[tavola rotonda/quadri elettrici] QUALE EVOLUZIONE PER I QUADRI? Normativa e attenzione a fattori in passato trascurati stanno modificando radicalmente la struttura e la composizione dei quadri di distribuzione elettrica Massimiliano Cassinelli L’ entrata in vigore delle CEI EN 61439-x e della nuova variante alla norma CEI EN 64-8 (di cui riferiamo nell’articolo sulla domotica) modificano i criteri di progettazione, collaudo e documentazione dei quadri elettrici, oltre a introdurre una nuova concezione dell’impianto elettrico in ambito civile e terziario. Si tratta di trasformazioni profonde, che investono i quadri di distribuzione per bassa tensione, con un impatto significativo sulle realizzazioni e sulla certificazione di tali apparati.Dopo la pubblicazione, avvenuta nel gennaio dello scorso 55 Contatto Elettrico | Giugno/Luglio 2011 anno, delle CEI EN 61439-1 e CEI EN 61439-1, entro il 2012 verranno emanate anche tutte le norme successive ed è prevista una prima guida IEC TR 61439-0. Questo comporterà, in pratica, che la CEI EN 60439-1, relativa alle apparecchiature soggette a prove di tipo (AS) e apparecchiature parzialmente soggette a prova di tipo (Ans), non sarà più applicabile dal 1° novembre del 2014. In sostituzione entreranno progressivamente in vigore le CEI EN 61439-x, distinte in funzione dello specifico campo di applicazione. Contatto Elettrico | Giugno/Luglio 2011 55 [tavola rotonda/quadri elettrici] Non basta una norma Cambia la concezione dell’impianto elettrico in ambito civile e terziario Si tratta di un’innovazione significativa, anche dal punto di vista delle certificazioni. Infatti, mentre le CEI EN 60439 erano applicate singolarmente, in futuro sarà necessario valutare la rispondenza a due norme per ciascun quadro. All’atto pratico, questo significa che la CEI EN 61439-1 non può essere applicata singolarmente e nessun quadro potrà essere dichiarato conforme a tale norma. Al contrario, per ogni singolo quadro, sarà invece necessario soddisfare le esigenze generali della CEI EN 61439-1 e quelle specifiche di ogni singolo ambito. Dovrà quindi essere dichiarata la conformità del quadro alla norma particolare ad esso applicabile, ad esempio la CEI EN 61439-3 nel caso di un quadro di distribuzione, mentre la conformità alla CEI EN 61439-1 sarà considerata implicita.Da un punto di vista applicativo è importante ricordare che la norma non si applica a dispositivi singoli. Interruttori di manovra, fusibili, apparecchi elettronici... devono quindi risultare conformi alle norme specifiche di prodotto, mentre il campo di applicazione è riferito alle seguenti tipologie: • quadri con tensione nominale ≤ 1000 V ca o 1500 V cc; • quadri fissi o rimovibili; • quadri per produzione, trasmissione, distribuzione e conversione dell’energia elettrica o per il controllo; • quadri per applicazioni speciali (navi, treni, eccetera); • quadri per equipaggiamento elettrico delle macchine; • quadri in singolo esemplare; • quadri standardizzati. 56 Contatto Elettrico | Giugno/Luglio 2011 Ambiti di applicazione della CEI EN 61439-x CEI CEI CEI CEI CEI CEI EN EN EN EN EN EN 61439-1: 61439-2: 61439-3: 61439-4: 61439-5: 61439-6: regole generali quadri di potenza quadri di distribuzione quadri per cantiere cassette per distribuzione in cavo condotti sbarre Conosco il costruttore Un’importanza significative viene attribuita all’identificazione dei costruttori, al punto che la norma prevede che sia facilmente individuabile, tramite targhetta identificativa, il “costruttore originale”, ovvero l’organizzazione che ha effettuato il progetto originale e le verifiche associate, ma anche il “costruttore del quadro”, ovvero l’organizzazione chi si assume la responsabilità del quadro finito. Su ogni struttura è quindi necessario indicare: • nome o marchio di fabbrica del costruttore; • identificazione del tipo o numero di identificazione; • data di costruzione; • norma di riferimento. Dal 1° novembre 2014 sarà inoltre necessario integrare le certificazioni previste dalla CEI EN 60439-1 con ulteriori verifiche. La normativa precedente, infatti, chiedeva che fossero eseguite le seguenti sette prove: limiti di sovratemperatura, proprietà dielettriche, tenuta a corto circuito, efficienza del circuito di protezione, distanza di isolamento, funzionamento meccanico e grado di protezione. A queste, che sono ritenute valide purché soddisfino le prescrizioni contenute nella nuova norma, si aggiunge la necessità di verificare: • robustezza dei materiali; • installazione apparecchi e componenti; • circuiti elettrici interni e collegamenti; • terminali per conduttori esterni. È interessante rimarcare come, ai fini della validità, la normativa ammette che i limiti di sovratemperatura e tenuta a corto circuito possono essere verificati tramite prove, rispetto delle regole o calcoli. Allo stesso modo grado di protezione IP, compatibilità elettromagnetica e isolamento in aria possono essere testate tramite prova specifiche o rispetto delle regole. Tutti gli altri parametri, invece, richiedono che siano effettuate prove specifiche. Quadri in tour Le nuove norme e i nuovi prodotti stanno cambiando radicalmente il modo di lavorare di quadristi e installatori elettrici. Per questi professionisti, soprattutto quando operano lontano dalle grandi città, può però risultare difficile essere aggiornati sulle ultime novità. Per questa ragione Siemens ha promosso l’iniziativa “La strada dell’energia”. Una serie di convegni tecnici che, con il supporto di un pulmino sul quale è possibile “toccare con mano” gli ultimi prodotti della multinazionale tedesca, stanno attraversando l’intero territorio italiano. Attenti agli urti La nuova normativa pone l’accento anche ad un aspetto meccanico, spesso poco considerato, ovvero la protezione contro gli impatti meccanici. In genere, infatti, l’attenzione è focalizzata sul grado di protezione IP che, però, si limita a valutare la possibilità di ingresso di acqua, polvere ed oggetti, trascurando la capacità di resistere ad urti o impatti meccanici. Situazioni che, anche in ambito terziario, possono mettere a repentaglio l’integrità delle apparecchiature racchiuse all’interno di un quadro elettrico. In questo ambito, la norma di riferimento è la CEI EN 50102 – classificazione CEI 70-3, che definisce il codice IK per caratterizzare l’attitudine di un involucro a resistere ad urti meccanici su tutti i lati. In pratica il codice IK prevede un codice numerico, compreso tra 00 e 10, che indica una resistenza meccanica crescente in funzione del codice numerico stesso. Questo significa, esemplificando, che è un quadro IK 03 può resistere ad un’energia di impatto pari a 0,35 Joule, mentre un IK 10 può tollerare sino a 20 Joule. Per tale ragione, in fase di scelta, opportuno valutare l’ambiente in cui un quadro dovrà essere installato. Questo significa, ad esempio, che nei locali tecnici, dove la possibilità di un urto è praticamente assente, è possibile utilizzare una soluzione IK 07. Mentre nei corridori, dove il passaggio espone ad un maggior rischio, un involucro con porta e grado di protezione IK 08 è in grado di tollerare i rischi di impatto più comuni. Infine, all’interno di officine, laboratori o negozi, dove la probabilità di uno scontro è tutt’altro che remota, una soluzione IK 10 si rivela fondamentale. Dalla vetroresina all’acciaio Oltre agli urti meccanici, un quadro elettrico è soggetto anche ad attacchi di tipo ambientale, strettamente legati al contesto in cui viene utilizzato. Per questa ragione, in fase di scelta, è importante valutare le caratteristiche dei differenti materiali utilizzati per la costruzione dell’involucro. In particolare l’acciaio dolce, a basso contenuto di carbonio, è apprezzato per la possibilità di essere lavorato attraverso formatura a freddo e la capacità di tollerare trattamenti termico-meccanici, come molatura, saldatura o decapaggio. Si rivela inoltre adeguato agli impieghi in ambito industriale, dove non è richiesto uno specifico grado di resistenza agli agenti chimici e ambientali. Il tutto con il vantaggio, in genere, che Contatto Elettrico | Giugno/Luglio 2011 57 [tavola rotonda/quadri elettrici] queste tipologie di acciai hanno un elevato limite di snervamento anche quando sono realizzati con strutture di spessore limitato. Al contrario, quando le esigenze ambientali sono più stringenti, è necessario optare per involucri realizzati in acciaio inossidabile, proposto solitamente nelle versioni Ansi 304L (con prestazioni superiori rispetto al più comune Ansi 304) e Aisi 316L. Il primo è il più diffuso, in quanto adatto ad impieghi industriali. L’acciaio Aisi 316L, invece, viene impiegato in condizioni particolarmente gravose, tipiche dell’ambiente marino, in presenza di acidi o di attrezzature a contatto continuo con acqua.Simili caratteristiche sono rese possibile dal fatto che gli elementi di lega, ad esempio il cromo, risultano in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi che protegge il metallo sottostante dall’azione Per la prima volta la domotica viene considerata nella normativa 58 Contatto Elettrico | Giugno/Luglio 2011 degli agenti chimici esterni. Il valore minimo di cromo, affinché si possa parlare di acciaio inossidabile, è pari all’11-12%. In particolare, il film passivo può essere più o meno resistente in funzione della concentrazione di cromo nella lega e in relazione all’eventuale presenza di altri elementi quali nichel, molibdeno, titanio... Tra le caratteristiche che contraddistinguono l’acciaio inossidabile spiccano: • insensibilità alle basse temperature; • alta resistenza al fuoco; • resistenza meccanica; • igiene; • robustezza; • resistenza raggi uv; • messa terra. Per impieghi meno gravosi o quando sia necessario limitare i pesi, le leghe in alluminio offrono caratteristiche particolarmente apprezzabili. L’alluminio è infatti un metallo leggero ma resistente, con un aspetto grigio argento a causa del leggero strato di ossidazione che si forma rapidamente quando è esposto all’aria e che previene la corrosione della parte sottostante. Le leghe leggere resistono bene alla corrosione generalizzata, ma soffrono di alcuni altri tipi di corrosione. Per questo vengono trattate con procedimenti come l’anodizzazione o l’applicazione di vernice protettiva. Tra le proprietà che lo contraddistinguono vale la pena di sottolineare: • basso peso specifico ( circa un terzo rispetto all’acciaio o alle leghe di rame); • elevata resistenza alla corrosione; • alta conducibilità termica ed elettrica; • elevata plasticità; • eccellente duttilità e malleabilità; • basso potere radiante; • difficile saldabilità. Diffusa soprattutto in ambito civile, la vetroresina si è progressivamente affermata anche all’interno degli ambienti produttivi, grazie alla sua resistenza alle intemperie, all’acqua di mare ed alla maggior parte degli agenti chimici. Il tutto completato da un’elevata stabilità ai raggi Uv. Tra le altre caratteristiche è opportuno ricordare: • 80% più leggera dell’acciaio, 30% più leggera dell’alluminio; • non richiede utensili speciali, né operazioni di sbavatura; • assenza di bave taglienti (prevenendo così il rischio di danneggiare i cavi o di ferirsi); • materiale isolante, non conduttore, con elevato grado di isolamento elettrico (>7 kV/mm); • non necessita di alcun tipo di messa a terra; • insensibile a fenomeni di corrosione elettrolitica; • inutilità di vernici e rivestimenti protettivi. I quadri visti dai protagonisti L’evoluzione normativa e le nuove tendenze in ambito civile e terziario. Alcuni dei principali costruttori a confronto A nche i quadri elettrici, così come tutti gli elementi che costituiscono un impianto elettrico, vivono una continua, quanto inesorabile, evoluzione. Un fenomeno ormai trasversale in quanto, come spiega Andrea Cirillo, Marketing Operativo Distribuzione Industriale di BTicino, “nell’ambito residenziale e terziario la tendenza dei produttori è quella di proporre soluzioni in grado di facilitare il lavoro dell’installatore. Andrea Cirillo, BTicino In ambito residenziale eterziario la tendenza è quella di offrire prodotti in grado di facilitare il lavoro dell'installatore, quindi: maggiore spazio per il cablaggio e soluzioni che facilitano le operazioni di allestimento Nella pratica, quindi, i nuovi contenitori garantiscono maggiore spazio per il cablaggio e dispongono di soluzioni che facilitano le operazioni di allestimento quali, ad esempio, anelli passacavi, telaio estraibile a ribalta... In ambito specificatamente residenziale assume sempre più importanza l’aspetto estetico dei quadri. Una tendenza che si sviluppa secondo due direttrici principali: una minimalista (quadri a filo parete, quasi invisibili), l’altra che accentua la Alberto Tassi, Arnocanali L’obiettivo è una sostanziale riduzione dei cablaggi. Pertanto si preferiscono quadri elettrici compatti e di rapida messa in funzione per limitare i tempi morti, garantendo la massima continuità di esercizio ricercatezza estetica giocando con forme e colori”. Un’opinione condivisa da Alberto Tassi, divisione ricerca e sviluppo Arnocanali, che focalizza l’attenzione proprio sulle esigenze degli installatori, chiamati a competere in un mercato alla continua ricerca di prezzi inferiori, ma non disposto a rinunciare alla qualità delle realizzazioni: “Considerando la sempre crescente necessità di ottimizzare i costi, negli ultimi tempi si punta ad una sostanziale riduzione dei cablaggi. Pertanto si preferiscono quadri elettrici compatti e semplici nella realizzazione, che possano essere messi in funzione rapidamente e nello stesso tempo diagnosticati velocemente. Lo scopo principale diventa pertanto limitare al minimo i tempi morti, garantendo la massima continuità di esercizio”. Del resto nel quadro elettrico risiede il “cuore” e, per certi versi, persino il “cervello” di un impianto, per tale ragione, come riassume Massimo Bassini, Product Manager di Palazzoli, “le tendenze di mercato che stiamo riscontrando sono riassumibili in tre grandi concetti chiave, strettamente correlati fra di loro: semplificazione, versatilità e design. La semplificazione deve sia consentire all’installatore la gestione di pochi codici per realizzare più soluzioni, che permettergli di assemblare e cablare con facilità la combinazione scelta. La versatilità di gamma è intesa sia come numero di accessori a disposizione, che come molteplicità degli usi dello stesso prodotto. Questo valore si lega a doppio filo con il concetto di semplicità, cioè possibilità di realizzare la soluzione desiderata utilizzando i codici a disposizione senza dover ricorrere a soluzioni di fortuna. Il design è importante. Non solo nel civile, ma anche nel terziario, dove abbiamo lanciato la nuova serie TopTER, i clienti sono sensibili alla scelta di soluzioni che si integrino negli ambienti. Per questo motivo anche i prodotti elettrotecnici non solo devono essere gradevoli, nel caso siano installati Massimo Bassini, Palazzoli Le tendenze di mercato sono riassumibili in tre grandi concetti chiave, strettamente correlati fra di loro: semplificazione, versatilità e design a vista, ma anche compatti, per poter essere nascosti in nicchie predisposte. Per chi deve realizzare un quadro, il cablaggio rappresenta ovviamente l’aspetto determinante. Per tale ragione Marco Locatelli, Product Manager Quadri di Distribuzione di Siemens, sposta l’attenzione sull’evoluzione introdotta dalle esigenze di quanti devono intervenire sui quadri stessi: “Per garantire una manutenzione migliore possibile, Marco Locatelli, Siemens Per garantire una manutenzione migliore possibile, si utilizzano quadri con una maggiore profondità, installando le sbarre nel vano laterale. In mancanza di spazio, si usano sistemi di cablaggio rapido, con tempi di realizzazione ridotti Contatto Elettrico | Giugno/Luglio 2011 59 [tavola rotonda/quadri elettrici] si tende ad utilizzare sempre più sovente quadri con una maggiore profondità (ad esempio 400 mm invece che 250 mm), installando le sbarre nel vano laterale. Se, in mancanza di spazio, fosse necessario installare le sbarre verticali posteriori, dietro agli interruttori, allora si valuta l’utilizzo di sistemi di cablaggio rapido. Con tale soluzione, la semplicità di manutenzione del quadro rimane garantita, ed il tempo di realizzazione viene notevolmente ridotto. Tuttavia queste ultime soluzioni, disponibili sul mercato da alcuni anni, si stanno diffondendo lentamente, poiché provocano un aumento del prezzo del materiale utilizzato”. Andiamo avanti, senza correre Proprio la relativa lentezza con cui le innovazioni vengono recepite dal mercato rappresenta una peculiarità del settore. Per i produttori di quadri, infatti, l’innovazione rappresenta una necessità, sia per differenziarsi rispetto ai concorrenti sia per soddisfare i propri clienti e permettere loro di disporre di un vantaggio competitivo. Non sempre, però, le novità trovano un immediato riscontro tra i clienti, che abbandonano le proprie abitudini solo a fronte di vantaggi realmente percepiti come tali e, difficilmente, inseguono le mode. Al punto che, come sottolinea Tassi, “il quadrista, tra tutti i professionisti del mondo elettrico, è particolarmente attaccato al proprio stile di lavoro. Pertanto difficilmente uniforma le proprie metodologie a standard di lavoro precostituiti. Andrea Cirillo, BTicino L'installatore si sente rassicurato da prodotti che conosce bene, che installerà quindi più velocemente e senza problemi. Le novità sono maggiormente recepibili solo se «toccate con mano» e i loro benefici compresi e rapidamente adottati Questo si ripercuote nella gestione delle innovazioni provenienti dal mondo della produzione, le quali vengono più o meno recepite a seconda del loro impatto sul metodo del quadrista. Quanto più un’innovazione di prodotto va nello stile di lavoro del quadrista, tanto maggiore sarà la probabilità che questa venga recepita rapidamente”. Un’analisi condivisa da Cirillo: “Il mondo dell’installazione elettrica è, per sua natura, molto lento al cambiamento, perché basato sull’abitudine e 60 Contatto Elettrico | Giugno/Luglio 2011 sulla ripetitività delle modalità di installazione. Il “tempo di installazione” e la “tranquillità nel risultato” sono fattori economici importanti per l’installatore, che proprio per questo si sente rassicurato da prodotti che conosce bene, che installerà quindi più velocemente e senza problemi. Le novità che semplificano il suo lavoro sono più chiare da comunicare e facilmente recepibili solo se “toccate con mano” e i loro benefici sono compresi e rapidamente adottati. Anche secondo Giacomo Gozzini, Product Specialist Giacomo Gozzini, Scame Le innovazioni vengono sempre recepite dal mercato finale, specialmente se facilitano le applicazioni e l’utilizzo del prodotto stesso. Inoltre è necessario mantenere un buon rapporto qualità/prezzo di Scame, “le innovazioni vengono sempre recepite dal mercato finale, specialmente se tali innovazioni facilitano le applicazioni e l’utilizzo del prodotto stesso. Perché l’innovazione venga recepita dal mercato, e considerata un vero plus per il prodotto, deve comunque soddisfare un’esigenza del cliente. Inoltre è necessario mantenere un buon rapporto qualità/ prezzo, caratteristica fondamentale per non compromettere l’inserimento del prodotto sul mercato. Anche per questa ragione, in fase di ingegnerizzazione, i nostri progettisti sono sempre attenti alle esigenze dell’utente, proponendo soluzioni innovative, che facilitano il lavoro degli installatori e garantiscono una maggiore sicurezza all’utilizzatore finale”. Ma quanto costa? Se l’innovazione è determinante per fidelizzare i propri clienti e cercare di strapparli alla concorrenza, nessuno può fingere di ignorare l’importanza del prezzo. Al punto che Riccardo Pedretti, Product Manager Enclosures & LV Equipment Italy, Central & South Europe di GE, sottolinea: “Nella realizzazione di un quadro elettrico l’importanza dei costi assume un aspetto fondamentale. La legge sulla libera concorrenza Riccardo Pedretti, GE La legge sulla libera concorrenza e l’apertura del mercato a prodotti provenienti da Paesi low cost impone una assoluta competitività e l’apertura del mercato a prodotti proveniente da Paesi low cost impone, infatti, una assoluta competitività. È pertanto importante considerare la semplicità di montaggio e tutti gli accorgimenti che limitano i tempi di assiemaggio quali, ad esempio, le funzioni con fissaggio a scatto o i sistemi di cablaggio rapido. Simili elementi sono stati considerati, ad esempio, nella progettazione e realizzazione del nostro quadro QuiXtra che è assemblato in sole cinque fasi”. Anche Cirillo ammette che “l’elemento prezzo è senz’altro un driver fondamentale nella scelta di un quadro e della relativa componentistica. Ma è altrettanto vero che buona parte degli installatori riconosce il valore aggiunto dei prodotti di qualità, perché significa avere anche la garanzia di assistenza pre e post vendita e l’assicurazione di lavorare, nel tempo e con continuità, con partner già noti e affidabili. Nel caso del centralino d’appartamento, l’incidenza del contenitore, rispetto alla componentistica attiva, è relativamente basso, il tecnico preferisce così affidarsi ad un fornitore di qualità. Nel caso di quadri elettrici più importanti, invece, gli aspetti funzionali e la disponibilità di supporti operativi alla progettazione e all’allestimento sono fattori strategici. Per questo è indispensabile affidarsi a fornitori che garantisco un’assistenza di qualità”. Del resto, come rileva Locatelli, “Il costo del materiale utilizzato è una componente importante nella realizzazione del quadro, per cui in fase di Alberto Tassi, Arnocanali Il quadrista è particolarmente attaccato al proprio stile di lavoro, pertanto le innovazioni vengono recepite a seconda del loro impatto sul metodo preventivazione è fondamentale raggiungere il giusto compromesso tra il prezzo del quadro e le prestazioni richieste. È quindi necessario scegliere il tipo di carpenteria corretta in funzione del punto di installazione del quadro nell’impianto elettrico, per evitare di aumentarne inutilmente il costo”. Appare più netta la posizione di Tassi: “Come in tutte le professioni, anche in quella del quadrista esiste una maggioranza di operatori per i quali il fattore prezzo riveste un’importanza assoluta. Mentre sono pochi coloro che mettono la qualità in cima ai propri criteri di scelta del prodotto. Pertanto il fattore prezzo è ancora oggi l’elemento determinante nella scelta di un quadro e della relativa componentistica. In base alla nostra esperienza di contatto quotidiano con gli operatori del settore dobbiamo però riconoscere che, nei casi in cui abbiamo approcciato quadristi cosiddetti “illuminati”, abbiamo trovato in essi validi collaboratori. Al punto che, con i loro suggerimenti, ci hanno orientato nella definizione di prodotti, che poi sono stati apprezzati da tutta la clientela a cui li abbiamo proposti. Nondimeno succede che questi quadristi recepiscano così bene l’aspetto qualitativo dei nostri prodotti, da proporlo come punto di forza nei confronti dei loro stessi clienti, allo scopo di spostare la loro attenzione dal prezzo al prodotto, per salvaguardare la marginalità di tutta la filiera”. L’elemento costo, come evidenziato da Pedretti, non può prescindere dai prodotti provenienti da Paesi extraeuropei, che si propongono sul nostro mercato con prezzi particolarmente aggressivi. Anche se Gozzini condivide il parere di quanti sostengono che gli installatori non siano disposti a scendere a compromessi con la sicurezza. Per tale ragione i prodotti low cost non sembrano destinati a modificare equilibri ormai assodati: “Nonostante la situazione del mercato non sia particolarmente favorevole, i prodotti a basso prezzo non si rivelano particolarmente concorrenti alle soluzioni proposte da costruttori italiani ed europei. Questi prodotti vengono considerati, Marco Locatelli, Siemens In fase di preventivazione è fondamentale raggiungere il giusto compromesso tra prezzo e prestazioni, scegliendo il tipo di carpenteria in funzione del punto di installazione nell’impianto elettrico dall’utilizzatore finale, come elementi di scarsa qualità e, in alcuni casi, cloni di prodotti realizzati in Italia e in Europa. Senza dimenticare che, spesso, sono contraffatti e, quindi, violano le norme di riferimento che garantiscono la sicurezza e gli standard di qualità, oltre a riportare marchi e brevetti senza autorizzazione”. Locatelli aggiunge che la discriminante fondamentale è comunque legata ai costi di trasporto: “Il confronto tra costruttori di carpenterie è rimasto circoscritto tra i costruttori italiani ed europei. Eventuali concorrenti provenienti dai Paesi emergenti non sono entrati nel mercato europeo, né presumibilmente vi entreranno, per via dell’elevato costo del trasporto del materiale. Dato che le carpenterie sono composte da casse di svariate misure, lo spazio occupato diventa eccessivo ed il costo del materiale trasportato molto alto”. Alberto Tassi, Arnocanali Il fattore prezzo è ancora oggi l’elemento determinante nella scelta di un quadro e della relativa componentistica. I quadristi “illuminati” recepiscono però l’aspetto qualitativo, proponendolo come punto di forza allo scopo di spostare l’attenzione dal prezzo al prodotto Il bello del design Tra i fattori che contraddistinguono l’evoluzione dei quadri, i nostri interlocutori hanno accennato all’importanza del design. Un’importanza che, negli ultimi anni, sta progressivamente crescendo insieme alla dimensioni dei quadri stessi. Le dotazioni imposte dalla Cei 64-8, infatti, richiedono di occupare uno spazio sempre maggiore, al punto da rendere impossibile, come accadeva in passato, nascondere un simile elemento. I progettisti stanno quindi scegliendo un approccio diverso, sempre più legato al design, al punto di trasformare il quadro elettrico in un elemento d’arredo. Una tendenza che, secondo Cirillo spinge a renderlo “aggiornato alle più recenti tendenze di design e di arredamento. Nel caso di BTicino, ad esempio, abbiamo immesso sul mercato una linea di quadri elettrici/ Giacomo Gozzini, Scame I prodotti low cost, provenienti da paesi extraeuropei, spesso sono contraffatti e violano la sicurezza e gli standard di qualità e quindi non si rivelano particolarmente concorrenti alle soluzioni proposte da costruttori italiani ed europei colonne montanti denominata Flatwall, progettata per ospitare la distribuzione di energia e i dispositivi domotici, che ha caratteristiche estetiche di eccellenza, capaci di consentirne l’inserimento a vista in contesti di pregio. Lo stesso centralino domestico, come nel caso di tutte le linee civili BTicino, può essere realizzato con contenitori coordinati con la linea civile, adeguandosi allo”stile impiantistico” dell’abitazione”. L’automazione sempre più spinta, secondo Pedretti, è però l’unico fattore a incentivare “l’utilizzo di carpenterie sempre più grandi, che non sempre trovano spazio nei locali dedicati. Anche l’impianto base deve essere progettato per poter crescere Sta così crescendo l’esigenza di realizzare il sezionamento degli impianti, aumentando così l’efficienza nella ricerca di eventuali guasti. Tutti fattori che sollecitano l’esigenza di un quadro con un aspetto elegante, che ne permetta l’inserimento in un locale di lavoro, come in una zona aperta alla vista del pubblico. Per questo il nostro quadro QuiXtra si inserisce perfettamente in ambienti commerciali”. Fai la scelta giusta Se il design rappresenta, in molti casi, l’unico elemento di giudizio per gli utilizzatori finali, i professionisti del settore sono chiamati a valutare numerosi altri fattori, non tutti adeguatamente considerati in alcuni impianti. Da qui il monito di Bassini: “I materiali utilizzati devono essere eccellenti, soprattutto quelli collegati alle parti funzionali dei prodotti. Palazzoli, per questo, seleziona i propri componenti secondo criteri molto rigidi, tali da renderla riconoscibile sul mercato. La salvaguardia e sicurezza degli im- Massimo Bassini, Palazzoli I materiali utilizzati devono essere eccellenti, soprattutto quelli collegati alle parti funzionali dei prodotti Contatto Elettrico | Giugno/Luglio 2011 61 [tavola rotonda/quadri elettrici] Marco Locatelli, Siemens Per la scelta del quadro più adeguato devono essere valutati innanzitutto: corrente di corto circuito nel punto di installazione del quadro, fattore di contemporaneità dei carichi a valle e temperatura dell’ambiente in cui è installato il quadro pianti e di chi si trova, anche per la prima volta, a maneggiare i nostri apparecchi elettrici, così come la loro durabilità nel tempo, sono i nostri obiettivi. A tal proposito ci piace ricordare il motto: “La installi e la dimentichi” pronunciato da un nostro installatore”. In fase di scelta Locatelli invita a non trascurare l’importanza delle prestazioni e dall’ambiente: “I dati da tenere in considerazione per la scelta del quadro più adeguato devono essere innanzitutto tecnici: corrente di corto circuito nel punto di installazione del quadro, fattore di contemporaneità dei carichi a valle, temperatura dell’ambiente in cui è installato il quadro. In base allo spazio disponibile ed al numero di apparecchi da installare si definiranno poi le dimensioni del quadro, che saranno influenzate anche dalla massima temperatura accettabile nel Andrea Cirillo, BTicino Attenzione alla rispondenza alle normative nazionali e internazionali, all'affidabilità del costruttore, all'assistenza nell'installazione, alla reperibilità nel tempo dei prodotti e di eventuali ricambi: così si sceglie il miglior prodotto quadro stesso. Tutte le informazioni necessarie per comporre un quadro sono presenti all’interno dei cataloghi. Il modo migliore per configurare una carpenteria consiste quindi nel seguire le informazioni riportate nella documentazione realizzata dal costruttore, reperibile su Internet in qualsiasi momento. Infine, per un corretto assemblaggio dei componenti, è fondamentale seguire le istruzioni di montaggio, che spiegano passo dopo passo come installare le parti che permettono la realizzazione del quadro”. Più telegrafica, ma altrettanto efficace la risposta 62 Contatto Elettrico | Giugno/Luglio 2011 di Cirillo: “In primis bisogna prestare attenzione alla rispondenza alle normative nazionali ed internazionali, poi all’affidabilità del costruttore, all’assistenza nell’installazione, alla reperibilità nel tempo dei prodotti e di eventuali ricambi. Il tutto evitando di affidarsi a prodotti di bassa qualità, attirati dal prezzo invitante”. Qualità vo’ cercando Le aziende da noi coinvolte sono note, da anni, per la qualità dei propri prodotti. Ma non possiamo dimenticare che anche molti loro concorrenti offrono, a parole, prodotti di elevata qualità. Come riconoscere, quindi, la vera qualità? Pedretti propone una soluzione che aiuta a scartare, a prima vista, una serie di proposte: “Un prodotto di qualità si riconosce a prima vista Riccardo Pedretti, GE Un prodotto di qualità si riconosce a prima vista dall’imballo, con descrizione chiara del contenuto, marchio del produttore, codice a barre, marcatura CE, data di produzione e codice identificativo dell’operatore dall’imballo, che rappresenta il primo punto di contatto con il prodotto. Un imballo con descrizione chiara del contenuto, marchio del produttore, codice a barre, marcatura CE, data di produzione e - in alcuni casi - il codice identificativo dell’operatore che ha provveduto all’imballaggio sono una chiara dimostrazione di un’azienda che opera in regime di qualità. Il manuale di istruzioni a corredo deve essere inoltre chiaro ed intuitivo, se poi è multilingue è sinonimo di internazionalità del prodotto stesso. L’industrializzazione del prodotto indica l’utilizzo sia in fase progettuale sia costruttiva degli strumenti atti a minimizzare il rischio di errori, garantendo il rispetto degli standard di qualità”. Regole chiare, quindi, applicabili da chiunque, alle quali Cirillo aggiunge una postilla: “La qualità di un prodotto è di norma la qualità dell’azienda Andrea Cirillo, BTicino La qualità di un prodotto è di norma la qualità dell›azienda che lo produce, che si affida a materie prime selezionate e certificate e soluzioni tecnologiche sempre all‘avanguardia Giacomo Gozzini, Scame Un prodotto di qualità è un prodotto sicuro. Un prodotto sicuro si riconosce principalmente dai marchi di qualità che garantiscono la verifica di un ente di certificazione e la conformità a tutti i requisiti richiesti dalle norme di sicurezza che lo produce, che si affida a materie prime selezionate e certificate e soluzioni tecnologiche sempre all’avanguardia, che testa i propri prodotti e ciascuno dei componenti ben oltre le indicazioni minime che le normative stabiliscono”. Un ulteriore suggerimento arriva da Gozzini: “Un prodotto di qualità è un prodotto sicuro. Un prodotto sicuro si riconosce principalmente dai marchi di qualità che normalmente vengono riportati sui dati di targa del prodotto o direttamente sul prodotto stesso. Questi marchi garantiscono che il prodotto è stato verificato da un ente di certificazione e considerato conforme a tutti i requisiti richiesti dalle norme di sicurezza, dopo aver superato cicli di prove di laboratorio severissimi, sia durante le fasi di progettazione, sia durante la commercializzazione. Massimo Bassini, Palazzoli Un prodotto di qualità è semplice da scegliere, versatile nelle soluzioni, facile da installare e, soprattutto, è costruito in modo da durare nel tempo Per questa ragione tutti i prodotti Scame hanno marchi nazionali ed internazionali che evidenziano la conformità alle norme di riferimento, garantendo sicurezza e qualità al prodotto”. Il test più affidabile, in molti casi, è però quello compiuto dagli stessi installatori e frutto della loro esperienza specifica. Una condizione che Bassini sintetizza in poche battute: “Un prodotto di qualità è semplice da scegliere, versatile nelle soluzioni, facile da installare e, soprattutto, è costruito in modo da durare nel tempo. Deve consentire all’utilizzatore di lavorare in sicurezza e all’installatore di dormire sonni tranquilli per un lavoro fatto a regola d’arte anche nella scelta del prodotto corretto”.