Istituto di Istruzione Superiore “Astolfo Lunardi” CLASSE ______V C E.R.I.C.A.___________ A.S. _2013 - 2014__ DOCUMENTO FINALE del Consiglio di Classe Nome e Cognome AGOSTINO EMANUELA MARIA CALÌ MATILDE CEJUDO MARIA ISABEL CEJUDO MARIA ISABEL CROMENI MARCO CROMENI MARCO DALDOSS SIMONE FISCHER JOHANNA FOLGARAIT MARIA GIRELLI MARZIO GRASSI CHIARA GRUGNI ROSELLA MARTINEZ SVETLANA MAZZOTTA CESIRA MENINI GABRIELLA PIUBENI STEFANO ROSSINI ALESSANDRA ROSSINI ALESSANDRA Documento Finale Consiglio di Classe Disciplina LINGUA STRANIERA - INGLESE DIRITTO ED ECONOMIA PER L'AZIENDA LINGUA STRANIERA - SPAGNOLO II LINGUA STRANIERA - SPAGNOLO III LINGUA STRANIERA - SPAGNOLO II LINGUA STRANIERA - SPAGNOLO III EDUCAZIONE FISICA LINGUA STRANIERA - TEDESCO II LINGUA STRANIERA - RUSSO STORIA DELL'ARTE E DEL TERRITORIO GEOGRAFIA GENERALE ED ANTROPICA LINGUA STRANIERA - TEDESCO II LINGUA STRANIERA - RUSSO MATEMATICA APPLICATA LINGUA STRANIERA - INGLESE RELIGIONE STORIA ITALIANO Pagina 1 INDICE 1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO LUNARDI 1.1 L’Istituto 1.2 Profili e risultati d’apprendimento 2. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 2.1 Profilo e storia della classe nel triennio 2.2 Docenti e continuità didattica 2.3 Percorso formativo 2.4 Iniziative complementari e integrative 3. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA 3.1 Argomenti pluridisciplinari 3.2 Modalità di lavoro 3.3 Attività di recupero 4. LA VALUTAZIONE 4.1 Modalità e criteri di misurazione delle verifiche e di valutazione degli studenti 4.2 Criteri conduzione scrutini finali 4.3 Criteri di attribuzione del credito Scolastico 4.4 Criteri di assegnazione del voto di condotta 5. VERSO L’ESAME DI STATO 5.1 Commissari interni 5.2 Simulazione di Terza Prova 5.3 Le aree disciplinari 5.4 Argomento di apertura del colloquio 6. IL PERCORSO DIDATTICO PER DISCIPLINE Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 2 1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO LUNARDI 1.1 L’ISTITUTO L’istituto Lunardi nasce come ISTITUTO TECNICO PER PERITI AZIENDALI E CORRISPONDENTI IN LINGUE ESTERE, sezione sperimentale dell’I.T.C. “Ballini” nel 1980 e poi, diventato autonomo, viene intitolato alla memoria di ASTOLFO LUNARDI (1891 – 1944), partigiano delle Fiamme Verdi, morto al Poligono di Mompiano, fucilato dai nazifascisti. Il territorio di riferimento dell’istituto è caratterizzato, dal punto di vista economico, dalla presenza di una miriade di aziende industriali e commerciali di medie e piccole dimensioni e dallo sviluppo crescente del settore terziario. Il Lunardi, pertanto, sin dalle origini, facendo riferimento ai bisogni formativi del territorio si apre al nuovo e ciò diventerà il suo tratto distintivo. Si avviano, infatti, in vari momenti diverse sperimentazioni: progetto P.N.I (Piano Nazionale di Informatica), sperimentazione E.R.I.C.A. (Educazione alle Relazioni Interculturali e alla Comunicazione Aziendale), sperimentazione S.T.A (Servizi Terziario Avanzato) e introduzione del Liceo Linguistico. Oggi è un ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE. Nell’anno scolastico 2010-2011 con la riforma Gelmini il Lunardi, come tutti gli Istituti Superiori, cambia corsi ed indirizzi, mantenendo però con orgoglio la sua identità di scuola di economia e lingue straniere e salvaguardando il patrimonio di risorse ed esperienza accumulate nel tempo. Il Lunardi è ISTRUZIONE TECNICA e ISTRUZIONE LICEALE ISTRUZIONE TECNICA AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING (AFM) articolata nel triennio in ▪ AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING (ex STA Servizi Terziario Avanzato) ▪ RELAZIONI INTERNAZIONALI PER ILMARKETING (ex ERICA) ▪ RELAZIONI INTERNAZIONALI PERIL MARKETING- ESABAC TURISMO ISTRUZIONE LICEALE LICEO LINGUISTICO Con l’anno scolastico 2013/2014 si concludono tutti i corsi e le sperimentazioni del vecchio ordinamento: P.N.I/P.A.C.L.E; STA; E.R.I.C.A.; LICEO SCIENTIFICO – LINGUISTICO BROCCA. 1.2 PROFILI E RISULTATI D’APPRENDIMENTO PROFILO PROFESSIONALE Le mete formative di seguito indicate rappresentano il presupposto e gli obiettivi finali cui si ispirano la programmazione didattico-formativa del Consiglio di classe e quella del singolo docente. COMPETENZE TRASVERSALI COMPETENZE PROFESSIONALI Gli alunni, al termine del quinquennio, secondo il livello definito dal credito scolastico attribuito dal C.d.C (che ha tenuto opportunamente conto anche delle situazioni di partenza e dell’impegno profuso per superare le difficoltà) hanno mediamente conseguito le seguenti competenze trasversali e professionali: sanno gestire in modo positivo i rapporti in- terpersonali nel rispetto delle norme della civile convivenza (rispetto di sé e dell’ambiente Documento Finale Consiglio di Classe possiedono conoscenze globali dei processi che ca- ratterizzano l’azienda dal punto di vista economico, giuridico, organizzativo e informatico Pagina 3 scuola) possiedono adeguate – in alcuni casi ottime - compe tenze comunicative, anche nelle lingue straniere, che sanno partecipare alle attività di gruppo in consentono di stabilire e mantenere rapporti tra modo consapevole l’azienda e l’ambiente in cui essa opera, svolgendo funzioni connesse alla comunicazione d’impresa rivolta verso l’esterno comprendono ed interpretano in modo di- possiedono conoscenze e competenze discrete relatiscreto vari tipi di testi ve alla storia dell’arte ed alla geografia pianificano - più o meno autonomamente - il sanno redigere rapporti e lettere in italiano e in altre proprio lavoro (scolastico e non) e individualingue straniere in particolare concernenti il settore no modalità operative concrete per ottenere turistico e commerciale positivi risultati sanno elaborare schemi relativi ad argomen conoscono e comprendono le caratteristiche econoti trattati nel manuale o alla lezione svolta in miche del settore turistico classe; sanno prevedere conseguenze di fatti e azioni conoscono e interpretano le caratteristiche del sistequotidiane ma assicurativo e del sistema dei trasporti sanno assumere, raccogliere e organizzare le informazioni secondo un ordine, un criterio conoscono la funzione marketing predeterminato conoscono il sistema bancario e sono in grado di insanno dare valutazioni personali e orientarsi dividuare e risolvere problemi aziendali legati alle nella realtà sociale. gestione dei rapporti con le banche. Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 4 2. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 2.1.PROFILO E STORIA DELLA CLASSE NEL TRIENNIO Composizione: n. allievi:27 (20 femmine, 7 maschi) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. ABRAMI ELIA BENEFATTORI SARA BERNARDI SANDRA BERTONI ANDREA BOTTICINI MATTIA BRONZO AURORA BURUZHYU KRYSTYNA 8. CAVAGNA NADIA 9. CONTER ELISABETTA 10. FEDOROVA ANNA 11. FOCCOLI SARA 12. FUSI SILVIA 13. LORENZINI VALENTINA 14. MAKOVETSKA VERONIKA 15. MARCHETTI SABRINA 16. MERIGO SARA 17. MUSTEATA VALENTIN 18. NODARI GIULIA 19. RENALDINI RICCARDO 20. RIVETTA FRANCESCA 21. SALVINELLI ALICE 22. SCOLARI GIADA 23. SILVESTRI CHIARA 24. TRYSH YURIY 25. VALOTTI MARCO 26. ZANI ELEONORA 27. ZANOLETTI SILVIA Provenienza scolastica: Il triennio C nasce dall’unione di studenti provenienti da varie seconde. La 3 (a.s. 2011/2012) era composta da 30 alunni provenienti da diverse seconde (C, E, F ,M, O) e da un'unica ripetente di terza. Non sono stati ammessi alla quarta due allievi. La classe 4 (a.s. 2012/2013) era composta nuovamente da 30 alunni in quanto se ne aggiunsero due della precedente. Due non sono stati ammessi alla quinta. L’attuale classe 5 (a.s. 2013/2014) è composta da 27 alunni in quanto una ha cessato la frequenza a febbraio 2014. 2.2 DOCENTI E CONTINUITÀ DIDATTICA Si segnalano nella tabella le discipline nella quali non vi è stata continuità didattica Discipline Religione Italiano Storia Inglese Tedesco Documento Finale Consiglio di Classe Docenti classe 3^ Docenti classe 4^ Docenti classe 5^ X Pagina 5 Spagnolo Russo Matematica Storia dell’arte Geografia Economia Scienze motorie X X X X X Eventuali osservazioni: ogni anno, dalla terza alla quinta, è cambiato l’insegnante di spagnolo sia di seconda che di terza lingua; l’insegnante di geografia è stata sostituita da una supplente nel secondo quadrimestre della terza. 2.3 PERCORSO FORMATIVO OBIETTIVI TRASVERSALI RAGGIUNTI AL TERMINE DEL PERCORSO Relativamente agli obiettivi formativi e di ordine metodologico, indicati nel Piano di Lavoro del CdC e nei singoli piani di lavoro, i livelli di successo mediamente raggiunti sono quelli indicati nella tavola appreso riportata. OBIETTIVI Ottimo LIVELLI Buono Discre- Suff. to Capacità linguistiche ed espressive Saper comprendere e produrre testi di varia natura Saper lavorare in gruppo Insuff. X X X Saper produrre testi multimediali e saperne esporre i contenuti alla classe Saper individuare ed utilizzare procedure e strumenti adatti allo sviluppo ed alla soluzione di problemi X X Si segnala che al di là della media della classe vi sono dislivelli significativi di padronanza delle competenze. I Docenti del Consiglio di Classe, per raggiungere tali obiettivi formativi e metodologici, hanno fatto riferimento, nello svolgimento del loro lavoro, alle seguenti strategie: a. b. c. d. e. f. esplicitare alla classe il percorso formativo programmato stimolare gli studenti ad un atteggiamento attivo curare in modo particolare l’aspetto relazionale sia tra docente e studente che tra classe e studente effettuare una proficua valutazione lavorare sul metodo di studio, mettendo in evidenza le caratteristiche relative alla propria disciplina curare la trasversalità dell’educazione linguistica (orale e scritta). 2.4 INIZIATIVE COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE Classe Terza: - giornata dell’arte - viaggio d’istruzione a Praga - spettacolo di recitazione e musica su giullari e trovatori nel Medioevo Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 6 Classe Quarta: - viaggio d’istruzione a Berlino - spettacolo di musica (Verdi e Wagner) - spettacolo di recitazione e musica sull’Orlando furioso Classe Quinta: - spettacolo teatrale in lingua inglese: il ritratto di Dorian Gray a Verona - proiezione del film “Promised land” - proiezione del film “L’onda” - spettacolo teatrale in lingua tedesca:Werther - spettacolo teatrale in lingua spagnola: Mas de mil jueves - visione del documentario Cia Li La Pi e incontro con l’ideatore del progetto di accoglienza di immigrati - iscrizione a un concorso nazionale indetto da Microsoft e partecipazione alla giornata di premiazione (il gruppo di allieve che ha partecipato e che ha prodotto un progetto di impresa sociale si è classificato al quarto posto) Alla premiazione ha partecipato tutta la classe, che ha potuto visitare l’azienda. - congresso sul turismo a Milano - visita del Vittoriale (programmata per il 21 maggio). SI PRECISA CHE ALLE ATTIVITA’ EXTRA CURRICOLARI ELENCATE NON SEMPRE HA PARTECIPATO LA CLASSE INTERA. ANZI, ALCUNI ALLIEVI, PER DIVERSE RAGIONI, NON HANNO MAI VOLUTO ADERIRE. Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 7 3. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA 3.1 ARGOMENTI E MODULI MULTIDISCIPLINARI ARGOMENTI E MODULI DISCIPLINE COINVOLTE Italiano, storia dell’arte, tedesco, inglese Il Romanticismo Il Decadentismo Italiano, inglese, tedesco L’età delle Avanguardie Italiano, spagnolo, tedesco, inglese La banca etica Economia aziendale, geografia Migrazioni di ieri e di oggi Storia, geografia, spagnolo, tedesco 3.2 MODALITÀ DI LAVORO condivise e adottate dal Consiglio di classe Il prospetto che segue evidenzia i metodi individuati dal Consiglio di Classe Modalità di lavoro Lezione frontale Obiettivi Trasmissione di conoscenza, concetti, modelli teorie, tecniche, terminologia specifica Lezione dialogata Discussione guidata Acquisizione diretta e ampliamento delle conoscenze; sviluppo della creatività, della capacità di riflessione e di analisi; attivazione di comportamenti partecipativi. Lettura critica di testi Sviluppo delle abilità di interpretazione e di analisi Ricerca guidata, indivi- Scoprire analogie, individuare legami funzionali, ricostruire strutture sistemiche duale o di gruppo e processi dinamici. 3.3 ATTIVITÀ DI RECUPERO Interventi di recupero/sostegno delle carenze effettuati nel corso dell’anno scolastico Nel nostro Istituto non sono previsti corsi di recupero (IDEI) per le classi quinte. Gli studenti che non hanno la sufficienza al termine del primo periodo o durante il secondo devono recuperare tramite studio autonomo. 4. LA VALUTAZIONE 4.1 VALUTAZIONE E VERIFICHE MODALITÀ E CRITERI DI MISURAZIONE DELLE VERIFICHE E DI VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI - DPR n. 122/2009 Delibera Collegio Docenti n.13 del 7.11. 2012 e Delibera del Consiglio d’Istituto n. 26 del 20.11.2012 Premessa Il Collegio Docenti del Lunardi, considerato il DPR n. 122/2009 volto al coordinamento delle disposizioni concernenti la valutazione degli alunni, fa propri i seguenti. principi di fondo: a. la valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. b. ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva (art. 1, comma 2) c. la valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l’obiettivo dell’apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 8 nel settore dell’istruzione e della formazione» adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e 24 marzo 2000 (articolo 1, comma 2) d. le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formati-va(articolo 1, comma 4). Tenuto conto inoltre delle disposizioni contenute nel comma 5 dell’articolo 1, che invitano il “Collegio dei docenti a definire “ modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento”, il Collegio individua e delibera i risultati dell’ apprendimento, i criteri e le modalità di misurazione delle verifiche, i criteri di valutazione di interperiodo e di fine anno scolastico, che saranno assunti dai Dipartimenti, dal Piano di lavoro dei Consigli di classe e dal Piano di Lavoro dei singolo docente. 1. Risultati dell’apprendimento e Indicatori per la misurazione delle verifiche Le verifiche sono gli strumenti con cui si accertano i risultati dell’apprendimento. Le mete da raggiungere sono identificate in termini di conoscenze comprensione applicazione analisi sintesi espressione/esposizione Conseguentemente, le verifiche formative (somministrare per monitorare il processo di appren-dimento e diagnosticare le difficoltà) e le verifiche sommative (impiegate al termine di singoli moduli o di specifiche unità didattiche) sono indirizzate ad accertare i risultati dell’apprendimento facendo riferimento ai seguenti indicatori: Padronanza delle Conoscenza e apChiarezza Comprensione procedure, degli plicazione dei con- dell’impostazione, effidei quesiti prostrumenti e del tenuti e capacità di cacia e completezza delposti lessico specifici sintesi e di analisi la trattazione A tale scopo, i docenti scelgono e adottano ogni possibile strumento e modalità di verifica, alternando e combinando opportunamente prove strutturate e prove non strutturate a prove strutturate, scritte e orali, coerenti e funzionali con gli obiettivi che si intendono misurare e controllare. Il Collegio adotta una comune scala di misurazione dei livelli dei risultati dell’apprendimento raggiunti, concordando le corrispondenze tra livelli, votazione da attribuire, indicatori. Ai fini della misurazione degli esiti delle prove, il Consiglio individua i seguenti sette livelli, significativi del grado di raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra definiti: – Ottimo/Eccellente – Buono – Discreto – Sufficiente – Insufficiente – Gravemente insufficiente – Decisamente insufficiente Poiché la a misurazione delle prove e la valutazione di interperiodo e di fine anno scolastico è da effettuare adottando la scala dall’1 al 10 (scala decimale) e utilizzando tutti i valori della scala stessa, il Collegio Docenti stabilisce la seguente corrispondenza livelli-voto -indicatori La misura (voto) attribuita a ciascuna verifica dipende dal confronto tra livello della prestazione accertato e gli indicatori individuati. Gli obiettivi minimi s’intendono raggiunti se le prestazioni risultano coincidere con il livello sufficiente. Correttezza morfosintattica e/o dei calcoli LIVELLI VOTO Documento Finale Consiglio di Classe INDICATORI Pagina 9 Correttezza morfo sintattica e/o dei calcoli Decisamente insufficiente 1-3 Gravemente Insufficiente 4 Insufficiente 5 Sufficiente 6 Conoscenza e Padronanza applicazione procedure, Comprensione dei contenuti e strumenti e dei quesiti capacità di lessico speci- proposti sintesi e di fici analisi Chiarezza dell’impostazione, efficacia e completezza della trattazione Impostazione caratterizzata da una Commette graassoluta mancanza Nulla Nulla Nulle vissimi errori di chiarezza e da gravissime incompletezze Impostazione caratterizzata da Commette gra- Pressoché Pressoché nulla Pressoché nulle mancanza di chiavi errori nulla rezza e completezza Conoscenza frammentaria e disorganica. Commette erroApplica i con- Impostazione poco ri che comproFrammentaria Disorganica e tenuti in modo chiara. Trattazione mettono e superficiale parziale errato. E’ in largamente incoml’efficacia della grado di effet- pleta e lacunosa comunicazione tuare sintesi e analisi solo parziali Conoscenza adeguata ma non approfondita. Applica Impostazione cacorrettamente i ratterizzata da Comprende in contenuti in sion commette adeguata chiarezza modo adegua- tuazioni di non errori ma utiAdeguata ma seppure presenti to, anche se elevata diffilizza un linnon approtalune imprecisionon approfon- coltà. guaggio semfondita ni. Trattazione efdito, i contenuplice Analizza e sin- ficace anche se ti proposti tetizza,, anche non completa in se in modo non ogni sua parte. completo, le conoscenze acquisite Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 10 Discreto Buono Ottimo/ eccellente 7 8 9-10 Non commette errori e utilizza un linguaggio Adeguata e in taluni casi approfondita anche complesso Conoscenza adeguata e approfondita. Applica i contenuti anche in situazioni di Comprende in difficoltà sepmodo adeguato pure con talune e approfondito imprecisioni. i contenuti Analizza e sinproposti tetizza, anche se in modo non totalmente autonomo e completo, le conoscenze acquisite Impostazione corretta e caratterizzata da adeguata chiarezza. Trattazione efficace e nel complesso completa. Non commette errori e utilizza Completa, un linguaggio approfondita complesso Comprende in modo approfondito i contenuti proposti Conoscenza completa e approfondita. Applica i contenuti senza errori anche in situazioni di elevata difficoltà. Analizza e sintetizza ,in modo autonomo e completo le conoscenze acquisite Impostazione corretta e chiara. Trattazione efficace, completa e in ogni sua parte Non commette errori e utilizza Completa, un linguaggio approfondita complesso e ar- e coordinata ticolato Conoscenza completa, approfondita e coordinata. Applica i contenuti senza erComprende in rori e imprecisioni anche in modo approfondito e com- situazioni di pleto i contenu- elevata difficoltà. Analizza ti proposti e sintetizza, in modo autonomo, completo e personale le conoscenze acquisite Impostazione corretta e caratterizzata da elevata chiarezza. Trattazione efficace, completa e approfondita in ogni sua parte 2. Criteri di valutazione di interperiodo (quadrimestrali o trimestrali) e di fine anno scolastico Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 11 In sede di valutazione quadrimestrale (o trimestrali) e di fine anno scolastico, oltre ai livelli registrati attraverso la misurazione delle verifiche scritte/orali, saranno presi in debita considerazione i seguenti indicatori: l’impegno, inteso come applicazione manifestata nel lavoro in classe e a casa; la partecipazione, intesa come frequenza di interventi costruttivi, manifestazione di interesse per la disciplina, tendenza ad allargare i propri ambiti conoscitivi; approccio allo studio, intesa come metodo di lavoro la progressione dell’apprendimento, intesa come capacità di recuperare conoscenze e abilità e di imparare ad imparare; Tale percorso discende dalla necessità di evitare che la valutazione si traduca nella semplice misu-razione degli obiettivi specifici verificati con la somministrazione delle prove sommative. Conse-guentemente, la valutazione trimestrale (o quadrimestrale) e di fine anno non sarà data solo dalla media aritmetica dei risultati dei singoli moduli o di parti specifiche del percorso di apprendimento, ma anche dagli esiti del processo formativo in termini qualitativi piuttosto che quantitativi. Il Consiglio di classe tenderà ad evidenziare i progressi anche nella conquista di abilità complesse e trasversali, sia quelle orientate allo sviluppo cognitivo sia quelle orientate all’acquisizione delle competenze per l’esercizio dei diritti di cittadinanza. 4.2 CRITERI CONDUZIONE SCRUTINI FINALI REGOLAMENTO per la CONDUZIONE degli SCRUTINI FINALI Delibera Collegio Docenti n. 7 - 1 ottobre 2013 Art. 1 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE IN SEDE DI VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE (DPR 122/09, artt. 4,1 e 6.3) In sede di valutazione periodica e finale, il Consiglio di classe è composto: da tutti i docenti della classe, compresi gli insegnanti di educazione fisica e gli insegnanti tecnicopratici; dai docenti di sostegno, ai quali spetta un proprio giudizio relativamente agli alunni disabili; dall’insegnante di religione cattolica limitatamente agli alunni che si avvalgono di quest’ultimo insegnamento dall’insegnante di attività alternative alla religione limitatamente agli alunni che si avvalgono di quest’ultimo insegnamento Art. 2 MODALITÀ DI LAVORO A. Ogni docente avanza proposte di voto sulla specifica disciplina, definite e motivate da un adeguato giudizio desunto: dagli esiti di un congruo numero di prove scritte, grafiche o orali (secondo la decisione di ogni dipartimento disciplinare) effettuate durante l’ultimo quadrimestre da una valutazione complessiva dell’impegno (applicazione manifestata nel lavoro in classe e a casa); interesse e partecipazione (intesi come frequenza di interventi costruttivi, manifestazione di interesse per la disciplina, tendenza ad allargare i propri ambiti conoscitivi) dimostrati nell’intero percorso formativo; approccio allo studio, intesa come metodo di lavoro; (cfr. OM 92/07, art. 6, comma 2) dal grado di raggiungimento degli obiettivi formativi comuni stabiliti all’inizio dell’anno scolastico dalle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio dall’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati la progressione dell’apprendimento, intesa come capacità di recuperare conoscenze e abilità e di imparare ad imparare. Tale percorso discende dalla necessità di evitare che la valutazione si traduca nella semplice misurazione degli obiettivi specifici verificati con la somministrazione delle prove sommative. Conseguentemente, la valutazione trimestrale (o quadrimestrale) e di fine anno non sarà data solo dalla media aritmetica dei risultati Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 12 dei singoli moduli o di parti specifiche del percorso di apprendimento, ma anche dagli esiti del processo formativo in termini qualitativi piuttosto che quantitativi. Il Consiglio di classe tenderà ad evidenziare i progressi anche nella conquista di abilità complesse e trasversali, sia quelle orientate allo sviluppo cognitivo sia quelle orientate all’acquisizione delle competenze per l’esercizio dei diritti di cittadinanza. B. Tutti i voti dei docenti si intendono proposti e tutte le decisioni sono assunte dal Consiglio di Classe collegialmente (all’unanimità o a maggioranza). Le proposte di voto dei singoli docenti, se motivatamente e ragionatamente contestate, seguono l’iter ordinario del processo di formazione delle decisioni collegiali. Tale procedura vale sia per gli scrutini per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva che per l’ammissione/non ammissione all’Esame di Stato. In caso di deliberazioni da assumere a maggioranza non è ammessa l’astensione. Tutti i docenti devono votare compreso il Presidente il cui voto prevale in caso di parità (art. 37/3 DLgs 297/94). Il Presidente del Consiglio di Classe (di solito il Dirigente) non vota due volte ma, in caso di parità, il suo voto prevale. I docenti di conversazione in lingua straniera hanno diritto di voto autonomo, infatti la legge 03/05/99, n. 124, stabilisce quanto segue: “… quando si tratti degli scrutini finali e anche nelle materie insegnate in compresenza per le quali non è previsto il voto pratico, ferma restando l’autonoma proposta di voto di entrambi i docenti, il Consiglio di classe assegna il voto unico”. Sia l’insegnante di Religione che l’insegnante di materie alternative partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l’attribuzione del credito scolastico. Detti docenti si esprimono sull’interesse manifestato e sul profitto raggiunto limitatamente agli alunni che abbiano seguito tali attività. In sede di scrutinio finale, il voto dell’insegnante di Religione, nel caso in cui le norme richiedano una deliberazione da adottarsi a maggioranza, se determinante, si esprime attraverso un giudizio motivato ed iscritto a verbale. C. Le decisioni promozione/sospensione del giudizio/ non promozione non sono il semplice risultato di criteri numerici ma sono il frutto di una riflessione del Consiglio di Classe sul quadro generale delineato in base al comportamento (che si traduce nel voto di condotta), al percorso formativo curricolare, alla specificità delle esperienze culturali maturate e alle attitudini personali di ogni singolo studente così come emergono dai voti e da altri elementi di giudizio. Per altri elementi di giudizio si intende, tra gli altri, anche il cosiddetto rifiuto della materia, cioè quando un alunno, sistematicamente, si rifiuta di studiare, recuperare e sottoporsi a verifiche di una specifica disciplina. Art. 3 SCRUTINI AL TERMINE DELLE LEZIONI DELLE CLASSI I, II, III E IV 1. Ammissione alla classe successiva Il giudizio definitivo di ammissione dell’alunno alla classe successiva è formulato in caso di sufficienza in tutte le discipline valutazione positiva del comportamento (voto di condotta compreso tra 6 e 10/10) 2. Non ammissione alla classe successiva Il giudizio definitivo di non ammissione dell’alunno alla classe successiva è formulato in caso di: Istituto tecnico voto di condotta inferiore a 6/10 più di tre insufficienze non gravi più di due insufficienze gravi (voto 4 o inferiore) più di due insufficienze non gravi (voto 5) accompagnate da una insufficienza grave (voto 4 o inferiore) gravi e diffuse lacune nella preparazione complessiva, nonché di una evidente mancata acquisizione delle competenze formative prefissate, che gli impediscono di seguire proficuamente il programma di studio dell’anno scolastico successivo. Liceo linguistico voto di condotta inferiore a 6/10 più di due insufficienze non gravi due insufficienze gravi (voto 4 o inferiore) Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 13 più di due insufficienze non gravi (voto 5) accompagnate da una insufficienza grave (voto 4 o inferiore) gravi e diffuse lacune nella preparazione complessiva, nonché di una evidente mancata acquisizione delle competenze formative prefissate, che gli impediscono di seguire proficuamente il programma di studio dell’anno scolastico successivo. Il consiglio di classe procede in sede di scrutinio alla stesura di un’analitica motivazione della mancata ammissione dello studente alla classe successiva. 3. Sospensione del giudizio Il giudizio definitivo di ammissione dell’alunno alla classe successiva è sospeso nel caso di acquisizione lacunosa o solo approssimativa degli obiettivi formativi minimi, nonché di: insufficienze non gravi (voto 5) fino ad un massimo di tre insufficienze gravi (voto 4 o inferiore) fino ad un massimo di due una o due insufficienze non gravi (voto 5) ed una insufficienza grave (voto 4 o inferiore). N.B. Il Consiglio di Classe può procedere alla sospensione del giudizio, anche in presenza di due insufficienze gravi (voto 4 o inferiore) ed una non grave (voto cinque), se può constatare i sotto elencati elementi: miglioramento del rendimento scolastico complessivo rispetto al punto di partenza; raggiungimento degli obiettivi trasversali previsti; partecipazione alle iniziative integrative deliberate dal consiglio di classe. una giudizio sul comportamento che si traduca in un voto di condotta non inferiore a 8/10 Tali carenze si definiscono debiti formativi e si prevede, dopo un periodo di attività di recupero (autonome o organizzate dall’Istituto) la verifica del saldo di tali debiti. Il Consiglio di classe, pertanto, procede al “rinvio della formulazione del giudizio finale”, riservandosi la decisione definitiva nella prevista riunione collegiale per la valutazione degli esiti delle verifiche del saldo debito. Comunicazione alle famiglie Per ogni studente con “giudizio sospeso l’esito relativo a tutte le discipline è comunicato alle famiglie (DPR 122/09, articolo 4.6). Inoltre i docenti delle discipline insufficienti, terminato lo scrutinio, provvederanno a compilare la SCHEDA COMUNICAZIONE CARENZE FORMATIVE per la famiglia precisando quanto segue: ▪ voto e carenze a fine anno; ▪ modalità di verifica a settembre (scritto, orale, scritto/orale) ▪ argomenti oggetto della verifica, richiamando il programma realizzato Recupero Sulle forme, le modalità e i tempi del recupero vedi Regolamento attuazione degli interventi recupero/sostegno e saldo debiti formativi Verifica del recupero Il saldo del debito formativo sarà verificato e accertato tramite prova specificatamente predisposta, somministrata, secondo calendario dell’Istituto, e valutata negli esiti dal docente del Consiglio di classe titolare della disciplina oggetto del recupero (Cfr. art. 3, D.M. 80). Per quanto riguarda modalità e valutazioni delle verifiche vedi Regolamento attuazione degli interventi recupero/sostegno e saldo debiti formativi. Scrutini finali (vedi art.4 del Regolamento) 4. Attribuzione del credito scolastico I Consigli di Classe del terzultimo e del penultimo anno provvederanno ad attribuire il Credito Scolastico (ex D.M. n. 42/07) agli studenti considerati idonei a frequentare la classe successiva. Il Credito Scolastico è un punteggio che lo studente accumula nel corso del Trienno per un max di 25 punti in base soprattutto alla media annuale dei voti e in parte alla valutazione di eventuali attività extrascolastiche (regolarmente certificate e approvate dal Consiglio di Classe con riferimento ai criteri del Collegio Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 14 Docenti). Il Credito Scolastico è importante per gli Esami di Stato: la Commissione, infatti, lo utilizza come punto di partenza per il calcolo del voto finale. L’attribuzione del credito scolastico va effettuata sulla base del DM 99/09; i criteri per l’attribuzione del credito sono stati deliberati dal Collegio Docenti. Vedi Criteri di attribuzione del Credito Scolastico. 5. Adempimenti dei Consigli delle classi terza e quarta finalizzati all’attribuzione della lode in sede di Esami di stato (D. M. n. 99/09, articolo 3, commi 2 e 3) I Consigli, deliberata l’ammissione degli allievi alla classe successiva, provvedono a indicare a verbale se: il credito scolastico assegnato allo studente coincide con la misura massima prevista dalle tabelle ministeriali: il credito scolastico assegnato nella misura massima è stato attribuito all’unanimità; i voti, compresa la valutazione del comportamento, riportati dai singoli studenti sono uguali o superiori a 8/10. Art. 4 SCRUTINI AL TERMINE DEL RECUPERO ESTIVO DELLE CLASSI I, II, III E IV Ultimate le prove di verifica, il Consiglio di Classe si riunirà per integrare la valutazione e formulare il giudizio definitivo di ammissione o di non ammissione alla classe successiva. A. I docenti delle discipline da recuperare avanzano proposte di voto sulla specifica disciplina, definite e motivate da un adeguato giudizio desunto: dagli esiti della verifica somministrata per il recupero dai esiti delle verifiche svolte durante l’anno scolastico su parti del programma non oggetto del recupero da una valutazione complessiva dell’impegno (applicazione manifestata nel lavoro durante i corsi di recupero e a casa); approccio allo studio, intesa come metodo di lavoro; dal grado di raggiungimento degli obiettivi formativi comuni stabiliti all’inizio dell’anno scolastico dalla progressione dell’apprendimento, intesa come capacità di recuperare conoscenze e abilità e di imparare ad imparare B. Nella formulazione del giudizio conclusivo, il Consiglio di Classe si atterrà al seguente criterio-guida: lo studente è ammesso alla classe successiva se tutti i debiti riportati nello scrutinio di giugno risultano superati o comunque se la valutazione complessiva, collegialmente effettuata, evidenzia il raggiungimento dei previsti obiettivi minimi disciplinari e formativi, anche alla luce dei “risultati conseguiti dallo studente non soltanto in sede di accertamento finale, ma anche nelle varie fasi dell’intero percorso dell’attività di recupero” (art. 8, commi 3 e 4, O.M. 92/07). In tale occasione si procederà anche all’attribuzione del Credito Scolastico. Tutte le operazioni si concluderanno entro l’inizio dell’anno scolastico. Art. 4 SCRUTINI DI AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO 1. Lo studente dell’ultimo anno di corso è ammesso agli Esami di Stato se consegue una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e se al comportamento è attribuita una valutazione non inferiore a 6/10 (DPR 122/09, art.5.1). 2. Attribuzione del Credito Scolastico Come nelle classi terza e quarta, in base alla media dell’anno e ai criteri deliberati, viene attribuito il Credito Scolastico che sommato a quello degli anni precedenti costituisce il punteggio con cui lo studente si presenta agli Esami 2. È ammesso, a domanda, direttamente dalla classe quarta agli Esami di Stato conclusivi del ciclo lo studente che: ha riportato, nello scrutinio finale della classe quarta non meno di otto decimi in ciascuna disciplina e non meno di otto decimi nel comportamento (D.M. 99/09, art. 4.3); Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 15 ha seguito un regolare corso di studi di istruzione secondaria di secondo grado, riportando una votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina e non inferiore a otto decimi nel comportamento negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo; non è incorso in ripetenze nei due anni predetti (DPR 122/09, art.6.2) 3. Adempimenti per l’attribuzione della lode I Consigli, deliberata l’ammissione degli allievi, provvedono a indicare a verbale se: il Credito Scolastico assegnato allo studente coincide con la misura massima prevista dalle tabelle ministeriali: il Credito Scolastico assegnato nella misura massima è stato attribuito all’unanimità; i voti, compresa la valutazione del comportamento, riportati dai singoli studenti sono uguali o superiori a 8/10 le stesse operazioni risultano anche per le classi terza e quarta 4.3 CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO/FORMATIVO CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO (Legge 1/’07, DPR 323/’98, D.M. 42/’07, DM 99/’09) Delibera Collegio Docenti n.13 del 7.11.2012 e Delibera Consiglio d’Istituto n. 26 del 20.11.2012 Il credito scolastico esprime la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunta da ciascun alunno nell’anno scolastico in corso, con riguardo al profitto, alla condotta, all’IRC, alle attività complementari e integrative e agli eventuali crediti formativi documentati. Esso è attribuito sulla base delle seguenti tabelle (e note in calce). TABELLA A D.M. 99/’09 (sostituisce la tabella prevista dall’articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) CREDITO SCOLASTICO Candidati interni Media dei voti Credito scolastico (punti) I anno II anno III anno M=6 3-4 3-4 4-5 6<M≤7 4-5 4-5 5-6 7<M≤8 5-6 5-6 6-7 8<M≤9 6-7 6-7 7-8 9 < M ≤ 10 7-8 7-8 8-9 NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’am-missione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordina-mento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività com-plementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambia-mento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 16 Attribuzione Credito scolastico Il Credito è attribuito agli studenti in base alla media dei voti riportati sia nelle singole discipline, sia nella condotta (comprendente anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo) e ai seguenti indicatori: a) partecipazione alle attività complementari ed integrative; b) interesse e profitto più che positivi nella partecipazione alle lezioni di Insegnamento della Religione Cattolica o alle attività alternative; c) crediti formativi presentati. Criteri e misura dell’attribuzione del credito scolastico La media dei voti (assegnati nelle singole discipline e nella condotta) definisce la misura base del credito scolastico indicato nella corrispondente fascia della Tabella A allegata al DM 9/’9. Il punteggio più alto della prevista banda di oscillazione in cui si colloca il credito è attribuito tenuto conto del seguente diverso modo con cui si combinano la frazione decimale delle media e gli altri tre indicatori di valutazione sopra definiti. Pertanto, sarà assegnato il punteggio più elevato della fascia operando secondo le modalità specificate nel quadro che segue: Decimali rispetto all’intero Indicatori positivi necessari per l’attribuzione del punto agdella Media giuntivo nell’ambito della fascia di oscillazione Almeno 2 0.1-0.50 Almeno 1 0.51-0.99 CREDITO FORMATIVO// Attività integrative ai fini del “ credito scolastico” D. M. n. 49 del 24 febbraio 2000 Le esperienze che danno luogo all'attribuzione dei crediti formativi, sono acquisite, al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all'ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport. I criteri di valutazione delle esperienze citate devono essere conformi a quanto previsto all'art.12 del D.P.R. 23.7.1998, n.323 e tener conto della rilevanza qualitativa delle esperienze, anche con riguardo a quelle relative alla formazione personale, civile e sociale dei candidati. La documentazione relativa all'esperienza che dà luogo ai crediti formativi deve comprendere in ogni caso una attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali il candidato ha realizzato l'esperienza e contenente una sintetica descrizione dell'esperienza stessa. Le certificazioni concernenti le attività di formazione nel settore linguistico, ai fini della legalizzazione, devono essere rilasciate, o previamente convalidate, da enti legittimati a rilasciare certificazioni ufficiali e riconosciute nel Paese di riferimento. Tali certificazioni devono recare l'indicazione del livello di competenza linguistica previsto dall'ordinamento locale o da un sistema ufficiale di standardizzazione. La documentazione relativa ai crediti formativi deve pervenire all'istituto sede di esame entro il 15 maggio per consentirne l'esame e la valutazione da parte degli organi competenti. I consigli di classe procedono alla valutazione dei crediti formativi, sulla base di indicazioni e parametri preventivamente individuati dal collegio dei docenti al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei consigli di classe medesimi, e in relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri dell'indirizzo di studi. La partecipazione ad iniziative complementari ed integrative non dà luogo all'acquisizione dei crediti formativi, ma rientra tra le esperienze acquisite all'interno della scuola di appartenenza, che concorrono alla definizione del credito scolastico. Il Ministro della pubblica istruzione individua le tipologie di esperienze che danno luogo al credito formativo con proprio decreto. Al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei consigli di classe e delle commissioni d'esame chiamati alla valutazione dei crediti formativi rispettivamente per gli studenti interni e per i candidati esterni all'esame di stato, il collegio dei docenti individua i seguenti criteri e parametri per il riconoscimento dei crediti formativi: Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 17 RICONOSCIMENTO CREDITI FORMATIVI Le tipologie di esperienze che danno luogo al credito formativo sono: ♦ Didattico/ culturali ♦ Sportivi ♦ Lavoro ♦ Volontariato I criteri per valutare la documentazione presentate sono: ♦ Coerenza delle esperienze acquisite con le discipline del corso di studi e/o con le finalità educative e formative del P.O.F. ♦ Documentazione precisa sull'esperienza, riportante l'indicazione dell'Ente, breve descrizione dell'esperienza, tempi entro cui questa è avvenuta. ♦ Risultati concreti raggiunti. ♦ Certificati di corsi relativi a progetti linguistici organizzati dalla scuola e inclusi nel POF: Livello "avanzato" (per le quinte b2; per le quarte b1/b2; per le terze b1) con certificazioni rilasciate da enti riconosciuti dal M.P.I. (Trinity, Cambridge, Goethe Institut, AllianceFrançaise, Pittman, Cervantes). A) Attività didattico /culturali: ♦ Frequenza o partecipazione, in qualità di attore o con altri ruoli significativi, a rappresentazioni teatrali, attività di recitazione, musicali, danza; ♦ Frequenza di corsi estivi di lingue all'estero con esame finale e conseguimento certificato di diploma (le certificazioni dei crediti formativi acquisiti all’estero devono essere convalidate dall'autorità diplomatica o consolare); ♦ Concorsi di poesia o narrativa a livello internazionale, nazionale o locale in cui si sia raggiunta una buona classificazione; ♦ Patente europea del computer ECDL. Occorre aver sostenuto positivamente gli esami finali di almeno: n. 2 moduli nel corso del terzo anno ,n. 2 moduli nel corso del quarto anno,n. 3 moduli nel corso del quinto anno B) Attività sportivo/ricreativo ♦ Essere impegnati in un’attività sportiva di qualsiasi genere riconosciuta dal CONI (vedi logo associazione) con durata minima annuale; ♦ Partecipare a gare o campionati di livello regionale o superiore; ♦ Aver ottenuto risultati di interesse nazionale ed essere impegnati per almeno 3 allenamenti settimanali e con un monte-ore medio settimanale nel corso dell’anno di circa 8 ore; ♦ Corsi per arbitri sportivi e allenatori federazioni CONI, con almeno 40 ore di frequenza ed esame finale con esplicitazione delle abilità acquisite. I requisiti suddetti devono essere certificati per iscritto, dal Presidente della società sportiva di appartenenza. C) Attività lavorative ♦Esperienze lavorative che abbiano attinenza con il corso di studi (nel caso di esperienze presso la Pubblica Amministrazione è ammissibile l'autocertificazione); ♦ Stage in aziende o presso privati di almeno 2 settimane, che rispondano ai requisiti di legge in materia fiscale e siano consoni al nostro tipo di scuola. ♦ Attività lavorativa purché coerente con la specializzazione per almeno 3 settimane documentata; D) Attività di volontariato: ♦ Attività continuativa di volontariato, di solidarietà e di cooperazione presso enti, associazioni, documentate con precisione indicando il tipo di servizio ed i tempi (almeno un mese) entro cui tale servizio si è svolto; ♦ Attività di gestione di gruppi, di almeno 40 ore di frequenza; ♦ Attività di assistenza anziani, handicappati, ammalati, almeno un mese, indicando il tipo di servizio ed i tempi; ♦ Corsi di protezione civile, certificato di almeno 40 ore di frequenza ed esame finale con esplicitazione delle abilità acquisite; Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 18 ♦ Attività per la protezione dell'ambiente, almeno un mese, indicando il tipo di servizio ed i tempi; ♦ Attività per lo sviluppo del terzo mondo, almeno un mese, indicando il tipo di servizio ed i tempi; ♦ Attività di supporto ai soggetti "a rischio" di droga e alcol / Devianza giovanile. Come documentare il credito formativo. L'Organizzazione o l'Associazione che ha promosso l'attività alla quale il candidato ha partecipato deve documentare il credito formativo attraverso una apposita attestazione. Per consentire una adeguata valutazione, l’attestazione deve contenere : 1. Gli estremi indicativi dell'Ente che lo emette (carta intestata , nome, attività , legale rappresentante) 2. Gli estremi indicativi del soggetto richiedente e la sua eventuale qualifica rispetto all'organizzazione (es., socio, allievo, ecc.) 3. La descrizione sommaria dell'attività a cui ha partecipato 4. La durata di tale partecipazione (espressa in giorni, mesi, anni), indicando se tale partecipazione è stata continuativa oppure saltuaria 5. L'impegno profuso (espresso in ore/giorno, ore/mese, giorni/anno, ecc.) indicando uno o più valori medi. 6. I compiti svolti ed il contributo fornito 7. Le esperienze maturate nello svolgimento di tali compiti 8. Eventuali forme di progresso nella responsabilizzazione nella vita associativa 9. Data, firma e timbro dell’Ente e del legale rappresentante. Vengono considerate attività integrative e non credito formativo le seguenti attività: • Abbonamento attività teatrale • Corso di fotografia • Corso di recitazione • Giornata nazionale trekking • Laboratorio musicale • Partecipazione a concorso letterario Lunardi • Partecipazione a convegni c/o università • Partecipazione a corsi c/o fondazioni • Gruppo scout • Redazione Lunardi follie • Tutoring • Lingue orientali cinese • Lingue orientali giapponese • Lingue orientali arabo • Lingue orientali russo • Orientamento in ( partecipazione alunni promozione istituto) • Orientamento università ( amministrazione materiale CIMP) • Attività di oratorio inferiori alle 40 ore 4.4 CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA Delibera Collegio Docenti n. 13 del 7.11.2012 e Delibera Consiglio d’Istituto n.26 del 20.11.2012 Il voto di condotta è attribuito agli studenti tenendo conto dei seguenti riferimenti normativi Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 19 VOTO INDICATORI Dimostra vivo interesse e partecipa attivamente, con contribu10 ti personali e autonomi COMPORTAMENTO ESEMÈ esemplare nell’adempimento delle consegne PLARE Si comporta in modo rispettoso e collaborativo, sia durante le (costituisce un modello positivo di attività curricolari ed extra-curricolari, sia nei momenti informali, nei comportamento) confronti di tutto il personale della scuola (Devono essere presenti tutti gli inRispetta in maniera scrupolosa le regole dell’Istituto dicatori) Frequenta con puntualità, costanza e assiduità le lezioni Dimostra interesse e partecipa attivamente, con contributi personali e autonomi 9 È puntuale nell’adempimento delle consegne COMPORTAMENTO Si comporta in modo rispettoso e generalmente collaborativo, RESPONSABILE E COSTRUTsia durante le attività curricolari ed extra-curricolari, sia nei momenti TIVO (Devono essere presenti almeno 3 informali, nei confronti di tutto il personale della scuola indicatori) Rispetta in maniera soddisfacente le regole dell’Istituto Frequenta con puntualità e assiduità le lezioni È attento/a in classe e dà contributi personali al lavoro scolastico o solo su sollecitazione o nonostante una certa vivacità È costante nell’adempimento delle consegne 8 Si comporta in modo rispettoso ma non è particolarmente COMPORTAMENTO collaborativo, sia durante le attività curricolari ed extra-curricolari, CORRETTO sia nei momenti informali, nei confronti di tutto il personale della (Devono essere presenti almeno 3 scuola indicatori) Rispetta in maniera normale le regole dell’Istituto Frequenta con regolarità le lezioni interesse, partecipa e dà contributi al lavoro scolastico in modo alterno alle consegne 7 in modo rispettoso, anche se a volte COMPORTAMENTO risulta troppo vivace o troppo indifferente, sia durante le attività curESSENZIALMENTE ricolari ed extra-curricolari, sia nei momenti informali, nei confronti CORRETTO di tutto il personale della scuola (Devono essere presenti almeno 3 Non sempre rispetta le regole dell’Istituto ed è stato oggetto, indicatori; ma con frequenza irrego- nel corso del trimestre/pentamestre, di richiami verbali e di alcuni rilare bastano 2 indicatori) chiami scritti. Frequenta le lezioni, ma presenta parecchi ritardi/uscite anticipate e assenze * interesse poco adeguato, partecipa in modo saltuario e dà contributi alterni al lavoro scolastico 6 con poca regolarità alle consegne COMPORTAMENTO nel complesso in modo rispettoso, anche se a volte SUFFICIENTEMENTE è elemento di disturbo per la vita della classe e dell’Istituto, sia duCORRETTO rante le attività curricolari ed extra-curricolari, sia nei momenti informali, nei confronti di tutto il personale della scuola Non sempre rispetta le regole dell’Istituto ed è stato oggetto, (Devono essere presenti almeno 4 nel corso del quadrimestre, di numerosi richiami verbali e scritti ai indicatori; ma con frequenza irregoquali sono seguiti o meno provvedimenti disciplinari non gravi lare bastano 3 indicatori) Frequenta le lezioni, ma presenta numerosi ritardi/uscite anticipate e assenze ** Per la valutazione insufficiente, che comporta la non ammissione al ≤5 successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo di studi , si fa COMPORTAMENTO Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 20 SCORRETTO (Rif. Art.3 DM 5/2009) riferimento all'art. 4 del D.M. 5/2009 in cui si afferma che tale valutazione deve essere data : 1) esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità: questi sono considerati tali se comportano sanzioni disciplinari, previste dal Regolamento di Istituto e dallo Statuto degli studenti e delle studentesse, che determinano l'allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a 15 giorni; 2) se lo studente non dovesse dimostrare apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento tali da evidenziare un sufficiente miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione. Il Consiglio di Classe è tenuto sempre a verbalizzare i comportamenti negativi e a motivare le sanzioni comminate, nonché a coinvolgere in modo tempestivo e attivo le famiglie in merito alla condotta dei propri figli. LEGGE 28 marzo 2003, n.53 Art. 2 Sistema educativo di istruzione e di formazione b) … il secondo ciclo, finalizzato alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il fare e l'agire, e la riflessione critica su di essi, è finalizzato a sviluppare l'autonoma capacità di giudizio e l'esercizio della responsabilità personale e sociale; DPR 24 giugno 1998, n. 249 Art. 4 Disciplina 2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. 3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Pertanto il voto di condotta tiene conto di due macro indicatori: • la partecipazione all’attività didattica: interesse, rispetto delle consegne e frequenza • l’acquisizione di una coscienza civile: comportamento nei confronti degli altri, utilizzazione delle strutture della scuola, rispetto del regolamento, comportamento nelle uscite (viaggi d’istruzione, stage, scambi, visite didattiche). Si ricorda che il voto di condotta fa media con gli altri voti (art. 2, c. 2 DM 5/2009) e pertanto il valore dato cambia rispetto alla precedente normativa e assume la stessa valenza dei voti delle discipline: dal 10 dell’eccellenza al 6 della sufficienza. Inoltre nel triennio il voto di condotta influisce sull’attribuzione dei crediti. * Per il Voto 7: Nel primo Trimestre il numero totale delle ore di ritardi + uscite anticipate non supera il limite di 15; i giorni di assenza accumulati non superano il limite di 10, salvo le dovute eccezioni accertate dal Consiglio di Classe previa giustificazione dei genitori. Nel secondo Pentamestre il numero totale delle ore di ritardi + uscite anticipate non supera il limite di 25; i giorni di assenza accumulati non superano il limite di 20, salvo le dovute eccezioni accertate dal Consiglio di Classe previa giustificazione dei genitori. **Per il voto 6: Nel primo Trimestre il numero totale delle ore di ritardi + uscite anticipate supera il limite di 15; i giorni di assenza accumulati superano il limite di 10, salvo le dovute eccezioni accertate dal Consiglio di Classe previa giustificazione dei genitori. Nel secondo Pentamestre il numero totale delle ore di ritardi + uscite anticipate supera il limite di 25; i giorni di assenza accumulati superano il limite di 20, salvo le dovute eccezioni accertate dal Consiglio di Classe previa giustificazione dei genitori. Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 21 Per il voto 5 si precisa quanto segue. Se lo studente ha riportato sanzioni che abbiano comportato l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni e non ha mostrato alcun segno di ravvedimento a seguito della partecipazione a “un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica”. (D.M 5/2009) Tali sanzioni sono determinate da: a) la violazione della “dignità e del rispetto della persona umana ( ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure nell’ipotesi di azioni tali da mettere a rischio l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento); b) La gravità del fatto compiuto è giudicata tale da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal 7° comma dell’art. 4 dello Statuto. (È opportuno precisare “che l’iniziativa disciplinare di cui deve farsi carico la scuola può essere assunta in presenza di fatti tali da configurare una fattispecie astratta di reato prevista dalla normativa penale). 1) Sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico (Art. 4 - comma 9bis) in presenza delle seguenti ricorrenti condizioni: a) situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale; b) non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico; 2) Sanzioni che comportano l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi (Art. 4 comma 9 bis e 9 ter) nei casi più gravi di quelli già indicati al punto 2 ed al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate, il Consiglio d’istituto può disporre l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi (Comma 9 bis). È importante sottolineare che le sanzioni disciplinari di cui ai punti B,C,D ed E possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente (Comma 9 ter). In ogni caso il voto è assegnato sulla base dei criteri previsti dal DM 5/2009, art, 3 e dei giudizi espressi individualmente e collegialmente dai docenti componenti il Consiglio di classe. Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 22 5. VERSO L’ESAME DI STATO 5. 1 COMMISSARI INTERNI Il Consiglio di Classe ha provveduto a nominare i seguenti Commissari d’esame: - Gabriella Menini (inglese) - Marco Cromeni (spagnolo) - Rosella Grugni (tedesco) - Maria Folgarait (russo) 5.2 SIMULAZIONI DI TERZA PROVA TIPOLOGIA NUMERO PROVE 3 quesiti a risposta singola (ti1 pologia B) Trattazione sintetica di argomenti (tipologia A) 1 MATERIE COINVOLTE econo- geografia inglese mia aziendale matema- Storia tica dell’arte Scienze motorie Seconda Terza lingua straniera lingua straniera 5.3 LE AREE DISCIPLINARI Secondo il Decreto Ministeriale 18 settembre 1998, n.358, ai fini della correzione delle prove scritte e dell’espletamento del colloquio, le materie dell’ultimo anno dei corsi di studio della scuola secondaria superiore sono raggruppabili in aree disciplinari, secondo una tabella di riferimento. Pertanto, ferma restando la responsabilità collegiale della Commissione, il Consiglio di Classe della VC Erica, in data 25 febbraio 2014, ha definito quanto segue: - Area linguistica – storico – letteraria: italiano, terza lingua straniera, storia dell’arte - Area scientifico – tecnica: matematica, inglese, seconda lingua straniera. 5.4 ARGOMENTO DI APERTURA DEL COLLOQUIO Secondo il regolamento del’ esame di Stato il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal/dalla candidato/a. Il/la candidato/a presenterà alla Commissione una mappa concettuale dell’argomento che ha scelto. Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 23 6. IL PERCORSO DIDATTICO PER DISCIPLINE (Italiano) Prof.ssa ALESSANDRA ROSSINI 1. OBIETTIVI REALIZZATI Gli obiettivi qui elencati rappresentano il quadro generale sullo sfondo del quale sono stati realizzati i vari contenuti e momenti di apprendimento, ognuno caratterizzato da propri specifici obiettivi. La classe ha raggiunto livelli diversi di competenza, nella produzione scritta e in quella orale, quest’ultima intesa sia come fluidità espositiva che come capacità di presentare in modo autonomo un autore o un’opera; volendo precisare i livelli raggiunti, si può dire che un terzo circa degli allievi ( ma forse sarebbe meglio dire delle allieve) ha conseguito gli obiettivi della disciplina in modo discreto; un terzo si colloca ad un livello sufficiente; un gruppo, che si è applicato in modo discontinuo o che – per varie ragioni – ha frequentato in modo irregolare, non ha sempre raggiunto competenze e conoscenze adeguate. Vi sono però alcune allieve che si collocano a livelli ottimi, sia nell’esposizione orale, sia nell’acquisizione dei contenuti della disciplina, sia nella capacità di analizzare i testi letterari. Va infine precisato che un gruppo consistente ha realizzato significativi e apprezzabili miglioramenti, nel corso del triennio, nell’esposizione scritta, nel metodo di studio, nella produzione orale. In ragione di tali progressi – e nonostante le competenze disciplinari non siano state raggiunte in modo completo - ho ritenuto possibile attribuire loro la sufficienza. Obiettivi disciplinari perseguiti nel corso del triennio: - saper collocare un testo nella varietà delle tipologie – testo poetico, testo narrativo - all’interno di coordinate spazio – temporali; - saper presentare in forma orale un autore, un romanzo o un periodo storico – già affrontato dall’insegnante o approfondito autonomamente; - spera confrontare testi diversi di uno stesso autore, o di autori diversi, a livello tematico; - saper analizzare il testo utilizzando anche elementi extra testuali, storici e culturali; - saper condurre una ricerca interdisciplinare (utilizzando anche i mezzi multimediali) e selezionare le informazioni raccolte; - saper riutilizzare le conoscenze acquisite; - saper seguire dei percorsi autonomi di lettura; - saper usare la lingua in relazione alla funzione e al contesto comunicativo; - spera produrre un testo argomentativo scritto, citando in modo adeguato passaggi dai documenti forniti (questo obiettivo in verità è stato raggiunto da poche allieve a livelli soddisfacenti). 2. CONTENUTI 1. IL MOVIMENTO ROMANTICO IN ITALIA E IN EUROPA. UD1: LE COORDINATE; ORIGINE DEL TERMINE “ROMANTICISMO”; ASPETTI GENERALI DEL ROMANTICISMO EUROPEO; IL MUTATO RUOLO DEGLI INTELLETTUALI; LE POETICHE DEL ROMANTICISMO. (PAGINE 744-745, 753) 2. INCONTRO CON L’AUTORE: GIACOMO LEOPARDI UD1: LA VITA, LA FORMAZIONE, I RAPPORTI CON LA FAMIGLIA, IL VIAGGIO A NATI, I RAPPORTI CON I LIBERALI TOSCANI. (PAGINE 901-903) ROMA, LA VITA FUORI DA RECA- TESTI: ❖ LETTERA AL PADRE DEL LUGLIO 1819 ( FOTOCOPIA) ❖ UN PROGETTO DI VITA AUTONOMA (PAGINA 904) ❖ LA STRANA RELIGIOSITÀ MATERNA (PAGINA 905) Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 24 UD2: IL SISTEMA FILOSOFICO: LE FASI DEL PESSIMISMO LEOPARDIANO (908-909) ➢ LA NATURA BENIGNA ➢ IL PESSIMISMO STORICO ➢ LA NATURA MALVAGIA ➢ IL PESSIMISMO COSMICO UD3:LA POETICA (PAGINE 906-907) ➢ L’INFINITO DELL’IMMAGINAZIONE ➢ ➢ ➢ ➢ IL BELLO POETICO LEOPARDI E IL ROMANTICISMO POETICA E STILE, INNOVAZIONI METRICHE DEI CANTI (PAGINE 920-921) IL CONCETTO DI NOIA DAL CANTO NOTTURNO AI PENSIERI (PAGINA 967) TESTI ❖ BRANI DALLO ZIBALDONE (FOTOCOPIE) + ALCUNI PASSI SUL LIBRO (POESIA SENTIMENTALE E IMMAGINATIVA, RIMEMBRANZA VAGO E INDEFINITO) (PAGINE 910-913) ❖ LA TEORIA DEL PIACERE (PAGINE 914-915) ❖ UN GIARDINO DI SOFFERENZA (PAGINA 916) UD4: IL RAPPORTO CON IL ROMANTICISMO (FOTOCOPIE DAL BALDI) ➢ IL CLASSICISMO ROMANTICO DI LEOPARDI ➢ LEOPARDI, IL ROMANTICISMO ITALIANO E IL ROMANTICISMO EUROPEO UD5: LE OPERE: I CANTI E LE OPERETTE MORALI (PAGINA 917) ➢ I CANTI: EDIZIONI STRUTTURA TEMI ➢ ➢ ➢ ➢ GLI IDILLI (PAGINA 931) I CANTI PISANO – RECANATESI DEL ’28-’30 (PAGINE 940 - 941) LA POESIA ANTIDILLICA (1831 -1837) E IL “CICLO DI ASPASIA” (PAGINE 968-969) IL MESSAGGIO CONCLUSIVO DELLA GINESTRA TESTI DA I CANTI: ❖ L’INFINITO (PAGINE 932-933) ❖ ❖ ❖ ❖ ❖ LA SERA DEL DÌ DI FESTA (PAGINE 936-938) A SILVIA (PAGINE 943-946) IL SABATO DEL VILLAGGIO (PAGINE 958-960) A SE STESSO (PAGINE 971-972) LA GINESTRA O IL FIORE DEL DESERTO (VV. 1 – 51, 297 - 317) (PAGINE 976-977, 982-983) DA LE OPERETTE MORALI: ❖ DIALOGO DELLA NATURA E DI UN ISLANDESE (PAGINE 991-996) 3. INCONTRO CON UN GENERE: IL ROMANZO DAL NATURALISMO FRANCESE AL VERISMO ITALIANO UD1. IL ROMANZO NATURALISTA FRANCESE: LE ORIGINI E GLI SVILUPPI ➢ LE COORDINATE STORICHE (PAGINA 37) ➢ LA NARRATIVA IN FRANCIA TRA REALISMO E NATURALISMO (FOTOCOPIA PAGINA 23, PAGINE 38-39) ➢ G. FLAUBERT, VITA, OPERE (PAGINE 40-41) ➢ E. ZOLA, VITA, OPERE, TEMI (PAGINE 46-47) Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 25 TESTI: FLAUBERT, DA MADAME BOVARY ❖ L’INCONTRO CON IL GRAN MONDO (PAGINE 42-44) ZOLA, DA GERMINALE ❖ LA PROTESTA DEI MINATORI (PAGINE 48-50) ❖ LA PARTENZA DI STEFANO LANTIER, (FOTOCOPIA DELLE ULTIME PAGINE DEL ROMANZO, MESSE A CONFRONTO CON IL CAPITOLO FINALE DE I MALAVOGLIA) UD2. VERGA E IL VERISMO IN ITALIA ➢ IL VERISMO ITALIANO (FOTOCOPIA PAGINA 26) ➢ GIOVANNI VERGA: LA VITA, LA FORMAZIONE, I ROMANZI PRE VERISTI (PAGINE 145-147) ➢ POETICA E TECNICA NARRATIVA DEL VERGA VERISTA (PAGINE 157-158) ➢ L’IDEOLOGIA DI VERGA ➢ REGRESSIONE E STRANIAMENTO (PAGINE 161, 173) ➢ IL VERISMO DI VERGA E IL NATURALISMO DI ZOLA A CONFRONTO TESTI: ❖ LETTERA A SALVATORE FARINA (PAGINE 159-160) ❖ PREFAZIONE A I MALAVOGLIA (PAGINE 237-239) UD 3. I MALAVOGLIA ➢ L’INTRECCIO (PAGINA 235) ➢ IL PROGETTO DEI <<VINTI>> (PAGINA 236) ➢ GLI UMILI DI MANZONI E I VINTI DI VERGA (PAGINA 240) ➢ LA STRUTTURA E LA GENESI DEL ROMANZO (PAGINE 241-242) ➢ L’INNOVAZIONE STILISTICA DI VERGA (PAGINA 243) ➢ LO SPAZIO E IL TEMPO, IL SISTEMA DEI PERSONAGGI, LO STRANIAMENTO (PAGINE 250-251) ➢ IL PESSIMISMO DI VERGA (PAGINA 265) ➢ L’ADDIO DI ‘NTONI SIMBOLO AUTOBIOGRAFICO DELL’AUTORE (PAGINA 269) TESTI: I MALAVOGLIA ❖ CAP. I (PAGINE 244-248) ❖ CAP. II E III (PAGINE 252-257) ❖ CAP. XI (PAGINE 259-261) ❖ CAP. XV (PAGINE 266-268) 4. L’ETÀ DEL DECADENTISMO UD 1. IL DECADENTISMO: LE COORDINATE ➢ DECADENTISMO E SIMBOLISMO: L’ORIGINE DEI TERMINI, INTERPRETAZIONI E CRONOLOGIE (PAGINE 341343) ➢ MITI UMANI DEL DECADENTISMO: L’ESTETA, L’INETTO, IL FANCIULLINO, IL SUPERUOMO ➢ LA CRISI DEL RUOLO INTELLETTUALE ➢ DECADENTISMO E NATURALISMO: CRONOLOGIE PARALLELE ➢ IL ROMANZO ESTETIZZANTE EUROPEO (HUYSMANS, WILDE) (PAGINE 388, 393) UD2: I PRECURSORI FRANCESI: DA BAUDELAIRE AI SIMBOLISTI ➢ LA POESIA SIMBOLISTA IN FRANCIA (PAGINA 342) ➢ BAUDELAIRE, I FIORI DEL MALE, STRUTTURA E TEMI (PAGINE 344-345) ➢ VERLAINE, (PAGINA 354) ➢ MALLARMÈ (PAGINA 364) TESTI: Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 26 ❖ ❖ ❖ ❖ ❖ ❖ ❖ ❖ BAUDELAIRE, CORRISPONDENZE (PAGINA 349) BAUDELAIRE, L’ALBATRO (PAGINA 346) PERDITA D’AUREOLA (FOTOCOPIA) LO STRANIERO (FOTOCOPIA) VERLAINE, ARTE POETICA (PAGINA 355) VERLAINE, LANGUORE (PAGINA 357) MALLARMÉ, UN COLPO DI DADI NON ABOLIRÀ MAI IL CASO (PAGINA 367) WILDE, PROFUMI, SUONI, COLORI (PAGINE 394-395) UD3. IN ITALIA: GABRIELE D’ANNUNZIO ➢ LA VITA, LA FORMAZIONE CULTURALE, LE OPERE, LA RICERCA DELL’AZIONE, L’IMPRESA FIUMANA, I RAPPORTI CON IL FASCISMO (PAGINE 491-493) ➢ L’ESTETISMO DI IL PIACERE (PAGINA 498) ➢ LE LAUDI: IL PROGETTO, LA POETICA E I TEMI DI ALCIONE (PAGINE 514, 533-536) TESTI: DA IL PIACERE ❖ IL RITRATTO DELL’ESTETA (PAGINE 500-502) ❖ UNA FANTASIA IN BIANCO MAGGIORE (FOTOCOPIA) DA ALCYONE ❖ LA SERA FIESOLANA (PAGINE 537-540) ❖ LA PIOGGIA NEL PINETO.(PAGINE 541-544) UD4: GIOVANNI PASCOLI ➢ LA VITA, LA FORMAZIONE, LA VICENDA FAMILIARE, LA CARRIERA DI PROFESSORE, LE OPERE (PAGINE 442-443) ➢ LA POETICA E L’IDEOLOGIA DEL FANCIULLINO (CON GLI APPROFONDIMENTI : PASCOLI E D’ANNUNZIO; PASCOLI E IL SIMBOLISMO EUROPEO) (PAGINE 444-445) ➢ MYRICAE , CANTI DI CASTELVECCHIO (PAGINA 448) ➢ MYRICAE: INCONTRO CON L’OPERA. (PAGINA 472-473) TESTI: DA IL FANCIULLINO ❖ IL POETA DECADENTE: COME UN FANCIULLO (PAGINE 446-447) DA MYRICAE ❖ TEMPORALE (PAGINA 474) ❖ IL LAMPO (PAGINA 475) ❖ IL TUONO (PAGINA 476) DA CANTI DI CASTELVECCHIO ❖ LA MIA SERA (PAGINE 449-450) ❖ IL GELSOMINO NOTTURNO (PAGINE 452-453) 5. NARRATIVA, POESIA E DRAMMA NELL’ETÀ DELLE AVANGUARDIE UD 1: I MUTAMENTI CULTURALI ➢ ➢ ➢ ➢ LA CRISI DEI FONDAMENTI DEL SAPERE FREUD E LA PSICOANALISI I NUOVI ORIENTAMENTI DELLA SCIENZA LE AVANGUARDIE STORICHE (OBIETTIVI, PROGRAMMI, RAPPORTI CON TISMO) SIMBOLISMO E DECADEN- UD 2: LA POESIA NELL’ETÀ DELLE AVANGUARDIE ➢ FUTURISMO (PAGINA 784) Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 27 ➢ CREPUSCOLARISMO (LA CRISI DEL RUOLO DEL POETA) (PAGINA 761) TESTI: ❖ ❖ ❖ ❖ ❖ MANIFESTO DEL FUTURISMO (FOTOCOPIA) MANIFESTO DELLA LETTERATURA FUTURISTA (FOTOCOPIA) CORAZZINI, DESOLAZIONE DEL POVERO POETA SENTIMENTALE (PAGINE 763-765) GOZZANO, TOTÒ MERUMENI (PAGINE 779-781) PALAZZESCHI, E LASCIATEMI DIVERTIRE (PAGINE 794-797) UD3: LUIGI PIRANDELLO ➢ LA VITA , LA FORMAZIONE CULTURALE, L’IMPEGNO LETTERARIO, LE OPERE PRINCIPALI, IL PAS- SAGGIO AL TEATRO E IL SUCCESSO INTERNAZIONALE ➢ P. E IL FASCISMO ➢ LA VISIONE DEL MONDO E LA POETICA DELL’UMORISMO ➢ IL <<TEATRO NEL TEATRO>> TESTI: DA L’UMORISMO ❖ VITA E FORMA DA NOVELLE PER UN ANNO ❖ IL TRENO HA FISCHIATO DA SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE ❖ L’IMPOSSIBILITÀ DEL DRAMMA. 3. TEMPI N. ore previste _124____ N. ore effettive __95 (fino al 15 maggio) 4. METODI DIDATTICI FREQUENZA Metodi didattici 1 Lezione frontale Lezione dialogata Analisi guidata dei testi letterari Lavoro di gruppo o a coppie 2 3 4 X 5 X X X Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre 4. STRUMENTI E MEZZI Lavagna tradizionale Videoproiettore Manuale in adozione Materiale fotocopiato PPT preparati dall’insegnante (Autori e movimenti sono stati quasi sempre presentati tramite PPT, poi inseriti nella classe virtuale e messi a disposizione degli studenti). Video da youtube (recitazione di poesie, spezzoni di film). Manuale in adozione Autori PANEBIANCO, PISONI, REGGIANI, MALPENSA Titolo Testi e scenari, Il Romanticismo (vol. 4), L’età del Naturalismo e del Decadentismo (vol. 5), il Novecento (vol. 6), 2010, Casa Editrice Zanichelli Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 28 5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA Tipologia di verifica Prove scritte (tipologia A, B, C e D dell’esame di Stato) Interrogazione orale Prova semistrutturata di letteratura Simulazioni prove d’esame 1 FREQUENZA 2 3 4 X X X X 5 Prof.ssa Alessandra Rossini Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 29 (Storia) Docente: Alessandra Rossini 1. OBIETTIVI REALIZZATI Gli allievi hanno mediamente raggiunto gli obiettivi generali sotto elencati: Saper esporre in modo organico fatti, fenomeni, processi, problemi storici, utilizzando un linguaggio appropriato. Sapersi orientare nel tempo. Saper analizzare problemi storici, fonti, documenti. Saper riconoscere il punto di vista dello studioso in un testo storiografico e raffrontarlo con altri (obiettivo non del tutto raggiunto da una parte della classe). Saper spiegare gli eventi e i processi umani inquadrandoli nel loro contesto spazio – temporale. 2. CONTENUTI 1. L’unità d’Italia ( modulo di raccordo con il programma svolto alla fine della classe IV) (in volume 2) UD 1 Le tappe del risorgimento italiano (sintesi) , (pagine 288-289) Questioni storiografiche: come è stato interpretato il risorgimento? (pagine 290-293) UD 2 l’Italia liberale, (pagine 386-395) Il governo della sinistra e l’età di Crispi, (pagine 398-406) 2. La società di massa e l’imperialismo (in volume 2) UD 1 La società di massa e l’imperialismo (sintesi p. 341 con approfondimenti relativi alla terminologia storica: pagine 316, 318, 320) La nazionalizzazione delle masse (pagina 328) UD 2 Gli stati nazione e l’imperialismo (sintesi pagina 364 + pagine 352-353) Questioni storiografiche: come è stato interpretato l’imperialismo? (pagine 365-367) 3. La grande guerra come svolta storica (in volume 3 ) UD1 L’Europa agli inizi del Novecento (pagine16-19) UD2 L’Italia industriale e l’età giolittiana: • sviluppo e squilibri nella società italiana (pagine 22-27) • il riformismo liberale di Giolitti (pagine 31-39) UD 3 La prima guerra mondiale (pagine 46-49) Questioni storiografiche: perchéé l’Italia entrò in guerra? (pagine 50-52) Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 30 Lo svolgimento del conflitto e la vittoria dell’Intesa (pagine 53-57) Significato storico e eredità della guerra (pagine 58-66) UD 4 La rivoluzione russa (sintesi + approfondimenti), • le radici della rivoluzione • le forze politiche in Russia prima della rivoluzione • un’autocrazia irriformabile • la rivoluzione del febbraio 1917 • lenin e le tesi di aprile, • la rivoluzione d’ottobre e i primi decreti del governo bolscevico • la pace di Brest-Litovsk • il comunismo in guerra • la dittatura del partito comunista • la nascita dell’urss 4. Fra le due guerre: totalitarismi e democrazie (in volume 3) UD1 Il quadro economico e la crisi del 1929 (pagine 102-105) UD2 La crisi del dopoguerra in Europa e in Italia (pagine 110-116) Il fascismo al potere (pagine 117-127) UD 3 Il regime fascista (pagine 131-142) UD 4 Il nazismo (pagine 152-161, 164-168) Lo stalinismo (sintesi pagina 185) L’alternativa democratica: il New Deal americano, la Gran Bretagna e la Francia negli anni Trenta (sintesi) UD 5 Verso la seconda guerra mondiale: presentazione sintetica delle cause, delle aggressioni hitleriane e delle tappe del conflitto La guerra totale, la shoah, la Resistenza, le vicende del confine orientale italiano, le foibe (sintesi pagina 253). TEMPI N. Ore previste : 66 N. Ore effettive: 52 (fino al 14 maggio, comprese le ore dedicate alla valutazione) 4. METODI DIDATTICI Metodi didattici Lezione frontale Discussione guidata Lavoro a coppie Presentazione in aula multimediale di lezioni in ppt Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre) Documento Finale Consiglio di Classe FREQUENZA 1 2 3 4 X X X X 5 Pagina 31 5. STRUMENTI E MEZZI Lavagna tradizionale Libri di testo Computer Siti internet dedicati alla storia Spezzoni di film Ricerche svolte da studentesse, individualmente o a coppie, e presentate in forma multimediale Manuale in adozione Fossati-Luppi-Zanette, Passato e presente, Edizioni scolastiche Bruno Mondadori, 2006, voll. 2 e 3. 6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA Tipologia di verifica Prove oggettive Prove orali (brevi e lunghe) Trattazione sintetica di argomenti Presentazione di letture storiografiche Prove scritte con quesiti tipici della III prova dell’Esame di Stato FREQUENZA 1 2 3 4 X X X X 5 X Prof.ssa Alessandra Rossini Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 32 (MATEMATICA) Prof.ssa Cesira Mazzotta 1. OBIETTIVI REALIZZATI Comprendere il valore strumentale della Matematica per lo studio delle altre discipline; Saper affrontare a livello critico situazioni problematiche e soprattutto di natura economica; Saper elaborare informazioni e utilizzare metodi di calcolo; Saper risolvere problemi utilizzando modelli deterministici; Costruire e risolvere modelli matematici di situazioni economiche e finanziarie; Saper costruire e interpretare i grafici; Saper compiere delle scelte consapevoli e razionali utilizzando rigorosi metodi di analisi; Utilizzare il linguaggio matematico in modo idoneo. 2. CONTENUTI Funzioni economiche in una variabile: funzione della domanda dipendente dal prezzo di un bene. Funzione costi di produzione. Funzione costo unitario. Funzione ricavo. Funzione guadagno o profitto. Funzioni reali di due o più variabili reali: funzione di due variabili reali. Disequazioni di primo grado in due variabili. Sistemi di disequazioni lineari in due variabili reali. La rappresentazione analitica di semipiani, strisce e poligoni. Ricerca del dominio di una funzione di due variabili. Coordinate cartesiane nello spazio. Rappresentazione grafica delle funzioni razionali di due variabili. Curve di livello (rette, parabole, circonferenze con centro nell’origine del sistema di riferimento). Equazione del piano nello spazio. Funzioni di n variabili reali lineari (solo definizione). Massimi e minimi di funzioni reali di due variabili reali: definizione di punto di massimo e di minimo, relativi e assoluti; ricerca degli estremi di una funzione lineare di due variabili sottoposta a vincoli lineari con il metodo delle linee di livello e con l’analisi degli estremi. Elementi di analisi infinitesimale. Punto di accumulazione. Limite di una funzione di due variabili. Continuità di una funzione di due variabili. Derivate parziali delle funzioni di due variabili. Derivate di ordine superiore. Ricerca degli estremi liberi di una funzione di due variabili con le derivate: il criterio del determinante Hessiano. Condizione necessaria e sufficiente per l’esistenza di un punto estremante (analisi dei punti stazionari). Ricerca dei massimi e minimi vincolati col metodo di sostituzione. Funzioni economiche in due o più variabili: Massimo profitto di un’impresa che produce due beni in regime di libera concorrenza e non soggetta a vincoli. Massimo profitto di un’impresa che produce due beni in regime di monopolio e non soggetta a vincoli. La Ricerca Operativa: Problemi di scelta in condizioni di certezza: modelli matematici per rappresentare i problemi di scelta. Classificazione dei problemi di scelta. Problemi di scelta in condizioni di certezza e con effetti immediati. Problemi in una sola variabile d’azione: caso continuo e caso discreto riconducile al continuo. Problemi di scelta tra due o più alternative: scelta fra funzioni lineari; scelta fra una funzione lineare ed una quadratica. Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti differiti. Preferenza assoluta. Criterio dell’attualizzazione: investimenti finanziari e commerciali; investimenti industriali con costi diversi e uguale durata oppure con costi e durate differenti. Significato di risultato economico attualizzato (r.e.a.). Criterio del tasso interno di rendimento (TIR). Il problema delle scorte: modello semplificato. Ricerca del lotto economico con e senza sconti sul costo della materia prima. Programmazione lineare: problemi di P.L. in due variabili: metodo grafico/analitico e algebrico; problemi di P.L. in tre incognite riconducibili a due; problemi di P.L. col risolutore di Excel. 3. TEMPI N. ore previste (33 x n. ore settimanali): 99 Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 33 N. ore effettive: 69 al 15 maggio 2014 4. METODI DIDATTICI FREQUENZA Metodi didattici 1 Lezione frontale Discussione guidata Lavoro di gruppo Esecuzione collettiva guidata Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre 2 3 4 5 x x x x 4. STRUMENTI E MEZZI Lavagna tradizionale Appunti Materiale fotocopiato Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca Materiale strutturato (schede, eserciziari, blocchi logici) Manuale in adozione Autori: Leonardo Grasso Titolo: Nuova Matematica a colori (ed. Rossa), vol. 5 Casa Editrice: Petrini: edizione del 2013 5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA Tipologia di verifica Prove scritte Interrogazione orale Prova strutturata/semistrutturata Risoluzione di casi/problemi Simulazioni prove d’esame Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre FREQUENZA 1 2 3 4 5 x x x x x Prof.ssa Cesira Mazzotta Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 34 (STORIA DELL’ARTE) Prof. Marzio Girelli 1. OBIETTIVI REALIZZATI Espressi in termini di conoscenze, competenze e capacità. Ogni periodo storico è presentato con le principali caratteristiche, sociali e di costume, che si riflettono a loro volta sulle opere dei singoli artisti; analizzati, questi ultimi, partendo dalla loro biografia, più o meno approfondita, e dalle peculiarità personali che si ricercano poi in alcune opere significative. 2. CONTENUTI Caravaggio e il naturalismo: “Giuditta e Oloferne”; “La morte della Vergine”. Il barocco: G.L. Bernini: “La cappella Cornaro” e “L’estasi di santa Teresa” come esempio di teatralità baroc-ca. F. Borromini: “Sant’Ivo alla Sapienza”. Il neoclassicismo: J.J.Winckelmann e le sue teorie: superiorità dell’arte greca; l’equivoco delle copie romane; il bello ideale. J.L. David: “Il giuramento degli Orazi”. A. Canova: “Dedalo e Icaro”; “Paolina Borghese come Venere vincitrice”. Il romanticismo: C.D. Friedrich: “Uomo e donna che contemplano la luna”; “Il naufragio della Speranza”; “Le scogliere di Rügen”. J.Constable: “Flatford Mill”. W Turner: “Pioggia, vapore e velocità”; “Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi”. E. Delacroix: “La Libertà che guida il popolo”. F.Hayez: “I profughi di Parga”; “Il bacio”; “La famiglia Borri Stampa”. Il realismo: G.Courbet: “Gli spaccapietre”; “Funerale a Ornans”. L’impressionismo: Cenni sulla fotografia: sua influenza, diretta e indiretta, sulla pittura impressionista. E. Manet: “La colazione sull’erba”; “Olympia”; “Il bar delle Folies Bergère”. P. A. Renoir: “Il ballo al Moulin de la Galette”. E. Degas: “Fantini davanti alle tribune”; “La prova”; “La famiglia Bellelli”; “L’assenzio”. C.Monet: “Impressione; sole che sorge”; “Lo stagno delle ninfee”; “La cattedrale di Rouen in pieno sole”. Il postimpressionismo. Il puntinismo: G.Seurat: “Una domenica pomeriggio all’isola della Grande – Jatte”. V. Van Gogh: “I mangiatori di patate”; “Notte stellata”; “La chiesa di Auvers sur Oise”; “Volo di corvi in un campo di grano”. Il divisionismo: G. Segantini: “Le due madri”. G. Pellizza da Volpedo: “Quarto stato”. 3. TEMPI N. ore previste (33 x n. 2 ore settimanali) N. ore effettive 60 4. METODI DIDATTICI FREQUENZA Metodi didattici 1 2 3 4 5 Lezione frontale Discussione guidata Lavoro di gruppo Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 35 4. STRUMENTI E MEZZI Lavagna tradizionale e, quasi sempre, lezione con l’ausilio di immagini da Internet Appunti Qualche visione di videocassette riguardanti gli argomenti trattati in classe. Manuale in adozione Autori: Adorno, Mastrangelo Titolo: L’arte; vol. III, Casa Editrice: D’Anna 5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA Tipologia di verifica 1 FREQUENZA 2 3 4 5 Prove scritte Interrogazione orale Prova strutturata/semistrutturata Risoluzione di casi/problemi Simulazioni prove d’esame Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre Prof. Marzio Girelli Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 36 (LINGUA INGLESE) Prof.ssa G. Menini 1. OBIETTIVI REALIZZATI Al termine del percorso lo studente dovrà possedere: -buona conoscenza del sistema fonologico e delle regole di pronuncia; -buona conoscenza del sistema morfologico-sintattico; -conoscenza del lessico generale di base (circa 1800 vocaboli a livello di comprensione e 900 a livello di produzione) e del lessico specialistico relativo all’indirizzo(circa 600 vocaboli a livello di comprensione e 400 a livello di produzione); -conoscenza dei meccanismi di generazione di parole, funzione degli affissi, la semantica del verbo; -sufficiente conoscenza di base del codice di comunicazione non verbale. Competenze Al termine del percorso lo studente dovrà essere in grado di: PRODUZIONE ORALE -Presentare argomenti relativi al proprio ambito di interessi, utilizzando anche schemi o tracce. -Riferire messaggi e discorsi altrui -Esporre argomenti di carattere generale e professionale, anche su traccia. -Riferire su attività svolte. -Formulare ipotesi e previsioni in ambito professionale. INTERAZIONE ORALE -Sostenere una conversazione di carattere generale e professionale, utilizzando il registro adeguato. -Intervenire in un gruppo di lavoro esprimendo opinioni. -Sostenere conversazioni telefoniche. -Saper interagire in un discorso di carattere economico, letterario e turistico. PRODUZIONE SCRITTA -Redigere lettere aziendali. -Redigere relazioni/resoconti su attività svolte. -Realizzare testi di carattere professionale: questionari / dépliant/ itinerari ecc... Realizzare riassunti, commenti, presentazioni professionali e saper redigere delle short composi-tions (about 350 words) TRADUZIONE DALL'INGLESE - Corrispondenza relativa al settore professionale. -Pieghevoli. -Messaggi pubblicitari. -Testi economici, letterari e turistici. COMPRENSIONE ORALE -Comprensione del messaggio globale di dibattiti e tavole rotonde, notizie dai media, Tv, radio, internet. -dialoghi e interventi professionali -Comprensione di informazioni specifiche di: 1. brevi interventi riguardante la sfera personale e socioculturale. -messaggi (phone messages) -indicazioni/istruzioni/ordini (dialogues) - argomenti specifici di natura economica, letteraria e turistica Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 37 COMPRENSIONE SCRITTA -Comprensione del senso globale di : 1. articoli di giornali e riviste di carattere generale o specialistico. 2.testi specialistici e di carattere socioculturale. -Comprensione di informazioni specifiche di documenti autentici. -Comprensione dettagliata di : 1. messaggi pubblicitari 2. corrispondenza settore professionale. 3. opuscoli e modulistica. 4. manuali e istruzioni d'uso. 5. Comprensione dettagliata di testi economici, letterari e turistici. COMPETENZA COMUNICATIVA E LINGUISTICA Al termine del percorso lo studente dovrà essere in grado di: comunicare l’essenziale in situazioni diverse, mettendo in evidenza i punti più importanti e utilizzando con flessibilità semplici espressioni in un discorso articolato con coerenza, seppur con pause ed esitazioni nella formulazione; esporre argomenti noti di carattere professionale e generale con coerenza logica anche se con qualche esitazione servendosi di una gamma adeguata di vocaboli relativi al settore professionale e fa-cendo eventualmente ricorso a perifrasi; utilizzare strutture linguistiche in modo generalmente corretto, anche se con qualche errore for-male che tuttavia non comprometta la comprensibilità del messaggio; pronunciare gli enunciati in modo corretto anche se l’accento nativo può talvolta comportare la richiesta di ripetizione da parte dell’interlocutore; produrre testi scritti comprensibili con un certo grado di coesione, con ortografia e punteggiatura sufficientemente accurate. CONOSCENZE E ABILITA’ 1 Saper comprendere conversazioni riferite a situazioni personali, sociali e professionali. (Li-velli B1B2-C1) 2 Saper descrivere, oggetti, persone, luoghi, processi, routine, fenomeni e contesti lavorativi. (Livelli B1-B2-C1) 3 Saper chiedere e fornire informazioni, indicazioni, istruzioni, spiegazioni. (Livelli B1-B2-C1) 4 Saper descrivere esperienze relative all’ambito personale, ai propri sentimenti e al contesto professionale. (Livelli B1-B2-C1) 5 Saper utilizzare in modo adeguato le strutture grammaticali in L2. (Livelli B1-B2-C1) 6 Saper interagire in conversazioni su vari temi di interesse personale e professionale. (Livelli B1-B2C1) 7 Saper produrre testi di carattere personale e professionale in L2. (Livelli B1-B2-C1) 8 Saper cogliere le parole chiave di un testo scritto. 9 Saper ricercare e acquisire informazioni in funzione della produzione di testi scritti. 10 Saper prendere appunti e note anche in L2. (Note Taking.) N.B. Il livello C1 e C2 sono traguardi che si intendono chiaramente raggiungibili non per tutti gli allievi, e in particolar modo sono da riferirsi a studenti italiani particolarmente bravi, che hanno soggiornato per lunghi periodi all’estero o a studenti stranieri che hanno vissuto a lungo in paesi anglofoni. 2. CONTENUTI Esercitazioni sulle passate prove d’esame, comprensive di questionari, riassunti e composizioni. In particolare: Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 38 • • • • • • • China’s New Cultural Revolution National Trust Properties… House swapping holidays The great stagnation The smart way to hire workers Eurozone unemployment.. Orta Lake ECONOMIA E COMMERCIO Module 2 Business organizations: cooperatives,franchises, integration, multinationals. Offshoring: production and service offshoring. Applying for a job, writing a CV, letters of application. Module 6 Payments • Banking • ATMs • Internet Banking • Fraud • Services to business • Microcredit Module 3 Marketing Markets What is marketing? Market segments Market research The marketing mix. The four Ps LETTERATURA J. Conrad’s The Secret Agent: lettura estiva. Analisi, commento, espansione. The Roots to Ecological Thinking: from the Romantics to contemporary scientific concerns: • The rise of Industrialism • Agricultural transformation • John Clare Remembrances • W. Blake The Fly • W. Wordsworth Lines Written in Early Spring • R. Carson A Fable for Tomorrow Preparazione a e visione del film The Promised Land THE ROMANTIC AGE. Historical background Society and Letters Pre-romanticism in England, a new sensibility. Romantic poetry and fiction. Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 39 William Blake. Life and Achievement. Songs of Innocence and Experience. The role of Imagination. Blake's dualism. The Lamb and The Tyger. William Wordsworth: life and achievement; the poet of nature; poetry, imagination and memory. I wandered lonely as a cloud S.T. Coleridge: contribution to The Lirical Ballads. THE VICTORIAN AGE Historical Background. Society and letters. The Victorian Novel. Dickens and the novel by Instalments. The Pre-Raphaelite Brotherhood. Victorian fiction and poetry. Charles Dickens. Life and achievement. Oliver Twist: "Please, Sir, I want some more." Oscar Wilde. Life and achievement. The picture of Dorian Gray. The Cult of beauty. "Beauty is a form of Genius". The Aesthetic Movement. THE WORLD AT WAR • • • • The destructive capacity of modern man The First World War and the War Poets W. Owen, Futility S. Sassoon, Does it matter?, Dulce et decorum est… THE MODERN AGE Historical Background. Virginia Woolf. Life and achievement. To the Lighthouse. Oblivion and memory. "Will you not tell me just for once that you love me?" James Joyce. Life and achievement. Ulysses. A pioneering novel. The novel to end all novels. "....yes I will Yes". George Orwell. Life and achievement. Animal Farm. A political fable and allegory. "Those were his very last words, comrades....": presentazione di un gruppo di alunne. CONVERSAZIONE: trattazione di temi vari e presentazioni orali di fatti ed argomenti di attualità da parte degli studenti. 3. TEMPI N. ore previste 132 N. ore effettive 109 di cui 96 di lezione e 13 di conversazione 4. METODI DIDATTICI L'individuazione e il corretto impiego di opportuni metodi di insegnamento supportati da mezzi e strumenti idonei consentono il perseguimento degli obiettivi precedentemente individuati Per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti la metodologia si baserà sull’approccio funzionalecomunicativo e sull’approccio strutturale, grammaticale. Particolare attenzione sarà data all’acquisizione di un sistema fonologico corretto e funzionale. Saranno promosse strategie di ap-prendimento autonomo utilizzando in modo critico i sussidi didattici ed i materiali predisposti dall’insegnante. La riflessione sulla lingua non si limiterà alla presentazione di meccanismi formali, ma cercherà di far scoprire allo studente la strutturazione dei concetti che sottendono i meccanismi stessi. Il metodo di insegnamento è teso a favorire, attraDocumento Finale Consiglio di Classe Pagina 40 verso l'analisi di testi e di situazioni applica-tive, e sfruttando una didattica per progetti condivisa con tutto il consiglio di classe che in questo modo consente di intrecciare i vari assi culturali, l'acquisizione di conoscenze, competenze e abilità che siano utili a promuovere lo sviluppo personale, culturale e professionale degli allievi. Per tali ragioni si cercherà di mettere sempre gli studenti di fronte a casi pratici e concreti, costituiti in primo luogo da testi e prodotti autentici, al fine di rendere l'ambiente di studio e di lavoro idoneo a padroneggiare e a sviluppare le varie conoscenze e abilità che si possono così realizzare in competenze reali, concrete ed efficaci. Sempre per queste ragioni si baserà la valutazione su un insieme di dati, di manifestazioni e di rilevazioni che possano effettivamente rendere conto dell'impegno, dell'interesse, della partecipazione, del profitto e dell'effettiva concretezza nella realizzazione dei compiti assegnati. FREQUENZA Metodi didattici 1 Lezione frontale Discussione guidata Lavoro di gruppo 2 3 X X 4 5 X Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre 4. STRUMENTI E MEZZI Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore Appunti Materiale fotocopiato Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca Manuale in adozione M. Cumino, P. Bowen, Business Framework, Petrini. D. Heaney, D. Montanari, R.A. Rizzo, Continuities Concise, LANG Edizioni 5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA Tipologia di verifica 1 Prove scritte Interrogazione orale Prova strutturata/semistrutturata Risoluzione di casi/problemi Simulazioni prove d’esame FREQUENZA 2 3 4 X X X 5 X Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre Prof.ssa G. Menini Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 41 (TEDESCO) Prof.ssa GRUGNI ROSELLA 1. OBIETTIVI REALIZZATI a) L’alunno/a riesce a seguire un’argomentazione anche piuttosto complessa su temi a lui/lei relativamente familiari. Capisce le informazioni principali dei notiziari e comprende globalmente i contenuti di trasmissioni televisive e film. b) Capisce articoli e relazioni riguardanti problemi contemporanei e sa cogliere le idee principali e i dettagli più importanti di testi complessi sia letterari che fattuali (in particolare relativamente ai campi di specializzazione) riconoscendone le diversità stilistiche. c) Riesce ad esprimersi in modo chiaro su argomenti noti o riguardanti i propri campi d’interesse. Sa esporre e commentare in modo adeguato i contenuti di grafici e statistiche inerenti argomenti noti. d) Riesce a scrivere testi chiari e strutturati su argomenti noti o relativi ai propri interessi, sapendo differenziare lo stile in base al destinatario dello scritto. Sa redigere la corrispondenza commerciale e stilare offerte turistiche e programmi di viaggio. e) E’ in grado di comunicare con un grado di spontaneità e scioltezza sufficiente per interagire in modo normale con parlanti nativi negli scambi sociali e professionali. E’ in grado di partecipare attivamente a una discussione in contesti familiari, esponendo e sostenendo le sue opinioni. f) E’ in grado di tradurre testi relativamente complessi, inerenti argomenti noti, dal tedesco all’italiano. E’ in grado altresì di tradurre testi non particolarmente complessi, inerenti argomenti noti, dall’italiano al tedesco. 2. CONTENUTI Gli argomenti sono stati approfonditi ed integrati con la collaborazione della docente madrelingua Johanna Fischer. Literatur – Geschichte – Kunst C.D. Friedrich: Mönch am Meer, Frau vor der untergehenden Sonne, Romantik in der Malerei Novalis: „Heinrich von Ofterdingen“ (Auszug) Novalis: „Hymnen an die Nacht“ (Auszug) Lied: Meer aus Farben: Wiederkehrende Motive zum Thema Romantik Karoline von Guenderode: „Apokalyptisches Fragment“ (Auszug) Thomas Mann: Allgemeines über sein Leben und seine Werke – „Der Tod in Venedig“ (Auszug) Jahrhundertwende: Expressionismus, L. Meidner Ich und die Stadt, A. Egger Die Namenlosen G. Heym, „Die Stadt“ Otto Dix, Flandern: ein Gleichnis mit dem Gedicht Grodek G. Trakl, „Grodek“ Neue Sachlichkeit, Literatur im Dritten Reich und im Exil B. Brecht, „Über die Bezeichnung Emigranten (1937)“ E. Kästner, „Aus meinem Leben“ (Auszug); „ Bei Verbrennung meiner Bücher“ (Auszug) Gastarbeiterliteratur - Immigration in Deutschland Migrantenlyrik: Gino Chiellino, „Verstummung“; Franco Biondi, „Nicht nur gastarbeiterdeutsch“ Ereignisse nach dem 2. Weltkrieg. Die Deutsche Frage und Die Wende ab 1889: eine friedliche Revolution Peter schneider, „Der Vereinigungsschmerz“ Tourismus Die Romantische Straße; Romantische Straße für Entdecker, Genießer und Kenner (www.die-romantischestrasse.de) Augsburg: Video und Text (www.germany/travel/de/kulturstädte/augsburg.html) Entstehung, Entwicklung und Folgen des Massentourismus (http://www2.klett.de) Die Pauschalreise bzw. das Reisepaket (Sorrent-Capri – Mallorca) Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 42 Entdecken Sie Barcelona! Tipps und Informationen über einen Aufenthalt in der spanischen Stadt (Unsere Low-Budget-Tour durch Barcelona- Barcelona.de) Sanftes Reisen. Eine Alternative zum Massentourismus: Tourismus und Nachhaltigkeit (www.sanftesreisen.org) Eindrücke über Venedig, „Venedig zum Mitnehmen“ Handel Führende Firmen in Deutschland „Wie die Werbung in den Kopf kommt“ (Dein Spiegel. Einfach mehr wissen, 2012) E-Commerce Aktuelles „Katastrophe vor Lampedusa“ (SpiegelOnline Oktober 2013) „Es wird weniger geschimpft“ (Die Zeit, November 2013) „Raus aus der Serenissima“ (Süddeutsche Zeitung Online, November 2013) "Krise in Tunesien: Luxus-Tourismus gegen Terrorismus“ (Spiegel Online, August 2013) „Katja Nicodemus, Reisen in China“ (Die Zeit, Jannuar 2012) „Eine Brücke nach Lampedusa“ (Das Hamburger Straßenmagazin, Hinz&Kunz, März 2014) „CiaLiLaPi. Il lungo cammino verso la Speranza“ Video Documentario (Autore T. Falchi, anno di produzione 2013) Projekte und Filme in deutscher Sprache Film: „ Buddenbrooks“ (Heinrich Breloer, 2008) Film: „ Maria, ihm schmeckt’s nichts” (Aus dem Roman von Jan Weiler) Film: „Solino“ ( Fatih Akin, 2002) Theaterstück „Werther“ (Teatro Telaio; VBB, Regie Philipp Jescheck, mit Lukas Spisser 2013) 3. TEMPI N. ore previste (33 x n. ore settimanali) 4 ( di cui in compresenza con la docente madrelingua) N. ore effettive 131 4. METODI DIDATTICI FREQUENZA Metodi didattici 1 Lezione frontale Discussione guidata Lavoro di gruppo 2 3 4 X Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre 4. STRUMENTI E MEZZI Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore Appunti Materiale fotocopiato Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca Manuale in adozione Autori: M. Campioni, P. De Matteis Titolo: Lesezeichen. Eine Anthologie der deutschsprachigen Literatur Casa Editrice Valmartina; edizione del 2009 Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 43 5 X X 5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA Tipologia di verifica 1 Prove scritte Interrogazione orale Prova strutturata/semistrutturata Risoluzione di casi/problemi Simulazioni prove d’esame FREQUENZA 2 3 4 5 X X X X X Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre Prof.ssa Rosella Grugni Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 44 (SPAGNOLO II LINGUA) Prof. Marco Cromeni 1. OBIETTIVI REALIZZATI - - - - Comprendere testi orali e precisamente: seguire lezioni e relazioni in lingua; cogliere i punti essenziali di una conversazione di carattere professionale relativa all’indirizzo di studi; comprendere il significato globale e qualche dettaglio di un dialogo tra parlanti nativi; comprendere e interpretare testi letterari, analizzandoli e collocandoli nel contesto storico-culturale. inferire dagli elementi linguistici ed extralinguistici gli atteggiamenti e le intenzioni dei parlanti; cogliere il messaggio globale di notizie date dai mass media e/o scaturite da dibattiti; cogliere il significato globale di film e spettacoli teatrali in lingua. Comprendere testi scritti e precisamente: cogliere, anche senza l’ausilio del dizionario, il senso globale di : articoli di giornale e riviste a carattere divulgativo di argomento vario, pagine da testi stranieri, anche disciplinari; messaggi pubblicitari, opuscoli, istruzioni d’uso; individuare all’interno di un testo le informazioni specifiche; comprendere in modo dettagliato: lettere commerciali, opuscoli turistici, testi di carattere regolativi, moduli di vario tipo, istruzioni d’uso; ricavare informazioni da dizionari monolingue o enciclopedici; comprendere e interpretare testi letterari, comparandoli con testi analoghi nella letteratura italiana e della terza lingua straniera. Produrre testi orali e precisamente: sostenere conversazioni simulate di carattere aziendale; sostenere conversazioni che simulano situazioni professionali; intervenire in discussioni o dibattiti su argomenti di carattere generale; descrivere dettagliatamente percorsi e itinerari motivandone le scelte; riassumere, in modo efficace, testi relativi all’indirizzo di studio; commentare testi appartenenti a generi letterari diversi, possibilmente mettendo in atto un approccio comparativo. Produrre testi scritti e precisamente: redigere documenti commerciali e curricula con attenzione alla corretta impostazione formale del documento; redigere testi coerenti e coesi su argomenti precedentemente trattati con sufficiente correttezza formale; riassumere documenti di carattere economico e commerciale; tradurre con precisione dalla lingua straniera trasmettendo significati corretti; riassumere testi letti o ascoltati, filmati o spettacoli teatrali; parafrasare testi poetici; commentare testi letterari letti con approccio comparativo. 2. CONTENUTI Literatura y lingüística: El texto literario Acerca del significado de las palabras Cómo se comenta un texto literario Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 45 El método y sus fases Textos: El otro yo (Mario Benedetti) El ladrón Alberto Barrio La noche de los feos (Mario Benedetti) con comentario A imagen y semejanza (Mario Benedetti) La promesa (Luis Borges) Historia Mínima (Luis Sepúlveda) Lazarillo de Tormes con comentario Marco històrico: época de la Restauración. La Regencia El Regeneracionismo El reinado alfonsì La atmósfera de “fin de siglo” Bohemia y dandismo Modernismo y Generación del ‘98 Temas del Modernismo La ruptura del canon realista Sonatas: argumento, estructura y personajes La primera posguerra en España – marco histórico y social La dictatura de Primo de Rivera La crisis del pensamiento occidental Poesía e –ismos: las Vanguardias literarias El Ultraísmo El Creacionismo La deshumanisación del arte (cenni) La Generaciòn del 27 La vanguardia de los años Treinta (cenni) El Surrealismo Vida de Federico García Lorca (cenni) La tragedia (cenni) La comedia y el drama lorquianos Antonio Machado (cenni sulla sua vita, opera e poetica) Conceptos de casticismo, casta, castizo Storia: Arte El peronismo: Perón, presidente electo de Argentina; la crisis y la caída de Perón; Biografía de Evita Duarte Perón: de Eva Duarte a Evita; Evita “la dama de la esperanza” – Esa mujer El Che Guevara y los movimientos revolucionarios de Latinoamérica: ¿Quién fue Che Guevara? – lo que siguió Argentina, un país democrático: Carlos S. Menem – La crisis de 2001 – El matrimonio Kirchner – La aparición de un nuevo protagonista social: “los piqueteros”. Los desaparecidos y la dictadura en Argentina; Las Madres de Plaza de Mayo: Un detalle, coraje de madre – Breve historia de las madres de la Plaza de Mayo – El golpe de 1976 – Los objetivos del proceso – El terror en las aulas El Franquismo: Crisis política y tensiones sociales; La guerra civil; De la dictadura a la democracia. Velázquez, biografía Las Meninas, análisis de la obra Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 46 Pablo Picasso, biografía; entrevista a Pablo Picasso “Guernica”, análisis de la obra Mujer con camisa – El harén – Dos hermanos – Les demoiselles d’Avignon Salvador Dalí, biografía Muchacha en la ventana – Muchacha de espaldas – El enigma sin fin Comercio El Curriculum Vitae La carta de oferta La carta de presentación Consejos para superar una Entrevista de Trabajo La carta comercial Carta de pedido Acuse de recibo Periodismo Introducción: el periodismo y la prensa escrita Objetivos de la prensa Características del lenguaje periodístico, estructura de un texto periodístico Subgéneros periodísticos noticia, crónica, reportaje, entrevista Textos: La ruta de las que serán violadas (El País-España) La elección del nuevo Pontífice Romano: el papa Francisco (La Nación-Argentina) Viajes a los secretos del chocolate (Clarín-Argentina) Los aves del Ecuador (Clarín-Argentina) Un rico asado a la sombra (Clarín-Argentina) Inmigrantes, manos de obra barata. Los trabajadores más explotados de Chile (Clarín-Chile) Tres gendarmes detenidos por transportar más de 150 kilos de cocaína (Diario Norte-Argentina) Tras intento de asalto en Galería Tucumán, comerciantes y vecinos golpean al delincuente (Diario Norte-Argentina) Para que España luzca (El País-España) Los indignados (internet) 3. TEMPI N. ore previste: 132 (di cui una in compresenza con la docente di conversazione, prof. M. I. Cejudo) N. ore effettive: 132 ( di cui 28 in compresenza) 4. METODI DIDATTICI FREQUENZA Metodi didattici 1 Lezione frontale Discussione guidata X Lavoro di gruppo Lavori domestici (elaborati) Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre 2 3 4 X X 4. STRUMENTI E MEZZI Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 47 5 X Appunti Materiale fotocopiato Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca Internet Proiezioni Un perro Andaluz di Salvador Dalí Manuale in adozione Il docente si è avvalso di materiali reperiti da varie fonti cartacee e multimediali 5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA Tipologia di verifica 1 Prove scritte Interrogazione orale Prova strutturata/semistrutturata Risoluzione di casi/problemi Simulazioni prove d’esame Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre FREQUENZA 2 3 4 5 X X X X X Tutte le prove di verifica sono state realizzate secondo il modello Terza prova. Simulazione di Terza prova: “El Guernica de P. Picasso. Explique cómo el pintor logró comunicar los sentimientos dolorosos que le inspiró el bombardeo de Guernica”. Prof. /Marco Cromeni Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 48 (SPAGNOLO III LINGUA) Prof. Marco Cromeni Obiettivi di apprendimento Comprendere testi orali e precisamente: - seguire lezioni e relazioni in lingua; - cogliere i punti essenziali di una conversazione di carattere professionale relativa all’indirizzo di studi; - comprendere il significato globale e qualche dettaglio di un dialogo tra parlanti nativi; - Comprendere e interpretare testi letterari, analizzandoli e collocandoli nel contesto storico-culturale. - Inferire dagli elementi linguistici ed extralinguistici gli atteggiamenti e le intenzioni dei parlanti; - cogliere il messaggio globale di notizie date dai mass media e/o scaturite da dibattiti; - cogliere il significato globale di film e spettacoli teatrali in lingua. - - - Comprendere testi scritti e precisamente: cogliere, anche senza l’ausilio del dizionario, il senso globale di : articoli di giornale e riviste a carattere divulgativo di argomento vario, pagine da testi stranieri, anche disciplinari; messaggi pubblicitari, opuscoli, istruzioni d’uso; individuare all’interno di un testo le informazioni specifiche; comprendere in modo dettagliato: lettere commerciali, opuscoli turistici, testi di carattere regolativi, moduli di vario tipo, istruzioni d’uso; ricavare informazioni da dizionari monolingue o enciclopedici; comprendere e interpretare testi letterari, comparandoli con testi analoghi nella letteratura italiana e della terza lingua straniera. Produrre testi orali e precisamente: sostenere conversazioni simulate di carattere aziendale; sostenere conversazioni che simulano situazioni professionali; intervenire in discussioni o dibattiti su argomenti di carattere generale; descrivere dettagliatamente percorsi e itinerari motivandone le scelte; riassumere, in modo efficace, testi relativi all’indirizzo di studio; commentare testi appartenenti a generi letterari diversi, possibilmente mettendo in atto un approccio comparativo. Produrre testi scritti e precisamente: redigere documenti commerciali e curricula con attenzione alla corretta impostazione formale del documento; redigere testi coerenti e coesi su argomenti precedentemente trattati con sufficiente correttezza formale; riassumere documenti di carattere economico e commerciale; tradurre con precisione dalla lingua straniera trasmettendo significati corretti; riassumere testi letti o ascoltati, filmati o spettacoli teatrali; parafrasare testi poetici; commentare testi letterari letti con approccio comparativo. Gramática: Studio/Ripasso delle principali subordinate: finales, causales, temporales, concesivas, comparativas, modales, de relativo, sustantivas. Literatura • • El texto literario Acerca del significado de las palabras Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 49 • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Cómo se comenta un texto literario El método y sus fases Ejemplos de comentario de textos: Lazarillo de Tormes, Tomás Ruedas, La Promesa Marco histórico 1898-1920: La Regencia El Regeneracionismo El Reinado alfonsì La atmósfera de “fin de siglo” Bohemia y dandismo Modernismo y Generaciòn del ‘98 Temas del Modernismo La ruptura del canon realista Perfil del autor: Ramón María del Valle-Inclán Sonatas: argumento, estructura y personajes Extracto: La princesa de la luna Marco histórico 1921-1936: La primera posguerra en España La dictatura de Primo de Rivera La crisis del pensamiento occidental Poesía e –ismos: las vanguardias literarias El Ultraísmo El Creacionismo La deshumanisación del arte (cenni) La Generaciòn del 27 La vanguardia de los años Treinta (cenni) El Surrealismo Federico García Lorca (cenni) La tragedia (cenni) La comedia y el drama lorquianos Antonio Machado (cenni sulla sua vita e sulla sua poetica) Historia • • • • • • El peronismo, la crisis y la caída Vida de Evita Duarte Perón, biografía; la dama de la esperanza; esa mujer Vida de Che Guevara, biografía; ¿quién fue Ernesto che Guevara?; lo que siguió Los Desaparecidos y la dictadura en Argentina; Las Madres de Plaza de Mayo; el terror en las aulas La democracia, La crisis de 2001, El matrimonio Kirchner, Los “piqueteros”, la crisis de 2001, los Kirchner El Franquismo y la dictadura en España Comunicación • • • • • • • • • • • Teoría de la comunicación Tipos de comunicación Técnicas de comunicación eficaz: Baremo para comprobar si te comunicas bien tipos de comunicación la escucha activa Las expresiones idiomáticas y la publicidad El marketing, definición ¿Qué se entiende con término MKT? El MKT y las empresas Fases y estrategias de MKT Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 50 • • • • MKT mix Internet y la Web La era de Facebook Facebook vs. Twitter Commercio • • • • • • • • • La carta comercial Carta de pedido Acuse de recibo Carta de reclamaciòn Las ofertas de trabajo y el CV Empresas italianas (esposizione di un’impresa a scelta) FMI G7-G8 Banco Mundial • • • • • • • • • • • • • • • Lecturas de comercio y civilización y cultura: Las ONGS (ejemplos) El comercio justo/solidario Las aduanas El Mercosur Las fechas destacadas de la historia de España desde 1975 hasta 2013 El turismo en España El español: una de las lenguas más habladas del mundo El Instituto cervantes El auge del idioma español y su impacto en los negocios El Lunfardo ¿Hispanoamérica o Latinoamérica? La variedad del español de América La emigración italiana a Latinoamérica Italia un país de inmigración El Cono Sur: América central; El Río de la Plata; los países andinos. 3. TEMPI N. ore previste: 99 (di cui una in compresenza con la docente di conversazione, prof. M. I. Cejudo) N. ore effettive: 94 (di cui 18 in compresenza) 4. METODI DIDATTICI FREQUENZA Metodi didattici 1 Lezione frontale Discussione guidata X Lavoro di gruppo Lavori domestici (elaborati) Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre 2 3 4 X X 4. STRUMENTI E MEZZI Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore Appunti Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 51 5 X Materiale fotocopiato Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca Internet Manuale in adozione Il docente si è avvalso di materiali reperiti da varie fonti cartacee e multimediali 5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA Tipologia di verifica 1 Prove scritte Interrogazione orale Prova strutturata/semistrutturata Risoluzione di casi/problemi Simulazioni prove d’esame Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre FREQUENZA 2 3 4 5 X X X X X Tutte le prove di verifica sono state realizzate secondo il modello Terza prova. Simulazione di Terza prova: “El Guernica de P. Picasso. Explique cómo el pintor logró comunicar los sentimientos dolorosos que le inspiró el bombardeo de Guernica”. Prof. /Marco Cromeni Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 52 (Lingua e cultura russa) Prof.ssa Maria Folgarait 1. OBIETTIVI REALIZZATI capacità di comprendere nelle linee essenziali testi di tipo diverso e brevi articoli di giornale capacità di riassumere testi letti in classe, utilizzando espressioni semplici ma corrette, con attenzione soprattutto alla coerenza del discorso capacità di creare testi elementari relativi alla propria realtà, di carattere principalmente storicogeografico, sulla base di testi letti in classe acquisizione di lessico specifico in relazione ai contenuti del programma padronanza di strutture grammaticali complesse quali aspetti del verbo, verbi di moto con e senza prefissi, riconoscimento del gerundio capacità di effettuare collegamenti con altre discipline 2. CONTENUTI Из истории России Население России. Языки Природа России: рельеф Полезные ископаемые Климат России Программа экскурсии. Города на Волге Вы уже много знаете о России и хотите ... (Реклама) Путешествуйте по Камчатке! (testi tratti da: Антонова, Нахабина, Толстых, Дорога в Россию. Учебник русского языка 3, СПБ, Златоуст, 2006) Кавказ Сочи (testi tratti da: Бойцов, Шишков, Удачи!, МИРС, СПБ, 2012) Что такое экотуризм Экотуризм в России Виды страхования туристов Страховой полис для туристов (testi tratti da: AA.VV., Русский Экзамен Туризм [Учебный комплекс по русскому языку как иностранному в сфере международного бизнеса], ИКАР, Москва, 2005) 3. TEMPI N. ore previste: 99 N. ore effettive: 84 (al 15 maggio 2014) 4. METODI DIDATTICI Metodi didattici 1 Lezione frontale Documento Finale Consiglio di Classe FREQUENZA 2 3 4 x Pagina 53 5 Discussione guidata Lavoro di gruppo x x Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre 4. STRUMENTI E MEZZI Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore Appunti Materiale fotocopiato Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca Materiale tratto da libri diversi fornito in fotocopie agli studenti Manuale in adozione Autori: Станислав Чернышов Titolo: Поехали. Русский язык для взрослых Casa Editrice: Златоуст - СПБ; edizione del 2009 5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA Tipologia di verifica Prove scritte Interrogazione orale Prova strutturata/semistrutturata Risoluzione di casi/problemi Simulazioni prove d’esame Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre 1 FREQUENZA 2 3 4 5 x x x x Prof.ssa Maria Folgarait Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 54 (GEOGRAFIA ECONOMICA) Prof.ssa Chiara Grassi 1. OBIETTIVI REALIZZATI Espressi in termini di Conoscenze, Competenze e Capacità a) utilizzare in modo accettabile il linguaggio della geograficità, sia mediante il linguaggio specifico, sia mediante la lettura e l’interpretazione di carte, grafici e indicatori socioeconomici. b) leggere attraverso strumenti geografici - economici eventi storici, fatti, fenomeni e problemi del mondo contemporaneo. c) analizzare e interpretare con sufficiente autonomia un sistema territoriale, individuandone i principali elementi costitutivi fisici e antropici e le loro più evidenti interdipendenze e comprendere il carattere sistemico della realtà economica dalla scala locale a quella mondiale. d) leggere il territorio come sintesi di trasformazioni di processi evolutivi dispiegatisi nel tempo. 2. CONTENUTI U.D. 1 DEMOGRAFIA La crescita della popolazione mondiale nella storia I divari demografici fra Nord e Sud fra presente e futuro prossimo Indici di Mortalità, Mortalità Infantile, Fecondità, Speranza di vita La teoria di Malthus La teoria della Transizione Demografica “Il coefficiente di riproduzione” “Inerzia demografica” “Esplosione demografica” La condizione della donna nei cambiamenti demografici Esempi storici di politiche demografiche Demografia e consumo di risorse Demografia e istruzione delle donne U.D. 2 MIGRAZIONI U.D. 3 Analisi delle tipologie migratorie Flussi Conseguenze sociali Confronti fra migrazioni storiche (colonizzazione nord americana e australiana) SETTORE PRIMARIO Fattori antropici del settore primario: le politiche agrarie Modelli Agrari: Agricoltura di sussistenza Agricoltura di piantagione Agricoltura di mercato: Rivoluzione Verde e Agricoltura biotech Il sistema agroindustriale Il Land Grabbing U.D 4 LE PROSPETTIVE PER IL FUTURO Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 55 Turismo caratteri generali (nascita sviluppo tipologie) Turismo sostenibile U.D. 5 Il MONDO GLOBALIZZATO Gli attori della globalizzazione Gli organismi internazionali del libero commercio (GATT-WTO) Gli organismi finanziari internazionali (BancaMondiale FMI) Principali associazioni economiche regionali Globalizzazione e Occidentalizzazione e Omologazione dei comportamenti I fattori della Globalizzazione: Allargamento dei mercati Liberalizzazione finanziaria Investimenti diretti Sistemi di comunicazione Le Imprese globali 3. TEMPI N. ore previste (33 x n. 2ore settimanali) 66 4. METODI DIDATTICI FREQUENZA Metodi didattici 1 Lezione frontale Discussione guidata Lavoro di gruppo Lavoro individuali Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre 2 3 4 5 x x x x 4. STRUMENTI E MEZZI Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore Materiale fotocopiato Materiale raccolto nel sito “geopod.it” Manuale in adozione Autori DO.GE. Titolo Geografia del Mondo Globalizzato Casa Editrice Markes edizione del 2004 5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA Tipologia di verifica 1 Prove scritte Interrogazione orale Prova strutturata/semistrutturata Risoluzione di casi/problemi Simulazioni prove d’esame Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre FREQUENZA 2 3 4 x x Prof.ssa Chiara Grassi Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 56 5 x (DIRITTO ED ECONOMIA PER L’AZIENDA) Prof.ssa Matilde Calì 1. OBIETTIVI REALIZZATI Gli studenti sono in grado di Comprendere e conoscere l’evoluzione del sistema bancario italiano ed europeo Comprendere e distinguere le operazioni di raccolta bancaria e di impiego fondi; leggere, compilare e interpretare la documentazione relativa alle diverse operazioni bancarie attive e passive (estratti conto, scalare per valuta, prospetto competenze e spese) Riconoscere i tratti essenziali della domanda e dell’offerta turistica e la sua evoluzione nel tempo Individuare e riconoscere le caratteristiche del mercato turistico, delle imprese alberghiere e delle ADV e la relativa documentazione (voucher, calcoli relativi ai prezzi con diverse metodologie) Conoscere le caratteristiche e i documenti relativi ai mezzi di trasporto di persone e merci su gomma, marittimi, aerei e ferroviari Comprendere e conoscere le caratteristiche giuridiche e tecniche del contratto di assicurazione 2. CONTENUTI MODULO 1: LA GESTIONE DELLE BANCHE A) GESTIONE DELLE BANCHE Il risparmio nel sistema economico Gli intermediari finanziari L’attività bancaria Le funzioni dell’impresa bancaria Le autorità creditizie nazionali ed europee B) L’ORGANIZZAZIONE DELLE BANCHE L’evoluzione del sistema bancario Gli aspetti organizzativi delle banche Gestione bancaria, il self service bancario e la banca virtuale C) I CARATTERI GENERALE DELLE OPERAZIONI BANCARIE Classificazione delle operazioni bancarie Il prezzo delle operazioni bancarie D) LE OPERAZIONI DI RACCOLTA FONDI Caratteri e classificazioni dei depositi bancari Il deposito a risparmio libero Depositi bancari vincolati Certificati di deposito Le obbligazioni bancarie C/C di corrispondenza attivi passivi e per elasticità di cassa E) L’IMPIEGO DEI FONDI E LE OPERAZIONI E I SERVIZI DI INVESTIMENTO La concessione di fido Apertura di credito Il portafoglio sconti Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 57 Il portafoglio salvo buon fine Gli anticipi su fatture Il factoring Le anticipazioni garantite I mutui ipotecari MODULO 2 A) IL TURISMO NEL QUADRO DELL’ECONOMIA NAZIONALE Il turismo: le tendenze La domanda turistica L’offerta turistica Il mercato turistico Le conseguenze del turismo sull’economia Il turismo e la bilancia dei pagamenti Il turismo e l’ambiente B) GLI OPERATORI TURISTICI Le strutture ricettive I tour operator Le agenzie dettaglianti I servizi offerti dalle agenzie dettaglianti Le diverse tipologie di voucher Le tecniche di determinazione dei costi e dei prezzi Full costing e Direct costing (BEP) C) LE IMPRESE, LA LOGISTICA E I TRASPORTI I trasporti e lo sviluppo economico Il contratto di trasporto Il trasporto delle merci e la logistica aziendale Il trasporto intermodale Incoterms MODULO 3 IL SISTEMA ITALIANO DEI TRASPORTI I diversi mezzi di trasporto a confronto Il trasporto ferroviario Il trasporto su gomma delle merci/persone Il trasporto aereo delle merci/persone Il trasporto marittimo delle merci/persone Alla data della compilazione del documento deve essere ultimato ancora il seguente modulo: MODULO 4 LA PREVENZIONE E L’ASSICURAZIONE Assicurazione e imprese assicuratrici Il contratto di assicurazione nelle assicurazioni private I rami assicurativi Le forme di assicurazione contro i danni Riassicurazioni e coassicurazioni Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 58 3. TEMPI N. ore previste 165 N. ore effettive 124 4. METODI DIDATTICI FREQUENZA Metodi didattici 1 Lezione frontale Discussione guidata Lavoro di gruppo 2 3 4 x 5 x x Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre 4. STRUMENTI E MEZZI Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore Appunti Materiale fotocopiato Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca Rassegna stampa web Manuale in adozione Autori: Agusani - Mattarelli Diritto ed economia per l’azienda Casa Editrice : edizioni : scuola Azienda 5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA Tipologia di verifica 1 Prove scritte Interrogazione orale x Prova strutturata/semistrutturata Risoluzione di casi/problemi x Simulazioni prove d’esame Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre FREQUENZA 2 3 4 5 x x x Prof.ssa Matilde Calì Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 59 (EDUCAZIONE FISICA) (Prof. Simone Daldoss 1. OBIETTIVI REALIZZATI Visto il programma svolto si ritiene che gli alunni sappiano: - utilizzare le capacità fisiche e neuromuscolari in modo adeguato alle diverse proposte motorie - praticare con sufficiente abilità le abilità sportive programmate (anche durante i precedenti anni scolastici) - mettere in pratica le seguenti norme di comportamento: autocontrollo, socializzazione, rispetto delle regole - applicare la tecnica e le regole di tutti gli sport praticati 2. CONTENUTI A: Potenziamento fisiologico - Miglioramento della funzione cardio-respiratoria attraverso la corsa di resistenza e di velocità - rafforzamento e potenziamento muscolare attraverso l’uso di piccoli attrezzi e a corpo libero - miglioramento della mobilità e scioltezza articolare essenzialmente attraverso esercizi a corpo libero - esercizi di preatletica. - B: Affinamento schemi motori già appresi rielaborazione e miglioramento degli schemi motori di base, relativamente all’equilibrio posturale e dinamico ( andature di corsa, camminate e saltelli ) C: Avviamento alla pratica sportiva - fondamentali di alcuni giochi di squadra: basket, pallavolo. - fondamentali di alcuni sport individuali: atletica leggera D: Parte teorica - Definizione caratteristiche dell’allenamento. Concetto di supercompensazione. - Effetti dell’attività fisica siu vari apparati. 3. TEMPI N. ore previste 66 (33 x n. 2 ore settimanali) N. ore effettive 64 4. METODI DIDATTICI FREQUENZA Metodi didattici 1 Lezione frontale Discussione guidata Lavoro di gruppo 2 3 4 x x Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre 4. STRUMENTI E MEZZI Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 60 5 x Palestre, piscina e ambiente esterno all’aperto Appunti Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca Manuale in adozione Autori Del Nista-Parker-Tasselli Titolo Nuovo Praticamente Sport Casa Editrice D’Anna 5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA Tipologia di verifica 1 Prove scritte Interrogazione orale Prova strutturata pratica Risoluzione di casi/problemi Simulazioni prove d’esame Impegno, partecipazione e precisione esecutiva Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre FREQUENZA 2 3 4 x x 5 x x x x Prof. Simone Daldoss Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 61 (RELIGIONE) Prof. STEFANO PIUBENI 1. OBIETTIVI REALIZZATI - Sanno avvicinarsi in modo corretto al mondo delle Religioni - Sanno leggere con criticità un documento del magistero ecclesiale - Comprendono l’origine e il valore della Bibbia; sanno leggere i testi in modo critico. - Conoscono alcuni aspetti dell'esperienza cristiana sapendola cogliere dai testi biblici. - Comprendono la centralità di Cristo nell’Annuncio cristiano. - Comprendono la centralità di Cristo nell’esperienza della Chiesa. - Sanno cogliere la figura di Maria come modello del cristiano. - Comprendono i “Sacramenti” come momenti della vita in Cristo. - Sanno riflettere in modo critico su alcuni fatti delle storia della Chiesa - Sanno riflettere in modo critico su vari aspetti della vita matrimoniale secondo la morale cristiana 2. CONTENUTI Introduzione * Richiami al lavoro svolto nei precedenti anni e programmazione del lavoro annuale Parte1 Religioni e nuovi movimenti Richiami al lavoro sulle religioni svolto nel precedente anno Richiami ai brani sul Cristianesimo affrontati nel precedente anno Parte 2 Gesù Cristo: compimento della salvezza 1 Richiami a. Lc 24, 13-35; 1° Cor 15,3-5; Gn 1-3; Rom 5,12-21 2 Il messaggio di Cristo Mt 5-7 3 La Chiesa At 2 4 Maria: Madre dei credenti Lc 1,26-56 5 I Sacramenti: segni dell'incontro con Dio ° Riflessione su alcuni momenti della Storia della Chiesa motivata da domande poste dagli alunni. ° Riflessioni su problematiche matrimoniali secondo la morale cristiana ° Visione del film: “ Pomodori verdi fritti”; “Il Vangelo secondo Matteo”; “Mission”. 3. TEMPI N. ore previste (33 x n. ore settimanali) 33 N. ore effettive 27 3. METODI Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 62 Metodi didattici 1 Lezione frontale Conversazione clinica Discussione guidata Lavoro di gruppo Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre) FREQUENZA 2 3 4 / / / / 5 4. STRUMENTI E MEZZI Fotocopie; Laboratori audiovisivi; Libro di Testo 5. STRUMENTI DI VERIFICA (formativa e sommativa) Tipologia di verifica FREQUENZA 1 2 3 / 4 5 Le verifiche sono state effettuate tenendo presente la particolarità propria dell'ora di religione e sono state attente ad evidenziare l’impegno, l’interesse, la partecipazione, la correttezza nel rapporto con il docente e con i compagni. Ha riguardato la capacità di dialogare in modo critico. Si è stati attenti al comportamento inteso come “uso” di libertà e responsabilità. Sono state valutate le risposte offerte sia a livello personale che i risultati espressi nel lavoro di gruppo in riferimento agli obiettivi indicati ed alle conoscenze acquisite. prof. Stefano Piubeni Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 63 ALLEGATO 1 QUESITI DELLA 1° SIMULAZIONE di TERZA PROVA (tipologia B: tre quesiti a risposta breve) ECONOMIA AZIENDALE GEOGRAFIA INGLESE SCIENZE MOTORIE 1) Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei conti correnti di corrispondenza on line ? 2) Quali sono le variabili che influenzano i tassi della raccolta bancaria? 3) Quali sono le variabili che influenzano i tassi sulle operazioni di finanziamento? 1) Per quali ragioni il tasso di natalità è collegato al livello di sviluppo di un paese? 2) Qual è la differenza fra profugo e rifugiato? 3) Chi proclama la concezione detta “mistica dello spazio” a quale rischio espone una società? 1) What is microcredit and why is it gaining credibility? 2) What kind of banking services do banks offer to firms that trade overseas and what for? 3) What is meant by remote banking and what steps are banks now taking in order to make it safer? 1) Qual è la definizione più precisa di “ allenamento sportivo “? Spiega cos’è il processo di supercompensazione. 2) Nell’elaborazione di un piano di allenamento, il preparatore tiene conto di alcuni parametri. Quali sono? Spiegali con poche parole. 3) Descrivi quali sono gli effetti dell’attività fisica svolta in modo regolare e continuativo sugli apparati muscolare, osseo, cardio-circolatorio. QUESITI DELLA 2° SIMULAZIONE di TERZA PROVA (tipologia A: trattazione sintetica di un argomento) MATEMATICA Dopo aver definito le linee di livello, illustra in quali casi si utilizzano per la ricerca dei punti di minimo e di massimo di una funzione di due variabili e quando invece si ricorre alle derivate parziali. STORIA DELL’ARTE La prima mostra impressionista: quando si svolge; dove e perché? Da chi e per quale motivo il gruppo viene definito “impressionista”? Quali sono i soggetti pittorici tipici dell’impressionismo e quali quelli che non lo sono? Cosa si intende per “taglio fotografico” nella pittura impressionista? Pensa bene alle singole sezioni della domanda, tutte collegate tra loro e rispondi ordinatamente, in venti righe al massimo o in non meno di diciotto. II LINGUA STRANIERA (SPAGNOLO/ TEDE- 1) El Guernica de P. Picasso. Explique cómo el SCO) pintor logró comunicar los sentimientos doloroDocumento Finale Consiglio di Classe Pagina 64 sos que le inspiró el bombardeo del pueblo vizcaíno. 2) Industrialisierung, Verstädterung und der Ausbruch des 1. Weltkriegs führen zur Entstehung einer Künstlerbewegung. Erkläre über Themen und Motive dieser Bewegung auch anhand der Texte und der Bilder, die man im Unterricht behandelt hat. (Max.20 Zeilen) 1) El Franquismo. Hable de la dictadura en España. 2) Туризм в России (города, природа, достопримечательности ...) III LINGUA STRANIERA (RUSSO/SPAGNOLO) ALLEGATO 2 Griglia di valutazione per simulazione della terza prova scritta dell’Esame di Stato GRIGLIA DI VALUTAZIONE NOME E COGNOME: . . . . . . . . . . . . . . . LINGUA SCELTA R indicatori I Punti assegnabili Correttezza morfosintattica e/o correttezza dei calcoli. 0-3 Padronanza delle procedure, degli strumenti e del lessico specifici. Chiarezza impostazione. 0-4 Conoscenza e comprensione di quesiti, problemi, casi; efficacia trattazione/risoluzione. 0-5 Capacità di compiere collegamenti e di usare in modo funzionale i contenuti disciplinari. 0-3 S T Punti assegnati 1. Abilità incerte 2. Abilità accettabili 3. Abilità sicure 1. Abilità molto incerte 2. Abilità incerte 3. Abilità accettabili 4. Abilità sicure 1. Abilità molto incerte 2. Abilità incerte 3. Abilità accettabili 4. Abilità sicure 5. Abilità molto sicure 1. Abilità incerte 2. Abilità accettabili 3. Abilità sicure Totale:15 Il livello della sufficienza è 10. Documento Finale Consiglio di Classe Pagina 65