PERIODICO DEI RAGAZZI DELLA SCUOLA MEDIA “CALOPRESE” DI SCALEA (CS)
Anno I - Numero 0
Aprile 2007
L' INIZIO DI UN
NUOVO PROGETTO
dalla Redazione
Noi della II B sentiamo il desiderio di sperimentare un
giornalino scolastico per offrire, a tutti coloro che lo vogliono, uno spazio per far
sentire la propria voce.
E’ nato così il laboratorio
giornalistico, già previsto nel
p.o.f. … una vera e propria
redazione che prevede la
creazione e la stampa di un
giornalino d’istituto.
Durante il laboratorio sarà
possibile realizzare interviste, sondaggi, scrivere articoli, fare uscite sul territorio,
creare disegni, fare e lavorare su immagini fotografiche,
procedere all’impaginazione
utilizzando il computer.
La nostra redazione non vuole
essere a circuito chiuso, siete
tutti invitati a dire la vostra!!!
Basta mettere un po’ di impegno, accendere la creatività e
dare la propria collaborazione
per riuscire a creare qualcosa
di utile, interessante e produttivo per il nostro istituto.
Se volete darci
dei suggerimenti e altro
vi aspettiamo!
Sicuramente
ci conoscete!
Siamo i ragazzi della 2ª B:
Stefano, Alessandra
G.,
Davide, Tatyana, Marco E.,
Martina, Marica, Andreaceleste, Emanuela, Marco S., Beatrice, Samanta, ylenia, Alessandra
M., Manuel, Mattia, Alessio,
Carmela, Mario, Gian Maria
e la prof. Ministeri.
Vogliamo dare il via al progetto giornalino .
Speriamo di essere accolti
con molto entusiasmo perché con il presente vogliamo, in modo divertente, approfondire, informarvi su ciò
che accade a scuola, raccontarvi curiosità, proporvi lavori
da realizzare
e invitarvi a
collaborare.
Come redazione abbiamo scelto la
nostra classe
per un fatto
puramente
logistico; pensiamo sia difficile, come prima esperienza,
lavorare con un’intera scolaresca, riteniamo sia più facile coordinare il lavoro con
ragazzi appartenenti alla
stessa classe, sfruttando le
poche ore che rientrano nel
tempo prolungato. Per quest’anno si inizia così, magari
per il prossimo anno ci si
organizza meglio, perché la
scuola è la nostra e insieme
dobbiamo migliorare per crescere.
2ª B
Pe r c h é q u e s t o t i t o l o ?
La redazione era indecisa
sul nome da dare alla testata del nostro giornalino. Così democraticamente
abbiam deciso di dare spazio ad un sondaggio fatto
in tutte le classi. Ogni
studente, su una lista di
quattro nomi, doveva sceglierne uno.
L’articolo continua a pag. 3
Sommario
Intervista alla dirigente
2
Politica interna: CMR
3
Progetto Comenius
4
Rapporto insegnanti/alunni
5
Cellulare-mania
6
Cronaca
8
La I A racconta
10
Torre Talao
12
Poesie
13
Relax e sorrisi
14
PAGINA 2
Non potevamo non iniziare
dando la parola al nostro capo d’istituto che segue, sempre con molta attenzione, le
attività didattiche proposte.
Così abbiamo pensato bene
di farle una piacevole intervista per sapere cosa ne pensava della nostra prossima uscita giornalistica!
Non vi nascondiamo che c’era tanta emozione. Armati di
block notes, penne, macchina
fotografica, attenzione per
non far sfuggire nessuna parola ... e sorretti dalla presenza della nostra prof. d’italiano siamo stati accolti con
molta disponibilità dalla preside che ci ha fatto accomodare nel suo ufficio.
Vi trascriviamo la precisa
intervista che vuol essere per
tutti un incoraggiamento a
iniziare un percorso formativo serio e sicuramente fruttuoso per la nostra crescita di
studenti.
La II B vuole creare un
giornalino di istituto che
tratti avvenimenti scolastici. Siamo qui per chiedere
un suo parere.
Cosa ne pensa di questa
iniziativa, può tornare utile
per l’istituto?
- Sì, può tornare utile. E’
un’ottima idea, un’ottima
iniziativa che ci può aiutare
anche nelle altre occasioni.
E’ formativa ed è importante
nella diffusione della cultura.
Quali argomenti sarebbe
giusto trattare?
- Gli argomenti vanno scelti
da voi ragazzi; che siano
Foto scattata durante l’intervista.
argomenti riguardanti problemi sociali e adolescenziali
e favoriscano la vostra crescita.
L’uscita del giornalino preclude l’utilizzo di materiale
pratico come: fogli, uso di
fotocopiatrice, computer
ecc … Credete di poterci
sostenere economicamente?
Il nostro giornalino, nel
trattare ciò che Lei ci suggerisce vuole, evidenziare i
pro e i contro. Creda possa servire a migliorare l’istituto scolastico e a sensibilizzare l’alunno?
- Sì. Assolutamente sì!
- Sì, serve. Perché migliora
voi ragazzi e inoltre sapere
le vostre idee porta miglioramento nella scuola. Ad esempio nel proporre sondaggi si
evidenziano le richieste degli
alunni e a tal proposito si
possono attivare laboratori
che arricchiscano le vostre
conoscenze.
Che consigli ci vuole dare?
- Nessun consiglio! Vi do
carta bianca e non voglio
condizionarvi. Voglio vedere
cosa sapete fare. Vi dico solo
una cosa: impegnatevi e date
il meglio di voi stessi.
Se ogni tanto rubiamo del
suo tempo per un’intervista, è disposta ad accoglierci con la stessa disponibilità
dimostrataci oggi?
- Sempre e in ogni momento.
Ha fiducia nelle nostre potenzialità?
- Massima fiducia . . . se poi
mi tradite è finita! Sono convinta che voi ragazzi avete
un potenziale intellettivo che
deve essere sfruttato: basta
mettercela TUTTA!!!
Ce lo dà un “in bocca al
lupo”?!
- Caspita! Non posso dirvi altro:
IN BOCCA AL LUPO!!!
Marica e Stefano
APRILE 2007
PAGINA 3
POLITICA INTERNA DELLA SCUOLA
Consiglio municipale dei ragazzi
Sindaco: Giulia Marino
Vice sindaco + assessore allo sport: Francesco Maratia
Assessore alle pari opportunità: Chiara Monachello
Assessore alla manutenzione: Emanuele Pregio
Andreaceleste, Martina e Carmela
Assessore allo spettacolo: Veronica Fortunato
Assessore alla cultura: Marco Marsico
Sono questi gli alunni impegnati, per l’anno
2006/07, a formare il C. M. R. Tutti nel
loro piccolo si sono e si stanno impegnando
a fare qualcosa per migliorare la scuola.
Il consiglio, sensibile alle problematiche
passate, ha coinvolto l’istituto nel giorno
della memoria (27 Gennaio ‘07) organizzando una manifestazione per riflettere sull’argomento.
Un merito va al sindaco che ha saputo coordinare i suoi assessori soprattutto in un momento critico per la scuola, invasa da piccoli topi difficili da sterminare. Con le loro
insistenze hanno saputo provvedere alla derattizzazione e riuscire a far terminare l’anno scolastico con più tranquillità.
Anche il C. M. R. in occasione della festa
della donna ha voluto dare un augurio particolare a tutte le donne, realizzando un Giornalino. In esso sono state evidenziate figure
di donne di particolare rilievo.
Ricordiamo inoltre, con particolare entusiasmo, i tornei di calcio organizzati dall’assessore allo sport dove si è visto l’impegno
di tutte le classi per raggiungere la vittoria.
Certo lavorare con un istituto così grande e
numeroso è difficile, ma ci auguriamo che
l’esperienze presenti siano di insegnamento
per coloro che negli anni scolastici successivi, avranno questo grande e responsabile
incarico da portare avanti.
Continuazione di pag. 1
I nomi che avevamo selezionato erano:
1. Askalos school
2. L’eco dei ragazzi
3. Scrivo che mi passa
4. La scuola raccontata da noi
Questo è il risultato espresso
dagli alunni di tutte le classi:
Per “Askalos School” hanno
votato 73 alunni; per “L’Eco
dei Ragazzi” hanno votato 67
alunni; per “Scrivo che mi pas-
sa” hanno votato 26 alunni;
per “La Scuola raccontata da
noi” hanno votato 150 alunni.
Abbiamo dunque constatato che
il nome “La Scuola raccontata
da noi” ha riscosso un gran successo tra gli studenti.
Segue un diagramma a colonne
o istogramma creato per evidenziare graficamente i voti espressi per ciascun titolo.
Alessandra G.
160
150
140
120
100
80
73
67
60
40
26
20
0
Askalos School
L'Eco dei Ragazzi
Scrivo che mi passa
La Scuola raccontata da noi
PAGINA 4
PROGETTO COMENIUS
La nostra scuola, insieme ad altre scuole partner,
aderisce al progetto Comenius.
Le classi III A, III B, III C e III D sono impegnate, sin
dal mese di ottobre, a lavorare sul tema dei Diritti
Umani insieme a studenti austriaci, rumeni e
portoghesi.
Nel mese di novembre abbiamo ospitato un
gruppo di insegnanti di Vienna e di Moinesti e gli
abbiamo fatto visitare la scuola e i luoghi più belli del nostro territorio.
Insieme ai professori sono venuti anche due studenti, Cordula e Andrey,
ospitati da Lida Santoro della III B e da Andrea Del Mastro della III C.
Il giorno del loro arrivo a scuola, ci siamo riuniti in aula magna e abbiamo
potuto conoscere le loro scuole e il loro territorio grazie ad alcune
presentazioni multimediali.
Noi studenti della III B abbiamo lavorato sulla
Dichiarazione Universali dei Diritti Umani
utilizzando la lingua italiana e quella inglese. Tra i
momenti più importanti ci sono stati l’incontro
con i referenti locali di Emergency e Amnesty
International, con il presidente dell’associazione
anziani di Scalea, con la responsabile dei servizi
sociali del nostro paese e con il capo dei boy - scout.
In vista di questi incontri abbiamo visitato i siti internet delle ONG
(organizzazioni non - governative) e abbiamo firmato alcuni appelli e
sostenuto alcune campagne.
L’emozione più forte l’abbiamo provata quando abbiamo partecipato alla
manifestazione nazionale antimafia organizzata da Libera a Polistena.
Eravamo in 30.000 a ricordare le vittime di mafia e a sostenere i loro familiari.
Negli ultimi tempi abbiamo lavorato alla realizzazione di un CD che è stato
portato a Vienna e che verrà mostrato ad Evora, in Portogallo, dove
avverrà l’incontro con tutte le scuole partecipanti al progetto.
Attualmente, come conclusione del percorso, ci
stiamo occupando del tema: come rendere il
mondo un posto migliore. Le professoresse ci
hanno diviso in tre gruppi di lavoro e stiamo
realizzando dei quaderni che contengono
poesie, pensieri, messaggi e immagini.
Alì Samuele III B
APRILE 2007
PAGINA 5
LA SCUOLA CHE CAMBIA
RAPPORTO INSEGNANTI ALUNNI
________________________________________________
La scuola è un’istituzione, finalizzata alla formazione dello studente,
non solo in campo culturale ma anche in campo sociale.
Ai giorni nostri la scuola è cambiata
paradossalmente rispetto a quella di
nuzione dell’impegno e dello studio
prima e con essa anche il rapporto
degli alunni e poi la troppa confidentra insegnante ed alunno.
za, a volte, crea momenti di confronUn tempo il metodo d’insegnamento acceso, ci ostiniamo con le nostre
to era molto rigido ed autoritario. Gli
idee e cerchiamo di prevaricare su
insegnanti erano giudicati cattivi,
quelle degli insegnanti. Questo sicuspesso tra loro e gli alunni non c’era
ramente se da un lato ci fa essere sidialogo, si pensava a spiegare solo
curi di noi, dall’altro ci fa essere poco
nozioni, chi riusciva a
rispettosi nei confronti
mantenere il passo con
del nostro insegnante
L’insegnante è
gli studi andava avanti,
“educatore”, che col suo
altrimenti ci si fermava e l’educatore che con il operato vuole farci crevia a lavorare. Ora come suo operato vuole farci scere.
ora l’istituzione è più perDunque, l’alunno di oggi
crescere
missiva e comprensiva, è
sembra esser diventato
più semplice e meno impiù pigro e a tratti meno
pegnativa, gli insegnanti cercano di
educato rispetto a quello del passato
aiutare tutti nello studio, cercano di
Gli adulti sostengono che era mevenirci incontro, danno molto del
glio la scuola di un tempo, ma noi
loro tempo per ascoltare le nostre
preferiamo la scuola di oggi fatta di
problematiche, approfondiscono arstudio, ma anche di rapporti intergomenti adolescenziali e personali.
personali costruiti sul dialogo, comL’insegnante si pone nei confronti
prensione e autorità, capaci di frenadell’alunno in modo più confidenziare quel nostro modo di essere a volte
le, per rendere più piacevole la scuoribelle, a volte anticonformista!
la e motivare allo studio. Anche se
questi sono aspetti positivi c’è anche
l’altro lato della medaglia, infatti queAlessandra G., Marco E.
sto avvicinamento provoca una dimie Stefano
PAGINA 6
Non se ne può fare a meno...ma, cosa ne pensiamo noi adolescenti?
di Andreaceleste e Gian Maria.
Prendendo spunto dalla
circolare
scolastica
passata in questi giorni, a
proposito del cellulare a
scuola, vogliamo scrivere
per voi delle riflessioni,
nate da sondaggi e
domande fatte qua e là tra
noi adolescenti della
s c u o l a
m e d i a
“Caloprese”, sull’uso che si fa del
telefonino ed in particolare degli sms.
Dal sondaggio condotto, tra gli
studenti della nostra scuola, emerge che
il 98% dei ragazzi ha almeno un
cellulare.
La maggior parte di noi sostiene che:
- Non se ne può fare a meno.
- E’ molto divertente, veloce per
comunicare ai nostri amici le nostre
emozioni, soprattutto tramite gli SMS o
MMS.
- Tramite l’uso del cellulare si ravvicinano le distanze.
- Chi non riesce ad esprime qualcosa
verbalmente lo fa attraverso un
messaggio con più facilità.
- L’sms è molto utile perché grazie a
questo strumento possiamo comunicare
a costi bassi, risparmiando, e senza
bisogno di dover scrivere lettere o
chiamare, consumando meno tempo.
- Si usa per giocare.
- È importante averlo per comunicare
con i nostri genitori.
- Fare o aspettare un trillo, una bustina,
ci emoziona, ci fa sentire protagonisti di
un mondo vivo e in continua
evoluzione.
Certo queste affermazioni sono tutte
positive e ne favoriscono il suo
impiego, che di sicuro è utile nella vita
pratica, ma vogliamo ora riflettere sugli
svantaggi che apporta il cattivo uso.
- Mandiamo messaggi o
facciamo telefonate senza
un vero scopo, spendendo
soldi inutilmente.
- Abbiamo creato una
dipendenza: non si riesce a
distaccarsene! Il suo
impiego è diventato
abitudine quotidiana, una
moda, anche una mania.
- Usiamo il cellulare soprattutto per
“messaggiare”, ma con gli sms diamo
un “limite” ai nostri pensieri, a ciò che
vogliamo esprimere.
- L’uso del cellulare sembra isolarci e
chiuderci in un mondo tutto e solo
nostro. Spesso capita che non si
comunica con chi ci sta vicino perché
siamo intenti a pigiare i tasti.
- Il continuo uso di abbreviazioni ci fa
essere sgrammaticati e l’uso costante di
un linguaggio troppo sintetico limita le
nostre capacità espressive, costruendo
in noi un pensiero eccessivamente
sintetico.
- Siamo sottoposti sempre a onde
elettromagnetiche … che sicuramente
non è un bene per la nostra salute!
- I messaggi a volte danno distrazione,
ansia, ci rendono troppo nervosi.
- I nuovi telefonini hanno la possibilità
di fotografare, riprendere brevi filmati e
inviarli, ma ogni tanto sono usati in
modo errato .
Sono tante le opinioni emerse e
vogliamo riflettere per fare del cellulare
un uso più equilibrato.
Forse ci snervano, ma a pensarci, fanno
bene i nostri insegnanti a chiederci di
tenere durante le ore scolastiche i
cellulari spenti. Almeno, per poche ore
al giorno, abituiamo il nostro io ad
essere libero da ogni forma di
dipendenza.
APRILE 2007
PAGINA 7
cura di Emanuela e Mario.
E’ usuale trovare in un sms abbreviazioni di parole, “smileys” o “faccine” o “emoticons” piccoli disegni ottenuti digitando soprattutto segni di interpunzione, parentesi, asterischi e segni
matematici che in genere rappresentano un volto al quale si cerca di conferire un’espressione particolare che possa comunicare al nostro interlocutore le nostre
emozioni o chiarire il senso di frasi o parole.
Per chi non ne dovesse conosce ve ne suggeriamo alcuni in modo da usarli e
divertirvi ! !
SMILEYS
(:-0
(:-:
:-(
:”(
:-)
:-/
:-|
:-||
:-C
8-)
|-)
:-,
:/)
:-?
:-@
:-+
:8)
:-D
:-p
:-P
(:-*
‘-)
(-_-)
(@@)
:*)
(*v*)
::-/
=:-)
0:-)
8-)
(:|
:^)
||*(
||*)
X-(
P-)
SIGNIFICATO
Molto sorpreso
Molto triste
Triste
Piangente
Contento
Indeciso, hummm ...
Indifferente,annoiato
Afflitto
Molto dispiaciuto
Stupito
Addormentato
Sorriso compiaciuto
Per niente divertente
Non capisco
Urlando
Ho la bocca cucita
Maiale
Risata
Linguaccia
Pernacchia
Bacio
Occhiolino
Sorridere sotto i baffi
Non dire sciocchezze
Forse ho bevuto troppo
Ho due occhi neri
Temo di vedere doppio
Con i capelli dritti
Sorriso angelico
Porto gli occhiali
Testa D’uovo
Piccola bugia
Facciamo pace?
Pace accettata!
Candidato suicida
Pirati
ABBREVIAZIONE/SIGNIFICATO
6: sei
cm: come
cmq: comunque
cn: con
cs: cosa
csì: così
d: di
disp.: dispiace
dl: del
dmn: domani
dtt: detto
fr: fare
gg: oggi
ke: che
ki: chi
mex: messaggi
mlt:molto
nl: nel
nn: non
pox: posso
pss: posso
ql: quello
qnd: quando
qnt: quanto
rix: rispondi
sl: solo
smp: sempre
sn: sono
trp: troppo
ttt: tutto
tvb: ti voglio bene
x: per
xkè: perché
xò: però
PAGINA 8
Cronaca
Straordinaria impresa avvenuta nella Scuola Media Caloprese di Scalea
Momento di panico e smarrimento.Un solo morto: il topo.
Martina
CLASSE II B - Un fatto sconvolgente è avvenuto nell’aula 2ªb della Scuola Media Statale di Scalea. È successo un mattino di Febbraio, alle ore 11:30 circa.
Durante l’interrogazione di
storia, l’interrogato con aria
quasi indifferente ha dato
l’allarme: un corpo sconosciuto, un topolino grigio,
agile e di piccole dimensioni si aggirava per la classe.
Inizialmente tutti avevamo
pensato ad una via di fuga
dall’interrogazione, ma poi
abbiamo constatato con i
nostri occhi abbiamo visto
il topo vicino alla cattedra.
Presi dal panico, la classe è
scoppiata!!! La prof. ha spalancato gli occhi come due
fari antinebbia, la maggior
parte di noi è salita sulle
sedie.
Chi gridava, chi rideva . . .
eravamo tentati ad uscire
dall’aula, ma nello stesso
tempo ci incuriosiva osservare l’inseguimento per la
cattura.
Il topino ci veniva incontro,
quasi ci inseguiva, così siamo usciti tutti fuori, tranne
alcuni che sono rimasti per
tentare la cattura dell’orribile mostro. Alcuni hanno
tentato di fare gli eroi, ma
sopraffatti dalla paura, hanno preferito tenersi in disparte tranne i 4 eroi: Marco S., Mario, Marco E. ed
Alessio, che con pazienza,
hanno continuato la loro
missione: cercare di catturare il topo fino alla fine.
L’abilissimo topo ha dato
filo da torcere: prima si è
nascosto dietro l’armadio e
poi dietro il termosifone,
scappava da un lato all’altro per non farsi prendere.
Ha anche fatto un giro turistico nello zaino di una nostra compagna!!!
Giovanni, il collaboratore
scolastico, era terrorizzato
quanto noi.
Ma all’improvviso il topo è
uscito dalla classe, con una
secchiata è stato stordito.
Insisteva per salvarsi e così
si è incastrato sotto la porta. I nostri eroi, però, sono
riusciti, finalmente, a catturarlo! Ma il povero topo era
ormai defunto riposava in
pace . . . e anche noi eravamo in pace!
E voi, se avete bisogno di
“eroi”, contattate la 2ªb e
chiedete dei
FANTASTICI 4 ! ! !
RICHIESTO STERMINIO. LA SCUOLA RISPONDE
di Manuel e Marco S.
Dopo l’intervento dei fantastici 4, che con estremo coraggio
hanno contribuito all’eliminazione di un topino, il risultato
non è cambiato: continuavano a girare topi in ogni angolo
scolastico.
Per sterminarli tutti la scuola ha dovuto provvedere ad un’impresa più decisiva e sicuramente più efficace : la derattizzazione.
Abbiamo goduto così di due giorni di vacanza.
Anche i topi a volte fanno bene alla salute dello studente!!
APRILE 2007
PAGINA 9
Mensa scolastica
di Alessandra M. e Ylenia
Momento scolastico particolarmente interessante è
LA MENSA.
Storia, musica, inglese …
matematica … italiano …
rimangono chiusi nello
zaino mentre noi, liberi da
ogni pensiero scolastico, al
suono della campana e
accompagnati dall’insegnante raggiungiamo la
sala mensa.
Molti ragazzi della nostra
scuola preferiscono andare a casa ma non sanno
cosa si perdono!! Forse, a
volte, vorremmo dire: beati loro che i genitori glielo
permettono! Non si può
negare che il ritorno a casa è piacevolissimo: mangiare il cibo tuo preferito,
preparato da mamma (e
la mamma è sempre la
mamma!), riposare sul tuo
divano
mentre
fai
zapping con i programmi
televisivi da te scelti, liberarsi dal gran peso dei libri scolastici …
Ma vediamo il lato buono
della mensa scolastica.
Con questo articolo vogliamo farvi capire com’è
divertente rimanere a
scuola.
Innanzi tutto, non pensate
sia stressante andare a casa alle 13:15 per ritornare
alle 14:10 e non avere il
tempo di mangiare tranquillamente?
Tutto fatto con velocità,
senza tempo da perdere,
con il rischio che quel che
avete messo dentro rimanga sullo stomaco . . . Certo
la dinamicità di movimento ci rende più vivi, ci fa
essere noi stessi: sempre
in perpetuo movimento.
Ma … stress, stress guarda
che stress!!!
Rimanendo a scuola le cose son ben diverse.
Al suono della campana si
raggiunge comodamente
la mensa, si prende posto
magari vicino al tuo amico
preferito,si parla di cose
divertenti, si fanno scherzi
e sei servito.
Certo a volte si crea un
putiferio, i prof. cercano di
mettere ordine, con tanto
successo, ma quando girano le spalle si ricomincia a
parlare nuovamente a
gran voce.
Partecipare alla mensa è
un’esperienza che consigliamo a tutti, perché è tra
i pochi momenti nel quale
ci si può ritrovare insieme
a ragazzi di altri classi.
E magari se ti piace qualcuno/a … se non hai la fortuna di parlarci, lo/a puoi
guardare da lontano. Ti
lasciamo immaginare!
Chi non partecipa alla
mensa si chiederà come si
mangia. Una cosa è certa,
non è un ristorante di prima classe, ma per il numero che siamo e per le difficoltà che hanno gli inservienti, il loro prodotto è
quasi sempre OK.
Siamo noi gli incontentabili, abbiamo sempre da dire
e da ridire.
Comunque, vogliamo evidenziare della mensa il gusto di stare insieme tra noi
a “ciutiare”, senza che gli
insegnanti possano frenare le nostre mille qualità di
spiritosaggine.
Bello è andare dopo mensa tutti in cortile. Sfortuna
per le ragazze è che i maschi diventano i padroni
del campo e incominciano
a giocare a calcio, accontentandosi anche di una
semplice lattina o bottiglia
di plastica.
Ci sono alcuni che preferiscono salire subito in classe e questo è motivo di
litigi e discussioni con
quelli che vogliono uscire.
Intanto il tempo passa e
arrivano le 14:15. Dobbiamo rientrare in classe per i
laboratori … e portiamo
con noi le risate fatte poco
prima.
PAGINA 10
C’era una volta, in un
regno
lontano,
lontano,
lontano,
chiamato “REGNO DEI
MANGIONI”, un grande
“ C A S T E L L O
CIOCCOLATOSO”
governato dal re dei
dolci. In quel castello
tutto era fatto di dolci
e cioccolato squisito: le
porte
erano
di
cioccolato,
le
pareti
erano di biscotto, le
finestre di canditi e i
divani
di
caramello.
Insomma,
ad
alcuni
veniva il mal di pancia
solo a guardare.
In un regno altrettanto
lontano, abitava Carlo,
un ragazzo che adorava
il
cioccolato.
Aveva
letto dei libri di fiabe
dove erano raccontate
le leggende del re dei
dolci e dei suoi averi
ma,
essendo
cosi
lontani, non molti ci
credevano. Il sogno di
Carlo era diventare re e
abitare
in
quel
magni fico
caste llo,
perché lui ci credeva.
Sua
madre
e
suo
padre,
al
contrario,
pensavano
solo
che
q u e l l a
s t o r i a
raccontasse un mucchio
La IA racconta
di frottole, perché non
avevano
mai
visto
questo regno – Voglio
partire e andare dal re
dei dolci! –disse Carlo
un giorno –Cosa? Mai
e poi mai te ne andrai
di casa per raggiungere
un luogo che non
esiste! – esclamarono
loro, punti sul vivo.
Ma il giovane Carlo
preparò le valigie e
partì per il “REGNO
DEI
MANGIONI”.
Viaggiò per molti giorni
e
molte
notti,
e
finalmente
si
ritrovò
davanti al cancello del
posto che amava più di
tutti.
Entrò
nel
“ R E G N O
D E I
MANGIONI”
e
vide
bancarelle
colme
di
dolci,
bambini
grassottelli
che
mangiavano cioccolato
e
donne
che
preparavano ciambelle.
Si
avviò
verso
il
magnifico
castello
e
chiese di farsi ricevere
dal re “Somiglia molto
a Babbo Natale” fu il
suo primo pensiero.
Il
re
aveva
un’aria
molto simpatica. Era
grassottello,
con
un
paio di occhiali da vista
e le guance rosse –
Oh, viaggiatore venuto
da lontano, che cosa ti
ha
spinto
qui?
–
chiese il re –Sono
venuto per diventare il
Vostro successore ed
ereditare il regno –
rispose Carlo. Il re
parve pensarci –Io non
ho figli maschi, ma
una figlia in età da
marito. Ci penserò, ma
ora puoi alloggiare nel
mio castello finché vuoi
– disse alla fine. Carlo
fu
portato
in
una
magnifica stanza e gli
furono
serviti
tanti
dolci. In una casetta
non tanto lontana, una
strega
osservava
la
scena da una palla di
vetro – NO, no, così
non va bene! – disse.
APRILE 2007
Era la sorella del re,
scappata
da
molto
tempo dal regno per
diventare una strega.
Voleva
uccidere
la
principessa
per
ereditare il regno, ma
quel
Carlo
voleva
rovinare tutto –Gliela
farò
pagare!
Che
schifo, il cioccolato fa
schifo! – urlò. Colta
da
un’improvvisa
ispirazione ghignò sotto
i
baffi.
Fece
un
sortilegio
al
povero
Carlo
che
mangiava
beatamente:
lo
fece
diventare allergico al
cacao. Così, mentre lui
masticava, cominciò a
starnutire, tossire e a
riempirsi di puntini rossi
– Oh, no! È allergico
al cioccolato! –esclamò
il re.
Le
sue
guardie
sequestrarono tutto il
cioccolato
a
Carlo
incredulo – Ma io non
s o no
a l le r gi c o
al
cioccolato! – protestò.
Ma nessuno gli diede
retta. Immaginando che
quello
fosse
un
sortilegio di sua sorella,
il re decise di partire
con le sue guardie per
trovarla, affidando il
regno
a
Carlo.
Governare fu davvero
difficile: ogni giorno
arrivavano
messaggi,
richieste di dolci da
tutto il mondo. Carlo
PAGINA 11
andava su e giù tutto il
giorno senza il suo
squisito
cioccolato
a
consolarlo.
Piano,
piano Carlo cominciò a
pensare che due mani
non gli sarebbero più
bastate per fare tutto,
quando
un
giorno
l’incantevole principessa
uscì dalla sua camera
per
ai u t a r lo .
Lu i
s’innamorò
a
prima
vista
e
diventarono
amici. Nonostante tutto
a Carlo mancavano il
cioccolato
e
il
re.
Mentre
dormiva
qualcuno
o
meglio
qualcosa
gli
saltò
addosso. Lui si svegliò
e vide che era un
omino di cioccolato –
Buonasera, Carlo! –
disse
–
Vuoi
il
cioccolato, vero? Allora
non ti resta che andare
dalla strega e ucciderla
tu stesso. – E così
Carlo partì di nuovo,
lasciando l’omino e la
principessa
a
governare. Arrivò nel
bosco dove c’era la
strega. Ma dov’era il
re? Carlo vide la casa e
la strega nascosto fra
gli alberi, quando sentì
un
gracidio
e
una
vocina
dire
–Ehi,
Carlo, sono qui! – egli
abbassò gli occhi e vide
una
rana
con
la
corona. Il re?!? Carlo,
determinato a salvare il
sovrano, piombò nella
casa
e
senza
farlo
apposta fece cadere la
palla di vetro. Il re
ritornò re, Carlo poté
mangiare il cioccolato,
l’omino di cioccolato
(vittima
di
un
sortilegio) divenne un
ragazzo e la strega
perse i suoi poteri. La
sorella del re fu messa
a fare la serva e,
quando si rifiutò, la
chiusero in carcere per
sempre. Carlo sposò la
principessa ed ereditò il
“ R E G N O
D E I
M A N G I O N I ” ,
governando per sempre
con saggezza.
Amelia Zalfino IA
PAGINA 12
Conosci la tua città
Ieri: penisola
Cari compagni,
è il nostro 1° articolo da giornalisti … che emozione!!!
In quest’angolo ”conosci la tua
città”, affidatoci, vogliamo parlarvi
di un monumento molto importante per la nostra città: “Torre
Talao”, che sorge su un imponente scoglio e ne rappresenta il
simbolo della città.
Sicuramente sapete già tante
notizie, ma oggi vogliamo riproporvele e darvi altri utilissimi
particolari.
Molto tempo fa lo scoglio di Torre Talao era un’isola, poi in seguito ad un fenomeno di insabbiamento, il mare si è ritirato e l’ha
trasformato in penisola. Oggi è
completamente all’asciutto.
Le grotte dello scoglio di Torre
Talao hanno una lunga storia. Si
pensa che da qui siano passati
Enea ed Ulisse e nelle vicinanze
morì Draconte, compagno del re
di Itaca. Infatti, nell’ estate del
Oggi: su terra ferma
389 a.C. si combatté, nella
piana del Lao, lo scontro tra
Lucani contro Laini e Thurini; la
battaglia fu una delle più terribili
dell’ antichità.
Nel XVI secolo la torre fu costruita come difesa costiera contro le incursioni degli invasori e
in particolare dei Turchi.
La torre è stata chiamata Talao
perchè antiche cartine geografiche e manoscritti greci indicavano
questo preciso territorio come
kata – Laòn, che significa intorno
al fiume Lao, e poi designata
come Talao.
Verso la fine del XVII secolo fu
privata dai cannoni, che servivano
per la difesa della costa, e dopo
qualche tempo divenne sede di un
cenacolo culturale di notevole
importanza, attivo fino agli anni
20. Animatore e promotore della
scuola era Amedeo Rocco Armentano, scaleoto.
Le prime notizie sulla grotta sono
state fornite da Lovisato e Lacava, in seguito le ricerche furono
continuate dal proprietario della
grotta, De Giudice, che realizzò
uno scavo condotto con metodi
scientifici. Dopo molti anni vennero ripresi gli scavi da Tapa.
Molti i reperti ritrovati come:
manufatti, pietre scheggiate,
strumenti, che sono conservati
nei musei archeologici di Reggio
Calabria e di Lamezia Terme
Ai giorni nostri purtroppo la torre
è chiusa e non si può visitare
all’interno, ma nel periodo natalizio ospita un presepe scrupolosamente realizzato a mano da persone del luogo, su incarico del
Comune.
Da Torre Talao si può ammirare
un bellissimo panorama. Consigliamo a tutti di salire fin sul
terrazzo, soprattutto nelle belle
giornate estive, e godere di emozionanti tramonti estivi nonché la
vista della nostra tanto amata
Scalea.
Samanta e Beatrice.
APRILE 2007
Riflettiamo
PAGINA 13
In questa pagina dedicata alla poesia vogliamo proporvi testi scritti da
noi alunni della 2ªB, già presentati durante la realizzazione della performance “Costruire un mondo migliore”.
Vogliamo ricreare un semplice momento per capire il valore della vita
e del nostro stesso vivere.
Se pensi di guardarla nel profondo,
t’accorgi subito com’è triste la tua vita in questo mondo;
pieno d’ignoranza, di rabbia, di rancore,
privo di fratellanza e povera d’amore.
parli di omicidi, di odio, del tuo onore
ma sei soltanto un essere a cui non batte il cuore.
Assente di intelletto che nel tuo interno tace
. . . dentro la tua anima . . .
Non regna più la pace.
Andreaceleste
Lui uccide. Lui odia. Lui violenta. Lui disprezza.
Aiuto! Sono nell’ombra, mi sento male,
sono perso in un mare pieno di sofferenza,
cerco un’isola di speranza e di amore.
Di pericoli nel mondo se ne parla tutti i giorni
ed io sono spaventata,
vedo guerra e spargimento di sangue ma
non vedo la luce che potrebbe distruggere il male:
la pace.
Pace è una parola che tutti conoscono
e che tutti sognano,
pace è quell’isola di speranza che tutti cercano.
Alessandra G.
Ma lo stesso lui, porta dentro il suo cuore, privo di vita,
un piccolo, anzi microscopico, tesoro!
Però, per quanto piccolo possa essere,
lì dentro c’è amore, c’è felicità, c’è luce.
Tutto questo un giorno arriverà
presto o tardi, . . . però, arriverà.
Così quel piccolo tesoro si aprirà
e nel mondo è lei che regnerà: la pace!
A questo punto tu, quel lui privo d’ amore …
… cercala e trovala, la chiave che aprirà il suo cuore
in modo che esso ricominci a battere.
Marika
Solo, ho fame.
Solo, ho freddo.
Solo, voglio la mamma, ma lei non c’è.
Solo, sfruttato ed ora ucciso.
E’ troppo tardi,
ed io qui,
tutto questo tempo in mezzo al male.
Travolto, ormai sommerso!
Io ormai non ci sono più,
ma tu sì,
tu puoi vincere e far sì che il mondo
sia pieno d’amore, speranza … vita!
Marika
Vivere la pace vuol dire vivere l’armonia dell’universo,
sentirsi parte di un mondo meraviglioso, in cui ciascuno è chiamato a dare il proprio contributo,
in cui ciascuno può realizzare il proprio sogno: essere un uomo libero.
Alessandra M.
Ehì, tu! Sì, sì, sto proprio parlando a te.
Oggi voglio parlare al tuo cuore ... voglio darti un messaggio d’amore!
Perchè continui a farlo? Perché continui a pensare male dell’altro, a sfruttarlo,
a prenderti gioco di lui, a deriderlo e isolarlo?
Smettila!
Guardarti attorno. Fermati e alza lo sguardo al cielo: c’è un bellissimo sole,
abbassa lo sguardo e ammira i fiori nel campo, il profumo dell’aria, i sorrisi dei bambini …
Guarda quanto di più bello c’è in questo mondo e rispettalo, e imitalo.
Solo così potremmo gridare: Si’ alla vita!!!
Martina
PAGINA 14
MI
a cura di Carmela
OL
I C
Qual è il colmo per un astronauta?
Avere la luna storta.
Alessio
Qual è il colmo per un pizzaiolo?
Avere la moglie che si chiama Margherita, la figlia capricciosa
ed un figlio che cambia il guardaroba ogni 4 stagioni!
Alessio
Sai qual è il colmo per una forchetta?
Essere troppo posata.
Davide
Qual è il colmo per un libro di matematica?
Non avere problemi!
Tania
Cruciverba sull’Epica
a cura di Alberto e Denise IA
Alla fine, se avrai risposto a tutte le
domande, uscirà fuori la parola a cui si riferisce il cruciverba
1. Figlio del re Peleo e della divinità marina Teti. E’ il più forte guerriero tra
quanti combattono sotto le mura di Troia.
2. Re dell’isola di Itaca, si distingue dagli altri per l’ingegno e l’astuzia insuperabile.
3. Il vecchio re di Troia.
4. Figlio di Priamo, principale responsabile della guerra di Troia.
5. Moglie di Ettore.
APRILE 2007
PAGINA 15
CRUCIVERBA
1
1. Curano la nostra crescita culturale.
2
2. Sostengono gli studenti addormentati.
3
3. Lo siamo noi.
4
4. Se il disubbidiente tu farai la ♪ ti beccherai!
5
5. Una lingua straniera.
6
6. Problematica materia scolastica.
7. La chiami quando stai male.
7
8. Vi sono depositati documenti importanti.
8
9. La si mangia a ricreazione.
9
10. Dirige la scuola.
10
11. Si scrive sopra con il gesso.
11
12. La trovi per giustificare la tua negligenza.
12
13. Dirige un giornale.
13
14. A scuola ce ne sono tante.
14
15. Nella nostra scuola ce ne sono 6.
15
16. Ci sono stati a scuola prima della derattizzazione.
16
17
17. Integrano le ore curriculari.
18
18. La scrivania dell’insegnante.
19. La pretende il prof. quando interroga.
20. Si salgono per andare ai piani superiori.
19
20
Una casalinga chiama un idraulico
e gli dice: il rubinetto perde.
L’idraulico risponde: chi vince?
Mattia
Gigi — Uffa, uffaaaaaa.
Voglio guardare la TV!
Sono stanco di fare i compiti. Stanchissimo!
Mamma — Non dire sciocchezze. Fare i compiti non
ha ancora fatto ammalare nessuno.
Gigi — Uhmmm . . . ma perché dovrei rischiare di
essere io il primo!
Mario
PERIODICO DEI RAGAZZI
DELLA SCUOLA MEDIA
“CALOPRESE”
DI SCALEA (CS)
Sede della redazione
Aula 2B
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La redazione si augura di continuare a lavorare con lo stesso entusiasmo iniziale e ancora una volta invita tutti
a dire la vostra
ed essere protagonisti per l’uscita del prossimo numero.
Un particolare ringraziamento alle classi IA - IE - 3B
e relativi insegnanti:
prof.ssa Bernardo, prof.ssa Luongo, prof.ssa Marchionna.
per la loro gentile collaborazione
Se un uomo morde un cane…
Nel mondo del giornalismo esiste
un detto: «un cane che morde un
cane non è notizia, ma un uomo
che morde un cane sì». Questo
significa che le vere notizie sono
quelle che riportano avvenimenti
non comuni, che destano interesse
proprio perché si allontanano da
quello che succede normalmente
nella vita di tutti i giorni.
Il messaggio diventa poesia
Partecipa anche tu!!
Crea un bel pensiero, una poesia . . .
. . suscita con le tue parole emozioni
e manda un sms al n° 328 4472233.
I più bei messaggi saranno pubblicati sul prossimo numero.
Ricordati di firmare!!!
Spegni la TV
e...
Accendi un libro!
Alessandra G.
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A.I-n.0 - Scuola Media Caloprese