CULTURA Poste italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - (conv. NL. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comm. 1.DCB Firenze 1 Periodico del CRAL Dipendenti Comune di Firenze Insieme CULTURA VITA SOCIALE TEMPO LIBERO SPORT TURISMO CULTURA Gli “elefanti bianchi” VITA E SOCIETA’ Progetto Reiki Rau Il nostro amico gatto SPORT Torneo ANT Segnali di ripresa in casa viola TURISMO San Valentino a Ravenna Insieme 49 DICEMBRE 2014 CULTURA CONSIGLIO DIRETTIVO C.R.A.L. Dipendenti Comune di Firenze IN COPERTINA: Ufficio di Presidenza TIZIANA TRALLORI Presidente RICCARDO DI TOMASO Vice Presidente LUCIANA DE FRANCESCO Amministratore FRANCESCA PERUZZI Segretario Alcuni membri della Compagnia dei Babbo Natale sale sul trenino diretto verso piazza Duomo per la tradizionale accensione del grande Albero dell’8 dicembre. Consiglieri ANDREA BARBERIO LUCIANO BELLONI ELISABETTA BENASSI MARIA GIOIA BERTOLINI GIULIA GALLUZZI ALFONSO POLINI GIOVANNI PELAGATTI Collegio Probiviri CLAUDIA BALDI LUCIA CIANFANELLI PATRIZIA VANNINI ORARIO APERTURA SEGRETERIA E TARIFFE ORARIE UTILIZZO IMPIANTI SPORTIVI MATTINA POMERIGGIO LUNEDI 9.00 - 12.00 16.00 - 18.00 MARTEDI 9.00 - 12.00 16.00 - 18.00 MERCOLEDI chiuso 16.00 - 18.00 GIOVEDI 9.00 - 12.00 16.00 - 18.00 VENERDIchiuso SABATO chiuso DOMENICAchiuso I responsabili della Segreteria sono: LUCIA BACCIOTTI, VALERIO BARTOLOZZI, GABRIELE RISSO, ANNA SCUFFI, PAOLO MATTEUZZI Le tariffe orarie degli impianti sportivi sono le seguenti: Tennis per i soci in orario diurno euro 6,00 in orario notturno euro 8,00 per non soci in orario diurno euro 8,00 in orario notturno euro 10,00. Calcetto 34,00 in orario diurno 60,00 in orario notturno Per le prenotazioni telefonare: Sig. Bonfanti Giovanni: 3393595337 oppure on-line sul sito www.cralfi.it alla voce “servizio prenotazioni” Pubblicazione del C.R.A.L. Dipendenti Comune di Firenze Autorizzazione Tribunale di Firenze n. 5518 del 26/09/2006 Anno 10° numero 49 - Dicembre 2014 Prezzo di copertina euro 0,30 Direttore Responsabile Filippo Perugi Proprietà C.R.A.L. Dipendenti Comune di Firenze Via del Filarete 11C - 50142 Firenze Tel. 055 700420 - Fax: 055 7130416 www.cralfi.it - [email protected] Impaginazione e realizzazione grafica: Paola Bolletti Foto Paola Bolletti Insieme anno X numero 49 - Dicembre 2014 CULTURA 4 Gli “elefanti bianchi” 7 Programma Cultura 8 Al tempo di Firenze Capitale 10 Brevi da Palazzo Vecchio VITA E SOCIETA’ 14 Progetto Reiki Rau 16 Il nostro amico gatto 18 Quando i dubbi ci assalgono SPORT 1 9 Una gioia tinta di dolore 20 Trekking 22 Settore Tennis 26 Torneo ANT 38 Progetto “Tennis Tavolo a scuola” 28 Segnali di ripresa in Casa Viola Care Socie, Cari Soci un altro anno sta per concludersi e dunque è inevitabile voltarci indietro per tracciare un piccolo bilancio di quanto abbiamo realizzato e del tragitto che abbiamo compiuto in questi ultimi dodici mesi. Anche il 2014 è stato un anno difficile per il nostro Paese, per i suoi giovani, per i lavoratori ed i pensionati. La crisi economica e finanziaria è tutt’altro che superata e ha obbligato tutti ad un surplus di impegno e di creatività, di sacrifici e di attenzione per cercare di raggiungere gli obiettivi prefissati. E’ stato così anche per la nostra Associazione. E’ stata una sfida difficile ma posso dire con orgoglio, grazie all’impegno di tutto il Consiglio Direttivo, di tutti i nostri collaboratori esterni e dei volontari in segreteria, che in larga misura si tratta di una sfida vinta. Nel 2014 il C.R.A.L. ha aumentato significativamente il numero dei soci. Oggi siamo 3226 uomini e donne, lavoratori attivi e pensionati, dipendenti del Comune e no che fanno del nostro C.R.A.L. una delle realtà associative più importanti del territorio fiorentino. 3226 soci: quanto gli abitanti di un paese come Montaione o il triplo degli abitanti di San Godenzo. Una comunità che si raccoglie intorno ai valori della partecipazione, della solidarietà, della condivisione. Questo risultato lusinghiero è stato possibile prima di tutto grazie ad un fiorire di iniziative nuove o del recupero di tradizionali settori di attività, non sufficientemente tutelati e sostenuti negli anni precedenti. Accanto a questo ritengo che molti abbiano apprezzato anche la maggiore trasparenza e collegialità nella gestione della vita associativa. Il C.R.A.L. deve essere una casa di vetro ed ogni consigliere deve essere consapevole che il suo mandato protempore deve essere all’insegna dello spirito di servizio, dell’assoluto disinteresse e guidato da un principio fondamentale: lasciare a chi prenderà il nostro posto un’Associazine migliore, economocamente stabile e con una platea associativa sempre più importante. Operando in questo contesto, anche gli errori in cui tutti possono inevitabilmente incorrere, non costituiranno mai un serio pericolo per il nostro futuro e soprattutto non ci faranno mai smarrire la rotta giusta. Adesso è il momento di ritrovarci con le persone a cui vogliamo bene per festeggiare l’inizio del Nuovo Anno ed anche il C.R.A.L. si prenderà qualche giorno di vacanza, ma già dai primi di gennaio saremo di nuovo a lavorare per offrire ai nostri soci servizi sempre migliori, opportunità di turismo, cultura e divertimento vantaggiose ed appaganti. Scriveva Gianni Rodari, indimenticato scrittore, pedagogista e giornalista: “Se ci diamo una mano i miracoli si faranno ed il giorno di Natale durerà tutto l’anno.” Con questo augurio, faccio ad ognuno di voi ed alle vostre famiglie, i più affettuosi auguri di Buone Feste. Il Presidente Tiziana Trallori TURISMO 3 1 San Valentino a Ravenna 32 Carnevale a Venezia 33 Siviglia e Granada Insieme Insieme 3 CULTURA CULTURA Gli “elefanti bianchi” di esistenze. A nove mesi dal suo inizio anche l’Italia entrò a prendervi parte, nel maggio del ‘15, con la scissione dalla Triplice, dopo le tante trattative, le rivendicazioni territoriali e le valutazioni dei vantaggi prospettati in cambio del suo intervento armato a favore degli Imperi centrali o delle Potenze dell’Intesa. La “Grande Guerra”, come venne definita la Prima Guerra mondiale, ebbe in Italia, come maggiori protagonisti, proprio i reggimenti degli Alpini, gli unici conoscitori esperti di quelle cime impervie dove si svolsero le operazioni belliche, dal passo dello Stelvio alle Alpi Giulie, dal Tonale al Monte Pasubio, al monte Ortigara. Il Carso, gli altopiani del Piave, i ghiacciai dell’Adamello, videro gli Alpini impegnati strenuamnte in quei tanti combattimenti ai quali si contrapponevano, bene addestrati ed equipaggiati, i Kaiserjager e i Landesschützen, partecipi anch’essi di quella vita durissima, della guerra di trincea, degli assalti sanguinosi e degli scontri corpo a corpo. Poi, la disfatta di Caporetto e la ritirata, la resistenza eroica sul Grappa e la controffensiva che segnò infine la vittoria dell’Italia, il suo l’armistizio con l’Austria il 3 novembre e quello della Germania con le forze alleate l’11 novembre 1918, che pose termine alla guerra. Da quel cataclisma l’Europa ne uscì con un nuovo assetto territoriale, una rivoluzione nei valori e nelle aspettative. Ma la pace non durò che un ventennio. Sono iniziate in tanti Paesi le celebrazioni per il centenario dallo MARIA LUISA ORLANDINI scoppio della Prima Guerra Mondiale La necessità di portare la guerra anche sulla catena alpina per presidiare i confini aveva condotto all’istituzione di apposite truppe, rinforzate dal reclutamento locale di cacciatori e valligiani, già all’epoca di Augusto. Una legione era di stanza in Val d’Aosta, un’altra nel Canavese, una terza nella valle della Dora Riparia. Proprio alla confluenza della Dora col Buthier si trovava impiantato il castrum di Aulo Terenzio Varrone. Fu sul tracciato di quel campo che i pretoriani fondarono poi Augusta Praetoria, Aosta. L’emblema di quella Legio Alpina era un lupo grigio in campo verde. Nei tanti secoli successivi rimase sempre molto attiva la vigilanza contro gli attacchi e le invasioni delle popolazioni limitrofe, in Piemonte contro Francesi e Savoiardi, nel Trentino, in Cadore e nel Friuli principalmente contro gli Austriaci. Nel 1859 e nel 1866 i “Cacciatori delle Alpi” di Garibaldi sono anch’essi montanari riuniti in formazioni di volontari e solo nel 1872, con decreto firmato da Vittorio Emanuele II, viene costituito un nuovo corpo dell’esercito, con quindici Compagnie Alpine distrettuali, graduati e soldati reclutati fra i bersaglieri di Lamarmora e i granatieri. Diventeranno dieci battaglioni e poi sette reggimenti. L’attentato di Sarajevo il 28 giugno 1914, che dette origine alla guerra dell’Impero austro-ungarico contro la Serbia. Illustrazione di A. Beltrame sulla Domenica del Corriere. Per difendere i confini sui territori montani comparvero in Francia gli Chasseurs des Alpes, arruolati soprattutto fra gli abitanti delle valli, in Austria i “Cacciatori del Tirolo”, i Tirolejager, e varie truppe addestrate a combattere sui momti furono istituite anche in Svizzera e nei Paesi dell’Est europeo. Aldilà del confine con la Francia, un gruppo di ufficiali degli Chasseurs des Alpes, col loro caratteristico berrettone a basco nero, la giacca coi bottoni di metallo bianco, i pantaloni grigi, stava consumando il rancio, durante una sosta dalle esecitazioni, in un giorno del 1896. Gli Alpini, a loro volta condotti avanti nel corso di un’esercitazione, si trovarono a rasentare il confine e se li videro davanti. I due corpi militari si fronteggiarono e non mancarono le provocazioni scherzose. Un profondo crepaccio, largo cinque metri, li separava. Gli ufficiali degli Chasseurs, che al termine del rancio avevano potuto permettersi una bottiglia di champagne, proprio per la presenza di quel dirupo cominciarono in tono canzonatorio a sfidare gli Italiani: perchè non andava, qualche loro ufficiale, a brindare assieme ai colleghi francesi ? Ma avevano fatto i conti senza il tenente Cornaro. Ancora con la bottiglia tra le mani, videro un giovanottone in completa tenuta di marcia, col regolamentare zaino sulle spalle, prendere la rincorsa, saltare sopra al burrone col cappello dalla penna nera ben calcato in testa, e piombare in mezzo al gruppo. Accettò il suo calice per il brindisi e senza scomporsi, dopo aver salutato militarmente gli altri ufficiali sbattendo i tacchi, presa nuovamente la rincorsa, con un altro balzo lo si vide superare il vuoto e rientrare in terra italiana, tra le file della sua compagnia. Se quel salto in lungo - vanto di buoni atleti - era possibile su una pista e senza pesi addosso, bisogna pensare agli scarponi chiodati ai piedi del tenente Cornaro e al suo terribile zaino-armadio, che veniva a chiamato “il francobollo”, sia per la forma quadrata e rigida che per la necessità di non venire mai staccato dalle spalle. Nella guerra in Africa di quello stesso anno gli Alpini, per quel peso che portavano, venivano chiamati dagli ascari gli “elefanti bianchi”.. Per tutta la durata della guerra del 1915-18 l’equipaggiamento degli Alpini rimase in pratica quello dei decenni precedenti, salvo la forma differente dello zaino-armadio affastellato sulle spalle, che in uno dei loro tanti, suggestivi canti 4 Insieme Iinterno del Museo nazionale storico degli Alpini sulla cima del monte Verruca, Trento. veniva chiamato “l’armadio di noi soldà” e doveva consentire l’autonomia ai soldati in marcia durante i trasferimenti, che potevano continuare giorni e giorni. Era l’erede diretto dell’equipaggiamento dei legionari romani, il sarcinae, che consentiva un’autonomia di tre giorni. Veniva anch’esso portato sulle spalle e comprendeva un mantello, grano e galletta, carne salata, una gavetta di bronzo per il rancio e un gavettino per l’acqua, un’ascia e un picchetto per scavare, oltre a una specie di brandina e alle armi. Se gli Alpini erano gli “elefanti bianchi”, loro venivano chiamati i “muli di Mario”. Lo zaino doveva contenere una divisa da lavoro in tela, due camicie, un maglione, mutandoni, pezze da piedi, gli scarponi di ricambio, generi alimentari come pane e sale, gallette “dure da spaccarsi i denti”, magari una scatoletta di carne, caffè e zucchero. All’esterno dello zaino si portava il gavettone destinato al rancio (detto “la pappa dei can”: pasta o riso a mezzogiorno, con l’eterno spezzatino accompagnato da patate o fagioli riunito nel suo coperchio, due pagnotte, un po’ di vino nel gavettino e per cena una brodaglia di verdure dove inzuppare il pane). Inoltre, nel carico erano compresi la borraccia, la coperta arrotolata, la mantellina e un telo da tenda anch’essi arrotolati, i picchetti, la corda di manilla, ma anche una lanterna e ramponi e chiodi per il ghiaccio. Nel tascapane e ancora nello zaino venivano stipati rasoio, saponetta, coltello, qualcosa per fumare e un occorrente per cucire, tanti piccoli oggetti necessari alla vita quotidiana. L’equipaggiamento era completato da fucile e munizioni, in vari casi dagli sci. Nel complesso, un carico di più di cinquanta chili, superiore a quello dei legionari romani, che variava intorno alla quarantina di chili. Ma sulle spalle buone degli Alpini si poteva contare. E’ dall’estate di quest’anno che sono iniziate le commemorazioni di quel conflitto che dal 28 luglio 1914 coinvolse tanti Paesi, una catastrofe che per quattro anni sterminò in un inutile massacro milioni Insieme Il monumento alla memoria degli Alpini a Stresa. 5 CULTURA CULTURA PROGRAMMA CULTURA FEBBRAIO-GIUGNO 2015 RISERVATO AI SOCI DEL CRAL ED AI LORO FAMILIARI Luci sul Novecento La Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti celebra il suo primo secolo di vita con una rassegna di opere dedicate alle collezioni novecentesche non esposte al pubblico. La mostra “Luci sul Novecento” presenta una selezione di opere dei principali interpreti della cultura figurativa italiana del ‘900: Carena, Casorati, De Chirico, De Pisis, Severini, Capogrossi, Peyron, Rosai. A queste si affiancano opere degli esponenti del gruppo del “Novecento toscano” di Baccio Maria Bacci, Giovanni Colacicchi e degli altri sodali, vicini al caffè delle “Giubbe Rosse”, che resero Firenze negli anni Venti un fertile centro di incontro dei migliori artisti ed intellettuali italiani. Visita guidata. Alpini in posizione di tiro sull’Adamello. Dal canto “La rivista dell’armamento” E il cappello che noi portiamo sì l’è l’ombrello, sì l’è l’ombrello e il cappello che noi portiamo sì l’è l’ombrello di noi alpin. E tu biondina... Museo del Novecento A completamento della panoramica sulla cultura figurativa italiana del ‘900, visita guidata al Museo del Novecento. Trincea italiana sulle Alpi durante la Prima guerra mondiale. Esposizione di eccezionali esempi di sculture dell’età ellenistica (IV - I sec. a.C.), provenienti dal Paul Getty museum di Los Angeles e dalla National Gallery di Washington. Un straordinaria selezione di statue monumentali di divinità, atleti ed eroi affiancate a ritratti di personaggi storici. Visita guidata. Cenacolo e Museo di San Salvi E le giberne che noi portiamo son portacicche, son portacicche e le giberne che noi portiamo son portacicche di noi alpin. E tu biondina... E lo zaino che noi portiamo quello è l’armadio, quello è l’armadio e lo zaino che noi portiamo quello è l’armadio di noi alpin. E tu biondina... Palazzo Strozzi - “Potere e Pathos. Bronzi del mondo ellenistico” (apre il 14.3.2015) Affresco “Ultima Cena“ di Andrea Del Sarto – Visita guidata. Hanno la precedenza le prenotazioni pervenute con la scorsa programmazione. Il soccorso ad un ferito, Fiandre, agosto 1917. Sotto: trincee austriache sul Carso. Biblioteca delle Oblate - 16 narzo 2015 Incontro di storia dell’arte tenuto dalla Dott.ssa Lucia Ungari sul tema: “Il pane nell’arte, dall’antichità al contemporaneo”. Gita a Forlì - Museo di San Domenico Mostra di Giovanni Boldini: “Lo spettacolo della Modernità”. La mostra si inserisce nella scia del grande successo del Liberty del 2014 e propone un’approfondita rivisitazione della vicenda di Giovanni Boldini certamente il più grande e prolifico tra gli artisti italiani residenti a Parigi. La mostra riconsidera la prima stagione dell’artista negli anni trascorsi prevalentemente a Firenze a stretto contatto con i Macchiaioli. Segue il definitivo trasferimento a Parigi, caratterizzato dalla produzione di splendidi paesaggi, di scene di vita moderna e di grandi ritratti che vedono Boldini affermarsi come uno dei maggiori interpreti dell’arte moderna. Visita guidata. E la gavetta che noi portiamo è la cucina, è la cucina e la gavetta che noi portiamo è la cucina di noi alpin. E tu biondina... Chiesa Santa Maria Novella E la borraccia che noi portiamo è la cantina, è la cantina e la borraccia che noi portiamo è la cantina di noi alpin. E tu biondina... Visita guidata alla chiesa - Cappellone degli Spagnoli - Chiostro Verde e Farmacia di Santa Maria Novella. Ogni iniziativa verrà perfezionata, con apposito volantino, con data di effettuazione, prenotazione, costo, modalità d’iscrizione e pagamento. 6 Insieme Insieme 7 CULTURA CULTURA Al tempo di Firenze Capitale Le pagine di Maria Luisa Orlandini, con saggio introduttivo di Pier Francesco Listri, scritte in occasione dei 150 di Firenze Capitale P agine dense di storia, con documenti e foto d’epoca, a partire dall’annessione plebiscitaria allo Stato sabaudo del 1860, alle vicende immediatamente successive, che fecero di Firenze una capitale provvisoria, ma intesa ad adeguarsi al ruolo ed al livello prestigioso di quelle europee. L’eccezionalità di alcune riproduzioni inedite di un diario manoscritto, dal 1869 al 1874, appartenente ad un bibliofilo collezionista fiorentino, impreziosiscono il valore documentale dell’opera nata proprio con lo straordinario rinvenimento del volume. Altre immagini importanti e di particolare significativa bellezza arricchiscono il repertorio iconografico. Gli eventi principali sono stati analizzati e raccolti, con rigore ma con piacevole stile di scrittura e acuto spirito di ricerca; presenti anche parti destinate alla storia “minore”, all’aneddotica, agli umori cittadini e a qualche notizia più segreta. La vita quotidiana a Firenze fra Arte, 8 Insieme Politica, Cultura, Commercio, Le grandi Trasformazioni urbanistiche, Storia, Società, Usi e Tradizioni e qualche immancabile “chiacchiera” molto fiorentina, fanno di questo libro un’agile e precisa sintesi cittadina di quegl’anni proposta dall’Autrice con gradevole ritmo. Plebiscito - Partiti politici a Firenze Convenzione di Settembre e motivi per il trasferimento della Capitale a Firenze. Disordini a Torino - Arrivo dei Piemontesi e loro progressivo inserimento Incomprensioni, difficoltà. Caffè dei Piemontesi, Caffè dei Fiorentini Negozi - Confronto di usanze e tradizioni. Fatti di cronaca - Giornali - Riviste prestigiose - Testate satiriche. Strutturazione urbanistica del Poggi - Il Piazzale. Vita sociale - Salotti letterari - Personaggi politici di particolare rilievo - Letterati Scienziati e grandi invenzioni - Artisti - I Macchiaioli. Opere pubbliche (stazioni, acquedotto, trasporti, - Le Cascine - L’ippodromo. ecc.) - Istituzioni - Feste e Teatri Progressiva conquista dei territori della Penisola - Eventi storici - Garibaldi. Re Vittorio, la sua vita, la sua reggia. Abbandono di Firenze e trasferimento della capitale a Roma - Situazione economica ed opere pubbliche dopo il 1870; sventramento del centro della città e nuova attività edilizia. Palazzi - Mercati Monumenti. In occasione del centocinquantenario di Firenze Capitale, abbiamo portato a termine un lungo lavoro di ricerca condotto da Maria Luisa Orlandini e Pier Francesco Listri; l’opera sarà presentata presso Sedi prestigiose, in una prima data che potrebbe essere il 19 novembre p.v. quale ricorrenza di quel 19 novembre 1864 quando la Camera approvò il trasferimento della Capitale da Torino a Firenze. La prefazione all’opera è di Eugenio Giani, Presidente del Comitato per i Festeggiamenti per Firenze Capitale. Questa nostra pubblicazione, corredata da immagini preziose, alcune provenienti da: gli Archivi fotografici del Comune di Firenze, la Fondazione Spadolini, il Gabinetto Vieusseux, il Teatro della Pergola, Archivi L. Pugliese Editore, ecc., la storica e straordinaria tipografia Fioretti, offre un quadro preciso degli eventi, da un punto di vista storico-politico e anche più minuto, con cronache cittadine tratte da un rarissimo manoscritto di quegli anni, appartenente a un bibliofilo fiorentino, che illustrano la vita quotidiana del periodo e il meraviglioso spirito fiorentino che in ogni ambito ha sempre lasciato una scia simpatica e frizzante. Tante le vicende storiche riportate nel testo, anche sinteticamente, che si intrecciano con un intensificarsi di lavori, di cantieri, di interventi urbanistici, che, con l’approvazione del Piano Poggi, avrebbero cambiato, nel giro di pochi anni, la fisionomia di Firenze e portato, poi, riflessi positivi nelle politiche economiche e sociali della città. Altre foto, disegni e documenti arricchiscono il vasto repertorio iconografico del libro. Un bel complemento alla presentazione La Compagnia delle Seggiole, da tempo nota al pubblico per occupare ribalte importanti, come il Teatro della Pergola, (che ci ha prospettato il Saloncino per una presentazione), e per fare cultura in forma viva e diretta, presso palazzi emblematici fiorentini, proponendo l’arte e la storia con percorsi straordinariamente curati e piacevoli. Gli attori S. Tinalli e F. Baronti saranno magnifici intrattenitori con un piacevole e intenso dialogo storico dal “Salotto della Sora Emilia”. Dal saggio introduttivo di Pier Francesco Listri: La storia di Firenze capitale si inquadra naturalmente nella più larga storia coeva dell’Italia; in più con il suo immenso passato, Firenze incarna anche la più generale e secolare storia del nostro paese. Per questo vale accennare qualche parola su questioni peraltro ben note. Gli storici sostengono che non avendo avuto l’Italia né la Riforma di Lutero né la Rivoluzione francese, è stata priva di quegli scossoni che hanno, in quei paesi, avviato la modernità. In più l’Italia è rimasta occupata per secoli da stranieri e – questione maggiore che avrà molto peso sul futuro – è stata molto a lungo divisa in tanti staterelli con leggi, dogane e monete, nonché lingue diverse. Non a caso, se si legge la sterminata letteratura lasciata dagli stranieri che hanno visitato l’Italia a partire dal Grand Tour sette-ottocentesco fino al turismo quasi contemporaneo, si nota un generale e entusiastico apprezzamento per le bellezze naturalistiche e storiche di questa terra, ma una insistita delusione circa il carattere degli italiani. Perciò l’unità nazionale, da cui poi dipende il quinquennio – peraltro non secondario – di Firenze capitale, si inquadra appunto nella cornice che i tanti stranieri, cioè l’Europa, hanno disegnato del nostro paese… E a proposito di stranieri significativo il giudizio di Stendhal e quello dell’intelligentissima Madame de Staël: notato che i palazzi nobiliari ‘sono costruiti quasi come fortezze’, scrive che ‘è bello sentir parlare fiorentino’. Curiosamente la città, allora abbastanza tranquilla, consente agli scrittori pagine divenute poi dei classici: Dostoevskij, scrive a Firenze ‘L’Idiota’, abitando con la moglie in piazza Pitti. Più tardi D. H. Lawrence, stenderà a Firenze ‘L’amante di Lady Chatterley’ e nel ’28 pubblicherà questo discusso ma importante romanzo proprio a Firenze ...Ed eccoci a Firenze. Prima di divenire capitale, la città si era distinta sul piano nazionale allestendo, nel 1861, l’anno stesso dell’Unità, la prima grande Esposizione Nazionale. Questa rassegna doveva esporre al mondo le potenzialità e i risultati, nei vari settori, della nuova potenza italica che veniva a aggiungersi al concerto europeo. Ma le vere novità che forse sfuggirono al grosso pubblico, furono la presentazione del motore a scoppio di Barsanti e Matteucci e anche il cannone Cavalli ‘caricantesi dalla culatta’, la nascita del fax, allora chiamato ‘pantelegrafo’, inventato dall’abate Caselli. All’esposizione fecero anche la prima uscita, ma fra l’indifferenza del pubblico, il gruppo di pittori così detti Macchiaioli, fra i quali il giovane Fattori, Cabianca e Signorini. Fu uno sforzo notevole che ebbe eco nell’intero paese. Quanto al quinquennio di Firenze capitale, l’intelligente autrice di questo volume, ne dà un racconto quanto mai preciso e approfondito. Qui basti dire, a conclusione di questa cornice storica nazionale che abbiamo ritenuto utile per il lettore, che Firenze in quel quinquennio non fu davvero una ‘Firenzina’. Non poteva considerarsi provinciale una città dove nel suo senato, in Palazzo Vecchio, sedeva Alessandro Manzoni a dettare la nuova lingua italiana… AL TEMPO DI FIRENZE CAPITALE formato 17 x 24 pagine 148 prezzo di lancio € 15,00 Insieme 9 CULTURA CULTURA Brevi da Palazzo Vecchio FIRENZE SMART CITY, BUONE PRATICHE NELLA GOVERNANCE LOCALE 250 cassonetti interrati up-loader per i rifiuti hanno portato Firenze a diventare il capoluogo di regione con il più elevato livello di raccolta differenziata; 103 pensiline elettroniche e 58 paline intelligenti informano in tempo reale sull’arrivo dei bus; una nuova organizzazione delle squadre di manutenzione della rete idrica e del gas, grazie all’uso di smartphone e tablet, ha ridotto costi e tempi degli interventi. Questi alcuni dei dati più interessanti che emergono dallo studio “Smart Cities & Utilities nel Comune di Firenze” che ha censito tutte le attività smart delle 11 aziende partecipate dal Comune di Firenze nei diversi settori (acqua, energia, rifiuti, trasporto, parcheggi, edilizia pubblica, illuminazione, farmacie comunali). Scopriamo una città già smart, e destinata a obiettivi molto ambiziosi in pochi anni: una linea di tramvia, 80 autobus a gasolio con motore Euro 6, 120 bus a metano e 16 bus elettrici; postazioni di raccolta rifiuti intelligenti e interrate che porteranno la raccolta differenziata al 75% ; 20 fontanelli di acqua di qualità naturale e gassata, fresca e a temperatura ambiente, gratis, con conseguente abbattimento del consumo di bottiglie di plastica; fiumi depurati al 100% grazie al progetto ERSA (Emissario di Riva Sinistra del fiume Arn)o; avanzata progettazione ambientale e alta efficienza energetica degli edifici pubblici; sistemi di sincronizzazione dei semafori e di controllo del traffico che permettono l’Onda Verde sui viali; 228 chilometri di rete in fibra ottica; parcheggi dotati del servizio Telepass; 118 colonnine di ricarica per i veicoli elettrici; illuminazione pubblica e sedi delle aziende partecipate ad alta efficienza energetica; 200 telecamere per controllo e gestione della viabilità; semafori intelligenti con sensori per non udenti; 21 farmacie dotate del totem grazie alle quali prenotare visite, cambio medico, ritiro referti e attivazione della la tessera sanitaria. «Per tutto quello che stiamo facendo Firenze può rappresentare un modello e un laboratorio – ha dichiarato l’assessore Bettini – siamo sulla strada giusta anche se abbiamo molto lavoro da fare. Ad esempio, portare a termine la realizzazione delle linea 2 e 3 della tramvia non sarò uno scherzo ma se ci riusciremo tra cinque anni la mobilità e la stessa fisionomia della città cambieranno e Firenze sarà tra i primi posti in Europa. I GREETERS AIUTANO A SCOPRIRE UNA CITTÁ DIVERSA Sbarca a Firenze il fenomeno dei ‘Greeters’, cittadini volontari che, in modo del tutto gratuito, accolgono i viaggiatori portandoli a scoprire gli aspetti nascosti, la vita quotidiana e le curiosità della città. L’iniziativa è stata presentata in Palazzo Vecchio alla presenza dell’assessore allo Sviluppo economico e turismo Giovanni Bettarini e del nucleo fondatore dei Greeters fiorentini Andrea Palchetti, Ilaria La Mura, Giuseppe Vitale e Paolo D’Errico. “Sosteniamo questa iniziativa perché rende i cittadini protagonisti dello sviluppo e della promozione della città – ha detto Bettarini -. I Greeters non sono guide turistiche, non possono accompagnare gruppi numerosi e non visitano chiese, musei e monumenti. Sono dei fiorentini che ama- 10 Insieme no Firenze e vogliono farla conoscere ai visitatori rendendola anche più aperta e accogliente”. Il movimento Greeters nasce nel 1992 a New York dal desiderio di sfatare l’idea di una città pericolosa e caotica: il miglior modo per farlo, secondo l’ideatore Brooks, era quello di affidarsi agli abitanti del posto per raccontare la città nei suoi aspetti reali. L’idea si rivelò un successo diffondendosi in diversi Paesi e portando alla creazione della rete internazionale ‘Global Greeter Network’, che oggi comprende oltre 80 città sparse nel mondo. curezza Giuseppe Quattrocchi, ex-procuratore della Repubblica oggi in pensione. L’attività dell’ufficio Città sicura investe diversi settori cercando di combinare la repressione dei fenomeni di illegalità e di degrado con azioni positive, in grado di orientare diversamente le pulsioni e le problematiche all’origine del disagio. Vandalismo e graffitismo C’è da sconfiggere la piaga delle scritte sui muri portando avanti invece un dialogo con i ‘graffitisti’ artisti di strada che possono contribuire a riqualificare zone degradate della città. Alcuni possibili interventi riguardano l’individuazione di spazi (segnalati con apposite targhe) sui quali i writers possano esprimersi liberamente senza dover prendere precedentemente contatti con l’Amministrazione. Verranno anche individuati spazi periferici di proprietà comunale, non sottoposti a vincoli della Soprintendenza, da riqualificare con l’intervento di artisti selezionati attraverso un bando pubblico. Una prima iniziativa potrebbe essere realizzata all’interno dell’area di Vigilandia a San Salvi. Bici sicura Dopo Torino e Napoli il programma Greteers arriva a Firenze grazie a un gruppo di volontari che ne ha sperimentato l’utilità direttamente negli Usa. Due di loro, durante un viaggio a Chicago, sono stati infatti ‘accolti’ da un pensionato italo-americano dei Chicago Greeters che, in modo del tutto volontario, ha mostrato loro i posti e i locali a lui più cari, fornendo spunti per il soggiorno in città. I Greeters fanno capo a un’associazione locale che mette in contatto gli ospiti con i volontari in base alla richiesta, alla lingua prescelta e agli interessi dell’ospite (sport, shopping, gastronomia etc.). Il progetto ha il patrocinio del Comune di Firenze e il sostegno di Legambiente Firenze. “CITTÀ SICURA” AL VIA UN PROGETTO COORDINATO DALL’EX-PROCURATORE QUATTROCCHI SI OCCUPERÀ DI AZIONI PER COMBATTERE ILLEGALITÀ E VANDALISMO Avrà sede a Palazzo Canacci l’Ufficio Città sicura che ha il compito di sviluppare la lotta all’illegalità. L’ufficio, che dispone delle forze della Polizia Municipale, è coordinato dal consigliere del sindaco per legalità e si- Si procederà innanzitutto a ripulire le rastrelliere dai rottami (sono state già censite quelle del Quartiere 3) e a ‘targare’ un certo numero di biciclette che siano in regola con i dispositivi di sicurezza (freni, luci, campanello). Contrasto all’abusivismo commerciale e vendita di prodotti a marchio contraffatto Da questa estate è stata attivata una specifica organizzazione per il contrasto all’abusivismo commerciale, specialmente nel centro storico e in particolare sulla direttrice da San Lorenzo a Ponte Vecchio, passando per Duomo, Calzaiuoli, Signoria, Uffizi e lungarno Archibusieri. In tali aree sono mediamente impegnati circa 80 unità, tra agenti e ufficiali della polizia municipale, in divisa e in borghese. Movida Il 19 settembre sono entrati in vigore il ‘Patto per la notte’ e due ordinanze del sindaco per limitare gli orari di vendita e somministrazione delle bevande alcoliche. A seguito dei controlli effettuati tutte le sere, sono stati numerosi gli esercizi commerciali sanzionati per la vendita oltre le ore 22 o per la promozione del consumo di bevande alcoliche. Tramvia e prossimità al cittadino È stata predisposta una consistente presenza di personale della Polizia municipale sui territori interessati dai lavori delle linee Insieme 11 CULTURA VITA E SOCIETA’ mento, allo smontaggio di alcune porzioni bronzee dell’opera sino al rifacimento dell’impianto idraulico e al riassemblaggio finale delle parti distaccate con operazioni conclusive di pulitura e protezione riguardanti anche la cancellata. TORNANO GLI INCANTI E LE SUGGESTIONI DI “FIRENZE INSOLITA” 2 e 3 della tramvia. Per far questo si è attinto non solo dai reparti preposti alla viabilità, anche da quelli impegnati in attività specialistiche diverse o in attività amministrative e di ufficio. Sono presenti su strada in media 45 pattuglie al giorno con punte di 70. DI NUOVO IN FUNZIONE SUL PONTE VECCHIO LA FONTANA DEDICATA A BENVENUTO CELLINI L’antica fontana dedicata al celeberrimo scultore e orafo Benvenuto Cellini sul Ponte Vecchio è tornata a funzionare. Il monumento-fontana fu inaugurato nel maggio del 1901, per celebrare il quarto centenario della nascita di Benvenuto Cellini. Il progetto dell’insieme e la modellazione del busto si deve a Raffaello Romanelli, il basamento fu eseguito dallo scultore Egisto Orlandini, mentre a Mariano Coppedè fu affidato il progetto della cancellata in ferro battuto che circonda il monumento. “È un progetto a cui tenevamo moltissimo - ha detto il sindaco Dario Nardella - stimolato, promosso e accompagnato anche dagli orafi del Ponte Vecchio. Abbiamo predisposto il progetto con gli uffici del Comune: ringrazio gli architetti, i restauratori e tutti coloro che hanno eseguito i lavori riportando all’antico splendore la bellissima fontana”. L’intervento eseguito, riattivando i getti d’acqua, ha consentito di restituire alla città il monumento nel suo aspetto originario e nell’ottica di una razionalizzazione dei consumi è stato introdotto un sistema di regolazione che interrompe automaticamente l’erogazione dell’acqua durante le ore notturne riattivandola durante la giornata. L’intervento realizzato è il concorso di una serie di lavori che spaziano dalla ricostruzione della zanella circostante il monu- 12 Insieme GIOCHIAMO A BURRACO Torneo di Burraco al Cral in Via Del Filarete: si ricomincia venerdì 9 Gennaio 2015 “Firenze Insolita” ha rappresentato negli ultimi quattro anni un appuntamento fisso per il Q.1. Con le sue visite guidate e i suoi percorsi ha accompagnato i cittadini in luoghi non sempre accessibili e ha costituito l’occasione per riappropriarsi di spazi poco conosciuti e di storie dimenticate. La copertina-logo della manifestazione 2014 raffigura la proiezione di una delle opere umane più famose al mondo, la Cupola del Brunelleschi in Santa Maria del Fiore. Quasi a suggerire che, all’ombra della bellezza, c’è tutto un mondo da esplorare e portare alla luce. Firenze è già insolita di per sé poiché si tratta di una città con un piccolo centro storico che racchiude un patrimonio artistico e culturale inestimabile. Un tesoro annidato in ogni angolo, ogni strada, ogni palazzo dove è comunque ancora possibile scoprire, da una prospettiva diversa, qualcosa di inedito o comunque inusuale. Durante tutta la manifestazione si alterneranno concerti, visite guidate e laboratori per bambini. Il programma completo e aggiornato è consultabile e scaricabile alla pagina web http:// q1.comune.fi.it. Stagioni Nelle stagioni di sognante verginità prese forma il candore di un fiore; fiore dal petto bianco sofferenza; accudito, protetto da rosso stelo! Stelo di rugginoso orgoglio, dalle sembianze delicatamente sinuose, esposto alle storture del male, di neve senza radici; argenteo amore di minuscole, fastose vesti! PER PRENOTARSI: Cral Comune di Firenze tel. 055.700420 Sotto il fruscio del biancospino, indorato con il disgelo di rigeneranti solarità, aprile baciò il seme dell’anima; raro di poetico inchiostro! Gastone Cappelloni Poesia tratta da un libro che l’autore dedicherà alle donne. www.gastonecappelloni.com Insieme 13 VITA E SOCIETA’ VITA E SOCIETA’ Progetto REIKI RAU D al mese di marzo del 2014, grazie al progetto sottoscritto dal CRAL con l’Associazione RAU – Reiki Amore Universale - tutti i soci hanno avuto, e continueranno ad avere, la possibilità di conoscere il Reiki RAU, una disciplina Bio Naturale che dà benefici a livello psico-fisico ad ogni essere vivente. Il Reiki è Energia di Vita ed esiste da sempre. E’ stato un teologo cristiano, il dott. Mikao Usui Shiki Ryoho che, alla fine del 1800 ha riscoperto il metodo rendendolo conoscibile a tutti. La parola Reiki si compone di due sillabe “Rei” e “Ki”; il “Rei” è l’Energia Cosmica, il “Ki” è l’energia che viene prodotta dalla materia. Non è una filosofia né una religione ma è compatibile con tutte le filosofie e tutti i credi religiosi e non. Ogni secondo mercoledì del mese, presso la sede del CRAL, in via del Filarete, vengono organizzati incontri con maestri Reiki RAU abilitati. Durante questi incontri, i soci interessati hanno ricevuto il primo livello Reiki RAU diventando dei canali attivi per l’Energia Corso di recupero scolastico a cura dell'Associazione Il Sussidiario Cosmica Equilibrata. Questa Energia, unificandosi all’energia personale di ognuno, aiuta l’essere nella sua crescita per quello che è il suo percorso di vita. Al corso sono state anche insegnate le posizioni per l’autotrattamento e per il trattamento agli altri (persone, animali, piante, cibo, medicinali, sigarette ecc..). Coloro che hanno ricevuto il primo livello possono, con le loro mani, trasmettere l’Energia Unificata trasformando le energie alterate della materia, possono altresì trattare tutti i tipi di malattie, alleviando il dolore acuto o cronico, sia per se stessi che per gli altri. Ricevere l’apertura dei canali energetici del Reiki è un grande aiuto perché si rafforza la capacità del nostro corpo di autorigenerarsi. Ed è per questo che il primo livello possono riceverlo anche i bambini appena nati, gli animali e tutto ciò che ha vita. L’Associazione R.A.U. è impegnata in molti progetti sia a livello nazionale che internazionale. I Maestri Reiki R.A.U. sono sempre a disposizione per trasmettere la diffusione e l’insegnamento di questa disciplina. Per i soci CRAL: Tesseramento Associazione RAU 30 euro anziché 50, qualora dovuto (tesseramento RAU gratuito fino a 10 anni, oltre i 70 e per chi ha disabilità o patologie). Incontri presso la sede del CRAL ogni secondo mercoledì del mese ore 20.30. 14 Insieme L'Associazione di Promozione Sociale il Sussidiario nasce nel 2014 ad opera di un pool di giovani educatori, psicologi e animatori con l'intento di operare nell'ambito del settore educativo ed in particolare nella prevenzione della dispersione scolastica, nel rafforzamento delle competenze e nel recupero dei debiti formativi attraverso percorsi individualizzati e di gruppo, tutoraggio e coaching. Con il nuovo anno scolastico, e l'avvicinarsi della pagella del primo quadrimestre, si è deciso di rinnovare la collaborazione tra Il Sussidiario e il CRAL proponendo un piano avanzato per la scuola, suddiviso in 3 moduli: Quick ReStart: un piano di sostegno individualizzato per aiutare il ragazzo nel superamento di problemi nelle singole materie (Italiano, Storia, Chimica e Biologia, Matematica e Fisica, Inglese, Francese, Tedesco, Latino e Greco, Scienze Sociali, Diritto, Filosofia, Informatica). Il costo di Quick ReStart è di 12 euro l'ora. OverTime: il nostro piano di recupero dei debiti formativi di fine anno, già attuato con successo lo scorso anno scolastico. Corso della durata di 15 ore per gruppi di 3 ragazzi, prevede l'alternarsi di lezioni frontali ad esercitazioni periodiche in preparazione dell'esame di recupero della materia (Italiano, Storia, Chimica e Biologia, Matematica e Fisica, Inglese, Francese, Tedesco, Latino e Greco, Scienze Sociali, Diritto, Filosofia, Informatica). Il costo di OverTime è di 90 euro a studente. Aristoteles: riservato agli studenti dell'ultimo anno delle superiori, Aristoteles è il nostro servizio di tutoring in preparazione all'Esame di Stato. Un pacchetto di 20 ore individualizzate svolte da un tutor lo aiuteranno a raggiungere l'obiettivo prefissato. Il costo di Aristoteles è di 240 euro. Per avere maggiori informazioni, oppure per attivare uno qualsiasi dei nostri servizi, potete mandare una mail all'indirizzo [email protected] Dopo i risultati positivi raggiunti in estate ai corsi di recupero presso la sede del CRAL, tutti i ragazzi hanno superato gli esami a settembre, si è consolidata la collaborazione con IL SUSSIDIARIO. Insieme 15 VITA E SOCIETA’ VITA E SOCIETA’ Il nostro amico gatto ALFREDO BETOCCHI C hi, come me, ha un gatto che gironzola per casa, orgoglioso, egoista e sprezzante, sa che ogni giorno deve conquistarsi la sua fiducia e il suo amore. I gatti sono diventati animali da compagnia molto tardi nella storia moderna. Solo all’inizio del XIX secolo, con la moda dei gatti da esposizione, prevalse nelle famiglie l’abitudine di ospitare uno o due gatti in casa. Ma il rapporto uomo/gatto è molto più antico, risale nientemeno che a 9000 anni fa. Non è un segreto che l’unico animale addomesticato con certezza dagli Egizi sia proprio il gatto, discendente da una sottospecie felina di origine libica. La sua presenza è attestata sin dal Neolitico, ma solo nel Nuovo Regno (1550 a.C.) è possibile parlare di gatti domestici. La diffusione del gatto è dovuta alla spietata caccia che dava ai roditori che minacciavano di distruggere i depositi di granaglie utili al sostentamento della popolazione. In tal senso veniva adorata Bastet, la Dea raffigurata con le sembianze di gatto o come una donna dalla testa di felino. A partire dal Nuovo Regno l’animale fu associato alla Dea Tefnet dalla quale prese il titolo di “Occhio di Ra” personificando il calore vivificante del Sole. Nel 57 a.C. Diodoro Siculo, famoso storico greco, riferisce di una legge faraonica che recitava così: “Chiunque ammazzi un gatto viene condannato alla pena capitale, a prescindere dall’intenzionalità del suo crimine”. I gatti occupavano, nell’antico Egitto una posizione analoga a quella della vacca sacra nell’Induismo. Esistono innumerevoli varianti di questi felini, ma tutte le razze domestiche presentano minime differenze nell’aspetto e hanno 16 Insieme più o meno la medesima taglia. Un Gatto è un gatto e lo si riconosce subito, qualsiasi sia il suo colore o la lunghezza del suo pelo. Ci sono gatti più tozzi e più longilinei, con orecchie a punta o arrotondate, col pelo corto o lungo, ma esso rimane inequivocabilmente Lui, il padrone incontrastato delle nostre case. I gatti, specialmente i cuccioli, suscitano una tenerezza spontanea in coloro che li guardano, con le loro moine e le loro buffe posizioni. I gatti devono, in tutte le età, esprimere la loro capacità di cacciare. Nei cuccioli questa capacità si esprime nel gioco, inseguendo una pallina o un altro oggetto ludico. Quelli più adulti, se vivono in appartamento, devono poter praticare almeno una volta al giorno quest’attività, bisogna quindi farlo giocare con ciondoli o topini di stoffa. Il gatto è sempre stato considerato un animale misterioso per il suo carattere indipendente e solitario. Con i suoi occhi lucenti e il passo felpato, è sempre stato considerato fonte di stupore e turbamento, di venerazione e di superstizione. Questi felini sono capricciosi, affettuosi, circospetti, socievoli e scontrosi, feroci o arrendevoli e distaccati, orgogliosi e giocherelloni, sospettosi e teneri. Insomma sono tutto ed il contrario di tutto e questo contradditorio comportamento ha suscitato nell’uomo i sentimenti più contrastanti: dall’adorazione all’odio profondo. Nel Medioevo sono state scritte cupe pagine sanguinarie di persecuzioni, specialmente contro i felini dal pelo nero. I gatti neri erano considerati animali magici e personificazione del Diavolo soprattutto nell’Europa centrale. Dove la superstizione portava alla famigerata caccia alle streghe, i poveri felini furono accumunati nella credenza che assieme a quelle donne praticassero riti demoniaci e procurassero alla popolazioni infinite sofferenze. Nella fantasia popolare, i gatti e le streghe potevano tramutarsi l’uno nell’altra ed entrambi servire Satana . Le streghe, però, non si limitavano a tramutarsi in gatti, ma pare che si servissero di loro per raggiungere i luoghi del Sabba, le Messe Nere. Nei villaggi tedeschi e generalmente del centro Europa, furono sterminati milioni di povere bestiole innocenti, come anche migliaia di povere donne, colpevoli solo di praticare arti d’erboristeria e sciamanesimo. Le chiavi di identificazione del gatto sono quattro: 1) Lunghezza del pelo. 2) Forma del muso. 3) Lunghezza della coda. 4) Origine e provenienza della razza. Sarebbe troppo lungo elencare tutti i tipi di razze feline. Per semplificare, si può affermare che la Grande Famiglia del Gatto ha avuto origine nei tre continenti che circondano il mare Mediterraneo. Il gruppo “Silvestris” è europeo, il gruppo “Lybica” dall’Africa e quello “Ornata” dall’Asia. I gatti domestici, se reinseriti in natura, rinselvatichiscono. In America ci sono ben 40 milioni di gatti domestici tornati selvatici contro 75 milioni di gatti ancora domestici. I gatti non soffrono per questi passaggi da domestico a selvatico e viceversa, perché la loro natura indipendente impedisce di sottomettersi completamente all’uomo, come fanno invece i cani che hanno un carattere gregario. Infine due parole sull’interessantissimo linguaggio dei nostri “a-mici”. Il gatto “parla” a noi con il comportamento e i miagolii. Due sono i bisogni primari del nostro amico: soddisfare il bisogno di nutrirsi e il desiderio di affetto. Quando il gatto ha fame vi girerà intorno, guardandovi fisso poi monterà con le sue zampe sulle vostre scarpe e, se voi ancora insensibili non gli date retta, chinerà e struscerà il muso sulle vostre gambe. Infine, se vede che siete ancora sordi alle sue moine, miagolerà e, in ultima istanza, aggredirà i vostri polpacci con un bel morso! Diverso è il comportamento del gatto se vuole le “coccole”. Emetterà piccoli miagolii e si dirigerà verso il più vicino tappeto di casa, sdraiandovisi e allungando il collo. Voi comincerete a carezzargli dolcemente la schiena con movimenti lenti, mai bruschi. Il gatto alzerà, ad un certo punto, la testa per dirvi che gradisce molto i grattini dietro le orecchie e soprattutto sulle sue guance. Queste carezze lo fanno andare in estasi e così emetterà dei versi chiamate “Fusa”, manifestando una emozione intensa. Questo fatto, solitamente, gratifica anche il padrone che vede confermato così l’amore del suo gatto per lui. Il massimo atteggiamento di fiducia del gatto verso il padrone è mostrargli la pancia, che è la parte più vulnerabile di sé. Nessun animale ama mostrare la pancia, quindi questo gesto indica proprio una sconfinata fiducia verso il suo padrone. Quando il gatto si sarà stancato delle carezze, vi mollerà un bel morso, non troppo forte e riprenderà la sua aria altera e distaccata che lo distingue dal cane, sempre remissivo e disponibile per il suo padrone. I felini sono pure animali freddolosi e non è raro che si accoccolino sul vostro letto nelle sere d’inverno cercando riposo e caldo. Due parole anche sull’enigmatica “Erba Gatta”. I gatti sono animali carnivori e il loro intestino non è adatto a digerire i vegetali. Unica eccezione questa pianta aromatica della famiglia della menta che ha un irresistibile attrazione sui felini. Basta la visione di questa piantina per fare impazzire dal desiderio il vostro micio. Si butterà a capofitto su di essa, mordendone le foglie e inghiottendole come se fossero un dolce al cioccolato. Il mistero dell’Erba Gatta è una molecola simile all’LSD. Fortunatamente questa pianta non ha nessun effetto nefasto sulla salute del gatto ma non è, tuttavia, l’unica a far andare fuori di testa il nostro micio. E’ il caso dell’ulivo, del papiro, della mimosa, del kiwi e dell’asparago. Adesso, se vi è venuta voglia di farvi accompagnare nella vostra vita da uno di questi meravigliosi, amorosi, orgogliosi e sprezzanti animali, dovete solo recarvi presso una sede dell’Associazione Nazionale della Protezione Animali e adottarne uno abbandonato. Vi consolerà nei momenti tristi e vi divertirà con le sue moine e gli atteggiamenti comici e burleschi. Insieme 17 VITA E SOCIETA’ SPORT Quando i dubbi ci assalgono Auto danneggiata Dovendo trasportare la mia vettura, rimasta in “panne” da Torino a Firenze, mi sono rivolto ad uno spedizioniere il quale ha provveduto a trasportare con una bisarca la mia vettura. Durante il tragitto la vettura, ultima della fila, per un difetto nell’ancoraggio, si sganciava e cadeva sulla strada, rimanendo gravemente danneggiata. Il trasportatore non vuole risarcire il danno così come quantificato per la completa riparazione in quanto parla di fatto avvenuto per “caso fortuito”. Cosa posso fare? Alberto Se si esclude il caso fortuito, la forza maggiore o la responsabilità di terzi nella causazione del fatto, può richiedere il risarcimento dei danni adducendo che la perdita del carico è da addebitare alla esclusiva responsabilità del vettore il quale, con dolo o colpa grave, non avendo assicurato correttamente il veicolo alla bisarca per il trasporto, si rende responsabile del distacco del mezzo durante il tragitto. In questo caso è tenuto al risarcimento integrale del danno. Trust Ho sentito parlare di trust e che i beni che ne fanno parte non possono essere pignorati. Di che si tratta? Luigi Il trust è un particolare contratto di origine anglosassone, attraverso il quale un soggetto, detto settlor trasferisce e affida in proprietà ad un altro soggetto, detto trustee, uno o più beni affinché quest’ultimo ne assuma il controllo, li gestisca e li faccia fruttare nell’interesse di uno o più beneficiari, individuati dallo stesso disponente. I beni così trasferiti costituiscono una massa distinta e non sono parte del patrimonio personale del trustee. I creditori di questi soggetti, settlor e trustee, non possono agire su questi beni così come non lo possono fare i creditori dei beneficiari, durante la vita del trust. Sullo specifico tema dell’impignorabilità e insequestrabilità dei beni dati in trust la giurisprudenza è ormai orientata in tal senso in maniera sufficientemente univoca. Buche sul marciapiede Mentre camminavo per strada, a causa di un avvallamento/buca del marciapiede, sono cascata riportando lesioni alla gamba destra. Posso richiedere i danni al Comune, anche se qualcuno mi dice che è difficile ottenere il risarcimento degli stessi? Elena La richiesta di risarcimento danni va fatta, ai sensi e per l’effetto dell’art. 2051 c.c., nei confronti del Comune che ha la custodia della strada o del marciapiede su cui insiste l’avvallamento/buca in questione. La succitata norma prevede che chiunque è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che non provi il caso fortuito. Pertanto, qualora la Sua caduta si sia verificata a causa del non corretto mantenimento delle strade da parte del Comune, Lei avrà diritto ad ottenere il risarcimento dei danni subiti, sempre che la buca possa essere qualificata come insidia e sempre che nella vicenda che la riguarda possa escludersi il caso fortuito. Per insidia deve intendersi uno stato di fatto, che, per la sua oggettiva invisibilità e per la sua conseguente imprevedibilità, integra una situazione di pericolo occulto. Piccolo furto Mia figlia, in un momento di “debolezza”, è stata sorpresa dal vigilante di un supermercato mentre nascondeva in borsa alcuni prodotti cosmetici di poco valore. Il vigilante ha chiamato le Forze dell’Ordine che le hanno contestato il reato. Sono molto preoccupata per le possibili conseguenze. Come posso tutelare mia figlia? Tommaso Gentile Signore, la condotta di Sua figlia rientra nella fattispecie di cui all’art. 624 c.p. che espressamente prevede: “Chiunque s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 154 euro a 516 euro”. L’ipotesi come da Lei raccontata, potrebbe prevedere l’ulteriore aggravante di cui all’art. 625 n.7 per essere state le cose oggetto di furto esposte alla pubblica fede (così come viene considerata la merce esposta nei supermercati). Per il momento, occorre attendere l’eventuale avviso di rinvio a giudizio in modo da poter meglio valutare il da farsi con un Legale di fiducia. Nell’ipotesi in cui non vi siano elementi tali da permettere una vera e propria difesa in giudizio, le strade da percorrere potrebbero essere quella del patteggiamento con la conseguente riduzione della pena e concessione della sospensione condizionale della stessa, o quella della messa in prova ai servizi sociali il cui esito positivo permette di estinguere il reato. Per le Vostre controversie legali rivolgetevi a: Avv. Alfonso Castagna Via Pacini, 38 - Firenze Tel. 055.355003 - Fax 055.357162 E-mail: [email protected] 18 Insieme Una gioia tinta di dolore C i siamo lasciati con la fine del progetto: “il tennis tavolo a scuola” che ha avuto poi un suo seguito, acquisendo nuove adesioni ed alcune conferme dell’anno precedente dei ragazzi della scuola Dino Compagni. Con soddisfazione contiamo 11 iscritti di età compresa tra i 12 ed i 14 anni che con interesse, passione ed un po’ di fatica seguono assiduamente le lezioni che si tengono il lunedì dalle ore 18 alle ore 20. Il giovedì abbiamo proseguito gli allenamenti con gli adulti dalle 21 alle 22 con notevoli progressi nella parte tecnica e tattica. Dall’ultimo articolo è rimasta un po’ si SUSPANCE nel raccontarVi che una delle due formazioni, composta da: Gardenghi, Bianchi, Cappelli e Mangani Padre ed il figlio Edilberto era in prima posizione di classifica, ma dovevano disputare l’incontro più difficile con una delle 3 formazioni di Bagno a Ripoli che vedeva una squadra imbattuta come quella del nostro CRAL. Ebbene, anche quest’ultimo confronto è stato un successo e per la settima volta su nove edizioni il CRAL Dipendenti Comune di Firenze ha vinto questo trofeo. Quindi complimenti a questa squadra composta quasi totalmente da ex miei allievi del CRAL. Ma, come annunciavo anche nel titolo, questa gioia si è tramutata in dolore. Ebbene, Viola Lo Bianco, una nostra allieva del CRAL ed orgoglio del Tennis Tavolo Toscano a soli 12 anni ci ha lasciato. Viola, con sua madre Sabrina erano 2 socie ed appassionate di questo sport, ed erano quella tinta di divertimento, impegno e spensieratezza che coloravano la palestra trasmettendoci grinta e sorrisi. Proprio Viola, che scalpitava per correre in palestra, arrivava sempre con un sorriso ed una dolcezza che ti conquistava, tanto che con la Cosi aveva instaurato un rapporto di confidenza che abbatteva la timidezza profittando poi per scherzarci sempre. Con me viveva una realtà in cui ero il suo “COCCIO” come le dicevo io, ma anche il suo AMICO e COMPAGNO di squadra, che voleva per giocare i doppi con sua madre e la Cosi come avversari. E’ stato osservato un minuto di ALDO TRAPPOLINI raccoglimento in tutte le sedi Regionali del tennis Tavolo nella prima giornata di campionato federale e molte sono state le manifestazioni di affetto e vicinanza alla famiglia sia da parte del nostro CRAL, sia dal CIATT (società federale per la quale giocava) sia da tutto il movimento pongistico Toscano. Verrà dedicata ogni anno una coppa intitolata proprio a Lei con modalità ancora da stabilire nel corso di un torneo Regionale che terremo a Firenze. Nel prossimo numero vi indicheremo il nome della fondazione ed i riferimenti a cui fare capo, per un’eventuale donazione che vorrete fare a questa onlus suggerita dai genitori di Viola, Francesco e Sabrina. Mentre scrivo queste righe devo anche comunicare che la palestra della scuola dove fino ad adesso abbiamo potuto svolgere la nostra attività verrà demolita a partire da gennaio prossimo per cui, con la Presidente ed il suo instancabile vice, ci stiamo attivando per trovare una situazione di continuità fin quando la scuola non sarà ricostruita. Vi terremo comunque informati tramite la segreteria del nostro CRAL. La piccola Viola Lo Bianco. Insieme 19 SPORT SPORT C.R.A.L. DIPENDENTI COMUNE DI FIRENZE con il patrocinio del Via del Filarete, 11/C 50143 Firenze – Tel. 700420 / Fax 7130416 [email protected] www.cralfi.org Trekking ORGANIZZA IL 22 Marzo 2015 ore 9.00 SILVANO AMERINI CAMMINARE INSIEME XIII° Trofeo Franco Citerni Memorial Alfio Balloni Memorial Ugo Mannini rogramma PROGRAMMA TREKKING PRIMAVERA 2015 RISERVATO AI SOCI DEL CRAL ED AI LORO FAMILIARI Facili escursioni sulle colline intorno a Firenze; alcune raggiungibili anche con i mezzi pubblici • Sabato 21 Febbraio Anello di Marignolle e Bellosguardo Lunghezza 9 km Durata massima prevista 3 ore Difficoltà: Facile, con 0 m. di dislivello Ritrovo: P.za della Calza – Porta Romana ore 9.30 • Sabato 7 Marzo Careggi – Cercina – Pratolino – Vaglia Percorso A) – Careggi – Pratolino km 10 – dislivello 300 m. durata ore 4 Percorso completo Km 15.00 – dislivello 600 m. durata ore 6.00 Raduno ore 8.30 P.za di Careggi (capolinea Bus 14). Rientro Bus da Pratolino e/o treno a Vaglia. e non competitiva/passeggiata di km. 5.5 gara valida per il Trofeo Camangi • Sabato 16 Maggio • ISCRIZIONI: Sede Cral: (telefono, fax, e-mail, entro il martedì precedente la singola escursione, con versamento di € 5.00 per singola escursione od € 15.00 per l’intero pacchetto di 5 escursioni. • Sabato 21 Marzo Greve – Badia a Passignano - Greve Lunghezza 15 km – Durata prevista 4 ore Difficoltà: Facile, con 170 m. di dislivello Trasporto Treno Firenze S.M.N. ore 7.50 Rientro Treno ore 12.50. Per partecipare è indispensabile tessera UISP valida per l’anno sportivo 2014/2015 (dal 1/09/2014 al 31/08/2015 anche relativa ad altre discipline oltre i trekking (la tessera UISP può essere richiesta al Cral versando € 11.00). • Sabato 11 Aprile Fiesole – Ontignano – Poggio Pratone Compiobbi Percorso A) – Fiesole Ontignano – Compiobbi km 10 – dislivello 200 m. durata ore 4. Percorso completo Km 15.00 – dislivello 660 m. durata ore 5. Raduno: Fiesole (capolinea Bus n. 7, ore Scarpe comode: Possibilmente pedule da trekking. Le escursioni potranno essere modificate e/o rinviate in seguito alle condizioni atmosferiche. Le escursioni saranno effettuate con un minimo di 5 partecipanti ed un massimo di 30 se non diversamente indicato. 20 Insieme Corsa podistica competitiva di km. 14 8.30 – Rientro treno/bus da Compiobbi Andar su sabbia: Donoratico – San Vincenzo Lunghezza 12 km Durata massima prevista 4 ore Difficoltà: Facile, con 0 m. di dislivello Trasporto: Treno Firenze S.M.N. ore 6.57 Rientro Treno ore 15.15. Con la collaborazione del mappa dei percorsi : Competitiva https://www.endomondo.com/routes/441434382 N.C. https://www.endomondo.com/routes/441423068 Partenza e arrivo nella pista di atletica dell’impianto sportivo di Via del Filarete – Firenze possibilità di usufruire di spogliatoi e docce ( zona Soffiano ) con ISCRIZIONI : Corsa competitiva : 5 € con premio di partecipazione Non competitiva : 1 € senza premio partecipazione 5 € con premio partecipazione (fino ad esaurimento) Le iscrizioni sono aperte a tutti gli atleti appartenenti a società o liberi , purchè tassativamente in possesso di copia del certificato medico o tesserino della società di appartenenza. (le iscrizioni INDIVIDUALI potranno essere effettuate fino a 15 min. dalla partenza) PREMIAZIONI INDIVIDUALI Femminili Maschili 10 Assolute 5 Veterane 3 Argento 40 20 10 3 Assoluti Veterani Argento Oro PREMIAZIONI PER SOCIETA’ PER NUMERO ISCRITTI Dalla 1^ alla 5^ classificata Per questa classifica l’iscrizione dovrà essere presentata entro il giorno 21 Marzo 2015 alle ore 12 su carta intestata firmata dal Presidente della Società ed inviata al FAX 0557130416 oppure alla mail [email protected] , può essere utilizzato anche il modulo scaricabile dal sito www.cralfi.org PREMIAZIONI PER SOCIETA’ A PUNTEGGIO Dalla 1^ alla 5^ classificata I PREMI PER SOCIETA’ NON SARANNO CUMULABILI Le Società non presenti alla premiazione non avranno diritto al premio RITROVO PARTECIPANTI ORE 7.45 PARTENZA COMPETITIVA (previa punzonatura) E NON COMPETITIVA ORE 09.00 Il Comitato organizzatore, pur garantendo il regolare svolgimento della gara, declina ogni responsabilità per danni a persone e cose, prima durante e dopo la manifestazione anche se causati da partecipanti alla gara stessa Vige il Regolamento UISP 2015 Il servizio sanitario ed il controllo viabilità sarà assicurato dalla P.A. HUMANITAS di Scandicci E’ obbligatorio rispettare il codice della strada Per ogni informazione sulla gara consultare il sito www.cralfi.it alla pagina dello Sport Info e Iscrizioni ■ Segreteria Cral Via del Filarete, 5 (impianto sportivo) Ore 9.00 – 12.30 15.30 – 17.30 dal lunedì al venerdì Tel. 055700420 FAX 0557130416 mail : [email protected] Riccardo Di Tomaso cell. 3807132064 Filippo Branchi cell. 3393021647 Emanuele Suppa cell. 3406657759 Insieme 21 SPORT SPORT SETTORE TENNIS Ultime dai campi rossi Tornei di Tennis disputati Piccolo Slam 2014 Si sono disputate nel mese di Maggio presso il TC Taddei a Marina di Pietrasanta le Finali Regionali del circuito Fiorentino - Pratese “Piccolo Slam” al quale hanno partecipato i ragazzi delle Scuole tennis dei seguenti Circoli: Cral Dip. Comune di Firenze, C.C. Il Gorinello, TC 2M, TC Colli Alti, Tennistica Pratese, TC Primavera e la Polisportiva Colline Medicee. Hanno avuto accesso al master finale i migliori 16 della classifica finale. Per il CRAL, nella categoria Young, si sono qualificati Sortino Antonio e Gensini Giulio. Dopo un’intera giornata di gare, Giulio si è fermato ai quarti di finale mentre Antonio si è arreso solamente nella partita finale classificandosi al secondo posto. ALFONSO POLINI Torneo Sociale 2014 Nel periodo Marzo/Aprile si è disputato il torneo Sociale riservato ai soci Cral e ai frequentatori dell’impianto del Filarete con tabelloni suddivisi per livello di gioco. Risultati di gioco Categoria A4 Singolare Femminile: 1° class. Arsie Tania 2° class. Mazzuoli Beatrice 3° class. Miniati Stefania - Moretti Cristina Categoria A5 Singolare Femminile: 1° class. Dini Antonella 2° class. Brandi Chiara 3° class. Brandi Valentina - Alfani Alessandra Categoria Singolare maschile: 1° class. Manetti Massimo 2° class. Marrazzo Giuseppe 3° class. Polini Alfonso - Barnini Tommaso Categoria Doppio Femminile: 1° class. Arsie Tania - Maccari Chiara 2° class. Mantelli Simona - Miniati Stefania 3° class. Mazzuoli Beatrice - Pasquini Serena / Taddei Paola -Cappelini Elisabetta Sopra: da destra Antonio Sortino e Giulio Gensini del CRAL. A lato: Antonio Sortino con la sua coppa. Categoria Doppio Maschile: 1° class. Diciotti Paolo - Jaquier Mario 2° class. Margheri Andrea - Manetti Massimo 3° class. Parenti Alessandro - Vinattieri Riccardo / Bianchi Marco - Domenicali Luca Categoria Doppio Misto: 1° class. Moretti Cristina - Parenti Alessandro 2° class. Mantelli Simona - Polini Alfonso 3° class. Manetti massimo - Maccari Chiara / Cappellini Elisabetta - Domenicali Luca 22 Insieme Torneo ANT Nel week-end del 20–21 Settembre si è svolta la seconda edizione del torneo benefico di tennis pro ANT organizzato dal CRAL sui campi di via del Filarete. Più di 50 tennisti partecipanti, uomini e donne, che si sono sfidati in gare di singolare maschile, femminile, doppio maschile, femminile e misto. Il successo del torneo è stato reso possibile anche dalla partecipazione dei tennisti del Caricentro e del CRAL di Ferragamo che si sono aggiudicati il primo posto del singolare maschile e femminile grazie alla tenacia di Antonio Faggian e Daniela Sestini e anche la prima posizione nel doppio misto grazie alla coppia formata da Daniela Sestini e Alessio Pracchia. Il doppio maschile è stato invece vinto dalla coppia formata da padre e figlio Alfonso e Stefan Polini del Cral Comune di Firenze, mentre il premio per il doppio femminile è andato a Serena Di Battista e Susanna Giovannozzi del circolo Rifredi 2000. Al termine della manifestazio- Torneo ANT: la premiazione. ne è stato consegnato al delegato della sezione ANT di Firenze Simone Martini l’intero ricavato dalle iscrizioni. Torneo del Ghiottone 2014 Come ormai tradizione nel mese di Giugno si gioca il Torneo di tennis del Ghiottone organizzato dal CRAL nell’impianto Sportivo Comunale in Via del Filarete. L’appuntamento, giunto quest’anno alla 5^ edizione, è ormai diventato un importante evento della stagione tennistica fiorentina 240 i tennisti che hanno partecipato ai 7 tabelloni in programma attratti dalla consistente premiazione finale oltre che dal premio di partecipazione offerto a tutti gli iscritti grazie a gli sponsor della manifestazione: Poggio del Farro (prodotti alimentari biologici), Oleificio Salvadori, BAR Antica Bottega del Pane, Manetti Massimo (macelleria), Alfani (riparazione e vendita moto), TennisLab (forniture e attrezzatura tennis). Nei giorni 14 - 15 Giugno e 21 22 Giugno, durante gli orari delle partite, sono stati presenti il D.O. Troldborg Jeppe e il Dott. in fisioterapia Casini Alessandro, per effettuare trattamenti osteopatici e fisioterapici. Risultati: Singolare Maschile Cat. A2/A3 1° class. MAURINI MAURO 2° class. MARIANAGELI MAURIZIO 3° class. CARRIERI ROMOLO - DICIOTTI PAOLO Singolare Maschile Cat. A4/A5 1° class. TESTANI PAOLO 2° class. VINATTIERI RICCARDO 3° class. CHINI CLAUDIO - SALVADORI SANDRO Insieme Singolare Femminile Cat. A3/A4 1° class. DI BATTISTA SERENA 2° class. CHAMBRY LUISA 3° class. CINOTTI GIANNA - PELLEGRINI CLAUDIA Singolare Femminile Cat. A5 1° class. CHIRICI SILVIA 2° class. DINI ANTONELLA 3° class. DEGL’INNOCENTI ANTONELLA - FABRIANI TANIA Doppio Maschile 1° class. MARINANGELI MAURIZIO - BARTALESI ANDREA 2° class. GUERRINI MAURIZIO - DICIOTTI PAOLO 3° class. CINELLI MATTEO - BERTOLUCCI GABRIELE / CINOTTI CLAUDIO - ZECCHI FILIPPO Doppio Femminile 1° class. TOSTI ELEONORA - CONTICINI ALESSIA 2° class. DI BATTISTA SERENA - GIOVANNOZZI SUSANNA 3° class. ARMENTANO CAMILLA - GASPARINI MARTINA / TADDEI PAOLA - CAPPELLINI ELISABETTA Doppio Misto 1° class. MACCARI CHIARA - CINELLI MATTEO 2° class. ZANCHI LORENZO - SESTINI MARTINA 3° class. SBOLGI LEONARDO - MALECI LETIZIA / BARNINI TOMMASO - ASCIONE EMILIA 23 SPORT SPORT SETTORE TENNIS Come da programma l’attività tennistica del CRAL, presso il Centro sportivo gestito dalla nostra associazione in Via del Filarete, è in pieno svolgimento. Ghiottone, finale singolare femminile A5: Chirici Silvia e Dini Antonella. Sotto: Ghiottone, finale doppio maschile i giocatori Marianangeli, Bartalesi, Guerrini, Diciotti. Nella foto piccola: i premi del Poggio del Farro. Attività Didattica Dopo il corso gratuito, che si è svolto nel mese di settembre, è iniziata la scuola tennis per bambini e ragazzi, articolata su un ciclo di lezioni della durata di otto mesi, da ottobre a giugno. I corsi si svolgono dal lunedì al venerdì nella fascia oraria pomeridiana. La scuola prevede i seguenti livelli di addestramento: Bambini>E’ rivolto ai bambini dai quattro ai sette anni che data la loro età hanno l’esigenza di giocare ed è per questo che attraverso l’utilizzo di racchettine, minireti e palle di gommapiuma e spugna imparano a coordinare i loro movimenti divertendosi. Base>Per tutti i bambini e ragazzi che sono nella fase di apprendimento delle basi tecniche del tennis. Pre-agonistica>Per tutti gli allievi, che avendo acquisito una conoscenza di base delle tecniche del tennis hanno il desiderio di passare ad un addestramento avanzato e più specialistico. Agonistica>Prevede un addestramento più specifico per preparare il giovane ad affrontare con passione e soddisfazione le “sfide” in tornei sia individuali che a squadre. L’obiettivo dei corsi è l’insegnamento del tennis attraverso il divertimento. Per gli adulti che si avvicinano al tennis per la prima volta e, per coloro che avevano smesso ed hanno voglia di riprendere questo magnifico sport, il CRAL organizza corsi di 16 lezioni di tennis in orario 18-21. E’ in fase di conclusione il corso iniziato a ottobre. Sono aperte le iscrizioni per il prossimo ciclo che inizierà subito dopo le feste natalizie il 7 Gennaio 2015 Ghiottone: i premi. Sotto a sinistra: singolare Femminile A5, Dini Antonella. A destra: Singolare Femminile A5, 1 classificata Chirici Silvia. Sotto a sinistra: Singolare Femminile A5, Degl’Innocenti Antonella e Fabriani Tania. A destra: Ghiottone doppio misto, Cinelli Matteo e Maccari Chiara. E’ stato attivato un servizio di prenotazioni campi online accessibile dal sito del CRAL: www.cralfi.it e dal sito web del settore tennis: www.craltennis.altervista.org Presso l’impianto sportivo in via del Filarete si stanno svolgendo, organizzati dal CRAL, i corsi di tennis per bambini ragazzi e adulti. E’ sempre possibile effettuare una prova gratuita. Per informazioni mail: [email protected] - Alfonso 3476161655 (dopo le 17,30) Prossime attività: 7 Gennaio-inizio corso adulti 23 Febbraio-inizio Torneo Sociale con prima fase a gironi con giocatori/trici suddivisi per livello di gioco. Termine iscrizioni 18 Febbraio. 24 Insieme Insieme 25 SPORT SPORT CARICENTRO VINCE IL TORNEO DI CALCIO A CINQUE PER LA FONDAZIONE ANT ei giorni 9, 10, e 12 giugno scorsi, N presso gli impianti sportivi del Circolo Dipendenti Comunali in via del Filarete, si è svolta la 2.a edizione del Torneo di calcio a 5 Primavera a favore dell’Associazione ANT a cui hanno partecipato 10 squadre amatoriali: Cral Comune di Firenze – Caricentro – Questura – Fratellanza Militare – Flog – Cral Mukki – Ordine dei Geometri di Firenze e Provincia – Vigili del Fuoco – I ragazzi dell’Anchetta – Dopolavoro Ferroviario Firenze. Il torneo è stato vinto dalla Caricentro che ha battuto in finale la Questura; al terzo posto si è classificata la Mukki che ha battuto i ragazzi dell’Anchetta. Gli spettatori hanno potuto assistere all’evento lasciando un’offerta libera ai volontari ANT presenti all’ingresso A destra: Vanna Ulivi, l’avvocato Michele Gramigni ed alcuni giocatori del Caricentro. del campo. L’intero ricavato della manifestazione sarà impiegato per sostenere il servizio di assistenza domiciliare gratuita ai sofferenti di tumore e i progetti di prevenzione oncologica della Fondazione ANT. La struttura sanitaria ANT nella regione Toscana è composta da 8 medici, 4 infermieri e 2 psicologi. Contatto stampa locale: Leonardo Lodolini 347 4461023 [email protected] In alto a destra: la partita tra FLOG e Fratellanza Militare. Accanto: la partita tra Caricentro e Questura. Sotto: la coppa e a destra la squadra della Caricentro e Questura rispettivamente prima e seconda classificata. In basso, nella foto di sinistra, i ragazzi della DLF, a destra l’allenamento della Mukki. 26 Insieme Insieme 27 SPORT SPORT SEGNALI DI RIPRESA IN CASA VIOLA di Filippo Perugi I l campionato ha già oltrepassato il primo terzo. Quando buttiamo giù questo pezzo, tanto per dare un riferimento temporale, ci siamo messi alle spalle 15 giornate e ne abbiamo di fronte ancora altre 23. Per essere sempre più precisi, siamo reduci dall’abbuffata di Cesena, un 4-1 con tante luci e qualche ombra, e ci apprestiamo ad affrontare il derby contro l’Empoli, una sfida che peraltro manca da ben 6 stagioni. Tentando di fare un bilancio del torneo dei viola finora, c’è un dato che balza subito all’attenzione anche del più distratto osservatore. Il primo segmento della stagione, concernente le prime 11 partite, ha visto i viola mettere insieme 13 punti, con uno score di 10 gol segnati e 10 gol subiti. Nella seconda parte, peraltro riconducibile solo a 4 gare, il dato che colpisce è un’inversione di tendenza in senso positivo, che si traduce in 10 gol fatti a fronte di solo 2 subiti, per un totale di 10 punti. Come asserisce Claudio Nassi, uno che di calcio ne mastica assai, i numeri nel calcio non solo mai frutto del caso. Un piccolo inciso per ricordare che Nassi è stato direttore sportivo della Fiorentina dal 1985 al 1987. Appena tre anni, nei quali arrivarono sulle rive dell’Arno campioni del calibro di Berti, Battistini e soprattutto un certo Roberto Baggio. Per non dire di quelli che avrebbe potuto portare, su tutti Rudy Voeller, se solo i celebri Pontello non 28 Insieme fossero stati all’inizio della loro fase di “disimpegno” con i colori viola! Nassi quindi e i numeri, asse portante della sua scuola di pensiero. Secondo il diesse di Piombino, i numeri vanno letti perché spiegano sempre qualcosa. In questo caso, è inequivocabile, la Fiorentina ha cambiato indubbiamente passo all’indomani della sconfitta interna con il Napoli. I primi frutti sono stati subito tangibili, leggasi la vittoria sul campo dell’Hellas Verona. Cosa sta dietro queste apparentemente aride cifre, che prima abbiamo snocciolato? Se uno si vuol fermare all’aspetto delle citazioni, si potrebbe dire che la squadra ha seguito il monito di Pizarro, quando ha “invitato” tutti a togliersi lo smoking, come dire ad essere più operai e meno signori, a correre un po’ di più, insomma a darsi una mossa! Ma al di là della strigliata di “El Pek”, c’è un altro dato molto significativo. Si direbbe che Montella abbia sposato quella antica tesi del “primo non prenderle”, operando una mossa assolutamente nuova nella sua gestione tecnica. I viola sono passati alla difesa a tre, con Savic e Basanta ai lati di Gonzalo Rodriguez. Da allora, in quattro gare (tre in trasferta e... Juve in casa!), i gol al passivo sono stati solo due, entrambi frutto di errori (gli unici peraltro finora) del comunque più che positivo Neto. Il primo, la sua uscita intempestiva su Nico Lopez a Verona. Il secondo, il suo liscio sull’innocuo retropassaggio di Savic a Cesena. Per il resto, una difesa granitica (o quasi) ed un indubbio salto di qualità in mezzo al campo. Questo perché alla difesa a 3, corrisponde pure un centrocampo a 5 (nel nuovo 3-5-2 dell’ex aeroplanino), il che garantisce una migliore copertura sul centro del campo, punto nevralgico dove si sono alternati Aquilani, Borja Valero, Mati Fernandez e lo stesso Pizarro (a nostro parere imprescindibile nel ruolo di playmaker!), lasciando a Cuadrado o Joaquin (sulla destra) e a Marcos Alonso o Vargas (sulla sinistra) il ruolo di esterni e quindi le rispettive fasce di competenza! La “rivoluzione copernicana” di Montella ha dato subito i frutti sperati, la squadra è cresciuta nei risultati e conseguentemente nell’autostima, che poi sono due elementi destinati a procedere di pari passo. Ma non è tutto, e non potrebbe essere tutto. Un altro fattore fondamentale è stato il ritorno, quasi (usiamolo per scaramanzia, dai!) al livello di due anni fa delle quattro colonne portanti della Fiorentina. Ci riferiamo a Gonzalo Rodriguez, Borja Valero, Pizarro e Cuadrado. Tutti loro, all’inizio del torneo in corso, sembravano aver subito un processo di involuzione tecnica, da fenomeni a giocatori normali. Un altro aspetto da non sottovalutare è la crescita di due giocatori, che sembra che stiamo compiendo passi avanti in modo lusinghiero e incoraggiante. Stiamo parlando di Savic e di Mati Fernandez. Il montenegrino, se dovesse confermare i progressi attuali, potrebbe diventare uno dei migliori affari della recente storia viola, dal momento che è approdato a Firenze nell’agosto del 2012, in cambio di Nastasic (del quale peraltro, nel Manchester City, se ne stanno perdendo le tracce) e 12 milioni! Savic si sta rivelando sempre più una garanzia e, insieme a Gonzalo, sembra poter contribuire in maniera importante all’inserimento nell’impianto difensivo dei gigliati di Basanta, che, a sua volta, pare uno dei migliori, se non il migliore acquisto di quest’anno. L’altro valore aggiunto della Fiorentina 2014/15 è senza dubbio Mati Fernandez, che dopo due stagioni di alti e bassi, sembra aver fatto il tanto auspicato salto di qualità. Il cileno sta sempre più assumendo il ruolo di leader del centrocampo “alto” della squadra. I suoi dribbling sono sempre più ubriacanti, spesso portano all’ammonizione del giocatore saltato. Le palle inattive sono sempre più di sua competenza, sia che si tratti di punizioni che di corner: in questi ultimi ha spodestato Borja Valero, prima deputato indiscusso ai tiri dalla bandierina. In effetti i palloni che Mati scodella al centro dell’area si rivelano spesso assist decisivi, per la deviazione aerea dei compagni! Allora tutto rose e fiori, si potrebbe dire. Magari, non è proprio così. Il tallone d’Achille, l’anello debole della Fiorentina è purtroppo il reparto offensivo. Per fortuna il gioco di Montella, basato sul giro palla e sul possesso della medesima, finisce con attenuare in parte questo problema. Ma il problema c’è e, inutile nasconderselo, si chiama Mario Gomez. Il tedesco sta rendendo molto al di sotto delle prospettive, sembrano molto lontani i tempi del 15 luglio 2013, con il delirio dei 23 mila allo stadio per la presentazione di SuperMario. Va bene l’infortunio, va bene che qui non ci sono Robben e Ribéry a sfornargli cross in quantità industriale, come accadeva nel Bayern, ma il rendimento dell’atteso bomber finora si può riassumere nel classico “molto fumo e poco arrosto”: L’errore a Cesena, solo davanti al portiere, è a dir poco imbarazzante, e rappresenta la sintesi della sua storia in viola finora. Siccome però, secondo la nostra filosofia, finché un giocatore indossa la casacca che amiamo va difeso, così auspichiamo sempre che Gomez ci smentisca, che il 2015 diventi l’anno della sua resurrezione! Anche perché Pepito Rossi deve ancora riprendere, Babacar è a sua volt out e El Hamdaoui, seppur fresco di reintegro in rosa e di ritorno al gol, difficilmente può essere la panacea per la sterilità offensiva dei viola! Buone Feste e Felice 2015 a tutti! Insieme 29 TURISMO TURISMO Buone Feste e tanti Viaggi! PROGRAMMA: Sabato 14: Ritrovo a Prato alle ore 06:00 presso P.za Falcone e Borsellino (fronte Tribunale). Firenze ore 06:20 Viale Guidoni (davanti mercato ortofrutticolo). Arrivo a Ravenna e visita guidata della città, a seguire trasferimento in hotel a Milano Marittima per il pranzo. Pomeriggio libero. Cena e trasferimento alla CA' del Liscio. Il primo locale della Riviera Romagnola dotato di ben 5 sale da ballo con liscio, latino, revival e discomusic. Il locale adatto a tutte le stagioni e a tutte le età. Ore 01:30 ritrovo al Bus e rientro in hotel per pernottamento. Domenica 15: Dopo la prima colazione, tempo libero per una passeggiata lungo mare. Pranzo in hotel e all'ora stabilita, partenza per il viaggio di rientro con sosta a Sant’ Apollinare in Classe dove sarà possibile visitare la famosa Basilica. arrivo previsto in tarda serata. dal Cral Settore Turismo... La quota comprende: Viaggio in Pullman G.T . Un giorno di pensione completa in Hotel cat.***, pranzo in Hotel con Bevande ai pasti incluse. Ingresso alla CA’ del liscio. ingresso a tre musei Assicurazione. Accompagnatore. La quota non comprende: tassa di soggiorno nominale da pagare in loco, Tutto quanto non riportato nella quota comprende. O.T.:“Aurora Viaggi” – Agenzia Viaggi – Prato Tel: 0574 584333 Giuseppe 3334062870 e-mail: [email protected] www.ilmondodellaurora.it Via Montalese 338 (Maliseti) accanto al circolo ARCI fronte POSTE 30 Insieme Insieme 31 TURISMO TURISMO Il Carnevale di Venezia è la più importante e grandiosa delle feste veneziane,un apprezzato cocktail di tradizione, spettacolo, storia e trasgressione ambientato in una città unica, una festa che sa attirare ogni anno migliaia di persone da tutto il mondo. PROGRAMMA: Ore 06:00 da P.za Falcone e Borsellino (fronte Tribunale) Prato ore 06:20 partenza da Firenze Viale Guidoni (ingresso mercato ortofrutticolo). Giornata libera per ammirare il Carnevale Veneziano. Pranzo a Self-Service in orario libero dalle 11:30 alle 14:30. All’orario stabilito, ritrovo dei partecipanti e rientro previsto in serata. SIVIGLIA e GRANADA 5 GIORNI/4 NOTTI VOLI Ryanair da PISA Dal 25 febbraio al 1 marzo 2015 1° Giorno: PISA SIVIGLIA Ore 18.10 ritrovo dei partecipanti presso l’Aeroporto di Pisa e dopo il disbrigo delle formalità doganali e imbarco su volo Ryanair FR9341 per SIVIGLIA alle ore 20.10. Arrivo alle ore 09.50, trasferimento in pullman riservato all Hotel sistemazione nelle camere riservate. Pernottamento. 2°/3°/4° Giorno: SIVIGLIA Trattamento di mezza pensione, cene in hotel. Intere giornate dedicate alla visita libera della città. Durante in 3 giorni è prevista 1 mezza giornata in visita con pullman e guida della città. 5° Giorno: SIVIGLIA Prima colazione in Hotel e in tempo utile trasferimento in pullman riservato all’Aeroporto di SIVIGLIA. Disbrigo delle formalità doganali e imbarco su volo Ryanair FR9342 delle ore 17.10 per Pisa con arrivo alle ore 19.45. QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE MIN. 20 PAGANTI € 468 Supplemento facoltativo BAGAGLIO IN STIVA 15 KG. €. 30 SUPPLEMENTO escursione di giornata intera a GRANADA con pullman e guida Minimo 20 paganti € 45 LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio A/R con volo aereo low cost, come indicato *BAGAGLIO A MANO 10 KG. *posto assegnato *Tasse Aeroportuali *trasferimenti da e per l aeorporto all hotel a Siviglia *sistemazione HOTEL 4 STELLE , in camere doppie con servizi privati *1 mezza giornata di visita citta’ con pullman e guida *trattamento di mezza pensione, cene in hotel *assicurazione medico/bagaglio *Polizza Annullamento viaggio Erv con franchigia non include le malattie pregresse (verificare polizza all atto iscirzione *) La quota comprende: Viaggio in Pullman G.T . Pranzo self-service, accompagnatore, Assicurazione La quota non comprende: Tutto quanto non riportato nella quota comprende. O.T.:“Aurora Viaggi” – Agenzia Viaggi – Prato Tel: 0574 584333 Giuseppe 3334062870 e-mail: [email protected] www.ilmondodellaurora.it Via Montalese 338 (Maliseti) accanto al circolo ARCI fronte POSTE 32 Insieme LA QUOTA NON COMPRENDE: 1 BAGAGLIO IMBARCATO 15 Kg *Pranzi *bevande *ingressi *guide *escursioni *mance *extra personali e facoltativi in genere e tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”. DOCUMENTI per i cittadini italiani maggiorenni residenti in ITALIA: carta di identità’ valida senza timbri di rinnovo”. LE QUOTE SONO SUSCETTIBILI DI VARIAZIONI IN BASE ALLA TARIFFA DEI VOLI LOW COST DISPONIBILE AL MOMENTO DELLA REALE PRENOTAZIONE. PER QUESTO VI INVIATIAMO A PRENOTARE AL PIU’ PRESTO. QUALORA LA TARIFFA AEREA SUBISSE VARIAZIONI SARA’ NOSTRA CURA COMUNICARE IL PREZZO DEFINITIVO CHE POTRA’ ESSERE O MENO ACCETTATO DAL PARTECIPANTE ORGANIZZAZIONE TECNICA FRIGERIO VIAGGI S.r.l. – BOLOGNA – Iscrizioni entro 30 dicembre Insieme 33