Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
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Periodico di aggiornamento per le normative fiscali e tecniche.
In questo numero:
REGIONI ED ENTI LOCALI: COMPENSAZIONE DEI CREDITI DA GENNAIO 2011
BONIFICI PER 36 E 55 PER CENTO E LA RITENUTA DEL 10%: istruzioni per l’uso
TS 11343 –IMPIANTI GAS IN MULTISTRATO metallo-plastici in ambito domestico
RIPARTITORI DI CALORE PER RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO: piccolo
investimento, grande risparmio
SCARICO VAPORI CAPPE CUCINA
Contributi alle imprese
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
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E’ stato previsto che a decorrere dal 1° gennaio 2011 i
crediti non prescritti, certi ed esigibili, maturati nei
confronti:
- delle regioni;
- degli enti locali;
- degli enti del SSN;
per somministrazione, forniture ed appalti, potranno essere compensati, anche
parzialmente, con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo.
L’estinzione del debito tributario iscritto a ruolo è condizionata alla verifica della
certificazione ex art. 9, c. 3-bis, DL 185/2008, rilasciata dall’ente debitore.
Se la regione o l’ente locale non provvede al versamento delle somme indicate nella
certificazione entro 60 giorni dal termine nella stessa indicato, l’Agente della riscossione
procede alla riscossione coattiva nei confronti dell’ente territoriale.
Le modalità di attuazione della nuova disciplina saranno stabilite con apposito decreto
del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
CREDITI CERTI ED ESIGIBILI VERSO REGIONI ED ENTI LOCALI
compensabili con le somme iscritte a ruolo
L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture in data 7
luglio 2010 con la Determinazione n.4 ha ricordato la regolamentazione relativa alla
disciplina dei pagamenti nei contratti pubblici di forniture a servizi (scarica la
documentazione dal sito www.acquatica.net). Consigliamo a tutti gli Installatori che
operano con la Pubblica Amministrazione di visionare questo documento che contiene
informazioni utili all’individuazione di eventuali irregolarità contenute nei contratti
sottoscritti con gli Enti Pubblici.
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
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ISTRUZIONI PER L’USO
Il Dl 78/2010 ha introdotto, a partire dal 1° luglio di
quest'anno, una ritenuta del 10% sui bonifici
disposti da contribuenti, che ordinano lavori di
ristrutturazione
o
interventi
di
riqualificazione
energetica per poi usufruire dei relativi bonus, in
favore delle imprese esecutrici.
Le banche o le Poste italiane, nel momento
dell'accreditamento dei pagamenti, effettuano la
ritenuta
d'acconto,
con
obbligo
di
rivalsa,
dell'imposta sul reddito dovuta dal beneficiario e provvedono al relativo versamento.
Contestualmente rilasciano al destinatario del bonifico la certificazione delle ritenute
eseguite e delle somme erogate.
Come si calcola la ritenuta - I pagamenti eseguiti mediante bonifico da parte di chi ha
disposto i lavori sono comprensivi dell'Iva e l'aliquota applicata varia a seconda del tipo di
spesa che si va a pagare. Ad esempio l'aliquota è del 10% per i lavori di ristrutturazione
su immobili abitativi, così come su "beni significativi" forniti dall'impresa, quali infissi,
sanitari, ascensore, eccetera, mentre l'aliquota Iva passa al 20% nel caso di interventi di
riqualificazione energetica su edifici diversi da quelli abitativi.
La base di calcolo su cui operare la ritenuta non deve comprendere l'Iva.
Dal momento che chi effettua la ritenuta del 10% non può sapere né quale è l'ammontare
dell'Iva compresa nell'importo del bonifico, né quale è l'aliquota applicata, per esigenze di
semplificazione e di economicità e per evitare possibili errori la circolare 40/E stabilisce
che dall'importo del bonifico va scorporata l'Iva del 20% e su questa base va operata la
prevista ritenuta del 10%.
No alla "doppia" ritenuta - Tra i diversi ordinanti dei bonifici sono ricompresi anche
soggetti che già applicano la ritenuta di acconto sulle somme erogate. È questo il caso,
ad esempio, dei condomini che, in qualità di sostituti d'imposta, operano la ritenuta del
4% sui compensi per le prestazioni relative all'appalto di opere o servizi.
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Per evitare che l'impresa che effettua i lavori di ristrutturazione o di riqualificazione
energetica subisca due volte il prelievo alla fonte sul medesimo importo, la circolare
odierna chiarisce che va effettuata la sola ritenuta del 10% sul bonifico prevista dal Dl
78/2010.
Fonte Fisco Oggi
MORATORIA DEI DEBITI DELLE PMI: concordata una proroga fino al 31/01/2011
Slitta al 31 gennaio 2011 il termine per la presentazione delle domande per accedere
all'agevolazione
Prolungati i termini per la sospensione dei debiti delle Pmi. Ministero dell'Economia e
delle Finanze, Associazione bancaria italiana e le altre rappresentanze d'impresa
firmatarie dell'avviso comune sottoscritto ad agosto 2009, hanno concordato di differire la
scadenza per la presentazione delle domande sulla moratoria dei mutui. Le imprese
avranno tempo fino al 31 gennaio 2011 per presentare la richiesta di sospensione dei
debiti. Saranno ammesse all'agevolazione solo le operazioni che non sono state già
oggetto di proroga.
L'Avviso comune, sottoscritto il 3 agosto scorso, prevede 12 mesi di congelamento dei
pagamenti della quota capitale delle rate per mutui e leasing e l'allungamento a 270 giorni
delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, con
riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili; il termine ultimo per
presentare la domanda di moratoria alle banche era fissato al 30 giugno 2010. Con il
nuovo accordo, la scadenza per accedere alle agevolazioni slitta al 31 gennaio 2011.
(fonte Fisco Oggi)
Per maggiori approfondimenti scarica dal nostro sito www.acquatica.net i notiziari di
novembre e dicembre 2009.
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
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Per completare la definizione normativa riguardo questi nuovi materiali a pressare per
gas, l'UNI nel Dicembre 2009 ha pubblicato le seguenti specifiche tecniche:
UNI/TS 11343:2009
Impianti a gas per uso domestico - Impianti di adduzione gas per usi domestici alimentati
da rete di distribuzione, da bidoni e serbatoi fissi di GPL, realizzati con sistemi di
tubazioni multistrato metallo-plastici. Progettazione, installazione e manutenzione.
UNI/TS 11344:2009
Sistemi di tubazioni multistrato metallo-plastici e raccordi per il trasporto di combustibili
gassosi per impianti interni.
E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la UNI TS 11343 che descrive le modalità di
progettazione ed installazione delle tubazioni in multistrato per gli impianti domestici.
Realizzazione ed installazione degli impianti.
Le imprese realizzano gli impianti secondo la regola dell'arte, in conformità alla normativa
vigente e sono responsabili della corretta esecuzione degli stessi.
Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell'UNI, del CEI o
di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell'Unione europea o che
sono parti contraenti dell'accordo sullo spazio economico europeo, si considerano
eseguiti secondo la regola dell'arte.
Le tubazioni possono essere collocate:
-
sotto traccia
-
interrate
-
in strutture appositamente realizzate
-
in guaine
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Nel caso si utilizzino guaine in materiali metallici o con bordi taglienti:
si deve provvedere a smussare la parte terminale della guaina, in particolare in
corrispondenza della parte interna della curva, onde evitare il rischio di incidere o
danneggiare il tubo.
Nell’attraversamento di muri perimetrali esterni senza intercapedini, mattoni pieni, mattoni
forati e pannelli prefabbricati:
la tubazione deve essere protetta con guaina passante a tenuta verso l’interno.
All’esterno delle unità immobiliari le tubazioni possono essere installate:
-
interrate
-
in strutture appositamente realizzate
E’ vietato
collocare raccordi per giunzioni di tubazioni multistrato metallo-plastiche o giunzioni filettate
all’interno di locali non areati e/o non aerabili, ad esclusione di quelli realizzati con prodotti
conformi alla norma UNI EN 751-2 con dicitura ARp e alla UNI EN 751-3 con dicitura FRp o GRp
Le tubazioni interrate con raccordi per sistemi multistrato devono
possedere i seguenti requisiti:
i raccordi devono essere posti all'interno di un pozzetto ispezionabile ed
accessibile;
il pozzetto deve possedere una classe di resistenza conforme alla zona di
installazione, in accordo alla UNI EN 124, ed avere una dimensione tale da
consentire una corretta manovrabilità dell’attrezzatura secondo le indicazioni
fornite dal singolo produttore del sistema;
il coperchio del pozzetto deve essere chiuso (non grigliato), per garantire
appropriate protezioni dai raggi UV, e non deve essere a tenuta di gas.
Le tubazioni gas interrate devono essere mantenute all’esterno dei muri
perimetrali dell’edificio da servire, prima della loro fuoriuscita dal terreno. La
profondità di interramento della tubazione, misurata fra la generatrice superiore
del tubo ed il livello del terreno, deve essere almeno pari a 600 mm.
È consentita la posa delle tubazioni del gas in struttura appositamente realizzata
(canaletta) sulla parete perimetrale esterna dell’edificio, purché siano sempre
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
adeguatamente protette lungo tutto il loro percorso esterno contro l’azione dei
raggi UV (per esempio canaletta chiusa oppure canaletta grigliata più guaina), da
danneggiamenti meccanici (con particolare attenzione a quelle zone soggette a
transito o manovra di mezzi) e da incendio, ove necessario.
Le tubazioni all’interno dei locali di proprietà e nelle eventuali pertinenze devono essere
installate sotto traccia.
Le tubazioni sotto traccia possono essere installate nelle strutture in muratura (nei
pavimenti, nelle pareti perimetrali, nelle tramezze fisse, nei solai, ecc.) purché siano
posate con andamento rettilineo, verticale ed orizzontale e siano rispettate le condizioni
di seguito riportate:
Il posizionamento nella soletta del balcone deve rispettare quanto prescritto per le
pareti perimetrali esterne dell’edificio.
I rubinetti e tutte le giunzioni iniziali e terminali del sistema di tubazioni multistrato
metallo-plastico devono essere inserite in apposite scatole ispezionabili con
coperchio non a tenuta; gli organi di manovra dei rubinetti devono essere posti in
posizione visibile e facilmente accessibile.
L’impianto deve essere preferibilmente realizzato con tubo continuo: a tale scopo
possono
essere
utilizzati
adeguati
collettori
all’inizio
dell’impianto.
Eccezionalmente, ove particolari condizioni operative rendano impossibile tale
soluzione, è ammissibile la giunzione intermedia, inserita in apposita scatola
ispezionabile con coperchio non a tenuta.
La prova di tenuta dell'impianto interno deve essere effettuata sempre in conformità alla
UNI 7129/2008
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Schema esempio di installazione:
1. Apposito scavo (esterno edificio)
2. Struttura appositamente realizzata e dimensionata (esterno edificio)
3. Apposite canalette con coperchio removibile (pareti esterne)
4. Apposito alloggiamento, cavedio o canalette (parti comuni interne)
5. Nel pavimento a dovute distanze di pericolo (interno edificio)
(fonte Valsir)
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Alcuni componenti del multistrato per gas
(fonte Valsir)
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
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Piccolo investimento grande risparmio
Quando si parla di energie rinnovabili o di risparmio energetico, il discorso si collega
quasi esclusivamente al solare termico e fotovoltaico.
In realtà la cultura del risparmio di energia parte da molto più vicino.
La nostra credenza comune, “per risparmiare devo affrontare una ristrutturazione
importante”, può essere messa in discussione.
Una maggiore efficienza e risparmio si possono ottenere con soluzioni meno invasive e
adatte anche a piccoli budget.
Proseguiamo l’ approfondimento in merito alla CONTABILIZZAZIONE CENTRALIZZATA
iniziato sul periodico informativo ACQUATICA NEWS di giugno 2010.
Sull’onda della richieste della direttiva MID
(vedi Acquatica News di Giugno 2010)
ed a seguito
della necessità di dover ottimizzare il risparmio, sia in denaro che in consumi, anche su
impianti di riscaldamento centralizzati a colonna montante classica già esistenti, molte
aziende si sono attivate per realizzare dei sistemi di contabilizzazione con ripartizione di
calore, un’iniziativa che permette la riconversione degli impianti di riscaldamento.
Nel breve termine i contabilizzatori contribuiranno alla riduzione dell’impronta ecologica
ben più dei nuovi impianti a risparmio energetico.
Si tratta di un adeguamento intelligente che rilancerà anche la cultura della conversione
delle risorse.
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Perché attivare la contabilizzazione con ripartitori?
Vantaggi per il cliente:
Trasparenza delle letture dei consumi
Nessuna opera muraria per l’installazione
Nessuna manutenzione (durata delle batterie del ripartitore oltre 10 anni)
Dispositivi anti-manomissione con avviso alla lettura
Equa ripartizione delle spese , non più a millesimi ma a consumo effettivo
Risparmio energetico e miglior comfort
Possibilità di poter usufruire delle vigenti agevolazioni , 55% e 36%
Vantaggi per l’installatore:
Semplicità di installazione
Possibilità dopo una piccola formazione di poter eseguire tutte le procedure di
taratura dei ripartitori e relative letture.
Gestione di più unità immobiliari con lo stesso Software
COMPONENTI PER LA CONTABILIZZAZIONE CON RIPARTITORI :
La prerogativa fondamentale per qualsiasi realizzazione di ripartizione e la presenza o
l’installazione su tutti i termosifoni di :
testina termostatica su valvola
installazione di nuove valvole e detentore
termostatizzabile pre-esistente
con relativa testina
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Scheda di rilievo:
esempio di installazione
da compilare per la personalizzazione
del ripartitore a seconda del termosifone
dispositivo USB/RADIO
comunica via radio con i ripartitori
per effettuare le letture
Ripartitore:
- conteggia i consumi termici tramite doppia lettura, ambiente del radiatore
- Memorizza i consumi giornalieri
Esempio di gestione delle letture per il calcolo dei consumi
(fonte Caleffi)
PER INFORMAZIONI RIVOLGITI PRESSO LE NOSTRE FILIALI
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
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La nuova UNI 7129 del 2008 prevede che per la realizzazione dei Condotti e dei Canali a
servizio degli apparecchi di cottura si utilizzino esclusivamente materiali certificati come
“camini”.
Non possono pertanto essere utilizzati prodotti non idonei come in precedenza era
usanza fare con alcuni materiali costruttivi plastici dedicati all’edilizia o allo scarico di
acque reflue.
Condotto per vapori di cottura
Il condotto singolo o collettivo per vapori di cottura deve rispondere ai seguenti requisiti
minimi:
essere realizzato in materiali adatti a resistere nel tempo alle normali sollecitazioni
meccaniche. Sono consentiti condotti in materiale plastico, conformi alla UNI EN
14471, oppure altri materiali rispondenti ai requisiti della UNI EN 1443
relativamente alla resistenza all’umidità (W ) e alla temperatura (T80);
avere andamento prevalentemente verticale ed essere privo di strozzatura in tutta
la sua lunghezza;
essere distanziato da fonti di calore che potrebbero danneggiarlo;
essere dotato alla sommità di un dispositivo che impedisca la penetrazione della
pioggia e della neve; inoltre deve essere presente, un’opportuna protezione contro
l’ingresso di corpi estranei (per esempio volatili);
deve essere di classe W (resistente all’umidità);
essere dotato di giunzioni a tenuta adatte alla pressione di esercizio se il condotto
per vapori di cottura funziona in pressione positiva;
essere dotato di una camera di raccolta degli eventuali materiali solidi e delle
condense; se il condotto per vapori è del tipo collettivo l’accesso a detta camera
deve essere garantito mediante un opportuno dispositivo di ispezione;
essere garantita la corretta evacuazione dei vapori di cottura in tutte le condizioni
atmosferiche. Nel caso di utilizzo di estrattore meccanico o elettromeccanico posto
alla sommità del condotto per vapori di cottura deve essere sempre garantita la
corretta evacuazione dei vapori anche in caso di guasto del dispositivo stesso;
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
non è consentito convogliare nello stesso condotto per lo scarico dei vapori di
cottura lo scarico dei prodotti della combustione di altre tipologie di
apparecchi/dispositivi.
Canale di esalazione
Il canale di esalazione da utilizzare per il collegamento della cappa o di un
elettroventilatore al condotto di evacuazione deve essere realizzato in materiali adatti a
resistere nel tempo alle normali sollecitazioni termiche e meccaniche. Sono consentiti
condotti in materiale plastico, conformi alla UNI EN 14471, oppure altri materiali
rispondenti ai requisiti della UNI EN 1443 relativamente alla resistenza all’umidità (W ) e
alla temperatura (T80).
Si consiglia di realizzare Condotti e Canali in acciaio inox, in quanto di classe “0” di
reazione al fuoco, più sicuri ai fini della prevenzione incendi. La Gamma di prodotti da noi
trattata è perfettamente corrispondente alle nuove caratteristiche richieste (nuova UNI
7129-3 del 2008 e UNI 8723 per le cucine professionali).
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Esempi di realizzazione sistemi di scarico vapori di cottura
Nelle figure sottostanti, sono riportati tre esempi di realizzazione di sistemi di scarico
vapori di cottura.
Non sono ammessi sistemi collettivi in quanto tutte le cappe da cucina hanno dei
ventilatori per l'evacuazione, quindi essendo in pressione sono sostanzialmente
irrealizzabili, salvo optare per diametri enormi.
Non ammesso
PER INFORMAZIONI RIVOLGITI PRESSO LE NOSTRE FILIALI
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
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In questa parte del nostro Notiziario riportiamo le iniziative di Istituzioni, Enti e Associazioni che hanno lo
scopo di sostenere ed incentivare le imprese e gli artigiani.
Verifica anche sui numeri precedenti del nostro Notiziario, potresti trovare contributi non ancora scaduti.
Non perdere l’occasione ! Trova il tuo contributo e fatti aiutare dal tuo consulente di fiducia.
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Legge Regionale n.1/2007 – Fondo regionale per le agevolazioni finanziarie all’Artigianato: Misura
A Microcredito - Misura B Investimenti (non è prevista alcuna scadenza)
(D.D.G. n°7907 del 30/07/2009)
Soggetti Beneficiari
PMI artigiane aventi sede legale e operativa in Lombardia, regolarmente iscritte agli appositi albi provinciali.
Agevolazioni concedibili
• Misura A – Microcredito: contributo a fondo perduto a copertura degli oneri di garanzia a fronte di
operazioni di finanziamento
• Misura B - operazioni di credito artigiano agevolato - e Misura B - operazioni di leasing artigiano
agevolato: contributo in conto interessi/canoni erogato in unica soluzione e in forma attualizzata a
fronte del perfezionamento da parte degli Istituti di credito/Intermediari finanziari convenzionati di
finanziamenti a medio termine/operazioni di locazione finanziaria concessi ai sensi dei Regolamenti
della misure B.
Il contributo complessivamente concesso ad ogni singola impresa artigiana a valere sulle misure A e B,
non può superare l’importo massimo di € 10.000 vigente tempo per tempo.
Tipologie di intervento finanziario e spese ammissibili
Misura A – Microcredito
Garanzie emesse dai Confidi aderenti alla rete di Federfidi Lombarda a fronte di finanziamenti bancari di
entità non superiore ad €.15.000 erogati sotto qualsiasi forma tecnica e finalizzati:
1. all'acquisto di attrezzature e macchinari
2. al sostegno di costi di manutenzione ordinaria e straordinaria;
3. all’acquisto di scorte;
4. al consolidamento a medio termine di passività a breve;
5. all'apertura di linee di credito a breve.
Misura B - operazioni di credito artigiano agevolato
Finanziamenti bancari a medio termine di entità non inferiore a €.15.000 e non superiore a €.350.000
finalizzati:
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
1. all'impianto, all'ampliamento e all'ammodernamento dell’unita’ produttiva (laboratori, capannoni
ecc);
2. all'acquisto di macchine, attrezzi ed automezzi nuovi e/o macchine ed attrezzi usati.
I finanziamenti devono rispettare le seguenti caratteristiche:
1. durata finanziamento: fino a 10 (dieci) anni per i finanziamenti destinati all'impianto, ampliamento e
ammodernamento di laboratori; fino a 5 (cinque) anni per i finanziamenti destinati all'acquisto di
macchine e attrezzature.
2. tasso di interesse pari : a) euribor 3/6 mesi pro-tempore maggiorato di uno spread massimo di 1,50
punti per operazioni a tasso variabile; b) IRS vigente , in funzione della durata del finanziamento,
maggiorato di uno spread massimo di 1,50 punti per operazioni a tasso fisso, qualora il
finanziamento sia assistito da garanzia rilasciata da Confidi a valere su fondi pubblici lo spread
applicato sarà ridotto di 25 punti base.
3. periodo di utilizzo e/o di preammortamento: durata massima di 12 mesi.
Nota: qualunque sia la maggior durata dei corrispondenti contratti di finanziamento, il contributo in conto
interessi è riconosciuto per le durate massime, comprensiva dell’eventuale periodo di utilizzo e/o
preammortamento, sopra indicate.
Misura B – operazioni di leasing artigiano agevolato.
Operazioni di locazione finanziaria di entità non inferiore a €.15.000 e non superiore a €.350.000 aventi ad
oggetto:
1. l'impianto e/o l'ampliamento dell’unita’ produttiva (locazione finanziaria immobiliare: laboratori,
capannoni etc.);
2. macchine, attrezzi strumentali ed automezzi nuovi (locazione finanziaria mobiliare) e macchine e
attrezzi usati.
Le operazioni di locazione finanziaria devono rispettare le seguenti caratteristiche:
1. durata: fino a 10 (dieci) anni per operazioni di locazione finanziaria destinate all'impianto,
ampliamento e ammodernamento di laboratori; fino a 5 (cinque) anni per operazioni di locazione
finanziaria destinate all'acquisto di macchine e attrezzature.
2. tasso di interesse pari: a) euribor 3/6 mesi pro-tempore maggiorato di uno spread massimo di 2
punti per operazioni a tasso variabile; b) IRS vigente in funzione della durata dell’operazione,
maggiorato di uno spread massimo di 1,50 punti per operazioni a tasso fisso.
3. Entità massima del primo canone anticipato: i) per le operazioni aventi durata non superiore a 5
anni, massimo pari al 15% del valore del bene locato, ovvero alla sommatoria dell’importo dei
canoni corrispondenti a 6 mesi; ii) per le operazioni aventi durata superiore a 5 anni, massimo pari
al 20% del valore del bene locato, ovvero alla sommatoria dell’importo dei canoni corrispondenti a
12 mesi.
4. le altre condizioni economiche sono liberamente concordate tra le parti.
Condizioni intervento agevolato
Misura A – Microcredito
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Il contributo è concesso con riferimento ad un costo della garanzia determinato sulla base di una
commissione annua massima pari allo 0,8% da calcolarsi sull’importo garantito per la durata del
finanziamento che, ai soli fini del calcolo, è di massimo 5 (cinque) anni.
Misura B - operazioni di credito artigiano agevolato
Per la quota del finanziamento ammessa al contributo in conto interessi, il contributo stesso e' pari a 250
punti base (e comunque non superiore al tasso di riferimento europeo applicato).
Misura B – operazioni di leasing artigiano agevolato.
Il contributo in conto canoni calcolato sull’operazione di leasing ammessa ad agevolazione e' pari a 250
punti base (e comunque non superiore al tasso di riferimento europeo applicato).
Il soggetto beneficiario degli interventi potrà ottenere agevolazioni a fronte di operazioni di finanziamento /
leasing presentate purchè il contributo ottenibile, sommato all’esposizione residua di un intervento
(microcredito, finanziamento o leasing) precedentemente ottenuto ai sensi dei relativi Regolamenti, non
superi il massimo previsto sia in termini di importi in essere - €.15.000 (Misura A Microcredito), €.350.000
(Misura B credito/leasing) - che in termini di contributo massimo concedibile €.10.000.
Erogazione dell’intervento finanziario:
I contributi sono erogati in forma anticipata ed attualizzata a fronte dell’avvenuto perfezionamento
dell’operazione finanziaria e del sostenimento della spesa da parte del soggetto beneficiario.
Procedura
L’impresa presenta richiesta di agevolazione ai sensi della L.R.1/07 artigianato Misure A e B
rispettivamente presso uno dei Confidi aderenti alla rete di Federfidi Lombarda e presso uno degli Istituti di
credito/Intermediari finanziari convenzionati (Soggetti abilitati).
I Soggetti abilitati, perfezionata l’operazione di finanziamento, di locazione finanziaria o di concessione
della garanzia ed a fronte dell’avvenuto sostenimento della spesa da parte del soggetto beneficiario, nel
rispetto delle singole procedure, invia specifica richiesta di ammissione ad agevolazione a Finlombarda
S.p.A.
Finlombarda S.p.A., comunica al soggetto beneficiario per il tramite del Soggetto abilitato, numero e data di
protocollo, verifica l’ammissibilità della richiesta e provvede a determinare l’ammontare dell’importo
concedibile a titolo di contributo, formulando al Comitato Tecnico competente specifica proposta di
decretazione.
A fonte dell’assunzione del provvedimento di concessione da parte del Comitato Tecnico competente,
Finlombarda S.p.A. comunica l’esito della richiesta al soggetto beneficiario per il tramite del Soggetto
abilitato richiedente, provvedendo ad erogare l’importo concesso a titolo di contributo.
Regime di Aiuti
L’insieme dei predetti strumenti agevolativi opera in regime “de minimis”
Erogazione Link: http://www.artigianato.regione.lombardia.it/artigianato/
Per informazioni:
FINLOMBARDA S.p.A
Tel.02/607441 Fax 02/60744425 E-mail: [email protected]
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Legge Regionale 1/2007 – Fondo regionale per le agevolazioni finanziarie all’Artigianato – Misura C
(D.G. Artigianato e Servizi - D.D.G. n°7907 del 30/07/2009) Fondo per le agevolazioni finanziarie
all’artigianato (non è prevista alcuna scadenza)
Soggetti Beneficiari
Imprese artigiane singole o associate, anche di nuova costituzione, regolarmente iscritte al Registro delle
imprese ed all’Albo delle Imprese Artigiane, con sede legale ed operativa in Lombardia.
Linee di intervento
Linea 1 Avvio di nuove iniziative.
Nuove imprese artigiane costituite sotto qualsiasi forma ed iscritte all’Albo delle imprese artigiane da non
più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione. Per le nuove società costituite
con la forma giuridica di società di capitale è prevista l’applicazione di migliori condizioni.
L’agevolazione può essere concessa sotto forma di finanziamento a medio termine o di locazione
finanziaria (leasing).
Spese ammissibili:
•
opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati (fino al 50% dell’investimento
complessivo ammissibile);
•
macchinari, automezzi, impianti specifici ed attrezzature – usati o nuovi di fabbrica –, arredi (questi
nel limite massimo del 20% delle spese ammesse all’investimento), necessari per il conseguimento
delle finalità produttive;
•
sistemi gestionali integrati (software & hardware);
•
acquisizione di marchi, brevetti e licenze di produzione;
•
spese di costituzione;
•
scorte fino ad un massimo di €. 10.000;
•
oneri di locazione dell’immobile sede dell’attività per un anno;
•
oneri relativi agli allacciamenti tecnologici.
Non sono ammissibili le spese riferite a beni oggetto di programmi di investimento non allocati nell’ambito
del territorio lombardo.
Ammontare minimo e massimo dell’intervento finanziario:
l’intervento finanziario è compreso fra un importo minimo di €. 50.000 ed un importo massimo di €. 300.000
e sino alla concorrenza massima del 100% dell’investimento complessivo ammissibile.
Quote di intervento a valere sul Fondo regionale:
per i soggetti beneficiari costituiti in forma di Società di capitale: 70%
per gli altri soggetti: 40%
Linea 2 Sviluppo Aziendale
a) Sviluppo Produttivo
progetti di investimento per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento
produttivo.
L’agevolazione può essere concessa sotto forma di finanziamento a medio termine o di locazione
finanziaria (leasing).
Spese ammissibili:
19
Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
•
opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati (fino al 50% dell’investimento
complessivo ammissibile);
•
macchinari, automezzi, impianti specifici ed attrezzature – usati o nuovi di fabbrica –, arredi (questi
nel limite massimo del 20% delle spese ammesse all’investimento), necessari per il conseguimento
delle finalità produttive;
•
sistemi gestionali integrati (software & hardware);
•
acquisizione di marchi, brevetti e licenze di produzione;
•
spese generali pari a massimo il 10% del costo complessivo del programma.
Non sono ammissibili le spese riferite a beni oggetto di programmi di investimento non allocati nell’ambito
del territorio lombardo.
Ammontare minimo e massimo dell’intervento finanziario:
l’intervento finanziario è compreso fra un importo minimo di €. 50.000 ed un importo massimo di €. 500.000
e sino alla concorrenza massima del 100% dell’investimento complessivo ammissibile.
Quota di intervento a valere sul Fondo regionale: 40%
b) Sviluppo Tecnologico
programmi di investimento finalizzati alla realizzazione di progetti di innovazione che comportino ricerche,
attività di trasferimento tecnologico, realizzazioni di nuovi prodotti e/o riorganizzazione innovativa dei
processi produttivi.
L’agevolazione è concessa sotto forma di finanziamento a medio termine.
Spese ammissibili:
•
personale dipendente utilizzato nelle fasi di ricerca, progettazione, realizzazione del prototipo,
sperimentazione e collaudo finale (fino ad un massimo del 50% dell’investimento complessivo
ammissibile)
•
consulenze tecniche esterne utilizzate nelle medesime fasi;
•
acquisto di strumentazione di laboratorio, di misura e informatica connessi all’attività di ricerca e
prototipazione;
•
materiali e lavorazioni esterne direttamente connessi all’attività di ricerca e prototipazione (nella
misura massima di €. 20.000);
•
acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione;
•
spese generali pari a massimo il 10% del costo complessivo del programma.
Non sono ammissibili le spese riferite a beni oggetto di programmi di investimento non allocati nell’ambito
del territorio lombardo.
Ammontare minimo e massimo dell’intervento finanziario:
l’intervento finanziario è compreso fra un importo minimo di €. 50.000 ed un importo massimo di €. 500.000
e sino alla concorrenza massima del 100% dell’investimento complessivo ammissibile.
Quota di intervento a valere sul Fondo regionale: 60%
Linea 3 : crescita dimensionale
rivolto a imprese costituite nella forma di società di capitali o che prevedano la trasformazione in società di
capitali, supporta:
20
Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
•
il rafforzamento patrimoniale dell’impresa perseguito mediante l’aumento del capitale sociale con
l’immissione di mezzi finanziari freschi parzialmente finanziato a valere sul fondo;
•
la crescita dimensionale dell’impresa perseguita mediante acquisizione di altra impresa, non già
collegata, con l’acquisto delle immobilizzazioni e dell’avviamento oppure di quote od azioni in
misura tale da consentirne il controllo o un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria.
L’agevolazione è concessa sotto forma di:
•
prestito partecipativo nel caso di rafforzamento patrimoniale (con obbligo dei soci al rimborso delle
quote di capitale che costituiscono le rate del piano di rimborso);
•
finanziamento a medio termine nel caso di crescita dimensionale.
Spese ammissibili:
•
rafforzamento patrimoniale: quote di aumento di capitale sociale;
•
crescita dimensionale: i costi di acquisizione della quota di partecipazione il cui valore dovrà essere
documentato da perizia asseverata disposta da professionista abilitato.
Ammontare minimo e massimo dell’intervento finanziario:
l’intervento finanziario è compreso fra un importo minimo di €. 50.000 ed un importo massimo di €. 150.000
e sino alla concorrenza massima del 75% dell’investimento complessivo ammissibile.
Quota di intervento a valere sul Fondo regionale: 60%
Tempistica
L’operazione di capitalizzazione e/o acquisizione deve essere deliberata successivamente alla
presentazione della domanda e perfezionata:
-
entro i 6 mesi successivi la data di concessione dell’agevolazione, per l’operazione di
capitalizzazione;
-
entro 12 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione per operazioni di acquisizione.
Linea 4 Trasferimento di impresa
supporta il trasferimento della proprietà aziendale di imprese economicamente e finanziariamente sane,
attraverso operazioni di acquisizione da parte di nuove società (New-Co) costituite da persone fisiche
(familiari o manager dell’impresa o esterni), con la finalità di acquisire l’impresa. Il requisito di impresa
artigiana è richiesto per almeno una delle parti, acquirente o venditrice.
L’agevolazione è concessa sotto forma di finanziamento a medio termine alla nuova società (New-Co).
Spese ammissibili:
•
valore della transazione che dovrà essere documentato da apposita perizia asseverata redatta da
professionista abilitato.
Ammontare minimo e massimo dell’intervento finanziario:
l’intervento finanziario è compreso fra un importo minimo di €. 50.000 ed un importo massimo di €.250.000,
l’importo dell’intervento concesso non potrà essere superiore a 5 volte il capitale sociale della New-Co
(sottoscritto e versato) e comunque non superiore al valore della transazione.
Quota di intervento a valere sul Fondo regionale: 60%
Tempistica
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
L’operazione di acquisizione deve avvenire entro i 6 mesi successivi alla data di concessione
dell’agevolazione ed il perfezionamento dell’intervento finanziario avverrà a fronte della acquisizione della
totalità della impresa acquisenda.
Note:
In sede di prima attuazione e sino al 30.06.2008 per le linee di intervento 1 e 2 possono essere ammessi i
progetti d’investimento iniziati entro i sei mesi antecedenti la data di presentazione della domanda di
agevolazione e che verranno ultimati entro 12 mesi dalla data di presentazione della domanda stessa. A
partire dall’1.7.2008 saranno ammessi esclusivamente i progetti iniziati successivamente alla data di
presentazione della domanda e che verranno ultimati entro 12 mesi dalla medesima data.
Condizioni finanziarie
Finanziamento a medio termine
Durata: fino ad un massimo di 6 anni di cui massimo 2 semestri di preammortamento, rimborso in rate
semestrali, per le Linee di intervento 3 e 4 la durata massima è estesa a 7 anni.
Tasso: pari alla media ponderata del:
•
tasso applicato 0,5% nominale annuo fisso sulla quota di finanziamento a valere sul Fondo
Regionale;
•
tasso applicato sulla restante quota messa a disposizione dagli Istituti di credito: (tasso variabile)
media mensile Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread massimo di 1,5 punti per la Linea di
intervento 1, spread massimo di 1,25 punti per le Linee di intervento 2, 3 e 4 -- (tasso fisso) IRS
maggiorato di uno spread massimo di 1,5 punti per la Linea di intervento 1, spread massimo di
1,25 punti per le Linee di intervento 2, 3 e 4.
Locazione Finanziaria
Durata: fino ad un massimo di 6 anni, rimborso in rate trimestrali o mensili;
Tasso: pari alla media ponderata del:
•
tasso applicato 0,5% nominale annuo fisso sulla quota del Fondo Regionale;
•
tasso applicato sulla restante quota messa a disposizione dalla società di leasing: (tasso variabile)
media mensile Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread massimo di 2 punti -- (tasso fisso) IRS
maggiorato di uno spread massimo di 2 punti. I parametri saranno rilevati secondo gli usi della
Società di leasing.
Prestito partercipativo
Durata: fino ad un massimo di 7 anni, rimborso in rate semestrali.
Tasso: pari alla media ponderata del:
•
tasso applicato: 0,5% nominale annuo fisso sulla quota di finanziamento a valere sul Fondo
Regionale (attualmente pari al 60% per la linea di intervento 3 – rafforzamento patrimoniale);
•
tasso applicato sulla restante quota messa a disposizione dagli Istituti di credito: (tasso variabile)
media mensile Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread massimo di 1,25 punti -- (tasso fisso) IRS
maggiorato di uno spread massimo di 1,25 punti.
Garanzie
Fideiussioni personali e solidali dei soci e/o di terzi, Enti di garanzia, garanzie reali, bancarie, etc..
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Termini e criteri generali
Le imprese che presentano domanda di intervento finanziario devono avere l’ultimo esercizio in utile o in
pareggio. Il risultato di perdita è ammesso esclusivamente in seguito all’imputazione a bilancio delle quote
di ammortamento degli investimenti effettuati.
Non sono ammessi i titoli di spesa/fatture del valore unitario inferiore ad €. 516; l’intervento finanziario non
può comunque riguardare la quota della spesa sostenuta dall’impresa a titolo di imposte (es. IVA).
Ai fini della sola definizione dei termini temporali di spesa, la data della domanda è esclusivamente quella
di inoltro telematico.
La richiesta di agevolazione può essere negata alle aziende per le quali dalle scritture contabili risulti un
patrimonio netto negativo a seguito dei prelievi effettuati dai soci in conto utili e/o dei crediti vantati
dall’azienda nei confronti dei soci.
Le richieste di locazione finanziaria devono essere corredate da copia della conferma d’ordine al fornitore
dei beni oggetto dell’agevolazione, il contratto di leasing potrà essere stipulato solo in data successiva
l’inoltro telematico della domanda di agevolazione.
Non sono ammesse richieste di agevolazione miste, vale a dire composte in parte da finanziamento a
medio termine ed in parte da locazione finanziaria.
La presentazione di una successiva domanda da parte della stessa azienda è subordinata all’avvenuta
conclusione del periodo di preammortamento stabilito per la prima agevolazione concessa o, nel caso di
leasing, ad avvenuta decorrenza del contratto.
In caso di rinuncia all’agevolazione da parte dell’azienda intervenuta in data successiva all’istruttoria
dell’ente gestore del Fondo, sarà possibile inoltrare una successiva domanda trascorso almeno un anno
dalla data della rinuncia.
Erogazione dell’intervento finanziario: l’erogazione dell’intervento concesso, avverrà in unica soluzione
previa rendicontazione della spesa sostenuta per almeno il 50% del programma ammesso. Per spesa
sostenuta si intende il possesso da parte dell’azienda dei titoli di spesa ancorché non pagati. In fase di
rendicontazione della spesa, ai fini del rispetto dei termini temporali dei progetti ammessi, farà fede la data
dei titoli di spesa (fatture, contratti o altro documento probatorio) e non la data di pagamento o l’ordine
eventuale a cui sono riferiti.
Qualora uno o più soci dell’impresa richiedente siano anche soci dell’impresa cedente, il costo
dell’acquisto, ai fini dell’agevolazione, viene decurtato in proporzione alle quote detenute dagli stessi
nell’impresa richiedente.
De Minimis
Il valore attualizzato dell'agevolazione riconosciuta al beneficiario deve risultare contenuto entro il limite
previsto dal regime "De Minimis" vigente.
Procedura
Le domande, a valere sul Fondo per le agevolazioni finanziarie all’artigianato, dovranno essere presentate
esclusivamente con procedura informatica (on line) e inviate successivamente, entro 10 giorni dall’invio
informatico al Soggetto Gestore: Finlombarda S.p.A. –Via Oldofredi 23 - 20124 Milano.
Link per la presentazione della domanda: http://89.96.190.11/
Per informazioni
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
FINLOMBARDA S.p.A. - Settore Imprese
E-mail: [email protected]
Fabio Baldasseroni . Vito Noceti - Leonardo Cisternino - Matteo Leani
Legge 1329/65 - LEGGE SABATINI Misura A - investimento singolo - DGR LOMBARDIA 14094 del
8.8.03 Per l'acquisto di macchine utensili o di produzione nuovi di fabbrica e da utilizzarsi sul territorio
nazionale (fino ad esaurimento fondi)
II D.Lgs. 112/98 prevede, in attuazione della Legge 59/97, la delega alle Regioni delle funzioni
amministrative relative alle presenti agevolazioni.
La delega è stata resa operativa, a decorrere dal 1° luglio 2000, dai Decreti del Presidente del Consiglio dei
Ministri 10 febbraio 2000 e 26 maggio 2000 (entrambi in G.U. n. 149 del 28/6/2000).
Tipologie di contributo
EROGAZIONE A SPORTELLO
a) finanziamento bancario perfezionato sotto qualsiasi forma tecnica;
i contributi sono determinati sulla base di un piano di ammortamento standard di durata massima di 7 anni
di cui massimo 2 di preammortamento.
b) sconto effetti
I contributi sono calcolati sulla base di uno specifico piano a fronte dell'emissione di effetti cambiari dei
durata massima di 5 anni.
Beneficiari
PMI industriali, commerciali, di servizi o agricole e imprese artigiane
C - Estrazione di minerali
D - Attività Manifatturiere
E - Produzione e distribuzione di energia elettrica
F – Costruzioni
Per operazioni di sconto effetti sono ammissibili anche interventi effettuati da PMI appartenenti ai settori:
G – Commercio
H - Alberghi e ristoranti
Beneficiari esclusi
. Siderurgia (13.10, 13.20, 27.10, 27.22.1, 27.22.2 della vigente classificazione ISTAT)
. Pesca (05.01 della vigente classificazione ISTAT)
. Costruzioni navali (35.11.1, 35.11.3 della vigente classificazione ISTAT)
. Trasporti (60, 61,62 della vigente classificazione ISTAT
. Fabbricazione dello zucchero (15.83 della vigente classificazione ISTAT)
. Lavorazione del tabacco (16 della vigente classificazione ISTAT) e in genere tutti i settori esclusi in base a
regolamenti comunitari (si presti attenzione particolarmente al settore della produzione, trasformazione e
commercializzazione di prodotti agricoli).
. I professionisti sono esclusi anche se iscritti agli albo di categoria. Il contributo è concesso solo a PMI.
Modalità di erogazione
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
. Contributi a fondo perso a copertura degli oneri per l'accesso a garanzie connesse ad operazioni di cui
alla precedente lettera a), rilasciate dai "Consorzi Fidi" soci di "Federfidi Lombardia", di entità pari al 70%
dei costi sostenuti dai soggetti beneficiari per l'accesso alle garanzie.
. Contributo in conto interessi per la rimanenza dell'investimento, erogato in via anticipata e in unica
soluzione.
. Regime "de minimis".
Vincoli del bando:
. Il contratto di compravendita va redatto con l'assistenza di un Notaio
. Il venditore deve obbligatoriamente essere residente in stato CEE
. Sono inclusi contratti con società di leasing
. La fattura di vendita deve avere data successiva a quella del contratto di compravendita.
. Nella fattura devono essere riportate le diciture:
"Vendita effettuata ai sensi della legge 1329/65"
"I macchinari sono nuovi di fabbrica"
Sul retro delle cambiali deve essere riportato:
1) Numero progressivo delle cambiali. Sull'ultima va indicato che si tratta dell'ultimo effetto.
2) Gli estremi del contratto di compravendita.
3) Gli estremi identificativi dei macchinari: denominazione, matricola e anno di produzione.
4) Gli estremi della trascrizione: data e numero del registro speciale.
Erogazione dell'intervento finanziario:
I contributi sono erogati in forma anticipata ed attualizzata a fronte dell'avvenuto perfezionamento
dell'operazione finanziaria (finanziamento o sconto effetti) e del sostenimento della spesa da parte del
soggetto beneficiario (fattura)
Procedura per ottenere il finanziamento.
a) L'impresa presenta richiesta di agevolazione ai sensi della Misura A presso uno degli Istituti di
credito/Intermediari finanziari convenzionati con Microcredito Centrale (MCC)
b) L'istituto di credito/Intermediario finanziario, perfezionata l'operazione di finanziamento o di sconto effetti,
a fronte dell'avvenuto sostenimento della spesa da parte del soggetto beneficiario, invia specifica richiesta
di ammissione ad agevolazione a Finlombarda S.p.A.
c) Finlombarda S.p.A., comunicato al soggetto beneficiario ed all'Istituto di credito/Intermediario finanziario
numero e data di protocollo, verifica l'ammissibilità della richiesta e provvede a determinare l'ammontare
dell'importo concedibile a titolo di contributo, formulando alla Struttura regionale competente, Direzione
Generale "Industria PMI e Cooperazione", specifica proposta di decretazione.
A seguito del decreto di concessione da parte del Dirigente della Struttura regionale competente,
Finlombarda S.p.A. comunica l'esito della richiesta al soggetto beneficiario ed all'Istituto di
credito/Intermediario finanziario richiedente, provvedendo ad erogare, per il tramite dell'Istituto stesso
l'importo concesso a titolo di contributo.
Iniziative ammissibili
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Sono ammissibili operazioni riferite di importo non inferiore a 0 (Euro.15.000 per operazioni di sconto effetti
effettuate a favore di soggetti beneficiari appartenenti ai settori ISTAT G ed H) e non superiore a
Euro.1.000.000.
Sono ammesse operazioni relative ad una stessa unità produttiva per macchinari di costo non inferiore a
Euro 50.000 non superiore a Euro 1.000.000
Per operazioni di sconto effetti effettuate a favore di soggetti beneficiari appartenenti ai settori ISTAT G ed
H
Sono ammesse operazioni relative ad una stessa unità produttiva per macchinari di costo non inferiore a
Euro.15.000
Nel caso in cui un´impresa abbia ottenuto (relativamente a ciascuna unità produttiva od operativa), nei 12
mesi precedenti la presentazione della domanda, agevolazioni su operazioni di compravendita e/o
locazione, tali operazioni, considerata anche quella in esame, non possono superare in totale Euro
2.400.000,00.
In caso di investimenti di costo superiore ai massimali previsti, il contributo pubblico può essere concesso
solo per la parte di investimento che non eccede i massimali stessi.
Spese ammissibili
Sono ammesse in particolare:
acquisto o leasing di macchinari il cui utilizzo sia funzionalmente collegato all´attività economica svolta
dall´impresa macchine tecnologicamente avanzate il cui impiego abbia una portata innovativa sul processo
produttivo.
. macchinari e attrezzature fisse o semoventi per manipolare, trasportare e sollevare materiali (gru,
carroponti, carrelli, betoniere, nastri trasportatori, ecc.), operanti nell´ambito dello stabilimento o cantiere
. impianti completi per cucine (esclusi mobili e arredi non direttamente pertinenti)
. impianti di condizionamento d´aria per case di cura, alberghi, ristoranti, bar, ecc.
. macchine destinate alla trasformazione dei prodotti agricoli e tutte le macchine agricole motrici ed
operatrici impiegate direttamente e specificamente nell´agricoltura, comprese le macchine agricole con
targa UMA (targa verde)
. impianti e macchinari antinquinamento, la cui funzione depuratrice produca effetti benefici all’ambiente
esterno all’unità produttiva di installazione (dunque non risultano agevolabili gli impianti di aspirazione che
purifichino lo stesso ambiente dell´unità produttiva)
. calcolatori elettronici per la progettazione e l´organizzazione del lavoro, oltre che per la contabilità
industriale
. macchinari per la produzione di servizi su scala industriale
. i sistemi di macchine, le parti complementari e gli accessori.
. sono ammesse alle agevolazioni, oltre ai costi dei beni acquistati, le spese accessorie afferenti il
montaggio, il collaudo, il trasporto e l´imballaggio, tutte nel limite del 15% del costo del macchinario.
. interessi sulla dilazione di pagamento calcolati ad un tasso non superiore a quello di riferimento vigente al
momento della emissione degli effetti. L´importo massimo agevolabile è quindi comprensivo degli interessi.
Spese escluse
. Macchinari usati
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
. Spese per arredi di esercizi commerciali
. Autoveicoli, i veicoli semoventi o rimorchiati, i velivoli o i natanti iscritti ai Pubblici Registri (Targa PRA o
RINA)
· Macchinari di costo inferiore a 516 euro;
· Macchinari di costo superiore a 1.549.371 euro;
· Iva e ogni altro onere fiscale o finanziario accessorio
· Quote di riscatto in caso di leasing
. Non sono ammesse le spese fatturate anteriormente alla data di stipula del contratto di acquisto o di
locazione.
Localizzazione
Le macchine utensili o di produzione devono essere utilizzate nel territorio nazionale; le imprese venditrici
devono appartenere ad uno degli Stati membri dell´Unione Europea
Spese ammissibili
Cumulabilità
L´agevolazione non è cumulabile con altri benefici di fonte nazionale, regionale, comunitaria o comunque
pubblica diretti sullo stesso investimento. E´ ammesso il cumulo con altre agevolazioni concesse nella
forma di garanzia o con contributi aggiuntivi disposti a livello comunitario, regionale o provinciale su
operazioni ai sensi della stessa legge Sabatini, nel rispetto delle intensità agevolative massime stabilite in
sede comunitaria.
RIFERIMENTO REGIONE LOMBARDIA
Sostegno agli Investimenti - Curti Ornella - tel. 0267656315
[email protected]
Ufficio E.L.P.N. -Segreteria Nazionale Lega Lombarda - Katia Zorzenone
[email protected]
Tel. 02 66211 304 - Fax 02 66211 298
Cell 347 68 81 580
Per altre possibilità agevolative consulta questi siti:
www.finlombarda.it
www.investimentiartigiani.it
www.regione.lombardia.it
Confidi Lombardia – Servizi di Garanzia www.confidilombardia.it
fornisce garanzie per l’ottenimento dei seguenti finanziamenti:
-
investimenti in macchinari, impianti, attrezzature ed immobili industriali
-
sostegno della liquidità aziendale
-
pagamento della 13^ mensilità e per il pagamento delle competenze aggiunte al
personale del mese di agosto
-
altri finanziamenti
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
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www.lc.camcom.it
“CONTRIBUTI ALLE PMI E ALLE IMPRESE ARTIGIANE DELLA PROVINCIA DI LECCO PER
L’ABBATTIMENTO DEI COSTI DEI FINANZIAMENTI ” – ANNO 2010. (scade il 31/03/2011)
(la descrizione completa è pubblicata sul Notiziario di giugno 2010 disponibile sul nostro sito)
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www.bs.camcom.it
CONTRIBUTI PER L'ACCESSO AL CREDITO DEL SETTORE ARTIGIANO (1012) - ANNO 2010
(dal 18 ottobre 2010 al 31 gennaio 2011)
A chi é rivolta l'iniziativa
Alle imprese appartenenti al settore artigiano aventi sede e/o unità locale nella provincia di Brescia.
Finalità
Favorire l'accesso al credito per investimenti e per supplire a carenza di liquidità.
Modalità di presentazione della domanda
Le domande devono essere presentate ON LINE dal 18.10.2010 al 31.1.2011 come da istruzioni del
manuale scaricabile alla pagina Bandi Camerali al paragrafo dedicato allo Sportello Telematico.
Acquisto hardware e/o software (dal 16 dicembre 2010 al 14 gennaio 2011) CONTRIBUTI PER
L'ACQUISTO DI SISTEMI INFORMATICI (1003) - ANNO 2010
(la descrizione completa è pubblicata sul Notiziario di giugno 2010 disponibile sul nostro sito)
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www.provincia.brescia.it
Protocollo d'intesa con gli istituti di credito bresciani (fino ad esaurimento fondi - scade il .31/12/2010)
18 SETTEMBRE 2009 SIGLATO PROTOCOLLO D'INTESA CON GLI ISTITUTI DI CREDITO BRESCIANI
(la descrizione completa è pubblicata sul Notiziario di giugno 2010 disponibile sul nostro sito)
Accesso al credito delle PMI (scadenza 31 dicembre 2010)
.
(la descrizione completa è pubblicata sul Notiziario di giugno 2010 disponibile sul nostro sito)
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
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www.regione.piemonte.it
REGIONE PIEMONTE L.R. 01/09 (ex L.R. 21/97) FINANZIAMENTI AGEVOLATI ALLE IMPRESE
ARTIGIANE SETTORE ARTIGIANATO (fino ad esaurimento fondi)
Imprese artigiane, sia singole che associate o consorziate, regolarmente
iscritte al Registro delle imprese e all'Albo provinciale delle imprese artigiane,
ovvero imprese che ottengano l’iscrizione entro 12 mesi dalla presentazione
della domande. I beneficiari devono essere finanziariamente sane. Sono
considerate tali le imprese che:
BENEFICIARI
•
Hanno avuto negli ultimi due esercizi utili > 5% dei ricavi;
•
Siano attivi al momento della presentazione della domanda. Sono
ammissibili le domande di imprese inattive solo nel caso in cui gli
interventi oggetto del finanziamento sono propedeutici all’ottenimento
delle autorizzazioni amministrative o dei requisiti minimi per l’avvio.
Sono considerate ammissibili le domande di finanziamento d'importo non
inferiore a € 25.000, finalizzate al raggiungimento di almeno uno dei
seguenti obiettivi:
INIZIATIVE
•
avviamento di nuove imprese artigiane;
•
introduzione di nuovi prodotti/servizi o processi produttivi;
•
miglioramento sostanziale dei prodotti/servizi o dei processi
AGEVOLABILI
esistenti;
•
miglioramento della compatibilità ambientale dell'impresa;
•
introduzione di un sistema di qualità certificabile;
•
promozione e sviluppo dell'impresa artigiana sui mercati locali,
nazionali e internazionali;
•
ricerca e sviluppo.
Spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda
o, nel caso di nuove imprese, entro i 6 mesi precedenti (e comunque non
SPESE AMMISSIBILI
prima della data di costituzione o attribuzione della P.IVA).
•
formazione del personale dipendente, limitatamente ai costi
esterni, (max 20% della spesa complessiva ammissibile);
•
acquisto di macchinari e/o impianti tecnici e/o automezzi allestiti
29
Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
con attrezzature specifiche (anche usati);
•
acquisto di arredi strumentali nuovi;
•
acquisto di autoveicoli nuovi specifici per l'attività aziendale;
•
acquisto di attrezzature e/o apparecchiature informatiche e
relativi programmi applicativi;
•
acquisizione di servizi reali;
•
acquisto di diritti di brevetto, di licenze;
•
opere murarie, impianti elettrici, idraulici, ristrutturazioni in
genere, spese di progettazione, (max 35% spesa complessiva
ammissibile);
spese per l'avviamento commerciale dell'attività artigiana, (max
•
35% spesa complessiva ammissibile), esclusi i costi per l’utilizzo di
marchi in “franchising”.
In caso di iniziativa di “ricerca e sviluppo”:
•
-
Costo
personale
dipendente
(max
15%
spesa
totale
ammissibile, max €15.000,00)
-
Costi per materiali minuti e prototipi (max €30.000,00)
Commissioni
•
di
garanzia
del
Confidi
(max
€1.000,00),
documentate da preventivo rilasciato dal Confidi prescelto.
Sono ritenuti ammissibili, anche se usati, i beni acquistati da altra impresa
(previa presentazione di perizia tecnica), dal produttore, dal concessionario,
da un rivenditore di settore, oppure derivanti da cessione d'azienda.
AGEVOLAZIONE
Finanziamento agevolato sul 100% delle spese ritenute ammissibili
Durata: 60 mesi;
Importo finanziato: 100% delle spese ammissibili;
Intervento confidi di garanzia: obbligatoria;
CARATTERISTICHE
DEL
Modalità di erogazione:
Progetti prioritari:
•
FINANZIAMENTO
-
70% fondi regionali a tasso zero (max €150.000,00)
-
30% fondi bancari Euribor 3/6 mesi + spread fissato nell’ambito
della convenzione tra Finpiemonte e gli istituti di credito
Progetti non prioritari:
•
-
50% fondi regionali a tasso zero (max €150.000,00)
30
Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
-
50% fondi bancari Euribor 3/6 mesi + spread fissato nell’ambito
della convenzione tra Finpiemonte e gli istituti di credito
•
incremento occupazionale (per almeno 12 mesi);
•
costituzione di nuova impresa artigiana. Si considerano tali le
imprese iscritte al registro imprese nei 12 mesi precedenti la
AMBITI PRIORITARI
DI INTERVENTO
presentazione della domanda;
•
imprese artigiane che, in possesso dei requisiti per beneficiare
delle agevolazioni previste dalla Sezione Emergenze, presentano
domanda a valere sulla Sezione Artigianato del Fondo Regionale;
•
imprese artigiane che hanno ottenuto il riconoscimento dell'
"Eccellenza artigiana" ai sensi normativa regionale.
PRESENAZIONE
Dal 25/03/2010
DOMANDE
Programma degli interventi per l'accesso al credito delle piccole imprese commerciali e artigianali - Sezione
Emergenze
(la descrizione completa è pubblicata sul Notiziario di giugno 2010 disponibile sul nostro sito)
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L’iniziativa della Provincia di Torino
.
Senza un adeguato ed immediato supporto in grado di accompagnare le imprese di piccole dimensioni
nelle tempeste congiunturali legate a problematiche finanziarie di accesso e rinegoziazione del credito si
rischia di vedere scomparire realtà imprenditoriali che assicurano oggi posti di lavoro ad una manodopera
nel suo complesso significativa; risulta pertanto urgente contribuire nell'offerta di una risposta adeguata a
quello che sta divenendo un problema di carattere non soltanto economico ma soprattutto sociale. Per
questo motivo la Provincia di Torino – ed in particolare l’Assessorato alle Attività economiche e produttive ha deciso di attivare un servizio sperimentale di assistenza tecnica alle piccole e medie imprese sul tema
dell’accesso al credito, con il quale verrà garantito un adeguato ed immediato supporto in grado di
accompagnare le imprese di piccole dimensioni nell’affrontare le problematiche finanziarie di accesso e
rinegoziazione del credito. Si sta infatti registrando una continua e pressante richiesta di assistenza ed
aiuto da parte di utenti costituiti per lo più da micro e piccole imprese che si trovano ad agire in un contesto
sempre più problematico nel quale la scarsità di liquidità da un lato e le richieste di garanzie dall’altro le
pone in seria difficoltà.
31
Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Per usufruire del servizio è necessario contattare i mediatori creditizi che collaborano con la Provincia di
Torino, esclusivamente via mail all’indirizzo [email protected]. Attraverso il primo contatto
dovranno essere esposte sinteticamente le motivazioni per cui si richiede la consulenza creditizia e
rilasciati i riferimenti dell’azienda che verrà ricontattata per valutare la sussistenza dei requisiti
indispensabili
all’attivazione
del
vero
e
proprio
percorso
di
informazione,
accoglienza
ed
accompagnamento previsto dal servizio.
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FONDO DI COGARANZIA REGIONALE COSTITUITO CON DELIBERA DI GIUNTA N.231/2010 AI
SENSI DELL’ART. 58, COMMA 2 DELLA LEGGE REGIONALE N. 3/1999 (SCHEDA SINTETICA)
Il fondo di cogaranzia è un fondo creato dalla Regione per agevolare l’accesso al credito da parte delle
imprese che, a causa dei pesanti effetti dell’attuale crisi economica e finanziaria e delle regole definite da
Basilea 2, trovano sempre più difficoltà ad accedere ai finanziamenti bancari.
Il fondo di cogaranzia regionale è un fondo unico, suddiviso tuttavia in tre sezioni, dedicate rispettivamente:
· alle imprese operanti nel settore dell’industria e dei servizi alla produzione (sezione industria), gestita dal
consorzio fidi “Fidindustria Emilia Romagna”;
· alle imprese operanti nel settore dell’artigianato (sezione artigianato), gestita dal consorzio fidi “Unifidi
Emilia Romagna Soc.Coop. a r.l.”;
· alle imprese operanti nel settore della cooperazione (sezione cooperazione), gestita dal consorzio fidi
“Cooperfidi Italia, Società cooperativa di garanzia collettiva dei fidi”;
Il fondo presta garanzie a fronte delle seguenti operazioni:
a) finanziamenti chirografari o assistiti da garanzia reale o aperture di credito, di durata non superiore a 120
mesi, finalizzati:
• al reintegro del capitale circolante;
• al rafforzamento dei mezzi propri delle imprese, anche attraverso la forma di prestiti partecipativi;
• al sostegno della liquidità aziendale;
• alla realizzazione di progetti ristrutturazione finanziaria, quali la sostituzione di finanziamenti a breve e
medio termine in regolare ammortamento e in essere presso il sistema bancario e finanziario nonché il
consolidamento a medio/lungo termine di passività a breve;
• a progetti di investimento per lo sviluppo aziendale, per l’innovazione di processo e di prodotto,
organizzativa, tecnologica, commerciale, per l’ammodernamento delle attrezzature e dei macchinari, per la
riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni, per la riduzione dei consumi di energia nella
climatizzazione e illuminazione degli edifici esistenti adibiti a stabilimento produttivo e nei processi
produttivi, per l’installazione di impianti di cogenerazione, trigenerazione, quadrigenerazione ad alto
rendimento, per la valorizzazione delle fonti rinnovabili di energia nonché per la riduzione delle emissioni di
gas ad effetto serra;
32
Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
• a sostenere la nascita di imprese;
b) locazioni finanziarie immobiliari e mobiliari di durata non superiore a 120 mesi, effettuate per i progetti di
investimenti;
c) operazioni di factoring di durata non superiore a 120 mesi.
Le garanzie che saranno prestate dal fondo hanno la seguente natura:
• sono cogaranzie, poiché sono prestate congiuntamente ai fondi rischi e alle altre risorse dei gestori delle
sezioni artigianato, industria e cooperazione;
• sono esplicite, incondizionate, irrevocabili e dirette, e come tali potranno essere escusse a semplice
richiesta al verificarsi dell’insolvenza dell’impresa beneficiaria del finanziamento o sottoscrittrice del
contratto di locazione finanziaria o di factoring;
Misura, importo massimo e durata delle garanzie
Il fondo regionale, congiuntamente ai fondi rischi e alle altre risorse dei gestori delle sezioni artigianato,
industria e cooperazione, potrà erogare, a seconda della fascia di ratin in cui si colloca l’impresa, garanzie
pari al 50% o all’80% del finanziamento erogato dalle banche o del leasing o del factoring.
L’importo massimo della garanzia del fondo, qualunque sia l’ammontare del finanziamento, della locazione
finanziaria o della operazione di factoring sottostante, non può eccedere la somma complessiva di €
1.500.000,00.
La garanzia del fondo regionale, ha una durata pari a quella del finanziamento, della locazione finanziaria o
della operazione di factoring sottostante. Tale durata non può in alcun caso - e qualunque sia la durata del
finanziamento, della locazione finanziaria o del contratto di factoring sottostante - eccedere 120 mesi.
Procedure per il rilascio delle garanzie
Le procedure sono definite nelle “Disposizioni operative” approvate con la Delibera di Giunta n. 231/2010 e
pubblicate nei seguenti siti internet:
http://www.ermesimprese.it
http://emiliaromagna.si-impresa.it
Durata del Fondo e presentazione della domanda di garanzia
Il fondo è sempre aperto e non è fissato alcun termine entro il quale le imprese devono presentare
richiesta.
Le richieste di ammissione alla cogaranzia regionale, da parte delle imprese, devono essere presentate al
gestore di una delle sezioni del fondo secondo le modalità e tramite la modulistica predisposta dal gestore
medesimo.
Quali sono le imprese che possono chiedere la garanzia del Fondo
Possono chiedere le garanzie del fondo regionale le imprese che operano in uno dei settori (classificazione
ISTAT delle attività produttive 2007) indicati nell’allegato 1/a alle disposizioni operative.
Le imprese richiedenti :
• devono essere iscritte nel registro delle imprese istituito presso la Camera di Commercio, Industria,
Artigianato e Agricoltura competente per territorio;
• devono essere iscritte, nel caso di imprese artigiane, all’Albo delle imprese artigiane;
• per le operazioni di garanzia effettuate nell’ambito di quanto stabilito nel paragrafo 4.2 della
Comunicazione della Commissione – Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto
33
Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
di stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica
(2009/C 83/01) non dovranno risultare, alla data del 1°luglio 2008, quali imprese in difficoltà ai sensi
dell’articolo 1, paragrafo 7 del Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione dl 6 agosto 2008, anche
se successivamente alla suddetta data del 1 luglio 2008, hanno cominciato ad essere in difficoltà a causa
della crisi finanziaria ed economica mondiale;
• per le operazioni di garanzia effettuate nell’ambito di altri regimi di aiuto, non dovranno risultare quali
imprese in difficoltà ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 7 del Regolamento (CE) n. 800/2008 della
Commissione dl 6 agosto 2008;
Regime di aiuto
Per le operazioni di garanzia effettuate nel corso del 2010 il regime di aiuto è quello stabilito nel paragrafo
4.2 della Comunicazione della Commissione – Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure
di aiuto di stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed
economica (2009/C 83/01).
Per le operazioni di garanzia effettuate negli anni successivi il regime di aiuto applicato sarà definito dalla
Regione con propri provvedimenti.
E’ compito dei confidi gestori informare le imprese in merito al regime di aiuto applicato e, di conseguenza,
in merito agli adempimenti che le stesse sono tenute ad adottare in conseguenza dell’aiuto ottenuto.
Costi bancari e per la garanzia
Le condizioni economiche che verranno applicate alle operazioni assistite dalla garanzia del fondo e i costi
per accedere alla garanzia del fondo medesimo sono definiti in un’apposita convenzione tra la Regione, i
confidi gestori e il sistema bancario e finanziario i cui contenuti sono pubblicati nei siti internet regionali
http://www.ermesimprese.it e http://emiliaromagna.si-impresa.it.
A chi rivolgersi per ottenere le garanzie del fondo
Per qualsiasi informazione relativa alla possibilità di accedere alle garanzie del fondo ci si può rivolgere ai
seguenti recapiti:
Fidindustria Emilia Romagna
Via Brini 45 - 40128 – Bologna
tel. 051/0956711 fax. 051/0956798
indirizzo internet: http://www.consorzifidi.it e mail: [email protected]
Unifidi Emilia Romagna Soc. Coop. a r.l.
Via Brugnoli 6 - 40122 – Bologna
tel. 051/6496800 fax. 051/0822010
indirizzo internet: http://www.unifidi.ue e mail: [email protected]
Cooperfidi Italia
Via Brini 45 - 40128 – Bologna
tel. 051/0956811 (12 – 14 – 15) fax. 051/0956899
indirizzo internet: http://www.cooperfidi-er.it e mail: [email protected]
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Regione Emilia-Romagna Servizio Politiche Industriali
Viale Aldo Moro 44 - 40127 – Bologna
Segreteria del Servizio:
tel. 051/5276425 fax. 051/5276533
Informazioni:
tel. 051/5276322 - 051-5276323
Indirizzi internet: http://www.ermesimprese.it - http://emiliaromagna.si-impresa.it
e mail: [email protected]
Legge 240/81 Operazioni di locazione finanziaria (non è prevista alcuna scadenza)
.
(la descrizione completa è pubblicata sul Notiziario di giugno 2010 disponibile sul nostro sito)
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Legge Regionale 240/81 – operazioni di locazione finanziaria (scadenza non prevista)
.
La legge 240/81 è il principale strumento agevolativo, nel comparto del leasing, per sostenere lo sviluppo
produttivo delle imprese artigiane e, in alcune Regioni, delle microimprese operanti nei restanti settori
economici. L'agevolazione consiste in un contributo in conto canoni sulle operazioni di locazione finanziaria
effettuata dalle Banche/Società di leasing in favore di dette imprese
Destinatari delle operazioni di locazione finanziaria agevolata
(Imprese artigiane e i loro consorzi con sede operativa nel Veneto, rientranti nei parametri di cui al D:M.
18/04/05, che ha recepito la raccomandazione della C.E. 2003/361/C.E. del 6/5/03.
E' possibile che ci siano ampliamenti o restrizioni a questo elenco in base allo specifico regolamento.
Destinazione delle operazioni di locazione finanziaria agevolata
Acquisto, costruzione, ampliamento, ammodernamento, spese tecniche di progettazione (lim. 5%) di locali;
acquisto macchine, attrezzature, autoveicoli.
Per ulteriori dettagli si rimanda al regolamento regionale.
Importo max e min ammissibile al contributo
L'importo massimo concedibile dell'operazione di locazione finanziaria è di € 250.000,00. Sono escluse
dall'agevolazione le operazioni di locazione finanziaria di importo inferiore a € 17.000,00.
Per maggiori informazioni relative alle diverse forme di società e destinazioni si rimanda al regolamento
regionale.
DURATA DELL'AGEVOLAZIONE
Qualunque sia la maggior durata dei contratti di locazione finanziaria, quella ammissibile a contributo in
conto canoni non può essere superiore a: 10 anni per beni immobili; 5 anni per beni mobili.
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
MISURA DEL CONTRIBUTO
Per la quota dell'operazione di locazione finanziaria ammessa al contributo, il contributo stesso riconosciuto
all'impresa è determinato in misura percentuale del tasso di riferimento UE vigente alla data di stipula del
contratto di leasing.
I valori della misura percentuale sono determinati da ogni Regione in correlazione a specifici ambiti
territoriali e/o in correlazione a specifiche tipologie di investimento/imprese.
MODALITA' DI EROGAZIONE
Il contributo può essere erogato, in funzione di quanto disposto da ogni Regione:
a) in unica soluzione, attualizzato al tasso di riferimento UE vigente all'atto dell'attualizzazione stessa
(direttamente all'impresa o tramite l'intermediario creditizio/finanziario);
b) ripartito in più quote, sulla base dei canoni pagati (per il tramite dell'intermediario creditizio/finanziario).
CANALI DI ACQUISTO
In tutti gli Artigiancassa Point dislocati nelle Associazioni di categoria, nei Confidi, le filiali BNL e comunque
in tutte le Banche e Società di leasing
Misura anticrisi DGR 3703/2009 (scade il 31/12/2010)
.
Con DGR n. 3703 del 30 novembre 2009 (BUR n. 103 del 18 dicembre 2009), la Regione del Veneto ha
dato concreta attuazione alla Misura 3 del “Piano straordinario di interventi finanziari anticrisi”, disponendo
l’attivazione di una serie di interventi in favore delle PMI dei settori artigianato, industria, commercio e dei
servizi e turismo, da attuarsi mediante i Fondi di rotazione istituiti presso Veneto Sviluppo S.p.A.
rispettivamente con L.R. 2/2002 art. 21, L.R. 5/2001 art. 23, L.R. 1/1999 art. 6 e L.R. 33/2002 art. 101.
Fino al 31 dicembre 2010, pertanto, saranno ammissibili a finanziamento agevolato con l’intervento dei
citati fondi di rotazione settoriali anche le operazioni di supporto finanziario il cui fabbisogno sia derivante
da:
› crediti insoluti, sorti a far data dal mese di giugno 2009;
› crediti maturati verso le pubbliche amministrazioni;
› rimborsi di finanziamenti agevolati a medio lungo termine a fronte di investimenti aziendali e rimborsi di
finanziamenti non agevolati per le sole quote interessi.
Disciplina di riferimento
DGR n. 3703 del 30 novembre 2009 e atti che disciplinano i singoli fondi settoriali di riferimento, ovvero:
› FONDO COMMERCIO ex LR 1/1999: DGR n. 4213/08
› FONDO PMI ex LR 5/2001: DGR n. 70/2004;
› FONDO ARTIGIANATO ex LR 2/2002: DGR n. 3985/08;
› FONDO TURISMO ex LR 33/2002: DGR n. 1203/09 e DGR n. 3268/09
Soggetti finanziabili
I soggetti finanziabili sono gli stessi per i quali le discipline settoriali di riferimento riconoscono
l’ammissibilità alle agevolazioni con l’intervento dei citati Fondi di Rotazione regionali.
Ubicazione degli interventi
› PMI ubicate nel territorio della Regione del Veneto
Caratteristiche tecniche delle operazioni
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Quote di intervento dei fondi settoriali di riferimento
Regimi di aiuto
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Iniziative agevolabili
* Per le PMI del settore commercio sono ammissibili solo le iniziative il cui fabbisogno sia originato da
“rimborsi di finanziamenti agevolati ed ordinari a medio lungo termine attivati a fronte di investimenti
aziendali”:
** Il fabbisogno sarà così calcolato:
› finanziamenti agevolati: ammontare delle rate pagate nel corso dei 12 mesi che precedono la data della
domanda di ammissione alla Misura Anticrisi;
› finanziamenti ordinari: ammontare delle sole quote interessi relative alle rate pagate nel corso dei 12 mesi
Presentazione della domanda
Termine: Bando aperto continuativamente fino al 31 dicembre 2010
Modalità: In conformità alle disposizioni del Fondo di Rotazione settoriale di riferimento
Modulistica
e
documentazione:
Download
dal
sito
internet
di
Veneto
Sviluppo
S.p.A.
(www.venetosviluppo.it) o della Regione Veneto (www.regione.veneto.it)
Veneto Sviluppo S.p.A., verificata la regolarità delle domande e la sussistenza dei requisiti prescritti,
ammette (ovvero esclude) gli interventi proposti ai benefici del Fondo di Rotazione.
L’esito dell’attività istruttoria svolta sarà oggetto di idonea comunicazione indirizzata al richiedente
l’agevolazione, alla Banca convenzionata prescelta ed all’Organismo Consortile intermediario.
Rendicontazione ed erogazione
Modalità: Trasmissione a Veneto Sviluppo, contestualmente alla presentazione della domanda di
ammissione, di tutta la documentazione comprovante il fabbisogno:
- crediti insoluti: ricevute bancarie, effetti cambiari, assegni o altri titoli di credito equivalenti;
- crediti verso le pubbliche amministrazioni: dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell’art. 47 DPR
n. 445/2000 accompagnata da fotocopia del documento d’identità e dei documenti comprovanti i crediti;
- documentazione attestante il pagamento delle rate di rimborso dei finanziamenti agevolati o non agevolati
origine del fabbisogno (con separata indicazione delle quote capitale e delle quote interessi corrisposte).
Legge del 17 gennaio 2002 - Fondo Rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese
artigiane (scade il 31/12/2010)
(la descrizione completa è pubblicata sul Notiziario di giugno 2010 disponibile sul nostro sito)
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Finanziamenti ai privati: un’opportunità anche per
l’installatore!
A volte gli incassi sono un vero problema! Richiedono molto tempo per essere gestiti e,
soprattutto in questo periodo di crisi, il cliente privato chiede sempre più spesso di pagare a rate.
I tempi di incasso diventano sempre più lunghi….la liquidità scarseggia…..
Cosa fare?
Il Gruppo Acquatica ti propone una soluzione! Chiedi informazioni presso la tua filiale di
riferimento.
“Messaggio pubblicitario con finalità promozionale: per le condizioni contrattuali si rimanda ai fogli informativi disponibili presso le
Filiali di Compass S.p.A. (Socio unico, direzione e coordinamento: Mediobanca S.p.A.), nonché presso gli esercizi convenzionati con
Compass S.p.A. e aderenti all’iniziativa. Salvo approvazione di Compass S.p.A.”
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
SERVIZI MESSI A DISPOSIZIONE DAL NOSTRO UFFICIO TECNICO
Preventivazione e Progettazione Impianti.
Il nostro studio esegue la preventivazione e la progettazione esecutiva di tutti gli impianti termotecnici ad uso civile ed
industriale e comunità, in particolare:
•
Impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento
•
Centrali termiche e frigorifere
•
Reti a gas metano e impianti a g.p.l.
•
Messa a norme di canne fumarie esistenti
•
Impianti idrico-sanitari e fognature
•
Impianti antincendio
•
Calcolo isolamenti a norma Legge n° 10/91
•
Sistemi di recupero calore
Progettazione Energia Rinnovabile.
Favoriamo e incentiviamo la progettazione impiantistica con l’utilizzo dell’energia rinnovabile:
•
Impianti ad energia Solare Termica
•
Impianti Solar Cooling
•
Impianti ad energia Solare Fotovoltaica
•
Impianti ad energia Eolica
•
Impianti ad energia Biomassa
•
Impianti Geotermici a bassa entalpia
•
Impianti di Microcogenerazione
•
Impianti di Recupero Acque Piovane
•
Edifici a basso consumo energetico
Pratiche Tecnico – amministrative.
Espletiamo tutte le pratiche tecnico-amministrative richieste dalle varie tipologie impiantistiche
•
Calcolo isolamenti e deposito relazioni tecniche secondo DPR 59/09 e con DM 26/6/09, applicabili all'intero
territorio nazionale, occorrenti per l'ottenimento delle concessioni edilizie di nuova costruzione oppure ristrutturazione
di immobili civili ed industriali e la formazione di nuovi impianti termici
•
Calcolo isolamenti e deposito relazioni tecniche in Regione Lombardia con dgr 5018 del 26 Giugno 2007;
“Disposizioni inerenti all’efficienza energetica in edilizia”, modificate ed integrate con dgr 5773 del 31.10.2007 e con
dgr 8745 del 22.12.2008 occorrenti per l'ottenimento delle concessioni edilizie di nuova costruzione oppure
ristrutturazione di immobili civili ed industriali e la formazione di nuovi impianti termici
•
Certificazione Energetica degli Edifici
•
Pratica per l’ottenimento del Recupero Fiscale per il Risparmio Energetico
•
Redazione ed espletamento presso i Comandi dei Vigili del Fuoco di Competenza delle pratiche per
l'ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi ai sensi della Legge n° 818/84
•
Pratiche di denuncia impianto di riscaldamento all'ISPESL secondo il DM. 1/12/75
•
Relazioni tecniche impianti di condizionamento per i locali sprovvisti di rapporto aeroilluminante ai sensi
dell'art. 3.4.7 Reg. Igiene e Norma UNI 10339
Assistenza Tecnica in Cantiere.
•
Verifica in loco di impianti esistenti che presentano malfunzionamenti
•
Consulenza Tecnica in cantiere
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Notiziario informativo – Periodico di aggiornamento
Le informazioni riportate in questo notiziario sono da intendersi indicative. Invitiamo i lettori ad approfondirle e a rivolgersi ai propri
consulenti di fiducia. Acquatica spa e D.P. srl non si assumono alcuna responsabilità per eventuali disguidi e/o danneggiamenti
derivanti dalla presente pubblicazione
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data ___________
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firma______________________________________
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p.i. - c.f. – registro imprese BG 02664460165 – capitale sociale €.4.185.000 i.v.
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NOTIZIARIO INFORMATIVO – Ottobre 2010