n. 33 Icone di origine Greca Russa-Rumena Icone di origine Greca Russa-Rumena ARTICOLI SACRI a Senigallia ARTICOLI SACRI a Senigallia via Andrea Costa 31 tel 071.60597 via Andrea Costa 31 tel 071.60597 Settimanale della Diocesi di Senigallia - giovedì 24 settembre 2009 - € 1 Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB Ancona - Taxe Perçue - Tassa riscossa ufficio PT di Senigallia - Editoriale La fiaccola Con una certa curiosità stiamo aspettando il 4 ottobre, giorno in cui si apre il Sinodo, tempo importante per la nostra chiesa diocesana. In tanti lo guardiamo come occasione di crescita. Fino a ieri abbiamo creduto, e molta gente lo crede ancora, che nella chiesa non c’è spazio per tutti. Siamo chiamati invece a superare questa visione, frutto di storia e di pigrizia. Il laico non è un intruso nella chiesa, un individuo che - ci sia o meno - cambia ben poco, non può essere soltanto il fedele che ascolta e dà la sua offerta. Nel documento del Concilio sulla chiesa si dice che i pastori sanno benissimo quanto i laici contribuiscano al bene di tutta la chiesa. E un cristiano vuole vivere nel mondo, vuole ascoltare il mondo. I beni della vita, la famiglia, la cultura, l’economia, la politica, le relazioni interpersonali, e cioè tutte le realtà non sono estranee alla vita del cristiano e in esse deve ambientare la parola, i gesti, il comportamento. Diceva Paolo VI ai giovani di quarant’anni fa: “Siete voi che raccoglierete la fiaccola dalle mani dei vostri padri e vivrete nel momento delle più gigantesche trasformazioni della sua storia. Sarete voi che formerete la società di domani:voi vi salverete o perirete in essa. Lottate contro ogni egoismo. Rifiutate di dar libero corso agli istinti della violenza e dell’odio che generano le guerre e il loro triste corteo di miserie. Siate generosi, puri, rispettosi, sinceri. E costruite nell’entusiasmo un mondo migliore di quello attuale”. Parole poco ascoltate, ma che risuonano ancora e possono darci il coraggio di uscire da noi stessi per aprirci agli altri, per ascoltarli e guardarli con occhi nuovi. Ci chiedono generosità, perché abbiamo conosciuto la bellezza del donare. Gesualdo Purziani Il futuro del volontariato Dei volontari in Italia si sa quanti sono, che età hanno, quale il loro titolo di studio ma non si conoscono i loro pensieri e opinioni sul mondo del volontariato in cui vivono e operano. Questo esercito pacifico che conta un milione e 125 mila persone (secondo i dati della Quarta rilevazione Fivol, anno 2006) è rimasto sostanzialmente silenzioso, almeno fino ad ora. A dare voce ai volontari ci ha pensato infatti la Fondazione “E. Zancan” onlus di Padova, che ha presentato la prima ricerca nazionale che coinvolge direttamente i volontari. Lo studio, dal titolo “Il futuro del volontariato”, è stato realizzato somministrando questionari a 1.424 persone, selezionate grazie alla collaborazione di Csvnet, dei Centri servizio per il volontariato e di numerose associazioni. Il che ha reso possibile un campionamento rappresentativo di tutto il territorio nazionale. Nel complesso, secondo la ricerca i volontari non percepiscono una crisi dei propri valori: le motivazioni etiche, gli obiettivi di carattere comunitario, la gratuità e la solidarietà sono preservati. E allo stesso modo credono ancora nel loro ruolo di anticipazione dei nuovi bisogni, di integrazione e miglioramento dei servizi, di tutela dei diritti. Ma alcune difficoltà risultano evidenti: la mancanza di lavoro di rete tra organizzazioni, ad esempio, è vista come un limite al ruolo anticipatore di risposte ai nuovi bisogni (30%), mentre l’incapacità di esprimere una rappresentanza unitaria sembra mettere in crisi il ruolo “politico” del volontariato (40% di risposte “Molto/Moltissimo”). Anche i numerosi vincoli burocratici sono ritenuti un problema (32%). Complesso e contraddittorio risulta poi il rapporto con le istituzioni: i volontari ritengono di non riuscire a stimolarle affinché si assumano le proprie responsabilità (54%) e denunciano la mancanza di rispetto per l’identità del volontariato (41%), la confusione nei ruoli e nei compiti (31%) e il pericolo che il no profit si sostituisca agli enti pubblici nel garantire i servizi essenziali e i diritti delle persone (33%). Altro tema delicato è quello dei giovani, che risultano poco coinvolti: le motivazioni principali, a detta degli intervistati, stanno nel fatto che la scuola non promuove la partecipazione a esperienze di gratuità (50% di risposte “Molto/Moltissimo”) e che le nuove generazioni sono indifferenti o rassegnate di fronte alle scelte politiche (42%). Inoltre, la precarietà del lavoro non facilita forme di volontariato continuativo (44%). Uno sguardo ai problemi, ma uno anche alle potenzialità e le priorità per il futuro: i volontari segnalano in particolare la necessità di diffondere una cultura della solidarietà e della cittadinanza, di essere portavoce delle esigenze dei più deboli e di saper comunicare adeguatamente le proprie azioni. Risulta infine evidente l’esigenza di nuove forme di collaborazione anche con gli altri enti del terzo settore, finalizzate su bisogni specifici, per rispondere al meglio ai bisogni del territorio. Giorgia Gay La variante per le strutture alberghiere di Senigallia Durante il Consiglio Comunale di mercoledì 16 settembre, a Senigallia, è stata approvata una variante non sostanziale al piano regolatore, che è stata poi immediatamente recepita nel piano particolareggiato per le attività turistiche. La cosiddetta variante per le deroghe alberghiere, frutto del recepimento nella normativa urbanistica comunale della legge regionale “testo unico” in materia di turismo, è stata così aggiornata in prospettiva di migliorare la qualità delle nostre strutture ricettive senigalliesi. In sostanza, ha spiegato l’Assessore all’urbanistica Mangialardi, le strutture alberghiere comprese nell’apposito piano particolareggiato per le attività turistiche, e i camping, limitatamente però a quelli che insistono su aree comprese nello stesso piano costiero, potranno beneficiare dell’autorizzazione ad aumentare la propria volumetria fino al 20% purchè contestualmente mettano in pratica finalità legate all’edilizia sostenibile, come il superamento delle barriere architettoniche, il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, e il miglioramento qualitativo che porti a livelli di qualificazione superiore, le cosid- dette “stelle”. Si tratta di un’operazione di massimo interesse per l’Amministrazione Comunale, ha aggiunto poi l’Assessore alle attività economiche Guzzonato, perché consente di capire quanta attenzione viene riservata al problema dell’arretratezza delle strutture ricettive, problema che affligge atavicamente non solo la nostra realtà, ma l’intero panorama nazionale. Questa variante consente non un aumento grezzo della quantità di offerta alberghiera, ma piuttosto l’innalzamento degli standard di qualità, per i quali, tra l’altro, la Regione prevede dei finanziamenti, che sono frutto di quella sinergia proattiva tra pubblico e privato. La nuova normativa, ha chiarito l’arch. Daniela Giuliani che si è occupata della questione per conto del Comune, riguarderà circa 120 strutture, e non è vincolante. Tuttavia si tratta indubbiamente di una grande opportunità per gli imprenditori del settore del turismo di Senigallia, che trovano così un valido supporto sulla strada del miglioramento che la nostra domanda turistica, dati alla mano, richiede sempre di più. Eleonora Bigelli “Una notizia estremamente positiva che attendevamo da tempo e che accogliamo con favore e soddisfazione”. Così Enrico Marcolini, presidente dell’Avm-Csv (Centro servizi per il volontariato) delle Marche commenta la presentazione da parte della Giunta regionale di una proposta di legge sulla promozione e la disciplina del volontariato, che attualizza i contenuti della precedente normativa di settore, la L.48/95. Il riavvio dell’iter della nuova legge regionale sul volontariato, il cui testo risale alla precedente legislatura, era infatti considerata una delle priorità del settore da parte dell’Associazione volontariato Marche (Avm) – che raccoglie oltre 400 associazioni di volontariato marchigiane e gestisce il Csv- ma anche di altre rappresentanze del volontariato regionale, che proprio su questo tema e altre questioni avevano incontrato nei mesi scorsi l’assessore regionale Mezzolani. “Questa proposta di legge – aggiunge il presidente – aggiorna la vecchia normativa del ’95 con novità significative per promuovere la crescita del volontariato ed è stata oggetto di un lungo percorso di concertazione con il volontariato marchigiano”. “Da parte nostra, rinnoviamo alcuni dubbi sul riconoscimento dei gruppi comunali di protezione civile tra le associazioni di volontariato ai sensi della legge nazionale 266/91, per il resto - conclude Marcolini - c’è stata piena condivisione su tutti i contenuti e ora che l’iter è ripreso, ci auspichiamo e chiediamo l’impegno che sia approvata entro l’anno”. in questo numero Davide Barazzoni è sacedorte della nostra chiesa. Le case dal volto più umano pag. 7 pagg. 8 - 9 2 24 settembre 2009 attualità teleriflessioni Dalla serie culto, domande di senso che emergono dal dolore Dottor House, il ‘religioso’ R iprende la trasmissione su Canale 5 della serie House MD, la storia del medico misantropo e asociale, campione di gradimento nel pubblico di ogni età. Molti siti sul web si sono occupati del fenomeno “House MD”, su cui è stato recentemente scritto da Carlo Bellieni un breve saggio (House MD: follia e fascino di un cult movie. Cantagalli ed). Anche sul sito dell’American Journal of Bioethics, una delle maggiori riviste mondiali di bioetica, se ne parla stupiti, in un articolo (“Dr House is pro-life? Just ask the Vatican”). Nel libro si sottolinea che il vero fenomeno del “fenomeno House” non è altro che un chiaro, evidente, ineluttabile esplosione di senso religioso. Già: il medico misantropo e dichiaratamente ateo pieno di senso religioso? Proprio così, ma per capirlo, bisogna sapere cos’è il senso religioso. Non ci stupisce che la cultura di oggi con- fonda il buono col religioso: si crede proprio che il senso religioso sia un fatto da anime pie e predestinate all’ascesi. Cioè un fatto per pochi che vivono in una dimensione diversa da quella delle persone comuni. House può anche non essere “buono” ed essere in cuore religioso, perché il senso religioso non è altro che questo: la certezza che da qualche parte la verità c’è e il desiderio di trovarla: e non è affascinato da una mera curiosità, perché la curiosità non cerca la verità, ama qualcosa che già si è immaginato. Il libro non è fatto per “arruolare” House, ma in realtà è fatto per spiegare cosa significa davvero il termine “religioso”, dato che quasi nessuno lo sa più. Senso religioso è quanto richiamava don Giussani, facendo riferimento al “cuore”, cioè alla domanda presente in tutti di Verità, di Giustizia e di questo è piena la serie “House MD”; senso religioso è quanto richiama il titolo del recente meeting di Rimini “La conoscenza è sempre un avvenimento”, che presuppone che una reale conoscenza della realtà sia possibile e l’assoggetta alla realtà stessa. Oggi invece si nega che sia possibile conoscere davvero la realtà e si cade sotto i colpi del soggettivismo, e dunque della solitudine; anche ogni giudizio su quanto la scienza offre cade sotto i colpi di un puro soggettivismo, che non parte più dall’oggetto osservato, ma piuttosto dall’idea che ce ne siamo fatti. E’ un soggettivismo che non è scientifico, ma che oggi va di moda sotto il nome di “autonomia”: io decido “autonomamente” quando inizia la vita umana, indipendentemente da quello che mi dice la biologia; io decido “autonomamente” quando non “posso più vivere” indipendentemente dal fatto che la medicina mi dica che io potrei ancora essere curato o che magari la mia decisione può essere dovuta essa stessa ad una malattia detta depressione. House si oppone in più episodi della serie a questo riduzionismo antiscientifico e non rispondente al bisogno di verità suo personale e di ogni uomo. La ricerca della verità è il primo passo di uno spirito religioso; il passo successivo è la “mendicanza”, cioè la domanda, e anche di questa troviamo segni chiari in House, quando chiede alla paziente che si vuol far lasciar morire, per dissuaderla, “Devi dirmi cosa è giusto, perché io non lo so!”, o quando parla nella quinta serie con un sacerdote che gli dice che lui si mostra ateo proprio perché cerca chi gli dimostri il contrario, e lui resta senza parole. La cultura attuale, detta “postmoderna” invece insegna che la verità non esiste, è inutile cercarla, tantomeno domandarla; che anche la scienza deve cedere le armi di fronte al soggettivismo (quello per cui se non mi fa comodo certi esseri umani non sono persone, in barba a tutta l’evidenza scientifica). Anche tra i cristiani questo modo di vedere la religiosità come “roba da buoni” può filtrare e generare un moralismo. Perciò, viva House! Viva lo spirito inquieto che, come nella puntata n. 15 della serie 5 (titolo: “Infedele”), distrugge i cliché costruiti contro i preti della chiesa cattolica arrivando ad un forte lirismo e ad una potenza mistica. House uno spirito religioso? Rileggiamo don Giussani e capiremo come questa affermazione non è tanto improbabile. E capiremo, come è successo tutte le volte che se ne è parlato a platee di giovani, perché il cuore del pubblico di ogni età entra in risonanza con questo antieroe dalla barba ispida. Giuseppe Olivetti salute In vista del 7 ottobre, le riflessioni de ‘Gli amici di Luca’ mondoUcciso un missionario La giornata dei risvegli Un martire D N on poteva non essere il caso Englaro il punto di partenza dell’undicesima edizione della “Giornata nazionale dei risvegli per la ricerca sul coma. Vale la pena” che si celebrerà il 7 ottobre. Promossa dall’associazione bolognese ‘Gli amici di Luca’, sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Senato e il ministero della Salute, l’appuntamento prevede una tre giorni tra convegni e spettacoli. Il programma, presentato durante una conferenza stampa tenutasi questa mattina presso la biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, è un percorso per diffondere buone pratiche ma soprattutto per promuovere alleanze terapeutiche tra strutture sanitarie, famiglie e associazioni. “La Giornata dei risvegli – ha detto Fulvio De Nigris, direttore del Centro studi per la ricerca sul coma, Gli amici di Luca – dà voce a una realtà che non è marginale nel nostro paese. Una realtà che è quella delle migliaia di persone in stato vegetativo e delle loro famiglie”. In Italia, ad oggi, sono circa 2500 le persone in coma o in stato vegetativo, ma i risvegli non mancano, anzi. “Normalmente a distanza di un anno dal trauma o dall’evento che ha causato il coma – ha spiegato Alberto Battisti, dell’Azienda Usl di Bologna - si arriva ad un 90% dei risvegli e ripresa di coscienza dei nuovi casi”. Tuttavia mancano ancora dati certi a livello nazionale, per questo il numero di nuovi casi o quello complessivo viene calcolato in base alle statistiche o ai dati raccolti da Regioni virtuose. “I numeri sono desunti da statistiche presenti anche all’estero – ha spiegato Battisti - e dall’inizio del lavoro che è in atto col registro presente in Emilia Romagna, che ha numeri certi, e indicano che in Italia si vengono ad avere 1.500, 2 mila casi nuovi di persone in stato vegetativo all’anno. Non tutti però permangono in stato vegetativo. Sono molti, in tempi più o meni rapidi, nel giro di un anno arrivano a recuperare coscienza e risvegliarsi, che spesso non è esente da problemi soprattutto per quelli tardivi”. Ad incidere in modo significativo sul futuro delle persone in coma, ha spiegato Battisti, l’apporto delle famiglie, oltre all’assistenza e la cura. Il fattore emozionale è indispensabile come l’assistenza medica. “Il coma è una malattia del nostro tempo – ha detto De Nigris – che coinvolge tutta la società. E che coinvolge tutta la società. E che per questo la riabilitazione va affrontata a tutto campo, facendo dialogare chi sa di coma e chi vive il coma”. Un’undicesima edizione della Giornata dei risvegli ricca di incontri, partendo da lunedì 5, giornata dedicata alle famiglie e alla presentazione di due libri sul caso Englaro, mentre il giorno successivo verrà dedicato alle tematiche che affronterà il Libro bianco sulle persone in coma e stato vegetativo. Il 7 ottobre, infine, sarà una giornata dedicata al risveglio con diversi appuntamenti che termineranno con la prima nazionale dello spettacolo teatrale “Metamorfosi”, realizzato dalla compagnia ‘Gli amici di Luca’ formata da persone con esiti di coma, attori e volontari che operano nel laboratorio teatrale permanente all’interno della Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna. Giovanni Augello a una prima ricostruzione dei fatti che hanno portato alla morte di padre Ruggero Ruvoletto, possiamo supporre che si tratti di un’esecuzione all’interno di una serie di atti di intimidazione contro la Chiesa e le sue iniziative nella regione di Manaus”: sentito dalla Misna, padre Luigi Codianni, missionario attivo a San Luis, nel nord-est del Brasile, ‘di casa’ nella nostra diocesi di Senigallia, ipotizza uno scenario più complesso rispetto alla possibilità di una semplice rapina andata male. “Don Ruggero era particolarmente impegnato contro le organizzazioni criminali attive a Manaus e il suo impegno rientra in un’azione globale della Chiesa locale contro le organizzazioni criminali attive nel traffico di stupefacenti, nella tratta di esseri umani e in altre attività delinquenziali”. Manaus, spiega padre Luigi, è una zona franca da tasse e imposte statali. Una misura decisa dal governo per dare impulso alle attività economiche di questo centro di due milioni di circa di abitanti, situato proprio in mezzo all’Amazzonia. Tuttavia, la recente crisi economica globale ha avuto effetti negativi sull’economia di quest’area, generando sacche di povertà più grandi che in passato. “Una situazione - continua il missionario di origini pugliesi, marchigiano di adozione – che ha favorito le attività di organizzazioni criminali senza scrupoli che sfruttano la debolezza delle forze dell’ordine, in molti casi corrotte. Negli ultimi 15 giorni atti intimidatori di vario genere sono stati compiuti contro diverse parrocchie proprio per colpire la Chiesa, in quanto istituzione in grado di creare un movimento di opposizione sociale forte. Purtroppo a pagarne le conseguenze è stato padre Ruggero, ma la sua morte potrà solo essere un ulteriore incentivo per chi è impegnato a favore della gente”. Sul valore della presenza ecclesiastica a Manaus si è espresso anche Francesco Biasin, vescovo di Pesqueira. In un intervento raccolto dal sito della diocesi di Padova, monsignor Biasin ha ricordato l’impegno della Chiesa per l’evangelizzazione, la promozione umana e la salvaguardia dell’ambiente: “Una presenza apprezzata, ma anche scomoda”. Per l’omicidio sono stati arrestati tre uomini.[ Asteriski * Il Papa: la cultura del rispetto. Benedetto XVI, nel suo ultimo Angelus a Castelgandolfo, si è preoccupato per la “diffusa tendenza all’aggressività, all’odio e alla vendetta”; ha esortato a “disintossicarsi dalle scorie della menzogna e dell’egoismo”; invita i giornalisti a promuovere la cultura del “rispetto” e del “dialogo”. * Parà ucciso… e il silenzio. Alcune scuole romane non hanno rispettato il minuto di silenzio per i 6 parà uccisi in Afghanistan durante i funerali di lunedì 21 settembre. La Gelmini ha chiesto scusa ai familiari delle vittime. * Marche: terremoto. Grande paura tra il Maceratese e l’Anconetano. La scossa di magnitudo 4,6 – con epicentro tra Montefano e Santa Maria Nuova – è stata avvertita alle 5,50 di domenica 20 settembre. Nessun ferito. C’è solo qualche crepa nei vecchi edifici. * Ping pong: 50 anni. Ha celebrato il 50° dalla fondazione il tennistavolo di Senigallia, con la proiezione del cortometraggio “Shot – l’ultimo punto” di Claudio Colombo, al Gabbiano, lunedì 21 settembre. Giustamente ha scritto Enzo Pettinelli – il mitico fondatore del Gruppo presso la parrocchia di san Martino: “ - (…) Noi pensiamo che lo sport insegni a stare insieme, prima per tollerarsi, poi per comprendersi e collaborare. Cultura che educa per un futuro costruttivo in armonia con gli altri, evitando tensioni di arrivismo individuale (…)”. * Scapezzano: catechisti. Trovando molto interessante “il laboratorio” dell’Iperalbo “Insieme” (Elledici, presso libreria Mastai), in ogni incontro, i catechisti hanno invitato l’autore don Cionchi per un ampio sguardo al sussidio, molto adatto anche per un dialogo con i genitori. L’occasione si è arricchita anche per la presentazione di “Parlami di Gesù”, che va in onda ogni 4a domenica del mese (quindi, anche domenica 27) su Radio Maria. * La poetessa Edda. Torna in libreria la poetessa Edda Baioni Iacussi con “Ch.l mors d’mela”, poesie in dialetto senigalliese, con disegni di Giò Fiorenzi, con prefazioni della Sellani e di Elvira Menichini Trinchieri, con tematiche vive, attuali, toccanti, “spiritose”, divertenti…, in un dialetto senigalliese “da vocabolario”… per cui “dal mare alla campagna, dalla vita al sogno, dai sentimenti allo scherzo, la poesia di Edda Baioni Iacussi è un quadro completo di vita reale e dell’anima. I ricordi non sono tristi nostalgie, sono la dolcezza del passato che fa da sfondo ad un presente sereno… Giuseppe Cionchi 24 settembre 2009 attualità sociale Le marchigiane sul podio della qualità della vita provincia Finanziati corsi di formazione Tra i primi nel ‘Bil’ Q uando si parla di ‘Benessere interno lordo’, da noi, si sta molto meglio che in ogni altra parte d’Italia. Il ‘Bil’ premia infatti il triangolo Romagna-Marche-Toscana e sul podio mette la provincia di Forlì-Cesena. Il Sole 24 Ore del Lunedì, insieme al Centro studi Sintesi, ha raccolto la sfida lanciata la settimana scorsa dal Rapporto Stiglitz per andare oltre gli indicatori tradizionali che misurano lo stato di salute dell’economia, quella, per intenderci che misura la ricchezza soltanto attraverso il Pil, prodotto interno lordo. Appena una lettera di differenza (dalla ‘P’ si passa alla ‘B’), ma la sostanza cambia eccome e dà vita ad una classifica parallela delle province italiane, dove chi solitamente sta nella parte medio - alta riesce a conquistare le prime posizioni. Nessuno scossone invece negli ultimi posti, dove Agrigento, maglia nera per il Pil tradizionale, passa il testimone di ultima classificata nell’indice del benessere alla vicina Siracusa. Leggiamo sul Sole 24ore di lunedì scorso: “I dubbi sulla capacità del Prodotto interno lordo di decifrare e sintetizzare la performance di un Paese non sono nuovi. Tra i primi a lanciare il sasso è stato Robert Kennedy. ‘Il Pil misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta’», ha detto a chiare lettere in un discorso pronunciato nel marzo 1968 all’Università del Kansas. Quarant’anni dopo la commissione guidata da Joseph Stiglitz, incaricata dal presidente francese Nicholas Sarkozy, riparte dalla ricerca del “benessere pluridimensionale”. Una nuova formula della felicità frutto del mix di otto elementi: le condizioni di vita materiali, la salute, l’istru- zione, le attività personali, la partecipazione alla vita politica, i rapporti sociali, l’ambiente, l’insicurezza economica e fisica. Dalla ricchezza del Paese il focus si sposta verso l’individuo e la famiglia, con un occhio di riguardo all’ambiente e alla sostenibilità. Per tenere conto non solo della quantità, ma anche della qualità. Tradurre il concetto astratto di benessere in un numero è un’impresa ardua: Il Sole 24 Ore ci ha provato cercando di restringere il campo a otto indicatori in linea con le raccomandazioni contenute nel rapporto. La vittoria di Forlì-Cesena si riassume nel punteggio magico di 170,4: ben settanta punti in più rispetto alla media delle 103 province considerate e 21 posizioni guadagnate rispetto alla rigorosa classifica del Pil. Si vive più a lungo, in media più di 82 anni, e fuori dalle mura domestiche, per svago o per attività di volontariato. E nelle giornate elettorali si rinuncia alla gita al mare. Alle ultime elezioni europee l’affluenza alle urne ha superato di dodici punti la media nazionale. Non è però tutto oro quello che luccica: la vera nota dolente è la sicurezza personale, con 3mila reati all’anno ogni 100mila persone. Milano, la regina del Pil: deve accontentarsi solo del 37° posto e digerire il boccone amaro dell’insicurezza, con quasi 5.500 reati all’anno ogni 100mila persone”. Una classifica più completa, dunque, che premia il Centro Italia e che vede la top ten occupata da tutte le Province marchigiane: Ancona al nono posto, Pesaro e Urbino al sesto, Ascoli Piceno al settimo, Macerata al decimo. Laura Mandolini Assistenti familiari L a giunta provinciale ha con gli ambiti territoriali e approvato un avviso sociali e le amministrazioni pubblico per l’attivazio- comunali”. ne di corsi di formazione I destinatari del corso saper assistenti familiari con ranno occupati e disoccucompetenze nell’assisten- pati maggiorenni, residenti za personale e domiciliare nella provincia di Ancona e di soggetti parzialmente o in possesso di competenza totalmente non autosuffi- linguistica orale e scritta cienti. Per l’avvio di questi nella lingua italiana. Sono progetti formativi sono sta- ammessi a partecipare i ti stanziati 165 mila euro. soggetti extracomunitari Il bando, consultabile nel con regolare permesso di sito www.istruzionefor- soggiorno. L’ente di formamazionelavoro.it, è rivolto zione può riconoscere crea strutture di formazione diti formativi in relazione continua e/o superiore. Le alle precedenti attività di domande di finanziamen- formazione professionato e le relative proposte le, lavoro e/o volontariato dovranno essere inviate, nell’area socio-assistenziale tramite raccomandata A/ dei partecipanti. R entro il 19 ottobre, alla Il bando consentirà l’avvio Provincia di Ancona - di- di almeno 12 corsi, ciascun partimento governance della durata complessiva di progetti e finanza, settore 100 ore, equamente distriistruzione formazione e buiti su tutto il territorio lavoro, area istruzione for- provinciale. mazione e lavoro. “L’ulteriore passaggio al “L’assistente familiare - af- quale stiamo lavorando ferma l’assessore al Siste- insieme con l’assessore ai ma formativo Maurizio Servizi sociali Gianni FioQuercetti - è una figura rentini - conclude l’Assessempre più richiesta e l’in- sore Quercetti - è quello nalzamento del suo livello di giungere in tempi rapidi professionale è un contri- alla costituzione, presso buto concreto ai bisogni e ciascun Centro per l’impieal mantenimento dell’au- go della Provincia, di aptonomia e del benessere positi albi degli “assistenti dell’utente e del contesto familiari” con la duplice familiare di riferimento. E’ finalità di fornire uno struquesto l’obiettivo, insieme mento che faciliti le famial contributo che questi glie, con anziani o disabili, percorsi formativi possono nella ricerca di personale dare a concrete politiche di adeguatamente qualificato, integrazione lavorativa di oltre che sostenere l’insetanti lavoratori e lavoratrici rimento lavorativo di chi immigrati, che ha spinto la offre questo servizio nel Provincia di Ancona ad av- pieno rispetto della legge”. viare queste attività formative, costruite e condivise S.M. territorio Gli incontri decentrati della Provincia acli A Loreto l’incontro regionale E P Un bilancio che ascolta Festa in famiglia Tempi moderni ’ iniziato lunedì 21 settembre il percorso del ‘Bilancio partecipativo di previsione 2010’ della Provincia di Ancona, nel primo degli incontri decentrati messi in cantiere. La Provincia vuole infatti incontrare i soggetti pubblici e privati dei Comuni appartenenti al Co.ge.sco - Consorzio Gestione Servizi Comunali dei Comuni delle Valli Misa, Cesano e Nevola: Barbara, Castelcolonna, Castelleone di Suasa, Corinaldo, Monterado, Ostra, Ostra Vetere, Ripe, Senigallia, Serra de Conti. Occasione di coinvolgimento, trasparenza e ascolto delle istanze dal territorio. Il Bilancio partecipativo di previsione 2010 della Provincia di Ancona è una tappa significativa del percorso di partecipazione democratica e comunicazione che ha visto la Provincia adottare nel tempo il Piano di Azione Locale di Agenda 21 (2005) e il Bilancio sociale per gli anni 2002 – 2005. “Abbiamo sempre dato molta importanza alla partecipazione democratica nei processi de- cisionali e – ha affermato la presidente Casaromossa dalla Presidengrande presentando stamane l’iniziativa – in za regionale delle Acli momenti di crisi e fatiche sociali l’attenzione si è tenuta il 13 settembre a ai bisogni delle persone e delle famiglie si fa Montorso di Loreto, presso ancor più necessaria: la nuova delega all’as- il Centro Giovanni Paolo II, sessore Fiorentini in materia di politiche so- la Festa regionale della Faciali e per la famiglia ne è una conferma”. miglia. All’iniziativa hanno La prima fase del ‘Bilancio’ sarà dedicata alla preso parte numerosissimi raccolta delle sollecitazioni dei diversi sog- Aclisti con le loro famiglie, getti: comuni, comunità montane, unioni di Coordinata dal presidente comuni; Regione Marche; Camera di com- regionale delle Acli, Marco mercio; sindacati; associazioni delle piccole Moroni, e dedicata al tema e medie imprese, artigianato e commercio; “La famiglia come risorsa”, consorzi e parchi naturali; associazioni pro- la tavola rotonda si è aperta fessionali e di categoria, comitati rappresen- con una ampia relazione di tativi di interessi locali; Università e Ufficio Paola Vacchina; dopo aver regionale per lo studio; cittadinanza tutta. richiamato le difficoltà relaNon solo: anche il web permetterà ad ogni zionali e materiali entro cui soggetto di proporre le proprie istanze me- oggi si dibatte la famiglia, diante la compilazione di un questionario aggravate dalla crisi ecodisponibile sul sito della Provincia di Anco- nomica e dalle carenze del na (www.provincia.ancona.it). Welfare italiano, la vicepre- Istruzioni per l’uso a chi comunica U Disturbi da cibo na dispensa di otto pagine, scientifica ma accessibile, che raccoglie le corrette informazioni sui disturbi alimentari. Destinatari, i responsabili della comunicazione: chi entra in contatto con questi temi con il compito di parlarne ai lettori. L’utile vademecum, presentato a Milano e presto accessibile on line (sito www.bulimianoressia.it), è il prodotto finale del progetto “In FormAzione”, promosso dal ministero della Salute, del Lavoro e delle Politiche sociali e dal ministero per la Gioventù, nel quadro del protocollo d’intesa “Guadagnare Salute”. Il progetto, coordinato dalla regione Umbria, coinvolge 13 soggetti tra centri pubblici e associazioni private, tra cui l’Aba, l’Asso- ciazione per lo studio e la ricerca sull’anoressia, la bulimia e i disordini alimentari. “E’ stato un lavoro d’equipe, che ha interessato per oltre un anno specialisti del settore (medici, psicologi, terapeuti, ndr)”, ha commentato il presidente dell’Aba, Fabiola De Clercq. Nella dispensa i termini scientifici vengono correttamente definiti e affiancati a regole sulla corretta comunicazione in funzione di tutti i tipi di pubblico, con rimandi alle giuste fonti. “Occorre parlare dei disturbi dell’alimentazione come di vere e proprie malattie sociali, delle vite spezzate dalla bulimia (che è presente anche nel 50% dei casi di anoressia), dell’obesità, della guarigione possibile se ci si affida alle cure degli esperti”. I disturbi alimentari si nutrono delle difficoltà emotive personali, di matrice familiare. I disturbi dell’alimentazione coinvolgono circa il 5% della popolazione italiana, anche preado- sidente nazionale delle Acli ne ha sottolineato l’irrinunciabile compito educativo ed il ruolo fondamentale svolto ancora oggi quale fattore di coesione sociale; ha infine chiuso la sua relazione richiamando le proposte delle Acli in materia di famiglia, incentrate su obiettivi come conciliazione dei tempi di lavoro, politiche della casa e servizi sociali, nuove forme di assistenza e, infine, precise misure di sostegno a livello fiscale.L’intervento conclusivo è stato svolto dall’arcivescovo di Loreto, monsignor Giovanni Tonucci, che ha insistito sull’urgenza di recuperare il ruolo educativo della famiglia. lescenti e over 45, sia donne che uomini: “Un dato sottostimato”, sostiene Maria Barbuto, psicoterapeuta e responsabile del centro Aba di Milano . “Negli ultimi anni la sintomatologia si è complicata –spiega- legandosi ad abusi di sostanze, a disturbi dell’immagine corporea”. “Sono tematiche da prendere in grande considerazione –ha aggiunto l’assessore alla Salute del Comune di Milano, Giampaolo Landi –. Occorre porre l’attenzione anche sui siti internet elencati nella dispensa, che decantano la magrezza e spingono a diete ‘fai da te’ pericolose per la salute”. E in occasione della settimana milanese della moda l’assessore precisa: “Occorre responsabilizzare gli stilisti in modo da rendere Milano un esempio virtuoso: no amodelle anoressiche come quelle di New York. Maria Gallelli 3 Block Notes Più treni La presenza dell’intera giunta regionale nell’eremo di S. Maria in Val di Sasso, a Valleremita (Fabriano) nell’aderire all’Ottavo centenario del primo passaggio di San Francesco nelle Marche, testimonia l’impegno della Regione nel recupero non solo di un bene patrimoniale di enorme valore architettonico e paesaggistico ma anche e soprattutto spirituale. L’obiettivo della ricostruzione dell’eremo andato distrutto col tempo e il suo ampliamento, con una parte pubblica destinata alla ricettività e convegnistica e una “di clausura” monastica che vedrà ripristinato e allargato l’eremo restituendolo alla tradizione secolare dei frati cappuccini, si sposa magnificamente con l’anniversario di San Francesco. “Nel recupero dell’eremo - ha detto il Presidente Gian Mario Spacca - non c’è solo l’intenzione di valorizzare un bene ma un significato più profondo, culturale e spirituale, che discende dalla stessa vocazione appenninica. Il nostro territorio ha bisogno di una forte spinta per rilanciarsi che può partire proprio dalle sue eccellenze e dalla sua storia”. Padre Ferdinando Campana ha spiegato l’origine dell’Eremo soffermandosi anche sull’importanza del monastero: “San Francesco proprio nelle Marche ispirò una scuola di pensiero, dal padre Ugolino da Montegiorgio che scrisse a Sarnano i suoi ‘Fioretti’, considerati opera di portata mondiale, a San Giacomo delle Marca. Proprio San Giacomo, che fu anche insigne giurista, nel ‘400 per primo iniziò a tradurre in opere il Francescanesimo, sia affinando il concetto di capitalismo e introducendolo nella vita quotidiana sia con l’istituzione dei Monti di Pietà per aiutare i poveri tartassati dall’usura”. Tra il recupero delle superfici esistenti e la costruzione di nuovi volumi si stimano complessivamente circa 1200 mq oggetto di intervento per i quali è previsto un finanziamento della Regione Marche di 3 milioni di euro. 4 24 settembre 2009 Senigallia Un bel pomeriggio per celebrare la giornata mondiale dell’alzheimer il libro sulla chiesa della croce di senigallia Parole e musica per pensare Storia preziosa L unedì 21 settembre si è svolto a San Rocco l’incontro di Parole e Musica per la XVI giornata mondiale della malattia di Alzheimer. Un incontro atteso, emozionante e partecipato, è il caso di dirlo, non solo da coloro che sono stati presenti in sala ma dagli stessi relatori e da quanti hanno offerto il loro contributo: il giovane quartetto vocale Fantastic Four e il “narratore” Mauro Pierfederici. Perché di un incontro intenso si è davvero trattato. Nella prima parte c’è stato un ricco scambio di prospettive: il Dott. Marini, per l’Azienda Sanitaria, ha rappresentato l’impegno della Zona Territoriale 4 a connotare il percorso sanitario terapeutico come una complessiva presa in carico del malato e della sua famiglia attraverso fasi successive: dal medico di medicina generale, all’equipe di valutazione Alzheimer (Uva), ai servizi distrettuali e domiciliari, al servizio di diagnostica specialistica in day hospital, ad un’accresciuta offerta di posti letto in RSA e Residenza Protetta passati da 192 a 277. Ha segnalato inoltre che il 6 novembre prossimo verrà consegnata alla cittadinanza la Carta dei Servizi, una guida dettagliata delle informazioni comunicate in anteprima. Il dott. Mandolini, a nome dell’Amministrazione Comunale di Senigallia, ha toccato sul vivo la rilevanza della malattia: nel nostro ambito territoriale, basandoci su una stima di incidenza percentuale sulla popolazione ultrasessantacinquenne del 5%, è presumibile che il problema riguardi circa 500 persone con ovvie ricadute sociali sull’intero nucleo familiare: ragione per cui si può parlare di una malattia di grande interesse sociale, che coinvolge e interpella tutta la comunità locale; i servizi sociali possono pertanto rappresentare quegli elementi indispensabili a garantire supporto, formazione e risposte innovative che possono integrarsi con efficacia nella risoluzione del problema come già efficacemente sperimentato con il Centro Diurno “Il Granaio” in cui Asl Comune e Fondazione Opera Pia sono contitolari. E si è guardato avanti, nell’intervento del Dirigente dei Servizi sociali, quando si è rilevato quale effetto di democrazia reale la diffusione dei servizi su tutto il territorio dell’ambito e il superamento degli squilibri tra centro e periferia; quando si è espresso l’auspicio e il concreto impegno ad istituire tavoli di concertazione tra pubblico e privato sociale per l’individuazione di risposte innovative, domiciliari e personalizzate per dare risposte alternative all’istituzionalizzazione dei malati di Alzheimer e per lo notizie della settimana studio di progetti di formazione degli operatori domiciliari e di sostegno ai familiari che passino attraverso la ricerca delle risorse disponibili a livello provinciale o comunale. Anna Paola Fabri, Presidente di Progetto Solidarietà che ha organizzato l’incontro, ha dato forma al pensiero della cooperativa: “quel che abbiamo fatto non basta”, comunicando con soddisfazione l’apertura del Punto Assistenza (avvenuta lo scorso anno) e il prossimo avvio del Caffè Alzheimer, in Via Piave 106, a Senigallia. Due servizi nuovi enerdì 18 settembre, alle pensati per offrire personale qualificaore 17, un pubblico nuto per l’assistenza domiciliare, nel Pass, meroso ha partecipato, prese per promuovere incontri di studio e so l’Audiorium San Rocco di di supporto ai familiari dei malati con Senigallia, alla presentazione il Caffè Alzheimer la cui inaugurazione dei volumi “La Chiesa della è prevista per mercoledì 30 settembre Croce e la sua Confraternita” e il cui programma di iniziative è stato e “Inventario e documenti illustrato in dettaglio. Ma a dare il toc- salienti dell’Archivio Storico alle emozioni e a far commuovere i co della Confraternita del partecipanti hanno pensato le Parole SS.mo Sacramento e Croce”. pronunciate da Mauro Pierfederici di Si è concuso così il progetto alcune testimonianze dei familiari e di “La storia di Senigallia neun malato di Alzheimer e la Musica gli scritti dell’archivio della delle splendide voci del quartetto. Confraternita della Croce”, Un tempo e uno spazio occupati insie- nato dalla collaborazione tra me dal dolore e dalla gioia, dal senso Archeoclub, Cngei e Condel mistero e dalla speranza. Un’ espe- fraternita, che hanno fatto rienza di toccante umanità. propria l’esigenza di valoA.P.F rizzare il patrimonio dell’archivio riordinandolo, così da renderlo accessibile non solo agli studiosi, ma anche agli studenti delle scuole cittadine. Nella sua prolusione il dottor Flavio Solazzi, esperto ricercatore e appassionato di storia locale, ha messo in luce il buon lavoro fatto dai Rover del Cngei che, V Arriva un autunno che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “E quest’inverno - dice la Confartigianato di Senigallia - leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. L’artigianato e piccole imprese del senigalliese stanno esaurendo la capacità di tenuta; molte di esse, soffrendo in maniera intensa il perdurare della recessione e data l’impossibilità di ridurre i costi fissi oltre una certa soglia, rischiano di chiudere. E’ necessaria una strategia organica di sostegno alle micro e piccole imprese con risorse adeguate e tempi celeri di attuazione dei provvedimenti, perché non sarà sufficiente una ripresa di dimensioni ridotte per riportare in tempi accettabili i livelli produttivi a quelli pre-crisi”. A preoccupare è soprattutto il vuoto di domanda che le imprese si trovano a fronteggiare, come indica la consistenza del portafoglio ordini. Le aziende non hanno commesse di lavoro. “E’ necessario ed urgente, quindi, scongiurare il pericolo di chiusura di molte di queste imprese e guardare alla ripresa. In queste circostanze sarebbe indispensabile attivare iniziative volte alla concessione di risorse alle piccole imprese per permettere loro di fare fronte alla mancanza di liquidità dovuta anche ai ritardati pagamenti e di proseguire la loro gestione produttiva, ma anche attuare una nuova politica di tutela delle realtà distrettuali tramite la concessione di agevolazioni e riduzioni degli oneri amministrativi e dei carichi fiscali. L’uscita dall’ impasse della crisi può essere più vicina se imprese, mondo del credito, delle Istituzioni, dell’Università, troveranno spazi per soluzioni comuni cercando di parlare un unico linguaggio”. Adriana Castracani lavori alla ‘mercantini’ di senigallia a denti stretti Scuola più bella Succede a Senigallia Ancora crisi * Il Mezza Canaja ha lasciato il complesso delle ex colonie Enel, sul lungomare da Vinci. Dopo oltre quattro anni, i no global del centro sociale hanno abbandonato gli edifici, che nel tempo erano diventati la sede di tutte le loro iniziative. Un abbandono certificato da un regolare atto legale, sottoscritto da un rappresentante del Comune, da un rappresentante della società niziative Turistiche Senigallia proprietaria degli immobili e da una rappresentante dell’associazione “Il Pane e le Rose” ormai disciolta. * Tornano in circolazione i truffatori che si spacciano per dipendenti di uffici ed enti pubblici, allo scopo di mettere a segno furti e raggiri, specialmente contro gli anziani. E’ accaduto di nuovo in questi giorni. Vittime sono stati due anziani residenti a Roncitelli, ai quali si sono presentate alcune persone, presentandosi come dipendenti delle Poste, incaricati di verificare la regolarità di alcune operazioni. * La Regione Marche ha autorizzato le opere complementari di escavazione del Porto di Senigallia, che si aggiungono a quelle già eseguite dalla ditta appaltatrice durante l’incessante lavoro dei mesi scorsi. Potranno quindi proseguire senza sosta i lavori per l’escavo dei fondali, che aumenterà la profondità e consentirà di superare le difficoltà relative all’insabbiamento. I lavori prevedono infatti nelle zone già oggetto di intervento un aumento di profondità da 2.40 m a 3 metri; saranno inoltre ricompresi anche i fondali della darsena turistica e cioè il corridoio che va dal “travel lift” fino alla nuova apertura e lo specchio acqueo compreso tra il primo e il secondo pontile sud. * Incontro assai atteso tra Mangialardi e Bernardini venerdì sera alla cena del Lions Club. L’assessore all’Urbanistica e l’ingegnere, portavoce del comitato “Versus complanare e non solo”, spiegheranno pro e contro della complanare. “Il Lions ha come obiettivo quello di entrare nei problemi della città e tra le questioni molto discusse c’è appunto la complanare – spiega il presidente Corrado Canafoglia -. Abbiamo quindi pensato di organizzare questo incontro che avrà per tema “Le ragioni della complanare”. La finalità è conoscere i motivi per cui le due parti invitate sostengono l’una la realizzabilità della complanare e l’altra invece la contrarietà a tale progetto”. Coraggioso Lions! guidati dall’allora archivista Gianluca Quaglia, hanno provveduto alla sistemazione ed alla digitalizzazione dei documenti, e ha lodato la pazienza e l’abilità degli studiosi dell’Archeoclub, di cui anche lui fa parte, che hanno letto e decodificato i libri di Congregazione, ricostruendo la storia della Confraternita dalle origini al 1954. A Donato Mori, Roberta Ghetti e Simonetta Fraboni è toccato, invece, il compito di illustrare, attraverso delle belle immagini, i pregi artistici della Chiesa della Croce, vero girello d’arte. E’ stato possibile offrire in dono ai presenti i due volumi perché gli autori hanno lavorato gratuitamente e le spese editoriali sono state sostenute dal Centro Servizi Volontariato Marche che, credendo nella validità del progetto, lo ha finanziato. G randi novità per gli alunni della Scuola “Mercantini”, la Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Senigallia Nord”. Al rientro dalle vacanze i ragazzi hanno trovato un intero piano dell’edificio completamente modificato: dalle porte alle finestre, dai controsoffitti all’illuminazione, tutto nuovo, secondo le attuali norme di sicurezza. Entro settembre 2011 i lavori estesi agli altri 2 piani saranno completati e tutta la scuola subirà quindi una totale ristrutturazione: anche l’ingresso sarà dislocato, così da ottenere una completa separazione dalle altre attività presenti nella a cura di grande struttura del Seminario. Tutto questo è reso possibile grazie ad un accordo tra Comune, Seminario e scuola. La ristrutturazione è avvenuta e proseguirà nei mesi estivi, durante le vacanze, senza alcun intralcio all’attività didattica e senza trasferire le classi in altri plessi. Tra i lavori eseguiti si è proceduto anche a dotare tutte le aule di collegamenti a livello informatico per permettere l’utilizzo dei vari mezzi multimediali. Il dirigente scolastico ha brevemente illustrato i lavori sin’ora svolti invitando tutti a prendersi cura dei nuovi ambienti, un bene dell’intera comunità. Giuseppe Nicoli Dill’ al monc’ in piazza • Ci è stato richiesto, da una nostra lettrice, di far presente al settore comunale interessato (verbalmente è stato già detto ma non si è ottemperato) che la pulizia in via Pisacane lascia molto a desiderare, sia per gli escrementi dei piccioni che per quanto altro, tanto che i residente sono costretti, a volte, a pulire personalmente davanti ai loro esercizi o abitazioni. Le vie di Senigallia sono tante e certamente non è facile gestirle tutte al meglio ma in piazza Garibaldi ciò viene fatto, specialmente dopo il mercatoe. • Partiti gli ultimi turisti, sono finalmente ripresi a gran ritmo, dopo una sosta di circa 2 anni a causa di calcoli sbagliati, i lavori per il sottopassaggio ciclabile che va dal parcheggio sulla Statale fino all’incrocio con via Rieti, a fianco della chiesa di S.Maria Goretti. Speriamo che questa volta non ci siano interruzioni. • Tra la via che costeggia l’ex campo da tennis del Ponte Rosso e il viottolo o pista ci- clabile, che va verso il mare, ci sono molti capannoni occupati dagli extracomunitari e che devono essere smantellati. Ora, però, qualcuno vi ha ammucchiato una grande varietà di immondizie: carta, legnami, vestiti usati. Chi vi passa per andare verso la pista ciclabile sente una forte puzza provocata da tale stato di cose che, oltretutto, non è nemmeno decoroso vedere. I vigili urbani dovrebbero andare a controllare e segnalarlo all’Ufficio d’Igiene per mettervi fine. • Con le piogge si ripresenta l’estesa pozzanghera davanti alla Posta centrale. Possibile che non si possa fare qualcosa? • Questa estate sono state aumentate le corse delle corriere: dai paesi dell’entroterra a Senigallia e viceversa. Lodevole iniziativa, sia per motivi di svago che di salute (non tutti nei giorni festivi hanno i mezzi per recarsi a trovare un familiare all’ospedale). Speriamo che si possa continuare anche nel prossimo anno. 24 settembre 2009 Senigallia Senigallia inaugura la Gran Fondo dell’Adriatico, una sorta di numero zero di una bella manifestazione Prima edizione riuscita 5 un libro per festeggiare la meta La parrocchia di Cesano fa 50! I L a “Spiaggia di velluto” sfodera un bellissimo sole per accogliere i corridori sul suo lungomare. La Gran Fondo dell’Adriatico è una grande occasione di promozione turistica per Senigallia e il territorio circostante. Buono il numero dei partecipanti, ben 448, arrivati da tutta Italia, molti con le loro famiglie. Qualcuno arriva anche dall’estero: un gruppo di tedeschi e un inglese, quest’ultimo si è aggiudicato il premio riservato al partecipante proveniente da più lontano. Il gruppo parte dal piazzale antistante la Rotonda. Dopo qualche chilometro di lungomare il serpentone multicolore si addentra nell’entroterra, alla volta dei suggestivi borghi medievali, attraverso le bellissime strade panoramiche che si aprono sulle valli del Cesano, del Misa e del Nevola. Tre i percorsi: il Cicloturistico, di 64 chilometri; il “Medio” di 95 e il “Lungo” di 135 chilometri. La maggior parte dei corridori opta per il “Medio”. Il percorso è impegnativo, anche se non c’è nessuna salita durissima ma una lunga serie di strappi intervallati da discese e falsopiani. Molto panoramico per chi ha tempo di godersi le bellezze paesaggistiche. La corsa attraversa tutti i centri storici dei paesi costringendo i ciclisti a qualche acro- bazia, ben ripagata dalla suggestione offerta da quei borghi ricchi di storia e dall’entusiasmo manifestato dagli abitanti, poco abituati a competizioni di questo tipo. Tantissimi i ristori disseminati lungo il percorso, quasi tutti i paesi hanno voluto “apparecchiare” le loro tipicità per mettere in vetrina le peculiarità alimentari del territorio. Inoltre alcuni pulmini sono stati messi a disposizione dei familiari dei ciclisti per effettuare un giro turistico ed enogastronomico lungo il percorso. Un modo per garantire la promozione turistica del territorio. La cronaca registra la vittoria di due marchigiani: Yuri Recanati e Giovanni Lattanzi. Nel “Corto” Recanati allunga all’ultimo chilometro e stacca Mauro Pieroni, con il quale ha percorso gli ultimi 30 chilometri. Al terzo posto, a 3’39”, l’anconetano Claudio Piersimoni, compagno di squadra del vincitore. La Fanese Gianna Maria Cataffo è la prima donna a tagliare il traguardo. Il “Lungo” vede la lunga fuga (50 chilometri) di cinque corridori che si presentano compatti sul traguardo per giocarsi la vittoria allo sprint. Sul rettilineo d’arrivo spira un forte vento in senso contrario alla marcia dei corridori. Ai 300 metri Lattanzi scatta deciso, l’abruzzese Luca Capodaglio si lancia alla sua ruota, prova a rimontarlo ma si arrende a 50 metri dal traguardo, stroncato dal vento e dalla resistenza di Lattanzi. Al terzo posto arriva l’emiliano Marco Soli. Fra gli ospiti illustri della manifestazione, spiccano i nomi di Massimiliano Lelli, protagonista dei Giri d’Italia degli anni ’90, e Palmiro Masciarelli, ex gregario di Francesco Moser e team manager dell’Acqua e Sapone. Oltre ad Americo Severini, più volte campione d’Italia di ciclocross, negli anni ’50 e ’60. Gli organizzatori del pool formato dal Consorzio Adriatico e da Sport e Travel, guidati dall’ex professionista Andrea Rossi considerano questa prima edizione della Gran Fondo dell’Adriatico una sorta di “numero zero” per mettere a punto la manifestazione del prossimo anno. L’obiettivo è quello di raggiungere, passo dopo passo, le grandi cifre delle maratone ciclistiche più famose e di creare a Senigallia un segmento turistico legato alla bicicletta. Roberto Pasquinelli, pilastro dell’organizzazione, con Rossi, si è detto “Soddisfatto e anche un po’ sorpreso per il grande numero di partecipanti”. Giuliano Traini n occasione dell’anniver- parte statistica (analisi dei sario del 50° anno della matrimoni, battesimi e fucostruzione della chiesa i nerali), due pagine dedicate Cesano dedicata alla Ma- alle leggende sulla chiesa donna del Buon Consiglio, della Maestà e due ricche un gruppo di giovani di Ce- appendici, una documentasano hanno avuto l’idea di ria e l’altra fotografica, resa scrivere un libro sulla par- possibile grazie alla collarocchia. borazione di molti parrocNei primi capitoli il lavoro chiani. tratta la storia della par- Sabato 26 settembre, alle rocchia, dei parroci che si ore 16, nella chiesa di Cesasono alternati alla sua guida no, alla presenza del Vescoe della presenza sul suo ter- vo, il Prof. Fabrizio Chiapritorio delle Suore di Santa petti presenterà il libro che Teresa del Bambin Gesù e celebra il 50° della chiesa delle Suore Ciomboniane. parrocchiale. La parte centrale del libro Interverrà alla cerimonia il mostra invece le attività “Coro della Maestà”. della parrocchia, come ad Il testo, stampato in 1000 esempio l’Azione Cattolica, copie, verrà offerto gratuila Caritas, l’oratorio, le reci- tamente ad ogni famiglia te, le gite ed il coro. della parrocchia. Completano il libro una Andrea Bocchini Pane nostrum ha fatto il pienone U n’edizione da record quella di “Pane Nostrum”, la IX, appena conclusa a Senigallia. Nei quattro giorni di Festa internazionale del Pane dal 17 al 20 settembre infatti, il cuore della città è stato frequentato da oltre 40 mila presenze. Un dato di affluenza che già si preannunciava nelle 4 mila visite al sito internet di Pane Nostrum (www.panenostrum. com) registrate dall’inizio di settembre. In particolare le giornate di sabato e domenica hanno visto partecipare pubblico entusiasta fino alle ultime sfornate dei panificatori, all’opera tutto il giorno nei forni a cielo aperto allestiti in Piazza del Duca. Una piazza gremita all’inverosimile di persone curiose, attratte dal profumo di pane, attente alla qualità e già informate, o desiderose di approfondire informazioni su alimentazione consapevole direttamente con gli esperti, sia panificatori che agricoltori e produttori ospiti presenti. Quest’anno, il tema conduttore era “Le Strade del Pane”, quattro percorsi nella panificazione d’Italia e d’Europa che hanno permesso ai visitatori di conoscere i 6 pani dichiarati presìdi Slow Food in abbinamento con le tante bontà marchigiane. Alessandro Piccinini 6 24 settembre 2009 Chiesa C’è vita in parrocchia FESTA del CROCIFISSO del PORTO Dopo un anno di restauro, finalmente la venerata immagine del Crocifisso del Porto, torna nella sua parrocchia, a Senigallia. L’intervento alla scultura, fortemente provata dal tempo e da discutibili interventi di sistemazione, più volte operati nella sua lunga storia, è stato reso possibile anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. Per il ritorno del Crocifisso e per dar via al nuovo anno pastorale, il consiglio parrocchiale ha messo in cantiere tante iniziative. La “Festa del Crocifisso” si terrà domenica 27 settembre: sante Messe ore 8.30 e 11.00. Alle ore 17 - Messa del Vescovo, ore 18 – Processione per le vie del quartiere. Nell’occasione verrà allestita anche una pesca di beneficienza, con tanti bei premi. La settimana di preparazione prevede ogni giorno le riflessioni di padre Francesco Crivellari, sacramentino. Ma non finisce qui. Venerdì 25 settembre ore 21.15, Presentazione dell’immagine restaurata del Crocifisso. Sabato 26 settembre , ore 17.30, inizio del Catechismo e delle attività formative parrocchiali. Martedì 29 settembre, ore 18, inaugurazione della Mostra sulla Sindone, nei locali parrocchiali che resterà aperta per un mese. Venerdì 9 ottobre, ore 21, nella chiesa del Porto, conferenza: “La verità della Sindone” a cura del prof. Bruno Barberis, sindonologo di Torino. idee da condividere diocesi L’appuntamento è per il prossimo 4 ottobre, in piazza del Duomo Verso l’apertura ufficiale C i siamo. Domenica 4 ottobre si apre il Sinodo diocesano della chiesa che è in Senigallia. Dopo l’indizione del 25 gennaio – momento in cui il Vescovo ha indetto, cioè ha comunicato che la diocesi avrebbe celebrato il Sinodo – adesso il Sinodo inizia ufficialmente il suo cammino. In realtà il cammino preparatorio è già iniziato sia a livello diocesano, sia a livello parrocchiale: basti pensare al lavoro svolto dalla segreteria e dalla Castelvecchio saluta suor Giuseppina La comunità di Castelvecchio si è riunita martedì 1 settembre scorso, prima nella chiesa e poi nell’oratorio parrocchiale, per una piccola festa organizzata per salutare suor Giuseppina, serva di Gesù Cristo, che è stata trasferita presso un’altra comunità vicino Milano. Alla celebrazione eucaristica, alla quale erano presenti anche le altre suore della comunità e la madre generale Suor Laura, il Parroco don Patrick ha pronunciato parole di stima verso suor Giuseppina, che durante la sua opera a Castelvecchio si è impegnata attivamente, in questi anni, sia con i ragazzi del catechismo sia con gli anziani e gli ammalati. Vogliamo ringraziare suor Giuseppina per tutto quello che ha fatto nei 10 anni che è stata con noi, in particolare, per l’aiuto nella catechesi e per la vicinanza che ha dimostrato a tutte le famiglie soprattutto quelle in difficoltà. Con le sue numerose visite presso le nostre case ha portato a tutti una parola semplice di fede e di speranza.La ricorderemo sempre nelle nostre preghiere e non dimenticheremo mai il suo operato svolto con tanto amore e umiltà. Arrivederci suor Giuseppina e sarà sempre nei nostri cuori! La Comunità Parrocchiale di Castelvecchio commissione centrale del Sinodo; agli incontri nelle parrocchie e nelle vicarie (ricordiamo alle assemblee vicariali della scorsa primavera); al materiale già divulgato come i due quaderni del Sinodo; al convegno pastorale diocesano di cui daremo informazioni nel prossimo articolo. Domenica 4 ottobre sarà una grande celebrazione di comunione per dire la nostra disponibilità a metterci in ascolto di Dio per servire gli uomini del nostro tempo. Anche lo stile che vogliamo avere in quella giornata e i segni che vogliamo compiere saranno espliciti di un modo di essere della nostra chiesa. Il pomeriggio avrà al centro la celebrazione dell’Eucaristia in piazza del Duomo a Senigallia: la chiesa si raduna convocata dal Signore Gesù e da lui vuole imparare ed essere nutrita. Prima della celebrazione dell’Eucaristia le persone si raduneranno in alcuni punti della città e poi faranno un breve cammino verso il luogo della celebrazione per dire che vogliamo essere chiesa che cammina insieme verso il Signore Gesù e nella sua sequela per portare al mondo la salvezza che ci viene dalla fede. Nel dettaglio la preparazione alla Messa inizia dal momento in cui le persone escono di casa per partecipare: si consiglia per esempio alle parrocchie di organizzare dei pullman proprio per facilitare lo stare insieme e la comunione. Alle ore 16 le persone si raduneranno in quattro punti della città come vicarie: la vicaria di Chiaravalle sarà in piazza Saffi, le vicarie di Arcevia e Ostra alla Porta Maddalena (piazzale della Pesa); la vicaria di Senigallia in via Carducci; le vicarie di Corinaldo e Mondolfo nel piazzale davanti allo Stadio. Per percorsi stabiliti le persone raggiungeranno in breve piazza del Duomo dove troveranno i giovani ad accoglierli. Infatti i giovani dalle 15.30 saranno in piazza con i loro strumenti per cantare e fare festa insieme: è tutta la chiesa che si ritrova insieme per ringraziare il Signore per il dono del Sinodo. Anche la piazza sarà allestita per dire il nostro convenire: al centro un grande altare, poi un ambone ben visibile e tutto attorno l’assemblea che prenderà posto secondo la vicaria di appartenenza. All’arrivo in piazza ci sarà un saluto di accoglienza e poi un gesto simbolico: il vescovo laverà i piedi a dodici persone che rappresentano la società e il mondo che la chiesa vuole servire e di cui si vuole mettere in ascolto. Alle 17 inizierà la celebrazione eucaristica che si concluderà con una consegna a tutte le parrocchie: il vescovo darà agli animatori sinodali parrocchiali una lampada da portare nelle proprie comunità e da accendere ogni domenica davanti al luogo dove si proclama la Parola di Dio. In caso di maltempo la celebrazione eucaristica si svolgerà in Cattedrale. Paolo Gasperini chiesa Dal 4 al 25 ottobre, in Vaticano il Sinodo per l’Africa Riconciliazione e pace M Orario delle S. Messe a Senigallia FESTIVO 7,30: Cattedrale, Portone; 8,00: Cristo Redentore, Ciarnin, Cesano, Palazzolo, Benedettine, Scapezzano; 8,30: Porto, San Martino, S.M.Goretti, Pace; 9,00: Cattedrale, Portone, Cesanella, Villa Torlonia, Borgo Bicchia, Capanna (solo ultima domenica del mese), Gabriella (solo 1^ domenica del mese); 9,30: Grazie; 10,00: Cattedrale, Portone, Ciarnin, Carmine, Getsemani (Hotel Palace); 10,15: Pace, Cesano, Opera Pia; 10,30: Croce; 11,00: Porto, S.Martino, Grazie, S.M.Goretti, Scapezzano; 11,30: Cattedrale, Pace, Portone, Cesanella, Cristo Redentore; 12,00: Immacolata; 17,00: Grazie, Croce; 17,30: Porto; 18,00: Cattedrale, Pace, S.M.Goretti, Portone, Carmine; 18,30: S.Martino, Cesanella; 19,15: Portone; 19,30 Getsemani (Hotel Palace). PREFESTIVO 15,30: Opera Pia; 16,00: Casa Protetta, Villa Serena; 17,00: Grazie, Cesano, Ciarnin, Croce; 17,30: Porto; 18,00: Cattedrale, Pace, Portone, Carmine, Cristo Redentore, S.M. Goretti; 18,30: S.Martino, Cesanella, Scapezzano. FERIALE 7,00 Grazie; 7,25: Benedettine; 7,30: Porto, S.Martino, Villa Torlonia, Palazzolo; 8,00: Cattedrale; 8,30: Pace; 9,00 Cattedrale (solo il giovedì), Portone; 9,15 Opera Pia; 10,30: Croce; 15,30: Opera Pia; 17,00: Grazie, S.M.Goretti, Croce, Ciarnin (solo martedì e giovedì), Cesano (suore Comboniane); 17,30: Porto; 18,00: Cattedrale, Pace, Portone, Carmine, Cristo Redentore (lunedì, mercoledì e venerdì); 18,30: S.Martino, Cesanella, Scapezzano. ancano poco meno di tre settimane all’inizio della seconda Assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei vescovi. I lavori, che si svolgeranno in Vaticano dal 4 al 25 ottobre, saranno centrati sul tema: “La Chiesa in Africa al servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace. Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo (Mt 5,13.14)”. A 15 anni dal primo Sinodo per l’Africa, tenutosi nel 1994, la Chiesa torna dunque a riflettere su questo continente. Ad aprire l’assise, domenica 4 ottobre, sarà Benedetto XVI con la celebrazione eucaristica nella basilica vaticana (ore 9.30). Il conto alla rovescia è, quindi, iniziato e ora si vanno mettendo a punto gli ultimi preparativi necessari. Ne parliamo con mons. Nikola Eterović, segretario generale del Sinodo dei vescovi. Il prossimo Sinodo avrà come temi portanti la riconciliazione, la giustizia, la pace. Quale può essere il contributo della Chiesa per promuovere questi valori nella società africana? Argomenti importanti in tutti i Paesi dei cinque continenti, lo diventano in modo particolare in Africa dove, purtroppo, permangono problemi di povertà, di sottosviluppo, di malattie, come pure vari conflitti e guerre. La missione principale della Chiesa è l’evangelizzazione che deve essere accompagnata dalla promozione umana. La Chiesa cattolica è assai attiva nel campo dell’educazione, della salute, della promozione integrale della persona umana. La Buona Notizia della riconciliazione diventa una chiamata urgente per tutti, per i credenti che devono riconciliarsi con Dio e tra loro, per i membri della comunità ecclesiale, in quanto solamente una comunità ri- conciliata può proporre con credibilità della comunità. Pertanto, le comunità la riconciliazione anche a livello socia- di vita consacrata hanno un compito le. I cristiani, pertanto, devono supera- molto importante in tale opera di testire le barriere delle etnie, delle lingue, monianza del radicalismo del Vangelo. degli interessi di parte per promuovere Tutta la comunità ecclesiale, poi, ne è il bene comune di tutti gli uomini di implicata a vari livelli. una nazione, anzi di tutto il continente. Da persone riconciliate potrà nascere Sono trascorsi 15 anni dalla prima Asla pace e i presupposti di un’autentica semblea speciale per l’Africa: qual è la giustizia. Dall’assise sinodale le Chiese situazione attuale delle società africane particolari dell’Africa dovranno rice- e della Chiesa? vere l’incoraggiamento per potenziare “Nel frattempo molto è cambiato in ancora di più l’opera della riconcilia- Africa, continente che conosce una zione, nella costruzione di una società grande crescita del numero dei cattolici. più giusta che beneficerà della pace. Nel momento della celebrazione della La Chiesa potrà svolgere tale missione prima Assemblea speciale per l’Africa «solo se Dio trova un posto anche nella essi erano circa 102.000.000, mentre sfera pubblica, con specifico riferimen- nel 2007 erano circa 165.000.000. La to alle dimensioni culturale, sociale, crescita che riguarda tutti i settori della economica e, in particolare, politica» Chiesa non è solamente di numero ma (Caritas in veritate 56)”. anche di qualità. Per esempio, sempre Dialogo ecumenico, famiglia, istru- di più i sacerdoti africani diventano zione, sviluppo socio-economi- missionari in altri Paesi dell’Africa e co… In che modo “impegnarsi per anche del mondo. Anche dal punto di un’Africa riconciliata”? vista sociale la situazione è cambiata A cominciare dalla persona umana, generalmente in senso positivo, anche dal credente che poi deve vivere tale se in alcuni Paesi permangono situasua condizione in una comunità, in zioni di violenza, regimi autoritari, liparticolare in parrocchia. Da qui l’im- miti alla libertà religiosa ecc. In questo portanza di formare piccole comunità confronto di luci e di ombre prevalgodi persone che sono state chiamate da no, grazie a Dio, le luci. È da sperare Gesù Cristo a far parte della grande fa- che dall’esperienza sinodale la Chiesa miglia della Chiesa cattolica. Ciò impli- in Africa uscirà rafforzata e incoraggiaca che tali uomini e donne si sforzino ta per continuare con rinnovato ardore di vivere sul serio la vocazione cristia- la sua opera di evangelizzazione e di na, con l’aiuto della grazia dello Spirito promozione umana a beneficio di tutti Santo, da cui ricevono la forza per per- gli abitanti del continente. Un rinnodonare e chiedere perdono per even- vato zelo apostolico delle Chiese partuali peccati commessi, anche d’indole ticolari permetterà di affrontare grandi sociale. La via della Chiesa è la persona sfide sia all’interno della Chiesa, che si umana toccata dalla grazia di Dio che, potrebbero denominare problemi di a sua volta, diventa artefice della pace crescita, sia all’esterno, nelle società e della giustizia nei vari ambienti in cui civili”. vive e opera. Ovviamente, le persone singole hanno bisogno del sostegno a cura di Vincenzo Corrado 24 settembre 2009 Chiesa diocesi Don Davide Barazzoni è stato ordinato sacerdote, a Corinaldo In umiltà e servizio D on Davide Barazzoni è stato ordinato presbitero dal Vescovo di Senigallia mons. Giuseppe Orlandoni nella Chiesa Parrocchiale di San Francesco di Corinaldo, gremita fino all’inverosimile, alla presenza dei genitori Francesco e Noemi, dei nonni Bruno, Piera, Italo, dei fratelli Enrico ed Enea e dei moltissimi parenti, del Vescovo di Jesi mons. Gerardo Rocconi, dei vescovi emeriti di Senigallia mons. Odo Fusi-Pecci e di Fano mons. Mario Cecchini, del rettore del Collegio Capranica di Roma mons. Ermenegildo Manicardi accompagnato da tredici studenti, del Parroco di Corinaldo mons. Umberto Mattioli, di molti parroci e sacerdoti. Una cerimonia che, in alcuni momenti, è stata molto toccante: abbiamo visto più di un presente commuoversi ed anche don Davide asciugarsi le lacrime dopo aver ringraziato i moltissimi corinaldesi, castelleonesi, senigalliesi e di altre parrocchie. A fare da cornice alla bella cerimonia c’erano tantissimi giovani, provenienti dalle parrocchia di Castelleone di Suasa, di Senigallia e di Cesanella, dove don Davide aveva fatto le sue prime esperienze pastorali. Le Corali di Corinaldo, Castelleone di Suasa e Cesanella, dirette da Marco Basili, hanno accompagnato con i canti la cerimonia. Al termine dell’ordinazione don Davide nel suo saluto ha ringraziato il Parroco mons. Umberto Mattioli, tutti quelli che hanno collaborato per la sua ordinazione presbiterale e in particolare i giovani della Diocesi di Senigallia. Domenica 20 settembre alle ore 11.00, presso la Chiesa Parrocchiale di San Francesco, don Davide ha celebrato la sua prima messa. Al termine il Sindaco di Corinaldo Livio Scattolini gli ha donato, a nome dell’Amministrazione comunale, una valigetta contenente tutto l’occorrente per la celebrazione Eucaristica. Ilario Taus in agenda LA SETTIMANA DEL VESCOVO Giovedì 24 settembre ore 9.45: Incontro Sacerdoti giovani in Seminario ore 16.00: Incontro cresimandi a Passo Ripe Venerdì 25 settembre ore 21,15: Giornata del creato (Teatro Buon Pastore del Portone) Sabato 26 settembre ore 16.00: Presentazione libro su 50° Chiesa del Cesano ore 21.00: S.Messa a Mondolfo per la Patrona S.Giustina Domenica 27 settembre ore 11.00: S.Cresima a Monterado ore 17.00: S.Messa a S.M.del Ponte al Porto (festa Ss.Crocifisso) ore 18.00: S.Messa in Cattedrale per Giornata solidarietà Acli Lunedì 28 settembre Udienze Mercoledì 30 settembre ore 17.30: Inaugurazione “Caffè Alzheimer” Giovedì 1 ottobre Visita a sacerdoti a Collevalenza Venerdì 2 ottobre ore 18.00: S.Messa a Montecassiano per sacerdote missionario ore 21.30: S.Messa a Corridonia per mondo del lavoro Sabato 3 ottobre ore 17.00: S.Cresima a Montignano Domenica 4 ottobre ore 9.30: S.Cresima a Passo Ripe ore 11.15: S.Cresima a Marzocca ore 16.30: Celebrazione solenne in Piazza del Duomo per l’apertura del SINODO DIOCESANO Incontro nazionale dei Movimenti Si è svolto a Loppiano (Fi), il 19 e 20 settembre, il primo appuntamento italiano di “Insieme per l’Europa” che ha visto riuniti oltre 1.400 partecipanti, in rappresentanza di decine di movimenti ecclesiali, aggregazioni e nuove comunità della penisola. Il raduno, che si pone in continuità con i due incontri svoltisi a Stoccarda nel 2004 e 2007 e con altre analoghe manifestazioni in svolgimento in questo 2009 in varie città europee, è stato organizzato dai Focolari, dall’associazione Giovanni XXIII, dal Rinnovamento nello Spirito Santo e dalla Comunità di Sant’Egidio. La manifestazione ha avuto l’apprezzamento della Conferenza episcopale italiana e del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano. Quest’ultimo, in un telegramma, ha ribadito “la particolare rilevanza” dell’impegno “di quanti contribuiscono a promuovere un forte spirito di solidarietà e di coesione sociale”. l’omelia Sull’esempio di S. Maria Goretti Caro Davide... (...) Caro Davide, in questo momento proclamato (Mc 9,30-37). “Se uno vuol gli occhi di tutti sono puntati su di te. essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il Il Rettore mi ha confermato che ti ri- servo di tutti”. Ecco chi è il sacerdote tiene idoneo ad accedere al sacerdozio ed ecco come egli deve esercitare la sua ed anche la comunità cristiana locale autorità, i suoi poteri: è uno che si metesprime lo stesso parere. E dunque può te al servizio di Dio e dei fratelli. Perché sembrare che sei tu al centro dell’atten- così precisamente ha fatto Gesù, il quazione. Ma in realtà non è così. Il vero le non è venuto per dominare, per esseprotagonista delle cose grandi e belle re servito, ma per servire, per donarsi, e che questa sera avvengono in questa ce- donarsi fino al sacrifico supremo della lebrazione e riguardano la tua persona croce. Nella comunità cristiana chi è lo Spirito Santo. Attraverso l’imposi- occupa il primo posto o un posto di rezione delle mani del Vescovo e la pre- sponsabilità deve mettere da parte ogni ghiera consacratoria è lo Spirito Santo smania di grandezza. La Chiesa non è che ti conferisce la grazia, il dono del il trampolino di lancio per raggiungere sacerdozio. E’ la grazia assolutamente posizioni di prestigio, per emergere. E’ gratuita, è il dono più grande e più bel- il luogo dove ognuno, conforme ai doni lo della tua vita, che ti unisce stretta- che ha ricevuto da Dio, celebra la promente e per sempre al Signore, per cui pria grandezza nell’umile servizio ai tu diventi un altro Cristo, trasparenza fratelli. In particolare essere servi signidi Cristo, suo ministro, pastore del suo fica essere attenti ai bisogni dei fratelpopolo. li, come Maria alle nozze di Cana che Con l’ordinazione è lo stesso Spirito si accorge che manca il vino. Significa Santo che ti conferisce poteri immen- fare di tutto perché non si rompa la si. Riceverai il potere di trasformare gioia alla tavola dell’umanità. Il saceril pane e il vino che vengono portati dote, ogni sacerdote ma soprattutto il all’altare nel corpo e sangue di Cri- sacerdote giovane, è chiamato a comsto, assicurando così la presenza reale, piere questo semplice, grande servizio: non simbolica, del Crocifisso risorto il servizio della gioia. in mezzo a noi. Avrai la facoltà di as- L’altra parola del Vangelo è la parola solvere i peccati, rendendo possibile la “piccolo”, “bambino”: “Chi accoglie uno riconciliazione con Dio e con i fratel- di questi bambini nel mio nome, acli, condizione per ottenere la pace del coglie me”. I piccoli sono capaci di dire cuore. Potrai annunciare con autorità, qualcosa, di a nome della Chiesa, la Parola di Dio t r a s m e t t e r e che consola, sana, salva. In comunione un messaggio, con il Vescovo potrai guidare la comu- di parlare a nità cristiana perché unita nella fede, nome di Dio. nella speranza e nella carità cammini Come non penverso il Regno. sare in quePoteri grandi, immensi, che a pensarci sto momento bene fanno tremare i polsi. Ma come, alla piccola con quale spirito, dovranno essere eser- grande santa citati? Non per interesse personale, non di Corinaldo? per dominare sugli altri, non per lega- Benedetta è re gli altri alla propria persona, ma questa terra, in spirito di servizio e di umiltà. Ce lo fortunata è ricorda il Vangelo che è stato or ora questa comu- 7 Convegno nazionale Migrantes nità che ha saputo produrre dei santi, come la nostra Marietta. Il messaggio di Santa Maria Goretti, che richiama i grandi valori della fede, della castità, del perdono, della solidarietà, è quanto mai attuale: ha molto da dire anche al mondo di oggi. La nostra Santa ha senz’altro avuto una parte significativa nella tua chiamata al sacerdozio, caro don Davide, e sono certo che oggi in cielo anche lei fa festa per la tua ordinazione. Nel brano del Vangelo i bambini sono indicati come simbolo dell’essere debole e indifeso, che ha bisogno di attenzione, protezione, cure. Abbracciandoli, Gesù vuol dire ai suoi discepoli di porre al centro delle proprie attenzioni i più poveri, coloro che non contano, gli emarginati, coloro che non riescono a trovare o hanno smarrito il senso dell’esistenza, coloro che hanno bisogno di un accompagnamento nelle loro scelte di vita. Tra questi ci sono i giovani, il futuro della Chiesa e della società. E’ a loro, caro Don Davide, che nei primi tempi del tuo sacerdozio, compatibilmente con gli studi che dovrai completare, vorrai rivolgere la tua attenzione in stretta collaborazione con il nostro servizio di pastorale giovanile e vocazionale. + Giuseppe, vescovo “Il vostro servizio, radicato capillarmente sul territorio in questo particolare momento storico, non può prescindere da quanto si agita, anche in fatto di migrazione, nella società civile, in particolare nel mondo del lavoro, dell’alloggio, della scuola, dell’unità familiare, come pure nell’acceso dibattito sulle politiche migratorie, sull’integrazione socio-culturale, sulla convivenza interetnica”. È quanto scrive mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, in un messaggio ai partecipanti al convegno dei direttori diocesani della Migrantes che si è tentuto fino al 24 settembre a Frascati sul tema “Ecco io creo nuovi cieli e nuova terra”. “Il vostro lavoro – aggiunge mons. Crociata – non è disincarnato, il prossimo sul quale ogni giorno vi imbattete ha sempre e ovunque volto umano, spesso alle prese con situazioni difficili e non di rado drammatiche”. “Di fronte alla sempre più complessa realtà delle migrazioni, l’accoglienza diviene l’elemento chiave per una pastorale in grado di aiutare, nel contesto attuale economico, sociale e religioso, chi cerca una vita migliore lontano dalla propria patria” scrivono per la stessa occasione mons. Antonio Maria Vegliò e mons. Agostino Marchetto, rispettivamente presidente e segretario del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti. L’accoglienza – si legge nel messaggio – è “l’apostolato specifico che risponde al fenomeno migratorio e tale accoglienza di persone di diversa nazionalità, etnia e religione, contribuisce altresì a rendere visibile l’autentica natura della Chiesa”. Incontri ad Ancona sulla ‘Caritas in veritate’ Il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (Meic), gruppo di Ancona, inizia la sua attività dell’anno sociale 2009/2010 con due iniziative “pubbliche” (Incontri con la Città) che hanno come tema la lettura della “Caritas in Veritate”, l’ultima Enciclica di papa Benedetto XVI, ad oltre quarant’anni dalla pubblicazione della Populorum progressio di Paolo VI, al cui magistero esplicitamente si richiama. Le iniziative si avvalgono della collaborazione dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Ancona e coinvolge, come sua prassi associativa, l’Azione Cattolica diocesana, le Acli, il Circolo Culturale J. Maritain di Ancona e la Delegazione regionale del Meic. Il primo incontro, mercoledì 30 settembre ore 18.00; Sala del Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche (g.c.), vede l’intervento di mons. Francesco Giovanni Brugnaro, Arcivescovo di Camerino – S.Severino, su “Caritas in Veritate”: la carità accredita la verità, una introduzione all’Enciclica. “La carità nella verità, di cui Gesù Cristo s’è fatto testimone con la sua vita terrena e, soprattutto, con la sua morte e risurrezione, è la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell’umanità intera”. 24 settembre 2009 il paginone 24 settembre 2009 il paginone Conciliare economia ed ambiente: è questa la filosofia che, nelle Marche, sta alla base del “Piano casa” contenuto nella proposta di legge 332 della Giunta regionale che dovrebbe servire a rilanciare l’edilizia e quindi l’economia. Case S dal volto umano C onciliare economia ed ambiente: è questa la filosofia che, nelle Marche, sta alla base del “Piano casa” contenuto nella proposta di legge 332 della Giunta regionale che dovrebbe servire a rilanciare l’edilizia e quindi l’economia. Dopo un confronto con le categorie produttive più coinvolte la pdl è stata discussa nella commissione consiliare competente; l’approvazione da parte dell’assemblea regionale dovrebbe avvenire entro settembre. La nuova normativa consente ampliamenti e demolizioni con successiva ricostruzione degli edifici esistenti, senza possibilità di cambio di destinazione d’uso: per gli immobili che non superano i mille metri cubi, si possono realizzare aumenti di cubatura fino al 20 per cento, estendibili anche agli edifici non residenziali. Osservando certi criteri, come il miglioramento della sostenibilità energetico–ambientale, l’applicazione delle norme antisismiche e l’utilizzo di fonti rinnovabili, gli aumenti possono raggiungere il 35 per cento; le parti condonate rientrano nelle percentuali degli interventi previsti. Alcuni studi hanno stimato che nelle Marche il Piano casa potrebbe interessare 296.891 abitazioni, con un aumento, per il settore costruzioni, dei posti di lavoro del 5,3 per cento, e del fatturato, del 4,8 per cento. Secondo i dati sul “consumo del suolo” riportati dal Rapporto Istat 2009, le Marche sono, insieme alla Puglia e Basilicata, la regione in cui è aumentata di più la superficie edificata tra il 2001 e il 2008 (oltre il 12 per cento), soprattutto nella fascia costiera. Ritorno all’edilizia “sociale”. “Una politica attiva del lavoro da parte delle istituzioni è, soprattutto in questa fase, urgente e necessaria”: ne è convinto il presidente delle Acli regionali delle Marche, Marco Moroni. “Gli interventi anti-crisi non possono certo trascurare l’edilizia che resta un grande volano per l’intera economia – affer- ma Moroni - tuttavia una domanda appare legittima: per rilanciare l’economia dobbiamo proprio permettere aumenti di cubatura fino al 20 per cento senza grossi vincoli e, ad alcune condizioni, addirittura fino al 35 per cento?”. Il presidente Moroni osserva che in Italia lo Stato ha assecondato le “tendenze spontanee del mercato rinunciando a interventi efficaci di controllo sulla speculazione edilizia” i cui effetti sono la “cementificazione del territorio, il saccheggio della costa e la crescita incontrollata sia dei prezzi delle case che dei canoni di locazione, a livelli ormai insopportabili non solo per i più poveri e per gli immigrati, ma anche per le famiglie più numerose e per tutti i lavoratori precari o atipici”. Per Moroni il settore va rilanciato attraverso “un nuovo piano di edilizia sociale dopo anni di sostanziale rinuncia alla costruzione di case popolari” e dando “un forte impulso al recupero del costruito e delle aree dismesse, con interventi drastici, invece, contro l’abusivismo diffuso anche nelle Marche”. Subito la legge. Il responsabile regionale del settore costruzioni della Confartigianato, Fausto Baldarelli, non ha invece dubbi: “La proposta di legge 332 sull’edilizia va approvata assolutamente entro settembre”. In regione circa l’80 per cento delle aziende del comparto edile sono imprese artigiane composte da due o tre persone “che stanno attraversando un periodo molto difficile – spiega Baldarelli – a causa della crisi: se non si muove qualcosa, qui si va tutti a casa”. Una volta approvata questa legge si rimetterà in moto l’edilizia, e quindi l’economia, “in tutto il territorio regionale, dove per le grandi opere infrastrutturali come la costruzione del Quadrilatero o la terza corsia della A 14 operano imprese non marchigiane”. Baldarelli nota che questo provvedimento “non comporta un danno o un consumo eccessivo del territorio”, dato che “gli interventi sono previsti sull’edificato, anzi si obbliga il privato a spostarsi dalla costruzione del nuovo al recupero dell’abitato”. L’imprenditore si augura che l’impegno di fine settembre preso dalla governo regionale venga mantenuto, soprattutto “perché con i tempi lunghi della burocrazia oltrepassare questo mese significa rimandare la possibilità di iniziare effettivamente i lavori all’anno prossimo”. Investire nel territorio. Per don Giuseppe Capeci, responsabile regionale della pastorale sociale e del lavoro la proposta di legge regionale è “buona” perché “protegge i centri storici e le aree sotto tutela o a rischio idrogeologico”. “Viviamo in un momento – spiega il sacerdote – in cui la crisi economica, almeno in certe zone della regione, si sente in modo molto forte. Le famiglie sono in difficoltà e sempre più spesso si rivolgono alle nostre strutture caritative e assistenziali per chiedere aiuto”. Dunque far ripartire l’economia è prioritario ma, secondo don Capeci, “è altrettanto importante che non ci siano speculazioni e abusi”. Il rilancio dell’economia regionale passa anche attraverso un “lavoro in cordata” tra chi si preoccupa del territorio e del suo rispetto e chi costruisce. “Le strutture servono se inserite in un contesto appetibile anche per il turismo che a sua volta crea posti di lavoro. Non possiamo fare solo un ragionamento sull’emergenza: anche un discorso a lungo termine sulla valorizzazione del territorio potrebbe avere riscontri economici e lavorativi interessanti”. a cura di Simona Mengascini Il 50% ha problemi di alcol, droga o psichici. Peggiore la condizione delle donne Rapporto ‘’I senza fissa dimora a Roma’’, curato dal San Camillo Forlanini e dalla Comunità di Sant’Egidio. Nella capitale si stimano 6 mila homeless, di cui 4 mila vivono per strada. A Milano 5 mila, a Torino 2 mila Homeless in Italia Provincia di Ancona ed Erap insieme per case di qualità ed eco sostenibili F ono una popolazione sempre più giovane e fra loro c’è un 20% di alcolisti, un 15% tossici e un altro 15% con problemi psichici. È questo l’identikit dei senza fissa dimora in Italia tracciato dal rapporto “I Senza Fissa Dimora”, presentato a Roma presso l’ospedale San Camillo Forlanini e curato dall’azienda ospedaliera e dalla Comunità di Sant’Egidio. Tra i senza fissa dimora ci sono persone con una grande eterogeneità di problematiche, accomunati però da un tratto comune, quello della povertà. Dal rapporto emerge quindi che a vivere per la strada sono membri di famiglie piccolo borghesi che hanno perso l’occupazione perché licenziate o che sono divorziate. Le povertà per i senza fissa dimora sono di due tipi: quella propriamente materiale (mancanza di una casa, di un reddito, di igiene e di salute) e quella legata alle relazioni sociali, ovvero una famiglia, una rete di solidarietà costituita dagli amici. Ad oggi sono almeno 500 mila le persone che non riescono ad avere un’abitazione degna di essere chiamata in questo modo, tra questi 17 mila sono dei veri e propri senza fissa dimora. Nella Capitale i numeri sono importanti: si parla infatti di 6 mila senza fissa dimora, di cui 4 mila vivono per strada, a Milano sono invece 5 mila, a Torino 2 mila e poco meno di 2 mila a Napoli, Firenze e Bologna. La ricerca ha riscontrato un’incidenza dei senza fissa dimora equamente distribuita tra i sessi: uomini e donne vivono lo stesso dramma della povertà, della solitudine e della mancata sussistenza dei legami familiari. Gli uomini non hanno amici nel 18% dei casi, le donne nel 21,9%; gli uomini non hanno nessun familiare nel 34% dei casi, le donne nel 31%. Le donne però, comparando i dati “presentano – spiega il rapporto - valori di incidenza dei fattori di rischio nettamente superiori a quelli riscontrati presso gli uomini”. Nel concreto la condizione delle donne senza dimora appare più grave sia dal punto di vista del ricorso all’accattonaggio (49,5 % di incidenza delle donne contro il 35% degli uomini) sia per la non conoscenza e non utilizzazione dei servizi offerti dalle istituzioni e associazioni ai senza fissa dimora ( 33,8% donne contro 24,8% uomini). Per quanto riguarda gli altri fattori di disagio individuati, la differenza tra uomini e donne appare più contenuta, anche se gli uomini evidenziano un’incidenza del disagio mediamente superiore a quella delle donne. Dal rapporto emerge che tra i senza fissa dimora italiani vivono una condizione più negativa relativamente alla durata della carriera di povertà ( il 50% degli italiani dichiara di vivere su strada da più di 4 anni, contro il 22,6% degli stranieri), relativamente alla provenienza da situazioni familiari caratterizzate da disgregazione e separazione (18,7% contro il 7,6%) e relativamente all’assenza di amici (23,5% rispetto al 16,3%). Le principali difficoltà degli stranieri nascono invece dalla scarsa conoscenza e conseguente poco utilizzo dei servizi ( il 9,8% degli italiani non conosce e non utilizza tali strutture a fronte di una quota percentuale del 14% degli stranieri) e dell’assenza di scolarizzazione (tra italiani e stranieri la differenza è quasi irrilevante. Essendo pari allo 0,1%). Marta Rovagna irmato lunedì scorso il rendo in tal modo l’aumento protocollo d’intesa tra la vertiginoso dei costi di manuProvincia di Ancona e l’En- tenzione e di gestione comte regionale per l’abitazione plessiva”. pubblica (Erap) per favorire “In linea con gli indirizzi la ricerca e lo sviluppo del ri- dell’Unione Europa - spiega sparmio idrico nella realizza- l’assessore provinciale al Dezione delle future costruzioni. manio idrico Carla Virili - da Obiettivo dare impulso allo anni stiamo attuando politisviluppo di nuove tecnologie che in tutto il nostro territoe favorire nel breve futuro un rio che puntino al risparmio “prodotto casa” di qualità ed delle risorse naturali e alla eco sostenibile. diminuzione dei gas a effetto serra, promuovendo l’effi“Promuovere l’efficienza e cienza energetica, il maggiore l’eco sostenibilità dell’edilizia utilizzo di energie rinnovabili residenziale - afferma l’as- e il riutilizzo del bene natusessore provinciale al Social rale acqua. Politiche che si housing Marcello Mariani incontrano in una più ampia - è una priorità, se vogliamo proposta di qualità abitativa intervenire su parametri or- che con questo protocollo mai obsoleti sia in termini di vogliamo percorrere”. comfort e sicurezza del prodotto casa, sia in termini am- Il protocollo firmato prevede bientali, considerato che oggi, da parte dell’Erap l’avvio di il settore dell’edilizia è re- specifiche iniziative nell’utisponsabile per il 35-40% delle lizzo di tecniche costruttive emissioni in atmosfera. Tutto in grado di ridurre il consuciò, senza contare che il fab- mo della risorsa acqua, mibisogno energetico si riflette gliorare le prestazioni degli sui costi di gestione degli edi- edifici nuovi, accrescere il fici e che spesso, il cosiddetto comfort abitativo, ridurre ‘caro casa’ tende a sacrificare gli oneri connessi all’eserla qualità del costruito favo- cizio e alla manutenzione delle abitazioni, realizzare la riqualificazione energetica degli edifici esistenti attraverso tecniche, tecnologie e materiali sostenibili ambientalmente ed economicamente. Individuato già un primo progetto sperimentale che riguarderà la riqualificazione di Piazza Aldo Moro ad Ancona, mediante la realizzazione di n. 144 alloggi di Erp, oltre alle opere di urbanizzazione primaria. Dal canto suo la Provincia di Ancona si impegna a promuovere e sostenere gli interventi indicati dall’Erap attivando le necessarie procedure amministrative per favorire l’erogazione delle risorse disponibili a favore della sperimentazione, conseguire la certificazione Itaca dei suddetti interventi, raccogliere e diffondere i risultati al fine di replicare presso altre realtà territoriali la stessa iniziativa; applicare la stessa sperimentazione negli interventi promossi dalla Provincia di Ancona nel settore dell’autocostruzione qualora compatibili. S.M. 10 24 settembre 2009 Chiesa 24 settembre 2009 Territorio ostraLa Cna conferma Orietta Olivetti Imprese e futuro Più comunicazione in festa per la patrona di mondolfo A Barbara G rande partecipazione di imprese al dalla Camera di Commercio alle Bancongresso della Cna della zona di che – ha proseguito Olivetti – dovranno Ostra e un dibattito che ha cercato di agevolare questo percorso, rendendo mettere a fuoco la situazione dell’econo- efficace la rete infrastrutturale materiale mia locale e ha suggerito alcune propo- ed immateriale, facilitando l’accesso ai ste per affrontare una crisi che, come ha servizi, attivando azioni di crescita della affermato Orietta Olivetti nella sua rela- cultura di impresa, riducendo la burozione introduttiva, “ha iniziato ad avan- crazia. Il peso della burocrazia è un vero zare duramente anche nel nostro territo- e proprio macigno sulle imprese: occorrio e sembra non risparmiare nessuno”. re semplificare gli adempimenti e ridurIl quadro è stato puntualmente descrit- re gli organi di controllo, che spesso si to dal dott. Giovanni Dini, direttore del sovrappongono creando gravi problemi Centro Studi Sistema della Cna Regiona- attorno a questioni molto semplici, costi le, che ha anticipato alcuni dati relativi e perdite di tempo intollerabili in moad una indagine realizzata dalla Cnadel- menti così critici. L’artigianato e le picla Provincia di Ancona, focalizzando- cole imprese non sono più da consideli sul territorio della Valle del Misa: “le rare soggetti da spremere ma il motore previsioni relative al terzo trimestre in- vero della nostra economia”. Uno degli dicano un alleggerimento della crisi, ma aspetti più critici in questo momento è solo dal lato dei meno frequenti casi di l’assenza di regole e strumenti che tutelidiminuzione produttiva e dell’incre- no le imprese nel rispetto dei termini di mento dei casi di stabilità – ha illustrato pagamento: “in un momento di difficoltà Dini – e non si prevede una maggiore generalizzata c’è chi compie una azione frequenza di casi di crescita produttiva. speculativa – aggiunge Olivetti – molti C’è il rischio di una stagnazione dell’eco- approfittano della crisi per non rispetnomia, accompagnata da un ulteriore tare gli accordi ed allungare i pagamenti rallentamento dei consumi interni, che delle forniture: questo quasi sempre a non potranno quindi reggere una even- danno delle imprese più piccole e degli tuale ripresa. Le imprese intervistate vi- artigiani, costrette addirittura ad anticivono con profonda preoccupazione que- pare l’IVA se superano i 200 mila euro di sta fase, che avrà senz’altro un impatto fatturato. La cosa diventa addirittura innegativo sull’occupazione nei prossimi tollerabile se è lo Stato a non pagare regomesi”. larmente: sono infatti 75 miliardi di Euro i Nasce dalla consapevolezza di questi crediti vantati dalle imprese nei confronti dati, l’accorato appello che Orietta Oli- della Pubblica Amministrazione!” vetti ha rivolto alle Istituzioni presenti All’incontro hanno partecipato anche “il lavoro è un diritto ed è una compo- il Sindaco di Ostra Massimo Olivetti, il nente essenziale per l’esistenza di ogni Sindaco di Ostra Vetere Massimo Bello, individuo, perché senza lavoro e senza il Sindaco di Ripe Fausto Conigli, l’Asreddito non esiste una cittadinanza so- sessore Regionale Fabio Badiali . ciale.. Servono, quindi, risorse straordi- E’ intervenuto anche il Presidente della narie per sostenere l’occupazione e gli Bcc di Ostra e Morro d’Alba Piergiorgio ammortizzatori sociali. Serve l’avvio di Mansanta che ha confermato l’impegno una nuova stagione di responsabilità che della Banca a favore del sistema locale: coinvolga tutti: aziende, banche, sinda- “abbiamo aderito alla proposta di bloccati e governi locali e nazionali. Ognuno care il pagamento delle rate dei mutui faccia la sua parte: la banche hanno la per le imprese in crisi – ha confermato responsabilità in questa fase di sostenere Mansanta – e siamo disponibili a consile imprese in difficoltà, diminuendo gli derare, assieme ai Confidi, un piano di oneri e sostenendo le crescenti richie- sostegno a favore di chi è in difficoltà”. ste di liquidità, la Regione intervenga Al termine dell’assemblea è stata eletta con nuove e consistenti risorse a favore all’unanimità la nuova Presidenza, di cui del sistema dei Confidi per la garanzia fanno parte, oltre alla Presidente Orietta sui crediti, il governo nazionale riveda Olivetti (A-RES snc), gli imprenditori Di gli studi di settore, che fotografano una Leo Luigi (Trasporti snc di Di Leo Luirealtà che ormai non esiste più, e riduca gi & C. ), Ivan Spadoni (MIV Cioccolata la pressione fiscale sulle imprese”. snc) e Tiziano Tanari (Tanari srl) e le imLe imprese hanno bisogno di operare prenditrici Paola Candi (Creso Srl), Roin un contesto favorevole: “gli attori che berta Conti (Infocenter Consulting srl) e formano le governance locale, dalla Pro- Francesca Gaffuri. vincia alle Amministrazioni Comunali, Marzio Sorrentino F avorire l’informazione sulla propria attività e rendere più partecipe la cittadinanza alle sue scelte. Sono alcuni degli obiettivi che l’Amministrazione municipale si è prefissata nel più ampio progetto di avvicinamento ai cittadini, informandoli dei propri diritti e doveri nel rispetto della trasparenza e della puntualità senza dimenticare chi non è aduso alle nuove tecnologie di comunicazione. A tal fine il Comune ricorda che ogni atto amministrativo viene pubblicato all’albo pretorio, nell’entrata principale della sede di via Castello, in modo che chiunque possa prenderne liberamente visione. Avvisi, ordinanze e disposizioni inerenti l’ente comunale sono regolarmente affissi nelle varie bacheche comunali, attualmente situate in Piazza della Resistenza e lungo corso Vittorio Emanuele II. Manifestazioni, eventi ricreativi, concorsi e notizie di pubblica utilità sono altresì pubblicati nella stessa entrata della residenza municipale, con regolare aggiornamento. Dallo scorso luglio,inoltre, l’Amministrazione ha messo a disposizione uno ‘Spazio-proposte’, in sintonia con il programma presentato in campagna elettorale: nei pressi dell’ufficio della polizia municipale è situata una fessura nella quale far pervenire proposte e suggerimenti per rendere la comunità sempre più accogliente e vicina alle esigenze delle persone. Le proposte, che dovranno essere firmate, verranno pubblicate nelle bacheche comunali a discrezione dell’Amministrazione. Dove richiesto, le lettere verranno pubblicate in maniera anonima. Nella sua semplicità ed immediatezza di riscontro, lo ‘Spazio-proposte’ è stato concepito per dare a tutti la possibilità di esprimersi ed essere parte attiva nel proprio paese di residenza. I linguaggi artistici contemporanei trovano ospitalità nell’edizione 2009 del festival Ar(t)cevia, avventura che cresce ontinua a lievitare l’Ar(t)cevia International Art Festival, il cui curatore è Massimo Nicotra per la Produzione del Cgroup (in cui sono confluite le forze di India nel Cuore e dell’Ager Gallicus), in collaborazione con il Comune di Arcevia, la Provincia di Ancona, Cohabitat. L’ultimo evento ha visto l’ingresso in carovana dello Slow Food Castelli di Jesi. Il Park Hotel di Arcevia ha fatto gustare “I Sapori dell’Arte”, appuntamento enogastronomico dedicato al rapporto arte/cibo. La serata ha focalizzato le ricette legate, Santa Giustina U Leonardo Pasqualini C 11 in un modo o nell’altro, all’attività arti- Immutato-immutabile lo spirito: fastica. E’ stata saporita e aromatica in- vorire l’incontro e l’interscambio dei dagine, complice il metodo della convi- linguaggi artistici contemporanei, in vialità, con il contributo di alcuni degli particolare quelli più indipendenti dalartisti partecipanti al Festival. Prota- le logiche di mercato. gonisti sulla scena sono stati gli aspetti Sabato 10 Ottobre, l’Ar[t]cevia Intercapaci di coniugare cibo e arte. national Art Festival chiuderà con la Le ricette hanno “coinvolto” a vario ti- consueta festa dell’Ar[t]rivederci, atto tolo Manuel Vasquez Montalbàn, Andy ultimo imperniato sullo spettacolo muWharol, Vincenzo Bellini, Filippo Bru- sicale di Ernesto Girolimini dal titolo nelleschi, Giacomo Leopardi, Charles “Passa l’Angelo e ti offre da bere – stoBaudelaire. Lo staff (Massimo Berga- rie in battere e levare di Francesco De mo, Sandrina Ottaviani, Anna Terenzi) Gregori”. L’appuntamento è fissato alle guarda ora al gran finale, con l’obiettivo 21,15 nel centralissimo Teatro “Misa”. primario di dare impulso alle creazioni Insieme ai ringraziamenti di rito ed aldi artisti giovani e giovanissimi. Ogni l’abbraccio finale, scatterà la molla del espressione ed ogni proposta vengono rinvio alla terza edizione (primaveraincoraggiate, spaziandosi a cavallo di estate-autunno 2010). teatro, performance, arti visive in ge- Per notizie, aggiornamenti e appuntanere, videoart, freeart, land art instal- menti del festival: www.artcevia.org. lazioni, poesia visiva. Umberto Martinelli n programma intenso di preghiera, arricchito con tanti appuntamenti sociali e culturali, quello organizzato a Mondolfo per la festa della patrona S.Giustina, la martire di Antiochia di Pisidia protettrice della Città e del Comune. Sabato 26 settembre il momento centrale della festa, preceduta da due giorni di intensa attività. Si parte infatti questa sera, giovedì 24 settembre, alle ore 21, sempre nella Insigne Collegiata, con “Parole e Musica”, una nuova iniziativa dedicata all’ascolto del prezioso organo storico “Gaetano Callido” con interventi del Parroco Don Aldo dedicati al valore della comunità. Al prezioso strumento musicale Filippo Sorcinelli eseguirà brani del repertorio musicale classico, con un concerto arricchito dalla voce del soprano Giovanna Donini. La giornata di venerdì 25 vedrà sino a tarda notte l’Eucaristia al centro dell’attenzione. L’adorazione eucaristica avrà inizio alle ore 17, per proseguire sino alle ore 21 quando sarà celebrata da Don Davide Barazzoni, sacerdote novello, la Solenne Santa Messa nella vigilia della solennità della Patrona; poi, a mezzanotte, l’ufficio delle letture e la benedizione. Già in queste prime giornate sarà possibile ammirare una preziosa statua lapidea raffigurante la patrona S.Giustina, che verrà nuovamente esposta ai fedeli dopo un delicato intervento di restauro. La Regione Marche, grazie all’interessamento dell’Assessore Vittoriano Solazzi, si è fatta ampiamente carico del finanziamento del restauro, condotto dal laboratorio “Il Compasso” di Urbino sotto la direzione della Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici delle Marche. Sarà così possibile ammirare, dopo decenni di oblio nei depositi della Parrocchia, un manufatto risalente al XVII secolo e probabilmente collocato, in origine, presso la loggia della Residenza municipale, prima che la stessa andasse distrutta col terremoto dell’ottobre 1930. Sabato 26, poi, il giorno della grande festa della patrona. Per le vie della città l’antica fiera che, come al solito, richiamerà migliaia di avventori per le strade del castello e dei borghi, gente sempre alla ricerca di buoni affari ed anche occasione di svago e di socializzazione. Organizzata dall’Assessorato al Commercio del Comune con il coordinamento della Polizia Municipale, la fiera segna l’inizio dell’autunno e, un tempo, era occasione per la popolazione per gli acquisti in vista della cattiva stagione. Nell’Insigne Collegiata due i momenti principali della giornata. Al mattino, alle ore 11,15, la S.Messa con la celebrazione degli anniversari di matrimonio, presieduta dall’Arciprete Don Aldo Piergiovanni; a sera, poi, alle ore 21, sarà il nostro Vescovo Giuseppe a celebrare l’Eucaristia, alla presenza delle Autorità cittadine scortate dal Gonfalone, prima di dare avvio alla processione lungo le vie del centro. Una festa che si protrarrà sino alle ore 22,30 quando un grandioso spettacolo di fuochi d’artificio concluderà l’intesa giornata. Alessandro Berluti storica assemblea per il ‘bartolini’ La nuova sanità A ssemblea che può definirsi storica quella organizzata a Mondolfo da Comune, Regione e Zona Territoriale 3 Fano dell’Asur per presentare il progetto di recupero dell’ex ospedale Bartolini, atteso da vent’anni. L’assemblea pubblica, prevista per questa sera giovedì 24 settembre alle ore 21 nel Complesso Monumentale di S.Agostino, prevede la presenza della Giunta comunale al completo, guidata dal Sindaco Pietro Cavallo, con l’intervento dell’Assessore alla sanità della Regione Marche, Almerino Mezzolani, del Direttore Generale Asur zona 3 Fano, Aldo Ricci, e di Carmine Ruta, Dirigente del Servizio Sanitario della Regione Marche. Sul tappeto i lavori all’edificio del Bartolini e certo la sua ventilata trasformazione in ospedale di comunità. Questione che vede già approfondire la tematica da parte delle varie forze politiche, dopo la chiara presa di posizione del Vicesindaco Francesco Moschini che ha ribadito l’intenzione della Giunta Cavallo di riaprire il nosocomio servizio della bassa Valcesano, prospettando la formula utilizzata già nella vicina Arcevia, e la richiesta di consiglio comunale monotematico di Diotallevi e Ciaschini, oltre all’intervento del Consigliere Provinciale Massimo Papolini che della questione investe così l’intera Provincia, specie dopo l’approvazione della legge sugli ospedali unificati di Pesaro e Fano che vedrà coinvolti gli enti locali, Mondolfo certo non esclusa, nella ridefinizione della situazione. A.B. 12 24 settembre 2009 Cultura idee L’anno scolastico appena iniziato è motivo di riflessione sul tema dell’integrazione in Italia Tra i banchi di scuola colorati L ’inizio dell’anno scolastico ha immediatamente portato alla luce una grande sfida che il sistema dell’istruzione pubblica ha urgenza di affrontare. Lo si nota osservando la variegata composizione etnica delle classi, specialmente quelle delle elementari e medie inferiori, dove i figli dei cittadini immigrati nel nostro Paese già nell’anno 2007-2008 raggiungevano il 7,7% e il 7,3% dell’intera popolazione scolastica. Lo ha sottolineato il ministro della Pubblica Istruzione, quando ha annunciato l’introduzione di un limite del 30% per classe degli alunni stranieri, sottolineando la difficoltà di promuovere una reale integrazione in Istituti dove si fatica a vedere la presenza di bambini e ragazzi italiani. L’evidenziazione della questione porta alla luce due fenomeni che andrebbero affrontati per promuovere una scuola capace di rispondere al suo compito in una società multietnica. In primo luogo, quando si osserva la composizione della demografia delle varie scuole, si rileva spesso una ripartizione disomogenea: ci sono scuole con pochissimi alunni stranieri e altre con percentuali altissime con classi che arrivano quasi al 100% di presenza di figli di immigrati. Sorge un dubbio e ci si chiede, allora, quale sia la responsabilità dei genitori italiani che iscrivono i figli e dei direttori scolastici che ne favoriscono le scelte. Come se indirettamente essi contribuissero a formare delle scuole di un certo livello a scapito di altre, che invece dovrebbero sobbarcarsi il carico dell’integrazione e affrontare magari dei programmi formativi meno impegnativi. In secondo luogo, quando si pone una questione come l’integrazione interculturale nella scuola pubblica, occorre tener presente le differenze tra le persone. Nel novero degli alunni stranieri ci sono infatti moltissimi nati in Italia. Le seconde generazioni sempre dai dati dell’anno 2007-2008 raggiungono il 35%. Si apre qui il problema di come considerare queste persone che sono nate nel nostro Paese vivono qui e parlano già da tempo l’italiano con le stesse cadenze, e carenze, dialettali dei nostri concittadini minorenni. Appaiono qui importanti le considerazioni espresse da vari esponenti politici, tra cui il presidente della Camera, per una modifica della Legge 91 del 1992 per estendere la cittadinanza a coloro che nascono su territorio italiano. Infine sarebbe necessario comprendere quali iniziative possano favorire un’integrazione che favorisca una scuola di mille colori, tenendo presente la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, di cui ricorrono proprio i 20 anni. Nell’articolo 29 vengono indicate le finalità dell’educazione del fanciullo, in particolare ai comma c e d, nei quali si chiede di “sviluppare nel fanciullo il rispetto dei suoi genitori, della sua identità, della sua lingua e dei suoi valori culturali, nonché il rispetto dei valori nazionali del Paese nel quale vive, del Paese di cui può essere originario e delle civiltà diverse dalla sua; preparare il fanciullo ad assumere le responsabilità della vita in una società libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di uguaglianza tra i sessi e di amicizia tra tutti i popoli e gruppi etnici, nazionali e religiosi e delle persone di origine autoctona”. Andrea Casavecchia arte A grande richiesta riapre la mostra dedicata al barocco libri Un volume dedicato ai giornalisti De Palo e Toni D R Pasqualino ci ripensa opo numerose richieste, fra cui quella dell’ultimo prestigioso visitatore, il critico d’arte Vittorio Sgarbi che l’ha vista domenica sera, allo scoccare della chiusura delle sale, gli organizzatori hanno deciso di prorogare la mostra “Pasqualino Rossi. La scoperta di un protagonista del Barocco”, allestita nel Polo Museale di Santa Lucia a pubblico le opere di questo pittore, non più presentate dal 1959, è promosso dal Comune di Serra San Quirico e dalla Comunità Montana Esino Frasassi in collaborazione con l’assessorato ai Beni culturali della Regione Marche, il ministero per i Beni e le Attività culturali, la Soprintendenza per il patrimonio storico ed artistico delle Marche, Provincia di Ancona, Arcidiocesi di Camerino-S. Severino Marche, parrocchia di S.Quirico ed è organizzata dal Consorzio Marche Verdi. L’esposizione, curata da Angelo Mazza e da Anna Maria Ambrosini e he ha avuto ottime critiche sulla stampa quotidiana e specializzata, presenta fra le più importanti opere di Pasqualino Rossi, pittore vicentino che, fra il ‘600 e il ‘700, conquistò i nobili e la Chiesa romana oltre che le Marche, insieme al meraviglioso ciclo della Chiesa di Santa Lucia. La mostra Serra San Quirico. L’esposizione, che pre- “Pasqualino Rossi. La scoperta di un protasenta 42 quadri dell’artista veneto del ‘700 gonista del Barocco” rimarrà aperta fino a e di suoi contemporanei come Giuseppe domenica 4 ottobre. Dal lunedì al venerdì Maria Crespi, Antonio Amorosi, Pier Leo- solo su prenotazione per i gruppi e per le ne Ghezzi, è già stata visitata da 5.800 per- scuole, sabato e domenica apertura a tutto sone nei sei mesi di apertura, da marzo ad il pubblico dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20. oggi. E grazie a questo risultato rientra fra Info tel. 0731-880079, 347-2802962, 199 le cinquanta mostre più viste in Italia nel 151123, www.pasqualinorossi.info. 2009. L’allestimento, che ha ripresentato al Paola Cimarelli fotografia Il grande Evgen Bavcar espone a Senigallia Il mistero libanese iaffermare in maniera forte il diritto ad una libera informazione, che arricchisca tutti, che faccia crescere in noi il sentire comune contro una comunicazione che invece condiziona e manipola”. Il presidente, Raffaele Bucciarelli, ha portato con queste parole il saluto dell’Assemblea legislativa delle Marche alla giornata di commemorazione, organizzata dal Comune capitolino, che si è tenuta a Roma l’11 settembre, in Campidoglio, dedicata a Graziella De Palo e Italo Toni, due giornalisti scomparsi ventinove anni fa, in Libano mentre erano impegnati ad indagare su un possibile traffico d’armi italiano in medio oriente. L’Assemblea legislativa delle Marche ha contribuito fattivamente a questa giornata della memoria, pubblicando, per la Collana dei Quaderni del Consiglio regionale, il libro: “Per conoscere il caso Toni – De Palo. Una verità negata da 29 anni”, distribuito nel corso della cerimonia alla quale hanno partecipato centinaia di persone accorse in Campidoglio per portare la propria testimonianza e la propria richiesta di verità per uno dei casi più oscuri della nostra Repubblica. Un caso su cui nel 1984 venne posto il segreto di stato. “Italo Toni era marchigiano, di Sassoferrato, un esempio di correttezza e professionalità, un esempio della nostra terra, dei valori che siamo fieri di ribadire in questa importante sede istituzionale - ha continuato Bucciarelli – Questa pubblicazione rappresenta la volontà dell’Assemblea legislativa, ma anche della Provincia di Ancona, del Comune di Sassoferrato, dell’Ordine e del Sindacato dei Giornalisti marchigiani, di far luce sulle vicende oscure dell’Italia dei Misteri e del segreto di stato. Vuole essere soprattutto un piccolo gesto di grande riconoscenza verso Graziella e Italo, con la certezza che l’avrebbero condiviso.” L’Assemblea legislativa delle Marche è stata la prima in Italia ad unirsi al coro di richieste che vengono dalle istituzioni e dai singoli cittadini affinché sia fatta luce sull’ avvenimento. La pubblicazione di questo libro, che tutti possono richiedere al Consiglio regionale, conferma l’impegno e la volontà di conoscere la verità e dare alle famiglie degli scomparsi e a tutta la comunità le risposte attese da ventinove anni. C.D. mostre Inaugurata ad Arcevia una mostra su Vici Diritto all’immagine L’architetto del papa E vgen Bavcar sloveno di nascita, ma da anni residente a Parigi, dopo il successo ottenuto con la presenza al festival Internazionale della Fotografia a Roma torna in Italia, a Senigallia, per incontrare il pubblico e per mostrare le sue opere. Evgen Bavcar artista affascinante quanto anomalo, a causa della sua inabilità alla vista, è considerato come un paradossale superamento della figura stessa di fotografo.Tutti hanno diritto all’immagine: è questo il messaggio e la provocazione di Evgen Bavcar. Per lui la luce si è spenta lentamente a 12 anni, ma non l’ha dimenticata. Le sue immagini nascono dal desiderio e dalla mente, sono dense di ombre e di taglienti chiari, di ricordi di bambino, di nostalgia, di struggenti atmosfere oniriche, di filosofiche visioni simboliche. Uno sguardo che nel buio vede la verità nascosta delle cose e nel silenzio cerca la bellezza. La foto- grafia di Bavcar è esperienza esistenziale: è il suo giorno, la sua rivolta, atto di amore, resistenza alla pena, instancabile e coraggiosa ricerca di libertà. Nella sua ricerca intorno al buio, Bavcar privilegia il contatto diretto con ciò che deve immortalare. Il calore che il paesaggio o un ambiente produce, diviene per lui spirito possibile di ricerca fotografica per elaborare un’immagine introversa, fatta di chiaroscuri decisi che mettono in scena l’oggetto o il soggetto con lampi di luce abbagliante e profondi silenzi, che come quinte nere, inquadrano un corpo umano, un muro o un tavolo di legno pieno di storia. Evgen Bavcar è stato a Senigallia per incontrare il pubblico mercoledì 23 settembre all’Auditorium ‘San Rocco’. All’incontro è seguita presso la Galleria Portfolio Artecontemporanea (Via Fratelli Bandiera, 26), l’inaugurazione della mostra con più di 60 opere fotografiche in bianco e nero: “Evgen Bavcar il giorno e la notte”. Nella stessa occasione, l’naugurazione di una esclusiva selezione di fotografie a colori negli spazi di Marchegourmet di via Fratellli Bandiera al n° 35/37. Il progetto è a cura di Paola Casagrande e Giovanni Ferri e si avvale della collaborazione del Comune di Senigallia, Assessorato alla Cultura, della Provincia di Ancona e della Lega del Filo d’oro. P roseguono le celebrazioni dedicate ad Andrea Vici, architetto nativo di Arcevia salito sino ai fasti dello Stato Pontificio. Sabato 19 settembre è stata inaugurata la mostra a lui novembre per poterle videdicata. sitare. Sono sei dunque i Per tutti gli appassionati comuni coinvolti dal perdi arte, storia ed ar- corso espositivo, quelli che chitettura quello del ospitano le principali opere 19 settembre è stato dell’architetto nel territorio un giorno impor- regionale. tante per celebrare “Sono orgoglioso di poter l’opera del famoso inaugurare questa mostra” architetto marchi- - commenta il sindaco di giano del ‘700, salito Arcevia – “un omaggio ad dalla provincia sino un nostro importante cona fasti dello Stato cittadino; sarà possibile viPontificio. Ha aper- sitare per l’occasione anche to infatti i battenti i monumenti che suo padre ad Arcevia, presso Arcangelo e Andrea hanno il Palazzo Mannelli lasciato in Arcevia, come la Pianetti, la Mostra chiesa di s. Agata, la cupola documentaria “An- di s. Medardo e s. Francedrea Vici architetto sco di Paola”. “Importante ed ingegnere idrau- sarà anche la presentazione lico. Percorsi di ar- dell’Atlante su Andrea Vici, chitettura”, inaugu- Il 7 ottobre all’accademia di rato nei giorni scorsi s. Luca di Roma, con Antoanche ad Offagna, nio Paolucci”. Osimo e Treia, men- Per info e la prenotaziotre a Jesi e Loreto le ne obbligatoria: www.aninaugurazioni sono previ- dreavici.com oppure 071. ste in ottobre; per tutte ci 2814433 o il numero verde sarà tempo sino al primo 800439392. 24 settembre 2009 Spettacolo arte La presentazione del Crocifisso restaurato La lunga storia del Crocifisso del Porto Il “Crocifisso del Porto” viene venerato a Senigallia presso la Chiesa di Santa Maria del Ponte al Porto. Realizzato in cartapesta, a grandezza naturale, ha la particolarità di distaccarsi dalla tradizionale iconografia classica, dato che il Cristo è rappresentato nell’attimo prima di esalare l’ultimo respiro, con il capo rivolto al cielo ed occhi e bocca spalancati. Il Crocifisso, comunque, in documenti del XIX secolo risultava conosciuto come “Crocifisso della Buona Morte” e, sotto questo nome, vi si costituì anche una Confraternita che fu eretta, secondo quanto riporta il Montanari nel IV volume, il 13 maggio 1794 presso la Parrocchia del Porto; dai registri della Parrocchia, poi, si sa che fu «riattivata nel mese di settembre dell’anno 1861» e nel 1907 è registrata l’ultima riunione. Nel libro di mons. Angelo Mencucci “Senigallia e la sua diocesi” e di Nello Zazzarini “Guida turistica di Senigallia” si accenna alla tradizione che, similmente a quello della Maddalena, attribuisce il ritrovamento del Crocifisso sulla spiaggia, trasportato dalle onde. Il Mencucci, diversamente da altri testi storici, data il Crocifisso a fine ‘400, attribuzione che le nostre ricerche d’archivio non hanno trovato riscontro in merito. Tuttavia abbiamo potuto stabilire il periodo in cui il Crocifisso arrivò nella Chiesa del Porto. Consultando i volumi delle Sacre Visite – registri dove i Vescovi verbalizzarono le “ispezioni” effettuate nelle varie chiese della propria diocesi – conservati presso l’Archivio della Curia Vescovile, nella “visita pastorale” svolta dal vescovo Castelli nel 1726 è allegato l’inventario scritto da don Francesco Maria Rondina nel 1722, suo primo anno da parroco della Chiesa del Porto, nella quale il SS.mo Crocifisso appare per la prima volta. Nell’inventario della Chiesa viene riportato che all’altare dedicato alla Madonna di San Luca (un’immagine miniata in carta con cornice dorata protetta da vetro e copertina in seta, oggi non più esistente), «v’è un Cristo in croce di cartapesta, sotto baldacchino di tavole con tela dipinta per coprirlo». Nel 1722 il Crocifisso, quindi, è presente in Chiesa ad un altare condiviso con un’altra figura di culto; ma di quanto si può retrodatare tale data? Dal IV volume del Montanari si ha notizia che nel 1702 la precedente Chiesa, ridotta in pessimo stato strutturale, «fu demolita, e rifabbricata con elemosine di diverse persone pie, e da pescatori»; benedetta dal vescovo mons. Dandini (1634 -1712) fu consacrata soltanto il 21 maggio 1753. Con la costruzione di una nuova Chiesa, in fin dei conti, è plausibile supporre l’introduzione del culto al Crocifisso. La benedizione dell’edificio sacro, operato dal vescovo Dandini, non ha una data precisa ma dev’essere avvenuto prima del 1712, anno della sua morte. Questo ci porta a supporre che il “Crocifisso del Porto” risulti essere posto alla venerazione dei fedeli durante il primo decennio del 1700. Per datare la realizzazione della sacra immagine, paragonandola ad altre opere con le stesse caratteristiche antropomorfe, è ammissibile attribuirla a fine 1600. musica Musica Nuova Festival Un treno, una notte I n una notte qualun- la presenza dell’autrice que, un treno sfrec- che, secondo lo stile di cia con a bordo perso- Musica Nuova Festival, ne colte in frammenti avrà un incontro con di conversazione: due il pubblico, le musiuomini che non si co- che (percorsi stilistici noscono, un padre ed diversi) composte per una figlia, due amiche, l’occasione da Roberta voci che si susseguono Silvestrini, alcune esenel corridoio. guite dal vivo dal perBrandelli di umanità cussionista Giacomo che si propongono nel Sebastianelli, altre per loro fluire quotidiano, pianoforte e orchestra osservati e ascoltati in diffuse da supporti di“quei” momenti e di cui gitali, l’allestimento sosi perderà traccia una brio (per dare risalto al volta scesi dal treno testo) che prevede la “Un treno, una notte”, proiezione di immagini prova d’autore di Dacia girate dal giovane regiMaraini, piccola pièce sta Sergio Canneto per tra teatro e cinema, è “immettere” il pubblico l’allestimento che l’As- nell’atmosfera del viagsociazione Musica An- gio. tica e Contemporanea A porgere il testo sapropone al suo pub- ranno gli attori Antoblico a suggello della nio Lovascio, Giorgio diciottesima edizione Sebastianelli, Francesca di Musica Nuova Fe- Berardi, Massimo Del stival, presso il Teatro Moro, Elena Durazzi, La Fenice di Senigal- Letizia Stortini, Mauro lia, in prima nazionale Pierfederici e Serena assoluta (è stata infatti Veschi, della Compascritta nel 1988 ma mai gnia Teatri Solubili, per rappresentata) . la regia di Mauro PierDiversi sono i motivi di federici. interesse della serata: R.S. Gianluca Quaglia Maria Luisa Quaglia Presentazione del Crocifisso venerdì 25 settembre ore 21.15 nella chiesa del Porto con la restauratrice Silvia Cuzzolin libri Una violenta pagina del Salvador, paese centroamericano I martiri di San Salvador Emanuele Maspoli, “Ignacio Ellacuria”, Edizioni paoline, pag. 176, euro 13 il taccuin San Salvador, 16 novembre 1989: lo squadrone della morte irrompe nella Universidad Centroamericana retta dai gesuiti e trucida otto persone: sei padri gesuiti e due donne (madre e figlia) che lavoravano presso di loro. Da questo eccidio prende le mosse il libro di Maspoli, articolato in due parti. La prima ricostruisce il contesto in cui l’evento si è verificato, le motivazioni, il clima sociale, e presenta un breve profilo biografico dei martiri. ARTE Serra San Quirico - Pasqualino Rossi. La scoperta di un protagonista del Barocco. Serra San Quirico dà luce ad un artista amato dai collezionisti ma dimenticato dalla storia dell’arte. La mostra sarà aperta al pubblico da domenica nei giorni festivi e prefestivi, con orario 10-13 e 15-19. EVENTI Senigallia - Riprendono gli incontri del coro di Voci Per chi volesse far parte del coro di voci bianche riprenderanno ad ottobre gli incontri di canto corale e di educazione all’orecchio con la guida del Maestro Ilenia Stella per tutti i bambini, bambine, ragazzi e ragazze dai 6 ai 16 anni che vogliono vivere un’esperienza d’amicizia significativa. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 3806859206 o [email protected]. La seconda è dedicata più espressamente alla figura di Ellacuría, di cui si illustra il pensiero filosofico e quello teologico, con particolare relazione alla pratica della nonviolenza e all’impegno per la pace attraverso il riscatto dei più poveri ed emarginati. Ignacio Ellacuría (Portugalete, Paesi Baschi, 1940 - San Salvador 1989), gesuita, missionario, teologo, è stato docente e rettore della Universidad Centroamericana (UCA) “José Simeón Cañas” di San Salvador. Domenica 4 ottobre 2009 ore 21.00 Teatro La Fenice Senigallia “Un treno, una notte” atto unico prima assoluta della pièce scritta da Dacia Maraini 13 Spigolature Parentele. Guardavo alla TV i campionato mondiali di nuoto l’estate scorsa. E per quel poco d’inglese che sapevo, capivo che “free style” voleva dire stile libero. Ricordavo che esisteva anche nella lingua tedesca la parola “frei” che vuol dire “libero” (all’università, tanti decenni fa, avevo appreso qualcosa sulle lingue indoeuropee: un dialetto germanico era passato dal continente all’isola britannica, creando una parentela linguistica). Considero ora che le parole, senza loro merito o colpa, portano con sé un alone che può essere di piacere, di dolore, benedizione o maledizione. Così all’entrata di un campo di sterminio nazista, campeggiava la scritta “il lavoro rende liberi” (arbeit macht frei): l’uomo si liberava uscendo dal camino; fu Vincenzo Pappalettera, uno degli scampati alla morte, a scrivere negli anni sessanta, per l’editore Mursia, un libro intitolato “Tu passerai per il camino”. Questo è l’alone maledetto. Un altro contesto: quando gli alleati portarono in Italia le nuove lire, alla fine della seconda guerra mondiale, in quelle banconate si leggeva la parola “freedom” quattro volte: libertà di parola, di religione, libertà dal bisogno e libertà dalla paura. Questo era il contesto felice. Come si vede, esiste la storia delle parole, La stessa parola, in questo caso “libertà”, può evocare sentimenti opposti, se si trova in contesti diversi. Elvio Grossi Cinema multisala Gabbiano www.gabbiano.senigallia.biz [email protected] - tel. 071.65375 da venerdì 26 settembre THE INFORMANT Un film di Steven Soderbergh. Con Matt Damon, Scott Bakula, Joel McHale, Melanie Lynskey, Frank Welker. 108’. - Usa 2009 Biochimico aspirante manager aziendale alla Archer Daniels Midland (Adm), multinazionale dell’industria agroalimentare, Mark Whitacre scopre l’esistenza di un accordo fraudolento sul controllo dei prezzi progettato dalla dirigenza per cui lavora. Mosso dal desiderio di diventare un eroe nazionale e ricevere una promozione, decide di collaborare con l’FBI per ottenere le prove del crimine e mandare in galera i superiori. In breve si trasforma in un agente segreto dotato di registratore e microfono, mette in crisi gli accordi ‘mafiosi’ tra i principali internazionali, portando alla luce tutti gli imbrogli del passato. O meglio, quasi tutti. IL CATTIVO TENENTE www.associazionelongarini.it. Il primo appuntamento è previsto per venerdì 25 settembre a Scapezzano nella sede del coro nella Ex – Chiesa del S.S. Sacramento dalle ore 16.30 alle ore 17.30 dove troverai la segreteria dell’associazione per informazioni ed iscrizioni. Ancona - Incontro con Chiara Castelleni, medico in Congo e Nicaragua Il 24 Settembre 2009 alle ore 17.00, presso l’aula del Rettorato (g.c.) Università Politecnica delle Marche, in Piazza Roma, 22 ad Ancona, si terrà un incontro-testimonianza con la dott.ssa Chiara Castellani. MUSICA Senigallia - Una commedia moderna in un atto unico in prima rappresentazione assoluta su testo della scrittrice Dacia Maraini, “Un treno, una notte” musiche di R. Silvestrini 4 ottobre 2009, ore 21.00 - Teatro la Fenice. Un film di Werner Herzog. Con Nicolas Cage, Val Kilmer, Eva Mendes, Xzibit, Shea Whigham, Brandi Coleman, Katie Chonacas. 121 min. - Usa 2009. New Orleans, all’indomani del furioso passaggio dell’uragano Katrina. Il detective Terence McDonagh salva da morte certa un detenuto chiuso in una prigione allagata. Ottiene così la nomina a tenente e una prescrizione vitalizia per il Vicodin, potente antidolorifico per il trauma riportato alla schiena. Si serve anche di cocaina e di crack, in compagnia dell’amata Frankie, una prostituta. Quando una famiglia di afroamericani viene sterminata, si assume il caso, certo di poter incastrare il colpevole, il temuto Big Fate. Sa convincere le persone, non ha paura, scommette su se stesso. Con Il cattivo tenente (The Bad Lieutenant. Port of Call: New Orleans), Herzog scommette su Nicolas Cage e vince. Impunemente strafatto, il tenente McDonagh è uno dei personaggi più lucidi che Cage si sia trovato ad interpretare, uno storto che procede diritto alla meta, passo dopo passo, invenzione dopo invenzione, perfettamente in linea con altri personaggi del regista. Tutti i giorni, spettacolo unico, ore 21.15 14 24 settembre 2009 sport vigor Peggio di così non può andare. I rossoblù sono ultimi in classifica, a punteggio fermo allo zero Non basta la buona volontà VIGOR 0 – VIS PESARO 2 E ’ la quarta sconfitta consecutiva da inizio campionato e zero punti in classifica. Un ruolino di marcia che lascia poche speranze ad un complesso giovane se non la quasi certezza della retrocessione. A fine incontro, clamorosa contestazione contro la dirigenza da parte di uno sparuto gruppo di sostenitori vigorini che non sopportano questa arrendevolezza da parte di chi ha la responsabilità della società. Purtroppo i miracoli non li fa nessuno. Le disponibilità finanziarie sono quelle che sono (poche) e noi riteniamo che questi comportamenti di contestazione siano fuori luogo; meglio sarebbe aiutare questi giovani ragazzi. Oggi in campo si sono espressi al massimo delle loro possibilità; nulla gli si può imputare per questa ulteriore sconfitta. L’avversario si è dimostrato superiore per qualità e gioco e il risultato finale rispecchia questa superiorità, anche se ottenuta con gravi errori difensivi. A inizio partita è stato osservato un minuto di raccoglimento in onore dei caduti in Afghanistan. L’inizio è nettamente di marca ospite e comprime la Vigor nella propria metacampo,impegnando continuamente la difesa rossoblù. Difficilmente i locali riescono ad oltrepassare la metacampo, tanta è la pressione avversaria. I centrocampisti della Vis Pesaro dominano la zona e riforniscono in continuazione i propri avanti. La porta difesa da Petrini sembra cadere da un momento all’altro, ma la scarsa mira degli avanti avversari e la tenace difesa vigorina, se pur confusionaria, riesce a contenere tanta irruenza. 15°, Rossi da ottima posizione manda sopra la traversa. 24°, su tiro cross di Chiarabini, Petrini si salva mandando la sfera sulla traversa. 38°, spericolata uscita di Petrini sul lanciatissimo Chiarabini. Ci si avvicinava alla fine del primo tempo e tutti pensavano allo 0 a 0 prima del riposo. Invece, al 44°, su un lungo lancio dalle retrovie pesaresi, la difesa vigorina si è trovata scoperta; ne ha approfittato Zonchetti per superare prima il suo diretto in velocità e poi trafiggere l’incolpevole Petrini. La ripresa è per buona parte vigorina. Al 51°, su punizione dal limite, Paniconi manda sopra la traversa. 54°, su passaggio di Fraboni, Giorgini sbaglia lo specchio della porta da pochi metri. 65°, su svarione di Pagnoni, ha buon gioco Barbieri che con un preciso diagonale batte in rete. 74°, Paniconi sbaglia la rete della bandiera. 80°, Chiarabini colpisce il palo. Domenica prossima la Vigor giocherà in trasferta a Chiaravalle. Saprà riscattarsi? Mister Favi a fine incontro dice: Avevamo pre- pallacanestro, serie b maschile, coppa italia Ciclismo La Goldengas frena N FAENZA 80 – GOLDENGAS 71 on finisce per la Goldengas, se pur sconfitta a Faenza, il cammino in Coppa Italia in virtù del + 20 dell’andata subito dai romagnoli in terra marchigiana. Partono male i biancorossi senigalliesi che subiscono un secco 16 a 7, prontamente recuperato nel finale del tempo: 21-19. Nel secondo tempo uno scatenato Gnaccarini fa la differenza; così si chiude il quarto sul 38 a 43. Ripresa del gioco e alternanza del punteggio con prevalenza locale: 65-56. Ultimo quarto col Senigallia pronto a rintuzzare i reiterati vantaggi dei locali e chiudere l’incontro, se pur sconfitti, per 80 a 71 (- 9) ma certi di poter proseguire il cammino in Coppa Italia. Faenza: Santandrea, Pieri 3, Porcellini 9, Corretta 22, Bastoni 9, Morara ne, Lucchi, Mastella 5, Nobile 14, Davolio 18. All. Bindi. Goldengas: Gnaccarini 18, Pierantoni 10, Pascucci 2, Penserini 16, Kosanovic, Esposito 6, Monticelli 9, Amici 10, Papa ne, Filippetti ne. All. Regini. Arbitri: Saraceni e Cincabilla di Bologna. Il cammino è proseguito sabato e domenica nel quadrangolare giocato sabato vicino a Roma. Nel primo incontro la Goldengas ha superato la squadra dello Scauli per 69 e 68 con una “bomba” da tre punti a pochi secondi dalla fine ad opera di Esposito, qualificandosi per la finale giocata domenica contro il Recanati, finalista del precedente incontro. La Goldengas ha superato anche il Recanati per 89 a 86, dopo un tempo supplementare, guadagnandosi l’ulteriore turno di Coppa Italia, che si giocherà a Pasqua ‘Le Final Eight” in una località ancora da decidere. Domenica prossima per la squadra diretta dal coach Regini inizierà il campionato con la trasferta a Torre De’ Passeri. G.M. pallacanestro, serie c 2 maschile Chi sbaglia paga MARZOCCA 78 – MACERATA 86 M ancano 7 secondi alla fine, il punteggio è sul 69 a 66 per il Marzocca: la partita è vinta ma la mancata presa della sfera ad opera di un giocatore biancorosso dà la possibilità a Domesi di impossessarsi della palla e tentare il tiro della “disperazione” da tre quarti. La sfera entra nel cerchio e si va sul 69 a 69. Nei successivi 5 minuti per derimere la vittoria, i maceratesi trovano i canestri giusti e vincono per 86 a 78. L’incontro è stato molto equilibrato in quanto i punteggi nei vari quarti registrano lievi vantaggi a favore del Marzocca. 1° q. 20 a 18, 2° q. 37-33; 3° q. 53-52. Marzocca è una squadra rinnovata in diversi elementi, che ha visto però la bella prova di Papa (17 punti) e Alessandroni (16 punti). A fine incontro il Presidente Enzo Monachesi è rammaricato per la mancata vittoria, ma non per questo ne fa una colpa ai suoi ragazzi in quanto dice che essendo una squadra ancora in fase di assestamento, al contrario del Macerata, ha pagato lo scotto della prima partita. “Sono certo che col lavoro che stiamo facendo col nuovo coach Nobili quanto prima ritroveremo la forma migliore”. Sabato prossimo la squadra andrà in trasferta a San Benedetto del Tronto. Marzocca: Papa 17, Candelaresi, Trubbiani 11, Ganzetti 13, Grilli, Ferretti, Giacometti 9, Bartoli 8, Alessandroni 16, Piloni 4. All. Nobili. Arbitri: Scano e Fanesi di Ancona. Fino in fondo nel Sentino A rcevia, Conce, Montefortino, Palazzo, San Pietro, Nidastore: i Castelli arceviesi contribuiscono notevolmente al trionfo paesaggistico della Fondo del Sentino, nonostante le ingenerose condizioni atmosferiche. Il biancorossoverde Sentinum Cycle Tourism (‘Sulle strade del Giro d’Italia del Centenario’) inizia e finisce a Sassoferrato. La manifestazione è penultima tappa del Campionato Italiano Fondo e Medio Fondo Udace - Silver Cross ed è griffata dal Gruppo Ciclistico Avis del presidente Franco Rosa, per la regia di Franco Ferranti. Gli agonisti sono 385, ai quali si uniscono i cicloturisti fuori gara per quattro abbondanti centurie in sella (560 iscritti). Il “corto” di 81,2 km è terreno di caccia del pronosticato e solitario Juri Recanati (New Limits), che anticipa Gregory Bianchi e Piero Zizzi. Il “lungo” di 129 km non sfugge allo squadrone del Team Merckx Tuttosport. Nel finale a quattro, la saga degli scatti premia l’élite Ivan Fanelli, seguito dal consocio inglese Jamie Burrow. La terza moneta vale il primato di giornata tra i cadetti e la corona finale di Marche Ma- G.M. lunedì scorso si sono ricordati i 50 anni di tennistavolo senigalliese Motivi per festeggiare il ping pong S parato bene la partita; purtroppo due errori nostri ci hanno condannato. Ad un primo tempo di netta marca avversaria ha fatto seguito un secondo tempo tutto nostro. Vigor: Petrini 6, Fraboni 6, Giraldi 6, Pagnoni 5, Giorgini 6,5, Gualandi 6 (69° Guerra ng), Morganti 6 (45° Mosca 6), Paniconi 5 (55° ammonito), Pesaresi 6 (82° Nacciarriti ng), Candelaresi 6, Savelli 6,5. A disp. Minarsi, Rizzotto, Cercaci, Caprini. All. Favi. Vis Pesaro: De Juliis, Uguccioni (84° amm.), Romeo (82° Baldini), Paoli L., Vezzosi, Tomassini (50° amm.), Zonghetti (69° Vicini), Barbieri, Chiarabini, Rossi (55° amm. – 57° De Grandis), Paoli T. A disp. Foiera, Liera, Rossini, Pancrazi. All. Scardovi. Arbitro: Ascanio di Ancona. Assistenti: Vitali e Bruschi di Pesaro. Angoli: 6 a 3, recuperi: 1+3; spettatori 600 circa. CLASSIFICA: Fermana 12, Urbania 10, Cingolana 10, Montegranaro 10, Vis Pesaro 8, Montegiorgio 7, Piano S.Lazzaro 7, Grottammare 6, Jesina 5, F.Maceratese 5, Fortitudo 5, Biagio Nazzaro 5, Sambenedettese 4, Osimana 3, Castelfrettese 3, Tolentino 3, Vis Macerata 3, Real Metauro 2, Urbino 1, Vigor 0. Giancarlo Mazzotti celgo i ragazzi non per come giocano ma per cosa la d’oro, bisogna sapere che ci sono solo 4 esemplari ogni hanno dentro. Un’atleta è vincente se riesce ad espri- 10.000 società iscritte all’albo del Coni, ed il regolamento mere la propria personalità” Così Enzo Pettinelli/Enrico di assegnazione è rigidissimo. Ed è stata anche l’occasioBeruschi, spiega ad una giornalista, Cristina Vivaldi, la ne per ufficializzare la nomina di Filippo Dragotto, che “filosofia” del suo TennisTavolo nel cortometraggio “Shot fu il primo presidente della Federazione Tennistavolo ne- L’ultimo punto”, presentato lunedì scorso al cinema gli anni ’60, a Presidente Onorario della Società “con cui ‘Gabbiano’ di Senigallia, di Claudio Colombo. Si sono condivido appieno il concetto di sport in quanto mezzo celebrati così i 50 anni del Tennistavolo Senigallia “Un per evidenziare le personalità del giocatore”, ringrazia il momento importante per la nostra città legata da sem- presidente. La giornata è stata anche un’occasione per pre a questo sport ed alla sua grande scuola” dice l’asses- Colombo, insieme ad Enrico Bruschi, di ritornare là dove sore allo Sport Gennaro Campanile. “50 anni sono una è tutto cominciato 50 anni fa: l’Oratorio di San Martino. ricorrenza particolare” aggiunge il presidente Domenico “Venivo a Senigallia al Mare da piccolo ed un giorno lunUbaldi a cui si aggiungono i 55 dalla costituzione della go il corso ho visto le foto dei giocatori di ping pong ed scuola, i 25 del Centro Olimpico ed il 50esimo titolo ita- ho chiesto a mio padre di portarmi a vedere dove gioliano conquistato da Sabrina Moretti”. Ma il Presidente cavano” ricorda il regista. Il protagonista, molto preso Ubaldi coglie l’occasione per annunciare un altro altis- nella parte i, confessa un certo imbarazzo nel conoscere simo riconoscimento alla società: la Stella d’Oro al Me- “l’originale”, ed approfitta per raccontare di quando una rito Sportivo assegnata qualche giorno fa dal coni. “La racchetta da ping pong gli arrivò in testa, scoprendo così più prestigiosa e importante onorificenza assegnata dal “la pericolosità di questo sport”. Coni”. Tanto per rendersi conto dell’esclusività della StelM.P. rathon a Luca Capodaglio (Gi.Vi.Plast Tacchificio - Farnese Vini - Pedale Fermano). Quinto si piazza Luciano Mencaroni (Velo Club Cicli Cingolani - Pianello di Ostra) a 5’43”. Il Sentinum Cycle Tourism si snoda attraverso verdi valli, scalando rilievi dapprima dolci poi progressivamente impegnativi. La distanza breve sale e scende senza particolari ostacoli (tetto posto ai 593 metri di Isola Fossara, in vista dell’arrivo). La maratona sfida il monte Catria (Cima Coppi a 1.368 metri). Contribuiscono le municipalità di Sassoferrato e Pergola, la Telco e alla Tecnoweb di Fano (aziende operanti nel settore elettrotelefoniche), l’Unipol Fabriano. Scontatamente solido il supporto dell’Avis Sassoferrato, del Moto Club Sentino, dell’Udace Csain Ancona, dei volontari, dei ciclofili miseni e dei dirigenti responsabili delle consorelle di Marche Marathon, la cui challenge chiude in bellezza, forte di 8 migliaia circa di unità. La quarta edizione onora e testimonia lo slogan “L’italia in una regione” e la politica promozionale, fondata sulla sicurezza dell’intera carovana, sulla cultura dell’accoglienza, sui servizi e sulla visibilità. Classifiche Medio Fondo km 81,2: 1.Recanati Juri (New Limits - Monturano) in 2h14’46”; 2.Bianchi Gregory (Fausto Coppi - Fermignano) a 1’14”; 3.Zizzi Piero (Gi.Vi.Plast Tacchificio - Farnese Vini - Pedale Fermano) a 3’32”. Fondo km 129,8: 1.Fanelli Ivan (Team Merkx Tuttosport.com) in 3h33’51”; 2 Burrow Jamie (idem) a 43”; 3.Capodaglio Luca (Gi.Vi.Plast Tacchificio - Farnese Vini - Pedale Fermano); 4.Lattanzi Giovanni (New Limits - Monturano); 5.Mencaroni Luciano (Velo Club Cicli Cingolani) a 5’43”. Umberto Martinelli Foto (di Gianfranco Marcatelli): La partenza dei tredicenni Riprendono le lezioni di Ju Jitsu a Senigallia L’altra arte marziale R iparte il corso di ju jitsu tradizionale, efficacissimo per la difesa personale, particolarmente indicato anche per le ragazze. L’associazione Ludi e Victoria apre le porte della vecchia palestra della scuola Puccini (dietro piazza d’Armi) ai principianti e agli esperti di altre arti marziali (da 14 anni in su). Un corso comodo da frequentare (anche per chi deve far coincidere gli allenamenti di altre discipline) visto che si terrà con la formula a stage: una domenica al mese con il direttore del corso, il maestro Stefano Draghi della Wjjko di Piacenza ed un allenamento a settimana (il martedì sera dalle ore 20,30 alle ore 22). Lo stage domenicale durerà circa tre ore e si tratterà di un allenamento particolarmente intensivo con il maestro Draghi coadiuvato dai suoi assistenti. Il corso è adatto sia per chi si vuole avvicinare a una disciplina marziale che non contempla l’aspetto agonistico, sia per chi vuole apprendere le basi di una convincente difesa personale. Il corso verrà inaugurato domenica prossima (27 settembre) alle ore 10. La sola lezione inaugurale non si svolgerà alla palestra della scuola Puccini ma al palazzetto del Campo Boario (dietro lo stadio). Per informazioni: 338 7778428. 24 settembre 2009 penultima IN BREVE 27 SETTEMBRE 2009 XXVI domenica del Tempo ordinario LA PAROLA La logica del Regno DI DIO F Num 11,25-29 Sal 18 Giac 5,1-6 Mc 9,38-43.45.47-48 di Paolo Curtaz ra voi non sia così”: domenica scorsa il Maestro ci ricordava come tra i fratelli cristiani le relazioni, i rapporti sono diversi dalla logica del mondo. Se è normale al lavoro, nello sport, in politica ambire a successi, primeggiare, anche a scapito degli altri, questa violenza che nasce dentro – come direbbe san Giacomo – è bandita tra i fratelli cristiani. È normale ambire a successi e gratificazioni, anche a scapito degli altri. È evangelico decidere di mettere la relazione fra le persone prima di ogni cosa. È normale che anche nella Chiesa si difendano piccoli privilegi. È evangelico scegliere di servire i fratelli con verità a umiltà. È normale fuggire la sofferenza e la croce. È evangelico vedere come, a volte, la sofferenza diventa strumento inevitabile per testimoniare la misura dell’amore. “Non è dei nostri”: quante volte l’ho sentito dire nei paesi, tra i tifosi, in ambito politico, riguardo alla spinosa questione dell’immigrazione... e, ahimé, quante volte l’ho sentito dire anche tra le comunità dei discepoli del Signore Gesù. Ho anche visto quanta sofferenza provoca il rimarcare le differenze sociali o il non voler superare le proprie abitudini, ho visto mogli di tradizioni diverse venire poco accettate dai nuovi famigliari, amici stranieri guardati con sospetto, vicini di casa ignorati perché legati a idee politiche distanti dalla mia. “Non è dei nostri”: abbiamo bisogno di connotarci, di distinguerci, di essere in qualche modo riconoscibili, identificabili. Questo legittimo bisogno che può e deve esistere anche nelle comunità, e che diventa legittimo senso di orgoglio e appartenenza, storia di una parrocchia e delle sue vicissitudini, senso di famigliarità che ci dona la gioia di essere accolti e riconosciuti in ambito fraterno, può degenerare in una sorta di settarismo che contraddice il vangelo, un settarismo “ad intra”, nella comunità cristiana stessa. Negli ultimi decenni lo Spirito Santo ha suscitato nella chiesa cattolica numerose e innovative esperienza di fede: movimenti e associazioni hanno saputo cogliere di più e meglio, rispetto alla consolidata epperò talora stanca esperienza delle parrocchie, la indirizzare a: La Voce Misena Piazza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia fax 071.7914132 e-mail: [email protected] Morire di pace MONTERADO novità dell’annuncio. Esperienze di preghiera forti e carismatiche, riflessioni e impegni concreti, una forte appartenenza ad una intuizione che travalicava i confini delle parrocchie. Ritengo seriamente che tale abbondanza di intuizioni sia un dono del Signore ma che – come ogni dono – vada vagliato con logica evangelica. Ho visto parrocchie dividersi in gruppi e gruppetti, ho visto zelantissimi neo-convertiti fare proseliti per il proprio movimento... all’interno della Chiesa, ho visto persone devote e infervorate confondere la propria esperienza di conversione come l’unico modo di essere cristiani o – almeno – come il miglior modo di esserlo. La parrocchia, comunione di comunità, deve ricuperare attenzione alle persone e attingere e ispirarsi alle intuizioni positive di movimenti e associazioni, restando però il cardine dell’annuncio del vangelo, proprio perché così dimessa, proprio perché così vulnerabile. Non ci sono solo gli “ultras” sugli spalti, ma anche quelli che vanno allo stadio una volta all’anno e le nostre comunità, se anche hanno la fortuna di avere uno o più gruppi di persone più impegnati, devono fuggire la tentazione di diventare selettive. I genitori dei bimbi del catechismo, gli sposi stralunati che bussano alla porta della parrocchia devono essere accolti senza supponenza ma, nel pieno spirito evangelico, nella disarmante semplicità che allarga le maglie delle proprie sicurezze ed entra nella logica del seminatore che non controlla il tipo di terreno su cui semina. Esiste anche un settarismo “ad extra”, la voglia di difendersi da un mondo che sempre meno capisce e tollera la presenza cristiana. Uno sguardo ottimista sulla realtà e sul cammino dell’uomo, sguardo del Nazareno, ci permette di riconoscere e valorizzare i tanti semi di bene e di luce che lo Spirito semina nel cuore dei non credenti. Iniziamo l’anno pastorale in questa certezza: siamo lo spazio pubblicitario di Dio per il mondo, chiamati a vivere rapporti al nostro interno da “salvati”e a far diventare le nostre piccole e acciaccate comunità città sul monte, segno di speranza per i cercatori di verità. i Lettori scrivono... Sei soldati, sei bare, e con loro non solo i familiari ma tutta l’Italia. Mi sono rimaste in mente le immagini dei funerali dei soldati, morti a Kabul in una missione di pace che, a quanto pare, prevede atti di violenza e di guerra. Su internet ho poi ritrovato il discorso di mons. Pelvi, il vescovo ordinario militare che ha celebrato la Messa. Ecco un passaggio della sua omelia: “Se uno Stato non è in grado di proteggere la propria popolazione da violazioni gravi e continue dei diritti umani, come pure dalle conseguenze delle crisi umanitarie, provocate sia dalla natura che dall’uomo – ha spiegato – la comunità internazionale è chiamata ad intervenire, esplorando ogni possibile via diplomatica e prestando attenzione ed incoraggiamento anche ai più flebili segni di democrazia o di desiderio di riconciliazione”. Mi piacerebbe tanto che questo si realizzasse, in Afghanistan come in ogni altro luogo del nostro pianeta dove si soffre. E mi viene da dire, anche nel nostro mare Mediterraneo, dove si combatte un’altra guerra non dichiarata: quella contro la disperazione di chi viene nel nostro paese da lontano e quella contro l’indifferenza nostra, di italiani che ci scordiamo troppo facilmente i tempi di quando la fame la facevamo noi. Antonio Cerquetti Clandestino day Gentile redazione, vorrei segnalare un’iniziativa promossa dal settimanale Carta. Il “Clandestino day” avverrà venerdì prossimo 25 settembre, a Piazza Mazzini di Falconara dalle ore 17.30 alle 20.00. Le motivazioni della manifestazione sono la netta contrarietà ai temi della immigrazione che trovano nella politica italiana di oggi misure sempre più odiose e arretrate, rispetto agli altri paesi europei che ormai hanno fatto dell’integrazione e della riconoscibilità dei diritti e dei doveri dello straniero, una norma di convivenza civile. Se il museo crea conoscenza er l’attività storica del Museo Pio IX, si stà operando per l’attuazione di una raccolta di articoli pubblicati su giornali periodici e settimanali cattolici. Infatti si è iniziato con le notizie partendo dal giorno della beatificazione del Beato pio IX sino ad arrivare ad oggi. Gli articoli pubblicati e raccolti sono ben graditi e complimentati, per gli argomenti trattati sulla storia Piana che evidenziano quanto sia stato lungo, tormentato e glorificato il periodo del Beato Pio IX. Alcuni visitatori che frequentemente visitano il Museo, hanno trovato argomentazioni interessanti tanto “Family”: è il logos della nuova promozione culturale partita sabato 19 settembre e che proseguirà “a tempo indeterminato”, ogni terzo sabato del mese, con questo programma per genitori e figli, nonni e nepoti, con l’orario già sperimentato e che sarà perfezionato. Ore 15-15,30: “Parlami di Gesù”, con lettura e commento del Vangelo che è pure commentato su Radio-Maria ogni quarta domenica del mese, dalle ore 18 alle 19,30 con telefonate incluse. Ore 15,30-15,45: Cristo “cantato”, con l’apporto indispensabile del gruppo corale-strumentale, che – nel primo sabato – ha esordito con il telone sul quale si leggevano le parole dei canti (in questo caso, il canto per la Cresima), intuzione creativa del duo: Giacomo-Vanni. Ore 15,45-16: Cristo nell’arte, con l’illustrazione del pesce come simbolo di Cristo che è riprodotto nella nostra abside. I cresimandi hanno presentato il loro disegno per ogni lettera: I = Iesus (Ilenia); C + Cristo (Daniele); CC = Cristo Messia (Tomas); T = Dio (Federica); Th = di Dio (Giulia); U = iuios = Figlio (Sofia); S = Salvatore (Davide); S = Salvator (in latino, Mattia); Soter (in greso: Nicolò); Cristos = monogramma (in greco: Nicol). Ore 19: Family Messa; ore 20,15: Family mensa al Centro Sociale con grande partecipazione, gioia, aggregazione che Monterado si abituerà a vedere realizzata ogni terzo sabato del mese “a tempo indeterminato”. Al termine dell’ora culturale “Family” la presidente dei catechisti, Marilena, con brillante intuizione ha convocato intorno ai catechisti – classe per classe – i ragazzi e ragazze per l’inizio del catechismo: Valeria e Lucia per la 1^ classe; Monia e Margherita per la 2^ classe; Lorenzo e Lamberto per la 3^ classe; don Giuseppe e Stefania per la 4^ classe (prima Comunione); Marilena e Franca per la 5^ classe; Vanni e Vanessa per la 1^ media; Giacomo e Alessandra per la 2^/3^ media e giovanissimi. Pertanto, da sabato 26, ripartono alla grande gli incontri catechistici che sostano nel terzo sabato del mese per “Family”: la grande promozione culturale per tutti (in chiesa, con la programmazione presentata sopra). TOUR OPERATOR RUSSI IN VISITA Si è conclusa con successo la visita di tour operator russi nella nostra città, organizzata da Ancona Promuove, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ancona, con la collaborazione di Confcommercio. Ospiti del nostro territorio durante tutta la settimana appena trascorsa, i rappresentanti hanno concluso proprio nella nostra città un tour che li ha portati a visitare numerosi luoghi della Provincia, come la Riviera del Conero, Loreto, Osimo, Ancona, Genga e Fabriano. In questo programma di visite alle principali realtà marchigiane non poteva mancare Senigallia, dove gli ospiti russi sono stati accolti dall’Assessore al Turismo Gennaro Campanile che li ha accompagnati alla scoperta del centro storico, del lungomare e naturalmente della Rotonda a Mare, il monumento simbolo dell’accoglienza turistica della città. Momenti importanti della giornata sono stati l’incontro con alcuni operatori turistici locali ed una cena dove il direttore di Confcommercio Ancona, Massimiliano Polacco, e il segretario della Camera di Commercio Michele De Vita hanno presentato assieme all’Assessore e ai presidenti delle associazioni di categoria Otello Baldini e Marco Manfredi l’offerta turistica di Senigallia. Molto soddisfatti i tour operator russi che, rimasti particolarmente colpiti dalla bellezza del territorio e delle sue eccellenze architettoniche e artistiche, hanno auspicato un rafforzamento dei collegamenti aerei con la Russia per poter offrire ai loro connazionali nella provincia di Ancona e nell’intera regione diverse proposte, dal turismo naturalistico a quello enogastronomico, da quello nautico a quello storico-culturale, sfruttando la varietà e la completezza dell’offerta territoriale. Una presenza che ha rappresentato naturalmente una occasione preziosa per avviare un lancio della nostra regione, e in particolare della nostra città, in un mercato turistico pieno di risorse come quello russo, che in un panorama internazionale ove le distanze stanno progressivamente riducendosi potrà così avvicinarsi sempre più alla scoperta delle bellezze della nostra terra. Luca Barbadoro RUBRICA DI STORIA E CULTURA DEDICATA AL BEATO SENIGALLIESE GIOVANNI MARIA MASTAI P 15 che alcuni ne hanno richiesto copie degli stessi perchè ritenuti degni di attenzione. Alfredo Pasquali Il Museo e la biblioteca, con annessa visione della rassegna stampa di Pio IX al Palazzo Mastai, sono aperti dal lunedì al sabato : ore 9 – 12, 17,00 – 19,00 (orario in vigore fino al 15 settembre); tel. 071-60649. Il Dvd su Pio IX si può avere presso il Museo Pio IX, oppure in Curia presso la segretaria Lea, a offerta minima di euro 5. E’ in visione la rassegna-stampa sulla beatificazione del Pontefice. Settimanale della Diocesi di Senigallia Tel. 071 64578 - Fax 071 7914132 P.zza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia (An) www.vocemisena.it [email protected] Direttore editoriale: Gesualdo Purziani Direttore responsabile: Giuseppe Cionchi Redazione: Laura Mandolini, Tullio Piersantelli, Rosaria Cenerelli, Giancarlo Mazzotti. Collaboratori: Alessandro Berluti, Fabrizio Chiappetti, Roberto Ferretti, Luca Giancarli, Anna Gobbetti, Elvio Grossi, Simone Mandolini, Leonardo Marcheselli, Vittorio Mencucci, Giuseppe Nicoli, Leonardo Pasqualini, Michele Pinto, Stefania Sbriscia, Giorgio Silvestri, Luciano Sole, Federica Spinozzi, Ilario Taus, Raoul Mancinelli, Umberto Martinelli. Tecnici: Speranza Brocchini, Daniele Guidarelli, Anna Maria Roberti, Mariannina Puerini. Stampa: Galeati Industrie Grafiche S.p.A. - Imola (www.galeati.it) Abbonamento annuo ordinario: € 35 da versare sul cc.postale n. 10514602 Tiratura: 4000 copie Associato alla Fisc - Federazione italiana settimanali cattolici La testata “La Voce Misena” fruisce dei contributi statali diretti di cui alla Legge 7 agosto 1990, n. 250. Parrocchia di S. Maria del Porto - Senigallia domenica 27 settembre Festa del CROCIFISSO del PORTO S.Messe al mattino ore 8.30 e 11.00 ore 17 – S. Messa del Vescovo ore 18 – Processione Nella settimana Padre Francesco Crivellari guida le riflessioni nella Messa delle 17.30. Per l’occasione è allestita una PESCA DI BENEFICENZA. Venerdì 25 settembre, ore 21.15 - in chiesa la restauratrice Silvia Cuzzolin presenta l’immagine del Crocifisso restaurato Martedì 29 settembre ore 18, nei locali parrocchiali apertura della mostra sulla SINDONE Venerdì 9 ottobre Conferenza su:“La verità della Sindone” ore 21, nella chiesa del Porto Relatore il Prof. Bruno Barberis di Torino, esperto della Sindone. La mostra è aperta tutti i giorni fino al 25 ottobre, dalle 16 alle 19. Al mattino per classi scolastiche su appuntamento.