ALL’INTERNO: ESTATE NEL CILENTO, GLI EVENTI DA NON PERDERE SAPER VIVERE LA GRANDE NAPOLI Anno VIII - numero 7/8 - luglio/agosto 2013 distribuzione gratuita L’ultima speranza per la città di Napoli viene dalla Spagna Rafa Benitez 53 anni, Ariete. San Rafè www.chiaiamagazine.it IUPPITER EDIZIONI OBLÒ SPUNTI L’opera meritevole dei portieri di via Fiorelli Gentile redazione, volevo segnalare l’opera meritevole di alcuni portieri di via Fiorelli che hanno, con grande senso civico e amore per la propria città, pulito la via, rendendola molto più ospitale. So che anche al Vomero e in altri quartieri di Napoli i cittadini, senza aspettare l’arrivo (sempre lento) delle istituzioni, si sono dati da fare attraverso iniziative sociali e ambientali di grande importanza. Credo che la nostra città abbia risorse umane fantastiche: forse è proprio per questo che Napoli continua a «resistere» nonostante le tante amministrazioni disastrose che si sono avvicendate a Palazzo San Giacomo. Partito, dopo la presentazione avvenuta a giugno, il progetto «Municipalinsieme» sottoscritto tra la I Municipalità di Napoli ed il Circolo Nautico Posillipo che prevede corsi gratuiti di nuoto, pallanuoto e canoa per 20 ragazzi scelti dalla Scuola IC Fiorelli tra le classi sociali meno agiate. Il progetto sociale, nato da una idea dell'assessore alle politiche sociali della I Mun., Antonella Esposito che segue a quello già in essere con Assessori che amano gli STILISTI GIOVANNI CRISCUOLO Quanti alberi servono per un bosco? «La magistratura assolve Mario Hubler per il taglio dei 250 alberi a Bagnoli perché non costituivano un bosco! Non vogliamo apparire "accaniti" contro l’ing. Hubler. La nostra opinione è nota. Riteniamo fallimentare (e da qualche tempo non solo noi e pochi altri hanno questa opinione)l’esperienza della Bagnoli Futura e Hubler per 7 anni è stato l’uomo di punta di tale società. Riteniamo folle pagare una persona con un compenso di oltre 100.000 euro per un’attività fallimentare. Riteniamo mortificante che la meritocrazia venga calpestata e che Hubler dopo questi 7 anni alla Bagnoli Futura sia stato nominato all’Acn. Riteniamo imbarazzante e poco trasparente aver organizzato gli appalti di comunicazione e organizzazione degli eventi collegati alla pseudo Coppa America, assegnandoli solo pochi giorni prima dell’ inizio della manifestazione!. Riteniamo gravissimo non avere recepito la richiesta di associazioni e cittadini di elaborare un’analisi costi e ricavi della manifestazione e aver tentato di far passare tale analisi con uno studio commissionato ad una società di consulenza, studio basato su ipotesi degli organizzatori. Ed ora il taglio dei 250 alberi a Bagnoli.... La magistratura ha assolto Hubler per il taglio di questi 250 alberi. Rispettiamo ovviamente le sentenze. Ma sinceramente abbiamo le nostre perplessità sulla sentenza del Consiglio di Stato secondo cui non necessariamente 250 alberi costituiscono un bosco! Forse per una condanna occorreva disboscare una foresta». (RIFLESSIONE TRATTA DAL SITO NAPOLIPUNTOACAPO.IT) (2) la Polizia di Stato e il Circolo Operatori Polizia di Stato presso la Caserma Nino Bixio e per il quale 20 ragazzi del Pallonetto e dei Quartieri spagnoli svolgono corsi gratuiti di karate e calcio - è espressione della sinergia tra la I Municipalità, le scuole del territorio e le associazioni come il Circolo Nautico Posillipo che con la presidenza di Maurizio Marinella, intende dare il proprio contributo anche nel settore sociale. L’editoriale C’è solo San Rafé: come il calcio può trasformare una giornata nera in azzurra. pagina 3 Il paginone Emergenza Linea 6, cittadini in campo: requiem per la Villa Comunale. pagine 4-5 Chi ha detto che non esiste più il cuore napoletano? E che qui va tutto a scatafascio con “Al pancione” al Comune e “Freddoro” a Santa Lucia? E che anche il tradizionale “welfare” se n’è andato a farsi friggere? Ecco, chi è stato appena sfiorato da questo perverso pensiero, si prepari a fare un profondo atto di contrizione. Nonostante il dolore ancora vivo per l’addio del “matador” Cavani, lacrime “napulitane e metropolitane” per la quotidiana scoperta di rifiuti tossici, lo smantellamento della Villa Comunale, batte ancora il “cuore napoletano”. Che ora però non si chiama più “core napulitano” ma “core napulitano business” dopo l’ingresso dei nuovi soci Fulvio Martusciello e Enrico Panini, rispettivamente “sponsor” delle Attività produttive alla Regione e al Comune. La riprova è venuta dalla toccante vicenda di Dolce&Gabbana, che hanno minacciato il sindaco Pisapia di lasciare Milano per protesta contro una insostenibile gabella comunale di oltre un milione di euro. I poveri stilisti ambrosiani hanno appena detto: “Qui siamo allo stremo, Milano non è più potabile, da bere. Basta, bisogna tagliare la corda!”, e subito è arrivata a Piazza Duomo, proveniente da Napoli, la carovana azzurra per la nuova campagna acquisti e gli obiettivi da raggiungere nella stagione 2013-14: lo scudetto del “Welfare”. Mentre Napoli boccheggia, Martusciello&Panini scendono in campo a Milano, intercettando il grido di dolore dei due stilisti sul lastrico o meglio sull’attico. “Se davvero il gruppo imprenditoriale di Milano - dicono - decidesse di lasciare la città meneghina e trasferire il “core business” a Napoli, siamo pronti ad aprire un tavolo per verificare concretamente di ospitare in via definitiva l’azienda”. Visto allora, cari assessori, che avete pronto un tavolo per verificare di ospitare un’azienda milanese, perché questo tavolo non funziona per i nostri residenti da sempre sul lastrico? Potevate risparmiarcela questa inutile passerella. Primo Piano Ambiente negato, la parola all’agronomo. Cosa fare quando un albero è percoloso. pagina 6 Primo Piano Calcio a 5, la sfida di Pietro Foderini: «Dobbiamo rifarci al modello Barcellona». pagina 7 L’intervista Fulvio Luise, l’imprenditore del mare: «Napoli? Non sa fare turismo di lusso». pagina 9 Itinerari Estate nel Cilento tra sagre e musica: tutti gli eventi da non perdere. pagina 15 Saper Vivere «Un fiore di nome Andrea»: il romanzo di Marcello Fasolino presentato, tra vip e politici, al Tennis Club Napoli. pagina 21 Il racconto «La casa dei vasi»: storia di un pittore e della sua ossessione estiva. pagina 22-23 n u m q u a m SAPER VIVERE LA GRANDE NAPOLI Anno VIII n. 7/8 - Luglio/Agosto 2013 Direttore Responsabile Max De Francesco Redazione Laura Cocozza Alvaro Mirabelli Progetto e realizzazione grafica Fly&Fly h o r u m l u x c e d e t Società Editrice IUPPITER GROUP S.C.G. Sede legale e redazione: via dei Mille, 59 - 80121 Napoli Tel. 081.19361500 - Fax 081.2140666 www.iuppitergroup.it Presidente: Laura Cocozza Stampa Centro Offset Meridionale srl - Caserta SOS CITY Max De Francesco Laura Cocozza Alvaro Mirabelli Massimiliano Tomasetta Reg. Tribunale di Napoli n° 93 del 27 dicembre 2005 Iscrizione al Roc n°18263 © Copyright Iuppiter Group s.c.g. Tutti i diritti sono riservati Per comunicati e informazioni: [email protected] Responsabile area web Massimiliano Tomasetta Pubblicità (Tel. 081.19361500) Michele Tempesta (392.1803608) CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 Si ringraziano Tony Baldini per cover e fotomontaggi, e l’archivio Ruggieri per le fotografie Lancia il tuo Sos, indica disservizi e problemi del tuo quartiere e proponi soluzioni per rendere più vivibile la città. Contiamo su di te. Le lettere, firmate con nome e cognome, vanno inviate a «Chiaia Magazine» - via dei mille, 59 80121 Napoli, oppure alla e-mail [email protected] COVER C’È SOLO SAN RAFÈ GIORNATE AZZURRE Max De Francesco L’ultima speranza per la città di Napoli viene dalla Spagna. Ha le sembianze di un uomo normale, privo di chioma maradonesca, goffo nell’andatura, rotondo come la più paciosa delle lune di Posillipo, pacato nell’esporre un pensiero, fornito di un sorriso confidenziale, per nulla propenso a slanci arroganti e proclami chiassosi. In una città spaventosamente depressa, vuoi per la crisi economica che stenta a finire vuoi per un’amministrazione che stenta e basta, l’ultima carta per un riscatto di cuore e di orgoglio è sul tavolo del pallone, dove un uomo normale venuto da Madrid si è accomodato con la prudenza dei vincenti. Si chiama Rafael Benitez, per tutti Rafa, il nuovo santo e santone di Napoli e del Napoli. Città e squadra si sono strette attorno a mister Champions, soprattutto la città, sia per relegare definitivamente in soffitta la ditta Mazzarri-Cavani sia per farsi trovare pronta quando passa il treno dei sogni calcistici, quello che trasforma le giornate nere in azzurre, quello che per 90 minuti «mette in pausa» il gioco massacrante della vita. Lo sanno tutti, in primis il presidente De Laurentiis, che a Napoli il calcio non è un gioco ma una malattia e il sentimento selvaggio e romantico dei tifosi riempie senza sosta l’arsenale delle aspettative. Dal 25 agosto, prima giornata di campionato con la bestia nera Bologna al San Paolo, l’uomo normale Benitez dovrà allenarsi a fare miracoli. Da qui non si scappa. Certo è rassicurante scorrere il suo palmarès in cui compaiono una Champions League (Liverpool), due Europa League (Valencia e Chelsea), due Campionati spagnoli (Valencia), una Coppa d’Inghilterra e una Supercoppa Uefa (Liverpool) e una Coppa del Mondo per club (Inter). Come confortano le statistiche delle sue 761 panchine, prima di approdare a Napoli, in cui le vittorie sono 392, i pareggi 183 e le sconfitte 186. Ma dal 25 agosto in un San Paolo avvolgente e caldo come la bocca del Vesuvio, Rafa, l’uomo tondo come la luna posillipina, si renderà ancora più conto che, da queste parti, dei numeri del passato nessuno sa cosa farsene; che non avrà molto tempo per rodare moduli perché il pubblico è caloroso ma anche impaziente e incontentabile; che battere la Juve è come vincere uno scudetto; che dovrà tendere al miracolo e non solo al risultato. Capirà in breve tempo che a Napoli la «normalità» è inesistente e, nel giro di un gol, sarà per tutti San Rafè. Missionario del riscatto e predicatore del pressing: ultima speranza per una città attaccata ai sogni e alle stelle. CAMPIONATO DI SERIE A 2013-2014: LE PARTITE DEL NAPOLI ANDATA 25 AGO 13 (I giornata) Napoli-Bologna - 1° SET 13 (II giornata) Chievo-Napoli 15 SET 13 (III giornata) Napoli-Atalanta - 22 SET 13 (IV giornata) Milan-Napoli 25 SET 13 (V giornata) Napoli-Sassuolo - 29 SET 13 (VI giornata) Genoa-Napoli 06 OTT 13 (VII giornata) Napoli-Livorno - 20 OTT 13 (VIII giornata) Roma-Napoli 27 OTT 13 (IX giornata) Napoli-Torino - 30 OTT 13 (X giornata) Fiorentina-Napoli 03 NOV 13 (XI giornata) Napoli-Catania - 10 NOV 13 (XII giornata) Juve-Napoli 24 NOV 13 (XIII giornata) Napoli-Parma - 1° DIC 13 (XIV giornata) Lazio Napoli 08 DIC 13 (XV giornata) Napoli-Udinese - 15 DIC 13 (XVI giornata) Napoli-Inter 22 DIC 13 (XVII giornata) Cagliari-Napoli - 06 GEN 14 (XVIII giornata) Napoli-Samp 12 GEN 14 (XIX giornata) Hellas Verona-Napoli RITORNO 19 GEN 14 (I giornata) Bologna-Napoli - 26 GEN 14 (II giornata) Napoli-Chievo 02 FEB 14 (III giornata) Atalanta-Napoli - 09 FEB 14 (IV giornata) Napoli-Milan 16 FEB 14 (V giornata) Sassuolo-Napoli - 23 FEB 14 (VI giornata) Napoli-Genoa 02 MAR 14 (VII giornata) Livorno-Napoli - 09 MAR 14 (VIII giornata) Napoli-Roma 16 MAR 14 (IX giornata) Torino-Napoli - 23 MAR 14 (X giornata) Napoli-Fiorentina 26 MAR 14 (XI giornata) Catania-Napoli - 30 MAR 14 (XII giornata) Napoli-Juve 06 APR 14 (XIII giornata) Parma-Napoli - 13 APR 14 (XIV giornata) Napoli-Lazio 19 APR 14 (XV giornata) Udinese-Napoli - 27 APR 14 (XVI giornata) Inter-Napoli 04 MAG 14 (XVII giornata) Napoli-Cagliari - 11 MAG 14 (XVIII) giornata Samp-Napoli 18 MAG 14 (XIX giornata) Napoli-Hellas Verona Campionato di Serie A 2013-2014: prima giornata il 25 agosto, ultima giornata il 18 maggio.Tre turni infrasettimanali (25 settembre, 30 ottobre e 26 marzo); tre soste per le nazionali (8 settembre, 13 ottobre, 17 novembre). Ferie natalizie dal 23 dicembre al 4 gennaio. Il Napoli sfiderà fuoricasa la Juve il 10 novembre 2013 (XII giornata) e al San Paolo il 30 marzo 2014. www.chiaiamagazine.it Per la tua pubblicità chiama allo 081.19361500 CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 (3) IL PAGINONE EMERGENZA LINEA 6, CITTADINI IN CAMPO Requiem per la Villa 30 associazioni hanno sfilato in difesa del degradato polmone verde della città Il geologo Caniparoli: «Stiamo in pieno dissesto idrogeologico: stop ai cantieri» Livia Iannotta U na donna nasconde il volto con un velo di tulle nero. Accanto a lei, un uomo in giacca e cravatta tiene tra le mani un manifesto mortuario. Sul foglio solo pochi segni, una croce nera e una frase lapidaria: «Dopo una lunga sofferenza è mancata all’affetto dei suoi cari la Villa Comunale di Napoli». È il pomeriggio di un 22 luglio mangiato dal sole, e davanti ai cancelli di Piazza Vittoria va in scena il requiem del polmone verde di Chiaia. Nato nel 1779, morto nel 2013. Un addio che parte dal basso, dalla cittadinanza che rompe un muro di silenzio ispessito da anni di amministrazioni scellerate. Marciano i protagonisti della cosiddetta Napoli bene: professori, ingegneri, imprenditori, (4) CHIAIA MAGAZINE •LUGLIO/AGOSTO 2013 IUPPITER TV Su Iuppiter Tv, il nuovo canale youtube del gruppo editoriale Iuppiter, è possibile vedere l’ampio servizio dedicato al «funerale» per la Villa comunale, organizzato dalle associazioni civiche napoletane. Il servizio, curato da Livia Iannotta e Vincenzo Sbrizzi, mostra anche il momento più caldo della manifestazione: l’arrivo del vicesindaco del Comune di Napoli Tommaso Sodano. Vai su youtube, clicca «IuppiterTv» e guarda il video. tutti in massima parte legati alle oltre trenta associazioni e comitati civici che hanno organizzato la manifestazione. Delusi, amareggiati, sul piede di guerra dopo il passaparola avviato sul web nei giorni precedenti il lunedì di lutto. In prima linea Paolo Santanelli, presidente del comitato «Chiaia per Napoli». «Siamo qui per denunciare l’incuria e il disinteresse nei confronti di questa struttura di importanza storica – dice – E chiediamo all’amministrazione e alla sovrintendenza di interrompere i lavori della linea 6 del metrò, assicurando la vitalità sotterranea alla Villa». La rabbia straripa. L’esasperazione anche. Un mix di emozioni che potrebbe spingere le associazioni a presentare un esposto alla Procura di Napoli: «Sono state violate – ricordano – le norme che tutelano i parchi pubblici come beni monumentali». E il sospetto è che, in nome dei progetti faraonici del sindaco, paghi ancora una volta il giardino borbonico: «La Villa si trova tra due opere importanti – continua Santanelli – Da un lato il lungomare Caracciolo e dall’altro la linea 6 del metrò. La Riviera di Chiaia è un’arteria del tutto insufficiente per il traf- fico di una città a struttura longitudinale. Non vorremmo che la Villa comunale possa essere sacrificata in funzione di un’ulteriore corsia». In pole position anche Riccardo Caniparoli, geologo, che per primo, proprio dalle pagine di Chiaia Magazine, ha gridato la pericolosità dei cantieri della linea 6. «Il giardino borbonico è sempre stato un vanto per la città», esordisce. E, sulla convivenza tra quanto si sta scavando nel sottosuolo e quanto c’è in superficie, Caniparoli è “granitico”: «Bisogna modificare il tracciato e abbandonare la galleria attualmente in realizzazione. Io stesso presentai tempo fa un tracciato alternativo che non avrebbe creato problematiche. Gli eventi che si stanno verificando, come la rottura delle fogne, delle tubature del gas, delle condutture idriche, i blackout continui all’illuminazione elettrica hanno tutti una matrice comune: il dissesto idrogeologico. Hanno alterato gli equilibri e non sappiamo come potrebbe evolvere la situazione». Il controsenso è quello di un giardino storico “ombrato” da un verde quasi inesistente: «Gli alberi inaridiscono proprio a causa Il «cartello civico» che ha organizzato la protesta della galleria della linea 6 che funge da diga, impedendo flussi e deflussi delle acque presenti nel sottosuolo», spiega Caniparoli. Il corteo funebre si muove compatto. Passi lenti, appena dopo le inferriate del giardino, su una pavimentazione logorata dal tempo e dall’incuria, da cui si alzano nuvole di polvere al più leggero soffio di vento. È il nero a dominare: quello delle giacche, degli abiti, e quello dei volti. Solo un uomo rompe il tradizionale colore del lutto, coperto com’è dalle tinte dell’arcobaleno. È il bizzarro Luigi Santorelli, ingegnere salernitano, approdato all’ombra del Vesuvio per combattere una battaglia cara ai salernitani: veder restituita la cosiddetta «fontana delle paparelle», oggi maltenuta proprio nella Villa, allo scrigno che l’ha custodita per secoli, il Duomo di Salerno. Non ci vuole poi molto a capire che quello del 22 luglio non è solo l’addio dei cittadini al parco di Vanvitelli. È il tramonto della rivoluzione arancione, il funerale delle speranze e delle promesse, la bocciatura della politica show. E così il clima si infuoca. Volano frasi incendiarie, che piombano direttamente sul braccio destro di de Magistris, il vicesindaco con delega all’Ambiente Tommaso Sodano, unico esponente della giunta a “scendere” tra la folla. «Andate via!». «Buffoni!». «Ci avete stancato, questo sindaco è un dittatore!». «La Villa non si tocca!». Parole velenose, accompagnate perfino da lanci di monetine. Accerchiato da una folla di manifestanti inferociti, Sodano diventa bersaglio di domande che incalzano: la gente è stufa, cerca risposte. Ma l’assessore dribbla le responsabilità. Lo fa con la questione metro: «Non è solo colpa nostra. La linea 6 non l’abbiamo voluta noi. Ereditiamo i cantieri dalle vecchie amministrazioni». E, velatamente, sullo scempio della Cassa Armonica, smembrata della sua corolla in occasione della prima edizione dell’America’s Cup e i cui pezzi giacciono rovinosamente in un angolo incustodito a pochi metri dalla struttura il vicesindaco dice: «Dopo l’intervento di messa in sicurezza del 2012, il bando per i lavori di restauro è andato deserto e stiamo lavorando per la ricerca di uno sponsor privato per restaurare completamente la struttura». Alla fine, preso alle strette: «Avete ragione, i pezzi della Cassa Armonica non devono stare lì, li metteremo altrove. Chiederemo poi alle ditte dei cantieri di ripiantare gli alberi tagliati. A settembre partiranno i lavori per la pavimentazione e l’impianto di irrigazione in una parte della Villa». Ma gli “indignados” non sono soddisfatti. Proseguono a passo svelto lungo i quasi 2 chilometri dello scheletro della Villa. Si marcia davanti agli alberi tagliati e a quelli secchi. Si oltrepassano le raffinate statue neoclassiche, imbrattate dai “graffiti” del vandalismo. Si aggira la Casina Pompeiana, in eterna ristrutturazione. Si schivano le recinzioni dei cantieri dell’Ansaldo, che sfregiano da vent’anni la scenografia idillica del giardino. Si guarda da lontano la Casina del Boschetto, l’ex circolo della stampa, saccheggiata dall’abbandono e dal degrado. Fino a piantarsi ai piedi della struttura in stile liberty che domina il cuore del giardino pubblico: la Cassa Armonica. Gioiello di Enrico Alvino che, nella sua bellezza “storpiata”, sembra incarnare l’amarezza di una città stanca, che sbanda e soffre. Teste in alto e dita puntate contro la “miopia” dell’amministrazione. I pezzi della corona, infatti, smontati con la giustificazione di una urgente ristrutturazione, da oltre un anno muoiono gettati in una recinzione all’aperto, a due passi dai cantieri del metrò. Alla mercé di ladruncoli e intemperie. Tant’è che non ci vuole niente a trascinarli via. Sono i manifestanti stessi a farlo, piazzando un frammento in bella vista, proprio al centro della Cassa Armonica. Emblema dello sfascio, incubatore di rabbia che monta. «La struttura serviva ad amplificare il suono degli strumenti musicali», spiegano alcuni manifestanti faccia a faccia con il vicesindaco. «Stanno smontando Napoli come hanno fatto con la Cassa Armonica», gridano altri dal corteo. «È una situazione indecorosa – commenta Angelo Forgione, esponente del movimento culturale “Vanto” – Sappiamo che le casse comunali sono vuote, ma non ci sembra giusto continuare a sfigurare la Villa. Fare manifestazioni come l’America’s Cup è importante per la città, ma è ingiusto intaccare siti monumentali come questo. In nessun’altra città sarebbe successo». Alle 20.00 il gruppo si divide. Il sole è basso nel cielo. Batte sugli alberi ingialliti della villa settecentesca, proiettando ombre distorte su aiuole in fin di vita, diventate “ring” di cani randagi e ragazzini scatenati. Qualche fotografo ancora cattura le immagini che parlano del degrado. Uno scatto sulla Villa che muore. Non c’è da stupirsi, è la regola del paradosso: quella che impone di soffocare lentamente quanto di buono ancora cresce tra il cemento dei palazzi, l’asfalto, l’urbanizzazione selvaggia. Ecco l’elenco delle associazioni che il 22 luglio scorso, sfidando un caldo infernale, hanno organizzato un requiem civile e goliardico per la Villa Comunale. O meglio per quel che rimane della Villa: Insieme per Innovare, Movimento Vanto, Radicali Ernesto Rossi, Comitato Piazza Fuga, Gruppo Portosalvo Giovani, Atlantide Ritrovata, Corpo di Napoli, Chiaia per Napoli, Comitato Centro Storico Unesco, Assoutenti Napoli, Telefono Blu Napoli, Ugl/Intesa Beni Culturali, Napoli Punto a Capo, Comitato Valori Collinari, Associazione Decoro e Vivibilità, Comitato Posillipo, Associazione Centro Storico, AsMed, Amici di Capodimonte, Associazione Big Bang Chiaia, Associazione Ambiente e Fauna, Medinapoli, Progetto Neapolis, Obiettivo Arte, Assostato, Comitato Difesa Ambientale, gruppo facebook Democratici contro il fumo rivoluzionario della giunta de Magistris. Il cartello civico è pronto a settembre a scendere di nuovo in piazza se verranno disattese le promesse di riqualificazione della Villa fatte dall’amministrazione comunale. CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 (5) PRIMO PIANO AMBIENTE NEGATO, LA PAROLA ALLAGRONOMO Fondi «potati», così muore il verde Ignazio Soriano A giugno Cristina Alongi è morta a via Aniello Falcone, al Vomero, mentre viaggiava a bordo della sua Fiat Panda, a causa del crollo di un grosso albero di pino. Nei giorni precedenti alcuni cittadini avevano segnalato la pericolosità dell’albero. P rogettare e, in particolare, gestire il verde pubblico in una città, non è facile e richiede competenze qualificate, oltre che un’organizzazione efficiente degli addetti. Dell’incuria del nostro verde pubblico sembra però accorgersene solo in seguito a eventi tragici, come di recente la caduta mortale di un pino a via Aniello Falcone o per dibattiti demagogici e affezioni simboliche, vedi l’abbattimento del cedro di Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, che di secolare aveva purtroppo solo la marcescenza. I cosiddetti alberi monumentali, o secolari (una legge nazionale del 2013 ne ha stabilito i criteri), a Napoli in realtà si contano sulle dita di una o forse due mani e si trovano quasi tutti nell’Orto Botanico e nel Bosco di Capodimonte. «Siamo molto indietro nel campo della prevenzione e nell’organizzazione dei servizi - dice il tecnico agronomo Vincenzo Topa -, si naviga a vista, mentre altrove, in comuni come Firenze o Torino, si è affrontato il problema partendo da un monitoraggio sistematico, con piante schedate e numerate». Certamente a base dell’inefficienza c’è ancora una volta la mancanza di fondi e la macchinosità delle procedure. Un comune come quello di Giugliano, ad esempio, per gli appalti sul verde parte da una cifra quattro volte superiore a quella del Comune di Napoli. «Pensate che in una città di oltre un milione di abitanti - prosegue l’agronomo - il Servizio Giardini non dispone di mezzi sufficienti per eseguire le pota- COSA FARE SE UN ALBERO VI SEMBRA PERICOLOSO Nel Comune di Napoli tutti gli alberi (si intende per albero una pianta con diametro del tronco sopra i 10 cm) sono vincolati dalla Variante Generale al PRG: non si possono pertanto abbattere senza autorizzazione e possono essere potati solo nei periodi consentiti dall’Ordinanza Sindacale 1243/05. In tutto il territorio comunale le potature sono consentite nei seguenti periodi: - Latifoglie, conifere ed eucalipti: dal 15 ottobre al 31 marzo; - Palme: dall’01 maggio al 15 ottobre; - Ficus: dall’01 marzo al 15 giugno. Cittadini: cosa fare se un albero vi sembra pericoloso: 1. Chiamare un tecnico agronomo specializzato nella valutazione di stabilità degli alberi (VTA Visual Tree Assessment), interpellando l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Napoli o tramite una piccola ricerca sul web; 2. Presentare istanza al Comune (Servizio qualità dello Spazio Urbano – ex Parchi e Giardini, salita Pontecorvo 73, Napoli) corredata dalla perizia del tecnico; 3. Attendere il nulla-osta (tempi attuali di attesa: 15-30 giorni) CHIAIA MAGAZINE •LUGLIO/AGOSTO 2013 (6) Se si è in una zona con un particolare vincolo paesaggistico (Chiaia, Posillipo, Agnano, …) è necessario ottenere la cosiddetta “autorizzazione paesaggistica”. Oltre alla perizia del tecnico abilitato, all’istanza va allegata una relazione paesaggistica e vanno pagati i diritti di segreteria alla Tesoreria Comunale nella misura di 320, 00 Euro. In questo caso i tempi attuali di attesa, vista la necessità di esame da parte della Soprintendenza, salgono a 4-6 mesi. Cittadini: cosa fare se vedete fare scempio di un albero (capitozzature, potature fuori stagione, abbattimenti selvaggi, danneggiamento dei fusti): 1. Denunciare al Servizio Qualità dello Spazio Urbano – ex Servizio Parchi e Giardini – tel. 081 7953611, fax 081 7953606/28. Ai trasgressori sono comminate pene pecuniarie commisurate al danno e stabilite dalla già citata Ordinanza Sindacale 1243/05. In ambito paesaggistico vigono le disposizioni penali con deferimento all’Autorità Giudiziaria per violazione del disposto del D.Lgs. 42/2004 e dell’art. 734 del Codice Penale (distruzione o deturpamento di bellezze naturali). IGNAZIO SORIANO ture in quota (i famosi “cestelli”) e, in tutta sincerità, dubito fortemente che disponga di giardinieri abilitati alle potature in arrampicata. Su ottocento giardinieri di cui dispone il Comune di Napoli, ben trecento sono custodi di parchi. Non essendoci le attrezzature, i servizi vengono chiesti a prezzi sempre inferiori a ditte esterne, con conseguente decrescita della qualità del lavoro. La struttura tecnica - continua l’agronomo - non dispone di alcuna attrezzatura per eseguire saggi di verifica delle condizioni del legno (tomografo assiale, resistograph, frattometro, semplice succhiello), attrezzatura che, completa, non supererebbe i ventimila euro di costo e che permetterebbe, anche nella valutazione delle proposte di intervento poste dai privati, di utilizzare criteri un po’ più oggettivi. Sembra ovvio che non tutte le piante possano essere monitorate ogni sei mesi ma qui si tratta di assicurare almeno la messa in sicurezza di alberi di venti e più metri che scollandosi potrebbero diventare delle vere e proprie bombe». L’emergenza genera dunque schizofrenia. Per mettere in sicurezza adesso stanno potando tutti fuori stagione, con la vegetazione in atto: potature che per il 90% delle specie risulteranno dannosissime, poiché si priveranno le radici di quelle sostanze di riserva che normalmente le foglie producono con la fotosintesi, finendo per indebolire la pianta e farle rischiare uno scollamento. Ma oltre ad essere assurdo dal punto di vista tecnico è inoltre proibito dalla legge secondo un’ordinanza del Comune: mentre le potature hanno dei periodi specifici, l’abbattimento è consentito solo in seguito alla valutazione di un tecnico agronomo tramite criteri probabilistici di valutazione visiva, valutazione con gli strumenti e ancoraggio. PRIMO PIANO INTERVISTA A PIETRO FODERINI, VICEPRESIDENTE NAPOLI CALCIO A 5 «Il calcetto merita il modello Barcellona» Armando Yari Siporso I l calcio a Napoli fatica a «trovare casa». Non basta costruire una società sportiva solida, conquistare la serie A e avere un discreto numero di tifosi al seguito. Trovare un campo nella propria città, per le formazioni partenopee, resta comunque una missione quasi impossibile. E non stiamo parlando della blasonata Società Sportiva Calcio Napoli che, pur tra mille difficoltà, porta avanti da mesi un'estenuante trattativa per l'utilizzo dello Stadio San Paolo. Ad essere «in esilio» è un'altra formazione napoletana, costretta a disputare il campionato di massima serie della categoria di appartenenza, fuori dalla propria città. È il «Napoli calcio a 5» che, tra carenze e rifiuti dei palazzetti cittadini, si trova a giocare le proprie partite casalinghe della Serie A Futsal (così è conosciuto internazionalmente il «football da sala») al PalaCercola (vedi foto in alto). «Nonostante questo possiamo contare su 500-700 presenze in media sugli spalti e non è male». Così Pietro Foderini (nella foto), vicepresidente del Napoli Calcio a 5, inizia a parlarci della situazione del calcio non professionistico in città e delle difficoltà degli sport minori in Campania. Perché il «calcetto» napoletano è in esilio? Come mai non si è trovato un accordo con il PalaBarbuto? Per alcuni anni non c’è stata una realtà importante di basket e, addirittura, in un’occasione il futsal ha mostrato all’intera città la sua spettacolarità, con un’amichevole internazionale tra Italia e i campioni del mondo della Spagna che ha registrato oltre 4000 presenze. Alla fine però per il nostro sport hanno affisso il simbolo del divieto di accesso. A differenza di tutte le altre strutture italiane, in cui basket e calcio a 5 convivono tranquillamente, in Campania sembra che parlino due lingue differenti. È davvero incomprensibile. L'assenza di un palazzetto costringe la vostra formazione a giocare a Cercola. Questo aspetto quanto penalizza la squadra e la vostra società? Giocare al PalaBarbuto, in un polo di attrazione sportiva che comprende in poche centinaia di metri la Piscina Scandone e lo stadio San Paolo, ci avrebbe agevolato nel far conoscere meglio la nostra realtà. Siamo però convinti che a Cercola possiamo gettare le basi per un grande progetto. Lo stesso Posillipo (Pallanuoto ndr) quando si spostò a giocare in una piscina di Casoria, riempiva alla gran- de gli spalti ogni sabato. C'è stato interessamento o collaborazione da parte del Comune di Napoli, magari per mettere a disposizione le strutture pubbliche della città? Col Comune di Napoli c’è un ottimo rapporto e il dialogo deve esserci sempre. Per disputare la serie A di Calcio a 5 c’è bisogno di avere una struttura a norma, con almeno 1000 posti a sedere e dimensioni specifiche per questo sport. PalaBarbuto a parte, non ce ne sono altre. Come sono i rapporti con la più famosa e ricca Società Sportiva Calcio Napoli? Ci sono stati solo dal punto di vista legale….il Napoli ha chiesto a noi di modificare il logo…la prendiamo come un loro modo di iniziare un rapporto! Ci sono comunque possibilità di collaborazione per «fare squadra» e unire due mondi diversi, ma che pure condividono la passione per il calcio? Il nostro sogno resta quello di provare ad entrare nel mondo del calcio Napoli come accade, ad esempio, in Spagna dove il Barcellona calcio a 5 è una costola del Barcellona calcio. Sarebbe una svolta epocale e sono convinto che in una situazione del genere, con un investimento minimo, il Napoli calcio a 5 possa diventare la seconda realtà sportiva più importante della città. A livello di calcio ad 11 in questo momento il Barcellona è il punto di riferimento mondiale di questo magnifico sport. È così anche per il calcio a 5? Le strutture e il sistema "calcetto" in Europa sono più avanti rispetto al nostro Paese? In Spagna il calcio a 5 è uno sport professionistico, quando respiri l’aria di una partita come ho avuto il piacere di fare io quest’anno (nella foto in alto il Palau Blaugrana ndr), ti rendi conto che siamo distanti anni rispetto a loro. Nella stagione appena trascorsa il Napoli Calcio a 5 era, insieme al Putignano (poi retrocesso), l'unica squadra del sud a disputare il campionato di serie A. È così difficile fare sport nel meridione? Sicuramente al Nord ci sono le strutture che agevolano i progetti. Ci sono palasport ovunque e tutti di grande impatto visivo. A noi non mancano le forze imprenditoriali, bisogna essere bravi come abbiamo fatto quest’anno a viaggiare tutti in un’unica direzione, col tempo arriveranno anche i risultati. Di cosa avrebbero bisogno le società come la vostra per proporre (e produrre) sport nella nostra città con minori difficoltà? Di maggiore attenzione mediatica, di maggior aiuto istituzionale (soprattutto per noi che ci chiamiamo Napoli calcio a 5 e facciamo un campionato nazionale di serie A) e, ripeto, di strutture sportive adeguate. Dopo un finale di stagione thriller che vi ha visto conquistare la salvezza all'ultima partita nello spareggio play-out con il Venezia, con quali ambizioni vi ripresentate ai nastri di partenza della nuova stagione? Ci presentiamo con un progetto unico dopo una fusione fatta col Napoli Santa Maria, club neopromosso dalla serie A2. La società è guidata da tre presidenti, Ciro Veneruso, Massimo Oranges e Luigi Longobardi. Ci siamo già mossi sul mercato con alcuni acquisti importanti. La presentazione della squadra che disputerà il campionayo di serie A 2013/2014 (che si potrà seguire attraverso le dirette del campionato sui canali RaiSport, il sabato alle ore 18) è prevista il prossimo 19 settembre, presso il Comune di Napoli. Il 21e 22 dello stesso mese, invece, sul lungomare Caracciolo, la Società Napoli Calcio a 5, installerà un campo di calcetto per offrire dimostrazioni pratiche della disciplina sportiva che, con passione e caparbietà, porta avanti nonostante criticità e difficolta. CHIAIA MAGAZINE •LUGLIO/AGOSTO 2013 (7) (8) CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 L’INTERVISTA FULVIO LUISE, LIMPRENDITORE DEL MARE «Napoli? Non sa fare turismo di lusso» «Mercato ristretto, ma centrale per l’economia di un territorio. Ricordo quando un russo ha voluto la ricostruzione storica di una giornata medievale per 500mila euro» La città è fortunata per la sua posizione ed è uno dei posti più visitati dai grandi yacht. Ma è un luogo che perde tante occasioni a causa di una carenza di infrastrutture. Ad agosto Napoli chiude per ferie, contrariamente ad una città a vocazione turistica. Laura Cocozza I mprenditore per tradizione e vocazione, Fulvio Luise è partner e amministratore delegato del Gruppo Luise, azienda capofila di un pool di circa 40 società che operano in tutto il mondo, offrendo servizi di assistenza e fornitura allo yachting di lusso internazionale. Una holding familiare con 160 anni di esperienza, fondata nel 1847 da Josef Luise, personaggio capace e lungimirante, che già allora riuscì a ritagliarsi una fetta appetibile del mercato delle agenzie marittime, e cioè i turisti del Gran tour, attratti da curiosità scientifiche (il Vesuvio) e culturali (scavi di Pompei), offrendosi anche come traitd’union tra loro e il territorio. Così facendo si guadagnò referenze qualificate quali Sir Thomas Lipton (inventore dell’America’s Cup) e Sir Donald Currie (Primo Ministro della Regina Victoria). L’azienda fu anche insignita dell’onorificenza inglese dello squadrone di yachting della famiglia reale, il Royal Yacht Squadron che tutt’oggi conserva. Quasi due secoli di storia imprenditoriale sono un primato importante. Qual è il segreto di tanta longevità? Credo che il motivo stia soprattutto nel fatto che non abbiamo mai tradito l’idea rivoluzionaria del fondatore, e cioè di mantenere sempre un forte legame col territorio, pur adattandoci nel tempo al mercato e alle metodologie diverse, offrendo standard qualitativi altissimi. Al di là dell’assistenza tradizionale e della logistica, infatti, noi ci occupiamo anche dell’offerta turistica, con tour e trasferimenti con auto di lusso, aerei privati, elicotteri, visite in luoghi normalmente poco accessibili. Ma anche delle forniture di qualità a bordo, dal cibo agli arredi, all’assistenza agli animali. In questo modo non solo soddisfiamo le aspettative di chi, proprietario o noleggiatore, ha investito tanto nella vacanza, ma facciamo anche marketing territoriale, scegliendo i migliori fornitori locali. Quale è il tempo di noleggio medio di uno yacht di lusso e quanto costa? Il noleggio medio è di 3 settimane o al massimo un mese, con punte minime di 10 giorni. Per un 60 metri i costi del noleggio barca ed equipaggio si aggirano intorno ai 450 mila euro a settimana, per un 30 metri si arriva a 70-80 mila. Tutto il resto va calcolato secondo le esigenze del cliente, la cambusa dipende dai gusti di ciascuno. Il carburante dipende dagli spostamenti, poi ci sono i costi di agenzia e le spese riconducibili all’esercizio della nave che poi vengono date all’armatore. Quanti sono i mega yacht in giro per il mondo e quali sono le mete preferite? Il mercato è ristretto: ci sono solo 4500 grandi yacht oltre i 30 metri in tutto il mondo. L’Italia fa la parte del leone con 1200 grandi yacht all’anno, poi ci sono Grecia e Costa Azzurra. Sono diventate aree di crociera molto interessanti anche la Crozia e il Montenegro ed ora pure la Turchia lo sta diventando. Ci sono poi paesi emergenti come l’Albania che diventa appetibile sia per una serie di porti che per il fattore novità. In poco tempo gli scali sono passati da 100 a 2500 all’anno. Lo stesso numero di scali che si fa a Napoli. In generale nel Mediterraneo transita il 75% del traffico crocieristico e dello yachting durante il periodo estivo. Da dicembre in poi, invece, tutti fanno rotta ai Caraibi. Chi può permettersi vacanze sui grandi yacht di lusso? Abramovich, Usmanov, i principi arabi, le star del cinema, gente con grandi risorse economiche. Per il 96% il mercato è costituito da stranieri che apportano valore economico in Italia e mettono in moto meccanismo di indotto spaventoso. La nostra bravura dovrebbe essere di incrociare le loro aspettative in termini di ospitalità. La potenziale spesa non diretta si aggira tra gli 800 milioni e il miliardo di euro per stagione. Una ricaduta a valanga per le località visitate da questi alberghi a 7 stelle che viaggiano sul mare. Quali sono le richieste più bizzarre che avete ricevuto? Un veterinario che doveva assistere in piena estate il criceto della bimba che partorisce, ad esempio. Oppure una famiglia di russi che ha voluto la ricostruzione storica di una giornata al castello di Federico II, nel Medioevo. Abbiamo utilizzato il Castello Maniace e poiché alcuni arredi non potevano essere utilizzati, li abbiamo fatti ricostruire. Abbiamo ingaggiato centinaia di comparse con vestiti d’epoca rifatti appositamente, ricostruito catapulte, impiegato schermitori, sbandieratori e anche chef per riprodurre un menu medievale, costruito un mercato con le bancarelle con prodotti d’artigianato, coniato monete col marchio dello yacht con cui i committenti potevano acquistare presso le bancarelle. Insomma, uno sforzo di produzione gigantesco e una ricostruzione filologica approfon dita, per far sì che venisse fuori la valenza storica. Un mese di organizzazione, coordinato da Nanni Ragusa. Hanno speso quasi 500 mila euro e lasciato soldi in tutta la regione. Napoli e il turismo di lusso. Negli ultimi 10 anni cosa è cambiato in meglio e in peggio? Napoli è fortunata per la sua posizione ed è uno dei posti più importanti per la logistica, quindi uno dei punti più visitati dai grandi yacht. Ma sono tante le occasioni perse, soprattutto a causa della mancanza di infrastrutture del territorio. Ad agosto è una città che chiude per ferie, contrariamente ad una città a vocazione turistica. I porti continuano ad essere insufficienti, ci sarebbero da fare discorsi approfonditi sul potenziale di Mergellina o sul molo di San Vincenzo, che è quello più deputato ad accogliere gli yacht più grandi. Un terminal che dà una prospettiva di Napoli e del Vesuvio molto bella e a due passi dal salotto cittadino, Piazza del Plebiscito. Occorrerebbe attrezzarlo per l’accoglienza. Ma manca la visione del potenziale. Un’idea semplice e realizzabile per migliorare l’offerta turistica napoletana? Programmazione. Di solito è demandata alla volontà dei privati. Per il porticciolo di Mergellina, ad esempio, noi avremmo potuto fare qualcosa di molto più strutturato ma sono rimasti sempre progetti che abbiamo sviluppato con risorse finanziarie autonome. Non sia- mo riusciti a interloquire in maniera costruttiva con le istituzioni e far partire un discorso di programmazione e sviluppo insieme. E Napoli continua a rimanere una promessa non mantenuta per il turismo di lusso. Mancano ristoranti stellati, Spa veramente di lusso, alberghi con confort all’altezza di certe richieste. Anche entrare in un negozio e trovare un commesso che parla inglese è difficile. E allora ci buttiamo sul folklore. Ai principi reali dell’Arabia Saudita, ad esempio, abbiamo organizzato visite a Napoli sotterranea e li abbiamo portati a mangiare la pizza in mano a via dei Tribunali. Ma è stata un’iniziativa nostra, cioè di una società privata. In altri paese è diverso? In alcuni paesi come in Croazia le Istituzioni ci hanno dato una mano condividendo gli obiettivi di sviluppo. Hanno capito che noi facciamo anche marketing del territorio, editando in proprio pubblicazioni destinate ai clienti. In tanti anni a Napoli e in Campania mai un progetto con le istituzioni. Le sembra giusto un investimento così sostanzioso per un evento come l’America’s cup di cui non rimane neanche una struttura? Noi siamo parte in causa perché l’azienda internazionale che fa capo al gruppo è partner esclusivo dell’America’s cup Superyacht Program. Ci occupiamo dei problemi tecnici, dei programmi e della logistica. Tuttavia, all’evento napoletano abbiamo partecipato solo in veste di partner degli americani. La cosa bizzarra è che l’organizzazione dell’America’s Cup viene a cercare la nostra società per un accordo di partenariato, mentre il comitato che è nato a Napoli e a Venezia non ha ritenuto utile fare neppure una telefonata a chi di yachting se ne intende a livelli alti. Parlare col senno del poi è facile ma sicuramente con la nostra esperienza, avremmo potuto dare suggerimenti per azioni più adeguate, a partire dalla comunicazione. Lo yachting non si improvvisa e bisogna conoscerlo profondamente per creare delle occasioni. CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 (9) SOLLECITAZIONI QUELLO SCEMPIO DI VIA TORELLI Qualche anno fa il Comune di Napoli decise di riqualificare via Torelli, piccolo tratto di strada che collega via Carducci con via S. Pasquale poiché sede di un vergognoso mercatino ortofrutticolo a cielo aperto che dal pomeriggio, fino a notte inoltrata, si trasformava in un grande parcheggio abusivo. Non posso dimenticare la solerzia e la dedizione con la quale furono eseguiti i lavori durante tutto il mese di agosto affinché il nuovo look fosse ben visibile fin dai primi giorni di settembre. Purtroppo, come al solito, a distanza di 4 anni ci ritroviamo invece ad aver solo sperperato soldi pubblici poiché via Torelli versa ancora in situazione di grosso degrado ambientale. Area mercatale in condizioni igieniche discutibili con bancarelle debordanti dalle aree assegnate e di impedimento al passaggio pedonale anche grazie al parcheggio non autorizzato di ciclomotori e camioncini. Il pomeriggio, poi, terra di conquista dei parcheggiatori abusivi organizzati gerarchicamente in un “capo” con al soldo 4 scagnozzi (che retribuisce con 50 euro al giorno ciascuno) e da un concessionario dell’area (n.b.: che ovviamente non è il Comune) a cui dovrà corrispondere la giusta percentuale degli incassi ossia il “pizzo”. Il tutto sotto gli occhi indifferenti dell’amministrazione e delle forze dell’ordine che, preferendo “vincere facile”, cacciano gli artigli sempre e solo sui soliti noti. Molto più facile controllare un esercizio commerciale e chiuderlo per 3 giorni che infliggere un duro colpo alla delinquenza e bonificare un’area di circa 500 metri quadrati con un volume di affari superiore ai 200mila euro all’anno di cui non entra nemmeno un euro nelle casse dello Stato. Cosa dovrà allora mai pensare il comune cittadino di fronte a questo scempio in cui nell’indifferenza di istituzioni e forze dell’ordine, si commettono impunemente gravi reati fiscali e penali? Cosa dovrà mai pensare quel comune cittadino quando il mattino dopo, aprendo la cassetta delle lettere, troverà una comunicazione dell’Equitalia in cui, a torto o a ragione, gli si chiederanno ammende e tributi? PAOLO SANTANELLI Presidente «Chiaia per Napoli» (10) CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 LA LINGUA DIMENTICATA L’italiano? In caduta libera Umberto Franzese Oggi, i giovani non sanno scrivere in italiano. La loro pagina è un ammasso di parole, un groviglio di espressioni indeterminate e confuse. “Parla bene”: il monito ci veniva rivolto da genitori e docenti se osavamo parlare in dialetto. Dovevamo curare la nostra parlata perché poteva impedirci di essere compresi dall’interlocutore. Ma la lingua nazionale era soprattutto elemento di distinzione, di valutazione, di equiparazione. Il dialetto era ritenuto un mezzo di sottosviluppo, uno strumento di scarsa formazione culturale, inespressivo, inefficace, plebeo. Dovevamo vergognarci delle nostre radici, della nostra identità. E non è più vergognoso usare, oggi, invece di termini e modi di dire nostrani, quelli inglesi? In nessun altro paese al mondo si usa mutilare, invalidare la lingua nazionale come da noi. Ogni anno nel mondo muoiono venticinque idiomi, la metà di quelli parlati sul pianeta cesseranno di esistere entro un secolo. Con le lingue spariscono non solo interi patrimoni culturali, ma anche una intera fetta di civiltà che ogni etnia custodisce nel suo grembo. E noi, introitando, facendo uso spropositato di monconi di linguaggio e di espressioni anglofone, diamo il via a quella che è una vera e propria catastrofe culturale che non ha pre- cedenti nella nostra storia. Assumere modi di dire di lingue diverse dalla nostra, è ostacolo alla comprensione, alla comunicazione. Ma ciò che più fa male, nel caso nostro, è ledere sciupare la lingua dell’Alighieri e del Manzoni. Una cattiva abitudine che abbiamo è il disprezzo di tutto quanto ci appartiene, che è nostro. Quando muore una lingua ed anche un dialetto, va perduto un eccezionale capitale di conoscenze. L’italiano è davvero ridotto a malpartito se il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con l’Accademia della Crusca, dell’Associazione per la Storia della lingua italiana, organizza l’Olimpiade dell’italiano col proposito di far fronte all’incompetenza linguistica. I giovani che frequentano le scuole medie non hanno, infatti, alcuna padronanza della lingua d’origine. Tale padronanza va acquisita con un attento studio della linguistica nel quale sono sintetizzate le più aggiornate acquisizioni della moderna scienza del linguaggio; della grammatica che risponde a tutte le domande poste dall’uso quotidiano della lingua; della storia della lingua, che attraverso il commento dei più noti testi della letteratura, traccia le linee essenziali dell’italiano dalle origini ai giorni nostri. Per le ragioni su esposte va, perciò, respinto ogni asservimento e di sottomissione ad una cultura di deri- vazione straniera ed invece avere in gran conto le lingue classiche. Il latino e il greco bisogna studiarli non tanto perché “allenano la mente” e perché “lingue razionali”, quanto perché sono alla base delle nostre radici. In Italia abbiamo sempre avuto la propensione a scopiazzare dagli altri, dalla lingua ai costumi. Esiste, è vero, un tentativo di recuperare, di rivalutare i dialetti che va ricollegato alla salvaguardia delle radici, dell’identità, ma di contro la lingua nazionale si apre alla contaminazione delle lingue straniere, in primis all’inglese. In Francia, dove lo spirito nazionalistico è assai sentito, esiste un Consiglio Superiore della lingua con il compito di istillare nei cittadini la conoscenza della lingua nazionale. L’uso smodato e dilagante dell’inglese da noi sembra quasi che consenta di raccogliere un successo altrimenti irraggiungibile. Chi conosce l’inglese ha la strada spianata, gli si aprono tutte le porte, è a cavallo. Non è così, se persino l’8,35 dei laureati non è in grado di utilizzare la scrittura. L’uso e l’abuso dell’inglese esclude la padronanza della propria lingua, mentre tra gli alfabetizzati c’è scarsa dimestichezza sia con la scrittura che con la lettura. L’arte di arrangiarsi è tutta nostra. Dipendiamo più dagli altri che da noi stessi. “Noi diventammo a vicenda or francesi or tedeschi ora inglesi; noi non eravamo più nulla (…). La nazione sviluppò una frivola mania per le mode degli esteri (…). Dall’imitazione delle vesti si passò a quella dei costumi e delle maniere, indi all’imitazione delle lingue: si apprendeva il francese e l’inglese, mentre era più vergognoso il non sapere l’italiano. L’imitazione delle lingue porta seco finalmente quella delle opinioni. La mania per le nazioni estere prima avvilisce, indi immiserisce, finalmente ruina una nazione, spegnendo in essa ogni amore per le cose sue”. “Omnia graece, cum sit nobis turpe magis nescire latine”. Volevano le donne romane tutte parlare in greco, mentre era vergognoso che non sapessero il latino. Così Giovenale nella satira VI. Da Vincenzo Cuoco, invece, nel Saggio storico della rivoluzione di Napoli, è tratto il pensiero di cui sopra. Noi, come ieri, come oggi, essendo un popolo rinunciatario, modaiolo oltre che esterofilo, non siamo nulla, non vogliamo nulla, perché sia essere che volere ci costa fatica. SOLLECITAZIONI la vignetta di Malatesta IL SUDISTA Mimmo Della Corte L’AVVOCATO CHE SPUTA CONTRO IL SUD Colmo di fulmine Diario stupendo Y. TSUNETOMO La pratica quotidiana Tutte le professioni dovrebbero essere esercitate con concentrazione». «Un maestro di spada, in punto di morte, chiamò il suo allievo migliore e pronunciò le sue ultime volontà: “Ti ho trasmesso tutte le tecniche segrete della mia arte, e non ho più niente da aggiungere. Se anche tu pensi di avere un discepolo, dovresti esercitarti ogni giorno con la spada di bambù. Non si eccelle solo con le tecniche segrete, ma anche con la pratica quotidiana”. Allo stesso modo, negli insegnamenti di un maestro renga, veniva detto che il giorno prima di una tenzone di poesia si dovrebbe placare la mente e leggere una raccolta di testi poetici. Questa è la vera concentrazione. *** «Quando ero giovane, tenevo un “diario dei rimpianti” in cui annotavo i miei errori. E non passava mai un solo giorno senza che lo dovessi aprire venti o trenta volte. Non appena capii che sarebbe stato sempre così, decisi di abbandonarlo. Ancora oggi, quando medito prima di addormentarmi sulla giornata trascorsa, non c’è giorno in cui non abbia commesso qualche sbaglio. È quasi impossibile vivere senza commettere errori, ma le persone saccenti non sono pronte ad ammetterlo». (D a «H agakure»,di Yam am oto Tsunetom o) E. FLAIANO La vita del cinematografo «Il cinematografo mi ha fornito un aiuto prezioso. È nelle pellicole che ho visto trionfare la giustizia e di RENATO ROCCO sprofondare l’iniquità, premiare il buono e La lussuria è compiacersi proteggere la vedova; di essere arrivati ma questo sarebbe così in basso. assai poco se non avessi visto anche la Il dubbio corre vita assumere un sempre al capezzale ordine formale, della certezza. strettamente imbrigliato dalle leggi Nella casa dell’ateo della visione. È non vi sono credenze. dunque sugli schermi (e nei quadri), che la In principio fu vera vita si svolge (...) il verbo, e tutto si svolge come ma gli aggettivi in un sogno lo hanno sepolto prestabilito. La vita nella retorica. quotidiana è così affidata al caso ch’io L’amore è il contrario non solo ne ho paura della candela: col ma anche ribrezzo. (D a «Autobiografia del freddo si indurisce e col caldo si ammolla. Blu diPrussia»,di Ennio Flaiano) «Per il Veneto i guai derivanti dall’appartenenza alla penisola italica non finiscono mai. Non parliamo del fatto che Zaia & C. siano rimasti a bocca asciutta nell’ultima ripartizione di fondi pro occupazione che hanno preso come al solito la via del meridione. Sin qui nulla di nuovo: ci avrebbe sorpreso il contrario. Il pressing sul Nordest, che versa già in profonda crisi diverrà a breve insostenibile a causa dell’ingresso in Ue della Croazia. Il territorio di San Marco rischia un’ulteriore desertificazione sociale ed industriale con l’abbattimento del confine est. La nostra regione è sottoposta a un vero e proprio assedio». Parola di Matteo Mion (nella foto). “Carneade, chi era costui?”, si sarebbe chiesto, l’intimorito Don Abbondio nei “Promessi Sposi”. Di certo, la domanda sarebbe rimasta senza risposta. Perché non sono in molti a conoscerne le gesta. Ne si può dire, però, che – nonostante i suoi sforzi: un sito web personale per autopubblicizzare le proprie perfomance leguleegiornalistiche e di “Libero” che continua a pubblicarne le invettive antimeridionali – che, oggi, sia molto più noto. Allora, per vostra informazione è giusto fare sapere che si tratta di un avvocato pubblicista. Almeno, così, è scritto sul portale di cui sopra. Ma cosa fa un avvocato pubblicista? Boh! In realtà, se fra avvocato e pubblicista, ci mettete una virgola, capite subito che si tratta di un avvocato civilista che frequenta anche le redazioni dei giornali, quelli, naturalmente, seguaci del “sacro rito” lombrosiano. A dire il vero, quelle 10 righe con le quali ho aperto questo nota, più che “appartenenza alla penisola italica” dimostrano appartenenza alla comunità montana del Veneto. Il che, “nun è peccato”. Anzi! Amare la propria terra è cosa buona e giusta. Purché, non si trasformi in razzismo a “tutto tondo”, come in questo caso contro “Terronia” (vedi il “meridione” scritto con la minuscola ed il “Nordest” con la maiuscola). Tanto più se, per motivare il proprio odio, ci si nasconde dietro una bugia più grande di un grattacielo di New York, tappando le orecchie al passaggio della verità, finendo, così, per confermare che, come tramanda l’antica saggezza napoletana: “’o peggio surdo è chillo ca nun vo’ senti”. Per carità, qualcuno spieghi a questo signore che i fondi “pro occupazione” che, come sostiene, “hanno preso come al solito la via del Meridione” sono risorse europee già assegnate al Mezzogiorno e semplicemente rimodulate. Ma forse è meglio far finta di niente e tirare dritti, facendo nostro il consiglio dantesco del “non ti curar di lor, ma guarda e passa” e, soprattutto perché, per dirla con altro azzeccatissimo vecchio detto della nostra tradizione, secondo il quale: “ ‘a lava ‘a capa ‘o ciuccio se perde acqua e sapone”. Tanto più che “all’avvucato se dice ‘a verità po’ su ver’isso comme l’adda ‘mbruglià”. E senza dire che “il miglior disprezzo è la noncuranza”. Castiglione del Genovesi. CHIAIA MAGAZINE •LUGLIO/AGOSTO 2013 (11) BANCONOTE NAPOLI, SEMINARIO INTERNAZIONALE SULLECONOMIA Partenariato, chiave per i fondi europei hanno partecipato alla preparazione e alla sorveglianza del quadro di riferimento strategico nazionale (QRSN) (STRAT.AT) attraverso un organismo permanente, la conferenza austriaca sulla pianificazione territoriale (ÖROK). STRAT.AT plus rappresenta uno strumento innovativo per il periodo di programmazione in corso. Si tratta di una piattaforma di sorveglianza strategica che mira a consentire un processo di apprendimento e dialogo dal basso, con l'obiettivo di realizzare un partenariato ampio per l'elaborazione di nuove strategie. Vengono organizzati regolarmente riunioni di dialogo ("Foren" e "Synergien") e scambi di esperienze. Domenico Cortese I l seminario internazionale «Il Partenariato nella strategie di Europa 2020: esperienze a confronto», promosso dal Tavolo del Partenariato Economico e Sociale della Campania ed organizzato in collaborazione con il FormezPa, ha confermato, semmai ve ne fosse ancora bisogno ed al di là “di ogni ragionevole dubbio”, che la collaborazione fra Istituzioni e parti sociali, rappresenta un fattore di successo per il buon esito delle politiche d’investimento delle risorse comunitarie. Per la loro programmazione, ma anche e soprattutto per l’effettiva realizzazione degli interventi e per le azioni poste in essere per l’ottenimento dei risultati stabiliti. Non a caso il «partenariato mobilitato» è stato assunto dalla Commissione europea, quale fattore chiave della programmazione, gestione, monitoraggio e valutazione dei fondi comunitari del settennio 2014/2020. Ma quali sono le differenze fra i 6 partenaria- (12) ti a confronto emerse al termine del dibattito seminariale? Vediamoli, analizzandone singolarmente le peculiarità. venia, a lottare per il loro sviluppo, l'integrazione, la cooperazione e per raggiungere una posizione di rilievo nella società. Cnvos Slovenia CNVOS è un insieme di reti di ONG, che riunisce più di 600 diverse associazioni e singole organizzazioni che operano nei diversi settori: ambiente, giovani, diritti umani, questioni sociali, le pari opportunità, la cultura, lo sviluppo regionale, cooperazione allo sviluppo, ecc. Il CNVOS propone rappresentanti delle ONG quali membri del Comitato di Sorveglianza e sostiene il coinvolgimento delle ONG nei fondi strutturali. La CNVOS è una rete che mira a rafforzare le ONG in Slo- Instituto De la Mujer Spagna Promuove il principio di pari opportunità tra uomini e donne e l’integrazione delle questioni di genere (mainstreaming) nelle differenti fasi di attuazione dei Fondi Europei. La Rete costituisce un’esperienza di partenariato con carattere permanente tra gli organi responsabili delle politiche di pari opportunità, gli organi amministrativi e di gestione dei Fondi Strutturali e del Fondo di Coesione a livello di amministrazione centrale dello Stato, delle Comunità e Città Autonome e della Commissione Europea. Per realizzare il mainstreaming di genere in tutte le fasi di gestioni dei Fondi, la Rete realizza contemporaneamente azioni trasversali e azioni specifiche. Il «partenariato mobilitato» è stato assunto dalla Commissione europea, quale fattore centrale della programmazione, gestione, monitoraggio e valutazione dei fondi comunitari del settennio 2014/2020 CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 Örok Austria Collabora alla programmazione dei Fondi Europei mediante una procedura partenariale di coinvolgimento di tutti i livelli di governo e dei rappresentanti delle parti economiche e sociali. Si tratta di un processo attraverso il quale le parti economiche e sociali Tavolo del Partenariato Economico e Sociale Campania Con la presa d'atto del protocollo d'intesa, la Regione Campania si è impegnata a migliorare le modalità ed i tempi del flusso informativo tra l'amministrazione ed il Partenariato. Il Tavolo agisce come organismo di raccordo tra Giunta ed uffici della Regione, da una parte, ed i rappresentanti degli interessi diffusi (sindacati, associazioni di categoria, organizzazioni ambientaliste, associazioni no profit, rappresentanze degli enti locali, etc.), dall'altra. Nella Delibera di Giunta della Regione Campania n. 142 del 27 maggio 2013, che istituisce il gruppo di lavoro regionale sulla Programmazione 2014-2020, viene richiamato un esplicito coinvolgimento del Partenariato economico e sociale I sei partenariati che hanno partecipato al dibattito si sono confrontati sulle diverse metodologie di lavoro. Alla base di ogni strategia deve esserci l’alleanza tra istituzioni e parti sociali come previsto dai regolamenti comunitari. Il Tavolo Regionale del Partenariato economico e sociale della Campania è presieduto da un delegato del Presidente della Giunta Regionale ed è funzionalmente inquadrato nell'area della Presidenza. Strumenti e modalità di concertazione per la programmazione 2014/2020 Emilia Romagna Opera per incrementare l’efficacia della concertazione nella programmazione POR FSE 2014-2020. Per ottimizzare il percorso di ascolto degli interlocutori maggiormente rappresentativi sono stati messi in campo strumenti di confronto già previsti dalla normativa regionale (Comitato di coordinamento istituzionale (CII), Commissione Regionale Tripartita, Conferenza regionale per il Sistema formativo, Conferenza del terzo settore) avvalendosi delle consolidate esperienze di dialogo e discussione maturate. Ogni sede di confronto coinvolge partner differenziati sfruttando i diversi livelli di specializzazione e la diversificazione delle visioni in un’ottica di complementarietà e cooperazione. Per incrementare la consapevolezza e la competenza di ciascun partner sono organizzati periodicamente seminari formativi di approfondimento tenuti da esperti. Alleanza per lo Sviluppo Umbria Si attiva per dare voce a tutti i possibili soggetti rilevanti nella fase di programmazione regionale. L’ascolto e il dialogo avvengono attraverso la combinazione di diversi strumenti: il tavolo generale, i tavoli tematici e settoriali - cui sono invitati i partner firmatari dell’Alleanza - e uno spazio di e-democracy attraverso il quale tutta la società civile può proporre osservazioni e suggerimenti in merito ai temi discussi. I lavori dell’Alleanza per lo sviluppo sono resi trasparenti ed accessibili mediante la pubblicazione sul sito dedicato all’esperienza di tutta la documentazione relativa agli argomenti in discussione. STORIE&TERRITORI pagina a cura di NewMediaPress REPORT DI CONFARTIGIANATO La crisi chiude gli ombrelloni 8 milioni di italiani resteranno a casa. Il 63% degli abitanti dell’area flegrea non andrà in vacanza Rosario Scavetta S econdo un’indagine di Confartigianato, quest'anno la crisi costringe 7,8 milioni di italiani a rinunciare alle vacanze estive e condiziona le ferie di altri 23,3 milioni di nostri connazionali. Ma anche chi si metterà in viaggio porterà in valigia gli effetti delle difficoltà economiche. Si cercherà dunque di non lasciarsi “abbattere” dalla crisi, provando comunque a regalarsi qualche momento di relax e di pausa dalla vita di tutti i giorni. Alla vigilia dell'esodo, Confartigianato ha misurato quanto pesa la crisi sull'estate degli italiani e sulle attività turistiche. Il 55% dei vacanzieri nostrani ha scelto di trascorrere la villeggiatura in località italiane, mentre i Paesi europei sono la meta indicata dal 22% dei nostri connazionali, e l'11% preferisce località extra Ue. Il mare si conferma la destinazione privilegiata dal 49,3% degli italiani. Seguono le vacanze in montagna, scelte dal 12,6%, e quelle nelle città di interesse storico e artistico (10,7%). Ma chi si mette in viaggio deve fa- re i conti con il caro-vacanze. Secondo la rilevazione di Confartigianato, tra il 2009 e il 2013 l'indice dei prezzi dei servizi per le vacanze è aumentato del 15,1%, e quello dei trasporti addirittura del 21,8%. Più contenuti i rincari dei pacchetti vacanze (+8,7%) e di alberghi e ristoranti (+6%). Su chi parte e su coloro che restano a casa incombono le incertezze in tema di lavoro e fisco. Il tasso di disoccupazione è arrivato al 12,8%, mai così alto dal 1977. Per quanto riguarda le tasse, nel corso del 2012 la pressione fiscale ha registrato una crescita record pari a 1,4 punti di Pil e contemporaneamente il potere d'acquisto delle famiglie è calato del 4,8%. Tra le voci che hanno pesato di più sui bilanci delle famiglie vi sono il passaggio da Ici a Imu, che ha comportato un maggiore esborso di 14,5 miliardi, e l'imposizione fiscale sui carburanti, aumentata di 5 miliardi tra il 2011 e il 2012. Confartigianato rileva che tra aprile 2012 e marzo 2013 il numero dei clienti, italiani e stranieri, di strutture ricettive e quello dei pernottamenti sono calati rispettivamente del 5,7% e del 6,3%. E rispetto ai 12 mesi precedenti, le presenze turistiche nel nostro Paese sono diminuite del 6%. E, così, l'Italia, nel 2012, si è classificata soltanto al terzo posto, dopo Francia e Spagna, nella classifica dei Paesi europei con il maggior numero di presenze turistiche. Ma quale è la situazione tra gli abitanti dell’area flegrea? Per comprenderlo abbiamo interpellato casualmente un campione di cento cittadini (chiaramente non è possibile definire tale quadro come statistico vista l’esiguità del campione stesso, ma può essere allo stesso tempo esplicativo), ai quali abbiamo posto una domanda secca: “Andrà in vacanza quest’estate?” Il 63% ha risposto di “no”, il 28% di “sì” mentre il 9% è indeciso. I motivi di una percentuale così alta di “no”, sarebbero da ricercare, neanche a dirlo, nella solita crisi economica e nell’incertezza di mantenere il proprio posto di lavoro. Ma non solo: in tanti ci hanno detto che, nonostante abbiano un posto di lavoro, non andranno in vacanza per non togliere soldi ad altre spese in programma, come ad esempio l’Imu, l’assicurazione della propria automobile o le rate universitarie dei figli. In molti, dunque, provano a tirare la cinghia, anche quando tra le quattro mura domestiche non regna il clima di incertezza. Probabile, dunque, che si trovino soluzioni alternative e low-cost. Le spiagge del litorale flegreo, facile notarlo, sono state prese d’assalto sin dalla fine di maggio. Un modo come un altro per trascorrere giornate serene. Malazè, a settembre parte l’ottava edizione Giunge all’ottava edizione la rassegna “Malazè”, l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei. L’anteprima del “contenitore” di iniziative che nel mese di settembre 2013 prenderà forma nei comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida, Procida, Giugliano e Napoli, si è tenuta nella splendida cornice del vulcano Solfatara. Alla presentazione hanno partecipato il patron Rosario Mattera, Luciano Pignataro, giornalista de “Il Mattino” ed ideatore e curatore del wineblog lucianopignataro.it, Diana Cataldo e Massimo Iannaccone di “Campania Stories”, Albert Sapere di “Le Strade della Mozzarella”, Donatella Bernabò Silorata, giornalista e ideatrice di “Wine and the City”. Durante la conferenza sono state illustrate le principali attività che si svolgeranno dal 7 al 17 settembre. Dopo il dibattito, nella suggestiva scenografia del vulcano Solfatara, gli ospiti hanno potuto degustare manicaretti della cucina flegrea, assaggiare piatti di cucina geotermica, sorseggiare vini doc Falanghina e Piedirosso dei Campi Flegrei grazie ai ristoranti, le aziende gastronomiche e le cantine che saranno protagonisti nella prossima edizione di Malazè . ROSARIO SCAVETTA Pozzuoli Jazz Festival, l’incanto di Mz Dee Un pubblico numeroso ed entusiasta ha seguito il concerto di musica d’autore jazz, con protagonista assoluta la cantante soul americana di fama internazionale Mz Dee, mattatrice del prestigioso “Pozzuoli Jazz Festival”. Il concerto di Mz Dee si è svolto in uno scenario d’eccezione: la suggestiva “Darsena”, denominata “O Valjone”, l’antico porto di pescatori, ai piedi del Rione Terra, l’antica rocca della città (“Dicearchia”). L’appuntamento è stato un trionfo di colori musicali variegati e virtuosi, un mix di emozioni vibranti ed indimenticabili, reso ammaliante e coinvolgente da una cantante soul, jazz e funky davvero dirompente e bravissima, Mz Dee, che ha proposto un repertorio poderoso di canzoni rese armoniche e battenti dalla sua indiscutibile carica interpretativa e da una tecnica esecutoria perfetta. Mz Dee è nata a Oakland (California) ed è cresciuta sia musicalmente che umanamente nella East Bay di San Francisco. Ha iniziato cantando gospel nelle chiese per frequentare, in seguito, musicisti professionisti di blues della zona con i quali già inizia a collaborare prima in jam-session e subito dopo come cantante leader. Da lì in poi, Mz Dee sviluppa la giusta esperienza per proseguire con la sua passione: la musica. Negli ultimi 15 anni Mz Dee ha avuto la possibilità di cantare e registrare con grandi musicisti internazionali della scena (Ruth Brown, James Cotton, Robben Ford, Garth Webber, Chris Cain, Anthony Paule, Mark Ford, Mark Naftalin, Jackie Payne, Jimmy Pugh, Tommy Castro e tanti altri) effettuando numerosi tour mondiali che l’hanno vista ospite nei migliori festivals Jazz & Blues del mondo nonché “opening act” per artisti del calibro di B.B.King. (r.s.) CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 (13) Il primo Muuzzarella lounge nel cuore di Chiaja "Una dichiarazione d'amore al sapore tradizionale della mozzarella di bufala abbinata a prodotti mediterranei, vini selezionati e cocktail internazionali." (14) CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 ITINERARI SGUARDI LONTANI Francesco Iodice ESTATE NEL CILENTO Tra sagre e musica Benvenuti nel Cilento, terra di bandiere blu, sagre gustose, itinerari naturalistici sorprendenti e di eventi musicali da scoprire. A Castellabate, ad esempio, paese reso celebre dal film «Benvenuti al Sud», da non perdere il 12 agosto il tradizionale concerto d’estate che si terrà nello splendido scenario del Castello dell’Abate. Livia Iannotta E state nel Cilento: gli appuntamenti da non perdere tra sagre, musica e teatro. 5 agosto - Capaccio PFM canta De Andrè e Pfm Anthology Al Teatro dei Templi di Paestum, la Pfm si esibisce in un doppio concerto, con una prima parte dedicata a De Andrè, di cui la band riproporrà melodie e arrangiamenti, e una seconda dedicata ai grandi successi del gruppo. dal 5 al 26 agosto - Camerota AGATA festival Un viaggio alla scoperta delle botteghe e dei punti espositivi di artisti ed artigiani, lungo un percorso all’interno del Centro Storico di Camerota (SA), dove sarà possibile ascoltare musica, gustare prodotti locali e tanto altro. dal 05 al 28 agosto - Ascea VeliaTeatro 2013 La XVIª edizione di VeliaTeatro, articolata in sette serate, si terrà, come sempre, nell’area arceologica di Velia. La manifestazione è organizzata dalla Compagnia Michele Murino Cilento Arte. dal 6 al 10 agosto - Giungano Festa dell’Antica Pizza cilentana Torna nel centro storico di Giugnano la IX edizione della Festa della piazza cilentana. Nel paese vengono riprodotti antichi usi e costumi e allestiti stand di prodotti tipici locali. Il tutto allietato da musiche itineranti del passato. dal 6 al 13 agosto - Perito Festa del Bosco Nel cuore del Cilento giunge alla 30ª edizione la “Festa nel Bosco”, ambientata nello splendido scenario naturale di un bosco di castagni. Un’occasione per degustare prodotti tipici e trascorrere una serata (dalle 19:30) immersi nella natura. 9 agosto - Castellabate Marcialonga di Castellabate Una gara turistico - sportiva IL SANTO MOSCATI E L’ANEDDOTO DEL “RE DI CUOCHI” Sul muro decrepito del palazzo ove abitò San Giuseppe Moscati al n.10 di via Cisterna dell’Olio (è nell’elenco degli immobili comunali in dismissione per 600.000 euro) una lapide commemorativa ricorda: «Qui visse e operò dedito a fede carità e amore per il malato e la scienza l’insigne medico professore Giuseppe Moscati proclamato santo il 25.10.1987. Oggi riposa nella chiesa del Gesù Nuovo. Il Comune di Napoli, l’Associazione medici cattolici San Luca posero nell’anno 2003». L’appartamento è citato e ricordato in tutte le principali biografie del santo e rappresenta un luogo di grande interesse. Non solo per i fedeli. Quello che ci colpisce di questo straordinario personaggio non è tanto la sua rettitudine o la bravura professionale o la generosità verso i malati poveri, caratteristiche tutte piuttosto ovvie, quanto l’ironia sottile che denotava in lui un carattere vivace e brillante. Tra i vari aneddoti che si tramandano, si racconta ad esempio che un giorno il medico santo fosse capitato in un ricco appartamento con una fornitissima biblioteca per visitare una signorina appassionata di filosofia. Al momento di accommiatarsi guardò attentamente i titoli dei libri, poi disse: «Le darò un libro utilissimo». La paziente pensò a attraverso i meravigliosi scenari che offre la costa di Castellabate. Si parte dalla Piazza Lucia di S.Maria di Castellabate, per poi scalare il colle dell’Angelo, con arrivo sul Belvedere di Castellabate, dopo 6 km e 200 metri. 10 agosto - Omignano L’attesa della Stella Una performance teatrale dell’autore-attore e regista Mauro Maurizio Palumbo, unita a degustazioni di prodotti locali, a cura dell’Associazione Culturale “Il Nobile Cilento”. dall’11 al 13 agosto - Teggiano Alla tavola della Principessa Costanza Percorso artistico e gastronomico per godere del patrimonio culturale di Teggiano. In tutti i monumenti saranno possibili visite guidate, allietate dal suono dei musici e di spettacoli allestiti da giocolieri, menestrelli, mangiafuoco e con degustazione di prodotti tipici. 12 agosto 2013 - Capaccio Pooh in opera seconda tour Alle 21.45 presso il Teatro dei Templi a Paestum, i Pooh qualche recente libro di Benedetto Croce sul materialismo storico. Ma, sorprendentemente, don Beppino laconico continuò: «Le porterò il “Re dei cuochi”, ho visto che manca sui suoi scaffali». Come si vede, un Moscati giocherellone e simpatico. Così come quello che, a chi gli voleva far acquistare un’automobile o mettere un ascensore per evitare di salire i tre piani della scomodissima scala, rispondeva: «Vi ringrazio dei consigli, ma non sono ricco, possiedo solo un libretto con ventimila lire». Era vero: pur rifiutando la maggior parte dei compensi, il dottore guadagnava parecchie centinaia di lire al giorno, somma notevole per quei tempi. Ma va ricordata la sua dedizione totale per i poveri. Era un medico strano che non si poteva permettere, come i suoi colleghi, carrozze, cavalli o automobili. Vestiva in modo dimesso e faceva la vita da povero. Tutti i suoi guadagni e le sue risorse andavano per la povera gente, che egli curava gratuitamente e assisteva affettuosamente e riforniva non solo di medicine, ma di quanto era necessario per vivere. Famoso il caso della donna povera che, dopo la visita, non dovette pagare una lira, anzi, se ne trovò 50 in mezzo alla ricetta. Lo vogliamo ricordare con una delle sue frasi più celebri: «Negli ospedali la missione delle suore, dei medici, degli infermieri è di collaborare a questa infinita misericordia, aiutando, perdonando, sacrificandosi». tornano in concerto con il loro ultimo disco “Opera seconda”, in cui ripropongono i successi della carriera in chiave riarrangiata e inedita. 12 agosto - Castellabate Concerto d’estate Anche quest’anno, nello splendido scenario del Castello dell’Abate, si terrà il tradizionale concerto d’estate. Inizio alle 21.30, ingresso gratuito. dal 12 al 24 agosto - Felitto 38ª edizione della Sagra del Fusillo Felittese Torna puntuale come ogni anno, nella seconda decade di Agosto, la manifestazione gastronomica nata nel 1976. L’evento nasce con lo scopo di promuovere il piatto tipico locale il “fusillo felittese”, che ancora oggi conserva intatto il sapore unico della tradizione. 13 agosto - Agropoli I magnifici 3 Tornano i protagonisti della risata Peppe Iodice, Rosalia Porcaro e Simone Schettino, alle 21, presso lo Stadio Guariglia di Agropoli. Un tris d’assi che saprà regalare momenti di grande divertimento. 15 agosto - Centola Made in Sud Gran veglione di ferragosto con cena e spettacolo in compagnia del duo di cabaret direttamente da programma di successo “Made in Sud”: i Due per duo. Divertimento assicurato. 16 agosto - Agropoli Biagio Izzo in “Tutti con me” Alle 21,00, allo Stadio Guariglia di Agropoli, va in scena l’ultimo lavoro firmato Biagio Izzo. Una divertente pièce in cui il protagonista, alle prese con una crisi d’identità, si trova di fronte ai personaggi e alle interpretazioni che hanno costellato la sua carriera. dal 16 al 20 agosto - Trentinara Festa del pane e della civiltà contadina Nel caratteristico centro storico di Trentinara (SA), si svolgerà l’VIII edizione della manifestazione “Festa del Pane e della Civiltà Contadina”, con stand enogastronomici di pietanze della tradizione locale, musica popolare e concerti. Per chi ama la prelibatezza e la genuinità dei “piatti poveri.” CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 (15) febbraio 2006 marzo 2006 aprile 2006 m a ga z i n e CHIAIA Banca Monte dei Paschi di Siena Spa Banca Monte dei Paschi di Siena Spa IL GIORNALE DELLE NUOVE BOTTEGHE DEI MILLE Anno I - N.1 febbraio 2006 Distribuzione gratuita IL MENSILE PER CHI AMA CHIAIA CHIAIA Banca Monte dei Paschi di Siena Spa NINO DE NICOLA* NINO DE NICOLA* opo il numero natalizio che, nonostante la veste sperimentale, ha riscosso apprezzamento da parte dei cittadini di Chiaia, della stampa, di chi lavora e produce, e, infine, delle istituzioni e delle associazioni, «Chiaia Magazine» - di cui sono direttore editoriale - prende ora decisamente il largo. E lo fa, fedele alle dichiarazioni di intenti iniziali, utilizzando come baricentro delle proprie cronache il territorio di Chiaia. Puntiamo, quindi, sull’attualità e i problemi del quartiere, coniugando tuttavia il taglio impegnato all’interesse per gli aspetti del saper vivere, dell'enogastronomia, per i fermenti culturali e imprenditoriali, per il by night e la moda, per le risorse giovanili e per le potenzialità del quartiere. Una tribuna eterogenea, dunque, che funzionerà con le voci e i contributi di tutti. Mi piace ribadire lo slogan della nostra iniziativa editoriale: «Questo giornale lo scriveremo assieme». Da qui nasce la scelta degli argomenti di questo numero e dei prossimi. In questa occasione, raccogliendo segnalazioni e impressioni sul campo, abbiamo privilegiato tre problematiche di stretta attualità: emergenza parcheggi, riqualificazione urbana e il controverso capitolo della movida. Il primo punto sta molto a cuore ai commercianti, ai residenti e a quanti per lavoro, shopping o divertimento, frequentano il cuore di Napoli. E il nodo cruciale non poteva essere che l'agognato parcheggio Morelli. Sulla seconda questione abbiamo, poi, intervistato l'assessore al Turismo e Decoro Urbano Luca Esposito. Come avrete modo di leggere, ci saranno delle importanti novità. Terzo tema: dossier Movida. La nostra posizione è chiara: rispetto delle regole ma niente bavaglio alla notte. Come avrete capito, la nostra scelta di campo è netta: scommettiamo sulle forze e sulle risorse di Chiaia. E’ qui il fermento. ’avevamo promesso: stiamo Limpegno mantenendo la parola. Il primo era capire cosa stesse D IL GARAGE delle illusioni Parcheggio Morelli, ultime novità sui lavori. Scadenza e numero posti: i conti non tornano ristrutturazione integrale) sollevano perplessità e apprensioni sulla data di conclusione dei lavori e sul numero dei posti auto che saranno a disposizione del pubblico. Emerge, ad esempio, dalle dichiarazioni raccolte, una disponibilità davvero esigua degli spazi sottoposti a tariffa oraria. Amministrazione e costruttori riferiscono, poi, scadenze differenti sul compimento finale dell’opera. Chiaia, però, esige risposte chiare e concrete. (pagine 3 e 4) ocus sul by night F«Non toccate la Movida» Sequestri e dissequestri: stop e ripartenza per il popolo della notte. peciale San Valentino a Chiaia» S«Innamorarsi L’INTERVISTA v l’inter ista Nel cuore della città come a New York. Arrivano le architetture di luce. 8 Luca Esposito venti&Curiosità Saper vivere il quartiere E Così cambierà il quartiere *presidente Nuove Botteghe dei Mille 6 Dalla mostra di Waschimps al «Pulcinella» di Giovanni Mauriello. 5 11 succedendo al Parcheggio Morelli. In questo numero, dunque, insistiamo in questa direzione. Quanto era emerso nel numero precedente, infatti, autorizzava preoccupazioni sulla data d’apertura e sul numero di posti a disposizione del pubblico. Quanto si è appreso nel prosieguo della nostra inchiesta è persino sconcertante. Due certezze: i posti saranno pochi e i tempi saranno lunghi. Diminuire il danno spetta all’amministrazione, ritoccando con la Napoletana Parcheggi alcuni aspetti del progetto. Le due parti sono chiamate ad uno sforzo di volontà per migliorare la disponibilità di posti pubblici e accorciare i tempi d’esecuzione: questa almeno è la ferma speranza delle Nuove Botteghe dei Mille e della gente di Chiaia. Margine per trattare ce n’è: spetta a Palazzo san Giacomo sensibilizzare il costruttore sugli interessi della collettività. Strettamente legata al problema della sosta è la Zona a Traffico Limitato. Continuiamo a crederci, ma la sua attuazione pratica ci delude. Ci stiamo accorgendo che non funziona come dovrebbe per tre motivi: il primo è appunto la drammatica carenza di parcheggi; il secondo è l'assenza di controllo sul territorio; il terzo è la desertificazione provocata dall’ostilità verso la movida. Risultato: un’impennata di attività criminale. Con un’aggravante: un sistema di viabilità diverso che, durante la settimana, riduce il flusso dei veicoli e svuota ulteriormente le strade. Dopo quattro mesi di rodaggio, quindi, la «novità» va rivista e corretta. Da parte nostra continueremo a denunciare le disfunzioni e a favorire il contatto tra territorio e amministratori. Infine un’anticipazione. Sul fronte dell’emergenza rifiuti a Chiaia, si sta profilando un tavolo di concertazione per stilare un «Progetto Pilota» tra le Nuove Botteghe dei Mille e l’assessorato competente: vi terremo informati. *presidente Nuove Botteghe dei Mille Benedetto Gravagnuolo Senza parcheggi il quartiere è al palo Uberto Siola La soluzione? Soste interrate sul lungomare le illusioni. Per due buoni motivi: pochi i posti pubblici previsti e nessuna certezza sul termine dei lavori. In più una inquietante divergenza di dati e date tra l’assessorato ai Parcheggi e l’impresa esecutrice dell’opera. La novità è che ora l’assessore competente Ferdinando Di Mezza fornisce notizie più certe ma più scoraggianti: i parcheggi a rotazione saranno 135, i box che l’impresa venderà circa 300. Non era questo che si aspettava il quartiere né si aspettava l’altra brutta notizia: sulla data di riapertura, attualmente, non c’è nessuna certezza. E l’assessore conferma: «La concessionaria è in netto ritardo». Conseguenze: un quartiere sul piede di guerra. E quello che è diventato un caso - se n’è accorta anche Repubblica che il 5 febbraio ha ripreso la nostra inchiesta - rischia di diventare un fronte incandescente anche altrove: ci riferiamo al delicato dibattito che è in corso sulla realizzazionedi parcheggi interrati di interscambio nel tratto da Piedigrotta a piazza Vittoria. Lì Chiaia si gioca il futuro. Chi li farà e quando? La mischia sul business è già in atto. (pagine 3 e 4) FABIO CHIOSI Presidente Edizioni Iuppiter Group S 16 anni d’immobilismo: un’inquietante miscela di inerzia, sfortuna e silenzi. C E Mostre, musica, teatri: tutti gli appuntamenti da non perdere. proprio dall'enigma del costruendo parcheggio Morelli. Li prendiamo in parola, ma verificheremo i progressi sui fatti. Infine, inauguriamo una nuova parola d'ordine: «Chiaia al centro di grandi eventi nazionali e internazionali». Lo spunto è la 2° edizione della «Notte Bianca» che si terrà in autunno: riteniamo l'iniziativa vincente e fin d'ora remiamo perché il nostro quartiere abbia un ruolo primario. Non ci resta che augurarvi buone vacanze. E arrivederci a settembre. *Presidente delle Nuove Botteghe dei Mille aper vivere: «Napoli con le valigie pronte» S 6 ome avranno forse notato i lettori, Chiaia Magazine adora il colore. Stavolta, però, ha scelto una prima pagina dove domina il nero. Vi chiederete perché. Noi rispondiamo che non se ne poteva fare a meno. I motivi? Eccoli. Nero perché siamo arrabbiati neri ( e in questo rispecchiamo l'umore del quartiere) e lo siamo perché stufi di malamministrazione. Nero perché, con un territorio abbandonato al degrado, il futuro si prospetta davvero oscuro. Nero perché francamente, a questo punto, indecifrabili ci sembrano i progetti dell'Amministrazione Comunale per la zona. Non è forse una vicenda oscura quella del parcheggio Morelli? E poi la Ztl: non è neanche nata e già siamo costretti a intonare il De Profundis. Nero perché Chiaia è ormai de- 10 «Una giornata Focus: nei parchi del degrado» traffico Gennaro Mola: a Chiaia rilancia il vecchio senso di marcia. Motivo? I cantieri della Riviera. • E non finisce qui: abolisce la Ztl da via Domenico Morelli a via dei Mille e rispolvera le ganasce contro la sosta selvaggia. LRC 180447 - 23/6/98 5 Tour tra le agenzie di viaggio alla ricerca delle mete e delle offerte migliori. 8 Nautica Branchizio Mergellina Telefono 081.667913 Cell. 338.2204628 - 338.2767442 sito: www.branchizio.it e-mail: [email protected] «Gigi Eventi&Curiosità: Proietti all’Augusteo» Noleggio di gommoni e motoscafi Trasferimenti in tutte le isole del Golfo L • LA STRANA Edizioni Iuppiter Group Anno I - N.9 ottobre 2006 Napoli ci arriva adesso. A Milano esiste già dal 1997 e a Roma dal 2001 • Del cambiamento i cittadini sanno poco o nulla. E soltanto ora, sotto elezioni, il Comune decide di informare la città «Arriva Silocietà&Costume: Napoli Film Festival» La rassegna cinematografica dedica l’anteprima al film cult «Febbre da cavallo». 4 C CHIAIA SPECIALE ELEZIONI il 20 maggio esce un numero interamente dedicato alle amministrative del 28-29 maggio «Manuela Eventi&Curiosità: Arcuri all’Augusteo» dal 1946 Mostre, concerti e spettacoli teatrali: tutti gli appuntamenti da non perdere. 10 Noleggio di gommoni e motoscafi Trasferimenti in tutte le isole del Golfo 14 la vigilante s.r.l. LRC 180447 - 23/6/98 Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intwervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli ISTITUTO DI VIGILANZA Nautica Branchizio Mergellina Telefono 081.667913 Cell. 338.2204628 - 338.2767442 sito: www.branchizio.it e-mail: [email protected] dal 1946 Edizioni Iuppiter Group In collaborazione con Nuove Botteghe dei Mille Distribuzione gratuita Edizioni Iuppiter Group In collaborazione con Nuove Botteghe dei Mille s.r.l. 9 contro Rotondo: Chiosi la grande sfida di Chiaia. Edizioni Iuppiter Group In collaborazione con Nuove Botteghe dei Mille Con lo slogan «No parking, no Chiaia», nasce il Movimento Parcheggi a Chiaia, che raccoglie lo scontento e la rivolta del cuore di Napoli nei confronti dell’immobilismo delle istituzioni sul problema delle grandi aree di sosta da realizzare nel quartiere. Per Nino De Nicola (nella foto), presidente delle Nuove Botteghe dei Mille e promotore dell’iniziativa «sarà una lotta a colpi di forum e proteste di piazza». (pagina 3) QUARTIERISSIME Mergellina, la stazione del disonore 7 CULTURA&SOCIETÀ Teatro Delle Palme, ritorno al futuro MUNICIPALITÀ Miniassessorati, ma contano davvero? 8 MOVIDA Festa di Chiaia Magazine, la galleria delle foto 10 SOCIETÀ&COSTUME Fendi alla conquista di via Filangieri QUELL’OSCURO OGGETTO DEL PAN 5 milioni di euro all’anno per una media di 15 visitatori al giorno, consulenze stellari, un esercito di dipendenti e casse a secco: questo è il crac di Palazzo Roccella, esempio desolante di spreco di risorse inchiesta a pagina 5 umane ed economiche. solutivi. Lo ripetiamo: l'asse della Riviera è l'ideale per ospitare grandi strutture sotterranee per lo stallo delle auto. Nell'interesse di tutti. A proposito di buona amministrazione, sia pure in ritardo, si è messa in riga anche la Municipalità 1 che è riuscita a nominare i suoi 4 assessori. Alla squadra di governo del presidente Fabio Chiosi auguri di buon lavoro da parte mia, delle Nuove Botteghe dei Mille e di Chiaia Magazine che sarà cronista attenta dell'operato della giunta. A proposito, buona Notte Bianca a tutti. NO PARKING NO CHIAIA Debutta il Movimento Parcheggi a Chiaia per interpretare il disagio di un intero quartiere ormai in ginocchio per la carenza di posti-auto. Economia e vivibilità sono allo stremo. Le promesse elettorali non sono state mantenute. Patto di ferro tra cittadini: già pronto un piano d’azione che prevede proteste di piazza, dibattiti e petizioni. E Chiaia «indossa» la maglietta simbolo del Movimento. 8 MUNICIPALITÀ Riforma sbagliata: assessori declassati 9 SOCIETÀ&COSTUME Saper bere a Chiaia: itinerari di...vini Amm’ truvat ‘o Bambeniello ...ma nun truvamm’ ‘o parcheggio! 2 0 0 6 L’INCHIESTA Pan, desolazione «contemporanea» La scelta è stata facile e amara: l’apertura di questo numero è dedicata all’emergenza criminalità. Lo dicemmo a maggio sullo Speciale Elezioni, indicando al futuro sindaco sette priorità: tra esse spiccava il tema sicurezza. Otto mesi dopo siamo all’allarme rosso. Chiaia, da sempre reputata zona franca, si riscopre teatro di un’escalation che fa paura. Gli appelli sono rimbalzati sui palazzi del potere come su un muro di gomma. Straripa l’illegalità, rozza, aggressiva e impunita. E si rischia la vita. Che fare? Il quartiere è compatto: il tempo è scaduto, servono leggi speciali. 5 la vigilante Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intwervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli dal 1946 Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intwervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli giugno 2007 luglio/agosto 2007 m a ga z i n e www.chiaiamagazine.it CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ In collaborazione con Nuove Botteghe dei Mille La montagna che sale www.chiaiamagazine.it Edizioni Iuppiter Group marzo 2007 S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Distribuzione gratuita Edizioni Iuppiter Group In collaborazione con Nuove Botteghe dei Mille CHIAIA Anno II - N.7/8 luglio-agosto 2007 Distribuzione gratuita S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ In collaborazione con Nuove Botteghe dei Mille www.chiaiamagazine.it Via Martucci, piazza Amedeo, via Carducci: decolla la riqualificazione nel cuore di Chiaia. Firma il restyling Elisabetta Gambardella, assessore comunale al Decoro e Arredo Urbano. Durata dell’operazione: 10/12 mesi. Costi: più di due milioni di euro. Non mancheranno i disagi, ma ne varrà la pena. E sul fronte dei lavori pubblici, parte anche il recupero monumentale di Santa Caterina da Siena. Durata dei lavori: un anno e mezzo. Costi: 1.394.000 euro. (servizi da pagina 6) L’INCHIESTA Il mistero della Casina del Boschetto QUARTIERISSIME Grattino a 4 euro, follia ambientalista 00 14 euro e1u2ro00 IL BALLO . 00.. 1e.0 uro del mattone Quotazioni stellari, occasioni con il contagocce, trattative interminabili: a Chiaia comprare casa è un’impresa. Nel quartiere anche il record delle abitazioni vuote: il 9%. Strada per strada, ecco il listino dei prezzi. 11 L’INTERVISTA Antonio Pace: «Così cambierò l’Ascom» Ma se le compravendite languono, il mercato dei fitti è fiorente. E intanto sul panorama immobiliare si abbatte il rincaro degli estimi. Gli esperti concordano: «Conviene presentare ricorso». 13 SOCIETÀ&CULTURA L’agenda del Maggio dei Monumenti pagine Edizioni Iuppiter Group dal 1946 Politica in tournèe: il conto al cittadino S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Distribuzione gratuita Enti locali: casse all’asciutto. E la città va in pezzi. Nei Palazzi del potere esplode la rincorsa al rigore e alla sobrietà. Intanto, però, spulciando tra i provvedimenti del Comune, si scopre che la manìa dei viaggi di rappresentanza non è mai tramontata. Un esempio? In pochi mesi la giunta Iervolino ha deliberato tre missioni all’estero per l’assessore Nicola Oddati: Cina, Messico e Spagna. Scandalo Pausilipon Dura da marzo lo stop ai ricoveri dei bambini ammalati di cancro, costretti a partire verso gli ospedali del Nord. Colpa del deficit della Sanità campana che risparmia su medici e infermieri. Un esodo drammatico e inutile: alla fine la Regione pagherà il doppio. pagina 4 5 IL CASO Mergellina, stazione vietata ai disabili 7 POTERI SPECIALI Parcheggi, la Iervolino esclude Chiaia 9 MUNICIPALITÀ 1 Commissione Ambiente Si punta al fotovoltaico Dalla catena umana a Palazzo Santa Lucia al popolo di Grillo: parte dalle piazze la protesta contro la politica degli sprechi e dei privilegi. La gente boccia la strategia delle kermesse e chiede una città più vivibile. Chiaia epicentro della riscossa morale. La società civile prepara l’agenda di lotta il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo Edizioni Iuppiter Group In collaborazione con Nuove Botteghe dei Mille ATTACCO ALLA MOVIDA Gli indignati 5 e scopri tutti i VANTAGGI Per informazioni: 081 19361500 gennaio 2008 m a ga z i n e www.chiaiamagazine.it Edizioni Iuppiter Group 8 Anno III - N. 2 febbraio 2008 Poteri speciali, i torpori della Iervolino LO SGOVERNATORE L’uomo dell’anno la vigilante s.r.l. ISTITUTO DI VIGILANZA dal 1946 LRC 180447 - 23/6/98 Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli 5 10 DIARIO DELLA MUNICIPALITÀ Brancaccio: «Siamo i segretari del Comune» 11 11 SOCIETÀ&COSTUME Cerchi uno stile? Datti al Vintage Anno II - N.5 maggio 2007 m a ga z i n e CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Distribuzione gratuita ISTITUTO DI VIGILANZA dal 1946 LRC 180447 - 23/6/98 Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intwervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli CHIAIA Palazzo Reale ridotto ad una autorimessa: beffati i vincoli e la civiltà. Uno scandalo che fa il giro del mondo nelle fotografie dei turisti. Viaggio nei cortili-vergogna. S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo pagina 3 Garage reale 5 PRIMO PIANO IL CASO Iervolino un anno dopo Le cose non fatte A maggio 2006, vigilia delle Comunali, Chiaia Magazine pubblicò un elenco di sette priorità per il futuro sindaco. Titolammo: «Le cose da fare». Il tempo è volato, la seconda sindacatura Iervolino festeggia il suo primo compleanno. Perciò è tempo di un consuntivo su quei promemoria che ci segnalò la gente di Chiaia. Facciamo il punto su quelle sette emergenze. pagina 4 Don Giuseppe in campo per il Pallonetto 6 QUARTIERISSIME Funivia di Posillipo, la stazione rinnegata 8 Edizioni Iuppiter Group 10 10 SOCIETÀ&COSTUME La Notte Vintage di Chiaia Magazine EXCLUSIVE CARD e scopri tutti i VANTAGGI Per informazioni: 081 19361500 dicembre 2007 m a ga z i n e CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Anno II - N.11 novembre 2007 5 STORIE Ordine di Malta, il codice della modernità www.chiaiamagazine.it www.chiaiamagazine.it Edizioni Iuppiter Group In collaborazione con Nuove Botteghe dei Mille Acquista la s.r.l. novembre 2007 il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo m a ga z i n e CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Anno II - N.12 dicembre 2007 Edizioni Iuppiter Group Distribuzione gratuita il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo Edizioni Iuppiter Group Natale senza luminarie: è la forma estrema di protesta dei commercianti di Napoli. Invece delle strade va illuminato il buio del malgoverno in cui brancola l’intera città. Intanto la società civile è pronta a tornare in piazza. RISPETTO • Mergellina: dopo l’inaugurazione della stazione con la partecipazione del presidente Napolitano affiorano gravi insufficienze. Pagano i disabili. finalmente! • Il 10 novembre Chiaia scende in piazza in difesa del territorio e per il ritorno della legalità. Cittadini contro il Palazzo: mai più inganni e prese in giro. la vigilante la vigilante dal 1946 s.r.l. ISTITUTO DI VIGILANZA dal 1946 LRC 180447 - 23/6/98 fate luce la vigilante s.r.l. s.r.l. ISTITUTO DI VIGILANZA ISTITUTO DI VIGILANZA LRC 180447 - 23/6/98 dal 1946 Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo aprile 2008 www.chiaiamagazine.it m a ga z i n e Anno III - N. 3 marzo 2008 Edizioni Iuppiter Group «La classe dirigente diventa digerente. Assimila e manda giù tutto, dalle inchieste della magistratura alle critiche, alle contestazioni, alle accuse. Impavida e in sella. Con mille cavilli non scende da cavallo. Protesta labili innocenze, trasparenze offuscate, diritture morali frantumate. Fa autocritica retorica. Si autoassolve. Si riposiziona. Si risistema. Si rimpasta. Condivide la misura è colma, voltare pagina, chiudere il libro, aprire al futuro, cambiare passo, moralizzare. E resta al suo posto per rimboccarsi le maniche e annodarsi la cravatta pronunciando la parola decisiva: discontinuità». (Mimmo Carratelli, La Repubblica) Antonio Bassolino QUARTIERISSIME la vigilante m a ga z i n e LRC 180447 - 23/6/98 I reati più frequenti: rapine, scippi e furti. Il flop del piano sicurezza. San Pasquale come il Bronx. marzo 2008 CHIAIA Distribuzione gratuita dal 1946 LRC 180447 - 23/6/98 Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli Per informazioni: 081 19361500 febbraio 2008 CHIAIA IL CASO Vasari ignorato e spese pazze per il Pan il traffico va in tilt. Festival delle buche nelle strade e nei marciapiedi: una trappola per auto e pedoni. TENNISLIFE CUP EXCLUSIVE CARD s.r.l. ISTITUTO DI VIGILANZA Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intwervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli www.adusbefcampania.it • Cantieri aperti, vigili assenti, parcheggi fantasma: Al Green Park arriva la carica dei campioni e scopri tutti i VANTAGGI 081•7643169 • Il quartiere assediato dalla microcriminalità. Il Pan insiste: spese pazze e gestione allegra 11 EXCLUSIVE CARD Dal lunedì al giovedì dalle 16.30 alle 19.00 Non c’è più MOBILITÀ Acquista la Vi rispondiamo per fornirvi la nostra consulenza legale gratuita La rivolta di Chiaia 7 Acquista la la vigilante TELEFONO per la TUTELA dei DIRITTI dei CONSUMATORI nei SERVIZI BANCARI, FINANZIARI e di TELEFONIA ISCRIVITI AD 5 12 12 SOCIETÀ&CULTURA Galassia Gutenberg nel segno del mare pagina 3 Per informazioni: 081 19361500 IL CASO Buone vacanze QUARTIERISSIME Armatori napoletani: alleanza per il futuro 11 DIARIO DELLA MUNICIPALITÀ Decentramento, l’Osservatorio non decolla Multe e bloccaruote assediano il popolo del by night. L’auto in divieto di sosta può costare fino a 119 euro. La repressione, però, serve solo a mascherare il problema: la mancanza drammatica di parcheggi. E così siamo al paradosso: si aprono nuovi locali di intrattenimento, ma si ghettizza il quartiere. e scopri tutti i VANTAGGI 8 12 SOCIETÀ&CULTURA La bella estate e la notte dei prodigi 8 www.chiaiamagazine.it S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Distribuzione gratuita pagina 4 Mola: ganasce avanti tutta, parcheggi al palo 10 LETTURE ESTIVE Premio Napoli: ecco i 12 libri finalisti IL CASO Appello alla città: salviamo il Circolo Artistico pagina 4 m a ga z i n e CHIAIA Acquista la Distribuzione gratuita 5 RIQUALIFICAZIONE Cantieri aperti, incognita traffico Via Martucci, piazza Amedeo, via Carducci: la riqualificazione nel cuore di Chiaia fa i conti con i problemi del traffico. Parte il nuovo dispositivo della viabilità, ma non si escludono correttivi. A via Martucci i commercianti già temono il crac economico. Tra i problemi da risolvere lo stazionamento dei taxi. maggio 2007 www.chiaiamagazine.it EXCLUSIVE CARD Anno II - N.10 ottobre 2007 superwoman? Campania LRC 180447 - 23/6/98 aprile 2007 Sarà un privato a gestire, con il sistema del Servizio Globale, la manutenzione delle principali strade della città. A Chiaia le vie interessate sono 62. Problema risolto? Non del tutto. Resta infatti aperto il problema delle strade secondarie che nella prima Municipalità sono il 60% dell’intera rete viaria. Edizioni Iuppiter Group Finalmente www.studiolegaledelillo&partners.com ottobre 2007 CHIAIA Anno II - N.9 settembre 2007 pagina 3 s.r.l. ISTITUTO DI VIGILANZA Anno II - N.4 aprile 2007 Edizioni Iuppiter Group In collaborazione con Nuove Botteghe dei Mille la vigilante MANUTENZIONE www.chiaiamagazine.it S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Distribuzione gratuita 3 e4 Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intwervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli Sul pianeta delle buche atterra Global Service m a ga z i n e CHIAIA Dopo la nomina a commissario per l’emergenza traffico, si apre una nuova era per Rosa Russo Iervolino. Milioni di euro da spendere e la facoltà di decidere in fretta su parcheggi, appalti, videosorveglianza, assunzioni di vigili: è un supersindaco. E se sbaglia non ha più scuse. Parte l’anno dei cantieri 9 Anno II - N.3 marzo 2007 POTERI SPECIALI RIQUALIFICAZIONE 5 m a ga z i n e www.chiaiamagazine.it CHIAIA Anno II - N.2 febbraio 2007 con le ganasce settembre 2007 m a ga z i n e PRIMO PIANO C’era una volta il salotto di Napoli: topi a Monte di Dio, bidoni stracolmi nelle vie dello shopping, spazzamento allo sbando. Raccolta differenziata snobbata dai residenti. pagine 3/4 Distribuzione gratuita Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intwervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli m a ga z i n e www.chiaiamagazine.it Distribuzione gratuita www.chiaiamagazine.it LRC 180447 - 23/6/98 LRC 180447 - 23/6/98 Per la tua pubblicità chiama al numero 081.19361500 Anno III - N. 1 gennaio 2008 dal 1946 LRC 180447 - 23/6/98 Metti una sera a cena IL PERSONAGGIO 3 s.r.l. ISTITUTO DI VIGILANZA dal 1946 Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intwervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli pagina la vigilante s.r.l. Otto anni di storie, inchieste, verità e cultura, nel segno dell’indipendenza, senza aver mai ricevuto un solo centesimo di finanziamento pubblico. Chiaia Magazine è una libera tribuna che resta aperta grazie alla passione estrema e alla tenacia di un gruppo di giornalisti. Fioriolli, il questore sulla polveriera Lamberti e Malvano: «Troppi gli sconti di pena. Rivedere le leggi». Videosorveglianza: il Comune la promette da tre anni e il ministro degli Interni da tre mesi. Ma di «occhi elettronici» nemmeno l’ombra. ISTITUTO DI VIGILANZA LRC 180447 - 23/6/98 febbraio 2007 5 Mille agenti contro la Malanapoli: la città ci credeva. Sono arrivati? Se ci sono, non se n’è accorto nessuno. Aggressioni in pieno centro, auto incendiate, turisti in fuga: a Chiaia teppisti da tutti i quartieri. Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intwervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli sito: www.branchizio.it e-mail: [email protected] Distribuzione gratuita 12 ARTE&AFFARI Lezioni di tendenza al club dei galleristi la vigilante s.r.l. dal 1946 PAN • • 11 SOCIETÀ&COSTUME Viaggio tra i caffè letterari alla moda ISTITUTO DI VIGILANZA LRC 180447 - 23/6/98 FUOCO QUARTIERISSIME Parco Margherita, l’ascensore dei sogni la vigilante s.r.l. COPRI IL REPORTAGE Strade gruviera: la mappa delle buche 6 ALL’I NTERNO I PARCH EGGI DELFUTU RO - SHOPPI NGG RAN DI FI R M E - LEFESTEDICH IAIA ISTITUTO DI VIGILANZA la vigilante 5 Edizioni Iuppiter Group In collaborazione con Nuove Botteghe dei Mille I numeri della prima edizione furono un successo: 2 milioni di persone in strada e un volume d’affari di 50 milioni di euro. «Difficile migliorare le cifre di un anno fa», dice l’assessore regionale Andrea Cozzolino, ideatore e promotore dell’evento. Ma stavolta il bis si preannucia davvero ambizioso. Il tema di quest’anno: «Mediterraneo, un mare di cultura». s.r.l. Anno II - N.6 giugno 2007 Distribuzione gratuita Sicurezza, è l’ora di reagire 8 m a ga z i n e S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Anno II - N.1 gennaio 2007 PRIMO PIANO 7 LRC 180447 - 23/6/98 CHIAIA Il Movimento dei Parcheggi N A T A L E dal 1946 Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intwervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli www.chiaiamagazine.it S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Distribuzione gratuita sito: www.branchizio.it e-mail: [email protected] gennaio 2007 m a ga z i n e CHIAIA Anno I - N. 11 dicembre 2006 Telefono 081.667913 Cell. 338.2204628 - 338.2767442 L’INIZIATIVA 5 la vigilante ISTITUTO DI VIGILANZA Nautica Branchizio Mergellina 8 Notte Bianca «La mia Napoli libera e pacifica» 6 QUARTIERISSIME Municipalità 1, scelti finalmente gli assessori • Burocrazia scatenata: veti e rinvii sulle concessioni rati intoccabili dai vincoli ambientali, sono ormai terra bruciata. E loro, i diportisti, respinti dal lungomare, ora possono scegliere tra il vendersi la barca, andare altrove o piegarsi a prezzi da capogiro. Il contraccolpo peggiore, però, è quello occupazionale: per gli uomini dei consorzi e per le loro famiglie sono giorni drammatici. Una soluzione sul piatto d’argento l’avevano offerta gli ormeggiatori luciani: boe galleggianti a impatto ambientale praticamente nullo e con le giuste distanze. Ma è arrivato il no dell’Autorità Portuale. Ora tutto è rimandato. Bye Bye estate. (a pagina 3) Noleggio di gommoni e motoscafi Trasferimenti in tutte le isole del Golfo Ormeggio&AssistenzaNautica e nuove Municipalità: tutto Lquello che c’è da sapere. 4 www.chiaiamagazine.it S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Anno I - N. 10 novembre 2006 • Lungomare: no ai posti barca. Sos di ormeggiatori e diportisti Autorità Portuale, Sovrintendenza ai Beni Paesaggistici, Tribunale Amministrativo Regionale: questi i protagonisti di un diabolico gioco delle parti con due uniche vittime. Ormeggiatori e diportisti. Nella prima categoria c’è chi ha la concessione a gestire posti barca e non può lavorare per impedimenti burocratici, ma c’è anche chi è stato escluso dalla gestione del business: per tutti loro malumori e proteste. Della seconda categoria fanno parte i proprietari di barche che questa estate, come le precedenti, sono destinati a soffrire: i tre siti di Nazario Sauro, Mergellina e Largo Sermoneta, dichia- ALL’INTERNO focus CANTIERIACHIAIA - mania BURRACO - evento NAPOLIFILMFESTIVAL dicembre 2006 CHIAIA degli ORMEGGI NINO DE NICOLA quartiere, stavolta si adegua alla stagione balneare: ad interessarci è l’emergenza dei posti barca sul lungomare. Nella pagine interne, troverete poi la consueta attenzione per i problemi della manutenzione urbana: dall’allarme per Parco Margherita ad un’estate piena di cantieri. C’è poi una finestra sullo spettacolo: vi diamo qualche consiglio per seguire l’evento del NapoliFilmFestival. Infine un’anticipazione: a luglio vi racconteremo, per filo e per segno, i nuovi volti della Municipalità I. Ovvero quelli che governeranno Chiaia. ervolino, Malvano, Rossi IDoria: una poltrona per tre. m a ga z i n e www.chiaiamagazine.it Distribuzione gratuita IL MIRAGGIO TEMPO D’ESTATE hiaia Magazine, che in questi C mesi ha condotto una decisa battaglia per i posti auto nel LRC 180447 - 23/6/98 Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intwervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli novembre 2006 m a ga z i n e IL GIORNALE DELLE NUOVE BOTTEGHE DEI MILLE Li abbiamo «attaccati» in prima pagina perché non ci fossero alibi per nessuno. Vanno risolti uno ad uno: a qualsiasi costo. I promemoria riguardano i punti chiave per la vera riscossa di Chiaia. Con questi farà i conti il prossimo governo della città ome promesso, Chiaia Magazine esce con questo Speciale Elezioni non solo per riassumere lo scenario elettorale, ma soprattutto per ribadire le sette priorità necessarie al rilancio di Chiaia: un'agenda di cose da fare, da noi compilata grazie alle segnalazioni di chi vive, lavora nel quartiere. E ovviamente ci siamo rivolti ai candidati a sindaco per raccogliere le loro intenzioni in proposito. Ma andiamo al concreto. Senza parcheggi Chiaia non decolla: è il cavallo di battaglia della nostra rivista e abbiamo notato che il tema è stato sposato da tutti i contendenti alla poltrona di sindaco. Senza sicurezza, poi, mancano le condizioni elementari ad un serio rilancio economico e culturale dell'intera area: è un ingrediente indispensabile alla qualità della vita nell'intera città. Senza una seria manutenzione urbana, non quella che finora si è ispirata alla logica del «rattoppo», l'immagine e la funzionalità delle strade sono gravemente pregiudicate: all'interno troverete un inventario delle vie in lista d'attesa per adeguati interventi di recupero. Senza una viabilità razionale, l'intera mobilità del quartiere va in tilt: come purtroppo è accaduto con una ZTL mal formulata e direzioni di marcia veicolare da rivedere. Senza un idoneo sistema di raccolta e spazzamento dei rifiuti, sono a rischio igiene, dignità e immagine del salotto di Napoli. Senza turismo, inoltre, Chiaia rinuncia a giocarsi un asso nella manica sontuoso: occorre invertire la tendenza con grandi eventi, promozione adeguata e garanzie precise da offrire ai visitatori. Senza il rilancio di una «movida» rispettosa delle regole, restano al palo una buona fetta di occupazione qualificata e gli stimoli cosmopoliti di un quartiere che ha vocazione internazionale. Sono questi i promemoria che Chiaia consegna al futuro sindaco. m a ga z i n e in dieci piccole città. Sulla carta avranno autonomia finanziaria. Sarà vero? • Il decentramento non è una novità: Anno I - N.5 giugno 2006 Distribuzione gratuita le cose da fare I SETTE IMPEGNI NINO DE NICOLA • Addio circoscrizioni: Napoli sarà divisa Gli esperti: Comune bocciato e poteri speciali al futuro sindaco per le aree di sosta. CHIAIA AL FUTURO SINDACO RIFORMA Ormeggio&AssistenzaNautica la vigilante S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Distribuzione gratuita Anno I Speciale maggio 2006 CHIAIA ISTITUTO DI VIGILANZA Nautica Branchizio Mergellina Telefono 081.667913 Cell. 338.2204628 - 338.2767442 14 ISTITUTO DI VIGILANZA dal 1946 Ormeggio&AssistenzaNautica ? Distribuzione gratuita NINO DE NICOLA a novità è grossa. In questo numero parliamo del nuovo istituto della Municipalità, chiave di volta del decentramento amministrativo voluto dal Comune. Infatti scompaiono le circoscrizioni e nascono appunto 10 Municipalità, vale a dire 10 microcittà che avranno autonomia finanziaria e un proprio bilancio di spesa. Le competenze che il Comune delegherà, dopo le elezioni, alle nuove miniamministrazioni riguardano in sintesi la manutenzione urbana, la attività socioassistenziali, le attività scolastiche/sportive/culturali, infine la gestione dei servizi amministrativi(commercio, artigianato, traffico etc.). Su queste attività (e soprattutto sulla manutenzione) la Municipalità avrà poteri di spesa da esercitare con 4 assessori. Sembra una svolta notevole. Ma i dubbi ci sono. Primo: il Regolamento delle Municipalità, almeno per ora, non chiarisce bene la gestione delle risorse finanziarie che il Comune trasferisce alle sedi decentrate: all'interno vi spieghiamo perché. Secondo: è stata prevista una figura che governerà questo trapasso dal vecchio al nuovo sistema, per evitare il caos? Queste le perplessità, fermo restando che la Municipalità ha tutte le premesse per migliorarci la vita. A proposito: la vecchia circoscrizione ChiaiaPosillipo-S.Ferdinando si chiamerà Municipalità 1. In questo numero vi parliamo anche del forum da noi organizzato con successo sul problemaparcheggi. Intanto, nell'imminenza delle Amministrative, annunciamo una serie di incontri coi candidati-sindaci. Vedremo che intenzioni hanno su Chiaia. «Parcheggi interrati, Forum: tutti li vogliono» Mostre, concerti e spettacoli teatrali: tutti gli appuntamenti da non perdere. 9 CHIAIA 16 EVENTI&CURIOSITÀ Teatro Sancarluccio, a cena con il vampiro manifestiamo qualche riserva sull'altra decisione dell'amministratore, quella di abolire la ZTL sull'asse Morelli-via dei Mille. Comprendiamo la sua motivazione (la prossima apertura di cantieri alla Riviera esigeva via dei Mille come valvola di sfogo del traffico), ma ribadiamo che almeno il sabato, giorno di punta per lo shopping, l'oasi pedonale sia d'obbligo. Tutto il discorso, però, impone un ripensamento globale sul versante dei parcheggi interrati in zona Chiaia e vogliamo sperare che i poteri speciali del sindaco saranno ri- IL GIORNALE DELLE NUOVE BOTTEGHE DEI MILLE SI CAMBIA DAVVERO? m a ga z i n e www.chiaiamagazine.it m a ga z i n e www.chiaiamagazine.it *Presidente delle Nuove Botteghe dei Mille Al museo Pignatelli e all’Ambasciatori una rassegna sui miti del cinema italiano. Noleggio di gommoni e motoscafi Trasferimenti in tutte le isole del Golfo www.chiaiamagazine.it NINO DE NICOLA S Anno I - N.4 maggio 2006 s.r.l. ASPETTANDO I PARCHEGGI i riprende e la stagione si presenta densa di eventi e aspettative per Chiaia. Molti i fronti da tener d'occhio e Chiaia Magazine si arma delle migliori intenzioni nell'interesse del quartiere. Innanzitutto: si riparte con il ripristino del vecchio senso di marcia da via Morelli a via dei Mille, un provvedimento che aspettavamo in quanto il dispositivo di marcia precedente non si è dimostrato funzionale. La decisione è firmata dal neoassessore comunale al traffico Gennaro Mola del quale apprezziamo l'attivismo e la concretezza. Anche se sertificata e la notte è sempre più buia. Nero perché le economie dell'intero quartiere soffrono pesantemente. Una rotta irreversibile? No! La speranza è che chi si candida ad amministrare la città voglia imprimere da subito una svolta decisiva nel governo del territorio. Le soluzioni ci sono, ma serve una volontà forte e radicale a risolvere i problemi. Per quanto ci riguarda cominceremo a dibattere di futuro con una serie di “forum” sulle varie emergenze. Inviteremo i candidati a sindaco perché spieghino le intenzioni e le idee che hanno sullo sviluppo di Chiaia. Non ci limiteremo a sperare che la nottata passi da sola: vigileremo su parole e fatti. Vivere: «I divi di ieri? Saper Più “machi” che mici» Villa Comunale: alberi malati e chalet distrutti. Molosiglio: tendopoli nei giardini. Ormeggio&AssistenzaNautica intervista a pagina • Partenza sprint del neoassessore comunale al garage sotterranei: con i nuovi poteri del sindaco l’impresa diventa possibile. Q 3 NINO DE NICOLA* 9 venti&Curiosità: «Salemme all’Augusteo» In collaborazione con Nuove Botteghe dei Mille • Infine, pensa al futuro e aderisce al «partito» dei VECCHIE E NUOVE SFIDE Intervista a Bruno Terracciano, assessore comunale alle Municipalità. 6 Storia dell’aperitivo «rosso». Le ricette e i segreti dei barman. S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Anno I - N.8 settembre 2006 Distribuzione gratuita MOLA l leader dell’opposizione ha 59 anni ed è stimato primario ortopedico al Centro Traumatologico Ortopedico di Napoli. Ha sempre coltivato l’impegno civile fino ad essere consigliere comunale dal 1993 al 2001. Alle ultime amministrative ha riportato 22.517 voti e il suo schieramento ha riscosso il 48,53 % di consensi. La sua compagine nel parlamentino è formata da 11 consiglieri. Sicurezza, sociale, parcheggi ed emergenza rifiuti sono stati i suoi cavalli di battaglia elettorali. uartierissime: «Garage Morelli, oscuri presagi» SERVE UNA SVOLTA «Tutti pazzi per lo Spritz» Relax&Movida: CHIAIA NINO DE NICOLA* peciale Municipalità: «L’assessore itinerante» S A Palazzo Calabritto il nuovo show room per i «bons vivants». ottobre 2006 OPERAZIONE RENATO ROTONDO Capo dell’opposizione rizzato l'impegno della rivista: Municipalità e parcheggi. Riparliamo dunque delle neonate Municipalità, soffermandoci ovviamente su quella di Chiaia. E stavolta, dopo un cenno a luci e ombre della riforma, vi presentiamo, con veloci profili e relative foto, i 30 consiglieri (più il presidente) eletti a Chiaia. Obiettivo: indicare al quartiere a chi indirizzare le E intanto incalzano altre emergenze: «spaccate», scippi, strade sporche e dissestate. m a ga z i n e www.chiaiamagazine.it I critiche se governeranno male e con chi congratularsi se faranno bene. Insomma: per non sentirci comparse, ma cittadini che vigilano e partecipano. Di più: vi anticipiamo che ogni mese la rivista pubblicherà un diario sull'operato del Consiglio di Chiaia. E vale per la maggioranza come per l'opposizione. Poi, di nuovo il tormentone del parcheggio Morelli perché anche qui il segreto è non abbassare la guardia: prendiamo atto della nuova attenzione che il sindaco Iervolino e l'assessore Mola preannunciano sul problema, a cominciare Il Comune ignora l’appello. Assessori bocciati: chi tace, chi promette, chi non si fa trovare... • Per il popolo di Chiaia il danno e la beffa. 5 aper Vivere: «Al Primo Piano il lusso è di casa» dal 1946 Tra le dieci Municipalità, quella di Chiaia è davvero speciale visto che è l’unica ad essere governata dal centrodestra. Per maggioranza e opposizione doppia responsabilità: far funzionare riforma e quartiere. All’interno tutti i protagonisti on questo numero di luglio/agosto Chiaia Magazine traccia un consuntivo ideale dei suoi primi 7 mesi di vita, torC nando ad occuparsi delle due bandiere che hanno caratte- La circoscrizione protesta. ZTL: forte confusione «tecnologica». Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intwervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli D’OCCHIO onostante i suoi 29 anni, si ritrova per la seconda volta al timone di Chiaia. E’ stato eletto con 23.846 voti e il suo schieramento ha ottenuto il 51,43 % dei consensi. 18 i consiglieri della sua coalizione. La sua squadra di governo sarà formata da un vicepresidente (cui toccherà un assessorato) e 3 assessori. Ha due premure: velocizzare i tempi della riforma e ottenere subito risorse finanziare per il territorio. Obiettivi: manutenzione, parcheggi, sicurezza con l’aiuto dei vigili urbani. lo scarso presidio dei varchi, un sistema di videosorveglianza mai realizzato. ocus videosorveglianza: resta fuori» F«Chiaia settembre 2006 VI TERREMO N • Le cause del flop: la farsa del garage Morelli, s.r.l. m a ga z i n e In collaborazione con Nuove Botteghe dei Mille Sono arrivati desertificazione, notti da paura, e crisi delle attività commerciali. • L’intero quartiere invoca parcheggi. rosegue la nostra inchiesta sul Parcheggio Morelli (nella foto), da noi deP finito nello scorso numero Il garage del- la vigilante Il nuovo «Parlamento» di Chiaia Distribuzione gratuita giugno 2006 SPECIALE ELEZIONI CHIAIA Arrivano le nuove MUNICIPALITÀ Ultime notizie sul futuro garage: il quadro peggiora. Un pessimo affare per il Comune. La rivolta di Chiaia ISTITUTO DI VIGILANZA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ IL GIORNALE DELLE NUOVE BOTTEGHE DEI MILLE Zona a Traffico Limitato INGANNO la vigilante luglio/agosto 2006 Banca Monte dei Paschi di Siena Spa • Doveva risollevare l’economia e la vivibilità. ISTITUTO DI VIGILANZA CHIAIA Anno I - N.3 aprile 2006 CHIAIA maggio 2006 speciale m a ga z i n e www.chiaiamagazine.it ILPAPOCCHIO LRC 180447 - 23/6/98 Anno I - N.6/7 luglio/agosto 2006 Distribuzione gratuita Banca Monte dei Paschi di Siena Spa AUTO Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intwervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli Distribuzione gratuita Banca Monte dei Paschi di Siena Spa Parcheggio MORELLI s.r.l. www.chiaiamagazine.it m a ga z i n e IL GIORNALE DELLE NUOVE BOTTEGHE DEI MILLE Anno I - N.2 marzo 2006 IL «NUOVO» CHE NON SA DECOLLARE Parte con un’inchiesta il primo numero del 2006 di Chiaia Magazine, raccogliendo le preoccupazioni del quartiere sull’emergenza parcheggi. Per tutti, in cima alla lista delle priorità ci sono le aspettative sul futuro del Parcheggio Morelli. Tutti lo vogliono, ma pochi sanno qual è lo stato dei fatti. La ricostruzione della vicenda e le affermazioni dei protagonisti (il Comune e la Napoletana Parcheggi del Gruppo Maione, concessionaria dell’opera di maggio 2006 m a ga z i n e la classe DIGERENTE Distribuzione gratuita maaga gazziinnee m CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo maggio 2008 www.chiaiamagazine.it Edizioni Iuppiter Group Anno III - n.4 aprile 2008 Distribuzione gratuita maaga gazziinnee m CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo giugno 2008 www.chiaiamagazine.it Anno III - n.5 maggio 2008 Edizioni Iuppiter Group Distribuzione gratuita maaga gazziinnee m CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo www.chiaiamagazine.it Edizioni Iuppiter Group Anno III - n.6 giugno 2008 Distribuzione gratuita maaga gazziinnee m CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo Edizioni Iuppiter Group DALLA CITTÀ DI NAPOLI Non è un paese per VECCHI Catastrofe ambientale e politica a Napoli e in Campania. Due emergenze tengono banco: i rifiuti e Bassolino. Mentre Veltroni e Berlusconi tentano di rinnovare i rispettivi schieramenti, il governatore, invece, si barrica nel Palazzo. Con la credibilità sotto le scarpe e l’impossibilità di camminare tra la gente, più che alle dimissioni pensa a come organizzare al meglio la «resistenza» della sua poltrona. La regione è alla frutta. Il re alla muffa. The end Piazza Santa Maria degli Angeli Elisabetta Gambardella, ex assessore SODOMA DOPPIO TAGLIO FESTIVAL DELLO SPRECO Una piazza perde i suoi alberi senza che nessuno ne sappia niente. L’assessore all’Arredo e Decoro urbano «tagliato» malgrado stesse lavorando sodo per Chiaia. Le sorprese del Comune non finiscono mai a giugno arriva CHIAIAtour Inserto Speciale su A R T E • M O D A • R E L A X • PA S S I O N I • E V E N T I • T U R I S M O • P E R S O N A G G I Prenota il tuo spazio pubblicitario • Tel. 081 19361500 a luglio arriva CHIAIAtour Inserto Speciale su A R T E • M O D A • R E L A X • PA S S I O N I • E V E N T I • T U R I S M O • P E R S O N A G G I Prenota il tuo spazio pubblicitario • Tel. 081 19361500 luglio/agosto 2008 www.chiaiamagazine.it settembre 2008 m a ga z i n e CHIAIA Anno III - n.7/8 luglio-agosto 2008 S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Distribuzione gratuita ottobre 2008 m a ga z i n e www.chiaiamagazine.it il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo Edizioni Iuppiter Group CHIAIA Distribuzione gratuita il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo Distribuzione gratuita CLAUDIO Futuro BUCATO i 3000 di Chiaia • Sprecopoli a Palazzo San Giacomo: nonostante il sindaco sventoli conti in rosso, tra luglio e agosto distribuiti 490 mila euro di microfinanziamenti. Scesero in strada per riprendersi la città. Quel giorno è diventato un libro: «I 3000 di Chiaia», storia di una clamorosa protesta che stupì l’Italia. Per i protagonisti di allora il lavoro non è ancora finito: tutti in piazza a novembre. Poi avanti tutta con il progetto della lista civica. • Sicurezza: tornano a Chiaia le invasioni barbariche. Dal turista pestato a via Carducci alle notti brave dei branchi in piazza San Pasquale. Stato d’assedio. • Riqualificazione: aprono i cantieri in vico Vasto a Chiaia e in via Vetriera. Via Tasso: a novembre fine dei lavori. Piazzetta Cariati pronta a dicembre. m a ga z i n e CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Anno IV - n.2 febbraio 2009 Distribuzione gratuita il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo Anno IV - n.3 marzo 2009 IUPPITER EDIZIONI foglie morte maaga gazziinnee m Anno IV - n.4 aprile 2009 S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo IUPPITER EDIZIONI ottobre 2009 m a ga z i n e CHIAIA m a ga z i n e Municipalità: arrivano i giardinieri «fantasma» L’INCHIESTA Arte perduta, odissea nello strazio LA DENUNCIA Galleria Umberto, i barboni sui ponteggi 14 CULTURA IUPPITER EDIZIONI RONDA SU RONDA IL CASO Warner Village, salviamo il multisala ciao, Franco 11 LA DENUNCIA Scuola De Amicis, la palestra dei misteri Anno IV - n.5 maggio 2009 IUPPITER EDIZIONI GENNAIO 2009: LA NUOVA GIUNTA IERVOLINO L’APPELLO pagina 13 Villa Pignatelli: riaprite il Museo delle carrozze m a ga z i n e luglio/agosto 2009 www.chiaiamagazine.it CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Distribuzione gratuita basta palle 16 giugno 2009 www.chiaiamagazine.it il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo Anno IV - n.11 novembre 2009 il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo Distribuzione gratuita 7 Anno IV - n.6 giugno 2009 il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo IUPPITER EDIZIONI m a ga z i n e www.chiaiamagazine.it CHIAIA m a ga z i n e CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Distribuzione gratuita Anno IV - n.7/8 luglio-agosto 2009 il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo IUPPITER EDIZIONI Distribuzione gratuita S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo IUPPITER EDIZIONI IN BUCA KIAVIKA Chiamiamoli con il loro nome. Impuniti, scatenati, balordi: i grafomani deturpano monumenti, chiese, palazzi. Infliggono guasti gravi al patrimonio, all’immagine, al turismo. Nessuno li ferma. Nemmeno la recente ordinanza sulla sicurezza e il decoro urbano, in pratica inapplicabile per la carenza di uomini e mezzi. TEATRO SUDD RITUFFIAMOCI dicembre 2009 gennaio/febbraio 2010 marzo/aprile 2010 m a ga z i n e CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Anno IV - n.10 ottobre 2009 il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo 5 9 S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ www.chiaiamagazine.it CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Anno IV - n.9 settembre 2009 Distribuzione gratuita IUPPITER EDIZIONI PRIMO PIANO PARADOSSI novembre 2009 www.chiaiamagazine.it il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo Società civile, un libro per l’alleanza 6 maggio 2009 Strade gruviera: fondi scarsi, promesse tradite. A Posillipo un dramma annunciato. E la Giunta Iervolino finisce... L’uscita del film «Fortapàsc» di Marco Risi rilancia la drammatica vicenda di Giancarlo Siani, il giornalista napoletano ucciso dalla camorra nel 1985, a soli 26 anni, con dieci colpi di pistola, mentre ritornava a casa a bordo della sua fragile Mehari. Oggi, quanti sono i giovani che conoscono vita e passione del cronista de «Il Mattino»? www.chiaiamagazine.it Distribuzione gratuita SIETE UNA MACCHINA? settembre 2009 S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Anno IV - n.1 gennaio 2009 IUPPITER EDIZIONI Tempesta giudiziaria sui palazzi del potere: cronaca di un’apocalisse annunciata. Stagione finita per un Sistema trasversale ai partiti, naufragato sulla questione morale. Dalla città, stanca di beffe e promesse, parte lo sfratto alla «casta». 3 esta i è qu di ch Dopo l’insetto che sta distruggendo le palme della città, non si ferma la mattanza del verde. Dai lecci marci di Posillipo agli alberi minacciati dai cantieri della Linea 6 del metrò. il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo Franco Nico LA STORIA CHIAIA Distribuzione gratuita S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Distribuzione gratuita Viale Gramsci, vince il killer delle palme m a ga z i n e www.chiaiamagazine.it CHIAIA Chiaia Magazine + Dvd 3,90 euro 5 aprile 2009 www.chiaiamagazine.it IUPPITER EDIZIONI «La giungla del vivere quotidiano inaridisce e dà sempre meno valore a ciò che per me è stato ed è tuttora fonte di benessere: la poesia, la musica, l’arte». m a ga z i n e www.chiaiamagazine.it CHIAIA CHIAIA Anno III - n.12 dicembre 2008 il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo I gazebo della discordia Ecco cosa dice la legge Comunità luterana tra musica e letteratura marzo 2009 www.chiaiamagazine.it Distribuzione gratuita IL CASO Dopo il fallimento del Global Service, decolla il superassessorato antibuche. Manovra di facciata? febbraio 2009 IUPPITER EDIZIONI 4 gennaio 2009 m a ga z i n e www.chiaiamagazine.it S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Anno III - n.11 novembre 2008 il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo Una «casta» apparentemente inossidabile, una classe dirigente che non molla le poltrone: da qualche anno, però, contro la malapolitica è sceso in campo l’associazionismo civico. Il 10 novembre 2007, la società civile marciò nel cuore di Napoli in nome della legalità. Furono • Emergenza manutenzione: saltano tutti i controlli. CLAUDIO VELARDI assessore regionale al Turismo dicembre 2008 m a ga z i n e CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Anno III - n.10 ottobre 2008 IUPPITER EDIZIONI Cronache dalla città trappola il divo www.chiaiamagazine.it CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Anno III - n.9 settembre 2008 novembre 2008 m a ga z i n e www.chiaiamagazine.it S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo Distribuzione gratuita IUPPITER EDIZIONI IUPPITER EDIZIONI CUORE MARCIO Napoli fuorilegge: viaggio nelle discariche sotterranee. La verità sui rischi EDIZIONE STRAORDINARIA Chi ha paura dei vigilantes civici? Perché «i rondisti» di Chiaia sono diventati un caso? maggio 2010 giugno/luglio 2010 settembre/ottobre 2010 novembre/dicembre 2010 gennaio/febbraio 2011 marzo/aprile 2011 giugno/agosto 2011 settembre/novembre 2011 dicembre 2011 febbraio 2012 marzo 2012 distribuzione gratuita w w w . c h i a i a m a g a z i n e . i t magazine SAPER VIVERE LA CITTÀ IUPPITER EDIZIONI anno V n.5 maggio 2010 Città negata tra la "dittatura" delle buche e i cantieri lumaca. Lo scandalo della Casina del Boschetto NAPOLIROTTA maggio 2011 w w w . c h i a i a m a g a z i n e . i t distribuzione gratuita SAPER VIVERE LA GRANDE NAPOLI Anno VII - numero 1/2 - Febbraio 2012 magazine SAPER VIVERE LA CITTÀ distribuzione gratuita nel forum Coppa America a Bagnoli esplode la polemica sull’area contaminata La carta quando cade non fa rumore. È come le foglie: stessa fragilità, stessa poesia. Chi vuoi che si accorga più, in giornate in cui la persistenza della “connessione” è il morbo senza cura e l’informazione è stregata dai new media, di un giornale che chiude. Del suo cuore accartocciato, dei suoi giornalisti, dei suoi battiti d’inchiostro. Affascinati dalle nuove frontiere della comunicazione, conserviamo, per questioni di cuore e lavoro, un fervido occhio di carta, un’abitudine romantica a ritrovarsi nel fruscio cartaceo tra titoli, occhielli e corsivi. È per questo che, nonostante il cimitero della carta stampata si riempia di testate, proseguiamo la magia del giornale tradizionale. Chiaia Magazine, al suo settimo anno di vita, si rinnova nella grafica e nei contenuti. Dopo gli ultimi due anni “patinati” - esperienza sug- giugno 2012 luglio/agosto 2012 Freddoro gestiva ma economicamente insostenibile - ritorniamo al nostro formato d’origine, quello che ci ha fatto conoscere al pubblico negli anni delle magagne bassoliniane e dei letarghi della Iervolino. Serviva un restyling anche alla testata, in cui ora è ben visibile il logo della società editrice fondata, insieme a me, da un’eroica cordata di professionisti. Chiaia Magazine, dal prossimo numero, arriverà anche nelle edicole della provincia di Napoli. L’obiettivo è quello di divenire un periodico sempre più metropolitano, battagliero, intrigante e portatore di virus satirico. Non resta che affidarsi al sorriso, ad esempio, quando si entra “nel forum” delle Culture e si assiste al “cineforum” del sindaco. Cari lettori, si riparte. C’è tanto da capire e scrivere. Non vedevamo l’ora. Una nuova sfida per vederci chiaro. UNA NUOVA SFIDA PER VEDERCI CHIARO MAX DE FRANCESCO www.chiaiamagazine.it maggio 2012 distribuzione gratuita VENTIMILA BEGHE SOTTO I MARI aprile 2012 SAPER VIVERE LA GRANDE NAPOLI Anno VII - numero 3 - Marzo 2012 IUPPITER EDIZIONI anno VI n. 9/10/11 settembre-novembre 2011 IUPPITER EDIZIONI settembre/ottobre 2012 sommario L’inchiesta 4 Il degrado delle fontane storiche Primo piano 8 Gioco d’azzardo, business e mania Il caso 11 Avron, la truffa sbarca a Napoli Itinerari 34 Ottaviano, patria dell’arte bianca www.chiaiamagazine.it IUPPITER EDIZIONI novembre 2012 ALL’INTERNO IL SUPPLEMENTO "TUGHEDER” DEDICATO AL LIFE STYLE SAPER VIVERE LA GRANDE NAPOLI Anno VII - numero 4 - Aprile 2012 SAPER VIVERE LA GRANDE NAPOLI distribuzione gratuita Anno VII - numero 5 - Maggio 2012 SAPER VIVERE LA GRANDE NAPOLI distribuzione gratuita SAPER VIVERE LA GRANDE NAPOLI distribuzione gratuita Anno VII - numero 6 - Giugno 2012 Anno VII - numero 7/8 - Luglio-Agosto 2012 Al Pancione Meglio Grillo che il grilletto sommario sommario FUORI SALONE DI VITIGNO ITALIA NAPOLI DAL 16 AL 19 MAGGIO 2012 wineandthecity.it L’inchiesta 4 L’inchiesta Ztl, la grande trappola Primo piano Il caso Così muoiono le librerie Società&Costume catenelle 33 L’inchiesta Primo piano Il caso Itinerari www.chiaiamagazine.it 11 35 Saper Vivere sommario sommario sommario 4 L’esclusiva 4/5 L’inchiesta Viaggio a Blatt City 8 Primo piano Storie&Territori Primo piano Il caso Saper Vivere L’inchiesta Saper Vivere 27 Storie&Territori www.chiaiamagazine.it 17 Valogno, il paese dipinto Libri&Librerie 30 «Padre Bacco», saggio dionisiaco 27 Personaggi Savignano, attrazione per il futuro IUPPITER EDIZIONI 9 Grande Napoli, parte la rivoluzione 9 11 Comune, indagine sul buco nero Guida alla scelta dei vini d’estate www.chiaiamagazine.it 4 Premio Siani, un furbetto sul podio 16 Pozzuoli, ingorgo pendolari 27 SENZA LUCE Lungomare e mobilità indecente 7 Quando la propaganda va in bici 11 IUPPITER EDIZIONI distribuzione gratuita Quei miracoli di Re Ragù www.chiaiamagazine.it SAPER VIVERE LA GRANDE NAPOLI Anno VII - numero 11 - Novembre 2012 Sindaco, ma che bici! Ztl, la rivolta degli scontenti IUPPITER EDIZIONI distribuzione gratuita ('&%$#"! "'" & "!#"! "'"&& "$#"! "'"'" " $" ''#" " " &!'"'""'%$'$""$$$"'%$''"!! "' "'! '!$"'"$$$"$!"&&"'#"'"%$&&"'"''!$$ il sindaco blattera Centro storico, l’ira dell’Unesco Sos animali, stop agli abbandoni Il caso Summonte, a cavallo tra i sapori IUPPITER EDIZIONI sommario 9 Rifiuti, la legge che ci avrebbe salvato Formula Indi, svolta nel cinema Caizzi e quel sogno di via Margutta www.chiaiamagazine.it Non basta più spezzare le catene, bisogna anche tirare le 4 Primo piano 11 SAPER VIVERE LA GRANDE NAPOLI Anno VII - numero 9/10 - Settembre/Ottobre 2012 Le vittime del Lungomare liberato 9 Confessioni di un ex scommettitore distribuzione gratuita 35 Federico Salvatore: la mia Apocalisse IUPPITER EDIZIONI www.chiaiamagazine.it IUPPITER EDIZIONI SALUTE A NOI MALATI NEOPLASTICI, LA BATTAGLIA DELLANIPI Regione, il caso dell’esame negato Carmine Zamprotta P restazioni sanitarie negate in Campania: la giunta Caldoro finisce sotto accusa, mentre migliaia di pazienti sono in rivolta. Ancora una volta nella nostra regione è vietato curarsi, anche per chi è affetto da gravi e particolari patologie neoplastiche. In un vasto dossier fitto di documenti, l’associazione onlus ANIPI, denuncia una vera e propria discriminazione in atto da qualche settimana ai danni di disabili e ammalati gravi. Sergio Centobelli (nella foto), presidente della sezione Campania ANIPI, ha pubblicamente denunciato che da qualche mese moltissimi napoletani sono costretti a dover pagare per intero l’esame ematico IGF-1 o Somatomedina C, riconosciuto dal Consiglio regionale con apposita delibera, la n. 1129 del 4 luglio 2008. “Per noi ed i nostri associati è un momento particolare - ha evidenziato Sergio Centobelli - anni di lotte e conquiste cancellate con un colpo di spugna; ancora una volta si colpiscono i diritti acquisiti a caro prezzo”. Sul viso degli associati e delle loro famiglie, si legge stupore e sgomento per un’evidente discriminazione in atto in questi giorni, eppure non si capisce il provvedimento attuato, poiché la delibera è ancora vigente. Sin dal 2007 l’ANIPI avviò con le istituzioni regionali un lungo e tortuoso iter per poter giungere al giusto riconoscimento di un’esenzione valida per migliaia di ammalati e invalidi. Nonostante la forte resistenza della giunta (18) CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 Bassolino, il presidente Centobelli inviò una dettagliata relazione agli uffici del Ministero della Sanità, evidenziando, tra l’altro, che già nella regione Lazio l’esame era a totale carico del SSN. L’allora ministro della salute recepì le giuste istanze dell’associazione e di migliaia di cittadini campani, e il consiglio regionale della Campania nel 2008 realizzò la delibera 1129, venendo incontro alle esigenze degli invalidi e malati neoplastici. Non tutti sono al corrente che l’esame ematico denominato IGF-1 o Somatomedina C, serve per controllare l’ormone della crescita, e risulta a pagamento per tutti. Sergio Centobelli ha posto in evidenza che si tratta di un esame diagnostico di vitale importanza per chi è affetto da patologie ipofisarie, e non è un caso che i medici ne richiedano un controllo mensile ai propri pazienti. Per i vertici dell’onlus ANIPI le preoccupazioni sono tantissime, poiché molti invalidi e ammalati sopravvivono con pensioni minime, che in molti casi non raggiungono i seicento euro mensili. Si tratta di un duro colpo per migliaia di pazienti con redditi limitati, ed in tanti in questi giorni, visti gli esorbitanti costi delle analisi, preferiscono non sottoporsi a questi controlli, mettendo gravemente a rischio la propria salute. Com’è accaduto nell’ultimo ventennio, i vertici del consiglio regionale della Campania tornano alla ribalta per la loro incapacità a saper affrontare i reali problemi che affliggono i cittadini. Ed è ancora più grave che simili atti di discriminazione si verifichino nel momento in cui l’intero consiglio regionale è sotto attacco della magistratura per i soliti sprechi di risorse pub- bliche che potrebbero essere dirottati verso progetti più importanti. Lascia soprattutto perplessi e stupefatti la risposta ricevuta dal presidente ANIPI Campania dalla segreteria del governatore Caldoro. Che la Campania abbia sperperato milioni di euro nel comparto sanitario è noto a tutti, si dimentica però che quest’ assurdo stato di cose non è stato provocato dai cittadini, ma da scelte inique e cieche delle giunte regionali che si sono succedute in questi anni a palazzo Santa Lucia. E non è una giustificazione la recezione fredda e burocratica del nuovo nomenclatore per le prestazioni diagnostiche e di specialistica ambulatoriale. Si tratta di scelte che servono solo a creare falsi alibi per coprire atti assurdi e dannosi che colpiscono solo i cittadini campani. L’ANIPI e il suo presidente Centobelli si augurano che il governatore Caldoro ritorni sui suoi passi, in modo da rendersi conto che questo provvedimento discriminatorio sta causando gravi difficoltà a cittadini considerati a torto di serie B, facendo chiarezza su una delibera preesistente e di fondamentale importanza per tutti. CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 (19) SPECIALE DIVINAZIONE IL MITO E I GIORNI Avvicinarsi all’astrologia Misteri e curiosità sullo Zodiaco: le coordinate indispensabili per muoversi nel Grande Cerchio Rosamaria Lentini G li autori di questa pagina inaugureranno i blog della divinazione su www.iuppiternews.it. Il sito, completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti, sarà in rete da settembre 2013. Con queste ultime note entriamo nel mistero dell’astrologia. Nessuno ancora è riuscito a spiegare perché funzioni, ovvero perché tutti quei “ghirigori” che caratterizzano un Tema di nascita, con un’ottima approssimazione, rappresentino la personalità e la storia dell’individuo che ne è il proprietario. A questo mistero se ne aggiungono altri, tra i quali la non coincidenza di equinozi e solstizi riportata dallo Zodiaco. Per il fenomeno della precessione degli equinozi, infatti, ogni 2160 anni circa il punto vernale - il punto in cui si trova il Sole nell’equinozio di primavera - si sposta di 30 gradi, per cui dal lontano 4380, per esempio, nel quale l’inizio della primavera era nel Segno del Toro, è passato a quello dell’Ariete, poi dei Pesci, ed ora si trova nell’Ac- (20) quario. Ciononostante lo Zodiaco continua ad avere il suo inizio nell’Ariete. Il perché i nostri progenitori, pur conoscendo il fenomeno equinoziale (di questa conoscenza si trovano riferimenti precisi, per esempio, nell’Egitto faraonico) abbiano lasciato inalterato l’ordinamento dello Zodiaco è oscuro: rimane e forse rimarrà per sempre uno dei tanti misteri di cui è avvolta l’astrologia. È notizia comune che non si può redigere un tema natale se non si conosce l’ora della nascita. È con questo importante dato che noi, infatti, stabiliamo quale Segno sta sorgendo a Oriente nel momento esatto nel quale ciascuno nasce alla vita. Nello Zodiaco, che va sempre letto in senso antiorario, l’Ascendente si trova sulla cuspide dell’Ariete, ossia quando spuntano i primi germogli della futura vegetazione esattamente come nasce il primo germoglio dell’Io. Nasciamo o rinasciamo, come fa la vegetazione? La risposta appartiene a ciascuno di noi, non all’astrologia. Al polo opposto dell’Ascendente (Asc), si trova il Discendente (DC), ossia il Segno corrispondente situato all’Occidente. La linea immaginaria che li congiunge taglia lo Zodiaco in due zone, quella inferiore, notturna (che riguarda nascite avvenute di notte) segnala tutti gli “ingredienti”con CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 i quali si è formato il nostro essere; la zona superiore, diurna (che riguarda nascite avvenute di giorno), parte dal Discendente fino a giungere all’Ascendente ed esprime le possibilità di sviluppo dell’uomo nel mondo posto al di là del proprio orizzonte conosciuto, è il nostro divenire. Una seconda suddivisione riguarda la linea immaginaria che collega l’Imo Cielo (Mezzanotte) con il Medio Cielo (Mezzogiorno), dividendo in verticale lo Zodiaco. Anche in questo caso si formano due Zone - Est e Ovest - che però non costituiscono gruppi omogenei di esperienze di vita, sebbene formino un orientamento indispensabile nell’economia complessiva dello Zodiaco, come sarà chiaro in seguito. Sulla struttura dello Zodiaco ci sarebbero tante altre cose da dire e tanto altro da aggiungere alle cose dette, ma questo non è un corso di astrologia, per cui sono state fornite solo quelle coordinate indispensabili - forse un po’ noiose da leggere - per poter seguire ciò che sarà detto in seguito sui Segni e sui significati delle Case, nell’ottica di un discorso che mira ad andare alla scoperta di quel meraviglioso mondo mitologico e psicologico che il Grande Cerchio racchiude in sé. Buon viaggio! [email protected] LA SIMBOLOGIA DEI TAROCCHI Il Bagatto Decifrare la complessità degli Arcani Maggiori e il loro specifico rapporto con gli Arcani Minori costituisce un’impresa affascinante quanto vana. Non esiste una teoria consolidata che possa dirsi prevalente e i tentativi di ordinamento sono sempre molto parziali dovendo, ogni autore, scontrarsi con una stratificazione e una ricchezza di simboli poco inclini ad essere svelati con sufficiente chiarezza. D’altronde i Tarocchi, come il gioco delle carte da cui sembrano derivare insegna, sono irriducibili perché mutevoli come la sorte e, forse, i tentativi di spiegazione sono illusori espedienti per allontanare da noi ciò che più fa paura: il mistero della vita e della morte. Tuttavia è possibile considerare alcuni elementi generali, a cominciare dalla preminenza di alcuni simboli a carattere numerico che sembrano costituire la struttura portante dei Tarocchi. In prima analisi si potrebbe supporre di trovarci di fronte a una Tetraktys pitagorica (basterà sapere che forma un triangolo, di dieci punti disposti a piramide su quattro piani), dove abbondano i riferimenti ai primi quattro numeri e al dieci, risultato della addizione teosofica (cioè la somma di tutti i numeri che precedono quello in esame) del numero quattro. Secondo Jung «la quaternità è un archetipo, che appare per così dire universalmente. Essa è la premessa logica per ogni giudizio di totalità…Se si vuole, ad esempio, designare l’intero orizzonte, si nominano i quattro punti cardinali» . In effetti quattro sono i semi degli Arcani Minori: i bastoni, i denari, le spade e le coppe. Essi sono rispettivamente associati ai quattro elementi costitutivi dell’universo: il fuoco, la terra, l’aria e l’acqua. Ancora, quattro sono le figure degli Arcani Minori (fante, regina, re e cavaliere) così come sono sempre quattro gli elementi di cui dispone il Bagatto, l’Arcano numero I. Nell’Arcano XXI, Il Mondo, sono sempre quattro le figure che accerchiano la donna (animus mundi) al centro della carta: il bue, il leone, l’aquila e l’angelo. Quindi il simbolismo del quattro sembra essere di fondamentale importanza, tuttavia esso converge a quello del dieci che ne costituisce lo sviluppo simbolico. L’addizione teosofica del numero quattro da’ come risultato proprio dieci e se il quattro è la precondizione per conseguire la propria realizzazione, il numero dieci ne rappresenta il conseguimento e insieme il ricongiungimento alla unità. Le sue tracce sono numerose: dieci sono le carte numerali per ogni seme e, come si accennerà tra un po’, attraverso il sistema decimale è possibile organizzare anche gli Arcani Maggiori. La riduzione teosofica del dieci (cioè la somma delle cifre che compongono il numero a due o più cifre che si va considerando), invece, simboleggia il ritorno a uno, manifestando così che il 10 è il grado più alto di realizzazione oltre il quale il ciclo della Vita decade e ricomincia. Ma la combinazione 1 e 0 è anche la formula binaria corrispondente al due nei moderni computer, ciò conferma il significato di funzione totalizzante del dieci. In quanto due esso rappresenta la prima e la più radicale delle divisioni: quella dell’uomo dal divino, mimata successivamente da quella del bambino dalla madre e così via. Si usa rappresentare in maniera elementare questa antitesi con i termini attivo e passivo, volendo indicare con il primo la direzione dinamica-estroversa, con il secondo la qualità ricettivaintroversa. [email protected] saper vivere CULTURA • COSTUME • RELAX • MOVIDA • EVENTI • CURIOSITÀ Un fiore di nome Andrea Micco Speranza M ondanità, eleganza e cultura hanno tenuto a battesimo il romanzo di Marcello Fasolino: «Un fiore di nome Andrea», quarta opera dell’imprenditore, entrato quatto quatto nel mondo della narrativa e ora, a buon titolo, considerato uno dei narratori napoletani in sensibile ascesa. La prova del nove, giorni addietro, al “Tennis Club” di viale Dorhn, stipato in ogni ordine di posti per gustare la nuova fatica narrativa di Marcello, il mitico “Re leone”. Fasolino, oltre ad avere un talento multiforme, possiede una travolgente simpatia. La sua formula? Un sorriso, un baciamano, una battuta e voilà il dado è tratto. Intanto bisogna subito dire che, contro una tradizione, che vuole i politici ritardatari, “posapiani e passarellisti”, i politici, ex politici e giornalisti invitati a parlare del libro, sono stati puntuali e soprattutto preparatissimi. Ci riferiamo al Governatore Stefano Caldoro, al vicedirettore del Tg1 Gennaro Sangiuliano, al commissario dell’Agcom Antonio Martusciello, a Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera e, dulcis in fundo, al Ministro per le Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, apparsa all’improvviso nel salone come una “dea ex machina”, senza scorta, in un sinedrio olimpico, in cui Marcello pareva un Giove omerico. Chioma scarmigliata, occhi saettanti, sguardo da comando, si è trasformato improvvisamente da Giove in Apollo, per un piccolo show, una confessione pubblica alla solare “ninfa” Daniela Vergara in uno splendido vestito di Cultura, politica e mondanità al Tennis Club Napoli per la presentazione del romanzo di Marcello Fasolino seta a fiori, sul “perché avesse scelto di fare lo scrittore”. Uno si aspettava che dicesse “per vincere la noia”, in attesa di vincere, una volta per tutte, il braccio di ferro internazionale tra Italia e Cina sull’energia fotovoltaica, che vede Marcello sul podio di “Ingegno e Energia”; invece Marcello, incontenibile anche nel relax, senza aver nemmeno battezzato “Un fiore di nome Andrea”, lasciava già intendere di poter annunciare il prossimo, nuovo libro. Una “refola” di annuncio, che ha mobilitato i presenti e gli assenti, per indovinare quale potesse essere il titolo, svelato poi da uno dei suoi migliori amici, Gianni Gagliardi, lesto a informare tribune, distinti e bagarini con un caloroso: “Signore e signore, il nuovo libro di Marcello si chiamerà L’affabu- latore. Neanche il tempo di comunicarlo e un prontissimo Gianni Lettieri, divenuto Cincinnati Kid da quando è l’implacabile oppositore del sindaco de Magistris, gli ha subito lanciato il sottotitolo: “Le confessioni di un amabile lazzarone”. A quel punto provvidenziale, pertinente e tempestivo è arrivato il fischio della moderatrice, la bella Daniela Vergara. “Su, adesso, ragazzi- ha detto - vogliamo parlare del libro? Non l’avesse mai detto, gli amici relatori da Caldoro a Boccia, da Martusciello a Sangiuliano, per dimostrare di aver letto il libro, si sono lanciati in una “lectio magistralis” sull’amore, talmente ricca di riferimenti, di insegnamenti, di ricordi, che il grande innamorato Ovidio, finito in esilio sul Mar Nero per dei “versetti hard”, sarebbe arrossito. Così si è anche capito perché l’amore, su cui ruota il romanzo, tra il giovane signore Andrea e il giardiniere Assad, dalla iniziale luna di miele è poi finito in luna di fiele. Come avviene per i governi del nostro Paese: dalla nascita della Repubblica al siluramento della “monarchia montiana”. È stato un pomeriggio fantastico, conclusosi degnamente davanti a un buffet di rinascimentali splendori e sapori, che solo un mecenate come Marcello poteva immaginare: antipasti di inenarrabile leggerezza e varietà, sublimi timballi di maccheroni e melanzane, costine, insalate di polpi, polpette e risotti, ruscelli di Fiano e Greco di Tufo. Visti, intravisti, con qualche scusabile svista tra una moltitudine di invitati (in attesa del permesso di soggiorno per seguire Assad, il vero fiore del libro) e qualche imbucato: l’immancabile e sempre sorridente ex procuratore capo Vincenzo Galgano, Enzo Argenzio, Gianni e Maria Lettieri, Oreste Cuomo, Giuseppe e Liliana Comella, Aldo e Adriana de Francesco, Gigi Campanella, Gianni e Pina Gagliardi, Giannantonio e Maria Rosaria Nappi, Gianni Marigliano, Costanzo Pecci Iannotti, Andrea e Paola Attena, Claudio e Maria Mastromarino, Mario e Antonella Liotti, Max De Francesco, Massimo e Rosy Profili, Laura Cocozza, Tony e Paola Petruzzi, Guido Licenziati, Nino ed Elisa De Nicola, Dadà e Pino Rocco, Antonio Padolecchia, Fabrizio Marzano, Cristina Signoriello, Alfredo e Serenella Pacifico, Emilia Acquaviva, Nino Cuciniello, Eduardo e Alessandra De Angelis, Gigi e Mariella Sbordone, Nico e Iole Mantovano, Elvy Panico, Sergio e Giuliana De Luca, Matteo Ventre. Naturalmente soddisfatti e contenti i figli di Marcello, Laura e Lorenzo, e la splendita Giulia, in attesa del “royal baby” per la felicità di Iole e di Marcello “Re leone”. Cin cin, che Dio vi benedica! (foto di Gilda Valenza) CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 (21) IL RACCONTO LA CASA DEI VASI Max De Francesco L a sto aspettando anche stanotte. Niente. L’abitudine all’attesa: la conoscenza di ogni rumore, il suono del silenzio, un’occhiata nel buio delle stanze. Ancora i vasi intatti. Percorre le mie notti, il mare: la lenta canzone delle onde, la loro indecisione, l’improvviso infrangersi. Mi capita di affacciarmi alla finestra e subirne il taglio del cielo, infinito. Mi capita di chiedermi cose assurde, di risentire sorrisi, di spaventarmi per una stella che s’incendia, mi capita di rimettermi a letto per non dormire. Poi mi addormento. Un orologio. Il mare sotto casa è una ragazza che fischia. M’innamoro delle voci che vengono dalla spiaggia, voci isolate come le barche dei pescatori che, illuminate da luci tremule, sembrano occhi di draghi appena emersi dal nero. La mia amica non è venuta. La mia amica di dieci estati fa, dieci. Mi raccontò il suo mondo, le raccontai il mio. Mi disse dei suoi viaggi, le rivelai i segreti del colore, poi decidemmo di abbracciarci e il mare era lo stesso di stanotte: fischiava e cantava. Andò via lasciandomi le sue scarpe blu, nient’altro. Da allora, ogni estate, l’aspetto. Le sue scarpe sotto la finestra, una vicina all’altra, come l’aveva lasciate. La mia amica era meglio se non rideva quella notte: mi consegnò l’immagine della sua bocca rosso fragola, recisa senza pausa da una lama bianca che taglia- (22) va la penombra della stanza, mischiandosi ai pugnali della luna. Era l’immagine della sua feroce bellezza, quella che accende ogni mia fantasia, tutte le notti. Quella che contamina il tempo e ogni mia invenzione. Insaziabile come le onde che azzerano il bagnasciuga: non è passato nessuno, non v’è piede che possa lasciare una traccia, nessun cammino. Le voci della spiaggia sembrano di più. I ragazzi corrono sulla sabbia, riesco a sentirli. La sabbia che s’attacca sotto i piedi, le scarpe bagnate, gli occhi del mare che fingono di chiudersi. Cercano un posto, i ragazzi. Sapere che si amano sotto casa mi riempie le notti di altri rumori, di altre immagini, in fondo di altre vite. E aspetto la mia amica. Mi ha lasciato le sue scarpe: in tutti questi anni, blu e ferme sotto la finestra. Le len- “ CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 zuola che si attaccavano alla sua carne sudata come meduse che perdevano rugiada, con i tentacoli simili ai rami inquieti di un mandorlo; e il nero dei capelli sopra i suoi occhi che impararono da quelli del mare a non farsi sorprendere, privi com’erano di confidenze, inabissati nel sogno, in chissà quali sogni. M’affaccio alla finestra, a torso nudo, col tepore marino che mi carezza il petto. Alle mie spalle la stanza con le sue cose, i suoi divani e, ancora più in là, il salone da dove la mia amica dovrebbe arrivare. A piedi nudi, così me la immagino: vestita di notte, le braccia lungo i fianchi, i capelli sugli occhi, il sorriso nascosto. No, mi sbaglio: forse ride e ha le braccia aperte, come se stesse camminando su un filo; oppure la vedo che si siede per terra e inizia a chiedermi dove ho messo le sue scarpe blu. E io che non La sto aspettando anche stanotte. Niente. L’abitudine all’attesa: la conoscenza di ogni rumore, il suono del silenzio, un’occhiata nel buio delle stanze. rispondo, immobile, con i muscoli del riso tremolanti e un pugno nello stomaco. L’abitudine all’attesa, la conosco: mi affido al silenzio e ai rumori di fuori sapendo che potrà non venire nessuno: in cambio, mentre ripeto i soliti gesti e proteggo i ricordi come se fossero figli, la mia amica mi concede altre immagini lungo le mie notti e le mie stanze. Non capirò mai se siano un dono o un dolce supplizio. *** La sua casa è sul mare, così sul mare che dalla strada sembra una toppa rossa su un mantello azzurro di giorno, invisibile di notte. La sua casa è nel mare quando i cieli divengono lavagne e le onde cedono ai venti, alzandosi furiose. Nel grigio e nel blu ingrigito la toppa rossa sembra che stia sul punto di scucirsi e riaprire il buco del mantello: non succede mai, come se chi l’avesse cucita in quel lembo di terra e acqua, conoscesse già gli strattoni di quelle tempeste. La sua casa, vista dal mare, è una conchiglia che quasi scompare dietro la muraglia di ombrelloni e bagnanti. In fondo alla notte, la conchiglia s’illumina di due luci piccole, ma solo per poco. La sua casa ha sulla facciata che dà sul mare, una scritta grande e verde, leggibile dallo scoglio più lontano: NON HA LA PENNELLATA DECISIVA. Sta lì da una vita: prima era di un verde più acceso. Dipinge. Tre mesi all’anno, sulla spiaggia. Il cavalletto fissato come un ombrellone, una scatola nera cascante di colori, un secchiello fitto di pennelli, un cappellaccio giallo, due tele nella sabbia, una smorfia ogni volta che l’acqua IL RACCONTO « Il salone così pieno di vasi sembrava un pezzo di pioggia ghiacciata; ogni volta che vedevo una di quelle spazzole per capelli a forma ovale, con la parte superiore fitta di spilli dalle estremità morbide, pensavo al mio salone. bagna i piedi del cavalletto: gli occhi sulla tela e sul mare, i bagnanti che lo guardano come se fosse un quadro. Lui dipinge, sorride. I bambini gli girano intorno come colori: i bambini rosa e bianchi guardano la tela e chiedono chi è quella donna che cammina sull’acqua. Lui dice che è un’amica. I bambini rimangono lì: vorrebbero spremere i colori, sporcarsi di blu oltremare e bianco di titanio, e poi correre nel giallo primario e nella terra di Siena bruciata, fondare una città nel vermiglio e correrci dentro senza meta, senza mamme. Ogni mattina, va in paese a comprare i vasi. Il negozio è in piazza, tra un’edicola e una lavanderia sempre chiusa. Compra due vasi al giorno, di qualsiasi forma, rigorosamente neri o blu notte. Li pone in una grande busta come due teste tagliate. Prima di ritornare a casa fa due soste: una per comprare i limoni, l’altra alla fontana del Brigantino. Con le mani appoggiate a uno scudo di pietra, aspetta che la curva allegra dell’acqua gli inondi il volto. Prosegue. Dieci anni, dieci estati, ogni giorno, stesso negozio, stessa fontana: al bar Mosè, chi è seduto ai tavolini e legge un giornale o gira un cappuccino, vede quest’uomo passare con i vasi di vetro in una busta: lo salutano tutti. Può il sole cambiare il suo cammino? E i pesci morti possono non seguire la corrente? Può una nuvola incollarsi nello stesso punto del cielo, aspettando in quel punto la fine dei tempi? Lentamente, innamorato del vocio proveniente dalle scale della piccola chiesa, delle scie che lasciano le barche sull’acqua, dei pescatori stesi sulle reti come lucertole, delle rondinelle che hanno i nidi quasi nel cielo, torna nella sua conchiglia rossa, pieno di rumori e di luci. Nella sua stanza apre un armadio a specchio da dove prende un cavalletto e una scatola nera. I vasi sono nel salone, per terra, ancora nella busta. Sceglie i blu di cobalto e i neri d’avorio come se un generale scegliesse dalla sua fanteria i soldati più coraggiosi. Quando il sole vorrebbe esplodere lui arriva sulla spiaggia e i bagnanti sanno che è mezzogiorno. Poi mischia i colori e i bambini gli fanno domande. Dipinge fino a quando non si chiude l’ultimo ombrellone. *** Mi convinsi che sarebbe stata una disgrazia rischiare di non vedere la mia amica perché dormivo. Ebbi un’idea: sapevo che lei, prima di arrivare nella mia stanza dove le sue scarpe sono ferme e immobili sotto la finestra, sarebbe dovuta passare per il salone. Decisi di riempirlo di vasi. Vasi di tutte le forme, i più fragili, scuri, invisibili nel buio, distanti uno dall’altro meno di un piede; vasi ovunque, sui divani, vicino alla porta, sui davanzali, in ogni angolo, allineati e irregolari, schierati nel silenzio, vuoti e freddi come assassini di vetro. In quel buio, il salone così pieno di vasi sembrava un pezzo di pioggia ghiacciata; ogni volta che vedevo una di quelle spazzole per capelli a forma ovale, con la parte superiore fitta di spilli dalle estremità morbide, pensavo al mio “ salone. Lei, ignara della mia idea, avrebbe rotto un vaso. Io mi sarei svegliato di soprassalto, sudato, scalzo, nudo e gli occhi ancora nel sonno. Il rumore, il frantumarsi, il batticuore, i vetri per terra sparsi come piccoli diamanti, fragorosi come tuoni senza luce, solo rumore, come se la mia anima si sbriciolasse, inavvertitamente, e cadesse come un vaso, uno dei tanti. Non si corre mai tanto come nel sonno. Dormo e vorrei correre sui diamanti. Aspetto che un vaso in bilico muoia nella notte. Che il silenzio crepi nel vetro: il brusio della spiaggia è raccolto intorno a un fuoco e più tardi i ragazzi faranno l’amore sulle pietre. Aspetto che la mia amica si venga a riprendere le scarpe blu, immobili sotto la finestra. Le scarpe che non sanno più camminare. Non si vive mai tanto come nel sogno. Lei cammina, a piedi nudi, nella mia immaginazione che è così forte da farla volare sui vasi, e lei punta diritto all’anima, stretta come un pugno, impaurita, disarmata. Mi sveglio e non c’è nessuno. Le scarpe contro il muro. La finestra spalancata sulla notte. Il mare che non chiude gli I pesci morti possono non seguire la corrente? Può una nuvola incollarsi nello stesso punto del cielo, aspettando in quel punto la fine dei tempi? occhi. I falò. Le mani nella sabbia, i piedi appena bagnati dall’acqua come le coperte a riva. Lei non viene. Aspetto. Tra mille vasi intatti. *** Dipinge tutta l’estate. S’innamora delle voci, guarda i pescatori e le rondini, compra vasi. «Vorrei capire il miracolo della luce di Rembrandt», disse a un signore che faceva domande come i bambini. Ieri è andato via, in un’ora senza sole. Sulla spiaggia gli ultimi ombrelloni: il mare non ha più niente da guardare. Lascia la casa e le scarpe dell’amica sotto la finestra. Non tutti i vasi rimangono nel salone. Prima di andarsene, come ogni anno, è andato in spiaggia e ha schierato i vasi blu e neri, lungo il muro della sua casa rossa. Sui vasi, al centro della facciata che dà sul mare, risalta, grande e verde, la scritta: NON HA LA PENNELLATA DECISIVA. D’inverno, raccontano storie al Bar Mosè. Si sta tutti lì, aspettando che il mare plachi i suoi sogni. Non si corre mai tanto come nel sonno. E il mare corre d’inverno, con gli occhi chiusi e l’anima ingrossata. Qualche pescatore finisce nei sogni del mare, e non torna. Si parla sempre della casa dei vasi e di quell’uomo cortese che viene solo d’estate. L’ultima mareggiata ha rotto i vasi che erano sulla spiaggia. Il rumore è stato come se fosse caduto dal cielo un lampadario di vetro. Altri raccontano che, due notti fa, alcuni pescatori hanno visto apparire alla finestra della casa dei vasi l’ombra di una donna. Dicono che stava ferma come una statua nera. Ma nessuno ci crede, nessuno. Raccontano storie al Bar Mosè, fino a notte. Storie, mentre il vento vorrebbe entrare dentro e far cadere tutti i bicchieri. *Racconto tratto dal libro «Tornasole» di Max De Francesco (Edizioni del Delfino, Napoli, 2000). CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 (23) LIBRI&LIBRERIE LIBRIDINE Aurora Cacopardo L’evento Premio Rea, Califano in finale LA TRADIZIONE PERENNE IL GIORNALISTA PARTENOPEO NELLA ROSA DEI CINQUE FINALISTI CON IL ROMANZO D’ESORDIO «LIBRERIA BELLA ESTATE» La giuria tecnica della XIX Edizione del Premio «Domenico Rea 2013», presieduta dal vicedirettore di Rai Uno Gennaro Sangiuliano e composta dal gioralista Rai Gigi Marzullo, dal professore Eugenio Mazzarella, dalla giornalista e scrittrice Annella Prisco Saggiomo, dalla giornalista Maria Chiara Aulisio, dal giornalista Pasquale Esposito, ha reso noto il vincitore per la sezione saggistica, i cinque finalisti per la sezione narrativa e i premi speciali alla carriera. Il Rea per la saggistica è stato assegnato a Roberto Napolitano per il suo libro «Promemoria italiano» (Bur Rizzoli editore). Per la sezione narrativa, invece, ecco i cinque finalisti: Anna Angelone con «Rosso lava di fuoco»(Tullio Pironti Editore); Sergio Califano con «Libreria bella estate» (Iuppiter Edizioni); Gianni Farinelli con «Rebus di mezza estate» (Marsilio Editore); Vittorio Russo con «L'India nel cuore» (Baldini&Castoldi Editore); Marcella Russo con «Ritorno a Toledo» (Homo Scrivens Editore). I Premi speciali alla carriera, invece, sono stati assegnati a Luca Giurato (per il giornalismo televisivo), ad Aldo de Francesco (per il giornalismo carta stampata), alla famiglia Mirra (per il teatro), a Gianna Schelotto (per le relazioni umane), e ad Antonio Caldoro (per l’impegno sociale). La consegna dei premi avverrà il 5 ottobre 2013 nei saloni dell'albergo Regina Isabella di Lacco Ameno, nel corso di un’intensa serata, condotta da Lorenza Licenziati, dedicata al ricordo del grande scrittore di origine salernitana (nella foto), napoletano di adozione e di prestigio internazionale, da cui prende nome il premio. ANTONIO BIANCOSPINO Occhio di riguardo BALLARATI VINCE IL PREMIO «CITTÀ DI PIZZO» Il Premio «Città di Pizzo 2013», arrivato alla sua cinquantanovesima edizione, nato per diffondere cultura e incrementare l’afflusso turistico in Calabria, oltre a distribuire riconoscimenti a chi si è distinto nell’arte della pittura, assegna anche premi a scrittori e giornalisti. Tra i riconoscimenti che verranno assegnati in questa edizione 2013, merita di essere citato il premio letterario «Antonino Anile» che sarà consegnato ad Antonino Ballarati (nella foto) per il suo formidabile saggio «Il Regno perduto» (Iuppiter Edizioni), escursione storica dai greci ai tempi moderni in cui l’autore, come si legge nella IV di copertina del volume «accompagna il lettore nelle terre del Sud, raccontandone amarezze e destini, slanci eroici e solenne bellezza». Ballarati, nato a Castrovillari, da anni colleziona successi e consensi con i suoi libri: oltre a «Il Regno perduto» (2012), ha pubblicato «La leggenda della guerra di Troia» (2005), «Il mito della guerra di Sybaris»(2007) e «Cosi ho sedotto Roma» (2010). (a.b.) (24) CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 DEL SANTO, VIAGGIO NELLA PRIMAVERA NAPOLETANA Un tempo la primavera a Napoli aveva grandi cantori e superbi bardi: dalle canzoni di maggio (Di Giacomo, Viviani, Murolo...) alle straordinarie pennellate narrative di Giuseppe Marotta nei racconti de «Gli alunni del sole». Maurizio Del Santo, classe ‘50, docente di Tecnica Fotografica e cofondatore dei gruppi fotografici «Tina Modotti» di Milano e «La Sezione Aurea» di Napoli, con il libro «Fuochi di Maggio-Luci, Natura, Colori nella Napoli di Primavera» (ESI, 2013) ha voluto, attraverso le sue visioni e le sue occhiate «a cielo aperto», celebrare la stagione della rinascita. Il volume che raccoglie foto sorprendenti corredate da versi improvvisi, ha la funzione di «riaprire» l’occhio del lettorespettatore sulle bellezze dimenticate di Napoli, consigliando a tutti di rallentare il passo e darsi alle salutari passeggiate tra scorci marini e floreali. Come scrive Maurizio de Giovanni nella prefazione al volume «Maurizio Del Santo offre una lunga e intesa passeggiata e ci regala l’opportunità di alzare lo sguardo». (l.r.) L’associazione «La casa di Mercurio», in collaborazione con il «Cervo Bianco, rivista di Ermetismo e Scienze Esoteriche, ha organizzato un convegno che si è tenuto nell’antisale dei Baroni al Maschio Angioino su «La tradisione perenne: le vie di accesso al sacro nell’età contemporanea. Sala affollatissima, clima di gioiosa comunità, relatori validi e puntuali nelle loro esposizioni come il filosofo Stefano Arcella che ha brillantemente illustrato la filosofia della Libertà di Rudolf Steiner e l’elaborazione di Massimo Scaligero. Al convegno è stato anche presentato il libro di Luca Negri «Il ritorno del Guerin Meschino che è stato accolto con molto interesse da parte del pubblico presente. Le avventure del Guerin Meschino, il famoso romanzo medievale, rappresentano uno spunto per confrontarsi con il pensiero di filosofi, scrittori e storici che hanno letto l’età moderna in senso fortemente critico rispetto all’opinione dominante, tra questi ricordiamo Tolstoj, Dostoevksij, Spengler, Chersterton, Guénon, Evola, Zolla e Alvi. Luca Negri propone una originale riflessione sul razionalismo asfittico della modernità, sull’eredità illuministe nelle derive materialistiche ed egualitaristiche, sulla rinascita di una nuova consapevolezza cristiana e su una rinnovata sensibilità alla dimensione del mistero come via di conoscenza. Oggi come oggi i ruoli della nostra società erano distribuiti in forma piramidale: era un triangolo equilatero non privo di difetti ma almeno con angoli uguali; la nostra civiltà del terzo millennio è sempre un triangolo ma un triangolo ottuso bisognerebbe raddrizzarlo, rettificarlo, perché in fin dei conti tutti abbiamo la possibilità di diventare Guerino dal Meschino che siamo. Forse è questo il senso dell’Età dello Spirito profetizzata da Gioacchino da Fiore. QUEL TEMPO CHE FUGGE «Libreria Bella estate» (Iuppiter Edizioni) di Sergio Califano è un romanzo intrigante nel suo sperimentalismo, una sorta di diario del tempo che fugge. La pagina scritta esula dalla forma tradizionale, il lavoro è articolato in microsequenze, piace per la sua quieta eleganza che è insieme magica e malinconica. L’autore costruisce una realtà ricca di particolari espressivi con puntualità: quattro giovani in attesa di felicità lasciano un’isola ventosa che ospita una tonnara ormai in disuso. Califano riesce a creare un effetto di straniamento come se fossero presenti elementi magici che rimandano a sensazioni non immediatamente comprensibili. Le sequenze del romanzo ci richiamano alla dimensione precaria e fallibile della vita che scorre grigiamente e atmosfere magiche che possono cambiare l’esistenza in un frangente. Appuntamenti dati o cambiati, vite diverse che si sfiorano, si perdono o si ritrovano all’incrocio delle sottili trame del destino invisibile e onnipotente. Ricerca di una libertà che si rivela, poi, irrimediabile solitudine. Le pieghe dell’anima sono sempre le stesse, riguardano l’amore, gli affetti, gli abbandoni, la malattia, la trascendenza, la verità. Il lettore è catturato dalla novizia di ritmi e intonazioni, scarti inventivi che ne potenziano le valenze allusive; dall’alternanza di accenti tra l’ironia amara e il paradosso, l’assurdo e la “pietas” verso il destino degli uomini. SOCIETÀ&COSTUME Villa Rufolo ospita fino al 31 ottobre un suggestivo percorso espositivo dell’artista napoletano. 50 opere installate in viali e giardini tra cui il cavallo «Architettura» Paladino di Ravello Teresa Mori Fino al 31 ottobre 2013 Mimmo Paladino e Ravello saranno indissolubilmente legati dal tema di questa edizione del Festival: il “Domani”. Per i viali e i giardini di Villa Rufolo, ma anche sul piazzale dell’auditorium - pensato dall’architetto brasiliano Oscar Niemeyer - si potranno ammirare alcune delle opere più significative dell’artista campano, istallate nei luoghi più suggestivi della Villa. Venti “testimoni” che dialogano artisticamente con l’architettura di Niemeyer, l’anello di “Zenith” che richiama quello di Wagner. E poi alcune monumentali opere: il cavallo “Architettura” e l’istallazione in ferro rosso “Respiro”. Il curatore della mostra, Flavio Arensi, spiega il rapporto Paladino/Ravello e il percorso espositivo che: «Inizia sin dai cancelli della Villa, dove è collocata la grande “Stele” di marmo bianco, una figura schematizzata che accoglie il visitatore e lo invita a concedersi un È l’ora di Shenker Per l’apertura della terza sede in Campania dello Shenker Institute, in via Carducci, 37, Daniela Passaro e Carlo Nicolaj in collaborazione con la Pl Management di Fabio Ummarino hanno organizzato un “culture aperitif”: tra un ottimo bicchiere di vino de “Il IV Miglio” e la visione della mostra fotografica del professor Andrea Pitasi “Get lost the american’s moments” gli invitati hanno avuto modo di visitare i locali dell’Istituto, pronto a diventare un punto di riferimento per chi vuole imparare l’inglese in modo efficace. viaggio fra matematica, musica e sogno. Le opere di Paladino, che, sono tutte in equilibrio fra segni, simboli e misteri, denotano da sempre un forte legame con la musica e più in generale con l’armonia vissuta come elemento geometrico». Un percorso, quello che si dipana lungo Villa Rufolo alla continua ricerca di un incontro con le realtà musicali che risuonano nei meandri della storia della residenza. È qui che nel maggio 1880, Richard Wagner figurò il magico giardino di Klingsor quale degno sfondo al suo ultimo dramma musicale, il Parsifal. Qui il musicista scorse la Torre scomparire nel nulla, le piante verdeggianti trasfigurarsi in dolci fanciulle, e il giardino stesso tramutarsi in un deserto nel momento in cui Parsifal uccide Klingsor. E in questa mostra, l’anello di “Zenith” di Paladino, all’ ombra della Torre maggiore, diventa chiaro omaggio all’Anello del Nibelungo wagneriano. Attraverso un percorso che vede protagoniste circa 50 opere di Paladino, Arriva Kimara, eroina di «Moles Eternae» sono messi in evidenza i momenti cardine della storia artistica di questo uomo simbolo della Transavanguardia. Mimmo Paladino attraverso le sue titaniche opere disegna una realtà lavica, terrosa, enigmatica. Mito e archetipo s’intrecciano e si materializzano attraverso l’utilizzo di storie ataviche che portano sulla scena elementi che ingigantendosi o rimpicciolendosi creano effetti di impatto cinematografico. È interessante notare che il singolare allestimento pone l’opera di Paladino in un dialogo ideale col paesaggio della costiera. Ma non è tutto, per ricordare il quattrocentesimo anniversario della morte del compositore, Gesualdo da Venosa, Paladino è stato invitato dal direttore artistico del Festival, Stefano Valanzuolo, a creare alcune opere ad hoc, attualmente allestite nella Cappella di Villa Rufolo e presentate in anteprima, assieme alla proiezione del cortometraggio “Labyrintus”, dove il musicista è interpretato da Alessandro Haber. Tra le interessanti novità presentate al Comicon 2013 si è distinto senza dubbio il fumetto «Moles Eternae-La Signora dei Boschi (In Form of Art Edizioni) della giovane artista napoletana Paola Del Prete, dedicatasi con grande tenacia e spirito innovativo al mondo dei fumetti dopo essersi laureata in Conservazione dei Beni Culturali. Questo primo capitolo della storia introduce il lettore in un’atmosfera in perfetto stile fantasy, contraddistinta dal tratto dinamico ma descrittivo della Del Prete che, oltre ai disegni, ha realizzato anche soggetto e sceneggiatura, mentre i colori di copertina sono opera di Simone Prisco, colorista digitale e disegnatore. Il racconto, ambientato nella località di Moles Eternae (l’attuale Moliterno), segue il viaggio iniziatico di Kimara, una guerriera ripudiata dal suo popolo, eroina “umana”, imperfetta, dominata dalla paura e vittima delle emozioni, che in cerca della sorella Kimanigi finirà per ritrovare se stessa, domando il suo io emotivo grazie agli insegnamenti della Signora dei Boschi, la leggendaria tigre Bai Hu, apice espressivo nel disegno dell’autrice. In un mondo popolato da esseri mostruosi e leggendari, comparsi in seguito ad un’apocalisse bianca, una sorta di glaciazione che ha isolato il paese dal resto del mondo, i pochi sopravvissuti vivono in piccoli villaggi nella foresta, circondati da un’invalicabile coltre di nebbia, sotto la guida di un pontefice massimo e dei suoi sacerdoti. Kimara è stata rinnegata perché animata dal desiderio di conoscenza, dalla ricerca di sé e della verità, ha osato ribellarsi al nuovo ordine costituito diventando una seeker, una guerriera errante, intraprendendo un’avventura e un percorso che la condurranno al vero potere, quello di dominare se stessa. La Signora dei Boschi è dunque la storia di una maturazione spirituale che la narrazione avvincente, la ricchezza delle tavole e la predominanza dell’azione, rendono emotivamente coinvolgente tenendo alta la tensione fino all’ultima vignetta. IGNAZIO SORIANO CHIAIA MAGAZINE •LUGLIO/AGOSTO 2013 (25) SOCIETÀ&COSTUME Fotografi Tony Baldini Sfila l’alta formazione Antonio Biancospino Serata riuscita e respiro d’internazionalità alla Camera di Commercio di Napoli in occasione della presentazione della collezione Aster Exhibit nell’ambito del Fashion Show 2013, evento culminante per gli studenti del «Master in Design Moda e Gioiello-ritorno all’artigianalità» della Fondazione il Tarì, struttura per l’Alta Formazione della Regione Campania e del Consorzio Orafo Il Tarì, che si occupa di design, ricerca e innovazione. Nel corso dell’evento sono stati presentati alla stampa, alle istituzioni e agli imprenditori intervenuti 45 outfit uomo/donna, con in coordinato gioielli e accessori. Hanno sfilato le creazioni di 20 allievi (nella foto in alto): Azzurra Basso, Antonella Cennamo, Marianna De Micco, Alessandra De Santis, Carmela Farina, Rita Farina, Sabatina Guida, Luciana Iula, Ilaria Lamorte, Maria Marino, Simona Marrone, Monica Monetti, Fabio Nuti, Valentino Parlato, Angela Pepe, Francesca Perrini, Teresa Piccolo, Valentina Pietrolà,Tommaso Roviello, Martina Sarno. I 20 protagonisti della serata, già con un titolo di laurea triennale nel settore Moda, prima di arrivare all’evento clou dello scorso 13 giugno, hanno svolto il percorso di Alta Formazione della Fondazione Il Tarì, articolatosi in 900 ore d’aula e 400 ore in azienda. Oggi sono tutti occupati presso diverse aziende del settore moda e gioiello, in prevalenza del Tarì, alcune del Cis di Nola e poche altre esterne ai due poli della produzione e del commercio. Gli esperti che si formano con il Master esercitano un ruolo centrale di trade union tra produzione e mercato attraverso la comprensione e l’anticipazione delle tendenze, L’arte della seta ALLA BOUTIQUE GUCCI DI CAPRI PRESENTATA LA MOSTRA SUI FOULARD DI ACCORNERO Il 19 e il 20 luglio, Gucci, nella boutique di Capri, ha ospitato un esclusivo cocktail privato per celebrare lo storico motivo flora. Nello store caprese è stato allestito un display speciale in cui sono stati esposti i disegni flora d’archivio, provenienti dal Gucci (26) Museo di Firenze. Nel corso dell’evento, i maestri artigiani della seta della maison hanno personalizzato i foulard Gucci acquistati dagli ospiti con le loro iniziali. La mostra di due giorni è stata l’occasione per presentare una selezione di foulard e disegni CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 l’elaborazione delle stesse in chiave progettuale e la traduzione all’interno di processi produttivi da realizzare attraverso il recupero degli antichi saperi artigianali. Ad esaltare le originali creazioni hanno contribuito anche gli Swarovski Elements, i cristalli più raffinati del noto marchio apprezzato nel design internazionale. Hanno sfilato oggetti unici, innovativi completamente realizzati a mano con diversi tipi di materiale. Ogni elemento delle creazioni–gioiello sono state ricercate negli spazi dei laboratori o delle aziende de Il Tarì. La seconda edizione del «Master in Design Moda e Gioiello, il ritorno all’artigianalità» è stata possibile grazie al sostegno finanziario della Regione Campania Settore Politiche Giovanili e del Forum Regionale della Gioventù, in stretta sinergia con la Filiera Produttiva Campana dei settori Tessili e Abbigliamento, oltre alle imprese aderenti al Consorzio Orafo Il Tarì. Il partenariato con l’Università di Napoli Federico II e la Seconda Università degli Studi di Napoli, con ADI Campania e con il Dipartimento Ideas della Seconda Università degli Studi di Napoli, completano il quadro degli attori coinvolti nel virtuoso processo di formazione. Già si parla di lui come «l’occhio vibrante» della movida partenopea: Tony Baldini (nella foto), classe ‘82, mago del photoshop, grafico e fumettista, da più di un anno, per caso e per gioco, ha iniziato a immortalare con i suoi scatti le notti del divertimento. Tutto è cominciato circa un anno fa nel locale napoletano «Occhi occhi oh» dove, incitato da Paolo Merre e Tommaso Coppola, organizzatori della serata «Occhi oh al venerdì» - evento cult del by night made in Naples - Baldini ha iniziato a raccontare l’intrattenimento, mostrando la sua indiscutibile capacità visiva e «narrativa» nel creare l’album delle notti mondane. Di scatto in scatto Baldini, grazie anche alle formidabili abilità grafiche, è riuscito a imporre la sua poetica d’immagini riuscendo così, in breve tempo, a entrare nell’immaginario del popolo della notte. Ha collaborato e collabora con i migliori locali della movida come «L'Arenile reload» (Bagnoli), la stupenda struttura del «Key Beach Park» (Licola), «La Veronica» (Bagnoli) e il «Carpe diem» (Pozzuoli). Quest’estate, insieme a Emiliano Tortora, lavorerà a Formentera per un reportage fotografico sui vip e nip dell’isola delle Baleari. originali dell’illustratore Vittorio Accornero dedicati all’iconica stampa flora, risalenti agli anni ‘70 (nella foto). La stampa nasce nel 1966, quando la principessa Grace di Monaco fece visita col marito, il principe Ranieri, al negozio Gucci di via Montenapoleone. In quell’occasione Rodolfo Gucci, volendo farle omaggio di un dono speciale, commissionò all’artista Vittorio Accornero la creazione di un motivo floreale per un originale foulard in seta. La risposta fu un foulard stampato con nove bouquet di fiori di tutte le stagioni, con bacche, farfalle, libellule e insetti dipinti con meravigliosa eleganza, ricchezza di colori e incantevole maestria. Tra i motivi classici, il flora è un simbolo di continuità. Dagli archivi Gucci, un disegno che fa rivivere ogni stagione con la sua grafica evocativa e senza tempo. (a.b.) L’EVENTO GLI OSCAR DELLA MOVIDA 2013 Ed è subito Facenight G rande successo al premio Facenight 2013, ideato dal giornalista Tommy Totaro e patrocinato dall’Assessorato allo spettacolo della Regione Campania e dal Silb, l’unico ente riconosciuto dal nightclubbing nazionale. Una manifestazione che torna arricchita da una forte esperienza e dal consenso ricevuto l’anno scorso e che continua a distinguersi per essere il primo premio dedicato a tutti coloro che lavorano nel mondo dei club e che con la loro inventiva arricchiscono il nostro tempo libero. La serata, svoltasi all’Arenile Reload di Bagnoli ha visto come protagonistil tutti i componenti delle one night napoletane. Chi la musica la propone, chi la cura, chi la balla, ma non solo. Un premio, quello di Facenight, dedicato a tutti coloro che compongono il cosiddetto staff, dai fotografi all’animazione, dai dj a chi cura le pubbliche relazioni. «Il progetto – spiega l’ideatore, Tommy Totaro - si propone di dare a Napoli la possibilità di farsi conoscere positivamente a livello europeo. Ne ha bisogno così come ne hanno bisogno anche tutte le persone che ruotano intorno al mondo della notte più sana e divertente». Protagonisti ed esperti del settore, ma anche habitué delle serate mondane hanno applaudito ai riconoscimenti consegnati dalla presentatrice Francesca Scognamiglio. Questi i nomi dei vincitori del Premio Facenight 2013. Diego Ck Family come miglior producer, Jg Bros come dj old school, Fabri Diglio come dj deep house, Amed K/Blast come dj hip hop-reggaeton, Claudio Cerchietto come dj happy music, Mariasilvia Malvone come miglior speaker radiofonico, Go Go Time di Radio Ibiza come miglior programma radiofonico, Michael Massi come miglior Mc & vocalist, Marion Divina come Animation, Stefano Vitucci come miglior Pr, Marco di Caprio come Security, Angels of love come one night, Salvatore D’Anna come miglior barman, Laura Barile come miglior barlady, Francesco Cappuccio come Bar manager, il Teatro Posillipo come miglior club, il Nabilah come miglior beach club, Pasquale Arcopinto come miglior fotografo ed infine lo Smove come miglior Lounge bar.. Tra i premi speciali infine, il miglior rapper risulta essere Clementino, Club live è l’Upstroke, Road Manager è Peppe Ciccone, Miglior vj Belami, Top italian dj è andato a Luca Agnelli e per il Top dj world a Sven Vath. Dal 20 novembre - aggiunge l’ideatore Totaro - saremo pronti per ripartire con la terza edizione del Premio Facenight, vogliamo ricordare a tutti che il Premio Facenight è un premio istituito per tutti coloro che amano divertirsi nella movida partenopea, ci limitiamo a dare una voce a chi si diverte e vive il by-night napoletano». (l.r.) Tra i premiati anche il rapper Clementino • Mario Cirillo (Lounge Bar Smove) • Luca Iannuzzi (Nabilah) • Massimo Italiano (Up Stroke) • Pasquale Arcopinto (top fotografo) • Marion Divina (top animation) • Salvatore D’Anna (top barman) CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 (27) LAPILLI Terni&Favole. Costretti a fare i conti con tasche sottili come sardine e con un settembre che si preannuncia carico di balzelli da pagare, il cittadino normale quest’estate farà meno vacanze. Di questo e di altro ancora si discute nella Tabaccheria Postiglione di Largo Ferrandina a Chiaia, dove le pale di un ventilatore tentano di rinfrescare le persone che cercano la fortuna in fila al banco del lotto. «Consiglio - dice Alberto Postiglione - di giocare, in quest’agosto rovente, il terno dei fuochi che fa 8 - 15 - 80 e inseguirlo sulle ruote di Napoli, Roma e Milano. Per chi, invece, è affezionato alle giocate classiche, credo che debba puntare, almeno per 12 estrazioni, sulla combinazione 6 - 9 - 19 e giocarla sulle ruote di Bari, Napoli e Venezia». Il caldo morde ogni parte del corpo e, una signora visibilmente accaldata, chiede se c’è il terno dell’afa. Postiglione sorride e lancia nella mischia altri numeri: «Certo, signora: il terno della calura o del solleone è 17 - 36 - 56: da giocare sulle ruote delle città di mare almeno per tutto agosto. Per chi, invece, preferisce il “filotto di ferragosto” eccolo servito: 8 - 20 - 15 - 90. Numeri da giocare sulle ruote di Roma e Napoli almento per 10 estrazioni». Non resta che puntare (poco) e sperare di vincere (abbastanza). Buone vacanze! Il tonno trionfa negli scialatielli MASTERCHEF. PIATTO MEDITERRANEO DOC, DAL GUSTO LEGGERO E VELOCE DA PREPARARE Pippo Schiano Neanche la calura di questa estate ormai inoltrata è riuscita a placare il vento delle passate edizioni dell’America’s cup. E questa volta il vento non ha soffiato nelle vele delle imbarcazioni al largo di via Caracciolo, ma ha trascinato con sé SCIALATIELLI CON TONNO (O SPADA) ALLA SICILIANA le carte della Procura della Repubblica e della 200 grammi di scialatielli freschi; Corte dei Conti. 200 grammi di filetto di tonno (o spada); 200 grammi di pomodorini; 50 ml di olio extravergine E la tempesta è entrata fin dentro gli uffici di di oliva; 15 olive nere; mezza manciata di capperi tutte le Istituzioni cittadisotto sale; prezzemolo. ne. Così Regione, Comu- ne e Provincia e per loro Caldoro, De Magistris e Cesaro devono ora dimostrare che la strada scelta per realizzare l’evento sia stata quella giusta e rispettosa delle norme che regolano le iniziative pubbliche. Qualcuno dice che a Napoli, più che in qualsiasi altra parte d’Italia, non è possibile realizzare nessuna iniziativa di una certa importanza senza che le magistrature (penale e contabile) non ne chiedano conto. Sarà vero? La via per rispondere a questa domanda è una sola: aspettare. Aspettare che le indagini si completino e che la magistratura giudichi. Ma nel frattempo non lasciamoci tormentare troppo dal dubbio e concediamoci qualcosa di buono. Il piatto di questo mese è scialatielli con tonno (o spada) alla siciliana. Preparazione. Prendete il filetto di tonno o di spada (andranno bene anche alcune fette spesse) eliminate la pelle ed eventuali lische. Tagliatelo a cubetti di medie dimensioni. Mettete una pentola con dell’acqua sul fuoco ed aspettate che bolla. Nel frattempo, in una padella sufficientemente larga, mettete l’olio con l’aglio e fatelo imbiondire leggermente. Aggiungete i pomodorini tagliati a pezzetti, le olive snocciolate ed i capperi risciacquati nell’acqua. Fate cuocere a fuoco vivo fino a quando il sugo non si sia ridotto abbastanza. Calate la pasta nell’acqua bollente che nel frattempo avrete salato. Tornate al sugo e metteteci dentro i cubetti di pesce. Coprite e lasciate cuocere per non più di 34 minuti. Aggiustate di sale. Quando la pasta sarà al dente, scolatela e ripassatela nella padella del sugo. Servite guarnendo con del prezzemolo. Vele d’epoca a Napoli, il sapore della tradizione Successo e consensi per la decima edizione de «Le Vele d’Epoca a Napoli – Panerai Classic Yachts Challenge», l’appuntamento annuale, svoltosi nell’incantevole scenario del Golfo di Napoli, che il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, in collaborazione con l’Ufficio Sport Velico Marina Militare, riserva agli Yacht d’epoca (anno di varo anteriore al 1950) e Classici (anno di varo anteriore al 1976). Una intera settimana di festa è stata quella di fine giugno, giornate intense di sole, vento, agonismo e vele spiegate. In gara 34 imbarcazioni. Giovedì 27 giugno, segnale di avviso alle 12.00 e percorso di gara sulle boe con partenze separate per vele d’epoca e dragoni classici. Poi la regata lunga del venerdì con percorso costiero di circa m.m. 24 sino a Massa Lubrense per le vele d’epoca e la parata navale di domenica che ha visto uscire le imbarcazioni da Santa Lucia in linea di fila sino alla Rotonda Diaz. Uno spettacolo d’altri tempi che ha appassionato il pubblico presente. Poi l’ultima regata nelle acque del Golfo di Pozzuoli navigando verso Napoli per il rientro al (28) intense emozioni, un nuovo successo - ha concluso Dalla Vecchia - non solo sportivo per la città di Napoli». Ecco il podio nelle rispettive categorie della decima edizione de «Le Vele d’Epoca a Napoli – Panerai Classic Yachts Challenge»: YACHT D’EPOCA - 15 1° Classificato: Manitou; 2° Classificato: Eilean; 3° Classificato: Hallowe’en YACHT D’EPOCA - 15 1° Classificato: Sirius; 2° Classificato: Bona Fide; 3° Classificato: Cholita YACHT CLASSICI - 15 1° Classificato: Chin Blu; 2° Classificato: Outlaw; 3° Classificato: Voscià YACHT CLASSICI - 15 Circolo. A terra, in banchina, ogni giorno c’è stato un evento di intrattenimento, dall'happy hour al rientro delle regate Taralli&birra, al party del venerdì alla istituzionale cena di gala. «Un'altra edizione di indubbio successo - ha affermato il presidente del Circolo Savoia Pippo Dalla Vecchia -, conquistato grazie alla collaborazione dell’Ufficio Sport Velico della Marina Militare che è vicino a CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 noi sin dalla prima edizione. Abbiamo riportato per la decima volta a Napoli la storia, la tradizione e la bellezza della Vela. Grazie anche agli sponsor, in primis Officine Panerai e poi i nostri side sponsor, Marina Yachting e SpC srl. Ci hanno sostenuto fornitori campani che hanno ristorato i partecipanti: il tarallificio Leopoldo, Caffè Palombini e Piemme. Sono stati quattro giorni di 1° Classificato: Stella Polare; 2° Classificato: Bufeo Blanco; 3° Classificato: Il Moro di Venezia I. Premio Eleganza Marina Yachting: Vanity V; Vincitore Parata Navale: Eilean di Officine Panerai; Trofeo Angelo Lattarulo: Stella Polare Classifica COPPA D’ORO EDUARDO PEPE dopo otto prove: 1° Classificato Buriana; 2° Classificato Tergeste; 3° Classificato Ausonia. LUCIANA RANIERI LAPILLI Del Prete, artisti tra le stelle ESPOSIZIONE TRA FORMALE E INFORMALE ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI CAPODIMONTE Gli artisti Antonio e Paola Del Prete conquistano l’Auditorium dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte con la loro arte tra formale e informale. L’iniziativa che prevede l’esposizione di due opere che cambieranno ogni tre mesi, vuole essere, secondo le intenzioni degli artisti «un richiamo al risveglio delIa città partenopea, per invogliarla a coniugare arte e scienza». L’arrivo dell’arte nell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte si deve senza dubbio alla sensibilità e lungimiranza del direttore Massimo Della Valle, illustre ricercatore che, con maestria unica, dirige l’Osservatorio che annovera innumerevoli riconoscimenti sia per gli scienziati che ci lavorano sia per la produzione scientifica di Iivello inter- nazionale. Attualmente sono esposti nel complesso di Capodimonte per Paola Del Prete un olio su tela e per Antonio Del Prete una tavola dipinta con tecnica mista. In esposizione permanente all’Osservatorio, invece, c’è l’opera «Fatti di polvere di stelle» (nella foto), quadro di 2,5 metri per 1,5 metri che i Del Prete hanno creato proprio pensando alla magia e al mistero del firmamento. I Del Prete, anche per questa esperienza artististica hanno miscelato le loro poetiche: Antonio giocando con la sua ricerca pittorica basata sul contrasto formale-informale; Paola, mostrando la sua verve innovativa che la porta a osare e sperimentare sempre nuovi linguaggi. FABRIZIO TAVASSI L’ORA LEGALE Adelaide Caravaglios ‘O JETTATORE? PORTA MALE IN TRIBUNALE Notoriamente ‘o jettatóre è quel soggetto che - secondo il nostro comune modo di vedere è portatore di sventure e disgrazie: insomma “porta male”. Una superstizione che, come magistralmente dimostrato dal principe De Curtis ne “La patente”, può arrecare danno soprattutto al malcapitato a cui venga attribuita questa particolare attitudine. Eppure chi di noi non lo pensa o non lo ha mai pensato di qualcuno di sua conoscenza? Che male ci sarebbe, ci si potrebbe chiedere a questo punto: ebbene il male c’è, eccome, se il pensiero si esprime in parole in un contesto pubblico. Secondo una recente sentenza della Cassazione (n. 10393/2013), infatti, additare qualcuno come jettatore è reato: stando a quanto si legge nella decisione de qua «commette il reato di diffamazione chiunque adoperi termini che risultino offensivi, in base al significato che essi vengono oggettivamente ad assumere, a prescindere dal loro spessore culturale e dalla loro base scientifica, nella comune sensibilità di un essere umano, collocata in un determinato contesto storico e in un determinato contesto sociale». Per i giudici di legittimità è noto «che il sapere superstizioso diretto a distinguere e a disprezzare categorie sociali identificate per sesso, religione, colore, pelle, etnia culturale ha indotto a ingiustificate emarginazioni, discriminazioni e persecuzioni»; si tratta di false credenze popolari che, purtroppo, finiscono con l’avere estrema risonanza nella pubblica opinione e con l’emarginare completamente, se non addirittura disprezzare, il povero malcapitato di turno. «La dannosità di false credenze popolari è empiricamente rilevabile […], anche, specialmente, nella storia dell’umanità». Così argomentando, dunque, gli ermellini hanno rigettato il ricorso presentato dal conduttore di un’emittente radiofonica, operante in provincia di Bari, già condannato in primo e secondo grado perché si era rivolto ad un tale dicendogli non solo “porta male” ma anche “devo toccar ferro perché porta anche sfortuna”. A nulla sono valsi i tentativi di difendersi dall’accusa di diffamazione; né ha potuto qualcosa il “toccare ferro”, come aveva detto: del resto, se il tipo cui si era rivolto con il ‘gentile’ epiteto era veramente tale (come sembra a questo punto), come sperava di potersi salvare? Elektronic World, ok il prezzo è giusto PARTE UN NUOVO SITO DI E-COMMERCE PER GLI AMANTI DELLA TECNOLOGIA ANTONIO SALMIERI, FESTA PER IL LIBRO «HO PRESO UN’INDECISIONE» Nella suggestiva cornice di Villa Pignatelli è stato presentato «Ho preso un'indecisione» (Narcissus Self Publishing Editore), primo libro dell'imprenditore e direttore artistico della movida internazionale Antonio Salmieri (nella foto insieme al comico Simone Schettino) Quasi cinquecento persone si sono susseguite nel giardino della prestigiosa location di Chiaia per festeggiare l’esordio narrativo di Salmieri che ha voluto affidare la prefazione del libro all’amico Simone Schettino. Parte ad agosto, ma entrerà a pieno regime da settempre in poi, una nuova piattaforma ecommerce dedicata al mondo della tecnologia. Il sito che aspira a divenire, in breve tempo, un punto di riferimento per chi ama la modernità e gli articoli hitech, si chiama elektronicworld.it e prevede principalmente la vendita di elettrodomestici, di tablet, cellulari, televisioni d’ultima generazione, macchine fotografiche, videocamere, pc e un’infinità di altri accessori all’avanguardia. Il creatore e proprietario del sito, Anthony Gatto, giovane imprenditore del Cilento da sempre appassionato di newmedia, informatica e telefonia, lancia la sua sfida al mondo ecommerce: «Insieme al mio staff ho voluto creare un sito dalla grafica innovativa, facilmente navigabile e accessibile, dove anche chi non è bravo con il computer può con due, tre mosse acquistare un prodotto. Certo - contina Gatto - ormai su internet abbondano i siti che vendono prodotti tecnologici ma il valore aggiunto di elektronicworld.it è la convenienza dei prezzi. Inoltre abbiamo una vasta scelta di prodotti, soprattutto nel settore telefonia ed elettrodomestici classici, che consente al cliente di poter scegliere al meglio ciò che gli serve. C’è da dire anche che gli aggiornamenti del sito saranno costanti affinché compaiano sulla piattaforma, a disposizione dei visitatori, tutte le ultime novità sul mondo tecnologico». Il logo di elektronicworld.it è già diventato un cult: un pianeta stilizzato elegante e d’impatto (vedi foto). VIVIANA GENOVESE CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 (29) MOVIDA&RELAX Bellezze d’estate NIGHT STORM Fabio Tempesta IL TALENTO MAGICO DI EVO-K Kam Canini, in arte Evo–K, è nata a Riva Del Garda (Trento) il 16 maggio 1979 sotto il segno del Toro. Evo-K è una delle Dj Producer e Vocalist italiane di nuova generazione più famose al mondo. Il suo sound spazia dall’ Electro House, Complextro, Progressive, Big Room, Electrance al Dutch & Vocal House. Nasce artisticamente nel 2007 dopo molti anni di esperienze come dj, cantante e musicista, sia in Italia che all'estero. Collabora come produttrice musicale, vocalist e remixer per numerose case discografiche italiane e straniere, grazie a una vera e propria metamorfosi rispetto a tutto il percorso artistico passato. Già nel 2008 con l’album di debutto raggiunge i primi successi. Dopo 3 anni di incredibili esperienze, arriva «Diverse (We are)», il lavoro che ufficialmente le apre le porte del successo, premiandola come Best Italian female dj con un numero crescente di fans e diverse esibizioni live internazionali. Ad oggi Evo-K è una delle più affermate produttrici italiane di nuova generazione nei generi Electro House e Complextro, con vari albums ed EP all’attivo, singoli pubblicati in compilations e innumerevoli live performaces nei club più prestigiosi e famosi del pianeta: dal Fontana's al Public Assembly di New York, dal The Trash di Brooklyn al XO di Mosca - Russia,dal DSF di Dubai al CSD-Porta di Brandeburgo e Club ADS di Berlino, dal L.I.P.A. di Liverpool al El Fanar di Sharm El Sheikh fino alla partecipazione come Guest Star al Miami Winter Music Conference 2013. Grandissimo successo per Evo-K anche a Napoli, che l’ ha vista Special Guest al “THE OFFICIAL PRIDE PARTY”, il party ufficiale del Gay Pride organizzato dai Criminal Candy, nel mese di giugno. Bella gente FEDERICA GRASS È stato un concorso entusiasmante quello di Miss Chiaia Estate 2013 ma, alla fine, crediamo di aver scelto due volti, davvero convincenti e soprendenti. Il primo è quello di Federica Grass (nella foto a sinistra), 21 anni, modella napoletana dagli occhi di cerbiatta e dal futuro radioso Dolce e tenace, è una supergirl che sfila, studia, con brillanti risultati, e lavora in un ristorante. State sicuri che sentiremo parlare di lei. SHAGDAR Il secondo volto viene dall’Asia con furore ed eleganza: lei è Shagdar (nella foto a destra), 20 primavere, nata in Kirghizistan, già miss Biškek, ha conquistato i lettori di Chiaia Magazine con il suo sorriso sincero e i suoi occhi incantevoli. Studia legge, parla tre lingue e sogna un futuro da diplomatica. Ama Napoli e Parigi, le piace la pizza e adora gli spaghetti con le vongole. A settembre sfilerà a Montecarlo. di Tommy Totaro PIERINA ZAGARESE La passione per il burraco l’ha portata, prima a sfoggiare urbi et orbi il suo “sei di mano pensiero” a tutti gli utenti di facebook e poi a scrivere una rubrica di applicazioni gastronomiche su Fbl magazine. Risultato? In tutta Napoli, non cè conviviale di gioco che non la voglia sul tavolo di gioco, anche solo per averla come ospite d’onore: del resto, le giocatrici-scrittrici sono davvero merce rara… (30) spaziano da Isabella De Magistris a Pina Piedipalumbo. Ormai è ricercatissimo da tutti gli organizzatori di serate ed è davvero difficile non notarlo con i suoi pulloverini sulle spalle abbinati a camicie di sicuro effetto. portare, ma da come riesce a convincere un certo target di persone a scegliere tra una serata piuttosto che un’altra. Ed è questo che fa la differenza tra Kladia Visconti (premio facenight 2012 come miglior pr) ed un altro P.R. MAURIZIO PICCOLO KLADIA VISCONTI CHECCO AMODEO Da sempre frequenta i party più esclusivi della città. Dove lo si vede sempre in compagnia di amicizie di celebri professioniste, che La differenza tra fare la pr ed essere una pr, non si vede dal pubblico pagante di una serata o dal numero di persone che riesce a Fra libri, programmi televisivi, convegni, vernissage e siti internet ha senz’altro il suo bel da fare, eppure riesce a tenersi CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 stretta la qualifica di miglior contestatore del Bildelberg pensiero su scala nazionale. EXIT Diamo i numeri Occupazione A questo numero hanno collaborato Roberto Basile Antonio Biancospino Alfredo Alph Capuano Aurora Cacopardo Adelaide Caravaglios Maurizio Crivello Aldo De Francesco Nino De Nicola Mimmo Della Corte Viviana Genovese Livia Iannotta Francesco Iodice Massimo Lo Iacono Alessandro Mantico Carmine Mastantuoni Espedito Pistone 15 la percentuale in più rispetto al 2012 di occupazione nelle strutture dell’isola di Capri. In crescita il numero di italiani in strutture a 5 stelle. Libri 31 milioni e 483 mila italiani non leggono nemmeno un libro l’anno. Si tratta del 54,7 per cento della popolazione di potenziali lettori. Pesca 9 Luciana Ranieri Renato Rocco Rosario Scavetta Pippo Schiano Armando Yari Siporso Fabrizio Tavassi Fabio Tempesta Tommy Totaro gli esemplari di tonno rosso, per un peso complessivo di 325 kg, sequestrati dalla Guardia Costiera di Napoli nella zona di Marechiaro. A CHIAIA MAGAZINE • ABBONATI È in corso la campagna abbonamenti di Chiaia Magazine. Chi decide di abbonarsi, non solo riceverà direttamente a casa il giornale, ma entra nel Club di Chiaia Magazine in cui ha diritto allo sconto del 30% sui libri di Iuppiter Edizioni e su altre opere dedicate alla storia e alle tradizioni napoletane. Due le tipologie di abbonamento: ordinario (20 euro all’anno) e sostenitore (50 euro all’anno). Per saperne di più basta telefonare al numero 081.19361500, dal lunedì al venerdì, dalle ore 11.00 alle 18.00. Università & Ricerca PUOI TROVARCI •DOVE In oltre 500 punti selezionati: negozi, teatri, cinema, bar, discoteche, banche, boutique, 4 Raccolta Raee 15 i milioni di kg di materiale elettronico (Raee) raccolti nel 2012 in Campania. La regione ha il record nazionale per la raccolta di computer e cellulari. la BACHECA le apps per smartphone create da un gruppo di studenti dell’Università Federico II, nell’ambito di una sperimentazione didattica interdisciplinare. studi professionali, gallerie d’arte, ristoranti, circoli sportivi e in tutti gli eventi culturali e mondani. Distribuzione capillare palazzo per palazzo; gazebo nei punti strategici della città per la presentazione del numero e delle iniziative del mensile. CITY: ISTRUZIONI PER L’USO •SOS Ringraziamo i nostri lettori per le segnalazioni (da inviare a [email protected] o all’indirizzo della redazione, via Dei Mille, 59 - 80121 NA) sulle emergenze e problemi della città. Una raccomandazione: lettere brevi (max 1000 battute). ON LINE • CONSULTACI Chiaia Magazine è gratuitamente scaricabile in formato pdf sul sito www.chiaiamagazine.it. DIVENTA NOSTRO FAN • FACEBOOK/TWITTER: Il mensile Chiaia Magazine ora è anche su Facebook e Twitter. Puoi diventare nostro fan cliccando “mi piace” sulla pagina ufficiale oppure iscriverti al gruppo Chiaia Magazine su Facebook e segnalarci eventi e curiosità. Diventa follower dell’account Chiaia Magazine su Twitter e cinguetta con noi. MAGAZINE TI SEGUE ANCHE IN VACANZA • CHIAIA Chiedi la tua copia gratuita nelle principali edicole di Capri, Ischia, della Penisola Sorrentina e della zona flegrea. Chiaia Magazine torna a settembre: a tutti i lettori la redazione augura buone ed entusiasmanti vacanze. CHIAIA MAGAZINE • LUGLIO/AGOSTO 2013 (31) Vai su ed entra nel mondo di Iuppiter Tv Vuoi fare pubblicità su Iuppiter Tv? Contattaci al numero 081.19361500 o invia una mail a [email protected]. Non preoccuparti se non hai uno spot aziendale: te lo facciamo noi a costi competitivi. Entra nel mondo Iuppiter e divertiti a «vestire» un’idea.