FORMAZIONE
Prove di futuro
all’Università di Enna
Pierelisa Rizzo
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Arroccata a quasi mille
metri, Enna, il capoluogo
più alto d’Italia, epicentro
dell’Isola, lotta con una
cultura che affonda le radici
nell’indolenza tutta isolana
che negli ultimi anni
sembra conoscere,
invece, un’inversione
di tendenza.
La voglia di fare impresa,
di mettersi in proprio
e di lanciarsi nel mondo
aziendale serpeggia
in tutta la provincia.
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i moltiplicano gli investimenti spinti dal vento
del Patto Territoriale,
prima realtà in tutta Italia a divenire operativa, che ha portato
quasi 100 miliardi di lire a chi
ha avuto il coraggio di scommettervi.
Ma il futuro economico, quello
che coniuga cultura e conoscenza ad Enna, sembra avere
un solo nome: università.
Inaugurata nel dicembre del
1995, a 5 anni di distanza, conta 1500 studenti di cui la metà
provenienti da tutte le città
dell’Isola.
Enna è una sede universitaria
completa: tutte le lezioni, gli
esami, le pratiche amministrative, le attività di ricerca ed anche quelle ricreative si svolgono
nella Cittadella universitaria di
S
Enna Bassa, in assoluto il punto
più centrale della Sicilia.
Ed è proprio Enna Bassa che
sembra avere cambiato il proprio modo di vivere. La valanga
di studenti che si è riversata
nella città satellite, prima considerata solo un dormitorio, ha
portato ad un incremento delle
attività commerciali che non conosce sosta.
Numerosi i giovani che dalla
provincia o da altre province
hanno scelto il capoluogo come
meta. La storia di questo sogno,
lungo più di 50 anni, è legata a
doppio filo al presidente del
Consorzio Universitario, Cataldo Salerno.
Quarantanove anni, ispettore
scolastico, Salerno si è impegnato in un progetto più volte
accarezzato da amministratori e
politici. E oggi la piccola università ennese, nata come appendice di quella palermitana, tenta
di volare ancora più in alto.
Cataldo Salerno, riconfermato
Presidente del comitato di amministrazione del Consorzio
Universitario Ennese nel gennaio scorso, ha inoltrato l’istanza al Ministro dell’Università,
Ortensio Zecchino, per chiedere
l’istituzione nel capoluogo del
quarto Ateneo della Sicilia.
“È giunto il momento di puntare
sull’autonomia – dice Salerno –
La nostra università ha risorse,
mezzi propri e competenze specifiche tali da garantirsi la gestione da sola. Enna ha costruito in questi anni un’università
che presenta un’offerta ampia e
articolata. Ha messo a disposizione di studenti strutture e ser-
La nuova Università
di Enna.
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vizi di prim’ordine, spazi di altissima funzionalità e un’organizzazione amministrativa che ci
viene invidiata da tutti. Il nostro
polo dispone già di ricercatori e
docenti universitari ordinari e
associati titolari ad Enna, di
centri di ricerca e laboratori
d’avanguardia”.
Il Consorzio Ennese Universitario costituito nel 1995 dalla Provincia Regionale di Enna, dal
Comune di Enna e dalla Camera di Commercio gode sin
dall’inizio di un fondo finanziario
di 30 anni pari a 1 miliardo e
200 milioni di lire.
Successivamente, dopo l’adesione al Consorzio di altri 10
comuni della provincia tra cui
Agira, Assoro, Barrafranca,
Centuripe, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nicosia, Piazza
Armerina, Regalbuto e Valguarnera Caropepe, il fondo annuo
è stato elevato di altri due miliardi di lire e integrato, nel ’98,
da altri 900 milioni della Regione Siciliana.
Cinque facoltà, Scienze Politiche dell’Università di Palermo,
la prima ad aprire i battenti
nell’Ateneo ennese e la prima in
Italia ad indirizzo di laurea “Sviluppo locale”, Ingegneria per
l’ambiente e il territorio dell’Università di Catania, Operatore
Giudiziario dell’Università di Palermo, fino ad oggi laurea breve
ma che già dal primo ottobre diverrà a tutti gli effetti corso di
laurea in Giurisprudenza e Ingegneria Elettronica dell’Università di Catania.
Da qui a breve – è già in fase di
valutazione da parte degli organi accademici – l’istituzione delle facoltà di Scienze motorie,
Psicologia dell’orientamento,
Psicologia scolastica, Scienze
della formazione primaria, Operatore Giuridico di impresa e
Servizio Sociale.
In ottobre partiranno, inoltre, altri due corsi di laurea. Scienze
del turismo che sarà ospitato in
una sede staccata istituita a
Piazza Armerina e Psicologia.
Ad Enna fanno, inoltre, capo le
facoltà di Giurisprudenza della
Sicilia con il Centro Universitario “Marco Tullio Cicerone” costituito dal Consorzio in seno alla sede decentrata di Giurisprudenza. Inaugurato nell’ottobre
scorso dal presidente del Consiglio Universitario Nazionale,
professore Antonio La Bruna, si
propone come sede della ricerca avanzata sul Diritto e sulle
Procedure Penali, civile e amministrative dei tre Atenei di Palermo, Catania e Messina.
Il Centro ospita periodicamente
convegni e seminari ai quali
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Il Presidente del Consorzio
Universitario
dott. Cataldo Salerno.
partecipano studiosi di altissimo
livello provenienti da diverse
università italiane e straniere.
Sempre ad Enna è già operativo
il laboratorio di Ingegneria sanitaria e ambientale grazie ad un
fondo di 500 milioni di lire annui
stanziati dall’Ente consortile.
Il Laboratorio affianca, per tutto
quanto concerne la ricerca sperimentale, il corso di laurea in
Ingegneria per l’ambiente e il
territorio.
Attrezzato con impianti di elevata e recentissima tecnologia si
dedica allo studio della gestione
delle acque, dell’impianto ambientale, e del rapporto tra ambiente e salute, delle diverse
forme di inquinamento compreso quello elettromagnetico.
“Abbiamo già avviato un progetto di collaborazione con la Fiat
Enginering per la mappatura del
territorio con sistemi satellitari –
dice Salerno – un progetto da
attuare con gli studenti della facoltà di Ingegneria ambientale e
telematica e abbiamo già contatti per avviare alcuni corsi con
la Cisco System, leader mondiale nel campo della produzio-
ne delle apparecchiature per la
navigazione su internet. Questo
è per noi solo l’inizio: il volto di
questa città è sicuramente cambiato e quest’anno, per la prima
volta, registriamo la frequenza
di studenti che provengono anche da altre città universitarie,
grazie ai nostri corsi spesso
unici in Sicilia”.
L’Università gode di una sede
molto confortevole messa a disposizione dalla Provincia. Tre
grandi padiglioni realizzati nelle
zone di espansione della città
con aule, sale studio, locali biblioteca per studenti e docenti,
spazi ricreativi e sportivi, parcheggi.
Attivo anche il servizio mensa
per tutti gli studenti iscritti e il
centro universitario sportivo.
L’università ha già due laureati:
due giovanissime che nel mese
di ottobre hanno conseguito
l’ambito titolo alla presenza del
presidente della Camera Luciano Violante e del presidente
dell’Assemblea regionale siciliana Nicolò Cristaldi.
Ma il Polo ennese è stato meta
anche dell’ex Presidente della
Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro che nel marzo del ’99 ha
inaugurato il secondo padiglione della Cittadella.
Ormai centro imprescindibile di
cultura Enna, con il suo Consorzio universitario, si pone come
momento di incontro per convegni, seminari e congressi.
Un nuovo modello di università,
dunque, fucina di avanguardie
sia scientifiche che letterarie,
una grossa spinta verso un’economia che fonda le sue radici
principalmente nella cultura
d’impresa.
Antonella Pagaria
e Cristina Biondo,
le due prime laureate
dell’Università di Enna.
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