PERIODICO DEI RAGAZZI DELLA SCUOLA MEDIA “CALOPRESE” DI SCALEA (CS) Anno I - Numero 0 Aprile 2007 L' INIZIO DI UN NUOVO PROGETTO dalla Redazione Noi della II B sentiamo il desiderio di sperimentare un giornalino scolastico per offrire, a tutti coloro che lo vogliono, uno spazio per far sentire la propria voce. E’ nato così il laboratorio giornalistico, già previsto nel p.o.f. … una vera e propria redazione che prevede la creazione e la stampa di un giornalino d’istituto. Durante il laboratorio sarà possibile realizzare interviste, sondaggi, scrivere articoli, fare uscite sul territorio, creare disegni, fare e lavorare su immagini fotografiche, procedere all’impaginazione utilizzando il computer. La nostra redazione non vuole essere a circuito chiuso, siete tutti invitati a dire la vostra!!! Basta mettere un po’ di impegno, accendere la creatività e dare la propria collaborazione per riuscire a creare qualcosa di utile, interessante e produttivo per il nostro istituto. Se volete darci dei suggerimenti e altro vi aspettiamo! Sicuramente ci conoscete! Siamo i ragazzi della 2ª B: Stefano, Alessandra G., Davide, Tatyana, Marco E., Martina, Marica, Andreaceleste, Emanuela, Marco S., Beatrice, Samanta, ylenia, Alessandra M., Manuel, Mattia, Alessio, Carmela, Mario, Gian Maria e la prof. Ministeri. Vogliamo dare il via al progetto giornalino . Speriamo di essere accolti con molto entusiasmo perché con il presente vogliamo, in modo divertente, approfondire, informarvi su ciò che accade a scuola, raccontarvi curiosità, proporvi lavori da realizzare e invitarvi a collaborare. Come redazione abbiamo scelto la nostra classe per un fatto puramente logistico; pensiamo sia difficile, come prima esperienza, lavorare con un’intera scolaresca, riteniamo sia più facile coordinare il lavoro con ragazzi appartenenti alla stessa classe, sfruttando le poche ore che rientrano nel tempo prolungato. Per quest’anno si inizia così, magari per il prossimo anno ci si organizza meglio, perché la scuola è la nostra e insieme dobbiamo migliorare per crescere. 2ª B Pe r c h é q u e s t o t i t o l o ? La redazione era indecisa sul nome da dare alla testata del nostro giornalino. Così democraticamente abbiam deciso di dare spazio ad un sondaggio fatto in tutte le classi. Ogni studente, su una lista di quattro nomi, doveva sceglierne uno. L’articolo continua a pag. 3 Sommario Intervista alla dirigente 2 Politica interna: CMR 3 Progetto Comenius 4 Rapporto insegnanti/alunni 5 Cellulare-mania 6 Cronaca 8 La I A racconta 10 Torre Talao 12 Poesie 13 Relax e sorrisi 14 PAGINA 2 Non potevamo non iniziare dando la parola al nostro capo d’istituto che segue, sempre con molta attenzione, le attività didattiche proposte. Così abbiamo pensato bene di farle una piacevole intervista per sapere cosa ne pensava della nostra prossima uscita giornalistica! Non vi nascondiamo che c’era tanta emozione. Armati di block notes, penne, macchina fotografica, attenzione per non far sfuggire nessuna parola ... e sorretti dalla presenza della nostra prof. d’italiano siamo stati accolti con molta disponibilità dalla preside che ci ha fatto accomodare nel suo ufficio. Vi trascriviamo la precisa intervista che vuol essere per tutti un incoraggiamento a iniziare un percorso formativo serio e sicuramente fruttuoso per la nostra crescita di studenti. La II B vuole creare un giornalino di istituto che tratti avvenimenti scolastici. Siamo qui per chiedere un suo parere. Cosa ne pensa di questa iniziativa, può tornare utile per l’istituto? - Sì, può tornare utile. E’ un’ottima idea, un’ottima iniziativa che ci può aiutare anche nelle altre occasioni. E’ formativa ed è importante nella diffusione della cultura. Quali argomenti sarebbe giusto trattare? - Gli argomenti vanno scelti da voi ragazzi; che siano Foto scattata durante l’intervista. argomenti riguardanti problemi sociali e adolescenziali e favoriscano la vostra crescita. L’uscita del giornalino preclude l’utilizzo di materiale pratico come: fogli, uso di fotocopiatrice, computer ecc … Credete di poterci sostenere economicamente? Il nostro giornalino, nel trattare ciò che Lei ci suggerisce vuole, evidenziare i pro e i contro. Creda possa servire a migliorare l’istituto scolastico e a sensibilizzare l’alunno? - Sì. Assolutamente sì! - Sì, serve. Perché migliora voi ragazzi e inoltre sapere le vostre idee porta miglioramento nella scuola. Ad esempio nel proporre sondaggi si evidenziano le richieste degli alunni e a tal proposito si possono attivare laboratori che arricchiscano le vostre conoscenze. Che consigli ci vuole dare? - Nessun consiglio! Vi do carta bianca e non voglio condizionarvi. Voglio vedere cosa sapete fare. Vi dico solo una cosa: impegnatevi e date il meglio di voi stessi. Se ogni tanto rubiamo del suo tempo per un’intervista, è disposta ad accoglierci con la stessa disponibilità dimostrataci oggi? - Sempre e in ogni momento. Ha fiducia nelle nostre potenzialità? - Massima fiducia . . . se poi mi tradite è finita! Sono convinta che voi ragazzi avete un potenziale intellettivo che deve essere sfruttato: basta mettercela TUTTA!!! Ce lo dà un “in bocca al lupo”?! - Caspita! Non posso dirvi altro: IN BOCCA AL LUPO!!! Marica e Stefano APRILE 2007 PAGINA 3 POLITICA INTERNA DELLA SCUOLA Consiglio municipale dei ragazzi Sindaco: Giulia Marino Vice sindaco + assessore allo sport: Francesco Maratia Assessore alle pari opportunità: Chiara Monachello Assessore alla manutenzione: Emanuele Pregio Andreaceleste, Martina e Carmela Assessore allo spettacolo: Veronica Fortunato Assessore alla cultura: Marco Marsico Sono questi gli alunni impegnati, per l’anno 2006/07, a formare il C. M. R. Tutti nel loro piccolo si sono e si stanno impegnando a fare qualcosa per migliorare la scuola. Il consiglio, sensibile alle problematiche passate, ha coinvolto l’istituto nel giorno della memoria (27 Gennaio ‘07) organizzando una manifestazione per riflettere sull’argomento. Un merito va al sindaco che ha saputo coordinare i suoi assessori soprattutto in un momento critico per la scuola, invasa da piccoli topi difficili da sterminare. Con le loro insistenze hanno saputo provvedere alla derattizzazione e riuscire a far terminare l’anno scolastico con più tranquillità. Anche il C. M. R. in occasione della festa della donna ha voluto dare un augurio particolare a tutte le donne, realizzando un Giornalino. In esso sono state evidenziate figure di donne di particolare rilievo. Ricordiamo inoltre, con particolare entusiasmo, i tornei di calcio organizzati dall’assessore allo sport dove si è visto l’impegno di tutte le classi per raggiungere la vittoria. Certo lavorare con un istituto così grande e numeroso è difficile, ma ci auguriamo che l’esperienze presenti siano di insegnamento per coloro che negli anni scolastici successivi, avranno questo grande e responsabile incarico da portare avanti. Continuazione di pag. 1 I nomi che avevamo selezionato erano: 1. Askalos school 2. L’eco dei ragazzi 3. Scrivo che mi passa 4. La scuola raccontata da noi Questo è il risultato espresso dagli alunni di tutte le classi: Per “Askalos School” hanno votato 73 alunni; per “L’Eco dei Ragazzi” hanno votato 67 alunni; per “Scrivo che mi pas- sa” hanno votato 26 alunni; per “La Scuola raccontata da noi” hanno votato 150 alunni. Abbiamo dunque constatato che il nome “La Scuola raccontata da noi” ha riscosso un gran successo tra gli studenti. Segue un diagramma a colonne o istogramma creato per evidenziare graficamente i voti espressi per ciascun titolo. Alessandra G. 160 150 140 120 100 80 73 67 60 40 26 20 0 Askalos School L'Eco dei Ragazzi Scrivo che mi passa La Scuola raccontata da noi PAGINA 4 PROGETTO COMENIUS La nostra scuola, insieme ad altre scuole partner, aderisce al progetto Comenius. Le classi III A, III B, III C e III D sono impegnate, sin dal mese di ottobre, a lavorare sul tema dei Diritti Umani insieme a studenti austriaci, rumeni e portoghesi. Nel mese di novembre abbiamo ospitato un gruppo di insegnanti di Vienna e di Moinesti e gli abbiamo fatto visitare la scuola e i luoghi più belli del nostro territorio. Insieme ai professori sono venuti anche due studenti, Cordula e Andrey, ospitati da Lida Santoro della III B e da Andrea Del Mastro della III C. Il giorno del loro arrivo a scuola, ci siamo riuniti in aula magna e abbiamo potuto conoscere le loro scuole e il loro territorio grazie ad alcune presentazioni multimediali. Noi studenti della III B abbiamo lavorato sulla Dichiarazione Universali dei Diritti Umani utilizzando la lingua italiana e quella inglese. Tra i momenti più importanti ci sono stati l’incontro con i referenti locali di Emergency e Amnesty International, con il presidente dell’associazione anziani di Scalea, con la responsabile dei servizi sociali del nostro paese e con il capo dei boy - scout. In vista di questi incontri abbiamo visitato i siti internet delle ONG (organizzazioni non - governative) e abbiamo firmato alcuni appelli e sostenuto alcune campagne. L’emozione più forte l’abbiamo provata quando abbiamo partecipato alla manifestazione nazionale antimafia organizzata da Libera a Polistena. Eravamo in 30.000 a ricordare le vittime di mafia e a sostenere i loro familiari. Negli ultimi tempi abbiamo lavorato alla realizzazione di un CD che è stato portato a Vienna e che verrà mostrato ad Evora, in Portogallo, dove avverrà l’incontro con tutte le scuole partecipanti al progetto. Attualmente, come conclusione del percorso, ci stiamo occupando del tema: come rendere il mondo un posto migliore. Le professoresse ci hanno diviso in tre gruppi di lavoro e stiamo realizzando dei quaderni che contengono poesie, pensieri, messaggi e immagini. Alì Samuele III B APRILE 2007 PAGINA 5 LA SCUOLA CHE CAMBIA RAPPORTO INSEGNANTI ALUNNI ________________________________________________ La scuola è un’istituzione, finalizzata alla formazione dello studente, non solo in campo culturale ma anche in campo sociale. Ai giorni nostri la scuola è cambiata paradossalmente rispetto a quella di nuzione dell’impegno e dello studio prima e con essa anche il rapporto degli alunni e poi la troppa confidentra insegnante ed alunno. za, a volte, crea momenti di confronUn tempo il metodo d’insegnamento acceso, ci ostiniamo con le nostre to era molto rigido ed autoritario. Gli idee e cerchiamo di prevaricare su insegnanti erano giudicati cattivi, quelle degli insegnanti. Questo sicuspesso tra loro e gli alunni non c’era ramente se da un lato ci fa essere sidialogo, si pensava a spiegare solo curi di noi, dall’altro ci fa essere poco nozioni, chi riusciva a rispettosi nei confronti mantenere il passo con del nostro insegnante L’insegnante è gli studi andava avanti, “educatore”, che col suo altrimenti ci si fermava e l’educatore che con il operato vuole farci crevia a lavorare. Ora come suo operato vuole farci scere. ora l’istituzione è più perDunque, l’alunno di oggi crescere missiva e comprensiva, è sembra esser diventato più semplice e meno impiù pigro e a tratti meno pegnativa, gli insegnanti cercano di educato rispetto a quello del passato aiutare tutti nello studio, cercano di Gli adulti sostengono che era mevenirci incontro, danno molto del glio la scuola di un tempo, ma noi loro tempo per ascoltare le nostre preferiamo la scuola di oggi fatta di problematiche, approfondiscono arstudio, ma anche di rapporti intergomenti adolescenziali e personali. personali costruiti sul dialogo, comL’insegnante si pone nei confronti prensione e autorità, capaci di frenadell’alunno in modo più confidenziare quel nostro modo di essere a volte le, per rendere più piacevole la scuoribelle, a volte anticonformista! la e motivare allo studio. Anche se questi sono aspetti positivi c’è anche l’altro lato della medaglia, infatti queAlessandra G., Marco E. sto avvicinamento provoca una dimie Stefano PAGINA 6 Non se ne può fare a meno...ma, cosa ne pensiamo noi adolescenti? di Andreaceleste e Gian Maria. Prendendo spunto dalla circolare scolastica passata in questi giorni, a proposito del cellulare a scuola, vogliamo scrivere per voi delle riflessioni, nate da sondaggi e domande fatte qua e là tra noi adolescenti della s c u o l a m e d i a “Caloprese”, sull’uso che si fa del telefonino ed in particolare degli sms. Dal sondaggio condotto, tra gli studenti della nostra scuola, emerge che il 98% dei ragazzi ha almeno un cellulare. La maggior parte di noi sostiene che: - Non se ne può fare a meno. - E’ molto divertente, veloce per comunicare ai nostri amici le nostre emozioni, soprattutto tramite gli SMS o MMS. - Tramite l’uso del cellulare si ravvicinano le distanze. - Chi non riesce ad esprime qualcosa verbalmente lo fa attraverso un messaggio con più facilità. - L’sms è molto utile perché grazie a questo strumento possiamo comunicare a costi bassi, risparmiando, e senza bisogno di dover scrivere lettere o chiamare, consumando meno tempo. - Si usa per giocare. - È importante averlo per comunicare con i nostri genitori. - Fare o aspettare un trillo, una bustina, ci emoziona, ci fa sentire protagonisti di un mondo vivo e in continua evoluzione. Certo queste affermazioni sono tutte positive e ne favoriscono il suo impiego, che di sicuro è utile nella vita pratica, ma vogliamo ora riflettere sugli svantaggi che apporta il cattivo uso. - Mandiamo messaggi o facciamo telefonate senza un vero scopo, spendendo soldi inutilmente. - Abbiamo creato una dipendenza: non si riesce a distaccarsene! Il suo impiego è diventato abitudine quotidiana, una moda, anche una mania. - Usiamo il cellulare soprattutto per “messaggiare”, ma con gli sms diamo un “limite” ai nostri pensieri, a ciò che vogliamo esprimere. - L’uso del cellulare sembra isolarci e chiuderci in un mondo tutto e solo nostro. Spesso capita che non si comunica con chi ci sta vicino perché siamo intenti a pigiare i tasti. - Il continuo uso di abbreviazioni ci fa essere sgrammaticati e l’uso costante di un linguaggio troppo sintetico limita le nostre capacità espressive, costruendo in noi un pensiero eccessivamente sintetico. - Siamo sottoposti sempre a onde elettromagnetiche … che sicuramente non è un bene per la nostra salute! - I messaggi a volte danno distrazione, ansia, ci rendono troppo nervosi. - I nuovi telefonini hanno la possibilità di fotografare, riprendere brevi filmati e inviarli, ma ogni tanto sono usati in modo errato . Sono tante le opinioni emerse e vogliamo riflettere per fare del cellulare un uso più equilibrato. Forse ci snervano, ma a pensarci, fanno bene i nostri insegnanti a chiederci di tenere durante le ore scolastiche i cellulari spenti. Almeno, per poche ore al giorno, abituiamo il nostro io ad essere libero da ogni forma di dipendenza. APRILE 2007 PAGINA 7 cura di Emanuela e Mario. E’ usuale trovare in un sms abbreviazioni di parole, “smileys” o “faccine” o “emoticons” piccoli disegni ottenuti digitando soprattutto segni di interpunzione, parentesi, asterischi e segni matematici che in genere rappresentano un volto al quale si cerca di conferire un’espressione particolare che possa comunicare al nostro interlocutore le nostre emozioni o chiarire il senso di frasi o parole. Per chi non ne dovesse conosce ve ne suggeriamo alcuni in modo da usarli e divertirvi ! ! SMILEYS (:-0 (:-: :-( :”( :-) :-/ :-| :-|| :-C 8-) |-) :-, :/) :-? :-@ :-+ :8) :-D :-p :-P (:-* ‘-) (-_-) (@@) :*) (*v*) ::-/ =:-) 0:-) 8-) (:| :^) ||*( ||*) X-( P-) SIGNIFICATO Molto sorpreso Molto triste Triste Piangente Contento Indeciso, hummm ... Indifferente,annoiato Afflitto Molto dispiaciuto Stupito Addormentato Sorriso compiaciuto Per niente divertente Non capisco Urlando Ho la bocca cucita Maiale Risata Linguaccia Pernacchia Bacio Occhiolino Sorridere sotto i baffi Non dire sciocchezze Forse ho bevuto troppo Ho due occhi neri Temo di vedere doppio Con i capelli dritti Sorriso angelico Porto gli occhiali Testa D’uovo Piccola bugia Facciamo pace? Pace accettata! Candidato suicida Pirati ABBREVIAZIONE/SIGNIFICATO 6: sei cm: come cmq: comunque cn: con cs: cosa csì: così d: di disp.: dispiace dl: del dmn: domani dtt: detto fr: fare gg: oggi ke: che ki: chi mex: messaggi mlt:molto nl: nel nn: non pox: posso pss: posso ql: quello qnd: quando qnt: quanto rix: rispondi sl: solo smp: sempre sn: sono trp: troppo ttt: tutto tvb: ti voglio bene x: per xkè: perché xò: però PAGINA 8 Cronaca Straordinaria impresa avvenuta nella Scuola Media Caloprese di Scalea Momento di panico e smarrimento.Un solo morto: il topo. Martina CLASSE II B - Un fatto sconvolgente è avvenuto nell’aula 2ªb della Scuola Media Statale di Scalea. È successo un mattino di Febbraio, alle ore 11:30 circa. Durante l’interrogazione di storia, l’interrogato con aria quasi indifferente ha dato l’allarme: un corpo sconosciuto, un topolino grigio, agile e di piccole dimensioni si aggirava per la classe. Inizialmente tutti avevamo pensato ad una via di fuga dall’interrogazione, ma poi abbiamo constatato con i nostri occhi abbiamo visto il topo vicino alla cattedra. Presi dal panico, la classe è scoppiata!!! La prof. ha spalancato gli occhi come due fari antinebbia, la maggior parte di noi è salita sulle sedie. Chi gridava, chi rideva . . . eravamo tentati ad uscire dall’aula, ma nello stesso tempo ci incuriosiva osservare l’inseguimento per la cattura. Il topino ci veniva incontro, quasi ci inseguiva, così siamo usciti tutti fuori, tranne alcuni che sono rimasti per tentare la cattura dell’orribile mostro. Alcuni hanno tentato di fare gli eroi, ma sopraffatti dalla paura, hanno preferito tenersi in disparte tranne i 4 eroi: Marco S., Mario, Marco E. ed Alessio, che con pazienza, hanno continuato la loro missione: cercare di catturare il topo fino alla fine. L’abilissimo topo ha dato filo da torcere: prima si è nascosto dietro l’armadio e poi dietro il termosifone, scappava da un lato all’altro per non farsi prendere. Ha anche fatto un giro turistico nello zaino di una nostra compagna!!! Giovanni, il collaboratore scolastico, era terrorizzato quanto noi. Ma all’improvviso il topo è uscito dalla classe, con una secchiata è stato stordito. Insisteva per salvarsi e così si è incastrato sotto la porta. I nostri eroi, però, sono riusciti, finalmente, a catturarlo! Ma il povero topo era ormai defunto riposava in pace . . . e anche noi eravamo in pace! E voi, se avete bisogno di “eroi”, contattate la 2ªb e chiedete dei FANTASTICI 4 ! ! ! RICHIESTO STERMINIO. LA SCUOLA RISPONDE di Manuel e Marco S. Dopo l’intervento dei fantastici 4, che con estremo coraggio hanno contribuito all’eliminazione di un topino, il risultato non è cambiato: continuavano a girare topi in ogni angolo scolastico. Per sterminarli tutti la scuola ha dovuto provvedere ad un’impresa più decisiva e sicuramente più efficace : la derattizzazione. Abbiamo goduto così di due giorni di vacanza. Anche i topi a volte fanno bene alla salute dello studente!! APRILE 2007 PAGINA 9 Mensa scolastica di Alessandra M. e Ylenia Momento scolastico particolarmente interessante è LA MENSA. Storia, musica, inglese … matematica … italiano … rimangono chiusi nello zaino mentre noi, liberi da ogni pensiero scolastico, al suono della campana e accompagnati dall’insegnante raggiungiamo la sala mensa. Molti ragazzi della nostra scuola preferiscono andare a casa ma non sanno cosa si perdono!! Forse, a volte, vorremmo dire: beati loro che i genitori glielo permettono! Non si può negare che il ritorno a casa è piacevolissimo: mangiare il cibo tuo preferito, preparato da mamma (e la mamma è sempre la mamma!), riposare sul tuo divano mentre fai zapping con i programmi televisivi da te scelti, liberarsi dal gran peso dei libri scolastici … Ma vediamo il lato buono della mensa scolastica. Con questo articolo vogliamo farvi capire com’è divertente rimanere a scuola. Innanzi tutto, non pensate sia stressante andare a casa alle 13:15 per ritornare alle 14:10 e non avere il tempo di mangiare tranquillamente? Tutto fatto con velocità, senza tempo da perdere, con il rischio che quel che avete messo dentro rimanga sullo stomaco . . . Certo la dinamicità di movimento ci rende più vivi, ci fa essere noi stessi: sempre in perpetuo movimento. Ma … stress, stress guarda che stress!!! Rimanendo a scuola le cose son ben diverse. Al suono della campana si raggiunge comodamente la mensa, si prende posto magari vicino al tuo amico preferito,si parla di cose divertenti, si fanno scherzi e sei servito. Certo a volte si crea un putiferio, i prof. cercano di mettere ordine, con tanto successo, ma quando girano le spalle si ricomincia a parlare nuovamente a gran voce. Partecipare alla mensa è un’esperienza che consigliamo a tutti, perché è tra i pochi momenti nel quale ci si può ritrovare insieme a ragazzi di altri classi. E magari se ti piace qualcuno/a … se non hai la fortuna di parlarci, lo/a puoi guardare da lontano. Ti lasciamo immaginare! Chi non partecipa alla mensa si chiederà come si mangia. Una cosa è certa, non è un ristorante di prima classe, ma per il numero che siamo e per le difficoltà che hanno gli inservienti, il loro prodotto è quasi sempre OK. Siamo noi gli incontentabili, abbiamo sempre da dire e da ridire. Comunque, vogliamo evidenziare della mensa il gusto di stare insieme tra noi a “ciutiare”, senza che gli insegnanti possano frenare le nostre mille qualità di spiritosaggine. Bello è andare dopo mensa tutti in cortile. Sfortuna per le ragazze è che i maschi diventano i padroni del campo e incominciano a giocare a calcio, accontentandosi anche di una semplice lattina o bottiglia di plastica. Ci sono alcuni che preferiscono salire subito in classe e questo è motivo di litigi e discussioni con quelli che vogliono uscire. Intanto il tempo passa e arrivano le 14:15. Dobbiamo rientrare in classe per i laboratori … e portiamo con noi le risate fatte poco prima. PAGINA 10 C’era una volta, in un regno lontano, lontano, lontano, chiamato “REGNO DEI MANGIONI”, un grande “ C A S T E L L O CIOCCOLATOSO” governato dal re dei dolci. In quel castello tutto era fatto di dolci e cioccolato squisito: le porte erano di cioccolato, le pareti erano di biscotto, le finestre di canditi e i divani di caramello. Insomma, ad alcuni veniva il mal di pancia solo a guardare. In un regno altrettanto lontano, abitava Carlo, un ragazzo che adorava il cioccolato. Aveva letto dei libri di fiabe dove erano raccontate le leggende del re dei dolci e dei suoi averi ma, essendo cosi lontani, non molti ci credevano. Il sogno di Carlo era diventare re e abitare in quel magni fico caste llo, perché lui ci credeva. Sua madre e suo padre, al contrario, pensavano solo che q u e l l a s t o r i a raccontasse un mucchio La IA racconta di frottole, perché non avevano mai visto questo regno – Voglio partire e andare dal re dei dolci! –disse Carlo un giorno –Cosa? Mai e poi mai te ne andrai di casa per raggiungere un luogo che non esiste! – esclamarono loro, punti sul vivo. Ma il giovane Carlo preparò le valigie e partì per il “REGNO DEI MANGIONI”. Viaggiò per molti giorni e molte notti, e finalmente si ritrovò davanti al cancello del posto che amava più di tutti. Entrò nel “ R E G N O D E I MANGIONI” e vide bancarelle colme di dolci, bambini grassottelli che mangiavano cioccolato e donne che preparavano ciambelle. Si avviò verso il magnifico castello e chiese di farsi ricevere dal re “Somiglia molto a Babbo Natale” fu il suo primo pensiero. Il re aveva un’aria molto simpatica. Era grassottello, con un paio di occhiali da vista e le guance rosse – Oh, viaggiatore venuto da lontano, che cosa ti ha spinto qui? – chiese il re –Sono venuto per diventare il Vostro successore ed ereditare il regno – rispose Carlo. Il re parve pensarci –Io non ho figli maschi, ma una figlia in età da marito. Ci penserò, ma ora puoi alloggiare nel mio castello finché vuoi – disse alla fine. Carlo fu portato in una magnifica stanza e gli furono serviti tanti dolci. In una casetta non tanto lontana, una strega osservava la scena da una palla di vetro – NO, no, così non va bene! – disse. APRILE 2007 Era la sorella del re, scappata da molto tempo dal regno per diventare una strega. Voleva uccidere la principessa per ereditare il regno, ma quel Carlo voleva rovinare tutto –Gliela farò pagare! Che schifo, il cioccolato fa schifo! – urlò. Colta da un’improvvisa ispirazione ghignò sotto i baffi. Fece un sortilegio al povero Carlo che mangiava beatamente: lo fece diventare allergico al cacao. Così, mentre lui masticava, cominciò a starnutire, tossire e a riempirsi di puntini rossi – Oh, no! È allergico al cioccolato! –esclamò il re. Le sue guardie sequestrarono tutto il cioccolato a Carlo incredulo – Ma io non s o no a l le r gi c o al cioccolato! – protestò. Ma nessuno gli diede retta. Immaginando che quello fosse un sortilegio di sua sorella, il re decise di partire con le sue guardie per trovarla, affidando il regno a Carlo. Governare fu davvero difficile: ogni giorno arrivavano messaggi, richieste di dolci da tutto il mondo. Carlo PAGINA 11 andava su e giù tutto il giorno senza il suo squisito cioccolato a consolarlo. Piano, piano Carlo cominciò a pensare che due mani non gli sarebbero più bastate per fare tutto, quando un giorno l’incantevole principessa uscì dalla sua camera per ai u t a r lo . Lu i s’innamorò a prima vista e diventarono amici. Nonostante tutto a Carlo mancavano il cioccolato e il re. Mentre dormiva qualcuno o meglio qualcosa gli saltò addosso. Lui si svegliò e vide che era un omino di cioccolato – Buonasera, Carlo! – disse – Vuoi il cioccolato, vero? Allora non ti resta che andare dalla strega e ucciderla tu stesso. – E così Carlo partì di nuovo, lasciando l’omino e la principessa a governare. Arrivò nel bosco dove c’era la strega. Ma dov’era il re? Carlo vide la casa e la strega nascosto fra gli alberi, quando sentì un gracidio e una vocina dire –Ehi, Carlo, sono qui! – egli abbassò gli occhi e vide una rana con la corona. Il re?!? Carlo, determinato a salvare il sovrano, piombò nella casa e senza farlo apposta fece cadere la palla di vetro. Il re ritornò re, Carlo poté mangiare il cioccolato, l’omino di cioccolato (vittima di un sortilegio) divenne un ragazzo e la strega perse i suoi poteri. La sorella del re fu messa a fare la serva e, quando si rifiutò, la chiusero in carcere per sempre. Carlo sposò la principessa ed ereditò il “ R E G N O D E I M A N G I O N I ” , governando per sempre con saggezza. Amelia Zalfino IA PAGINA 12 Conosci la tua città Ieri: penisola Cari compagni, è il nostro 1° articolo da giornalisti … che emozione!!! In quest’angolo ”conosci la tua città”, affidatoci, vogliamo parlarvi di un monumento molto importante per la nostra città: “Torre Talao”, che sorge su un imponente scoglio e ne rappresenta il simbolo della città. Sicuramente sapete già tante notizie, ma oggi vogliamo riproporvele e darvi altri utilissimi particolari. Molto tempo fa lo scoglio di Torre Talao era un’isola, poi in seguito ad un fenomeno di insabbiamento, il mare si è ritirato e l’ha trasformato in penisola. Oggi è completamente all’asciutto. Le grotte dello scoglio di Torre Talao hanno una lunga storia. Si pensa che da qui siano passati Enea ed Ulisse e nelle vicinanze morì Draconte, compagno del re di Itaca. Infatti, nell’ estate del Oggi: su terra ferma 389 a.C. si combatté, nella piana del Lao, lo scontro tra Lucani contro Laini e Thurini; la battaglia fu una delle più terribili dell’ antichità. Nel XVI secolo la torre fu costruita come difesa costiera contro le incursioni degli invasori e in particolare dei Turchi. La torre è stata chiamata Talao perchè antiche cartine geografiche e manoscritti greci indicavano questo preciso territorio come kata – Laòn, che significa intorno al fiume Lao, e poi designata come Talao. Verso la fine del XVII secolo fu privata dai cannoni, che servivano per la difesa della costa, e dopo qualche tempo divenne sede di un cenacolo culturale di notevole importanza, attivo fino agli anni 20. Animatore e promotore della scuola era Amedeo Rocco Armentano, scaleoto. Le prime notizie sulla grotta sono state fornite da Lovisato e Lacava, in seguito le ricerche furono continuate dal proprietario della grotta, De Giudice, che realizzò uno scavo condotto con metodi scientifici. Dopo molti anni vennero ripresi gli scavi da Tapa. Molti i reperti ritrovati come: manufatti, pietre scheggiate, strumenti, che sono conservati nei musei archeologici di Reggio Calabria e di Lamezia Terme Ai giorni nostri purtroppo la torre è chiusa e non si può visitare all’interno, ma nel periodo natalizio ospita un presepe scrupolosamente realizzato a mano da persone del luogo, su incarico del Comune. Da Torre Talao si può ammirare un bellissimo panorama. Consigliamo a tutti di salire fin sul terrazzo, soprattutto nelle belle giornate estive, e godere di emozionanti tramonti estivi nonché la vista della nostra tanto amata Scalea. Samanta e Beatrice. APRILE 2007 Riflettiamo PAGINA 13 In questa pagina dedicata alla poesia vogliamo proporvi testi scritti da noi alunni della 2ªB, già presentati durante la realizzazione della performance “Costruire un mondo migliore”. Vogliamo ricreare un semplice momento per capire il valore della vita e del nostro stesso vivere. Se pensi di guardarla nel profondo, t’accorgi subito com’è triste la tua vita in questo mondo; pieno d’ignoranza, di rabbia, di rancore, privo di fratellanza e povera d’amore. parli di omicidi, di odio, del tuo onore ma sei soltanto un essere a cui non batte il cuore. Assente di intelletto che nel tuo interno tace . . . dentro la tua anima . . . Non regna più la pace. Andreaceleste Lui uccide. Lui odia. Lui violenta. Lui disprezza. Aiuto! Sono nell’ombra, mi sento male, sono perso in un mare pieno di sofferenza, cerco un’isola di speranza e di amore. Di pericoli nel mondo se ne parla tutti i giorni ed io sono spaventata, vedo guerra e spargimento di sangue ma non vedo la luce che potrebbe distruggere il male: la pace. Pace è una parola che tutti conoscono e che tutti sognano, pace è quell’isola di speranza che tutti cercano. Alessandra G. Ma lo stesso lui, porta dentro il suo cuore, privo di vita, un piccolo, anzi microscopico, tesoro! Però, per quanto piccolo possa essere, lì dentro c’è amore, c’è felicità, c’è luce. Tutto questo un giorno arriverà presto o tardi, . . . però, arriverà. Così quel piccolo tesoro si aprirà e nel mondo è lei che regnerà: la pace! A questo punto tu, quel lui privo d’ amore … … cercala e trovala, la chiave che aprirà il suo cuore in modo che esso ricominci a battere. Marika Solo, ho fame. Solo, ho freddo. Solo, voglio la mamma, ma lei non c’è. Solo, sfruttato ed ora ucciso. E’ troppo tardi, ed io qui, tutto questo tempo in mezzo al male. Travolto, ormai sommerso! Io ormai non ci sono più, ma tu sì, tu puoi vincere e far sì che il mondo sia pieno d’amore, speranza … vita! Marika Vivere la pace vuol dire vivere l’armonia dell’universo, sentirsi parte di un mondo meraviglioso, in cui ciascuno è chiamato a dare il proprio contributo, in cui ciascuno può realizzare il proprio sogno: essere un uomo libero. Alessandra M. Ehì, tu! Sì, sì, sto proprio parlando a te. Oggi voglio parlare al tuo cuore ... voglio darti un messaggio d’amore! Perchè continui a farlo? Perché continui a pensare male dell’altro, a sfruttarlo, a prenderti gioco di lui, a deriderlo e isolarlo? Smettila! Guardarti attorno. Fermati e alza lo sguardo al cielo: c’è un bellissimo sole, abbassa lo sguardo e ammira i fiori nel campo, il profumo dell’aria, i sorrisi dei bambini … Guarda quanto di più bello c’è in questo mondo e rispettalo, e imitalo. Solo così potremmo gridare: Si’ alla vita!!! Martina PAGINA 14 MI a cura di Carmela OL I C Qual è il colmo per un astronauta? Avere la luna storta. Alessio Qual è il colmo per un pizzaiolo? Avere la moglie che si chiama Margherita, la figlia capricciosa ed un figlio che cambia il guardaroba ogni 4 stagioni! Alessio Sai qual è il colmo per una forchetta? Essere troppo posata. Davide Qual è il colmo per un libro di matematica? Non avere problemi! Tania Cruciverba sull’Epica a cura di Alberto e Denise IA Alla fine, se avrai risposto a tutte le domande, uscirà fuori la parola a cui si riferisce il cruciverba 1. Figlio del re Peleo e della divinità marina Teti. E’ il più forte guerriero tra quanti combattono sotto le mura di Troia. 2. Re dell’isola di Itaca, si distingue dagli altri per l’ingegno e l’astuzia insuperabile. 3. Il vecchio re di Troia. 4. Figlio di Priamo, principale responsabile della guerra di Troia. 5. Moglie di Ettore. APRILE 2007 PAGINA 15 CRUCIVERBA 1 1. Curano la nostra crescita culturale. 2 2. Sostengono gli studenti addormentati. 3 3. Lo siamo noi. 4 4. Se il disubbidiente tu farai la ♪ ti beccherai! 5 5. Una lingua straniera. 6 6. Problematica materia scolastica. 7. La chiami quando stai male. 7 8. Vi sono depositati documenti importanti. 8 9. La si mangia a ricreazione. 9 10. Dirige la scuola. 10 11. Si scrive sopra con il gesso. 11 12. La trovi per giustificare la tua negligenza. 12 13. Dirige un giornale. 13 14. A scuola ce ne sono tante. 14 15. Nella nostra scuola ce ne sono 6. 15 16. Ci sono stati a scuola prima della derattizzazione. 16 17 17. Integrano le ore curriculari. 18 18. La scrivania dell’insegnante. 19. La pretende il prof. quando interroga. 20. Si salgono per andare ai piani superiori. 19 20 Una casalinga chiama un idraulico e gli dice: il rubinetto perde. L’idraulico risponde: chi vince? Mattia Gigi — Uffa, uffaaaaaa. Voglio guardare la TV! Sono stanco di fare i compiti. Stanchissimo! Mamma — Non dire sciocchezze. Fare i compiti non ha ancora fatto ammalare nessuno. Gigi — Uhmmm . . . ma perché dovrei rischiare di essere io il primo! Mario PERIODICO DEI RAGAZZI DELLA SCUOLA MEDIA “CALOPRESE” DI SCALEA (CS) Sede della redazione Aula 2B ete over lino. r t o a t Pres il giorn sito e al in on-l legatevi ola: .it Col lla scu ascalea de edi lam s cu o . w ww La redazione si augura di continuare a lavorare con lo stesso entusiasmo iniziale e ancora una volta invita tutti a dire la vostra ed essere protagonisti per l’uscita del prossimo numero. Un particolare ringraziamento alle classi IA - IE - 3B e relativi insegnanti: prof.ssa Bernardo, prof.ssa Luongo, prof.ssa Marchionna. per la loro gentile collaborazione Se un uomo morde un cane… Nel mondo del giornalismo esiste un detto: «un cane che morde un cane non è notizia, ma un uomo che morde un cane sì». Questo significa che le vere notizie sono quelle che riportano avvenimenti non comuni, che destano interesse proprio perché si allontanano da quello che succede normalmente nella vita di tutti i giorni. Il messaggio diventa poesia Partecipa anche tu!! Crea un bel pensiero, una poesia . . . . . suscita con le tue parole emozioni e manda un sms al n° 328 4472233. I più bei messaggi saranno pubblicati sul prossimo numero. Ricordati di firmare!!! Spegni la TV e... Accendi un libro! Alessandra G.