ALLE FAMIGLIE E AGLI OPERATORI ECONOMICI - n. 24 - Febbraio 2005 - “Vivi la Città - Guida ai Diritti del Cittadino e dell’Impresa” - Prop. Gruppo Media s.r.l. - Aut. Trib. RE n. 788 del 20/02/1991 - Euro 0,13 - Copia omaggio - stampa: Arti Grafiche Soncini (Guastalla - RE)
Comune di
Camisano Vicentino
Guida ai Diritti del
2005
Consulente: ANTONIO LUBRANO
di Mettifogo Mirco
Il Baby Parking
immerso nel verde, concepito
per bambini da 6 mesi a 6 anni,
con servizio di custodia, intrattenimento
con attività ludiche e motorie.
Aperto tutto l’anno, dal Lunedì al Venerdì
con orario dalle 07,00 alle 20,00, e
il Sabato dalle 07,30 alle 13,30
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Arlesega di Mestrino (Pd) - Via Barbarigo, 4/a
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Sede: via dell’Artigianato
36043 Camisano Vicentino (VI)
Tel. 0444 410760 - Fax 0444 410744
E-mail: [email protected] - www.noloinvest.com
Filiale: La Mimosa
Via delle Magnolie, 5
36040 Grumolo delle Abbadesse (VI)
Tel. 0444 580505
E-mail: [email protected]
IN LIBRERIA:
GUIDA ai DIRITTI
Jean-Christophe Cataliotti, Tiziano Motti.
Prefazione di Antonio Lubrano
Spesso il cittadino non è consapevole dei propri diritti e non si trova pertanto nella condizione di tutelarli. Il ricorso alla consulenza dell’avvocato di fiducia, o alle strutture
preposte a tale tutela, avviene quasi sempre quando tali diritti sono già stati violati.
L’Associazione “Europa dei Diritti” ha promosso questa collana allo scopo di favorire la cultura del ”diritto ai diritti”: si propone di dare risposte semplici, anche se
rigorose, ai dubbi e alle situazioni che potrebbero coinvolgere il cittadino...
Perché “prevenire è meglio che curare”...
Collana promossa dall’Associazione “Europa dei Diritti”
www.europadeidiritti.com
Una volta si usava dire “il cittadino, questo sconosciuto”. Perché in effetti fino a
una quindicina d’anni fa l’italiano medio, o se preferite l’uomo della strada, era
una figura indefinita, scialba. Più che altro un suddito. Oggi invece possiamo dire:
“il cittadino, questo conosciuto” perché non è più anonimo ma finalmente un protagonista. Una persona consapevole della sua forza nella società, che scrive ai giornali, che è interlocutore in televisione, che telefona per protestare o per fare valere
le sue ragioni. In altre parole fa sentire la sua voce, fa pesare la sua presenza.
(A questa evoluzione credo che abbia contribuito, a costo di peccare di presunzione,
anche “Diogene” e “Mi manda Lubrano”).
Si va diffondendo, dunque, una “cultura della cittadinanza” fino a ieri impensabile;
basterebbe in proposito ricordare la scarsa fortuna che tra le materie di insegnamento ha avuto l’educazione civica.
Come utente e come consumatore poi, il cittadino di oggi dimostra una crescente
indipendenza, si è trasformato - dice un sociologo - in un “professionista dell’acquisto, dimentico di antiche soggezioni e reverenze”. E’ diventato, aggiungo io, un eretico. Già; il fenomeno di mercato più vistoso nell’ultimo decennio è l’infedeltà alla
marca. Ossia il cliente non si fa più condizionare dal nome del prodotto ma sperimenta, sceglie in piena autonomia.
Ebbene, eresia deriva dal greco hairesis, che vuole dire “scelta”. Ecco perché eretico. Ed ecco perché vuol essere informato sempre meglio.
La “Guida ai diritti del cittadino e dell’impresa”, parte integrante del volume che il
lettore ha tra le mani, è la conseguenza logica di questa nuova “cultura” che vede
dialogare correttamente l’italiano medio e il produttore di un servizio pubblico o di
un bene di consumo. Mi fa piacere presentarla e ne seguirò il cammino come consulente della casa editrice.
Anche qui però, voi lettori siate “eretici”. Se avete delle critiche da fare, fatele. La
Guida migliorerà grazie alla vostra collaborazione. E diventerà sempre più uno
strumento di utilità civile.
1
2
PRESENTAZIONE
Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la
Biblioteca Civica, presenta ai cittadini questo vademecum, nell’intento di
offrire un piccolo manuale di rapida consultazione dei numeri telefonici
pubblici di emergenza, di un aggiornato stradario, dei numerosi servizi di
cui dispone la nostra città e delle manifestazioni più significative che in
essa si svolgono. Il numero di quest’anno dedica ampio spazio al gemellaggio con la città di Antica Olimpia, che si è concretizzato con le due cerimonie ufficiali a Camisano (21.01.2004) e ad Antica Olimpia (29.10.2004).
Il “diario di gemellaggio”, stilato con verve e dovizia di particolari da
Guerrino Zanzarin, non mancherà di offrire a tutti anche un momento di
piacevole lettura, che contribuirà a rendere partecipi del suggestivo
momento vissuto al Olimpia anche coloro che non hanno potuto presenziarvi e, contemporaneamente, farà sorgere in molti il desiderio di conoscere
personalmente la nostra blasonata “gemella”. Buona lettura e buona consultazione a tutti.
Il Sindaco
Eleutherios Prezalis
3
Sommario
Pag. 6
Guida ai Diritti del
Comune di Camisano Vicentino
Le pubblicazioni informative della nostra collana sono
pubblicate in Internet all’indirizzo: www.guidadiritti.com
Informazioni e vie di accesso
Pag. 7
Gemellaggio fra Camisano Vicentino
e Antica Olimpia
Pag. 14
Gastronomia e prodotti tipici
Pag. 16
Fiere e Manifestazioni
Consulente
Editoriale:
ANTONIO
LUBRANO
Testi giuridici con la supervisione di
Guida ai Diritti: Copyright 2005
Direttore Responsabile: Tiziano Motti
Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa in Roma n. 5746 del 18/04/1997
Autorizzazione del Tribunale di Reggio Emilia n. 788 del 20/02/1991
La riproduzione di testi, immagini, cartine, della guida ai diritti,
dell’impostazione editoriale e grafica, è vietata.
Guida ai diritti depositata: SIAE n. 9402083
Opera depositata presso il Consiglio dei Ministri, Ufficio della Proprietà Letteraria.
Pag. 17
Numeri utili
Pag. 23
Attività Economiche
Pag. 27
Guida ai Servizi
Editore:
Pag. 37
Guida ai Diritti
Sede: Castelfranco Veneto - Piazza della Serenissima, 60
Questo Periodico è iscritto
all’Unione Stampa Periodica Italiana
SERVIZIO LETTORI:
Pag. 57
Inserto Cartina ed Elenco Vie
FAX
0422. 02 99 18
MAIL
[email protected]
@
Su concessione:
L’Editore ringrazia l’Amministrazione Comunale per la
collaborazione e per l’aggiornamento delle informazioni pubblicate
Disegni e Illustrazioni: Roberto Meli
Immagini fotografiche: Archivio Comunale
e Archivio Unimediagroup
Diffusione: Gratuita ai nuclei famigliari residenti
nel Comune e alle attività economiche.
Distribuzione: a cura delle Poste Italiane S.p.A.
Diffusione integrativa: a cura dell’Amministrazione Comunale
Stampa: Febbraio 2005
Tiratura: 4.000 copie
Dichiarazione di tiratura resa all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni,
ai sensi del comma 28, art. 1, legge 23/12/96 N. 650
Ai sensi e per gli effetti del D. Lgs 30.06.2003 N. 196 l’Editore dichiara che gli indirizzi utilizzati per l’invio in abbonamento postale provengono da pubblici registri, elenchi, atti o
documenti conoscibili a chiunque e che il trattamento di tali dati non necessita del consenso dell’interessato. Ciò nonostante, in base all’art. 13 dell’informativa, il titolare del trattamento ha diritto di opporsi all’utilizzo dei dati facendone espresso divieto tramite
comunicazione scritta da inviarsi alla sede di Iniziative Editoriali e Comunicazione srl.
Visiti i siti web dei nostri clienti:
Il sito permette inoltre di consultare un database
che ospita migliaia di operatori economici selezionati,
tra i quali gli inserzionisti di questo libro.
In copertina: Monumento ai Caduti
(foto: Archivio Unimediagroup)
5
VIE D’ACCESSO
Vie d’accesso al territorio Dati statistici e geografici
Provincia: Vicenza
Superficie comunale: Kmq. 33
Altitudine: mt 24 slm
Prefisso telefonico: 0444
C.A.P.: 36043
Popolazione: 9.148 abitanti
(aggiornato al 31/10/2004 )
Comuni limitrofi: Nord: Gazzo Padovano;
Sud: Grisignano di Zocco; Sud-Est:
Campodoro; Ovest: Grumolo delle
Abbadesse; Est: Piazzola sul Brenta.
Centri abitati: Camisano Vicentino,
Rampazzo e S. Maria.
Distanza da Vicenza: 15 km
Distanza da Padova: 30 km
Distanza da Verona: 70 km
Distanza da Venezia: 60 km
Come arrivare
a Camisano Vicentino
Camisano Vicentino é un fiorente centro
agricolo, commerciale ed industriale
situato nella pianura vicentina ai confini
con la provincia di Padova.
La sua vicinanza a Vicenza gli permette
di avere frequenti rapporti economici
con la città.
In Automobile
- Da Venezia percorrere l’Autostrada A4
in direzione Vicenza e imboccare l’uscita
di Grisignano di Zocco, proseguendo
verso Nord. Camisano Vicentino é il
comune limitrofo.
In Aereo
Gli aeroporti più vicini sono quelli di
Venezia, Verona Villafranca
In Treno
Le stazioni ferroviarie più vicine sono
quelle di Grisignano di Zocco, Vicenza e
Padova
In Autobus
Collegamenti giornalieri con i Comuni di
Vicenza, Padova e Piazzola sul Brenta
HOW TO REACH
CAMISANO VICENTINO
Camisano Vicentino is a thriving farming,
trade and industrial centre in Vicenza plains,
near the borders with the province of Padua.
To reach Camisano Vicentino, take A4 toll
road (exit: Grisignano di Zocco) and then
drive northwards. Its nearest airports lie in
Venice and Verona (Villafranca), its nearest
train stations in Grisignano di Zocco Vicenza
and Padua. Buses connect it daily with
Vicenza, Padua and Piazzola sul Brenta.
6
GEMELLAGGI
Camisano Vicentino
Antica Olimpia
Diario del gemellaggio con la cittadina
più famosa e conosciuta nel mondo
1° Giorno
“In una tranquilla e lussureggiante vallata del Peloponneso occidentale, tra il
colle Cronion e la confluenza del fiume
Cladeo nell’Alfeo, sorse e fiorì nell’antichità uno dei più importanti centri di
culto di tutta la Grecia: il santuario di
Olimpia. Ad Olimpia venivano celebrate
feste a carattere religioso e sportivo, i
Giochi Olimpici, che, col passare del
tempo, attrassero l’interesse di tutti i
Greci. Ed è attraverso i Giochi Olimpici
che fu espresso pienamente l’ideale di
emulazione nobile e cavalleresca e che
furono consolidate per molti secoli l’unità
e la pace del mondo greco; e il santuario
che li ospitava fu riconosciuto come uno
dei maggiori centri di culto della Grecia
intera”.
E’ con questa importante premessa che
inizia il racconto della visita ad Antica
Olimpia per ricambiare l’incontro di
gemellaggio già avvenuto a Camisano
Vicentino il 21 Febbraio 2004.
Si precisa che il gemellaggio con paesi
appartenenti ad altre nazioni è fortemente caldeggiato dalla Comunità Europea
per il suo alto significato in quanto suggella amicizia e affinità di tradizioni, di
realizzazioni, di propositi, specialmente
fra due città appartenenti a due stati
diversi.
I partecipanti sono 54 e la partenza
avviene il 27 Ottobre 2004 da Camisano
Vicentino con arrivo puntuale ad Ancona
per l’imbarco sulla moderna nave traghetto della “Anek-Line” che ci porterà,
Olimpia: la cripta d’ingresso allo stadio
SISTER CITIES:
CAMISANO VICENTINO AND
ANCIENT OLYMPIA
Journal of the twinning with the bestknown city in the world
1st Day
“The sanctuary of Olympia – one of the major
places of worship in Greece - spreads in a
quiet and charming valley of western
Peloponnese, around the green wooded feet of
the Kronion hill, where the rivers Alpheios
and Cladeos meet. Olympia is the birthplace
of the Olympic Games and where they were
held, too.
“This is how the journal of a visit to Ancient
Olympia starts, following a meeting held in
Camisano Vicentino in February 2004.
Twinnings are encouraged by the EU as a way
to encourage international exchange and
interactions. 54 people left on 27
October 2004 to Ancona and boarded there on
an Anek-lines ferry to Patras.
7
GEMELLAGGI
dopo 22 ore di navigazione a Patrasso. Il
clima a bordo è festoso e si passa il
tempo giocando a carte, leggendo, visitando i vari ponti della nave, prendendo il
sole, chiacchierando e approfondendo la
conoscenza tra tutti i partecipanti, mentre il mare è calmo e non dà problemi a
nessuno.
La cena serale, self-service a bordo, ci fa
subito conoscere la cucina greca e tra un
piatto di insalata greca con l’immancabile
Feta ed uno di agnello impariamo ad
apprezzarne i gusti e la bontà.
avvengono i discorsi di benvenuto,
improntati sull’importanza dell’avvenimento che avrà il suo apice con la firma
dell’atto di gemellaggio, fissato per il
giorno dopo nell’Antica Olimpia, davanti
il tempio di Era vicino al luogo dove
avviene l’accensione della fiamma olimpica. Facciamo così conoscenza con il
Vicesindaco di Olimpia, signor Giorgio
Devvés, che ci seguirà sempre durante
questo nostro soggiorno.
2° Giorno
Venerdì 29 Ottobre 2004: finalmente è
arrivato il giorno più importante di questo viaggio, la giornata è splendida ed
un sole caldo brilla nel cielo terso ed
azzurro. Alle 9,30 avviene il ricevimento
della delegazione italiana e delle autorità greche presso il Comune.
Dopo la conferenza stampa tenutasi nel
3° Giorno
Il sole di Patrasso ci dà il benvenuto il
28 Ottobre 2004. Il viaggio verso Antica
Olimpia ci fa conoscere l’entroterra di
questa zona collinare, molto soleggiata e
battuta a volte dal vento, dove primeggiano coltivazioni di ulivi e di agrumi
mentre, nel terreno sottostante, pascolano tranquillamente le pecore; un paesaggio davvero bucolico.
L’albergo “Amalia”, che ci ospita durante il soggiorno, si trova a un chilometro
dal centro di Antica Olimpia; una piccola
cittadina di circa 1200 abitanti la cui
economia si basa sul turismo e lo si nota
dai numerosi negozi ubicati lungo la via
principale; i proprietari, fermi sulla
porta del loro esercizio, ci invitano, in
un discreto italiano, a visitare l’interno e
notiamo la copiosa merce che reclamizza le recenti olimpiadi di Atene.
Il primo incontro avviene presso la
taverna “Ta Varèlia” cioè “Le botti” alla
presenza dell’amministrazione comunale di Olimpia guidata dal sindaco, On.
Ioannis Skoularikis, dal Vicesindaco e da
altre autorità locali.
Tra un piatto di Mussaka e tzatziki, ed
un altro di Suvlajkia con insalata greca,
il tutto innaffiato da vino rosso resinato,
2nd Day
We reach sunny Patras on 28 October 2004.
The trip to Ancient Olympia is across a hilly
ground, where sun shines, wind sometimes
blows, olive groves and citrus orchards grow
and sheep graze. Ancient Olympia has about
1,200 inhabitants and its economy is based
mainly on tourism.
We meet the Mayor, Mr. Ioannis Skoularikis,
the Deputy Mayor, Mr. Giorgio Devvés – who
will accompany us throughout our stay in
Greece -, and the Town Councillors over
dinner.
3rd Day
Friday, 29 October 2004: finally, the most
important day in this trip has come, a warm
and sunny day. At 9.30 a.m., the Italian
delegation is to be at the Town Hall for a
press conference and a visit to the sanctuary
of Olympia, where the twinning agreement
will be signed under the intent eyes of
8
GEMELLAGGI
Gemellaggio con la città di Antica Olimpia - Firma dell’atto ufficiale da parte dei due Sindaci
piccolo municipio alla presenza di giornalisti e TV locali e nazionali, si forma il
corteo che, a piedi, si avvia verso l’antico santuario di Olimpia per fermarsi
davanti il tempio di Era; l’emozione è
grande quando entriamo in questo luogo
dove i nostri occhi spaziano in un sito
archeologico pregno di civiltà e di storia
e la nostra mente va a ritroso nel tempo
per immedesimarsi nell’epoca antica.
Prende per primo la parola l’On. Ioannis
Skoularikis, sindaco di Antica Olimpia,
che inizia il suo discorso, del quale
riporto uno stralcio, con queste parole:
“Rivolgendo un saluto all’amico sindaco
di Camisano Vicentino dell’Italia e agli
altri rispettabili ospiti, vorrei riferirmi
ad una parte del messaggio del
Vicesindaco, Sig. Giorgio Devvès, durante l’atto di gemellaggio tra Antica
Olimpia e la città di Atlanta (Usa) nel
1996 che diceva: «2800 anni fa, in que-
sto luogo sacro, dove si adoravano Zeus
e Giunone, il re dell’Ilia, Ifitos, ha dedicato un disco di rame sopra il quale era
registrata la santa tregua dei giochi
olimpici, l’atto più grande e rispettabile
di tutti i secoli. L’atto con il quale si fermavano le guerre dei greci per consentire a tutti di partecipare con fratellanza
ai giochi che si svolgevano nello stadio
per la virtù, la gloria, l’onore…». Questo
luogo sacro cui la storia antica, ma
anche la storia moderna dei giochi olimpici, hanno affidato le memorie più nobili, questo simbolismo di pace, è stato
scelto dal nostro comune per realizzare
tutte le cerimonie di gemellaggio come
quella odierna. Questa decisione di
gemellaggio tra i nostri due comuni ha
un’importanza duplice: da una parte il
desiderio dei nostri cittadini di venire
più vicino, di rinsaldare i loro rapporti,
dall’altra parte ci troviamo nel momento
9
GEMELLAGGI
in cui costituiamo l’Unità Europea.
Il gemellaggio dei nostri comuni vuole
essere anche un messaggio ai popoli
dell’Europa che come persone di uno
spazio comune, dobbiamo contribuire a
far funzionare come una entità comune
(...) Con questi pensieri, dal significato
più puro, carissimo sindaco e fratello, il
nostro consiglio comunale, i nostri cittadini, tutto il popolo greco ed io personalmente le diamo il benvenuto ad Olimpia
e siamo sicuri che con la realizzazione
del gemellaggio lavoreremo tutti insieme
per il rafforzamento dei nostri rapporti,
in armonia perfetta, cooperazione creativa e fratellanza. Le auguriamo, per
quando Lei sarà qui, di avere dei
momenti indimenticabili”.
Segue il discorso ufficiale del sindaco di
Camisano Vicentino, Dr. Eleutherios
Prezalis, che appare visibilmente emozionato e commosso e del quale riportiamo alcuni passi: “Sono particolarmente
emozionato per il fatto di essere qui,
oggi, a suggellare il gemellaggio di
Camisano Vicentino con la città di
Antica Olimpia, che, per la sua storia e
per le sue tradizioni culturali, costituisce un luminoso riferimento per l’umanità tutta.
Personalmente, poi, mi sembra di gettare un ponte ideale tra la mia patria d’origine, la Grecia, e la mia patria d’adozione, l’Italia (...) E’ singolare coincidenza che proprio oggi, a Roma, i capi di
stato dell’Unione Europea siano chiamati alla ratifica della nuova Costituzione.
Noi cominciamo così, oggi, una costruzione che sarà ad uso dei nostri figli, dei
nostri nipoti e delle generazioni future.
Comunico agli studenti di Antica
Olimpia che i loro coetanei di Camisano
Vicentino hanno affidato ad una giovane
magnolia il loro messaggio di amicizia,
insieme al sentito desiderio di scambi e
di incontri futuri. Sarà impegno e compito di noi amministratori attivarci per
renderlo possibile. Ringrazio ancora
tutti della presenza e mi auguro di
poterVi ospitare tutti, con il medesimo
calore, anche nella nostra città”.
Seguono i saluti del segretario generale
del compartimento della Grecia
Occidentale, Dr. Panagiotis Kavvadà, e
del prefetto dell’Elide, Dr. Panagiotis
Dimitroulopoulos.
Si procede, quindi, all’apposizione delle
firme da parte dei sindaci delle due città
sotto lo sguardo attento e partecipe della
popolazione locale, delle scolaresche
presenti e della nostra rappresentanza,
il tutto filmato dalle TV.
Vengono eseguiti quindi gli inni nazionali da parte della Banda Musicale presente alla cerimonia cui fa seguito lo scambio delle bandiere; un lungo, lunghissimo applauso suggella l’eccezionale avve-
schoolchildren and TV cameras. It is
in front of the Heraion
that we are reminded old-time Olympics
were marked by a sacred truce to allow
everyone to peacefully participate in games
meant to draw attention to virtue, glory, and
honour.
Such a decision to twin these two
municipalities comes from a desire to strike
up a friendship and tell everyone in Europe
that we have to contribute to make Europe
work as a single unit.
We feel like we providing an ideal link
between Greece and Italy.
It is a peculiar coincidence that EU Heads of
State are to ratify a new European
Constitution on this same day. Therefore, we
are starting to build something that will be
available to our children.
The day goes on with gift exchanged, formal
dinners and folk music and dances we ended
up joining.
10
GEMELLAGGI
nimento e scioglie definitivamente la
palpabile tensione che attanagliava tutti
i presenti, consapevoli dell’importanza
dell’avvenimento.
Segue il pranzo ufficiale durante il quale
vengono scambiati i doni; da parte della
nostra delegazione spicca la consegna di
un grande piatto in rame battuto con
l’effigie della testa di Deidamia, splendida opera del maestro camisanese Luigi
Barato, presente alla cerimonia (scopriremo il giorno dopo che la scultura originale si trova proprio nel museo di
Olimpia), che viene particolarmente
apprezzato da tutti i presenti; da parte
della delegazione di Antica Olimpia vengono consegnati, tra l’altro, alcuni cofanetti per il Sindaco, gli assessori ed i due
consiglieri presenti, contenenti due
medaglie raffiguranti la testa dello Zeus
di Fidia e la Cripta attraverso la quale
gli atleti entravano nello stadio, le stesse
che sono state consegnate agli atleti che
hanno partecipato alla gara del lancio
del peso svoltasi appunto nello stadio di
Olimpia.
Alle 21,00 altra cena ufficiale in un elegante locale.
Nel corso della serata, nostra piacevole
sorpresa, si esibiscono due gruppi folcloristici locali nei loro tradizionali
costumi.
Abbiamo così modo di apprezzare la leggerezza, l’intensità, l’amore, la sensibilità, la passione con cui eseguono le
danze, tutte intese a trasmettere la tenerezza dei sentimenti ed il corteggiamento verso la donna amata.
Anche noi siamo invitati a partecipare
ed alcuni temerari si uniscono ai danzatori greci e si scatenano al suono del
Sirtaki.
Alla fine della serata ancora due brevi
saluti da parte di entrambi i sindaci e
quindi l’arrivederci al giorno dopo.
Olimpia: la nostra delegazione si riunisce
davanti al Municipio
4th Day
Saturday, 30 October, starts at 9 a.m. with a
guided visit to Ancient Olympia archaeological
sites and museum: we can admire the
Gymnasium (a closed rectangular building
with a large yard, where athletes practiced
events such as the javelin, the discus etc.), the
Palaestra (once used for the practice of
wrestling, boxing and jumping), the Theocolon
(where Theokoloi – or Olympia priests – and
their helpers lived), the workshop of Pheidias
(later changed into a Byzantine church in
chiesa bizantina), The Leonidaion (a guest
house), the Bouleuterion (seat of the old
Olympic parliament, where documents were
held), the temple of Zeus (once hosting the
chryselephantine statue of Zeusal by
Pheidias), the temple of Hera, the Exedra
Herod the Attic (the sanctuary aqueduct),
Hera’s altar (where the Olympic flame is lit),
before reaching the Stadium from a crypt:
here, we paid homage to Greek athletes and
11
GEMELLAGGI
senza riuscirci. Si prosegue con la visita
all’accademia olimpica internazionale,
aperta eccezionalmente per accogliere la
nostra delegazione. Si chiude la mattinata con la visita del museo dove sono conservati tutti i reperti dell’età preistorica,
del Santuario di Olimpia, del periodo
arcaico, preclassico ed ellenistico trovati
durante gli scavi archeologici. Un cenno
particolare meritano alcune opere che vi
sono custodite come la Nike di Peonio
(scultura che assomiglia ad una vittoria
alata), l’Ermes di Prassitele (rappresenta
il messaggero degli dei nel fiore della sua
bellezza giovanile, mentre porta alle
ninfe della Beozia il piccolo Dionisio), le
21 figure che, in un unico, armonioso
complesso, rappresentano il mito panellenico della battaglia fra Centauri e Lapiti
(in questo gruppo si trova anche la scultura di Deidamia, la cui testa è stata rappresentata nel piatto in rame consegnato
4° Giorno
Sabato 30 Ottobre: ci attende un’altra
splendida giornata con un programma
denso e ben articolato. Si inizia alle ore
9,00 con l’escursione guidata ai resti
archeologici ed al museo di Antica
Olimpia. Ci accompagna lungo il percorso
una giovane guida che, in perfetto italiano, ci fa rivivere la storia del luogo e ci
descrive i monumenti e gli edifici che vi
erano costruiti; partendo dal ginnasio,
con un percorso circolare, ci fa passare
davanti ai resti dei propilei (ingresso del
ginnasio), della palestra (all’interno della
quale c’era un ampio cortile scoperto che
serviva agli allenamenti degli atleti della
lotta, del pugilato e del pancrazio), del
Theocolon (luogo dove abitavano i
Theokoloi, i sacerdoti di Olimpia ed i loro
assistenti), del laboratorio di Fidia (successivamente trasformato in chiesa
bizantina), del Leonidaion (albergo del
santuario), del Bouleuterion (sede del
parlamento olimpico e luogo dove si conservavano i documenti ufficiali ed i decreti), del tempio di Zeus (al suo interno era
custodita la grande statua criselefantina
di Zeus costruita da Fidia), del tempio di
Era, dell’Esedra di Erode Attico (acquedotto del santuario), dell’altare di Era
(luogo dove viene accesa la fiamma olimpica) per arrivare alla fine, attraverso la
cripta, allo stadio. Una emozione grandissima mi ha colto durante l’attraversamento della Cripta perché il mio pensiero
è andato ai grandi atleti ed eroi greci che
l’avevano attraversata per raggiungere il
campo di gara. E qui la guida, dopo l’ampia descrizione del luogo, ci ha permesso
di gareggiare a nostra volta; molte persone al via tra cui il sottoscritto che, levatosi le scarpe, è scattato come un giovane
procedendo a ritmo sostenuto, affiancato
da Giuseppe che non cedeva di un millimetro e che, anzi, cercava di superarmi
heroes whose footsteps we walked on
and were even allowed to race ourselves.
Next, it is the turn of the International
Olympic Academy and the museum where relics
from the Sanctuary of Olympia are housed:
works such as the Nike of Paionios and the
Hermes of Praxiteles are worth mentioning. It
then time for lunch and a visit to a farm near
the sea.
5th Day
Sunday, 31 Ottobre, is another bright day. We
spend the morning in Corinth to see a new
bridge over its strait. We board on a ferry in
Patras at 4 p.m.: life on board is similar to
when we left to Greece, but we have learnt to
appreciate Greek cuisine and gotten to know
each other much better by now. We are aware of
the meaning of the twinning between Ancient
Olympia and Camisano Vicentino: what lies
ahead of us is finding a way to convey Ancient
Olympia values to our townspeople.
12
GEMELLAGGI
Olimpia: la palestra
cui si utilizza la mattinata per la visita al
nuovo ponte, costruito sullo stretto di
Corinto, lungo circa un chilometro e
mezzo, e che unisce la città di Patrasso
alla vicina città di Lepanto. Imbarco e
partenza avvengono in perfetto orario con
la medesima compagnia navale; la vita a
bordo rispecchia quella dell’andata con
alcune eccezioni importanti: abbiamo
imparato a conoscere la cucina greca, per
cui, al self-service, non ci sentiamo
impacciati nella scelta; si sono approfonditi i rapporti di amicizia tra tutti i partecipanti. Ci sentiamo più consapevoli dell’importanza e del significato che il gemellaggio tra la cittadina di Antica Olimpia e
di Camisano Vicentino rappresenta. Sta a
noi partecipanti, ora, far conoscere, trasmettere e diffondere a tutti i Camisanesi
ed a tutta la gente, i valori che Antica
Olimpia irradia nel mondo.
in dono al sindaco di Olimpia come ricordato più sopra), le altre 21 figure che
rappresentano la gara dei carri fra
Pelope ed Enomao ed un elmo, appartenente molto probabilmente a Milziade, il
generale Ateniese che sconfisse i Persiani
nella storica battaglia di Maratona. Tutti
a pranzo e successivamente visita alla
grande tenuta agrituristica “Mercouri”,
ubicata lungo il mare, con assaggio di
vini ottenuti dal vitigno “Refosco dal
peduncolo rosso” che il trisavolo dell’attuale titolare, rifugiatosi a Trieste durante la guerra della Grecia contro la
Turchia, aveva importato dal Friuli.
5° Giorno
Domenica 31 Ottobre: altra splendida
giornata e puntuali, alle ore 8,30, si parte
per il viaggio di ritorno; l’imbarco a
Patrasso è previsto per le ore 16,00 per
13
Polenta e Baccalà
GASTRONOMIA
Gastronomia
Ingredienti per 2 persone:
95 gr. di farina bianca di mais;
145 gr. di baccalà;
25 gr. di farina bianca tipo "00";
190 gr. di latte intero;
2 cipolle;
1 aglio;
1 sarda sotto sale;
q.b. sale e pepe.
Crema d’Asparagi e Porro
con Crostini di Polenta
Ingredienti:
300 gr. asparagi bianchi di Bassano;
100 gr. porro;
2 patate;
brodo vegetale;
sale e pepe;
2 fette di polenta gialla.
Preparazione
Tritare finemente l’aglio, il prezzemolo,
la cipolla e la sarda, quindi metterli in
una casseruola; aggiungere il baccalà,
regolare di sale e pepe, e lasciarlo
ammollare per 24 ore.
Trascorso questo tempo asciugare il baccalà e tagliarlo a pezzi; infarinare leggermente, ricoprire con il latte (tiepido) e far
cuocere con coperchio chiuso per un’ora
e mezzo.
Preparare quindi la polenta, versando la
farina a pioggia in acqua calda e mescolare fino a cottura avvenuta. Servire
polenta e pesce molto caldi.
Preparazione
Cucinare le verdure nel brodo vegetale;
passarle al setaccio. In una padella sciogliere del burro e far rosolare la polenta
tagliata a piccoli dadini. Versare la crema
d’asparagi e porro, un cucchiaio di crostini di polenta e una macinata di pepe
bianco.
Bussola
Ingredienti:
500 gr. di farina bianca;
6 uova;
100 gr. di burro;
1 bustina di lievito;
1 bicchierino di marsala dolce;
zucchero in granelli; q.b. sale
Preparazione
Mettere la farina a fontana su una spianatoia, ed aggiungere le uova, il lievito e
parte (80 gr.) del burro, precedentemente
ammorbidito. Lavorare appena l’impasto
ed aggiungere il marsala; poi continuare
a lavorare il tutto fino a renderlo liscio e
omogeneo. Imburrare ed infarinare una
tortiera da ciambella e adagiarvi l’impasto. Prima di infornare, spennellare la
superficie con il burro rimasto e con granelli di zucchero. Cuocere a fuoco medioalto per un’ora.
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14
GASTRONOMIA
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DALLE 17:00 ALLE 23:30
15
Giugno
Fiere e
Manifestazioni
- Ultima domenica: Palio e Palietto (quest’ultimo per ragazzi) delle Contrade;
- Feste dello sport, che si protraggono
anche nei mesi successivi.
Tutte le Domeniche
Luglio
Mercato nell’intero “centro del paese”,
in un’area di estensione di circa 2 km,
con circa 250 bancarelle.
- Prima domenica:
Festa della Contrà Concordia
- Seconda domenica:
Festa della Contrà Pieve.
Febbraio
- Carnevale in Piazza a Camisano
- Carnevale con sfilata dei carri mascherati a S. Maria e Camisano.
Agosto
Marzo
Ottobre
Brusar la “vecia”
Prima domenica: Sagra del Rosario in
frazione S. Maria.
Sagra di S. Gaetano a Rampazzo.
Maggio
Dicembre
Fiera di Primavera con mostre organizzate dalla Biblioteca Civica, mostra
artigianale, mostra Attività Università
Adulti Anziani, sfilata di moda, raduno
di auto e moto d’epoca, selezione di
Miss Italia, la Corrida (dilettanti allo
sbaraglio), spettacolo pirotecnico e
spettacoli danzanti.
Già nel 1880 a Camisano si svolgeva la
fiera franca il primo lunedì di settembre. La fiera del bestiame richiamava
molti agricoltori e allevatori.
Nel 1913 la fiera cambiò nome e venne
spostata in primavera: venne inaugurata così, la “Fiera della fortuna”. Il
centro del paese diventava per l’occasione una fucina di idee, scambi, contratti.
Ai giorni nostri la manifestazione si
chiama “Fiera di Primavera”. La
seconda domenica del mese.
Tre domeniche antecedenti Natale: nel
periodo natalizio l’apertura del Mercato
si protrae a sera.
M.C. CONTROL s.n.c.
Sede legale: Via Vanzo Vecchio, 75
36043 Camisano Vic. (VI)
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16
Numeri
UTILI
CASE DI RIPOSO.................................................................................................................PAG. 20
FARMACIE..........................................................................................................................PAG. 20
IMPIANTI SPORTIVI............................................................................................................PAG. 20
MUNICIPIO .........................................................................................................................PAG. 18
NUMERI D’EMERGENZA E PUBBLICA UTILITÀ .................................................................PAG. 18
POSTE E TELECOMUNICAZIONI ........................................................................................PAG. 20
SCUOLE ..............................................................................................................................PAG. 20
STRUTTURE SANITARIE .....................................................................................................PAG. 20
www.guidadiritti.info/numeriutili
NUMERI UTILI
Numeri Utili
MUNICIPIO
NUMERI D’EMERGENZA
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Sede Municipale: Piazza Umberto I, 1
Centralino . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 419911
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Carabinieri Pronto Intervento . . . . . . . . .Tel. 112
- Caserma Camisano
Via Stadio . . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 610113
Emergenza Incendi . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 1515
Emergenza Maltrattamento Minori . . . .Tel. 114
Emergenza Sanitaria . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 118
Soccorso ACI . . . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 803116
Soccorso Pubblico di Emergenza . . . . . . .Tel. 113
Telefono Azzurro . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 19696
Viaggiare Informati - CCISS . . . . . . . . . .Tel. 1518
Vigili del Fuoco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 115
Drogatel . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 800 016600
Enel Gas
Via Roma, 1 - Treviso . . . . . . . . . .Tel. 0422 542379
Enel guasti . . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 800 900800
Seta SpA
Via Grandi, 52 - Vigonza
- acqua potabile . . . . . . . . . . . . . .Tel. 049 8098000
Telecom . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 187
Telefono Rosa (Vicenza) . . . . . .Tel. 0444 321664
UFFICI COMUNALI
Anagrafe - Elettorale - Stato Civile
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 419943
Assistente Sociale . . . . . . . . . . .Tel. 0444 419917
Biblioteca Civica
Via Brigata Orobica,19
. . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. e Fax Tel. 0444 611299
e-mail: [email protected]
Centro Sociale
Via Pomari, 7 . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 419944
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 610921
Commercio . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 419937
Convenzione Intercomunale
di Polizia Municipale
Piazza XXIX Aprile . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 610478
Edilizia Privata . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 419931
Lavori Pubblici . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 419936
Ragioneria e Tributi . . . . . . . . .Tel. 0444 419922
Segreteria Affari Generali . . . . .Tel. 0444 419913
Sindaco . . . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 419950
18
NUMERI UTILI
Piazza Umberto I°: l’arrivo delle contrade per l’omaggio a Cangrande della Scala , prima dell’inizio del palio
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CASE DI RIPOSO
Casa di Riposo “Serse Panizzoni”
Via Roma S.M., 19 - S.Maria . . . .Tel. 0444 611200
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 610197
Casa di Riposo “ Paola Bonaguro”
Via Torrossa, 147 . . . . . . . .Tel. e Fax 0444 610184
NUMERI UTILI
FARMACIE
Farmacia Eredi Dr. Fecchio
Via XX Settembre, 1 . . . . . . . . . .Tel. 0444 610117
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Farmacia Paganini Dr. Carlo
Viale Magellano, 27 - S. Maria . . .Tel. 0444 610390
IMPIANTI SPORTIVI
Stadio Comunale
Via Stadio . . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 610438
Campo da Calcio Parrocchiali
- Via Roma S.M. . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 611070
- Piazza Pio X . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 611650
Campi da Tennis
Via Stadio . . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 610720
Palazzetto dello Sport
Via Stadio . . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 719375
Palestre scolastiche
- Piazza XXIX Aprile - Via Zamperetti
- Via Negrin - S. Maria - Via Chiesa - Rampazzo
Piscine Comunali
Via Stadio . . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 611029
S. Maria: la torre di caccia di Villa Capra
SCUOLE
Istituto Comprensivo Camisano Vicentino
- Segreteria . . . . . . . . . . . . . . . . .Tel. 0444 610122
Scuola Materna Parrocchiale
Asilo Nido Rampazzo . . . . . . . .Tel. 0444 719107
Scuola Materna Parrocchiale
Asilo Nido Camisano Vicentino .Tel. 0444 610425
Scuola Materna Parrocchiale
Asilo Nido S. Maria . . . . . . . . . .Tel. 0444 610432
Scuola Materna Statale . . . . . . .Tel. 0444 611812
Scuola Elementare Rampazzo .Tel. 0444 719096
Scuola Elementare S. Maria . . .Tel. 0444 611395
Scuola Media Statale . . . . . . . .Tel. 0444 610145
POSTE E TELECOMUNICAZIONI
Ufficio Postale
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ULSS Distretto Veterinario - S. Maria
Via Negrin, 90 (angolo Via Rasega)
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20
NUMERI UTILI
Olimpia: il Tempio di Giunone
Roggia Poina a Rampazzo
21
Via degli Alpini, 16
36043 Camisano V.
(Vicenza)
tel. 0444 411646
fax 0444 411838
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NUOVE PROPOSTE PER L’ARREDAMENTO
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Via degli Alpini, 6/8 - Tel. e Fax 0444 410349
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22
Attività
Economiche
(inserzionisti)
Tutti i dati relativi alle attività
economiche
presenti
nelle
pubblicazioni del network editoriale
“PaginePiù” sono consultabili in
Internet all’indirizzo:
www.guidadiritti.info
✓ ABBIGLIAMENTO/VENDITA
✓ ACQUARI, ACCESSORI ACQUARI
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IPERFAUNA
DI DI MAURO ANNA MARIA
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Note: COSTRUZIONI CARPENTERIA
METALLICA
✓ CARROZZERIE AUTO
CARROZZERIA BORGO ANTONIO
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✓ EDILIZIA/COSTRUZIONI,
RISTRUTTURAZIONI, MANUTENZIONI
EDIL AMADIO
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Note: VENDITA ATTREZZATURA E
NOLEGGIO UTENSILI
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DUEVILLE (VI) - TEL. E FAX
0444/590793
S. Maria: il monumento ai caduti
S. Maria: piazza della Pieve
GUIDA ai
SERVIZI
ELENCO CAPITOLI
AUTOCERTIFICAZIONE......................................................................................................PAG. 28
AUTORIZZAZIONI ..............................................................................................................PAG. 28
CARTA D’IDENTITÀ ...........................................................................................................PAG. 29
CASA..................................................................................................................................PAG. 29
DIVORZIO ..........................................................................................................................PAG. 30
DOCUMENTI E CERTIFICATI..............................................................................................PAG. 30
INQUINAMENTO E AMBIENTE .........................................................................................PAG. 31
MATRIMONIO ...................................................................................................................PAG. 32
MORTE...............................................................................................................................PAG. 32
NASCITA ............................................................................................................................PAG. 33
PASSAPORTO ....................................................................................................................PAG. 33
RIFIUTI RACCOLTA - RACCOLTA DIFFERENZIATA ...........................................................PAG. 33
SEPARAZIONE ...................................................................................................................PAG. 35
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SERVIZI
AUTOCERTIFICAZIONE
AUTORIZZAZIONI
La legge sancisce l’opportunità di sostituire a taluni
certificati, da produrre alla Pubblica Amministrazione,
una dichiarazione personale. Tale dichiarazione è
soggetta al controllo dell’ufficio che la riceve. In caso
di falso il dichiarante è punito secondo le norme del
Codice Penale.
Quando è possibile farla
L’autocertificazione è sostitutiva dei seguenti certificati: cittadinanza; decesso del coniuge, ascendente o
discendente; esistenza in vita; godimento diritti politici; iscrizione ad albi od elenchi tenuti
dall’Amministrazione Pubblica; nascita; nascita di
figli; posizione agli effetti degli obblighi di leva; residenza; stato civile; stato di famiglia. In alcuni casi è
possibile ricorrere all'autocertificazione temporanea,
ad esempio per dichiarare l’iscrizione ad albi privati;
l’iscrizione e frequenza in istituti scolastici; il titolo di
studio; il possesso di licenze ed autorizzazioni amministrative; la professione svolta o la situazione non
professionale (casalinga, disoccupato, studente
ecc...). In questi casi, legati per lo più alla partecipazione a concorsi pubblici, è però successivamente
indispensabile integrare l’autocertificazione temporanea con la normale documentazione richiesta.
Dove rivolgersi:
All’ufficio preposto della pubblica Amministrazione in
base al servizio richiesto.
COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA
L’attività commerciale si esercita in riferimento a due
settori merceologici: Alimentare e Non Alimentare.
Gli esercizi di vicinato (fino a 150 mq. di superficie di
vendita) si attivano dopo 30 giorni dalla presentazione del modello ministeriale COM1, salvo interruzione.
Le medie strutture di vendita (da 151 a 1500 mq.) e
le grandi strutture di vendita (oltre 1500 mq.) sono
soggette ad autorizzazione comunale. L’esercente
deve possedere i requisiti di moralità e, se tratta il settore alimentare, anche quelli professionali.
PUBBLICI ESERCIZI
Per l’apertura di esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande è necessaria l’autorizzazione del comune, previo verifica della disponibilità
numerica delle nuove autorizzazioni rilasciabili. Il titolare deve essere in possesso dell’iscrizione al REC per
l’attività di somministrazione al pubblico.
Per informazioni:
Municipio di Camisano Vicentino - Ufficio Commercio
Piazza Umberto I - Tel. 0444 419937
COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE
Per informazioni:
Municipio di Camisano Vicentino - Ufficio Commercio
Piazza Umberto I - Tel. 0444 419937
Dieffe Sas di Pierobon Gianfranco & C.
Sede Legale: Viale Primavera, 9/1
30027 San Donà di Piave (VE)
Serramenti in alluminio e leghe - Box in lamiera
Basculanti in alluminio, ferro, legno e motorizzati
Serrande, porte tagliafuoco,
porte caldaia
Scale retraibili - Tendaggi
Sede Operativa: Via dell’Artigianato, 11
36043 Camisano Vicentino (VI)
Tel. 0444 410722 - Fax 0444 410723
www.dieffesas.it - E-mail: [email protected]
Via Vanzo Vecchio, 30
CAMISANO VIC.NO (VI)
Tel. 0444 610597
Fax 0444 413371
E-mail: [email protected]
28
EDILIZIA
Autorizzazione/concessione edilizia
Vedi voce “Casa”.
zione ostativa all’espatrio. PER I MINORI DI ANNI 15
che si recano nei seguenti paesi: Austria, Belgio,
Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda,
Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Monaco, Olanda,
Portogallo, Spagna, Svizzera, Tunisia e Turchia (solo
per chi vi si reca con viaggio organizzato), Slovenia,
Croazia è rilasciato dalla Questura apposito nulla
osta. Per ottenerlo i genitori devono presentare
domanda alla Questura allegando certificato anagrafico di nascita con fotografia, da richiedere in comune. I CITTADINI STRANIERI RESIDENTI possono richiedere la carta di identità non valida per l’espatrio presentando all’ufficio Anagrafe il permesso di soggiorno e 3 foto.
Per informazioni:
Municipio di Camisano Vicentino - Ufficio Anagrafe
Piazza Umberto I - Tel. 0444 4199343
OCCUPAZIONE OCCASIONALE
DI AREA PUBBLICA
Cosa occorre:
domanda in bollo indirizzata al Sindaco completa di
planimetria.
Per informazioni:
Municipio di Camisano Vicentino - Ufficio Commercio
Piazza Umberto I - Tel. 0444 419937
SANITARIE PER STABILIMENTI, LABORATORI DI
PREPARAZIONE, PRODUZIONE E DEPOSITO
ALL’INGROSSO DI SOSTANZE ALIMENTARI
Cosa occorre:
domanda in bollo indirizzata al Sindaco; planimetria
dei locali; agibilità dei locali; relazione tecnica relativa
ai locali ed alle attrezzature utilizzate.
Per informazioni:
Municipio di Camisano Vicentino - Ufficio Commercio
Piazza Umberto I - Tel. 0444 419937
CASA
CARTA D’IDENTITÀ
EDILIZIA
Concessioni e autorizzazioni edilizie, manutenzioni
ordinarie, comunicazioni di opere interne, denunce di
inizio attività edilizie. Ogni attività comportante trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio
comunale è subordinata a concessione o autorizzazione edilizia, ovvero a diverse comunicazioni a
seconda degli interventi, in base alla legislazione
vigente.
Per informazioni:
Municipio di Camisano Vicentino - Ufficio Tecnico
Piazza Umberto I - Tel. 0444 419934
Viene rilasciata al compimento del quindicesimo
anno di età ed ha validità quinquennale.
Cosa occorre:
- 3 fotografie uguali e recenti
- eventuale carta di identità scaduta, oppure se smarrita o rubata copia della denuncia presentata all’autorità di PS.
La carta di identità è valida per l’espatrio nei seguenti
paesi: Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca,
Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia,
Irlanda, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo,
Macedonia (sola se la carta è accompagnata da
apposito tesserino rilasciato alla frontiera), Malta,
Marocco (solo per chi vi si reca con viaggio organizzato), Norvegia, Paesi Bassi, Principato di Monaco,
Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera,
Tunisia (solo per chi vi si reca con viaggio organizzato), Turchia e Ungheria (solo per chi vi si reca con
viaggio organizzato).
Validità per l’espatrio
Se il richiedente è minore di anni 18 occorre la firma
di entrambi i genitori che esercitano la patria potestà
sul minore. Se il richiedente è maggiorenne, al
momento della richiesta della carta di identità valida
per l’estero, dichiara di non trovarsi in nessuna condi-
FOGNATURE
Autorizzazione allo scarico in fognatura o in acque
superficiali. La richiesta va presentata dai titolari di
nuovi scarichi o di scarichi esistenti modificati dal punto
di vista quali-quantitativo, sia civili che ambientali.
Cosa occorre:
domanda in bollo su apposito stampato
Per informazioni:
- Municipio di Camisano Vicentino - Ufficio Tecnico
Piazza Umberto I - Tel. 0444 419934
- AIM Vicenza Spa
Contrà Pedemuro San Biagio, 72 - Tel. 0444 394911
29
SERVIZI
ASCENSORI E MONTACARICHI
Rilascio, rinnovi e variazioni licenze.
Per informazioni:
Municipio di Camisano Vicentino - Ufficio Commercio
Piazza Umberto I - Tel. 0444 419937
CARICHI PENDENTI
Dove rivolgersi:
al Tribunale competente di territorio.
DIVORZIO
La richiesta di divorzio può essere presentata da
entrambi i coniugi o, se in disaccordo tra loro, da
uno solo di essi. Perché possa avvenire la richiesta è
comunque indispensabile che i coniugi siano separati
da almeno tre anni. La sentenza definitiva di divorzio
è sancita dal Tribunale.
Dove rivolgersi:
Tribunale competente di territorio, oppure presso il
proprio legale di fiducia.
CERTIFICATI ANAGRAFICI
(con validità di sei mesi dalla data del rilascio)
- Cittadini residenti: cittadinanza, esistenza in vita,
godimento dei diritti politici, residenza, risultanza
anagrafica di nascita, stato di famiglia, stato libero,
vedovanza, godimento diritti politici.
- Certificati di: matrimonio, morte, nascita, (con validità illimitata)
Per informazioni:
Municipio di Camisano Vicentino - Ufficio Anagrafe
Piazza Umberto I - Tel. 0444 419942
SERVIZI
DOCUMENTI E CERTIFICATI
CERTIFICATO PENALE
Dove rivolgersi:
al Tribunale competente di territorio.
AUTENTICAZIONE
Il Comune può autenticare atti destinati a pubbliche
amministrazioni, o collegati a documentazioni ad
esse rivolte.
Cosa occorre:
- Per le copie: originale del documento; copia da
autenticare; documento di riconoscimento in corso di
validità.
- Per le firme e le fotografie: atto su cui autenticare
la firma; documento di riconoscimento in corso di
validità; marca amministrativa, se in bollo.
Dove rivolgersi:
Ufficio Anagrafe, anche di Comune diverso da quello
di residenza, o altro ufficio pubblico.
DIRITTI POLITICI
Attesta che l’interessato gode pienamente del diritto
di partecipare alle elezioni e di essere candidato a
cariche politiche. Per uso elettorale è esente da bollo.
Per informazioni:
Municipio di Camisano Vicentino - Ufficio Elettorale
Piazza Umberto I - Tel. 0444 419944
PATENTE
La patente di guida viene rilasciata dall’ispettorato
della Motorizzazione Civile; occorre aver sostenuto
Macchine per panifici e pasticcerie
ITALY: IDEAL
di Davide Gottardo
36043 Camisano (VI) - Via dell’Artigianato, 29/3
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30
con esito favorevole gli appositi esami. Chi desidera
presentarsi autonomamente, la domanda di ammissione all’esame per il conseguimento della patente di
guida deve essere presentata al competente Ufficio
Prov.le Motorizzazione Civile.
INQUINAMENTO E AMBIENTE
L’ARIA
L’inquinamento atmosferico è così definito dalla
legislazione nazionale (D.P.R. 203/88): “ogni modificazione della composizione o stato fisico dell’aria
dovuta alla presenza nella stessa di una o più
sostanze in quantità e con caratteristiche tali da
alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell’aria, da costituire pericolo per la salute
dell’uomo, da compromettere le attività ricreative e
da alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi ed i
beni materiali pubblici e privati”.
Come salvaguardare l’aria
La collaborazione del cittadino si può concretizzare
così:
1) controllo del buon funzionamento della caldaia
per il riscaldamento, delle dimensioni e dell’efficienza della canna fumaria e di altri apparecchi per la
combustione
2) bruciatori, caldaie e tecnologie di nuova concezione che tengono conto in definitiva di norme e
soluzioni tese a diminuire l’inquinamento
3) depurazioni dei fumi prodotti dalla combustione
4) miglioramento dell’efficienza.
Per i processi industriali diversi dalla combustione
l’abbattimento delle emissioni in atmosfera può
essere ottenuto modificando i processi stessi agendo a valle con interventi di depurazione; per quanto
riguarda l’inquinamento urbano, l’abbattimento
delle emissioni gassose e particelle da autoveicoli si
persegue con interventi di tecnologia motoristica,
con l’introduzione di marmitte catalitiche, benzina a
basso tenore o senza zolfo, l’uso di carburanti alternativi alla benzina (metano GPL), con il controllo
periodico di gas di scarico degli autoveicoli e con
l’adozione di misure e correttivi tendenti a ridurre il
numero di automezzi in circolazione.
IL RUMORE
Una componente inquinante troppo spesso sottovalutata è rappresentata dal rumore, che produce
appunto “inquinamento acustico”.
Questo fenomeno si accompagna alle attività
umane, causando effetti indesiderati e provocando
in taluni casi gravi scompensi nell’organismo
L’ACQUA
La crescita demografica ed i nuovi modelli di sviluppo hanno determinato un forte incremento dei fabbisogni idrici e al tempo stesso un peggioramento
31
SERVIZI
della qualità delle risorse idriche. L’inquinamento
delle acque sotterranee, sfruttate per l’alimentazione dei nostri acquedotti, è solamente meno evidente di quello delle acque di superficie, ma certamente non meno dannoso.
I principali fattori inquinanti sono da ricercarsi nell’uso agricolo di pesticidi, diserbanti o dallo scarico
delle deiezioni animali; dalle emissioni incontrollate
del settore industriale e dallo scarico delle acque di
fognature urbane; da avvenimenti casuali quali il
ribaltamento di una autocisterna o la rottura di un
serbatoio industriale nonché da cause naturali,
quale l’intorbidimento dovuto alle piene dei corsi
d’acqua.
Il costante controllo delle autorità preposte è quindi
indispensabile, come indispensabili sono la raccolta
ed il trattamento opportuno delle acque reflue
urbane, prima del loro allontanamento e smaltimento. Tale processo, teso alla conservazione degli
ambienti naturali e alla tutela igienico-sanitaria delle
popolazioni, avviene tramite processi chimico-fisici
(sedimentazione, dissabbiatura, grigliatura e disoleatura) e processi biologici simili a quelli che avvengono in natura (con uso di alghe, batteri, protozoi e
metazoi).
Come salvaguardare la qualità dell’acqua
Ogni cittadino può contribuire alla diminuzione dell’inquinamento idrico osservando opportune norme
comportamentali:
- utilizzare detersivi privi di fosfati
- non gettare negli scarichi fognari vernici, solventi,
olio e sostanze tossiche
- ottimizzare l’utilizzo delle lavatrici e lavastoviglie
riducendo opportunamente la quantità media di
detersivo utilizzato.
La disponibilità
L’acqua disponibile sulla terra per uso potabile è lo
0,06% di quella complessiva.
Basterebbe questo dato per decidere, da subito, di
risparmiare acqua con un uso razionale anche nelle
mille azioni quotidiane.
SERVIZI
Cosa occorre:
richiesta di pubblicazione del parroco per matrimonio
da celebrarsi con rito religioso valido agli effetti civili nel caso di rito acattolico, la richiesta deve essere
fatto dal ministro di culto; autocertificazione di residenza, stato libero e cittadinanza italiana; documenti
di riconoscimento in corso di validità. Per gli stranieri,
il nulla osta al matrimonio rilasciato dal competente
Consolato.
umano, non solo nei confronti dell’apparato uditivo
ma anche del sistema nervoso.
Tali effetti vanno dalle interferenze sul rendimento
nell’apprendimento e nel lavoro, alle alterazioni del
ritmo del sonno, fino all’insorgere di malattie di
organi innervati dal sistema neurovegetativo. Oltre i
160 decibel si assiste alla rottura del timpano. Il
rispetto di norme comportamentali dettate dal
buon senso prima ancora che dalla vigente legislazione è indispensabile per contribuire alla diminuzione dell’inquinamento acustico. Ecco le principali:
- spegnere l’automobile in caso di sosta prolungata
- sottoporre a regolari controlli il tubo di scappamento dei propri veicoli a motore
- evitare schiamazzi e rumori molesti all’uscita dei
locali notturni
- eseguire attività lavorative in orari compatibili con
le norme sulla quiete pubblica
- adottare le misure di prevenzione di legge nel caso
la propria attività produca elevati livelli di rumore.
MORTE
FUNERALE
Entro 24 ore dal decesso va effettuata la denuncia
allo stato civile. Il funerale non può avvenire prima
che siano trascorse 24 ore dal decesso, e necessita
del permesso di seppellimento rilasciato dall’ufficiale
di stato civile.
Cosa occorre:
certificato del medico pubblico (medico necroscopo,
Azienda U.S.L.); certificato di morte Istat redatto dal
medico curante (rilasciato non prima che siano trascorse 15 ore dal decesso).
L’ufficiale di stato civile rilascia successivamente (ed
esclusivamente se non vi è il sospetto che il decesso
sia avvenuto a causa di un reato) il permesso di seppellimento, necessario per la tumulazione della
salma.
Dove rivolgersi:
Impresa di Onoranze Funebri
MATRIMONIO
PUBBLICAZIONE
Tutti i cittadini maggiorenni e di stato libero possono
contrarre matrimonio. La pubblicazione di matrimonio deve essere richiesta all'Ufficiale dello Stato Civile
del Comune dove uno degli sposi ha la residenza ed
è fatta nei Comuni di residenza degli sposi.
SERVIZI FUNEBRI
Servizio 24 ore
Shoow room e uffici:
a Camisano Vicentino
Via Vanzo Nuovo, 63
Tel. 0444 611640 - Fax 0444 413350
Fioreria: a Camisano
Via Vanzo Nuovo, 63
Tel. 0444 610446
32
Agenzia: a Vicenza
Via Cà Balbi, 315
Tel. 0444 913014
CONCESSIONI CIMITERIALI
Il comune può dare in concessione i loculi per le
tumulazioni, le nicchie ossario e cinerarie è libera.
Per informazioni:
Municipio di Camisano Vicentino - Ufficio Commercio
Piazza Umberto I - Tel. 0444 419937
RIFIUTI - RACCOLTA DIFFERENZIATA
NASCITA
DICHIARAZIONE DI NASCITA
Dove rivolgersi: Direzione Sanitaria dell’Ospedale ove
è avvenuta la nascita; oppure Ufficio Stato Civile del
Comune ove è avvenuta la nascita o del Comune di
Residenza della madre. La dichiarazione di nascita
può essere resa entro 3 giorni dal parto alla
Direzione Sanitaria dell’ospedale ove è avvenuta la
nascita oppure entro 10 giorni al Comune di residenza dei genitori.
Per informazioni:
Municipio di Camisano Vicentino
Ufficio di Stato Civile
Piazza Umberto I - Tel. 0444 419941
PASSAPORTO
Il documento, valido per l’espatrio nei paesi riconosciuti dal Governo italiano é indispensabile per chi
intenda recarsi nei Paesi al di fuori dell’Unione
Europea (per la quale è sufficiente esibire la Carta d’identità), è rilasciato a chiunque ne faccia richiesta.
Per i minori di anni 18 serve l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci.
Cosa occorre:
la presenza del richiedente; due recenti fotografie
formato tessera; una marca di concessione governativa; ricevuta di versamento per passaporto della cifra
corrente, intestato alla Questura.
Itinerario: Il modulo di richiesta è disponibile presso
l’uff. Anagrafe del Municipio, presso gli uffici della
Questura, dei Carabinieri e sul sito internet
www.poliziadistato.it. Validità: Il passaporto ha una
validità di dieci anni, ma in taluni casi previsti dalla
normativa vigente ad esso può essere attribuito un
periodo di validità inferiore. Anche prima della scadenza il passaporto può essere rinnovato per un
periodo complessivamente non superiore a quello
massimo previsto dalla legge (10 anni).
Per informazioni:
Municipio di Camisano Vicentino - Ufficio Anagrafe
Piazza Umberto I - Tel. 0444 419942
33
SERVIZI
I RIFIUTI
Qualsiasi tipo di attività umana implica la produzione di rifiuti: maggiore è il benessere maggiore è la
produzione di rifiuti. Questa massima vale senza
distinzione per le economie domestiche, per l’artigianato, per l’industria. In genere cosa si intende
per rifiuto?
Una definizione classica potrebbe essere “qualsiasi
sostanza od oggetto derivante da attività umana o
da cicli naturali abbandonato o destinato all’abbandono”. A loro volta i rifiuti possono essere classificati in: urbani, speciali, tossici, nocivi.
- Rifiuti urbani:
A) quelli non ingombranti provenienti dai fabbricati
o da altri insediamenti civili in genere.
B) quelli ingombranti quali beni di consumo durevoli
provenienti da fabbricati o da altri insediamenti civili
in genere.
C) quelli di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche o private comunque soggette ad uso pubblico.
- Rifiuti speciali:
A) I residui di lavorazioni industriali, da attività agricole, artigianali, commerciali e di servizi che per
quantità e qualità non siano dichiarati assimilabili
agli urbani.
B) quelli provenienti da ospedali, case di cura ed
affini non assimilabili a quelli urbani.
C) i materiali provenienti da demolizioni, costruzioni
e scavi, i macchinari e le apparecchiature deteriorate e obsolete.
D) i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e
loro parti.
E) i residui delle attività di trattamento dei rifiuti e
quelli derivanti dalla depurazione dei corsi d’acqua.
- Rifiuti tossici e nocivi:
Tutti quelli che contengono o sono contaminati da
sostanze particolarmente pericolose (per esempio le
batterie) in quantità e/o in concentrazione tali da
presentare un pericolo per la salute e l’ambiente.
La raccolta dei rifiuti si differenzia in:
- Raccolta rifiuti solidi urbani
- Raccolta differenziata di:
Pile, Farmaci scaduti, Vetro, lattine e barattoli,
Carta, Contenitori farmaci, Materiale ferroso,
Materiale ingombrante, Pneumatici, Rifiuti inerti,
Nylon, Rifiuti etichettati T e F (imballaggi contenenti
residui di sostanze pericolose), Olio minerale esau-
e gli imballaggi in generale, invitandoli ad utilizzare gli appositi contenitori nell’isola ecologica e
presso l’ecocentro.
SERVIZI
sto, Olio vegetale e grassi, Legno, Indumenti usati
da conferire nei contenitori differenziati per forma e
colore disponibili presso le isole ecologiche o l’ecocentro.
ECOCENTRO
L’Ecocentro è un tassello importantissimo per
incrementare la raccolta differenziata. E’ un luogo
custodito dove il cittadino può portare tutti quei
rifiuti che è possibile recuperare o costituiscono un
pericolo per l’ambiente. L’invito è anche di usare
l’Ecocentro quando la grande quantità di materiali
da gettare riempirebbe gli appositi cassonetti o le
campane (vetro, carta, plastica). Nell’Ecocentro di
Viale Venezia è possibile portare: carta e cartoni,
rifiuti ingombranti, verde e ramaglie, materiali ferrosi, batterie per auto, olio minerale esausto, contenitori in plastica, cassette e vasi in plastica,
vetro, lattine latta e alluminio, tubi e lampade al
neon, medicinali scaduti, bombolette spray, olii
commestibili, pile ed accumulatori, legno, beni
durevoli (frigoriferi, computer, tv, ecc.) nylon,
toner cartucce stampanti, indumenti usati, pneumatici usati, materiale inerte, polistirolo pulito.
L’Ecocentro ha i seguenti orari:
- Lunedì dalle 10,00 alle 12,30
- Mercoledì dalle 10,00 alle 12,30
- Giovedì dalle 16,00 alle 19,30 (estivo) o dalle
15,00 alle 18,30 (invernale)
- Venerdì dalle 10,00 alle 12,30
- Sabato dalle 9,00 alle 12,30 e dalle 16,00 alle
19,30 (estivo) o dalle 15,00 alle 18,30 (invernale)
Per ulteriori informazioni:
Ufficio Ecologia - Tel. 0444 419932
oppure chiedere al personale in servizio presso l’ecocentro.
BIDONCINI
I bidoncini per la raccolta dei rifiuti solidi urbani
sono consegnati a tutte le famiglie e su richiesta a
tutte le utenze produttive. Si ricorda che è obbligatorio seguire le seguenti prescrizioni:
- i rifiuti devono essere collocati in contenitori di plastica o similari ermeticamente chiusi;
- non si possono introdurre in cassonetti rifiuti liquidi o sfusi, nonché detriti, terra, erba o materiale
simile;
- lo sportello del bidoncino va sempre chiuso dopo
l’uso;
- è vietato depositare fuori dal contenitore ogni tipo
di rifiuto;
- è vietato introdurre nel bidoncino materiale riciclabile quale carta, vetro e plastica riciclabile;
- è inoltre vietato introdurre nei cassonetti materiali
accesi o incandescenti e spostare i cassonetti.
CESTINI PER I PICCOLI RIFIUTI
Sono collocati lungo le strade e nelle prossimità dei
parchi. Lo scontrino del negozio, la carta del gelato,
il mozzicone della sigaretta non vanno gettati per
terra, ma depositati nei cestini.
CONTENITORI PER CARTA E CARTONE
Elemento di primaria importanza nella raccolta differenziata è il recupero della carta. Il suo utilizzo
permette, oltre al recupero di risorse, anche la salvaguardia dell’ambiente. La fabbricazione della
carta richiede infatti l’abbattimento ogni anno di
enormi quantità di alberi ed il consumo di grandi
quantitativi di energia. Riciclare la carta significa
quindi: minori costi per il suo smaltimento, minori
costi per la sua produzione, difesa ecologica delle
risorse boschive.
Si ricorda che: la carta che si butta nei contenitori
deve essere pulita, asciutta e non mescolata ad
altri prodotti, in particolare è importante non gettare nei contenitori il cartone plastificato (es. quello del latte e del vino), la carta carbone, la carta
oleata e tutta la carta che abbia subito particolari
trattamenti chimici. Particolare attenzione chiediamo ai commercianti per quanto riguarda i cartoni
CONTENITORI PER IL VETRO,
LATTINE, BARATTOLI
Per il vetro sono posizionate campane di colore
verde; nel caso in cui vi siano vetri di grandi dimensioni, tali da non poter entrare nelle campane, vi
invitiamo a conferirli presso l’ecocentro. Insieme al
vetro è possibile gettare lattine (e altro materiale di
alluminio) e barattoli.
CONTENITORI PER LE PILE E I FARMACI
Anche per le pile e per i farmaci vi sono contenitori
particolari posizionati generalmente a fianco delle
campane del vetro. È importante che questi rifiuti,
in quanto potenzialmente dannosi per l’ambiente,
non finiscano nei normali cassonetti.
34
CONTENITORI PER LA PLASTICA
Sono stati posizionati i nuovi contenitori di colore
azzurro per la raccolta della plastica. Vista l’importanza del riciclaggio dei materiali plastici, chiediamo di gettare nei contenitori bottiglie di plastica,
flaconi di shampoo, di detersivo, di creme ed altri
contenitori di liquidi non pericolosi di capacità fino
a 5 lt. Per essere sicuri che il vuoto sia della plastica giusta guardate i simboli (PET - PE - PVC). Non
inserire pettini, piatti o forchette da pic-nic e le
borsine della spesa.
Un consiglio molto importante è quello di schiacciare le bottiglie e poi riavvitare il tappo in modo
tale da occupare il minor spazio possibile.
COMPOSTER
Il compostaggio domestico permette il recupero
del materiale organico prodotto giornalmente in
casa, trasformandolo in ottimo terriccio per orti e
giardini.
Crediamo che sia importante promuovere pratiche
come questa, da affiancare a quelle più diffuse
come la raccolta differenziata.
Sono piccole-grandi azioni che tutti noi possiamo
compiere quotidianamente ed ottenere, insieme,
grandi risultati.
Il rispetto dell’ambiente inizia nella nostra casa.
Cosa si può utilizzare per il compost:
- rifiuti dell’orto e del giardino;
- cascami dell’orto, steli, foglie, fiori appassiti, radici, terra di vasi;
- sfalci d’erba;
- le potature e le foglie secche degli alberi del giardino;
- rifiuti di cucina.
Sono adatti ad esser compostati senza problemi
gli scarti vegetali: i resti della preparazione e pulitura delle verdure, le bucce dei frutti e delle patate, i fondi di tè e caffè, ma anche i gusci d’uovo. I
rifiuti di cucina sono molto umidi e fermentano
facilmente, per cui è bene miscelarli, in fase di
compostaggio, con materiali più asciutti.
SEPARAZIONE
Al Tribunale civile va indirizzata da parte dei coniugi
la richiesta di separazione, che si definisce “consensuale” se entrambi si trovano d’accordo sulle condizioni alle quali deve avvenire, o diversamente “giudiziale”.
SEPARAZIONE CONSENSUALE
Cosa occorre:
certificato di residenza o stato di famiglia (in bollo);
domanda di ricorso in bollo; estratto dell’atto di
matrimonio
Dove rivolgersi: Presso il Tribunale del Comune di
Residenza dell’uno o dell’altro coniuge.
SEPARAZIONE GIUDIZIALE
Cosa occorre:
assistenza di un legale; certificato di residenza o
stato di famiglia (in bollo); domanda di ricorso in
bollo; estratto dell’atto di matrimonio.
Dove rivolgersi: Presso il Tribunale del Comune di
Residenza del coniuge che non abbia presentato la
richiesta, in quanto in disaccordo.
RACCOLTA CONTENITORI FITOFARMACI
Le aziende agricole, nell’ambito delle loro attività,
utilizzano al fine di proteggere le colture da agenti
nocivi, prodotti chimici più o meno pericolosi, commercializzati in confezioni principalmente di materiale plastico nonché cartaceo o metallico. Questi
35
SERVIZI
contenitori, una volta utilizzato il prodotto, devono essere correttamente smaltiti a cura degli stessi
produttori agricoli i quali assumono anche i relativi
oneri finanziari e le eventuali sanzioni in caso di
inadempienza. I contenitori esausti sono classificati come rifiuti speciali ma, se soggetti a “bonifica”
mediante lavaggio con acqua e riutilizzo del refluo
come prodotto fitosanitario, possono essere classificati quali rifiuti speciali assimilabili agli urbani e
quindi possono essere conferiti presso discariche
di prima categoria. Allo scopo di evitare comportamenti non corretti nella fase di smaltimento di tali
contenitori (abbandono degli stessi nei canali, seppellimento o combustione abusive sui fondi) che
hanno arrecato, in passato, seri danni all’ambiente, è stato attivato un servizio di smaltimento di
contenitori bonificati ossia lavati o comunque ben
ripuliti e possibilmente ridotti di volume, che possono essere conferiti dai singoli agricoltori presso i
centri di stoccaggio convenzionati.
Per informazioni:
- Municipio di Camisano Vicentino
Ufficio Ecologia - Tel. 0444 419932
- Elite Ambiente s.r.l.
Tel. 0444 410093 - Fax 0444 601360
Il Palio di Camisano: sfilata delle contrade all’interno dello stadio
Via IV Novembre, 48
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DIRITTI
ELENCO CAPITOLI
ASSICURAZIONI.................................PAG. 40
AUTOMOBILE ....................................PAG. 41
CANI, GATTI E ANIMALI DOMESTICI...PAG. 42
CASA..................................................PAG. 42
CONSUMATORI .................................PAG. 44
EREDITÀ.............................................PAG. 45
LAVORO.............................................PAG. 46
LEGGE ................................................PAG. 48
LIBERTA’ E LE SUE FORME................PAG. 49
PRIVACY ............................................PAG. 50
SANITÀ, SALUTE E BENESSERE ........PAG. 53
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CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA
Informazioni e documentazione sull’Unione Europea e sulle
iniziative dello Stato Italiano: www.politichecomunitarie.it
Il Consiglio europeo di Colonia del 3 e 4 giugno 1999 ha deciso di
istituire un organo incaricato di presentare al Consiglio europeo del
dicembre 2000 un progetto di Carta dei diritti fondamentali
dell'Unione europea. Tale organo, denominato "Convenzione", raggruppava quindici rappresentanti personali dei Capi di Stato o di
governo degli Stati membri, un rappresentante della Commissione,
sedici membri del Parlamento europeo e trenta membri dei
Parlamenti nazionali (due per Parlamento). Ha eletto Presidente il sig.
Roman Herzog, ex Presidente della Repubblica federale di Germania,
assistito da un comitato di redazione (Presidium) composto dal sig.
Nikula (Finlandia), seguito dal sig. Bacelar de Vasconcelos (Portogallo)
e poi dal sig. Braibant (Francia), Vicepresidente, in rappresentanza del
gruppo dei rappresentanti personali, dal Commissario Vitorino, in rappresentanza della Commissione, da sig. Mendez deVigo,
Vicepresidente, in rappresentanza del gruppo dei membri del
Parlamento europeo, dal sig. Gunnar Jansson, Vicepresidente, in rappresentanza del gruppo dei membri dei Parlamenti nazionali. Il segretariato della Convenzione era assicurato dal Segretariato generale del
Consiglio. I lavori della Convenzione sono stati pubblici e tutti i lavori
preparatori diffusi via Internet. Hanno avuto luogo audizioni del
Mediatore nonché dei rappresentanti del Comitato economico e
sociale, del Comitato delle regioni, dei rappresentanti della società
civile e dei paesi candidati all'adesione. La Corte di giustizia delle
Comunità europee e il Consiglio d'Europa hanno partecipato ai lavori
in qualità di osservatori. La Convenzione ha tenuto la sua prima riunione il 17 dicembre 1999. Il 26 settembre 2000 i vari gruppi hanno
constatato di poter approvare il progetto di Carta e il 2 ottobre 2000
il Presidente Herzog ha ritenuto che il progetto di Carta potesse essere adottato da tutte le parti interessate e lo ha trasmesso al Consiglio
europeo, che lo ha esaminato a Biarritz il 13 e 14 ottobre 2000. Al
termine di tale Consiglio europeo il Presidente Chirac ha dichiarato:
"Questa mattina noi Capi di Stato e di governo abbiamo espresso l'accordo unanime sul progetto di Carta dei diritti fondamentali
dell'Unione europea. Questa potrà pertanto essere proclamata al
Consiglio europeo di Nizza, previo accordo di tutte le istituzioni interessate." Infine, in occasione del Consiglio europeo di Nizza, il 7
dicembre 2000, la Carta è stata proclamata con la firma del
Presidente del Parlamento europeo Nicole Fontaine, del Presidente
pro-tempore del Consiglio dell’Unione Hubert Vedrine e del
Presidente della Commissione europea Romano Prodi.
In data 29 ottobre 2004 i Capi di Stato e di Governo ed i Ministri
degli Affari Esteri di 29 Paesi europei hanno partecipato a Roma alla
cerimonia della firma del Trattato e dell'Atto finale che stabiliscono
una Costituzione per l'Europa. Il Trattato e l'Atto finale sono stati firmati in Campidoglio dai 25 Stati membri dell’Unione Europea: la
firma è stata apposta nella celebre sala degli Orazi e dei Curiazi, la
stessa sala in cui i Sei Paesi fondatori - Belgio, Francia, Germania,
Italia, Lussemburgo, Olanda - firmarono il 25 marzo 1957 i Trattati
istitutivi della Comunità Economica Europea (CEE) e della Comunità
Europea per l'Energia Atomica (Euratom), da cui il nome ancora in
uso di “Trattati di Roma”. La firma della nuova costituzione ha rappresentato un grande traguardo anche per la Carta Europea dei
Diritti Fondamentali in quanto l’art. I-9 della Costituzione Europea stabilisce, proprio in tema di diritti fondamentali, che “l'Unione riconosce
i diritti, le libertà e i principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali
che costituisce la parte II”: la Costituzione Europea ha pertanto recepito integralmente la Carta Europea dei diritti fondamentali siglata
dal Consiglio Europeo di Nizza il 7 dicembre 2000, riservandovi la propria intera parte II.
DIPARTIMENTO
DELLE POLITICHE
COMUNITARIE
DELLA PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Info Point Europa
Reti e centri di informazione dell'Unione Europea
La rete degli Info Point Europa è diffusa su tutto il territorio europeo,
comprendendo oltre 100 centri di informazione distribuiti in tutti gli Stati
Membri. In Italia la rete è composta da 20 centri che operano in quasi
tutte le regioni. Gli enti che ospitano gli Info Point Europa sono principalmente Enti Locali o Amministrazioni decentrate dello Stato. Molti sportelli
sono, infatti, aperti presso Comuni, Provincie o Regioni, altri sono ospitati
dalle Prefetture. Tutti gli sportelli sono collocati in luoghi centrali e di facile accesso al pubblico ed effettuano ampi orari di apertura.
La missione specifica di questi centri è la diffusione al grande pubblico
della cultura europea e l'informazione e l'orientamento sulle opportunità
comunitarie. Gli Info Point Europa svolgono inoltre un ruolo di promozione e partecipazione attiva al dibattito culturale e politico sull'Europa.
Nell'ambito di questa azione di informazione e orientamento a tutto
campo, gli Info Point Europa realizzano un particolare coinvolgimento
della realtà scolastica e giovanile.
Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea
http://www.cittadinanzaeuropea.net
Dipartimento per le Politiche Comunitarie
http://www.politichecomunitarie.it
Europe Direct - linea diretta con la Comunità Europea
http://europa.eu.int/europedirect/
Portale internet dell’Unione Europea
http://europa.eu.int/
Rete italiana dei Centri di Documentazione Europea
http://www.cdeita.it
Sito della Biblioteca centrale della Commissione
http://europa.eu.int/comm/libraries/bibliotheques_it.htm
Sito del Centro Nazionale di Informazione e documentazione
Europea (Cide)
http://www.cide.it
Sito della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea Sede di Roma
http://europa.eu.int/italia/
Sito della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea Ufficio di Milano
http://www.uemilano.it
38
7 Dicembre 2000 - Consiglio Europeo di Nizza
Proclamazione della Carta dei Diritti Fondamentali
Dichiarazioni dei Presidenti del Consiglio europeo,
del Parlamento europeo
e della Commissione sulla Carta dei diritti fondamentali
basa sul principio della democrazia e sul principio dello Stato di
diritto. Pone la persona al centro della sua azione istituendo la
cittadinanza dell'Unione e creando uno spazio di libertà, sicurezza
e giustizia. L'Unione contribuisce alla salvaguardia e allo sviluppo
di questi valori comuni nel rispetto della diversità delle culture e
delle tradizioni dei popoli d'Europa, nonché dell'identità nazionale
degli Stati membri e dell'ordinamento dei loro pubblici poteri a
livello nazionale, regionale e locale; essa si sforza di promuovere
uno sviluppo equilibrato e sostenibile e assicura la libera circolazione delle persone, dei servizi, delle merci e dei capitali, nonché
la libertà di stabilimento. A tal fine è necessario rafforzare la tutela dei diritti fondamentali, alla luce dell'evoluzione della società,
del progresso sociale e degli sviluppi scientifici e tecnologici, rendendo tali diritti più visibili in una Carta. La presente Carta riafferma, nel rispetto delle competenze e dei compiti dell'Unione e del
principio di sussidiarietà, i diritti derivanti in particolare dalle tradizioni costituzionali e dagli obblighi internazionali comuni agli Stati
membri, dalla Convenzione europea di salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, dalle carte sociali adottate
dall'Unione e dal Consiglio d'Europa, nonché dalla giurisprudenza
della Corte di giustizia dell'Unione europea e da quella della
Corte europea dei diritti dell'uomo. In tale contesto, la Carta sarà
interpretata dai giudici dell'Unione e degli Stati membri tenendo
in debito conto le spiegazioni elaborate sotto l'autorità del praesidium della Convenzione che ha redatto la Carta e aggiornate
sotto la responsabilità del praesidium della Convenzione europea.
Il godimento di questi diritti fa sorgere responsabilità e doveri nei
confronti degli altri come pure della comunità umana e delle
generazioni future.
Sig. Jacques Chirac, Presidente del Consiglio europeo
“A Nizza abbiamo proclamato la Carta dei diritti fondamentali
dell'Unione europea. Questo testo ha grandissimo valore politico.
In futuro se ne comprenderà tutta la portata e ringrazio il
Parlamento europeo per l'ampio contributo dato alla sua elaborazione.” (Strasburgo, 12 dicembre 2000)
Sig.ra Nicole Fontaine, Presidente del Parlamento europeo
“Firmare significa impegnarsi (...) - Sappiano fin d'ora tutti i cittadini dell'Unione che (...) la Carta sarà legge per il Parlamento (...).
D'ora in poi sarà il nostro riferimento per tutti gli atti del
Parlamento europeo che riguarderanno direttamente o indirettamente i cittadini di tutta l'Unione.” (Nizza, 7 dicembre 2000)
Sig. Romano Prodi, Presidente della Commissione
“Per la Commissione, la proclamazione sottolinea l'impegno delle
Istituzioni a rispettare la Carta in tutte le azioni e politiche
dell'Unione (...). I cittadini possono contare sulla Commissione
per farla rispettare (...).” (Nizza, 7 dicembre 2000)
Preambolo
I popoli d'Europa, nel creare tra loro un'unione sempre più stretta, hanno deciso di condividere un futuro di pace fondato su
valori comuni. Consapevole del suo patrimonio spirituale e morale, l'Unione si fonda sui valori indivisibili e universali della dignità
umana, della libertà, dell'uguaglianza e della solidarietà; essa si
39
DIRITTI
ASSICURAZIONI
L’assicurazione è il contratto con il quale una parte
(assicuratore) verso il pagamento di una somma,
detta premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i
limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un
sinistro, es. incendio dell’immobile (assicurazione
contro i danni), ovvero a pagare un capitale o una
rendita al verificarsi di un evento della vita umana,
es. morte, infortunio, malattia (assicurazione sulla
vita, assicurazione contro gli infortuni, assicurazione
contro le malattie), ovvero a risarcire a terzi il danno
che dovrebbe essere risarcito dall’assicurato (assicurazione contro la responsabilità civile). Per effetto
della conclusione del contratto di assicurazione il
rischio viene così trasferito dalla sfera degli assicurati
all’assicuratore. Il contratto di assicurazione è un atto
di previdenza per l’assicurato ed una speculazione
per l’impresa assicuratrice. Il rischio costituisce elemento essenziale del contratto, per cui la sua inesistenza è causa di nullità del contratto, la sua cessazione dà luogo allo scioglimento dello stesso, la sua
inesatta conoscenza da parte dell’assicuratore costituisce causa di annullamento o risoluzione o rettifica.
Per quanto riguarda la regolamentazione del contratto di assicurazione e le rispettive clausole, l’ANIA,
Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici, di anno
in anno predispone dei contratti tipo, ai quali le singole compagnie assicuratrici devono adeguarsi.
“ Se la mia auto è stata rubata e provoca un
danno a terzi, l’assicurazione coprirà i danni
o sarò direttamente responsabile? ”
In tal caso bisogna accertarsi che la propria polizza
garantisca la copertura degli eventuali danni provocati
dalla circolazione dell’auto rubata.
Solitamente le maggiori compagnie assicurative inseriscono tale clausola nelle loro polizze senza aumentarne il prezzo.
In ogni modo, in caso di furto, perché non sorga
responsabilità del proprietario egli deve provare di
avere posto in essere le cautele necessarie ad evitare
la circolazione del veicolo, come ad esempio avere
regolarmente chiuso a chiave il proprio mezzo, avere
sporto regolare e tempestiva denuncia presso le
autorità competenti, ecc. Il codice civile prevede infatti
(art. 2054 c.c.) che del danno cagionato a terzi dalla
circolazione del veicolo risponda sempre anche il proprietario, se non prova che la circolazione del mezzo
è avvenuta contro la sua volontà.
In caso di furto pertanto, adottate le suddette cautele,
è implicito che la circolazione del veicolo sia avvenuta
contro la volontà del proprietario e che quest'ultimo
sia perciò esonerato da responsabilità per danni a
terzi. In altri casi meno palesi, la prova dovrà invece
essere molto più rigorosa e articolata per poter
sostenere che il proprietario non sia responsabile dei
danni arrecati a terzi dalla circolazione del proprio
veicolo.
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AUTOMOBILE
“ Se sono stato vittima di un sinistro causato
da un veicolo non assicurato, il cui proprietario è privo di disponibilità economiche, devo
rinunciare al risarcimento? ”
Gestito dalla società CONSAP - Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A. - è stato istituito un
Fondo di Garanzia per le vittime della strada, che si
occupa di risarcire i danni causati a persone e cose
dalla circolazione di veicoli non assicurati o la cui assicurazione non sia solvente, oppure alle sole persone
nel caso in cui il conducente del veicolo che provoca
l’incidente si dia alla fuga o non sia identificabile. Per il
caso di danno a cose nell'ipotesi di veicolo non
coperto da assicurazione, il risarcimento sarà dovuto
solo per un ammontare dello stesso pari al controvalore di 500 unità di conto Europeo. Il risarcimento del
danno sarà riconosciuto nei limiti del minimo di
garanzia previsto dalla legge sull'assicurazione RCA
obbligatoria (massimale di legge). Competente per la
liquidazione, trattazione dei sinistri e legittimata ad
essere chiamata in giudizio, è la compagnia assicurativa
che viene designata con specifico decreto per
Regione o gruppo di Regioni in cui i sinistri si siano
verificati, per la durata di tre anni dalla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale. Pertanto
solo l'impresa designata, e non il Fondo di Garanzia,
effettuerà i risarcimenti giudiziali e stragiudiziali. Il
Fondo di Garanzia provvederà poi a rimborsare la
compagnia di assicurazione designata solvente.
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DIRITTI
Per poter circolare, qualunque tipo di veicolo necessita della carta di circolazione. Il veicolo deve inoltre
essere immatricolato presso gli uffici della
Motorizzazione Civile, alla quale deve essere comunicata qualunque variazione relativa alla vettura o al
proprietario (cambio di residenza, ecc.).
Assicurazione: tutti i veicoli devono essere coperti
da assicurazione contro danni a terzi e vi è l’obbligo
di esporre il relativo tagliando sul veicolo.
Bollo auto: deve essere corrisposto anche quando il
veicolo non viene usato e comunque fino alla sua
demolizione.
Revisione: deve essere fatta entro 4 anni dalla prima
immatricolazione dell’automezzo e successivamente
ogni 2 anni, presso la Motorizzazione Civile o le
autofficine autorizzate.
Rottamazione: occorre consegnare il veicolo ad
appositi centri di raccolta o concessionari. Verrà tolta
la targa, rilasciata ricevuta di avvenuta demolizione
del veicolo e rilasciato un apposito “certificato” che
solleva da ogni responsabilità (civile, penale e amministrativa) il proprietario del veicolo, nonché dall'obbligo fiscale del pagamento della Tassa
Automobilistica.
Contravvenzioni: nel caso il cittadino ritenga di
avere motivi validi per opporsi a una multa, può rivolgersi alla Prefettura o al Giudice di Pace.
DIRITTI
CANI, GATTI E ANIMALI DOMESTICI
CASA
DANNO CAGIONATO DA ANIMALI
Il proprietario di un animale, o chi se ne serve per il
tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni
cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua
custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che
provi il caso fortuito.
ACQUISTO E VENDITA
Dopo le trattative preliminari, in cui entrambe le parti
non sono vincolate alla conclusione della compravendita, si stende il contratto definitivo di acquisto, il
quale deve prevedere che l’immobile abbia il certificato d’abitabilità, che sia stato realizzato in conformità e nel rispetto del PRG, che la proprietà goda
della piena disponibilità e che non sia gravato da
qualsiasi peso, onere o vincolo. L’inosservanza del
compromesso comporta un risarcimento danni e
obbliga all’acquisto la parte inosservante. La stipulazione del rogito notarile avviene presso un professionista scelto dal compratore, il quale dovrà trascrivere
l’atto di vendita presso la Conservatoria dei Registri
Immobiliari competente. In caso di acquisto concluso
tramite mediatore o agenzia immobiliare, questi ha
diritto ad una percentuale del prezzo di vendita.
MALTRATTAMENTO DI ANIMALI
Commette reato chiunque:
- incrudelisce verso animali senza necessità
- li sottopone a strazio o sevizie o a comportamenti e
fatiche insopportabili per le loro caratteristiche
- li adopera in giuochi, spettacoli o lavori insostenibili
per loro natura, valutata secondo le loro caratteristiche anche etologiche
- li detiene in condizioni incompatibili con la loro
natura
- abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività
- organizza o partecipa a spettacoli o manifestazioni
che comportino strazi o sevizie per gli animali.
La pena prevista (ammenda) è aumentata se il fatto
è commesso con mezzi particolarmente dolorosi o
nell’esercizio di scommesse clandestine.
Riferimenti legislativi:
Legge 20 luglio 2004, n. 189; Art. 727 C.P.;
Art. 544 bis C.P.; Art. 544 ter C.P.; Art. 544 quater
C.P.; Art. 544 quinquies C.P.
AUTORIZZAZIONE E CONCESSIONE EDILIZIA
Per ottenere la concessione edilizia è indispensabile
l’assistenza di un professionista (geometra, ingegnere o architetto ecc.). L’autorizzazione è una licenza
edilizia di minore complessità e non onerosa. Sono
soggette ad autorizzazione e concessione: le nuove
costruzioni, le ricostruzioni (anche parziali), le trasformazioni della distribuzione interna, i restauri; le modifiche della destinazione d’uso, gli interventi su recinzioni, gli scavi, i rinterri, i muri di sostegno, le fognature e gli acquedotti, i rivestimenti, le decorazioni e
la tinteggiatura di edifici.
CAMBIO DI RESIDENZA
Tutti i cittadini che cambiano la propria residenza
devono recarsi presso l'Ufficio Anagrafe di competenza per le procedure del caso.
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SPESE CONDOMINIALI
La quota di partecipazione di ogni condomino dipende dai millesimi di proprietà di ciascuno. Se si tratta
di un servizio (bene d’uso comune), questa viene
determinata in proporzione all’utilizzo.
CONTROVERSIE TRA VICINI
Se non è possibile risolverle amichevolmente si può
ricorrere alle disposizioni del Codice Civile, al regolamento di condominio o all’amministratore, presentando un reclamo (verbale o tramite racc. r/r). In casi
particolarmente gravi è possibile ricorrere all’autorità
giudiziaria oppure alle autorità competenti.
Via del Lavoro, 22 - 36043 Camisano Vicentino (Vi)
tel. 0444 410003 - fax 0444 412300
e-mail: [email protected]
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“ Se un ladro entra nella mia proprietà, posso
tentare di difenderla con un’arma, senza
incorrere in un illecito? ”
Il Codice penale prevede la legittima difesa in caso di
aggressione da parte di un terzo alla propria persona
o ai propri beni.
Tuttavia, affinché la reazione della persona offesa
possa considerarsi una causa di giustificazione del
reato che ha commesso per difendersi, occorre che
sia rispettato il criterio della proporzionalità.
Ciò significa che la reazione per difendere il diritto
violato non deve eccedere l’offesa subita.
Per esemplificare tale principio si pensi che, nel caso
in cui l’aggressore sia armato l’offeso potrà reagire
utilizzando a sua volta un’arma, avvalendosi della legittima difesa, mentre tale diritto non potrà essere invocato qualora si sia tentato di difendere esclusivamente
un bene patrimoniale, come nel caso di semplice
introduzione di un ladro nel proprio appartamento.
Quando invece i limiti della proporzionalità sono
volontariamente superati, si potrà incorrere in un
eccesso colposo di legittima difesa e dunque processati a titolo di colpa.
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DIRITTI
“ A chi posso rivolgermi in caso di schiamazzi
notturni che disturbano il mio riposo? ”
Sia il Codice Penale che quello Civile si occupano di
tutelare la quiete privata, considerata un aspetto particolare dell’ordine pubblico: un comportamento lesivo di tale ordine potrà essere perseguito dal punto di
vista sia penale che civile. Il Codice Penale stabilisce
che chiunque disturbi le occupazioni o il riposo delle
persone con schiamazzi notturni o strepiti di animali
ovvero con strumenti sonori o acustici che emettano
rumori oltre la soglia di tollerabilità, venga punito con
un’ammenda o con l’arresto fino a tre mesi. Il cittadino infastidito da questo tipo di rumori può avvisare la
polizia o i vigili, i quali, una volta accertata la sussistenza del disturbo, inoltrano una denuncia alla Procura
della Repubblica. Il cittadino ha anche la possibilità di
inoltrare, entro 90 giorni, una denuncia/querela nei
confronti di chi ha commesso il fatto. Pene analoghe
sono previste per molestie o disturbi tramite apparecchio telefonico; in questi casi meglio contattare
subito il 113 e sporgere immediatamente denuncia. Il
Codice Civile punisce invece il proprietario di un
fondo che compie atti con il solo scopo di turbare la
quiete privata. Possono essere inibite e vietate al proprio vicino di proprietà le cosiddette immissioni di
fumo, calori, esalazioni, rumori, ecc., che superino la
normale tollerabilità. Nel caso si tratti di rapporti tra
proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione, si potrà iniziare un procedimento innanzi al
Giudice di Pace competente. Gli accertamenti sono di
norma effettuati dall’AUSL competente.
“ Il mio fidanzato commette “violazione di
domicilio” se è ospite a casa mia senza il consenso dei miei genitori? ”
Il Codice penale prevede il reato di violazione di
domicilio, punendo chiunque si introduca nella privata
dimora altrui senza il consenso del proprietario, indipendentemente che sia o meno presente al momento
dell’intrusione. La pena detentiva può arrivare fino a
tre anni di reclusione.
Occorre precisare che il concetto di domicilio è più
ampio di quello di abitazione, comprendendo ogni
spazio che venga utilizzato dal proprietario in modo
temporaneo e casuale per svolgere un’attività personale (camera d’albergo, roulotte, giardini, terrazzi).
Considerando che la legge ha lo scopo di tutelare il
bene “privata dimora”, all’interno di un nucleo familiare basta anche il dissenso di solo uno dei componenti
perché l’ospite invitato dagli altri familiari sia penalmente perseguibile per violazione di domicilio. Del
medesimo reato si rende colpevole colui che si introduce in un’abitazione coniugale altrui per avere rapporti con la moglie consenziente, in assenza del marito: si può ricordare che sono state emesse sentenze
che hanno sostenuto come costituisca violazione di
domicilio l'introduzione di un estraneo nella casa
coniugale con il consenso di uno solo dei coniugi, al
fine di avere rapporti carnali con lo stesso. Per lo stesso principio compie il reato in esame il soggetto che
si introduca nella casa del coniuge, dal quale viva separato, senza il suo consenso, per vedere il figlio affidato
al coniuge medesimo.
CONSUMATORI
DIRITTI
DIRITTI E MOVIMENTI DI TUTELA
A tutela dei diritti del consumatore, tutti i prodotti
commercializzati sul territorio nazionale hanno l’obbligo di mostrare le seguenti indicazioni in lingua italiana e in modo chiaro: la denominazione legale e
merceologica del prodotto, il nome, ragione sociale o
il marchio del produttore, nonché la sua sede o quella dell’importatore stabilito nella C.E.E., l’eventuale
presenza di sostanze o materiali nocivi per l’uomo, le
cose o l’ambiente, i materiali impiegati e i metodi di
lavorazione, le istruzioni per l’uso ed eventuali precauzioni. I contravventori a tale normativa sono soggetti a sanzione amministrativa. Da circa una ventina
d’anni sono attive anche in Italia le associazioni dei
consumatori, a cui è possibile rivolgersi per richiedere
informazioni, assistenza e consulenza in materia.
“ Come posso essere risarcito per un acquisto effettuato tramite televendita, nel caso
sia di scarsa qualità? ”
Dal 1992 il consumatore italiano è tutelato per l’acquisto di merce al di fuori degli esercizi commerciali,
grazie a una direttiva dell’U.E. trasposta nel diritto italiano. Per le cosiddette “vendite a distanza” (televendite, internet, ecc.) è intervenuta recentemente una
normativa a favore del consumatore (D. Lgs. n.
185/99), che prevede il diritto di “ripensamento” o
recesso da parte dell'acquirente, e che consente di
recedere dal contratto e rispedire (entro i termini
previsti) la merce al mittente anche in assenza di particolari motivazioni. Più precisamente l’acquirente
può, entro dieci giorni dal giorno successivo al ricevimento della merce, (o entro tre mesi, se il venditore
non lo mette debitamente al corrente del suo diritto
di recesso dando informazioni scritte o similari), inviare una raccomandata a.r., o un telegramma, fax o telex
(seguito nelle ventiquattrore successive da raccomandata a.r.) in cui comunica la sua volontà di recedere
dal contratto e, sempre entro il decimo giorno, restituire la merce a proprie spese.Tale normativa è applicabile anche per le vendite a domicilio e fuori dei
locali commerciali. Per legge, il venditore è obbligato
ad informare il cliente riguardo il diritto di recesso
(nel corso della televendita o mediante catalogo o
nota illustrativa). La normativa citata non è applicabile
agli acquisti effettuati da aziende o attività economiche, in quanto relativa solo ai consumatori privati.
COMPRAVENDITA: RISOLUZIONE DEL
CONTRATTO E GARANZIE
In alcuni casi, quando il venditore non rispetta i diritti
del consumatore, si può arrivare alla risoluzione del
contratto.
Chi ne ha diritto: l’acquirente che non vede rispettato il termine essenziale di consegna della merce,
può, se è nel suo interesse, procedere alla risoluzione
del contratto e, nel caso, chiedere la restituzione dell’acconto versato. Parimenti, se le qualità essenziali
della merce acquistata non corrispondono all’uso cui
è destinata o alle promesse del venditore, l’acquirente può, entro otto giorni dalla “scoperta”, denunciare
il fatto, ed entro un anno procedere alla risoluzione
del contratto. E’ inoltre prevista la garanzia per i vizi
della cosa venduta. Il diritto di garanzia prevede la
possibilità di chiedere la risoluzione del contratto o la
riduzione del prezzo d’acquisto. Oltre alla garanzia
per vizi risulta operante, praticamente sempre, una
garanzia per il buon funzionamento della cosa venduta, nel caso ovviamente che il macchinario o il
bene siano suscettibili di funzionamento in senso tecnico. Recente normativa comunitaria prevede che dal
marzo 2002 la garanzia predetta (la quale solitamente prevede la riparazione del bene a spese del venditore o la sua sostituzione) debba essere prestata per
il periodo minimo di 2 anni, anche se sulla confezione o sulla documentazione allegata sia ancora riportata una data inferiore. E’ poi prevista un’ipotesi di
risoluzione di diritto del contratto di vendita dei beni
mobili, disciplinata dall’art. 1517 c.c. in caso di inadempimento di una delle parti.
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EREDITÀ
“ Posso escludere, tramite testamento, i figli
dalla successione? ”
Il Codice Civile regola i diritti di successione e prevede che in caso di morte non si possano escludere da
questo diritto i seguenti legittimari (coloro cui per
legge spetta una quota di eredità): il coniuge, i figli
legittimi e naturali, gli ascendenti legittimi. Unica eccezione prevista è il caso in cui un erede legittimario
compia reati gravi nei confronti del defunto o dei suoi
congiunti (per esempio l’omicidio o il tentato omicidio dei medesimi). La legge prevede quote specifiche
riservate ai legittimari: al figlio unico andrà metà del
patrimonio; se i figli sono più di uno spetterà loro i
due terzi del patrimonio da dividersi in parti uguali; se
rimane solo il coniuge, egli erediterà metà del patrimonio; se unitamente al coniuge il defunto lascia un
figlio, un terzo del patrimonio spetta al figlio, l'altro
terzo al coniuge; se i figli eredi oltre il coniuge sono
più di uno, ad essi spetta la metà del patrimonio, da
dividersi in parti uguali, mentre al coniuge un quarto;
in ogni caso al coniuge spettano i diritti di abitazione
sulla casa adibita a residenza e d'uso sui mobili che la
corredano, se di proprietà del defunto o comuni; se, in
assenza di figli, rimangono i genitori del defunto, a
questi andrà un terzo del patrimonio, mentre concorrendo il coniuge, la metà del patrimonio andrà a quest'ultimo, agli ascendenti un quarto. Detratto quanto
sopra, solamente la quota restante, definita “disponibile”, potrà essere ereditata da altre persone citate dal
defunto nel testamento.
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DIRITTI
Se un cittadino desidera che dopo la morte i suoi
beni siano destinati in modo da lui scelto, e non
secondo la legislatura del Codice Civile, deve fare
testamento. Può essere: il testamento pubblico (dettato dal testatore al notaio in presenza di due testimoni); segreto (firmato dal testatore e affidato in
busta chiusa al notaio, sempre in presenza di testimoni); olografo (necessariamente scritto a mano dal
testatore, pena la sua nullità, firmato e custodito in
luogo sicuro). La legge italiana prevede che parte
dell’eredità sia obbligatoriamente e legittimamente
destinata ai parenti più prossimi del defunto, indipendentemente da ciò che recita il testamento. In presenza di testamento gli eredi devono rivolgersi ad un
notaio o presso l’ufficio del registro; iniziano qui
eventuali ricerche ed accertamenti, si apre la successione e si calcola l’imposta dovuta allo Stato (denuncia di successione e pagamento delle relative tasse).
Per essere considerati eredi a tutti gli effetti occorre
rispondere a determinati requisiti: non ha diritto alla
successione chi, per diverse cause, è stato dichiarato
indegno dal tribunale (falsificazione, occultamento,
uso di violenza, attentato alla vita del defunto, ecc.).
Sono esenti da tassazione i titoli di Stato e le obbligazioni pubbliche. Nel caso in cui gli eredi siano il coniuge, i figli o i genitori, l’eredità non è tassata fino
all’ammontare di un determinato valore economico.
Lavoro stagionale: è caratterizzato dalla concentrazione della prestazione lavorativa in un determinato
periodo dell’anno per particolari attività, settori e
produzioni.
Lavoro part-time: identifica il contratto con un orario di lavoro ridotto rispetto a quello normalmente
previsto dalla legge o dai contratti collettivi. La
modalità di distribuzione dell’orario può essere orizzontale, verticale o misto. E’ possibile l’inserimento di
clausole che lasciano alle parti un apprezzabile margine di discrezionalità relativamente alla collocazione
temporale della prestazione lavorativa o alla variazione, in aumento, dell’orario di lavoro.
Job Sharing (lavoro ripartito): contratto di lavoro
subordinato che attribuisce a due lavoratori l’obbligazione solidale di adempiere un’unica ed identica prestazione. Nel contratto devono essere previsti la
misura percentuale e la collocazione temporale del
lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale di
ciascun lavoratore. Le dimissioni/licenziamento di un
lavoratore causano la cessazione dell’intero rapporto.
Job on call: contratto mediante il quale il lavoratore
alterna periodi in cui vi è una effettiva prestazione
lavorativa a periodi in cui il lavoratore rimane in attesa di essere chiamato.
Telelavoro: disciplina una prestazione di lavoro con
l’utilizzo di strumenti telematici in una sede diversa
da quella deputata allo svolgimento tradizionale del
lavoro, con carattere di sistematicità ed esclusività.
La forme di attuazione del telelavoro sono: domiciliare, mobile, centri di telelavoro. Il datore di lavoro
dovrà fornire al lavoratore tutte le attrezzature idonee a rendere possibile l’esecuzione della prestazione
sopportandone i relativi costi.
Distacco: si realizza quando il datore di lavoro pone,
temporaneamente, uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l’esecuzione di una determinata attività lavorativa. Non è richiesto il consenso
del lavoratore se non nel caso di mutamento delle
mansioni. Quando il distacco comporta il trasferimento ad unità produttiva sita a più di 50 Km dal luogo
in cui il lavoratore era adibito, il datore di lavoro deve
motivarlo con comprovate ragioni tecniche, organizzative, produttive o sostitutive.
LAVORO
DIRITTI
LAVORO - RIFORMA DEL MERCATO
Prevista dalla legge Biagi del 14 febbraio 2003/30,
ha lo scopo di: aumentare il tasso di occupazione,
facilitare la regolarizzazione del lavoro in nero, attuare una politica finalizzata all'occupazione di giovani,
donne e anziani, favorire la flessibilità della prestazione lavorativa, programmare servizi pubblici e privati
che facilitino l'incontro di domanda e offerta nel mercato. La riforma è stata parzialmente attuata con
D.lgs. 10 settembre 2003/276.
SERVIZI PER L’OCCUPAZIONE
Agenzie per il lavoro: operatori pubblici o privati
che svolgono attività di intermediazione, ricerca e
selezione del personale, supporto alla ricollocazione
e somministrazione (ex lavoro interinale). Tali enti
possono operare solo a seguito di autorizzazione del
Ministero del Lavoro ed iscrizione ad apposito Albo.
Somministrazione di lavoro: permette l’incontro
tra domanda e offerta attraverso il servizio fornito da
imprese autorizzate.
Borsa continua nazionale lavoro: circuito informatico che permetterà l’incontro di domanda e offerta
di lavoro, su livello regionale e nazionale, senza intervento di soggetti intermediari. Sarà operativo quando verranno definite, con apposito decreto ministeriale, le modalità di funzionamento.
STRUMENTI DI FLESSIBILITÀ DEL LAVORO
Contratto a termine: caratterizzato dalla temporaneità della prestazione di lavoro, identifica un rapporto di lavoro istituito per ragioni di carattere tecnico,
produttivo, organizzativo o sostitutivo. Il contratto
stipulato in assenza di tali presupposi si intenderà a
tempo indeterminato. E’ possibile che il contratto
con durata inferiore a tre anni sia prorogato per
ragioni oggettive, una sola volta, con il consenso del
lavoratore, per una durata complessiva non superiore
a tre anni. In tali ipotesi è dovuta al lavoratore la
retribuzione maggiorata. La proroga oltre il ventesimo giorno, per il contratto di durata inferiore a sei
mesi, ed oltre il trentesimo giorno, negli altri casi,
determina la trasformazione in contratto a tempo
indeterminato, così come nel caso in cui il datore di
lavoro riassuma il lavoratore entro un periodo di
dieci/venti giorni dalla scadenza del precedente contratto di durata rispettivamente minore o maggiore
di sei mesi.
STRUMENTI DI FORMAZIONE IDONEI
A FAVORIRE L’OCCUPAZIONE
Apprendistato: prevede tre tipologie: apprendistato
per l’espletamento del diritto/dovere di istruzione e
formazione, professionalizzante, e per l’acquisizione
di un diploma o per percorsi di alta formazione.
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Contratto di inserimento: permette l’ingresso o il
reinserimento di particolari categorie di lavoratori,
addestrati per essere immessi in un determinato
contesto lavorativo.
Tirocinio formativo: è il rapporto tra un giovane,
un azienda pubblica o privata ospitante ed un ente
promotore per agevolare le scelte professionali
dello stagista attraverso la conoscenza diretta del
mondo del lavoro.
Non configura un rapporto di lavoro e di conseguenza non è retribuito, al più potrà essere corrisposta una borsa di studio o un rimborso spese. Il
tirocinio estivo permette a giovani e/o studenti di
partecipare a periodi di addestramento pratico e
orientamento durante le vacanze.
Lavoro a progetto: sostituisce la collaborazione
coordinata e continuativa ancorando tali forme di
lavoro a specifici progetti o programmi di lavoro o
fasi di lavoro, al fine di evitare che la collaborazione
dissimuli forme di lavoro subordinato.
Collaborazioni occasionali: sono rapporti di lavoro di durata non superiore a 30 gg. nell’anno solare, con lo stesso committente e con compenso non
superiore a Euro 5.000,00.
“ Il datore di lavoro è obbligato a riservare
uno spazio ai dipendenti fumatori? ”
La legge non impone al datore di lavoro di riservare
tale spazio.
E’ anzi suo dovere tutelare la salubrità dell’ambiente
di lavoro, considerata un diritto fondamentale del
lavoratore.
Considerando che il fumo nuoce gravemente alla
salute, il datore di lavoro può imporre ai dipendenti
l’estensione del divieto di fumare, non solo ai luoghi
chiusi adibiti all’attività lavorativa ma anche agli spazi
dove si svolgono attività ricreative comuni a tutti i
lavoratori.
Tale divieto deve essere inserito nel regolamento
aziendale nonché chiaramente esposto tramite cartelli, nei luoghi dove il divieto è attivo.
I dipendenti che non rispettano tale divieto possono
essere soggetti a particolari sanzioni fino ad arrivare,
in casi particolari, al licenziamento per giusta causa
(per esempio nel caso in cui sussista pericolo d’incendio o esplosione, per l’utilizzo di polveri nel processo
produttivo).
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DIRITTI
“ Il mio lavoro di dipendente può essere sanzionato dal datore di lavoro, a causa di un
mio errore? ”
Il Codice Civile impone al prestatore di lavoro non
solo di utilizzare la diligenza richiesta dalla natura della
prestazione dovuta, ma anche di osservare le disposizioni impartite dal datore di lavoro affinché il lavoro
sia eseguito al meglio.
Altro dovere del lavoratore è il divieto di svolgere
attività, per conto proprio o di terzi, che siano concorrenti con quelle dell’imprenditore e di rivelare
informazioni sulla produzione dell’azienda in cui presta servizio.Tutto ciò, tuttavia, non significa che il lavoratore possa essere sanzionato ogni volta che commette un errore.
Le leggi vigenti in materia di rapporti di lavoro, infatti,
distinguono tra “insufficienza professionale”, per la
quale il prestatore può non essere in grado di svolgere al meglio un certo tipo di lavoro, a causa magari
dell’età o per motivi di salute, e “colpa professionale”,
rilevabile invece, laddove il lavoratore svolga le sue
mansioni in modo negligente o non conforme alle
direzioni impartitegli.
Le sanzioni disciplinari variano, inoltre, in base al tipo
di mancanza commessa dal lavoratore e a quanto previsto dai regolamenti aziendali.
Per le inadempienze più gravi si può anche arrivare al
licenziamento o alla denuncia penale.
STRUMENTI PER LA REGOLARIZZAZIONE
DEL LAVORO
Lavoro occasionale accessorio: sono prestazioni
lavorative occasionali fornite da soggetti non ancora entrati nel mondo del lavoro o in procinto di
uscirne (disoccupati, casalinghe, studenti, pensionati, ecc). Le prestazioni devono riguardare piccoli
lavori domestici, giardinaggio, pulizia e manutenzione, lezioni private, collaborazioni con enti per lo
svolgimento di lavori di emergenza o di solidarietà.
Il lavoro non può svolgersi per periodo superiore a
30 giorni nel corso dell’anno solare e deve prevedere un compenso massimo non superiore a Euro
3.000,00.
I soggetti interessati dovranno comunicare la disponibilità ai servizi per l’impiego delle Province o alle
Agenzie per il lavoro.
Chi vorrà usufruire della prestazione acquisterà
presso le rivendite autorizzate un blocco di buoni
per prestazioni di lavoro del valore di Euro 7,50 ciascuno da consegnare al prestatore di lavoro in qualità di remunerazione. Il lavoratore è esente da contribuzione fiscale e avrà copertura contributiva e
assicurativa in misura corrispondente a ogni buono
presentato.
ne a giudizio delle parti o chiedendo al Giudice per le
Indagini Preliminari che disponga, fatta salva l’ipotesi
di opposizione della parte offesa, l’archiviazione del
caso.
Le fasi del procedimento sono dunque:
- una fase pre-processuale (indagini preliminari), rappresentata dagli atti investigativi posti in essere dal
P.M. e dalla P.G., anteriormente all’eventuale esercizio dell’azione penale e, pertanto, necessariamente
antecedente all’eventuale investitura del giudice sul
merito della res judicanda. La fase investigativa ha
natura non giurisdizionale, non perché manchi un
giudice durante la fase delle indagini (vi è infatti il
G.I.P.), ma perché costui non è chiamato a formulare
un giudizio di innocenza o colpevolezza sul merito di
una imputazione;
- una fase giurisdizionale (processo). Si tratta della
fase processuale in senso proprio che si apre, con un
atto formale di imputazione, la cui redazione rappresenta il momento iniziale dell’azione penale, e termina, dopo gli eventuali ulteriori gradi di giudizio, con
una sentenza irrevocabile, ossia non più soggetta
agli ordinari mezzi di gravame. Qui il processo pende
innanzi ad un giudice chiamato a decidere, in via preliminare o nel merito, sulla litis contestatio.
DIRITTI
LEGGE
AVVOCATO
Un cittadino può tutelare i suoi diritti e stare in giudizio personalmente, senza la presenza di un avvocato,
solo davanti ad un Giudice di pace Civile e in due casi
(art. 82 Codice Procedura Civile):
1) quando la controversia non superi Euro 516,46;
2) oppure quando, con decreto, il Giudice, avuto
riguardo della natura e dell’entità della causa, autorizzi la parte (che però deve averne fatto preventivamente istanza, anche solo verbale).
Negli altri casi: processi civili, penali, amministrativi,
nelle vertenze con i debitori e nelle separazioni di
fatto, la legge non consente che un cittadino si difenda da solo. Ecco quindi la necessità di scegliere un
avvocato che tuteli l’interesse del cliente, secondo
determinate norme deontologiche, il cui rispetto
viene garantito dall’Ordine degli avvocati del Foro
competente e dal Consiglio Nazionale Forense.
L’avvocato però, a differenza di altri professionisti,
ha la facoltà di richiedere l’onorario che ritiene più
opportuno alla causa sostenuta, oltre che un acconto
per le spese (perciò è sempre consigliabile chiedere
un preventivo) nel rispetto però delle tariffe forensi
indicate nel D.M. n. 585 del 05.10.1994. Per ogni
prestazione viene emessa una fattura comprensiva di
IVA (20%) e Cassa di Previdenza (2%). Per avere
maggiori informazioni è consigliabile rivolgersi
all’Ordine degli Avvocati della propria città.
DANNI
Una persona può subire, nell’arco della sua vita,
notevoli danni di vario tipo. I più comuni possono
essere: biologici, morali, patrimoniali, di guerra. Il
danno biologico consiste nell’ingiusta violazione dell’integrità psicofisica della persona incidente sul valore uomo in tutte le sue manifestazioni del vivere quotidiano. Deve essere valutato sotto due profili: quello
statico (violazione dell’integrità psicofisica) e quello
dinamico (riflessi negativi sul vivere quotidiano). Per
danni morali, invece, si intendono i danni non patrimoniali risarcibili ex art. 2059 c.c. nei casi determinati dalla legge e pertanto consistenti nel turbamento
ingiusto dello stato d’animo o “in uno squilibrio delle
capacità intellettive della vittima”, sì da comprendere
anche le sofferenze fisiche e morali da questa sopportate in stato d’incoscienza ed anche durante il
periodo di coma. I danni patrimoniali sono costituiti
dalla diminuzione del patrimonio e/o dalla mancata
possibilità di incrementare il guadagno futuro. Il
responsabile del risarcimento del danno in questo
caso, deve corrispondere sia il danno emergente
(quanto la vittima ha oggettivamente subìto) sia il
lucro cessante (quanto la vittima avrebbe potuto
conseguire se non avesse subìto una lesione ingiu-
AZIONI LEGALI
Quando si decide di ricorrere a vie processuali, nei
casi previsti dalla legge, si può scegliere se farsi assistere da un avvocato o condurre personalmente l’azione legale. Vediamo ora come è strutturato, per
esempio, un Procedimento penale per avere cognizione delle ragioni per le quali occorre essere assistiti
da un avvocato. Fermi restando i casi in cui vi è la
perseguibilità d’ufficio, l’azione penale è iniziata dalla
parte che si ritiene offesa dal reato. Quest’ultima
può o rendere dichiarazioni verbali alle competenti
Autorità di Polizia (le quali provvederanno ad inoltrarle al Pubblico ministero) o depositando querela (nella
quale devono essere esposti i fatti a sostegno della
propria tesi) presso la Procura della Repubblica. Il
Pubblico Ministero e/o la polizia Giudiziaria una volta
avuta notizia del fatto denunciato, predisporranno
indagini volte all’accertamento dell’episodio e conseguenzialmente il primo si pronuncerà poi nel merito
o formulando l’imputazione e decretando la citazio-
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sta). Gli eventi bellici, infine, sono causa di danni di
guerra. Non si ha diritto al risarcimento solo se il
danno è stato provocato dalla persona stessa o a
seguito di ordinanze amministrative per situazioni
illegali. Colui che provoca il danno - sia volontariamente che involontariamente - è obbligato a risarcire
il danneggiato. Se il danno è provocato da prodotti
difettosi, il risarcimento spetta al costruttore; se è
causato da un autoveicolo, la responsabilità è del
conducente e del proprietario solidalmente (nel caso
in cui il conducente non sia proprietario); se la causa
del danno è data da più persone, risarciranno tutte
proporzionalmente al danno provocato da ognuna;
infine, in caso il danno venga provocato da minore o
incapace, il responsabile del risarcimento sarà il tutore o comunque chi ne esercita la patria potestà.
LIBERTÀ E LE SUE FORME
QUERELA
La persona che ritenga di aver subito un reato o
comunque ne abbia notizia può denunciare il fatto,
oralmente o per iscritto, al Pubblico Ministero o ad
un ufficiale di Polizia Giudiziaria dando così inizio
all’azione penale. Tra i reati più comuni spesso
oggetto di querela troviamo quelli cosiddetti bagatellari quali ingiurie, minacce, diffamazione oggi di competenza del Giudice di Pace penale.
Procedura: chi desideri presentare una querela, deve
farlo personalmente o a mezzo di procuratore speciale entro tre mesi dalla data in cui si è verificato il
fatto o se ne è venuti a conoscenza, assicurandosi
che all’interno di essa siano fornite tutte le informazioni necessarie, compresa descrizione dell’accaduto,
generalità di eventuali testimoni e precisa individuazione del soggetto che si ritiene responsabile del
fatto (querela contro ignoti a parte). La denuncia
può essere presentata sia oralmente che per iscritto
e presentata al Pubblico Ministero presso la Procura
della Repubblica o ad un ufficiale di Polizia
Giudiziaria; in ogni caso deve essere sottoscritta dal
querelante o dal suo procuratore speciale. Nel caso
in cui la querela sia accolta e il giudice disponga la
citazione a giudizio delle parti, il querelante (parte
offesa dal reato), con l’assistenza di un avvocato,
può costituirsi parte civile nel processo penale per far
valere la sua richiesta di risarcimento danni nei confronti dell’imputato. Chi invece, dopo la presentazione di una querela decidesse di ritirarla, può farlo personalmente o a mezzo di procuratore speciale, con
dichiarazione sottoscritta o verbalmente innanzi
all’autorità procedente o ad un ufficiale di Polizia
Giudiziaria.
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DIRITTI
Associazioni
La Costituzione prevede il diritto di associarsi liberamente per fini che non siano vietati dalla legge. Le
associazioni, costituite per soddisfare determinati
interessi comuni a tutti coloro che ne fanno parte,
sono vietate qualora segrete o istituite per scopi politici esercitati tramite organizzazioni militari. Per costituire un’associazione non è necessaria nessuna formalità, basta che vi sia un accordo degli associati che
può essere espresso in ogni forma (art. 36 c.c.).
Libertà personale: è la libertà della persona da ogni
coercizione che ne impedisca o limiti movimenti ed
azioni, inclusa la libertà morale.
Libertà di riunione: si ha una riunione quando più
persone convergono in un determinato luogo previo
accordo, al fine di soddisfare un loro interesse individuale e purchè si riuniscano pacificamente e senz’armi. In caso di comprovati motivi di sicurezza, è possibile vietare che si tenga in luogo pubblico.
Libertà di manifestazione del pensiero: è possibile
manifestarla tramite: parola, stampa, radio, televisione, spettacolo. La stampa non può essere soggetta a
censura, ma a limiti che ne disciplinino l’attività (ad
esempio diritto alla riservatezza nel caso di vicende
personali, vincoli di verità della notizia, sussistenza di
interesse pubblico, esposizione obiettiva per il diritto
di cronaca).
Libertà religiosa: è il diritto di professare liberamente la propria fede, di farne propaganda e di esercitare in privato/in pubblico il culto, purchè non contrario al buon costume. Vi rientra anche la libertà di non
essere credenti.
Libertà di insegnamento artistico e scientifico: il
docente ha diritto di comunicare le proprie idee, teorie e il proprio modo di intendere e risolvere i problemi scientifici, morali, artistici, religiosi, purché rispetti,
a sua volta, la libertà del discente.
Libertà di domicilio: il domicilio è il luogo in cui la
persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari
ed interessi, ma anche qualunque luogo in cui la persona si metta al riparo da ogni invasione della sua
sfera privata.
Libertà di circolazione e soggiorno: è la libertà di
ogni cittadino di fissare il proprio domicilio o residenza o di circolare in qualsiasi parte del territorio nazionale. Limitazioni possono essere disposte soltanto
con legge, in via generale e per motivi di sanità e di
sicurezza.
DIRITTI
PRIVACY
ORIGINE E SIGNIFICATO DEL CONCETTO
DI PRIVACY
Il tema della privacy, che sta entrando sempre più
nella coscienza di tutti (in particolare per l’incessante
evoluzione delle reti telematiche e di internet che
permettono la diffusione immediata e a distanza dei
nostri dati personali), ha origini piuttosto recenti.
Risale, infatti, alla fine del XIX secolo la nascita del
concetto di privacy, inteso in senso giuridico.
Sono stati due giuristi nordamericani, Samuel Warren
e Louis Brandeis, a tracciare, nel 1890, la prima definizione ufficiale di privacy in un articolo dal titolo The
Right to privacy, pubblicato nella rivista Harward
Law Review. La privacy viene definita, dai due giuristi, come “the right to be alone”, vale a dire come
“diritto ad essere lasciati soli”, o meglio, come diritto
a essere lasciati in pace, a non subire interferenze
nella propria vita privata. L’esigenza di mettere in
rilievo l’importanza del diritto alla privacy, nacque a
seguito della pubblicazione, su un giornale locale, di
pettegolezzi sul matrimonio della figlia di Warren,
appartenente a una delle famiglie più ricche e conosciute di Boston. Con lo sviluppo tecnologico, iniziato
proprio negli Stati Uniti d’America (si pensi all’avvento delle macchine fotografiche, del telegrafo, dei
registratori del suono), l’originario concetto di privacy come “right to be alone” si è gradualmente trasformato, nell’era degli elaboratori elettronici, in diritto al controllo sulle informazioni che ci riguardano.
In Italia, un dibattito sul concetto di privacy ha avuto
inizio intorno agli anni ’40, limitato per lo più al
campo civilistico, con particolare attenzione al diritto
all’immagine. Gli studiosi di diritto penale, invece,
hanno affrontato molto più tardi il tema della privacy
e le problematiche connesse alla tutela penale della
sfera privata dell’individuo. Il motivo di tale lentezza,
secondo parte della dottrina, è da ricercarsi nel timore che le libertà collettive conquistate, come ad
esempio la libertà di stampa, potessero in qualche
modo essere compromesse.
Oggi, la parola privacy, comunemente utilizzata
anche nella lingua italiana, ha assunto vari significati,
quali segretezza, vita privata, intimità, riserbo, ecc.
La tutela della riservatezza (che comprende i vari
significati di privacy) può riguardare ogni momento
della nostra vita quotidiana: si pensi alla riservatezza
della corrispondenza o dei luoghi in cui viviamo e
lavoriamo oppure al diritto di essere garantiti contro
l’invadenza dei mass-media.
“ Il vicino prende abusivamente visione della
mia corrispondenza, come posso far valere la
mia privacy? ”
L’articolo 15 della Costituzione e il Codice penale
tutelano la libertà e la segretezza della corrispondenza come diritto inviolabile della persona. Compie dunque reato colui che prende abusivamente conoscenza
della corrispondenza epistolare, telegrafica, telefonica
o telematica altrui. La pena prevista è la reclusione
fino a un anno e fino a tre anni per l'ipotesi di rivelazione a terzi del contenuto della corrispondenza. Per
gli addetti alle poste, telefoni, ecc., sono previste pene
più severe. E' vietato altresì prendere cognizione fraudolenta delle altrui conversazioni telefoniche o telegrafiche, intercettandole. Non è possibile pertanto
registrare un colloquio telefonico da parte di una persona estranea alla conversazione, ma è ammessa la
registrazione dello stesso da parte di uno dei due
interlocutori.Tuttavia il codice prevede la legittimità di
intercettazioni telefoniche o informatiche atte alla
prevenzione e repressione di determinati reati (droga,
armi, delitti contro le indagini della pubblica
Amministrazione) e che risultino indispensabili per la
continuazione delle indagini. Poiché si tratta di una
restrizione significativa a un diritto costituzionale, le
intercettazioni devono essere disposte dal pubblico
Ministero, previa autorizzazione del giudice per le
indagini preliminari.
“ Nel caso riceva telefonate anonime con
numero del chiamante “criptato”, posso
ottenere dal fornitore del servizio telefonico,
o dalle autorità competenti, informazioni sull’abbonato che le ha effettuate? ”
All’abbonato che riceva telefonate anonime con
numero del chiamante “criptato” non è consentito
ottenere informazioni sull’abbonato che le ha effettuate.
Tuttavia, pur non potendo ottenere informazioni circa
le telefonate criptate già ricevute, può ottenere tutela
(sia pure limitata nel tempo) per le telefonate di
disturbo che in futuro potrebbe ricevere.
A tal fine, in base all’art. 127 del D.Lgs. 196/’03, l’abbonato infastidito dalle telefonate di disturbo può richiedere al gestore della linea telefonica di rendere temporaneamente inefficace la criptazione della linea
chiamante, conservando i dati relativi.
L’inefficacia della criptazione può essere disposta per
un periodo non superiore a 15 giorni e per i soli orari
durante i quali si verificano le chiamate di disturbo.
La richiesta, formulata per iscritto dall’abbonato, specifica, infatti, le modalità di ricezione delle chiamate di
disturbo e, nel caso in cui sia preceduta da una richiesta telefonica, è inoltrata entro 48 ore.
50
“ All’interno di un ristorante ove non siano
visibili cartelli con divieto di fumare, posso
oppormi alla richiesta di spegnere la sigaretta effettuata da un altro cliente infastidito? ”
E’ necessaria una breve introduzione sulla legislazione
che regolamenta il divieto di fumare nei luoghi pubblici. L’art. 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, stabilisce:
“è vietato fumare nei locali chiusi, ad eccezione di: a)
quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico; b)
quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati”.
Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
dicembre 2003 definisce i requisiti tecnici dei locali
per i fumatori, richiedendo che siano contrassegnati
come tali (con indicazione “AREA PER FUMATORI”)
e realizzati in modo da risultare adeguatamente separati da altri ambienti limitrofi, dove è vietato fumare,
nei quali devono essere collocati appositi cartelli che
evidenzino tale divieto (ai fini della omogeneità sul
territorio nazionale, devono recare la scritta “VIETATO FUMARE” con relative prescrizioni di legge, sanzioni applicabili e indicazione dei soggetti cui spetta
vigilare sull’osservanza del decreto ed accertare le
infrazioni). I locali non rispondenti a tutte queste
caratteristiche tecniche non sono idonei ad ospitare
fumatori. Queste disposizioni sono destinate ad
entrare in vigore a fine 2004/inizio 2005. Questo
provvedimento è solo l’ultimo tassello di un lungo
percorso volto a tutelare la salute dei non fumatori,
che vede tra le tappe più salienti il divieto di pubblicità
dei prodotti da fumo, il divieto di fumare sui mezzi di
trasporto pubblici, l’imposizione dell’indicazione sui
pacchetti di sigarette del contenuto di nicotina e
catrame accompagnata da frasi di avviso ai cittadini
sugli effetti nocivi del tabagismo. Una volta entrata in
vigore la normativa di cui sopra, osservato come la
regola generale sia quella del divieto di fumare nei
luoghi chiusi, in assenza di un cartello volto ad evidenziare che il locale in cui si controverte circa il diritto
di fumare è un’area riservata ai fumatori, il cliente
infastidito può, a tutela del suo diritto alla salute (considerato prevalente rispetto al diritto di fumare), chiedere al cliente fumatore di spegnere la sigaretta e
quest’ultimo non si può opporre alla richiesta; sarà,
inoltre, sanzionato con le sanzioni sotto riportate che
colpiscono anche il titolare del locale tenuto a far
rispettare il divieto: sanzione amministrativa da Euro
25,00 a Euro 250,00 (la cifra sarà raddoppiata qualora
la violazione sia commessa in presenza di una donna
in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti
o di bambini fino a 12 anni) o sanzione amministrativa
da Euro 200,00 a Euro 2.000,00, alle persone cui spetta per legge, regolamento o disposizioni di autorità,
assicurare l’ordine all’interno dei locali (gestori, proprietari dei locali) che non ottemperino alle disposizioni in materia di fumare.
51
DIRITTI
“ Posso tempestare di telefonate una persona di cui mi sono innamorato? ”
Chiunque tempesti di telefonate una persona, senza il
consenso di quest’ultima e a prescindere che di questa ne sia innamorato o meno, incorre nel reato (di
natura contravvenzionale) disciplinato dall’art. 660 del
Codice Penale, secondo il quale:
“chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico,
ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per
altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o
disturbo è punito con l’arresto fino a 6 mesi o con
l’ammenda fino a Euro 516,00”.
I giudici della Cassazione hanno più volte affermato
che la molestia deve rivestire il carattere della petulanza, ovvero tradursi in un comportamento pressante ed indiscreto, tale da interferire sgradevolmente
nella sfera privata di altri. È possibile interferire nell’altrui sfera di libertà non solo col mezzo del telefono,
ma anche mediante l’utilizzo di altri mezzi di comunicazione a distanza (ad es. con il citofono).
Se ci innamoriamo, anche “follemente”, il nostro stato
d’animo non giustifica il corteggiamento telefonico
continuo e insistente, ovviamente non gradito dall’altra persona.
Neppure nel caso di interruzione del fidanzamento si
giustifica il comportamento di disturbo mediante continue telefonate, in quanto “a prescindere dal turbamento riportato dall’interessato, oggettivamente le
reiterate telefonate sono fonte di aggressione del
bene giuridico tutelato dalla norma, che tende a proteggere la vita privata di ognuno da illegittime interferenze” (Cassazione: sentenza 35544/’03).
Possono acquistare rilevanza penale anche le telefonate mute, ossia quelle di chi chiama, con insistenza, ad
ogni ora del giorno e della notte, senza mai rispondere alla vittima.Tuttavia, i giudici hanno deciso che l’effettuazione di 2 sole telefonate mute non possa costituire espressione di petulanza (Cassazione: sentenza
7044/’98).
Inoltre il reato sussiste non solo quando si estrinseca
in continue e ossessive telefonate, ma anche in caso di
ripetuti pedinamenti.Tali pedinamenti per essere punibili, dovranno risultare pressanti e indiscreti.
Infine, va ricordato a chi intendesse far uso del proprio cellulare per tempestare di telefonate la vittima,
amata o non amata, che la Cassazione ha, recentemente, intimato al gestore telefonico di procedere al
“blocco” del cellulare del molestatore (Cassazione:
sentenza 41234/’03).
La Corte di Cassazione ha recentemente emesso una
sentenza nella quale si equiparano gli Sms (Short
Message Service) alle chiamate via cavo. Quindi anche
nel caso si tempesti qualcuno con questo tipo di messaggi si rischia una condanna penale per il reato di
molestie telefoniche.
DIRITTI
LA PRIVACY IN ITALIA
I primi esempi di legislazione settoriale
Nel nostro ordinamento giuridico, la prima testimonianza dell’attenzione posta nei confronti dei c.d.
dati “sensibili” (ossia quei dati che normalmente ogni
persona rifiuta che diventino di pubblico domino,
perché relativi alla propria salute, alle proprie abitudini sessuali, alle proprie opinioni politiche o sindacali,
alle proprie convinzioni religiose, ecc.) è rintracciabile
nell’articolo 8 della legge n. 300 del 1970, comunemente nota come lo “Statuto dei lavoratori”. L’art. 8
St. lav. vieta al datore di lavoro, sia ai fini dell’assunzione che nel corso del rapporto, di indagare, personalmente o attraverso altre persone, sulle opinioni
politiche, religiose o sindacali del lavoratore oppure
su fatti irrilevanti ai fini della valutazione professionale dello stesso.
La legge 675/’96: legge “madre” sulla privacy
La legge 31 dicembre 1996 n. 675 in tema di “Tutela
delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali” ha certamente riempito un
vuoto normativo da anni creatosi nel nostro ordinamento giuridico, introducendo, finalmente, nel
nostro Paese, il principio che il diritto alla riservatezza
delle persone fisiche e giuridiche è un diritto assoluto
e inviolabile. Scopo principale di questa nuova Legge
è quello di controllare e regolamentare il flusso delle
informazioni che riguardano i singoli cittadini, attraverso un’autorità indipendente che prende il nome di
“Garante per la protezione dei dati personali”, figura
prevista dalla Legge stessa.
Il D.Lgs. 196/2003: il c.d. Codice della privacy
Il 27 Giugno 2003 è stato approvato, dal Consiglio
dei Ministri, il Testo unico delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali, ormai noto come
“Codice” della privacy. Il Testo Unico, entrato in vigore il 1° Gennaio 2004, nel risistemare quasi integralmente la materia della privacy, si preoccupa di porre
un freno al succedersi continuo di nuove norme.
“ Posso oppormi alla pubblicazione del mio
numero telefonico sugli elenchi pubblici? ”
Qualunque soggetto che stipuli un contratto con un
operatore telefonico può, al momento della stipulazione, opporsi alla pubblicazione del proprio numero
nell’"elenco abbonati degli operatori telefonici" negando il proprio consenso. Invece, nel caso diverso della
già avvenuta pubblicazione, che comunque non deve
lasciare trapelare alcuna indicazione relativa all’operatore di riferimento (cioè quello di cui ci si avvale), il
soggetto può chiederne la cancellazione. Detto questo, occorre segnalare che l’Autorità per la garanzia
nelle telecomunicazioni e il Garante per la protezione
dei dati personali, in vista della realizzazione di un
elenco telefonico generale per la telefonia fissa e
mobile, hanno stabilito che gli utenti avranno il diritto
di esprimere il loro consenso all’inserimento dei propri dati nell’elenco.
Sarà inoltre diritto dell’utente precisare quali dati
dovranno essere presenti (ad esempio l’indirizzo), ed
esprimendo altresì il consenso per l’eventuale utilizzo
del proprio numero telefonico per scopi diversi quali,
ad esempio, la pubblicità, le ricerche di mercato, ecc.
Il consenso dovrà obbligatoriamente essere espresso
in forma scritta. L’utente, inoltre, potrà sempre revocare le proprie scelte.
Il Garante per la privacy ha varato il modello per
informare gli abbonati dei nuovi diritti che la disciplina
sulla privacy riconosce loro. Il modello, consultabile
sul sito www.garanteprivacy.it.
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eventuali familiari a carico.
Per i lavoratori subordinati tale versamento è effettuato direttamente dai datori di lavoro con le percentuali di trattenute in busta paga, mentre i lavoratori
autonomi devono provvedere per conto proprio.
Il servizio è esteso anche ai cittadini stranieri residenti
in Italia e in possesso di regolare permesso di soggiorno, previo pagamento dei contributi, ai cittadini
di uno stato della Comunità Europea o di uno Stato
che ha stipulato un’apposita convenzione sanitaria
con l’Italia, ai cittadini stranieri residenti in Italia per
motivi di studio e al cittadino straniero presente in
Italia solo temporaneamente.
SANITÀ, SALUTE E BENESSERE
ASSISTENZA SANITARIA ALL’ESTERO
E’ possibile usufruire dell’assistenza sanitaria anche
all’estero. Le informazioni in merito sono rilasciate
dall’A.s.l. e sono diverse a seconda del paese.
Per i paesi della Comunità Europea, ad esempio, e
per paesi come il Brasile, la Croazia, la Slovenia e
l’Australia, è necessario munirsi prima di partire un
modulo chiamato E111, ottenibile presso le A.s.l.
previa presentazione del libretto sanitario.
In Gran Bretagna, invece, per godere di prestazione
sanitaria, è sufficiente esibire il libretto sanitario,
mentre negli altri paesi con i quali l’Italia non ha stipulato particolari convenzioni sanitarie è necessario
pagare, tutelandosi magari con un’assicurazione personale prima della partenza.
PEDIATRA
Bambini e ragazzi fino ai 14 anni devono essere
seguiti da un medico pediatra, scelto dai genitori tra i
nominativi disponibili negli elenchi dell’Usl. La nomina del pediatra deve essere effettuata il più presto
possibile, fin dal momento in cui il bambino viene
dimesso dalla struttura sanitaria dopo la nascita. I
genitori di bambini di età compresa tra gli zero e i tre
anni possono disporre anche della consulenza dei
medici e del personale in servizio presso i consultori
pediatrici. Anche il pediatra come il medico di famiglia deve rispettare l’obbligo dell’apertura dello studio e delle visite domiciliari in più a suo carico rientrano “bilanci di salute”, ovvero di screening sul bambino sano.
PRESTAZIONI SANITARIE:
GLI AVENTI DIRITTO
L’assistenza sanitaria è un diritto di tutti i cittadini italiani, indipendentemente dall’età, dalla condizione
sociale o dalla posizione lavorativa.
Loro dovere rimane però quello di pagare i contributi
per l’assicurazione contro le malattie proporzionalmente al reddito dichiarato, all’attività svolta e agli
DONAZIONE ORGANI
Dall’Aprile 1999, i cittadini sono tenuti a dichiarare la
propria libera volontà in ordine alla donazione di
organi e di tessuti del proprio corpo successivamente
alla morte, e sono informati che la mancata dichiara-
53
DIRITTI
ASSISTENZA SANITARIA PUBBLICA
L’assistenza sanitaria pubblica in Italia è nata dal principio che la salute è prima di tutto un diritto fondamentale dell’individuo.
Il servizio venne istituito con la riforma sanitaria del
1978, in cui, tra le altre cose, si sanciva che “la tutela
della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto
della dignità e della libertà della persona umana”
(art. 1), intendendo con ciò che ogni trattamento
sanitario deve avvenire nel completo consenso del
malato.
Con la riforma si istituì anche il Servizio Sanitario
Nazionale (S.s.n.) atto a garantire il servizio di assistenza sanitaria.
La sua gestione e coordinamento sono di competenza delle seguenti istituzioni:
- il Ministero della Sanità
- il Consiglio Sanitario Nazionale, che ha funzioni consultive
- il Consiglio Superiore della Sanità, a cui spetta la
consulenza tecnica
- l’Istituto Superiore per la prevenzione e la Sicurezza
del lavoro
- l’Istituto Superiore di Sanità (un organo tecnico scientifico che collabora con le Aziende Sanitarie
Locali - A.s.l. la cui funzione è prettamente informativa e consultiva).
Il Servizio Sanitario Nazionale è garantito su tutto il
territorio nazionale attraverso l’attività delle Regioni
e dei Comuni. Tra i suoi obiettivi principali sono da
ricordare:
- la prevenzione delle malattie e degli infortuni in
tutti gli ambiti della vita e del lavoro e la salvaguardia
o promozione dell’igiene negli stessi;
- la diagnosi e la cura delle malattie;
- la riabilitazione degli stati di invalidità e di inabilità
somatica e psichica;
- la tutela della maternità e dell’infanzia;
- la tutela della salute degli anziani.
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zione di volontà è considerata quale assenso alla
donazione, secondo quanto stabilito dai commi 4 e 5
dell’art. 4 L. n. 91/99. I soggetti cui non sia stata
notificata la richiesta di manifestazione della propria
volontà in ordine alla donazione di organi e di tessuti, secondo le modalità indicate con il decreto del
Ministro della sanità di cui all’art. 5, comma 1, sono
considerati non donatori.
VACCINAZIONI
I minori e gli adulti che svolgono particolari attività di
lavoro particolarmente a rischio o esposti al continuo
contatto col pubblico, devono effettuare con regolarità le vaccinazioni obbligatorie, gratuite, rivolgendosi
presso le Usl. La principale novità in materia di vaccinazioni è stata introdotta dal decreto del ministero
della Sanità del 7 Aprile 1999, con l’elaborazione di
un unico calendario per le vaccinazioni obbligatorie
dei bambini. Da tale data infatti, i neonati di tutta
Italia hanno diritto ai trattamenti di prevenzione gratuiti presso le strutture sanitarie pubbliche.
Le vaccinazioni facoltative sono effettuate su richiesta del cittadino, che deve pagare la relativa tariffa.
Le vaccinazioni internazionali sono indicate ai cittadini che hanno intenzione di recarsi all’estero: il cittadino deve informarsi presso l’Ufficio Igiene dell’Usl
riguardo alle vaccinazione obbligatorie da effettuare.
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DIRITTI
“ Il medico necessita sempre del consenso
del paziente per porre in essere attività terapeutiche? ”
Il Codice Deontologico, al quale ogni professionista
del settore deve attenersi, sancisce l’obbligo di informazione del paziente o dell’eventuale terzo, e l’obbligo di acquisire il consenso informato del paziente o
del suo legale rappresentante (ad esempio nel caso di
paziente minorenne). Uno dei principi più importanti
del Codice di Deontologia Medica è quello del “consenso informato”, che vieta al medico di svolgere
qualsiasi attività diagnostica o terapeutica senza il consenso del paziente validamente informato.
Dovere del medico è informare il paziente sulla diagnosi, sulle eventuali cure terapeutiche e sulle loro
possibili conseguenze (benché il medico stesso debba
far fronte a un’obbligazione non di risultato, ma di
mezzi), tenendo conto della capacità di discernimento
del paziente, del suo livello di cultura e di emotività.
Il consenso deve sempre essere richiesto, in quanto è
l'unica espressione che autorizza un qualsiasi atto
medico. Se si tratta di comportamenti a rischio, allora
il consenso deve essere sufficientemente chiaro e
scritto.
Una volta concesso, il consenso da parte del paziente
può essere revocato in qualsiasi momento: in questo
caso viene imposto al medico di sospendere qualsiasi
attività, a meno che non si tratti di casi urgenti, in cui
è in pericolo la vita del paziente. In tal caso il medico
è tenuto a prestare solo l’assistenza indispensabile.
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Garibaldi (Via) . . . . . . . . . . . . . .11
Genziane (Via delle) . . . . . . . . .5-8
Gigli (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Ginestre (Via delle) . . . . . . . . . .5-8
Gioberti (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .8
Gioranzan (Via) . . . . . . . . . . . . .7-8
Giovanni XXIII (Via) . . . . . . . . . .11
Girardi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Grantortino (Via) . . . . . . . . . . . . .1
Industria (Via dell') . . . . . . . . . . .11
Kennedy (Via) . . . . . . . . . . . . . . .9
La Malfa (Via) . . . . . . . . . . . . . . .8
Lavoro (Via del) . . . . . . . . . . . . .11
Levà (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .5-6
Lioy (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6
Maganza (Via) . . . . . . . . . . . . . . .1
Magellano (Viale) . . . . . . . . . . . . .7
Malspinoso (Via) . . . . . . . . . . . .3-6
Mantegna (Via) . . . . . . . . . . . . . .8
Manzoni (Via) . . . . . . . . . . . . . . .9
Marconi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .8
Margherita (Via) . . . . . . . . . . . . . .8
Mattarella (Via) . . . . . . . . . . . . .11
Menin (Via) . . . . . . . . . . . . . . .8-11
Meucci (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .11
Molino (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .1
Monte Grappa (Via) . . . . . . . . . . .5
Negrin (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Palazzon (Via) . . . . . . . . . . . . .1-2
Palladio (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .9
Paolo VI (Via) . . . . . . . . . . . . . . .11
Pascoli (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Perin (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Petrarca (Via) . . . . . . . . . . . . . .6-9
Piazzola (Via) . . . . . . . . . . . . . .6-9
Picelli (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .6-9
Pieve (P.zza della) . . . . . . . . . . .11
Pigafetta (Via) . . . . . . . . . . . . . . .7
Pio La Torre (Via) . . . . . . . . . . . .11
Polo M. (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .8
Pomari (Via) . . . . . . . . . . . . . .8-11
Ponte Napoleone (Via) . . . . . . . .5-8
Pozzetto (Via) . . . . . . . . . . . . . .2-5
continua
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CAMISANO VICENTINO
Alighieri (Via) . . . . . . . . . . . . . .8-9
Alpini (Via degli) . . . . . . . . .8-9-11
Ambrosoli (Via) . . . . . . . . . . . . . .8
Artigianato (Via dell') . . . . . . . . .11
Bachelet (Via) . . . . . . . . . . . . .7-10
Badia (Via) . . . . . . . . . . . . . .2-3-5
Berlinguer (Via) . . . . . . . . . . . . . .8
Bonifacio (Via) . . . . . . . . . . . . . . .8
Boschi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .9
Bosco di Sopra (Via) . . . . . . . . . . .1
Bosco di Sotto (Via) . . . . . . . . . . .4
Brigata Cadore (Via) . . . . . . . . . . .8
Brigata Monte Berico (Via) . . . . . .8
Brigata Tridentina (Via) . . . . . . . . .8
Cà Marzare (Via) . . . . . . . . . . . .11
Caboto (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .7
Cadona' (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .9
Canove (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .8
Capilane (Via) . . . . . . . . . . . . . . .1
Capilane Vecchia (Via) . . . . . . . . . .1
Casette (Via) . . . . . . . . . . . . .11-12
Casona (Via) . . . . . . . . . . . . . . .11
Casoni (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .2
Cavalieri di Vittorio Veneto (Via) . .8
Cellini (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Chiesa (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .1
Ciliegi (Via dei) . . . . . . . . . . . . . .11
Cimitero Rampazzo (Via) . . . . .1-4-7
Commercio (Via del) . . . . . . . . . .11
Cornoleo di Sopra (Via) . . . . . . . . .9
Cornoleo di Sotto (Via) . . . . . . . .12
D'Annunzio (Via) . . . . . . . . . . . . .9
Dalla Chiesa (Via) . . . . . . . . . . .8-9
Divisione Julia (Via) . . . . . . . . . . .8
Don Sciviero A. (P.zza) . . . . . . . . .1
Donatore (Via) . . . . . . . . . . . . . . .8
Europa (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .8
Fanti (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Feriani (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Fermi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .11
Fogazzaro (Via) . . . . . . . . . . . . . .8
Galilei (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .11
ELENCO VIE
Consulente: ANTONIO LUBRANO
2005
Comune di
Camisano Vicentino
RIQ.A
Municipio
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Ufficio Postale
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Presina (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Rasega (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .8-10
Rezzonica (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Risaie (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1
Riva (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-2
Roma (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .8-11
Roma S. M. (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11
Romana (Strada) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6
Rose (Via delle) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Rosmini (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9
Ruffili (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10
Rumor (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11
S. Daniele (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11
S. Fermo (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1
S. G. Thiene (P.zza) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1
Sarmego (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10
Seghe (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Spadolini (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Stadio (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Tarantelli (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10
Tecnica (Via della) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11
Tiepolo (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-4
Torrone (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-4
Torrossa (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9
Tulipani (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Vallalta (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .12
Vanzo Nuovo (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11
Vanzo Vecchio (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-12
Vecellio (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-6-9
Vegri (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
Venezia (V.le) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11
Verazzano (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7-8
Vespucci (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Vicenza (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7-8
Vittorio Veneto (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
Volta (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11
Zanella (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9
Zuccola (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2-3
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Marconi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2
Margherita (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-3
Matteotti (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-5
Mazzini (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-6
Meucci (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
Mimose (Via delle) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-2
Monte Berico (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Monte Grappa (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2
Orchidee (Via delle) . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-2
Ortensie (Via delle) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-2
Palio (L.go del) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Palladio (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2-4
Pascoli (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-5
Pellegrini (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
Perin (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Petrarca (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2
Pio X (P.zza) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Pomari (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6
Ponte Napoleone (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1
Repubblica (P.zza della) . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Risorgimento (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Roma (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-5
Rose (Via delle) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1
Rosmini (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2-4
Rumor (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
S. Gaetano (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Sacchiero (L.go) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Sanzio (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2-4
Scamozzi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
Spadolini (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Stadio (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Tasso (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2
Torrossa (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Tulipani (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1
Umberto I (P.zza) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-4
Vanzo Nuovo (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
Vecellio (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2
Venti Settembre (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2
Venticinque Aprile (P.zza) . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Vico (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2
Vittorio Veneto (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2
Volta (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
Zamperetti (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Zanella (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4
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Ariosto (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2-4
Avieri (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Berlinguer (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-3
Bersaglieri (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-4
Brigata Cadore (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-5
Brigata Orobica (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
Brigata Tridentina (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .3-5
Cà Alta (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Cà Misani (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Cadorna (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Casonato (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Cavalieri di Vittorio Veneto (Via) . . . . . . . . . . . .3
Ciliegi (Via dei) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6
Cobbe (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Colombo (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-4
Costituzione (P.zza della) . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Da Vinci (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
Dalla Chiesa (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-6
De Gasperi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Divisione Julia (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-5
Donatore (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Europa (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Fanti (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-4-6
Feriani (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Fermi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
Ferrarin (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Fogazzaro (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-4
Galilei (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
Gardenie (Via delle) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2
Garibaldi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
Genziane (Via delle) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1
Gigli (Via dei) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1
Ginestre (Via delle) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1
Gioberti (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2
Girardi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Granatieri (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Grassi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4
La Malfa (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
Leopardi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
Levà (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
Libertà (P.zza della) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Lioy (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2
Mantegna (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-4
Manzoni (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2
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Alfieri (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Alighieri (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2-4
Alpini (Via degli) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-5
Ambrosoli (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-3
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