XVII Congresso Siculo-Calabro di Igiene
Siracusa 26 giugno 2005
Le esigenze del Servizio Sanitario Nazionale
e la formazione manageriale
degli operatori sanitari
Prof. W.Ricciardi
Direttore dell’Istituto di Igiene
Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma
Prof. W.Ricciardi
Direttore dell’Istituto di Igiene
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
Perché il management per gli
operatori sanitari in Italia
Cosa succede adesso nelle Regioni
italiane
Cosa dovrebbe succedere
Qual è il ruolo della Società Italiana
di Igiene
Prof. W.Ricciardi
Direttore dell’Istituto di Igiene
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
von Bismarck, Lord
Beveridge e Wild West
Otto von Bismarck (Schonhausen 1815Friedrichsruh 1898)
Lord William Henry Beveridge (Rangpur 1879- Oxford 1963)
Wild West
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Roma
Tipologie di sistemi sanitari
Bismarck
Tipo
Stato
Erogazione
Prevalente dei Servizi
Operatori Sanitari
Copertura
Entitlement
Assicurativo
Sociale
(1887)
Garante
Controllore
Finanziatore
Privata
Liberi
Professionisti
Dipendenti Privati
Beveridge
Servizio Sanitario
Nazionale (1948)
Garante
Controllore
Finanziatore
Erogatore
Pubblica
Dipendenti
Pubblici
Universale
Universale
Assicurazione
Cittadinanza
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Estensione dell’Intervento
Pubblico nel Settore Sanitario
Sistemi
Pluralistici
USA
Sistemi Assicurativo
Sociali
Francia, Germania,
Olanda
Servizi Sanitari
Nazionali
Italia, UK
Il bene salute è
considerato
come
Bene di Consumo
Bene di Consumo garantito
e regolamentato
Diritto del Cittadino
Lo Stato
Non interviene nel
finanziamento
dell’assistenza sanitaria
alla quale provvedono i
cittadini attraverso
assicurazioni commerciali
E’ responsabile per la
politica sanitaria
nazionale
E’ responsabile per
la politica sanitaria
nazionale
Non è responsabile
della produzione dei
servizi e non possiede
ospedali
Può possedere a sua volta
alcune mutue
In parte possiede le
strutture sanitarie
Controlla le strutture
Possiede la
maggioranza delle
strutture
Gli operatori
sanitari
I Medici di
Sanità
Pubblica
Non fanno
management
Possono fare
management
Debbono fare
management
Possono essere manager
Debbono essere
manager
Sono manager
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INTRODUZIONE DELLA GESTIONE
MANAGERIALE
USA
CANADA
SVEZIA
UK
FRANCIA
BENELUX
GERMANIA
DANIMARCA
SPAGNA
PORTOGALLO
GRECIA
ITALIA
SI (’30)
SI (’40)
SI (’70)
SI (’80)
SI (’80)
SI (’80)
SI (’80)
SI (’80)
SI (’90)
SI (2000)
NO
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?
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Roma
Evoluzione Comparata dei Sistemi
Sanitari Inglese ed Italiano
Regno Unito
1948
1948
Italia
Fase Istitutiva:
Creazione e Consolidamento
1964
Fase di Programmazione e
Riorganizzazione
1978
1979
Rivoluzione Manageriale
Fase istitutiva:
Creazione e Consolidamento
1990
Devoluzione
1991
Clinical Governance
Crisi e Riordino
1999
Una Riforma in Controtendenza
2005
Prof. W.Ricciardi
2000
Direttore dell’Istituto di Igiene
Federalismo?
Clinical Cattolica del Sacro Cuore
Università
governance?
Roma
Negli anni ’80 in Gran Bretagna
grande sforzo formativo per formare
gli operatori sanitari al management:
– Master
– Corsi ad hoc
– Training on the job
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Roma
L’emergenza del 1991-1992
Speculazione internazionale sulla lira
Difesa inutile della Banca d’Italia
(minimo storico riserve finanziarie)
Italia fuori dallo SME e svalutazione lira
Manovra finanziaria da 90.000 miliardi
Indebitamento internazionale per
esigenze di cassa (pagare stipendi
dipendenti pubblici ed ordinaria
amministrazione)
Imposizione da parte dei creditori
internazionali di azioni correttive
Decreti delegati 501, 502, 503, 504
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Due epoche
organizzativo-funzionali
1991ad oggi
(il cambiamento in atto)
Regionalizzazione
Aziendalizzazione
Cambiamento dei sistemi contabili per
controllo di gestione
Attenzione ai ricavi (es. DRGs)
Attenzione al cliente
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TRASFERIMENTO COMPETENZE
ORGANIZZATIVE E GESTIONALI ALLE
REGIONI
LE REGIONI HANNO UN RUOLO
FONDAMENTALE SIA PER IL
CONTROLLO DELL’ECONOMICITA’
DEL SISTEMA CHE PER LA QUALITA’
DEI SERVIZI EROGATI: ENTRAMBI
QUESTI FATTORI RISULTANO PERO’
DA STRATEGIE AUTONOMAMENTE
PERSEGUITE DALLE AZIENDE
SANITARIE.
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FUNZIONE DELLA REGIONE
CAPO GRUPPO DI AZIENDE DOTATE DI
AUTONOMIA GESTIONALE NON GOVERNABILI
CON RIGIDI VINCOLI STABILITI A PRIORI, MA
ANCHE MEDIANTE LA NOMINA DI DIRETTORI
CAPACI, IN POSSESSO DI MODERNI STRUMENTI
MANAGERIALI CON I QUALI ORGANIZZARE,
AVVALENDOSI DI DIVERSE PROFESSIONALITA’
SANITARIE, UNA RISPOSTA ESAURIENTE AL
BISOGNO DELL’UTENTE
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[8]
MACROENVIRONMENTAL
FORCES
ETHICAL/LEGAL
POLITICAL
(including
government
policy)
CULTURAL/
SOCIOLOGICAL
(including values)
PUBLIC/EXPECTATIONS
(including community, i
nterest groups, media)
ECONOMIC
ECOLOGICAL
EXTERNAL ENVIRONMENT
MANAGEMENT FUNCTIONS
HEALTH SERVICES ORGANIZATION (HSO)
MANAGERIAL ROLES
[5]
MANAGERS MANAGING (Senior, Middle-level, First-line)
environmental
interface
C
U
L
T
U
R
E
/
V
A
L
U
E
S
O
R
G
A
N
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Z
A
T
I
O
N
A
L
[3] OUTPUTS
[2]
CONVERSION
[7]
[1]
INPUTS
1. Human resources
2. Material/Supplies
3. Technology
4. Informatio
5. Capital
6. Patients/cumtomers
7. Other
[2A]
[3A]
[2B]
Individual and
Organizational
Work Results
Structure
People
Tasks/
Technology
]
[7]
[3B]
INTEGRATION
CAUSES
OBJECTIVE
ACCOMPLISHMENT
[4]
Results
Desirable?
yes
STAKEHOLDERS
1 Patient care/
customer services
2 Quality/ quality
improvement
3 Appropriate costs
4 Growth/survival/fiscal
integrity
5 Social/stakeholder
responsibility
6 Education/training/
research
7 Reputation/Image
8 Other objectives
O
R
G
A
N
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Z
A
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I
O
N
A
L
C
U
L
T
U
R
E
/
V
A
L
U
E
S
STAKEHOLDERS
no
[6]
Feedback
CHANGE
[9]
HEALTH CARE
ENVIRONMENTAL
FORCES
PLANNING AND
PUBLYC POLICY
(regulatio, licensure,
accreditatio)
COMPETITION
(private practitioners,
alternate delivery,
marketplace risk)
HEALTH CARE
TECHNOLOGY
FINANCING (third-party (equipment, material,
payors-public and
supply entities)
private-financial risk)
[3C]
CONTINUOUS IMPROVEMENT
HEALTH RESEARCH
STATUS
PUBLIC HEALTH
Prof.HEALTH
W.Ricciardi
AND EDUCATION
HEALTHdell’Istituto
PROMOTION (sanitatio,
Direttore
di Igiene
(wellness and disease)
environmental
Università Cattolica protectio)
del Sacro Cuore
Roma
IL MANAGEMENT
MANAGEMENT
Programma
Organizza
Dirige
Controlla
le risorse umane,
finanziarie
E fisiche
per raggiungere
gli obiettivi aziendali
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Roma
(da Megginson, Mosley e Pietri jr)
Le abilità e le diverse categorie di managers
sanitari
POSIZIONE NELLA
GERARCHIA ORGANIZZATIVA
GRADO DI AUTORITÀ E
LIVELLO DI RESPONSABILITÀ
TOP MANAGER: Direttore Generale
ALTA
ABILITÀ
TECNICHE
ABILITÀ
CONCETTUALI
ABILITÀ
UMANE
ALTO
MANAGER INTERMEDIO: Direttore di Dipartimento
MEDIA
BASSA
ABILITÀ
TECNICHE
ABILITÀ
CONCETTUALI
ABILITÀ
UMANE
MANAGER DI LINEA: Direttore UOC
ABILITÀ
TECNICHE
ABILITÀ
CONCETTUALI
ABILITÀ
UMANE
MEDIO
BASSO
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(da Rakich, Longest e Darr, mod.)
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REALTÀ SEMPLICI
REALTÀ COMPLESSE
INDIVIDUI
AGGREGAZIONE DI
PROFESSIONALITÀ
OBIETTIVI
NON GARANZIA
DI
RISULTATI
BUON
FUNZIONAMENTO
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Roma
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Roma
DIFFICOLTÀ DI DISTINGUERE
TRA
Ruoli e funzioni
DIREZIONALI
Ruoli e funzioni
PROFESSIONALI
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Necessità professionali per il
management sanitario
Sanità pubblica
Epidemiologia
Biostatistica
Economia sanitaria
Information technology
Management
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Scuola di Specializzazione in
Igiene e Medicina Preventiva
STATUTO
Area
B.
EPIDEMIOLOGICA
INFORMATIVI
E
DEI
SISTEMI
Obiettivo: Lo specializzando deve essere in grado di:
pianificare, realizzare e valutare studi ecologici, trasversali,
analitici, sperimentali e di intervento.
utilizzare la statistica descrittiva ed inferenziale, i modelli
matematici, la statistica multivariata; i sistemi informativi; il
software per la gestione di testi, per la gestione di database, per l'
analisi statistica ed epidemiologica.
Area C. SCIENZE SOCIALI E GIURIDICHE APPLICATE
Obiettivo: Lo specializzando deve essere in grado di:
•discutere ed utilizzare metodi finalizzati alla comunicazione medico/paziente,
alla comunicazione di massa, alla conduzione di gruppi, alla formazione
permanente.
•discutere ed applicare i metodi di studio in campo demografico, sociologico,
antropologico, psicologico utili alla pratica della Sanità Pubblica.
•discutere ed applicare i principi giuridici fondamentali, anche
privatistici, nell'
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Direttore
dell’Istituto
approccio alla soluzione dei problemi di Sanità Pubblica e nella
formazione
didi Igiene
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provvedimenti amministrativi
Roma
Scuola di Specializzazione in
Igiene e Medicina Preventiva
STATUTO
Area D. PROGRAMMAZIONE, ORGANIZZAZIONE E VALUTAZIONE
Obiettivo: Lo specializzando deve essere in grado di:
descrivere i modelli dei sistemi sanitari, ed i relativi meccanismi di controllo di
direzione, di finanziamento e di gestione.
•attuare l' analisi organizzativa, l' analisi del ruolo professionale, la
programmazione per obiettivi, le procedure operative, il controllo di gestione e
di spesa e il coordinamento dei servizi inerenti al settore professionale.
• utilizzare ed attuare modelli di analisi costi/efficacia, costi/beneficio,
costi/utilità, ed i principi di economia sanitaria.
•effettuare la valutazione di tecnologie biomediche e sanitarie; la verifica e
revisione di qualità delle attività assistenziali dei problemi di Sanità Pubblica e
nella formazione di provvedimenti amministrativi
Area E. VALUTAZIONE E CONTROLLO DEI FATTORI INFLUENTI LA SALUTE
Obiettivo: Lo specializzando deve essere in grado di:
•discutere la tipologia ed i meccanismi di azione dei fattori che influiscono
positivamente o negativamente sulla salute di tipo genetico, ambientale e
comportamentale .
•dimostrare la conoscenza dei metodi, delle tecniche e degli eventuali sostegni
laboratoristici per il controllo dei rischi di malattia e dei fattori positivi di salute.
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•programmare, gestire e valutare anche ai fini della revisione diDirettore
qualità,dell’Istituto
gli interventi
di Igiene
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nei servizi inerenti il proprio ambito professionale.
Roma
Scuola di Specializzazione in
Igiene e Medicina Preventiva
STATUTO
Area F. IGIENE, SANITA' PUBBLICA E MEDICINA DI COMUNITA'
Obiettivo: Lo specializzando deve essere in grado di:
•descrivere e discutere le origini e lo sviluppo della Sanità Pubblica; l' etica
negli interventi di carattere sovraindividuale, i modelli di prevenzione e di
promozione sull' individuo, sulla comunità e sull' ambiente fisico e sociale .
•programmare, organizzare e valutare interventi di prevenzione e di
promozione della salute a livello sia dell' individuo che della comunità, con
riferimento al controllo delle malattie infettive e non infettive, all' igiene delle
abitazioni e degli ambienti di vita e di lavoro, alla prevenzione ed assistenza
nelle comunità e nelle varie fasce di età ed in gruppi di soggetti a rischio.
•programmare, organizzare e valutare interventi mirati alla prevenzione dei
rischio ed alla tutela dell' ambiente.
Area G. IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE
Obiettivo: Lo specializzando deve essere in grado di:
•programmare, organizzare e valutare interventi di vigilanza, ispezione e
controllo di alimenti e bevande nelle fasi di produzione, trasporto,
manipolazione, commercio, somministrazione ed utilizzazione .
•applicare i principi della corretta nutrizione in ambito ospedaliero ed in altre
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comunità organizzate.
Direttore dell’Istituto di Igiene
•programmare, attuare e valutare interventi di educazione alimentare.
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Roma
Scuola di Specializzazione in
Igiene e Medicina Preventiva
STATUTO
Area H. ORGANIZZAZIONE E DIREZIONE SANITARIA
Obiettivo: Lo specializzando deve essere in grado di:
•programmare, organizzare e valutare in ambiente ospedaliero ed
extraospedaliero i servizi e le loro qualità .
•programmare, organizzare e valutare in ambiente ospedaliero ed
extraospedaliero l' idoneità igienico-sanitaria delle strutture, apparecchi ed
arredi.
•programmare, organizzare e valutare in ambiente ospedaliero ed
interventi di prevenzione degli utenti e di tutela del personale.
Area I. PRESIDI DI PREVENZIONE E LABORATORI DI SANITA' PUBBLICA
Obiettivo: Lo specializzando deve essere in grado di:
•programmare, organizzare e valutare gli interventi analitici di secondo livello
necessari per l' attività dei servizi e presidi di prevenzione sanitarie .
•effettuare le principali analisi di laboratorio (chimiche, fisiche e
microbiologiche) di interesse per la Sanità Pubblica.
•effettuare la valutazione di qualità delle attività analitiche.
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L’interattività del processo manageriale
PROGRAMMAZIONE
ORGANIZZAZIONE
PREVALENTEMENTE TECNICA
PREVALENTEMENTE TECNICA
CONTROLLO
DIREZIONE
ASSOLUTAMENTE TECNICO
PREVALENTEMENTE
SOCIO-COMPORTAMENTALE
Sequenza ideale
Sequenza reale
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Roma
(da Stoner e Freeman, mod.)
Cosa succede nei paesi con
pochi medici?
USA: sono quasi tutti dipendenti privati
Gran Bretagna: sono quasi tutti dipendenti
pubblici
Si dedicano al management solo dopo
aver fatto attività clinica e quasi sempre
transitoriamente, ad eccezione dei medici
di sanità pubblica che vi si dedicano
sempre più precocemente
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La figura del Medical Director
negli USA
Da 64 nel 1975 a 14.000 nel 1998
16 anni di lavoro clinico negli anni ‘80
8 anni di lavoro clinico negli anni ‘90
East Coast
Two-tier: individual
contracting model
Medical Director
Controllo di
gestione
Gestione
quotidiana delle
attività di
miglioramento
Singolo Clinico
Lavoro:
Professione e
business
Budget
Risponde al
Direttore
Generale
Dirige attraverso
la persuasione e
non tramite il
controllo
West Coast
Three-tier: grouping
contracting model
Medical Director
Controllo di
gestione
Gestione
strategica delle
attività di
miglioramento
Leader clinico dei Medical
groups o delle IPAs
(Indipendence Practice
Prof. W.Ricciardi
Direttore dell’Istituto
di Igiene
Association)
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Roma
Board
CEO (Direttore Generale)
Medical director
Clinical Director
Clinical Directorate
(Dipartimento)
Autoregolamentazione
professionale
Clinical Director
Clinical Directorate
(Dipartimento)
Clinical Director
Clinical Directorate
(Dipartimento)
Formazione
Permanente
Prof. W.Ricciardi
Direttore dell’Istituto di Igiene
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
In Italia?
Prof. W.Ricciardi
Direttore dell’Istituto di Igiene
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
Nel nostro Paese, i
medici in attività a fine
2003 sono 343.409, di
cui 104.534 impiegati
nel S.S.N. (30,3%)
Il Sole-24 Ore del Lunedì, 5 luglio 2004
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Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
Personale dipendente del Servizio Sanitario Nazionale
(Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere)
Suddivisione per Ruolo
Anno 2003
Prof. W.Ricciardi
Ministero
Salute,di2005
Direttore della
dell’Istituto
Igiene
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
Personale delle strutture di Ricovero e Cura
Suddivisione per Ruolo e Regione
Anno 2003
Prof. W.Ricciardi
Direttore
dell’Istituto
di Igiene2005
Ministero
della Salute,
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
Prof. W.Ricciardi
Direttore
dell’Istituto
Igiene 2005
Ministero
delladiSalute,
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
Prof. W.Ricciardi
Ministero
Salute,di2005
Direttore della
dell’Istituto
Igiene
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
Prof. W.Ricciardi
Direttore dell’Istituto di Igiene
Ministero
Salute,
2005
Università
Cattolicadella
del Sacro
Cuore
Roma
Prof. W.Ricciardi
Ministero
Salute,di2005
Direttore della
dell’Istituto
Igiene
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
Prof. W.Ricciardi
Ministero
Salute,di2005
Direttore della
dell’Istituto
Igiene
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
Prof. W.Ricciardi
Ministero
Salute,di2005
Direttore della
dell’Istituto
Igiene
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
Prof. W.Ricciardi
Ministero
Salute,di2005
Direttore della
dell’Istituto
Igiene
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
Prof. W.Ricciardi
Direttore
dell’Istituto
Igiene 2005
Ministero
delladiSalute,
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
Direttori sanitari aziendali
Direttori sanitari ospedale
Direttori di dipartimento
Direttori di distretto
Direttori di UOC
etc………………………
Direttori generali
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Direttore dell’Istituto di Igiene
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
Ogni regione se li forma come crede
(se li forma)
Grande eterogeneità
Forte competizione tra i formatori
Disorientamento negli operatori
sanitari
Ritardi nell’attuazione di una vera
gestione manageriale
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Direttore dell’Istituto di Igiene
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Roma
Strategia nel settore
pubblico
LEGITTIMAZIONE,
SUPPORTO
MANAGER
MISSIONE,
OBIETTIVI (Valore
Pubblico)
CAPACITA’,
ABILITA’ OPERATIVE
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Direttore dell’Istituto di Igiene
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
Le aspettative “ambientali”
Amministratore,
Assessore
Corti
Budget
Politici Eletti
Partiti
Personale
Manager
Gruppi di
Interesse
Media
OO.SS.
Cittadini
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Roma
Deficit 2003 (miliardi di £) e provvedimenti
BOLZANO
TRENTO
VALLE D'AOSTA
LIGURIA
EM ILIA
VENETO
TOSCANA
PIEM ONTE
UM BRIA
FRIULI
LOMBARDIA
LAZIO
M OLISE
M ARCHE
ABRUZZO
PUGLIA
CAM PANIA
BASILICATA
SARDEGNA
SICILIA
CALABRIA
deficit add.IRPEF
0
0
0
180
560 0,5.
0
340 0,5.
0 0,2.
altro
10%boll
delistingdistr.diretta farmaci
ticket farmaci ticket PS
tagli
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
24
2050 pl
1500 pl
24
30/50
si
642 0,3/0,5 1%IRAP+ mut 1 ml
1.122
cartol ricap. Asl
0,9/3,6 1,5%IRAP+7,9%boll
0
0 0,5.
1.044
0
322
1.300
306
vend immobili
benz 25 c + 10% bol
si
vend immob rientrat si
3824 pl
si
si
si
si
1
357 pl
si
si
1,5 3
15/25
Prof. W.Ricciardi
Direttore dell’Istituto
di Igiene
1
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
In conclusione
Mondo del lavoro
(ricerca e università)
Mondo del lavoro
(sviluppo professionale)
Dottorato di ricerca
Master
Mondo del lavoro
(posizione dirigenziale)
Specializzazione
Mondo del lavoro
(inserimento)
Laurea
Prof. W.Ricciardi
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Roma
“Non c’è niente di più difficile, di più pericoloso o
di più incerto che assumere la responsabilità di un
nuovo ordine di cose, perché l’inventore ha per
nemici tutti coloro che si trovavano bene nella
situazione precedente e blandi sostenitori in tutti
coloro che potrebbero fare bene nella nuova.
Questa resistenza deriva… in parte dalla paura
degli uomini che non credono prontamente nelle
cose nuove fino a quando non ne divengono
esperti”
(N.Macchiavelli)
Prof. W.Ricciardi
Direttore dell’Istituto di Igiene
Università Cattolica del Sacro Cuore
Roma
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