2a
Ceramica
Sanitaria
Indagine Statistica sull’Industria Italiana
Anno 2007
© CONFINDUSTRIA CERAMICA
Viale Monte Santo, 40
41049 Sassuolo (Mo) Italia
tel. 0536 818 111
fax 0536 807 935
www.confindustriaceramica.it
[email protected]
2008
2a
C
eramica
S
anitaria
Indagine Statistica sull’Industria Italiana
Marco Mingarelli, Presidente
Manuela Corradini
Fabio Ferrari
Massimo Ganassi
Igino Guazzi
Adriano Lei
Claudio Malagoli
Mauro Manfredini
Renato Martelli
Mirco Migliari
Ivano Morri
Giancarlo Pellati
Giorgio Romani
Centro Studi Confindustria Ceramica
Andrea Serri
Luca Luberto
Francesco Bergomi
Sara Seghedoni
Valentina Pellati, grafica ed editing
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Sommario
Capitolo Uno
Introduzione .........................................................................................................3
Il campione e l’universo......................................................................................3
Capitolo Due
La struttura dell’industria in Italia ........................................................................4
Capitolo Tre
Produzione e vendite ..........................................................................................5
3.1 La produzione .................................................................................................5
3.2 Volumi di vendita e tipologia dei prodotti ...................................................6
Capitolo Quattro
Il commercio Internazionale ..............................................................................8
4.1 Le esportazioni ................................................................................................8
4.2 Le importazioni..............................................................................................10
4.3 Il consumo apparente italiano ....................................................................12
Capitolo Cinque
Il fatturato ...........................................................................................................13
Capitolo Sei
Allegati statistici .................................................................................................15
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Capitolo
1
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L’industria italiana della Ceramica Sanitaria è diventata, con la nascita dal 1°
gennaio 2007 di Confindustria Ceramica, parte integrante ed essenziale
dell’Associazione che riunisce sotto un unico tetto le industrie manifatturiere dei
molteplici prodotti finiti aventi la comune radice ceramica.
Questa seconda rilevazione statistica si pone l’obiettivo di meglio cogliere e
delineare i tratti salienti dell’intero settore in termini di struttura dell’industria,
numero di addetti e relativa produttività, tipologie di prodotto, importazioni
intercompany e mercati di destinazione, valore delle vendite in Italia ed
all’estero.
/0 12345678 8 09:75;8<=6
La rilevazione è avvenuta nei mesi di febbraio - aprile 2008, con riferimento
all’intero anno 2007. La raccolta dei dati è stata realizzata attraverso
intervistatori incaricati che hanno visitato la maggior parte delle aziende
industriali italiane attive in Italia nel comparto, ottenendo la compilazione di un
questionario appositamente predisposto. Particolarmente utile e preziosa è
stata la collaborazione di Confindustria Viterbo, che ha supportato nella
raccolta delle informazioni presso le aziende del distretto di Civita Castellana, il
più importante polo produttivo nazionale per questo comparto.
L’organizzazione generale, l’elaborazione dei dati e la stesura del commento
sono stati curati direttamente dal Centro Studi di Confindustria Ceramica,
secondo le linee strategiche e operative delineate dalla Commissione per le
Statistiche e l’Attività Editoriale.
L’indagine ha visto la partecipazione di 16 aziende (13 nella precedente
rilevazione). La produzione complessiva delle aziende del campione è di
6.453.691 pezzi di ceramica sanitaria (quasi il 70% della produzione totale
nazionale), le vendite corrispondono a 5.663.643 pezzi (oltre il 65% del totale), il
fatturato complessivo del campione indagato è di 512 milioni di euro (quasi il
79% del totale), mentre l’occupazione raggiunge i 3.738 addetti (oltre l’80% del
totale).
Capitolo 1
3
Introduzione
>? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC
CFNCOEJC SCAEHCNEC
Capitolo
2
Q R'(+'' +(Q *.SST-&*+R'(-Q
P
Le aziende aventi natura industriale produttrici di ceramica sanitaria, attive in
Italia alla fine del 2007, sono 51. Di queste, 43 sono localizzate nel distretto di
Civita Castellana – il più importante polo produttivo nazionale per questo
settore – e le restanti 8 nelle altre regioni italiane.
La produzione avviene in 59 stabilimenti, 48 dei quali localizzati in provincia di
Viterbo e 11 in altre province italiane.
Gli addetti, a fine 2007, sono risultati essere 4.650, il 6,2% in meno rispetto al
2006. Per quanto riguarda la localizzazione, 2.132 sono presenti nelle aziende
civitoniche (quasi il 46%) mentre gli altri 2.518 sono alle dipendenze di aziende
poste in altre regioni italiane. In termini di mansioni, i 4/5 dei dipendenti è
dedicato alle diverse fasi del ciclo di produzione (3.720 unità manodopera
diretta) mentre i poco più dei 900 restanti svolgono mansioni amministrative e
commerciali.
Numero aziende
Numero stabilimenti
Altri
15,69%
Addetti
Altri
18,64%
Prov.
Viterbo
45,85%
Altri
54,15%
Prov.
Viterbo
84,31%
Prov.
Viterbo
81,36%
(Totale: 51 aziende)
(Totale: 59 stabilimenti)
Capitolo 2
4
(Totale: 4.650 addetti)
La struttura dell’industria
>? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC
CFNCOEJC SCAEHCNEC
Capitolo
()*+,-)&. . V.&*-'.
U
WXY Z2 4<6[:\5678
3
La produzione nel corso del 2007 è stata pari a 9.260.000 pezzi, in calo del 6,0%
rispetto alla rilevazione precedente. Di questi le aziende civitoniche ne hanno
realizzati 4.722.600 pezzi, pari al 51% del totale, mentre le aziende localizzate
all’esterno della provincia di Viterbo ne hanno contabilizzate 4.537.400,
equivalente al 49% restante. Da registrare che per la prima volta le aziende
del distretto di Civita Castellana hanno superato la soglia del 50% della
produzione nazionale.
In termini tipologici, la ceramica sanitaria presenta una duplice possibile
suddivisione: quella relativa alle caratteristiche tecniche del materiale
ceramico e quella relativa alle diverse destinazioni d’uso dell’ apparecchio
sanitario.
Relativamente alla prima, le produzioni in Vitreous China e Fine Fire Clay sono
state pari a 7.315.000 pezzi (pari al 79% del totale), mentre in Fire Clay sono
stati prodotti 1.945.000 pezzi (pari al 21% del totale). Questa suddivisone risulta
variata rispetto al 2006 dove il Vitreous China e Fine Fire Clay era pari al 75%
del totale e il Fire Clay al 25% del totale.
L’Attività per conto terzi rappresenta poco più del 4% della produzione totale
del campione indagato (71% Vitreous China e Fine Fire Clay e 29% Fire Clay).
Le giacenze in magazzino al 31/12/07, sulla base della nostra rilevazione, sono
superiori al 32% della produzione annuale.
La rilevazione statistica ha evidenziato che il peso medio dei prodotti in
Vitreous China e Fine Fire Clay (codice Nomenclatura Combinata 691010) è
pari a 18 kg per pezzo, mentre i prodotti in Fire Clay (codice NC 691090)
hanno un peso medio di 30 kg per pezzo.
PRODUZIONE PER TIPO DI PRODOTTO
PRODUZIONE TOTALE PER ZONE
ANNO 2007
Fire clay
21%
Altri
49%
Prov.
Viterbo
51%
Vitreous
china + Fine
fire clay
79%
Capitolo 4
5
Il Commercio Internazionale
>? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC
CFNCOEJC SCAEHCNEC
WX] ^60:35 [5 ;87[5_2 8 _546 06`52 [85 4<6[6__5
Le vendite totali del 2007 sono state pari a 8.680.000 pezzi (in calo del 3,6%
rispetto alla precedente rilevazione), valore che ha determinato un
immagazzinamento nell’anno di 580.000 pezzi.
Particolarmente significativa appare la suddivisione tra le diverse forme e
destinazioni d’uso del prodotti resi disponibili al mercato. Nel dettaglio, le
prime due forme di prodotto (vasi e lavabi) coprono oltre il 50% delle vendite
complessive, una percentuale che supera i 4/5 comprendendo le successive
due forme del prodotto (bidè e piatti doccia). Prossimi ad un decimo dei pezzi
venduti sono le ‘colonne’ mentre una posizione di nicchia è ricoperta da
‘cassette’, ‘lavelli da cucina’, ‘orinatori’ e la voce residuale ‘altri pezzi’.
I prodotti in Vitreous China, Fine Fire Clay e Fire Clay si differenziano, dal punto
di vista prestazionale, in funzione di diversi livelli di porosità (rispettivamente:
inferiore a 0,5% massimo; < 9% max; <13% max), per la resistenza alla flessione
(3.950 N min per le prime due tipologie; 2.950 N min per la terza) per la
resistenza all’urto (0,13 J min per la prima, non significativa per seconda e
terza). Per questa ragione, il vaso, ad esempio, può essere fabbricato solo in
Vitreous China. Il Fire Clay, invece, viene oggi propriamente usato soltanto per
i pezzi più pesanti come i piatti doccia, lavelli da cucina e vasche–lavatoio.
Analisi delle vendite per tipo di prodotto
Analisidellevenditepertipodiprodotto
vendite
2007 %
tipo prodotto
vasi
var. %
07/06
27%
a pavimento
sospesi
con cassetta
-0,3%
51,9%
34,4%
13,7%
bidè
17,5%
a pavimento
sospesi
-3,7%
69,5%
30,5%
cassette
orinatoi
piatti doccia
colonne
lavabi
3,0%
0,2%
14,2%
8,2%
25,9%
su colonna
incasso, semi-incasso
lavamani
3,1%
-12,6%
1,9%
-14,9%
-3,6%
43,3%
46,2%
10,5%
lavelli da cucina
altri pezzi
0,4%
3,5%
-32,2%
-15,3%
TOTALE
100%
-3,6%
Capitolo 4
6
Il Commercio Internazionale
>? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC
CFNCOEJC SCAEHCNEC
Dallo schema sopra riportato si evidenzia, rispetto al 2006, una flessione
marcata nelle vendite di lavelli da cucina (- 32,2%), causato dalla richiesta
sempre maggiore di materiali sostitutivi alla ceramica. Anche la vendita di
colonne, orinatoi e altri pezzi hanno subito un calo rispetto alla precedente
rilevazione, rispettivamente del 14,9%, del 12,6% e del 15,3%.
***
Le vendite comprendono sia le vendite in Italia sia le vendite all’estero da
parte delle aziende produttrici; sono inoltre comprese le vendite di prodotto
realizzato da fornitore terzo operante in Italia (queste “vendite”, per evitare
duplicazioni, vengono conteggiate in capo al produttore che le ha
commissionate e immesse sul mercato con il proprio marchio e non in capo al
fabbricante che le ha fornite), mentre sono escluse le vendite di prodotto
importato (intercompany o in qualsiasi altro modo), che vengono
conteggiate nelle importazioni.
Capitolo 4
7
Il Commercio Internazionale
>? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC
CFNCOEJC SCAEHCNEC
Capitolo
%S a)bb. (c-) %&'.( &Q,-)&QS.
4
La ceramica sanitaria, al pari di tutti gli altri beni che compongono la grande
famiglia delle produzione made in Italy, presenta una elevata apertura al
commercio internazionale, sia sul versante delle esportazioni che in termini di
ingresso di prodotti realizzati all’estero e messi in commercio nel nostro Paese.
dXY Z8 8=46<_2\5675
Secondo i dati ufficiali di commercio estero forniti dall’Istat, nel 2007 sono stati
esportati 3.379.939 pezzi, quasi il 39% delle vendite complessive. Le
esportazioni sono aumentate del 2% in volume rispetto all’anno 2006.
Principale area di sbocco della ceramica sanitaria italiana è l’Unione
Europea, dove finiscono circa i 2/3 di tutte le esportazioni. Nel continente, il
primo mercato estero è la Spagna, con il 23%, seguito dalla Gran Bretagna
(8%), dalla Francia (7%) e dalla Germania (6%)
Marginali sono le esportazioni verso oriente e verso le Americhe, la cui quota è
Fonte: Istat
pari al 2% del totale per entrambi i paesi.
Industria Italiana della Ceramica Sanitaria: esportazioni
Germania
6,37%
Resto mondo
35,23%
Spagna
22,91%
Regno Unito
7,60%
Irlanda
5,16%
Altri UE
10,01%
Francia
6,68%
Grecia
6,03%
totale export: 3.379,940
Capitolo 4
8
Il Commercio Internazionale
>? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC
CFNCOEJC SCAEHCNEC
Di rilievo appare poi la suddivisione nelle principali tipologie produttive, dove il
Vitreous China ed il Fine Fire Clay coprono il 32,3% delle esportazioni totali
misurate in pezzi, a fronte di un significativo 67,7% di Fire Clay.
Relativamente ai mercati di destinazione del Vitreus China e Fine Fire Clay,
quasi il 70% è rappresentato dai mercati dell’Unione europea, con volumi
compresi tra i 90.000 e i 140.000 pezzi nei tre paesi più importanti (Spagna,
Germania, Regno Unito). Marginali gli altri continenti, che complessivamente
rappresentano meno del 10% del totale, e dove le esportazioni verso l’Asia
superano quelle indirizzate verso i mercati americani.
Relativamente ai mercati di destinazione del Fire Clay, poco meno dei 2/3
dell’intero ammontare dei pezzi di ceramica sanitaria esportati finisce
nell’Europa a 27. Elemento caratterizzante dell’export di Fire Clay è la maggior
concentrazione verso un paese europeo in particolare: la Spagna assorbe
poco meno del 30% di tutte le esportazioni italiane, un valore che sale al 40%
di quelle realizzate nel mercato Comunitario. Fenomeno di concentrazione
che si registra anche sui mercati più lontani, dove l’Asia e il Medio Oriente
coprono la quasi totalità delle esportazioni verso questi mercati.
Industria Italiana della Ceramica Sanitaria: esportazioni per tipologia
Fire Clay
Vitreous China e Fine Fire Clay
Germania
12,74%
Resto mondo
29,25%
Grecia
9,53%
Spagna
12,64%
Irlanda
13,32%
Regno Unito
9,07%
Altri UE
27,87%
Germania
5,86%
Francia
10,30%
Francia
8,42%
Spagna
48,85%
Regno Unito
12,13%
Fonte: Istat
Capitolo 4
9
Il Commercio Internazionale
>? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC
CFNCOEJC SCAEHCNEC
dX]X Z8 5346<_2\5675
Secondo i dati ufficiali di commercio estero forniti dall’Istat, nel 2007 sono stati
importati 2.974.591 pezzi, in aumento del 14,2% rispetto al 2006.
Alcune aziende produttrici hanno venduto sul mercato domestico prodotti
intercompany (cioè fabbricati in unità produttive estere della medesima Casa
madre); altre hanno venduto prodotti realizzati da fornitori esteri terzisti (stima
complessiva delle importazioni con marchio proprio, intercompany e non:
1.000.000 di pezzi).
Sono stati inoltre importati 540.000 pezzi da parte di unità commerciali di
produttori europei multinazionali.
Sulla base dei dati Istat, le importazioni effettuate da intermediari diversi dalle
aziende di produzione sono state pari a 1.430.000 pezzi.
Sui dati aggregati, le importazioni coprono il 36% dei volumi del mercato.
Dall’Unione Europea proviene il 47% di tutta la ceramica sanitaria che entra
nel mercato italiano. Nel continente, il primo paese fornitore è il Portogallo,
con l’11%, seguito dalla Bulgaria (10%) e dalla Germania (8%).
Sono i mercati extra comunitari quelli che esprimono la più elevata
significatività delle importazioni, con una quota pari al 53% del totale. Di
questi, pur in presenza di una pluralità di paesi esteri fornitori, appare evidente
il ruolo della Cina: da sola fornisce al mercato italiano oltre 670 mila pezzi (23%
del totale), valore che la pone al primo posto tra i paesi esteri fornitori.
Industria Italiana della Ceramica Sanitaria: importazioni
Germania
8,12%
Spagna
3,38%
Regno Unito
0,87%
Resto mondo
16,76%
Francia
7,24%
Repubblica Ceca
4,30%
Polonia
5,24%
Cina
22,55%
Egitto
8,50%
Bulgaria
9,97%
Turchia
9,77%
Altri UE 25
3,31%
Fonte: Istat
Capitolo 4
10
Il Commercio Internazionale
>? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC
CFNCOEJC SCAEHCNEC
Di rilievo appare poi la suddivisione nelle principali tipologie produttive, dove il
Vitreous China e il Fine Fire Clay coprono quasi il 60% dell’intero flusso di
importazione di ceramica sanitaria, a fronte di 1.207.359 pezzi (40%) di Fire
Clay.
Relativamente ai mercati di provenienza del Vitreus China e del Fine Fire Clay,
quasi il 75% deriva dai mercati dell’Unione europea, che presentano – per
questo segmento della domanda – una concentrazione elevata nei primi tre
paesi comunitari fornitori, Portogallo, Germania e Bulgaria, che coprono oltre il
44% del totale delle importazioni italiane. Per quanto riguarda la restante
parte del mondo, i 460 mila pezzi provengono per oltre il 40% dalla Cina, che
rappresenta singolarmente l’11% delle importazioni totali.
La ceramica sanitaria in Fire Clay importata è, in modo significativo, di
provenienza extra comunitaria. Infatti, solo il 22,8% del totale proviene
dall’Europa a 27, con la Francia che con 95.000 pezzi rappresenta il principale
paese fornitore europeo, mentre la sola Cina copre da sola il 40% di tutte le
importazioni italiane.
Industria Italiana della Ceramica Sanitaria: importazioni per tipologia
Vitreous China e Fine Fire Clay
Resto mondo
7,12%
Germania
12,71%
Cina
10,56%
Portogallo
Egitto
8,70%
Fire Clay
18,15%
Bulgaria
Regno Unito
12,69%
0,87%
Altri UE 25
6,84%
0,56%
8,57%
Ceca
7,00%
Spagna
Polonia
Repubblica
Francia
Resto mondo
6,79%
5,39%
Germania
Bulgaria
1,38%
5,98%
Francia
7,91%
Romania
4,03%
Altri UE 25
Cina
2,88%
40,11%
Turchia
23,54%
Egitto
8,21%
Fonte: Istat
Capitolo 4
11
Il Commercio Internazionale
>? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC
CFNCOEJC SCAEHCNEC
dXW /0 e67=:36 2442<87_8 5_205276
Significativa appare una prima analisi della dimensione del mercato nazionale
italiano che, secondo le statistiche europee, è il primo mercato per
dimensione e valore.
Il consumo apparente nel 2007 si attesta su 8,275 milioni di pezzi, soltanto
14.000 in meno del 2006, con una flessione dello 0,2%.
Il valore del mercato interno nel 2007 è stato stimato in 475,5 milioni di euro.
Capitolo 4
12
Il Commercio Internazionale
>? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC
CFNCOEJC SCAEHCNEC
Capitolo
5
%S fQ'' +(Q')
Nel corso del 2007, le aziende italiane produttrici di ceramica sanitaria hanno
fatturato – per le sole produzioni appartenenti a questo segmento di prodotto
– un valore di 650 milioni di euro.
È bene specificare che tale valore è relativo alle sole vendite di ceramica
sanitaria, nelle diverse tipologie e forme, e che tale valore appare molto
distante da quanto evidenziato dai bilanci civilistici. Questa difformità origina
dal fatto che è prassi aziendale diffusa la commercializzazione di una pluralità
di prodotti appartenenti a tipologie diverse (esempio rubinetteria,
arredobagno, accessori eccetera) o ad apparecchi igienico-sanitari realizzati
con materiali non ceramici (vasche da bagno in materiale acrilico, per
esempio).
Rimanendo ancora in ambito di ceramica sanitaria, il contributo derivante
dalle vendite sul mercato domestico italiano è pari a 362 milioni di euro, a
fronte di un valore delle esportazioni di 287 milioni di euro. Le importazioni,
fonte Istat, sono invece pari a 95 milioni di euro.
Misurato in valore, il consumo apparente sul mercato nazionale di ceramica
sanitaria è pari a 457 milioni di euro.
Fatturato Italia / Export
Mercato Italiano
Anno 2007
Anno 2007
Import
20,81%
Export
44,26%
Fatturato
Italia
Fatturato Italia
55,74%
79,19%
fatturato mercato italiano: 458 milioni €
fatturato totale: 650 milioni €
Significativo, infine, appaiono i dati relativi ai prezzi medi, espressi in euro per
pezzo. Il valore alla produzione, quale media di tutte le tipologie, è pari a euro
74,88, mentre il prezzo medio all’import è di euro 32 e quello all’export è di
euro 85,12.
Capitolo 5
13
Allegati Statistici
>? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC
CFNCOEJC SCAEHCNEC
Gli investimenti realizzati nel 2007 rappresentano il 3,4% del fatturato totale. Il
95% degli investimenti effettuati riguardano l’impiantistica al fine di ottimizzare
l’efficienza e la capacità produttiva.
Il costo del lavoro annuo per addetto nel 2007 è stato pari a 39.285 euro. Le
ore di lavoro effettive annue per addetto sono state 1.800. Il costo medio
orario è stato pertanto di 21,83 euro mentre la produttività media è stata di
1,19 pezzi per addetto per ora effettiva di lavoro.Il fatturato medio pro capite
è stato di poco inferiore a 140 mila euro.Il costo del lavoro ha un incidenza
media del 47% sul costo del prodotto e del 30% sul fatturato.
Capitolo 5
14
Allegati Statistici
>? @ABCDEAF GHCHEIHEJC IKLLM@ABKIHNEC @HCLECAC
g
CFNCOEJC SCAEHCNEC
SS.hQ' - i'Q' -R' -c- jklmno pqnrns
Capitolo 5
15
Allegati Statistici
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NAZIONE
PESO kg
n.PEZZI
VALORE
PREZZO MEDIO QUOTA %
Portogallo
5.772.792
320.711
€
4.448.920
€
13,87
18%
Germania
4.044.399
224.689
€ 16.255.812
€
72,35
13%
Bulgaria
4.035.629
224.202
€
3.895.194
€
17,37
13%
Cina
3.357.865
186.548
€
2.600.583
€
13,94
11%
Egitto
2.768.910
153.828
€
4.250.095
€
27,63
9%
Polonia
2.724.790
151.377
€
2.799.985
€
18,50
9%
Cechia
2.227.089
123.727
€
3.462.714
€
27,99
7%
Francia
2.158.607
119.923
€
4.918.038
€
41,01
7%
Spagna
1.685.298
93.628
€
3.528.430
€
37,69
5%
Malesia
839.303
46.628
€
763.143
€
16,37
3%
Regno Unito
350.972
19.498
€
2.325.052
€
119,24
1%
EAU
316.782
17.599
€
255.856
€
14,54
1%
Libano
292.263
16.237
€
368.677
€
22,71
1%
Vietnam
235.414
13.079
€
243.458
€
18,62
1%
Finlandia
215.819
11.990
€
2.730.967
€
227,77
1%
Austria
158.404
8.800
€
414.383
€
47,09
0%
Grecia
117.490
6.527
€
141.386
€
21,66
0%
Turchia
115.620
6.423
€
109.671
€
17,07
0%
Svizzera
96.705
5.373
€
515.563
€
95,96
0%
296.029
16.446
€
1.306.368
€
79,43
1%
31.810.180
1.767.232
€ 55.334.295
€
31,31
100%
Resto del mondo
Totale Mondo
Capitolo 5
16
Allegati Statistici
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C|„y…{€y Syw{~y„{y
†‡ˆ ŸŠ ‹ŒŽ‘’“Ž”“ ›“– ™œ‘ ž ‘””Ž Ÿ ¡
NAZIONE
PESO kg
n.PEZZI
VALORE
PREZZO MEDIO QUOTA %
14.528.181
484.273
€ 12.194.464
€
25,18
40%
Turchia
8.525.032
284.168
€ 10.013.560
€
35,24
24%
Egitto
2.972.175
99.073
€
3.018.077
€
30,46
8%
Francia
2.865.024
95.501
€
3.454.393
€
36,17
8%
Bulgaria
2.166.593
72.220
€
2.016.233
€
27,92
6%
Romania
1.459.257
48.642
€
2.803.426
€
57,63
4%
Tunisia
854.397
28.480
€
766.212
€
26,90
2%
Germania
501.005
16.700
€
1.696.021
€
101,56
1%
Indonesia
499.039
16.635
€
642.118
€
38,60
1%
Portogallo
391.447
13.048
€
493.764
€
37,84
1%
Spagna
204.425
6.814
€
339.918
€
49,88
1%
Malesia
200.984
6.699
€
124.813
€
18,63
1%
Regno Unito
188.055
6.269
€
39.172
€
6,25
1%
Macedonia
172.400
5.747
€
165.805
€
28,85
0%
Polonia
136.456
4.549
€
284.413
€
62,53
0%
Cechia
128.799
4.293
€
264.344
€
61,57
0%
Svezia
112.517
3.751
€
312.068
€
83,21
0%
Austria
87.638
2.921
€
321.555
€
110,07
0%
227.338
7.578
€
899.918
€
118,76
1%
36.220.762
1.207.359
€ 39.850.274
€
33,01
100%
Cina
Resto del mondo
Totale Mondo
Capitolo 5
17
Allegati Statistici
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NAZIONE
PESO kg
n.PEZZI
VALORE
PREZZO MEDIO QUOTA %
Germania
2.500.369
138.909
€
7.690.560
€
55,36
13%
Spagna
2.480.318
137.795
€
6.628.062
€
48,10
13%
Regno Unito
1.780.584
98.921
€
6.339.043
€
64,08
9%
Francia
1.651.625
91.757
€
4.487.251
€
48,90
8%
Grecia
1.433.544
79.641
€
4.145.089
€
52,05
7%
Belgio
1.202.231
66.791
€
3.319.278
€
49,70
6%
Polonia
768.729
42.707
€
2.227.336
€
52,15
4%
Croazia
741.258
41.181
€
3.164.785
€
76,85
4%
Slovenia
734.577
40.810
€
2.582.905
€
63,29
4%
Bulgaria
684.779
38.043
€
2.861.135
€
75,21
3%
Albania
439.242
24.402
€
568.284
€
23,29
2%
Repubblica Ceca
365.029
20.279
€
750.337
€
37,00
2%
Emirati Arabi Uniti
318.213
17.679
€
1.738.097
€
98,32
2%
Australia
316.684
17.594
€
1.534.302
€
87,21
2%
Stati Uniti
309.646
17.203
€
1.401.533
€
81,47
2%
Finlandia
279.631
15.535
€
602.106
€
38,76
1%
Svizzera
250.838
13.935
€
1.243.982
€
89,27
1%
Federazione Russa
223.333
12.407
€
3.111.295
€
250,76
1%
Nigeria
217.923
12.107
€
875.722
€
72,33
1%
Israele
189.456
10.525
€
491.583
€
46,70
1%
2.733.233
151.846
€
12.467.383
€
82,11
14%
19.621.242
1.090.069
€ 68.230.068
€
62,59
100%
Resto del Mondo
Totale Mondo
Capitolo 5
18
Allegati Statistici
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C|„y…{€y Syw{~y„{y
†‡ˆ ¤Š £˜Ž‘’“Ž”“ ›“– ™œ‘ ž ‘””Ž Ÿ ¡
NAZIONE
PESO kg
n.PEZZI
VALORE
PREZZO MEDIO QUOTA %
Spagna
19.093.174
636.439
€
39.820.620
€
62,57
28%
Irlanda
5.208.046
173.602
€
12.281.720
€
70,75
8%
Regno Unito
4.742.556
158.085
€
16.928.922
€
107,09
7%
Francia
4.025.372
134.179
€
9.567.579
€
71,30
6%
Grecia
3.725.986
124.200
€
10.600.321
€
85,35
5%
Germania
2.291.829
76.394
€
7.515.167
€
98,37
3%
Federazione Russa
2.057.061
68.569
€
16.707.198
€
243,66
3%
Romania
1.738.241
57.941
€
4.244.770
€
73,26
3%
Slovenia
1.425.526
47.518
€
4.472.004
€
94,11
2%
Paesi Bassi
1.390.193
46.340
€
3.854.417
€
83,18
2%
Croazia
1.248.787
41.626
€
4.718.007
€
113,34
2%
Stati Uniti
1.087.058
36.235
€
6.753.526
€
186,38
2%
Emirati Arabi Uniti
1.084.659
36.155
€
4.974.228
€
137,58
2%
Portogallo
1.053.736
35.125
€
3.575.092
€
101,78
2%
Svizzera
985.608
32.854
€
7.669.013
€
233,43
1%
Egitto
958.770
31.959
€
281.646
€
8,81
1%
Albania
947.052
31.568
€
840.969
€
26,64
1%
Cipro
878.961
29.299
€
1.824.073
€
62,26
1%
Ucraina
718.255
23.942
€
6.064.318
€
253,29
1%
Austria
666.986
22.233
€
2.467.196
€
110,97
1%
Israele
621.406
20.714
€
2.143.648
€
103,49
1%
Kuwait
591.455
19.715
€
1.136.325
€
57,64
1%
Libia
587.039
19.568
€
2.126.702
€
108,68
1%
Nuova Zelanda
558.571
18.619
€
1.801.515
€
96,76
1%
Repubblica Ceca
550.727
18.358
€
1.547.828
€
84,32
1%
Polpnia
541.509
18.050
€
2.482.617
€
137,54
1%
Australia
497.369
16.579
€
2.599.705
€
156,81
1%
Nigeria
472.468
15.749
€
1.439.415
€
91,40
1%
8.947.686
298.256
€
39.033.851
€
130,87
13%
68.696.086
2.289.870
€ 219.472.392
€
95,84
100%
Resto del Mondo
Totale Mondo
Capitolo 5
19
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