CULTURA
Poste italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - (conv. NL. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comm. 1.DCB Firenze 1
Periodico
del CRAL
Dipendenti
Comune
di Firenze
Insieme
CULTURA  VITA SOCIALE  TEMPO LIBERO  SPORT  TURISMO
CULTURA
Gli “elefanti
bianchi”
VITA E SOCIETA’
Progetto
Reiki Rau
Il nostro
amico gatto
SPORT
Torneo ANT
Segnali di ripresa
in casa viola
TURISMO
San Valentino
a Ravenna
Insieme
49
DICEMBRE 2014
CULTURA
CONSIGLIO DIRETTIVO
C.R.A.L. Dipendenti Comune di Firenze
IN COPERTINA:
Ufficio di Presidenza
TIZIANA TRALLORI Presidente
RICCARDO DI TOMASO Vice Presidente
LUCIANA DE FRANCESCO Amministratore
FRANCESCA PERUZZI Segretario
Alcuni membri della
Compagnia dei Babbo
Natale sale sul trenino
diretto verso piazza
Duomo per la tradizionale accensione del grande
Albero dell’8 dicembre.
Consiglieri
ANDREA BARBERIO
LUCIANO BELLONI
ELISABETTA BENASSI
MARIA GIOIA BERTOLINI
GIULIA GALLUZZI
ALFONSO POLINI
GIOVANNI PELAGATTI
Collegio Probiviri
CLAUDIA BALDI
LUCIA CIANFANELLI
PATRIZIA VANNINI
ORARIO APERTURA SEGRETERIA E TARIFFE ORARIE
UTILIZZO IMPIANTI SPORTIVI
MATTINA
POMERIGGIO
LUNEDI 9.00 - 12.00
16.00 - 18.00
MARTEDI 9.00 - 12.00
16.00 - 18.00
MERCOLEDI chiuso
16.00 - 18.00
GIOVEDI 9.00 - 12.00
16.00 - 18.00
VENERDIchiuso
SABATO chiuso
DOMENICAchiuso
I responsabili della Segreteria sono:
LUCIA BACCIOTTI, VALERIO BARTOLOZZI, GABRIELE RISSO,
ANNA SCUFFI, PAOLO MATTEUZZI
Le tariffe orarie degli impianti sportivi sono le seguenti:
Tennis per i soci in orario diurno euro 6,00
in orario notturno euro 8,00
per non soci in orario diurno euro 8,00
in orario notturno euro 10,00.
Calcetto 34,00 in orario diurno
60,00 in orario notturno
Per le prenotazioni telefonare:
Sig. Bonfanti Giovanni: 3393595337 oppure on-line
sul sito www.cralfi.it alla voce “servizio prenotazioni”
Pubblicazione del C.R.A.L.
Dipendenti Comune di Firenze
Autorizzazione Tribunale di Firenze n. 5518 del 26/09/2006
Anno 10° numero 49 - Dicembre 2014
Prezzo di copertina euro 0,30
Direttore Responsabile
Filippo Perugi
Proprietà
C.R.A.L. Dipendenti Comune di Firenze
Via del Filarete 11C - 50142 Firenze
Tel. 055 700420 - Fax: 055 7130416
www.cralfi.it - [email protected]
Impaginazione e realizzazione grafica:
Paola Bolletti
Foto Paola Bolletti
Insieme
anno X numero 49 - Dicembre 2014
CULTURA
4 Gli “elefanti bianchi”
7 Programma Cultura
8 Al tempo di Firenze Capitale
10 Brevi da Palazzo Vecchio
VITA E SOCIETA’
14 Progetto Reiki Rau
16 Il nostro amico gatto
18 Quando i dubbi ci assalgono
SPORT
1 9 Una gioia tinta di dolore
20 Trekking
22 Settore Tennis
26 Torneo ANT
38 Progetto “Tennis Tavolo a scuola”
28 Segnali di ripresa in Casa Viola
Care Socie, Cari Soci
un altro anno sta per concludersi e dunque è inevitabile voltarci indietro per tracciare un
piccolo bilancio di quanto abbiamo realizzato e del tragitto che abbiamo compiuto in questi
ultimi dodici mesi.
Anche il 2014 è stato un anno difficile per il nostro Paese, per i suoi giovani, per i lavoratori
ed i pensionati. La crisi economica e finanziaria è tutt’altro che superata e ha obbligato tutti
ad un surplus di impegno e di creatività, di sacrifici e di attenzione per cercare di raggiungere gli obiettivi prefissati.
E’ stato così anche per la nostra Associazione. E’ stata una sfida difficile ma posso dire con
orgoglio, grazie all’impegno di tutto il Consiglio Direttivo, di tutti i nostri collaboratori esterni
e dei volontari in segreteria, che in larga misura si tratta di una sfida vinta.
Nel 2014 il C.R.A.L. ha aumentato significativamente il numero dei soci. Oggi siamo 3226
uomini e donne, lavoratori attivi e pensionati, dipendenti del Comune e no che fanno del
nostro C.R.A.L. una delle realtà associative più importanti del territorio fiorentino. 3226 soci:
quanto gli abitanti di un paese come Montaione o il triplo degli abitanti di San Godenzo.
Una comunità che si raccoglie intorno ai valori della partecipazione, della solidarietà, della
condivisione.
Questo risultato lusinghiero è stato possibile prima di tutto grazie ad un fiorire di iniziative
nuove o del recupero di tradizionali settori di attività, non sufficientemente tutelati e sostenuti
negli anni precedenti.
Accanto a questo ritengo che molti abbiano apprezzato anche la maggiore trasparenza e
collegialità nella gestione della vita associativa. Il C.R.A.L. deve essere una casa di vetro ed
ogni consigliere deve essere consapevole che il suo mandato protempore deve essere all’insegna dello spirito di servizio, dell’assoluto disinteresse e guidato da un principio fondamentale:
lasciare a chi prenderà il nostro posto un’Associazine migliore, economocamente stabile e con
una platea associativa sempre più importante.
Operando in questo contesto, anche gli errori in cui tutti possono inevitabilmente incorrere,
non costituiranno mai un serio pericolo per il nostro futuro e soprattutto non ci faranno mai
smarrire la rotta giusta.
Adesso è il momento di ritrovarci con le persone a cui vogliamo bene per festeggiare l’inizio
del Nuovo Anno ed anche il C.R.A.L. si prenderà qualche giorno di vacanza, ma già dai primi
di gennaio saremo di nuovo a lavorare per offrire ai nostri soci servizi sempre migliori, opportunità di turismo, cultura e divertimento vantaggiose ed appaganti.
Scriveva Gianni Rodari, indimenticato scrittore, pedagogista e giornalista: “Se ci diamo una
mano i miracoli si faranno ed il giorno di Natale durerà tutto l’anno.”
Con questo augurio, faccio ad ognuno di voi ed alle vostre famiglie,
i più affettuosi auguri di Buone Feste.
Il Presidente
Tiziana Trallori
TURISMO
3 1 San Valentino a Ravenna
32 Carnevale a Venezia
33 Siviglia e Granada
Insieme
Insieme
3
CULTURA
CULTURA
Gli “elefanti bianchi”
di esistenze. A nove mesi dal suo inizio anche l’Italia
entrò a prendervi parte, nel maggio del ‘15, con la
scissione dalla Triplice, dopo le tante trattative, le
rivendicazioni territoriali e le valutazioni dei vantaggi
prospettati in cambio del suo intervento armato a
favore degli Imperi centrali o delle Potenze dell’Intesa.
La “Grande Guerra”, come venne definita la Prima
Guerra mondiale, ebbe in Italia, come maggiori
protagonisti, proprio i reggimenti degli Alpini, gli
unici conoscitori esperti di quelle cime impervie dove
si svolsero le operazioni belliche, dal passo dello
Stelvio alle Alpi Giulie, dal Tonale al Monte Pasubio,
al monte Ortigara. Il Carso, gli altopiani del Piave,
i ghiacciai dell’Adamello, videro gli Alpini impegnati
strenuamnte in quei tanti combattimenti ai quali si
contrapponevano, bene addestrati ed equipaggiati, i
Kaiserjager e i Landesschützen, partecipi anch’essi
di quella vita durissima, della guerra di trincea, degli
assalti sanguinosi e degli scontri corpo a corpo.
Poi, la disfatta di Caporetto e la ritirata, la resistenza
eroica sul Grappa e la controffensiva che segnò infine
la vittoria dell’Italia, il suo l’armistizio con l’Austria
il 3 novembre e quello della Germania con le forze
alleate l’11 novembre 1918, che pose termine alla
guerra.
Da quel cataclisma l’Europa ne uscì con un nuovo
assetto territoriale, una rivoluzione nei valori e nelle
aspettative. Ma la pace non durò che un ventennio.
Sono iniziate in tanti Paesi le celebrazioni per il centenario dallo
MARIA LUISA ORLANDINI
scoppio della Prima Guerra Mondiale
La necessità di portare la guerra anche sulla catena
alpina per presidiare i confini aveva condotto
all’istituzione di apposite truppe, rinforzate dal
reclutamento locale di cacciatori e valligiani, già
all’epoca di Augusto. Una legione era di stanza in Val
d’Aosta, un’altra nel Canavese, una terza nella valle
della Dora Riparia. Proprio alla confluenza della Dora
col Buthier si trovava impiantato il castrum di Aulo
Terenzio Varrone. Fu sul tracciato di quel campo che
i pretoriani fondarono poi Augusta Praetoria, Aosta.
L’emblema di quella Legio Alpina era un lupo grigio
in campo verde.
Nei tanti secoli successivi rimase sempre molto
attiva la vigilanza contro gli attacchi e le invasioni
delle popolazioni limitrofe, in Piemonte contro
Francesi e Savoiardi, nel Trentino, in Cadore e nel
Friuli principalmente contro gli Austriaci.
Nel 1859 e nel 1866 i “Cacciatori delle Alpi” di
Garibaldi sono anch’essi montanari riuniti in
formazioni di volontari e solo nel 1872, con decreto
firmato da Vittorio Emanuele II, viene costituito un
nuovo corpo dell’esercito, con quindici Compagnie
Alpine distrettuali, graduati e soldati reclutati fra i
bersaglieri di Lamarmora e i granatieri. Diventeranno
dieci battaglioni e poi sette reggimenti.
L’attentato di Sarajevo il 28 giugno 1914, che dette origine
alla guerra dell’Impero austro-ungarico contro la Serbia.
Illustrazione di A. Beltrame sulla Domenica del Corriere.
Per difendere i confini sui territori montani
comparvero in Francia gli Chasseurs des Alpes,
arruolati soprattutto fra gli abitanti delle valli, in
Austria i “Cacciatori del Tirolo”, i Tirolejager, e varie
truppe addestrate a combattere sui momti furono
istituite anche in Svizzera e nei Paesi dell’Est europeo.
Aldilà del confine con la Francia, un gruppo di ufficiali
degli Chasseurs des Alpes, col loro caratteristico
berrettone a basco nero, la giacca coi bottoni di
metallo bianco, i pantaloni grigi, stava consumando
il rancio, durante una sosta dalle esecitazioni, in un
giorno del 1896.
Gli Alpini, a loro volta condotti avanti nel corso
di un’esercitazione, si trovarono a rasentare il
confine e se li videro davanti. I due corpi militari
si fronteggiarono e non mancarono le provocazioni
scherzose. Un profondo crepaccio, largo cinque
metri, li separava. Gli ufficiali degli Chasseurs, che
al termine del rancio avevano potuto permettersi
una bottiglia di champagne, proprio per la presenza
di quel dirupo cominciarono in tono canzonatorio a
sfidare gli Italiani: perchè non andava, qualche loro
ufficiale, a brindare assieme ai colleghi francesi ?
Ma avevano fatto i conti senza il tenente Cornaro.
Ancora con la bottiglia tra le mani, videro un
giovanottone in completa tenuta di marcia, col
regolamentare zaino sulle spalle, prendere la
rincorsa, saltare sopra al burrone col cappello dalla
penna nera ben calcato in testa, e piombare in
mezzo al gruppo. Accettò il suo calice per il brindisi
e senza scomporsi, dopo aver salutato militarmente
gli altri ufficiali sbattendo i tacchi, presa nuovamente
la rincorsa, con un altro balzo lo si vide superare il
vuoto e rientrare in terra italiana, tra le file della sua
compagnia.
Se quel salto in lungo - vanto di buoni atleti - era
possibile su una pista e senza pesi addosso, bisogna
pensare agli scarponi chiodati ai piedi del tenente
Cornaro e al suo terribile zaino-armadio, che veniva a
chiamato “il francobollo”, sia per la forma quadrata e
rigida che per la necessità di non venire mai staccato
dalle spalle.
Nella guerra in Africa di quello stesso anno gli Alpini,
per quel peso che portavano, venivano chiamati dagli
ascari gli “elefanti bianchi”..
Per tutta la durata della guerra del 1915-18
l’equipaggiamento degli Alpini rimase in pratica
quello dei decenni precedenti, salvo la forma
differente dello zaino-armadio affastellato sulle
spalle, che in uno dei loro tanti, suggestivi canti
4 Insieme
Iinterno del Museo nazionale storico degli Alpini sulla cima
del monte Verruca, Trento.
veniva chiamato “l’armadio di noi soldà” e doveva
consentire l’autonomia ai soldati in marcia durante
i trasferimenti, che potevano continuare giorni e
giorni. Era l’erede diretto dell’equipaggiamento
dei legionari romani, il sarcinae, che consentiva
un’autonomia di tre giorni. Veniva anch’esso portato
sulle spalle e comprendeva un mantello, grano e
galletta, carne salata, una gavetta di bronzo per
il rancio e un gavettino per l’acqua, un’ascia e un
picchetto per scavare, oltre a una specie di brandina
e alle armi. Se gli Alpini erano gli “elefanti bianchi”,
loro venivano chiamati i “muli di Mario”.
Lo zaino doveva contenere una divisa da lavoro in
tela, due camicie, un maglione, mutandoni, pezze
da piedi, gli scarponi di ricambio, generi alimentari
come pane e sale, gallette “dure da spaccarsi i denti”,
magari una scatoletta di carne, caffè e zucchero.
All’esterno dello zaino si portava il gavettone destinato
al rancio (detto “la pappa dei can”: pasta o riso a
mezzogiorno, con l’eterno spezzatino accompagnato
da patate o fagioli riunito nel suo coperchio, due
pagnotte, un po’ di vino nel gavettino e per cena una
brodaglia di verdure dove inzuppare il pane). Inoltre,
nel carico erano compresi la borraccia, la coperta
arrotolata, la mantellina e un telo da tenda anch’essi
arrotolati, i picchetti, la corda di manilla, ma anche
una lanterna e ramponi e chiodi per il ghiaccio.
Nel tascapane e ancora nello zaino venivano stipati
rasoio, saponetta, coltello, qualcosa per fumare e un
occorrente per cucire, tanti piccoli oggetti necessari
alla vita quotidiana. L’equipaggiamento era
completato da fucile e munizioni, in vari casi
dagli sci.
Nel complesso, un carico di più di cinquanta chili,
superiore a quello dei legionari romani, che variava
intorno alla quarantina di chili. Ma sulle spalle buone
degli Alpini si poteva contare.
E’ dall’estate di quest’anno che sono iniziate le
commemorazioni di quel conflitto che dal 28 luglio
1914 coinvolse tanti Paesi, una catastrofe che per
quattro anni sterminò in un inutile massacro milioni
Insieme
Il monumento alla memoria degli Alpini a Stresa.
5
CULTURA
CULTURA
PROGRAMMA CULTURA FEBBRAIO-GIUGNO 2015
RISERVATO AI SOCI DEL CRAL ED AI LORO FAMILIARI
Luci sul Novecento
La Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti celebra il suo primo secolo di vita
con una rassegna di opere dedicate alle collezioni novecentesche non esposte
al pubblico.
La mostra “Luci sul Novecento” presenta una selezione di opere dei principali
interpreti della cultura figurativa italiana del ‘900: Carena, Casorati, De
Chirico, De Pisis, Severini, Capogrossi, Peyron, Rosai.
A queste si affiancano opere degli esponenti del gruppo del “Novecento toscano” di Baccio Maria Bacci,
Giovanni Colacicchi e degli altri sodali, vicini al caffè delle “Giubbe Rosse”, che resero Firenze negli
anni Venti un fertile centro di incontro dei migliori artisti ed intellettuali italiani. Visita guidata.
Alpini in posizione di tiro sull’Adamello.
Dal canto
“La rivista dell’armamento”
E il cappello che noi portiamo
sì l’è l’ombrello, sì l’è l’ombrello
e il cappello che noi portiamo
sì l’è l’ombrello di noi alpin.
E tu biondina...
Museo del Novecento
A completamento della panoramica sulla cultura figurativa italiana del ‘900, visita guidata al Museo del
Novecento.
Trincea italiana sulle Alpi durante la Prima guerra mondiale.
Esposizione di eccezionali esempi di sculture dell’età ellenistica (IV - I sec. a.C.),
provenienti dal Paul Getty museum di Los Angeles e dalla National Gallery di
Washington.
Un straordinaria selezione di statue monumentali di divinità, atleti ed eroi affiancate
a ritratti di personaggi storici. Visita guidata.
Cenacolo e Museo di San Salvi
E le giberne che noi portiamo
son portacicche, son portacicche
e le giberne che noi portiamo
son portacicche di noi alpin.
E tu biondina...
E lo zaino che noi portiamo
quello è l’armadio, quello è l’armadio
e lo zaino che noi portiamo
quello è l’armadio di noi alpin.
E tu biondina...
Palazzo Strozzi - “Potere e Pathos. Bronzi del mondo ellenistico” (apre il 14.3.2015)
Affresco “Ultima Cena“ di Andrea Del Sarto – Visita guidata.
Hanno la precedenza le prenotazioni pervenute con la scorsa programmazione.
Il soccorso ad un ferito, Fiandre, agosto 1917. Sotto: trincee
austriache sul Carso.
Biblioteca delle Oblate - 16 narzo 2015
Incontro di storia dell’arte tenuto dalla Dott.ssa Lucia Ungari sul tema:
“Il pane nell’arte, dall’antichità al contemporaneo”.
Gita a Forlì - Museo di San Domenico
Mostra di Giovanni Boldini: “Lo spettacolo della Modernità”. La mostra si inserisce
nella scia del grande successo del Liberty del 2014 e propone un’approfondita
rivisitazione della vicenda di Giovanni Boldini certamente il più grande e prolifico
tra gli artisti italiani residenti a Parigi. La mostra riconsidera la prima stagione
dell’artista negli anni trascorsi prevalentemente a Firenze a stretto contatto
con i Macchiaioli. Segue il definitivo trasferimento a Parigi, caratterizzato dalla
produzione di splendidi paesaggi, di scene di vita moderna e di grandi ritratti che
vedono Boldini affermarsi come uno dei maggiori interpreti dell’arte moderna.
Visita guidata.
E la gavetta che noi portiamo
è la cucina, è la cucina
e la gavetta che noi portiamo
è la cucina di noi alpin.
E tu biondina...
Chiesa Santa Maria Novella
E la borraccia che noi portiamo
è la cantina, è la cantina
e la borraccia che noi portiamo
è la cantina di noi alpin.
E tu biondina...
Visita guidata alla chiesa - Cappellone degli Spagnoli - Chiostro Verde e Farmacia di Santa Maria Novella.
Ogni iniziativa verrà perfezionata, con apposito volantino, con data di effettuazione,
prenotazione, costo, modalità d’iscrizione e pagamento.
6 Insieme
Insieme
7
CULTURA
CULTURA
Al tempo di Firenze Capitale
Le pagine di Maria Luisa Orlandini, con saggio introduttivo di Pier Francesco Listri, scritte in occasione dei 150 di Firenze Capitale
P
agine dense di storia, con documenti e
foto d’epoca, a partire dall’annessione
plebiscitaria allo Stato sabaudo del 1860,
alle vicende immediatamente successive,
che fecero di Firenze una capitale
provvisoria, ma intesa ad adeguarsi al ruolo
ed al livello prestigioso di quelle europee.
L’eccezionalità di alcune riproduzioni
inedite di un diario manoscritto, dal 1869
al 1874, appartenente ad un bibliofilo
collezionista fiorentino, impreziosiscono
il valore documentale dell’opera nata
proprio con lo straordinario rinvenimento
del volume. Altre immagini importanti
e di particolare significativa bellezza
arricchiscono il repertorio iconografico.
Gli eventi principali sono stati analizzati e
raccolti, con rigore ma con piacevole stile di
scrittura e acuto spirito di ricerca; presenti
anche parti destinate alla storia “minore”,
all’aneddotica, agli umori cittadini e a
qualche notizia più segreta.
La vita quotidiana a Firenze fra Arte,
8 Insieme
Politica, Cultura, Commercio, Le grandi
Trasformazioni
urbanistiche,
Storia,
Società, Usi e Tradizioni e qualche
immancabile
“chiacchiera”
molto
fiorentina, fanno di questo libro un’agile
e precisa sintesi cittadina di quegl’anni
proposta dall’Autrice con gradevole ritmo.
Plebiscito - Partiti politici a Firenze Convenzione di Settembre e motivi per il
trasferimento della Capitale a Firenze.
Disordini a Torino - Arrivo dei Piemontesi
e
loro
progressivo
inserimento
Incomprensioni, difficoltà.
Caffè dei Piemontesi, Caffè dei Fiorentini Negozi - Confronto di usanze e tradizioni.
Fatti di cronaca - Giornali - Riviste
prestigiose - Testate satiriche.
Strutturazione urbanistica del Poggi - Il
Piazzale.
Vita sociale - Salotti letterari - Personaggi
politici di particolare rilievo - Letterati Scienziati e grandi invenzioni - Artisti - I
Macchiaioli.
Opere pubbliche (stazioni, acquedotto,
trasporti, - Le Cascine - L’ippodromo.
ecc.) - Istituzioni - Feste e Teatri
Progressiva conquista dei territori della
Penisola - Eventi storici - Garibaldi.
Re Vittorio, la sua vita, la sua reggia.
Abbandono di Firenze e trasferimento
della capitale a Roma - Situazione
economica ed opere pubbliche dopo il
1870; sventramento del centro della città
e nuova attività edilizia. Palazzi - Mercati Monumenti.
In occasione del centocinquantenario
di Firenze Capitale, abbiamo portato a
termine un lungo lavoro di ricerca condotto
da Maria Luisa Orlandini e Pier Francesco
Listri; l’opera sarà presentata presso Sedi
prestigiose, in una prima data che potrebbe
essere il 19 novembre p.v. quale ricorrenza
di quel 19 novembre 1864 quando la
Camera approvò il trasferimento della
Capitale da Torino a Firenze. La prefazione
all’opera è di Eugenio Giani, Presidente del
Comitato per i Festeggiamenti per Firenze
Capitale.
Questa nostra pubblicazione, corredata
da immagini preziose, alcune provenienti
da: gli Archivi fotografici del Comune
di Firenze, la Fondazione Spadolini, il
Gabinetto Vieusseux, il Teatro della Pergola,
Archivi L. Pugliese Editore, ecc., la storica
e straordinaria tipografia Fioretti, offre un
quadro preciso degli eventi, da un punto di
vista storico-politico e anche più minuto, con
cronache cittadine tratte da un rarissimo
manoscritto di quegli anni, appartenente a
un bibliofilo fiorentino, che illustrano la vita
quotidiana del periodo e il meraviglioso
spirito fiorentino che in ogni ambito
ha sempre lasciato una scia simpatica
e frizzante. Tante le vicende storiche
riportate nel testo, anche sinteticamente,
che si intrecciano con un intensificarsi di
lavori, di cantieri, di interventi urbanistici,
che, con l’approvazione del Piano Poggi,
avrebbero cambiato, nel giro di pochi anni,
la fisionomia di Firenze e portato, poi,
riflessi positivi nelle politiche economiche
e sociali della città. Altre foto, disegni e
documenti arricchiscono il vasto repertorio
iconografico del libro.
Un bel complemento alla presentazione
La Compagnia delle Seggiole, da tempo
nota al pubblico per occupare ribalte
importanti, come il Teatro della Pergola,
(che ci ha prospettato il Saloncino per una
presentazione), e per fare cultura in forma
viva e diretta, presso palazzi emblematici
fiorentini, proponendo l’arte e la storia
con percorsi straordinariamente curati e
piacevoli. Gli attori S. Tinalli e F. Baronti
saranno magnifici intrattenitori con un
piacevole e intenso dialogo storico dal
“Salotto della Sora Emilia”.
Dal saggio introduttivo di Pier Francesco
Listri: La storia di Firenze capitale si
inquadra naturalmente nella più larga storia
coeva dell’Italia; in più con il suo immenso
passato, Firenze incarna anche la più
generale e secolare storia del nostro paese.
Per questo vale accennare qualche parola
su questioni peraltro ben note. Gli storici
sostengono che non avendo avuto l’Italia
né la Riforma di Lutero né la Rivoluzione
francese, è stata priva di quegli scossoni che
hanno, in quei paesi, avviato la modernità.
In più l’Italia è rimasta occupata per secoli
da stranieri e – questione maggiore che
avrà molto peso sul futuro – è stata molto
a lungo divisa in tanti staterelli con leggi,
dogane e monete, nonché lingue diverse.
Non a caso, se si legge la sterminata
letteratura lasciata dagli stranieri che
hanno visitato l’Italia a partire dal Grand
Tour sette-ottocentesco fino al turismo
quasi contemporaneo, si nota un generale e
entusiastico apprezzamento per le bellezze
naturalistiche e storiche di questa terra,
ma una insistita delusione circa il carattere
degli italiani. Perciò l’unità nazionale, da
cui poi dipende il quinquennio – peraltro
non secondario – di Firenze capitale, si
inquadra appunto nella cornice che i tanti
stranieri, cioè l’Europa, hanno disegnato
del nostro paese… E a proposito di stranieri
significativo il giudizio di Stendhal e quello
dell’intelligentissima Madame de Staël:
notato che i palazzi nobiliari ‘sono costruiti
quasi come fortezze’, scrive che ‘è bello
sentir parlare fiorentino’. Curiosamente
la città, allora abbastanza tranquilla,
consente agli scrittori pagine divenute poi
dei classici: Dostoevskij, scrive a Firenze
‘L’Idiota’, abitando con la moglie in piazza
Pitti. Più tardi D. H. Lawrence, stenderà
a Firenze ‘L’amante di Lady Chatterley’ e
nel ’28 pubblicherà questo discusso ma
importante romanzo proprio a Firenze
...Ed eccoci a Firenze. Prima di divenire
capitale, la città si era distinta sul piano
nazionale allestendo, nel 1861, l’anno
stesso dell’Unità, la prima grande
Esposizione Nazionale. Questa rassegna
doveva esporre al mondo le potenzialità
e i risultati, nei vari settori, della nuova
potenza italica che veniva a aggiungersi al
concerto europeo.
Ma le vere novità che forse sfuggirono al
grosso pubblico, furono la presentazione del
motore a scoppio di Barsanti e Matteucci e
anche il cannone Cavalli ‘caricantesi dalla
culatta’, la nascita del fax, allora chiamato
‘pantelegrafo’, inventato dall’abate Caselli.
All’esposizione fecero anche la prima
uscita, ma fra l’indifferenza del pubblico,
il gruppo di pittori così detti Macchiaioli,
fra i quali il giovane Fattori, Cabianca e
Signorini. Fu uno sforzo notevole che ebbe
eco nell’intero paese.
Quanto al quinquennio di Firenze capitale,
l’intelligente autrice di questo volume,
ne dà un racconto quanto mai preciso e
approfondito. Qui basti dire, a conclusione
di questa cornice storica nazionale che
abbiamo ritenuto utile per il lettore, che
Firenze in quel quinquennio non fu davvero
una ‘Firenzina’.
Non poteva considerarsi provinciale una
città dove nel suo senato, in Palazzo
Vecchio, sedeva Alessandro Manzoni a
dettare la nuova lingua italiana…
AL TEMPO DI FIRENZE CAPITALE
formato 17 x 24
pagine 148
prezzo di lancio € 15,00
Insieme
9
CULTURA
CULTURA
Brevi da Palazzo Vecchio
FIRENZE SMART CITY,
BUONE PRATICHE NELLA
GOVERNANCE LOCALE
250 cassonetti interrati up-loader per i
rifiuti hanno portato Firenze a diventare
il capoluogo di regione con il più elevato
livello di raccolta differenziata; 103 pensiline elettroniche e 58 paline intelligenti informano in tempo reale sull’arrivo dei bus;
una nuova organizzazione delle squadre di
manutenzione della rete idrica e del gas,
grazie all’uso di smartphone e tablet, ha
ridotto costi e tempi degli interventi.
Questi alcuni dei dati più interessanti che
emergono dallo studio “Smart Cities & Utilities nel Comune di Firenze” che ha censito
tutte le attività smart delle 11 aziende partecipate dal Comune di Firenze nei diversi
settori (acqua, energia, rifiuti, trasporto,
parcheggi, edilizia pubblica, illuminazione,
farmacie comunali).
Scopriamo una città già smart, e destinata
a obiettivi molto ambiziosi in pochi anni:
una linea di tramvia, 80 autobus a gasolio
con motore Euro 6, 120 bus a metano e
16 bus elettrici; postazioni di raccolta rifiuti intelligenti e interrate che porteranno
la raccolta differenziata al 75% ; 20 fontanelli di acqua di qualità naturale e gassata,
fresca e a temperatura ambiente, gratis,
con conseguente abbattimento del consumo di bottiglie di plastica; fiumi depurati al
100% grazie al progetto ERSA (Emissario
di Riva Sinistra del fiume Arn)o; avanzata
progettazione ambientale e alta efficienza
energetica degli edifici pubblici; sistemi di
sincronizzazione dei semafori e di controllo del traffico che permettono l’Onda Verde sui viali; 228 chilometri di rete in fibra
ottica; parcheggi dotati del servizio Telepass; 118 colonnine di ricarica per i veicoli elettrici; illuminazione pubblica e sedi
delle aziende partecipate ad alta efficienza
energetica; 200 telecamere per controllo e
gestione della viabilità; semafori intelligenti con sensori per non udenti; 21 farmacie
dotate del totem grazie alle quali prenotare
visite, cambio medico, ritiro referti e attivazione della la tessera sanitaria.
«Per tutto quello che stiamo facendo Firenze può rappresentare un modello e un
laboratorio – ha dichiarato l’assessore Bettini – siamo sulla strada giusta anche se
abbiamo molto lavoro da fare. Ad esempio,
portare a termine la realizzazione delle linea 2 e 3 della tramvia non sarò uno scherzo ma se ci riusciremo tra cinque anni la
mobilità e la stessa fisionomia della città
cambieranno e Firenze sarà tra i primi posti in Europa.
I GREETERS AIUTANO A
SCOPRIRE UNA CITTÁ
DIVERSA
Sbarca a Firenze il fenomeno dei ‘Greeters’, cittadini volontari che, in modo del
tutto gratuito, accolgono i viaggiatori portandoli a scoprire gli aspetti nascosti, la
vita quotidiana e le curiosità della città.
L’iniziativa è stata presentata in Palazzo
Vecchio alla presenza dell’assessore allo
Sviluppo economico e turismo Giovanni
Bettarini e del nucleo fondatore dei Greeters fiorentini Andrea Palchetti, Ilaria La
Mura, Giuseppe Vitale e Paolo D’Errico.
“Sosteniamo questa iniziativa perché rende i cittadini protagonisti dello sviluppo
e della promozione della città – ha detto
Bettarini -. I Greeters non sono guide turistiche, non possono accompagnare gruppi
numerosi e non visitano chiese, musei e
monumenti. Sono dei fiorentini che ama-
10 Insieme
no Firenze e vogliono farla conoscere ai
visitatori rendendola anche più aperta e
accogliente”.
Il movimento Greeters nasce nel 1992 a
New York dal desiderio di sfatare l’idea di
una città pericolosa e caotica: il miglior
modo per farlo, secondo l’ideatore Brooks,
era quello di affidarsi agli abitanti del posto per raccontare la città nei suoi aspetti
reali. L’idea si rivelò un successo diffondendosi in diversi Paesi e portando alla creazione della rete internazionale ‘Global Greeter Network’, che oggi comprende oltre
80 città sparse nel mondo.
curezza Giuseppe Quattrocchi, ex-procuratore della Repubblica oggi in pensione.
L’attività dell’ufficio Città sicura investe
diversi settori cercando di combinare la
repressione dei fenomeni di illegalità e di
degrado con azioni positive, in grado di
orientare diversamente le pulsioni e le problematiche all’origine del disagio.
Vandalismo e graffitismo
C’è da sconfiggere la piaga delle scritte sui
muri portando avanti invece un dialogo con
i ‘graffitisti’ artisti di strada che possono
contribuire a riqualificare zone degradate
della città. Alcuni possibili interventi riguardano l’individuazione di spazi (segnalati con apposite targhe) sui quali i writers
possano esprimersi liberamente senza dover prendere precedentemente contatti con
l’Amministrazione. Verranno anche individuati spazi periferici di proprietà comunale, non sottoposti a vincoli della Soprintendenza, da riqualificare con l’intervento di
artisti selezionati attraverso un bando pubblico. Una prima iniziativa potrebbe essere
realizzata all’interno dell’area di Vigilandia
a San Salvi.
Bici sicura
Dopo Torino e Napoli il programma Greteers arriva a Firenze grazie a un gruppo di
volontari che ne ha sperimentato l’utilità
direttamente negli Usa. Due di loro, durante un viaggio a Chicago, sono stati infatti
‘accolti’ da un pensionato italo-americano
dei Chicago Greeters che, in modo del tutto volontario, ha mostrato loro i posti e i
locali a lui più cari, fornendo spunti per il
soggiorno in città.
I Greeters fanno capo a un’associazione locale che mette in contatto gli ospiti con i
volontari in base alla richiesta, alla lingua
prescelta e agli interessi dell’ospite (sport,
shopping, gastronomia etc.).
Il progetto ha il patrocinio del Comune di
Firenze e il sostegno di Legambiente Firenze.
“CITTÀ SICURA”
AL VIA UN PROGETTO
COORDINATO DALL’EX-PROCURATORE QUATTROCCHI
SI OCCUPERÀ DI AZIONI PER
COMBATTERE ILLEGALITÀ E
VANDALISMO
Avrà sede a Palazzo Canacci l’Ufficio Città
sicura che ha il compito di sviluppare la lotta all’illegalità. L’ufficio, che dispone delle
forze della Polizia Municipale, è coordinato
dal consigliere del sindaco per legalità e si-
Si procederà innanzitutto a ripulire le rastrelliere dai rottami (sono state già censite quelle del Quartiere 3) e a ‘targare’
un certo numero di biciclette che siano in
regola con i dispositivi di sicurezza (freni,
luci, campanello).
Contrasto all’abusivismo
commerciale e vendita
di prodotti a marchio contraffatto
Da questa estate è stata attivata una specifica organizzazione per il contrasto all’abusivismo commerciale, specialmente nel
centro storico e in particolare sulla direttrice da San Lorenzo a Ponte Vecchio,
passando per Duomo, Calzaiuoli, Signoria,
Uffizi e lungarno Archibusieri. In tali aree
sono mediamente impegnati circa 80 unità, tra agenti e ufficiali della polizia municipale, in divisa e in borghese.
Movida
Il 19 settembre sono entrati in vigore il
‘Patto per la notte’ e due ordinanze del
sindaco per limitare gli orari di vendita e
somministrazione delle bevande alcoliche.
A seguito dei controlli effettuati tutte le
sere, sono stati numerosi gli esercizi commerciali sanzionati per la vendita oltre le
ore 22 o per la promozione del consumo di
bevande alcoliche.
Tramvia e prossimità al cittadino
È stata predisposta una consistente presenza di personale della Polizia municipale
sui territori interessati dai lavori delle linee
Insieme
11
CULTURA
VITA E SOCIETA’
mento, allo smontaggio di alcune porzioni bronzee dell’opera sino al rifacimento
dell’impianto idraulico e al riassemblaggio
finale delle parti distaccate con operazioni
conclusive di pulitura e protezione riguardanti anche la cancellata.
TORNANO GLI INCANTI
E LE SUGGESTIONI
DI “FIRENZE INSOLITA”
2 e 3 della tramvia. Per far questo si è attinto non solo dai reparti preposti alla viabilità, anche da quelli impegnati in attività
specialistiche diverse o in attività amministrative e di ufficio. Sono presenti su strada
in media 45 pattuglie al giorno con punte
di 70.
DI NUOVO IN FUNZIONE SUL
PONTE VECCHIO
LA FONTANA DEDICATA A
BENVENUTO CELLINI
L’antica fontana dedicata al celeberrimo
scultore e orafo Benvenuto Cellini sul Ponte Vecchio è tornata a funzionare. Il monumento-fontana fu inaugurato nel maggio
del 1901, per celebrare il quarto centenario della nascita di Benvenuto Cellini. Il
progetto dell’insieme e la modellazione del
busto si deve a Raffaello Romanelli, il basamento fu eseguito dallo scultore Egisto
Orlandini, mentre a Mariano Coppedè fu
affidato il progetto della cancellata in ferro
battuto che circonda il monumento.
“È un progetto a cui tenevamo moltissimo
- ha detto il sindaco Dario Nardella - stimolato, promosso e accompagnato anche
dagli orafi del Ponte Vecchio. Abbiamo predisposto il progetto con gli uffici del Comune: ringrazio gli architetti, i restauratori
e tutti coloro che hanno eseguito i lavori
riportando all’antico splendore la bellissima fontana”.
L’intervento eseguito, riattivando i getti
d’acqua, ha consentito di restituire alla
città il monumento nel suo aspetto originario e nell’ottica di una razionalizzazione
dei consumi è stato introdotto un sistema
di regolazione che interrompe automaticamente l’erogazione dell’acqua durante le
ore notturne riattivandola durante la giornata.
L’intervento realizzato è il concorso di una
serie di lavori che spaziano dalla ricostruzione della zanella circostante il monu-
12 Insieme
GIOCHIAMO A BURRACO
Torneo di Burraco al Cral in Via Del Filarete: si ricomincia
venerdì 9 Gennaio 2015
“Firenze Insolita” ha rappresentato negli
ultimi quattro anni un appuntamento fisso per il Q.1. Con le sue visite guidate e i
suoi percorsi ha accompagnato i cittadini
in luoghi non sempre accessibili e ha costituito l’occasione per riappropriarsi di spazi
poco conosciuti e di storie dimenticate.
La copertina-logo della manifestazione
2014 raffigura la proiezione di una delle opere umane più famose al mondo, la
Cupola del Brunelleschi in Santa Maria del
Fiore. Quasi a suggerire che, all’ombra della bellezza, c’è tutto un mondo da esplorare e portare alla luce.
Firenze è già insolita di per sé poiché si
tratta di una città con un piccolo centro
storico che racchiude un patrimonio artistico e culturale inestimabile. Un tesoro
annidato in ogni angolo, ogni strada, ogni
palazzo dove è comunque ancora possibile
scoprire, da una prospettiva diversa, qualcosa di inedito o comunque inusuale.
Durante tutta la manifestazione si alterneranno concerti, visite guidate e laboratori
per bambini.
Il programma completo e aggiornato è consultabile e scaricabile alla pagina web http://
q1.comune.fi.it.
Stagioni
Nelle stagioni
di sognante verginità
prese forma
il candore di un fiore;
fiore dal petto
bianco sofferenza;
accudito, protetto
da rosso stelo!
Stelo
di
rugginoso
orgoglio,
dalle sembianze
delicatamente sinuose,
esposto
alle storture del male,
di neve senza radici;
argenteo amore
di minuscole, fastose vesti!
PER PRENOTARSI:
Cral Comune di Firenze
tel. 055.700420
Sotto il fruscio
del biancospino, indorato
con il disgelo
di rigeneranti solarità,
aprile baciò
il seme dell’anima;
raro
di poetico inchiostro!
Gastone Cappelloni
Poesia tratta da un libro che
l’autore dedicherà alle donne.
www.gastonecappelloni.com
Insieme
13
VITA E SOCIETA’
VITA E SOCIETA’
Progetto REIKI RAU
D
al mese di marzo del 2014, grazie al
progetto sottoscritto dal CRAL con l’Associazione RAU – Reiki Amore Universale
- tutti i soci hanno avuto, e continueranno
ad avere, la possibilità di conoscere il Reiki RAU, una disciplina Bio Naturale che dà
benefici a livello psico-fisico ad ogni essere vivente.
Il Reiki è Energia di Vita ed esiste da sempre. E’ stato un teologo cristiano, il dott. Mikao Usui Shiki Ryoho che, alla fine del 1800
ha riscoperto il metodo rendendolo conoscibile a tutti. La parola Reiki si compone di
due sillabe “Rei” e “Ki”; il “Rei” è l’Energia
Cosmica, il “Ki” è l’energia che viene prodotta dalla materia. Non è una filosofia né
una religione ma è compatibile con tutte le
filosofie e tutti i credi religiosi e non.
Ogni secondo mercoledì del mese, presso
la sede del CRAL, in via del Filarete, vengono organizzati incontri con maestri Reiki
RAU abilitati.
Durante questi incontri, i soci interessati
hanno ricevuto il primo livello Reiki RAU
diventando dei canali attivi per l’Energia
Corso di recupero scolastico a cura dell'Associazione Il Sussidiario
Cosmica Equilibrata. Questa Energia, unificandosi all’energia personale di ognuno,
aiuta l’essere nella sua crescita per quello
che è il suo percorso di vita.
Al corso sono state anche insegnate le posizioni per l’autotrattamento e per il trattamento agli altri (persone, animali, piante,
cibo, medicinali, sigarette ecc..).
Coloro che hanno ricevuto il primo livello possono, con le loro mani, trasmettere
l’Energia Unificata trasformando le energie alterate della materia, possono altresì
trattare tutti i tipi di malattie, alleviando
il dolore acuto o cronico, sia per se stessi
che per gli altri.
Ricevere l’apertura dei canali energetici del
Reiki è un grande aiuto perché si rafforza
la capacità del nostro corpo di autorigenerarsi. Ed è per questo che il primo livello
possono riceverlo anche i bambini appena
nati, gli animali e tutto ciò che ha vita.
L’Associazione R.A.U. è impegnata in molti
progetti sia a livello nazionale che internazionale.
I Maestri Reiki R.A.U. sono sempre a disposizione per trasmettere la diffusione e l’insegnamento di questa disciplina.
Per i soci CRAL:
Tesseramento Associazione RAU 30 euro
anziché 50, qualora dovuto
(tesseramento RAU gratuito fino a 10 anni,
oltre i 70 e per chi ha disabilità o patologie).
Incontri presso la sede del CRAL ogni secondo mercoledì del mese ore 20.30.
14 Insieme
L'Associazione di Promozione Sociale il Sussidiario nasce nel 2014 ad opera di un pool di
giovani educatori, psicologi e animatori con l'intento di operare nell'ambito del settore
educativo ed in particolare nella prevenzione della dispersione scolastica, nel
rafforzamento delle competenze e nel recupero dei debiti formativi attraverso percorsi
individualizzati e di gruppo, tutoraggio e coaching.
Con il nuovo anno scolastico, e l'avvicinarsi della pagella del primo quadrimestre, si è
deciso di rinnovare la collaborazione tra Il Sussidiario e il CRAL proponendo un piano
avanzato per la scuola, suddiviso in 3 moduli:
Quick ReStart: un piano di sostegno individualizzato per aiutare il ragazzo nel
superamento di problemi nelle singole materie (Italiano, Storia, Chimica e Biologia,
Matematica e Fisica, Inglese, Francese, Tedesco, Latino e Greco, Scienze Sociali, Diritto,
Filosofia, Informatica).
Il costo di Quick ReStart è di 12 euro l'ora.
OverTime: il nostro piano di recupero dei debiti formativi di fine anno, già attuato con
successo lo scorso anno scolastico. Corso della durata di 15 ore per gruppi di 3 ragazzi,
prevede l'alternarsi di lezioni frontali ad esercitazioni periodiche in preparazione
dell'esame di recupero della materia (Italiano, Storia, Chimica e Biologia, Matematica e
Fisica, Inglese, Francese, Tedesco, Latino e Greco, Scienze Sociali, Diritto, Filosofia,
Informatica).
Il costo di OverTime è di 90 euro a studente.
Aristoteles: riservato agli studenti dell'ultimo anno delle superiori, Aristoteles è il nostro
servizio di tutoring in preparazione all'Esame di Stato. Un pacchetto di 20 ore
individualizzate svolte da un tutor lo aiuteranno a raggiungere l'obiettivo prefissato.
Il costo di Aristoteles è di 240 euro.
Per avere maggiori informazioni, oppure per attivare uno qualsiasi dei nostri servizi, potete
mandare una mail all'indirizzo [email protected]
Dopo i risultati positivi raggiunti in estate ai corsi di recupero presso
la sede del CRAL, tutti i ragazzi hanno superato gli esami a settembre,
si è consolidata la collaborazione con IL SUSSIDIARIO.
Insieme
15
VITA E SOCIETA’
VITA E SOCIETA’
Il nostro amico gatto
ALFREDO BETOCCHI
C
hi, come me, ha un gatto che gironzola
per casa, orgoglioso, egoista e sprezzante, sa che ogni giorno deve conquistarsi
la sua fiducia e il suo amore.
I gatti sono diventati animali da compagnia
molto tardi nella storia moderna.
Solo all’inizio del XIX secolo, con la moda
dei gatti da esposizione, prevalse nelle famiglie l’abitudine di ospitare uno o due
gatti in casa. Ma il rapporto uomo/gatto
è molto più antico, risale nientemeno che
a 9000 anni fa. Non è un segreto che l’unico animale addomesticato con certezza
dagli Egizi sia proprio il gatto, discendente
da una sottospecie felina di origine libica.
La sua presenza è attestata sin dal Neolitico, ma solo nel Nuovo Regno (1550 a.C.) è
possibile parlare di gatti domestici.
La diffusione del gatto è dovuta alla spietata caccia che dava ai roditori che minacciavano di distruggere i depositi di granaglie
utili al sostentamento della popolazione. In
tal senso veniva adorata Bastet, la Dea raffigurata con le sembianze di gatto o come
una donna dalla testa di felino.
A partire dal Nuovo Regno l’animale fu associato alla Dea Tefnet dalla quale prese
il titolo di “Occhio di Ra” personificando il
calore vivificante del Sole.
Nel 57 a.C. Diodoro Siculo, famoso storico
greco, riferisce di una legge faraonica che
recitava così: “Chiunque ammazzi un gatto
viene condannato alla pena capitale, a prescindere dall’intenzionalità del suo crimine”. I gatti occupavano, nell’antico Egitto
una posizione analoga a quella della vacca
sacra nell’Induismo.
Esistono innumerevoli varianti di questi felini, ma tutte le razze domestiche presentano minime differenze nell’aspetto e hanno
16 Insieme
più o meno la medesima taglia. Un Gatto
è un gatto e lo si riconosce subito, qualsiasi sia il suo colore o la lunghezza del suo
pelo. Ci sono gatti più tozzi e più longilinei, con orecchie a punta o arrotondate, col
pelo corto o lungo, ma esso rimane inequivocabilmente Lui, il padrone incontrastato
delle nostre case.
I gatti, specialmente i cuccioli, suscitano
una tenerezza spontanea in coloro che li
guardano, con le loro moine e le loro buffe
posizioni.
I gatti devono, in tutte le età, esprimere
la loro capacità di cacciare. Nei cuccioli
questa capacità si esprime nel gioco, inseguendo una pallina o un altro oggetto
ludico. Quelli più adulti, se vivono in appartamento, devono poter praticare almeno
una volta al giorno quest’attività, bisogna
quindi farlo giocare con ciondoli o topini
di stoffa.
Il gatto è sempre stato considerato un
animale misterioso per il suo carattere
indipendente e solitario. Con i suoi occhi
lucenti e il passo felpato, è sempre stato
considerato fonte di stupore e turbamento,
di venerazione e di superstizione.
Questi felini sono capricciosi, affettuosi,
circospetti, socievoli e scontrosi, feroci o
arrendevoli e distaccati, orgogliosi e giocherelloni, sospettosi e teneri. Insomma
sono tutto ed il contrario di tutto e questo
contradditorio comportamento ha suscitato nell’uomo i sentimenti più contrastanti:
dall’adorazione all’odio profondo.
Nel Medioevo sono state scritte cupe pagine sanguinarie di persecuzioni, specialmente contro i felini dal pelo nero. I gatti neri erano considerati animali magici e
personificazione del Diavolo soprattutto
nell’Europa centrale. Dove la superstizione
portava alla famigerata caccia alle streghe,
i poveri felini furono accumunati nella credenza che assieme a quelle donne praticassero riti demoniaci e procurassero alla
popolazioni infinite sofferenze. Nella fantasia popolare, i gatti e le streghe potevano
tramutarsi l’uno nell’altra ed entrambi servire Satana . Le streghe, però, non si limitavano a tramutarsi in gatti, ma pare che si
servissero di loro per raggiungere i luoghi
del Sabba, le Messe Nere. Nei villaggi tedeschi e generalmente del centro Europa,
furono sterminati milioni di povere bestiole
innocenti, come anche migliaia di povere
donne, colpevoli solo di praticare arti d’erboristeria e sciamanesimo.
Le chiavi di identificazione del gatto sono
quattro:
1) Lunghezza del pelo.
2) Forma del muso.
3) Lunghezza della coda.
4) Origine e provenienza della razza.
Sarebbe troppo lungo elencare tutti i tipi
di razze feline. Per semplificare, si può affermare che la Grande Famiglia del Gatto
ha avuto origine nei tre continenti che circondano il mare Mediterraneo. Il gruppo
“Silvestris” è europeo, il gruppo “Lybica”
dall’Africa e quello “Ornata” dall’Asia.
I gatti domestici, se reinseriti in natura, rinselvatichiscono. In America ci sono ben 40
milioni di gatti domestici tornati selvatici
contro 75 milioni di gatti ancora domestici. I gatti non soffrono per questi passaggi
da domestico a selvatico e viceversa, perché la loro natura indipendente impedisce
di sottomettersi completamente all’uomo,
come fanno invece i cani che hanno un carattere gregario.
Infine due parole sull’interessantissimo linguaggio dei nostri “a-mici”.
Il gatto “parla” a noi con il comportamento
e i miagolii.
Due sono i bisogni primari del nostro amico: soddisfare il bisogno di nutrirsi e il desiderio di affetto.
Quando il gatto ha fame vi girerà intorno,
guardandovi fisso poi monterà con le sue
zampe sulle vostre scarpe e, se voi ancora
insensibili non gli date retta, chinerà e struscerà il muso sulle vostre gambe. Infine, se
vede che siete ancora sordi alle sue moine,
miagolerà e, in ultima istanza, aggredirà i
vostri polpacci con un bel morso!
Diverso è il comportamento del gatto se
vuole le “coccole”. Emetterà piccoli miagolii e si dirigerà verso il più vicino tappeto
di casa, sdraiandovisi e allungando il collo.
Voi comincerete a carezzargli dolcemente
la schiena con movimenti lenti, mai bruschi. Il gatto alzerà, ad un certo punto, la
testa per dirvi che gradisce molto i grattini
dietro le orecchie e soprattutto sulle sue
guance. Queste carezze lo fanno andare in
estasi e così emetterà dei versi chiamate
“Fusa”, manifestando una emozione intensa. Questo fatto, solitamente, gratifica
anche il padrone che vede confermato così
l’amore del suo gatto per lui. Il massimo
atteggiamento di fiducia del gatto verso
il padrone è mostrargli la pancia, che è la
parte più vulnerabile di sé. Nessun animale ama mostrare la pancia, quindi questo
gesto indica proprio una sconfinata fiducia
verso il suo padrone.
Quando il gatto si sarà stancato delle carezze, vi mollerà un bel morso, non troppo
forte e riprenderà la sua aria altera e distaccata che lo distingue dal cane, sempre
remissivo e disponibile per il suo padrone.
I felini sono pure animali freddolosi e non è
raro che si accoccolino sul vostro letto nelle sere d’inverno cercando riposo e caldo.
Due parole anche sull’enigmatica “Erba
Gatta”. I gatti sono animali carnivori e il
loro intestino non è adatto a digerire i vegetali. Unica eccezione questa pianta aromatica della famiglia della menta che ha un
irresistibile attrazione sui felini. Basta la visione di questa piantina per fare impazzire
dal desiderio il vostro micio. Si butterà a
capofitto su di essa, mordendone le foglie
e inghiottendole come se fossero un dolce al cioccolato. Il mistero dell’Erba Gatta
è una molecola simile all’LSD. Fortunatamente questa pianta non ha nessun effetto nefasto sulla salute del gatto ma non è,
tuttavia, l’unica a far andare fuori di testa
il nostro micio.
E’ il caso dell’ulivo, del papiro, della mimosa, del kiwi e dell’asparago.
Adesso, se vi è venuta voglia di farvi accompagnare nella vostra vita da uno di questi
meravigliosi, amorosi, orgogliosi e sprezzanti animali, dovete solo recarvi presso
una sede dell’Associazione Nazionale della
Protezione Animali e adottarne uno abbandonato. Vi consolerà nei momenti tristi e
vi divertirà con le sue moine e gli atteggiamenti comici e burleschi.
Insieme
17
VITA E SOCIETA’
SPORT
Quando i dubbi ci assalgono
Auto danneggiata
Dovendo trasportare la mia vettura, rimasta in “panne” da Torino a Firenze, mi sono rivolto ad uno spedizioniere il quale ha provveduto a trasportare con
una bisarca la mia vettura. Durante il tragitto la vettura, ultima della fila, per un difetto nell’ancoraggio, si sganciava e cadeva sulla strada, rimanendo
gravemente danneggiata. Il trasportatore non vuole
risarcire il danno così come quantificato per la completa riparazione in quanto parla di fatto avvenuto
per “caso fortuito”. Cosa posso fare?
Alberto
Se si esclude il caso fortuito, la forza maggiore o la responsabilità di terzi nella causazione del fatto, può richiedere il
risarcimento dei danni adducendo che la perdita del carico
è da addebitare alla esclusiva responsabilità del vettore il
quale, con dolo o colpa grave, non avendo assicurato correttamente il veicolo alla bisarca per il trasporto, si rende
responsabile del distacco del mezzo durante il tragitto. In
questo caso è tenuto al risarcimento integrale del danno.
Trust
Ho sentito parlare di trust e che i beni che ne fanno
parte non possono essere pignorati. Di che si tratta?
Luigi
Il trust è un particolare contratto di origine anglosassone,
attraverso il quale un soggetto, detto settlor trasferisce e
affida in proprietà ad un altro soggetto, detto trustee, uno
o più beni affinché quest’ultimo ne assuma il controllo, li
gestisca e li faccia fruttare nell’interesse di uno o più beneficiari, individuati dallo stesso disponente.
I beni così trasferiti costituiscono una massa distinta e non
sono parte del patrimonio personale del trustee.
I creditori di questi soggetti, settlor e trustee, non possono
agire su questi beni così come non lo possono fare i creditori dei beneficiari, durante la vita del trust.
Sullo specifico tema dell’impignorabilità e insequestrabilità
dei beni dati in trust la giurisprudenza è ormai orientata in
tal senso in maniera sufficientemente univoca.
Buche sul marciapiede
Mentre camminavo per strada, a causa di un avvallamento/buca del marciapiede, sono cascata riportando lesioni alla gamba destra. Posso richiedere i
danni al Comune, anche se qualcuno mi dice che è
difficile ottenere il risarcimento degli stessi?
Elena
La richiesta di risarcimento danni va fatta, ai sensi e per
l’effetto dell’art. 2051 c.c., nei confronti del Comune che
ha la custodia della strada o del marciapiede su cui insiste l’avvallamento/buca in questione. La succitata norma
prevede che chiunque è responsabile del danno cagionato
dalle cose che ha in custodia, salvo che non provi il caso
fortuito. Pertanto, qualora la Sua caduta si sia verificata a
causa del non corretto mantenimento delle strade da parte
del Comune, Lei avrà diritto ad ottenere il risarcimento dei
danni subiti, sempre che la buca possa essere qualificata
come insidia e sempre che nella vicenda che la riguarda
possa escludersi il caso fortuito. Per insidia deve intendersi
uno stato di fatto, che, per la sua oggettiva invisibilità e per
la sua conseguente imprevedibilità, integra una situazione
di pericolo occulto.
Piccolo furto
Mia figlia, in un momento di “debolezza”, è stata
sorpresa dal vigilante di un supermercato mentre
nascondeva in borsa alcuni prodotti cosmetici di
poco valore. Il vigilante ha chiamato le Forze dell’Ordine che le hanno contestato il reato. Sono molto
preoccupata per le possibili conseguenze. Come
posso tutelare mia figlia?
Tommaso
Gentile Signore, la condotta di Sua figlia rientra nella fattispecie di cui all’art. 624 c.p. che espressamente prevede:
“Chiunque s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o
per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni
e con la multa da 154 euro a 516 euro”. L’ipotesi come da
Lei raccontata, potrebbe prevedere l’ulteriore aggravante di
cui all’art. 625 n.7 per essere state le cose oggetto di furto
esposte alla pubblica fede (così come viene considerata la
merce esposta nei supermercati).
Per il momento, occorre attendere l’eventuale avviso di rinvio a giudizio in modo da poter meglio valutare il da farsi
con un Legale di fiducia. Nell’ipotesi in cui non vi siano
elementi tali da permettere una vera e propria difesa in giudizio, le strade da percorrere potrebbero essere quella del
patteggiamento con la conseguente riduzione della pena e
concessione della sospensione condizionale della stessa, o
quella della messa in prova ai servizi sociali il cui esito positivo permette di estinguere il reato.
Per le Vostre controversie legali rivolgetevi a:
Avv. Alfonso Castagna
Via Pacini, 38 - Firenze
Tel. 055.355003 - Fax 055.357162
E-mail: [email protected]
18 Insieme
Una gioia tinta di dolore
C
i siamo lasciati con la fine del progetto:
“il tennis tavolo a scuola” che ha
avuto poi un suo seguito, acquisendo
nuove adesioni ed alcune conferme
dell’anno precedente dei ragazzi della
scuola Dino Compagni.
Con soddisfazione contiamo 11 iscritti
di età compresa tra i 12 ed i 14 anni
che con interesse, passione ed un po’ di
fatica seguono assiduamente le lezioni
che si tengono il lunedì dalle ore 18 alle
ore 20.
Il giovedì abbiamo proseguito gli
allenamenti con gli adulti dalle 21 alle 22
con notevoli progressi nella parte tecnica
e tattica. Dall’ultimo articolo è rimasta
un po’ si SUSPANCE nel raccontarVi che
una delle due formazioni, composta da:
Gardenghi, Bianchi, Cappelli e Mangani
Padre ed il figlio Edilberto era in prima
posizione di classifica, ma dovevano
disputare l’incontro più difficile con una
delle 3 formazioni di Bagno a Ripoli che
vedeva una squadra imbattuta come
quella del nostro CRAL.
Ebbene, anche quest’ultimo confronto è
stato un successo e per la settima volta
su nove edizioni il CRAL Dipendenti
Comune di Firenze ha vinto questo trofeo.
Quindi complimenti a questa squadra
composta quasi totalmente da ex miei
allievi del CRAL.
Ma, come annunciavo anche nel titolo,
questa gioia si è tramutata in dolore.
Ebbene, Viola Lo Bianco, una nostra
allieva del CRAL ed orgoglio del Tennis
Tavolo Toscano a soli 12 anni ci ha
lasciato.
Viola, con sua madre Sabrina erano 2
socie ed appassionate di questo sport,
ed erano quella tinta di divertimento,
impegno e spensieratezza che coloravano
la palestra trasmettendoci grinta e
sorrisi.
Proprio Viola, che scalpitava per correre in
palestra, arrivava sempre con un sorriso
ed una dolcezza che ti conquistava, tanto
che con la Cosi aveva instaurato un
rapporto di confidenza che abbatteva la
timidezza profittando poi per scherzarci
sempre.
Con me viveva una realtà in cui ero il suo
“COCCIO” come le dicevo io, ma anche
il suo AMICO e COMPAGNO di squadra,
che voleva per giocare i doppi con sua
madre e la Cosi come avversari.
E’ stato osservato un minuto di
ALDO TRAPPOLINI
raccoglimento in tutte le sedi Regionali
del tennis Tavolo nella prima giornata di
campionato federale e molte sono state le
manifestazioni di affetto e vicinanza alla
famiglia sia da parte del nostro CRAL,
sia dal CIATT (società federale per la
quale giocava) sia da tutto il movimento
pongistico Toscano.
Verrà dedicata ogni anno una coppa
intitolata proprio a Lei con modalità
ancora da stabilire nel corso di un torneo
Regionale che terremo a Firenze.
Nel prossimo numero vi indicheremo il
nome della fondazione ed i riferimenti a
cui fare capo, per un’eventuale donazione
che vorrete fare a questa onlus suggerita
dai genitori di Viola, Francesco e Sabrina.
Mentre scrivo queste righe devo anche
comunicare che la palestra della scuola
dove fino ad adesso abbiamo potuto
svolgere la nostra attività verrà demolita
a partire da gennaio prossimo per cui,
con la Presidente ed il suo instancabile
vice, ci stiamo attivando per trovare una
situazione di continuità fin quando la
scuola non sarà ricostruita.
Vi terremo comunque informati tramite
la segreteria del nostro CRAL.
La piccola Viola Lo Bianco.
Insieme
19
SPORT
SPORT
C.R.A.L. DIPENDENTI COMUNE DI FIRENZE con il patrocinio del
Via del Filarete, 11/C 50143 Firenze – Tel. 700420 / Fax 7130416
[email protected]
www.cralfi.org
Trekking
ORGANIZZA IL
22 Marzo 2015 ore 9.00
SILVANO AMERINI
CAMMINARE INSIEME
XIII° Trofeo Franco Citerni
Memorial Alfio Balloni
Memorial Ugo Mannini
rogramma
PROGRAMMA TREKKING PRIMAVERA 2015 RISERVATO AI SOCI DEL CRAL
ED AI LORO FAMILIARI
Facili escursioni sulle colline intorno a Firenze; alcune raggiungibili anche con i mezzi pubblici
• Sabato 21 Febbraio
Anello di Marignolle e Bellosguardo
Lunghezza 9 km
Durata massima prevista 3 ore
Difficoltà: Facile, con 0 m. di dislivello
Ritrovo: P.za della Calza – Porta Romana
ore 9.30
• Sabato 7 Marzo
Careggi – Cercina – Pratolino – Vaglia
Percorso A) – Careggi – Pratolino km 10 –
dislivello 300 m. durata ore 4
Percorso completo Km 15.00 – dislivello 600
m. durata ore 6.00
Raduno ore 8.30 P.za di Careggi (capolinea
Bus 14).
Rientro Bus da Pratolino e/o treno a Vaglia.
e non competitiva/passeggiata di km. 5.5
gara valida per il Trofeo Camangi
• Sabato 16 Maggio
• ISCRIZIONI:
Sede Cral: (telefono, fax, e-mail, entro il
martedì precedente la singola escursione,
con versamento di € 5.00 per singola escursione od € 15.00 per l’intero pacchetto di
5 escursioni.
• Sabato 21 Marzo
Greve – Badia a Passignano - Greve
Lunghezza 15 km – Durata prevista 4 ore
Difficoltà: Facile, con 170 m. di dislivello
Trasporto Treno Firenze S.M.N. ore 7.50
Rientro Treno ore 12.50.
Per partecipare è indispensabile tessera
UISP valida per l’anno sportivo 2014/2015
(dal 1/09/2014 al 31/08/2015 anche relativa ad altre discipline oltre i trekking (la
tessera UISP può essere richiesta al Cral
versando € 11.00).
• Sabato 11 Aprile
Fiesole – Ontignano – Poggio Pratone Compiobbi
Percorso A) – Fiesole Ontignano – Compiobbi
km 10 – dislivello 200 m. durata ore 4.
Percorso completo Km 15.00 – dislivello 660
m. durata ore 5.
Raduno: Fiesole (capolinea Bus n. 7, ore
Scarpe comode: Possibilmente pedule
da trekking.
Le escursioni potranno essere modificate
e/o rinviate in seguito alle condizioni atmosferiche.
Le escursioni saranno effettuate con un minimo di 5 partecipanti ed un massimo di 30 se
non diversamente indicato.
20 Insieme
Corsa podistica competitiva di km. 14
8.30 – Rientro treno/bus da Compiobbi
Andar su sabbia:
Donoratico – San Vincenzo
Lunghezza 12 km
Durata massima prevista 4 ore
Difficoltà: Facile, con 0 m. di dislivello
Trasporto: Treno Firenze S.M.N. ore 6.57
Rientro Treno ore 15.15.
Con la collaborazione del
mappa dei percorsi : Competitiva https://www.endomondo.com/routes/441434382
N.C.
https://www.endomondo.com/routes/441423068
Partenza e arrivo nella pista di atletica dell’impianto sportivo di Via del Filarete – Firenze
possibilità di usufruire di spogliatoi e docce
( zona Soffiano ) con
ISCRIZIONI :
Corsa competitiva : 5 € con premio di partecipazione
Non competitiva : 1 € senza premio partecipazione 5 € con premio partecipazione (fino ad esaurimento)
Le iscrizioni sono aperte a tutti gli atleti appartenenti a società o liberi , purchè tassativamente in possesso di copia del certificato medico o tesserino della società di appartenenza. (le iscrizioni INDIVIDUALI potranno essere effettuate fino a 15 min. dalla partenza)
PREMIAZIONI INDIVIDUALI
Femminili
Maschili
10 Assolute
5 Veterane
3 Argento
40
20
10
3
Assoluti
Veterani
Argento
Oro
PREMIAZIONI PER SOCIETA’ PER NUMERO ISCRITTI
Dalla 1^ alla 5^ classificata
Per questa classifica l’iscrizione dovrà essere presentata entro il giorno 21 Marzo
2015 alle ore 12 su carta intestata firmata dal Presidente della Società ed inviata al
FAX 0557130416 oppure alla mail [email protected] , può essere
utilizzato anche il modulo scaricabile dal sito www.cralfi.org
PREMIAZIONI PER SOCIETA’ A PUNTEGGIO
Dalla 1^ alla 5^ classificata
I PREMI PER SOCIETA’ NON SARANNO CUMULABILI
Le Società non presenti alla premiazione non avranno diritto al premio
RITROVO PARTECIPANTI ORE 7.45 PARTENZA COMPETITIVA (previa punzonatura) E NON COMPETITIVA ORE 09.00
Il Comitato organizzatore, pur garantendo il regolare svolgimento della gara, declina ogni responsabilità per danni a persone e cose, prima
durante e dopo la manifestazione anche se causati da partecipanti alla gara stessa
Vige il Regolamento UISP 2015
Il servizio sanitario ed il controllo viabilità sarà assicurato dalla P.A. HUMANITAS di Scandicci
E’ obbligatorio rispettare il codice della strada
Per ogni informazione sulla gara consultare il sito www.cralfi.it alla pagina dello Sport
Info e Iscrizioni ■ Segreteria Cral Via del Filarete, 5 (impianto sportivo) Ore 9.00 – 12.30 15.30 – 17.30 dal lunedì al venerdì
Tel. 055700420 FAX 0557130416 mail : [email protected]
Riccardo Di Tomaso cell. 3807132064 Filippo Branchi cell. 3393021647 Emanuele Suppa cell. 3406657759
Insieme
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SPORT
SPORT
SETTORE TENNIS
Ultime dai campi rossi
Tornei di Tennis disputati
Piccolo Slam 2014
Si sono disputate nel mese di Maggio presso il TC Taddei a
Marina di Pietrasanta le Finali Regionali del circuito Fiorentino - Pratese “Piccolo Slam” al quale hanno partecipato i
ragazzi delle Scuole tennis dei seguenti Circoli: Cral Dip.
Comune di Firenze, C.C. Il Gorinello, TC 2M, TC Colli Alti,
Tennistica Pratese, TC Primavera e la Polisportiva Colline
Medicee.
Hanno avuto accesso al master finale i migliori 16 della
classifica finale. Per il CRAL, nella categoria Young, si
sono qualificati Sortino Antonio e Gensini Giulio. Dopo
un’intera giornata di gare, Giulio si è fermato ai quarti di
finale mentre Antonio si è arreso solamente nella partita
finale classificandosi al secondo posto.
ALFONSO POLINI
Torneo Sociale 2014
Nel periodo Marzo/Aprile si è disputato il torneo Sociale riservato ai soci
Cral e ai frequentatori dell’impianto
del Filarete con tabelloni suddivisi per
livello di gioco.
Risultati di gioco
Categoria A4 Singolare Femminile:
1° class. Arsie Tania
2° class. Mazzuoli Beatrice
3° class. Miniati Stefania - Moretti Cristina
Categoria A5 Singolare Femminile:
1° class. Dini Antonella
2° class. Brandi Chiara
3° class. Brandi Valentina - Alfani Alessandra
Categoria Singolare maschile:
1° class. Manetti Massimo
2° class. Marrazzo Giuseppe
3° class. Polini Alfonso - Barnini Tommaso
Categoria Doppio Femminile:
1° class. Arsie Tania - Maccari Chiara
2° class. Mantelli Simona - Miniati Stefania
3° class. Mazzuoli Beatrice - Pasquini Serena / Taddei Paola -Cappelini Elisabetta
Sopra: da destra Antonio Sortino
e Giulio Gensini del CRAL.
A lato: Antonio Sortino con
la sua coppa.
Categoria Doppio Maschile:
1° class. Diciotti Paolo - Jaquier Mario
2° class. Margheri Andrea - Manetti Massimo
3° class. Parenti Alessandro - Vinattieri Riccardo / Bianchi Marco - Domenicali Luca
Categoria Doppio Misto:
1° class. Moretti Cristina - Parenti Alessandro
2° class. Mantelli Simona - Polini Alfonso
3° class. Manetti massimo - Maccari Chiara / Cappellini Elisabetta - Domenicali Luca
22 Insieme
Torneo ANT
Nel week-end del 20–21 Settembre si è svolta
la seconda edizione del torneo benefico di tennis pro ANT organizzato dal CRAL sui campi di
via del Filarete. Più di 50 tennisti partecipanti,
uomini e donne, che si sono sfidati in gare di
singolare maschile, femminile, doppio maschile, femminile e misto. Il successo del torneo è
stato reso possibile anche dalla partecipazione
dei tennisti del Caricentro e del CRAL di Ferragamo che si sono aggiudicati il primo posto del
singolare maschile e femminile grazie alla tenacia di Antonio Faggian e Daniela Sestini e anche la prima posizione nel doppio misto grazie
alla coppia formata da Daniela Sestini e Alessio
Pracchia. Il doppio maschile è stato invece vinto
dalla coppia formata da padre e figlio Alfonso e
Stefan Polini del Cral Comune di Firenze, mentre
il premio per il doppio femminile è andato a Serena Di Battista e Susanna Giovannozzi del circolo Rifredi 2000. Al termine della manifestazio-
Torneo ANT: la premiazione.
ne è stato consegnato al delegato della sezione
ANT di Firenze Simone Martini l’intero ricavato
dalle iscrizioni.
Torneo del Ghiottone 2014
Come ormai tradizione nel mese di Giugno si
gioca il Torneo di tennis del Ghiottone organizzato dal CRAL nell’impianto Sportivo Comunale in Via del Filarete. L’appuntamento, giunto
quest’anno alla 5^ edizione, è ormai diventato
un importante evento della stagione tennistica
fiorentina 240 i tennisti che hanno partecipato
ai 7 tabelloni in programma attratti dalla consistente premiazione finale oltre che dal premio
di partecipazione offerto a tutti gli iscritti grazie a gli sponsor della manifestazione: Poggio
del Farro (prodotti alimentari biologici), Oleificio
Salvadori, BAR Antica Bottega del Pane, Manetti Massimo (macelleria), Alfani (riparazione e
vendita moto), TennisLab (forniture e attrezzatura tennis). Nei giorni 14 - 15 Giugno e 21 22 Giugno, durante gli orari delle partite, sono
stati presenti il D.O. Troldborg Jeppe e il Dott.
in fisioterapia Casini Alessandro, per effettuare
trattamenti osteopatici e fisioterapici.
Risultati:
Singolare Maschile Cat. A2/A3
1° class. MAURINI MAURO
2° class. MARIANAGELI MAURIZIO
3° class. CARRIERI ROMOLO - DICIOTTI PAOLO
Singolare Maschile Cat. A4/A5
1° class. TESTANI PAOLO
2° class. VINATTIERI RICCARDO
3° class. CHINI CLAUDIO - SALVADORI SANDRO
Insieme
Singolare Femminile Cat. A3/A4
1° class. DI BATTISTA SERENA
2° class. CHAMBRY LUISA
3° class. CINOTTI GIANNA - PELLEGRINI CLAUDIA
Singolare Femminile Cat. A5
1° class. CHIRICI SILVIA
2° class. DINI ANTONELLA
3° class. DEGL’INNOCENTI ANTONELLA - FABRIANI TANIA
Doppio Maschile
1° class. MARINANGELI MAURIZIO - BARTALESI ANDREA
2° class. GUERRINI MAURIZIO - DICIOTTI PAOLO
3° class. CINELLI MATTEO - BERTOLUCCI GABRIELE / CINOTTI CLAUDIO - ZECCHI FILIPPO
Doppio Femminile
1° class. TOSTI ELEONORA - CONTICINI ALESSIA
2° class. DI BATTISTA SERENA - GIOVANNOZZI SUSANNA
3° class. ARMENTANO CAMILLA - GASPARINI MARTINA / TADDEI PAOLA - CAPPELLINI ELISABETTA
Doppio Misto
1° class. MACCARI CHIARA - CINELLI MATTEO
2° class. ZANCHI LORENZO - SESTINI MARTINA
3° class. SBOLGI LEONARDO - MALECI LETIZIA
/ BARNINI TOMMASO - ASCIONE EMILIA
23
SPORT
SPORT
SETTORE TENNIS
Come da programma l’attività tennistica del CRAL, presso il Centro sportivo
gestito dalla nostra associazione in Via
del Filarete, è in pieno svolgimento.
Ghiottone, finale singolare femminile A5: Chirici Silvia e Dini Antonella.
Sotto: Ghiottone, finale doppio maschile i giocatori Marianangeli, Bartalesi,
Guerrini, Diciotti.
Nella foto piccola: i premi del Poggio del Farro.
Attività Didattica
Dopo il corso gratuito, che si è svolto
nel mese di settembre, è iniziata la
scuola tennis per bambini e ragazzi,
articolata su un ciclo di lezioni della
durata di otto mesi, da ottobre a giugno. I corsi si svolgono dal lunedì al venerdì nella fascia oraria pomeridiana.
La scuola prevede i seguenti livelli di
addestramento:
Bambini>E’ rivolto ai bambini dai
quattro ai sette anni che data la loro
età hanno l’esigenza di giocare ed è
per questo che attraverso l’utilizzo di
racchettine, minireti e palle di gommapiuma e spugna imparano a coordinare
i loro movimenti divertendosi.
Base>Per tutti i bambini e ragazzi che
sono nella fase di apprendimento delle
basi tecniche del tennis.
Pre-agonistica>Per tutti gli allievi, che
avendo acquisito una conoscenza di
base delle tecniche del tennis hanno
il desiderio di passare ad un addestramento avanzato e più specialistico.
Agonistica>Prevede un addestramento
più specifico per preparare il giovane
ad affrontare con passione e soddisfazione le “sfide” in tornei sia individuali
che a squadre.
L’obiettivo dei corsi è l’insegnamento
del tennis attraverso il divertimento.
Per gli adulti che si avvicinano al tennis per la prima volta e, per coloro
che avevano smesso ed hanno voglia
di riprendere questo magnifico sport,
il CRAL organizza corsi di 16 lezioni
di tennis in orario 18-21. E’ in fase di
conclusione il corso iniziato a ottobre.
Sono aperte le iscrizioni per il prossimo ciclo che inizierà subito dopo le feste natalizie il 7 Gennaio 2015
Ghiottone: i premi. Sotto a sinistra: singolare Femminile A5, Dini Antonella.
A destra: Singolare Femminile A5, 1 classificata Chirici Silvia.
Sotto a sinistra: Singolare Femminile A5, Degl’Innocenti Antonella e Fabriani
Tania. A destra: Ghiottone doppio misto, Cinelli Matteo e Maccari Chiara.
E’ stato attivato un servizio di prenotazioni campi online accessibile dal sito del CRAL: www.cralfi.it e dal sito web
del settore tennis: www.craltennis.altervista.org
Presso l’impianto sportivo in via del Filarete si stanno svolgendo, organizzati dal CRAL, i corsi di tennis
per bambini ragazzi e adulti. E’ sempre possibile effettuare una prova gratuita.
Per informazioni mail: [email protected] - Alfonso 3476161655 (dopo le 17,30)
Prossime attività:
7 Gennaio-inizio corso adulti
23 Febbraio-inizio Torneo Sociale con prima fase a gironi con giocatori/trici suddivisi per livello di gioco.
Termine iscrizioni 18 Febbraio.
24 Insieme
Insieme
25
SPORT
SPORT
CARICENTRO VINCE IL TORNEO DI CALCIO A CINQUE PER LA FONDAZIONE ANT
ei giorni 9, 10, e 12 giugno scorsi,
N
presso gli impianti sportivi del
Circolo Dipendenti Comunali in via del
Filarete, si è svolta la 2.a edizione del
Torneo di calcio a 5 Primavera a favore
dell’Associazione ANT a cui hanno
partecipato 10 squadre amatoriali:
Cral Comune di Firenze – Caricentro –
Questura – Fratellanza Militare – Flog
– Cral Mukki – Ordine dei Geometri di
Firenze e Provincia – Vigili del Fuoco
– I ragazzi dell’Anchetta – Dopolavoro
Ferroviario Firenze.
Il torneo è stato vinto dalla Caricentro
che ha battuto in finale la Questura; al
terzo posto si è classificata la Mukki
che ha battuto i ragazzi dell’Anchetta.
Gli spettatori hanno potuto assistere
all’evento lasciando un’offerta libera
ai volontari ANT presenti all’ingresso
A destra: Vanna Ulivi,
l’avvocato Michele Gramigni ed alcuni giocatori del Caricentro.
del campo. L’intero ricavato della
manifestazione sarà impiegato per
sostenere il servizio di assistenza
domiciliare gratuita ai sofferenti di
tumore e i progetti di prevenzione
oncologica della Fondazione ANT. La
struttura sanitaria ANT nella regione
Toscana è composta da 8 medici, 4
infermieri e 2 psicologi.
Contatto stampa locale:
Leonardo Lodolini 347 4461023
[email protected]
In alto a destra: la partita tra
FLOG e Fratellanza Militare.
Accanto: la partita
tra Caricentro e Questura.
Sotto: la coppa e a destra la
squadra della Caricentro e
Questura rispettivamente
prima e seconda classificata.
In basso, nella foto di
sinistra, i ragazzi della
DLF, a destra l’allenamento della Mukki.
26 Insieme
Insieme
27
SPORT
SPORT
SEGNALI DI RIPRESA IN CASA VIOLA
di Filippo Perugi
I
l campionato ha già oltrepassato il primo
terzo. Quando buttiamo giù questo pezzo,
tanto per dare un riferimento temporale,
ci siamo messi alle spalle 15 giornate e
ne abbiamo di fronte ancora altre 23. Per
essere sempre più precisi, siamo reduci
dall’abbuffata di Cesena, un 4-1 con tante
luci e qualche ombra, e ci apprestiamo ad
affrontare il derby contro l’Empoli, una
sfida che peraltro manca da ben 6 stagioni.
Tentando di fare un bilancio del torneo dei
viola finora, c’è un dato che balza subito
all’attenzione anche del più distratto
osservatore.
Il primo segmento della stagione,
concernente le prime 11 partite, ha visto
i viola mettere insieme 13 punti, con uno
score di 10 gol segnati e 10 gol subiti. Nella
seconda parte, peraltro riconducibile solo a
4 gare, il dato che colpisce è un’inversione
di tendenza in senso positivo, che si traduce
in 10 gol fatti a fronte di solo 2 subiti, per
un totale di 10 punti.
Come asserisce Claudio Nassi, uno che
di calcio ne mastica assai, i numeri nel
calcio non solo mai frutto del caso. Un
piccolo inciso per ricordare che Nassi è
stato direttore sportivo della Fiorentina dal
1985 al 1987. Appena tre anni, nei quali
arrivarono sulle rive dell’Arno campioni
del calibro di Berti, Battistini e soprattutto
un certo Roberto Baggio. Per non dire di
quelli che avrebbe potuto portare, su tutti
Rudy Voeller, se solo i celebri Pontello non
28 Insieme
fossero stati all’inizio della loro fase di
“disimpegno” con i colori viola!
Nassi quindi e i numeri, asse portante della
sua scuola di pensiero. Secondo il diesse
di Piombino, i numeri vanno letti perché
spiegano sempre qualcosa.
In questo caso, è inequivocabile, la
Fiorentina ha cambiato indubbiamente
passo all’indomani della sconfitta interna
con il Napoli. I primi frutti sono stati subito
tangibili, leggasi la vittoria sul campo
dell’Hellas Verona.
Cosa sta dietro queste apparentemente
aride cifre, che prima abbiamo snocciolato?
Se uno si vuol fermare all’aspetto delle
citazioni, si potrebbe dire che la squadra
ha seguito il monito di Pizarro, quando ha
“invitato” tutti a togliersi lo smoking, come
dire ad essere più operai e meno signori, a
correre un po’ di più, insomma a darsi una
mossa!
Ma al di là della strigliata di “El Pek”, c’è
un altro dato molto significativo.
Si direbbe che Montella abbia sposato
quella antica tesi del “primo non prenderle”,
operando una mossa assolutamente
nuova nella sua gestione tecnica. I viola
sono passati alla difesa a tre, con Savic e
Basanta ai lati di Gonzalo Rodriguez.
Da allora, in quattro gare (tre in trasferta
e... Juve in casa!), i gol al passivo sono
stati solo due, entrambi frutto di errori (gli
unici peraltro finora) del comunque più
che positivo Neto. Il primo, la sua uscita
intempestiva su Nico Lopez a Verona.
Il secondo, il suo liscio sull’innocuo
retropassaggio di Savic a Cesena. Per il
resto, una difesa granitica (o quasi) ed
un indubbio salto di qualità in mezzo al
campo.
Questo perché alla difesa a 3, corrisponde
pure un centrocampo a 5 (nel nuovo 3-5-2
dell’ex aeroplanino), il che garantisce una
migliore copertura sul centro del campo,
punto nevralgico dove si sono alternati
Aquilani, Borja Valero, Mati Fernandez
e lo stesso Pizarro (a nostro parere
imprescindibile nel ruolo di playmaker!),
lasciando a Cuadrado o Joaquin (sulla
destra) e a Marcos Alonso o Vargas (sulla
sinistra) il ruolo di esterni e quindi le
rispettive fasce di competenza!
La “rivoluzione copernicana” di Montella
ha dato subito i frutti sperati, la squadra è
cresciuta nei risultati e conseguentemente
nell’autostima, che poi sono due elementi
destinati a procedere di pari passo.
Ma non è tutto, e non potrebbe essere tutto.
Un altro fattore fondamentale è stato il
ritorno, quasi (usiamolo per scaramanzia,
dai!) al livello di due anni fa delle quattro
colonne portanti della Fiorentina. Ci
riferiamo a Gonzalo Rodriguez, Borja
Valero, Pizarro e Cuadrado. Tutti loro,
all’inizio del torneo in corso, sembravano
aver subito un processo di involuzione
tecnica, da fenomeni a giocatori normali.
Un altro aspetto da non sottovalutare è
la crescita di due giocatori, che sembra
che stiamo compiendo passi avanti in
modo lusinghiero e incoraggiante. Stiamo
parlando di Savic e di Mati Fernandez.
Il montenegrino, se dovesse confermare i
progressi attuali, potrebbe diventare uno
dei migliori affari della recente storia viola,
dal momento che è approdato a Firenze
nell’agosto del 2012, in cambio di Nastasic
(del quale peraltro, nel Manchester City,
se ne stanno perdendo le tracce) e 12
milioni! Savic si sta rivelando sempre più
una garanzia e, insieme a Gonzalo, sembra
poter contribuire in maniera importante
all’inserimento nell’impianto difensivo dei
gigliati di Basanta, che, a sua volta, pare
uno dei migliori, se non il migliore acquisto
di quest’anno.
L’altro valore aggiunto della Fiorentina
2014/15 è senza dubbio Mati Fernandez,
che dopo due stagioni di alti e bassi,
sembra aver fatto il tanto auspicato salto di
qualità. Il cileno sta sempre più assumendo
il ruolo di leader del centrocampo “alto”
della squadra. I suoi dribbling sono
sempre più ubriacanti, spesso portano
all’ammonizione del giocatore saltato.
Le palle inattive sono sempre più di sua
competenza, sia che si tratti di punizioni
che di corner: in questi ultimi ha spodestato
Borja Valero, prima deputato indiscusso ai
tiri dalla bandierina. In effetti i palloni che
Mati scodella al centro dell’area si rivelano
spesso assist decisivi, per la deviazione
aerea dei compagni!
Allora tutto rose e fiori, si potrebbe dire.
Magari, non è proprio così.
Il tallone d’Achille, l’anello debole della
Fiorentina è purtroppo il reparto offensivo.
Per fortuna il gioco di Montella, basato sul
giro palla e sul possesso della medesima,
finisce con attenuare in parte questo
problema. Ma il problema c’è e, inutile
nasconderselo, si chiama Mario Gomez.
Il tedesco sta rendendo molto al di sotto
delle prospettive, sembrano molto lontani
i tempi del 15 luglio 2013, con il delirio
dei 23 mila allo stadio per la presentazione
di SuperMario. Va bene l’infortunio, va
bene che qui non ci sono Robben e Ribéry
a sfornargli cross in quantità industriale,
come accadeva nel Bayern, ma il rendimento
dell’atteso bomber finora si può riassumere
nel classico “molto fumo e poco arrosto”:
L’errore a Cesena, solo davanti al portiere,
è a dir poco imbarazzante, e rappresenta
la sintesi della sua storia in viola finora.
Siccome però, secondo la nostra filosofia,
finché un giocatore indossa la casacca
che amiamo va difeso, così auspichiamo
sempre che Gomez ci smentisca, che il
2015 diventi l’anno della sua resurrezione!
Anche perché Pepito Rossi deve ancora
riprendere, Babacar è a sua volt out e El
Hamdaoui, seppur fresco di reintegro in
rosa e di ritorno al gol, difficilmente può
essere la panacea per la sterilità offensiva
dei viola!
Buone Feste e Felice 2015 a tutti!
Insieme
29
TURISMO
TURISMO
Buone Feste
e tanti Viaggi!
PROGRAMMA:
Sabato 14: Ritrovo a Prato alle ore 06:00 presso P.za Falcone e Borsellino (fronte
Tribunale). Firenze ore 06:20 Viale Guidoni (davanti mercato ortofrutticolo). Arrivo a
Ravenna e visita guidata della città, a seguire trasferimento in hotel a Milano Marittima
per il pranzo. Pomeriggio libero. Cena e trasferimento alla CA' del Liscio. Il primo locale
della Riviera Romagnola dotato di ben 5 sale da ballo con liscio, latino, revival e discomusic. Il locale adatto a tutte le stagioni e a tutte le età. Ore 01:30 ritrovo al Bus e rientro
in hotel per pernottamento.
Domenica 15: Dopo la prima colazione, tempo libero per una passeggiata lungo mare.
Pranzo in hotel e all'ora stabilita, partenza per il viaggio di rientro con sosta a Sant’
Apollinare in Classe dove sarà possibile visitare la famosa Basilica. arrivo previsto in tarda
serata.
dal Cral Settore Turismo...
La quota comprende:
Viaggio in Pullman G.T . Un giorno di pensione completa in Hotel cat.***,
pranzo in Hotel con Bevande ai pasti incluse. Ingresso alla CA’ del liscio.
ingresso a tre musei Assicurazione. Accompagnatore.
La quota non comprende:
tassa di soggiorno nominale da pagare in loco, Tutto quanto non riportato nella
quota comprende.
O.T.:“Aurora Viaggi” – Agenzia Viaggi – Prato
Tel: 0574 584333 Giuseppe 3334062870 e-mail: [email protected]
www.ilmondodellaurora.it
Via Montalese 338 (Maliseti) accanto al circolo ARCI fronte POSTE
30 Insieme
Insieme
31
TURISMO
TURISMO
Il Carnevale di Venezia è la più importante e grandiosa delle feste
veneziane,un apprezzato cocktail di tradizione, spettacolo, storia e trasgressione
ambientato in una città unica, una festa che sa attirare ogni anno
migliaia di persone da tutto il mondo.
PROGRAMMA:
Ore 06:00 da P.za Falcone e Borsellino (fronte Tribunale) Prato ore 06:20
partenza da Firenze Viale Guidoni (ingresso mercato ortofrutticolo).
Giornata libera per ammirare il Carnevale Veneziano. Pranzo a Self-Service in
orario libero dalle 11:30 alle 14:30. All’orario stabilito, ritrovo dei partecipanti
e rientro previsto in serata.
SIVIGLIA e GRANADA
5 GIORNI/4 NOTTI
VOLI Ryanair da PISA
Dal 25 febbraio al 1 marzo 2015
1° Giorno: PISA SIVIGLIA
Ore 18.10 ritrovo dei partecipanti presso l’Aeroporto di Pisa e dopo il disbrigo delle formalità doganali e
imbarco su volo Ryanair FR9341 per SIVIGLIA alle ore 20.10. Arrivo alle ore 09.50, trasferimento in pullman
riservato all Hotel sistemazione nelle camere riservate. Pernottamento.
2°/3°/4° Giorno: SIVIGLIA
Trattamento di mezza pensione, cene in hotel. Intere giornate dedicate alla visita libera della città. Durante
in 3 giorni è prevista 1 mezza giornata in visita con pullman e guida della città.
5° Giorno: SIVIGLIA
Prima colazione in Hotel e in tempo utile trasferimento in pullman riservato all’Aeroporto di SIVIGLIA.
Disbrigo delle formalità doganali e imbarco su volo Ryanair FR9342 delle ore 17.10 per Pisa con arrivo alle
ore 19.45.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE MIN. 20 PAGANTI € 468
Supplemento facoltativo BAGAGLIO IN STIVA 15 KG.
€. 30 SUPPLEMENTO
escursione di giornata intera a GRANADA con pullman e guida Minimo 20 paganti € 45
LA QUOTA COMPRENDE:
Viaggio A/R con volo aereo low cost, come indicato *BAGAGLIO A MANO 10 KG. *posto assegnato *Tasse Aeroportuali
*trasferimenti da e per l aeorporto all hotel a Siviglia *sistemazione HOTEL 4 STELLE , in camere doppie con servizi
privati *1 mezza giornata di visita citta’ con pullman e guida *trattamento di mezza pensione, cene in
hotel *assicurazione medico/bagaglio *Polizza Annullamento viaggio Erv con franchigia non include le malattie
pregresse (verificare polizza all atto iscirzione *)
La quota comprende:
Viaggio in Pullman G.T . Pranzo self-service, accompagnatore,
Assicurazione
La quota non comprende:
Tutto quanto non riportato nella quota comprende.
O.T.:“Aurora Viaggi” – Agenzia Viaggi – Prato
Tel: 0574 584333 Giuseppe 3334062870 e-mail: [email protected]
www.ilmondodellaurora.it
Via Montalese 338 (Maliseti) accanto al circolo ARCI fronte POSTE
32 Insieme
LA QUOTA NON COMPRENDE: 1 BAGAGLIO IMBARCATO 15 Kg *Pranzi *bevande *ingressi *guide *escursioni
*mance *extra personali e facoltativi in genere e tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”.
DOCUMENTI per i cittadini italiani maggiorenni residenti in ITALIA: carta di identità’ valida senza timbri di rinnovo”.
LE QUOTE SONO SUSCETTIBILI DI VARIAZIONI IN BASE ALLA TARIFFA DEI VOLI LOW COST
DISPONIBILE AL MOMENTO DELLA REALE PRENOTAZIONE.
PER QUESTO VI INVIATIAMO A PRENOTARE AL PIU’ PRESTO.
QUALORA LA TARIFFA AEREA SUBISSE VARIAZIONI SARA’ NOSTRA CURA COMUNICARE IL
PREZZO DEFINITIVO CHE POTRA’ ESSERE O MENO ACCETTATO DAL PARTECIPANTE
ORGANIZZAZIONE TECNICA FRIGERIO VIAGGI S.r.l. – BOLOGNA –
Iscrizioni entro 30 dicembre
Insieme
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INSIEME DICEMBRE 2014 OK - Benvenuti sul sito del CRAL