorre
guadagnare altri 9 punti
(10 se al Bologna cancelleranno la penalizzazione).
Infatti: non può farne più di
78 il Frosinone (che ha un
recupero); e, contemporaneamente, Vicenza e Bologna
(che ha lo scontro diretto col
Frosinone) non possono superare i 77. In caso di arrivo
a ex-aequo con entrambe,
l’avulsa premierebbe il
Carpi.
QUOTA PRIMO POSTO
– Dal 2007 alla vincitrice del
campionato cadetto viene
consegnato un trofeo con
tanto di cerimonia ufficiale,
PROSSIMO AVVERSARIO:
PROSSIMI TURNI
Il big-match è
l’anticipo al Menti
TRENTACINQUESIMA
GIORNATA
Sabato 11/4/2015, ore 15
BARI – CROTONE
BRESCIA – BOLOGNA
CATANIA – TRAPANI
CITTADELLA – CARPI
FROSINONE – PESCARA
MODENA – VIRTUS ENTELLA
PRO VERCELLI – LIVORNO
SPEZIA – TERNANA
VIRTUS LANCIANO – LATINA
ANTICIPO
Venerdì 10/4/2015, ore 20.30
VICENZA – AVELLINO
POSTICIPO
Lunedì 13/4/2015, ore 20.30
PERUGIA – VARESE
che per metterla in bacheca
bisogna aggiungere altre
12/13 lunghezze (il Bologna
può chiudere a 81 qualora
riavesse in Appello quel che
il Tribunale Federale le ha
tolto); la statistica, invece,
spinge ad essere più ottimisti: un paio di risultati utili
saranno sufficienti perché
l’andamento della concorrenza è regolare e lento. Anche in questo senso abbiamo
un riferimento robusto:
dall’inizio di febbraio, ovvero dalla fine del mercato
di riparazione, la proiezione
del secondo posto non si è
mai sollevata significativamente sopra quota 72. Peral-
tro, la stessa a cui l’Empoli
chiuse la scorsa stagione.
PRIMATI – Ci sono poi in
ballo i primati assoluti della
B a 22 squadre, a cui biancorossi tengono moltissimo.
Perché siamo tutti d’accordo
che ciò che rende magia
questo gioco siano le opinioni. Ma per entrare nella
Storia e ottenervi cittadinanza, non bastano: servono i
numeri, ovvero l’unica cosa
che sa dare al calcio una
verità definitiva. Il Carpi è in
corsa per eguagliare il minor
numero di sconfitte complessive (4: di Genoa ’05,
Juve ’07, e Parma ’08) e per
tutti i record del Palermo ‘14
(che tra l’altro è costato 1012 volte di più): quello dei
punti (86) è difficile, dista
almeno 5 vittorie e 3 pareggi, dunque richiede un’ulteriore accelerazione (2.25 di
media nelle ultime 8 gare, a
fronte dei 2 attuali); relativamente più abbordabili quello
per la distanza dalla seconda
classificata (+14) e quello
per la miglior difesa assoluta
(28 subiti: c’è un margine
di 4 gol da amministrare);
semi-impraticabile, infine,
quello dei successi esterni
(12): andrebbero conquistate tutte e 4 le trasferte che
restano in agenda (Cittadella, Frosinone, Modena e
M
ai scommettere contro il Cittadella, l’avversaria più
ostica per come rappresenta la propria città: così
piccola eppure tutt’altro che fragile, orgogliosamente
arroccata e inossidabile. Tutti quelli che l’hanno data per spacciata prima del tempo si sono poi ritrovati a fare i conti con le sue
mura. Che resistono da ormai mille anni, perfettamente intatte.
Così la squadra, aggrappata alla categoria e ai suoi massimi
simboli di affidabilità. Uno è la vera sorpresa della stagione: il portiere Andrea Pierobon, nato due giorni prima dello sbarco sulla
Luna, titolare (e quasi sempre tra i migliori) a 45 anni e mezzo,
senz’affatto sentire il peso d’una carriera da oltre 600 partite
tra il vecchio campionato Interregionale (la D degli Ottanta) e la
cadetteria. Per longevità è il numero uno tra i numeri uno, e non
solo: non esiste un giocatore più anziano di lui nella storia del
professionismo italiano. L’altro, ovviamente, è la costante universale: mister Claudio Foscarini, il Ferguson di Riese Pio X,
ormai recordman per numero di stagioni intere e consecutive su
una panchina italiana (con 10, eguaglierà Trapattoni al termine
di quella in corso). Sta costruendo un’altra salvezza di rincorsa,
con la benzina del realismo. Nel ritorno subisce meno di un gol a
partita, ha già raccolto più punti che nell’intera andata (20 contro
19), chiusa all’ultimo posto. In casa, ha perso solo una volta (col
Bologna). Durante la sosta invernale ha riempito il serbatoio
e indovinato i rinforzi: Francesco Stanco (già 5 reti) ha avuto
davvero un impatto sorprendente, è diventato subito la soluzione
al problema della profondità; Tomasz Kupisz (polacco, classe
’90 dal Chievo, unico straniero della rosa) ha aggiunto ritmo
e tecnica sulla fascia, è veramente un’ottima ala a tutto tempo, di equilibrio e squilibrio. Più degli altri, è l’elemento che ha
permesso di definire e ottimizzare un 4-4-2, in cui, appunto, gli
esterni partecipano molto alla fase offensiva e aiutano la difesa,
strettissima e aggressiva (i centrali, Cappelletti e Scaglia, sono i
primi due recuperatori di palloni dell’intera serie B). Il resto sono
le soluzioni in attacco, numerose e di qualità: un tandem pesante
(Gerardi-Stanco: 11 gol in combinato disposto), uno leggerissimo (Coralli-Sgrigna: ben 19), più tutte le possibili mescolanze.
E.G.
I PRECEDENTI
Il Tombolato è il quinto
tabù di fila
L
a trasferta di Sabato è tabù come, del resto, lo sono
state le ultime quattro (a parte Vercelli, tutte pienamente sfatate: Latina, Terni e Vicenza). Il Carpi ha
perso entrambi i precedenti ufficiali al “Piercesare Tombolato”, che è il quintultimo stadio di B per capienza (7623
posti a sedere) ancorché il penultimo per popolosità (2411
spettatori medi: una performance peggiore rispetto alla
passata stagione, -10%, e inferiore all’attuale dato del Cabassi, -20%). Lo scorso anno, alle idi di Marzo (sabato 15),
mister Stefano Vecchi vi cadde come Giulio Cesare: fu una
partita piatta e abbastanza surreale per quanto modesta.
Decimato e a digiuno di successi da ben 9 turni, il Cittadella
vinse con un golletto di Surraco (0-1) e senza forzare alcunché. Quarantotto ore più tardi, finito il pranzo, Giuntoli e
Bonacini firmarono e annunciarono il nuovo allenatore:
Bepi Pillon. L’altro incrocio risale all’8 novembre 1998, serie
C1, girone A. I biancorossi passarono provvisoriamente in
vantaggio (rete di Ernesto Verolino) ma vennero rimontati
(1-2).
E.G.
Perugia).
COUNTDOWN - Da mercoledì scorso, la città intera,
sotto sotto, ha iniziato a pensare a una festa mai vista.
Qualche carpigiano fuori
sede all’estero si sta organizzando per rientrare in patria
a fine mese. Il calendario,
oltretutto, aiuta: le settimane
verosimilmente calde sono
collocate esattamente tra
i ponti del 25 aprile (cade
di sabato, ed è il giorno di
Frosinone: forse il primo
match-point) e del 1 maggio
(cade di venerdì, ed è la serata papabile per anticipare
il derby al Braglia). Subito
prima c’è l’ultimo turno
infrasettimanale (martedì
28, ore 20.30, con il Bari
al Cabassi). E subito dopo
(sabato 9, arriva il Lanciano) c’è la Notte Bianca in
centro storico. E sembra
davvero pensata apposta.
Carpi C’è…. E la Serie A sta
arrivando.
Enrico Gualtieri
venerdì 10 aprile 2015
CALCIO – GIOVANILI
BIANCOROSSE
La Primavera fa la prova
generale
E
’ stata una sorta di prova generale per la prima squadra,
in vista del prossimo anno. Risultato a parte: superata con
buoni voti. Per questo, e soprattutto per la prestazione,
Enrico Bortolas e Gianluca Garzon possono andare orgogliosi
dei loro ragazzi, sconfitti con grande onore dall’avversario di più
grande blasone: Madama Juventus. Nel suggestivo big-match
di Sabato Santo, eccezionalmente giocato al Cabassi (davanti a
un discreto pubblico), la Primavera biancorossa ha tenuto testa
fino in fondo a quella bianconera, allenata dall’eroe di Berlino:
Fabio Grosso. C’è stata partita, e c’è stato equilibrio fino a dieci
minuti dalla fine, spezzato solamente da un rigore concesso agli
ospiti (1-2). Di Francesco Tahiraj, il gol del provvisorio pari.
Altrove, nei tornei pasquali: gli Allievi escono imbattuti dallo
“Zini” (2-2 col Parma e 1-1 con la Cremonese); i Giovanissimi
Nazionali mancano d’un soffio il “Città di Casalgrande” (che va
al Sassuolo); i Regionali brillano al “Pecci” di Bellaria, e resistono
fino ai rigori contro la Juve (che li elimina ai quarti); per i Pulcini,
infine, due pareggi e una sconfitta al “Memorial Sassi”.
E.G.
CALCIO – DILETTANTI
SERIE D
Correggese verso la finale
L
a Correggese si avvicina all’appuntamento più importante
della stagione tenendo un filo di gas aperto e il motore in
regime di minimi. Nel turno pasquale, torna a fare risultato
dopo due sconfitte e protegge il secondo posto. Ma non riesce a
segnare, e così, a Borgo San Lorenzo, pareggia con la Juve Fortis
(0-0) in fondo a una partita senza grandi emozioni. Il prossimo
impegno in campionato con la Ribelle di Castiglione Ravenna è
stato anticipato a sabato 11 (calcio d’inizio ore 15, stadio Borelli).
Dopodiché la squadra di mister Bagatti partirà per Firenze, dove
è attesa dal Monopoli e dalla Coppa Italia Serie D. La finale,
in programma mercoledì 15 alle ore 20.30 sul campo Federale
“Buozzi” di via Ximenes, verrà trasmessa in diretta da RaiSport 1.
PROMOZIONE
La Solierese non molla
Capace di massacranti allenamenti pur di raggiungere i suoi obiettivi, riesce a
viverli con la spensieratezza dei vent’anni e la tenacia di un vero professionista.
E’ il carpigiano Gregorio Paltrinieri, il ragazzo d’oro del nuoto italiano
La meglio gioventù dello sport
G
regorio “Greg” Paltrinieri, classe 1994
e 191 centimetri di
simpatia ed entusiasmo, viso
aperto e onesto, rappresenta, senz’ombra di dubbio,
“la meglio gioventù” dello
sport italiano; il “ragazzo
d’oro” del nuoto del Belpaese. Capace di massacranti
allenamenti pur di raggiungere i suoi obiettivi, riesce a
viverli con la spensieratezza
dei vent’anni e la tenacia di
un vero professionista. Il suo
è un palmares da fare invidia
a molti. A 18 anni, agli Europei del 2012, ha vinto un
oro nei 1.500 stile libero e
un argento negli 800, mentre
alle Olimpiadi di Londra
ha raggiunto un prestigioso
quinto posto nei 1.500. Poi
nel 2013 bronzo ai Mondiali
di Barcellona, due ori agli
Europei di Berlino 2014
(con record continentale nei
1.500) e un oro ai Mondiali
in vasca corta di Doha. E
la sua carriera è solo all’inizio. Nel mirino ci sono già
i Mondiali di quest’anno a
Kazan in Russia e le Olimpiadi di Rio del 2016, ma
prima i campionati italiani.
“Se riesco a nuotare come
ho fatto ultimamente, sarò
sicuramente pronto a dare
battaglia fino in fondo per le
prime posizioni. Le sensazioni in questo momento
sono molto positive”.
Quanto ti alleni mediamente al giorno?
T
N
on sono finiti i colpi di scena in Promozione. La ragione
è nell’estrema irregolarità del Cittadella, che perde la
terza delle ultime quattro gare (0-2 a Colombaro), dilapida metà del massimo vantaggio sulle inseguitrici (da +6 a +3)
e rimette nuovamente tutto in discussione. E se il titolo non ha
ancora un proprietario certo, il merito va in buona parte alla Solierese, che non molla mai. Nonostante i cerotti e la grande fatica della rimonta, si dà un’altra chance espugnando XII Morelli
con i gol di Rebecchi e Guilouzi: 2-0. La volata è aperta anche
al Monteombraro, che ha una partita da recuperare. Quattro
turni al traguardo. Il prossimo, sulla carta, favorisce i gialloblu che
ospitano il derelitto Real Modena, mentre la capolista attende
l’Arcetana, una delle migliori difese del campionato.
E.G.
anno XVI - n. 14 21
erraquilia Carpi
torna alla vittoria
contro un Ambra
incompleto ma non demotivato e il parziale alla fine del
primo tempo lo testimonia.
Anche nel secondo parziale i toscani hanno tenuto
testa ai biancorossi (23-20
all’11), ma poi i ragazzi
di coach Serafini hanno
spinto sull’acceleratore e
l’Ambra pur tenendo bene
il campo non è più riuscita
a recuperare. Inizio convincente dei biancorossi
(3-1 al 3’), ma al 5’ è già
parità (3-3). Giannetta (top
scorer dell’incontro insieme
a Beharevic) si lancia in
contropiede, riporta avanti
i suoi ma l’ Ambra subito
Gregorio Patrinieri
“In genere due allenamenti
al giorno, mattina e pomeriggio. Tra vasca e palestra
almeno 5 ore”
E nel, poco, tempo
libero?
“Cose normali, cinema,
leggo, seguo le partite
dell’NBA, la mia grande
passione, ed esco con amici
e la mia ragazza”.
A proposito di sport, tu
sei un tifosissimo della
Juventus, ma quando
puoi ti si vede in tribuna
al Cabassi per vedere
il Carpi. E il prossimo
anno quando si giocherà (tutti se lo augurano)
Carpi-Juventus per chi
farai il tifo?
“Questo sarà un problema
(ride – ndr), credo che esulterò sia per i gol del Carpi
che per quelli della Juve.
Magari un bel pareggio e
tutti contenti”.
Tu e i tuoi colleghi prima di una gara quando
vi avvicinate ai blocchi
avete sempre le cuffie
per ascoltare, immagino, musica. Tu cosa
ascolti?
“La musica mi piace moltissimo, ascolterei di tutto per
tutto il giorno, ma soprattutto R&B, hip hop e rap”.
Le tue vittorie e non
solo, ti hanno fatto
diventare un personaggio popolare anche al di
fuori del nuoto; hai già
ricevuto qualche offerta per fare televisione o
altro?
“Mi avevano chiesto di partecipare a Ballando con le
stelle, ma ho rifiutato. Adesso il mio obiettivo è quello
di fare del mio meglio nel
nuoto e cercare di vincere il
più possibile. Devo essere - e sono - concentrato
sullo sport, non voglio altre
distrazioni; anche se nel mio
allenamento settimanale ho
aggiunto alcune sedute di
ballo per migliorare la coordinazione. Invece vorrei
riprendere a studiare. Dopo
il liceo mi sono fermato
un paio d’anni: ora vorrei
iscrivermi all’Università.
Pensare al futuro è importante”.
Dalle tue parole si capisce che il nuoto, adesso,
è la tua vita e il tuo entusiasmo è contagioso,
ma c’è qualcosa che non
ti piace nel tuo sport?
“Devo ammettere che una
cosa che non mi piace e che
vivo male c’è… la necessità
di fare la ceretta regolarmente e soprattutto prima di
gare importanti. Sono le mie
giornate peggiori; mi viene
la febbre al solo pensarci,
ma occorre farla perché nel
nuoto anche i centesimi di
secondo sono importanti e
possono fare la differenza
tra salire o no sul podio”.
Per una medaglia cosa
saresti disposto a fare?
“Tutto quello che otterrò dal
nuoto voglio che sia il risultato del mio lavoro. Non
prenderò mai scorciatoie per
raggiungere un traguardo,
non fa parte del mio modo
di essere; non c’è gara o
medaglia che tenga”.
Pierluigi Senatore
Pallamano Serie A - Terraquilia Carpi torna alla vittoria
(34 a 27) contro un Ambra incompleto ma non demotivato
Inarrestabili
recupera (4-4 al 6’). Poi parziale di 4-0 dei biancorossi
con Molina in evidenza che
sigla il +4 al 10’ (8-4). Poi
ancora un doppio Giannetta
e Terraquilia al massimo
vantaggio al 14’ (10-5). Ma
dall’altra parte Dordijevic
si carica la squadra sulle
spalle (5 reti) e toscani di
nuovo a ridosso dei biancorossi (13-11 al 22’).
L’ Ambra fallisce l’attacco
del possibile -1 e Basic
riporta avanti Terraquilia
sul +3 (14-11 al 23’). Ma
l’Ambra non demorde e prima Liccese (15-14 al 25’) e
poi Maraldi (16-15 al 28’)
mettono paura ai ragazzi di
Serafini, prima che Beharevic e ancora Molina ristabiliscano le distanze (18-15 al
30’). Secondo parziale che
inizia con una Terraquilia
determinata, decisa a far
sua la gara sin dalle prime
battute e Beharevic sigla
il + 5 al 5’ (22-17). Ambra
ha l’ultimo acuto, il giovane Liccese accorcia sul -3
(23-20 all’11’), ma Molina
e Beharevic riportano avanti
Terraquilia di 5 reti (25-20
al 14’). Poi l’episodio dello
scontro fra Basic e Ballini
che ha tenuto in ansia tutto
il PalaVallauri. Carrara e
Di Matteo allungano sul +
7 (27-20 al 15’), ma Maraldi non si arrende e Ambra
recupera (30-26 al 25’), i
toscani falliscono l’azione
del possibile -3 e Di Matteo
li punisce in contropiede
(31-26 al 26’), poi Giannetta e Pieracci chiudono la
partita (33-26 al 28’).
22
venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14
Pallavolo Maschile - La Pallavolo Motta conquista il terzo posto nella Final Four di Coppa Italia di Serie B1 maschile di
pallavolo dopo aver battuto 1-3 la Cec Pallavolo Carpi
La Cec soccombe davanti a Motta
G
rande cornice
organizzativa e di
pubblico per la Final Four di Coppa Italia di
B1. Finalina di alto livello.
Avversaria è la Pallavolo
Motta, squadra capolista
del Girone B che la Cec ha
già affrontato due volte in
campionato. Sono ancora
i veneti a uscire vincitori
al termine di un incontro
comunque combattuto
e onorato fino alla fine
da entrambe le squadre.
Coach Molinari manda in
campo un sestetto inedito
ricco di giovani tutelando
infortuni e acciacchi. Ecco
quindi Dall’Olio-Mantovani, Calarco-Cordani,
Cargioli-Insalata e
Trentin libero. Motta
risponde con Visentin-Cetrullo, Porcellini-Roman,
Tomassetti-Bagnolesi
e Mengozzi libero. Nel
primo set Cetrullo attacca
per l’1-4 iniziale. Insalata
riporta la situazione in
set di nuovo un calo della
ricezione della Cec permette a Motta di portarsi
avanti 7-10 e di allungare
poi 8-13 quando Cetrullo
concretizza con un rigore l’ennesimo servizio
incisivo dei compagni di
squadra. La Cec è però
viva e un mani-out di
Cordani riavvicina le due
squadre sul 13-14. Il muro
rilancia nuovamente Motta
(13-18). Un ace di Calarco
sembra riaprire la contesa
(20-23) ma l’attacco fuori
di Mantovani (20-25) lan-
parità 8-8 con un bel primo
tempo. La ricezione in
casa Universal però subisce qualche giro a vuoto
e Motta si rilancia 11-15.
Nuova reazione della Cec
che pareggia e mette la
freccia 18-16 quando Cetrullo attacca una difficile
palla in rete. E’ però pronta
la reazione di Motta che
ingrana nuovamente la
marcia quando Bagnolesi
mura prima Cordani e poi
Mantovani (19-23). Un
attacco dalla seconda linea
dell’ex Porcellini chiude i
giochi 22-25. Nel secondo
cia Motta sul 2-0. Nel terzo
set la Cec ci tiene a non
uscire dalla rassegna senza
lasciare il proprio segno
e parte aggressiva (5-2 e
13-9). Insalata mura Cetrullo per il 22-17 e Bosi,
da poco entrato in campo,
attacca il diagonale del 2520. Nel quarto set Motta
guadagna subito qualche
punto di vantaggio (3-5)
quando Roman mura a uno
Mantovani. Cordani trova
il pareggio con l’ace del
10-10. Cetrullo risponde
sempre dai nove metri ed
è 11-14. E’ ancora un ace,
questa volta di Tomassetti
a permettere l’allungo 1318. Cargioli mura Cetrullo
e attacca il pallone successivo e di nuovo il set si
riapre nel finale (21-23). E’
però Tomassetti a chiudere
la partita con i due muri
conclusivi su Calarco per
il 21-25 finale che regala
la medaglia di bronzo a
Motta.
Pallavolo Femminile Serie A - Al PalaPanini l’esordio nella fase finale della stagione è positivo per capitan Piccinini e compagne
che superano per 3-1 il Conegliano. Sabato, al PalaVerde, un altro successo chiuderebbe il discorso quarti di finale
Buona la prima per le bianconere
C
oach Alessandro
Beltrami propone il
sestetto con Rondon
al palleggio, Fabris opposto, Rousseaux e capitan
Piccinini in posto quattro,
Heyrman e Folie al centro,
Arcangeli libero. Per Conegliano il tecnico Chiappini sceglie Glass in regia,
in diagonale a lei Nikolova,
Fiorin e Ozsoy in posto
quattro, Barazza e Adams
al centro con De Gennaro libero. Fabris contro
Nikolova sui primi palloni,
Modena si porta avanti 3-1,
ma Conegliano ricuce e sorpassa. 4-5 prima e 8-10 con
due invasioni a rete sanzionate dal duo arbitrale. Time
out per coach Beltrami e
al ritorno in campo sono
Fabris in attacco e Rondon
a muro a propiziare il nuovo
riaggancio sull’11-11. La
doppia di Glass manda
avanti le bianconere al time
out tecnico, la fase centrale
del parziale si caratterizza
per una serie di sorpassi
e controsorpassi fino allo
strappo tentato da Modena
con l’ace di Rondon e il
muro a uno di Folie sulla
pipe di Nikolova. 17-14 e
time out, il primo, anche per
coach Chiappini, ma poco
dopo il tecnico veneto dovrà
ricorrere al secondo stop
quando Nikolova commetterà fallo pestando la riga
su attacco da seconda linea.
20-15 e strappo decisivo per
le bianconere che possono
concludere a proprio favore
il set sfruttando gli attacchi
della solita Fabris e il contrasto a rete vinto da Folie
contro Adams per il 25-19
finale.
Nel secondo set due muri di
Folie in avvio per Modena,
ma un paio di errori in attacco mantengono a contatto
Conegliano che va avanti
4-5 con l’ace di Barazza.
Muro anche di Fabris per
l’immediato pareggio e
sorpasso che si materializza sul turno di servizio di
Rousseaux che piazza due
ace nel parziale che porta
al time out tecnico sul 12-8
sancito dall’attacco out in
parallela di Ozsoy. Battuta
out al rientro in campo, Barazza regala il -2 alle ospiti,
ma arriva il nuovo strappo
firmato da Folie con tre
punti offensivi e da Heyrman con il punto del 18-13
che costringe al time out
coach Chiappini. Adams è
l’unica attaccante che riesce
a trovare sbocchi offensivi per la propria squadra,
Glass prova a cercarla ma
non basta quindi dalla panchina arriva anche il doppio
cambio con la stessa palleggiatrice sostituita da Nicoletti e Nikolova che lascia
il posto a Katic. Piccinini
fa 21-15 con un diagonale
strettissimo, ancora time
out per coach Chiappini, ma
Modena porta a compimento a proprio favore anche
questo set con la stessa
capitana che chiude con il
mani fuori su Adams per il
25-20 finale.
Nel terzo set sestetto confermato da coach Beltrami,
mentre dall’altra parte c’è
Nicoletti per Nikolova. Proprio la neo entrata diventa
subito il terminale offensivo
preferito per Glass, mentre
dall’altra parte Piccinini
e Rousseaux salgono in
cattedra. Due lunghezze
di vantaggio per le ospiti
poi ricucite e poi ritrovate
grazie proprio all’opposta
che in attacco fa anche 8-11.
Adams porta il parziale al
time out tecnico sul 9-12,
poi al rientro in campo Fabris propizia l’aggancio con
un 3-0 a cui, però, Conegliano risponde ancora con
Nicoletti protagonista e con
i muri su Folie e la stessa
opposta croata. Time out per
coach Beltrami ed ennesima
rimonta con due attacchi di
Fabris e un ace di Piccinini:
15-15 che costringe questa
volta il tecnico Chiappini a
fermare il gioco. Fabris fa
16-16, Rondon a muro fa
18-18, ma le ospiti riescono
sempre a trovare soluzioni
vincenti a proprio favore.
La battuta out di Nicoletti
per il 20-21 sembra far
presagire un finale punto
a punto, ma la difesa delle
ospiti si stringe e Cone-
gliano chiude 20-25 il set
riaprendo così la gara.
Nel quarto rimane a contatto e ricuce con Adams
Conegliano, poi Barazza
regala il sorpasso 5-6, ma
con Heyrman e Fabris è
10-8. Pipe di Ozsoy per
l’11-11, attacco di capitan
Piccinini per portare il set
al time out tecnico e ace di
Rondon al ritorno in campo, ma Modena sbaglia in
attacco e consente il sorpasso alle ospiti. Ikic rileva
capitan Piccinini e dopo il
time out di coach Beltrami
arriva il controparziale
con la croata al servizio. Il
muro di Folie vale il 16-15.
Rousseaux regala il +3 e
sarà lo scatto decisivo. Ikic
si fa trovare pronta anche in
attacco, Rondon a muro fa
23-19 e poi è la stessa croata
a chiudere set e match con il
punto del 25-21.
Prossimo appuntamento
sabato 11 aprile, alle 20,30,
presso il PalaVerde di Treviso, gara 2 dei quarti di finale
Play Off, fra Imoco Conegliano e Liu•Jo Modena.
venerdì 10 aprile 2015
anno XVI - n. 14 23
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