UNIONE COMUNI DEL RUBICONE
Lunedì, 09 marzo 2015
UNIONE COMUNI DEL RUBICONE
Lunedì, 09 marzo 2015
Comune di Gatteo
09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 19
1
Diegaro cooperativa del golLa Giovane invece s' inceppa
09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 19
2
Gatteo 1 San Lorenzo Asd 0
09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Forlì­Cesena) Pagina 37
3
Gatteo, missione compiuta
09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Forlì­Cesena) Pagina 49
4
Incidente stradale fatale a 25enne
09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Forlì­Cesena)
5
Schianto mortale in Australia
Comune di Savignano
09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) Pagina 4
6
Bottiglie sottomarine
09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 17
7
Sampierana 0 Savignanese 1
09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 23
8
Sidermec, avvio superma sfugge il successo
09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Forlì­Cesena) Pagina 15
9
Teverini, un cuoco lontano dai teleschermi è "Profeta in Patria"
09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Forlì­Cesena) Pagina 28
10
La gioia di Farneti
09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Forlì­Cesena) Pagina 28
11
La Savignanese scala l' Appennino con Montanaro
09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Forlì­Cesena) Pagina 49
13
SAVIGNANO MARE Cinema d'essai
09/03/2015 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Pagina 33
14
Il 'Teverini pensiero': più fornelli, meno riflettori 'Chef per un...
Comune di San Mauro
09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) Pagina 1
15
«Mio padre è ancora vivo Vi prego, aiutateci a...
09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 7
16
«Continuo a sperare che papà sia vivo da qualche parte»
09/03/2015 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 17
DALTRI ROBERTO
Sono sogni Beati per la Sammaurese
09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Forlì­Cesena) Pagina 29
19
«Il nostro gioco ha avuto la meglio sui loro lanci lunghi»
09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Forlì­Cesena) Pagina 29
20
Beati quelli che usano la testa
09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Forlì­Cesena) Pagina 29
22
Marsili: «Un pari sarebbe stato più giusto»
09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Forlì­Cesena) Pagina 49
23
Ricerche nell' Uso ancora senza esito
09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Forlì­Cesena) Pagina 49
24
La Pro loco chiede un incontro sul sottopassaggio ferroviario
09/03/2015 Corriere di Romagna (ed. Forlì­Cesena) Pagina 49
25
SAN MAURO PASCOLI Degustazioni
09/03/2015 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Pagina 1
26
San Mauro E' ancora mistero su Mario Lauri
09/03/2015 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Pagina 33
27
"Un sottopasso alla ferrovia"
09/03/2015 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Pagina 33
Mistero sull' imprenditore scomparso
18
CRISTINA FIUZZI
28
Pubblica Amministrazione
09/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 2
Imu alla prova del ravvedimento a 90 giorni
09/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 3
Non vi sono differenze tra Imu e Tasi.
09/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 10
La miniera degli open data pubblici
09/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 25
Equitalia, dilazioni ma non per tutti
09/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 30
Leasing in costruendo bloccato dalla riforma
09/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 30
Predissesto, tempi stretti per rivedere i piani bocciati
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32
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35
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09/03/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 31
41
Più informazioni per partire davvero
09/03/2015 Italia Oggi Sette Pagina 1
MARINO LONGONI [email protected]
L' evasione punita tre volte
09/03/2015 Italia Oggi Sette Pagina 2
45
Le beffe della politica
09/03/2015 Italia Oggi Sette Pagina 12
PAGINA A CURA DI SERGIO TROVATO
Su forni o motori è dovuta l' Ici
09/03/2015 Italia Oggi Sette Pagina 16
SILVANA SATURNO
P.a., mancati pagamenti in calo
09/03/2015 Italia Oggi Sette Pagina 205
SIMONA D' ALESSIO
Europa, notai anti­burocrazia
09/03/2015 Italia Oggi Sette Pagina 206
Legali sempre retribuiti
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ANGELO COSTA
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Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
Comune di Gatteo
Girone H Battistrada scatenata, Gatteo ok con Pino.
Diegaro cooperativa del golLa Giovane invece s'
inceppa
San Clemente 2 Diegaro­Macerone 6 SAN
CLEMENTE: Montalbano, Ripa (18' st
Ringucci), Tecchi, C. Ballarini (19' pt
Ringucci), Vandi, Tirincanti (9' st Longhi), Brilli,
Pangrazi, Ubaldi, Casadei, R i c c i . A d i s p .
Caldari, G.
Ballarini, Maioli, Bastianelli. All.
: Tombini.
DIEGARO­MACERONE: Paolucci, Corradini,
Montalti, Seghi, Medri (18' st Esperti), Storti,
Fabbri (21' st Filipi), Es Saten, Chiaretti,
Rossi, Ndoka. A disp. Petta, Capellini, Balzani,
Casadei, Giannini. All.: Scarpellini.
Arbitro: El Gurine di Faenza.
Reti: 8' pt Ndoka (D), 9' pt Casadei (S), 40' pt
Rossi (D), 45' pt Ndoka (D), 8' st Es Saten (D),
10' st Medri (D), 25' st Ricci (S), 36' st Filipi
(D).
Note: Ammoniti: C. Ballarini (S), Pangrazi (S),
Esperti (D). Espulsi: M.
Ringucci (S) al 42' st.
LA CAPOLISTA parte forte e dopo 8 minuti si
trova in vantaggio con Ndoka che finalizza di
testa un calcio d' angolo. Al 9' i padroni di casa
pareggiano con Casadei con un gran tiro da fuori area. Al 40' raddoppio per gli ospiti con Rossi. Al 45'
ancora Ndoka porta a tre le segnature del Diegaro. Nella ripresa i cesenati dilagano con Es Saten, di
testa insacca, al 8'. Passano due minuti e Medri sigla il quinto gol. Al 25' Ricci segna per i padroni di
casa con un bel destro. Al 36' c' è spazio anche per Filipi che realizza il sesto gol per il Diegaro.
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Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
Comune di Gatteo
Gatteo 1 San Lorenzo Asd 0
GATTEO: Colombi, Bisacchi, Tamburini, Bartolini, Turci,
Delbono, Del Prete, Pouye, Tramontano (42' st Donati),
Pino (21' st Bakayoko), Comuniello (14' st Vincenzi). A
disposizione: Muha, Fall, Nanni, Magnani. All.
: Giorgini.
SAN LORENZO ASD: Semprini, Angelini, Monticelli, N.
Montanari, Argilli, Ragusa, R. Montanari, Piergiacomi,
Gigante (23' st Capriotti), Fusini (26' st Brisigotti),
Glorioso (35' st Righini). A disposizione: Farina,
Travaglini, Meluzzi, Ugolini. All.: Fregnani.
Arbitro: Merloni di Ravenna.
Reti: 16' st Pino (G).
Note: Ammoniti: Bisacchi (G), Delbono (G), Tramontano
(G), Monticelli (S), N. Montanari (S), Piergiacomi (S).
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Pagina 37
Corriere di Romagna
(ed. Forlì­Cesena)
Comune di Gatteo
Girone H. La squadra di Giorgini supera di misura il San Lorenzo grazie al gol di Pino e si
avvicina al secondo posto.
Gatteo, missione compiuta
La capolista esagera e segna 6 gol, Giovane Cattolica bloccato in casa.
GATTEO. Vittoria meritata per il Gatteo in
casa contro il San Lorenzo.
Gli uomini di Giorgini continuano la rincorsa al
secondo posto in classifica occupato dal
Giovane Cattolica, fermato sul pareggio ieri
dal Corpolò, che ora dista solo un punto.
Sempre più complicata invece la situazione
del San Lorenzo, scivolato terzultimo e in
astinenza dalla vittoria da 5 partite. Partita
bloccata nel primo tempo, con il Gatteo che
spinge ma non trova il vantaggio e il San
Lorenzo che si rende pericoloso in un
occasione con Piergiacomi.
Nel secondo tempo aumenta la pressione dei
padroni di casa, che spingono gli avversai
nella propria area e trovano il gol decisivo al
61' con Pino, che salta due avversario prima di
concludere a rete con un bel diagonale. Gli
ospiti non riescono a trovare la rea zione
giusta, mentre il Gatteo si limita a controllare
senza esporsi a rischi.
Tre punti importanti e meritati quindi per la
formazione di casa, che domenica prossima
affronterà la complicata trasferta col Diegaro
capolista, mentre il san Lorenzo è chiamato
alla reazione in casa del Corpolò, per cercare
di tirarsi fuori da una sempre più preoccupante
situazione in classifica.
DIEGARO 6 JUNIOR SAN CLEMENTE: Montalbano, Ripa (18' st M. Ringucci), Tecchi, C. Ballarini (19'
pt A. Ringucci), Vandi, Tirincanti (9' st Longhi), Brilli, Pancrazi, Ubaldi, Casadei, Ricci. A disp.: Caldari,
G. Ballarini, Maioli, Bastianelli. All.: Tombini.
JR SAN CLEMENTE 2 DIEGARO: Paolucci, Corradini, Montalti, Seghi, Medri (18' st Esperti), Storti,
Fabbri (21' st Filippi), Es Saten, Chiaretti, Rossi, Ndoka. A disp.: Petta, Capellini, Balzani, Casa dei,
Giannini. All.: Scarpellini.
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Corriere di Romagna
(ed. Forlì­Cesena)
Comune di Gatteo
Incidente stradale fatale a 25enne
Lo schianto in Australia, in un' area rurale circa 300 chilometri a sud di Perth
mesi invernali lontano dalla riviera di casa. E dopo
precedenti esperienze a Bali e nel resto dell' Indonesia,
da ottobre aveva scelto l' Australia.
L' incidente mortale ha avuto luogo a Jardee, una
località vicino Manjimup, 300 km a sud di Perth. Si tratta
di un' area rurale dove pare che il ragazzo romagnolo
avesse trovato lavoro in una fattoria. Manjimup è la
principale località dei dintorni e conta poco più di
quattromila abitanti.
Secondo le ricostruzioni della polizia locale ­ che sta
cercando eventuali testimoni oculari dello schianto ­
Lorenzo Giannotti era alla guida di una Mitsubishi
Magna di colore blu e si stava dirigendo verso sud sulla
strada Channybearup, quando per cause in corso di
accertamento ha perso il controllo del mezzo e si è
schiantato contro un albero dall' altra parte della strada.
I soccorsi sono stati inutili ed è praticamente morto in
quella strada rurale, con un dislivello e una semicurva.
Con lui in auto c' era un 21enne che è stato trasportato
al Royal Perth Hospital con ferite gravi.
Lorenzo Giannotti, chiamato Lollo dagli amici, era
conosciuto a Gatteo Mare anche per la sua attività estiva
insieme ad alcuni familiari nello stabilimento balneare Il
Gabbiano, poco lontano dalla foce del Rubicone e davanti ai giardini Don Guanella.
Una delle grandi passioni del 25enne che aveva quest' anno scelto l' Australia come meta per una
importante esperienza e un viaggio era il surf. Infatti nel suo profilo su Facebook sono diversi i post in
cui parla di uscite in mare e di onde, così come sono diverse le fotografie che lo ritraggono con le tavole
utilizzate per praticare questo sport.
Iacopo Baiardi.
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9 marzo 2015
Corriere di Romagna
(ed. Forlì­Cesena)
Comune di Gatteo
GATTEO MARE. Aveva la passione del surf e l'abitudine di passare l'inverno nei paesi caldi
Schianto mortale in Australia
Il 25enne ha perso la vita 300 km a sud di Perth
GATTEO MARE. Il 25enne Lorenzo Giannotti è
morto in un incidente stradale in Australia, in
una zona rurale 300 chilometri a sud di Perth.
Aveva la passione del surf e d'estate lavorava
in uno stabilimento balneare. l SERVIZIO a
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Il Resto del Carlino (ed.
Cesena)
Comune di Savignano
Bottiglie sottomarine
GIANLUCA Grilli e Raffaele Ravaglia stanno
facendo esperimenti con diverse tipologie di
vino che immergono in mare per un periodo
variabile. I vini della Tenuta del Paguro sono
stati degustati all' Osteria del Retrogusto di
Savignano di Sara Santini dal sommelier Micol
Abbondanza.
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Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
Comune di Savignano
Sampierana 0 Savignanese 1
SAMPIERANA: Venghi, Quaranta, Giovannetti (15' st
Giovannetti), Carrozzo, Braccini, Locatelli, Battistini,
Narducci, Pasolini, Valori, Petrini. All.Freschi.
SAVIGNANESE: Pazzini, Vandi, Del Vecchio, Bolzonetti,
Ronchi, Bertozzi, Casadei, Bozzetto, Montanaro, Dormi,
Casoli.
All.Farneti.
Arbitro: De Lorenzi di Forlì.
Rete: 46' st Montanaro.
San Piero in Bagno PRIMA vittoria esterna del nuovo
anno per la Savignanese, corsara a San Piero in Bagno
con la zampata nel recupero di Montanaro. Minimo
sforzo, massimo risultato. I giallo­blu riescono a
strappare tre punti con una partita di contenimento, in
cui il migliore in campo è Pazzini. Il portiere cesenate
tiene a galla i suoi, sbarrando la strada alle iniziative
degli attaccanti bianconeri che, soprattutto nella ripresa,
ne mettono a dura prova i riflessi. L' unica azione degna
di nota degli ospiti si registra al 10', con l' incursione di
Casadei sbarrata dall' uscita di Venghi. La Sampierana
si fa vedere al 23' con l' incredibile errore sotto porta di Pasolini, bravo a sbarazzarsi di Pazzini ma
impreciso nella finalizzazione. Poi l' attaccante ci riprova, mettendo a lato da ottima posizione. La partita
sembra indirizzarsi sul pareggio, ma all' ultimo respiro, da calcio d' angolo, Montanaro anticipa tutti,
regalando i tre punti alla Savignanese.
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Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
Comune di Savignano
Ciclismo Juniores, debutto a Borgo Panigale.
Sidermec, avvio superma sfugge il successo
Borgo Panigale (Bologna) ESITO allo sprint
col gruppo compatto e vittoria del padovano di
Cittadella Moreno Marchetti nel 59° Gp Borgo
Panigale, che ha aperto la stagione per gli
juniores. Ha regolato il molinellese Gozzi della
Sidermec­F.lli Vitali (entrambi all' esordio in
questa categoria) e due compagni di squadra
di quest' ultimo, cesenati di Longiano, Orlandi,
campione italiano della corsa a punti, e
Casadei. Marchetti è sgusciato fuori dalla scia
dei tre negli ultimi dieci metri dimostrando
subito di non avere subìto alcun contraccolpo
dal passaggio dagli allievi agli juniores. In 126
si sono schierati alla partenza in un bel
pomeriggio. Si è gareggiato sul classico
circuito cittadino completamente pianeggiante.
Dopo vari infruttuosi tentativi si è giunti alla
volata generale. Nel volatone la squadra della
Sidermec­F.lli Vitali guidata da Gian Luca
Maffi sembrava in grado di fare subito festa,
invece Marchetti a pochi metri dal traguardo,
ha infilzato Gozzi, Orlandi e Casadei.
Comunque la squadra c' è ed è forte. Al
decimo posto, un altro romagnolo, è il
santarcangiolese Ioli del team Elite Service­Campedelli. Nelle fasi conclusive c' è stata una caduta che
ha visto coinvolti il savignanese Daniele Di Gilio (Sidermec­F.lli Vitali) e il riminese Davide Muratori
(Elite Service­Campedelli), quest' ultimo è stato ricoverato in ospedale per accertamenti clinici che non
hanno rilevato gravi conseguenze. ORDINE D' ARRIVO: 1° Moreno Marchetti (Work Service Brenta) :
Km 99,000 in 2h 19' media 42,734; 2° Nicolò Gozzi (Sidermec­F.lli Vitali), 3° Federico Orlandi (idem), 4°
Davide Casadei (idem), 5° Davide Guglelmino (Team Pamini); 10° Cristian Ioli (Elite Service
Campedelli).
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9 marzo 2015
Pagina 15
Corriere di Romagna
(ed. Forlì­Cesena)
Comune di Savignano
Le iniziative del Romagna Wine Festival, fino a ieri sera in centro.
Teverini, un cuoco lontano dai teleschermi è "Profeta
in Patria"
Nel concorso "Chef per un giorno" i primi vincitori sono una cesenate (vegan) e un
ravennate (tradizionale)
CESENA. Il Romagna Wine Festival pensa
anche alla cucina, tra premio a Paolo Teverini
e concorso per i cuochi emergenti.
Mentre lo chef di oggi pare essere sempre più
televisivo, il bagnese Teverini preferisce far
parlare le sue creazioni e rifuggire gli schermi.
La motivazione del premio "Profeta il patria"
assegnatogli dal Romagna Wine Festival è l'
attestato di una storia che ha fatto grande la
cucina italiana. «In un momento in cui la figura
dello chef è sotto tutti i riflettori mediatici,
Paolo Teverini preferisce far parlare le sue
creazioni realizzate con sapienza e impegno a
Bagno di Romagna ­ si legge nella
motivazione ­ Da anni punto di riferi mento
dell' ospitalità alberghiera, lo chef/sommelier,
ricercatore di prodotti di grande qualità, ha
saputo integrare un centro benessere di alta
specializzazione e un raffinatissimo ristorante
di alta gastronomia dove sa coniugare con
maestria, profumi e sapori del territorio tosco
romagnolo trasmettendo nei suoi piatti tutta la
sua passione e le sue competenze acquisite
deliziando di emozioni uniche il palato dei suoi
ospiti».
A premiarlo sono stati la cesenate Elsa Mazzo
lini, direttrice della rivista di ristorazione La
Madia Travelfood, e Roberto Giorgini,
Presidente di Ais Romagna.
Paolo Teverini, ha voluto condividere il premio con la moglie Giordana: «Tutto quanto ho fatto è stato
con lei».
E se un grande chef è stato premiato alla Biblioteca Malatestiana, 8 provetti cuochi si sono confrontati
nel Foro Annonario nella prima giornata di "Chef per un giorno", insieme alla scuola Cook Academy di
Teleromagna. Ai fornelli di Anita in città e Veggy days i concorrenti hanno realizzato una ricetta vegana
e una della tradizione, valutata da una giuria tecnica presieduta dal dirigente scolastico dell' Istituto
professionale Pellegrino Artusi di Forlimpopoli Giorgio Brunet, e da una giuria popolare. Miglior piatto
vegano è stato giudicato quello di Francesca Amantini di Cesena, quello della tradizione di Michele Basi
gli di Ravenna. A entrambi sono stati consegnati premi offerti da Agrintesa, Conad e Ma crolibrarsi,
nonché una cena nei due locali del Foro, più la pergamena di Chef per un giorno.
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9 marzo 2015
Pagina 28
Corriere di Romagna
(ed. Forlì­Cesena)
Comune di Savignano
«Una grandissima prestazione»
La gioia di Farneti
SAN PIERO IN BAGNO. «Mi sembra una
grandissima prestazione», commenta l'
allenatore della Savignanese F a r n e t i . « I
ragazzi sono stati bravissimi, con 6­7 giovani
siamo riusciti sempre noi a fare la partita
anche se siamo riusciti a raccogliere solo alla
fine una meritata vittoria». Delusione invece in
casa Sampierana, per una prestazione non all'
altezza. (a.m.
)
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9 marzo 2015
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Corriere di Romagna
(ed. Forlì­Cesena)
Comune di Savignano
La formazione di Oscar Farneti conquista tre punti al termine di una gara spettacolare anche se
con poche occasioni da rete.
La Savignanese scala l' Appennino con Montanaro
I rimaneggiati gialloblù centrano il gol della vittoria all' 89' contro una spenta
Sampierana.
Quaranta, Giovannetti (11' st Lanzi), Carrozzo,
Braccini, Locatelli, Battistini, Narducci,
Pasolini, Valori, Petrini. A disp.
: Zollo, Sankhare, Bravaccini, Muccioli, Ensini,
Manucci. All.
: Freschi.
SAVIGNANESE: Pazzini, Vandi, Del Vecchio,
B o l z o n e t t i , R o n c h i , Bertozzi, C a s a d e i ,
Bozzetto, Montanaro, Dormi, Casoli. A disp.:
Pollini, Mema, Pracucci, De Rosa, Boschi,
Zamagni, Gori. All.: Farne ti.
ARBITRO: De Lorenzi di Forlì.
RETI: 44' st Montanaro.
AMMONITI: Valori, Braccini, Quaranta,
Narducci, Lanzi.
SAN PIERO IN BAGNO. La Sampierana
trafitta da un ... Montanaro.
Una Savignanese giovane e rimaneggiata, con
sei fuori quota in formazione e sei classe '97 in
panchina (anche se poi Farneti non procederà
a sostituzioni) fa il colpo al Campodoni.
La Sampierana registra una delle più brutte
prestazioni della stagione, anche se qualche
occasione non è mancata, ed ancora una volta
prende goal a fine partita. È la Savignanese a
controllare a lungo il campo e la Sampierana
quando recupera palla spesso non riesce ad
esse re precisa negli appoggi.
Nel secondo tempo i padroni di casa sembrano ispirati da maggiore grinta e voglia di fare, occupano
più di frequente la metà campo degli ospiti, ma la partita scorre per lunghi periodi senza particolari
emozioni. Alla fine Montanaro, svettando altissimo davanti alla porta di Venghi, colpisce.
Le occasioni pericolose si erano contate sulle dita di una mano. Al 12' Casa dei prende palla su errore
della difesa di casa e si invola verso rete, il bolide lanciato dal limite dell' area viene respinto da Ven
ghi.
Il portiere della Sampierana interviene poi al 14' per anticipare Montanaro su rasoterra filtrante di
Bolzonetti. Il controllo del campo da parte della Savignanese è continuo, con Bozzetto e Casoli a
governare i fili della matassa. La Sampierana si presenta per la prima volta in area avversaria al 24' con
Giovannetti, un rimpallo favorisce Pasolini che da buona posizione manda fuori. Al 2' del secondo
tempo c' è la prova generale del gol, con Montanaro che sfiora di testa su calcio d' angolo e la palla si
appoggia tra le braccia di Venghi.
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Continua ­­>
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Corriere di Romagna
(ed. Forlì­Cesena)
Comune di Savignano
La Sampierana spinge un po' di più ed al 56' Pasolini su una rara rapida azione volante tocca fuori su
assist di Petrini. Al 73' è Pazzini a volare per deviare di pugno la violenta conclusione da fuori di
Battistini. All' 87' è ancora Pazzini a chiudere e bloccare, a tu per tu con Valori che calcia girandosi dal
limite dell' area piccola. Al l' 89' Montanaro si ripete di testa, sempre su corner dalla destra, e questa
volta ci prende bene e segna, a pochi passi da Venghi.
Alberto Merendi.
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Corriere di Romagna
(ed. Forlì­Cesena)
Comune di Savignano
SAVIGNANO MARE Cinema d'essai
Stasera per la rassegna di cinema d'essai alla
multisala Uci il film Still Alice. Biglietto 5 euro.
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La Voce di Romagna
(ed. Forlì)
Comune di Savignano
Il 'Teverini pensiero': più fornelli, meno riflettori 'Chef
per un giorno', vincono Amantini e Basigli
segnatogli dal Romagna Wine Festival è
qualcosa di più di una semplice cerimonia, è l'
attestato di una storia che ha fatto grande la
cucina italiana. "In un momento in cui la figura
dello chef è sotto tutti i riflettori mediatici,
Paolo Teverini preferisce far parlare le sue
creazioni realizzate con sapienza e impegno a
Bagno di Romagna ­ si legge nella
motivazione ­ Da anni punto di riferimento dell'
ospitalità alberghiera, lo chef/sommelier,
ricercatore di prodotti di grande qualità, ha
saputo inte grare un centro benessere di alta
specializzazione e un raffinatissimo ristorante
di alta gastronomia dove sa coniugare con
maestria, profumi e sapori del territorio tosco
romagnolo trasmettendo nei suoi piatti tutta la
sua passione e le sue competenze acquisite
deliziando di emozioni uniche il palato dei suoi
ospiti".
A premiarlo sono stati la cesenate Elsa
Mazzolini direttrice della più longeva rivista di
ristorazione, La Madia Travelfood, e Roberto
Giorgini, presidente di Ais Romagna. Paolo
Teverini, ha voluto condividere il premio con la
moglie Giordana: "Tutto quanto ho fatto è stato
con lei".
E se un grande chef è stato premiato alla
Biblioteca Malatestiana, otto provetti cuochi si
sono confrontati nel Foro Annonario nella prima giornata di 'Chef per un giorno', insieme alla scuola
Cook Accademy di Teleromagna. Ai fornelli di Anita in città e Veggy days i concorrenti hanno realizzato
una ricetta vegana e una della tradizione, valutata da una giuria tecnica presieduta dal Preside dell'
Istituto professionale Pellegrino Artusi di Forlimpopoli Giorgio Brunet, e una popolare. Miglior piatto
vegano è stato giudicato quello di Francesca Amantini di Cesena, quello della tradizione di Michele
Basigli di Ravenna. A entrambi sono stati consegnati premi offerti da Agrintesa, Co nad e Macrolibrarsi,
nonché una cena nei due locali del Foro, più la pergamena di Chef per un giorno. Sempre ieri infine al
foro è andata in scena la seconda giornata del concorso.
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Il Resto del Carlino (ed.
Cesena)
Comune di San Mauro
Appello della figlia di Mario Lauri, il 73enne scomparso a San Mauro Pascoli
«Mio padre è ancora vivo Vi prego, aiutateci a
ritrovarlo»
Pasolini a pagina 3
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Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
Comune di San Mauro
«Continuo a sperare che papà sia vivo da qualche
parte»
La figlia di Mario Lauri non si arrende
di ERMANNO PASOLINI A SAN MAURO Pascoli la
famiglia Lauri continua a sperare che papà Mario sia
ancora vivo e per questo lancia un appello a tutti coloro
che potrebbero avere sue notizie o fornire segnalazioni
utili per ritrovarlo. «Ho visto mio padre l'ultima volta alle
16.45 di venerdì 6 marzo dice la figlia Monica Era sul
greto del fiume accanto alla pianta dove si è fermato il
cane molecolare, arrivato da Firenze e addestrato per la
ricerca delle persone. Il cane ha fatto il giro lungo il
fiume Uso, poi si è fermato e non si è più mosso da quel
tronco. Un fatto molto strano. Comunque per chi lo
avesse visto in giro, il babbo indossa un giaccone nero
pesante e lungo, una papalina blu in testa, pantaloni
verdi con tasconi di tipo militare e scarponcini da
trekking. Io continuo a sperare che mio padre sia da
qualche parte, magari avendo avuto un vuoto di
memoria e perdendo la stessa non ce l'ha più fatta a
tornare a casa». La famiglia ha tappezzato ovunque i
territori di San Mauro Pascoli, Bellaria, Santarcangelo e
Savignano con sue foto. «Prego chiunque ritiene di
averlo visto di telefonarmi al 331­7363653 o avvisare i carabinieri » aggiunge Monica Lauri che ancora
non riesce a spiegarsi la scomparsa del padre, 73enne di San Mauro Pascoli dove abita con la moglie
Giuseppina D'Erasmo in via Martiri 2 vicinissimo al fiume Uso e dove collabora con la figlia nella
gestione dell'agriturismo Il Guado'. «MIO PADRE è un bonaccione dice la donna non ha mai avuto
screzi con nessuno, non ha lasciato biglietti e quindi questo mi fa sperare che sia ancora vivo e da
qualche parte. Ha avuto qualche acciacco, ma adesso stava bene. Per questo abbiamo deciso di
chiedere aiuto a tutti. Da 46 anni la mia famiglia abita a San Mauro Pascoli, proveniente da Civitanova
Marche. Vogliamo quindi estendere le ricerche anche nelle Marche perchè potrebbe avere preso il treno
ed essere andato nella sua terra d'origine».Mario ha anche un altro figlio, Terenzio, che abita a Bellaria.
INTANTO si calcola che da venerdì poco dopo le 18 quando è scattata la richiesta di aiuto di Monica
Lauri, fino a ora, abbiano operato oltre duecento persone nelle operazioni di ricerca. Anche per tutta la
giornata di ieri sono proseguite le ricerche da San Mauro Pascoli fino al mare dentro e vicino al fiume
Uso e anche a monte fino a San Vito e a Santarcangelo. Un impiego di mezzi e uomini consistente: vigili
del fuoco di Cesena e i volontari di Savignano, carabinieri, Protezione civile su esplicita disposizione
della Prefettura di Forlì, polizia municipale di San Mauro Pascoli, polizia municipale dell'Unione dei
Comuni del Rubicone, Unità cinofile fatte arrivare da Firenze con un cane molecolare addestrato per la
ricerca delle persone. Da Bologna sono intervenuti i sommozzatori che hanno ispezionato il fiume da
San Mauro Pascoli fino a Bellaria e al mare. Due elicotteri si sono alzati in volo per monitorare la zona
delle ricerche. E ieri, essendo domenica, tanti uomini e donne, volontari delle varie associazioni, vicini di
casa, amici, parenti si sono aggiunti ai tanti alla disperata ricerca di Mario Lauri con la speranza di
trovarlo vivo. La paura principale resta comunque che l'uomo, magari a causa di una distrazione,
oppure per un malore, sia caduto dentro il fiume. E comunque se anche non fosse precipitato
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Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
Comune di San Mauro
nell'acqua, sarebbe stato difficile sopravvivere al freddo gelido e al vento pungente delle notti. Le
circostanze della scomparsa restano ancora imprecisate. Tutti però si stringono attorno alla famiglia
nella speranza di ritrovare l'anziano.
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Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
Comune di San Mauro
Sono sogni Beati per la Sammaurese
Ravenna ko nel big match Decide il centrocampista ex Inter. E l' Alfonsine sale al
secondo posto.
Sammaurese 1 Ravenna 0 SAMMAURESE (4­
3­3): Andreani; Scarponi, Bezzi, Rosini, Buda;
Domeniconi (32' st Brolli), Beati, Ndiaye;
Bonandi (39' st Noschese), Tani (20' st Pieri),
Gjordumi. All. Protti RAVENNA(4­4­2): Stella;
Scaioli, Antoniacci, Mandorlini, Ravaioli (39' st
Xeka); Ambrogetti (30' st Leonardo), Del
Mastio, Ballardini, Rispoli; Nicolini (20' st
Pompei), Innocenti. All.
Marsili Arbitro: Pirrotta di Messina Reti: 42' pt
Beati Note: espulso Mandorlini al 45' st per
somma di ammonizioni.
San Mauro PascoliALLUNGA di nuovo in testa
l a Sammaurese grazie alla vittoria nella
scontro al vertice col Ravenna. La vittoria è
legittima, poteva essere anche più larga se nel
secondo tempo i ragazzi allenati da Stefano
Protti non avessero sprecato diverse
ripartenze.
Ma la squadra che per prima si presenta al tiro
in modo pericoloso è il Ravenna: al 9' cross
teso di Ambogetti per Nicolini che devia in rete
di testa in tuffo, ma l' attaccante è in fuorigioco
e il gol annullato. All' 11' traversone dalla
sinistra di Rispoli, devia di nuovo di testa Nicolini e stavolta la palla sfila di un soffio sul fondo. Al 13'
Buda sbaglia la misura del retropassaggio, Innocenti si fionda sulla palla, ma Rosini, superlativa la sua
prestazione, lo ferma al limite dell' area. Al 15' Sammaurese pericolosa per la prima volta: il destro su
punizione di Tani centra la traversa. Al 22' sul lungo traversone di Ambrogetti l' uscita di Andreani è
sbagliata, ma nessuno degli attaccanti del Ravenna è pronto ad approfittarne. Al 35' Domeniconi vede
lo scatto di Bonandi e lo serve in area ma l' uscita acrobatica di Stella evita il peggio.
AL 42' la rete che decide la gara: cross teso da destra di Domeniconi, in mezzo all' area gran stacco di
Beati a deviare di testa nell' angolino alla destra di Stella. Al 45' Domeniconi cerca il rasoterra da
posizione defilata, la palla attraversa l' area senza che nessuno la tocchi. Nella ripresa aspetti il
Ravenna e invece è la Sammaurese a sfiorare più volte il raddoppio: al 28' Bonandi si invola tutto solo
verso l' area avversaria, ma Stella in uscita bassa lo ferma. Al 41' ancora Stella decisivo quando devia
in angolo la potente punizione battuta da Noschese.
Roberto Daltri.
DALTRI ROBERTO
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Corriere di Romagna
(ed. Forlì­Cesena)
Comune di San Mauro
L' ORGOGLIO DI PROTTI.
«Il nostro gioco ha avuto la meglio sui loro lanci
lunghi»
SAN MAURO PASCOLI.
La Sammaurese ha in mano il campionato. Anche se
Stefano Protti, giustamente dal suo punto di vista,
minimizza la situazione: «Abbiamo vinto una battaglia,
ma non è accaduto nulla di decisivo. Il Ravenna non è
neppure l' unico avversario, ci sono altri competitori
temibili». Il commento alla partita contiene anzitutto una
premessa ribadita più volte: «Noi abbiamo giocato la
terza partita in una settimana, a differenza del Ravenna
che mercoledì ha riposato. Così la gara non si è giocata
ad armi pari e questo non è giusto. Loro erano
chiaramente favoriti e questo rende ancora più
importante la nostra vittoria».
Però in campo l' handicap in verità non si è notato: «In
effetti ­ riprende il tecnico di casa ­ la nostra squadra nel
secondo tempo è apparsa a tratti addirittura devastante.
Per la preparazione fisica possiamo stare tranquilli di
qui a fine campionato. In ogni caso la Sammaurese ha
giocato anche meglio a calcio ed è stata più brava.
Ho visto il Ravenna impostare solo con lanci lunghi. Se
si fanno male Antoniacci e Mandorlini il Ravenna è
rovinato, visto che non c' è più nessuno che calcia
lungo».
Nicola Beati, giocatore di importante passato, entra decisamente nel presente con il gol decisivo:
«Questa avventura mi è sembrata stimolante e in effetti non mi sono sbagliato. Fisicamente sto
migliorando piano piano.
Il gol? Ho impostato l' azione e siccome mi sembrava molto promettente mi sono lanciato fin dentro l'
area per concluderla». (a.r.
)
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Corriere di Romagna
(ed. Forlì­Cesena)
Comune di San Mauro
Il Ravenna si inchina nella partitissima di San Mauro Pascoli e recrimina per il gol annullato al 9'
a Nicolini per fuorigioco millimetrico.
Beati quelli che usano la testa
L' inzuccata vincente dell' ex interista al 43'fa esultare la Sammaurese.
In vetta resta solitaria la Sammaurese, che si
conferma squadra poco spettacolare ma
davvero solida e, soprattutto, feroce nel
capitalizzare le occasioni create.
Il Ravenna che perde 1­0 e resta al palo (e a
meno 3, se arriverà il successo a tavolino a
Cento) recrimina con la cattiva sorte che nel
giro di tre minuti prima gli toglie un gol di testa
di Nicolini per un fuorigioco millimetrico e
quindi molto difficile comunque da valutare e
poi vede un' altra inzuccata dello stesso
attaccante non entrare per una questione di
centimetri accanto al palo alla sinistra di un
Andrea ni battuto. Lì la partita poteva
certamente girare, ma è andata diversamente
e così, dopo aver sfruttato la sua unica
occasione del primo tempo, la Sammaurese
ha poi gestito la ripresa con bella autorità.
Tutto nel primo tempo. Marsili se la gioca con i
quattro uomini offensivi ed in effetti nella prima
mezz' ora c' è solo il Ravenna, anche perché
Ravaioli contiene Bonandi e Mandorlini limita
Tani come del resto fa Rosini con Innocenti. Al
9' c' è l' episodio del gol di testa annullato a
Nicolini sotto la gremitissima (oltre 300, in
tutto, i ravennati al seguiti) curva ospite. Dalla
piccola tribuna è impossibile capire se la
decisione della terna sia o meno corretta, di
sicuro Nicolini è in posizione regolare quando anticipa ancora Bezzi e corregge di pochissimo a lato una
punizione di Rispoli.
La Sammaurese si vede al 17' quando una punizione di Tani da 25 metri colpisce la parte alta della
traversa, al 23' poi su traversone di Ambrogetti Andreani sbaglia l' uscita, probabilmente a causa del
vento, ma la palla esce a lato. Il Ravenna allenta la presa e non accade nulla fino al 43' quando su cross
Scarponi, Buda, Rosini, Beati, Bezzi, Ndiaye, Domeniconi (33' st Brolli), Tani (19' st Pieri), Bonandi (37'
st Noschese), Gjordumi. A disp.: Capizzi, Morri, Zafferani, Monti. All.: Protti.
RAVENNA: Stella, Scaioli, Ra vaioli (37' st Xeka), Del Mastio, Antoniacci, Mandorlini, Ambrogetti (31' st
Leonardo), Ballardini, Innocenti, Rispoli, Nicolini (19' st Pompei). A disp.: Calderoni, Ceroni, Magri,
Manuzzi.
All.: Marsili.
ARBITRO: Pirrotta di Messina. RETE: 43' pt Beati.
AMMONITI: Domeniconi, Tani, Stella.
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Corriere di Romagna
(ed. Forlì­Cesena)
Comune di San Mauro
ESPULSO: 44' st Mandorlini.
di Scarponi Beati azzecca l' inserimento in area e da pochi metri batte Stella di testa.
Poco da segnalare. La Sammaurese gioca molto meglio sulla scorta del vantaggio e per metà del
secondo tempo non fa re spirare il Ravenna con un pressing alto, sostenuto da un' ottima condizione
fisica. Alla mezz' ora i padroni di casa potrebbero chiudere i conti quando Bonandi scatta solitario verso
il gol ma Stella, con un' uscita alta di spessore, riesce ad evitare il dribbling e l' inevitabile 2­0.
Marsili prova con i cambi ma la sua squadra non è lucida e butta soprattutto palloni in area alla ricerca
della testa controllatissima di Innocenti. Non accade più nulla, anzi arriva anche la beffa per il Ravenna
quando Pirrotta, attento per 89 minuti, inverte una simulazione molto chiara con un fallo che costa a
Mandorlini il secondo giallo.
Sandro Camerani.
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9 marzo 2015
Pagina 29
Corriere di Romagna
(ed. Forlì­Cesena)
Comune di San Mauro
Marsili: «Un pari sarebbe stato più giusto»
L' allenatore del Ravenna: «L' espulsione finale di Mandorlini è stata da visionario»
SAN MAURO PASCOLI.
Non è del tutto convinto che la sconfitta sia meritata
Alessandro Marsili: «Credo che il pareggio sarebbe
stato più giusto. Ho visto una gara equilibrata, molto
intensa fin dalle prime battute. Purtroppo abbiamo preso
gol in trasferta su un' azione di ripartenza. Questo
dimostra che abbiamo commesso un errore decisivo,
ma anche che siamo venuti a giocarci la partita senza
nessuna prudenza particolare, ma con l' idea di poterla
vincere. Certamente nel finale poteva andarci anche
peggio, in considerazione degli spazi che si erano
aperti.
Ora abbiamo tre punti da recuperare, ma il campionato
non è affatto chiuso. Mancano sette partite e questa
eterna lotta tra me e Protti spero possa concludersi alla
fine come un anno fa».
L' allenatore del Ravenna ha visto bene la propria
squadra e gli avversari, non altrettanto l' arbitro. «Non
ha inciso sul risultato, voglio subito precisarlo. Però l'
espulsione di Mandorlini è stata da visionario e anche l'
ammonizione di Antoniacci per essere andato a
contendere in elevazione la palla al portiere è stata un
eccesso. Ormai la partita era finita, ma questo ci crea
danni notevoli per domenica prossima».
Infatti i due centrali del Ravenna saranno squalificati contemporaneamente nella gara contro il
Progresso. Infine Marsili auspica soprattutto che la sconfitta non lasci segni: «Questa squadra ha
sempre mostrato grande capacità di reagire. Sarà così anche stavolta».
Antonio Rinaldi.
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Corriere di Romagna
(ed. Forlì­Cesena)
Comune di San Mauro
Ricerche nell' Uso ancora senza esito
San Mauro Pascoli, aperto un fascicolo contro ignoti per la scomparsa di Mario Lauri.
SAN MAURO PASCOLI. Un'altra giornata di ricerche
infruttuose di Mario Lauri, il 73enne della famiglia che
gestisce l'agriturismo Il Guado, scomparso nel
pomeriggio di venerdì, quando era uscito per fare una
passeggiata. Anche ieri sono proseguite le
perlustrazioni nella zona delle forze dell'ordine e dei
vigili del fuoco, ma dell'uomo non è stata trovata traccia.
L'ipotesi di fondo è sempre quella che Mario lauri abbia
avuto un malore o possa essere scivolato mentre stava
facendo la consueta passeggiata lungo l'argine del
fiume Uso, a poche decine di metri da casa sua e
dall'agriturismo, dove era solito andare praticamente
tutti i giorni.
Anche se finora non è emerso nulla di anomalo o di
insolito nella vita dell'uomo, il pubblico ministero Lucia
Spirito del tribunale di Forlì ha aperto un fascicolo contro
ignoti sulla scomparsa del 73enne per approfondire ogni
aspetto della vicenda.
Intanto ieri i familiari di Mario Lauri hanno iniziato a
mettere in rete la foto dell'uomo, nel caso qualcuno
l'avesse visto.
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9 marzo 2015
Pagina 49
Corriere di Romagna
(ed. Forlì­Cesena)
Comune di San Mauro
San Mauro Mare. Lettera al sindaco
La Pro loco chiede un incontro sul sottopassaggio
ferroviario
SAN MAURO MARE. La Pro loco di San
Mauro Mare chiede un sottopassaggio
f e r r o v i a r i o c a r r a b i l e e s c r i v e a l sindaco
Luciana Garbuglia. I vertici dell'associazione
ricordano il dibattito organizzato dalla stessa
sulla «necessità di dotare S. Mauro Mare di un
sottopassaggio carrabile alla ferrovia che
possa permettere di accedere ad ogni parte
del paese senza limitazioni e senza dover
subire le interminabili e dannose soste al
passaggio a livello di via Marina». E ricorda
anche che «la popolazione ha sottoscritto
entusiasticamente il progetto che abbiamo
approntato con la preziosa collaborazione dei
tecnici della Provincia e che abbiamo
consegnato nelle mani del presidente della
Provincia Massimo Bulbi ». non se ne è fatto
niente e la Pro loco imputa il problema alla
«incertezza del futuro di quell'ente» che «ha
bloccato ogni discorso» ma la necessità «è
diventata ormai insuperabile». Per questo
motivo la Pro loco chiede un incontro con
l'amministrazione comunale: «vogliamo
avviare la discussione sulla fattibilità, di cui
siamo certi, del nostro progetto». E vengono
chiesti «solleciti riscontri ».
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9 marzo 2015
Pagina 49
Corriere di Romagna
(ed. Forlì­Cesena)
Comune di San Mauro
SAN MAURO PASCOLI Degustazioni
Oggi a Villa Torlonia dalle 11.30 una giornata
di degustazioni Open Wine. Alle 19.30 cena
con la cucina di sei noti chef, alle 21 live
music.
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9 marzo 2015
Pagina 1
La Voce di Romagna
(ed. Forlì)
Comune di San Mauro
San Mauro E' ancora mistero su Mario Lauri
Ancora nessuna traccia di Mario Lauri, l' uomo
scomparso nel pomeriggio di venerdì scorso
vicino al suo agriturismo ubicato vicino al
fiume Uso nel territorio sammaurese. L e
ricerche continuano.
A pagina 33.
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9 marzo 2015
Pagina 33
La Voce di Romagna
(ed. Forlì)
Comune di San Mauro
"Un sottopasso alla ferrovia"
S.MAURO MARE Lo chiede la Pro Loco E invita il sindaco al dibattito in un incontro.
Un sottopasso carrabile alla ferrovia: è ciò che
chiedono i cittadini di San Mauro Mare agli
Enti preposti. E ora la Pro Loco invita in
sindaco Luciana Garbuglia ad un incontro
pubblico per vedere insieme ai sammauresi e
discutere la fattibilità del progetto. "Qualche
tempo fa la nostra associazione ha
organizzato un dibattito sulla necessità di
dotare San Mauro Mare di un sottopassaggio
carrabile alla ferrovia che possa permettere di
accedere ad ogni parte del paese senza
limitazioni e senza dover subire le interminabili
e dannose soste al passaggio a livello di via
Marina che è rimasta, ormai, l' unica quanto
martoriata strada di San Mauro M a r e ­
scrivono i soci della Pro Loco ­ . Tutta la
popolazione ha sottoscritto il progetto che
abbiamo ap prontato con la collaborazione dei
tecnici della Provincia e che abbiamo
consegnato nelle mani dell' allora Presidente
Massimo Bulbi". Ma le normative sono
cambiate, così come alcuni Enti, che, a quanto
sembra, sono destinati a "scomparire" per la
riorganizzazione. Così la Pro Loco continua;
"L' incertezza del futuro di quell' Ente ha
bloccato ogni discorso ma la necessità di San
Mauro Mare, e non solo, bensì di ampia parte
della costa che non ha attraversamenti
carrabili per un lungo tratto, è diventata ormai insuperabile. Per questo motivo chiediamo un incontro
con l' amministrazione comunale.
Vogliamo avviare la discussione sulla fattibilità, di cui siamo certi, del nostro progetto. Per questo
motivo restiamo in attesa di solleciti riscontri". Cf.
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9 marzo 2015
Pagina 33
La Voce di Romagna
(ed. Forlì)
Comune di San Mauro
Mistero sull' imprenditore scomparso
SAN MAURO PASCOLI Ancora nessuna traccia di Mario Lauri, il 70enne disperso da
venerdì, era stato visto vicino al suo agriturismo.
Ancora nessuna traccia di Mario Lauri, l' uomo
scomparso nel pomeriggio di venerdì scorso
vicino al suo agriturismo ubicato vicino al
fiume Uso nel territorio sammaurese. L e
ricerche continuano da parte di tutte le forze di
polizia, protezione civile, vigili del fuoco,
associazione guardie cinofile; anche durante
tutta la giornata di ieri diverse squadre ­ per un
totale di circa cento persone ­ si sono
suddivise in sezioni battendo palmo a palmo l'
area senza alcun riscontro purtroppo. Sia sul
v e r s a n t e sammaurese, s i a s u q u e l l o
bellariese. Lauri era stato visto l' ultima volta
dalla figlia seduto su un tronco di un albero di
fronte all' agriturismo, dopo che aveva fatto la
solita passeggiata lungo le sponde del corso
d' acqua.
Non era sicuramente estraneo al territorio; ci
era nato, ha vissuto insieme alla moglie e ai
figli, aiutava nell' agriturismo e, dettaglio molto
importante, da ex cacciatore i luoghi lungo il
fiume non avevano segreti. Gli inquirenti non
escludono nessuna ipotesi; dal malore, alla
perdita di coscienza che potrebbe averlo
portato alla mancanza dell' orientamento, ad
un allontanamento. Sono tante le domande
che ancora non hanno risposta. Le unità
cinofile provenienti da Firenze nella mattinata
di sabato hanno percorso il tratto che l' uomo ha fatto durante la passeggiata sulla sponda del fiume; ha
attraversato il guado di massi e cemento e si è diretto verso la sponda bellariese, poi è ritornato
riattraversando il fiume sullo stesso punto e si è seduto sul tronco dell' albero. Che si trova nel spiazzale
a fondo della via Due Martiri di fronte all' attività. E lì è stato visto l' ultima volta dalla figlia. Che poi, non
vedendolo rientrare in casa, è uscita ed ha iniziato a cercarlo dando poi l' allarme. E i cani molecolari si
sono fermati a quel tronco: da lì sembra si sia persa ogni traccia, o almeno, chi era presente ha notato
che le unità cinofile non si sono spostate in altre direzioni. La strada finisce proprio lì, nello sterrato, a
poche decine di metri dall' Uso; facilmente raggiungibile da ogni mezzo di trasporto. E ci sono diverse
persone che quotidianamente si recano a piedi, in moto, in aiuto per fare una passeggiata proprio in
quel tratto. Il fiume dalla foce sino all' entroterra è stato battuto palmo a palmo; i sommozzatori si sono
immersi più volte e in diversi punti ma la ricerca è sempre risultata negativa. Le squadre dei vigili del
fuoco, della polizia municipale di San Mauro Pascoli e di Bellaria, la Protezione Civile hanno perlustrato
tutta la zona allargando anche di chilometri il raggio di ricerca. Ma Mario Lauri sembra scomparso nel
nulla.
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9 marzo 2015
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La Voce di Romagna
(ed. Forlì)
Comune di San Mauro
Sono ore di ansia e disperazione quelle vissute dalla famiglia e dai parenti.
Cristina Fiuzzi.
CRISTINA FIUZZI
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9 marzo 2015
Pagina 2
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione
Imu alla prova del ravvedimento a 90 giorni
La nuova regolarizzazione si perfeziona entro lunedì 16versando un nono della
sanzione base.
La disciplina del ravvedimento, di cui all' articolo 13,
Dlgs 472/97, trova diretta applicazione anche per i tributi
locali.
Per quanto riguarda le violazioni relative ai versamenti,
la prima opportunità si presenta entro trenta giorni dalla
scadenza di legge. Entro tale data è possibile rimediare
all' errore versando, oltre all' imposta e gli interessi
legali, la sanzione ridotta pari a un decimo della
sanzione base. Per individuare la sanzione base,
occorre ricordare che, se il ritardo del pagamento non
supera 15 giorni dalla scadenza di legge, la penalità
applicabile è pari al 2% per ciascun giorno di ritardo.
Questo significa che in tale eventualità, la sanzione
ridotta sarà pari allo 0,2% dell' imposta non versata, per
ogni giorno di ritardo. A partire dal quindicesimo giorno
in poi e sino a trenta giorni dalla scadenza, la misura
edittale diventa quella ordinaria del 30% e quindi la
penalità ridotta diventa pari al 3 per cento.
La «finestra» dei 90 giorni La legge di stabilità 2015
(legge 190/14) ha riscritto il citato articolo 13, Dlgs
472/97, prevedendo ulteriori ipotesi di ravvedimento. La
maggior parte delle nuove previsioni trova applicazione
solo per i tributi gestiti dall' agenzia delle Entrate. La
nuova lettera a­bis) del medesimo articolo 13, invece, è efficace per la totalità delle entrate tributarie e
dunque anche per i tributi locali.
In forza di tale disposizione, è possibile regolarizzare errori e omissioni con il pagamento di un nono
della sanzione base, entro novanta giorni dalla scadenza di presentazione della dichiarazione ovvero,
se non sussiste obbligo di presentazione di dichiarazione periodica, entro novanta giorni dalla
commissione della violazione.
La dichiarazione Per capire come impatta tale disposizione nel contesto dell' Imu, occorre accertare, in
via del tutto preliminare, se il tributo comunale possa essere considerato con o senza obbligo di
dichiarazione periodica.
Si tratta in realtà di una questione non nuova, poiché l' identico quesito si pone anche ai fini della
individuazione del termine lungo per la regolarizzazione agevolata. Si ricorda infatti che, ai sensi della
lettera b) del suddetto articolo 13, la data ultima per il ravvedimento è rappresentata, per i tributi
"periodici", dalla scadenza di presentazione della dichiarazione relativa all' anno di commissione della
violazione; per gli altri tributi, da un anno dalla commissione della violazione.
Secondo l' interpretazione ufficiale, che trova conferma nelle istruzioni alla compilazione della denuncia
Imu, per tale imposta sarebbe ravvisabile la dichiarazione periodica.
A supporto di tale tesi potrebbe richiamarsi la giurisprudenza di Cassazione (sentenza n. 932/2009)
che, a proposito della sanzionabilità della dichiarazione omessa o infedele negli anni successivi al
primo, ha affermato che gli effetti della denuncia iniziale si protraggono nel tempo. In questo modo, si
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9 marzo 2015
Pagina 2
Il Sole 24 Ore
<­­ Segue
Pubblica Amministrazione
viene a configurare in via convenzionale una dichiarazione periodica, in conseguenza della ultrattività
della denuncia iniziale. Se si accetta tale impostazione, pertanto, l' omesso versamento del saldo Imu
2014 è regolarizzabile, al più tardi, entro la fine di giugno di quest' anno, e non entro il 16 dicembre
2015.
In tale contesto, non è chiaro però quale sia la dichiarazione di riferimento per la nuova ipotesi di
ravvedimento. Se si assume che si tratti della dichiarazione in scadenza al 30 giugno prossimo, si
giunge all' assurdo che la regolarizzazione entro il 30 settembre 2015 (novanta giorni dalla
dichiarazione) costa di meno di quella che si perfeziona entro il 30 giugno (teorico termine lungo). Se
invece si assume la scadenza della dichiarazione presentata nel 2014 (30 giugno 2014), i novanta
giorni, alla data del saldo, risulterebbero già passati. Sul punto, si attendono chiarimenti ufficiali. Nessun
problema interpretativo sussiste invece se si aderisce all' altra tesi (Imu "non periodica"). In tale
eventualità, infatti, la nuova regolarizzazione si perfeziona con il pagamento della sanzione ridotta del
3,33% da effettuarsi entro il 15 marzo prossimo che, essendo domenica, fa scattare la scadenza a
lunedì 16 marzo. Nel dubbio, potrebbe essere opportuno eseguire comunque il pagamento entro tale
data e, in caso di chiarimenti successivi negativi, integrare l' importo dovuto entro il 30 giugno. A quest'
ultimo riguardo, si precisa che il ravvedimento lungo negli omessi o insufficienti versamenti costa la
sanzione ridotta del 3,75% (pari a un ottavo del 30%).
Sanatoria terreni agricoli Nella legge 11/2015, di conversione del decreto Mille proroghe, pubblicata in
«Gazzetta Ufficiale» il 28 febbraio scorso, è contenuta una mini sanatoria per i pagamenti Imu sui terreni
agricoli ex esenti, scaduti il 10 febbraio scorso. Si dispone che non siano dovuti sanzioni e interessi per i
versamenti intervenuti entro la fine di marzo.
Per quanto concerne le violazioni dell' obbligo della dichiarazione, bisogna ricordare che la misura
minima di base delle sanzioni è pari al 50% dell' imposta evasa, in caso di dichiarazione infedele, e al
100% dell' imposta evasa, nell' ipotesi dell' omissione. La tempistica, identica a quella dei tributi erariali,
è la seguente: a) in caso di dichiarazione omessa, la regolarizzazione è possibile entro novanta giorni
dalla scadenza, versando il 10% (un decimo del 100%), oltre imposta e interessi legali; b) in caso di
dichiarazione infedele, la regolarizzazione è ammessa, entro novanta giorni, con il pagamento del
5,55% (un nono del 50%), oppure entro la dichiarazione successiva, con il pagamento del 6,25% (un
ottavo del 50%), sempre oltre imposta e interessi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Luigi Lovecchio.
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9 marzo 2015
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Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione
Non vi sono differenze tra Imu e Tasi.
Non vi sono differenze tra Imu e Tasi. Le varie
ipotesi di ravvedimento, sotto il profilo della
tempistica e dell' entità della sanzione ridotta,
variano a seconda che si tratti di violazioni dell'
obbligo di versamento ovvero dell' obbligo di
dichiarazione.
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9 marzo 2015
Pagina 10
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione
la «pa» digitale.
La miniera degli open data pubblici
Le amministrazioni gestiscono 54mila database, di cui 14mila «aperti»
Un giacimento di open data nel mare delle
banche dati gestite dalle pubbliche
amministrazioni. Sale a quota 14mila l' elenco
dei file «aperti» pubblicati online dagli enti
pubblici, nazionali e locali per promuovere la
trasparenza e la condivisione delle
informazioni. A mappare il fenomeno è l' ultimo
monitoraggio del sito internet Dati.gov.it , d'
ora in poi gestito direttamente dall' Agenzia
per l' Italia digitale (Agid).
Gli enti pubblici siedono sopra una enorme (e
preziosa) mole di dati: anagrafi, inventari,
informazioni su personale e stipendi, conti
economici e statistiche funzionali all' attività
interna. Ma solo alcuni di questi dati, e ben
selezionati, vengono estratti e resi fruibili per
cittadini e imprese. L' Agid, che nel piano
nazionale per la Crescita digitale presentato il
4 marzo ha dedicato un intero capitolo agli
open data, ha concluso da pochi giorni il
monitoraggio delle banche dati della Pa
(previsto dall' articolo 24­quater, comma 2, del
Dl 90/2014): il catalogo delle informazioni in
possesso delle 9.400 amministrazioni
mappate conta oltre 54mila file, gestiti tramite
applicativi informatici di diversa natura. In
particolare i Comuni, con i loro consorzi e associazioni, ne trattano circa 33.200 e le scuole altri 15.500.
Questo è lo spaccato, rilevato dall' Agenzia, di come attualmente gli enti pubblici gestiscono queste
banche dati: l' obiettivo è individuare delle best practice e ­ in futuro ­ mettere a punto delle piattaforme
informatiche integrate per ridurre sprechi, malfunzionamenti e far dialogare tra loro gli uffici.
Queste informazioni, in virtù della progressiva dematerializzazione delle Pa, ormai vengono raccolte e
gestite in formato digitale e, per motivi di privacy e sicurezza, in alcuni casi anche criptate. Da questo
ricco giacimento solo in un secondo momento, e anche in base alle priorità politiche, alcuni enti
scelgono di estrarre le banche dati da rendere accessibili: secondo Dati.gov.it ad oggi i file «aperti»
sono 14.012, di cui 6.665 liberati da Comuni e Province, 4.804 da Regioni e Province autonome, 2.100
da enti nazionali (in primis Istat e Inps), 114 da università e tutti gli altri da altri soggetti pubblici.
Il portale governativo sugli open data , fino a ieri nelle mani del Formez, è passato sotto il controllo dell'
Agid dopo la firma di una convenzione la settimana scorsa. «Rilasciare dati ­ afferma il direttore dell'
Agenzia, Alessandra Poggiani ­ non serve se poi questi non sono veramente accessibili, comprensibili e
utilizzabili. Vogliamo che Dati.gov.it sia più semplice e diventi la piattaforma unica per tutti i dati
rilasciati dalle amministrazioni. Gli open data abilitano la democrazia, rendendo i cittadini più informati e
consapevoli, e la nuova imprenditoria, rilasciando dati a sviluppatori e civic hackers per realizzare
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9 marzo 2015
Pagina 10
Il Sole 24 Ore
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Pubblica Amministrazione
nuove app e servizi». Si pensi solo all' importanza delle informazioni sull' utilizzo dell' energia tramite le
quali diventerebbe possibile, ad esempio, gestire in modo più efficiente la rete: i dati delle certificazioni
energetiche degli edifici, come quelli pubblicati da Regione Lombardia, oppure quelli sugli interventi di
risparmio energetico posseduti da Enea (la cui pubblicazione è prevista nell' Agenda per la
valorizzazione del patrimonio pubblico del 2014, ma non ancora effettuata) potrebbero risultare utili.
Tra i dataset (file di dati, in gergo) censiti dal sito Dati.gov.it, la maggioranza di quelli resi fruibili per
cittadini e imprese sono legati ai trend della popolazione e ai fenomeni ambientali. Affiancati da banche
dati territoriali, cartografie locali, oppure statistiche demografiche. Su un totale di 240 dataset resi finora
disponibili dal Comune di Milano quelli maggiormente scaricati, con 3.176 download, sono l' analisi
della popolazione in città (dal 1999 al 2013) suddivisa per cittadinanza e quartiere, seguita dalla
localizzazione degli hot spot della rete Open WiFi (3.101 download ). A seguire, la consultazione
collettiva degli ingressi dei veicoli all' interno di Area C (2.804). Nella top five degli interessi degli utenti
sale anche la localizzazione delle piste ciclabili cittadine (2.062) e quella delle fermate della
metropolitana (1.931).
Non mancano, poi, l' agricoltura e il turismo tra i settori più «aperti»: le finestre online si aprono, ad
esempio, sull' elenco delle strutture ricettive alberghiere ed extra­alberghiere censite dalle regioni
Emilia­Romagna e Lombardia oppure sui campeggi autorizzati in Liguria.
La Pa fatica un po' di più a liberare informazioni in tema di salute, lavoro, trasporti e viabilità, coperti
comunque da decine di banche dati accessibili. Secondo Dati.gov.it, uno dei file modificati più volte,
quindi aggiornati spesso da parte dell' ente pubblico proprietario, è quello delle aree pedonali del
Comune di Firenze: raccoglie l' elenco degli «elementi poligonali rappresentativi» delle aree di
circolazione urbane pedonalizzate, suddivisi per tipologia secondo le ordinanze dell' amministrazione.
Insieme alle informazioni sulle piste ciclabili oppure sulle fermate dei trasporti pubblici, rappresentano
una miniera d' oro per gli sviluppatori di app e servizi digitali.
Infine, passando in rassegna il censimento dei dati «aperti», è più raro trovare le informazioni relative ai
conti pubblici: le spese, i bilanci e le statistiche sull' attività di governo delle amministrazioni ancora
faticano a diventare open data. «Questo è l' obiettivo di soldipubblici.it, che mira a rendere dati già
disponibili più facilmente consultabili e presto verrà implementato con i dati delle amministrazioni
centrali», conclude la direttrice dell' Agid. Al momento, però, sul sito lanciato a dicembre dallo stesso
premier Renzi mancano ancora i dati dei ministeri e dall' elenco di entrate e uscite non sempre è facile
risalire ai riferimenti dei beneficiari e al dettaglio delle voci di spesa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Michela Finizio.
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9 marzo 2015
Pagina 25
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione
Riscossione. Chi è decaduto dal beneficio entro la fine del 2014 può presentare istanza all'
agente fino al prossimo 31 luglio.
Equitalia, dilazioni ma non per tutti
I crediti con la Pa limitano la riapertura della rateazione ­ Escluso chi è decaduto nel
2015.
Torna la possibilità di chiedere una nuova
rateazione a Equitalia per tutti i contribuenti
che al 31 dicembre 2014 sono decaduti da una
dilazione a causa del mancato pagamento di
otto rate, anche non consecutive. La
conversione del decreto Milleproroghe (Dl
192/2014) ha riaperto i termini ed Equitalia,
mercoledì scorso, ha pubblicato online il fac­
simile per presentare richiesta di riammissione
al beneficio.
I crediti verso la Pa La possibilità riguarda tutti,
ma sono previste alcune limitazioni. Se il
contribuente interessato vanta un credito nei
confronti della Pa superiore a 10mila euro,
potrà accedere alla riammissione della
rateazione soltanto a condizione che la
richiesta avvenga prima della segnalazione da
parte dell' ente pubblico. Qualora, invece, la
richiesta venga fatta successivamente, la
riammissione sarà preclusa anche se
limitatamente agli importi interessati (ad
esempio, se il credito è di 12mila euro e il
debito di 20mila euro, si potranno dilazionare
solo 8mila euro).
Prima di effettuare il pagamento a qualsiasi
titolo di somme superiori a 10mila euro, le
amministrazioni pubbliche hanno l' obbligo di verificare (mediante apposita consultazione della
posizione del creditore) se il contribuente sia inadempiente all' obbligo di versamento di una o più
cartelle per lo stesso importo. In questo caso non possono procedere al pagamento della somma
dovuta e devono segnalare la circostanza a Equitalia.
Pertanto, gli interessati alla rateazione che abbiano anche crediti verso la Pa devono fare domanda a
Equitalia al più presto , per non vedersi preclusa la nuova chance.
La richiesta L' istanza dovrà essere presentata mediante il modello pubblicato online sul sito di Equitalia
da consegnare compilato presso uno degli sportelli dell' agente della riscossione entro venerdì 31 luglio
2015: se tutto è in regola, il contribuente riceverà al proprio indirizzo il piano di dilazione e i bollettini per
il pagamento; in caso di documentazione carente Equitalia chiederà un' integrazione; in caso di esito
negativo per mancanza dei requisiti, Equitalia comunicherà al contribuente il preavviso di rigetto dell'
istanza (si veda l' articolo in basso) .
Le conseguenze La domanda di riammissione al beneficio della dilazione blocca nuove azioni
esecutive. L' agente della riscossione non potrà iniziare né proseguire alcun pignoramento o
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9 marzo 2015
Pagina 25
Il Sole 24 Ore
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Pubblica Amministrazione
espropriazione forzata, né attivare nuove misure cautelari (come l' iscrizione di ipoteca o del fermo
amministrativo sugli autoveicoli intestati e/o cointestati al debitore). Mantengono, invece, i loro effetti
eventuali misure già disposte prima.
Gli effetti operativi Infine, il contribuente che ha ottenuto la riapertura della rateazione non è più
considerato inadempiente e può subito richiedere: il Durc; il certificato di regolarità fiscale; così da poter
partecipare alle gare di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi.
Se però, l' istanza non venisse accolta oppure il contibuente riammesso non riuscisse ad onorare con
puntualità i pagamenti delle singole rate, Equitalia eserciterà certamente i propri poteri. A tal proposito,
per la nuova ammissione alla dilazione è prevista la decadenza automatica dal beneficio per il mancato
pagamento di due rate anche non consecutive (e non di otto rate anche non consecutive come
accadeva per le dilazioni concesse dal 23 giugno 2013).
© RIPRODUZIONE RISERVATA Pagina a cura di Rosanna Acierno.
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9 marzo 2015
Pagina 30
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione
Contabilità.
Leasing in costruendo bloccato dalla riforma
Il leasing in costruendo esce molto
ridimensionato dalla nuova contabilità di
R e g i o n i e d enti locali, come emerge dal
principio contabile (allegato 4/2, punto 3.25, al
Dlgs 118/11). Il leasing finanziario, al quale
appartiene il leasing in costruendo, è stato
infatti espressamente inserito tra le forme di
indebitamento di cui all' articolo 3, comma 17,
della legge 350/2003. Il principio contabile
afferma anche che il bene concesso in
locazione finanziaria deve essere suscettibile
di formare oggetto di proprietà privata.
Così stando le cose, l' ostacolo più grave all'
uso di questa forma di leasing proviene dal
Patto d i stabilità, considerato che, trattandosi
di indebitamento, al momento della consegna
del bene, che avviene all' esito favorevole del
collaudo, l' ente deve emettere un mandato di
pagamento imputato tra le spese in conto
capitale (conteggiato nel Patto) e u n a
reversale imputata alle entrate per accensioni
di prestiti (non conteggiata nel Patto). È chiaro
che così operando, per opere di un certo
rilievo, nell' anno di consegna dell' opera il
rispetto del Patto diverrà problematico, se non
impossibile.
Il nuovo principio contabile frena il leasing in costruendo anche dove dispone che le opere debbano
essere suscettibili di formare oggetto di proprietà privata, visto che i beni di regioni ed enti locali
appartengono quasi totalmente al demanio e al patrimonio indisponibile e pertanto non sono adatti ad
essere oggetto di proprietà privata.
Ma quanto sopra è in linea con il Codice dei contratti pubblici e con precedenti pronunce della Corte dei
conti e di Autorità governative?
Rispetto al problema dell' indebitamento, il comma 15­ter dell' articolo 3 del Codice considera escluse
dall' indebitamento le operazioni in partenariato pubblico privato, delle quali fa parte la locazione
finanziaria, con allocazione dei rischi ai sensi delle prescrizioni Eurostat.
Ebbene, la decisione Eurostat 11 febbraio 2004 prevede che i beni oggetto di queste operazioni non
costituiscano indebitamento se il soggetto privato assume il rischio di costruzione e almeno uno dei due
rischi di disponibilità o di domanda.
Si esprimono in tal senso anche la circolare della Presidenza del consiglio dei ministri del 27 marzo
2009 e la Corte dei conti (sezioni riunite, parere 49/11, sezione Lombardia, parere 439/12). La Corte dei
conti Puglia (parere 66/12) ha affermato che nei casi in cui l' allocazione dei rischi come sopra definiti
porti a conclusioni non chiare occorre tener conto anche della decisione Eurostat pubblicata nell' ottobre
2010, secondo cui va preso in considerazione anche l' eventuale conferimento o l' erogazione di
contributi diretti di capitali pubblici o il rilascio di garanzie pubbliche sulla copertura del debito o sul
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9 marzo 2015
Pagina 30
Il Sole 24 Ore
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Pubblica Amministrazione
rendimento del capitale investito: solo se ciò avvenisse in misura prevalente significherebbe che la
maggior parte dei rischi graverebbero sul settore pubblico.
Sulle opere realizzabili tramite leasing, l' articolo 160­bis del Codice indica «la realizzazione, l'
acquisizione e il completamento di opere pubbliche o di pubblica utilità». La circolare di Palazzo Chigi
indica opere riguardanti la sanità, le scuole, la sicurezza, i trasporti, l' edilizia residenziale pubblica, gli
uffici pubblici, i tribunali e gli istituti penitenziari. Una vasta gamma di opere pubbliche dunque, e non
certo non tutte suscettibili di formare oggetto di proprietà privata.
Si è pertanto al momento in una situazione di incertezza, che occorre eliminare per non peggiorare
ulteriormente la già pesante caduta degli investimenti pubblici.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Massimo Pollini.
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9 marzo 2015
Pagina 30
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione
Enti in crisi. Scadenza entro il 30 giugno.
Predissesto, tempi stretti per rivedere i piani bocciati
I Comuni che non hanno perfezionato in tempo
il loro piano di riequilibrio oppure che hanno
registrato la bocciatura della Corte dei conti
avranno una occasione in più per riapprovarlo
entro il prossimo 30 giugno. A consentirlo è il
Milleproroghe.
Due gli inconvenienti: un fondo di (non)
rotazione prosciugato dalla mancata
reintegrazione degli enti locali che ne hanno
goduto dal 2012 in poi, e il poco tempo a
disposizione per il riaccertamento dei residui,
propedeutico all' introduzione della contabilità
finanziaria potenziata. Un adempimento da
perfezionare entro il 30 aprile e da
implementare entro il successivo 14 giugno
per quel che riguarda l' individuazione delle
necessarie coperture del disavanzo da residui
determinatosi.
Dunque, per gli enti che hanno optato oppure
che opteranno per la procedura pluriennale di
riequilibrio delle loro disastrate finanze ci sarà
una difficoltà in più nell' adempiere agli
obblighi dettati dalla disciplina introduttiva
della contabilità armonizzata. Tante le
contraddizioni da superare e non pochi i corti
circuiti che si determineranno.
A tutto questo ha tentato di mettere riparo, quantomeno sul piano enunciativo, la Sezione delle
autonomie della Corte dei conti (delibera 4/2015). La necessità di coordinare le attività dettate dall' una
con gli obblighi imposti dall' altra; l' esigenza di aggiornare le previsioni dei piani di rientro in itinere, ove
per aggiornare deve intendersi la loro completa rivisitazione; i limiti che presenta una rimodulazione di
questo tipo, attesa la necessità di aumentare le risorse e di diminuire le uscite nella verosimile ipotesi di
una consistente emersione del disavanzo da residui derivanti dagli esiti della ulteriore procedura di
riaccertamento e della loro traduzione in crediti e debiti sono alcune delle perplessità sollevate dal
magistrato contabile.
Nei confronti di queste difficoltà i Comuni dovranno misurarsi e trovare le opportune soluzioni. Una
certezza su tutte. Per i piani di rientro approvati e in itinere dovrà esserci un nuovo esame estimativo
ministeriale e delle Sezioni regionali di controllo, stante il perdurare della sua originaria previsione
normativa.
A proposito, considerate queste modifiche intervenute in corso d' opera, che stanno riducendo la
disciplina specifica peggio dell' abito di Arlecchino, sarebbe forse utile intervenire con provvedimento d'
urgenza a ridosso delle scadenze appena ricordate, che sono oramai prossime.
Non può farsi a meno di rendere revocabile l' originaria adesione al piano di riequilibrio tanto da
facilitare la scelta tra la soluzione di ieri con quella di oggi che offre a tutti i comuni, tranne quelli già
aderenti al piano di rientro, di risanare i propri bilanci in un trentennio e non già in un decennio. Una
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9 marzo 2015
Pagina 30
Il Sole 24 Ore
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Pubblica Amministrazione
occasione legislativa, da perseguire con la decretazione d' urgenza, che potrebbe essere funzionale a
ridare fiato, magari rivedendone la ratio e la disciplina, a quel dissesto oramai messo da parte anche a
causa di una giurisprudenza buonista delle Sezioni Riunite che hanno perdonato tanti di quei Comuni
sindacati negativamente dalle sezioni regionali di controllo competenti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Ettore Jorio.
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9 marzo 2015
Pagina 31
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione
INTERVENTO.
Più informazioni per partire davvero
Sono ancora diversi problemi da risolvere per
attuare davvero la semplificazione "promessa"
dallo Sblocca­Italia.
In primo luogo, l' applicazione della norma
senza un' integrazione tra procedimento
edilizio e accatastamento mette a rischio l'
aggiornamento delle banche dati catastali. L'
accatastamento continua ­ necessariamente ­
ad essere regolato da specifiche modalità
tecniche che non vengono considerate nella
norma di semplificazione.
Le informazioni e gli allegati del modello Docfa
non sono previsti nelle dichiarazioni
semplificate, e la semplice trasmissione dei
dati da parte dei Comuni all' agenzia delle
Entrate non permetterebbe di perfezionare la
variazione catastale, che può riguardare anche
l' accatastamento di nuove unità immobiliari,
come è nel caso dei frazionamenti, anch' essi
c o m p r e s i n e l l a semplificazione. Q u e s t a
mancanza di coordinamento rischia di avere
gravi ripercussioni non solo sulla gestione dei
tributi e sull' affidabilità della banca dati
catastale, ma anche sulla certezza per i
cittadini di poter perfezionare gli atti.
Secondo. Non si sa quale siano le modalità
della comunicazione che il Comune deve inviare all' Agenzia. Trattandosi di comunicazione c h e
contiene variazioni catastali, sembra da escludere che ciò si riduca alla trasmissione della
comunicazione di fine lavori. Si deve ipotizzare che il Comune trasmetta le variazioni catastali secondo
le indicazioni dell' Agenzia o anche operando direttamente sul sistema «Territorio Web»?
Al di là dell' aggravio di lavoro per i Comuni, resta la necessità che tutte le informazioni necessarie
siano acquisite con la comunicazione del cittadino, non potendo il Comune provvedere agli elaborati
necessari, curati dai professionisti privati. Come gestire poi i diritti erariali "catastali"? Se devono essere
riscossi dai Comuni per conto dello Stato, occorre una procedura semplificata che chiarisca la
responsabilità di "agente contabile" e la gestione del flusso di cassa. Sono problemi risolvibili se
affrontati in una strategia coerente e non episodica. Non è immaginabile un' anagrafe comunale degli
immobili priva dei dati catastali, né è pensabile che il Catasto recepisca tutti i dati che servono per l'
esercizio delle le funzioni attribuite alle diverse Pa.
Il processo messo in atto con la legge ha evidenziato l' esigenza di una relazione organica tra edilizia e
catasto, proponendo anche il tema della piena circolazione delle informazioni certificate (da Pa e privati)
per la costituzione di basi informative condivise e di qualità. L' integrazione delle procedure catastali
con quelle edilizie sarà la chiave di volta per la semplificazione e per la trasparenza.
Per il buon esito della semplificazione, c' è da sperare in un urgente intervento dell' Agenzia che
chiarisca modalità e portata dell' innovazione, evitando il disorientamento che rischia di prevalere. Non
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9 marzo 2015
Pagina 31
Il Sole 24 Ore
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Pubblica Amministrazione
è da escludere la necessità di una maggior specificazione della norma, per assicurare una cornice più
robusta per la cooperazione tra strutture centrali, Comuni e professionisti, nella prospettiva della riforma
del catasto e di un più razionale e decentrato riassetto delle funzioni catastali.
Ifel © RIPRODUZIONE RISERVATA Antonio Gioiellieri.
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9 marzo 2015
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Italia Oggi Sette
Pubblica Amministrazione
L' evasione punita tre volte
L' introduzione del reato di autoriciclaggio renderà sanzionabile l' evasione fiscale dal
punto di vista tributario, penale e amministrativo (per la società)
Dal 1° gennaio di quest' anno l' evasione
fiscale sarà sanzionabile anche come
autoriciclaggio. Questo significa che sulle
spalle del presunto evasore si andrà in alcuni
casi a triplicare il carico delle sanzioni.
Con effetti da paura! Facciamo un caso
concreto. L' azienda Alfa, a seguito di un
accertamento fiscale, viene accusata di aver
evaso un milione di euro. Fino a qualche mese
fa avrebbe dovuto, se condannata in via
definitiva, versare le imposte evase con l'
aggiunta di sanzioni e interessi (più eventuali
spese di giudizio).
Oggi tutto ciò è solo l' inizio, perché la legge
sulla voluntary disclosure ha introdotto il reato
di autoriciclaggio tra quelli presupposto della
responsabilità amministrativa delle società
(legge 231 del 2001). Questo significa che il
dirigente che ha progettato e messo in atto l'
evasione potrà essere condannato penalmente
e, in mancanza dei modelli organizzativi
previsti dalla legge 231 (che peraltro oggi
ancora nessuno saprebbe come fare), la
società potrebbe essere condannata in via
amministrativa p e r l o s t e s s o r e a t o d i
autoriciclaggio. E le sanzioni potrebbero
essere anche molto salate. Sembra folle, ma è
proprio così.
Quante migliaia di aziende ogni anno vengono condannate per un fatto di evasione che potrebbe
integrare il reato di autoriciclaggio? E quanti procedimenti penali, e quanti procedimenti amministrativi
potrebbero essere innescati dalle indagini finanziarie? Ovviamente i conti non li ha fatti nessuno.
Certamente i procedimenti innescabili da queste novità normative sono molti, ma molti di più, di quanto
il sistema giudiziario italiano è in grado di reggere.
In pratica siamo di fronte alla riedizione delle grida di manzoniana memoria. Oppure all' invenzione
della roulette russa fiscale. Più o meno a casaccio, qualcuno sarà chiamato a pagare sanzioni
spropositate rispetto all' evasione commessa, e questo dovrebbe fungere da monito per tutte le altre
aziende.
In realtà le disposizioni sull' autoriciclaggio dimostrano che è completamente saltato qualsiasi rapporto
di ragionevolezza tra l' introduzione di una norma sanzionatoria e la capacità dello Stato di applicarla in
modo fermo e uniforme. Sarà comunque uno spauracchio notevole per le imprese che, non appena se
ne renderanno conto, cercheranno di tutelarsi con i mitici modelli di organizzazione aziendale, l' unica
arma rimasta nelle loro mani. Un castello di carte di nessuna utilità dal punto di vista sostanziale ma,
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9 marzo 2015
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Italia Oggi Sette
Pubblica Amministrazione
almeno formalmente, utili allo scopo, come può esserlo uno spaventapasseri in un campo di grano. E
meno male che questo governo aveva al centro del suo programma la semplificazione amministrativa e
fiscale, altrimenti chissà cosa non avrebbe potuto inventare.
© Riproduzione riservata.
MARINO LONGONI [email protected]
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9 marzo 2015
Pagina 2
Italia Oggi Sette
Pubblica Amministrazione
moustique.
Le beffe della politica
Il proverbio è chiaro: «Chi beffa lo zoppo, badi
di esser diritto». Nel mondo (talvolta) spietato
della politica, invece, i giudizi vacillano. E, in
un cinico ondeggiare, si può (brutalmente)
precipitare dalle stelle alle stalle. È il caso di
Carlo Cottarelli, i cui «servigi» da commissario
alla spending review furono accantonati dal
governo perciò, forse, «cornuto e mazziato» si
sarà sentito, apprendendo dal ministero dell'
Economia che i suoi piani (inascoltati) per
t a g l i a r e g l i s p r e c h i n e l l a pubblica
amministrazione f i n i r a n n o s u l s i t o
www.revisionedellaspesa.gov. Oltre al danno,
la beffa, come accadde al «mentore» di
Cottarelli, l' ex capo dell' esecutivo Enrico
Letta: la sfilza di «stai sereno» pronunciata da
Matteo Renzi nei nove mesi a palazzo Chigi si
rivelò solo un ritornello, prima che il
«rottamatore» gli sfilasse con destrezza la
poltrona. Gelo fra il premier uscente e quello
entrante, il 22 febbraio 2014, durante il
trasferimento della campanella d' argento,
usata per «aprire» il consiglio dei ministri.
E freddo intenso quello con cui Franco Marini
liquidava, a gennaio, l' ipotesi di una
(ri)candidatura al Quirinale: «La questione s' è
chiusa col fallimento del tentativo del 2013»,
sibilava; sulla carta contava sui voti di Pd­Pdl,
ma fu affossato da franchi tiratori bipartisan. Nel dicembre 2010 Sandro Bondi, ministro della Cultura,
fedelissimo di chi guidava l' esecutivo (Silvio Berlusconi), masticava «amarezza e disincanto» per lo
stralcio del Fondo unico per lo spettacolo dal decreto Milleproroghe, ad opera di chi teneva i cordoni
della borsa, il collega di via XX settembre Giulio Tremonti. «Chi la fa, l' aspetti» recita l' adagio. Meglio,
dunque, guardarsi alle spalle poiché, avvisava Honoré de Balzac, «l' odio è un tonico: fa vivere, e ispira
vendetta».
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9 marzo 2015
Pagina 12
Italia Oggi Sette
Pubblica Amministrazione
Lo ha ribadito la Cassazione, richiamando la Stabilità 2015 sul calcolo delle rendite.
Su forni o motori è dovuta l' Ici
I macchinari imbullonati sono funzionali ai fabbricati.
I macchinari industriali sono soggetti a
i m p o s i z i o n e e a l p a g a m e n t o d e i tributi
comunali, I c i , Imu e Tasi. Infatti, tutte le
componenti che contribuiscono normalmente
ad assicurare al fabbricato un' autonomia
funzionale e reddituale, che dura nel tempo,
devono essere valutate e incidono nella
quantificazione della rendita catastale.
Devono essere prese in esame nel
procedimento di determinazione della rendita
catastale, dunque, i cosiddetti macchinari
imbullonati: carriponte, impianti di aspirazione,
forni, impianti di colata, macchine, generatori
di corrente, motori e via dicendo. Questa
regola è stata ribadita dalla Corte di
cassazione, con la sentenza 3166 del 18
febbraio scorso.
I giudici di legittimità hanno richiamato, nella
motivazione della sentenza, le recenti
disposizioni contenute nella legge di Stabilità
2015 sui criteri di calcolo della rendita
catastale degli immobili a destinazione
industriale e commerciale. Si legge nella
pronuncia che «in virtù della combinazione
della normativa fiscale e di quella codicistica,
tutte le componenti, che contribuiscono in via
ordinaria ad assicurare, a una unità
immobiliare, una specifica autonomia
funzionale e reddituale stabile nel tempo, sono da considerare elementi idonei a descrivere l' unità
stessa e influenti rispetto alla quantificazione della relativa rendita catastale, come da ultimo confermato
dalla norma d' interpretazione autentica contenuta nella legge n. 190 del 2014, art. 1, comma 244».
In base a questa norma di interpretazione autentica, nelle more dell' attuazione delle disposizioni
relative alla revisione della disciplina del sistema estimativo del catasto dei fabbricati, l' articolo 10 del
regio decreto legge 652/1939 deve essere applicato seguendo le istruzioni fornite dall' Agenzia del
territorio con la circolare 6/2012. Con questa circolare sono state dettate le linee guida per individuare e
valutare le componenti impiantistiche degli immobili a uso produttivo aventi rilevanza catastale.
La sentenza della Cassazione, inoltre, rinvia a un precedente importante sulla questione della Corte
costituzionale (sentenza 162/2008).
Anche la Consulta ha chiarito che nella determinazione della rendita catastale bisogna tener conto di
tutti i macchinari che caratterizzano l' unità immobiliare, senza i quali la struttura perderebbe le
caratteristiche che contribuiscono a definirne la specifica destinazione d' uso.
Prassi e giurisprudenza sugli immobili industriali. L' articolo 4 del rdl n. 652/39 definisce immobili urbani
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i fabbricati e le costruzioni stabili di qualunque materiale costruiti, stabilmente assicurati al suolo Sono
considerate unità immobiliari le costruzioni ancorate o fisse al suolo, di qualunque materiale costituite,
nonché gli edifici sospesi o galleggianti, stabilmente assicurati al suolo, purché risultino verificate le
condizioni funzionali e reddituali. La stessa natura hanno i manufatti prefabbricati, anche se solo
appoggiati al suolo.
Quindi, anche le componenti mobili che compongono una centrale elettrica, un impianto eolico o
fotovoltaico devono essere valutati nel procedimento di determinazione della rendita catastale.
Questa è la posizione espressa dall' Agenzia del territorio e, con qualche distinguo, dalla
giurisprudenza. Gli aerogeneratori, per esempio, costituiscono il fulcro della centrale e senza di essi l'
immobile non avrebbe alcuna destinazione d' uso e capacità reddituale. Non a caso gli impianti eolici
destinati alla produzione di energia sono degli opifici e devono essere iscritti in catasto nella categoria
D/1 (Agenzia del territorio, circolare 14/2007). Nella circolare 14/2007 viene posto in evidenza che un
impianto eolico ha una struttura abbastanza complessa, che si differenzia in maniera netta rispetto ad
altri immobili similari: per esempio, un mulino o un frantoio che sfruttano anch' essi l' energia del vento o
dell' acqua. Anche per queste unità immobiliari, tra l' altro, è prevista l' iscrizione nella categoria
catastale D. Sono ritenuti elementi costitutivi gli edifici, le aree, i generatori della forza motrice, le dighe,
i canali adduttori o di scarico, la rete di trasmissione e di distribuzione di merci e così via. Quindi,
ricorda l' Agenzia, per procedere alla stima devono essere valutati «tutti gli elementi che servono a
qualificare la destinazione d' uso della centrale eolica. Per esempio il traliccio e tutti gli elementi allo
stesso incorporati e posti sulla navicella, le pale, i camminamenti, le strade e le recinzioni». Tuttavia,
per definire la categoria catastale va verificata la destinazione d' uso e la compatibilità con le
caratteristiche dell' immobile.
L' Agenzia (risoluzione 3/2008), inoltre, ha precisato che anche le centrali elettriche a pannelli
fotovoltaici devono essere accertate nella categoria «D/1­ opifici» e che nella determinazione della
relativa rendita catastale devono essere inclusi i pannelli fotovoltaici. Anche la giurisprudenza, da
tempo, ritiene che questi impianti siano soggetti a imposizione. I parchi eolici, analogamente alle
centrali elettriche (si veda Corte di cassazione, sentenza 13319 del 7 giugno 2006 e, tra le altre,
Commissione tributaria regionale del Lazio, sezione XX, sentenza n.
48 del 16 aprile 2004), devono essere accatastati e classificati nella categoria D e devono essere
assoggettati a imposizione. La Corte di cassazione, con la sentenza 4030 del 14 marzo 2012, ha
riaffermato il principio di diritto secondo cui i parchi eolici, che costituiscono una centrale elettrica, sono
accatastabili nella categoria D/1 e le pale eoliche debbono essere computate ai fini di determinazione
della rendita come lo sono le turbine di una centrale idroelettrica. La disciplina dei fabbricati delle
imprese. Va posto in rilievo che per i fabbricati posseduti delle imprese, classificabili nella categoria D,
l' Imu e la Tasi si pagano sul valore contabile se non sono accatastati. Fino al momento in cui viene
attribuita la rendita catastale la base imponibile è costituita dai costi di acquisizione e incrementativi
contabilizzati, ai quali vanno applicati dei coefficienti stabiliti annualmente con decreto del ministro delle
finanze. Dalla data di accatastamento il valore del fabbricato deve essere determinato non più con
riguardo ai costi contabilizzati bensì in base al valore risultante dalla rendita. Il valore dichiarato dal
contribuente, sulla base delle scritture contabili, non dovrebbe essere un valore presunto da cui possa
scaturire la compensazione con il tributo che risulti dovuto, maggiore o minore, a seguito dell'
attribuzione della rendita catastale.
Secondo il ministero delle finanze (risoluzione 35/1999) il passaggio dal valore contabile a quello
catastale non comporta il recupero dell' imposta da parte del comune per gli anni pregressi, né dà
diritto al contribuente di richiedere i rimborsi d' imposta.
PAGINA A CURA DI SERGIO TROVATO
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In base agli ultimi dati Cerved gli enti pubblici migliorano le performance come debitori.
P.a., mancati pagamenti in calo
Da due terzi a un terzo il valore delle fatture non saldate.
M i g l i o r a l a c a p a c i t à d e l l a pubblica
amministrazione di «onorare» i propri debiti.
Negli ultimi due anni, si è sostanzialmente
dimezzato il valore delle fatture scadute non
pagate: a fine 2012, la p.a.
non aveva saldato più dei due terzi del valore
delle fatture scadute (il 67,7%), mentre a fine
2014 la percentuale è scesa al 32,4%
(passando per il 56,3% di fine 2013).
Il miglioramento della situazione è stato
evidente, ma meno rapido, anche in relazione
al numero, e non all' importo, delle fatture
scadute. A rilevarlo è il Cerved, in un' analisi,
che sarà diffusa a breve, sui pagamenti della
p.a., effettuata sulla base dei dati «Payline»,
business community nata con il contributo
delle imprese che trasmettono a Cerved i
propri movimenti contabili e dunque le
informazioni sui propri clienti (i dati raccolti
sono relativi a oltre 122 mila fatture emesse
verso enti p.a.). Oggetto della rilevazione gli
ultimi due anni di pagamenti della pubblica
amministrazione, dai quali è emerso anche
che, malgrado gli sforzi e complessivamente i
buoni risultati, se raffrontata ad altri debitori, la
pubblica amministrazione resta tuttavia un
«cattivo pagatore», che normalmente ci mette
il doppio del tempo a saldare il dovuto: 37,5
giorni sulle fatture pagate, rispetto ai 18,5 giorni delle imprese private.
Tornando agli aspetti positivi, nella rilevazione Cerved/Payline si fa il punto anche sui pagamenti nelle
transazioni correnti (nuovo debito commerciale); anche qui si è registrato un (seppur più lieve)
miglioramento della performance negli ultimi due anni: nel quarto trimestre 2014, la p.a. non ha pagato
più della metà del valore delle fatture «in scadenza» in quel periodo, contro una percentuale del 67,6%
del 2012 (e del 62,5 nello stesso periodo 2013).
In sintesi, qual è la situazione oggi e cosa si prevede per il futuro? «In base ai nostri dati», spiega a
ItaliaOggi Sette Gianandrea De Bernardis, amministratore delegato di Cerved, «i provvedimenti di
sblocco (varati da governo, ndr) hanno sensibilmente ridotto lo stock di credito commerciale non
saldato della p.a., ma non hanno ancora risolto definitivamente il problema. Purtroppo», continua De
Bernardis, «non si è intervenuti con altrettanta determinazione nella gestione dei nuovi pagamenti: la
p.a.
continua ad essere un cattivo pagatore con il rischio di accumulare nel tempo un debito importante». In
proposito si ricorda che le norme principali approvate in questi anni con l' obiettivo di fronteggiare la
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questione debiti/pagamenti della p.a. sono contenute nel dl 35/13 (che ha messo a disposizione circa 40
miliardi di euro per gli anni 2013 e 2014), nel dl 102/13 (con il quale il governo ha stanziato ulteriori 7,2
miliardi di euro per il 2013), nella legge di Stabilità 2014 (che ha stanziato 0,5 miliardi) e nel dl 66/14
(che ha messo a disposizione una quota aggiuntiva di 9,3 miliardi). Tali provvedimenti contengono
anche misure organizzative e procedurali per prevenire nuovo accumulo di debiti arretrati. In questi due
anni il settore che ha evidenziato i maggiori progressi «è quello che partiva dalla situazione più
disastrosa», conclude l' ad di Cerved, «e che ancora oggi fa registrare la situazione più critica: la sanità.
Alla fine del 2012, i mancati pagamenti raggiungevano addirittura l' 83% tra gli enti della sanità; la
percentuale è scesa al 38% alla fine del 2014, un valore superiore a quanto osserviamo tra i comuni e
tra gli altri enti della p.a.».
Proprio di recente il ministero dell' economia ha aggiornato i numeri sullo smaltimento dei debiti
commerciali arretrati della pubblica amministrazione dopo il varo delle risorse a ciò destinate
(attraverso i decreti di cui sopra): al 30 gennaio 2015 risultavano saldati 36,5 miliardi di debiti arretrati,
(si veda ItaliaOggi Sette del 9 febbraio e ItaliaOggi del 14 febbraio) a fronte di un finanziamento
complessivo ai debitori di 42,8 miliardi e su un totale stimato dalla Banca d' Italia a fine 2012 di 91
miliardi. Al 22 gennaio dell' anno scorso erano stati pagati 21,6 miliardi: dunque nel corso del 2014 sono
stati saldati circa 15 miliardi di debiti arretrati.
SILVANA SATURNO
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I servizi presentati a Bruxelles alla presenza del presidente del Cnue Jean Tarrade.
Europa, notai anti­burocrazia
Contro le controversie, atto autentico in tempi stretti.
Notai in veste di garanti della «circolazione dei
d i r i t t i » a l l ' i n t e r n o d e l l ' Unione europea,
sbrogliando le matasse (normative e
burocratiche) di cittadini e imprese. E, fra le
loro priorità fino alla fine del decennio, c' è
sicuramente quella di dare il giusto slancio all'
utilizzo dell' atto autentico (il quale, così come
stabilisce la Direttiva 2011/83/CE, assicura la
certezza del diritto, prevenendo le controversie
ed evitando il sovraccarico dei tribunali) e
s o s t e n e r e l a pubblica amministrazione
attraverso procedure telematiche che possano
concretamente semplificare i passaggi, come
nel caso del pagamento online delle imposte e
della registrazione digitale dei dati nei registri
che possono riguardare, ad esempio, tanto la
creazione di società, quanto le iscrizioni di
ipoteche.
È un ventaglio di servizi variegato quello che il
Notariato italiano ha deciso di offrire,
contenuto in una vera e propria Agenda 2020,
presentata nel cuore delle Istituzioni
comunitarie, a Bruxelles, nei giorni scorsi,
nella sede del Consiglio degli esponenti della
categoria d' Europa (Cnue).
I professionisti operanti nel Vecchio Continente
sono 40 mila e, è stato spiegato nel corso dell'
evento (introdotto dal presidente del Cnue, il
francese Jean Tarrade, dal suo vice italiano Paolo Pasqualis), insieme ai loro 160 mila collaboratori
sono chiamati, con questo documento, a sorreggere l' economia dell' eurozona, favorire la competitività
imprenditoriale e la libera circolazione dei cittadini.
Il panorama, del resto, necessita di una particolare attenzione e di una piena conoscenza ed osservanza
delle regole da seguire, poiché in base alle cifre fornite dalla Commissione Ue la realtà degli stati
membri è sempre più caratterizzata da «elementi transfrontalieri»: basti pensare, infatti, che circa 8
milioni di cittadini non risiedono nel loro paese d' origine, e che 2,5 milioni di proprietà immobiliari
appartengano a individui residenti in una nazione differente, rispetto a quella in cui si trova il bene in
questione. E, ancora, ogni anno in Europa si aprono 450 mila successioni che presentano una
dimensione internazionale, per un valore superiore ai 123 miliardi di euro, c' è una discreta fetta (il 13%)
di nuovi matrimoni che avvengono da coppie di diversa nazionalità, mentre nell' area comunitaria si
contano, ad oggi, almeno 16 milioni di coppie di diversa nazionalità ed il 20% delle unioni civili
registrate riguarda coppie miste.
Quanto alle successioni, nel dettaglio, il piano del Notariato prevede la necessità di uniformare le
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norme, considerando che il Regolamento europeo 650 del 4 luglio 2012 entrerà in vigore in Italia il 17
agosto 2015: un apposito certificato consentirà, dunque, agli eredi, legatari, esecutori testamentari o
amministratori dell' eredità di far valere all' estero, senza necessità di compiere in loco ulteriori atti
formali, la loro qualità e i connessi diritti, poteri e facoltà.
«Pur non essendo obbligatorio e non sostituendo i documenti interni utilizzati per scopi analoghi negli
stati membri», hanno fatto notare gli esponenti del Cnue, alla presenza di alcuni europarlamentari (fra
cui Nicola Danti, Patrizia Toia e Alessia Mosca del Pd e Fulvio Martusciello di Fi), «una volta rilasciato, il
certificato produce i suoi effetti anche» nel paese «le cui autorità lo hanno rilasciato».
Un quadro di riferimento giuridico «affidabile», è stato, poi, sottolineato, aiuterà l' incremento dell' attività
degli imprenditori, in merito, fra l' altro, alla concessione del credito per l' acquisto di beni, tramite una
consulenza dei professionisti alle nazioni per il recepimento della Direttiva in materia (2014/17/Ue).
Infine, da Bruxelles il Notariato ha messo in risalto il valore della collaborazione fra i colleghi nell' Ue,
attraverso l' impiego di strumenti digitali, soprattutto in campo immobiliare: per semplificare le
procedure di compravendita, c' è già a disposizione la piattaforma Eufides, che facilita l' accesso e lo
scambio dei dati fra i professionisti di paesi diversi.
A usarla, finora, 209 notai, in 34 transazioni.
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SIMONA D' ALESSIO
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9 marzo 2015
Pagina 206
Italia Oggi Sette
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Ordinanza della Corte di cassazione favorevole ai professionisti.
Legali sempre retribuiti
Rapporti con p.a., basta la procura alle liti.
Va retribuito l' avvocato al quale un ente
pubblico ha conferito una procura alle liti
(generale o speciale è indifferente) e se sono
stati posti in essere atti conseguenti al
mandato ricevuto.
È quanto precisato nell' ordinanza n. 3721
emessa dalla terza sezione della Corte di
cassazione lo scorso 24 febbraio.
Il centro della questione sottoposta all'
attenzione dei giudici di piazza Cavour verteva
sulla necessità o meno della forma scritta ad
substantiam dei contratti di patrocinio conclusi
dalla pubblica amministrazione.
Il caso specifico Nel caso analizzato dalla
S u p r e m a c o r t e , t r a l a pubblica
amministrazione e l ' a v v o c a t o e r a s t a t o
stipulato un contratto di patrocinio rispetto al
quale era stata firmata solo una procura
generali alle liti ai sensi dell' art. 83 c.p.c. con l'
esplicita menzione che il professionista legale
dovesse difendere l' ente «in tutte le cause
attive e passive promosse e da promuoversi ()
innanzi a qualsiasi autorità giudiziaria, esclusa
la Suprema corte, avente a oggetto il solo
recupero dei crediti della stessa Camera di
commercio mandante () con espressa
autorizzazione, a tal fine, di intraprendere
azioni esecutive, intervenire in quelle da altri
iniziate e dare loro impulso».
L' avvocato, in forza di tale procura, diede seguito a una serie di atti che non vennero mai retribuiti dalla
p.a. e pertanto si rivolse al giudice di pace per vedere soddisfatti i propri diritti.
In primo grado l' istanza venne accolta, mentre nel grado successivo venne respinta poiché non si
ritenne la procura generale posta a base dell' ingiunzione idonea a soddisfare «in concreto» la forma
scritta richiesta dalla legge, in quanto non era presente quel necessario collegamento la procura e i
singoli atti posti in essere dal professionista legale.
Pertanto il tribunale da un lato e gli Ermellini dall' altro hanno sposato il principio secondo il quale può
dirsi integrato il requisito della forma scritta ad substantiam con riferimento al contratto di patrocinio se
esistono da un lato, il rilascio della procura alle liti, non importa se generale o speciale, e dall' altro la
redazione di uno o più atti posti in essere in esecuzione del medesimo mandato ricevuto.
©Riproduzione riservata.
ANGELO COSTA
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9 marzo 2015 - Il Comune di Gatteo