I prodromi della shoà Appunti per una lezione – Giornata della memoria 2011 Giuliano Cianfrocca - 2006 Prima di tutto: “Purificare il popolo” Gli ebrei non furono le prime vittime del Nazismo Prima di loro furono colpiti: Gli oppositori politici – Comunisti e Socialdemocratici I disabili adulti Gli autori di “crimini sessuali” e gli omosessuali I bambini disabili Giuliano Cianfrocca - 2006 Prima di tutto: “Purificare il popolo” Gli ebrei non furono le prime vittime del Nazismo Insieme a loro furono colpiti: I Testimoni di Geova I Sinti e i Rom (“zingari”) Giuliano Cianfrocca - 2006 Unicuique suum Ad ogni categoria di “nemici della sanità del popolo Tedesco”, un destino specifico Agli oppositori politici Prigione Campi di lavoro Campi di concentramento Giuliano Cianfrocca - 2006 Unicuique suum Ad ogni categoria di “nemici della sanità del popolo Tedesco”, un destino specifico Ai disabili adulti (prima fase) Sterilizzazione Giuliano Cianfrocca - 2006 Unicuique suum Ad ogni categoria di “nemici della sanità del popolo Tedesco”, un destino specifico Ai “criminali sessuali” Castrazione Agli omosessuali Giuliano Cianfrocca - 2006 Unicuique suum Ad ogni categoria di “nemici della sanità del popolo Tedesco”, un destino specifico Ai bambini disabili Uccisione SS-Obergruppenführer Dr Generalarzt der Reserve Philipp Bouhler Karl Brandt Reichsleiter Professore di medicina Capo della Cancelleria del Führer Organizzatore dell’“eutanasia” Coordinatore dell’ “eutanasia” Giuliano Cianfrocca - 2006 Unicuique suum Ad ogni categoria di “nemici della sanità del popolo Tedesco”, un destino specifico Ai disabili adulti (seconda fase) Wilhelm Frick Uccisione (“eutanasia”) Ministro degli Interni con delega alla Sanità Giuliano Cianfrocca - 2006 Prima fase – Le sterilizzazioni In base alla legge del 14/07/1933: Gesetz zur Verhütung erbkranken Nachwuchses [Legge per la prevenzione di nuove generazioni con malattie ereditarie] erano sterilizzabili gli affetti da: Schizofrenia Psicosi maniaco-depressiva Epilessia ereditaria Corea di Hantington (“ballo di San Vito”) Cecità ereditaria Sordità ereditaria Grave deformità fisica ereditaria Alcolismo grave Giuliano Cianfrocca - 2006 Prima fase – Le sterilizzazioni Si praticavano tre forme diverse di sterilizzazione Ai maschi Vasectomia Consiste nel taglio o nella legatura del canale afferente, che conduce il liquido spermatico dal testicolo alla vescicola seminale Laparatomia Consiste nel taglio o nella legatura delle tube di Falloppio, che conducono l’ovulo dall’ovaia all’utero Isterectomia Consiste nell’asportazione totale dell’utero Alle donne Giuliano Cianfrocca - 2006 Prima fase – Le sterilizzazioni I dati del primo triennio di applicazione della legge Casi Decisioni analizzati “positive” % Decisioni “negative” % Interventi eseguiti % 32.268 51,7 1934 67.337 62.463 92,8 4.874 7,2 1935 80.736 71.760 88,9 8.976 11,1 73.174 102,0 1936 76.260 64.646 84,8 11.614 15,2 63.547 98,3 Progressivamente le strutture “mediche” si attrezzano e diventano più efficienti nell’esecuzione delle sterilizzazioni decise. Contemporaneamente raddoppiano (in percentuale) le decisioni di NON procedere alla sterilizzazione Giuliano Cianfrocca - 2006 Prima fase – Le sterilizzazioni I dati del primo triennio di applicazione della legge Uomini % Donne % Decessi % Decessi uomini % Decessi donne % 1934 16.238 50,3 16.030 49,7 102 0,32 21 0,13 81 0,51 1935 37.434 51,7 35.340 48,3 208 0,28 35 0,09 173 0,49 1936 32.887 51,8 30.624 48,2 127 0,20 127 0,04 113 0,37 La percentuale di uomini e donne sterilizzati è inversa rispetto alla popolazione: ci sono più uomini che donne. Col tempo i medici perfezionano le tecniche e la mortalità cala del 50%, ma quella delle donne solo del 25% Giuliano Cianfrocca - 2006 Seconda fase – La castrazione Anche la castrazione, come la sterilizzazione, era un intervento giustificato da una legge, del novembre 1933 poi ampliata nel giugno del 1936 L’intervento, applicabile solo ai maschi, consiste nell’asportazione totale (ablazione) dei testicoli. Si intendevano raggiungere due risultati diversi: 1. Punitivo. Il condannato era privato per sempre di una sua funzione vitale fondamentale 2. Preventivo. Il condannato non poteva più compiere atti sessuali ritenuti devianti e trasmettere questa “tara” ai discendenti Giuliano Cianfrocca - 2006 Seconda fase – La castrazione Sulla castrazione non si possiedono dati: era una condanna penale, le statistiche relative erano conservate negli Archivi del Ministero della Giustizia. Sono state distrutte durante l’invasione della Germania (da bombardamenti o bruciati dai tedeschi) Le vittime, dopo la guerra, non hanno collaborato con i tribunali o con gli storici Giuliano Cianfrocca - 2006 Terza fase Lo sterminio dei bambini disabili L’uccisione dei bambini disabili non era consentita neanche dalle leggi del Terzo Reich Gli articoli 211 e 222 del Codice Penale proibivano l’uccisione volontaria di un essere umano L’uccisione dei bambini disabili avvenne perciò in assoluta segretezza Nicolas Poussin – La strage degli innocenti Giuliano Cianfrocca - 2006 Terza fase Lo sterminio dei bambini disabili Tutto inizia alla fine del 1938… Un certo sig. Knauer di Lipsia scrisse alla Cancelleria del Führer per chiedere la soppressione del figlio neonato, gravemente menomato. La Cancelleria (Kanzlei des Führers) autorizzò l’uccisione del bambino, definendola eutanasia e creò una struttura che in tutto il Reich ricercasse i bambini handicappati ricoverati negli ospedali e li sterminasse. La struttura ebbe un altisonante, fittizio nome : Reichsausschuß zur wissenschaftlichen von erb und anlagebidingten schweren Leiden (Comitato del Reich per la registrazione scientifica di gravi disturbi ereditari) Nicolas Poussin – La strage degli innocenti Giuliano Cianfrocca - 2006 Terza fase Lo sterminio dei bambini disabili I bambini, segnalati dai medici degli ospedali e selezionati da un gruppo di medici di fiducia della Cancelleria del Führer, venivano uccisi con iniezioni di Luminal, un barbiturico usato allora come sedativo Questa scelta “terapeutica” aveva due effetti: 1. rassicurava la coscienza dei medici, che usavano un medicinale e ritenevano di non causare sofferenze 2. dissimulava le cause della morte, che potevano passare per “naturali” Nicolas Poussin – La strage degli innocenti Giuliano Cianfrocca - 2006 Terza fase Lo sterminio dei bambini disabili Durante la guerra i medicinali scarseggiarono. I medici degli ospedali decisero di uccidere i loro piccoli pazienti semplicemente privandoli del cibo Nicolas Poussin – La strage degli innocenti Giuliano Cianfrocca - 2006 Terza fase Lo sterminio dei bambini disabili I medici tedeschi erano così convinti delle loro buone ragioni che lo sterminio clandestino dei bambini continuò anche dopo la fine della guerra, sotto l’occupazione alleata, fino al giugno del 1945 In totale si stima che più di 5.000 bambini furono uccisi tra il 1938 e il 1945 Nicolas Poussin – La strage degli innocenti Giuliano Cianfrocca - 2006 Quarta fase Lo sterminio degli adulti disabili Anche questa attività era assolutamente illegale. Come nel caso dei bambini, si operò sempre nascondendo e dissimulando Documento del Ministero dell'Interno del Württemberg riguardante la clinica di eliminazione di Grafeneck. In basso l'avvertenza: "Non lasciar cadere nelle mani del nemico! Distruggere in caso di pericolo nemico!" Giuliano Cianfrocca - 2006 Quarta fase Lo sterminio degli adulti disabili Berlino 1 settembre 1939 Al capo del Reich Bouhler e al Dr. med. Brandt viene conferita la responsabilità di estendere la competenza di taluni medici, designati per nome, cosicché ai pazienti che, sulla base del giudizio umano, sono considerati incurabili possa essere concessa una morte pietosa dopo una diagnosi approfondita. H. Hitler L’ “operazione” fu autorizzata per iscritto da Hitler, con questa lettera Giuliano Cianfrocca - 2006 Quarta fase Lo sterminio degli adulti disabili Il nucleo centrale del personale implicato nell’“operazione” fu lo stesso che aveva “fatto esperienza” nello sterminio dei bambini. Ma questa volta si fecero le cose in grande; si assunsero decine di persone e fu requisita un’intera villa a Berlino, in Tiergartenstraße, 4 È per questo che il massacro prese il nome di “Operazione T4” Giuliano Cianfrocca - 2006 Quarta fase Lo sterminio degli adulti disabili Erano candidati alla selezione in ospedale 1. pazienti istituzionalizzati da cinque o più anni 2. pazienti con i seguenti disturbi, se incapaci di lavorare utilmente nell’istituto : a. schizofrenia b.epilessia c. malattie senili d. paralisi incurabile e. sifilide f. encefalite g. corea di Hantington h. malattie neurologiche terminali i. frenastenia 3. pazienti ricoverati per follia criminale 4. pazienti privi di cittadinanza tedesca 5. pazienti privi di «sangue tedesco o affine» Giuliano Cianfrocca - 2006 Quarta fase Lo sterminio degli adulti disabili La motivazione ufficiale era “umanitaria”: si voleva liberare dalle loro sofferenze coloro che non avevano una “vita degna di essere vissuta” (ovviamente a giudizio dei gerarchi e dei medici nazisti). In effetti, nella propaganda, si insistette anche sul costo insopportabile che i malati imponevano all’economia tedesca. La propaganda insisteva dunque sulla “ributtante” bruttezza deforme dei malati e sul “peso” con cui il malato gravava sul sano. Giuliano Cianfrocca - 2006 Quarta fase Lo sterminio degli adulti disabili Le uccisioni avvennero con i metodi più crudeli e inumani inizialmente con iniezioni letali talvolta con un colpo di pistola in genere, quando la tecnica si affinò, con i gas venefici furono tentati anche esperimenti con cariche esplosive Giuliano Cianfrocca - 2006 Quarta fase Lo sterminio degli adulti disabili Giuliano Cianfrocca - 2006 Quarta fase Lo sterminio degli adulti disabili Nell’agosto 1941 l’“Operazione T4” fu sospesa per ordine di Hitler Dovette cedere alle proteste anche pubbliche di parenti, medici, sacerdoti cattolici e pastori protestanti L'arcivescovo di Münster Clemens August von Galen. Coraggioso e combattivo oppositore del nazionalsocialismo, scelse come motto: “Nec Laudibus, Nec Timore” Fu fatto cardinale nel 1946, dopo la caduta del nazismo Giuliano Cianfrocca - 2006 Quarta fase Lo sterminio degli adulti disabili Nell’agosto 1941 l’“Operazione T4” fu sospesa per ordine di Hitler Anche un regime del terrore come quello nazista doveva tener conto dell’opinione pubblica Non ci fu niente di analogo in difesa degli ebrei e degli zingari Giuliano Cianfrocca - 2006 Quarta fase Lo sterminio degli adulti disabili L’Operazione T4 fornì gli elementi di base funzionali allo sterminio degli ebrei Selezione delle vittime Forni crematori Disumanizzazione della morte Personale specializzato Camere a gas “Camion della morte” Giuliano Cianfrocca - 2006 L’epilogo Lo sterminio dei malati terminò solo dopo la caduta di Berlino, avvenuta il 5 maggio 1945. Ma non bastò neanche la disfatta. Qualche medico continuò ancora. L’ultima vittima risale al 29 maggio 1945 Giuliano Cianfrocca - 2006 L’epilogo Molti medici che avevano fatto parte del “piano di eutanasia” non se ne pentirono mai. Nel 1955, nella pacifica Austria del dopoguerra, i medici Heinrich Gross e Barbara Uiberrak pubblicarono articoli “scientifici” basati sullo studio del cervello di una ragazza assassinata 11 anni prima. “Klinisch-anatomische Befunde bei Hemimegalencephalie”, Virchows Archiv, Berlin / Heidelberg, Vol. 327, N° 5 / September, 1955, p. 577-589 Giuliano Cianfrocca - 2006 L’epilogo Ancora oggi vengono alla luce le tragiche conseguenze di quegli stermini. L’ultima notizia risale a pochi giorni fa. LA SCOPERTA Fossa comune in Austria 220 disabili uccisi dai nazisti La strage compiuta tra il 1942 e il 1945, durante gli esperimenti del "programma eutanasia" condotto dagli scienziati delle SS. Una commissione d'inchiesta per identificare i corpi, trovati durante i lavori in un ospedale tirolese VIENNA - I resti di 220 persone, in larga parte disabili mentali e fisici assassinati durante il nazismo, sono stati rinvenuti nell'area dell'ospedale regionale di Hall, nel Tirolo austriaco. I resti sono stati trovati durante alcuni lavori per l'ampliamento del nosocomio. Gli scavi avrebbero dovuto interessare il vecchio cimitero, ma dopo la macabra scoperta è stato deciso di bloccare tutto. Le analisi hanno rivelato che le persone sono state sepolte tra il 1942 e il 1945. I resti erano nell'area riservata al padiglione psichiatrico. Secondo la società Tilak, che gestisce gli ospedali del Tirolo, sarebbero "almeno in parte" legati al "programma eutanasia" condotto dai nazisti e che in totale portò all'uccisione di 300 mila persone. Una commissione d'inchiesta è al lavoro per identificare le vittime, tra le quali potrebbero esserci anche dei sudtirolesi. Fino a pochi anni fa, infatti, in Alto Adige non c'era una clinica psichiatrica vera e propria e i malati venivano ricoverati o in una casa di cura di Pergine, in Trentino, oppure, appunto a Hall in Tirolo. In uno studio dell'Università di Innsbruck, dedicato al tema delle "Sterilizzazioni di massa ed eutanasia nazista", si parla di 3.000 fra austriaci e sudtirolesi che erano stati segnalati all'autorità per cosiddette "malattie ereditarie" tra le quali i nazisti annoveravano anche la follia. Il periodo delle denunce va dall'annessione dell'Austria per formare la Grande Germania (1938) sino al 1945. Il personale sanitario era obbligato dalle norme naziste a denunciare i casi di cui venivano a conoscenza. Se ne occupavano poi i Tribunali per le malattie ereditarie - uno dei quali era attivo ad Innsbruck, capoluogo del Tirolo - che potevano disporre il ricovero coatto. (03 gennaio 2011) © Riproduzione riservata Giuliano Cianfrocca - 2006 L’epilogo Le conseguenze delle tragiche esperienze accadute sotto il nazismo sono state anche, paradossalmente, positive. Recentemente il giurista Stefano Rodotà ha messo in correlazione due significativi esiti della meditazione su quegli avvenimenti. Il “Codice di Norimberga” Il Biopotere Sono le considerazioni e le norme generali sviluppate nella sentenza del “Processo ai medici” celebrato a Norimberga tra 1945 e 1946 Concetto elaborato dal grande studioso Michel Foucault, storico e pensatore francese, che ha indagato gli strumenti e le funzioni del dominio del potere sui corpi dei sudditi. Giuliano Cianfrocca - 2006 L’epilogo Giuliano Cianfrocca - 2006 Il ruolo dello sterminio dei disabili «L’eutanasia era la prefigurazione concettuale e nel contempo tecnica e amministrativa della “Soluzione finale” che stava per essere messa in opera nei campi della morte». Raul Hilberg, La distruzione degli ebrei d’Europa, Torino Einaudi 1995 Giuliano Cianfrocca - 2006 Il ruolo dello sterminio dei disabili Insieme, «hardware» (camere a gas e forni crematori) e «software» (il modello operativo), costituirono la tecnica di sterminio, istituzionalizzata in quei centri di uccisione che la Germania ha lasciato in eredità al mondo. Henry Friedlander, Le origini del genocidio nazista, Roma, Editori Riuniti, 1997 Giuliano Cianfrocca - 2006 Biblio/sitografia e approfondimenti Henry Friedlander, Le origini del genocidio nazista, Roma, Editori Riuniti, 1997 Angelo Lallo, Lorenzo Torresini, Psichiatria e nazismo, Venezia, Ediciclo editore, 2001 Ian Kershaw, Hitler e l’enigma del consenso, Roma-Bari, Laterza, 20012, pp.132-134 e 174-177 Michel Foucault, Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, Torino, Einaudi 1975 http://www.olokaustos.org/argomenti/eutanasia/index.htm http://www.bibliolab.it/landolfi_shoah/shoahitalia/deportazionedisabili.htm http://www.romacivica.net/ANPIROMA/DEPORTAZIONE/deportazionedisabi li.htm http://www.historyplace.com/worldwar2/holocaust/h-euthanasia.htm Giuliano Cianfrocca - 2006 Giuliano Cianfrocca - 2006