-MSGR - 05 LATINA - 39 - 15/10/15-N: Latina METEO Viterbo Rieti ROMA Latina [email protected] www.ilmessaggero.it Frosinone Giovedì 15 Ottobre 2015 Redazione: Piazza del Mercato, 11 T 0773/663235 F 0773/663282 Calcio, serie B Olivera e il Latina: «La continuità è il segreto» L’emergenza Pini pericolosi a viale Italia non ci sono fondi per intervenire Formia Abbruzzino a pag. 43 Apruzzese a pag. 41 Gionti a pag. 42 Indagine su Bardellino Bartolomeo sentito in Procura Il sindaco testimone per la richiesta di appuntamento fatta dal fratello dell’ex boss dei Casalesi che era in cerca di una casa popolare Vacanza di lusso per Cha Cha Senza redditi, ma tenore di vita da vip: Di Silvio rilascia dichiarazioni spontanee al gip Gli altri interrogatori, Altomare respinge le accuse. Finanzieri, l’inchiesta parte da lontano ` Una settimana bianca a cinque stelle, nel resort di lusso “Cavallino bianco” di Ortisei, luogo notoriamente frequentato da vip. Costantino Di Silvio, alias Cha Cha, non badava a spese pur non avendo redditi. C’è un intero capitolo degli atti dedicato a beni che per i soldi dichiarati al fisco - praticamente nulla - non poteva avere. Lo stesso vale per chi aveva intestate fittiziamente le società riconducibili a Gianluca Tuma. Nel corso dell’interrogatorio di ieri, intanto, Di Silvio non ha inteso rispondere alle domande del giudice ma ha reso dichiarazioni spontanee. Si è difeso, invece, respingendo ogni accusa, Natan Altomare, lo stesso ha fatto Fabrizio Marchetto. In silenzio gli altri, mentre gli interrogatori proseguiranno anche oggi per ulteriori arrestati nell’ambito dell’inchiesta “Don’t touch”. Vicenda sulla quale, fra l’altro, si è innestata quella dell’arresto di due finanzieri infedeli, accusati di aver intascato tangenti. Un’inchiesta che da quanto si apprende parte da lontanoe che fa riferimento a «un’altra già in corso». Forse proprio quella che decapitato gli “intoccabili” di Latina. Cusumano, Del Giaccio e Ganelli a pag. 40 «Karin poteva essere salvata» Processo al via Canale della Nucleare, Forestale in azione Cervo rischia di annegare: salvato Un intervento di salvataggio durato oltre sette ore quello che ieri, dalla mattinata, ha visto mobilitarsi Forestale, veterinari della Asl e personale della Sogin. Tutti al lavoro per salvare un bellissimo esemplare di cervo adulto scivolato nel canale della Centrale nucleare di Borgo Sabotino. In serata il cervo è stato salvato e trasportato nell’area del Parco del Circeo a cura dell’ispettore superiore della Forestale Roberto Majer coadiuvato dal veterinario della Asl di Latina Ermanno Perotti. «L’animale è in buone condizioni - spiega Majer - lo portiamo al sicuro: nell’area di Cerasella». Costantino Di Silvio La manifestazione. Alle 18 in piazza del Popolo A giudizio medici e infermieri che si occuparono della 26enne, forse sottovalutarono i sintomi MALASANITÀ Karin Dalla Senta poteva essere salvata. Lo sostiene la Procura di Latina che ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di 5 persone con l’accusa di aver provocato la morte della ragazza di 26 anni deceduta il 9 aprile 2013 all’ospedale Goretti in circostanze da chiarire. Ieri il giudice Raffaella De Pasquale ha disposto il processo che inizierà il 20 maggio 2016. Sotto accusa Luigi Di Magno e Ilaria Rondinelli (operatori del 118), Annalisa Addonisio (infermiera del pronto soccorso), Valentina Baldini (medico di guardia) e Antonio Malagrinò, il medico che aveva in cura la ragazza. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Giusi Grigoli, Carla Bertini, Giovanna Pierro e Fabio Mascetti. Tutti devono rispondere di omicidio colposo per non aver agito in maniera corretta ed efficace nel trattamento della paziente. Il giudice monocratico dovrà accertare se la ragazza è morta a causa di negligenze o leggerezze da parte degli operatori sanitari che si occuparono di lei. Inizialmente si ipotizzò un'appendicite non diagnosticata come causa del decesso, ma poi emerse un quadro clinico ben più complicato che rende il caso difficile da valutare. La ragazza sarebbe stata colpita anche da una grave forma tumorale, come emerso dai dati istologici. Secondo l'accusa però alcuni aspetti sarebbero stati sottovalutati dal personale intervenuto per soccorrere Karin che lamentava forti dolori all’addome, ma anche dai medici che se ne occuparono in ospedale. La ragazza morì per uno «shock settico in soggetto affetto da colite pseudomembranosa», ma per salvarla potevano essere effettuati esami più approfonditi. Le condizioni invece furono sottovalutate anche durante le 8 ore trascorse in pronto soccorso. L’ecografia all’addome fu effettuata in ritardo e di conseguenza anche l’intervento chirurgico necessario iniziò quando era ormai troppo tardi. Marco Cusumano © RIPRODUZIONE RISERVATA Ausiliari in ospedale la protesta per nuovi tagli LA VERTENZA Hanno incrociato le braccia per otto ore, protestato davanti all’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina e al “Fiorini” di Terracina. Lo hanno fatto per dire che i tagli non possono ancora riguardare loro e che l’eventuale ricorso a società di lavoro interinale costerà di più. Gli ausiliari che lavorano negli ospedali e si occupano delle pulizie e del trasporto dei malati all’interno dei nosocomi, invece, rischiano di vedere ulteriormente ridotto il monte ore. «Dopo aver lavorato onestamente nell’incertezza e nel precariato degli appalti pubblici, dopo aver profuso la loro professionalità per più di 10 anni in condizioni di lavoro difficili - spiegano all’Ugl e aver sopportato il taglio di 2000 ore mensili ingiustificate a causa della “Spending Review” 2014, dopo aver lottato contro il licenziamento di 16 lavoratrici e lavoratori, gli ausiliari hanno deciso di scioperare in maniera compatta». Dagli incontri con i vertici della Asl, infatti, si è avuta conferma di un ulteriore ta- L’UGL ACCUSA: «LA NUOVA GARA METTE A RISCHIO 200 POSTI» L’ora della legalità: sabato in piazza Un anno dopo la manifestazione degli studenti per Lucia Aielli (nella foto) la città torna in piazza per sostenere la battaglia per la legalita di investigatori, magistrati e società civile. Buongiorno a pag. 41 glio ai costi di circa il 10%. Non solo «la Regione ha autorizzato la Asl a procedere con l’indizione di una gara autonoma per il servizio di “ausiliariato” per un importo di 4.300.000 di euro, dopo anni di proroga, con scorporo del servizio di pasti al malato. Ciò significa che 200 lavoratori potrebbero vedere ridursi ancora di più l’orario di lavoro e le già esigue risorse stipendiali di 700 euro al mese». Nel corso della manifestazione di ieri mattina i lavoratori hanno sottolineato non solo l’attività di supporto ai malati e al personale medico e infermieristico, ma anche i sacrifici già fatti per mantenere il posto di lavoro. Da qui la richiesta di un incontro alla “Cabina di regia” del settore sanitario regionale «per fermare la dissennata politica di tagli alla spesa sanitaria 2015-2016 per Latina che da una parte prevede il taglio dei servizi e delle ore e dall’altra l’utilizzo delle agenzie interinali che costano il 20% in più per ogni ora lavorata» concludono all’Ugl. La mobilitazione andrà avanti anche nei prossimi giorni. G.D.G. © RIPRODUZIONE RISERVATA -TRX IL:14/10/15 22:38-NOTE: