Welcome to Frosinone
Per la sua strategica posizione geografica, centrale nel Lazio e nel cuore dell’Italia, ma
soprattutto per la ricchezza di testimonianze storiche, le bellezze paesaggistiche, la
cordialità e l’ospitalità del suo popolo, la provincia di Frosinone risulta essere una delle
mete privilegiate da quei turisti che intendono unire in un’unica vacanza cultura, natura, enogastronomia e benessere del corpo e della mente. Per supportare il turista nel
suo viaggio alla scoperta delle meraviglie di questa provincia, la Camera di Commercio
di Frosinone tramite la sua Azienda Speciale ha ideato “Welcome to Frosinone”, una
raccolta delle attrazioni più significative della Ciociaria, resa possibile grazie al Progetto di promozione delle strutture ricettive della provincia di Frosinone dal titolo “Spot
Sportello del turismo”, finanziato dal Fondo di Perequazione di Unioncamere.
Gli itinerari suddivisi nelle categorie Arte e Cultura, Abbazie, Monasteri e Santuari, Natura e Sport, Acqua, Terme e Benessere, Enogastronomia, saranno un
utile supporto a tutti coloro che si avventureranno tra le bellezze storiche e naturalistiche, tra le numerose chiese e i tantissimi musei, o per coloro che preferiranno rilassarsi
godendo dei benefici delle acque termali o gustando le prelibatezze gastronomiche del
territorio. Approfondimenti sono disponibili sul portale www.welcometofrosinone.com
Un’unica guida, tante soluzioni.
Frosinone, una provincia per tutti i gusti!
Due to its strategic geographical position in the Lazio region and in the heart of Italy, but also for the
wealth of historical, the beautiful lanndscape, the friendliness and hospitality of its people, the province of
Frosinone turns out to be one of the preferred destinations by those tourists who want to combine in one
holiday culture, nature, gastronomy and well-being of body and mind. To support the tourist in his journey
to discover the wonders of this province, The Chamber of Commerce of Frosinone through its Special
Agency for International Activities has created "Welcome to Frosinone", a collection of the most significant
attractions of Ciociaria, made possible by the Project for the promotion of accommodations in the province
of Frosinone titled "Spot, Sportello del Turismo", funded by the Equalisation Fund Unioncamere.
The routes in the categories Art and Culture, Abbeys, Monasteries and Sanctuaries, Nature
and Sports, Thermal waters, SPAs and Wellness centres, Food and Wine will be a useful
support to all those who venture between the historical and natural beauties, among the many churches
and the many museums, or for those who prefer relax themselves enjoying the benefits of thermal waters or
enjoying the culinary delights of the region. More news you can find on website www.welcometofrosinone.com
A single guide, many solutions.
Frosinone, a province for all tastes!
Il turismo per la provincia di Frosinone può
essere il vero motore dello sviluppo locale.
Settore in piena espansione, esso ci permette di dinamizzare le attività economiche
tradizionali e di valorizzare le specificità
culturali locali, offrendo al contempo nuove
possibilità di impiego.
Nel nostro Paese e nella nostra Provincia il
comparto turistico si è sviluppato in modo
importante, portando il territorio ad adeguarsi alle richieste dei turisti in termini di ricettività, ma allo stesso tempo mantenendo intatto quel mix affascinante di arte, cultura, gastronomia e natura che da
sempre è marchio inconfondibile del nostro territorio.
Promuovere, dunque, il settore, attraverso una efficace politica di marketing, è lo scopo della Camera di Commercio che intende sostenere
uno sviluppo equilibrato del territorio per valorizzare al meglio l’offerta turistica di una provincia con buone potenzialità di attrazione, con
un sistema in crescita e che mostra una valida struttura ricettiva alberghiera e una sempre crescente dotazione infrastrutturale extra-alberghiera. Le interrelazioni, inoltre, tra il comparto turistico in senso
stretto e l’offerta complementare come ristoranti e attività ricreative
sono evidenti e si trasformano in valore aggiunto per la nostra provincia generando la crescita dell’intero territorio.
Con un'ottica innovativa, attraverso il coordinamento ed il potenziamento dei servizi turistici, saremo in grado di creare nuovi strumenti
che mirino alla valorizzazione puntuale degli aspetti peculiari del nostro territorio elevandone la qualità della fruizione, perché un settore, solo se adeguatamente sostenuto e correttamente indirizzato può
rappresentare una risorsa di rilievo per l’economia di una provincia e
di un intero paese.
Camera di Commercio di Frosinone
Il Presidente
Marcello Pigliacelli
Tourism for the province of Frosinone may be the real engine of local
development.
This is a booming business and it allows us to revitalize the traditional
economic activities and enhance local cultural specialties, while offering new
employment opportunities.
In our country and also in our region the tourism industry has increased its
importance, bringing the territory to adapt to the demands of the tourists in
terms of receptivity, but at the same time keeping intact the fascinating mix
of art, culture, gastronomy and nature that is always an unmistakable mark
of our country.
The purpose of the Chamber of Commerce of Frosinone is to promote this sector
through effective marketing policy, and to support a balanced development
of the area to value the tourist package of a province with good potential for
attraction, with a system that grow and that show a valid hotel accommodation
and a growing extra-hotel infrastructure endowment.
The interrelations also between the tourism sector in the strict sense and the
complementary offer such as restaurants and recreational activities are clear
and turn into added value for our province, generating the growth of the
entire region. With an innovative perspective and through the coordination
and strengthening of tourism services, we will be able to create new tools that
aim at enhancing the distinctive features of our territory by raising the quality
of use, as a sector, if properly supported and properly addressed can be an
important resource for the economy of a province and a country as a whole.
Sapori, cultura, benessere, bellezze naturali e paesaggistiche. La Ciociaria è una
terra dalle mille sfaccettature, una terra
che regala, a chi sa coglierne l’unicità, momenti indimenticabili e un patrimonio di
saperi incomparabile. Castelli antichissimi,
borghi medievali, chiese, abbazie e monumenti nazionali, musei che ripercorrono la
storia e l’archeologia del territorio, e poi la
natura con le sue grotte e le sue riserve naturali, gli innumerevoli sport praticabili e le acque benefiche che sgorgano nel territorio,
questo il patrimonio di tesori che la Provincia di Frosinone conserva
e che noi attraverso questa pubblicazione vogliamo condividere con
tutti coloro che desidereranno entrare nel vivo di una terra attraversata da secoli di storia. Lo scopo di questa Guida vuole proprio essere
quello di accompagnare il turista nel suo viaggio alla scoperta delle
incantevoli attrazioni della nostra provincia, di prenderlo per mano
e guidarlo nell’entusiasmante cammino che lo porterà a conoscere
un popolo la cui ospitalità e cordialità ha reso questo territorio una
meta privilegiata. Al fine di rendere consultabile la nostra pubblicazione ad ampio raggio e per permettere di scoprire nel dettaglio le
infinite bellezze che caratterizzano quest'area, è on-line il sito www.
welcometofrosinone.com, un portale che ripercorre gli itinerari presenti in questa pubblicazione per fornire informazioni dettagliate e
curiosità a chiunque voglia esplorare, anche virtualmente, la nostra
terra, con uno sguardo alle strutture ricettive che nel corso di questi
anni hanno partecipato ai progetti di promozione e valorizzazione
turistica messi in campo dalla Camera di Commercio attraverso l’Azienda Speciale Aspiin. Il mio augurio è che questa Guida, quale strumento di promozione, possa comunicare il valore di un territorio
che nel corso della sua evoluzione ha conservato intatto il sapore di
una storia e di una tradizione antica.
ASPIIN
Azienda Speciale Internazionalizzazione e Innovazione
Camera di Commercio di Frosinone
Il Presidente
Genesio Rocca
Flavors, culture, wellness, natural beauty. Ciociaria is a land of many facets, a
territory that gives to those who can grasp the unique, unforgettable moments
and an heritage of incomparable knowledge. Ancient castles, medieval villages,
churches, abbeys and national monuments, museums tracing the history and
archeology of the area. The nature with its caves and its natural reserves,
the uncountable sports and the healing waters that flow into the territory,
this is the endowment of treasures that the Province of Frosinone preserves
and through this publication wants to share with all those who wish to get to
the heart of a land crossed by centuries of history. This guide really wants to
accompany tourists on their journey to discover the attractions of our beautiful
province, to take them by the hand and guide them in the exciting trip that will
take to learn a people whose hospitality and friendliness made this territory
a prime destination. In order to make our publication consulted widely and to
allow you to find out in detail the infinite beauty that characterize this area
check on the website www.welcometofrosinone.com, a portal which traces
the routes in this publication for provide detailed information and curiosities
to anyone who wants to explore, even virtually, our land, with a look at the
companies that during these years have participated in projects to promote and
develop tourism fielded by the Chamber of Commerce of Frosinone through the
Special Agency for International and Innovation Activities.
My hope is that this guide, as a tool for promotion, can communicate the value
of an area that in the course of its evolution has preserved the flavor of history
and ancient tradition.
La Provincia di Frosinone vista
da Osvaldo Bevilacqua
(conduttore televisivo di Sereno Variabile)
Ci sono zone che inventano delle situazioni,
non solo in Italia, ma la provincia di Frosinone non deve inventare proprio nulla; ha
tutto, è baciata dalla fortuna e baciati dalla
fortuna sono quelli nati qui.
Tutti conosciamo i grandi nomi della storia
di questa Terra, del suo passato, nel campo
della Chiesa, dell’Arte. Valorizziamo questo
grande patrimonio, non dobbiamo inventare nulla.
La sorpresa più bella del mio viaggio in Ciociaria, poi, è questo ambiente meraviglioso. Con la mia trasmissione ne ho fatte di cose in
questi anni in questa terra, cominciando tantissimi anni fa con Nino
Manfredi e suo fratello, il professore. Abbiamo raccontato di quando
loro erano piccoli e andavano nelle grotte di Pastena, mondo affascinante e misterioso.
Sono tornato qualche anno fa e adesso è una riscoperta … per esempio
ad Arpino ho scoperto che Pasquale Rotondi è nato qui.
Io lo considero un eroe dell’arte per aver salvato durante la seconda
guerra mondiale migliaia e migliaia di opere; fino ad oggi ho sempre
pensato a lui solo come sovrintendente delle Marche, invece ho scoperto piacevolmente che anche lui è di qua. Poi la Val di Comino! “La
Via Romantica” è una simpatica iniziativa per valorizzare la valle intorno al Lago di Posta Fibreno; un lago che è sempre una bella scoperta.
Ma soprattutto mi considero un “ambasciatore” della Ciociaria, al di
sopra di ogni sospetto, perché in trent’anni di Sereno Variabile almeno
venti volte sarò venuto qui a raccontare la parte artistica, archeologica, storica, enogastronomica di questa terra meravigliosa.
Fantastici italiani i ciociari! Ciociari e ciociare sono ospitali da sempre,
sono gente semplice e genuina, non ti devi difendere.
(presentazione tratta dall’intervista di Luciano Rea, per www.ciociariaturismo.it,
durante le riprese di Sereno Variabile in Ciociaria)
The province of Frosinone:
a view from Osvaldo Bevilacqua
Tv host of the program “Sereno Variabile”
There are areas that create situations, not only in Italy, but the province of
Frosinone does not have to invent anything; this territory has everything
it needs.
It is blessed with good fortune and people born here are kissed by fortune.
We all know the famous people born here, both in the field of art and culture. We have to value this great heritage, we do not have to invent anything.
The best surprise of my trip in Ciociaria, was this wonderful environment.
With my program I've made a lot of things in recent years in this land, starting many years ago with Nino Manfredi and his brother, the professor. We
told when they were little and went in the caves of Pastena, a fascinating
and mysterious world.
I went back a few years ago and now is a new discovery ... for example I
found that Pasquale Rotondi, a famous italian art historian, was born in
Arpino. I consider him a hero for saving many works of art during the Second World War; until now I always thought of him only as superintendent
of the Marche region, instead I pleasantly discovered that he is born here.
And then the Val di Comino with "The Romantic Road", a nice initiative to
enhance the valley around Lake Posta Fibreno; a lake that is always a nice
discovery.
But above all, I consider myself an "ambassador" of the Ciociaria, above all
suspicion, because in thirty years of my program “Sereno Variabile” I came
here at least twenty times to tell the artistic, archaeological, historical, food
and wine of this wonderful land.
The great Italian ciociari! They are hospitable people and they have always
been simple and genuine.
(presentation comes from an interview with Luciano Rea, for
www.ciociariaturismo.it, during the filming of the program “Sereno Variabile” in Ciociaria)
Indice - Index
Frosinone - Frosinone
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ARTE E CULTURA
ART AND CULTURE
Acropoli e Mura Ciclopiche - Acropolises And Cyclopean Walls
L’Acropoli Ciclopica di Alatri - The "Cyclopean" Acropolis of Alatri
La Civita Vetus di Arpino - The Civitas Vetus of Arpino
La cinta muraria di Atina - The defensive walls of Atina
L’Acropoli di Ferentino - The Acropolis of Ferentino
La Civita Erecta di Veroli - The Civitas Erecta of Veroli
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22
24
26
28
I Castelli - The Castles
Il Castello Longhi De Paolis a Fumone - The Longhi De Paolis Castle of Fumone
Il Castello Teofilatto a Torre Cajetani - The Teofilatto Castle of Torre Cajetani
Il Palazzo Ducale e la Fortezza Colonna di Paliano
The Ducal Palace and the Colonna Fortress in Paliano
Il Castello Colonna di Piglio - The Colonna Castle of Piglio
Il Castello Caetani a Trevi nel Lazio - The Caetani Castle of Trevi nel Lazio
Il Castello dei Conti Spezza a Patrica - The Castle of the Counts Spezza in Patrica
Il Castello dei Conti De Ceccano a Ceccano - The Castle of the Counts De Ceccano in Ceccano
Il Castello Ducale di M. S. G. Campano - The Ducal Castle of Monte San Giovanni Campano
Il Castello Boncompagni Viscogliosi a Isola del Liri
The Boncompagni Viscogliosi Castle of Isola del Liri
Il Castello di S.Casto e Cassio a Sora - The Fortress of San Casto and Cassio in Sora
Il Castello longobardo a Vicalvi - The Lombard Castle of Vicalvi
Il Castello di Alvito - The Castle of Alvito
Il castello dei Conti d’Aquino a Roccasecca - The Castle of the counts of Aquino in Roccasecca
I Castelli di Roccaguglielma a Esperia e il Castello medievale di Ausonia
30
30
32
32
32
34
34
34
36
36
38
38
40
40
The Castle of Roccaguglielma in Esperia and the Medieval Castle of Ausonia
I Borghi Medievali - The Medieval Villages
Anagni
Ferentino
Alatri
Vico nel Lazio
Collepardo
42
42
44
44
46
Veroli
Boville Ernica
Arpino
Alvito
San Donato Val di Comino
Atina
Aquino
Roccasecca
Arce e il Parco Archeologico di Fregellae
Pofi
Castro dei Volsci
Vallecorsa
Musei e Aree archeologiche - Museums and Archaeological areas
46
48
50
52
52
52
54
54
54
56
56
56
58
ABBAZIE, MONASTERI E SANTUARI
ABBEYS, MONASTERIES AND SANCTUARIES
Le Abbazie - The Abbeys
L’abbazia di Montecassino - The Abbey of Montecassino in Cassino
L’abbazia di Casamari a Veroli - The Abbey of Casamari in Veroli
L’abbazia di San Domenico a Sora - The Abbey of San Domenico in Sora
La Certosa di Trisulti a Collepardo - The Carthusian Monastery of Trisulti in Collepardo
64
66
68
70
Le Chiese e i Santuari - The Churches and Sanctuaries
Il Santuario della Madonna del Piano ad Ausonia
72
The Madonna del Piano Sanctuary in Ausonia
Il Santuario della Madonna di Canneto a Settefrati
72
The Sanctuary of the Madonna di Canneto in Settefrati
Santuario della Madonna De’ Piternis a Cervaro
74
The Sanctuary of the Madonna De 'Piternis in Cervaro
Il Santuario di San Cataldo a Supino - The Sanctuary of San Cataldo in Supino
Il Convento di San Francesco a Vicalvi - The Monastery of Saint Francis in Vicalvi
La Chiesa di S. Maria della Libera ad Aquino - Santa Maria della Libera church in Aquino
74
76
76
La Ciociaria dei Miracoli - Miracles in Ciociaria
Il Miracolo Eucaristico nel Duomo di San Paolo ad Alatri
78
The Eucharistic miracle in the Cathedral of San Paolo in Alatri
La Liquefazione del sangue di San Lorenzo Martire nella collegiata di S.Maria ad Amaseno
The Liquefaction of the Blood of St. Lawrence the Martyr at the Collegiate Church of S. Maria in Amaseno
78
La Scala Santa, le Reliquie del Sacro Legno, Il Miracolo dell’Ostia Consacrata a Veroli
80
The Holy Staircase, The Relics of the Holy Wood, The Miracle of the Consecrated Host in Veroli
NATURA E SPORT
NATURE AND SPORT
Le Grotte - The Caves
Le Grotte di Collepardo, Pastena e Falvaterra - The Caves of Collepardo, Pastena and Falvaterra
84
Le Oasi e le Riserve naturali - The Oasis and Nature Reserves
Oasi WWF Orto Botanico di Collepardo - The Collepardo Botanical Garden WWF Oasis
Riserva Naturale Lago di Canterno - The lake Canterno Nature Reserve
Monumento Naturale Selva di Paliano - The Selva di Paliano Natural Monument
Riserva Naturale delle antiche città di Fregellae e Fabrateria Nova e Lago di S.Giovanni Incarico
86
86
86
88
The Nature Reserve of the ancient cities of Fregellae and Fabrateria Nova and the Lake of S.G. Incarico
Riserva Naturale Regionale del Lago di Posta Fibreno - The lake Posta Fibreno nature reserve
La Cascata di Isola del Liri - The waterfall of Isola del Liri
88
88
Gli sport d’acqua - Water Sports
Canyoning - Kayaking
Immersioni Subacquee - Scuba Diving
Pesca - Fishing
90
90
90
Il Golf - Golf
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Gokart e Motocross - Go Karts and Motocross
92
Il Trekking - Trekking
Il Parco dei Monti Simbruini e i Monti Ernici
The Simbruini Mountains Park and the Ernici Mountains
La via Francigena del Sud - The via Francigena, South Extension
94
La Val di Comino e il versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
96
98
The Comino Valley and the Lazio side of the Abruzzo, Lazio and Molise National Park
I Monti Lepini - The epini ountains
L
M
Il Parco dei Monti Ausoni - The Ausoni Mountains Park
Il Parco dei Monti Aurunci - The Aurunci Mountains Park
98
100
102
Volare in Ciociaria - Flying in Ciociaria
Monte Scalambra, Serrone - Monte Scalambra, Serrone
104
"La Monna", Vico nel Lazio - "La Monna", Vico nel Lazio
Località "Tre Ponti Superiore", San Donato Val di Comino
104
106
The Locality of "Tre Ponti Superiore" - San Donato Val di Comino
Monte Cairo, Terelle - Monte Cairo, Terelle
Monte Asprano, Colle San Magno - Monte Asprano, Colle San Magno
106
106
Ciclismo - Cycling
Da Paliano a Fiuggi sui Monti Simbruini - From Paliano to Fiuggi in the Simbruini Mountains
Da Supino a Santa Serena sui Monti Lepini
108
108
From Supino to Santa Serena in the Lepini Mountains
Da Veroli a Prato di Campoli fino al vallone di Femmina Morta sui Monti Ernici
108
From Veroli to Prato di Campoli and the Femmina Morta valley in the Ernici Mountains
Gole Del Melfa: Da Roccasecca a Casalvieri in Val Di Comino
110
The Gole Del Melfa: from Roccasecca to Casalvieri in the Comino Valley
Falvaterra - Pastena - Vallecorsa sui Monti Ausoni
110
Falvaterra-Pastena-Vallecorsa in the Ausoni Mountains
"La Linea Gustav ed i Fortini Tedeschi" sui Monti della Meta
110
"The Gustav Line and the German Fortifications" in the Monti della Meta Mountains
Da Esperia a Monte Forte sui Monti Aurunci
110
From Esperia to Monte Forte in the Aurunci Mountains
Climbing - Climbing
112
Sci - Skiing
Campo Staffi sui Monti Simbruini, Filettino - Campo Staffi in the Simbruini Mountains, Filettino
Campo Catino sui Monti Ernici, Guarcino - Campo Catino in the Ernici Mountains, Guarcino
Forca D’Acero e Prati di Mezzo in Val Di Comino
114
114
114
Forca D’Acero and Prati Di Mezzo in the Comino Valley
ACQUA, TERME E BENESSERE
THERMAL WATERS, SPAS AND WELLNESS CENTRES
Le Terme di Fiuggi - The Spas of Fiuggi
La Fonte Filette a Guarcino - Fonte Filette in Guarcino
Le Terme di Pompeo a Ferentino - The Pompeo Thermal Baths in Ferentino
Le Terme Varroniane a Cassino - The Varroniane Thermal Baths in Cassino
118
118
120
120
ENOGASTRONOMIA
FOOD AND WINE
I Vini - Wines
Vino Cesanese del Piglio D.O.C.G. - Cesanese del Piglio D.O.C.G.
Vino Cabernet di Atina D.O.C. - Cabernet di Atina D.O.C.
La Passerina, il Maturano e gli altri autoctoni
124
126
128
Passerina, Maturano and other indigenous varieties
L'Olio extra vergine di oliva - The Extra Virgin Olive Oil
130
Il carrello dei formaggi - The local Cheeses
Il Pecorino di Picinisco D.O.P. - Pecorino di Picinisco D.O.P.
La Marzolina - arzolinaM
Il Conciato di San Vittore - Conciato di San Vittore
Il Gran Cacio di Morolo - Gran Cacio di Morolo
La Mozzarella di bufala di Amaseno - Mozzarella di bufala di Amaseno
Altri formaggi - ther cheeses
O
132
132
134
136
136
138
Le Carni e insaccati - Meats and Sausages
Vitellone Bianco dell’Appennino centrale I.G.P. - White veal of the Central Apennines I.G.P.
Prosciutto di Guarcino - Guarcino Prosciutto
Maiale nero casertano - aserta lack
C ig b
p
Carne di bufalo - Buffalo meat
I salumi di bufalo - Buffalo old uts c c
Il Fagiolo Cannellino di Atina D.O.P. - Atina Cannellini Beans D.O.P.
Antichi fagioli da scoprire - Ancient beans to be discovered
Il Peperone di Pontecorvo D.O.P. - Pontecorvo Peppers D.O.P.
La pifarella pofana - The pifarella pofana pepper
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142
142
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144
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146
148
148
I Prodotti di bosco ed altro … - The forest products and more...
Castagna di Terelle - Terelle chestnuts
Tartufo di Campoli Appennino - Campoli Appennino truffles
Aglio rosso di Castelliri - Castelliri red garlic
150
150
150
Il Pane e prodotti da forno - Bread and Bakery products
Il Pane read - B
La Ciambella - iambellaC
S
C
La Ciambella di Serrone - errone iambella
Antiche panificazioni con farine di mais - Ancient bread-making with corn flour
152
152
152
152
I Dolci della tradizione - Traditional Sweets
Panpepato di Anagni - Panpepato of Anagni
Panfrutto di Ferentino - Panfrutto of Ferentino
Torroncini di Alvito - Alvito Nougat
Casata Pontecorvese - ontecorvoP asata C
Amaretto di Guarcino - Guarcino Macaroons
Ciambelline al vino e i Susamelli - Wine donuts and the Susamelli
Pigna - Pigna
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154
154
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156
156
156
I liquori della tradizione - The Traditional Liqueurs
La liquoreria dei monaci di Casamari e Trisulti
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The “liquoreria” of the monks of Casamari and Trisulti
Liquore di genziana - entian iqueur
G
l
Rattafìa ciociara - iociaria Catafìa R
158
158
FROSINONE
C
apoluogo di provincia dal 1926, Frosinone (280m. s.l.m.) città natale di due pontefici, Ormisda e Silverio (VI sec.), perse il suo patrimonio monumentale a causa dei bombardamenti del secondo conflitto
mondiale. A segnare lo skyline della città alta è il Campanile di origine romanica che affianca la Cattedrale di S. Maria Assunta, dove si conservano importanti tele di famosi artisti contemporanei come Purificato e Fantuzzi, e il
Palazzo della Prefettura già sede apostolica.
Dal Piazzale Vittorio Veneto si apre un ampio panorama che spazia dai Monti Ernici ai Monti Lepini. Nella zona bassa della città, nei pressi del fiume
Cosa, sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici d’epoca volsca e romana conservati nel Museo Civico che con i suoi allestimenti, i laboratori
didattici e le conferenze è uno spazio molto vissuto ed apprezzato da adulti
e ragazzi. Culturalmente vivace Frosinone è sede del Conservatorio di Musica Licino Refice, che ogni anno diploma giovani talenti, e dell’Accademia di
Belle Arti, frequentata da studenti provenienti da tutto il mondo. Diverse le
manifestazioni culturali che durante l’anno animano il capoluogo, tra queste
segnaliamo il Festival Nazionale dei Conservatori Italiani.
Particolarmente vissuto è il Carnevale che esalta lo spirito di libertà dei frusinati i quali, durante l’occupazione dall’esercito francese del generale Championnet (1798), cacciarono il nemico armati di sole “radeche” ovvero di foglie di agave.
16
FROSINONE
he city of Frosinone is the county seat of the entire territory called “Ciociaria”.
It is famous also because the hometown of two popes: Ormisda e Silverio (VI
sec.), but the city lost his monumental heritage as a result of the bombing of the
second world war. The high bell tower mark the skyline of the city. It has Romanesque
origin and flank the Cathedral of S. Maria Assunta, which preserves important
paintings by famous contemporary artists such as Purificato and Fantuzzi, and the
Palace of the Prefecture, Apostolic seat as well. From Piazzale Vittorio Veneto it opens
a large panorama that sweeps from the Ernici Mountains to Lepinis Mountains.
In the lower area of the city, near the Cosa river, were found numerous Volscian
and Roman archaeological evidences, preserved in the Civic Museum that with its
exhibitions, workshops educational and conference space is very experienced and
appreciated by adults and kids.
Frosinone is culturally vibrant. In fact it is the location of the “Licino Refice”
Conservatory which graduate young talent each year, and the Academy of Fine Arts,
attended by students from all over the world.
Several cultural events enliven the county seat during the year, among which are the
National Festival of the Italian conservatories. The Carnival is particularly experienced
and it enhances the spirit of freedom of citizens who, during the occupation by the
French army of General Championnet (1798), drove the enemy armed only with
"radeche" or leaves of agaves.
T
Welcome to Frosinone
17
Arte
e
CULTURA
Acropoli e mura ciclopiche
Castelli
Borghi medievali
musei e aree archeologiche
Castello di Monte San Giovanni Campano
The castle of Monte San Giovanni Campano
Acropolises and cyclopean walls
Castles
Medieval Villages
Museums and archaeological areas
Acropoli e
Mura Ciclopiche
L’ACROPOLI "CICLOPICA" DI ALATRI
L
a costruzione in opera poligonale dell’Acropoli "ciclopica" di Alatri ha forma trapezoidale e poggia
direttamente sulla viva roccia della collina. Essa è
costituita dalla sovrapposizione di enormi massi irregolari di pietra calcarea, incastrati tra loro senza ausilio di malta cementizia. Incerta la datazione di costruzione che, a
detta di alcuni archeologi, risalirebbe ad un arco di tempo
che spazia dal VI al IV sec a.C., mentre altri studiosi ipotizzano una datazione più antica. Si raggiunge la sommità
dell’acropoli, dove anticamente si ergevano i templi, attraverso due porte d’accesso: "Porta dei Falli", cosiddetta perché sovrastata da tre simboli fallici disposti a T, e la gigantesca "Porta Maggiore", costituita da otto massi
sormontati da un architrave il cui peso stimato è di circa
27 tonnellate. Sicuramente essa è il simbolo dell’ingegno
costruttivo degli Ernici che seppur con pochi mezzi a disposizione realizzarono un’opera che desta ancora oggi
ammirazione e stupore.
Espressione di grande genialità,
unita a curiosità leggendarie,
sono le antiche fortificazioni
preromane in opera poligonale,
comunemente dette ciclopiche,
che racchiudono entro il loro perimetro, centri urbani di grande
impatto visivo. Queste fortificazioni gigantesche furono costruite con enormi blocchi di calcaree,
sovrapposti ad incastro e senza
l’ausilio di malte cementizie.
L’Acropoli di Alatri
The Acropolis of Alatri
Porta Maggiore
"Porta Maggiore", the Main Gate
20
Art and Culture
Acropolises and
Cyclopean walls
Combined with legendary curiosities, the
ancient pre-Roman fortifications in polygonal
masonry, commonly referred to as Cyclopean,
are an expression of profound genius,
enclosing urban centres of enormous visual
impact within their perimeters. These gigantic
fortifications were built using huge blocks of
limestone, which were stacked and fit together
without the use of cement mortars.
Panorama di Alatri dall’Acropoli
View of Alatri from the Acropolis
THE "CYCLOPEAN" ACROPOLIS OF ALATRI
he "Cyclopean" Acropolis of Alatri overlooks the historic centre of the town
below, with its distinctly medieval layout. The polygonal masonry structure is
trapezoidal in shape, and was built directly upon the hilltop's exposed rocky
surface. It was constructed by stacking and fitting together huge irregular masses of
limestone, without the use of cement mortar. While many archaeologists believe that it
was constructed sometime between the 6th and 4th centuries B.C., other scholars
suggest that it might be even older. The summit of the acropolis, where the temples once
stood, can be reached through two gates: "Porta dei Falli" (the "Phallus Gate"), which
features three phallic symbols arranged in a "T" formation at the top, and the gigantic
"Porta Maggiore" (the "Main Gate"), which is comprised of 8 masses surmounted by an
architrave with an estimated weight of approximately 27 tonnes. This gate symbolizes
the constructive ingenuity of these ancient populations who, despite the few resources
available to them, were capable of erecting a masterpiece that still inspires awe and
admiration to this day.
T
Acropolises and Cyclopean walls
Welcome to Frosinone
21
L’arco a sesto acuto - The lancet arch
LA CIVITAS VETUS DI ARPINO
U
na suggestiva cortina di
mura poligonali (VI-V
secolo a.C.) cinge la Civitas
Vetus di Arpino. Queste grandiose
mura, che in origine si estendevano
per circa 3 Km e di cui 1,50, km
sono ancora intatte, si dipartono da
Civitavecchia all’altezza di 627
metri e scendono giù per il declivio
fino ad abbracciare e chiudere la
città nell’altra minore altura di
Civita Falconara. Esse sono
costituite da enormi monoliti di
puddinga, materiale i cui banchi
sono in vicinanza del sito arcaico.
La porta principale, l’antico
22
Art and Culture
ingresso dell’Acropoli, è il famoso
"arco a sesto acuto", che rievoca in
maniera determinante gli archi di
Tirinto e Micene. Si tratta di una
porta ad ogiva di tipo "sceo", cioè di
un ingresso che obbligava il nemico
ad entrare con il fianco destro privo
di scudo, verso il corpo difensivo
della città. Questo prodigioso
monumento è alto 4,20 metri, privo
d’architrave ed è formato da blocchi
sovrapposti che si restringono
verso la cima, tagliati obliquamente
sul lato interno, secondo una
tecnica antichissima risalente al
VII-VI secolo a.C..
THE CIVITAS VETUS OF ARPINO
magnificent curtain wall in polygonal masonry (6th-5th century B.C.)
surrounds the Ancient City of Arpino. These splendid walls, which were
originally almost 3 km in length (1.50 km of which are still intact), begin
in the Civitavecchia district at an altitude of 627 metres, and descend down the
slope to embrace and enclose city's lower-lying district of Civita Falconara. They
are made up of enormous monoliths of clastic rock, a material that can be found in
abundance around the archaic site. The main gate, which served as the ancient
entrance to the Acropolis, is in the form of the famous "Lancet Arch", which is
distinctly reminiscent of the arches of Tiryns and Mycenae. It is an ogival gate of
the "sceo" type, meaning that it forced any would-be attackers to expose the right
sides of their bodies, which were not protected by their shields. The monument
itself stands 4.2 metres in height, and is made up of stacked blocks of stone
narrowing towards the top, which have been cut diagonally on the inside according
to an ancient technique dating back to the 7th-6th century B.C.
A
L’Acropoli di Civitavecchia - The Acropolis of Civitavecchia
Scorcio del borgo di Civitavecchia
A view of Civitavecchia’s village
Acropolises and Cyclopean walls
Welcome to Frosinone
23
LA CINTA MURARIA DI ATINA
A
tina era passo obbligato tra i monti del Cairo e della Meta e per questo
il suo possesso fu conteso dai Sanniti e dai Romani. La città di Atina alla
fine del IV sec. a. C., periodo in cui rientrava nei territori sanniti, fu
dotata di una doppia ed estesissima cinta muraria.
L’imponenza dell’opera difensiva scaturiva dalla necessità di proteggere le vie
d’accesso verso il Sannio: quella proveniente dalla Valle del Liri, attraverso la
città di Sora e quella proveniente dalla costa, attraverso Cassino.
Le mura impostate direttamente sulla roccia sono composte da due o tre filari
di blocchi diversi tra loro per dimensioni e forma.
Numerosi i reperti archeologici conservati nelle sale del Civico Museo Archeologico che illustrano le varie fasi storiche della città e del territorio circostante.
Panorama di Atina - Panorama of Atina
24
Art and Culture
Tratto di mura poligonali
Stretch of polygonal walls
THE DEFENSIVE WALLS OF ATINA
tina was a mandatory passageway between the Cairo and Meta Mountains
and was highly contested between the Samnites and the Romans. At the
end of the 4th century B.C., when the Samnites were present in the region,
the town of Atina was outfitted with an extensive set of double defensive walls.
The imposing defensive work arose from the need to protect the access routes to the
Samnium region: the one coming from the Liri Valley through the town of Sora,
and the one coming from the coast through Cassino.
The walls, which stand directly atop the bedrock, are comprised of two or three
rows of blocks of different shapes and sizes.
Numerous archaeological preserved in the halls of the Civic Archaeological
Museum, which illustrate the various historical phases of the city and its
surrounding territory.
A
Acropolises and Cyclopean walls
Welcome to Frosinone
25
L’avancorpo dell’Acropoli di Ferentino - The forepart of the Acropolis of Ferentino
L’ACROPOLI DI FERENTINO
F
erentino vanta la presenza di un circuito murario esterno in opera
poligonale di 2,5 km. Al centro della città s’innalza un grandioso
terrazzamento lungo m.165x80. In esso si apre il criptoportico che ha
all’interno tre ambienti rettangolari, circondati da quattro corridoi coperti da
volta a botte. All’Acropoli si accede attraverso una rampa inclinata che inizia
dalla porta di tipo sceo sulla cui chiave di volta è scolpito in rilievo un simbolo
fallico, emblema di fertilità e prosperità. Lungo la Via Consolare, nelle
immediate vicinanze del foro "pecuarium", dove si effettuava la compravendita
del bestiame, si trova il mercato romano coperto, con cinque ambienti voltati,
ricavato all’interno del terrazzamento dell’acropoli. Suggestiva e dal nome
tenebroso la ciclopica "Porta Sanguinaria", luogo deputato alle esecuzioni
capitali. Non molto distante dalla chiesa cistercense di S. Maria Maggiore è
Porta Casamari in opera quadrata a due fornici del II sec. a. C.. La porta,
dislocata in luogo strategico, fu progettata come porta scea.
26
Art and Culture
THE ACROPOLIS OF FERENTINO
erentino is home to an external polygonal masonry wall circuit that is 2.5
km in length. A majestic 165x80 m. terrace stands at the centre of the city.
The terrace itself is home to the cryptoporticus, which contains three
rectangular rooms surrounded by four hallways covered by barrel vaulting. The
acropolis can be reached via a sloping ramp that departs from the "sceo" type gate,
the keystone of which has been carved with a phallic symbol to represent fertility
and prosperity. Along the Consular Road, in the immediate vicinity of the "forum
pecuarium", where livestock was bought and sold, visitors will find the covered
Roman market, with its five vaulted rooms, which was built into the terrace of the
acropolis itself. As evoked by its dark and sinister-sounding name, the Cyclopean
Porta Sanguinaria (the "Bloody Gate") served as a place of execution. Not far off
from the Cistercian church of Santa Maria Maggiore, stands the square masonry
gate of Porta Casamari, with its two magnificent arches. Dating back to the 2nd
century B.C., the gate was built in a strategic location according to the "sceo"
defensive model.
F
Scorcio delle mura poligonali
A view of the polygonal walls
Porta Sanguinaria - The "Bloody Gate"
Acropolises and Cyclopean walls
Welcome to Frosinone
27
LA CIVITA ERECTA DI VEROLI
N
el quartiere San Leucio, che sovrasta la città
di Veroli, si rintraccia l’antica civita erecta alla
quale si accedeva da posterule, di cui cinque
ancora visibili. Il circuito difensivo, realizzato con
massi irregolari appena sbozzati e di grandi dimensioni, è databile tra la fine del IV e l’inizio del III a.C.
Il perimetro delle mura segue le caratteristiche morfologiche della collina includendo sia il centro abitato
che zone non edificate con evidenti funzioni tattiche.
Nei sotterranei del palazzo comunale è visibile un
poderoso muro in opera poligonale di IV maniera, da
identificare con una struttura di terrazzamento del
Foro risalente al IV a.C.. Sempre in corrispondenza
del Foro, si susseguono una serie di stanze di forma
rettangolare, probabilmente un camminamento di
epoca romana in opera incerta.
Panorama di Veroli dalla Rocca di
S.Leucio
View of Veroli from the Rocca
of St.Leucio
Sotterranei del Palazzo Comunale
Town Hall’s basements
28
Art and Culture
Tratto di mura poligonali nella Rocca di S.Leucio - Polygonal walls in the Rocca of St.Leucio
THE CIVITAS ERECTA OF VEROLI
he San Leucio district overlooking the city is home to the ancient civitas
erecta, which could be accessed via posterns (five of which are still visible to
this day). The defensive walls, which were made from enormous irregularlyshaped masses of stone, were built sometime between the late 4th and early 3rd
centuries B.C.
The walls' perimeter follows the morphological characteristics of the hilltop,
encompassing both the town centre as well as various undeveloped areas that
served for tactical purposes. In the basement of the town hall, visitors can admire
a massive wall in 4th polygonal style masonry that was originally part of the
terrace structure of the forum, which dates back to the 4th century B.C. A series of
rectangular rooms, probably a walkway from the Roman era in an uncertain style
of masonry work, can also be found in the forum's vicinity.
T
Acropolises and Cyclopean walls
Welcome to Frosinone
29
I Castelli
IL CASTELLO LONGHI DE PAOLIS A FUMONE
I
l Castello di Fumone, posto ad 800 metri di altezza sulle
valli del Cosa e del Sacco, è un mirabile esempio di residenza nobiliare dalla forte impronta medievale e militare. I fatti storici che vi si sono avvicendati e le tresche familiari della famiglia Longhi ne fanno un luogo di fascino e di
misteri. Il castello fu più volte usato come prigione per personaggi illustri e scomodi come Celestino V, il Papa del "gran
rifiuto", rinchiuso nella rocca da Papa Bonifacio VIII, dove
trovò la morte nel 1296 in circostanze misteriose.
Diversi i castelli, le rocche, le torri
che svettano sulle alture più rilevanti del frusinate ancora testimoni di un glorioso passato medioevale. Alcuni visitabili, alcuni ruderi,
alcuni privati, di seguito un itinerario immaginario da nord verso sud
della provincia.
www.castellodifumone.it
IL CASTELLO TEOFILATTO
A TORRE CAJETANI
I
l castello di Torre Cajetani, di origini alto medioevali
appartenne alla potente famiglia romana dei Teofilatto, nel 1295 divenne una roccaforte strategica
quando Roffredo Caietani lo ritenne indispensabile per
contrastare i domini dei Colonna. Dall’alto del maniero si
gode uno dei panorami più suggestivi dell’area con la vista sul lago di Canterno.
www.castelloteofilatto.it
Torre Cajetani, il castello Teofilatto
Torre Cajetani, the Teofilatto Castle
Ingresso al Castello di Fumone
Fumone Castle’s entrance
30
Art and Culture
The Castles
The peaks and hilltops of the Frosinone area
are home to numerous castles, fortresses and
towers, thus bearing witness to a glorious
medieval past. With some lying in ruins, some
privately owned and some open to the public,
the following is an imaginary itinerary that
covers the entire province from north to south.
Fumone, interno del Castello Longhi De Paolis
Fumone, inner of the Longhi De Paolis Castle
THE LONGHI DE PAOLIS CASTLE OF FUMONE
he Castle of Fumone, which stands perched at a height of 800 metres overlooking
the Cosa and Sacco river valleys below, is a magnificent example of a noble residence
with a strong Medieval and military character.
Throughout its history, the castle was used various times as a prison for illustrious and
troublesome individuals, such as Pope Celestine V (the "great refusal" Pope), who was locked
in the fortress by Pope Boniface VIII and died there under mysterious circumstances in 1296.
T
www.castellodifumone.it
THE TEOFILATTO CASTLE OF TORRE CAJETANI
The Castle of Torre Cajetani, which dates back to medieval times, belonged to the
powerful Roman family of Teofilatto. It became a strategic stronghold in 1295
when Roffredo Caietani deemed it to be indispensable in the
fight against the dominions of the Colonna family. From the castle you can enjoy one of the
most beautiful panoramas of the area with the view of Canterno Lake.
T
www.castelloteofilatto.it
The Castles
Welcome to Frosinone
31
IL PALAZZO DUCALE E LA FORTEZZA COLONNA DI PALIANO
P
otente feudo della famiglia Colonna, Paliano incastonata fra i monti Prenestini
ed Ernici, conserva nel centro storico il Palazzo Ducale, adiacente alla Collegiata
di S. Andrea, e la Fortezza che domina l'intera vallata del Sacco.
Notevole il ciclo pittorico che rappresenta il trionfale ingresso in Roma di Marcantonio
Colonna dopo la battaglia di Lepanto (1571) e la Sala delle Armi in cui sono conservati
trofei di guerra e ritratti di personaggi storici.
www.comune.paliano.fr.it
IL CASTELLO COLONNA DI PIGLIO
I
l castello Colonna sorse intorno al XI sec. e costituisce un interessante esempio di
architettura militare ed urbanistica. Il Castello è costituito da due parti differenti
edificate in epoche diverse; una parte più alta (Castello superiore) ed una parte più
bassa (Castello inferiore) con un dislivello fra, l'una e l'altra di circa 25 metri.
www.comune.piglio.fr.it
IL CASTELLO CAETANI A TREVI NEL LAZIO
I
l castello Caetani si erge imponente su un banco di roccia compatta, occupando
un’area di circa 800 mq. cinta da mura alte da 12 ai 16 metri. Posto a difesa dell’alta valle dell’Aniene, il castello fu una potente roccaforte templare dove nel 1299 vi
dimorò anche papa Bonifacio VIII.
www.comune.trevinellazio.fr.it
Piglio, veduta del Castello Colonna
Piglio, view of the Colonna castle
32
Art and Culture
Trevi nel Lazio, il Castello Caetani
Trevi nel Lazio, the Caetani Castle
Paliano
THE DUCAL PALACE AND THE COLONNA FORTRESS IN
PALIANO
ief of the powerful Colonna family, Paliano nestled between Prenestini and Ernici
mountains. It preserves in the historical center the Doge's Palace, next to the Collegiate
of St. Andrew, and the Fortress that overlooking the entire valley of the Sacco.
Remarkable series of paintings representing the triumphal entry into Rome of
MarcantonioColumn after the Battle of Lepanto (1571) and the Hall of Arms in which they
are stored war trophies and portraits of historical figures.
F
www.comune.paliano.fr.it
THE COLONNA CASTLE OF PIGLIO
he Colonna castle was built around the 11th century and it is an interesting example
of military architecture and urban planning. The castle consists of two different parts
built in different eras: a higher part (Castle upper) and a lower part (lower castle)
with a height difference between the one and the other of about 25 meters.
T
www.comune.piglio.fr.it
THE CAETANI CASTLE OF TREVI NEL LAZIO
T
revi nel Lazio is characterized by the imposing Caetani Castle, which dates back to the
12th-13th centuries. Erected to defend the upper Aniene river valley, the castle stands
imposingly atop a compact rocky embankment, and covers a total area of
approximately 800 m2, with walls ranging from 12 to 16 metres in height. Pope Boniface VIII
resided at the castle in 1299.
www.comune.trevinellazio.fr.it
The Castles
Welcome to Frosinone
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Monte S.Giovanni C., veduta del castello ducale - Monte S.Giovanni C., view of the ducal castle
IL CASTELLO DEI CONTI SPEZZA A PATRICA
A
dominare il caratteristico borgo di Patrica è il Castello dei Conti Spezza famiglia di antica e nobile origine spagnola, circondato da un verde giardino pensile all’italiana abbellito da figure mitologiche e mascheroni al quale si accede attraversando il bel “ninfeo” d’ispirazione francese.
IL CASTELLO DEI CONTI DE CECCANO A CECCANO
I
l castello dei Conti de Ceccano conobbe il periodo di maggiore espansione nel medioevo, grazie alla famiglia dei De Ceccano. Nel palatium e
nella turris picta restano visibili interessanti esempi di pittura parietale
e in particolare un calendario iconografico (XIII sec.) con i mesi disposti in
maniera sequenziale su tutte e quattro le pareti della stanza.
www.castellodeicontidiceccano.it
IL CASTELLO DUCALE DI
MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO
F
eudo dei Conti d'Aquino il castello ducale sovrasta l’abitato di Monte
San Giovanni Campano, titolata come “città dell’olio” e tra i “Borghi più
Belli d’Italia”. Costruito prima dell’anno Mille fu ingrandito tanto da
divenire una potente opera d’ingegneria militare che ospitava un presidio di
settecento militi. Nel 1243 vi fu rinchiuso, dai suoi familiari, S. Tommaso d'Aquino nel tentativo di ostacolare la sua scelta di diventare domenicano. Qui il
giovane Tommaso compose i suoi due primi scritti filosofico-scientifici "De Fallacis" e "De Propositionibus Modalibus". Durante le “Guerre di Italia” Carlo d’Angiò adoperò per la prima volta in questo luogo i cannoni leggeri e la polvere
pirica devastando l’intero paese.
www.cortedavalos.it
34
Art and Culture
THE CASTLE OF THE COUNTS SPEZZA IN PATRICA
T
he castle of the Counts Spezza, overlook the village of Patrica. The Spezza were an
ancient and noble family of Spanish origin and their castle is surrounded by a green
roof garden embellished with mythological figures and masks which can be accessed
through the pretty "ninfeo" of French inspiration.
THE CASTLE OF THE COUNTS DE CECCANO IN CECCANO
T
he Castle of the Counts of Ceccano and underwent its greatest period of expansion
during the Middle Ages under the ownership of the De' Ceccano family. In the
Palatium and in the turris picta interesting examples of wall painting are visible, in
particular an iconographic calendar (XIII sec.) with the months arranged in a sequential
manner on all four walls of the room.
www.castellodeicontidiceccano.it
THE DUCAL CASTLE OF MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO
T
he Ducal castle, on the estate of the Counts of Aquino, overlooks the town of Monte San
Giovanni Campano, which is renowned as a "City of Oil " and as one of “Italy's Most
Beautiful Villages". It was built before the year on 1000 and was later enlarged to the point
of becoming an extremely powerful work of military engineering. The castle was capable of
comfortably and functionally housing a garrison of 700 soldiers. In 1243, S. Thomas Aquinas was
imprisoned in the castle for two years time in efforts to prevent him from pursuing an ecclesiastical
career. He composed his first two philosophical and scientific works during his captivity: "De
Fallacis" and "De Propositionibus Modalibus". The castle was destroyed in 1495 by Charles of
Anjou, who, for the first time in European history, employed the use of light cannons and gunpowder.
www.cortedavalos.it
Veduta del castello dei Conti di Ceccano
View of the Counts of Ceccano Castle
Patrica, Palazzo Spezza
Patrica, Spezza Palace
The Castles
Welcome to Frosinone
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IL CASTELLO BONCOMPAGNI VISCOGLIOSI A ISOLA DEL LIRI
S
ituato in posizione dominante sull’abitato di Isola del Liri, il castello è circondato
da uno splendido parco attraversato dal fiume Liri che, incontrando uno sperone roccioso, si divide in due rami dai quali si originano la cascata verticale e la
cascata del valcatoio. Nella grande sala del castello, un tempo “Anticamera di Giacomo
I”, lavorarono artisti di scuola romana già attivi nei cantieri romani di Papa Sisto V. Il
castello è monumento nazionale dal 1950.
www.castelloboncompagniviscogliosi.it
IL CASTELLO DI S. CASTO E CASSIO A SORA
I
ruderi della fortezza rinascimentale di S. Casto e S.Cassio, sono raggiungibili a
piedi attraverso due percorsi che partono dal centro cittadino.
L’attuale fortezza ricostruita nel 1520 presenta ancora tracce dei preesistenti
insediamenti d’epoca volsca, romana e medioevale.
www.comune.sora.fr.it/castello-san-casto/
Isola del Liri, il Castello Boncompagni-Viscogliosi - Isola del Liri, the Boncompagni-Viscogliosi Castle
36
Art and Culture
Sora, panoramica sul Castello di
SS.Casto e Cassio
Sora, overview of the Fortress of
Saints Casto and Cassio
THE BONCOMPAGNI VISCOGLIOSI CASTLE
OF ISOLA DEL LIRI
he castle is situated within a beautiful park traversed by the river Liri, which,
upon encountering a rocky outcropping, splits into two branches, thus resulting
in the vertical waterfall and the valcatoio waterfall. In the castle's great hall,
which was once the "Antichamber of Giacomo I", artists of the Roman school who had
previously done work for Pope Sixtus V in Rome. The castle is a national monument
since 1950.
T
www.castelloboncompagniviscogliosi.it
THE FORTRESS OF SAN CASTO AND CASSIO IN SORA
T
he ruins of the Renaissance fortress of San Casto and Cassio are accessible on
foot via several routes. It still contains traces of the original Roman and
restored medieval castle upon which it was constructed.
www.comune.sora.fr.it/castello-san-casto/
The Castles
Welcome to Frosinone
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Vicalvi, resti del castello longobardo - Vicalvi, ruins of the Lombard castle
IL CASTELLO LONGOBARDO A VICALVI
A
Vicalvi l’imponente castello longobardo controlla l’ingresso orientale
della Valle di Comino e domina il sottostante borgo medioevale. Attuale fortezza in rovina, ma ancora visivamente imponente, è a pianta poligonale. Durante la seconda guerra mondiale fu adibito dai tedeschi a ospedale
militare. Nei vari ambienti sono ancora presenti tracce di affreschi molto suggestivi come la cosiddetta Madonna nera.
www.comune.vicalvi.fr.it/castello.html
IL CASTELLO DI ALVITO
I
l castello fu costruito alla fine dell’XI secolo, dai conti di Aquino per un
impegno preso con l’Abate di Montecassino che sentiva la necessità di
creare un avamposto militare a guardia dell’accesso nord della Val di Comino. L’impianto occupava una notevole estensione ed era collegato con il
borgo medioevale protetto da due cerchie di possenti mura merlate intervallate da torri.
www.comune.alvito.fr.it
38
Art and Culture
THE LOMBARD CASTLE OF VICALVI
he imposing Lombard castle of Vicalvi dominates the eastern entrance to the
Comino Valley. Despite being in ruins, the polygonal layout of the fortress still
towers over the surrounding landscape. The Germans outfitted it as a military
hospital during the Second World War. In various rooms are still traces of frescoes very
striking as the so-called Black Madonna.
T
www.comune.vicalvi.fr.it/castello.html
THE CASTLE OF ALVITO
he castle was built by the Counts of Aquino in the 11th cent. at the behest of the
Abbey of Montecassino, which wanted to establish an outpost to guard the
northern entrance to the Comino Valley. The plant occupied a considerable
extent and was connected with the medieval town protected by two circles of crenellated
walls punctuated by towers.
T
www.comune.alvito.fr.it
Vicalvi, "La Madonna Nera" resti di affresco
nella cappella del castello
Vicalvi, "The Black Madonna" remains of
a fresco in the chapel of the castle
Alvito, resti del castello dei Conti d’Aquino
Alvito, ruins of the Aquino Counts’ Castle
The Castles
Welcome to Frosinone
39
IL CASTELLO DEI CONTI D’AQUINO A ROCCASECCA
I
l Castello di Monte Asprano a Roccasecca fu fatto edificare da Mansone
abate di Montecassino nel 994 come baluardo difensivo contro gli attacchi dei Longobardi. Qui ebbe i natali S.Tommaso d’Aquino nel 1224. Dalla chiesa di San Tommaso un percorso attrezzato facilità la visita ai ruderi del
castello. E’ parte integrante del Parco archeologico del Castello anche il centro
storico il borgo medioevale di Caprile con la chiesa rupestre di S. Angelo in
Asprano.
www.comune.roccasecca.fr.it/castello.htm
IL CASTELLO DI ROCCAGUGLIELMA A ESPERIA E
IL CASTELLO MEDIEVALE DI AUSONIA
I
n un affascinante paesaggio roccioso ricoperto da natura rigogliosa dominano i ruderi di due castelli che in posizione strategica fra Gaeta e
Montecassino ebbero grande importanza militare e civile nel periodo
della dominazione normanna e sveva.
www.comune.esperia.fr.it - www.comune.ausonia.fr.it
Roccasecca, resti del Castello dei Conti d’Aquino - Roccasecca, ruins of the D’Aquino Counts’ Castle
40
Art and Culture
Ausonia, rovine del castello
Ausonia, ruins of the castle
Esperia, rovine del castello
Esperia, ruins of the castle
THE CASTLE OF THE COUNTS OF AQUINO IN ROCCASECCA
he castle of Roccasecca was built in the year 994 at the behest of Mansone, the
abbot of Montecassino, in order to defend against the Lombards. Saint Thomas
Aquinas was born there in 1224. Thanks to the presence of a wooden walkway,
visitors to the Church of St. Thomas can now easily access its highest points in order to
admire the ruins of the castle. The historic medieval village of Caprile with the cave
church of S. Angelo in Asprano are an integral part of the Archaeological Park of the
Castle.
T
www.comune.roccasecca.fr.it/castello.htm
THE CASTLE OF ROCCAGUGLIELMA IN ESPERIA AND
THE MEDIEVAL CASTLE OF AUSONIA
mmersed within a charming rocky landscape covered with lush vegetation, the
ruins of two once inaccessible and impregnable castles stand perched on a
mountaintop. Positioned in a strategic location between Gaeta and Montecassino,
these strongholds were of enormous military and civilian importance during the periods
of Norman and Swabian rule.
I
www.comune.esperia.fr.it - www.comune.ausonia.fr.it
The Castles
Welcome to Frosinone
41
I Borghi
Medievali
Nel Medioevo il territorio della provincia di Frosinone fu terra di confine tra
Stato della Chiesa e Regno delle Due
Sicilie, per questo oggi meta esclusiva
di un itinerario dedicato alla storia medioevale le cui vicende coinvolsero papi
e monarchi di tutta Europa.
ANAGNI
A
nagni (424 m. s.l.m.) nel Medioevo, fu la città natale di Innocenzo III, Gregorio IX,
Alessandro IV e Bonifacio VIII e per questo appellata città dei Papi. Centro del potere religioso è Piazza Innocenzo III che con la Cattedrale e il Palazzo di Bonifacio
VIII, conserva la memoria di un glorioso passato. La Cattedrale, ricca di opere cosmatesche,
conserva nella Cripta un ciclo degli affreschi XIII sec. il cui significato celebrava il potere
papale contrastato dai monarchi europei; questi attriti tra potere temporale e potere spirituale culminarono nel 1303 con lo Schiaffo di Anagni. Massima espressione della magistratura cittadina è il Palazzo Comunale di Jacopo da Iseo (1159). Da non perdere anche la visita del convento di SanPietro in Vineis.
FERENTINO
F
erentino (395 m. s.l.m.) nel XIII sec. come capoluogo di Campagna, fu residenza di
numerosi pontefici. Sul piazzale dell’Acropoli si ergono il Palazzo Vescovile con l’Archivio Storico Diocesano e il Duomo romanico che custodisce importanti opere cosmatesche. Due volti scolpiti sul portale della sagrestia ricordano l’incontro tra Giovanni di
Brienne, re di Gerusalemme, e Federico II nel 1223 per preparare una crociata.
Preziosa testimonianza della presenza cistercense in città, è l’elegantissima Chiesa di S. Maria Maggiore. Poco fuori dal centro storico si trova il Monastero di S. Antonio Abate che per
trent’anni anni ospitò le spoglie di Papa Celestino V.
Anagni, la cattedrale di S.Maria (XII sec.)
Anagni, St.Maria Cathedral (12th cent.)
42
Art and Culture
Anagni, particolare di affresco (XIII sec.) della cripta
Anagni, detail of a fresco (13th cent.) in the crypt
The Medieval
Villages
Since the province of Frosinone bordered on the
Papal States and the Kingdom of the Two Sicilies
during the Middle Ages, its territory played host
to numerous historical events involving Popes
and Monarchs from all over Europe, and has now
become an exclusive destination for medieval
history enthusiasts.
Ferentino, Chiesa di S.Antonio Abate
Ferentino, St.Antonio Abate Church
ANAGNI
nagni (424 m.a.m.s.l.), during the Middle Ages, was the birthplace of popes
Innocent III, Gregory IX, Alexander IV and Boniface VIII. The artistic heart of the
city is Piazza Innocenzo III, which is overlooked by the splendid Cathedral, Palazzo
di Bonifacio VIII, and numerous medieval houses. The crypt features magnificent frescoes
dating back to the 13th century, containing a wealth of symbols that served to strengthen
the spiritual and temporal power of the Church, which felt itself threatened by the choices
of the European monarchs. Palazzo Bonifacio VIII played host to the even more dramatic
"Slap of Anagni"; the Town Hall, which still serves as the seat of the judiciary committee,
was built by Jacopo da Iseo in 1159. Not to be missed is a visit to the church of San Pietro
in Vineis (11th century)
A
FERENTINO
uring the 13th century, Ferentino was named the capital of Campagna and was
later home of various popes. Perched on a hilltop near the Acropolis, visitors will
find the Romanesque Cathedral (12th century). The church boasts valuable
cosmatesque works; adjacent to the cathedral stands the Bishop's Palace, where visitors can
admire documents from the Historical Diocesan Archive. The elegant Cistercian style
Church of Santa Maria Maggiore (13th century). Just outside of the city there is the Church
and Monastery of Sant'Antonio Abate, which for 30 years housed the remains of Pope
Celestine V.
D
The Medieval Villages
Welcome to Frosinone
43
ALATRI
C
on la fioritura dell’autorità comunale, Alatri (502 m. s.l.m.) vide la costruzione
d’importanti edifici civili e religiosi come il Palazzo del cardinal Gottifredi (XIII
sec.), la chiesa romanico gotica di S. Maria Maggiore (XII sec.) ornata da uno
splendido rosone di gusto francese, la Chiesa di S. Francesco con annesso il Convento
dove si conserva l’interessante affresco medioevale raffigurante il “Cristo nel labirinto”
messo in relazione con probabili presenze templari. Sul terrazzo dell’Acropoli la Cattedrale di S. Paolo custodisce le reliquie del santo patrono Papa Sisto I e l’ampolla contenente il miracolo dell’Ostia Incarnata, (1228) ufficialmente riconosciuto da Gregorio IX.
Fuori Alatri la Badia di San Sebastiano ospitò nel VI secolo San Benedetto da Norcia.
VICO NEL LAZIO
I
ncastonato nella natura rigogliosa dei Monti Ernici e dichiarato Monumento Nazionale, Vico nel Lazio (721m. s.l.m.) può essere definito un capolavoro dell'architettura militare medievale con la cinta muraria dotata di 25 torri e tre porte. Da visitare
il Palazzo del Governatore, bell’esempio di architettura civile medioevale e S. Michele
Arcangelo con il paliotto d’altare opera musiva in oro del XIII sec.
Alatri, Chiesa di S.Maria Maggiore (XII sec.) - Alatri, St.Maria Maggiore Church (12th cent.)
44
Art and Culture
Vico nel Lazio, cripta nella chiesa di S.Maria
Vico nel Lazio, the crypt of the church of St.Maria
Vico nel Lazio, la cinta muraria (XII sec.)
Vico nel Lazio, medieval walls (12th cent.)
ALATRI
ith the municipality's authority flourishing, important civic and religious
buildings were built, including Palazzo del Cardinal Gottifredi (13th
century), the Gothic Romanesque Church of Santa Maria Maggiore (12th
century), adorned with a beautiful French style rose window, and the Church of San
Francesco with its adjoining Monastery, which is home to an interesting medieval
fresco depicting "Christ in the Labyrinth".
Upon the terrace of the Acropolis stands the solitary Cathedral of San Paolo, which
houses the relics of the patron saint Pope Sixtus I and the ampoule containing the
miraculous Host Incarnate, which dates back to 1228. Near Alatri, the Abbey of San
Sebastiano hosted St. Benedict of Nursia during the 6th century.
W
VICO NEL LAZIO
ico nel Lazio (721 m.a.s.l.) is a splendid medieval town that lies immersed within
the lush natural landscape of the Ernici Mountains; it has been declared a
National Monument. As a masterpiece of medieval military architecture, with
defensive walls interspersed by 25 towers (including three access gates), the town
represents a typical example of a southern Lazio medieval village. The Governor's Palace
represents a fine example of medieval civic architectural work. The church of San Michele
Arcangelo contains the precious altar antependium in gilded mosaic (13th cent.).
V
The Medieval Villages
Welcome to Frosinone
45
COLLEPARDO
G
razie alle sue risorse artistiche e naturalistiche, Collepardo (586 m. s.l.m.) è
Comune Bandiera Arancione Touring Club. Il piccolo borgo medioevale ha
case abbellite da bifore e preziosi portali. Stretti vicoli e piazzette conducono
dalla Rocca dei Colonna, al Palazzo Comunale e alla Parrocchiale (XV sec.). Nel comune di Collepardo si trova anche la Certosa di Trisulti, Il Pozzo d’Antullo grandiosa voragine carsica di 300 m. di diametro e 70 di profondità, un Orto Botanico e le Grotte
dei Bambocci.
VEROLI
L’
“Inespugnabile e fortissima” Verulae (700 m.
s.l.m.) è arroccata a in posizione strategica tra le
valli del Sacco e del Liri. Circondato da mura in
parte poligonali e in parte medioevali rafforzate da torri,
l’inespugnabile quartiere di San Leucio ospitò nella Rocca Ludovico II re d’Italia e Alessandro III in fuga da Roma
dopo l’assedio di Federico Barbarossa. La Basilica di
Sant’Erasmo, fondata da S. Benedetto, conserva la tela
di T. Kuntze che ricorda il negoziato di pace avvenuto a
Veroli tra l’ambasciatore del Barbarossa e Alessandro III.
Nel cortile di casa Reali, sono esposti i Fasti Verulani,
Veroli, un vicolo di Borgo S.Croce
Veroli, an alley of Borgo S.Croce
Veroli, Cortile di Casa Reali
Veroli, Courtyard of Casa Reali
46
Art and Culture
Collepardo, la Certosa di Trisulti - Collepardo, the Chartusian Monastery of Trisulti
COLLEPARDO
he municipality of Collepardo (586 m.a.m.s.l.), has been named an Orange
Flag Municipality by the Touring Club of Italy. The town, complete with houses
adorned with ornate mullioned windows, still boasts its typical medieval
appearance, and features a number of imposing gateways, like that of the ancient
Rocca dei Colonna. Its narrow streets and small squares all converge towards the Town
Hall. The municipality of Collepardo is also home to the Carthusian Monastery of
Trisulti (800 m.a.m.s.l.); to the Well of Antullo, great chasm karst 300 m. in diameter
and 70 deep; to a botanical garden and the Caves of Bambocci.
T
VEROLI
he strong and impregnable fortress of Verulae (Veroli) is perched on a hilltop at
700 m.a.m.s.l., in a strategic position between the Sacco and Liri river valleys.
Surrounded by tower-reinforced walls (in part polygonal and in part medieval),
the San Leucio district, the most impregnable part of the city, hosted Ludovico II, king
of Italy and pope Alexander III. The Basilica of Sant’Erasmo, which was founded by
Saint Benedict, contains the Taddeo Kuntze tapestry (1767), which depicts the peace
negotiations between the Barbarossa Ambassador and Alexander III in the town of
Veroli. Piazza Mazzoli, which is overlooked by the splendid town hall and Cathedral of
Sant'Andrea, represents the heart of the city itself. The cathedral of Sant'Andrea,
T
The Medieval Villages
Welcome to Frosinone
47
Veroli, la Basilica di S.Salome - Veroli, the Basilica of St.Salome
raro calendario romano del I sec. d. C.. Piazza Mazzoli è il cuore pulsante della città, con il Palazzo del Comune e la Cattedrale di S. Andrea dove si trova un
ricco Tesoro d’oreficeria liturgica medioevale. In posizione panoramica si erge
la Basilica di Santa Salome, con la Scala Santa e le reliquie di S. Salome, madre
degli apostoli Giacomo e Giovanni. Famosa anche come città delle balie, Veroli conserva, nel piccolo Museo della Civiltà Rurale, la memoria di questa attività. A 6 km da Veroli da non perdere la visita dell’Abbazia di Casamari.
BOVILLE ERNICA
D
a Boville Ernica (450 m. s.l.m) “tra i Borghi più Belli d’Italia”, si avvistano 72 comuni e si gode della vista di un panorama mozzafiato.
Nella Chiesa di S. Pietro Ispano sono custoditi reperti d’arte rari
come il celebre Angelo a mosaico opera di Giotto e la Croce giubilare in porfido, salvati entrambi dai restauri barocchi della basilica vaticana e portati a
Boville. Degno di nota è il sarcofago paleocristiano (IV sec.) dove è illustrata
una delle prime “Natività di Cristo".
48
Art and Culture
Boville Ernica, Porta S.Francesco e la cinta muraria
medievale
Boville Ernica, St. Francis Door and the medieval walls
contains medieval Gilded Liturgical Treasure.
Overlooking the valley below stands the Basilica of Santa Salome, which houses the Holy
Stairs and the relics of St. Salome. Also famed as a city of wet-nurses, Veroli is likewise home
to a small Museum of Rural Civilization.
At just 6 km from Veroli, visitors can find the Abbey of Casamari.
BOVILLE ERNICA
oville Ernica, which is known as one of "Italy's most beautiful villages", (450
m.a.m.s.l.) offers a breathtaking view of 72 communities below. The church of San
Pietro Ispano is home to a famous mosaic depicting "The Angel" of Giotto, which
once adorned the atrium of the Basilica of San Pietro in Rome, and a 4th century
paleochristian sarcophagus depicting one of the first scenes of "The Nativity of Christ".
B
Boville Ernica: vicolo medievale, "L’Angelo" mosaico di Giotto (XIII sec.) e la chiesa di S.Pietro Ispano
Boville Ernica: medieval alley, "The Angel" Giotto's mosaic (13th cent.), St.Pietro Ispano church
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ARPINO
A
rpino, (627 m. s.l.m.) Comune Bandiera Arancione Touring
Club, conserva nel quartiere di Civitavecchia un importante
nucleo di fortificazioni poligonali e medioevali culminanti
con l’imponente Torre quadrangolare, comunemente detta di Cicerone.
In questo luogo il silenzio, che altrove è un raro lusso, è una costante che lascia gustare una passeggiata nel verde intenso degli ulivi.
Il nucleo più vivace della cittadina è poco più in basso, raccolto intorno a Piazza Municipio, dove si trova il Palazzo Boncompagni,
sede del Museo della Liuteria che, con il vicino Museo della Lana,
testimoniano la vivacità artigianale ed industriale della città nel
XIX sec. In San Michele Arcangelo sono conservate tele del famoso
pittore Cavalier d’Arpino, mentre il Castello Ladislao è sede della
Fondazione Mastroianni.Tra le tante manifestazioni culturali va ricordato il prestigioso Certamen Ciceroniamum Arpinas.
Chiesa di San Michele Arcangelo
Church of San Michele Arcangelo
Scorcio di Arpino
A view of Arpino
50
Art and Culture
Panorama di Arpino - Panorama of Arpino
ARPINO
rpino (627ma.s.l.), an Orange Flag Municipality of the Touring Club of
Italy, is home to the village of Civitavecchia, whose defensive tower named
in honour of Cicero features a cistern and remnants of ancient walls. The
cultural centre of Arpino remains Piazza Municipio, overlooked by Palazzo
Boncompagni, home of the Lutherie Museum. This with the Museum of Woolen Art
were the craft in which the town of Arpino plays an extensive role in 19th century.
The Parish Church of San Michele Arcangelo features a number of beautiful
paintings by Giuseppe Cesari. The imposing Castle of Ladisao is home to the
Mastroianni Foundation. The Certamen Ciceroniamum Arpinas is among the most
the most prestigous culture events in the city.
A
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51
ALVITO
I
mportante centro culturale della Val di Comino è Alvito (500 m. s.l.m.), costruita sul
fianco della montagna a tre diverse altezze, corrispondenti a due fasi storiche: quella medioevale, fortificata con il castello dei d’Aquino e quella barocca impreziosita da
importanti chiese come quella di San Simeone ricca di tele settecentesche e nobili palazzi. Il monumento simbolo della città è il Palazzo Ducale che conserva ancora alcune sale
decorate con fregi, affreschi e tele sei-settecentesche e il grazioso teatro di corte.
SAN DONATO VAL DI COMINO
C
omune Bandiera Arancione Touring Club e tra i Borghi più belli d’Italia, San Donato Val di Comino (721 m.s.l.m.) conserva un nucleo ancora intatto, caratterizzato
da scalinate, stradine ripide e vicoli stretti. Da notare la cura riservata nella decorazione dei portali dei palazzi nobili e di case più modeste, opera dei famosi scalpellini sandonatesi distintisi per la loro bravura a Montecassino, in Vaticano, nei lavori della Casa Bianca di Washington, al Castello di Versailles e in tanti altri luoghi prestigiosi del mondo.
ATINA
A
tina (481 m. s.l.m.), patria del Cabernet D.O.C. e del fagiolo D.O.P., ha un bel borgo raccolto intorno al Palazzo Ducale dei Cantelmo dove si trova il grande mosaico del II sec. d.C. e tre installazioni multimediali e interattive che offrono un
viaggio virtuale per conoscere il Medioevo nel Frusinate. Interessante il Museo Comunale che raccoglie reperti della Valle.
Panorama di Alvito
Panorama of Alvito
52
Art and Culture
San Donato Val di Comino
Atina, Palazzo ducale - Atina, Ducal palace
ALVITO
H
aving come to represent one of the Comino Valley's most important historical
centres, the town of Alvito, (500 m.a.m.s.l.) was built upon the slopes of a
mountain at three different heights, corresponding to two different historical
stages: the fortified medieval period of the Castle of the Counts of Aquino, and the baroque
period, with its magnificent churches such as St. Simeone and noble palaces. The city's most
famous monument is the Palazzo Ducale, which still contains a number of rooms adorned
with 17th and 18th century friezes, frescoes and paintings, as well as the magnificent court
theatre.
SAN DONATO VAL DI COMINO
A
s an Orange Flag Municipality of the Touring Club of Italy, San Donato Val di
Comino is a splendid ancient village that still features beautiful staircases, steep
alleyways, and narrow roadways. Visitors should take note of the care that has
been dedicated to the decoration of the gates, the noble palaces, and more modest dwellings,
which were built by the famous stonemasons from San Donato, who distinguished
themselves with their work in Montecassino, at the Vatican, at the White House in
Washington, at the Castle of Versailles, and in various other prestigious places worldwide.
ATINA
tina (481 m.a.m.s.l.), birthplace of Cabernet D.O.C. and of Bean D.O.P., has a nice
village gathered around the Palazzo Ducale Cantelmo where there is a large mosaic
of 2th sec. A.D. and three multimedia and interactive installations that offer a
virtual trip to learn about the Middle Ages in Frosinone. The real interesting Municipal
Museum contains evidences of the valley.
A
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Aquino, la chiesa di S.Maria della Libera - Aquino, the church of St.Maria della Libera
AQUINO
I
l centro storico di Aquino (109 s.l.m.) conserva ancora un piccolo borgo
medioevale con il Palazzo Comitale, centro di potere della famiglia dei
d’Aquino da cui nacque nel 1224 San Tommaso. Durante il periodo romano ad Aquinum, il cui vasto territorio oggi è compreso anche nel comune
di Castrocielo, nacquero Giovenale e l’imperatore Pescennio Negro. La visita
del Museo della Città è indispensabile per ripercorre la storia di questa fiorente colonia romana rinomata per l’industria della porpora e tanto prospero da poter battere moneta. Ancora ben visibili i basolati della via Latina che
attraversano Porta Capuana e l’Arco onorario di Marc’Antonio.
ROCCASECCA
A
Roccasecca (256 m. s.l.m.) ebbe i natali San Tommaso d’Aquino e in
suo onore fu eretta la prima chiesa a lui intitolata. Nel centro storico
da visitare la chiesa dell’Annunziata, il borgo di Caprile, l’eremo di S.
Angelo in Asprano decorato da affreschi bizantineggianti. Figlio illustre di
questa città fu anche il famoso flautista S. Gazzelloni al quale è dedicato il
festival di musica classica e lirica e un concorso flautistico internazionale.
ARCE E IL PARCO ARCHEOLOGICO DI FREGELLAE
A
rce conserva nelle ripide e strette vie del suo centro storico, l'aspetto
medievale. Il suo territorio ospita l’antica colonia di Fregellae, fondata dai Romani nel 328 a.C. Gli scavi hanno permesso di individuare i nuclei principali della città antica: il Foro, la Curia-Comizio, un quartiere
di case aristocratiche con terme pubbliche e il Santuario di Esculapio.
I reperti più significativi degli scavi sono esposti nel "Museo Archeologico di
Fregellae", a Ceprano.
54
Art and Culture
AQUINO
n the town's historical centre, the small medieval village is still home to the ancient
residence of the Aquino family, which witnessed the birth of Saint Thomas in
1224. During the Roman period to Aquinum, whose vast territory is now also
included in the municipality of Castrocielo, born Juvenal and the emperor Pescennio
Negro. A visit to the Museum of the City is essential for the history of this thriving
Roman colony renowned for manufacturing the purple and so prosperous that they can
mint money. The basolati, a typical road flooring, is still clearly visible in the Via Latina
crossing Porta Capuana and the honorary Arc of Marc’Antonio.
I
ROCCASECCA
he Roccasecca (256 m.a.m.s.l.) was the birthplace of Saint Thomas Aquinas.
The Castle's Archaeological Park includes the town's historic centre, as well as
the medieval village of Caprile, with its cavern church of Sant'Angelo in
Asprano. Another one of this town's illustrious citizens was Severino Gazzelloni, to
whom a classical music and opera festival is dedicated, along with an international
flute competition.
T
ARCE AND THE ARCHAEOLOGICAL PARK OF FREGELLAE
rce retains its medieval appearance in the steep and narrow streets of its old
town. Fregellae,an ancient colony founded by the Romans in the year 328
B.C, lies in the territory of Arce. Its excavations succeeded in identifying the
main areas of the ancient city: the Forum, the Curia-Comitium complex, an
aristocratic neighbourhood, which also included the colony's public baths, and the
Shrine of Asclepius. The excavations' most significant finds are on display that the
"Archaeological Museum of Fregellae", in Ceprano.
A
Roccasecca, "L’Ascensione" particolare dell’affresco (XI-XII sec.) nell’Eremo
di S.Angelo in Asprano
Roccasecca, "The Ascension" detail of a fresco (11-12th cent.) in the Hermitage of
St. Angelo in Asprano
Arce, scavi di Fregellae
Arce, the Fregellae's excavations
The Medieval Villages
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POFI
P
iccolo borgo rurale, è Pofi (283 m. s.l.m.) dove si trova la Chiesa romanica di S. Antonino che conserva in controfacciata uno splendido Giudizio Universale del XV
sec. Il paese è noto negli ambienti scientifici perché possiede un importante Museo
Preistorico, con resti di elefanti, rinoceronti, tigri e, soprattutto, il calco della calotta
cranica di “Argill”, uno dei più antichi progenitori dell’uomo moderno. Il Museo, con i suoi
allestimenti e i laboratori didattici, è una meta molto apprezzata dai ragazzi, che possono
approfondire alcune conoscenze scientifiche del territorio.
CASTRO DEI VOLSCI
F
ortissima Rocca che guardava e difendeva i confini dello Stato Pontificio, questo paese
(385m.s.l.m.) mantiene l’aspetto di un grazioso
borgo medioevale con archi torri e muri di nudo sasso.
Nella chiesa di San Nicola si conservano rilevanti affreschi del XIII sec. e nel Museo Civico Archeologico sito in
località Madonna del Piano, sono esposti reperti d’epoca
preistorica, romana e alto medioevale.
VALLECORSA
V
allecorsa (350 m.s.l.m.), città dell’olio e paese natale di Santa Maria de Mattias. Il paese conserva
un nucleo urbanistico di grande suggestione caratterizzato dalle macere, muretti a secco che nel ’700
furono organizzati lungo il fianco della collina, formando spettacolari terrazzamenti sui quali fu possibile coltivare gli ulivi. Nel 1960 fu il set del Film “La Ciociara”.
Pofi, la chiesa di S. Antonino (XI sec.)
Pofi, the church of St. Antonino (11th cent.)
Castro dei Volsci
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Art and Culture
Vallecorsa, centro storico medioevale - Vallecorsa, the medieval borough
POFI
he small rural village of Pofi (283 m.a.m.s.l.) is home to the Romanesque Church of
San Antonino, the counter façade of which features the 15th century Giudizio
Universale ("Universal Judgement"). Pofi is known in scientific circles for its
Museum of Prehistory. It preserves the remains of a straight-tusked elephant and
mammoth, but also contains important finds that bear witness to man's prehistoric
presence on the European continent, such as “Argil”, one of the ancestors of modern man.
T
CASTRO DEI VOLSCI
astro dei Volsci was a strong fortress that watched and defended the borders of the
Papal States. This country (385m.slm) maintains the appearance of a charming
medieval village with towers, arches and walls of bare rock. In the church of St.
Nicholas are kept relevant frescoes of the thirteenth century and in the Archaeological
Museum located in Madonna del Piano, are relics of the prehistoric, Roman and early
medieval.
C
VALLECORSA
allecorsa (350 m.a.s.l.) is known for the oil and because the birthplace of Saint
Maria de Mattias. The country retains an urban core of great beauty characterized
by dry stone walls that in the '700 were organized along the side of the hill, forming
spectacular terraces on which it was possible to grow olive trees. In 1960, it was the set of
the movie "La Ciociara".
V
The Medieval Villages
Welcome to Frosinone
57
Musei e aree
Archeologiche
La provincia di Frosinone annovera nel suo territorio una serie di interessanti musei a carattere archeologico,
storico, antropologico, religioso, folcloristico, naturalistico e aree archeologiche che testimoniano l’archeologia,
la storia, la natura, le tradizioni di questa parte di territorio del Lazio meridionale
ALATRI - MUSEO CIVICO
Palazzo Gottifredo, Corso Vittorio Emanuele, 11 - Ph. +39 .0775.448452 www.comune.alatri.fr.it
ANAGNI - MUSEO DEL TESORO DELLA CATTEDRALE E LAPIDARIO
Via Leone XIII - Ph. +39.0775.728374 - www.cattedraledianagni.it/index.php/museo.html
AQUINO - MUSEO DELLA CITTÀ E AREA ARCHEOLOGICA
Via Latina Antica - Ph. +39.0776.729061 www.comune.aquino.fr.it
ARCE - PARCO ARCHEOLOGICO DI FREGELLAE
SS. 82 Valle del Liri km 84,600 - Ph. +39.0776.1603011
MUSEO ANTROPOLOGICO "GENTE DI CIOCIARIA"
Corso Umberto I - Ph. +39.0776.1603011 - www.museogentediciociaria.it
ARPINO - FONDAZIONE UMBERTO MASTROIANNI
Castello Ladislao, P.zza Caduti dell’Aria - Ph. +39.0776.848105 - www.fondazionemastroianni.it
MUSEO DELL’ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE DELLA LANA
Via Aquila Romana - Ph. +39.0776.848535 - www.arpinoturismo.it
MUSEO DELLA LIUTERIA EMBERGHER - CERRONE
Palazzo Boncompagni, Piazza Municipio - Ph. +39.0776.848535 - www.arpinoturismo.it
58
Art and Culture
Museums and
Archaeological
areas
The province of Frosinone boasts a wide range
of archaeological, historical, anthropological,
religious and naturalistic/folklore museums,
all of which bear witness to the history, nature
and traditions of this part of the Southern
Lazio region.
ATINA - MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI ATINA E
DELLA VALLE DI COMINO "G. VISOCCHI"
Via Vittorio Emanuele III - Ph. +39.0776.628100 - www.comune.atina.fr.it
MUSEO INTERNAZIONALE DEL FOLKLORE E DELLA CIVILTÀ CONTADINA
Via Sode, 1830 - Ph. +39.392.9176471
CASA MUSEO "ACADÉMIE VITTI"
Loc. Ponte Melfa, Via Sode 180 - Mob. +39.389.8168855
AUSONIA - MUSEO DELLA PIETRA
Piazza Municipio, 1 - Ph. +39.0776.952021 - www.comune.ausonia.fr.it
CASSINO - MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE "G. CARETTONI"
E AREA ARCHEOLOGICA "CASINUM"
Via di Montecassino - Ph. +39.0776.301168 - www.archeolz.arti.beniculturali.it
MUSEO DELL’ABBAZIA DI MONTECASSINO
Abbazia di Montecassino - Ph. +39.0776.311529 - montecassinoabbey.org
L’HISTORIALE E IL GRAN PERCORSO DELLA MEMORIA
Via San Marco, 23 - Ph. +39.0776.313852 - www.museohistoriale.org
CAMUSAC - CASSINO MUSEO ARTE CONTEMPORANEA
Via Casilina Nord, 1 - Mob. +39.333.5247410 - www.camusac.com
CASTROCIELO - RACCOLTA E AREA ARCHEOLOGICA "AQUINUM"
Ph. +39.0776.79001 - www.comune.castrocielo.fr.it/da-vedere/area-archeologica-di-aquinum
Museums and Archaeological areas
Welcome to Frosinone
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Musei e aree
Archeologiche
CASTRO DEI VOLSCI - MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO
E AREA ARCHEOLOGICA MADONNA DEL PIANO
Loc. Madonna del Piano - Ph. +39.0775.686829 - www.comune.castrodeivolsci.fr.it
CEPRANO - MUSEO ARCHEOLOGICO DI FREGELLAE
Palazzo Comunale, Corso della Repubblica - Ph. +39.0775.9174237 - www.comune.ceprano.fr.it
COLLEPARDO - ECOMUSEO E MUSEO DELLE ERBE
Palazzo La Rocca - Ph. +39.0775.47012 - www.hortus-hernicus.org
FERENTINO - MUSEO DIOCESANO EPISCOPALE
Piazza Duomo - Ph. +39.0775.290973 - www.anagrafebbcc.chiesacattolica.it
FROSINONE - MUSEO ARCHEOLOGICO COMUNALE
Via XX Settembre - Ph. +39.0775.212314 - www.comune.frosinone.it
GIULIANO DI ROMA - MUSEO DEL VULCANISMO ERNICO "MUVE"
Borgo Vittorio Emanuele - Ph. +39.0775.699016 - www.comune.giulianodiroma.fr.it
PALIANO - PERCORSO MUSEALE RINASCIMENTALE
Centro storico-itinerante - Mob.+39.339.4646222 - www.paliodipaliano.it
PASTENA - IL MUSEO DELLA CIVILTÀ CONTADINA E DELL’ULIVO
Via Porta Napoli - Ph. +39.0776.546006 - www.museodipastena.it
POFI - MUSEO PREISTORICO
Via San Giorgio - Ph. +39.0775.380380 - www.museopreistoricodipofi.it
RIPI - MUSEO DELL’ENERGIA
Via Meringo Alto - Ph. +39.0775.284198 - www.comune.ripi.fr.it
SAN DONATO VAL DI COMINO - MUSEO GEOLOGICO E
CENTRO DI CULTURA AMBIENTALE
Via Roma, 3 - Ph. +39.340.8900435 - www.comune.sandonatovaldicomino.fr.it
SAN GIOVANNI INCARICO - AREA ARCHEOLOGICA "FABRATERIA NOVA"
Loc. La Civita - Ph. +39.0776.530020 - www.riservafregellae.it
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Art and Culture
SERRONE - MUSEO DEI COSTUMI DI TEATRO
Piazza Plebiscito - Ph. +39.0775.523064 - www.comune.serrone.fr.it
SGURGOLA - MUSEO DELLE BANDE MUSICALI
Torre della Mola, Via Colle Vaccareggio - Ph. +39.0775.74581 - www.comune.sgurgola.fr.it
SORA - MUSEO DELLA MEDIA VALLE DEL LIRI
Piazza Mayer Ross, 1 - Ph. +39.0776.828657
www.comune.sora.fr.it/museo-della-media-valle-del-liri
SUPINO - AREA ARCHEOLOGICA DI CONA DEL POPOLO
loc. Cona del Popolo - Ph. +39.0775.226001 - www.comunesupino.it
VALLECORSA - MUSEO DELL’ARTE DEL RICAMO
Via G. Marconi, 1 - Ph. +39.0775.679030/679017 - www.comune.vallecorsa.fr.it
VEROLI - BIBLIOTECA GIOVARDIANA
Largo Cesare Baronio - Ph. +39.0775.238254 / 88521 - www.siusa.archivi.beniculturali.it
MUSEO DEL TESORO DELLA CATTEDRALE DI S.ANDREA
Cattedrale S.Andrea, Piazza Mazzoli - Ph. +39.0775.237020
www.diocesifrosinone.com/luoghi/vicarie/vicaria-di-veroli.html
MUSEO CIVICO CON CAMMINAMENTO ROMANO
Palazzo Comunale, Piazza Mazzoli - Ph. +39.0775.88521 - www.comune.veroli.fr.it
MUSEO DELLA CIVILTÀ RURALE
Via Giovanni Campano, 6 - Ph. +39.0775.238929
www.prolocoveroli.it/museo-della-civilta-rurale.html
MUSEO DELLE ERBE
Piazza Mazzoli, 2 - Ph. +39.0775.88521 - www.comune.veroli.fr.it
MUSEO ARCHEOLOGICO DELL’ABBAZIA DI CASAMARI
Via Maria - Ph. +39.0775.282371 - www.casamari.it
Museums and Archaeological areas
Welcome to Frosinone
61
Abbazie
MONASTERI e
S A N T UA R I
Abbazie
Chiese e Santuari
La Ciociaria dei Miracoli
Abbazia di Trisulti
The abbey of Trisulti
Abbeys
Churches and Sanctuaries
Miracles in Ciociaria
Le Abbazie
L’abbazia di Montecassino - Montecassino Abbey
Il vasto territorio ciociaro vanta una tradizione radicata, vera, nella fede e di conseguenza presenta
numerose abbazie ed antichi e maestosi monasteri sorti per la presenza sul territorio del monachesimo
benedettino prima e cistercense poi. Seguiamo un itinerario da sud verso il nord della provincia.
L’ABBAZIA DI MONTECASSINO A CASSINO
L’
Abbazia fu fondata nel 529 da S.Benedetto da Norcia che, sull’Acropoli della
Casinum pagana, edificò il primo cenobio dove fu scritta la storica "Regola", riassunta nel motto "Ora et Labora". Il monastero fu devastato ben quattro volte
dai Longobardi (577), dai Saraceni (883), da un catastrofico terremoto (1349) e completamente raso al suolo dai bombardamenti della seconda guerra mondiale (1944) al seguito dei quali fu ricostruita con ostinata fedeltà e come simbolo della ricostruzione
nazionale. Attraversati i tre grandi chiostri, in uno dei quali campeggiano le grandi statue di S.Benedetto e sua sorella Scolastica, si accede alla chiesa. L’interno della basilica a
tre navate, decorato da fastosi stucchi dorati e marmi policromi, è stato affrescato da
Pietro Annigoni e dai suoi allievi; in controfacciata l’affresco raffigurante "l’Apoteosi di
S.Benedetto" (1979). Dal 2004 il pittore Sergio Favotto ha proseguito parte della decorazione del presbiterio realizzando le "quattro consacrazioni della Basilica". Splendido il
coro in noce e il ricco prospetto dell’organo che conta più di 5.000 canne. L’abbazia, fucina di cultura soprattutto per l’opera di trascrizione delle opere antiche, ospita un prezioso archivio, la biblioteca monumento nazionale, con ben 72.101 volumi, 198 incunaboli, 1500 codici, 20.000 pergamene, 2063 cinquecentine. Le sale del Museo custodiscono
i bozzetti preparatori dei grandi affreschi che un tempo decoravano le pareti e la volta
della chiesa irrimediabilmente perduti con i bombardamenti, i tesori liturgici, reperti
archeologici e medievali e il grande tondo della "Natività" di S.Botticelli.
www. montecassinoabbey.org
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Abbeys, Monasteries and Sanctuaries
The Abbeys
The vast territory of Ciociaria boasts a deepseated religious tradition, which is evidenced
by the presence of numerous ancient abbeys
and monasteries of both Benedictine and
Cistercian origins. The itinerary that we will
follow will traverse the entire province from
the south to the north.
"L’Apoteosi di S.Benedetto" (1979), affresco di P. Annigoni
"The Apotheosis of St. Benedict" (1979), a fresco by P. Annigoni
THE ABBEY OF MONTECASSINO IN CASSINO
he abbey of Montecassino was founded in the year 529 by St. Benedict of Nursia,
who, on the Acropolis of the pagan city of Casinum, built the first monastery where
the historic "Rule" was written, and summarized with the motto "Ora et Labora"
(Pray and Work). The monastery has suffered significant damage four times throughout
its history: at the hands of the Lombards (in 577), at the hands of the Saracens (in 883),
by a catastrophic earthquake (in 1349), and was most recently razed to the ground by
bombing during the Second World War (in 1944), after which it was painstakingly
restored to its previous state as a symbol of postwar reconstruction. After traversing the
three large cloisters, one of which is dominated by large statues of St. Benedict and St.
Scholastica, visitors will find themselves at the church. The basilica's interior features a
three-nave structure, gilded stucco and polychrome marble decorations, and frescoes by
Pietro Annigoni and his pupils (the fresco on the counter-façade depicting "The Apotheosis
of St. Benedict" - ca. 1979 - is of particular interest). Starting in 2004, the painter Sergio
Favotto dedicated a portion of his time to decorating the chancel, and has now completed
the work, which is titled the quattro consacrazioni della Basilica (the "four consecrations of
the Basilica"). Be sure to visit the beautiful walnut choir and the magnificent organ
featuring more than 5,000 pipes. The abbey, whose cultural efforts were main centred
upon the transcription of ancient works, also houses a precious archive, the national
monument library, which boasts 72,101 volumes, 198 incunabula, 1,500 codices, 20,000
scrolls, 2,063 16th century manuscripts. In the halls of the Montecassino museum, visitors
can admire the preliminary sketches of the great frescoes that once adorned the walls and
the ceiling of the church, which were irretrievably lost during the bombings, as well as
numerous other liturgical treasures, archaeological and medieval artefacts and the
splendid "Nativity" by S. Botticelli.
T
www. montecassinoabbey.org
The Abbeys
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L’ABBAZIA DI CASAMARI A VEROLI
C
aposaldo stilistico dell’architettura romanico borgognona, è indubbiamente tra le più suggestive e meglio conservate abbazie medievali d’Italia. Eretta sulle rovine dell’antico municipio romano di Cereatae Marianae, così denominato in onore della dea Cerere, cui il luogo era consacrato e del
valoroso generale romano Caio Mario che vi nacque. Il primo monastero sorse
nel 1005 per iniziativa di una comunità benedettina e nel 1152 passò ai Cistercensi. Questi nel 1203 intrapresero una radicale ricostruzione del complesso monastico secondo la planimetria tipica dell’Ordine. Si raggiunge il monastero varcando i grandi archi d’ingresso della Foresteria, elegantemente sormontata da un
loggiato con quattro bifore geminate a tutto sesto. La semplicità della facciata
della Chiesa è ravvivata dal ricco portale mediano, dove archi sagomati si ripetono ritmicamente. L’interno, di grande sobrietà nel pieno rispetto della regola, è
pianta a croce latina a tre navate, sormontate da volte a crociera sostenute da
pilastri a fascio e colonnine pensili. Unico ornamento, il grande ciborio settecentesco che sormonta l’altare, donato da Clemente XI nel 1711. Dal Chiostro, fulcro
architettonico dell’intero monastero, si raggiunge il Refettorio (antico dispensarium) con le possenti colonne cilindriche e la magnifica Sala Capitolare che testimonia, più di ogni altro ambiente, la fama di capolavoro gotico-cistercense
dell’Abbazia di Casamari. Il monastero ospita una Biblioteca fornita di 80.000
volumi, una Pinacoteca con dipinti del Carassi, Guercino, Sassoferrato, Balbi,
Fantuzzi, Purificato e il Museo Archeologico.
www.abbaziadicasamari.it
L’abbazia di Casamari
Casamari Abbey
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Abbeys, Monasteries and Sanctuaries
Il chiostro - The cloister
Interno della chiesa - Inside of the church
THE ABBEY OF CASAMARI IN VEROLI
epresenting a stylistic cornerstone of Burgundian Romanesque architecture, the
Abbey of Casamari is undoubtedly one of Italy's most beautiful and well-preserved
medieval abbeys. The abbey was built upon the ruins of the ancient Roman town
hall of Cereatae Marianae, which was named in honour of the goddess Ceres (to whom it
was consecrated) and the brave Roman general Gaius Marius, who was born there). The
original monastery was built in 1005 at the behest of a Benedictine community, and was
taken over by the Cistercian Order in 1152. The complex later underwent radical
reconstruction efforts in 1203, with the floor plan taking on a layout more typical of the
Order itself. The entrance to the monastery lies beyond the large arches of the guest quarters,
and is elegantly surmounted by a loggia with four round-arched mullioned windows. The
simplicity of the façade is enriched with an ornate portal containing a series of profiled
arches. The interior, which in keeping with the rule is of largely sober décor, has a Latin cross
floor plan with three naves, each of which is surmounted by cross vaults supported by bundle
pillars and wall-mounted columns. The sole ornament is a large eighteenth-century ciborium
surmounting the altar, which was donated by Pope Clement XI in 1711. From the cloister,
the architectural centrepiece of the entire monastery, guests can also visit the Refectory (the
ancient dispensarium) with its massive cylindrical columns, and the splendid Chapter Hall,
which, more than any other room, bears witness to the Abbey of Casamari's fame as a
masterpiece of Gothic-Cistercian architecture. In addition to its extensive Library of 80,000
volumes and Art Gallery with paintings by Carassi, Guercino, Sassoferrato, Balbi, Fantuzzi
and Purificato, the monastery also houses an Archaeological Museum.
R
www.abbaziadicasamari.it
The Abbeys
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L’abbazia di San Domenico (XI sec.) - St. Domenico Abbey (11th cent.)
L’ABBAZIA DI SAN DOMENICO A SORA
L’
Abbazia di S.Domenico sorge sui resti della villa paterna di Marco Tullio Cicerone, nelle vicinanze del fiume Fibreno. Nata nel 1011 come
cenobio benedettino, per volere di Domenico da Foligno, divenne cistercense nel 1222 su indicazione di Papa Onorio III e Federico II di Svevia. Distrutta dal violento terremoto della Marsica nel 1915, deve il suo aspetto attuale a importanti lavori di restauro. La facciata, sobria ed elegante alleggerita da
un bel rosone e impreziosita da eleganti portali bronzei, è fronteggiata da un
unico pilastro composito, un tempo facente parte del portico medievale. L’interno della chiesa, a tre navate absidate, presenta il transetto rialzato che nasconde una suggestiva cripta ad oratorio, a tre navate traverse, divise da 16 colonne realizzate con materiale di spoglio di edifici preesistenti. L’altare (1706)
conserva le sacre spoglie di S.Domenico che trascorse qui gli ultimi vent’anni
della sua vita e vi morì all’età di 80 anni. Una passeggiata intorno al monastero
consente di ammirare numerosi bassorilievi di monumenti funerari di condottieri romani del I sec. a.C. murati sul muro perimetrale della chiesa e, tra questi,
in particolare quello riproducente l’aquila "mariana" di Caio Mario e l’insegna
principale della legione: la mano con il pollice staccato dei reparti d’assalto.
www.sandomenicoabate.it
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Abbeys, Monasteries and Sanctuaries
La Cripta - The crypt
THE ABBEY OF SAN DOMENICO IN SORA
he Abbey of San Domenico was built on the ruins of the paternal villa of M.T. Cicero,
near the River Fibreno. Founded as a Benedictine monastery at the behest of
Domenico da Foligno in 1011, the abbey was later ordered to be given to the
Cistercian Order in 1222 by Pope Honorius III and Frederick II of Swabia. Having been
destroyed by the earthquake of 1915, the structure owes its modern appearance to major
restoration work. The simple yet elegant façade, which is adorned with a beautiful rose
window and elegant bronze doors, is fronted by a single composite pillar that once belonged
to the medieval colonnade. The interior of the church features three apsed naves. The raised
transept conceals a magnificent oratory crypt with three cross-naves, which are divided by
16 columns made using materials taken from pre-existing buildings. The altar, which dates
back to 1706, contains the sacred remains of San Domenico, who spent the last twenty
years of his life here, where he passed away at the age of 80. While touring the monastery,
visitors will have the opportunity to admire numerous bas-reliefs from the funerary
monuments of the 1st century B.C. Roman leaders, which have been encased within the
church's perimeter wall. One of these in particular features the "Marian" eagle of Gaius
Marius and the symbol of the legion's assault troops: the hand with the thumb separated.
T
www.sandomenicoabate.it
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Pitture (XVIII sec.) in stile pompeiano nella Farmacia della Certosa di Trisulti
Pompeiian style paintings (18th cent.) in the Apothecary of Trisulti
LA CERTOSA DI TRISULTI A COLLEPARDO
L
a Certosa (800 m.s.l.m.) è uno degli splendidi monasteri ancora densi
di spiritualità della provincia di Frosinone. Qui si trasferirono i certosini invitati da Innocenzo III che vi rimasero fino al 1947 anno in cui
vi si trasferirono i monaci cistercensi dell’abbazia di Casamari. Attraversando
l’ampio viale con scalinata a cordonata, si raggiunge il piazzale della Certosa
dove si affacciano la Chiesa, il Palazzo medioevale di Innocenzo III e l’ingresso al Chiostro con le celle dei monaci. La Chiesa ha l’interno ad aula, diviso in
due ambienti separati, quello un tempo riservato ai coristi certosini che non
potevano avere contatto alcuno con il mondo esterno e quello dei fratelli conversi, ambedue arredati da raffinati cori lignei intagliati. Sulle pareti le tele, di
G.Battelli e F.Balbi, ricordano episodi salienti della vita dei certosini, mentre
al Caci spettano le pitture della grande volta centrale (1683). Assai prezioso
l’altare realizzato da marmorari e argentieri romani con l’uso di metalli e pietre preziose. Gioiello artistico è l’antica "Spezieria" preceduta da un piccolo
giardino dove un tempo il monaco farmacista coltivava personalmente erbe
e piante medicinali. Due vani compongono questo raffinato ambiente: il salottino di attesa e la sala principale riservata alla vendita, decorata da pitture
in stile pompeiano dal pittore neoclassico G.Manco. Recipienti in vetro finemente decorati poggiano su mensole stuccate in oro zecchino.
www.collepardo.it/certosa.htm
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Abbeys, Monasteries and Sanctuaries
THE CARTHUSIAN MONASTERY OF TRISULTI IN COLLEPARDO
he Carthusian Monastery of Trisulti (800 m.a.m.s.l.), is one of the most beautiful
and spiritually-moving monasteries in all the province of Frosinone. Monks of the
Carthusian order were later sent here by Pope Innocent III, where they remained
up until 1947, the year in which the Cistercian monks from the Abbey of Casamari moved
in. Crossing over the wide avenue with its cordonata staircase, we come to the monastery's
main square, which is overlooked by the medieval palace of Pope Innocent III, and the
entrance to the cloister and monks' cells. The Church has an interior divided into two
separate areas, one reserved for the Carthusian choir members who couldn't have any
contact with the outside world, and one for the lay brothers, both of which were decorated
with finely carved wooden choir stalls. The paintings on the walls by G. Battelli and F.
Balbi depict scenes from the lives of the Carthusian monks, while those by Caci in the large
central vault (1683). The magnificent altar was built by Roman marble workers and
silversmiths using precious metals and stones. Of particular interest is the ancient
"Apothecary" shop, which is preceded by a small garden where the pharmacist monk once
personally cultivated the herbs and medicinal plants that he used in his preparations. This
refined environment is comprised of two rooms: the waiting room and the main hall
reserved for sales, which has been decorated with paintings in full Pompeian style by
neoclassical painter G. Manco. Finely decorated glass containers rest upon plastered
shelves with gold inlay.
T
www.collepardo.it/certosa.htm
Il giardino della Farmacia - The Aphotecary Garden
La Chiesa - The Church
The Abbeys
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Le Chiese e
i Santuari
IL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL PIANO AD AUSONIA
L
a Chiesa fu fondata nel 1100 sui resti di un tempio pagano per custodire una venerata statua in legno policromo rappresentante la Madonna con il Bambino. Degna
di nota è la cripta romanico-bizantina affrescata con scene che illustrano la vita e
la storia del miracolo di S.Remigarda, giovane pastorella alla quale in questo luogo, sarebbe apparsa la Madonna che la guarì dalla sua deformità fisica. La Chiesa fu profondamente trasformata tra il XV e il XVIII secolo, quando fu messo in opera il pavimento che un
tempo decorava l’altare maggiore, splendido esempio di maiolica napoletana del 1700,
ora conservato negli ambienti della sagrestia.
www.comune.ausonia.fr.it
IL SANTUARIO DELLA MADONNA DI CANNETO A SETTEFRATI
I
l Santuario, a 1020 m.di altitudine nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, sorge su un luogo di culto pagano dedicato alla dea Mefiti, come attestano i ritrovamenti archeologici del 1958 ancora oggi conservati nel santuario. Questo è per
eccellenza uno dei luoghi di pellegrinaggio più frequentati e amati dai fedeli che il 21 e 22
agosto di ogni anno raggiungono questo luogo da ogni parte del Lazio, Campania e Abruzzo. I fedeli vengono a rinnovare la loro devozione alla Madonna, la cui immagine è personificata dalla scultura in legno d’olmo di scuola abruzzese e che secondo la leggenda fu
ritrovata da una giovane pastorella in mezzo alle rocce da dove poi sarebbero sgorgate le
acque del fiume Melfa. La chiesa subì nel corso dei secoli rifacimenti ed ampliamenti sostanziali, fino alla radicale ricostruzione del 1973, completata negli anni ‘80 con la costruzione della Casa del Pellegrino. Dal santuario circondato da belle faggete, partono incantevoli percorsi sentieristici.
www.madonnadicanneto.it
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Abbeys, Monasteries and Sanctuaries
The Churches
and Sanctuaries
Foto pagina 72 - Picture page 72
Settefrati, Santuario della Madonna di Canneto
Settefrati, the Sanctuary of the Madonna di Canneto
Ausonia, Santuario della Madonna del Piano
Ausonia, the Sanctuary of the Madonna del Piano
THE MADONNA DEL PIANO SANCTUARY IN AUSONIA
he Church of Santa Maria del Piano was built upon the ruins of a pagan temple in
1100 to house a venerated polychrome wooden statue of the Madonna and Child. The
beautiful Byzantine Romanesque crypt is frescoed with scenes illustrating the life and
the miracle of S. Remigarda, a young shepherdess to whom the Virgin Mary appeared, healing
her physical deformity. The church underwent significant alterations from the 15th to the 18th
centuries, including the installation of the flooring that once adorned the high altar, a splendid
example of 18th century Neapolitan majolica style, which is now preserved in the sacristy.
T
www.comune.ausonia.fr.it
THE SANCTUARY OF THE MADONNA DI CANNETO IN SETTEFRATI
he Sanctuary of the Madonna di Canneto is located in the town of Settefrati (1020
m.a.m.s.l.), in the heart of the Abruzzo, Lazio and Molise National Park. It was built
over top of a pagan temple dedicated to the goddess Mefitis, as evidenced by the
archaeological finds unearthed in 1958, which are still preserved inside the sanctuary itself.
This place of pilgrimage par excellence is one of the most frequented and loved by worshippers,
who flock here each year on 21 and 22nd August from every corner of Lazio, Campania and
Abruzzo. The faithful come here to renew their devotion to the Virgin Mary, whose image is
depicted in an elm wood carving of the Abruzzo school. According to legend, the carving was
found by a young shepherdess among the rocks where the waters of the river Melfa later
emerged. Over the centuries, the church underwent substantial renovations and expansions.
The most recent reconstruction efforts began in 1973 and were completed during the 1980s
with the construction of the Casa del Pellegrino (the "Pilgrim's House"). The sanctuary is
surrounded by beautiful beechwood forests from which depart pleasant nature trails.
T
www.madonnadicanneto.it
The Churches and Sanctuaries
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SANTUARIO DELLA MADONNA DE’ PITERNIS A CERVARO
I
l Santuario della Madonna de' Piternis sorse nel 1399 in seguito alla
miracolosa apparizione della Madonna ad una pastorella del luogo un
evento, forse il primo del genere in Italia, documentato negli archivi di
Montecassino. Al suo interno si conservano alcuni affreschi del XV e XVI sec.
tra i quali spicca per maestosità il Cristo Pantocratore circondato dagli apostoli, dai santi e dalla Madonna; mentre all'ingresso della chiesa si trova la venerata immagine della Beata Vergine de' Piternis
IL SANTUARIO DI SAN CATALDO A SUPINO
L
a chiesa, già dedicata a S.Pietro e poi anche a S.Cataldo, risale alla metà
del 1700. La facciata, rivestita di travertino, è abbellita da un artistico
mosaico (1966) opera di Ugo Santurri, rappresentante S.Pietro e S.Cataldo. Grande la Cappella di S.Cataldo, cuore del Santuario, ha affreschi raffiguranti la "Gloria di S.Cataldo", opera del Monicelli. Da ammirare, sulla parete di fondo dell’altare maggiore, la grande e preziosa tela attribuita a S.Conca (1680-1764),
rappresentante la "Consegna delle chiavi a S.Pietro"; in controfacciata, sulla porta centrale, è alloggiato l’antico organo classico opera di Joannes C. Werle, tra i
più illustri organari operanti in Italia nel 1700. Ogni anno, nel mese di maggio
giungono pellegrini dai paesi vicini e tornano gli emigranti che non hanno mai
dimenticato il loro santo patrono.
www.sancataldosupino.com/il_santuario.html
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Abbeys, Monasteries and Sanctuaries
Foto pagina 74 - Picture page 74
Cervaro, Mosaico interno al Santuario della Madonna De' Piternis
Cervaro, Mosaic of the Sanctuary of the
Madonna De' Piternis
Supino, il Santuario di S.Cataldo
Supino, St. Cataldo Sanctuary
THE SANCTUARY OF THE MADONNA DE 'PITERNIS
IN CERVARO
The Sanctuary of the Madonna de 'Piternis arose in 1399 following the miraculous
apparition of the Virgin Mary to a shepherdess, an event, perhaps the first of its
kind in Italy, and documented in the archives of Montecassino.
Inside you will retain some frescoes of fifteenth and sixteenth century, among which
stands for majesty the Christ Pantocrator surrounded by apostles, saints and Virgin
Mary. At entrance to the church is the venerated image of the Virgin de 'Piternis.
T
THE SANCTUARY OF SAN CATALDO IN SUPINO
he church, which was originally dedicated to Saint Peter and later to Saint Catald
as well, dates back to the mid-1700s. In 1966, the travertine clad façade was
adorned with an artistic mosaic by Ugo Santurri, which depicts Saint Peter and
Saint Catald. In the heart of the Sanctuary's interior, the Chapel of Saint Catald features
beautiful frescoes by Monicelli depicting the "Glory of St. Catald". The back wall of the
main altar features a magnificent painting depicting the "Delivery of the Keys to St.
Peter", which is attributed to the work of Sebastiano Conca (1680-1764), while the
counter façade over the central door houses the ancient Classic Organ by Joannes C.
Werle, one of the most famous organ builders working in Italy during the 1700s. Every
May, pilgrims from the neighbouring towns, as well as former residents who have
emigrated abroad, come to pay tribute to their patron saint.
T
www.sancataldosupino.com/il_santuario.html
The Churches and Sanctuaries
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Aquino, Chiesa Santa Maria della Libera - Aquino, Church of Santa Maria della Libera
IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO A VICALVI
P
oco fuori dal centro abitato di Vicalvi (509 m. s.l.m.) si trova il Convento di San Francesco, immerso in un bosco di querce e castagni. Qui si
conservano preziose testimonianze del poverello d’Assisi come un
Crocifisso in legno del X secolo dinanzi al quale il santo era solito pregare, un
pezzo di tavola che gli serviva da cuscino, un recipiente di marmo comunemente detto il Botticello di S. Francesco, destinato a contenere il vino per le
Messe e parte del cappuccio di rozza lana grigia da lui indossato.
www.comune.vicalvi.fr.it
LA CHIESA DI S.MARIA DELLA LIBERA AD AQUINO
L’
edificio in stile romanico-benedettino, è il simbolo di Aquino e fu
realizzato per lo più da materiale di spoglio romano come si evince
già dalla facciata e dalle epigrafi funerarie ed i rilievi murati. Di particolare pregio il portale maggiore della chiesa con fregio floreale a cespi di
acanto sovrastato da un architrave medioevale. Nella lunetta campeggia il
mosaico della Madonna con Bambino e le nobildonne Ottolina e Maria indicate, secondo la tradizione, come le prozie di S.Tommaso d’Aquino e che fecero edificare questa chiesa per tenere fede ad un voto. L’interno, di grande
austerità e misticismo, è scandito da un immenso arco trionfale che segna il
passaggio dalla navata centrale al transetto terminante con tre absidi.
www.comune.aquino.fr.it
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Abbeys, Monasteries and Sanctuaries
THE MONASTERY OF SAINT FRANCIS IN VICALVI
ust outside the town of Vicalvi (at 509 m.a.m.s.l.) stands the Monastery of Saint
Francis, surrounded by a dense forest of oak and chestnut trees. This place contains
a number of valuable relics of the Saint from Assisi, such as a 10th century wooden
crucifix before which the Saint used to pray, a piece of a board that he used as a pillow, a
marble container commonly known as the Barrel of St. Francis, which he used to hold the
wine during Mass, and the coarse grey woolen cap worn by the saint himself.
J
www.comune.vicalvi.fr.it
SANTA MARIA DELLA LIBERA CHURCH IN AQUINO
he Benedictine-Romanesque style building was mostly built using materials taken
from pre-existing Roman structures, as can be seen from the façades, the funerary
inscriptions and the walled reliefs. The church's main portal features a floral frieze
with curls and racemos of acanthus scrolls and is surmounted by a medieval architrave. The
lunette contains a mosaic featuring the Madonna and Child and the noblewomen Ottolina
and Maria, who, according to tradition, were the great-aunts of St. Thomas Aquinas and
built this church in order to keep a vow that they had made. The austere and mystic interior
features an enormous triumphal arch marking the transition from the nave to the transept,
which ends with three apses.
T
www.comune.aquino.fr.it
Chiese e Santuari
Vicalvi, Convento di S.Francesco - Vicalvi, St. Francis Monastery
The Churches and Sanctuaries
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La Ciociaria
dei Miracoli
IL MIRACOLO EUCARISTICO NEL DUOMO DI SAN PAOLO AD ALATRI
I
n una cappella laterale della navata destra del duomo di Alatri si conserva la Reliquia dell’Ostia Incarnata, una particola consacrata divenuta carne umana a causa di
un atto sacrilego avvenuto tra il 1227 e il 1228. Il fatto miracoloso è attestato dal
mandatum papale trasmesso da Gregorio IX al vescovo Giovanni V il 13 marzo
1228. Il testo narra che "una certa giovane suggestionata dal cattivo consiglio di una
donna malefica, dopo aver preso la comunione in forma di pane, la trattenne in bocca
per poi nasconderla in un panno, dove dopo tre giorni ritrovò lo stesso pane trasformato in carne".
www.sanpaoloalatri.it/miracolo_eucaristico_ostia_incarnata.html
LA LIQUEFAZIONE DEL SANGUE DI SAN LORENZO MARTIRE
NELLA COLLEGIATA DI S.MARIA AD AMASENO
A
d Amaseno ogni agosto, dal 1600, si aspetta con fervore religioso e curiosità il
miracoloso fenomeno dello scioglimento del sangue di S.Lorenzo, come testimoniato da una "Bolla del 1759 di Papa Clemente XIII" che di fatto ne sancisce l’esistenza. In un’ampolla bislunga incastonata in una corona vagamente modellata, è contenuto il sangue di S.Lorenzo nella quantità di circa cinquanta grammi; questo sangue si
scioglie da secoli, precisamente tra l’8 e il 9 agosto e in quest’occasione un lembo di pelle,
chiaramente distinguibile dall’esterno dell’ampolla, galleggia sul siero sanguigno. Passato
l’anniversario del martirio e della festa del Santo (10 agosto), il sangue torna a coagularsi.
www.sanlorenzoamaseno.it
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Abbeys, Monasteries and Sanctuaries
Miracles
in Ciociaria
Foto pagina 78 - Picture page 78
Alatri, il duomo di S.Paolo - Alatri, the cathedral of
St. Paul
Alatri, reliquiario dell’Ostia incarnata nel duomo
Alatri, reliquary of the Host Incarnate in the cathedral
Amaseno, reliquia del sangue di S.Lorenzo
nella chiesa di S.Maria
Amaseno, relic of St. Lawrence's blood in St. Maria church
THE EUCHARISTIC MIRACLE
IN THE CATHEDRAL OF SAN PAOLO IN ALATRI
side chapel in the right nave of the Alatri Cathedral houses the "Relic of the
Host Incarnate", a consecrated Host that was transformed into human flesh
due to an act of sacrilege that took place between 1227 and 1228. The miracle
is described in the papal mandatum sent by Pope Gregory IX to Bishop Giovanni V on
13th March 1228. The text states that "following the bad advice of an evil woman, after
taking communion in the form of bread, a certain young man held it in his mouth and
later concealed it inside a cloth, where three days later he found that it had been
transformed into flesh".
A
www.sanpaoloalatri.it/miracolo_eucaristico_ostia_incarnata.html
THE LIQUEFACTION OF THE BLOOD OF ST. LAWRENCE THE
MARTYR AT THE COLLEGIATE CHURCH OF SANTA MARIA IN
AMASENO
n Amaseno, every August since the year 1600, worshippers gather in hopes of
witnessing the miraculous phenomenon of the liquefaction of the blood of Saint
Lawrence, as evidenced by a "Papal Bull issued by Pope Clement XIII in 1759",
which attests to the veracity of the case. Here, an oblong phial set within a loosely
modelled crown contains approximately fifty grams of the blood of St. Lawrence. For
centuries, the blood inside the phial has liquefied precisely between 8 and 9 August.
What's more, a piece of skin can be clearly made out floating on top of the blood itself.
The blood coagulates once again following the anniversary of the Saint's martyrdom and
feast day (10 August).
I
www.sanlorenzoamaseno.it
Miracles in Ciociaria
Welcome to Frosinone
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Veroli, affresco nell’abside della chiesa inferiore di S.Salome - Veroli, fresco in the apse of the lower church in St.Salome
LA SCALA SANTA, LE RELIQUIE DEL SACRO LEGNO,
IL MIRACOLO DELL’OSTIA CONSACRATA A VEROLI
L
a Scala Santa si trova nella Basilica di Santa Maria Salome protettrice
di Veroli, sorta nel luogo dove nel 1209 furono ritrovati i resti della
pia donna. La veste attuale la si deve ai lavori realizzati nella prima
metà del 1700 quando il vescovo Tartagni fece costruire la Scala Santa di
dodici gradini dove poter lucrare l’indulgenza, rispettando le condizioni poste da papa Benedetto XIV, come indicato dalla lapide murata a destra della
scala. Nell’undicesimo scalino si conserva un frammento della Croce di Gesù
facente parte di un pezzo più grande conservato nella grande croce processionale in argento dorato sbalzato nella vicina cattedrale di S.Andrea. La Basilica di S.Erasmo conserva un prezioso calice d’argento dove nel 1576, dopo
la recita dei Vespri di Pasqua, i fedeli in preghiera videro apparire Cristo fanciullo e poi morente sulla croce. Il tabernacolo fu esposto all’adorazione dei
fedeli e in pochi giorni si verificarono diverse guarigioni miracolose.
www.diocesifrosinone.com/luoghi/vicarie/vicaria-di-veroli.html
80
Abbeys, Monasteries and Sanctuaries
THE HOLY STAIRCASE, THE RELICS OF THE HOLY WOOD,
THE MIRACLE OF THE CONSECRATED HOST IN VEROLI
he Holy Staircase is located in the basilica dedicated to St. Mary Salome, the
patron saint of Veroli, which was built upon the site where her remains were
found in 1209. The church's current appearance is owed to the work carried out
in the early 1700s, when bishop Tartagni commissioned the construction of the 12
steps of the "Holy Staircase" from which to obtain the indulgence (under the conditions
established by Pope Benedict XIV), as indicated on the plaque to the right of staircase
itself. The eleventh step contains a fragment of Jesus' cross. This fragment was taken
from a larger piece preserved inside the great processional cross in embossed silver gilt
containing the relics of the Holy Wood of the Cross, which is preserved at the nearby
Cathedral of Sant'Andrea. The Basilica of St. Erasmus, on the other hand, contains a
precious silver chalice, in which, after the recitation of Vespers on Easter of 1576, the
worshippers saw the images of Christ appear, first as a child and then dying upon the
cross. After the tabernacle was exposed to the worshippers' adoration, various
miraculous healings took place within just a few days time.
T
www.diocesifrosinone.com/luoghi/vicarie/vicaria-di-veroli.html
Veroli, la Scala Santa nella basilica di S.Salome - Veroli, the Holy Stairway in the church of St.Salome
Miracles in Ciociaria
Welcome to Frosinone
81
Natura
eS P O R T
Grotte
Oasi e Riserve Naturali
Sport d’Acqua
Golf
Gokart E Motocross
Trekking
Volare in Ciociaria
Ciclismo
Climbing
Sci
Caves
Oases And Nature Reserves
Water Sports
Golf
Go Karts and Motocross
Trekking
Flying in Ciociaria
Cycling
Climbing
Skiing
Le Grotte
LE GROTTE DI COLLEPARDO, PASTENA
E FALVATERRA
R
icca di acqua, l’area simbruino - ernica è un territorio montano caratterizzato da interessanti fenomeni carsici (grotte, doline, inghiottitoi) come le
Grotte di Collepardo dove stalattiti e stalagmiti hanno forme singolari che riecheggiano figure umane e di animali.
Tra Collepardo e Vico nel Lazio si trova il Pozzo d’Antullo,
una grandiosa voragine creatasi a seguito dello sprofondamento della volta di una cavità sotterranea, la maggiore per
dimensione in Europa e tra le più grandi del mondo. Le
Grotte di Pastena sono tra i maggiori complessi speleologici della nostra penisola. La grotta si divide in due percorsi
rappresentati da un ramo attivo inferiore e da un ramo fossile superiore, per una lunghezza di quasi un chilometro.
L’interno è attrezzato turisticamente con comodi sentieri.
La parte attiva del percorso delle Grotte di Falvaterra, Monumento Naturale, si collega direttamente con le Grotte di
Pastena, dopo un percorso di circa 2,5 km; in alcuni periodi
dell’anno vengono organizzate, per persone esperte che dispongono di un’adeguata attrezzatura di tipo speleosubacqueo, delle escursioni con attraversamento dell’intero settore attivo e passaggio da Pastena a Falvaterra.
Grotte di Collepardo
The caves of Collepardo
Grotte di Pastena
The caves of Pastena
Foto pagina 85 - Picture page 85
Percorso interno delle Grotte di
Pastena
Innerside of the caves of Pastena
84
Nature and Sports
The Caves
PASTENA
Phone +39.0776.546322
www.grottepastena.it
COLLEPARDO
Phone +39.0776.545011
www.grottecollepardo.it
FALVATERRA
Phone +39.0775.90043
Mob. +39.3283413876
www.grottedifalvaterra.it
THE CAVES OF COLLEPARDO, PASTENA, AND FALVATERRA
bounding with water, the area around the Ernici and Simbruini Mountains
features numerous karst phenomena (caves, sinkholes and ponors), such as the
Caves of Collepardo, where the stalactites and stalagmites have taken on
unusual shapes reminiscent of human figures and animals.
Between Collepardo and Vico nel Lazio, visitors can find Pozzo d'Antullo, an enormous
chasm that was created by the collapse of an underground cavern, thus rendering it the
largest in all of Europe and one of the biggest in the world.
The Caves of Pastena represent one of the most extensive cave systems found on our
peninsula. The caves are divided into two routes, including an active lower branch
and a fossil upper branch, for a total length of nearly one kilometre. For tourists, the
interior has been outfitted with convenient pathways.
The active portion of the route through the Caves of Falvaterra connects directly to the
famous Caves of Pastena after about 2.5 km. During certain periods of the year, expert
cavers who have their own suitable cave diving equipment are permitted to traverse
the entire active sector, passing from the Pastena complex into the Falvaterra complex.
A
The CAVES
Welcome to Frosinone
85
Le Oasi e
le Riserve Naturali
Il Lago di Canterno - The Lake of Canterno
OASI WWF ORTO BOTANICO DI COLLEPARDO
N
el Giardino Botanico sono presenti ben 500 specie spontanee della
flora appenninica, tra queste la Salvia Officinalis, tipica pianta dei
monti e del bacino del fiume Liri, apprezzata nel mondo romano per
le sue proprietà terapeutiche. Lungo il Sentiero dei Fiori, per circa 4 km, tabelle illustrative raccontano di oltre 60 specie floreali presenti.
SP 115 per Trisulti, km 2.200 - Mob. +39.347.4422642
www.ortodicollepardo.altervista.org
RISERVA NATURALE LAGO DI CANTERNO
I
confini della Riserva sono delimitati dai comuni di Ferentino, Fiuggi, Fumone, Trivigliano e Torre Cajetani, per un’estensione superficiale di 1824 ettari. Il Lago di Canterno rappresenta l’elemento principale dell’intera area. Il
lago, di origine carsica, si formò nel 1821 a causa dell’ostruzione dell’inghiottitoio, chiamato "Pertuso", da parte dei materiali di deflusso. All’interno dell’area
protetta si trova un tratto di otto chilometri di pista ciclabile e un ecoalbergo.
Ph. +39.0775.249223 - www.riservanaturalecanterno.it
MONUMENTO NATURALE SELVA DI PALIANO
L
a Selva di Paliano è un’area di circa 4 km2. All’interno del Parco, di cui
oggi sono visitabili 70 ettari, si svolgono su richiesta visite guidate a
tema, educazione ambientale per bambini e piacevoli passeggiate.
Ph. +39.0775-570837 / Mob. +39.333-1844979 - www.comune.paliano.fr.it
86
Nature And Sports
The Oasis and
Nature Reserves
La Selva di Paliano
The Selva di Paliano
THE COLLEPARDO BOTANICAL GARDEN WWF OASIS
he Botanical Garden is home to over 500 wild Apennine plant species, including
Salvia Officinalis, which is quite common in the mountains and the Liri river basin,
and was highly valued by the Romans for its therapeutic properties. Along the
Sentiero dei Fiori (the "Trail of Flowers"), which extends for nearly 4 km, illustrative signs
have been affixed to describe more than 60 of the local plant species.
T
SP 115 per Trisulti, km 2.200 - Mob. +39.347.4422642
www.ortodicollepardo.altervista.org
THE LAKE CANTERNO NATURE RESERVE
he Reserve, which covers an area of 1,824 hectares, borders on the towns of Ferentino,
Fiuggi, Fumone, Trivigliano and Torre Cajetani. Lake Canterno is the area's most
salient feature. The lake, which is of karstic origins, was formed in 1821 as a result of
the obstruction of the ponor known as "Pertuso" with run-off from the river. The protected
area surrounding the lake also boasts a cycling path of eight kilometres in length.
T
Ph. +39 0775.249223 - www.riservanaturalecanterno.it
THE SELVA DI PALIANO NATURAL MONUMENT
T
he Selva Di Paliano is an area that covers approximately 4 square kilometres.
With 70 hectares currently open to visitors, the park is an ideal place for nature
walks and environmental education excursions for children, as well as guided
tours (available upon request).
Ph. +39 0775.570837 - Mob. +39.333.1844979 - www.comune.paliano.fr.it
The Oasis and Nature Reserves
Welcome to Frosinone
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RISERVA NATURALE DELLE ANTICHE CITTÀ DI FREGELLAE
E FABRATERIA NOVA E LAGO DI SAN GIOVANNI INCARICO
L
a Riserva è situata nella Valle del Liri e le fanno da cornice il monte Cairo e le
catene dei Monti Ausoni e Aurunci. Fulcro della riserva sono il lago artificiale e
le due città romane di Fregellae e Fabrateria Nova, di grande interesse archeologico. Sugli isolotti di questo ambiente palustre nidificano numerose specie di uccelli,
anche migratori. Vengono organizzati laboratori di Educazione Ambientale.
Ph. +39.0776.530020 - www.riservafregellae.it
RISERVA NATURALE REGIONALE DEL LAGO DI POSTA FIBRENO
L
a Riserva si estende per circa 400 ettari e comprende, al suo interno, tutta la piana
del Fibreno e le colline prospicienti il lago con le sue caratteristiche formazioni
carsiche calcaree dove è possibile, tra l’altro, ammirare alcune splendide doline. Il
lago si origina grazie alle acque provenienti dal massiccio della Marsica che mantengono
una temperatura costante di 10°. Caratteristica del lago è la cosiddetta "Rota" un isolotto
galleggiante di 30 m. di diametro, ricoperta di vegetazione. Sono diversi i sentieri esistenti all’interno dell’area protetta "attrezzati" con idonea cartellonistica didattica.
Ph. +39.0776/887184 +39. 0776/888021
www.comune.postafibreno.fr.it/riserva-naturale
LA CASCATA DI ISOLA DEL LIRI
L
a Cascata di Isola del Liri si origina grazie ad un salto di 27 metri che il fiume Liri
compie nel cuore della ridente cittadina.
All’altezza del Castello Boncompagni - Viscogliosi, il fiume, diviso in due da uno
scoglio roccioso, origina da un lato la Cascata Grande e dall’altro quella del Valcatoio.
88
Nature And Sports
Foto pagina 88 - Picture page 88
La Cascata di Isola del Liri
The waterfall of Isola del Liri
Il lago di Posta Fibreno
The lake of Posta Fibreno
THE NATURE RESERVE OF THE ANCIENT CITIES OF FREGELLAE AND
FABRATERIA NOVA, AND THE LAKE OF SAN GIOVANNI INCARICO
T
he Reserve, which is located in the Liri Valley, is surrounded by Monte Cairo and the
Ausoni and Aurunci Mountain Ranges. Its most popular attractions include the
artificial lake and the two Roman cities of Fregellae and Fabrateria Nova, both of
which are of significant archaeological interest. The islets of this marshy environment are
home to numerous domestic and migratory bird species. The environmental education
workshops are of significant interest.
Ph. +39.0776.530020 - www.riservafregellae.it
THE LAKE POSTA FIBRENO NATURE RESERVE
he Reserve, which covers an area of 400 hectares, is home to the Fibreno plain and the
hills overlooking the lake itself, with their distinctive karst limestone formations, where
beautiful sinkholes draw visitors from far and wide. The lake was formed by the waters of
the western Marsica massif, and maintains a constant temperature of 10° C. One of the lake's
most distinguishing features is the so-called "Rota", a floating island of 30 metres in diameter
covered with peat and marsh grasses. The reserve is also home to several trails, some of which
have been "equipped" with appropriate educational signs.
T
Ph. +39. 0776.887184 /0776.888021 - www.comune.postafibreno.fr.it/riserva-naturale
THE WATERFALL OF ISOLA DEL LIRI
he Waterfall of Isola del Liri is formed by a 27 metre drop in the bed of the Liri River, right
in the heart of the city. In the vicinity of the Boncompagni - Viscogliosi castle, the river is
split into two sections by a rocky outcropping, thus resulting in the Cascata Grande (the
"Big Waterfall") on one side, and the Valcatoio waterfall on the other.
T
The Oasis and Nature Reserves
Welcome to Frosinone
89
Gli Sport d’acqua
CANYONING
A
Casalvieri gli amanti della canoa attraversano le acque impetuose del Melfa e ogni
anno ad aprile si tiene un raduno canoistico nazionale. A Cassino, lungo il tratto percorribile del Gari è possibile effettuare delle uscite in barca, in canoa ed in ecorafting,
accompagnati da istruttori federali. A Trevi nel Lazio, lungo l’Aniene ci si può cimentare in
sport come rafting, canoa e kayak attraversando una valle isolata nel cuore del Parco dei Monti Simbruini. Nel Lago di Posta Fibreno, rispettando i vincoli protezionistici della Riserva, è
possibile attraversare le acque del lago con canoe o kayak. Anche il Lago di Cardito, tra i comuni di S.Biagio Saracinisco e Vallerotonda, è meta frequentata dagli amanti della canoa.
Federazione italiana Canoa Kayak comitato Regionale Lazio: Ph. +39.06. 65016867
www.canoalazio.com - www.aic-canyoning.it
IMMERSIONI SUBACQUEE
L
e limpide acque del Lago di Posta Fibreno sono meta ideale per le immersioni e i
sub amano dirigersi verso il punto più profondo del lago, in località Le Condigliane, dove è stato posto un crocifisso sommerso.
www.sub.it/diving_center_regione_lazio_provincia_fr.html - www.assoscuba.it
PESCA
V
erso il corso dell’alto Aniene, lungo il fiume Fibreno e il Rapido, si pescano trote
di tutto rispetto, sia per l’ambiente sia per la popolazione di salmonidi. Le acque
del Lago di Canterno ospitano specie ittiche quali tinche, carpe, anguille, persico
reale. Il Fiume Fibreno è habitat ideale per il famoso Carpione del Fibreno (endemico) e
la rara Trota Macrostigma, oltre ad anguille, tinche, carpe e lo spinarello. Il bacino del
Lago La Selva, tra i comuni di S.Biagio Saracinisco e Vallerotonda, è ampiamente popolato da cavedani e carpe, alborelle e scardole, tinche, persici reali e la trota fario.
Diversi sono i luoghi nel frusinate
dove poter praticare sport d’acqua. Gli amanti della pesca, delle
immersioni subacquee e del canyoning trovano nella limpidezza delle
acque e nella bellezza dei fondali
presenti nel territorio della provincia di Frosinone un mondo affascinante ed unico… tutto da scoprire!
90
Nature And Sports
Water Sports
There are several places in Frosinone where
you can practice water sports.
Lovers of fishing, scuba diving and of
kayaking find a fascinating and unique world
in the cleanliness of the waters and in the
beauty of the underwater lake... everything is
waiting to be discovered!
KAYAKING
ayaking enthusiasts regularly test their skills in the rushing waters of the River Melfa
near Casalvieri, where a national kayaking convention is held every year in April. In
Cassino, along the accessible tract of the River Gari, visitors can treat themselves to
kayaking and ecorafting excursions accompanied by licensed instructors. In Trevi nel Lazio, the
River Aniene offers visitors the opportunity to enjoy activities like rafting, canoeing and kayaking
while traversing a beautiful isolated valley in the heart of the Simbruini Mountains regional
park. The lake of Posta Fibreno offers visitors the chance to enjoy activities like canoeing and
kayaking, provided that the environmental protection regulations of the Nature Reserve are
respected. The lake of Cardito, located between the municipalities of San Biagio Saracinisco and
Vallerotonda, has likewise become a popular destination for kayaking enthusiasts.
K
Federazione italiana Canoa Kayak comitato Regionale Lazio: Ph. +39.06.65016867
www.canoalazio.com - www.aic-canyoning.it
SCUBA DIVING
T
he clear waters of the Lake Posta Fibreno are ideal for scuba diving, with one of the most
popular destinations being a submerged crucifix located at the lake's deepest point, near
Le Condigliane.
www.sub.it/diving_center_regione_lazio_provincia_fr.html - www.assoscuba.it
FISHING
ome of the area's most popular fishing destinations include the upper Aniene, Fibreno,
and Rapido rivers. Thanks to the natural environment, which offers an ideal habitat for
salmonids, trout can be caught in abundance. The waters of lake Canterno are home to
numerous tench, carp, eels and perch. The River Fibreno provides an ideal habitat for various fish
species, including the famous Fibreno carp (endemic) and the rare macrostigma trout, not to
mention eels, tench, carp, stickleback, goldfish and freshwater crayfish. The lake La Selva basin,
located between the municipalities of San Biagio Saracinisco and Vallerotonda, is largely
populated with chub, carp, bleak, rudd, tench, perch and brown trout.
S
Water Sports
Welcome to Frosinone
91
Il Golf
L
a provincia di Frosinone offre ben tre campi da golf.
Quello di Fiuggi è tra i più antichi Golf Club d’Italia; inaugurato nel 1928 con 18
buche per un percorso totale di 5.864 metri e affiancato anche da campi da tennis e una piscina. Scorci panoramici indimenticabili fanno da cornice al campo da Golf
di San Donato Val di Comino che si estende su una superficie di 73 ettari comprensivi
di cinque laghetti che caratterizzano l’ambiente con un percorso Pitch & Putt 9 buche.
Alle porte di Frosinone si trova il Golf Club Frosinone, un vero campo scuola iniziale e
di allenamento sia dei neofiti che dei giocatori della provincia di Frosinone.
Affiliato alla Federazione Italiana Golf.
Frosinone: Via Termini d’Alatri, 43 - Ph. +39.0775.871170 - www.golffrosinone.joomlafree.it
Fiuggi: Superstrada Anticolana - Ph. +39.0775.515250 - www.golf-fiuggitermecountryclub.com
S.Donato V.: Via Sandro Pertini, 507 - Ph. +39.0776.508775 - www.hotelgolflagrotte.com
Gokart e motocross
A
gli amanti di motori si segnala che nel comune di Arce si trova il Circuito Valle del
Liri che ospita varie prove del Campionato Regionale e Nazionale. Go kart e Motocross si
praticano anche nel kartodromo e crossodromo
Pista di Atina.
92
Nature And Sports
GOLF
T
he province of Frosinone offers three splendid golf courses.
The historic Golf Club d’Italia in Fiuggi, which was inaugurated in 1928 and
boasts a complete 18 hole course (for a total distance of 5,864 metres), is even
flanked by tennis courts and a beautiful swimming pool. The San Donato Val di Comino
Golf Course, in the National Park of Abruzzo, Lazio and Molise, is nestled amid an
unforgettable panoramic backdrop and extends over an area of 73 hectares, including
five water hazards and a nine-hole Pitch & Putt course. The Frosinone Golf Club, which
is a wonderful beginner's course for both novices and local players alike, is situated just
outside the city of Frosinone itself. It is an affiliate of the Italian Golf Federation.
Frosinone: Via Termini d’Alatri, 43 - Ph. +39.0775.871170
www.golffrosinone.joomlafree.it
Fiuggi: Superstrada Anticolana - Ph. +39.0775.515250
www.golf-fiuggitermecountryclub.com
S.Donato V.: Via Sandro Pertini, 507 - Ph. +39.0776.508775
www.hotelgolflagrotte.com
GO KARTS AND MOTOCROSS
I
n the town of Arce, racing enthusiasts will find the Liri Valley circuit, which hosts various
races for the Regional and National Championships.
Other Go Kart and Motocross racing facilities include those at the Atina racetrack.
Golf, Go Karts and Motocross
Welcome to Frosinone
93
Il Trekking
IL PARCO DEI MONTI SIMBRUINI E
I MONTI ERNICI
I
l Parco dei Simbruini è il più esteso del Lazio e in
provincia di Frosinone, insiste tra i comuni di Trevi e Filettino. Le due catene montuose sono attraversate da sentieri a lunga percorrenza come il Sentiero Italia, Il Sentiero Coleman, il Sentiero Europeo E1,
e dal Cammino delle Abbazie, ovvero il percorso affrontato da San Benedetto durante il suo viaggio che
lo condusse da Subiaco a Montecassino, oggi attraversato da escursionisti provenienti da tutto il mondo.
Un percorso molto bello e lungo è quello che collega la
vetta di Monte Viglio sui Simbruini con la vetta di
Campocatino sugli Ernici, attraversando Monte Scalambra a Serrone. La fatica è ripagata dalla maestosità
del panorama che abbraccia il Gran Sasso, la Maiella, il
Terminillo, i Monti della Laga e il Velino, mentre verso
il mare si vede l’Isola di Ponza e il promontorio di
Monte Circeo. I Monti Ernici ricchi di fenomeni carsici,
sono il paradiso degli escursionisti che trovano un
Molteplici i percorsi escursionistici che possono essere effettuati nel territorio della provincia di Frosinone i cui monti
sono ricoperti da fitti boschi di
querce, lecci e castagni, mete
preferite da coloro che praticano con assiduità il trekking. Gli
itinerari presentati, a partire
dai monti a nord della provincia verso sud, sono diversi per
gradi di difficoltà e per ogni livello di allineamento fisico. In
queste pagine ne riportiamo
solo alcuni tra i più noti ma
basta rivolgersi agli enti territoriali di competenza per avere
maggiori indicazioni tecniche.
www.caialatri.it
www.caicassino.com
www.caifrosinone.it
www.caisora.it
94
Nature And Sports
Trekking
With majestic mountains densely forested
in oaks, holm oaks and chestnut trees,
the province of Frosinone attracts avid
trekking enthusiasts from far and wide
with its magnificent nature trails. The
itineraries contained herein are of varying
degrees of difficulty, for individuals of
every skill level. Those which are described
below are just some of the more popular
trails. For additional information, please
visit or contact the competent territorial
institutions.
THE SIMBRUINI MOUNTAINS PARK AND
THE ERNICI MOUNTAINS
he Simbruini Mountains Park is the largest in the region of Lazio and extends
in the The area between the municipalities of Trevi and Filettino.
The park is also traversed by long-distance trails, such as the Sentiero Italia (the
"Italy Trail"), Il Sentiero Coleman (the "Coleman Trail"), il Sentiero Europeo E1 (the
"Europe Trail"), and the Cammino delle Abbazie (the "Trail of the Abbeys"), the latter
of which retraces the route taken by St. Benedict during his journey from Subiaco to
Montecassino, which is now frequented by hikers from all over the world.
Another beautiful trail is the route that connects the summit of Monte Viglio on
Simbruini Mountains with the peak of Campocatino on Ernici Mountains, through
Monte Scalambra in Serrone.
The effort is rewarded by the magnificence of the landscape that embraces the Gran
Sasso, the Maiella, Terminillo, the Monti della Laga and the Velino, while towards the
T
Trekking
Welcome to Frosinone
95
aspetto più brullo nelle cime più alte e più boscoso e ricco di flora in quelle
più basse. Dai percorsi meno impegnativi come il sentiero dei Fiori a Campocatino, a quelli più faticosi ma panoramici come quello che da Monte
Rotonaria raggiunge la Certosa di Trisulti, o quello che da Pizzo Deta arriva
a Prato di Campoli,un grande pianoro raccolto e protetto da una corona di
faggete, meta ideale per campeggi e pic-nic. Piacevoli escursioni adatti anche alle famiglie si praticano intorno agli Altipiani di Arcinazzo (900 metri
s.l.m.), stazione climatica molto apprezzata dove anche i più piccini trovano svago, divertimento e sentieri adatti e facilmente raggiungibili da Fiuggi, Guarcino e Piglio. Ad Acuto si segnala il Sentiero Natura “Cesa Rotonda”
con segnaletica didattica e percorso ginnico attrezzato, mentre a Piglio in
loc. S.Biagio si può compiere una piacevole passeggiata lungo il Cammino
contemplativo di Karol Wojtyla lungo 1,5 km cosiddetto in onore del Pontefice che era solito recarvisi nei suoi momenti di relax immerso nella natura incontaminata.
LA VIA FRANCIGENA DEL SUD
La via Francigena del Sud estensione della più nota Francigena del Nord, nel frusinate si dirama lungo
la prenestina latina e attraversa la provincia da Paliano a San Vittore del Lazio, per un totale di 49
km. I comuni toccati dal percorso, ricco di attrattive naturalistiche storiche e monumentali, sono Acuto,
Anagni, Ferentino, Alatri, Frosinone Arnara, Ripi.
96
Nature And Sports
THE VIA FRANCIGENA - SOUTH EXTENSION
The Via Francigena, the South Extension of the most famous North Francigena, in Frosinone, branches along the Latin Prenestina and crosses the province from Paliano to San Vittore del Lazio, for
a total of 49 km. The municipalities affected by the route, rich in natural attractions and historical
monuments are Acuto, Anagni, Ferentino, Alatri, Frosinone Arnara, Ripi.
sea you can see the island of Ponza and the promontory of Monte Circeo.
Featuring a wide range of karst phenomena, the Ernici Mountains are a hiker's
paradise, boasting densely forested slopes rising up to tall barren peaks.
The area includes less challenging trails, like il Sentiero dei Fiori ("the trail of Flowers") in
Campocatino, as well as more difficult yet more panoramic trails, like the one from Monte
Rotonaria to the Certosa di Trisulti, or that which runs from Pizzo Deta to Campo di
Campoli, a majestic plateau surrounded by beech trees (ideal for camping and picnics).
Pleasant excursions can also be enjoyed around the Arcinazzo Plateau (900 m), a popular
outdoor destination that can be easily reached from Fiuggi, Guarcino and Piglio, and even
offers recreational activities suitable for children.
For Acuto we report the Nature Trail "Cesa Rotonda" with teaching signs and fitness
trail, while in Piglio (S. Biagio) you can make a pleasant walk along the contemplative
Way of Karol Wojtyla, 1.5 km long, so called in honor of the Pope he used to go there in
his moments of relaxation surrounded by unspoilt nature.
Trekking
Welcome to Frosinone
97
LA VAL DI COMINO E IL VERSANTE LAZIALE DEL
PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE
R
egno incontrastato della natura, la Val di Comino, versante laziale del
Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, è una zona dalla bellezza incomparabile ed offre la possibilità di praticare diversi sentieri con differenti livelli di difficoltà. Per chi ama le emozioni forti, la strada che da Casalvieri
si dirige verso Roccasecca è veramente avvincente poiché si stringe tra due gole
mentre il rumore del fiume si fa sempre più forte: sono queste le Gole del Melfa
sul percorso del Tracciolino. Agli escursionisti più esperti si segnala, da Campoli Appennino, il percorso del Vallone Lacerno dallo scenario naturale e spettacolare dove protagonista è l’acqua che scorre impetuosa a strapiombo. La Val Canneto è il luogo davvero ideale per le escursioni grazie alla presenza abbondante
dell’acqua sorgiva del fiume Melfa e delle sue cascate. Il sentiero parte dal santuario (1020 m s.l.m.) per raggiungere Forca Resuni (1952 m s.l.m.) con un impegno di 7 ore. Questo è anche il regno di aquile, lupi ed orsi.
I MONTI LEPINI
P
iuttosto selvaggi i Monti Lepini hanno natura calcarea e sono ricoperti da
diversi tipi di vegetazione. L’itinerario trekking più famoso dei Monti Lepini è quello che parte dal centro di Supino per salire sulla vetta di Monte
Cacume per riscendere a Patrica. Sulla vetta si apre una vista magnifica sulla pianura sottostante fino alle vette degli Ernici degli Ausoni e degli Aurunci e verso il
mare sui Monte Circeo. Dal comune di Sgurgola invece percorrendo una mulattiera, si raggiunge l'eremo di S. Leonardo, dovesi trova la Fonte dell’Acero. Da Morolo
si raggiunge il Faito ovvero un ampia zona pianeggiante un tempo abitata da pastori e oggi meta di numerose escursioni. Attraverso Valle Civita, Fontana Malizia,
si raggiunge il Lontro dove ci sono pascoli immensi, pozzi d'acqua, animali allo
stato brado, cardi, larici faggi e carpini e capanne per i pastori.
98
Nature And Sports
THE COMINO VALLEY AND THE LAZIO SIDE OF THE
ABRUZZO, LAZIO AND MOLISE NATIONAL PARK
he Comino Valley, on the Lazio side of the Abruzzo, Lazio and Molise National Park
is an area of incomparable natural beauty that offers visitors the opportunity to
enjoy numerous trails of various difficulty levels. For those looking for excitement,
the road from Casalvieri to Roccasecca is an excellent option, as it leads between two gorges
where the roar of the river grows increasingly loud: these are known as the Gole del Melfa,
and can be found along the route Tracciolino. More experienced hikers might like to try the
Lacerno valley trail, from Campoli Appennino, with its spectacular natural scenery, where
the river's torrential waters race over the sheer rocks.
Thanks to the Melfa River's abundant spring water and breathtaking waterfalls, the
Canneto Valley is a truly ideal place for hiking. The trail starts from the Madonna di Canneto
Sanctuary (1020 m.a.m.s.l.) and leads to Forca Resuni (1952 m.a.m.s.l.), for a total hiking
time of 7 hours. This natural landscape is even home to eagles, wolves and bears.
T
THE LEPINI MOUNTAINS
he Lepini Mountains are rather wild with its limestone nature and covered by
different types of vegetation. One itinerary in the Lepini Mountains that shouldn't
be missed is that which starts from the centre of Supino, climbs to the summit
of Monte Cacume and then descends to Patrica. On the summit opens a magnificent
view of the plains below to the heights of Ernici, Ausoni and Aurunci mountains and
towards the sea on Monte Circeo. From the town of Sgurgola instead along a trail, you
reach the hermitage of San Leonardo, where is the Fonte dell’Acero. From Morolo you
reach the Faito, a large flat area once inhabited by shepherds and now a destination for
many excursions. Through Civita Valley, Fountain Malizia, you reach the Lontro where
there are immense pastures, water wells, animals in wild, thistles, beech and hornbeam
larch trees and huts for shepherds.
T
Trekking
Welcome to Frosinone
99
IL PARCO DEI MONTI AUSONI
L’
area protetta comprende un interessante mosaico di bellezze ambientali e paesaggistiche, rappresentate dalle coperture boschive e dalle fioriture di orchidee spontanee
che qui s’intrecciano con le reminiscenze archeologiche e storiche.
Dal crinale di Cima del Monte si gode un magnifico panorama che
si apre a sud sulla Piana di Fondi e a nord sulla valle di Vallecorsa.
Questi sono il luoghi descritti da Moravia nelle pagine de "La Ciociara" e a lui ben noti essendo vissuto qui come sfollato nei giorni
successivi ai bombardamenti di Montecassino.
In tutta l’area si estende una rete di tratturi un tempo vere "autostrade" battuti da pastori e oggi divenuti bellissimi sentieri numerati e segnati con diversi gradi di difficoltà.
Da Monte Fammera il panorama nelle giornate terse spazia dalla
valle del Liri alla piana del Garigliano, al Golfo di Gaeta e alle isole
pontine fino al Vesuvio.
100
Nature And Sports
THE AUSONI MOUNTAINS PARK
his protected area offers an interesting mosaic of both natural and man-made
features, including dense forests with wild orchids, interspersed with
archaeological and historical sites. From the ridge at the Mountain's peak,
visitors can enjoy a splendid view of the Fondi Plains to the south and the valley
dominated by the town of Vallecorsa to the north.
These are the places described by Alberto Moravia in his novel Two Women, which he
frequented during his days as a refugee following the bombing of Montecassino.
The area is traversed by an extensive network of livestock paths, which were once
heavily travelled by the local.
Monte Fammera, which on clear days, offers splendid views of the Liri Valley, the
Garigliano plain, the Gulf of Gaeta, the Pontine islands and even Mount Vesuvius.
T
Trekking
Welcome to Frosinone
101
IL PARCO DEI MONTI AURUNCI
I
l Parco che si estende per quasi ventimila ettari, ha vette che superano i 1500
metri di quota che si affacciano sul mar Tirreno con scenari talvolta aspri e
brulli, talvolta romantici. Moltissimi i sentieri da percorrere e diversificati per
difficoltà da poter intraprendere a piedi.
Da Esperia (350 m. s.l.m.) si può raggiungere Monte Fammera attraversando il pianoro di Valle Gaetana. Il panorama nelle giornate terse spazia dalla Valle del Liri alla
piana del Garigliano, al Golfo di Gaeta e alle isole pontine fino al Vesuvio.
Particolarmente bello e adatto a tutti per la bassa difficoltà è l’anello Piana di Sant’Onofrio, che attraversando in parte il comune di Pico, si affaccia sulla Valle del Liri
offrendo la vista dall’alto del lago della Riserva Regionale di San Giovanni Incarico
e, sullo sfondo, dei Monti Ernici.
Dal centro di Esperia ci si può dirigere verso il Pianoro della Valle attraversando la
Piana di Polleca e seguendo la segnaletica del CAI e del Parco.
Il percorso si snoda per 5 km con un dislivello di 406 metri e richiede 3 ore di impegno, per raggiungere uno dei luoghi più belli e suggestivi del Parco ricco di flora e
fauna, che cresce rigogliosa grazie alla scarsa antropizzazione, a parte alcune testimonianze legate all’attività di pastorizia.
102
Nature And Sports
THE AURUNCI MOUNTAINS PARK
he park that stretches for almost twenty thousand acres, has peaks over 1500
meters above sea level overlooking the Tyrrhenian Sea with scenarios sometimes
harsh and bleak, sometimes romantic.
There are so many trails, with various difficulties to be able to take a walk.
From Esperia (350 m.a.s.l) you can reach Monte Fammera by crossing the plateau
of Valley Gaetana. The view on a clear day, ranging from the Liri Valley plain of
Garigliano to the Gulf of Gaeta, the Pontine islands and Vesuvius.
Particularly beautiful and suitable for the low difficulty is the ring plain of St.Onofrio
crossing the town of Pico, overlooking the Liri Valley and offering a panorama of
the lake of the Regional Reserve of St. Giovanni Incarico and background of Ernici
Mountains.
From the center of Esperia, you can head to the Pianoro della Valle through the Plain
Polleca and by following the CAI and the Park signs.
The route runs for 5 km, with a vertical drop of 406 meters and takes 3 hours of
commitment to reach one of the most beautiful and evocative park rich in flora and
fauna that thrives due to the sparse population apart from some evidence related to
the activity of farming.
T
Trekking
Welcome to Frosinone
103
Volare
in Ciociaria
MONTE SCALAMBRA - SERRONE
D
a Serrone si raggiunge Monte Scalambra a 700 m.
di altezza dove si trova la pedana per il decollo. Qui
si sfruttano le colonne di aria calda che si innalzano da varie zone con temperature diverse. Se si è fortunati
e si prende la corrente giusta si riesce a superare anche la
cima di Monte Scalambra e ad abbracciare con lo sguardo il
panorama su tutta la catena degli Ernici. L’atterraggio si trova in località La Forma, sempre nel comune di Serrone.
"LA MONNA" - VICO NEL LAZIO
E
stremamente tecnico è il volo da "La Monna", la
montagna alta 1952 m. sita tra Guarcino e Vico nel
Lazio. Il decollo è consigliato soltanto ai più esperti , essendo costituito da una scarpata alquanto inclinata e
rocciosa ed è sconsigliato in caso di troppo vento. Il panorama in volo è di quelli da togliere il fiato con una panoramica a 360° su montagne di eccezionale bellezza, su piccoli paesini di montagna e sul lago di Canterno. L’atterraggio
ufficiale è inesistente, ma si possono usare alcuni prati a
valle, però poco estesi.
Un territorio così ricco di montagne come il frusinate si presta
molto bene alla pratica del volo
libero, del parapendio e del deltaplano.
www.serroneweb.it
www.vololiberoserrone.it
104
Nature And Sports
Flying in
Ciociaria
Thanks to its numerous mountain peaks,
the province of Frosinone is an ideal place
for paragliding and hang-gliding.
MONTE SCALAMBRA - SERRONE
rom Serrone, enthusiasts of these sports can easily reach the departure platform
on the slopes of Monte Scalambra, at an altitude of 700 metres.
This area regularly has columns of hot air rising from various zones below,
thus resulting in significant temperature variations. Fortunate pilots who are able to
take hold of the right currents will even be able make it over the summit of Monte
Scalambra, where they can enjoy magnificent views of the Ernici Mountains.
The designated landing site is in La Forma, in the municipality of Serrone.
F
"LA MONNA" - VICO NEL LAZIO
a Monna, the 1952 m. high mountain situated between Guarcino and Vico nel
Lazio, is home to a take-off site of an extremely high difficulty level.
The site consists of a somewhat angled, rocky escarpment, and is only
recommended for use by expert pilots and under suitable wind conditions.
In flight, the area offers magnificent panoramic views of the breathtaking mountains,
lake Canterno, and numerous small mountain villages.
Even if there is no designated landing site, pilots can nevertheless take advantage of
the various small fields in the valley below.
L
Flying in Ciociaria
Welcome to Frosinone
105
LOCALITÀ "TRE PONTI SUPERIORE" - SAN DONATO VAL DI COMINO
Q
uesto sito di volo è straordinariamente ideale per i deltaplanisti che raggiungono
la località "Tre ponti superiore" sulla statale di collegamento tra S.Donato Val di
Comino con Pescasseroli. La pedana di decollo si trova sul fianco della strada e si
affaccia sulla Val di Comino a poca distanza si trova il punto di decollo dei parapendio. Le
forti correnti ascensionali qui consentono voli molto lunghi con atterraggi effettuabili pressoché ovunque, visti i numerosi campi sottostanti da sfruttare. L’atterraggio ufficiale è
quello di "Campo Guerrano", nel comune di Alvito, dove si trovano grandi distese di prati
pianeggianti. S.Donato è uno dei siti che accoglie spesso una delle manche del C.R.I.C.
(Campionato Regioni Italia Centrale).
www.vololiberovalcomino.com
MONTE CAIRO - TERELLE
P
ercorrendo la strada che da Caira (Cassino) arriva a Terelle si prende il volo da un
crinale del versante sud-est di Monte Cairo a circa 700 m. di altezza. Il punto di
decollo è ben indicato da appositi cartelli. Il volo adatto anche ai meno esperti
offre un panorama entusiasmante e, se si aggancia la corrente giusta, si supera la vetta
di Monte Cairo (1669 m) dove si può sia atterrare su un bel pianoro leggermente in discesa sia ridecollare. A questo punto per atterrare di nuovo si può scegliere di tornare al
punto di partenza o dirigersi verso Aquino sul grande prato dell’ex aeroporto.
MONTE ASPRANO - COLLE SAN MAGNO
I
l sito di decollo di Monte Asprano, raggiungibile dal paese percorrendo per 20 minuti un sentiero sterrato, è adatto solo ai più esperti a causa dello spazio di decollo poco
esteso e in pendenza e può essere fatto in sicurezza solo a condizione di trovare le
correnti più adatte per quantità e direzione. Bellissimo il panorama sottostante con i resti medioevali del castello di Roccasecca. Per l’atterraggio si possono sfruttare i numerosi
prati presenti della pianura sottostante. Meno tecnico, anche se sassoso, è il decollo dalla
collina "Camarda".
www.vololiberocassino.it
106
Nature And Sports
THE LOCALITY OF "TRE PONTI SUPERIORE"
SAN DONATO VAL DI COMINO
T
his departure area is ideal for allowing hang glider pilots who reach the locality of "Tre
Ponti Superiore" on the main road between San Donato Val di Comino and Pescasseroli.
The take-off platform is located on the side of the road and overlooks the Comino
Valley, while the departure point for paragliders is located just a short distance away. The
area's strong updrafts allow for extremely long flights, with the numerous fields below
providing for countless landing possibilities. The designated landing area is "Campo Guerrano"
in the municipality of Alvito, with its vast expanses of flat meadows. San Donato even hosts
one of the rounds of the C.R.I.C. (the Championship of the Central Italian Regions).
www.vololiberovalcomino.com
MONTE CAIRO - TERELLE
long the road leading from Caira (Cassino) to Terelle, pilots can take off from a ridge on
the southeastern face of Monte Cairo, at an altitude of about 700 m. The take-off point
is clearly indicated by signs. This area is even suitable for less experienced pilots and
offers a breathtaking panorama. With the right currents, it is even possible to overcome the peak
of Monte Cairo (1669 m), where a beautiful downward-sloping plateau allows pilots to land
and take off again. At this point, in order to land again pilots can either choose to return to the
original starting point, or else make their way to the large field at the old Aquino airport.
A
MONTE ASPRANO - COLLE SAN MAGNO
he Monte Asprano take-off site in Colle San Magno, which can be reached from the town
in 20 minutes by taking a dirt road, is only suitable for expert pilots due to the small and
steep take-off platform, and can only be used safely with winds of the right speed and
direction. The site overlooks the splendid ruins of the medieval castle of Roccasecca. For landing,
pilots can take advantage of the numerous meadows in the plains below. Despite its rocky
terrain, the take-off from "Camarda" hill is less difficult.
T
www.vololiberocassino.it
Flying in Ciociaria
Welcome to Frosinone
107
Ciclismo
DA PALIANO A FIUGGI SUI MONTI SIMBRUINI
L
a ciclabile più famosa del frusinate lunga 25 km è quella che ricalca il percorso
della vecchia ferrovia Roma Laziali in disuso dagli anni ’80. Il percorso Paliano
- Serrone - Piglio -Acuto - Fiuggi è un percorso incantevole per gli ampi panorami che si aprono sulla valle Latina e si mantiene ad una quota costante di 800 m. s.l.m.
DA SUPINO A SANTA SERENA SUI MONTI LEPINI
U
n percorso molto bello, ma altrettanto impegnativo, è quello che parte da Supino per raggiungere la piana di S.Serena per un totale di 10.5 km su asfalto e
un dislivello superiore agli 800 metri. Mentre si sale, il panorama abbraccia
tutta la vallata sottostante fino alla città di Frosinone e oltre verso i Monti Ernici.
DA VEROLI A PRATO DI CAMPOLI
FINO AL VALLONE DI FEMMINA MORTA SUI MONTI ERNICI
I
l percorso è impegnativo, ma si è ripagati in pieno della fatica una volta arrivati a
destinazione. Si percorre una strada in salita con un dislivello di 700 m. Il paesaggio è contornato da faggete spettacolari e il silenzio dei luoghi invita alla meditazione come testimoniato dagli eremi e dalla vicina Certosa di Trisulti. Raggiunta la
destinazione di Femmina Morta si capisce la provenienza di questo epiteto: qui furono
ritrovati i cadaveri di quattro persone tra cui una donna a seguito della caduta di un
piccolo aereo nel 1932.
Data la conformazione del territorio il frusinate offre numerosi ed entusiasmanti percorsi
da percorrere in sella alla vostra
bici attraversando zone poco
conosciute e stando a contatto
con la natura. In queste pagine
ne segnaliamo soltanto alcuni
tra i più battuti.
108
Nature And Sports
Cycling
Thanks to its geography, the province of
Frosinone boasts numerous exciting bike
routes leading through little-known areas
and magnificent natural landscapes. Some
of the most popular are described in the
following pages.
FROM PALIANO TO FIUGGI IN THE SIMBRUINI MOUNTAINS
he most famous bike path in the province of Frosinone is the 25 km tract that
follows the route of the old Roma Laziali railway, which was decommissioned
in the 1980s. The route, which leads through Paliano, Serrone, Piglio, Acuto
and Fiuggi, offers breathtaking views of the Latina valley below, maintaining a
constant altitude of 800 m.a.m.s.l.
T
FROM SUPINO TO SANTA SERENA IN THE LEPINI MOUNTAINS
his beautiful yet equally challenging paved route starts in Supino and leads to the
Santa Serena plain, for a total distance of 10.5 km and an altitude change of 800
metres. During the ascent, you'll enjoy spectacular views of the entire valley below,
with the city of Frosinone and the Ernici Mountains in the distance.
T
FROM VEROLI TO PRATO DI CAMPOLI AND
THE FEMMINA MORTA VALLEY IN THE ERNICI MOUNTAINS
lthough the route is challenging, you will find that it is worth the effort once you
arrive at the final destination. The road is uphill, with an altitude change 700
metres. With its landscape abounding with majestic beech trees, this serene natural
environment is quite conducive to meditation, as evidenced by various hermitages and the
nearby Carthusian monastery of Trisulti. The final destination, known as "Femmina
Morta" (the "Dead Woman"), was ascribed this name when four bodies (three men and one
woman) were found here after their small plane crashed in 1932.
A
Cycling
Welcome to Frosinone
109
GOLE DEL MELFA: DA ROCCASECCA A CASALVIERI IN VAL DI COMINO
L’
itinerario è assai noto ai bikers con il nome di Tracciolino: un percorso paesaggisticamente molto suggestivo che fiancheggia le Gole scavate dal fiume Melfa. Il
percorso inizia dal cimitero di Roccasecca e raggiunge il centro di Casalvieri in
Val di Comino, lungo il canyon formato dal fiume Melfa per un totale di 28 km andata e
ritorno. Suggestiva la vista dell’eremo di Santo Spirito incassato nelle pareti calcaree.
FALVATERRA - PASTENA - VALLECORSA SUI MONTI AUSONI
S
S
i tratta di un percorso su asfalto di 29 km e una vista a distesa sulle colline dove
si trovano le famose grotte di Pastena e di Falvaterra, il complesso speleologico
più lungo del centro Italia.
"LA LINEA GUSTAV ED I FORTINI TEDESCHI" SUI MONTI DELLA META
i tratta di un giro con grande valenza storica per chi vuole ripercorrere i sentieri
della guerra, dato che il Monte Cifalco era uno dei cardini della Linea Gustav e
ancora oggi conserva dei fortini e delle posizioni difensive tedesche, scavate con
le mine nella roccia. Il tour di 32 km su un percorso misto di asfalto cemento e sterrato
ha un dislivello di 800 m.
DA ESPERIA A MONTE FORTE SUI MONTI AURUNCI
L’
itinerario parte da Loc. Tasso (Esperia) per raggiungere Guado di Faggeto e
Faete. Il percorso è molto impegnativo a causa delle salite repentine, con un
dislivello di 670 m., ma molto bello da un punto di vista naturalistico dato
l’ambiente intatto di tipo sub-montano, fino a raggiungere la fitta e vasta faggeta di
Monte Forte che si fonde con quella grandissima di Monte Petrella.
110
Nature And Sports
THE GOLE DEL MELFA: FROM ROCCASECCA TO CASALVIERI
IN THE COMINO VALLEY
his itinerary, which is known among bikers as the Tracciolino, is a scenic route that runs along
the gorges carved out by the River Melfa. The route, which begins from the Roccasecca cemetery,
traverses the canyon formed by the River Melfa and ultimately leads to the centre of Casalvieri
in the Comino Valley, for a total distance of 28 km round trip. Along the way, visitors will have the
chance to enjoy a breathtaking view of the Santo Spirito ("Holy Spirit") hermitage built into the
limestone walls.
T
FALVATERRA-PASTENA-VALLECORSA IN THE AUSONI MOUNTAINS
T
his beautiful paved route is 29 km in length and offers a splendid view of the hills containing the
famous caves of Pastena and Falvaterra, the most extensive cave system in central Italy.
"THE GUSTAV LINE AND THE GERMAN FORTIFICATIONS"
IN THE MONTI DELLA META MOUNTAINS
his historical itinerary is ideal for those who would like to retrace the pathways of the Second
World War, when Monte Cifalco represented one of the cornerstones of the Gustav Line. In fact,
the area still retains the original German fortifications and defensive positions, which were dug
into the rock using mines.The 32 km route includes both paved and dirt tracts, and has an altitude
change of 800 m.
T
FROM ESPERIA TO MONTE FORTE IN THE AURUNCI MOUNTAINS
he itinerary begins from the village of Tasso in the municipality of Esperia and extends to the
localities of Guado di Faggeto and Faete. Although the route is extremely challenging due to its
steep ascents, with an altitude change of 670 m, it is quite pleasant from a naturalistic
standpoint thanks to its untouched environment, with the lush deciduous forests of the sub-alpine
areas gradually giving way to vast forests of dense beech trees on Monte Forte, with the high peaks of
Monte Petrella looming not far off.
T
Cycling
Welcome to Frosinone
111
Climbing
I
climbers che si dirigono a Caprile, frazione di Roccasecca, trovano una splendida falesia sul costone
del Monte Asprano conosciuta come "il Braciere dei
Poveri" cosiddetto perché è uno dei pochi luoghi arrampicabile anche nei mesi freddi. Sempre da Roccasecca si
raggiungono i settori dei "Gradoni", delle "Grandi Panze" e il "Tracciolino".
Molto frequentata anche per lezioni di arrampicata è la
parete di "Rava Rossa" che sovrasta la città di Sora.
Nel comune di Picinisco si trovano i cosiddetti "Pinnacoli di Magellano", a picco sulla valle di Canneto, sopra
il fiume Melfa. Sui Monti Lepini sono famosi i "Sette
settori" di Supino, cioè sette falesie indipendenti.
Centro Resmira: Mob. +39.380.7569573
www.centroresmira.com
La mitezza del clima e la geologia del frusinate, territorio ricco
di falesie, sono un vero paradiso
per gli amanti dell’arrampicata
su roccia. Ne citiamo alcune tra
le più note e frequentate e ovviamente per le notizie tecniche ci si
può rivolgere alle tante associazioni presenti sul territorio.
112
Nature And Sports
Climbing
Thanks to its mild climate and particular
geological formation, boasting numerous
cliffs, the province of Frosinone is a true
paradise for rock climbing enthusiasts.
While some of the most popular and
frequented destinations are listed below,
visitors are advised to contact the various
local associations in order to obtain more
technical information.
limbers who head to Caprile (an outlying village of Roccasecca), will find
a splendid cliff on the ridge of Monte Asprano known as the Braciere dei
Poveri (the "Brazier of the Poor"), which is known as such because it can
even be climbed during the colder months of the year.
The municipality of Roccasecca is also home to the "Gradoni", "Grandi Panze" and
"Tracciolino" climbing areas.
One popular area for taking climbing lessons is the "Rava Rossa rockface", which
overlooks the town of Sora.
In the municipality of Picinisco, visitors can also find the so-called Pinnacoli di
Magellano (the "Pinnacles of Magellan"), which stand perched above the Canneto
valley overlooking the River Melfa below.
The Lepini Mountains are famous for their climbing areas in Supino, which consist
of seven separate cliffs.
C
Centro Resmira: Mob. +39.380.7569573
www.centroresmira.com
CLIMBING NEL FRUSINATE
Climbing
Welcome to Frosinone
113
Sci
CAMPO STAFFI SUI MONTI SIMBRUINI - FILETTINO
C
ampo Staffi tra i Monti Simbruini, nel comune di Filettino, è una delle più
note e frequentate stazioni sciistiche del Lazio. La portata complessiva degli
impianti, costituita da 2 seggiovie e 8 sciovie, è pari ad 8.000 persone per ora.
Le discese collocate tra i 2000 e i 1500 metri offrono piste di diverse difficoltà.
Campo Staffi: Ph. +39.0775.580006 - www.campostaffi.it
CAMPO CATINO SUI MONTI ERNICI - GUARCINO
C
ampo Catino, a 1800 metri tra i monti Ernici e i Cantari, è nel comune di
Guarcino. Nella grande conca si trovano gli impianti che consentono la risalita lungo i fianchi della montagna; essi constano di 5 skilift con una portata
complessiva di 5.000 persone l’ora. In totale i 12 km di pista presentano diversi livelli
di difficoltà blu, rosso e nero per soddisfare sciatori esperti e quelli alle prime armi.
Campo Catino: Ph. +39.0775.1543737 - www.campocatino.eu
FORCA D’ACERO E PRATI DI MEZZO IN VAL DI COMINO
P
er lo sci da fondo si può raggiungere Forca d’Acero, ad 800 metri nel comune
di San Donato Val di Comino, alle falde dei Monti della Meta. Nel comune di
Picinisco, ad una altezza di 1450 m., la località di Prati di Mezzo con le sue tre
piste è adatto sia allo sci da fondo che da discesa con le sue tre piste.
Prati di Mezzo: Ph. +39.0776.66020 - www.pratidimezzo.it
Tra le più rinomate e moderne stazioni sciistiche del
Lazio, Campocatino, Campostaffi e Prati di Mezzo, con
le loro piste di varia difficoltà
sono in grado di soddisfare le
esigenze di qualsiasi sciatore,
dai più esperti ai principianti.
114
Nature and Sports
Skiing
Among the most famous and modern skiing
stations in the Lazio region, Campocatino,
Campostaffi and Prati di Mezzo, with their
tracks of various levels of difficulty are capable
of satisfying the requirements of any skier,
from experts to beginners.
CAMPO STAFFI IN THE SIMBRUINI MOUNTAINS - FILETTINO
ampo Staffi, which is nestled in the Simbruini Mountains in the municipality of
Filettino, is one of the most popular and highly frequented ski resorts in all of Lazio.
The facility, which includes 2 chairlifts and 8 ski lifts, boasts a capacity of 8,000 people
per hour, with runs of various difficulty levels starting from 2,000 to 1,500 metres in altitude.
C
Campo Staffi: Ph. +39.0775.580006 - www.campostaffi.it
CAMPO CATINO IN THE ERNICI MOUNTAINS - GUARCINO
ampo Catino is located in the municipality of Guarcino, nestled between the Ernici
and Cantari Mountains at an altitude of 1,800 metres. The resort features 5 ski
lifts, with a total capacity of 5,000 people per hour, which allow skiers to easily
ascend the mountain's slopes and enjoy the various runs. The runs offer various levels of
difficulty, including blue, red and black, for a total of 12 km, and are designed for skiers of
every skill level.
C
Campo Catino: Ph. +39.0775.1543737 - www.campocatino.eu
FORCA D’ACERO AND PRATI DI MEZZO
IN THE COMINO VALLEY
or cross-country skiing enthusiasts, there is the Forca d’Acero facility in the
municipality of San Donato Val di Comino, which is situated at an altitude of 800
metres on the slopes of the Monti della Meta. In the municipality of Picinisco, on the
other hand, there is the Prati di Mezzo facility, which is situated at an altitude of 1,450
metres and features three runs suitable for both downhill and cross country skiing.
F
Prati di Mezzo: Ph. +39.0776.66020 - www.pratidimezzo.it
Skiing
Welcome to Frosinone
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ACQUA
Terme e
BENESSERE
Le Terme di Fiuggi
La Fonte Filette a Guarcino
Le Terme di Pompeo a Ferentino
Le Terme Varroniane a Cassino
The Spas of Fiuggi
Fonte Filette in Guarcino
The Pompeo Spa in Ferentino
The Varroniane Spa in Cassino
Acqua, Terme
e Benessere
Fiuggi, La Fonte di Bonifacio - Fiuggi, Bonifacio’s SPA
LE TERME DI FIUGGI
M
ens sana in corpore sano scriveva l’aquinate Giovenale nella satira decima. E nel frusinate questa massima è ben applicata, visto che l’efficacia
terapeutica delle acque di Fiuggi per la cura dei calcoli renali è nota fin
dai tempi di Bonifacio VIII.
Il complesso termale di Fiuggi è composto da due stabilimenti idrotermali: la Fonte di Bonifacio è la più antica e qui la cura si pratica al mattino a digiuno, bevendo
l’acqua che sgorga dalle numerose fontane dislocate lungo i viali all’ombra di castagni secolari. Al pomeriggio la cura prosegue presso la Fonte Anticolana, attrezzata
con campi da tennis, ping-pong, campi da bocce e il grande teatro delle Fonti che
soprattutto in estate ospita concerti e spettacoli di richiamo internazionale.
Ph. +39.0775.5451 - www.termedifiuggi.com
LA FONTE FILETTE A GUARCINO
P
oco distante dal centro abitato di Guarcino, 625 m.s.l.m., piccolo centro dei
Monti Ernici, si trova la fonte Filette, dove sgorga l’omonima acqua già conosciuta ed apprezzata dai romani e venduta in tutta Italia. Il paese è inoltre famoso come centro di lavorazione della carne del maiale da cui si ricava un
saporitissimo prosciutto e per la produzione degli amaretti, tipici biscotti a pasta
di mandorle.
Ph. +39.0775.469012 - www.acquafilette.it
118
Thermal Waters, Spas and Wellness Centres
Thermal Waters, Spas
and Wellness Centres
THE SPAS OF FIUGGI
ens sana in corpore sano ("A sound mind in a healthy body"): these were
the famous words first coined by Juvenal Aquinas in his tenth satire. And
this maxim is renowned throughout the province of Frosinone thanks to the
thermal waters of Fiuggi, whose effectiveness in treating kidney stones has been wellknown since the times of Pope Boniface VIII. The Fiuggi Thermal Complex is comprised
of two hydrothermal facilities, the Fonte di Bonifacio VIII and the Fonte Anticolana.
The Fonte di Bonifacio is the oldest. Visitors come here in the morning on an empty
stomach to drink the curative water, which flows out of the various springs found along
the pathways shaded by chestnut trees. In the afternoons, the treatments continue at
the Fonte Anticolana, which features tennis courts, ping-pong tables and bocce ball
courts, as well as the Grande Teatro delle Fonti, which plays host to concerts and
performances of international acclaim, especially during the summertime.
M
Ph. +39.0775.5451 - www.termedifiuggi.com
FONTE FILETTE IN GUARCINO
he town centre is not far from Fonte Filette, the famed source of the namesake
curative water renowned by the Romans, which is now sold throughout Italy.
The town is also renowned for its tasty prosciutto and traditional macaroons
made with almond paste.
T
Ph. +39.0775.469012 - www.acquafilette.it
L'acqua di Fiuggi - Fiuggi's water
L’Acqua Filette - Filette’s water
Thermal Waters, Spas and Wellness Centres
Welcome to Frosinone
119
LE TERME DI POMPEO A FERENTINO
P
er chi necessita di cure con acqua sulfurea, a Ferentino si trovano le Terme di
Pompeo, sfruttate dai romani tanto che le prime terme furono volute da Domitilla, nipote di Vespasiano. L’offerta è vasta sia per gli adulti che per i bambini
con massaggi, fanghi, inalazioni utili a ritrovare l’armonia e il benessere. L’acqua termale sulfurea, utilizzata sin dal 1854 nella cura e nella prevenzione di molte patologie,
continua ad essere l’elemento fondamentale dei trattamenti di bellezza sempre più
ricchi ed innovativi grazie alla presenza di un percorso Kneipp, piscina, cascate, idromassaggi, bagni turchi e massaggi per trattamenti estetici di viso e corpo.
Ph. +39.0775 246760 - www.termepompeo.it
LE TERME VARRONIANE A CASSINO
L
e Terme Varroniane di Cassino, immerse in una folta vegetazione, sono adiacenti ad un pregevole sito archeologico a testimonianza della presenza nel passato di grandi personaggi come Marco Terenzio Varrone, Cicerone e Marco
Antonio. L’acqua oligominerale risulta particolarmente efficace per curare tutte le malattie del ricambio ed è indicata nella dispepsia funzionale gastroduodenale, derivante
da disfunzioni epatiche. L’area termale è attrezzata con aree destinate alle attività
sportive ed ai picnic.
Ph. +39.0776.22144 - www.termevarroniane.it
120
Thermal Waters, Spas and Wellness Centres
THE POMPEO THERMAL BATHS IN FERENTINO
or those in need of treatments involving sulphurous water, the Pompeo Thermal Baths
can be found in Ferentino. These waters were even exploited by the Romans themselves;
in fact, the first thermal baths were built at the behest of Vespasian's granddaughter,
Flavia Domitilla. The centre offers a vast range of services for both adults and children alike,
including massages, mud baths and inhalation treatments, all of which are ideal for
rediscovering one's own personal balance and well-being.
The sulphurous thermal water, which has been used to treat and prevent various diseases
since 1854, remains the essential element behind the centre's increasingly innovative beauty
treatments. What's more, the centre also features a complete Kneipp programme, a splendid
swimming pool, waterfalls, whirlpools, Turkish baths, massages and a complete range of
aesthetic facial and body treatments.
F
Ph. +39.0775 246760 - www.termepompeo.it
THE VARRONIANE THERMAL BATHS IN CASSINO
he baths themselves are located next to a magnificent archaeological site that bears
witness to the past presence of illustrious individuals, like Marcus Terentius Varro,
Cicero and Mark Antony. In addition to treating metabolic diseases, the trace mineral
water from the baths is also particularly suitable for treating functional gastroduodenal
dyspepsia caused by liver dysfunction.
The baths are also equipped with designated areas for sports activities and picnics.
T
Ph. +39. 0776.22144 - www.termevarroniane.it
Thermal Waters, Spas and Wellness Centres
Welcome to Frosinone
121
Enogast
ronomia
Food and Wine
I Vini
VINO CESANESE DEL PIGLIO D.O.C.G.
N
ell’area del Piglio e dintorni si coltiva la vite sin dall’antichità.
La tradizione vuole che il Cesanese del Piglio fosse il vino prediletto da
Federico II di Svevia che soleva accompagnarlo alla cacciagione, mentre testimonianze più certe indicano questo vino come il preferito dai Papi di
Anagni, Innocenzo III e Bonifacio VIII. Soltanto negli ultimi decenni si è sviluppata una viticoltura professionale che ha portato nel 1973 alla concessione della
D.O.C. e nel 2008 al massimo riconoscimento della D.O.C.G.. È prodotto nei comuni di Piglio, Serrone e parte di quelli di Anagni, Acuto e Paliano. Concorrono
alla produzione di questi vini le uve Cesanese d’Affile, coadiuvate da altri vitigni,
riconosciuti dalla Regione Lazio, in misura non superiore al 10%. Il disciplinare
di produzione indica due tipologie, il Cesanese del Piglio e il Cesanese del Piglio
Superiore che può essere anche nominato "Riserva", se invecchiato più di 18
mesi. Dal colore rosso rubino intenso con riflessi tendenti al violaceo, si presenta con un bouquet carico di aromi floreali e frutti a bacca rossa e al palato risulta
pieno e caldo, merito dei tannini mai troppo forti che donano un’armonia unica.
Queste caratteristiche fanno del Cesanese del Piglio un vino sempre elegante
che ben si presta a piatti della tradizione, soprattutto secondi di carne come il
classico agnello al forno o le carni alla brace. Nel 2006 si è costituita "La Strada
del Vino Cesanese", un insieme di itinerari territoriali dedicati ai temi della vite
e del vino che si snodano in una zona territoriale che comprende alcuni comuni
della Provincia di Roma e di Frosinone. Attualmente è operativo anche il Consorzio di Tutela del Cesanese del Piglio D.O.C.G.
www.stradadelvinocesanese.com
124
Food and Wine
Wines
CESANESE DEL PIGLIO D.O.C.G.
n Piglio and its surrounding area, grapes have been cultivated since ancient times.
According to legend, Cesanese del Piglio is said to have been the favourite wine
of Frederick II of Swabia, who brought it with him on hunting trips, while more
reliable evidence indicates that it was one of the preferred wines of the Popes of Anagni,
Innocent III and Boniface VIII. Until recent decades that professional wine making
activities were developed, which ultimately led to the attainment of the D.O.C. marking
in 1973, and the even more prestigious D.O.C.G. marking in 2008. It is produced in the
municipalities of Piglio and Serrone, and in part in those of Anagni, Acuto and Paliano.
The wines are made using grapes of the Cesanese d'Affile variety and/or similar, together
with other varieties recognized by the Lazio Region, in amounts no greater than 10%.
The product specifications indicate two types, Cesanese del Piglio and Cesanese del Piglio
Superiore, which can be also marked as "Reserve" if aged over 18 months.
The colour is intense ruby red with purplish highlights. Its bouquet is characterized by
strong floral and red berry aromas. These characteristics render Cesanese del Piglio an
elegant wine that lends itself well to traditional meat-based dishes, like roast lamb or
grilled meats.
The "Strada del Vino Cesanese" was established in 2006: a set of territorial itineraries
devoted to the themes of wine making and grape cultivation, which extend throughout
various municipalities in the Province of Rome and Frosinone. Currently, the Consortium
of Cesanese Piglio DOCG is also operating.
I
www.stradadelvinocesanese.com
Wines
Welcome to Frosinone
125
VINO CABERNET DI ATINA D.O.C.
I
l Cabernet è arrivato nella Valle di Comino nel 1860 grazie all’agronomo Pasquale
Visocchi che importò dalla Francia alcuni vitigni, sia a bacca rossa come Cabernet
Franc Sauvignon, Merlot, Sirah e Gamay sia a bacca bianca come Pinot Bianco,
Semillon e Roussane. La produzione dei vini della Cantina Visocchi, esportati in tutto
il mondo, durò per quasi cento anni. Nel 1999 un gruppo di appassionati viticoltori
guidato da Giovanni Palombo, è riuscito ad ottenere il riconoscimento dell’Atina D.O.C.
e riportare i vini della zona alle antiche glorie: è nato così il Cabernet di Atina. Le aree
di produzione si estendono nei comuni di Atina, Gallinaro, Belmonte Castello, Picinisco, Sant’Elia Fiumerapido, Alvito, Villa Latina, San Donato Val di Comino, Vicalvi,
Casalattico, Casalvieri, Settefrati. Nel 2011 è stato poi modificato il disciplinare di produzione per la Atina Doc con l’inserimento tra i vitigni ammessi dell’Atina Semillon. È
un vino corposo, sincera espressione di un’area vocata con un microclima unico, dal
colore rosso rubino che si caratterizza per l’elevato contenuto polifenolico. Rivela profumi di frutta a bacca rossa con sentori erbacei, un mix equilibrato che fa del Cabernet
Atina D.O.C. un vino caldo e vellutato, adatto ad abbinamenti con i piatti tradizionali,
primi piatti con condimenti decisi, carni rosse e formaggi stagionati. "La Strada del
vino, dell’olio e dei prodotti tipici nelle Terre di San Benedetto" è la sesta Strada del Lazio.
Sono 15 i comuni che ricadono sul suo territorio in un percorso di sviluppo che punta
sulla crescita e la competitivita’ della Strada e della sua offerta enogastronomica e turistica.
126
Food and Wine
CABERNET DI ATINA D.O.C.
abernet was first brought to the Comino Valley in 1860 thanks to the agronomist
Pasquale Visocchi, who imported a number of vines from France, including red
varieties like Cabernet Franc Sauvignon, Merlot, Sirah and Gamay, as well as
white varieties like Pinot Bianco, Semillon and Roussane. The Visocchi Winery quickly
began exporting its wines worldwide. This enormous production trend lasted for nearly
one hundred years.
In 1999, a passionate group of winemakers headed by Giovanni Palombo succeeded in
obtaining the D.O.C. marking for Atina, thus restoring the local wines to their ancient
glory. This gave rise to Cabernet di Atina. The production areas extend throughout the
municipalities of Atina, Gallinaro, Belmonte Castello, Picinisco, Sant'Elia Fiumerapido,
Alvito, Villa Latina, San Donato Val di Comino, Vicalvi, Casalattico, Casalvieri and
Settefrati. Later, in 2011, the production discipline for Atina D.O.C. was modified to
include Atina Semillon among the permitted grape varieties. A full-bodied wine that
marks the true expression of its land of origins, which boasts a unique microclimate.
Featuring a ruby red colouration, the product is characterized by its high polyphenol
contents. Its flavour includes strong hints of red berries with herbal highlights, for a
well-balanced blend, thus rendering Cabernet Atina D.O.C. a warm and velvety wine
that is perfectly matched with traditional dishes, including first courses with flavourful
condiments, red meats and aged cheeses. The "Route of the Wines, Oils and Typical
Products of the San Benedetto Area" is the sixth itinerary of its kind in the Lazio region.
The route encompasses 15 municipalities, for a progressive itinerary that is dedicated
to ensuring the growth and competitiveness of the area itself, together with all of its
attractions in terms of food, wine and tourism.
C
Wines
Welcome to Frosinone
127
A
l Cesanese del Piglio e Cabernet di Atina si affiancano altre tre produzioni degne di nota indicate con la certificazione I.G.T.: il Lazio IGT; il Frusinate IGT;
Anagni I.G.T.. Con la denominazione I.G.T. Lazio sono indicati i vini bianchi,
anche nella tipologia frizzante rossi, anche nelle tipologie frizzante e novello rosati,
anche nella tipologia frizzante passito. L’I.G.T. Frusinate comprende i vini ricavati da
uve di Sangiovese, Cabernet sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Passerina, Malvasia,
Pinot bianco, Syrah, Bellone, Moscato bianco, Olivella, Bombino, Capolongo, Maturano, Lecinaro, Pampanaro. La denominazione I.G.T. Anagni, ottenuta da pochi anni,
comprende i vini prodotti nel territorio del comune di Anagni. Possono fregiarsi dell’indicazione i vini sia bianchi sia rossi.
LA PASSERINA, IL MATURANO E GLI ALTRI AUTOCTONI
La Passerina del Frusinate I.G.T. è lo storico bianco del territorio. Le uve di Passerina si coltivano in
tutta la Ciociaria, non soltanto nelle aree vocate. Questo vino negli ultimi anni ha vissuto una crescita
notevole in termini di qualità, frutto del duro lavoro e dell’attenzione dei viticoltori. Di colore giallo paglierino con lievi riflessi dorati, la Passerina ha un bouquet fruttato, con sentori di mela verde e paglia
fresca, al palato rivela invece un sapore asciutto. Il Maturano bianco, insieme al Capolongo, al Lecinaro e
al Pampanaro (inseriti nel 2011 tra i vitigni ammessi alla produzione dell’I.G.T. del Frusinate), va a costituire un patrimonio vitivinicolo ritrovato. Si tratta di vitigni autoctoni della Val di Comino, riscoperti
negli ultimi anni grazie a un accurato lavoro di censimento presso antichi vigneti dell’area. Il Maturano
bianco si distingue per le sue spiccate note minerali e fruttate.
128
Food and Wine
PASSERINA, MATURANO AND
OTHER INDIGENOUS VARIETIES
Passerina del Frusinate I.G.T. is the territory's historical white wine. Passerina grapes are cultivated throughout the Ciociaria region, not only in their indigenous areas. In recent years, this wine has
undergone significant improvements in terms of quality, thanks to the devotion of the winemakers
themselves. With its straw yellow colouration and faint golden highlights, Passerina boasts a fruity
bouquet with hints of green apple and fresh straw, with a flavour that is nevertheless dry to the palate.
Together with Capolongo, Lecinaro and Pampanaro, Maturano bianco constitutes a rediscovered wine
making heritage for the region. In fact, these indigenous grapevines of the Comino Valley were rediscovered in recent years thanks to a thorough survey of the ancient vineyards recently conducted in the
area. Maturano bianco can be distinguished by its marked fruity and mineral overtones.
W
hile Cesanese del Piglio and Cabernet di
Atina are the focal points of the Ciociaria
area's wine culture, they are nevertheless
flanked by three other types of noteworthy products
bearing the I.G.T. marking: Lazio IGT, Frusinate IGT,
and Anagni I.G.T. The types of wines bearing the I.G.T.
Lazio marking include: white wines (even of the
sparkling variety), red wines (even of the sparkling and
novello varieties), rosé wines (even of the sparkling
variety), and straw wines. The products bearing the
I.G.T. Frusinate marking include wines made using the
following types of grapes: Sangiovese; Cabernet
sauvignon; Cabernet franc; Merlot; Passerina; Malvasia;
Pinot bianco; Syrah; Bellone; Moscato bianco; Olivella;
Bombino; Capolongo; Maturano; Lecinaro; Pampanaro.
The types of wines bearing the I.G.T. Anagni marking,
which was only recently obtained, include the wines
produced in the municipality of Anagni itself.
The marking can be found on both white and red wines.
Wines
Welcome to Frosinone
129
L’Olio extra vergine
di oliva
L’
ulivo è da secoli la coltivazione più diffusa in Ciociaria e l’olio extra
vergine di oliva è una delle basi del vasto patrimonio gastronomico
del territorio.
Fino a pochi anni fa, la coltura dell’ulivo era considerata marginale, nonostante la grande diffusione della specie arborea, l’olio si produceva soltanto
a livello familiare. Soltanto negli ultimi anni, molti agricoltori hanno saputo
trasformare questa antica coltura, da marginale e "familiare", in vera attività
professionale. L’olio extra vergine ciociaro ha così raggiunto livelli qualitativi
altissimi che si possono apprezzare soprattutto nei monovarietali.
Le cultivar più diffuse sono Moraiolo, Leccino e Frantoio presenti in particolare nelle zone di Arpino, Isola del Liri, Fontana Liri e Sora. In alcune zone
invece si coltivano da sempre altri varietali: la Rosciola si coltiva nelle zone
a nord della provincia, in particolare nei comuni di Paliano, Piglio, Serrone,
Acuto e Anagni. L’Itrana è presente in grande estensione nei comuni di Alatri, Ferentino, Boville Ernica e Veroli. La Carboncella è coltivata da secoli nel
piccolo comune di Vallecorsa. La Marina è invece presente in alcune aree del
territorio di Boville Ernica e della Valle di Comino, in particolare a Casalvieri.
130
Food and Wine
The Extra Virgin Olive Oil
live cultivation has been widely diffused throughout the Ciociaria region
for centuries, and extra virgin olive oil represents one of the staples of the
area's vast culinary heritage.
Despite the wide diffusion of olive trees throughout the territory, up until recently
olive cultivation has been considered marginal, with olive oil only being produced
by local families. It has only been in recent years, in fact, that various farmers
have attempted to transform this marginal and family-oriented activity into a
true business opportunity. This has resulted in the production of exception quality
extra virgin olive oils from the Ciociaria region, above all on a mono-varietal level.
The most popular cultivars include: Moraiolo, Leccino and Frantoio that we can
found in the area of Arpino, Isola del Liri, Fontana Liri e Sora.
Additional varieties are nevertheless cultivated in other areas: the Rosciola variety
is cultivated in the north of the province, particularly in the municipalities of
Paliano, Piglio, Serrone, Acuto and Anagni; the Itrana variety is widely cultivated
throughout the municipalities of Alatri, Ferentino, Boville Ernica and Veroli;
the Carboncella variety has been cultivated for centuries in the small town of
Vallecorsa; and the Marina variety, on the other hand, can be found in certain
parts of Boville Ernica and valle di Comino, in particular in Caslvieri.
O
The Extra virgin Olive Oil
Welcome to Frosinone
131
Il carrello
dei formaggi
IL PECORINO DI PICINISCO D.O.P.
I
l riconoscimento della D.O.P. nel novembre del 2013 non ha aggiunto valore a
questo storico formaggio già noto e apprezzato fuori dai confini del territorio. Il
Pecorino di Picinisco è un cacio che racconta tutta la storia agropastorale della Val
di Comino. Dalla forma cilindrica a facce piane, questo formaggio è ottenuto da solo
latte di pecora ed è ammesso, al massimo per il 25%, l’utilizzo di latte di capra. Gli animali pascolano nelle alture al confine con il Parco Nazionale d’Abruzzo e spesso, vista
l’impossibilità di raggiungere i ricoveri e le stalle, capre e pecore sono munte a mano. Il
latte viene lavorato rigorosamente entro 24 ore dalla mungitura. La lista degli ingredienti è breve: latte crudo, caglio in pasta di agnello o capretto autoprodotto, sale,
mano dell’uomo e tempo, senza inoculo di fermenti lattici e alcun tipo di conservante
o coadiuvante. All’apertura della forma domina il profumo fine del latte di pecora che
persiste nel palato con note dolci che, piano piano, diventano più intense fino al finale
piccante con sentori erborinati.
LA MARZOLINA
P
iccolo formaggio a forma cilindrica o tronco conica, la Marzolina è un totem
della cultura agropastorale dell’intera Provincia di Frosinone. Le formette, prodotte con latte di capra o pecora sono, da tempo immemore, il "formaggio" per
eccellenza delle popolazioni rurali. Il periodo di produzione, come da tradizione, coin-
132
Food and Wine
The local
Cheeses
PECORINO DI PICINISCO D.O.P.
he D.O.P. marking, which was obtained in November of 2013, merely served as a
formal acknowledgement of this historical cheese product, which is already wellknown and highly appreciated even beyond the confines of the territory. Pecorino
di Picinisco is a cheese that tells the story of the Comino Valley's extensive agricultural
and pastoral tradition.
Featuring a cylindrical form with flat sides, this cheese is made from sheep's milk, with
the use of goat's milk only being permitted up to a maximum of 25%. The sheep and
goats graze on the plateaus bordering on the National Park of Abruzzo, and are often
milked by hand due to the difficulties in reaching the shelters and stalls. The milk is
rigorously processed within 24 hours of milking. The list of ingredients is short: raw milk,
self-produced lamb or kid rennet, salt, human labour and time; with no added probiotics,
preservatives or adjuvants. Upon opening the form, one immediately encounters the
unmistakeable aroma of sheep's milk, which persists on the palate with sweet overtones
and gradually increases in intensity to produce a spicy effect with herbal highlights.
T
MARZOLINA
ith its cylindrical or truncated conical shape, Marzolina is a symbol of the
entire Province of Frosinone's agricultural and pastoral culture. These forms,
which are produced using sheep and goat's milk, have represented the "cheese"
par excellence of the rural populations since time immemorial. In keeping with tradition,
the production period coincides with the early lactation of the goats, or rather from
March to May, thus giving rise to the product's name. The milk is rigorously processed in
W
Il carrello dei Formaggi
The local Cheeses
Welcome to Frosinone
133
cide con il periodo di inizio lattazione della capra, cioè tra marzo e maggio,
da qui l’origine del nome. Gli animali vivono esclusivamente di pascolo nelle
zone montane. Il latte viene lavorato rigorosamente crudo e coagulato con
caglio di capretto autoprodotto. In bocca appare dapprima dolce per poi divenire sempre più potente e, nel caso delle formette stagionate a lungo, il
gusto termina con un deciso piccante. La zona di produzione comprende in
particolare i comuni di Vallecorsa, Amaseno, Supino, Morolo, Patrica, Villa
Santo Stefano, Giuliano di Roma, Castro dei Volsci, Pico, Esperia, Campoli
Appennino, Picinisco, Villa Latina, Settefrati, San Donato Valcomino, Casalvieri, Fontechiari, Alvito, Gallinaro.
IL CONCIATO DI SAN VITTORE
L
a tradizione casearia del Conciato di San Vittore risale ai Sanniti. L’antico popolo italico, dedito alla pastorizia, aveva sviluppato una tecnica
per il mantenimento dei formaggi senza che si formassero batteri dannosi per le forme e per l’uomo. La peculiarità di questa tecnica consiste, ancora
oggi, in una concia di 15 diverse erbe aromatiche spontanee con le quali proteggere il formaggio tra cui timo serpillo, lauro, ginepro, salvia, rosmarino, finocchio selvatico, anice, aglio, coriandolo, pepe nero, pepe bianco e basilico. Il
Conciato è un piccolo cacio di solo latte di pecora, coagulato con caglio di capretto o caglio in polvere di vitello. Alla rottura della cagliata, il cacio viene
formato in fascine di plastica che ricalcano le tipiche forme di quelle in vimini.
Il periodo di produzione va da settembre a giugno.
134
Food and Wine
the raw state, and is coagulated using self-produced kid rennet. Its scent is indicative
of its origins, and features the typical aromas of the milk used for its production. Its
flavour is initially sweet and gradually grows stronger, tends to culminate with a
decisively spicy effect. While the production zone covers all the municipalities of the
Province of Frosinone, it is particularly prevalent in those of: Vallecorsa, Amaseno,
Supino, Morolo, Patrica, Villa Santo Stefano, Giuliano di Roma, Castro dei Volsci,
Pico, Esperia, Campoli Appennino, Picinisco, Villa Latina, Settefrati, San Donato
Valcomino, Casalvieri, Fontechiari, Alvito and Gallinaro.
CONCIATO DI SAN VITTORE
he history of Conciato di San Vittore dates back to the Samnite age. This
ancient Italic population, which was devoted to shepherding, had developed a
cheese preservation technique that prevented the formation of potentially
harmful bacteria. To this day, this technique is performed using a particular curing
process, whereby the forms are dressed with various wild aromatic herbs to protect the
cheese inside, including: thyme, laurel, juniper, sage, rosemary, wild fennel, anise,
garlic, coriander, black pepper, white pepper, and basil. Conciato di San Vittore is a
small cheese that's made exclusively from sheep's milk, which is coagulated using kid
rennet or powdered calf rennet. Upon breaking the curd, the cheese is formed in plastic
bundles, which are reminiscent of the traditional wicker forms. The production period
lasts from September to June.
T
The local Cheeses
Welcome to Frosinone
135
IL GRAN CACIO DI MOROLO
L
a produzione di questo formaggio, nelle forme e fattezze simile a un caciocavallo,
è iniziata negli anni ’30 a Morolo, sulle pendici dei Monti Lepini, ad opera di Pietro Scarchilli. Da formaggio marginale, realizzato solo in casi di esubero di latte,
è diventato, negli ultimi anni, un vero tesoro gastronomico della provincia di Frosinone.
Latte vaccino, selezionato dai migliori allevamenti ciociari, caglio di vitello naturale, sale
marino integrale e olio extravergine di oliva sono questi gli ingredienti base che danno
vita al Gran Cacio di Morolo. Le prelibate forme a pasta filata sono lavorate a mano,
pezzo per pezzo, sono poi affumicate naturalmente con trucioli di legno di faggio o pioppo e lasciate a stagionare negli antichi locali con pareti in pietra di tufo. La forma appare
di colore giallo paglierino tendente al marrone per via dell’affumicatura. Il sapore è dominato dalle note dell’affumicatura e risulta leggermente salato e deciso con un finale
che tende al piccante che si accentua negli stagionati oltre i 18 mesi. Il Gran Cacio viene
prodotto anche nelle varianti a forma di ciambella e di parallelepipedo.
LA MOZZARELLA DI BUFALA DI AMASENO
E’
nella valle del fiume Amaseno che questi animali hanno trovato un habitat
ideale, merito della composizione orografica del territorio. Il riconoscimento della D.O.P. per la Mozzarella di Bufala Campana è arrivato nei primi
anni ’90, includendo nelle zone di origine anche la provincia di Frosinone. Nella valle
dell’Amaseno si sono moltiplicate le aziende, tutte a conduzione familiare e sono nati
i primi caseifici artigianali. La mozzarella e i formaggi sono prodotti esclusivamente
con latte di bufala del posto, lavorato intero, fresco e a crudo; l’acidificazione del latte
136
Food and Wine
GRAN CACIO DI MOROLO
he production of this cheese, which is similar to caciocavallo in both shape and
substance, was initiated in the 1930s by Pietro Scarchilli in the town of Morolo,
a village that stands perched on the slopes of the Lepini Mountains. From a
marginal cheese, made only in cases of surplus milk, in recent years it has come to be
seen as a true culinary delicacy of the province of Frosinone. Cow's milk selected from
the best farms of the Ciociaria region, natural calf rennet, sea salt and extra virgin
olive oil: these are the basic ingredients that the skilled local craftsmen use to produce
Gran Cacio di Morolo. After being manually worked, piece by piece, the forms are
naturally smoked with beechwood or poplar shavings, and are left to age in rooms with
ancient tuff stone walls. The straw yellow forms tend to take on a slightly brown colour
due to the smoking process. The flavour, which is dominated by smoky overtones, is
slightly salty and persistent, with a final spicy effect that is accentuated if aged beyond
18 months. Gran Cacio is also produced in doughnut-shaped and roughly rectangular
forms.
T
MOZZARELLA DI BUFALA DI AMASENO
uffalo came to find an ideal habitat in the Amaseno river valley, above all thanks to
the orographic composition of the land.
Mozzarella di Bufala Campana was awarded the D.O.P. marking in the early
1990s, with the zones of origin also including the province of Frosinone. As a result, the
number of breeders in the Amaseno valley soon began to multiply, and the first artisanal
dairies were quickly established. The mozzarellas and cheeses are produced exclusively
using local buffalo milk, processed whole, fresh and raw. The acidification of the milk and
the curds is obtained using natural whey derived from previous processing operations.
B
The local Cheeses
Welcome to Frosinone
137
e la cagliata sono ottenuti con siero innesto naturale, derivante da precedenti lavorazioni di latte di bufala. La mozzarella ciociara si differenzia però dalle sorelle campane relativamente alla composizione della pasta che non è né elastica al pari della casertana né burrosa al pari della salernitana. La mozzarella di Amaseno e della
Ciociaria in genere è un prodotto a sé, frutto dell’esperienza ormai più che ventennale delle maestranze locali.
L’area di produzione della Mozzarella di Bufala Campana D.O.P. in Provincia di Frosinone comprende i comuni di Amaseno, Giuliano di Roma, Villa S. Stefano, Castro
dei Volsci, Pofi, Ceccano, Frosinone, Ferentino, Morolo, Alatri, Castrocielo, Ceprano
e Roccasecca. "La Strada della Bufala" è la realizzazione di un itinerario sulla filiera
bufalina, il cui fine è sostenere e valorizzare le eccellenze agroalimentari, rurali e paesaggistiche dell’area geografica della Ciociaria e dell’Agro Pontino, unitamente alle
sue ricchezze storiche e culturali.
www.lastradadellabufala.it
ALTRI FORMAGGI
F
ior di latte dell’appennino meridionale D.O.P. è un formaggio fresco a pasta filata,
molle, ottenuto con latte vaccino intero attraverso fermentazione lattica.
La lavorazione è simile a quella della classica mozzarella vaccina dalla quale si
differenzia per forma e consistenza della pasta. La zona di produzione oggi è concentrata nei comuni di Morolo, Supino, Ferentino, Alatri e Paliano.
138
Food and Wine
Mozzarella from Ciociaria has a composition that is neither elastic like those from Caserta, nor
buttery like those from Salerno. Rather, mozzarella products, produced in the Amaseno and
Ciociaria areas, have a unique consistency, which the skilled local producers have succeeded in
obtaining thanks to over twenty years of experience. The production area for Mozzarella di
Bufala Campana D.O.P. in the province of Frosinone includes the municipalities of: Amaseno,
Giuliano di Roma, Villa S. Stefano, Castro dei Volsci, Pofi, Ceccano, Frosinone, Ferentino,
Morolo, Alatri, Castrocielo, Ceprano and Roccasecca. The "Strada della Bufala" is an itinerary
that extends throughout the region's buffalo breeding area, and is aimed at highlighting and
promoting the agro-food, rural and scenic attractions of the Ciociaria and Agro Pontino areas,
as well as their historical and cultural treasures.
www.lastradadellabufala.it
OTHER CHEESES
ior di latte D.O.P. of the Southern Apennines is a soft, fresh cheese that is
obtained from whole cow's milk via lactic fermentation. While the processing is
similar to that of classic mozzarella, the product distinguishes itself by its shape
and consistency. The production area includes the municipalities of Morolo, Supino,
Ferentino, Alatri and Paliano.
F
The local Cheeses
Welcome to Frosinone
139
Il Pecorino ciociaro è un formaggio ovino semicotto a
pasta dura.
Questo cacio è la diretta espressione di antichi saperi e
dimenticati stili di vita, infatti le sue origini sono legate alla tradizione più autentica di un rapporto diretto
tra pastori e consumatori. Ogni anno le famiglie solevano commissionare ai pastori una quantità di caci che
andava a costituire la scorta casalinga.
La Ricotta secca è un formaggio a pasta molto dura ed
è ricco di grassi, in genere viene prodotta con latte di
pecora o capra, ma anche con latte vaccino o con misto
ovi caprino. La particolarità di queste piccole forme,
che stagionate non superano i 250 grammi, è la tecnica
di asciugatura. Durante il giorno le ricotte sono poste
all’aperto e alla sera rientrate negli appositi locali con
temperature tra i 12 e i 16°C.
140
Food and Wine
Pecorino Ciociaro is a semi-hard sheep's milk cheese.
This cheese is a direct expression of the ancient wisdom and forgotten ways of the past.
In fact, its origins are linked to an authentic tradition based on a direct relationship
between the pastors and the consumers: according to tradition, every year the families
commissioned the local shepherds to produce a certain number of cheeses, which
would then constitute the family's yearly stock.
Ricotta secca is a hard cheese rich in fats, which is generally produced using sheep
or goat's milk, but can also be obtained using cow's milk or sheep and goat's milk
blends. These small cheeses, which typically do not exceed 250 grams after ageing, are
produced using a particular drying technique.
During the day the cheeses are placed outdoors, while at night they are placed in
special rooms with temperatures ranging from 12°C to 16°C.
The local Cheeses
Welcome to Frosinone
141
Le Carni
e insaccati
VITELLONE BIANCO DELL’APPENNINO CENTRALE I.G.P.
I
bovini di razza Chianina, Marchigiana e Romagnola appartengono al patrimonio
zootecnico della Ciociaria sin dai tempi più antichi, quando furono adottati dai
contadini come valido aiuto nel lavoro. Oggi i bovini continuano a essere allevati
per fornire carni di alta qualità. Le carni, di colore rosso vivo con una grana molto fine,
sode e morbide grazie a una leggera marezzatura, si distinguono per le particolari proprietà organolettiche e l’alta digeribilità.
PROSCIUTTO DI GUARCINO
I
l Prosciutto di Guarcino, un tempo realizzato solo da novembre a marzo, oggi
viene prodotto durante tutto l’anno da piccole aziende artigianali. La particolarità
di questo prosciutto risiede nella stuccatura che viene realizzata con sugna aromatizzata con peperoncino e bacche di ginepro. La sugna viene applicata manualmente
sopra ogni coscia e oltre a fare da protezione durante la stagionatura, per un periodo di
almeno 13 mesi, dona alle carni profumi e sapori antichi.
MAIALE NERO CASERTANO
A
nimale antico, già noto ai romani, il nero casertano era considerato fino al 1800
come il migliore suino da carne italiano. Comunemente chiamato "pelatello"
per via dell’assenza di setole, il nero casertano si caratterizza per il manto scuro. Le carni di questo maiale, ideali per essere consumate fresche e in cotture alla brace,
sono particolarmente tenere, gustose e succose, merito dell’accentuata marezzatura.
La zona di allevamento e produzione comprende tutta la Provincia di Frosinone, ma in
particolare i comuni di: Arpino, Acuto, Frosinone, Vallemaio, San Donato Valcomino,
Picinisco, Atina e Casalvieri.
142
Food and Wine
Meats and
Sausages
WHITE VEAL OF THE CENTRAL APENNINES I.G.P.
he Chianina, Marchigiana and Romagnola cattle breeds have been raised in the
Ciociaria region since ancient times. These cattle were adopted as a valuable work aid by
the local farmers of the Ciociaria region. Thanks to its slight marbling, this bright red
and extremely fine-grained meat is both firm yet tender, and distinguishes itself by its particular
organoleptic properties and high degree of digestibility.
T
GUARCINO PROSCIUTTO
nce made exclusively from November to March, Guarcino Prosciutto (Ham) is now
produced year round by small artisanal companies. The particularity of this prosciutto
lies in its filling, which is performed using suet flavoured with chilli pepper and juniper
berries. The suet is applied manually to each thigh, and in addition to serving as protection during
the curing process (which lasts for at least 13 months), also helps to give the meat its distinctive
aroma and flavour.
O
CASERTA BLACK PIG
he Caserta black pig is an ancient species that was considered the best Italian source of
pork meat up until the 19th century. Commonly referred to as the "pelatello" (the "little
bald pig") due to its lack of bristles, the Caserta black pig is characterized by its dark
coat. Thanks to its pronounced marbling, the meat of this pig is particularly tender, tasty and
juicy, thus rendering it ideal for both cold cuts and grilling. While the breeding and production
area covers the entire Province of Frosinone, it is particularly prevalent in the municipalities of:
Arpino, Acuto, Frosinone, Vallemaio, San Donato Valcomino, Picinisco, Atina and Casalvieri.
T
Meats and Sausages
Welcome to Frosinone
143
CARNE DI BUFALO
I
l consumo della carne di bufalo si è sviluppato di pari passo alla sua diffusione
come animale da lavoro nella valle dell’Amaseno. Oggi invece sono allevati proprio
per produrre carne e sono macellati in età compresa tra gli 11 e 18 mesi. La carne
di bufalo è molto magra. Il grasso del bufalo presenta maggiori contenuti di acido stearico e acido oleico, neutri nei confronti della colesterolemia umana, nonché una buona concentrazione di acido linoleico (un grasso polinsaturo) che agisce come regolatore
del colesterolo nel sangue. Da ricordare che anche l’apporto calorico è inferiore a quello
delle carni bovine, ovine e persino delle carni del pollo. Non sono da trascurare i contenuti di ferro, zinco, rame e cromo, elementi che hanno effetti positivi sul sistema immunitario. Bassa invece la concentrazione di calcio. Significative le concentrazioni di
vitamine del gruppo B come la B6 e la B12. Queste caratteristiche fanno della carne di
bufalo un alimento molto apprezzato dagli sportivi.
I SALUMI DI BUFALO
Alcuni abili artigiani hanno iniziato a produrre anche salumi, bresaole e lonze con carni di bufalo.
Particolarmente gustosi sono i salamini di bufalo che si realizzano ad Amaseno. Queste piccole bontà,
nelle forme simili alle comuni salsicce, sono prodotte tutto l’anno con un impasto a base di carne di bufalo
a cui viene aggiunta una piccola percentuale di grasso di maiale.
144
Food and Wine
BUFFALO COLD CUTS
Armed with a decades-old tradition, a
number of skilled local artisans have even
begun producing salami, bresaola and other
cold cuts using buffalo meat. The buffalo
sausages produced in the Amaseno area
are particularly tasty. With shapes quite
similar to common sausages, these little
delicacies are produced throughout the
year using a mixture of buffalo meat with a
small added percentage of pork fat.
BUFFALO MEAT
he consumption of this food product has gone hand in hand with the buffalo's
dissemination as a work animal in the Amaseno valley. But today they are bred
specifically for their meat, and are typically slaughtered between the ages of 11
and 18 months. Buffalo fat also boasts greater concentrations of stearic and oleic acid,
which are neutral in relation to human cholesterol, as well as a greater amounts of
linoleic acid (a polyunsaturated fat), which acts as a cholesterol regulator in the blood.
It should also be noted that its calorie levels are lower than those of beef, sheep and
even chicken meat. Furthermore, it even contains significant amounts of iron, zinc,
copper and chromium, all of which have positive effects upon the immune system. And
while its calcium concentrations are low, its concentrations of B vitamins, like vitamins
B6 and B12, are quite significant. These characteristics render buffalo meat ideal for
everyone, and it is particularly appreciated by sportsmen.
T
Meats and Sausages
Welcome to Frosinone
145
Il Fagiolo Cannellino
di Atina D.O.P.
L
e prime tracce della coltivazione del fagiolo Cannellino nel territorio di Atina
risalgono al 1811, ma con molta probabilità, la coltivazione era in essere già
da diversi secoli. Il massimo riconoscimento è arrivato soltanto nel 2010 e da
allora la produzione è aumentata di anno in anno così come il numero di produttori.
Il Cannellino di Atina è un ecotipo locale di forma leggermente ellittica e schiacciato,
generalmente i semi non superano il centimetro di lunghezza, il colore è bianco opaco e il tegumento è molto sottile. L’epicarpo, dopo la cottura, risulta molto tenero, e
a differenza di altri fagioli, non necessita di essere messo a bagno prima della cottura.
Le zone di produzione sono nel territorio amministrativo della Provincia di Frosinone e comprendono i comuni di Atina, Villa Latina, Picinisco, Casalvieri, Gallinaro e
Casalattico.
ANTICHI FAGIOLI DA SCOPRIRE
In Ciociaria, oltre alle al Cannellino di Atina, sono ancor oggi coltivate diverse specie e ecotipi, prodotti in piccole quantità da agricoltori che si tramandano i semi da generazioni. Tra
le tipologie più diffuse si ricordano: il fagiolo Ceccanese, un antico legume in uso nella media
valle del Sacco, noto per la sua resistenza alle lunghe cotture come la classica in pignata con
zampetto di maiale; il fagiolo Coco nano e il fagiolo di Fratta, entrambi coltivati nelle zone più
impervie della Valle di Comino; il fagiolo a Bottoncino diffuso nell’area del comune di Terelle;
il fagiolo detto Suricchio, per la foggia a mezzaluna, diffuso nelle zone di Paliano, Piglio e
Serrone; il Ciavattone di Vallepietra.
146
Food and Wine
Atina Cannellini beans D.O.P.
lthough it had likely been practised for many centuries beforehand, the first
evidence of the Cannellini Bean's cultivation in the area of Atina dates back to
1811. After receiving a prestigious award in 2010, production has steadily
increased from year to year, as has the number of producers.
Atina Cannellini Beans are a local ecotype with a slightly elliptical and flattened form.
Characterized by a white colouration and an extremely thin coat, the beans themselves
generally do not exceed one centimetre in length.
After cooking, the epicarp is quite soft: unlike other beans, in fact, Atina Cannellini
Beans do not need to be soaked prior to cooking.
The production area includes the municipalities of: Atina, Villa Latina, Picinisco,
Casalvieri, Gallinaro and Casalattico.
A
ANCIENT BEANS TO BE DISCOVERED
In addition to the Atina Cannellini Beans and numerous other common varieties, in fact, various
species and ecotypes continue to be cultivated in the Ciociaria region.
Some of the most common types include: the Ceccanese bean (an ancient legume used in the central Sacco Valley that is known for its resistance to long cooking processes, like the traditional local
stew with pig's trotter); the dwarf Coco bean and the Fratta bean, both of which are cultivated in
the more inaccessible areas of the Comino Valley; the Bottoncino bean, which is widely used in the
municipality of Terelle; the so-called Suricchio bean, which is known for its crescent shape and is
widely used in the areas of Paliano, Piglio and Serrone; the Ciavattone bean of Vallepietra.
Atina Cannellini Beans D.O.P.
Welcome to Frosinone
147
Il Peperone di
Pontecorvo D.O.P.
U
n’antica pubblicazione sulle specie orticole del 1830 indica, nell’allora Principato di Pontecorvo, che la coltivazione del "peperone corno
di bue" era diffusa su tutto il territorio e in uso già da diversi secoli. Il
riconoscimento della D.O.P. nel 2010 ha reso possibile lo sviluppo di colture
professionali. Le caratteristiche che distinguono il Peperone di Pontecorvo
dagli altri della stessa specie sono da ricondurre alla particolare condizione
pedoclimatica della Valle del Liri. I terreni di coltura sono in gran parte sciolti,
ma con buona presenza di argilla e calcare, permeabili quanto basta a smaltire
gli eccessi di acqua e risultano ricchi di potassio, dato che contribuisce a rendere il peperone di qualità superiore ad altri. Il Peperone di Pontecorvo si
presenta generalmente di colore rosso con la classica forma allungata a corno
di bue e la sua lunghezza può variare dai 18 ai 14 cm; la polpa è consistente e
sapida, la buccia sottilissima tende a sciogliersi delicatamente durante la masticazione, e ciò rende il peperone risulta più digeribile.
L’area geografica di produzione e confezionamento del Peperone di Pontecorvo comprende il territorio di Pontecorvo e parti dei territori dei comuni di
Esperia, San Giorgio a Liri, Pignataro Interamna, Villa Santa Lucia, Piedimonte San Germano, Aquino, Castrocielo, Roccasecca e San Giovanni Incarico.
LA PIFARELLA POFANA
Questa antica varietà di peperoncino era l’ingrediente fondamentale delle lavorazioni norcine locali come
la famosa salsiccia ciociara. Questo particolare peperoncino dalla forma allungata e ricurva, da qui il nomignolo pifarella, si caratterizza per un grado di piccantezza molto delicato ma dal sapore intenso e dal
gusto deciso.
148
Food and Wine
Pontecorvo Pepper D.O.P.
n ancient publication on vegetable crops from 1830 indicates that, in what was
then the Principality of Pontecorvo, the cultivation of "ox horn peppers" had been
in place for several centuries and was common throughout the territory. The
awarding of the D.O.P. marking in 2010 rendered the development of professional
cultivations possible. Pontecorvo Peppers can be distinguished from other varieties of the
same species thanks to the Liri Valley's particular soil and climate conditions. In fact, the
cultivated lands are largely comprised of loose soil, but with a good presence of clay and
limestone, which are permeable enough to dispose of excess water but are nevertheless
rich in potassium, which helps these peppers to surpass other varieties in terms of
quality. Pontecorvo Peppers are generally red with the classic elongated ox-horn shape,
the length of which can vary from 14 to 18 cm. The pulp is firm and tasty, with a thin
skin that tends to gently melt in the mouth while chewing, thus rendering the product
more digestible.
The Pontecorvo Pepper's geographical production and packaging areas include the
municipality of Pontecorvo and parts of the municipalities of Esperia, San Giorgio a Liri,
Pignataro Interamna, Villa Santa Lucia, Piedimonte San Germano, Aquino, Castrocielo,
Roccasecca and San Giovanni Incarico.
A
THE PIFARELLA POFANA PEPPER
This ancient chilli pepper variety, which is commonly used throughout the central areas of
the Province of Frosinone, was once a key ingredient in the local cuisine, including the famous Ciociaria sausage.
With its particular curved and elongated shape (hence the nickname pifarella meaning "little
penny whistle"), this chilli pepper boasts a strong and intense flavour.
Pontecorvo Pepper D.O.P.
Welcome to Frosinone
149
I Prodotti di Bosco
e altro …
CASTAGNA DI TERELLE
C
oltivate sin dagli albori del piccolo centro, le castagne sono da sempre patrimonio delle genti di Terelle. Da alcuni studi storici, è emerso che la coltivazione
della castagna fu conseguenza delle difficili condizioni pedoclimatiche della
zona, che non permettevano la coltivazione proficua del frumento, così gli abitanti di
Terelle decisero di impiantare il castagno per ricavare la farina necessaria per la panificazione. Gli ecotipi presenti sono Pelosella, Pizzutella o Conca e Primutica.
TARTUFO DI CAMPOLI APPENNINO
P
rezioso e pregiato, raro e delicato, intenso e fragrante, il tartufo di Campoli Appennino in passato veniva spesso dato in dono a principi e re, quando si recavano in viaggio in Ciociaria. La storia di questo prodotto spontaneo si fonde nelle
origini del piccolo centro ciociaro, tanto da poter essere considerato il simbolo del paese. Le varietà sono il noto nero e il più raro bianco. I tartufi sono commercializzati
principalmente come freschi, non mancano però prodotti come salse e creme.
AGLIO ROSSO DI CASTELLIRI
L
a coltivazione dell’aglio è presente a Castelliri da tempi remoti, come confermano le numerose testimonianze orali e fotografiche che tracciano la storia della
comunità e di questa coltura. L’aglio rosso di Castelliri si presenta con una tunica esterna dal tipico colore rosso e la forma del bulbo ovale.
150
Food and Wine
The Forest
products and more...
TERELLE CHESTNUTS
aving been cultivated since the small town's establishment, chestnuts have always
been part of the Terelle population's heritage. A number of historical studies have
shown that chestnut cultivation resulted from the area's adverse climatic conditions,
which did not allow for the proper cultivation of wheat. For this reason, the inhabitants of
Terelle decided to plant chestnut trees in order to obtain the flour required for bread-making.
The local ecotypes include: Pelosella, Pizzutella (or Conca) and Primutica.
H
CAMPOLI APPENNINO TRUFFLES
ith their intense and fragrant aroma, the rare and highly prized truffles of Campoli
Appennino were once given as gifts to princes and kings when they journeyed to
the Ciociaria region. The history of this wild product is closely intertwined with the
origins of the small town of Campoli Appennino itself, to the point that it can be considered a
symbol of its traditions and culture. Those which grow wild in the local forests include the
black variety and the rarer white variety. Although the truffles are primarily marketed fresh,
there is also a wide range of derived products, including creams and sauces.
W
CASTELLIRI RED GARLIC
arlic has been cultivated in the town of Castelliri since ancient times, as attested by
numerous oral and photographic accounts bearing witness to the history of this
community and culture. Castelliri red garlic is characterized by a typical red outer
skin and an oval bulb shape.
G
The Forest products and more...
Welcome to Frosinone
151
Il Pane e Prodotti
da forno
IL PANE
U
n tempo, ogni massaia preparava il pane in casa e poi si recava nei tanti forni a
legna presenti in città per farlo cuocere. Durante l’attesa per l’infornata il pane
spesso lievitava due volte. Questa pratica, allora dettata dal caso, è divenuta col
tempo uno dei segni distintivi del pregiato pane. La forma è la classica pagnotta rotonda
o nel formato di filone, il peso è di circa 2 kg. La crosta esterna è di colore dorato tendente al marrone, la pasta interna è di colore bianco. Le farine utilizzate sono di grano tenero
di tipo 0, 00 e 1, ma anche di tipo 2 semintegrali e macinate a pietra. Ingrediente fondamentale è il lievito madre che periodicamente viene rinfrescato con farina e acqua.
LA CIAMBELLA
P
rodotta in Ciociaria sin dal medioevo, ha come ingredienti la farina, acqua, lievito, sale e semi di anice. Si presenta con una superficie lucida e di colore dorato
e una crosta croccante, rimane invece più morbida all’interno. Queste particolari caratteristiche sono il risultato della doppia cottura, infatti, prima la ciambella viene
sbollentata in acqua e poi cotta in forno a legna.
LA CIAMBELLA DI SERRONE
P
reparata con farina, uova, lievito madre, olio, anice, sale e scorzette di limone, la
ciambella di Serrone si distingue per la dolcezza che convive con note salate,
pertanto si presta a essere accompagnata sia con cioccolato e confetture di visciole, sia con salumi e formaggi.
ANTICHE PANIFICAZIONI CON FARINE DI MAIS
A differenza di altre zone d’Italia, in Provincia di Frosinone, la farina di mais veniva utilizzata quotidianamente per produrre pane. Il pane giallo, comunemente detto "fallone" rappresentava una valida
alternativa al pane bianco di frumento. Si otteneva un pane basso, poco lievitato, sbricioloso e ricco di
fibra. La lavorazione prevede la cottura delle pagnottine avvolte in foglie di cavolo.
152
Food and Wine
Bread and
Baked Goods
ANCIENT BREAD-MAKING
WITH CORN FLOUR
Unlike other areas of Italy, in the Province of
Frosinone cornflower was used to make bread
on daily basis. Yellow bread, commonly known
as "fallone", was once a valid alternative to white
wheat bread. The bread obtained from these
flours was thin, poorly leavened and rich in
fibre. One particular aspect of this bread was its
processing method, whereby it had to be wrapped
in cabbage leaves for cooking.
BREAD
I
n the past, every housewife prepared her own loaves at home, and then went to one of
the various local wood-fired ovens in town to bake them. While waiting to put the
dough in the oven, the dough often rose twice, and this practise (which was once
dictated by chance) eventually resulted in what would become the local bread's distinctive
characteristic. While the loaves of bread from the Ciociaria region are typically round in
shape, they are also produced in longer variants, typically weighing about 2 kg each. The
external crust is a golden-brownish colour, while the internal bread is typically white.
While type 0, 00 and 1 flours are typically utilized, type 2 semi-whole wheat and stoneground flours can also be used. One essential ingredient is the sourdough starter, which is
periodically reinforced with flour and water.
CIAMBELLA
P
roduced in the Ciociaria region since the middle ages, the ingredients of this
Ciambella bread include flour, water, yeast, salt and aniseed. Characterized by a
shiny golden surface, the product features a crispy external crust, while remaining
soft on the inside. These characteristics are given by the double cooking procedure: in fact,
before being cooked in a wood-fired oven, the ciambella dough is boiled in water.
SERRONE CIAMBELLA
M
ade with flour, egg, sourdough starter, oil, anise, salt and lemon zest, Serrone
ciambella distinguishes itself by its combined sweetness and savouriness, and can
therefore be perfectly matched with chocolate and sour cherry jams, as well as with
cold cuts and cheeses.
Bread and Baked goods
Welcome to Frosinone
153
I Dolci
della tradizione
PANPEPATO DI ANAGNI
I
l Panpepato è un composto di diversi tipi di frutta secca, in particolare
nocciole, mandorle, uvetta, pinoli e noci, legata con il miele e aromatizzato con cannella e pepe nero. Le dosi di ciascun ingrediente sono un segreto di ogni artigiano che lo produce.
PANFRUTTO DI FERENTINO
I
l Panfrutto ha forma circolare simile a una ciambella morbida ed è realizzato da un impasto a base di farina, zucchero, uova e lievito, a cui viene
aggiunto miele di acacia, burro, vaniglia, cioccolato fondente, olii essenziali agli agrumi e una particolare infusione di bergamotto. La zona di produzione comprende i comuni di Ferentino, Alatri, Anagni e Fiuggi.
TORRONCINI DI ALVITO
L
a tradizione del torrone nel territorio di Alvito risale al 1700.
I piccoli dolci, di forma rettangolare, sono prodotti in tre tipologie:
classico, pasta reale e croccantino. Variano anche le consistenze dal
morbido al duro e possono essere ricoperti di cioccolato fondente e scaglie di
caffè. Gli ingredienti base sono mandorle, nocciole, miele, zucchero caramellato e cioccolato.
154
Food and Wine
Traditional
BUFFALO COLD
CUTS
sweets
PANPEPATO OF ANAGNI
anpepato is made up of various types of dry fruits, including hazelnuts,
almonds, raisins, pine nuts and walnuts, all bound together with honey
and seasoned with cinnamon and black pepper. The doses of each ingredient
have always been kept secret by each individual producer.
P
PANFRUTTO OF FERENTINO
anfrutto is a sweet that is made from flour, sugar, eggs and yeast, together
with acacia honey, butter, vanilla, dark chocolate, essential citrus oils and a
special bergamot infusion. The production area includes the municipalities
of Ferentino, Alatri, Anagni and Fiuggi.
P
ALVITO NOUGAT
he nougat tradition in the municipality of Alvito dates back to the 1700s.
These small rectangular sweets are produced in three types: classic,
marzipan and crunchy. They are also available in different consistencies,
ranging from hard to soft, and can even be covered with dark chocolate and ground
coffee. Ingredients always include: almonds, hazelnuts, honey, caramelized sugar
and chocolate.
T
Traditional Sweets
Welcome to Frosinone
155
CASATA PONTECORVESE
L
a Casata è un dolce a base di "case" cioè formaggio, leggermente salato a base di
uova, sale, formaggio di pecora senza sale, cannella, cedro e cioccolato fondente.
Al taglio rivela tre strati ben distinti e di colore differente, l’uovo per il giallo, il
formaggio per il bianco e il cioccolato per il marrone. Il periodo di produzione coincide
con le festività pasquali, ma viene realizzata anche per la festa del patrono San Giovanni, a Pontecorvo.
AMARETTO DI GUARCINO
P
rodotti da tempo immemore nel piccolo borgo medioevale di Guarcino, gli
Amaretti di Guarcino, composti di mandorle dolci e amare, albume d’uovo, zucchero e ostia. Si distinguono da altre produzioni simili per la spiccata morbidezza, hanno forma leggermente ellittica e un sapore delicato.
CIAMBELLINE AL VINO E I SUSAMELLI
U
na pasticceria secca e prevalentemente casereccia è rappresentata dalle ciambelline al vino, costituite da un impasto profumato da semi di anice e ricoperte da granelli di zucchero. Ottime se accostate ad un vino da dessert. Altro
biscotto tipico è il "susamello". L’origine del suo nome deriva dalla locuzione "succhia
miele". Sono biscotti tipici del periodo natalizio, impastati con il miele e le nocciole o le
mandorle ed aromatizzati da buccia di mandarino o di arancia, ed un profumo leggerissimo di vino liquoroso.
PIGNA
T
156
ipico dolce del periodo pasquale è la "pigna", simile nella forma al panettone,
riccamente speziata con semi di anice, frutta candita e profumi liquorosi. Non
troppo lievitata, è forse il dolce che meglio incarna le tradizioni ciociare.
Food and Wine
PONTECORVO CASATA
asata is a sweet that is made from "case" (meaning "cheese"). It is a slightly savoury
sweet that is made with egg, salt, unsalted sheep's milk cheese, cinnamon, citron
and dark chocolate. Inside it contains three distinct layers of different colours: the
yellow egg layer, the white cheese layer, and the brown chocolate layer. Although it is
typically produced during the Easter holidays, it is also made in Pontecorvo for the feast of
Saint John the Baptist, the town's patron saint.
C
GUARCINO MACAROONS
roduced since time immemorial in the small medieval village of Guarcino, macaroons
have come to be a symbol of the town's culinary tradition. Guarcino Macaroons,
which are made from sweet and bitter almonds, egg whites, sugar and wafer,
distinguish themselves from other similar products by their soft consistency, their slightly
elliptical shape and their delicate flavour.
P
WINE DONUTS AND THE SUSAMELLI
ine donuts are tipical homemade pastries, consisting of a mixture spiced with
anise seeds and coated with sugar granules. Great if you put together a dessert
wine. More typical is the cookie "susamello." The origin of its name is due to the
derivation of the phrase "suck honey." These Cookies are typical of the Christmas period,
mixed with honey and hazelnuts or almonds and flavored with tangerine peel or orange,
and a light scent of sweet wine.
W
PIGNA
igna, which is a typical sweet of the Easter holidays, is similar in shape to panettone,
and is abundantly flavoured with aniseed, candied fruit and liqueur aromas.
This not-too-leavened sweet is perhaps that which best embodies the traditions of the
Ciociaria region.
P
Traditional Sweets
Welcome to Frosinone
157
I Liquori
della tradizione
La Ciociaria è stata nei secoli terra eletta a dimora dagli ordini monastici che hanno edificato monasteri,
eremi e abbazie. In questi luoghi di preghiera e di lavoro, alcuni ancor oggi attivi, è iniziata la prima produzione di liquori e distillati, in gran parte a base di erbe officinali che si trovano in gran quantità e varietà nei
boschi. Le antiche tecniche monastiche con gli anni sono diventate patrimonio della cultura della provincia.
Molti sono i liquori che vengono ancor oggi prodotti, dai vari amari e tonici a base di diverse erbe spontanee.
LA LIQUORERIA DEI MONACI DI CASAMARI E TRISULTI
A Casamari la tradizione dello studio delle erbe da parte dei monaci cistercensi li ha portati alla distillazione di liquori ancora oggi apprezzati, come le Gocce Imperiali - Tintura Imperiale, un liquore, 90°,
a base di anice che può essere consumato come bibita dissetante, digestivo, contro il mal di denti, ecc.
Composto da particolari piante aromatiche e officinali, l’Amaro Centerbe rappresenta un ottimo digestivo. Sembra venire dall’antica produzione monastica di Trisulti anche il liquore Sambuca.
LIQUORE DI GENZIANA
I
l liquore di Genziana, prodotto in Ciociaria ormai da secoli, è ottenuto per infusione enoalcolica della radice essiccata di genziana in aggiunta di altri aromi, in dosi
che variano in base alla ricetta. Il liquore di Genziana risulta amaro e di colore
giallo paglierino. Le zone di produzione comprendono i comuni di Alatri, Frosinone,
Sora e Collepardo.
RATTAFÌA CIOCIARA
P
rodotto da sempre in ogni casa con metodi e dosi spesso molto diversi tra loro,
la Rattafìa è il liquore per eccellenza della provincia di Frosinone. E’ un liquore
a base di visciole, amarene selvatiche, che crescono spontanee nei boschi dei
monti Lepini e Ausoni. L’infusione avviene con aggiunta di vino, alcool e zucchero. Il
composto viene lasciato in infusione per 40 giorni; dopo viene imbottigliato e lasciato
a riposo per circa due mesi prima di poter essere consumato.
158
Food and Wine
THE “LIQUORERIA” OF THE
MONKS OF CASAMARI
AND TRISULTI
In Casamari the tradition of the study of herbs
by the Cistercian monks brought them to the
distillation of spirits still popular, such as the
Imperial Drops - Imperial Dye, a liquor at 90 °
and anise-based drink that can be consumed as a
refreshing, digestive , against toothache, etc.. The
Amaro Centerbe consists of special aromatic and
medicinal plants and it is an excellent digestive.
Also the Sambuca liqueur seems to come from the
ancient monastic production of Trisulti.
The traditional liqueurs
Over the centuries, the Ciociaria region has been home to numerous monastic orders,
who built monasteries, hermitages and abbeys. These places of work and prayer, some of
which are still active to this day, gave rise to the region's first liqueurs and spirits, most
of which are made using the numerous and abundant varieties of herbs found in the
local forests. Over the years, the ancient monastic techniques have become a part of the
province's cultural heritage. Many liqueurs are still produced today, including various
bitters and tonics made from different herbs.
GENTIAN LIQUEUR
G
entian liqueur, which has been produced in the Ciociaria region for centuries, is
obtained via the alcoholic infusion of dried gentian root with other aromas, in
variable doses based on the specific recipe. Gentian liquor is bitter and straw
yellow in colour. The production areas include the municipalities of Alatri, Frosinone,
Sora and Collepardo.
CIOCIARIA RATTAFÌA
H
aving always been produced in the local homes according to different methods
and recipes, Ratafia is the province of Frosinone's liqueur par excellence.
Ratafia is made from sour cherries, a variety of black cherry that grows wild
in the forests of the Lepini and Ausoni mountains. These are infused with wine, alcohol
and sugar. The mixture is left in infusion for 40 days, after which it is bottled and must
be left to stand for another two months before it can be consumed.
The Traditional Liqueurs
Welcome to Frosinone
159
Autori - Authors:
Sezioni Arte e Cultura - Abbazie,
Monasteri e Santuari, Natura e Sport
Acqua Terme e Benessere
Sections Art and Culture - Abbeys,
Monasteries and SanctuariesNature and Sport
Thermal waters, Spas and Wellness Centres
Nicoletta Trento
Sezione Enogastronomia
Section: Food and Wine
Antonio Lauretti
Coordinamento editoriale:
Editorial coordination:
Francesca Casinelli (Centro Guide Cicerone)
Organizzazione e Editing:
Editing and organization:
Valentina Panaccione
Area internazionalizzazione
Aspiin - Azienda Speciale Internazionalizzazione e
Innovazione - Camera di Commercio di Frosinone
Matteo Stavole
Crediti fotografici:
Photos by:
Progetto grafico e stampa:
Graphic project by:
Supervisione:
Supervision:
Finito di stampare:
Printed in
© Tutti i diritti sono riservati.
È vietata la riproduzione, anche parziale,
con qualsiasi mezzo effettuata, compresa
la fotocopia, anche ad uso interno
o didattico.
Archivio Ciociariaturismo.it; Archivio
RealVirtual; foto pag. 37: Rocco De Ciantis;
foto pag. 119: Acqua Fiuggi, Acqua Filette;
RealVirtual - Anagni
Maria Paniccia
Direttore Area Internazionalizzazione
Aspiin - Azienda Speciale Internazionalizzazione e
Innovazione - Camera di Commercio di Frosinone
gennaio 2015
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be circulated without the publisher’s prior consent. Its
partial reproduction, including by way of photocopying,
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03100 Frosinone - ITALY
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