UNIONE COMUNI DEL RUBICONE Lunedì, 09 marzo 2015 UNIONE COMUNI DEL RUBICONE Lunedì, 09 marzo 2015 Comune di Gatteo 09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 19 1 Diegaro cooperativa del golLa Giovane invece s' inceppa 09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 19 2 Gatteo 1 San Lorenzo Asd 0 09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Pagina 37 3 Gatteo, missione compiuta 09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Pagina 49 4 Incidente stradale fatale a 25enne 09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) 5 Schianto mortale in Australia Comune di Savignano 09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) Pagina 4 6 Bottiglie sottomarine 09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 17 7 Sampierana 0 Savignanese 1 09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 23 8 Sidermec, avvio superma sfugge il successo 09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Pagina 15 9 Teverini, un cuoco lontano dai teleschermi è "Profeta in Patria" 09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Pagina 28 10 La gioia di Farneti 09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Pagina 28 11 La Savignanese scala l' Appennino con Montanaro 09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Pagina 49 13 SAVIGNANO MARE Cinema d'essai 09/03/2015 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Pagina 33 14 Il 'Teverini pensiero': più fornelli, meno riflettori 'Chef per un... Comune di San Mauro 09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) Pagina 1 15 «Mio padre è ancora vivo Vi prego, aiutateci a... 09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 7 16 «Continuo a sperare che papà sia vivo da qualche parte» 09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 17 DALTRI ROBERTO Sono sogni Beati per la Sammaurese 09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Pagina 29 19 «Il nostro gioco ha avuto la meglio sui loro lanci lunghi» 09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Pagina 29 20 Beati quelli che usano la testa 09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Pagina 29 22 Marsili: «Un pari sarebbe stato più giusto» 09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Pagina 49 23 Ricerche nell' Uso ancora senza esito 09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Pagina 49 24 La Pro loco chiede un incontro sul sottopassaggio ferroviario 09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Pagina 49 25 SAN MAURO PASCOLI Degustazioni 09/03/2015 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Pagina 1 26 San Mauro E' ancora mistero su Mario Lauri 09/03/2015 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Pagina 33 27 "Un sottopasso alla ferrovia" 09/03/2015 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Pagina 33 Mistero sull' imprenditore scomparso 18 CRISTINA FIUZZI 28 Pubblica Amministrazione 09/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 2 Imu alla prova del ravvedimento a 90 giorni 09/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 3 Non vi sono differenze tra Imu e Tasi. 09/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 10 La miniera degli open data pubblici 09/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 25 Equitalia, dilazioni ma non per tutti 09/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 30 Leasing in costruendo bloccato dalla riforma 09/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 30 Predissesto, tempi stretti per rivedere i piani bocciati 30 32 33 35 37 39 09/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 31 41 Più informazioni per partire davvero 09/03/2015 Italia Oggi Sette Pagina 1 MARINO LONGONI [email protected] L' evasione punita tre volte 09/03/2015 Italia Oggi Sette Pagina 2 45 Le beffe della politica 09/03/2015 Italia Oggi Sette Pagina 12 PAGINA A CURA DI SERGIO TROVATO Su forni o motori è dovuta l' Ici 09/03/2015 Italia Oggi Sette Pagina 16 SILVANA SATURNO P.a., mancati pagamenti in calo 09/03/2015 Italia Oggi Sette Pagina 205 SIMONA D' ALESSIO Europa, notai antiburocrazia 09/03/2015 Italia Oggi Sette Pagina 206 Legali sempre retribuiti 43 ANGELO COSTA 46 48 50 52 9 marzo 2015 Pagina 19 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Comune di Gatteo Girone H Battistrada scatenata, Gatteo ok con Pino. Diegaro cooperativa del golLa Giovane invece s' inceppa San Clemente 2 DiegaroMacerone 6 SAN CLEMENTE: Montalbano, Ripa (18' st Ringucci), Tecchi, C. Ballarini (19' pt Ringucci), Vandi, Tirincanti (9' st Longhi), Brilli, Pangrazi, Ubaldi, Casadei, R i c c i . A d i s p . Caldari, G. Ballarini, Maioli, Bastianelli. All. : Tombini. DIEGAROMACERONE: Paolucci, Corradini, Montalti, Seghi, Medri (18' st Esperti), Storti, Fabbri (21' st Filipi), Es Saten, Chiaretti, Rossi, Ndoka. A disp. Petta, Capellini, Balzani, Casadei, Giannini. All.: Scarpellini. Arbitro: El Gurine di Faenza. Reti: 8' pt Ndoka (D), 9' pt Casadei (S), 40' pt Rossi (D), 45' pt Ndoka (D), 8' st Es Saten (D), 10' st Medri (D), 25' st Ricci (S), 36' st Filipi (D). Note: Ammoniti: C. Ballarini (S), Pangrazi (S), Esperti (D). Espulsi: M. Ringucci (S) al 42' st. LA CAPOLISTA parte forte e dopo 8 minuti si trova in vantaggio con Ndoka che finalizza di testa un calcio d' angolo. Al 9' i padroni di casa pareggiano con Casadei con un gran tiro da fuori area. Al 40' raddoppio per gli ospiti con Rossi. Al 45' ancora Ndoka porta a tre le segnature del Diegaro. Nella ripresa i cesenati dilagano con Es Saten, di testa insacca, al 8'. Passano due minuti e Medri sigla il quinto gol. Al 25' Ricci segna per i padroni di casa con un bel destro. Al 36' c' è spazio anche per Filipi che realizza il sesto gol per il Diegaro. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 1 9 marzo 2015 Pagina 19 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Comune di Gatteo Gatteo 1 San Lorenzo Asd 0 GATTEO: Colombi, Bisacchi, Tamburini, Bartolini, Turci, Delbono, Del Prete, Pouye, Tramontano (42' st Donati), Pino (21' st Bakayoko), Comuniello (14' st Vincenzi). A disposizione: Muha, Fall, Nanni, Magnani. All. : Giorgini. SAN LORENZO ASD: Semprini, Angelini, Monticelli, N. Montanari, Argilli, Ragusa, R. Montanari, Piergiacomi, Gigante (23' st Capriotti), Fusini (26' st Brisigotti), Glorioso (35' st Righini). A disposizione: Farina, Travaglini, Meluzzi, Ugolini. All.: Fregnani. Arbitro: Merloni di Ravenna. Reti: 16' st Pino (G). Note: Ammoniti: Bisacchi (G), Delbono (G), Tramontano (G), Monticelli (S), N. Montanari (S), Piergiacomi (S). Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 2 9 marzo 2015 Pagina 37 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Comune di Gatteo Girone H. La squadra di Giorgini supera di misura il San Lorenzo grazie al gol di Pino e si avvicina al secondo posto. Gatteo, missione compiuta La capolista esagera e segna 6 gol, Giovane Cattolica bloccato in casa. GATTEO. Vittoria meritata per il Gatteo in casa contro il San Lorenzo. Gli uomini di Giorgini continuano la rincorsa al secondo posto in classifica occupato dal Giovane Cattolica, fermato sul pareggio ieri dal Corpolò, che ora dista solo un punto. Sempre più complicata invece la situazione del San Lorenzo, scivolato terzultimo e in astinenza dalla vittoria da 5 partite. Partita bloccata nel primo tempo, con il Gatteo che spinge ma non trova il vantaggio e il San Lorenzo che si rende pericoloso in un occasione con Piergiacomi. Nel secondo tempo aumenta la pressione dei padroni di casa, che spingono gli avversai nella propria area e trovano il gol decisivo al 61' con Pino, che salta due avversario prima di concludere a rete con un bel diagonale. Gli ospiti non riescono a trovare la rea zione giusta, mentre il Gatteo si limita a controllare senza esporsi a rischi. Tre punti importanti e meritati quindi per la formazione di casa, che domenica prossima affronterà la complicata trasferta col Diegaro capolista, mentre il san Lorenzo è chiamato alla reazione in casa del Corpolò, per cercare di tirarsi fuori da una sempre più preoccupante situazione in classifica. DIEGARO 6 JUNIOR SAN CLEMENTE: Montalbano, Ripa (18' st M. Ringucci), Tecchi, C. Ballarini (19' pt A. Ringucci), Vandi, Tirincanti (9' st Longhi), Brilli, Pancrazi, Ubaldi, Casadei, Ricci. A disp.: Caldari, G. Ballarini, Maioli, Bastianelli. All.: Tombini. JR SAN CLEMENTE 2 DIEGARO: Paolucci, Corradini, Montalti, Seghi, Medri (18' st Esperti), Storti, Fabbri (21' st Filippi), Es Saten, Chiaretti, Rossi, Ndoka. A disp.: Petta, Capellini, Balzani, Casa dei, Giannini. All.: Scarpellini. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 3 9 marzo 2015 Pagina 49 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Comune di Gatteo Incidente stradale fatale a 25enne Lo schianto in Australia, in un' area rurale circa 300 chilometri a sud di Perth mesi invernali lontano dalla riviera di casa. E dopo precedenti esperienze a Bali e nel resto dell' Indonesia, da ottobre aveva scelto l' Australia. L' incidente mortale ha avuto luogo a Jardee, una località vicino Manjimup, 300 km a sud di Perth. Si tratta di un' area rurale dove pare che il ragazzo romagnolo avesse trovato lavoro in una fattoria. Manjimup è la principale località dei dintorni e conta poco più di quattromila abitanti. Secondo le ricostruzioni della polizia locale che sta cercando eventuali testimoni oculari dello schianto Lorenzo Giannotti era alla guida di una Mitsubishi Magna di colore blu e si stava dirigendo verso sud sulla strada Channybearup, quando per cause in corso di accertamento ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato contro un albero dall' altra parte della strada. I soccorsi sono stati inutili ed è praticamente morto in quella strada rurale, con un dislivello e una semicurva. Con lui in auto c' era un 21enne che è stato trasportato al Royal Perth Hospital con ferite gravi. Lorenzo Giannotti, chiamato Lollo dagli amici, era conosciuto a Gatteo Mare anche per la sua attività estiva insieme ad alcuni familiari nello stabilimento balneare Il Gabbiano, poco lontano dalla foce del Rubicone e davanti ai giardini Don Guanella. Una delle grandi passioni del 25enne che aveva quest' anno scelto l' Australia come meta per una importante esperienza e un viaggio era il surf. Infatti nel suo profilo su Facebook sono diversi i post in cui parla di uscite in mare e di onde, così come sono diverse le fotografie che lo ritraggono con le tavole utilizzate per praticare questo sport. Iacopo Baiardi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 9 marzo 2015 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Comune di Gatteo GATTEO MARE. Aveva la passione del surf e l'abitudine di passare l'inverno nei paesi caldi Schianto mortale in Australia Il 25enne ha perso la vita 300 km a sud di Perth GATTEO MARE. Il 25enne Lorenzo Giannotti è morto in un incidente stradale in Australia, in una zona rurale 300 chilometri a sud di Perth. Aveva la passione del surf e d'estate lavorava in uno stabilimento balneare. l SERVIZIO a pagina 49 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 5 9 marzo 2015 Pagina 4 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) Comune di Savignano Bottiglie sottomarine GIANLUCA Grilli e Raffaele Ravaglia stanno facendo esperimenti con diverse tipologie di vino che immergono in mare per un periodo variabile. I vini della Tenuta del Paguro sono stati degustati all' Osteria del Retrogusto di Savignano di Sara Santini dal sommelier Micol Abbondanza. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 6 9 marzo 2015 Pagina 17 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Comune di Savignano Sampierana 0 Savignanese 1 SAMPIERANA: Venghi, Quaranta, Giovannetti (15' st Giovannetti), Carrozzo, Braccini, Locatelli, Battistini, Narducci, Pasolini, Valori, Petrini. All.Freschi. SAVIGNANESE: Pazzini, Vandi, Del Vecchio, Bolzonetti, Ronchi, Bertozzi, Casadei, Bozzetto, Montanaro, Dormi, Casoli. All.Farneti. Arbitro: De Lorenzi di Forlì. Rete: 46' st Montanaro. San Piero in Bagno PRIMA vittoria esterna del nuovo anno per la Savignanese, corsara a San Piero in Bagno con la zampata nel recupero di Montanaro. Minimo sforzo, massimo risultato. I gialloblu riescono a strappare tre punti con una partita di contenimento, in cui il migliore in campo è Pazzini. Il portiere cesenate tiene a galla i suoi, sbarrando la strada alle iniziative degli attaccanti bianconeri che, soprattutto nella ripresa, ne mettono a dura prova i riflessi. L' unica azione degna di nota degli ospiti si registra al 10', con l' incursione di Casadei sbarrata dall' uscita di Venghi. La Sampierana si fa vedere al 23' con l' incredibile errore sotto porta di Pasolini, bravo a sbarazzarsi di Pazzini ma impreciso nella finalizzazione. Poi l' attaccante ci riprova, mettendo a lato da ottima posizione. La partita sembra indirizzarsi sul pareggio, ma all' ultimo respiro, da calcio d' angolo, Montanaro anticipa tutti, regalando i tre punti alla Savignanese. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 7 9 marzo 2015 Pagina 23 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Comune di Savignano Ciclismo Juniores, debutto a Borgo Panigale. Sidermec, avvio superma sfugge il successo Borgo Panigale (Bologna) ESITO allo sprint col gruppo compatto e vittoria del padovano di Cittadella Moreno Marchetti nel 59° Gp Borgo Panigale, che ha aperto la stagione per gli juniores. Ha regolato il molinellese Gozzi della SidermecF.lli Vitali (entrambi all' esordio in questa categoria) e due compagni di squadra di quest' ultimo, cesenati di Longiano, Orlandi, campione italiano della corsa a punti, e Casadei. Marchetti è sgusciato fuori dalla scia dei tre negli ultimi dieci metri dimostrando subito di non avere subìto alcun contraccolpo dal passaggio dagli allievi agli juniores. In 126 si sono schierati alla partenza in un bel pomeriggio. Si è gareggiato sul classico circuito cittadino completamente pianeggiante. Dopo vari infruttuosi tentativi si è giunti alla volata generale. Nel volatone la squadra della SidermecF.lli Vitali guidata da Gian Luca Maffi sembrava in grado di fare subito festa, invece Marchetti a pochi metri dal traguardo, ha infilzato Gozzi, Orlandi e Casadei. Comunque la squadra c' è ed è forte. Al decimo posto, un altro romagnolo, è il santarcangiolese Ioli del team Elite ServiceCampedelli. Nelle fasi conclusive c' è stata una caduta che ha visto coinvolti il savignanese Daniele Di Gilio (SidermecF.lli Vitali) e il riminese Davide Muratori (Elite ServiceCampedelli), quest' ultimo è stato ricoverato in ospedale per accertamenti clinici che non hanno rilevato gravi conseguenze. ORDINE D' ARRIVO: 1° Moreno Marchetti (Work Service Brenta) : Km 99,000 in 2h 19' media 42,734; 2° Nicolò Gozzi (SidermecF.lli Vitali), 3° Federico Orlandi (idem), 4° Davide Casadei (idem), 5° Davide Guglelmino (Team Pamini); 10° Cristian Ioli (Elite Service Campedelli). Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 8 9 marzo 2015 Pagina 15 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Comune di Savignano Le iniziative del Romagna Wine Festival, fino a ieri sera in centro. Teverini, un cuoco lontano dai teleschermi è "Profeta in Patria" Nel concorso "Chef per un giorno" i primi vincitori sono una cesenate (vegan) e un ravennate (tradizionale) CESENA. Il Romagna Wine Festival pensa anche alla cucina, tra premio a Paolo Teverini e concorso per i cuochi emergenti. Mentre lo chef di oggi pare essere sempre più televisivo, il bagnese Teverini preferisce far parlare le sue creazioni e rifuggire gli schermi. La motivazione del premio "Profeta il patria" assegnatogli dal Romagna Wine Festival è l' attestato di una storia che ha fatto grande la cucina italiana. «In un momento in cui la figura dello chef è sotto tutti i riflettori mediatici, Paolo Teverini preferisce far parlare le sue creazioni realizzate con sapienza e impegno a Bagno di Romagna si legge nella motivazione Da anni punto di riferi mento dell' ospitalità alberghiera, lo chef/sommelier, ricercatore di prodotti di grande qualità, ha saputo integrare un centro benessere di alta specializzazione e un raffinatissimo ristorante di alta gastronomia dove sa coniugare con maestria, profumi e sapori del territorio tosco romagnolo trasmettendo nei suoi piatti tutta la sua passione e le sue competenze acquisite deliziando di emozioni uniche il palato dei suoi ospiti». A premiarlo sono stati la cesenate Elsa Mazzo lini, direttrice della rivista di ristorazione La Madia Travelfood, e Roberto Giorgini, Presidente di Ais Romagna. Paolo Teverini, ha voluto condividere il premio con la moglie Giordana: «Tutto quanto ho fatto è stato con lei». E se un grande chef è stato premiato alla Biblioteca Malatestiana, 8 provetti cuochi si sono confrontati nel Foro Annonario nella prima giornata di "Chef per un giorno", insieme alla scuola Cook Academy di Teleromagna. Ai fornelli di Anita in città e Veggy days i concorrenti hanno realizzato una ricetta vegana e una della tradizione, valutata da una giuria tecnica presieduta dal dirigente scolastico dell' Istituto professionale Pellegrino Artusi di Forlimpopoli Giorgio Brunet, e da una giuria popolare. Miglior piatto vegano è stato giudicato quello di Francesca Amantini di Cesena, quello della tradizione di Michele Basi gli di Ravenna. A entrambi sono stati consegnati premi offerti da Agrintesa, Conad e Ma crolibrarsi, nonché una cena nei due locali del Foro, più la pergamena di Chef per un giorno. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 9 9 marzo 2015 Pagina 28 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Comune di Savignano «Una grandissima prestazione» La gioia di Farneti SAN PIERO IN BAGNO. «Mi sembra una grandissima prestazione», commenta l' allenatore della Savignanese F a r n e t i . « I ragazzi sono stati bravissimi, con 67 giovani siamo riusciti sempre noi a fare la partita anche se siamo riusciti a raccogliere solo alla fine una meritata vittoria». Delusione invece in casa Sampierana, per una prestazione non all' altezza. (a.m. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 10 9 marzo 2015 Pagina 28 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Comune di Savignano La formazione di Oscar Farneti conquista tre punti al termine di una gara spettacolare anche se con poche occasioni da rete. La Savignanese scala l' Appennino con Montanaro I rimaneggiati gialloblù centrano il gol della vittoria all' 89' contro una spenta Sampierana. Quaranta, Giovannetti (11' st Lanzi), Carrozzo, Braccini, Locatelli, Battistini, Narducci, Pasolini, Valori, Petrini. A disp. : Zollo, Sankhare, Bravaccini, Muccioli, Ensini, Manucci. All. : Freschi. SAVIGNANESE: Pazzini, Vandi, Del Vecchio, B o l z o n e t t i , R o n c h i , Bertozzi, C a s a d e i , Bozzetto, Montanaro, Dormi, Casoli. A disp.: Pollini, Mema, Pracucci, De Rosa, Boschi, Zamagni, Gori. All.: Farne ti. ARBITRO: De Lorenzi di Forlì. RETI: 44' st Montanaro. AMMONITI: Valori, Braccini, Quaranta, Narducci, Lanzi. SAN PIERO IN BAGNO. La Sampierana trafitta da un ... Montanaro. Una Savignanese giovane e rimaneggiata, con sei fuori quota in formazione e sei classe '97 in panchina (anche se poi Farneti non procederà a sostituzioni) fa il colpo al Campodoni. La Sampierana registra una delle più brutte prestazioni della stagione, anche se qualche occasione non è mancata, ed ancora una volta prende goal a fine partita. È la Savignanese a controllare a lungo il campo e la Sampierana quando recupera palla spesso non riesce ad esse re precisa negli appoggi. Nel secondo tempo i padroni di casa sembrano ispirati da maggiore grinta e voglia di fare, occupano più di frequente la metà campo degli ospiti, ma la partita scorre per lunghi periodi senza particolari emozioni. Alla fine Montanaro, svettando altissimo davanti alla porta di Venghi, colpisce. Le occasioni pericolose si erano contate sulle dita di una mano. Al 12' Casa dei prende palla su errore della difesa di casa e si invola verso rete, il bolide lanciato dal limite dell' area viene respinto da Ven ghi. Il portiere della Sampierana interviene poi al 14' per anticipare Montanaro su rasoterra filtrante di Bolzonetti. Il controllo del campo da parte della Savignanese è continuo, con Bozzetto e Casoli a governare i fili della matassa. La Sampierana si presenta per la prima volta in area avversaria al 24' con Giovannetti, un rimpallo favorisce Pasolini che da buona posizione manda fuori. Al 2' del secondo tempo c' è la prova generale del gol, con Montanaro che sfiora di testa su calcio d' angolo e la palla si appoggia tra le braccia di Venghi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 11 9 marzo 2015 Pagina 28 < Segue Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Comune di Savignano La Sampierana spinge un po' di più ed al 56' Pasolini su una rara rapida azione volante tocca fuori su assist di Petrini. Al 73' è Pazzini a volare per deviare di pugno la violenta conclusione da fuori di Battistini. All' 87' è ancora Pazzini a chiudere e bloccare, a tu per tu con Valori che calcia girandosi dal limite dell' area piccola. Al l' 89' Montanaro si ripete di testa, sempre su corner dalla destra, e questa volta ci prende bene e segna, a pochi passi da Venghi. Alberto Merendi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 12 9 marzo 2015 Pagina 49 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Comune di Savignano SAVIGNANO MARE Cinema d'essai Stasera per la rassegna di cinema d'essai alla multisala Uci il film Still Alice. Biglietto 5 euro. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 13 9 marzo 2015 Pagina 33 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Comune di Savignano Il 'Teverini pensiero': più fornelli, meno riflettori 'Chef per un giorno', vincono Amantini e Basigli segnatogli dal Romagna Wine Festival è qualcosa di più di una semplice cerimonia, è l' attestato di una storia che ha fatto grande la cucina italiana. "In un momento in cui la figura dello chef è sotto tutti i riflettori mediatici, Paolo Teverini preferisce far parlare le sue creazioni realizzate con sapienza e impegno a Bagno di Romagna si legge nella motivazione Da anni punto di riferimento dell' ospitalità alberghiera, lo chef/sommelier, ricercatore di prodotti di grande qualità, ha saputo inte grare un centro benessere di alta specializzazione e un raffinatissimo ristorante di alta gastronomia dove sa coniugare con maestria, profumi e sapori del territorio tosco romagnolo trasmettendo nei suoi piatti tutta la sua passione e le sue competenze acquisite deliziando di emozioni uniche il palato dei suoi ospiti". A premiarlo sono stati la cesenate Elsa Mazzolini direttrice della più longeva rivista di ristorazione, La Madia Travelfood, e Roberto Giorgini, presidente di Ais Romagna. Paolo Teverini, ha voluto condividere il premio con la moglie Giordana: "Tutto quanto ho fatto è stato con lei". E se un grande chef è stato premiato alla Biblioteca Malatestiana, otto provetti cuochi si sono confrontati nel Foro Annonario nella prima giornata di 'Chef per un giorno', insieme alla scuola Cook Accademy di Teleromagna. Ai fornelli di Anita in città e Veggy days i concorrenti hanno realizzato una ricetta vegana e una della tradizione, valutata da una giuria tecnica presieduta dal Preside dell' Istituto professionale Pellegrino Artusi di Forlimpopoli Giorgio Brunet, e una popolare. Miglior piatto vegano è stato giudicato quello di Francesca Amantini di Cesena, quello della tradizione di Michele Basigli di Ravenna. A entrambi sono stati consegnati premi offerti da Agrintesa, Co nad e Macrolibrarsi, nonché una cena nei due locali del Foro, più la pergamena di Chef per un giorno. Sempre ieri infine al foro è andata in scena la seconda giornata del concorso. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 14 9 marzo 2015 Pagina 1 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) Comune di San Mauro Appello della figlia di Mario Lauri, il 73enne scomparso a San Mauro Pascoli «Mio padre è ancora vivo Vi prego, aiutateci a ritrovarlo» Pasolini a pagina 3 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 15 9 marzo 2015 Pagina 7 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Comune di San Mauro «Continuo a sperare che papà sia vivo da qualche parte» La figlia di Mario Lauri non si arrende di ERMANNO PASOLINI A SAN MAURO Pascoli la famiglia Lauri continua a sperare che papà Mario sia ancora vivo e per questo lancia un appello a tutti coloro che potrebbero avere sue notizie o fornire segnalazioni utili per ritrovarlo. «Ho visto mio padre l'ultima volta alle 16.45 di venerdì 6 marzo dice la figlia Monica Era sul greto del fiume accanto alla pianta dove si è fermato il cane molecolare, arrivato da Firenze e addestrato per la ricerca delle persone. Il cane ha fatto il giro lungo il fiume Uso, poi si è fermato e non si è più mosso da quel tronco. Un fatto molto strano. Comunque per chi lo avesse visto in giro, il babbo indossa un giaccone nero pesante e lungo, una papalina blu in testa, pantaloni verdi con tasconi di tipo militare e scarponcini da trekking. Io continuo a sperare che mio padre sia da qualche parte, magari avendo avuto un vuoto di memoria e perdendo la stessa non ce l'ha più fatta a tornare a casa». La famiglia ha tappezzato ovunque i territori di San Mauro Pascoli, Bellaria, Santarcangelo e Savignano con sue foto. «Prego chiunque ritiene di averlo visto di telefonarmi al 3317363653 o avvisare i carabinieri » aggiunge Monica Lauri che ancora non riesce a spiegarsi la scomparsa del padre, 73enne di San Mauro Pascoli dove abita con la moglie Giuseppina D'Erasmo in via Martiri 2 vicinissimo al fiume Uso e dove collabora con la figlia nella gestione dell'agriturismo Il Guado'. «MIO PADRE è un bonaccione dice la donna non ha mai avuto screzi con nessuno, non ha lasciato biglietti e quindi questo mi fa sperare che sia ancora vivo e da qualche parte. Ha avuto qualche acciacco, ma adesso stava bene. Per questo abbiamo deciso di chiedere aiuto a tutti. Da 46 anni la mia famiglia abita a San Mauro Pascoli, proveniente da Civitanova Marche. Vogliamo quindi estendere le ricerche anche nelle Marche perchè potrebbe avere preso il treno ed essere andato nella sua terra d'origine».Mario ha anche un altro figlio, Terenzio, che abita a Bellaria. INTANTO si calcola che da venerdì poco dopo le 18 quando è scattata la richiesta di aiuto di Monica Lauri, fino a ora, abbiano operato oltre duecento persone nelle operazioni di ricerca. Anche per tutta la giornata di ieri sono proseguite le ricerche da San Mauro Pascoli fino al mare dentro e vicino al fiume Uso e anche a monte fino a San Vito e a Santarcangelo. Un impiego di mezzi e uomini consistente: vigili del fuoco di Cesena e i volontari di Savignano, carabinieri, Protezione civile su esplicita disposizione della Prefettura di Forlì, polizia municipale di San Mauro Pascoli, polizia municipale dell'Unione dei Comuni del Rubicone, Unità cinofile fatte arrivare da Firenze con un cane molecolare addestrato per la ricerca delle persone. Da Bologna sono intervenuti i sommozzatori che hanno ispezionato il fiume da San Mauro Pascoli fino a Bellaria e al mare. Due elicotteri si sono alzati in volo per monitorare la zona delle ricerche. E ieri, essendo domenica, tanti uomini e donne, volontari delle varie associazioni, vicini di casa, amici, parenti si sono aggiunti ai tanti alla disperata ricerca di Mario Lauri con la speranza di trovarlo vivo. La paura principale resta comunque che l'uomo, magari a causa di una distrazione, oppure per un malore, sia caduto dentro il fiume. E comunque se anche non fosse precipitato Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 16 9 marzo 2015 Pagina 7 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Comune di San Mauro nell'acqua, sarebbe stato difficile sopravvivere al freddo gelido e al vento pungente delle notti. Le circostanze della scomparsa restano ancora imprecisate. Tutti però si stringono attorno alla famiglia nella speranza di ritrovare l'anziano. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 17 9 marzo 2015 Pagina 17 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Comune di San Mauro Sono sogni Beati per la Sammaurese Ravenna ko nel big match Decide il centrocampista ex Inter. E l' Alfonsine sale al secondo posto. Sammaurese 1 Ravenna 0 SAMMAURESE (4 33): Andreani; Scarponi, Bezzi, Rosini, Buda; Domeniconi (32' st Brolli), Beati, Ndiaye; Bonandi (39' st Noschese), Tani (20' st Pieri), Gjordumi. All. Protti RAVENNA(442): Stella; Scaioli, Antoniacci, Mandorlini, Ravaioli (39' st Xeka); Ambrogetti (30' st Leonardo), Del Mastio, Ballardini, Rispoli; Nicolini (20' st Pompei), Innocenti. All. Marsili Arbitro: Pirrotta di Messina Reti: 42' pt Beati Note: espulso Mandorlini al 45' st per somma di ammonizioni. San Mauro PascoliALLUNGA di nuovo in testa l a Sammaurese grazie alla vittoria nella scontro al vertice col Ravenna. La vittoria è legittima, poteva essere anche più larga se nel secondo tempo i ragazzi allenati da Stefano Protti non avessero sprecato diverse ripartenze. Ma la squadra che per prima si presenta al tiro in modo pericoloso è il Ravenna: al 9' cross teso di Ambogetti per Nicolini che devia in rete di testa in tuffo, ma l' attaccante è in fuorigioco e il gol annullato. All' 11' traversone dalla sinistra di Rispoli, devia di nuovo di testa Nicolini e stavolta la palla sfila di un soffio sul fondo. Al 13' Buda sbaglia la misura del retropassaggio, Innocenti si fionda sulla palla, ma Rosini, superlativa la sua prestazione, lo ferma al limite dell' area. Al 15' Sammaurese pericolosa per la prima volta: il destro su punizione di Tani centra la traversa. Al 22' sul lungo traversone di Ambrogetti l' uscita di Andreani è sbagliata, ma nessuno degli attaccanti del Ravenna è pronto ad approfittarne. Al 35' Domeniconi vede lo scatto di Bonandi e lo serve in area ma l' uscita acrobatica di Stella evita il peggio. AL 42' la rete che decide la gara: cross teso da destra di Domeniconi, in mezzo all' area gran stacco di Beati a deviare di testa nell' angolino alla destra di Stella. Al 45' Domeniconi cerca il rasoterra da posizione defilata, la palla attraversa l' area senza che nessuno la tocchi. Nella ripresa aspetti il Ravenna e invece è la Sammaurese a sfiorare più volte il raddoppio: al 28' Bonandi si invola tutto solo verso l' area avversaria, ma Stella in uscita bassa lo ferma. Al 41' ancora Stella decisivo quando devia in angolo la potente punizione battuta da Noschese. Roberto Daltri. DALTRI ROBERTO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 18 9 marzo 2015 Pagina 29 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Comune di San Mauro L' ORGOGLIO DI PROTTI. «Il nostro gioco ha avuto la meglio sui loro lanci lunghi» SAN MAURO PASCOLI. La Sammaurese ha in mano il campionato. Anche se Stefano Protti, giustamente dal suo punto di vista, minimizza la situazione: «Abbiamo vinto una battaglia, ma non è accaduto nulla di decisivo. Il Ravenna non è neppure l' unico avversario, ci sono altri competitori temibili». Il commento alla partita contiene anzitutto una premessa ribadita più volte: «Noi abbiamo giocato la terza partita in una settimana, a differenza del Ravenna che mercoledì ha riposato. Così la gara non si è giocata ad armi pari e questo non è giusto. Loro erano chiaramente favoriti e questo rende ancora più importante la nostra vittoria». Però in campo l' handicap in verità non si è notato: «In effetti riprende il tecnico di casa la nostra squadra nel secondo tempo è apparsa a tratti addirittura devastante. Per la preparazione fisica possiamo stare tranquilli di qui a fine campionato. In ogni caso la Sammaurese ha giocato anche meglio a calcio ed è stata più brava. Ho visto il Ravenna impostare solo con lanci lunghi. Se si fanno male Antoniacci e Mandorlini il Ravenna è rovinato, visto che non c' è più nessuno che calcia lungo». Nicola Beati, giocatore di importante passato, entra decisamente nel presente con il gol decisivo: «Questa avventura mi è sembrata stimolante e in effetti non mi sono sbagliato. Fisicamente sto migliorando piano piano. Il gol? Ho impostato l' azione e siccome mi sembrava molto promettente mi sono lanciato fin dentro l' area per concluderla». (a.r. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 19 9 marzo 2015 Pagina 29 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Comune di San Mauro Il Ravenna si inchina nella partitissima di San Mauro Pascoli e recrimina per il gol annullato al 9' a Nicolini per fuorigioco millimetrico. Beati quelli che usano la testa L' inzuccata vincente dell' ex interista al 43'fa esultare la Sammaurese. In vetta resta solitaria la Sammaurese, che si conferma squadra poco spettacolare ma davvero solida e, soprattutto, feroce nel capitalizzare le occasioni create. Il Ravenna che perde 10 e resta al palo (e a meno 3, se arriverà il successo a tavolino a Cento) recrimina con la cattiva sorte che nel giro di tre minuti prima gli toglie un gol di testa di Nicolini per un fuorigioco millimetrico e quindi molto difficile comunque da valutare e poi vede un' altra inzuccata dello stesso attaccante non entrare per una questione di centimetri accanto al palo alla sinistra di un Andrea ni battuto. Lì la partita poteva certamente girare, ma è andata diversamente e così, dopo aver sfruttato la sua unica occasione del primo tempo, la Sammaurese ha poi gestito la ripresa con bella autorità. Tutto nel primo tempo. Marsili se la gioca con i quattro uomini offensivi ed in effetti nella prima mezz' ora c' è solo il Ravenna, anche perché Ravaioli contiene Bonandi e Mandorlini limita Tani come del resto fa Rosini con Innocenti. Al 9' c' è l' episodio del gol di testa annullato a Nicolini sotto la gremitissima (oltre 300, in tutto, i ravennati al seguiti) curva ospite. Dalla piccola tribuna è impossibile capire se la decisione della terna sia o meno corretta, di sicuro Nicolini è in posizione regolare quando anticipa ancora Bezzi e corregge di pochissimo a lato una punizione di Rispoli. La Sammaurese si vede al 17' quando una punizione di Tani da 25 metri colpisce la parte alta della traversa, al 23' poi su traversone di Ambrogetti Andreani sbaglia l' uscita, probabilmente a causa del vento, ma la palla esce a lato. Il Ravenna allenta la presa e non accade nulla fino al 43' quando su cross Scarponi, Buda, Rosini, Beati, Bezzi, Ndiaye, Domeniconi (33' st Brolli), Tani (19' st Pieri), Bonandi (37' st Noschese), Gjordumi. A disp.: Capizzi, Morri, Zafferani, Monti. All.: Protti. RAVENNA: Stella, Scaioli, Ra vaioli (37' st Xeka), Del Mastio, Antoniacci, Mandorlini, Ambrogetti (31' st Leonardo), Ballardini, Innocenti, Rispoli, Nicolini (19' st Pompei). A disp.: Calderoni, Ceroni, Magri, Manuzzi. All.: Marsili. ARBITRO: Pirrotta di Messina. RETE: 43' pt Beati. AMMONITI: Domeniconi, Tani, Stella. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 20 9 marzo 2015 Pagina 29 < Segue Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Comune di San Mauro ESPULSO: 44' st Mandorlini. di Scarponi Beati azzecca l' inserimento in area e da pochi metri batte Stella di testa. Poco da segnalare. La Sammaurese gioca molto meglio sulla scorta del vantaggio e per metà del secondo tempo non fa re spirare il Ravenna con un pressing alto, sostenuto da un' ottima condizione fisica. Alla mezz' ora i padroni di casa potrebbero chiudere i conti quando Bonandi scatta solitario verso il gol ma Stella, con un' uscita alta di spessore, riesce ad evitare il dribbling e l' inevitabile 20. Marsili prova con i cambi ma la sua squadra non è lucida e butta soprattutto palloni in area alla ricerca della testa controllatissima di Innocenti. Non accade più nulla, anzi arriva anche la beffa per il Ravenna quando Pirrotta, attento per 89 minuti, inverte una simulazione molto chiara con un fallo che costa a Mandorlini il secondo giallo. Sandro Camerani. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 21 9 marzo 2015 Pagina 29 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Comune di San Mauro Marsili: «Un pari sarebbe stato più giusto» L' allenatore del Ravenna: «L' espulsione finale di Mandorlini è stata da visionario» SAN MAURO PASCOLI. Non è del tutto convinto che la sconfitta sia meritata Alessandro Marsili: «Credo che il pareggio sarebbe stato più giusto. Ho visto una gara equilibrata, molto intensa fin dalle prime battute. Purtroppo abbiamo preso gol in trasferta su un' azione di ripartenza. Questo dimostra che abbiamo commesso un errore decisivo, ma anche che siamo venuti a giocarci la partita senza nessuna prudenza particolare, ma con l' idea di poterla vincere. Certamente nel finale poteva andarci anche peggio, in considerazione degli spazi che si erano aperti. Ora abbiamo tre punti da recuperare, ma il campionato non è affatto chiuso. Mancano sette partite e questa eterna lotta tra me e Protti spero possa concludersi alla fine come un anno fa». L' allenatore del Ravenna ha visto bene la propria squadra e gli avversari, non altrettanto l' arbitro. «Non ha inciso sul risultato, voglio subito precisarlo. Però l' espulsione di Mandorlini è stata da visionario e anche l' ammonizione di Antoniacci per essere andato a contendere in elevazione la palla al portiere è stata un eccesso. Ormai la partita era finita, ma questo ci crea danni notevoli per domenica prossima». Infatti i due centrali del Ravenna saranno squalificati contemporaneamente nella gara contro il Progresso. Infine Marsili auspica soprattutto che la sconfitta non lasci segni: «Questa squadra ha sempre mostrato grande capacità di reagire. Sarà così anche stavolta». Antonio Rinaldi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 22 9 marzo 2015 Pagina 49 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Comune di San Mauro Ricerche nell' Uso ancora senza esito San Mauro Pascoli, aperto un fascicolo contro ignoti per la scomparsa di Mario Lauri. SAN MAURO PASCOLI. Un'altra giornata di ricerche infruttuose di Mario Lauri, il 73enne della famiglia che gestisce l'agriturismo Il Guado, scomparso nel pomeriggio di venerdì, quando era uscito per fare una passeggiata. Anche ieri sono proseguite le perlustrazioni nella zona delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco, ma dell'uomo non è stata trovata traccia. L'ipotesi di fondo è sempre quella che Mario lauri abbia avuto un malore o possa essere scivolato mentre stava facendo la consueta passeggiata lungo l'argine del fiume Uso, a poche decine di metri da casa sua e dall'agriturismo, dove era solito andare praticamente tutti i giorni. Anche se finora non è emerso nulla di anomalo o di insolito nella vita dell'uomo, il pubblico ministero Lucia Spirito del tribunale di Forlì ha aperto un fascicolo contro ignoti sulla scomparsa del 73enne per approfondire ogni aspetto della vicenda. Intanto ieri i familiari di Mario Lauri hanno iniziato a mettere in rete la foto dell'uomo, nel caso qualcuno l'avesse visto. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 23 9 marzo 2015 Pagina 49 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Comune di San Mauro San Mauro Mare. Lettera al sindaco La Pro loco chiede un incontro sul sottopassaggio ferroviario SAN MAURO MARE. La Pro loco di San Mauro Mare chiede un sottopassaggio f e r r o v i a r i o c a r r a b i l e e s c r i v e a l sindaco Luciana Garbuglia. I vertici dell'associazione ricordano il dibattito organizzato dalla stessa sulla «necessità di dotare S. Mauro Mare di un sottopassaggio carrabile alla ferrovia che possa permettere di accedere ad ogni parte del paese senza limitazioni e senza dover subire le interminabili e dannose soste al passaggio a livello di via Marina». E ricorda anche che «la popolazione ha sottoscritto entusiasticamente il progetto che abbiamo approntato con la preziosa collaborazione dei tecnici della Provincia e che abbiamo consegnato nelle mani del presidente della Provincia Massimo Bulbi ». non se ne è fatto niente e la Pro loco imputa il problema alla «incertezza del futuro di quell'ente» che «ha bloccato ogni discorso» ma la necessità «è diventata ormai insuperabile». Per questo motivo la Pro loco chiede un incontro con l'amministrazione comunale: «vogliamo avviare la discussione sulla fattibilità, di cui siamo certi, del nostro progetto». E vengono chiesti «solleciti riscontri ». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 24 9 marzo 2015 Pagina 49 Corriere di Romagna (ed. ForlìCesena) Comune di San Mauro SAN MAURO PASCOLI Degustazioni Oggi a Villa Torlonia dalle 11.30 una giornata di degustazioni Open Wine. Alle 19.30 cena con la cucina di sei noti chef, alle 21 live music. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 25 9 marzo 2015 Pagina 1 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Comune di San Mauro San Mauro E' ancora mistero su Mario Lauri Ancora nessuna traccia di Mario Lauri, l' uomo scomparso nel pomeriggio di venerdì scorso vicino al suo agriturismo ubicato vicino al fiume Uso nel territorio sammaurese. L e ricerche continuano. A pagina 33. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 26 9 marzo 2015 Pagina 33 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Comune di San Mauro "Un sottopasso alla ferrovia" S.MAURO MARE Lo chiede la Pro Loco E invita il sindaco al dibattito in un incontro. Un sottopasso carrabile alla ferrovia: è ciò che chiedono i cittadini di San Mauro Mare agli Enti preposti. E ora la Pro Loco invita in sindaco Luciana Garbuglia ad un incontro pubblico per vedere insieme ai sammauresi e discutere la fattibilità del progetto. "Qualche tempo fa la nostra associazione ha organizzato un dibattito sulla necessità di dotare San Mauro Mare di un sottopassaggio carrabile alla ferrovia che possa permettere di accedere ad ogni parte del paese senza limitazioni e senza dover subire le interminabili e dannose soste al passaggio a livello di via Marina che è rimasta, ormai, l' unica quanto martoriata strada di San Mauro M a r e scrivono i soci della Pro Loco . Tutta la popolazione ha sottoscritto il progetto che abbiamo ap prontato con la collaborazione dei tecnici della Provincia e che abbiamo consegnato nelle mani dell' allora Presidente Massimo Bulbi". Ma le normative sono cambiate, così come alcuni Enti, che, a quanto sembra, sono destinati a "scomparire" per la riorganizzazione. Così la Pro Loco continua; "L' incertezza del futuro di quell' Ente ha bloccato ogni discorso ma la necessità di San Mauro Mare, e non solo, bensì di ampia parte della costa che non ha attraversamenti carrabili per un lungo tratto, è diventata ormai insuperabile. Per questo motivo chiediamo un incontro con l' amministrazione comunale. Vogliamo avviare la discussione sulla fattibilità, di cui siamo certi, del nostro progetto. Per questo motivo restiamo in attesa di solleciti riscontri". Cf. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 27 9 marzo 2015 Pagina 33 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Comune di San Mauro Mistero sull' imprenditore scomparso SAN MAURO PASCOLI Ancora nessuna traccia di Mario Lauri, il 70enne disperso da venerdì, era stato visto vicino al suo agriturismo. Ancora nessuna traccia di Mario Lauri, l' uomo scomparso nel pomeriggio di venerdì scorso vicino al suo agriturismo ubicato vicino al fiume Uso nel territorio sammaurese. L e ricerche continuano da parte di tutte le forze di polizia, protezione civile, vigili del fuoco, associazione guardie cinofile; anche durante tutta la giornata di ieri diverse squadre per un totale di circa cento persone si sono suddivise in sezioni battendo palmo a palmo l' area senza alcun riscontro purtroppo. Sia sul v e r s a n t e sammaurese, s i a s u q u e l l o bellariese. Lauri era stato visto l' ultima volta dalla figlia seduto su un tronco di un albero di fronte all' agriturismo, dopo che aveva fatto la solita passeggiata lungo le sponde del corso d' acqua. Non era sicuramente estraneo al territorio; ci era nato, ha vissuto insieme alla moglie e ai figli, aiutava nell' agriturismo e, dettaglio molto importante, da ex cacciatore i luoghi lungo il fiume non avevano segreti. Gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi; dal malore, alla perdita di coscienza che potrebbe averlo portato alla mancanza dell' orientamento, ad un allontanamento. Sono tante le domande che ancora non hanno risposta. Le unità cinofile provenienti da Firenze nella mattinata di sabato hanno percorso il tratto che l' uomo ha fatto durante la passeggiata sulla sponda del fiume; ha attraversato il guado di massi e cemento e si è diretto verso la sponda bellariese, poi è ritornato riattraversando il fiume sullo stesso punto e si è seduto sul tronco dell' albero. Che si trova nel spiazzale a fondo della via Due Martiri di fronte all' attività. E lì è stato visto l' ultima volta dalla figlia. Che poi, non vedendolo rientrare in casa, è uscita ed ha iniziato a cercarlo dando poi l' allarme. E i cani molecolari si sono fermati a quel tronco: da lì sembra si sia persa ogni traccia, o almeno, chi era presente ha notato che le unità cinofile non si sono spostate in altre direzioni. La strada finisce proprio lì, nello sterrato, a poche decine di metri dall' Uso; facilmente raggiungibile da ogni mezzo di trasporto. E ci sono diverse persone che quotidianamente si recano a piedi, in moto, in aiuto per fare una passeggiata proprio in quel tratto. Il fiume dalla foce sino all' entroterra è stato battuto palmo a palmo; i sommozzatori si sono immersi più volte e in diversi punti ma la ricerca è sempre risultata negativa. Le squadre dei vigili del fuoco, della polizia municipale di San Mauro Pascoli e di Bellaria, la Protezione Civile hanno perlustrato tutta la zona allargando anche di chilometri il raggio di ricerca. Ma Mario Lauri sembra scomparso nel nulla. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 28 9 marzo 2015 Pagina 33 < Segue La Voce di Romagna (ed. Forlì) Comune di San Mauro Sono ore di ansia e disperazione quelle vissute dalla famiglia e dai parenti. Cristina Fiuzzi. CRISTINA FIUZZI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 29 9 marzo 2015 Pagina 2 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione Imu alla prova del ravvedimento a 90 giorni La nuova regolarizzazione si perfeziona entro lunedì 16versando un nono della sanzione base. La disciplina del ravvedimento, di cui all' articolo 13, Dlgs 472/97, trova diretta applicazione anche per i tributi locali. Per quanto riguarda le violazioni relative ai versamenti, la prima opportunità si presenta entro trenta giorni dalla scadenza di legge. Entro tale data è possibile rimediare all' errore versando, oltre all' imposta e gli interessi legali, la sanzione ridotta pari a un decimo della sanzione base. Per individuare la sanzione base, occorre ricordare che, se il ritardo del pagamento non supera 15 giorni dalla scadenza di legge, la penalità applicabile è pari al 2% per ciascun giorno di ritardo. Questo significa che in tale eventualità, la sanzione ridotta sarà pari allo 0,2% dell' imposta non versata, per ogni giorno di ritardo. A partire dal quindicesimo giorno in poi e sino a trenta giorni dalla scadenza, la misura edittale diventa quella ordinaria del 30% e quindi la penalità ridotta diventa pari al 3 per cento. La «finestra» dei 90 giorni La legge di stabilità 2015 (legge 190/14) ha riscritto il citato articolo 13, Dlgs 472/97, prevedendo ulteriori ipotesi di ravvedimento. La maggior parte delle nuove previsioni trova applicazione solo per i tributi gestiti dall' agenzia delle Entrate. La nuova lettera abis) del medesimo articolo 13, invece, è efficace per la totalità delle entrate tributarie e dunque anche per i tributi locali. In forza di tale disposizione, è possibile regolarizzare errori e omissioni con il pagamento di un nono della sanzione base, entro novanta giorni dalla scadenza di presentazione della dichiarazione ovvero, se non sussiste obbligo di presentazione di dichiarazione periodica, entro novanta giorni dalla commissione della violazione. La dichiarazione Per capire come impatta tale disposizione nel contesto dell' Imu, occorre accertare, in via del tutto preliminare, se il tributo comunale possa essere considerato con o senza obbligo di dichiarazione periodica. Si tratta in realtà di una questione non nuova, poiché l' identico quesito si pone anche ai fini della individuazione del termine lungo per la regolarizzazione agevolata. Si ricorda infatti che, ai sensi della lettera b) del suddetto articolo 13, la data ultima per il ravvedimento è rappresentata, per i tributi "periodici", dalla scadenza di presentazione della dichiarazione relativa all' anno di commissione della violazione; per gli altri tributi, da un anno dalla commissione della violazione. Secondo l' interpretazione ufficiale, che trova conferma nelle istruzioni alla compilazione della denuncia Imu, per tale imposta sarebbe ravvisabile la dichiarazione periodica. A supporto di tale tesi potrebbe richiamarsi la giurisprudenza di Cassazione (sentenza n. 932/2009) che, a proposito della sanzionabilità della dichiarazione omessa o infedele negli anni successivi al primo, ha affermato che gli effetti della denuncia iniziale si protraggono nel tempo. In questo modo, si Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 30 9 marzo 2015 Pagina 2 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione viene a configurare in via convenzionale una dichiarazione periodica, in conseguenza della ultrattività della denuncia iniziale. Se si accetta tale impostazione, pertanto, l' omesso versamento del saldo Imu 2014 è regolarizzabile, al più tardi, entro la fine di giugno di quest' anno, e non entro il 16 dicembre 2015. In tale contesto, non è chiaro però quale sia la dichiarazione di riferimento per la nuova ipotesi di ravvedimento. Se si assume che si tratti della dichiarazione in scadenza al 30 giugno prossimo, si giunge all' assurdo che la regolarizzazione entro il 30 settembre 2015 (novanta giorni dalla dichiarazione) costa di meno di quella che si perfeziona entro il 30 giugno (teorico termine lungo). Se invece si assume la scadenza della dichiarazione presentata nel 2014 (30 giugno 2014), i novanta giorni, alla data del saldo, risulterebbero già passati. Sul punto, si attendono chiarimenti ufficiali. Nessun problema interpretativo sussiste invece se si aderisce all' altra tesi (Imu "non periodica"). In tale eventualità, infatti, la nuova regolarizzazione si perfeziona con il pagamento della sanzione ridotta del 3,33% da effettuarsi entro il 15 marzo prossimo che, essendo domenica, fa scattare la scadenza a lunedì 16 marzo. Nel dubbio, potrebbe essere opportuno eseguire comunque il pagamento entro tale data e, in caso di chiarimenti successivi negativi, integrare l' importo dovuto entro il 30 giugno. A quest' ultimo riguardo, si precisa che il ravvedimento lungo negli omessi o insufficienti versamenti costa la sanzione ridotta del 3,75% (pari a un ottavo del 30%). Sanatoria terreni agricoli Nella legge 11/2015, di conversione del decreto Mille proroghe, pubblicata in «Gazzetta Ufficiale» il 28 febbraio scorso, è contenuta una mini sanatoria per i pagamenti Imu sui terreni agricoli ex esenti, scaduti il 10 febbraio scorso. Si dispone che non siano dovuti sanzioni e interessi per i versamenti intervenuti entro la fine di marzo. Per quanto concerne le violazioni dell' obbligo della dichiarazione, bisogna ricordare che la misura minima di base delle sanzioni è pari al 50% dell' imposta evasa, in caso di dichiarazione infedele, e al 100% dell' imposta evasa, nell' ipotesi dell' omissione. La tempistica, identica a quella dei tributi erariali, è la seguente: a) in caso di dichiarazione omessa, la regolarizzazione è possibile entro novanta giorni dalla scadenza, versando il 10% (un decimo del 100%), oltre imposta e interessi legali; b) in caso di dichiarazione infedele, la regolarizzazione è ammessa, entro novanta giorni, con il pagamento del 5,55% (un nono del 50%), oppure entro la dichiarazione successiva, con il pagamento del 6,25% (un ottavo del 50%), sempre oltre imposta e interessi. © RIPRODUZIONE RISERVATA Luigi Lovecchio. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 31 9 marzo 2015 Pagina 3 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione Non vi sono differenze tra Imu e Tasi. Non vi sono differenze tra Imu e Tasi. Le varie ipotesi di ravvedimento, sotto il profilo della tempistica e dell' entità della sanzione ridotta, variano a seconda che si tratti di violazioni dell' obbligo di versamento ovvero dell' obbligo di dichiarazione. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 32 9 marzo 2015 Pagina 10 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione la «pa» digitale. La miniera degli open data pubblici Le amministrazioni gestiscono 54mila database, di cui 14mila «aperti» Un giacimento di open data nel mare delle banche dati gestite dalle pubbliche amministrazioni. Sale a quota 14mila l' elenco dei file «aperti» pubblicati online dagli enti pubblici, nazionali e locali per promuovere la trasparenza e la condivisione delle informazioni. A mappare il fenomeno è l' ultimo monitoraggio del sito internet Dati.gov.it , d' ora in poi gestito direttamente dall' Agenzia per l' Italia digitale (Agid). Gli enti pubblici siedono sopra una enorme (e preziosa) mole di dati: anagrafi, inventari, informazioni su personale e stipendi, conti economici e statistiche funzionali all' attività interna. Ma solo alcuni di questi dati, e ben selezionati, vengono estratti e resi fruibili per cittadini e imprese. L' Agid, che nel piano nazionale per la Crescita digitale presentato il 4 marzo ha dedicato un intero capitolo agli open data, ha concluso da pochi giorni il monitoraggio delle banche dati della Pa (previsto dall' articolo 24quater, comma 2, del Dl 90/2014): il catalogo delle informazioni in possesso delle 9.400 amministrazioni mappate conta oltre 54mila file, gestiti tramite applicativi informatici di diversa natura. In particolare i Comuni, con i loro consorzi e associazioni, ne trattano circa 33.200 e le scuole altri 15.500. Questo è lo spaccato, rilevato dall' Agenzia, di come attualmente gli enti pubblici gestiscono queste banche dati: l' obiettivo è individuare delle best practice e in futuro mettere a punto delle piattaforme informatiche integrate per ridurre sprechi, malfunzionamenti e far dialogare tra loro gli uffici. Queste informazioni, in virtù della progressiva dematerializzazione delle Pa, ormai vengono raccolte e gestite in formato digitale e, per motivi di privacy e sicurezza, in alcuni casi anche criptate. Da questo ricco giacimento solo in un secondo momento, e anche in base alle priorità politiche, alcuni enti scelgono di estrarre le banche dati da rendere accessibili: secondo Dati.gov.it ad oggi i file «aperti» sono 14.012, di cui 6.665 liberati da Comuni e Province, 4.804 da Regioni e Province autonome, 2.100 da enti nazionali (in primis Istat e Inps), 114 da università e tutti gli altri da altri soggetti pubblici. Il portale governativo sugli open data , fino a ieri nelle mani del Formez, è passato sotto il controllo dell' Agid dopo la firma di una convenzione la settimana scorsa. «Rilasciare dati afferma il direttore dell' Agenzia, Alessandra Poggiani non serve se poi questi non sono veramente accessibili, comprensibili e utilizzabili. Vogliamo che Dati.gov.it sia più semplice e diventi la piattaforma unica per tutti i dati rilasciati dalle amministrazioni. Gli open data abilitano la democrazia, rendendo i cittadini più informati e consapevoli, e la nuova imprenditoria, rilasciando dati a sviluppatori e civic hackers per realizzare Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 33 9 marzo 2015 Pagina 10 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione nuove app e servizi». Si pensi solo all' importanza delle informazioni sull' utilizzo dell' energia tramite le quali diventerebbe possibile, ad esempio, gestire in modo più efficiente la rete: i dati delle certificazioni energetiche degli edifici, come quelli pubblicati da Regione Lombardia, oppure quelli sugli interventi di risparmio energetico posseduti da Enea (la cui pubblicazione è prevista nell' Agenda per la valorizzazione del patrimonio pubblico del 2014, ma non ancora effettuata) potrebbero risultare utili. Tra i dataset (file di dati, in gergo) censiti dal sito Dati.gov.it, la maggioranza di quelli resi fruibili per cittadini e imprese sono legati ai trend della popolazione e ai fenomeni ambientali. Affiancati da banche dati territoriali, cartografie locali, oppure statistiche demografiche. Su un totale di 240 dataset resi finora disponibili dal Comune di Milano quelli maggiormente scaricati, con 3.176 download, sono l' analisi della popolazione in città (dal 1999 al 2013) suddivisa per cittadinanza e quartiere, seguita dalla localizzazione degli hot spot della rete Open WiFi (3.101 download ). A seguire, la consultazione collettiva degli ingressi dei veicoli all' interno di Area C (2.804). Nella top five degli interessi degli utenti sale anche la localizzazione delle piste ciclabili cittadine (2.062) e quella delle fermate della metropolitana (1.931). Non mancano, poi, l' agricoltura e il turismo tra i settori più «aperti»: le finestre online si aprono, ad esempio, sull' elenco delle strutture ricettive alberghiere ed extraalberghiere censite dalle regioni EmiliaRomagna e Lombardia oppure sui campeggi autorizzati in Liguria. La Pa fatica un po' di più a liberare informazioni in tema di salute, lavoro, trasporti e viabilità, coperti comunque da decine di banche dati accessibili. Secondo Dati.gov.it, uno dei file modificati più volte, quindi aggiornati spesso da parte dell' ente pubblico proprietario, è quello delle aree pedonali del Comune di Firenze: raccoglie l' elenco degli «elementi poligonali rappresentativi» delle aree di circolazione urbane pedonalizzate, suddivisi per tipologia secondo le ordinanze dell' amministrazione. Insieme alle informazioni sulle piste ciclabili oppure sulle fermate dei trasporti pubblici, rappresentano una miniera d' oro per gli sviluppatori di app e servizi digitali. Infine, passando in rassegna il censimento dei dati «aperti», è più raro trovare le informazioni relative ai conti pubblici: le spese, i bilanci e le statistiche sull' attività di governo delle amministrazioni ancora faticano a diventare open data. «Questo è l' obiettivo di soldipubblici.it, che mira a rendere dati già disponibili più facilmente consultabili e presto verrà implementato con i dati delle amministrazioni centrali», conclude la direttrice dell' Agid. Al momento, però, sul sito lanciato a dicembre dallo stesso premier Renzi mancano ancora i dati dei ministeri e dall' elenco di entrate e uscite non sempre è facile risalire ai riferimenti dei beneficiari e al dettaglio delle voci di spesa. © RIPRODUZIONE RISERVATA Michela Finizio. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 34 9 marzo 2015 Pagina 25 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione Riscossione. Chi è decaduto dal beneficio entro la fine del 2014 può presentare istanza all' agente fino al prossimo 31 luglio. Equitalia, dilazioni ma non per tutti I crediti con la Pa limitano la riapertura della rateazione Escluso chi è decaduto nel 2015. Torna la possibilità di chiedere una nuova rateazione a Equitalia per tutti i contribuenti che al 31 dicembre 2014 sono decaduti da una dilazione a causa del mancato pagamento di otto rate, anche non consecutive. La conversione del decreto Milleproroghe (Dl 192/2014) ha riaperto i termini ed Equitalia, mercoledì scorso, ha pubblicato online il fac simile per presentare richiesta di riammissione al beneficio. I crediti verso la Pa La possibilità riguarda tutti, ma sono previste alcune limitazioni. Se il contribuente interessato vanta un credito nei confronti della Pa superiore a 10mila euro, potrà accedere alla riammissione della rateazione soltanto a condizione che la richiesta avvenga prima della segnalazione da parte dell' ente pubblico. Qualora, invece, la richiesta venga fatta successivamente, la riammissione sarà preclusa anche se limitatamente agli importi interessati (ad esempio, se il credito è di 12mila euro e il debito di 20mila euro, si potranno dilazionare solo 8mila euro). Prima di effettuare il pagamento a qualsiasi titolo di somme superiori a 10mila euro, le amministrazioni pubbliche hanno l' obbligo di verificare (mediante apposita consultazione della posizione del creditore) se il contribuente sia inadempiente all' obbligo di versamento di una o più cartelle per lo stesso importo. In questo caso non possono procedere al pagamento della somma dovuta e devono segnalare la circostanza a Equitalia. Pertanto, gli interessati alla rateazione che abbiano anche crediti verso la Pa devono fare domanda a Equitalia al più presto , per non vedersi preclusa la nuova chance. La richiesta L' istanza dovrà essere presentata mediante il modello pubblicato online sul sito di Equitalia da consegnare compilato presso uno degli sportelli dell' agente della riscossione entro venerdì 31 luglio 2015: se tutto è in regola, il contribuente riceverà al proprio indirizzo il piano di dilazione e i bollettini per il pagamento; in caso di documentazione carente Equitalia chiederà un' integrazione; in caso di esito negativo per mancanza dei requisiti, Equitalia comunicherà al contribuente il preavviso di rigetto dell' istanza (si veda l' articolo in basso) . Le conseguenze La domanda di riammissione al beneficio della dilazione blocca nuove azioni esecutive. L' agente della riscossione non potrà iniziare né proseguire alcun pignoramento o Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 35 9 marzo 2015 Pagina 25 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione espropriazione forzata, né attivare nuove misure cautelari (come l' iscrizione di ipoteca o del fermo amministrativo sugli autoveicoli intestati e/o cointestati al debitore). Mantengono, invece, i loro effetti eventuali misure già disposte prima. Gli effetti operativi Infine, il contribuente che ha ottenuto la riapertura della rateazione non è più considerato inadempiente e può subito richiedere: il Durc; il certificato di regolarità fiscale; così da poter partecipare alle gare di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi. Se però, l' istanza non venisse accolta oppure il contibuente riammesso non riuscisse ad onorare con puntualità i pagamenti delle singole rate, Equitalia eserciterà certamente i propri poteri. A tal proposito, per la nuova ammissione alla dilazione è prevista la decadenza automatica dal beneficio per il mancato pagamento di due rate anche non consecutive (e non di otto rate anche non consecutive come accadeva per le dilazioni concesse dal 23 giugno 2013). © RIPRODUZIONE RISERVATA Pagina a cura di Rosanna Acierno. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 36 9 marzo 2015 Pagina 30 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione Contabilità. Leasing in costruendo bloccato dalla riforma Il leasing in costruendo esce molto ridimensionato dalla nuova contabilità di R e g i o n i e d enti locali, come emerge dal principio contabile (allegato 4/2, punto 3.25, al Dlgs 118/11). Il leasing finanziario, al quale appartiene il leasing in costruendo, è stato infatti espressamente inserito tra le forme di indebitamento di cui all' articolo 3, comma 17, della legge 350/2003. Il principio contabile afferma anche che il bene concesso in locazione finanziaria deve essere suscettibile di formare oggetto di proprietà privata. Così stando le cose, l' ostacolo più grave all' uso di questa forma di leasing proviene dal Patto d i stabilità, considerato che, trattandosi di indebitamento, al momento della consegna del bene, che avviene all' esito favorevole del collaudo, l' ente deve emettere un mandato di pagamento imputato tra le spese in conto capitale (conteggiato nel Patto) e u n a reversale imputata alle entrate per accensioni di prestiti (non conteggiata nel Patto). È chiaro che così operando, per opere di un certo rilievo, nell' anno di consegna dell' opera il rispetto del Patto diverrà problematico, se non impossibile. Il nuovo principio contabile frena il leasing in costruendo anche dove dispone che le opere debbano essere suscettibili di formare oggetto di proprietà privata, visto che i beni di regioni ed enti locali appartengono quasi totalmente al demanio e al patrimonio indisponibile e pertanto non sono adatti ad essere oggetto di proprietà privata. Ma quanto sopra è in linea con il Codice dei contratti pubblici e con precedenti pronunce della Corte dei conti e di Autorità governative? Rispetto al problema dell' indebitamento, il comma 15ter dell' articolo 3 del Codice considera escluse dall' indebitamento le operazioni in partenariato pubblico privato, delle quali fa parte la locazione finanziaria, con allocazione dei rischi ai sensi delle prescrizioni Eurostat. Ebbene, la decisione Eurostat 11 febbraio 2004 prevede che i beni oggetto di queste operazioni non costituiscano indebitamento se il soggetto privato assume il rischio di costruzione e almeno uno dei due rischi di disponibilità o di domanda. Si esprimono in tal senso anche la circolare della Presidenza del consiglio dei ministri del 27 marzo 2009 e la Corte dei conti (sezioni riunite, parere 49/11, sezione Lombardia, parere 439/12). La Corte dei conti Puglia (parere 66/12) ha affermato che nei casi in cui l' allocazione dei rischi come sopra definiti porti a conclusioni non chiare occorre tener conto anche della decisione Eurostat pubblicata nell' ottobre 2010, secondo cui va preso in considerazione anche l' eventuale conferimento o l' erogazione di contributi diretti di capitali pubblici o il rilascio di garanzie pubbliche sulla copertura del debito o sul Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 37 9 marzo 2015 Pagina 30 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione rendimento del capitale investito: solo se ciò avvenisse in misura prevalente significherebbe che la maggior parte dei rischi graverebbero sul settore pubblico. Sulle opere realizzabili tramite leasing, l' articolo 160bis del Codice indica «la realizzazione, l' acquisizione e il completamento di opere pubbliche o di pubblica utilità». La circolare di Palazzo Chigi indica opere riguardanti la sanità, le scuole, la sicurezza, i trasporti, l' edilizia residenziale pubblica, gli uffici pubblici, i tribunali e gli istituti penitenziari. Una vasta gamma di opere pubbliche dunque, e non certo non tutte suscettibili di formare oggetto di proprietà privata. Si è pertanto al momento in una situazione di incertezza, che occorre eliminare per non peggiorare ulteriormente la già pesante caduta degli investimenti pubblici. © RIPRODUZIONE RISERVATA Massimo Pollini. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 38 9 marzo 2015 Pagina 30 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione Enti in crisi. Scadenza entro il 30 giugno. Predissesto, tempi stretti per rivedere i piani bocciati I Comuni che non hanno perfezionato in tempo il loro piano di riequilibrio oppure che hanno registrato la bocciatura della Corte dei conti avranno una occasione in più per riapprovarlo entro il prossimo 30 giugno. A consentirlo è il Milleproroghe. Due gli inconvenienti: un fondo di (non) rotazione prosciugato dalla mancata reintegrazione degli enti locali che ne hanno goduto dal 2012 in poi, e il poco tempo a disposizione per il riaccertamento dei residui, propedeutico all' introduzione della contabilità finanziaria potenziata. Un adempimento da perfezionare entro il 30 aprile e da implementare entro il successivo 14 giugno per quel che riguarda l' individuazione delle necessarie coperture del disavanzo da residui determinatosi. Dunque, per gli enti che hanno optato oppure che opteranno per la procedura pluriennale di riequilibrio delle loro disastrate finanze ci sarà una difficoltà in più nell' adempiere agli obblighi dettati dalla disciplina introduttiva della contabilità armonizzata. Tante le contraddizioni da superare e non pochi i corti circuiti che si determineranno. A tutto questo ha tentato di mettere riparo, quantomeno sul piano enunciativo, la Sezione delle autonomie della Corte dei conti (delibera 4/2015). La necessità di coordinare le attività dettate dall' una con gli obblighi imposti dall' altra; l' esigenza di aggiornare le previsioni dei piani di rientro in itinere, ove per aggiornare deve intendersi la loro completa rivisitazione; i limiti che presenta una rimodulazione di questo tipo, attesa la necessità di aumentare le risorse e di diminuire le uscite nella verosimile ipotesi di una consistente emersione del disavanzo da residui derivanti dagli esiti della ulteriore procedura di riaccertamento e della loro traduzione in crediti e debiti sono alcune delle perplessità sollevate dal magistrato contabile. Nei confronti di queste difficoltà i Comuni dovranno misurarsi e trovare le opportune soluzioni. Una certezza su tutte. Per i piani di rientro approvati e in itinere dovrà esserci un nuovo esame estimativo ministeriale e delle Sezioni regionali di controllo, stante il perdurare della sua originaria previsione normativa. A proposito, considerate queste modifiche intervenute in corso d' opera, che stanno riducendo la disciplina specifica peggio dell' abito di Arlecchino, sarebbe forse utile intervenire con provvedimento d' urgenza a ridosso delle scadenze appena ricordate, che sono oramai prossime. Non può farsi a meno di rendere revocabile l' originaria adesione al piano di riequilibrio tanto da facilitare la scelta tra la soluzione di ieri con quella di oggi che offre a tutti i comuni, tranne quelli già aderenti al piano di rientro, di risanare i propri bilanci in un trentennio e non già in un decennio. Una Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 39 9 marzo 2015 Pagina 30 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione occasione legislativa, da perseguire con la decretazione d' urgenza, che potrebbe essere funzionale a ridare fiato, magari rivedendone la ratio e la disciplina, a quel dissesto oramai messo da parte anche a causa di una giurisprudenza buonista delle Sezioni Riunite che hanno perdonato tanti di quei Comuni sindacati negativamente dalle sezioni regionali di controllo competenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA Ettore Jorio. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 40 9 marzo 2015 Pagina 31 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione INTERVENTO. Più informazioni per partire davvero Sono ancora diversi problemi da risolvere per attuare davvero la semplificazione "promessa" dallo SbloccaItalia. In primo luogo, l' applicazione della norma senza un' integrazione tra procedimento edilizio e accatastamento mette a rischio l' aggiornamento delle banche dati catastali. L' accatastamento continua necessariamente ad essere regolato da specifiche modalità tecniche che non vengono considerate nella norma di semplificazione. Le informazioni e gli allegati del modello Docfa non sono previsti nelle dichiarazioni semplificate, e la semplice trasmissione dei dati da parte dei Comuni all' agenzia delle Entrate non permetterebbe di perfezionare la variazione catastale, che può riguardare anche l' accatastamento di nuove unità immobiliari, come è nel caso dei frazionamenti, anch' essi c o m p r e s i n e l l a semplificazione. Q u e s t a mancanza di coordinamento rischia di avere gravi ripercussioni non solo sulla gestione dei tributi e sull' affidabilità della banca dati catastale, ma anche sulla certezza per i cittadini di poter perfezionare gli atti. Secondo. Non si sa quale siano le modalità della comunicazione che il Comune deve inviare all' Agenzia. Trattandosi di comunicazione c h e contiene variazioni catastali, sembra da escludere che ciò si riduca alla trasmissione della comunicazione di fine lavori. Si deve ipotizzare che il Comune trasmetta le variazioni catastali secondo le indicazioni dell' Agenzia o anche operando direttamente sul sistema «Territorio Web»? Al di là dell' aggravio di lavoro per i Comuni, resta la necessità che tutte le informazioni necessarie siano acquisite con la comunicazione del cittadino, non potendo il Comune provvedere agli elaborati necessari, curati dai professionisti privati. Come gestire poi i diritti erariali "catastali"? Se devono essere riscossi dai Comuni per conto dello Stato, occorre una procedura semplificata che chiarisca la responsabilità di "agente contabile" e la gestione del flusso di cassa. Sono problemi risolvibili se affrontati in una strategia coerente e non episodica. Non è immaginabile un' anagrafe comunale degli immobili priva dei dati catastali, né è pensabile che il Catasto recepisca tutti i dati che servono per l' esercizio delle le funzioni attribuite alle diverse Pa. Il processo messo in atto con la legge ha evidenziato l' esigenza di una relazione organica tra edilizia e catasto, proponendo anche il tema della piena circolazione delle informazioni certificate (da Pa e privati) per la costituzione di basi informative condivise e di qualità. L' integrazione delle procedure catastali con quelle edilizie sarà la chiave di volta per la semplificazione e per la trasparenza. Per il buon esito della semplificazione, c' è da sperare in un urgente intervento dell' Agenzia che chiarisca modalità e portata dell' innovazione, evitando il disorientamento che rischia di prevalere. Non Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 41 9 marzo 2015 Pagina 31 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione è da escludere la necessità di una maggior specificazione della norma, per assicurare una cornice più robusta per la cooperazione tra strutture centrali, Comuni e professionisti, nella prospettiva della riforma del catasto e di un più razionale e decentrato riassetto delle funzioni catastali. Ifel © RIPRODUZIONE RISERVATA Antonio Gioiellieri. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 42 9 marzo 2015 Pagina 1 Italia Oggi Sette Pubblica Amministrazione L' evasione punita tre volte L' introduzione del reato di autoriciclaggio renderà sanzionabile l' evasione fiscale dal punto di vista tributario, penale e amministrativo (per la società) Dal 1° gennaio di quest' anno l' evasione fiscale sarà sanzionabile anche come autoriciclaggio. Questo significa che sulle spalle del presunto evasore si andrà in alcuni casi a triplicare il carico delle sanzioni. Con effetti da paura! Facciamo un caso concreto. L' azienda Alfa, a seguito di un accertamento fiscale, viene accusata di aver evaso un milione di euro. Fino a qualche mese fa avrebbe dovuto, se condannata in via definitiva, versare le imposte evase con l' aggiunta di sanzioni e interessi (più eventuali spese di giudizio). Oggi tutto ciò è solo l' inizio, perché la legge sulla voluntary disclosure ha introdotto il reato di autoriciclaggio tra quelli presupposto della responsabilità amministrativa delle società (legge 231 del 2001). Questo significa che il dirigente che ha progettato e messo in atto l' evasione potrà essere condannato penalmente e, in mancanza dei modelli organizzativi previsti dalla legge 231 (che peraltro oggi ancora nessuno saprebbe come fare), la società potrebbe essere condannata in via amministrativa p e r l o s t e s s o r e a t o d i autoriciclaggio. E le sanzioni potrebbero essere anche molto salate. Sembra folle, ma è proprio così. Quante migliaia di aziende ogni anno vengono condannate per un fatto di evasione che potrebbe integrare il reato di autoriciclaggio? E quanti procedimenti penali, e quanti procedimenti amministrativi potrebbero essere innescati dalle indagini finanziarie? Ovviamente i conti non li ha fatti nessuno. Certamente i procedimenti innescabili da queste novità normative sono molti, ma molti di più, di quanto il sistema giudiziario italiano è in grado di reggere. In pratica siamo di fronte alla riedizione delle grida di manzoniana memoria. Oppure all' invenzione della roulette russa fiscale. Più o meno a casaccio, qualcuno sarà chiamato a pagare sanzioni spropositate rispetto all' evasione commessa, e questo dovrebbe fungere da monito per tutte le altre aziende. In realtà le disposizioni sull' autoriciclaggio dimostrano che è completamente saltato qualsiasi rapporto di ragionevolezza tra l' introduzione di una norma sanzionatoria e la capacità dello Stato di applicarla in modo fermo e uniforme. Sarà comunque uno spauracchio notevole per le imprese che, non appena se ne renderanno conto, cercheranno di tutelarsi con i mitici modelli di organizzazione aziendale, l' unica arma rimasta nelle loro mani. Un castello di carte di nessuna utilità dal punto di vista sostanziale ma, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 43 9 marzo 2015 Pagina 1 < Segue Italia Oggi Sette Pubblica Amministrazione almeno formalmente, utili allo scopo, come può esserlo uno spaventapasseri in un campo di grano. E meno male che questo governo aveva al centro del suo programma la semplificazione amministrativa e fiscale, altrimenti chissà cosa non avrebbe potuto inventare. © Riproduzione riservata. MARINO LONGONI [email protected] Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 44 9 marzo 2015 Pagina 2 Italia Oggi Sette Pubblica Amministrazione moustique. Le beffe della politica Il proverbio è chiaro: «Chi beffa lo zoppo, badi di esser diritto». Nel mondo (talvolta) spietato della politica, invece, i giudizi vacillano. E, in un cinico ondeggiare, si può (brutalmente) precipitare dalle stelle alle stalle. È il caso di Carlo Cottarelli, i cui «servigi» da commissario alla spending review furono accantonati dal governo perciò, forse, «cornuto e mazziato» si sarà sentito, apprendendo dal ministero dell' Economia che i suoi piani (inascoltati) per t a g l i a r e g l i s p r e c h i n e l l a pubblica amministrazione f i n i r a n n o s u l s i t o www.revisionedellaspesa.gov. Oltre al danno, la beffa, come accadde al «mentore» di Cottarelli, l' ex capo dell' esecutivo Enrico Letta: la sfilza di «stai sereno» pronunciata da Matteo Renzi nei nove mesi a palazzo Chigi si rivelò solo un ritornello, prima che il «rottamatore» gli sfilasse con destrezza la poltrona. Gelo fra il premier uscente e quello entrante, il 22 febbraio 2014, durante il trasferimento della campanella d' argento, usata per «aprire» il consiglio dei ministri. E freddo intenso quello con cui Franco Marini liquidava, a gennaio, l' ipotesi di una (ri)candidatura al Quirinale: «La questione s' è chiusa col fallimento del tentativo del 2013», sibilava; sulla carta contava sui voti di PdPdl, ma fu affossato da franchi tiratori bipartisan. Nel dicembre 2010 Sandro Bondi, ministro della Cultura, fedelissimo di chi guidava l' esecutivo (Silvio Berlusconi), masticava «amarezza e disincanto» per lo stralcio del Fondo unico per lo spettacolo dal decreto Milleproroghe, ad opera di chi teneva i cordoni della borsa, il collega di via XX settembre Giulio Tremonti. «Chi la fa, l' aspetti» recita l' adagio. Meglio, dunque, guardarsi alle spalle poiché, avvisava Honoré de Balzac, «l' odio è un tonico: fa vivere, e ispira vendetta». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 45 9 marzo 2015 Pagina 12 Italia Oggi Sette Pubblica Amministrazione Lo ha ribadito la Cassazione, richiamando la Stabilità 2015 sul calcolo delle rendite. Su forni o motori è dovuta l' Ici I macchinari imbullonati sono funzionali ai fabbricati. I macchinari industriali sono soggetti a i m p o s i z i o n e e a l p a g a m e n t o d e i tributi comunali, I c i , Imu e Tasi. Infatti, tutte le componenti che contribuiscono normalmente ad assicurare al fabbricato un' autonomia funzionale e reddituale, che dura nel tempo, devono essere valutate e incidono nella quantificazione della rendita catastale. Devono essere prese in esame nel procedimento di determinazione della rendita catastale, dunque, i cosiddetti macchinari imbullonati: carriponte, impianti di aspirazione, forni, impianti di colata, macchine, generatori di corrente, motori e via dicendo. Questa regola è stata ribadita dalla Corte di cassazione, con la sentenza 3166 del 18 febbraio scorso. I giudici di legittimità hanno richiamato, nella motivazione della sentenza, le recenti disposizioni contenute nella legge di Stabilità 2015 sui criteri di calcolo della rendita catastale degli immobili a destinazione industriale e commerciale. Si legge nella pronuncia che «in virtù della combinazione della normativa fiscale e di quella codicistica, tutte le componenti, che contribuiscono in via ordinaria ad assicurare, a una unità immobiliare, una specifica autonomia funzionale e reddituale stabile nel tempo, sono da considerare elementi idonei a descrivere l' unità stessa e influenti rispetto alla quantificazione della relativa rendita catastale, come da ultimo confermato dalla norma d' interpretazione autentica contenuta nella legge n. 190 del 2014, art. 1, comma 244». In base a questa norma di interpretazione autentica, nelle more dell' attuazione delle disposizioni relative alla revisione della disciplina del sistema estimativo del catasto dei fabbricati, l' articolo 10 del regio decreto legge 652/1939 deve essere applicato seguendo le istruzioni fornite dall' Agenzia del territorio con la circolare 6/2012. Con questa circolare sono state dettate le linee guida per individuare e valutare le componenti impiantistiche degli immobili a uso produttivo aventi rilevanza catastale. La sentenza della Cassazione, inoltre, rinvia a un precedente importante sulla questione della Corte costituzionale (sentenza 162/2008). Anche la Consulta ha chiarito che nella determinazione della rendita catastale bisogna tener conto di tutti i macchinari che caratterizzano l' unità immobiliare, senza i quali la struttura perderebbe le caratteristiche che contribuiscono a definirne la specifica destinazione d' uso. Prassi e giurisprudenza sugli immobili industriali. L' articolo 4 del rdl n. 652/39 definisce immobili urbani Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 46 9 marzo 2015 Pagina 12 < Segue Italia Oggi Sette Pubblica Amministrazione i fabbricati e le costruzioni stabili di qualunque materiale costruiti, stabilmente assicurati al suolo Sono considerate unità immobiliari le costruzioni ancorate o fisse al suolo, di qualunque materiale costituite, nonché gli edifici sospesi o galleggianti, stabilmente assicurati al suolo, purché risultino verificate le condizioni funzionali e reddituali. La stessa natura hanno i manufatti prefabbricati, anche se solo appoggiati al suolo. Quindi, anche le componenti mobili che compongono una centrale elettrica, un impianto eolico o fotovoltaico devono essere valutati nel procedimento di determinazione della rendita catastale. Questa è la posizione espressa dall' Agenzia del territorio e, con qualche distinguo, dalla giurisprudenza. Gli aerogeneratori, per esempio, costituiscono il fulcro della centrale e senza di essi l' immobile non avrebbe alcuna destinazione d' uso e capacità reddituale. Non a caso gli impianti eolici destinati alla produzione di energia sono degli opifici e devono essere iscritti in catasto nella categoria D/1 (Agenzia del territorio, circolare 14/2007). Nella circolare 14/2007 viene posto in evidenza che un impianto eolico ha una struttura abbastanza complessa, che si differenzia in maniera netta rispetto ad altri immobili similari: per esempio, un mulino o un frantoio che sfruttano anch' essi l' energia del vento o dell' acqua. Anche per queste unità immobiliari, tra l' altro, è prevista l' iscrizione nella categoria catastale D. Sono ritenuti elementi costitutivi gli edifici, le aree, i generatori della forza motrice, le dighe, i canali adduttori o di scarico, la rete di trasmissione e di distribuzione di merci e così via. Quindi, ricorda l' Agenzia, per procedere alla stima devono essere valutati «tutti gli elementi che servono a qualificare la destinazione d' uso della centrale eolica. Per esempio il traliccio e tutti gli elementi allo stesso incorporati e posti sulla navicella, le pale, i camminamenti, le strade e le recinzioni». Tuttavia, per definire la categoria catastale va verificata la destinazione d' uso e la compatibilità con le caratteristiche dell' immobile. L' Agenzia (risoluzione 3/2008), inoltre, ha precisato che anche le centrali elettriche a pannelli fotovoltaici devono essere accertate nella categoria «D/1 opifici» e che nella determinazione della relativa rendita catastale devono essere inclusi i pannelli fotovoltaici. Anche la giurisprudenza, da tempo, ritiene che questi impianti siano soggetti a imposizione. I parchi eolici, analogamente alle centrali elettriche (si veda Corte di cassazione, sentenza 13319 del 7 giugno 2006 e, tra le altre, Commissione tributaria regionale del Lazio, sezione XX, sentenza n. 48 del 16 aprile 2004), devono essere accatastati e classificati nella categoria D e devono essere assoggettati a imposizione. La Corte di cassazione, con la sentenza 4030 del 14 marzo 2012, ha riaffermato il principio di diritto secondo cui i parchi eolici, che costituiscono una centrale elettrica, sono accatastabili nella categoria D/1 e le pale eoliche debbono essere computate ai fini di determinazione della rendita come lo sono le turbine di una centrale idroelettrica. La disciplina dei fabbricati delle imprese. Va posto in rilievo che per i fabbricati posseduti delle imprese, classificabili nella categoria D, l' Imu e la Tasi si pagano sul valore contabile se non sono accatastati. Fino al momento in cui viene attribuita la rendita catastale la base imponibile è costituita dai costi di acquisizione e incrementativi contabilizzati, ai quali vanno applicati dei coefficienti stabiliti annualmente con decreto del ministro delle finanze. Dalla data di accatastamento il valore del fabbricato deve essere determinato non più con riguardo ai costi contabilizzati bensì in base al valore risultante dalla rendita. Il valore dichiarato dal contribuente, sulla base delle scritture contabili, non dovrebbe essere un valore presunto da cui possa scaturire la compensazione con il tributo che risulti dovuto, maggiore o minore, a seguito dell' attribuzione della rendita catastale. Secondo il ministero delle finanze (risoluzione 35/1999) il passaggio dal valore contabile a quello catastale non comporta il recupero dell' imposta da parte del comune per gli anni pregressi, né dà diritto al contribuente di richiedere i rimborsi d' imposta. PAGINA A CURA DI SERGIO TROVATO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 47 9 marzo 2015 Pagina 16 Italia Oggi Sette Pubblica Amministrazione In base agli ultimi dati Cerved gli enti pubblici migliorano le performance come debitori. P.a., mancati pagamenti in calo Da due terzi a un terzo il valore delle fatture non saldate. M i g l i o r a l a c a p a c i t à d e l l a pubblica amministrazione di «onorare» i propri debiti. Negli ultimi due anni, si è sostanzialmente dimezzato il valore delle fatture scadute non pagate: a fine 2012, la p.a. non aveva saldato più dei due terzi del valore delle fatture scadute (il 67,7%), mentre a fine 2014 la percentuale è scesa al 32,4% (passando per il 56,3% di fine 2013). Il miglioramento della situazione è stato evidente, ma meno rapido, anche in relazione al numero, e non all' importo, delle fatture scadute. A rilevarlo è il Cerved, in un' analisi, che sarà diffusa a breve, sui pagamenti della p.a., effettuata sulla base dei dati «Payline», business community nata con il contributo delle imprese che trasmettono a Cerved i propri movimenti contabili e dunque le informazioni sui propri clienti (i dati raccolti sono relativi a oltre 122 mila fatture emesse verso enti p.a.). Oggetto della rilevazione gli ultimi due anni di pagamenti della pubblica amministrazione, dai quali è emerso anche che, malgrado gli sforzi e complessivamente i buoni risultati, se raffrontata ad altri debitori, la pubblica amministrazione resta tuttavia un «cattivo pagatore», che normalmente ci mette il doppio del tempo a saldare il dovuto: 37,5 giorni sulle fatture pagate, rispetto ai 18,5 giorni delle imprese private. Tornando agli aspetti positivi, nella rilevazione Cerved/Payline si fa il punto anche sui pagamenti nelle transazioni correnti (nuovo debito commerciale); anche qui si è registrato un (seppur più lieve) miglioramento della performance negli ultimi due anni: nel quarto trimestre 2014, la p.a. non ha pagato più della metà del valore delle fatture «in scadenza» in quel periodo, contro una percentuale del 67,6% del 2012 (e del 62,5 nello stesso periodo 2013). In sintesi, qual è la situazione oggi e cosa si prevede per il futuro? «In base ai nostri dati», spiega a ItaliaOggi Sette Gianandrea De Bernardis, amministratore delegato di Cerved, «i provvedimenti di sblocco (varati da governo, ndr) hanno sensibilmente ridotto lo stock di credito commerciale non saldato della p.a., ma non hanno ancora risolto definitivamente il problema. Purtroppo», continua De Bernardis, «non si è intervenuti con altrettanta determinazione nella gestione dei nuovi pagamenti: la p.a. continua ad essere un cattivo pagatore con il rischio di accumulare nel tempo un debito importante». In proposito si ricorda che le norme principali approvate in questi anni con l' obiettivo di fronteggiare la Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 48 9 marzo 2015 Pagina 16 < Segue Italia Oggi Sette Pubblica Amministrazione questione debiti/pagamenti della p.a. sono contenute nel dl 35/13 (che ha messo a disposizione circa 40 miliardi di euro per gli anni 2013 e 2014), nel dl 102/13 (con il quale il governo ha stanziato ulteriori 7,2 miliardi di euro per il 2013), nella legge di Stabilità 2014 (che ha stanziato 0,5 miliardi) e nel dl 66/14 (che ha messo a disposizione una quota aggiuntiva di 9,3 miliardi). Tali provvedimenti contengono anche misure organizzative e procedurali per prevenire nuovo accumulo di debiti arretrati. In questi due anni il settore che ha evidenziato i maggiori progressi «è quello che partiva dalla situazione più disastrosa», conclude l' ad di Cerved, «e che ancora oggi fa registrare la situazione più critica: la sanità. Alla fine del 2012, i mancati pagamenti raggiungevano addirittura l' 83% tra gli enti della sanità; la percentuale è scesa al 38% alla fine del 2014, un valore superiore a quanto osserviamo tra i comuni e tra gli altri enti della p.a.». Proprio di recente il ministero dell' economia ha aggiornato i numeri sullo smaltimento dei debiti commerciali arretrati della pubblica amministrazione dopo il varo delle risorse a ciò destinate (attraverso i decreti di cui sopra): al 30 gennaio 2015 risultavano saldati 36,5 miliardi di debiti arretrati, (si veda ItaliaOggi Sette del 9 febbraio e ItaliaOggi del 14 febbraio) a fronte di un finanziamento complessivo ai debitori di 42,8 miliardi e su un totale stimato dalla Banca d' Italia a fine 2012 di 91 miliardi. Al 22 gennaio dell' anno scorso erano stati pagati 21,6 miliardi: dunque nel corso del 2014 sono stati saldati circa 15 miliardi di debiti arretrati. SILVANA SATURNO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 49 9 marzo 2015 Pagina 205 Italia Oggi Sette Pubblica Amministrazione I servizi presentati a Bruxelles alla presenza del presidente del Cnue Jean Tarrade. Europa, notai antiburocrazia Contro le controversie, atto autentico in tempi stretti. Notai in veste di garanti della «circolazione dei d i r i t t i » a l l ' i n t e r n o d e l l ' Unione europea, sbrogliando le matasse (normative e burocratiche) di cittadini e imprese. E, fra le loro priorità fino alla fine del decennio, c' è sicuramente quella di dare il giusto slancio all' utilizzo dell' atto autentico (il quale, così come stabilisce la Direttiva 2011/83/CE, assicura la certezza del diritto, prevenendo le controversie ed evitando il sovraccarico dei tribunali) e s o s t e n e r e l a pubblica amministrazione attraverso procedure telematiche che possano concretamente semplificare i passaggi, come nel caso del pagamento online delle imposte e della registrazione digitale dei dati nei registri che possono riguardare, ad esempio, tanto la creazione di società, quanto le iscrizioni di ipoteche. È un ventaglio di servizi variegato quello che il Notariato italiano ha deciso di offrire, contenuto in una vera e propria Agenda 2020, presentata nel cuore delle Istituzioni comunitarie, a Bruxelles, nei giorni scorsi, nella sede del Consiglio degli esponenti della categoria d' Europa (Cnue). I professionisti operanti nel Vecchio Continente sono 40 mila e, è stato spiegato nel corso dell' evento (introdotto dal presidente del Cnue, il francese Jean Tarrade, dal suo vice italiano Paolo Pasqualis), insieme ai loro 160 mila collaboratori sono chiamati, con questo documento, a sorreggere l' economia dell' eurozona, favorire la competitività imprenditoriale e la libera circolazione dei cittadini. Il panorama, del resto, necessita di una particolare attenzione e di una piena conoscenza ed osservanza delle regole da seguire, poiché in base alle cifre fornite dalla Commissione Ue la realtà degli stati membri è sempre più caratterizzata da «elementi transfrontalieri»: basti pensare, infatti, che circa 8 milioni di cittadini non risiedono nel loro paese d' origine, e che 2,5 milioni di proprietà immobiliari appartengano a individui residenti in una nazione differente, rispetto a quella in cui si trova il bene in questione. E, ancora, ogni anno in Europa si aprono 450 mila successioni che presentano una dimensione internazionale, per un valore superiore ai 123 miliardi di euro, c' è una discreta fetta (il 13%) di nuovi matrimoni che avvengono da coppie di diversa nazionalità, mentre nell' area comunitaria si contano, ad oggi, almeno 16 milioni di coppie di diversa nazionalità ed il 20% delle unioni civili registrate riguarda coppie miste. Quanto alle successioni, nel dettaglio, il piano del Notariato prevede la necessità di uniformare le Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 50 9 marzo 2015 Pagina 205 < Segue Italia Oggi Sette Pubblica Amministrazione norme, considerando che il Regolamento europeo 650 del 4 luglio 2012 entrerà in vigore in Italia il 17 agosto 2015: un apposito certificato consentirà, dunque, agli eredi, legatari, esecutori testamentari o amministratori dell' eredità di far valere all' estero, senza necessità di compiere in loco ulteriori atti formali, la loro qualità e i connessi diritti, poteri e facoltà. «Pur non essendo obbligatorio e non sostituendo i documenti interni utilizzati per scopi analoghi negli stati membri», hanno fatto notare gli esponenti del Cnue, alla presenza di alcuni europarlamentari (fra cui Nicola Danti, Patrizia Toia e Alessia Mosca del Pd e Fulvio Martusciello di Fi), «una volta rilasciato, il certificato produce i suoi effetti anche» nel paese «le cui autorità lo hanno rilasciato». Un quadro di riferimento giuridico «affidabile», è stato, poi, sottolineato, aiuterà l' incremento dell' attività degli imprenditori, in merito, fra l' altro, alla concessione del credito per l' acquisto di beni, tramite una consulenza dei professionisti alle nazioni per il recepimento della Direttiva in materia (2014/17/Ue). Infine, da Bruxelles il Notariato ha messo in risalto il valore della collaborazione fra i colleghi nell' Ue, attraverso l' impiego di strumenti digitali, soprattutto in campo immobiliare: per semplificare le procedure di compravendita, c' è già a disposizione la piattaforma Eufides, che facilita l' accesso e lo scambio dei dati fra i professionisti di paesi diversi. A usarla, finora, 209 notai, in 34 transazioni. © Riproduzione riservata. SIMONA D' ALESSIO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 51 9 marzo 2015 Pagina 206 Italia Oggi Sette Pubblica Amministrazione Ordinanza della Corte di cassazione favorevole ai professionisti. Legali sempre retribuiti Rapporti con p.a., basta la procura alle liti. Va retribuito l' avvocato al quale un ente pubblico ha conferito una procura alle liti (generale o speciale è indifferente) e se sono stati posti in essere atti conseguenti al mandato ricevuto. È quanto precisato nell' ordinanza n. 3721 emessa dalla terza sezione della Corte di cassazione lo scorso 24 febbraio. Il centro della questione sottoposta all' attenzione dei giudici di piazza Cavour verteva sulla necessità o meno della forma scritta ad substantiam dei contratti di patrocinio conclusi dalla pubblica amministrazione. Il caso specifico Nel caso analizzato dalla S u p r e m a c o r t e , t r a l a pubblica amministrazione e l ' a v v o c a t o e r a s t a t o stipulato un contratto di patrocinio rispetto al quale era stata firmata solo una procura generali alle liti ai sensi dell' art. 83 c.p.c. con l' esplicita menzione che il professionista legale dovesse difendere l' ente «in tutte le cause attive e passive promosse e da promuoversi () innanzi a qualsiasi autorità giudiziaria, esclusa la Suprema corte, avente a oggetto il solo recupero dei crediti della stessa Camera di commercio mandante () con espressa autorizzazione, a tal fine, di intraprendere azioni esecutive, intervenire in quelle da altri iniziate e dare loro impulso». L' avvocato, in forza di tale procura, diede seguito a una serie di atti che non vennero mai retribuiti dalla p.a. e pertanto si rivolse al giudice di pace per vedere soddisfatti i propri diritti. In primo grado l' istanza venne accolta, mentre nel grado successivo venne respinta poiché non si ritenne la procura generale posta a base dell' ingiunzione idonea a soddisfare «in concreto» la forma scritta richiesta dalla legge, in quanto non era presente quel necessario collegamento la procura e i singoli atti posti in essere dal professionista legale. Pertanto il tribunale da un lato e gli Ermellini dall' altro hanno sposato il principio secondo il quale può dirsi integrato il requisito della forma scritta ad substantiam con riferimento al contratto di patrocinio se esistono da un lato, il rilascio della procura alle liti, non importa se generale o speciale, e dall' altro la redazione di uno o più atti posti in essere in esecuzione del medesimo mandato ricevuto. ©Riproduzione riservata. ANGELO COSTA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 52