EMISSIONE 234
(CD IN USCITA IL 07
DICEMBRE ’09)
TEREZ MONTCALM
CONNECTION
ODD TIMES RECORDS
8015948302125
OTR 016
JEWEL BOX
2009
Dopo lo straordinario successo di
“Voodoo” (Dreyfus 2007, FDM
46050369042), l’album che l’ha
fatta
conoscere
a
livello
internazionale e l’ha consacrata
come una delle voci femminili più
interessanti
del
panorama
jazzistico internazionale, Terez
Montcalm presenta il suo nuovo
album dal titolo “Connection”.
Come per il suo precedente lavoro
Terez
Montcalm
spazia
elegantemente
tra
il
jazz
(particolarmente accattivante la
sua versione di C'est Magnifique di
Cole Porter) e la canzone d’autore,
con una particolare predilezione
per la chanson francese (Je
n'attendais que toi di Charles
Aznavour, C'est extra di Leo
Ferré). Non mancano poi le
incursioni nella musica pop, come
nel caso della rilettura di “Where
The Streets Have No Name” degli
U2, e i brani originali sia in
francese che in inglese. L’album si
chiude con una chicca dedicata
solo ai fan italiani, una intrigante
interpretazione di un classico della
canzone d’autore italiana: “E penso
a te”. Ad accompagnare Terez
Montcalm
in
questa
nuova
avventura un gruppo di rodati
musicisti: Alain Bastien alla
batteria, Francois Marion al
contrabbasso,
Jean-Sebastian
Williams alla chitarra e Michel
Cusson al piano.
CECILIA CHAILLY
ISTANTI
Artista poliedrica che esprime la
sua creatività in molteplici campi
(musica, pittura, scrittura), Cecilia
Chailly è sicuramente una delle
voci più originali del panorama
artistico italiano. Arpista di solida
formazione classica ( a soli
diciassette anni è prima arpa della
Scala di Milano) si è ben presto
aperta a collaborazioni col mondo
della canzone d’autore (Mina,
Fabrizio De Andrè, Teresa De Sio,
NOTIZIE UTILI
Genere: jazz
TEREZ
MONTCALM
CON
“CONNETION”
SPAZIA
ELEGANTEMENTE TRA IL JAZZ
(PARTICOLARMENTE
ACCATTIVANTE
LA
SUA
VERSIONE
DI
C'EST
MAGNIFIQUE DI COLE PORTER)
PORT
E LA CANZONE D’AUTORE, CON
UNA
PARTICOLARE
PREDILEZIONE
PER
LA
CHANSON FRANCESE. L’ALBUM
SI CHIUDE CON UNA CHICCA
DEDICATA
SOLO
AI
FAN
ITALIANI, UNA INTRIGANTE
INTERPRETAZIONE
DI
UN
CLASSICO
DELLA
CANZONE
D’AUTORE ITALIANA: “E PENSO
A TE”.
NOTIZIE UTILI
Genere: contemporanea
CECILIA CHAILLY CON QUESTA
QUES
SUA NUOVA OPERA “ISTANTI”
TERZOSUONO
8015948302002
TSP 001
SUPERJEWEL BOX
2009
Lucio Dalla, Ron), del jazz e della
musica
contemporanea,
diventando, tra l’altro una pionera
dell’arpa elettrica. In questo suo
nuovo album dal titolo “Istanti”,
Cecilia Chailly sembra voler
condensare e rileggere la sua
esperienza personale e la sua
carriera artistica. In una nuova
veste cantautorale, questa grande
solista classica contemporanea,
nonché jazzista ed improvvisatrice,
sembra voler sperimentare le varie
tinte della sua personalità: con
l’arpa elettrificata, la voce, e gli altri
strumenti
(violino,
flauti,
percussioni, pianoforte) esprime
stati d’animo di vita intima come
pagine di un diario, fra gli alti e
bassi della vita quotidiana e
contemporanea. Un minimalismo
acustico si sviluppa in postromantici crescendo, creando un
tessuto emozionale ricco di intensi
cambi di atmosfere. Svariati
linguaggi sonori, fra tinte low-fi,
jazz, pop e lounge, vengono
sostenuti dal contributo di Stefano
Secco, tenore di punta che a
gennaio 2010 interpreterà il ruolo
del duca di Mantova nel Rigoletto
alla scala di Milano, che per la
prima volta si affianca al mondo di
Cecilia. Altro ospite di questo
album è il chitarrista Alex Britti che
duetta con Cecilia nel brano che
chiude l’album, “Kyrie”.
RABIH ABOU KHALIL
SELECTION
ENJA
0063757952527
ENJ-9525 2
DIGIPACK
2009
Fin dai primi anni Ottanta, il suono
e l'estetica di Rabih Abou-Khalil
hanno ridefinito il concetto stesso
di jazz e world music. Nato in
Libano nel 1957e considerato oggi
uno dei massimi interpreti dell’oud,
Rabih Abou-Khalil ha sviluppato
uno stile artistico personalissimo
che ha fuso sonorità mediorientali
con elementi della più avanzata
musica contemporanea. Scale
arabe, temi labirintici, metri dispari
e improvvisazioni virtuosistiche
sono il nucleo del suo linguaggio.
Un linguaggio che si è espresso in
contesti molto diversi tra loro: al
fianco dei grandi nomi del jazz così
come dei maestri della musica
orientale,
accompagnato
da
formazioni di musica classica così
come dai massimi interpreti della
world music, o ancora come
solista. Dal 1991 Abou-Khalil ha
iniziato
una
collaborazione
esclusiva con la Enja Records,
pubblicando ben 16 album. Per dar
vita a questa raccolta dal titolo
“Selection”, l'artista stesso ha
effettuato una selezione di 12 brani
tratti da 11 album registrati tra il
1990 e il 2007. Ecco l’elenco dei
ESPRIME STATI D’ANIMO DI
VITA INTIMA COME PAGINE DI
UN DIARIO, FRA GLI ALTI E
BASSI
DELLA
VITA
QUOTIDIANA
E
CONTEMPORANEA.
NOTIZIE UTILI
Genere: jazz
CON “SELECTION”, L'ARTISTA
STESSO HA EFFETTUATO UNA
SELEZIONE
DI
12
BRANI
TRATTI
DA
11
ALBUM
REGISTRATI TRA IL 1990 E IL
2007.
INNUMEREVOLI
LE
SUE
COLLABORAZIONI
CON
ARTISTI
DEL
CALIBRO
DI
:LUCIANO BIONDINI, VINCENT
COURTOIS, ELLERY ESKELIN,
MICHEL
GODARD,
JOACHIM
KÜHN,
CHARLIE
MARIANO,
GABRIELE MIRABASSI, GAVINO
MURGIA,
STEVE
SWALLOW,
KENNY WHEELER, SOLO PER
CITARNE ALCUNI.
brani: Arabian Waltz, The Happy
Sheik, Shrewd Woman, Serenade
To A Mule, The Lewinsky March,
Caravan, Best If You Dressed
Less, Lobotomie Mi Baba, Sunrise
In Montreal, Requiem, Blue Camel,
Adolescência
Perdida.
Innumerevoli sono gli artisti che lo
hanno accompagnato nel corso
della sua carriera e molti di loro
sono presenti in questa raccolta:
Luciano Biondini, Vincent Courtois,
Ellery Eskelin, Michel Godard,
Joachim Kühn, Charlie Mariano,
Gabriele Mirabassi, Gavino Murgia,
Steve Swallow, Kenny Wheeler,
solo per citarne alcuni.
NOTIZIE UTILI
B FOR BANG
ACROSS THE
UNIVERSE OF
LANGUAGES
KML RECORDINGS
5060148331157
KML 1115
DIGIPACK
2007
Vere e proprie icone del 20°
secolo, i Beatles hanno ben presto
superato il mero ruolo di rock band
per diventare, con la loro arte, un
patrimonio condiviso da tutta
l’umanità. La loro musica risuona
ancora nella mente delle persone,
qualunque sia la loro età,
provenienza o lingua, e il passare
del tempo non sembra intaccare la
freschezza delle loro invenzioni.
Nove delle loro canzoni (Being for
the benefit of Mr. Kite, Helter
Skelter, Golden Slumbers, I Want
You, Happiness is a Warm Gun,
Julia, Blackbird, Come Together,
Lucy in the Sky with Diamonds)
sono state riarrangiate da David
Chalmin, Nicola Tescari e Massimo
Pupillo, e sono state poi intrecciate
con composizioni originali. Questo
progetto innovativo è nato dal
gruppo B For Bang, guidato da
Katia Labèque, pianista eclettica
dal background classico, David
Chalmin, rocker alternativo (Red
Velvet),
e
Nicola
Tescari,
compositore contemporaneo. A
loro si aggiungono, Massimo
Pupillo (Thurston Moore, Mike
Patton), e Marque Gilmore (Nitin
Sawney, Talvin Singh), oltre ad un
folto gruppo di amici che hanno
deciso
di
partecipare
alla
realizzazione del disco: Giovanni
Sollima, Viktoria Mullova, Katell
Keineg, Meg, Nadeah, Patti Smith,
Daniel Day Lewis.
Genere: rock
ANCORA
UNA
VOLTA
TROVIAMO
L’IMMORTALE
MUSICA DEI BEATLES CON
“ACROSS THE UNIVERSE OF
LANGUAGES”.
I “B FOR BANG” ALLA GUIDA DI
KATIA
LABEQUE
E
DEL
COMPOSITORE
CONTEMPORANEO
NICOLA
TESCARI,
HANNO
RIARRANGIATO ALCUNI TEMI
DEI
BEATLES
PER
POI
INTRECCIARLI
A
DELLE
COMPOSIZIONI ORIGINALI. IL
RISULTATO
E’
UN
ALBUM
ASSOLUTAMENTE INNOVATIVO
.
ARTISTS
Katia Labèque: piano, Fender Rhodes
David Chalmin: guitars, vocals
Nicola Tescari: Rhodes, B3, piano
Massimo Pupillo: bass
Marque Gilmore: drums
featuring
Patti Smith, Daniel Day-Lewis:
voices
Katell Keineg, Meg, Nadeah: vocals
Giovanni Sollima: cello
Mario Arcari: woodwinds
ERIC ALEXANDER
LAZY AFTERNOON GENTLE BALLADS IV
VENUS
4571292510271
VHCD-1027
JEWEL BOX
2009
VENUS
4571292500258
VHJD-25
LP 200 GRAMMI
2009
Il sassofonista Eric Alexander
presenta il quarto volume della sua
ormai rinomata serie “Gentle
Ballads”.
Prodotto,
come
i
precedenti,
dall’etichetta
giapponese
Venus
Records,
questo album lo vede affiancato
nuovamente da Mike LeDonne al
piano,
John
Webber
al
contrabbasso e Joe Farnsworth
alla batteria. Ovviamente il focus
della produzione sono le ballads,
come sempre però Alexander non
si limita a riproporre soltanto i
grandi standards del passato (“My
Funny Valentine”, “Angel Eyes”,
“Lazy Afternoon”), ma arricchisce il
suo repertorio con gemme meno
note ("Feelin 'Good", "Slow Hot
Wind") e brani originali di altri
grandi nomi del jazz come “When
Love Was New” di Cedar Walton o
“When We Were One” di Johnny
Griffin.
La maturità stilistica di
Alexander si riflette chiaramente in
questo album. Se infatti le ballads
sono da sempre una prova difficile
per un musicista jazz, Alexander
affronta e supera questa sfida con
grande
padronanza,
evitando
banali
sentimentalismi
e
arricchendo le sue interpretazioni
di raffinate sfumature espressive.
PHIL WOODS
BALLADS & BLUES
VENUS
4571292510219
VHCD-1021
JEWEL BOX
2009
Considerato uno dei migliori
interpreti del sassofono contralto
nel mondo, Phil Woods ritorna
dopo sei anni con una nuova
pubblicazione
per
l’etichetta
giapponese Venus Records. Ad
affiancarlo troviamo un quintetto
d’eccezione formato da Brian
Lynch alla tromba, Bill Charlap al
piano,
Steve
Gilmore
al
contrabbasso e Bill Goodwin alla
batteria. Il repertorio è incentrato
prevalentemente sui brani di Billy
Strayhorn (Blood Count, Flower Is
A Lovesome Thing, Balcony
Serenade, Isfahan, Ballad For Very
Tired And Very Sad Lotus Eaters,
Lush Life, My Little Brown Book,
Rain Check, Jonny Come Lately) a
cui si aggiungono alcuni brani di
Duke Ellington (un medley con I
Didn't Know About You e Lotus
Blossom, oltre a Take The A Train)
e un brano di Hoagy Carmichael
(How Little We Know). Una
carrellata di grandi pagine della
storia del jazz elegantemente
interpretate da Phil Woods a dal
NOTIZIE UTILI
Genere: jazz
LA MATURITÀ STILISTICA DI
ALEXANDER
SI
RIFLETTE
CHIARAMENTE
IN
QUESTO
ALBUM,
EVITANDO
BANALI
SENTIMENTALISMI
E
ARRICCHENDO
LE
SUE
INTERPRETAZIONI
DI
RAFFINATE
SFUMATURE
ESPRESSIVE.
NOTIZIE UTILI
Genere: jazz
UNO
DEI
MIGLIORI
INTERPRETI DEL SASSOFONO
CONTRALTO DEL MONDO IN
UNA
STRABILIANTE
INTERPRETAZIONE
FIRMATA
VENUS RECORDS.
suo quintetto.
EMANUELE CHIRCO
L'ANNO DELLE
CILIEGIE
INCIPIT
8015948501122
INC 113
SUPERJEWEL BOX
2009
Emanuele
Chirco,
pianista
compositore
e
arrangiatore
siciliano nato a Marsala nel 1976, è
uno degli artisti più interessanti nel
panorama musicale di oggi. Le sue
composizioni ci propongono un
nuovo ed originale punto di
equilibrio tra vari stili musicali che
in lui filtrano attraverso la
mediterraneità
più
autentica
espressa in tutto il suo calore e la
sua energia. Armonie solide
gettano le basi a melodie semplici
e ricercate che scivolano su ritmi
ora propulsivi ed incalzanti ora
larghi
e
quasi
incantevoli,
producendo all’ascolto espressioni
sempre nuove di un’emozionalità
che si muove libera da ogni
schema. Un gradevolissimo e
rinnovato incontro tra il jazz e la
musica
classica,
l’etnomediterranea e la colonna sonora
fa di Chirco un compositore degno
di nota sia per le sue capacità di
scrittura ed arrangiamento sia per
la sua indiscutibile preparazione
tecnica, a garanzia di una
performance
pianistica
assolutamente di livello e misurata
rispetto
alle
sue
stesse
composizioni. Chirco è un artista
innovativo ed elegante capace di
assimilare tanti diversi linguaggi
musicali, filtrarli e poi riorganizzarli
in modo personale, dove una
pregiata leggerezza è al contempo
profonda
e
impreziosita
da
sensibile sentimento. Il suo stile
trova linfa vitale nella tradizione e
cultura della sua terra d’origine.
Alla sua musica è sufficiente
abbandonarsi: alle sue limpide e
calde, solari o malinconiche
melodie, alle sapienti costruzioni
armoniche ed orchestrali. Oggi
Emanuele Chirco presenta il suo
nuovo progetto in trio con Dario Li
Voti alla batteria e Giacomo Buffa
al basso proponendo le musiche
del suo ultimo disco dal titolo
“l’Anno delle Ciliegie”, su etichetta
Incipit e in distribuzione Egea
Music
(2009).
Una
nuova
formazione dal sound compatto e
coinvolgente frutto di una forte
intesa fra i tre i musicisti. Un nuovo
album cd registrato in presa diretta
per mantenere tutta la spontaneità
di un autentico “live in studio”.
Un’interpretazione essenziale per
un organico strumentale così
minimale e completo al tempo
stesso. Una raccolta di 13 nuovi
brani per più di 75 minuti di musica
che fosse l’esatta riproduzione dei
NOTIZIE UTILI
Genere: contemporanea
CHIRCO
È
UN
ARTISTA
INNOVATIVO
ED
ELEGANTE
CAPACE DI ASSIMILARE TANTI
DIVERSI
LINGUAGGI
MUSICALI, FILTRARLI E POI
RIORGANIZZARLI
IN
MODO
PERSONALE,
DOVE
UNA
PREGIATA LEGGEREZZA È AL
CONTEMPO
PROFONDA
E
IMPREZIOSITA DA SENSIBILE
SENTIMENTO.
IN CONCERTO:
20 NOV. EUROPEAN JAZZ
EXPO CAGLIARI
22-23 GEN. AUDITORIUM
DI CASTEL GANDOLFO
30 APR. TEATRO SELINUS
DI CASTELVETRANO,
TRAPANI.
concerti fatti nei teatri e nelle
piccole piazze d’Italia. Un concerto
autobiografico che si muove in
profondità con estrema semplicità
e leggerezza, ricco di emozioni ed
unico nel suo genere.
DORADO SCHMITT
FAMILY
DREYFUS
3460503694422
FDM 46050369442
DIGIPACK
2009
Nato nel 1957 in Lorena, il
chitarrista Dorado Schmitt è
sicuramente ben radicato nello stile
e nella tradizione della musica
gipsy, ma, a differenza di tanti altri
musicisti, no è vittima di questa
tradizione,
ma
sa
rileggerla
nell’ottica del suo personale
linguaggio musicale. Questo grazie
alla sua creatività, alla sua
ricchezza espressiva, al suo
talento come compositore. Tutti
elementi messi in luce da questo
suo nuovo album, il primo per la
prestigiosa etichetta Dreyfus, dal
titolo “Family”. Quasi metà dei
brani presento in questo album
portano la sua firma (spiccano su
tutti il nostalgico For Grappelli, e
l’intenso Si beau jour) mentre gli
altri sono opera di alcuni di membri
del suo affaitato e numeroso
gruppo (Hono Winterstein, Samson
Schmitt, Bronson Schmitt, Amati
Schmitt e Brady Winterstein alle
chitarre,
Gautier Laurent al
contrebasso, Marcel Loeffler alla
fisarmonica, Stéphane Huchard
alla batteria). Non mancano
ovviamente i doverosi omaggi
all’ispiratore di tutti i musicisti
gipsy: Django Reinhardt (Minor
Swing, Nuages, Django's Tiger).
SYLVAIN LUC
STANDARDS
DREYFUS
3460503694620
FDM 46050369462
2 CD DIGIPACK
2009
Un disco in solo è una prova ardua
e complessa per un musicista,
anche per un chitarrista. Se infatti
la chitarra permette di combinare
elementi armonici e melodici, un
disco in solo è una sfida che solo i
musicisti più creativi e talentuosi
possono affrontare. Con questo
suo doppio album in solo, dal titolo
“Standards”, Sylvian Luc dimostra
di rientrare a pieno diritto in questa
categoria. Con questo album Luc
dà prova della sua maturità
artistica e della sua vena creativa,
mettendo in luce tutte le possibilità
espressive della chitarra acustica.
Il titolo non deve trarre in inganno.
Se infatti non mancano i veri e
propri standards della tradizione
jazz (I Can't Get Started, Autumn
In New York, Satin Doll o Giant
NOTIZIE UTILI
Genere: jazz
« IL 23 GENNAIO 2010 SI
CELEBRA IL CENTENARIO
DELLA NASCITA DI DJANGO
REINHARDT. DREYFUS HA
VOLUTO
OMAGGIARE
IL
LEGGENDARIO
CHITARRISTA ATTRAVERSO
ANCHE QUEST’OPERA CHE
FA PARTE DELLA TRILOGIA
DI
NOVITA
LEGATE
AL
GENERE MANOUCHE CREATO
DAL MITICO DJANGO: CON
BIRELI LAGRENE “GIPSY
TRIO” E ROCKY GRESSET
“ROCKY GRESSET”
NOTIZIE UTILI
Genere: jazz
CON
QUESTO
ALBUM
SYLVAINLUC DA PROVA DELLA
SUA MATURITÀ ARTISTICA E
DELLA SUA VENA CREATIVA,
METTENDO IN LUCE TUTTE LE
POSSIBILITÀ
ESPRESSIVE
DELLA CHITARRA ACUSTICA.
Steps) gli altri brani sono presi
dalla musica popolare (come
Strangers In Moscow di Michael
Jackson, September degli Earth,
Wind & Fire o Yesterday dei
Beatles) o da quella brasiliana
(Berimbau),
o
ancora
dalla
chanson francese (Que Reste T'il
De Nos Amours ?, Dans Mon Île).
A questi si aggiungono poi i brani
che portano la firma dello stesso
Sylvian Luc che sembra voler
presentare con questa scelta di
brani variegata ed eccentrica gli
“standards”
della
propria
personalissima
esperienza
musicale.
JOE MCBRIDE
LOOKIN' FOR A
CHANGE
HEADS UP
0053361314422
HUCD 3144
JEWEL BOX
2009
Protagonista ormai della scena
jazz contemporanea, il cantante e
pianista Joe McBride ha deciso in
questo suo nuovo lavoro di
concedersi una deviazione dal suo
percorso abituale per reinterpretare
una dozzina di canzoni pop
contemporanee
attraverso
un
linguaggio
più
propriamente
jazzistico. Il suo nuovo album,
“Lookin 'For A Change”, segna un
punto di incontro tra le sonorità del
pop internazionale e quelle del jazz
più tradizionale che non svilisce,
ma anzi esalta le caratteristiche di
questi due generi musicali. Brani
come“Crazy” di Gnarls Barkley,
“Like a Star” di Corrine Bailey Rae
o “Kiss From a Rose” di Seal,
rivivono in una nuova veste jazz
grazie alla sapiente rilettura di Joe
McBride e dei musicisti che lo
accompagnano (Dan Wilson alla
chitarra, Roger Hines al basso ed
Elijah Gilmore alla batteria)
NAJEE
MIND OVER MATTER
NOTIZIE UTILI
Genere: jazz
“LOOKIN 'FOR A CHANGE”,
SEGNA
UN
PUNTO
DI
INCONTRO TRA LE SONORITÀ
DEL POP INTERNAZIONALE E
QUELLE
DEL
JAZZ
PIÙ
TRADIZIONALE
CHE
NON
SVILISCE MA ANZI ESALTA LE
CARATTERISTICHE DI QUESTI
DUE GENERI MUSICALI.
NOTIZIE UTILI
Genere: jazz
HEADS UP
l sassofonista americano Najee
presenta il suo nuovo album dal
titolo “Mind Over Matter”. Il titolo
dell'album si ispira all'approccio
compositivo
di
Miles
Davis,
soprattutto della seconda parte
della sua carriera. "Nei suoi ultimi
anni, ha scelto un approccio molto
sciolto
e
focalizzato
sull’improvvisazione" spiega lo
stesso Najee "Iniziava con niente
di più di un groove che Marcus
Miller o qualsiasi altro membro
IL
NUOVO
ALBUM
DEL
SASSOFONISTA
AMERICANO
NAJEE : “MIND OVER MATTER”.
ISPIRATO
ALL'APPROCCIO
COMPOSITIVO
DI
MILES
DAVIS.
0053361315627
HUCD 3156
JEWEL BOX
2009
della sua band mettevano giù. E da
lì sviluppava queste melodie che
erano molto semplici, ma allo
stesso tempo molto avvincenti e
accattivanti. Era un processo
creativo
che
smontava
i
meccanismi della costruzione di un
brano e andava direttamente alla
sua essenza". A questo approccio
si ispira Najee per questo suo
nuovo album che miscela R & B,
neo-soul e jazz contemporanea.
JIM HALL
THE COMPLETE TOWN
HALL CONCERT
JAZZ LIPS
8436019587720
JL772
2 CD JEWEL BOX
2009
Per la sua performance del 1990
alla Town Hall di New York, Jim
Hall ha iniziato il suo concerto con
una serie di duetti, prima con il
contrabbassista Ron Carter (Alone
Together, St. Thomas), poi con il
trombonista
Bob
Brookmeyer
(Skylark, Begin the Beguine) e
infine col sassofonista Gerry
Mulligan (All the Things You Are,
Prelude to a Kiss). A questi duetti
sono seguiti tre brani che lo hanno
visto accompagnato dal Don
Thompson, Steve La Spina, Terry
Clarke e un quartetto d’archi oltre
che, ma solo sull’ultimo brano
(Laura’s Dream di Astor Piazzolla),
dal vibrafonista Gary Burton. La
seconda parte del concerto si apre
con il quartetto formato dallo
stesso Jim Hall con Gil Goldstein,
Steve La Spina, Terry Clarke.
Successivamente al posto di
Goldestein subentrano prima Peter
Bernstein (How Deep Is the
Ocean) e poi John Scofield. Il
concerto si chiude con un tripudio
di
chitarre
con
Jim
Hall
accompagnato prima da Mick
Goodrick e John Abercrombie (My
Funny Valentine), e poi anche da
Peter Bernstein e John Scofield
(Careful). A chiusura di questo
doppio album è stata aggiunta
come bonus track una rara
versione di Have Yourself a Merry
Little Christmas registrata da Jim
Hall l’anno succesivo.
NOTIZIE UTILI
Genere: jazz
UN
ESILERANTE
INTERPRETAZIONE
DI
JIM HALL CHE DUETTA
CON
MUSICISTI
DEL
CALIBRO
DEL
CONTRABBASSISTA RON
CARTER,
DEL
TROMBONISTA
BOB
BROOKMEYER E INFINE
DEL
SASSOFONISTA
GERRY MULLIGAN.
CHARLES MINGUS,
ERIC DOLPHY
COMPLETE LIVE IN
AMSTERDAM
JAZZ COLLECTORS
8436019584293
JC 429
2 CD JEWEL BOX
2009
Nel mese di Aprile del 1964 il
Charles Mingus Sextet con Eric
Dolphy ha iniziato un tour europeo
di tre settimane. Molti spettacoli del
sestetto di Mingus (formato da
Clifford Jordan, Johnny Coles, Jaki
Byard, Dannie Richmond ed Eric
Dolphy) sono stati registrati e
conservati, soprattutto da radio e
tv locali. Questo materiale si
sarebbe rivelato prezioso in
considerazione del fatto che
Dolphy, che aveva deciso di
lasciare Mingus (di qui il titolo della
composizione del bassista "So
Long, Eric") e di rimanere in
Europa, è morto a Berlino a causa
di un coma diabetico il 29 giugno
1964, all'età di 36 anni. Il concerto
al Concertgebouw di Amsterdam,
registrata il 10 aprile, è il primo ad
essere stato registrato nel tour
europeo del gruppo e li vede
impegnati nelle lunghe riletture di
sette brani: A.T.F.W [Art Tatum–
Fats Waller], Parkeriana, So Long
Eric, Orange Was The Color Of
Her Dress, Sophisticated Lady,
Meditations On Integration, Fables
Of Faubus.
DJANGO REINHARDT
PLAYS THE MUSIC OF
COLE PORTER &
JEROME KERN
ESSENTIAL JAZZ CLASSICS
8436028694457
EJC 55445
JEWEL BOX
2009
L'età d'oro dei Songbooks ha
iniziata negli anni Cinquanta,
quando alcuni produttori, in
particolare Norman Granz, hanno
iniziato a riscoprire l'enorme mole
di musica di altissima qualità
composta dai migliori musicisti
americani
di
Broadway
e
Hollywood. Naturalmente, Django
Reinhardt non visse abbastanza
per fare il suo songbook LP (morì il
15 maggio 1953, poco prima
dell'era del Long Play). Così, non
siamo
nemmeno
sicuri
che
conoscesse Porter o Gershwin per
l’interezza delle loro opere. In ogni
caso, è interessante sentire le
opere
di
questi
compositori
eseguite da un musicista così
inventivo e talentuoso come
Django.
Naturalmente,
le
registrazioni raccolte in questo
album non sono state effettuate in
una singola sessione, ma tratte da
varie sessioni effettuate dal
chitarrista in diverse fasi della sua
NOTIZIE UTILI
Genere: jazz
IL PRIMO CONCERTO AD
ESSERE
STATO
REGISTRATO DEL TOUR
EUROPEO DEL 1964 DI
MUNGUS E DOLPHY.
NOTIZIE
UTILI
Genere: jazz
QUESTO CD INCLUDE LE
INTERPRETAZIONI
DI
DJANGO REINHARDT DI
BRANI DI COLE PORTER,
JEROME KERN E, COME
BONUS TRACKS, ANCHE
QUELLI
DI
IRVING
BERLIN.
carriera. Questo CD include le
interpretazioni di Django Reinhardt
di brani di Cole Porter, Jerome
Kern e, come bonus tracks, anche
quelli di Irving Berlin. Alcuni di
questi brani sono stati registrati da
Django solo una volta, mentre altri
erano entrati a far parte del come
ad esempio "Night and Day" e
"Begin the Beguine", riproposte
ciascuna in tre diverse letture.
DJANGO REINHARDT
PLAYS THE MUSIC OF
GEORGE GERSHWIN &
DUKE ELLINGTON
ESSENTIAL JAZZ CLASSICS
8436028694440
EJC 55444
JEWEL BOX
2009
Django Reinhardt è morto poco
prima dell’affermazione dei Long
Play, gli innovativi supporti che,
offrendo l’inedita possibilità di
lunghe
registrazioni,
hanno
permesso tra l’altro la diffusione
dei songbooks, i dischi dedicati
interamente ai brani di un singolo
compositore. Django non ha quindi
mai registrato un songbook, ma nel
corso della sua carriera si è spesso
cimentato nei brani di alcuni autori
fondamentali della storia del jazz,
talvolta registrandoli solo una volta,
talvolta facendoli entrare nel suo
repertorio. In questo cd sono
raccolte tutte le sue registrazioni
dei brani di George Gershwin (tra
cui diverse versioni di The Man I
Love, I Got Rhythm, Lady Be
Good, Liza) e Duke Ellington (C
Jam Blues, Sophisticated, In A
Sentimental Mood, Solitude, Duke
And Dukie).
TONY CERCOLA
VOCI SCOMPOSTE
INTERBEAT
8012654010900
INT 03-09
JEWEL BOX
2009
Voci
scomposte,
composto,
arrangiato e prodotto da Tony
Cercola, è un progetto che va oltre
la musica e che abbraccia
tematiche
teatrali
e
cinematografiche. Sono spaccati di
vita dell’autore, dove le voci
evocano l’anticanto, quelle voci del
disagio che non vorremmo mai
sentire (gutturali, non ordinate) che
chiedono qualcosa e non sono
ascoltate, in pratica non il bel
canto. Tutto il lavoro è basato sulle
melodie vocali, arrangiate poi con
gli strumenti e suonate da circa 40
musicisti, tra i quali, Daniele Sepe,
Edoardo
Bennato,
Enzo
Gragnaniello, Rosario Jermano
etc. Ogni brano è una finestra sul
sociale, tipo Faccimme ammuina,
che racconta una giornata di
NOTIZIE UTILI
Genere: jazz
Il 23 GENNAIO 2010
SI CELEBRA IL
CENTENARIO DELLA
NASCIATA DI
QUESTO
STREPITOSO
MUSICISTA!
DJANGO REINHARDT
NOTIZIE UTILI
Genere:
“VOCI SCOMPOSTE” È
UN PROGETTO CHE VA
OLTRE
LA
MUSICA,
ABBRACCIA TEMATICHE
TEATRALI
E
CINEMATOGRAFICHE.
SONO
SPACCATI
DI
VITA
DELL’AUTORE,
DOVE LE VOCI EVOCANO
L’ANTICANTO,
QUELLE
VOCI DEL DISAGIO CHE
NON VORREMMO MAI
SENTIRE
(GUTTURALI,
NON ORDINATE) CHE
CHIEDONO QUALCOSA E
disagio quotidiano e si conclude
nell’ironia del titolo. In Voci
scomposte, rituali,umori e antiche
paure, vengono evocati da due
voci senza testo. Lumumba è
l’invenzione di un linguaggio, il
lumumbese,
caratterizzato
da
nenie afro-vesuviane. Immigration
è un canto russo tradizionale
trasformato in tammurriata, che
racconta l’emigrazione delle oche
selvatiche
di
paesi
dell’est
europeo. Il CD ha forti componenti
visive evocate dalle note. Infatti
tutti i 13 brani sono legati ad
altrettante immagini realizzate da
13 disegnatori diversi e contenute
nell’elegante booklet. Il lavoro è
stato realizzato in tre anni di
ricerca attraverso gli incontri e gli
scambi culturali con persone di
tutto il mondo.
NON SONO ASCOLTATE,
IN PRATICA NON IL BEL
CANTO.