Edizioni del Cinquecento
Edizioni dal XVII al XIX Secolo
Libri d’artista - Autografi
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INDICE
EDIZIONI DEL CINQUECENTO .
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Dal n.
1 al 91
EDIZIONI DAL XVII AL XIX SECOLO
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Dal n.
92 al 154
LIBRI D’ARTISTA - VARIA .
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Dal n. 155 al 201
AUTOGRAFI .
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Dal n. 202 al 240
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In copertina: 16 - Arlotto
Il formato dei volumi è dato secondo il sistema moderno:
fino a cm. 10 ............ = In - 32
fino a cm. 15 ............ = In - 24
fino a cm. 20 ............ = In - 16
fino a cm. 28 ............. = In - 8
fino a cm. 38 ............. = In - 4
oltre cm. 38 .............. = In folio
LA MERCE VIAGGIA A RISCHIO E PERICOLO DEL DESTINATARIO
EDIZIONI DEL CINQUECENTO
1
ACHARISIO Alberto - VOCABOLARIO, GRAMMATICA, ET ORTHOGRAPHIA DE LA LINGUA VOLGARE D’ALBERTO ACHARISIO DA CENTO. Con ispositioni di molti luoghi di
Dante, del Petrarca, et del Boccaccio. stampato in Cento, in casa de l’Auttore, mese
di zugno 1543.
In-16 gr. (mm. 197x133), p. pergam. antica con legacci, dorso a cordoni con tit. oro su due
tasselli, 4 cc.nn., 316 cc.num. Edizione originale di quest’opera importante e molto rara,
primo libro stampato a Cento.
Cf. Gamba, 2753 - Deschamps, 305 - Brunet, I, 36 - Graesse, I, 13.
“Alberto Accarisi (Accarigi, Acharisio, Accarisio), nativo di Cento, visse nella prima metà del
sec. XVI. Dottore in legge, fu uno dei primi studiosi del lessico e della grammatica italiana...
L’opera cui si raccomanda maggiormente la sua fama è il Vocabolario, Grammatica.....
(Cento, 1543), che s’inserisce con una certa autorità fra le numerose pubblicazioni di simil
genere apparse in quegli anni, e in particolare supera per organicità e ampiezza lessicale due
precedenti vocabolari - considerati i primi della lingua italiana - e cioè la ‘Raccolta di voci
del Decamerone’ di Lucilio Minerbi (1535) e il ‘Vocabolario di cinquemila vocaboli....’ di
Fabricio Luna (1536). Il Vocabolario procurò all’A. l’elogio del Doni (La Libraria, Vinegia,
1550)”. Così Diz. Biografico Ital., I, p. 68.
Qualche lieve uniforme arross. o fiorit., ma complessivam. esempl. su carta forte, ben conservato.
€ 4.400
2
(Metallurgia - Illustr. ‘500) AGRICOLA Giorgio - OPERA DE L’ARTE DE METALLI
PARTITA IN XII LIBRI. Ne quali si descrivano tutte le sorti, e qualità degli uffizii, degli
strumenti, delle macchine, e di tutte l’altre cose attenenti a cotal arte... ma eziandio
si mettano a luoghi loro le figure di dette cose, ritratte al naturale... Basilea, per
Hieronimo Frobenio et Nicolao Episcopio, 1563.
In-4 gr. (mm. 329x217), p. pergam. coeva, tit. ms. al dorso, 6 cc.nn., 542 pp.num., 5 cc.nn.,
marca tipografica al frontespizio e al fine, con 2 tavv. f.t. di cui 1 ripieg.; il vol. è illustrato
nel t. da centinaia di bellissime grandi figure sull’arte metallurgica: estrazione e lavorazione
dei metalli, arnesi e macchinari relativi, nonchè figure e schemi geometrici. Le xilografie, di
ottima fattura, sono state realizzate da Hans Rudolph Manuel Deutsch di Berna. Nell’opera:
“Aggiugnesi il libro del medesimo autore, che tratta degl’animali di sottoterra, da lui stesso
corretto & riveduto. Tradotti in lingua Toscana da Michelangelo Florio Fiorentino”.
E’ questa l’opera più importante del medico filologo tedesco Georg Bauer, meglio noto sotto
il nome latino di Agricola. L’A., assieme all’italiano Biringuccio, può essere considerato il
fondatore della mineralogia e della metallurgia moderna. Prima edizione in italiano.
1
Cfr. Choix de Olschki, VI, 5740: “L’auteur de cet ouvrage renommé était le premier à donner
un plein résumé des travaux et de l’exploitation des mines. Son livre rangeait pour longtemps
comme le plus important et fondamental pour la minéralogie; les figures démontrant la
machinerie et les procès de l’exploitation des mines sont fort intéressantes” - Gamba, 1181 Short-Title Cat. British Library, p. 10 - Duveen, p. 4 che cita la I ediz. in latino del 1556.
Con qualche lieve uniforme arross. o lievi aloni o fiorit. ma certamente un buon esemplare
marginoso.
P.a.r.
3
ALBERTI Leon Battista - HECATOMPHILA DI MESSER LEON BATTISTA ALBERTO FIORENTINO. Ne laquale ne insegna l’ingeniosa arte d’Amore. Mostrandone il perito modo
d’amare, ove di sempij, et rozzi, saggi, et gentili ne fa divenire. Venetia, s.e., 1545.
In-24 gr. (mm. 148x95), mz. pelle (cerniere restaur., abras. al piatto), dorso a cordoni con
filetti oro, 16 cc.nn. compreso il frontespizio entro pregevole cornice architettonica (leggerm.
rifilata) e con 2 graziosi capilettera figurati a vignetta, inc. su legno.
“Nell’Ecatomfilea vengono dati consigli da una donna provetta nell’amore alle sue giovani
ascoltatrici per insegnare loro come si ottiene e si conserva l’affetto dell’amante: l’opera corrisponderebbe, in certo senso, all’Ars amatoria”.
(Così Diz. Biografico Italiani, I, p. 703 e segg.)
Cfr. Short-Title Cat. British Library, p. 15 - Sander, I, 149 - Brunet, I, 131 e Graesse, I, 53
citano altre ediz. del ‘500, tra cui la prima del 1491, Venezia.
Esempl. ben conservato, raro.
€ 1.400
4
(Architettura - Illustr. ‘500) ALBERTI Leon Battista - L’ARCHITETTURA. Tradotta
in lingua fiorentina da Cosimo Bartoli... con la aggiunta de’ disegni. Venetia, appresso Francesco Franceschi, 1565.
In-8 p. (mm. 215x156), mz. pelle settecentesca, dorso a cordoni con tit. oro su due tasselli,
pp.num. 404, cc.nn. 14 (Indice), incluso il frontespizio figurato che porta, al verso, il ritratto
dell’A., inc. su legno; con l’aggiunta di 2 carte (segnate S, fra “S”6 e “S”7) che raffigurano
la parte superiore di due torri + altre 2 carte, ripieg., (segnate X, fra “V”8 e “X”1) che riportano la pianta dei bagni di Diocleziano. L’opera è illustrata nel t. da 90 xilografie di dettagli
architettonici, piante e diagrammi.
Cfr. Fowler Collection, 9: “First quarto edition of Bartoli’s translation (la prima, in folio, è del
1550). The title is within a reduced copy of the architectural woodcut border of the title page
of the 1550 folio edition. The illustrations are also reduced and reversed copies of the same
edition” - Cicognara, 376.
Corto del margine sup.; frontesp. e pag. 285 con restauri; delle 2 carte aggiunte segnate “X”
una, con manc., è stata sapientemente ricostituita e l’altra (a doppia pag.) manca di una metà
(qui riprodotta su carta antica); tracce d’uso e aloni intercalati nel t.
€ 1.500
5
(Emblemi - Illustr. ‘500) ALCIATI Andrea - EMBLEMATA DENUO AB IPSO AUTORE
RECOGNITA. Ac quae desiderabantur, imaginibus locupletata. Accesserunt nova aliquot
ab Autore Emblemata suis quoq; eiconibus insignita. Lugduni, apud Gulielmum
Rovill., 1566.
In-16 p. (mm. 170x110), p. pergam. antica, pp. 226, (6), compreso il bel frontespizio entro
ricca cornice architettonica con figure allegoriche. Il volume è illustrato da 211 emblemi (con
i relativi versi) inc. su legno, inquadrati in una pregevole ed elaborata cornice.
“A quest’opera toccherà la straordinaria ventura di oltre centosettanta edizioni, comprese traduzioni in italiano, francese, tedesco, spagnolo e inglese. Si tratta di una raccolta di soggetti
allegorici e di simboli, riprodotti mediante incisione spesso da artisti rinomati, dei quali è dato
2
52 - Durer
17 - Arnoldus de Villanova
2 - Agricola
3
in alcuni versi latini il significato che si traduce per lo più in un insegnamento morale. Nel
comporre gli emblemi l’A. sostituì al meraviglioso e al grottesco della tradizione cristiana
medievale, i soggetti della mitologia, della storia e della favolistica classica.... La prima ediz.
dell’opera conteneva 104 emblemi…” (così Diz. Biograf. Italiani, II, p. 72).
Leggerm. corto di margine, frontesp. rinforzato, con uniformi arross. e aloni interc. nel t.; 2
cc. con manc. per bruciatura all’ang. sup., ma complessivam. discreto esemplare.
€ 890
6
(Dizionario) ALUNNO Francesco - LE
Vinegia, in casa de Figliuoli di Aldo, 1543.
RICCHEZZE DELLA LINGUA VOLGARE.
In-4 p. (mm. 300x200), p. pergam. coeva, 225 cc.num., 1 c.nn., marca tipografica silografata
al frontesp. e al verso dell’ultima c. Come specifica il Gamba, 179: “sono un dizionario delle
sole voci e frasi usate dal Boccaccio, col riscontro dei Luoghi, ne’ quali se n’è servito”.
Prima edizione di questa importante opera del grammatico ferrarese Francesco Del Bailo, più
noto col nome umanistico di Francesco Alunno (1484-1556), dedicata al Cardinale Alessandro Farnese.
Cfr. Renouard, 2, p. 127: “L’ancre, tant à la fin que sur le titre, parait, pour la première fois,
entourée d’un ornement de pampre avec quatre tetes de Chimères. Première édition d’un livre
qui, dans son temps, fut en grande estimation” - Adams, I, p. 28 - Graesse, I, 88.
Con fiorit. margin., peraltro un buon esemplare.
€ 1.100
7
ARAGONA (D’) Tullia - DIALOGO
Gabriel Giolito de Ferrari, 1547.
DELLA INFINITA’ DI AMORE.
Vinegia, appresso
In-16 p. (mm. 155x103), p. pergam. antica, tit. oro su tassello al dorso, 79 cc.num., 1 c.b.,
marca tipografica silografata al frontespizio e in fine; testo in “bel carattere corsivo di grossa
misura”, dedicato al duca Cosimo de’ Medici. Ma questa dedica è preceduta da una “appassionatissima lettera all’autrice, senza data, scritta dal Muzio, il quale, permettendosi forse una
innocente bugia comune a tanti altri editori, le scrive di aver ardito pubblicare l’opera senza
sua saputa... “ (così Bongi, p. 199). Prima edizione.
E’ questa l’opera più nota di Tullia d’Aragona (1510-1556), cortigiana molto ricercata da
poeti e letterati. Bellissima in quel secolo che della bellezza ebbe un culto così vivo, si dedicò alla letteratura e alla poesia... In questa operetta vi discute col Varchi... la tesi che l’amore, specialmente nella sua forma più elevata è infinito, nel senso che non può mai raggiungere la perfetta fusione dell’amato con l’amante. Così Diz. Autori Bompiani, I, p. 94.
Cfr. Adams, I, p. 52 - Short-Title Cat. British Library, p. 36 - Brunet, I, 373.
Solo qualche lieve traccia d’uso altrim. ben conservato.
€ 1.500
8
ARAGONA (D’) Tullia - IL MESCHINO, ALTRAMENTE DETTO IL GUERRINO. Fatto in
ottava rima. Venetia, appresso Gio. Battista, et Melchior Sessa, fratelli, 1560.
In-8 p. (mm. 203x147), cartonato ottocentesco riccam. decorato, 4 cc.nn., 194 cc.num., marca
tipografica silografata al frontespizio, molto ben illustrato nel t. da 36 vignette, all’inizio di
ogni canto, e ornato da pregevoli grandi iniziali figurate, tutte finemente inc. su legno.
Rarissima prima edizione postuma di questo poema cavalleresco nel “quale si veggono &
intendono le parti principali di tutto il mondo, & altre dilettevolissime cose, da esser sommamente care ad ogni sorte di persona di bello ingegno”.
Cfr. Choix de Olschki, XII, 18514: “Première et très rare édition de ce poème, fait d’après le célèbre roman italien. Dédicace de l’éditeur, Claudio Rinieri, à Giulio della Valle, ou il dit avoir eu
entre les mains le manuscript autographe de cet ouvrage, lequel, selon l’auteur, aurait èté traduit
de l’espagnol” - Brunet, I, p. 373 - Short-Title Cat. British Library, p. 36 - Manca all’Adams.
“Tullia d’Aragona (1510-1556), cortigiana letterata romana; si vantava figlia del card. Luigi
4
d’Aragona. Bellissima, conosceva la musica, parlava con grazia squisita. Lasciò Roma dal
1531 al 1549 per Ferrara, Venezia, Siena, Firenze. Ebbe fra i suoi adoratori il Tasso, il Molza,
Ippolito de’ Medici, Fracastoro, il Varchi, il Lasca, ecc. Verseggiò in 36 canti la leggenda di
Guerino”. Così Diz. Treccani, I, p. 572.
Leggerm. corto di margine altrim. esempl. ben conservato.
€ 2.700
9
ARIOSTO Lodovico -
CINQUE CANTI DI UN NUOVO LIBRO DI M. LODOVICO ARIOSTO,
I QUALI SEGUONO LA MATERIA DEL FURIOSO.
Di nuovo mandati in luce. Fiorenza,
appresso Bernardo Giunti, 1546.
In-8 p. (mm. 212x140), cartonato mod. con stemmi fiorentini (stile Settecento), 28 cc.num.,
impresa dei Giunti con il motto “Nil Candidius” silografata al frontespizio e al verso dell’ultima c.; testo su due colonne in carattere corsivo.
Cfr. Camerini, I, 249: “Edizione rarissima” - Agnelli-Ravegnani, I, 299: “Di solito i bibliografi la descrivono come continuazione del Furioso impresso da Benedetto Giunta nel 1544,
inquantoché nell’esempl. della Spenceriana l’una ediz. è unita all’altra. Noi crediamo invece
assai più giusto considerare questa stampa dei Cinque Canti come edizione a sè, che i lettori
per comodità loro legarono al poema, e che il Giunta impresse dopo la prima stampa dei
Cinque Canti eseguita da Aldo nel 1545. Perciò questa del Giunta deve considerarsi come la
seconda edizione dei Cinque Canti e una delle poche che sia divisa dal poema” - Renouard,
p. LV: “Pièce très rare”.
Con lievi aloni margin. e tracce d’uso, ma certam. un buon esemplare, con importante ex
libris nobiliare.
€ 1.500
10 ARIOSTO Lodovico - COMEDIA
Bindoni & Mapheo Pasini, 1537.
INTITOLATA CASSARIA.
Venezia, per Francesco
In-16 p. (mm. 153x103), mz. marocch. mod. con ang., dorso a cordoni con tit. oro, XXXII
cc.num., con ritratto dell’A. silografato al frontespizio (”desunto da quello del Tiziano nella
ed. del Furioso del 1532”) e con marca tipografica in fine che raffigura Tobiolo guidato
dall’Arcangelo Raffaele, pure inc. su legno.
Cfr. Agnelli-Ravegnani, II, p. 86: “Edizione di somma rarità, che il solo Polidori cita nella sua
bibliografia premessa alle ‘Opere minori’. Dopo l’edizione del 1526, è questa la seconda
stampa della Cassaria, uscita dai torchi del Bindoni e Pasini” - Sander, I, 536 - Manca
all’Adams e alla British Library.
Leggerm. corto al marg. sup., altrim. esempl. ben conservato.
€ 1.200
11
ARIOSTO Lodovico Mapheo Pasini, 1538.
LA LENA.
Comedia. Vinegia, per Francesco Bindoni &
In-16 p. (mm. 151x94), p. pergam. antica, tagli marmorizzati, 32 cc.nn., con il ritratto
dell’Ariosto inc. su legno al frontespizio; testo in carattere corsivo. “Commedia in cinque atti,
in endecasillabi sdruccioli, rappresentata nel 1529. E’ la miglior commedia dell’Ariosto, ispirata, oltre che dal teatro classico, da una colorita osservazione del mondo cittadinesco che circonda il poeta e il suo pubblico” (così Diz. opere Bompiani, IV, p. 281).
Cfr. Agnelli-Ravegnani, II, p. 112: “Seconda ediz. della Lena uscita dai torchi del Bindoni.
Diversamente da quella del 1535, questa non porta la dedica del Dolce all’Aretino, e quindi
risulta di un numero minore di carte” - Gamba, 72 (in nota) - Graesse, I, p. 204 - Short-Title
Cat. British Library, p. 38 - Manca all’Adams.
Antica firma di apparten. ms. al frontesp.; qualche lieve alone ma certam. un buon esempl.
€ 890
5
12 ARIOSTO Lodovico - LE SATIRE. Novissimamente stampate et alla loro sana lettione ridotte. In Venetia, apresso di Francesco Bindoni et Mapheo Pasini, 1548.
In-24 gr. (mm. 149x97), p. pergam. antica, tit. ms. al dorso, 32 cc.nn., marca tipografica con
due serpenti intrecciati.
Cfr. Agnelli-Ravegnani, II, p. 11: “E’ questa la più rara delle edizioni bindoniane delle Satire”
- Manca all’Adams e alla British Library.
Con lievi aloni ma complessivam. un buon esemplare.
€ 700
13 (Illustr. ‘500) ARIOSTO Lodovico - ORLANDO FURIOSO. Novissimamente alla sua
integrita ridotto & ornato di varie figure... In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de’
Ferrari, 1546.
In-8 p. (mm. 218 x 145), p. pelle ottocentesca (dorso restaur.), cornice a secco e filetto dorato ai piatti, decoraz. a secco, filetti e tit. oro al dorso, tagli marmorizz., 264 cc.num., frontespizio ornato da una elegante cornice figurata con al centro l’impresa del Giolito; altra marca
della Fenice al verso dell’ultima c.; testo in carattere corsivo, a due colonne. Dedica al Delfino
di Francia.
Questa rarissima edizione è molto ben illustrata, all’inizio dei 46 canti, da una vignetta e da
una grande iniziale figurata, inc. su legno. “Con alcune stanze del Signor Aluigi Gonzaga in
lode del medesimo. Aggiuntovi per ciascun canto alcune allegorie”.
Unito, con proprio frontesp., Espositione di tutti i vocaboli et luoghi difficili, che nel libro si
trovano. Con una brieve dimostratione di molte comparationi & sentenze dell’Ariosto in
diversi auttori imitate. Raccolte da M. Lodovico Dolce, e da lui stesso corrette et ampliate in
questa quarta editione”, 30 cc.nn., con ritratto dell’Ariosto al verso del frontesp.
Cfr. Bongi “Annali di Giolito”, I, p. 126: “Il Furioso fu l’opera più originale e la più universalmente gradita della letteratura italiana del ‘500.... l’edizione del 1546 è anche questa rarissima (la prima del Giolito è del 1542).
Agnelli-Ravegnani, I, p. 74: “Edizione rarissima. Essa rappresenta la quarta delle ediz. in-4
del Giolito, ma sesta in rispetto alle ediz. precedenti (in-4 e in-8), delle quali per buona parte
è una ristampa. Sole varianti le aggiunte del registro e delle 84 stanze, che seguitano la materia del Furioso”.
Leggerm. corto del margine sup., alone margin. solo su 1 c., altrim. esemplare ben conserv.
€ 2.900
14 ARIOSTO Ludovico - LE RIME. Non più viste, et novamente ristampate. Sonetti,
madrigali, canzoni, stanze, capitoli. Vineggia, per Francesco dalla Barba, 1559.
In-24 gr, (mm. 145x88), p. pergam. antica, sottile cornice dorata ai piatti, tit. oro su due tasselli al dorso, 48 cc.num., 7 cc.nn., 1 c.b., con ritratto dell’Ariosto silografato al frontespizio;
testo in corsivo, ornato da due grandi capilettera figur., pure inc. su legno; dedica di Caterina
Barbaro a Lodovico Foscarini.
Cfr. Agnelli-Ravegnani, II, p. 50: “Edizione di notevole rarità. Essa non è che una materiale
ristampa della ediz. del 1558 del Pagano” - Graesse, I, p. 203 - Brunet, I, p. 445.
Alone solo su 3 cc., altrim. esempl. ben conservato.
€ 300
15 ARISTOTELES -
PHYSICORUM HOC EST, DE NATURALI AUSCULTATIONE PRIMI
QUATUOR ARISTOTELIS LIBRI.
Cum Ioannis Grammatici cognomento Philoponi eruditissimis commentariis, nunc primum et graeca in Latinum fideliter translatis.
Guilelmo Dorotheo Veneto theologo interprete. Venetiis, apud Octavianum Scottum
D. Amadei, 1550.
6
48 - Dante
47 - Dante
21 - Berni
42 - Colonna
7
In-4 p. (mm. 307x210), 2 opere in 1 vol., mz. pelle mod. in stile ‘500, dorso a cordoni con fregi a
secco, 142 cc.num., vignetta al frontesp. e marca tipograf. al fine inc. su legno, testo su due colonne. La carta 76 (restaurata) è attraversata dall’alto al basso da una pesante macchia che rende illeggibile il testo su 13 righe (mm. 45x40); la macchia è invece solo margin. sulle prime 76 cc. Unito:
Simplicii Commentarii in libros De Anima Aristotelis. Quos Ioannes Faseolus Patavinus ex
graecis latinos fecit... Accesserunt autem et tres eiusdem Faseoli epistolae.... Venetiis, apud
Octavianum Scotum, 1543, cc.nn. 6, cc.num. CXLV, in tre libri.
Entrambe le edizioni sono sconosciute alle principali bibliografie.
Lievi aloni al marg. inf.; restauri per fori di tarlo margin. su ca. 40 cc.; impronte di foglie o
fiori su alc. carte.
€ 1.400
16 (Illustr. ‘500) ARLOTTO (MAINARDI) Piovano - FACETIE: PIACEVOLEZE: FABULE: E MOTTI DEL PIOVANO ARLOTTO PRETE FIORENTINO, HOMO DI GRANDE INGEGNO.
Opera molto dilettevole vulgare in lingua Toscha, historiata, & novamente impressa. Venegia, per Bernardin Bindoni, ad instantia de Mathio Pagani in Frezaria a linsegna de la Fede, s.d. (1540 ca.).
In-24 gr. (mm. 147x99), p. pelle ottocentesca (risg. rifatti), 88 cc.nn.; al frontespizio, con tit.
in rosso e nero, grande vignetta silografica che raffigura Arlotto in conversazione con tre personaggi; ben illustrato nel t. (a due colonne) da 16 vignette, pure inc. su legno. Celebre raccolta di facezie, edita dopo la morte dell’A. da un anonimo amico, vivacemente scritta, che
ebbe grande fortuna, anche fuori Italia.
Cfr. Brunet, I, 482: “Cette édition reproduit le titre de celle de 1523, lequel a été également
copié dans plusieurs autres” - Sander e Essling citano numerose ediz. del Cinquecento ma non
la ns. - Melzi, I, p. 86: “Arlotto (Piovano) era Arlotto Mainardi (1396-1484), piovano di S.
Giusto di Fiorenza, di cui furono stampati i motti e le facezie in varie edizioni sul cominciare del secolo XVI. La prima edizione è di Firenze, per Bernardo Zucchetta, senz’anno, in-4°,
che potrebbe essere venuta alla luce sulla fine del secolo antecedente”.
Corto di margini ma complessivam. ben conservato.
€ 2.400
17 (Erbario - Illustr. ‘500) ARNOLDUS DE VILLANOVA - TRACTATUS
TUTIBUS HERBARUM. Venetiis, per Alexandrum de Bindonis, 1520.
DE VIR-
In-8 p. (mm. 210x135), p. pergam. antica (risg. rifatti), tit. oro al dorso, 4 cc.nn., 150 cc.num.,
18 cc.nn. (l’ultima bianca), sotto il titolo (in carattere gotico) bella marca silografata che raffigura la Giustizia; testo in carattere romano, con uno straordinario apparato iconografico di
150 tipi di piante, inc. su legno al tratto, ciasc. dettagliatamente descritta. Di estrema rarità,
come tutti gli erbari antichi.
Cfr. Sander, I, 615 che cita anche numer. altre ediz., a partire dal 1490 - Essling, I (II), 1193
- Nissen, 2311 - Manca al Pritzel.
Con lievi tracce d’uso e qualche lieve alone, altrim. esempl. ben conservato.
P.a.r.
Il più rinomato dei medici di Francia verso la fine del Duecento fu Arnaldo da Villanova
(1240 ca. 1312), uno dei più insigni rappresentanti della scuola di Montpellier. Chiamato “il
Catalano”, è certamente una delle figure mediche più interessanti del Medio Evo e godette di
grandissima fama. Fu una delle personalità più influenti anche nel campo della politica...
Nella storia della medicina è ricordato per le acute osservazioni che tramandò nel
“Commentario al Regime Salernitano”. Così Castiglioni “Storia della medicina”, p. 348.
18 BEMBO Pietro -
GLI ASOLANI.
Vinegia, appresso Gualtero Scotto, 1553.
In-16 p. (mm. 153 x 98), p. pergam. antica, tit. ms. al dorso, tagli azzurri, 8 cc.nn., 115 cc.
num., 1 c.b., bella marca tipografica al frontespizio; ornato da grandi capilett. figur. a vignet8
ta, inc. su legno. Famosa opera del Bembo (1470-1547) che richiama la poesia del Petrarca,
pubblicata a Venezia nel 1505 con una dedica a Lucrezia Borgia.
Cfr. Gamba, 134: “Crede il Bavetti che abbiano i Vocabolaristi adoperata anche questa edizione, essendo stata essa pure dall’Autore riveduta, e tenendosi per la migliore dopo quella
del 1530. Racchiude di fatto osservabili mutazioni” - Graesse, I, 333 - Brunet, I, 766.
Con qualche antica sottolineatura e postille margin.; 2 carte con picc. macchia, altrim. esemplare ben conservato.
€ 650
19 BENIVIENI Girolamo - AMORE DI HIERONIMO BENIVENI FIORENTINO. Allo Illustriss.
S. Nicolo da Correggio. Venetia, Nicolo Zopino e Vincentio compagno, 1523.
In-16 p. (mm. 153x95), p. pergam. antica (risg. rifatti), 48 cc.nn., compreso il bel frontespizio architettonico inc. su legno; al verso dell’ultima c. marca tipografica pure silografata. Al
verso della c. “C iiii” ha inizio “una Caccia de amore bellissima et cinque Capituli, sopra el
Timore, Zelosia, Speranza, Amore & uno Triompho del Mondo, composti per il Conte Matteo
Maria Boiardo et altre cose diverse”.
Raffinata silloge di componimenti petrarcheschi di Benivieni (1453-1542), dedicata al
Boiardo. Poeta e amico intimo di Pico e di Ficino, nella sua produzione è possibile cogliere
suggestioni neoplatoniche proprie dell’ambiente fiorentino di fine ‘400. Edizione originale.
Cfr. Brunet, I, 773 - Sander, I, 897 - Essling, II-II p., 2208: “Première édition, très rare, de ce
petit recueil de poésies”.
Lieve alone margin. e picc. fori di tarlo interc. nel t.; ultime 2 cc. restaur. al margine esterno
per manc. (non di testo), ma complessivam. un buon esemplare.
€ 1.200
20 BENIVIENI Girolamo - OPERE, NOVISSIMAMENTE RIVEDUTE ET DA MOLTI ERRORI
ESPURGATE. Con una Canzona (sic) dello Amor celeste & divino col Commento
dello Ill. Conte Giovanni Pico Mirandolano, distinto in Libbri III. Et altre Frottole
de diversi Auttori. Venetia, per Nicolo Zoppino e Vincentio compagno, 1522, adi XII
de Aprile.
In-16 p. (mm. 152x102), mz. pergam. antica (risg. rifatti), tit. oro su tassello al dorso, 208 cc.
num. (mal numerate 302), compreso il bel frontespizio figurato (con scene di cavalieri, a piedi
e a cavallo) e le scritte: “Fa che tu non faci a me quelo che tu non voi per Te” (in alto) - “Chi
altri caza per se non possa” (in basso).
Rarissima seconda edizione (la prima è di Giunta, 1519).
Cfr. Sander, I, 899 - Essling 2141 - Brunet, I, p. 773: “Edition peu commune” - Gamba, 1068
(in nota): “Due volte si ristamparono in Venezia, Zoppino, 1522 e de’ Gregorii, 1524. Sono
Egloghe, Canzoni, Sonetti, Laudi spirituali, Frottole e traduzioni delle Bucoliche di Mosco,
di un’Elegia di Properzio, di alcuni Salmi di David, del Dies irae, ec.” - Adams, I, p. 112.
“Girolamo Benivieni, poeta fiorentino (1453-1542). Seguace del Ficino, compose un poemetto allegorico latinizzante intitolato Amore ed espose la teoria dell’amor divino del maestro in una canzone cui Pico della Mirandola appose un ampio commento. Divenuto fervente
seguace del Savonarola, ripudiò il passato, volse a significato religioso le sue poesie d’amore platonico-petrarchesche, e scrisse laudi e canzoni di viva ispirazione religiosa e ascetica
(Opere, 1519)”. Così Diz. Treccani, II, p. 203.
Solo lieve alone al marg. infer., altrim. esempl. ben conservato.
€ 1.200
21 BERNI Francesco - ORLANDO INNAMORATO. Nuovamente composto. Vinetia, per
gli heredi di Lucantonio Giunta, 1541.
In-8 p. (mm. 200x138), p. marocch. ottocentesco con eleganti cornici dorate ai piatti, dorso a
cordoni (rifatto) con filetti e tit. oro, dentelles dorate ai risg., tagli dorati, 2 cc.nn., 262 cc.num.,
9
frontespizio in rosso e nero, testo in carattere corsivo su due colonne. A c. 3 (1) “Libro primo
d’Orlando Innamorato. Composto già dal S. Matteo Maria Boiardo, Conte di Scandiano, &
rifatto tutto di nuovo da M. Francesco Berni”. Al verso dell’ultima c. “Finiscono li tre libri de
Orlando Innamorato composto da M. Francesco Berni. Stampati nuovamente...... nel’anno del
Signore MDXLI. nel mese di Ottobre”. Prima edizione rifatta dal Berni.
Cfr. Camerini, I, 452: “Il Registro segna K come ‘quaderno’, mentre è ‘duerno’. A c. 2 vi è
un sonetto dell’Albicante... Prima edizione del rifacimento bernesco dell’Innamorato, di singolare rarità. Fu replicata - in frode - a Milano dal Calvo nel 1542 e replicata dai Giunti - con
talune modifiche - nel 1545. Citato dalla Crusca” - Short-Title Cat. British Library, p. 88 Brunet, I, 1051: ”Cette édition est plus rare et plus chère que celle de 1545, que l’on a longtemps, et mal à propos, regardée en France comme la meilleure” - Gamba.161: “Il canto
primo, che leggesi nella presente edizione (il cui valore è divenuto oggidì capriccioso) ha
Stanze alquanto diverse da quelle impresse in stampe posteriori. La edizione è bella, e d’una
lezione più sicura d’ogni altra delle posteriori”.
Corto del marg. sup.; solo qualche lieviss. fiorit., altrim. Esempl. ben conservato. € 4.800
22 (Milano - La peste) BESTA Giacomo Filippo - VERA NARRATIONE DEL SUCCESSO
DELLA PESTE, CHE AFFLISSE L’INCLITA CITTA’ DI MILANO, L’ANNO 1576. E di tutte le provisioni fatte a salute di essa città. Milano, per Paolo Gottardo, & Pacifico Pontij, 1578.
In-16 gr. (mm. 195x137), cartonato muto antico, 56 cc. num., 12 cc. nn. Edizione originale.
Rara.
Cfr. Argelati, I, I, 148 - Predari, pp. 123 (la seconda ediz. è del 1630) - Cat. Hoepli, 548.
Arrossatura più o meno accentuata (al marg. sup.) su quasi tutto il vol.; qualche lieve fiorit.;
ultima c. restaur. per manc. di 10 cm. nella parte inferiore che non intacca però il testo, ad
eccezione della parola “il fine”, qui sapientemente ricostituita.
€ 1.400
23 BOCCACCI Giovanni - IL DECAMERON. Di nuovo ristampato, e riscontrato in
Firenze con testi antichi, & alla sua vera lezione ridotto dal Cavalier Lionardo
Salviati. Venezia, per li Giunti di Firenze, 1582 del mese di Agosto.
In-8 p. (mm. 205x148), p. pergam. coeva, 16 cc.nn., 585 pp. num., 1 c.nn. (Registro) e 20
cc.nn. dedicate ad “alcune differenze, che sono tra’l testo del 1573 e’l nostro: le quali si notano minutamente solo sino a tutta la seconda Giornata.: di poi si pongono solamente le più
importanti per non accrescere troppo il volume...”. Marca tipografica al frontespizio e grandi
iniziali figur. a vignetta, inc. su legno. L’ultima pagina dell’opera porta al verso, inc. in rame,
la seguente dichiarazione ms. in fac-simile (non presente in tutti gli esemplari) “Io Lionardo
Salviati ho riscontrato questo dì 29 d’Aprile 1582, e sottoscritto di man propria”.
Rara prima edizione giuntina con la revisione del Salviati, il più eminente e celebrato tra i
critici letterari fiorentini.
Cfr. Camerini “Annali dei Giunti di Firenze”, 113 - Gamba, 181 - Brunet, I, 1002.
Leggerm. corto del marg, sup., con qualche alone o fiorit. margin., ma certamente un buon
esemplare.
€ 1.500
24 BOCCACCIO Giovanni - URBANO. Opera bellissima, con somma diligentia revista,
& nuovamente emendata, e ristampata. Vinegia, per Bartolomio da Lodrone detto
l’Imperatore, e Francesco Venetiano, 1543.
In-16 p. (mm. 153x101), p. pelle ottocentesca con eleganti decoraz. e cornici a secco ai piatti, dorso a cordoni (restaur.), tagli rossi, 28 cc.nn. (l’ultima è bianca), compreso il bel frontespizio in cornice silografica.
10
46 - Dante
11
Cfr. Brunet, I, 1011 che cita varie ediz. di questo: “petit roman qui, selon l’Académie de la
Crusca, est mal à propos attribué à Boccace” - Bacchi della Lega “Opere di Boccaccio”, pp.
135-136: “L’Urbano, anziché del Boccaccio, si vuole (tra gli altri dal Poggiali) sia lavoro di
Giovanni de’ Bonsignori da Città di Castello, volgarizzatore delle ‘Metamorfosi d’Ovidio’,
che ne avrebbe preso l’argomento dal Libro Imperiale di un Cambio di Stefano, suo compatriotta, non altro scambiando che i nomi di diversi personaggi introdotti. Al contrario, secondo lo Zambrini, Cambio di Stefano sarebbe il vero autore dell’Urbano (trasformazione del
‘Libro Imperiale’)” - Sander, I, 1098 - Gamba, 1053 per altre ediz., non la nostra.
Esempl. ben conservato.
€ 700
25 BOCCACCIO Giovanni - AMETO OVER COMEDIA DELLE NIMPHE FIORENTINE.
Compilate da Messer Giovanni Boccacci da Certaldo cittadino di Firenze. Venetia,
per Nicolo Zopino e Vicentio compagno, 1524.
In-24 gr. (mm. 145x92), p. pergam. antica, tit. oro su tassello al dorso, 95 cc.num., compreso
il bel frontespizio inquadrato in una ricca cornice silografica, con motivi allegorici; marca
tipografica in fine. Manca l’ultima carta che è bianca.
Cfr. Adams, I, p. 173 - Sander, I, 1057 - Graesse, I, 447 (in nota): “copiée de l’édition Juntine
de 1521...” - Gamba, 201 (in Nota): “Col titolo di Ameto Comedia delle Ninfe Fiorentine ebbe
quest’operetta (tutta frammischiata di versi e prose e che ha poi avuto molte imitazioni, principalmente l’Arcadia di Sanazzaro e gli Asolani del Bembo) molte ristampe” - Bacchi della
Lega, p. 99.
Leggerm. corto di margini ma ben conservato.
€ 900
26 BOCCACCIO Giovanni 1529.
AMETO.
Firenze, per gli heredi di Philippo de Giunta,
In-16 p. (mm. 153x92), p. pergam. antica (risg. rifatti), dorso a cordoni con tit. ms., tagli
azzurri, 102 cc.num., 1 c.b., 1 c.nn. con (al verso) marca tipografica inc. su legno. All’inizio
Epistola di Bernardo Giunti a Giovanni Serristori.
Cfr. Camerini “Annali dei Giunti”, i, p. 136 - Gamba, 201: “Il p. Lombardi, nelle sue postille mss. al vocabolario, citò questa edizione, ch’è ristampa dell’altra 1521..., Quest’operetta,
tutta frammischiata di versi e prose, e che ha avuto poi avuto molte imitazioni, ebbe molte
ristampe” - Bacchi della Lega, p. 100: “Rara e più corretta della precedente del Giunti stesso” - Adams, I, p. 173 (n. 2128).
Con lievi arross. margin. solo su una decina di carte, altrim. esempl. ben conservato. € 650
27 BOCCACCIO Giovanni 1524.
FIAMMETTA.
Fiorenza, per li Heredi di Philippo Giunta,
In-16 p. (mm. 162x90), p. marocch. verde ottocentesco, elegante cornice floreale dorata ai
piatti, ricca decoraz. e tit. oro al dorso, dentelles dorate ai risguardi, 110 cc.num., 2 cc.nn. (la
prima bianca), marca tipografica silografata in fine.
“Protagonista del romanzo, scritto nel 1343, è Madonna Fiammetta, ossia Maria d’Aquino,
figlia, pare, naturale di re Roberto con la quale il Boccaccio durante il suo soggiorno napoletano ebbe rapporti amorosi finiti in amara delusione” (così Diz. Opere Bompiani, III, p. 385).
Cfr. Bacchi della Lega “Ediz. opere di Boccaccio”, p. 111 - Camerini “Annali dei Giunti”, I,
p. 127: “ripete l’ediz. del 1517” - Brunet, I, 1009 - Gamba, 195 (in Nota).
Con qualche fiorit. margin. ma complessivam. ben conservato.
€ 800
28 BOCCACCIO Giovanni - I CASI DE GLI HUOMINI ILLUSTRI. Opera di M. Giovan
Boccacio partita in Nove Libri.... Tradotti, et ampliati per M. Giuseppe Betussi da
12
Bassano, con la tavola di tutte le sentenze, nomi, et cose notabili che nell’opra si
contengono. Al molto illustre Signore il Conte Collaltino di Collalto. Venegia, per
Andrea Arivabene alla Insegna del Pozzo, 1545.
In-24 gr. (mm. 145x92), p. pelle bazana settecentesca, dorso (restaur.) con ricca decoraz. floreale e tit. oro su tassello, tagli rossi, 264 cc.num. (mal num. 262), 13 cc.nn. (tavola e registro), marca tipografica silografata al frontesp. e in fine; testo in corsivo, ornato da grandi
capilettera figur. a vignetta, pure inc. su legno.
“In 9 libri l’autore vi raccoglie, con evidente intento morale, biografie di personaggi illustri,
da Adamo ai suoi contemporanei che, dopo esser stati singolarmente favoriti dalla fortuna,
furono alla fine precipitati per la loro follia e il loro orgoglio in un abisso di miseria.
L’impianto erudito-moralistico dell’opera ne giustifica la straordinaria fortuna negli ambienti umanistici europei durante tutto il Rinascimento e fino alle soglie del XVIII secolo, fortuna attestata dalle numer. ediz. e dalle versioni italiane, francesi, inglesi, spagnole e tedesche”
(così Diz. Biografico Ital., X, p. 851).
Prima edizione in lingua italiana.
Cfr. Bacchi della Lega, p. 20 - Brunet, I, 989: “cette édition conserve un passage sur le pape
Jean, qui, au dire de M. Libri, aurait été supprimé dans d’autres” - Adams, I, p. 173 cita l’edizione del 1551.
Esempl. smarginato; restauro al frontesp. per ang. manc.; ultime 3 cc. con restauri margin.,
ma complessivam. ben conservato.
€ 2.000
29 BOCCACCIO Giovanni - IL DECAMERONE, NUOVAMENTE CORRETTO E CON DILIGENTIA STAMPATO. Firenze (ma Venezia), per li heredi di Philippo di Giunta, 1527
(ma 1729).
In-8 p. (mm. 228x150), lussuosa legat. in p. pelle settecentesca, ricchiss. decoraz. dorata entro
cornice ai piatti, dorso a cordoni con fregi e tit. oro, tagli dorati, 7 c.nn., 284 cc.num. Questa
edizione è in realtà una “contraffazione” o piu’ precisamente una ristampa - fatta a Venezia da
Pasinello nel 1729 in soli 300 esemplari - della celebre edizione del 1527 detta anche
“Ventisettana”, che servi’ di base per tutte le ristampe del Decamerone fino al 1761, quando
si pubblicò il testo del Mannelli.
Cfr. Gamba, 172 - Parenti “Diz. dei luoghi di stampa, falsi”, p. 87 - Graesse, I, 449 - Brunet,
I, 999 - Bacchi della Lega, p. 36 (con la segnalazione degli errori per poter distinguere la contraffazione).
Fresco esemplare, molto ben conservato.
€ 2.200
30 BOCCACCIO Giovanni - IL DECAMERONE. Nuovamente stampato et ricorretto per
Antonio Brucioli. Con la dichiaratione di tutti i Vocaboli, Detti, Proverbij, Figure et
modi di dire incogniti et difficili, che sono in esso Libro. Venetia, Giovanni Giolito
da Trino, 1538.
In-16 gr. (mm. 198x135), p. pelle antica con sottili cornici dorate ai piatti, dorso a cordoni
(restaur.) con decoraz. e tit. oro, tagli rossi, 10 cc.nn., 274 cc.num.; testo in carattere corsivo;
con ritratto dell’A. in ovale, silografato al frontespizio; al verso dell’ultima c. una bella grande vignetta, pure silografata, che rappresenta un putto appoggiato ad un tronco di albero.
Dedicata dal Brucioli ad “Alvisia Conzaga Palavisina, Marchesana di Gonzaga”.
E’ questa la rarissima prima edizione del Decamerone con le correzioni del Brucioli (che
proprio in quegli anni s’era rifugiato a Venezia per sfuggire alla condanna di eresia).
Cfr. Bongi, p. 6: “Edizione rara e di prezzo, come tutti i Decameroni stampati nella prima
metà del Cinquecento” - Bacchi della Lega, p. 38 - Gamba, 174 (nota).
Leggermente corto del marg. sup., altrimenti esempl. ben conservato.
€ 4.500
13
31 BOCCACCIO Giovanni - LA THESEIDA. Da Messer Tizzone Gaetano di Pofi diligentemente rivista. Vinegia, per me Girolamo Pentio da Lecco, 1528 a 7 di marzo.
In-8 p. (mm. 208x147), bellissima legat. ottocentesca con elaborata decorazione oro ai piatti,
dorso a cordoni con filetti e tit. oro, 66 cc.nn. (segnatura: A-O4, P6, S4), testo su due colonne in carattere corsivo. Frontespizio con bella cornice figurata, composta da quattro blocchi,
con putti e motivi floreali, in silografia. Al verso dell’ultima carta grande marca tipografica
con un ippogrifo, entro cornice arricchita di fregi silografici. Dedica di Tizzone Gaetano al
Signor Pirro di Gonzaga.
Terza edizione, assai rara (la prima è di Ferrara, 1475 - la seconda, sempre del XV secolo,
senza luogo e nome stampatore. v. Gamba, 217).
La Teseida è un “poema in 12 libri, in ottava rima, scritto nel 1339-1340, verso la fine del soggiorno napoletano dell’autore. Dalla lettera dedicatoria che precede il poema appare ch’esso
fu composto su istanza di Fiammetta, la gentildonna amata dal Boccaccio, e nelle peripezie
dell’amorosa vicenda che costituisce l’argomento, il Boccaccio ha poeticamente trascritto le
varie vicende, prima liete e poi tristi, dei suoi amorosi rappporti con madonna Fiammetta.
L’argomento del poema è tratto da un rifacimento medievale della Tebaide di Stazio, dal
Roman de Thebes e dal notissimo Roman de la Rose”.
Così Diz. delle opere Bompiani, VII, p. 398.
Cfr. Gamba, 218: “Assai rara” - Adams, 2186, p. 174 - Short-Title Cat. British Library, p. 111
- Essling, II /2, p. 655 - Sander, I, 1095.
Prime 3 cc. restaur. per picc. fori di tarlo al marg. infer.; lieve alone margin. o lievi arross.
solo su alc. cc., altrim. esempl. ben conservato.
€ 3.400
32 BRACCIOLINI Poggio - FACETIE DI POGGIO FIORENTINO. Da poi qualunque altra
impressione ultimamente con summa diligentia corrette: & da ogni error expurgate.
Venetia, per Benedetto & Augustino Bindoni, 1523.
In-24 gr. (mm. 142x97), mz. pergam. con ang., tit. oro su tassello al dorso (picc. fori di tarlo),
48 cc.num., grande e bella vignetta finemente silografata al frontespizio che raffigura “tre personaggi di cui uno tiene un sacco aperto (sulla destra); (sulla sinistra) un uomo getta alcuni
biglietti nel sacco; ai suoi piedi un paniere pieno di carta e in alto, in una cartouche: “Dio te
la mandi bona” (da una ediz. veneziana del 1519); testo in carattere gotico, ornato da due
grandi e bei capilettera figur. a vignetta su fondo criblé, pure inc. su legno.
Rarissima edizione, “tradutta de latino in vulgare ornatissimo”.
Cfr. Sander, II, p. 991 che cita varie ediz. del ‘500 e numerose di Bindoni, a partire da quella in latino del 1523 - Brunet, IV, 769-770 e Short -Title Cat. British Library, p. 124 per altre
edizioni del XVI sec.
“E’ il libro più fortunato dell’umanista fiorentino Poggio Bracciolini (1380-1459), completato e riordinato per la pubblicazione nel 1450-1452. L’autore, segretario della Curia romana,
vi raccolse e variamente rielaborò gli aneddoti gustosi, le storie oscene, i commenti mordaci
che si tenevano in una stanza della Cancelleria, alle spalle e spese di preti, frati, cardinali e
dello stesso pontefice; o ch’egli aveva udito nei suoi viaggi, e trascritto con un gusto che si
potrebbe dire giornalistico” (così Diz. Opere Bompiani, III, pp. 274).
Esemplare ben conservato.
€ 2.800
33 BURCHIELLO 1553.
RIME COMENTATE DAL DONI.
Vinegia, per Francesco Marcolini,
In-16 p. (mm. 155x95), p. pelle ottocentesca, dorso a cordoni (restaur.) con decoraz. a secco
e tit. oro, pp.num. 209, (1), 7 cc.nn., incluso il frontespizio con marca tipografica; avanti le
rime e al fine del vol. si trova replicato un bel ritratto del Burchiello silografato a p. pag. con
14
29 - Boccaccio
31 - Boccaccio
32 - Bracciolini
49 - Dolce
15
l’epigrafe “Il Burchiello poeta Fiorentino”; altra marca al recto dell’ultima carta. Prima edizione con il commento del Doni.
Cfr. Brunet, I, 1400: “Le commentaire du Doni donne prix à cette édition où se trouve une
épitre du commentateur à Jacopo Tintoretto pittore unico - Gamba, 1371 - Short-Title Cat.
British Library, p. 223 - Manca all’Adams che cita un’ediz. del 1597.
“Le poesie di Domenico di Giovanni, detto il Burchiello (1404-1440) non sono soltanto un
oggetto di curiosità erudita o una piacevole lettura per chi ama le facezie, ma presentano un
interesse più vasto sia come documento di un gusto non spentosi con l’età dell’autore, sia per
quel che è in esse di veramente poetico. Una vena di autentica poesia era infatti in quel barbiere fiorentino, che conobbe malanni, vizi e miserie, e la cui bottega fu un circolo di letterati, semi-letterati e capiscarichi e una fucina di critiche mordaci e di beffe”.
Così Diz. Opere Bompiani, VI, p. 262.
Pagg. uniformem. ingiallite, qualche lieve alone, ma certam. un buon esemplare.
€ 1.500
34
CANZONE A BALLO.
Composte dal Magnifico Lorenzo de Medici et da M. Agnolo
Politiano, & altri autori, insieme con la Nencia da Barberino, & la Beca da Dicomano composte dal medesimo Lorenzo. Nuovamente ricorrette. Firenze, senza nome di
stampatore (ma Bartolomeo Gamba), 1568 (ma 1810 ca.).
In-8 p. (mm. 228x162), lussuosa legatura in p. pelle (dorso restaur.), cornici dorate ai piatti
con al centro (in cartiglio decorato) Madonna con Bambino impressa in oro (al piatto anter.)
e fontana di colore rosso su fondo verde, al piatto poster. Testo: 31, (2) cc.num. (ma carte 42,
per i frequenti errori nella numeraz.); al frontespizio la bella e grande vignetta silografata col
ballo delle ragazze; in fine la data: Firenze L’Anno M.D.LXVIII.
Contraffazione della rarissima seconda edizione fiorentina del 1568, realizzata da Bartolomeo
Gamba da Bassano, Accademico della Crusca e bibliografo, stampata in 100 esemplari.
Cfr. Gamba,266: “Sono ormai circa trent’anni da che m’è venuto il capriccio di contraffare
quest’edizione, e di farne imprimere oltre cento esemplari, stando attaccato possibilmente
all’originale, da cui ho ricopiato gli errori.. A fine di distinguere questa contraffazione si
osservi la prima lettera iniziale con cui cominciano le Canzoni; la quale lettera nell’originale
rappresenta due persone azzuffate, una dall’altra atterrata; e nella copia rappresenta un paesetto con fabbriche”. Esempl. ben conservato.
€ 950
35 CAPELLA Galeazzo Flavio - DELLA ECCELLENZA ET DIGNITA’ DELLE DONNE. Opera
nova non più stampata. VInegia, per Gregorio de Gregorii, 1526.
In-24 gr. (mm. 137x95), mz. pelle ottocentesca (dorso con picc. manc.), 30 cc.num., compreso il frontespizio entro ricca cornice silografata; testo in corsivo, ornato da un bel capolettera
figur. inc. su legno, su fondo criblé. Seconda edizione di questo raro ed interessante testo.
Cfr. Short-Title Cat. British Library, p. 145 - Brunet, I, 1558 per la prima ediz., 1525.
“Galeazzo Capella (Capra, Cappella) (1487-1537), letterato e umanista milanese. Nel 1525 si
decideva a far pubblicare a Roma, il trattato Della eccellenza et dignità..., scritto in prosa volgare per esser “meglio da ogn’uno... inteso”. Scopo dichiarato del C. è quello di difendere le
donne dalle accuse di poeti e filosofi che le hanno denigrate per secoli dicendone “quel che
solo a pensarne è cosa abominevole”. L’opera è breve e ricca di erudizione.... “ (così Diz.
Biografico Ital., XIX, pp. 123-124.
Leggerm. corto di marg., con alone al marg. inf. ma complessivam. discreto esempl. € 750
36 CAPELLA Galeazzo Flavio - L’ANTHROPOLOGIA. Di Galeazzo Capella secretario
dell’Illustrissimo Signor Duca di Milano. Venetia, nelle case delli heredi d’Aldo
Romano, & d’Andrea d’Asola, 1533.
16
In-24 gr. (mm. 145x90), mz. pergam. con ang. settecentesca, tagli rossi, 75 cc.num. (mal
numer. 74, la c. 56 è ripetuta), 1 c.nn., incluso il frontespizio con l’ancora aldina, silografata
anche al verso dell’ultima carta.
Rara edizione originale di questo “ragionamento della natura umana”, primo libro composto
da Galeazzo Capella (Capra, Cappella) (1487-1537), letterato e umanista milanese, stimato
universalmente per le capacità di scrittore e i costumi integerrimi.
Cfr. Renouard, 10, p. 110: “Le premier livre de cet ouvrage traite de la dignité de l’homme;
le second, de la dignité de la femme; et le troisième, de la misère des deux sexes, et de la vanitè de leurs affections” - Adams.I, p. 238 - Short-Title Cat. British Library, p. 145.
Lieviss. alone sulle prime cc., altrim. esempl. ben conservato.
€ 1.200
37 CASA (DELLA) Giovanni - LE TERZE RIME DE MESSER GIOVANNI DALLA CASA, DI
MESSER BINO ET D’ALTRI. Vinegia, per Curtio Navo et Fratelli, 1538.
In-16 p. (mm. 150x92), 3 opere in 1 vol., p. marocchino ottocentesco, dorso a cordoni (con
abras.) e tit. oro, dentelles dorate ai risg., 36 cc.num., grande marca tipografica silografata al
frontespizio, con le figure di Fabio e Scipione che sorreggono uno stemma araldico. La raccolta contiene 5 capitoli di Monsignor della Casa (fra cui i licenziosi “del Forno”) e 7 del fiorentino Francesco Bini (ca. 1490-1556) fra cui “del mal franzese” e l’interessante “del pennello del Bronzino”, scritti dal poeta sulla scia di quelli famosissimi dell’amico Berni.
Unito a:
Tutte le opere del Bernia in terza rima, nuovamente con somma diligentia stampate, per
Curtio Navo e Fratelli, 1538, cc.num. 55, c.b. 1, con la grande marca tipografica al frontesp.
e al fine. Raccolta di 32 capitoli del fiorentino Francesco Berni (1498-1535).
Unito a:
Tutte le terze rime del Mauro, nuovamente raccolte e stampate, per Curtio Navo e Fratelli,
1538, cc.num. 70, c.nn. 1 (di Indice), con grande marca tipografica al solo frontesp. Raccolta
di 22 capitoli faceti del poeta friulano Giovanni Mauro (1490-1536).
Prima edizione delle 3 parti complete, di questa rarissima e pregevole raccolta di poesie burlesche (già pubblicate in parte nel 1537, e separatamente, sempre da Curtio Navò).
Cfr. Brunet, I, 800 - Gamba, 158 - Short-Title Cat. British Library, p. 88, che possiede una
copia come la ns.
Esemplare ben conservato.
€ 2.200
38 CASTIGLIONE Baltassar - IL CORTEGIANO. Nuovamente stampato, et con somma
diligentia revisto, con la sua Tavola di nuovo aggionta. Vinetia, per Gabriel Iolito de
Ferrarii, 1541.
In-16 p. (mm. 155x100), p. pergam. antica, 6 cc.nn. (compreso il frontesp. generale), 2 cc.b.,
5 cc.nn. (compreso il secondo frontesp.: “Il libro del Cortegiano del Conte Baldesar Castiglione...”), CXCV cc.num., marca tipograf. ai due frontespizi e in fine; ornato da eleganti
capilett. figur. a vignetta silografati; testo in corsivo. Prima edizione giolitina.
Cfr. Adams, C, 929 - Bongi, I, 30: “Prima ediz. del Giolito, copiando pagina per pagina quella
fatta nella stessa forma e nello stesso anno dai figliuoli d’Aldo. Fuori del dominio veneto si riprodusse più volte, dal 1528 al 1537... Spirato il tempo del privilegio si pote’ stampare anche in
Venezia ed il nostro Giolito, a cominciare da questa del 1541, ne messe fuori dieci edizioni...”.
Esempl. leggerm. corto del marg. sup., altrim. ben conservato.
€ 850
39 (Illustr. ‘500) CAVICEO Jacobo - LIBRO DEL PEREGRINO. Diligentemente in lingua
Toscha correcto. Et novamente stampato. & historiato. Venetia, per Nicolo Zoppino,
V april. 1520.
17
In-24 gr. (mm. 147x100), p. pelle coeva, ricche cornici a secco ai piatti, dorso a cordoni, 284
cc.nn. Al frontespizio grande vignetta silografata (mm. 100x75) che raffigura un giovane
uomo, quasi nudo, legato ad un albero; nell’aria vola un Amorino che lo mira con una freccia; a destra e a sinistra due satiri suonano strumenti musicali; in alto la scritta “Ancora spero
solver me” e in basso “P.Amor”. Ciascuno dei 3 libri in cui è divisa l’opera è introdotto da
una vignetta (mm. 46x66), pure silografata, che raffigura il Pellegrino che parla “a Violate, a
Theodoro e a Hacate”. Alla c. AA12 inno al lettore inquadrato in cornice architettonica.
Dedica a Lucrezia Borgia, Duchessa di Ferrara.
“Romanzo del sacerdote parmense Iacopo Caviceo (1443-1511), pubblicato nel 1508. E’ la
storia boccaccesca degli amori di due giovani, Peregrino e Ginevra, che l’autore finge d’aver
ascoltato (in tre tempi) dall’ombra del protagonista stesso apparsogli in visione... e reso piccante dalle numerose allusioni a uomini contemporanei e dalla lubricità di parecchi episodi.
Godette al suo tempo di una grandissima popolarità; in mezzo secolo fu ristampato 19 volte
e tradotto in francese e in castigIiano” (così Diz. Opere Bompiani, IV, p. 394).
Cfr. Sander, I, 1876 - Short-Title Cat. British Library, p. 163 - Essling, vol. II-p. I, 1891 Choix de Olschki, IX, 12696 - Brunet, I, 1701: “il y a aussi des éditions de Venise, 1520,
1526, .... qui sont rares”.
Solo prime 3 cc. con picc. fori di tarlo margin. (restaurati al frontesp.), altrim. esemplare ben
conservato.
€ 2.800
40 CECCHI (CECHI) Giovan Maria Giolito de Ferrari, 1550.
COMMEDIE IN PROSA.
Vinegia, appresso Gabriel
In-24 gr. (mm. 130x75), 6 opere in 1 vol., p. marocchino ottocentesco, dorso a cordoni
(restaur.) con tit. oro, tagli decorati in oro.
Vi sono contenute le seguenti commedie, tutte in edizione originale, ciasc. con proprio frontespizio, con le due marche tipografiche della Fenice (sotto il titolo e in fine) e tutte ornate da
due grandi iniziali figur. a vignetta, inc. su legno:
- La Dote, 47 cc.num., 1 c.b. - La Moglie, 43 cc.num. (mal numer. 36), 1 c.nn. Gl’Incantesimi, 42 cc.num. - La Stiava, 36 cc.num. - L’Assiuolo, 45 cc.num., 1 c.nn. (registro
con data 1551; il frontesp. porta invece 1550), 2 cc.bianche - I Dissimili, 45 cc.num., 1 c.nn.
(registro e marca al verso), 2 cc.bianche.
Cfr. Gamba, 328: “Raro... in 12°. Ogni commedia è divisa in cinque Atti in prosa.... “ –
Bongi, I, pp. 315-318: “Prima ed autentica stampa delle migliori commedie che il Cecchi scrivesse mai, e delle medesime vi si produsse il testo in prosa, che probabilmente fu il getto originale. Quattro di esse, “La Dote, la Moglie, la Stiava, e gli Incantesimi”, si pubblicarono poi
anche in versi, insieme con altri tre che qui mancano (ossia “Il Corredo, il Donzello e gli
Spiriti) in un volume stampato dai Giunti di Venezia nel 1583. Il Cecchi, dopo aver pubblicato le prime nel 1550, aveva seguitato a scrivere commedie, farse e opere sceniche d’ogni
genere, in prosa ed in verso, incessantemente, in modo da empirne molti volumi....
Ritornando sulla stampa del Giolito, originale delle sue migliori commedie, fu citata dalla
Accademia della Crusca ed è di non poca rarità. Ogni commedia fu stampata in modo da stare
da sè, e si vende staccata; ma ne furono anche messi insieme dei corpi riuniti, senza avere un
generale frontespizio. In questo modo formano un galante e ricercatissimo volume”.
Solo qualche lieviss. uniforme arross.; macchia su 3 cc., altrim. esempl. ben conservato.
€ 3.800
41 CEI Francesco -
SONECTI CAPITULI CANZONE SEXTINE STANZE ET STRAMBOCTI
COMPOSTI PER LO EXCELLENTISSIMO FRANCESCHO CEI CIPTADINO FIORENTINO IN
LAUDE DI CLITIA.
Firenze, per Philippo di Giunta, 1514.
18
In-24 gr. (mm. 139x87), p. vitellino ottocentesco (picc. spacchi alle cerniere), filetto dorato ai
piatti, dorso a cordoni con fregi e tit. oro, dentelles dorate ai risg., tagli dorati, 5 cc.nn., 58
cc.num., 1 c.nn. (con bella marca tipografica silografata al verso); titolo racchiuso entro ricca
cornice figur., pure inc. su legno; la raccolta è introdotta da una epistola di Giovanni Monaci
a Domenico Canigiani.
Cfr. Camerini, I, 54: “Ripete l’ediz. del 1503, con qualche lieve differenza tipografica” Renouard, n. 54, p. XXXVIII - Brunet, I, 1714 per la prima ediz. del 1503 (in Nota riporta il
1514 come seconda ediz.) - il Gamba, 1080 (in Nota) sostiene che: “esiste una seconda ediz.
di Firenze, Filippo di Giunta Cartolaro, 1507, non citata dal Renouard.... Osservò il
Crescimbeni, che, quanto a vivezza, è stato il Cei uno de’ migliori poeti, e che in molto conto
debbon essere spezialmente tenute le sue rime anacreontiche”.
“Francesco Cei (1471-1505), improvvisatore e sonatore di lira, avversario del Savonarola e
dei Piagnoni, fu autore di un canzoniere pieno di trovate e lambiccature che precorrono lo stile
secentista”, così Diz. Treccani, III, p. 55.
Leggerm. smargin., solo qualche lieve arross. o fiorit. ma complessivam. esempl. ben conservato. Raro.
€ 1.600
42 COLONNA Stefano - I SONETTI, LE CANZONI, I TRIOMPHI DI M. LAURA IN RISPOSTA
DI M. FRANCESCO PETRARCHA PER LE SUE RIME IN VITA, ET DOPO LA MORTE DI LEI.
Pervenuti alle mani del Magnifico M. Stephano Colonna, Gentil’huomo Romano,
non per l’adietro dati in luce. Vinegia, per Comin da Trino di Monferrato, 1552.
In-16 p. (mm. 150x90), p. marocch. ottocentesco, dorso a cordoni con tit. oro, tagli dorati,
dentelles dorate ai risg., 174 cc.num., 8 cc.nn., marca tipografica silografata al frontespizio e
al fine, con un ritratto in medaglione (al verso del frontesp.), pure inc. su legno. Opera dedicata a Vittoria, moglie di Guidobaldo da la Rovere, Duca di Urbino.
Singolare opera di Stefano Colonna, gentiluomo romano, in cui l’A. risponde, in nome di
Madonna Laura, a tutti i versi del Petrarca con le stesse rime e parole finali utilizzate dal
sommo poeta. Prima edizione di estrema rarità. Fu ristampata soltanto nel 1740, sempre a
Venezia.
Cfr. Ferrazzi “Bibl. Petrarchesca”, p. 196 - Haim, p. 241
Solo alone margin. su alc. carte, altrim. esemplare ben conservato.
€ 2.800
43 COLONNA Vittoria - LE RIME SPIRITUALI DELLA ILLUSTRISSIMA SIGNORA VITTORIA COLONNA, MARCHESANA DI PESCARA. Alle quali di nuovo sono stati aggiunti,
oltre a quelli non pur dell’altrui stampe, ma ancho della nostra medesima, più di
trenta, ò trentatre Sonetti, non mai più altrove stampati; un capitolo; et in non pochi
luoghi ricorrette, & più chiaramente distinte. Vinegia, alla Bottega d’Erasmo, appresso Vincenzo Valgrisi, 1548.
In-8 p. (mm. 218x142), bellissima legatura alle armi in p. marocch. rosso ottocentesco (lo
stemma porta il motto “con limpidezza”), dorso a cordoni con decoraz. e tit. oro, ampie dentelles dorate ai risg., tagli dorati, pp. 120, compreso il frontesp. con la marca tipografica dei
Valgrisio; dedica dell’A. alla Principessa di Salerno; con 3 bei capilett. figur. inc. su legno.
Cfr. Gamba, 1325: “E’ questa bella edizione più copiosa e meno scorretta non solo della prima
fatta in Parma, 1538, d’una di Firenze, 1539, e d’altra dello stesso Valgrisio, 1546, ma altresì di quella fatta con la sposizione di Rinaldo Corso, per cura di Ruscelli, Venezia, 1558” Graesse, II, p. 227: “Cette éd. contient divers sonnets qui ne se retrouvent pas d’ans l’éd. de
1558” - Adams, I, p. 304, n. 2398.
Leggerm. corto del marg. sup., solo qualche lieve alone margin., altrim. esemplare ben conservato. Raro.
€ 1.200
19
44 COLONNA Vittoria -
RIME DELLA DIVINA VETTORIA COLONNA MARCHESANA DI
PESCARA DI NUOVO RISTAMPATE, AGGIUNTOVI LE SUE STANZE, E CON DILIGENZA
CORRETTE.
(s.n.t.) 1539.
In-16 p. (mm. 153x95), p. pergam. molle antica, tagli dorati, 48 cc.nn. (l’ultima bianca); frontespizio racchiuso entro una pregevole cornice figurata. “Le rime della poetessa Colonna
(1492 ca.-1547) rappresentano uno dei più interessanti documenti della lirica cinquecentesca,
al di fuori degli schemi del petrarchismo in cui solitamente sono ascritte” (così Diz. opere
Bompiani, VI, p. 268).
Cfr. Brunet, II, 161: “Les poésies de cette femme célèbre sont estimées: elles parurent d’abord
à Parme, 1538; mais cette première édition n’est point complète. Celle de 1539, sans nom de
ville ni d’imprimeur; celle de Florence, ad instanza di Nicolo d’Aristotele detto il Zoppino,
1539; de Venise, Comin da Trino, 1540 e 1544, ont reçu successivement des augmentations”.
Tutte queste edizioni sono assai rare.
Solo lievi tracce d’uso, alone su 1 carta, ma complessivame. ben conservato.
€ 2.900
45
(CRISTIANI Francesco) - RIME DI DIVERSI ECC. AUTORI, IN VITA, E IN MORTE DELL’ILL.
S. LIVIA COL(ONNA) Roma, per Antonio Barrè, ad instantia di F. Christiani, 1555.
In-16 p. (mm. 166x110), p. pergam. antica (risg. rifatti), tit. ms. al dorso, 4 cc.nn., 137
cc.num., 6 cc.nn., con il bel ritratto silografato di Livia Colonna (in cornice ovale con amorini), ripetuto 3 volte: al frontesp., al verso della c. 77 e sull’ultima carta; testo in corsivo, ornato da graziosi capilettera, pure inc. su legno. Raccolta di 161 sonetti in onore di Livia
Colonna, di vari autori, tra i quali: Mons. Della Casa, Caro, Molza, Porrini, Cappello, Cenci,
Guarnelli, Puteo e molti altri. Edizione originale dedicata al cardinale di Ferrara.
Cfr. Melzi, II, p. 446: “Queste rime furono raccolte da Francesco Cristiani” - Adams, I, 2415.
Con aloni margin. interc. nel t., ma discreto esemplare, su carta distinta.
€ 1.200
46 DANTE Alighieri - LA DIVINA COMEDIA DI DANTE. Di nuovo alla sua vera lettione
ridotta con lo aiuto di molti antichissimi esemplari. Con argomenti et allegorie per
ciascun Canto & apostille nel margine. Et indice copiosissimo di tutti i vocaboli più
importanti usati dal Poeta. Vinegia, appresso Gabriel Giolito De Ferrari, 1555.
In-24 gr. (mm. 129x70), p. marocchino rosso fine Ottocento, dorso a cordoni con tit. oro, sottili cornici dorate ai risg., tagli dorati, 18 cc.nn., 398 pp.num., 1 c.nn., marca tipograf. al frontespizio, ornato da molte iniziali istoriate, testatine e finalini inc. su legno, con il ritratto di
Dante e 12 figure, pure xilografate, nel t.; carattere corsivo. Dedicato da Lodovico Dolce a
Coriolano Martirano.
Cfr. Bongi, I, 475-476: “Il titolo del poema, era stato fin qui assai variamente posto nei codici e nelle edizioni... In questa del 1555 per la prima volta si disse divina l’opera sua e Divina
Commedia fu poi il titolo accettato da tutto il mondo... Per questa singolarità, per la eleganza
e per le non disprezzabili cure che il Dolce vi pose attorno, malgrado il difetto della scorrezione, l’edizione presente occupa un luogo onorato nella bibliografia dantesca. Questa è l’unica edizione del Dante che fecero i Gioliti” - Gamba, 389: “Raro. Nel frontesp. porta l’anno
1555, ma in fine si legge 1554... Elegantissima edizioncella” - De Batines, I, p. 90-91: “Rara
nitida edizione” - Brunet, II, 504: “Edition bien imprimée et faite avec soin” - Mambelli, 39.
Esemplare ben conservato.
€ 5.500
47 DANTE -
DANTE COL SITO, ET FORMA DELL’INFERNO.
s.l., s.e., s.d. (1506?).
In-16 p. (mm. 155 x 90), p. pergam. antica con legacci mod. (risg. rifatti), tit. ms. al dorso,
248 cc.nn. (le cc. 82 e 247 sono bianche), con 5 xilografie (in fine); carattere corsivo; senza
20
39 - Caviceo
61 - Incomincia una opera... Fiore di Virtù
80 - Stampa
63 - Liburnio
21
luogo, nè data; al verso della prima c.: “Lo’nferno e’l Purgatorio e’l Paradiso di Dante
Alaghieri. In fine: P.Alex.Pag. / Benacenses. / .F. / Bena. / V. V. (generalmente interpretato:
Paganinus et Alexander Paganini Benacenses fecerunt. Benacus vivat vivat).
Cfr. Mambelli, 21: “Stampata verso il 1506 in Toscolano da Alessandro Paganini che col
padre Paganino, oltre a stampare libri, aveva anche coltivato l’arte di bulinare e di fondere
magnifici caratteri. La presente edizione, che può dirsi una fedele riproduzione dell’aldina del
1502, però con caratteri più grandi, è assai rara e pregevole.
Il Witte in “Quando e da chi sia composto l’ottimo commento”, a pag. 29, scarta la data 1506
e assegna invece a questa edizione una data posteriore all’agosto 1515, affermando che il
Paganini ha letteralmente copiato la edizione aldina del 1515 “con la quale il di lui testo consuona dappertutto”. Anche Michele Barbi, “Della fortuna di Dante nel sec. XVI”, a pag. 111
crede che l’edizione del Paganini “sia contraffazione della seconda aldina e non della prima”
per minuti confronti che egli ha fatto.
Di Luigi Lechi che descrive questa edizione e le assegna la data del 1527, cfr. “Della Tip. bresciana nel secolo XV”, Brescia, 1854.”
Cfr. anche “Monumenta Typographica”, Olschki, cat. LIII (1903), 651: “impression fort rare,
qu’on dit une contrefaçon de l’édition aldine de 1502” - Sander, 2318.
Lieve alone margin. sulle ultime 80 cc.; picc. restauro al frontesp. con arross. al marg. inf.,
altrim. esempl. ben conservato.
€ 4.900
48 DANTE - DE
Bressa, 1529.
LA VOLGARE ELOQUENZIA.
Vicenza, per Tolomeo Ianiculo da
In-4 p. (mm. 292x180), mz. pergam. ottocentesca con ang., 26 cc.nn. (con registro a-b8 c6
d4), marca tipografica silografata al frontespizio (vello d’oro su un albero custodito da un serpente; ai lati iniziali del tipografo T. / I A.), dedica al Cardinale de’ Medici, Giovanbattista
Doria; stampata nel bellissimo, inimitabile carattere corsivo di Janicolo (con l’adozione delle
lettere greche omega ed epsilon). Al colophon la data “MDXXIX del mese di genaro” è stata
erroneamente corretta a mano in “MDXLIX”.
Prima edizione del “De Vulgari Eloquentia” nella traduzione italiana di Gian Giorgio Trissino
(1478-1550), di grande rarità. (Fu pubblicata nel testo originale latino da I. Corbibelli, soltanto nel 1577, a Parigi).
Cfr. Gamba, 1709 - Adams, I, p. 338 - Short-Title Cat. British Library, p. 208 - Mambelli,
881: “L’ediz. vicentina del 1529 fu ristampata nel 1583”.
“Il trattato, ideato e composto nei primi anni dell’esilio (1303-4), affronta il problema della
lingua e dell’arte in volgare. Dante concepì la sua opera come sintesi e somma di tutte le varie
esperienze di lingua e di stile, in prosa e in verso, attraverso le quali era passata la sua arte...
Purtroppo il trattato, incominciato con bell’impeto dimostrativo, rimase bruscamente interrotto a mezzo il capitolo decimo quarto del libro secondo, proprio quando l’insegnamento dell’espressione d’arte in volgare (”doctrina vulgaris eloquentiae”) cominciava a disnodarsi e a
concretarsi con dovizia di argomentazioni e di esempi”.
Così Diz. Opere Bompiani, VII, p. 875.
Ultime 4 cc. con antico restauro per ang. sup. mancante; frontesp. ingiallito; qualche lieve fiorit. e tracce d’uso; con postille e antiche sottolineature a penna, ma complessivamente buon
esemplare.
€ 6.500
49 (Aldina) DOLCE Lodovico -
GIOCASTA.
Tragedia. Vinegia, Aldi Filii, 1549.
In-16 p. (mm. 151x91), p. pergam. molle antica, 54 cc.num., 1 c.nn. di Errata, 1 c.b., grande
marca aldina al frontesp. e in fine. Tragedia in versi in 4 atti sull’eroina dell’epica greca, nota
soprattutto come madre e sposa di Edipo, dedicata a “Mons. Giovanni de Moruile, Abate di
Borgomezo”. Prima edizione, di estrema rarità.
22
Cfr. Renouard, p. 146: “C’est une imitation des Phéniciennes d’Euripide” - Gamba, 1357 (in
Nota) - Adams, I, p. 361 - Short-Title Cat. British Library, p. 220.
“Il veneziano Ludovico Dolce (1508-1568) si guadagnò la vita come precettore e scrittore. La
sua multiforme attività, svolta mentre era al servizio dello stampatore Giolito, comprende:
traduzioni dal latino, da opere greche e spagnole; commenti a opere quali il Decamerone (criticatissimo) e Orlando Furioso (con una interessante difesa); poemi epici, commedie, rime
varie sulla scia del Bembo, e trattati in prosa” (così Diz. degli Autori Bompiani, I, p. 660).
Con qualche uniforme arross. ma complessivam. ben conservato.
€ 1.400
50 (Illustr. ‘500) DOLCE Lodovico - L’ULISSE DI M. LODOVICO DOLCE DA LUI TRATTO
DALL’ODISSEA D’HOMERO ET RIDOTTO IN OTTAVA RIMA. Con argomenti et allegorie
a ciascun Canto, così delle Historie, come delle Favole. Vinegia, appresso Gabriel
Giolito de’ Ferrari, 1573.
In-8 p. (mm. 220x158), p. pergamena antica, 8 cc.nn., 186 pp.num., 1 c.nn. (registro), grande
marca tipografica della Fenice al frontesp. e al verso dell’ultima carta; con un pregevole ritratto del Dolce entro ricchissima cornice figurata (a fronte del Canto primo); testo in corsivo,
ornato da grandi capilettera figur. a vignetta e finalini, inc. su legno. Ognuno dei 20 canti del
poema è illustrato da una grande e bella vignetta allegorica, racchiusa in elaborata cornice,
come pure l’”Argomento”, tutte silografate. Nell’opera “si raccontano tutti gli errori, & le
fatiche d’Ulisse dalla partita sua di Troia, fino al ritorno alla patria per lo spatio di venti anni...
con due Tavole: una delle sententie, & l’altra delle cose più notabili”.
Prima edizione postuma.
Cfr. Bongi, II, p. 335: “A pag. 180 si ha la Battaglia dei Topi e delle Rane cavata da Homero,
la quale non è chiamata sul frontespizio..... Il Dolce morto nel 1568 lasciò questa con altre
opere mss. che poi furono stampate postume..” - Brunet, II, 790 - Choix de Olschki, XII,
18462: “Belle édition, ornées de figures tirées du Orlando Furioso”.
Esemplare ben conservato.
€ 1.400
51 DONI Anton Francesco - LA LIBRERIA DEL DONI. Con alcune novelline piacevoli &
esemplari. Delle quali il Lettore in molte sue occorrenze potrà prevalersi. Venetia,
1577-1580.
In-24 gr. (mm. 138x75), 2 opere in 1 vol., legat. settecentesca in p. vitellino, cornice a secco
e oro ai piatti, decoraz. e tit. oro su tassello al dorso, 112 cc.num., 6 cc.nn., 2 cc. bianche,
vignetta silografata al frontesp. Vi sono contenuti: “La seconda libraria del Doni” e il
“Discorso sopra l’Academie d’Italia, titoli, cognomi & opere scritte vulgarmente…”. Cfr.
Ricottini Marsili-Libelli “Anton Francesco Doni”, 67 (la I ediz. è del 1551, Marcolini).
Unito: La libraria del Doni fiorentino. Nella quale sono scritti tutti gli Autori volgari, con
cento discorsi sopra quelli. Tutte le tradottioni fatte dall’altre lingue, nella nostra, & una tavola generale, come si costuma fra Librari... In Vinegia, presso Altobello Salicato, 1580, cc.nn.
12, cc.num. 90, marca tipografica al frontesp. Cfr. Ricottini Marsili-Libelli, 70: “Ristampa
con poche varianti della giolitina del 1550”.
Cfr. Bongi, II, pp. 38-43: “Le due Librarie del Doni, furono, come tutti sanno, i primi saggi
di bibliogr. italiana. La prima, anche nella sua sostanza come catalogo bibliografico, è importante per esservi accennati la massima parte dei libri volgari che allora erano a stampa...”.
Con qualche lieve e uniforme arross. e fiorit. nel I vol., altrim. esempl. ben conserv.
€ 1.500
52 (Illustr. ‘500) DURER Albert - DE SYMMETRIA PARTIUM HUMANORUM CORPORUM
LIBRI QUATUOR, E’ GERMANICA LINGUA, IN LATINAM VERSI. Parisiis, in officina
Caroli Perier, 1557.
23
In-4 p. (mm. 307x204), elegante legatura in p. pelle mod., cornici a secco e picc. decoraz. oro
ai piatti, dorso a cordoni con fregi e tit. oro, 4 cc.nn., 122 cc.num. (di cui 4, ripiegate: n2 - r1
- r2 e v4 - sono segnate come singole ma contate come doppie nella numerazione). Il vol. è
ornato da una bella marca tipografica al frontespizio che raffig. un cavaliere su Pegaso nell’intento di trafiggere un drago con la lancia e, sullo sfondo, una città; da una pregevole testata e grandi iniziali a grottesche, ed è illustrato nel da 145 figure (corpi umani della grandezza della pagina), da alc. particolari (crani, mani e piedi) e da diagrammmi.
Le interessanti illustrazioni sono copie delle silografie originali di Duerer della prima edizione tedesca, Norimberga, 1528. Celebrata ed importante opera.
Cfr. Choulant, p. 143 e ss: “Albrecht Duerer (Nuremberg 1471 - 1528), like Leonardo da
Vinci, wrote treatises on mathematics, chemistry, hydraulics, anatomy, and other scientific subjects... He was one of the first artists in Germany who practiced and taught the rules
of perspective, which he is said to have learned from Lucas von Leyden.... His book on
human proportions was prepared for the press after his death by his lifelong friend
Willibald Pirkheimer, and it appeared in October, 1528.... The work is divided into four
books. The first two books treat of the proper proportions of the human form and its separate members, according to a constructed scale. He first divides the body into seven parts,
each having the same measurement as the head, and he next considers the same divided
into eight parts, giving also a separate consideration to the proportions of children. The
woman, he considers, ought to be an eighteenth part shorter than man. In his proportions
of the female figure he follows, perhaps unwittingly, the celebrated standard of the Venus
de’ Medici. In his third book he changes these proportions according to mathematical rule,
and gives examples of ludicrously fat and thin figures, in which some one proportion is
frightfully exaggerated. In the fourth book he shows the human form in movement, and
treats especially of foreshortenings....” - Adams, I, p. 371 - Brunet, II, 914 - Cicognara,
319: “nitidissima edizione”.
Leggerm. corto del margine sup.; con qualche lieve alone e uniformi lievi ingialliture ma un
buon esemplare.
€ 7.500
53 EPICURO Marcantonio (o Antonio) - CECARIA. Tragicomedia del Epicuro
Napolitano, intitulata la Cecaria, nuovamente aggiontovi un bellissimo lamento del
Geloso con la Luminaria non piu posta in luce, con ogni diligentia revista, corretta,
& ristampata. Vinegia, per Nicolo d’Aristotile detto Zoppino, 1532.
In-24 gr. (mm. 147x93), p. pergam. ottocentesca, cornice con doppio filetto ai piatti e decoraz. oro al centro, tit. oro al dorso, tagli dorati, dentelles dorate ai risg., 32 cc.nn. (l’ultima è
bianca); grande vignetta silografata al frontesp. (raffigura tre ciechi), ripetuta all’inizio della
“Illuminatione delli tre ciechi del Epicuro”; al registro altra marca (S. Nicola con la mitra
seduto in cattedra). In fine due “Madrigali de l’autore medesimo”.
“In questa composizione drammatica, tre ciechi, il primo dei quali accompagnato da una
Guida, invocano la morte per la loro infermità causata dall’amore. Dal loro incontro nasce
l’occasione per una descrizione delle proprie sventure e delle bellezze delle donne amate.
L’apparizione di un sacerdote d’Amore compie il miracolo di far riacquistare la vista ai tre
ciechi. Questo è in breve l’argomento della “tragicommedia”. Fra le numerosissime edizioni
uscite nel corso del sec. XVI, le prime riportano solo il Dialogo di tre ciechi, mentre dal 1530
il testo viene completato dalla ‘Luminaria’ (nella quale compare il sacerdote d’Amore), a formare l’intera composizione poi conosciuta e tramandata come Cecaria.
Alcune edizioni della Cecaria portano come nome dell’autore Antonio Epicuro, confuso con
il contemporaneo Pietro Antonio Caracciolo e con il Notturno Napoletano, mentre altri hanno
ritenuto che il “napolitano” del titolo indicasse il luogo di nascita del suo A. Ne ignoriamo
tuttora il vero cognome. Nato in Abruzzo e vissuto a Napoli (1472-1555), ebbe fama, oltre
24
che come poeta latino e volgare, come maestro nell’arte ‘delle invenzioni e delle imprese’”.
(così Diz. Biografico Italiani, XLIII, pp. 19-21).
Cfr. Lancetti “Pseudonimia”, p. 93 - Melzi, I, p. 358 - Brunet, II, 1016: “Edition assez rare”
- Adams, I, p. 386.
Leggerm. corto del marg. sup., altrim. esempl. ben conservato.
€ 1.900
54 (La peste) FIORAVANTI Leonardo - IL REGGIMENTO DELLA PESTE. Nel quale si
tratta che cosa sia la peste & da che procede.... Venetia, appresso gli Heredi di
Melchior Sessa, 1571
In-24 gr. (mm. 148x90), mz. pergam. antica, tit. ms. al dorso, cc.num. 1-9 (+ 8 cc.nn. di
Indice) 10-127, con bel ritratto dell’A. (silografato al verso dell’8a c.nn.), ornato da grandi
iniziali inc. in legno su fondo nero. Nell’opera anche “quello che doveriano fare i Prencipi per
coservar’ i suoi popoli da essa; & ultimamente si mostrano mirabili secreti da curarla, cosa
non mai piu’ scritta da niuno in questo modo. Nuovamente ristampato, ricorretto, & ampliato di diversi bellissimi secreti, & di 77 dottissimi afforismi: ne’ quali con breve, & facil modo
s’insegna a conoscer’ & curare tutte le sorti & qualità di mali”.
“Il bolognese Fioravanti ( 1517-88) fu certamente un personaggio anomalo nella medicina
italiana del tempo: fu tra i pochi seguaci di Paracelso mentre in Italia perdurava il dominio
delle teorie galeniche. Il suo tentativo di fare del medico il protagonista dell’intero processo
terapeutico e il fatto che egli scrivesse in italiano i suoi trattati, furono spesso considerati lesivi della dignità della professione medica e lo esposero a persecuzioni” (così Diz. Biografico
degli Italiani,XLVIII, p. 108.
Solo qualche lieve uniforme arross., altrim. esempl. ben conservato.
€ 1.500
55 (Illustr. ‘500) (FOLENGO Teofilo) - ORLANDINO. PER LIMERNO PITOCCO DA MANTOA COMPOSTO. Vinegia, appresso di Agostino Bindoni, 1550.
In-24 gr. (mm. 141 x 90), mz. pelle settecentesca con ang., dorso a cordoni con decoraz. e tit.
oro su due tasselli, tagli rossi, 92 cc.num., compreso il frontespizio (entro cornice decorata)
inc. su legno; ben illustrato nel t. da 9 pregevoli vignette, pure silografate; testo in corsivo.
Dedica al marchese Federico di Mantova.
“Poema cavalleresco composto con intenti satirici da Teofilo Folengo e pubblicato nel 1526
e 1527, in due ediz. diverse, con lo pseudonimo Limerno Pitocco (Limerno è anagramma
dello pseudonimo Merlino, con cui l’A. scrisse le Maccaronee). Il poema in otto canti vuole
illustrare la vita del piccolo Orlando, ma la folla dei motivi satirici e burleschi fu tale nell’affrettata composizione, che per gran parte non si parla che dei suoi genitori: Milone (paladino
di Carlo Magno) e Berta, principessa reale”.
Così Diz. Opere Bompiani, V, p. 302.
Cfr. Melzi, II, 132 - Brunet, II, 1320 che cita varie ediz. veneziane del ‘500 e precisa: “Ces
diverses éditions sont également rares, mais on préfere généralement la derniére (1550)” Graesse, II, 609 - Adams, I, p. 443.
Corto di margini, altrim. esempl. ben conservato.
€ 2.200
56 (Milano) GIOVIO Paolo - LE VITE DE I DODECI VISCONTI, E DI SFORZA PRENCIPI DI
MILANO. Tradotte per M. Lodovico Domenichi. Con nuova tavola. Vinegia, appresso Gabriel Giolito, 1558.
In-24 gr. (mm. 149x93), p. pergam. antica, tit. ms. al dorso, tagli marmorizz., 20 cc.nn., 224
pp.num., marca tipografica al frontesp., ornato da testat. ed eleganti capilett. figur., tutti inc.
su legno; testo in corsivo. Le Vite di questi illustri personaggi, scritte in latino dallo storico
comasco e volgarizzate da Ludovico Domenichi, ebbero parecchie ediz., a partire dalla prima
giolitina del 1549.
25
Cfr. Bongi, II, p. 57 - Predari, p. 150 - Gamba, 1430 - Brunet, III, 584 - Graesse, III, 490.
Antico restauro margin. al frontesp. per manc. (non di t.) e alla prima c. dell’Indice (con manc.
di alc. lettere qui sapientem. ricostituite); macchiette alla sola ultima c.; corto del marg. sup.,
ma complessivam. un buon esemplare.
€ 600
57 (Diritto canonico) GRATIANUS - DECRETUM AUREUM DOMINI GRATIANI CUM
SUO APPARATU. Lugduni, per Magistrum Nicolaum de Benedictis, 1511 die xvi
Septembris.
In-8 p. (mm. 208X142), p. pergam. coeva (antichi restauri), dorso a cordoni con tit. ms.,
CCCCCLXXXII cc.num., 46 cc.nn., marca tipografica al frontesp., tit. in rosso e nero, ornato da bei capilett. figur. a vignetta, ogni pag. del testo stampata in rosso e nero. Al verso del
frontesp. grande e bella silografia con al centro l’autore nell’atto di scrivere il suo libro e sullo
sfondo il papa e i cardinali; ai 4 lati i ritratti degli Evengelisti, di santi, profeti ecc. + due incisioni su legno a p. pag. con l’illustrazione dell’”Arbor consanguinitatis e Affinitatis” (alle cc.
525 e 526). Il nome del curatore Jean Chappuis, figura in forma di acrostico al verso del frontespizio.
“Graziano, monaco camaldolese (sec. XII), maestro nel monastero dei SS. Felice e Naborre a
Bologna, è l’autore di una grande raccolta di testi di disparatissime origini, intitolata Concordia discordantium canonum o, come prevalse nell’uso, Decretum Gratiani, destinato a diventare la pietra angolare del Corpus iuris canonici. Con quest’opera che pare composta tra il
1140 e il 1142, furono poste le prime fondamenta di un indirizzo giuridico, distinto da quello teologico fino allora prevalente, nello studio e nella sistemazione delle istituzioni della
Chiesa” (così Diz. Treccani,V, p. 574).
Prime 5 cc. restaur. al margine bianco per picc. manc.; aloni, fiorit. e uniformi arross. interc.
nel t.; con numerosiss. antiche postille a penna.
€ 1.400
58 GRATIOLO Andrea - DISCORSO DI PESTE. Nel quale si contengono utilissime speculationi intorno alla natura, cagioni, e curatione della peste, con un Catalogo di
tutte le Pesti più notabili de’ tempi passati. (di M. Andrea Gratiolo di Salò). Et appresso un Trattato di Peste molto dotto & breve, non più veduto.... Vinegia, appresso Girolamo Polo, 1576.
In-8 p. (mm. 200x137), 2 opere in 1 vol., mz. pergam. mod., tit. oro su tassello al dorso, pp.
(20), 178, (2), bella marca tipografica silografata al frontesp., ornato da grandi capilettera
figur., pure inc. su legno. A pag. 133, con proprio frontespizio (in elegante cornice decorata),
il “Trattato della peste et sua preservatione, et cura. Scritto da Saladino Ferro Ascolano, &
Tradotto di Latino in Italiano da Salustio Viscanti”, diviso in cinque parti.
In questa Interessante opera, Andrea Grazioli (1540-1580) analizza il morbo con la descrizione delle probabili cause, sua propagazione e rimedi. Molti sono i riferimenti di tipo locale
sulle epidemie di peste: nella Lombardia, Milano in particolare, nel Veneto, basso Garda, a
Desenzano e Salò, in Roma e suo contado. Rara edizione originale.
Cfr. Durling, p. 262 (n. 2166) - De Renzi, III, p. 575 e 585.
Esempl. ben conservato, con antiche annotazioni a penna marginali.
€ 1.700
59 GUARINI Battista - IL PASTOR FIDO. Tragicommedia pastorale. Venetia, presso Gio.
Battista Bonfadino, 1590.
In-16 gr. (mm. 190 x 130), mz. pergam. settecentesca, tit. oro su due tasselli al dorso, tagli
rossi, 138 cc.nn., marca tipografica al frontespizio; ornato da testatine, grandi iniziali figur. a
vignetta e finalini, inc. su legno. Prima edizione, dedicata a Carlo Emanuele di Savoia in
occasione delle R. Nozze con Caterina d’Austria.
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30 - Boccaccio
27
Cfr. Gamba: “Rara. Ha il merito d’esser tenuta per la prima ediz. che siasi fatta. Contiene il
testo compiuto, e serba eziandio qualche lezione migliore di quelle che stanno nelle più riputate ristampe di Venezia” - Razzolini, pp. 179-180.
Cat. Piantanida, III, 4075: “E’ la pastorale più importante dopo l’Aminta e con quella apre la
numerosa serie di questo genere teatrale che nel Seicento ebbe il suo maggior sviluppo e la
migliore fortuna; le sue ristampe furono moltissime (si videro oltre quaranta ediz. prima della
morte dell’A. e quelle posteriori neppure si contano); fu adattata in ogni maniera, tradotta in
molti dialetti italiani e nelle principali lingue straniere”.
Leggerm. corta di margini, con tracce d’uso ma certam. un buon esemplare.
€ 1.500
60
IL TEMPIO ALLA DIVINA S. DONNA GIOVANNA D’ARAGONA. Fabricato da tutti i più gentili spirti, & in tutte le lingue principali del mondo. Venetia, per Francesco Rocca, à
S. Polo all’insegna del Castello, 1565.
In-24 gr. (mm. 145x97), mz. pelle antica con ang., fregi e tit. oro al dorso, 15 cc.nn., 1 c.b, 7
cc.nn., 1 c.b., 383 pp. num., 159 pp.num., 18 cc.nn. (di Indici), marca tipografica silografata
al frontespizio; testo in corsivo, ornato da grandi e belle iniziali figur. a vignetta, pure inc. su
legno. Dedica di Girolamo Ruscelli a Cristoforo Madruccio, Cardinale di Trento.
Cospicua raccolta di poesie scritte da valenti poeti in italiano (per lo più) e in latino; alcune
anche in greco, francese, fiammingo e spagnolo, in lode a Donna Giovanna d’Aragona. Vi
figurano: Alessandro Piccolomini, Annibal Caro, Benedetto Varchi, Bernardo Tasso, Gaspara
Stampa, G. Ruscelli, e tanti altri.
“Giovanna d’Aragona (1502-1575) fu una delle dame unanimamente più lodate nel
Cinquecento... Il rango e soprattutto la straordinaria bellezza suggerirono a umanisti e poeti
di dedicarle opere, tra le quali va ricordato il Tempio..., una singolare miscellanea curata dal
Ruscelli e pubblicata in Venezia nel 1565” (così Diz. Biograf. Ital., III, pp. 694-696).
Manca alle principali bibliografie.
Macchia su 3 cc.; lieve uniforme arross. su 15 cc., altrim. esempl. ben conservato.
€ 790
61 (Incunabolo) - INCOMINCIA UNA OPERA CHIAMATA FIORE DI VIRTU’.... Che tratta di
tucti evitii humani: equali debbe fuggire lhuomo che disedera di vivere secondo
idio: & insegna come fidebbe acquistare la virtu & i moralissimi costumi provando
per auctorita de sacri theologi & molti philosophi valentissimi. Firenze, (Bartolommeo di Libri), 1489.
In-16 gr. (mm. 193x128), mz. pelle settecentesca (dorso e risg. rifatti), 42 cc.nn., ornato da
grandi iniziali. AI verso della c.nn. 41: “Delle virtu io son chiamato il fiore / Le feste almeno
leggimi per amore / Fu rinnovato nel mille quattrocento / Octanta nove: nella cipta famosa /
Che di virtu per tutto fama spande / Firenze bella graziosa e degna”. L’ultima carta contiene
i “capitoli o uero rubriche di questo libro”: cioè 41 capitoli per 41 sentenze.
Cfr. Hain, II, 7109 - Goff, F-182: “Florence: (Bartolommeo di Libri), 1489 - Short-Title Cat.
British Library, p. 253 - Gamba: “Il bello stile usato in questo libricciuolo, composto verso il
1320, fece sì che assai di sovente fosse scritto e ricopiato.... Nel secolo XV si pubblicò colle
stampe più e più volte...”.
“Il Fiore di Virtù, fortunatissimo florilegio di sentenze morali e di narrazioni varie, scritto in prosa
assai rozza e quasi dialettale, probabilmente dal frate bolognese Tommaso Gozzadini (vissuto tra
gli ultimi del sec. XIII e i primi del XIV) . Dopo aver parlato dell’Amore e dell’Invidia, l’autore
tratta varie questioni desunte dalla Bibbia con speciale riguardo alle virtù e ai vizi umani, simboleggiati rispettivamente in animali: allegrezza nel gallo, tristezza nel corvo, umiltà nell’agnello. Seguono cenni sulla vita dei santi Padri e di personaggi famosi dell’antichità, e consigli utili
sul parlare, sul tacere e sull’ammaestrare....” (così Diz. delle Opere Bompiani, III, p. 452).
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Frontesp. e altre 4 cc. ben restaur. per manc. solo margin. o strappi; qualche lieve fiorit. o tracce d’uso ma un buon esemplare.
€ 3.800
62 LACTANTIUS Lucius Coelius Firmianus - L. COELII LACTANTII FIRMIANI DIVINARUM INSTITUTIONUM LIB. VII. Omnia ex castigatione Honorati Fasitelii Veneti pristinae integritati restituta. Lugduni, apud I. Tornaesium, & Gul. Gazeium, 1556.
In-24 p. (mm. 124x73), p. pergam. antica (risg. rifatti), tit. ms. al dorso, pp. 787, (45), frontespizio entro graziosa cornice silografica. Vi sono contenute anche le seguenti opere: “De ira
Dei, liber I - De opificio Dei, liber I - Epitome in libros suos, liber acephalos - Carmen de:
Phoenice. Resurrectione dominica. Passione Domini”.
”Lattanzio Firmiano (Lucio Cecilio Firmiano) lega la sua fama alle opere lasciate come scrittore cristiano… Nacque in Africa verso il 250; fu discepolo di Arnobio e divenne maestro di
retorica, acquistandosi fama tale da venire chiamato a Nicomedia dall’imperatore
Diocleziano, intorno al 290, a ricoprire la cattedra di eloquenza latina”
Così Diz. Opere Bompiani, II, p. 461.
Cfr. Adams, I, p. 614 - Il Brunet, III, 734-37 cita numer. ediz. ma non la ns.
Esemplare ben conservato.
€ 850
63 LIBURNIO Niccolo - LE OCCORRENZE HUMANE PER NICOLO LIBURNIO COMPOSTE.
Con Privilegio di N.S. Papa Paolo III. Et dell’Il.ma Signoria di Vinegia. Vinegia, in
Casa de’ Figliuoli di Aldo, 1546.
In-16 p. (mm 155x87), p. pergam. coeva (risg. rifatti), cc.nn. 12, cc.num. 5-147 (mal numerate 146), cc.nn. 2, con l’ancora aldina al frontesp. e al verso dell’ultima carta, testo in corsivo. Le diciotto ‘Occorrenze’ che compongono l’opera sono introdotte da una tavola che ne
espone brevemente il molteplice contenuto, dalla “incertitudine d’Astrologia”, alla “nobiltà,
dignità, maestrati, et gouerni di città” fino all’ultima che comprende una raccolta di ventisei
epitaffi di donne ed uomini illustri. Prima e rara edizione.
“Nel brano di dedica delle Occorrenze humane, Niccolò Liburnio (1474-1557) descrive particolarità occorse ed osservate nei suoi numerosi viaggi in Francia, Inghilterra, Fiandre, Siria
e a Bruges, dove ebbe modo di incontrare per la seconda volta Erasmo da Rotterdam, conosciuto a Venezia nel 1508, quando era correttore di greco e latino per Aldo Manuzio; nelle
stesse pagine informa il lettore di essere stato al servizio di vari patrizi veneziani”.
Così Diz. Biografico Italiani, LXV; p. 66.
Cfr. Gamba, 1478: “Dopo il frontesp. è una lunga Prefazione dell’Autore a Luigi Pisani,
vescovo eletto di Padova e poi cardinale” - Renouard, 5, p.135: “Ce volume est devenu assez
rare” - Adams, I, 653.
Esemplare ben conservato.
€ 1.500
64 LIBURNIO Niccolò -
LE SELVETTE.
Vinegia, Iacopo de Penci da Lecco, 1513.
In-8 p. (mm. 207x141), p. pergam. antica, tit. oro su tassello al dorso, 6 cc.nn., 100 cc.num.,
2 cc.nn. (l’ultima è bianca), testo in carattere tondo, ornato da lettere iniziali colorate a mano
in rosso e blu: due di queste, e precisamente l’iniziale “P” (alla dedica a Isabella d’Este,
Signora di Mantova) inquadrata in sottile cornice su fondo rosa, è magnificamente miniata sul
margine interno e una seconda iniziale “P” (alla prima Selvetta) in cornice su fondo azzurro,
porta al margine interno tre soli colorati in oro.
Prima edizione, rarissima, di un’opera in prosa con intermezzi poetici del letterato veneziano Niccolò Liburnio (1474-1557), canonico della Basilica di San Marco. Ne Le Selvette uno
dei motivi più urgenti è quello della vecchia e nuova letteratura volgare, di fronte alla quale
il Liburnio si pone affiancando all’incontestabilità del magistero degli antichi (Dante,
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Petrarca, Boccaccio) una decisa affermazione di autorità dei moderni (Antonio Tebaldeo,
Iacopo Sannazzaro, Pietro Bembo). Parallela all’attività poetica in volgare fu quella in latino,
e affrontò anche questioni di grammatica e retorica (Le vulgari elegantie)”.
Così Diz. Biografico Italiani, LXV, pp. 66.
Cfr. Parenti “Prime ediz. Italiane”, p. 312 - Cat. British Library, p. 377 - manca all’Adams.
Ultima c. bianca con ang. infer. manc., altrim. esempl. ben conservato.
€ 3.800
65 LUIGINI Federico santa, 1554.
IL LIBRO DELLA BELLA DONNA.
In Venetia, per Plinio Pietra-
In-24 gr. (mm. 146x96), p. pergam. antica, 130 pp.num., 2 cc.nn. (Errata e Registro), 1 c.b.,
marca tipografica silografata al frontesp. (albero di alloro con “Semper virens” nel cartiglio),
ornato da 3 grandi capilett. figur. a vignetta, pure inc. su legno. Edizione originale, rarissima.
Cfr. Gamba, 1496: “Girolamo Ruscelli, editore, dedica quest’Operetta, divisa in tre Libri, a
Lucrezia Gonzaga Manfrone, con lettera di Venezia, 4 di Gennaro 1554. E’ pulitamente scritta in forma di dialogo, e s’ingegna l’Autore d’indicare le vere forme che costituir possono una
donna avvenente” - Brunet, III, 1231 - Graesse, IV, 294.
“Federico Luigini (o Luvigini) (1530 ca. - ?), letterato udinese, è l’autore del trattato Il libro
della bella donna (1554), opera rappresentativa del più equilibrato gusto estetico-morale del
Cinquecento” (così Diz. Treccani,VII, p. 166).
Leggermente corto del margine super., qualche lieve alone, ma certam. un buon esemplare.
€ 1.200
66 (Astronomia - Illustr. 500) MAURO (Fra) da Firenze (al secolo Mattei Mauro) ANNOTATIONI SOPRA LA LETTIONE DELLA SPERA DEL SACROBOSCO. Dove si dichiarano tutti e principii Mathematici & Naturali, che in quella si possan desiderare. Con
alcune questioni Notabili a detta Spera Necessarie, & altri notandi & rari segreti che
in quella son ascosti.... Firenze, (Torrentino), 6 Marzo 1550.
In-8 p. (mm. 217x139), p. pergam. coeva, pp.num. 219, con numerose silografie nel t., anche
a p. pagina, che raffigurano sfere, sfere armillari e sistemi astronomici. Il vol. è ornato da pregevoli grandi capilett. decorati a vignetta, pure inc. su legno. Nell’opera:
- Una Nuova & fedele (ad verbum) traduttione di detta Spera.
- Una Spera Theologica Divina & Christiana.
- Una Spera Platonica, con alcune eccitationi mathematiche, theologiche & divine.
- Una nuova inventione & Astronomico instrumento, per subitamente fabricare le dodici case
celesti della figura astronomica, senza altri canoni, o calculo. Authore M. Mauro Fiorentino,
Theosebo, Phonasco & Philopanareto.”
“Edizione originale che contiene, oltre al volgarizzamento del testo del Sacrobosco (celebre
astronomo e matematico inglese del XII /XIII sec.), uscito già a Venezia nel 1537 con il corredo di annotazioni di Fra Mauro Fiorentino, una “Sphera teologica”, una “Sphera platonica”
ed altre aggiunte di carattere sapienziale e astrologico dello stesso Fra Mauro. L’autore dedica l’opera a Cosimo de’ Medici in data 1 gennaio 1547 (p. 4)”.
Cfr. Annali dei Torrentino, pp. 85-87 - Riccardi, I, p. 138: “Bella edizione” – Short-Title Cat.
British Library, p. 597.
Solo tracce d’uso altrim. esemplare ben conservato.
€ 2.800
67 MORI (DE’) Ascanio - GIUOCO PIACEVOLE. Stampato la terza volta più corretto &
migliorato da lui; con la giunta d’alcune sue Rime e d’un suo Ragionamento in lode
delle Donne & d’alcune sue Lettere. Mantova, per Francesco Osanna, Stampator
ducale, 1589
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In-8 p. (mm. 207x149), 4 operette in 1 tomo, legat. alle armi (di Vincenzo Gonzaga Duca di
Mantova) in p. pelle inizi Seicento (con abras.), ricchiss. decoraz. oro ai piatti (quello poster.
ha impresso al centro uno stemma differente), dorso a cordoni con decoraz. oro, tagli dorati.
Il giuoco piacevole, di 52 cc.num., porta silografato al frontesp. lo stemma di Vincenzo
Gonzaga, cui è dedicata l’opera. (Segue) “Alcune Rime del Sig. Ascanio de’ Mori da Ceno”,
22 cc.num. (incluso frontesp.), con dedica al Signor Medico Cavallara, in data 1579. (Segue)
“Ragionamento del Sig. Ascanio de’ Mori da Ceno in lode delle donne”, 9 cc.num. (incluso frontesp.), 1 c.nn. (Errata del “Giuoco”), dedicato a Beatrice Brancaccia Castalda,
Marchesa di Casciano, in data 1579. Unito:
“Lettere del Signor Ascanio de’ Mori da Ceno a diversi padroni et amici suoi” nuovamente date in luce. Mantova, per Francesco Osama, 1589, cc.nn. 6, pp.num. 174, (2), al frontesp.
stemma di Vincenzo Gonzaga, cui è dedicata l’opera.
Tutto il testo è ornato da fregi e grandi capilettera inc. su legno. Terza edizione.
“Il Giuoco piacevole del mantovano Ascanio de’ Mori (1533-1591) è la trascrizione di un gioco
di società che si immagina svolto nell’ultima notte di carnevale del 1566 nella residenza di una
nobildonna bresciana. La padrona di casa assegna a sorte 18 lettere dell’alfabeto ai partecipanti, 4 uomini e 5 donne della nobiltà cittadina e i giocatori devono utitlizzare la lettera dell’alfabeto per costruire un complicato racconto a temi obbligati.... Il Giuoco, plasmato sulle mode e
sulle esigenze delle corti, ebbe un buon successo di pubblico... La seconda ediz. del 1580 fu
ristampata con la giunta delle Rime e del Ragionamento sulle donne (libri che venivano venduti separatamente o legati assieme su richiesta)”. Così Diz. Biografico Italiani, LXXVI, p. 780.
Cfr. Choix de Olschki, II, 2610 per la prima ediz. del 1575 - Brunet, III, 1904 - Adams, I, p.
757 - Short-Title Cat. British Library, p.449.
Con arross. più o meno pesanti su ca. 25 cc. ma complessivam. un buon esempl.
€ 2.200
68 (Milano) MORIGIA Paolo - LA NOBILTA’ DI
nella Stampa del quon. Pacifico Pontio, 1595.
MILANO.
Divisa in sei libri. Milano,
In-8 p. (mm. 210x162), cartonato muto antico (lievi abras.), tit. ms. su tassello al dorso, 16
cc.nn., 349 pp.num., 1 c.b., con ritratto dell’A. in medaglione silografato al verso del frontesp.; ornato da grandi iniz. figur., pure inc. su legno.
Prima edizione, molto rara, della più importante opera di Paolo Morigi o Morigia. E’ una rassegna di tutte le figure più eminenti delle scienze, lettere, arti, religione, nobiltà, armi, che si
incontrano nella storia milanese.
Cfr. Cicognara, 4244 - Lozzi, I, 2652 - Argelati, II, p. I, 966 e Predari, p. 165 elencano l’opera sotto il titolo “La Nobiltà dei Signori LX del Consiglio di Milano, libri VI”.
Schlosser Magnino, p. 366: “Lo storico milanese P. Paolo Morigia, dell’ordine dei Gesuati,
pubblicò nel 1595 un panorama della sua patria diviso in sei libri: esso contiene tutto ciò che
merita di esser conosciuto sulla fiorente città. Il quinto libro, dedicato esclusivamente agli
artisti ed affini, ha per noi notevole valore specie per le notizie sui contemporanei… Caratteristico è il posto dato all’arte industriale: i miniatori, gli armaiuoli, gli ebanisti, i fabbri d’arte e gli orefici, ma soprattutto gli ingegnosissimi intagliatori di pietre fini e di cristallo vengono ampiamente considerati” - Cat. Hoepli, 793.
Solo qualche lieve alone margin., altrim. esemplare ben conservato.
€ 1.800
69 MUTIO Girolamo - OPERETTE MORALI. Con Privilegio del Sommo Pontefice
Giulio III & dello Illustriss. Senato Veneto, & d’altri Prencipi. Vinegia, appresso
Gabriel Giolito de’Ferrari, 1550.
In-16 p. (mm. 155x95), p. pelle antica (lievi abras., picc. manc. al dorso), tit. oro su due tasselli al dorso, 119 cc.num., marca tipografica al frontesp. e al verso dell’ultima c.; testo in corsivo, ornato da grandi capilettera figur. a vignetta, tutto inc. su legno.
31
Vi sono contenute: “La Orecchia del Prencipe. Introduttione alla Virtù. Le cinque cognitioni.
Trattati di Matrimonio. Trattato della obedienza de’ sudditi. Consolation di Morte. La
Polvere”. Sono operette del letterato Girolamo Muzio (1496-1576), detto Giustinopolitano
dal paese di origine paterna (Capodistria).
“Prima edizione di tutti i trattatelli ad eccezione de “La Polvere”, già pubblicato nel 1545...
Ognuno di essi ha poi una dedicatoria a sè, o sono indirizzati a diverse persone.. queste
“Operette” muziane compongono un volume assai grato ai raccoglitori”.
Cfr. Bongi, I, p. 313 - Adams, II, p. 767.
Lieve alone margin. solo sulle ultime 10 cc., altrim. ben conservato.
€ 650
70 ONGARO Antonio -
RIME.
Farnese, per Nicolò Mariani, 1600.
In-16 p. (mm. 156x106), p. pergam. coeva, 127 pp.num., marca tipograf. silografata al frontesp. (entro elaborata cornice architettonica vi sono raffigurati il sole, la luna e la terra).
Prima raccolta postuma delle numerose e varie rime dell’Ongaro, voluta da Tiberio Palello
nel 1600, con dedica a Isabella Pallavicini. Nella raccolta abbondano le poesie encomiastiche,
le amorose, le poesie religiose, l’ecloga Fillide e molti sonetti nei quali sono cantate le bellezze di Roma....
“Il veneziano Antonio Ongaro (1560-1595), studiò legge a Padova e nel 1578 si trasferì a
Roma... Passò al servizio di Mario Farnese al cui seguito partecipò nel 1586 alla guerra delle
Fiandre. In quegli anni viaggiò per l’Europa con incarichi che lo distolsero dall’amata poesia
e di questa vita si lamenta in alcuni versi dedicati a Tiberio Palello. Col nome di Affidato,
entrò all’Accademia degli Illuminati, costituita da Isabella Pallavicini, suocera di Mario
Farnese” (così Diz. Opere Bompiani, III, p. 18).
Quasi certamente è questo il primo libro stampato a Farnese (presso il lago di Bolsena). Infatti
il Deschamps “Dictionnaire de géographie”, p. 490 così precisa: “Suivant Falkenstein, l’imprimerie remonte en cette petite ville célèbre à la dernière année du XVI siècle; et le premier
imprimeur s’appelle Niccolo Mariani. Nous citerons sous la date 1601 une pièce rare sortie
des presses de cet imprimeur ‘Rapresentazione di Santa Colomba....’.
Rarissima edizione originale, sconosciuta alle principali bibliografie. La British Library possiede varie ediz. a partire dal 1602.
Con qualche fiorit. ma certamente un buon esemplare.
€ 1.900
71 PLATO - OPERA OMNIA TRALATIONE MARSILII FICINI. Emendatione et ad Graecum
Codicem collatione Simonis Grynaei Nunc recens summa diligentia repurgata.
Basileae, in Officina Frobeniana, 1532.
In-4 (mm. 325x220), p. pergam. molle coeva (risg. rifatti), tit. ms. al dorso, 6 cc.nn., 959
pp.num., marca tipografica al frontesp. e al verso dell’ultima carta; ornato da bei capilettera
figur. a vignetta e con alcuni diagrammi astronomici nel t. che illustrano il “Tymaeus”.
Questa importante edizione, introdotta da una dedica del curatore S. Grynaeus, dal proemio
dedicato a Lorenzo de Medici e dalla “vita” di Platone scritta da Marsilio Ficino (che termina con l’Indice), contiene 37 opere platoniche (inclusi i Dialoghi, i 10 libri “de Republica”, i
12 libri “de Legibus” e 12 Lettere), i Commenti al “Convivium” e al “Timaeus” del Ficino, il
quale prepose l’“Argumentum” ad ogni Dialogo.
La traduzione in latino delle opere di Platone, fatta da Marsilio Ficino, è considerata la più
importante di ogni tempo. Il filosofo (1433-99) si dedicò interamente al platonismo quando
(1458) Cosimo de’ Medici gli accordò, con la sua protezione, anche i mezzi per compiere tali
studi. Iniziata nella villa di Careggi (donatagli da Cosimo) la traduzione dei dialoghi platonici, egli alternava il lavoro con conversazioni di argomento filosofico, politico, letterario con
gli amici. Da queste discussioni ebbe origine l’Accademia platonica. Il Ficino, nel commento di Platone, dimostrava chiaro il suo intento di conciliare paganesimo e cristianesimo, filosofia e religione. (Così Diz. Treccani, IV, p. 728).
32
44 - Colonna
89 - Trissino
40 - Cechi
82 - Tansillo
33
La traduzione dei dialoghi iniziata nel 1466 fu pubblicata per la prima volta a Firenze nel
1484 ed è considerata tra le più alte produzioni dell’Umanesimo.
Questa edizione, per la prima volta accuratamente ricorretta dal teologo protestante Simon
Grynaeus (1493-1541), su un manoscritto greco, è particolarmente stimata.
Cfr. Adams, II, 1445, p. 90 - Graesse, V, p. 320.
Con lievi uniformi arross. interc. nel t.; ca. 50 carte con aloni e fiorit., ma certam. un buon
esemplare marginoso.
€ 3.200
72 POLIZIANO Angelo -
STANZE DI MESSER ANGELO POLITIANO COMINCIATE PER LA
GIOSTRA DEL MAGNIFICO GIULIANO DI PIERO DE MEDICI.
Vinegia, in casa de’ figliuo-
li di Aldo, 1541.
In-24 gr. (mm. 144x92), elegante legatura in p. pelle zigrinata settecentesca, fregi a secco
entro doppia cornice dorata, fregi e tit. oro al dorso, dentelles dorate ai risg., tagli dorati, 1
c.nn. (frontespizio con ancora aldina), 29 cc.num., 2 cc.nn. (registro e, al verso dell’ultima c.,
ancora aldina); testo in carattere corsivo.
Cfr. Renouard, n. 9, p. 123: “Petit volume rare. Cette édition très correcte, et préférable à
toutes celles qui avaient jusqu’alors été faites de ces poésies, a servi de copie pour la belle
édition Cominiane, de 1728, in-8°” - Graesse, V, p. 390 - Brunet, IV, 78 - Adams, II, p. 102 Gamba, 762”
Esemplare ben conservato.
€ 900
73 (illustr. ‘500) PULCI Luca - CIRIFFO CALVANEO. LIBRO INTITOLATO CIRIFFO CALVANEO, ET IL POVERO AVEDUTO. Composto il primo libro per Luca Pulci: il resto per
Bernardo Giambulari fiorentini. Di nuovo tutto riformato: e con gran diligenza
ristampato. Vinegia, nelle case de Pietro de Nicolini da Sabbio, 1535.
In-8 p. (mm. 210x150), p. pergam. antica (risg. rifatti), tit. oro su due tasselli al dorso, 139
cc.nn., 1 c.b, compreso il frontesp. entro ricca cornice decorata; molto ben illustrato da 78
vignette nel t., inc. su legno. Poema cavalleresco in quattro libri, impresso a caratteri tondi, a
due colonne. Dedica “al Magnifico Signor mio, Lorenzo de Medici”; al verso dell’ultima c.
sono due Sonetti intitolati “Ciriffo Caluaneo al Lettore”.
Nell’opera “si tratta il loro nascimento; & tutte l’aspre battaglie da loro fatte: e gli loro innamoramenti, fortune, e disgratie: e tutte le guerre fatte al tempo di re Luigi figliuolo di re Carlo
Magno re di Franza contro al’infedeli”.
Cfr. Sander, II, 5997 - Gamba, 784 che cita varie ediz. a partire dalla prima del 1490 e della
ns. precisa: “L’essere edizione citata e la difficoltà di trovarla, formano il merito di questa
ristampa, la quale ricopia materialmente l’ediz. di Roma, 1514 (la prima a cui è stata aggiunta la ‘Continuazione’ del poema fatta da Bernardo Giambullari) - Brunet, IV, 966: “édition
assez rare” - Melzi, “Bibliogr. Romanzi e Poemi cavallereschi”, p. 115: “Edizione rara, che è
citata dagli Accademici della Crusca”.
Con unifori arross. interc. nel t. ma buon esemplare.
€ 3.000
74 (Illustr. ‘500) PULCI Luigi - MORGANTE MAGGIORE. Quale tratta della morte del conte
Orlando e de tutti li paladini, per cagion del tradimento ordinato per Gano di Maganza
con il re Marsilio e Buiaforte & altri principi e baroni della Spagna. Nel qual si tratta
anchora cose bellissime d’amore, con infinite crudel battaglie per tal cagione fatte.
Novamente stampato, e da molti errori corretto. Venetia, per Gioanne Padoano, 1552.
In-16 gr. (mm. 192x135), p. pergam. antica (risg. rifatti), tit. oro su tassello al dorso, tagli
rossi, 196 cc.nn.; al frontespizio, con titolo in rosso e nero, grande vignetta che raffigura il
gigante Morgante e il mezzo gigante Margutto; al recto del Canto Primo altra grande vignet34
ta con l’immagine di Carlo Magno circondato dai suoi baroni; il testo, a due colonne, è illustrato da 93 piccole vignette copiate da varie edizioni, il tutto inc. su legno. Al verso del frontesp. le due ottave di Nicolò Masseti nelle quali dice che “Molti versi ho corretti e molte rime,
e redrizzati alle sententie prime”. In aggiunta al poema la “Confessione de Luigi Pulci”, posta
al fine del volume; al recto dell’ultima carta una marca con l’immagine di una donna che
riempie d’acqua una brocca, pure silografata.
“Poema cavalleresco in 28 canti in ottava rima di Luigi Pulci (1432-1484), iniziato, a
richiesta di Lucrezia Tornabuoni (madre di Lorenzo il Magnifico), nel 1461 e composto in
due tempi (la prima redazione era in 23 canti: da ciò il titolo di Morgante Maggiore dato
alla redazione definitiva dell’opera per distinguerla dalla prima). Fu definito dal Croce uno
dei libri più riccamente geniali della nostra letteratura”.
(Così Diz. Opere Bompiani, IV, pp. 813-14).
Cfr. Gamba,789 che precisa: “Nel secolo XVI Niccolò Masseti modenese ebbe la temerarietà di farsi correttore o piuttosto corruttore del poema nelle ediz. di Venezia: Sessa, 1502;
Bono, 1507; de Bindonis, 1515 e Padoano (la ns.), 1552” - Sander, II, p. 1034 - Ferrario
“Bibl. Antichi Romanzi Cavalleria”, p. 146. Rara.
Il ns. esemplare è completo ma le 8 carte della lettera “Q” (di registro) sono state posposte
dopo la lettera “R”.
Rifilato al marg. sup. (talvolta intacca il titolo); macchia sulle ultime 2 cc.; con lievi aloni o
tracce d’uso ma complessivam. discreto esemplare.
€ 4.900
75 RUCELLAI Giovanni - LE API. Le quali compose in Roma, de l’Anno M.D.XXIIII,
essendo quivi Castellano di Castel Sant’Angelo. Vinegia, per G.A. di Nicolini da
Sabio, 1541.
In-24 gr. (mm. 142x90), mz. pergam. ottocentesca, 20 cc.nn., titolo al frontesp. racchiuso in
elegante cornice figur. su fodo nero, inc. su legno. Terza edizione, rara.
“Poemetto didascalico del fiorentino Giovanni Rucellai (1475-1525), umanista assai colto,
figura di nobile, impeccabile letterato; deciso fautore della validità artistica della produzione
volgare pur sempre nell’ambito di una stretta aderenza ai modelli classici. Le Api sono, secondo il gusto del tempo, una elegante traduzione-rifacimento del quarto libro delle Georgiche di
Virgilio”. (Così Diz. Autori Bombiani, III, p. 374).
Cfr. Gamba, 845 e Brunet, IV, 1445 che citano una prima ediz., s.n.t. (probabilmente stampata da Giunta a Firenze) del 1539 e due ediz. di Nicolini da Sabio, 1539 e 1541: “ristampe della
prima del 1539” - Adams, II, p. 161.
Leggerm. corto del marg. sup.; solo lievi tracce d’uso, altrim. ben conservato.
€ 800
76 (Aldina) SANNAZARO - ARCADIA. Vinegia, nelle case delli heredi d’Aldo
Romano, et Andrea Socero, 1534.
In-16 p. (mm. 158x95), p. pergam. antica, tit. oro su due tasselli al dorso, 91 cc.num., 1 c.nn.,
marca tipografica silografata al frontespizio e al verso dell’ultima carta.
Romanzo pastorale dell’umanista napoletano Sannazaro (ca. 1456-1530), per tutto il ‘500
pubblicato in numer. edizioni, a partire dalla “principe” del 1504. Il testo definitivo consta di
dodici prose e di dodici egloghe di vario metro. Al fine un sonetto e due canzoni.
Cfr. Renouard, p. 112: “Copie de l’édition de 1514, avec la meme préface latine d’Alde à
Sannazar”.
Solo qualche lieve fiorit. o lieve uniforme arross., altrim. esempl. ben conservato. € 1.100
77 SCANDIANESE Tito Giovanni Ferrari et fratelli, 1555.
LA FENICE.
35
Vinegia, appresso Gabriel Giolito de
In-16 gr. (mm. 193x135), mz. pelle mod., piatti in cartonato settecentesco, pp. 79, grande
marca tipografica al frontespizio e, più piccola, in fine; ornato da grandi e belle iniziali figur.
a vignetta, testatine, fregi e finalini, tutto inc. su legno. Rara prima edizione, dedicata dall’A.
a Pietro Ancarani.
“Difatto in questo libretto, oltre a esservi tradotto ciò che si legge presso gli antichi sul famoso uccello, sono alquante moderne composizioni sullo stesso soggetto, le quali hanno per fine
di esaltare, mediante allusione all’impresa, il Giolito e la sua stampa, non che la sua figliuola egualmente detta “Fenice” nata da poco tempo, ma che già mostrava forse segni di bellezza e di gentilezza”. (Così Bongi, I, p. 477.)
Corto del marg. sup., con aloni interc. nel t., ultima c. con ang. mancante e con antiche postille a penna al suo verso.
€ 900
78 SPERONI Sperone - CANACE, TRAGEDIA. Se nel fine di questa sana, intiera, et corretta si guarderà, si troverà annotato quanto lacera, tronca, et corrotta sia quella, che
da altri, che da noi, et contra il voler dell’Auttore, et senza licenza veruna, occultamente è stata stampata, et intitolata Canace. Vinegia. appresso Vincenzo Valgrisi,
1546.
In-16 p. (mm. 151x92), p. pergam. settecentesca, 39 cc.num., 1 c.nn., marca tipografica al
frontesp. e in fine; testo in corsivo. La tragedia di Canace dello scrittore padovano Sperone
Speroni (1500-1588) è ripresa da Ovidio. Rara prima edizione, autorizzata dall’A.
Cfr. Gamba, 1653: “Di questo medesimo anno 1546 v’ha un’edizione di Firenze (pel Doni) ed
altra che credesi fatta da Troiano Navò in Venezia, ma piena zeppa d’errori. Il Clario, editore
della stampa valgrisiana, nel dedicarla a Bernardino Martirano, segretario di Carlo V in Napoli,
si lagna della sfrenata audacia dello stampatore anonimo, e alla fine della ‘Tragedia’ segna gli
errori gravi commessi nella stampa occultamente fatta” - Brunet, V, 488 - Adams, II, p. 226.
Con lievi aloni margin. ma complessivam. un buon esemplare.
€ 1.100
79 (Aldina) SPERONI Sperone - I
casa de’ figliuoli di Aldo, 1542.
DIALOGI DI MESSER SPERON SPERONI.
Vinegia, in
In-16 p. (mm. 160x98), p. pergam. antica, tit. ms. al dorso, 176 cc.num. (compreso il frontesp.) + 2 cc.nn., poste dopo il frontesp., che contengono una Prefazione di Daniele Barbaro
a Ferdinando Sanseverino, principe di Salerno; ancora aldina silografata al frontesp. e in fine.
“Première édition d’un livre que les Alde ont imprimé jusqu’à sept fois”, così Renouard, pp.
125-126 - Adams, II, p. 226 - Gamba, 930 per l’ediz. aldina del 1550: “Quest’illustre scrittore non si prese mai cura di consegnare egli stesso alle stampe le Opere sue; e i Dialoghi e le
Orazioni, i soli due libri citati da’ Vocabolaristi, furono suo malgrado impressi mentre viveva, con imperfezioni”.
“Il padovano Sperone Speroni (1500-1588), famoso in patria e fuori come grande erudito,
filosofo e oratore, gode’ per circa un quarantennio di grandissima autorità nel mondo delle lettere. Dei molti scritti ricordiamo I Dialoghi: Della Retorica, Della cura familiare, Della dignità delle donne, Dell’amore (in cui campeggia la figura di Tullia d’Aragona), Delle lingue, il
più importante, in cui segue le idee di P. Bembo” (così Diz. Treccani, XI, p. 551).
Frontesp. con antico rinforzo al verso per picc. manc. (non di t.); con lieve alone margin.
intercalato, ma certam. un buon esemplare.
€ 1.300
80 STAMPA Gaspara Pietrasanta, 1554.
RIME DI MADONNA GASPARA STAMPA.
Venetia, per Plinio
In-24 gr. (mm. 148x96), p. pelle ottocentesca (dorso rifatto), sottili cornici dorate ai piatti,
dentelles dorate ai risg., 8 cc.nn., 177, (1) pp. num., 6 cc.nn. (tavola, errata, registro), marca
36
tipografica silografata al frontesp. (la Virtù, con una palma e una corona in mano); ornato da
9 pregevoli grandi capilettera figur. a vignetta e da 9 testatine riccamente decorate, pure inc.
su legno. Dedicate dalla sorella Cassandra a Monsignor Giovanni della Casa.
Questa importante edizione è introdotta dai versi di Benedetto Varchi, Giulio Stufa e Giorgio
Benzone (in morte della Stampa) e di Torquato Bembo (in lode); segue la cospicua raccolta
di rime di Madonna Gaspara, poi quelle dedicate al Re di Francia Enrico II e alla Reina di
Francia Caterina de’ Medici, quindi “Capitoli e Madrigali”.
Edizione originale, postuma, di grande rarità.
Cfr. Brunet, V, 507: “Edition rare” - Gamba, 1659 per l’ediz. di Venezia, 1738 - Adams, II, p.
229 - Short-Title Cat. British Library, p. 639.
“La poetessa padovana Gaspara Stampa (n. tra il 1520 e il 1525 - m. 1554) fu educata a
Venezia, dove si era trasferita con la famiglia dopo la morte del padre. Accolta, con la sorella Cassandra, cantante, e il fratello Bartolomeo, poeta, dalla società più colta e raffinata, condusse una vita elegante e spregiudicata, distinguendosi per la bellezza e per le doti artistiche.
Al suo amore per il conte Collaltino di Collalto è ispirato gran parte del suo canzoniere che,
pur aderendo ai canoni del petrarchismo, conserva un fascino originale grazie alla varietà di
toni e all’aggraziata musicalità”. (Cfr. Diz. Treccani, XI, p. 628).
Leggerm. corto del marg. sup., altrim. esempl. ben conservato.
€ 1.200
81 STEFANO Carlo (ESTIENNE Charles) - L’AGRICOLTURA ET CASA DI VILLA.
Nuovamente tradotta dal Cav. Hercole Cato. Di nuovo ristampata, & con diligenza
Corretta. Turino, (Eredi di Nicolò Bevilacqua), 1590.
In-16 (mm. 170x108), p. pergam. antica, tit. oro al dorso, tagli rossi, 28 cc.nn., 616 pp. num.,
caratteri tondi, marca tipografica silografata al frontespizio. Con “tre Tavole: una de’ Capitoli;
l’altra delle cose più notabili; & la terza delle cose più appartenenti alle Medicine (rimedi contro le malattie degli uomini e degli animali)”.
L’opera è divisa in 6 libri: agricoltura - giardini - alberi da frutta - prati, peschiera o vivaio de’
pesci - coltivazione dei grani, dei legumi e della vite - caccia (del cervo, del cinghiale, della
lepre, della volpe, del tasso e degli uccelli; falconeria). In Appendice un trattato di Giovanni
di Clamorgano, Signore di Saana, sulla caccia del lupo, dedicata al Re Carlo IX (di Francia).
Cfr. Choix de Olschki, II, 2463 per l’ediz. del 1581 - Brunet, II, 1074 cita le numer. ediz. del
‘500 e 600 a partire dalla prima del 1564 “d’un livre qui a eu beaucoup de succès” - Bagnasco
“Cat. Fondation B.IN.G., I, p. 680 e segg.
“Charles Estienne (1504-1564), frère de François et de Robert Estienne, célèbres imprimeurs
du XVI siècle, fut docteur en médecine de la Faculté de Paris et botaniste”.
Corto del marg. sup.; frontesp. rinforzato e con aloni; macchia su 6 cc., qualche lieve arross.
ma complessivam. buon esemplare.
€ 890
82 (Illustr. ‘500) (TANSILLO Luigi) - STANZE AMOROSE, SOPRA GLI HORTI DELLE
DONNE & IN LODE DELLA MENTA. LA CACCIA D’AMORE DEL BERNIA. Quarantadui
Stanze in materia d’amore nuovamente ritrovate & con diligentia corrette & di
vaghe historie adornate & date in luce. Venetia, s.n.s. 1574.
In-24 gr. (mm. 142x80), p. pelle bazana settecentesca, sottili filetti in oro ai piatti, dorso a cordoni con fregi e tit. oro su tassello, tagli rossi, 46 cc.num., 2 cc.b., illustrato da 19 pregevoli
vignette silografate (i medesimi 4 legni ripetuti); due frontespizi (ma numeraz. continua);
carattere corsivo.
Cfr. Agnelli / Ravegnani, p. 211: “Edizione rarissima. Essa contiene, oltre alle Stanze amorose, dodici stanze dell’Ariosto, già pubblicate in fine all’Herbolato (1545). Queste Stanze amorose, che figurano anonime, non sono che il celebre e poco castigato poemetto del Tansillo Il
37
vendemmiatore, ridotto a 79 stanze. Anche La caccia d’amore è componimento alquanto libero, ma scritto con notevole arte. Le 19 graziose xilografie, di cui questa bella stampa si orna,
a parere del Libri ‘ont du servir à une édition du Décaméron de Boccace’” - Melzi, III, pp. 95
e 96 - Gamba, 158: “La Caccia di Amore del Bernia (Francesco Berni), sono 15 stanze che
sotto l’allegoria della Caccia ascondono oscenità, e tuttavia dedicate ‘Alle nobili e gentili
Donne’” - Brunet, V, 509: “Volume rare... Les figures, soit comme dessin, soit comme
gravure, sont d’une exécution remarquable”.
“Il vendemmiatore del poeta napoletano Tansillo (1510-1568), ispirato da una costumanza
nolana, è animato da un carnascialesco gusto del ‘carpe diem’, non alieno da spunti scabrosamente audaci. Ebbe molto successo ma fu incluso dalla Chiesa nell’indice dei libri proibiti
(nel 1559), nonostante il tentativo dell’autore di riscattarsi con l’operetta ’Le lacrime di San
Pietro’” (così Diz. Autori Bompiani, III, p. 642).
Pagg. con lieviss. arross., altrim. esempl. ben conservato.
€ 3.900
83 TASSO Bernardo - L’AMADIGI. Nuovamente ristampato & dalla prima impressione
di molti errori corretto. Venetia, appresso Fabio & Agostino Zoppini, 1583.
In-8 p. (mm. 208x148), p. pergam. molle coeva, tit. ms. al dorso, 4 cc.nn., 731 pp.num., marca
tipograf. al frontesp., ornato da grandi iniziali figur. a vignetta inc. su legno. Poema cavalleresco in cento canti, ispirato al piu’ famoso dei romanzi cavallereschi spagnoli “Amadis de
Gaula”, intricatissimo nella trama e sovrabbondante di personaggi. L’A., Bernardo Tasso
(Bergamo 1493-Mantova 1569), padre di Torquato, fu poeta epico e lirico.
Seconda edizione (la prima è dei Giolito, 1560).
Cfr. Gamba, 1686 - Brunet, V, 662.
Frontesp. restaur. per picc. manc. e con numer. antiche postille mss. a penna (al recto e al
verso), uniformi lievi arross. interc. nel t., ma buon esemplare.
€ 690
84 TASSO Torquato - DISCORSI DELL’ARTE POETICA; ET IN PARTICOLARE DEL POEMA
HEROICO. Et insieme il primo libro delle lettere... Venezia, ad instanza di Giulio
Vasalini, 1587.
In-8 p. (mm. 200 x 150), mz. pergam. antica (risg. rifatti), tit. ms. al dorso, 4 cc.nn., 108
cc.num., marca tipografica al frontesp., ornato da testat., grandi iniziali figur. a vignetta e finalini, inc. su legno. In questa edizione sono contenuti i Discorsi... divisi in tre libri e, unito,
anche “Il primo libro delle lettere scritte à diversi suoi amici”, le quali oltra la famigliarità
sono ripiene di molti concetti & avertimenti poetici à dichiaratione d’alcuni luoghi della sua
Gierusalemme Liberata. Gli uni, e l’altre scritte nel tempo ch’egli compose detto suo Poema.
Rara prima edizione.
“Tutti i Discorsi offrono un grande interesse... vi si scorge sotto le molte citazioni di autorità
filosofiche e letterarie, la poesia alta e nuova della Gerusalemme“ (cosi’ Diz. Opere Bompiani, II, pp. 705-706).
Cfr. Adams, II, p. 260 - The British Library, p. 660 - Gamba, 971: “Questa edizione prima,
dedicata da Giovanni Battista Licinio a Scipione Gonzaga, è da osservare che dee appartenere alle stampe Aldine quantunque il Renouard non ne faccia alcuna parola”.
Frontesp. restaur. per piccole manc., lieve alone margin. su alc. carte, con arross. solo alla c.
34, ma certam. un buon esemplare.
€ 1.200
85 TASSO Torquato - IL FORNO, OVERO DELLA NOBILTA’. Dialogo. Nuovamente posto
in luce, & con diligenza corretto. Vicenza, appresso Perin libraro & Georgio Greco
compagni, 1581.
38
55 - Folengo
13 - Ariosto
74 - Pulci
8 - Aragona
39
In-16 p. (mm. 171x123), p. pergam. antica, tit. oro su tassello al dorso, tagli azzurri, 4 cc.nn.,
49 cc.num. (manca l’ultima c. che è bianca), Al frontespizio effige di Santa Giustina inc. su
legno. Dedica a Andrea Dandolo e Andrea Gussoni. Prima edizione.
Dialogo di Torquato Tasso, scritto fra il 1578 ed il 1579, pubblicato nel 1581, revisionato nel
1585 e pubblicato di nuovo nel 1587. Prende il titolo dal nome di uno degli interlocutori,
Antonio Forno. In esso viene data una definizione della nobiltà, intesa come “virtù di schiatta, onorata per antica e continuata chiarezza”, e si tratta anche del valore e dell’eroismo, dell’onore, della fama, della gloria, e infine dei titoli nobiliari.
Cfr. Raimondi “T. Tasso, Dialoghi” (Sansoni, 1958) - Short-Title Cat. British Library, p. 660
- Adams, II, p. 260 cita l’ediz. di Aldo del 1583.
Con lievi aloni e fiorit., 2 cc. con picc. macchia, ma complessivam. un buon esempl. € 700
86 TASSO Torquato -
IL SECRETARIO, ET IL PRIMO VOLUME (E IL SECONDO) DELLE
LETTERE FAMILIARI...
Novamente ristampate, & con somma diligenza corrette.
Vinegia, presso Altobello Salicato, 1596.
In-24 gr. (mm. 145 x 93), 2 voll. in 1, p. pergam. molle antica con legacci in pelle (risg. rifatti), tit. ms. al dorso, 8 cc.nn., 247 pp.num.; 4 cc.nn., 174 pp.num. L’edizione è quella curata
da Giacomo Vincenti e da lui edita nel 1588-89. Questa di Altobello Salicato è una seconda
edizione. Cfr. Raccolta Tassiana, 40.
Ultima carta restaur. per piccola manc. margin.; corto del marg. sup. ma ben conserv. € 340
87 TOLOMEI Claudio - SETTE LIBRI DELLE LETTERE. Con nuova aggiunta ristampate, et con somma diligenza ricorrette. Vinegia, Gabriel Giolito de’ Ferrari, 1565.
In-16 p. (mm. 155x98), cartoncino rustico, 296 cc.num., 7 cc.nn., marca tipografica al frontesp., testo in corsivo; ornato da grandi capilett. figur. a vignetta, con una cartina geografica
dell’Argentario, silograf. al verso della c. 190. Manca l’ultima carta con marca tipograf.
Molte delle lettere incluse in questa raccolta sono indirizzate a celebri umanisti del tempo, tra
cui Annibal Caro, B. Ochino, Alamanni, Paolo Manuzio, Aretino, Biringuccio, Firenzuola,
Guicciardini, Domenichi, e altri. Interessante è la lunga lettera indirizzata a Gabriel Cesano
nel giugno 1544 con descrizione dell’Argentario, considerato dall’A. un luogo ideale per edificarvi una città.
Cfr. Bongi, II, 214: “Ultima stampa di questo epistolario”, che ebbe numerosiss. edizioni, a
partire dalla prima del 1547.
Antico restauro al frontesp. per manc. (cm. 4x7, intacca parte della marca e del nome dello
stampatore), con qualche macchia per lo più margin. interc. nel t.; picc. manc. margin. alla c.
199, ma complessivam. buon esemplare.
€ 380
88 TRISSINO Giovangiorgio -
LA SOPHONISBA, LI RETRATTI, EPISTOLA, ORACION AL
SERENISSIMO PRINCIPE DI VINEGIA. Venezia, per Alex. Pag. Benacense, s.d. (1530 ca.).
In-24 gr. (mm. 145x92), p. pergam. antica (risg. rifatti), 63 cc.num., 1 c.nn.; al verso dell’ultima carta la seguente sottoscrizione: P.Alex.Pag. / Benacenses. / .F. / Bena. / V. V. (generalmente interpretato: Paganinus et Alexander Paganini Benacenses fecerunt. Benacus vivat
vivat); dedicato a Papa Leone X.
Oltre alla “Sofonisba” (considerata la prima tragedia regolare apparsa a stampa in volgare) e
ai “ritratti”, vi sono contenute: una lettera a Madonna Margarita Pia Sanseubrina - una orazione ad Andrea Griti, Principe di Venezia e una canzone a Clemente VII.
Cfr. Brunet, V, 953: “contient les memes choses que la précedente édition vénitienne (per
Ieronimo Pentio da Lecho) de 1530 - Fumagalli “Lessico Tip. d’Italia”, p. 427 per Paganini.
Esemplare ben conservato.
€ 1.500
40
89 TRISSINO Giovanni Giorgio -
LA SOFONISBA.
Vicenza, per Tolomeo Ianiculo, 1529.
In-16 gr. (mm. 187x133), mz. pelle novecentesca, dorso a cordoni (restaur.) con filetti e tit.
oro, 52 cc.nn., testo in carattere corsivo, dedica dell’autore a Papa Leone Decimo.
Stampata nel bellissimo, inimitabile carattere corsivo di Janicolo (con l’adozione delle lettere greche omega ed epsilon), è questa la prima tragedia italiana di stretta imitazione classica,
composta secondo le regole di Aristotele. Fu scritta a Roma tra il 1514 e il 1515, stampata nel
1524 e rappresentata soltanto nel 1556.
L’autore (Vicenza, 1478 - Roma, 1550) segue diligentemente il racconto di Livio e, come
osserva l’unità di luogo e d’azione, così introduce i cori al modo dei tragici greci.
L’importanza di quest’opera pone il Trissino tra i letterati più innovatori della nostra letteratura (così Diz. Opere Bompiani, VI, p. 810). Terza edizione, molto rara.
Cfr. Gamba, 1710 (note) - Brunet, V, 953.
Alone margin. sulle ultime 8 cc., altrim. esempl. ben conservato.
€ 1.900
90 VARCHI Benedetto Torrentino, 1555.
DE SONETTI.
Parte Prima. Fiorenza, apresso M. Lorenzo
In-16 p. (mm. 151x98), p. pergam. coeva, tit. ms. al dorso, pp.num. (16), 272, (24), marca
tipografica silografata al frontespizio.
Importante edizione originale di questa “Prima parte”, dedicata dall’A. a Francesco de’
Medici; nel 1557 venne pubblicata anche una Seconda Parte, sempre da Torrentino.
Cfr. Brunet, V, p. 1085: “On trouve difficilement ces deux volumes réunis” - Graesse, VII, p.
260 - Gamba, 1016: “Raro” - Adams, II, p. 309.
Il fiorentino Benedetto Varchi (1503-1565), fu letterato, ma soprattutto critico e filologo assai
autorevole ai suoi tempi.
Leggermente corto del marg. sup., altrim. ben conservato.
€ 780
91 VINCIGUERRA Antonio - OPERA NOVA. De Messer Antonio Vinciguerra Secretario
della Illustrissima Signoria di Venetia. Venetijs, per Ioan. A.ntonium & fratres de
Sabio, 1527.
In-24 gr. (mm. 144x91), p. pergam. mod., tit. oro su tassello al dorso, 35 cc.nn., 1 c.b., compreso il frontespizio (con titolo inquadrato in una graziosa cornice figurata e marca del
Delfino al centro, inc. su legno).
Cfr. Gamba, 1169: “Apostolo Zeno cita una prima ediz. di Bologna, 1495, ma questa non comprende che la sola satira diretta a Marco Giorgio, patrizio veneziano. L’ediz. del 1527 è ristampa di antecedenti, ma non dozzinale. Antonio Vinciguerra, che fiorì verso il 1480, ha il merito
d’essere stato il primo a scrivere satire nella nostra lingua” - Sander, 7612 - Brunet, V, 1259.
Esemplare ben conservato.
€ 800
EDIZIONI DAL XVII AL XIX SECOLO
92 (Duello) ALBERGATI Fabio - TRATTATO DEL MODO DI RIDURRE A PACE LE INIMICITIE PRIVATE. In questa terza impressione riveduto, & accresciuto di molte degne
cose da proprio Autore. Milano, appresso Gio. Battista Bidelli, 1621.
41
In-16 p. (mm. 154x102), cartonato rustico coevo, 4 cc.nn., 423 pp.num., marca tipografica al
frontesp., ornato da grandi iniz. figur. a vignetta, inc. su legno.
“In questo trattato, il bolognese Fabio Albergati (1538-1606) esamina le questioni d’onore
quali fonti di discordie. Nella sua analisi si affiancano da un lato la preoccupazione di misurare le questioni d’onore sulla base della dottrina cristiana (necessità del perdono), dall’altro
una più concreta attenzione agli aspetti politici del problema (riparazione che il principe deve
esigere). In base a questi principi, l’A. condanna decisamente il duello, polemizzando a questo proposito con diversi trattatisti del ‘500” (cosi’ Diz. Biografico Italiani, I, p. 618).
Cfr. Olschki, VII, 10090-91 che cita la I ediz. di Roma, 1583, e la II di Bergamo, 1587: “Traité
curieux sur le duel. L’auteur se dirige plusieurs fois contre Possevino, Mirandola, Alciato et
autres. Curieux sont les passages: Il duello spregiato da Tedeschi, Svizzeri, e da Turchi; Anna
Bolena giustitiata etc.” - Levi e Gelli, p. 103.
Esempl. corto di margine, solo lievi e uniformi arross., altrim. ben conservato.
€ 480
93 (Illustr. ‘700) ALBERTI Giuseppe Antonio - LA PIROTECHNIA O SIA TRATTATO DEI
FUOCHI D’ARTIFICIO. Venezia, appresso Gio. Battista Recurti, 1749.
In-8 gr. (mm. 242x174), cartonato rustico coevo (dorso rifatto, tit. ms.), pp.num. VIII, 128,
(2), con 21 tavv. f.t. ripieg. (1 di mm. 435x435) che illustrano 223 tipi di fuochi d’artificio
inclusi gli strumenti per la loro preparazione. Nell’opera, divisa in 4 parti, sono trattati: “Delle
materie usuali che sogliono entrare ne’ Fuochi Artificiali - Que’ Fuochi che hanno il loro effetto nell’aria - De’ Fuochi fermi per guarnire i teatri - De’ Fuochi che fanno il loro effetto sopra
l’acque”. Edizione originale.
Cfr. Berlin Kat., 3304 - Morazzoni, 211 - Brunet, VI, 10223.
Esempl. con barbe, frontesp. sciupato, numer. carte restaur. al marg. bianco per piccole manc.,
con aloni e pesanti tracce d’uso.
€ 1.200
94 (Illustr. ‘800) - ALBUM DELLA GUERRA DELL’INDIPENDENZA ITALIANA. Al generoso
popolo piemontese propugnatore dela libertà nazionale. (Torino) (Lit. Doyen)
(1849).
In-16 (mm. 175x240), album oblungo in percallina rigida coeva, pp. (2), 48, incluso il bel
frontespizio figurato, in litografia a colori, con la scritta in testa “La grande triade maggior
del potere”. Il vol. è illustrato da 12 bellissime tavole, litografate e con coloritura a mano d’epoca, su disegni del bresciano Castellini, che descrivono scene della guerra: “Presa del Ponte
di Goito sul Mincio (1848) /// Gli Austriaci abbandonano Goito (1848) /// Ponte Visconteo
sul Mincio fatto saltare da Napoleone nel 1796 - Castello Scaligero di Valleggio /// Villaggio
del Borghetto sul Mincio - Ponte saltato dagli Austriaci nell’aprile 1848 /// La chiesa di
Mozambano /// Mozambano veduto discendendo da Valeggio /// La valle del Mincio
discendendo da Volta a Nord /// Dintorni di Goito, il 31 maggio 1848 /// Volta veduta dalla
strada per Goito /// Catena di Cacciatori Tirolesi - Le nostre posizioni a Rivoli /// Anche le
rive dell’Adige occupate dalle nostre truppe - La nostra artiglieria è diretta al punto dove i
Cacciatori tentarono di discendere nella valle /// Il Generale Alfonso della Marmora.
L’egregio pittore Cerutti. S.A. Duca di Genova”.
Su ICCU risulta che è posseduto solo dalla “Biblioteca Reale di Torino”, con 11 tavv. Esempl.
ben conservato, rarissimo.
€ 2.400
95 ALLEGRI Alessandro - LA PRIMA PARTE DELLE RIME PIACEVOLI. Raccolte dal Rev.
D. Orazio Morandi e da Francesco Allegri date in luce. Dedicate al Rev.do Sig.
Cesar Nicchesola. Verona /Fiorenza, appresso Francesco dalle Donne /Bartolamio
Merlo dalle Donne /G.A. Caneo e R. Grosi, 1605-1613.
42
In-16 gr. (mm. 184x129), 4 parti (dello stesso A.) in 1 tomo, legatura in pieno marocchino,
sottili cornici con fregi oro ai piatti, dorso a cordoni con ricca decoraz. e tit. oro, dentelles
dorate ai risg., tagli dorati, 36 cc.nn., marca tipograf. al frontespizio. Segue:
- “Seconda parte delle Rime Piacevoli”. Raccolte dal Commendator fra Iacopo Gucci cavalier Gerosolomitano; e da Francesco Allegri date in luce. Verona, Bortolamio Merlo dalle
Donne, 1607, 33 cc.nn., 1 c.b., marca tipograf. al frontesp. Dedicato da Fr. Allegri (fratello
dell’A.) a Lorenzo Mattioli. Segue:
- “La Terza parte delle Rime Piacevoli”. Raccolte dal Commendator Agnol Minerbetti; e dal
cavalier Lorenzo Mattioli date in luce. Fiorenza, Gio. Antonio Caneo e Raffaello Grossi,
1608, 3 cc.nn., 1 c.b., 30 cc.num., 1 c.nn. (errata), 1 c.b. Dedicata dal Mattioli ad Andrea
Morelli. Segue:
- “La Quarta Parte delle Rime Piacevoli”. Dal Sig. Francesco Caliari raccolte, e date in luce.
Verona, Bortolamio Merlo dalle Donne, 1613, 56 cc.nn., marca tipograf. al frontespizio.
Dedicata dal Caliari ad Angelo Marzi-Medici, Canonico del Duomo di Pisa.
Tutto il testo è inquadrato in bella cornice silografica e ornato da fregi e grandi capilettera
figur. a vignetta, pure inc. su legno.
Al fine è stato aggiunto un manoscritto (di 8 cc.nn.) contenente quattro lettere di “Ser Poi,
Pedante nella corte de Donati”, dirette a Pietro Bembo, Giovanni Boccaccj & Francesco
Petrarca e dedicate à Giovanni della Casa. In Bologna, per Benacci, 1613, conformi alla
descrizione del Gamba, 29, che cita l’originale “rarissimo” (sono queste lettere un guazzabiglio di stravaganti modi di dire).
Rarissima raccolta delle quattro edizioni originali del letterato fiorentino Alessandro Allegri
(1560-1620), membro dell’Accademia della Crusca.
Cfr. Piantanida, III /IV, 2871: “Tra le poesie sono sparse in gran numero le lettere dell’A. a
vari. E’ compresa in questa raccolta la famigerata canzone XI (della I parte), che fu proibita
dai Revisori e fu esclusa dalle ediz. successive (Gamba, 27). Il Belloni (p. 319) loda la ricchezza linguistica di queste rime, e parecchie ne cita come pregevoli per brio, “vis comica”,
e vivacità satirica, o come documenti della scapigliatura secentesca…” - Graesse, I, p. 80 Brunet, I, p. 189 - Gay-Lemmonyer, III /IV, p. 1024 - Razzolini-Bacchi della Lega, p. 18:
“Vi sono alcuni rarissimi esemplari che a tergo del frontespizio della prima parte hanno un
lungo errata” (come la ns. copia).
La terza parte con lievi arross. o aloni; leggerm. smarginato, ma complessivam. un buon
esemplare.
€ 2.800
96 (Scherma - Illustr. ‘700) ANGELO - THE SCHOOL OF FENCING. With a general
explanation of the principal attitudes and positions peculiar to the Art. London, s.e.
1787.
Album oblungo (mm. 136x220), mz. pelle mod. con ang. (risg. rifatti), pp. VIII, 105, (9 di
indice), con 47 tavv. inc. in rame in 44 fogli, f.t. Vi sono illustrate 47 classiche posizioni di
scherma (per lo più due figure per tavola).
Edizione originale inglese, dedicata a “their Royal Highnesses the Duke of Gloucester and
Prince Henry-Frederic”. Quanto alla scienza schermistica l’autore, benchè italiano, si è attenuto in parte ai principi della Scuola francese, che aveva studiato lungamente a Parigi (Gelli).
Cfr. “Cat. Collect. ouvrages sur l’escrime de Jacopo Gelli”, n. 26: “Traduction recherchée de
ce traité assez rare et apprécié. Elle est ornée de 47 planches fort belles, très finement gravées
sur cuivre” - Thimm “Bibl. of fencing & duelling”, pp. 9 /10 cita le varie ediz. in francese
(a partire dalla prima del 1763) e in inglese, e dell’A. precisa: “Domenico Angelo Malevolti
Tremamondo was the son of a very wealthy Italian merchant, and was born at Leghorn in
1716. His English friends persuaded him to abandon this too outlandish patronymic, and
adopt the single name of Angelo”.
43
Con qualche fiorit. o ingiallitura, ma certam. un buon esemplare; con grande ex libris di
Jacopo Gelli.
€ 1.800
ORLANDO FURIOSO. Con gli Argomenti in ottava
rima di M. Lodovico Dolce, et con le Allegorie a ciascun canto di Tomaso Porcacchi. Di-
97 (Illustr. 600) ARIOSTO Lodovico -
ligentemente corretto, et di vaghissime figure adornato. Venetia, appresso Zaccaria
Conzatti, 1672.
In-16 p. (mm. 162x107), p. pergam. coeva con unghie, 265 cc.num., 6 cc.nn., 1 c.b.; al frontesp. bella vignetta silografica con guerriero ai piedi di un albero; carattere tondo, testo su due
colonne. In fine, con proprio frontesp., “Cinque Canti di M. Lodovico Ariosto, i quali seguono la materia del Furioso. Con gli Argomenti…. di Lodovico Dolce…”.
Il vol. è molto ben illustrato da 51 vignette silografiche, una per ogni canto, e da 18 pregevoli finali, pure inc. su legno, entro ovale. In ogni canto l’Argomento (in carattere corsivo), la
vignetta e l’Allegoria, sono racchiusi in una leggera bordura silografica. Rara edizione seicentesca illustrata, del capolavoro dell’Ariosto.
Cfr. Agnelli /Ravegnani, I, p. 196: “Edizione sconosciuta alle altre bibliografie”.
Corto di margine, con lieve alone sulle ultime 40 cc. o lievi arross. ma complessivam. buon
esemplare.
€ 650
98 (Medicina ‘700) BAGLIVI Giorgio - OPERA OMNIA MEDICO-PRACTICA, ET ANATOMICA. Editio secunda veneta post Gallicam Octavam. Cui praeter Dissertationes, &
alios Tractatus ultimae Editioni adjunctos. Venetiis, Bonifacium Viezzeri, 1721.
In-8 p. (mm. 231x170), p. pergam. coeva, tit. oro su tassello al dorso, pp. (44), 560, con 2
tavv. e 1 vignetta inc. in rame nel t. E’ compreso anche il famoso studio sulla “tarantola” con
la tav. che raffigura una carta geografica di parte della Puglia e due tarantole. Manca 1 c. con
al recto un “occhietto” (p. 451), qui riprodotto su carta antica.
Aggiunti in questa ediz.: “Baglivi Canones de medicina solidorum; Dissertatio de progressione Romani Terraemotus; de Systemate & usu motus solidorum in corpore animato; de
Vegetatione Lapidum & analogismo circulationis maris ad circulationem sanguinis: nec non
J.D. SANTORINI Opuscula quatuor; de Structura & motu fibrae; de Nutritione animali; de
Haemorrhoidibus; & de Catameniis”.
Cfr. Castiglioni, p. 553: “Giorgio Baglivi (1668-1707) può essere considerato come il maestro dei clinici italiani” - Opera citata in tutte le principali bibliografie.
Con pesante alone margin. sulle prime 28 cc., fiorit. interc. nel t. ma complessivam. un discreto esemplare.
€ 340
99 (Erotica) BALDOVINI Francesco - IL LAMENTO DI CECCO DA VARLUNGO. Colle
note d’Orazio Marrini. Firenze, nella Stamperia Mouckiana, 1755.
In-8 p. (mm. 224x164), mz. pergam. coeva con ang., tit. oro al dorso, pp. LII, 220, bella
vignetta allegorica al front., con un ritratto dell’A. inc. in rame. E’ questa la più importante
edizione del noto idillio erotico-rusticale in dialetto fiorentino (l’ediz. orig. è del 1694): per
la prima volta vi figurano il commento di O. Marrini e la Vita dell’autore (1634-1716) scritta da Domenico Manni. Cfr. Gamba, 1768 - Brunet, I, 623: “Bonne édition”.
Con lievi aloni interc nel t. ma certam. buon esemplare.
€ 250
100 (Illustr. ‘700) (BASILE Giambattista) - IL CONTO DE’ CONTI. Trattenimento a’ fanciulli. Trasportato dalla Napolitana all’Italiana favella, ed adornato di bellissime
Figure. Napoli, Presso Gennaro Migliaccio, 1784.
44
71 - Plato
1 - Acharisio
66 - Mauro
22 - Besta
45
In-24 gr. (mm. 149x84), p. pergam. coeva, tit. ms. al dorso (restaur.), pp. 264, molto ben illustrato nel t. da 52 vignette di “gusto popolare” e da deliziosi finali, tutti inc. su legno.
“Pubblicato in napoletano nel 1634-36, ‘Lo cunto de li cunti’ in ediz. posteriori ebbe il sottotitolo di ‘Pentamerone’, che risponde alla struttura dell’opera, secondo il tradizionale schema
delle raccolte di novelle orientali, come le Mille e una notte. Il libro ebbe fortuna ed esercitò
una notevole influenza sulla letteratura venuta dopo (il ‘Malmantile’ di Lippi, ‘L’amore dele
tre melarance’ e ‘Il corvo’ di Gozzi, ecc.)” (così Diz. Opere Bompiani, II, p. 536-37).
La prima edizione di questa anonima traduzione in italiano apparve nel 1754, ristampata nel
1769 e nel 1784; tutte peraltro risultano molto rare.
Cfr. Brunet, I, 687 che cita anche le varie ediz. in napoletano e precisa: “ces contes de fées on
fourni à Ch. Perrault le sujet de plusieurs de ceux qu’il a donné en français”.
Corto del marg. sup.; con uniformi arross. ma complessivam. discreto esemplare.
€ 500
101 (Piazzetta - Illustr. ‘700) Baptistam Pasquali, 1740.
BEATAE MARIAE VIRGINIS OFFICIUM.
Venetiis, Apud Io.
In-24 gr. (mm. 128x 81), p. pelle coeva, ricche cornici dorate ai piatti, dorso a cordoni con
fregi in oro, tagli dorati, 20 cc.nn., 427, (5) pp.num., inclusa l’antiporta; vignetta al frontesp.,
15 tavole nel t. e 20 finalini, incisi in rame con grande finezza da Marco Pitteri, da disegni di
G.B. Piazzetta: il tutto si fonde in perfetta armonia con il testo, anch’esso interamente inciso
in rame (da Angela Baroni).
Prima edizione di quella che si può considerare la più affascinante produzione della tipografia veneziana del sec. XVIII, in cui il Piazzetta ha espresso i migliori esempi della sua sensibilità illustrativa.
Cfr. Morazzoni, pp. 115-116: “Il libretto è prezioso sotto ogni aspetto, essendo il risultato dell’armonica collaborazione di G.B. Piazzetta e di M. Pitteri, due artisti che in quel momento
sono i più perfetti rappresentanti della pittura e dell’incisione veneziana. Ben 37 sono i disegni di G.B. Piazzetta inclusi nelle pagine che Angela Baroni “labore improbo” scolpi’ ad una
ad una”.
Bell’esemplare marginoso, su carta finissima, in ottimo stato.
€ 2.400
102 (Medicina ‘700) BICETTI DE’ BUTTINONI Giovammaria - OSSERVAZIONI SOPRA
ALCUNI INNESTI DI VAJUOLO. Con l’aggiunta di varie “Lettere d’Uomini Illustri”, e
un’Ode dell’Ab. Parini su lo stesso argomento. Milano, Galeazzi, 1765.
In-16 gr. (mm. 177x114), cartonato rustico coevo, tagli blu, pp. (16), 205, (3), figura silografata al frontesp., ornato da alc. testatine e capilettera inc. su legno. Edizione originale.
“Giovanni Maria Giuseppe Bicetti de’ Buttinoni (1708-1778) studiò all’università di Pavia,
dove si addottorò in medicina. Quando nella primavera del 1765, si manifestò nella regione
una violenta epidemia di vaiuolo, il B. pensò di prevenire il contagio per mezzo dell’innesto.
Per ovviare alle resistenze che incontrava nella sua opera, egli scrisse alcune relazioni sui
risultati delle sue applicazioni e in forma di lettere le indirizzò ai più rinomati medici ricevendone risposte incoraggianti. Sollecitato da siffatti consensi, si decise a pubblicare nel 1766
le Osservazioni..., dedicate al conte di Firmian.
Il Parini stesso aveva corretto l’opuscolo, curandone poi la stampa; la sua ode con dedica ‘Al
signor dottore G. Bicetti de’ Buttinoni che con felice successo eseguisce e promulga l’innesto
del vaiuolo’, introduce l’opera” (così Diz. Biograf. Ital., X, p. 330).
Cfr. Bustico, p. 53 per l’Ode del Parini - Manca alle principali bibliografie.
Esemplare ben conservato.
€ 600
103 BOCCACCI Giovanni - IL DECAMERON. Si’ come lo diedero alle stampe gli SS.
Giunti l’Anno 1527. Amsterdamo, (Elzevier), 1665.
46
In-24 gr. (mm. 148x82), p. pelle coeva, cornice a secco ai piatti, dorso a cordoni (rifatto) con
tit. oro, tagli rossi, 12 cc.nn., 744 pp.num., frontespizio con tit. in rosso e nero; ornato da
testat. e iniz. a vignetta, inc. su legno.
Cfr. Goldsmid “Cat. Elzevier Presses”, p. 45: “Rare” - Gamba, 183: “In questo nitidissimo
libro, che tiensi tuttavia in molto pregio, è seguito il testo della ventisettana, e cosi’ pure la
parte non ritocca da’ Deputati” - Brunet, I, 1002: “Edition belle et correcte” - Graesse, I, 451.
Firma di appartenenza al frontesp.; con lievi uniformi arross. e lieve piccolo alone all’ang sup.
di 12 cc., ma certam. un buon esemplare.
€ 890
104 (Illustr. ‘600) BOCCHINI Bartolomeo - LE PAZZIE DE’ SAVI, OVERO IL LAMBERTACCIO. Poema tragicoeroicomico. Al Serenissimo Principe Don Lorenzo di Toscana. Venezia, appresso li Bertani, 1641.
In-24 gr. (mm. 137x75), p. pergam. coeva, dorso a cordoni con tit. ms., pp. 406, con 12 finissime tavv. inc. in rame all’inizio di ciascun canto. Edizione originale.
“Poema in 12 canti in ottave, con un’ottava di ‘Argomento’ ed un’appendice di ‘Dichiarazioni’
(talvolta interessanti per gli argomenti in esse trattati, spesso utili per chiarire le allusioni personali) ad ogni canto. Questo poema fu scritto dall’A. a guisa di ritorsione bolognese contro le
accuse burlesche del modenese Tassoni; ma solo i primi 4 canti trattano delle lotte tra Bolognesi e Modenesi per le terre di S. Cesario e Nonantola mentre gli altri 8 narrano le discordie intestine di Bologna per la rivalità delle due famiglie de’ Lambertazzi e de’ Geremei.
Protagonista della vicenda è Antonio Lambertazzi” (così Cat. Piantanida, II, 2881).
Cfr. Michel, I, p. 178 - Olschki, I, 445: “Les jolies figures sont gravées par Della Bella” - De
Vesme, pp. 318-319: “Jombert attribuait ces estampes à Della Bella, mais Mariette les a
reconnues comme étant de la main de Bazzicaluva” - Cicognara, 1084 parla della presenza di
un frontespizio figur. “collo stemma di Lorenzo principe di Toscana”, ma tale antiporta non è
segnalata negli esempl. riportati sui maggiori cataloghi antiquari (anche il ns. esempl. non la
possiede).
Leggerm. corto del marg. sup.; lieve alone sulle ultime 20 cc. e qualche uniforme lieve
arross.; picc. fori di tarlo solo su 4 cc. ma complessivam. un buon esemplare.
€ 1.200
105 BOIARDO Matteo Maria / ARIOSTO Lodovico - ORLANDO INNAMORATO / ORLANDO FURIOSO. With an essay on the romantic narrative poetry of the Italians; memoirs
and notes by Antonio Panizzi. London, William Pickering, 1834.
In-16 gr. (mm. 191x110), 9 voll., elegante legatura d’epoca in p. marocch. verde, sottili cornici dorate ai piatti, dorso a cordoni con ricca decoraz. e tit. oro, dentelles dorate, tagli dorati. L’edizione (con il saggio, le note, le vite, i commenti, in lingua inglese) è così composta:
- Orlando innamorato di Boiardo, 5 voll., pp. XX, 422; VII, CLIV.252; (6), 386; (6), 379; (6),
391. Al saggio sulla poesia è dedicato tutto il primo volume che contiene anche una tavola
genealogica sui più famosi paladini ed eroi celebrati nell’epopea di Carlo Magno. Il poema è
introdotto da una vita del Boiardo.
- Orlando furioso dell’Ariosto, 4 voll., pp. VIII, CLXXVI, 198; (4), 436; (4), 424; (4), 330;
con ritratto dell’A. disegnato dal Tiziano. Vi è anteposta una vita dell’Ariosto scritta dall’editore Antonio Panizzi, il quale aggiunse sue note alla fine di ogni volume dei due poemi.
Accompagnano questa bella ristampa le ‘Notizie bibliografiche’ dell’Orlando”. A tutti i frontespizi marca tipografica con l’ancora aldina e la scritta “Aldi Discip. Anglus”.
Cfr. Gamba, 65: “Ottima edizione” - Agnelli /Ravegnani, I, p. 228: “Pregiatissima edizione”
- Choix de Olschki, XII, 18331 - Brunet, I, 439: “édition où l’on remarque de bonnes notices
bibliographiques”.
Bell’esemplare, con ex libris alle armi di Thos Gaisford.
€ 3.400
47
106 (Chirurgia - Illustr. ‘800) BOURGERY Jean-Baptiste Marc - ICONOGRAFIA D’ANATOMIA CHIRURGICA E DI MEDICINA OPERATORIA. Con tavole litografiche al naturale.
Firenze, Serantoni, 1841-1856.
In folio, 3 voll. (di cui 2 di tavv.). Il testo (mm. 475x315), rilegato in cartonato mod., tit. oro
su due tasselli al dorso, di pp. 312. Manca il vol. secondo, di “Supplemento” (1851).
I volumi di tavole (mm. 436x305), mz. pelle coeva, filetti e tit. oro al dorso, contengono complessive 202 magnifiche tavole litografate a colori (tranne la prima, in b.n.), eseguite da
Ridolfi, Stefani e Ballagny, su disegni di Serantoni, Muzzi e Borrani, ciasc. con numerose figure e relativa dellagliata descrizione. Il primo vol. ne contiene 93 (91 + 2 bis: 33 e 83) - Il secondo, 109 (77 + 16 bis: 7-22-26-29-38-39-45-56-57-69-70-71-72-73-74-75 + 16 contrassegnate
A-P). Sono tavole che raffigurano in modo molto realistico particolari anatomici e operazioni
chirurgiche in ogni parte del corpo, unitamente agli strumenti medicali dell’epoca.
Entrambi i volumi portano anche un frontespizio figurato con il titolo “Trattato completo dell’anatomia dell’uomo riguardante la medicina operatoria ossia anatomia chirurgica.... con Atlante”.
Monumentale e straordinaria opera di iconografia medica e anatomica del XIX secolo, in
prima edizione italiana, molto rara a trovarsi completa delle bellissime illustrazioni.
Autore del testo è il fisico Jean Baptiste Marc Bourgery (1797-1849) in collaborazione con
Claude Bernard, mentre l’apparato iconografico è di Nicolas Henri Jacob (Paris, 1782-1871),
allievo del grande pittore Louis David.
Cfr. CLIO,I, p. 674 - Wellcome, II, p. 214 - Graesse, I, 512 per la prima edizione di Parigi del
1830-44: “ouvrage magnifique”.
Testo con lievi fiorit. o arross.; primo vol. di tavole con qualche fiorit.; il secondo con alone
al marg. interno super. su ca. 50 tavv. che sono state anche restaur. per strappi o picc. manc.
(che non intaccano le figure). A parte questi difetti complessivam. è un buon esemplare.
€ 3.500
107 (BUONAFEDE Appiano) - IL BUE PEDAGOGO. Novelle Menippee di Luciano da
Firenzuola contro una certa Frusta pseudoepigrafa di Aristarco Scannabue. s.l. (ma
Lucca), s.e., 1764.
In-16 p. (mm. 166x109), p. pelle coeva (restaurata), decoraz. e tit. oro al dorso, pp. 218.
Edizione originale.
“Violento opuscolo polemico scagliato contro il Baretti da Appiano Buonafede (monaco celestino 1716-1793). La polemica scoppiò violenta, una delle più violente del secolo, a seguito
di certe critiche formulate dal Baretti nella sua Frusta Letteraria del 15 giugno 1764 a proposito del Saggio di commedie filosofiche del Buonafede. Il “Bue Pedagogo” uscì a Lucca
nello stesso anno, e il Baretti replicò prontamente, e con ben maggiore arguzia polemica....”
(così Diz. Opere Bompiani, I, p. 484) - Cfr. Melzi, I, p. 155.
Con uniformi lievi arross. ma buon esemplare.
€ 180
108 CALDERON DE LA BARCA Pedro - COMEDIAS DEL CELEBRE POETA ESPANOL.
Que saca a luz Don Juan Fernandez de Apontes. Madrid, Viuda de Don Manuel
Fernandez, 1760-1763.
In-16 gr. (mm. 199x114), 11 voll. in 10 tomi, mz. pelle coeva, filetti e tit. oro su due tasselli
al dorso (lievi abras., piccola manc. al vol. 6), tagli marmorizzati, ca. 500 pp. ogni vol.; marca
tipograf. ai frontesp. e fregi silografati nel t., con un ritratto dell’A. inc. in rame da M.
Velasco. Introdotta da un lungo capitolo dedicato a “Fama, vida, y escritos” di Don Pedro
Calderon de la Barca Henao y Riano...., questa edizione contiene 110 commedie.
Cfr. Palau, II, p. 19 - Graesse, II, 14 - Brunet, I, 1471: “Bonne édition.”.
Esempl. un po’ corto di margine, ma testo molto ben conservato.
€ 1.700
48
109 CAMPANELLA Tomaso - POESIE FILOSOFICHE. Pubblicate per la prima volta in
Italia da Gio. Gaspare Orelli. Lugano, Ruggia, 1834.
In-8 p. (mm. 210x135), mz. pelle coeva (lievi abras.), tit. oro al dorso, pp. XX, 223. Queste
poesie, con il titolo di “Scelta d’alcune poesie filosofiche di Settimontano Squilla” (che comprende ottantanove componimenti poetici del Campanella sotto un allusivo pseudonimo),
furono pubblicate per la prima volta da Tobia Adami in Germania nel 1622, come si precisa
nelle Note della Prefazione. Questa del 1834 è una “seconda edizione”.
Cfr. CLIO, II, 829 - Brunet, I, 1521 - Graesse, II, 28.
“Quasi sconosciuto come poeta fino ai nostri giorni, il Campanella è oggi concordemente ritenuto il maggior lirico italiano del Seicento” (cosi’ Diz. Treccani, II, p. 672).
Con qualche fiorit., ma complessivam. esempl. con barbe ben conservato.
€ 440
110 CARROLL Lewis (Dodgson Charles Lutwidge) - LE AVVENTURE D’ALICE NEL
PAESE DELLE MERAVIGLIE. Tradotte dall’inglese da T. Pietrocòla-Rossetti. Londra,
Macmillan, 1872.
In-16 gr., tela edit. rossa, al piatto ant. ritratto di Alice che tiene in braccio un maialino e a
quello post. il Gatto che ride impressi in oro in medaglione; pp. (12), 189, 1 c.b. Il vol. è illustrato da 42 composizioni di John Tenniel, ed è introdotto da una serie di versi.
Prima edizione della traduzione italiana. (la I inglese è del 1866).
Cfr. Quayle “The Collector’s Book of Children’s Books” (1967), p. 42: “Sir John Tenniel
(1820-1914) was knighted in 1893, during a long career as joint cartoonist with John Leech
of the magazine Punch, in which he gained great fame for the originality and wit of his political satires. It was the harmony of Dodgson’s text with Tenniel’s inimitable series of illustrations that combined to produce the work the world knows (in almost any language you care
to mention) as Alice in Wonderland, and immortalised the names of ‘Lewis Carroll’ and John
Tenniel. Never, before or since, has any illustrator caught the mood and atmosphere of a story
in so faithful a fashion... Alice, without Tenniel’s illustrations, is unthinkable.”.
Esempl. ben conservato, con dedica ms. al risg. Assai raro.
€ 1.900
111 CONDORCET (DE) Le Marquis - VIE DE VOLTAIRE. Suivie des “Memoires de
Voltaire”, écrits par lui-meme. (Paris), Soc. Littéraire-Typographique, 1789.
In-16 gr. (mm. 192x115), mz. pelle coeva, tit. oro al dorso (lievi manc.), pp. (4), 374.
Edizione originale che contiene, oltre alla “vita” e alle “memorie”, “choix de pieces justificatives pour la vie de Voltaire”. Cfr. Cioranescu, I, 20418.
Esempl. con alone più o meno pesante interc. nel t.
€ 390
112 (Alpi) CONTURBIO Giovanni Giacomo - BREVE DESCRITTIONE DELL’ALPI CHE
DIVIDONO ITALIA DALLA GERMANIA & DALLA FRANCIA. Con i passi per dove possono condursi esserciti. Milano, nella Regia Ducal Corte, per Marco Tullio Malatesta,
1620.
In-8 p. (mm. 223x168), cartonato muto antico, pp. 15, vignetta silografata al frontespizio;
ornato da fregi e grandi capilett. pure inc. su legno. Il libro tratta specificatamente delle Alpi
a livello scientifico, geografico e storico.
Prima edizione di quest’opera estremamente rara e ricercata, dedicata all’”Illustriss. Signore,
Don Gonzale di Olivera, Capitano di Lancie di ordinanza per Sua Maestà nello Stato di
Milano, & al presente Governatore della Cavalleria”.
Sconosciuta a tutte le bibliografie. Con lievi fiorit. ma certamente un buon esemplare con
barbe.
€ 2.900
49
113 DEJEAN - TRAITE’ RAISONNE’ DE LA
principes. Paris, chez Guillyn, 1778.
DISTILLATION.
Ou la distillation reduite en
In-16 p. (mm. 165x95), p. pelle coeva, filetti e tit. oro su tassello al dorso (spacchi alle cerniere e picc. manc.), pp. 479, con il trattato sugli “Odeurs”. ”Quatrième édition, revue, corrigée & beaucoup augmentée par l’Auteur”.
Cfr. Vicaire, p. 258 per la I ediz. del 1753: “Dejean n’est qu’un pseudonyme; le véritable nom
de l’auteur est Ant. Hornot” - Bitting, p. 119 cita le varie edizioni del Settecento che contengono anche il trattato sugli “odori”.
Pagine ingiallite per la qualità della carta, altrim. ben conservato.
€ 490
114
DELLA FAMOSISSIMA COMPAGNIA DELLA LESINA. DIALOGHI, CAPITOLI E RAGIONAMENTI. Con l’assottigliamento in tredici Punture della punta d’essa Lesina. Alla
quale s’è rifatto il Manico in trenta modi, & doppo quelli in venti altri... Con la
nuova aggiunta... Venetia, Gio. Alberti Lucio Spineda / Gio. Battista Ciotti, 1603.
In-24 gr. (mm. 145x90), 2 opere (in 4 parti) in 1 vol., p. pelle settecentesca, dorso a cordoni
(picc. manc.) con decoraz. e tit. oro. La “prima parte” consta di 8 cc.nn., 108 cc.num., 3
cc.nn., 1 c.b. - La “seconda parte” (con proprio frontesp.), di 82 cc.num., 1 c.b. (manca la
seconda c.b.), è la “Continuatione... nella quale si contiene il modo di ricevere Novici, & le
punitioni, che si danno à chi trasgredisce gli ordini di detta Compagnia”.
A c. 29 altro frontesp. con il tit.: “Consulto delle Matrone, seconda additione à gli ordini &
capitoli della Compagnia della Lesina...”. Quanto esposto nella seconda parte è in gran parte
dialogato. Ai frontespizi è silografata l’impresa accademica.
Cat. Piantanida, III, 3495 /98: “Sono umoristici statuti di una immaginaria Accademia o
Compagnia di Taccagni con sede a Firenze; la Compagnia si prefiggeva di canzonare lo spirito ‘sparagnino’ e di consigliare grettissime economie nonchè di raccontare burlesche avventure di noti ed ignoti arpagoni.”
Unito:
- La Contralesina, overo ragionamenti, costitutioni & lodi della splendidezza, del Pastor
Monopolitano. Sotto l’insegna del Pignato Grasso. Con una Comedia cavata dall’opera istessa intitolata “Le nozze d’Antilesina”. Venezia, Ciotti, 1603, cc.nn. 12, cc.num. 132; alla c. 76,
con proprio frontesp., inizia la “Nuova Comedia cavata dall’opra della Contralesina”.
Popolarissima opera, ristampata più volte a partire dalla metà del XVI e per tutto il XVII secolo. Vi sono anche contenute storie e aneddoti di gastronomia.
Cfr. Vicaire, p. 196 - Cat. B.IN.G., I, 529 - Westbury, pp. 99.
Con fiorit. o lievi arross. ma complessivam. buon esemplare.
€ 750
115 (Illustr. ‘700) DIDEROT D. / D’ALEMBERT J.B. - ENCYCLOPEDIE OU DICTIONNAIRE RAISONNE’ DES SCIENCES, DES ARTS ET DES METIERS. Par une Société de Gens
de Lettres. Mis en ordre & publié par M. Diderot, & quant à la partie Mathématique,
par M. D’Alembert. Edition exactement conforme à celle de Pellet (Genève), inquarto. Lausanne /Berne, chez les Sociétés Typographiques, 1778-1782.
In-8 p. (mm. 212 x 166), 39 voll., rilegati in mz. pelle coeva, filetti e tit. oro su tassello al
dorso. L’opera è così composta:
Testo: 36 voll., con 16 tabelle più volte ripieg. f.t.
Tavole “Recueil de Planches, pour la nouvelle édition du Dictionnaire raisonné des Sciences,
des Arts et des Métiers, avec leur explication”: 3 voll.
L’importante apparato iconografico (completo, come da dettagliati Indici) è costituito da 540
bellissime tavole incise in rame ed è così suddiviso:
- Vol. I° con 193 tavv. relative a: “Sciences - Art militaire - Marine”.
50
153 - Visentini
123 - Galilei
51
- Vol. 2° con 197 tavv. relative a: “Anatomie - Architecture - Chymie - Chirurgie - Musique”.
- Vol. 3° con 150 tavv. di Supplement relative a: “Mathématiques - Musique - Architecture Briqueterie - Chaufournier - Couvreur - Art militaire - Chirurgie”.
Cfr. Brunet, II, 701 - Graesse, II, 389.
Con uniformi arross. interc. nel t. ma certam. un buon esemplare. I voll. di tavole molto ben
conservati.
€ 6.000
116 (Illustr. ‘700) DIDEROT Denis - LA RELIGIEUSE. Nouvelle édition, ornée de figures,
et ou l’on trouve une conclusion. Paris, Deroy, Moller, Mongie, Belleville, Dupréel,
an VII (1799).
In-16 gr. (mm. 185x115), 2 voll. in 1, bella legatura in p. pelle rossa coeva, sottili cornici a
secco ai piatti con fregi dorati, dorso a cordoni con decoraz. e tit. oro, tagli dorati, dentelles
dorate ai risg., pp. (2), 72 (“Avis de l’editeur” e “Extrait de la correspondance littéraire de
M.***, année 1770”), 157; 186. Pregevole edizione, ben illustrata f.t. da: 1 ritratto di Diderot
disegnato da Aubry ed inc. in rame da Dupréel e da 4 tavv., su disegni di Le Barbier, inc. in
rame da Dupréel e Giraud, qui in prima tiratura.
Cfr. Cohen, p. 305: “Les memes figures ont été placées dans l’édition de l’an XIII (1804)” Lewine, p. 146.
Testo con lieviss. uniforme arross., altrim. ben conservato.
€ 850
117 (Illustr. ‘700) DORAT Claude Joseph 1773.
FABLES NOUVELLES. La Haye, chez Delalain,
In-8 p. (mm. 214x130), 2 tomi in 1 vol., lussuosa legatura in p. marocch. blu, ricche cornici
e decoraz. dorate ai piatti, dorso a cordoni con motivi floreali e tit. oro, dentelles dorate ai
risg. (in p. pelle bordeaux con stemma al centro e in tela damascata), astuccio, pp. XXII, (2),
309, (3) (numeraz. continua).
Questa pregiata edizione è illustrata da: 2 antiporte con il titolo Fables par M. Dorat (sulla
seconda: Fables de M. Dorat, II Volume) disegnate da Marillier ed inc. in rame da Ghendt; 1
grande composizione di Marillier, inc. da Delaunay (inserita in ciasc. vol.); un ritratto di Dorat
in medaglione inc. da Dupin; fleuron al primo frontesp. con il busto di La Fontaine; 99 magnifiche vignette e 99 finali di Marillier, inc. da Arrivet, Baquoy, Delaunay, Duflos, de Ghendt,
Le Gouaz, Lebeau, Louis Legrand, e altri. Parecchie vignette del II vol. portano la data 1775.
Prima edizione “sur grand papier blanc de Hollande” di uno dei più bei libri illustrati del
Settecento francese.
Cfr. Cohen, p. 313: “cet ouvrage est le chef-d’oeuvre de Marillier, sous le rapport de la finesse de l’exécution et de l’esprit qui règne dans tous les jolis sujets qui l’ornent “ - Boissais et
Deleplanque, p. 68 - Lewine, p. 150.
Esemplare in ottimo stato.
€ 2.500
118 (Illustr. ‘700) (DU LAURENS Abbé H.J.) - LE COMPERE MATTHIEU, OU LES BIGARRURES DE L’ESPRIT HUMAIN. (Paris), Imprimerie de Patris, 1796.
In-16 gr. (mm. 193x115), 3 voll. in 1, bella legat. ottocentesca in p. marocchino blu (firmata
Chambolle-Duru), sottili cornici dorate ai piatti, dorso a cordoni con ricca decoraz. floreale
in oro, dentelles dorate ai risg., tagli dorati, pp. (4), 308; (2), 326; (2), 360; illustrato f.t. da 9
pregevoli tavole inc. in rame da disegni di Chasselat. “Ce roman philosophique, satirique et
facétieux, décrit les mésaventures de quatre compères qui errent à travers les systèmes
philosophiques et religieux, à la recherche du meilleur des mondes”.
Esempl. in prima tiratura su “papier vélin”: il terzo vol. è su carta azzurrina. Opera licenziosa ma piena di vivacità dell’Abbé Du Laurens, pseudonimo dello scrittore francese Henri
Joseph Laurens (1719-97).
52
Cfr. Lewine, p. 162 e Cohen, p. 336: “9 figures, la première seule est signée D. 1796” Boissais / Deleplanque, p. 72 - Brunet, II, 196 per la I ediz. del 1766.
Esempl. molto ben conservato.
€ 500
119 (Illustr. 700) DURANTI Durante - RIME. Dedicate alla Sacra Reale Maestà di Carlo
Emanuele Re di Sardegna &c. Seconda edizione. Brescia, Rizzardi, 1755.
In-8 gr. (mm. 273x196), cartonato rustico coevo (alone al piatto), pp. (2), VIII, (2), CCXXXIV,
illustrato da: antiporta allegorica, vignetta al frontesp., ritratto di Carlo Emanuele III inc. da
Marco Pitteri, testata alle armi del Re di Sardegna (cui è dedicata l’opera), ritratto del Conte
Durante Duranti, 8 testate e 8 finali, 120 bellissime grandi iniziali figur. a vignetta, tutte inc. in
rame. Questa elegante edizione è composta da 8 epistole in versi e da 111 sonetti.
Così è descritta dal Morazzoni (p. 174): “Piccolo capolavoro di gusto veneziano... sontuoso
per una serie deliziosa di capricciose testate e finali a soggetto realistico ambientato in un paesaggio fantastico, ideata da Pietro Scabrini con gusto assai bizzarro. Il bel libro è inciso da
Bartolomeo Crivellari e da Francesco Zucchi e di notevole ha pure la ricca serie di lettere iniziali a sfondo architettonico” - Cfr. anche Gamba, 2223.
Solo ultime due cc. con picc. fori di tarlo, altrim. esempl. con barbe, ben conservato. € 500
120 (Illustr. ‘700) ERASME - L’ELOGE DE LA FOLIE. Composé en forme de Déclamation
par Erasme et traduit par Mr. Gueudeville, Avec les notes de Gérard Lister et les belles figures de Holbein. Amsterdam, chez Francois L’Honore’, 1731.
In-16 (mm. 175x107), p. pergam. coeva (picc. spacchi a una cerniera), tit. oro al dorso, tagli
rossi, 13 cc.nn., 234 pp.num., 9 cc.nn., incluse la bella antiporta allegorica e 1 tav. di ritratti
(Erasmo, Moro, Holbein) in medaglione entro elegante cornice; frontespizio con tit. in rosso
e nero e vignetta di B. Picard, inc. in rame.
Il vol. è molto ben illustrato da 6 tavv. f.t. (piu’ volte ripieg.) e da 75 grandi vignette nel t., da
disegni di Holbein, pure inc. in rame. “Ces figures sont inspirées des dessins exécutés à la
plume par Holbein, sur les marges d’un exemplaire de l’Eloge de la folie, que l’on peut voir
encore au musée de Bale”, cosi’ Cohen, p. 348.
Quest’opera “représentant au naturel l’Homme tout defiguré par la Sotise, lui apprend agréablement à rentrer dans le bon sens & dans la raison”.
Cfr. Lewine, p. 170 - Cat. Delteil, 1926, p. 127 - Graesse, II, 495 e Brunet, II, 1038 per l’ediz. di Amsterdam, 1728.
Tutte le pagine con uniformi lievi arross. per la qualità della carta, altrim. esempl. ben conservato.
€ 850
121 FONTANINI Giusto - DELLA ELOQUENZA ITALIANA. Ragionamento. Steso in una
lettera all’Ill. Sig. Marchese Giangiuseppe Orsi. Aggiuntovi un Catalogo delle opere
piu’ eccellenti, che intorno alle principali arti, e facolta’ sono state scritte in lingua
italiana. Roma, per Francesco Gonzaga, 1706.
In-8 gr. (mm. 249x188), cartonato rustico coevo, pp. 159. Prima edizione di questa celebre
bibliografia “nota come epistola al conte Orsi sui principi e il progresso della lingua italiana.
Con l’aggiunta di una bibliografia ragionata distinta per generi e tipologie discorsive; il
Fontanini finì per redigere una specie di Indice, molto ricercato dai contemporanei per la facilità della consultazione... l’opera ebbe cinque ediz. fino alla sua morte (1736) e altre ancora
dopo” (cosi’ Diz. Biografico degli Italiani, XLVIII, p. 748).
Cfr. Graesse, II, 612 - Haym, I, p. 224, Brunet, II, 1330, e Gamba, 2238 citano altre ediz.
Esempl. con barbe, solo qualche lieve fiorit. o arross. altrim. ben conservato.
€ 680
53
122 GALILEI Galileo -
DIALOGO... SOPRA I DUE MASSIMI SISTEMI DEL MONDO, TOLE-
MAICO E COPERNICANO.
Padova, nella Stamp. del Seminario, 1744.
In-8 gr. (mm. 256x184), cartoncino rustico coevo (dorso rifatto), pp.num. (8), 342, (2), marca
tipografica silografata al frontespizio, ornato da delicate testate, capilett. e finali pure inc. su
legno, con alcuni schemi nel t. E’ questo il tomo IV delle “Opere, divise in quattro tomi”, interamente dedicato al Dialogo dei Massimi Sistemi, per la prima volta stampato “con le debite
licenze”, e introdotto da una lunga dissertazione del Padre Agostino Calmet “intorno la
Cosmogonia degli Antichi, e degli Ebrei in particolare”.
Cfr. Riccardi, I, 523: “A meglio connestare l’arditezza della pubblicazione, l’Editore l’ha fatta
precedere dal testo latino della Sentenza e dell’Abjura di Galileo” - Gamba, 484 - Cat.
Piantanida, I, 1564: “Questa di Padova è una bella III edizione delle Opere, curata dall’Abate
Toaldo”.
Solo due macchiette margin. su 2 cc., altrimenti fresco esempl. con barbe, ben conservato.
€ 2.800
123 (Illustr. ‘700) GALILEI Galileo - OPERE. Nuova edizione. Coll’aggiunta di varj trattati dell’istesso Autore non piu’ dati alle stampe. Firenze, per Gio. Gaetano Tartini,
e Santi Franchi, 1718.
In-8 gr. (mm. 248x176), 3 voll., p. pergam. coeva (con aloni), tit. ms. al dorso, CXII pp.num.
(compreso occhietto e duplice frontesp.), 644 pp. (mal numer. 628), 1 c.nn. (errata); 4 cc.nn.
(compreso occhietto e frontesp.), 722 pp.num., 1 c.nn. (errata); 3 cc.nn. (occhietto, frontesp.
e indice), 484 pp.num., 2 cc.nn. (errata, approvazioni e registri), 23 cc.nn. (Indice). Mancano:
ultima carta bianca e ritratto dell’A.
Un frontesp. del 1° vol. è stampato in rosso e nero e porta una vignetta incisa; l’opera è illustrata da 1 tav. f.t. (più volte ripieg.) che raffigura il compasso, inc. in rame, e da numer. silografie nel t. (disegni geometrici e tavole astronomiche, figure di esperimenti e strumenti, etc.);
il testo è ornato da testat. e capilettera inc. su legno.
Seconda edizione delle opere. Non sono compresi il “Dialogo sui massimi sistemi” e la
“Lettera a Madama Cristina”, opere che all’epoca si trovavano ancora all’Indice.
Cfr. Piantanida, I, 1563: “Il 1° ed il 2° vol. ripetono il contenuto dei due volumi dell’ediz. del
Dozza (Bologna, 1655-56) preceduti da una “Prefazione universale” di Tommaso
Bonaventuri (che curò l’ediz.) e da una biografia dell’A. scritta dal Salvini e dal Viviani e con
l’aggiunta di alcuni scritti minori; il 3° vol. invece si compone interamente di lettere, frammenti, postille, scritti inediti o comunque non compresi nella prima raccolta, con l’aggiunta
di un “Trattato delle resistenze principiato da Vincenzio Viviani per illustrare l’opere del
Galileo, ed ora compiuto dal P. Guido Grandi” e di una serie di note estese da “sublime acutissimo ingegno”. Bella e pregiata edizione delle Opere”.
Cfr. anche Gamba, 483 - Riccardi, I, 520-21 - Razzolini, p. 157 - Graesse, III, p.15 - Brunet,
II, 1461 - Carli & Favaro, 431 - Cinti, 170.
Tutto il primo vol. con lieve alone per lo più marginale, altrim. esemplare ben conservato.
€ 4.900
124 (Periodico) - GAZZETTA DI MILANO. Milano, Pirotta, 1808.
In-8 p. (mm. 212x145), cartonato rustico coevo. Offriamo una raccolta completa di 50 numeri di questo periodico bisettimanale, pp. 8 cad. fascicolo, dal n. 1 (1° gennaio 1808) al n. 50
(27 giugno 1808). Nel numero del 27 giugno gli editori ne annunciarono la chiusura. La rivista contiene anche numerose “Notizie estere”, inclusi gli altri Stati della ns. penisola.
Precisiamo che la celebre ‘Gazzetta di Milano’ venne fondata nel 1816 e il presente periodico edito nel 1808 non è altrimenti registrato nei repertori. Si tratta di un tentativo degli
54
Stampatori-Librai milanesi Pirotta e Maspero - durato un solo anno - e questa sarebbe una
copia completa. Esemplare ben conservato.
€ 1.500
125 (Satira - Illustr. ‘800) GRANDVILLE J.J. Aubert) s.d. (1835).
PARISIENS PITTORESQUES.
(Paris) (chez
In-8 (mm. 244x324), album oblungo in mz. pelle con ang. coeva (dorso rifatto), contenente
una raccolta completa di 6 magnifiche litografie con delicata coloritura a mano d’epoca. Sono
6 tavole satiriche numerate, con didascalia, che furono pubblicate sul “Chiarivari” dal 30 settembre al 29 novembre 1835: “1. Progrès effrayans de la pipe - 2. Une saisie (...Ecrivez, un
rouleau d’imprimeur lithographe, trois assiettes de fayence, une casserole de fer blanc et un
balai de crin.) - 3. Quelle Poussière!! - 4. Censeurs (Ah! c’est trop fort! nous mettre en caricature, nous, Censeurs! une leçon à ces artistes Coupons!) - 5. Je vous fais mal, madame?
- Oh! c’est égal, coiffez moi bien! - 6. Un Foyer de Théatre (Quelques uns des originaux
qu’on y rencontre).
Cfr. Benezit, VI, p. 373 che elenca le numerosiss. opere di Jean Ignace Isidore Gérard, detto
Grandville (1803-1847), grande caricaturista ed illustratore dell’Ottocento”.
Esemplare molto ben conservato.
€ 2.800
126 (Diritto marittimo) - IL CONSOLATO DEL MARE; NEL QUALE SI COMPRENDONO TUTTI
GLI STATUTI & ORDINI: DISPOSTI DAGLI ANTICHI, PER OGNI CASO DI MERCANTIA & DI
NAVIGARE. Così a beneficio di marinari, come di mercanti & patroni di nave & navilij. Con l’aggiunta delle ordinationi sopra l’Armate di Mare, sicurtà, entrate, uscite; &
con IL PORTOLANO DEL MARE. Venetia, appresso Lucio Spineda, 1612.
In-8 p. (mm. 206x148), p. pergam. molle coeva (dorso restaur., risg. rifatti), 8 cc.nn., 232
pp.num. “Di nuovo... corretto, & ristampato. Con una nuova Tavola de i Capitoli”. Opera
dedicata a Tomaso Zarmosa.
Unito, con proprio frontespizio: Il Portolano del Mare, nel quale si dichiara minutamente del
sito di tutti i Porti. Quali sono da Venetia in Levante, & in Ponente: & d’altre cose utilissime,
& necessarie a i Naviganti. Di nuovo... corretto & ristampato”. In Venetia, appresso Lucio
Spineda, 1612; cc.nn. 2, cc.num. 37, dedicato ad Alessandro Contarini.
Celebre opera, di autore anonimo e di incerta origine, che è stata di base e modello per il diritto
marittimo, e che tratta delle consuetudini marinare mediterranee e segnatamente adriatiche. Di
particolare importanza le parti dedicate ai trasporti, alle assicurazioni, ai noleggi, ai naufragi, etc.
L’opera fu pubblicata la prima volta, in lingua catalana, a Barcellona attorno al 1484, e piu’
volte ristampata. (Cfr. Palau, II, p. 268) - Secondo il Cicogna, 1270: “il Portolano di Mare
si attribuisce comunemente al Cadamosto (1432-1488)” - Secondo il Gamba, 2189: “Quanto
all’origine del ‘Consolato del Mare’, che è corpo di leggi marittime dettate nel secolo XI,
Domenico Azuni nella sua opera di diritto marittimo ne rivendica l’onore ai Pisani. Mentre
Giuseppe Maria Casareggi (giurista che ne fece una importante revisione nel 1720) ritiene che
questa origine si debba ai Catalani... Secondo Azuni pero’, i Catalani misero a stampa l’opera per la prima volta, con leggi aggiuntevi, nel 1502, ed in Italia si pubblicò per la prima volta
in Venezia, nel 1539”.
Cfr. anche Adams, I, p. 310 per le numer. ediz. del ‘500 - Soranzo, 1897.
Con qualche lieve uniforme arross., altrim. esempl. ben conservato.
€ 1.200
127 (Periodico) - IL TAGLIACODE. Giornaletto in versi. Novelliere per il popolo scodato. Torino, Tip. Subalpina, 1851.
In-8 p. (mm. 227x145), mz. pelle coeva, filetti e tit. oro al dorso, pp. 338. Tutto il pubblicato di
questo rarissimo settimanale in versi redatto da Antonio Bindocci: sono 42 numeri - 22 febbraio
55
/ 6 dicembre 1851 - di 8 pp. cad. Tratta di soggetti piemontesi e della Campagna 1848-1849.
Cfr. Bertarelli “Risorgimento italiano”, II, 15636. Esemplare ben conservato.
€ 450
128 (Illustr. ‘700) LA FONTAINE (DE) Jean Amsterdam, 1764.
CONTES ET NOUVELLES EN VERS.
In-16 gr. (mm. 185x105), 2 voll., p. pelle zigrinata coeva, sottile cornice dorata ai piatti, dorso
a cordoni con filetti e tit. oro, tagli dorati, dentelles dorate ai risg., pp. X, (2), 214, (2), 16; (2),
VIII, (2), 254, (2). L’opera è molto ben illustrata da: 1 ritratto dell’A., 2 “fleurons” ai frontespizi (uno firmato C. Boily), 2 vignette a p. pag. all’inizio di ogni volume, 2 testate, 60 finalini e 80 tavv. f.t., tutto inc. in rame.
Cfr. Cohen, 571: “...60 culs-de-lampe non signés dont plusieurs copiés sur ceux de Choffard
et 80 figures d’aprés cells d’Eisen, dont plusieurs portent la signature de Boily, dans la
gravure meme. Cette imitation de l’édition des Fermiers-Généraux (1762) est assez jolie. Le
portrait de La Fontaine est tantot gravè par Savart, et tantot par Macret, suivant les exemplaires” - Lewine, p. 280 - Boissais et Deleplanque, p. 102 - Brunet, III, 760: “assez belle” Graesse, IV, p. 75.
Lieve ingiallitura ai bordi delle tavv. altrim. esempl. ben conservato.
€ 2.800
129 MAGGI Carlo Maria -
RIME VARIE.
Firenze, nella Stamperia di S.A.S., 1688.
In-8 (mm. 240x169), p. pergam. coeva con unghie, tit. ms. al dorso, 6 cc.nn. (compreso l’occhietto), 300 pp.num., 3 cc.nn. (manca l’ultima c.b.), con vignetta silografata al frontespizio;
testo ornato da deliziosi grandi capilettera figur. a vignetta e finalini, pure inc. su legno.
Prima edizione.
Cfr. Gamba, 1989: “Il Maggi, poeta milanese (1630-1699), fu Accademico della Crusca, ed ebbe
fama di scrittore purgato” - Piantanida, III, 2496: “Dedica al P. Tirso Gonzales, Preposito Gen.
della Compagnia di Gesù. La raccolta comprende 100 sonetti e 48 canzoni oltre al proemio.”
Fori di tarlo ai risg. e piccoli al marg. inf. sulle prime e ultime 3 cc., altrim. esempl. ben conservato.
€ 280
130 (Milano) - NOTIZIE STORICHE DEL GRAND’OSPITALE DI MILANO. Prospetto cronologico dei ritratti de’ suoi benefattori coll’elenco degli autori e descrizione dei monumenti dedicati a diversi distinti medici e chirurghi. Milano, Agnelli, 1857.
In-8 gr. (mm. 262x174), bella legatura ottocentesca alle armi di Carlo Bartolomeo Romilli
(arcivescovo di Milano dal 1847 al 1859) in p. marocchino rosso, eleganti decorazioni oro ai
piatti, dorso a cordoni (restaur.) con fregi e tit. oro, dentelles dorate ai risg. damascati, pp. 72,
con 1 tav. inc. in rame che raffigura “Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti (mentre)
implorano ed ottengono da Pio II (Piccolomini) di erigere in Ospitale il loro palazzo, 1416”.
Cfr. Predari, p. 65 che cita l’ediz. del 1851.
Esempl. marginoso, ben conservato.
€ 800
131 (Padova - Illustr. ‘600) ORSATO Sertorio - HISTORIA DI PADOVA. PARTE PRIMA
nella quale dalla sua fondazione fino l’anno di Christo MCLXXIII si ha, con l’ordine de gli anni, quanto che di Sacro e di Profano si è di essa potuto trovare. Padova,
per Pietro Maria Frambotto, 1678.
In-4 (mm. 332x220), cartonato mod. stile Settecento, tit. ms. al dorso, 8 cc.nn. (compresi
occhietto, la bellissima antiporta figur. inc. in rame e il frontespizio), 338 (ma 334) pp.num.,
13 cc.nn.; testo in duplice filetto; marca tipografica silograf. al frontesp. e ripetuta al recto dell’ultima c.; ornato da grandi iniziali e finali inc. su legno; con alcune belle vignette che illu56
148 - Tassin
137 - Ripamonti
131 - Orsato
57
strano reperti archeologici e iscrizioni varie, inc. in rame e in legno nel t. Dedica al Doge e al
Senato della Repubblica veneta.
Il vol. è illustrato da un ritratto dell’A. e da 3 tavv. inc. in rame f.t.: la prima, che raffig. il
monumento a Tito Livio, è inc. da G. Georgi - la seconda, più volte ripieg., è una carta corografica del territorio, inc. da G. Ruffoni, come la terza tav. (a doppia pag.) che raffigura il
Carroccio padovano.
Prima parte - la sola pubblicata - dell’opera fondamentale del grande erudito e letterato padovano (1617-78). Edizione originale.
Cfr. Piantanida, I, 911 - Lozzi, 3251 (in Nota) - Brunet, IV, 240.
Solo la carta corografica con qualche fiorit., altrimenti esempl. ben conservato.
€ 2.200
132 PETRARCA Francesco - LE RIME. Riscontrate con ottimi esemplari stampati, e con
uno antichissimo testo a penna. Padova, presso Giuseppe Comino, 1732.
In-16 p. (mm. 173x110), mz. pergam. coeva (risg. rifatti), tit. oro su tassello al dorso, tagli
azzurri, pp. LXXX, 447, (1), marca tipografica cominiana inc. in rame al frontespizio e stemma Volpi in fine; ornato da testat. capilett. e finalini silografati; con un bel ritratto dell’A., inc.
in rame da Heylbrouck. Pregevole seconda edizione cominiana.
Cfr. Gamba, 731 - Graesse, V, 228 - Brunet, IV, 554. Esempl. ben conservato.
€ 350
133 POLIZIANO Angelo - L’ELEGANTISSIME STANZE. Incominciate per la Giostra del
Magnifico Giuliano di Piero de’ Medici. Padova, Comino, 1728.
In-8 p. (mm. 200x143), mz. pelle mod., piatti in cartonato ottocentesco, pp. VIII, 47, marca
tipografica silografata al frontesp. e in fine; testo ornato da alcune graziose testatine e capilettera, pure inc. su legno. “Le quali vengono allegate come testo di lingua dagli Accademici
della Crusca nel loro Vocabolario; ridotte ora col riscontro di varie antiche edizioni alla loro
vera lezione; e accresciute d’una Canzone, e di varie Notizie”. Prima edizione cominiana.
Cfr. Gamba, 766: “Di questa ediz. sopra ogni altra si servirono gli Accademici della Crusca”.
Solo qualche lieve fiorit., altrim. esempl. con barbe ben conservato.
€ 220
134 PULCI Luigi - IL MORGANTE MAGGIORE. Dedicato all’Illustrissimo Signor Matteo
di Sarno, patrizio della città di Benevento. Firenze (ma Napoli), s.e., 1732.
In-8 gr. (mm. 264x203), p. pergam. coeva, fregi e tit. oro al dorso, tagli azzurri, pp. (16), 338,
con bellissimo ritratto del Pulci (a pag. 1), inc. in rame da Franc. Sesoni. Il frontespizio porta
il titolo stampato in rosso e nero; una deliziosa cornice silografica racchiude l’Argomento di
ciascuno dei 28 canti; grandi capilettera e finali con decoraz. floreali ornano il testo.
Poema cavalleresco in ottava rima di Luigi Pulci (1432-1484), composto tra il 1460 e il 1470
a istanza di Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo il Magnifico.
Cfr. Gamba, 793: “Questa è edizione intera, corredata dalla Vita del Poeta, e dai Vocabolaristi
giudicata la più corretta d’ogni altra. Gli Argomenti in versi, premessi a ciascun canto, sono
di Iacopo Ant. Lucchesi” - Parenti, Luoghi falsi, p. 89 - Razzolini, p. 282.
Con più o meno lievi uniformi arross. interc. nel t. ma buon esempl. su carta distinta. € 400
135 PULCI Luigi -
IL MORGANTE MAGGIORE.
Londra (ma Livorno), Masi e C., 1778.
In-16 p. (mm. 150x90), 3 voll., mz. pelle ottocentesca con ang., tit. oro su due tasselli (manc.
ai tasselli e abras. ai piatti), tagli rossi, pp. XVIII, 454; 442; 397; con 3 bei frontespizi figurati e un ritratto del poeta fiorentino (1432-84), inc. in rame da P. Lapi. Buona edizione di questo celebre poema cavalleresco, che comprende anche la vita dell’A.
Cfr. Brunet, IV, 973 - Graesse, V, 508.
Solo qualche lieviss. e uniforme arross., altrim. testo ben conservato.
€ 250
58
136 RABELAIS François - LES LETTRES ESCRITES PENDANT SON VOYAGE D’ITALIE.
Nouvellement mises en lumière. Avec des observations historiques par Mrs. De
Sainte-Marthe, et un abregé de la vie de l’Autheur. Edition nouvelle augmentée de
plusieurs remarques. Brusselle, chez François Foppens, 1710.
In-16 p. (mm. 154x90), p. pelle coeva (restaur.), dorso a cordoni con ricca decoraz. e tit. oro,
pp. (30), 266, (34), con un ritratto dell’A. inc. in rame e una graziosa testata nel t., pure incisa. Raccolta di lettere scritte da Rabelais (1494-1553) durante il viaggio in Italia al seguito del
Cardinale Jean Du Bellay. Seconda edizione, più completa della prima (Parigi, 1651).
Cfr. Brunet, IV, 1065 - Graesse, VI, 8.
Pagine uniformemente arrossate ma discreto esemplare.
€ 300
137 (Milano) RIPAMONTI Iosephi s.d. (1641-1650).
HISTORIAE PATRIAE.
Mediolani, apud Malatestas,
In-4 p. (mm. 287x187), 5 voll. di cui: 4 in mz. pergam. ottocentesca (dorso a cordoni con tit.
oro su 3 tasselli) e 1 in p. pergam. settecentesca (risg. rifatti). L’opera, con 5 bei frontesp.
/antiporte allegorici inc. in rame da Cesare Bassano, ornata da vari grandi capilett. figur. inc.
su legno, è così composta:
I- Historiae Patriae libri X (1641), 14 cc.nn. (compreso frontesp. /antip.), 770 pp.num.
Questo primo vol. della celebre storia di Milano del Ripamonti (l’unico pubblicato durante la
vita dell’A.) si presenta come deca III della Storia Patria, facendo seguito ai 20 libri di
Tristano Calchi (Milano, Malatesta, 1628). Vi si narra infatti la storia di Milano dal 1313
(anno a cui giungeva l’op. del Calchi) al 1558. Il Cat. Hoepli, 876 osserva giustamente che i
libri XXI e XXII della storia del Calchi, riguardanti gli anni 1313-1323, furono pubblicati
postumi nel 1644 e non erano quindi noti al Ripamonti.
II - Historiae Patriae libri VII (1643), 16 cc.nn. (incluso frontesp. /antip.), 417 pp.num., 1 c.b.
Questo secondo vol. costituisce la deca IV delle Storie Patrie, dal 1559 al 1584, ed è in gran
parte dedicato all’episcopato di S. Carlo Borromeo; fu pubblicato postumo a cura di Stefano
Sclatter, o, più probabilmente, del Legnano.
III - Historiae Patriae decadis V, libri VI (s.d., 1643 ca.), 22 cc.nn. (inclusi il frontesp. /antip.
e il ritratto dell’A.), pp.num. 419. Manca, come sovente, il ritratto del Card. Borromeo. Il
volume contiene la biografia del Cardinal Federico Borromeo.
IV - Historiae Patriae libri VIII (1648), 2 parti in 1 vol. (rileg. in p. pergam.). Parte I: 5 cc.nn.
(manca l’ultima bianca.), 334 pp.num. + 8 cc.nn. (1 c. all’inizio di ciasc. libro per
l’”Epitoma”) + 8 cc.nn. (alla fine al libro II, tra le pp. 48 e 49) + 1 c.nn. (alla fine del libro
VIII). Manca 1 c. bianca alla fine del libro V / / / Parte II: 1 c.b., 218 pp.num., 12 cc.nn. di
Indice - E’ questo l’ultimo vol. (deca VI, anni 1613-1641), pubblicato a cura di Orazio Landi
o (secondo il Coleti) da Girolamo Legnano. Del Legnano è l’elogio dell’A. posto in fine
all’VIII libro. Oltre agli 8 libri (i primi tre dei quali portano il tit.: De Bello Mantuano), il vol.
contiene diversi frammenti postumi dell’A., fra i quali la traduz. latina del ‘’Ritratto del privato politico christiano’’ di Virgilio Malvezzi.
V - Historiarum libri octo (1650 ca.), con 13 cc.nn. (inclusi frontesp. /antip. e il ritratto di
Filippo II - Manca quello dell’A.), (8), 433 pp.num. (inoltre, 4 pp.nn. si trovano fra le pp. 5354 e 112-113; invece 2 pp.nn. sono tra le pp. 168-69, 226-27, 279-80, 336-37, 384-85, tutte
corrispondenti alle “Epitome”) - Questo vol., pubblicato a cura dello Sclatter, s’intitola Rerum
Hispaniarum a Philippo II regnante libri VIII: non fa quindi parte delle “Historiae Patriae”
ma va unito ai voll. precedenti per completare la serie degli scritti storici dell’A. pubblicati
da Sclatter, Legnano e Landi e stampati da Malatesta”.
59
Tutta la raccolta è in edizione originale.
Cfr. Cat. Piantanida, I, 848 e II, 4947 - Cat. Hoepli, 876 - Argelati, II, I, 1230 - Predari, 182
- Brunet, I, 1469 - Coleti, 112 - Lozzi, I, 2678.
Opera molto importante e rara a trovarsi completa. Alessandro Manzoni nei suoi Promessi
Sposi la cita molte volte.
Fresco esemplare su carta distinta, ben conservato.
€ 4.400
138 (Edilizia - Illustr. ‘800) RONDELET Giovanni - TRATTATO TEORICO E PRATICO
DELL’ARTE DI EDIFICARE. Prima traduzione italiana sulla sesta edizione originale.
Con note e giunte importantissime di Basilio Soresina. Seconda edizione. Mantova,
coi tipi di Caranenti, 1832-1840.
In-4 p. (mm. 310x230), primi 5 voll. (su 6), mz. pelle coeva, fregi e tit. oro al dorso. Manca
il 6° vol. che contiene “Opere” dell’Autore.
Questo importante trattato, diviso in dieci libri che affrontano pressochè tutti gli aspetti della tecnica edilizia, è illustrato da complessive 234 tavv. inc. in rame, cosi’ composte: 211 numer. da
I a CCVII con 4 “bis” + 23 contrassegnate dalla lettera A alla Y, dettagliatamente descritte.
L’opera, molto accurata, analizza approfonditamente: i materiali edili in tutti i loro aspetti e
comportamenti nelle differenti condizioni di impiego - la stereotomia (con cenni storici sull’utilizzo delle pietre da taglio) - le tecniche murarie - l’impiego del legname (sia come elemento portante della costruzione che decorativo per le rifiniture interne ed esterne) - le costruzioni in ferro (con una interessante sezione dedicata ai ponti in ferro a vista) - i diversi metodi di copertura degli edifici e la teoria delle costruzioni.
Cfr. Cicognara, 634 che cita l’ediz. francese: “Opera assai ben concepita ed eseguita, con
vastità di cognizioni in ognuno dei rami relativi all’Architettura... è forse la più ampia che
abbracci tutte le utili pratiche per l’arte edificatoria” - Brunet, IV, 1373: “La première édition
de cet ouvrage capital a été publiée à Paris de 1802 à 1817”.
Con qualche lieve fiorit., altrimenti esempl. con barbe, ben conservato.
€ 2.200
139 (Le rose - Illustr. ‘800) - ROSES ET ROSIERS. Par des horticulteurs et des amateurs de
jardinage. Paris, Donnaud, s.d. (1873).
In-8 gr. (mm. 258x168), mz. pelle coeva con ang., dorso a cordoni con filetti e tit. oro, tagli
dorati, pp. (4), 311, ornato da deliziosi grandi capilett. e finali con motivi floreali, illustrato
da 64 figg. nel t. e da 48 magnifiche tavv. inc. su acciaio e colorate a mano, con descrizione
a fronte. Importante studio sulle rose e loro coltivazione, diviso in tre parti: “Histoire, culture, multiplication et emploi des rosiers - Description et figures des plus belles variétés de
rosiers (v. tavole) - Liste des plus belles variétés de rosiers cultivés”. Edizione originale.
Cfr. Lorenz, VII, p. 447.
Solo una tav. (e sua descriz.) con alone margin. altrim. esempl. ben conservato.
€ 1.600
140 (Costumi - Illustr. ‘600) RUBENIUS Albertus - DE RE VESTIARIA VETERUM, PRAECIPUE DE LATO CLAVO LIBRI DUO. Et alia eiusdem Opuscula posthuma, quorum seriem
adversa pagina exhibet. Antverpiae, ex Officina Plantiniana Balthasaris Moreti, 1665.
In-8 p. (mm. 230x168), p. pergam. coeva, tit. ms. al dorso, pp. (28), 328, marca silografata al
frontesp.; testo ornato da grandi capilettera figur. e finali inc. su legno; con 9 belle figure nel
t. e 3 tavv. f.t. (più volte ripieg.), inc. in rame da Cornelio Galle, che illustrano il vestiario
degli antichi romani.
Nell’opera sono contenuti: “De Re Vestiaria... - De Gemma Tiberiana - De Gemma Augustaea
- De Urbibus Neocoris - De Nummo Augusti, qui inscribitur Asia recepta - De Natali die
Caesaris Augusti - Ioan. Bapt. Donii dissertatio de utraque paenula”.
60
Rara edizione originale di questa interessante opera dedicata ai costumi degli antichi.
Cfr. Cicognara, 1788: “Bella e nitida ediz. con tavole intagliate in rame, fra le quali in grande si vede l’apoteosi d’Augusto” - Lipperheide, I, 150 - Colas, 2592.
Esemplare ben conservato.
€ 550
141 (Emblemi - Illustr. ‘600) SAAVEDRA FAJARDO Diego - IDEA PRINCIPIS CHRISTIANO-POLITICI SYMBOLIS CI. EXPRESSA. Parisiis, Federicum Leonardum, 1660.
In-24 gr. (mm. 1333x70), p. marocch. ottocentesco, dorso a cordoni con decoraz. e tit. oro,
pp.num. 599, cc.nn. 2 (Indice), compreso il bel frontespizio figurato inc. in rame; illustrato
nel t. da 103 pregevoli e curiose incisioni in rame (entro vari tipi di cornici ovali) di cui la
prima (nella prefazione) raffigura un torchio per la stampa; testo su due colonne.
Famoso libro di emblemi e opera politica antimachiavellica dello scrittore e diplomatico spagnolo (1584-1648) che ebbe uno straordinario successo editoriale.
Cfr. Palau, VI, p. 3612 - Choix de Olschki, X, 15253 - Piantanida, I, 365 (per una traduz. italiana del 1654): “Opera importante assai diffusa nel sec. XVII e tradotta anche in latino, francese e inglese. La I ediz. fu stampata a Monaco in spagnolo da Nic. Enrico nel 1640”.
Solo 1 carta restaur. per ang. inf. manc., lievi aloni sulle ultime 20 cc., altrim. esemplare ben
conservato.
€ 600
142 (Illustr. ‘800) SAND Maurice - MASQUES ET BOUFFONS. (Comédie italienne). Texte
et dessins par Maurice Sand. Gravures par A. Manceau. Préface par George Sand.
Paris, A. Lévy Fils, 1862.
In-8 gr. (mm. 272x178), 2 voll., mz. marocch. coevo, dorso a cordoni con filetti e tit. oro, tagli
dorati, pp. VIII, 356, (4); (4), 372, (12); molto ben illustrato f.t. da 50 tavv. incise (su fondo
ocra), con finissima acquarellatura d’epoca. Vi sono raffigurate le maschere e i travestimenti
burleschi della commedia dell’arte italiana. Seconda edizione.
Cfr. Carteret, III, 549 /50 e Colas, II, 2638 per la I ediz., 1860 - Benezit, XII, 254: “Maurice
Sand (1823-89), fils de George Sand, a illustré plusieurs romans de sa mère et certaines de
ses propres oeuvres, entre autre ‘Masques et Bouffons’” - Benezit, IX, 124: “Alexandre Manceau (1817-65), graveur et auteur dramatique; secrétaire de George Sand”.
Con fiorit. margin. al solo testo, ma certam. un buon esemplare.
€ 1.400
143 (Costruzioni - Illustr. 800) SGANZIN Mattia Giuseppe - NUOVO CORSO COMPLETO
DI PUBBLICHE COSTRUZIONI. Compilato da Raibell e illustrato da un voluminoso
atlante inciso. Prima traduzione italiana con aggiunte, per cura di R. Nicoletti. Venezia, Antonelli, 1850-1853.
In folio, 4 voll., mz. pelle coeva, fregi e tit. oro al dorso (con qualche abras., anche ai piatti).
Il IV vol. è un Atlante che contiene 219 tavv. di cui 39 sono di “aggiunte” e presenta oltre 500
gruppi di figure.
Piano dell’opera: “Materiali. Costruzioni e fondazione in generale. Applicazioni alla costruzione delle strade ordinarie e ferrate. Viadotti e ponti fissi di muro, di legno e di metallo, ponti
pensili e ponti mobili - Navigazione interna e artificiale, irrigazioni, acquedotti, cloache,
pozzi artesiani e assorbenti - Navigazione esterna - Aggiunte concernenti i ponti di legno americani, i ponti di ferro...”.
L’opera di Sganzin (Metz 1750-1837) ebbe parecchie ediz. e fu tradotta in piu’ lingue.
Cfr. Brunet, V, 332.
Testo con qualche lieve fiorit. margin. e - solo nel vol. II - fiorit. e arross. su 8 carte;
l’Atlante con fiorit. margin. solo su alc. tavole, ma complessivam. esempl. ben conservato.
€ 1.300
61
144 (Illustr. ‘800) SILVA Ercole - DELL’ARTE DEI GIARDINI INGLESI. Milano, Stamperia
e Fonderia al Genio Tipografico, Anno IX (1801).
In-8 gr. (mm. 266 x 212), elegante legat. ottocentesca in pelle zigrinata (dorso rifatto), cornice floreale dorata ai piatti, dorso a cordoni con filetti e tit. oro, tagli gialli, pp. (8), 373, (3),
con 30 grandi vignette nel t. e 6 tavv., f.t. e più volte ripieg., il tutto inc. in rame. Le bellissime incisioni che adornano il volume illustrano fra l’altro vedute della Villa Silva di Cinisello,
della villa Cusani di Desio, il laghetto della Villa Reale a Monza, i giardini del castello di
Belgioioso e vari altri giardini milanesi.
Prima edizione, molto rara, di un famoso trattato sull’arte dei giardini inglesi. Questo testo
influenzò largamente la formazione di molti giardini privati e pubblici in Italia, nel corso
dell’Ottocento ed è considerata dal Cicognara (n. 960) e da Schlosser Magnino (p. 684) “la
più importante opera italiana sull’argomento”.
Occhietto e ultima c. (di Errata) ben restaur. per consistente mancanza (non di t.); frontesp. e
ultime 4 cc. restaur. al marg. sup. per picc. manc.; lievi aloni alle prime 13 cc. A parte questi
difetti, l’esempl., su carta distinta, è ben conservato
€ 2.000
145 SOPHOCLES -
QUAE EXSTANT OMNIA CUM VETERUM GRAMMATICORUM SCHOLIIS.
SUPERSTITES TRAGOEDIAS VII.
Ad optimorum exemplarium fidem recensuit, versione et notis illustravit, deperditarum fragmenta collegit Rich. Franc. Phil. Brunck.
Argentorati, apud Joannem Georgium Treuttel, 1786.
In-4 p. (mm. 286x216), 2 voll., bella legat. in p. pelle coeva, eleganti cornici dorate ai piatti, decoraz. e tit. oro su tassello al dorso, tagli dorati, dentelles dorate ai risg., pp. (4), XII, 358; 240; (4),
264, 212, 66, (60); il primo vol. in due parti - il secondo in tre. Le tragedie - con testo in greco sono così suddivise: “Oedipos duos (Rex et Coloneus), Antigonam et Trachinias” - “Ajacem,
Philoctetam et Electram”, seguite dalle rispettive versioni latine. Alla fine del 1° vol. e nella
seconda parte del 2° sono presentati i “veterum grammaticorum scholia editorisque notas”, mentre la terza parte contiene “deperditorum dramatum fragmenta, Lexicon Sophocleum et Indices”.
La bellezza e l’eccellenza di questa prima edizione critica, a cura di Brunck, sono note.
Cfr. Brunet, V, 448: “Edition belle, correcte et fort estimée” - Graesse, VI, 441: “Le texte de
cette éd. magnifique est basé sur celui d’Alde, mais Mr. Brunck l’a revu et corrigé sur des
mss. de Paris... La version latine est de sa main, et les scolies sont répétées de l’ed. d’Alde...
Le plus grand mérite de Brunck consiste en ce qu’il a expurgé le texte de Sophocle des interpolations de Triclinius”.
“Richard-François-Philippe Brunck (Strasburgo 1729-1803) non fu filologo di professione, ma
ogni suo tempo libero dedicò con passione e gusto allo studio della poesia greca. Ne sono frutto
fra le altre un’edizione delle tragedie e dei frammenti di Sofocle (Strasburgo 1786), condotta,
prima fra tutte sulla tradizione migliore, e più volte ristampata” (così Encicl. Treccani, VII, p. 267).
Bell’esemplare marginoso, su carta distinta.
€ 1.800
146
STRENNE DEL PIO ISTITUTO DEI RACHITICI DI MILANO.
Milano, 1879-1994.
Offriamo tutto il pubblicato di queste importanti “Strenne del Pio Istituto Rachitici” (ora
Istituto Ortopedico Gaetano Pini), dal 1879 (Anno I) al 1994.
La loro pubblicazione venne sospesa nel 1942 (la strenna “Antichi palazzi milanesi” era in
programma, ma non fu mai editata) e riprese nel 1949.
La collezione consta di 108 volumi, per lo più in bross. e in cartonato, in-8 gr. o in-8 p. (9
sono album in-4 oblungo), tutti molto ben illustrati nel t. e in tavv. f.t., in b.n. e a colori.
Questa preziosa raccolta dedica ben 70 titoli a Milano e alla Lombardia; famosi sono gli
album di fine Ottocento dedicati al Naviglio, alla Milano vecchia e alla Milano nuova e molto
interessanti i volumi, anni ‘30, relativi ai Paesaggi Lombardi.
62
125 - Grandville
146 - Strenne del Pio Istituto dei Rachitici di Milano
63
Le Strenne ebbero tra i collaboratori Cesare Correnti, Tullio Massarani, F.D. Guerrazzi, Luca
Beltrami, Otto Cima, (Il libro delle Curiosità, 1893, contiene scritti inediti di Berchet,
Correnti, Nievo, Pellico, Porta, Praga, ecc.), Alex Visconti, G. Nicodemi, G.C. Bascapè, L.
Marchetti, ecc. Fra i più noti illustratori figura Giannino Grossi che decorò con le sue molteplici tavole i libri su Milano e la Lombardia.
A richiesta possiamo inviare elenco dettagliato dei 108 titoli della raccolta.
Cfr. Cat. Hoepli, 425 che elenca tutto il pubblicato dal 1879 al 1941-42 (tranne Il Nuovo
Presagio del 1883, Anno V, in-8, che noi possediamo).
Solo 2 voll. (1907 e 1964) con manc. alla cop., altrimenti tutta la raccolta è ben conservata.
€ 5.500
147 (Erotica) TANSILLO L. / FRANCO N. - IL VENDEMMIATORE. Poemetto in ottava
rima di Luigi Tansillo; e la Priapea, sonetti lussuriosi-satirici di Niccolò Franco. PeKing (Parigi), regnante Kien-Long, nel XVIII secolo (ma 1790).
In-16 p., mz. tela mod., pp. VIII, 188. Cfr. Gamba, 1674: “La stampa di questo licenzioso
componimento, scritto nell’autunno del 1534, ed impresso senz’approvazione dell’A., gli fu
di spiacevoli conseguenze ma ad un tempo base di letteraria riputazione” - Parenti, 167: “Il
volume fu stampato a Parigi dal Molini nel 1790” - Diz. Autori Bompiani, III, p. 642: “Il vendemmiatore è animato da un carnascialesco gusto del ‘carpe diem’, non alieno da spunti scabrosamente audaci. Ebbe molto successo ma fu incluso dalla Chiesa nell’indice dei libri proibiti nel 1559”. Anche la Priapea, uscita a Torino nel 1541, considerata scandalosa e immorale, venne sequestrata e distrutta negli anni 1558-59.
Esempl. con barbe, in carta azzurrina, ben conservato.
€ 380
148 (Francia - Atlante ‘600) TASSIN -
LES PLANS ET PROFILS DE TOUTES LES PRINCI-
PALES VILLES ET LIEUX CONSIDERABLES DE FRANCE.
Ensemble les cartes générales
de chacune province: & les particulières de chaque Gouvernement d’icelles. Seconde partie. Paris, chez Michel Vanlochon, 1638.
In-24 gr. (mm. 148 x 205), mz. pergam. antica, fregi e tit. oro su tassello al dorso, pp. 44 di
descrizione, con 229 (su 230) tavv. inc. in rame f.t. di cui: 1 frontespizio, 1 indice generale, 1
carta geografica della Francia, 10 titoli e 8 indici, e con 208 “plans et profiles des principales
villes des provinces de: Bourgogne (21 tavv.) - Dauphiné (38) - Principauté d’Oranges et contat de Venaissin (4) - Provence (16) - Languedoc (45) - Villes de Foix & Bearn (6) - Guyenne
(21) - Poictou (24) - Loire (17) - Beaulce (16)”. Manca 1 tav. della Provence. La carta geografica della Francia, ripieg., è mutila di una piccola parte.
Cfr. Christie’s “Antique Maps”, p. 127: “Nicolas Tassin (1633-55) was appointed royal cartographer at Dijon before setting up as an engraver in Paris where he issued various collections of small maps and plans of France, Switzerland, Germany and Spain” - Tooley, p. 610.
Nel ns. esempl.: frontesp. restaur. e con pesanti tracce d’uso, restauri margin. per piccole
manc. o fori di tarlo sulle carte di testo, antiche note manoscritte al verso di numer. tavv. ma
complessivam. ben conservato.
€ 2.500
149 TASSO Torquato -
AMINTA.
Favola boschereccia. Londra, s.e., 1783.
In-24 p. (mm. 118x84), p. pelle coeva (picc. spacchi alle cerniere), graziosa cornice dorata ai
piatti, decoraz. e tit. oro al dorso, tagli dorati, pp. (4), V, (2), 160, con bel frontesp. allegorico e 1 tav. inc. in rame f.t. Oltre all’Aminta vi sono contenuti: il poemetto “Amore fuggitivo”
- il poemetto erotico “Il Congresso di Citera” di F. Algarotti - l’epistola di “Leonzio ad Erotico
suo figliuolo” dell’Algarotti stesso - il “Giudicio di Amore sopra il Congresso di Citera” - la
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“Lettera di Milady Gravely allo storico del Congresso di Citera” e le lettere indirizzate allo
stesso Algarotti in merito all’opera, da M.me de Jasy e da Madonna Beatrice.
Cfr. Raccolta Tassiana, p. 171, n. 1225. Esempl. ben conservato.
€ 150
150 (Illustr. ‘700) TASSO Torquato Delalain, Durand, Molini, 1771.
LA GERUSALEMME LIBERATA.
Parigi, appresso
In-8 p. (mm. 213 x 140), 2 voll., p. vitellino coevo, cornice dorata in triplo filetto ai piatti,
ricca decoraz. e tit. oro su due tasselli, tagli dorati, dentelles dorate ai risg., pp. 331; 340; con
2 antiporte figur.: un ritratto del Tasso ed uno di Hubert Gravelot; 2 frontesp. con i fleurons
di Gravelot; dedica con vignetta alle armi di Le Roy, tutti inc. in rame. L’opera è illustrata da
20 tavv. all’inizio di ogni canto, da 20 testate che contengono i ritratti degli eroi del poema
con i nomi in italiano e da 23 finali di cui 14 piccoli e 9 a p. pagina.
Esempl. in prima tiratura di questa ediz. magnificamente illustrata dai disegni di Gravelot,
inc. in rame da Le Roy, Baquoy, Duclos, Le Veau, Lingée, Patas, e altri artisti.
Cfr. Cohen, p. 974-75: “Très belle édition publiée par G. Conti, avec illustrations superbes...
Il faut prendre les vignettes en-tete avec les noms en italien, car on a fait pour l’édition
française un tirage postèrieur, qui est beaucoup moins bon et où les noms sont imprimés en
français” - Choix de Olschki, XII, 18740 - Gamba (in Nota), 948 - Boissais et Delplanque, p.
167: “On retrouve les illustrations de Gravelot dans l’édition française de 1774 mais les
gravures sont en second tirage” - Lewine, p. 525.
Benezit, VI, p. 393: “Gravelot, pseudonyme de Bourguignon d’Anville Hubert François
(1699-1773), peintre, graveur, dessinateur. Il doit sa célébrité à l’illustration des livres qu’il
exécuta au XVIII siècle... Les dessins de Gravelot sont remarquables pour leur finesse, leur
esprit et la perfection de leur exécution”.
Solo qualche lieviss. arross. altrim. esempl. ben conservato.
€ 2.700
151 TESTI Fulvio - POESIE LIRICHE DEL CAVALIERE DON FULVIO TESTI. All’Altezza
Serenissima del Principe Alfonso d’Este. Modona, appresso Giulian Cassiani,
1627.
In-8 p. (mm. 210x140), p. pelle settecentesca, cornice dorata ai piatti, decoraz. e tit. oro su
tassello al dorso, 4 cc.nn., 221 pp. num., 1 c.b., compreso il bel frontespizio inc. in rame da
B. Coriolano; in fine marca tipografica; ornato da testate, grandi capilett. figur. a vignetta e
finali, inc. su legno.
Vi figurano poesie che si distinsero per la versatilità del loro autore e per la varietà degli argomenti trattati: sono indirizzate a nobiluomni del tempo e a poeti come il Tassoni; sono componimenti contro la vita di corte e in lode della vita appartata, e anche in lode del vino, della
bellezza, dell’avarizia delle donne e della donna amata di nome Cinzia.
Prima edizione di questa raccolta del ferrarese Fulvio Testi (1593-1646), principale poeta
classicista della prima metà del Seicento. Le sue rime furono più volte ristampate con aggiunte e modifiche.
Cfr. Michel, VIII, p. 45 - Medri “Bibliogr. opere di Fulvio Testi”, 9: “Edizione su ottima carta
in bei caratteri corsivi... Il Vicini scrive: ‘è la miglior stampa secentesca delle Rime del Testi
e la più bella del Cassioni’”.
Con lievi aloni alle prime 15 cc., tracce d’uso, con antiche postille a penna margin., ma complessivam. un buon esemplare.
€ 690
152 TIRABOSCHI Gerolamo - STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA. Prima edizione
veneta, dopo la seconda di Modena riveduta, corretta ed accresciuta dall’Autore.
Venezia, 1795-1796.
65
In-8 p. (mm. 220x153), 9 tomi in 16 voll., cartonato coevo, tit. ms. al dorso, ca. 500 pp. cad.,
con ritratto dell’A. inc. in rame al primo tomo. Il tomo IX contiene l’Indice generale di tutta
l’opera.
“Gerolamo Tiraboschi passò nel 1770 a reggere la Biblioteca Estense. La sua opera maggiore fu la Storia della Letteratura Italiana (la seconda edizione ampliata è quella che fa testo e
fu pubblicata dal 1787 al 1793). Essa è opera di consultazione nel suo genere e per il suo
tempo perfetta, ancora indispensabile per la dovizia e la controllata esattezza delle notizie”
(così Diz. Treccani, XII, p. 196).
Esemplare ben conservato.
€ 850
153 (Venezia - Illustr. ‘700) (VISENTINI Antonio Maria) - L’AUGUSTA DUCALE BASILICA DELL’EVANGELISTA SAN MARCO NELL’INCLITA DOMINANTE DI VENEZIA. Colle
notizie del suo innalzamento, sua architettura, musaici, reliquie e preziosità che in
essa si contengono; arricchite di alcune annotazioni, e adornate di varie tavole in
rame dissegnate da celebre Architetto ed incise da perito Artefice. Venezia, presso
Antonio Zatta, 1761.
Opera rara e magnifica (come giustamente la definisce in un suo catalogo l’editore Antonio
Zatta), di certo uno dei più rappresentativi monumenti della stamperia veneziana del Settecento, grazie anche alle enormi tavole incise, realizzate dal celebre architetto Antonio
Visentini, e incise dal padre scolopio Vincenzo Mariotti. Di questo libro a stampa di raffinata fattura, dedicato alla sua chiesa più bella, San Marco, offriamo soltanto lo straordinario
apparato iconografico così composto:
- frontespizio (cm. 74 x 51).
- ritratto di Marco Foscarini, procuratore di San Marco (cui è dedicata l’opera), entro ricchissima cornice in cui figurano piccoli putti e il leone di S. Marco, coronata da figure allegoriche (cm. 74 x 51).
- 8 grandi tavole numerate, così suddivise:
Tav. I “Pianta del Tempio Ducale di S. Marco”, cm. 77,8 x 53 (con piccoli restauri al solo margine).
Tav. II “Facciata Maggiore verso la Piazza Grande”, cm. 47,9 x 72,4.
Tav. III “Facciata del fianco a destra della Chiesa Ducale di S. Marco dirimpetto S. Bassa.,
cm. 47,7 x 71,8.
Tav. IV-V “Facciata del Fianco a Sinistra della Chiesa Ducale di S. Marco dirimpetto il
Broglio, cm. 46,7 x 96,3 (con picc. manc. al marg. infer. che intacca una figura, qui sapientem. ricostituita, con ottimo restauro).
Tav. VI-VII-VIII “Profili delli tre Atri del Tempio”, cm. 46,4 x 95,7 (con manc. nella parte
inferiore di cm.16x5, qui sapientemente ricostituita, con ottimo restauro).
Tav. IX “Regia Cappella della Ducal Basilica di S. Marco ove risiede il Serenissimo Doge
nelle funzioni pubbliche”, cm. 72 x 48,2 (con picc. restauro al marg. bianco).
Tav. X “Profilo interiore di fronte del Tempio”, cm. 48,3 x 72,4.
Tav. XI “Profilo interiore per lungo del Tempio”, cm. 48,1 x 72 (con picc. restauri: per ang.
inf. manc. e per manc. al marg. bianco, senza intaccare nessuna figg.).
(Mancano l’antiporta e il testo di pp. (8), 64, con descrizione della basilica e delle tavole).
Cfr. Berlin Katalog, 2708 - Cicognara, 3994 - Cicogna, 4613: “E’ opera grandiosa specialmente per le tavole del celebre Visentini” - Morazzoni pp. 136-138: “ ecco una edizione da amatore... Osiamo ripetere che questo è il volume più bello e rappresentativo della Libreria Zatta”.
Uniamo il fac-simile dell’esemplare conservato presso la Biblioteca Marciana di Venezia (in
dimensioni ridotte: cm. 48,5x33), pubblicato dal Banco S. Marco, 1991.
A parte i difetti segnalati, esemplare ben conservato.
€ 5.800
66
154 (Illustr. ‘600) ZANI Valerio - MEMORIE, IMPRESE, E RITRATTI DE’ SIGNORI ACCADEMICI GELATI DI BOLOGNA. Raccolte nel Principato del Signor Conte Valerio Zani,
il Ritardato. Bologna, Manolessi, 1672.
In-8 p. (mm. 213x155), p. pergam. coeva (picc. manc. al dorso), 11 cc.nn., 413 pp. (mal
numer. 406), 1 c.nn. (con una citazione di Tacito e le Approvazioni) + 2 cc.nn. (poste tra le
pp. 52 e 53) che contengono la biografia di Alfonso Della Valle (Marchese di Mirabello);
ornato da numer. fregi e grandi iniziali decorate inc. su legno; frontespizio e testo inquadrati
in duplice filetto. Manca la c. 12 preliminare con la grande impresa dell’Accademia dei
Gelati.
Rara edizione originale molto ben illustrata da: una antiporta (raffig. un porticato barocco nel
cui sfondo si scorge una campagna con alberi spogli e la veduta di Bologna); un ritratto del
Cardinale Barberino (cui è dedicata l’opera) inc. in rame da Hubert van Otteren, 31 grandi
ritratti in ovale e 70 (su 71) imprese finemente inc. in rame, nel t. Opera di notevole importanza per la cultura bolognese e l’emblemistica secentesca.
Cfr. Piantanida, III /IV, 3621: “Interessante bio-bibliografia con elenco delle opere stampate
e manoscritte degli Accademici considerati” - Melzi, II, p. 183: “Stando a quanto scrive
l’Orlandi queste Memorie sono per la maggior parte fattura del suddetto conte Valerio Zani”
- Cicognara, 1830 - Lozzi, I, p. 179 - Frati “Bibliogr. bolognese”, p. 791, n. 6479 - Praz
“Studies in the XVII Century Imagery”, p. 245: “31 portraits and 71 copperplates of devices
engraved by Laur. Tintus after I.M. Mitellus and others”
Solo 2 cc. con strappetti, frontesp. restaur. per picc. manc., altrim. esemplare su carta forte,
ben conservato.
€ 1.200
LIBRI D’ARTISTA - VARIA
155 (Libro d’artista) - 12 LUNE. Cernusco sul Naviglio, “Il Trifoglio”, s.d. (1980 ca.)
Scatola in tela edit. (cm. 151x145x35) contenente 13 cartoncini (cm. 12x12, a doppia pag.)
così composti: 1 di introduzione + 12 incisioni all’acquaforte con, a fronte, 12 poesie inedite
dedicate alla luna.
I poeti: Are Vasco - Franco Scataglini - Gino Nebiolo - Ferdinando Albertazzi - Alberico Sala
- Loredana Giachetti - Raffaele Carrieri - Jean Pierre Jouvet - Lorenzo Mondo - Giorgio Soavi
- Gian Piero Bona - Giovanni Arpino.
Gli artisti: Giorgio Bonelli - Valeriano Trubbiani - Giacomo Soffiantino - Piero Ruggeri Lodovico Mosconi - Maria Rosa Muti - Francesco Tabusso - Bruno Grassi - Giorgio Ramella
- Agostino Pisani - Mario Calandri - Sergio Saroni.
Bella edizione d’arte, su carta a mano, in tiratura di 50 esempl. numerati + 25 fuori commercio contrassegnati con numeri romani. Il ns. - X - è ben conservato.
€ 200
156 (Libro d’artista) ALECHINSKY Pierre Rivière, 1972.
L’AVENIR DE LA PROPRIETE’.
Paris, Yves
In-4 p., bross. orig. figur., astuccio edit., 32 cc.nn., con 34 composizioni in b.n. nel t. realizzate dal pittore ed incisore belga, che illustrano 34 “papiers de famille anéantie, des années
67
1661 à 1883”, trovati “à la Foire à la Ferraille, aux Marchés aux Puces de Bruxelles, Aix-enProvence et Saint-Ouen, chez quelque libraire et brocanteur de Paris et Nantes, au grenier
d’un notaire...., adoptés comme support d’une reverie au pinceau et à l’encre”.
Unita 1 acquaforte firmata, “tirée sur feuilles manuscrites de la grosse d’un procès à Rennes
en 1735, et numérotée”. Edizione orig. di 999 esempl. numer. Il ns., 210, fa parte della tiratura di 151 (numer. da 100 a 250) con 1 acquaforte e, al risguardo, porta una dedica autografa di Alechinsky (datata le 15 III 73).
Esempl. ben conservato.
€ 400
157 (Pittura ‘900) BAJ Enrico -
AUTOMITOBIOGRAFIA.
Milano, Rizzoli, 1983.
In-8 gr., cartoncino edit. figur. a colori, pp. 193, (5), con numer. ill. in b.n. nel t. (foto e disegni). Interessante racconto autobiografico che, procedendo a ritroso nel tempo, ci porta ad
incontrare personaggi e oggetti entrati nella vita di Baj. Prima edizione.
Esempl. ben conservato, con dedica autografa a Giorgio Soavi, scritta in pennarello color oro
e, a fronte, disegno dell’artista, datato 31 10 83.
€ 250
158 (Libro d’artista) BALLO Guido - STARAS SPARGITRICI DI LUCE. Con una acquaforte di Piero Dorazio. Milano, Galleria Rizzardi, 1982.
In-8 gr., cartoncino rustico edit., pp. 15, (3). Quattro poesie dello scrittore e critico d’arte
Guido Ballo accompagnate da una bellissima incisione a colori del pittore Piero Dorazio,
numerata e firmata dall’artista. Questa edizione (per la mostra di disegni di Carrà, Depero e
Severini) è stata stampata con torchio a mano a cura di Luigi Maestri su carta al tino in 99
esemplari con numeri arabi + 15 con numeri romani. Il ns., 40, è in ottimo stato.
€ 350
159 (Chimot - Illustr. ‘900) BARBUSSE Henri - L’ENFER. Edit. définitive, illustrée de
vingt-quatre eaux-fortes originales par Edouard Chimot. Paris, Albin Michel, 1921.
In-4 (mm. 323x247), astuccio mod. con cuffia in pelle, lussuosa legat. in p. marocch. (abras.
a una cerniera), ricca decoraz. oro ai piatti, dorso a cordoni con fregi e tit. oro, ampie dentelles dorate ai risg. damascati, tagli sup. dorati, conserv. bross. orig., pp. 198, (2), illustrato nel
t. da 24 pregevoli composizioni “galanti” di Chimot (13 tavv., 9 grandi testate e 2 finali) inc.
all’acquaforte, protette da veline con didascalie.
Cfr. Carteret, IV, p. 59: “Edition recherchée et cotée” - Benezit, III, p. 593 cita anche l’illustr.
di quest’opera.
Bella ediz. di 432 esempl. numer. Il ns., 312, “sur papier vélin d’Arches à la forme, comprenant un état des eaux-fortes”, è molto ben conservato.
€ 1.200
160 (Illustr. ‘900) BOCCACCIO Giovanni Firenze, Alinari, 1928.
IL DECAMERONE.
Illustrato da Tito Lessi.
In-4 p., 10 fascicoli, p. pergam. molle edit. con figure in rosso, pp. 670, ornato da testate, finalini e numerosi disegni nel t. Le novelle delle 10 giornate sono illustr. dalle composizioni del
pittore Lessi (1858-1917), in 100 tavv. f.t. in fotocollografia.
Pregiata edizione in tiratura limit. di 150 esempl. num., su carta di gran lusso. Il ns., 140, è
intonso, molto ben conservato.
€ 550
161 BODONI Giambattista -
MANUALE TIPOGRAFICO.
Parma, Ricci, 1965.
In-4 gr. (mm. 332x230), 3 voll., p. pelle edit. I primi 2 sono la ristampa anastatica della celebrata
edizione originale (1818) del “Manuale”. Il terzo contiene: interessanti note di Angelo Ciavarella
a questa pregevole ediz. ricciana - “documenti della vedova Bodoni” - scheda bibliografica rela68
185 - L’Italiano
176 - Disney
190 - Poliziano
166 - Carco
69
tiva a manuali e saggi di caratteri esistenti presso la Biblioteca Palatina di Parma (in italiano, francese, inglese e tedesco) + il facsimile di una lettera stampata dalla Vedova Bodoni (più volte
ripieg.). Tiratura di lusso di 900 esempl. numer. Il ns., 498, è allo stato di nuovo.
€ 1.400
162 (Pittura ‘900) BOSQUET Alain -
ALECHINSKY.
Le Musée de Poche, 1971.
In-16 gr., cartoncino edit. figur. a colori, pp. 123, (5), con numerosiss. ill. in b.n. e a colori:
sono foto dell’artista mentre dipinge ma per lo più riproduzioni delle sue opere. Lo studio
introduttivo di Bosquet è seguito dalla biografia dell’artista belga - pittore, scultore e incisore di fama internazionale. Esempl. ben conservato con un disegno e una dedica autografa di
Pierre Alechinsky a Giorgio Soavi (datata 26.IV.1971).
€ 300
163 (Libro d’artista) BUTOR Michel - PAYSAGE DE REPONS SUIVI DE DIALOGUES DES
REGNES. Frontispice de Gregory Masurovsky. Albeuve, Edition Castella, 1968.
In-8 gr., cartoncino edit., sovrac., custodia, pp. 58, (6), con antiporta di Masurovsky incisa in
rame. Unita una pagina manoscritta contenuta in elegante cartellina verde. Il ns. esemplare,
intonso, fa parte di una speciale tiratura di 30 copie “de collaborateurs, sur vélin de Rives,
marqués H.C., illustrés du frontispice, accompagnés d’une page manuscrite et signés”. Al
risg. dedica autografa dell’autore a Giorgio Soavi, datata “Paris, le 22 mars 1969”.
In ottimo stato.
€ 350
164 (Libro d’artista) CAILLOIS Roger - UN MANNEQUIN SUR LE TROTTOIR. Pierre ALECHINSKY: remarques au pinceau. Paris, Yves Rivière, 1974.
In-4, bross. alla francese, custodia e astuccio in cartonato edit. figur. contenente, a fogli sciolti, un fascicolo di pp. (2), 9, (2), con le affascinanti 14 illustrazioni bicolori nel t. e 5 tavole
(di cui 2 a doppia pag.) di Pierre Alechinsky. Fac-simile del testo originale dattilografato, con
correzioni manoscritte di Caillois.
Bella edizione di 450 esempl. numerati, firmati dai due autori. Il ns., 330, porta al frontesp.
una dedica autografa del celebre artista belga Alechinsky a Giorgio Soavi (datata 1.10.74), ed
è molto ben conservato.
€ 490
165 (Libro d’artista) CAMPIGLI Massimo / CARRIERI Raffaele - LAMENTO DEL
GABELLIERE. Litografie originali di Massimo Campigli. Milano, Toninelli, 1945.
In-4 (mm. 315x267), cartoncino edit. (dorso rifatto in tela con applic. titolo orig.), astuccio
mod., pp. 141,(9) a fogli chiusi. Vi sono raccolte 53 poesie di Carrieri, con una nota di Carlo
Bo. Edizione di grande pregio per le sue illustrazioni: sono 10 litografie originali di Campigli,
colorate a mano sotto la direzione dell’artista, 3 delle quali a doppia pagina. Le litografie sono
state stampate al torchio da Pietro Fornasetti.
Cfr. Gambetti / Vezzosi, p. 188: “Non comune e ricercatissima”.
Edizione di 250 esemplari numerati, firmati da Campigli. Il ns., 54, appartiene alla tiratura di
100 con litografie colorate a mano. Esempl. ben conservato, con dedica autografa di Carrieri.
€ 4.500
166 (Libro d’artista) CARCO Francis - LA LEGENDE ET LA VIE D’UTRILLO. Ornée de onze
lithographies originales d’Utrillo et d’un portrait de l’artiste par Suzanne Valadon.
Paris, Editions Marcel Seheur, 31 décembre 1927.
In-4 p. (mm. 320x240), 2 voll., bross. alla francese, custodia e astuccio edit. in cartonato blu,
testo e tavv. a fogli sciolti. Il primo, di pp. (6),171,(3), è illustrato da magnifiche composizioni di Maurice Utrillo. Sono: 11 litografie originali di cui 1 a colori, in tavole f.t.; 1 ritrat70
to-antiporta in litografia di Suzanne Valadon (madre dell’artista), 1 vignetta al frontesp., 10
testate e 10 finali in “héliogravure” + altro ritratto di Utrillo (b.n. su fondo ocra, in litografia,
sempre di Suzanne Valadon).
Il secondo contiene 3 suites delle illustr.: una “sur japon ancien” (10 tavv. in nero, 1 a colori,
1 con ritratto) - una “sur chine” (idem) - una “sur japon impérial rayée” delle 10 in nero.
Cfr. Benezit,XIII, p. 929-30, che naturalmente cita questo importante studio per l’arte di
Utrillo (1883-1955), scritto da Carco.
Superba edizione originale di 105 esempl. numer. Il ns., 93, appartiene alla tiratura di 95 “sur
Japon Shidzuoka avec trois suites”.
Timbro e firma di apparten. sulla prima carta bianca; bell’esemplare, molto ben conservato.
€ 7.400
167 (Libro d’artista) CARRIERI Raffaele - BONICHI Claudio - LA CICALA. LA ROSA.
Poesie di Raffaele Carrieri - Quindici acqueforti originali di Claudio Bonichi.
Milano, Edizioni Trentadue, 1982.
Album oblungo (mm. 260x390), cartoncino edit. con sovrac. figur. a colori, astuccio, pp.nn.
20, a fogli sciolti, che raccolgono 13 poesie di Raffaele Carrieri; unite 15 delicate acqueforti
del pittore alessandrino Claudio Bonichi (stampate da Franco Sciardelli di Milano, su carta
forte), firmate dall’artista, che raffigurano nature morte.
Bella edizione di 75 esempl. numer. Il ns., 24, è in ottimo stato.
€ 480
168 (Scenografia) CASTELBARCO Emanuele (testo di) - IL TETITEATRO. “Il teatro
d’arte sull’acqua” di Alberto Martini. Milano, Bottega di Poesia, 1924.
In-folio, mz. tela edit. (piatto anteriore sbiadito), pp. (8), 99, (5), con 44 ill. in b.n. e 7 a colori (applic. su cartoncino), nel t. Le bellissime composizioni di Alberto Martini rivelano la
nuova concezione del teatro d’arte sull’acqua ed illustrano l’architettura delle scene per “Le
Eumenidi” di Eschilo - la “Salomé” di Wilde e Strauss - “Incantesimo del fuoco” di Wagner
- “Macbeth e Amleto” di Shakespeare - “Sogno di un mattino di primavera” di d’Annunzio,
ecc. Il testo è una descrizione delle illustrazioni. Questo sogno scenografico del Martini
(1876-1954), precursore del Surrealismo, ebbe una certa risonanza, ma non fu applicato.
Cfr. Servolini, p. 500.
Pregiata edizione di 602 esempl., ben conservata.
€ 600
169 (Roma) D’ACHIARDI P. (A cura di) - LA NUOVA PINACOTECA VATICANA. Nei quadri provenienti dalla vecchia Pinacoteca Vaticana, dalla Pinacoteca del Laterano,
dagli appartamenti privati e dai magazzini dei Palazzi Apostolici. Bergamo, IIAG,
1914.
In-folio max. (mm. 525x380), mz. pelle edit. (abras.), dorso a cordoni con tit. oro, piatti in
legno (abras. ai bordi), pp. XV, 206, (2), con 63 ill. in b.n. nel t., applic. alla pag., e 126 bellissime tavole f.t., numerose a colori, dettagliatamente descritte e commentate.
Il vol. fa parte di una serie di grandi pubblicaz., edite per ordine di S.S. Pio X, per illustrare le
Collezioni Archeologiche Artistiche e Numismatiche dei Palazzi Apostolici. Questo è il vol. VIII
e presenta la nuova Pinacoteca Vaticana, divisa per scuole, che permette di seguire cronologicamente alcune delle principali fasi della pittura italiana nei secoli XV, XVI e XVII. Importante
ediz. d’arte su carta forte, con fiorit. margin. ma complessivam. ben conservata.
€ 1.000
170 DALMAZZO Gianolio - LA TIPOGRAFIA. Storia, tecnica moderna, ed esercizio
industriale dell’arte della stampa. Nozioni professionali seguite da un indice-dizionario. Torino, Libreria Editrice Internazionale, 1914.
71
In-8 p., tela edit., custodia, pp. XXII, (2), 713, tagli marmorizz. bianchi e grigi. Il vol. è riccamente illustrato da 384 figure nel t. e 15 tavole in b.n. e a colori f.t. relative a: saggi di stampa in quadricromia o a varie tinte, ritratti di tipografi insigni, di specimen di inchiostri tipografici, di saggi di intagli in celluloide, di fotoincisioni esplicative della teoria dei colori, etc.
In fine un interessante ed esteso indice-dizionario.
Prima, unica e rara edizione di questo manuale che ripercorre ogni aspetto della storia e della
tecnica dell’arte tipografica. Ben conservato.
€ 300
171 (Libro d’artista) DE MICHELI Mario - 16 LITOGRAFIE FABBRI. Collezione “Grafica d’oggi” Macerata, Foglio OG, s.d. (1966 ca.)
In-4 gr., cartonato edit. con serigrafia a colori al piatto (picc. strapppi a un bordo), sovrac.,
pp.nn. 72, con un ritratto fotografico di Agenore Fabbri, una serigrafia a colori e 15 illustrazioni in b.n.: “mostri gesticolanti, spinosi, aggressivi” come li definisce De Micheli. Con note
biografiche, mostre, premi conseguiti, cataloghi, critiche e cronache sull’artista scultore, pittore e ceramista (1911-1998).
Bella edizione di 300 esempl. numer. Il ns. - 40 - è ben conservato.
€ 290
172 (Libro d’artista) DELFINI Antonio - IL RICORDO DELLA BASCA. Racconto. Con una
prefazione di Cesare Garboli e un’acquatinta di Carlo Mattioli. Modena, Edizioni Il
Bulino, 1982.
In-4 gr. (345x245), cartoncino edit., sovrac., 19 cc.nn., con una pregevole acquatinta numerata e firmata dall’artista. Bella edizione, su carta Amatruda di Amalfi, in tiratura di 136
esempl. numerati di cui 15 “segnati dalla lettera “a” alla lettera “q”, sono riservati all’artista,
ai collaboratori e all’editore”. Il ns. - e / q - è molto ben conservato e porta la dedica autografa
di Carlo Mattioli a Giorgio Soavi.
€ 450
173 (Periodico d’arte) - DERRIERE LE MIROIR: STEINBERG. N. 157, mars. Paris, Maeght
Editeur, 1966.
In folio (mm. 380x276), cartoncino edit. figur., 10 fogli nn. contenenti 7 belliss. tavole a colori (di cui 2 a doppia pag. e due ai piatti della copertina) e 12 in b.n.. + 1 foglio con le
“Chroniques”. Il ns. esemplare porta una dedica autografa dell’artista a Giorgio Soavi, datata Milano 1966. Ben conservato.
€ 150
174 (Periodico d’arte) - DERRIERE LE MIROIR: MIRO. L’oiseau solaire - L’oiseau lunaire - Etincelles / N. 164-165, Avril-Mai 1967. Paris, Maeght, 1967.
In folio (mm. 380x280), cartoncino edit. ill. a colori, pp. 38, contenenti un lungo saggio su
Mirò di Patrick Waldberg, poesie di Frénaud e Takiguchi, magnificamente illustrato da: 4 litografie originali a colori (di cui 1 a tripla pagina e 1 a doppia pag.) - 6 tavv. a colori (di cui 2
a doppia pag. e 2 ai piatti della copertina) - 25 illustrazioni in b.n. + 4 pp. di “Chroniques”. Il
ns. esemplare porta una dedica autografa di Waldberg a Giorgio Soavi, datata 21 - III - 1969.
Ben conservato.
€ 350
175 (Architettura ‘900) - DIE WOHNUNG FUR DAS EXISTENZMINIMUM. Auf Grund der
Ergebnisse des II. Internationalen Kongresses fuer Neues Bauen, sowie der vom
Staedtischen Hochbauamt in Frankfurt am Main veranstalteten Wander-Austellung.
Frankfurt am Main, Englert & Schlosser, 1930.
In-8 gr., brossura (tracce d’uso, restauro alla cerniera interna), pp. 42, (7) + 15 di “English
Summaries”; testi in tedesco, francese e inglese. Il vol. raccoglie quasi tutto il materiale del72
l’esposizione “L’Habitation Minimum” ed è corredato da un centinaio di piante di abitazioni
monofamiliari, di abitazioni per due o più famiglie, e per altre soluzioni “speciali”. Con testi
di: Sigfried Giedion (Zuerich), Ernst May (Frankfurt am Main), Walter Gropius (Berlin), Le
Corbusier e Pierre Jeanneret (Paris), Victor Bourgeois (Bruxelles), Hans Schmidt (Basel).
Prima edizione.
Solo 2 carte con piccoli strappi marginali, altrimenti ben conservato.
€ 250
176 DISNEY Walt - MICKEY
Bibo and Lang, 1930.
MOUSE BOOK (THE FIRST).
Hello Everybody. New York,
In-4 p. (mm. 305x228), bross. figur. orig. a due colori (verde e nero), pp. 16, in custodia cartonata mod. Vi sono contenute “The Story of Mickey Mouse - Mickey Mouse March - Mickey
Mouse Game - Mickey Mouse Song”, illustrate, in nero, verde e bianco, dai Walt Disney
Studios. Le storie sono state scritte da Bobette Bibo, la figlia undicenne di uno degli editori.
Rara prima edizione del primo libro della celebrata serie disneyana, in seconda o terza tiratura (infatti sul piatto anteriore è stampato “Printed in the USA” e sono state aggiunte 2 extra
comic strips: sul piatto posteriore e a p. 8).
Al ns. esempl. è stato rifatto il dorso, testo con solo lievi tracce d’uso, altrim. ben conservato.
€ 2.200
177 (Libro d’artista) - DOGANA. Raccolta di scritti e litografie originali. N. 0 Roma,
Edizioni Dogana, 1994.
In folio (mm. 400x297), cartonato edit., sovrac., custodia, pp.nn. 124. Magnifica raccolta contenente litografie originali, poesie e fotografie inedite, dedicata a:
“Georg Baselitz” con 4 tavv. di disegni litografati - “Domenico Bianchi” con 4 tavv. di disegni litograf. - “Giuseppe Conte” con 3 poesie su 4 pp. - “Lucio Dalla” con poesie e un disegno a colori su 4 pp. - “Jan Dibbets” con 4 tavv. fotografiche in tinta - “Jim Dine” con 4
tavv. di disegni in litografia - “Lawrence Ferlinghetti” con 4 tavv. di disegni litograf. e 4 poesie su 4 pp. - “Dennis Hopper” con 4 tavv. fotografiche in b.n. - “Mario Martone” con 4
pp. di ill. fotografiche (dal film Riccardo II, regia di Martone) - “Mimmmo Paladino” con 4
tavv. di disegni litograf. a colori e in b.n. - “Ferdinando Scianna” con 4 tavv. fotografiche in
b.n. - “Sean Scully”, con 4 tavv. di disegni in litografia - “Ettore Sottsass” con 4 tavv. di
disegni architettonici in litografia - “Adriano Trovato” con 4 tavv. di disegni in litografia.
Al fine la traduzione in italiano o in inglese dei testi contenuti nella raccolta.
“Edizione litografica, stampata con i torchi a stella Eugene Brisset, su carta Graphia della
Cartiera Sicars di Catania, in tiratura limitata di 700 esemplari numerati. Il ns., 330, è in ottimo stato.
€ 800
178 (Giacometti) - EXHIBITION OF SCULPTURES, PAINTING, DRAWINGS (BY ALBERTO GIACOMETTI). (Held) January 19 to February 14, 1948. Introduction by Jean-Paul Sartre
and a letter from Alberto Giacometti. New York, Pierre Matisse Galler, 1948.
In-8 gr., cartoncino edit. con fessura al centro che lascia intravedere una classica e alta figura di Giacometti, pp. 47, con 27 ill. fotografiche in b.n. relative ad opere del grande artista
svizzero. Vi è incluso (nel formato mm. 212x138) un “Tentative catalogue of early works”,
pp.12, con la riproduzione di numerosiss. disegni e relative descriz. manoscritte. In fine, la
lettera di Giacometti che è stata stampata tradotta in inglese e, in fac-simile, nell’originale
versione francese, dattiloscritta e corretta a mano. Esempl. ben conservato.
€ 200
179 (Fotografia - Scenografia) FERRARIO Carlo - CINQUECENTO BOZZETTI SCENOGRAFICI. Suddivisi in cinque volumi. Milano, Calzolari & Ferrario, s.d. (1900 ca.)
73
In-4 p. (mm. 286x204), 5 astucci edit. in cartonato con applic. al piatto il ritratto del Ferrario
(in medaglione). Vi è contenuta una importante raccolta di 500 bozzetti scenografici realizzati da Carlo Ferrario per il Teatro alla Scala e per diversi teatri italiani ed esteri e raffigurati
in 500 tavole in eliotipia. La raccolta contiene due tipi di Indici: l’Indice particolare di ciascun volume che riporta i soggetti ed il titolo delle Opere e dei Balli cui si riferiscono l’Indice alfabetico delle Opere e dei Balli, elencati in ordine cronologico, dal 1856 al 1899.
Cfr. Comanducci, p. 229: “Carlo Ferrario (Milano 1833-1907), buon acquarellista e pittore di
interni. Prof. di Prospettiva nella R. Accademia di Belle Arti in Milano, a partire dal 1866 fu
direttore e scenografo del Teatro alla Scala”.
Esemplare ben conservato.
€ 1.200
180 (Folon) - FOLON. Musée des Arts Décoratifs - Paris - Du 10 décembre 1971 au 10
février 1972. Paris, 1971.
In-8 oblungo (mm. 240x320), cartoncino edit. illustr. a colori, 68 pp.nn. Catalogo della
mostra, con una breve introduzione di François Mathey e alc. ill. in b.n. incluso ritratto dI
Jean-Michel Folon (1934-2005); al fine “testimonianze”, lista delle opere esposte e biografia
dell’artista belga. Vi sono riprodotte a colori: 14 “affiches et couvertures” e 11 + 12 (a p. pag.)
“aquarelles et encres de chine” realizzati fra il 1968 e il 1971. Il ns. esempl. porta al frontespizio un affascinante dedica con disegno autografo dell’A. che continua su altre 4 pagine. La
dedica è per lo scrittore Giorgio Soavi col quale l’artista realizzò numerosi progetti per
Olivetti a partire dal 1967. Ben conservato.
€ 780
181 (Libro d’artista) FRUTTERO & LUCENTINI un’incisione di Renzo Biason. Avagliano, 1985.
DUE CITTA’.
Con due disegni e
In-8 p., (mm. 210x155), cartelletta edit. in bross. (con applic. al piatto riproduz. dell’incisione di Biason) contenente, a fogli sciolti, 16 pp.nn. con due brevi scritti di Fruttero e Lucentini
su Torino e Genova, arricchiti da due disegni (in verde). Unita una bella acquaforte firmata,
che raffigura una casa torinese, dedicata a Giorgio Soavi.
Pregevole ediz. su carta a mano in 100 copie numerate. Il ns. esempl., XXIX, porta una dedica autografa “allo scrittore Giorgio Soavi / con viva stima / Renzo Biasion 87”.
E’ pure unita una simpatica lettera autografa del “Prof. Renzo Biasion, Firenze”, sempre indirizzata al Dr. Soavi. Esemplare ben conservato.
€ 280
182 (Architettura ‘8 /900) - GAETANO MORETTI. Costruzioni, concorsi, schizzi.
Prefazione di Luca Beltrami. Milano, Bestetti e Tumminelli, 1912.
In folio, cartella edit. in tela con legacci (spacchi al dorso) contenente: 1 tav. di frontespizio, 1 di
prefazione, 60 tavv. sciolte in tinta (3 a colori) che illustrano lavori dell’importante architetto
milanese Moretti (1860-1938). Solo frontesp. con macchie, altrimenti buon esemplare. € 300
183 (Arte ‘900) GIANI Giampiero - SPAZIALISMO. Origini e sviluppi di una tendenza
artistica. Milano, Conchiglia, 1957.
In-8, cartonato edit., sovrac. (picc. manc.), circa 110 pp.nn., con una documentaz. fotografica degli artisti dell’epoca e 86 tavv. a colori, su cartoncino f.t., che riproducono opere di
Bacci, Bergolli, Capogrossi, Crippa, Deluigi, De Toffoli, Donati, Fontana, Gino Morandi,
Peverelli, Scanavino e Sottsass. Seconda edizione. Ben conservato.
€ 230
184 (Epistolario) GOGH (VAN) Vincent - TUTTE LE LETTERE
Introduz. di J. van Gogh-Bonger. Milano, Silvana, 1959.
74
DI VINCENT VAN GOGH.
177 - Dogana
156 - Alechinsky
191 - Prints from the Mourlot Press
180 - Folon
75
In-8 gr., 3 voll., tela edit., astuccio, pp. LXVII, 579; (6), 672; (6), 616; con moltissime ill. nel t.
applic. alla pag., per lo piu’ facsimili degli schizzi di Vincent che accompagnavano le sue lettere.
Questo epistolario, che rappresenta uno splendido documento umano, è preceduto da una biografia dell’artista scritta dalla cognata Johanna van Gogh-Bonger. Esempl. ben conserv. € 350
185 (Leo Longanesi) - L’ITALIANO. Diretto da Leo Longanesi. Rivista settimanale della
gente fascista. Bologna, 1926-1930.
Di questo importante periodico fondato da Leo Longanesi, offriamo una preziosa e rara raccolta dal 1926 (Anno I) al 1930 (Anno V), quasi completa. Si tratta dell’edizione in folio (mm.
500x365) per gli anni 1926-29 e, in-4 (mm. 360x250), per l’annata 1930, così composta:
- 1926 (anno I): n. 8 (3 giu.) - 12/13 (7 ott.) - 14/15 (15 nov.) / / Mancano: primi 7 numeri
+ 9 - 10 - 11 - 16 /17.
- 1927 (Anno II): n. 1/2 (15 febbr.) - 3/4 (21 mar.) – 7 /8 /9 (30 giu.) - 10/11 (31 lugl.) - 12
/13 (30 sett.) - 14/15 (8 nov.) - 16 /17 con il Lunario (ultimo num. 20 dic.) / / Manca n. 5 /6.
- 1928 (Anno III): n. 1/2 (15 febbr.) - 3 /4 /5 (15 apr.) - 6/7 (28 magg.) - 8/9 (28 giu.) - 10
/11 (24 lugl.) - 12 /13 (15 ott.) - 14 /15 (30 nov.) - 16 /17 (31 dic.).
- 1929 (Anno IV): n. 1 (31 genn.) - 2 /3 /4 (19 mar.) - 5 /6 (17 apr.) - 7/8 (12 magg.) - 9 /10
(20 giu.) – 11 /12 (1 sett.) - 13 /14 (30 sett.) - 15 /16 (30 ott.) - 17 /18 (ultimo numero 15 dic.).
- 1930 (anno V): n. 1 (9 genn.) - 2 /3 (28 febb.) - 4 (15 mar.) - 5 /6 (17 apr.) - 7 /8 (15 magg.)
- 9/10 (giu.) - 11/12 (31 lugl.) - 13 (15 ago.) - 14 /15 (15 sett.) - 16 /17 (28 ott.) - 18 /19 (28
nov.) - 20 /21 (30 dic.).
Fondato a Bologna nel 1926, la sua pubblicazione (in formati diversi) si protrasse fino al 1942
a Roma, ma non ebbe mai una periodicità regolare: all’inizio il sottotitolo recava la scritta
”settimanale della gente fascista”, poi “foglio quindicinale”, più tardi “foglio mensile” ed
infine, dall’aprile del 1932, semplicemente “periodico”.
L’edizione in folio, impaginato su 4 colonne, si distingue per l’eleganza nella composizione,
arricchita dall’uso dei disegni, quasi sempre satirici e, nella prima fase, di mano sia di
Longanesi che di Mino Maccari.
Con il n. 1 del 9 gennaio 1930 diminuisce il formato e aumenta il numero delle pagg. che passano da 4 a 12. A partire dal marzo 1931 fino al dicembre 1942, l’Italiano viene pubblicato
in formato “quaderno”, per un totale di 70 numeri.
Le prime 4 annate (nel formato in folio) presentano delle lievi manc. nelle piegature in 6
numeri e talvolta picc. manc. margin., mentre il V anno (formato in-4), ha la prima pag. del
n. 20 restaur. al marg. infer. per mancanza. Complessivam. esempl. ben conserv.
€ 1.900
186 LAWRENCE D.H. -
LADY CHATTERLEY’S LOVER.
s.l. Privately printed, 1928.
In-8, cartonato editoriale (dorso rifatto con applic. l’etichetta orig.), pp. (4), 365, (3). Edizione
pirata, con la data della prima edizione, in tirat. limitata di 1500 esempl. numer. Il ns., 893,
su carta distinta, è molto ben conservato.
€ 290
187 (Calbet - Illustr. ‘900) LOUYS Pierre - APHRODITE. Moeurs antiques.Edition complète. Illustrée de 75 dessins originaux de A. Calbet. Paris, Albin Michel, (1923).
In-4 (mm. 323x247), astuccio mod. con cuffia in pelle, lussuosa legat. in p. marocch. (abras.
a una cerniera), ricca decoraz. oro ai piatti, dorso a cordoni con fregi e tit. oro, tagli sup. dorati, ampie dentelles dorate ai risg. damascati, conserv. bross. orig., pp. 217, (5), molto ben illustrato da 75 disegni galanti di Calbet (testatine e finalini) di cui, 20 a colori, in tavole f.t.
Cfr. Carteret, IV, p. 249: “Publication estimée et cotée” - Benezit, III, p. 115: di “Antoine
Calbet (1860-1944), aquarelliste de talent, dessinateur” cita anche l’illustr. di quest’opera.
76
Bella ediz. in tiratura di 570 esempl. numer. + 10 fuori commercio, segnati “A a J”. Il ns.,
“H.C.”, comprende “un état de toutes les compositions”. Molto ben conservato.
€ 800
188 (Libro d’artista) - MARINO MARINI. Presentato da Filippo De Pisis. Milano, Edizioni
della Conchiglia, 1941.
In-4 (mm. 332x250), custodia in mz. tela edit. contenente un vol., bross., 12 pp.nn. di presentazione (testo in italiano e tedesco), precedute da due litografie originali, le prime in assoluto realizzate dal grande artista (1901-1980). Seguono 60 tavv. a colori e in b.n., su carta patinata, che illustrano la sua opera scultorea.
Vol. II della collana “Pittori e scultori italiani contemporanei”, monografie a cura di
Giampiero Giani, in tirat. di 800 esempl. numer. Il ns., 374, è ben conservato.
€ 850
189 (Libro d’artista) MATTIOLI Carlo - LE GINESTRE: MATTIOLI 1979-80. Primo tomo
della collezione “I Taccuini”. Modena, Il Bulino, (1985).
In-4 gr., astuccio edit. in tela contenente: un vol. (mm. 286x180), mz. pelle con ang., 12 carte
di tavole a colori che riproducono in fac-simile le belliss. composizioni dell’artista parmense
aventi come tema le ginestre. A fronte di ogni tavola sono stampati testi tratti da antichi messali. Unita 1 serigrafia originale (mm. 327x225), numerata e firmata da Mattioli. Edizione di
124 esemplari numer. Il ns., n. XX, fa parte della tiratura di XXV fuori commercio.
Molto ben conservato.
€ 200
190 (Aligi Sassu) POLIZIANO Angelo - LE STANZE. LA FAVOLA DI ORFEO. DALLE RIME.
Milano, Edizioni della Conchiglia, 1944.
In-4 (mm. 325 x 230), bross. alla francese, astuccio (rifatto), cc.nn. 89, con 11 illustrazioni a
p. pag., nel t. eseguite da Aligi Sassu. Pregevole edizione di 150 esempl. numer. in carta alla
forma, filigranata con il segno della conchiglia. Composta in caratteri Paganini tondo e corsivo, corpo 18, da G.B. Testerini su impaginazione di Giampiero Giani, fa parte della “Collana
di Poeti Antichi e Moderni” diretta da Luciano Anceschi e Salvatore Quasimodo.
Il ns. esemplare - l’unico - numerato con la lettera “A” e firmato da Aligi Sassu, contiene in
allegato l’originale di una illustrazione (con alone margin.).
Esemplare ben conservato.
€ 3.800
191 (Libro d’artista) - PRINTS FROM THE MOURLOT PRESS. Exhibition sponsored by the
French Embassy, circulated by the Traveling Exhibition Service of the National
Collection of Fine Arts Smithsonian Instit. 1964-1965. Paris, Mourlot Press, 1964.
In-8 gr. (mm. 255x190), cartoncino edit., sovrac. figurata a colori, pp.num. 64, (14), illustrato, come da Indice, da 18 litografie originali a colori di: Chagall (sovracoperta), Picasso (in
b.n.), Mirò, Beaudin, Estève, Matisse, Guiramand, Florsheim, Cathelin, Brasilier, Brianchon,
Cocteau, Minaux, Jenkins, Calder, Kito, Giacometti, Manessier e da 4 riproduzioni di:
Picasso, Braque, Villon, e Glarner . Questo importante catalogo, con note su ciascun artista,
contiene una interessante Prefazione di Jean Adhémar (Curator of prints at the Bibliothèque
Nationale). Tiratura di 2000 esempl. su “vélin d’Arches”. Ben conservato.
€ 800
192 (Calbet - Illustr. ‘900) REGNIER (DE) Henri - LA PECHERESSE. Edition définitive.
Illustrée de vingt compositions originales aux crayons de couleur par Antoine
Calbet. Paris, Albin Michel, (1922).
In-4 (mm. 323x247), astuccio mod. con cuffia in pelle, lussuosa legat. in p. marocch. (abras.
a una cerniera), ricca decoraz. oro ai piatti, dorso a cordoni con fregi e tit. oro, tagli sup. dora77
ti, ampie dentelles dorate ai risg. damascati, conserv. bross. orig., pp. 183, (3), molto ben illustrato dai disegni “galanti” di Calbet: sono 20 affascinanti tavole a colori f.t. (protette da velina con didascalia) e 14 composizioni dello stesso artista (grandi testate e finali) nel t., inc. su
legno da A. Jarraud.
Cfr. Carteret, IV, p. 335: “Intéressante publication cotée” - Benezit, III, p. 115 cita anche l’illustrazione di quest’opera del geniale artista francese (1860-1944).
Bella ediz. in tiratura di 570 esempl. numer. Il ns., 470, “sur papier vélin d’Arches, comprenant un état de toutes les compositions”, è molto ben conservato.
€ 800
193 (Libro d’artista) SERENI Vittorio - FRAMMENTI DI UNA SCONFITTA - DIARIO BOLOGNESE. Con un’acquaforte di Franco Gentilini. Milano, Scheiwiller, 1957.
In-4, bross. edit., 8 cc.nn., con una preziosa acquaforte del pittore faentino Franco Gentilini
(1909-81), numerata e firmata. Questi versi dello scrittore poeta Vittorio Sereni sono stati
stampati con torchi a mano su carta a tino di Fabriano in 130 esemplari. Solo 104 sono numerati per la I Serie de “I Poeti Illustrati”, stampati a Verona da Franco Riva e pubblicati a
Milano da Scheiwiller. Il ns. - 48 - è ben conservato.
€ 380
194 (Archeologia - Periodico) - SIBRIUM. Collana di studi e documentazione fondata da
M. Bertolone. Centro di studi preistorici ed archeologici. Varese, Musei Civici di
Villa Mirabello, 1953-1977.
In-8, 13 voll., bross., ca. 200 /500 pp. cad., con ill. in b.n. nel t. Di questa importante rivista
offriamo una raccolta completa dal 1953-54 (vol. I) al 1976-77 (vol. XIII). Esempl. ben conservato.
€ 300
195 (Libro d’artista) SOAVI Giorgio Pignatelli. Milano, 1992.
NEW YORK NEW YORK.
Dipinti e disegni di Luca
In-8 p. (mm. 220x155), custodia edit. contenente un volume (cartoncino con ill. al piatto) di
24 pp.nn. che raccolgono 9 poesie di Giorgio Soavi dedicate a New York, illustrate da 8 tavv.
e alcuni disegni di Pignatelli. Unite 3 belle acqueforti, sempre dedicate a New York, firmate
dall’artista. Edizione di 300 esempl. numerati. Il ns., 21, fa parte della tiratura di 99 con le 3
incisioni originali del pittore milanese Luca Pignatelli (trasferitosi a New York nel 1986).
Le poesie qui presentate fanno parte del volume “L’America tutta d’un fiato” (del 1959).
Esempl. in ottimo stato.
€ 300
196 (Styka - Illustr. ‘900) STYKA Jan - ODYSSEE D’HOMERE. Traduction d’E. Bareste.
Paris, Soc. Générale d’Imprimérie et d’Edition, 1922-1927.
In-4 p., 6 voll., bross. orig., illustrato da 80 (su 85) belle tavv. a colori f.t. di Styka, su carta
forte, tutte protette da velina con didascalia, e da 24 pregevoli testate e 24 finali, in b.n. e in
tinta, di Lig. Le composizioni di Styka sono state riprodotte “selon le procédé de Léon
Marotte”. L’opera è così composta:
Tome I - Livre de Télémaque, XXIX, 92 pp., con ritratto di Styka e 20 tavv.
Tome II - Livre des Phéaciens, 93-168 pp., con 11 (su 13) tavv.
Tome III - Aventures d’Ulysse, 169-263 pp., con 19 (su 20) tavv.
Tome IV - Livre d’Eumaois (Ithaque du Sud), 264-345 pp., con 10 (su 11) tavv.
Tome V - Livre d’Euryclée (Ithaque du Nord), 346-431 pp., con 9 tavv.
Tome VI - Livre de la Vengeance, 432-512 pp., con 10 (su 11) tavv.
Bella edizione d’arte di 500 esempl. numer., “sur papier pur fil de Lafuma”. Il ns., 267, è
molto ben conservato.
€ 550
78
197 TOUSSAINT Franz Piazza, 1921.
LE JARDIN DES CARESSES.
Illustrations de Léon Carré. Paris,
In-8 p., astuccio con cuffia in pelle, elegante legat. in p. pelle coeva, ricca decoraz. oro ai piatti, dorso a cordoni (restaur.) con fregi e tit. oro su tassello, dentelles dorate ai risg., tagli sup.
dorati, conserv. bross. orig. in azzurro e oro, pp. 144, (2), grandi capilett. e fregi tipografici in
azzurro, testo entro bordure floreali in oro, illustrato da 10 bellissime composizioni a colori
di Carré (protette da veline con didascalia). Raccolta di componimenti ispirati all’Islam e alle
leggende e tradizioni del mondo arabo.
Cfr. Carteret, IV, p. 382: “Intéressante publication”.
Bella ediz. in tiratura di 700 esempl. “sur vélin”, molto ben conservato.
€ 280
198 (Arte moderna) - VINGTIEME SIECLE. XX SIECLE: N. 32. Nouvelle Série. Cahiers
d’Art publiés sous la direction de Gualtieri di San Lazzaro. 1969.
In-4 p., cartonato edit. illustr. a colori. Disponibile il N. 32 - Juin 1969 - Panorama 69. “Les
grandes expositions dans les Musées et dans les Galeries en France et à l’Etranger”, pp. 156,
con una ricchiss. documentaz. iconografica a colori e in b.n. nel t. e in tavv. f.t. e con 2 belle
litografie a colori di André Masson e Sonia Delaunay. Celebre e importante rivista dedicata
all’arte moderna con testi dei maggiori critici internazionali. Esempl. ben conservato.
€ 180
199 (Disegni) VUILLARD Edouard - CAHIER DE DESSINS. Notice de Jacques Salomon.
Préface de Annette Vaillant. Paris, Quatre Chemins-Editart, 1950.
In-4 p., cartelletta edit. in mz. tela con legacci contenente: un fascicolo di pp. 13 (note e prefazione) + un quaderno di 50 fogli nn. che riproducono, su una sola facciata, disegni a penna
e all’inchiostro di China realizzati dall’artista francese (1868-1940). Sono bozzetti che evocano aspetti dell’appartamento di “rue du Marché-Saint-Honoré” e del quartiere dove, verso
il 1890, viveva la famiglia Vuillard. Tiratura di 550 esempl. numer. Il ns. 425, è ben conservato.
€ 160
200 (Illustr. ‘900) WALDBERG Patrick - UN REVE A COMMETTRE. Illustré par Labarthe.
Paris, Nouveau Cercle Parisien du Livre, 1973.
In-4, bross. illustr. da un’acquaforte a colori, astuccio edit. in tela, pp. 64, (8) a fogli sciolti,
ornato da piccoli disegni nel t. e con 10 (su 11) preziose acqueforti di Labarthe.
Cfr. Benezit, VIII, p. 111: “L’univers du peintre Philippe Labarthe est peuplé d’ectoplasmes
et d’etres fantomatiques, qui évoquent peut-etre le néant de l’humanité. Patrick Waldberg l’a
qualifié de “dernier surréaliste”.
Bella ediz. d’arte di 180 esempl. numer. e firmati dall’autore e dall’artista, “sur grand velin
de Rives à la forme”, di cui 30 fuori comm. numer. I a XXX. Il ns., XXVI, e’ in ottimo stato.
€ 250
201 (Libro d’artista) ZURLINI Valerio - UNA SERATA ROMANA CON
un’acquaforte di Renato Guttuso. Reggio Emilia, Prandi, 1975.
BALTHUS.
Con
In-8 gr., bross. orig., custodia edit. in mz. pergam., astuccio, pp. 18, (4), con una bella acquaforte (sciolta), numerata e firmata dall’artista. Pregevole edizione su carta Magnani di Pescia,
in tiratura di 120 esempl. numer. Il ns., 9, porta la dedica autografa dell’A. a persone diverse:
la prima “a Luciana e Gino”, Natale 1975 - la seconda “e a Giorgio, nel gennaio del 1977”.
In ottimo stato.
€ 450
79
AUTOGRAFI
202 AMENDOLA Giovanni (Salerno 1886 - Cannes 1926) - LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA. 2 pp. (cm. 20,5x13), datata: Roma, Piazza Paganica 53, 18.VIII.1908, diretta a Campa, di 35 righe.
”Caro Campa, ieri stesso, appena ricevuta la sua lettera mi recai alla ‘Rassegna
Contemporanea’ per parlare della sua traduzione. Ma non trovai nessuno... i due direttori...
non sono a Roma, nè torneranno prima di settembre. Stando così le cose non mi è possibile
dirle nulla di positivo prima della sua partenza per la Russia. Dal tempo che ci vedemmo da
Aragno, è nata una nuova circostanza, che io ritengo favorevole all’accettazione del suo lavoro per parte della R.C. - e cioè che questa rivista pubblica una traduzione del ‘Brand’, poema
drammatico di Ibsen - il quale è già comparso in due fascioli.... Ad ogni modo io sono diposto a tentare - perciò se lei crede mi mandi il manoscritto.... io le farò avere una risposta. Le
faccio le più vive felicitazioni per il suo viaggio in Russia - io sono stato un suo predecessore sulla via della Russia... e del matrimonio! Mi auguro di rivederla presto....”.
Ben conservata.
€ 150
203 BOITO Arrigo (Padova 1842 - Milano 1918) - LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA.
3 pp. (mm. 204x126), senza data - Martedì - Milano, di 44 righe.
“Caro Gigi. Ti penso ritornato, da sabato scorso, nella tua Genova e ti rispondo / Mi credi un
Grande Elettore presso la Minerva e t’inganni. Non lo sono... Da moltissimi anni non faccio
più parte della Commissione ministeriale incaricata delle faccende della musica, quindi,
anche se da quel lato, ogni mia ingerenza è nefasta, ignoro da qual parte dell’orizzonte abbia
soffiato il vento che fece felicemente approdare il Maestro Fano nel porto di S. Pietro a
Majella. Se fui chiamato recentemente a Roma per giudicare, col Mazzoni e col Gallignani,
il concorso al posto di professore di letteratura lirica e drammatica, vacante a Milano, lo fui
per via curiosissima.... Aggiungi il mio pessimismo, sempre crescente verso le attuali condizioni dell’arte nostra; condizioni a mio credere, disperatissime... Sta sano ed operoso e lieto
coi tuoi cari e nell’alta sfera dell’arte in cui ami aggirarti. Ti saluta affettuosamente il tuo”.
Ben conservata.
€ 300
204 BUSONI Ferruccio (Empoli 1866 - Berlino 1924) - AUTOGRAFO MUSICALE CON
DEDICA, FIRMATO (mm. 122x188) foglio di musica notata - Allegro fugato (Improvvisazione) - dedicato “Alla simpatica figlia Pia / del caro e vecchio amico /
Antonio Zampieri”, datato Trieste, apr. 1909.
€ 1.200
Ben conservato.
Ferruccio Busoni fu una delle maggiori personalità musicali del suo tempo. Egli è stato probabilmente il più grande pianista apparso dopo F. Liszt. Come compositore fu uno dei più
avanzati e profetici, delineando egli, ai primi del secolo, stilistiche alle quali l’arte di uno
Strawinskij non arriverà che tra il 1917 e il 1921.
205 BUSONI Ferruccio (Empoli 1866 - Berlino 1924) - CARTOLINA ILLUSTRATA AUTOGRAFA FIRMATA (mm. 88x139) cartolina con veduta di Berlino (Rathenower Strasse), datata 23 agosto 1911, indirizzata a “Egregio Signor Maestro Antonio Zampieri
- Trieste (Austria), Via del Faruto 1”, affrancata e timbrata, di 9 righe.
80
203 - Boito
206 - Busoni
204 - Busoni
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“Caro Amico. Non fosti mai obliato, ma più frequentemente rammentato questi giorni, in
compagnia della nostra Ersilia. Ti mando un buon saluto. Tuo Ferruccio / Aggiungo un caro
saluto per l’egregio maestro e la signorina Pia”.
€ 300
206 BUSONI Ferruccio (Empoli 1866 - Berlino 1924) - FOTOGRAFIA CON DEDICA AUTOGRAFA (mm. 164x105) foto con dedica “Al Sig. Giusto Zampieri, simpatico figlio
d’un padre amico, in ricordo”, datata Milano, 1908.
€ 600
Ben conservata.
207 BUSONI Ferruccio (Empoli 1866 - Berlino 1924) - LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA. 1 p. (mm. 210x148), datata 5 luglio 1883, indirizzata al M.o Zampieri, di 29
righe.
“Caro Zampieri! So che Papà ti mandò una lettera da consegnare al Signor Segré. Il bisogno
è però assai più urgente di quello che credevamo giorni fa. Da molti giorni (è duro per me il
doverlo dire) non abbiamo potuto pagare il mangiare, ed il padrone vuole avere per sabato
libere le camere. Io non so dove dare il capo.... Non voglio darti altre spiegazioni nella durissima posizione in cui ci troviamo e che avrei voluto tenere celata. Purtroppo nol posso fare,
ed anzi devo ricorrere a te per un aiuto, che tu forse potrai procurarci per mezzo del Sig.
Segré. Io non so veramente come possa verso di te tanto azzardare, e tu comprenderai benissimo quanto mi è doloroso il doverlo fare. / A Papà occorrono indispensabilmente per sabato
fl. 200 .... / Questi momentaneamente ci potranno appena salvare, per il resto mi raccomando
a Dio ed a te acciò tu perori presso il suddetto Signore.... Dalla mia inconsueta sfacciataggine puoi argomentare l’urgenza della situazione. / Attendo .... una risposta per sabato mattina.
/ Tuo affmo”.
Ben conservata.
€ 500
208 BUZZI Paolo (Milano 1874 - Milano 1956) - LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA.
4 pp. (mm. 179X110), datata 14 - XII - 1923, diretta al Prof. Giusto Zampieri, su
carta intestata “Deputazione Provinciale di Milano”, di 41 righe.
“Caro Prof. Zampieri - Scrivo a Lei - figura tanto eletta e caratteristica del nostro
Conservatorio - nell’ora angosciosa. La morte del Maestro Gallignani col quale m’incontrai
anche giorni fa e che mi voleva bene, mi ha profondamente colpito e rattristato. Egli si confidò meco spesso, versandomi quelle amarezze che gli uomini di sogni e di lavoro nutrono nel
loro sangue e che, talvolta, sono magari anche delle ragioni di vita, maggiori. Accolga il mio
commosso memore saluto e porti a tutta la famiglia valorosa del Conservatorio il mio saluto
di condoglianze.”
Ben conservata.
€ 400
Paolo Buzzi, scrittore, esordì con poesie fra carducciane e dannunziane; ma, attratto dal
movimento Futurista, ne divenne una delle espressioni più serie e significative.
209 CARDUCCI Giosuè (Valdicastello, Pietrasanta, Versilia 1835 - Bologna 1907) CARTOLINA POSTALE AUTOGRAFA FIRMATA (mm. 80x139) datata: Sondrio 7 sett.
1888, di 10 righe, indirizzata alla ”Signora Elvira Carducci / Via Mazzini 3 / Bologna, di 10 righe.
“Cara Elvira, stiamo bene qui presso Luigi Prezzolini che è prefetto. Dimani mattina partiamo per Lecco, indi per Bergamo. Credo non potremo essere a Bologna che lunedì. Bada che
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208 - Buzzi
210 - Carducci
212 - De Amicis
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sabato, dimani, alle 4 e 40 arriva il Chiarini. Bisogna che tu lo ospiti. Egli sa che tornerò lunedì. Giulio sta bene e saluta. Così io. Ti abbraccio / tuo Giosue Carducci.
Ben conservata.
€ 450
210 CARDUCCI Giosuè (Valdicastello, Pietrasanta, Versilia 1835 - Bologna 1907) LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA. 3 pp. (mm. 210x135), senza data, 32 righe, indirizzata alla moglie Elvira.
Cara Elvira, Sto benissimo. Ci sarà da lavorare, e il lavoro durerà forse una diecina di giorni.
Avremo d’indennità 25 lire il giorno. La citta è molto bella. Ieri sera pranzammo a San Pier
d’Arena in riva al mare. Ma tutto è carissimo. Ieri visitammo il palazzo antico che si vuol
demolire. Avrei da raccontare, se il tempo non mancasse, ... Il popolo ci veniva intorno, e un
vecchio facchino - .... presidente, faccia buttar giù quella trappola - Il popolo del porto non ne
vuol sapere del vecchio palazzo, perchè ingombro e ostacolo a una strada più agevole e larga.
Mi incominciano gli interrogativi. Salute a tutti... tuo Giosue Carducci / Io albergo all’Hotel
di Genova. Fammi mandare i giornali di Bologna dal 9 in poi”.
Ben conservata.
Uniamo anche un biglietto da visita con, a stampa, “Elvira Carducci”.
€ 900
211 CARREL Alexis (Sainte-Foy-les-Lyon, dip. Rodano, 1873 - Parigi 1944) - LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA. 2 pp. (mm. 276x213), datata: Paris, le 5 Septembre 1924,
su carta intestata “The Rockefeller Institute for Medical Research”, New York, diretta al Dr. R. Beckers, di 34 righe.”
“Mon cher Confrère et Ami, J’espère que votre séjour dans les Pyrenées vous a remis des fatigues
des Journées Médicales. Votre aimable carte m’a rappelé les bonnes heures passées chez vous à
Bruxelles. Vous etes un grand organisateur, mais vous etes aussi un hote incomparable. Seule,
Madame Beckers peut vous égaler.... Les Journées Médicales étaient organisées de main de
maitre, et chacun pouvait y trouver des choses intéressantes.... Je suis sur que tous on été impressionnés comme moi pour la magnifique conférence de Bordet. Je pars demain pour New York, et
je tiens, avant mon départ, à vous exprimer l’admiration que je ressens pour ce que vous avez fait
à Bruxelles. Je vous prie de transmettre à Madame Beckers tous mes remerciements pour la charmante bonne grace avec laquella elle m’a reçu..... Cordialement Alexis Carrel.
Ben conservata.
€ 1.200
Chirurgo e fisiologo, diresse la divisione di chirurgia sperimentale del Rockefeller Institute for
Medical Research di New York. Nel 1912 fu insignito del premio Nobel per la medicina, per le
numerose e importanti ricerche sulla natura dei vasi sanguiferi e per il trapianto d’organi.
212 DE AMICIS Edmondo (Oneglia 1846 - Bordignera 1908) - LETTERA AUTOGRAFA
FIRMATA + UNA FOTOGRAFIA. 1 p. (mm. 180x110), datata Torino. 18. 1905, diretta
al Signor Canda, Redattore della Gazzetta di Torino (come si evince dalla busta timbrata e affrancata), di 10 righe.
“Carissimo Canda, vedo annunziata una conferenza di Ada Negri. Vorrebbe avere la bontà, lei che
lo saprà senza dubbio, di farmi sapere preventivamente quando Ada Negri arriverà a Torino e dove
andrà ad alloggiare? Perdoni l’importunità e gradisca gli affettuosi saluti del suo De Amicis”.
Ben conservata
€ 300
213 DUMAS Alessandro (figlio) (Parigi 1824 - Marly-le-Roi 1895) - LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA. 3 pp. (mm. 208x134), senza data, su carta azzurrina con l’indirizzo a stampa “98, Avenue de Villier”, diretta a “Mon cher Mario, di 33 righe.
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213 - Dumas
211 - Carrel
216 - Einaudi
214 - Eiffel
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Interessante lettera. Dumas invia “5 ou 6 exemplaires d’une nouvelle édition de Daphnis et
Chloé avec une préface de moi en vieux français”, pregando il corrispondente di far conoscere
alla stampa parigina la nuova pubblicazione. “Ce que je recommande à vos soucis c’est l’affaire commercial et non ma préface qu’elle soit du 16° ou 19° siècle. Le livre est bien joli, le
roman n’a pas besoin d’etre recommandé, et l’éditeur a besoin d’etre soutenu....”.
Ben conservata.
€ 300
214 EIFFEL Gustave (Digione 1832 - Parigi 1923) - LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA. 1
p. (mm. 200x128), datata: Paris, le 16 Décembre 1899, di 19 righe. (1899).
€ 400
Ben conservata.
215 EINAUDI Luigi (Carrù, Cuneo, 1874 - Roma 1961) - CARTOLINA POSTALE AUTOGRAFA FIRMATA. E’ una cartolina postale a stampa per promuovere la rivista “La Riforma
Sociale” di cui Luigi Einaudi era il Direttore. Datata Aprile 1918, è diretta al dr.
Colombo, Direttore Agenzia Volta, Roma, di 15 righe (affrancata e timbrata 30 aprile).
“Egregio Dottore, Le faccio spedire, con una anticipazione di qualche giorno... le bozze di un
articolo che uscirà nel numero in corso della Riforma Sociale (Marzo-Aprile 1918) del Prof.
Umberto Ricci. Il titolo ‘Il mito dell’indipendenza economica’ sembra indicare una trattazione
generale teorica. Trattasi invece di una polemica di viva attualità contro i protagonisti italiani e
le corbellerie che si scrivono per il programma della guerra e del dopo guerra. Suo dev.”
Ben conservata.
€ 150
216 EINAUDI Luigi (Carrù, Cuneo, 1874 - Roma 1961) - LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA. 1 p. (mm. 278x208), datata: Roma, 11 maggio del 1955, su carta intestata,
diretta allo scultore Luciano Condorelli in Roma, di 15 righe.
“Caro Prof. Condorelli, non voglio lasciar passare questo mio ultimo giorno al Quirinale
senza dirle tutto l’animo grato mio e di mia moglie per il dono del bronzo nel quale ella ha
fissato quel che di buono vi può essere nel mio volto e nel mio atteggiamento. Ella ha lavorato con affetto, con amicizia e con benevolenza; ed il busto che Ella ha creato rimarrà, dopo
di noi, nella nostra casa a testimonianza sua ed a memoria dei figli e dei nipoti. La firma apposta all’unito orologio voglia accettarla in ricordo del suo affezionatissimo Luigi Einaudi”.
Ben conservata.
€ 180
217 FEDERZONI Luigi (Bologna 1878 – Roma 1967) - TELEGRAMMA AUTOGRAFO FIRMATO. 1 p. (mm. 224x168), senza data (ma certo giugno 1940), diretto “Alla Maestà
del Re Imperatore”, su carta intestata del Presidente della Reale Accademia d’Italia,
di 13 righe.
E’ la minuta autentica del telegramma che Federzoni, in qualità di Presidente dell’Accademia
d’Italia, inviò a Vittorio Emanuele III in occasione dell’entrata in guerra dell’Italia (10 giugno 1940).
“In questo giorno fausto per la intera Nazione... la Reale Accademia d’Italia rinnova... i più
fervidi voti per la Maestà del Re Imperatore... auspicando con la immancabile vittoria nuovi
et più alti fasti per la Patria et per la gloriosa Dinastia fascista...”.
Ben conservata.
€ 300
218 FERNANDEZ DE CORDOVA Gonzalo, Duca di Sessa (1520 - m. presso Madrid
1578) - DOCUMENTO MANOSCRITTO CON FIRMA AUTOGRAFA. 2 pp. (mm. 304x204),
datate Milano, à 14 di Aprile 1627, di 38 righe.
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217 - Federzoni
218 - Fernandez de Cordova
223 - Giordano
224 - Giordano
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Don Fernandez de Cordova, del Consiglio di guerra di S.M., suo Capitano Generale, e
Governatore nello Stato di Milano, ecc.
Fu governatore durante la celebre pestilenza descritta dal Manzoni ne “I Promessi Sposi”.
Il documento è firmato anche dal Cancelliere Ferrer, ricordato anch’esso ne “I Promessi
Sposi” per aver abbassato il prezzo del pane e poi sguinzagliato i suoi bargelli.
Raro accostamento di questi due celebri personaggi.
€ 400
219 FRANCESCO I DI BORBONE re delle Due Sicilie (Napoli 1777 - ivi 1830) LETTERA CON SOTTOSCRIZIONE AUTOGRAFA. 1 e 1/2 pp. (mm. 227x185), datata Castellammare 3 giugno 1823, diretta a Francesco Frilli a Firenze, di 20 righe.
Ringrazia per “gli auguri felici che fate a me, ed a tutta la mia amata Famiglia nella ricorrenza del giorno di nome di S.M. il Re mio augusto Genitore, e di mio figlio Ferdinando....”.
Vostro affezzionatiss.o Francesco” (sottoscrizione autografa).
Ben conservata.
€ 220
220 GIORDANO Umberto (Foggia 1867 - Milano 1948) - CARTONCINO AUTOGRAFO
(mm. 116x144) senza data, diretto al Professor Giusto Zampieri - R.
FIRMATO
Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi - Milano; il cartoncino è intestato “Villa
Fedora / Baveno”, di 12 righe.
“Caro amico / Ho già scritto a Renzo Sonzogno. Potete parlargli. Vi aspetto. Saluti affettuosi
Vostro” / / Ricordi mi ha scritto che giovedì 6 pubblicheranno la ‘Marcia del Crepuscolo’.
Bisogna presentare più di tutto questo pezzo, ricco di strumentale. Se pregate il Ricordi anche
da parte mia, vi darà tutto ciò che noi domandiamo.”
Ben conservato.
€ 120
221 GIORDANO Umberto (Foggia 1867 - Milano 1948) - CARTONCINO AUTOGRAFO
FIRMATO (mm. 116x144) senza data (ma 1909), diretto al Professor Giusto Zampieri - R. Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi - Milano; il cartoncino è intestato “Villa Fedora / Baveno”.
“Carissimo amico / Domenica non potrò essere a Milano. Fatemi intanto sapere subito quando partirete per Vienna in modo che io possa scrivere agli editori di fornirvi di un migliaio di
partiturine. Se mai aveste bisogno di parlarmi venitemi a trovare. Vedrete un posto delizioso.
Treni comodissimi per andare e tornare. Partireste alle 10 1/2 da Milano, alle 13 sareste qui
per colazione con noi - ripartireste a vostro piacere - treni ogni ora. Per avere notizie teoriche
del sistema, il Maestro De Marchi dello Stabilimento Sonzogno potrà fornirvi degli articoli di
Galli e di Vito Fedeli sul giornale di Parodi. Saluti affettuosi tuo”.
Ben conservato.
€ 120
222 GIORDANO Umberto (Foggia 1867 - Milano 1948) - CARTONCINO AUTOGRAFO
FIRMATO (mm. 116x144) datato 28 aprile 1909, diretto al Professor Giusto Zampieri - R. Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi - Milano; il cartoncino è intestato “Villa Fedora / Baveno”.
“Carissimo amico / Grazie del gentile pensiero. Per fortuna sono pubblicate molte partiture
dalle due Case Editrici, ne potrete quindi, prima della discussione, farne larga distribuzione.
Sarò a Milano Domenica. Ci vedremo al Concerto Panizza, prenderemo gli accordi finali.
Spero accordi consonanti! Saluti affettuosi”.
Ben conservato.
€ 120
88
226 - Mascagni
225 - Kipling
228 - Mercadante
227 - Massenet
89
223 GIORDANO Umberto (Foggia 1867 - Milano 1948) - FOTOGRAFIA CON DEDICA
AUTOGRAFA (mm. 255x175) bella foto con dedica “All’Illustre Professore Giusto
Zampieri”, datata Milano 11 maggio 1919.
€ 300
Ben conservata.
224 GIORDANO Umberto (Foggia 1867 - Milano 1948) - LETTERA AUTOGRAFA
FIRMATA. 1 p. (mm. 227x143), datata 10 agosto 1909, diretta al “Professor Giusto
Zampieri - R. Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi - Milano”, in busta con timbro postale (con manc.), di 14 righe, su carta intestata “Villa Fedora - Baveno”.
“Carissimo amico / Ebbi a suo tempo la vostra cartolina da Vienna che mi fece, si capisce,
tanto piacere, ma non ebbi poi dettagli e maggiori schiarimenti. Ancora una volta vi faccio i
miei più vivi ringraziamenti per tutto quanto avete fatto per il mio sistema. L’esempio del
Manfredi va benissimo per la nostra relazione. Vi prego, quando essa sarà pubblicata di farmene capitare una copia. Tanti cordiali saluti Vostro”.
Ben conservata.
€ 200
225 KIPLING Rudyard (Bombay 1865 - Londra 1936) - LETTERA DATTILOSCRITTA CON
FIRMA AUTOGRAFA. 1 p. (mm. 133x204), datata Nov. 21st, 1911, su carta intestata
“Bateman’s Burwash - Sussex, diretta a M. Aston Key, Southsea, di 5 righe.
“Dear Sir, Thank you very much for your letter of the 18th inst. and for the idea you suggest,
which I will put before Mr. Fletcher. It is certainly simpler. Yours truly, ”
Ben conservata.
€ 200
226 MASCAGNI Pietro (Livorno 1868 - Roma 1945) - LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA.
2 pp. (mm. 274x212), datata Roma, 28 IX 1908, diretta al M.o Giuseppe Gallignani,
Direttore del R. Conservatorio Verdi - Milano, su carta intestata, di 46 righe.
“Caro Gallignani, la tua lettera del 23 corr. mi ha trovato a Roma, caldo caldo, dopo un’assenza
di parecchi mesi, mesi di vita randagia, di lavoro continuo.... In quanto all’oggetto della tua lettera, ti dico francamente che mi hai messo una pulce nell’orecchio: se, da un lato hai toccato la mia
corda sensibile, ricordandomi l’Istituto dove ho studiato e per il quale nutro un sentimento veramente affettuoso, dall’altro lato iil tuo progetto viene a cozzare contro la mia volontà che è quella di non muovermi più, per qualche tempo, di non dirigere più, di non lavorare più. Cosa vuoi:
alla stanchezza matriale del mio essere, si è aggiunta una certa nausea del disgraziato ambiente in
cui debbo vivere; e sento il bisogno di un po’ d’isolamento, di un po’ di riposo, starei per dire di
un po’ d’ossigeno. Inoltre la tua proposta presenta due difficoltà capitali: la prima... mi chiedi
musica nuova... la seconda è rappresentata dagli editori, che mi stannno alle calcagna... per stornarmi dalla idea di non lavorare: pensa a ciò che succederebbe se sapessero che per altri lavoro....
Perciò la tua lettera mi ha messo addosso un fermento di nervi.... E con sincero, profondo dolore,
sono costretto a dirti: non posso. non posso. Perdonami, caro Gallignani, e credi alla amicizia cordiale di chi forma i voti più belli e più affettuosi per il tuo Conservatorio. Sempre tuo”.
Ben conservata.
€ 750
227 MASSENET Jules-Emile-Frédéric (Montaud, Loira 1842 - Parigi 1912) - LETTERA
AUTOGRAFA FIRMATA. 3 pp. (mm. 177x114), datata Paris - 7 oct - 1897, diretta a
Monsieur Alex Fano, di 20 righe, con busta affrancata e timbrata.
“Cher ami cher, tu feras grand plaisir à ton vieil ami Massenet en t’interessant à un artiste de
vrai talent, M.me de Vianne qui a de gros succès dans nos theatres - Voix de soprano drama90
230 - Morse
231 - Muratori
229 - Monet
91
tique & une artiste sincère - M.me de Vianne est très estimée par M. Hengel et j’ai promis que
je t’écrivais en sa faveur - M.me de Vianne pense à ses admirables theatres d’Italie où le
public est si vibrant, si absolument artiste, lui! ... voeux à toi”.
Ben conservata.
€ 700
228 MERCADANTE Saverio (Altamura 1795 - Napoli 1870) - LETTERA AUTOGRAFA
FIRMATA. 1 p. (mm. 255x196), datata Napoli, li 11 Giugno 1842, diretta a “Signor
Marchese Pregiatissimo”, di 9 righe.
“Perdonerà se mi prendo la libertà di nuovamente raccomandarle l’ottimo giovane Fedrichini
a fine che Ella si degni onorarlo di tutti què saggi consigli pel migliore risultato del preso
impegno, onde corrispondere con ogni suo mezzo al favore e distinzione compartitole.
Accolga le più rispettose espressioni di mia... e mi creda. Il Suo..”.
Ben conservata.
€ 300
Saverio Mercadante, quale operista, fu uno dei più celebri italiani del suo tempo, acclamato
quasi quanto un Bellini o un Donizzetti.
229 MONET Claude (Parigi 1840 - Giverny 1926) - LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA.
4 pp. (mm. 206x131), datata 18 fev. 1912, su carta intestata in rilievo “Giverny par
Vernon. Eure”, diretta a “Cher Ami” (Georges Clemenceau). Carta listata a lutto.
“Je sais par ma belle-fille que vous etes tout à fait aimable pour son mari”, esordisce il pittore, il quale, pur non nascondendosi che “la situation qu’il ambitionnait est... chose impossible”, tuttavia osa rivolgersi all’ex Primo Ministro perchè, avendo saputo che la SottoPrefettura di Mantes è vacante, quel posto possa essere conferito al marito della sua figliastra.
Monet prosegue quindi: “Je pensais qu’après le coup de collère que vous avez donné au
Sénat, vous devriez vous réposer un peu et venir à Bernouville et aussi à Giverny. Voilà des
journées quasi printanières. N’allez vous pas venir sourveiller vos terres?....”
Termina quindi con un interessante poscritto “Je suis en plein travail et termine mes Venises”.
Le “Vedute di Venezia”, composte da Monet fra il 1908 e il 1912, fanno parte della così detta
“Pittura d’azione” che il pittore iniziò nel 1889.
Ben conservata.
€ 3.900
230 MORSE Samuel Finley Breese (Charlestown, Mass., 1791 - Poughkeepsie, New
York, 1872) - LETTERA AUTOGRAFA FLRMATA. 1 p. (mm. 201x156), datata New
York, May 20th 1869, diretta a F.G. Chaffin a Provvidence, di 10 righe.
“Sir / I cheerfully comply with your request of the 19th instant. / Respectfully / Your ob.
Serv.”
Ben conservata.
€ 400
231 MURATORI Ludovico Antonio (Vignola 1672 - Modena 1750) - LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA. 1 p. (mm. 305x206), datata: Modena 3. Agosto 1740, senza destinatario, di 23 righe.
“Giacchè V.E. mi ha favorito della lettera venuta da Tolosa, per cui le rendo mille grazie, ed
insieme con tanta gentilezza mi si esibisce di far giungere colà la risposta: io mi prevaglio ben
volentieri delle grazie sue... Tanto poco è poi quello, ch’io ho detto di V.E. nella P. ll delle
Antichità Estensi, che certo io non meritava un sì benigno gradimento... Desidererei io occasioni più proprie per attestare a Lei, ed anche al Pubblico, la stima e l’ossequio particolare che
io professo a lei, e alla sua Nobil Casa...”.
Con fioriture, altrimenti ben conservata.
€ 450
92
232 - Paer
233 - Paolina Bonaparte
234 - Puccini
237 - Puccini
93
Letterato e grande storico, autore dei “Rerum Italicarum Scriptores” e degli “Annali della
storia d’Italia”, è soprattutto nelle “Antiquitates italicae medii aevi” che egli dà la misura
della sua grandezza di storico.
232 PAER Ferdinando (Parma 1771- Parigi 1839) - LETTERA AUTOGRAFA
1 p. (mm. 265x206), senza data, diretta a “Monseigneur”, di 14 righe.
FIRMATA.
Raccomanda una giovane arpista al corrispondente: “A’ peine il y aura question d’un concert
chez le Roi je ne manquerai pas de proposer le beau talent sur l’harpe de Mademoiselle Beltz!
Je suis moi meme admirateur de sa parfaite execution et je m’interesse infinim. à cette jeune
Mademoiselle... Je supplie Monseigneur de disposer de moi et de croire à mon très respectueux dévoument avec lequel j’ai l’honneur d’etre, de Monseigneur, le très humble et très
obéissant Serviteur / F. Paer de l’Institut, etc.”.
Ben conservata.
€ 200
Ferdinando Paer, celebre compositore musicale. Fu nominato maestro di Cappella
dall’Elettore di Sassonia. Fu anche Maestro della Corte di Napoleone I.
233 PAOLINA BONAPARTE (nata Ramolino; Ajaccio 1750 - Roma 1836) - LETTERA
AUTOGRAFA FIRMATA. 3 pp. (mm. 155x103), datata 4 febraio (1824), diretta a Mr.
Vanutelli a Parigi, di 52 righe, scritta in italiano.
Interessante e curiosa lettera, ove si rivela l’animo scontento ed infelice della sorella di
Napoleone I. E’ scontenta di tutto e di tutti.
“La vettura è arrivata, è orribile. Brutta, veramente sono infelice in tutto, infelice; in voi solo
spero. Qui fa freddo e questo mi fa soffrire... Ho dato un ballo belissimo. Tutti mi amano qui,
eccettuato la p.ssa Canino, chè un diavolo. La mia causa sarà diretta da voi, dunque venite
quando avrete finito. Siamo poveri.... Non dimenticate i guanti... Dite a Mad. La Croix che
non mi mandi porcherie, come ha fatto l’ultima volta. Li capelli erano sdrutti, li vestiti dozzinali, male imballati... Addio Caro Vanutelli, vi amo di cuore e vi stimo. Paulin”.
La carta presenta diffuse arrossature ed un piccolo strappo marginale, dovuto ad apertura di
sigillo, che non pregiudica però la parte scritta.
€ 650
234 PUCCINI Giacomo (Lucca 1858 - Bruxelles 1924) - CARTOLINA POSTALE AUTOGRAFA FIRMATA. Cartolina con veduta in b.n. del villino del M.° Puccini, affrancata e timbrata, indirizzata al Sig. Albiati, Casa Ricordi, Milano (con data 31.7.07).
“Grazie dei gentili auguri - Saluti cordiali da Puccini”
Ben conservata.
€ 300
235 PUCCINI Giacomo (Lucca 1858 - Bruxelles 1924) - CARTOLINA POSTALE AUTOGRAFA FIRMATA. Cartolina a colori “Torre del Lago / Villa Puccini”, affrancata e
timbrata, indirizzata al Sig. Albiati, Casa Ricordi, Milano (con data 28.7.10).
“Grazie gentili auguri att. Puccini”
Ben conservata.
€ 300
236 PUCCINI Giacomo (Lucca 1858 - Bruxelles 1924) - CARTOLINA POSTALE AUTOGRAFA FIRMATA.
Cartolina, affrancata e timbrata, datata: Torre del Lago 12 nov.
919, indirizzata al Dr. Carlo del Carlo, Piazza Crocefisso, Lucca.
“Caro Carlino / vieni pure - avvisami magari per telefono o telegr. che ti mando a prendere.
Saluta tutti....... tuo Giacomo / P.S. ..... fino a martedì non ci sono / questo per tua regola”.
Ben conservata.
€ 300
94
238 - Rachmaninov
240 - Verdi
239 - Segantini
95
237 PUCCINI Giacomo (Lucca 1858 - Bruxelles 1924) - LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA. 1 p. (mm. 244x155), venerdì (senza data), su carta intestata, con “Torre del
Lago (Toscana)” in rilievo, diretta al Dr. Carlo del Carlo, s.m., di 7 righe.
“Caro Carlino, va bene per domani, ho avvertito le guardie del Lago - ma saranno dolori perchè caccia non ce n’è. Saluti a te e a tutti. Tuo Giacomo”.
€ 600
238 RACHMANINOV Sergej (nato nel Governatorato di Novgorod 1873 - Beverley Hills,
California, 1943) - LETTERA DATTILOSCRITTA CON FIRMA AUTOGRAFA + UNA FOTOGRAFIA. 1 p. (mm. 269x211), datata: Clairefontaine 6.10.1930, di 7 righe, in russo.
La lettera è diretta allo scrittore Alexander Amfiteatrow. Il celebre compositore e pianista
russo tranquillizza il corrispondente che è in pena per un debito che non ha ancora potuto
pagare e gli dice che potrà farlo con suo comodo di ritorno dal viaggio.
Ben conservata.
€ 400
239 SEGANTINI Giovanni (Arco 1858 - m. sullo Schafberg, Engadina, 1899) BIGLIETTO AUTOGRAFO FIRMATO
(mm. 84x133) datato 23-5-92 Savognino, diretto a Sig.ra Anna Radices, Milano (come si evince dalla busta affrancata e timbrata),
di 8 righe.
”Signora, Lo letto il suo...., e lo riletto qui nel mio Eremo, la ringrazio, non le dico altro. Attendo sempre il suo ultimo che mi ha detto sarebbe pubblicato in appendice della Perseveranza. devotissimo G. Segantini”.
Ben conservato.
€ 400
240 VERDI Giuseppe (Roncole, Busseto 1813 - Milano 1901) - LETTERA AUTOGRAFA FIRMATA. 1 p. (mm. 210x135), datata: Genova 3 Feb. 1894, diretta al Prof. Italo
Pizzi, Università, Torino (come si evince dalla busta affrancata e timbrata), di 12
righe.
“Non ho mai potuto, o, dirò meglio, non ho mai saputo scrivere pezzi di occasione, nemmeno quando ero giovane. Ora, ad ottant’anni suonati cade la paura, e ... cade il sipario! Voglia,
Egr. Prof. Pizzi, far accettare agli studenti le mie scuse. A Lei i miei distinti saluti, G. Verdi”.
Ben conservata.
€ 2.000
96
67 - Mori
64 - Liburnio
139 - Roses et rosiers
165 - Campigli
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Catalogo 79 / 2012
Libreria Antiquaria Malavasi
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