2a Ceramica Sanitaria Indagine Statistica sull’Industria Italiana Anno 2007 © CONFINDUSTRIA CERAMICA Viale Monte Santo, 40 41049 Sassuolo (Mo) Italia tel. 0536 818 111 fax 0536 807 935 www.confindustriaceramica.it [email protected] 2008 2a C eramica S anitaria Indagine Statistica sull’Industria Italiana Marco Mingarelli, Presidente Manuela Corradini Fabio Ferrari Massimo Ganassi Igino Guazzi Adriano Lei Claudio Malagoli Mauro Manfredini Renato Martelli Mirco Migliari Ivano Morri Giancarlo Pellati Giorgio Romani Centro Studi Confindustria Ceramica Andrea Serri Luca Luberto Francesco Bergomi Sara Seghedoni Valentina Pellati, grafica ed editing !!" # ! C#$ S# Sommario Capitolo Uno Introduzione .........................................................................................................3 Il campione e l’universo......................................................................................3 Capitolo Due La struttura dell’industria in Italia ........................................................................4 Capitolo Tre Produzione e vendite ..........................................................................................5 3.1 La produzione .................................................................................................5 3.2 Volumi di vendita e tipologia dei prodotti ...................................................6 Capitolo Quattro Il commercio Internazionale ..............................................................................8 4.1 Le esportazioni ................................................................................................8 4.2 Le importazioni..............................................................................................10 4.3 Il consumo apparente italiano ....................................................................12 Capitolo Cinque Il fatturato ...........................................................................................................13 Capitolo Sei Allegati statistici .................................................................................................15 !!" # ! C#$ S# Capitolo 1 %&'()*+,-)&. L’industria italiana della Ceramica Sanitaria è diventata, con la nascita dal 1° gennaio 2007 di Confindustria Ceramica, parte integrante ed essenziale dell’Associazione che riunisce sotto un unico tetto le industrie manifatturiere dei molteplici prodotti finiti aventi la comune radice ceramica. Questa seconda rilevazione statistica si pone l’obiettivo di meglio cogliere e delineare i tratti salienti dell’intero settore in termini di struttura dell’industria, numero di addetti e relativa produttività, tipologie di prodotto, importazioni intercompany e mercati di destinazione, valore delle vendite in Italia ed all’estero. /0 12345678 8 09:75;8<=6 La rilevazione è avvenuta nei mesi di febbraio - aprile 2008, con riferimento all’intero anno 2007. La raccolta dei dati è stata realizzata attraverso intervistatori incaricati che hanno visitato la maggior parte delle aziende industriali italiane attive in Italia nel comparto, ottenendo la compilazione di un questionario appositamente predisposto. Particolarmente utile e preziosa è stata la collaborazione di Confindustria Viterbo, che ha supportato nella raccolta delle informazioni presso le aziende del distretto di Civita Castellana, il più importante polo produttivo nazionale per questo comparto. L’organizzazione generale, l’elaborazione dei dati e la stesura del commento sono stati curati direttamente dal Centro Studi di Confindustria Ceramica, secondo le linee strategiche e operative delineate dalla Commissione per le Statistiche e l’Attività Editoriale. L’indagine ha visto la partecipazione di 16 aziende (13 nella precedente rilevazione). La produzione complessiva delle aziende del campione è di 6.453.691 pezzi di ceramica sanitaria (quasi il 70% della produzione totale nazionale), le vendite corrispondono a 5.663.643 pezzi (oltre il 65% del totale), il fatturato complessivo del campione indagato è di 512 milioni di euro (quasi il 79% del totale), mentre l’occupazione raggiunge i 3.738 addetti (oltre l’80% del totale). Capitolo 1 3 Introduzione >? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC CFNCOEJC SCAEHCNEC Capitolo 2 Q R'(+'' +(Q *.SST-&*+R'(-Q P Le aziende aventi natura industriale produttrici di ceramica sanitaria, attive in Italia alla fine del 2007, sono 51. Di queste, 43 sono localizzate nel distretto di Civita Castellana – il più importante polo produttivo nazionale per questo settore – e le restanti 8 nelle altre regioni italiane. La produzione avviene in 59 stabilimenti, 48 dei quali localizzati in provincia di Viterbo e 11 in altre province italiane. Gli addetti, a fine 2007, sono risultati essere 4.650, il 6,2% in meno rispetto al 2006. Per quanto riguarda la localizzazione, 2.132 sono presenti nelle aziende civitoniche (quasi il 46%) mentre gli altri 2.518 sono alle dipendenze di aziende poste in altre regioni italiane. In termini di mansioni, i 4/5 dei dipendenti è dedicato alle diverse fasi del ciclo di produzione (3.720 unità manodopera diretta) mentre i poco più dei 900 restanti svolgono mansioni amministrative e commerciali. Numero aziende Numero stabilimenti Altri 15,69% Addetti Altri 18,64% Prov. Viterbo 45,85% Altri 54,15% Prov. Viterbo 84,31% Prov. Viterbo 81,36% (Totale: 51 aziende) (Totale: 59 stabilimenti) Capitolo 2 4 (Totale: 4.650 addetti) La struttura dell’industria >? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC CFNCOEJC SCAEHCNEC Capitolo ()*+,-)&. . V.&*-'. U WXY Z2 4<6[:\5678 3 La produzione nel corso del 2007 è stata pari a 9.260.000 pezzi, in calo del 6,0% rispetto alla rilevazione precedente. Di questi le aziende civitoniche ne hanno realizzati 4.722.600 pezzi, pari al 51% del totale, mentre le aziende localizzate all’esterno della provincia di Viterbo ne hanno contabilizzate 4.537.400, equivalente al 49% restante. Da registrare che per la prima volta le aziende del distretto di Civita Castellana hanno superato la soglia del 50% della produzione nazionale. In termini tipologici, la ceramica sanitaria presenta una duplice possibile suddivisione: quella relativa alle caratteristiche tecniche del materiale ceramico e quella relativa alle diverse destinazioni d’uso dell’ apparecchio sanitario. Relativamente alla prima, le produzioni in Vitreous China e Fine Fire Clay sono state pari a 7.315.000 pezzi (pari al 79% del totale), mentre in Fire Clay sono stati prodotti 1.945.000 pezzi (pari al 21% del totale). Questa suddivisone risulta variata rispetto al 2006 dove il Vitreous China e Fine Fire Clay era pari al 75% del totale e il Fire Clay al 25% del totale. L’Attività per conto terzi rappresenta poco più del 4% della produzione totale del campione indagato (71% Vitreous China e Fine Fire Clay e 29% Fire Clay). Le giacenze in magazzino al 31/12/07, sulla base della nostra rilevazione, sono superiori al 32% della produzione annuale. La rilevazione statistica ha evidenziato che il peso medio dei prodotti in Vitreous China e Fine Fire Clay (codice Nomenclatura Combinata 691010) è pari a 18 kg per pezzo, mentre i prodotti in Fire Clay (codice NC 691090) hanno un peso medio di 30 kg per pezzo. PRODUZIONE PER TIPO DI PRODOTTO PRODUZIONE TOTALE PER ZONE ANNO 2007 Fire clay 21% Altri 49% Prov. Viterbo 51% Vitreous china + Fine fire clay 79% Capitolo 4 5 Il Commercio Internazionale >? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC CFNCOEJC SCAEHCNEC WX] ^60:35 [5 ;87[5_2 8 _546 06`52 [85 4<6[6__5 Le vendite totali del 2007 sono state pari a 8.680.000 pezzi (in calo del 3,6% rispetto alla precedente rilevazione), valore che ha determinato un immagazzinamento nell’anno di 580.000 pezzi. Particolarmente significativa appare la suddivisione tra le diverse forme e destinazioni d’uso del prodotti resi disponibili al mercato. Nel dettaglio, le prime due forme di prodotto (vasi e lavabi) coprono oltre il 50% delle vendite complessive, una percentuale che supera i 4/5 comprendendo le successive due forme del prodotto (bidè e piatti doccia). Prossimi ad un decimo dei pezzi venduti sono le ‘colonne’ mentre una posizione di nicchia è ricoperta da ‘cassette’, ‘lavelli da cucina’, ‘orinatori’ e la voce residuale ‘altri pezzi’. I prodotti in Vitreous China, Fine Fire Clay e Fire Clay si differenziano, dal punto di vista prestazionale, in funzione di diversi livelli di porosità (rispettivamente: inferiore a 0,5% massimo; < 9% max; <13% max), per la resistenza alla flessione (3.950 N min per le prime due tipologie; 2.950 N min per la terza) per la resistenza all’urto (0,13 J min per la prima, non significativa per seconda e terza). Per questa ragione, il vaso, ad esempio, può essere fabbricato solo in Vitreous China. Il Fire Clay, invece, viene oggi propriamente usato soltanto per i pezzi più pesanti come i piatti doccia, lavelli da cucina e vasche–lavatoio. Analisi delle vendite per tipo di prodotto Analisidellevenditepertipodiprodotto vendite 2007 % tipo prodotto vasi var. % 07/06 27% a pavimento sospesi con cassetta -0,3% 51,9% 34,4% 13,7% bidè 17,5% a pavimento sospesi -3,7% 69,5% 30,5% cassette orinatoi piatti doccia colonne lavabi 3,0% 0,2% 14,2% 8,2% 25,9% su colonna incasso, semi-incasso lavamani 3,1% -12,6% 1,9% -14,9% -3,6% 43,3% 46,2% 10,5% lavelli da cucina altri pezzi 0,4% 3,5% -32,2% -15,3% TOTALE 100% -3,6% Capitolo 4 6 Il Commercio Internazionale >? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC CFNCOEJC SCAEHCNEC Dallo schema sopra riportato si evidenzia, rispetto al 2006, una flessione marcata nelle vendite di lavelli da cucina (- 32,2%), causato dalla richiesta sempre maggiore di materiali sostitutivi alla ceramica. Anche la vendita di colonne, orinatoi e altri pezzi hanno subito un calo rispetto alla precedente rilevazione, rispettivamente del 14,9%, del 12,6% e del 15,3%. *** Le vendite comprendono sia le vendite in Italia sia le vendite all’estero da parte delle aziende produttrici; sono inoltre comprese le vendite di prodotto realizzato da fornitore terzo operante in Italia (queste “vendite”, per evitare duplicazioni, vengono conteggiate in capo al produttore che le ha commissionate e immesse sul mercato con il proprio marchio e non in capo al fabbricante che le ha fornite), mentre sono escluse le vendite di prodotto importato (intercompany o in qualsiasi altro modo), che vengono conteggiate nelle importazioni. Capitolo 4 7 Il Commercio Internazionale >? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC CFNCOEJC SCAEHCNEC Capitolo %S a)bb. (c-) %&'.( &Q,-)&QS. 4 La ceramica sanitaria, al pari di tutti gli altri beni che compongono la grande famiglia delle produzione made in Italy, presenta una elevata apertura al commercio internazionale, sia sul versante delle esportazioni che in termini di ingresso di prodotti realizzati all’estero e messi in commercio nel nostro Paese. dXY Z8 8=46<_2\5675 Secondo i dati ufficiali di commercio estero forniti dall’Istat, nel 2007 sono stati esportati 3.379.939 pezzi, quasi il 39% delle vendite complessive. Le esportazioni sono aumentate del 2% in volume rispetto all’anno 2006. Principale area di sbocco della ceramica sanitaria italiana è l’Unione Europea, dove finiscono circa i 2/3 di tutte le esportazioni. Nel continente, il primo mercato estero è la Spagna, con il 23%, seguito dalla Gran Bretagna (8%), dalla Francia (7%) e dalla Germania (6%) Marginali sono le esportazioni verso oriente e verso le Americhe, la cui quota è Fonte: Istat pari al 2% del totale per entrambi i paesi. Industria Italiana della Ceramica Sanitaria: esportazioni Germania 6,37% Resto mondo 35,23% Spagna 22,91% Regno Unito 7,60% Irlanda 5,16% Altri UE 10,01% Francia 6,68% Grecia 6,03% totale export: 3.379,940 Capitolo 4 8 Il Commercio Internazionale >? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC CFNCOEJC SCAEHCNEC Di rilievo appare poi la suddivisione nelle principali tipologie produttive, dove il Vitreous China ed il Fine Fire Clay coprono il 32,3% delle esportazioni totali misurate in pezzi, a fronte di un significativo 67,7% di Fire Clay. Relativamente ai mercati di destinazione del Vitreus China e Fine Fire Clay, quasi il 70% è rappresentato dai mercati dell’Unione europea, con volumi compresi tra i 90.000 e i 140.000 pezzi nei tre paesi più importanti (Spagna, Germania, Regno Unito). Marginali gli altri continenti, che complessivamente rappresentano meno del 10% del totale, e dove le esportazioni verso l’Asia superano quelle indirizzate verso i mercati americani. Relativamente ai mercati di destinazione del Fire Clay, poco meno dei 2/3 dell’intero ammontare dei pezzi di ceramica sanitaria esportati finisce nell’Europa a 27. Elemento caratterizzante dell’export di Fire Clay è la maggior concentrazione verso un paese europeo in particolare: la Spagna assorbe poco meno del 30% di tutte le esportazioni italiane, un valore che sale al 40% di quelle realizzate nel mercato Comunitario. Fenomeno di concentrazione che si registra anche sui mercati più lontani, dove l’Asia e il Medio Oriente coprono la quasi totalità delle esportazioni verso questi mercati. Industria Italiana della Ceramica Sanitaria: esportazioni per tipologia Fire Clay Vitreous China e Fine Fire Clay Germania 12,74% Resto mondo 29,25% Grecia 9,53% Spagna 12,64% Irlanda 13,32% Regno Unito 9,07% Altri UE 27,87% Germania 5,86% Francia 10,30% Francia 8,42% Spagna 48,85% Regno Unito 12,13% Fonte: Istat Capitolo 4 9 Il Commercio Internazionale >? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC CFNCOEJC SCAEHCNEC dX]X Z8 5346<_2\5675 Secondo i dati ufficiali di commercio estero forniti dall’Istat, nel 2007 sono stati importati 2.974.591 pezzi, in aumento del 14,2% rispetto al 2006. Alcune aziende produttrici hanno venduto sul mercato domestico prodotti intercompany (cioè fabbricati in unità produttive estere della medesima Casa madre); altre hanno venduto prodotti realizzati da fornitori esteri terzisti (stima complessiva delle importazioni con marchio proprio, intercompany e non: 1.000.000 di pezzi). Sono stati inoltre importati 540.000 pezzi da parte di unità commerciali di produttori europei multinazionali. Sulla base dei dati Istat, le importazioni effettuate da intermediari diversi dalle aziende di produzione sono state pari a 1.430.000 pezzi. Sui dati aggregati, le importazioni coprono il 36% dei volumi del mercato. Dall’Unione Europea proviene il 47% di tutta la ceramica sanitaria che entra nel mercato italiano. Nel continente, il primo paese fornitore è il Portogallo, con l’11%, seguito dalla Bulgaria (10%) e dalla Germania (8%). Sono i mercati extra comunitari quelli che esprimono la più elevata significatività delle importazioni, con una quota pari al 53% del totale. Di questi, pur in presenza di una pluralità di paesi esteri fornitori, appare evidente il ruolo della Cina: da sola fornisce al mercato italiano oltre 670 mila pezzi (23% del totale), valore che la pone al primo posto tra i paesi esteri fornitori. Industria Italiana della Ceramica Sanitaria: importazioni Germania 8,12% Spagna 3,38% Regno Unito 0,87% Resto mondo 16,76% Francia 7,24% Repubblica Ceca 4,30% Polonia 5,24% Cina 22,55% Egitto 8,50% Bulgaria 9,97% Turchia 9,77% Altri UE 25 3,31% Fonte: Istat Capitolo 4 10 Il Commercio Internazionale >? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC CFNCOEJC SCAEHCNEC Di rilievo appare poi la suddivisione nelle principali tipologie produttive, dove il Vitreous China e il Fine Fire Clay coprono quasi il 60% dell’intero flusso di importazione di ceramica sanitaria, a fronte di 1.207.359 pezzi (40%) di Fire Clay. Relativamente ai mercati di provenienza del Vitreus China e del Fine Fire Clay, quasi il 75% deriva dai mercati dell’Unione europea, che presentano – per questo segmento della domanda – una concentrazione elevata nei primi tre paesi comunitari fornitori, Portogallo, Germania e Bulgaria, che coprono oltre il 44% del totale delle importazioni italiane. Per quanto riguarda la restante parte del mondo, i 460 mila pezzi provengono per oltre il 40% dalla Cina, che rappresenta singolarmente l’11% delle importazioni totali. La ceramica sanitaria in Fire Clay importata è, in modo significativo, di provenienza extra comunitaria. Infatti, solo il 22,8% del totale proviene dall’Europa a 27, con la Francia che con 95.000 pezzi rappresenta il principale paese fornitore europeo, mentre la sola Cina copre da sola il 40% di tutte le importazioni italiane. Industria Italiana della Ceramica Sanitaria: importazioni per tipologia Vitreous China e Fine Fire Clay Resto mondo 7,12% Germania 12,71% Cina 10,56% Portogallo Egitto 8,70% Fire Clay 18,15% Bulgaria Regno Unito 12,69% 0,87% Altri UE 25 6,84% 0,56% 8,57% Ceca 7,00% Spagna Polonia Repubblica Francia Resto mondo 6,79% 5,39% Germania Bulgaria 1,38% 5,98% Francia 7,91% Romania 4,03% Altri UE 25 Cina 2,88% 40,11% Turchia 23,54% Egitto 8,21% Fonte: Istat Capitolo 4 11 Il Commercio Internazionale >? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC CFNCOEJC SCAEHCNEC dXW /0 e67=:36 2442<87_8 5_205276 Significativa appare una prima analisi della dimensione del mercato nazionale italiano che, secondo le statistiche europee, è il primo mercato per dimensione e valore. Il consumo apparente nel 2007 si attesta su 8,275 milioni di pezzi, soltanto 14.000 in meno del 2006, con una flessione dello 0,2%. Il valore del mercato interno nel 2007 è stato stimato in 475,5 milioni di euro. Capitolo 4 12 Il Commercio Internazionale >? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC CFNCOEJC SCAEHCNEC Capitolo 5 %S fQ'' +(Q') Nel corso del 2007, le aziende italiane produttrici di ceramica sanitaria hanno fatturato – per le sole produzioni appartenenti a questo segmento di prodotto – un valore di 650 milioni di euro. È bene specificare che tale valore è relativo alle sole vendite di ceramica sanitaria, nelle diverse tipologie e forme, e che tale valore appare molto distante da quanto evidenziato dai bilanci civilistici. Questa difformità origina dal fatto che è prassi aziendale diffusa la commercializzazione di una pluralità di prodotti appartenenti a tipologie diverse (esempio rubinetteria, arredobagno, accessori eccetera) o ad apparecchi igienico-sanitari realizzati con materiali non ceramici (vasche da bagno in materiale acrilico, per esempio). Rimanendo ancora in ambito di ceramica sanitaria, il contributo derivante dalle vendite sul mercato domestico italiano è pari a 362 milioni di euro, a fronte di un valore delle esportazioni di 287 milioni di euro. Le importazioni, fonte Istat, sono invece pari a 95 milioni di euro. Misurato in valore, il consumo apparente sul mercato nazionale di ceramica sanitaria è pari a 457 milioni di euro. Fatturato Italia / Export Mercato Italiano Anno 2007 Anno 2007 Import 20,81% Export 44,26% Fatturato Italia Fatturato Italia 55,74% 79,19% fatturato mercato italiano: 458 milioni € fatturato totale: 650 milioni € Significativo, infine, appaiono i dati relativi ai prezzi medi, espressi in euro per pezzo. Il valore alla produzione, quale media di tutte le tipologie, è pari a euro 74,88, mentre il prezzo medio all’import è di euro 32 e quello all’export è di euro 85,12. Capitolo 5 13 Allegati Statistici >? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC CFNCOEJC SCAEHCNEC Gli investimenti realizzati nel 2007 rappresentano il 3,4% del fatturato totale. Il 95% degli investimenti effettuati riguardano l’impiantistica al fine di ottimizzare l’efficienza e la capacità produttiva. Il costo del lavoro annuo per addetto nel 2007 è stato pari a 39.285 euro. Le ore di lavoro effettive annue per addetto sono state 1.800. Il costo medio orario è stato pertanto di 21,83 euro mentre la produttività media è stata di 1,19 pezzi per addetto per ora effettiva di lavoro.Il fatturato medio pro capite è stato di poco inferiore a 140 mila euro.Il costo del lavoro ha un incidenza media del 47% sul costo del prodotto e del 30% sul fatturato. Capitolo 5 14 Allegati Statistici >? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC g CFNCOEJC SCAEHCNEC SS.hQ' - i'Q' -R' -c- jklmno pqnrns Capitolo 5 15 Allegati Statistici tu vwxyz{w| }~y~{~{y vwx~{y v~y{ywy C|y {y Syw{~y{y ¡ NAZIONE PESO kg n.PEZZI VALORE PREZZO MEDIO QUOTA % Portogallo 5.772.792 320.711 € 4.448.920 € 13,87 18% Germania 4.044.399 224.689 € 16.255.812 € 72,35 13% Bulgaria 4.035.629 224.202 € 3.895.194 € 17,37 13% Cina 3.357.865 186.548 € 2.600.583 € 13,94 11% Egitto 2.768.910 153.828 € 4.250.095 € 27,63 9% Polonia 2.724.790 151.377 € 2.799.985 € 18,50 9% Cechia 2.227.089 123.727 € 3.462.714 € 27,99 7% Francia 2.158.607 119.923 € 4.918.038 € 41,01 7% Spagna 1.685.298 93.628 € 3.528.430 € 37,69 5% Malesia 839.303 46.628 € 763.143 € 16,37 3% Regno Unito 350.972 19.498 € 2.325.052 € 119,24 1% EAU 316.782 17.599 € 255.856 € 14,54 1% Libano 292.263 16.237 € 368.677 € 22,71 1% Vietnam 235.414 13.079 € 243.458 € 18,62 1% Finlandia 215.819 11.990 € 2.730.967 € 227,77 1% Austria 158.404 8.800 € 414.383 € 47,09 0% Grecia 117.490 6.527 € 141.386 € 21,66 0% Turchia 115.620 6.423 € 109.671 € 17,07 0% Svizzera 96.705 5.373 € 515.563 € 95,96 0% 296.029 16.446 € 1.306.368 € 79,43 1% 31.810.180 1.767.232 € 55.334.295 € 31,31 100% Resto del mondo Totale Mondo Capitolo 5 16 Allegati Statistici tu vwxyz{w| }~y~{~{y vwx~{y v~y{ywy C|y {y Syw{~y{y ¡ NAZIONE PESO kg n.PEZZI VALORE PREZZO MEDIO QUOTA % 14.528.181 484.273 € 12.194.464 € 25,18 40% Turchia 8.525.032 284.168 € 10.013.560 € 35,24 24% Egitto 2.972.175 99.073 € 3.018.077 € 30,46 8% Francia 2.865.024 95.501 € 3.454.393 € 36,17 8% Bulgaria 2.166.593 72.220 € 2.016.233 € 27,92 6% Romania 1.459.257 48.642 € 2.803.426 € 57,63 4% Tunisia 854.397 28.480 € 766.212 € 26,90 2% Germania 501.005 16.700 € 1.696.021 € 101,56 1% Indonesia 499.039 16.635 € 642.118 € 38,60 1% Portogallo 391.447 13.048 € 493.764 € 37,84 1% Spagna 204.425 6.814 € 339.918 € 49,88 1% Malesia 200.984 6.699 € 124.813 € 18,63 1% Regno Unito 188.055 6.269 € 39.172 € 6,25 1% Macedonia 172.400 5.747 € 165.805 € 28,85 0% Polonia 136.456 4.549 € 284.413 € 62,53 0% Cechia 128.799 4.293 € 264.344 € 61,57 0% Svezia 112.517 3.751 € 312.068 € 83,21 0% Austria 87.638 2.921 € 321.555 € 110,07 0% 227.338 7.578 € 899.918 € 118,76 1% 36.220.762 1.207.359 € 39.850.274 € 33,01 100% Cina Resto del mondo Totale Mondo Capitolo 5 17 Allegati Statistici tu vwxyz{w| }~y~{~{y vwx~{y v~y{ywy C|y {y Syw{~y{y ¢ £ ¡ NAZIONE PESO kg n.PEZZI VALORE PREZZO MEDIO QUOTA % Germania 2.500.369 138.909 € 7.690.560 € 55,36 13% Spagna 2.480.318 137.795 € 6.628.062 € 48,10 13% Regno Unito 1.780.584 98.921 € 6.339.043 € 64,08 9% Francia 1.651.625 91.757 € 4.487.251 € 48,90 8% Grecia 1.433.544 79.641 € 4.145.089 € 52,05 7% Belgio 1.202.231 66.791 € 3.319.278 € 49,70 6% Polonia 768.729 42.707 € 2.227.336 € 52,15 4% Croazia 741.258 41.181 € 3.164.785 € 76,85 4% Slovenia 734.577 40.810 € 2.582.905 € 63,29 4% Bulgaria 684.779 38.043 € 2.861.135 € 75,21 3% Albania 439.242 24.402 € 568.284 € 23,29 2% Repubblica Ceca 365.029 20.279 € 750.337 € 37,00 2% Emirati Arabi Uniti 318.213 17.679 € 1.738.097 € 98,32 2% Australia 316.684 17.594 € 1.534.302 € 87,21 2% Stati Uniti 309.646 17.203 € 1.401.533 € 81,47 2% Finlandia 279.631 15.535 € 602.106 € 38,76 1% Svizzera 250.838 13.935 € 1.243.982 € 89,27 1% Federazione Russa 223.333 12.407 € 3.111.295 € 250,76 1% Nigeria 217.923 12.107 € 875.722 € 72,33 1% Israele 189.456 10.525 € 491.583 € 46,70 1% 2.733.233 151.846 € 12.467.383 € 82,11 14% 19.621.242 1.090.069 € 68.230.068 € 62,59 100% Resto del Mondo Totale Mondo Capitolo 5 18 Allegati Statistici tu vwxyz{w| }~y~{~{y vwx~{y v~y{ywy C|y {y Syw{~y{y ¤ £ ¡ NAZIONE PESO kg n.PEZZI VALORE PREZZO MEDIO QUOTA % Spagna 19.093.174 636.439 € 39.820.620 € 62,57 28% Irlanda 5.208.046 173.602 € 12.281.720 € 70,75 8% Regno Unito 4.742.556 158.085 € 16.928.922 € 107,09 7% Francia 4.025.372 134.179 € 9.567.579 € 71,30 6% Grecia 3.725.986 124.200 € 10.600.321 € 85,35 5% Germania 2.291.829 76.394 € 7.515.167 € 98,37 3% Federazione Russa 2.057.061 68.569 € 16.707.198 € 243,66 3% Romania 1.738.241 57.941 € 4.244.770 € 73,26 3% Slovenia 1.425.526 47.518 € 4.472.004 € 94,11 2% Paesi Bassi 1.390.193 46.340 € 3.854.417 € 83,18 2% Croazia 1.248.787 41.626 € 4.718.007 € 113,34 2% Stati Uniti 1.087.058 36.235 € 6.753.526 € 186,38 2% Emirati Arabi Uniti 1.084.659 36.155 € 4.974.228 € 137,58 2% Portogallo 1.053.736 35.125 € 3.575.092 € 101,78 2% Svizzera 985.608 32.854 € 7.669.013 € 233,43 1% Egitto 958.770 31.959 € 281.646 € 8,81 1% Albania 947.052 31.568 € 840.969 € 26,64 1% Cipro 878.961 29.299 € 1.824.073 € 62,26 1% Ucraina 718.255 23.942 € 6.064.318 € 253,29 1% Austria 666.986 22.233 € 2.467.196 € 110,97 1% Israele 621.406 20.714 € 2.143.648 € 103,49 1% Kuwait 591.455 19.715 € 1.136.325 € 57,64 1% Libia 587.039 19.568 € 2.126.702 € 108,68 1% Nuova Zelanda 558.571 18.619 € 1.801.515 € 96,76 1% Repubblica Ceca 550.727 18.358 € 1.547.828 € 84,32 1% Polpnia 541.509 18.050 € 2.482.617 € 137,54 1% Australia 497.369 16.579 € 2.599.705 € 156,81 1% Nigeria 472.468 15.749 € 1.439.415 € 91,40 1% 8.947.686 298.256 € 39.033.851 € 130,87 13% 68.696.086 2.289.870 € 219.472.392 € 95,84 100% Resto del Mondo Totale Mondo Capitolo 5 19 Allegati Statistici