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Associazione di Volontariato
Formazione etica:
Confronto di sfide:
EU e USA
all’inizio del XXI Secolo
di Alberto Tamburrini
parte
II
1
EU e USA: si consolidano
visioni sociali diverse
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La nostra missione:
promuovere il comportamento etico,
creando valore per un mondo più giusto
e sostenibile.
Si consiglia di visitare il nostro Sito Web
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Guida alla lettura
Per leggere il presente “Libro Digitale”, è sufficiente
“cliccare” con il “mouse” del computer: in successione, si
potrà scorrere ogni singola pagina e una pagina dopo l’altra.
In alcuni casi, non serve “cliccare” in quanto è previsto
l’avanzamento automatico (soprattutto nel caso di figure): in
genere, dunque, è consigliato di attendere almeno tre secondi
tra un “clic” e il successivo.
La stella a quattro punte, in basso a destra, indica che quella
pagina è finita e che il prossimo “clic” farà andare alla pagina
successiva.
A tutte le domande o suggerimenti, spediti via eMail all’indirizzo
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sarà data risposta entro dieci giorni.
3
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Distribuzione gratuita
La presente versione “virtuale” è gratuita, e può
essere utilizzata per farne copie e per divulgarla.
Al contrario, il Volume cartaceo “Evoluzione storica
del concetto di Democrazia” (edizioni tamburrinilibri)
ha un prezzo di 20 Euro e può essere ordinato
ad [email protected]
4
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Obiettivi della presentazione
1. Approfondire il significato della sfida tra
“sogno americano” e “sogno europeo”
all’alba del XXI secolo.
2. Comprendere l’importanza e gli effetti che
le diversità culturali e valoriali hanno sulle
soluzioni adottate.
3. Abituarsi a valutare la diversa accettabilità
delle soluzioni progettate, a seconda dei
“valori” assunti.
4. Riflettere sui progetti di soluzioni coerenti
con la cultura (e con le conseguenti
esigenze) dell’Europa.
5
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Italia - EU - USA
Non si può operare in Italia
senza un occhio all’Europa
Non si può operare in Europa
senza un occhio agli USA
6
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Æ
I capitoli
1. UE e USA: sintesi delle sfide in corso
2. comprendere la cultura USA
3. UE e USA: si consolidano
visioni sociali diverse
4. La cultura e le scelte UE
7
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Æ
Capitolo 3
UE e USA: visioni sociali diverse
i temi:
 l’uso dello spazio
 l’uso del tempo
 la proprietà
 il capitalismo
 il “welfare”
 il socialismo
 il benessere collettivo
 la Nuova Società
8
Nota: Dati e concetti
sono ripresi dalle
Fonti UE / USA
riportate in bibliografia
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Æ
l’uso dello spazio
spazio “esclusivo” •
•
•
Æ
autonomi e autosufficienti
sentono l’esigenza di privacy
vengono da Marte
spazio “inclusivo” • amano partecipare a comunità
estese (famiglia, etnia, classe, etc.)
• più importante la partecipazione
che la privacy
• vengono da Venere
la telefonia mobile affranca dal vincolo territoriale,
lascia liberi nello spazio e connessi nel tempo
la sfida UE sembra più adatta alle realtà spaziali e
temporali di un mondo globalizzato
9
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evoluzione del
l’uso del tempo
Æ
concetto di tempo:
1. la Chiesa Cattolica insegnava che il tempo è dono di Dio all’uomo
affinché si prepari alla salvezza;
2. i mercanti cominciarono ad affermare che il tempo è denaro;
3. nel 1400, i Benedettini inventarono l’orologio meccanico, che usava
usava il suono delle campane (“clock” deriva dal fiammingo “clocke”)
4. nel 1500, appaiono i quadranti (con la lancetta delle ore);
5. nel 1600, il pendolo (maggior precisione: lancetta dei minuti);
6. nel 1700, la lancetta dei secondi (per astronomi, navigatori, medici).
la vita diventa routine, precisa e ininterrotta: l’efficienza diventa valore
per il successo personale: “più efficiente, più simili a Dio” (Calvino)
In USA: Frederick W. Taylor divenne il padre della moderna efficienza:
l’uomo cessa di essere un fine; diventa un mezzo per la produzione.
USA: FELICITA’ ATTRAVERSO IL “FARE”
UE: FELICITA’ ATTRAVERSO L’ “ESSERE”
10
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la proprietà
Æ
Evoluzione
del concetto:
fino al Medioevo, Dio era pensato come il padrone del creato:
tutte le cose appartenevano a Lui; la legge di Dio e la natura
erano contrarie alla “cosa pubblica”.
fu Lutero a sostenere che anche i sacerdoti peccano e non
sono degni di fare da intermediari verso Dio; nasce la “legge
naturale della proprietà”, principio organizzatore della società.
nel 1690, Locke: “ciascuno ha la proprietà della propria
Persona e, pertanto, anche quella del proprio lavoro”.
Hegel: “la proprietà è un’estensione della personalità
dell’uomo, che gli è riconosciuta attraverso ciò che
possiede; la proprietà è libertà personale”
nella Modernità: “ciò che siamo
emana da ciò che possediamo”
11
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il capitalismo
Æ
Evoluzione del concetto:
•
nell’era moderna, la proprietà privata è diventata una sorta di
“lasciapassare” per la libertà personale
•
per essere liberi si deve non dipendere o non avere obblighi
verso gli altri: non essere “ostaggio delle circostanze”
•
gli uomini si riuniscono in collettività per conservare le loro
proprietà

la realtà viene configurata con la formula il mio contro il tuo

ognuno, nascendo, diventa Dio di sé stesso: capace di
accumulare ricchezze, ampliare il proprio essere (gettare
un’ombra su esistenza e durata);

per controllare la natura, ma anche per controllare la vita di
altre persone;

il diritto di proprietà è custode di ogni altro diritto.
12
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il “welfare” europeo
ma qualcuno
non era d’accordo con i capitalisti:
Æ
1. Jean Jacques Rousseau (1755): “siete perduti, se
dimenticate che “i frutti sono di tutti” e che la terra
non è di nessuno”.
2. Karl Marx (1850): “il capitale privato è un flagello per
la civiltà: bisogna abolire la privatizzazione dei mezzi
di produzione”.
3. La vita divenne molto difficile per i lavoratori, che, a
milioni, emigrarono in USA.
l’Europa, per prima, si accorse degli eccessi e creò il
“welfare state”: compromesso tra le classi: per
mantenere la proprietà privata, si accettava l’impegno di
re-distribuire una parte dei profitti del libero capitalismo,
sotto forma di previdenza sociale da parte dello Stato.
13
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“no” USA al socialismo
Æ
• gli USA non seguirono l’esempio dell’Europa, e il
socialismo non prese mai veramente piede in USA
• anche grazie alla quantità di terra libera a basso costo
a. nel 1862, lo Homestead Act mise a disposizione il 10% degli
USA a chi vi costruisse casa e arasse il territorio:
era la “frontiera americana” (poi terminata nel 1890);
b. gli americani sentono ancora lo spirito della frontiera: vogliono sentirsi liberi attraverso la disponibilità di un proprio
spazio da controllare (grandi comprensori extra-urbani);
c. ancora oggi New York City (maggiore densità di
popolazione in USA) ha un terzo della densità di
popolazione di Francoforte (GE);
d. la casa media USA è di 215 metri quadri.
14
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il benessere collettivo
Æ
un crescente numero di americani vive in
aree su terreni agricoli a 100 chilometri dalle
tangenziali metropolitane (fenomeno detto
“sprawl”: dispersione della popolazione)
nel 2000, la Conferenza dei Ministri responsabili della
pianificazione del territorio (CEMAT) ha adottato i :
“Principi guida
per uno ‘sviluppo territoriale sostenibile’
del Continente Europeo”
in armonia con l’ambiente ecologico e il patrimonio
culturale, attraverso uno sviluppo territoriale equilibrato,
su larga scala e a lungo termine.
15
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“no” degli Usa al benessere collettivo Æ
dati storici:
•
16
1910:Theodore Roosevelt mise in discussione
l’amore per la proprietà “chi, erroneamente, è
convinto che i diritti degli altri siano secondari
rispetto al proprio profitto, deve ora lasciare il
posto a chi sostiene il benessere collettivo”
•
tale “New Deal” continuò fino agli anni sessanta,
quando il presidente Lyndon B. Johnson
cancellò i programmi per la “Great Societv”
•
1980: gli USA abbandonavano l’idea di una “giustizia
distributiva”, vedendo nei diritti di proprietà il
fondamento della “libertà americana”
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verso una Nuova Società?
Æ
se l’attaccamento psico-ideologico alla
proprietà privata continuerà a indebolirsi,
quale sarà il destino del mercato?
se le relazioni di proprietà privata fossero sostituite da rapporti economici di nuova natura (meno
orientati al mercato, e più orientati all’accesso alle
reti), quale futuro per gli Stati-Nazione?
Ci saranno battaglie aspre (interne ed esterne) ?
Se in USA (bastione del capitalismo) tale
“arena” fosse a repentaglio, il sogno/sfida
americano diventerebbe
?
?
impossibile (!?)
17
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I capitoli
1. UE e USA: sintesi delle sfide in corso
2. comprendere la cultura USA
3. UE e USA: si consolidano
visioni sociali diverse
4. La cultura e le scelte UE
18
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Æ
Capitolo 4
le scelte UE
temi:
 società globalizzata: ad alto rischio
 “reti” vs “mercati”
 le opportunità
 455 milioni di abitanti
 il percorso (anche tecnologico)
 la legittimazione
 il network
 la sicurezza
 la strategia militare
Nota: dati e concetti sono ripresi
dalle Fonti UE / USA riportate in
bibliografia
 la prevenzione del rischio
19
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società globalizzata: ad alto rischio
• la globalità tracima dai vecchi argini e invade il mondo
• rivoluzione della comunicazione
• il “mercato” è troppo lento per trarne i possibili vantaggi
1. un rapporto economico ininterrotto nel tempo fra gli interessati
• il tempo, non i materiali, è la risorsa più scarsa e preziosa
• es.: l’utente paga il tempo di accesso alla musica (non il CD)
• es.: uso dell’auto con contratto long-term (non con acquisto spot)
2. l’ accesso alle Reti
libertà come diritto a non essere esclusi dall’uso/godimento
ogni evento in un punto del sistema può rendere
vulnerabile il sistema nella sua interezza
3. informazioni tempestive
4. cooperare in reti business to business
5. capacità di reazione:
20
adattarsi rapidamente a fluttuazioni in
qualunque punto dell’economia globale
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“reti” vs “mercati”
Mercati:
Reti:
• luogo di scontro (profitto a spese dell’altra parte)
• contrari a condividere conoscenza e trasparenza
• ma “fare da soli” è passaporto per l’estinzione
• ogni parte è dipendente da risorse controllate da altre parti
•
•
•
•
•
•
•
•
•
21•
tutte le parti, insieme, formano una singola entità
impegnate per un certo periodo in un’attività condivisa
la vulnerabilità come forza: un segnale di fiducia
buona fede: lavorare insieme per il vantaggio comune
“so di potermi fidare di lui”
lealtà: essere tutti sulla stessa barca
fare ogni sforzo per sostenere gli altri (nel bene e nel male)
proprietà materiale/intelletto lasciata al produttore, ma condivisa
la libertà è assicurata dall’appartenenza, non dal possesso
la libertà si trova in relazioni condivise, non nell’isolamento
le nuove opportunità
Mercati:
•
si fondano sulla sfiducia
Reti:
• si fondano sulla fiducia
• le opportunità si modellano intorno a:
• vulnerabilità
• rischi condivisi (un’economia globale del rischio)
• fiducia, reciprocità, collaborazione
• no all’individualismo e ai comportamenti conflittuali
ES.: ditta farmaceutica GLAXO (margini in calo: creare un nuovo modello)
• accordo “b to b” di BUPA Assicurazioni e aziende contro assenteismo
• un modello per tenere i dipendenti in buona salute (sostenere i profitti)
• GLAXO riceve una quota dei risparmi realizzati dalle aziende.
22
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500 milioni di abitanti
neanche i promotori dell’Unione Europea, sono sicuri di cosa rappresenti:
• ogni membro ha diritto di veto
• sovranità geografica assoluta (erosa solo dai vincoli comuni)
• per l’ammissione, criteri valoriali e non geografici
• l’Europa come cittadinanza culturale (N.Africa e MedioOriente)
• collage: mette in contatto luoghi disparati per attività condivise
• prima entità politica con “costruire la pace” ragion d’essere
eppure (2003):
i cittadini, al 67 %, affermano di “sentirsi europei”
l’Europa dei padri
23
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il percorso 1/4
1951: Comunità Economica del Carbone e dell’Acciaio
1.
2.
3.
4.
5.
6.
trattato di Parigi
Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda
CECA: con attività regolatrice sovra-nazionale
Consiglio d’Europa con poteri legislativi (capi di stato e di governo)
Assemblea politica
Corte Europea di Giustizia
1957: Comunità Economica Europea
1. trattato di Roma
2. CEE: relazioni diplomatiche e trattati per conto dei Paesi Membri
3. Commissione Europea
4. Parlamento Europeo
5. Corte di Giustizia Europea
6. EURATOM (comunità EURopea dell’energia ATOMica)
24
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il percorso 2/4
1965: Fusione tra CECA, CEE e Euratom
diritti dei cittadini a:
1. muoversi liberamente
2. stabilire la residenza in un altro Stato
3. lavorare in un altro Stato
4. muovere liberamente i capitali
5. Jean Monnet: “non stiamo formando una coalizione tra Stati, ma
un’unione fra popoli”.
1970-1980 UE12
ingresso di
Danimarca, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna
25
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il percorso 3/4
1987: Atto Unico Europeo
1. ampliamento dei poteri del Parlamento (consultazione)
2. maggioranza qualificata su molte materie
3. obbligo dei membri a seguire le direttive su:
4. unione economica e monetaria
5. coesione sociale, sviluppo tecnologico, ricerca
6. politiche ambientali.
1992: Trattato di Maastricht
1. da Comunità Economica Europea ad Unione Europea
2. moneta unica
3. comune politica estera e di sicurezza
4. cittadinanza europea e comuni diritti per i cittadini
5. cooperazione tra Polizie / armonizzazione immigrazione/asilo pol.
6. Comitato delle 222 Regioni.
1995: UE15
ingresso di Austria, Svezia, Finlandia
26
il percorso 4/4
1997: Diritti Umani
1.
2.
trattato di Amsterdam
i Paesi candidati dovranno accettare le disposizioni della
Convenzione Europea sui Diritti Umani (CEDU) come
pre-condizione per l’ingresso.
2000: Conferenza di Nizza
1. limite alle materie sulle quali è possibile porre il veto
2. per l’approvazione di una proposta del Consiglio:
73,29 % dei voti ponderati (pari a due terzi degli Stati membri)
e 62,00 % della popolazione).
2004: UE25
Ingresso di: Rep.Ceca, Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia,
Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, e Slovacchia.
2007: UE27
ingresso di: Bulgaria, Romania
27
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UE27
28
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il percorso tecnologico
1993: “libro bianco” di Delors
1. le tre cause di disoccupazione (tra cui le tecnologie)
2. investire in tecnologie per sconfiggere la disoccupazione
3. terminologia “società dell’informazione” e “glo-cale”
1994: rapporto
1. “La via europea alla società dell’informazione: un piano d’azione”
2. UE prima “Società dell’Informazione” al mondo pienamente
integrata
1996: rapporto
1. “L’Europa all’avanguardia della società globale dell’informazione:
un piano operativo in atto”, in una vision di reti trans-nazionali
2000: “e-Europe” 2005/2010
1. Un’ Unione Europea che ha scelto di crescere e di competere,
economicamente e socialmente, attraverso l’utilizzo dell’ ICT
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la legittimazione di un Paese Membro
risiede in un codice di condotta:
1.
30
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
diritti umani universali
processi di coinvolgimento, discussione e trattativa
attori locali, regionali, nazionali, transnazionali, globali
nessuna persona può essere condannata a morte
accesso gratuito a servizi di collocamento
diritto a un massimo di ore da lavorare in una giornata
diritto all’assistenza sociale e alla casa
rispetto delle diversità; promozione dell’inclusione
diritti della natura
qualità della vita
sviluppo sostenibile
pace duratura
liberazione dello spirito umano nel “gioco profondo”
il network 1/2
primo governo che opera sul piano planetario
1. non sovrintende a “relazioni di proprietà” su un territorio
2. negoziazione, compromesso, consenso: democrazia
3. gestisce l’attività umana che si sviluppa nei nertwork “global”;
(con leader politici più mediatori che comandanti generali)
network come modo di governo
31
1.
il tempo è ridotto alla quasi contemporaneità
2.
istituzione politica post-moderna
3.
gestore di conflittualità temporanea e di programmi contrastanti
4.
principio di sussidiarietà (decisioni al livello più vicino alle
comunità interessate)
5.
fondato sulla fiducia e la volontà dei Membri
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il network 2/2
prima dell’approccio ”a network”:
la democrazia elegge i rappresentanti, e questi fanno le leggi
con l’approccio “a network”
1. la promozione e l’attuazione delle leggi ha natura altrettanto
politica, e richiede gli stessi coinvolgimenti in quanto ad
elezioni e attività legislativa
2. politici giunti a un compromesso: condivisione del potere col
settore economico e la società civile
3. non c’è chi vince e chi perde: vincono tutti in una situazione
“win-win”
4. network politici, per assicurare che forze incontrollate del
mercato non riescano a conquistare un predominio illimitato
sulla vita sociale
32
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la sicurezza
di fronte alle minacce alla sicurezza e alla sopravvivenza:
1. terrorismo; guerra nucleare;
2. surriscaldamento del pianeta; morte degli oceani; buco
dell’ozono;
3. virus informatici;
4. uno scandalo in un mercato finanziario a livello regionale
5. eu-genetica; virus letali; clonazione umana
l’atteggiamento UE:
1. cogliere e sentire profondamente l’essere dell’altro
e la sua lotta per sopravvivere e prevalere
(il livello di comunicazione più elevato fra individui)
1. come autonomia (non dover dipendere dagli altri:
avere una qualche forma di proprietà)
33
2. essere “coinvolti” in un insieme di relazioni interdipendenti con gli altri: essere inclusi, avere accesso
la strategia militare
1. nessuna Nazione possa imporre la sua volontà a USA/Alleati;
2. avversari dissuasi dal dotarsi di forze in grado di competere;
3. “azione preventiva”: diritto di attaccare prima d’essere attaccati.
1. nuova idea trans-nazionale:
intervento umanitario a tutela della pace
2. impiego di aiuti economici per la risoluzione dei conflitti
esempi:
• negli ultimi 50 anni: più dell’ 80% delle forze di interposizione
per la pace (10 volte più degli USA)
• negli ultimi 50 anni: più del 70% dei fondi per la ricostruzione
• più del 50% di tutti gli aiuti civili allo sviluppo
• più del 47% di tutti gli aiuti umanitari-solo USA di più, e solo x alimenti
• i soldati UE, nelle missioni di pace, non hanno ordine di uccidere
nemici, ma di mettersi a rischio solo per salvare vite di civili
34
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la prevenzione del rischio
società del rischio (definizione UE):
a. nessuno può sfuggire alle catastrofi di quest’epoca
b. conseguenze incalcolabili e non rimediabili (impatto universale)
c. i rischi sono diventati un paradossale elemento di democrazia
d. tutti sono vulnerabili; tutto può essere perduto
UE fa proprio il “principio di precauzione”:
nel 2002, la Commissione Europea emette una “comunicazione”
a. per il controllo normativo delle innovazioni scientifiche e
tecnologiche, e per l’introduzione di nuovi prodotti su mercato,
società e ambiente;
35
b. dev’essere usato il principio di precauzione quando “i dati
scientifici siano insufficienti, non conclusivi o non certi, e se da
una valutazione scientifica previa emerge che si possono
ragionevolmente temere effetti potenzialmente pericolosi per
l’ambiente e la salute umana, animale o vegetale, incompatibili
con l’elevato livello di prevenzione UE”
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la prevenzione del rischio (esempi 1/3)
Biosfera
•
limite della presenza naturale di forme di vita (massimo 65 Km)
•
ipotesi GAIA: continua e simbiotica relazione fra tutte le creature
viventi e i processi geo-chimici, che garantisce la sopravvivenza
dell’organismo planetario e di tutte le specie che vivono nel suo
involucro di biosfera
•
per comprendere gli ecosistemi, bisogna capire i network
con la “vecchia visione della scienza”:
•
•
distacco, espropriazione, dissezione, riduzione
la natura è costituita da “oggetti”
con la “nuova visione della scienza”:
• coinvolgimento, completamento, integrazione, olismo
36
•
la natura è costituita da “relazioni”
•
più in sintonia con inclusione, diversità, sostenibilità,
qualità della vita, armonia
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la prevenzione del rischio (esempi 2/3)
economia all’idrogeno
a.
2003: l’UE annuncia un piano per l’economia pulita entro il 2050
b.
l’idrogeno non è libero in natura
c.
UE lo vuole estrarre da biogas e rifiuti organici: idrogeno verde
d.
USA lo vuole estrarre dai combustibili fossili (non si elimina
l’emissione di CO2): idrogeno nero
alimenti biologici
a. UE ha stabilito “obiettivi percentuali”
b. Germania (20% entro 2020); Svezia (20% entro 2005)
c. Italia (già al 7,2%); Danimarca (già al 7,0%)
d. “approccio sistemico”:
relazioni simbiotiche fra le diverse
coltivazioni, insetti, uccelli, micro-organismi e ambiente locale
e. lavorare con la natura e non tenerla a bada: “comunità totale”
f.
37
Dep. Agricolture USA: programma di ricerca di 3 milioni $
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la prevenzione del rischio (esempi 3/3)
Codice di condotta:
a. i diritti non possono esistere senza un codice di condotta;
b. la moralità occidentale fa riferimento a Giudaismo,
Cristianesimo e Islam, e si basa sul danno intimo
verificabile: omicidio, furto, adulterio, falsa testimonianza;
c. le responsabilità sono facilmente attribuibili: “male caldo”
ma attualmente:
a. siamo in una società globalizzata, densa di connessioni,
in cui il comportamento di chiunque influenza tutti;
b. gli effetti delle azioni sono talmente distanti dai
comportamenti;
c. da non lasciar sospettare un nesso causale;
d. si può parlare di “male freddo”
è necessario un codice di condotta adeguato !
38
“ l’essenza del sogno europeo è il superamento della forza bruta e
la definizione della ‘coscienza morale’ come principio operativo
per il governo degli affari del consesso umano ” by R. Prodi
Italia - EU - USA
Non si può operare in Italia
senza un occhio all’Europa
Non si può operare in Europa
senza un occhio agli USA
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gli obiettivi del Corso
1. approfondire il significato della sfida tra
“sogno americano” e “sogno europeo”
all’alba del XXI secolo
2. comprendere l’importanza e gli effetti che
le diversità culturali e valoriali hanno sulle
soluzioni adottate
3. abituarsi a valutare la diversa accettabilità
delle soluzioni progettate, a seconda dei
valori assunti
4. riflettere sui progetti di soluzioni coerenti
con la cultura (e le conseguenti esigenze)
dell’Europa
40
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Confronto di sfide:
EU e USA
all’inizio del XXI Secolo
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parte
II
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EU e USA: si consolidano
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AZIONE ETICA
ASSOC. DI VOLONTARIATO
42
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Valutazione del corso
Punti
2
3
1.
Divertimento
scarso
sufficiente
buono
2.
Colori
scarsa
sufficiente
buona
3.
Leggibilità
scarsa
sufficiente
buona
4.
Amichevolezza
scarsa
sufficiente
buona
5.
Durata
lunga
breve
giusta
Totale Punti sui Contenuti
43
1
??
??
??
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Somma
??
Valutazione del corso
Punti
4
6
6.
Divertimento
scarso
sufficiente
buono
7.
Novità
scarsa
sufficiente
buona
8.
Utilità
scarsa
sufficiente
buona
9.
Ridondanza
troppa
poca
giusta
10. Sequenza logica
scarsa
sufficiente
buona
11. Amichevolezza
scarsa
sufficiente
buona
??
??
??
no
non so
sì
Totale Punti sui Contenuti
Voto globale (0-10)
12. Lo consiglieresti?
44
2
??
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Somma
??
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Valutazione del corso
Graf
45
1.
Divertimento
3
1
1
1
1
1
1
1
1
1
2.
Colori
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
3.
Leggibilità
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
4.
Amichevolezza
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
5.
Durata
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
6.
Divertimento Cont 2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
7.
Novità
3
1
1
1
1
1
1
1
1
1
8.
Utilità
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
9.
Ridondanza
3
1
1
1
1
1
1
1
1
1
10. Sequenza logica
3
1
1
1
1
1
1
1
1
1
11. Amichevolezza
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
12. Lo consiglieresti?
8
1
1
1
1
1
1
1
1
1
Voto globale (0-10)
3
1
1
1
1
1
1
1
1
1
36
13
13
13
13
13
13
13
13
13
Æ
Italia
Centro Studi AZIONE ETICA
Associazione di Volontariato (Parificata ONLUS)
Registro Regione Lazio (Sezione Cultura) dal 2005
UE
Francia
Germania
Spagna
Belgio
Polonia
Lituania
Regno Unito
ONU
UNESCO
UNCHS
“Gli ideali sono come le stelle:
si guardano ma non si toccano.
Facciamo come i marinai, che,
guardando ad esse,
arrivano dove vogliono.”
Riferimenti:
Via Flaminia 167 (angolo Belle Arti) –
00191 Roma
T: 06-3201325
M: 336-248207
USA
46
[email protected]
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Confronto di sfide: EU e USA all`inizio del XXI Secolo parte II