EVA
EVA
EVA
Centrale a
Microprocessore
Modulare e
Teleassistita
Advanced Electronic Microsystems S.r.l.
Via della Valle dei Fontanili 29/37
00168 - ROMA
Tel. 06/6142430 r.a.
Fax 06/6143405
06/61192005
Pag.88
Pag.1
EVA
EVA
Le informazioni contenute in questo
manuale sono soggette a modifiche senza
preavviso e non rappresentano un impegno
da parte della AEM.
Nessuna parte di questo manuale può
essere riprodotta in qualsiasi forma o
mezzo elettronico o meccanico (inclusa la
registrazione, la fotocopia o l’uso di
sistemi di memorizzazione e di recupero
dati) per alcun uso, che non sia quello
personale dell’acquirente, senza il
permesso scritto della AEM.
AEM S.r.l.
Advanced Electronic Microsystems
Via della Valle dei Fontanili 29/37
00168 ROMA
EVA
VERSIONE
CENTRALE
1.5
RELEASE SOFTWARE
2.01
&
Fax 06 / 614 34 05
BBS 06 / 61 19 20 05 Telefono
06 / 614
24 30 r.a.
Se non specificato diversamente, ogni
Pag.2
Pag.87
EVA
EVA
3.12 Buffer Ultimi Eventi .................................................................................
80
3.13 Porta Seriale ............................................................................................. 81
3.14 Selezione Telefonica ................................................................................ 81
3.15 Attesa Portante Remota ............................................................................ 82
3.16 Disconnessione ........................................................................................ 82
3.17 Uscita dal Programma .............................................................................. 82
3.18 Visualizzazione dell’Help ........................................................................ 83
3.19 Editazione dell’Help ................................................................................ 83
AVVERTENZE E PRECAUZIONI
• L’installazione deve essere eseguita a regola d’arte ed
in conformità alle Norme CEI 79-3 e 64-8;
• L’Installazione, la Manutenzione e le operazioni di
servizio ordinario devono essere
esclusivamente da Personale Addestrato;
effettuate
• Assicurarsi dell’integrità dell’impianto di terra di
protezione;
• Il luogo di installazione non deve essere esposto
direttamente ai raggi solari, deve essere lontano da fonti
di calore, di umidità e di polvere, e deve avere una
temperatura variabile tra i 5 ed i 40 grado centigradi, ed
una umidità relativa tra il 10% e l’85% (senza
condensa);
• Evitare luoghi vicini ad impianti con dispersione di
onde elettromagnetiche od ultrasoniche, e luoghi con
elevati campi elettrici o magnetici;
• Togliere
l’alimentazione alla centrale prima di
effettuare qualsiasi tipo di manutenzione (anche per la
semplice sostituzione di un componente);
• Sostituire
fusibili utilizzando esclusivamente
componenti con caratteristiche uguali a quelle
specificate, giacchè l’utilizzo di un qualsiasi altro
fusibile potrebbe causare dei malfunzionamenti.
Pag.86
i
Pag.3
EVA
EVA
CARATTERISTICHE GENERALI
EVA è una centrale a microprocessore di nuova concezione, modulare e
flessibile, ideata per ottenere una unica filosofia di sistema in applicazioni
Tecnologiche o di Sicurezza.
La centrale si caratterizza, oltre che per le molteplici innovazioni funzionali,
anche per la possibilità di creare ogni tipologia di legame logico tra qualsiasi
ingresso ed uscita.
Risulta composta da:
•
un MODULO BASE, capace di 8 Ingressi Analogici e 7 Uscite (4 da 1A e 3
da 5A), contenente i circuiti e le logiche fondamentali per la funzionalità e la
potenzialità della centrale.
Al modulo base sono collegabili le seguenti schede ed accessori addizionali:
• fino a 3 SCHEDE DI ESPANSIONE INGRESSI, ognuna delle quali va ad
3.0 Il Software di programmazione ...................................................................... 35
3.1 Collegamento locale fra EVA e Personal Computer .................................
36
3.2 Collegamento remoto su linea telefonica fra EVA e PC ...........................
38
3.3 Requisiti del Sistema ................................................................................ 39
3.4 Installazione del Programma .................................................................... 40
3.5 Il programma per la configurazione del modem .......................................
41
3.5.1 Creazione di un file di configurazione .............................................
43
3.5.2 Inserimento o Modifica dei parametri di
un file di configurazione ................................................................. 43
3.5.3 Cancellazione di un file di configurazione ......................................
44
3.5.4 Memorizzazione del file di configurazione .....................................
44
3.5.5 Uscita dal programma di configurazione .........................................
44
aggiungere 4 Ingressi Analogici alla scheda elettronica base;
• fino a 3 SCHEDE DI ESPANSIONE USCITE, ognuna delle quali va ad
3.6 Avviamento del programma ..................................................................... 45
3.7 Struttura del programma ...........................................................................
aggiungere 4 Uscite (da 1A o 5A) alla scheda elettronica base;
fino a 4 INSERITORI DIGITALI, codificabili differentemente per poter
parzializzare l’impianto agendo attraverso innovative CHIAVI DIGITALI
AEM interamente programmabili;
una INTERFACCIA SERIALE per il collegamento locale su RS232 con il
Personal Computer di programmazione;
un MODULO DI TELEASSISTENZA per il collegamento telefonico con il
Personal Computer di programmazione;
un ALIMENTATORE a norme 220 Vca/13,8 Vcc, disponibile nelle versioni
da 1,5A e 3,6A per supportare le varie configurazioni di centrale.
49
Tali moduli consentono l’ampliamento della centrale attraverso la loro libera
combinazione, grazie ad una attenta ingegnerizzazione che ne ha reso
estremamente semplice l’installazione ed il collegamento con le altre schede
esistenti.
67
•
•
•
•
In questo modo EVA offre una totale flessibilità di configurazione, a discrezione
dell’utente, fino ad un massimo di 20 Ingressi e 19 uscite.
Pag.4
46
3.8 Collegamento/Programmazione ............................................................... 47
3.9 Programmazione ...................................................................................... 48
3.9.1 Formattazione dell’eeprom di centrale ..........................................
3.9.2
3.9.3
3.9.4
3.9.5
3.9.6
3.9.7
3.9.8
Modello centrale ........................................................................... 49
Configurazione centrale ................................................................ 49
Gli Ingressi .................................................................................... 53
Le Uscite ....................................................................................... 59
Parzializzazione dell’impianto ...................................................... 63
Buzzer ........................................................................................... 65
Chiave Digitale ..............................................................................
3.9.9 Tamper .......................................................................................... 70
3.9.10 Controllo Alimentazione ............................................................... 71
3.9.11 Ricezione ...................................................................................... 73
Pag.85
EVA
EVA
INDICE GENERALE
Due contenitori AEM (240x310x120 mm e 475x310x120 mm) prevedono
l’alloggiamento delle differenti versioni; tali contenitori risultano provvisti di
fori pretranciati per il fissaggio della centrale ed il passaggio dei cavi..
Caratteristiche Generali ......................................................................................... 4
La centrale è totalmente programmabile da Personal Computer in collegamento
locale od in remoto su linea telefonica, grazie ad un software AEM specifico,
appositamente studiato per fornire una interfaccia utente di immediata
comprensione e facilità d’uso: un efficace sistema di menù a tendine, e scelte
guidate da un help costantemente in linea, rendono le operazioni di
1.0 Unità di Configurazione ................................................................................... 7
1.1 Modulo Base (Scheda Master) ................................................................... 7
1.1.1 Pannello di Comando ........................................................................ 8
1.1.2 Tasti di Abilitazione Ingressi ............................................................ 8
1.1.3 Segnalazioni Luminose ..................................................................... 9
1.1.4 Serigrafia ........................................................................................ 10
1.1.5 Stati della Centrale .......................................................................... 13
1.2 Scheda di Espansione Ingressi ................................................................. 14
1.3 Schema di Collegamento Ingressi ............................................................ 16
1.4 Scheda di Espansione Uscite .................................................................... 18
1.5 Schema di Collegamento Uscite ...............................................................
VERSIONE BASE
E
VERSIONE ESTESA
20
1.6 Alimentatori ............................................................................................. 22
1.6.1 ALME010, Alimentatore da 1,5 A .................................................. 22
1.6.2 ALME020, Alimentatore da 3,6 A .................................................. 23
1.7 Connessioni Alimentazione ......................................................................
24
1.8 Inseritore e Chiave Digitale ......................................................................
PANNELLI DI COMANDO
PER LE VARIE VERSIONI
– SCHEDA BASE
– ESPANSIONI INGRESSI
26
1.8.1 Segnalazioni Luminose ................................................................... 26
1.8.2 Bilanciamento della Linea ...............................................................
27
MODULO DI
TELEASSISTENZA CON
SOFTWARE PER PC
1.8.3 Codifica Hardware degli Inseritori ..................................................
28
2.0 Operazioni Varie - Fasi di Funzionamento .....................................................
29
2.1 Esclusione di un ingresso ......................................................................... 29
2.2 Abilitazione di un ingresso .......................................................................
29
2.3 Azzeramento dei tempi delle Uscite .........................................................
Pag.84
INTERFACCIA
SERIALE CON
SOFTWARE PER PC
ALIMENTATORI PER
LE DIFFERENTI
VERSIONI
INSERITORI DIGITALI E
CHIAVI PROGRAMMABILI
Pag.5
EVA
EVA
Le caratteristiche funzionali ed operative di EVA la rendono uno strumento
estremamente versatile ed economico, con vantaggi non indifferenti, come per
esempio:
• Modulo di TeleAssistenza per il collegamento su linea telefonica con un PC
dotato del software EVA 2.00, per programmare la centrale e visualizzare il
buffer eventi;
• Ingressi ed Uscite programmabili nella funzionalità e nella tipologia;
• Possibilita' di illimitati legami funzionali fra gli Ingressi e le Uscite;
• Parzializzazione dell’impianto in 4 zone anche interattive attraverso 4
inseritori codificabili;
• Modifiche ed implementazioni hardware e software estremamente semplici su
impianti preesistenti;
• Archiviazione dei dati su dischetto, con possibilita' di stampa
delle
I campi previsti dalla maschera sono:
• Acronimo = Descrizione del cliente (20 carateri alfanumerici);
• Indirizzo = Indirizzo del cliente (20 caratteri alfanumerici);
• Telefono = Numero telefonico (12 caratteri numerici); Le eventuali pause
telefoniche (come ad esempio quella fra il prefisso ed il numero) sono
determinate dall’inserimento della virgola (,) o del trattino (-);
• Campo Memo = Utile all’inserimento di ulteriori notizie funzionali
sull’impianto (340 caratteri alfanumerici).
Le operazioni da effettuare per la compilazione dei campi richiesti, sono
1.
2.
3.
Posizionarsi sul campo;
Digitare la descrizione, l'indirizzo, il telefonico, o le informazioni per il
campo memo;
Premere il tasto Invio per conferma dell'immissione. Al termine viene
richiesta la conferma degli inserimenti eseguiti:
<CTRL-W> PER CONFERMA
4.
Per confermare premere contemporaneamente i tasti CTRL e W, come
richiesto dalla maschera. Di seguito il programma richiede la nuova
conferma per l'immissione del cliente nell'agenda elettronica:
Confermi la registrazione (S/N) ?
5.
Inserendo S per risposta affermativa, il programma provvede a registare
nell'agenda il nuovo cliente ed i dati relativi, ed al termine si riposiziona sul
menu' principale.
3.11 VISUALIZZAZIONE AGENDA
Selezionando la fase di visualizzazione dal menu' principale, utile a verificare a
video i dati contenuti nella maschera di un cliente/impianto registrato nell'agenda,
a modificarli, oppure a cancellare lo stesso dall'archivio, viene mostrata la lista dei
files contenuti nell'archivio:
AEM001
AEM002
Pag.6
Pag.83
EVA
EVA
1.0 UNITA’ DI CONFIGURAZIONE
3.
Al termine EVA2.00 si riposiziona automaticamente sul menu' di
programmazione.
3.9.15 STAMPA
1.1 MODULO BASE (SCHEDA MASTER)
La fase di stampa consente di creare un documento con tutti i dati di
configurazione di una programmazione, con la possibilita' di denominarlo per una
facile correlazione fra il documento stesso e la centrale cui si riferisce.
La scheda elettronica EVA contiene i circuiti e le logiche fondamentali (Sistema a
Microprocessore, Clock, Reset, Watch Dog, Circuito di controllo del livello di
alimentazione, Circuito di controllo dei 4 Inseritori codificabili e di analisi delle
chiavi digitali, Dispositivo tamper antiapertura ed antimanomissione del
contenitore, ecc.). E’ capace di:
La stampante da utilizzare deve essere IBM o EPSON compatibile (stampa
modalita' testo).
⇒ 8 Ingressi Analogici (con tipologia decisa in fase di Programmazione da
Selezionando la procedura di stampa dal menu' principale, il programma richiede
l'inserimento del nome del file di stampa per un massimo di 55 caratteri
alfanumerici:
⇒
⇒
NOME DELLA STAMPA:__
Inserito il nome del file di stampa e premuto per conferma il tasto Invio, comincia
la stampa, visualizzata dalla stringa lampeggiante:
< Stampa in corso - [ESC] Per Interrompere >
3.10 AGGIORNAMENTO AGENDA
⇒
⇒
PC), ciascuno dotato di led bicolore di stato, led di Memoria, e tasto di
abilitazione;
7 Uscite a relè, in logica Normalmente Eccitato o Normalmente Diseccitato,
ciascuna dotata di led di stato;
1 Chiave Meccanica per il funzionamento operativo od in programmazione/
test;
1 Buzzer a funzionalità programmabile;
5 leds di Stato Centrale.
Le segnalazioni ottiche, i tasti di abilitazione, la chiave meccanica, sono tutti
riportati su un pannello di comando ergonomico, situato nella parte anteriore del
SCHEDA
ELETTRONICA
L'Agenda elettronica prevista dal software EVA2.00 e' un data base utile
all'immagazzinamento dei dati relativi ai clienti e quindi agli impianti EVA.
Selezionando tale procedura dal menu' principale, viene visualizzata una
maschera con la richiesta dei dati del nuovo cliente da inserire in agenda:
PANNELLO DI
COMANDO
Pag.82
Pag.7
EVA
EVA
1.1.1 PANNELLO DI COMANDO
Gli strumenti diagnostici situati nel pannello di comando permettono
l’identificazione immediata di qualsiasi tipo di anomalia o di segnalazione
funzionale.
Una chiave meccanica comando l’operatività della centrale determinandone il
normale funzionamento (posizione INSERITO) o la predisposizione alle funzioni
di Programmazione o di Test (posizione PROG/TEST).
5.
Sia Ingressi che Uscite sono dotati di leds diagnostici per la visualizzazione del
loro stato; nello stesso tempo ogni ingresso è provvisto di un tasto utile a definirne
la condizione funzionale (cioè ad abilitarlo o ad escluderlo).
L'operazione di "Scarica file" consente di salvare i dati di programmazione
all'interno di un qualunque drive (Hard-Disk o Floppy-Disk) di supporto,
costituendo cosi' uno storico dei vari impianti, dal quale prelevare i files-dati ogni
qualvolta sia necessario; Scegliendo tale operazione dal menù principale di
EVA2.00, si ottiene una schermata nella quale si richiede l'immissione della
lettera del disco dove scaricare i parametri configurativi:
Il cambiamento di stato di un ingresso disabilitato non influisce sulle uscite
associate.
Al termine dell'operazione, evidenziata dallo scorrimento orizzontale della
banda, i dati sono a disposizione per eventuali operazioni di archivio.
3.9.14 SCARICA FILE
1.1.2 TASTI DI ABILITAZIONE INGRESSI
Consentono di abilitare al funzionamento od escludere un ingresso dall’impianto;
L'ABILITAZIONE o la DISABILITAZIONE si ottiene con la pressione del tasto
relativo all'ingresso.
A questo punto si deve digitare la lettera del disco contenente i dati (ad esempio
A:)e premere il tasto Invio; Viene richiesto l'inserimento del nome del file:
L’accesso ai tasti e' consentito solamente a centrale disinserita (chiave meccanica
in posizione "Prog/Test).
Le operazioni da effettuare sono le seguenti:
Pag.8
1.
Digitare il nome del file, per un massimo di 8 caratteri alfanumerici;
2.
Premendo il tasto Invio, il sistema provvede al salvataggio dei dati sul
disco e con il nome specificati, e visualizza la sequenza dell'operazione con
lo scorrimento orizzontale della banda.
Pag.81
EVA
EVA
3.9.13 CARICA FILE
1.1.3 SEGNALAZIONI LUMINOSE
Questa procedura permette di prelevare da una qualsiasi memoria (Hard-Disk o
Floppy-Disk) la programmazione di un impianto, per visualizzarne i parametri ed
i dati configurativi programmati. Selezionando la procedura in oggetto dal menu'
principale, viene visualizzata la maschera:
1.
Digitare la
disco contenente
2.
Premere il tasto
Invio, per
ottenere la lista
dei files presenti
nel disco:
DIAGNOSTICA DELLA CENTRALE
Visualizzano lo stato della centrale:
Ingresso.............................
8
Led INSERITO (Giallo) ACCESO = Centrale Operativa
Led INSERITO (Giallo) SPENTO = Centrale Disinserita
Man. Bassa Ingresso.............................
8
Led RETE (Verde) ACCESO = Presenza della Alimentazione di Rete
Led RETE (Verde) SPENTO = Assenza della Alimentazione di Rete
Off
Il sistema richiede
della lettera del disco
dati da caricare. Le
seguenti da effettuare
•
l'inserimento
contenente i
operazioni
sono:
Led BATTERIA (Rosso) ACCESO = Alimentazione a Batteria
Led BATTERIA (Rosso) LAMPEGGIANTE = Batteria Bassa
Led BATTERIA (Rosso) SPENTO = Centrale alimentata dalla Rete
Led GUASTO (Rosso) ACCESO = Richiesta di Manutenzione
Led GUASTO (Rosso) SPENTO = Funzionamento ottimale
lettera del
i dati;
Led PROG/TEST (Rosso) ACCESO = Centrale in Programmazione od in Test
Led PROG/TEST (Rosso) SPENTO = Centrale Operativa
Off
Ingresso.............................
3
•
Man. Alta
Ingresso.............................
3
3.
Posizionarsi sul
(ad esempio
file desiderato
PROVA-11);
4.
Premere il tasto
iniziare la
caricamento:
Invio per
procedura di
Ingresso.............................
12
Man. Bassa Ingresso.............................
12
Off
DIAGNOSTICA DEGLI INGRESSI
Visualizzano in tempo reale lo stato dell’ingresso, evidenziando l’evento verificatosi
(ALLARME o MANOMISSIONE) e memorizzato (la manomissione risulta prioritaria
rispetto all’allarme).
Durante la fase di Inserimento della Centrale, la memoria viene azzerata, e con essa il
rispettivo led.
Led MEMORIA SPENTO = Nessun evento memorizzato
Led MEMORIA ROSSO ACCESO = Allarme Memorizzato
Led MEMORIA ROSSO LAMPEGGIANTE = Manomissione Memorizzata
Led STATO SPENTO = Situazione di Normalità
Led STATO VERDE ACCESO = Ingresso Disabilitato o Non Installato
Led STATO VERDE LAMPEGGIANTE = Conteggio dei tempi dell’ingresso in corso
Led STATO ROSSO ACCESO = Ingresso in Allarme
Led STATO ROSSO LAMPEGGIANTE = Ingresso in Manomissione
•
DIAGNOSTICA DELLE USCITE
Indicano lo stao delle uscite gestite dal modulo:
Pag.9
Pag.80
Off
Ingresso.............................
10
EVA
EVA
1.1.4 SERIGRAFIA
Selezionando la procedura in oggetto dal menu' principale, viene visualizzata la
seguente maschera configurativa:
La pressione del tasto Invio conferma l'operazione, seguita dal riempimento
orizzontale della barra; al termine dell’operazione si visualizza il messaggio
PREMERE UN TASTO PER CONTINUARE.
A questo punto i dati risultano caricati nella memoria del Personal Computer e
possono essere visualizzati e modificati.
3.9.12 TRASMISSIONE
Con la procedura di "Trasmissione" si inviano serialmente, tramite cavo seriale o
su linea telefonica tramite modem, i dati residenti nella memoria del personal
computer verso l'eeprom della centrale.
LATO COMPONENTI
LATO SALDATURE
Selezionando la procedura in oggetto dal menu' principale, viene visualizzata la
seguente maschera:
ALIMENTAZIONE
J18 Alimentazione generale della Scheda; Ingresso 12 Vcc provenienti dall'Alimentatore: (1 = + ; 2 = –; 3 = + BATTERIA)
J1 Uscita Alimentazione 12 Vcc, protetta dal fusibile F1 da 3,15 A:
(1 = + ; 2 = –).
J23 GND
La pressione del tasto Invio conferma l'operazione, seguita dal riempimento
orizzontale della barra; al termine dell’operazione si visualizza il messaggio
PREMERE UN TASTO PER CONTINUARE.
A questo punto i dati sono registrati nell'eeprom di centrale.
JP3 Inserito (con il copriponticello); Unisce Massa Elettrica e Terra;
F1 Fusibile 3,15 A - 250 V di protezione della alimentazione della scheda base e dei
12Vcc presenti su J1.
F2 Fusibile 400 mA - 250 V di protezione della alimentazione della scheda base e dei
12Vcc presenti su J19.
Pag.10
Pag.79
EVA
EVA
tensione di alimentazione, ricordando che tali valori differiscono nel caso venga
utilizzato l'alimentatore da 1,5A (ALME010) o l'alimentatore da 3,6A
(ALME020).:
Per esempio, impostando il livello 5 come livello inferiore, ed il livello 11 come
livello superiore, con l'alimentatore ALME020 si avrà il passaggio da rete a
batteria a circa 13,00 Volt e si avrà la segnalazione di batteria bassa a circa 11,4
Volt.
USCITE
J20 Contatti (1=NO;
J21 Contatti (1=NO;
J22 Contatti (1=NO;
J10 Contatti (1=NO;
J11 Contatti (1=NO;
J12 Contatti (1=NO;
J13 Contatti (1=NO;
PARAMETRI FUNZIONALI PROGRAMMABILI
J19 Uscita 12 Vcc Alimentazione dispositivi di allarme locali, protetta da F2 (400 mA):
1=+ ; 2=–
LIVELLO BATTERIA INFERIORE
Con un primo livello di riferimento si riesce a determinare la mancanza della
rete generando una condizione di allarme.
Il livello "Mancanza Rete" e' programmabile per valori numerici tra 5 ed 8.
LIVELLO BATTERIA SUPERIORE
U
n
Acronimo : AEM
livello di
seco nd o
Indirizzo : Via della Valle dei Fontanili 29/37 - ROMA
Prova per la documentazione.
della batteria,
USCITE ASSOCIATE
Il controllo dell'alimentazione/batteria e' correlabile a tutte o parte delle
uscite. Posizionandosi sull'opzione "Uscite associate" e premendo di seguito
il tasto Invio, si ottiene la lista delle uscite.
Per associare un'uscita si deve procedere nel modo seguente:
1. Posizionarsi sull'uscita desiderata;
2. Premere il tasto Invio per far apparire l'opzione affermativa SI.
3.9.11 RICEZIONE
La procedura di "Ricezione" permette la ricezione dei dati di programmazione
residenti nella memoria della centrale. Naturalmente prima di eseguire tale
operazione, e' indispensabile aver effettuato le operazioni di collegamento.
Pag.78
3=NC) Uscita 1 (Relè RL1 da 5A)
3=NC) Uscita 2 (Relè RL2 da 5A)
3=NC) Uscita 3 (Relè RL3 da 5A)
3=NC) Uscita 4 (Relè RL4 da 1A)
3=NC) Uscita 5 (Relè RL5 da 1A)
3=NC) Uscita 6 (Relè RL6 da 1A)
3=NC) Uscita 7 (Relè RL7 da 1A)
INGRESSI
J6Ingresso 1
J7Ingresso 2
J8Ingresso 3
J9Ingresso 4
J2Ingresso 5
J3Ingresso 6
J4Ingresso 7
J5Ingresso 8
J1 Uscita 12 Vcc, protetta dal fusibile F1 da 3,15 A (1 = + ; 2 = –)
Telefono : 06/6142430
riferimento puo' essere usato per rilevare la scarica
generando una condizione di manomissione.
Il livello "Batteria Bassa" risulta impostabile tra 10 e 15.
2=C;
2=C;
2=C;
2=C;
2=C;
2=C;
2=C;
CONNESSIONE SCHEDE ESPANSIONE
J14 Bus di Uscita (connettore 10 pin pin maschio); se la scheda base non ha collegata
nessuna scheda di espansione, i pin 5 e 6 devono essere ponticellati fra di loro.
CONNESSIONE PC E LINEA TELEFONICA
J15 Connettore per:
• COLLEGAMENTO REMOTO CON PC SU LINEA TELEFONICA, tramite il
Modulo di TeleAssistenza;
• PER IL COLLEGAMENTO LOCALE CON PC = Connettere il cavo verso
l'interfaccia Seriale e da questa verso la RS232 del Personal Computer (filo nero
alla connessione 1; filo rosso alla connessione 7);
CONNESSIONE INSERITORI DIGITALI
J16 - J17 Connettori per il collegamento dell’inseritore:
1 = + Alimentazione 12 Vcc
2=–
3 = DI + SK
4 = DO + CS
5 = Strobe
6 = Buzzer
Pag.11
EVA
EVA
3.9.10 CONTROLLO ALIMENTAZIONE
Il software EVA2.00 permette di effettuare un controllo sul livello della
alimentazione, per evidenziare, tramite il led "Batteria" di centrale, le condizioni
normali ed anomale di funzionamento, che possono essere considerate allarmi
(mancanza di rete) o manomissioni (batteria bassa).
I
l
alla batteria
s u l l a
che
in
della
rete
tensione di
Acronimo :__
Indirizzo :
Telefono :
riferimento
si
basa
certezza
assenza
elettrica, la
alimentazione scende al di sotto dei 13,8 Vcc (tensione di carica).
Selezionando la procedura in oggetto dal menu' principale, viene visualizzata la
seguente maschera configurativa:
VARIE
JP1 Connessione Sensore Piezoelettrico antiperforazione (1 = + ; 2 = –)
JP2 Contatti Tamper della centrale
JP4 Contatti Chiave Meccanica INS/PROG-TEST
JP5 Se inserito attiva il circuito di Watch-Dog
P9 Pulsante di Reset manuale.
R77 Trimmer per la regolazione della sensibilità del microfono piezoelettrico;
In senso orario diminuisce la sensibilità
In tale maschera sono proposte alcune richieste funzionali (due livelli di
riferimento, inferiore e superiore, comunque senza carichi, per stabilire lo stato
dell'alimentazione; le uscite da associare al controllo della alimentazione), che
vengono riportate di seguito unitamente ai valori che possono assumere:
A) Livello batteria inferiore = 5 - 6- 7 - 8
B) Livello batteria superiore = 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15
C) Uscite associate = Selezionabili da elenco
Per programmare un parametro configurativo e' sufficente mantenerlo visualizzato
e passare ad un'altra opzione.
Nella pagina seguente viene riportata la corrispondenza fra livello e valore della
Pag.12
Pag.77
EVA
Non esistono limiti nelle combinazioni funzionali, e per programmare un
parametro configurativo, e' sufficiente mantenerlo visualizzato e passare ad
un'altra opzione.
PARAMETRI FUNZIONALI PROGRAMMABILI
ASSOCIAZIONE USCITE IN TEMPO REALE
La selezione dell'"On" per questa opzione funzionale consente di realizzare
un legame tra il tamper ed una uscita con funzionamento in tempo reale.
EVA
1.1.5 STATI DELLA CENTRALE
Nel modulo base (scheda master) sono presenti sul componente SW2, 4
microinterruttori utili ad impostare la funzionalità della centrale; sono in questo
modo possibili 8 diverse combinazioni con le quali selezionare 6 diverse modalità
di funzionamento (due combinazioni risultano libere, a disposizione per future
USCITE ASSOCIATE
Il tamper puo' essere associato a tutte o parte delle uscite del sistema, e tale
correlazione funzionale viene realizzata posizionandosi sulla opzione
"Uscite associate" e premendo di seguito il tasto Invio.
Una volta proposta la lista delle uscite, per associare un’uscita sarà
sufficiente:
1. Posizionarsi sull'uscita desiderata;
2. Premere il tasto Invio per far apparire l'opzione affermativa SI.
Pag.76
Pag.13
EVA
EVA
1.2 SCHEDA DI ESPANSIONE INGRESSI
2. Premere il tasto Invio per far apparire l'opzione affermativa SI.
3.9.9 TAMPER
Ogni scheda di espansione ingressi è provvista di 4 Ingressi Analogici (con
tipologia decisa in fase di Programmazione da PC), ciascuno dotato di led
bicolore di stato, led rosso di Memoria, e tasto per l’abilitazione e la
Il Tamper e' il circuito per il controllo totale del contenitore di Eva, in quanto
attraverso un contatto ne controlla l'apertura ed il distacco, e grazie ad un
microfono piezoelettrico lo protegge da tentativi di scasso e perforazione.
Selezionando la procedura specifica dal menù principale di EVA2.00, viene
visualizzato il
SCARICA
seguente
box
utile
Disco Dati:__
a
l
l
a
configurazione
funzionale del tamper:
PANNELLO DI COMANDO
P U
U P
SCARICA
Nome del file:__
PER LA FUNZIONALITA’ DEI LED E DEI
TASTI DEGLI INGRESSI SI RIMANDA AI
PARAGRAFI 1.1.1, 1.1.2 ED 1.1.3
JP1 Bus di Ingresso (contiene l’alimentazione della scheda)
JP2 Bus di Uscita (contiene l’alimentazione per la scheda successiva)
JP3 Posizione U = Indica che la scheda di espansione è l’ultima installata;
Posizione P = Indica che la scheda non è l’ultima installata;
JP4, JP5 Ponticellati se la scheda di espansione è l’ultima installata;
In tale maschera sono proposte una serie le opzioni funzionali del tamper con
relativo parametro configurativo; Infatti posizionandosi con i tasti frecce su una
opzione e premendo il tasto Invio, si visualizzano le varie caratteristiche proposte
dal sistema per la sua definizione.
Le opzioni proposte, e le relative risposte fornibili, vengono di seguito elencate
nella sequenza con cui sono visualizzate:
SCARICA
Nome del file: PROVA-2
J1 Ingresso 12 Vcc supplementare, da utilizzare per fornire tensione su J2:
1=+ 2=–
J2 Uscita 12 Vcc (presenti solo se portati su J1) protetta dal fusibile F1 (400 mA):
1=+ 2=–
A) Associazione uscite in tempo reale = Off - On
B) Uscite associate = Selezionabili da elenco
F1 Fusibile da 400 mA, 250 V, per la protezione dei 12 Vcc presenti su J2
J3 Ingresso X
J4 Ingresso X + 1
J5 Ingresso X + 2
J6 Ingresso X + 3
dove X = 9 se la scheda di espansione è la prima (Ingressi 9,10,11 e 12);
X = 13 se la scheda di espansione è la seconda (Ingressi 13,14,15 e 16);
X = 17 se la scheda di espansione è la terza (Ingressi 17,18,19 e 20).;
Pag.14
Pag.75
EVA
EVA
SCHEDE DI ESPANSIONE INGRESSI
MASCHERATURA LED INSERITORI DOPO
L’opzione di mascheratura determina il numero di secondi (tra 0 e 15) della
permanenza delle indicazioni luminose sugli inseritori dopo un’operazione di
inserimento (il disinserimento non prevede segnalazioni).
Digitando lo 0 si annulla la funzione di mascheratura, ed i leds visualizzano
costantemente la condizione operativa dell’inseritore.
SCHEDA BASE
1
2
3
CARICA
Disco Dati:__
USCITE ASSOCIATE
La manomissione per inserimento di chiave falsa risulta associabile a tutte o
parte delle uscite; questa correlazione viene realizzata CARICA
posizionandosi sulla opzione "Uscite associate" e premendo
PROVA-11
di seguito il tasto Invio;
INGRESSI
9 10 11 12
INGRESSI
13 14 15 16
INGRESSI
17 18 19 20
INGRESSI
12345678
PROVA-12
Viene proposto l'elenco delle uscite:
CARICA
PROVA-11
LA TIPOLOGIA DEGLI INGRESSI (E CON ESSA IL VALORE DELLE RESISTENZE DA
UTILIZZARE), RISULTA DEFINITA IN FASE DI PROGRAMMAZIONE; PER OGNI
TIPOLOGIA SI CONSIGLIA DI VERIFICARE GLI SCHEMI APPROPRIATI, PROPOSTI DI
Per associare un'uscita all’inseritore occorre:
1. Posizionarsi sull'uscita desiderata;
Pag.74
Pag.15
EVA
1.3 SCHEMA DI COLLEGAMENTO INGRESSI
EVA
caso in cui uno stesso ingresso appartenga a piu' zone parzializzatrici.
In pratica selezionando l’OR (lettera O) nel momento in cui la chiave digitale
viene inserita nell’inseritore si rendono attivi soltanto gli ingressi associati
alla zona di parzializzazione corrispondente.
Altresì, selezionado l’AND (lettera A) nel momento in cui la chiave digitale
viene inserita nell’inseritore si rendono attivi tutti gli ingressi dell’impianto
tranne quelli associati alla zona di parzializzazione corrispondente.
RICEZIONE
RICONOSCIMENTO CHIAVE FALSA
Selezionando l'"On" si attiva il controllo di "Chiave Falsa", in grado di
generare un evento di manomissione a seguito di eventuali introduzioni di
chiavi non idonee nell’inseritore, durante la fase di
inserimento o
disinserimento della zona.
ASSOCIAZIONE USCITE IN TEMPO REALE
La selezione dell'"On" per questa opzione funzionale consente di realizzare
un legame tra l’inseritore ed una uscita, con funzionamento in tempo reale.
In questo modo l'uscita associata e' in grado di monitorare lo stato della
zona, rilevando in tempo reale le fasi di inserimento o di disinserimento
della stessa.
TRASMISSIONE
NUMERO MASSIMO DI INSERIMENTI ERRATI
E' possibile impostare il numero di massimo di letture errate (tra 0 e 15),
raggiunto il quale il sistema provvede a generare l'evento di manomissione.
Pag.16
Pag.73
EVA
EVA
LIVELLO
TENSIONE riferita
TENSIONE riferita
Livello 5
11,15 Volt
11,40 Volt
Livello 6
11,45 Volt
11,70 Volt
Livello 7
11,65 Volt
11,90 Volt
Livello 8
11,95 Volt
12,20 Volt
Livello 9
12,15 Volt
12,40 Volt
• Con il livello 15 si
Livello 10
12,45 Volt
12,70 Volt
Livello 11
12,75 Volt
13,00 Volt
Livello 12
12,95 Volt
13,20 Volt
Livello 13
13,25 Volt
13,50 Volt
imposta il funzionamento a batteria per
qualsiasi valore
della tensione di
alimentazione.
Livello 14
13,55 Volt
14,20 Volt
Livello 15
Batteria
Batteria
• I livelli di tensione
sono rilevati all'ingresso +B della
scheda.
Ogni opzione puo' assumere i seguenti parametri:
A)
B)
C)
D)
E)
F)
Modalità parzializzazioni OR/AND = O - A
Riconoscimento chiave falsa = Off - On
Associazione uscite in tempo reale = Off - On
Numero massimo inserimenti errati = 0 - 15
Mascherata led inseritori dopo = 0 - 15 secondi
Uscite associate = Selezionabili da elenco
PARAMETRI FUNZIONALI PROGRAMMABILI
MODALITA' PARZIALIZZAZIONI
Selezionando la lettera O o la lettera A si puo' decidere quale fra le
operazioni di inserimento e di disinserimento debba essere prioritaria, nel
Pag.72
L’alimentazione dei sensori dal 9 al 20, può essere prelevata dal morsetto J2 della
schedina di espansione solo se portati i 12 Vcc (da alimentatore esterno od in
collegamento parallelo dal morsetto J18 del modulo base) al morsetto J1 della
schedina di espansione stessa.
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EVA
EVA
1.4 SCHEDA DI ESPANSIONE USCITE
Ogni scheda di espansione uscite è capace di 4 Uscite ciascuna dotata di led di
stato.
SUONA PER L'INDICAZIONE DI BATTERIA BASSA
Il buzzer puo' segnalare acusticamente anche il funzionamento della centrale
a batteria, selezionando la risposta NO, oppure lo scaricamento della
batteria, scegliendo la risposta SI per questo parametro funzionale.
SUONA PIGIANDO LA TASTIERA
Selezionando SI, il buzzer suonerà a seguito della pressione di uno dei tasti
di abilitazione degli ingressi.
PANNELLO
SUONA DURANTE IL TEMPO DI INGRESSO
Selezionando la risposta affermativa (SI) per tale opzione, si predispone il
buzzer a suonare durante il tempo di ingresso degli ingressi.
BATTERIA
PER LA FUNZIONALITA’ DEI LED DELLE
USCITE SI RIMANDA AI PARAGRAFI 1.1.1,
1.1.2 ED 1.1.3
JP1 Bus di Ingresso (contiene l’alimentazione della scheda)
Livello batteria inferiore......................................... :
5
Livello batteria superiore........................................ :
11
Uscite associate....................................................... :
SUONA DURANTE IL TEMPO DI USCITA
Scegliendo il SI per questa opzione, si predispone il buzzer a segnalare
acusticamente che il tempo di uscita di un ingresso e' in corso di conteggio.
3.9.8 CHIAVE DIGITALE
La Chiave Digitale, associabile a qualsiasi uscita, risulta strettamente legata al
concetto gia' visto della parzializzazione, in quanto la sua introduzione
nell'inseritore determina l'abilitazione e la disabilitazione degli ingressi associati
alla zona considerata;
Selezionando la procedura dal menu' di programmazione si ottiene la maschera:
JP2 Bus di Uscita (contiene l’alimentazione per la scheda successiva)
Nel caso la scheda sia l’ultima installata e non ci siano schede
di espansione ingressi nella sequenza di installazione ma
soltanto la scheda madre più una o più schede di espansione
uscita, i pins 5 e 6 del connettore JP2 dell’ultima scheda di
espansione uscita devono essere ponticellati fra loro.
JP3, JP4 Ponticellati se la scheda di espansione è l’ultima installata;
JP5, JP6, JP7, JP8 Da lasciare non inseriti (non copriponticellati);.
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Pag.71
EVA
EVA
J1 Ingresso 12 Vcc supplementare, da utilizzare per fornire tensione su J2:
1=+
2=–
J2 Uscita 12 Vcc (presenti solo se portati su J1) protetta dal fusibile F1 (400 mA):
1=+
2=–
F1 Fusibile da 400 mA, 250 V, per la protezione dei 12 Vcc presenti su J2
TAMPER
Associazioni uscite in tempo reale ......................... :
Off
L
a Uscite associate....................................................... :
maschera
d
i
configurazione propone una serie di opzioni funzionali, per ognuna delle quali e'
possibile fornire un parametro; infatti posizionandosi con i tasti frecce su una
opzione e premendo il tasto Invio, si visualizzano le varie caratteristiche proposte
dal sistema per la definizione configurativa della stessa opzione.
J3 Contatti RL1 (1A) - RL1B (5A) relativi Uscita X (1=NC 2=C 3=NO)
J4 Contatti RL1 (1A) - RL1B (5A) relativi Uscita X + 1 (1=NC 2=C 3=NO)
J5 Contatti RL1 (1A) - RL1B (5A) relativi Uscita X + 2 (1=NC 2=C 3=NO)
J6 Contatti RL1 (1A) - RL1B (5A) relativi Uscita X + 3 (1=NC 2=C 3=NO)
dove X = 8 se la scheda di espansione è la prima installata (Uscite 8,9,10 e 11);
X = 12 se la scheda di espansione è la seconda installata (Uscite 12, 13,14 e 15);
X = 16 se la scheda di espansione è la terza installata (Uscite 16,17,18 e 19).
SCHEDE DI ESPANSIONE
Di seguito viene proposto il range di valori che ogni opzione della maschera puo'
assumere:
A)
B)
C)
D)
E)
F)
SCHEDA BASE
1
2
3
USCITE
12 13 14 15
USCITE
16 17 18 19
Suona durante il tempo di attivazione delle uscite = No - Si
Suona durante il tempo di ritardo delle uscite = No - Si
Suona per l’indicazione di batteria bassa = No - Si
Suona pigiando la tastiera = Si - No
Suona durante il tempo di ingresso = No - Si
Suona durante il tempo di uscita = No - Si
Non esistono limiti nelle combinazioni funzionali, e per programmare un il
parametro configurativo, e' sufficente mantenerlo visualizzato e passare ad
un'altra opzione.
USCITE
8 9 10 11
PARAMETRI FUNZIONALI PROGRAMMABILI
USCITE
1234567
SUONA DURANTE IL TEMPO DI ATTIVAZIONE DELLE USCITE
Selezionando la risposta affermativa (SI) per tale opzione, si predispone il
buzzer a suonare durante il tempo di attivazione delle uscite.
SUONA DURANTE IL TEMPO DI RITARDO DELLE USCITE
Scegliendo il SI per questa opzione, si predispone il buzzer a segnalare
acusticamente che il tempo di ritardo delle uscite e' in corso di conteggio.
Pag.70
Pag.19
EVA
2.5 SCHEMA DI COLLEGAMENTO USCITE
EVA
tasto ESC.
Al termine della procedura delle parzializzazione, si ottiene una maschera del
tipo:
Il numero che segue
Associata", definisce
come attivatore della
nell'esempio della
l 'i n g r e sso
3
è
attivatore per la zona
parzializza la zona 2,
come attivatore per la
parzializza la zona 4.
ASS. USCITE
Uscita............................ 1
–
No
Uscita............................ 2
–
No
Uscita............................ 3
–
No
Uscita............................ 4
–
No
il campo della "Zona
l'ingresso utilizzato
zo na
sp ecificata:
figura precedente,
configurato come
1,
l'ingresso
4
l'ingresso 11 funziona
zona 3, e l'ingresso 18
3.9.7 BUZZER
La selezione del "Buzzer" porta alla seguente maschera di configurazione:
Pag.20
Pag.69
EVA
EVA
Nella maschera sono proposte le quattro zone e gli ingressi in carico alla centrale,
il cui numero e' stato definito in fase di configurazione, ognuno dei quali viene
rappresentato da un puntino; Ogni zona di parzializzazione puo' contenere
indifferentemente tutti o parte degli ingressi.
PER INSERIRE GLI INGRESSI IN UNA ZONA SI DEVE PROCEDERE
NEL MODO SEGUENTE:
1.
Posizionarsi sulla zona ("Chiave digitale zona 1", "Zona 2", "Zona 3",
"Zona 4") e selezionarla premendo il tasto Invio; In questo modo il
cursore passa alla parte della
maschera dedicata agli ingressi,
posizionandosi sul puntino del primo ingresso.
2.
Posizionarsi con i tasti frecce sul puntino relativo all'ingresso da inserire
nella zona di parzializzazione preselezionata e premere il tasto di Invio per
ratificare tale scelta; il puntino viene sostituito da un cerchio bianco come
conferma dell'avvenuta selezione.
3.
Dopo aver associato alla zona tutti gli ingressi desiderati, per terminare
l'operazione e passare alla zona successiva, si deve premere il tasto ESC.
I cerchietti degli ingressi inseriti nella zona assumeranno il colore giallo
come conferma dell'avvenuta configurazione.
PER TOGLIERE UN INGRESSO DA UNA ZONA, E QUINDI
“DESELEZIONARLO” E’ NECESSARIO EFFETTUARE LE SEGUENTI
OPERAZIONI:
1.
Posizionarsi sulla zona e selezionarla premendo il tasto Invio; In questo
modo il cursore passa dalla parte della maschera dedicata agli ingressi,
posizionandosi sul puntino (o sul cerchietto se precedentemente associato)
del primo ingresso.
2.
Posizionarsi con i tasti frecce sul cerchietto relativo all'ingresso da
selezionare, e premere il tasto di Invio per ratificare l'operazione; il
cerchietto viene sostituito da un puntino come conferma dell'avvenuta
deselezione.
3.
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Dopo avere effettuato le varie modifiche configurative alla zona, per
concludere l'operazione e passare alla zona successiva, si deve premere il
L’alimentazione delle uscite, dalla numero 8 alla numero 19, può essere prelevata
dal morsetto J2 della schedina di espansione solo se portati i 12 Vcc (da
alimentatore esterno od in collegamento parallelo dal morsetto J18 del modulo
base) al morsetto J1 della schedina di espansione.
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EVA
EVA
1.6 ALIMENTATORE
La centrale viene fornita di un alimentatore da pannello a norme 220 Vca/12 Vcc,
disponibile in due versioni ( ALEM010 ed ALME020, rispettivamente da 1,5A e
da 3,6A).
1.6.1 ALME010, ALIMENTATORE DA 1,5A
Tensione Nominale di Alimentazione 220 Vac - 50 Hz (–15% +10%); 20 W
Tensione Nominale di Uscita
13,8 Vcc
Corrente Nominale di Uscita
1,5 A
Corrente Massima di Uscita
2,2 A di picco
Corrente di Carica Batteria
1,5 A
CHIAVE DIGITALE
Modalità parzializzazioni OR/AND ....................... :
[O]
Riconoscimento chiave falsa .................................. :
Off
Associazione uscite in tempo reale......................... :
Off
Numero massimo inserimenti errati........................ :
0
Mascherata led inseritori dopo................................ :
0 s.
Uscite associate....................................................... :
TEMPO DI RITARDO ALL'ATTIVAZIONE
La scelta di questa opzione consente l'inserimento di un valore scelto tra lo 0
(valore di default) ed i 255 secondi.
Questa opzione non è valida se è stato immesso il parametro 0 per il tempo di
Attivazione.
Il tempo di ritardo all'attivazione non viene conteggiato quando l'uscita
"scatta" per l'evento di Manomissione.
JP1 Ingresso 220 Vac:
1 = Fase
2 = Libero
3 = Fase
JP2 Connessione Terra 220 Vac
JP3 Uscita 13,8 verso il morsetto J18 del modulo base:
1=+
2=–
F1 Fusibile da 2,5 A - 250 V rapido
Pag.22
TEMPO DI ATTIVAZIONE
Selezionando questa opzione può essere inserito un valore scelto tra lo 0 ed i
255 secondi (35 secondi e' il valore di default).
Inserendo 0 l'uscita, a seguito dello sbilanciamento di uno degli ingressi cui è
associata, resta
perennemente attivata fino al reset della centrale
(posizionamento in "Prog/Test" della chiave meccanica o pressione del tasto
P9 del modulo base). A seguito di tale configurazione, sul menu' l'opzione
viene specificata dalla scritta "Fisso".
3.9.6 PARZIALIZZAZIONE DELL'IMPIANTO
Selezionando tale procedura dal menu' principale si ottiene la maschera:
Pag.67
EVA
EVA
1.6.1 ALME020, ALIMENTATORE DA 3,6A
Selezionando NO, Eva fa scadere il tempo di attivazione in corso di
conteggio anche nel caso in cui si verifica un nuovo evento legato all'uscita.
SEGUE STATO INSERITORE (1, 2, 3, 4)
Selezionando SI per una di queste opzioni, si configura l'uscita per il
funzionamento come "monitor" della
condizione (inserimento o
disinserimento) di una della 4 possibili zone di parzializzazione.
Tensione Nominale di Alimentazione 220 Vac - 50 Hz (–15% +10%); 50 W
Tensione Nominale di Uscita
13,8 Vcc
Corrente Nominale di Uscita
3,6 A
Corrente Massima di Uscita
5 A di picco
Corrente di Carica Batteria
1,5 A
Una uscita non puo' essere associata a piu' zone di parzializzazione, e nello
stesso tempo la tipologia funzionale risultera' selezionabile fra le opzioni
"Intermittente" e "Normalmente diseccitata":
SEGUE ABILITAZIONE/DISABILITAZIONE SENSORE
Questa opzione, con la scelta del SI, abilita l'uscita per l'evento di
Allarme, per l'evento di Manomissione, o per entrambi.
JP1 Ingresso 220 Vac:
1 = Fase
2 = Libero
3 = Fase
4 = Libero
5 = Terra
JP2 Morsetto Uscita 13,8 verso il morsetto J18 del modulo base:
1=+
2=–
3 = + Batteria
JP3 Morsetto Uscita 13,8 verso la batteria:
1 = – Batteria
2 = + Batteria
F1 Fusibile 2,5 A - 250 V rapido - di protezione sui 12 Vcc
F2 Fusibile 2,5 A - 250 V rapido - di protezione sulla fase 220 Vac
F3 Fusibile 2,5 A - 250 V rapido - di protezione sulla fase 220 Vac
Pag.66
Pag.23
EVA
1.7 CONNESSIONI ALIMENTAZIONE
ALIMENTATORI
La tensione di rete 220 Vac va inserita sul morsetto JP1 dell’alimentatore.
EVA
PARAMETRI FUNZIONALI PROGRAMMABILI
INTERMITTENTE
BUZZER
Suona durante il tempo di attivazione delle uscite.. :
No
Suona durante il tempo di ritardo delle uscite......... :
No
1. Per l’Alimentatore ALM010 da 1,5A Sul morsetto JP3
2. Per l’Alimentatore ALM020 da 3,6A Sul morsetto JP2 (sul morsetto JP3 è
prelevabile l’alimentazione verso l’eventuale batteria).
Suona per l’indicazione di batteria bassa................ :
No
Suona pigiando la tastiera....................................... :
Si
Suona durante il tempo di ingresso......................... :
No
MODULO BASE
Suona durante il tempo di uscita............................. :
No
La tensione nominale di uscita 13,8 Vcc risulta disponibile:
La tensione nominale 13,8 Vcc va inserita sul morsetto J18 della scheda master.
La tensione nominale 13,8 Vcc risulta disponibile:
1. Sul morsetto J1 (uscita protetta dal fusibile F1 da 400 mA);
2. Sul morsetto J19 (uscita protetta dal fusibile F1 da 400 mA);
SCHEDE DI ESPANSIONE
L’alimentazione per i circuiti delle schede elettroniche di espansione, viene
portata dalla scheda base attraverso il bus di connessione.
Portando i 13,8 Vcc (dall’alimentatore esterno od in parallelo dal morsetto J18 del
modulo base), sul morsetto di ingresso J1 della scheda di espansione, è possibile
ottenere la stessa tensione in uscita sul morsetto J2 (protetta dal fusibile F1 da
400 mA).
Selezionando SI si definisce il funzionamento ad intermittenza dell'uscita,
che risultera' 0,5 secondi ON e 0,5 secondi OFF durante tutto il tempo di
attivazione.
NORMALMENTE ECCITATA
Scegliendo il SI per questa opzione funzionale, si determina
il
funzionamento in sicurezza attiva dell'uscita, che risultera' normalmente
eccitata, e verra' diseccitata durante il tempo di attivazione.
Selezionando il NO per le opzioni "Intermittente"
eccitata" l'uscita risultera' normalmente diseccitata,
durante il tempo di attivazione.
e
e
"Normalmente
verra' eccitata
Per una uscita associata ad una zona parzializzatrice con una fra le opzioni
D, E, F o G, questa opzione si trasforma in "Normalmente diseccitata", per
cui la scelta del Si comportera' una diversa azione funzionale sull'uscita
stessa.
ULTERIORI UNITA’ DI CONFIGURAZIONE
Le ulteriori unità di configurazione previste per l’ampliamento potenziale e
funzionale di EVA (Inseritori Digitali) ed utili al collegamento in locale od in
remoto con il Personal Computer di Programmazione (Interfaccia RS232 e
Modulo di TeleAssistenza), traggono l’alimentazione necessaria per il
funzionamento delle loro schede elettroniche direttamente dal bus di connessione
proveniente dal modulo base.
RIGENERABILE
Definisce il metodo di calcolo del tempo di attivazione dell'uscita.
Scegliendo SI, se si verifica un nuovo evento (allarme o manomissione)
mentre il tempo di attivazione è in corso, EVA provvede a ricalcolare
integralmente il nuovo tempo di attivazione, sommandolo al precedente.
Naturalmente per tratte di collegamento eccessivamente lunghe, sarà opportuno
Pag.24
Pag.65
EVA
EVA
Di seguito vengono proposti i valori che ogni opzione puo' assumere:
A)
B)
C)
D)
E)
F)
G)
H)
I)
J)
K)
L)
Intermittente = No - Si
Normalmente eccitata = No - Si
Rigenerabile = No - Si
Segue stato inseritore 1 = No - Si
Segue stato inseritore 2 = No - Si
Segue stato inseritore 3 = No - Si
Segue stato inseritore 4 = No - Si
Segue abilitaz./disab. sensore = No - Si
Manomissione abilitata = Si - No
Allarme abilitato = Si - No
Tempo di ritardo all’attivazione = inseribile da tastiera tra 0 e 255 secondi
Tempo di attivazione = inseribile da tastiera tra 0 e 255 secondi
INGRESSO 13,8 Vcc
SUL MORSETTO J18
1=+
2=–
3 = + Batteria
USCITA 13,8 Vcc (3,15 A)
DA J1 (PROTETTA DA F1)
1=+
2=–
Una volta visualizzato il parametro configurativo desiderato, per programmarlo
sara' sufficiente mantenerlo visualizzato e passare ad un'altra opzione.
Non esistono limiti nelle combinazioni funzionali, ma e' comunque possibile che
una scelta determini la disattivazione delle opzioni che andrebbero in contrasto
PARZIALIZZAZIONI
1
2
Ingressi ——> :
1
2
3
4
5
6
7
8
9
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
0
Chiave dig.
Zona 1............ :
o
o
o
o
Zona 2............ :
o
o o
o
Zona 3............ :
o
o
o
Zona 4............ :
o
o
o
o Zona associata
1
2
3
USCITA 13,8 Vcc (400 mA) DA J19
(PROTETTA DA F2)
1=+
2=–
USCITA 13,8 Vcc VERSO LA BATTERIA.
JP3:
1=+
2=–
JP1:
1 = FASE
2 = LIBERO
3 = FASE
4 = LIBERO
5 = TERRA
4
2.
Pag.64
Per una uscita associata ad una zona di parzializzazione, risultano
programmabili soltanto la tipologia con le opzioni A e B.
Per una uscita associata alla abilitazione ed alla disabilitazione di un
sensore con l'opzione H, risultano programmabili soltanto la tipologia con le
opzioni A e B.
INGRESSO 13,8 Vcc
PER FORNIRE
TENSIONE SU J2
1=+
2=–
PROVENIENTE DA UN ALIMENTATORE
OD IN PARALLELO DAL MORSETTO J18
DEL MODULO BASE
con essa:
1.
USCITA 13,8 Vcc (440 mA)
1=+
2=–
USCITA 13,8 Vcc VERSO
J18 DEL MODULO BASE.
JP2:
1=+
2=–
3 = + BAT
USCITA 13,8 Vcc VERSO J18
DEL MODULO BASE.
JP3:
1=+
2=–
INGRESSO
220 Vca
JP1:
1 = FASE
2 = LIBERO
3 = FASE
JP2:TERRA
Pag.25
EVA
EVA
1.8 INSERITORE E CHIAVE DIGITALE
L’inseritore è alloggiabile all’interno di prese standard BTicino/Magic®, e
funziona in abbinamento con l’innovativa Chiave Digitale AEM.
PARZIALIZZAZIONI
EVA può “importare” il codice di una chiave in modo che il possessore di più
impianti possa servirsi di una unica chiave per tutte le installazioni.
In caso di smarrimento o di furto, l’utente può comodamente riprogramare (con
diversa codifica decisa segretamente dalla centrale tra le infinite combinazioni
possibili), nuove chiavi digitali.
1
Ingressi ——> :
1
2
3
4
5
6
7
8
9
0
2
1
2
3
4
5
6
7
8
9
0
Chiave dig.
Zona 1............ :
Zona 2............ :
Zona 3............ :
Zona 4............ :
Zona associata
1
La maschera di configurazione dell'uscita propone una serie di opzioni funzionali,
per ognuna delle quali e' possibile fornire un parametro configurativo (risposta
affermativa/negativa o numero).
Le Uscite sono costituite da rele', ed il loro funzionamento puo' essere legato alle
condizioni operative della centrale e degli ingressi; per quanto riguarda la
tipologia, una uscita e' definibile come:
⇒ Normalmente eccitata
⇒ Normalmente diseccitata
⇒ Intermittente (ON/OFF ogni 0,5 secondi)
1.8.1 SEGNALAZIONI LUMINOSE
Nello stesso tempo, la funzionalità di ogni uscita può:
Led L1 Verde di STATO SPENTO = Zona Disinserita
ACCESO = Zona Inserita
•
•
•
•
•
Led L2 Rosso
di MEMORIA SPENTO = Nessun Ingresso in Allarme o Manomissione
ACCESO = Almeno 1 Ingresso in Allarme
LAMPEGGIANTE = Almeno 1 Ingresso in Manomissione
Essere abilitata per il solo evento di Allarme;
Essere abilitata per il solo evento di Manomissione;
Seguire l'abilitazione e la disabilitazione di un Ingresso;
Seguire lo stato dell'Inseritore Digitale;
Essere specializzata secondo un tempo di Attivazione ed un tempo di Ritardo
all'Attivazione.
Se viene inserito un ingresso che si trova già in stato di allarme, è necessario che
questo venga riportato nello stato di Normalità (OK), e poi sia nuovamente
Pag.26
Pag.63
EVA
EVA
secondario nel quale sono elencate tutte le uscite in gestione alla centrale, il cui
numero e' stato deciso in fase di Configurazione:
Quando la zona di parzializzazione legata all’inseritore viene inserita la centrale
emette un beep acustico, mentre il led di stato dell’inseritore si accende; al
contrario, quando la zona viene disinserita, EVA emette due beeps ed il led di
stato dell’inseritore si spenge.
La connessione per il buzzer presente sul morsetto dell’inseritore consente di
poter ripetere localmente le segnalazioni acustiche predette.
USCITA 1
Intermittente.................................................... :
No
Normalmente eccitata...................................... :
No
Segue Stato Inseritore 1.................................. :
No
La programmazione va effettuata per ciascuna uscita, e per ottenere la maschera
di configurazione, e' necessario posizionarsi sull'uscita da programmare, e
selezionarla con la pressione del tasto Invio:
1.8.2 BILANCIAMENTO DELLA LINEA
E’ consigliabile che la distanza tra l’inseritore e la centrale non superi i 100 metri.
Per bilanciare il collegamento DI/SK si deve inserire sull’ultimo inseritore della
linea, una resistenza da 680 Ohm fra il segnale DI/SK stesso ed il negativo della
alimentazione, come riportato nello schema seguente:
Nel caso di inseritori collegati su più rami della linea, il bilanciamento deve
essere sempre di 680 Ohm, e quindi dovranno essere inserite resistenze dagli
opportuni valori sugli ultimi inseritori dei rami.
Ad esempio, avendo due rami di collegamento, il valore della resitenza da inserire
fra il segnale DI/SK ed il negativo dell’alimentazione sugli ultimi inseritori dei
rami, sarà di 1200 Ohm (cioè pari circa a 680 x 2, il numero dei rami):
Pag.62
Pag.27
EVA
EVA
1.8.3 CODIFICA HARDWARE DEGLI INSERITORI
EVA supporta sino a 4 inseritori digitali codificati in maniera differente.
La codifica viene effettuata agendo sui ponticelli a goccia presenti sulla schedina
elettronica dell’inseritore.
Per indirizzare un inseritore procedere nel modo seguente:
1. Aprire il contenitore dell’inseritore digitale e verificare che la posizione della
scheda elettronica sia quella giusta (con i ponticelli a goccia in basso a destra);
TEMPO DI INGRESSO
Definisce il tempo che intercorre tra lo sbilanciamento dell'ingresso e
l'inizio della procedura di allarme.
Puo' essere impostato tra lo 0 ed i 75 secondi con step di 5 secondi.
TEMPO DI USCITA
Rappresenta il tempo che passa, a partire dall'inserimento della centrale,
prima che venga considerato valido lo sbilanciamento dell'ingresso.
Risulta impostabile tra lo 0 ed i 150 secondi con step di 10 secondi.
2. Depositare una goccia di stagno sui ponticelli relativi alla codifica da
impostare, tenendo presente le posizioni proposte nella figura seguente:
TEMPO DI INERZIA
Definisce la sensibilita' dell'ingresso, in quanto costituisce il tempo di
persistenza dello sbilanciamento dell'ingresso, affinche' tale variazione di
stato attivi la procedura di allarme.
Viene impostato tra i 140 ed i 1050 millisecondi con step di 70 millisecondi.
INSERITORE DIGITALE 1
Depositare una goccia di stagno
sul primo ponticello in alto.
USCITE ASSOCIATE
L'ingresso risulta associabile a tutte o parte delle uscite in gestione, e tale
correlazione funzionale viene realizzata posizionandosi sull'opzione
"Uscite associate" e premendo di seguito il tasto Invio.
INSERITORE DIGITALE 2
Depositare una goccia di stagno
sul secondo ponticello dall’alto.
Viene proposto l'elenco delle uscite:
INSERITORE DIGITALE 3
Depositare una goccia di stagno
sul terzo ponticello dall’alto.
INSERITORE DIGITALE 4
Depositare una goccia di stagno
Per associare un'uscita all'ingresso:
1. Posizionarsi sull'uscita desiderata;
2. Premere il tasto Invio per far apparire l'opzione affermativa SI.
3.9.5 LE USCITE
Pag.28
USCITA 1
Scegliendo la
"Uscite" dal Intermittente.................................................... :
principale, si
Normalmente eccitata...................................... :
m e n u '
No
Segue Stato Inseritore 1.................................. :
No
No
procedura
m e n u '
ottiene un
Pag.61
EVA
EVA
2.0 OPERAZIONI VARIE - FASI DI FUNZIONAMENTO
2.1 ESCLUSIONE DI UN INGRESSO
Per disattivare un ingresso, ad esempio a causa di un eventuale malfunzionamento
del sensore ad esso collegato, si deve procedere effettuando le seguenti
operazioni:
1. Posizionare la chiave meccanica in PROG/TEST;
2. Premere il tasto relativo all’ingresso, e verificare l’accensione in verde del
corrispondente led di stato;
3. Riportare la chiave meccanica in posizione INSERITO e quindi la centrale in
INSERITORE (NUMERO ZONA)
Una volta definito un ingresso come "attivatore di zona" e' necessario fornire
il numero della zona (selezionando 1, 2, 3 o 4).
ABILITATO MANOMISSIONE CENTRALE INSERITA
Un ingresso puo' essere abilitato (selezionando il SI) o disabilitato
(scegliendo la risposta NO) allo stato di Manomissione con la centrale in
condizioni di inserimento.
ABILITATO ALLARME CENTRALE INSERITA
Un ingresso puo' essere abilitato (selezionando il SI) o disabilitato
(scegliendo la risposta NO) allo stato di Allarme con la centrale in
condizioni di inserimento.
ABILITATO MANOMISSIONE CENTRALE DISINSERITA
Un ingresso può essere abilitato (selezionando SI) o disabilitato (con il NO)
allo stato di Manomissione con la centrale disinserita.
ABILITATO ALLARME CENTRALE DISINSERITA
Un ingresso può essere abilitato (selezionando SI) o disabilitato (con il NO)
allo stato di Allarme con la centrale disinserita.
Pag.60
2.2 ABILITAZIONE DI UN INGRESSO
L’ingresso non abilitato al funzionamento viene segnalato dall’accensione in
verde del corrispondente led di stato.
Per abilitare un ingresso al funzionamento, si deve:
1. Posizionare la chiave meccanica in PROG/TEST;
2. Premere il tasto relativo all’ingresso, e verificare lo spengnimeto del
corrispondente led di stato;
3. Riportare la chiave meccanica in posizione INSERITO e quindi la centrale in
Pag.29
EVA
2.3 AZZERAMENTO DEI TEMPI DELLE USCITE
Per annullare i vari tempi di conteggio delle uscite, si deve procedere effettuando
le seguenti operazioni:
1. Posizionare la chiave meccanica in PROG/TEST;
2. Riportare la chiave meccanica in posizione INSERITO e quindi la centrale in
fase operativa.
EVA
Nel momento in cui l'ingresso 1 si sbilancia, si ha l'attivazione simultanea
del relè 4;
L'eventuale successivo sbilanciamento dell'ingresso 2
determinerà la disattivazione del relè 4; Il ritorno allo stato di normalità
dell'ingresso 1, trovando l'uscita 4 disattivata, provvederà nuovamente ad
attivarne nuovamente il relè, e così via.
I N G R E S S O USCITE
L’ingresso
d a Uscita............................ 1
essere di tipo passo- Uscita............................ 2
modo seguente:
USATO COME CHIAVE
utilizzare come chiave deve
passo e va bilanciato nel
Uscita............................ 3
Uscita............................ 4
2.4 INSERIMENTO DI UNA ZONA DI PARZIALIZZAZIONE
Inserire una zona di parzializzazione significa attivare gli ingressi ad essa
associati.
Per eseguire tale procedura si devono effettuare le
seguenti operazioni:
PePer configurare un ingresso come attivatore di zona, basta selezionare la
risposta SI.
C i o '
USCITA 1
determina
Intermittente.................................................... :
No
Normalmente eccitata...................................... :
No
Rigenerabile.................................................... :
No
Segue Stato Inseritore 1.................................. :
No
Segue Stato Inseritore 2.................................. :
No
Segue Stato Inseritore 3.................................. :
No
Segue Stato Inseritore 4.................................. :
No
Segue abilitaz./disab. sensore.......................... :
No
Manomissione abilitata................................... :
Si
Disinserire una zona di parzializzazione significa disattivare gli ingressi ad essa
associati.
Allarme abilitato............................................. :
Si
Tempo di ritardo all’attivazione...................... :
0 s.
Per eseguire tale procedura si devono effettuare le seguenti operazioni:
Tempo di attivazione....................................... :
0 s.
1. Con il led di stato posto sull’inseritore spento,
introdurre la chiave digitale;
2. Una volta letta la chiave inserita, il led di stato si accende in verde e viene
emesso un beep in centrale e dal buzzer locale (se installato).
Queste segnalazioni indicano che la zona è stata inserita e che la chiave può
essere estratta dall’inseritore.
2.5 DISINSERIMENTO DI UNA ZONA DI PARZIALIZZAZIONE
1. Con il led di stato posto sull’inseritore acceso, introdurre la chiave digitale;
2. Una volta letta la chiave inserita, il led di stato si spenge e vengono emessi due
beep in centrale e dal buzzer locale (se installato).
Pag.30
l'annullamento di tutte le opzioni tranne "Tempo di Inerzia" ed "Uscite
Associate", nonche' la comparsa dell'opzione "Inseritore (numero zona)"
utile all'inserimento del numero della zona da associare all'ingresso stesso.
Pag.59
EVA
EVA
GENERA ALLARME / DISABILITA INGRESSO
E' possibile stabilire se dopo il numero di sbilanciamenti definito con il
punto precedente, debba essere generato un allarme (selezionando la "G"),
oppure debba essere disabilitato l'ingresso (selezionando "D").
ASSOCIAZIONE USCITE IN TEMPO REALE
Le uscite che vengono associate con l'ultima opzione proposta dalla
maschera, possono essere attivate in tempo reale a seguito dello
sbilanciamento dell'ingresso in oggetto (selezionando SI) oppure rispettare i
parametri temporali programmabili (scegliendo NO). La scelta del SI
disattiva tutte le opzioni tranne "Tipologia dell'Ingresso", "Tempo di Inerzia"
ed "Uscite Associate":
2.6 PROGRAMMAZIONE DI UNA CHIAVE DIGITALE
E’ IMPORTANTE RICORDARE CHE UNA VOLTA PROGRAMMATA UNA CHIAVE,
PER MEMORIZZARE LA STESSA CODIFICA SULLE ALTRE CHIAVI POSSEDUTE
NON SI DEVE USCIRE DALLA PROCEDURA.
QUESTO PERCHÈ OGNI VOLTA CHE SI AVVIA LA PROCEDURA DI
PROGRAMAZIONE DELLE CHIAVI DIGITALI, LA CENTRALE PROGRAMMA UN
NUOVO CODICE;
Per programmare una chiave digitale, si deve:
1. Posizionare la chiave meccanica della centrale in “Prog/Test”;
2. Aprire il contenitore ed impostare i
di SW2 sul valore 0110, e cioè:
Microinterruttore 1 di SW2 in posizione OFF
Microinterruttore 2 di SW2 in posizione ON
Microinterruttore 3 di SW2 in posizione ON
Microinterruttore 4 di SW2 in posizione OFF;
microinterruttori
3. Resettare l’impianto agendo sul tasto di reset P9, collocato sul lato componenti
della scheda; si accendono i led di “prog/Test” e di “Guasto”;
4. Collocare la nuova chiave digitale nell’inseritore, ed attendere il tempo di
registrazione, cioè fino a quando una segnalazione acustica in centrale e
l’accensione del led di stato posto nell’inseritore stesso comunicano che la
programmazione è stata effettuata;
ASS. USCITE
Uscita............................ 1
–
No
L' EVENTUALE Uscita............................ 2
–
TEMPO REALE Uscita............................ 3
UNA
STESSA
–
No A S S O C I A ZI O NE
IN
No DI DUE INGRESSI AD
Uscita............................ 4
–
No
5. Estrarre la chiave (il led di stato sull’inseritore si spegne);
6. Effettuare le procedure dei punti 4 e 5 sulle altre chiavi possedute;
USCITA PROVOCA UNA
CORRISPONDENZA
FUNZIONALE DI TIPO "PASSO PASSO".
Si consideri, per esempio, di aver associato gli ingressi 1 e 2 all'uscita 4, e
che la centrale si trovi in partenza in una situazione di "quiete", cioè con
ingressi bilanciati e relè a riposo.
Pag.58
Pag.31
EVA
2.7. IMPORTAZIONE DEL CODICE DI UNA CHIAVE
DIGITALE IN CENTRALE
Nel caso si posseggano più centrali EVA installate, può essere utile dover
unificare i vari codici in maniera tale da poter operare con una stessa chiave su
ogni impianto; questa operazione viene effettuata importando, tramite la relativa
chiave, il codice di una delle centrali su tutte le rimanenti.
EVA
1.
Per un ingresso associato alle uscite in tempo reale con l'opzione D,
risultano programmabili soltanto la tipologia (opz. A), il tempo di Inerzia
(opz. O), e le uscite da associare (opzione P).
2.
Per un ingresso programmato come attivatore di
una zona di
INGRESSO 1
Procedere nel modo seguente:
1. Programmare tutte le chiavi di tutte le installazioni con una stessa codifica da
una centrale fra quelle possedute;
Ingresso usato come chiave............................. :
Si
Inseritore (numero zona)................................. :
1
Tempo di inerzia............................................. :
140 ms
Uscite associate............................................... :
2. Prendere una fra le chiavi programmate ed importarne il codice sulle restanti
centrali:
Per la procedura di Importazione presso le altre centrali:
1. Posizionare la chiave meccanica della centrale in “Prog/Test”;
2. Aprire il contenitore ed impostare i microinterruttori di SW2 sul valore 1010,
e cioè:
Microinterruttore 1 di SW2 in posizione ON
Microinterruttore 2 di SW2 in posizione OFF
Microinterruttore 3 di SW2 in posizione ON
Microinterruttore 4 di SW2 in posizione OFF;
3. Resettare l’impianto agendo sul tasto di reset P9, collocato sul lato componenti
della scheda; si accendono i led di “prog/Test” e di “Guasto”;
4. Inserire la chiave digitale, di cui dobbiamo importare il codice, nell’inseritore;
attendere che il led di stato dell’inseritore si accenda in modo fisso (in centrale
verrà emessa una segnalazione acustica) per la conferma di fine procedura;
5. Estrarre la chiave (il led di stato sull’inseritore si spegne);
6. Ripristinare l’operatività di EVA, effettuando le operazioni descritte nel
paragrafo 2.8.
parzializzazione con l'opzione E, sono programmabili il numero della zona
da correlare (opz.F), il tempo di Inerzia (opz. O), e le uscite da associare
(opz. P).
3.
Un ingresso che non rientrasse nelle condizioni espresse nei due punti
precedenti risulta programmabile in tutto tranne nelle opzioni D, E ed F.
PARAMETRI FUNZIONALI PROGRAMMABILI
TIPOLOGIA DELL'INGRESSO
Ogni ingresso può essere definito come Bilanciato (scegliendo BIL),
come Normalmente Chiuso (scegliendo N.C.), come Normalmente Aperto
(scegliendo N.O.), o come Non Installato (selezionando N.I.), creando in
questo modo una architettura con ingressi a diversa modalita' funzionale.
NUMERO ALLARMI
Un allarme può essere generato solo dopo che l'ingresso si è sbilanciato
consecutivamente per un certo numero (da 0 a 7) di volte.
N.B. PER LA PROCEDURA DI IMPORTAZIONE NON USARE MAI CHIAVI VHE
Pag.32
Pag.57
EVA
EVA
INGRESSO 1
Tipologia dell’Ingresso................................... :
Associazione uscite in tempo reale................. :
2.8 OPERATIVITA’ DELLA CENTRALE
BIL.
No
Prima di rinserire la centrale si consiglia sempre di controllare che la
configurazione funzionale determinata in fase di programmazione, corrisponda
alle reali esigenze dell’impianto in modo da ottenere un funzionamento ottimale e
pertinente.
Dopo tale verifica, procedere nel modo seguente:
1. Posizionare la chiave meccanica della centrale in “Inserito”;
Tempo di inerzia............................................. :
140 ms
Uscite associate............................................... :
F)
G)
H)
I)
J)
K)
Inseritore (Numero zona) = 1 - 2 - 3 - 4
Abilitato manomissione centrale inserita = Si - No
Abilitato allarme centrale inserita = Si - No
Abilitato manomissione centrale disinserita = Si - No
Abilitato allarme centrale disinserita = No - Si
Tempo di ingresso = 0 - 5 - 10 - 15 - 20 - 25 - 30 - 35 - 40 - 45 - 50 - 55 - 60 65 - 70 - 75 secondi
L) Tempo di uscita = 0 - 10 - 20 - 30 - 40 - 50 - 60 - 70 - 80 - 90 - 100 - 110 - 120
- 130 - 140 - 150 secondi
M) Tempo di inerzia = 140 - 210 - 280 - 350 - 420 - 490 - 560 - 630 - 700 - 770 840 - 910 - 980 - 1050 millisecondi
N) Uscite associate = Selezionabili da elenco
2. Aprire il contenitore ed impostare i microinterruttori di SW2 sul valore 0000,
e cioè:
Microinterruttore 1 di SW2 in posizione OFF
Microinterruttore 2 di SW2 in posizione OFF
Microinterruttore 3 di SW2 in posizione OFF
Microinterruttore 4 di SW2 in posizione OFF
3. Resettare l’impianto agendo sul tasto di reset P9, collocato sul lato componenti
della scheda.
A questo punto EVA risulta operativamente funzionante come da
programmazione, segnalando attraverso i dispositivi specifici, ogni variazione di
stato dell’impianto, e soprattutto evidenziando con il led di guasto ogni minima
Una volta visualizzato il parametro da selezionare, per programmarlo e'
sufficiente mantenerlo visualizzato e passare ad un'altra opzione.
NORMALITA’
Zona di parzializzazione disinserita
ALLARME
Zona di Parzializzazione inserita
MANOMISSIONE Genera Manomissione (sulle uscite associate)
Non esistendo limiti nelle combinazioni funzionali, è possibile che una scelta sia
in contrasto con una logica di funzionamento predeterminata, e che quindi
determini la disattivazione delle opzioni previamente stabilite:
Pag.56
Pag.33
EVA
EVA
La maschera di configurazione propone una serie di opzioni funzionali, per
ognuna delle quali è possibile fornire un parametro configurativo (risposta
affermativa/negativa o numero); posizionandosi con i tasti frecce su una opzione e
premendo il tasto Invio, si visualizzano le varie caratteristiche proposte dal
sistema per la definizione configurativa della stessa opzione.
Un ingresso puo' essere tipologicamente definito come:
⇒ Non Installato
⇒ Normalmente Chiuso (N.C.)
⇒ Normalmente Aperto (N.O.)
⇒ Bilanciato
Nello stesso tempo, naturalmente in base alla tipologia definita, puo' essere:
• Abilitato ad accettare la Manomissione a centrale inserita e/o disinserita;
• Abilitato ad accettare l'Allarme a centrale inserita e/o disinserita;
• Inibito dopo un numero X di eventi (con azzeramento del conteggio ad ogni
inserimento della centrale);
• Abilitato dopo un numero X di eventi (con azzeramento del conteggio ad ogni
inserimento della centrale);
• Associato ad una o più Uscite in tempo reale o secondo tre tempi di
funzionamento (Tempo di Ingresso, Tempo di Uscita, tempo di Inerzia);
• Configurato come Attivatore di una zona di parzializzazione.
Ogni parametro configurativo e funzionale sopra esposto è rappresentato nella
maschera da una determinata opzione di programma, di cui l'elenco che segue
costituisce un riepilogo:
A)
B)
C)
D)
E)
Pag.34
Tipologia dell’Ingresso = BIL - N.I. - N.C. - N.O.
Numero Allarmi = 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7
Genera allarme/Disabilita ingresso = D - G
Associazione uscite in tempo reale = No - Si
Ingresso usato come chiave = No - Si
Pag.55
EVA
EVA
Nell’esempio precedente, il valore di normalità sarà pari a circa 680 Ohm
(valore resistivo corrispondente all’incirca al livello 10, intermedio fra i
livelli limite 8 e 12, come risulta dalla tabella di pagina 41).
Nell’esempio sovrastante, il valore di normalità sarà compreso tra 280 e 410
Ohm (valori resistivi compresi fra i livelli limite 12 e 13, come risulta dalla
tabella di pagina 41).
3.9.4 GLI INGRESSI
IL SOFTWARE
DI EVA
La selezione degli "Ingressi" dal menu' di programmazione, visualizza un menu'
secondario nel quale vengono proposti tutti gli ingressi gestiti dalla centrale,
definiti in fase di Configurazione. La procedura di programmazione va effettuata
per ciascun ingresso; è quindi necessario posizionarsi sull'ingresso da configurare
e premere il tasto Invio per selezionarlo:
Pag.54
Pag.35
EVA
EVA
3.0 IL SOFTWARE DI PROGRAMMAZIONE
3.1 COLLEGAMENTO LOCALE FRA EVA E PC
Per attivare il collegamento in modo locale fra il Personal Computer e la centrale,
occorre effettuare le seguenti operazioni:
1.
2.
Connettere l'interfaccia RS232 sulla seriale del Personal Computer tramite il
connettore 25 poli femmina.
INGRESSO 1
Collegare il morsetto 7 poli dell'interfaccia seriale sul connettore J15 del
modulo base (il filo rosso del connettore va alla connessione 1 di J15; il filo
1.
Il valore
Tipologia dell’Ingresso................................... :
BIL.
Numero Allarmi.............................................. :
0
Genera Allarme/Disabilita Ingresso................ :
[1]
Associazione uscite in tempo reale................. :
No
Ingresso usato come chiave............................. :
No
Abilitato manomissione centrale inserita........ :
Si
Abilitato allarme centrale inserita................... :
Si
Abilitato manomissione centrale disinserita.... :
Si
Abilitato allarme centrale disinserita.............. :
No
Tempo di ingresso........................................... :
0 s.
Tempo di uscita............................................... :
0 s.
Tempo di inerzia............................................. :
140 ms
Uscite associate............................................... :
analogico
corrispondente al LIVELLO 1 si ottiene con una resistenza di valore molto
elevato vista la caratterisitica esponenziale degli ingressi; per questo motivo
conviene evitare l'utilizzo di questo livello.
3.
Posizionare la chiave della centrale in "Prog/Test".
4.
Aprire il contenitore ed impostare i dip-switches sui valori:
2.
1000 e cioe':
Impostando in programmazione i livelli 4-8-12, EVA considera come
transizione i livelli 5-9-13.
Alcuni esempi di utilizzo della resistenza:
Dip-Switch 1 di SW2 --> Posizione ON
Dip-Switch 2 di SW2 --> Posizione OFF
Dip-Switch 3 di SW2 --> Posizione OFF
Dip-Switch 4 di SW2 --> Posizione OFF.
per la velocita' di comunicazione dei dati a 300 Baud (bit al secondo).
Pag.36
Pag.53
EVA
EVA
comprese tra 5 e 15:
0100 e cioe':
Dip-Switch 1 di SW2 --> Posizione OFF
Dip-Switch 2 di SW2 --> Posizione ON
Dip-Switch 3 di SW2 --> Posizione OFF
Dip-Switch 4 di SW2 --> Posizione OFF.
per la velocita' di comunicazione dei dati a 1200 Baud (bit al secondo),
indicata per tutti i PC, per gli XT o comunque per i PC con una frequenza
di clock inferiore od uguale agli 8 MegaHertz;
CORRISPONDENZE FRA VALORE RESISTIVO E LIVELLO ANALOGICO
D
i Dal Livello 0 al Livello 4
Stato di Manomissione
Dal Livello 4 al Livello 8
Stato di Allarme
Dal Livello 8 al Livello 12
Stato di Normalità (OK)
1100 e cioe':
Dip-Switch 1 di SW2 --> Posizione ON
Dip-Switch 2 di SW2 --> Posizione ON
Dip-Switch 3 di SW2 --> Posizione OFF
Dip-Switch 4 di SW2 --> Posizione OFF.
Dal Livello 12 al Livello 15 Stato di Manomissione
seguito viene riportata la corrispondenza fra livello e valore della resistenza,
ricordando che esiste una piccola differenza nei valori delle resistenza fra gli
ingressi 1,2,3,4 ed i restanti (ingressi 5,6,7,8,9,10,11,12,13,14,15,16,17,18,19,20):
Dal Livello 0 al Livello 2
Stato di Manomissione
Dal Livello 2 al Livello 10
Stato di Allarme
per la velocita' di comunicazione dei dati a 9600 Baud (bit al secondo),
indicata per PC AT o comunque per i PC con una frequenza di clock
superiore agli 8 MegaHertz.
5.
Premere il tasto di reset P9 del modulo base.
6.
A questo punto occorre agire via software avviando il programma sul PC
ed effettuando nell'ordine proposto, le seguenti procedure del menu'
principale di EVA 2.00:
Dal Livello 10 al Livello 12 Stato di Normalità (OK)
SELEZIONE DELLA PORTA SERIALE E DELLA VELOCITA' DI
COMUNICAZIONE;
COLLEGAMENTO/PROGRAMMAZIONE LOCALE
7.
La connessione locale fra EVA e PC e' instaurata, e si puo' quindi procedere
con le procedure del programma che si intende eseguire.
8.
Al termine delle operazioni bastera' effettuare la procedura software di:
DISCONNESSIONE
dopo di che riportare i dip-switches di SW2 nelle posizioni relative alla
modalità operativa (0000 e cioè tutti i microinterruttori posizionati in OFF),
e resettare la centrale agendo sul tasto di reset P9,collocato sul lato
Pag.52
Pag.37
EVA
EVA
3.2 COLLEGAMENTO REMOTO SU LINEA TELEFONICA
FRA EVA E PC
Il collegamento remoto su linea telefonica commutata prevede che il Personal
Computer sia dotato di modem Hayes compatibile, e soprattutto che la centrale
abbia incorporato il modulo di TeleAssistenza.
Tra 3 e 15 —> Stato di Manomissione per Taglio
LIVELLI PER GLI INGRESSI NORMALMENTE CHIUSI (N.C.)
Tra 0 e 2 —> Stato di Normalità (OK)
Tra 2 e 15 —> Stato di Allarme
LIVELLI PER GLI INGRESSI NORMALMENTE APERTI (N.O.)
Tra 0 e 2 —> Stato di Allarme
Tra 2 e 15 —> Stato di Normalità (OK)
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
LIVELLI PER GLI INGRESSI NON INSTALLATI (N.I.)
Tra 0 e 15 —> Stato di Normalità (OK)
Il sistema propone automaticamente per i livelli 2 e 3 un box
contenente cifre uguali e superiori al numero selezionato per il livello
precedente; così, ad esempio, avendo scelto il numero 4 per il primo
livello, il box per il secondo livello di riferimento conterrà cifre
LIVELLO
La procedura utile ad instaurare la connessione remota viene di seguito descritta
differenziando le operazioni che devono effettuare a distanza l'operatore del PC e
la persona situata di fronte alla centrale:
1.
2.
INGRESSI dal 5 al 20
Livello 0
Ingresso Aperto
Ingresso Aperto
Livello 1
XXXX
XXXX
Livello 2
7000 Ohm
7500 Ohm
Livello 3
4200 Ohm
4700 Ohm
Livello 4
3100 Ohm
3500 Ohm
Livello 5
2300 Ohm
2500 Ohm
Livello 6
1700 Ohm
2000 Ohm
Livello 7
1300 Ohm
1500 Ohm
Livello 8
1100 Ohm
1300 Ohm
Il tecnico, o comunque il personale preposto all'azione dal Personal
Computer, telefona al cliente perche' questi porti la chiave meccanica della
centrale in posizione di "Prog/Test", e dopo agganci la cornetta telefonica.
Livello 9
880 Ohm
1000 Ohm
Livello 10
690 Ohm
800 Ohm
A questo punto l'operatore avvia la procedura software di
Livello 11
510 Ohm
660 OHm
Livello 12
410 Ohm
500 Ohm
Livello 13
280 Ohm
350 Ohm
Livello 14
190 Ohm
260 Ohm
Livello 15
100 Ohm
180 Ohm
COLLEGAMENTO/PROGRAMMAZIONE REMOTA
selezionando il cliente dal data base ed avviando la telefonata con la
formazione del numero relativo.
Pag.38
INGRESSI 1 2 3
Pag.51
EVA
EVA
automaticamente il numero totale di ingressi ed uscite gestiti dalla centrale.
Posizionandosi sui "Moduli di Espansione Ingressi" e premendo il tasto
Invio, si ottiene un box recante il numero (da 0 a 3) delle schede
aggiungibili:
La selezione del numero delle schede ingressi da aggiungere al modulo base, si
effettua posizionandosi sulla cifra appropriata e premendo il tasto Invio.
3. Il micromodem presente nel Modulo di Teleassistenza della centrale,
acquisisce la linea telefonica e risponde (per esito positivo della telefonata),
dopo il numero di squilli preprogrammato.
4.
Il collegamento fra EVA e PC è instaurato, e l'operatore puo' attuare dal
personal computer le procedure che intende effettuare.
La persona posta dinanzi alla centrale può seguire le operazioni relative al
collegamento telefonico (attivazione e disconnessione) o le altre procedure
software, attraverso il suono del buzzer di centrale.
5.
Al termine del lavoro (visualizzazione eventi, formattazione eeprom,
ricezione della vecchia programmazione e trasmissione dal personal
computer alla centrale della nuova configurazione, ecc), l'operatore
esegue la procedura software di:
Con la stessa procedura si configura il numero di schede di espansione uscita.
Dopo la composizione di EVA, si possono impostare i livelli di riferimento da
associare agli ingressi, utili per leggerne il valore analogico e quindi lo stato:
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Per ogni livello e' possibile scegliere un valore tra 0 e 15, in modo che la centrale
sia in grado di interpretare la resistenza applicata agli ingressi, e stabilire in questo
modo se il valore rilevato corrisponda ad una condizione di Normalita', di
Allarme o di Manomissione.
Tutto questo naturalmente viene effettuato tenendo presente la tipologia
dell'ingresso (Bilanciato, Normalmente Chiuso, Normalmente Aperto, Non
Installato):
LIVELLI PER GLI INGRESSI BILANCIATI (BIL.)
Tra 0 e 1 —> Stato di Manomissione per Corto Circuito
Tra 1 e 2 —> Stato di Allarme
Tra 2 e 3 —> Stato di Normalità (OK)
Pag.50
DISCONNESSIONE.
La comunicazione viene abbattuta. Il buzzer avvisa acusticamente che il
micromodem in centrale ha liberato la linea rendendola nuovamente
disponibile all'apparecchio telefonico.
6.
La persona dinanzi alla centrale puo' ripristinare l'operativita' di EVA
portando la chiave meccanica in posizione di "Inserito", magari dopo aver
ricevuto conferma telefonica da parte dell'operatore, per una maggior
3.3 REQUISTI DEL SISTEMA
Il Personal Computer da utilizzare per i collegamenti con la centrale EVA 1.5
deve avere le seguenti caratteristiche hardware e software:
• Computer modello IBM PC/AT e modelli superiori.
• Sistema Operativo DOS 3.30 e superiori;
•
•
•
•
•
•
•
•
Per le versioni DOS superiori al 3.30, si devono necessariamente togliere i
comandi MODE dal file di sistema Autoexec.bat.
1 Mb di Ram (Random-access memory).
1 Porta Seriale ed 1 Porta Parallela.
Floppy drive da 3,5" (1.44 Mb) oppure da 5.25" (1.2 Mb).
Tastiera 102 tasti italiana.
Scheda Video e Monitor CGA e modelli superiori.
Disco Programma EVA1.5 ed alcuni dischi vuoti e formattati (per eseguire le
copie di riserva del Programma e degli Archivi).
Disco Rigido e Mouse sono opzionali.
Interfaccia Seriale AEM, corredata del cavo per collegamento locale con
EVA.
Pag.39
EVA
EVA
• Modem Hayes compatibile, con salvataggio automatico dei parametri
Trasmissione
Ricezione
Trasmissione
Carica file
Scarica file
Stampa
MENU' PRINCIPALE
configurativi, per il collegamento remoto su linea telefonica con EVA.
3.4 INSTALLAZIONE DEL PROGRAMMA
Per collocare in modo permanente il programma sul disco rigido del PC, e'
necessario:
1.
Accendere il PC; dopo le operazioni di avviamento normalmente eseguite,
il sistema si posiziona sulla directory principale visualizzando il prompt
C:\>_
2.
Inserire il dischetto contenente il programma nel floppy disk drive (per
esempio A).
3.
Digitare:
A:\install
e premere per conferma il tasto Invio.
4.
Viene visualizzata la stringa informativa:
“Installazione Software EVA ver. 2.00 su C:”
“Digitare CTRL C per interrompere”
Per selezionare una procedura, posizionarsi su essa e premere il tasto Invio per
conferma della scelta.
3.9.1 FORMATTAZIONE DELL'EEPROM DI CENTRALE
Prima di avviare la procedura di formattazione di una eeprom, è necessario aver
effettuato le operazioni di collegamento descritte, dopodiche' si deve:
1.
Selezionare la procedura dal menù principale; a seguito di tale scelta viene
richiesto l'inserimento dell’eeprom in centrale.
2.
Premendo un qualsiasi tasto si avvia la formattazione dell'eeprom; la barra
nel box formattazione andrà colorandosi ed al termine viene visualizzata la
fine della procedura con la maschera:
FORMATTAZIONE
C:\>pause
Press any key to continue . . .
3.9.2 MODELLO CENTRALE
5.
Premendo un tasto qualsiasi verrà acreata su disco fisso la directory che dovrà
contenere il programma EVA 2.00 e vi saranno automaticamente copiati tutti
i files contenuti nel dischetto.
Selezionando il "Modello Centrale" dal menu' principale di EVA2.00, e' possibile
visualizzare le informazioni generali sul programma della centrale EVA, cioe' la
versione e la data (mese ed anno) di rilascio:
6.
Al termine vengono visualizzate le stringhe informative:
“Installazione Completata”
“Digitare EVA per lanciare il programma”
e si torna sulla directory contenente il programma, con la visualizzazione del
---- INFORMAZIONI GENERALI ---Versione programma EVA : 1.5
Data (mese/anno) ...... : 04/93
0
1
2
3
3.9.3 CONFIGURAZIONE CENTRALE
La fase di Configurazione Centrale permette di definire il numero delle schede di
espansione Ingressi ed Uscite collegate al modulo base di Eva, e quindi
Pag.40
Pag.49
EVA
EVA
prompt C:\EVA200>_.
seguiti per conferma dal tasto Invio.
Il collegamento locale non richiede necessariamente il collegamento fisico tra
EVA e PC, dato che le programmazioni possono essere effettuate e memorizzate
sul disco rigido, in attesa di una loro successiva utilizzazione.
Comunque, con il collegamento instaurato, il programma rende immediatamente
disponibili le procedure del menu' principale.
L'opzione collegamento in remoto prevede invece la visualizzazione dell'agenda
elettronica dalla quale selezionare l'utente-impianto, al quale dovrà essere
effettuata la telefonata:
AEM001
PROVA1
PROVA2
E' consigliabile porre il dischetto originale in un luogo sicuro non appena
l'installazione e' completata.
3.5 IL PROGRAMMA PER LA CONFIGURAZIONE DEL
MODEM
Per evitare i numerosi inconvenienti emergenti nel mondo eterogeneo dei modem,
Advanced Electronic Microsystems ha provveduto a creare il programma
EDITMDM, utile alla configurazione dei parametri funzionali del modem
impiegato per collegare via linea telefonica il Personal Computer all e varie
centrali EVA.
Il programma installato nel disco rigido, viene avviato nel modo seguente:
1.
Accertarsi che il prompt del DOS (generalmente C>) appare sul monitor,
dopodichè posizionarsi sulla directory che contiene EDITMDM
(generalmente è la stessa directory che contiene il software di
programmazione di EVA, e cioè EVA2.00) digitando CD EVA200;
2.
Premere il tasto Invio (od Enter).
3.
Digitare EDITMDM e premere nuovamente il tasto Invio.
4.
Viene richiesta l’impostazione del monitor del PC:
Posizionare il cursore sull'utente e premere il tasto Invio. Il Programma avvia la
selezione telefonica, e visualizza una maschera contenente i dati relativi al cliente/
centrale prescelto, unitamente alla stringa:
TELEFONATA IN CORSO ... [ESC] ANNULLA PROCEDURA DI CHIAMATA
Effettuata la telefonata ed attivato il collegamento in remoto, il programma rende
disponibili le restanti procedure del menu' principale.
IMPOSTAZIONE PER VIDEO A COLORI (SI/NO)
3.9 PROGRAMMAZIONE
La fase di PROGRAMMAZIONE consente la configurazione totale dell'impianto
con la definizione particolareggiata dei vari parametri funzionali; risulta definita
dalle seguenti procedure (proposte dal programma in due pagine video):
Formattazione
Modello Centrale
Configurazione Centrale
Ingressi
Uscite
Parzializzazioni
Buzzer
Chiave Digitale
Tamper
Controllo Aimentazione
Ricezione
Pag.48
Posizionarsi sul SI e premere Invio se il monitor è a colori;
Posizionarsi sul NO e premere Invio se il monitor è monocromatico;
5.
Una volta scelto il tipo di monitor, viene richiesta la porta seriale che verrà
utilizzata per il collegamento con il modem:
SELEZIONA LA PORTA SERIALE
1
2
3
4
Posizionarsi sul numero della porta seriale da utilizzare (1, 2, 3 o 4) e
premere Invio (per default il programma assume la porta seriale 1 con
velocità di comunicazione a 300 baud)se il monitor è a colori;
6. Selezionata la porta seriale, viene richiesta la velocità di comunicazione:
SELEZIONA LA VELOCITA’ DELLA PORTA SERIALE
Pag.41
EVA
EVA
1200
7
2400
4800
9600
Posizionarsi sulla velocità da configurare e premere Invio;
Se si desidera impostare la velocità di default (300 bit) basta premere il tasto
ESC;
. DEFAULT
Impostata anche la velocità di comunicazione
d e i IT9
dati, si visualizza la maschera principale di
MICROLI
EDITMDM:
Z
Gestione del
file di configurazione modem Seriale 1 - Vers. 1.00
[
]Posiz.
- [ENTER] Scelta - [ESC] Esce - [INS] Crea [DEL] Canc. - [F5] Copia - [F10] Spedizione
Il programma è già dotato di alcuni files di configurazione; di seguito si
elencano alcuni fra i parametri più comunemente usati e che si visualizzano
selelzionando l’HELP dalla maschera del programma di configurazione.
ATH0 = Il Modem disimpegna la linea
ATE0 = Disabilita l’ECO
ATB0 = Seleziona la normativa CCITT V21/22
ATX3 = Riconosce il tono di linea occupata
ATV0 = Risponde in forma numerica
ATM0 = Monitor OFF
ATS0 = Numero di squilli alla risposta
ATS7 = Tempo di atesa della portante (in secondi)
ATS10 = Tempo mancanza portante (in decimi di secondo)
AT&WO = Salva i parametri impostati
AT&FO = Richiama il profilo originale
Ad esempio una stringa configurativa tipo può essere la seguente:
Pag.42
3.
4.
⇒ Stampa della configurazione generale della centrale.
AGGIORNAMENTO AGENDA per la creazione e l'archiviazione
sull'agenda di nuovi clienti/centrali.
Il software è fornito di un archivio speciale ("Agenda") contenente i dati dei
clienti e delle centrali raggiungibili telefonicamente (quindi inattiva nel caso
di collegamento locale).
VISUALIZZAZIONE AGENDA per l'effettuazione di operazioni varie
sull'agenda clienti/centrali (Modifica, Cancellazione, Visualizzazione).
5.
6.
Visualizzazione del contenuto del BUFFER ULTIMI EVENTI.
Definizione della Porta SERIALE da utilizzare e selezione della velocità di
comunicazione.
7. Definizione della modalità di SELEZIONE TELEFONICA (Decadica od in
Multifrequenza) da utilizzare .
8. Definizione del TEMPO DI ATTESA DELLA PORTANTE REMOTA.
9. DISCONNESSIONE del collegamento.
10. USCITA AL DOS (Fine della sessione di lavoro).
Le uniche operazioni abilitate prima del collegamento sono il Collegamento/
Programmazione, l’Aggiornamento Agenda, la Visualizzazione Agenda, la
definizione della Seriale, la modalità di Selezione telefonica, l’Attesa della
portante remota e l’Uscita al Dos.
Per selezionare una delle procedure elencate, è sufficiente posizionarsi tramite i
tasti sull’opzione desiderata e premere per dìconferma il tasto Invio.
3.8 COLLEGAMENTO/PROGRAMMAZIONE
Selezionando tale procedura, il sistema richiede il tipo di collegamento (in
Remoto o Locale) che deve essere effettuato fra il PC e la centrale, con la stringa
di richiesta:
COLLEGAMENTO [R]EMOTO O [L]OCALE ?
ATH0E0B0X3V0M0S0=1S7=30S10=10&WO
Digitare rispettivamente:
Non utilizzare modem che non consentono il salvataggio in memoria di
tutti i parametri inviati, compresi i registri S.
L Per il collegamento locale su seriale;
R Per il collegamento remoto tramite modem su linea telefonica commutata.
Pag.47
EVA
EVA
Il file DEFAULT, non
modificabile, contiene
configurazione base di un modem:
Advanced Electronic Microsystems
ROMA - ITALIA
dalla quale per passare al menù principale del programma, sarà sufficiente
premere un tasto qualsiasi..
3.7 STRUTTURA DEL PROGRAMMA
ATHO
ATS0=1S7=60S10=10
ATS2=43S12=25
ATE0B0X0V0M0
AT&W0
MENU' PRINCIPALE
Risulta definito dai seguenti applicativi:
1.
2.
Pag.46
COLLEGAMENTO/PROGRAMMAZIONE per il collegamento Locale/
Remoto fra PC ed EVA.
PROGRAMMAZIONE della centrale, composta dai seguenti applicativi:
⇒ Operazioni varie sull'Eeprom della centrale (Formattazione, Lettura,
Ricezione e Trasmissione dei Dati di Configurazione).
⇒ Configurazione generale della Centrale.
⇒ Definizione della Tipologia e della Funzionalita' degli Ingressi.
⇒ Definizione della Tipologia e della Funzionalita' delle Uscite.
⇒ Definizione delle Zone di Parzializzazione dell'impianto.
⇒ Definizione della funzionalita' del Buzzer.
⇒ Definizione della funzionalita' dell’Inseritore Digitale.
⇒ Definizione della funzionalita' del Tamper.
⇒ Definizione dei parametri per il controllo della Alimentazione.
⇒ Operazioni varie sui dati di archivio (Caricamento e Salvataggio Files).
di
ATHOE0B0X3V0M0
ATS0=1S7=60S10=10
AT&W0
Il file per EVA, è definito dai seguenti parametri:
- PREMI UN TASTO PER CONTINUARE -
Collegamento/Programmazione
Programmazione Centrale
Aggiornamento Agenda
Visualizzazione Agenda
Buffer Ultimi Eventi
Seriale <1> - 9600 Baud
Selezione <P> - Decadica
Attesa portante remota <60 sec.>
Disconnessione
Uscita al DOS
i parametri
3.5.1 CREAZIONE DI UN FILE DI CONFIGURAZIONE
Può essere effettuata copiando DEFAULT in un nuovo file per poi modificarne i
dati, oppure creando un nuovo file riscrivendone completamente i parametri.
CREAZIONE DAL FILE DI DEFAULT
1.
Premere il tasto F5; il programma richiede il nuovo nome del file: Copiare
il file DEFAULT in : _________
2.
Inserire il nome del nuovo file per un massimo di 8 caratteri alfanumerici e
premere per conferma il tasto Invio. I dati sono disponibili per la modifica.
NUOVA CREAZIONE
1.
Premere il tasto INS; il programma richiede il nuovo nome del file: Digitare
il nome del file : __________
2.
Inserire il nome del nuovo file per un massimo di 8 caratteri alfanumerici e
premere per conferma il tasto Invio. Il file a disposizione per inserire i
nuovi parametri di configurazione.
3.5.2 INSERIMENTO O MODIFICA DEI PARAMETRI DI UN FILE DI
CONFIGURAZIONE
1.
Posizionarsi con i tasti frecce sul file da configurare e premere il tasto
Pag.43
EVA
Invio per selezionarlo; Compare un campo memo di 11 righe da 60 caratteri
nel quale possono essere digitati i parametri di configurazione.
2.
EVA
3.
Premendo un tasto qualsiasi si torna al menù principale di EDITMDM.
Per salvare il file, premere in contemporanea i tasti CTRL e W.
3.5.5 USCITA DAL PROGRAMMA DI CONFIGURAZIONE MODEM
Digitati i comandi, per salvare il file si devono premere in contemporanea i
tasti CTRL e W.
3.5.3 CANCELLAZIONE DI UN FILE DI CONFIGURAZIONE
1.
1.
Il programma installato nel disco rigido, viene avviato nel modo seguente:
2.
Posizionarsi con i tasti frecce sul file da cancellare e premere il tasto DEL
(o CANC) per selezionarlo; Viene richiesta conferma dell'operazione:
Confermi cancellazione del file XXXXXX ? _
Digitare:
S Per cancellare il file selezionato;
N Per annullare la procedura e tornare al menù principale.
3.5.4 MEMORIZZAZIONE DEL FILE DI CONFIGURAZIONE SU
EEPROM DEL MODEM
1.
2.
Posizionarsi con i tasti frecce sul file da inviare al Modem, e premere il
tasto F10 per selezionarlo; Viene richiesta conferma dell'operazione:
Confermi spedizione del file XXXXXX ? _
1.
Accertarsi che il prompt del DOS (generalmente C>) appare sul
monitor, dopodichè posizionarsi sulla directory che contiene EVA2.00,
digitando CD EVA200.
2.
Premere il tasto Invio (Enter).
3.
Digitare EVA e premere nuovamente il tasto Invio; Viene richiesta
l’impostazione del monitor del PC:
IMPOSTAZIONE PER VIDEO A COLORI (S/N)?
4.
Digitare:
S Per spedire il file selezionato e memorizzarlo nell'eeprom del Modem;
N Per annullare la procedura e tornare al menù principale.
La trasmissione dei dati di configurazione su RS232 dal PC verso il Modem
impostata a 300 bit al secondo, e non pu essere modificata; il programma segue la
durata dell'operazione con una maschera e la stringa "Attendere prego..." per
visualizzare al termine "Premere un tasto quando pronto".
Per terminare il lavoro con EDITMDM è sufficiente premere il tasto ESC.
3.6 AVVIAMENTO DEL PROGRAMMA
Digitare:
S Se il monitor posseduto è a colori
N Se il monitor a disposizione è monocromatico
e premere per conferma il tasto Invio.
5.
In questo modo si avvia il programma EVA2.00, ottenendo la
visualizzazione della maschera informativa del Copyright:
(c) COPYRIGHT 1993 - 1994
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