n. 33
Icone di origine Greca
Russa-Rumena
Icone di origine Greca
Russa-Rumena
ARTICOLI SACRI
a Senigallia
ARTICOLI SACRI
a Senigallia
via Andrea Costa 31
tel 071.60597
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Settimanale della Diocesi di Senigallia - giovedì 24 settembre 2009 - € 1
Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB Ancona - Taxe Perçue - Tassa riscossa ufficio PT di Senigallia -
Editoriale
La fiaccola
Con una certa curiosità
stiamo aspettando il 4 ottobre,
giorno in cui si apre il Sinodo,
tempo importante per la
nostra chiesa diocesana. In
tanti lo guardiamo come
occasione di crescita. Fino a
ieri abbiamo creduto, e molta
gente lo crede ancora, che
nella chiesa non c’è spazio per
tutti. Siamo chiamati invece
a superare questa visione,
frutto di storia e di pigrizia. Il
laico non è un intruso nella
chiesa, un individuo che - ci
sia o meno - cambia ben poco,
non può essere soltanto il
fedele che ascolta e dà la sua
offerta. Nel documento del
Concilio sulla chiesa si dice
che i pastori sanno benissimo
quanto i laici contribuiscano
al bene di tutta la chiesa. E
un cristiano vuole vivere nel
mondo, vuole ascoltare il
mondo. I beni della vita, la
famiglia, la cultura, l’economia, la politica, le relazioni
interpersonali, e cioè tutte le
realtà non sono estranee alla
vita del cristiano e in esse
deve ambientare la parola, i
gesti, il comportamento.
Diceva Paolo VI ai giovani
di quarant’anni fa: “Siete voi
che raccoglierete la fiaccola
dalle mani dei vostri padri e
vivrete nel momento delle più
gigantesche trasformazioni
della sua storia. Sarete voi
che formerete la società di
domani:voi vi salverete o perirete in essa. Lottate contro
ogni egoismo. Rifiutate di dar
libero corso agli istinti della
violenza e dell’odio che generano le guerre e il loro triste
corteo di miserie. Siate generosi, puri, rispettosi, sinceri.
E costruite nell’entusiasmo
un mondo migliore di quello
attuale”. Parole poco ascoltate,
ma che risuonano ancora e
possono darci il coraggio di
uscire da noi stessi per aprirci
agli altri, per ascoltarli e
guardarli con occhi nuovi. Ci
chiedono generosità, perché
abbiamo conosciuto la bellezza del donare.
Gesualdo Purziani
Il futuro
del volontariato
Dei volontari in Italia si sa quanti sono, che età
hanno, quale il loro titolo di studio ma non si
conoscono i loro pensieri e opinioni sul mondo
del volontariato in cui vivono e operano. Questo esercito pacifico che conta un milione e 125
mila persone (secondo i dati della Quarta rilevazione Fivol, anno 2006) è rimasto sostanzialmente silenzioso, almeno fino ad ora. A dare
voce ai volontari ci ha pensato infatti la Fondazione “E. Zancan” onlus di Padova, che ha presentato la prima ricerca nazionale che coinvolge
direttamente i volontari.
Lo studio, dal titolo “Il futuro del volontariato”,
è stato realizzato somministrando questionari a
1.424 persone, selezionate grazie alla collaborazione di Csvnet, dei Centri servizio per il volontariato e di numerose associazioni. Il che ha reso
possibile un campionamento rappresentativo di
tutto il territorio nazionale. Nel complesso, secondo la ricerca i volontari non percepiscono
una crisi dei propri valori: le motivazioni etiche,
gli obiettivi di carattere comunitario, la gratuità e la solidarietà sono preservati. E allo stesso
modo credono ancora nel loro ruolo di anticipazione dei nuovi bisogni, di integrazione e miglioramento dei servizi, di tutela dei diritti. Ma
alcune difficoltà risultano evidenti: la mancanza
di lavoro di rete tra organizzazioni, ad esempio,
è vista come un limite al ruolo anticipatore di
risposte ai nuovi bisogni (30%), mentre l’incapacità di esprimere una rappresentanza unitaria
sembra mettere in crisi il ruolo “politico” del volontariato (40% di risposte “Molto/Moltissimo”).
Anche i numerosi vincoli burocratici sono ritenuti un problema (32%). Complesso e contraddittorio risulta poi il rapporto con le istituzioni:
i volontari ritengono di non riuscire a stimolarle
affinché si assumano le proprie responsabilità
(54%) e denunciano la mancanza di rispetto per
l’identità del volontariato (41%), la confusione
nei ruoli e nei compiti (31%) e il pericolo che il
no profit si sostituisca agli enti pubblici nel garantire i servizi essenziali e i diritti delle persone (33%). Altro tema delicato è quello dei giovani, che risultano poco coinvolti: le motivazioni
principali, a detta degli intervistati, stanno nel
fatto che la scuola non promuove la partecipazione a esperienze di gratuità (50% di risposte
“Molto/Moltissimo”) e che le nuove generazioni sono indifferenti o rassegnate di fronte alle
scelte politiche (42%). Inoltre, la precarietà del
lavoro non facilita forme di volontariato continuativo (44%).
Uno sguardo ai problemi, ma uno anche alle
potenzialità e le priorità per il futuro: i volontari segnalano in particolare la necessità di
diffondere una cultura della solidarietà e della
cittadinanza, di essere portavoce delle esigenze
dei più deboli e di saper comunicare adeguatamente le proprie azioni. Risulta infine evidente
l’esigenza di nuove forme di collaborazione anche con gli altri enti del terzo settore, finalizzate
su bisogni specifici, per rispondere al meglio ai
bisogni del territorio.
Giorgia Gay
La variante per le strutture alberghiere di Senigallia
Durante il Consiglio Comunale di mercoledì 16 settembre, a Senigallia, è stata approvata una variante non sostanziale al piano
regolatore, che è stata poi immediatamente recepita nel piano
particolareggiato per le attività turistiche. La cosiddetta variante
per le deroghe alberghiere, frutto del recepimento nella normativa urbanistica comunale della legge regionale “testo unico” in
materia di turismo, è stata così aggiornata in prospettiva di migliorare la qualità delle nostre strutture ricettive senigalliesi. In
sostanza, ha spiegato l’Assessore all’urbanistica Mangialardi,
le strutture alberghiere comprese nell’apposito piano particolareggiato per le attività turistiche, e i camping, limitatamente
però a quelli che insistono su aree comprese nello stesso piano
costiero, potranno beneficiare dell’autorizzazione ad aumentare la propria volumetria fino al 20% purchè contestualmente
mettano in pratica finalità legate all’edilizia sostenibile, come il
superamento delle barriere architettoniche, il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, e il miglioramento
qualitativo che porti a livelli di qualificazione superiore, le cosid-
dette “stelle”. Si tratta di un’operazione di massimo interesse
per l’Amministrazione Comunale, ha aggiunto poi l’Assessore
alle attività economiche Guzzonato, perché consente di capire
quanta attenzione viene riservata al problema dell’arretratezza
delle strutture ricettive, problema che affligge atavicamente non
solo la nostra realtà, ma l’intero panorama nazionale. Questa
variante consente non un aumento grezzo della quantità di offerta alberghiera, ma piuttosto l’innalzamento degli standard di
qualità, per i quali, tra l’altro, la Regione prevede dei finanziamenti, che sono frutto di quella sinergia proattiva tra pubblico e
privato. La nuova normativa, ha chiarito l’arch. Daniela Giuliani
che si è occupata della questione per conto del Comune, riguarderà circa 120 strutture, e non è vincolante. Tuttavia si tratta indubbiamente di una grande opportunità per gli imprenditori
del settore del turismo di Senigallia, che trovano così un valido
supporto sulla strada del miglioramento che la nostra domanda
turistica, dati alla mano, richiede sempre di più.
Eleonora Bigelli
“Una notizia estremamente positiva che attendevamo da tempo e che accogliamo con favore e
soddisfazione”. Così Enrico Marcolini, presidente
dell’Avm-Csv (Centro servizi per il volontariato)
delle Marche commenta la presentazione da parte della Giunta regionale di una proposta di legge
sulla promozione e la disciplina del volontariato,
che attualizza i contenuti della precedente normativa di settore, la L.48/95.
Il riavvio dell’iter della nuova legge regionale
sul volontariato, il cui testo risale alla precedente legislatura, era infatti considerata una delle
priorità del settore da parte dell’Associazione volontariato Marche (Avm) – che raccoglie oltre 400
associazioni di volontariato marchigiane e gestisce
il Csv- ma anche di altre rappresentanze del volontariato regionale, che proprio su questo tema e
altre questioni avevano incontrato nei mesi scorsi
l’assessore regionale Mezzolani.
“Questa proposta di legge – aggiunge il presidente – aggiorna la vecchia normativa del ’95 con
novità significative per promuovere la crescita del
volontariato ed è stata oggetto di un lungo percorso di concertazione con il volontariato marchigiano”. “Da parte nostra, rinnoviamo alcuni dubbi sul
riconoscimento dei gruppi comunali di protezione
civile tra le associazioni di volontariato ai sensi
della legge nazionale 266/91, per il resto - conclude Marcolini - c’è stata piena condivisione su tutti
i contenuti e ora che l’iter è ripreso, ci auspichiamo e chiediamo l’impegno che sia approvata entro
l’anno”.
in questo numero
Davide Barazzoni è sacedorte della nostra chiesa.
Le case dal volto più umano
pag. 7
pagg. 8 - 9
2
24 settembre 2009
attualità
teleriflessioni Dalla serie culto, domande di senso che emergono dal dolore
Dottor House, il ‘religioso’
R
iprende la trasmissione su Canale 5 della
serie House MD, la storia del medico misantropo e asociale, campione di gradimento
nel pubblico di ogni età. Molti siti sul web si
sono occupati del fenomeno “House MD”, su
cui è stato recentemente scritto da Carlo Bellieni un breve saggio (House MD: follia e fascino
di un cult movie. Cantagalli ed). Anche sul sito
dell’American Journal of Bioethics, una delle
maggiori riviste mondiali di bioetica, se ne parla stupiti, in un articolo (“Dr House is pro-life?
Just ask the Vatican”). Nel libro si sottolinea che
il vero fenomeno del “fenomeno House” non è
altro che un chiaro, evidente, ineluttabile esplosione di senso religioso.
Già: il medico misantropo e dichiaratamente
ateo pieno di senso religioso? Proprio così, ma
per capirlo, bisogna sapere cos’è il senso religioso. Non ci stupisce che la cultura di oggi con-
fonda il buono col religioso: si crede proprio
che il senso religioso sia un fatto da anime pie
e predestinate all’ascesi. Cioè un fatto per pochi che vivono in una dimensione diversa da
quella delle persone comuni. House può anche
non essere “buono” ed essere in cuore religioso,
perché il senso religioso non è altro che questo:
la certezza che da qualche parte la verità c’è e il
desiderio di trovarla: e non è affascinato da una
mera curiosità, perché la curiosità non cerca la
verità, ama qualcosa che già si è immaginato.
Il libro non è fatto per “arruolare” House, ma in
realtà è fatto per spiegare cosa significa davvero il termine “religioso”, dato che quasi nessuno
lo sa più. Senso religioso è quanto richiamava
don Giussani, facendo riferimento al “cuore”,
cioè alla domanda presente in tutti di Verità,
di Giustizia e di questo è piena la serie “House
MD”; senso religioso è quanto richiama il titolo
del recente meeting di Rimini “La
conoscenza è sempre un avvenimento”, che presuppone che una
reale conoscenza della realtà sia
possibile e l’assoggetta alla realtà stessa. Oggi invece si nega che
sia possibile conoscere davvero
la realtà e si cade sotto i colpi del
soggettivismo, e dunque della solitudine; anche ogni giudizio su
quanto la scienza offre cade sotto
i colpi di un puro soggettivismo,
che non parte più dall’oggetto osservato, ma piuttosto dall’idea che
ce ne siamo fatti.
E’ un soggettivismo che non è
scientifico, ma che oggi va di
moda sotto il nome di “autonomia”: io decido “autonomamente”
quando inizia la vita umana, indipendentemente da quello che
mi dice la biologia; io decido “autonomamente”
quando non “posso più vivere” indipendentemente dal fatto che la medicina mi dica che io
potrei ancora essere curato o che magari la mia
decisione può essere dovuta essa stessa ad una
malattia detta depressione. House si oppone in
più episodi della serie a questo riduzionismo
antiscientifico e non rispondente al bisogno di
verità suo personale e di ogni uomo.
La ricerca della verità è il primo passo di uno
spirito religioso; il passo successivo è la “mendicanza”, cioè la domanda, e anche di questa
troviamo segni chiari in House, quando chiede
alla paziente che si vuol far lasciar morire, per
dissuaderla, “Devi dirmi cosa è giusto, perché
io non lo so!”, o quando parla nella quinta serie
con un sacerdote che gli dice che lui si mostra
ateo proprio perché cerca chi gli dimostri il
contrario, e lui resta senza parole. La cultura attuale, detta “postmoderna” invece insegna che
la verità non esiste, è inutile cercarla, tantomeno domandarla; che anche la scienza deve cedere le armi di fronte al soggettivismo (quello per
cui se non mi fa comodo certi esseri umani non
sono persone, in barba a tutta l’evidenza scientifica). Anche tra i cristiani questo modo di vedere la religiosità come “roba da buoni” può filtrare e generare un moralismo. Perciò, viva House!
Viva lo spirito inquieto che, come nella puntata
n. 15 della serie 5 (titolo: “Infedele”), distrugge
i cliché costruiti contro i preti della chiesa cattolica arrivando ad un forte lirismo e ad una
potenza mistica. House uno spirito religioso?
Rileggiamo don Giussani e capiremo come questa affermazione non è tanto improbabile. E
capiremo, come è successo tutte le volte che se
ne è parlato a platee di giovani, perché il cuore
del pubblico di ogni età entra in risonanza con
questo antieroe dalla barba ispida.
Giuseppe Olivetti
salute In vista del 7 ottobre, le riflessioni de ‘Gli amici di Luca’ mondoUcciso un missionario
La giornata dei risvegli Un martire
D
N
on poteva non essere il caso Englaro il punto di partenza dell’undicesima edizione della
“Giornata nazionale dei risvegli per la ricerca sul
coma. Vale la pena” che si celebrerà il 7 ottobre.
Promossa dall’associazione bolognese ‘Gli amici
di Luca’, sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Presidenza del
Consiglio dei ministri, il Senato e il ministero della Salute, l’appuntamento prevede una tre giorni
tra convegni e spettacoli. Il programma, presentato durante una conferenza stampa tenutasi questa
mattina presso la biblioteca del Senato “Giovanni
Spadolini”, è un percorso per diffondere buone
pratiche ma soprattutto per promuovere alleanze terapeutiche tra strutture sanitarie, famiglie e
associazioni. “La Giornata dei risvegli – ha detto
Fulvio De Nigris, direttore del Centro studi per
la ricerca sul coma, Gli amici di Luca – dà voce
a una realtà che non è marginale nel nostro paese.
Una realtà che è quella delle migliaia di persone in
stato vegetativo e delle loro famiglie”.
In Italia, ad oggi, sono circa 2500 le persone in
coma o in stato vegetativo, ma i risvegli non mancano, anzi. “Normalmente a distanza di un anno
dal trauma o dall’evento che ha causato il coma
– ha spiegato Alberto Battisti, dell’Azienda Usl di
Bologna - si arriva ad un 90% dei risvegli e ripresa di coscienza dei nuovi casi”. Tuttavia mancano
ancora dati certi a livello nazionale, per questo il
numero di nuovi casi o quello complessivo viene
calcolato in base alle statistiche o ai dati raccolti da Regioni virtuose. “I numeri sono desunti da
statistiche presenti anche all’estero – ha spiegato
Battisti - e dall’inizio del lavoro che è in atto col
registro presente in Emilia Romagna, che ha numeri certi, e indicano che in Italia si vengono ad
avere 1.500, 2 mila casi nuovi di persone in stato
vegetativo all’anno. Non tutti però permangono in
stato vegetativo. Sono molti, in tempi più o meni
rapidi, nel giro di un anno arrivano a recuperare
coscienza e risvegliarsi, che spesso non è esente da
problemi soprattutto per quelli tardivi”. Ad incidere in modo significativo sul futuro delle persone
in coma, ha spiegato Battisti, l’apporto delle famiglie, oltre all’assistenza e la cura. Il fattore emozionale è indispensabile come l’assistenza medica. “Il
coma è una malattia del nostro tempo – ha detto
De Nigris – che coinvolge tutta la società. E che
coinvolge tutta la società. E che per questo la riabilitazione va affrontata a tutto campo, facendo
dialogare chi sa di coma e chi vive il coma”.
Un’undicesima edizione della Giornata dei risvegli
ricca di incontri, partendo da lunedì 5, giornata
dedicata alle famiglie e alla presentazione di due
libri sul caso Englaro, mentre il giorno successivo
verrà dedicato alle tematiche che affronterà il Libro bianco sulle persone in coma e stato vegetativo. Il 7 ottobre, infine, sarà una giornata dedicata
al risveglio con diversi appuntamenti che termineranno con la prima nazionale dello spettacolo
teatrale “Metamorfosi”, realizzato dalla compagnia
‘Gli amici di Luca’ formata da persone con esiti di
coma, attori e volontari che operano nel laboratorio teatrale permanente all’interno della Casa dei
Risvegli Luca De Nigris di Bologna.
Giovanni Augello
a una prima ricostruzione dei fatti che
hanno portato alla morte di padre Ruggero Ruvoletto, possiamo supporre che si
tratti di un’esecuzione all’interno di una serie
di atti di intimidazione contro la Chiesa e le
sue iniziative nella regione di Manaus”: sentito dalla Misna, padre Luigi Codianni, missionario attivo a San Luis, nel nord-est del Brasile, ‘di casa’ nella nostra diocesi di Senigallia,
ipotizza uno scenario più complesso rispetto
alla possibilità di una semplice rapina andata male. “Don Ruggero era particolarmente
impegnato contro le organizzazioni criminali
attive a Manaus e il suo impegno rientra in
un’azione globale della Chiesa locale contro
le organizzazioni criminali attive nel traffico
di stupefacenti, nella tratta di esseri umani e
in altre attività delinquenziali”. Manaus, spiega padre Luigi, è una zona franca da tasse e
imposte statali. Una misura decisa dal governo per dare impulso alle attività economiche
di questo centro di due milioni di circa di abitanti, situato proprio in mezzo all’Amazzonia.
Tuttavia, la recente crisi economica globale
ha avuto effetti negativi sull’economia di quest’area, generando sacche di povertà più grandi che in passato. “Una situazione - continua
il missionario di origini pugliesi, marchigiano
di adozione – che ha favorito le attività di
organizzazioni criminali senza scrupoli che
sfruttano la debolezza delle forze dell’ordine,
in molti casi corrotte. Negli ultimi 15 giorni
atti intimidatori di vario genere sono stati
compiuti contro diverse parrocchie proprio
per colpire la Chiesa, in quanto istituzione
in grado di creare un movimento di opposizione sociale forte. Purtroppo a pagarne le
conseguenze è stato padre Ruggero, ma la sua
morte potrà solo essere un ulteriore incentivo
per chi è impegnato a favore della gente”. Sul
valore della presenza ecclesiastica a Manaus
si è espresso anche Francesco Biasin, vescovo di Pesqueira. In un intervento raccolto dal
sito della diocesi di Padova, monsignor Biasin ha ricordato l’impegno della Chiesa per
l’evangelizzazione, la promozione umana e
la salvaguardia dell’ambiente: “Una presenza
apprezzata, ma anche scomoda”. Per l’omicidio sono stati arrestati tre uomini.[
Asteriski
* Il Papa: la cultura
del rispetto. Benedetto XVI, nel suo ultimo
Angelus a Castelgandolfo,
si è preoccupato per la
“diffusa tendenza all’aggressività, all’odio e alla
vendetta”; ha esortato
a “disintossicarsi dalle
scorie della menzogna
e dell’egoismo”; invita i
giornalisti a promuovere
la cultura del “rispetto” e
del “dialogo”.
* Parà ucciso… e il silenzio. Alcune scuole romane non hanno rispettato
il minuto di silenzio per i
6 parà uccisi in Afghanistan durante i funerali di
lunedì 21 settembre. La
Gelmini ha chiesto scusa
ai familiari delle vittime.
* Marche: terremoto.
Grande paura tra il Maceratese e l’Anconetano.
La scossa di magnitudo
4,6 – con epicentro tra
Montefano e Santa Maria
Nuova – è stata avvertita
alle 5,50 di domenica 20
settembre. Nessun ferito.
C’è solo qualche crepa
nei vecchi edifici.
* Ping pong: 50 anni. Ha
celebrato il 50° dalla fondazione il tennistavolo di
Senigallia, con la proiezione del cortometraggio “Shot – l’ultimo punto” di Claudio Colombo,
al Gabbiano, lunedì 21
settembre. Giustamente
ha scritto Enzo Pettinelli
– il mitico fondatore del
Gruppo presso la parrocchia di san Martino: “
- (…) Noi pensiamo che
lo sport insegni a stare insieme, prima per
tollerarsi, poi per comprendersi e collaborare.
Cultura che educa per
un futuro costruttivo in
armonia con gli altri, evitando tensioni di arrivismo individuale (…)”.
* Scapezzano: catechisti. Trovando molto interessante “il laboratorio”
dell’Iperalbo
“Insieme”
(Elledici, presso libreria
Mastai), in ogni incontro,
i catechisti hanno invitato l’autore don Cionchi
per un ampio sguardo
al sussidio, molto adatto
anche per un dialogo con
i genitori. L’occasione si
è arricchita anche per la
presentazione di “Parlami di Gesù”, che va in
onda ogni 4a domenica
del mese (quindi, anche
domenica 27) su Radio
Maria.
* La poetessa Edda. Torna in libreria la poetessa
Edda Baioni Iacussi con
“Ch.l mors d’mela”, poesie in dialetto senigalliese, con disegni di Giò
Fiorenzi, con prefazioni
della Sellani e di Elvira
Menichini Trinchieri, con
tematiche vive, attuali,
toccanti, “spiritose”, divertenti…, in un dialetto
senigalliese “da vocabolario”… per cui “dal mare
alla campagna, dalla vita
al sogno, dai sentimenti
allo scherzo, la poesia di
Edda Baioni Iacussi è un
quadro completo di vita
reale e dell’anima. I ricordi non sono tristi nostalgie, sono la dolcezza del
passato che fa da sfondo
ad un presente sereno…
Giuseppe Cionchi
24 settembre 2009
attualità
sociale Le marchigiane sul podio della qualità della vita provincia Finanziati corsi di formazione
Tra i primi nel ‘Bil’
Q
uando si parla di ‘Benessere interno
lordo’, da noi, si sta molto meglio che in
ogni altra parte d’Italia. Il ‘Bil’ premia infatti
il triangolo Romagna-Marche-Toscana e sul
podio mette la provincia di Forlì-Cesena.
Il Sole 24 Ore del Lunedì, insieme al Centro
studi Sintesi, ha raccolto la sfida lanciata la
settimana scorsa dal Rapporto Stiglitz per
andare oltre gli indicatori tradizionali che
misurano lo stato di salute dell’economia,
quella, per intenderci che misura la ricchezza soltanto attraverso il Pil, prodotto interno
lordo. Appena una lettera di differenza (dalla ‘P’ si passa alla ‘B’), ma la sostanza cambia
eccome e dà vita ad una classifica parallela
delle province italiane, dove chi solitamente
sta nella parte medio - alta riesce a conquistare le prime posizioni. Nessuno scossone
invece negli ultimi posti, dove Agrigento,
maglia nera per il Pil tradizionale, passa il
testimone di ultima classificata nell’indice
del benessere alla vicina Siracusa.
Leggiamo sul Sole 24ore di lunedì scorso:
“I dubbi sulla capacità del Prodotto interno
lordo di decifrare e sintetizzare la performance di un Paese non sono nuovi. Tra i
primi a lanciare il sasso è stato Robert Kennedy. ‘Il Pil misura tutto, in breve, eccetto
ciò che rende la vita veramente degna di
essere vissuta’», ha detto a chiare lettere in
un discorso pronunciato nel marzo 1968 all’Università del Kansas. Quarant’anni dopo
la commissione guidata da Joseph Stiglitz,
incaricata dal presidente francese Nicholas
Sarkozy, riparte dalla ricerca del “benessere
pluridimensionale”. Una nuova formula della felicità frutto del mix di otto elementi: le
condizioni di vita materiali, la salute, l’istru-
zione, le attività personali, la partecipazione
alla vita politica, i rapporti sociali, l’ambiente, l’insicurezza economica e fisica. Dalla
ricchezza del Paese il focus si sposta verso
l’individuo e la famiglia, con un occhio di
riguardo all’ambiente e alla sostenibilità. Per
tenere conto non solo della quantità, ma anche della qualità. Tradurre il concetto astratto di benessere in un numero è un’impresa
ardua: Il Sole 24 Ore ci ha provato cercando di restringere il campo a otto indicatori
in linea con le raccomandazioni contenute
nel rapporto. La vittoria di Forlì-Cesena si
riassume nel punteggio magico di 170,4: ben
settanta punti in più rispetto alla media delle 103 province considerate e 21 posizioni
guadagnate rispetto alla rigorosa classifica
del Pil. Si vive più a lungo, in media più di
82 anni, e fuori dalle mura domestiche, per
svago o per attività di volontariato. E nelle giornate elettorali si rinuncia alla gita
al mare. Alle ultime elezioni europee l’affluenza alle urne ha superato di dodici punti la media nazionale. Non è però tutto oro
quello che luccica: la vera nota dolente è la
sicurezza personale, con 3mila reati all’anno
ogni 100mila persone. Milano, la regina del
Pil: deve accontentarsi solo del 37° posto e
digerire il boccone amaro dell’insicurezza,
con quasi 5.500 reati all’anno ogni 100mila
persone”.
Una classifica più completa, dunque, che
premia il Centro Italia e che vede la top ten
occupata da tutte le Province marchigiane:
Ancona al nono posto, Pesaro e Urbino al
sesto, Ascoli Piceno al settimo, Macerata al
decimo.
Laura Mandolini
Assistenti familiari
L
a giunta provinciale ha con gli ambiti territoriali e
approvato un avviso sociali e le amministrazioni
pubblico per l’attivazio- comunali”.
ne di corsi di formazione I destinatari del corso saper assistenti familiari con ranno occupati e disoccucompetenze nell’assisten- pati maggiorenni, residenti
za personale e domiciliare nella provincia di Ancona e
di soggetti parzialmente o in possesso di competenza
totalmente non autosuffi- linguistica orale e scritta
cienti. Per l’avvio di questi nella lingua italiana. Sono
progetti formativi sono sta- ammessi a partecipare i
ti stanziati 165 mila euro.
soggetti extracomunitari
Il bando, consultabile nel con regolare permesso di
sito
www.istruzionefor- soggiorno. L’ente di formamazionelavoro.it, è rivolto zione può riconoscere crea strutture di formazione diti formativi in relazione
continua e/o superiore. Le alle precedenti attività di
domande di finanziamen- formazione
professionato e le relative proposte le, lavoro e/o volontariato
dovranno essere inviate, nell’area socio-assistenziale
tramite raccomandata A/ dei partecipanti.
R entro il 19 ottobre, alla Il bando consentirà l’avvio
Provincia di Ancona - di- di almeno 12 corsi, ciascun
partimento
governance della durata complessiva di
progetti e finanza, settore 100 ore, equamente distriistruzione formazione e buiti su tutto il territorio
lavoro, area istruzione for- provinciale.
mazione e lavoro.
“L’ulteriore passaggio al
“L’assistente familiare - af- quale stiamo lavorando
ferma l’assessore al Siste- insieme con l’assessore ai
ma formativo Maurizio Servizi sociali Gianni FioQuercetti - è una figura rentini - conclude l’Assessempre più richiesta e l’in- sore Quercetti - è quello
nalzamento del suo livello di giungere in tempi rapidi
professionale è un contri- alla costituzione, presso
buto concreto ai bisogni e ciascun Centro per l’impieal mantenimento dell’au- go della Provincia, di aptonomia e del benessere positi albi degli “assistenti
dell’utente e del contesto familiari” con la duplice
familiare di riferimento. E’ finalità di fornire uno struquesto l’obiettivo, insieme mento che faciliti le famial contributo che questi glie, con anziani o disabili,
percorsi formativi possono nella ricerca di personale
dare a concrete politiche di adeguatamente qualificato,
integrazione lavorativa di oltre che sostenere l’insetanti lavoratori e lavoratrici rimento lavorativo di chi
immigrati, che ha spinto la offre questo servizio nel
Provincia di Ancona ad av- pieno rispetto della legge”.
viare queste attività formative, costruite e condivise
S.M.
territorio Gli incontri decentrati della Provincia
acli A Loreto l’incontro regionale
E
P
Un bilancio che ascolta Festa in famiglia
Tempi moderni
’ iniziato lunedì 21 settembre il percorso
del ‘Bilancio partecipativo di previsione
2010’ della Provincia di Ancona, nel primo
degli incontri decentrati messi in cantiere.
La Provincia vuole infatti incontrare i soggetti pubblici e privati dei Comuni appartenenti al Co.ge.sco - Consorzio Gestione Servizi Comunali dei Comuni delle Valli Misa,
Cesano e Nevola: Barbara, Castelcolonna,
Castelleone di Suasa, Corinaldo, Monterado,
Ostra, Ostra Vetere, Ripe, Senigallia, Serra
de Conti. Occasione di coinvolgimento, trasparenza e ascolto delle istanze dal territorio. Il Bilancio partecipativo di previsione
2010 della Provincia di Ancona è una tappa
significativa del percorso di partecipazione
democratica e comunicazione che ha visto
la Provincia adottare nel tempo il Piano di
Azione Locale di Agenda 21 (2005) e il Bilancio sociale per gli anni 2002 – 2005. “Abbiamo sempre dato molta importanza alla
partecipazione democratica nei processi de-
cisionali e – ha affermato la presidente Casaromossa dalla Presidengrande presentando stamane l’iniziativa – in
za regionale delle Acli
momenti di crisi e fatiche sociali l’attenzione si è tenuta il 13 settembre a
ai bisogni delle persone e delle famiglie si fa Montorso di Loreto, presso
ancor più necessaria: la nuova delega all’as- il Centro Giovanni Paolo II,
sessore Fiorentini in materia di politiche so- la Festa regionale della Faciali e per la famiglia ne è una conferma”.
miglia. All’iniziativa hanno
La prima fase del ‘Bilancio’ sarà dedicata alla preso parte numerosissimi
raccolta delle sollecitazioni dei diversi sog- Aclisti con le loro famiglie,
getti: comuni, comunità montane, unioni di Coordinata dal presidente
comuni; Regione Marche; Camera di com- regionale delle Acli, Marco
mercio; sindacati; associazioni delle piccole Moroni, e dedicata al tema
e medie imprese, artigianato e commercio; “La famiglia come risorsa”,
consorzi e parchi naturali; associazioni pro- la tavola rotonda si è aperta
fessionali e di categoria, comitati rappresen- con una ampia relazione di
tativi di interessi locali; Università e Ufficio Paola Vacchina; dopo aver
regionale per lo studio; cittadinanza tutta. richiamato le difficoltà relaNon solo: anche il web permetterà ad ogni zionali e materiali entro cui
soggetto di proporre le proprie istanze me- oggi si dibatte la famiglia,
diante la compilazione di un questionario aggravate dalla crisi ecodisponibile sul sito della Provincia di Anco- nomica e dalle carenze del
na (www.provincia.ancona.it).
Welfare italiano, la vicepre-
Istruzioni per l’uso a chi comunica
U
Disturbi da cibo
na dispensa di otto pagine, scientifica ma
accessibile, che raccoglie le corrette informazioni sui disturbi alimentari. Destinatari, i
responsabili della comunicazione: chi entra
in contatto con questi temi con il compito di
parlarne ai lettori. L’utile vademecum, presentato a Milano e presto accessibile on line (sito
www.bulimianoressia.it), è il prodotto finale
del progetto “In FormAzione”, promosso dal
ministero della Salute, del Lavoro e delle Politiche sociali e dal ministero per la Gioventù,
nel quadro del protocollo d’intesa “Guadagnare Salute”. Il progetto, coordinato dalla regione
Umbria, coinvolge 13 soggetti tra centri pubblici e associazioni private, tra cui l’Aba, l’Asso-
ciazione per lo studio e la ricerca sull’anoressia,
la bulimia e i disordini alimentari. “E’ stato un
lavoro d’equipe, che ha interessato per oltre un
anno specialisti del settore (medici, psicologi,
terapeuti, ndr)”, ha commentato il presidente
dell’Aba, Fabiola De Clercq. Nella dispensa i
termini scientifici vengono correttamente definiti e affiancati a regole sulla corretta comunicazione in funzione di tutti i tipi di pubblico,
con rimandi alle giuste fonti. “Occorre parlare
dei disturbi dell’alimentazione come di vere e
proprie malattie sociali, delle vite spezzate dalla bulimia (che è presente anche nel 50% dei
casi di anoressia), dell’obesità, della guarigione
possibile se ci si affida alle cure degli esperti”.
I disturbi alimentari si nutrono delle difficoltà
emotive personali, di matrice familiare. I disturbi dell’alimentazione coinvolgono circa il
5% della popolazione italiana, anche preado-
sidente nazionale delle Acli
ne ha sottolineato l’irrinunciabile compito educativo ed
il ruolo fondamentale svolto
ancora oggi quale fattore di
coesione sociale; ha infine
chiuso la sua relazione richiamando le proposte delle
Acli in materia di famiglia,
incentrate su obiettivi come
conciliazione dei tempi di
lavoro, politiche della casa
e servizi sociali, nuove forme di assistenza e, infine,
precise misure di sostegno
a livello fiscale.L’intervento conclusivo è stato svolto
dall’arcivescovo di Loreto,
monsignor Giovanni Tonucci, che ha insistito sull’urgenza di recuperare il ruolo
educativo della famiglia.
lescenti e over 45, sia donne che uomini: “Un
dato sottostimato”, sostiene Maria Barbuto,
psicoterapeuta e responsabile del centro Aba
di Milano . “Negli ultimi anni la sintomatologia si è complicata –spiega- legandosi ad abusi
di sostanze, a disturbi dell’immagine corporea”. “Sono tematiche da prendere in grande
considerazione –ha aggiunto l’assessore alla
Salute del Comune di Milano, Giampaolo Landi –. Occorre porre l’attenzione anche sui siti
internet elencati nella dispensa, che decantano la magrezza e spingono a diete ‘fai da te’
pericolose per la salute”. E in occasione della
settimana milanese della moda l’assessore precisa: “Occorre responsabilizzare gli stilisti in
modo da rendere Milano un esempio virtuoso:
no amodelle anoressiche come quelle di New
York.
Maria Gallelli
3
Block Notes
Più treni
La presenza dell’intera
giunta regionale nell’eremo di S. Maria in Val
di Sasso, a Valleremita
(Fabriano)
nell’aderire
all’Ottavo centenario del
primo passaggio di San
Francesco nelle Marche,
testimonia l’impegno della Regione nel recupero
non solo di un bene patrimoniale di enorme valore
architettonico e paesaggistico ma anche e soprattutto spirituale.
L’obiettivo della ricostruzione dell’eremo andato
distrutto col tempo e il
suo ampliamento, con
una parte pubblica destinata alla ricettività e
convegnistica e una “di
clausura” monastica che
vedrà ripristinato e allargato l’eremo restituendolo alla tradizione secolare
dei frati cappuccini, si
sposa
magnificamente
con l’anniversario di San
Francesco.
“Nel recupero dell’eremo
- ha detto il Presidente
Gian Mario Spacca - non
c’è solo l’intenzione di
valorizzare un bene ma
un significato più profondo, culturale e spirituale,
che discende dalla stessa
vocazione appenninica.
Il nostro territorio ha bisogno di una forte spinta
per rilanciarsi che può
partire proprio dalle sue
eccellenze e dalla sua
storia”. Padre Ferdinando Campana ha spiegato
l’origine dell’Eremo soffermandosi anche sull’importanza del monastero:
“San Francesco proprio
nelle Marche ispirò una
scuola di pensiero, dal
padre Ugolino da Montegiorgio che scrisse a Sarnano i suoi ‘Fioretti’, considerati opera di portata
mondiale, a San Giacomo
delle Marca. Proprio San
Giacomo, che fu anche insigne giurista, nel ‘400 per
primo iniziò a tradurre in
opere il Francescanesimo,
sia affinando il concetto
di capitalismo e introducendolo nella vita quotidiana sia con l’istituzione
dei Monti di Pietà per
aiutare i poveri tartassati
dall’usura”.
Tra il recupero delle superfici esistenti e la costruzione di nuovi volumi
si stimano complessivamente circa 1200 mq oggetto di intervento per i
quali è previsto un finanziamento della Regione
Marche di 3 milioni di
euro.
4
24 settembre 2009
Senigallia
Un bel pomeriggio per celebrare la giornata mondiale dell’alzheimer
il libro sulla chiesa della croce di senigallia
Parole e musica per pensare Storia preziosa
L
unedì 21 settembre si è svolto a San
Rocco l’incontro di Parole e Musica
per la XVI giornata mondiale della malattia di Alzheimer. Un incontro atteso,
emozionante e partecipato, è il caso
di dirlo, non solo da coloro che sono
stati presenti in sala ma dagli stessi relatori e da quanti hanno offerto il loro
contributo: il giovane quartetto vocale
Fantastic Four e il “narratore” Mauro
Pierfederici.
Perché di un incontro intenso si è davvero trattato. Nella prima parte c’è stato
un ricco scambio di prospettive: il Dott.
Marini, per l’Azienda Sanitaria, ha rappresentato l’impegno della Zona Territoriale 4 a connotare il percorso sanitario terapeutico come una complessiva
presa in carico del malato e della sua
famiglia attraverso fasi successive: dal
medico di medicina generale, all’equipe di valutazione Alzheimer (Uva), ai
servizi distrettuali e domiciliari, al servizio di diagnostica specialistica in day
hospital, ad un’accresciuta offerta di
posti letto in RSA e Residenza Protetta
passati da 192 a 277. Ha segnalato inoltre che il 6 novembre prossimo verrà
consegnata alla cittadinanza la Carta
dei Servizi, una guida dettagliata delle
informazioni comunicate in anteprima.
Il dott. Mandolini, a nome dell’Amministrazione Comunale di Senigallia, ha
toccato sul vivo la rilevanza della malattia: nel nostro ambito territoriale,
basandoci su una stima di incidenza
percentuale sulla popolazione ultrasessantacinquenne del 5%, è presumibile
che il problema riguardi circa 500 persone con ovvie ricadute sociali sull’intero nucleo familiare: ragione per cui si
può parlare di una malattia di grande
interesse sociale, che coinvolge e interpella tutta la comunità locale; i servizi
sociali possono pertanto rappresentare
quegli elementi indispensabili a garantire supporto, formazione e risposte
innovative che possono integrarsi con
efficacia nella risoluzione del problema
come già efficacemente sperimentato
con il Centro Diurno “Il Granaio” in
cui Asl Comune e Fondazione Opera
Pia sono contitolari. E si è guardato
avanti, nell’intervento del Dirigente
dei Servizi sociali, quando si è rilevato quale effetto di democrazia reale la
diffusione dei servizi su tutto il territorio dell’ambito e il superamento degli
squilibri tra centro e periferia; quando si è espresso l’auspicio e il concreto
impegno ad istituire tavoli di concertazione tra pubblico e privato sociale per
l’individuazione di risposte innovative,
domiciliari e personalizzate per dare
risposte alternative all’istituzionalizzazione dei malati di Alzheimer e per lo
notizie della settimana
studio di progetti di formazione degli
operatori domiciliari e di sostegno ai
familiari che passino attraverso la ricerca delle risorse disponibili a livello
provinciale o comunale.
Anna Paola Fabri, Presidente di Progetto Solidarietà che ha organizzato l’incontro, ha dato forma al pensiero della
cooperativa: “quel che abbiamo fatto
non basta”, comunicando con soddisfazione l’apertura del Punto Assistenza
(avvenuta lo scorso anno) e il prossimo
avvio del Caffè Alzheimer, in Via Piave 106, a Senigallia. Due servizi nuovi
enerdì 18 settembre, alle
pensati per offrire personale qualificaore 17, un pubblico nuto per l’assistenza domiciliare, nel Pass, meroso ha partecipato, prese per promuovere incontri di studio e so l’Audiorium San Rocco di
di supporto ai familiari dei malati con Senigallia, alla presentazione
il Caffè Alzheimer la cui inaugurazione dei volumi “La Chiesa della
è prevista per mercoledì 30 settembre Croce e la sua Confraternita”
e il cui programma di iniziative è stato e “Inventario e documenti
illustrato in dettaglio. Ma a dare il toc- salienti dell’Archivio Storico alle emozioni e a far commuovere i co della Confraternita del
partecipanti hanno pensato le Parole SS.mo Sacramento e Croce”.
pronunciate da Mauro Pierfederici di Si è concuso così il progetto
alcune testimonianze dei familiari e di “La storia di Senigallia neun malato di Alzheimer e la Musica gli scritti dell’archivio della
delle splendide voci del quartetto.
Confraternita della Croce”,
Un tempo e uno spazio occupati insie- nato dalla collaborazione tra
me dal dolore e dalla gioia, dal senso Archeoclub, Cngei e Condel mistero e dalla speranza. Un’ espe- fraternita, che hanno fatto
rienza di toccante umanità.
propria l’esigenza di valoA.P.F rizzare il patrimonio dell’archivio riordinandolo, così
da renderlo accessibile non
solo agli studiosi, ma anche
agli studenti delle scuole cittadine.
Nella sua prolusione il dottor Flavio Solazzi, esperto
ricercatore e appassionato
di storia locale, ha messo
in luce il buon lavoro fatto dai Rover del Cngei che,
V
Arriva un autunno che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “E quest’inverno - dice
la Confartigianato di Senigallia
- leggeremo sui bilanci aziendali
il peso della crisi. L’artigianato e
piccole imprese del senigalliese
stanno esaurendo la capacità di
tenuta; molte di esse, soffrendo in
maniera intensa il perdurare della
recessione e data l’impossibilità di
ridurre i costi fissi oltre una certa
soglia, rischiano di chiudere. E’
necessaria una strategia organica
di sostegno alle micro e piccole imprese con risorse adeguate e tempi
celeri di attuazione dei provvedimenti, perché non sarà sufficiente
una ripresa di dimensioni ridotte
per riportare in tempi accettabili i
livelli produttivi a quelli pre-crisi”.
A preoccupare è soprattutto il
vuoto di domanda che le imprese
si trovano a fronteggiare, come indica la consistenza del portafoglio
ordini. Le aziende non hanno commesse di lavoro. “E’ necessario ed
urgente, quindi, scongiurare il pericolo di chiusura di molte di queste imprese e guardare alla ripresa.
In queste circostanze sarebbe indispensabile attivare iniziative volte
alla concessione di risorse alle piccole imprese per permettere loro
di fare fronte alla mancanza di liquidità dovuta anche ai ritardati
pagamenti e di proseguire la loro
gestione produttiva, ma anche attuare una nuova politica di tutela
delle realtà distrettuali tramite la
concessione di agevolazioni e riduzioni degli oneri amministrativi e
dei carichi fiscali. L’uscita dall’ impasse della crisi può essere più vicina se imprese, mondo del credito,
delle Istituzioni, dell’Università,
troveranno spazi per soluzioni comuni cercando di parlare un unico linguaggio”.
Adriana Castracani
lavori alla ‘mercantini’ di senigallia
a denti stretti
Scuola più bella
Succede a Senigallia Ancora crisi
* Il Mezza Canaja ha lasciato il complesso delle
ex colonie Enel, sul lungomare da Vinci. Dopo
oltre quattro anni, i no global del centro sociale
hanno abbandonato gli edifici, che nel tempo erano diventati la sede di tutte le loro iniziative. Un
abbandono certificato da un regolare atto legale,
sottoscritto da un rappresentante del Comune,
da un rappresentante della società niziative Turistiche Senigallia proprietaria degli immobili e da
una rappresentante dell’associazione “Il Pane e le
Rose” ormai disciolta.
* Tornano in circolazione i truffatori che si
spacciano per dipendenti di uffici ed enti pubblici, allo scopo di mettere a segno furti e raggiri, specialmente contro gli anziani. E’ accaduto
di nuovo in questi giorni. Vittime sono stati due
anziani residenti a Roncitelli, ai quali si sono
presentate alcune persone, presentandosi come
dipendenti delle Poste, incaricati di verificare la
regolarità di alcune operazioni.
* La Regione Marche ha autorizzato le opere
complementari di escavazione del Porto di Senigallia, che si aggiungono a quelle già eseguite
dalla ditta appaltatrice durante l’incessante lavoro dei mesi scorsi. Potranno quindi proseguire
senza sosta i lavori per l’escavo dei fondali, che
aumenterà la profondità e consentirà di superare le difficoltà relative all’insabbiamento. I lavori
prevedono infatti nelle zone già oggetto di intervento un aumento di profondità da 2.40 m a 3
metri; saranno inoltre ricompresi anche i fondali
della darsena turistica e cioè il corridoio che va
dal “travel lift” fino alla nuova apertura e lo specchio acqueo compreso tra il primo e il secondo
pontile sud.
* Incontro assai atteso tra Mangialardi e Bernardini venerdì sera alla cena del Lions Club.
L’assessore all’Urbanistica e l’ingegnere, portavoce del comitato “Versus complanare e non solo”,
spiegheranno pro e contro della complanare. “Il
Lions ha come obiettivo quello di entrare nei
problemi della città e tra le questioni molto discusse c’è appunto la complanare – spiega il presidente Corrado Canafoglia -. Abbiamo quindi
pensato di organizzare questo incontro che avrà
per tema “Le ragioni della complanare”. La finalità è conoscere i motivi per cui le due parti invitate sostengono l’una la realizzabilità della complanare e l’altra invece la contrarietà a tale progetto”.
Coraggioso Lions!
guidati dall’allora archivista
Gianluca Quaglia, hanno
provveduto alla sistemazione ed alla digitalizzazione
dei documenti, e ha lodato
la pazienza e l’abilità degli
studiosi dell’Archeoclub, di
cui anche lui fa parte, che
hanno letto e decodificato
i libri di Congregazione, ricostruendo la storia della
Confraternita dalle origini
al 1954.
A Donato Mori, Roberta
Ghetti e Simonetta Fraboni
è toccato, invece, il compito
di illustrare, attraverso delle
belle immagini, i pregi artistici della Chiesa della Croce, vero girello d’arte.
E’ stato possibile offrire in
dono ai presenti i due volumi perché gli autori hanno
lavorato gratuitamente e le
spese editoriali sono state
sostenute dal Centro Servizi Volontariato Marche che,
credendo nella validità del
progetto, lo ha finanziato.
G
randi novità per gli
alunni della Scuola
“Mercantini”, la Secondaria
di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Senigallia Nord”. Al rientro dalle
vacanze i ragazzi hanno
trovato un intero piano dell’edificio
completamente
modificato: dalle porte alle
finestre, dai controsoffitti all’illuminazione, tutto nuovo,
secondo le attuali norme di
sicurezza. Entro settembre
2011 i lavori estesi agli altri
2 piani saranno completati e
tutta la scuola subirà quindi
una totale ristrutturazione:
anche l’ingresso sarà dislocato, così da ottenere una
completa separazione dalle
altre attività presenti nella
a cura di
grande struttura del Seminario. Tutto questo è reso
possibile grazie ad un accordo tra Comune, Seminario e
scuola. La ristrutturazione
è avvenuta e proseguirà nei
mesi estivi, durante le vacanze, senza alcun intralcio
all’attività didattica e senza
trasferire le classi in altri
plessi. Tra i lavori eseguiti
si è proceduto anche a dotare tutte le aule di collegamenti a livello informatico
per permettere l’utilizzo dei
vari mezzi multimediali. Il
dirigente scolastico ha brevemente illustrato i lavori
sin’ora svolti invitando tutti
a prendersi cura dei nuovi
ambienti, un bene dell’intera
comunità.
Giuseppe Nicoli
Dill’ al monc’ in piazza
• Ci è stato richiesto, da una nostra lettrice, di far presente al settore comunale interessato (verbalmente è stato già detto ma
non si è ottemperato) che la pulizia in via
Pisacane lascia molto a desiderare, sia per
gli escrementi dei piccioni che per quanto
altro, tanto che i residente sono costretti, a
volte, a pulire personalmente davanti ai loro
esercizi o abitazioni. Le vie di Senigallia
sono tante e certamente non è facile gestirle tutte al meglio ma in piazza Garibaldi ciò
viene fatto, specialmente dopo il mercatoe.
• Partiti gli ultimi turisti, sono finalmente
ripresi a gran ritmo, dopo una sosta di circa 2 anni a causa di calcoli sbagliati, i lavori per il sottopassaggio ciclabile che va dal
parcheggio sulla Statale fino all’incrocio con
via Rieti, a fianco della chiesa di S.Maria
Goretti. Speriamo che questa volta non ci
siano interruzioni.
• Tra la via che costeggia l’ex campo da tennis del Ponte Rosso e il viottolo o pista ci-
clabile, che va verso il mare, ci sono molti
capannoni occupati dagli extracomunitari
e che devono essere smantellati. Ora, però,
qualcuno vi ha ammucchiato una grande
varietà di immondizie: carta, legnami, vestiti usati. Chi vi passa per andare verso la
pista ciclabile sente una forte puzza provocata da tale stato di cose che, oltretutto, non
è nemmeno decoroso vedere. I vigili urbani
dovrebbero andare a controllare e segnalarlo all’Ufficio d’Igiene per mettervi fine.
• Con le piogge si ripresenta l’estesa pozzanghera davanti alla Posta centrale. Possibile che non si possa fare qualcosa?
• Questa estate sono state aumentate le corse delle corriere: dai paesi dell’entroterra a
Senigallia e viceversa. Lodevole iniziativa,
sia per motivi di svago che di salute (non
tutti nei giorni festivi hanno i mezzi per
recarsi a trovare un familiare all’ospedale).
Speriamo che si possa continuare anche nel
prossimo anno.
24 settembre 2009
Senigallia
Senigallia inaugura la Gran Fondo dell’Adriatico, una sorta di numero zero di una bella manifestazione
Prima edizione riuscita
5
un libro per festeggiare la meta
La parrocchia
di Cesano fa 50!
I
L
a “Spiaggia di velluto” sfodera un
bellissimo sole per accogliere i
corridori sul suo lungomare. La Gran
Fondo dell’Adriatico è una grande occasione di promozione turistica per
Senigallia e il territorio circostante.
Buono il numero dei partecipanti, ben
448, arrivati da tutta Italia, molti con
le loro famiglie. Qualcuno arriva anche dall’estero: un gruppo di tedeschi
e un inglese, quest’ultimo si è aggiudicato il premio riservato al partecipante proveniente da più lontano.
Il gruppo parte dal piazzale antistante
la Rotonda. Dopo qualche chilometro
di lungomare il serpentone multicolore si addentra nell’entroterra, alla
volta dei suggestivi borghi medievali,
attraverso le bellissime strade panoramiche che si aprono sulle valli del
Cesano, del Misa e del Nevola.
Tre i percorsi: il Cicloturistico, di 64
chilometri; il “Medio” di 95 e il “Lungo” di 135 chilometri. La maggior
parte dei corridori opta per il “Medio”.
Il percorso è impegnativo, anche se
non c’è nessuna salita durissima ma
una lunga serie di strappi intervallati
da discese e falsopiani. Molto panoramico per chi ha tempo di godersi le
bellezze paesaggistiche. La corsa attraversa tutti i centri storici dei paesi
costringendo i ciclisti a qualche acro-
bazia, ben ripagata dalla suggestione
offerta da quei borghi ricchi di storia
e dall’entusiasmo manifestato dagli
abitanti, poco abituati a competizioni
di questo tipo. Tantissimi i ristori disseminati lungo il percorso, quasi tutti
i paesi hanno voluto “apparecchiare”
le loro tipicità per mettere in vetrina
le peculiarità alimentari del territorio. Inoltre alcuni pulmini sono stati
messi a disposizione dei familiari dei
ciclisti per effettuare un giro turistico
ed enogastronomico lungo il percorso.
Un modo per garantire la promozione
turistica del territorio.
La cronaca registra la vittoria di due
marchigiani: Yuri Recanati e Giovanni
Lattanzi. Nel “Corto” Recanati allunga
all’ultimo chilometro e stacca Mauro
Pieroni, con il quale ha percorso gli
ultimi 30 chilometri. Al terzo posto, a
3’39”, l’anconetano Claudio Piersimoni, compagno di squadra del vincitore.
La Fanese Gianna Maria Cataffo è la
prima donna a tagliare il traguardo.
Il “Lungo” vede la lunga fuga (50 chilometri) di cinque corridori che si
presentano compatti sul traguardo
per giocarsi la vittoria allo sprint. Sul
rettilineo d’arrivo spira un forte vento in senso contrario alla marcia dei
corridori. Ai 300 metri Lattanzi scatta
deciso, l’abruzzese Luca Capodaglio
si lancia alla sua ruota, prova a rimontarlo ma si arrende a 50 metri dal
traguardo, stroncato dal vento e dalla
resistenza di Lattanzi. Al terzo posto
arriva l’emiliano Marco Soli.
Fra gli ospiti illustri della manifestazione, spiccano i nomi di Massimiliano Lelli, protagonista dei Giri d’Italia
degli anni ’90, e Palmiro Masciarelli, ex gregario di Francesco Moser e
team manager dell’Acqua e Sapone.
Oltre ad Americo Severini, più volte
campione d’Italia di ciclocross, negli
anni ’50 e ’60.
Gli organizzatori del pool formato dal
Consorzio Adriatico e da Sport e Travel, guidati dall’ex professionista Andrea Rossi considerano questa prima
edizione della Gran Fondo dell’Adriatico una sorta di “numero zero” per
mettere a punto la manifestazione del
prossimo anno. L’obiettivo è quello
di raggiungere, passo dopo passo, le
grandi cifre delle maratone ciclistiche
più famose e di creare a Senigallia un
segmento turistico legato alla bicicletta.
Roberto Pasquinelli, pilastro dell’organizzazione, con Rossi, si è detto “Soddisfatto e anche un po’ sorpreso per il
grande numero di partecipanti”.
Giuliano Traini
n occasione dell’anniver- parte statistica (analisi dei
sario del 50° anno della matrimoni, battesimi e fucostruzione della chiesa i nerali), due pagine dedicate
Cesano dedicata alla Ma- alle leggende sulla chiesa
donna del Buon Consiglio, della Maestà e due ricche
un gruppo di giovani di Ce- appendici, una documentasano hanno avuto l’idea di ria e l’altra fotografica, resa
scrivere un libro sulla par- possibile grazie alla collarocchia.
borazione di molti parrocNei primi capitoli il lavoro chiani.
tratta la storia della par- Sabato 26 settembre, alle
rocchia, dei parroci che si ore 16, nella chiesa di Cesasono alternati alla sua guida no, alla presenza del Vescoe della presenza sul suo ter- vo, il Prof. Fabrizio Chiapritorio delle Suore di Santa petti presenterà il libro che
Teresa del Bambin Gesù e celebra il 50° della chiesa
delle Suore Ciomboniane.
parrocchiale.
La parte centrale del libro Interverrà alla cerimonia il
mostra invece le attività “Coro della Maestà”.
della parrocchia, come ad Il testo, stampato in 1000
esempio l’Azione Cattolica, copie, verrà offerto gratuila Caritas, l’oratorio, le reci- tamente ad ogni famiglia
te, le gite ed il coro.
della parrocchia.
Completano il libro una
Andrea Bocchini
Pane nostrum ha fatto il pienone
U
n’edizione da record quella di “Pane Nostrum”, la IX, appena conclusa a Senigallia. Nei quattro giorni di Festa
internazionale del Pane dal 17 al 20 settembre infatti, il cuore della città è stato frequentato da oltre 40 mila presenze.
Un dato di affluenza che già si preannunciava nelle 4 mila
visite al sito internet di Pane Nostrum (www.panenostrum.
com) registrate dall’inizio di settembre. In particolare le
giornate di sabato e domenica hanno visto partecipare pubblico entusiasta fino alle ultime sfornate dei panificatori, all’opera tutto il giorno nei forni a cielo aperto allestiti in Piazza del Duca. Una piazza gremita all’inverosimile di persone
curiose, attratte dal profumo di pane, attente alla qualità e
già informate, o desiderose di approfondire informazioni su
alimentazione consapevole direttamente con gli esperti, sia
panificatori che agricoltori e produttori ospiti presenti. Quest’anno, il tema conduttore era “Le Strade del Pane”, quattro
percorsi nella panificazione d’Italia e d’Europa che hanno
permesso ai visitatori di conoscere i 6 pani dichiarati presìdi
Slow Food in abbinamento con le tante bontà marchigiane.
Alessandro Piccinini
6
24 settembre 2009
Chiesa
C’è vita
in parrocchia
FESTA del CROCIFISSO del PORTO
Dopo un anno di restauro, finalmente la venerata immagine del Crocifisso del Porto, torna nella sua parrocchia,
a Senigallia. L’intervento alla scultura, fortemente provata dal tempo e da discutibili interventi di sistemazione,
più volte operati nella sua lunga storia, è stato reso possibile anche grazie al contributo della Fondazione Cassa
di Risparmio di Jesi. Per il ritorno del Crocifisso e per dar
via al nuovo anno pastorale, il consiglio parrocchiale ha
messo in cantiere tante iniziative. La “Festa del Crocifisso”
si terrà domenica 27 settembre: sante Messe ore 8.30 e
11.00. Alle ore 17 - Messa del Vescovo, ore 18 – Processione per le vie del quartiere. Nell’occasione verrà allestita
anche una pesca di beneficienza, con tanti bei premi.
La settimana di preparazione prevede ogni giorno le riflessioni di padre Francesco Crivellari, sacramentino. Ma
non finisce qui. Venerdì 25 settembre ore 21.15, Presentazione dell’immagine restaurata del Crocifisso. Sabato
26 settembre , ore 17.30, inizio del Catechismo e delle
attività formative parrocchiali. Martedì 29 settembre, ore
18, inaugurazione della Mostra sulla Sindone, nei locali
parrocchiali che resterà aperta per un mese. Venerdì 9
ottobre, ore 21, nella chiesa del Porto, conferenza: “La
verità della Sindone” a cura del prof. Bruno Barberis, sindonologo di Torino.
idee da condividere
diocesi L’appuntamento è per il prossimo 4 ottobre, in piazza del Duomo
Verso l’apertura ufficiale
C
i siamo. Domenica 4 ottobre si
apre il Sinodo diocesano della
chiesa che è in Senigallia. Dopo l’indizione del 25 gennaio – momento
in cui il Vescovo ha indetto, cioè ha
comunicato che la diocesi avrebbe
celebrato il Sinodo – adesso il Sinodo
inizia ufficialmente il suo cammino.
In realtà il cammino preparatorio è
già iniziato sia a livello diocesano, sia
a livello parrocchiale: basti pensare al
lavoro svolto dalla segreteria e dalla
Castelvecchio saluta suor Giuseppina
La comunità di Castelvecchio si è riunita martedì 1 settembre scorso, prima nella chiesa e poi nell’oratorio
parrocchiale, per una piccola festa organizzata per salutare suor Giuseppina, serva di Gesù Cristo, che è stata
trasferita presso un’altra comunità vicino Milano. Alla
celebrazione eucaristica, alla quale erano presenti anche le altre suore della comunità e la madre generale
Suor Laura, il Parroco don Patrick ha pronunciato parole di stima verso suor Giuseppina, che durante la sua
opera a Castelvecchio si è impegnata attivamente, in
questi anni, sia con i ragazzi del catechismo sia con gli
anziani e gli ammalati. Vogliamo ringraziare suor Giuseppina per tutto quello che ha fatto nei 10 anni che è
stata con noi, in particolare, per l’aiuto nella catechesi
e per la vicinanza che ha dimostrato a tutte le famiglie
soprattutto quelle in difficoltà. Con le sue numerose visite presso le nostre case ha portato a tutti una parola
semplice di fede e di speranza.La ricorderemo sempre
nelle nostre preghiere e non dimenticheremo mai il
suo operato svolto con tanto amore e umiltà. Arrivederci suor Giuseppina e sarà sempre nei nostri cuori!
La Comunità Parrocchiale di Castelvecchio
commissione centrale del Sinodo; agli
incontri nelle parrocchie e nelle vicarie (ricordiamo alle assemblee vicariali
della scorsa primavera); al materiale
già divulgato come i due quaderni del
Sinodo; al convegno pastorale diocesano di cui daremo informazioni nel
prossimo articolo.
Domenica 4 ottobre sarà una grande
celebrazione di comunione per dire
la nostra disponibilità a metterci in
ascolto di Dio per servire gli uomini
del nostro tempo. Anche lo stile che
vogliamo avere in quella giornata e i
segni che vogliamo compiere saranno
espliciti di un modo di essere della nostra chiesa.
Il pomeriggio avrà al centro la celebrazione dell’Eucaristia in piazza del
Duomo a Senigallia: la chiesa si raduna convocata dal Signore Gesù e da
lui vuole imparare ed essere nutrita.
Prima
della
celebrazione
dell’Eucaristia
le persone si
raduneranno
in alcuni punti della città e
poi faranno un
breve cammino
verso il luogo
della celebrazione per dire
che vogliamo
essere chiesa
che cammina
insieme verso il
Signore Gesù e nella sua sequela per
portare al mondo la salvezza che ci
viene dalla fede.
Nel dettaglio la preparazione alla Messa inizia dal momento in cui le persone escono di casa per partecipare: si
consiglia per esempio alle parrocchie
di organizzare dei pullman proprio
per facilitare lo stare insieme e la comunione. Alle ore 16 le persone si
raduneranno in quattro punti della
città come vicarie: la vicaria di Chiaravalle sarà in piazza Saffi, le vicarie
di Arcevia e Ostra alla Porta Maddalena (piazzale della Pesa); la vicaria di
Senigallia in via Carducci; le vicarie
di Corinaldo e Mondolfo nel piazzale
davanti allo Stadio. Per percorsi stabiliti le persone raggiungeranno in breve piazza del Duomo dove troveranno
i giovani ad accoglierli. Infatti i giovani dalle 15.30 saranno in piazza con i
loro strumenti per cantare e fare festa
insieme: è tutta la chiesa che si ritrova
insieme per ringraziare il Signore per
il dono del Sinodo.
Anche la piazza sarà allestita per dire
il nostro convenire: al centro un grande altare, poi un ambone ben visibile e
tutto attorno l’assemblea che prenderà
posto secondo la vicaria di appartenenza. All’arrivo in piazza ci sarà un
saluto di accoglienza e poi un gesto
simbolico: il vescovo laverà i piedi a
dodici persone che rappresentano la
società e il mondo che la chiesa vuole servire e di cui si vuole mettere in
ascolto. Alle 17 inizierà la celebrazione eucaristica che si concluderà con
una consegna a tutte le parrocchie: il
vescovo darà agli animatori sinodali
parrocchiali una lampada da portare
nelle proprie comunità e da accendere
ogni domenica davanti al luogo dove
si proclama la Parola di Dio.
In caso di maltempo la celebrazione
eucaristica si svolgerà in Cattedrale.
Paolo Gasperini
chiesa Dal 4 al 25 ottobre, in Vaticano il Sinodo per l’Africa
Riconciliazione e pace
M
Orario delle S. Messe a Senigallia
FESTIVO
7,30: Cattedrale, Portone; 8,00: Cristo Redentore, Ciarnin, Cesano, Palazzolo, Benedettine, Scapezzano; 8,30:
Porto, San Martino, S.M.Goretti, Pace; 9,00: Cattedrale,
Portone, Cesanella, Villa Torlonia, Borgo Bicchia, Capanna (solo ultima domenica del mese), Gabriella (solo
1^ domenica del mese); 9,30: Grazie; 10,00: Cattedrale,
Portone, Ciarnin, Carmine, Getsemani (Hotel Palace);
10,15: Pace, Cesano, Opera Pia; 10,30: Croce; 11,00: Porto, S.Martino, Grazie, S.M.Goretti, Scapezzano; 11,30:
Cattedrale, Pace, Portone, Cesanella, Cristo Redentore;
12,00: Immacolata; 17,00: Grazie, Croce; 17,30: Porto;
18,00: Cattedrale, Pace, S.M.Goretti, Portone, Carmine;
18,30: S.Martino, Cesanella; 19,15: Portone; 19,30 Getsemani (Hotel Palace).
PREFESTIVO
15,30: Opera Pia; 16,00: Casa Protetta, Villa Serena;
17,00: Grazie, Cesano, Ciarnin, Croce; 17,30: Porto;
18,00: Cattedrale, Pace, Portone, Carmine, Cristo Redentore, S.M. Goretti; 18,30: S.Martino, Cesanella, Scapezzano.
FERIALE
7,00 Grazie; 7,25: Benedettine; 7,30: Porto, S.Martino,
Villa Torlonia, Palazzolo; 8,00: Cattedrale; 8,30: Pace;
9,00 Cattedrale (solo il giovedì), Portone; 9,15 Opera Pia; 10,30: Croce; 15,30: Opera Pia; 17,00: Grazie,
S.M.Goretti, Croce, Ciarnin (solo martedì e giovedì),
Cesano (suore Comboniane); 17,30: Porto; 18,00: Cattedrale, Pace, Portone, Carmine, Cristo Redentore (lunedì, mercoledì e venerdì); 18,30: S.Martino, Cesanella,
Scapezzano.
ancano poco meno di tre settimane all’inizio della seconda Assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei
vescovi. I lavori, che si svolgeranno in
Vaticano dal 4 al 25 ottobre, saranno
centrati sul tema: “La Chiesa in Africa
al servizio della riconciliazione, della
giustizia e della pace. Voi siete il sale
della terra… Voi siete la luce del mondo (Mt 5,13.14)”. A 15 anni dal primo
Sinodo per l’Africa, tenutosi nel 1994,
la Chiesa torna dunque a riflettere
su questo continente. Ad aprire l’assise, domenica 4 ottobre, sarà Benedetto
XVI con la celebrazione eucaristica nella basilica vaticana (ore 9.30). Il conto
alla rovescia è, quindi, iniziato e ora
si vanno mettendo a punto gli ultimi
preparativi necessari. Ne parliamo con
mons. Nikola Eterović, segretario generale del Sinodo dei vescovi.
Il prossimo Sinodo avrà come temi
portanti la riconciliazione, la giustizia, la pace. Quale può essere il contributo della Chiesa per promuovere
questi valori nella società africana?
Argomenti importanti in tutti i Paesi dei cinque continenti, lo diventano
in modo particolare in Africa dove,
purtroppo, permangono problemi di
povertà, di sottosviluppo, di malattie, come pure vari conflitti e guerre.
La missione principale della Chiesa è
l’evangelizzazione che deve essere accompagnata dalla promozione umana.
La Chiesa cattolica è assai attiva nel
campo dell’educazione, della salute,
della promozione integrale della persona umana. La Buona Notizia della
riconciliazione diventa una chiamata
urgente per tutti, per i credenti che
devono riconciliarsi con Dio e tra loro,
per i membri della comunità ecclesiale,
in quanto solamente una comunità ri-
conciliata può proporre con credibilità della comunità. Pertanto, le comunità
la riconciliazione anche a livello socia- di vita consacrata hanno un compito
le. I cristiani, pertanto, devono supera- molto importante in tale opera di testire le barriere delle etnie, delle lingue, monianza del radicalismo del Vangelo.
degli interessi di parte per promuovere Tutta la comunità ecclesiale, poi, ne è
il bene comune di tutti gli uomini di implicata a vari livelli.
una nazione, anzi di tutto il continente.
Da persone riconciliate potrà nascere Sono trascorsi 15 anni dalla prima Asla pace e i presupposti di un’autentica semblea speciale per l’Africa: qual è la
giustizia. Dall’assise sinodale le Chiese situazione attuale delle società africane
particolari dell’Africa dovranno rice- e della Chiesa?
vere l’incoraggiamento per potenziare “Nel frattempo molto è cambiato in
ancora di più l’opera della riconcilia- Africa, continente che conosce una
zione, nella costruzione di una società grande crescita del numero dei cattolici.
più giusta che beneficerà della pace. Nel momento della celebrazione della
La Chiesa potrà svolgere tale missione prima Assemblea speciale per l’Africa
«solo se Dio trova un posto anche nella essi erano circa 102.000.000, mentre
sfera pubblica, con specifico riferimen- nel 2007 erano circa 165.000.000. La
to alle dimensioni culturale, sociale, crescita che riguarda tutti i settori della
economica e, in particolare, politica» Chiesa non è solamente di numero ma
(Caritas in veritate 56)”.
anche di qualità. Per esempio, sempre
Dialogo ecumenico, famiglia, istru- di più i sacerdoti africani diventano
zione,
sviluppo
socio-economi- missionari in altri Paesi dell’Africa e
co… In che modo “impegnarsi per anche del mondo. Anche dal punto di
un’Africa riconciliata”?
vista sociale la situazione è cambiata
A cominciare dalla persona umana, generalmente in senso positivo, anche
dal credente che poi deve vivere tale se in alcuni Paesi permangono situasua condizione in una comunità, in zioni di violenza, regimi autoritari, liparticolare in parrocchia. Da qui l’im- miti alla libertà religiosa ecc. In questo
portanza di formare piccole comunità confronto di luci e di ombre prevalgodi persone che sono state chiamate da no, grazie a Dio, le luci. È da sperare
Gesù Cristo a far parte della grande fa- che dall’esperienza sinodale la Chiesa
miglia della Chiesa cattolica. Ciò impli- in Africa uscirà rafforzata e incoraggiaca che tali uomini e donne si sforzino ta per continuare con rinnovato ardore
di vivere sul serio la vocazione cristia- la sua opera di evangelizzazione e di
na, con l’aiuto della grazia dello Spirito promozione umana a beneficio di tutti
Santo, da cui ricevono la forza per per- gli abitanti del continente. Un rinnodonare e chiedere perdono per even- vato zelo apostolico delle Chiese partuali peccati commessi, anche d’indole ticolari permetterà di affrontare grandi
sociale. La via della Chiesa è la persona sfide sia all’interno della Chiesa, che si
umana toccata dalla grazia di Dio che, potrebbero denominare problemi di
a sua volta, diventa artefice della pace crescita, sia all’esterno, nelle società
e della giustizia nei vari ambienti in cui civili”.
vive e opera. Ovviamente, le persone
singole hanno bisogno del sostegno
a cura di Vincenzo Corrado
24 settembre 2009
Chiesa
diocesi Don Davide Barazzoni è stato ordinato sacerdote, a Corinaldo
In umiltà e servizio
D
on Davide Barazzoni è stato ordinato presbitero dal Vescovo di
Senigallia mons. Giuseppe Orlandoni nella Chiesa Parrocchiale di San
Francesco di Corinaldo, gremita fino
all’inverosimile, alla presenza dei genitori Francesco e Noemi, dei nonni
Bruno, Piera, Italo, dei fratelli Enrico
ed Enea e dei moltissimi parenti, del
Vescovo di Jesi mons. Gerardo Rocconi, dei vescovi emeriti di Senigallia mons. Odo Fusi-Pecci e di Fano
mons. Mario Cecchini, del rettore del
Collegio Capranica di Roma mons.
Ermenegildo Manicardi accompagnato da tredici studenti, del Parroco
di Corinaldo mons. Umberto Mattioli, di molti parroci e sacerdoti. Una
cerimonia che, in alcuni momenti, è
stata molto toccante: abbiamo visto
più di un presente commuoversi ed
anche don Davide asciugarsi le lacrime dopo aver ringraziato i moltissimi corinaldesi, castelleonesi, senigalliesi e di altre parrocchie. A fare da
cornice alla bella cerimonia c’erano
tantissimi giovani, provenienti dalle
parrocchia di Castelleone di Suasa, di Senigallia e di Cesanella, dove
don Davide aveva fatto le sue prime
esperienze pastorali. Le Corali di Corinaldo, Castelleone di Suasa e Cesanella, dirette da Marco Basili, hanno
accompagnato con i canti la cerimonia. Al termine dell’ordinazione don
Davide nel suo saluto ha ringraziato
il Parroco mons. Umberto Mattioli, tutti quelli che hanno collaborato
per la sua ordinazione presbiterale e
in particolare i giovani della Diocesi
di Senigallia. Domenica 20 settembre
alle ore 11.00, presso la Chiesa Parrocchiale di San Francesco, don Davide ha celebrato la sua prima messa.
Al termine il Sindaco di Corinaldo
Livio Scattolini gli ha donato, a nome
dell’Amministrazione comunale, una
valigetta contenente tutto l’occorrente per la celebrazione Eucaristica.
Ilario Taus
in agenda
LA SETTIMANA DEL VESCOVO
Giovedì 24 settembre
ore 9.45: Incontro Sacerdoti giovani in Seminario
ore 16.00: Incontro cresimandi a Passo Ripe
Venerdì 25 settembre
ore 21,15: Giornata del creato (Teatro Buon Pastore del Portone)
Sabato 26 settembre
ore 16.00: Presentazione libro su 50° Chiesa del Cesano
ore 21.00: S.Messa a Mondolfo per la Patrona S.Giustina
Domenica 27 settembre
ore 11.00: S.Cresima a Monterado
ore 17.00: S.Messa a S.M.del Ponte al Porto (festa Ss.Crocifisso)
ore 18.00: S.Messa in Cattedrale per Giornata solidarietà Acli
Lunedì 28 settembre
Udienze
Mercoledì 30 settembre
ore 17.30: Inaugurazione “Caffè Alzheimer”
Giovedì 1 ottobre
Visita a sacerdoti a Collevalenza
Venerdì 2 ottobre
ore 18.00: S.Messa a Montecassiano per sacerdote missionario
ore 21.30: S.Messa a Corridonia per mondo del lavoro
Sabato 3 ottobre
ore 17.00: S.Cresima a Montignano
Domenica 4 ottobre
ore 9.30: S.Cresima a Passo Ripe
ore 11.15: S.Cresima a Marzocca
ore 16.30: Celebrazione solenne in Piazza del Duomo
per l’apertura del SINODO DIOCESANO
Incontro nazionale dei Movimenti
Si è svolto a Loppiano (Fi), il 19 e 20 settembre, il primo appuntamento italiano di “Insieme per l’Europa” che ha visto
riuniti oltre 1.400 partecipanti, in rappresentanza di decine
di movimenti ecclesiali, aggregazioni e nuove comunità della penisola. Il raduno, che si pone in continuità con i due
incontri svoltisi a Stoccarda nel 2004 e 2007 e con altre analoghe manifestazioni in svolgimento in questo 2009 in varie
città europee, è stato organizzato dai Focolari, dall’associazione Giovanni XXIII, dal Rinnovamento nello Spirito Santo e
dalla Comunità di Sant’Egidio. La manifestazione ha avuto
l’apprezzamento della Conferenza episcopale italiana e del
presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano.
Quest’ultimo, in un telegramma, ha ribadito “la particolare
rilevanza” dell’impegno “di quanti contribuiscono a promuovere un forte spirito di solidarietà e di coesione sociale”.
l’omelia Sull’esempio di S. Maria Goretti
Caro Davide...
(...) Caro Davide, in questo momento proclamato (Mc 9,30-37). “Se uno vuol
gli occhi di tutti sono puntati su di te. essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il
Il Rettore mi ha confermato che ti ri- servo di tutti”. Ecco chi è il sacerdote
tiene idoneo ad accedere al sacerdozio ed ecco come egli deve esercitare la sua
ed anche la comunità cristiana locale autorità, i suoi poteri: è uno che si metesprime lo stesso parere. E dunque può te al servizio di Dio e dei fratelli. Perché
sembrare che sei tu al centro dell’atten- così precisamente ha fatto Gesù, il quazione. Ma in realtà non è così. Il vero le non è venuto per dominare, per esseprotagonista delle cose grandi e belle re servito, ma per servire, per donarsi, e
che questa sera avvengono in questa ce- donarsi fino al sacrifico supremo della
lebrazione e riguardano la tua persona croce. Nella comunità cristiana chi
è lo Spirito Santo. Attraverso l’imposi- occupa il primo posto o un posto di rezione delle mani del Vescovo e la pre- sponsabilità deve mettere da parte ogni
ghiera consacratoria è lo Spirito Santo smania di grandezza. La Chiesa non è
che ti conferisce la grazia, il dono del il trampolino di lancio per raggiungere
sacerdozio. E’ la grazia assolutamente posizioni di prestigio, per emergere. E’
gratuita, è il dono più grande e più bel- il luogo dove ognuno, conforme ai doni
lo della tua vita, che ti unisce stretta- che ha ricevuto da Dio, celebra la promente e per sempre al Signore, per cui pria grandezza nell’umile servizio ai
tu diventi un altro Cristo, trasparenza fratelli. In particolare essere servi signidi Cristo, suo ministro, pastore del suo fica essere attenti ai bisogni dei fratelpopolo.
li, come Maria alle nozze di Cana che
Con l’ordinazione è lo stesso Spirito si accorge che manca il vino. Significa
Santo che ti conferisce poteri immen- fare di tutto perché non si rompa la
si. Riceverai il potere di trasformare gioia alla tavola dell’umanità. Il saceril pane e il vino che vengono portati dote, ogni sacerdote ma soprattutto il
all’altare nel corpo e sangue di Cri- sacerdote giovane, è chiamato a comsto, assicurando così la presenza reale, piere questo semplice, grande servizio:
non simbolica, del Crocifisso risorto il servizio della gioia.
in mezzo a noi. Avrai la facoltà di as- L’altra parola del Vangelo è la parola
solvere i peccati, rendendo possibile la “piccolo”, “bambino”: “Chi accoglie uno
riconciliazione con Dio e con i fratel- di questi bambini nel mio nome, acli, condizione per ottenere la pace del coglie me”. I piccoli sono capaci di dire
cuore. Potrai annunciare con autorità, qualcosa, di
a nome della Chiesa, la Parola di Dio t r a s m e t t e r e
che consola, sana, salva. In comunione un messaggio,
con il Vescovo potrai guidare la comu- di parlare a
nità cristiana perché unita nella fede, nome di Dio.
nella speranza e nella carità cammini Come non penverso il Regno.
sare in quePoteri grandi, immensi, che a pensarci sto momento
bene fanno tremare i polsi. Ma come, alla piccola
con quale spirito, dovranno essere eser- grande santa
citati? Non per interesse personale, non di Corinaldo?
per dominare sugli altri, non per lega- Benedetta è
re gli altri alla propria persona, ma questa terra,
in spirito di servizio e di umiltà. Ce lo fortunata
è
ricorda il Vangelo che è stato or ora questa comu-
7
Convegno nazionale Migrantes
nità che ha saputo produrre dei santi,
come la nostra Marietta. Il messaggio
di Santa Maria Goretti, che richiama
i grandi valori della fede, della castità,
del perdono, della solidarietà, è quanto mai attuale: ha molto da dire anche
al mondo di oggi. La nostra Santa ha
senz’altro avuto una parte significativa
nella tua chiamata al sacerdozio, caro
don Davide, e sono certo che oggi in
cielo anche lei fa festa per la tua ordinazione.
Nel brano del Vangelo i bambini sono
indicati come simbolo dell’essere debole
e indifeso, che ha bisogno di attenzione, protezione, cure. Abbracciandoli,
Gesù vuol dire ai suoi discepoli di porre al centro delle proprie attenzioni i
più poveri, coloro che non contano, gli
emarginati, coloro che non riescono a
trovare o hanno smarrito il senso dell’esistenza, coloro che hanno bisogno di
un accompagnamento nelle loro scelte
di vita. Tra questi ci sono i giovani, il
futuro della Chiesa e della società.
E’ a loro, caro Don Davide, che nei
primi tempi del tuo sacerdozio, compatibilmente con gli studi che dovrai
completare, vorrai rivolgere la tua attenzione in stretta collaborazione con il
nostro servizio di pastorale giovanile e
vocazionale.
+ Giuseppe, vescovo
“Il vostro servizio, radicato capillarmente sul territorio in questo particolare momento storico, non può prescindere da
quanto si agita, anche in fatto di migrazione, nella società
civile, in particolare nel mondo del lavoro, dell’alloggio, della scuola, dell’unità familiare, come pure nell’acceso dibattito
sulle politiche migratorie, sull’integrazione socio-culturale,
sulla convivenza interetnica”. È quanto scrive mons. Mariano
Crociata, segretario generale della Cei, in un messaggio ai partecipanti al convegno dei direttori diocesani della Migrantes
che si è tentuto fino al 24 settembre a Frascati sul tema “Ecco
io creo nuovi cieli e nuova terra”. “Il vostro lavoro – aggiunge
mons. Crociata – non è disincarnato, il prossimo sul quale ogni
giorno vi imbattete ha sempre e ovunque volto umano, spesso
alle prese con situazioni difficili e non di rado drammatiche”.
“Di fronte alla sempre più complessa realtà delle migrazioni,
l’accoglienza diviene l’elemento chiave per una pastorale in
grado di aiutare, nel contesto attuale economico, sociale e religioso, chi cerca una vita migliore lontano dalla propria patria”
scrivono per la stessa occasione mons. Antonio Maria Vegliò
e mons. Agostino Marchetto, rispettivamente presidente e segretario del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti.
L’accoglienza – si legge nel messaggio – è “l’apostolato specifico che risponde al fenomeno migratorio e tale accoglienza di
persone di diversa nazionalità, etnia e religione, contribuisce
altresì a rendere visibile l’autentica natura della Chiesa”.
Incontri ad Ancona sulla ‘Caritas in veritate’
Il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (Meic), gruppo
di Ancona, inizia la sua attività dell’anno sociale 2009/2010
con due iniziative “pubbliche” (Incontri con la Città) che hanno come tema la lettura della “Caritas in Veritate”, l’ultima
Enciclica di papa Benedetto XVI, ad oltre quarant’anni dalla
pubblicazione della Populorum progressio di Paolo VI, al cui
magistero esplicitamente si richiama. Le iniziative si avvalgono della collaborazione dell’Istituto Superiore di Scienze
Religiose di Ancona e coinvolge, come sua prassi associativa, l’Azione Cattolica diocesana, le Acli, il Circolo Culturale
J. Maritain di Ancona e la Delegazione regionale del Meic. Il
primo incontro, mercoledì 30 settembre ore 18.00; Sala del
Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche (g.c.), vede
l’intervento di mons. Francesco Giovanni Brugnaro, Arcivescovo di Camerino – S.Severino, su “Caritas in Veritate”: la
carità accredita la verità, una introduzione all’Enciclica. “La
carità nella verità, di cui Gesù Cristo s’è fatto testimone con
la sua vita terrena e, soprattutto, con la sua morte e risurrezione, è la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di
ogni persona e dell’umanità intera”.
24 settembre 2009
il paginone
24 settembre 2009
il paginone
Conciliare economia ed ambiente: è questa la filosofia che, nelle
Marche, sta alla base del “Piano casa” contenuto nella proposta di
legge 332 della Giunta regionale che dovrebbe servire a rilanciare
l’edilizia e quindi l’economia.
Case
S
dal volto umano
C
onciliare economia ed ambiente: è questa la filosofia
che, nelle Marche, sta alla base del “Piano casa” contenuto nella proposta di legge 332 della Giunta regionale
che dovrebbe servire a rilanciare l’edilizia e quindi l’economia. Dopo un confronto con le categorie produttive
più coinvolte la pdl è stata discussa nella commissione
consiliare competente; l’approvazione da parte dell’assemblea regionale dovrebbe avvenire entro settembre. La
nuova normativa consente ampliamenti e demolizioni con
successiva ricostruzione degli edifici esistenti, senza possibilità di cambio di destinazione d’uso: per gli immobili
che non superano i mille metri cubi, si possono realizzare
aumenti di cubatura fino al 20 per cento, estendibili anche agli edifici non residenziali. Osservando certi criteri,
come il miglioramento della sostenibilità energetico–ambientale, l’applicazione delle norme antisismiche e l’utilizzo di fonti rinnovabili, gli aumenti possono raggiungere il
35 per cento; le parti condonate rientrano nelle percentuali degli interventi previsti. Alcuni studi hanno stimato che nelle Marche il Piano casa potrebbe interessare
296.891 abitazioni, con un aumento, per il settore costruzioni, dei posti di lavoro del 5,3 per cento, e del fatturato,
del 4,8 per cento. Secondo i dati sul “consumo del suolo”
riportati dal Rapporto Istat 2009, le Marche sono, insieme alla Puglia e Basilicata, la regione in cui è aumentata
di più la superficie edificata tra il 2001 e il 2008 (oltre il 12
per cento), soprattutto nella fascia costiera.
Ritorno all’edilizia “sociale”. “Una politica attiva del
lavoro da parte delle istituzioni è, soprattutto in questa
fase, urgente e necessaria”: ne è convinto il presidente
delle Acli regionali delle Marche, Marco Moroni. “Gli interventi anti-crisi non possono certo trascurare l’edilizia
che resta un grande volano per l’intera economia – affer-
ma Moroni - tuttavia una domanda appare legittima: per
rilanciare l’economia dobbiamo proprio permettere aumenti di cubatura fino al 20 per cento senza grossi vincoli
e, ad alcune condizioni, addirittura fino al 35 per cento?”.
Il presidente Moroni osserva che in Italia lo Stato ha assecondato le “tendenze spontanee del mercato rinunciando
a interventi efficaci di controllo sulla speculazione edilizia”
i cui effetti sono la “cementificazione del territorio, il saccheggio della costa e la crescita incontrollata sia dei prezzi delle case che dei canoni di locazione, a livelli ormai insopportabili non solo per i più poveri e per gli immigrati,
ma anche per le famiglie più numerose e per tutti i lavoratori precari o atipici”. Per Moroni il settore va rilanciato
attraverso “un nuovo piano di edilizia sociale dopo anni
di sostanziale rinuncia alla costruzione di case popolari” e dando “un forte impulso al recupero del costruito e
delle aree dismesse, con interventi drastici, invece, contro
l’abusivismo diffuso anche nelle Marche”.
Subito la legge. Il responsabile regionale del settore costruzioni della Confartigianato, Fausto Baldarelli, non ha
invece dubbi: “La proposta di legge 332 sull’edilizia va approvata assolutamente entro settembre”. In regione circa
l’80 per cento delle aziende del comparto edile sono imprese artigiane composte da due o tre persone “che stanno
attraversando un periodo molto difficile – spiega Baldarelli – a causa della crisi: se non si muove qualcosa, qui si
va tutti a casa”. Una volta approvata questa legge si rimetterà in moto l’edilizia, e quindi l’economia, “in tutto il territorio regionale, dove per le grandi opere infrastrutturali
come la costruzione del Quadrilatero o la terza
corsia della A 14 operano imprese
non marchigiane”. Baldarelli nota
che questo provvedimento “non comporta un danno o un
consumo eccessivo del territorio”, dato che “gli interventi
sono previsti sull’edificato, anzi si obbliga il privato a spostarsi dalla costruzione del nuovo al recupero dell’abitato”.
L’imprenditore si augura che l’impegno di fine settembre
preso dalla governo regionale venga mantenuto, soprattutto “perché con i tempi lunghi della burocrazia oltrepassare questo mese significa rimandare la possibilità di
iniziare effettivamente i lavori all’anno prossimo”.
Investire nel territorio. Per don Giuseppe Capeci, responsabile regionale della pastorale sociale e del lavoro la
proposta di legge regionale è “buona” perché “protegge i
centri storici e le aree sotto tutela o a rischio idrogeologico”. “Viviamo in un momento – spiega il sacerdote – in
cui la crisi economica, almeno in certe zone della regione,
si sente in modo molto forte. Le famiglie sono in difficoltà e sempre più spesso si rivolgono alle nostre strutture
caritative e assistenziali per chiedere aiuto”. Dunque far
ripartire l’economia è prioritario ma, secondo don Capeci, “è altrettanto importante che non ci siano speculazioni
e abusi”. Il rilancio dell’economia regionale passa anche
attraverso un “lavoro in cordata” tra chi si preoccupa del
territorio e del suo rispetto e chi costruisce. “Le strutture
servono se inserite in un contesto appetibile anche per il
turismo che a sua volta crea posti di lavoro. Non possiamo fare solo un ragionamento sull’emergenza: anche un
discorso a lungo termine sulla valorizzazione del territorio potrebbe avere riscontri economici e lavorativi
interessanti”.
a cura di Simona Mengascini
Il 50% ha problemi di alcol, droga o psichici. Peggiore la condizione delle donne Rapporto ‘’I senza fissa dimora a Roma’’, curato dal San Camillo Forlanini e dalla Comunità di Sant’Egidio. Nella capitale si stimano 6 mila homeless, di cui 4 mila vivono per
strada. A Milano 5 mila, a Torino 2 mila
Homeless
in Italia
Provincia di Ancona
ed Erap insieme
per case di qualità
ed eco sostenibili
F
ono una popolazione sempre più giovane e
fra loro c’è un 20% di alcolisti, un 15% tossici e un altro 15% con problemi psichici. È questo
l’identikit dei senza fissa dimora in Italia tracciato dal rapporto “I Senza Fissa Dimora”, presentato
a Roma presso l’ospedale San Camillo Forlanini e
curato dall’azienda ospedaliera e dalla Comunità
di Sant’Egidio.
Tra i senza fissa dimora ci sono persone con una
grande eterogeneità di problematiche, accomunati però da un tratto comune, quello della povertà.
Dal rapporto emerge quindi che a vivere per la
strada sono membri di famiglie piccolo borghesi
che hanno perso l’occupazione perché licenziate
o che sono divorziate. Le povertà per i senza fissa dimora sono di due tipi: quella propriamente
materiale (mancanza di una casa, di un reddito,
di igiene e di salute) e quella legata alle relazioni
sociali, ovvero una famiglia, una rete di solidarietà
costituita dagli amici.
Ad oggi sono almeno 500 mila le persone che non
riescono ad avere un’abitazione degna di essere
chiamata in questo modo, tra questi 17 mila sono
dei veri e propri senza fissa dimora. Nella Capitale
i numeri sono importanti: si parla infatti di 6 mila
senza fissa dimora, di cui 4 mila vivono per strada, a Milano sono invece 5 mila, a Torino 2 mila e
poco meno di 2 mila a Napoli, Firenze e Bologna.
La ricerca ha riscontrato un’incidenza dei senza
fissa dimora equamente distribuita tra i sessi: uomini e donne vivono lo stesso dramma della povertà, della solitudine e della mancata sussistenza
dei legami familiari. Gli uomini non hanno amici
nel 18% dei casi, le donne nel 21,9%; gli uomini
non hanno nessun familiare nel 34% dei casi, le
donne nel 31%. Le donne però, comparando i dati
“presentano – spiega il rapporto - valori di incidenza dei fattori di rischio nettamente superiori a
quelli riscontrati presso gli uomini”.
Nel concreto la condizione delle donne senza dimora appare più grave sia dal punto di vista del
ricorso all’accattonaggio (49,5 % di incidenza delle
donne contro il 35% degli uomini) sia per la non
conoscenza e non utilizzazione dei servizi offerti
dalle istituzioni e associazioni ai senza fissa dimora ( 33,8% donne contro 24,8% uomini).
Per quanto riguarda gli altri fattori di disagio individuati, la differenza tra uomini e donne appare più contenuta, anche se gli uomini evidenziano
un’incidenza del disagio mediamente superiore a
quella delle donne.
Dal rapporto emerge che tra i senza fissa dimora
italiani vivono una condizione più negativa relativamente alla durata della carriera di povertà ( il
50% degli italiani dichiara di vivere su strada da
più di 4 anni, contro il 22,6% degli stranieri), relativamente alla provenienza da situazioni familiari caratterizzate da disgregazione e separazione
(18,7% contro il 7,6%) e relativamente all’assenza
di amici (23,5% rispetto al 16,3%).
Le principali difficoltà degli stranieri nascono invece dalla scarsa conoscenza e conseguente poco
utilizzo dei servizi ( il 9,8% degli italiani non conosce e non utilizza tali strutture a fronte di una
quota percentuale del 14% degli stranieri) e dell’assenza di scolarizzazione (tra italiani e stranieri
la differenza è quasi irrilevante. Essendo pari allo
0,1%).
Marta Rovagna
irmato lunedì scorso il rendo in tal modo l’aumento
protocollo d’intesa tra la vertiginoso dei costi di manuProvincia di Ancona e l’En- tenzione e di gestione comte regionale per l’abitazione plessiva”.
pubblica (Erap) per favorire “In linea con gli indirizzi
la ricerca e lo sviluppo del ri- dell’Unione Europa - spiega
sparmio idrico nella realizza- l’assessore provinciale al Dezione delle future costruzioni. manio idrico Carla Virili - da
Obiettivo dare impulso allo anni stiamo attuando politisviluppo di nuove tecnologie che in tutto il nostro territoe favorire nel breve futuro un rio che puntino al risparmio
“prodotto casa” di qualità ed delle risorse naturali e alla
eco sostenibile.
diminuzione dei gas a effetto
serra, promuovendo l’effi“Promuovere l’efficienza e cienza energetica, il maggiore
l’eco sostenibilità dell’edilizia utilizzo di energie rinnovabili
residenziale - afferma l’as- e il riutilizzo del bene natusessore provinciale al Social rale acqua. Politiche che si
housing Marcello Mariani incontrano in una più ampia
- è una priorità, se vogliamo proposta di qualità abitativa
intervenire su parametri or- che con questo protocollo
mai obsoleti sia in termini di vogliamo percorrere”.
comfort e sicurezza del prodotto casa, sia in termini am- Il protocollo firmato prevede
bientali, considerato che oggi, da parte dell’Erap l’avvio di
il settore dell’edilizia è re- specifiche iniziative nell’utisponsabile per il 35-40% delle lizzo di tecniche costruttive
emissioni in atmosfera. Tutto in grado di ridurre il consuciò, senza contare che il fab- mo della risorsa acqua, mibisogno energetico si riflette gliorare le prestazioni degli
sui costi di gestione degli edi- edifici nuovi, accrescere il
fici e che spesso, il cosiddetto comfort abitativo, ridurre
‘caro casa’ tende a sacrificare gli oneri connessi all’eserla qualità del costruito favo- cizio e alla manutenzione
delle abitazioni, realizzare la
riqualificazione energetica
degli edifici esistenti attraverso tecniche, tecnologie e
materiali sostenibili ambientalmente ed economicamente. Individuato già un primo
progetto sperimentale che riguarderà la riqualificazione di
Piazza Aldo Moro ad Ancona,
mediante la realizzazione di
n. 144 alloggi di Erp, oltre alle
opere di urbanizzazione primaria.
Dal canto suo la Provincia di
Ancona si impegna a promuovere e sostenere gli interventi
indicati dall’Erap attivando le
necessarie procedure amministrative per favorire l’erogazione delle risorse disponibili
a favore della sperimentazione, conseguire la certificazione Itaca dei suddetti interventi, raccogliere e diffondere
i risultati al fine di replicare
presso altre realtà territoriali
la stessa iniziativa; applicare la stessa sperimentazione
negli interventi promossi
dalla Provincia di Ancona nel
settore dell’autocostruzione
qualora compatibili.
S.M.
10
24 settembre 2009
Chiesa
24 settembre 2009
Territorio
ostraLa Cna conferma Orietta Olivetti
Imprese e futuro
Più comunicazione in festa per la patrona di mondolfo
A Barbara
G
rande partecipazione di imprese al dalla Camera di Commercio alle Bancongresso della Cna della zona di che – ha proseguito Olivetti – dovranno
Ostra e un dibattito che ha cercato di agevolare questo percorso, rendendo
mettere a fuoco la situazione dell’econo- efficace la rete infrastrutturale materiale
mia locale e ha suggerito alcune propo- ed immateriale, facilitando l’accesso ai
ste per affrontare una crisi che, come ha servizi, attivando azioni di crescita della
affermato Orietta Olivetti nella sua rela- cultura di impresa, riducendo la burozione introduttiva, “ha iniziato ad avan- crazia. Il peso della burocrazia è un vero
zare duramente anche nel nostro territo- e proprio macigno sulle imprese: occorrio e sembra non risparmiare nessuno”.
re semplificare gli adempimenti e ridurIl quadro è stato puntualmente descrit- re gli organi di controllo, che spesso si
to dal dott. Giovanni Dini, direttore del sovrappongono creando gravi problemi
Centro Studi Sistema della Cna Regiona- attorno a questioni molto semplici, costi
le, che ha anticipato alcuni dati relativi e perdite di tempo intollerabili in moad una indagine realizzata dalla Cnadel- menti così critici. L’artigianato e le picla Provincia di Ancona, focalizzando- cole imprese non sono più da consideli sul territorio della Valle del Misa: “le rare soggetti da spremere ma il motore
previsioni relative al terzo trimestre in- vero della nostra economia”. Uno degli
dicano un alleggerimento della crisi, ma aspetti più critici in questo momento è
solo dal lato dei meno frequenti casi di l’assenza di regole e strumenti che tutelidiminuzione produttiva e dell’incre- no le imprese nel rispetto dei termini di
mento dei casi di stabilità – ha illustrato pagamento: “in un momento di difficoltà
Dini – e non si prevede una maggiore generalizzata c’è chi compie una azione
frequenza di casi di crescita produttiva. speculativa – aggiunge Olivetti – molti
C’è il rischio di una stagnazione dell’eco- approfittano della crisi per non rispetnomia, accompagnata da un ulteriore tare gli accordi ed allungare i pagamenti
rallentamento dei consumi interni, che delle forniture: questo quasi sempre a
non potranno quindi reggere una even- danno delle imprese più piccole e degli
tuale ripresa. Le imprese intervistate vi- artigiani, costrette addirittura ad anticivono con profonda preoccupazione que- pare l’IVA se superano i 200 mila euro di
sta fase, che avrà senz’altro un impatto fatturato. La cosa diventa addirittura innegativo sull’occupazione nei prossimi tollerabile se è lo Stato a non pagare regomesi”.
larmente: sono infatti 75 miliardi di Euro i
Nasce dalla consapevolezza di questi crediti vantati dalle imprese nei confronti
dati, l’accorato appello che Orietta Oli- della Pubblica Amministrazione!”
vetti ha rivolto alle Istituzioni presenti All’incontro hanno partecipato anche
“il lavoro è un diritto ed è una compo- il Sindaco di Ostra Massimo Olivetti, il
nente essenziale per l’esistenza di ogni Sindaco di Ostra Vetere Massimo Bello,
individuo, perché senza lavoro e senza il Sindaco di Ripe Fausto Conigli, l’Asreddito non esiste una cittadinanza so- sessore Regionale Fabio Badiali .
ciale.. Servono, quindi, risorse straordi- E’ intervenuto anche il Presidente della
narie per sostenere l’occupazione e gli Bcc di Ostra e Morro d’Alba Piergiorgio
ammortizzatori sociali. Serve l’avvio di Mansanta che ha confermato l’impegno
una nuova stagione di responsabilità che della Banca a favore del sistema locale:
coinvolga tutti: aziende, banche, sinda- “abbiamo aderito alla proposta di bloccati e governi locali e nazionali. Ognuno care il pagamento delle rate dei mutui
faccia la sua parte: la banche hanno la per le imprese in crisi – ha confermato
responsabilità in questa fase di sostenere Mansanta – e siamo disponibili a consile imprese in difficoltà, diminuendo gli derare, assieme ai Confidi, un piano di
oneri e sostenendo le crescenti richie- sostegno a favore di chi è in difficoltà”.
ste di liquidità, la Regione intervenga Al termine dell’assemblea è stata eletta
con nuove e consistenti risorse a favore all’unanimità la nuova Presidenza, di cui
del sistema dei Confidi per la garanzia fanno parte, oltre alla Presidente Orietta
sui crediti, il governo nazionale riveda Olivetti (A-RES snc), gli imprenditori Di
gli studi di settore, che fotografano una Leo Luigi (Trasporti snc di Di Leo Luirealtà che ormai non esiste più, e riduca gi & C. ), Ivan Spadoni (MIV Cioccolata
la pressione fiscale sulle imprese”.
snc) e Tiziano Tanari (Tanari srl) e le imLe imprese hanno bisogno di operare prenditrici Paola Candi (Creso Srl), Roin un contesto favorevole: “gli attori che berta Conti (Infocenter Consulting srl) e
formano le governance locale, dalla Pro- Francesca Gaffuri.
vincia alle Amministrazioni Comunali,
Marzio Sorrentino
F
avorire l’informazione sulla
propria attività e rendere
più partecipe la cittadinanza
alle sue scelte. Sono alcuni degli
obiettivi che l’Amministrazione
municipale si è prefissata nel
più ampio progetto di avvicinamento ai cittadini, informandoli dei propri diritti e doveri
nel rispetto della trasparenza e
della puntualità senza dimenticare chi non è aduso alle nuove
tecnologie di comunicazione. A
tal fine il Comune ricorda che
ogni atto amministrativo viene pubblicato all’albo pretorio, nell’entrata principale della
sede di via Castello, in modo
che chiunque possa prenderne
liberamente visione. Avvisi, ordinanze e disposizioni inerenti
l’ente comunale sono regolarmente affissi nelle varie bacheche comunali, attualmente
situate in Piazza della Resistenza e lungo corso Vittorio Emanuele II. Manifestazioni, eventi
ricreativi, concorsi e notizie
di pubblica utilità sono altresì
pubblicati nella stessa entrata
della residenza municipale, con
regolare aggiornamento.
Dallo scorso luglio,inoltre,
l’Amministrazione
ha messo a disposizione uno ‘Spazio-proposte’, in sintonia con il
programma presentato in campagna elettorale: nei pressi dell’ufficio della polizia municipale è situata una fessura nella
quale far pervenire proposte e
suggerimenti per rendere la comunità sempre più accogliente
e vicina alle esigenze delle persone. Le proposte, che dovranno essere firmate, verranno
pubblicate nelle bacheche comunali a discrezione dell’Amministrazione. Dove richiesto,
le lettere verranno pubblicate
in maniera anonima. Nella sua
semplicità ed immediatezza di
riscontro, lo ‘Spazio-proposte’
è stato concepito per dare a
tutti la possibilità di esprimersi
ed essere parte attiva nel proprio paese di residenza.
I linguaggi artistici contemporanei trovano ospitalità nell’edizione 2009 del festival
Ar(t)cevia, avventura che cresce
ontinua a lievitare l’Ar(t)cevia
International Art Festival, il cui
curatore è Massimo Nicotra per la
Produzione del Cgroup (in cui sono
confluite le forze di India nel Cuore e
dell’Ager Gallicus), in collaborazione
con il Comune di Arcevia,
la Provincia di
Ancona, Cohabitat. L’ultimo
evento ha visto
l’ingresso in
carovana dello Slow Food
Castelli di Jesi.
Il Park Hotel di Arcevia ha fatto gustare “I Sapori dell’Arte”, appuntamento
enogastronomico dedicato al rapporto
arte/cibo.
La serata ha focalizzato le ricette legate,
Santa Giustina
U
Leonardo Pasqualini
C
11
in un modo o nell’altro, all’attività arti- Immutato-immutabile lo spirito: fastica. E’ stata saporita e aromatica in- vorire l’incontro e l’interscambio dei
dagine, complice il metodo della convi- linguaggi artistici contemporanei, in
vialità, con il contributo di alcuni degli particolare quelli più indipendenti dalartisti partecipanti al Festival. Prota- le logiche di mercato.
gonisti sulla scena sono stati gli aspetti Sabato 10 Ottobre, l’Ar[t]cevia Intercapaci di coniugare cibo e arte.
national Art Festival chiuderà con la
Le ricette hanno “coinvolto” a vario ti- consueta festa dell’Ar[t]rivederci, atto
tolo Manuel Vasquez Montalbàn, Andy ultimo imperniato sullo spettacolo muWharol, Vincenzo Bellini, Filippo Bru- sicale di Ernesto Girolimini dal titolo
nelleschi, Giacomo Leopardi, Charles “Passa l’Angelo e ti offre da bere – stoBaudelaire. Lo staff (Massimo Berga- rie in battere e levare di Francesco De
mo, Sandrina Ottaviani, Anna Terenzi) Gregori”. L’appuntamento è fissato alle
guarda ora al gran finale, con l’obiettivo 21,15 nel centralissimo Teatro “Misa”.
primario di dare impulso alle creazioni Insieme ai ringraziamenti di rito ed aldi artisti giovani e giovanissimi. Ogni l’abbraccio finale, scatterà la molla del
espressione ed ogni proposta vengono rinvio alla terza edizione (primaveraincoraggiate, spaziandosi a cavallo di estate-autunno 2010).
teatro, performance, arti visive in ge- Per notizie, aggiornamenti e appuntanere, videoart, freeart, land art instal- menti del festival: www.artcevia.org.
lazioni, poesia visiva.
Umberto Martinelli
n programma intenso
di preghiera, arricchito con tanti appuntamenti
sociali e culturali, quello
organizzato a Mondolfo
per la festa della patrona
S.Giustina, la martire di
Antiochia di Pisidia protettrice della Città e del Comune. Sabato 26 settembre
il momento centrale della
festa, preceduta da due
giorni di intensa attività.
Si parte infatti questa sera,
giovedì 24 settembre, alle
ore 21, sempre nella Insigne Collegiata, con “Parole
e Musica”, una nuova iniziativa dedicata all’ascolto
del prezioso organo storico “Gaetano Callido” con
interventi del Parroco Don
Aldo dedicati al valore della comunità. Al prezioso
strumento musicale Filippo Sorcinelli eseguirà brani del repertorio musicale
classico, con un concerto
arricchito dalla voce del
soprano Giovanna Donini. La giornata di venerdì
25 vedrà sino a tarda notte
l’Eucaristia al centro dell’attenzione. L’adorazione
eucaristica avrà inizio alle
ore 17, per proseguire sino
alle ore 21 quando sarà celebrata da Don Davide Barazzoni, sacerdote novello,
la Solenne Santa Messa
nella vigilia della solennità
della Patrona; poi, a mezzanotte, l’ufficio delle letture e la benedizione. Già
in queste prime giornate
sarà possibile ammirare
una preziosa statua lapidea raffigurante la patrona
S.Giustina, che verrà nuovamente esposta ai fedeli
dopo un delicato intervento di restauro.
La Regione Marche, grazie
all’interessamento dell’Assessore Vittoriano Solazzi, si è fatta ampiamente
carico del finanziamento
del restauro, condotto dal
laboratorio “Il Compasso”
di Urbino sotto la direzione della Soprintendenza
ai Beni Storici ed Artistici delle Marche. Sarà così
possibile ammirare, dopo
decenni di oblio nei depositi della Parrocchia, un
manufatto risalente al XVII
secolo e probabilmente
collocato, in origine, presso la loggia della Residenza municipale, prima che
la stessa andasse distrutta
col terremoto dell’ottobre
1930.
Sabato 26, poi, il giorno
della grande festa della patrona. Per le vie della città
l’antica fiera che, come al
solito, richiamerà migliaia
di avventori per le strade
del castello e dei borghi,
gente sempre alla ricerca
di buoni affari ed anche
occasione di svago e di
socializzazione. Organizzata dall’Assessorato al
Commercio del Comune
con il coordinamento della
Polizia Municipale, la fiera
segna l’inizio dell’autunno
e, un tempo, era occasione
per la popolazione per gli
acquisti in vista della cattiva stagione. Nell’Insigne
Collegiata due i momenti
principali della giornata.
Al mattino, alle ore 11,15,
la S.Messa con la celebrazione degli anniversari di
matrimonio,
presieduta
dall’Arciprete Don Aldo
Piergiovanni; a sera, poi,
alle ore 21, sarà il nostro
Vescovo Giuseppe a celebrare l’Eucaristia, alla
presenza delle Autorità
cittadine scortate dal Gonfalone, prima di dare avvio
alla processione lungo le
vie del centro. Una festa
che si protrarrà sino alle
ore 22,30 quando un grandioso spettacolo di fuochi
d’artificio concluderà l’intesa giornata.
Alessandro Berluti
storica assemblea per il ‘bartolini’
La nuova sanità
A
ssemblea che può definirsi storica quella organizzata a
Mondolfo da Comune, Regione e Zona Territoriale 3
Fano dell’Asur per presentare il progetto di recupero dell’ex
ospedale Bartolini, atteso da vent’anni. L’assemblea pubblica, prevista per questa sera giovedì 24 settembre alle ore 21
nel Complesso Monumentale di S.Agostino, prevede la presenza della Giunta comunale al completo, guidata dal Sindaco Pietro Cavallo, con l’intervento dell’Assessore alla sanità
della Regione Marche, Almerino Mezzolani, del Direttore
Generale Asur zona 3 Fano, Aldo Ricci, e di Carmine Ruta,
Dirigente del Servizio Sanitario della Regione Marche. Sul
tappeto i lavori all’edificio del Bartolini e certo la sua ventilata trasformazione in ospedale di comunità. Questione che
vede già approfondire la tematica da parte delle varie forze
politiche, dopo la chiara presa di posizione del Vicesindaco
Francesco Moschini che ha ribadito l’intenzione della Giunta Cavallo di riaprire il nosocomio servizio della bassa Valcesano, prospettando la formula utilizzata già nella vicina
Arcevia, e la richiesta di consiglio comunale monotematico
di Diotallevi e Ciaschini, oltre all’intervento del Consigliere
Provinciale Massimo Papolini che della questione investe
così l’intera Provincia, specie dopo l’approvazione della legge
sugli ospedali unificati di Pesaro e Fano che vedrà coinvolti
gli enti locali, Mondolfo certo non esclusa, nella ridefinizione della situazione.
A.B.
12
24 settembre 2009
Cultura
idee L’anno scolastico appena iniziato è motivo di riflessione sul tema dell’integrazione in Italia
Tra i banchi di scuola colorati
L
’inizio dell’anno scolastico ha immediatamente portato
alla luce una grande sfida che il sistema dell’istruzione
pubblica ha urgenza di affrontare. Lo si nota osservando
la variegata composizione etnica delle classi, specialmente
quelle delle elementari e medie inferiori, dove i figli dei cittadini immigrati nel nostro Paese già nell’anno 2007-2008
raggiungevano il 7,7% e il 7,3% dell’intera popolazione scolastica.
Lo ha sottolineato il ministro della Pubblica Istruzione,
quando ha annunciato l’introduzione di un limite del 30%
per classe degli alunni stranieri, sottolineando la difficoltà
di promuovere una reale integrazione in Istituti dove si fatica a vedere la presenza di bambini e ragazzi italiani.
L’evidenziazione della questione porta alla luce due fenomeni che andrebbero affrontati per promuovere una scuola
capace di rispondere al suo compito in una società multietnica.
In primo luogo, quando si osserva la composizione della demografia delle varie scuole, si rileva spesso una ripartizione
disomogenea: ci sono scuole con pochissimi alunni stranieri e altre con percentuali altissime con classi che arrivano
quasi al 100% di presenza di figli di immigrati. Sorge un
dubbio e ci si chiede, allora, quale sia la responsabilità dei
genitori italiani che iscrivono i figli e dei direttori scolastici che ne favoriscono le scelte. Come se indirettamente essi
contribuissero a formare delle scuole di un certo livello a
scapito di altre, che invece dovrebbero sobbarcarsi il carico
dell’integrazione e affrontare magari dei programmi formativi meno impegnativi.
In secondo luogo, quando si pone una questione come l’integrazione interculturale nella scuola pubblica, occorre tener presente le differenze tra le persone. Nel novero degli
alunni stranieri ci sono infatti moltissimi nati in Italia. Le
seconde generazioni sempre dai dati dell’anno 2007-2008
raggiungono il 35%. Si apre qui il problema di come considerare queste persone che sono nate nel nostro Paese
vivono qui e parlano già da tempo l’italiano con le stesse
cadenze, e carenze, dialettali dei nostri concittadini minorenni. Appaiono qui importanti le considerazioni espresse
da vari esponenti politici, tra cui il presidente della Camera,
per una modifica della Legge 91 del 1992 per estendere la
cittadinanza a coloro che nascono su territorio italiano.
Infine sarebbe necessario comprendere quali iniziative possano favorire un’integrazione che favorisca una scuola di
mille colori, tenendo presente la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, di cui ricorrono proprio i 20 anni. Nell’articolo 29 vengono indicate le
finalità dell’educazione del fanciullo, in particolare ai comma c e d, nei quali si chiede di “sviluppare nel fanciullo il
rispetto dei suoi genitori, della sua identità, della sua lingua
e dei suoi valori culturali, nonché il rispetto dei valori nazionali del Paese nel quale vive, del Paese di cui può essere
originario e delle civiltà diverse dalla sua; preparare il fanciullo ad assumere le responsabilità della vita in una società
libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di uguaglianza tra i sessi e di amicizia tra tutti i popoli e
gruppi etnici, nazionali e religiosi e delle persone di origine
autoctona”.
Andrea Casavecchia
arte A grande richiesta riapre la mostra dedicata al barocco
libri Un volume dedicato ai giornalisti De Palo e Toni
D
R
Pasqualino ci ripensa
opo numerose richieste, fra cui quella dell’ultimo prestigioso visitatore, il
critico d’arte Vittorio Sgarbi che l’ha vista
domenica sera, allo scoccare della chiusura
delle sale, gli organizzatori hanno deciso di
prorogare la mostra “Pasqualino Rossi. La
scoperta di un protagonista del Barocco”,
allestita nel Polo Museale di Santa Lucia a
pubblico le opere di questo pittore, non più
presentate dal 1959, è promosso dal Comune di Serra San Quirico e dalla Comunità
Montana Esino Frasassi in collaborazione
con l’assessorato ai Beni culturali della Regione Marche, il ministero per i Beni e le
Attività culturali, la Soprintendenza per il
patrimonio storico ed artistico delle Marche, Provincia di Ancona, Arcidiocesi di
Camerino-S. Severino Marche, parrocchia
di S.Quirico ed è organizzata dal Consorzio Marche Verdi. L’esposizione, curata da
Angelo Mazza e da Anna Maria Ambrosini
e he ha avuto ottime critiche sulla stampa
quotidiana e specializzata, presenta fra le
più importanti opere di Pasqualino Rossi, pittore vicentino che, fra il ‘600 e il ‘700,
conquistò i nobili e la Chiesa romana oltre
che le Marche, insieme al meraviglioso ciclo della Chiesa di Santa Lucia. La mostra
Serra San Quirico. L’esposizione, che pre- “Pasqualino Rossi. La scoperta di un protasenta 42 quadri dell’artista veneto del ‘700 gonista del Barocco” rimarrà aperta fino a
e di suoi contemporanei come Giuseppe domenica 4 ottobre. Dal lunedì al venerdì
Maria Crespi, Antonio Amorosi, Pier Leo- solo su prenotazione per i gruppi e per le
ne Ghezzi, è già stata visitata da 5.800 per- scuole, sabato e domenica apertura a tutto
sone nei sei mesi di apertura, da marzo ad il pubblico dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20.
oggi. E grazie a questo risultato rientra fra Info tel. 0731-880079, 347-2802962, 199
le cinquanta mostre più viste in Italia nel 151123, www.pasqualinorossi.info.
2009. L’allestimento, che ha ripresentato al
Paola Cimarelli
fotografia Il grande Evgen Bavcar espone a Senigallia
Il mistero libanese
iaffermare in maniera forte il diritto ad una libera informazione, che
arricchisca tutti, che faccia crescere in
noi il sentire comune contro una comunicazione che invece condiziona e manipola”. Il presidente, Raffaele Bucciarelli,
ha portato con queste parole il saluto
dell’Assemblea legislativa delle Marche
alla giornata di commemorazione, organizzata dal Comune capitolino, che si è
tenuta a Roma l’11 settembre, in Campidoglio, dedicata a Graziella De Palo e
Italo Toni, due giornalisti scomparsi ventinove anni fa, in Libano mentre erano
impegnati ad indagare su un possibile
traffico d’armi italiano in medio oriente.
L’Assemblea legislativa delle Marche ha
contribuito fattivamente a questa giornata della memoria, pubblicando, per
la Collana dei Quaderni del Consiglio
regionale, il libro: “Per conoscere il caso
Toni – De Palo. Una verità negata da 29
anni”, distribuito nel corso della cerimonia alla quale hanno partecipato centinaia di persone accorse in Campidoglio
per portare la propria testimonianza e
la propria richiesta di verità per uno dei
casi più oscuri della nostra Repubblica.
Un caso su cui nel 1984 venne posto il
segreto di stato. “Italo Toni era marchigiano, di Sassoferrato, un esempio di
correttezza e professionalità, un esempio della nostra terra, dei valori che siamo fieri di ribadire in questa importante
sede istituzionale - ha continuato Bucciarelli – Questa pubblicazione rappresenta la volontà dell’Assemblea legislativa, ma anche della Provincia di Ancona,
del Comune di Sassoferrato, dell’Ordine
e del Sindacato dei Giornalisti marchigiani, di far luce sulle vicende oscure dell’Italia dei Misteri e del segreto di stato.
Vuole essere soprattutto un piccolo gesto
di grande riconoscenza verso Graziella
e Italo, con la certezza che l’avrebbero
condiviso.”
L’Assemblea legislativa delle Marche è
stata la prima in Italia ad unirsi al coro
di richieste che vengono dalle istituzioni e dai singoli cittadini affinché sia fatta
luce sull’ avvenimento. La pubblicazione
di questo libro, che tutti possono richiedere al Consiglio regionale, conferma
l’impegno e la volontà di conoscere la verità e dare alle famiglie degli scomparsi e
a tutta la comunità le risposte attese da
ventinove anni.
C.D.
mostre Inaugurata ad Arcevia una mostra su Vici
Diritto all’immagine L’architetto del papa
E
vgen Bavcar sloveno di nascita, ma da
anni residente a Parigi, dopo il successo
ottenuto con la presenza al festival Internazionale della Fotografia a Roma torna in
Italia, a Senigallia, per incontrare il pubblico
e per mostrare le sue opere. Evgen Bavcar
artista affascinante quanto anomalo, a causa della sua inabilità alla vista, è considerato come un paradossale superamento della
figura stessa di fotografo.Tutti hanno diritto
all’immagine: è questo il messaggio e la provocazione di Evgen Bavcar. Per lui la luce si è
spenta lentamente a 12 anni, ma non l’ha dimenticata. Le sue immagini nascono dal desiderio e dalla mente, sono dense di ombre e
di taglienti chiari, di ricordi di bambino, di
nostalgia, di struggenti atmosfere oniriche,
di filosofiche visioni simboliche. Uno sguardo che nel buio vede la verità nascosta delle
cose e nel silenzio cerca la bellezza. La foto-
grafia di Bavcar è esperienza esistenziale: è il
suo giorno, la sua rivolta, atto di amore, resistenza alla pena, instancabile e coraggiosa
ricerca di libertà. Nella sua ricerca intorno
al buio, Bavcar privilegia il contatto diretto
con ciò che deve immortalare. Il calore che
il paesaggio o un ambiente produce, diviene
per lui spirito possibile di ricerca fotografica
per elaborare un’immagine introversa, fatta
di chiaroscuri decisi che mettono in scena
l’oggetto o il soggetto con lampi di luce abbagliante e profondi silenzi, che come quinte
nere, inquadrano un corpo umano, un muro
o un tavolo di legno pieno di storia.
Evgen Bavcar è stato a Senigallia per incontrare il pubblico mercoledì 23 settembre
all’Auditorium ‘San Rocco’. All’incontro è
seguita presso la Galleria Portfolio Artecontemporanea (Via Fratelli Bandiera, 26),
l’inaugurazione della mostra con più di 60
opere fotografiche in bianco e nero: “Evgen
Bavcar il giorno e la notte”. Nella stessa occasione, l’naugurazione di una esclusiva selezione di fotografie a colori negli spazi di
Marchegourmet di via Fratellli Bandiera al
n° 35/37. Il progetto è a cura di Paola Casagrande e Giovanni Ferri e si avvale della
collaborazione del Comune di Senigallia,
Assessorato alla Cultura, della Provincia di
Ancona e della Lega del Filo d’oro.
P
roseguono le celebrazioni dedicate ad Andrea Vici, architetto nativo
di Arcevia salito sino ai
fasti dello Stato Pontificio.
Sabato 19 settembre è stata
inaugurata la mostra a lui novembre per poterle videdicata.
sitare. Sono sei dunque i
Per tutti gli appassionati comuni coinvolti dal perdi arte, storia ed ar- corso espositivo, quelli che
chitettura quello del ospitano le principali opere
19 settembre è stato dell’architetto nel territorio
un giorno impor- regionale.
tante per celebrare “Sono orgoglioso di poter
l’opera del famoso inaugurare questa mostra”
architetto marchi- - commenta il sindaco di
giano del ‘700, salito Arcevia – “un omaggio ad
dalla provincia sino un nostro importante cona fasti dello Stato cittadino; sarà possibile viPontificio. Ha aper- sitare per l’occasione anche
to infatti i battenti i monumenti che suo padre
ad Arcevia, presso Arcangelo e Andrea hanno
il Palazzo Mannelli lasciato in Arcevia, come la
Pianetti, la Mostra chiesa di s. Agata, la cupola
documentaria “An- di s. Medardo e s. Francedrea Vici architetto sco di Paola”. “Importante
ed ingegnere idrau- sarà anche la presentazione
lico. Percorsi di ar- dell’Atlante su Andrea Vici,
chitettura”, inaugu- Il 7 ottobre all’accademia di
rato nei giorni scorsi s. Luca di Roma, con Antoanche ad Offagna, nio Paolucci”.
Osimo e Treia, men- Per info e la prenotaziotre a Jesi e Loreto le ne obbligatoria: www.aninaugurazioni sono previ- dreavici.com oppure 071.
ste in ottobre; per tutte ci 2814433 o il numero verde
sarà tempo sino al primo 800439392.
24 settembre 2009
Spettacolo
arte La presentazione del Crocifisso restaurato
La lunga storia del
Crocifisso del Porto
Il “Crocifisso del Porto” viene venerato
a Senigallia presso la Chiesa di Santa
Maria del Ponte al Porto.
Realizzato in cartapesta, a grandezza
naturale, ha la particolarità di distaccarsi dalla tradizionale iconografia
classica, dato che il Cristo è rappresentato nell’attimo prima di esalare
l’ultimo respiro, con il capo rivolto al
cielo ed occhi e bocca spalancati. Il
Crocifisso, comunque, in documenti
del XIX secolo risultava conosciuto
come “Crocifisso della Buona Morte” e,
sotto questo nome, vi si costituì anche
una Confraternita che fu eretta, secondo quanto riporta il Montanari nel IV
volume, il 13 maggio 1794 presso la
Parrocchia del Porto; dai registri della
Parrocchia, poi, si sa che fu «riattivata
nel mese di settembre dell’anno 1861»
e nel 1907 è registrata l’ultima riunione.
Nel libro di mons. Angelo Mencucci
“Senigallia e la sua diocesi” e di Nello
Zazzarini “Guida turistica di Senigallia” si accenna alla tradizione
che, similmente a quello della
Maddalena, attribuisce il ritrovamento
del Crocifisso sulla
spiaggia, trasportato dalle onde. Il Mencucci, diversamente da altri
testi storici, data il Crocifisso
a fine ‘400, attribuzione che
le nostre ricerche d’archivio non
hanno trovato riscontro in merito.
Tuttavia abbiamo potuto stabilire il
periodo in cui il Crocifisso arrivò
nella Chiesa del Porto.
Consultando i volumi delle Sacre
Visite – registri dove i Vescovi verbalizzarono le “ispezioni” effettuate nelle varie chiese della propria
diocesi – conservati presso l’Archivio della Curia Vescovile, nella
“visita pastorale” svolta dal vescovo
Castelli nel 1726 è allegato l’inventario scritto da don Francesco Maria
Rondina nel 1722, suo primo anno
da parroco della Chiesa del Porto,
nella quale il SS.mo Crocifisso appare
per la prima volta. Nell’inventario della Chiesa viene riportato che all’altare
dedicato alla Madonna di San Luca
(un’immagine miniata in carta con cornice dorata protetta da vetro e copertina in seta, oggi non più esistente), «v’è
un Cristo in croce di cartapesta, sotto
baldacchino di tavole con tela dipinta per coprirlo». Nel 1722 il Crocifisso, quindi, è presente in Chiesa ad un
altare condiviso con un’altra figura di
culto; ma di quanto si può retrodatare
tale data? Dal IV volume del Montanari si ha notizia che nel 1702 la precedente Chiesa, ridotta in pessimo stato
strutturale, «fu demolita, e rifabbricata con elemosine di diverse persone
pie, e da pescatori»; benedetta dal vescovo mons. Dandini (1634 -1712) fu
consacrata soltanto il 21 maggio 1753.
Con la costruzione di una nuova
Chiesa, in fin dei conti, è plausibile
supporre l’introduzione del culto al Crocifisso. La benedizione
dell’edificio sacro, operato dal
vescovo Dandini, non ha
una data precisa ma dev’essere avvenuto
prima del 1712,
anno della sua
morte. Questo
ci porta a supporre che il “Crocifisso
del Porto” risulti essere posto alla venerazione
dei fedeli durante il primo
decennio del 1700. Per datare
la realizzazione della sacra immagine, paragonandola ad altre
opere con le stesse caratteristiche antropomorfe, è ammissibile attribuirla a fine 1600.
musica Musica Nuova Festival
Un treno,
una notte
I
n una notte qualun- la presenza dell’autrice
que, un treno sfrec- che, secondo lo stile di
cia con a bordo perso- Musica Nuova Festival,
ne colte in frammenti avrà un incontro con
di conversazione: due
il pubblico, le musiuomini che non si co- che (percorsi stilistici
noscono, un padre ed diversi) composte per
una figlia, due amiche, l’occasione da Roberta
voci che si susseguono Silvestrini, alcune esenel corridoio.
guite dal vivo dal perBrandelli di umanità cussionista Giacomo
che si propongono nel Sebastianelli, altre per
loro fluire quotidiano, pianoforte e orchestra
osservati e ascoltati in diffuse da supporti di“quei” momenti e di cui gitali, l’allestimento sosi perderà traccia una brio (per dare risalto al
volta scesi dal treno
testo) che prevede la
“Un treno, una notte”, proiezione di immagini
prova d’autore di Dacia girate dal giovane regiMaraini, piccola pièce sta Sergio Canneto per
tra teatro e cinema, è “immettere” il pubblico
l’allestimento che l’As- nell’atmosfera del viagsociazione Musica An- gio.
tica e Contemporanea A porgere il testo sapropone al suo pub- ranno gli attori Antoblico a suggello della nio Lovascio, Giorgio
diciottesima edizione Sebastianelli, Francesca
di Musica Nuova Fe- Berardi, Massimo Del
stival, presso il Teatro Moro, Elena Durazzi,
La Fenice di Senigal- Letizia Stortini, Mauro
lia, in prima nazionale Pierfederici e Serena
assoluta (è stata infatti Veschi, della Compascritta nel 1988 ma mai gnia Teatri Solubili, per
rappresentata) .
la regia di Mauro PierDiversi sono i motivi di federici.
interesse della serata:
R.S.
Gianluca Quaglia
Maria Luisa Quaglia
Presentazione del Crocifisso
venerdì 25 settembre
ore 21.15 nella chiesa del Porto
con la restauratrice Silvia Cuzzolin
libri Una violenta pagina del Salvador, paese centroamericano
I martiri di San Salvador
Emanuele Maspoli, “Ignacio Ellacuria”, Edizioni paoline, pag. 176, euro 13
il taccuin
San Salvador, 16 novembre 1989: lo squadrone della morte irrompe nella Universidad Centroamericana retta dai gesuiti e
trucida otto persone: sei padri gesuiti e due
donne (madre e figlia) che lavoravano presso
di loro. Da questo eccidio prende le mosse il
libro di Maspoli, articolato in due parti. La
prima ricostruisce il contesto in cui l’evento
si è verificato, le motivazioni, il clima sociale, e presenta un breve profilo biografico dei
martiri.
ARTE
Serra San Quirico - Pasqualino Rossi. La scoperta di un
protagonista del Barocco. Serra San Quirico dà luce ad
un artista amato dai collezionisti ma dimenticato dalla
storia dell’arte. La mostra sarà aperta al pubblico da domenica nei giorni festivi e prefestivi, con orario 10-13 e
15-19.
EVENTI
Senigallia - Riprendono gli incontri del coro di Voci Per
chi volesse far parte del coro di voci bianche riprenderanno ad ottobre gli incontri di canto corale e di educazione all’orecchio con la guida del Maestro Ilenia Stella
per tutti i bambini, bambine, ragazzi e ragazze dai 6 ai 16
anni che vogliono vivere un’esperienza d’amicizia significativa. Per ulteriori informazioni è possibile contattare
il numero 3806859206 o [email protected].
La seconda è dedicata più espressamente alla figura di Ellacuría, di cui si illustra il
pensiero filosofico e quello teologico, con
particolare relazione alla pratica della nonviolenza e all’impegno per la pace attraverso
il riscatto dei più poveri ed emarginati.
Ignacio Ellacuría (Portugalete, Paesi Baschi,
1940 - San Salvador 1989), gesuita, missionario, teologo, è stato docente e rettore della
Universidad Centroamericana (UCA) “José
Simeón Cañas” di San Salvador.
Domenica 4
ottobre 2009
ore 21.00
Teatro La Fenice
Senigallia
“Un treno,
una notte”
atto unico
prima assoluta
della pièce scritta
da
Dacia Maraini
13
Spigolature
Parentele. Guardavo alla
TV i campionato mondiali
di nuoto l’estate scorsa. E
per quel poco d’inglese
che sapevo, capivo che
“free style” voleva dire
stile libero. Ricordavo
che esisteva anche nella
lingua tedesca la parola “frei” che vuol dire
“libero”
(all’università,
tanti decenni fa, avevo
appreso qualcosa sulle
lingue indoeuropee: un
dialetto germanico era
passato dal continente all’isola britannica,
creando una parentela
linguistica). Considero
ora che le parole, senza loro merito o colpa,
portano con sé un alone
che può essere di piacere, di dolore, benedizione o maledizione. Così
all’entrata di un campo
di sterminio nazista,
campeggiava la scritta “il
lavoro rende liberi” (arbeit macht frei): l’uomo
si liberava uscendo dal camino; fu Vincenzo Pappalettera, uno degli scampati
alla morte, a scrivere negli
anni sessanta, per l’editore
Mursia, un libro intitolato
“Tu passerai per il camino”.
Questo è l’alone maledetto.
Un altro contesto: quando gli alleati portarono in
Italia le nuove lire, alla fine
della seconda guerra mondiale, in quelle banconate si
leggeva la parola “freedom”
quattro volte: libertà di parola, di religione, libertà dal
bisogno e libertà dalla paura.
Questo era il contesto felice.
Come si vede, esiste la storia
delle parole, La stessa parola,
in questo caso “libertà”, può
evocare sentimenti opposti, se
si trova in contesti diversi.
Elvio Grossi
Cinema multisala Gabbiano
www.gabbiano.senigallia.biz
[email protected] - tel. 071.65375
da venerdì 26 settembre
THE INFORMANT
Un film di Steven Soderbergh. Con Matt Damon, Scott Bakula, Joel McHale,
Melanie Lynskey, Frank Welker. 108’. - Usa 2009
Biochimico aspirante manager aziendale alla Archer Daniels Midland (Adm), multinazionale dell’industria agroalimentare, Mark
Whitacre scopre l’esistenza di un accordo fraudolento sul controllo
dei prezzi progettato dalla dirigenza per cui lavora. Mosso dal desiderio di diventare un eroe nazionale e ricevere una promozione,
decide di collaborare con l’FBI per ottenere le prove del crimine e
mandare in galera i superiori. In breve si trasforma in un agente
segreto dotato di registratore e microfono, mette in crisi gli accordi
‘mafiosi’ tra i principali internazionali, portando alla luce tutti gli
imbrogli del passato. O meglio, quasi tutti.
IL CATTIVO TENENTE
www.associazionelongarini.it. Il primo appuntamento
è previsto per venerdì 25 settembre a Scapezzano nella
sede del coro nella Ex – Chiesa del S.S. Sacramento dalle
ore 16.30 alle ore 17.30 dove troverai la segreteria dell’associazione per informazioni ed iscrizioni.
Ancona - Incontro con Chiara Castelleni, medico in
Congo e Nicaragua Il 24 Settembre 2009 alle ore 17.00,
presso l’aula del Rettorato (g.c.) Università Politecnica
delle Marche, in Piazza Roma, 22 ad Ancona, si terrà un
incontro-testimonianza con la dott.ssa Chiara Castellani.
MUSICA
Senigallia - Una commedia moderna in un atto unico in
prima rappresentazione assoluta su testo della scrittrice
Dacia Maraini, “Un treno, una notte” musiche di R. Silvestrini 4 ottobre 2009, ore 21.00 - Teatro la Fenice.
Un film di Werner Herzog. Con Nicolas Cage, Val Kilmer, Eva Mendes, Xzibit, Shea Whigham, Brandi Coleman, Katie Chonacas. 121
min. - Usa 2009.
New Orleans, all’indomani del furioso passaggio dell’uragano
Katrina. Il detective Terence McDonagh salva da morte certa un
detenuto chiuso in una prigione allagata. Ottiene così la nomina
a tenente e una prescrizione vitalizia per il Vicodin, potente antidolorifico per il trauma riportato alla schiena. Si serve anche di
cocaina e di crack, in compagnia dell’amata Frankie, una prostituta.
Quando una famiglia di afroamericani viene sterminata, si assume
il caso, certo di poter incastrare il colpevole, il temuto Big Fate. Sa
convincere le persone, non ha paura, scommette su se stesso. Con
Il cattivo tenente (The Bad Lieutenant. Port of Call: New Orleans),
Herzog scommette su Nicolas Cage e vince. Impunemente strafatto,
il tenente McDonagh è uno dei personaggi più lucidi che Cage si sia
trovato ad interpretare, uno storto che procede diritto alla meta,
passo dopo passo, invenzione dopo invenzione, perfettamente in
linea con altri personaggi del regista.
Tutti i giorni, spettacolo unico, ore 21.15
14
24 settembre 2009
sport
vigor Peggio di così non può andare. I rossoblù sono ultimi in classifica, a punteggio fermo allo zero
Non basta la buona volontà
VIGOR 0 – VIS PESARO 2
E
’ la quarta sconfitta consecutiva da inizio campionato e
zero punti in classifica. Un ruolino di marcia che lascia
poche speranze ad un complesso giovane se non la quasi certezza della retrocessione. A fine incontro, clamorosa
contestazione contro la dirigenza da parte di uno sparuto
gruppo di sostenitori vigorini che non sopportano questa
arrendevolezza da parte di chi ha la responsabilità della società. Purtroppo i miracoli non li fa nessuno. Le disponibilità
finanziarie sono quelle che sono (poche) e noi riteniamo che
questi comportamenti di contestazione siano fuori luogo;
meglio sarebbe aiutare questi giovani ragazzi. Oggi in campo si sono espressi al massimo delle loro possibilità; nulla gli
si può imputare per questa ulteriore sconfitta. L’avversario si
è dimostrato superiore per qualità e gioco e il risultato finale rispecchia questa superiorità, anche se ottenuta con gravi
errori difensivi. A inizio partita è stato osservato un minuto
di raccoglimento in onore dei caduti in Afghanistan.
L’inizio è nettamente di marca ospite e comprime la Vigor
nella propria metacampo,impegnando continuamente la difesa rossoblù. Difficilmente i locali riescono ad oltrepassare
la metacampo, tanta è la pressione avversaria. I centrocampisti della Vis Pesaro dominano la zona e riforniscono in
continuazione i propri avanti. La porta difesa da Petrini sembra cadere da un momento all’altro, ma la scarsa mira degli
avanti avversari e la tenace difesa vigorina, se pur confusionaria, riesce a contenere tanta irruenza. 15°, Rossi da ottima
posizione manda sopra la traversa. 24°, su tiro cross di Chiarabini, Petrini si salva mandando la sfera sulla traversa. 38°,
spericolata uscita di Petrini sul lanciatissimo Chiarabini. Ci
si avvicinava alla fine del primo tempo e tutti pensavano allo
0 a 0 prima del riposo. Invece, al 44°, su un lungo lancio dalle
retrovie pesaresi, la difesa vigorina si è trovata scoperta; ne
ha approfittato Zonchetti per superare prima il suo diretto
in velocità e poi trafiggere l’incolpevole Petrini. La ripresa è
per buona parte vigorina. Al 51°, su punizione dal limite, Paniconi manda sopra la traversa. 54°, su passaggio di Fraboni,
Giorgini sbaglia lo specchio della porta da pochi metri. 65°,
su svarione di Pagnoni, ha buon gioco Barbieri che con un
preciso diagonale batte in rete. 74°, Paniconi sbaglia la rete
della bandiera. 80°, Chiarabini colpisce il palo. Domenica
prossima la Vigor giocherà in trasferta a Chiaravalle. Saprà
riscattarsi? Mister Favi a fine incontro dice: Avevamo pre-
pallacanestro, serie b maschile, coppa italia
Ciclismo
La Goldengas frena
N
FAENZA 80 – GOLDENGAS 71
on finisce per la Goldengas, se pur
sconfitta a Faenza, il cammino in
Coppa Italia in virtù del + 20 dell’andata
subito dai romagnoli in terra marchigiana.
Partono male i biancorossi senigalliesi che
subiscono un secco 16 a 7, prontamente
recuperato nel finale del tempo: 21-19. Nel
secondo tempo uno scatenato Gnaccarini
fa la differenza; così si chiude il quarto sul
38 a 43. Ripresa del gioco e alternanza del
punteggio con prevalenza locale: 65-56. Ultimo quarto col Senigallia pronto a rintuzzare i reiterati vantaggi dei locali e chiudere
l’incontro, se pur sconfitti, per 80 a 71 (- 9)
ma certi di poter proseguire il cammino in
Coppa Italia.
Faenza: Santandrea, Pieri 3, Porcellini 9,
Corretta 22, Bastoni 9, Morara ne, Lucchi,
Mastella 5, Nobile 14, Davolio 18. All. Bindi.
Goldengas: Gnaccarini 18, Pierantoni 10,
Pascucci 2, Penserini 16, Kosanovic, Esposito 6, Monticelli 9, Amici 10, Papa ne, Filippetti ne. All. Regini.
Arbitri: Saraceni e Cincabilla di Bologna.
Il cammino è proseguito sabato e domenica
nel quadrangolare giocato sabato vicino a
Roma. Nel primo incontro la Goldengas ha
superato la squadra dello Scauli per 69 e 68
con una “bomba” da tre punti a pochi secondi dalla fine ad opera di Esposito, qualificandosi per la finale giocata domenica
contro il Recanati, finalista del precedente
incontro. La Goldengas ha superato anche
il Recanati per 89 a 86, dopo un tempo supplementare, guadagnandosi l’ulteriore turno di Coppa Italia, che si giocherà a Pasqua
‘Le Final Eight” in una località ancora da
decidere. Domenica prossima per la squadra diretta dal coach Regini inizierà il campionato con la trasferta a Torre De’ Passeri.
G.M.
pallacanestro, serie c 2 maschile
Chi sbaglia paga
MARZOCCA 78 – MACERATA 86
M
ancano 7 secondi alla fine, il punteggio è sul 69 a 66 per il Marzocca:
la partita è vinta ma la mancata presa della
sfera ad opera di un giocatore biancorosso
dà la possibilità a Domesi di impossessarsi
della palla e tentare il tiro della “disperazione” da tre quarti. La sfera entra nel cerchio
e si va sul 69 a 69. Nei successivi 5 minuti
per derimere la vittoria, i maceratesi trovano i canestri giusti e vincono per 86 a
78. L’incontro è stato molto equilibrato in
quanto i punteggi nei vari quarti registrano
lievi vantaggi a favore del Marzocca. 1° q.
20 a 18, 2° q. 37-33; 3° q. 53-52. Marzocca
è una squadra rinnovata in diversi elementi,
che ha visto però la bella prova di Papa (17
punti) e Alessandroni (16 punti). A fine incontro il Presidente Enzo Monachesi è rammaricato per la mancata vittoria, ma non
per questo ne fa una colpa ai suoi ragazzi in
quanto dice che essendo una squadra ancora in fase di assestamento, al contrario del
Macerata, ha pagato lo scotto della prima
partita. “Sono certo che col lavoro che stiamo facendo col nuovo coach Nobili quanto
prima ritroveremo la forma migliore”.
Sabato prossimo la squadra andrà in trasferta a San Benedetto del Tronto.
Marzocca: Papa 17, Candelaresi, Trubbiani
11, Ganzetti 13, Grilli, Ferretti, Giacometti
9, Bartoli 8, Alessandroni 16, Piloni 4. All.
Nobili. Arbitri: Scano e Fanesi di Ancona.
Fino in fondo nel Sentino
A
rcevia, Conce, Montefortino, Palazzo,
San Pietro, Nidastore: i Castelli arceviesi contribuiscono notevolmente al trionfo
paesaggistico della Fondo del Sentino, nonostante le ingenerose condizioni atmosferiche. Il biancorossoverde Sentinum Cycle
Tourism (‘Sulle strade del Giro d’Italia del
Centenario’) inizia e finisce a Sassoferrato.
La manifestazione è penultima tappa del
Campionato Italiano Fondo e Medio Fondo
Udace - Silver Cross ed è griffata dal Gruppo
Ciclistico Avis del presidente Franco Rosa,
per la regia di Franco Ferranti.
Gli agonisti sono 385, ai quali si uniscono i
cicloturisti fuori gara per quattro abbondanti centurie in sella (560 iscritti).
Il “corto” di 81,2 km è terreno di caccia del
pronosticato e solitario Juri Recanati (New
Limits), che anticipa Gregory Bianchi e Piero Zizzi.
Il “lungo” di 129 km non sfugge allo squadrone del Team Merckx Tuttosport.
Nel finale a quattro, la saga degli scatti premia l’élite Ivan Fanelli, seguito dal consocio
inglese Jamie Burrow.
La terza moneta vale il primato di giornata
tra i cadetti e la corona finale di Marche Ma-
G.M.
lunedì scorso si sono ricordati i 50 anni di tennistavolo senigalliese
Motivi per festeggiare il ping pong
S
parato bene la partita; purtroppo due errori nostri ci hanno
condannato. Ad un primo tempo di netta marca avversaria
ha fatto seguito un secondo tempo tutto nostro.
Vigor: Petrini 6, Fraboni 6, Giraldi 6, Pagnoni 5, Giorgini
6,5, Gualandi 6 (69° Guerra ng), Morganti 6 (45° Mosca 6),
Paniconi 5 (55° ammonito), Pesaresi 6 (82° Nacciarriti ng),
Candelaresi 6, Savelli 6,5. A disp. Minarsi, Rizzotto, Cercaci,
Caprini. All. Favi.
Vis Pesaro: De Juliis, Uguccioni (84° amm.), Romeo (82° Baldini), Paoli L., Vezzosi, Tomassini (50° amm.), Zonghetti
(69° Vicini), Barbieri, Chiarabini, Rossi (55° amm. – 57° De
Grandis), Paoli T. A disp. Foiera, Liera, Rossini, Pancrazi. All.
Scardovi.
Arbitro: Ascanio di Ancona. Assistenti: Vitali e Bruschi di
Pesaro. Angoli: 6 a 3, recuperi: 1+3; spettatori 600 circa.
CLASSIFICA: Fermana 12, Urbania 10, Cingolana 10, Montegranaro 10, Vis Pesaro 8, Montegiorgio 7, Piano S.Lazzaro
7, Grottammare 6, Jesina 5, F.Maceratese 5, Fortitudo 5, Biagio Nazzaro 5, Sambenedettese 4, Osimana 3, Castelfrettese
3, Tolentino 3, Vis Macerata 3, Real Metauro 2, Urbino 1, Vigor 0.
Giancarlo Mazzotti
celgo i ragazzi non per come giocano ma per cosa la d’oro, bisogna sapere che ci sono solo 4 esemplari ogni
hanno dentro. Un’atleta è vincente se riesce ad espri- 10.000 società iscritte all’albo del Coni, ed il regolamento
mere la propria personalità” Così Enzo Pettinelli/Enrico di assegnazione è rigidissimo. Ed è stata anche l’occasioBeruschi, spiega ad una giornalista, Cristina Vivaldi, la ne per ufficializzare la nomina di Filippo Dragotto, che
“filosofia” del suo TennisTavolo nel cortometraggio “Shot fu il primo presidente della Federazione Tennistavolo ne- L’ultimo punto”, presentato lunedì scorso al cinema gli anni ’60, a Presidente Onorario della Società “con cui
‘Gabbiano’ di Senigallia, di Claudio Colombo. Si sono condivido appieno il concetto di sport in quanto mezzo
celebrati così i 50 anni del Tennistavolo Senigallia “Un per evidenziare le personalità del giocatore”, ringrazia il
momento importante per la nostra città legata da sem- presidente. La giornata è stata anche un’occasione per
pre a questo sport ed alla sua grande scuola” dice l’asses- Colombo, insieme ad Enrico Bruschi, di ritornare là dove
sore allo Sport Gennaro Campanile. “50 anni sono una è tutto cominciato 50 anni fa: l’Oratorio di San Martino.
ricorrenza particolare” aggiunge il presidente Domenico “Venivo a Senigallia al Mare da piccolo ed un giorno lunUbaldi a cui si aggiungono i 55 dalla costituzione della go il corso ho visto le foto dei giocatori di ping pong ed
scuola, i 25 del Centro Olimpico ed il 50esimo titolo ita- ho chiesto a mio padre di portarmi a vedere dove gioliano conquistato da Sabrina Moretti”. Ma il Presidente cavano” ricorda il regista. Il protagonista, molto preso
Ubaldi coglie l’occasione per annunciare un altro altis- nella parte i, confessa un certo imbarazzo nel conoscere
simo riconoscimento alla società: la Stella d’Oro al Me- “l’originale”, ed approfitta per raccontare di quando una
rito Sportivo assegnata qualche giorno fa dal coni. “La racchetta da ping pong gli arrivò in testa, scoprendo così
più prestigiosa e importante onorificenza assegnata dal “la pericolosità di questo sport”.
Coni”. Tanto per rendersi conto dell’esclusività della StelM.P.
rathon a Luca Capodaglio (Gi.Vi.Plast Tacchificio - Farnese Vini - Pedale Fermano).
Quinto si piazza Luciano Mencaroni (Velo
Club Cicli Cingolani - Pianello di Ostra) a
5’43”. Il Sentinum Cycle Tourism si snoda attraverso verdi valli, scalando rilievi dapprima dolci poi progressivamente impegnativi.
La distanza breve sale e scende senza particolari ostacoli (tetto posto ai 593 metri di
Isola Fossara, in vista dell’arrivo).
La maratona sfida il monte Catria (Cima
Coppi a 1.368 metri).
Contribuiscono le municipalità di Sassoferrato e Pergola, la Telco e alla Tecnoweb di
Fano (aziende operanti nel settore elettrotelefoniche), l’Unipol Fabriano.
Scontatamente solido il supporto dell’Avis
Sassoferrato, del Moto Club Sentino, dell’Udace Csain Ancona, dei volontari, dei
ciclofili miseni e dei dirigenti responsabili
delle consorelle di Marche Marathon, la cui
challenge chiude in bellezza, forte di 8 migliaia circa di unità.
La quarta edizione onora e testimonia lo slogan “L’italia in una regione” e la politica promozionale, fondata sulla sicurezza dell’intera
carovana, sulla cultura dell’accoglienza, sui
servizi e sulla visibilità.
Classifiche
Medio Fondo km 81,2: 1.Recanati Juri (New
Limits - Monturano) in 2h14’46”; 2.Bianchi Gregory (Fausto Coppi - Fermignano) a
1’14”; 3.Zizzi Piero (Gi.Vi.Plast Tacchificio
- Farnese Vini - Pedale Fermano) a 3’32”.
Fondo km 129,8: 1.Fanelli Ivan (Team Merkx
Tuttosport.com) in 3h33’51”; 2 Burrow Jamie
(idem) a 43”; 3.Capodaglio Luca (Gi.Vi.Plast
Tacchificio - Farnese Vini - Pedale Fermano);
4.Lattanzi Giovanni (New Limits - Monturano); 5.Mencaroni Luciano (Velo Club Cicli
Cingolani) a 5’43”.
Umberto Martinelli
Foto (di Gianfranco Marcatelli): La partenza dei tredicenni
Riprendono le lezioni di Ju Jitsu a Senigallia
L’altra arte marziale
R
iparte il corso di ju jitsu
tradizionale, efficacissimo
per la difesa personale, particolarmente indicato anche per
le ragazze. L’associazione Ludi
e Victoria apre le porte della
vecchia palestra della scuola
Puccini (dietro piazza d’Armi)
ai principianti e agli esperti di
altre arti marziali (da 14 anni in
su). Un corso comodo da frequentare (anche per chi deve
far coincidere gli allenamenti
di altre discipline) visto che
si terrà con la formula a stage:
una domenica al mese con il
direttore del corso, il maestro
Stefano Draghi della Wjjko di
Piacenza ed un allenamento a
settimana (il martedì sera dalle
ore 20,30 alle ore 22). Lo stage
domenicale durerà circa tre ore
e si tratterà di un allenamento
particolarmente intensivo con
il maestro Draghi coadiuvato
dai suoi assistenti. Il corso è
adatto sia per chi si vuole avvicinare a una disciplina marziale che non contempla l’aspetto
agonistico, sia per chi vuole apprendere le basi di una convincente difesa personale. Il corso
verrà inaugurato domenica
prossima (27 settembre) alle
ore 10. La sola lezione inaugurale non si svolgerà alla palestra della scuola Puccini ma al
palazzetto del Campo Boario
(dietro lo stadio). Per informazioni: 338 7778428.
24 settembre 2009
penultima
IN BREVE
27 SETTEMBRE 2009 XXVI domenica del Tempo ordinario
LA
PAROLA La logica del Regno
DI DIO F
Num 11,25-29
Sal 18
Giac 5,1-6
Mc 9,38-43.45.47-48
di Paolo Curtaz
ra voi non sia così”: domenica scorsa il
Maestro ci ricordava come tra i fratelli
cristiani le relazioni, i rapporti sono diversi
dalla logica del mondo. Se è normale al lavoro, nello sport, in politica ambire a successi, primeggiare, anche a scapito degli altri,
questa violenza che nasce dentro – come
direbbe san Giacomo – è bandita tra i fratelli cristiani. È normale ambire a successi e
gratificazioni, anche a scapito degli altri. È
evangelico decidere di mettere la relazione
fra le persone prima di ogni cosa. È normale
che anche nella Chiesa si difendano piccoli
privilegi. È evangelico scegliere di servire i
fratelli con verità a umiltà. È normale fuggire la sofferenza e la croce. È evangelico
vedere come, a volte, la sofferenza diventa
strumento inevitabile per testimoniare la
misura dell’amore.
“Non è dei nostri”: quante volte l’ho sentito
dire nei paesi, tra i tifosi, in ambito politico,
riguardo alla spinosa questione dell’immigrazione... e, ahimé, quante volte l’ho sentito dire anche tra le comunità dei discepoli
del Signore Gesù. Ho anche visto quanta
sofferenza provoca il rimarcare le differenze sociali o il non voler superare le proprie
abitudini, ho visto mogli di tradizioni diverse venire poco accettate dai nuovi famigliari,
amici stranieri guardati con sospetto, vicini
di casa ignorati perché legati a idee politiche
distanti dalla mia.
“Non è dei nostri”: abbiamo bisogno di connotarci, di distinguerci, di essere in qualche
modo riconoscibili, identificabili. Questo legittimo bisogno che può e deve esistere anche nelle comunità, e che diventa legittimo
senso di orgoglio e appartenenza, storia di
una parrocchia e delle sue vicissitudini, senso di famigliarità che ci dona la gioia di essere accolti e riconosciuti in ambito fraterno,
può degenerare in una sorta di settarismo
che contraddice il vangelo, un settarismo
“ad intra”, nella comunità cristiana stessa.
Negli ultimi decenni lo Spirito Santo ha
suscitato nella chiesa cattolica numerose e
innovative esperienza di fede: movimenti e
associazioni hanno saputo cogliere di più e
meglio, rispetto alla consolidata epperò talora stanca esperienza delle parrocchie, la
indirizzare a: La Voce Misena
Piazza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia
fax 071.7914132
e-mail: [email protected]
Morire di pace
MONTERADO
novità dell’annuncio. Esperienze di preghiera forti e carismatiche, riflessioni e impegni
concreti, una forte appartenenza ad una intuizione che travalicava i confini delle parrocchie. Ritengo seriamente che tale abbondanza di intuizioni sia un dono del Signore
ma che – come ogni dono – vada vagliato
con logica evangelica.
Ho visto parrocchie dividersi in gruppi e
gruppetti, ho visto zelantissimi neo-convertiti fare proseliti per il proprio movimento...
all’interno della Chiesa, ho visto persone
devote e infervorate confondere la propria
esperienza di conversione come l’unico
modo di essere cristiani o – almeno – come
il miglior modo di esserlo.
La parrocchia, comunione di comunità, deve
ricuperare attenzione alle persone e attingere e ispirarsi alle intuizioni positive di movimenti e associazioni, restando però il cardine dell’annuncio del vangelo, proprio perché
così dimessa, proprio perché così vulnerabile. Non ci sono solo gli “ultras” sugli spalti,
ma anche quelli che vanno allo stadio una
volta all’anno e le nostre comunità, se anche
hanno la fortuna di avere uno o più gruppi
di persone più impegnati, devono fuggire la
tentazione di diventare selettive.
I genitori dei bimbi del catechismo, gli sposi
stralunati che bussano alla porta della parrocchia devono essere accolti senza supponenza ma, nel pieno spirito evangelico, nella
disarmante semplicità che allarga le maglie
delle proprie sicurezze ed entra nella logica
del seminatore che non controlla il tipo di
terreno su cui semina.
Esiste anche un settarismo “ad extra”, la voglia di difendersi da un mondo che sempre
meno capisce e tollera la presenza cristiana.
Uno sguardo ottimista sulla realtà e sul cammino dell’uomo, sguardo del Nazareno, ci
permette di riconoscere e valorizzare i tanti
semi di bene e di luce che lo Spirito semina
nel cuore dei non credenti. Iniziamo l’anno
pastorale in questa certezza: siamo lo spazio
pubblicitario di Dio per il mondo, chiamati a
vivere rapporti al nostro interno da “salvati”e
a far diventare le nostre piccole e acciaccate
comunità città sul monte, segno di speranza
per i cercatori di verità.
i Lettori scrivono...
Sei soldati, sei bare, e con loro non solo i
familiari ma tutta l’Italia. Mi sono rimaste in mente le immagini dei funerali dei
soldati, morti a Kabul in una missione di
pace che, a quanto pare, prevede atti di
violenza e di guerra. Su internet ho poi
ritrovato il discorso di mons. Pelvi, il
vescovo ordinario militare che ha celebrato la Messa. Ecco un passaggio della
sua omelia: “Se uno Stato non è in grado di proteggere la propria popolazione
da violazioni gravi e continue dei diritti
umani, come pure dalle conseguenze
delle crisi umanitarie, provocate sia dalla
natura che dall’uomo – ha spiegato – la
comunità internazionale è chiamata ad
intervenire, esplorando ogni possibile via
diplomatica e prestando attenzione ed
incoraggiamento anche ai più flebili segni di democrazia o di desiderio di riconciliazione”. Mi piacerebbe tanto che questo si realizzasse, in Afghanistan come
in ogni altro luogo del nostro pianeta
dove si soffre. E mi viene da dire, anche
nel nostro mare Mediterraneo, dove si
combatte un’altra guerra non dichiarata:
quella contro la disperazione di chi viene
nel nostro paese da lontano e quella contro l’indifferenza nostra, di italiani che ci
scordiamo troppo facilmente i tempi di
quando la fame la facevamo noi.
Antonio Cerquetti
Clandestino day
Gentile redazione, vorrei segnalare
un’iniziativa promossa dal settimanale
Carta. Il “Clandestino day” avverrà venerdì prossimo 25 settembre, a Piazza
Mazzini di Falconara dalle ore 17.30 alle
20.00. Le motivazioni della manifestazione sono la netta contrarietà ai temi della
immigrazione che trovano nella politica
italiana di oggi misure sempre più odiose e arretrate, rispetto agli altri paesi europei che ormai hanno fatto dell’integrazione e della riconoscibilità dei diritti e
dei doveri dello straniero, una norma di
convivenza civile.
Se il museo crea conoscenza
er l’attività storica del Museo
Pio IX, si stà operando per l’attuazione di una raccolta di articoli
pubblicati su giornali periodici e
settimanali cattolici. Infatti si è iniziato con le notizie partendo dal
giorno della beatificazione del Beato pio IX sino ad arrivare ad oggi.
Gli articoli pubblicati e raccolti
sono ben graditi e complimentati,
per gli argomenti trattati sulla storia Piana che evidenziano quanto
sia stato lungo, tormentato e glorificato il periodo del Beato Pio IX.
Alcuni visitatori che frequentemente visitano il Museo, hanno trovato
argomentazioni interessanti tanto
“Family”: è il logos della nuova promozione culturale
partita sabato 19 settembre e che proseguirà “a tempo
indeterminato”, ogni terzo sabato del mese, con questo
programma per genitori e figli, nonni e nepoti, con l’orario
già sperimentato e che sarà perfezionato. Ore 15-15,30:
“Parlami di Gesù”, con lettura e commento del Vangelo
che è pure commentato su Radio-Maria ogni quarta
domenica del mese, dalle ore 18 alle 19,30 con telefonate
incluse. Ore 15,30-15,45: Cristo “cantato”, con l’apporto
indispensabile del gruppo corale-strumentale, che – nel
primo sabato – ha esordito con il telone sul quale si
leggevano le parole dei canti (in questo caso, il canto per
la Cresima), intuzione creativa del duo: Giacomo-Vanni.
Ore 15,45-16: Cristo nell’arte, con l’illustrazione del pesce
come simbolo di Cristo che è riprodotto nella nostra
abside. I cresimandi hanno presentato il loro disegno
per ogni lettera: I = Iesus (Ilenia); C + Cristo (Daniele);
CC = Cristo Messia (Tomas); T = Dio (Federica); Th =
di Dio (Giulia); U = iuios = Figlio (Sofia); S = Salvatore
(Davide); S = Salvator (in latino, Mattia); Soter (in greso:
Nicolò); Cristos = monogramma (in greco: Nicol). Ore
19: Family Messa; ore 20,15: Family mensa al Centro
Sociale con grande partecipazione, gioia, aggregazione
che Monterado si abituerà a vedere realizzata ogni terzo
sabato del mese “a tempo indeterminato”.
Al termine dell’ora culturale “Family” la presidente dei
catechisti, Marilena, con brillante intuizione ha convocato
intorno ai catechisti – classe per classe – i ragazzi e
ragazze per l’inizio del catechismo: Valeria e Lucia per la
1^ classe; Monia e Margherita per la 2^ classe; Lorenzo
e Lamberto per la 3^ classe; don Giuseppe e Stefania per
la 4^ classe (prima Comunione); Marilena e Franca per la
5^ classe; Vanni e Vanessa per la 1^ media; Giacomo e
Alessandra per la 2^/3^ media e giovanissimi. Pertanto,
da sabato 26, ripartono alla grande gli incontri catechistici
che sostano nel terzo sabato del mese per “Family”: la
grande promozione culturale per tutti (in chiesa, con la
programmazione presentata sopra).
TOUR OPERATOR RUSSI IN VISITA
Si è conclusa con successo la visita di tour operator russi
nella nostra città, organizzata da Ancona Promuove,
Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ancona,
con la collaborazione di Confcommercio. Ospiti del
nostro territorio durante tutta la settimana appena
trascorsa, i rappresentanti hanno concluso proprio nella
nostra città un tour che li ha portati a visitare numerosi
luoghi della Provincia, come la Riviera del Conero,
Loreto, Osimo, Ancona, Genga e Fabriano. In questo
programma di visite alle principali realtà marchigiane
non poteva mancare Senigallia, dove gli ospiti russi sono
stati accolti dall’Assessore al Turismo Gennaro Campanile
che li ha accompagnati alla scoperta del centro storico,
del lungomare e naturalmente della Rotonda a Mare, il
monumento simbolo dell’accoglienza turistica della città.
Momenti importanti della giornata sono stati l’incontro
con alcuni operatori turistici locali ed una cena dove
il direttore di Confcommercio Ancona, Massimiliano
Polacco, e il segretario della Camera di Commercio
Michele De Vita hanno presentato assieme all’Assessore
e ai presidenti delle associazioni di categoria Otello
Baldini e Marco Manfredi l’offerta turistica di Senigallia.
Molto soddisfatti i tour operator russi che, rimasti
particolarmente colpiti dalla bellezza del territorio e
delle sue eccellenze architettoniche e artistiche, hanno
auspicato un rafforzamento dei collegamenti aerei con la
Russia per poter offrire ai loro connazionali nella provincia
di Ancona e nell’intera regione diverse proposte, dal
turismo naturalistico a quello enogastronomico, da quello
nautico a quello storico-culturale, sfruttando la varietà e
la completezza dell’offerta territoriale. Una presenza che
ha rappresentato naturalmente una occasione preziosa
per avviare un lancio della nostra regione, e in particolare
della nostra città, in un mercato turistico pieno di risorse
come quello russo, che in un panorama internazionale
ove le distanze stanno progressivamente riducendosi
potrà così avvicinarsi sempre più alla scoperta delle
bellezze della nostra terra.
Luca Barbadoro
RUBRICA DI STORIA E CULTURA DEDICATA AL BEATO SENIGALLIESE GIOVANNI MARIA MASTAI
P
15
che alcuni ne hanno richiesto copie
degli stessi perchè ritenuti degni di
attenzione.
Alfredo Pasquali
Il Museo e la biblioteca, con annessa visione della rassegna stampa di
Pio IX al Palazzo Mastai, sono aperti dal lunedì al sabato : ore 9 – 12,
17,00 – 19,00 (orario in vigore fino
al 15 settembre); tel. 071-60649. Il
Dvd su Pio IX si può avere presso
il Museo Pio IX, oppure in Curia
presso la segretaria Lea, a offerta
minima di euro 5. E’ in visione la
rassegna-stampa sulla beatificazione del Pontefice.
Settimanale della Diocesi di Senigallia
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Parrocchia di S. Maria del Porto - Senigallia
domenica 27 settembre
Festa del
CROCIFISSO
del PORTO
S.Messe al mattino ore 8.30 e 11.00
ore 17 – S. Messa del Vescovo
ore 18 – Processione
Nella settimana Padre Francesco Crivellari guida
le riflessioni nella Messa delle 17.30.
Per l’occasione è allestita una PESCA DI BENEFICENZA.
Venerdì 25 settembre, ore 21.15 - in chiesa
la restauratrice Silvia Cuzzolin presenta l’immagine del
Crocifisso restaurato
Martedì 29 settembre
ore 18, nei locali parrocchiali
apertura della
mostra sulla
SINDONE
Venerdì 9 ottobre
Conferenza su:“La
verità della Sindone”
ore 21, nella chiesa del Porto
Relatore il Prof. Bruno Barberis
di Torino, esperto della Sindone.
La mostra è aperta tutti i giorni fino al
25 ottobre, dalle 16 alle 19. Al mattino
per classi scolastiche su appuntamento.
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