16 Anno XLI – N. 095 – Iscritto nel registro Stampa del Tribunale di Milano (n. 656 del 21 dicembre 2010) – Proprietario: Giunta Regionale della Lombardia – Sede Direzione e redazione: p.zza Città di Lombardia, 1 – 20124 Milano – Direttore resp.: Marco Pilloni – Informazioni: tel. 02/6765 int. 4041 – 4107 – 5644; e-mail: [email protected] Serie Avvisi e Concorsi - Mercoledì 20 aprile 2011 REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE SOMMARIO A) STATUTI Statuto del Comune di Gravedona ed Uniti (CO) Approvato con deliberazione del Commissario Prefettizio con i poteri del Consiglio comunale n. 1 del 24 febbraio 2011. .. . . 8 Statuto dell’“Unione Lombarda dei Comuni di Basiano e Masate” - Basiano (MI) Modifiche allo statuto approvate con deliberazioni comunali di: Basiano n. 3 del 25 gennaio 2011 - Masate n. 2 del 25 gennaio 2011 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22 Statuto dell’“Unione dei comuni lombarda della Valletta” - Rovagnate (LC) Statuto approvato con deliberazioni del Consigli comunali: di Rovagnate n. 16 del 30 marzo 2011 - di Perego n. 9 del 29 marzo 2011 - di Santa Maria Hoè n. 4 del 25 marzo 2011 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27 Provincia di Varese Procedura aperta per lavori di manutenzione, sistemazione e servizio sgombro neve - periodo 2011/2012 - SS.PP. 1^ zona . . . . 34 Provincia di Varese Procedura aperta per lavori di manutenzione, sistemazione e servizio sgombro neve - periodo 2011/2012 - SS.PP. 2^ zona . . . . 34 Provincia di Varese Procedura aperta per lavori di manutenzione, sistemazione e servizio sgombro neve - periodo 2011/2012 - SS.PP. 3^ zona . . . . 34 Provincia di Varese Procedura aperta per lavori di manutenzione, sistemazione e servizio sgombro neve - periodo 2011/2012 - SS.PP. 4^ zona . . . . 34 Provincia di Varese Procedura aperta per lavori di manutenzione, sistemazione e servizio sgombro neve - periodo 2011/2012 - SS.PP. 5^ zona . . . . 34 Provincia di Varese Procedura aperta per lavori di manutenzione, sistemazione e servizio sgombro neve - periodo 2011/2012 - SS.PP. 6^ zona . . . . 34 Comune di Alfianello (BS) Avviso di gara - Asta pubblica per l’alienazione di due lotti di area produttiva in via dei Tigli trav. I^ (fg. 2 mapp. 208: lotto A - B). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35 Comune di Cusano Milanino (MI) Estratto bando di gara - Realizzazione di una rete di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici comunali mediante Project Financing. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35 Comune di Paderno Dugnano (MI) Estratto bando di gara procedura aperta - Concessione del servizio di gestione dell’impianto natatorio comunale di via D. Samuele n. 1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35 Comune di Varese Estratto del bando di pubblico incanto per l’alienazione di immobili di proprietà del comune di Varese . . . . . . . . . 35 Comune di Varese Procedura negoziata di evidenza pubblica fra cooperative sociali e/o associazioni per l’affidamento del servizio di gestione del canile comunale di via Friuli località Pravaccio di cui alla l.r. 16/2006 – l.r. 33/2008 - Determinazione dirigenziale n. 313 del 29 marzo 2011 (C.I.G. 1786906978). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36 Comune di Zanica (BG) Avviso di asta pubblica . . B) GARE . . . . 38 Metropolitana Milanese S.p.A. - Milano Servizio di spurgo della vasca dell’impianto di decantazione e sgrigliatura del torrente Seveso - Anno 2011 (CIG 0663123A66 CUP B42J10000120004) - Appalto aggiudicato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38 Metropolitana Milanese S.p.A - Milano Servizi di pulizia e spurgo con smaltimento e conferimento a idonea discarica dei materiali presenti negli alvei dei corsi d’acqua esistenti nel territorio del Comune di Milano - Anno 2011 (CIG 0633868C68 – CUP B42J10000140004) - Appalto aggiudicato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39 –2– Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 C) CONCORSI Errata Corrige - Direzione Generale Sanità Comunicato n. 39 del 1 aprile 2011 pubblicato nel BURL n. 15 Serie Avvisi e Concorsi del 13 Aprile 2011 - Ambiti territoriali carenti di Pediatria di Famiglia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40 Azienda Sanitaria Locale di Milano Concorso pubblico per titoli ed esami, n. 1 posto di cat D - Collaboratore sanitario - Diestista . . . . . . . . . . . . 40 Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco Avviso pubblico per l’attribuzione di un incarico quinquennale di dirigente medico – Disciplina: Anestesia e rianimazione direttore della S.C. di anestesia e rianimazione II del P.O. di Lecco . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . 44 Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco Concorso pubblico per titoli ed esami per il conferimento di n. 1 incarico a tempo indeterminato in qualità di collaboratore tecnico professionale – Ingegnere – Cat. D da assegnare al servizio di ingegneria clinica. . . . . . . . . . . . . 47 Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia Concorso pubblico per n. 2 posti di dirigente medico di anestesia e rianimazione presso DEA Oltrepo e per n. 2 posti dirigente medico di anestesia e rianiamzione o di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza presso l’AREU 118 di Pavia. . . . 51 Azienda Ospedaliera «Carlo Poma» – Mantova Pubblicazione graduatorie varie concorsi pubblici . .. . . 54 Azienda Ospedaliera Desenzano del Garda (BS) Bando di pubblico concorso per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di 3 posti di collaboratore professionale sanitario – Tecnico sanitario di radiologia medica . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . 55 Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi” - Varese Concorsi pubblici per titoli ed esami per la copertura di posti riguardanti profili del personale del comparto . .. . . 58 Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi” - Varese Avviso pubblico per il conferimento di incarico quinquennale per la copertura di n. 1 posto di Direttore - Disciplina di neuroradiologia - dell’unità operativa di neuroradiologia (Area della medicina diagnostica e dei servizi) . . . . . . .. . . 64 Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi” - Varese Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 2 posti di Dirigente Medico - Disciplina di medicina fisica e riabilitazione da assegnare al Presidio del Verbano - Ospedale di Luino . . . . . . . . . . . . . . . . . . 67 Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi” - Varese Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 1 posto di dirigente medico - Disciplina di malattie dell’apparato respiratorio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 69 Azienda Ospedaliera «Ospedale Luigi Sacco» - Milano Pubblicazione graduatorie concorsi pubblici - C.P.S. tecnico della riablitazione psichiatrica cat. D - Dirigente farmacista disciplina di farmacologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 71 ASP «Cremona Solidale» - Cremona Selezione pubblica per esami per assunzione a tempo determinato di ausiliario socio assistenziale (ASA) . . . . . 72 . . . . 73 ASP “Valsasino” - San Colombano al Lambro (MI) Selezione pubblica per assunzione n. 1 manutentore/magazzieniere (cat. B CCNL Sanità) tempo pieno. . . . . . . . . 73 Commissione provinciale espropri di Bergamo Delibera n. 15 del 28 settembre 2010 - Parere preventivo indennità di espropriazione per opere cimiteriali nel comune di Cisano Bergamasco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 74 Commissione provinciale espropri di Bergamo Delibera n. 17 del 20 dicembre 2010 - Determinazione dell’indennità di asservimento e di occupazione - Lavori di collettamento delle fognature di Villa d’Adda, impianto di sollevamento e collegamento terminale al collettore. . . . . . . . . 74 Commissione provinciale espropri di Bergamo Delibera n. 16 del 28 settembre 2010 - Determinazione dell’indennità di espropriazione - S.P. ex S.S. 469 «Sebina Occidentale» - Riqualificazione in comune di Tavernola Bergamasca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 76 Commissione provinciale espropri di Cremona Tabella dei valori agricoli medi dei terreni, riferiti all’anno 2010, valevoli per l’anno 2011. . . . . . . . . . . . ASP “Valsasino”- San Colombano al Lambro (MI) Selezione pubblica per assunzione n. 4 C.P.S. Infermieri (cat. D CCNL Sanità) tempo pieno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . D) ESPROPRI Commissioni provinciali espropri .. . . 77 Commissione provinciale espropri di Milano Tabella dei valori agricoli medi dei terreni valevole per l’anno 2010 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78 Commissione provinciale espropri di Sondrio Provvedimento n. 1/11 del 25 gennaio 2011 - Determinazione dell’indennità di espropriazione per pubblica utilità . . . . . . 79 Commissione provinciale espropri di Sondrio Tabella dei valori agricoli medi dei terreni, riferiti all’anno 2010, valevoli per l’anno 2011. .. . . 79 Provincia di Cremona Decreto n. 176 del 10 marzo 2011 - SP CR ex SS n. 234 «Codognese». Riqualifica dell’intersezione con la S.C. per Sesto Cremonese in località Baracchino al km 64+290 - Pronuncia del trasferimento coatto degli immobili espropriati . . . . . .. . . 81 . . . . . . . . . . . . . . . . . Province Bollettino Ufficiale –3– Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Comuni Comune di Borgo di Terzo (BG) Decreto di occupazione anticipata e di determinazione in via provvisoria dell’indennita’ d’espropriazione n. 1 del 4 aprile 2011 - (Art. 22 comma 1, art. 22 bis comma 1 t.u. – D.p.r. 327/2001 e art. 14 l.r. n. 13/2009) - Lavori di miglioramento del collegamento tra la viabilità comunale, provinciale e la S.S. n. 42 del Tonale e della Mendola: realizzazione della nuova bretella di collegamento fra la S.S. n. 42, la via Chiosi e la S.P. n. 74 per Berzo San Fermo. . . . . . . . . . . . . . . . 82 Comune di Gallarate (VA) Decreto n. 1/2011 del 01 aprile 2011 - Occupazione d’urgenza dei beni immobili occorrenti per la realizzazione dei «Lavori di realizzazione di una scuola secondaria di primo grado presso il rione di Cedrate». Determinazione in via provvisoria dell’indennità di espropriazione ed occupazione anticipata dei beni immobili necessari, ai sensi e per gli effetti dell’art. 22 bis del dpr 08/0/01 n. 327 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 83 Comune di Gerenzano (VA) Decreto n. 2/2011del 8 aprile 2011 - Decreto di esproprio per pubblica utilita’ degli immobili occorrenti per il prolungamento della via f.lli Ghirimoldi.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 86 Comune di Gerenzano (VA) Decreto n. 1/2011del 7 aprile 2011 - Decreto di esproprio per pubblica utilità degli immobili occorrenti per l’ampliamento della via Carducci.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 87 Agenzia Interregionale per il fiume Po - Parma Estratto di decreto di esproprio - Lavori di adeguamento della tenuta idraulica dei rilevati arginali dal confine di Luzzara (RE) nei Comuni di Motteggiana e Suzzara (MN-E-1156). Espropriazione per pubblica utilità . . . . . . . . . . .. . . 89 Idra Patrimonio spa - Vimercate (MB) Estratto di decreto di occupazione temporanea n 22/11 del 31 marzo 2011 pr 327/2001.«Allacciamento di Cascina Bonesana, comune di Gessate, alla rete fognaria comunale (cod. int GE15)». . . . . . . . . . . . . . . . . . 89 Idra Patrimonio spa - Vimercate (MB) Estratto di decreto asservimento per pubblica utilita’, costituzione di servitu’n. 24 del 12 aprile 2011 PR 327/2001. «Collettore fognario tratto Roncello-Busnago-Cornate d’Adda (cod. int ROBUC)» . . . . . . . . . . . . . . . . . . 89 Idra Patrimonio spa - Vimercate (MB) Estratto di decreto di esproprio di unità immobiliare a titolo di proprietà superficiaria n. 25 del 11 aprile 2011. «Fognatura in sottopasso del Naviglio Martesana e realizzazione tratto di fognatura parco (VA02)». . . . . . . . . . . . . . 89 Milano Serravalle-Milano Tangenziali Spa - Assago (MI) Avviso di emissione di decreto di esproprio relativo ai lavori necessari alla riqualifica e modifica dello svincolo con l’Autostrada A1 posto sulla A50 Tangenziale Ovest di Milano in Comune di San Giuliano Milanese . . . . . . . . . . . . 90 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Sedriano (MI) - (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.). . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Arluno (MI) - (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 92 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Ossona (MI) - (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 94 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale - Produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Bernate Ticino (MI) - (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.). . . . . . . . . . . . . . . . . 96 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Magenta (MI) - (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.) . . . . . . . . . . . . . . . .. . 100 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Santo Stefano Ticino (MI) - (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.) . . . . . . . . . . . . .. . 102 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale Produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Marcallo con Casone (MI)- (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.) . . . . . . . . . . . . . . 103 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Marcallo con Casone - (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.) . . . . . . . . . . . . . . . 112 . 114 . 118 Altri E) VARIE Errata corrige Pragma s.p.A. – Mariano Comense (CO) – Tariffe acqua potabile – Rettifiche con decorrenza 1 luglio 2009 e nuove tariffe in vigore dal 1 luglio 2010 – Pubblicato nel BURL n. 15 Serie avvisi e concorsi del 13 aprile 2011 . . . . . . . . . . Provincia di Bergamo Provincia di Bergamo Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche - Domanda di concessione di derivazione di acqua ad uso idroelettrico dal fiume Brembo presentata dalla società ICE Informatizzazione Commercio Energia srl per impianto situato nei comuni di Almenno San Salvatore (BG) e Almè (BG) - Pratica n. 012/11 . . . . . . . . . . . . . . . . . . –4– Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Provincia di Bergamo Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche – Domanda di rinnovo in sanatoria della concessione alla società Fruttital S.r.l. di derivare acque sotterranee per uso industriale da n. 1 pozzo in comune di Casazza (BG). . . . . . . . 118 Provincia di Bergamo Settore Ambiente – Servizio Rifiuti - Esito verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale (VIA). . . . . . 118 Provincia di Bergamo Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche – Domanda di rinnovo in sanatoria della concessione alla società Imequadri Duestelle S.p.A. di derivare acque sotterranee per uso innaffiamento aree verdi da n.1 pozzo, in Comune di Urgnano (BG). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . 118 Provincia di Bergamo Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche – Domanda di rinnovo con variante d’uso (da industriale ad innaffiamento aree verdi) della concessione alla società Personeni S.p.A. di derivare acque sotterranee da n.1 pozzo in Comune di Almenno San Bartolomeo (BG) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 118 Comune di Caravaggio(BG) Approvazione definitiva piano di lottizzazione denominato «n. 7 a Vidalengo» per insediamenti residenziali, in variante al PRG . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 118 Comune di Colere (BG) Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti variante al piano del governo del territorio (PGT) . . . . . 119 Comune di Misano di Gera d’Adda (BG) Settore Tecnico – Servizio Edilizia privata ed urbanistica - Avviso di deposito - Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti il piano del governo del territorio (PGT) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 119 Comune di Ponteranica (BG) Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti il piano del governo del territorio (PGT) . .. . 119 Comune di Predore (BG) Messa a disposizione del piano di governo del territorio (PGT) adottato e del relativo parere ambientale motivato . . . . . 119 Comune di Villongo (BG) Ufficio tecnico - Avviso di approvazione definitiva piano di recupero «Esapenta srl – via Roma» in variante al PGT vigente . . . 119 . . 120 Comune di Berzo Inferiore (BS) Avviso approvazione definitiva della variante al PRG vigente ai sensi dell’art.2 comma 2 lettere A) e B) della l.r. n.23/97 e s.m.i - Individuazione ambito a destinazione F, zona per attrezzature e servizi pubblici di interesse comunale, al fine di consentire la realizzazione di una struttura a carattere religioso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 120 Comune di Berzo Inferiore (BS) Avviso approvazione definitiva variante al PRG - Proprietà Verocalor s.r.l.. . . . . . . . . . . . . . . . . 120 Comune di Berzo Inferiore (BS) Approvazione definitiva della variante al PRG vigente, ai sensi dell’art. 2, comma 2, lettera A) della l.r. n. 23/97 e s.m.i. finalizzata alla localizzazione di opere di interesse comune – Strada di collegamento tra Viale Caduti e Polo Scolastico. . . . . 120 Comune di Longhena (BS) Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti il piano del governo del territorio (la variante al PGT / la rettifica del PGT) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 120 Comune di Lumezzane (BS) Decreto n. 17 del 6 aprile 2011 - Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 - Declassificazione a bene patrimoniale disponibile del Comune di Lumezzane dei reliquati di area identificati con i mappali 562 – 451 – 452 – 463 – 450 – 453 - 454 del fg. 22 NCTR del Comune di Lumezzane (BS) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 120 Comune di Ospitaletto (BS) Avviso di adozione e deposito atti relativi al piano di governo del territorio (PGT). . . . 120 . . . 121 Comune di Travagliato (BS) Area tecnica – Gestione del territorio - Verifica assoggettabilità alla procedura di VAS e variante al PRG vigente e PGT adottato del SUAP “ex Tivoli” presentato dalla ditta l’A.L.C.O Apa di Rovato (BS) . . . . . . . . . . . . . . . . 121 Comune di Canzo (CO) Avviso di approvazione piano di recupero «via Pretorio» mapp. 784 sub. 701 – mapp. 2631 sub. 5 (ai sensi della l.r. n. 12 del 11 marzo 2005 art. 14) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 122 Comune di Como Avviso di deposito della variante a procedura semplificata, ai sensi del combinato disposto dell’art. 25 della l.r. 12/05 e dell’art. 2 comma 2 lettera i) della l.r. 23/97 per la ridelimitazione delle zone di rispetto delle captazioni idropotabili in comune di Como . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 122 Comune di Inverigo (CO) Avviso di deposito delibera di approvazione definitiva Piano attuativo residenziale di Via Lambro in Inverigo (CO) . . . . 122 Comune di Limido Comasco (CO) Messa a disposizione del piano di governo del territorio (PGT) adottato e del relativo parere ambientale motivato . . . . . 122 . . . . Provincia di Brescia Comune di Azzano Mella (BS) Avviso di adozione e deposito variante di specifica e chiarimento normativo al piano di governo del territorio (PGT) . . Comune di Soiano del Lago (BS) Avviso di approvazione classificazione acustica del Comune di Soiano del Lago . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Provincia di Como . Bollettino Ufficiale –5– Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Provincia di Cremona Provincia di Cremona Settore Agricoltura e ambiente - Rilascio di concessione di derivazione d’acqua pubblica ad uso irriguo dal fiume Adda al dr. Delle Piane Guido in comune di Montodine (CR) – Regolamento regionale n. 2/06. . . . . . . . . . . . . 123 Provincia di Cremona Settore Agricoltura e ambiente - Rilascio di concessione di derivazione d’acqua pubblica ad uso irriguo dal fiume Adda alla società agricola Compagnoni Osvaldo e Compagnoni Vigilio s.s. in comune di Formigara (CR) – Regolamento regionale n. 2/06 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123 Comune di Olmeneta (CR) Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti il piano del governo del territorio (PGT) . .. . 123 Provincia di Lecco Avviso ai creditori: Riqualificazione della Strada Statale 639 «Dei laghi di Pusiano e di Garlate» nel territorio della Provincia di Lecco. Superamento del passaggio a livello in località Rivabella di Lecco. . . . . . . . . . . . . . . . 124 Provincia di Lecco Settore Ambiente ed ecologia - Ufficio Acque e derivazioni - Angeli Armando Idroelettrica srl. - Concessione di derivazione acqua ad uso idroelettrico nei comuni di Erve, Vercurago e Calolziocorte (LC) - Variante non sostanziale . . . . . .. . 124 Provincia di Lodi Dipartimento II Tutela territoriale ambientale e urbanistica - Concessione per la derivazione di acqua pubblica sotterranea per uso pompa di calore mediante n. 1 pozzo sito al foglio 4 mappale 255 in comune di Casaletto Lodigiano (LO) - Richiedente: Maroni Riccardo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 125 Provincia di Lodi Dipartimento II Tutela territoriale ambientale e urbanistica - Domanda di concessione per la derivazione di acqua pubblica sotterranea per uso pompa di calore e di autorizzazione all’escavazione di n. 2 pozzi siti al foglio 28 mappale 8 in comune di Lodi - Richiedente: Bergamaschi Franco, in qualità di legale rappresentante di l’Erbolario srl, Lodi . . . . . . . . . 125 Comune di Cornovecchio (LO) Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti il piano del governo del territorio (PGT) . .. . 125 Provincia di Mantova Approvazione piano di gestione della ZPS IT20B0501 «Viadana, Portiolo, San Benedetto Po e Ostiglia» (Sito Natura 2000) . . . 126 Provincia di Milano Settore Risorse idriche e attività estrattive – Rilascio di concessione di piccola derivazione di acque sotterranee alla società Diaco 63 Srl uso pompa di calore a Milano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . 127 Provincia di Milano Settore Risorse idriche e attività estrattive – Avviso di domanda intesa ad ottenere la concessione di piccola derivazione di acque sotterranee alla società UNICAL Spa uso Industriale a Bareggio. . . . . . . . . . . . . . . . . 127 Provincia di Milano Settore Risorse idriche e attività estrattive – Rilascio di concessione di piccola derivazione di acque sotterranee al comune di Noviglio (MI) uso area a verde . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 127 Provincia di Milano Settore Risorse idriche e attività estrattive – Avviso di domanda intesa ad ottenere il rinnovo della concessione di piccola derivazione di acque sotterranee della società Bormioli Rocco e Figlio Spa uso Industriale Trezzano Sul Naviglio. . . . . . 127 Provincia di Milano Settore Risorse idriche e attività estrattive – Avviso di domanda intesa ad ottenere la concessione di piccola derivazione di acque sotterranee al Comune di Pantigliate uso pompa di calore a Pantigliate. . . . . . . . . . . . .. . 127 Provincia di Milano Settore Risorse idriche e attività estrattive – Rilascio di concessione di piccola derivazione di acque sotterranee alla società Vivai Piante Flor Floreal uso irriguo a Inzago (MI). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 127 Comune di Assago (MI) Area gestione del territorio - Deposito II variante al P.P. della zona D4 ai sensi della l.r. 12/2005 e smi e della l.r. 23/1997 . . . . 128 Comune di Gorgonzola (MI) Avviso di approvazione e deposito variante al piano regolatore generale (PRG) vigente per consentire la localizzazione di opere pubbliche in conformità al piano cimiteriale, ai sensi dell’art. 2 comma 2 lettera a) della l.r. 23/97 - Variante n. 8 - Approvazione finale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 128 Comune di Grezzago (MI) Avviso di approvazione definitiva degli atti costituenti la proposta di SUAP presentata dalla ditta CTA spa con sede in Grugliasco ai sensi dell’art. 5 del dpr 447/98, dell’art. 97 della l.r. 12/2005 e s.m.i . . . . . . . . . . . . . . . 128 Comune di Legnano (MI) Avvio del procedimento relativo alla redazione della valutazione ambientale strategica (VAS) del piano generale del traffico urbano. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 128 Comune di Melzo (MI) Correzione degli errori e rettifiche atti costituenti il PGT . . 128 . . . . Provincia di Lecco Provincia di Lodi . . . . Provincia di Mantova Provincia di Milano . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. –6– Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Comune di Ozzero (MI) Avviso di adozione e deposito degli atti costituenti il piano di governo del territorio (PGT) . . . . . . . . . . . . 128 Comune di Pioltello (MI) Settore Gestione pianificazione territoriale e ambientale - Ufficio Ecologia - Avviso di adozione dell’adeguamento della classificazione acustica del territorio di Pioltello. L.r. 13/01 art 3 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 129 . . . 130 .. . 130 . . . 130 Provincia di Pavia Divisione Territorio - Settore Tutela ambientale - UOC Risorse idriche - Richiesta di concessione di derivazione d’acqua in comune di Casei Gerola (PV) - Ass. Polisportiva Alleanza, Casei Gerola (PV) . . . . . . . . . . . . . .. . 131 Provincia di Pavia Divisione Territorio - Settore Tutela ambientale - UOC Risorse idriche - Richiesta concessione di derivazione d’acqua ad uso irriguo, dalla Roggia Poella in comune di Pieve del Cairo (PV) - Società agricola Cairo Srl, Milano, e altri . . . . . . . . 131 Provincia di Pavia Divisione territorio - Settore Tutela ambientale - UOC Risorse idriche - Domanda di concessione di derivazione d’acqua ed autorizzazione alla terebrazione da n. 1 pozzo presentata in data 24 marzo 2011 dall’Azienda agricola Gilardoni Giuseppe in comune di Parona (PV). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 131 Comune di Casei Gerola (PV) Avviso di approvazione definitiva e deposito atti costituenti il piano di governo del territorio (PGT) . . . . . . . .. . 131 Comune di Galliavola (PV) Avviso di avvio del procedimento relativo alla valutazione ambientale strategica (VAS) . . . . . . . . . . 131 Provincia di Sondrio Settore Pianificazione territoriale, energia e cave – Servizio Acque ed energia - Avviso di presentazione della domanda di derivazione d’acqua dalla sorgente «Piazzetto» in territorio del Comune di Chiesa in Valmalenco (SO), ai sensi dell’art. 11 del r.r. 24 marzo 2006 n. 2 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . 132 Provincia di Sondrio Settore Pianificazione territoriale, energia e cave – Servizio Acque ed energia - Avviso di presentazione della domanda di derivazione d’acqua dalle sorgenti «Grivinugn» e «Laresa», in territorio del Comune di Buglio in Monte (SO), ai sensi dell’art. 11 del r.r. 24 marzo 2006 n. 2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . 132 Comune di Campodolcino (SO) Avviso di deposito degli atti relativi alla variante al PRG con procedura semplificata (art. 3 l.r. n. 23/1997). Provincia di Monza e della Brianza Comune di Lentate sul Seveso (MB) Avviso di deposito di variante parziale al PRG - Piano integrato d’intervento di via Grandi/Mirabello . Comune di Sulbiate (MB) Avviso di deposito degli atti relativi all’adozione del piano di zonizzazione acustica . Comune di Sulbiate (MB) Avviso di deposito atti varianti parziali al piano di governo del territorio (PGT) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Provincia di Pavia . . Provincia di Sondrio .. . 132 Comune di Caspoggio (SO) Avviso di approvazione e deposito della variante al piano regolatore generale (PRG) finalizzata all’approvazione del piano di lottizzazione N. 6-710 di via Monte Palino. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 132 Comune di Faedo Valtellino (SO) Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti il piano di governo del territorio (PGT) del Comune di Faedo Valtellino . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 132 Comune di Livigno (SO) Approvazione definitiva variante urbanistica ai sensi della legge regionale 23 giugno 1997, n. 23 art. 2, comma 2, lettere A) B) Localizzazione infrastruttura di interesse pubblico sul mappale n. 804 fg. 30 . . . . . . . . . . . . . . . 133 Provincia di Varese Settore Ecologia ed energia - Concessione per derivazione di 2 l/s medi annui d’acque superficiali ad uso irrigazione aree verdi dal Lago Maggiore in comune di Laveno Mombello, rilasciata alla sig.ra Castellini Baldissera Letizia. Pratica n. 2605. . . . 134 Provincia di Varese Settore Ecologia ed energia - Concessione per derivazione di 3.5 l/s medi annui d’acqua ad uso scambio termico in impianti a pompa di calore da un pozzo ubicato in Comune di Gavirate, rilasciata alla Società Patrimoniale della Provincia di Varese S.p.A. Pratica n. 2502. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 134 Provincia di Varese Settore Ecologia ed energia - Domanda di concessione per derivazione d’acqua pubblica ad uso lavaggio barche dal lago Maggiore in comune di Sesto Calende (VA), presentata dal Cantiere Nautico Caielli snc - Pratica n. 2644. . . . . . 134 Comune di Albizzate (VA) Area Urbanistica - Avvio del procedimento della procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) del piano di governo del territorio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 134 Comune di Cassano Magnago (VA) Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti la rettifica del PGT . . . 134 Provincia di Varese . . . . . . . . . . Bollettino Ufficiale –7– Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Comune di Gavirate (VA) Verifica di assoggettabilità alla VIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 135 Comune di Oggiona con Santo Stefano (VA) Adozione reticolo idrico minore - Avviso deposito elaborati . . . . 135 Comune di Ternate (VA) Ufficio Tecnico - Approvazione definitiva variante del P.E. n. 6 al vigente PRG, ai sensi dell’art. 2, punto 2, lettera f) della l.r. n. 23/97 - Avviso di deposito atti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 135 Comune di Tronzano Lago Maggiore (VA) Adozione del piano di classificazione acustica del territorio comunale . . . . 135 Consorzio di gestione Parco regionale di Montevecchia e Valle del Curone - Montevecchia (LC) Avviso di approvazione del piano di gestione del sito di importanza comunitaria (SIC) IT2030006 «Valle S. Croce e Valle del Curone». . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 136 Società Enerbio s.a. a r.l. - Passirano (BS) Richiesta di verifica di assoggettabilità a VIA della Regione Lombardia in comune di Quinzano d’Oglio (BS). . . . 136 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Altri Fonderie San Zeno S.p.a - Brescia Avviso di deposito istanza di verifica di assoggettabilità della Provincia di Brescia . . . . . . . . . . . . . . . . 136 Società Italgen Spa - Bergamo Richiesta di verifica di assoggettabilità a VIA per il progetto di ammodernamento con potenziamento dell’impianto idroelettrico denominato “Alta Val Mora” sito nei comuni di Santa Brigida, Averara e Mezzoldo in Provincia di Bergamo. . . . . . 136 Società Roccaquadri srl, Roccapicche srl, Roccadenari srl, Roccafiori srl, Roccacuori srl - Torre d’Isola (PV) Richiesta di verifica di assoggettabilità a VIA della Regione Lombardia in comune di Battuda (PV), località Torrino. . 136 . . . –8– Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 A) STATUTI Statuto del Comune di Gravedona ed Uniti (CO) Approvato con deliberazione del Commissario Prefettizio con i poteri del Consiglio comunale n. 1 del 24 febbraio 2011 INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 – Autonomia statutaria Art. 2 – Finalità Art. 3 – Territorio e sede del comune Art. 4 – Stemma e gonfalone Art. 5 – Consiglio comunale dei ragazzi Art. 6 – Programmazione e cooperazione TITOLO II ORDINAMENTO STRUTTURALE Capo i organi e loro attribuzioni Art. 7 – Organi Art. 8 – Deliberazioni degli organi collegiali Art. 9 – Consiglio comunale Art. 10 – Il presidente del Consiglio comunale Art. 11 – Compiti del presidente Art. 12 – Sessioni, convocazione, validità delle sedute e delle deliberazioni Art. 13 – Linee programmatiche di mandato Art. 14 – Commissioni consiliari Art. 15 – Commissioni di garanzia e/o controllo Art. 16 – Commissioni di indagine Art. 17 – Consiglieri Art. 18 – Diritti e doveri dei consiglieri Art. 19 – Gruppi consiliari Art. 20 – Sindaco Art. 21 – Attribuzioni d’amministrazione Art. 22 – Attribuzione di vigilanza Art. 23 – ViceSindaco Art. 24 – Mozioni di sfiducia Art. 25 – Dimissioni e impedimento permanente del Sindaco Art. 26 – Giunta comunale Art. 27 – Composizione Art. 28 – Nomina Art. 29 – Funzionamento della Giunta Art. 30 – Competenze TITOLO III MUNICIPI Capo i istituzione ed organi Art. 31 – Istituzione dei municipi Art. 32 – Organi del municipio Capo ii funzioni Art. 33 – Funzioni del proSindaco e dei consultori TITOLO IV ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E DIRITTI DEI CITTADINI Capo i partecipazione e decentramento Art. 34 – Partecipazione popolare Art. 37 – Contributi alle associazioni Art. 38 – Volontariato Capo iii modalità di partecipazione Art. 39 – Consultazioni Art. 40 – Petizioni Art. 41 – Proposte Art. 42 – Referendum Art. 43 – Accesso agli atti Art. 44 – Diritto di informazione Art. 45 – Istanze Capo iv procedimento amministrativo Art. 46 – Diritto di intervento nei procedimenti Art. 47 – Conclusione del procedimento Art. 48 – Motivazione del procedimento Art. 49 – Responsabile del procedimento TITOLO V ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA Art. 50 – Obiettivi dell’attività amministrativa Art. 51 – Servizi pubblici comunali Art. 52 – Forme di gestione dei servizi pubblici Art. 53 – Aziende speciali Art. 54 – Struttura delle aziende speciali Art. 55 – Istituzioni Art. 56 – Società per azioni o a responsabilità limitata Art. 57 – Convenzioni Art. 58 – Consorzi Art. 59 – Accordi di programma TITOLO VI DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE Art. 60 – Trasparenza dei servizi Art. 61 – Qualità dei servizi Art. 62 – Valutazione della performance Art. 63 – Ciclo della perfomance Art. 64 – Premi e merito TITOLO VII UFFICI E PERSONALE Capo i uffici Art. 65 – Principi strutturali e organizzativi Art. 66 – Organizzazione degli uffici e del personale Art. 67 – Regolamento degli uffici e dei servizi Art. 68 – Diritti e doveri dei dipendenti Capo ii personale direttivo Art. 69 – Responsabili degli uffici e dei servizi Art. 70 – Funzioni dei responsabili degli uffici e dei servizi Art. 71 – Incarichi dirigenziali e di alta specializzazione Art. 72 – Collaborazioni esterne Art. 73 – Ufficio di indirizzo e di controllo Capo iii il segretario comunale Art. 74 – Segretario comunale Art. 75 – Funzioni del Segretario comunale Art. 76 – ViceSegretario comunale Capo ii Capo iv associazionismo e volontariato la responsabilità Art. 35 – Associazionismo Art. 36 – Diritti delle associazioni Art. 77 – Responsabilità verso il comune Art. 78 – Responsabilità verso terzi Bollettino Ufficiale –9– Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Art. 79 – Responsabilità dei contabili Capo v finanza e contabilità Art. 80 - Ordinamento Art. 81 – Attività finanziaria del comune Art. 82 - Amministrazione dei beni comunali Art. 83 – Bilancio comunale Art. 84 – Rendiconto della gestione Art. 85 – Attività contrattuale Art. 86 – Revisore dei conti Art. 87 – Tesoreria Art. 88 – Controlli interni TITOLO VI DISPOSIZIONI DIVERSE Art. 89 – Iniziativa per il mutamento delle circoscrizioni provinciali Art. 90 – Delega di funzioni alla comunità montana Art. 91 – Pareri obbligatori Art. 92 – Adeguamento allo statuto del contribuente Art. 93 – Norme a tutela dei disabili Art. 94 – Azioni positive per la realizzazione della parità tra i sessi TITOLO VII DISPOSIZIONI FINALI Art. 95 – Entrata in vigore Art. 96 – Modifiche dello statuto ——— • ——— TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Autonomia statutaria 1. Il Comune di Gravedona ed Uniti è un ente locale autonomo, rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. 2. Il Comune si avvale della sua autonomia, nel rispetto della Costituzione e dei principi generali dell’ordinamento, per lo svolgimento della propria attività e il perseguimento dei suoi fini istituzionali. 3. Il Comune rappresenta la comunità di Gravedona ed Uniti nei rapporti con lo Stato, con la Regione Lombardia, con la Provincia di Como e con gli altri enti o soggetti pubblici e privati e, nell’ambito degli obiettivi indicati nel presente statuto, nei confronti della comunità internazionale. Art. 2 Finalità 1. Il comune promuove lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico della comunità di Gravedona ed Uniti ispirandosi ai valori e agli obiettivi della Costituzione. 2. Il comune ricerca la collaborazione e la cooperazione con altri soggetti pubblici e privati e promuove la partecipazione dei singoli cittadini, delle associazioni e delle forze sociali ed economiche all’attività amministrativa. 3. In particolare il comune ispira la sua azione ai seguenti principi: a. rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono l’effettivo sviluppo della persona umana e l’eguaglianza degli individui; b. promozione di una cultura di pace e cooperazione internazionale e di integrazione razziale; c. recupero, tutela e valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, storiche, culturali e delle tradizioni locali; d. tutela attiva della persona improntata alla solidarietà sociale, in collaborazione con le associazioni di volontariato e nel quadro di un sistema integrato di sicurezza sociale; e. superamento di ogni discriminazione tra i sessi, anche tramite la promozione di iniziative che assicurino condizioni di pari opportunità; f. promozione delle attività culturali, sportive e del tempo libero della popolazione, con particolare riguardo alle attività di socializzazione giovanile e anziana; g. promozione della funzione sociale dell’iniziativa economica, anche attraverso il sostegno a forme di associazionismo e cooperazione che garantiscano il superamento degli squilibri economici, sociali e territoriali. Art. 3 Territorio e sede del comune 1. L’attuale conformazione geografica del Comune è il risultato della fusione avvenuta con legge regionale n. 1 del 10 febbraio 2011 dei Comuni di Gravedona, Consiglio di Rumo e Germasino, già enti territoriali autonomi di cui vengono riconosciuti la soggettività storica e culturale ed i caratteri dell’originaria identità comunitaria; se ne confermano, tutelano e garantiscono le tradizioni civili e sociali e se ne rispetta il territorio. 2. Il territorio del Comune si estende per 40,17 Kmq e confina con i comuni di Dongo, Domaso, Colico, Stazzona, Garzeno, Dosso del Liro, Peglio, San Nazzaro Val Cavargna, Confederazione Elvetica. 3. Il Palazzo civico, sede comunale, è ubicato in Piazza S. Rocco n. 1. La sede potrà essere trasferita con deliberazione del Consiglio Comunale. 4. Le adunanze degli organi collegiali si svolgono normalmente nella sede comunale; la Giunta ed il Consiglio possono decidere di tenere le proprie riunioni presso la sede di uno dei Municipi; in caso di necessità o per particolari esigenze esse possono tenersi in luoghi diversi. Art. 4 Stemma e gonfalone 1. Il Comune negli atti e nel sigillo si identifica con il nome di Gravedona ed Uniti. 2. Il Comune ha un proprio gonfalone ed un proprio stemma così costituiti: GONFALONE: Drappo di seta rossa con frangia oro, recante centralmente lo stemma del comune in bianco, sormontato da scritta convessa verso l’alto in caratteri dorati «Comune di Gravedona ed Uniti» STEMMA: simboli – Croce ; colori – argento e rosso; descrizione – D’argento alle tre croci scorciate, o greche, in rosso. Ornamenti esteriori da Comune. 3. Nelle cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze, e ogni qual volta sia necessario rendere ufficiale la partecipazione dell’ente a una particolare iniziativa, il Sindaco può disporre che venga esibito il gonfalone con lo stemma del comune. 4. La Giunta può autorizzare l’uso e la riproduzione dello stemma del comune per fini non istituzionali soltanto ove sussista un pubblico interesse. Art. 5 Consiglio comunale dei ragazzi 1. Il comune allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita collettiva può promuovere l’elezione del Consiglio Comunale dei ragazzi. 2. Il Consiglio Comunale dei ragazzi ha il compito di deliberare in via consultiva nelle seguenti materie: politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l’associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani e agli anziani, rapporti con l’UNICEF. 3. Le modalità di elezione e il funzionamento del Consiglio Comunale dei ragazzi sono stabiliti con apposito regolamento. Art. 6 Programmazione e cooperazione 1. Il comune persegue le proprie finalità attraverso gli strumenti della programmazione, della pubblicità e della trasparenza, avvalendosi dell’apporto delle formazioni sociali, economiche, sindacali, sportive e culturali operanti sul suo territorio. 2. Il comune ricerca, in modo particolare, la collaborazione e la cooperazione con i comuni vicini, con la Provincia di Como, con la Regione Lombardia e la Comunità Montana. – 10 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 TITOLO II ORDINAMENTO STRUTTURALE Capo I organi e loro attribuzioni Art. 7 Organi 1. Sono organi del comune il Consiglio Comunale, il Sindaco e la Giunta Comunale e le rispettive competenze sono stabilite dalla legge e dal presente statuto. 2. Il Consiglio Comunale è organo di indirizzo e di controllo politico e amministrativo. 3. La legale rappresentanza dell’ente, ivi compresi la costituzione e rappresentanza in giudizio, spetta al Sindaco. Art. 8 Deliberazioni degli organi collegiali 1. Le deliberazioni degli organi collegiali sono assunte, di regola, con votazione palese; sono da assumere a scrutinio segreto le deliberazioni concernenti persone, quando venga esercitata una facoltà discrezionale fondata sull’apprezzamento delle qualità soggettive di una persona o sulla valutazione dell’azione da questi svolta. 2. L’istruttoria e la documentazione delle proposte di deliberazione avvengono attraverso i responsabili degli uffici e servizi; la verbalizzazione degli atti e delle sedute del Consiglio e della Giunta è curata dal Segretario Comunale, secondo le modalità e i termini stabiliti dal regolamento per il funzionamento del Consiglio. 3. Il Segretario Comunale non partecipa alle sedute quando si trova in stato di incompatibilità: in tal caso è sostituito in via temporanea dal componente del Consiglio o della Giunta nominato dal presidente, di norma il più giovane di età. 4. I verbali delle sedute sono firmati dal presidente e dal Segretario. Art. 9 Consiglio comunale 1. Il Consiglio Comunale è dotato di autonomia organizzativa e funzionale e, rappresentando l’intera comunità, delibera l’indirizzo politico-amministrativo ed esercita il controllo sulla sua applicazione. 2. L’elezione, la durata incarica, la composizione e lo scioglimento del Consiglio Comunale sono regolati dalla legge. 3. Il Consiglio Comunale esercita la potestà e le competenze stabilite dalla legge e dallo statuto e svolge le proprie attribuzioni conformandosi ai principi alle modalità e alle procedure stabiliti nel presente statuto e nelle norme regolamentari. 4. Il Consiglio Comunale definisce gli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende e istituzioni provvede alla nomina degli stessi nei casi previsti dalla legge. Detti indirizzi sono valevoli limitatamente all’arco temporale del mandato politico-amministrativo dell’organo consiliare. 5. Il Consiglio Comunale conforma l’azione complessiva dell’ente ai principi di pubblicità, trasparenza e legalità ai fini di assicurare imparzialità e corretta gestione amministrativa. 6. Gli atti fondamentali del Consiglio devono contenere l’individuazione degli obiettivi da raggiungere nonché le modalità di reperimento e di destinazione delle risorse e degli strumenti necessari. 7. Il Consiglio Comunale ispira la propria azione al principio di solidarietà. Art. 10 Il presidente del consiglio comunale 1. Il Presidente del Consiglio Comunale può essere eletto dal Consiglio Comunale nel suo seno, a scrutinio segreto, nella prima seduta dopo il giuramento del Sindaco e, in caso di successiva vacanza dell’ufficio, nella prima seduta utile dopo la vacanza medesima. 2. L’elezione è valida con il voto favorevole dei due terzi dei Consiglieri assegnati. Qualora nella prima votazione nessuno dei candidati raggiunga tale risultato, si procede, nella stessa seduta con votazione e risultano eletti coloro che ottengono la maggioranza assoluta dei voti dei Consiglieri comunali. 3. In caso di assenza o impedimento del presidente, le funzioni sono assunte dal Consigliere anziano. 4. Se il consigliere anziano è assente o rifiuta, le funzioni sono svolte dal consigliere che, nella graduatoria di anzianità, occupa il posto immediatamente successivo. 5. La carica di presidente del Consiglio comunale è incompatibile con quella di Sindaco, di componente della Giunta Comunale o di capogruppo. 6. Le dimissioni del presidente, indirizzate al Consiglio Comunale, sono perfette ed efficaci dalla data di acquisizione delle stesse al protocollo del Comune e da tale data sono irrevocabili. Art. 11 Compiti del Presidente 1. Il Presidente del Consiglio Comunale è organo di garanzia dell’esercizio delle funzioni del Consiglio Comunale, delle commissioni consiliari, dei gruppi, della conferenza dei capigruppo e dei singoli consiglieri. 2. Il Presidente convoca e fissa le date delle riunioni del Consiglio Comunale, sentito il Sindaco, presiede la seduta, ne dispone l’ordine del giorno secondo le modalità stabilite dal regolamento. 3. Il Presidente del Consiglio Comunale rappresenta il Consiglio, ne dirige e modera la discussione, mantiene l’ordine, dà la parola, pone le questioni, stabilisce l’ordine delle votazioni, ne annunzia il risultato, chiarisce il significato del voto, sospende e scioglie l’adunanza. 4. Il regolamento del Consiglio Comunale disciplina i compiti ed i poteri del Presidente nei rapporti con il Sindaco, con le commissioni consiliari e con i gruppi. 5. Qualora non venga eletto il Presidente del Consiglio Comunale i relativi compiti sono esercitati dal Sindaco. Art. 12 Sessioni, convocazione, validità delle sedute e delle deliberazioni 1. L’attività del Consiglio Comunale si svolge in sessione ordinaria o straordinaria. 2. Ai fini della convocazione, sono considerate ordinarie le sedute nelle quali vengono iscritte le proposte di deliberazioni inerenti all’approvazione delle linee programmatiche del mandato, del bilancio di previsione e del rendiconto della gestione. 3. Le sessioni ordinarie devono essere convocate almeno cinque giorni prima del giorno stabilito; quelle straordinarie almeno tre. In caso d’eccezionale urgenza e per gli oggetti da trattarsi in agGiunta ad altri già iscritti all’ordine del giorno, la convocazione può avvenire con un anticipo di almeno 24 ore. 4. Nel computo dei termini di convocazione previsti al comma precedente, si esclude il calcolo del giorno di spedizione e di quello di ricevimento. 5. La convocazione del Consiglio e la redazione dell’ordine del giorno degli argomenti da trattare è effettuata dal Presidente del Consiglio di sua iniziativa, su iniziativa del Sindaco e di un quinto dei Consiglieri; in tale caso la riunione deve tenersi entro 20 giorni e devono essere inseriti all’ordine del giorno gli argomenti proposti. 6. La convocazione è effettuata tramite avvisi scritti contenenti le questioni da trattare, da consegnarsi a ciascun consigliere nel domicilio eletto nel territorio del comune; la consegna deve risultare da dichiarazione del messo comunale. 7. L’avviso scritto può prevedere anche una seconda convocazione, da tenersi in altro giorno. 8. La seconda convocazione, che succede ad una precedente dichiarata deserta per mancanza del numero legale, è fatta con avvisi scritti nei modi e termini di cui al comma 5 del presente articolo. Se nell’avviso di prima convocazione è indicato anche il giorno della seconda, l’avviso per quest’ultima è rimesso ai soli consiglieri non intervenuti nella prima, semprechè altri oggetti non siano aggiunti all’ordine del giorno. 9. L’avviso di convocazione per le sedute di aggiornamento deve consegnarsi, almeno 24 ore prima, ai soli consiglieri assenti nella seduta nella quale il Consiglio deliberò l’aggiornamento. 10. L’elenco degli argomenti da trattare deve essere pubblicato nel sito web istituzionale dell’ente almeno entro il giorno precedente a quello stabilito per la prima adunanza e deve essere adeguatamente pubblicizzato in modo da consentire la più ampia partecipazione dei cittadini. Bollettino Ufficiale – 11 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 11. La documentazione relativa alle pratiche da trattare deve essere messa a disposizione dei consiglieri comunali almeno 24 ore prima della seduta nel caso di sessioni ordinarie e straordinarie e almeno 12 ore prima nel caso di eccezionale urgenza. 12. Le sedute del Consiglio sono pubbliche, salvi i casi previsti dal regolamento consiliare che ne disciplina il funzionamento. 13. La prima convocazione del Consiglio Comunale subito dopo le elezioni per il suo rinnovo viene indetta dal Sindaco entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti e la riunione deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione. 14. In caso di impedimento permanente, decadenza, rimozione, decesso del Sindaco si procede allo scioglimento del Consiglio Comunale; il Consiglio e la Giunta rimangono in carica fino alla data delle elezioni e le funzioni del Sindaco sono svolte del ViceSindaco. 15. Il Consiglio comunale si riunisce validamente con la presenza della metà dei consiglieri assegnati. Le adunanze di seconda convocazione sono valide purchè intervengano almeno quattro consiglieri. 16. Nessuna deliberazione è valida se non ottiene la maggioranza assoluta dei votanti, fatti salvi i casi in cui sia richiesta una maggioranza qualificata. La maggioranza assoluta corrisponde alla metà più uno dei votanti. Quando il numero dei votanti è dispari, per maggioranza assoluta si intende il numero che, moltiplicato per due, supera di uno il numero dei votanti stesso. Il numero dei votanti si determina sottraendo dal numero dei consiglieri presenti il numero degli astenuti. 17. Nelle votazioni segrete le schede bianche, le non leggibili e le nulle si computano nel numero dei votanti per determinare la maggioranza. Art. 13 Linee programmatiche di mandato 1. Entro il termine di 120 giorni, decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, sono presentate, da parte del Sindaco, sentita la Giunta ed i prosindaci, le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare durante il mandato politico-amministrativo. 2. Ciascun Consigliere Comunale ha il pieno diritto di intervenire nella definizione delle linee programmatiche, proponendo le integrazioni, gli adeguamenti e le modifiche, mediante presentazione di appositi emendamenti. 3. Con cadenza almeno annuale, il Consiglio provvede, in sessione straordinaria, a verificare l’attuazione di tali linee, da parte del Sindaco e dei rispettivi assessori, e dunque entro il 30 settembre di ogni anno. E’ facoltà del Consiglio provvedere a integrare, nel corso della durata del mandato, con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee programmatiche, sulla base delle esigenze e delle problematiche che dovessero emergere in ambito locale. Art. 14 Commissioni consiliari 1. Il Consiglio comunale può istituire delle commissioni consiliari permanenti, con funzioni istruttorie consultive e propositive. 2. Le commissioni consiliari permanenti sono formate esclusivamente da consiglieri in modo tale da garantire la presenza in ognuna di esse di tutti i gruppi consiliari presenti in Consiglio e con attribuzione ai rappresentanti di ogni gruppo in ogni commissione di un numero di voti pari a quello di cui dispone il gruppo in Consiglio, garantendosi così il pieno rispetto del principio della proporzionalità. 3. Le commissioni consiliari sono nominate dal Sindaco sulla base delle designazioni vincolanti dei capogruppo consiliari. 4. Il capogruppo consiliare ha facoltà in ogni momento di proporre la sostituzione del rappresentante o dei rappresentanti del gruppo nelle commissioni consiliari; detto atto è vincolante per il Sindaco. 5. Ogni gruppo consiliare, cui aderiscono consiglieri di entrambi i sessi, deve garantire la presenza nelle commissioni consiliari permanenti complessivamente considerate, di entrambi i sessi. Art. 15 Commissioni di garanzia e/o controllo 1. Il regolamento può prevedere la costituzione di una o più commissioni consiliari con funzioni di garanzia e/o controllo, co- stituite con gli stessi criteri previsti per la formazione delle commissioni consiliari permanenti. 2. I presidenti delle commissioni di garanzia o controllo sono eletti dalle stesse nel proprio seno, nell’ambito dei membri designati dai gruppi di minoranza. Art. 16 Commissioni di indagine 1. Il Consiglio comunale può istituire commissioni di indagine su aspetti patologici dell’attività amministrativa dell’ente, secondo le modalità previste dal regolamento. 2. Alle commissioni di indagine si applica la disciplina di cui all’articolo precedente per le commissioni con funzioni di garanzia e/o controllo. Art. 17 Consiglieri 1. Lo stato giuridico, le dimissioni e la sostituzione dei consiglieri sono regolati dalla legge; essi rappresentano l’intera comunità alla quale costantemente rispondono. 2. Le funzioni di consigliere anziano sono esercitate dal consigliere che, nell’elezione a tale carica, ha ottenuto il maggior numero di preferenze. A parità di voti sono esercitate dal più anziano di età. 3. I consiglieri comunali che non intervengono a tre sedute consecutive ovvero a cinque sedute nell’anno solare, senza giustificato motivo, sono dichiarati decaduti con deliberazione del Consiglio Comunale. A tale riguardo, il Sindaco, a seguito dell’avvenuto accertamento dell’assenza maturata da parte del consigliere interessato, provvede con comunicazione scritta, ai sensi dell’art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, a comunicargli l’avvio del procedimento amministrativo. Il consigliere ha facoltà di far valere le cause giustificative delle assenze, nonché a fornire al Sindaco eventuali documenti probatori, entro il termine indicato nella comunicazione scritta, che comunque non può essere inferiore a giorni 20, decorrenti dalla data di ricevimento. Scaduto quest’ultimo termine, il Consiglio esamina e infine delibera, tenuto adeguatamente conto delle cause giustificative presentate da parte del consigliere interessato. Art. 18 Diritti e doveri dei consiglieri 1. I consiglieri hanno diritto di presentare interrogazioni, interpellanze e mozioni. 2. Le modalità e le forme di esercizio del diritto di iniziativa e di controllo dei consiglieri comunali sono disciplinati dal regolamento del Consiglio Comunale. 3. I Consiglieri Comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del comune nonché dalle aziende, istituzioni o enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni utili all’espletamento del proprio mandato. Essi, nei limiti e con le forme stabilite del regolamento, hanno diritto di visionare gli atti e documenti, anche preparatori e di conoscere ogni altro atto utilizzato ai fini dell’attività amministrativa e sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge. 4. Ciascun consigliere è tenuto a eleggere un domicilio nel territorio comunale presso il quale verranno recapitati gli avvisi di convocazione del Consiglio e ogni altra comunicazione ufficiale. 5. Per assicurare la massima trasparenza, ogni consigliere deve comunicare, se richiesto, annualmente i redditi posseduti secondo le modalità stabilite nel regolamento del Consiglio comunale. Art. 19 Gruppi consiliari 1. I consiglieri possono costituirsi in gruppi, secondo quanto previsto nel regolamento del Consiglio Comunale e ne danno comunicazione al Sindaco e al Segretario Comunale unitamente all’indicazione del nome del capogruppo. Qualora non si eserciti tale facoltà o nelle more della designazione, i gruppi sono individuati nelle liste che si sono presentate alle elezioni e i relativi capigruppo nei consiglieri, non appartenenti alla Giunta, che abbiano riportato il maggior numero di preferenze. 2. I Consiglieri Comunali possono costituire gruppi non corrispondenti alle liste elettorali nei quali sono stati eletti purché tali gruppi risultino composti da almeno 2 membri. 3. Il Consiglio comunale può istituire la conferenza dei capogruppo consiliari. – 12 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 4. La conferenza è presieduta dal Presidente del Consiglio Comunale. 5. Della conferenza fanno parte tutti i capigruppo consiliari o loro delegati. 6. I consiglieri non aderenti per una qualsiasi ragione ad alcun gruppo confluiscono automaticamente nel gruppo misto. 7. La conferenza dei capigruppo consiliari ha funzioni solo ed esclusivamente di natura consultiva nei confronti del Presidente del Consiglio, secondo modalità specificate dal regolamento disciplinante il funzionamento del Consiglio. Art. 20 Sindaco 1. Il Sindaco è eletto direttamente dai cittadini secondo le modalità stabilite nella legge che disciplina altresì i casi di ineleggibilità, di incompatibilità, lo stato giuridico e le cause di cessazione dalla carica. 2. Egli rappresenta il Comune ed è l’organo responsabile dell’Amministrazione, sovrintende alle verifiche di risultato connesse al funzionamento dei servizi comunali, impartisce direttive al Segretario Comunale e ai Responsabili degli uffici e servizi in ordine agli indirizzi amministrativi e gestionali, nonché sull’esecuzione degli atti. 3. Il Sindaco è il legale rappresentante dell’ente. 4. L’esercizio della rappresentanza, compresa quella in giudizio, è attribuibile a ciascun responsabile di ufficio e servizio in base ad una delega rilasciata dal Sindaco al responsabile individuato. 5. La delega può essere di natura generale: con essa il Sindaco assegna al responsabile di servizio delegato l’esercizio della rappresentanza per tutto il tempo del suo mandato (oppure per un determinato numero di anni non eccedenti la durata del mandato), per il conseguimento dei seguenti atti: a. rappresentanza in giudizio, con la possibilità di conciliare, transigere e rinunciare agli atti; b. stipulazione di convenzioni tra comuni per lo svolgimento di funzioni e servizi. 6. Il Sindaco può, altresì, delegare nelle medesime forme di cui sopra ciascun assessore, per il compimento dei seguenti atti, caratterizzati da una funzione di rappresentanza politico-istituzionale: a. rappresentanza dell’ente in manifestazioni politiche; b. stipulazione di convenzioni per la costituzione di Consorzi, aziende, unioni di Comuni. 7. Il Sindaco esercita le funzioni attribuitegli dalle leggi, dallo statuto, dai regolamenti e sovrintende all’espletamento delle funzioni statali o regionali attribuite al comune. Egli ha inoltre competenza e poteri di indirizzo, di vigilanza e controllo sull’attività degli assessori e delle strutture gestionali ed esecutive. 8. Il Sindaco, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende e istituzioni. 9. Il Sindaco è inoltre competente, sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale, nell’ambito dei criteri indicati dalla regione, e sentite le categorie interessate a coordinare gli orari e degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, previo accordo con i responsabili territorialmente competenti delle Amministrazioni interessate, degli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, considerando i bisogni delle diverse fasce di popolazione interessate, con particolare riguardo alle esigenze delle persone che lavorano. 10. Al Sindaco, oltre alle competenze di legge, sono assegnate dal presente statuto e dai regolamenti attribuzioni quale organo di Amministrazione, di vigilanza e poteri di autorganizzazione delle competenze connesse all’ufficio. Art. 21 Attribuzioni di amministrazione 1. Il Sindaco ha la rappresentanza generale dell’ente, può delegare le sue funzioni o parte di esse ai singoli assessori ed è l’organo Responsabile dell’Amministrazione del comune; in particolare il Sindaco: a) dirige e coordina l’attività politica e amministrativa del comune nonché l’attività della Giunta e dei singoli assessori; b) promuove e assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge, sentito il Consiglio Comunale; c) convoca i comizi per i referendum previsti dall’art. 8 del T.U.E.L. di cui al D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267; d) adotta ordinanze anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana; e) nomina i Responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce gli incarichi di cui all’art. 110 del TUEL e quelli di collaborazione esterna, in base a esigenze effettive e verificabili. Art. 22 Attribuzione di vigilanza 1. Il Sindaco nell’esercizio delle sue funzioni di vigilanza acquisisce direttamente presso tutti gli uffici e servizi le informazioni e gli atti, anche riservati, e può disporre l’acquisizione di atti, documenti e informazioni presso le aziende speciali, le istituzione e le società per azioni, appartenenti all’ente, tramite i rappresentanti legali delle stesse, informandone il Consiglio Comunale. 2. Egli compie gli atti conservativi dei diritti del comune e promuove, direttamente o avvalendosi del Segretario Comunale, le indagini e le verifiche amministrative sull’intera attività del comune. 3. Il Sindaco promuove e assume iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi aziende speciali, istituzioni e società appartenenti al comune, svolgano le loro attività secondo gli obiettivi indicati dal Consiglio e in coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dalla Giunta. Art. 23 Vicesindaco 1. Il ViceSindaco nominato tale dal Sindaco è l’assessore che ha la delega generale per l’esercizio di tutte le funzioni del Sindaco, in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo. 2. Il conferimento delle deleghe rilasciate agli assessori, deve essere comunicato al Consiglio e agli organi previsti dalla legge, nonché pubblicato nel sito web istituzionale dell’ente. Art. 24 Mozioni di sfiducia 1. Il voto del Consiglio Comunale contrario a una proposta del Sindaco o della Giunta non ne comporta le dimissioni. 2. Il Sindaco e la Giunta cessano dalla carica nel caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. 3. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il Sindaco, e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre 30 dalla sua presentazione. Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del Consiglio e alla nomina di un commissario, ai sensi delle leggi vigenti. Art. 25 Dimissioni e impedimento permanente del sindaco 1. Le dimissioni presentate dal Sindaco al Consiglio diventano efficaci ed irrevocabili decorsi 20 giorni dalla loro presentazione. Trascorso tale termine, si procede allo scioglimento del Consiglio, con contestuale nomina di un commissario. 2. L’impedimento permanente del Sindaco viene accertato da una commissione di persone eletta dal Consiglio Comunale e composta da soggetti estranei al Consiglio, di chiara fama, nominati in relazione allo specifico motivo dell’impedimento. 3. La procedura per la verifica dell’impedimento viene attivata dal ViceSindaco o, in mancanza, dall’assessore più anziano di età che vi provvede in intesa con i gruppi consiliari. 4. La commissione nel termine di 30 giorni dalla nomina relaziona al Consiglio sulle ragioni dell’impedimento. 5. Il Consiglio si pronuncia sulla relazione in seduta pubblica, salvo sua diversa determinazione, anche su richiesta della commissione, entro dieci giorni dalla presentazione. Bollettino Ufficiale – 13 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Art. 26 Giunta comunale 1. La Giunta collabora con il Sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio e impronta la propria attività ai principi della trasparenza e dell’efficienza. 2. La Giunta adotta tutti gli atti idonei al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità dell’ente nel quadro degli indirizzi generali e in attuazione delle decisioni fondamentali approvate dal Consiglio Comunale. Art. 27 Composizione 1. La Giunta è composta dal Sindaco che la presiede e da un numero massimo di n. 4 assessori di cui uno è investito della carica dei ViceSindaco. La concreta individuazione del numero degli assessori è demandata al Sindaco con proprio decreto. Gli assessori sono scelti normalmente tra i consiglieri; possono tuttavia essere nominati anche assessori esterni al Consiglio, purché dotati dei requisiti di eleggibilità e in possesso di particolare competenza ed esperienza tecnica, amministrativa o professionale. 2. Gli assessori esterni possono partecipare alle sedute del Consiglio e intervenire nella discussione ma non hanno diritto di voto. Art. 28 Nomina 1. Il ViceSindaco e gli altri componenti della Giunta sono nominati dal Sindaco che ne dà comunicazione al Consiglio Comunale nella prima seduta successiva alle elezioni. 2. Il Sindaco può revocare uno o più assessori dandone motivata comunicazione al Consiglio. 3. Le cause di incompatibilità, la posizione e lo stato giuridico degli assessori nonché gli istituti della decadenza e della revoca sono disciplinati dalla legge. Non possono comunque far parte della Giunta il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti ed affini fino al terzo grado del Sindaco. 4. Salvi i casi di revoca da parte del Sindaco la Giunta rimane in carica fino al giorno della proclamazione degli eletti in occasione del rinnovo del Consiglio Comunale. 5. E’ assessore anziano il più anziano di età. 6. All’assessore anziano, in assenza del Vice Sindaco spetta sostituire il Sindaco assente o impedito, sia quale capo dell’amministrazione comunale, sia quale Ufficiale di Governo. Art. 29 Funzionamento della giunta 1. La Giunta è convocata e presieduta dal Sindaco, che coordina e controlla l’attività degli assessori e stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni, anche tenuto conto degli argomenti proposti dai singoli assessori. 2. Le modalità di convocazione e di funzionamento della Giunta sono stabilite in modo informale dalla stessa. 3. Le sedute sono valide se sono presenti almeno la metà dei componenti e le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti. Art. 30 Competenze 1. La Giunta collabora con il Sindaco nell’Amministrazione del comune e compie gli atti che, ai sensi di legge o del presente statuto, non siano riservati al Consiglio e non rientrino nelle competenze attribuite al Sindaco, al Segretario Comunale o ai Responsabili dei servizi comunali. 2. La Giunta opera in modo collegiale, dà attuazione agli indirizzi generali espressi dal Consiglio e svolge attività propositiva e di impulso nei confronti dello stesso. 3. La Giunta, in particolare, nell’esercizio delle attribuzioni di governo e delle funzioni organizzative: a) propone al Consiglio i regolamenti; b) approva i progetti, i programmi esecutivi e tutti i provvedimenti che non siano riservati dalla legge o dal regolamento di contabilità ai Responsabili dei servizi comunali; c) elabora le linee di indirizzo e predispone le proposte di provvedimenti da sottoporre alle determinazioni del Consiglio; d) assume attività di iniziativa, di impulso e di raccordo con gli organi di partecipazione e decentramento; e) adotta i provvedimenti finalizzati alla concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici di qualunque genere a enti e persone; f) approva i regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi nel rispetto dei criteri generali di stabiliti dal Consiglio; g) determina le aliquote dei tributi comunali ad eccezione dell’ICI, imposta di scopo e addizionale IRPEF che rientrano nella sfera di competenza del Consiglio comunale; h) dispone l’accettazione o il rifiuto di lasciti e donazioni; i) fissa la data di convocazione dei comizi per i referendum e costituisce l’ufficio comunale per le elezioni, cui è rimesso l’accertamento della regolarità del procedimento; j) esercita, previa determinazione dei costi e individuazione dei mezzi, funzioni delegate dalla provincia, regione e stato quando non espressamente attribuite dalla legge e dallo statuto ad altro organo; k) approva gli accordi di contrattazione decentrata; l) decide in ordine alle controversie sulle competenze funzionali che potrebbero sorgere fra gli organi gestionali dell’ente; m) approva il Piano Esecutivo di Gestione. TITOLO III MUNICIPI Capo I istituzione ed organi Art. 31 Istituzione dei municipi 1. Al fine di custodire e promuovere l’identità propria ed i tratti originari e di valorizzare caratteri civici, tipici della popolazione e del territorio locale, sono istituiti i Municipi di Gravedona, Consiglio di Rumo e Germasino ai sensi dell’art. 16 del D.Lgs. 267/2000. 2. Il Municipio di Gravedona ha sede presso la sede comunale ed esercita le proprie funzioni sul territorio del Comune di origine. 3. Il Municipio di Consiglio di Rumo ha sede presso l’edificio comunale appositamente denominato Palazzo Municipale di Consiglio di Rumo ed esercita le proprie funzioni sul territorio del Comune di origine. 4. Il Municipio di Germasino ha sede presso l’edificio comunale appositamente denominato Palazzo Municipale di Germasino ed esercita le proprie funzioni sul territorio del Comune di origine. 5. Il Municipio, organo privo di personalità, è un soggetto giuridico con ambito territoriale coincidente con il territorio del comune soggetto a fusione. 6. Il Municipio ha la rappresentanza politica della popolazione ivi insediata e residente, rappresenta le esigenze della comunità del territorio municipale. Art. 32 Organi del municipio 1. Il Consiglio Municipale è composto dal ProSindaco, che rappresenta il Municipio, e da quattro consultori. 2. La composizione degli organi del Municipio avviene attraverso nomina. Il Sindaco del Comune provvede alla nomina del ProSindaco, il quale deve essere obbligatoriamente residente sul territorio del Municipio, così come i consultori, parimenti nominati dal Sindaco su proposta del ProSindaco. 3. Il ProSindaco entro dieci giorni dall’entrata in carica presta giuramento nelle mani del Sindaco, presente il Consiglio comunale, secondo la seguente formula: «Giuro di osservare lealmente la Costituzione, le leggi dello Stato e della regione, lo statuto ed i regolamenti del comune, di esercitare con probità ed onore il mandato e di adempiere alle funzioni e attribuzioni conferitemi nell’esclusivo interesse e per il bene della popolazione e del territorio del municipio di (Gravedona/Consiglio di Rumo/Germasino)e del Comune di Gravedona ed Uniti». 4. La durata in carica degli organi del Municipio è direttamente collegata alla durata in carica degli organi del Comune. In caso di dimissioni o revoca del ProSindaco, il Sindaco provvede alla sua sostituzione. 5. Le cariche di proSindaco e consultori sono a titolo onorifico senza compenso o indennità. – 14 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 6. Il Consiglio Municipale è convocato e presieduto dal ProSindaco. Lo stesso ProSindaco dirige i lavori e le attività del Consiglio Municipale e svolge il ruolo di collegamento con gli organi amministrativi del Comune. 7. Le norme relative alla ineleggibilità ed incompatibilità del Consiglieri comunali sono estese, in quanto applicabili, ai Prosindaci ed ai consultori. La carica di ProSindaco e consultore è, in ogni caso, incompatibile con la carica di consigliere comunale. 8. Sono altresì applicate ai Prosindaci ed ai consultori, in quanto compatibili, le norme disciplinanti le dimissioni e le altre cause di decadenza dei consiglieri comunali. Capo II funzioni Art. 33 Funzioni del prosindaco e dei consultori 1. Al municipio sono riservate principalmente funzioni di partecipazione alle scelte di politica amministrativa del comune limitatamente a ciò che riguarda il proprio territorio e la popolazione ivi residente. A tal fine, in quanto organo esponenziale degli interessi che vi fanno capo, ne rappresenta i bisogni e le esigenze, individua gli obiettivi da raggiungere ed i progetti da realizzare, evidenziandone le priorità. 2. La partecipazione del municipio all’amministrazione del Comune si esprime principalmente attraverso la consultazione obbligatoria in merito ai documenti programmatori più rilevanti (bilancio, relazione previsionale e programmatica, istituzione e gestione dei tributi e delle tariffe, adozione degli strumenti di pianificazione urbanistica generale e attuativa, investimenti e programmi delle opere pubbliche, localizzazione e costruzione di nuove attrezzature e strutture sociali, ovvero trasformazione di quelle esistenti, intitolazione di spazi ed aree pubbliche, regolamenti). 3. Il ProSindaco può chiedere di partecipare, senza diritto di voto, ma con diritto di parola e di verbalizzazione, alle sedute degli organi collegiali del comune in cui si discute degli atti e delle proposte nelle quali si estrinseca il diritto di partecipazione del municipio ed in tutte le altre in cui sono in gioco interessi del medesimo. 4. Il Municipio esercita le sue prerogative al fine di favorire la migliore organizzazione e garantire i servizi essenziali ai residenti nel rispettivo territorio. A tal fine potranno essere istituite presso i Municipi sedi secondarie o decentrate degli uffici comunali come pure strutture a servizio di attività del Comune. 5. Al regolamento è riservata la disciplina delle norme di funzionamento degli organi, l’organizzazione, le modalità di esercizio delle funzioni nonché eventuali altre forme di partecipazione e consultazione anche su oggetti non strettamente correlati al Municipio. TITOLO IV ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E DIRITTI DEI CITTADINI Capo I partecipazione e decentramento Art. 34 Partecipazione popolare 1. Il comune promuove e tutela la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, all’Amministrazione dell’ente al fine di assicurarne il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza. 2. La partecipazione popolare si esprime attraverso l’incentivazione delle forme associative e di volontariato. 3. Nel procedimento relativo all’adozione di tutti gli atti che incidano su situazioni giuridiche soggettive vanno garantite forme di partecipazione degli interessati secondo le modalità previste dalla normativa sul procedimento amministrativo. 4. Il comune promuove altresì forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell’Unione Europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti. Capo II Associazionismo e volontariato Art. 35 Associazionismo 1. Il comune riconosce e promuove le forme di associazionismo presenti sul proprio territorio. 2. A tal fine, la Giunta Comunale, a istanza delle interessate, registra le associazioni che operano sul territorio comunale, ivi comprese le sezioni locali di associazioni a rilevanza sovracomunale. 3. Allo scopo di ottenere la registrazione è necessario che l’associazione depositi in comune copia dello statuto e comunichi la sede e il nominativo del legale rappresentante. 4. Non è ammesso il riconoscimento di associazioni segrete o aventi caratteristiche non compatibili con indirizzi generali espressi dalla Costituzione, dalle norme vigenti e dal presente statuto. 5. Le associazioni registrate devono presentare annualmente il loro bilancio. 6. Il comune può promuovere e istituire la consulta delle associazioni. Art. 36 Diritti delle associazioni 1. Ciascuna associazione registrata ha diritto, per il tramite del legale rappresentante o suo delegato, di essere consultata, a richiesta, in merito alle iniziative dell’ente nel settore in cui essa opera. Art. 37 Contributi alle associazioni 1. Il Comune può erogare alle associazioni, con esclusione dei partiti politici, contributi economici da destinarsi allo svolgimento dell’attività associativa. 2. Il Comune può altresì mettere a disposizione delle associazioni, di cui al comma precedente, strutture, beni o servizi. 3. Le modalità di erogazione dei contributi o di godimento delle strutture, beni o servizi dell’ente è stabilita in apposito regolamento, in modo da garantire a tutte le associazioni pari opportunità. 4. Il Comune può gestire servizi in collaborazione con le associazioni di volontariato riconosciute a livello nazionale e inserite nell’apposito albo regionale, l’erogazione dei contributi e le modalità della collaborazione verranno stabilite in apposito regolamento. 5. Le associazioni che hanno ricevuto contributi in denaro o natura dall’ente devono redigere al termine di ogni anno apposito rendiconto che ne evidenzi l’impiego. Art. 38 Volontariato 1. Il Comune promuove forme di volontariato per un coinvolgimento della popolazione in attività volta al miglioramento della qualità della vita personale, civile e sociale, in particolare delle fasce in costante rischio di emarginazione, nonché per la tutela dell’ambiente. 2. Il volontariato potrà esprimere il proprio punto di vista sui bilanci e programmi dell’ente, e collaborare a progetti, strategie, studi e sperimentazioni. 3. Il Comune garantisce che le prestazioni di attività volontarie e gratuite nell’interesse collettivo e ritenute di importanza generale abbiano i mezzi necessari per la loro migliore riuscita e siano tutelate sotto l’aspetto infortunistico. Capo III modalità di partecipazione Art. 39 Consultazioni 1. L’Amministrazione comunale può indire consultazioni della popolazione allo scopo di acquisire pareri e proposte in merito all’attività amministrativa. 2. Le forme di tali consultazioni sono stabilite in apposito regolamento. Art. 40 Petizioni 1. Tutti i cittadini, ivi compresi quelli dell’Unione Europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti, possono rivolgersi in forma collettiva agli organi dell’Amministrazione per sollecitarne l’intervento su questioni di interesse comune o per esporre esigenze di natura collettiva. Bollettino Ufficiale – 15 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 2. La raccolta di adesioni può avvenire senza formalità di sorta in calce al testo comprendente le richieste che sono rivolte all’Amministrazione. 5. Il regolamento stabilisce i tempi e le modalità per l’esercizio dei diritti previsti nel presente articolo. 3. Il Consiglio comunale e la Giunta, entro 30 giorni dal ricevimento, se impossibilitati ad emanare provvedimenti concreti, con apposita deliberazione prenderanno atto del ricevimento della petizione precisando lo stato ed il programma del procedimento. Art. 44 Diritto di informazione 1. Tutti gli atti dell’Amministrazione, a esclusione di quelli aventi destinatario determinato, sono pubblici e devono essere adeguatamente pubblicizzati. Art. 41 Proposte 1. Qualora un numero di cittadini non inferiore al 15% avanzi al Sindaco proposte per l’adozione di atti amministrativi di competenza dell’ente e tali proposte siano sufficientemente dettagliate in modo da non lasciare dubbi sulla natura dell’atto e il suo contenuto dispositivo, il Sindaco, ottenuto il parere dei responsabili dei servizi interessati, trasmette la proposta unitamente ai pareri all’organo competente e ai gruppi presenti in Consiglio Comunale entro 90 giorni dal ricevimento. 2. L’organo competente può sentire i proponenti e deve adottare le sue determinazioni in via formale entro 30 giorni dal ricevimento della proposta. 3. Le determinazioni di cui al comma precedente sono pubblicate negli appositi spazi e sono comunicate formalmente ai primi tre firmatari della proposta. Art. 42 Referendum 1. Un numero di elettori residenti non inferiore al 25 % degli iscritti nelle liste elettorali può chiedere che vengano indetti referendum in tutte le materia di competenza comunale. 2. Non possono essere indetti referendum in materia di tributi locali e di tariffe, di attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali e quando sullo stesso argomento è già stato indetto un referendum nell’ultimo quinquennio. Sono inoltre escluse dalla potestà referendaria le seguenti materie: a. Statuto Comunale b. Regolamento del Consiglio Comunale; c. Piano di Governo del Territorio e strumenti urbanistici attuativi; 3. Il quesito da sottoporre agli elettori deve essere di immediata comprensione e tale da non ingenerare equivoci. 4. Sono ammesse richieste di referendum anche in ordine all’oggetto di atti amministrativi già approvati dagli organi competenti del comune, a eccezione di quelli relativi alle materie di cui al precedente comma 2. 5. Il Consiglio Comunale approva un regolamento nel quale vengono stabilite le procedure di ammissibilità, le modalità di raccolta delle firme, lo svolgimento delle consultazioni, la loro validità e la proclamazione del risultato. 6. Il Consiglio Comunale deve prendere atto del risultato della consultazione referendaria entro 60 giorni dalla proclamazione dei risultati e provvedere con atto formale in merito all’oggetto della stessa. 7. Non si procede agli adempimenti del comma precedente se non ha partecipato alle consultazioni almeno la metà più uno degli aventi diritto. Art. 43 Accesso agli atti 1. Il Comune garantisce il diritto di prendere visione ed estrarre copia di documenti amministrativi a chiunque vi abbia interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l’accesso. 2. L’accesso ai documenti amministrativi costituisce principio generale dell’attività amministrativa dell’ente al fine di favorire la partecipazione e di assicurare l’imparzialità e la trasparenza. 3. Per i casi di esclusione, rifiuto, differimento e limitazione del diritto di accesso si fa riferimento all’art. 24 e 25 comma 3 della legge 241/1990. 4. La richiesta di accesso ai documenti di cui al primo comma, deve avvenire con richiesta motivata dell’interessato. L’esame dei documenti è gratuito. Il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e visura. 2. La pubblicazione avviene, di norma, mediante pubblicazione sul sito web istituzionale dell’ente. 3. Gli atti aventi destinatario determinato devono essere notificati all’interessato. 4. Inoltre, per gli atti più importanti, individuati nel regolamento, deve essere disposta l’affissione negli spazi pubblicitari e ogni altro mezzo necessario a darne opportuna divulgazione. Art. 45 Istanze 1. Ogni cittadino, in forma singola o associata può rivolgere al Sindaco interrogazioni in merito a specifici problemi o aspetti dell’attività amministrativa. 2. La risposta all’interrogazione deve essere motivata e fornita entro 30 giorni dall’interrogazione. Capo IV procedimento amministrativo Art. 46 Diritto di intervento nei procedimenti 1. Chiunque sia portatore di un diritto o di un interesse legittimo coinvolto in un procedimento amministrativo ha facoltà di intervenirvi, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge o dal regolamento. 2. L’Amministrazione comunale deve rendere pubblico il nome del funzionario Responsabile della procedura, di colui che è delegato ad adottare le decisioni in merito e il termine entro cui le decisioni devono essere adottate. Art. 47 Conclusione del procedimento 1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un’istanza, ovvero debba essere iniziato d’ufficio, il Comune ha il dovere di concluderlo mediante l’adozione di un provvedimento espresso. 2. I termini entro i quali devono concludersi i procedimenti di propria competenza sono stabiliti dall’apposito regolamento. Se non diversamente stabilito dalla legge, decreti o dal regolamento, i procedimenti devono concludersi entro il termine di 30 giorni. Art. 48 Motivazione del provvedimento 1. Ogni provvedimento amministrativo deve essere motivato, salvo che per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale. 2. La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato le decisioni dell’amministrazione, in relazione alle risultanze dell’istruttoria. 3. In ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati i termini e l’autorità cui è possibile presentare ricorso. Art. 49 Responsabile del procedimento 1. Per ciascun tipo di procedimento deve essere determinata l’unità organizzativa responsabile dell’istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell’adozione del provvedimento finale. 2. Il responsabile di ciascun settore provvede ad assegnare a sé o ad altro dipendente addetto al settore la responsabilità dell’istruttoria e di ogni altro adempimento inerente il singolo procedimento nonché, eventualmente, dell’adozione del provvedimento finale. 3. I compiti del Responsabile del procedimento sono quelli di cui all’art. 6 della legge 241/1990. – 16 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 TITOLO V ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA Art. 50 Obiettivi dell’attività amministrativa 1. Il comune informa la propria attività amministrativa ai principi di democrazia, di partecipazione, di trasparenza, di efficienza, di efficacia, di economicità e di semplicità delle procedure. 2. Gli organi istituzionali del comune e i dipendenti Responsabili dei servizi sono tenuti a provvedere sulle istanze degli interessati nei modi e nei termini stabiliti dalla legge, dal presente statuto e dai regolamenti di attuazione. 3. Il comune, allo scopo di soddisfare le esigenze dei cittadini, attua le forme di partecipazione previste dal presente statuto, nonché forme di cooperazione con altri comuni e con la provincia. Art. 51 Servizi pubblici comunali 1. Il comune può istituire e gestire servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di beni e servizi o l’esercizio di attività rivolte a perseguire fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile della comunità locale. 2. I servizi da gestirsi con diritto di privativa sono stabiliti dalla legge. 3. Il Comune di Gravedona ed Uniti esercita le funzioni e gestisce i servizi pubblici locali avvalendosi delle forme e delle modalità ritenute più idonee in relazione alle caratteristiche della singola funzione e del singolo servizio, in rapporto a dimensioni ed organizzazione dell’ente, finalità che si intendono perseguire e progetti che si intendono attuare, valutate le disponibilità e le sensibilità degli altri attori del sistema della autonomie locali, nonché degli operatori privati. 4. Il Comune si propone, in detto contesto, di perseguire la più ampia valorizzazione del mondo dell’associazionismo e del volontariato locale, nel quadro di una piena attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale. 5. Nella gestione dei servizi pubblici locali dovranno perseguirsi i principi: a) dell’efficacia, sia gestionale o interna, che esterna o sociale; b) dell’efficienza, sia produttiva o tecnica, che gestionale o comportamentistica; c) dell’equità; d) della soddisfazione; e) dell’appropriatezza; f) dell’accessibilità. 6. I principi di cui sopra saranno perseguiti anche attraverso l’attivazione di idonee forme di collaborazione con gli altri enti locali, avvalendosi di ogni istituto previsto dal diritto pubblico e privato. Art. 52 Forme di gestione dei servizi pubblici 1. Il Comune provvede alla gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di beni ed attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali. 2. La gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica può avvenire con conferimento della titolarità del servizio e sempre nel rispetto delle discipline di settore e della normativa europea: a) a società di capitali individuate attraverso l’espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica; b) a società a capitale misto pubblico privato nelle quali il socio privato venga scelto attraverso l’espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica che abbiano dato garanzia di rispetto delle norme interne e comunitarie in materia di concorrenza secondo le linee di indirizzo emanate dalle autorità competenti attraverso provvedimenti o circolari specifiche; c) a società a capitale interamente pubblico a condizione che l’ente o gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che la controllano. 3. La gestione dei servizi pubblici locali privi di rilevanza economica può invece avvenire mediante affidamento diretto: a) ad istituzioni; b) ad aziende speciali, anche consortili; c) a società a capitale interamente pubblico a condizione che gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che la controllano; a) mediante affidamento diretto dei servizi culturali e del tempo libero anche ad associazioni e fondazioni da loro costituite o partecipate. È comunque consentita la gestione in economia quando, per le modeste dimensioni o per le caratteristiche del servizio, non sia opportuno procedere ad affidamento ai soggetti sopra menzionati. 4. Il comune può altresì dare impulso e partecipare, anche indirettamente, ad attività economiche connesse ai suoi fini istituzionali avvalendosi dei principi e degli strumenti di diritto comune. 5. Ai sensi del comma 28 dell’art.2 della legge n.244/2007 è consentita l’adesione ad una unica forma associativa per gestire il medesimo servizio per ciascuna di quelle previste dagli articoli 31 (Consorzi), 32 (Unioni di Comuni) e 33 (Consorzio Associato di funzioni e servizi) del TUEL. Art. 53 Aziende speciali 1. Il Consiglio Comunale può deliberare la costituzione di aziende speciali, dotate di personalità giuridica e di autonomia gestionale e imprenditoriale, e ne approva lo statuto. 2. Le aziende speciali informano la loro attività a criteri di trasparenza, di efficacia, di efficienza e di economicità e hanno l’obbligo del pareggio finanziario ed economico da conseguire attraverso l’equilibrio dei costi e dei ricavi, ivi compresi i trasferimenti. 3. I servizi di competenza delle aziende speciali possono essere esercitati anche al di fuori del territorio comunale, previa stipulazione di accordi tesi a garantire l’economicità e la migliore qualità dei servizi. Art. 54 Struttura delle aziende speciali 1. Lo statuto delle aziende speciali ne disciplina la struttura, il funzionamento, le attività e i controlli. 2. Sono organi delle aziende speciali il Consiglio di amministrazione, il presidente ed il Direttore. 3. Il presidente e gli amministratori delle aziende speciali sono nominati dal Sindaco fra le persone in possesso dei requisiti di eleggibilità a Consigliere Comunale dotate di speciale competenza tecnica o amministrativa per studi compiuti, per funzioni esercitate presso aziende pubbliche o private o per uffici ricoperti. 4. Il Direttore è assunto per pubblico concorso, salvo i casi previsti dal T.u. 2578/25 in presenza dei quali si può procedere alla chiamata diretta. 5. Il Consiglio Comunale provvede alla nomina del collegio dei revisori dei conti, conferisce il capitale di dotazione e determina gli indirizzi e le finalità dell’Amministrazione delle aziende, ivi compresi i criteri generali per la determinazione delle tariffe per la fruizione dei beni o servizi. 6. Il Consiglio Comunale approva altresì i bilanci annuali e pluriennali, i programmi e il conto consuntivo delle aziende speciali ed esercita al vigilanza sul loro operato. 7. Gli amministratori delle aziende speciali possono essere revocati soltanto per gravi violazioni di legge, documentata inefficienza o difformità rispetto agli indirizzi e alle finalità dell’Amministrazione approvate dal Consiglio Comunale. Art. 55 Istituzioni 1. Le istituzioni sono organismi strumentali del comune privi di personalità giuridica ma dotate di autonomia gestionale. 2. Sono organi delle istituzioni il Consiglio di Amministrazione, il presidente e il Direttore. 3. Gli organi dell’istituzione sono nominati dal Sindaco che può revocarli per gravi violazioni di legge, per documentata inefficienza o per difformità rispetto agli indirizzi e alle finalità dell’Amministrazione. Bollettino Ufficiale – 17 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 4. Il Consiglio Comunale determina gli indirizzi e le finalità dell’Amministrazione delle istituzioni, ivi compresi i criteri generali per la determinazione delle tariffe per la fruizione dei beni o servizi, approva i bilanci annuali e pluriennali, i programmi e il conto consuntivo delle aziende speciali ed esercitata la vigilanza sul loro operato. 5. Il Consiglio di amministrazione provvedere alla gestione dell’istituzione deliberando nell’ambito delle finalità e degli indirizzi approvati dal Consiglio comunale e secondo le modalità organizzative e funzionali previste nel regolamento 6. Il regolamento può anche prevedere forme di partecipazione dei cittadini e degli utenti alla gestione o al controllo dell’istituzione. Art. 56 Società per azioni o a responsabilità limitata 1. Il Consiglio Comunale può approvare la partecipazione dell’ente a società per azioni o a responsabilità limitata per la gestione di servizi pubblici, eventualmente provvedendo anche alla loro costituzione. 2. Nel caso di servizi pubblici di primaria importanza la partecipazione del comune, unitamente a quella di altri eventuali enti pubblici, dovrà essere obbligatoriamente maggioritaria. 3. L’atto costitutivo, lo statuto o l’acquisto di quote o azione devono essere approvati dal Consiglio comunale e deve in ogni caso essere garantita la rappresentatività dei soggetti pubblici negli organi di Amministrazione. 4. Il comune sceglie i propri rappresentanti tra soggetti di specifica competenza tecnica e professionale e nel concorrere agli atti gestionali considera gli interessi dei consumatori e degli utenti. 5. I consiglieri comunali non possono essere nominati nei consigli di Amministrazione delle società per azioni o a responsabilità limitata. 6. Il Sindaco o un suo delegato partecipa all’assemblea dei soci in rappresentanza dell’ente. 7. Il Consiglio Comunale provvede a verificare annualmente l’andamento della società per azioni o a responsabilità limitata e a controllare che l’interesse della collettività si adeguatamente tutelato nell’ambito dell’attività esercitata dalla società medesima. Art. 57 Convenzioni 1. Il Consiglio Comunale, su proposta della Giunta, delibera apposite convenzioni da stipularsi con amministrazioni statali, altri enti pubblici o con privati al fine di fornire in modo coordinato servizi pubblici. 2. Le convenzioni devono stabilire i fini, la durata, le forme di consultazione degli enti contraenti, i loro rapporti finanziari e i reciproci obblighi e garanzie. Art. 58 Consorzi 1. Il comune può partecipare alla costituzione di consorzi di servizi con altri enti locali per la gestione associata di uno o più servizi secondo le norme previste per le aziende speciali in quanto applicabili. 2. A questo fine il Consiglio Comunale approva, a maggioranza assoluta dei componenti, una convenzione ai sensi del precedente articolo, unitamente allo statuto del consorzio. 3. La convenzione deve prevedere l’obbligo a carico del consorzio della trasmissione al comune degli atti fondamentali che dovranno essere pubblicati all’albo pretorio per 15 giorni consecutivi. 4. Il Sindaco o un suo delegato fa parte dell’assemblea del consorzio con responsabilità pari alla quota di partecipazione fissata dalla convenzione e dallo statuto del consorzio. 5. Non è possibile partecipare a consorzi di funzioni, ad eccezione di quelli obbligatori per legge. Art. 59 Accordi di programma 1. Il Sindaco per la definizione e l’attuazione di opere, di interventi o di programmi di intervento che richiedono, per la loro completa realizzazione, l’azione integrata e coordinata dal comune e di altri soggetti pubblici, in relazione alla competenza primaria o prevalente del comune sull’opera o sugli interventi o sui programmi di intervento, promuove la conclusione di un accordo di programma per assicurare il coordinamento delle azioni e per determinarne i tempi, le modalità, il finanziamento e ogni altro connesso adempimento. 2. L’accordo di programma, consistente nel consenso unanime del presidente della regione, del presidente della provincia, dei sindaci delle amministrazioni interessate viene definito in un’apposita conferenza la quale provvede altresì all’approvazione formale dell’accordo stesso ai sensi dell’art. 34 del T.U.E.L 18 agosto 2000, n. 267. 3. Qualora l’accordo si adottato con decreto del presidente della regione e comporti variazioni degli strumenti urbanistici, l’adesione del Sindaco allo stesso deve essere ratificata dal Consiglio Comunale entro 30 giorni a pena di decadenza. TITOLO VI DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE Art. 60 Trasparenza dei servizi 1. La trasparenza è intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sul sito istituzionale dell’amministrazione, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. 2. L’amministrazione garantisce la massima trasparenza in ogni fase del ciclo di gestione della performance. Art. 61 Qualità dei servizi 1. L’amministrazione comunale definisce, adotta e pubblicizza gli standard di qualità, i casi e le modalità di adozione delle carte dei servizi, i criteri di misurazione della qualità dei servizi, le condizioni di tutela degli utenti, nonché i casi e le modalità di indennizzo automatico e forfettario all’utenza per il mancato rispetto degli standard di qualità. Art. 62 Valutazione della performance 1. La valutazione della performance è orientata alla realizzazione delle finalità dell’ente, al miglioramento della qualità dei servizi erogati e alla valorizzazione della professionalità del personale. 2. Il comune valuta la performance con riferimento alla amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola e ai singoli dipendenti. 3. Il comune adotta metodi di misurazione e valutazione della performance che permettano la trasparenza delle informazioni prodotte. Art. 63 Ciclo della performance 1. Il ciclo di gestione della performance si sviluppa nelle seguenti fasi: a) definizione e assegnazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei valori attesi di risultato e dei rispettivi indicatori; b) collegamento tra gli obiettivi e l’allocazione delle risorse; c) monitoraggio in corso di esercizio e attivazione di eventuali interventi correttivi; d) misurazione e valutazione della performance, organizzativa e individuale; e) utilizzo dei sistemi premianti, secondo criteri di valorizzazione del merito. 2. La rendicontazione dei risultati avviene attraverso la presentazione dei risultati gestionali agli organi di indirizzo politicoamministrativo, ai vertici delle amministrazioni, nonché ai competenti organi esterni, ai cittadini, ai portatori di interessi anche in adempimento di quanto previsto dalla legislazione vigente. – 18 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Art. 64 Premi e merito 1. Il comune promuove il merito anche attraverso l’utilizzo di sistemi premianti sfidanti, secondo logiche meritocratiche e valorizza i dipendenti che conseguono le migliori performance attraverso l’attribuzione differenziata di incentivi sia economici sia di carriera. 2. La distribuzione di incentivi al personale del Comune non può essere effettuata in maniera, indifferenziata o sulla base di automatismi. Ogni criterio di distribuzione difforme, in particolare quello basato sulle presenze, è disapplicato. TITOLO VII UFFICI E PERSONALE Capo I uffici Art. 65 Principi strutturali e organizzativi 1. L’Amministrazione del comune si esplica mediante il perseguimento di obiettivi specifici e deve essere improntata ai seguenti principi: a) un’organizzazione del lavoro per progetti, obiettivi e programmi; b) l’analisi e l’individuazione delle produttività e dei carichi funzionali di lavoro e del grado di efficacia dell’attività svolta da ciascun elemento dell’apparato; c) l’individuazione di responsabilità strettamente collegata all’ambito di autonomia decisionale dei soggetti, d) il superamento della separazione rigida delle competenze nella divisione del lavoro e il conseguimento della massima flessibilità delle strutture della massima flessibilità delle strutture e del personale e della massima collaborazione tra gli uffici. Art. 66 Organizzazione degli uffici e del personale 1. Il Comune disciplina con appositi atti la dotazione organica del personale e, in conformità alle norme del presente statuto, l’organizzazione degli uffici e dei servizi sulla base della distinzione tra funzione politica e di controllo attribuita al Consiglio comunale, al Sindaco e alla Giunta e funzione di gestione amministrativa attribuita ai responsabili degli uffici e dei servizi. 2. Gli uffici sono organizzati secondo i principi di autonomia, trasparenza ed efficienza e criteri di funzionalità, economicità di gestione e flessibilità della struttura. 3. I servizi e gli uffici operano sulla base dell’individuazione delle esigenze dei cittadini, adeguando costantemente la propria azione amministrativa e i servizi offerti, verificandone la rispondenza ai bisogni e l’economicità. 4. Gli orari dei servizi aperti al pubblico vengono fissati per il miglior soddisfacimento delle esigenze dei cittadini. Art. 67 Regolamento degli uffici e dei servizi 1. Il comune attraverso il regolamento di organizzazione stabilisce le norme generali per l’organizzazione e il funzionamento degli uffici e, in particolare, le attribuzioni e le responsabilità di ciascuna struttura organizzativa, i rapporti reciproci tra uffici e servizi e tra questi, il Segretario comunale e gli organi amministrativi. 2. I regolamenti si uniformano al principio secondo cui agli organi di governo è attribuita la funzione politica di indirizzo e di controllo, intesa come potestà di stabilire in piena autonomia obiettivi e finalità dell’azione amministrativa in ciascun settore e di verificarne il conseguimento; ai responsabili spetta, ai fini del perseguimento degli obiettivi assegnati, il compito di definire, congruamente con i fini istituzionali, gli obiettivi più operativi e la gestione amministrativa, tecnica e contabile secondo principi di professionalità e responsabilità. 3. L’organizzazione del comune si articola in unità operative che sono aggregate, secondo criteri di omogeneità, in strutture progressivamente più ampie, come disposto dall’apposito regolamento anche mediante il ricorso a strutture trasversali o di staff intersettoriali. 4. Il comune recepisce e applica gli accordi collettivi nazionali approvati nelle forme di legge e tutela la libera organizzazione sindacale dei dipendenti stipulando con le rappresentanze sindacali gli accordi collettivi decentrati ai sensi delle norme di legge e contrattuali in vigore. Art. 68 Diritti e doveri dei dipendenti 1. I dipendenti comunali, inquadrati in ruoli organici e ordinati secondo categorie giuridiche ed economiche in conformità alla disciplina generale sullo stato giuridico e il trattamento economico del personale stabilito dalla legge e dagli accordi collettivi nazionali, svolgono la propria attività al servizio e nell’interesse dei cittadini. 2. Ogni dipendente comunale è tenuto ad assolvere con correttezza e tempestività agli incarichi di competenza dei relativi uffici e servizi e, nel rispetto delle competenze dei rispettivi ruoli, a raggiungere gli obiettivi assegnati. Egli è altresì direttamente responsabile verso il Segretario Comunale, il Responsabile degli uffici e dei servizi e l’amministrazione degli atti compiuti e dei risultati conseguiti nell’esercizio delle proprie funzioni. 3. Il regolamento organico determina le condizioni e le modalità con le quali il comune promuove l’aggiornamento e l’elevazione professionale del personale, assicura condizioni di lavoro idonee a preservarne la salute e l’integrità psicofisica e garantisce pieno ed effettivo esercizio della libertà e dei diritti sindacali. 4. Il regolamento di organizzazione individua forme e modalità di gestione della tecnostruttura comunale. Capo ii personale direttivo Art. 69 Responsabili degli uffici e dei servizi 1) I Responsabili provvedono ad organizzare gli uffici e i servizi ad essi assegnati in base alle indicazioni ricevute dal Segretario comunale e secondo le direttive impartite dal Sindaco e dalla Giunta Comunale. 2) Essi nell’ambito delle competenze loro assegnate provvedono a gestire l’attività dell’ente e ad attuare gli indirizzi e a raggiungere gli obiettivi indicati dal Sindaco e dalla Giunta Comunale. Art. 70 Funzioni dei responsabili degli uffici e dei servizi 1. I Responsabili degli uffici e dei servizi stipulano in rappresentanza dell’ente i contratti già deliberati, approvano i ruoli dei tributi e dei canoni, gestiscono le procedure di appalto e di concorso e provvedono agli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l’assunzione degli impegni di spesa. 2. Essi provvedono altresì al rilascio delle autorizzazioni o concessioni e svolgono inoltre le seguenti funzioni: a) rilasciano le attestazioni e le certificazioni; b) emettono le comunicazioni, i verbali, le diffide e ogni altro atto costituente manifestazione di giudizio e di conoscenza, ivi compresi, per esempio, i bandi di gara egli avvisi di pubblicazione degli strumenti urbanistici; c) provvedono alle autenticazioni e alle legalizzazioni; d) adottano le ordinanze di demolizione dei manufatti abusivi e ne curano l’esecuzione; e) emettono le ordinanze di ingiunzione di pagamento di sanzioni amministrative e dispongono l’applicazione delle sanzioni accessorie nell’ambito delle direttive impartite dal Sindaco; f) adottano altre ordinanze previste da nome di legge o di regolamento a eccezione di quelle di cui all’art. 50 comma 5 del T.U.E.L. 18 agosto 2000, n. 267; g) promuovono i procedimenti disciplinari nei confronti del personale a essi sottoposto e adottano le sanzioni nei limiti e con le procedure previste dalla legge e dal regolamento; h) presiedono le commissioni di gara e di concorso, assumono le responsabilità dei relativi procedimenti e propongono alla Giunta la designazione degli altri membri; i) provvedono a dare pronta esecuzione alle deliberazioni della Giunta e del Consiglio e alle direttive impartite dal Sindaco e dal Segretario; j) forniscono alla Giunta nei termini di cui al regolamento di contabilità gli elementi per la predisposizione della proposta di piano esecutivo di gestione; Bollettino Ufficiale – 19 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 k) autorizzano le prestazioni di lavoro straordinario, le ferie, i recuperi, le missioni del personale dipendente secondo le direttive impartite dal Direttore e dal Sindaco; l) rispondono del mancato raggiungimento degli obiettivi loro assegnati. 3. Il Sindaco può delegare ai responsabili degli uffici e dei servizi ulteriori funzioni non previste dallo statuto e dai regolamenti impartendo contestualmente le necessarie direttive per il loro corretto espletamento. Art. 71 Incarichi dirigenziali e di alta specializzazione 1. La Giunta Comunale, nelle forme, con i limiti e le modalità prevista dalla legge e dal regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, può deliberare al di fuori della dotazione organica l’assunzione con contratto a tempo determinato di personale dirigenziale o di alta specializzazione nel caso in cui tra i dipendenti dell’ente non siano presenti analoghe professionalità. 2. La Giunta Comunale nel caso di vacanza del posto, per la copertura di posto della categoria apicale o per altri motivi può assegnare, nelle forme e con le modalità previste dal regolamento, la titolarità di uffici e servizi a personale assunto con contratto a tempo determinato di tipo subordinato, ai sensi dell’art. 110 del T.U.E.L. 18 agosto 2000, n. 267. 3. I contratti a tempo determinato non possono essere trasformati a tempo indeterminato, salvo che non lo consentano apposite norme di legge. Art. 72 Collaborazioni esterne 1. Il regolamento può prevedere collaborazioni esterne, ad alto contenuto di professionalità, con rapporto di lavoro autonomo per obiettivi determinati e con convenzioni a termine. 2. Le norme regolamentari per il conferimento degli incarichi di collaborazione a soggetti estranei all’amministrazione devono stabilirne la durata del programma, e i criteri per la determinazione del relativo trattamento economico. Art. 73 Ufficio di indirizzo e di controllo 1. Il regolamento sull’organizzazione degli uffici e servizi può prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del Sindaco, della Giunta Comunale o degli assessori, per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuiti dalla legge, costituiti da dipendenti dell’ente o da collaboratori assunti a tempo determinato purché l’ente non sia dissestato e/o non versi nelle situazioni strutturate deficitarie. Capo iii il segretario comunale Art. 74 Segretario comunale 1. Il Segretario Comunale è nominato dal Sindaco, da cui dipende funzionalmente ed è scelto nell’apposito albo. 2. Il Consiglio Comunale può approvare la stipulazione di convenzioni con altri comuni per la gestione convenzionata dell’ufficio del Segretario Comunale. 3. Lo stato giuridico e il trattamento economico del Segretario Comunale sono stabiliti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. 4. Il Segretario Comunale, nel rispetto delle direttive impartite dal Sindaco, presta consulenza giuridica agli organi del comune in ordine alla conformità dell’azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti. Art. 75 Funzioni del segretario comunale 1. Il Segretario Comunale partecipa alle riunioni di Giunta e del Consiglio e ne redige i verbali che sottoscrive insieme al Sindaco. 2. Il Segretario Comunale può partecipare a commissioni di studio e di lavoro interne all’ente e, con l’autorizzazione del Sindaco, a quelle esterne; egli, su richiesta, formula pareri ed esprime valutazione di ordine tecnico-giuridico al Consiglio, alla Giunta, al Sindaco, agli assessori e ai singoli consiglieri. 3. Il Segretario Comunale roga i contratti del comune nei quali l’ente è parte, quando non sia necessaria l’assistenza di un notaio, e autentica le scritture private e gli atti unilaterali nell’interesse dell’ente, ed esercita infine ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto o dal regolamento o conferitagli dal Sindaco. Art. 76 Vicesegretario comunale 1. La dotazione organica del personale potrà prevedere un viceSegretario comunale individuandolo in uno dei funzionari apicali dell’ente in possesso del titolo di studio per l’accesso al concorso per Segretario Comunale. 2. Il viceSegretario comunale collabora con il Segretario nello svolgimento delle sue funzioni organizzative e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento. Capo iv la responsabilità Art. 77 Responsabilità verso il comune 1. Gli amministratori e i dipendenti comunali sono tenuti a risarcire al comune i danni derivanti da violazioni di obblighi di servizio. 2. Il Sindaco e/o il Segretario Comunale che vengano a conoscenza, direttamente od in seguito a rapporto cui sono tenuti gli organi inferiori, di fatti che diano luogo a responsabilità ai sensi del primo comma, devono farne denuncia al procuratore della Corte dei conti, indicando tutti gli elementi raccolti per l’accertamento della responsabilità e la determinazione dei danni. Art. 78 Responsabilità verso terzi 1. Gli amministratori, il Segretario, e i dipendenti comunali che, nell’esercizio delle funzioni loro conferite dalle leggi e dai regolamenti, cagionino ad altri, per dolo o colpa grave, un danno ingiusto, sono personalmente obbligati a risarcirlo. 2. Ove il comune abbia corrisposto al terzo l’ammontare del danno cagionato dall’amministratore, dal Segretario o dal dipendente si rivale agendo contro questi ultimi a norma del precedente articolo. 3. La responsabilità personale dell’amministratore, del Segretario o del dipendente che abbia violato diritti di terzi sussiste sia nel caso di adozione di atti o di compimento di operazioni, sia nel caso di omissioni o nel ritardo ingiustificato di atti od operazioni al cui compimento l’amministratore o il dipendente siano obbligati per legge o per regolamento. 4. Quando la violazione del diritto sia derivata da atti od operazioni di organi collegiali del comune, sono Responsabili, in solido, il presidente e i membri del collegio che hanno partecipato all’atto od operazione. La responsabilità è esclusa per coloro che abbiano fatto constatare nel verbale il proprio dissenso. Art. 79 Responsabilità dei contabili 1. Il tesoriere e ogni altro contabile che abbia maneggio di denaro del comune o sia incaricato della gestione dei beni comunali, nonché chiunque ingerisca, senza legale autorizzazione, nel maneggio del denaro del comune deve rendere il conto della gestione ed è soggetto alle responsabilità stabilite nelle norme di legge e di regolamento. Capo v finanza e contabilità Art. 80 Ordinamento 1. L’ordinamento della finanza del comune è riservato alla legge e, nei limiti da essa previsti, dal regolamento di contabilità. 2. Nell’ambito della finanza pubblica il comune è titolare di autonomia finanziaria fondata su certezza di risorse proprie e trasferite. 3. Il comune, in conformità delle leggi vigenti in materia, è altresì titolare di potestà impositiva autonoma nel campo delle imposte, delle tasse e delle tariffe, ed ha un proprio demanio e patrimonio. – 20 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Art. 81 Attività finanziaria del comune 1. Le entrate finanziarie del comune sono costituite da imposte proprie, addizionali e compartecipazioni ad imposte erariali e regionali, tasse e diritti per servizi pubblici, trasferimenti erariali, trasferimenti regionali, altre entrate proprie anche di natura patrimoniale, risorse per investimenti e da ogni altra entrata stabilita per legge o regolamento. 2. I trasferimenti erariali sono destinati a garantire i servizi pubblici comunali indispensabili; le entrate fiscali finanziano i servizi pubblici ritenuti necessari per lo sviluppo della comunità e integrano la contribuzione erariale per l’erogazione dei servizi pubblici indispensabili. 3. Nell’ambito delle facoltà concesse dalla legge il comune istituisce, sopprime e regolamenta, con deliberazione consiliare, imposte, tasse e tariffe. 4. Il comune applica le imposte tenendo conto della capacità contributiva dei soggetti passivi secondo i principi di progressività stabiliti dalla Costituzione e applica le tariffe in modo da privilegiare le categorie più deboli della popolazione. Art. 82 Amministrazione dei beni comunali 1. Il Sindaco dispone la compilazione dell’inventario dei beni demaniali e patrimoniali del comune da rivedersi annualmente ed è responsabile, unitamente al Segretario e al ragioniere del comune dell’esattezza dell’inventario, delle successive aggiunte e modificazioni e della conservazione dei titoli, atti, carte e scritture relativi al patrimonio. 2. I beni patrimoniali comunali non utilizzati in proprio e non destinati a funzioni sociali ai sensi del titolo secondo del presente statuto devono, di regola, essere dati in affitto; i beni demaniali possono essere concessi in uso con canoni la cui tariffa è determinata dal Consiglio comunale. 3. Le somme provenienti dall’alienazione di beni, da lasciti, donazioni, riscossioni di crediti o, comunque, da cespiti da investirsi a patrimonio, debbono essere impiegate in titoli nominativi dello stato o nell’estinzione di passività onerose e nel miglioramento del patrimonio o nella realizzazione di opere pubbliche. Art. 83 Bilancio comunale 1. L’ordinamento contabile del comune è riservato alla legge dello Stato e, nei limiti da questa fissati, al regolamento di contabilità. 2. La gestione finanziaria del comune si svolge in base al bilancio annuale di previsione redatto in termini di competenza, deliberato dal Consiglio Comunale entro il termine stabilito dalla legge, osservando i principi dell’universalità, unità, annualità, veridicità, pubblicità, dell’integrità e del pareggio economico e finanziario. 3. Il bilancio e gli allegati prescritti dalla legge devono essere redatti in modo da consentirne la lettura per programmi, servizi e interventi. 4. Gli impegni di spesa, per essere efficaci, devono contenere il visto di regolarità contabile attestante la relativa copertura finanziaria da parte del Responsabile del Servizio finanziario. L’apposizione del visto rende esecutivo l’atto adottato. Art. 84 Rendiconto della gestione 1. I fatti gestionali sono rilevati mediante contabilità finanziaria ed economica e dimostrati nel rendiconto comprendente il conto del bilancio, il conto economico e il conto del patrimonio. 2. Il rendiconto è deliberato dal Consiglio Comunale entro il 30 aprile dell’anno successivo. 3. La Giunta Comunale allega al rendiconto una relazione illustrativa con cui esprime le valutazioni di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi e ai costi sostenuti, nonché la relazione del collegio dei revisori dei conti. Art. 85 Attività contrattuale 1. Il Comune, per il perseguimento dei suoi fini istituzionali, provvede mediante contratti agli appalti di lavori, alle forniture di beni e servizi, alle vendite, agli acquisti a titolo oneroso, alle permute e alle locazioni. 2. La stipulazione dei contratti deve essere preceduta dalla determinazione del Responsabile del procedimento di spesa. 3. La determinazione deve indicare il fine che con il contratto si intende perseguire, l’oggetto, la forma e le clausole ritenute essenziali nonché le modalità di scelta del contraente in base alle disposizioni vigenti. Art. 86 Revisore dei conti 1. Il Consiglio Comunale elegge il Revisore dei conti secondo i criteri stabiliti dalla legge. 2. Il Revisore ha diritto di accesso agli atti e documenti dell’ente, dura in carica tre anni, è rieleggibile per una sola volta ed è revocabile solo per inadempienza. 3. Il Revisore collabora con il Consiglio Comunale nella sua funzione di controllo e di indirizzo, esercita la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione dell’ente e attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione, redigendo apposita relazione, che accompagna la proposta di deliberazione consiliare del rendiconto del bilancio. 4. Nella relazione di cui al precedente comma il Revisore esprime rilievi e proposte tendenti a conseguire una migliore efficienza, produttività ed economicità della gestione. 5. Il Revisore, ove riscontri gravi irregolarità nella gestione dell’ente, ne riferisce immediatamente al Consiglio. 6. Il Revisore risponde della verità delle sue attestazioni ed adempie ai doveri con la diligenza del mandatario e del buon padre di famiglia. 7. Al Revisore dei Conti possono essere affidate le ulteriori funzioni relative al controllo di gestione nonché alla partecipazione agli organismi di valutazione. Art. 87 Tesoreria 1. Il Comune ha un servizio di tesoreria che comprende: a) la riscossione di tutte le entrate, di pertinenza comunale, versate dai debitori in base ad ordini di incasso e liste di carico e dal concessionario del servizio di riscossione dei tributi; b) la riscossione di qualsiasi altra somma spettante di cui il tesoriere è tenuto a dare comunicazione all’ente entro 2 giorni; c) il pagamento delle spese ordinate mediante mandati di pagamento nei limiti degli stanziamenti di bilancio e dei fondi di cassa disponibili, d) il pagamento, anche in mancanza dei relativi mandati, delle rate di ammortamento di mutui, dei contributi previdenziali e delle altre somme stabilite dalla legge. 2. I rapporti del Comune con il tesoriere sono regolati dalla legge, dal regolamento di contabilità nonché da apposita convenzione. Art. 88 Controlli interni 1. L’amministrazione comunale sviluppa, con adeguati strumenti e metodi, un sistema di controlli interni, finalizzato a garantire i processi di verifica economico-gestionale, il riscontro della regolarità amministrativa e contabile dell’azione amministrativa, la completa valutazione delle prestazioni dei responsabili dei servizi, nonché l’analisi valutativa dello stato di attuazione dei piani e dei programmi dell’ente. 2. La disciplina dei profili strutturali e procedurali delle differenti tipologie di controllo e valutazione è definita in relazione ai processi di sviluppo dell’azione amministrativa, con specifiche disposizioni regolamentari. 3. L’organizzazione del sistema di controlli interni dell’amministrazione è demandata ad appositi atti a valenza organizzativa. 4. Il controllo strategico è svolto comunque da strutture che rispondono direttamente agli organi di indirizzo politico. TITOLO VI DISPOSIZIONI DIVERSE Art. 89 Iniziativa per il mutamento delle circoscrizioni provinciali 1. Il Comune esercita l’iniziativa per il mutamento delle circoscrizioni provinciali di cui all’art. 133 della Costituzione, osservando le norme emanate a tal fine dalla regione. Bollettino Ufficiale – 21 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 2. L’iniziativa deve essere assunta con deliberazione approvata a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Art. 90 Delega di funzioni alla comunità montana 1. Il Consiglio Comunale, con deliberazione assunta a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, può delegare alla comunità montana l’esercizio di funzioni del comune. 2. Il comune, nel caso di delega, si riserva poteri di indirizzo e di controllo. Art. 91 Pareri obbligatori 1. Il comune è tenuto a chiedere i pareri prescritti da qualsiasi norma avente forza di legge ai fini della programmazione, progettazione ed esecuzione di opere pubbliche, ai sensi dell’art. 139 del Tuel 18 agosto 2000, n. 267. 2. Decorso infruttuosamente il termine di 45 giorni, il comune può prescindere del parere. Art. 92 Adeguamento allo statuto del contribuente 1. Il Comune adegua i propri regolamenti ed ordinamenti in materia di tributi locali ai principi di cui allo statuto dei diritti del contribuente, approvato con Legge 122/00. Art. 93 Norme a tutela dei disabili 1. I regolamenti del Comune individuano idonei meccanismi di coordinamento degli interventi di assistenza, integrazione sociale e tutela delle persone disabili con i servizi sociali, sanitari, educativi, e del tempo libero esistenti nel territorio comunale. 2. Il regolamento disciplina, in particolare, compiutamente le modalità organizzative del servizio di segreteria per i rapporti con gli utenti dei servizi di cui al comma 1. Art. 94 Azioni positive per la realizzazione della parita’ tra i sessi 1. Il comune garantisce e promuove le pari opportunità per le donne, rimuovendo gli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione e l’attiva partecipazione culturale, sociale, lavorativa e politica delle donne nell’Amministrazione e nel Comune. 2. Per il perseguimento degli obiettivi indicati nel precedente comma – anche sulla base dei principi di legge – il Comune adotta piani di azioni positive. TITOLO VII DISPOSIZIONI FINALI Art. 95 Entrata in vigore 1. Il presente statuto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, pubblicato nell’albo elettronico dell’ente per trenta giorni consecutivi ed inviato al Ministero dell’interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti. 2. Il presente statuto entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nell’albo elettronico del Comune. Art. 96 Modifiche dello statuto 1. Le modifiche dello statuto sono deliberate dal Consiglio Comunale con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e le modifiche sono approvate se la relativa deliberazione ottiene, per due volte, il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri. 2. Nella stessa seduta può avere luogo una sola votazione. 3. L’entrata in vigore di nuove leggi che enunciano principi che costituiscono limiti inderogabili per l’autonomia normativa dei comuni e delle province, abroga le norme statutarie con esse incompatibili. I Consigli Comunali adeguano gli statuti entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore delle leggi suddette. – 22 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Statuto dell’“Unione Lombarda dei Comuni di Basiano e Masate” - Basiano (MI) Modifiche allo statuto approvate con deliberazioni comunali di: Basiano n. 3 del 25 gennaio 2011 - Masate n. 2 del 25 gennaio 2011 STATUTO INDICE Art. 1 - Oggetto TITOLO I PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 2 - Principi ispiratori Art. 3 - Composizione Art. 4 - Ambito territoriale, sede, distintivi Art. 5 - Durata, scioglimento, recesso Art. 6 - Finalità dell’unione Art. 7 - Obiettivi programmatici Art. 8 - Funzione Art. 9 - Partecipazione TITOLO II ORGANI Art. 10 - Organi di governo Art. 11 - Composizione del Consiglio Art. 12 - Competenze del Consiglio Art. 13 - Decadenza e dimissioni dei Consiglieri Art. 14 - Il Presidente dell’Unione Art. 15 - Composizione della Giunta Art. 16 - Competenze del Presidente Art. 17 - Sfiducia,dimissioni e cessazione dalla carica di Presidente Art. 18 - Il Vicepresidente Art. 19 - Competenza della Giunta Art. 20 - Cessazione dalla carica componente della Giunta Art. 21 - Validità di convocazione, sedute, atti Art. 22 - Normativa applicabile TITOLO III ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA Art. 23 - Principi di organizzazione Art. 24 - Principi in materia di gestione del personale Art. 25 - Principi di collaborazione Art. 26 - Principi della partecipazione Art. 27 - Principi in materia di servizi pubblici locali TITOLO IV FINANZA E CONTABILITÀ Art. 28 - Ordinamento contabile e servizio finanziario Art. 29 - Finanze dell’Unione Art. 30 - Bilancio e programmazione finanziaria Art. 31 - Revisione economico–finanziaria Art. 32 - Servizio di tesoreria TITOLO V NORME TRANSITORIE E FINALI Art. 33 - Segretario, Responsabili dei Servizi Art. 34 - Atti regolamentari Art. 35 - Inefficacia delle norme regolamentari comunali incompatibili Art. 36 - Modifiche dello Statuto Art. 37 - Rinvio Art. 38 - Entrata in vigore .——— • ——— TITOLO I PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 1 Oggetto 1. Il presente statuto disciplina, ai sensi di legge e dell’Atto Costitutivo, l’organizzazione e il funzionamento dell’Unione Lombarda di Comuni Basiano - Masate - per brevità nel seguito definita: Unione - costituita ai sensi dell’art. 32 del D.L.vo 18 agosto 2000, n. 267 e dell’art. 18 della 19/2008, ne individua le funzioni e le corrispondenti risorse. 2. Il presente statuto è approvato, unitamente allo schema dell’atto costitutivo dell’Unione, dai consigli comunali dei Comuni di Basiano e Masate, con le maggioranze richieste per l’approvazione degli statuti comunali. 3. Anche le modifiche al presente Statuto sono approvate con le maggioranze e le procedure richieste dalla normativa vigente per l’approvazione degli statuti comunali. Art. 2 Principi ispiratori 4. L’Unione si ispira, fondamentalmente, nell’interesse dei singoli comuni aderenti e delle corrispondenti comunità, ai principi di: innovazione, prontezza, speditezza, fluidità, flessibilità e dinamicità d’azione della Pubblica Amministrazione nonché di libera autodeterminazione e massima partecipazione ed integrazione dei comuni aderenti. A tali principi informa, tutti i suoi atti ed azioni. Art. 3 Composizione 1. Fanno parte dell’Unione, i Comuni di Basiano (MI) – Masate (MI). 2. Possono essere ammessi a farne parte altri comuni i quali accettino integralmente lo Statuto dell’Unione e trasferiscano a questa almeno quattro funzioni e/o servizi compresi tra quelli già demandati all’Unione ai sensi dell’art. 18 L.R. 19/2008 e dell’art. 3, comma 1 del R.R. n. 2 del 27 luglio 2009. 3. L’inclusione di altri Comuni è subordinata alla modifica del presente Statuto e di ogni altra deliberazione assunta dall’Unione nelle parti eventualmente incompatibili a seguito della nuova dimensione dell’Unione ed ha effetto dalla data di esecutività dell’atto con cui l’Unione ammette l’inclusione. Il trasferimento all’Unione di competenze ulteriori rispetto a quelle contemplate dall’art. 8 è deliberato dai Consigli Comunali, con le procedure e le maggioranze richieste per le modifiche statutarie ed ha effetto dalla data di esecutività dell’atto con cui si ammette il trasferimento di nuove funzioni e/o servizi. Con lo stesso atto di conferimento i Comuni provvedono a regolare quanto previsto dal successivo art. 9. Non è ammesso il trasferimento all’Unione di funzioni e servizi da parte di singoli Comuni. 4. Per il comune incluso successivamente alla costituzione - e per quello già aderente all’Unione che trasferisce nuova funzione e/o servizi - il calcolo della quota parte di attività o passività decorre dal giorno in cui ha effetto l’inclusione o trasferimento. Nei suoi confronti la Giunta stabilisce preventivamente se debba o meno accollarsi inizialmente talune spese generali e quota parte delle passività relative a spese per avviamento recente e similari, delle funzioni e/o servizi trasferiti all’Unione. Art. 4 Ambito territoriale, sede, distintivi 1. L’ambito territoriale dell’Unione, complessivamente, coincide con quello dei comuni di Basiano e Masate. 2. La sede dell’Unione è inizialmente individuata nel Palazzo Municipale di Basiano, salvo diversa determinazione dell’Assemblea dell’Unione. 3. I suoi organi possono essere ubicati e/o riunirsi anche in luogo diverso, purché ricompreso nell’ambito del territorio che delimita l’Unione. 4. I suoi uffici - sedi secondarie, agenzie, succursali e rappresentanze – sono situati, entro il territorio dell’Unione ed in funzione dell’attività cui sono distintamente preposti, in una o più sedi idonee ad agevolare il loro accesso da parte delle Comunità Locali che compongono l’Unione medesima. Ove richiesta da ragioni di economicità o efficienza, in relazione al carico di lavoro, uno stesso ufficio potrà avere sede in luoghi diversi, anche a giorni alterni. Bollettino Ufficiale – 23 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 5. Presso la sede, la Giunta dell’Unione individua apposito spazio da destinare ad Albo Pretorio, per la pubblicazione degli atti e degli avvisi, in ottemperanza alla normativa vigente. 6. L’Unione è dotata di un proprio stemma e di un proprio gonfalone, la cui riproduzione ed uso sono consentiti previa autorizzazione del Presidente dell’Unione. Art. 5 Durata, scioglimento, recesso 1. La durata dell’Unione, comunque non inferiore ad anni dieci, è fissata a tempo indeterminato. 2. Lo scioglimento dell’Unione è disposto con identica e concorde deliberazione consiliare adottata dai comuni che ne fanno parte con le procedure e la maggioranza richieste per le modifiche statutarie. In tale contesto, i comuni provvedono alla definizione dei rapporti facenti capo all’Unione. Le attività e le passività, distinte per spese generali e per ciascuna funzione e/o servizio trasferito, saranno ripartite tra i singoli comuni in proporzione alle corrispondenti quote di partecipazione complessive. Nella delibera di scioglimento deve essere indicato il nominativo della persona incaricata della liquidazione dell’attività dell’Unione. Al termine dell’attività dell’Unione, l’incaricato della liquidazione trasmette alle amministrazioni dei comuni componenti il provvedimento di riparto delle attività e delle passività dell’Unione tra i comuni stessi. I consigli comunali provvedono a ratificare il citato provvedimento, iscrivendo le spese e le entrate spettanti nei relativi capitoli di bilancio, in base alla normativa vigente. 3. Il recesso dall’Unione anche di uno solo dei comuni, deliberato dal consiglio comunale con le procedure e la maggioranza richieste per le modifiche statutarie, determina lo scioglimento dell’Unione stessa. 3-bis. Il recesso, esercitato prima del decorso di dieci anni, produrrà effetti sanzionatori nei confronti del Comune che se ne sia avvalso, ai sensi dell’art. 18, comma 4, della L.R. 19/2008. La sanzione, di natura pecuniaria, è stabilita in misura pari al 50% dell’importo complessivo dei contributi regionali ordinari a sostegno dei servizi dell’Unione, risultanti dall’ultimo conto consuntivo dell’Unione. L’importo complessivo verrà erogato entro il termine massimo di due annualità. 4. Ogni comune partecipante all’Unione può recedere limitatamente ad una o più funzioni e/o servizi trasferiti unilateralmente, con deliberazione consiliare adottata con le procedure e la maggioranza richieste per le modifiche statutarie, accollandosi contestualmente la propria quota parte delle eventuali passività, determinate come per il caso di scioglimento dell’Unione. 5. Il recesso di un comune da una o più funzioni e/o servizi, se deliberato entro il mese di giugno, produce effetti a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo, altrimenti li produce dal 1° gennaio del secondo anno successivo. 6. In caso di recesso di un comune da una o più funzioni e/o servizi, l’efficacia dello stesso, nei tempi previsti dal comma precedente, è subordinata alla presa d’atto da parte dell’Assemblea dell’Unione. 6-bis. Se il recesso di un Comune da uno o più servizi trasferiti dovesse comportare la perdita dei requisiti previsti dal R.R. n. 2 del 27 luglio 2009, come modificato dal R.R. n. 2 del 25 gennaio 2010 e la conseguente perdita dei contributi di cui l’Unione beneficia, al comune che abbia esercitato il diritto di recesso verrà applicata la sanzione pecuniaria di cui al comma 3bis del presente articolo. 7. Nell’assumere rapporti obbligatori verso terzi, gli organi dell’Unione hanno cura di prevedere espressamente le evenienze dello scioglimento dell’Unione e del recesso di uno di essi dall’Unione o dalla singola funzione e/o servizio. 8. Il personale comunale funzionalmente assegnato all’Unione, torna a svolgere la propria attività lavorativa presso il comune che lo vede inserito nella propria dotazione organica. Art. 6 Finalità dell’Unione 1. È compito dell’Unione promuovere la progressiva integrazione fra i Comuni che la costituiscono al fine di pervenire, ove ciò corrisponda alla volontà delle rispettive popolazioni, alla loro fusione in un unico Comune, capace di gestire con efficienza ed efficacia l’intero territorio. 2. L’Unione, nella prospettiva di addivenire alla fusione dei Comuni che la costituiscono e secondo le norme della Costituzione, della Carta europea delle autonomie locali, della legge sulle autonomie locali e del presente regolamento, persegue l’autogoverno e promuove lo sviluppo delle comunità comunali che la costituiscono, concorrendo al rinnovamento della società e dello Stato. 3. L’Unione, con riguardo alle proprie attribuzioni, rappresenta le comunità di coloro che risiedono nel territorio che la delimita, di cui concorre a curare gli interessi e promuovere lo sviluppo. 4. L’Unione concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e programmi comunali, della Provincia, della Regione, dello Stato e dell’Unione europea e provvede, per quanto di propria competenza, alla loro specificazione ed attuazione nella prospettiva finalistica di cui al precedente comma. Art. 7 Obiettivi programmatici 1. Sono obiettivi prioritari dell’Unione: a) migliorare e ottimizzare la qualità di tutti i servizi erogati nei singoli comuni ed ottimizzare le risorse economico-finanziarie, umane e strumentali, esercitandoli in forme unificate; b) promuovere e concorrere allo sviluppo socio-economico favorendo la partecipazione dell’iniziativa economica dei soggetti pubblici e privati e alla realizzazione di strutture di interesse generale compatibili con le risorse ambientali. A tal fine, essa promuove l’equilibrato assetto del territorio nel rispetto e nella salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini; valorizza inoltre il patrimonio storico e artistico e le tradizioni culturali; c) favorire la qualità della vita della propria popolazione, per meglio rispondere alle esigenze occorrenti al completo sviluppo della persona; d) armonizzare l’esercizio delle funzioni e dei servizi attribuiti, con le esigenze generali dei cittadini, assicurando un uso equo delle risorse; e) esercitare un’efficace influenza sugli organismi sovracomunali che gestiscono servizi di competenza dell’Unione o dei Comuni; f) ampliare il numero delle funzioni e dei servizi rispetto a quelli prima gestiti dai singoli Comuni, assicurandone l’efficienza e la maggiore economicità a vantaggio della collettività. Art. 8 Funzioni e Servizi 1. I comuni possono attribuire all’Unione l’esercizio di ogni funzione amministrativa propria o ad essi delegata, nonché la gestione, diretta o indiretta - anche mediante partecipazione ad enti, associazioni, aziende speciali, istituzioni, società di capitali a prevalente partecipazione pubblica ecc. - di servizi pubblici locali per i quali la legge non obblighi a forme diverse, fermo restando che ogni comune partecipi ad un’unica Unione e ad una sola forma associativa per funzione o servizio, ai sensi dell’art. 17, commi 4-5 della L.R. 19/2008. 2. Può inoltre esercitare la propria attività per conto di altri Enti Pubblici, previa stipulazione di apposita convenzione, approvata di volta in volta. 3. L’Unione può assumere iniziative culturali, sociali, turistiche, economiche, imprenditoriali, ambientali, sportive/ricreative. 4. Fermo restando quanto sopra, l’Unione lombarda di Comuni Basiano-Masate, esercita in forma unificata per i comuni aderenti, le seguenti funzioni e servizi: Funzioni territoriali: - Manutenzione ordinaria del patrimonio, Ecologia e Ambiente, - Gestione parco macchine e attrezzature, - Protezione Civile, - Sportello Unico Edilizia Privata. Servizi alle persone: Istruzione Pubblica, – Cultura e biblioteca, - Sport e Tempo libero, – Servizi socio-assistenziali. Funzioni istituzionali: Segreteria, Organizzazione e Personale, Sistemi Informativi, – Ufficio tecnico, – Servizi Demografici (Anagrafe, Stato Civile, Elettorale, Leva, Statistiche), – Servizio Economico/Finanziario, - Gestione Tributi – Polizia locale – Attività produttive – Ufficio commercio. Art. 9 Partecipazione 1. Per ciascun comune, la quota di partecipazione alla gestione ed agli oneri annessi, specificamente per ciascuna funzione e/o servizio trasferito, è determinata sulla base di uno o più parametri da individuarsi contestualmente al trasferimento della funzione e/o servizio, conformemente alla relativa proposta della Giunta dell’Unione. – 24 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 TITOLO II ORGANI Art. 10 Organi di governo 1. Sono organi di governo dell’Unione: l’Assemblea, la Giunta e il Presidente. Tali organi, ad eccezione del Presidente e del Vicepresidente, durano in carica per il tempo stabilito dalla legge per i corrispondenti organi degli Enti locali. Art. 11 Composizione dell’Assemblea 1. L’Assemblea dell’Unione è espressione dei comuni partecipanti all’Unione e, pertanto, ne è l’organo di indirizzo e di controllo politico–amministrativo. 2. L’Assemblea dell’Unione è composta dal Presidente che la presiede, da un Vicepresidente e da 15 consiglieri, di cui n. 4 di minoranza. Il Consiglio di Basiano elegge 8 membri di cui 2 di minoranza. Il Consiglio di Masate elegge 7 membri di cui 2 di minoranza. A tal fine il Consiglio Comunale provvede all’elezione dei componenti dell’Assemblea dell’Unione con voto limitato ad un componente per la nomina dei rappresentanti della maggioranza e delle minoranze consiliari rispettivamente, entro il numero dei seggi a ciascuna assegnato. Le minoranze consiliari costituiscono corpo elettorale unico ai fini delle votazioni dei propri rappresentanti e sono formate dagli aderenti ai gruppi consiliari di minoranza esistenti all’epoca dell’insediamento dei consigli comunali. In caso di parità di voto tra i rappresentanti della maggioranza si considererà eletto il consigliere più anziano di età. In caso di parità di voto tra i rappresentanti della minoranza si considererà eletto il consigliere più anziano di età. 3. Al fine di garantire la rappresentanza delle minoranze s’intende comunque eletto il più votato dei Consiglieri di minoranza, anche se uno o più Consiglieri di maggioranza dovessero ottenere più voti. 4. La presidenza dell’Assemblea dell’Unione è conferita di diritto al Sindaco che riveste la funzione di Presidente dell’Unione ai sensi del successivo articolo 17. 5. E’ membro di diritto dell’Assemblea dell’Unione, con funzioni di Vicepresidente il Sindaco dell’altro comune non presidente dell’Unione. 6. Il numero dei componenti l’Assemblea non può comunque eccedere i limiti previsti per i comuni di dimensioni pari alla popolazione complessiva dell’Unione. 7. La nomina deve essere effettuata entro quarantacinque giorni dalla data di costituzione e, successivamente, entro quarantacinque giorni dalla data di insediamento di ogni consiglio comunale; decorso inutilmente tale termine, decadono tutti i componenti dell’Assemblea dell’Unione eventualmente già nominati e si provvede ad una nuova nomina entro i successivi quarantacinque giorni; qualora anche tale termine trascorra inutilmente, l’Unione è sciolta. 8. L’Assemblea dell’Unione viene integrata dei nuovi rappresentanti ogni qualvolta si proceda all’elezione del sindaco ed al rinnovo del consiglio comunale, in uno dei due comuni, nei termini di cui al precedente comma 8; qualora si proceda ad elezioni amministrative in entrambi i comuni facenti parte dell’Unione, L’Assemblea dell’Unione viene rinnovata nella sua interezza, nei termini di cui al precedente comma 7. 9. I rappresentanti dei comuni i cui consigli siano stati rinnovati restano in carica sino all’elezione dei successori da parte dei nuovi consigli comunali. 10. I componenti dell’Assemblea dell’Unione hanno diritto a percepire un gettone di presenza quantificato nella misura prevista dalla legge vigente e nel rispetto dei limiti massimi di spesa di cui all’art. 4, comma 5 ed all’art. 18, commi 6 e 7 della L.R. 19/2008. Art. 12 Competenze dell’Assemblea 1. L’Assemblea determina l’indirizzo politico–amministrativo dell’Unione e ne controlla l’attuazione, adottando gli atti fondamentali attribuiti dalla legge alla competenza del consiglio comunale e non incompatibili con il presente statuto. 2. Il Presidente e la Giunta forniscono periodicamente all’Assemblea rapporti globali e per settori di attività, sulla base di indicatori che consentano di apprezzare, anche sotto il profilo temporale, l’andamento della gestione in relazione agli obiettivi fissati dall’Assemblea. 3. L’Assemblea non può delegare le proprie funzioni ad altri organi dell’Unione. Art. 13 Decadenza e dimissioni dei componenti dell’Assemblea 1. Decade il componente dell’Assemblea che, senza giustificato motivo, non intervenga a tre sedute consecutive dei lavori dell’Assemblea. La decadenza è pronunciata dall’Assemblea d’ufficio o su istanza di qualunque componente della stessa. A tale riguardo, il Presidente, a seguito dell’avvenuto accertamento dell’assenza maturata da parte del componente interessato, provvede a comunicare l’avvio del procedimento amministrativo. Il componente dell’Assemblea ha facoltà di far valere le cause giustificative delle assenze, nonché a fornire al Presidente eventuali documenti probatori, entro il termine indicato nella comunicazione scritta, che comunque non può essere inferiore a 20 giorni, decorrenti dalla data di ricevimento. Scaduto tale termine l’Assemblea esamina e infine delibera, tenuto adeguatamente conto delle cause giustificative presentate da parte dell’interessato. 2. Le dimissioni dalla carica di componente dell’Assemblea , indirizzate per iscritto all’Assemblea dell’Unione, devono essere assunte immediatamente al protocollo dell’Ente nell’ordine temporale di presentazione. Esse sono irrevocabili. Non necessitano di presa d’atto e sono immediatamente efficaci. 3. La decadenza e le dimissioni da consigliere comunale, nelle ipotesidisciplinate dalla legge e dal regolamento del consiglio comunale di appartenenza, determinano la decadenza dalla carica di componente dell’Unione appena divenute efficaci. 4. Nelle ipotesi previste dai commi precedenti, il consiglio comunale, cui il componente dell’Assemblea decaduto o dimesso appartiene, provvede ad eleggere, entro 20 giorni, al proprio interno un nuovo componente dell’Assemblea dell’Unione, mantenendo l’originario rapporto numerico tra maggioranza e minoranza in seno ai propri membri presso l’Assemblea dell’Unione. Art.14 Il Presidente dell’Unione 1. Il Presidente dell’Unione è eletto dall’Assemblea fra i sindaci o gli assessori di uno dei due comuni partecipanti all’Unione e la sua durata in carica è di un anno. 2. Il Presidente cessa delle funzioni per dimissioni, sfiducia per perdita della carica di sindaco/assessore o per sopravvenute cause di incompatibilità ai sensi di legge. Art. 15 Composizione della Giunta 1. La Giunta dell’Unione è composta dal Presidente, che la presiede, dal Vicepresidente e da un numero massimo di 4 componenti eletti dall’Assemblea dell’Unione tra i sindaci e gli assessori dei comuni partecipanti all’unione, garantendo comunque la rappresentanza dei Comuni appartenenti all’Unione. Il Vicepresidente è nominato fra il Sindaco o gli assessori del comune diverso da quello cui fa parte il Presidente. 2. Il numero dei componenti la Giunta non può comunque eccedere i limiti previsti per i comuni di dimensioni pari alla popolazione complessiva dell’Unione. Sarà comunque garantita l’invarianza dei costi, ai sensi dell’art. 18, commi 6 e 7 , della L.R. 19/2008. 3. L’Assemblea può disporre la revoca della nomina di un assessore e la relativa sostituzione senza che ciò comporti la decadenza dell’intera giunta dell’Unione. Art. 16 Competenze del Presidente 1. Il Presidente dell’Unione è l’organo responsabile dell’Amministrazione e possiede la rappresentanza legale. 2. Il Presidente svolge le seguenti funzioni: −− Rappresenta l’Unione, convoca e presiede l’Assemblea, la Giunta. −− Sovrintende al funzionamento degli uffici e all’esecuzione degli atti e svolge le altre funzioni attribuite ai Sindaci, non incompatibili con la natura delle Unioni Comunali, dalla legge, dal presente Statuto e dai regolamenti dell’Unione; Bollettino Ufficiale – 25 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 a) Sovrintende all’espletamento delle funzioni attribuite all’Unione e garantisce la coerenza tra indirizzi generali settoriali, strategie concrete di attuazione e loro risultati; b) Provvede alla nomina, designazione e revoca dei rappresentanti dell’Unione presso organismi pubblici e privati, sulla base degli indirizzi stabiliti dall’Assemblea e conformemente alla proposta della Giunta. 3. Il Presidente, nel rispetto della legge e del presente statuto ha facoltà di delegare proprie funzioni agli Assessori ed ai dipendenti ai quali siano attribuite funzioni di direzione, nonché di incaricare singoli componenti dell’Assemblea, per attività e durata rigorosamente circoscritte, ad esaminare specifici temi connessi alla realizzazione delle finalità dell’Unione. Art. 17 Sfiducia, dimissioni e cessazione dalla carica del Presidente 1. Il Presidente e la Giunta cessano dalla carica in caso di approvazione, da parte dell’Assemblea dell’Unione, di una mozione di sfiducia proposta e votata ai sensi di legge. 2. Le dimissioni del Presidente, indirizzate per iscritto all’Assemblea dell’Unione, devono essere assunte immediatamente al protocollo dell’Ente. Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d’atto e sono immediatamente efficaci. 3. Le dimissioni del Presidente ovvero le dimissioni presentate contemporaneamente da tutti gli assessori assegnati comportano la decadenza dell’intera Giunta dell’Unione. 4. Ogni causa di cessazione dalla carica di Sindaco determina, appena divenuta efficace, la cessazione di diritto dalla carica di Presidente dell’Unione. 5. Salvo i casi previsti dal precedente art. 11 comma 9, ogni causa di cessazione della carica di Presidente dell’Unione, prima della scadenza prevista dallo Statuto, determina, a tutti gli effetti, l’assunzione della carica di Presidente da parte del (Sindaco)Vicepresidente e si provvede a nominare Vicepresidente dell’Unione il componente più anziano di età. Art. 18 Il Vicepresidente 1. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento temporaneo. 2. Nelle stesse ipotesi, le funzioni del Vicepresidente sono esercitate dal componente della Giunta più anziano di età. Art. 19 Competenze della Giunta 1. La Giunta collabora con il Presidente nell’amministrazione dell’Unione. 2. Il Presidente può affidare ai singoli componenti il compito di sovrintendere ad un particolare settore di amministrazione o a specifici progetti. 3. La Giunta adotta collegialmente gli atti a rilevanza esterna che non siano dalla legge o dal presente Statuto direttamente attribuiti alla competenza dell’Assemblea, del Presidente ovvero dei dipendenti ai quali siano state attribuite le funzioni di direzione e/o responsabilità di servizio. Art. 20 Cessazione dalla carica di componente la Giunta 1. La cessazione dalla carica di Sindaco o di consigliere/ assessore nel comune di provenienza, per qualsiasi causa, determina la cessazione dall’ufficio di componente della Giunta dell’Unione. Art. 21 Validità di convocazioni, sedute, atti 1. Tutti gli organi collegiali sono validamente convocati con avviso unico, trasmesso a ciascun comune interessato mediante uno qualsiasi dei seguenti sistemi: posta elettronica e telefax con conferma di ricezione, telegramma, raccomandata con avviso di ricevimento. Ogni comune notifica nei termini l’avviso di convocazione, dandone assicurazione, con lo stesso mezzo, al Presidente dell’Unione. 2. Le sedute di tutti gli organi collegiali sono valide, in prima convocazione, quando risultino presenti componenti – e Presidente - che rappresentino più della metà dei componenti assegnati; in seconda convocazione, quando risultino presenti componenti – e Presidente - che rappresentino almeno la metà dei componenti assegnati. 3. Gli atti sono assunti validamente con il voto favorevole di componenti – e Presidente - che rappresentino più della metà dei votanti. Art. 22 Normativa applicabile 1. Ove compatibili, si applicano agli organi dell’Unione e ai loro componenti le norme di funzionamento, di distribuzione delle competenze, di stato giuridico ed economico e di incompatibilità, stabilite dalla legge per gli enti locali. TITOLO III ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA Art. 23 Principi di organizzazione 1. L’organizzazione degli uffici deve assicurare l’efficace perseguimento degli obiettivi programmatici stabiliti dagli organi di governo. L’ordinamento generale degli uffici è determinato, nel rispetto della legge, del presente Statuto e dei contratti collettivi di lavoro, da uno o più regolamenti adottati dalla Giunta. 2. L’Unione può disporre di uffici propri e può avvalersi comunque degli uffici dei comuni aderenti. 3. Assumono la gestione amministrativa i dipendenti ai quali siano state attribuite le funzioni di direzione e/o di responsabilità di servizio. 4. L’Unione può dotarsi di un proprio Direttore Generale, sulla base della normativa prevista per gli Enti Locali. Art. 24 Principi in materia di gestione del personale 1. L’Unione provvede alla formazione ed alla valorizzazione del proprio apparato burocratico, diffondendo la conoscenza delle migliori tecniche gestionali; cura la necessaria informatizzazione della propria attività. 2. Il personale dipendente è inserito nella struttura dell’Unione secondo criteri di funzionalità e flessibilità operativa. Art. 25 Principi di collaborazione 1. L’Unione ricerca con i comuni ogni forma di collaborazione organizzativa idonea a rendere la reciproca azione più efficace, efficiente ed economica. 2. La Giunta dell’Unione può proporre ai competenti organi comunali di avvalersi, per specifici compiti, dei loro uffici e mezzi ovvero del loro personale, anche mediante provvedimenti di distacco e/o comando, se del caso assunti a rotazione, a tempo pieno o parziale. L’Unione ed i comuni, secondo le specifiche necessità, di norma correlate al carico delle attribuzioni rimesse alla competenza dell’Unione, possono altresì avvalersi dei vigenti istituti della mobilità volontaria e d’ufficio. 3. Il modello di organizzazione mediante avvalimento degli uffici comunali è subordinato alla stipula di apposito contratto con i comuni interessati, ove saranno determinate le modalità di rimborso e di raccordo con i sistemi di direzione, tanto dell’Unione quanto degli stessi comuni. 4. L’Unione adotta iniziative dirette ad assimilare ed unificare i diversi metodi e strumenti di esecuzione dell’attività amministrativa tra i comuni aderenti. Art. 26 Principi della partecipazione 1. L’Unione assicura a tutta la popolazione residente, il diritto di partecipare alla formazione delle proprie scelte politico-amministrative e favorisce l’accesso alle informazioni, ai documenti ed agli atti formati o detenuti. Le forme della partecipazione e dell’accesso sono stabilite da appositi regolamenti approvati dal Consiglio. 2. L’Unione si impegna ad adottare e diffondere, con riguardo a tutte le attività di prestazione da essa direttamente od indirettamente assunte, lo strumento della carta dei servizi quale prioritario parametro offerto alla collettività per valutarne l’effettiva qualità. – 26 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Art. 27 Principi in materia di servizi pubblici locali 1. L’Unione gestisce i servizi pubblici locali di cui abbia la titolarità nelle forme previste dalla legge. 2. L’Unione non può dismettere l’esercizio di un servizio pubblico locale di cui abbia ricevuto la titolarità dai comuni, senza il loro preventivo consenso. TITOLO IV FINANZA E CONTABILITÀ Art. 28 Ordinamento contabile e servizio finanziario 1. L’ordinamento contabile dell’Unione e, in particolare, la gestione delle entrate e delle spese previste nel bilancio, è disciplinato dalla legge – segnatamente D.L.vo n. 267/2000 - e dal regolamento di contabilità approvato dall’Assemblea. Art. 29 Finanze dell’Unione 1. L’Unione ha autonomia finanziaria, nell’ambito delle leggi sulla finanza pubblica locale, fondata sulla certezza delle risorse proprie e trasferite. 2. All’ Unione competono gli introiti derivanti dalle tasse, dalle tariffe e dai contributi sui servizi ad essa affidati, sui quali ha autonomia impositiva. 3. Il Presidente dell’Unione cura di presentare richiesta per l’accesso ai contributi statali e regionali disposti a favore delle forme associative. Art. 30 Bilancio e programmazione finanziaria 1. L’Unione delibera il bilancio di previsione per l’anno successivo, entro i termini previsti per i comuni, con i quali si coordina, al fine di assicurare la reciproca omogeneità funzionale. A tal fine i comuni curano di deliberare i propri bilanci prima dell’approvazione del bilancio dell’Unione. 2. Il bilancio è corredato di una relazione previsionale e programmatica e da un bilancio di previsione triennale. Tali documenti contabili sono redatti in modo da consentirne la lettura per programmi, servizi ed interventi. Art. 31 Revisione economico-finanziaria 1. La revisione economico-finanziaria è affidata ad un solo revisore, salvo diversa previsione legislativa, eletto dall’Assemblea dell’Unione a maggioranza assoluta dei suoi membri e scelto tra i soggetti di cui al secondo comma dell’ art. 234, D.L.vo n. 267/2000. Art. 32 Servizio di tesoreria 1. Il servizio di tesoreria dell’Unione è svolto e affidato secondo la disciplina prevista dal Titolo V del D.L.vo n. 267/2000. 2. Qualora l’organizzazione dell’Unione e del tesoriere lo consentano il servizio di tesoreria viene gestito con metodologie e criteri informatici, con collegamento diretto tra il servizio finanziario dell’Unione ed il tesoriere, al fine di consentire l’interscambio dei dati e della documentazione relativi alla gestione del servizio. TITOLO V NORME TRANSITORIE E FINALI Art. 33 Segretario, Responsabili dei servizi 1. La funzione di Segretario dell’Unione è svolta da uno dei Segretari aderenti all’Unione, su nomina del Presidente conforme a provvedimento individuativo della Giunta, mentre quella di Responsabile dei diversi Servizi è svolta singolarmente dai dipendenti dell’Unione individuati dal Presidente. 2. Il Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi regola le modalità di nomina e revoca, la durata dell’incarico, nonché le competenze del Segretario, nel rispetto delle norme e del CCNL vigenti in materia di Segretari Comunali e Provinciali. 3. Per le competenze e lo svolgimento delle funzioni dei Responsabili dei Servizi, si fa riferimento al Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi. Art. 34 Atti regolamentari 1. Ove necessario fino all’emanazione di propri atti regolamentari, l’Assemblea può deliberare, su proposta della Giunta, di adottare provvisoriamente i regolamenti in vigore presso i Comuni aderenti all’Unione. Art. 35 Inefficacia delle norme regolamentari comunali incompatibili 1. Il trasferimento di funzioni comunali all’Unione determina, salvo diversa volontà espressa recata negli atti di trasferimento e fatti comunque salvi i diritti dei terzi, l’inefficacia delle normative comunali dettate in materia.Tali effetti si producono dal momento in cui divengono esecutivi gli atti dell’Unione deputati a surrogare le disposizioni normative comunali. 2. Gli organi dell’Unione curano di indicare, adottando gli atti di propria competenza, le normative comunali note, rese in tutto o in parte inefficaci. Art. 36 Modifiche dello Statuto 1. Le modifiche del presente statuto, da approvarsi con unico atto singolarmente e nel testo vigente coordinato con esse, appena deliberate dall’Assemblea dell’Unione, sono inviate senza ritardo, per la presa d’atto, ai consigli dei comuni aderenti. Art. 37 Rinvio 1. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Statuto, si rinvia alle disposizioni vigenti in materia di enti locali, in quanto applicabili. Art. 38 Entrata in vigore 1. Il presente Statuto è approvato unitamente allo schema di atto costitutivo con le modalità previste dal testo unico approvato con il D.Lgs. 18 agosto 2000 n.267 e dalla L.R. 19/2008. E’ pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, unitamente all’atto costitutivo, affisso all’albo pretorio dei comuni partecipanti all’Unione per 30 giorni consecutivi e inviato al Ministero dell’Interno per essere inserito nella Raccolta Ufficiale degli Statuti. Entra in vigore decorsi 30 giorni dalla sua affissione all’Albo Pretorio del comune che ha effettuato per ultimo la pubblicazione all’Albo. Bollettino Ufficiale – 27 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Statuto dell’“Unione dei comuni lombarda della Valletta” Rovagnate (LC) Statuto approvato con deliberazioni del Consigli comunali: di Rovagnate n. 16 del 30 marzo 2011 - di Perego n. 9 del 29 marzo 2011 - di Santa Maria Hoè n. 4 del 25 marzo 2011 INDICE TITOLO I ELEMENTI COSTITUTIVI Art. 1 Principi fondamentali Art. 2 Finalità e funzioni Art. 3 Sede e stemma dell’Unione Art. 4 Durata e scioglimento dell’Unione Art. 5 Recesso TITOLO II ORDINAMENTO STRUTTURALE Art. 6 Organi dell’Unione Art. 7 Assemblea dell’Unione Art. 8 Competenze dell’Assemblea Art. 9 Convocazione dell’Assemblea Art.10 Validità delle sedute e delle deliberazioni dell’Assemblea Art. 11 Funzionamento dell’Assemblea Art. 12 Richiesta di convocazione Art. 13 Iniziativa per gli atti e le deliberazioni di competenza dell’Assemblea Art. 14 Decadenza e sostituzione dell’Assemblea Art. 15 Composizione e competenza della Giunta Art. 16 Funzionamento della Giunta Art. 17 Presidente e Giunta dell’Unione Art. 18 Competenze del Presidente Art. 19 Decadenza e revoca del Presidente e della Giunta Art. 20 Incompatibilità per i componenti degli organi dell’Unione Art. 21 Divieto di incarichi e consulenze Art. 22 Permessi Art. 23 Regolamenti Art. 24 Controllo sugli atti dell’Unione TITOLO III PARTECIPAZIONE Art. 25 Criteri generali Art. 26 Consultazioni Art. 27 Istanze, osservazioni, proposte Art. 28 Referendum consultivo TITOLO IV UFFICI E PERSONALE Art. 29 Organizzazione degli uffici e del personale Art. 30 Personale dell’Unione Art. 31 Stato giuridico e trattamento economico del personale TITOLO V ORDINAMENTO FINANZIARIO Art. 32 Ordinamento Art. 33 Risorse finanziarie Art. 34 Rapporti finanziari con i Comuni costituenti l’Unione Art. 35 Attività finanziaria Art. 36 Bilancio Art. 37 Rendiconto Art. 38 Controllo interno Art. 39 Revisione economico-finanziaria Art. 40 Controllo di gestione Art. 41 Tesoreria Art. 42 Economato. TITOLO VI DISPOSIZIONI FINALI Art. 43 Segretario dell’Unione Art. 44 Entrate in vigore ——— • ——— TITOLO I ELEMENTI COSTITUTIVI Art. 1 Principi fondamentali 1. Il presente statuto disciplina, ai sensi di legge e dell’atto costitutivo, l’organizzazione ed il funzionamento dell’Unione dei Comuni Lombarda della Valletta tra i Comuni di Rovagnate, Perego e Santa Maria Hoè (Provincia di Lecco), per brevità di seguito definita «Unione», costituita ai sensi dell’art. 18 della Legge Regionale n. 19 del 27 giugno 2008. 2. Il presente statuto è approvato, unitamente allo schema dell’atto costitutivo dell’Unione, dai Consigli dei Comuni costituenti, con le maggioranze richieste dalla normativa vigente in materia di modifiche statutarie dei Comuni. 3. Anche le modifiche del presente statuto sono approvate con la stessa procedura di cui all’art. 6, comma 4 del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 e ss.mm.ii. 4. L’Unione è costituita dall’insieme dei territori dei Comuni di Rovagnate, Perego e Santa Maria Hoè ricadenti nel medesimo distretto socio sanitario. 5. L’Unione ha autonomia finanziaria e la esercita nel rispetto della normativa vigente. 6. Possono aderire all’Unione altri Comuni i quali accettino integralmente le disposizioni contenute nel presente statuto e che trasferiscano almeno i tre medesimi servizi già esercitati dall’Unione ai sensi dell’art. 18 l.r. 19/2008. 7. Le norme dello statuto sono configurate in modo da potersi applicare all’Unione eventualmente estesa ad altri Comuni oltre a quelli che la costituiscono inizialmente. Art. 2 Finalità e Funzioni 1. L’Unione, allo scopo di migliorare la qualità dei servizi erogati e di ottimizzare le risorse economico-finanziarie, umane e strumentali, esercita in forma unificata per i Comuni associati o per alcuni di essi, tutte le funzioni ed i servizi comunali che la legge non riservi espressamente ai singoli Comuni. In particolare, sono affidabili all’Unione le seguenti funzioni e servizi: 1. Sistemi informativi 2. Ufficio tecnico 3. Gestione economico finanziaria 4. Gestione tributi 5. Urbanistica e gestione del territorio 6. Organizzazione e personale 7. Polizia locale 8. Assistenza e servizi alla persona 9. Anagrafe, stato civile, elettorale 10. Difensore civico 11. Servizi cimiteriali 12. Assistenza scolastica 13. Biblioteche 14. Musei 15. Impianti ed iniziative sportive 16. Servizi e manifestazioni turistiche 17. Viabilità 18. Protezione civile 19. Parchi e servizi per la tutela ambientale 20. Asili nido, servizi per l’infanzia e per i minori 21. Illuminazione pubblica 22. URP e comunicazione 23. Demanio e patrimonio 24. SUAP – 28 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 25. Servizi scolastici e istruzione. 2. L’Unione persegue la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici e privati e promuove la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali, economiche e sindacali alla Amministrazione. 3. L’Unione concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei programmi e nei piani dello Stato, della Regione e della Provincia, avvalendosi dell’apporto delle formazioni sociali, economiche, sindacali e culturali operanti nel suo territorio. 4. I rapporti con i Comuni limitrofi, la provincia e la regione sono informati ai principi di cooperazione, complementarità e sussidiarietà tra le diverse sfere di competenza. Art 3 Sede e stemma dell’Unione 1. L’Unione ha sede nel Comune di Rovagnate, presso la sede municipale. 2. Presso la sede dell’Unione si svolgono di norma le adunanze degli organi collegiali; il Presidente può disporre la riunione degli organi in luoghi diversi dalla sede dell’Unione. 3. Lo stemma dell’Unione è così descritto: un cerchio nero con sfondo bianco che racchiude i tre stemmi comunali con la scritta «Unione dei Comuni Lombarda della Valletta» nel semicerchio superiore. Gli stemmi comunali sono così disposti: in alto a sinistra lo stemma del Comune di Santa Maria Hoè, in alto a destra lo stemma del Comune di Perego ed in basso al centro lo stemma del Comune di Rovagnate. Art. 4 Durata e Scioglimento dell’Unione 1. La durata dell’Unione, comunque non inferiore a dieci anni, è a tempo indeterminato. 2. Lo scioglimento dell’Unione è deliberato da ciascun Consiglio comunale dei Comuni componenti con le modalità e le maggioranze previste dalla legge per le modifiche statutarie. Solo in presenza della volontà espressa dalla maggioranza dei Comuni aderenti lo scioglimento diviene operativo. In caso diverso la posizione dei Comuni che non intendono proseguire nell’Unione diventa quella del recesso unilaterale. 3. Nella deliberazione di scioglimento deve essere indicato il nominativo della persona incaricata della liquidazione dell’attività dell’Unione. 4. Al termine dell’attività dell’Unione, l’incaricato della liquidazione trasmette alle giunte dei Comuni componenti la deliberazione di riparto delle attività e delle passività dell’Unione tra i Comuni stessi; le giunte comunali provvedono ad approvare la citata deliberazione, iscrivendo le spese e le entrate spettanti nei relativi capitoli di bilancio, in base alla normativa vigente. 5. Il personale comunale funzionalmente assegnato all’Unione - come specificato nel successivo titolo IV - torna a svolgere la propria attività lavorativa presso il comune che lo vede inserito nella propria dotazione organica. 6. Le controversie eventualmente insorte a causa del presente articolo saranno decise da una commissione composta dai Sindaci dei Comuni interessati e da un esperto di diritto amministrativo nominato dal Tribunale di Lecco. Art. 5 Recesso 1. Ogni Comune ha facoltà di recedere dall’Unione, secondo le procedure richieste per le modifiche statutarie, solo dopo che siano trascorsi dieci anni dall’avvenuta costituzione. Il recesso deve essere in ogni caso deliberato entro il 30 giugno e produrrà effetto a partire dal primo gennaio dell’esercizio finanziario successivo. 2. Il recesso, di cui all’ art. 18, c. 4, della l.r. n. 19/2008, esercitato prima del termine di dieci anni produrrà effetti sanzionatori nei confronti del Comune che se ne sia avvalso. La sanzione, di natura pecuniaria, è stabilita in una quota pari al 50% (cinquanta per cento) dell’importo complessivo dei contributi statali e regionali annui, risultanti dall’ultimo rendiconto approvato. L’Assemblea dell’Unione, nel prendere atto del recesso, sulla base di una adeguata valutazione dei servizi da prestarsi a seguito del recesso, può prevedere che l’eventuale personale, conferito all’Unione dal Comune recedente, debba essere riassegnato al comune stesso. 3. Il recesso non deve recare nocumento all’Unione: a tal fine gli oneri pluriennali in corso sia per la parte corrente sia per la parte in conto capitale continuano ad essere sostenuti con la partecipazione del comune recedente fino all’estinzione degli stessi. TITOLO II ORDINAMENTO STRUTTURALE Art. 6 Organi dell’Unione 1. Sono organi dell’Unione: −− l’Assemblea; −− la Giunta; −− il Presidente. Art. 7 Assemblea dell’Unione 1. L’Assemblea dell’Unione è espressione dei Comuni partecipanti all’Unione e, pertanto, ne è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo. 2. L’Assemblea è composta dai sindaci dei Comuni partecipanti, quali membri di diritto, e da tre membri eletti da ciascun comune e scelti tra gli Assessori e i Consiglieri dei Comuni partecipanti all’unione, di cui uno rappresentante la minoranza consiliare. 3. La diversa e numericamente superiore composizione dell’assemblea non comporta oneri aggiuntivi a termini dell’art.18, comma 6 della l.r. 19/2008. 4. La nomina deve essere effettuata entro quarantacinque giorni dalla data di insediamento di ogni Consiglio comunale. L’Assemblea dell’Unione viene integrata dai nuovi rappresentanti ogniqualvolta si proceda all’elezione del Sindaco ed al rinnovo del Consiglio comunale in uno dei Comuni associati; qualora si proceda ad elezioni amministrative in più della metà dei Comuni partecipanti, l’Assemblea dell’Unione viene rinnovata nella sua interezza. 5. I rappresentanti dei Comuni i cui consigli siano stati rinnovati restano in carica sino all’elezione dei successori da parte dei nuovi consigli. 6. In caso di decadenza o cessazione per qualsiasi causa di un componente dell’Assemblea dell’Unione, il Consiglio comunale interessato provvede alla relativa sostituzione nella seduta successiva alla comunicazione della vacanza. 7. Le dimissioni da membro dell’Assemblea dell’Unione sono irrevocabili ed hanno effetto dalla data di assunzione al protocollo. Art. 8 Competenze dell’Assemblea dell’Unione 1. L’Assemblea dell’Unione è competente per l’adozione dei seguenti atti fondamentali: a) la nomina del Presidente e della Giunta; b) le proposte di modifica allo statuto, che devono essere sottoposte alla approvazione da parte dei consigli dei Comuni associati con le modalità previste dalla legge; c) i regolamenti; d) gli statuti delle aziende speciali; e) i programmi, le relazioni previsionali e programmatiche, i piani finanziari, i bilanci annuali e pluriennali e le relative variazioni, i conti consuntivi, i pareri da rendere nelle dette materie; f) le convenzioni con la Provincia, con Comuni non facenti parte dell’Unione, la costituzione e la modificazione di altre forme associative; g) la costituzione di istituzioni e di aziende speciali, la concessione di pubblici servizi, la partecipazione dell’Unione a società di capitale, l’affidamento di attività e servizi mediante convenzione; h) l’istituzione, nell’ambito delle facoltà concesse dalla legge, di tariffe per la fruizione dei servizi; i) la contrazione dei mutui non previsti in atti fondamentali dell’Assemblea dell’Unione e l’emissione dei prestiti obbligazionari; l) le spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo; Bollettino Ufficiale – 29 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 m) la determinazione di eventuali contributi annui che i Comuni componenti devono corrispondere all’Unione; n) gli acquisti e le alienazioni immobiliari, le relative permute, gli appalti e le concessioni che non siano espressamente previsti in atti fondamentali dell’Assemblea che ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nell’ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della Giunta, del Segretario o di altri funzionari; o) gli atti di pianificazione e programmazione urbanistica in conformità alla vigente normativa statale e regionale, ed i pareri da rendere in materia. 2. Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo non possono essere adottate in via d’urgenza dagli altri organi dell’Unione, salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio, che possono essere assunte dalla Giunta dell’Unione e che devono essere sottoposte a ratifica dell’Assemblea nella sua prima seduta, a pena di decadenza e comunque entro 60 giorni. 3. L’Assemblea dell’Unione promuove altresì il coordinamento delle decisioni dei singoli Comuni nelle residue materie di loro competenza; a tal fine ciascuno dei Comuni può sottoporre all’Assemblea dell’Unione gli schemi di deliberazione da adottare. Art. 9 Convocazione dell’Assemblea 1. L’Assemblea è convocata: a)su iniziativa del Presidente; b)su richiesta scritta di almeno un terzo dei membri; c) su richiesta della Giunta. 2. La convocazione dell’Assemblea avviene mediante avviso scritto del Presidente, contenente l’ordine del giorno della seduta; nell’avviso devono essere indicate anche il luogo, il giorno e l’ora della riunione. 3. Per le sedute ordinarie, l’avviso deve essere consegnato a ciascun membro almeno cinque giorni prima della data di convocazione; per le sedute straordinarie, l’avviso deve essere consegnato a ciascun membro almeno tre giorni prima della data di convocazione. Con separato regolamento per il funzionamento dell’Assemblea saranno normati i termini per il deposito degli atti. 4. Nei casi d’urgenza, è sufficiente che l’avviso, con il relativo elenco degli argomenti da trattare, sia consegnato 24 ore prima della data della convocazione; in tali casi, qualora la maggioranza dei membri presenti lo richieda, ogni deliberazione può essere differita al giorno seguente. 5. La consegna dell’avviso deve essere certificata mediante ricevuta di lettera raccomandata o da dichiarazione del dipendente che svolge funzioni di messo notificatore. 6. L’elenco degli oggetti da trattare è pubblicato nel sito web istituzionale accessibile al pubblico dell’Unione entro gli stessi termini di cui ai precedenti commi 3 e 4. Art. 10 Validità delle sedute e delle deliberazioni dell’Assemblea 1. L’Assemblea non può deliberare su alcuno degli argomenti iscritti all’ordine del giorno se, alla seduta di prima convocazione, non interviene almeno la metà dei membri assegnati. Alla seduta di seconda convocazione, che dovrà tenersi almeno un’ora dopo quella andata deserta, le deliberazioni sono valide, purché intervengano almeno un terzo dei membri assegnati. Le deliberazioni sono validamente assunte ove ottengano la maggioranza dei voti validi, escludendo dal computo le astensioni e, nelle votazioni a scrutinio segreto, le schede bianche e nulle. Nel computo del numero dei componenti dell’Assemblea necessari per la validità delle sedute non si considera il Presidente. Le deliberazioni per le quali sono richieste maggioranze qualificate sono espressamente previste dalla Legge o dallo Statuto e dai regolamenti. 2. E’ seduta di seconda convocazione quella che segue ad una precedente, che non ha potuto avere luogo per mancanza del numero legale, ovvero che, dichiarata regolarmente aperta, non ha potuto proseguire per essere venuto a mancare il numero legale, ma non quella che segue ad una seduta regolare di prima convocazione, che sia stata aggiornata ad altra data. Nelle sedute di seconda convocazione è sufficiente la presenza di almeno un terzo dei componenti il consesso. L’avviso per la seduta di seconda convocazione, quando la data non risulti indicata in quello per la prima, deve essere recapitato ai membri dell’Assemblea nei termini e nei modi di cui al precedente art. 9. Gli aggiornamenti delle sedute sono disposti, su proposta del Presidente, dall’Assemblea. Di essi è dato formale avviso ai soli membri assenti, nei termini e modi di cui al precedente art. 9. Art. 11 Funzionamento dell’Assemblea 1. L’Assemblea dell’Unione è presieduta dal Presidente dell’Unione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o dal membro più anziano di età. 2. La prima seduta dell’Assemblea dell’Unione viene convocata e presieduta dal membro più anziano per età, entro dieci giorni dalla data di ricevimento di tutte le nomine dei componenti, effettuate a norma del precedente articolo 7. Le sedute dell’Assemblea sono pubbliche; non sono ammesse sedute segrete, salvo in caso di disposizioni di legge che prescrivano diversamente in relazione a particolari materie. 3. Le votazioni avvengono, di norma, per alzata di mano, salvo quanto diversamente previsto dalla normativa vigente. Le sole deliberazioni concernenti persone vengono adottate a scrutinio segreto. 4. Eventuali argomenti non iscritti all’ordine del giorno non possono essere discussi nella stessa seduta, né possono essere sottoposti a votazione le deliberazioni concernenti detti argomenti. 5. L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria due volte l’anno, per l’approvazione del bilancio di previsione e per l’approvazione del conto consuntivo. 6. I membri dell’Assemblea sono tenuti ad astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti un interesse proprio, di parenti o affini entro il quarto grado; di detta astensione è dato atto nel verbale della seduta. 7. In caso di incompatibilità del Presidente e del Vicepresidente presiede la seduta il membro più anziano di età . 8. L’Assemblea può deliberare l’istituzione di commissioni, secondo norme contenute in apposito regolamento. Art. 12 Richiesta di convocazione 1. La richiesta di convocazione dell’Assemblea deve essere rivolta al Presidente e deve contenere l’elenco degli argomenti da trattare. 2. Il Presidente è tenuto a convocare l’Assemblea dell’Unione entro venti giorni dalla presentazione della richiesta, con le modalità previste dai precedenti articoli 8 e 9. Art. 13 Iniziativa per gli atti e le deliberazioni di competenza dell’Assemblea Il potere di iniziativa per gli atti e le deliberazioni di competenza dell’Assemblea spetta al Presidente, alla Giunta ed a ciascun membro dell’Assemblea stessa. Art. 14 Decadenza e sostituzione dell’Assemblea 1. I membri dell’Assemblea decadono dalle loro funzioni con le dimissioni e con il cessare, per qualsiasi motivo, dal mandato loro conferito dal Consiglio comunale del Comune di appartenenza, nonché con la perdita dei requisiti di eleggibilità alla carica di consigliere comunale ovvero per l’insorgere di cause di incompatibilità. 2. Sono altresì dichiarati decaduti i membri dell’Assemblea che non intervengano a tre sedute consecutive senza giustificato motivo. 3. Le modalità per la contestazione delle relative condizioni e la procedura da seguire per dichiarare la decadenza sono disciplinate dal Testo Unico n. 267/2000 e s.m.i. 4. La decadenza di cui al precedente comma è promossa d’ufficio od anche su istanza di un elettore dei Comuni facenti parte dell’Unione. E’ pronunciata dall’Assemblea almeno dieci giorni dopo l’avvenuta notificazione della relativa proposta. Entro la data in cui è fissata la decisione sulla decadenza e nel corso della relativa seduta dell’Assemblea il membro interessato può presentare e far valere le eventuali giustificazioni. – 30 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 5. Sull’istanza e sulle eventuali giustificazioni si pronuncia l’Assemblea in seduta pubblica e con voto palese. La proposta è approvata quando riporta il voto della maggioranza assoluta dei membri assegnati. 6. A cura del Presidente la dichiarazione di decadenza viene comunicata al Comune che ha deliberato la nomina affinché il rispettivo Consiglio provveda alla sostituzione nella prima seduta utile. Art. 15 Composizione e competenza della Giunta 1. La Giunta dell’Unione è composta da un numero di componenti, compreso il Presidente, fino ad un numero massimo pari a quello previsto dalla legge per un comune di pari popolazione dell’Unione, riferita al 31 dicembre dell’anno precedente. 2. La Giunta collabora con il Presidente nell’Amministrazione dell’Unione ed opera attraverso deliberazioni collegiali. 3. La Giunta dell’Unione compie atti di amministrazione che non siano riservati dalla legge o dallo statuto all’Assemblea e che rientrino nelle competenze previste dalla legge o dallo statuto, del Presidente, del Segretario o dei funzionari. 4. La Giunta dell’Unione svolge inoltre attività propositiva e d’impulso nei confronti dell’Assemblea. 5. La diversa e numericamente superiore composizione della Giunta non comporta oneri aggiuntivi a termini dell’art.18, comma 7 della l.r. 19/2008. Art. 16 Funzionamento della Giunta 1. La Giunta è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente. 2. La Giunta si riunisce su convocazione del Presidente, ogniqualvolta si renda necessario ovvero quando il Presidente lo ritenga opportuno. 3. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei votanti. 4. Le sedute della Giunta non sono pubbliche. Art. 17 Presidente e Giunta dell’Unione 1. Il Presidente dell’Unione, il Vicepresidente e gli Assessori vengono eletti dall’Assemblea nella prima seduta, scelti tra i sindaci e gli assessori dei comuni partecipanti all’Unione. 2. L’elezione del Presidente e della Giunta avviene, con distinte votazioni, con voto limitato ad una sola preferenza tra i sindaci e gli assessori dei Comuni partecipanti all’Unione. Qualora nella prima votazione per l’elezione del Presidente si verifichi una parità di voti tra i candidati, si darà corso ad un ulteriore votazione e risulterà eletto il candidato che otterrà il maggior numero di voti. 3. Non possono far parte della Giunta il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti ed affini sino al terzo grado del Presidente. 4. Qualora si renda necessario provvedere allo scioglimento dell’Assemblea per l’impossibilità di eleggere il Presidente e la Giunta dell’Unione, ciascun comune provvede a nominare i propri rappresentanti entro il termine di cui all’art. 7, calcolato a partire dalla data dell’ultima seduta della disciolta Assemblea dell’Unione. 4. Il Presidente promuove, assume iniziative ed approva con atto formale gli accordi di programma con tutti i soggetti previsti dalla normativa vigente. 5. Il Presidente può concedere delega agli Assessori per la trattazione di determinate materie; la delega è riferita esclusivamente ai compiti di indirizzo, controllo e sovrintendenza. Art. 19 Decadenza e revoca del Presidente e della Giunta 1. Le dimissioni del Presidente ovvero le dimissioni presentate contemporaneamente dalla maggioranza degli Assessori comportano la decadenza dell’intera Giunta e del Presidente. 2. Il Presidente e la Giunta cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia, approvata dalla maggioranza assoluta dei membri dell’Assemblea assegnati, che si esprimono per appello nominale. 3. La mozione deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei membri dell’Assemblea assegnati, senza computare fra questi il Presidente, e può essere proposta solo nei confronti dell’intera Giunta; deve contenere inoltre il nominativo del nuovo candidato Presidente e dei nuovi Assessori proposti. L’elezione del Presidente e della Giunta avvengono con le modalità di cui al precedente art. 17. 4. La mozione è messa in discussione non prima di cinque giorni e non oltre trenta giorni dalla data della sua presentazione. 5. L’Assemblea può disporre la revoca della nomina di un assessore e la relativa sostituzione senza che ciò comporti la decadenza dell’intera Giunta. 6. Il Presidente resta in carica per un periodo pari alla durata del mandato di Sindaco; il Presidente e gli Assessori durano in carica sino alla nomina dei nuovi rappresentanti, anche se decaduti. Art. 20 Incompatibilità per i componenti degli organi dell’Unione 1. Nei casi in cui si verifichino cause di incompatibilità previste dalla normativa vigente con la carica di componente di uno degli organi dell’Unione, si applicano le disposizioni contenute nel decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e successive variazioni. 2. In mancanza di opzioni da parte dell’interessato l’Assemblea dichiara la decadenza dalla carica ricoperta nell’ambito dell’Unione. Art. 21 Divieto di incarichi e consulenze Al Presidente, agli Assessori ed ai membri dell’Assemblea dell’Unione è vietato ricoprire incarichi ed assumere consulenze presso enti ed istituti dipendenti o comunque sottoposti al controllo ed alla vigilanza dell’Unione. Art. 22 Permessi Al Presidente, agli Assessori ed ai membri dell’Assemblea per quanto attiene i permessi spettanti si applicano le disposizioni di cui al D.Lgs. 267/2000 e s.m.i. 2. Il Presidente ha competenza e poteri di indirizzo e vigilanza sull’attività degli Assessori e delle strutture gestionali esecutive; impartisce direttive al Segretario dell’Unione in ordine agli indirizzi funzionali e di vigilanza sull’intera gestione amministrativa di tutti gli uffici ed i servizi. Art. 23 Regolamenti 1. L’Unione disciplina la propria organizzazione ed attività mediante appositi regolamenti, adottati a maggioranza dei componenti dell’Assemblea. 2. L’Assemblea delibera i regolamenti previsti dalle leggi e quelli necessari per l’esercizio delle funzioni. 3. Nella redazione dei regolamenti l’Unione persegue il principio della massima uniformità delle norme con quelle contenute nei corrispondenti regolamenti comunali. 4. I regolamenti, ad intervenuta esecutività della deliberazione di approvazione, sono ripubblicati, ai soli fini conoscitivi, nel sito web istituzionale dell’Unione e nei siti web istituzionali dei Comuni facenti parte per quindici giorni. 3. Il Presidente è competente, nell’ambito della disciplina regionale e limitatamente ai servizi di competenza dell’Unione, a coordinare gli orari di servizio e di apertura al pubblico degli uffici dell’Unione con le esigenze complessive e generali degli utenti. Art. 24 Controllo sugli atti dell’Unione Gli atti dell’Unione sono soggetti a controllo secondo la normativa vigente per i Comuni e province. Art. 18 Competenze del Presidente 1. Il Presidente rappresenta l’Unione, convoca e presiede l’Assemblea e la Giunta, sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici, nonché all’esecuzione degli atti. Bollettino Ufficiale – 31 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 TITOLO III PARTECIPAZIONE Art. 25 Criteri generali 1. L’Unione adotta la partecipazione come metodo essenziale per il raggiungimento dei propri scopi. 2. A tal fine può promuovere, secondo le forme previste dal presente statuto, la collaborazione dei cittadini in sede di predisposizione dei propri atti decisionali e di formazione dei propri piani ed attua iniziative volte ad illustrare alla popolazione il contenuto e le motivazioni delle proprie scelte, garantendo la pubblicità degli atti. 3. L’Unione promuove e valorizza le libere associazioni senza finalità di lucro operanti sul territorio, aventi finalità sociali nel campo dei servizi alla persona, nonché per la valorizzazione e la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale locale, favorendo la partecipazione delle stesse alla vita pubblica locale. 4. Sono garantite forme dirette e semplificate di tutela degli interessi dei cittadini, che favoriscano il loro intervento nella formazione degli atti dell’Unione. Art. 26 Consultazioni 1. Qualora l’Unione intenda adottare atti di particolare rilevanza sociale, di pianificazione del territorio o comunque di grande interesse pubblico locale, può provvedere all’indizione di pubbliche assemblee, allo scopo di illustrare e discutere gli atti stessi e di raccogliere le proposte della popolazione in materia, delle quali, verificata la loro conformità alla normativa comunitaria, statale e regionale vigente ed ai criteri di buona amministrazione, si dovrà tenere conto in sede deliberante. 2. Gli organi dell’Unione possono, qualora lo ritengano opportuno, promuovere il confronto e consultare, anche singolarmente, i Comuni componenti, l’Amministrazione provinciale, Enti, Organizzazioni sindacali e di categoria, altre associazioni, esperti. 3. I Comuni sono invitati a partecipare alla fase di elaborazione degli indirizzi dell’Unione, segnatamente nella predisposizione di piani e di programmi. 4. Gli Enti e le organizzazioni di cui al comma 2 possono chiedere che i loro rappresentanti siano uditi dagli stessi organi dell’Unione. Art. 27 Istanze, osservazioni, proposte 1. I cittadini, gli organi dei Comuni componenti l’Unione e della Provincia, le associazioni, le organizzazioni sindacali e di categoria possono presentare all’Unione istanze, osservazioni e proposte scritte, su questioni di interesse collettivo e su progetti di deliberazione dell’Unione stessa. 2. Le istanze, le osservazioni e le proposte devono essere inoltrate all’organo competente, che deve pronunciarsi in merito entro il termine di sessanta giorni. 3. I presentatori delle istanze, delle osservazioni e delle proposte, o un loro rappresentante esplicitamente delegato per iscritto, possono essere sentiti dall’organo dell’Unione, che è tenuto ad esprimersi. Art. 28 Referendum consultivo 1. Al fine di conoscere l’opinione della cittadinanza su argomenti che ricadano sotto la potestà decisionale dell’Unione e che siano di particolare rilevanza, è consentito indire referendum consultivi. 2. E’ consentito indire referendum abrogativi per deliberare l’abrogazione totale o parziale di norme regolamentari emanate dall’Unione o per revocare atti amministrativi a contenuto generale. 3. Il referendum è indetto su richiesta: a) dell’Assemblea dell’Unione, approvata a maggioranza assoluta dei componenti assegnati; b) di un numero di cittadini dei Comuni associati pari almeno al 20 per cento degli aventi diritto al voto ai sensi del successivo punto 25, calcolati al 31 dicembre dell’anno precedente. 4. Non possono essere sottoposti a referendum: • questioni inerenti imposte, tasse e tariffe; • qualunque atto dovuto dall’Amministrazione in forza di disposizioni vigenti emanate da altri Enti; • questioni inerenti il personale dipendente; • i diritti di minoranze etniche, religiose o diritti della persona costituzionalmente garantiti; • questioni inerenti ad elezioni, nomine, designazioni, revoche e decadenze; • bilancio preventivo e consuntivo; • piani urbanistici e Statuto. 5. Tutte le modalità attinenti allo svolgimento dei referendum saranno contenute in apposito regolamento approvato a maggioranza assoluta dall’Assemblea. TITOLO IV UFFICI E PERSONALE Art. 29 Organizzazione degli uffici e del personale 1. L’Unione può disporre di uffici propri od avvalersi di quelli dei Comuni partecipanti. 2. L’Unione disciplina con appositi atti deliberativi: −− la dotazione organica del personale, qualora ritenga di dotarsi di personale proprio; −− l'organizzazione degli uffici e dei servizi. 3. Il regolamento definisce in particolare criteri idonei a disciplinare le modalità di esercizio delle funzioni affidate ai dipendenti che, restando alle dipendenze dei Comuni, prestano servizio totale o parziale per l'Unione, nonché delle attività degli uffici e servizi di ciascun comune, o loro mezzi, di cui l'Unione si avvale a fini propri. 4. I criteri ai quali deve ispirarsi la logica organizzativa sono l'autonomia operativa, la funzionalità, l'economicità di gestione, secondo i principi della professionalità e della responsabilità. 5. Per una moderna e funzionale organizzazione, l’Amministrazione adotta le metodologie e le tecnologie più idonee a rendere efficiente ed efficace l’azione amministrativa, assicurando il monitoraggio permanente dell’attività amministrativa e dei servizi ai cittadini; in particolare, sono adottati metodi e tecnologie per il controllo di gestione, la contabilità analitica e l’automazione negli uffici e nei servizi. 6. Il personale dell’Unione è organizzato in base ai principi di partecipazione, responsabilità, valorizzazione dell’apporto individuale, qualificazione professionale, mobilità, professionalità. 7. L’Unione promuove la partecipazione dei dipendenti alla definizione dei metodi di lavoro, alle modalità di esercizio delle competenze assegnate, alla verifica della rispondenza degli obiettivi. Art. 30 Personale dell’Unione 1. L’Unione può assumere personale proprio, previa definizione della dotazione organica, e può anche avvalersi dell’opera, totale o parziale, del personale dipendente dai Comuni che ne fanno parte. 2. L’esercizio delle funzioni e dei servizi oggetto dell’Unione comporta l’unificazione delle relative strutture burocraticoamministrative, compatibilmente con le esigenze dei singoli Comuni. 3. Nel caso in cui non si addivenga alla fusione - e comunque in ogni caso di scioglimento - il personale dell’Unione transita nei ruoli organici dei Comuni interessati. Qualora esista personale assunto direttamente dall’Unione occorre sia individuato il piano di ridistribuzione del personale tra i Comuni; nel caso in cui non si raggiunga l’accordo sul piano di ridistribuzione del personale, provvederà d’ufficio, sentiti i Sindaci, il commissario liquidatore. 4. Qualora si addivenga alla fusione, il personale dei singoli Comuni ed il personale dell’Unione confluisce stabilmente nella dotazione organica del nuovo comune risultante dalla fusione stessa. Art. 31 Stato giuridico e trattamento economico del personale 1. Al personale dell’Unione si applica la normativa vigente per il personale degli Enti locali. – 32 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 2. L’Unione informa i rappresentanti dei lavoratori democraticamente individuati circa gli atti ed i provvedimenti che riguardano il personale, l’organizzazione del lavoro ed il funzionamento degli uffici, rimanendo esclusa ogni forma di ingerenza su scelte di merito che esulano dai campi della contrattazione decentrata. TITOLO V ORDINAMENTO FINANZIARIO Art. 32 Ordinamento 1. La disciplina dell’ordinamento finanziario è riservata alla legge. 2. L’Unione, nell’ambito della finanza pubblica, è titolare di autonomia finanziaria, fondata su risorse proprie e derivate. 3. L’Unione è titolare di potestà impositiva in materia di tariffe e contributi in relazione ai servizi dalla stessa gestiti, come disposto dall’art. 32 comma 5 del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i. e dall’art. 18 comma 14 della l.r. 19/2008. Art. 33 Risorse finanziarie La finanza dell’Unione è costituita da: −− trasferimenti operati dai Comuni componenti; −− contributi erogati dallo Stato; −− contributi erogati dalla Regione; −− contributi erogati dall’Amministrazione provinciale; −− diritti, tariffe e contributi per servizi gestiti direttamente dall’Unione; −− introiti derivanti da tasse, tariffe e contributi relativi ai servizi affidati; −− risorse per investimenti; −− altre entrate; −− contributi erogati dall’Unione Europea ed altri organismi. Art. 34 Rapporti finanziari con i Comuni costituenti l’Unione 1. Nei limiti delle deleghe conferite dai Comuni, l’Unione introita tasse, tariffe e contributi relativi ai servizi affidati all’Unione stessa. 2. Le spese annuali di gestione corrente dell’Unione , non coperte da entrate proprie sono ripartite (nel bilancio di previsione) o ripianate (nel rendiconto di gestione) dai Comuni associati in base al criterio stabilito negli atti di delega delle funzioni dei Comuni costituenti. Art. 35 Attività finanziaria 1. L’Unione si dota di un regolamento di contabilità ai sensi dell’art. 152 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e s.m.i. 2. Nel regolamento di contabilità si applicano i principi contabili stabiliti dalla legge e le modalità organizzative corrispondenti alle caratteristiche dell’Unione, ferme restando le disposizioni volte ad assicurare l’unitarietà e l’uniformità del sistema finanziario e contabile. Art. 36 Bilancio 1. La gestione finanziaria dell’Unione si svolge sulla base del bilancio annuale di previsione, redatto in termini di competenza finanziaria, deliberato dall’Assemblea dell’Unione entro i termini stabiliti dalla legge. 2. Il primo anno finanziario dell’Unione inizia il giorno 1 gennaio e termina il 31 dicembre. 3. Il bilancio annuale di previsione - redatto nell’osservanza dei principi di universalità, annualità, veridicità, unità, integrità, pubblicità e pareggio economico-finanziario - deve favorire una lettura per programmi, affinché siano consentiti, oltre al controllo finanziario e contabile, anche il controllo sulla gestione e la verifica dell’efficacia dell’azione dell’Unione. 4. Al bilancio annuale sono allegati: −− la relazione previsionale e programmatica; −− il bilancio pluriennale; −− tutti i documenti indicati dall’art. 172 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e s.m.i. e quelli previsti dalle norme legislative vigenti. 5. L’Unione assicura ai cittadini ed agli organismi di partecipazione la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio e degli allegati documenti di programmazione, secondo le modalità definite nel regolamento di contabilità. Art. 37 Rendiconto 1. I fatti gestionali ed il risultato contabile di Amministrazione sono rilevati e dimostrati nel rendiconto, che comprende il conto del bilancio e il conto del patrimonio; il conto economico sarà allegato al rendiconto in base alle disposizioni contenute nel titolo VI del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e sm.i. 2. Il rendiconto è deliberato dall’Assemblea dell’Unione con il voto favorevole della maggioranza dei votanti, entro il termine fissato dalla legge. 3. Sono allegati al rendiconto i documenti previsti dalle norme finanziarie vigenti, ed in particolare: −− la relazione illustrativa della Giunta che esprime le valutazioni di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati conseguiti, in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti; −− la relazione del revisore del conto; −− l’elenco dei residui attivi e passivi, distinti per anno di provenienza. 4. Le modalità di redazione del conto economico, del bilancio e del patrimonio, nonché le procedure per il risanamento finanziario, il controllo e la salvaguardia degli equilibri di bilancio sono stabilite dalla legge e dal regolamento di contabilità. Art. 38 Controllo interno 1. E’ facoltà dell’Assemblea richiedere agli organi ed agli uffici competenti specifici pareri e proposte in ordine agli aspetti finanziari ed economici della gestione e dei singoli atti fondamentali, con particolare riguardo all’organizzazione ed alla gestione dei servizi. 2. Su ogni proposta di deliberazione deve essere richiesto il parere in ordine alla regolarità tecnico-contabile e amministrativa del Responsabile di Settore e del Segretario o dalla figura prevista dal Regolamento per il funzionamento degli uffici e servizi; il tutto come previsto dal TUEL e dal Regolamento di contabilità. 3. Gli impegni di spesa non possono essere assunti senza l’attestazione della relativa copertura finanziaria, rilasciata dal responsabile del servizio finanziario; in mancanza di detta attestazione, l’atto è nullo di diritto, come previsto dall’art. 151, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e s.m.i. Art. 39 Revisione economico-finanziaria 1. L’Assemblea dell’Unione affida la revisione economicofinanziaria ad un revisore del conto, individuato tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili. 2. Le norme regolamentari disciplinano gli aspetti organizzativi e funzionali dell’ufficio del revisore del conto e ne specificano le attribuzioni di controllo, impulso proposta e garanzia, con osservanza della legge, dei principi civilistici e concernenti il controllo delle società per azioni e del presente statuto. 3. Il revisore del conto deve essere in possesso dei requisiti prescritti dalle norme sull’ordinamento delle autonomie locali, di quelli di eleggibilità per l’elezione a consigliere comunale e non deve ricadere nei casi di incompatibilità previsti dall’art. 2399, comma 1, del codice civile, dell’art. 236 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e s.m.i. e, in generale, dalla normativa vigente. 4. Il regolamento di contabilità può prevedere ulteriori cause di incompatibilità al fine di garantire la posizione di imparzialità ed indipendenza del revisore; lo stesso regolamento disciplina le modalità di revoca e decadenza, applicando, in quanto compatibili, le norme del codice civile relative ai sindaci delle società per azioni. 5. Il revisore dura in carica tre anni ed è rieleggibile una sola volta; può essere revocato per inadempienza ovvero allorché ricorrano gravi motivi che influiscano negativamente sull’espletamento del suo mandato ed in ogni caso allorquando ometta di presentare nei termini previsti dal regolamento di contabilità la relazione sul rendiconto. Bollettino Ufficiale – 33 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 6. Le funzioni del revisore sono quelle indicate dall’art. 239 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e s.m.i.; in particolare il revisore esercita la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione dell’ente, attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione redigendo apposita relazione, collabora con l’Assemblea dell’Unione nella sua funzione di controllo e di indirizzo, procede alle verifiche di cassa con scadenza trimestrale. 7. Nella relazione di cui al precedente comma, possono essere espressi rilievi e proposte tendenti a conseguire migliore efficacia ed economicità della gestione. 8. Il revisore risponde della verità delle proprie attestazioni ed adempie ai propri doveri con la diligenza del mandatario e, qualora riscontri gravi irregolarità nella gestione, ne riferisce immediatamente l’Assemblea dell’Unione. 9. Il regolamento di contabilità individua forme e procedure per un corretto ed equilibrato raccordo operativo-funzionale tra la sfera d’attività del revisore e quella dell’Assemblea dell’Unione. 10. Nell’esercizio delle sue funzioni, con modalità e limiti definiti nel regolamento di contabilità, il revisore ha diritto di accesso agli atti ed ai documenti connessi alla sfera delle sue competenze. 11. L’Assemblea dell’Unione, contestualmente alla nomina, fissa il compenso spettante al revisore, entro i limiti massimi stabiliti dalla legge. Art. 40 Controllo di gestione 1. Il regolamento di contabilità stabilisce i metodi, gli indicatori ed i parametri per la valutazione di efficacia, efficienza ed economicità dei risultati conseguiti rispetto ai programmi ed ai costi sostenuti. 2. Il controllo di gestione si attua in tre fasi: −− la predisposizione degli obiettivi da raggiungere nel corso dell’esercizio; −− la rilevazione dei dati relativi al conto economico; −− la valutazione dell’attività svolta all’Unione. 3. La valutazione dell’attività si costruisce sulla base di misuratori idonei ad accertare periodicamente: −− lo stato di attuazione dei programmi; −− la congruità delle risultanze rispetto alle previsioni; −− la quantificazione economica dei costi sostenuti per la verifica di coerenza con i programmi approvati; −− l’accertamento degli eventuali scarti negativi tra ciò che è stato progettato e ciò che è stato realizzato, con l’individuazione delle relative responsabilità. 4. L’Assemblea, almeno una volta l’anno e comunque entro il 30 settembre di ogni anno, provvede ad effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi; in tale sede adotta i provvedimenti necessari per il ripiano degli eventuali debiti fuori bilancio riconoscibili ai sensi dell’art. 194 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e s.m.i., e qualora i dati facciano prevedere un disavanzo di amministrazione della gestione di competenza ovvero della gestione dei residui, assume le misure occorrenti a ripristinare il pareggio, ai sensi dell’art. 193 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e s.m.i. Art. 41 Tesoreria 1. L’Unione ha un servizio di tesoreria che comprende: −− la riscossione di tutte le entrate di pertinenza dell’Unione, versate dai debitori in base ad ordini di incasso e dal concessionario del servizio di riscossione dei tributi; −− il pagamento delle spese ordinate mediante mandati di pagamento, nei limiti degli stanziamenti di bilancio e dei fondi di cassa disponibili; −− il pagamento, anche in mancanza dei relativi mandati, delle rate di ammortamento dei mutui e dei contributi previdenziali. 2. I rapporti dell’Unione con il tesoriere sono disciplinati dalla legge, dal regolamento di contabilità, nonché da apposita convenzione. 3. L’affidamento del servizio di Tesoreria avviene secondo le disposizioni contenute net titolo V del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e s.m.i. Art. 42 Economato Il regolamento di contabilità prevede l’istituzione del servizio di economato, cui viene preposto un responsabile, per la gestione di cassa delle spese d’ufficio di non rilevante ammontare, come previsto dall’art.153, comma 7, del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e s.m.i. TITOLO VI DISPOSIZIONI FINALI Art. 43 Segretario dell’Unione Il Presidente nomina il Segretario dell’Unione scegliendolo tra gli iscritti al Ministero dell’Interno – ex Agenzia dei Segretari comunali e provinciali, ovvero tra dipendenti degli enti locali in possesso di laurea in Giurisprudenza, Scienze Politiche o Economia e Commercio. Art. 44 Entrata in vigore Lo statuto è pubblicato nel bollettino ufficiale della Regione Lombardia (BURL), nel sito web istituzionale accessibile al pubblico dell’Unione, per trenta giorni consecutivi, ed inviato al Ministero dell’Interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti. Lo statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua pubblicazione nel sito web istituzionale dell’Ente. – 34 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 B) GARE Provincia di Varese Procedura aperta per lavori di manutenzione, sistemazione e servizio sgombro neve - periodo 2011/2012 - SS.PP. 1^ zona La Provincia di Varese indice procedura aperta da tenersi ai sensi dell’art. 55 D.Lgs. 163/2006 e s.m. per i lavori di sistemazione, manutenzione e servizio sgombro neve delle SS.PP. 1^ zona – periodo 2011/2012 per l’importo a base d’appalto di € 842.266,12 IVA esclusa. CIG 18851234B5 – CUP J76G10000030003. Le offerte, indirizzate all’Area Personale organizzazione – Affari Generali e Legali - Gare e Contratti - Piazza Libertà 1 - 21100 Varese, devono pervenire al protocollo dell’ente entro le ore 12.00 del 13 maggio 2011 a mezzo servizio postale o agenzie di recapito autorizzate. E’ altresì ammessa la consegna a mano. −− 7 giugno 2011 ore 9.00: apertura plichi ed esame documentazione di gara. −− 20 giugno 2011 ore 9.00: apertura offerte economiche. Responsabile Unico del Procedimento: Dr. Ing. Damiano Bosio. Per l’esatta compilazione dell’offerta dovrà essere richiesta copia del bando e disciplinare di gara all’Ufficio Gare e Contratti di questo Ente (Tel. 0332252221 - Fax 0332252360) disponibile anche su sito Internet http://www.provincia.va.it Varese, 13 aprile 2011 Il dirigente del settore Damiano Bosio Provincia di Varese Procedura aperta per lavori di manutenzione, sistemazione e servizio sgombro neve - periodo 2011/2012 - SS.PP. 2^ zona La Provincia di Varese indice procedura aperta da tenersi ai sensi dell’art.55 D.Lgs. 163/2006 e s.m. per i lavori di sistemazione, manutenzione e servizio sgombro neve delle SS.PP. 2^ zona – periodo 2011/2012 per l’importo a base d’appalto di € 842.266,12 IVA esclusa. Cig 1885308D5D – CUP J36G10000090003. Le offerte, indirizzate all’Area Personale Organizzazione – Affari Generali e Legali - Gare e Contratti - Piazza Libertà 1 - 21100 Varese, devono pervenire al Protocollo dell’Ente entro le ore 12.00 del 13 maggio 2011 a mezzo servizio postale o agenzie di recapito autorizzate. E’ altresì ammessa la consegna a mano. −− 9 giugno 2011 ore 9.00: apertura plichi ed esame documentazione di gara. −− 21 giugno 2011 ore 9.00: apertura offerte economiche. Responsabile Unico del Procedimento: Dr. Ing. Damiano Bosio. Per l’esatta compilazione dell’offerta dovrà essere richiesta copia del bando e disciplinare di gara all’Ufficio Gare e Contratti di questo Ente (Tel. 0332252221 - Fax 0332252360) disponibile anche su sito Internet http://www.provincia.va.it Varese, 13 aprile 2011 Il dirigente del settore Damiano Bosio Provincia di Varese Procedura aperta per lavori di manutenzione, sistemazione e servizio sgombro neve - periodo 2011/2012 - SS.PP. 3^ zona La Provincia di Varese indice procedura aperta da tenersi ai sensi dell’art.55 D.Lgs. 163/2006 e s.m. per i lavori di sistemazione, manutenzione e servizio sgombro neve delle SS.PP. 3^ zona – periodo 2011/2012 per l’importo a base d’appalto di € 842.266,12 IVA esclusa. CIG 1879793640 – CUP J66G10000100003. Le offerte, indirizzate all’Area Personale Organizzazione – Affari Generali e Legali - Gare e Contratti - Piazza Libertà 1 - 21100 Varese, devono pervenire al Protocollo dell’Ente entro le ore 12.00 del 13 maggio 2011 a mezzo servizio postale o agenzie di recapito autorizzate. E’ altresì ammessa la consegna a mano. −− 24 maggio 2011 ore 9.00: apertura plichi ed esame documentazione di gara. −− 6 giugno 2011 ore 9.00: apertura offerte economiche. Responsabile Unico del Procedimento: Dr. Ing. Damiano Bosio. Per l’esatta compilazione dell’offerta dovrà essere richiesta copia del bando e disciplinare di gara all’Ufficio Gare e Contrat- ti di questo Ente (Tel. 0332252221 - Fax 0332252360) disponibile anche su sito Internet http://www.provincia.va.it Varese, 13 aprile 2011 Il dirigente del settore Damiano Bosio Provincia di Varese Procedura aperta per lavori di manutenzione, sistemazione e servizio sgombro neve - periodo 2011/2012 - SS.PP. 4^ zona La Provincia di Varese indice procedura aperta da tenersi ai sensi dell’art.55 D.Lgs. 163/2006 e s.m. per i lavori di sistemazione, manutenzione e servizio sgombro neve delle SS.PP.4^ zona – periodo 2011/2012 per l’importo a base d’appalto di € 842.266,13 IVA esclusa. CIG 1879342214 – CUP J56G10000020003. Le offerte, indirizzate all’Area Personale Organizzazione – Affari Generali e Legali - Gare e contratti - Piazza Libertà 1 - 21100 Varese, devono pervenire al Protocollo dell’Ente entro le ore 12.00 del 13 maggio 2011 a mezzo servizio postale o agenzie di recapito autorizzate. E’ altresì ammessa la consegna a mano. −− 19 maggio 2011 ore 9.00: apertura plichi ed esame documentazione di gara. −− 31 maggio 2011 ore 9.00: apertura offerte economiche. Responsabile Unico del Procedimento: Dr. Ing. Damiano Bosio. Per l’esatta compilazione dell’offerta dovrà essere richiesta copia del bando e disciplinare di gara all’Ufficio Gare e Contratti di questo Ente (Tel. 0332252221 - Fax 0332252360) disponibile anche su sito Internet http://www.provincia.va.it Varese, 13 aprile 2011 Il dirigente del settore Damiano Bosio Provincia di Varese Procedura aperta per lavori di manutenzione, sistemazione e servizio sgombro neve - periodo 2011/2012 - SS.PP. 5^ zona La Provincia di Varese indice procedura aperta da tenersi ai sensi dell’art.55 D.Lgs. 163/2006 e s.m. per i lavori di sistemazione, manutenzione e servizio sgombro neve delle SS.PP. 5^ zona – periodo 2011/2012 per l’importo a base d’appalto di € 842.266,12 IVA esclusa. CIG 1710420B39 CUP J26G10000080007. Le offerte, indirizzate all’Area Personale Organizzazione – Affari Generali e Legali - Gare e Contratti - Piazza Libertà 1 - 21100 Varese, devono pervenire al Protocollo dell’Ente entro le ore 12.00 del 13 maggio 2011 a mezzo servizio postale o agenzie di recapito autorizzate. E’ altresì ammessa la consegna a mano. −− 17 maggio 2011 ore 9.00: apertura plichi ed esame documentazione di gara. −− 25 maggio 2011 ore 9.00: apertura offerte economiche. Responsabile Unico del Procedimento: Dr. Ing. Damiano Bosio. Per l’esatta compilazione dell’offerta dovrà essere richiesta copia del bando e disciplinare di gara all’Ufficio Gare e Contratti di questo Ente (Tel. 0332252221 - Fax 0332252360) disponibile anche su sito Internet http://www.provincia.va.it Varese, 13 aprile 2011 Il dirigente del settore Damiano Bosio Provincia di Varese Procedura aperta per lavori di manutenzione, sistemazione e servizio sgombro neve - periodo 2011/2012 - SS.PP. 6^ zona La Provincia di Varese indice procedura aperta da tenersi ai sensi dell’art. 55 D.Lgs. 163/2006 e s.m. per i lavori di sistemazione, manutenzione e servizio sgombro neve delle SS.PP. 6^ zona – periodo 2011/2012 per l’importo a base d’appalto di € 842.266,12 IVA esclusa. CIG 1884956AE3 – CUP J56G10000030003. Le offerte, indirizzate all’Area Personale Organizzazione – Affari Generali e Legali - Gare e Contratti - Piazza Libertà 1 - 21100 Varese, devono pervenire al Protocollo dell’Ente entro le ore 12.00 del 13 maggio 2011 a mezzo servizio postale o agenzie di recapito autorizzate. E’ altresì ammessa la consegna a mano. −− 26 maggio 2011 ore 9.00: apertura plichi ed esame documentazione di gara. −− 8 giugno 2011 ore 9.00: apertura offerte economiche. Bollettino Ufficiale – 35 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Responsabile Unico del Procedimento: Dr. Ing. Damiano Bosio. Per l’esatta compilazione dell’offerta dovrà essere richiesta copia del bando e disciplinare di gara all’Ufficio Gare e Contratti di questo Ente (Tel. 0332252221 - Fax 0332252360) disponibile anche su sito Internet http://www.provincia.va.it Varese, 13 aprile 2011 Il dirigente del settore Damiano Bosio Comune di Alfianello (BS) Avviso di gara - Asta pubblica per l’alienazione di due lotti di area produttiva in via dei Tigli trav. I^ (fg. 2 mapp. 208: lotto A - B) Vista la deliberazione c.c. n. 5 del 6 aprile 2011, esecutiva, e la successiva determinazione n.22 del 11 aprile 2011 con la quale veniva indetta gara ad evidenza pubblica; IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AVVISA che si procederà alla cessione, mediante asta pubblica, del terreno in Comune di Alfianello di proprietà comunale posto in via Dei Tigli – trav. I^, identificato catastalmente al fg.2 con il mapp.208, suddiviso in 2 lotti aventi rispettivamente le seguenti superfici: lotto «A» mq.867,00 – lotto «B» mq.950,00. La gara avrà luogo presso l’Ufficio tecnico comunale in data 24 maggio 2011 alle ore 10,00. Gli interessati possono presentare la propria offerta in aumento sugli importi a base d’asta per ogni singolo lotto: • Lotto «A» €.58.956,00 (Eurocinquantottomilanovecentocinquantasei/00) • Lotto»B» €.64.600,00 (Euro sessantaquattromilaseicento/00) Le offerte dovranno pervenire al Comune non più tardi delle ore 12 (dodici) del giorno 23 maggio 2011 ed essere inoltrate per posta a mezzo di raccomandata, espresso o posta celere o anche a mano presso il protocollo del Comune di Alfianello – Piazza Pavoni n.7 – 25020 Alfianello (BS) – Telefono 030.9305661 – Fax 030.9305992 all’Ufficio protocollo, in plico sigillato come indicato nel bando pubblicato sul sito internet: www.comune.alfianello.bs.it Il responsabile del servizio Sabrina Marinoni Comune di Cusano Milanino (MI) Estratto bando di gara - Realizzazione di una rete di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici comunali mediante Project Financing Amministrazione aggiudicatrice: Comune di Cusano Milanino – Area Sviluppo e Governo del Territorio – Settore Infrastrutture e Patrimonio – piazza Martiri di Tienanmen n. 1 20095 Cusano Milanino (MI). Tel. 02 61903205 – fax 02 6197271. Indirizzo URL www.comune.cusano-milanino.mi.it. Oggetto: Realizzazione di una rete di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici comunali mediante Project Financing di cui all’art. 153 del D.Lgs 163/2006 e s.m.i. CIG: 170880025E CUP F15F10000150007 Categoria principale: OG9 classe IV CPV 09332000-5 Quantitativo o entità dell’appalto: importo complessivo dell’investimento € 2.060.640,00 di cui € 1.918.224,00 per lavori, compreso oneri e IVA, totalmente a carico del concessionario aggiudicatario. Modalità di gara: Procedura aperta. Criterio di aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’art. 83 del D.Lgs 163/2006. Indirizzo presso il quale ottenere la documentazione: Il bando di gara integrale, lo studio di fattibilità, il disciplinare di gara, la dichiarazione sostitutiva/autocertificazione e i relativi allegati n. 1 – 2 – 3 sono consultabili e scaricabili dal sito ufficiale www.comune.cusano-milanino.mi.it. Ulteriori informazioni: Obbligo di rilascio attestato di presa visione dei luoghi. Termine ultimo per la presentazione delle offerte: entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 13 giugno 2011 all’Ufficio Protocollo del Comune di Cusano Milanino. Il responsabile unico del procedimento Pierluca Cabri Comune di Paderno Dugnano (MI) Estratto bando di gara procedura aperta - Concessione del servizio di gestione dell’impianto natatorio comunale di via D. Samuele n. 1 ENTE APPALTANTE: Comune di Paderno Dugnano – Via Grandi, 15 – 20037 Paderno Dugnano (MI), tel. 02.91004.1 – fax 02.91004.406; DETERMINAZIONE A CONTRARRE: n. 213/PT del 25 marzo 2011; OGGETTO: concessione del servizio di gestione dell’impianto natatorio comunale di via D. Samuele n. 1– C.I.G.:1427568261 – CPV 92610000-0 (oggetto principale); RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO: arch. Franca Rossetti; DURATA APPALTO: dal 1 novembre 2013 al 30 giugno 2028; VALORE STIMATO CONCESSIONE: 4.400.000,00 complessivo al netto di IVA; CANONE CONCESSORIO ANNUO A BASE DI GARA: € 40.000,00 (IVA esclusa); REQUISITI DI PARTECIPAZIONE: si demanda al disciplinare di gara; CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE: offerta economicamente più vantaggiosa. I criteri sono indicati nel disciplinare di gara; TERMINE DI RICEZIONE OFFERTE: ore 12,30 del 23 maggio 2011 presso l’ufficio protocollo via Grandi 15, Paderno Dugnano. Inizio operazioni di gara: ore 09,30 del 24 maggio 2011 c/o Palazzo Municipale Via Grandi 15, Paderno D.no. I termini e le modalità sono previsti nel bando di gara integrale pubblicato all’Albo Pretorio del Comune, sui siti Internet: www.comune.paderno-dugnano.mi.it, www.serviziocontrattipubblici.it, e https://osservatorio.oopp.regione.lombardia.it. Data invio bando alla G.U.U.E: 31 marzo 2011 Data pubblicazione alla G.U.R.I.: 13 aprile 2011 Paderno Dugnano, 11 aprile 2011 Il direttore di settore Franca Rossetti Comune di Varese Estratto del bando di pubblico incanto per l’alienazione di immobili di proprietà del comune di Varese Ente procedente: Comune di Varese, Via Sacco n. 5, tel 0332/255111- fax 0332/234686 Responsabile del procedimento: Arch. Massimo Figlioli tel 0332/255908 – fax 0332/255932 Oggetto: alienazione di alcuni cespiti immobiliari (fabbricati e terreni) consistenti in n. 8 lotti, ubicati in Varese e meglio descritti nel bando integrale e così riassunti nella seguente tabella: PROGR. IMMOBILE BASE D’ASTA CAUZIONE PROVVISORIA 1 Alloggio Via Piemonte n. 43 € 70.000,00 € 7.000,00 2 Immobile via Lucinico n. 5 € 135.000,00 € 13.500,00 3 Immobile via Dei Carantani n. 10 € 1.550.000,00 €155.000,00 4 Terreno Rodari/ Guaralda/Collodi € 540.000,00 € 54.000,00 5 Terreno in via Wagner € 430.000,00 € 43.000,00 6 Immobile via Pastori n. 54 € 242.000,00 € 24.200,00 7 Immobile via Pastori n. 62 € 243.000,00 € 24.300,00 8 Immobile via Pastori n. 64 € 240.000,00 € 24.000,00 Modalità di svolgimento dell’asta: il pubblico incanto con aggiudicazione all’offerta del prezzo più alto (art. 12 e segg. Regolamento per la disciplina dei contratti) Espletamento dell’asta: le operazioni d’asta avranno luogo il giorno 25 maggio 2011, a partire dalle ore 10,00, presso la sede municipale in Varese Via Sacco n. 5, Ufficio Contratti. Presentazione delle offerte: entro le ore 12,00 del giorno 24 maggio 2011 Documentazione di ammissione all’incanto, descrizione dei beni ed altre informazioni, reperibili nel bando integrale disponibile la mattina dalle ore 8,30 alle ore 12,00 presso l’Ufficio Patrimonio Via Valverde n. 17 o sul sito internet del Comune: http://www.comune.varese.it Varese, 11 aprile 2011 – 36 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Il capo area I Emanuela Visentin Il capo area XI Marco Roncaglioni Comune di Varese Procedura negoziata di evidenza pubblica fra cooperative sociali e/o associazioni per l’affidamento del servizio di gestione del canile comunale di via Friuli località Pravaccio di cui alla l.r. 16/2006 – l.r. 33/2008 - Determinazione dirigenziale n. 313 del 29 marzo 2011 (C.I.G. 1786906978) ENTE APPALTANTE: Comune di Varese - via Sacco n. 5 - tel. 255.111 - fax 234.686. 1) MOTIVAZIONE DEL RICORSO ALLA PROCEDURA NEGOZIATA: trattasi di affidamento di servizio, previo stipulazione di convenzione, a Cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991 n° 381 o delle Associazioni, con diritto di prelazione, a condizione equivalenti di cui all’art. 19 LR. 16 del 20-7-2006 e L.R. 33 del 23-12-2008, tale da sostituire l’esigenza di promovimento di pubbliche offerte da confrontarsi esclusivamente nel prezzo, ciò salvaguardando comunque, mediante la pubblicazione dell’avviso di gara, la concorrenzialità e la trasparenza della procedura. 2) NORMATIVA DI RIFERIMENTO: Legge Regionale 16 del 20-72006 e Legge Regionale 33 del 23-12-2008 e s.m.i. - Legge 8 novembre 1991 n. 381, Legge 8 novembre 2000 n. 328, D.P.C.M. del 30 marzo 2001 – Legge Regionale 1 giugno 1993 n. 16 – Deliberazione Giunta Regionale n. V/43727 del 17 novembre 1993. 3) OGGETTO DELL’APPALTO: Servizio di gestione e relative incombenze del Canile rifugio del Comune di Varese, sito in via Friuli, località Pravaccio, riguardante, nel loro complesso le attività elencate all’ art. 1 della convenzione; 4) DURATA ED IMPORTO MASSIMO DEL SERVIZIO: L’aggiudicatario dovrà garantire la continuità nello svolgimento delle attività a tutt’ora svolte dall’attuale gestore della struttura, nonché quelle previste nella convenzione a partire dal 16-5-2011 al 15-52013, (2 anni). Importo massimo previsto EUR. 98.000,00 (IVA ed oneri sicurezza inclusi). L’Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di prorogare il servizio per un ulteriore anno, alle stesse condizioni contrattuali a seguito della valutazione delle ragioni di convenienza e di pubblico interesse, previa adozione di idoneo provvedimento. 5) FUNZIONARIO RESPONSABILE: Arch. Marco Roncaglioni, tel. 0332/255.345, fax 0332/255.340 6) SOGGETTI CHE POSSONO PARTECIPARE ALLA PROCEDURA NEGOZIATA, A PENA DI ESCLUSIONE: • Cooperative sociali; • Associazioni Protezionistiche degli animali; Cooperative sociali e Consorzi di Cooperative sociali che effettuino attività di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, in possesso di requisiti di capacità finanziaria e tecnica da comprovarsi mediante produzione dei seguenti documenti: a) dichiarazione, redatta in carta semplice e con sottoscrizione non autenticata, concernente l’iscrizione alla C.C.I.A.A. al registro - sezione «B» e «C» per i consorzi, che includano tra i componenti almeno una cooperativa di tipo «B» - previsto dalla Legge Regionale 1 giugno 1993 n. 16 e la non sussistenza di cause che impediscano di contrattare con la Pubblica Amministrazione (fac simile allegato A e B); b) dichiarazione,di aver svolto, nel triennio 2008, 2009,2010 per almeno un biennio, attività di organizzazione e gestione di almeno una struttura di ricovero per cani, pubblica e/o privata, con una popolazione canina media annuale di 40 cani, (fac simile allegato A). c) dichiarazione di avere alle proprie dipendenze un professionista in possesso di diploma di laurea in medicina veterinaria iscritto al relativo albo professionale, ovvero in alternativa il professionista potrà essere legato al contraente con altro contratto di lavoro; ovvero di incarico professionale per tutta la durata del contratto (fac simile allegato A): L’aggiudicatario, prima dell’inizio del servizio dovrà provvedere a comunicare il nominativo. d) Presentazione dei bilanci relativi agli ultimi tre esercizi finanziari 2008, 2009,2010; Associazioni Protezionistiche degli animali, che nel proprio Statuto, hanno previsto finalità di tutela e protezione rivolte specificatamente agli animali d’affezione. a) dichiarazione redatta in carta semplice e con sottoscrizione non autenticata, concernente l’iscrizione all’Albo Regionale del Volontariato della Regione Lombardia da almeno tre anni dalla data di pubblicazione del bando di gara del presente servizio, ai sensi della legge 266 del 11 agosto 1991 e della Legge della Regione Lombardia n° 22 del 24 luglio 1993 e s.m.i. e la non sussistenza di cause che impediscano di contrattare con la Pubblica Amministrazione (fac simile allegato A1 e B); b) dichiarazione,di aver svolto, nel triennio 2008, 2009,2010, per almeno un biennio, attività di organizzazione e gestione di almeno una struttura di ricovero per cani, pubblica e/o privata, con una popolazione canina media annuale di 40 cani, (fac simile allegato A1). c) dichiarazione di avere alle proprie dipendenze un professionista in possesso di diploma di laurea in medicina veterinaria iscritto al relativo albo professionale, ovvero in alternativa il professionista potrà essere legato al contraente con altro contratto di lavoro; ovvero di incarico professionale per tutta la durata del contratto (fac simile allegato A1): L’aggiudicatario, prima dell’inizio del servizio dovrà provvedere a comunicare il nominativo. d) Presentazione dei bilanci relativi agli ultimi tre esercizi finanziari 2008, 2009,2010. 7) ESCLUSIONE DALLA PROCEDURA: NON SARANNO AMMESSE ALLA PROCEDURA NEGOZIATA: Cooperative sociali 1) non iscritte alla C.C.I.A.A. o analogo registro del Paese in cui hanno sede, se previsto, ed al registro – sezione «B» e «C» se consorzi - previsto dalla Legge Regionale 1 giugno 1993 n. 16; 2) rientranti in uno dei casi previsti dall’ art. 38 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 che comportano l’ impossibilità di contrattare con le Pubbliche Amministrazioni; 3) che non abbiano effettuato nell’ultimo triennio 2008, 2009,2010 almeno un servizio analogo a quello previsto - organizzazione e gestione di almeno una struttura di ricovero per cani - pubblica e/o privata con una popolazione canina media annuale di 40 cani, per almeno un biennio; 4) che non disponga del seguente personale dipendente, ovvero socio lavoratore, (potrà essere considerato anche la figura che hanno con il concorrente un rapporto stabile di collaborazione - collaborazione coordinata e continuativa, rapporto libero professionale di consulenza stabile, da documentare con contratti, accordi, ecc.) minimo: • professionista in possesso di diploma di laurea in medicina veterinaria iscritto al relativo albo professionale: 5) che non producano i bilanci relativi agli ultimi tre esercizi finanziari 2007,2008,2009 e non depositino la cauzione provvisoria come prevista dal presente avviso; 6) che non offrano, a motivato giudizio della stazione appaltante, sufficienti requisiti di capacità tecnico finanziaria ovvero non diano adeguate garanzie di poter regolarmente adempiere alle obbligazioni. Associazioni Protezionistiche degli animali 1) non iscritte all’Albo Regionale del Volontariato della Regione Lombardia da almeno tre anni dalla data di pubblicazione del bando di gara del presente servizio; 2) rientranti in uno dei casi previsti dall’ art. 38 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 che comportano l’ impossibilità di contrattare con le Pubbliche Amministrazioni; 3) che non abbiano effettuato nell’ultimo triennio 2008, 2009,2010 almeno un servizio analogo a quello previsto - organizzazione e gestione di almeno una struttura di ricovero per cani - pubblica e/o privata con una popolazione canina media annuale di 40 cani, per almeno un biennio 4) che non disponga del seguente personale dipendente, (potrà essere considerato anche la figura che hanno con il concorrente un rapporto stabile di collaborazione - collaborazione coordinata e continuativa, rapporto libero professionale di con- Bollettino Ufficiale – 37 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 sulenza stabile, da documentare con contratti, accordi, ecc.-) minimo: • professionista in possesso di diploma di laurea in medicina veterinaria iscritto al relativo albo professionale: 5) che non producano i bilanci relativi agli ultimi tre esercizi finanziari 2008, 2009,2010 e non depositino la cauzione provvisoria come prevista dal presente avviso; 6) che non offrano, a motivato giudizio della stazione appaltante, sufficienti requisiti di capacità tecnico finanziaria ovvero non diano adeguate garanzie di poter regolarmente adempiere alle obbligazioni. 8) DATA ENTRO LA QUALE PRESENTARE L’ OFFERTA: ORE 12,00 DEL GIORNO 3 MAGGIO 2011. 9) DATA DI SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA: giorno dopo a partire dalle ore 9,00 in Varese via Sacco n. 5, presso la sala dell’Ufficio Contratti (primo piano). Alla fase di apertura dei plichi e di verifica della composizione delle offerte degli offerenti potrà intervenire un rappresentante delle Ditte partecipanti. 10) INDIRIZZO PRESSO IL QUALE INOLTRARE L’OFFERTA: Comune di Varese ‑ Attività Contratti / Espropri – Ufficio Contratti - via Sacco n. 5 - 21100 Varese. 11) MODALITÀ DI RECAPITO DELL’OFFERTA: le offerte dovranno pervenire a mezzo servizio postale (in caso di servizio Poste Italiane S.p.A., tramite Posta Prioritaria) ovvero mediante agenzia di recapito autorizzata, ovvero a mano, anche a mezzo di terze persone, ad esclusivo rischio del concorrente, entro il termine perentorio previsto dal bando di gara. Il termine indicato dal bando rimarrà fisso anche in caso di scioperi ovvero altre agitazioni dei vettori, salva la facoltà dell’Amministrazione di prorogare il termine. Le offerte dovranno pervenire, prima della scadenza del termine, all’indirizzo indicato dal bando. Per ragioni operative connesse alla struttura dei servizi, non saranno, quindi, considerate validamente pervenute le offerte che vengano consegnate ad Uffici diversi, anche prima della scadenza del termine, salvo il caso di consegna all’Ufficio Protocollo. 12) MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELL’OFFERTA TECNICA: l’offerta dovrà essere redatta: in lingua italiana, compilando il fac simile «allegato C» al presente avviso. L’offerta economica dovrà essere racchiusa in plico chiuso e contrassegnato sui lembi di chiusura, sul quale dovrà essere apposta la seguente dicitura: OFFERTA TECNICA. Non saranno esaminate: offerte alternative e/o condizionate. La soluzione offerta dovrà, quindi, essere unica. 13) MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELL’OFFERTA ECONOMICA: l’offerta dovrà essere redatta: in lingua italiana, compilando il fac simile «allegato D» al presente avviso Resta inteso: • che il prezzo indicato in lettere prevale su quello indicato in cifre; • che il prezzo di riferimento è unicamente quello indicato nel modulo di offerta; • che l’offerta non dovrà superare, pena l’esclusione, l’importo massimo di EUR 98.000,00 (IVA ed oneri per la sicurezza compresi) per il biennio contrattuale. L’ offerta economica dovrà essere racchiusa in plico chiuso e contrassegnato sui lembi di chiusura, sul quale dovrà essere apposta la seguente dicitura: OFFERTA ECONOMICA. 14) PRESENTAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE E DELL’OFFERTA: la busta contenente i due plichi delle offerte tecnica ed economica nonché la documentazione di corredo – [fac simili A e B per Cooperative Sociali] – [fac simili A1 e B per Associazioni], dichiarazione bancaria e prova dell’avvenuto deposito cauzionale - dovrà riportare la seguente dicitura: «Procedura negoziata di evidenza pubblica fra cooperative sociali e/o associazioni per l’affidamento del servizio di gestione del canile comunale di cui alla l.r. 16/2006 – l.r. 33/2008 – biennio 2011-2013» e dovrà essere sigillata con ceralacca ovvero con altro sistema che non consente la richiusura della busta una volta aperta. 15) CAUZIONE PROVVISORIA: A pena di esclusione dovrà essere allegata all’offerta una garanzia pari al 2% dell’importo posto a base di gara pari ad Euro 2.940,00. La garanzia potrà essere prestata con le modalità, forme e contenuti dell’art.75 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 La fideiussione, bancaria o assicurativa dovrà contenere rinuncia della preventiva escussione del debitore principale, di cui all’articolo 1957, comma 2, del codice civile, e la sua operatività entro 15 giorni a semplice richiesta della stazione appaltante e avente la validità per almeno 180 giorni dalla data di presentazione dell’offerta. Si comunica che nel caso in cui la cauzione provvisoria sia presentata mediante assegno circolare non trasferibile, lo stesso dovrà essere ritirato immediatamente dopo la gara dal legale rappresentante dell’impresa non aggiudicataria o da un suo incaricato munito di delega. In caso contrario l’assegno sarà depositato per l’incasso alla Tesoreria Comunale e lo svincolo sarà sottoposto alle modalità e ai tempi della procedura contabile. L’importo della garanzia è ridotto del cinquanta per cento per gli operatori economici ai quali venga rilasciata, da organismi accreditati ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000, ovvero la dichiarazione della presenza di elementi significativi e tra loro correlati di tale sistema rilasciata da istituto di certificazione. La garanzia fideiussoria, in caso di A.T.I.: • dovrà essere prestata da tutte le imprese associande con unico documento nel quale tutte figurano come contraenti ovvero da una di esse munita di mandato rilasciato dalle altre imprese (a pena di esclusione). • al fine di poter beneficiare della riduzione del 50% il possesso delle certificazioni di qualità ISO 9000 o degli elementi significativi tra loro correlati di tale sistema deve essere posseduta da tutte le imprese riunende in A.T.I. 16) DICHIARAZIONE DEL FIDEIUSSORE In allegato alla documentazione di gara dovrà essere prodotta, inoltre, una dichiarazione contenente l’impegno di un fideiussore a rilasciare la garanzia fideiussoria per l’esecuzione del contratto, di cui all’articolo 113 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, qualora l’offerente risultasse affidatario (a pena di esclusione), come prescritto dall’Art. 75, comma 8, del D.Lgs 12 aprile 2006 n. 163. Nel caso in cui la garanzia sia prestata mediante fideiussione la dichiarazione potrà essere contenuta nella polizza. 17) MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA NEGOZIATA: espletate le operazioni di cui al precedente punto 10, l’Amministrazione procederà all’apertura delle buste contenenti l’offerta tecnica delle concorrenti e procederà, in successive sedute riservate, alla valutazione dell’offerta ed alla loro comparazione. Per la comparazione delle proposte sotto l’aspetto tecnico, si procederà prendendo in considerazione i seguenti parametri: 1. modalità organizzative e gestionali del servizio generale: fino a punti 45 2. la promozione di attività di sensibilizzazione nell’ambito del benessere animale, di riduzione dell’abbandono e incentivo all’adozione: fino a punti 30 Le modalità di valutazione dell’offerta sono quelli indicati nell’allegato «E» al presente avviso. In successiva seduta pubblica, previo avviso via telefax ai concorrenti almeno tre giorni prima, si procederà alla pubblicazione della graduatoria di merito tecnico, all’apertura dell’offerta economica, all’assegnazione del relativo punteggio (massimo 25 punti) ed alla redazione della graduatoria finale. A parità di punteggio: • sarà privilegiata la cooperativa sociale/associazione che opera da più tempo sul territorio della Provincia di Varese; • nel caso di più soggetti operanti sul territorio della Provincia di Varese si procederà mediante estrazione a sorte. Con la Cooperative sociali/Associazioni Protezionistiche degli animali e risultata la migliore offerente, l’Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di aprire l’eventuale fase di negoziazione al fine della definizione dei patti contrattuali. Al termine verrà formulato un giudizio di comparazione complessivo, dal quale emerga l’offerta più conveniente per l’ Amministrazione. Tutti gli atti e documenti relativi alla procedura negoziata ri marranno depositati presso l’Ufficio Contratti. Del deposito degli atti è data comunicazione, a mezzo telefax, ai partecipanti che, entro il termine perentorio di gg. 5 dall’avviso, possono visionarli e presentare, esclusivamente per iscritto, osservazioni e controdeduzioni. – 38 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Non possono essere, in questa fase, presentati atti o documenti che costituiscano integrazione o miglioramento della proposta presentata. Decorso tale termine, verrà adottato il definitivo provvedimento di affidamento - tenendo anche conto delle deduzioni e osservazioni presentate - che costituisce titolo valido per l’inizio del servizio. In caso d’urgenza la stazione appaltante potrà chiedere all’aggiudicatario l’avvio delle prestazioni in pendenza della stipulazione del contratto. Le obbligazioni tra le parti saranno in tal caso limitate alle sole prestazioni oggetto della richiesta e con specifico riferimento ad una parte individuata del complesso delle prestazioni oggetto di appalto. 18) CASI PARTICOLARI Presentazione di unica offerta valida: nel caso venga presentata una sola offerta si potrà procedere all’affidamento del servizio solo previa verifica dei requisiti di partecipazione, della congruità dell’offerta e l’espletamento dell’eventuale fase negoziale con esito soddisfacente. Riunioni di concorrenti: i concorrenti potranno partecipare alla presente procedura in A.T.I. ai sensi dell’ art. 37del D. Lgs. n. 12 aprile 2006 n. 163 Le imprese temporaneamente raggruppate dovranno dichiarare in sede di offerta: a) l’ impegno in caso di aggiudicazione a conferire mandato collettivo con rappresentanza ad una di esse, designata quale capogruppo; b) l’ impegno ad uniformarsi alla disciplina di cui all’ art. 37 del D. Lgs. n. 163/2006 L’offerta tecnica ed economica presentata dalle imprese raggruppate deve essere sottoscritta da tutte le imprese raggruppate ed indicare le parti di servizio che saranno eseguite dalle singole imprese a pena d’esclusione. Nel caso di imprese riunite, le dichiarazioni di cui al punto 6) del presente avviso dovranno essere rese dalle persone fisiche, indicate nel medesimo paragrafo, sia delle imprese mandanti sia dell’ impresa designata quale mandataria, a pena d’ esclusione. Nel caso di A.T.I. i requisiti di partecipazione di cui al punto 7 nn. 1 e 2 devono essere posseduti da tutte le imprese che si intendono riunire in A.T.I.. I requisiti di carattere tecnico economico previsti dai numeri 3, 4 e 5 dovranno essere posseduti cumulativamente dall’A.T.I. con una percentuale massima del 60% dalla capogruppo e la rimanente comulativamente dalle mandanti con un minimo del 20% per mandante. I requisiti di preselezione e di valutazione dell’ offerta saranno riferiti all’ A.T.I. nel suo complesso e si ricaveranno sommando i dati dichiarati da ciascuna impresa raggruppanda. Le dichiarazioni bancarie dovranno essere rilasciate a ciascuna delle imprese riunende in A.T.I. (a pena di esclusione). La garanzia fideiussoria, in caso di A.T.I. dovrà essere prestata da tutte le imprese associande con unico documento nel quale tutte figurano come contraenti ovvero da una di esse munita di mandato rilasciato dalle altre imprese (a pena di esclusione). 19) INDIRIZZO AL QUALE RIVOLGERSI PER INFORMAZIONI: a) di carattere amministrativo: Area I - Servizi Amministrativi e istituzionali ‑ Ufficio Contratti tel. 255.234 fax. 255.264 (Dott. Visconti); b) di carattere tecnico e operativo Area XI – Tutela Ambientale - tel. 0332/255.345 o 372 - fax 0332/255.340 (e-mail: silvia. [email protected]). Le informazioni dovranno essere richieste esclusivamente per iscritto, fino a sei giorni lavorativi prima della scadenza del termine di presentazione delle offerte, e saranno fornite via telefax entro quattro giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta. Non saranno fornite informazioni verbali. Le informazioni e le relative risposte rimarranno depositati presso l’Ufficio Contratti e potranno essere visionati dai concorrenti fino a cinque giorni prima dalla scadenza del termine di presentazione delle offerte. 20) DISPOSIZIONI FINALI L’Amministrazione redigerà la graduatoria decrescente delle offerte; se, per qualsiasi motivo, non si potrà addivenire alla stipula del contratto con la Ditta che avrà presentato l’offerta ritenuta più conveniente, si provvederà ad affidare l’appalto alla Ditta che segue nella graduatoria. I dati personali acquisiti obbligatoriamente dall’Amministrazione, ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione delle ditte, ai sensi dell’art. 10 comma 1 della Legge 31 dicembre 1996 n. 675, saranno raccolti e conservati presso l’Ufficio Contratti per finalità inerenti l’aggiudicazione e la gestione del contratto. Le informazioni in possesso potranno essere comunicate ad altre Amministrazione Pubbliche direttamente interessate allo svolgimento della gara o alla gestione del contratto e/o ai soggetti titolari del diritto di visione e rilascio di copie dei documenti amministrativi, secondo le modalità previste dal vigente Regolamento Comunale che disciplina la materia. In ossequio del principio della non immediata applicabilità delle nuove leggi procedimentali a procedimenti costituiti da più fasi distinte, le quali restano regolate dalle norme validamente poste all’inizio del procedimento, le disposizioni del presente avviso si applicheranno anche in caso di successivi mutamenti legislativi, salvo le ipotesi di dichiarata retroattività delle eventuali nuove norme alla data di pubblicazione dell’ avviso. Varese, 6 aprile 2011 Il dirigente capo area XI Marco Roncaglioni Comune di Zanica (BG) Avviso di asta pubblica E’ indetta per il giorno 10 giugno 2011 alle ore 11 un’asta pubblica per la vendita di due lotti di terreno di proprietà comunale siti in Zanica – Via Crema (P.A.2). Superficie: lotto 1: mq.4623 e lotto 2: mq.4007 Prezzo a base d’asta: lotto 1 € 739.680,00.= deposito cauzionale: € 73.968,00.= e per il lotto 2 € 641.120,00.= deposito cauzionale 64.112,00.= Aggiudicazione: avverrà all’offerente che avrà presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa. Modalità di gara: asta pubblica con il metodo di cui all’art.73, lettera «C» e le procedure di cui all’art.76, comma 2, del R.D. n.827 del 23 maggio 1924. Pagamenti: entro sessanta giorni dalla data di aggiudicazione definitiva. L’offerta dovrà pervenire al Comune di Zanica – Ufficio protocollo – Via Roma, 35 – 24050 Zanica (BG), entro e non oltre le ore 12 del giorno 09 giugno 2011. Il bando è pubblicato sul sito web del Comune di Zanica. Copia dello stesso ed eventuali altre informazioni e documentazione relativa alla gara, saranno disponibili presso il Comune – Ufficio Tecnico Urbanistica. Il responsabile del servizio Marcellino Arnoldi Metropolitana Milanese S.p.A. - Milano Servizio di spurgo della vasca dell’impianto di decantazione e sgrigliatura del torrente Seveso - Anno 2011 (CIG 0663123A66 CUP B42J10000120004) - Appalto aggiudicato COMUNICAZIONE APPALTO AGGIUDICATO Concorrenti: 1. Cost. ATI SANGALLI G./FURIA 2. Cost. ATI DORIA S.A./CD TRASPORTI 3. ECOL SERVICE 4. SPURGO SERVICE 5. Cost. ATI F.LLI ZAPPETTINI/PERSONENI. Aggiudicatario: Cost. ATI SANGALLI G./FURIA - Via E. Fermi 35 – 20052 Monza (MB). Importo compl. stimato del servizio: € 315.093,88 + IVA + € 2.640,00 + IVA per oneri relativi alla sicurezza. Durata: dal Verbale di consegna al 31 dicembre 2011. Funzionario Responsabile: p.i. R. Zanella. Metodo di aggiudicazione: massimo ribasso. Milano, 6 aprile 2011 Il direttore generale Stefano Cetti Bollettino Ufficiale – 39 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Metropolitana Milanese S.p.A - Milano Servizi di pulizia e spurgo con smaltimento e conferimento a idonea discarica dei materiali presenti negli alvei dei corsi d’acqua esistenti nel territorio del Comune di Milano - Anno 2011 (CIG 0633868C68 – CUP B42J10000140004) - Appalto aggiudicato COMUNICAZIONE APPALTO AGGIUDICATO Concorrenti: 1. DELTAGI 2. COST. ATI STUCCHI S.E./R.R.S. 3. ECOL SERVICE 4. SANGALLI G. Aggiudicatario: Cost. ATI STUCCHI S.E./R.R.S. - Via N. Tommaseo 4 – 20059 Vimercate (MB). Importo compl. stimato: € 594.436,95 + IVA. Importo oneri sicurezza: € 9.200,00 + IVA. Durata: dalla data del Verbale di consegna al 31 dicembre 2011. Funzionario Responsabile: p.i. S. Porretta. Metodo di aggiudicazione: massimo ribasso. Milano, 6 aprile 2011 Il direttore generale Stefano Cetti – 40 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 C) CONCORSI Errata Corrige - Direzione Generale Sanità Comunicato n. 39 del 1 aprile 2011 pubblicato nel BURL n. 15 Serie Avvisi e Concorsi del 13 Aprile 2011 - Ambiti territoriali carenti di Pediatria di Famiglia Ai sensi dell’art. 33 comma 1 dell’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i pediatri di famiglia, si pubblicano gli ambiti territoriali carenti di pediatria di famiglia rilevati dalla A.S.L. di Milano 2. A PENA DI ESCLUSIONE le domande dei medici interessati al trasferimento o all’inserimento, compilate secondo gli schemi allegati al B.U.R.L., dovranno pervenire alle A.S.L. competenti per territorio entro e non oltre il 28 Aprile 2011 (non si terrà conto del timbro postale) e non entro il 20 aprile 2011 come precedentemente pubblicato. Azienda Sanitaria Locale di Milano Concorso pubblico per titoli ed esami, n. 1 posto di cat D Collaboratore sanitario - Diestista In attuazione della deliberazione del Direttore Generale n. 342 del 31 marzo 2011 e conformemente alle vigenti disposizioni in materia, è indetto: Bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di n.1 posto di: •Profilo Professionale: Collaboratore Sanitario Dietista – Categoria D -------------------------------------------------------------------------SCADENZA: Ore 12,00 del -------------------------------------------------------------------------A detto posto è attribuito il trattamento economico e giuridico previsto dalle disposizioni legislative nonché dal vigente CCNL del Comparto Sanità. Il presente concorso è disciplinato dalle norme di cui al D.P.R. 27.03.01 n. 220, alla Legge 12.03.99 n. 68, al D. Lgs. 08.05.01 n. 215 e dal vigente CCNL del personale del Comparto Sanità. Si precisa che ai sensi del D.Lgs. 215/01, art. 18, comma 6 e 7 e dell’art. 26 quale integrato dall’art. 11 del D.Lgs. 236/03, con il presente concorso si determina una frazione di riserva di posto a favore dei volontari delle FF.AA.(1) che verrà cumulata ad altre frazioni già verificatesi o che si dovessero verificare nei prossimi provvedimenti di assunzione. Possono accedere all’impiego, secondo la posizione messa a concorso, coloro i quali siano in possesso dei seguenti requisiti: REQUISITI GENERALI PER L’AMMISSIONE: Per l’ammissione al concorso sono prescritti i seguenti requisiti: 1. cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea; 2. idoneità fisica all’impiego: l’accertamento dell’idoneità fisica, con l’osservanza delle norme in tema di categorie protette, è effettuato dall’ASL prima dell’immissione in servizio. Il personale dipendente da Pubbliche Amministrazioni ed il personale dipendente dagli Istituti, Ospedali ed Enti di cui agli artt. 25 e 26 comma 1, del D.P.R. 20.12.79, n. 761, è dispensato dalla visita medica. La partecipazione al presente concorso non è soggetta ai limiti di età, ai sensi dei commi 6 e 7 dell’art. 3 della Legge 15.05.97 n. 127, fatto salvo il limite previsto per il collocamento a riposo d’ufficio. Non possono accedere agli impieghi coloro che siano esclusi dall’elettorato attivo nonché coloro che siano destituiti o dispensati dall’impiego presso pubbliche Amministrazioni per avere conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile. REQUISITI SPECIFICI DI AMMISSIONE: 1. Diploma universitario di Dietista conseguito ai sensi del D.M. Sanità n. 744 del 14 settembre 1994, ovvero diplomi e attestati conseguiti in base al precedente ordinamento, riconosciuti equipollenti, ai sensi del D.M. Sanità 27 luglio 2000, al diploma universitario ai fini dell’esercizio dell’attività professionale e all’accesso ai pubblici concorsi; 2. Iscrizione all’Albo dell’Ordine Professionale, ove richiesto per l’esercizio professionale, attestata da certificato prodotto in data non anteriore a sei mesi rispetto a quella di scadenza del bando. L’iscrizione al corrispondente albo professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea consente la partecipazione al concorso, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’albo in Italia prima dell’assunzione in servizio. Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito dal presente bando per la presentazione delle domande di ammissione all’concorso. PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE, MODALITÀ E TERMINI La domanda di ammissione al concorso, sottoscritta dal concorrente, a pena di esclusione, redatta su carta libera (Legge 370/88) e indirizzata al Direttore Generale dell’A.S.L. di Milano – Corso Italia, 19 – 20122 Milano – deve pervenire entro il perentorio termine delle ore 12.00 del 30° giorno successivo a quello della data di pubblicazione del bando, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. (1) I soggetti militari attualmente destinatari della riserva di posti sono i V.F.B. (D.Lgs. 196/95), i V.F.P. (Legge 226/04 e gli Ufficiali in rafferma biennale o prefissata (D.Lgs. 236/03, art. 11). Bollettino Ufficiale – 41 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato alla stessa ora del primo giorno successivo non festivo. Il termine è perentorio e non verranno prese in considerazione domande pervenute dopo il suddetto termine. A tal fine farà fede il timbro di ricezione dell’ufficio protocollo dell’ente. Non verranno comunque ammessi i concorrenti le cui domande, ancorché spedite in tempo utile a mezzo servizio postale, pervengano all’Azienda trascorsi sette giorni dalla scadenza del bando. Le domande consegnate a mano debbono essere presentate presso lo sportello concorsi situato in c.so Italia n.19 – Milano – Piano terra – Ufficio protocollo - dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dalle ore 13,30 alle ore 15,00 (l’ultimo giorno di scadenza del bando fino alle ore 12,00). Il termine fissato per la presentazione delle domande e dei documenti è perentorio: l’eventuale riserva di invio successivo di documenti è priva di effetto. La busta contenente la domanda dovrà riportare la seguente dicitura: «Concorso pubblico, per titoli ed esami, per n. 1 posto della Categoria D - Collaboratore sanitario - Dietista». Le domande di ammissione al concorso non verranno in alcun modo controllate dall’ufficio protocollo o da altra Struttura di questa ASL, considerato che nel presente bando vi sono tutte le indicazioni utili affinché siano predisposte nel modo corretto. L’A.S.L. di Milano declina ogni responsabilità per eventuale smarrimento della domanda o dei documenti spediti a mezzo servizio postale con modalità ordinarie e per il caso di dispersione di comunicazioni dovute all’inesatta indicazione del recapito da parte del candidato. Nella domanda di ammissione al concorso il candidato dovrà indicare sotto la sua responsabilità: a) il cognome, il nome, la data e il luogo di nascita, la residenza; b) il possesso della cittadinanza italiana o equivalente; c) il comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime; d) le eventuali condanne penali riportate; e) il possesso dei titoli di studio e dei requisiti specifici di ammissione richiesti dal presente bando; f) la posizione nei riguardi degli obblighi militari; g) i servizi prestati presso pubbliche amministrazioni e le eventuali cause di cessazione di precedenti rapporti di pubblico impiego; h) i titoli che danno diritto ad usufruire di riserve, precedenze o preferenze; i) il domicilio e l’eventuale recapito telefonico presso il quale deve essere fatta, ad ogni effetto, ogni necessaria comunicazione. La domanda di partecipazione e le dichiarazioni sostitutive non necessitano di documento di riconoscimento in corso di validità se sottoscritte dall’interessato avanti al funzionario addetto. Se inviate per posta dovranno essere accompagnate da una fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità. Alla domanda di partecipazione devono essere allegati: A) dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 D.P.R. n. 445/2000, anche contestuale alla domanda) comprovante i servizi di carriera. Nelle dichiarazioni relative ai servizi deve essere attestato se ricorrano o meno le condizioni di cui all’ultimo comma dell’art. 46 del D.P.R. 20 dicembre 1979, n. 761, in presenza delle quali il punteggio di anzianità deve essere ridotto. Nel caso positivo l’attestazione deve precisare la misura della riduzione del punteggio. Non saranno valutate le dichiarazioni non complete o imprecise. Al fine di accelerare il procedimento, il candidato è invitato ad allegare una copia fotostatica dei relativi certificati di servizio; B) la dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio (art. 47 del D.P.R. n. 445/2000) attestante la conformità agli originali dei titoli che il candidato ritenga opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito e della formulazione della graduatoria (partecipazione a corsi di aggiornamento, pubblicazioni edite a stampa non manoscritte, ne dattilografate ne poligrafate). Non saranno prese in considerazione le dichiarazioni sostitutive che non siano accompagnate dalle copie dei documenti dichiarati conformi all’originale. Non saranno prese in considerazione dichiarazioni sostitutive redatte senza precise indicazioni di oggetto, tempi e luoghi relativi ai fatti, stati e qualità oggetto della dichiarazione stessa. In particolare modo, le dichiarazioni relative alla frequenza di corsi vari devono indicare con esattezza il numero di giornate e, ove possibile, di ore di effettiva presenza agli stessi e non solo il periodo di generica durata del corso; C) la documentazione attestante il possesso dei titoli di preferenza o precedenza; D) curriculum formativo e professionale redatto su carta libera, datato e firmato, che non ha valore di autocertificazione delle dichiarazioni in esso contenute. Le attività professionali ed i corsi di studio indicati nel curriculum vitae saranno presi in esame soltanto se formalmente documentati o autocertificati ai sensi di legge. E) un elenco in triplice copia, in carta semplice, dei documenti e dei titoli presentati. Dovrà altresì essere allegata la ricevuta di pagamento della tassa di concorso – non rimborsabile – di €. 10,33 – effettuato presso il Tesoriere della A.S.L., Monte dei Paschi di Siena – Via S. Margherita, 11 – 20121 Milano – ABI 01030 - CAB 01600 – CIN Q – c/c n. 000007517050 – IBAN IT 09 Q 01030 01600 000007517050 oppure sul c.c.p. 14083273 intestato ASL di Milano, corso Italia, 19 Milano, specificando il concorso a cui si intende partecipare. Costituiscono motivi di esclusione: a)la mancanza dei requisiti generali e specifici richiesti dal presente concorso; b)la mancanza nella domanda di ammissione anche di una sola delle dichiarazioni da indicare nella domanda; c) la presentazione della domanda fuori tempo utile; d)la mancanza della firma in calce alla domanda di partecipazione o la mancanza della sottoscrizione in originale; e) la mancata allegazione della copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità. L’Azienda si riserva la facoltà di verificare la veridicità e l’autenticità delle attestazioni prodotte. Qualora dal controllo effettuato dall’Azienda emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera. COMMISSIONE E VALUTAZIONE DEI TITOLI La Commissione esaminatrice sarà nominata con provvedimento del Direttore Generale dell’ASL di Milano secondo la composizione prevista dall’art. 44 del D.P.R. 27 marzo 2001, n. 220. I titoli prodotti dai candidati saranno valutati dalla commissione esaminatrice secondo quanto stabilito dall’art. 8 del D.P.R. 27 marzo 2001 n. 220. Per la selezione, la commissione dispone di 100 punti così suddivisi: a) 30 punti per i titoli; b) 70 punti per le prove d’esame. I punti per la valutazione dei titoli sono complessivamente 30, ripartiti fra le seguenti categorie: a) Titoli di carriera ..................................................... punti 15,00 b) Titoli accademici e di studio ................................. punti 5,00 c) Pubblicazioni e titoli scientifici ............................... punti 4,00 d) Curriculum formativo e professionale ................... punti 6,00 PROVE D’ESAME I punti per le prove d’esame sono complessivamente 70, così ripartiti: a) PROVA SCRITTA: .................................................... punti 30,00 b) PROVA PRATICA: .................................................... punti 20,00 c) PROVA ORALE: ....................................................... punti 20,00 Le prove di esame consisteranno, ai sensi dall’artt. 43 del D.P.R. 27 marzo 2001 n. 220, in: a) PROVA SCRITTA: consistente nello svolgimento di un tema o nella soluzione di quesiti a risposta sintetica su argomenti attinenti alla materia oggetto di concorso; b) PROVA PRATICA: consistente nell’esecuzione di tecniche specifiche o nella predisposizione di atti connessi alla qualificazione professionale richiesta; c) PROVA ORALE: attinente alla materia oggetto del concorso e comprendente oltre che elementi di informatica, anche la – 42 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 verifica della conoscenza, almeno a livello iniziale, di una lingua straniera scelta tra le lingue inglese – francese, da specificarsi nella domanda di ammissione. Ove il numero di iscritti al concorso risulti in numero uguale o superiore a 300, le prove d’esame potranno essere precedute da una pre-selezione fondata su test attitudinali in forma di quesiti a risposta sintetica. Il diario delle prove scritte verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - 4° Serie Speciale «Concorsi ed esami», non meno di quindici giorni prima dell’inizio delle prove medesime ovvero, in caso di numero esiguo di candidati, verrà comunicato agli stessi, con raccomandata con avviso di ricevimento, non meno di quindici giorni prima dell’inizio delle prove. Il superamento della prova scritta è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza espressa in termini numerici di almeno 21/30. Il superamento della prova pratica e della prova orale è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza, espressa in termini numerici di almeno 14/20. La valutazione di merito delle prove giudicate sufficienti è espressa da un punteggio compreso tra quello minimo per ottenere la sufficienza e quello massimo attribuibile per ciascuna prova. Per essere ammessi a dette prove i candidati dovranno presentarsi muniti di documento di identità. GRADUATORIA, ASSUNZIONE La commissione, al termine delle prove d’esame, formula la graduatoria di merito dei candidati idonei secondo l’ordine dei punti della votazione complessiva riportata da ciascun candidato, con l’osservanza a parità di punti, delle preferenze previste dall’art. 5 del D.P.R. 9 maggio 1994 n. 487 e successive modificazioni ed integrazioni. In caso di ulteriore parità di punteggio o in assenza dei titoli di precedenza o di preferenza previste dalla vigente normativa, è preferito il candidato più giovane di età. E’ escluso dalla graduatoria il candidato che non abbia conseguito valutazione di sufficienza. La graduatoria di merito, unitamente a quella del vincitore del concorso, è approvata con provvedimento del direttore generale della A.S.L. ed è immediatamente efficace. La costituzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato si perfezionerà con la stipulazione del contratto individuale di lavoro. Il candidato idoneo dovrà regolarizzare tutti i documenti già presentati e richiesti dal bando e presentare entro 30 giorni dalla data di comunicazione dell’assunzione i seguenti documenti: a) certificato generale del casellario giudiziale; b) certificato di cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione europea; c) certificato di godimento dei diritti civili e politici; d) estratto dell’atto di nascita; e) stato di famiglia; f) documento concernente la posizione nei riguardi degli obblighi militari; g) certificato di residenza. I documenti sopra indicati dovranno essere conformi alle prescrizioni della Legge sul bollo. I documenti di cui alle lettere a - b - c - e - g dovranno essere in data non anteriore a sei mesi, fatto salvo quanto previsto dall’art. 2, comma 4 della Legge 127 del 15 maggio 1997. In caso di mancato rispetto del citato termine di 30 giorni riguardante la presentazione della richiesta documentazione l’Amministrazione non darà luogo alla stipulazione del contratto individuale di lavoro. Il Direttore Generale, per comprovate ragioni, può prorogare il termine di presentazione dei documenti per un periodo non superiore a ulteriori 30 giorni. E’ licenziato senza preavviso chi abbia conseguito l’impiego mediante presentazione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile. PERIODO DI PROVA Il dipendente assunto in servizio è soggetto ad un periodo di prova di mesi sei, ai sensi dell’art. 15 del C.C.N.L. del Comparto Sanità. L’Azienda garantisce parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso all’impiego e per il trattamento sul luogo di lavoro, così come disposto dall’art 7 - comma 1 - del D.Lgs. n. 165/2001. Si precisa che non si darà corso alle successive fasi concorsuali prima della conclusione delle procedure previste dall’art. 34 –bis del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, così come disciplinato dalla D.G. Regione Lombardia VIII/2211 del 29 marzo 2006. I dati personali forniti dai candidati con la domanda di partecipazione al concorso, saranno trattati per le finalità di gestione della procedura e per quelle connesse all’eventuale procedimento di assunzione (Decreto Legislativo n. 196/2003). Per quanto non contemplato nel presente bando si intendono qui richiamate a tutti gli effetti le vigenti norme di legge o disposizioni contrattuali. L’A.S.L. di Milano si riserva la facoltà di prorogare i termini di scadenza per la presentazione delle domande di ammissione all’concorso, di modificare il numero dei posti, di sospendere o revocare l’concorso stesso qualora, a suo giudizio, ne rilevasse la necessità o l’opportunità per ragioni di pubblico interesse. Si precisa che il testo integrale del bando è disponibile sul sito internet aziendale: http://asl.milano.it. Per eventuali informazioni gli aspiranti potranno rivolgersi all’Azienda Sanitaria Locale di Milano – Corso Italia, 19 - 20122 Milano – Struttura Complessa gestione delle risorse umane – S.S. Gestione giuridica del personale dipendente tel. 02/8578.2347/2318/2310/2151. Il direttore generale G. Walter Locatelli Bollettino Ufficiale – 43 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 FAC-SIMILE di DOMANDA( In carta libera) N.B. Si consiglia di riportare sulla busta contenente la domanda la dicitura del concorso a cui si intende partecipare. Al Direttore Generale dell’ASL di Milano C.so Italia n.19 20122 Milano Il / La sottoscritt__ …………………………….…nato a …………… il ………………………………. e residente a ………………….. in via………………….………… n …….. c.a.p. ………. chiede di essere ammesso al Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 1 posto di Categoria D – Collaboratore Professionale Sanitario – Dietista, bandito da codesta Amministrazione. A tal fine, sotto la propria responsabilità e consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, dichiara: - di essere cittadino/a ……………………………. (specificare se italiano o di altro Stato); - di essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di…………………….… ovvero di non essere iscritto nelle liste elettorali per il seguente motivo………………………………….; DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE (Art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445) Il/la sottoscritto…………………………………………… nato/a a……………………………..(…………) il……………………. residente a …………………. (…………) in via ……………………………………...……… n….……. consapevole delle sanzioni penali richiamate dall'art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 per le ipotesi di falsità in atti e di dichiarazioni mendaci, DICHIARA stato di famiglia ………………………………………………………………; di essere iscritto all’albo Professionale ………………………………………………..; di essere in possesso del titolo di studio………………………….. conseguito in data…………………presso………………………………; o di essere in possesso della seguente specializzazione………………………………; o altro ………………………………………………………………………………… (luogo, data) o o o Firma per esteso del dichiarante - di non aver riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali in corso; …………………………………………. - di essere nella seguente situazione nei riguardi degli obblighi di leva: …………………………; - ovvero di non essere soggetto agli obblighi di leva, per le donne; - di essere dipendente/di non essere dipendente di Pubblica Amministrazione; - di avere prestato i seguenti servizi presso aziende o enti del Servizio Sanitario Nazionale (indicare ente, periodo inizio/fine rapporto (giorno-mese-anno), qualifica rivestita, inquadramento giuridico (rapporto di lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato/consulente/co.co.co.), part-time o tempo pieno (se in regime di part-time o inquadrato come consulente/co.co.co., indicare il n° di ore settimanali o mensili o totali svolte); eventuali periodi di aspettativa e/o cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego): o …………………………………………………. o …………………………………………………. o …………………………………………………. o …………………………………………………. Informativa ex art. 13 D.Lgs. n. 196/2003: i dati sopraindicati verranno utilizzati esclusivamente per le finalità connesse a tale procedura. N.B.: Fermo restando quanto previsto dall’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, qualora dal controllo di cui all’art. 71 del medesimo decreto emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera. N.B. Allegare fotocopia documento identità. - di avere conseguito i seguenti titoli di studio: DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’ (Artt. 19 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445) Titolo ………………………………………………………………………………………… Conseguito presso…………………………………….il…………………………. Titolo ………………………………………………………………………………………… Conseguito presso…………………………………….il…………………………. Titolo ………………………………………………………………………………………… Conseguito presso…………………………………….il…………………………. Per la laurea specificare se vecchio o nuovo ordinamento e se di 1° o 2° livello; - di essere iscritto all’Ordine o Collegio Professionale di………………………………….……… dal…………………………………… al n.………………………………………………; - di non essere stato/a destituito/a o dispensato dall’impiego presso la pubblica amministrazione; - che per gli eventuali servizi prestati alle dipendenze di amministrazioni, aziende ed enti del S.S.N. non ricorrono le condizioni di cui all’ultimo comma dell’art. 46 del DPR 761/79; - di aver fruito dei seguenti periodi di aspettativa senza assegni: dal ……………………….. al …………………….. dal ……………………….. al …………………….. - di essere in possesso dei seguenti titoli che danno diritto alla riserva del posto, ovvero a precedenza o preferenza nella nomina (allegare documentazione): ……………….………………………………………………………………………… - di individuare quale lingua straniera nella quale intende effettuare la verifica: INGLESE FRANCESE - di essere portatore di handicap a seguito di accertamenti effettuati dalle commissioni mediche di cui all’art. 4 della Legge 104/92 e di avere necessità dei seguenti ausili; - ovvero dei seguenti tempi aggiuntivi: ………………………………………………. - di eleggere il seguente domicilio presso il quale deve, ad ogni effetto, essere fatta ogni eventuale comunicazione, impegnandosi a comunicare le eventuali successive variazioni ed esonerando l’ASL di Milano da qualsiasi responsabilità in caso di propria irreperibilità: presso………………………………………………………………….. Via/piazza…………………….…………………………………n…… c.a.p…………….…….Città……………………Provincia............... telefono n. …………………………………………………………….. - di manifestare il proprio consenso affinché i dati personali forniti possano essere trattati nel rispetto del D.Lgs. n. 196 del 30.06.2003, per gli adempimenti connessi alla presente procedura. Il sottoscritto allega alla domanda l’elenco (in triplice copia) dei documenti e dei titoli presentati e documento d’identità in corso di validità. Data ……………………… Firma …………….………………………. AUTENTICAZIONE DI SOTTOSCRIZIONE OMESSA A NORMA DELL’ART. 39 DEL DPR N. 445/2000 Il/la sottoscritto…………………………………………… nato/a a……………………………..(…………) il……………………. residente a …………………. (…………) in via ……………………………………...……… n….……. consapevole delle sanzioni penali richiamate dall'art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 per le ipotesi di falsità in atti e di dichiarazioni mendaci, DICHIARA che le copie dei documenti uniti alla presente dichiarazione sono conformi agli originali in mio possesso (numerare le fotocopie allegate): - …………………………………………………………………………………… - …………………………………………………………………………………… o altro - ………………………………………………………………………………… (ad esempio copie attestati: corsi formazione, docenza, partecipazione convegni e seminari, titoli di studio o di servizio incarichi libero professionali). o (luogo, data) Firma per esteso del dichiarante …………………………………………. Informativa ex art. 13 D.Lgs. n. 196/2003: i dati sopraindicati verranno utilizzati esclusivamente per le finalità connesse a tale procedura. N.B.: Fermo restando quanto previsto dall’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, qualora dal controllo di cui all’art. 71 del medesimo decreto emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera. N.B. Allegare fotocopia documento identità. – 44 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco Avviso pubblico per l’attribuzione di un incarico quinquennale di dirigente medico – Disciplina: Anestesia e rianimazione direttore della S.C. di anestesia e rianimazione II del P.O. di Lecco ART. 1: REQUISITI GENERALI E SPECIFICI DI AMMISSIONE (ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 5 e 15 - commi 2 e 3 - del D.P.R. 10 dicembre 1997 n. 484, dell’art. 15, comma 7, d. Lgs. n. 502/92 e successive modificazioni, nonché del D.P.R. 10 dicembre 1997, n. 483) 1. Cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea; 2. Incondizionata idoneità fisica all’impiego. L’accertamento di tale idoneità sarà effettuata prima dell’immissione in servizio; 3. Iscrizione all’Albo Professionale dell’Ordine dei Medici. E’ consentita la partecipazione a coloro che risultino iscritti al corrispondente albo professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’albo in Italia prima dell’assunzione in servizio. 4. Laurea in Medicina e Chirurgia; 5. Specializzazione nella disciplina oggetto dell’avviso o in disciplina equipollente, 6. Anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina o disciplina equipollente (L’anzianità di servizio utile per l’accesso deve essere maturata secondo le disposizioni contenute nell’art. 10 del D.P.R. 10 dicembre 1997 n. 484); 7. Curriculum professionale redatto ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 10 dicembre 1997 n. 484. 8. Attestato di formazione manageriale ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. 484/97. Fino all’espletamento del primo corso di formazione manageriale, l’incarico sarà attribuito senza l’attestato, fermo restando l’obbligo di acquisirlo al primo corso utile e comunque entro un anno dall’inizio dell’incarico (art. 15, comma 2, D.P.R. 484/97) Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione. ART. 2: DOMANDA La domanda, in carta semplice, dovrà essere redatta secondo lo schema allegato e contenere tutte le informazioni in esso indicate: a) cognome, nome, data, luogo di nascita b) comune e indirizzo di residenza; c) la procedura a cui intende partecipare; d) il possesso della cittadinanza italiana o altra equivalente e) il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime; f) le eventuali condanne penali riportate ovvero di non aver riportato condanne penali. L’omessa dichiarazione, nel caso in cui sussistano effettivamente condanne penali a carico dell’aspirante, comporterà l’esclusione dalla procedura in oggetto; g) il possesso del diploma di laurea necessario per l’ammissione al concorso, la data e l’Università in cui è stato conseguito, la votazione. h) il possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione medico – chirurgica i) l’iscrizione all’albo professionale dell’Ordine dei Medici precisando la Provincia; j) il possesso del requisito specifico di ammissione previsto all’art.1 punto 4 del presente bando; k) la posizione nei riguardi degli obblighi militari (per soli uomini); l) i servizi prestati come impiegati presso Pubbliche Amministrazioni e le cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego. m) la precisa indicazione del domicilio (recapito, via, località, C.A.P. e numero di telefono con prefisso) al quale inviare le comunicazioni inerenti al concorso. Si fa presente che: • eventuali variazioni di indirizzo dovranno essere comunicate tempestivamente. In caso contrario L'Amministrazione è sollevata da qualsiasi responsabilità se il destinatario è irreperibile presso l'indirizzo comunicato. • In caso di mancata indicazione vale, ad ogni effetto, la residenza dichiarata al precedente punto a). La domanda dovrà essere sottoscritta da parte del diretto interessato. N.B. : 1. La mancata sottoscrizione della domanda, ovvero la omessa indicazione nella stessa anche di un solo requisito, generale e specifico, o di una delle dichiarazioni aggiuntive richieste dall’avviso, determina l’esclusione dalla procedura di che trattasi. 2. In caso di accertamento di indicazioni non rispondenti a veridicità, la rettifica non è consentita e il provvedimento favorevole non potrà essere emesso. ART. 3: ALLEGATI Alla domanda di partecipazione gli aspiranti devono allegare: • I requisiti specifici richiesti per l’ammissione all’avviso (titolo di studio, specializzazione, abilitazione, iscrizione all’albo professionale). (Possono essere allegati certificati in originale o in fotocopia semplice con dichiarazione di conformità all’originale) o autocertificazione ai sensi dell’art. 46 dpr 445/00 • Certificati di servizio che comprovino il possesso dell’anzianità di servizio richiesta quale requisito specifico di ammissione alla presente procedura. Il predetto requisito può essere provato anche mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’ ai sensi dell’art. 47 DPR 445/00. (qualora predetta dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà non venisse firmata avanti al dipendente addetto è necessario allegare fotocopia di un documento d’identità) • I titoli di merito, attestati di servizio, documenti e certificazioni, che il concorrente ritenga opportuno presentare agli effetti della valutazione di idoneità anche mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’ ai sensi dell’art. 47 dpr 445 (qualora predetta dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà non venisse firmata avanti al dipendente addetto è necessario allegare fotocopia di un documento d’identità) • curriculum professionale, (art. 8 del D.P.R. 484/97), datato e firmato, relativo alle attività professionali, di studio, direzionali organizzative svolte, dovranno fare riferimento: a) alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime. (può essere anche documentata mediante atto rilasciato dalla Direzione Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera ove si è prestato servizio); b) alla posizione funzionale del candidato nelle strutture ed alle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione (possono essere allegati certificati in originale o in fotocopia semplice con dichiarazione di conformità all’originale); c) alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato (che deve anche essere documentata mediante atto rilasciato dall’azienda ospedaliera ove si e’ prestato servizio); d) ai soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori (possono essere allegati certificati in originale o in fotocopia semplice con dichiarazione di conformità all’originale); e) alla attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento del diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario con indicazione delle ore annue di insegnamento (possono essere allegati certificati in originale o in fotocopia semplice con dichiarazione di conformità all’originale); f) alla partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari (di cui deve essere allegato specifico elenco) anche effettuati all’estero, purché abbiano, in tutto o in parte, finalità di formazione e di aggiornamento professionale e di avanzamento di ricerca scientifica, nonché alle pregresse idoneità nazionali. (possono essere allegati certificati in originale o in fotocopia semplice con dichiarazione di conformità all’originale) i contenuti del curriculum, esclusi quelli di cui al punto c) possono essere autocertificati mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del DPR 445/00; • Le eventuali pubblicazioni che dovranno essere edite a stampa e di cui deve essere allegato specifico elenco. Non sono ammessi lavori manoscritti, dattiloscritti ed in bozza di stampa o in fotocopia non autenticata, o in copia semplice senza di- Bollettino Ufficiale – 45 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 chiarazione di conformità all’originale . La produzione scientifica sarà valutata in considerazione della pertinenza alla disciplina, edita a stampa e pubblicata su riviste italiane o straniere, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché il suo impatto nella comunità scientifica; • Elenco dettagliato documenti, numerati progressivamente in relazione al corrispondente titolo, in carta semplice datato e firmato. Alla domanda deve essere altresì allegata: −− ricevuta di pagamento della tassa concorsuale di € 10,00 effettuato mediante il c/c postale n. 10292225 intestato a «Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco – Servizio Tesoreria». N.B.: nel modulo di versamento deve essere indicata la causale «Tassa di partecipazione avviso per incarico di Struttura Complessa». N.B. : Ai fini dell’ammissione del candidato alla procedura, e della valutazione dei titoli allegati, si precisa che: Possono essere AUTOCERTIFICATI ai sensi dell’art. 46 DPR 445/00 (anche mediante modello di «Dichiarazione sostitutiva di certificazione» allegato al presente bando): – titolo di studio, di qualifica professionale, di specializzazione, di abilitazione, di formazione professionale, di qualificazione tecnica; – iscrizione a scuole di ogni ordine e grado – iscrizione ad albi professionali – Posizioni relative all’adempimento degli obblighi militari comprese quelle di cui al DPR 237/64, art. 77 cosi’ come modificato dall’art. 22 L. 958/86 Possono essere comprovati mediante DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA’ ai sensi dell’art. 47 DPR 445/00 (anche mediante il modello allegato al presente bando): – fatti e stati personali non compresi nell’art. 46 D.P.R. 445/00 (ad esempio servizi lavorativi prestati presso P.A. o altre aziende, partecipazione a corsi, congressi, convegni). – la conformità all’originale di copie fotostatiche non autenticate di pubblicazioni, di partecipazione a corsi, congressi, convegni, di titoli di studio, di certificati di servizio e di ogni altro documento non in originale allegato alla domanda ai sensi dell’art. 19 DPR 445/00 (qualora predetta dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà non venisse firmata avanti al dipendente addetto è necessario allegare fotocopia di un documento d’identità) Nella certificazione relativa ai servizi deve essere attestato se ricorrono o meno le condizioni di cui all'ultimo comma dell'art. 46 del D.P.R. 20 dicembre 1979, n. 761 in presenza delle quali il punteggio di anzianità deve essere ridotto. In caso positivo, l'attestazione deve precisare la misura della riduzione del punteggio. Le suddette dichiarazioni devono essere redatte secondo i modelli allegati al bando Ai sensi dell’art. 37 DPR 445/00 non sono soggetti all’imposta di bollo le domande ed i relativi documenti allegati per la partecipazione ai concorsi presso le Amministrazioni Pubbliche. ART. 4: RECAPITO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE Gli aspiranti dovranno far pervenire apposita domanda indirizzata al Direttore Generale e redatta in carta semplice unitamente alla documentazione che intendono allegare al Settore Giuridico-Concorsi della S.C. Risorse Umane dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco, entro i seguenti termini: – dalla data di pubblicazione dell’estratto del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – entro e non oltre le ore 12.00 del 30° giorno successivo a predetta data di pubblicazione (qualora detto giorno sia festivo, il termine di scadenza per la presentazione delle domande è prorogato alla stessa ora del primo giorno non festivo successivo) e dovranno essere inoltrate al seguente recapito AZIENDA OSPEDALIERA DELLA PROVINCIA DI LECCO S.C. RISORSE UMANE - SETTORE CONCORSI -VIA DELL’EREMO N. 9/11 - 23900 LECCO Le domande possono essere inoltrate: •a mezzo del servizio postale (fa fede la data e l’ora di spedizione, comprovata dal timbro a data dell’ufficio postale accettante); •direttamente all’Ufficio Protocollo dell’Azienda nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 15.30; •inoltro tramite PEC – al seguente indirizzo: concorsi@pec. ospedale.lecco.it N.B.: L’eventuale riserva di invio successivo di documenti è priva di effetti. ART. 5: MODALITÀ DI SELEZIONE: L’accertamento del possesso dei requisiti richiesti è effettuato dalla Commissione appositamente nominata dal Direttore Generale, ai sensi dell’art. 15-ter comma 2 - del D.Lgs n. 502/1992 e successive modificazioni. La Commissione selezionerà una rosa di candidati idonei al conferimento dell’incarico quinquennale in oggetto, in base: a) alla valutazione del curriculum professionale degli aspiranti, dopo aver definito i criteri di valutazione stessi tenendo conto delle specificità proprie del posto da ricoprire; b) al colloquio, che sarà diretto alla valutazione delle capacità professionali del candidato nella specifica disciplina con riferimento anche alle esperienze professionali documentate, nonché all’accertamento delle capacità gestionali, organizzative e di direzione del candidato stesso con riferimento all’incarico da svolgere. I candidati saranno avvisati, con un preavviso di almeno 20 giorni, del luogo e della data dell’effettuazione del colloquio con lettera raccomandata con avviso di ricevimento ovvero mediante mezzo telegrafico. N.B.: 1. Il candidato che non risulti presente nel giorno stabilito per il colloquio verrà considerato rinunciatario alla procedura. 2. La rosa di candidati idonei verrà redatta dalla Commissione in ordine alfabetico: la stessa non costituisce graduatoria. ART. 6: ATTRIBUZIONE DELL’INCARICO L’incarico, di durata quinquennale, è conferito dal Direttore Generale sulla base della rosa dei candidati idonei selezionata dalla Commissione. Tale incarico è rinnovabile; il rinnovo o il mancato rinnovo saranno disposti con provvedimento motivato dal Direttore Generale, previa verifica dell’espletamento dell’incarico con riferimento agli obiettivi affidati ed alle risorse attribuite secondo le modalità prescritte dall’art. 15, comma 5, D.L.gs. 502/92 e successive modificazioni. In caso di mancato rinnovo, al dirigente è conferito un incarico professionale, in conformità con le previsioni del CCNL, rendendo contestualmente indisponibile un posto in organico di dirigente. L’incarico di Direzione di struttura complessa dà titolo al trattamento economico previsto dal C.C.N.L. per l’area della dirigenza medica del Servizio Sanitario Nazionale vigente all’atto dell’attribuzione dell’incarico medesimo. L’incarico in argomento decorrerà dalla data di inizio dello svolgimento delle relative funzioni, che sarà stabilita, d’intesa fra le parti. La stipula del contratto individuale di lavoro è subordinato alla presentazione della documentazione richiesta dall’Azienda, entro il termine perentorio di giorni 30 dalla data di ricevimento della stessa, a pena di decadenza: Entro il predetto termine l’aspirante dovrà altresì dichiarare, sotto la propria responsabilità, di non trovarsi in nessuna delle situazioni di incompatibilità richiamate dall’art. 53 del D.Lgs. n. 165/2001. L’Azienda si riserva ogni facoltà di disporre la proroga dei termini del presente avviso, la loro sospensione e modifica, la revoca e l’annullamento dell’avviso stesso in relazione all’esistenza di ragioni di pubblico interesse concreto e attuale. NB: Si precisa che il conferimento dell’incarico di cui trattasi, risulta subordinato all’autorizzazione da parte della Giunta Regionale alla copertura del posto nell’ambito del Piano Assunzioni anno 2011 di questa Azienda Ospedaliera – 46 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 D.LGS. 196/2003 Si informa che: −− i dati personali forniti dal dichiarante saranno raccolti presso la S.C. Risorse Umane e trattati dall’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco in base alla tipologia del procedimento; il trattamento viene effettuato con strumenti cartacei e informatici −− il conferimento dei dati è obbligatorio −− in caso di mancato conferimento dei dati l’istanza non sarà presa in considerazione −− i dati potranno essere comunicati a terzi nei casi previsti da disposizione di legge o di regolamento o per assolvimento di funzioni istituzionali −− il dichiarante gode dei diritti di cui all’art. 7 del d.lgs. 196/03, tra cui il diritto di accesso ai dati che lo riguardano, il diritto di ottenerne l’aggiornamento, la rettificazione, la cancellazione, nonché di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi, rivolgendosi al responsabile del trattamento −− il titolare del trattamento è l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco. Il Responsabile del trattamento è il Direttore della S.C. Risorse Umane. Gli interessati potranno rivolgersi per eventuali chiarimenti e informazioni: alla Struttura Complessa Risorse Umane – Settore Concorsi dell'Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco con sede in Via dell’Eremo n. 9/11 - Lecco dalle ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 15.30, sabato escluso (Tel 0341.48905355-56; email [email protected]) all’Ufficio Personale del Presidio Ospedaliero di Merate con sede in L.go Mandic, 1 –Merate dalle ore ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 15.30, sabato escluso (Tel 039/5916263; email [email protected]) Il direttore generale Mauro Lovisari _______________________________________________________________________________________ di avere i seguenti procedimenti penali in corso ____________________________________________ f. di non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione o dichiarato decaduto, ovvero licenziato a decorrere dalla data di entrata in vigore del primo contratto collettivo nazionale di lavoro; g. di essere in possesso del Diploma di laurea in Medicina e Chirurgia conseguito il ___________________ presso l’Università ___________________________________con votazione_______________________ (indicare l’esatta denominazione del titolo di studio – per i titoli di studio conseguiti all’estero indicare gli estremi del Decreto di equipollenza) di essere in possesso della specializzazione in ……………………………………………………………. conseguita ai sensi del D.L.gs. 368/99 (257/91) non conseguita ai sensi del D.L.gs. 368/99 (257/91), il ……………………….. ………………… presso l’Università ………………………………. con votazione La durata della Scuola di Specializzazione è di anni ……………..; h. aver prestato servizio alle dipendenze di Strutture Sanitarie Pubbliche o Private come segue: ente___________________________________ profilo professionale____________________________ (indicare denominazione e sede) periodo: dal_____/_____/_____ al ____/____/_____ ore settimanali_____ tipo di rapporto_________ motivo della cessazione________________________________________________________________ ente__________________________________ profilo professionale____________________________ (indicare denominazione e sede) periodo: dal_____/_____/_____ al ____/____/_____ ore settimanali_____ tipo di rapporto_________ motivo della cessazione________________________________________________________________ ente___________________________________ profilo professionale____________________________ (indicare denominazione e sede) periodo: dal_____/_____/_____ al ____/____/_____ ore settimanali_____ tipo di rapporto_________ motivo della cessazione________________________________________________________________ ente___________________________________ profilo professionale____________________________ (indicare denominazione e sede) periodo: dal_____/_____/_____ al ____/____/_____ ore settimanali_____ tipo di rapporto_________ motivo della cessazione________________________________________________________________ ente___________________________________ profilo professionale____________________________ (indicare denominazione e sede) periodo: dal_____/_____/_____ al ____/____/_____ ore settimanali_____ tipo di rapporto_________ motivo della cessazione________________________________________________________________ j. di (barrare la casella che interessa - per i soli candidati di sesso maschile nati prima del 31 dicembre 1985) aver assolto gli obblighi militari essere nella seguente posizione________________________________________________________ k. che il proprio codice fiscale è____________________________________________________________ l. di aver preso visione dell’informativa relativa al trattamento e l’utilizzo dei dati personali contenuta nell’art.13 del bando della presente procedura di selezione e di acconsentire al trattamento degli stessi nel rispetto delle disposizioni del D.Lgs.196/03; m. di aver preso visione del testo integrale del bando di avviso e di accettare senza riserve tutte le condizioni in esso contenute; SCHEMA DI DOMANDA AVVISO PER L’ATTRIBUZIONE DI UN INCARICO QUINQUENNALE DI DIRIGENTE MEDICO – DISCIPLINA: ANESTESIA E RIANIMAZIONE DIRETTORE DELLA S.C. DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE II^ DEL P.O. DI LECCO. n. che n._____ fotocopie dei documenti allegati alla presente domanda sono conformi agli originali ; Il/La sottoscritto/a ________________________________________________________________________ Al Direttore Generale Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco Via Dell’Eremo, 9/11 23900 LECCO Il/la sottoscritto/a …………………..………………….............………...…………………………………… CHIEDE che le comunicazioni relative alla presente procedura di selezione siano effettuate al seguente recapito: Destinatario_______________________________________________________________________________ Via___________________________________________________________ n.______ CAP______________ Città________________________________________________________________prov.________________ (cognome e nome) Telefono____________________________________________________e-mail_______________________ CHIEDE e SI IMPEGNA a comunicare tempestivamente e per iscritto eventuali successive variazioni di indirizzo esonerando questa Amministrazione da ogni responsabilità in caso di irreperibilità del destinatario. di essere ammesso/a a partecipare all’avviso pubblico per l’attribuzione di incarico quinquennale di dirigente medico – disciplina: Anestesia e Rianimazione Direttore della S.C. di Anestesia e Rianimazione II^ del P.O. di Lecco. _____________, il_______________ A tal fine, consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali previste (art. 76 DPR 445/00) nel caso di false attestazioni e dichiarazioni mendaci nonché della decadenza dai benefici conseguiti in virtù di un provvedimento emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere, Firma (leggibile) ___________________________________________________________________ (sottoscrizione NON SOGGETTA ad autenticazione ai sensi dell’art. 39 DPR 445/00) DICHIARA ai sensi dell’art. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/00 (La mancata sottoscrizione comporta l’esclusione della domanda dalla presente procedura di selezione) a. di essere nato/a a _________________________________________il ______/______/_______ (luogo e provincia) (giorno - mese – anno) b. di essere residente nel Comune di ____________________________________ Prov. (_______) in via___________________________________________________________________________ (indicare l’indirizzo esatto e il numero civico) c. di essere in possesso della cittadinanza: (barrare la casella che interessa) italiana (o equivalente) stato membro dell’unione europea_______________________________________________ (indicare il nome dello Stato) d. di: (barrare la casella che interessa) essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di _______________________________________ non essere iscritto nelle liste elettorali per i seguenti motivi____________________________________ essere cancellato dalle liste elettorali per i seguenti motivi_____________________________________ e. di: (barrare la casella che interessa) non avere mai riportato condanne penali non avere procedimenti penali in corso di aver riportato le seguenti condanne penali (devono essere indicate anche qualora sia intervenuta l’estinzione della pena o sia stato concesso il perdono giudiziale, la sospensione condizionale della pena, o sia stato accordato il beneficio della non menzione della condanna nel certificato generale del Casellario Giudizial e)_____________________________________ _______________________________________________________________________________________ ALLEGATI(barrare la casella che interessa) fotocopia del seguente documento di identità____________________________________________ curriculum formativo e professionale n. 3 elenchi descrittivi degli eventuali documenti allegati elenco dettagliato delle pubblicazioni allegate elenco dettagliato delle attestazioni di partecipazione a corsi congressi convegni allegati altro___________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ Bollettino Ufficiale – 47 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco Concorso pubblico per titoli ed esami per il conferimento di n. 1 incarico a tempo indeterminato in qualità di collaboratore tecnico professionale – Ingegnere – Cat. D da assegnare al servizio di ingegneria clinica Scadenza ore 12.00 DEL___________________________ ART. 1 PREMESSA L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco garantisce, ai sensi della L. 125/91 e dell’art.35 comma 3 lett. c) del D.Lgs. 165/01, pari opportunità e parità di trattamento tra uomini e donne nelle procedure di accesso e nello svolgimento dell’attività lavorativa. Ai sensi della L. 127/97 è abolito il limite di età per la partecipazione a pubblici concorsi Si applica il DPR 445/00 in materia di documentazione amministrativa. Per tutto quanto non espressamente disciplinato nel presente bando si intendono richiamate a tutti gli effetti le vigenti norme legislative ed in modo particolare i CCNL del personale del comparto delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, il D.P.R. n. 220 del 27 marzo 2001, il D.P.R. n. 487 del 9 maggio 1994, il D.Lgs. 165/2001, la Legge 68/1999 e la legge 196/2006. L’Amministrazione si riserva il diritto di prorogare, sospendere, modificare o annullare la presente procedura nel rispetto delle norme di legge vigenti. ART. 2 OGGETTO DEL BANDO Profilo professionale: Collaboratore Tecnico Professionale – Ingegnere – Cat. D. n. posti: 1 Sede di lavoro: Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco (Presidi di Lecco, Merate, Bellano e Strutture territoriali) ART. 3 REQUISITI DI PARTECIPAZIONE 3.1 REQUISITI SPECIFICI Gli aspiranti devono uno dei seguenti requisiti: a) Titolo di studio: • Diploma di Laura (DL) secondo il previgente ordinamento universitario in Ingegneria Biomedica; • Diploma di Laurea Specialistica LS/26: Classe delle Lauree specialistiche in Ingegneria Biomedica; • Diploma di Laurea Magistrale DM/21: Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Biomedica; ovvero • Diploma di Laurea di 1° livello (L): • Laurea triennale L9: Classe delle Lauree in Ingegneria dell’Industria • Laurea triennale L8: Classe delle Lauree in Ingegneria dell’Informazione b) Iscrizione all’albo professionale. 3.2 REQUISITI GENERALI Gli aspiranti devono possedere: a) Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea. Sono equiparati ai cittadini italiani i cittadini della Repubblica di San Marino e della Città del Vaticano. b) Godimento dei diritti civili e politici anche negli Stati di appartenenza o provenienza. c) Non essere stato: – destituito o dispensato dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione −− dichiarato decaduto da un pubblico impiego −− licenziato a decorrere dalla data di entrata in vigore del primo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Sanità (2 settembre 1995). d) Assenza di condanne penali che comportino l’interdizione dai pubblici uffici o di condanne che, se intercorse in costanza di rapporto di lavoro, possano determinare il licenziamento ai sensi di quanto previsto dai Contratti Collettivi Nazionali del comparto Sanità. e) Aver assolto agli obblighi di leva (per i soli candidati di sesso maschile nati prima del 31 dicembre 1985) f) Idoneità psicofisica alla mansione relativa al profilo a concorso. (I vincitori, prima dell’immissione in servizio saranno sottoposti a visita medica di controllo da una struttura pubblica del SSN osservando le norme in materia di categorie protette. I dipendenti di Amministrazioni ed Enti del SSN sono dispensati dal sottoporsi alla predetta visita medica) I requisiti specificati nei precedenti punti 3.1, 3.2 devono essere posseduti alla data di scadenza del presente bando. Il mancato possesso così come la falsa dichiarazione dei requisiti indicati nella domanda di ammissione alla procedura comporta l’automatica esclusione dalla selezione stessa, ferma restando la responsabilità individuale prevista dalla vigente normativa per dichiarazioni mendaci. ART. 4 PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE La domanda di partecipazione alla presente procedura deve: • essere redatta in carta semplice secondo lo schema esemplificativo allegato al presente bando; • essere indirizzata al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco al seguente recapito: Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco-Via Dell’Eremo 9/11-23900 LECCO • essere inoltrata, a cura e sotto la responsabilità dell’interessato, a decorrere dalla data di pubblicazione dell’estratto del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (non verranno esaminate le domande inviate prima della pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale) ed entro e non oltre le ore 12.00 del ………………………………. con le seguenti modalità: −− consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo del Presidio Ospedaliero di Lecco o del Presidio Ospedaliero di Merate nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 15.30. (La data di presentazione della domanda sarà comprovata dal timbro a calendario apposto dall’Ufficio Protocollo sulla domanda stessa); −− inoltro a mezzo del servizio postale (La data di presentazione della domanda sarà comprovata dal timbro a data apposto dall’Ufficio Postale accettante); −− inoltro tramite PEC – al seguente indirizzo: concorsi@pec. ospedale.lecco.it Il termine fissato per la presentazione della domanda è perentorio e pertanto le domande e i documenti inoltrati dopo la scadenza, per qualunque causa, anche non imputabile al candidato (disguidi postali, caso fortuito, forza maggiore etc) comporta la non ammissibilità del candidato alla procedura di selezione. ART. 5 CONTENUTO DELLA DOMANDA Ciascun candidato, dopo aver indicato nome, cognome e procedura alla quale intende partecipare, deve dichiarare, ai sensi dell’art.46 e 47 del D.P.R. 445/00 consapevole delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni mendaci: a. data e luogo di nascita; b. il comune e luogo di residenza; c. il possesso della cittadinanza italiana o di altro stato membro dell’Unione Europea (sono equiparati ai cittadini italiani i cittadini della Repubblica di San Marino e della Città del Vaticano); d. il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o cancellazione dalle medesime (per i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea sarà valida la dichiarazione della situazione corrispondente all’ordinamento dello Stato di appartenenza); e. eventuali condanne penali riportate e/o procedimenti penali in corso: −− le eventuali condanne penali devono essere indicate anche qualora sia intervenuta l’estinzione della pena o sia stato concesso il perdono giudiziale, la sospensione condizionale della pena, o sia stato accordato il beneficio della non menzione della condanna nel certificato generale del Casellario Giudiziale; −− nel caso in cui il candidato non si trovi nelle predette situazioni dovrà dichiarare espressamente l’assenza di condanne e di procedimenti penali in corso; f. di non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione o dichiarato decaduto, ovvero licenziato a decorrere dalla data di entrata in vigore del primo contratto collettivo nazionale di lavoro(02 settembre 1995); g. il possesso del titolo di studio relativo al profilo professionale a selezione indicando la tipologia (esatta denominazione), da- – 48 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 ta – luogo - Istituto di conseguimento, votazione. (Per i candidati che hanno conseguito il titolo di studio presso Istituti esteri deve essere dichiarato il possesso del provvedimento di equipollenza al titolo di studio italiano richiesto dal presente bando indicando gli estremi dell’atto di riconoscimento dell’equipollenza); h. l’iscrizione all’Albo Professionale, precisando la data e la sede di iscrizione; i. i servizi prestati presso Pubbliche Amministrazioni specificando per ciascuno: −− l’Amministrazione presso la quale si è prestato servizio −− la data (gg/mese/anno) di inizio e fine di ogni periodo di servizio −− la categoria e il profilo professionale −− gli eventuali periodi di aspettativa per i quali non si è maturata anzianità di servizio; −− se ricorrono le condizioni di cui all’ultimo comma dell’art. 46 D.P.R. 761/79 (mancata partecipazione, senza giustificato motivo, alle attività di aggiornamento professionale per un periodo superiore ai cinque anni); −− le cause di risoluzione del rapporto j. la posizione nei riguardi degli obblighi militari (per i soli candidati di sesso maschile nati prima del 31 dicembre 1985); k. il codice fiscale; l. di aver preso visione dell’informativa relativa al trattamento e l’utilizzo dei dati personali contenuta nell’art. 13 del presente bando e di acconsentire al trattamento degli stessi nel rispetto delle disposizioni del D.Lgs. 196/03; m. l’eventuale appartenenza alle categorie disciplinate dalla L. n. 104/92, nonché dalla L.n. 68/99, specificando, in relazione al proprio handicap, l’ausilio necessario in sede di prove selettive nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi; n. l’eventuale appartenenza alle categorie con diritto di preferenza e/o precedenza ai sensi del D.P.R 487/94 e successive modificazioni e integrazioni; o. di aver preso visione del testo integrale del bando di concorso e di accettare senza riserve tutte le condizioni in esso contenute; p. la conformità all’originale delle fotocopie eventualmente allegate alla domanda; q. l’indirizzo (via, CAP, città) al quale inviare le comunicazioni relative alla procedura di selezione nonché un recapito telefonico per eventuali comunicazioni urgenti (in caso di mancata indicazione le predette comunicazioni saranno inviate all’indirizzo di residenza). Eventuali variazioni di indirizzo dovranno essere tempestivamente comunicate. L’Azienda Ospedaliera non si assume responsabilità in caso di: −− inesatta o illeggibile indicazione del recapito da parte del candidato; −− mancata o tardiva comunicazione della variazione dell’indirizzo indicato in domanda; −− eventuali disguidi postali, telegrafici o comunque imputabili al fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore. La domanda deve essere firmata pena l’esclusione dalla procedura di selezione Ai sensi dell’art. 39 L.445/00 la firma non deve essere autenticata. ART. 6 ALLEGATI Alla domanda devono essere allegati: 1. fotocopia di un valido documento di identità; 2. i titoli di merito, attestati di servizio, documenti e certificazioni, che il concorrente ritenga opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito e della formulazione della graduatoria – (anche mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell’art. 47 dpr 445/00 o in copia dichiarata conforme all’originale); 3. eventuali pubblicazioni (devono essere edite a stampa e allegate integralmente in originale o in copia dichiarata conforme all’originale). Non sono ammessi lavori: -manoscritti, dattiloscritti ed in bozza di stampa -in fotocopia non autenticata, o in copia semplice senza dichiarazione di conformità all’originale; 4. elenco dettagliato delle pubblicazioni (se allegate); 5. eventuali attestazioni di partecipazione a corsi congressi, convegni (anche mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell’art. 47 d.p.r. 445/00 o in copia dichiarata conforme all’originale); 6. elenco dettagliato delle attestazioni di cui al punto 5 (se allegate); 7. un curriculum formativo e professionale debitamente datato e firmato; 8. un elenco descrittivo,in triplice copia, di TUTTI i documenti allegati, redatto in carta semplice. Alla domanda deve essere altresì allegata: •ricevuta di pagamento della tassa concorsuale di € 10,00 effettuato mediante il c/c postale n. 10292225 intestato a «Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco – Servizio Tesoreria». N.B.: nel modulo di versamento deve essere indicata la causale «Tassa di partecipazione al concorso pubblico per titoli ed esami per n. 1 posto di Collaboratore Tecnico Professionale – Ingegnere – Cat. D». La tassa di concorso non è rimborsabile in alcun caso. ART. 7 AUTOCERTIFICAZIONI Ricordiamo che ai sensi del D.P.R 445/00 le autocertificazioni devono riportare analiticamente tutti gli elementi necessari a identificare il titolo autocertificato. Qualora il predetto titolo non fosse chiaramente descritto o mancasse di elementi essenziali alla sua valutazione non potrà essere tenuto in considerazione. Precisiamo che nella redazione delle dichiarazioni sostitutive deve essere fatto preciso riferimento agli art. 46 e 47 del DPR 445/00 nonché all’assunzione di responsabilità in caso di dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art. 76 del citato DPR. Non potranno essere prese in considerazione dichiarazioni prive degli elementi essenziali necessari all’identificazione del documento autocertificato nonché dichiarazioni rese in forma generica senza i riferimenti legislativi sopra citati. ART. 8 PROVE D’ESAME Le prove d’esame consistono in una prova scritta, una prova pratica, una prova pratica ed una prova orale con il seguente contenuto: PROVA SCRITTA: tema, ovvero soluzione di quesiti a risposta sintetica, vertenti su argomenti inerenti la qualificazione professionale richiesta. PROVA PRATICA: esecuzione di tecniche specifiche o predisposizione di atti connessi alla qualificazione professionale richiesta. PROVA ORALE: vertente su argomenti oggetto delle precedenti prove. Tale prova comprende, altresì, la verifica della conoscenza di elementi di informatica e di una lingua straniera, almeno a livello iniziale, scelta tra inglese e francese. Le date e la sede di espletamento della prova scritta verranno comunicate ai candidati non meno di quindici giorni prima dell’inizio della prova medesima mediante: – pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - 4^ serie speciale «Concorsi ed esami», ovvero – comunicazione con raccomandata con avviso di ricevimento, in caso di numero esiguo di candidati. Le date e la sede di espletamento della prova pratica e orale verranno comunicate ai singoli candidati almeno venti giorni prima di quello in cui debbono sostenerla. I candidati dovranno presentarsi alle prove muniti di un valido documento d’identità o di riconoscimento ritenuto equivalente ai sensi della normativa vigente. I candidati che non si presenteranno a sostenere le prove nel giorno e all’ora stabiliti saranno considerati rinunciatari, qualunque sia la causa dell’assenza. ART. 9 COMMISSIONE ESAMINATRICE La Commissioni Esaminatrice è nominata dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera ed è composta dal Presidente e da due membri (operatori appartenenti a categoria non inferiore alla categoria D). La Commissione esaminatrice stabilisce i criteri di valutazione dei titoli, le modalità e i criteri di valutazione del colloquio. ART. 10 PUNTEGGI I punteggi per i titoli e le prove d’esame sono complessivamente 100 così ripartiti: Bollettino Ufficiale – 49 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 TITOLI: MAX PUNTI 30 così ripartiti: titoli di carriera: ........................................................max punti 15 titoli accademici e di studio: ....................................max punti 3 pubblicazioni e titoli scientifici:................................. max punti 2 curriculum formativo e professionale: ...................max punti 10 PROVE D’ESAME: MAX PUNTI 70 così ripartiti: prova scritta: ............................................................max punti 30 prova pratica: .........................................................max punti 20 prova orale: .............................................................max punti 20 Il superamento delle prove è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza espressa in termini numerici come segue: prova scritta: 21/30 prova pratica: 14/20 prova orale: 14/20 ART. 11 GRADUATORIA La graduatoria di merito dei candidati è formulata dalla Commissione Esaminatrice elencando in ordine decrescente i punteggi complessivi riportati da ciascun candidato, tenuto conto delle precedenze e preferenze previste dall’art. 5 e dall’art. 16 del D.P.R. n. 487/94 e successive modificazioni ed integrazioni. In caso di parità di punteggio fra due o più candidati è preferito il candidato più giovane di età (art. 2, comma 9, L. 191/98). Con deliberazione del Direttore Generale di approvazione della graduatoria di merito formulata dalla Commissione Esaminatrice vengono dichiarati vincitori, nei limiti dei posti complessivamente messi a selezione, i candidati utilmente collocati nella graduatoria di merito. La graduatoria ha validità di 36 mesi e verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia ART. 12 CONTRATTO DI LAVORO 12.1 CERTIFICAZIONE DEI REQUISITI PREVISTI DAL BANDO DI SELEZIONE. La stipula dei contratti individuali di lavoro avverrà secondo l’ordine della graduatoria. A tal fine i vincitori del concorso entro e non oltre il termine perentorio di 30 giorni dal ricevimento della raccomandata AR relativa alla comunicazione di stipula del contratto individuale di lavoro devono far pervenire all’Azienda Ospedaliera autocertificazione relativamente a: •dati anagrafici, •dati relativi alla residenza, •possesso del requisito della cittadinanza richiesto all’art. 3 par. 3.3 lett .a) del presente bando, •godimento dei diritti politici, •stato di famiglia, •casellario giudiziale, •posizione relativa agli obblighi militari (per i soli candidati di sesso maschile nati prima del 31 dicembre 1985) •il possesso dei requisiti specifici previsti dal presente bando, •gli altri titoli, dichiarati in domanda, che danno diritto ad usufruire di riserve, preferenze e precedenze secondo la normativa vigente. Scaduto inutilmente il termine assegnato per la presentazione della documentazione, l’Azienda non darà luogo alla stipulazione dei contratti individuali di lavoro ed i vincitori si intenderanno decaduti. 12.2 STIPULA DEL CONTRATTO DI LAVORO L’Azienda Ospedaliera, prima di procedere alla stipula del contratto individuale di lavoro provvederà d’ufficio all’accertamento del possesso, da parte dei vincitori, dei requisiti generali e specifici previsti dal presente bando. Qualora dovesse emergere la carenza dei predetti requisiti, l’Azienda non procederà alla stipula del contratto individuale di lavoro e i vincitori si considereranno decaduti, ferma restando la responsabilità individuale prevista dalla vigente normativa nei casi di dichiarazioni mendaci. Nel contratto individuale di lavoro, sottoscritto dal Direttore Generale dell’Azienda e dal vincitore sarà indicata la data di inizio dell’attività lavorativa, la sede e l’orario di lavoro, il trattamento economico spettante così come determinato dal CCNL vigente alla data di stipula del contratto individuale di lavoro. ART. 13 TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALIAi sensi dell’art. 13 D.Lgs. 196/2003 relativamente al trattamento dei dati personali si precisa che: •i dati personali forniti dal dichiarante saranno raccolti presso la Struttura Complessa Risorse Umane e trattati dall’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco in base alla tipologia del procedimento. Il trattamento viene effettuato con strumenti cartacei e informatici; •il conferimento dei dati è obbligatorio per l’istruzione dell’istanza e pertanto in caso di mancato conferimento dei dati la domanda di partecipazione alla presente procedura non potrà essere presa in considerazione; •i dati potranno essere comunicati a terzi nei casi previsti da disposizione di legge o di regolamento o per assolvimento di funzioni istituzionali; •il dichiarante gode dei diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. 196/03, tra cui: −− il diritto di accesso ai dati che lo riguardano, −− il diritto di ottenerne l’aggiornamento, la rettifica, la cancellazione, −− il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi; •il titolare del trattamento è l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco; •il responsabile del trattamento è il Direttore della Struttura Complessa Risorse Umane. ART. 14 RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Ai sensi della L. 241/90 è individuato quale Responsabile del presente procedimento la Dr.ssa Ilaria Terzi Direttore della S.C. Risorse Umane dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco. ART. 15 INFORMAZIONI Gli interessati potranno rivolgersi per eventuali chiarimenti e informazioni: alla Struttura Complessa Risorse Umane – Settore Concorsi dell'Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco con sede in Via dell’Eremo n. 9/11 - Lecco dalle ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 15.30, sabato escluso (Tel 0341.48905355-56; email [email protected]) all’Ufficio Personale del Presidio Ospedaliero di Merate con sede in L.go Mandic, 1 –Merate dalle ore ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 15.30, sabato escluso (Tel 039/5916263; email [email protected]) Il direttore generale Mauro Lovisari – 50 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Concorso pubblico per titoli ed esami per il conferimento di n. 1 incarico a tempo indeterminato in qualità di COLLABORATORE TECNICO PROFESSIONALE – INGEGNERE – CAT. D da assegnare al Servizio di Ingegneria Clinica o. di aver preso visione del testo integrale del bando di selezione e di accettare senza riserve tutte le condizioni in esso contenute; p. che n._____ fotocopie dei documenti allegati alla presente domanda sono conformi agli originali ; Il/La sottoscritto/a ________________________________________________________________________ AL DIRETTORE GENERALE dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco Via Dell’Eremo, 9/11 23900 LECCO Il/La sottoscritto/a _____________________________________________________________________ (cognome e nome) nato/a a _______________________________________________________________________________ residente in ____________________________________________________________________________ domiciliato in ___________________________________________________________________________________________ (indicare il domicilio solo se è diverso dalla residenza) CHIEDE che le comunicazioni relative alla presente procedura di selezione siano effettuate al seguente recapito: Destinatario_______________________________________________________________________________ Via___________________________________________________________ n.______ CAP______________ Città________________________________________________________________prov.________________ Telefono____________________________________________________e-mail_______________________ e SI IMPEGNA a comunicare tempestivamente e per iscritto eventuali successive variazioni di indirizzo esonerando questa Amministrazione da ogni responsabilità in caso di irreperibilità del destinatario. CHIEDE di essere ammesso/a a partecipare al Concorso pubblico per titoli ed esami per il conferimento di n. 1 incarico a tempo indeterminato in qualità di COLLABORATORE TECNICO PROFESSIONALE – INGEGNERE – CAT. D. _____________, il_______________ Firma (leggibile) ___________________________________________________________________ A tal fine, consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali previste (art. 76 DPR 445/00) nel caso di false attestazioni e dichiarazioni mendaci nonché della decadenza dai benefici conseguiti in virtù di un provvedimento emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere, DICHIARA Ai sensi dell’art. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/00 (La mancata sottoscrizione comporta l’esclusione della domanda dalla presente procedura di selezione) ALLEGATI(barrare la casella che interessa) fotocopia del seguente documento di identità____________________________________________ curriculum formativo e professionale n. 3 elenchi descrittivi degli eventuali documenti allegati elenco dettagliato delle pubblicazioni allegate in via___________________________________________________________________________ (indicare l’indirizzo esatto e il numero civico) elenco dettagliato delle attestazioni di partecipazione a corsi congressi convegni allegati altro_____________________________________________________________________________ c. di essere in possesso della cittadinanza: (barrare la casella che interessa) _________________________________________________________________________________ a. di essere nato/a a _________________________________________il ______/______/_______ (luogo e provincia) (giorno - mese – anno) b. di essere residente nel Comune di ____________________________________ Prov. (_______) italiana (o equivalente) stato membro dell’unione europea_______________________________________________ (indicare il nome dello Stato) d. di: (barrare la casella che interessa) essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di _______________________________________ non essere iscritto nelle liste elettorali per i seguenti motivi____________________________________ essere cancellato dalle liste elettorali per i seguenti motivi_____________________________________ e. di: (barrare la casella che interessa) non avere mai riportato condanne penali non avere procedimenti penali in corso di aver riportato le seguenti condanne penali (devono essere indicate anche qualora sia intervenuta l’estinzione della pena o sia stato concesso il perdono giudiziale, la sospensione condizionale della pena, o sia stato accordato il beneficio della non menzione della condanna nel certificato generale del Casellario Giudiziale)_____________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ di avere i seguenti procedimenti penali in corso ____________________________________________ f. di non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione o dichiarato decaduto, ovvero licenziato a decorrere dalla data di entrata in vigore del primo contratto collettivo nazionale di lavoro; g. di essere in possesso del seguente titolo di studio ___________________________________________ (indicare l’esatta denominazione del titolo di studio- per i titoli di studio conseguiti all’estero indicare gli estremi del Decreto di equipollenza) conseguito il ___________________ presso _________________________________________________ con votazione_________________ (indicare l’esatta denominazione dell’istituto e il luogo ove ha sede) h. di essere iscritto all’albo professionale della provincia di __________________ dal _____________ i. aver prestato servizio alle dipendenze di Pubbliche Amministrazioni come segue: ente___________________________________ profilo professionale____________________________ (indicare denominazione e sede) periodo: dal_____/_____/_____ al ____/____/_____ ore settimanali__________ motivo della cessazione________________________________________________________________ ente__________________________________ profilo professionale____________________________ (indicare denominazione e sede) periodo: dal_____/_____/_____ al ____/____/_____ ore settimanali__________ motivo della cessazione________________________________________________________________ ente___________________________________ profilo professionale____________________________ (indicare denominazione e sede) periodo: dal_____/_____/_____ al ____/____/_____ ore settimanali__________ motivo della cessazione________________________________________________________________ NOTE _______________________________ _______________________________________________ (indicare eventuali periodi di aspettativa per i quali non è maturata l’anzianità o la presenza delle condizioni di cui all’’art. 46 DPR761/79) ___________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________ j. di (barrare la casella che interessa - per i soli candidati di sesso maschile nati prima del 31 dicembre 1985) aver assolto gli obblighi militari essere nella seguente posizione________________________________________________________ k. che il proprio codice fiscale è____________________________________________________________ l. di aver preso visione dell’informativa relativa al trattamento e l’utilizzo dei dati personali contenuta nell’art.13 del bando della presente procedura di selezione e di acconsentire al trattamento degli stessi nel rispetto delle disposizioni del D.Lgs n. 196/03; m. di necessitare ai sensi della L. 104/92 e della L.68/99 del seguente ausilio__________________________ e/o di tempi aggiuntivi necessari, per lo svolgimento delle prove d’esame in quanto portatore di handicap; n. di aver diritto alla preferenza/precedenza ai sensi del D.P.R. 487/94 in quanto ________________ _____________________________________________________________________________________ (indicare i motivi previsti all’art.5 DPR 487/94 ad es. orfano di caduto sul lavoro, invalido per servizio, coniugato con prole Bollettino Ufficiale – 51 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia Concorso pubblico per n. 2 posti di dirigente medico di anestesia e rianimazione presso DEA Oltrepo e per n. 2 posti dirigente medico di anestesia e rianiamzione o di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza presso l’AREU 118 di Pavia Si rende noto che con deliberazione del direttore generale n. 184 del 6 aprile 2011, nell’ambito del «Piano Assunzioni 2010» disposto con d.g.r.l. n. 696 del 26 ottobre 2010, sono indetti concorsi pubblici per: •N. 2 posti di dirigente medico - disciplina di anestesia e rianimazione o in disciplina equipollente con destinazione funzionale presso il DEA Oltrepo, di cui n. 1 posto presso l’ Ospedale di Voghera e n.1 posto presso l’Ospedale unificato di Broni-Stradella •N. 2 posti di dirigente medico - disciplina di anestesia e ria- nimazione o in disciplina equipollente o disciplina di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza o in disciplina equipollente o affine con destinazione funzionale presso l’AREU 118 di Pavia REQUISITI PER L’AMMISSIONE AL CONCORSO Ai fini dell’ammissione il Candidato deve risultare in possesso dei seguenti requisiti: 1. Cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea. 2. Idoneità fisica all’impiego, che sarà accertata a cura dell’Azienda Ospedaliera prima dell’immissione in servizio. 3. Godimento dei diritti politici. 4. Titolo di studio: diploma di laurea in Medicina e Chirurgia. 5. Iscrizione Albo Professionale: di uno dei Paesi dell’Unione Europea, comprovata con certificazione rilasciata in data non anteriore a sei mesi a quella di scadenza del bando. E’ comunque fatto salvo l’obbligo di iscrizione in Italia all’Albo Professionale prima dell’assunzione in servizio. 6. Specializzazioni: – per i n. 2 posti di Dirigente Medico disciplina di Anestesia e Rianimazione presso il DEA Oltrepo: specializzazione in Anestesia e Rianimazione o in disciplina equipollente; – per i n. 2 posti di Dirigente Medico disciplina di Anestesia e Rianimazione o disciplina di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza presso l’AREU 118 di Pavia: specializzazione in Anestesia e Rianimazione o in disciplina equipollente o specializzazione in Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza o in disciplina equipollente o affine; Si considerano equipollenti le discipline riconosciute tali ai sensi della normativa regolamentare concernente i requisiti di accesso al secondo livello dirigenziale del personale del S.S.N., di cui al D.M. 30.1.98 e successive modificazioni e integrazioni. Non possono accedere agli impieghi coloro che siano stati esclusi dall’elettorato attivo, nonché coloro che siano stati dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile. DOMANDA DI PARTECIPAZIONE Ai fini della partecipazione al concorso, il Candidato dovrà presentare domanda, come da fac simile allegato, indirizzata al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia. Le domande dovranno, se consegnate a mano, tassativamente pervenire all’Ufficio Protocollo di Vigevano - Viale Montegrappa n. 5, entro il trentesimo giorno successivo a quello della data di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Per le domande inoltrate a mezzo del Servizio Postale, la data di spedizione, ai fini della verifica del rispetto dei termini previsti dal bando, sarà comprovata dal timbro, con data e ora, apposto dall’Ufficio Postale accettante. La domanda di partecipazione, dovrà essere redatta in carta libera e debitamente sottoscritta dal Candidato. Ai sensi della legge 127/1997, la firma in calce alla domanda non deve essere autenticata. DICHIARAZIONI CHE DEVONO ESSERE CONTENUTE NELLA DOMANDA Il Candidato, oltre ad indicare le proprie generalità, deve dichiarare nella domanda: 1. La data, il luogo di nascita e la residenza; 2. Il possesso della cittadinanza italiana o equivalente; 3. Il Comune di iscrizione nelle liste elettorali , ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime; 4. L’aver o il non aver riportato condanne penali e l’aver o il non aver procedimenti penali in corso; 5. I titoli di studio posseduti; 6. La posizione nei riguardi degli obblighi militari; 7. I servizi prestati presso pubbliche amministrazioni, la qualifica ricoperta e le eventuali cause di cessazione di precedenti rapporti di pubblico impiego; 8. Il domicilio con il relativo numero di codice postale, al quale il Candidato chiede siano trasmesse le comunicazioni inerenti al concorso e l’eventuale recapito telefonico. In caso di mancata indicazione, vale, ad ogni effetto, la residenza indicata al punto 1; 9. L’impegno a comunicare tempestivamente per iscritto, le eventuali variazioni di indirizzo all’Azienda Ospedaliera, Ufficio Concorsi, Viale Montegrappa n. 5 – 27029 Vigevano (PV), esonerando l’Amministrazione da ogni responsabilità in caso di irreperibilità del destinatario; 10. L’accettazione, in caso di nomina, di tutte le disposizioni che regolano lo stato giuridico ed economico dei dipendenti del Servizio sanitario nazionale. AUTOCERTIFICAZIONE DEI TITOLI POSSEDUTI Il Candidato può autocertificare: −− il possesso del titolo di studio e della specializzazione, richiesti dal bando di concorso; −− il possesso di ogni altro titolo richiesto quale requisito di ammissione al presente concorso; −− il possesso di ogni altro titolo che il candidato ritenga di dover dichiarare ai fini della valutazione del proprio curriculum. Il candidato dipendente dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia, o che comunque abbia prestato servizio negli enti in essa confluiti, potrà omettere di presentare la documentazione. In tal caso il candidato dovrà prendere visione del fascicolo personale e dovrà indicare nella domanda, in modo puntuale ed inequivocabile, ogni singolo documento che intende debba essere acquisito con procedura d’ufficio agli atti del concorso ed inserito nella domanda presentata. Per i servizi prestati presso l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia od in enti in essa confluiti, su richiesta esplicita riportata dal candidato nella domanda, l’Azienda predisporrà, d’ufficio, lo stato di servizio allegandolo alla domanda stessa. A tal fine, il candidato dovrà, senza possibilità di deroga, indicare nella domanda i periodi di servizio prestato e per ciascuno di essi la posizione o qualifica ricoperta. Lo stato di servizio verrà aggiornato alla data di scadenza del presente bando. Ai sensi della legge n. 370/1988, la domanda di partecipazione al concorso ed i relativi documenti non sono soggetti all’imposta di bollo. Saranno oggetto di valutazione unicamente i titoli, di carriera e accademici e le esperienze curriculari dichiarati dal Candidato e dal medesimo decritti in modo puntuale e preciso, con indicazione di tutti gli elementi necessari all’attivazione dei dovuti controlli di autenticità. Non saranno oggetto di valutazione i titoli e le esperienze curriculari descritte dal candidato in modo approssimativo. L’omissione anche di un solo elemento comporta la non valutazione del titolo autocertificato. DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE Il Candidato dovrà allegare alla propria domanda di partecipazione al presente concorso, oltre ai titoli di studio ed accademici e ad ogni altro titolo che il Candidato medesimo ritiene di dover produrre e non autocertificare, anche quanto di seguito elencato: – ricevuta dell’effettuato versamento della somma di Euro 15,00, a titolo di tassa di concorso, non rimborsabili. Il versamento dovrà essere effettuato sul conto corrente postale n. 19865070 – 52 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 intestato all’Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia – Viale Repubblica n. 34 – 27100 Pavia -, con indicazione specifica nella CAUSALE che trattasi di concorso per Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia. – curriculum formativo e professionale redatto su carta semplice, datato e firmato, ai fini della valutazione di tutti i titoli che il Candidato ritiene opportuno dichiarare; – fotocopia documento d’identità in corso di validità; – un elenco in carta semplice, di tutti i documenti che il Candidato allegherà alla propria domanda, come da fac simile che si allega al presente bando. PROVE D’ESAME Le prove di esame sono articolate, come previsto dall’art. 26 del D.P.R. n. 483/97 in: 1) prova scritta: relazione su caso clinico simulato o su argomenti inerenti alla disciplina messa a concorso soluzione di una serie di quesiti a risposta sintetica inerenti alla disciplina stessa; 2) prova pratica: su tecniche e manualità peculiari della disciplina messa a concorso. La prova pratica deve comunque essere anche illustrata schematicamente per iscritto. 3) prova orale: sulle materie inerenti alla disciplina a concorso nonchè sui compiti connessi alla funzione da conferire. CONVOCAZIONI CANDIDATI I candidati portatori di handicap, beneficiari delle disposizioni di cui alla legge n. 104/92, possono specificare nella domanda l’ausilio che dovrà essere loro messo a disposizione da questa azienda, in ragione del proprio handicap nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi per lo svolgimento delle prove d’esame. Il diario e la sede delle prove, saranno comunicati ai Candidati con raccomandata con avviso di ricevimento, con il preavviso dovuto a norma di legge. Resta impregiudicata l’eventuale preventiva comunicazione da parte dell’Amministrazione in caso di non ammissibilità dei Candidati, qualora riscontrati non in possesso dei requisiti, generali e specifici, di ammissione. Il superamento delle prove scritta e pratica è subordinato al raggiungimento, di una valutazione di sufficienza, per ogni singola prova, espressa in termini numerici di almeno 21/30. Il superamento della prova orale è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza, espressa in termini numerici di almeno 14/20. Per quanto non previsto dal presente bando si rimanda al D.P.R. n. 483/1997. Ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 5 del D.P.R. 483/1997, si rende noto che i sorteggi dei componenti della Commissione Esaminatrice relativi ai presenti concorsi avranno luogo presso l’U.O. Personale - Sede di Vigevano - Viale Montegrappa n. 5 - alle ore 9,30 del decimo giorno successivo alla scadenza del termine per la presentazione delle domande. Qualora detto giorno sia sabato o festivo, la data del sorteggio è spostata al primo giorno successivo non festivo, medesima ora. RISERVA DI POSTI 1 - Ai sensi dell’art. 1 del D.M. 21 ottobre 1991 n. 458, un terzo dei posti messi a concorso, o che si renderanno vacanti durante il periodo di validità della graduatoria, arrotondabile all’unità superiore, è riservato al personale in servizio di ruolo presso l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia. Per poter usufruire, ai fini della nomina, delle precedenze di legge, i candidati devono risultare in possesso dei requisiti all’atto della nomina e dell’effettivo inizio del servizio. 2 – Ai sensi dell’art. 18, comma 2, della legge n. 68 del 12 marzo 1968 è attribuita una quota di riserva agli orfani e ai coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, ovvero in conseguenza dell’aggravarsi dell’invalidità riportata per tali cause, nonché dei coniugi e dei figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro e dei profughi italiani rimpatriati il cui status è riconosciuto ai sensi della legge 26 dicembre 1981, n. 763. INFORMATIVA IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo n. 196/2003 ad oggetto «Codice in materia di protezione dei dati personali», si informa che l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia tratterà i dati personali di ciascun Candidato, contenuti nell’istanza di partecipazione al presente concorso, nel rispetto della citata normativa che disciplina la raccolta, l’uso e la conservazione dei dati personali. Si precisa, inoltre, che detti dati verranno utilizzati unicamente ai fini dell’espletamento della procedura concorsuale in oggetto, nonché ai fini degli adempimenti successivi ad essa correlati. Si segnala, infine, che il Responsabile del trattamento dei dati personali per le finalità di cui sopra, è identificato, a livello aziendale, nel Responsabile dell’U.O. Personale. NOMINA DEI VINCITORI E DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE La nomina dei Vincitori avverrà tenendo conto sia della coerenza con il Piano di Organizzazione Aziendale, sia con le prescritte autorizzazioni regionali. I candidati che verranno dichiarati vincitori del concorso sulla base della graduatoria di merito che, licenziata dalla competente Commissione Esaminatrice, verrà ritualmente approvata dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia, saranno assunti a tempo indeterminato con rapporto di lavoro a tempo pieno, previa stipulazione di contratto individuale di lavoro. I candidati vincitori del concorso, e, comunque, coloro che saranno chiamati in servizio, a qualsiasi titolo, sono tenuti, ai fini dell’assunzione, alla presentazione dei documenti di cui all’art. 19 del D.P.R. n. 483/97. L’Amministrazione, prima dell’assunzione, accerta l’idoneità fisica al servizio continuativo ed incondizionato per la mansione alla quale si riferisce il concorso. Il Candidato che non si presenterà o rifiuterà di sottoporsi a tale visita di idoneità, sarà considerato rinunciatario a tutti gli effetti, senza necessità di alcuna diffida o altra formalità. L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia, all’atto della stipula del contratto individuale di lavoro, o successivamente, si riserva, comunque, di acquisire la documentazione comprovante il possesso dei requisiti richiesti per l’affidamento dell’incarico. Per tale finalità, questa Azienda potrà procedere d’ufficio o richiedere direttamente al Candidato la presentazione di tutti i documenti di rito prescritti. Il rapporto di lavoro si risolve qualora sia stato accertato che l’assunzione sia avvenuta mediante presentazione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile. L’Amministrazione si riserva l’utilizzo della graduatoria degli idonei, secondo l’ordine della stessa, nei limiti temporali previsti dalla specifica normativa. TRATTAMENTO ECONOMICO La nomina e la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro, seguito dell’effettivo inizio del rapporto di lavoro, comporta l’attribuzione del trattamento economico relativo ai posti messi a concorso previsto dal vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l’area della Dirigenza Medica e Veterinaria oltre all’indennità integrativa speciale, alla tredicesima mensilità e ad ogni altra competenza ed emolumento dovuto, in ragione del rapporto di lavoro, ai sensi delle leggi vigenti. L’Azienda garantisce parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed al trattamento sul posto di lavoro come previsto, dall’art. 29 del D.L.vo n. 546/1993. L’Amministrazione si riserva la facoltà, per ragioni motivate ed a suo insindacabile giudizio, di modificare, prorogare od eventualmente revocare il presente bando di concorso. Per eventuali informazioni gli interessati potranno rivolgersi: – all’Ufficio Concorsi – Azienda Ospedaliera – Viale Montegrappa n. 5 – 27029 Vigevano (PV) dal lunedì al venerdì negli orari 9,00-12,00 e 14,00-16,00 Telefono 0381/333522 - 524 – 582 Responsabile del procedimento Giovanna Beatrice. Il direttore generale Daniela Troiano Bollettino Ufficiale – 53 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 SCHEMA TIPO DELLA DOMANDA DI AMMISSIONE AL CONCORSO Di seguito viene riportato fac simile della domanda di ammissione e partecipazione al concorso, su foglio in carta semplice con firma non autenticata e valevole come dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000. I…sottoscritt…………………………………..……nato a……………………….……….il…………………… e residente in…………………………..via……………………………..……………n……..c.a.p……………… chiede di essere ammess…… a partecipare al concorso pubblico, per titoli ed esami, per N…..posti di Dirigente Medico disciplina di ………………………………presso…………………………. Dichiara sotto la propria responsabilità e anche ai fini dell’autocertificazione dei titoli e dei requisiti previsti: 1) di essere in possesso della cittadinanza italiana, (ovvero di avere la cittadinanza in uno dei Paesi degli Stati membri dell’Unione Europea); 2) di risultare iscritto nella liste elettorali del Comune di …………………………, provincia di…………….(per i cittadini residenti in uno dei Paesi degli Stati dell’Unione Europea il candidato deve dichiarare di essere in possesso dei diritti civili e politici anche nello Stato di appartenenza o di provenienza ed avere adeguata conoscenza della lingua italiana); 3) di non aver riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali in corso (ovvero indicare le condanne riportate, se iscritte al casellario giudiziale ed i procedimenti penali in corso); 4) di essere in possesso dei seguenti titoli di studio…………………………………………………………… 5) di essere iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di………………………………………………… 6) di essere in possesso della specializzazione in……………………………………………………………… 7) di essere in regola con gli adempimenti relativi agli obblighi della leva militare ed in particolare: ……………………………………………………(ovvero di non essere soggetto agli obblighi di leva – per le donne); 8) di non aver prestato servizio nella pubblica amministrazione ovvero di aver prestato i seguenti servizi nella pubblica amministrazione………………………………………………………………………. 9) di non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso una pubblica amministrazione, né di essere stato dichiarato decaduto da altro impiego pubblico; 10) di essere in possesso dei seguenti titoli ai fini della preferenza e precedenza nella nomina: ..……………………………………………………………………………………………………………… Chiede che tutte le comunicazioni relative al concorso siano recapitate al seguente indirizzo: Via………………………………………….n…………..Città………………………………….…….(c.a.p……… ………..) Recapito telefonico: prefisso…………….n. ………………… Eventuale fax n. ……………………………………………. Eventuale e-mail: ……………………………. Data……………………………….. Firma………………………………………… FAC SIMILE 1/7 ELENCO DOCUMENTI ALLEGATI ALLA DOMANDA - N. 1 FOTOCOPIA DOCUMENTO D’IDENTITA’ - N. 1 FOTOCOPIA RICEVUTA VERSAMENTO TASSA DI CONCORSO - N. 1 CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE - N. ……. (segue elenco degli specifici documenti che ogni singolo candidato allegherà alla domanda). Firma ____________________ Data __________________ – 54 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Azienda Ospedaliera «Carlo Poma» – Mantova Pubblicazione graduatorie varie concorsi pubblici Si rende noto che l’Azienda Ospedaliera «C. Poma» ha approvato i verbali rassegnati dalle commissioni esaminatrici dei sottoindicati concorsi pubblici per titoli ed esami dai quali risultano le seguenti graduatorie di merito: (delibera approvazione graduatoria n. 242 del 5 aprile 2011) •Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di n. 1 posto di DIRIGENTE MEDICO disciplina di ANESTESIA e RIANIMAZIONE 1° ESPOSITO GIANLUCA ...................................Punti 85,501/100 2° ANTONIAZZI MATTEO ....................................Punti 81,483/100 3° PUTINA OLHA .................................................Punti 79,200/100 4° CANTALUPO DELFINA ....................................Punti 78,800/100 5° FRANCIPANE ANTONIO .................................Punti 77,905/100 6° CANTARONI COSETTA ...................................Punti 77,534/100 7° STRIPOLI ANTONIA .........................................Punti 76,935/100 8° QUARESIMA CHIARA..................................... Punti 74,007/100 9° VIAGGI ALMA ILARIA .....................................Punti 73,920/100 10° VENUTA AGNESE ..........................................Punti 71,800/100 (delibera approvazione graduatoria n. 921 del 9 dicembre 2010) •Concorso pubblico per titoli ed esami a n. 1 posto di DIRIGENTE AMMINISTRATIVO 1° MOI NICOLETTA .............................................Punti 81,776/100 2° ANTONICELLI PAOLA ANGELA .......................Punti 80,449/100 3° BONINI ANNA ................................................Punti 79,500/100 4° BRAGLIA PAOLA .............................................Punti 78,361/100 5° ASCHEDAMINI SUSANNA MARIA ..................Punti 74,147/100 6° COLOMBO EVA .............................................Punti 72,006/100 7° BONORA RAFFAELE .......................................Punti 71,570/100 8° RENZULLI MARIA SAVERIA ..............................Punti 70,294/100 (delibera approvazione graduatoria n. 143 del 8 marzo 2011) •Concorso pubblico per titoli ed esami a n. 1 posto di BIOLOGO DIRIGENTE 1st FEDERICI FRANCESCA ................................Punti 80,059/100 2nd GLINGANI CLAUDIA ..................................Punti 80,050/100 3rd SIRONI MARIA............................................. Punti 79,847/100 4th BOSI ANNA .................................................Punti 79,271/100 5th LISI VERONICA ............................................Punti 77,080/100 6th GASPANO CLARA .......................................Punti 73,750/100 7th PASQUALINI ELENA .....................................Punti 70,478/100 8th SALERNO ANNARITA ...................................Punti 67,369/100 (delibera approvazione graduatoria n. 186 del 21 marzo 2011) •Concorso pubblico per titoli ed esami a n. 2 posti di Dirigente Medico disciplina di MEDICINA E CHIRURGIA D’ACCETTAZIONE E D’URGENZA 1° PACCHIONI EMANUELE .................................Punti 84,326/100 2° GRECO GRAZIANA FRANCESCA ..................Punti 81,056/100 3° BIGLIARDI MAURO .........................................Punti 76,820/100 4° BARBATO GIUSEPPE .......................................Punti 71,217/100 (delibera approvazione graduatoria n. 823 del 10 novembre 2010) •Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di n. 1 posto di DIRIGENTE MEDICO disciplina di MEDICINA DEL LAVORO presso il P.O. di Mantova 1° VILLANI STEFANO.......................................... Punti 84.711/100 2° MARIANI STEFANIA .......................................Punti 79.436/100 3° MAKSIMOVIC DRAGICA ...............................Punti 70.808/100 (delibera approvazione graduatoria n. 898 del 1 dicembre 2010) •Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di n. 1 posto di DIRIGENTE MEDICO disciplina di NEFROLOGIA 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° SERRA ALESSIA BRESCIA PAOLA CASSAMALI SILVIA MAZZOLA GIUSEPPE SOTTINI LAURA TEDESCO MICHELA BARALDI OLGA Punti 90,305/100 Punti 84,368/100 Punti 83,556/100 Punti 83,105/100 Punti 80,775/100 Punti 78,316/100 Punti 77,864/100 (delibera approvazione graduatoria n. 834 del 10 novembre 2010) •Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di n. 1 posto di DIRIGENTE MEDICO disciplina di OTORINOLARINGOIATRIA 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9° 10° TRUZZI MARCO VIGNALI PAOLO MATTIOLI FRANCESCO GARRUBBA FRANCESCO PALMERI ANNAMARIA IOLE GIRELLI PAOLO CATTANEO AUGUSTO ZECCARDO ERMELINDA MOLINARO GAETANO DELPIAZZO ALESSANDRA Punti 87.704/100 Punti 85.672/100 Punti 81.497/100 Punti 76.937/100 Punti 74.350/100 Punti 72.004/100 Punti 71.510/100 Punti 70.085/100 Punti 69.409/100 Punti 68.821/100 Il direttore generale Luca Filippo Maria Stucchi Bollettino Ufficiale – 55 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Azienda Ospedaliera Desenzano del Garda (BS) Bando di pubblico concorso per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di 3 posti di collaboratore professionale sanitario – Tecnico sanitario di radiologia medica In esecuzione del d.D.G. n. 281 del 11 aprile 2011 è indetto pubblico concorso, per titoli ed esami, in conformità alle vigenti norme di legge in materia ed a quelle di seguito indicate dal presente bando, per la copertura a tempo indeterminato di: •n. 3 posti di collaboratore professionale sanitario – Tecnico sanitario di radiologia medica (Categoria D - ex C.C.N.L. 7 aprile 1999 del Comparto Sanità) – di cui n. 1 posto riservato ai dipendenti in servizio a tempo determinato nella qualifica a concorso presso l’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda rientranti nella fattispecie di cui all’art. 17, commi 10, 11 e 13, del D.L. 01 luglio 2009 n. 78, convertito con modificazioni nella L. 03 agosto 2009 n. 102 (stabilizzazione del personale precario) – di cui n. 1 posto riservato ai militari volontari ed agli ufficiali delle Forze Armate di cui all’art. 1014, comma 3, del D.Lgs. 15 marzo 2010 n. 66 A) SCADENZA DEL BANDO: Le domande di ammissione, redatte in conformità al disposto di cui all’art. 4 del D.P.R. 27 marzo 2001 n. 220, dovranno pervenire al Settore Reclutamento e Fabbisogno del Personale dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda (Località Montecroce – 25015 Desenzano del Garda) entro e non oltre il trentesimo giorno dalla pubblicazione dell’estratto del Bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Saranno considerate valide le domande inoltrate a mezzo del servizio postale entro la data di scadenza del bando, facendo fede a tal fine il timbro a data dell’Ufficio Postale accettante, purchè pervenute entro i 15 giorni non festivi successivi alla scadenza del bando stesso. L’Azienda non si assume alcuna responsabilità in ordine alle domande smarrite o pervenute oltre il predetto termine a causa di insufficiente o errato indirizzo, disguidi o altre cause non imputabili alla propria volontà. B) REQUISITI DI AMMISSIONE: B.1) I requisiti generali e specifici per l’ammissione al concorso sono i seguenti: a) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea; b) idoneità fisica all’impiego per lo svolgimento delle mansioni proprie del profilo professionale a concorso. L’accertamento dell’idoneità fisica all’impiego –con l’osservanza delle norme in tema di categorie protette- sarà effettuato, ai sensi di quanto previsto dalle normative vigenti, a cura dell’Azienda Ospedaliera prima dell’immissione in servizio. Gli aventi titolo che non si presentassero o rifiutassero di sottoporsi agli accertamenti sanitari predetti decadranno dalla nomina. c) diploma universitario di Tecnico sanitario di Radiologia medica conseguito ai sensi dell’art. 6, comma 3, del D.Lgs. 30 dicembre 1992 n. 502 e successive modificazioni, ovvero: laurea di Tecnico di Radiologia medica, per immagini e radioterapia appartenente alla classe SNT-3 delle lauree nelle professioni sanitarie tecniche di cui all’allegato 3 al D.M. 02 aprile 2001 «Determinazione delle classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie» ovvero: i diplomi e attestati conseguiti in base al precedente ordinamento, riconosciuti equipollenti -ai sensi delle vigenti disposizioni- al diploma universitario ai fini dell’esercizio dell’attività professionale e dell’accesso ai pubblici uffici. d) iscrizione all’albo professionale. L’iscrizione al corrispondente albo professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea, ove prevista, consente la partecipazione al concorso, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’albo in Italia prima dell’assunzione in servizio. B.2) E’ altresì richiesta la conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e di almeno una lingua straniera tra quelle inglese, tedesca e francese, oltre alla lingua italiana. B.3) I requisiti debbono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda. B.4) Non possono partecipare al concorso coloro che siano esclusi dall’elettorato attivo e coloro che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso Pubbliche Amministrazioni ovvero licenziati a decorrere dalla data di entrata in vigore del primo Contratto Collettivo. Requisiti aggiuntivi per beneficiari della riserva prevista dalla citata L. n. 102/2009 (stabilizzazione del personale precario): – essere o essere stato dipendente a tempo determinato nel profilo a concorso presso questa Azienda in virtù di un contratto stipulato entro la data del 28 settembre 2007 e con un’anzianità di servizio nel medesimo profilo professionale alla data di scadenza del bando di almeno tre anni, computandosi eventuali servizi -anche non continuativi- prestati nel quinquennio precedente ovvero – essere in servizio alla data del 31 dicembre 2009 presso questa Azienda in forza di un contratto a tempo determinato nel profilo a concorso con un’anzianità di servizio di tre anni, anche non continuativi, nell’ultimo quinquennio rispetto alla scadenza del presente bando, nel medesimo profilo professionale. C) DOMANDA DI AMMISSIONE: Nella domanda di ammissione al concorso, debitamente sottoscritta, gli aspiranti devono indicare sotto la propria responsabilità: a) le generalità, la data e il luogo di nascita, la residenza; b) il possesso della cittadinanza italiana, o equivalente, o di uno dei Paesi dell’Unione Europea; c) il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione e della cancellazione dalle liste medesime; d) le eventuali condanne penali riportate (con indicazione della data del provvedimento e l’autorità che lo ha emesso anche se sia stata concessa amnistia, indulto, condono o perdono giudiziale, applicazione della pena su richiesta delle parti ex art. 444 codice procedura penale ed i procedimenti penali pendenti in Italia od all’estero di cui si è a conoscenza; la dichiarazione va resa anche in assenza di condanne penali e di procedimenti penali pendenti); e) i titoli di studio posseduti, con riferimento ai requisiti richiesti dal bando; f) l’iscrizione all’albo professionale g) la posizione nei riguardi degli obblighi militari; h) i servizi prestati presso pubbliche Amministrazioni e le cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego; i) i titoli che danno diritto ad usufruire di riserve, precedenze o preferenze; j) l’opzione per la lingua straniera prescelta ai fini della prova di verifica; k) il consenso al trattamento dei dati personali (D.Lgs. 196/2003); l) il domicilio presso il quale deve, ad ogni effetto, essere fatta ogni comunicazione e l’eventuale recapito telefonico. In caso di mancata indicazione vale, ad ogni effetto, la residenza. L’omissione anche di una sola delle dichiarazioni di cui sopra, sempreché non sia sanata ove richiesto dall’Azienda né desumibile da altre dichiarazioni o dalla documentazione allegata alla domanda, determinerà l’esclusione dalla procedura selettiva. I candidati portatori di handicap, beneficiari delle disposizioni contenute nella Legge 05 febbraio 1992 n. 104, dovranno fare esplicita richiesta, in relazione al proprio handicap, dell’ausilio e dell’eventuale tempo aggiuntivo per poter sostenere le prove d’esame. Per quanto disposto dall’art. 39 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 non è richiesta l’autenticazione della sottoscrizione della domanda. D) MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA: La presentazione della domanda può essere effettuata con le seguenti modalità: – direttamente a cura dell’interessato con sottoscrizione apposta allo sportello in presenza del dipendente addetto a ricevere la pratica, esibendo un documento di identità non scaduto; – consegna tramite terza persona all’uopo delegata e munita di valido documento di riconoscimento, allegando copia fotostatica non autenticata di un documento di identità non scaduto; – 56 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 – invio mediante servizio postale, allegando copia fotostatica non autenticata di un documento di identità non scaduto – in via telematica nei limiti e con le modalità stabiliti dall’art. 65 del D.Lgs. 07 marzo 2005 n. 82 . E) DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA: Alla domanda il concorrente dovrà allegare: • documenti comprovanti il possesso dei requisiti specifici di cui al sopra indicato punto B.1 ovvero dichiarazione sostitutiva di certificazione anche contestuale alla domanda; • tutte le certificazioni relative ai titoli e servizi che il concor- rente ritenga opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito e della formazione della graduatoria. A tale proposito si precisa che: – nei certificati di servizio devono essere indicati i completi riferimenti temporali, i profili professionali e le qualifiche di inquadramento, la tipologia contrattuale (tempo indeterminato, determinato, collaborazione, ecc.) e la percentuale oraria lavorativa; – nella dichiarazione relativa ai servizi deve essere inoltre attestato se ricorrono o meno le condizioni di cui all’ultimo comma dell’art. 46 del D.P.R. 20 dicembre 1979 n. 761 indicando, in caso affermativo, la percentuale di abbattimento del punteggio applicabile nella fattispecie; – il servizio militare deve essere certificato mediante la presentazione del foglio matricolare o autocertificato ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000 con indicazione dell’esatto periodo di svolgimento, della qualifica rivestita e della struttura presso la quale è stato prestato; – il certificato attestante il servizio prestato presso Case di Cura private deve espressamente contenere l’indicazione della convenzione o accreditamento con il S.S.N.; in assenza di tale indicazione il servizio non sarà considerato utile ai fini della valutazione nei titoli di carriera; – anche il servizio prestato presso questa Azienda Ospedaliera e nelle strutture trasferite, ai fini della valutazione, deve essere formalmente documentato mediante presentazione di certificato o autocertificazione ai sensi di legge; • eventuali pubblicazioni edite a stampa; • ricevuta del versamento della tassa di partecipazione al concorso pubblico dell’importo di € 10.33, non rimborsabile, a favore dell'Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda da effettuarsi, con indicazione della causale, tramite: * il Tesoriere dell'Ente, Banco di Brescia - Agenzia di Desenzano - (direttamente o per bonifico bancario - codice IBAN IT29Y0350054460000000013050); * c.c. postale n. 15732258 o vaglia postale intestato all'Azienda Ospedaliera di Desenzano d/G; * gli Uffici Cassa dell'Azienda, secondo la regolamentazione approvata con d.D.G. n. 138 del 21 febbraio 2001. Il mancato versamento della suddetta tassa entro la scadenza del bando ovvero entro il termine richiesto d’ufficio per la relativa regolarizzazione comporta l’esclusione dalla partecipazione al concorso. • curriculum formativo e professionale, redatto in carta semplice, datato e firmato dal concorrente. Il curriculum ha unicamente uno scopo informativo e non costituisce autocertificazione. Le attività ivi dichiarate saranno prese in esame solo se formalmente documentate; • titoli che conferiscono diritti e preferenze nella graduatoria; • elenco in triplice copia dei documenti presentati, ivi com- presi quelli eventualmente estratti dal proprio fascicolo personale se già dipendente oppure quelli già presentati a seguito di bandi di concorso precedentemente emessi e/o revocati. I documenti ed i titoli devono essere allegati in unico esemplare; solo l’elenco va presentato in triplice copia. L’eventuale riserva di invio dei documenti successivamente alla scadenza del bando è priva di effetto. Alla presente procedura si applicano le norme in materia di dichiarazioni sostitutive e di semplificazione delle domande di ammissione agli impieghi (D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445). Tutti i documenti devono essere prodotti in originale o in copia legale o autenticata ai sensi di legge, ovvero autocertificati nei casi e nei limiti previsti dalla succitata normativa, utilizzando a tale scopo gli appositi moduli reperibili presso la sede dell’Azienda (Settore Reclutamento e Fabbisogno del Personale) o sul sito internet aziendale: www.aod.it /bandi di concorso. Le dichiarazioni sostitutive devono, in ogni caso, contenere tutti gli elementi e le informazioni necessarie previste dalle certificazioni che sostituiscono. La mancanza, anche parziale, di tali elementi preclude la possibilità di procedere alla relativa valutazione. L’Azienda si riserva la facoltà di verificare la veridicità e l’autenticità delle attestazioni prodotte, con applicazione, in caso di falsa dichiarazione, delle gravi conseguenze -anche di ordine penale- di cui all’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445. F) LAVORI DELLA COMMISSIONE ESAMINATRICE: La Commissione dispone complessivamente di 100 punti così ripartiti: – 30 punti per i titoli – 70 punti per le prove d’esame. I punti per le prove d’esame sono così ripartiti: – 30 punti per la prova scritta – 20 punti per la prova pratica – 20 punti per la prova orale. I punteggi per i titoli sono a propria volta ripartiti nelle seguenti categorie, con i massimali di attribuzione indicati a fianco di ciascuna categoria: – titoli di carriera fino a ................................................... punti 15 – titoli accademici e di studio fino a ............................... punti 5 – pubblicazioni e titoli scientifici fino a ............................ punti 3 – curriculum formativo e professionale fino a ................ punti 7 G) PROVE D’ESAME: Le prove d’esame -da espletarsi in conformità all’art. 43 del D.P.R. 220/2001- sono le seguenti: E.1.a) PROVA SCRITTA: tema o questionario a risposta sintetica su: – basi fisiche e tecniche generali di radiodiagnostica – tecnica speciale applicata alla radiodiagnostica; E.1.b) PROVA PRATICA: lettura e commento tecnico di esami di radiodiagnostica, E.1.c) PROVA ORALE: breve colloquio su argomenti di tecnica generale e speciale di radiodiagnostica, nonché nozioni elementari di informatica e di utilizzo di procedure in ambiente Windows e verifica della conoscenza almeno a livello iniziale di una lingua straniera scelta dal candidato tra le lingue inglese, francese e tedesca. Qualora il numero delle domande di partecipazione al concorso ecceda le 100 unità, l’Azienda si riserva di sottoporre i candidati ad una prova preselettiva sotto forma di quiz a risposta multipla di cultura generale, di lingua italiana e sulle materie d’esame sopraspecificate. La convocazione alle prove d’esame dei candidati ammessi al concorso avverrà mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana -IV serie speciale «Concorsi ed esami»- e contestualmente sul sito internet aziendale www.aod. it non meno di 15 giorni prima dell’inizio della prova scritta, ovvero, in caso di numero esiguo di candidati, sarà comunicata agli stessi con raccomandata con avviso di ricevimento. I candidati che non si presenteranno a sostenere le prove nel giorno, nell’ora e nella sede stabilita saranno dichiarati rinunciatari al concorso, qualunque sia la causa dell’assenza, anche se non dipendente dalla volontà dei concorrenti medesimi. Il superamento della prova scritta è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza espressa in termini numerici di almeno 21/30. Il superamento della prova pratica e della prova orale è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza, espressa in termini numerici di almeno 14/20 in ciascuna prova. E’ escluso dalla graduatoria il candidato che non consegue in ciascuna delle prove d’esame una valutazione di sufficienza. H) AVVERTENZE FINALI: Ai predetti posti è attribuito il trattamento economico e giuridico previsto dal vigente C.C.N.L. del personale di qualifica non dirigenziale del comparto Sanità. Le nomine nei posti a concorso saranno conferite seguendo l’ordine della graduatoria nel rispetto delle quote di riserva previste dal bando e saranno comunicate agli interessati mediante lettera con l’indicazione del termine entro il quale dovranno assumere servizio. Bollettino Ufficiale – 57 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Nel concorso di che trattasi sono garantite parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro, così come previsto dall’art. 7 -comma I°- del D.Lgs. 29/93. Ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), i dati personali forniti dai candidati o acquisiti d’ufficio saranno raccolti dal Servizio Amministrazione del Personale in banca dati, sia automatizzata che cartacea, per le finalità inerenti la gestione della procedura e saranno trattati anche successivamente, a seguito di eventuale instaurazione di rapporto di lavoro, per la gestione dello stesso. Il trattamento dei dati avverrà nel rispetto del segreto d’ufficio e dei principi di correttezza, liceità e trasparenza, in applicazione di quanto disposto dallo stesso decreto legislativo n. 196/2003, fatta comunque salva la necessaria pubblicità della procedura concorsuale ai sensi delle disposizioni normative vigenti. Il titolare del trattamento è l’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda. Tali dati potranno essere sottoposti ad accesso da parte di coloro che sono portatori di un concreto interesse, ai sensi dell’art. 22 della Legge 241/1990. L’interessato è titolare dei diritti di cui all’art. 7 del citato D.Lgs. n. 196/2003. Sulla base di eventuali, sopravvenute circostanze e contingenze e nel rispetto delle norme di legge, l’Azienda si riserva il diritto di rideterminare il numero dei posti banditi, di prorogare, sospendere, modificare o annullare il presente concorso, nonché di attingere alla relativa graduatoria degli idonei per eventuali, sopravvenute necessità di nomine in ruolo e/o per il conferimento di incarichi a tempo determinato. Per quanto non espressamente previsto dal presente bando, si intendono qui richiamate le disposizioni di legge in materia. Per chiarimenti ed informazioni, gli interessati possono rivolgersi al Settore Reclutamento e Fabbisogno del Personale dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda, sede amm.va di Desenzano del Garda – Località Montecroce (Tel. 030/9145882 – 030/9145498 - Fax 030/9145885). Il direttore generale Fabio Russo MODELLO DI DOMANDA PER LA PARTECIPAZIONE A PUBBLICO CONCORSO TESTO DISPONIBILE SUL SITO INTERNET www.aod.it (voce: concorsi) Spett.le Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda Settore Reclutamento e Fabbisogno del Personale Località Montecroce 25015 – DESENZANO DEL GARDA (BS) Il/La sottoscritto/a __________________________________________________, presa visione del relativo bando pubblicato per estratto sulla G.U. n. __________ del _______________ chiede di essere ammesso/a al pubblico concorso, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di n. 3 posti di COLLABORATORE PROFESSIONALE SANITARIO – TECNICO SANITARIO DI RADIOLOGIA MEDICA. Allo scopo e sotto la propria responsabilità, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445 e consapevole delle sanzioni penali nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi richiamate dall’art. 76 del medesimo D.P.R., dichiara: (attenzione: barrare le caselle corrispondenti alle dichiarazioni effettuate) di essere nato/a a _________________ il ______________ di essere residente a _________________(cap ________) in via ________________ n. ___ di essere cittadino/a _________________ di essere iscritto/a nelle liste elettorali del Comune di ________________ (oppure: _______________) di non aver subìto condanne penali oppure di aver riportato le seguenti condanne penali _______________ (indicare la data del provvedimento e l’autorità che lo ha emesso anche se sia stata concessa amnistia, indulto, condono o perdono giudiziale, applicazione della pena su richiesta delle parti ex art. 444 codice procedura penale ed i procedimenti penali pendenti in Italia od all’estero di cui si è a conoscenza; la dichiarazione va resa anche in assenza di condanne penali e di procedimenti penali pendenti) di essere fisicamente idoneo all’impiego di aver conseguito i seguenti titoli di studio con riferimento ai requisiti richiesti dal bando: Titolo ________________________________________________________________ Conseguito presso ________________________________________________________il ______________ Titolo ________________________________________________________________ Conseguito presso ________________________________________________________il______________ di essere iscritto/a all’Albo professionale ____________________________________________________ di _________________ dal _________________ al n. _________ di essere nella seguente situazione nei riguardi degli obblighi militari _________________________ di non essere stato/a destituito/a o dispensato/a dall’impiego presso la pubblica amministrazione di aver / non aver prestato servizio alle dipendenze di pubbliche amministrazioni (in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, indicarne le cause); di aver diritto all’applicazione della riserva del posto in quanto: in possesso dei requisiti aggiuntivi di cui alla L. 102/2009 per la stabilizzazione del personale precario, come da documentazione allegata avente titolo al collocamento obbligatorio previsto dalla L. 12.03.1999 n. 68 per la categoria _______________________________________________________________ militare volontario/ufficiale in ferma biennale e prefissata delle Forze Armate di aver diritto a preferenza in caso di parità di punteggio in quanto _________________________________ di essere portatore di handicap a seguito di accertamenti effettuati dalle commissioni mediche di cui all’art. 4 della Legge 104/1992 e di avere necessità dei seguenti ausili ovvero dei seguenti tempi aggiuntivi: ____________________________________________________________________________________ di eleggere il seguente domicilio presso il quale deve, ad ogni effetto, essere fatta ogni eventuale comunicazione, impegnandosi a comunicare le eventuali successive variazioni ed esonerando l’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda da qualsiasi responsabilità in caso di propria irreperibilità: presso ______________________________________________________________ Via/Piazza ___________________________________n ______________________ C.A.P. _____________ Città __________________________ provincia __________ Telefono n. ______________________ che le fotocopie dei documenti allegati sono conformi agli originali in proprio possesso, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 445/2000; di optare per la prova di verifica nella seguente lingua straniera: inglese francese tedesco di manifestare il proprio consenso affinchè i dati personali forniti possano essere trattati nel rispetto del Decreto Legislativo n. 196 del 30.06.2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), per gli adempimenti connessi alla presente procedura. In fede. Data ___________________ Firma ____________________________ (AUTENTICAZIONE DI SOTTOSCRIZIONE OMESSA A NORMA DELL’ART. 39 DEL D.P.R. 28.12.2000 N. 445) SOTTOSCRIZIONE NON IN PRESENZA DEL DIPENDENTE ADDETTO ALLEGO FOTOCOPIA FRONTE-RETRO DEL SEGUENTE DOCUMENTO D’IDENTITA’: Tipologia: _____________________________ rilasciato il ___________ da _____________________________ SOTTOSCRIZIONE IN PRESENZA DEL DIPENDENTE ADDETTO, previa esibizione di un documento di identita’ AZIENDA OSPEDALIERA DI DESENZANO DEL GARDA Settore Reclutamento e Fabbisogno del Personale Desenzano del Garda, il ______________ Visto per sottoscrizione apposta in mia presenza IL DIPENDENTE ADDETTO _____________________ – 58 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi” - Varese Concorsi pubblici per titoli ed esami per la copertura di posti riguardanti profili del personale del comparto Questa Amministrazione in esecuzione della deliberazione n. 324 del 7 aprile 2011 ha indetto concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di •N. 10 POSTI DI COLLABORATORE PROFESSIONALE SANITARIO EDUCATORE PROFESSIONALE, CAT. D. Il concorso sarà disciplinato dalle norme contenute nel D.P.R. 27 marzo 2001 n. 220 e nel D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni. Ai posti messi a concorso è attribuito il trattamento economico previsto dalla vigente normativa oltre le indennità e spettanze a norma di legge, di regolamento o di accordi sindacali recepiti dall’Amministrazione. Gli assegni sono soggetti alle trattenute erariali, previdenziali ed assistenziali. Per l’ammissione al concorso gli aspiranti devono essere in possesso dei requisiti generali e specifici come segue: a) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea; b) idoneità fisica all’impiego che verrà accertata dall’Azienda prima dell’immissione in servizio; c) diploma universitario di Educatore Professionale conseguito ai sensi dell’art. 6, comma 3, del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, ovvero diplomi e attestati conseguiti in base al precedente ordinamento, riconosciuti equipollenti, ai sensi delle vigenti disposizioni, al diploma universitario ai fini dell’esercizio dell’attività professionale e dell’accesso ai pubblici uffici. I suddetti requisiti di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel presente bando di concorso per la presentazione delle domande di ammissione. I beneficiari della Legge 5 febbraio 1992 n. 104 devono specificare nella domanda di ammissione, qualora lo ritengano indispensabile, l’ausilio eventualmente necessario per l’espletamento delle prove in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi. Non possono essere ammessi al concorso coloro che siano stati esclusi dall’elettorato attivo, nonchè coloro che siano stati dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile. Per essere ammessi al concorso i candidati dovranno produrre domanda redatta, utilizzando lo schema allegato, su carta libera, indirizzata al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi» - Viale Luigi Borri, 57 - 21100 Varese - C.P. 294, che dovrà pervenire entro le ore 12,00 del 30° giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualora detto giorno sia festivo il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo. Se la domanda verrà inviata a mezzo del Servizio Postale, farà fede la data di spedizione comprovata dal timbro a data dell’ufficio accettante. Il termine è perentorio e non si terrà conto delle domande, dei documenti e dei titoli comunque presentati o pervenuti dopo la scadenza del termine stesso. I candidati hanno l’obbligo di comunicare gli eventuali cambiamenti di indirizzo all’Amministrazione la quale non assume alcuna responsabilità nel caso di loro irreperibilità presso l’indirizzo comunicato. Alla domanda devono essere allegati: 1) quietanza dell’effettuato versamento intestato al «Tesoriere Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi» – Banca Intesa S.p.A. - Viale Borri, 57 – 21100 Varese» della tassa di concorso di Euro 10.33.= da effettuarsi o tramite vaglia postale o direttamente presso la Tesoreria della Banca Intesa S.p.A.- sportello interno all’Ospedale, 2) curriculum formativo e professionale in carta semplice, datato e firmato dal concorrente. 3) fotocopie di pubblicazioni o di certificazioni relative ai titoli che si ritenga opportuno presentare agli effetti delle valutazioni di merito e della formazione della graduatoria, compreso eventuale foglio matricolare o stato di servizio a documentazione del servizio militare (legge 24 dicembre 1986 n. 958) con dichiarazione di conformità all’originale, formulata nel contesto della domanda di ammissione; 4) elenco, in triplice copia ed in carta semplice, di tutti i titoli e documenti presentati di cui una copia verrà restituita al concorrente per ricevuta. L’Amministrazione si riserva la facoltà di procedere ad idonei controlli sulla veridicità e l’autenticità delle dichiarazioni. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, il dichiarante decade dai benefici conseguiti fermo restando quanto previsto dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000. La dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o dell’atto di notorietà se non è resa davanti al funzionario incaricato deve essere accompagnata dalla fotocopia di un documento valido. I punteggi per i titoli e le prove d’esame sono complessivamente 100, così ripartiti: 30 punti per i titoli; 70 punti per le prove di esame. I punti per le prove di esame sono così ripartiti: 30 punti per la prova scritta; 20 punti per la prova pratica; 20 punti per la prova orale. La Commissione darà valutazione, secondo criteri preventivamente individuati, ai titoli rientranti nelle seguenti categorie, per ognuna delle quali avrà a disposizione il punteggio massimo a fianco di ciascuno specificato: • titoli di carriera .................................................... punti 15,000 • titoli accademici e di studio ............................... punti 3,000 • pubblicazioni e titoli scientifici ............................ punti 2,000 • curriculum formativo e professionale ............... punti 10,000. Le prove d’esame sono fissate dall’art. 37 del D.P.R. 220/01 e precisamente: PROVA SCRITTA: vertente su argomento scelto dalla Commissione attinente alla materia oggetto del concorso, mediante lo svolgimento di tema o soluzione di quesiti a risposta sintetica. PROVA PRATICA: consistente nella esecuzione di tecniche specifiche relative alla materia oggetto del concorso o nella predisposizione di atti connessi alla qualificazione professionale richiesta. PROVA ORALE: oltre alle materie attinenti al profilo a concorso, comprende elementi di informatica e la verifica della conoscenza almeno a livello iniziale della lingua inglese o francese. Per quanto riguarda la conoscenza di elementi di informatica e della lingua straniera la Commissione Giudicatrice, ove necessario, potrà essere integrata da membri aggiunti. La Commissione esaminatrice sarà nominata ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. 220/01. La data e la sede degli esami saranno tempestivamente comunicate agli interessati a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, i quali, prima di sostenere le prove dovranno esibire un documento legale di riconoscimento. A parità di punteggio nella graduatoria finale verrà data applicazione all’art. 2, comma 9, della Legge 16 giugno 1998, n. 191. I vincitori del concorso dovranno presentare, entro 30 giorni dalla notifica, i documenti di rito richiesti dagli ordinamenti vigenti per l’assunzione o, in alternativa, le dichiarazioni sostitutive di cui all’art. 19 del D.P.R. 220/01 e dovranno presentarsi per la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. Gli assunti dovranno espletare un periodo di prova secondo quanto previsto dall’art. 15 del C.C.N.L. del Comparto Sanità sottoscritto in data 1 settembre 1995. Per quanto non esplicitamente previsto nel presente bando di concorso valgono le norme di cui al D.P.R. 220/01 e di cui al C.C.N.L. del Comparto Sanità. Si precisa che questa Amministrazione garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro (artt. 7 e 57 - D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 – D.Lgs. 11 aprile 2006 n. 198 - D.Lgs. 25 gennaio 2010 n. 5). Per il presente concorso verrà data applicazione alle disposizioni vigenti in materia di riserva dei posti per le categorie aventi diritto ivi compresa quella ai sensi dell’art. 18, comma 6, del D.Lgs. n. 215/2001. Bollettino Ufficiale – 59 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Ai sensi dell’art. 13, comma 1, della L. 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti presso questa Azienda Ospedaliera per le finalità di gestione dell’avviso e saranno trattati presso una banca dati automatizzata successivamente alla eventuale istituzione del rapporto di lavoro, per finalità inerenti la gestione del rapporto medesimo. Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dall’avviso. L’interessato è titolare dei diritti di cui all’art. 7 della citata legge. Questa Amministrazione si riserva la facoltà di sospendere, modificare o revocare il presente bando di concorso senza che gli aspiranti possano avanzare pretese o diritti di sorta. Copia del presente bando verrà notificata alla Provincia di Varese – Ufficio Collocamento Mirato Disabili – con la quale è stata stipulata specifica convenzione ai sensi dell’articolo 11 della Legge 68/99, riservandosi di considerare in tale contesto eventuali candidature di personale regolarmente iscritto a dette liste di collocamento. Per qualsiasi informazione gli interessati potranno rivolgersi all’U.O. Sviluppo e Gestione Risorse Umane dell’Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fond. Macchi» - Viale L. Borri, 57 - tel. 0332/278917 - 278918 - 278919 Varese. Il testo del presente bando, unitamente alla modulistica da utilizzare per la formulazione della domanda, è disponibile sul sito: http://www.ospedalivarese.net nella sezione «bandi di concorso». Varese, 20 aprile 2011 Il direttore amministrativo Giuseppe Micale Il direttore generale Walter Bergamaschi ——— • ——— Questa Amministrazione In esecuzione della deliberazione n. 188 del 3 marzo 2011 ha indetto concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di •N. 3 POSTI DI COLLABORATORE PROFESSIONALE SANITARIO OSTETRICA, CAT. D. Il concorso sarà disciplinato dalle norme contenute nel D.P.R. 27 marzo 2001 n. 220 e nel D.Lgs 30 marzo 2001 n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni. Ai posti messi a concorso è attribuito il trattamento economico previsto dalla vigente normativa oltre le indennità e spettanze a norma di legge, di regolamento o di accordi sindacali recepiti dall’Amministrazione. Gli assegni sono soggetti alle trattenute erariali, previdenziali ed assistenziali. Per l’ammissione al concorso gli aspiranti devono essere in possesso dei requisiti generali e specifici come segue: a) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea; b) idoneità fisica all’impiego che verrà accertata dall’Azienda prima dell’immissione in servizio; c) diploma universitario di Ostetrica conseguito ai sensi dell’art. 6, comma 3, del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, ovvero diplomi e attestati conseguiti in base al precedente ordinamento, riconosciuti equipollenti, ai sensi delle vigenti disposizioni, al diploma universitario ai fini dell’esercizio dell’attività professionale e dell’accesso ai pubblici uffici; d) iscrizione all’Albo Professionale. L’iscrizione al corrispondente Albo Professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea consente la partecipazione al concorso, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’Albo in Italia prima dell’assunzione in servizio. I suddetti requisiti di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel presente bando di concorso per la presentazione delle domande di ammissione. I beneficiari della Legge 5 febbraio 1992 n. 104 devono specificare nella domanda di ammissione, qualora lo ritengano indispensabile, l’ausilio eventualmente necessario per l’espletamento delle prove in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi. Non possono essere ammessi al concorso coloro che siano stati esclusi dall’elettorato attivo, nonchè coloro che siano stati dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile. Per essere ammessi al concorso i candidati dovranno produrre domanda redatta, utilizzando lo schema allegato, su carta libera, indirizzata al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi» - Viale Luigi Borri, 57 - 21100 Varese - C.P. 294, che dovrà pervenire entro le ore 12,00 del 30° giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualora detto giorno sia festivo il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo. Se la domanda verrà inviata a mezzo del Servizio Postale, farà fede la data di spedizione comprovata dal timbro a data dell’ufficio accettante. Il termine è perentorio e non si terrà conto delle domande, dei documenti e dei titoli comunque presentati o pervenuti dopo la scadenza del termine stesso. I candidati hanno l’obbligo di comunicare gli eventuali cambiamenti di indirizzo all’Amministrazione la quale non assume alcuna responsabilità nel caso di loro irreperibilità presso l’indirizzo comunicato. Alla domanda devono essere allegati: 1) quietanza dell’effettuato versamento intestato al «Tesoriere Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi» – Banca Intesa S.p.A. - Viale Borri, 57 – 21100 Varese» della tassa di concorso di Euro 10.33.= da effettuarsi o tramite vaglia postale o direttamente presso la Tesoreria della Banca Intesa S.p.A.- sportello interno all’Ospedale, 2) curriculum formativo e professionale in carta semplice, datato e firmato dal concorrente. 3) fotocopie di pubblicazioni o di certificazioni relative ai titoli che si ritenga opportuno presentare agli effetti delle valutazioni di merito e della formazione della graduatoria, compreso eventuale foglio matricolare o stato di servizio a documentazione del servizio militare (legge 24 dicembre 1986 n. 958) con dichiarazione di conformità all’originale, formulata nel contesto della domanda di ammissione; 4) elenco, in triplice copia ed in carta semplice, di tutti i titoli e documenti presentati di cui una copia verrà restituita al concorrente per ricevuta. L’Amministrazione si riserva la facoltà di procedere ad idonei controlli sulla veridicità e l’autenticità delle dichiarazioni. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, il dichiarante decade dai benefici conseguiti fermo restando quanto previsto dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000. La dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o dell’atto di notorietà se non è resa davanti al funzionario incaricato deve essere accompagnata dalla fotocopia di un documento valido. I punteggi per i titoli e le prove d’esame sono complessivamente 100, così ripartiti: 30 punti per i titoli; 70 punti per le prove di esame. I punti per le prove di esame sono così ripartiti: 30 punti per la prova scritta; 20 punti per la prova pratica; 20 punti per la prova orale. La Commissione darà valutazione, secondo criteri preventivamente individuati, ai titoli rientranti nelle seguenti categorie, per ognuna delle quali avrà a disposizione il punteggio massimo a fianco di ciascuno specificato: • titoli di carriera .................................................... punti 15,000 • titoli accademici e di studio ............................... punti 3,000 • pubblicazioni e titoli scientifici ............................ punti 2,000 • curriculum formativo e professionale ............... punti 10,000. Le prove d’esame sono fissate dall’art. 37 del D.P.R. 220/01 e precisamente: PROVA SCRITTA: vertente su argomento scelto dalla Commissione attinente alla materia oggetto del concorso, mediante lo svolgimento di tema o soluzione di quesiti a risposta sintetica. PROVA PRATICA: consistente nella esecuzione di tecniche specifiche relative alla materia oggetto del concorso o nella predisposizione di atti connessi alla qualificazione professionale richiesta. – 60 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 PROVA ORALE: oltre alle materie attinenti al profilo a concorso, comprende elementi di informatica e la verifica della conoscenza almeno a livello iniziale della lingua inglese o francese. Per quanto riguarda la conoscenza di elementi di informatica e della lingua straniera la Commissione Giudicatrice, ove necessario, potrà essere integrata da membri aggiunti. La Commissione esaminatrice sarà nominata ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. 220/01. La data e la sede degli esami saranno tempestivamente comunicate agli interessati a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, i quali, prima di sostenere le prove dovranno esibire un documento legale di riconoscimento. A parità di punteggio nella graduatoria finale verrà data applicazione all’art. 2, comma 9, della Legge 16 giugno 1998, n. 191. Il vincitore del concorso dovrà presentare, entro 30 giorni dalla notifica, i documenti di rito richiesti dagli ordinamenti vigenti per l’assunzione o, in alternativa, le dichiarazioni sostitutive di cui all’art. 19 del D.P.R. 220/01 e dovrà presentarsi per la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. L’assunto dovrà espletare un periodo di prova secondo quanto previsto dall’art. 15 del C.C.N.L. del Comparto Sanità sottoscritto in data 1 settembre 1995. Per quanto non esplicitamente previsto nel presente bando di concorso valgono le norme di cui al D.P.R. 220/01 e di cui al C.C.N.L. del Comparto Sanità. Si precisa che questa Amministrazione garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro (artt. 7 e 57 - D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 – D.Lgs. 11 aprile 2006 n. 198 - D.Lgs. 25 gennaio 2010 n. 5). Per il presente concorso verrà data applicazione alle disposizioni vigenti in materia di riserva dei posti per le categorie aventi diritto ivi compresa quella ai sensi dell’art. 18, comma 6, del D.Lgs. n. 215/2001. Ai sensi dell’art. 13, comma 1, della L. 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti presso questa Azienda Ospedaliera per le finalità di gestione dell’avviso e saranno trattati presso una banca dati automatizzata successivamente alla eventuale istituzione del rapporto di lavoro, per finalità inerenti la gestione del rapporto medesimo. Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dall’avviso. L’interessato è titolare dei diritti di cui all’art. 7 della citata legge. Questa Amministrazione si riserva la facoltà di sospendere, modificare o revocare il presente bando di concorso senza che gli aspiranti possano avanzare pretese o diritti di sorta. Copia del presente bando verrà notificata alla Provincia di Varese – Ufficio Collocamento Mirato Disabili – con la quale è stata stipulata specifica convenzione ai sensi dell’articolo 11 della Legge 68/99, riservandosi di considerare in tale contesto eventuali candidature di personale regolarmente iscritto a dette liste di collocamento. Per qualsiasi informazione gli interessati potranno rivolgersi all’U.O. Sviluppo e Gestione Risorse Umane dell’Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fond. Macchi» - Viale L. Borri, 57 - tel. 0332/278917 - 278918 - 278919 Varese. Il testo del presente bando, unitamente alla modulistica da utilizzare per la formulazione della domanda, è disponibile sul sito: http://www.ospedalivarese.net nella sezione «bandi di concorso». Varese, 20 aprile 2011 Il direttore amministrativo Giuseppe Micale Il direttore generale Walter Bergamaschi ——— • ——— Questa Amministrazione in esecuzione della deliberazione n. 186 del 3 marzo 2011 ha indetto concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di •N. 1 POSTO DI COLLABORATORE PROFESSIONALE SANITARIO INFERMIERE PEDIATRICO, CAT. D Il concorso sarà disciplinato dalle norme contenute nel D.P.R. 27 marzo 2001 n. 220 e nel D.Lgs 30 marzo 2001 n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni. Al posto messo a concorso è attribuito il trattamento economico previsto dalla vigente normativa oltre le indennità e spettanze a norma di legge, di regolamento o di accordi sindacali recepiti dall’Amministrazione. Gli assegni sono soggetti alle trattenute erariali, previdenziali ed assistenziali. Per l’ammissione al concorso gli aspiranti devono essere in possesso dei requisiti generali e specifici come segue: a) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea; b) idoneità fisica all’impiego che verrà accertata dall’Azienda prima dell’immissione in servizio; c) diploma universitario di Infermiere Pediatrico conseguito ai sensi dell’art. 6, comma 3, del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, ovvero diplomi e attestati conseguiti in base al precedente ordinamento, riconosciuti equipollenti, ai sensi delle vigenti disposizioni, al diploma universitario ai fini dell’esercizio dell’attività professionale e dell’accesso ai pubblici uffici; d) iscrizione al Collegio I.P.A.S.V.I . L’iscrizione al corrispondente Albo Professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea consente la partecipazione al concorso, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’Albo in Italia prima dell’assunzione in servizio. I suddetti requisiti di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel presente bando di concorso per la presentazione delle domande di ammissione. I beneficiari della Legge 5 febbraio 1992 n. 104 devono specificare nella domanda di ammissione, qualora lo ritengano indispensabile, l’ausilio eventualmente necessario per l’espletamento delle prove in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi. Non possono essere ammessi al concorso coloro che siano stati esclusi dall’elettorato attivo, nonchè coloro che siano stati dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile. Per essere ammessi al concorso i candidati dovranno produrre domanda redatta, utilizzando lo schema allegato, su carta libera, indirizzata al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi» - Viale Luigi Borri, 57 - 21100 Varese - C.P. 294, che dovrà pervenire entro le ore 12,00 del 30° giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualora detto giorno sia festivo il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo. Se la domanda verrà inviata a mezzo del Servizio Postale, farà fede la data di spedizione comprovata dal timbro a data dell’ufficio accettante. Il termine è perentorio e non si terrà conto delle domande, dei documenti e dei titoli comunque presentati o pervenuti dopo la scadenza del termine stesso. I candidati hanno l’obbligo di comunicare gli eventuali cambiamenti di indirizzo all’Amministrazione la quale non assume alcuna responsabilità nel caso di loro irreperibilità presso l’indirizzo comunicato. Alla domanda devono essere allegati: 1) quietanza dell’effettuato versamento intestato al «Tesoriere Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi» – Banca Intesa S.p.A. - Viale Borri, 57 – 21100 Varese» della tassa di concorso di Euro 10.33.= da effettuarsi o tramite vaglia postale o direttamente presso la Tesoreria della Banca Intesa S.p.A.- sportello interno all’Ospedale, 2) curriculum formativo e professionale in carta semplice, datato e firmato dal concorrente. 3) fotocopie di pubblicazioni o di certificazioni relative ai titoli che si ritenga opportuno presentare agli effetti delle valutazioni di merito e della formazione della graduatoria, compreso eventuale foglio matricolare o stato di servizio a documentazione del servizio militare (legge 24 dicembre 1986 n. 958) con dichiarazione di conformità all’originale, formulata nel contesto della domanda di ammissione; 4) elenco, in triplice copia ed in carta semplice, di tutti i titoli e documenti presentati di cui una copia verrà restituita al concorrente per ricevuta. L’Amministrazione si riserva la facoltà di procedere ad idonei controlli sulla veridicità e l’autenticità delle dichiarazioni. Qua- Bollettino Ufficiale – 61 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 lora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, il dichiarante decade dai benefici conseguiti fermo restando quanto previsto dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000. La dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o dell’atto di notorietà se non è resa davanti al funzionario incaricato deve essere accompagnata dalla fotocopia di un documento valido. I punteggi per i titoli e le prove d’esame sono complessivamente 100, così ripartiti: 30 punti per i titoli; 70 punti per le prove di esame. I punti per le prove di esame sono così ripartiti: 30 punti per la prova scritta; 20 punti per la prova pratica; 20 punti per la prova orale. La Commissione darà valutazione, secondo criteri preventivamente individuati, ai titoli rientranti nelle seguenti categorie, per ognuna delle quali avrà a disposizione il punteggio massimo a fianco di ciascuno specificato: • titoli di carriera .................................................... punti 15,000 • titoli accademici e di studio ............................... punti 3,000 • pubblicazioni e titoli scientifici ............................ punti 2,000 • curriculum formativo e professionale ............... punti 10,000. Le prove d’esame sono fissate dall’art. 37 del D.P.R. 220/01 e precisamente: PROVA SCRITTA: vertente su argomento scelto dalla Commissione attinente alla materia oggetto del concorso, mediante lo svolgimento di tema o soluzione di quesiti a risposta sintetica. PROVA PRATICA: consistente nella esecuzione di tecniche specifiche relative alla materia oggetto del concorso o nella predisposizione di atti connessi alla qualificazione professionale richiesta. PROVA ORALE: oltre alle materie attinenti al profilo a concorso, comprende elementi di informatica e la verifica della conoscenza almeno a livello iniziale della lingua inglese o francese. Per quanto riguarda la conoscenza di elementi di informatica e della lingua straniera la Commissione Giudicatrice, ove necessario, potrà essere integrata da membri aggiunti. La Commissione esaminatrice sarà nominata ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. 220/01. La data e la sede degli esami saranno tempestivamente comunicate agli interessati a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, i quali, prima di sostenere le prove dovranno esibire un documento legale di riconoscimento. A parità di punteggio nella graduatoria finale verrà data applicazione all’art. 2, comma 9, della Legge 16 giugno 1998, n. 191. Il vincitore del concorso dovrà presentare, entro 30 giorni dalla notifica, i documenti di rito richiesti dagli ordinamenti vigenti per l’assunzione o, in alternativa, le dichiarazioni sostitutive di cui all’art. 19 del D.P.R. 220/01 e dovrà presentarsi per la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. L’assunto dovrà espletare un periodo di prova secondo quanto previsto dall’art. 15 del C.C.N.L. del Comparto Sanità sottoscritto in data 1 settembre 1995. Per quanto non esplicitamente previsto nel presente bando di concorso valgono le norme di cui al D.P.R. 220/01 e di cui al C.C.N.L. del Comparto Sanità. Si precisa che questa Amministrazione garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro (artt. 7 e 57 - D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 – D.Lgs. 11 aprile 2006 n. 198 - D.Lgs. 25 gennaio 2010 n. 5). Per il presente concorso verrà data applicazione alle disposizioni vigenti in materia di riserva dei posti per le categorie aventi diritto ivi compresa quella ai sensi dell’art. 18, comma 6, del D.Lgs. n. 215/2001. Ai sensi dell’art. 13, comma 1, della L. 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti presso questa Azienda Ospedaliera per le finalità di gestione dell’avviso e saranno trattati presso una banca dati automatizzata successivamente alla eventuale istituzione del rapporto di lavoro, per finalità inerenti la gestione del rapporto medesimo. Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dall’avviso. L’interessato è titolare dei diritti di cui all’art. 7 della citata legge. Questa Amministrazione si riserva la facoltà di sospendere, modificare o revocare il presente bando di concorso senza che gli aspiranti possano avanzare pretese o diritti di sorta. Copia del presente bando verrà notificata alla Provincia di Varese – Ufficio Collocamento Mirato Disabili – con la quale è stata stipulata specifica convenzione ai sensi dell’articolo 11 della Legge 68/99, riservandosi di considerare in tale contesto eventuali candidature di personale regolarmente iscritto a dette liste di collocamento. Per qualsiasi informazione gli interessati potranno rivolgersi all’U.O. Sviluppo e Gestione Risorse Umane dell’Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fond. Macchi» - Viale L. Borri, 57 - tel. 0332/278917 - 278918 - 278919 Varese. Il testo del presente bando, unitamente alla modulistica da utilizzare per la formulazione della domanda, è disponibile sul sito: http://www.ospedalivarese.net nella sezione «bandi di concorso». Varese, 20 aprile 2011 Il direttore amministrativo Giuseppe Micale il direttore generale Walter Bergamaschi ——— • ——— Questa Amministrazione in esecuzione della deliberazione n. 323 del 7 aprile 2011 ha indetto concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di •N. 1 POSTO DI COLLABORATORE PROFESSIONALE SANITARIO – TECNICO SANITARIO DI LABORATORIO BIOMEDICO, CAT. D Il concorso sarà disciplinato dalle norme contenute nel D.P.R. 27 marzo 2001 n. 220 e nel D.Lgs 30 marzo 2001 n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni. Al posto messo a concorso è attribuito il trattamento economico previsto dalla vigente normativa oltre le indennità e spettanze a norma di legge, di regolamento o di accordi sindacali recepiti dall’Amministrazione. Gli assegni sono soggetti alle trattenute erariali, previdenziali ed assistenziali. Per l’ammissione al concorso gli aspiranti devono essere in possesso dei requisiti generali e specifici come segue: a) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea; b) idoneità fisica all’impiego che verrà accertata dall’Azienda prima dell’immissione in servizio; c) diploma di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico, ovvero diplomi e attestati conseguiti in base al precedente ordinamento, riconosciuti equipollenti, ai sensi delle vigenti disposizioni, al diploma universitario ai fini dell’esercizio dell’attività professionale e dell’accesso ai pubblici uffici. I suddetti requisiti di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel presente bando di concorso per la presentazione delle domande di ammissione. I beneficiari della Legge 5 febbraio 1992 n. 104 devono specificare nella domanda di ammissione, qualora lo ritengano indispensabile, l’ausilio eventualmente necessario per l’espletamento delle prove in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi. Non possono essere ammessi al concorso coloro che siano stati esclusi dall’elettorato attivo, nonchè coloro che siano stati dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile. Per essere ammessi al concorso i candidati dovranno produrre domanda redatta, utilizzando lo schema allegato, su carta libera, indirizzata al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi» - Viale Luigi Borri, 57 - 21100 Varese - C.P. 294, che dovrà pervenire entro le ore 12,00 del 30° giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualora detto giorno sia festivo il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo. Se la domanda verrà inviata a mezzo del Servizio Postale, farà fede la data di spedizione comprovata dal timbro a data dell’ufficio accettante. – 62 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Il termine è perentorio e non si terrà conto delle domande, dei documenti e dei titoli comunque presentati o pervenuti dopo la scadenza del termine stesso. I candidati hanno l’obbligo di comunicare gli eventuali cambiamenti di indirizzo all’Amministrazione la quale non assume alcuna responsabilità nel caso di loro irreperibilità presso l’indirizzo comunicato. Alla domanda devono essere allegati: 1) quietanza dell’effettuato versamento intestato al «Tesoriere Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi» – Banca Intesa S.p.A. - Viale Borri, 57 – 21100 Varese» della tassa di concorso di Euro 10.33.= da effettuarsi o tramite vaglia postale o direttamente presso la Tesoreria della Banca Intesa S.p.A.- sportello interno all’Ospedale, 2) curriculum formativo e professionale in carta semplice, datato e firmato dal concorrente. 3) fotocopie di pubblicazioni o di certificazioni relative ai titoli che si ritenga opportuno presentare agli effetti delle valutazioni di merito e della formazione della graduatoria, compreso eventuale foglio matricolare o stato di servizio a documentazione del servizio militare (legge 24 dicembre 1986 n. 958) con dichiarazione di conformità all’originale, formulata nel contesto della domanda di ammissione; 4) elenco, in triplice copia ed in carta semplice, di tutti i titoli e documenti presentati di cui una copia verrà restituita al concorrente per ricevuta. L’Amministrazione si riserva la facoltà di procedere ad idonei controlli sulla veridicità e l’autenticità delle dichiarazioni. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, il dichiarante decade dai benefici conseguiti fermo restando quanto previsto dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000. La dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o dell’atto di notorietà se non è resa davanti al funzionario incaricato deve essere accompagnata dalla fotocopia di un documento valido. I punteggi per i titoli e le prove d’esame sono complessivamente 100, così ripartiti: 30 punti per i titoli; 70 punti per le prove di esame. I punti per le prove di esame sono così ripartiti: 30 punti per la prova scritta; 20 punti per la prova pratica; 20 punti per la prova orale. La Commissione darà valutazione, secondo criteri preventivamente individuati, ai titoli rientranti nelle seguenti categorie, per ognuna delle quali avrà a disposizione il punteggio massimo a fianco di ciascuno specificato: • titoli di carriera .................................................... punti 15,000 • titoli accademici e di studio ............................... punti 3,000 • pubblicazioni e titoli scientifici ............................ punti 2,000 • curriculum formativo e professionale ................ punti 10,000 Le prove d’esame sono fissate dall’art. 37 del D.P.R. 220/01 e precisamente: PROVA SCRITTA: vertente su argomento scelto dalla Commissione attinente alla materia oggetto del concorso, mediante lo svolgimento di tema o soluzione di quesiti a risposta sintetica. PROVA PRATICA: consistente nella esecuzione di tecniche specifiche relative alla materia oggetto del concorso o nella predisposizione di atti connessi alla qualificazione professionale richiesta. PROVA ORALE: oltre alle materie attinenti al profilo a concorso, comprende elementi di informatica e la verifica della conoscenza almeno a livello iniziale della lingua inglese o francese. Per quanto riguarda la conoscenza di elementi di informatica e della lingua straniera la Commissione Giudicatrice, ove necessario, potrà essere integrata da membri aggiunti. La Commissione esaminatrice sarà nominata ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. 220/01. La data e la sede degli esami saranno tempestivamente comunicate agli interessati a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, i quali, prima di sostenere le prove dovranno esibire un documento legale di riconoscimento. A parità di punteggio nella graduatoria finale verrà data applicazione all’art. 2, comma 9, della Legge 16 giugno 1998, n. 191. Il vincitore del concorso dovrà presentare, entro 30 giorni dalla notifica, i documenti di rito richiesti dagli ordinamenti vigenti per l’assunzione o, in alternativa, le dichiarazioni sostitutive di cui all’art. 19 del D.P.R. 220/01 e dovrà presentarsi per la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. L’assunto dovrà espletare un periodo di prova secondo quanto previsto dall’art. 15 del C.C.N.L. del Comparto Sanità sottoscritto in data 1 settembre 1995. Per quanto non esplicitamente previsto nel presente bando di concorso valgono le norme di cui al D.P.R. 220/01 e di cui al C.C.N.L. del Comparto Sanità. Si precisa che questa Amministrazione garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro (artt. 7 e 57 - D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 – D.Lgs. 11 aprile 2006 n. 198 - D.Lgs. 25 gennaio 2010 n. 5). Per il presente concorso verrà data applicazione alle disposizioni vigenti in materia di riserva dei posti per le categorie aventi diritto ivi compresa quella ai sensi dell’art. 18, comma 6, del D.Lgs. n. 215/2001. Ai sensi dell’art. 13, comma 1, della L. 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti presso questa Azienda Ospedaliera per le finalità di gestione dell’avviso e saranno trattati presso una banca dati automatizzata successivamente alla eventuale istituzione del rapporto di lavoro, per finalità inerenti la gestione del rapporto medesimo. Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dall’avviso. L’interessato è titolare dei diritti di cui all’art. 7 della citata legge. Questa Amministrazione si riserva la facoltà di sospendere, modificare o revocare il presente bando di concorso senza che gli aspiranti possano avanzare pretese o diritti di sorta. Copia del presente bando verrà notificata alla Provincia di Varese – Ufficio Collocamento Mirato Disabili – con la quale è stata stipulata specifica convenzione ai sensi dell’articolo 11 della Legge 68/99, riservandosi di considerare in tale contesto eventuali candidature di personale regolarmente iscritto a dette liste di collocamento. Per qualsiasi informazione gli interessati potranno rivolgersi all’U.O. Sviluppo e Gestione Risorse Umane dell’Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fond. Macchi» - Viale L. Borri, 57 - tel. 0332/278917 - 278918 - 278919 Varese. Il testo del presente bando, unitamente alla modulistica da utilizzare per la formulazione della domanda, è disponibile sul sito: http://www.ospedalivarese.net nella sezione «bandi di concorso». Varese, 20 aprile 2011 Il direttore amministrativo Giuseppe Micale Il direttore generale Walter Bergamaschi ——— • ——— Questa Amministrazione in esecuzione della deliberazione n. 57 del 27 gennaio 2011 ha indetto concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di •N. 1 POSTO DI ASSISTENTE TECNICO, CATEGORIA C DA ASSEGNARE AL SERVIZIO DI INGEGNERIA CLINICA DEL PRESIDIO DI VARESE – OSPEDALE DI CIRCOLO. Il concorso sarà disciplinato dalle norme contenute nel D.P.R. 27 marzo 2001 n. 220 e nel D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni. Al posto messo a concorso è attribuito il trattamento economico previsto dalla vigente normativa oltre le indennità e spettanze a norma di legge, di regolamento o di accordi sindacali recepiti dall’Amministrazione. Gli assegni sono soggetti alle trattenute erariali, previdenziali ed assistenziali. Per l’ammissione al concorso gli aspiranti devono essere in possesso dei requisiti generali e specifici come segue: a) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea; b) idoneità fisica all’impiego che verrà accertata dall’Azienda prima dell’immissione in servizio; c) diploma di Perito Industriale Capotecnico con specializzazione in Elettronica o diploma di Perito Industriale Capotecnico con specializzazione in Elettronica e Telecomunicazioni; Bollettino Ufficiale – 63 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 d) iscrizione all’Albo Professionale. L’iscrizione al corrispondente Albo Professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea consente la partecipazione al concorso, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’Albo in Italia prima dell’assunzione in servizio. Tale requisito non è richiesto per i candidati che siano dipendenti a tempo determinato o indeterminato nella Pubblica Amministrazione. I suddetti requisiti di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel presente bando di concorso per la presentazione delle domande di ammissione. I beneficiari della Legge 5 febbraio 1992 n. 104 devono specificare nella domanda di ammissione, qualora lo ritengano indispensabile, l’ausilio eventualmente necessario per l’espletamento delle prove in relazione al proprio handicap, nonchè l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi. Non possono essere ammessi al concorso coloro che siano stati esclusi dall’elettorato attivo, nonchè coloro che siano stati dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile. Per essere ammessi al concorso i candidati dovranno produrre domanda redatta, utilizzando lo schema allegato, su carta libera, indirizzata al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi» - Viale Luigi Borri, 57 - 21100 Varese - C.P. 294, che dovrà pervenire entro le ore 12,00 del 30° giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualora detto giorno sia festivo il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo. Se la domanda verrà inviata a mezzo del Servizio Postale, farà fede la data di spedizione comprovata dal timbro a data dell’ufficio accettante. Il termine è perentorio e non si terrà conto delle domande, dei documenti e dei titoli comunque presentati o pervenuti dopo la scadenza del termine stesso. I candidati hanno l’obbligo di comunicare gli eventuali cambiamenti di indirizzo all’Amministrazione la quale non assume alcuna responsabilità nel caso di loro irreperibilità presso l’indirizzo comunicato. Alla domanda devono essere allegati: 1) quietanza dell’effettuato versamento intestato al «Tesoriere Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi» – Banca Intesa San Paolo S.p.A. - Viale Borri, 57 – 21100 Varese» della tassa di concorso di Euro 10.33.= da effettuarsi o tramite vaglia postale o direttamente presso la Tesoreria della Banca Intesa S.p.A.- sportello interno all’Ospedale, 2) curriculum formativo e professionale in carta semplice, datato e firmato dal concorrente. 3) fotocopie di pubblicazioni o di certificazioni relative ai titoli che si ritenga opportuno presentare agli effetti delle valutazioni di merito e della formazione della graduatoria, compreso eventuale foglio matricolare o stato di servizio a documentazione del servizio militare (legge 24 dicembre 1986 n. 958) con dichiarazione di conformità all’originale, formulata nel contesto della domanda di ammissione; 4) elenco, in triplice copia ed in carta semplice, di tutti i titoli e documenti presentati di cui una copia verrà restituita al concorrente per ricevuta. L’Amministrazione si riserva la facoltà di procedere ad idonei controlli sulla veridicità e l’autenticità delle dichiarazioni. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, il dichiarante decade dai benefici conseguiti fermo restando quanto previsto dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000. La dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o dell’atto di notorietà se non è resa davanti al funzionario incaricato deve essere accompagnata dalla fotocopia di un documento valido. I punteggi per i titoli e le prove d’esame sono complessivamente 100, così ripartiti: 30 punti per i titoli; 70 punti per le prove di esame. I punti per le prove di esame sono così ripartiti: 30 punti per la prova scritta; 20 punti per la prova pratica; 20 punti per la prova orale. La Commissione darà valutazione, secondo criteri preventivamente individuati, ai titoli rientranti nelle seguenti categorie, per ognuna delle quali avrà a disposizione il punteggio massimo a fianco di ciascuno specificato: • titoli di carriera .................................................... punti 15,000 • titoli accademici e di studio ............................... punti 3,000 • pubblicazioni e titoli scientifici ............................ punti 2,000 • curriculum formativo e professionale ................ punti 10,000 Le prove d’esame sono fissate dall’art. 37 del D.P.R. 220/01 e precisamente: PROVA SCRITTA: vertente su argomento scelto dalla Commissione attinente alla materia oggetto del concorso, mediante lo svolgimento di tema o soluzione di quesiti a risposta sintetica. PROVA PRATICA: consistente nella esecuzione di tecniche specifiche relative alla materia oggetto del concorso o nella predisposizione di atti connessi alla qualificazione professionale richiesta. PROVA ORALE: oltre alle materie attinenti al profilo a concorso, comprende elementi di informatica e la verifica della conoscenza almeno a livello iniziale della lingua inglese o francese. Per quanto riguarda la conoscenza di elementi di informatica e della lingua straniera la Commissione Giudicatrice, ove necessario, potrà essere integrata da membri aggiunti. La Commissione esaminatrice sarà nominata ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. 220/01. La data e la sede degli esami saranno tempestivamente comunicate agli interessati a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, i quali, prima di sostenere le prove dovranno esibire un documento legale di riconoscimento. A parità di punteggio nella graduatoria finale verrà data applicazione all’art. 2, comma 9, della Legge 16 giugno 1998, n. 191. Il vincitore del concorso dovrà presentare, entro 30 giorni dalla notifica, i documenti di rito richiesti dagli ordinamenti vigenti per l’assunzione o, in alternativa, le dichiarazioni sostitutive di cui all’art. 19 del D.P.R. 220/01 e dovrà presentarsi per la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. L’assunto dovrà espletare un periodo di prova secondo quanto previsto dall’art. 15 del C.C.N.L. del Comparto Sanità sottoscritto in data 1 settembre 1995. Per quanto non esplicitamente previsto nel presente bando di concorso valgono le norme di cui al D.P.R. 220/01 e di cui al C.C.N.L. del Comparto Sanità. Si precisa che questa Amministrazione garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro (artt. 7 e 57 - D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 – D.Lgs. 11 aprile 2006 n. 198 - D.Lgs. 25 gennaio 2010 n. 5). Per il presente concorso verrà data applicazione alle disposizioni vigenti in materia di riserva dei posti per le categorie aventi diritto. Ai sensi dell’art. 13, comma 1, della L. 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti presso questa Azienda Ospedaliera per le finalità di gestione dell’avviso e saranno trattati presso una banca dati automatizzata successivamente alla eventuale istituzione del rapporto di lavoro, per finalità inerenti la gestione del rapporto medesimo. Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dall’avviso. L’interessato è titolare dei diritti di cui all’art. 7 della citata legge. Questa Amministrazione si riserva la facoltà di sospendere, modificare o revocare il presente bando di concorso senza che gli aspiranti possano avanzare pretese o diritti di sorta. Copia del presente bando verrà notificata alla Provincia di Varese – Ufficio Collacamento Mirato Disabili – con la quale è stata stipulata specifica convenzione ai sensi dell’articolo 11 della Legge 68/99, riservandosi di considerare in tale contesto eventuali candidature di personale regolarmente iscritto a dette liste di collocamento. Per qualsiasi informazione gli interessati potranno rivolgersi all’Ufficio Concorsi dell’Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi» - Viale Luigi Borri, 57 - Varese tel. 0332/278917 – 278918-278919. Varese, 20 aprile 2011 Il direttore amministrativo Giuseppe Micale Il direttore generale Walter Bergamaschi – 64 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Al Direttore Generale Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo e Fond. Macchi" Viale Borri, 57 21100 VARESE VA _ l _ sottoscritt _ ______________________________________________________________________ nat_ a ________________________________________________________ (Prov. di _______________) il _________________ e residente in _______________________________________________________ Via _______________________________________________ n. _______________ C.A.P. __________ N. Telefono ___________________________________________________________________________ CHIEDE di poter partecipare al concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. ____ post_ di _________ A tal fine, consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445 per il caso di dichiarazione mendace e falsità in atti, dichiara: 1. di essere in possesso della cittadinanza italiana; di essere (per i cittadini italiani appartenenti ad uno stato della CEE) cittadino/a dello stato di_________________________________________________________________________________ 2. di essere iscritto/a nelle liste elettorali del Comune di _____________________________________ di non essere iscritto/a nelle liste elettorali per il seguente motivo____________________________ 3. di non aver subito condanne penali e di non aver procedimenti penali in corso di aver subito le seguenti condanne penali ______________________________________________ di avere i seguenti procedimenti penali in corso __________________________________________ 4. di essere in possesso dei seguenti titoli di studio: ___________________________________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________ il _____________________________ ___________________________________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________ il _____________________________ 5. di essere iscritto all'Albo professionale _________________________________________________ di ____________________________________________al n. ___________ dal ______________ 6. di aver prestato i seguenti servizi alle dipendenze di pubbliche amministrazioni: P.A. ______________________________________ periodo dal ______________ al _____________ Profilo Professionale _____________________________________ livello ______________________ P.A. ______________________________________ periodo dal ______________ al _____________ Profilo Professionale _____________________________________ livello ______________________ P.A. ______________________________________ periodo dal ______________ al _____________ Profilo Professionale _____________________________________ livello ______________________ P.A. ______________________________________ periodo dal ______________ al _____________ Profilo Professionale _____________________________________ livello ______________________ 7. di aver fruito dei seguenti periodi di aspettativa senza assegni: dal _______ al _________ per i seguenti motivi _________________________________________ dal _______ al _________ per i seguenti motivi _________________________________________ dal _______ al _________ per i seguenti motivi _________________________________________ 8. di non essere stato destituito/a o dispensato/a dall'impiego presso la Pubblica Amministrazione; 2 9. di essere fisicamente idoneo/a allo svolgimento delle mansioni relative al posto messo a concorso; 10.di essere nei riguardi degli obblighi militari nella seguente posizione: ________________________ 11.di appartenere a categorie con diritto a preferenze ai sensi della normativa statale: ___________________________________________________________________________________ 12.di essere portatore di handicap e di avere necessità del seguente ausilio o tempi aggiuntivi:_____________________________________________________________________ 13.che ogni eventuale comunicazione relativa alla presente domanda venga fatta al seguente indirizzo, impegnandosi a comunicare le eventuali successive variazioni ed esonera l'Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi" di Varese da qualsiasi responsabilità in caso di sua irreperibilità: via/piazza ____________________________________________________n. ________cap _______ Città ____________________________________ Prov. ________ Tel n. ________________________ 14.che i documenti allegati alla presente istanza, numerati da 1 a ____ sono conformi agli originali, ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445; 15.di manifestare il proprio consenso affinchè i dati personali possano essere trattati nel rispetto del D.Lgs 30.06.2003 n. 196, per gli adempimenti connessi alla presente procedura; 16. per i cittadini dell’Unione Europea: di godere dei diritti civili e politici nello stato di appartenenza ovvero (specifica i motivi in caso negativo) ________________________________________ di avere adeguata conoscenza della lingua italiana. Data _______________ FIRMA _________________________ AUTENTICAZIONE DI SOTTOSCRIZIONE OMESSA AI SENSI DELL'ART. 38, COMMA 3, DEL D.P.R. 28.12.2000 N. 445 Note: devono essere contrassegnate tutte le caselle corrispondenti alle dichiarazioni effettuate SOTTOSCRIZIONE IN PRESENZA DEL DIPENDENTE ADDETTO VISTO, per la sottoscrizione apposta in mia presenza ________________________, li _________________ IL DIPENDENTE ADDETTO _____________________________________ SOTTOSCRIZIONE NON IN PRESENZA DEL DIPENDENTE ADDETTO Allegato alla presente, fotocopia documento di identità n. _____________________________________ rilasciato il ____________________ da _____________________________________________________ Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi” - Varese Avviso pubblico per il conferimento di incarico quinquennale per la copertura di n. 1 posto di Direttore - Disciplina di neuroradiologia - dell’unità operativa di neuroradiologia (Area della medicina diagnostica e dei servizi) Questa Amministrazione in esecuzione della deliberazione n. 215 del 10 marzo 2011 ha indetto avviso pubblico per il conferimento di incarico quinquennale per la copertura di •N. 1 POSTO DI DIRETTORE - DISCIPLINA DI NEURORADIOLOGIA - DELL’UNITA’ OPERATIVA DI NEURORADIOLOGIA (Area della medicina diagnostica e dei servizi) in conformità alle disposizioni introdotte per il personale del ruolo sanitario del Servizio Sanitario Nazionale, dal D.P.R. 10 dicembre 1997 n. 484. REQUISITI GENERALI DI AMMISSIONE All’avviso possono partecipare i candidati che possiedono i seguenti requisiti: a) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea; b) idoneità fisica all’impiego: −− l’accertamento dell’idoneità fisica è effettuato a cura dell’Azienda Ospedaliera, prima dell’immissione in servizio; −− il personale dipendente da pubbliche amministrazioni ed il personale dipendente dagli istituti, ospedali ed enti di cui agli artt. 25 e 26, comma 1, del D.P.R. 20 dicembre 1979, n. 761, è dispensato dalla visita medica; c) età: come previsto dall’art. 3, c. 6, legge 15 maggio 1997, n. 127, la partecipazione all’avviso non è soggetta a limiti di età; tuttavia la durata dell’incarico non potrà superare la data prevista per il collocamento a riposo d’ufficio coincidente con il compimento del sessantacinquesimo anno di età impregiudicata la fruizione, a domanda dell’interessato, di quanto previsto dall’art. 15 nonies del D.Lgs. n. 502/1992, come modificato dall’art. 22 della L. 4 novembre 2010 n. 183. Non possono accedere al posto coloro che siano stati esclusi dall’elettorato politico attivo e coloro che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione. A norma della legge 10 aprile 1991, n. 125, artt. 7 e 57 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, del D.Lgs. 11 aprile 2006 n. 198 e D.Lgs. 25 gennaio 2010 n. 5, è garantita parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro. REQUISITI SPECIFICI DI AMMISSIONE Ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 10 dicembre 1997, n. 484, l’ammissione alla presente procedura è riservata a coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti: a) iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Medici, ovvero, l’iscrizione al corrispondente Albo Professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea, con obbligo di iscrizione all’Albo in Italia prima dell’assunzione in servizio; b) anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina o disciplina equipollente, e specializzazione nella disciplina o in luogo della stessa sono ammesse le specializzazioni in radiologia diagnostica, radiodiagnostica, radiologia e radiologia medica; c) curriculum professionale ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. n. 484/97, in cui sia anche documentata una specifica attività professionale ed adeguata esperienza ai sensi dell’art. 6 del suddetto D.P.R.; d) attestato di formazione manageriale di cui all’art. 5, comma 1, lettera d) del più volte richiamato D.P.R. n. 484/97. Ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. n. 484/97, fino all’emanazione dei provvedimenti di cui all’art. 6, comma 1, del medesimo D.P.R., si prescinde dal possesso dei requisiti inerenti la specifica attività professionale e dell’attestato di formazione manageriale di cui all’art. 5, comma 1, lettera d) del più volte richiamato D.P.R. n. 484/97. Coloro che sono in possesso dell’idoneità conseguita in base al pregresso ordinamento, possono accedere all’incarico comportante direzione di struttura complessa nella corrispondente disciplina, anche in assenza dell’attestato di formazione manageriale, fermo restando l’obbligo, nel caso di assunzione dell’incarico, di acquisire l’attestato nel primo corso utile. I requisiti di cui sopra devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione, stabilito negli avvisi pubblici. Bollettino Ufficiale – 65 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 DOMANDA DI AMMISSIONE ALL’AVVISO Per partecipare all’avviso gli aspiranti dovranno far pervenire domanda in carta semplice, utilizzando lo schema allegato, indirizzata al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fond. Macchi» - Viale L. Borri, 57 - 21100 Varese - C.P. 294 entro il termine perentorio delle ore 12,00 del 30° giorno successivo alla data di pubblicazione dell’estratto del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato alla stessa ora del primo giorno successivo non festivo. Le domande di partecipazione al concorso si considerano prodotte in tempo utile, anche se spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine indicato; a tal fine fa fede il timbro a data dell’ufficio accettante. Il termine è perentorio e non si terrà conto delle domande, dei documenti e dei titoli comunque presentati o pervenuti dopo la scadenza del termine stesso. L’Amministrazione non assume alcuna responsabilità per dispersione di comunicazioni dipendenti da inesatte indicazioni del recapito da parte del candidato, o da una mancata, oppure tardiva, comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda, nè per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’Amministrazione stessa. Ai sensi dell’art. 39 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 non è prevista l’autentica della firma in calce alla domanda. DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA Alla domanda di partecipazione all’avviso gli aspiranti devono allegare: •curriculum formativo e professionale redatto su carta semplice, datato e firmato; •fotocopia di pubblicazioni o di certificazioni relative a titoli che si ritenga opportuno presentare, con dichiarazione di conformità all'originale, formulata nel contesto della domanda di ammissione; •quietanza dell'effettuato versamento intestato al "Tesoriere dell'Ospedale di Circolo e Fond. Macchi di Varese" (Banca Intesa SanPaolo S.p.A. - Viale Borri, 57 - Varese) della tassa di ammissione all'avviso pubblico di Euro 10,33.=, non rimborsabili, da effettuarsi o presso la Tesoreria della Banca Intesa S.p.A. - sportello interno all'Ospedale, oppure tramite vaglia postale; •elenco in triplice copia, in carta semplice, dei documenti e dei titoli presentati. MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL’IDONEITÀ La Commissione, nominata ai sensi dell’art. 15 – ter, comma 2, del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni, accerterà l’idoneità sulla base del colloquio e della valutazione del curriculum professionale, predisponendo l’elenco degli idonei in ordine alfabetico. Il colloquio sarà diretto alla valutazione delle capacità professionali del candidato nella specifica disciplina con riferimento anche alle esperienze professionali documentate, nonchè all’accertamento delle capacità gestionali, organizzative, di direzione, dell’aspirante stesso, con riferimento all’incarico da svolgere. Il curriculum professionale verrà valutato con riferimento ai criteri stabiliti dall’art. 8 del D.P.R. n. 484/97, i cui contenuti concernono le attività professionali, di studio, direzionali-organizzative, con riferimento: a) alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime; b) alla posizione funzionale del candidato nelle strutture ed alle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione; c) alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato; d) ai soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere, di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori; e) all’attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento di diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario con indicazione delle ore annue di insegnamento; f) alla partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero, valutati secondo i criteri di cui all’art. 9 del D.P.R. 484/97, nonchè alle pregresse idoneità nazionali; g) alla formazione e/o esperienza di direzione manageriale. Nella valutazione del curriculum sarà presa in considerazione, altresì, la produzione scientifica strettamente pertinente alla disciplina, pubblicata su riviste italiane o straniere, caratterizzate da criteri di filtro dell’accettazione dei lavori, nonchè il suo impatto sulla comunità scientifica. CONVOCAZIONE CANDIDATI I candidati saranno avvisati del luogo e della data fissata per lo svolgimento del colloquio con lettera raccomandata con avviso di ricevimento. CONFERIMENTO INCARICO Il Direttore Generale, nell’ambito di coloro che saranno risultati idonei, sceglierà l’aspirante cui conferire l’incarico con provvedimento motivato. L’incarico ha durata quinquennale, da’ titolo a specifico trattamento economico ed è rinnovabile, salvo il raggiungimento dei limiti di età previsto per il collocamento a riposo d’ufficio. All’assegnatario dell’incarico sarà attribuito il trattamento economico previsto dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti medici responsabili di strutture complesse (ex II livello) del Servizio Sanitario Nazionale. Per tutto quanto non particolarmente contemplato dal presente avviso valgono le vigenti disposizioni di legge e contrattuali. Viene precisato, inoltre, che l’incarico di che trattasi verrà conferito solo se consentito dalla legislazione nazionale e regionale vigente al momento della stipula del relativo contratto individuale. ADEMPIMENTI DELL’ASPIRANTE AL QUALE È CONFERITO L’INCARICO L’aspirante al quale verrà conferito l’incarico dovrà, sotto pena di decadenza, produrre entro il termine di 30 giorni dalla data di ricevimento della relativa richiesta, i documenti richiesti dagli ordinamenti vigenti per l’assunzione o, in alternativa, le dichiarazioni sostitutive di cui al D.P.R. 445/2000. L’aspirante al quale verrà conferito l’incarico dovrà assumere servizio entro 30 giorni dalla data di ricevimento della relativa comunicazione a pena di decadenza, salvi i casi di legittimo impedimento, giustificati prima della scadenza di tale termine, ritenuti tali ad insindacabile giudizio dell’Azienda Ospedaliera. L’Amministrazione si riserva la facoltà di sospendere, modificare o revocare il presente avviso senza che gli aspiranti possano avanzare pretese o diritti di sorta. Per qualsiasi informazione gli interessati potranno rivolgersi all’U.O. Sviluppo e Gestione Risorse Umane dell’Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fond. Macchi» - Viale L. Borri, 57 - tel. 0332/278917 - 278918 – 278919 Varese. Il testo del presente bando, unitamente alla modulistica da utilizzare per la formulazione della domanda, è disponibile sul sito: http://www.ospedalivarese.net nella sezione «bandi di concorso». Varese, 6 aprile 2011 Il direttore amministrativo Giuseppe Micale Il direttore generale Walter Bergamaschi – 66 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Al Direttore Generale Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo e Fond. Macchi" Viale Borri, 57 21100 VARESE VA SOTTOSCRIZIONE IN PRESENZA DEL DIPENDENTE ADDETTO _ l _ sottoscritt _ ________________________________________________________________ VISTO, per la sottoscrizione apposta in mia presenza nat_ a ___________________________________________________ (Prov. di ____________ ) __________________________, li _______________ il _________________ e residente in ________________________________________________ Via _______________________________________ n. ____________________ C.A.P. _______ N. Telefono ____________________________________________________________________ CHIEDE SOTTOSCRIZIONE NON IN PRESENZA DEL DIPENDENTE ADDETTO Allegato alla presente, fotocopia documento di identità n. ________________________________ di poter partecipare all'avviso pubblico per il conferimento di incarico quinquennale, per la copertura di n. 1 posto di Direttore – Disciplina di Neuroradiologia – dell’Unità Operativa di Neuroradiologia. A tal fine, consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445 per il caso di dichiarazione mendace e falsità in atti, dichiara: 1. di essere in possesso della cittadinanza italiana; di essere (per i cittadini italiani appartenenti ad uno stato della CEE) cittadino/a dello stato di ____________________________________________________________________________ 2. di essere iscritto/a nelle liste elettorali del Comune di _______________________________ di non essere iscritto/a nelle liste elettorali per il seguente motivo ______________________ 3. di non aver subito condanne penali e di non aver procedimenti penali in corso aver subito le seguenti condanne penali __________________________________________ di avere i seguenti procedimenti penali in corso ____________________________________ 4. di essere in possesso dei seguenti diplomi di Laurea in: ____________________________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________________ il ______________ ____________________________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________________ il ______________ 5. di essere in possesso del diploma di Specializzazione conseguita ai sensi del D.Lgs. n. 257/91 in disciplina di __________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________________ il ______________ di essere in possesso del diploma di Specializzazione non conseguita ai sensi del D.Lgs. n. 257/91 in disciplina di __________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________________ il ______________ di essere in possesso del diploma di Specializzazione conseguita ai sensi del D.Lgs. n. 257/91 in disciplina di __________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________________ il ______________ di essere in possesso del diploma di Specializzazione non conseguita ai sensi del D.Lgs. n. 257/91 in disciplina di __________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________________ il ______________ 6. di aver conseguito l'attestato di formazione manageriale di cui all'art. 5 del D.P.R. n. 484/97 in data presso _________________________________________________ 7. di essere iscritto all'ordine _____________________________________________________ di __________________________________ al n. ________________ dal ________________ 8. di essere abilitato all'esercizio della professione 9. di aver prestato i seguenti servizi alle dipendenze di pubbliche amministrazioni: P.A. ___________________________________________ periodo dal _______ al _________ Profilo Professionale _____________________________________________ livello _______ P.A. ___________________________________________ periodo dal _______ al _________ Profilo Professionale _____________________________________________ livello _______ P.A. ___________________________________________ periodo dal _______ al _________ Profilo Professionale _____________________________________________ livello _______ P.A. ___________________________________________ periodo dal _______ al _________ Profilo Professionale _____________________________________________ livello _______ 10. di aver fruito dei seguenti periodi di aspettativa senza assegni: dal ___________ al _____________ per i seguenti motivi______________________________ dal ___________ al _____________ per i seguenti motivi______________________________ dal ___________ al _____________ per i seguenti motivi______________________________ 11. di non essere stato destituito/a o dispensato/a dall'impiego presso la Pubblica Amministrazione 12. di essere fisicamente idoneo/a allo svolgimento delle mansioni relative al posto messo a concorso; 13. di essere nei riguardi degli obblighi militari nella seguente posizione: __________________ 14. di appartenere a categorie con diritto a preferenze ai sensi della normativa statale: _________________________________________________________________________ 15. che ogni eventuale comunicazione relativa alla presente domanda sia fatta al seguente indirizzo, impegnandosi a comunicare le eventuali successive variazioni ed esonera l'Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi" di Varese da qualsiasi responsabilità in caso di sua irreperibilità: Via/Piazza ________________________________________ n. _______Cap. _____________ Città ________________________________ Prov. _________Tel n. ____________________ 16. che i documenti allegati alla presente istanza, numerati da 1 a ______ sono conformi agli originali, ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445; 17. di manifestare il proprio consenso affinchè i dati personali possano essere trattati nel rispetto del D.Lgs. 30.06.2003 n. 196, per gli adempimenti connessi alla presente procedura. Data __________________ IL DIPENDENTE ADDETTO ___________________________________ FIRMA AUTENTICAZIONE DI SOTTOSCRIZIONE OMESSA AI SENSI DELL’ART. 38, COMMA 3 DEL D.P.R. 28.12.2000 N. 445. Note: devono essere contrassegnate tutte le caselle corrispondenti alle dichiarazioni effettuate rilasciato il ____________________ da ______________________________________________ Bollettino Ufficiale – 67 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi” - Varese Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 2 posti di Dirigente Medico - Disciplina di medicina fisica e riabilitazione da assegnare al Presidio del Verbano - Ospedale di Luino Questa amministrazione in esecuzione della deliberazione n. 189 del 3 marzo 2011 è indetto concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di •N. 2 POSTI DI DIRIGENTE MEDICO – DISCIPLINA DI MEDICINA FISICA E RIABILITAZIONE DA ASSEGNARE AL PRESIDIO DEL VERBANO – OSPEDALE DI LUINO. Il concorso sarà disciplinato dalle norme contenute nel D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni e nel D.P.R. 10 dicembre 1997 n. 483. Ai posti messi a concorso è attribuito il trattamento economico previsto dalla vigente normativa oltre le indennità e spettanze a norma di legge, di regolamento, o di accordi sindacali recepiti dall’Amministrazione. Gli assegni sono soggetti alle trattenute erariali, previdenziali ed assistenziali. Per l’ammissione al concorso gli aspiranti devono essere in possesso dei requisiti generali e specifici come segue: a) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea; b) idoneità fisica all’impiego che verrà accertata dall’Azienda prima dell’immissione in servizio; c) laurea in medicina e chirurgia; d) iscrizione all’albo dell’ordine dei medici. L’iscrizione al corrispondente Albo Professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea consente la partecipazione al concorso, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’Albo in Italia prima dell’assunzione in servizio; e) specializzazione nella disciplina di medicina fisica e riabilitazione oppure titolarità, alla data dell’1 febbraio 1998, di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con inquadramento nella qualifica di dirigente medico di 1° Livello – Disciplina di medicina fisica e riabilitazione. I suddetti requisiti di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel presente bando di concorso per la presentazione delle domande di ammissione. I beneficiari della Legge 5 febbraio 1992 n. 104 devono specificare nella domanda di ammissione, qualora lo ritengano indispensabile, l’ausilio eventualmente necessario per l’espletamento delle prove in relazione al proprio handicap, nonchè l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi. Non possono essere ammessi al concorso coloro che siano stati esclusi dall’elettorato attivo, nonchè coloro che siano stati dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile. Per essere ammessi al concorso i candidati dovranno produrre domanda redatta, utilizzando lo schema allegato, su carta libera, indirizzata al direttore generale della Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fond. Macchi» - Viale L. Borri, 57 - 21100 Varese - C.P. 294, che dovrà pervenire entro le ore 12,00 del 30° giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualora detto giorno sia festivo il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo. Le domande di partecipazione al concorso si considerano prodotte in tempo utile, anche se spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine indicato; a tal fine fa fede il timbro a data dell’ufficio accettante. Il termine è perentorio e non si terrà conto delle domande, dei documenti e dei titoli comunque presentati o pervenuti dopo la scadenza del termine stesso. I candidati hanno l’obbligo di comunicare gli eventuali cambiamenti di indirizzo all’Amministrazione la quale non assume alcuna responsabilità nel caso di loro irreperibilità presso l’indirizzo comunicato. Alla domanda devono essere allegati: 1) quietanza dell’effettuato versamento intestato al «Tesoriere dell’Ospedale di Circolo e Fond. Macchi di Varese» (Banca Intesa SanPaolo S.p.A. - Viale Borri, 57 - Varese) della tassa di concorso di Euro 10,33.= da effettuarsi o tramite vaglia postale o direttamente presso la Banca Intesa S.p.A - sportello interno all’Ospedale; 2) curriculum formativo e professionale in carta semplice, datato e firmato dal concorrente; 3) fotocopie di pubblicazioni o di certificazioni relative ai titoli che ritenga opportuno presentare agli effetti delle valutazioni di merito e della formazione della graduatoria, compreso eventuale foglio matricolare o stato di servizio a documentazione del servizio militare (legge 24 dicembre 1986 n. 958), con dichiarazione di conformità all’originale, formulata nel contesto della domanda di ammissione; 4) elenco, in triplice copia ed in carta semplice, di tutti i titoli e documenti presentati di cui una copia verrà restituita al concorrente per ricevuta. L’Amministrazione si riserva la facoltà di procedere ad idonei controlli sulla veridicità e l’autenticità delle dichiarazioni. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, il dichiarante decade dai benefici conseguiti fermo restando quanto previsto dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000. La dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o dell’atto di notorietà se non è resa davanti al funzionario incaricato deve essere accompagnata dalla fotocopia di un documento valido. Le prove d’esame sono fissate dall’art. 26 del D.P.R. n. 483/97 e precisamente: PROVA SCRITTA: relazione su caso clinico simulato o su argomenti inerenti alla disciplina messa a concorso, o soluzione di una serie di quesiti a risposta sintetica inerenti alla disciplina stessa. PROVA PRATICA: su tecniche e manualità peculiari della disciplina. La prova pratica deve comunque essere anche illustrata schematicamente per iscritto. PROVA ORALE: sulle materie inerenti alla disciplina a concorso nonchè sui compiti connessi alla funzione da conferire. I punteggi relativi alle prove d’esame sono quelli fissati dall’art. 27 del D.P.R. n. 483/97. La Commissione darà valutazione, secondo criteri preventivamente individuati, ai titoli rientranti nelle seguenti categorie, per ognuna delle quali avranno a disposizione il punteggio massimo a fianco di ciascuna specificato: a) titoli di carriera ........................................................... punti 10 b) titoli accademici e di studio ....................................... punti 3 c) pubblicazioni e titoli scientifici .................................... punti 3 d) curriculum formativo e professionale ....................... punti 4. La Commissione Esaminatrice sarà nominata ai sensi degli artt. 5 e 25 del D.P.R. 10 dicembre 1997 n. 483. La data e la sede degli esami saranno tempestivamente comunicate agli interessati a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, i quali, prima di sostenere le prove dovranno esibire un documento legale di riconoscimento. A parità di punteggio nella graduatoria finale verrà data applicazione all’art. 2, comma 9, della Legge 16 giugno 1998, n. 191. I vincitori del concorso dovranno presentare, entro 30 giorni dalla notifica, i documenti di rito richiesti dagli ordinamenti vigenti per l’assunzione o, in alternativa, le dichiarazioni sostitutive di cui al D.P.R. n. 445/2000 e dovranno presentarsi per la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. Gli assunti dovranno espletare un periodo di prova della durata di mesi sei ai sensi dell’art. 14 del C.C.N.L. dell’area della dirigenza medica e veterinaria sottoscritto in data 8 giugno 2000. Per quanto non esplicitamente previsto nel presente bando di concorso valgono le norme di cui al D.P.R. n. 483/97 più volte citato. Si precisa che questa amministrazione garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro (artt. 7 e 57 - D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 – D.Lgs. 11 aprile 2006 n. 198 - D.Lgs 25 gennaio 2010 n. 5). Ai sensi dell’art. 13, comma 1, del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti presso questa azienda ospedaliera per le finalità di gestione dell’avviso e saranno trattati presso una banca dati automatizzata successivamente alla eventuale istituzione del rapporto di lavoro, per finalità inerenti la gestione del rapporto medesimo. Il conferimen- – 68 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 to di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dall’avviso. L’interessato è titolare dei diritti di cui all’art. 7 della citata legge. Per il presente concorso verrà data applicazione alle disposizioni vigenti in materia di riserva dei posti per le categorie aventi diritto ivi compresa quella ai sensi dell’art. 18, comma 6, del D.Lgs. n. 215/2001. Questa Amministrazione si riserva la facoltà di sospendere, modificare o revocare il presente bando di concorso senza che gli aspiranti possano avanzare pretese o diritti di sorta. Copia del presente bando verrà notificata alla Provincia di Varese – Ufficio collocamento mirato disabili – con la quale è stata stipulata specifica convenzione ai sensi dell’articolo 11 della Legge 68/99, riservandosi di considerare in tale contesto eventuali candidature di personale regolarmente iscritto a dette liste di collocamento. Per qualsiasi informazione gli interessati potranno rivolgersi all’U.O. Sviluppo e gestione risorse umane dell’azienda ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fond. Macchi» - Viale L. Borri, 57 tel. 0332/278917 - 278918 - 278919 Varese. Il testo del presente bando, unitamente alla modulistica da utilizzare per la formulazione della domanda, è disponibile sul sito: http://www.ospedalivarese.net nella sezione «bandi di concorso». Varese, 6 aprile 2011 Il direttore amministrativo Giuseppe Micale Il direttore generale Walter Bergamaschi Al Direttore Generale Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo e Fond. Macchi" Viale Borri, 57 21100 VARESE VA _ l _ sottoscritt _ ______________________________________________________________________ nat_ a __________________________________________________________ (Prov. di ____________) il _________________ e residente in ______________________________________________________ Via _______________________________________________________ n. ________ C.A.P. _________ N. Telefono __________________________________________________________________________ CHIEDE di poter partecipare al concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 2 posti di Dirigente Medico – Disciplina di Medicina Fisica e Riabilitazione da assegnare al Presidio del Verbano – Ospedale di Luino. A tal fine, consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445 per il caso di dichiarazione mendace e falsità in atti, dichiara: 1. di essere in possesso della cittadinanza italiana; di essere (per i cittadini italiani appartenenti ad uno stato della CEE) cittadino/a dello stato di __________________________________________________________________________________ 2. di essere iscritto/a nelle liste elettorali del Comune di _____________________________________ di non essere iscritto/a nelle liste elettorali per il seguente motivo____________________________ 3. di non aver subito condanne penali e di non aver procedimenti penali in corso di aver subito le seguenti condanne penali ______________________________________________ di avere i seguenti procedimenti penali in corso _________________________________________ 4. di essere in possesso dei seguenti diplomi di Laurea in: __________________________________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________ il ____________________________ __________________________________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________ il ____________________________ 5. di essere in possesso del diploma di Specializzazione conseguita ai sensi del D.Lgs. n. 257/91 in disciplina di _______________________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________ il ___________________________ con durata legale del corso di studio di anni ______________________________________________ (anno accademico di iscrizione ______________ anno accademico di conseguimento ____________) di essere in possesso del diploma di Specializzazione conseguita ai sensi del D.Lgs. n. 368/99 in disciplina di _____________________________________________________________________ anno accademico di iscrizione gg _______/m______/a_____ anno accademico di conseguimento gg _______/m______/a______ con durata legale del corso di studio di anni _________________________________________________ di essere in possesso del diploma di Specializzazione conseguita ai sensi del D.Lgs. n. 257/91 in 2 disciplina di _______________________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________ il ____________________________ (anno accademico di iscrizione ______________ anno accademico di conseguimento ____________) di essere in possesso del diploma di Specializzazione non conseguita ai sensi del D.Lgs. n. 257/91 in disciplina di _____________________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________ il ___________________________ (anno accademico di iscrizione ______________ anno accademico di conseguimento ____________) 6. di essere iscritto all’ordine __________________________________________________________ di __________________________________ al n. ___________ dal __________________________ 7. di essere abilitato all'esercizio della professione 8. di aver prestato i seguenti servizi alle dipendenze di pubbliche amministrazioni: P.A. _____________________________________________ periodo dal __________ al __________ Profilo Professionale ____________________________________________ livello ______________ P.A. _____________________________________________ periodo dal __________ al __________ Profilo Professionale ____________________________________________ livello ______________ P.A. _____________________________________________ periodo dal __________ al __________ Profilo Professionale ____________________________________________ livello ______________ P.A. _____________________________________________ periodo dal __________ al __________ Profilo Professionale ____________________________________________ livello ______________ 9. di aver fruito dei seguenti periodi di aspettativa senza assegni: dal _______ al ________ per i seguenti motivi ____________________________________________ dal _______ al ________ per i seguenti motivi ____________________________________________ dal _______ al ________ per i seguenti motivi ____________________________________________ 10.di non essere stato destituito/a o dispensato/a dall'impiego presso la Pubblica Amministrazione; 11.di essere fisicamente idoneo/a allo svolgimento delle mansioni relative al posto messo a concorso; 12.di essere nei riguardi degli obblighi militari nella seguente posizione: _________________________ 13.di appartenere a categorie con diritto a preferenze ai sensi della normativa statale: __________________________________________________________________________________ 14.che ogni eventuale comunicazione relativa alla presente domanda venga fatta al seguente indirizzo, impegnandosi a comunicare le eventuali successive variazioni ed esonera l'Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi" di Varese da qualsiasi responsabilità in caso di sua irreperibilità: via/piazza ______________________________________________________ n. ____ cap ________ Città __________________________________________Prov. ________ Tel n. _________________ 15.che i documenti allegati alla presente istanza, numerati da 1 a ____ sono conformi agli originali, ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445; 16.di manifestare il proprio consenso affinchè i dati personali possano essere trattati nel rispetto del D.Lgs. 30.06.2003 n. 196, per gli adempimenti connessi alla presente procedura. Data _________________ FIRMA _________________________ AUTENTICAZIONE DI SOTTOSCRIZIONE OMESSA AI SENSI DELL'ART. 38, COMMA 3, DEL D.P.R. 28.12.2000 N. 445 3 Note: devono essere contrassegnate tutte le caselle corrispondenti alle dichiarazioni effettuate SOTTOSCRIZIONE IN PRESENZA DEL DIPENDENTE ADDETTO VISTO, per la sottoscrizione apposta in mia presenza _____________________ , li _____________________ IL DIPENDENTE ADDETTO __________________________________ SOTTOSCRIZIONE NON IN PRESENZA DEL DIPENDENTE ADDETTO Allegato alla presente, fotocopia documento di identità n. _____________________________________ rilasciato il _________________ da ________________________________________ _______________ Bollettino Ufficiale – 69 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi” - Varese Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 1 posto di dirigente medico - Disciplina di malattie dell’apparato respiratorio Questa Amministrazione in esecuzione della deliberazione n. 135 del 17 febbraio 2011 è indetto concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di •N. 1 POSTO DI DIRIGENTE MEDICO – DISCIPLINA DI MALATTIE DELL’APPARATO RESPIRATORIO. Il concorso sarà disciplinato dalle norme contenute nel D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni e nel D.P.R. 10 dicembre 1997 n. 483. Al posto messo a concorso è attribuito il trattamento economico previsto dalla vigente normativa oltre le indennità e spettanze a norma di legge, di regolamento, o di accordi sindacali recepiti dall’Amministrazione. Gli assegni sono soggetti alle trattenute erariali, previdenziali ed assistenziali. Per l’ammissione al concorso gli aspiranti devono essere in possesso dei requisiti generali e specifici come segue: a) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea; b) idoneità fisica all’impiego che verrà accertata dall’Azienda prima dell’immissione in servizio; c) laurea in Medicina e Chirurgia; d) iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Medici. L’iscrizione al corrispondente Albo Professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea consente la partecipazione al concorso, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’Albo in Italia prima dell’assunzione in servizio; e) specializzazione nella disciplina di Malattie dell’Apparato Respiratorio oppure titolarità, alla data dell’01.02.1998, di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con inquadramento nella qualifica di Dirigente Medico di 1° Livello – Disciplina di Malattie dell’Apparato Respiratorio. I suddetti requisiti di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel presente bando di concorso per la presentazione delle domande di ammissione. I beneficiari della Legge 5 febbraio 1992 n. 104 devono specificare nella domanda di ammissione, qualora lo ritengano indispensabile, l’ausilio eventualmente necessario per l’espletamento delle prove in relazione al proprio handicap, nonchè l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi. Non possono essere ammessi al concorso coloro che siano stati esclusi dall’elettorato attivo, nonchè coloro che siano stati dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile. Per essere ammessi al concorso i candidati dovranno produrre domanda redatta, utilizzando lo schema allegato, su carta libera, indirizzata al Direttore Generale della Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fond. Macchi» - Viale L. Borri, 57 - 21100 Varese - C.P. 294, che dovrà pervenire entro le ore 12,00 del 30° giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualora detto giorno sia festivo il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo. Le domande di partecipazione al concorso si considerano prodotte in tempo utile, anche se spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine indicato; a tal fine fa fede il timbro a data dell’ufficio accettante. Il termine è perentorio e non si terrà conto delle domande, dei documenti e dei titoli comunque presentati o pervenuti dopo la scadenza del termine stesso. I candidati hanno l’obbligo di comunicare gli eventuali cambiamenti di indirizzo all’Amministrazione la quale non assume alcuna responsabilità nel caso di loro irreperibilità presso l’indirizzo comunicato. Alla domanda devono essere allegati: 1) quietanza dell’effettuato versamento intestato al «Tesoriere dell’Ospedale di Circolo e Fond. Macchi di Varese» (Banca Intesa SanPaolo S.p.A. - Viale Borri, 57 - Varese) della tassa di concorso di Euro 10,33.= da effettuarsi o tramite vaglia postale o direttamente presso la Banca Intesa S.p.A - sportello interno all’Ospedale; 2) curriculum formativo e professionale in carta semplice, datato e firmato dal concorrente; 3) fotocopie di pubblicazioni o di certificazioni relative ai titoli che ritenga opportuno presentare agli effetti delle valutazioni di merito e della formazione della graduatoria, compreso eventuale foglio matricolare o stato di servizio a documentazione del servizio militare (legge 24 dicembre 1986 n. 958), con dichiarazione di conformità all’originale, formulata nel contesto della domanda di ammissione; 4) elenco, in triplice copia ed in carta semplice, di tutti i titoli e documenti presentati di cui una copia verrà restituita al concorrente per ricevuta. L’Amministrazione si riserva la facoltà di procedere ad idonei controlli sulla veridicità e l’autenticità delle dichiarazioni. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, il dichiarante decade dai benefici conseguiti fermo restando quanto previsto dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000. La dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o dell’atto di notorietà se non è resa davanti al funzionario incaricato deve essere accompagnata dalla fotocopia di un documento valido. Le prove d’esame sono fissate dall’art. 26 del D.P.R. n. 483/97 e precisamente: PROVA SCRITTA: relazione su caso clinico simulato o su argomenti inerenti alla disciplina messa a concorso, o soluzione di una serie di quesiti a risposta sintetica inerenti alla disciplina stessa. PROVA PRATICA: su tecniche e manualità peculiari della disciplina. La prova pratica deve comunque essere anche illustrata schematicamente per iscritto. PROVA ORALE: sulle materie inerenti alla disciplina a concorso nonchè sui compiti connessi alla funzione da conferire. I punteggi relativi alle prove d’esame sono quelli fissati dall’art. 27 del D.P.R. n. 483/97. La Commissione darà valutazione, secondo criteri preventivamente individuati, ai titoli rientranti nelle seguenti categorie, per ognuna delle quali avranno a disposizione il punteggio massimo a fianco di ciascuna specificato: a) titoli di carriera ........................................................... punti 10 b) titoli accademici e di studio ....................................... punti 3 c) pubblicazioni e titoli scientifici .................................... punti 3 d) curriculum formativo e professionale ........................ punti 4 La Commissione Esaminatrice sarà nominata ai sensi degli artt. 5 e 25 del D.P.R. 10 dicembre 1997 n. 483. La data e la sede degli esami saranno tempestivamente comunicate agli interessati a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, i quali, prima di sostenere le prove dovranno esibire un documento legale di riconoscimento. A parità di punteggio nella graduatoria finale verrà data applicazione all’art. 2, comma 9, della Legge 16 giugno 1998, n. 191. Il vincitore del concorso dovrà presentare, entro 30 giorni dalla notifica, i documenti di rito richiesti dagli ordinamenti vigenti per l’assunzione o, in alternativa, le dichiarazioni sostitutive di cui al D.P.R. n. 445/2000 e dovrà presentarsi per la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. L’assunto dovrà espletare un periodo di prova della durata di mesi sei ai sensi dell’art. 14 del C.C.N.L. dell’area della Dirigenza Medica e Veterinaria sottoscritto in data 8 giugno 2000. Per quanto non esplicitamente previsto nel presente bando di concorso valgono le norme di cui al D.P.R. n. 483/97 più volte citato. Si precisa che questa Amministrazione garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro (artt. 7 e 57 - D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 – D.Lgs. 11 aprile 2006 n. 198 - D.Lgs 25 gennaio 2010 n. 5). Ai sensi dell’art. 13, comma 1, del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti presso questa Azienda Ospedaliera per le finalità di gestione dell’avviso e saranno trattati presso una banca dati automatizzata successivamente alla eventuale istituzione del rapporto di lavoro, per finalità inerenti la gestione del rapporto medesimo. Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei – 70 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dall’avviso. L’interessato è titolare dei diritti di cui all’art. 7 della citata legge. Per il presente concorso verrà data applicazione alle disposizioni vigenti in materia di riserva dei posti per le categorie aventi diritto ivi compresa quella ai sensi dell’art. 18, comma 6, del D.Lgs. n. 215/2001. Questa Amministrazione si riserva la facoltà di sospendere, modificare o revocare il presente bando di concorso senza che gli aspiranti possano avanzare pretese o diritti di sorta. Copia del presente bando verrà notificata alla Provincia di Varese – Ufficio Collocamento Mirato Disabili – con la quale è stata stipulata specifica convenzione ai sensi dell’articolo 11 della Legge 68/99, riservandosi di considerare in tale contesto eventuali candidature di personale regolarmente iscritto a dette liste di collocamento. Per qualsiasi informazione gli interessati potranno rivolgersi all’U.O. Sviluppo e Gestione Risorse Umane dell’Azienda Ospedaliera «Ospedale di Circolo e Fond. Macchi» - Viale L. Borri, 57 - tel. 0332/278917 - 278918 - 278919 Varese. Il testo del presente bando, unitamente alla modulistica da utilizzare per la formulazione della domanda, è disponibile sul sito: http://www.ospedalivarese.net nella sezione «bandi di concorso». Varese, 6 aprile 2011 Il direttore amministrativo Giuseppe Micale Il direttore generale Walter Bergamaschi Al Direttore Generale Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo e Fond. Macchi" Viale Borri, 57 21100 VARESE VA _ l _ sottoscritt _ ______________________________________________________________________ nat_ a __________________________________________________________ (Prov. di ____________) il _________________ e residente in ______________________________________________________ Via _______________________________________________________ n. ________ C.A.P. _________ N. Telefono __________________________________________________________________________ CHIEDE di poter partecipare al concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 1 posto di Dirigente Medico – Disciplina di Malattie dell’Apparato Respiratorio. A tal fine, consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445 per il caso di dichiarazione mendace e falsità in atti, dichiara: 1. di essere in possesso della cittadinanza italiana; di essere (per i cittadini italiani appartenenti ad uno stato della CEE) cittadino/a dello stato di __________________________________________________________________________________ 2. di essere iscritto/a nelle liste elettorali del Comune di _____________________________________ di non essere iscritto/a nelle liste elettorali per il seguente motivo____________________________ 3. di non aver subito condanne penali e di non aver procedimenti penali in corso di aver subito le seguenti condanne penali ______________________________________________ di avere i seguenti procedimenti penali in corso _________________________________________ 4. di essere in possesso dei seguenti diplomi di Laurea in: __________________________________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________ il ____________________________ __________________________________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________ il ____________________________ 5. di essere in possesso del diploma di Specializzazione conseguita ai sensi del D.Lgs. n. 257/91 in disciplina di _______________________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________ il ___________________________ con durata legale del corso di studio di anni ______________________________________________ (anno accademico di iscrizione ______________ anno accademico di conseguimento ____________) di essere in possesso del diploma di Specializzazione conseguita ai sensi del D.Lgs. n. 368/99 in disciplina di _____________________________________________________________________ anno accademico di iscrizione gg _______/m______/a_____ anno accademico di conseguimento gg _______/m______/a______ con durata legale del corso di studio di anni _________________________________________________ di essere in possesso del diploma di Specializzazione conseguita ai sensi del D.Lgs. n. 257/91 in disciplina di _______________________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________ il ____________________________ (anno accademico di iscrizione ______________ anno 2 accademico di conseguimento ____________) di essere in possesso del diploma di Specializzazione non conseguita ai sensi del D.Lgs. n. 257/91 in disciplina di _____________________________________________________________________ conseguito presso _____________________________________ il ___________________________ (anno accademico di iscrizione ______________ anno accademico di conseguimento ____________) 6. di essere iscritto all’ordine __________________________________________________________ di __________________________________ al n. ___________ dal __________________________ 7. di essere abilitato all'esercizio della professione 8. di aver prestato i seguenti servizi alle dipendenze di pubbliche amministrazioni: P.A. _____________________________________________ periodo dal __________ al __________ Profilo Professionale ____________________________________________ livello ______________ P.A. _____________________________________________ periodo dal __________ al __________ Profilo Professionale ____________________________________________ livello ______________ P.A. _____________________________________________ periodo dal __________ al __________ Profilo Professionale ____________________________________________ livello ______________ P.A. _____________________________________________ periodo dal __________ al __________ Profilo Professionale ____________________________________________ livello ______________ 9. di aver fruito dei seguenti periodi di aspettativa senza assegni: dal _______ al ________ per i seguenti motivi ____________________________________________ dal _______ al ________ per i seguenti motivi ____________________________________________ dal _______ al ________ per i seguenti motivi ____________________________________________ 10.di non essere stato destituito/a o dispensato/a dall'impiego presso la Pubblica Amministrazione; 11.di essere fisicamente idoneo/a allo svolgimento delle mansioni relative al posto messo a concorso; 12.di essere nei riguardi degli obblighi militari nella seguente posizione: _________________________ 13.di appartenere a categorie con diritto a preferenze ai sensi della normativa statale: __________________________________________________________________________________ 14.che ogni eventuale comunicazione relativa alla presente domanda venga fatta al seguente indirizzo, impegnandosi a comunicare le eventuali successive variazioni ed esonera l'Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi" di Varese da qualsiasi responsabilità in caso di sua irreperibilità: via/piazza ______________________________________________________ n. ____ cap ________ Città __________________________________________Prov. ________ Tel n. _________________ 15.che i documenti allegati alla presente istanza, numerati da 1 a ____ sono conformi agli originali, ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445; 16.di manifestare il proprio consenso affinchè i dati personali possano essere trattati nel rispetto del D.Lgs. 30.06.2003 n. 196, per gli adempimenti connessi alla presente procedura. Data _________________ FIRMA _________________________ AUTENTICAZIONE DI SOTTOSCRIZIONE OMESSA AI SENSI DELL'ART. 38, COMMA 3, DEL D.P.R. 28.12.2000 N. 445 3 Note: devono essere contrassegnate tutte le caselle corrispondenti alle dichiarazioni effettuate SOTTOSCRIZIONE IN PRESENZA DEL DIPENDENTE ADDETTO VISTO, per la sottoscrizione apposta in mia presenza _____________________ , li _____________________ IL DIPENDENTE ADDETTO __________________________________ SOTTOSCRIZIONE NON IN PRESENZA DEL DIPENDENTE ADDETTO Allegato alla presente, fotocopia documento di identità n. ______________________________________ rilasciato il _________________ da ________________________________________ _______________ Bollettino Ufficiale – 71 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Azienda Ospedaliera «Ospedale Luigi Sacco» - Milano Pubblicazione graduatorie concorsi pubblici - C.P.S. tecnico della riablitazione psichiatrica cat. D - Dirigente farmacista disciplina di farmacologia GRADUATORIA DI CONCORSI PUBBLICI PER TITOLI ED ESAMI • Con delibera n. 208 del 7 aprile 2011 l’Azienda Ospedaliera Luigi Sacco ha approvato gli atti ed il verbale relativi all’esito del concorso pubblico, per titoli ed esami, per la stipula di n. 1 contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato in qualità di C.P.S. Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica – cat. D dai quali risulta la seguente graduatoria generale: Nominativo Punteggio 1° BORSANI Serena ....................................................66.21/100 2° GASLINI Angelica .................................................66.05/100 3° MOTTA Jessica .......................................................61.21/100 4° BAGLIO Laura ......................................................... 60.22/100 5° FASANO Valentina .................................................59.43/100 6° CILIBERTI Silvana .....................................................58.15/100 7° GALA Valentina ......................................................58.08/100 8° ARATO Elisa Giuseppina ........................................57.15/100 9° RASINI Laura Valeria 56.04/100 10° BISCONTI Francesco Paolo ...................................56.00/100 11° BORGATO Dario Matteo .......................................54.18/100 12° SCANU Simonetta ................................................ 54.11/100 13° BIASI Francesca Emanuela .................................53.11/100 14° CASELLATO Barbara .............................................52.18/100 15° BRIZI Valentina ......................................................50.16/100 • Con delibera n. 209 del 7 aprile 2011 l’Azienda Ospedaliera Luigi Sacco ha approvato gli atti ed il verbale relativi all’esito del concorso pubblico, per titoli ed esami, per la stipula di n. 1 contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato in qualità di Dirigente Farmacista – disciplina di Farmacologia – da assegnare alla SSD di Farmacologia Clinica dai quali risulta la seguente graduatoria generale: Nominativo Punteggio 1° CATTANEO Dario ....................................................79.573/100 2° RIVA Chiara ..........................................................75.273/100 Milano, 11 aprile 2011 Il direttore U.O. personale Silvana De Zan – 72 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 ASP «Cremona Solidale» - Cremona Selezione pubblica per esami per assunzione a tempo determinato di ausiliario socio assistenziale (ASA) E’ indetta selezione pubblica, per esami, per la formazione di una graduatoria per assunzioni a tempo determinato di «Ausiliario Socio Assistenziale» (Categoria B –posizione economica B.1 CCNL EE.LL.). Attestato richiesto: – attestato professionale di A.S.A. o in alternativa di O.T.A. riconosciuto dalla Regione Lombardia; Scadenza presentazione domande: 30 giorni dalla data di pubblicazione BURL. Copia integrale del bando e fac-simile domanda di partecipazione sono disponibili presso l’Ufficio Personale dell’Azienda (tel. 0372/533511) e scaricabili dal sito Internet: www.cremonasolidale.it Cremona, 20 marzo 2011 Presidente Fabrizio Ruggeri Direttore generale Angelo Gipponi Bollettino Ufficiale Bollettino Ufficiale – 73 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 ASP “Valsasino”- San Colombano al Lambro (MI) Selezione pubblica per assunzione n. 4 C.P.S. Infermieri (cat. D CCNL Sanità) tempo pieno ASP “Valsasino” - San Colombano al Lambro (MI) Selezione pubblica per assunzione n. 1 manutentore/ magazzieniere (cat. B CCNL Sanità) tempo pieno È indetta selezione pubblica per l’assunzione n. 4 posizioni a tempo pieno di Collaboratore Professionale Sanitario – Infermiere (Cat. D – C.C.N.L. Comparto Sanità) mediante procedura di mobilità volontaria ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001 e s.m.i.. Alla selezione sono ammessi esclusivamente i dipendenti in servizio presso le Amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001 e s.m.i., con rapporto di lavoro a tempo indeterminato (tempo pieno o parziale). Termine di scadenza presentazione domande: venerdì 25 marzo 2011. Il testo integrale del bando di selezione è disponibili sul sito Web istituzionale dell’A.S.P. (www.aspvalsasino.it - Bandi per selezione personale). Per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi al Servizio Personale dell’A.S.P. tutti i giorni lavorativi (sabato escluso) dalle ore 9,00 alle ore 12,00. Responsabile del procedimento: rag. Alessandra Tosi – Responsabile Servizio Personale - tel. 0371.2900207 – fax 0371.200342 e-mail: [email protected] - posta elettronica certificata: [email protected] San Colombano al Lambro, 23 febbraio 2011 Il direttore generale Roberto Midali È indetta selezione pubblica per l’assunzione n. 1 posizione a tempo pieno di Operatore Tecnico – Manutentore/magazziniere (Cat. B – C.C.N.L. Comparto Sanità). Termine di scadenza presentazione domande: 20 maggio 2011. Le prove d’esame si svolgeranno presso la Sede dell’A.S.P. – Via Valsasino n. 116 – San Colombano al Lambro (MI), secondo il seguente programma (fatta salva diversa comunicazione): Venerdì – 17 giugno 2011 - ore 9,30 - prova pratica-attitudinale Venerdì – 17 giugno 2011 - ore 15,00 - colloquio Il testo integrale del bando di selezione è disponibile sul sito Web istituzionale dell’A.S.P. (www.aspvalsasino.it - Bandi per selezione personale). Per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi al Servizio Personale dell’A.S.P. tutti i giorni lavorativi (sabato escluso) dalle ore 9,00 alle ore 12,00. Responsabile del procedimento: rag. Alessandra Tosi – Responsabile Servizio Personale - tel. 0371.2900207 – fax 0371.200342 - email: [email protected] - posta elettronica certificata: [email protected] San Colombano al Lambro, 20 aprile 2011 Il direttore generale Roberto Midali – 74 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 D) ESPROPRI Commissioni provinciali espropri Commissione provinciale espropri di Bergamo Delibera n. 15 del 28 settembre 2010 - Parere preventivo indennità di espropriazione per opere cimiteriali nel comune di Cisano Bergamasco Istruttoria N° 9/2010 Richiesta di parere preventivo in merito all’indennità inoltrata da: Comune di Cisano Bergamasco con nota n. 8030 in data 20 luglio 2010. Autorità proponente l’espropriazione: Comune di Cisano Bergamasco. Opera pubblica: opere cimiteriali. Ubicata nel Comune di: Cisano Bergamasco. Data della stima effettuata dal Comune di Cisano Bergamasco: stima non redatta. Dichiarazione di pubblica utilità: provvedimento non adottato Offerta indennità provvisoria: provvedimento non adottato. La Commissione provinciale espropri di Bergamo, regolarmente costituita nella seduta odierna: • Vista la documentazione acquisita agli atti; • Sentita la relazione del Commissario relatore; • Preso atto che il Comune di Cisano Bergamasco richiedeva con nota n. 8030 del 20 luglio 2010 un parere preventivo in merito alla determinazione della indennità dovuta per la realizzazione di opere cimiteriali nel predetto Comune; • Preso altresì atto che il Comune di Cisano Bergamasco evidenziava che il parere veniva richiesto prioritariamente all’avvio del confronto con i proprietari delle superfici interessate dalla realizzazione delle opere: • Visto che: a) risulta interessato dalla realizzazione delle opere il mappale n° 1673 ubicato nel Comune censuario di Cisano Bergamasco ed identificato al Catasto terreni al foglio 10 con il mappale n° 1673; b) il mappale n° 1673 risulta avere nel vigente PRG la seguente destinazione urbanistica: • parte in zona «fascia di rispetto cimiteriale» art. 12 N.T.A. di PRG; • parte in zona «ambiti di particolare rilevanza ambientale ricompresi nel P.T.C. Adda Nord» zona omogenea »E» art. 65 delle N.T.A. di PRG (dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’anfiteatro collinare – pedemontano e della Valle del Sonna); • Osservato che le aree oggetto di esproprio sono ubicate in un ambito territoriale ove sono presenti opere di urbanizzazione; • Visto che la documentazione inoltrata dal Comune non consente di stabilire se per il mappale n° 1673 l’indennità di espropriazione debba essere fissata confermando i caratteri di edificabilità di fatto (ex art. 18 della l.r. 04 marzo 2009 n. 3) limitatamente a piccole costruzioni appoggiate al suolo e non fisse per la vendita dei fiori ed oggetti per il culto e l’onoranza dei defunti (concessione precaria); • Preso atto che il proprio intervento è subordinato, ex art. 20 commi 1, 2 e 3 del d.p.r. n. 327/2001 e s.m.i., alla dichiarazione di pubblica utilità e all’espletamento delle procedure previste nei predetti commi; • Constatato che dalla documentazione presentata al Comune non si evince che siano state espletate le procedure di cui all’art. 20, commi 1, 2 e 3 del d.p.r. n. 327/2001 e s.m.i.; • Ritenuto quindi che non sussistono i presupposti per formulare il parere richiesto al fine di non invalidare, qualora richiesto, un successivo intervento della Commissione, DETERMINA di non formulare il parere preventivo richiesto in quanto: a) gli elementi forniti non sono sufficienti a definire se il mappale n. 1673 debba essere ritenuto edificabile di fatto o di diritto ovvero debba essere ritenuto agricolo; b) allo stato attuale della procedura, non è titolata a formulare alcun parere essendo il proprio intervento subordinato, ex art. 20 commi 1, 2 e 3 del d.p.r. n. 327/2001 e s.m.i., alla dichiarazione di pubblica utilità e all’espletamento delle procedure previste nei predetti commi. Bergamo, 28 settembre 2010 Il presidente Renato Stilliti Commissione provinciale espropri di Bergamo Delibera n. 17 del 20 dicembre 2010 - Determinazione dell’indennità di asservimento e di occupazione - Lavori di collettamento delle fognature di Villa d’Adda, impianto di sollevamento e collegamento terminale al collettore Istruttoria N° 12/2010 Richiesta di determinazione indennità di asservimento e di occupazione da: Hidrogest S.p.A. con nota n. 7376 in data 8 novembre 2010. Autorità espropriante: Provincia di Bergamo. Opera pubblica: Lavori di collettamento delle fognature di Villa d’Adda, impianto di sollevamento e collegamento terminale al collettore. Ubicata nel Comune di: Carvico. Data della stima effettuata dalla Provincia di Bergamo: 16 aprile 2007. Dichiarazione di pubblica utilità: Provincia di Bergamo - conferenza dei servizi in data 20 dicembre 2006. Offerta indennità provvisoria: Provincia di Bergamo decreto n. 8 datato 3 maggio 2007. La Commissione provinciale espropri di Bergamo, regolarmente costituita nella seduta odierna: • Vista la documentazione acquisita agli atti; • Sentita la relazione del Commissario relatore; Bollettino Ufficiale – 75 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 • Preso atto che trattasi dell’asservimento e della occupazione temporanea dei seguenti mappali situati nel Comune amministrativo e censuario di Carvico (fg. 7): • Ditta Bonacina Enrica – n. 600 (superficie complessiva ha 00.06.80): superficie asservita mq 277,71 - superficie occupata temporaneamente mq 556,51; • Ditta Bonacina Enrico – n. 598 (superficie complessiva ha 00.35.70), n. 599 (superficie complessiva ha 00.10.80), n. 607 (superficie complessiva ha 00.31.30), n. 724 (superficie complessiva ha 00.28.90), n. 3156 (superficie complessiva ha 00.11.50), n. 3152 (superficie complessiva ha 00.30.70): superficie complessivamente asservita mq 490,79 - superficie occupata temporaneamente mq 1.484,45; • Istituto Diocesano di sostentamento del Clero – mappale n. 608 (superficie complessiva ha 00.26.00), n. 603 (superficie complessiva ha 00.76.60): superficie complessivamente asservita mq 320,51 - superficie occupata temporaneamente mq 952,63; • Vista la perizia di stima redatta in data 16 aprile 2007 dal tecnico del Servizio Espropri della Provincia di Bergamo; • Osservato in particolare che, nella predetta stima, l’indennità di asservimento espropriazione veniva fissata, ex art. 44 del d.p.r. n. 327/01 e s.m.i., pari a € 3,00/mq (1/4 del valore venale dell’area stimato pari a €/mq 12,00) mentre l’indennità di occupazione veniva fissata pari a € 0,625/mq (1/12 del VAM € 7,50/mq); • Visto che la Provincia di Bergamo, con decreto n. 8 datato 3 maggio 2007, ha proposto, come da stima sopra indicata, una indennità di asservimento pari a €/mq 3,00 (ex art. 44 del d.p.r. n. 327/01 e s.m.i.) e una indennità di occupazione pari a €/mq 0,625 (1/12 VAM); • Visto che le ditte sopra indicate non hanno accettato le indennità proposte; • Visto che i mappali oggetto di asservimento e di occupazione temporanea risultano: 1. allo stato di fatto: • n. 607, n. 598, n. 724, n. 3156, n. 608, n. 603: adibiti a seminativi in rotazione agraria; • n. 600: adibito a deposito di materiali edili con presenza di essenze arboree; • n. 3152, n. 599: adibiti ad area cortilizia di fabbricato; 2. nel P.R.G. vigente in Comune di Carvico: • n. 608, n. 607, n. 598, n. 724, n. 3152, n. 599: zona E di destinazione agricola e per insediamenti rurali; • n. 603, n. 600, n. 3156: zona a verde vincolato a carattere paesistico; 3. nella perimetrazione del parco locale di interesse sovracomunale del Monte Canto e del Bedesco; 4. in fregio al torrente Rito; • Considerato lo stato di fatto dei mappali; • Osservato che, sulla base della destinazione agricola e verde vincolato a carattere paesistico, le superfici interessate dall’asservimento e dall’occupazione sono di fatto e di diritto inedificabili; • Richiamata la propria delibera n. 11, adottata nella seduta del 9 dicembre 2008, con la quale è stato determinato di fissare: 1. l’indennità di occupazione ex art. 50 d.p.r. n. 327 /200 1 e s.m.i.: 2. indennità di ristoro per mancata redditività del fondo conseguente all’occupazione stessa che determina di fatto una perdita di fertilità del terreno: 1° anno dopo l’occupazione 1/2 dell’indenni tà di occupazione – 2° anno dopo l’occupazione 1/4 dell’indennità di occupazione; • Ritenuto che: 1. l’indennità di asservimento debba essere fissata, ai sensi dell’art. 44 del d.p.r. n. 32 7/ 2001 e s.m.i. pari ad 1/4 del valore medio agricolo; 2. l’indennità di occupazione debba essere determinata con riferimento all’art. 50 del d.p.r. n. 327/2001 e s.m.i. ed in conformità alla richiamata delibera di questa Commissione n. 11/2008; 3. l’indennità di ristoro per la mancata redditività del fondo (derivante dalla perdita di fertilità del terreno a seguito dei lavori) debba essere determinata ed in conformità alla richiamata delibera di questa Commissione n. 11/2008; • Visto che per l’anno 2010 il valore agricolo medio per la coltura seminativo irriguo è pari a €/mq 9,50 (regione agraria 6 sub 1) come da tabella approvata da questa Commissione (ex art. 41 comma 4 del d.p.r. n. 327/2001 e s.m. i.) e regolarmente pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia; • Ritenuto pertanto di determinare l’indennità di esproprio, ex art. 40 del d.p.r. n. 327/2001 e s.m.i., riferendola pari al VAM anno 2010 regione agraria 5 di cui alla tabella approvata da questa Commissione (ex art. 41 comma 4 del D.P.R. n. 327/2001 e s.m .i.) e regolarmente pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia; DETERMINA – per il seguente intervento «Lavori di collettamento delle fognature di Villa d’Adda impianto di sollevamento e collegamento terminale al collettore» interessante terreni ubicati in Comune Carvico (fg. 7); • l’indennità di asservimento pari a €/mq 2,38 (€ 9,50/mq x 1/4 ex art. 44 delD.P.R. n. 327/2001 e s.m.i. - € 9,50/mq valore medio agricolo per l’anno 2010 della coltura seminativo irriguo Regione agraria 6 sub 1 come da tabella approvata da questa commissione ex art. 41 comma 4 del d.p.r. n. 327/2001 e s.m.i. e regolarmente pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia); • l’indennità di occupazione pari a 0,79 €/mq (1/12 di € 9,50/mq valore medio agricolo per l’anno 2010 della coltura seminativo irriguo Regione agraria 6 sub 1 come da tabella approvata da questa Commissione ex art. 41 comma 4 del d.p.r. n. 327/2001 e s.m.i. e regolarmente pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia) per ogni anno di occupazione (ex art. 50 del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i., ed in conformità alla richiamata delibera di questa Commissione n. 11/2008); • l’indennità di ristoro per la mancata redditività: 1. 1° anno dopo l’occupazione: € 0,40/ mq (€ 0,79/mq: 2 - delibera di questa Commissione n. 11/2008); 2. 2° anno dopo l’occupazione: € 0,20 /mq (€ 0,79/ mq: 4 - delibera di questa Commissione n. 11/ 2008); – le seguenti indennità complessive: • Ditta Bonacina Enrica – mappale n. 600 (superficie complessiva ha 00.06.80): superficie asservita mq 277,71 - superficie occupata temporaneamente mq 556,51: – indennità d asservimento € 2,38/mq x 277,71 mq= € 660,95.= – 76 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 – indennità di occupazione € 0,79/mq x 556,51 mq= € 439,64.= – indennità di ristoro 1° anno post occupazione € 0,40/mq x 556,51 mq= € 222,60.= 2° anno post occupazione € 0,20/mq x 556,51 mq= € 111,30.= • Ditta Bonacina Enrico – n. 598 (superficie complessiva ha 00.35.70), n. 599 (superficie complessiva ha 00.10.80), n. 607 (superficie complessiva ha 00.31.30), n. 724 (superficie complessiva ha 00.28.90), n. 3156 (superficie complessiva ha 00.11.50), n. 3152 (superficie complessiva ha 00.30.70): superficie complessivamente asservita mq 490,79 - superficie occupata temporaneamente mq 1.484,45: – indennità d’asservimento € 2,38/mq x 490,79mq= € 1.168,08.= – indennità di occupazione € 0,79/mq x 1.484,45 mq = € 1.172,72.= – indennità di ristoro 1° anno post occupazione € 0,40/mq x 1.484,45 mq = € 593,78.= 2° anno post occupazione € 0,20/mq x 1.484,45 mq = € 296,89.= • Istituto Diocesano di sostentamento del Clero – mappale n. 608 (superficie complessiva ha 00.26.00), n. 603 (superficie complessiva ha 00.76.60): superficie complessivamente asservita mq 320,51 - superficie occupata temporaneamente mq 952,63: – indennità d asservimento € 2,38/mq x 320,51 mq = € 762,81.= – indennità di occupazione € 0,79/mq x 952,63 mq = € 752,58.= – indennità di ristoro 1° anno post occupazione € 0,40/mq x 952,63 mq = € 381,05.= 2° anno post occupazione € 0,20/mq x 952,63 mq = € 190,53.= Bergamo, 20 dicembre 2010 Il presidente Renato Stilliti Commissione provinciale espropri di Bergamo Delibera n. 16 del 28 settembre 2010 - Determinazione dell’indennità di espropriazione - S.P. ex S.S. 469 «Sebina Occidentale» Riqualificazione in comune di Tavernola Bergamasca Istruttoria N. 10/2010 Richiesta di determinazione indennità definitiva di esproprio da: Provincia di Bergamo con nota n. 90733 in data 8 settembre 2010. Autorità espropriante: Provincia di Bergamo. Opera pubblica: S.P. ex S.S. 469 «Sebina Occidentale» - Riqualificazione in Comune di Tavernola Bergamasca. Ubicata nel Comune di: Tavernola Bergamasca. Data della stima effettuata dalla Provincia di Bergamo: anno 2009. Dichiarazione di pubblica utilità: deliberazione Giunta della Provincia di Bergamo n. 422 adottata nella seduta del 4.06.2009. Offerta indennità provvisoria: Provincia di Bergamo decreto n. 9 datato 6.11.2009. La Commissione provinciale espropri di Bergamo, regolarmente costituita nella seduta odierna: • Vista la documentazione acquisita agli atti; • Sentita la relazione del Commissario relatore; • Preso atto che le aree interessate dall’esproprio per la realizzazione del seguente intervento - S.P. ex S.S. 469 «Sebina Occidentale» Riqualificazione in Comune di Tavernola Bergamasca - sono: 1. mappale n. 1092 - fg 12/R del Comune amministrativo e censuario di Tavernola Bergamasca di complessivi ha 00.01.10 (interessato dall’esproprio per mq 110,00) di proprietà della società Adriasebina S.r.l. con sede in Roma; 2. mappale n. 1148 - fg 12/R del Comune amministrativo e censuario di Tavernola Bergamasca di complessivi ha 00.02.12 (interessato dall’esproprio per mq 70,00) di proprietà della società Adriasebina S.r.l. con sede in Roma; • Vista la perizia di stima redatta nell’anno 2009 dal tecnico del Servizio Espropri della Provincia di Bergamo; • Osservato in particolare che, nella predetta stima, l’indennità di espropriazione veniva fissata, ex art. 40 del d.p.r. n. 327/01 e s.m.i., pari a € 1,80/mq (VAM anno 2009 coltura bosco alto fusto - regione agraria 10); • Visto che la Provincia di Bergamo, con decreto n. 9 datato 6 novembre 2009, ha proposto in via provvisoria alla società Adriasebina S.r.l. una indennità di esproprio, ex art. 40 del d.p.r. n. 327/01 (VAM anno 2009 - coltura bosco alto fusto - regione agraria 5), pari a € 1,80/mq per i mappali n. 1092 e n. 1148; • Visto che la ditta sopra indicata non ha accettato l’indennità proposta; • Vista la destinazione urbanistica, preordinata all’esproprio, dei mappali sopra riportati: zona omogenea di tipo «E agricole»; • Considerato lo stato di fatto dei mappali; Bollettino Ufficiale – 77 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 • Ritenuto di riconoscere ai predetti mappali una destinazione agricola in conformità al vincolo urbanistico preordinato all’esproprio e allo stato di fatto; • Ritenuto pertanto di determinare l’indennità di esproprio, ex art. 40 del d.p.r. n. 327/01 e s.m.i., riferendola pari al VAM anno 2010 regione agraria 5 di cui alla tabella approvata da questa Commissione (ex art. 41 comma 4 del d.p.r. n. 327/2001 e s.m.i.) e regolarmente pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia: 1. coltura bosco ad alto fusto: € 1,85/mq: mappali n. 1192 e n. 148, DETERMINA • ai sensi dell’art. 40 del d.p.r. n. 327/01 e s.m.i. l’indennità di espropriazione, con riferimento alla tabella approvata per l’anno 2010 da questa Commissione (ex art. 41 comma 4 del d.p.r. n. 327/2001 e s.m.i.) e regolarmente pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia, come di seguito indicato: a) indennità di espropriazione per la coltura bosco ad alto fusto: € 1,85/mq (VAM anno 2010 regione agraria 5): Ditta Adriasebina S.r.l. (Comune amministrativo e censuario di Tavernola Bergamasca fg 12/R) Mappale n. 1092: € 1,85/mq x 110,00 mq = € 203,50. = Mappale n. 1148: € 1,85/mq x 70,00 mq = € 129,50. = Bergamo, 28 settembre 2010 Il presidente Renato Stilliti Commissione provinciale espropri di Cremona Tabella dei valori agricoli medi dei terreni, riferiti all’anno 2010, valevoli per l’anno 2011 TABELLA DEI VALORI AGRICOLI MEDI DEI TERRENI, RIFERITI ALL’ANNO 2010, VALEVOLI PER L’ANNO 2011 (Ai sensi del quarto comma dell’art. 41 del D.P.R. 08 giugno 2001 n. 327 e successive modifiche e integrazioni) Tipi di coltura 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 Seminativo Seminativo arborato Seminativo irriguo Seminativo arborato irriguo Prato Prato irriguo Prato a marcita Prato arborato irriguo Orto* Orto irriguo* Frutteto* Frutteto irriguo* Vigneto Incolto produttivo Pioppeto Bosco ceduo Bosco misto Colture floro-vivaistiche Reg. agr. n°1 valori medi Reg. agr. n°2 valori medi Reg. agr. n°3 valori medi Reg. agr. n°4 valori medi Reg. agr. n°5 valori medi Reg. agr. n°6 valori medi Reg. agr. n°7 valori medi €/mq €/mq €/mq €/mq €/mq €/mq €/mq 2,99 0 5,25 6,21 1,71 4,57 4,04 4,75 0 0 0 8,62 0 0,59 3,36 1,29 1,41 5,85 3,06 3,26 5,46 4,94 1,70 5,46 3,67 4,37 0 6,94 0 0 0 0,54 3,67 1,46 1,64 5,45 2,30 0 5,18 4,58 1,55 3,90 3,53 4,08 0 6,71 0 9,47 0 0,56 3,69 1,42 1,71 5,23 3,47 3,63 5,36 4,97 1,60 4,12 3,85 4,28 0 6,33 5,12 6,80 0 0,44 3,72 1,21 1,34 5,56 3,23 3,38 5,15 5,10 1,41 0 3,95 0 0 6,56 0 6,60 4,87 0,51 3,67 1,24 1,36 5,54 3,80 4,04 5,15 5,00 1,53 4,05 3,70 4,05 0 6,09 0 6,56 4,87 0,59 3,36 1,02 1,12 5,54 4,60 5,07 5,23 5,38 1,53 4,56 0 4,73 4,93 7,75 0 6,09 5,63 0,59 4,00 1,57 1,57 5,76 Regione Agraria 4: Annico, Azzanello, Bordolano, Cappella Cantone, Casalbuttano ed Uniti, Casalmorano, Castelleone, Castelvisconti, Corte de Cortesi con Cignone, Genivolta, Grumello Cremonese ed Uniti, Olmeneta, Paderno Ponchielli, Robecco d’Oglio, San Bassano, Soresina Regione Agraria 5: Bonemerse, Castelverde, Corte dé Frati, Cremona, Gadesco Pieve Delmona, Gerre dé Caprioli, Grontardo, Malagnino, Persico Dosimo, Pieve d’Olmi, Pozzaglio ed Uniti, Scandolara Ripa d’Oglio, Sesto ed Uniti, Spinadesco, Stagno Lombardo Regione Agraria 6: Ca’ D’Andrea, Cappella Picenardi, Cella Dati, Cicognolo, Cingia de’ Botti, Derovere, Gabbioneta Binanuova, Isola Dovarese, Motta Baluffi, Ostiano, Pescarolo ed Uniti, Pessina Cremonese, Pieve San Giacomo, San Daniele Po, Sospiro, Torre de’ Picenardi, Vescovato, Volongo Regione Agraria 7: Calvatone, Casalmaggiore, Casteldidone, Drizzona, Gussola, Martignana Po, Piadena, Rivarolo del Re ed Uniti, San Giovanni in Croce, San Martino Del Lago, Scandolara Ravara, Solarolo Rainerio, Spineda, Tornata, Torricella del Pizzo, Voltido. Note: * I valori evidenziati si riferiscono a colture non biologiche; I valori in grassetto riguardano le colture più redditizie tra quelle coprenti una superficie superiore al 5% di quella coltivata; I valori dei tipi di colture di cui ai numeri 15,16,17,18 si riferiscono al terreno nudo, mentre il soprassuolo dovrà essere valutato a parte; Per i terreni a seminativo irriguo siti in golena si applicherà una riduzione del 10%. Il presidente Massimiliano Salini – 78 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Commissione provinciale espropri di Milano Tabella dei valori agricoli medi dei terreni valevole per l’anno 2010 TABELLA DEI VALORI AGRICOLI MEDI DEI TERRENI VALEVOLE PER L’ANNO 2010 (1) (ex articolo 41 del d.p.r. n. 327/2001 e successive modificazioni ed integrazioni) N° TIPI DI COLTURA 1 2 3 Seminativo Seminativo irriguo Prato Prato irriguo o a marcita Orto Orto irriguo Frutteto (2) Vigneto (2) Vigneto specializzato (D.O.C.) (2) Incolto produttivo Pioppeto (2) Bosco (2) Colture florovivaistiche (2) 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 REGIONE AGRARIA N. 1 €/mq. (3) 4,99 5,92 4,99 REGIONE AGRARIA N. 2 €/mq. (3) 4,99 5,92 4,99 REGIONE AGRARIA N. 3 €/mq. (3) 4,99 5,92 4,99 REGIONE AGRARIA N. 4 €/mq. (3) 4,89 6,32 4,89 REGIONE AGRARIA N. 5 €/mq. (3) 5,43 6,85 5,43 REGIONE AGRARIA N. 6 €/mq. (3) 4,94 6,73 4,94 REGIONE AGRARIA N. 7 €/ mq. (3) 4,85 6,25 4,85 REGIONE AGRARIA N. 8 €/mq. (3) 4,20 5,40 4,20 5,92 5,92 5,92 6,32 6,85 6,73 6,25 5,40 6,90 10,88 6,83 5,41 6,90 11,30 6,83 5,41 6,90 10,88 6,85 5,41 6,15 10,16 = = 6,74 11,87 8,22 = 6,34 11,02 8,07 = 6,08 9,93 = = 6,49 10,25 7,68 6,20 = = = = = = = 10,43 2,34 4,57 2,42 2,34 4,57 2,42 2,34 4,57 2,42 2,17 4,11 2,24 2,74 5,26 2,71 2,45 5,17 2,42 2,12 4,07 2,17 2,20 4,30 2,28 12,66 12,66 12,66 11,30 13,37 12,18 11,17 10,97 NOTE (1) I valori riferiti all’anno 2009 sono stati approvati nella seduta n. 758 del 20 gennaio 2009. (2) I valori relativi ai tipi di colture di cui ai numeri d’ordine 7, 8, 9, 11, 12 e 13 si riferiscono al solo terreno nudo: il soprassuolo dovrà essere valutato a parte. (3) I valori sono espressi in euro/mq ed arrotondati a due decimali. Regione agraria n. 1 – Pianura di Legnano: 16 comuni Arconate, Buscate, Busto Garolfo, Canegrate, Castano Primo, Cerro Maggiore, Dairago, Legnano, Magnago, Nosate, Parabiago, Rescaldina, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Vanzaghello, Villa Cortese. Regione agraria n. 2 – Pianura di Seveso: 5 comuni Cesate, Garbaqnate Milanese, Paderno Dugnano, Senago, Solaro. Regione agraria n. 3 – Pianura di Monza: 9 comuni Basiano, Cambiago, Carugate, Grezzago, Masate, Pozzo d’Adda, Trezzano Rosa, Trezzo sull’Adda, Vaprio d’Adda. Regione agraria n. 4 – Pianura del canale Villoresi: 27 comuni Arese, Arluno, Bareggio, Bernate Ticino, Boffalora sopra Ticino, Casorezzo, Cassinetta di Lugagnano, Corbetta, Cornaredo, Cuggiono, Inveruno, Lainate, Magenta, Marcallo con Casone, Mesero, Nerviano, Ossona, Pero, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Rho, Robecchetto con Induno, Santo Stefano Ticino, Sedriano, Turbigo, Vanzago, Vittuone. Regione agraria n. 5 – Pianura di Milano: 17 comuni Baranzate, Bollate, Bresso, Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Corsico, Cusano Milanino, Milano, Novate Milanese, Peschiera Borromeo, San Donato Milanese, Segrate, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese, Vimodrone. Regione agraria n. 6 – Pianura tra Lambro ed Adda: 31 comuni Bellinzago Lombardo, Bussero, Carpiano, Cassano d’Adda, Cassina de Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Cerro al Lambro, Colturano, Dresano, Gessate, Gorgonzola, Inzago, Liscate, Locale Triulzi, Mediglia, Melegnano, Melzo, Opera, Pantigliate, Paullo, Pessano con Bornago, Pioltello, Pozzuolo Martesana, Rodano, San Giuliano Milanese, San Zenone al Lambro, Settala, Tribiano, Trucazzano, Vignate, Vizzolo Precabissi. Regione agraria n. 7 – Pianura tra Ticino e Lambro: 28 comuni Abbiategrasso, Albairate, Assago, Basiglio, Besate, Binasco, Bubbiano, Buccinasco, Calvignasco, Casarile, Cisliano, Cusago, Gaggiano, Gudo Visconti, Lacchiarella, Morimondo, Motta Visconti, Noviglio, Ozzero, Pieve Emanuele, Robecco sul Naviglio, Rosate, Rozzano, Trezzano sul Naviglio, Vermezzo, Vernate, Zelo Surrigone, Zibido San Giacomo. Regione agraria n. 8 – Pianura di Codogno: 1 comune San Colombano al Lambro. La segretaria Francesca Bonacina Il presidente Giovanni De Nicola Bollettino Ufficiale – 79 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Commissione provinciale espropri di Sondrio Provvedimento n. 1/11 del 25 gennaio 2011 - Determinazione dell’indennità di espropriazione per pubblica utilità Richiesta di stima avanzata da Comune di Cercino con nota n. 2602 del 12 novembre 2010 Ente espropriante: Comune di Cercino Opera pubblica: attuazione P.I.P. ambito 53. Ubicata in comune di Cercino. Regione agraria n. 5 Posizione del terreno rispetto al centro edificato delimitato ai sensi dell’art. 18 della legge n. 865/1971: interna x esterna Data riferimento della stima: 25 gennaio 2011 La Commissione provinciale espropri, regolarmente costituita nella seduta odierna, HA DETERMINATO L’indennità di espropriazione relativamente alle ditte: 1) Ambrosini Rina nata a Cercino (SO), il 1 luglio 1926 Sup. di occupazione 960,00 x €/mq 50,00 = 48,000,00 € L’indennità è fissata nella misura risultante dalle relazioni di stima approvate nella presente seduta e assunte in base ai seguenti criteri: art. 2 comma 89 legge n. 244/2007 (indennità di esproprio definitiva per terreni edificabili) Il segretario Ivan Bonacini Il presidente Daniele Moroni Commissione provinciale espropri di Sondrio Tabella dei valori agricoli medi dei terreni, riferiti all’anno 2010, valevoli per l’anno 2011 TABELLA DEI VALORI AGRICOLI MEDI DEI TERRENI, RIFERITI ALL’ANNO 2010, VALEVOLI PER L’ANNO 2011 (Ai sensi del quarto comma dell’art. 41 del d.p.r. 8 giugno 2001 n. 327 e successive modifiche e integrazioni) Tipi di coltura 1 - Prato 2 - Prato maggengo 3 - Prato irriguo 4 - Seminativo fondovalle 5 - Seminativo di costiera 6 - Orto e terreno per colture florovivaiste 7 - Frutteto fondovalle 8 - Frutteto di costiera 9 - Vigneto 10 - Castagneto da frutto 11 – Pascolo di alta quota 12 - Canneto palude ed incolto produttivo di fondo valle 13 - Incolto produttivo di alta quota 14 - Bosco alto fusto 15 - Bosco ceduo fondo valle 16 - Bosco ceduo costiera e bosco misto Reg. agr. n° 1 valori medi Euro/mq 5,06 1,37 5,53 4,97 2,33 10,48 Reg. agr. n° 2 valori medi Euro/mq 5,34 1,23 5,85 5,72 2,28 10,47 7,42 Reg. agr. n° 3 valori medi Euro/mq 4,85 1,23 5,26 0,80 0,28 4,66 0,80 0,28 5,29 3,84 0,80 0,26 Reg. agr. n° 4 valori medi Euro/mq 5,59 1,23 5,85 5,72 2,28 10,47 10,28 8,48 6,41 0,80 0,26 0,90 0,90 0,87 0,87 0,90 0,90 0,26 0,56 1,08 0,49 0,26 0,43 1,08 0,43 0,26 0,43 1,08 0,45 0,26 0,43 1,00 0,43 0,26 0,43 1,08 0,43 0,26 0,43 1,08 0,45 2,12 10,47 Reg. agr. n° 5 valori medi Euro/mq 5,81 1,23 6,07 6,07 2,28 10,47 9,72 8,06 6,41 0,80 0,26 Reg. agr. n° 6 valori medi Euro/mq 5,72 1,23 6,07 5,72 2,28 10,47 7,92 6,71 4,89 0,84 0,26 Note: I valori dei vigneti in zona DOC e di fondovalle si aumentano del 20% I valori assegnati ai boschi e ai castagneti da frutto (voci 10, 14, 15, 16) si riferiscono al terreno nudo; il soprassuolo necessita di valutazione separata. Il prato maggengo (voce 2), si riferisce alle zone di montagna con fabbricati rustici (baite) ad uso esclusivamente stagionale. I valori in grassetto riguardano le colture più redditizie tra quelle coprenti una superficie superiore al 5% di quella coltivata. Regione agraria n. 1 - Alta Valtellina e Val di Livigno Comuni di: Bormio, Livigno, Sondalo, Valdidentro, Valdisotto, Valfurva. Regione agraria n. 2 - Valli di San Giacomo e del Mera Comuni: Campodolcino, Chiavenna, Gordona, Madesimo, Menarola, Mese, Novate Mezzola, Piuro, Prata Camportaccio, Samolaco San Giacomo Filippo, Verceia, Villa di Chiavenna. Regione agraria n. 3 - Val Malenco Val Masino Comuni: Caspoggio, Chiesa in Valmalenco, Lanzada, Spriana, Torre di Santa Maria, Val Masino. Regione agraria n. 4 - ValtelIina di Tirano Comuni: Aprica, Bianzone, Castello dell’Acqua, Chiuro, Grosio, Lovero, Mazzo di Valtellina, Ponte in Valtellina, Sernio, Teglio, Tirano, Tovo Sant’Agata, Vervio, Villa di Tirano. – 80 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Regione agraria n. 5 - Valtellina di Sondrio Comuni: Ardenno, Berbenno di Valtellina, Buglio in Monte, Castione Andevenno, Cercino, Cino, Civo, Dazio, Dubino, Mantello, Mello, Montagna in Valtellina, Poggiridenti, Postalesio, Sondrio, Traona, Tresivio. Regione agraria n. 6 - Versante Orobico settentrionale Comuni: Albaredo per San Marco, Albosaggia, Andalo Valtellino, Bema, Caiolo, Cedrasco, Colorina, Costa Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Forcola, Fusine, Gerola, Morbegno, Pedesina, Piantedo, Rasura, Rogolo, Talamona, Tartano. Il segretario Ivan Bonacini Il presidente Daniele Moroni Bollettino Ufficiale – 81 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Province Provincia di Cremona Decreto n. 176 del 10 marzo 2011 - SP CR ex SS n. 234 «Codognese». Riqualifica dell’intersezione con la S.C. per Sesto Cremonese in località Baracchino al km 64+290 - Pronuncia del trasferimento coatto degli immobili espropriati IL FUNZIONARIO DELEGATO – RESPONSABILE DELL’UFFICIO ESPROPRI DOTT. FEDERICO VALLI OMISSIS DECRETA Art. 1 Sono definitivamente espropriati a favore della Provincia di Cremona quale autorità espropriante gli immobili posti in Comune di Sesto ed Uniti occorrenti per la riqualifica della S.P. CR ex S.S. n. 234 «Codognese» – intersezione con la S.C. per Sesto Cremonese in località Baracchino al km 64+290 identificati come di seguito: N. Identificazione Catastale Fg Mapp. Sup. Mq Qual. 1 Pavimenti s.r.l. con sede legale in Sesto ed Uniti - via Milano, 1– c.f. 00112900196 20 240 107,00 Incolto prod. Totale indennità Indennità definitiva di esproprio € 407,67 Coerenze A nord: la S.P. CR ex S.S. 234 Codognese A est: mapp. 161 A sud: mapp. 161 A ovest: mapp. 239 € 407,67 OMISSIS Il funzionario delegato capo servizio responsabile ufficio espropri settore infrastrutture stradali Federico Valli – 82 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Comuni Comune di Borgo di Terzo (BG) Decreto di occupazione anticipata e di determinazione in via provvisoria dell’indennita’ d’espropriazione n. 1 del 4 aprile 2011 (Art. 22 comma 1, art. 22 bis comma 1 t.u. – D.p.r. 327/2001 e art. 14 l.r. n. 13/2009) - Lavori di miglioramento del collegamento tra la viabilità comunale, provinciale e la S.S. n. 42 del Tonale e della Mendola: realizzazione della nuova bretella di collegamento fra la S.S. n. 42, la via Chiosi e la S.P. n. 74 per Berzo San Fermo IL DIRIGENTE/RESPONSABILE DEL SERVIZIO TERRITORIO Vista la deliberazione della Giunta comunale n. 8 del 23 febbraio 2011 con la quale è stato approvato il progetto definitivo dei «lavori di miglioramento del collegamento tra la viabilità comunale, provinciale e la S.S. n. 42 del Tonale e della Mendola» ed indicati i fondi per il finanziamento della spesa; Constatato che, con l’atto di cui al punto precedente, viene dichiarata la pubblica utilità e particolare urgenza dell’opera; Preso atto che è stata disposta l’acquisizione, ad opera e a favore del Comune di Borgo di Terzo, delle aree occorrenti alla realizzazione dell’opera in parola; Ravvisate le condizioni di particolare urgenza che l’opera riveste trattandosi di servizi a rete di interesse pubblico, inclusivi della materia dei trasporti a carattere intercomunale; Visto l’art. 14 comma 1 della Legge Regionale n. 3 del 04 marzo 2009 e l’art. 22-bis del dpr 327/2001, in base ai quali si può procedere all’occupazione anticipata degli immobili necessari ed alla determinazione in via provvisoria dell’indennità di espropriazione per l’opera in oggetto; Constatato che, ai fini della determinazione dell’indennità provvisoria, con riferimento all’epoca di apposizione del vincolo, le aree espropriate sono classificabili in parte come non edificabili ai sensi dell’art. 40 dpr 327/2001 ed in parte come edificabili di fatto ai sensi dell’art. 37 del citato DPR, come modificati dai commi 89-90 dell’art. 2 della Legge 24 dicembre 2007 n. 244, la cui vocazione viene attribuita tenendo conto delle caratteristiche del luogo e del criterio contenuto all’art. 18 della suddetta Legge Regionale n. 3/2009; Visti la perizia estimativa redatta dal professionista incaricato dall’Amministrazione espropriante, Geom. Dino Plebani con studio in Borgo di Terzo, Via Nazionale n. 2/a, ed i valori agricoli medi determinati ai sensi dell’art. 41 DPR 327/2001, valevoli per l’anno in corso, nonché il Piano Particellare di Esproprio, acquisiti con prot. 757 del 26.03.2011; Visto che la perizia quantifica in complessivi € 6.853,30 l’indennità provvisoria di espropriazione, comprensiva di € 400,00 per frutti pendenti (boschina autoctona/roveto e prato); Verificato che il progetto dell’opera e relativa documentazione, ai sensi dell’art. 16 del DPR 327/2001, sono stati depositati presso l’Ufficio Segreteria dell’Unione Media Val Cavallina e resi disponibili agli interessati per la visione e l’estrazione di copie per un periodo di 30 giorni decorrente dalla data di ricevimento della comunicazione dell’avvio del procedimento espropriativo; ATTESO CHE: – con nota prot. 119/X del 12 gennaio 2011, ai sensi dell’art. 16 comma 4 del d.p.r. 8 giugno 2001 n.327 e della L.R. n. 3 del 4 marzo 2009, è stato avviato il procedimento espropriativo ai fini dell’approvazione del progetto definitivo e della dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, relativamente all’area al mappale 233 sul foglio 9 che va acquisito per complessivi mq. 530; – tale comunicazione è stata regolarmente notificata ai sensi di legge agli 11 comproprietari; – durante il periodo di deposito non sono pervenute osservazioni da parte degli interessati e che che la procedura instaurata deve ritenersi regolare; VISTI: – la L.R. 05 gennaio 2000 n. 1 e la Deliberazione della Giunta Regionale Lombarda n. VII/5760 in data 27 Luglio 2001, concernente la definizione delle modalità di passaggio dei trasferimenti e delle deleghe in materia di espropriazione per pubblica utilità e di occupazione d’urgenza a partire dal 01 ottobre 2001; – il T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di pubblica utilità approvato con D.P.R. n. 327 del 08 giugno 2001 e s.m.i.; – l’art. 107 del T.U. sull’ordinamento degli Enti Locali – D. Lgs. n.267/2000 sulle competenze gestionali dei dirigenti; – la L.R. 04 marzo 2009 N. 3 recante norme per le espropriazioni per pubblica utilità di interesse regionale; DECRETA Art. 1 Ai sensi dell’art. 22-bis del D.P.R. n. 327/2001 e dell’art. 14 comma 1 della L.R. n. 3/2009 è disposta a favore del Comune di Borgo di Terzo la occupazione d’urgenza dell’area sita nello stesso Comune, da stralciarsi per mq 530 dal mappale n. 233 sul foglio 9 in base al Piano Particellare di Esproprio, ed al progetto definitivo che costituiscono parte integrante ed essenziale anche del presente provvedimento pur non materialmente qui allegati. Art. 2 L’occupazione per poter realizzare le opere di cui al precedente art. 1 può essere protratta fino a 5 anni dalla data di immissione nel possesso. All’atto dell’effettiva occupazione dell’area, l’Ente occupante provvederà a redigere il verbale di immissione in possesso; lo stato di consistenza del bene può essere compilato anche successivamente alla redazione del verbale di immissione in possesso, senza ritardo e prima che sia mutato lo stato dei luoghi. Lo stato di consistenza e il verbale di immissione dovranno essere redatti in contraddittorio con il proprietario o, in caso di assenza o di rifiuto, con la presenza di almeno due testimoni che non siano dipendenti del beneficiario dell’espropriazione. Possono partecipare alle operazioni i titolari di diritti reali o personali sul bene. Art. 3 L’avviso di convocazione per la redazione dello stato di consistenza e presa di possesso, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora, sarà notificato dall’ Ente occupante almeno 7 giorni prima al proprietario del fondo. Art. 4 Per il periodo che intercorre tra la data della presa di possesso del terreno e la data di liquidazione dell’indennità di esproprio, ai sensi dell’art. 50 del dpr 327/2001, è dovuta ai proprietari un’indennità di occupazione per ogni anno, pari ad un dodicesimo di quanto sarebbe dovuto nel caso di esproprio dell’area e - per ogni mese o frazione di mese - un’indennità pari ad un dodicesimo di quella annua; in caso di mancato accordo, su istanza di chi abbia interesse, l’indennità è definita dalla Commissione Provinciale Espropri. Art. 5 Qualora l’indennità di cui al punto precedente venga determinata dalla Commissione provinciale espropri, ne sarà data comunicazione ai comproprietari nelle forme prescritte per la notificazione degli atti processuali civili. Art. 6 Il decreto perde efficacia ove l’occupazione non segua nel termine di tre mesi dalla data del presente decreto, mediante l’ammissione in possesso con la redazione del verbale di cui all’art. 27 del d.p.r. n. 327/2001. Art. 7 L’indennità da corrispondere a titolo provvisorio agli aventi diritto per l’esproprio dell’ area interessata dai lavori, situata nel Comune di Borgo di Terzo, comprensiva dei frutti pendenti, è stabilita in complessivi € 6.853,30 (diconsi seimilaottocentocinquantatre/30), da ripartirsi fra gli aventi diritto in ragione delle rispettive quote di comproprietà risultanti in Catasto Terreni. Bollettino Ufficiale – 83 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Ai sensi delle vigenti norme, sono suscettibili d’indennizzo anche gli eventuali manufatti insistenti sui fondi espropriati, rimossi per l’esecuzione delle opere e non ripristinati al termine degli stessi. Detti eventuali elementi, da rilevarsi in sede di esecuzione del decreto di occupazione, verranno liquidati in base al loro valore venale, tenuto conto dello stato di manutenzione in cui si trovano. Art. 8 L’indennità di esproprio spetta, ai sensi dell’art. 34 del DPR 327/2001, al proprietario del bene da espropriare ovvero all’enfiteuta, se ne sia anche possessore. Ai sensi dell’art. 42 del dpr 327/2001, spetta un’indennità aggiuntiva al fittavolo, al mezzadro e al compartecipante che sia costretto ad abbandonare in tutto o in parte l’area direttamente coltivata da almeno un anno prima della data in cui vi è stata la dichiarazione di pubblica utilità. Art. 9 Il presente decreto, sarà notificato agli espropriandi, nelle forme previste per la notificazione degli atti processuali civili. I proprietari espropriandi, entro trenta giorni dalla presa di possesso, devono comunicare all’Ente espropriante se intendono accettare l’indennità con l’avvertenza che, in caso di silenzio, la stessa si intende rifiutata. La dichiarazione di accettazione è irrevocabile e in tal caso verrà corrisposto un acconto dell’ 80% come previsto dall’art. 22 bis dello stesso d.p.r. n. 327/2001. Per le aree edificabili o con vocazione edificatoria, all’atto della corresponsione della somma spettante, nei casi e con le modalità previste dall’art. 11 della Legge 30 dicembre 1991 n. 413, sarà operata una ritenuta d’imposta del 20%. In caso di mancata accettazione, l’indennità offerta verrà depositata presso la Cassa DD.PP. senza le maggiorazioni previste da legge. Art. 10 Nel caso il proprietario non condivida la valutazione del presente decreto, può, entro 30 giorni dalla presa di possesso, presentare osservazioni scritte e depositare documenti; ha altresì facoltà, nei modi e nei tempi previsti dall’art. 21 dpr 327/2001, di designare un tecnico di propria fiducia affinché, unitamente a un tecnico nominato dalla Provincia di Bergamo e un terzo indicato dal Presidente del Tribunale Civile, definisca l’indennità definitiva d’esproprio; Art. 11 Ai sensi dell’art. 37 comma 7 del dpr 327/2001, in riferimento ad aree edificabili, l’indennità è ridotta ad un importo pari al valore indicato nell’ultima dichiarazione o denuncia presentata dall’espropriato ai fini dell’imposta comunale sugli immobili (I.C.I) prima della determinazione dell’indennità nei modi stabiliti dall’art. 20 comma 3 e dall’art. 22 comma 1 dpr 327/2001 qualora il valore dichiarato risulti contrastante con la normativa vigente e inferiore all’indennità di espropriazione come determinata in base ai commi precedenti. Se per il bene, negli ultimi cinque anni, è stata pagata dall’espropriando o dal suo dante causa un’imposta in misura maggiore dell’imposta da pagare sull’indennità, la differenza è corrisposta dall’espropriante all’espropriando. Art. 12 Il presente decreto sarà inviato all’ufficio del bollettino ufficiale della Regione Lombardia e all’ albo pretorio del Comune di Borgo di Terzo per la pubblicazione a titolo gratuito. Art. 13 Avverso il presente decreto può essere presentato ricorso al competente Tribunale Amministrativo Regionale entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla notifica dello stesso, o mediante ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel termine di 120 (centoventi) giorni. Borgo di Terzo, 4 aprile 2011 il dirigente/responsabile del servizio Leoni Fulvio Comune di Gallarate (VA) Decreto n. 1/2011 del 01 aprile 2011 - Occupazione d’urgenza dei beni immobili occorrenti per la realizzazione dei «Lavori di realizzazione di una scuola secondaria di primo grado presso il rione di Cedrate». Determinazione in via provvisoria dell’indennità di espropriazione ed occupazione anticipata dei beni immobili necessari, ai sensi e per gli effetti dell’art. 22 bis del dpr 08/0/01 n. 327 IL DIRIGENTE DEL SETTORE PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE Premesso che: – con deliberazione del Consiglio comunale n. 22, in data 23 marzo 2009 è stato approvato il programma triennale delle opere pubbliche per gli anni 2009/11, all’interno del quale è ricompreso l’intervento di realizzazione della citata scuola; – con deliberazione della Giunta comunale n. 77 del 16 novembre 2009, è stata adottata la Variante al PRG vigente per la puntuale localizzazione dell’area destinata alla realizzazione dell’opera pubblica in oggetto di primaria necessità; – con deliberazione della Giunta comunale n. 363 del 23 novembre 2009, è stato approvato, in linea tecnica, il progetto definitivo, relativo ai «lavori di realizzazione di una scuola secondaria di primo grado presso il rione di Cedrate»; – con deliberazione del Consiglio comunale n. 12 del 22 febbraio 2010, è stata approvata la variante urbanistica per la localizzazione della citata scuola, divenuta efficace a tutti gli effetti a far data dal 17 marzo 2010 mediante la pubblicazione sul BURL – Serie Inserzioni, n. 11/2010; – alle ditte intestatarie delle aree interessate dal progetto, è stata data notizia della data in cui è divenuto efficace il provvedimento di approvazione del progetto definitivo e della facoltà di prenderne visione e di fornire ogni utile elemento per determinare il valore da attribuire all'area ai fini della liquidazione della indennità di esproprio; – in data 15 novembre 2010, con deliberazione della Giunta comunale n. 360, si è provveduto a pronunciarsi sulle osservazioni presentate; Vista la deliberazione della Giunta comunale n. 368 del 22 novembre 2010, avente ad oggetto «lavori di realizzazione di una scuola secondaria di primo grado presso il rione di Cedrate - atto confermativo ed integrativo», con la quale è stato approvato il piano particellare di esproprio ed è stata dichiarata la pubblica utilità nonché l’urgenza ed indifferibilità; Ritenuta la necessità di procedere all’occupazione d’urgenza degli immobili necessari per la realizzazione dell’opera predetta; Visti: – la l.r. 4 marzo 2009, n. 3 avente ad oggetto «Norme regionali in materia di espropriazione per pubblica utilità»; – il d.lgs. n. 267/2000 e ss.mm.i.; DISPONE di emanare il provvedimento di cui all’art. 22 bis del DPR 327/2001 e ss.mm.i., sussistendo il presupposto di cui al comma 1) come in premessa esplicitato; DETERMINA in via provvisoria ai sensi dell’art. 22 bis del dpr 327/2001 e ss.mm.i., l’indennità di espropriazione spettante ai proprietari dei beni necessari alla esecuzione del progetto concernente la realizzazione dei lavori, come riportato nell’allegato «A» denominato «Tabella beni da occupare e relativa offerta dell’indennità provvisoria d’esproprio», redatta sulla base del piano particellare risultante dal progetto definitivo relativo al progetto per la realizzazione di una nuova scuola secondaria di primo grado presso il rione di Cedrate, ove sono indicati i criteri, le modalità di calcolo ed i meccanismi di maggiorazione nel caso di condivisione della indennità. – 84 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 ORDINA l’occupazione d’urgenza anticipata dei beni immobili siti in Comune di Gallarate, ai sensi dell’art. 22 bis., comma 1, del dpr 327/2001 e ss.mm.i., come meglio riportato nell’allegato «A» denominato «Tabella beni da occupare e relativa offerta indennità provvisoria d’esproprio». Si da atto che: 1. Ai sensi dell’art. 22 bis, comma 4, del dpr 327/2001 e ss.mm.i., l’esecuzione del decreto di occupazione d’urgenza ai fini della immissione nel possesso sarà effettuata con le medesime modalità di cui all’art. 24; lo stesso decreto, ai sensi dell’art. 22 bis, comma 6, perderà efficacia qualora non venga emanato il decreto di esproprio nel termine fissato in anni 5 (cinque) dalla efficacia del provvedimento dichiarativo di pubblica utilità, come in premessa indicato; 2. Alle operazioni di immissione in possesso che saranno preventivamente comunicate nelle forme di legge alle ditte catastali, potranno partecipare i titolari dei diritti reali o personali sul bene in oggetto; lo stato di consistenza ed il verbale d’immissione in possesso saranno redatti in contraddittorio con l’espropriato o, in caso d’assenza o di rifiuto, con la presenza di almeno due testimoni non dipendenti dell’Autorità espropriante; 3. Ai sensi dell’art. 22 bis, comma 5, del dpr 327/2001 e ss.mm.i., per il periodo intercorrente tra la data di immissione in possesso e la data di corresponsione dell’indennità di espropriazione o del corrispettivo, stabilito per l’atto di cessione volontaria, è dovuta l’indennità di occupazione, da computare ai sensi dell’art.50, comma 1, del citato dpr 327/2001 e ss.mm.i.. In mancanza dell’accordo sulla indennità questa sarà determinata dalla commissione provinciale ai sensi dell’art. 41. Contro la determinazione della commissione provinciale può essere proposta opposizione secondo le disposizioni dell’art. 54 del DPR 327/2001 e ss.mm.i.; 4. Ai sensi dell’art. 22 bis, comma 1, del dpr 327/2001 e ss.mm.i., si provvede alla notifica del presente atto ai proprietari dei beni immobili sopra indicati, con le modalità previste dal comma 4 e seguenti dell’art. 20, con l’avvertimento che gli stessi, nei 30 (trenta) giorni successivi alla immissione in possesso, nel caso di non condivisione della indennità offerta, possono presentare osservazioni scritte e depositare documenti presso l’Ufficio protocollo del Comune di Gallarate in Via Verdi, 2; nel caso di formulazione di osservazioni nei termini indicati l’Autorità procedente si riserva di provvedere alla rideterminazione della indennità ed alla sua successiva notifica. Il proprietario può limitarsi a designare un tecnico di propria fiducia, al fine della applicazione dell’art. 21, comma 2 e segg., del dpr 327/2001 e ss.mm.i. Ai sensi dell’art. 20, comma 14, della predetta norma, nel caso di rifiuto della indennità, l’autorità espropriante deposita, entro trenta giorni, presso la Cassa Depositi e Prestiti, la somma stabilità senza la maggiorazione del 10% se l’area è edificabile, ovvero senza le maggiorazioni di Legge se non è edificabile. Effettuato il deposito l’Autorità espropriante emetterà il decreto di esproprio, procedendo altresì a norma dell’art. 21 del citato DPR 327/2001 per la determinazione definitiva della indennità; 5. Nel caso di comunicazione nei termini indicati da parte del proprietario all’Autorità espropriante, della condivisione della indennità di espropriazione, dichiarazione che è irrevocabile, ai sensi dell’art. 22 bis, comma 3, ed art. 20, comma 6, del DPR 327/01, il proprietario ha diritto a ricevere un acconto dell’80% dell’indennità, previa autocertificazione, attestante la piena e libera proprietà del bene. Ai sensi dell’art. 20, comma 13, del citato DPR 327/2001, al proprietario che abbia condiviso la indennità offerta spetta l’importo di cui all’art. 45, comma 2, della predetta norma e precisamente: • nel caso di area edificabile: art 45, comma 2, lett. a); • nel caso di costruzione legittimamente edificata: art. 45, comma 2, lett b); • nel caso di area non edificabile: art. 45, comma 2, lett. c); • nel caso di area non edificabile coltivata direttamente dal proprietario: art. 45, comma 2, lett d); in tal caso non compete l’indennità aggiuntiva di cui all’art. 40, comma 4. Da precisare che il saldo dell’indennità accettata verrà corrisposta solo a presentazione da parte del proprietario della documentazione comprovante, anche mediante attestazione notarile, la piena proprietà del bene con le modalità di cui all’art. 20, comma 8, del dpr 327/2001 e ss.mm.i.; 6. Ai sensi dell’art. 35 del dpr 327/01 e ss.mm.i., qualora sia corrisposta a chi non eserciti un’impresa commerciale una somma a titolo di indennità di esproprio, ovvero di corrispettivo di cessione volontaria di un terreno ove sia stata realizzata un’opera pubblica all’interno delle zone omogenee di tipo A,B,C,D, come definite dagli strumenti urbanistici, si applica la ritenuta di cui al dpr 917/86. Il soggetto che corrisponde la somma opera la ritenuta nella misura del 20% a titolo di imposta. Con la dichiarazione dei redditi, il contribuente può optare per la tassazione ordinaria, col computo della ritenuta a titolo di acconto; 7. Le somme necessarie per il pagamento dell’Indennità offerta trovano copertura finanziaria sul cap. 63200 «Scuola Media Cedrate/acquisizione aree» (Cod. 2.04.03.01) Rp ‘09 come riportato nel bilancio. Si rammenta che la S.V. è tenuta a comunicare ai sensi di legge eventuali variazioni di proprietà o comproprietà eventualmente intervenute rispetto alle visure catastali come riportate negli allegati facenti parte integrante del presente decreto, mediante idonea documentazione dei registri immobiliari o attestazioni notarili, aggiornata alla data odierna. Il presente decreto sarà notificato agli interessati a termine di Legge, affisso all’albo pretorio on-line di questo Comune e sul BURL nonché trasmesso al dirigente del Settore Tecnico. Avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso al competente T.A.R. ai sensi dell’art. 53 dpr 327/01 entro 60 giorni dal ricevimento, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato, entro 120 giorni dallo stesso termine, fermo restando la giurisdizionale del giudice ordinario per controversie riguardanti la determinazione della indennità ai sensi degli artt. 53 e 54 dpr 327/01. Responsabile del Procedimento: Massimo Sandoni, tel. 0331 754251 E-mail: [email protected] Referente / Istruttore della pratica: Claudio Rossi, tel. 0331 754219 E-mail: [email protected] Il dirigente del settore programmazione territoriale Marta Cundari Bollettino Ufficiale – 85 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 ALLEGATO A Tabella dei beni da occupare e relativa offerta indennità provvisoria d’esproprio num ord. fg. mapp. sub. 1 9 3310 / 2 9 3411 (ex 3308) 3 9 4 9 qualità superficie cl R.D. R.A. ditta intestataria esproprio T=totale P=parziale superficie da espropriare (mq) occupazione temporanea (mq) Moroni Pietro c.f. MRNPTR50A17D869A nato a Gallarate il 17.01.1950 Moroni Pietro c.f. MRNPTR50A17D869A nato a Gallarate il 17.01.1950 Moroni Lorenzo c.f. MRNLNZ51R12D869G nato a Gallarate il 12.10.1951 Introini Carlo c.f. NTRCRL00L06D869H nato a Gallarate P 1206 / Valore unitario (€/mq) 4,79 P 167 / 4,79 799,93 / / / P 2.477 / 4,79 11.864,83 / / / P 891 / 4,79 4.267,89 / / / P 1.900 / 4,79 9.101,00 / / / P 1.372 / 4,79 6.571,88 / / / ha a ca Sem. arb. 0 22 25 1 18.39 10.92 / Sem. arb. 0 3 27 1 2,70 1,60 1855 / Sem. arb 0 40 30 1 33,30 19,77 1194 / Sem. arb 0 14 70 1 12,15 7,21 INDENNITA’ BASE * valore soprasuoli edifici terreno (€) e/o varie (€) (€) 5.776,74 / / occ. temp. (€/mese) / Introini Enrico c.f. NTRNRC28R20B369Z nato a Cairo Montenotte il 20/10/1928 5 9 1854 / Sem. arb 0 30 10 1 24,87 14,77 6 9 4721 (ex 1853) / Sem. arb 0 25 45 1 21,03 12,49 Introini Pietro c.f. NTRNRC35P11B369O nato a Cairo Montenotte 11/09/1935 Mombelli Pietro c.f. MMBPTR38P05D869A nato a Gallarate il 05.09.1938 Guenzani Piera c.f. GNZPRI52A42C004P n. a Cassano Magnago il 02.01.1952 * Ai sensi dell'art. 20 c.13 del DPR 327/01 e s.m.i. al proprietario che abbia condiviso l'indennità offerta spettano le maggiorazioni previste dall'art. 45 dello stesso DPR 327/01 e ss.mm.i. – 86 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Comune di Gerenzano (VA) Decreto n. 2/2011del 8 aprile 2011 - Decreto di esproprio per pubblica utilita’ degli immobili occorrenti per il prolungamento della via f.lli Ghirimoldi. LA RESPONSABILE DELL’UFFICIO ESPROPRI Premesso • che con deliberazione di Giunta Comunale n. 151 del 30 dicembre 2009 -esecutiva – è stato approvato il progetto definitivo relativo a «Lavori di recupero, restauro e risanamento conservativo strade comunali 2009 – II Lotto con la quale», con la quale viene dichiarata la pubblica utilità dell’opera, ai sensi dell’art. 9 del DPR 08 giugno 2001 n. 327; • considerato che non è scaduto il termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità fissato in anni cinque; Dato atto che: • con comunicazioni in data 12 e 21 aprile 2010 si notificava l’avvio del procedimento relativamente all’acquisizione delle aree necessarie al prolungamento della via F.lli Ghirimoldi; Dato atto che • alcune ditte espropriande, hanno manifestato, in corso della procedura espropriativa, la volontà di accettazione dell’indennità di esproprio offerta, ai sensi del 2° comma dell’art. 45 del d.p.r. 327/01, nella misura di € 8,26 al mq.; • con nota del 14 giugno 2010 prot. 14251 l’avv. Aldo Travi ha comunicato la non adesione delle sue assistite sigg.re Grisetti Angela e Grisetti Nicoletta alla proposta di cessione volontaria dell’area in parola; • con determinazione n. 4 dell’11 gennaio 2011, pubblicata per estratto nel Boll. Uff. della Regione Lombardia – serie inserzioni e concorsi – n. 3 del 19 gennaio 2011, il Comune di Gerenzano ha comunicato l’avviso di pagamento dell’intera indennità dovuta; • non sono state proposte, nei modi e termini di legge, opposizioni di terzi contro il deposito dell’indennità dovuta alle ditte cedenti; • con i mandati n. 550-1-2-3-4-5-6-7 del 14 marzo 2011 sono state liquidate le indennità concordate con le ditte espropriande. • In data 30 marzo 2011 si è provveduto al deposito dell’indennità di esproprio del mapp. 8983 presso il dipartimento dell’amministrazione generale del personale e dei servizi del Ministero dell’economia e delle Finanze – Ragioneria Territoriale dello Stato di Varese - per la somma di Euro 234,18 con quietanza n° 1163218 del 16 marzo 2011 a favore della sig.ra Grisetti Nicoletta (quota parte 1/2) e Euro 234,18 con quietanza n°1163220 del 16 marzo 2011 a favore della sig.ra Grisetti Angela (quota parte 1/2); Viste • le quietanze finali e liberatorie rilasciate dalle ditte espropriande a favore dei quali l’Ente espropriante ha effettuato il pagamento delle indennità concordate, dai medesimi accettate e riconosciute in tutto e per tutto regolari; • i depositi effettuati presso la Tesoreria Provinciale dello Stato, sezione di Varese a seguito di rifiuto (art. 20 comma 14 e 26 del DPR 327/2001) delle proprietarie, come di seguito specificati: 1) quietanza n° 1163218 del 16 marzo 2011 di Euro 234,18 a favore della sig.ra Grisetti Nicoletta; 2) quietanza n° 1163220 del 16 marzo 2011 di Euro 234,18 a favore della sig.ra Grisetti Angela; Visto l’articolo 20, comma 11 del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 che dispone che «dopo aver corrisposto l’importo concordato, l’autorità espropriante, in alternativa alla cessione volontaria, può procedere …. all’emissione e all’esecuzione del decreto d’esproprio»; Visto l’art. 3 comma 101 della L.R. n. 1/2000 con il quale vengono delegate ai Comuni le funzioni amministrative in materia di espropriazione per pubblica utilità relativa ad interventi realizzati nel proprio territorio; DECRETA ART. 1 Sono espropriati, a favore del Comune di Gerenzano, gli immobili occorrenti per il prolungamento della via F.lli Ghirimoldi, identificati in tinta rossa nell’allegato estratto di mappa catastale, come individuati nella seguente tabella: NOMINATIVO PROPRIETA’ Superficie di Acquisizione Prezzo Unitario Indennità Corrisposta Coerenze (da nord in senso orario) Proprietà Particella ZAFFARONI MASSIMO C.F. – ZFF MSM 73T08 L319O Nato a: TRADATE (VA) IL 08 dicembre 1973 1/1 8973 175,00 € 8,26 € 1.445,5 Mapp. 8971,8972,8975 e strada Consorziale del Bozzente vecchio ZAFFARONI ALBA ANTONIA C.F. – ZFF LNT 45A57 D981E Nata a: GERENZANO (VA) IL 17 gennaio 1945 1/1 8971 165,00 € 8,26 € 1.362,90 Mapp. 5681, 8970, 8973 e strada Consorziale del Bozzente vecchio BIAVATI ANGELA C.F. - BVT NGL 24P49 I441C Nata a: SARONNO (VA) Il 09 settembre 1924 1/9 8985 85,00 € 8,26 € 78,01 Mapp. 8983, 7343, 7594 e 8986 CRIBIU’ FIORENZO C.F. – CRB FNZ 51A22 D981W Nato a: GERENZANO (VA) Il 22 gennaio 1951 1/9 8985 85,00 € 8,26 € 78,01 CRIBIU’ RINO C.F. – CRB RNI 28P12 I441G Nato a: SARONNO (VA) Il 12 settembre 1928 3/9 8985 85,00 € 8,26 € 234,03 CRIBIU’ TIZIANA DANIELA C.F. – CRB TND 54L65 I441V Nata a: SARONNO (VA) Il 25 luglio 1954 1/9 8985 85,00 € 8,26 € 78,01 ZONI OSVALDO C.F. – ZNO SLD 49S12 D981K Nato a: GERENZANO (VA) Il 12 novembre 1949 3/9 8985 85,00 € 8,26 € 234,04 Bollettino Ufficiale – 87 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 NOMINATIVO PROPRIETA’ Prezzo Unitario Indennità Depositata 8983 Superficie di Acquisizione 85,00 € 5,51 € 234,18 8983 85,00 € 5,51 € 234,18 Proprietà Particella GRISETTI ANGELA C.F. – GRS NGL 39A57 D981Y Nata a: GERENZANO (VA) Il 17 gennaio 1939 1/2 GRISETTI NICOLETTA C.F. – GRS NLT 50P48 D981V Nata a: GERENZANO (VA) Il 08 settembre 1950 1/2 Coerenze (da nord in senso orario) Strada Consorziale del Bozzente vecchio, mapp. 7343, 8985 e 8984 ART. 2 Il presente decreto dispone il passaggio delle summenzionate proprietà al Comune di Gerenzano (C.F. 00236840120) alla condizione sospensiva che lo stesso sia notificato ed eseguito con le modalità ed ai sensi degli articoli 23, commi 1 e 3, e 24 del d.p.r. 327/01 ART. 3 Il presente decreto verrà pubblicato –per estratto- sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Esperite le formalità di cui al precedente articolo 2, il presente decreto verrà trascritto, a cura e spese del Comune di Gerenzano (che curerà altresì le formalità per la voltura catastale), presso il competente Ufficio dei Registri Immobiliari. Considerato che, ai sensi dell’art. 2 del d.m. 02 aprile 1968 n. 1444 le aree di acquisizione sono classificate in zone «F» spazi per le attrezzature pubbliche di interesse generale (zona sede stradale di cui all’art. 52 delle N.T.A. di P.R.G.), non deve essere operata la ritenuta a titolo d’importa del 20%, prevista dall’art. 11, commi 5 e 7 della L. 30 dicembre 1991, n. 413 in quanto trattasi di un intervento non compreso nelle zone omogenee di tipo A, B, C, D. (Gli atti e documenti relativi alla procedura di espropriazione per causa di pubblica utilità promossa dalle amministrazioni dello Stato e da enti pubblici, compresi quelli occorrenti per la valutazione o per il pagamento dell’indennità di espropriazione, sono esenti dall’imposta di bollo ai sensi del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 642 art. 22 della Tabella Allegato B). ART. 4 Dalla data di trascrizione del presente decreto, tutti i diritti relativi agli immobili espropriati possono essere fatti valere esclusivamente sull’indennità. Gerenzano, 8 aprile 2011 La responsabile dell’ufficio espropri Antonella Rizzi Comune di Gerenzano (VA) Decreto n. 1/2011del 7 aprile 2011 - Decreto di esproprio per pubblica utilità degli immobili occorrenti per l’ampliamento della via Carducci. LA RESPONSABILE DELL’UFFICIO ESPROPRI Premesso • che con deliberazione di Giunta comunale n. 11 del 10 febbraio 2009 -esecutiva – è stato approvato il progetto esecutivo dei lavori di recupero, restauro e risanamento conservativo strade comunali (via Lepetit, per Uboldo, Risorgimento,Toti, Carducci-Manzoni), con la quale viene dichiarata la pubblica utilità dell’opera, ai sensi dell’art. 9 del dpr 8 giugno 2001 n. 327; • che con deliberazione di Giunta comunale n. 110 del 30 settembre 2010 – esecutiva – è stata approvata la perizia di variante non suppletiva del progetto in parola e quantificazione dell’indennità di esproprio; • considerato che non è scaduto il termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità fissato in anni cinque; Dato atto che: • con comunicazioni in data 17 giugno 2010 si notificava l’avvio del procedimento relativamente all’acquisizione delle aree necessarie all’ampliamento della via Carducci; Dato atto che • alcune ditte espropriande, hanno manifestato, in corso della procedura espropriativa, la volontà di accettazione dell’indennità di esproprio offerta, ai sensi del 2° comma dell’art. 45 del d.p.r. 327/01, nella misura di € 8,26 al mq.; • entro i successivi 30 giorni è pervenuta nota in merito alla determinazione dell’indennizzo unitario ed in merito alla quantificazione della superficie relativa alla particella n° 9053 (prot. n° 23719 del 08 ottobre 2010) a cui è stata data risposta scritta con nota n° 24777 del 21 ottobre 2010; • con determinazione n. 610 del 3 novembre 2010, pubblicata per estratto nel Boll. Uff. della Regione Lombardia – serie inserzioni e concorsi – n. 51 del 22 dicembre 2010, il Comune di Gerenzano ha comunicato l’avviso di pagamento dell’acconto dell’indennità dovuta; • non sono state proposte, nei modi e termini di legge, opposizioni di terzi contro il deposito dell’indennità dovuta al cedente; • con determinazione n. 109 del 23 febbraio 2011 /2010, a seguito di frazionamento, il Comune di Gerenzano ha provveduto a rideterminare le indennità da riconoscere ai proprietari dei mappali interessati all’ampliamento della via Carducci; • con i mandati n. 300-1-2-3-4-5-6-7-8 del 11 febbraio 2011, n. 707-1-2 del 30 marzo 2011 sono state liquidate le indennità concordate con le ditte espropriande e con ordinativi d’incasso n. 121-1-2-3-4-5-6 del 30 marzo 2011 sono state riscosse le somme liquidate in eccedenza ai proprietari delle aree; • in data 30 marzo 2011 si è provveduto al deposito dell’indennità di esproprio del mapp. 9053 presso il dipartimento dell’amministrazione generale del personale e dei servizi del Ministero dell’economia e delle Finanze – Direzione Territoriale di Varese - per la somma di Euro 257,13 con quietanza n° 1163222 del 16 marzo 2011 a favore della sig.ra Donzelli Aldina (quota parte 1/3), Euro 257,13 con quietanza n°1163221 del 16 marzo 2011 a favore della sig.ra Donzelli Marinella (quota parte 1/3) e Euro 257,13 con quietanza n°1163219 del 16 marzo 2011 a favore della sig.ra Donzelli Patrizia (quota parte 1/3); Viste • le quietanze finali e liberatorie rilasciate da tutte le ditte espropriande a favore dei quali l’Ente espropriante ha effettuato il pagamento delle indennità concordate, dai medesimi accettate e riconosciute in tutto e per tutto regolari; • i depositi effettuati presso la Tesoreria Provinciale dello Stato, sezione di Varese a seguito di rifiuto dell’indennità offerta (art. 20 comma 14 e 26 del dpr 327/2001) da parte dei proprietari (prot. n° 23719 del 08 ottobre 2010), come di seguito specificati: 1) quietanza n° 1163222 del 16 marzo 2011 di Euro 257,13 a favore di Donzelli Aldina; 2) quietanza n° 1163221 del 16 marzo 2011 di Euro 257,13 a favore di Donzelli Marinella; 3) quietanza n° 1163219 del 16 marzo 2011 di Euro 257,13 a favore di Donzelli Patrizia; Visto l’articolo 20, comma 11 del d.p.r. 8 giugno 2001, n. 327 che dispone che «dopo aver corrisposto l’importo concordato, l’autorità espropriante, in alternativa alla cessione volontaria, può procedere …. all’emissione e all’esecuzione del decreto d’esproprio»; – 88 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Visto l’art. 3 comma 101 della l.r. n. 1/2000 con il quale vengono delegate ai Comuni le funzioni amministrative in materia di espropriazione per pubblica utilità relativa ad interventi realizzati nel proprio territorio; DECRETA ART. 1 Sono espropriati, a favore del Comune di Gerenzano, gli immobili occorrenti per l’ampliamento della via Carducci, identificati in tinta rossa nell’allegato estratto di mappa catastale, come individuati nella seguente tabella: NOMINATIVO PROPRIETA’ Proprietà Particella Superficie di Acquisizione Prezzo Unitario Indennità Corrisposta Coerenze (da nord in senso orario) Mapp. 7321,9050,9053 e via Carducci. GHIRIMOLDI MARIA C.F. - GHR MRA 31P43 I441P Nata a: SARONNO (VA) Il 03 settembre 1931 1/2 9051 540,00 € 8,26 € 2.230,20 GHIRIMOLDI RITA C.F. - GHR RTI 36P41 D981R Nata a: GERENZANO (VA) Il 1 settembre 1936 ANGARONI RICCARDO C.F. - NGR RCR 51C20 Z110S Nato a: LIONE (Francia) Il 20 marzo 1951 1/2 9051 540,00 € 8,26 € 2.230,20 1/2 9057 160,00 € 8,26 € 660,80 PAGANI MARIANGELA C.F. - PGN MNG 53R49 D981S Nata a: GERENZANO (VA) Il 09 ottobre 1953 PAGANI CARLO ANGELO C.F. - PGN CLN 48H01 D981K Nato a: GERENZANO (VA) Il 01 giugno 1948 PAGANI FERNANDO C.F. - PGN FNN 31P03 I441C Nato a: SARONNO (VA) Il 03 settembre 1931 RESTELLI ELIO GIUSEPPE C.F. - RST LSP 36E27 D981V Nato a: GERENZANO (VA) Il 27 maggio 1936 1/2 9057 160,00 € 8,26 € 660,80 1/1 9059 130,00 € 8,26 € 1.073,80 Mapp. 9057,9058,9055 e via Carducci. 1/1 9055 180,00 € 8,26 € 1.486,80 Mapp. 9059,9054,9061 e via Carducci. 1/2 9061 100,00 € 8,26 € 413,00 RESTELLI TEODOLINDA C.F. - RST TLN 27M50 D981O Nata a: GERENZANO (VA) Il 10 agosto 1927 1/2 9061 100,00 € 8,26 € 413,00 9053 Superficie di Acquisizione 140,00 Prezzo Unitario € 5,51 Indennità Depositata € 257,13 1/3 9053 140,00 € 5,51 € 257,13 1/3 9053 140,00 € 5,51 € 257,13 NOMINATIVO PROPRIETA’ Proprietà Particella DONZELLI ALDINA C.F. - DNZ LDN 55C65 D981S Nata a: GERENZANO (VA) Il 25 marzo 1955 1/3 DONZELLI MARINELLA C.F. - DNZ MNL 64S44 D981G Nata a: GERENZANO (VA) Il 4 novembre 1964 DONZELLI PATRIZIA C.F. - DNZ PRZ 63H53 D981O Nata a: GERENZANO (VA) Il 13 giugno 1963 Mapp. 9053, 9056, 9059 e via Carducci. Mapp. 9055,9060, 8228. 8233 e Coerenze (da nord in senso orario) Mapp. 9051,9052,9057 e via Carducci. ART. 2 Il presente decreto dispone il passaggio delle summenzionate proprietà al Comune di Gerenzano (C.F. 00236840120) alla condizione sospensiva che lo stesso sia notificato ed eseguito con le modalità ed ai sensi degli articoli 23, commi 1 e 3, e 24 del d.p.r. 327/01 ART. 3 Il presente decreto verrà pubblicato – per estratto - sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia. Esperite le formalità di cui al precedente articolo 2, il presente decreto verrà trascritto, a cura e spese del Comune di Gerenzano (che curerà altresì le formalità per la voltura catastale), presso il competente Ufficio dei Registri Immobiliari. Considerato che, ai sensi dell’art. 2 del d.m. 02 aprile 1968 n. 1444 le aree di acquisizione sono classificate in zone «F» spazi per le attrezzature pubbliche di interesse generale (zona sede stradale di cui all’art. 52 delle N.T.A. di P.R.G.), non deve essere operata la ritenuta a titolo d’importa del 20%, prevista dall’art. 11, commi 5 e 7 della L. 30 dicembre 1991, n. 413 in quanto trattasi di un intervento non compreso nelle zone omogenee di tipo A, B, C, D. (Gli atti e documenti relativi alla procedura di espropriazione per causa di pubblica utilità promossa dalle amministrazioni dello Stato e da enti pubblici, compresi quelli occorrenti per la valutazione o per il pagamento dell’indennità di espropriazione, sono esenti dall’imposta di bollo ai sensi del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 642 art. 22 della Tabella Allegato B). ART. 4 Dalla data di trascrizione del presente decreto, tutti i diritti relativi agli immobili espropriati possono essere fatti valere esclusivamente sull’indennità. Gerenzano, 7 aprile 2011 La responsabile dell’ufficio espropri Antonella Rizzi Bollettino Ufficiale – 89 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Altri Agenzia Interregionale per il fiume Po - Parma Estratto di decreto di esproprio - Lavori di adeguamento della tenuta idraulica dei rilevati arginali dal confine di Luzzara (RE) nei Comuni di Motteggiana e Suzzara (MN-E-1156). Espropriazione per pubblica utilità Si rende noto che l’Agenzia Interregionale per il fiume Po (A.I.PO), nell’ambito dei lavori di adeguamento della tenuta idraulica dei rilevati arginali dal confine di Luzzara (RE) al S.G. 90 nei Comuni di Suzzara e Motteggiana (MN-E-1156), con decreto n. 3 del 11 aprile 2011 ha espropriato il diritto di proprietà, a favore del Demanio dello Stato, dei seguenti beni siti nei Comuni di Suzzara e Motteggiana: COMUNE CENSUARIO DI MOTTEGGIANA (MN) Gorni Claudio, Gorni Maurizio, Gorni Rosanna, Bisi Silvia foglio 4, mapp. nn.341 e 347, importo indennità euro 14.880,08; Gorni Nelso foglio 4, mapp. nn.343 e 345, importo indennità euro 16.638,45; Mosconi Ulderico foglio 7, mapp. nn.125 e 127, importo indennità euro 37.205,70; Belladelli Ottorina foglio 9, mapp. nn.257 e 259, importo indennità euro 5.108,25; Badari Grazia, Calzolari Rubens foglio 9, mapp. n.267, importo indennità euro 1.832,00; Marangoni Guido foglio 9, mapp. nn. 269 e 271, importo indennità euro 15.817,20; Petazzi Maria foglio 9, mapp. n.273, importo indennità euro 13.009,50; Calotti Maria Teresa, Carra Stefano, Carra Raffaella foglio 11, mapp. nn. 60 e 62, importo indennità euro 63.958,20; Crotti Ilaria, Crotti Ornella, Crotti Riccardo foglio 13, mapp. nn. 86, 88 e 90, importo indennità euro 14.724,94; Belladelli Lucindo, Chierici Celestina, Belladelli Caterina, Belladelli Stefano foglio 13, mapp. n.98, importo indennità euro 5.909,40; COMUNE CENSUARIO DI SUZZARA (MN) Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero foglio 40, mapp. n.266 e foglio 70, mapp. n.268, importo indennità euro 10.167,50; Tovagliari Angelo foglio 40, mapp. nn.267, 268, 270, 275 e 277, importo indennità euro 33.530,00; Soliani Massimo, Artoni Brunetta, Soliani Attilio foglio 39, mapp. nn.132 e 134, importo indennità euro 36.717,00; Cavazzoli Nerina, Dondi Giancarlo foglio 26, mapp. nn.169, 171 e 173, importo indennità euro 53.650,85; Bassani Sergio foglio 26, mapp. nn.179 e 181, importo indennità euro 14.920,50; Cugini Silvia, Mazzola Dea foglio 25, mapp. n.379, importo indennità euro 10.549,50; Zanini Manuela foglio 25, mapp. n.385, importo indennità euro 367,50; Imperiali Marina, Montaldi Terenzio foglio 24, mapp. n.159, importo indennità euro 36.162,00. Il dirigente ufficio espropri Il direttore Luigi Fortunato Idra Patrimonio spa - Vimercate (MB) Estratto di decreto di occupazione temporanea n 22/11 del 31 marzo 2011 pr 327/2001.«Allacciamento di Cascina Bonesana, comune di Gessate, alla rete fognaria comunale (cod. int GE15)» IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO rende noto che con decreto numero 22/11 del 31 marzo 2011 è stata decretata l’occupazione temporanea a favore di Idra Patrimonio spa dei seguenti immobili siti in comune di Gessate: fg 6 mapp 400 e 401 intestati a Brambilla Lucia Domenica e Mediati Salvatore, dando atto della avvenuta notifica ed esecuzione del decreto, ne dispone la pubblicazione per estratto e la trascrizione presso la conservatoria dei registri immobiliari. Vimercate, 31 marzo 2011 Il responsabile del procedimento Eugenio Banfi Idra Patrimonio spa - Vimercate (MB) Estratto di decreto asservimento per pubblica utilita’, costituzione di servitu’n. 24 del 12 aprile 2011 PR 327/2001. «Collettore fognario tratto Roncello-Busnago-Cornate d’Adda (cod. int ROBUC)» Il responsabile del procedimento, rende noto che con decreto numero 24 del 12 aprile 2011 è stata costituita servitù di acquedotto di scarico e passaggio a favore di Idra Patrimonio Spa sui seguenti immobili siti in comune di Busnago: fg 3 mapp 184-185-280-291-296-298-319 di proprietà di Arosio Graziella dando atto della avvenuta notifica ed esecuzione del decreto, ne dispone la pubblicazione per estratto e la trascrizione presso la conservatoria dei registri immobiliari. Vimercate 12 aprile 2011 Il responsabile del procedimento Eugenio Banfi Idra Patrimonio spa - Vimercate (MB) Estratto di decreto di esproprio di unità immobiliare a titolo di proprietà superficiaria n. 25 del 11 aprile 2011. «Fognatura in sottopasso del Naviglio Martesana e realizzazione tratto di fognatura parco (VA02)» IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO rende noto che con decreto numero 25/11 del 11 aprile 2011 è stato disosto l’esproprio di unità immobiliare a titolo di proprietà superficiaria a favore di Idra Patrimonio spa sul seguente immobile sito in comune di Vaprio d’Adda: fg 9 mapp 368 di proprietà di Velvis Ecologica Comune di Vaprio d’Adda srl, dando atto della avvenuta notifica ed esecuzione del decreto, ne dispone la pubblicazione per estratto e la trascrizione presso la conservatoria dei registri immobiliari. Vimercate 11 aprile 2011 Il responsabile del procedimento Eugenio Banfi – 90 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Milano Serravalle-Milano Tangenziali Spa - Assago (MI) Avviso di emissione di decreto di esproprio relativo ai lavori necessari alla riqualifica e modifica dello svincolo con l’Autostrada A1 posto sulla A50 Tangenziale Ovest di Milano in Comune di San Giuliano Milanese La Milano Serravalle-Milano Tangenziali S.p.A. con sede in Assago (Mi) C.F. 00772070157 rende noto, come previsto dal comma 5 dell’art. 23 del D.P.R. 08 giugno 2001 n. 327, che è stato disposto in data 05 aprile 2011 con Decreto di Esproprio n. 308/2011 l’esproprio e l’asservimento di beni immobili siti in Comune di San Giuliano Milanese necessari alla riqualifica e modifica dello svincolo con l’Autostrada A1 posto sulla A50 Autostrada Tangenziale Ovest di Milano in Comune di San Giuliano Milanese, il cui progetto esecutivo è stato approvato con provvedimento dell’ANAS S.p.A. n. CDG-0080120-P del 27.05.2009, (CUP D84E08000120005). Ricorrendo i presupposti del comma 11 dell’art. 20 del D.P.R. 08 giugno 2001 n. 327 il Decreto di Esproprio è stato emesso, in base alla determinazione definitiva dell’indennità di espropriazione, nei confronti della proprietà, come di seguito descritta, che ha aderito alla cessione volontaria. Pos. 1 dell’elenco ditte del piano particellare di esproprio del Comune di San Giuliano Milanese: TUTELA AMBIENTALE SUD MILANESE S.p.A. con sede in Opera (Mi) C.F. n. 08549100157 proprietario 100,00 %. Area espropriata identificata nel N.C.T. del Comune di San Giuliano Milanese come di seguito: Foglio 20 mappale 171 di mq 450. Area asservita per servitù di acquedotto, a seguito della traslazione dell’alveo del Cavo Marocco e della Fuga Pedrasa, identificata nel N.C.T. del Comune di San Giuliano Milanese come di seguito: Foglio 20 mappale 133 parte per una superficie di mq 600. Indennità di espropriazione complessiva e definitiva di € 15.781,50 importo comprensivo dell’aumento per cessione volontaria e servitù di acquedotto volontaria al netto degli indennizzi per l’eliminazione delle piante ornamentali. Entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione per estratto sul B.U.R.L. i terzi aventi diritto potranno proporre opposizione. Assago,5 aprile 2011 Il direttore affari generali e coordinamento gestionale Luca Urzì Bollettino Ufficiale – 91 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Sedriano (MI) - (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.) IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE TERRITORIALE PRODUZIONE, DIRIGENTE DELL’UFFICIO TERRITORIALE PER LE ESPROPRIAZIONI VISTO il d.m. 138 -T del 31 ottobre 2000, con il quale il Ministro dei Trasporti e della Navigazione ha rilasciato a Ferrovie dello Stato – Società di Trasporti e Servizi per Azioni, e a far data dal 1° luglio 2001 a Rete Ferroviaria Italiana – R.F.I. S.p.A., la concessione ai fini della gestione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale; VISTO il proprio decreto di occupazione d’urgenza prot. n. 008/2004 del 07 ottobre 2004 con il quale, ai sensi dell’art. 22 bis del D.P.R. 327/2001, è stata determinata in via provvisoria l’indennità di espropriazione/asservimento d è stata disposta l’occupazione d’urgenza degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato elenco censite in catasto nel Comune di SEDRIANO (MI) necessari alla realizzazione dei lavori sopra indicati; VISTA l’istanza prot. PL/II/40.096/09 NO-MI- del 29 aprile 2009, presentata dal CAV.TO.MI. ed inoltrata a questo Ufficio Territoriale della Società Treno Alta Velocità TAV S.p.A. con sede legale in Roma, via Marsala, 51, beneficiaria delle espropriazioni, con nota prot. TAV- AGP.TTM/20P/2009/0007394 del 23 giugno 2009, con la quale è stata richiesta l’emanazione, ai sensi dell’art. 23 del d.p.r. 327/2001, di un decreto di asservimento degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato Elenco Ditte siti in Comune di Sedriano; CONSIDERATA l’attestazione del C.A.V.TO.MI., che «si assume ogni e qualsiasi responsabilità in ordine ad eventuali diritti di terzi, tenendo l’Ente Espropriante e il Beneficiario dell’espropriazione sollevati ed indenni da ogni pretesa»; VISTO che con atto di rep. n. 76508/18373 in data 27 dicembre 2010 a rogito del Dott. Paolo Castellini Notaio in Roma, la TAV S.p.a. – Treno alta Velocità – è stata fusa per incorporazione in Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., con efficacia giuridica 31.12.2010, VISTO l’art. 23 del d.p.r. 8 giugno 2001, n. 327, s.m.i.; DECRETA A favore della Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. – con sede in Roma, Piazza della Croce Rossa, 1 – C.f. 01585570581 - è costituito il diritto di servitù coattiva perpetua di elettrodotto ferroviario dedicato alla Linea ferroviaria AV/AC Torino - Milano per l’impianto, il passaggio e l’esercizio delle condutture elettriche della tensione di 132 KV, sugli immobili censiti nel territorio del Comune di Sedriano e descritti nell’allegato «Elenco Ditte» che costituisce parte integrante e sostanziale del presente Decreto. L’imposizione della servitù interessa la zona di terreno evidenziata in tinta neutra nell’allegato piano particellare grafico descrittivo secondo le superfici ed i titoli riportati pure nell’allegato elenco ditte costituenti il presente decreto. Il contraente generale e proponente l’espropriazione/asservimento provvederà a sua cura e spese tutte le formalità necessarie per la registrazione e trascrizione del presente decreto, nonché alla pubblicazione, per estratto, sulla gazzetta ufficiale della Repubblica o sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia. Avverso il presente Decreto, le Ditte potranno ricorrere innanzi al TAR competente nel termine di 60 giorni dalla notifica o dell’avvenuta conoscenza o presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima notifica o avvenuta conoscenza. Milano, 7 marzo 2011. Michele Marzano SERVITU’ SERVITU’ DI DI SERVITU’ DI SERVITU’ DI TRANSITO FASCIA CAVIDOTTO TRANSITO ESISTENTE ESISTENTE PIANO FG. MAPP. EX MAPP. HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA OMEGA SOCIETA’ CONSORTILE A RESPONSABILITA’ LIMITATA c.f. 03551640968 PROPRIETA’ 3 1 1241 55 0 33 44 SEMINATIVO 0 315 0 0 0 OMEGA SOCIETA’ CONSORTILE A RESPONSABILITA’ LIMITATA c.f. 03551640968 PROPRIETA’ 1 1268 34 0 14 0 137 0 0 1 1277 37 0 0 SEMINATIVO 0 90 0 0 1 1281 36 0 73 66 94 64 SEMIN IRRIG 10 SEMINATIVO 0 597 0 OMEGA SOCIETA’ CONSORTILE A RESPONSABILITA’ LIMITATA c.f. 03551640968 PROPRIETA’ 11 1 1273 35 0 0 57 SEMINATIVO 0 61 1 42 42 0 03 0 43 43 1 40 SEMINATIVO 0 1 44 44 0 04 SEMINATIVO 12 1 45 45 1 64 SEMINATIVO 18 1 46 46 0 15 90 69 90 82 20 SEMINATIVO 1 SEMINATIVO 0 1 47 47 2 41 35 SEMINATIVO 0 DITTA PROPRIETARIA SERINDA SRL c.f. 11349760154 PROPRIETA’ 14 SUPERFICIE TOTALE INDENNITA’ 0 mq. 315 € 2.021,22 0 0 mq. 137 5 0 mq. 95 0 13 0 mq. 610 0 0 0 0 mq. 61 390 0 0 0 0 1878 0 0 91 0 468 0 0 0 0 1573 0 0 91 0 799 0 0 85 0 mq. 390 mq. 1.969 mq. 480 mq. 1.682 mq. 884 2412 0 0 75 0 mq. 2.487 € 8.059,86 € 584,00 € 12.000,00 Bollettino Ufficiale – 92 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Arluno (MI) - (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.) IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE TERRITORIALE PRODUZIONE, DIRIGENTE DELL’UFFICIO TERRITORIALE PER LE ESPROPRIAZIONI VISTO il d.m. 138 -T del 31 ottobre 2000, con il quale il Ministro dei Trasporti e della Navigazione ha rilasciato a Ferrovie dello Stato – Società di Trasporti e Servizi per Azioni, e a far data dal 1° luglio 2001 a Rete Ferroviaria Italiana – R.F.I. S.p.A., la concessione ai fini della gestione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale; VISTO il proprio decreto di occupazione d’urgenza prot. n. 027/2007 del 14 settembre 2007 con il quale, ai sensi dell’art. 22 bis del d.p.r. 327/2001, è stata determinata in via provvisoria l’indennità di espropriazione/asservimento d è stata disposta l’occupazione d’urgenza degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato elenco censite in catasto nel Comune di Arluno (MI) necessari alla realizzazione dei lavori sopra indicati; VISTA l’istanza prot. PL/II/41.506/09 NO-MI- del 23.06.2009, presentata dal CAV.TO.MI. ed inoltrata a questo Ufficio Territoriale della Società Treno Alta Velocità TAV S.p.A. con sede legale in Roma, via Marsala, 51, beneficiaria delle espropriazioni, con nota prot. TAV- AGP.TTM/20P/2009/0007720 del 30.07.2009, con la quale è stata richiesta l’emanazione, ai sensi dell’art. 23 del d.p.r. 327/2001, di un decreto di asservimento degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato Elenco Ditte siti in Comune di Arluno; CONSIDERATA l’attestazione del C.A.V.TO.MI., che «si assume ogni e qualsiasi responsabilità in ordine ad eventuali diritti di terzi, tenendo l’Ente Espropriante e il Beneficiario dell’espropriazione sollevati ed indenni da ogni pretesa»; VISTO che con atto di rep. n. 76508/18373 in data 27 dicembre 2010 a rogito del Dott. Paolo Castellini Notaio in Roma, la TAV S.p.a. – Treno alta Velocità – è stata fusa per incorporazione in Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., con efficacia giuridica 31.12.2010, VISTO l’art. 23 del D.P.R. 08 giugno 2001, n. 327, s.m.i.; DECRETA A favore della Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. – con sede in Roma, Piazza della Croce Rossa, 1 – C.f. 01585570581 - è costituito il diritto di servitù coattiva perpetua di elettrodotto ferroviario dedicato alla Linea ferroviaria AV/AC Torino - Milano per l’impianto, il passaggio e l’esercizio delle condutture elettriche della tensione di 132 KV, sugli immobili censiti nel territorio del Comune di Arluno e descritti nell’allegato «Elenco Ditte» che costituisce parte integrante e sostanziale del presente Decreto. L’imposizione della servitù interessa la zona di terreno evidenziata in tinta neutra nell’allegato piano particellare grafico descrittivo secondo le superfici ed i titoli riportati pure nell’allegato elenco ditte costituenti il presente decreto. Il contraente generale e proponente l’espropriazione/asservimento provvederà a sua cura e spese tutte le formalità necessarie per la registrazione e trascrizione del presente decreto, nonché alla pubblicazione, per estratto, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica o sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Avverso il presente Decreto, le Ditte potranno ricorrere innanzi al TAR competente nel termine di 60 giorni dalla notifica o dell’avvenuta conoscenza o presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima notifica o avvenuta conoscenza. Milano, 7 marzo 2011. Michele Marzano DITTA PROPRIETARIA PIANO CAMBIELLI ANGELO n. a BASCAPE’ il 27 gennaio 1958 c.f. CMBNGL58A27A690S PROPRIETA’ 1/2, CAMBIELLI ANTONIO n. a MELEGNANO il 17 marzo 1956 c.f. CMBNTN56C17F100B PROPRIETA’ 1/2 1 ISTITUTO DIOCESANO PER IL SOSTENTAMENTO DEL CLERO DELLA DIOCESI DI MILANO (I.D.S.C.) - c.f. 08096580157 PROPRIETA’ 7 SELMABIPIEMME LEASING SPA - c.f. 00882980154 PROPRIETA’ 10 LOCAT S.P.A. - c.f. 03648050015 PROPRIETA’ 11 FG. MAPP. EX MAPP. HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE SERVITU’ DI CAVIDOTTO SERVITU’ DI TRANSITO SERVITU’ DI TRANSITO ESISTENTE SUPERFICIE TOTALE 9 1485 246 1 58 01 SEMIN IRRIG 0 5293 0 0 241 0 mq. 5.534 9 247 247 0 00 52 SEMIN IRRIG 0 20 0 0 0 0 mq. 20 15 981 43 0 02 89 SEMINATIVO 0 315 0 0 0 0 mq. 315 15 890 818 0 20 00 SEMIN IRRIG 0 220 0 0 0 0 mq. 220 15 892 841 0 09 06 SEMIN IRRIG 0 166 0 0 0 0 mq. 166 15 891 759 0 02 00 SEMIN IRRIG 0 57 0 0 0 0 mq. 57 15 891 814 0 02 24 SEMIN IRRIG 0 180 0 0 0 0 mq. 180 15 898 841 0 10 32 SEMIN IRRIG 0 186 0 0 0 0 mq. 186 INDENNITA’ € 8.400,00 € 3.071,25 € 3.433,00 € 3.762,00 Bollettino Ufficiale – 93 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 DITTA PROPRIETARIA EDIL. BA. EDILIZIA DI BALZAROTTI S.R.L. c.f. 00799950159 PROPRIETA’ PIANO 14 FG. MAPP. EX MAPP. HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE SERVITU’ DI CAVIDOTTO SERVITU’ DI TRANSITO SERVITU’ DI TRANSITO ESISTENTE SUPERFICIE TOTALE 15 775 775 0 01 70 SEMIN IRRIG 0 9 0 0 0 0 mq. 9 15 778 778 0 51 98 SEMIN IRRIG 0 375 0 0 0 0 mq. 375 15 954 777 0 03 73 SEMIN IRRIG 10 559 0 0 0 0 mq. 569 INDENNITA’ € 17.805,00 15 972 773 0 00 11 SEMIN IRRIG 0 9 0 0 0 0 mq. 9 8 15 988 45 0 51 53 SEMIN IRRIG 6 1034 0 0 0 0 mq. 1.040 CATTANEO GIUSEPPE n. a ARLUNO il 27 aprile 1925 c.f. CTTGPP25D27A413L PROPRIETA’ 28 13 1221 454 0 12 98 SEMIN IRRIG 0 225 0 0 1 0 mq. 226 € 500,00 CATTANEO MARIO n. a ARLUNO il 01 maggio 1919 c.f. CTTMRA19E01A413P PROPRIETA’ 29 13 1225 455 0 14 78 FRUTTETO 0 34 0 0 0 0 mq. 34 € 250,00 MARTARELLI EZIO n. a ASOLA il 08 marzo 1928 c.f. MRTZEI28C08A470P PROPRIETA’ 32 14 312 73 0 68 91 ORTO IRRIG 0 340 0 0 16 0 mq. 356 14 71 71 0 35 50 ORTO IRRIG 0 482 0 0 23 0 mq. 505 GRASSI FLAVIO n. a MILANO il 22 ottobre 1961 c.f. GRSFLV61R22F205Y PROPRIETA’ 1/2, GRASSI LUISA n. a MILANO il 23 gennaio 1957 c.f. GRSLSU57A63F205O PROPRIETA’ 1/2 33 14 315 76 0 32 06 SEMIN IRRIG 0 125 0 0 0 0 mq. 125 € 450,00 LOSA MARCO n. a MAGENTA il 20 dicembre 1947 c.f. LSOMRC47T20E801H PROPRIETA’, LOSA ROSANNA n. a ARLUNO il 04 agosto 1950 c.f. LSORNN50M44A413O PROPRIETA’ 34 14 319 133 0 26 55 INCOLT PROD 17 167 0 0 7 0 mq. 191 € 330,11 € 2.322,64 Bollettino Ufficiale – 94 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Ossona (MI) - (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.) 1 ISTITUTO DIOCESANO PER IL SOSTENTAMENTO DEL CLERO (I.D.S.C) - c.f. 8096580157 PROPRIETA’ TELLINI MASSIMILIANO EMANUELE n. a Milano il 24 dicembre 1972 c.f. TLLMSM72T24F205C PROPRIETA’ 1/2, TOMMASI ALESSANDRA n. a Mestre il 29 luglio 1965 c.f. TMMLSN65L69F159G PROPRIETA’ 1/2 EX MAPP. ISTITUTO DIOCESANO PER IL SOSTENTAMENTO DEL CLERO DELLA DIOCESI DI MILANO (I.D.S.C.) - c.f. 8096580157 PROPRIETA’ MAPP. DITTA PROPRIETARIA PIANO IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE TERRITORIALE PRODUZIONE, DIRIGENTE DELL’UFFICIO TERRITORIALE PER LE ESPROPRIAZIONI VISTO il d.m. 138 -T del 31 ottobre 2000, con il quale il Ministro dei Trasporti e della Navigazione ha rilasciato a Ferrovie dello Stato – Società di Trasporti e Servizi per Azioni, e a far data dal 1° luglio 2001 a Rete Ferroviaria Italiana – R.F.I. S.p.A., la concessione ai fini della gestione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale; VISTO il proprio decreto di occupazione d’urgenza prot. n. 013/2004 del 18 novembre 2004 con il quale, ai sensi dell’art. 22 bis del D.P.R. 327/2001, è stata determinata in via provvisoria l’indennità di espropriazione/asservimento d è stata disposta l’occupazione d’urgenza degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato elenco censite in catasto nel Comune di Ossona (MI) necessari alla realizzazione dei lavori sopra indicati; VISTA lL’istanza prot. PL/II/40.098/09 NO-MI- del 29.46.2009, presentata dal CAV.TO.MI. ed inoltrata a questo Ufficio Territoriale della Società Treno Alta Velocità TAV S.p.A. con sede legale in Roma, via Marsala, 51, beneficiaria delle espropriazioni, con nota prot. TAV- AGP.TTM/20P/2009/0007394 del 23 giugno 2009, con la quale è stata richiesta l’emanazione, ai sensi dell’art. 23 del d.p.r. 327/2001, di un decreto di asservimento degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato elenco ditte siti in Comune di Ossona; CONSIDERATA l’attestazione del C.A.V.TO.MI., che «si assume ogni e qualsiasi responsabilità in ordine ad eventuali diritti di terzi, tenendo l’Ente Espropriante e il Beneficiario dell’espropriazione sollevati ed indenni da ogni pretesa»; VISTO che con atto di rep. n. 76508/18373 in data 27 dicembre 2010 a rogito del Dott. Paolo Castellini Notaio in Roma, la TAV S.p.a. – Treno alta Velocità – è stata fusa per incorporazione in Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., con efficacia giuridica 31.12.2010, VISTO l’art. 23 del d.p.r. 8 giugno 2001, n. 327, s.m.i.; DECRETA A favore della Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. – con sede in Roma, Piazza della Croce Rossa, 1 – C.f. 01585570581 - è costituito il diritto di servitù coattiva perpetua di elettrodotto ferroviario dedicato alla Linea ferroviaria AV/AC Torino - Milano per l’impianto, il passaggio e l’esercizio delle condutture elettriche della tensione di 132 KV, sugli immobili censiti nel territorio del Comune di Ossona e descritti nell’allegato «Elenco Ditte» che costituisce parte integrante e sostanziale del presente decreto. L’imposizione della servitù interessa la zona di terreno evidenziata in tinta neutra nell’allegato piano particellare grafico descrittivo secondo le superfici ed i titoli riportati pure nell’allegato elenco ditte costituenti il presente decreto. Il contraente generale e proponente l’espropriazione/asservimento provvederà a sua cura e spese tutte le formalità necessarie per la registrazione e trascrizione del presente decreto, nonché alla pubblicazione, per estratto, sulla gazzetta ufficiale della Repubblica o sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia. Avverso il presente decreto, le ditte potranno ricorrere innanzi al TAR competente nel termine di 60 giorni dalla notifica o dell’avvenuta conoscenza o presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima notifica o avvenuta conoscenza. Milano, 7 marzo 2011. Michele Marzano HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE 60 60 0 08 30 SEMIN IRRIG 0 61 61 3 54 70 BOSCO CEDUO 9 393 21 1 63 50 9 401 23 0 01 33 9 460 38 0 47 00 9 545 133 0 43 05 FG. 7 7 2 3 SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE SERVITU’ DI CAVIDOTTO 44 0 0 0 0 mq. 44 0 61 0 0 0 0 mq. 61 SEMIN IRRIG 165 471 0 0 14 0 mq. 650 SEMINATIVO 0 28 0 0 0 0 mq. 28 SEMIN IRRIG 0 1216 0 0 52 0 mq. 1.268 SEMIN IRRIG 0 817 0 0 9 0 mq. 826 SERVITU’ DI SERVITU’ BASAMENTO DI FASCIA SERVITU’ SERVITU’ DI DI TRANSITO TRANSITO ESISTENTE SUPERFICIE TOTALE INDENNITA’ € 94,84 € 3.208,99 € 3.274,84 4 Bollettino Ufficiale – 95 – 10 AGRICOLA TICINO SRL 04877780967 PROPRIETA’ - c.f. 5 6 7 BIANCHI ANGELA n. a MAGENTA il 27 aprile 1953 c.f. BNCNGL53D67E801W PROPRIETA’ 1/2, 12 BIANCHI MARINELLA n. a MAGENTA il 22 aprile 1959 c.f. BNCMNL59D62E801U PROPRIETA’ 1/2 PIROLA ANTONIA n. a MADIGNANO il 26 gennaio 1933 c.f. PRLNTN33A- 13 66E793D PROPRIETA’ LOR.MA. SRL - c.f. 07043410153 PRO14 PRIETA’ ZANZOTTERA ERMANNO n. a SANTO STEFANO TICINO il 17 settembre 15 1935 c.f. ZNZRNN35P17I361H PROPRIETA’ RAMORINI ROBERTO n. a LANO il 14 giugno 1961 RMRRRT61H14F205I PROPRIETA’ MIc.f. 16 FG. EX MAPP. DITTA PROPRIETARIA MAPP. PIANO Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI SERVITU’ BASAMENTO DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE SERVITU’ DI CAVIDOTTO SERVITU’ SERVITU’ DI DI TRANSITO TRANSITO ESISTENTE SUPERFICIE TOTALE 9 224 53 1 06 55 SEMIN IRRIG 0 1815 0 0 58 0 mq. 1.873 9 232 55 0 68 88 SEMIN IRRIG 0 392 0 0 14 0 mq. 406 9 513 39 0 38 45 SEMIN IRRIG 0 263 0 0 0 0 mq. 263 9 491 46 0 02 32 SEMIN IRRIG 0 151 0 0 5 0 mq. 156 9 530 47 0 80 40 SEMIN IRRIG 35 4162 0 0 128 0 mq. 4.325 9 541 48 0 05 60 SEMIN IRRIG 0 216 0 0 7 0 mq. 223 9 240 5 0 14 55 CAVA 33 1376 0 0 44 0 mq. 1.453 9 245 6 0 03 60 CAVA 110 322 0 0 11 0 mq. 443 9 159 7 1 53 28 NOCETO 0 517 0 0 50 0 mq. 567 8 66 66 5 12 10 SEMIN IRRIG 145 4652 0 0 180 0 mq. 4.977 8 67 67 0 11 90 SEMIN IRRIG 0 214 0 0 8 0 mq. 222 8 71 71 0 57 00 SEMIN IRRIG 0 7 0 0 0 0 mq. 7 8 115 115 0 28 10 SEMIN IRRIG 0 104 0 0 0 0 mq. 104 8 148 148 0 29 10 SEMIN IRRIG 0 41 0 0 0 0 mq. 41 8 72 72 0 28 10 SEMIN IRRIG 0 73 0 0 0 0 mq. 73 INDENNITA’ € 15.000,00 € 2.110,23 € 2.871,98 € 11.028,40 € 20,00 € 400,00 Bollettino Ufficiale – 96 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale - Produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Bernate Ticino (MI) - (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.) IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE TERRITORIALE PRODUZIONE, DIRIGENTE DELL’UFFICIO TERRITORIALE PER LE ESPROPRIAZIONI VISTO il d.m. 138 -T del 31 ottobre 2000, con il quale il Ministro dei Trasporti e della Navigazione ha rilasciato a Ferrovie dello Stato – Società di Trasporti e Servizi per Azioni, e a far data dal 1° luglio 2001 a Rete Ferroviaria Italiana – R.F.I. S.p.A., la concessione ai fini della gestione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale; VISTO il proprio decreto di occupazione d’urgenza prot. n. 015/2004 del 18 novembre 2004 con il quale, ai sensi dell’art. 22 bis del d.p.r. 327/2001, è stata determinata in via provvisoria l’indennità di espropriazione/asservimento d è stata disposta l’occupazione d’urgenza degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato elenco censite in catasto nel Comune di Bernate Ticino (MI) necessari alla realizzazione dei lavori sopra indicati; VISTA l’istanza prot. PL/II/40.263/09 NO-MI- del 5 maggio 2009, presentata dal CAV.TO.MI. ed inoltrata a questo Ufficio Territoriale della Società Treno Alta Velocità TAV S.p.A. con sede legale in Roma, via Marsala, 51, beneficiaria delle espropriazioni, con nota prot. TAV- AGP.TTM/20P/2009/0007394 del 23 giugno 2009, con la quale è stata richiesta l’emanazione, ai sensi dell’art. 23 del d.p.r. 327/2001, di un decreto di asservimento degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato elenco ditte siti in Comune di Bernate Ticino (MI); CONSIDERATA l’attestazione del C.A.V.TO.MI., che «si assume ogni e qualsiasi responsabilità in ordine ad eventuali diritti di terzi, tenendo l’ente espropriante e il beneficiario dell’espropriazione sollevati ed indenni da ogni pretesa»; VISTO che con atto di rep. n. 76508/18373 in data 27 dicembre 2010 a rogito del Dott. Paolo Castellini Notaio in Roma, la TAV S.p.a. – Treno alta Velocità – è stata fusa per incorporazione in Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., con efficacia giuridica 31.12.2010, VISTO l’art. 23 del d.p.r. 8 giugno 2001, n. 327, s.m.i.; DECRETA A favore della Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. – con sede in Roma, Piazza della Croce Rossa, 1 – C.f. 01585570581 - è costituito il diritto di servitù coattiva perpetua di elettrodotto ferroviario dedicato alla Linea ferroviaria AV/AC Torino - Milano per l’impianto, il passaggio e l’esercizio delle condutture elettriche della tensione di 132 KV, sugli immobili censiti nel territorio del Comune di Bernate Ticino e descritti nell’allegato «Elenco Ditte» che costituisce parte integrante e sostanziale del presente Decreto. L’imposizione della servitù interessa la zona di terreno evidenziata in tinta neutra nell’allegato piano particellare grafico descrittivo secondo le superfici ed i titoli riportati pure nell’allegato elenco ditte costituenti il presente decreto. Il contraente generale e proponente l’espropriazione/asservimento provvederà a sua cura e spese tutte le formalità necessarie per la registrazione e trascrizione del presente decreto, nonché alla pubblicazione, per estratto, sulla gazzetta ufficiale della Repubblica o sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia. Avverso il presente decreto, le ditte potranno ricorrere innanzi al TAR competente nel termine di 60 giortabella da sistemareni dalla notifica o dell’avvenuta conoscenza o presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima notifica o avvenuta conoscenza. Milano, 7 marzo 2011. ZARINELLI ANGELA n. a Bernate Ticino il 13 dicembre 1944 c.f. ZRNNGL44T53A804K PROPRIETA’ EX MAPP. ZARINELLI ALESSANDRO n. a Bernate Ticino il 01 ottobre 1947 c.f. ZRNLSN47R01A804S PROPRIETA’ 1/2, ZARINELLI ANGELA n. a Bernate Ticino il 13 dicembre 1944 c.f. ZRNNGL44T53A804K PROPRIETA’ 1/2 HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE 208 35 0 74 68 SEMIN IRRIG 0 2469 0 0 26 0 03 55 PRATO IRRIG 0 208 0 0 316 PIANO DITTA PROPRIETARIA MAPP. Michele Marzano FG. 11 14 14 254 7 SERVITU’ DI TRANSITO ESISTENTE SUPERFICIE TOTALE 124 0 mq. 2.593 0 30 0 mq. 238 0 0 6 0 mq. 322 SERVITU’ SERVITU’ DI DI CAVIDOTTO TRANSITO 14 260 25 0 03 64 BOSCO CEDUO 9 14 257 54 0 54 78 PRATO 0 716 0 0 30 0 mq. 746 10 14 226 55 1 38 30 PRATO IRRIG 35 2705 0 0 145 0 mq. 2.885 INDENNITA’ € 5.000,00 € 5.000,00 Bollettino Ufficiale – 97 – BARNI ENZO n. a Cuggiono il 1 luglio 1976 c.f. BRNNZE76L01D198F PROPRIETA’ 1/6, BARNI GIANCARLO n. a Bernate ticino il 30 marzo 1945 c.f. BRNGCR45C30A804M PROPRIETA’ 3/6, BARNI NATALIA n. a Cuggiono il 4 gennaio 1985 c.f. BRNNTL85A44D198O PROPRIETA’ 1/6, MERLO CARMEN LIDIA n. a Cuggiono il 5 febbraio 1953 c.f. MRLCMN53B45D198G PROPRIETA’ 1/6 BARNI ANGELO ENRICO n. a Cuggiono il 29 giugno 1961 c.f. BRNNLN61H29D198Y PROPRIETA’ 1/6, BARNI FRANCO n. a Bernate Ticino il 31 ottobre 1962 c.f. BRNFNC62R31A804Q PROPRIETA’ 1/6, BARNI FRANCO n. a Bernate Ticino il 31 ottobre 1962 c.f. BRNFNC62R31A804Q NUDA PROPRIETA’ 3/6, BARNI GIOVANNI n. a Bernate Ticino il 8 settembre 1921 c.f. BRNGNN21P08A804C USUFRUTTO 3/6, BARNI LORENA n. a Bernate Ticino il 29 agosto 1965 c.f. BRNLRN65M69A804G PROPRIETA’ 1/6 12 14 13 14 14 14 EX MAPP. MONOLO LUISA n. a Busto Arsizio il 2 novembre 1969 c.f. MNLNTN33D12A375V PROPRIETA’ 1/2, MONOLO MARIA GRAZIA n. a Arconate il 2 giugno 1967 c.f. MNLNTN33D12A375V PROPRIETA’ 1/2 FG. MAPP. DITTA PROPRIETARIA PIANO Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE SERVITU’ DI TRANSITO ESISTENTE SUPERFICIE TOTALE INDENNITA’ 348 62 1 12 68 SEMIN IRRIG 0 25 0 0 0 0 mq. 25 € 32,00 341 63 0 71 83 PRATO IRRIG 0 1278 0 0 53 0 mq. 1.331 € 2.300,00 334 36 0 18 07 PRATO IRRIG 35 1160 0 0 69 0 mq. 1.264 € 1.845,34 SERVITU’ SERVITU’ DI DI CAVIDOTTO TRANSITO Bollettino Ufficiale – 98 – 16 14 323 EX MAPP. CAMERONI OSANNA CARLA n. a Magenta il 27 settembre 1920 c.f. CMRSNC20P67E801P PROPRIETA’ 6/9, CASTIGLIONI MARIA ANGELA n. a Bernate Ticino il 21 giugno 1945 c.f. CSTMNG45H61A804K PROPRIETA’ 1/9, CASTIGLIONI PIERLUIGI n. a Bernate Ticino il 30 maggio 1953 c.f. CSTPLG53E30A804P PROPRIETA’ 1/9, CASTIGLIONI SERGIO n. a Magenta il 21 agosto 1958 c.f. CSTSRG58M21E801D PROPRIETA’ 1/9 FG. MAPP. DITTA PROPRIETARIA PIANO Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE 43 3 73 47 PIOPPETO 70 1669 0 SERVITU’ SERVITU’ DI DI CAVIDOTTO TRANSITO 0 67 SERVITU’ DI TRANSITO ESISTENTE SUPERFICIE TOTALE 0 mq. 1806 € 7.000,00 19 14 310 45 0 35 77 PIOPPETO 0 358 0 0 2 0 mq. 360 DONISELLI GIUSEPPE PAOLO n. a Magenta il 22 dicembre 1977 c.f. DNSGPP77T22E801U PROPRIETA’ 1/2, DONISELLI PIETRO GIACOMO n. a Magenta il 25 febbraio 1961 c.f. DNSPRG61B25E801L PROPRIETA’ 1/2 18 14 318 40 1 13 24 PRATO IRRIG 0 2914 0 0 167 0 mq. 3.081 ROSSI ROSA n. a Boffalora Sopra Ticino il 03 aprile 1933 c.f. RSSRSO33D43A920D PROPRIETA’ 21 11 492 64 0 40 23 SEMIN IRRIG 0 370 537 0 0 28 mq. 935 22 11 488 65 0 72 30 SEMIN IRRIG 45 613 927 0 0 45 mq. 1.630 26 11 428 74 3 97 49 SEMIN IRRIG 40 807 572 0 40 0 mq. 1.459 11 459 69 4 26 08 SEMIN IRRIG 130 2856 3649 0 0 206 mq. 6.841 11 70 70 0 21 30 BOSCO CEDUO 0 28 0 0 0 0 mq. 28 25 11 71 71 2 80 80 SEMIN IRRIG 0 2172 1992 0 130 0 mq. 4.294 27 11 424 54 0 65 50 SEMIN IRRIG 0 345 0 0 16 0 mq. 361 GALEAZZI LORENZA n. a Magenta il 16 dicembre 1948 c.f. GLZLNZ48T56E801X PROPRIETA’ GALEAZZI LORENZA n. a Magenta il 16 dicembre 1948 c.f. GLZLNZ48T56E801X PROPRIETA’ GALEAZZI LORENZA n. a Magenta il 16 dicembre 1948 c.f. GLZLNZ48T56E801X PROPRIETA’ CASSANI ERSILIO n. a Boffalora Sopra Ticino il 19 gennaio 1949 c.f. CSSRSL49A19A920K PROPRIETA’ 1/2, LONATI MARILENA n. a Santo Stefano Ticino il 07 novembre 1951 c.f. LNTMLN51S47I361Y PROPRIETA’ 1/2 CASSANI ERSILIO n. a Boffalora Sopra Ticino il 19 gennaio 1949 c.f. CSSRSL49A19A920K PROPRIETA’ COLOMBO LUIGIA n. a Bernate Ticino il 25 dicembre 1940 c.f. CLMLGU40T65A804U PROPRIETA’ INDENNITA’ 24 € 5.000,00 € 503,87 € 5.250,24 € 9.936,76 € 5.104,59 € 4.000,00 28 11 420 54 0 44 85 SEMIN IRRIG 0 2577 0 0 84 0 mq. 2.661 29 11 418 55 0 40 12 SEMIN IRRIG 0 1707 0 0 60 0 mq. 1.767 € 2.500,00 30 11 416 56 0 29 74 SEMIN IRRIG 105 445 0 0 9 0 mq. 559 € 3.000,00 Bollettino Ufficiale – 99 – AGOSTI SILVANO n. a Bernate Ticino il 14 ottobre 1953 c.f. GSTSVN53R14A804U PROPRIETA’ EX MAPP. AGOSTI GIOVANNI n. a Magenta il 22 agosto 1930 c.f. GSTGNN30M22E801L PROPRIETA’ HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE 395 46 0 16 29 SEMIN IRRIG 0 595 0 0 379 48 0 24 04 SEMIN IRRIG 0 1509 0 11 348 52 0 20 39 SEMIN IRRIG 0 467 11 359 50 0 12 90 SEMIN IRRIG 0 11 377 48 0 01 42 SEMIN IRRIG 0 PIANO DITTA PROPRIETARIA MAPP. Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 FG. 32 11 33 11 34 SERVITU’ DI TRANSITO ESISTENTE SUPERFICIE TOTALE 14 0 mq. 609 0 51 0 mq. 1.560 0 0 11 0 mq. 478 962 0 0 36 0 mq. 998 16 0 0 0 0 mq. 16 SERVITU’ SERVITU’ DI DI CAVIDOTTO TRANSITO INDENNITA’ € 1.200,00 € 3.910,00 – 100 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Magenta (MI) - (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.) IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE TERRITORIALE PRODUZIONE, DIRIGENTE DELL’UFFICIO TERRITORIALE PER LE ESPROPRIAZIONI VISTO il d.m. 138 -T del 31 ottobre 2000, con il quale il Ministro dei Trasporti e della Navigazione ha rilasciato a Ferrovie dello Stato – Società di Trasporti e Servizi per Azioni, e a far data dal 1° luglio 2001 a Rete Ferroviaria Italiana – R.F.I. S.p.A., la concessione ai fini della gestione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale; VISTO il proprio decreto di occupazione d’urgenza prot. n. 014/2004 del 18 novembre 2004 con il quale, ai sensi dell’art. 22 bis del D.P.R. 327/2001, è stata determinata in via provvisoria l’indennità di espropriazione/asservimento d è stata disposta l’occupazione d’urgenza degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato elenco censite in catasto nel Comune di Magenta (MI) necessari alla realizzazione dei lavori sopra indicati; VISTA l’istanza prot. PL/II/40.125/09 NO-MI- del 29 aprile 2009, presentata dal CAV.TO.MI. ed inoltrata a questo Ufficio Territoriale della Società Treno Alta Velocità TAV S.p.A. con sede legale in Roma, via Marsala, 51, beneficiaria delle espropriazioni, con nota prot. TAV- AGP.TTM/20P/2009/0007394 del 23 giugno 2009, con la quale è stata richiesta l’emanazione, ai sensi dell’art. 23 del d.p.r. 327/2001, di un decreto di asservimento degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato elenco ditte siti in Comune di Magenta; CONSIDERATA l’attestazione del C.A.V.TO.MI., che «si assume ogni e qualsiasi responsabilità in ordine ad eventuali diritti di terzi, tenendo l’Ente Espropriante e il Beneficiario dell’espropriazione sollevati ed indenni da ogni pretesa»; VISTO che con atto di rep. n. 76508/18373 in data 27 dicembre 2010 a rogito del Dott. Paolo Castellini Notaio in Roma, la TAV S.p.a. – Treno alta Velocità – è stata fusa per incorporazione in Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., con efficacia giuridica 31 dicembre 2010, VISTO l’art. 23 del d.p.r. 8 giugno 2001, n. 327, s.m.i.; DECRETA A favore della Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. – con sede in Roma, Piazza della Croce Rossa, 1 – C.f. 01585570581 - è costituito il diritto di servitù coattiva perpetua di elettrodotto ferroviario dedicato alla Linea ferroviaria AV/AC Torino - Milano per l’impianto, il passaggio e l’esercizio delle condutture elettriche in cavo della tensione di 132 KV, sugli immobili censiti nel territorio del Comune di Magenta e descritti nell’allegato «Elenco Ditte» che costituisce parte integrante e sostanziale del presente decreto. L’imposizione della servitù interessa la zona di terreno evidenziata in tinta neutra nell’allegato piano particellare grafico descrittivo secondo le superfici ed i titoli riportati pure nell’allegato elenco ditte costituenti il presente decreto. Il contraente generale e proponente l’espropriazione/asservimento provvederà a sua cura e spese tutte le formalità necessarie per la registrazione e trascrizione del presente decreto, nonché alla pubblicazione, per estratto, sulla gazzetta ufficiale della Repubblica o sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia. Avverso il presente decreto, le ditte potranno ricorrere innanzi al TAR competente nel termine di 60 giorni dalla notifica o dell’avvenuta conoscenza o presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima notifica o avvenuta conoscenza. Milano, 7 marzo 2011. Michele Marzano Bollettino Ufficiale – 101 – EX MAPP. HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI TRANSITO SERVITU’ DI TRANSITO ESISTENTE 4 MAPP. SERVITU’ DI CAVIDOTTO MARONATI MARIANNA n. a Marcallo Con Casone il 26 novembre 1916 c.f. MRNMNN16S66E921K PROPRIETA’ 10/180, OLDANI ANGELO n. a Magenta il 05 febbraio 1947 c.f. LDNNGL47B05E801O PROPRIETA’ 12/180, OLDANI ANNA MARIA n. a Magenta il 30 maggio 1941 c.f. LDNNMR41E70E801V PROPRIETA’ 13/180, OLDANI DARIO n. a Magenta il 24 aprile 1946 c.f. LDNDRA46D24E801Q PROPRIETA’ 13/180, OLDANI DOMENICO n. a Magenta il 22 febbraio 1951 c.f. LDNDNC51B22E801S PROPRIETA’ 12/180, OLDANI ELISABETTA n. a Magenta il 26 marzo 1963 c.f. LDNLBT63C66E801U PROPRIETA’ 12/180, OLDANI LUIGI DOMENICO n. a Magenta il 10 marzo 1940 c.f. LDNLDM40C10E801S PROPRIETA’ 18/180, OLDANI MARCO n. a Sesto San Giovanni il 21 marzo 1969 c.f. LDNMRC69C21I690J PROPRIETA’ 13/180, OLDANI MARIA ANGELA n. a Magenta il 20 settembre 1948 c.f. LDNMNG48P60E801L PROPRIETA’ 18/180, OLDANI MASSIMILIANO n. a Sesto San Giovanni il 16 novembre 1964 c.f. LDNMSM64S16I690N PROPRIETA’ 13/180, PAGLINO LUIGIA n. a Cuggiono il 08 giugno 1948 c.f. PGLLGU48H48D198R PROPRIETA’ 36/180, TABARELLI DE FATIS CARMEN VALERIA n. a Terlago il 4 luglio 1935 c.f. TBRCMN35L44L107J PROPRIETA’ 10/180 MORANI EMILIANO n.a Magenta il 14 febbraio 1965 c.f. MRNMLN65B14E801H PROPRIETA’ 1/2, PORTA PAOLO LUCA n. a 6 Magenta il 25 maggio 1966 c.f. PRTPLC66E25E801T PROPRIETA’ 1/2 FG. SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE PIANO SERVITU’ DI FASCIA DITTA PROPRIETARIA SERVITU’ DI BASAMENTO Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 SUPERFICIE TOTALE 3 302 302 0 00 80 SEMIN IRRIG 0 0 0 14 0 0 mq. 14 INDENNITA’ € 450,00 5 3 17 17 1 22 80 SEMIN IRRIG 0 0 0 242 0 0 mq. 242 3 304 304 0 75 40 CORTE URBAN 0 0 0 746 0 0 mq. 746 3 360 360 0 44 00 CORTE URBAN 0 0 0 512 0 0 mq. 512 € 2.200,00 Bollettino Ufficiale – 102 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Santo Stefano Ticino (MI) - (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.) 5 HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI TRANSITO ESISTENTE 3 EX MAPP. SERVITU’ DI TRANSITO 2 MAPP. SERVITU’ DI CAVIDOTTO CAMBIELLI ANGELO n. a BASCAPE’ il 27 gennaio 1958 c.f. CMBNGL58A27A690S PROPRIETA’ 1/2, CAMBIELLI ANTONIO n. a MELEGNANO il 17 marzo 1956 c.f. CMBNTN56C17F100B PROPRIETA’ 1/2 1 FG. SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE ZANZOTTERA MARIO n. a Santo Stefano Ticino il 9 giugno 1949 c.f. ZNZMRA49H09I361A PROPRIETA’ PIANO SERVITU’ DI FASCIA DITTA PROPRIETARIA SERVITU’ DI BASAMENTO IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE TERRITORIALE PRODUZIONE, DIRIGENTE DELL’UFFICIO TERRITORIALE PER LE ESPROPRIAZIONI VISTO il d.m. 138 -T del 31 ottobre 2000, con il quale il Ministro dei Trasporti e della Navigazione ha rilasciato a Ferrovie dello Stato – Società di Trasporti e Servizi per Azioni, e a far data dal 1° luglio 2001 a Rete Ferroviaria Italiana – R.F.I. S.p.A., la concessione ai fini della gestione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale; VISTO il proprio decreto di occupazione d’urgenza prot. n. 012/2004 del 18 novembre 2004 con il quale, ai sensi dell’art. 22 bis del d.p.r. 327/2001, è stata determinata in via provvisoria l’indennità di espropriazione/asservimento d è stata disposta l’occupazione d’urgenza degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato elenco censite in catasto nel Comune di Santo Stefano Ticino (MI) necessari alla realizzazione dei lavori sopra indicati; VISTA ’istanza prot. PL/II/40.118/09 NO-MI- del 29 aprile 2009, presentata dal CAV.TO.MI. ed inoltrata a questo Ufficio Territoriale della Società Treno Alta Velocità TAV S.p.A. con sede legale in Roma, via Marsala, 51, beneficiaria delle espropriazioni, con nota prot. TAV- AGP.TTM/20P/2009/0007394 del 23.06.2009, con la quale è stata richiesta l’emanazione, ai sensi dell’art. 23 del d.p.r. 327/2001, di un decreto di asservimento degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato Elenco Ditte siti in Comune di Santo Stefano Ticino (MI); CONSIDERATA l’attestazione del C.A.V.TO.MI., che «si assume ogni e qualsiasi responsabilità in ordine ad eventuali diritti di terzi, tenendo l’Ente Espropriante e il Beneficiario dell’espropriazione sollevati ed indenni da ogni pretesa»; VISTO che con atto di rep. n. 76508/18373 in data 27 dicembre 2010 a rogito del Dott. Paolo Castellini Notaio in Roma, la TAV S.p.a. – Treno alta Velocità – è stata fusa per incorporazione in Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., con efficacia giuridica 31.12.2010, VISTO l’art. 23 del d.p.r. 8 giugno 2001, n. 327, s.m.i.; DECRETA A favore della Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. – con sede in Roma, Piazza della Croce Rossa, 1 – C.f. 01585570581 - è costituito il diritto di servitù coattiva perpetua di elettrodotto ferroviario dedicato alla Linea ferroviaria AV/AC Torino - Milano per l’impianto, il passaggio e l’esercizio delle condutture elettriche della tensione di 132 KV, sugli immobili censiti nel territorio del Comune di Santo Stefano Ticino e descritti nell’allegato «Elenco Ditte» che costituisce parte integrante e sostanziale del presente decreto. L’imposizione della servitù interessa la zona di terreno evidenziata in tinta neutra nell’allegato piano particellare grafico descrittivo secondo le superfici ed i titoli riportati pure nell’allegato elenco ditte costituenti il presente decreto. Il contraente generale e proponente l’espropriazione/asservimento provvederà a sua cura e spese tutte le formalità necessarie per la registrazione e trascrizione del presente decreto, nonché alla pubblicazione, per estratto, sulla gazzetta ufficiale della Repubblica o sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia. Avverso il presente decreto, le ditte potranno ricorrere innanzi al TAR competente nel termine di 60 giorni dalla notifica o dell’avvenuta conoscenza o presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima notifica o avvenuta conoscenza. Milano, 7 marzo 2011. Michele Marzano 1 17 17 0 17 80 BOSCO CEDUO 0 468 0 0 15 0 mq. 483 1 18 18 2 43 50 SEMIN IRRIG 70 9092 0 0 279 0 mq. 9.441 1 19 19 0 37 70 SEMIN IRRIG 0 3387 0 0 113 0 mq. 3.500 1 11 11 2 40 37 SEMIN IRRIG 0 2099 0 0 34 0 mq. 2.133 1 12 12 0 03 40 BOSCO CEDUO 0 293 0 0 40 0 mq. 333 1 216 15 1 37 17 SEMIN IRRIG 0 20 0 0 0 0 mq. 20 SUPERFICIE TOTALE INDENNITA’ € 40.000,00 € 100,00 Bollettino Ufficiale – 103 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale Produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Marcallo con Casone (MI)- (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.) 5 4 238 EX MAPP. CASSANI CARLO LUIGI n. a Boffalora Sopra Ticino il 30 gennaio 1950 c.f. CSSCLL50A30A920Q PROPRIETA’ 1/2, GIOLA DARIA n. a Casorezzo il 07 dicembre 1926 c.f. GLIDRA26T47B989X PROPRIETA’ 1/2 FG. MAPP. DITTA PROPRIETARIA PIANO IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE TERRITORIALE PRODUZIONE, DIRIGENTE DELL’UFFICIO TERRITORIALE PER LE ESPROPRIAZIONI VISTO il d.m. 138 -T del 31 ottobre 2000, con il quale il Ministro dei Trasporti e della Navigazione ha rilasciato a Ferrovie dello Stato – Società di Trasporti e Servizi per Azioni, e a far data dal 1° luglio 2001 a Rete Ferroviaria Italiana – R.F.I. S.p.A., la concessione ai fini della gestione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale; VISTO il proprio decreto di occupazione d’urgenza prot. n. 006/2004 del 18 ottobre 2004 con il quale, ai sensi dell’art. 22 bis del d.p.r. 327/2001, è stata determinata in via provvisoria l’indennità di espropriazione/asservimento d è stata disposta l’occupazione d’urgenza degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato elenco censite in catasto nel Comune di Marcallo con Casone (Mi) necessari alla realizzazione dei lavori sopra indicati; VISTA l’istanza prot. PL/II/41.212/09 NO-MI- del 9 giugno 2009, presentata dal CAV.TO.MI. ed inoltrata a questo Ufficio Territoriale della Società Treno Alta Velocità TAV S.p.A. con sede legale in Roma, via Marsala, 51, beneficiaria delle espropriazioni, con nota prot. TAV- AGP.TTM/20P/2009/0007385 del 23 giugno 2009, con la quale è stata richiesta l’emanazione, ai sensi dell’art. 23 del d.p.r. 327/2001, di un decreto di asservimento degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato Elenco Ditte siti in Comune di Marcallo Con Casone (MI); CONSIDERATA l’attestazione del C.A.V.TO.MI., che «si assume ogni e qualsiasi responsabilità in ordine ad eventuali diritti di terzi, tenendo l’Ente Espropriante e il Beneficiario dell’espropriazione sollevati ed indenni da ogni pretesa»; VISTO che con atto di rep. n. 76508/18373 in data 27 dicembre 2010 a rogito del Dott. Paolo Castellini Notaio in Roma, la TAV S.p.a. – Treno alta Velocità – è stata fusa per incorporazione in Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., con efficacia giuridica 31.12.2010, VISTO l’art. 23 del d.p.r. 08 giugno 2001, n. 327, s.m.i.; DECRETA A favore della Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. – con sede in Roma, Piazza della Croce Rossa, 1 – C.f. 01585570581 - è costituito il diritto di servitù coattiva perpetua di elettrodotto ferroviario dedicato alla Linea ferroviaria AV/AC Torino - Milano per l’impianto, il passaggio e l’esercizio delle condutture elettriche della tensione di 132 KV, sugli immobili censiti nel territorio del Comune di Marcallo con Casone descritti nell’allegato «Elenco Ditte» che costituisce parte integrante e sostanziale del presente Decreto. L’imposizione della servitù interessa la zona di terreno evidenziata in tinta neutra nell’allegato piano particellare grafico descrittivo secondo le superfici ed i titoli riportati pure nell’allegato elenco ditte costituenti il presente decreto. Il contraente generale e proponente l’espropriazione/asservimento provvederà a sua cura e spese tutte le formalità necessarie per la registrazione e trascrizione del presente decreto, nonché alla pubblicazione, per estratto, sulla gazzetta ufficiale della Repubblica o sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia. Avverso il presente decreto, le ditte potranno ricorrere innanzi al TAR competente nel termine di 60 giorni dalla notifica o dell’avvenuta conoscenza o presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima notifica o avvenuta conoscenza. Milano, 7 marzo 2011. Michele Marzano HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE SERVITU’ DI CAVIDOTTO SERVITU’ DI TRANSITO 55 0 22 70 SEMINATIVO 0 70 0 0 0 SERVITU’ DI SUPERFICIE TRANSITO TOTALE ESISTENTE 0 mq. 70 INDENNITA’ € 2.000,00 Bollettino Ufficiale – 104 – 4 251 EX MAPP. CISLAGHI REMIGIA n. a Marcallo con Casone il 20 marzo 1936 c.f. CLMBTS39E42Z110Y PROPRIETA’ 7/42, COLOMBO ANGELO n. a Cuggiono il 23 marzo 1972 c.f. CLMBTS39E42Z110Y PROPRIETA’ 2/42, COLOMBO ANTONIO n. a Marcallo con Casone il 29 dicembre 1965 c.f. CLMBTS39E42Z110Y PROPRIETA’ 2/42, COLOMBO BATTISTA n. a Francia il 2 maggio 1939 c.f. CLMBTS39E42Z110Y PROPRIETA’ 21/42, 6 COLOMBO CLAUDIO n. a Marcallo con Casone il 04 aprile 1961 c.f. CLMBTS39E42Z110Y PROPRIETA’ 2/42, COLOMBO EMILIO n. a Marcallo con Casone il 04 gennaio 1963 c.f. CLMBTS39E42Z110Y PROPRIETA’ 2/42, COLOMBO FIORENZO n. a Cuggiono il 12 settembre 1974 c.f. CLMBTS39E42Z110Y PROPRIETA’ 2/42, COLOMBO GIUSEPPE n. a Marcallo con Casone il 10 giugno 1967 c.f. CLMBTS39E42Z110Y PROPRIETA’ 2/42, COLOMBO LUIGI n. a Cuggiono il 12 agosto 1969 c.f. CLMBTS39E42Z110Y PROPRIETA’ 2/42 FG. MAPP. DITTA PROPRIETARIA PIANO Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE SERVITU’ DI CAVIDOTTO SERVITU’ DI TRANSITO 57 0 25 00 SEMIN IRRIG 0 348 0 0 15 SERVITU’ DI SUPERFICIE TRANSITO TOTALE ESISTENTE 0 mq. 363 INDENNITA’ € 600,00 Bollettino Ufficiale – 105 – 4 194 EX MAPP. AIUTINO ANTONIETTA n. a Trapani il 08 giugno 1947 c.f. TNANNT47H48L331B PROPRIETA’ 740/5940, COLOMBINI LUIGIA n. a Robecco sul Naviglio il 11 marzo 1929 c.f. CLMLGU29C51H373C PROPRIETA’ 1440/5940, TREZZI ANGELO n. a Boffalora Sopra Ticino il 18 settembre 1952 c.f. TRZNGL52P18A920Z PROPRIETA’ 252/5940, TREZZI CARLA GABRIELLA n. a Boffalora Sopra Ticino il 23 marzo 1950 c.f. TRZCLG50C63A920R PROPRIETA’ 252/5940, TREZZI DARIO n. a Magenta il 08 dicembre 1967 c.f. TRZDRA67T08E801N PROPRIETA’ 252/5940, TREZZI FABRIZIO n. a Magenta il 09 maggio 1960 c.f. TRZFRZ60E09E801E PROPRIETA’ 252/5940, TREZZI GIANNI n. a Cuggiono il 14 luglio 1955 c.f. TRZGNN55L14D198A PROPRIETA’ 252/5940, TREZZI IOLANDO n. a Boffalora Sopra Ticino il 07 novembre 1946 c.f. TRZLND46S07A920A PROPRIETA’ 252/5940, 9 TREZZI LAURA n. a Pavia il 12 novembre 1976 c.f. TRZLRA76S52G388C PROPRIETA’ 373/5940, TREZZI LILIANA n. a PALERMO il 24 luglio 1964 c.f. TRZLLN64L64G273P PROPRIETA’ 373/5940, TREZZI LOREDANA n. a Milano il 26 agosto 1971 c.f. TRZLDN71M66F205J PROPRIETA’ 373/5940, TREZZI MARIA GRAZIA n. a Boffalora Sopra Ticino il 24 aprile 1954 c.f. TRZMGR54D64A920F PROPRIETA’ 252/5940, TREZZI MARIA ROBERTA n. a Magenta il 14 ottobre 1965 c.f. TRZMRB65R54E801K PROPRIETA’ 252/5940, TREZZI MARIA ROSA n. a Magenta il 19 aprile 1949 c.f. TRZMRS49D59E801K PROPRIETA’ 252/5940, TREZZI PIERO ORLANDO n. a Bernate Ticino il 17 giugno 1964 c.f. TRZPRL64H17A804O PROPRIETA’ 373/5940 FG. MAPP. DITTA PROPRIETARIA PIANO Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE SERVITU’ DI CAVIDOTTO SERVITU’ DI TRANSITO 61 1 99 09 SEMIN IRRIG 0 2627 0 0 112 SERVITU’ DI SUPERFICIE TRANSITO TOTALE ESISTENTE 0 mq. 2.739 INDENNITA’ € 3.602,72 Bollettino Ufficiale – 106 – MAPP. EX MAPP. DITTA PROPRIETARIA PIANO Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE SERVITU’ DI CAVIDOTTO SERVITU’ DI TRANSITO 274 49 3 18 95 SEMIN IRRIG 100 3060 0 0 137 0 mq. 3.297 € 6.300,00 152 5 87 99 SEMIN IRRIG 100 6532 0 0 257 0 mq. 6.889 € 13.000,00 FG. 10 4 AIROLDI MARTINA n. a Inveruno il 22 gennaio 1946 c.f. RLDMTN46A62E313H PROPRIETA’ 2/18, COLOMBO ALESSANDRO n. a Cuggiono il 27 settembre 1978 c.f. CLMLSN78P27D198S PROPRIETA’ 1/18, COLOMBO BATTISTA n. a Francia il 02 maggio 1939 c.f. CLMBTS39E42Z110Y PROPRIETA’ 6/18, COLOMBO DAVIDE n. a CUGGIONO il 10 aprile 1970 c.f. CLMDVD70D10D198D 11 PROPRIETA’ 1/18, COLOMBO FRANCA n. a Cuggiono il 11 gennaio 1969 c.f. CLMFNC69A51D198S PROPRIETA’ 1/18, COLOMBO MARIA ELENA n. a Cuggiono il 04 settembre 1967 c.f. CLMMLN67P44D198C PROPRIETA’ 1/18, COLOMBO MARIO n. a Francia il 08 settembre 1933 c.f. CLMMRA33P08Z110J PROPRIETA’ 6/18 4 281 AIROLDI MARIO n. a Lecco il 07 agosto 1949 c.f. RLDMRA49M07E507D COMPROPRIETARIO 1/4, AIROLDI ROBERTO n. a Boffalora Sopra Ticino il 20 agosto 1953 c.f. RLDRRT53M20A920B COMPROPRIETARIO 1/4, CAVENAGHI ROSA n. a Cassina De’ Pecchi il 21 giugno 1949 c.f. CVNRSO49H61C014N COMPROPRIETARIO 1/4, SCOTTI MARIA TERESA n. a Milano il 04 maggio 1957 c.f. SCTMTR57E44F205G COMPROPRIETARIO 1/4 SERVITU’ DI SUPERFICIE TRANSITO TOTALE ESISTENTE INDENNITA’ Bollettino Ufficiale – 107 – CISLAGHI REMIGIA n. a Marcallo Con Casone il 20 marzo 1936 c.f. CSLRMG36C60E921Q PROPRIETA’ 7/21, COLOMBO ANGELO n. a Cuggiono il 23 mar- 13 zo 1972 c.f. CLMNGL72C23D198H PROPRIETA’ 2/21, COLOMBO ANTONIO n. a Marcallo con Casone il 29 dicembre 1965 c.f. CLMNTN65T29E921C PROPRIETA’ 2/21, COLOMBO CLAUDIO n. a Marcallo con Casone il 04 aprile 1961 c.f. CLMCLD61D04E921Y PROPRIETA’ 2/21, 37 COLOMBO EMILIO n. a Marcallo con Casone il 04 gennaio 1963 c.f. CLMMLE63A04E921F PROPRIETA’ 2/21, COLOMBO FIORENZO n. a Cuggiono il 12 settembre 1974 c.f. CLMFNZ74P12D198P PROPRIETA’ 2/21, COLOMBO GIUSEPPE n. a Marcallo con Casone il 10 giugno 1967 c.f. CLMFNZ74P12D198P PROPRIETA’ 2/21, 39 COLOMBO LUIGI n. a Cuggiono il 12 agosto 1969 c.f. CLMLGU69M12D198D PROPRIETA’ 2/21 INVERNIZZI GIUSEPPINA n. a Cassina Valsassina il 30 maggio 1958 c.f. NVRGPP58E70C024V COMPROPRIETARIO 1/2, ROSA GIACOMO n. a Albairate il 12 aprile 1945 c.f. RSOGCM45D12A127C COMPROPRIETARIO 1/2 EX MAPP. CISLAGHI REMIGIA n. a Marcallo con casone il 20 marzo 1936 c.f. CSLRMG36C60E921Q PROPRIETA’ 7/21, COLOMBO ANGELO n. a Cuggiono il 23 marzo 1972 c.f. CLMNGL72C23D198H PROPRIETA’ 2/21, COLOMBO ANTONIO n. a Marcallo Con Casone il 29 dicembre 1965 c.f. CLMNTN65T29E921C PROPRIETA’ 2/21, COLOMBO CLAUDIO n. a Marcallo Con Casone il 04 aprile 1961 c.f. CLMCLD61D04E921Y PROPRIETA’ 2/21, 12 COLOMBO EMILIO n. a Marcallo con casone il 04 gennaio 1963 c.f. CLMMLE63A04E921F PROPRIETA’ 2/21, COLOMBO FIORENZO n. a Cuggiono il 12 settembre 1974 c.f. CLMFNZ74P12D198P PROPRIETA’ 2/21, COLOMBO GIUSEPPE n. a Marcallo con casone il 10 giugno 1967 c.f. CLMGPP67H10E921W PROPRIETA’ 2/21, COLOMBO LUIGI n. a Cuggiono il 12 agosto 1969 c.f. CLMLGU69M12D198D PROPRIETA’ 2/21 MAPP. DITTA PROPRIETARIA PIANO Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE SERVITU’ DI CAVIDOTTO SERVITU’ DI TRANSITO 154 154 0 75 47 SEMIN IRRIG 0 1572 0 0 50 0 mq. 1.622 312 28 3 74 70 SEMIN IRRIG 115 6157 0 0 322 0 mq. 6.594 4 315 28 3 74 70 SEMIN IRRIG 0 171 0 0 0 0 mq. 171 4 353 24 1 39 70 SEMIN IRRIG 200 3080 0 0 98 0 mq. 3.378 11 216 149 0 10 45 SEMIN IRRIG 100 1900 0 0 50 0 mq. 2.050 FG. 4 4 SERVITU’ DI SUPERFICIE TRANSITO TOTALE ESISTENTE INDENNITA’ € 3.000,00 € 23.000,00 € 6.500,00 18 11 220 148 0 63 34 SEMIN IRRIG 0 1136 0 0 71 0 mq. 1.207 Bollettino Ufficiale – 108 – ISTITUTO PER IL SOSTENTAMENTO DEL CLERO DELLA DIOCESI DI MILANO (I.D.S.C.) - c.f. 08096580157 PROPRIETA’ EX MAPP. MATRONE FRANCESCO n. a Magenta il 13 novembre 1953 c.f. MTRFNC53S13E801B PROPRIETA’ HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE SERVITU’ DI CAVIDOTTO SERVITU’ DI TRANSITO 230 150 0 45 35 SEMIN IRRIG 0 156 0 0 5 0 mq. 161 231 150 0 50 09 SEMINATIVO 0 3032 0 0 110 0 mq. 3.142 11 232 151 0 87 26 SEMINATIVO 0 132 0 0 0 0 mq. 132 21 11 228 27 0 12 95 SEMIN IRRIG 0 1872 0 0 59 0 mq. 1.931 21.1 11 255 48 2 91 00 SEMIN IRRIG 50 9500 0 0 293 0 mq. 9.843 11 264 63 0 03 65 SEMIN IRRIG 0 61 0 0 0 0 mq. 61 PIANO DITTA PROPRIETARIA MAPP. Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 19 MARIANGELA S.A.S. DI OLDANI PAOLA & C. c.f. 07597480156 PROPRIETA’ 11 11 SERVITU’ DI SUPERFICIE TRANSITO TOTALE ESISTENTE INDENNITA’ € 18.000,00 € 17.382,89 BARONCHELLI MARIA n. a Oltressenda Alta il 30 gennaio 1925 c.f. BRNMRA25A70G054T COMPROPRIETARIO 1/2, 22 SIMONELLI PIERINO n. a Corzano il 26 settembre 1922 c.f. SMNPRN22P26D082U COMPROPRIETARIO 1/2 GARAVAGLIA DAVIDE n. a Magenta il 01 gennaio 1980 c.f. GRVGRL48C10H373P PROPRIETA’ 1/3, GARAVAGLIA GABRIELLA n. a Robecco sul Naviglio il 05 marzo 1950 c.f. GRVGRL48C10H373P PROPRIETA’ 1/3, GARAVAGLIA SAMUELE n. a Magenta il 24 dicembre 1976 c.f. GRVGRL48C10H373P PROPRIETA’ 1/3 FG. € 7.921,42 11 265 63 1 91 65 SEMIN IRRIG 100 1082 0 0 34 0 mq. 1.216 11 261 71 0 66 20 SEMIN IRRIG 0 745 0 0 25 0 mq. 770 € 1.243,12 23 24 25 AIROLDI MARTINA n. a Inveruno il 22 gennaio 1946 c.f. RLDMTN46A62E313H PROPRIETA’ 2/18, COLOMBO ALESSANDRO n. a Cuggiono il 36 27 settembre 1978 c.f. CLMLSN78P27D198S PROPRIETA’ 1/18, COLOMBO BATTISTA n. a Francia il 02 maggio 1939 c.f. CLMBTS39E42Z110Y PROPRIETA’ 6/18, COLOMBO DAVIDE n. a Cuggiono il 10 aprile 1970 c.f. CLMDVD70D10D198D PROPRIETA’ 1/18, COLOMBO FRANCA n. a Cuggiono il 11 gennaio 1969 c.f. CLMFNC69A51D198S 7 PROPRIETA’ 1/18, COLOMBO MARIA ELENA n. a Cuggiono il 04 settembre 1967 c.f. CLMMLN67P44D198C PROPRIETA’ 1/18, COLOMBO MARIO n. a Francia il 08 settembre 1933 c.f. CLMMRA33P08Z110J PROPRIETA’ 6/18 11 262 71 1 39 00 SEMIN IRRIG 0 100 0 0 1 0 11 107 107 0 60 10 SEMIN IRRIG 11 258 60 0 85 20 SEMIN IRRIG 11 259 60 0 85 20 11 256 65 3 33 4 331 23 1 24 mq. 101 0 526 0 0 16 0 mq. 542 0 1754 0 0 50 0 mq. 1.804 SEMIN IRRIG 0 898 0 0 31 0 mq. 929 85 SEMIN IRRIG 80 2728 0 0 100 0 mq. 2.908 56 SEMIN IRRIG 0 270 0 0 28 0 mq. 298 € 19.072,88 € 1.000,00 4 256 58 0 29 10 SEMIN IRRIG 0 582 0 0 26 0 mq. 608 Bollettino Ufficiale – 109 – OLDANI LUIGIA n. a Magenta il 16 giugno 1939 c.f. LDNLGU39H56E801T COMPROPRIETARIO 1/4, RANZINI BRUNO n. a Marcallo con Casone il 08 agosto 1942 c.f. RNZBRN42M08E921L COMPROPRIETARIO 1/4, RANZINI ROBERTO n. a Marcallo con Casone il 06 aprile 1937 c.f. RNZRRT37D06E921V COMPROPRIETARIO 1/4, SCARAVELLI DANIELA n. a Roverbella il 01 ottobre 1946 c.f. SCRDNL46R41H604K COMPROPRIETARIO 1/4 40 MALTAGLIATI FELICE n. a Robecco sul Naviglio il 19 aprile 1937 c.f. MLTFLC37D19H373V PROPRIETA’ 1/3, MALTAGLIATI GIUSEPPE n. a Marcallo con Casone il 23 ottobre 1942 c.f. MLTGPP42R23E921S PROPRIETA’ 1/3, MALTAGLIATI LUIGI n. a Robecco sul Naviglio il 22 febbraio 1940 c.f. MLTLGU40B22H373D PROPRIETA’ 1/3 ALBINI PIETRO n. a Robecco sul Naviglio il 05 settembre 1943 c.f. LBNPTR43P05H373X PROPRIETA’ EX MAPP. CISLAGHI REMIGIA n. a Marcallo con Casone il 20 marzo 1936 c.f. CSLRMG36C60E921Q PROPRIETA’ 7/21, COLOMBO ANGELO n. a Cuggiono il 23 marzo 1972 c.f. CLMNGL72C23D198H PROPRIETA’ 2/21, COLOMBO ANTONIO n. a Marcallo con Casone il 29 dicembre 1965 c.f. CLMNTN65T29E921C PROPRIETA’ 2/21, COLOMBO CLAUDIO n. a Marcallo con Casone il 4 aprile 1961 c.f. CLMCLD61D04E921Y PROPRIETA’ 2/21, COLOMBO EMILIO n. a 38 Marcallo con Casone il 4 gennaio 1963 c.f. CLMMLE63A04E921F PROPRIETA’ 2/21, COLOMBO FIORENZO n. a Cuggiono il 12 settembre 1974 c.f. CLMFNZ74P12D198P PROPRIETA’ 2/21, COLOMBO GIUSEPPE n. a Marcallo con Casone il 10 giugno 1967 c.f. CLMGPP67H10E921W PROPRIETA’ 2/21, COLOMBO LUIGI n. a Cuggiono il 12 agosto 1969 c.f. CLMLGU69M12D198D PROPRIETA’ 2/21 MAPP. DITTA PROPRIETARIA PIANO Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE SERVITU’ DI CAVIDOTTO SERVITU’ DI TRANSITO 422 151 0 60 26 SEMIN IRRIG 0 620 0 0 20 0 mq. 640 423 151 0 60 26 SEMIN IRRIG 0 10 0 0 0 0 mq. 10 4 424 151 0 60 26 SEMIN IRRIG 0 1295 0 0 40 0 mq. 1.335 4 357 17 0 71 20 SEMIN IRRIG 0 2890 0 0 94 0 mq. 2.984 FG. 4 4 SERVITU’ DI SUPERFICIE TRANSITO TOTALE ESISTENTE INDENNITA’ € 3.300,00 € 8.000,00 4 361 18 0 95 75 SEMIN IRRIG 0 1775 0 0 55 0 mq. 1.830 41 4 366 19 1 49 50 SEMIN IRRIG 0 2182 0 0 70 0 mq. 2.252 € 4.200,00 42 5 746 47 3 59 10 SEMIN IRRIG 45 4229 0 0 133 0 mq. 4.407 € 10.625,94 Bollettino Ufficiale – 110 – EX MAPP. HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE SERVITU’ DI CAVIDOTTO SERVITU’ DI TRANSITO 27 27 0 79 90 SEMIN IRRIG 0 3042 0 0 95 0 mq. 3.137 28 0 36 50 SEMIN IRRIG 0 1115 0 0 35 0 mq. 1.150 760 29 0 36 00 SEMIN IRRIG 0 982 0 0 31 0 mq. 1.013 5 762 30 0 27 50 SEMIN IRRIG 35 681 0 0 22 0 mq. 738 5 766 32 0 34 90 SEMIN IRRIG 0 840 0 0 32 0 mq. 872 44 5 770 33 0 80 18 SEMIN IRRIG 0 1913 0 0 60 0 mq. 1.973 € 2.667,82 BERRA MARIA ADELE n. a Mesero il 16 maggio 1945 c.f. BRRMDL45E56F155R PROPRIETA’ 1/2, FUSE’ ANTONIO n. a Marcallo con Casone 45 il 19 maggio 1941 c.f. FSUNTN41E19E921Z PROPRIETA’ 1/2 5 597 34 0 53 82 PRATO 0 1180 0 0 37 0 mq. 1.217 € 1.801,01 GARAVAGLIA GIOVANNI n. a Marcallo con Casone il 11 giugno 1934 c.f. GRVGNN34H11E921H PROPRIETA’ 46 5 600 35 0 35 65 SEMIN IRRIG 0 763 0 0 24 0 mq. 787 € 1.064,16 COLOMBINI GIANCARLO n. a Marcallo con Casone il 14 gennaio 1949 c.f. CLMGCR49A14E921O PROPRIETA’ 1/2, COLOMBINI 47 LUISANGELO n. a Marcallo con Casone il 16 maggio 1947 c.f. CLMLNG47E16E921J PROPRIETA’ 1/2 5 605 36 0 80 65 SEMIN IRRIG 0 1519 0 0 51 0 mq. 1.570 € 2.063,82 49 5 612 12 0 96 30 SEMIN IRRIG 165 3067 0 0 90 0 mq. 3.322 55 3 622 58 0 98 00 SEMIN IRRIG 0 797 0 0 24 0 mq. 821 3 841 45 5 42 40 SEMIN IRRIG 165 6327 0 0 190 0 mq. 6.682 3 851 46 0 10 30 SEMIN IRRIG 0 135 0 0 2 0 mq. 137 3 618 57 0 89 00 SEMIN IRRIG 83 1148 0 0 35 0 mq. 1.266 3 108 108 0 58 60 PRATO 0 23 0 0 0 0 mq. 23 3 382 382 0 03 78 INCOLT PROD 51 167 0 0 0 0 mq. 218 3 524 380 0 05 40 CAVA 0 396 0 0 44 0 mq. 440 58 3 571 85 1 29 60 SEMIN IRRIG 35 4050 0 0 194 0 mq. 4.279 63 3 118 118 0 62 60 SEMIN IRRIG 0 24 0 0 0 0 mq. 24 3 575 86 0 29 80 SEMIN IRRIG 0 776 0 0 40 0 mq. 816 3 578 87 0 03 90 SEMIN IRRIG 0 119 0 0 6 0 mq. 125 DITTA PROPRIETARIA ALBINI PIETRO n. a Robecco sul Naviglio il 05 settembre 1948 c.f. LBNPTR48P05H373C PROPRIETA’ 1/2, CATTONI MARIA n. a Magenta il 03 gennaio 1951 c.f. CTTMRA51A43E801D PROPRIETA’ 1/2 CHIODINI CLAUDIO n. a Marcallo con Casone il 09 marzo 1951 c.f. CHDCLD51C09E921R PROPRIETA’ 1/2, CHIODINI DONATO n. a Marcallo con Casone il 05 giugno 1947 c.f. CHDDNT47H05E921E PROPRIETA’ 1/2 ALBINI PIETRO n. a Robecco sul Naviglio il 05 settembre 1943 c.f. LBNPTR43P05H373X PROPRIETA’ 1/2, CATTONI MARIA n. a Magenta il 03 gennaio 1951 c.f. CTTMRA51A43E801D PROPRIETA’ 1/2 PIANO MAPP. Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 43 51 LURAGHI ANGELO n. a Canegrate il 13 aprile 1925 c.f. LRGNGL25D13B593A PROPRIETA’ 54 ISTITUTO PER IL SOSTENTAMENTO DEL CLERO DELLA DIOCESI DI MILANO (I.D.S.C.) - c.f. 08096580157 PROPRIETA’ PLATTI ROSA SANTINA n. a Bernate Ticino il 29 novembre 1939 c.f. PLTRSN39S69A804X PROPRIETA’ 5 5 28 5 SERVITU’ DI SUPERFICIE TRANSITO TOTALE ESISTENTE INDENNITA’ € 16.146,14 € 14.586,54 SIMONELLI EMILIO n. a Maclodio il 9 agosto 1950 c.f. SMNMLE50M09E787G USUFRUTTO, SIMONELLI MARIO n. a Maclodio il 04 agosto 1953 c.f. SMNMRA53M04E787X NUDA PROPRIETA’ EDIL PISONI S.A.S. DI PISONI LORENZO & C. c.f. 13062450153 PROPRIETA’ FG. 56 62 € 15.000,00 € 2.869,90 € 6.000,00 € 6.306,57 € 1.272,39 Bollettino Ufficiale – 111 – 64 VIMERCATI LUIGI n. a Vignate il 14 dicembre 1937 c.f. VMRLGU37T14L883D PROPRIETA’ 65 3 9 9 9 EX MAPP. PLATTI MADDALENA n. a Bernate ticino il 14 aprile 1935 c.f. PLTMDL35D54A804P PROPRIETA’ FG. MAPP. DITTA PROPRIETARIA PIANO Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI BASAMENTO SERVITU’ DI FASCIA SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE SERVITU’ DI CAVIDOTTO SERVITU’ DI TRANSITO 581 379 0 35 90 SEMINATIVO 0 602 0 0 30 0 mq. 632 7 7 1 02 30 SEMIN IRRIG 165 3187 0 0 103 0 mq. 3.455 8 8 1 36 70 SEMIN IRRIG 0 6363 0 0 198 0 mq. 6.561 9 9 1 98 90 SEMIN IRRIG 40 8039 0 0 252 0 mq. 8.331 SERVITU’ DI SUPERFICIE TRANSITO TOTALE ESISTENTE INDENNITA’ € 644,43 € 60.000,00 – 112 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Rete Ferroviaria Italiana Spa - Milano Direzione Produzione - Direzione territoriale produzione Milano - Ufficio territoriale per le espropriazioni - Decreto di asservimento in comune di Marcallo con Casone - (Art. 23 d.p.r. 327/2001 e s.m.i.) IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE TERRITORIALE PRODUZIONE, DIRIGENTE DELL’UFFICIO TERRITORIALE PER LE ESPROPRIAZIONI VISTO il d.m. 138 -T del 31 ottobre 2000, con il quale il Ministro dei Trasporti e della Navigazione ha rilasciato a Ferrovie dello Stato – Società di Trasporti e Servizi per Azioni, e a far data dal 1° luglio 2001 a Rete Ferroviaria Italiana – R.F.I. S.p.A., la concessione ai fini della gestione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale; VISTO il proprio decreto di occupazione d’urgenza prot. n. 006/2004 del 18 ottobre 2004 con il quale, ai sensi dell’art. 22 bis del D.P.R. 327/2001, è stata determinata in via provvisoria l’indennità di espropriazione/asservimento d è stata disposta l’occupazione d’urgenza degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato elenco censite in catasto nel Comune di Marcallo con casone (mi) necessari alla realizzazione dei lavori sopra indicati; VISTA l’istanza prot. PL/II/41.212/09 NO-MI- del 9 giugno 2009, presentata dal CAV.TO.MI. ed inoltrata a questo Ufficio Territoriale della Società Treno Alta Velocità TAV S.p.A. con sede legale in Roma, via Marsala, 51, beneficiaria delle espropriazioni, con nota prot. TAV- AGP.TTM/20P/2009/0007385 del 23 giugno 2009, con la quale è stata richiesta l’emanazione, ai sensi dell’art. 23 del d.p.r. 327/2001, di un decreto di asservimento degli immobili di proprietà delle ditte di cui all’allegato elenco ditte siti in Comune di Marcallo Con Casone; CONSIDERATA l’attestazione del C.A.V.TO.MI., che «si assume ogni e qualsiasi responsabilità in ordine ad eventuali diritti di terzi, tenendo l’Ente Espropriante e il Beneficiario dell’espropriazione sollevati ed indenni da ogni pretesa»; VISTO che con atto di rep. n. 76508/18373 in data 27 dicembre 2010 a rogito del Dott. Paolo Castellini Notaio in Roma, la TAV S.p.a. – Treno alta Velocità – è stata fusa per incorporazione in Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., con efficacia giuridica 31.12.2010, VISTO l’art. 23 del d.p.r. 8 giugno 2001, n. 327, s.m.i.; DECRETA A favore della Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. – con sede in Roma, Piazza della Croce Rossa, 1 – C.f. 01585570581 - è costituito il diritto di servitù coattiva perpetua di elettrodotto ferroviario dedicato alla Linea ferroviaria AV/AC Torino - Milano per l’impianto, il passaggio e l’esercizio delle condutture elettriche in cavo della tensione di 132 KV, sugli immobili censiti nel territorio del Comune di Marcallo con Casone descritti nell’allegato «Elenco Ditte» che costituisce parte integrante e sostanziale del presente decreto. L’imposizione della servitù interessa la zona di terreno evidenziata in tinta neutra nell’allegato piano particellare grafico descrittivo secondo le superfici ed i titoli riportati pure nell’allegato elenco ditte costituenti il presente decreto. Il contraente generale e proponente l’espropriazione/asservimento provvederà a sua cura e spese tutte le formalità necessarie per la registrazione e trascrizione del presente decreto, nonché alla pubblicazione, per estratto, sulla gazzetta ufficiale della Repubblica o sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia. Avverso il presente decreto, le ditte potranno ricorrere innanzi al TAR competente nel termine di 60 giorni dalla notifica o dell’avvenuta conoscenza o presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima notifica o avvenuta conoscenza. Milano, 7 marzo 2011. Michele Marzano Bollettino Ufficiale – 113 – FG. MAPP. EX MAPP. HA ARE CA QUALITA’ CATASTALE SERVITU’ DI FASCIA ESISTENTE SERVITU’ DI CAVIDOTTO SERVITU’ DI TRANSITO SERVITU’ DI TRANSITO ESISTENTE MARIANGELA S.A.S. DI OLDANI PAOLA & C. - c.f. 07597480156 PROPRIETA’ PIANO SERVITU’ DI FASCIA DITTA PROPRIETARIA SERVITU’ DI BASAMENTO Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 SUPERFICIE TOTALE 25 11 256 65 3 33 85 SEMIN IRRIG 0 0 0 447 0 0 mq. 447 11 189 50 3 43 20 SEMIN IRRIG 0 0 0 597 0 0 mq. 597 11 51 51 0 76 20 SEMIN IRRIG 0 0 0 442 0 0 mq. 442 11 203 52 0 30 76 SEMIN IRRIG 0 0 0 435 0 0 mq. 435 11 204 52 0 03 35 SEMIN IRRIG 0 0 0 81 0 0 mq. 81 11 53 53 0 25 80 SEMIN IRRIG 0 0 0 88 0 0 mq. 88 11 70 70 0 26 40 SEMIN IRRIG 0 0 0 121 0 0 mq. 121 26 INDENNITA’ € 3.596,52 BERTOGLIO ADELE LUISA n. a Magenta il 30 giugno 1949 c.f. BRTDLS49H70E801S PROPRIETA’ 1/2, LOALDI FELICE n. a Marcallo Con Casone il 24 marzo 1949 c.f. LLDFLC49C24E921Q PROPRIETA’ 1/2 28 RONDENA FELICE n. a Magenta il 11 aprile 1924 c.f. RNDFLC24D11E801B PROPRIETA’ 29 RADICE DINO n. a Abbiategrasso il 19 agosto 1948 c.f. RDCDNI48M19A010D PROPRIETA’ 1/2, SCHIAVON GIOVANNA n. a Padova il 10 aprile 1951 c.f. SCHGNN51D50G224P PROPRIETA’ 1/2 31 11 106 106 0 48 30 STRADE PUBB 0 0 0 403 0 0 mq. 403 € 1.218,93 GARAVAGLIA STANISLAO n. a Magenta il 17 ottobre 1938 c.f.GRVSNS38R17E801G PROPRIETA’ 33 11 77 77 0 38 10 STRADE PUBB 0 0 0 400 0 0 mq. 400 € 1.208,95 34 11 157 157 0 04 50 STRADE PUBB 0 0 0 429 0 0 mq. 429 € 1.415,70 30.1 11 54 54 1 96 60 SEMIN IRRIG 0 0 0 853 0 0 mq. 853 € 2.662,70 30 11 155 155 0 09 35 STRADE PUBB 0 0 0 521 0 0 mq. 521 € 1.575,84 SA.GI. AUTO S.R.L. - c.f. 01674730153 PROPRIETA’ COLOMBO CELESTINA n. a Arconate il 18 settembre 1922 c.f. CLMCST22P58A375Y USUFRUTTO 180/360, LE CASE DI ELENA SRL - c.f. 02519540120 PROPRIETA’ 150/360, PAROTTI PIETRO n. a Arconate il 17 aprile 1953 c.f. PRTPTR53D17A375S NUDA PROPRIETA’ 180/360, TELLATIN ANTONIETTA n. a Curtarolo il 05 maggio 1914 c.f.TLLNNT14E45D226G PROPRIETA’ 30/360 GARAVAGLIA STANISLAO n. a Magenta il 17 ottobre 1938 c.f.GRVSNS38R17E801G PROPRIETA’ € 1.610,73 € 750,00 – 114 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 E) VARIE Tariffa p2 Errata corrige Pragma s.p.A. – Mariano Comense (CO) – Tariffe acqua potabile – Rettifiche con decorrenza 1 luglio 2009 e nuove tariffe in vigore dal 1 luglio 2010 – Pubblicato nel BURL n. 15 Serie avvisi e concorsi del 13 aprile 2011 Tariffa p3 Si provvede alla ripubblicazione dell’avviso di cui all’oggetto erroneamente riprodotto. Pragma S.p.A. comunica che, con riferimento alla Delibera CIPE n. 117 del 18 dicembre 2008 e alle successive circolari esplicative, ha provveduto a ricalcolare le tariffe di distribuzione acqua potabile con decorrenze dal 1 luglio 2009 e 1 luglio 2010, per i seguenti Comuni gestiti in Provincia di Como: Albese con Cassano, Alzate Brianza, Anzano al Parco, Arosio, Brenna, Carugo, Figino Serenza, Lambrugo, Lurago d’Erba, Mariano Comense. Tariffa p1 Tariffa p2 PRAGMA S.p.A. TARIFFE COMUNE DI: ALBESE CON CASSANO FASCE DAL 01/07/2009 DAL 01/07/2010 DI CONSUMO AUMENTO 2,967% AUMENTO 1,572% ANNUALI €/mc €/mc Uso domestico Tariffa agevolata Uso allevamento animali Tariffa base Tariffa p3 Uso Pubblico (Comune) – Enti 0,627366 Tariffa p2 Da 217 a 288 mc 0,737477 0,465692 0,473013 0,576817 0,585885 Tariffa p2 Da 217 a 288 mc 0,688716 0,699543 Tariffa p3 oltre mc 289 0,813202 €/anno tariffe invariate PRAGMA S.p.A. TARIFFE €/anno utenti con presa oltre i 100 mm di diametro 134,008605 136,115220 Corrispettivo bocche antincendio cadauna 22,334768 22,685871 €/mc €/mc 0,352391 0,357931 ALZATE BRIANZA Da 0 a 999.999 mc COMUNE DI: FASCE DAL 01/07/2009 DAL 01/07/2010 DI CONSUMO AUMENTO 2,967% AUMENTO 1,572% ANNUALI €/mc €/mc Tariffa agevolata Da 0 a 90 mc 0,168167 0,170811 Tariffa base Da 91 a 144 mc 0,376604 0,382524 Tariffa p1 Da 145 a 216 mc 0,567124 0,576039 Tariffa p2 Da 217 a 288 mc 0,658729 0,669084 oltre mc 289 0,749635 0,761419 Da 0 a 999.999 mc 0,165178 0,167775 Da 0 a K 0,376604 0,382524 Tariffa p1 Da K a 1,5 K 0,567124 0,576039 Tariffa p2 Da 1,5 K a 2 K 0,658729 0,669084 Tariffa p3 Oltre 2 volte K 0,749635 0,761419 Da 0 a 999.999 mc 0,376604 0,382524 Uso industriale Tariffa base (K = mc impegno annuo) Uso Pubblico (Comune) – Enti Quota fissa per unità abitativa / utenza finale 1a fascia di consumo annuo da mc 0 a mc 1.200 FASCE DAL 01/07/2009 DAL 01/07/2010 2a fascia di consumo annuo da mc 1.201 a mc 6.000 DI CONSUMO AUMENTO 2,967% AUMENTO 1,572% 3a fascia di consumo annuo da mc 6.001 a mc 18.000 ANNUALI €/mc €/mc 4a fascia di consumo annuo oltre mc 18.000 Uso domestico Da 0 a 90 mc 0,302674 0,307432 Tariffa base Da 91 a 144 mc 0,465692 0,473013 Tariffa p1 Da 145 a 216 mc 0,710648 0,721819 ANZANO DEL PARCO Uso domestico Uso allevamento animali 79,400545 Tariffa agevolata Per tutte le tipologie di utenti Tariffa p3 78,171686 TARIFFE €/anno €/mc Da 145 a 216 mc COMUNE DI: €/anno €/mc Tariffa p1 PRAGMA S.p.A. tariffe invariate Servizio antincendio misurato / variabile 0,357931 Da 0 a 999.999 mc tariffe invariate 22,685871 0,352391 Per tutte le tipologie di utenti €/anno 22,334768 Da 0 a 144 mc Servizio antincendio misurato / variabile €/anno Corrispettivo bocche antincendio cadauna Uso industriale utenti con presa da 0 mm a 100 mm di diametro 0,473013 0,749070 0,173081 €/anno 0,867703 0,465692 136,115220 0,870776 Servizio antincendio corrispettivo fisso 0,854274 134,008605 0,170402 oltre mc 18.000 oltre mc 360 Da 0 a 999.999 mc utenti con presa oltre i 100 mm di diametro 0,857299 4a fascia di consumo annuo 0,760161 79,400545 oltre mc 289 da mc 6.001 a mc 18.000 0,748396 78,171686 Da 0 a 999.999 mc 3a fascia di consumo annuo Da 271 a 360 mc Servizio antincendio corrispettivo fisso 0,617656 da mc 1.201 a mc 6.000 0,664985 oltre mc 18.000 Da 145 a 216 mc 2a fascia di consumo annuo 0,473013 0,654693 4a fascia di consumo annuo Tariffa p1 tariffe invariate 0,465692 Da 181 a 270 mc da mc 6.001 a mc 18.000 utenti con presa da 0 mm a 100 mm di diametro da mc 0 a mc 1.200 Da 0 a 180 mc 3a fascia di consumo annuo 0,383273 1a fascia di consumo annuo 0,230242 da mc 1.201 a mc 6.000 0,202219 0,800616 0,941865 0,226679 2a fascia di consumo annuo 0,377341 €/anno 0,927288 da mc 0 a mc 1.200 0,199089 Quota fissa per unità abitativa / utenza finale oltre mc 289 Da 0 a 999.999 mc 1a fascia di consumo annuo Da 91 a 144 mc Tariffa base 0,825131 Quota fissa per unità abitativa / utenza finale Da 0 a 90 mc Uso allevamento animali 0,812361 Uso industriale Tariffa base Tariffa p3 Da 217 a 288 mc Servizio antincendio corrispettivo fisso utenti con presa da 0 mm a 100 mm di diametro €/anno €/anno tariffe invariate tariffe invariate €/anno €/anno 78,171686 79,400545 Bollettino Ufficiale – 115 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 utenti con presa oltre i 100 mm di diametro 134,008605 Corrispettivo bocche antincendio cadauna 22,334768 22,685871 €/mc €/mc Servizio antincendio misurato / variabile Per tutte le tipologie di utenti PRAGMA S.p.A. TARIFFE Da 0 a 999.999 mc 136,115220 0,376604 COMUNE DI: 0,382524 AROSIO Tariffa p2 Da 1,5 K a 2 K 0,773199 Tariffa p3 Oltre 2 volte K 0,894070 Quota fissa per unità abitativa / utenza finale 1a fascia di consumo annuo da mc 0 a mc 1.200 2a fascia di consumo annuo da mc 1.201 a mc 6.000 FASCE DAL 01/07/2009 DAL 01/07/2010 3a fascia di consumo annuo da mc 6.001 a mc 18.000 DI CONSUMO AUMENTO 2,967% AUMENTO 1,572% 4a fascia di consumo annuo oltre mc 18.000 ANNUALI €/mc €/mc Uso domestico Servizio antincendio corrispettivo fisso Da 0 a 90 mc 0,134214 0,136324 Tariffa base Da 91 a 144 mc 0,292334 0,296929 utenti con presa da 0 mm a 100 mm di diametro Tariffa p1 Da 145 a 216 mc 0,391735 0,397893 Tariffa p2 Da 217 a 288 mc 0,441403 Tariffa p3 oltre mc 289 0,785354 0,908125 €/anno €/anno tariffe invariate tariffe invariate €/anno €/anno 78,171686 79,400545 utenti con presa oltre i 100 mm di diametro 134,008605 136,115220 0,448342 Corrispettivo bocche antincendio cadauna 22,334768 22,685871 0,491482 0,499208 Servizio antincendio misurato / variabile €/mc €/mc Da 0 a 999.999 mc 0,146167 0,148465 Da 0 a K 0,292334 0,296929 Tariffa p1 Da K a 1,5 K 0,391735 0,397893 Tariffa p2 Da 1,5 K a 2 K 0,441403 0,448342 Tariffa p3 Oltre 2 volte K 0,491482 0,499208 Da 0 a 999.999 mc 0,265728 0,265728 €/anno €/anno Tariffa agevolata Uso allevamento animali PRAGMA S.p.A. Uso industriale Tariffa base (K = mc impegno annuo) Altri usi - subfornitura Quota fissa per unità abitativa / utenza finale 1a fascia di consumo annuo da mc 0 a mc 1.200 8,029461 8,155684 2a fascia di consumo annuo da mc 1.201 a mc 6.000 13,382435 13,592807 3a fascia di consumo annuo da mc 6.001 a mc 18.000 35,686491 36,247483 4a fascia di consumo annuo oltre mc 18.000 71,372983 72,494966 €/anno €/anno 78,171686 79,400545 Servizio antincendio corrispettivo fisso utenti con presa da 0 mm a 100 mm di diametro utenti con presa oltre i 100 mm di diametro 134,008605 136,115220 Corrispettivo bocche antincendio cadauna 22,334768 22,685871 €/mc €/mc Servizio antincendio misurato / variabile Per tutte le tipologie di utenti PRAGMA S.p.A. TARIFFE Per tutte le tipologie di utenti Da 0 a 999.999 mc 0,292334 COMUNE DI: 0,296929 BRENNA TARIFFE Tariffa agevolata DAL 01/07/2009 DAL 01/07/2010 DI CONSUMO AUMENTO 2,967% AUMENTO 1,572% ANNUALI €/mc €/mc Da 0 a 90 mc 0,119705 0,121587 Da 91 a 144 mc 0,224589 0,228120 Tariffa p1 Da 145 a 216 mc 0,304929 0,309722 Tariffa p2 Da 217 a 288 mc 0,346564 0,352012 Tariffa p3 oltre mc 289 0,385507 0,391567 Da 0 a 999.999 mc 0,112294 0,114059 Da 0 a K 0,224589 0,228120 Tariffa p1 Da K a 1,5 K 0,304929 0,309722 Tariffa p2 Da 1,5 K a 2 K 0,346564 0,352012 Tariffa p3 Oltre 2 volte K 0,385507 0,391567 Da 0 a 999.999 mc 0,224589 0,228120 Uso allevamento animali Uso industriale Tariffa base (K = mc impegno annuo) Altri usi - subfornitura Quota fissa per unità abitativa / utenza finale €/anno €/anno 1a fascia di consumo annuo da mc 0 a mc 1.200 6,684685 6,789768 2a fascia di consumo annuo da mc 1.201 a mc 6.000 11,141141 11,316280 DAL 01/07/2009 DAL 01/07/2010 3a fascia di consumo annuo da mc 6.001 a mc 18.000 29,706464 30,173450 DI CONSUMO AUMENTO 2,967% AUMENTO 1,572% 4a fascia di consumo annuo oltre mc 18.000 59,419415 60,353488 ANNUALI €/mc €/mc Servizio antincendio corrispettivo fisso 0,144411 Tariffa base Da 91 a 135 mc 0,433102 0,439910 utenti con presa da 0 mm a 100 mm di diametro Tariffa p1 Da 136 a 204 mc 0,665761 0,676227 Tariffa p2 Da 205 a 270 mc 0,773199 Tariffa p3 oltre mc 271 €/anno €/anno 78,171686 79,400545 utenti con presa oltre i 100 mm di diametro 134,008605 136,115220 0,785354 Corrispettivo bocche antincendio cadauna 22,334768 22,685871 0,894070 0,908125 Servizio antincendio misurato / variabile €/mc €/mc Da 0 a 999.999 mc 0,201089 0,204250 Da 0 a K 0,433102 0,439910 Da K a 1,5 K 0,665761 0,676227 Uso industriale Tariffa p1 CARUGO FASCE Tariffa base 0,142176 Tariffa base (K = mc impegno annuo) COMUNE DI: 0,439910 Uso domestico Da 0 a 90 mc Uso allevamento animali 0,433102 FASCE Uso domestico Tariffa agevolata Da 0 a 999.999 mc Per tutte le tipologie di utenti Da 0 a 999.999 mc 0,224589 0,228120 – 116 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 PRAGMA S.p.A. TARIFFE COMUNE DI: FIGINO SERENZA FASCE DAL 01/07/2009 DAL 01/07/2010 DI CONSUMO AUMENTO 2,967% AUMENTO 1,572% ANNUALI €/mc €/mc Uso domestico Tariffa agevolata Da 0 a 90 mc 0,328163 0,333322 Tariffa base Da 91 a 144 mc 0,516262 0,524378 Tariffa p1 Da 145 a 216 mc 0,659374 0,669739 Tariffa p2 Da 217 a 288 mc 0,731227 Tariffa p3 0,659374 0,669739 Tariffa p2 Da 217 a 288 mc 0,731227 0,742722 Tariffa p3 oltre mc 289 4a fascia di consumo annuo oltre mc 18.000 Servizio antincendio corrispettivo fisso 0,814519 €/anno tariffe invariate €/anno DAL 01/07/2010 DI CONSUMO AUMENTO 2,967% AUMENTO 1,572% ANNUALI €/mc €/mc Tariffa agevolata Da 0 a 90 mc 0,156627 0,159089 Tariffa base Da 91 a 144 mc 0,281868 0,286299 Tariffa p1 Da 145 a 216 mc 0,347840 0,353308 Tariffa p2 Da 217 a 288 mc 0,377831 0,383771 oltre mc 289 0,413812 0,420317 Da 0 a 999.999 mc 0,140934 0,143149 Uso industriale 0,286299 0,353308 136,115220 Tariffa p2 Da 217 a 288 mc 0,377831 0,383771 22,685871 Tariffa p3 oltre mc 289 0,413812 0,420317 Da 0 a 999.999 mc 0,281868 Tariffa base 0,286299 €/anno €/anno €/mc 0,516262 0,524378 LAMBRUGO FASCE DAL 01/07/2009 DAL 01/07/2010 DI CONSUMO AUMENTO 2,967% AUMENTO 1,572% ANNUALI €/mc €/mc Uso domestico Tariffa agevolata FASCE Uso domestico Altri usi - subfornitura COMUNE DI: LURAGO D’ERBA DAL 01/07/2009 0,347840 22,334768 Da 0 a 999.999 mc 0,365530 0,281868 Corrispettivo bocche antincendio cadauna TARIFFE TARIFFE COMUNE DI: 0,359873 Da 145 a 216 mc 134,008605 PRAGMA S.p.A. PRAGMA S.p.A. Da 0 a 999.999 mc Da 0 a 144 mc utenti con presa oltre i 100 mm di diametro €/mc €/anno Tariffa p1 79,400545 Per tutte le tipologie di utenti Per tutte le tipologie di utenti Uso allevamento animali 78,171686 Servizio antincendio misurato / variabile €/anno utenti con presa da 0 mm a 100 mm di diametro Tariffa p3 €/anno utenti con presa da 0 mm a 100 mm di diametro Servizio antincendio corrispettivo fisso €/mc Da 145 a 216 mc da mc 6.001 a mc 18.000 44,291893 €/mc Tariffa p1 3a fascia di consumo annuo 43,606400 Servizio antincendio misurato / variabile 0,524378 da mc 1.201 a mc 6.000 oltre mc 18.000 22,685871 0,516262 2a fascia di consumo annuo 4a fascia di consumo annuo 22,334768 Da 0 a 144 mc tariffe invariate 22,145945 Corrispettivo bocche antincendio cadauna Uso industriale da mc 0 a mc 1.200 21,803199 0,742722 0,262189 1a fascia di consumo annuo da mc 6.001 a mc 18.000 136,115220 0,814519 0,801913 3a fascia di consumo annuo 134,008605 0,258131 €/anno 8,304730 utenti con presa oltre i 100 mm di diametro 0,801913 Quota fissa per unità abitativa / utenza finale 8,176200 79,400545 oltre mc 289 Tariffa base da mc 1.201 a mc 6.000 78,171686 Da 0 a 999.999 mc Uso allevamento animali 2a fascia di consumo annuo Quota fissa per unità abitativa / utenza finale 1a fascia di consumo annuo da mc 0 a mc 1.200 7,041080 7,151766 2a fascia di consumo annuo da mc 1.201 a mc 6.000 9,779277 9,933007 3a fascia di consumo annuo da mc 6.001 a mc 18.000 26,078074 26,488021 4a fascia di consumo annuo oltre mc 18.000 52,156148 52,976043 €/anno €/anno 78,171686 79,400545 Da 0 a 90 mc 0,180586 0,183425 Tariffa base Da 91 a 126 mc 0,359873 0,365530 Tariffa p1 Da 127 a 189 mc 0,427132 0,433847 Tariffa p2 Da 190 a 252 mc 0,460756 0,467999 utenti con presa oltre i 100 mm di diametro 134,008605 136,115220 Corrispettivo bocche antincendio cadauna 22,334768 22,685871 €/mc €/mc 0,281868 0,286299 Tariffa p3 oltre mc 253 0,494380 0,502152 Da 0 a 999.999 mc 0,179937 0,182766 Da 0 a K 0,359873 0,365530 Tariffa p1 Da K a 1,5 K 0,427132 0,433847 Tariffa p2 Da 1,5 K a 2 K 0,460756 0,467999 Tariffa p3 Oltre 2 volte K 0,494380 0,502152 Da 0 a 999.999 mc 0,176985 0,179767 Uso allevamento animali Uso industriale Tariffa base (K = mc impegno annuo) Uso Enti Pubblici e Comunità Quota fissa per unità abitativa / utenza finale 1a fascia di consumo annuo €/anno €/anno Servizio antincendio corrispettivo fisso utenti con presa da 0 mm a 100 mm di diametro Servizio antincendio misurato / variabile Per tutte le tipologie di utenti PRAGMA S.p.A. TARIFFE 4,905720 4,982838 COMUNE DI: MARIANO COMENSE FASCE DAL 01/07/2009 DAL 01/07/2010 DI CONSUMO AUMENTO 2,967% AUMENTO 1,572% ANNUALI €/mc €/mc Uso domestico Tariffa agevolata da mc 0 a mc 1.200 Da 0 a 999.999 mc Tariffa base Da 0 a 120 mc 0,180099 0,182930 Da 121 a 144 mc 0,294950 0,299587 Bollettino Ufficiale – 117 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Tariffa p1 Da 145 a 216 mc 0,370533 0,376358 Tariffa p2 Da 217 a 288 mc 0,408633 0,415057 Tariffa p3 Uso allevamento animali oltre mc 289 0,446603 0,453624 Da 0 a 999.999 mc 0,147474 0,149792 Uso industriale Tariffa base Da 0 a 144 mc 0,294950 0,299587 Tariffa p1 Da 145 a 216 mc 0,370533 0,376358 Tariffa p2 Da 217 a 288 mc 0,408633 0,415057 Tariffa p3 oltre mc 289 0,446603 0,453624 da corrispondere fino a 144 mc/anno Da 0 a 144 mc 0,294950 0,299587 da corrispondere oltre i 144 mc/anno Oltre 144 mc 0,312767 0,317684 Usi Enti Pubblici, Comune e Comunità Da 0 a 999.999 mc 0,294950 0,299587 Altri usi - subfornitura Da 0 a 999.999 mc 0,294950 0,299587 Usi pozzi privati Quota fissa per unità abitativa / utenza finale €/anno €/anno 1a fascia di consumo annuo da mc 0 a mc 1.200 5,576283 5,663942 2a fascia di consumo annuo da mc 1.201 a mc 6.000 11,095912 11,270340 3a fascia di consumo annuo da mc 6.001 a mc 18.000 29,589100 30,054241 4a fascia di consumo annuo oltre mc 18.000 59,178199 60,108480 Servizio antincendio corrispettivo fisso €/anno utenti con presa da 0 mm a 100 mm di diametro €/anno 78,171686 79,400545 utenti con presa oltre i 100 mm di diametro 134,008605 136,115220 Corrispettivo bocche antincendio cadauna 22,334768 22,685871 €/mc €/mc Servizio antincendio misurato / variabile Per tutte le tipologie di utenti Da 0 a 999.999 mc 0,294950 0,299587 Le tariffe verranno applicate con il criterio del pro-die così come previsto dalla Delibera CIPE 24/88. Il presidente Armando Bracchitta – 118 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Provincia di Bergamo Provincia di Bergamo Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche Domanda di concessione di derivazione di acqua ad uso idroelettrico dal fiume Brembo presentata dalla società ICE Informatizzazione Commercio Energia srl per impianto situato nei comuni di Almenno San Salvatore (BG) e Almè (BG) Pratica n. 012/11 Il dirigente del Servizio Risorse idriche della Provincia di Bergamo, ufficio istruttore e competente per il rilascio del provvedimento conclusivo di concessione, rende noto che il sig. Rota Fortunato, in qualità di amministratore delegato della società ICE Informatizzazione Commercio Energia srl, con sede legale in Orio al Serio (BG), via Giovanni XXIII n. 1 – Cod.fisc. e p. iva 01832280224, ha presentato una domanda, protocollata agli atti provinciali al n. 17316 del 17 febbraio 2011, così come integrata e modificata con nota prot.prov. n. 33340 del 29 marzo 2011, intesa ad ottenere la concessione di derivazione d’acque ad uso idroelettrico dal fiume Brembo nei comuni di Almenno San Salvatore (BG) e Almè (BG), per una portata massima di 200 moduli (20.000 l/s) e media di 94,70 moduli (94.700 l/s), per produrre sul salto di 3,3 m la potenza nominale media di kW 306,38. La restituzione delle acque turbinate è prevista alla quota di 235,70 m s.l.m. (pratica n. 012/11). La medesima istanza reca la richiesta di riconoscimento di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori. Eventuali domande di derivazioni tecnicamente incompatibili con la presente potranno essere presentate entro il termine perentorio di 30 gg. dalla data della pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Decorso il periodo di cui sopra, chiunque abbia interesse può visionare, per i successivi 30 gg., presso gli uffici del Servizio Risorse idriche della Provincia di Bergamo o presso i comuni di Almenno San Salvatore (BG) e Almè (BG), la domanda in istruttoria e la documentazione tecnica allegata e presentare memorie scritte contenenti osservazioni od opposizioni. Bergamo, 12 aprile 2011 Il dirigente del servizio Eugenio Ferraris Provincia di Bergamo Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche – Domanda di rinnovo in sanatoria della concessione alla società Fruttital S.r.l. di derivare acque sotterranee per uso industriale da n. 1 pozzo in comune di Casazza (BG) Il dirigente del Servizio Risorse idriche della Provincia di Bergamo, ufficio istruttore e competente per il rilascio del provvedimento conclusivo di concessione, rende noto che il sig. Del Bello Venanzio, legale rappresentante della società Fruttital S.r.l., ha presentato una domanda, protocollata agli atti provinciali al n.1378 in data 5 gennaio 2011, intesa ad ottenere il rinnovo in sanatoria della concessione per la derivazione di una portata di 3 l/s per uso industriale da n.1 pozzo, ubicato in Comune di Casazza (BG) sul mappale n. 2136, foglio n°4. Entro 30 giorni dalla data della pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia chiunque abbia interesse può visionare, presso gli uffici del Servizio Risorse idriche della Provincia di Bergamo o presso il Comune di Casazza, la domanda in istruttoria e la documentazione tecnica allegata e presentare memorie scritte contenenti osservazioni od opposizioni. Bergamo, 21 febbraio 2011 Il dirigente del servizio Eugenio Ferraris Provincia di Bergamo Settore Ambiente – Servizio Rifiuti - Esito verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale (VIA) Ditta BONOMELLI MASSIMO – Progetto relativo ad una variante all’attività di messa in riserva (R13) e recupero (R3, R4, R12) di rifiuti non pericolosi sita in Comune di Castelli Calepio (BG) in via dei Mille, 121. (Avviso deposito istanza pubblicato sul BURL – n.31 - Serie Inserzione e Concorsi del 5 agosto 2009). Lo scrivente Servizio ha proceduto ad effettuare il controllo in ordine all’assoggettabilità alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell’art. 20 del D.lgs. 152/06 e s.m.i. sul: Progetto relativo ad una variante all’attività di messa in riserva (R13) e recupero (R3, R4, R12) di rifiuti non pericolosi sita in Comune di Castelli Calepio (BG) in via dei Mille, 121 presentato dalla ditta BONOMELLI MASSIMO (in atti provinciali al prot. n. n. 82971 del 29 luglio 2009). A seguito di tale controllo, con nota prot. n. 37332 del 5 aprile 2011, è stato attestato che il progetto di cui sopra non è soggetto alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Il testo integrale del provvedimento di esclusione dalla procedura di VIA è consultabile sul sito web all’indirizzo: www.provincia.bergamo.it e www.silvia.regione.lombardia.it. Il dirigente del servizio Claudio Confalonieri Provincia di Bergamo Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche – Domanda di rinnovo in sanatoria della concessione alla società Imequadri Duestelle S.p.A. di derivare acque sotterranee per uso innaffiamento aree verdi da n.1 pozzo, in Comune di Urgnano (BG) Il dirigente del Servizio Risorse idriche della Provincia di Bergamo, ufficio istruttore e competente per il rilascio del provvedimento conclusivo di concessione, rende noto che il sig. Paolo Primavesi, legale rappresentante della società Imequadri Duestelle S.p.A., ha presentato una domanda, protocollata agli atti provinciali al n.122194 in data 2 dicembre 2010, intesa ad ottenere il rinnovo in sanatoria della concessione per la derivazione di una portata di 4 l/s per uso innaffiamento aree verdi da n. 1 pozzo, ubicato in Comune di Urgnano (BG) sul mappale n. 7096 sub. 701, foglio n. 5. Entro 30 giorni dalla data della pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia chiunque abbia interesse può visionare, presso gli uffici del Servizio Risorse idriche della Provincia di Bergamo o presso il Comune di Urgnano, la domanda in istruttoria e la documentazione tecnica allegata e presentare memorie scritte contenenti osservazioni od opposizioni. Bergamo, 7 aprile 2011 Il dirigente del servizio Eugenio Ferraris Provincia di Bergamo Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche – Domanda di rinnovo con variante d’uso (da industriale ad innaffiamento aree verdi) della concessione alla società Personeni S.p.A. di derivare acque sotterranee da n.1 pozzo in Comune di Almenno San Bartolomeo (BG) Il dirigente del Servizio Risorse idriche della Provincia di Bergamo, ufficio istruttore e competente per il rilascio del provvedimento conclusivo di concessione, rende noto che il sig. Renato Personeni, presidente della società Personeni s.p.a., ha presentato una domanda, protocollata agli atti provinciali al n.12452 in data 8 febbraio 2010, intesa ad ottenere il rinnovo in sanatoria con variante d’uso (da industriale ad innaffiamento aree verdi) della concessione per la derivazione di una portata di 2,5 l/s da n.1 pozzo, ubicato in Comune di Almenno San Bartolomeo (BG) sul mappale n. 4758. Eventuali domande di derivazioni tecnicamente incompatibili con la presente potranno essere presentate entro il termine perentorio di 30 gg dalla data della pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Entro 30 giorni successivi al sopracitato termine chiunque abbia interesse può visionare, presso gli uffici del Servizio Risorse idriche della Provincia di Bergamo o presso il Comune di Almenno San Bartolomeo, la domanda in istruttoria e la documentazione tecnica allegata e presentare memorie scritte contenenti osservazioni od opposizioni. Bergamo, 7 aprile 2011 Il dirigente del servizio Eugenio Ferraris Comune di Caravaggio(BG) Approvazione definitiva piano di lottizzazione denominato «n. 7 a Vidalengo» per insediamenti residenziali, in variante al PRG IL RESPONSABILE DELL’AREA AFFARI GENERALI AVVISA che il Piano di lottizzazione in oggetto indicato, unitamente alla deliberazione n. 18 del 25 marzo 2011 di approvazione definitiva, sono depositati presso la Segreteria comunale in libera Bollettino Ufficiale – 119 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 visione al pubblico e vi rimarranno per tutto il periodo di validità del Piano. SI AVVISA, inoltre che il Piano assume efficacia dalla data di pubblicazione del presente avviso di deposito sul BURL. Caravaggio, 11 aprile 2011 Il responsabile del servizio AA.GG. Maria Elisa Maggioni Comune di Colere (BG) Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti variante al piano del governo del territorio (PGT) Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13, comma 11 della l.r. 11 marzo 2005, n. 12 e successive modificazioni e integrazioni SI RENDE NOTO • che con deliberazione del Consiglio comunale n. 11 del 25 febbraio 2011 è stata definitivamente approvata variante al PGT; • che gli atti costituenti la variante al PGT sono depositati presso la segreteria comunale per consentire la libera visione a chiunque ne abbia interesse; • che gli atti assumono efficacia dalla data della presente pubblicazione. Colere, 13 aprile 2011 Il responsabile del servizio Vincenzo Fratantoni Comune di Misano di Gera d’Adda (BG) Settore Tecnico – Servizio Edilizia privata ed urbanistica - Avviso di deposito - Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti il piano del governo del territorio (PGT) Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13, comma 11 della l.r. 11 marzo 2005, n. 12 e successive modificazioni e integrazioni SI AVVISA CHE: • con d.c.c. n. 5 del 24 febbraio 2011 è stato definitivamente approvato il piano del governo del territorio (PGT); • gli atti costituenti il piano di governo del territorio sono depositati presso la segreteria comunale per consentire la libera visione a chiunque ne abbia interesse; • gli atti assumono efficacia dalla data della presente pubblicazione. Misano di Gera d’Adda, 7 aprile 2011 Il responsabile del settore servizio edilizia privata e urbanistica Nunzio Mussi Comune di Ponteranica (BG) Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti il piano del governo del territorio (PGT) Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13, comma 11 della l.r. 11 marzo 2005, n. 12 e successive modificazioni e integrazioni SI AVVISA CHE: • con deliberazioni del Consiglio comunale n. 55 del 11 novembre 2010 – n. 56 del 12 novembre 2010 – n. 57 del 16 novembre 2010 è stato definitivamente approvato il piano di governo del territorio (PGT); • gli atti costituenti il piano di governo del territorio sono depositati presso la segreteria comunale per consentire la libera visione a chiunque ne abbia interesse; • gli atti del PGT assumono efficacia dalla data della presente pubblicazione. Il responsabile del settore Stefano Stecchetti Comune di Predore (BG) Messa a disposizione del piano di governo del territorio (PGT) adottato e del relativo parere ambientale motivato Vista la legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 e smi, ed i relativi criteri attuativi; visti gli indirizzi generali per la valutazione ambientale (VAS) approvati con d.c.r. 13 marzo 2007, n. VIII/351 e gli ulteriori adempimenti di disciplina approvati dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 8/6420 del 27 dicembre 2007; visto l’avviso di avvio del procedimento di formazione del nuovo PGT, del 12 settembre 2007; visto l’avviso di avvio del procedimento della valutazione ambientale strategica (VAS) del 24 luglio 2009; visto il decreto di espressione del parere motivato n. 146 del 13 gennaio 2011; vista la deliberazione di Consiglio comunale di adozione del piano di governo del territorio n. 5 del 15 febbraio 2011; SI RENDE NOTO che il piano di governo del territorio (PGT), comprensivo del rapporto ambientale, della dichiarazione di sintesi, nonché il relativo parere motivato ed il sistema di monitoraggio, sono messi a disposizione del pubblico presso l’ufficio segreteria, in libera visione al pubblico per la durata di trenta giorni consecutivi a decorrere dal giorno 20 aprile 2011 e fino al 20 maggio 2011. Le eventuali osservazioni, ai sensi del comma 4 dell’art. 13 della l.r. 12/2005, dovranno essere presentate al protocollo comunale entro le ore 12.00 del 20 giugno 2011. Il responsabile del servizio gestione territorio Sergio Signoroni Comune di Villongo (BG) Ufficio tecnico - Avviso di approvazione definitiva piano di recupero «Esapenta srl – via Roma» in variante al PGT vigente IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 della l. r. del 11 marzo 2005 n. 12 e s.m.i. PREMESSO CHE il Consiglio comunale con deliberazione n. 23 del 28 settembre 2010 ha adottato il Piano di Recupero «Esapenta srl – via Roma» in variante al PGT. vigente. RENDE NOTO che con deliberazione del Consiglio comunale n. 5 del 24 febbraio 2011 è stato approvato definitivamente il Piano di Recupero «Esapenta srl – via Roma» in variante al PGT. vigente. INFORMA che la suddetta deliberazione e i relativi allegati, sono depositati in libera visione presso la segreteria comunale e assumono efficacia dalla data di pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Villongo 4 marzo 2011 Il responsabile del procedimento Claudio Ballestra – 120 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Provincia di Brescia Comune di Azzano Mella (BS) Avviso di adozione e deposito variante di specifica e chiarimento normativo al piano di governo del territorio (PGT) IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO TECNICO Vista la deliberazione del Consiglio comunale n. 6 del 12 marzo 2011, esecutiva ai sensi di legge, con la quale è stata adottata la 1° variante normativa al Piano di Governo del Territorio di Azzano Mella; Vista la legge regionale n.12 del 11 marzo 2005 e s.m.i.; AVVISA – che copia della suddetta deliberazione, con i relativi allegati, è depositata in libera visione al pubblico presso la Segreteria Comunale, per 30 (trenta) giorni consecutivi a partire dal 20 aprile 2011 fino al 19 maggio 2011 compreso; – nei trenta giorni successivi alla scadenza del periodo di deposito, ovvero fino al 18 giugno 2011, chiunque potrà presentare osservazioni all’Ufficio del Protocollo Comunale, in carta libera e in duplice copia, con estratto catastale e di PGT; – il presente avviso verrà pubblicato all’Albo Pretorio e sul sito internet comunale, sul B.U.R.L. e su un quotidiano a diffusione locale. Azzano Mella, 20 aprile 2011 Il responsabile dell’ufficio tecnico Valentina Ferrari Comune di Berzo Inferiore (BS) Avviso approvazione definitiva della variante al PRG vigente ai sensi dell’art.2 comma 2 lettere A) e B) della l.r. n.23/97 e s.m.i - Individuazione ambito a destinazione F, zona per attrezzature e servizi pubblici di interesse comunale, al fine di consentire la realizzazione di una struttura a carattere religioso IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO Ai sensi della Legge urbanistica n. 1150/1942 e s.m.i. e della legge regionale n. 23/1997 e s.m.i., RENDE NOTO 1) che con delibera di Consiglio comunale n. 03 in data 11 marzo 2011, esecutiva ai sensi di legge, è stata approvata definitivamente ai sensi dell’art. 2 comma 2, lettera A) e B) della l.r. n. 23/1997 e s.m.i. la variante al P.R.G. in argomento. 2) La predetta variante al P.R.G. é depositata presso l’Ufficio Tecnico Comunale a libera visione del pubblico per tutto il periodo di validità. Berzo Inferiore,12 aprile 2011 Il responsabile del servizio ufficio edilizia privata ed urbanistica Marco Melillo Comune di Berzo Inferiore (BS) Avviso approvazione definitiva variante al PRG - Proprietà Verocalor s.r.l. Approvazione definitiva della variante al prg vigente, ai sensi dell’art. 2, comma 2, lettera C) della l.r. n. 23/97 e s.m.i. richiedente Verocalor s.r.l. ed interessante parte della proprietà Fineco Leasing s.p.a. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO Ai sensi della legge urbanistica n. 1150/1942 e s.m.i. e della legge regionale n. 23/1997 e s.m.i., RENDE NOTO 1) che con delibera di Consiglio comunale n. 35 in data 15 novembre 2010, esecutiva ai sensi di legge, è stata approvata definitivamente ai sensi dell’art. 2 comma 2, lettera C) della l.r. n. 23/1997 e s.m.i. la variante al P.R.G. in argomento. 2) La predetta variante al prg. é depositata presso l’Ufficio Tecnico Comunale a libera visione del pubblico per tutto il periodo di validità. Berzo Inferiore, 12 aprile 2011 Il responsabile del servizio ufficio edilizia privata ed urbanistica Marco Melillo Comune di Berzo Inferiore (BS) Approvazione definitiva della variante al PRG vigente, ai sensi dell’art. 2, comma 2, lettera A) della l.r. n. 23/97 e s.m.i. finalizzata alla localizzazione di opere di interesse comune – Strada di collegamento tra Viale Caduti e Polo Scolastico IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO Ai sensi della Legge urbanistica n. 1150/1942 e s.m.i. e della legge regionale n. 23/1997 e s.m.i., RENDE NOTO 1) che con delibera di Consiglio comunale n. 04 in data 11 marzo 2011, esecutiva ai sensi di legge, è stata approvata definitivamente ai sensi dell’art. 2 comma 2, lettera A) della l.r. n. 23/1997 e s.m.i. la variante al P.R.G. in argomento. 2) La predetta variante al P.R.G. é depositata presso l’Ufficio Tecnico Comunale a libera visione del pubblico per tutto il periodo di validità. Berzo Inferiore,12 aprile 2011 Il responsabile del servizio ufficio edilizia privata ed urbanistica Marco Melillo Comune di Longhena (BS) Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti il piano del governo del territorio (la variante al PGT / la rettifica del PGT) Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13, comma 11 della l.r. 11 marzo 2005, n. 12 e successive modificazioni e integrazioni SI AVVISA CHE: • con d.c.c. n. 2 del 20 gennaio 2011 è stato definitivamente approvato il piano del governo del territorio (PGT); • gli atti costituenti il piano di governo del territorio sono depositati presso la segreteria comunale per consentire la libera visione a chiunque ne abbia interesse; • gli atti assumono efficacia dalla data della presente pubblicazione. Il sindaco Dionigi Tortelli Comune di Lumezzane (BS) Decreto n. 17 del 6 aprile 2011 - Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 - Declassificazione a bene patrimoniale disponibile del Comune di Lumezzane dei reliquati di area identificati con i mappali 562 – 451 – 452 – 463 – 450 – 453 454 del fg. 22 NCTR del Comune di Lumezzane (BS) IL DIRIGENTE DEL DIPARTIMENTO INTERVENTI TERRITORIALI PREMESSO CHE - con delibera di C.c. n. 97 del 27 novembre 2002 è stata approvata la declassificazione a bene patrimoniale disponibile del Comune di Lumezzane dei reliquati di area identificati con i mappali 562 – 451 – 452 – 463 – 450 – 453 - 454 del fg. 22 NCTR del Comune di Lumezzane; - la deliberazione di C.c. n. 27 del 27 novembre 2002 è stata pubblicata ai sensi dell’art. 829, c.2 del codice civile all’Albo Pretorio del Comune di Lumezzane dal 24 febbraio 2011 al 11 marzo 2011 e nei successivi 15 giorni non sono state presentate opposizioni; DECRETA la declassificazione a bene patrimoniale disponibile del Comune di Lumezzane dei reliquati di area identificati con i mappali 562 – 451 – 452 – 463 – 450 – 453 - 454 del fg. 22 NCTR del Comune di Lumezzane. Il dirigente del dipartimento interventi territoriali Gian Piero Pedretti Comune di Ospitaletto (BS) Avviso di adozione e deposito atti relativi al piano di governo del territorio (PGT) IL DIRIGENTE visto l’art. 13 comma 4 della legge regionale Lombarda n. 12/2005 e s.m.i. RENDE NOTO che il Consiglio comunale con la deliberazione n. 6 del 22 marzo 2011 ha adottato gli atti costituenti il piano di governo del Bollettino Ufficiale – 121 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 territorio (PGT) del Comune di Ospitaletto. La deliberazione di adozione ed i relativi atti ed elaborati allegati, saranno depositati in libera visione al pubblico, presso la Segreteria comunale e l’ufficio tecnico del Comune di Ospitaletto, sito in via Rizzi n. 24, dal giorno 20 aprile 2011 al giorno 20 maggio 2011 compreso, negli orari di apertura al pubblico. Le eventuali osservazioni, redatte in triplice copia in carta semplice, dovranno essere presentate al protocollo generale del Comune, nei 30 (trenta) giorni successivi e, comunque, entro e non oltre il giorno 19 giugno 2011. I grafici che eventualmente fossero presentati a corredo delle osservazioni, dovranno essere allegati a ciascuna copia. Al fine di facilitare la consultazione, il piano di governo del territorio (PGT) è altresì pubblicato sul sito comunale all’indirizzo www.comune.ospitaletto.bs.it Ospitaletto, 12 aprile 2011 Il dirigente Giovanni De Simone Comune di Soiano del Lago (BS) Avviso di approvazione classificazione acustica del Comune di Soiano del Lago IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AVVISA con deliberazione del consiglio comunale n 14 del 30 marzo 2011 è stata approvata definitivamente la classificazione acustica del Comune di Soiano del Lago ai sensi dell’art. 3 comma 6 della l.r. 10 agosto 2001, n. 13 «Norme in materia di inquinamento acustico». Il resposansabile del servizio Fabrizio Cecchin Comune di Travagliato (BS) Area tecnica – Gestione del territorio - Verifica assoggettabilità alla procedura di VAS e variante al PRG vigente e PGT adottato del SUAP “ex Tivoli” presentato dalla ditta l’A.L.C.O Apa di Rovato (BS) AVVISO In data 7 aprile 2011 con prot. n. 5629 e’ stato pubblicato all’albo pretorio e sul sito web del comune di Travagliato www. comune.travagliato.bs.it la seguente comunicazione: Avviso di avvio della verifica di assoggettabilità alla procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) dello sportello unico attività produttive (S.U.A.P.) presentato dalla società l’A.L.C.O. S.p.A con sede a Rovato in via 1° maggio n. 36. Visti la Legge Regionale 11 marzo 2005 n. 12 per il Governo del Territorio e s.m.i., il D.Lgs 31 marzo 1998 n. 112, il Decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 447 integrato con il D.P.R. 7 dicembre 2000 n. 440, la L.R. n. 1/2007 ed i relativi criteri attuativi; Visti gli Indirizzi generali per la valutazione ambientale (VAS) approvati con D.C.R. 13 marzo 2007, n. VIII/351 e gli ulteriori adempimenti di disciplina approvati dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 8/6420 del 27 dicembre 2007, con deliberazione n. 8/10971 del 30 dicembre 2009 e con deliberazione n. 9/761 del 10 novembre 2010; Vista la delibera di Giunta Comunale n. 48 del 31 marzo 2011 ad oggetto «Avvio della verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) dello Sportello Unico Attività Produttive (S.U.A.P.) presentato dalla società L’A.L.C.O. S.p.a con sede a Rovato in via 1° maggio n. 36.»; SI RENDE NOTO che il comune di Travagliato, in attuazione della delibera di G.C. n. 48 del 31 marzo 2011 , intende avviare: – il procedimento di approvazione del progetto in variante al vigente P.R.G. e P.G.T. Adottato; – il procedimento di Verifica di esclusione dalla valutazione ambientale – VAS, come previsto al punto 5.9 degli Indirizzi generali per la Valutazione ambientale VAS dello Sportello Unico Attività Produttive (S.U.A.P.) , per la ristrutturazione, riconversione e riattivazione della «ex discoteca Tivoli» ubicata al mappale 115 del foglio n. 16 del Catasto Terreni censuario di Travagliato, presentato dalla L’A.L.C.O. S.p.A. Travagliato, 7 aprile 2011 Il responsabile dell’area tecnica gestione del territorio Manuela Messali – 122 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Provincia di Como Comune di Canzo (CO) Avviso di approvazione piano di recupero «via Pretorio» mapp. 784 sub. 701 – mapp. 2631 sub. 5 (ai sensi della l.r. n. 12 del 11 marzo 2005 art. 14) IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO Ai sensi e per gli effetti di cui alla legge regionale n. 12 del 11 marzo 2005 AVVISA l’avvenuta approvazione del piano di recupero «via Pretorio», approvato con deliberazioni consiliari: – n. 33 del 25 novembre 2010, avente per oggetto «piano di recupero «via Pretorio», art. 14 l.r. 12/2005 – mapp. n. 784 sub. 701 – mapp. n. 2631 sub. 5 – Adozione»; – n. 2 del 18 marzo 2011, avente per oggetto «piano di recupero «via Pretorio», art. 14 l.r. 12/2005 – mapp. n. 784 sub. 701 – mapp. n. 2631 sub. 5 – Approvazione». Canzo, 12 aprile 2011 Il responsabile dell’area tecnica Alessandro Frigerio Comune di Como Avviso di deposito della variante a procedura semplificata, ai sensi del combinato disposto dell’art. 25 della l.r. 12/05 e dell’art.2 comma 2 lettera i) della l.r.23/97 per la ridelimitazione delle zone di rispetto delle captazioni idropotabili in comune di Como IL DIRETTORE D’AREA RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO COMUNICA CHE ai sensi del combinato disposto di cui agli art. 25 l.r. 12/05 e 2, comma 2, lettera i) l.r. 23/97, la variante semplificata concernente la ridelimitazione delle zone di rispetto delle captazioni idropotabili in comune di Como è stata definitivamente approvato con deliberazione consiliare n. 13 del 7 marzo 2011, esecutiva, ed è depositata presso la segreteria comunale. Como, 30 marzo 2011 Il direttore area governo del territorio Roberto Laria Comune di Inverigo (CO) Avviso di deposito delibera di approvazione definitiva Piano attuativo residenziale di Via Lambro in Inverigo (CO) SI COMUNICA, ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 della l.r. 23 giugno 1997 n. 23, che il Piano attuativo residenziale di Via Lambro - Inverigo (CO) è stato definitivamente approvato con delibera di Consiglio comunale n. 8 del 22 marzo 2011. La delibera, esecutiva ai sensi di legge, è stata depositata insieme ai relativi elaborati tecnici presso la segreteria comunale affinché chiunque ne possa prendere visione. Detta Piano di recupero, che costituisce variante al PRG ai sensi dell’art. 2 comma 2 lettera A e lettera F della legge regionale n. 23/97, è efficace ed entra in vigore a far tempo dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia del presente avviso di deposito. Inverigo, 13 aprile 2011 Il funzionario responsabile area tecnica urbanistica/edilizia privata Walter Redaelli Comune di Limido Comasco (CO) Messa a disposizione del piano di governo del territorio (PGT) adottato e del relativo parere ambientale motivato Ai sensi e per gli effetti degli artt. 9 e 10 della Legge Urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modificazioni ed integrazioni, dell’art. 13 della legge regionale 11 marzo 2005 n. 12; Vista la legge regionale 11 marzo 2005 n. 12 «Legge per il Governo del Territorio», come successivamente modificata ed integrata, e i relativi criteri attuativi; Visti gli indirizzi generali per la Valutazione Ambientale (VAS) approvati con d.c.r. n. 8/351 del 13 marzo 2007 e dalle deliberazioni Giunta regionale n. 8/6420 del 27 dicembre 2007, n. 8/7170 del 18 aprile 2008 e n. 8/8950 del 26 febbraio 2009 con cui sono stati definiti ulteriori adempimenti previsti dalla citata l.r. 12/2005; Visto l’avviso di avvio del procedimento prot. n. 5108 del 21 agosto 2006 Visto il Decreto di espressione del parere ambientale motivato prot. n. 6401 del 22 dicembre 2010; Vista la delibera di Consiglio comunale n. 3 del 23 febbraio 2011 con cui si adotta il Piano di Governo del Territorio (PGT) SI RENDE NOTO che il Piano di Governo del Territorio adottato, comprensivo di Rapporto ambientale e Dichiarazione di Sintesi, ed il relativo parere motivato sono messi a disposizione del pubblico sul sito web del Comune di Limido Comasco www.comune.limidocomasco.co.it a far data dal 7 aprile 2011 I relativi atti sono depositati nell’ufficio di Segreteria in libera visione al pubblico per 30 gg. consecutivi e nei trenta giorni successivi, chiunque potrà presentare le proprie osservazioni al PGT di cui trattasi. Le osservazioni dovranno essere presentate in triplice copia di cui l’originale in bollo. Limido Comasco, 7 aprile 2011 L’autorità procedente Gianluca Zaffaroni Bollettino Ufficiale – 123 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Provincia di Cremona Provincia di Cremona Settore Agricoltura e ambiente - Rilascio di concessione di derivazione d’acqua pubblica ad uso irriguo dal fiume Adda al dr. Delle Piane Guido in comune di Montodine (CR) – Regolamento regionale n. 2/06 Con decreto del dirigente del Settore Agricoltura e ambiente della Provincia di Cremona n. 205 del 14 marzo 2011 è stata rilasciata la concessione al dr. Delle Piane Guido di derivare medi mod. 0,048 (4,8 l/s) di acqua pubblica per uso irriguo dal fiume Adda in Comune di Montodine. Il dirigente del settore Andrea Azzoni Provincia di Cremona Settore Agricoltura e ambiente - Rilascio di concessione di derivazione d’acqua pubblica ad uso irriguo dal fiume Adda alla società agricola Compagnoni Osvaldo e Compagnoni Vigilio s.s. in comune di Formigara (CR) – Regolamento regionale n. 2/06 Con decreto del dirigente del Settore Agricoltura e ambiente della Provincia di Cremona n. 207 del 14 marzo 2011 è stata rilasciata la concessione alla società agricola Compagnoni Osvaldo e Compagnoni Vigilio s.s. di derivare medi mod. 0,0036 (0,36 l/s) di acqua pubblica per uso irriguo dal fiume Adda in Comune di Formigara. Il dirigente del settore Andrea Azzoni Comune di Olmeneta (CR) Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti il piano del governo del territorio (PGT) Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 comma 11 della l.r. 11 marzo 2005, n. 12 e successive modificazioni e integrazioni SI AVVISA CHE: • con deliberazione del Consiglio comunale n. 28 del 28 ottobre 2010 è stato definitivamente approvato il piano del governo del territorio (PGT) • gli atti costituenti il piano di governo del territorio sono depositati presso la segreteria comunale per consentire la libera visione a chiunque ne abbia interesse; • gli atti del PGT assumono efficacia dalla data della presente pubblicazione. Il responsabile del servizio area tecnica Luigi Agazzi – 124 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Provincia di Lecco Provincia di Lecco Avviso ai creditori: Riqualificazione della Strada Statale 639 «Dei laghi di Pusiano e di Garlate» nel territorio della Provincia di Lecco. Superamento del passaggio a livello in località Rivabella di Lecco IMPRESA: M.B.M. S.p.A. di Sommacapagna (VR) – Via Lugagnano n. 32 - (P.I. 01730710231) – Capogruppo (75,68%) e l’Impresa BETON VILLA S.p.A. con sede in Merate – Via Laghetto, 9 – (P.I. 00207520131) – 24,32%). CONTRATTO D’APPALTO: stipulato in data 10 settembre 2007, n. 1043 di rep. e registrato a Lecco il 18 settembre 2007 al n. 1536 di reg.; ATTO di SOTTOMISSIONE: sottoscritto in data 11 agosto 2009, n. 1191 di reg. del 4 febbraio 2010. Poiché i lavori in oggetto sono stati ultimati, se ne dà formale avviso ai sensi e per gli effetti dell’art. 189 del d.p.r. 21 dicembre 1999 n. 554 a tutti coloro che fossero creditori verso l’Impresa indicata per indebite occupazioni permanenti o temporanee di aree o stabili e danni relativi arrecati nell’esecuzione dei lavori, invitandoli a presentare al protocollo di questa amministrazione provinciale i titoli comprovanti il loro credito. Tali titoli dovranno pervenire entro il termine di sessanta giorni dalla data di pubblicazione 20 aprile 2011, con la formale avvertenza che dei titoli pervenuti dopo tale termine non potrà essere tenuto alcun conto. Il responsabile del settore Barbara Funghini Provincia di Lecco Settore Ambiente ed ecologia - Ufficio Acque e derivazioni Angeli Armando Idroelettrica srl. - Concessione di derivazione acqua ad uso idroelettrico nei comuni di Erve, Vercurago e Calolziocorte (LC) - Variante non sostanziale AVVISO (Ai sensi del regolamento regionale n. 2 del 24 marzo 2006) La società Angeli Armando Idroelettrica srl, con sede legale a Calolziocorte (LC), in Via Toscanini n. 20, e p.iva 02976010138, nella persona del legale rappresentante Rondalli Loretta Maria (c.f. RND LTT 59L53 E507O), ha richiesto, nell’ambito della procedura di autorizzazione unica (ai sensi dell’art.12 del d.lgs. 387/2003) dell’impianto idroelettrico oggetto della concessione di derivazione assentita con provvedimento del dirigente del Settore Ambiente ed ecologia n. 188 del 27 aprile 2010, una variazione progettuale consistente in uno spostamento di modesta entità della vasca di carico dell’impianto e nella conseguente variazione del tracciato della condotta forzata per un breve tratto, secondo quanto rappresentato negli elaborati depositati presso l’ufficio istruttore. La modifica progettuale viene inquadrata come variante non sostanziale, ai sensi del r.r. 2/2006. L’istruttoria della domanda è condotta dall’Ufficio Acque del Settore Ambiente ed ecologia della Provincia di Lecco, competente anche per il rilascio del provvedimento finale. Della domanda e della relativa documentazione tecnica può essere presa visione presso l’ufficio istruttore. Secondo quanto previsto dall’art. 26 del regolamento regionale 2/2006, eventuali memorie scritte contenenti osservazioni o opposizioni, dovranno essere presentate al medesimo ufficio entro 30 (trenta) giorni a partire dalla data di pubblicazione sul BURL del presente avviso. Il presente avviso verrà pubblicato anche sul seguente sito: http://www.provincia.lecco.it/Aggiornamento/acque/ Lecco, 6 aprile 2011 Il dirigente del settore ambiente ed ecologia Luciano Tovazzi Bollettino Ufficiale Bollettino Ufficiale – 125 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Provincia di Lodi Provincia di Lodi Dipartimento II Tutela territoriale ambientale e urbanistica - Concessione per la derivazione di acqua pubblica sotterranea per uso pompa di calore mediante n. 1 pozzo sito al foglio 4 mappale 255 in comune di Casaletto Lodigiano (LO) - Richiedente: Maroni Riccardo SI RENDE NOTO CHE con determinazione n. regde 424/2011 del 31 marzo 2011 del dirigente del Dipartimento II Tutela territoriale ambientale e urbanistica della Provincia di Lodi è stata rilasciata al sig. Maroni Riccardo con sede a Casaletto Lodigiano, via Melegnano 41, la concessione per la derivazione di acqua pubblica sotterranea per uso pompa di calore per una portata media annua di 0,06 l/sec (0,0006 moduli) e massima di 1 l/sec, da reperire mediante n. 1 pozzo sito al foglio n. 4 mappale n. 255 del Comune di Casaletto Lodigiano. La concessione è stata assentita per anni dieci decorrenti dal 31 marzo 2011 e subordinatamente alle condizioni previste nel disciplinare registrato all’Agenzia delle entrate – Ufficio di Lodi in data 10 marzo 2011 al numero 1480, Serie 3. Il responsabile della U.O. Silvia Pagani Provincia di Lodi Dipartimento II Tutela territoriale ambientale e urbanistica - Domanda di concessione per la derivazione di acqua pubblica sotterranea per uso pompa di calore e di autorizzazione all’escavazione di n. 2 pozzi siti al foglio 28 mappale 8 in comune di Lodi - Richiedente: Bergamaschi Franco, in qualità di legale rappresentante di l’Erbolario srl, Lodi Il dott. Franco Bergamaschi in qualità di legale rappresentante di l’Erbolario srl, c.f. e p.iva 07580080153, con sede legale a Lodi, viale Milano 74, ed insediamento a Lodi, frazione San Grato, via dell’Agricoltura, ha presentato in data 3 febbraio 2011 (prot. Prov. Lodi n. 3243 del 3 febbraio 2011) domanda di concessione per derivare 673.920 mc/anno di acqua pubblica sotterranea per uso pompa di calore mediante n. 2 pozzi da scavare al foglio 28 mappale 8 in comune di Lodi per una portata media annua di 21,37 l/sec (0,2137 moduli) e massima di 100 l/sec. L’ufficio istruttore, competente anche per il provvedimento finale, è la Provincia di Lodi, Dipartimento II Tutela territoriale ambientale e urbanistica, Unità Operativa aria acqua energia, via Fanfulla n. 14, 26900 Lodi. Eventuali domande concorrenti potranno essere presentate all’ufficio istruttore entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso sul BURL. Il presente avviso viene pubblicato per quindici giorni consecutivi anche all’Albo Pretorio del Comune di Lodi. Decorso l’ultimo tra i termini delle suddette pubblicazioni la domanda ed i documenti ad essa allegati saranno depositati presso l’ufficio istruttore in visione di chiunque ne abbia interesse. Eventuali memorie scritte contenenti osservazioni od opposizioni alla domanda potranno essere presentate all’ufficio istruttore entro trenta giorni dal deposito. Il responsabile della U.O. Silvia Pagani Comune di Cornovecchio (LO) Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti il piano del governo del territorio (PGT) Ai sensi e per gli effetti dell’art.13, comma 11 della legge regionale 11 marzo 2005, n.12 e successive modificazioni ed integrazioni, SI AVVISA CHE: • con delibera di C.c. n. 20 adottata nella seduta del 18 novembre 2010, è stato definitivamente approvato il piano del governo del territorio (PGT). • gli atti costituenti il piano del governo del territorio (PGT) sono depositati presso la segreteria comunale, per consentire la libera visione a chiunque ne abbia interesse. • gli atti assumono efficacia dalla data della presente pubblicazione. Il sindaco Giuseppe Bragalini – 126 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Provincia di Mantova Provincia di Mantova Approvazione piano di gestione della ZPS IT20B0501 «Viadana, Portiolo, San Benedetto Po e Ostiglia» (Sito Natura 2000) IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO STRATEGIE AMBIENTALI INTEGRATE RENDE NOTO CHE con deliberazione del Consiglio provinciale n. 16 del 30 marzo 2011, è stato approvato il piano di gestione della ZPS IT20B0501 «Viadana, Portiolo, San Benedetto Po e Ostiglia» ai sensi della d.g.r. 14106/2003 e s.m.i. e del d.p.r. 8 settembre 1997, n. 357 e s.m.i. Tutti gli elaborati del piano sono a disposizione del pubblico in libera visione, presso la sede della provincia di mantova in Mantova, via Don M. Maraglio n. 4 negli orari d’ufficio e sul sito della stessa all’indirizzo http://www.provincia.mantova.it/context.jsp?ID_LINK=844&area=8 Mantova, 7 aprile 2011 Il responsabile del servizio strategie ambientali integrate Lucio Andreoli Bollettino Ufficiale Bollettino Ufficiale – 127 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Provincia di Milano Provincia di Milano Settore Risorse idriche e attività estrattive – Rilascio di concessione di piccola derivazione di acque sotterranee alla società Diaco 63 Srl uso pompa di calore a Milano Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’ art. 43 del regolamento regionale n.2 del 24 marzo 2006 e della d.g.r. n. 6/47582 del 29 dicembre 1999 la Provincia di Milano - Settore Risorse idriche e attività estrattive - Servizio Acque sotterranee e Banche dati idriche - Corso di Porta Vittoria 27-20122 Milano ha rilasciato il seguente decreto di concessione n. r.g. 3309/11 del 11 aprile 2011 alla società Diaco 63 Srl, spa, con sede legale in Corso Buenos Aires n. 54 a Milano, per derivare una portata complessiva di 10 l/s di acqua pubblica sotterranea per uso pompa di calore, mediante n. 2 pozzi di cui 1 di presa ed 1 di resa siti nel foglio 272 e mappale 193 in Comune di Milano id Pratica MI03173282011. Il presente avviso verrà pubblicato in sintesi anche nel seguente sito: http://www.provincia.milano.it/ambiente/acqua/sotterranee.shtml Il direttore del settore Francesco Pierri Provincia di Milano Settore Risorse idriche e attività estrattive – Avviso di domanda intesa ad ottenere la concessione di piccola derivazione di acque sotterranee alla società UNICAL Spa uso Industriale a Bareggio La società Unical Spa, con sede legale in Casale Monferrato, Via Luigi Buzzi n. 6, ha presentato istanza Prot. Prov. di Milano n. 23008/11 del 10 febbraio 2011 intesa ad ottenere la concessione di piccola derivazione per derivare una portata complessiva massima di 4 l/s di acqua pubblica sotterranea ad uso pompa di calore, mediante n. 1 pozzo sito nel foglio 1 e mappale 154 in Comune di Baareggio. L’ufficio istruttore e competente per il provvedimento finale è la Provincia di Milano - Settore Risorse Idriche e Attività Estrattive - Servizio Acque Sotterranee e Banche Dati Idriche - Corso di Porta Vittoria 27 - 20122 Milano. Eventuali domande concorrenti o incompatibili con la sopraccitata richiesta potranno essere presentate all’ufficio istruttore, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla presente pubblicazione. Chiunque abbia interesse può visionare la domanda e la documentazione tecnica e può presentare memorie scritte contenenti osservazioni od opposizioni alla domanda entro ulteriori 30 giorni dal termine sopraindicato. Il presente avviso verrà pubblicato in sintesi anche nel seguente sito: http://www.provincia.milano.it/ambiente/acqua/sotterranee.shtml Il responsabile del procedimento Cristina Arduini Provincia di Milano Settore Risorse idriche e attività estrattive – Rilascio di concessione di piccola derivazione di acque sotterranee al comune di Noviglio (MI) uso area a verde Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’ art. 43 del regolamento regionale n.2 del 24 marzo 2006 e della d.g.r. n. 6/47582 del 29 dicembre 1999 la Direzione Centrale risorse ambientali - Settore Risorse idriche e attività estrattive – Servizio Acque sotterranee e banche dati idriche, corso di Porta Vittoria 27 – 20122 Milano ha rilasciato il seguente decreto di concessione n. r.g. 3341/11 del 12 aprile 2011 al Comune di Noviglio, con sede legale in piazza Roma n. 1 a Noviglio, per derivare una portata complessiva di 4x2=8 l/s di acqua pubblica sotterranea per uso area a verde, mediante 1 pozzo sito nel foglio 15 e mappale 599 in Comune di Noviglio id pratica MI03171072010. Il presente avviso verrà pubblicato in sintesi anche nel seguente sito: http://www.provincia.milano.it/ambiente/acqua/sotterranee.shtml Il direttore del settore Francesco Pierri Provincia di Milano Settore Risorse idriche e attività estrattive – Avviso di domanda intesa ad ottenere il rinnovo della concessione di piccola derivazione di acque sotterranee della società Bormioli Rocco e Figlio Spa uso Industriale Trezzano Sul Naviglio La società Bormioli Rocco e Figlio Spa, sede legale in Fidenza, Via Martiri della Libertà n. 1, ha presentato istanza Prot. Prov. di Milano n. 9319/2011 del 20 gennaio 2011 intesa ad ottenere il rinnovo della concessione di piccola derivazione per derivare una portata complessiva massima di 12 l/s di acqua pubblica sotterranea ad uso Industriale, mediante n. 1 pozzo sito nel foglio 21 e mappale 42 in Comune di Trezzano Sul Naviglio. L’ufficio istruttore e competente per il provvedimento finale è la Provincia di Milano - Settore Risorse Idriche e Attività Estrattive - Servizio Acque Sotterranee e Banche Dati Idriche - Corso di Porta Vittoria 27 - 20122 Milano. Chiunque abbia interesse può visionare la domanda e la documentazione tecnica e può presentare memorie scritte contenenti osservazioni od opposizioni alla domanda entro ulteriori 30 giorni dal termine sopraindicato. Il presente avviso verrà pubblicato in sintesi anche nel seguente sito: http://www.provincia.milano.it/ambiente/acqua/sotterranee.shtml Il responsabile del procedimento Cristina Arduini Provincia di Milano Settore Risorse idriche e attività estrattive – Avviso di domanda intesa ad ottenere la concessione di piccola derivazione di acque sotterranee al Comune di Pantigliate uso pompa di calore a Pantigliate Il Comune di Pantigliate, con sede legale in Pantigliate, Piazza Comunale n. 31, ha presentato istanza Prot. Prov. di Milano n. 6573/ del 17 gennaio 2011 intesa ad ottenere la concessione di piccola derivazione per derivare una portata complessiva massima di 3,5 l/s di acqua pubblica sotterranea ad uso pompa di calore, mediante n. 3 pozzi 1 di presa e 2 di resa siti nel foglio 4 e mappale 107 in Comune di Pantigliate. L’ufficio istruttore e competente per il provvedimento finale è la Provincia di Milano - Settore Risorse Idriche e Attività Estrattive - Servizio Acque Sotterranee e Banche Dati Idriche - Corso di Porta Vittoria 27 - 20122 Milano. Eventuali domande concorrenti o incompatibili con la sopraccitata richiesta potranno essere presentate all’ufficio istruttore, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla presente pubblicazione. Chiunque abbia interesse può visionare la domanda e la documentazione tecnica e può presentare memorie scritte contenenti osservazioni od opposizioni alla domanda entro ulteriori 30 giorni dal termine sopraindicato. Il presente avviso verrà pubblicato in sintesi anche nel seguente sito: http://www.provincia.milano.it/ambiente/acqua/sotterranee.shtml Il responsabile del procedimento Cristina Arduini Provincia di Milano Settore Risorse idriche e attività estrattive – Rilascio di concessione di piccola derivazione di acque sotterranee alla società Vivai Piante Flor Floreal uso irriguo a Inzago (MI) Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’ art. 43 del regolamento regionale n. 2 del 24 marzo 2006 e della d.g.r. n. 6/47582 del 29 dicembre 1999 la Direzione centrale Risorse ambientali Settore Risorse idriche e attività estrattive – Servizio Acque sotterranee e banche dati idriche, corso di Porta Vittoria 27 – 20122 Milano ha rilasciato il seguente decreto di concessione n. r.g. 3326/11 del 12 aprile 2011 alla società Vivai Piante Flor Floreal, con sede legale in via per Trecella n. 1 a Inzago, per derivare una portata complessiva di 1 l/s di acqua pubblica sotterranea per uso irriguo, mediante n. 1 pozzo sito nel foglio 17 e mappale 211 in Comune di Inzago - ID Pratica MI03173092011. Il presente avviso verrà pubblicato in sintesi anche nel seguente sito: http://www.provincia.milano.it/ambiente/acqua/sotterranee.shtml Il direttore del settore Francesco Pierri – 128 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Comune di Assago (MI) Area gestione del territorio - Deposito II variante al P.P. della zona D4 ai sensi della l.r. 12/2005 e smi e della l.r. 23/1997 LA RESPONSABILE DELL’AREA GESTIONE DEL TERRITORIO Ai sensi dell’art. 3 della legge regionale 23 giugno 1997 n. 23 AVVISA che con deliberazione consigliare n. 10 del 30 marzo 2011 è stata definitivamente approvata la II variante al piano particolareggiato della zona D4 ai sensi della l.r. n. 12/2005 e smi e secondo le procedure dell’art. 3 ex l.r. n. 23/1997. La deliberazione anzidetta è depositata in libera visione al pubblico nella segreteria comunale e presso l’Ufficio Tecnico comunale – Area Gestione del territorio. La variante assume efficacia dalla data di pubblicazione dell’avviso di deposito sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia (BURL). Assago, 12 aprile 2011 La responsabile dell’area gestione del territorio Viviana Seveso Comune di Gorgonzola (MI) Avviso di approvazione e deposito variante al piano regolatore generale (PRG) vigente per consentire la localizzazione di opere pubbliche in conformità al piano cimiteriale, ai sensi dell’art. 2 comma 2 lettera a) della l.r. 23/97 - Variante n. 8 Approvazione finale IL DIRIGENTE DEL SETTORE GESTIONE E PIANIFICAZIONE URBANISTICA Vista la l.r. 12/2005; dato atto che ai sensi dell’art. 3 della l.r. 23/97 l’efficacia della variante decorre dalla data di pubblicazione sul Bollettino della Regione Lombardia, da effettuarsi a cura del Comune AVVISA che con deliberazione del Consiglio comunale n. 26 del 21 marzo 2011, è stata approvata la «Variante al piano regolatore generale vigente per consentire la localizzazione di opere pubbliche in conformità al piano cimiteriale, ai sensi dell’art. 2 comma 2 lettera a) della l.r. 23/97 - Variante n. 8 - Approvazione finale»; che copia della stessa e degli elaborati grafici è depositata presso la segreteria comunale in libera visione al pubblico. Gorgonzola, 14 aprile 2011 Il dirigente Lorenzo Sparago Comune di Grezzago (MI) Avviso di approvazione definitiva degli atti costituenti la proposta di SUAP presentata dalla ditta CTA spa con sede in Grugliasco ai sensi dell’art. 5 del dpr 447/98, dell’art. 97 della l.r. 12/2005 e s.m.i IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO Ai sensi e per gli effetti dell’art. 5 del DPR 447/98, dell’art. 97 della L.R. 12/2005 e successive modificazioni e integrazioni, AVVISA • che con deliberazione del Consiglio Comunale n. 10 del 30 marzo 2011 è stata definitivamente approvata la Variante al PRG vigente, per la proposta di sportello unico presentata dalla ditta CTA Spa con sede in Grugliasco; • che gli atti costituenti la proposta di Sportello Unico denominata di cui sopra sono stati depositati presso la segreteria comunale per consentire la libera visione a chiunque ne avesse interesse; • che gli atti della proposta di sportello unico presentata dalla ditta CTA Spa con sede in Grugliasco assumono efficacia dalla data della presente pubblicazione. Grezzago, 11 aprile 2011 Il responsabile del servizio tecnico Gaetano Zagarrio Visto assessore edilizia e urbanistica Andrea Biffi Comune di Legnano (MI) Avvio del procedimento relativo alla redazione della valutazione ambientale strategica (VAS) del piano generale del traffico urbano Vista la direttiva del Ministero dei lavori pubblici n. 77 del 24 maggio 1995, recante «Direttive per la redazione, adozione ed attuazione dei piani urbani del traffico», ha espresso le indicazioni per la formazione del piano generale del traffico urbano (PGTU); visti gli indirizzi generali per la valutazione ambientale strategica (VAS) approvati con dcr n. 8/351 del 13 marzo 2007; viste le determinazioni della procedura per la valutazione ambientale di piani e programmi approvate con d.g.r. n. 9/761 del 10 novembre 2010; visto il d.lgs n. 152/2006 «Norme in materia ambientale» e successive modifiche ed integrazioni; SI RENDE NOTO • che l’amministrazione comunale ha avviato il procedimento di redazione del piano generale del traffico urbano (PGTU); • che il PGTU è soggetto al procedimento di valutazione ambientale strategica (VAS), come previsto dagli indirizzi generali per la valutazione ambientale. • che chiunque ne abbia interesse, anche per la tutela degli interessi diffusi, può presentare suggerimenti e proposte, le istanze dovranno essere redatte in due copie in carta semplice, i grafici eventualmente presentati a corredo di dette istanze dovranno essere allegati a tutte le copie. La documentazione va presentata al protocollo generale presso piazza San Magno in Legnano. Il dirigente il settore 5 polizia locale D. Ruggeri Comune di Melzo (MI) Correzione degli errori e rettifiche atti costituenti il PGT IL RESPONSABILE DEL SETTORE RENDE NOTO ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 c, 14-bis della l.r. 12/05 : che tutta la documentazione approvata con la D.C.C. n. 5 del 7 febbraio 2011 avente ad oggetto «Correzione degli errori materiali e rettifiche degli atti costituenti il PGT ai sensi dell’art. 13 c, 14 della l.r. 12/05» è stata depositata presso la Segreteria Comunale e inviata per conoscenza alla Provincia di Milano e alla Giunta Regionale in data 17 febbraio 2011, conseguentemente il presente avviso di approvazione e deposito viene pubblicato all’albo pretorio, sul B.U.R.L. e sul sito del Comune. Melzo, 6 aprile 2011 Il responsabile delsettore G.T.R. Pietro G.M. Colombo Comune di Ozzero (MI) Avviso di adozione e deposito degli atti costituenti il piano di governo del territorio (PGT) IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 13, commi 4 e 5, della legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 e successive modificazioni ed integrazioni; AVVISA 1. Che con deliberazione di Consiglio comunale n. 10 del 18 marzo 2011, esecutiva ai sensi di legge, è stato adottato il piano di governo del territorio (PGT) del Comune di Ozzero. 2. Gli atti costituenti il piano di governo del territorio sono depositati in visione al pubblico presso la segreteria comunale, piazza Vittorio Veneto, 2 – 20080 Ozzero (MI), a far tempo dal 20 aprile 2011 fino al 22 maggio 2011 con il seguente orario: nei giorni da lunedì al sabato dalle ore 9,30 alle ore 12,00 e la domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,00. 3. Le osservazioni alla proposta di piano di governo del territorio, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 della l.r. 11 marzo 2005, n. 12 e s.m.i. dovranno essere presentate all’ufficio di protocollo del Comune di Ozzero - Piazza Vittorio Veneto, 2 – 20080 Ozzero (MI), entro le ore 12,00 del giorno 21 giugno 2011, con il seguente orario: nei giorni dal lunedì al sabato dalle ore 9,30 alle ore 12,00 e la domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,00. Bollettino Ufficiale – 129 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 4. Le osservazioni, dovranno essere presentate il triplice copia, in carta libera e complete della necessaria documentazione (anch’essa in triplice copia) atta ad individuare con esattezza le aree interessate. La predetta documentazione, nonché un modello (fac-simile) da utilizzare per la presentazione delle osservazioni, sono scaricabili dal sito web del Comune di Ozzero, all’indirizzo: www.comune.ozzero.mi.it. 5. Il termine del 21 giugno 2011 ore 12,00, entro cui possono essere presentate osservazioni al piano di governo del territorio è perentorio, pertanto, quelle che pervenissero oltre tale termine non saranno prese in considerazione. 6. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13, comma 4, della l.r. 12/2005 e s.m.i., il presente avviso viene pubblicato all’albo pretorio, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, mediante inserzione su un periodico a diffusione locale, sul sito web del Comune di Ozzero, nonché affisso mediante manifesti murali su tutto il territorio comunale. Ozzero, 20 aprile 2011 Il responsabile del servizio Roberto Barrella Comune di Pioltello (MI) Settore Gestione pianificazione territoriale e ambientale Ufficio Ecologia - Avviso di adozione dell’adeguamento della classificazione acustica del territorio di Pioltello. L.r. 13/01 art 3 SI AVVISA CHE con deliberazione di consiglio comunale n. 20 del 30 marzo 2011 è stato adottato l’adeguamento della classificazione acustica del territorio di Pioltello. Il documento è consultabile presso l’ufficio ecologia del Comune di Pioltello in via Cattaneo 1 e all’albo del Comune consultabile direttamente dal portale al seguente url: www.comune. pioltello.mi.it. Il documento sarà pubblicato, per effetto della l.r. 13/01 per 30 gg consecutivi e cioè fino alla data del 20 maggio 2011. Chiunque può presentare osservazioni entro 30 gg dalla scadenza della pubblicazione all’albo pretorio e quindi entro la data del 19 giugno 2011. Per qualsiasi informazione contattare il responsabile del procedimento dott.ssa Laura Nichetti (0292366323). ll dirigente del settore gestione pianificazione territoriale e ambientale Paolo Margutti Il responsabile del procedimento Laura Nichetti – 130 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Provincia di Monza e della Brianza Comune di Lentate sul Seveso (MB) Avviso di deposito di variante parziale al PRG - Piano integrato d’intervento di via Grandi/Mirabello SI RENDE NOTO CHE, ai sensi degli artt. 13 e 14 della l.r. n. 12/2005, la deliberazione del Consiglio comunale n. 7 del 18 marzo 2011, esecutiva ai sensi di legge, di adozione della variante parziale agli strumenti urbanistici avente ad oggetto «Piano Integrato d’Intervento di via Grandi/Mirabello – Adozione», è depositata in libera visione dal 12 aprile 2011 al 11 maggio 2011 compreso. Durante il suddetto periodo di pubblicazione chiunque ha facoltà di prendere visione degli atti depositati e nei trenta giorni successivi al predetto deposito e cioè entro le ore 13.30 del 10 giugno 2011, può presentare osservazioni per iscritto in competente bollo. Lentate sul Seveso, 12 aprile 2011 Il responsabile dell’area servizi amministrativi istituzionali e alla persona Valeria Torretta Comune di Sulbiate (MB) Avviso di deposito degli atti relativi all’adozione del piano di zonizzazione acustica IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO ASSETTO DEL TERRITORIO AVVISA CHE con deliberazione n. 12 del 4 febbraio 2011, esecutiva ai sensi di legge, il Consiglio comunale ha proceduto all’adozione del piano di zonizzazione acustica del territorio comunale. Gli elaborati di progetto sono depositati, in libera visione al pubblico, nella Segreteria comunale per 30 giorni consecutivi. E’ consentita, a chiunque ne abbia interesse, la facoltà di presentare osservazioni. Le eventuali osservazioni dovranno essere presentate in duplice copia, di cui una in bollo, all’ufficio protocollo del Comune entro le ore 12.00 del 20 giugno 2011. Periodo di deposito: 30 giorni (dal 20 aprile 2011 al 20 maggio 2011). Presentazione osservazioni: 30 giorni successivi alla scadenza del termine di deposito (dal 21 maggio 2011 al 20 giugno 2011). L’Ufficio Tecnico comunale rimane a disposizione per informazioni e/o chiarimenti il lunedì ed il martedì dalle 9.30 alle 12.00, il giovedì dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.30. (tel. 039/6020980). Sulbiate, 13 aprile 2011 Il sindaco Maurizio Stucchi Il responsabile del servizio Maria Grazia Riva Comune di Sulbiate (MB) Avviso di deposito atti varianti parziali al piano di governo del territorio (PGT) IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO ASSETTO DEL TERRITORIO ai sensi e per gli effetti della l.r. 12/2005 AVVISA CHE con deliberazione n. 13 del 4 febbraio 2011, esecutiva ai sensi di legge, il Consiglio comunale ha proceduto all’adozione delle varianti parziali al PGT vigente ai sensi della l.r. 12/2005 e smi. Gli elaborati di progetto sono depositati, in libera visione al pubblico, nella segreteria comunale per 30 giorni consecutivi. E’ consentita, a chiunque ne abbia interesse, la facoltà di presentare osservazioni. Le eventuali osservazioni dovranno essere presentate in duplice copia, di cui una in bollo, all’Ufficio protocollo del comune entro le ore 12.00 del 20 giugno 2011. Periodo di deposito: 30 giorni (dal 20 aprile 2011 al 20 maggio 2011). Presentazione osservazioni: 30 giorni successivi alla scadenza del termine di deposito (dal 21 maggio 2011 al 20 giugno 2011). L’Ufficio Tecnico comunale rimane a disposizione per informazioni e/o chiarimenti il lunedì ed il martedì dalle 9.30 alle 12.00, il giovedì dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.30. (tel. 039/6020980). Sulbiate, 13 aprile 2011 Il sindaco Maurizio Stucchi Il responsabile del servizio Maria Grazia Riva Bollettino Ufficiale – 131 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Provincia di Pavia Provincia di Pavia Divisione Territorio - Settore Tutela ambientale - UOC Risorse idriche - Richiesta di concessione di derivazione d’acqua in comune di Casei Gerola (PV) - Ass. Polisportiva Alleanza, Casei Gerola (PV) L’Ass. Polisportiva Alleanza (c.f. 95000590182), con sede legale a Casei Gerola (PV) – Fraz. Gerola - Via S. Giacomo 2, nella persona del legale rappresentante, ha presentato in data 4 agosto 2010 con successive integrazioni in data 9 marzo 2011, domanda di concessione di derivazione d’acqua da n. 1 pozzo, per uso innaffiamento aree sportive in comune di Casei Gerola ubicato al c.t. fg. 1 mapp. 253 su terreno di proprietà dei Comuni di Casei Gerola e Cornale per prelevare la portata media di 4 l/s e massima di 6 l/s per un volume annuo di 26000 mc. L’ufficio istruttore e l’ufficio competente al rilascio del provvedimento di concessione sono individuati nella Provincia di Pavia – Divisione Territorio – Settore Tutela ambientale – U.O.C. Risorse idriche. Chiunque abbia interesse può visionare la documentazione tecnica e può presentare all’Ufficio istruttore osservazioni e/o opposizioni, entro 30 (trenta) giorni decorrenti dal termine di cui sopra. Il responsabile della U.O.C. risorse idriche Francesco Pietra Provincia di Pavia Divisione Territorio - Settore Tutela ambientale - UOC Risorse idriche - Richiesta concessione di derivazione d’acqua ad uso irriguo, dalla Roggia Poella in comune di Pieve del Cairo (PV) - Società agricola Cairo Srl, Milano, e altri La sig. Patrizia Dellera, quale amministratore delegato della Società Agricola Cairo srl, p. iva 00259180180, con sede legale a Milano in via Fontanili n. 1 e le ditte Negri Edoardo Andrea, Immobiliare Santa Maria, Agricola San Damiano, Az. agr. Manzi Alessandro e Giovanni, Castelli Giorgio, Ubertis Giovanni, Ansandri Paolo, Fiore Paola, Ansandri Carla, Ricordi Carla, Gatti Andree, Rossanigo Angelina e Gaggeri Fabio, Arfini Piera, Coggiola Davide hanno presentato in data 23 aprile 2010 domanda di concessione di derivazione d’acqua, ad uso irriguo, dalla Roggia Poella in comune di Pieve del Cairo (PV) per una portata media e massima di 700 l/s e per un volume annuo di mc. 9.676.800. L’ufficio istruttore e l’ufficio competente al rilascio del provvedimento di concessione sono individuati nella Provincia di Pavia - Divisione Ambiente - Settore Risorse naturali - UOC Risorse idriche. Il termine per la presentazione di domande in concorrenza oppure tecnicamente incompatibili è fissato in 30 (trenta) giorni dalla data della pubblicazione sul BURL. Chiunque abbia interesse può visionare la documentazione tecnica e può presentare all’Ufficio istruttore osservazioni e/o opposizioni, per 30 (trenta) giorni decorrenti dal termine di cui sopra. Il responsabile dell’U. O.C. risorse idriche Francesco Pietra Provincia di Pavia Divisione territorio - Settore Tutela ambientale - UOC Risorse idriche - Domanda di concessione di derivazione d’acqua ed autorizzazione alla terebrazione da n. 1 pozzo presentata in data 24 marzo 2011 dall’Azienda agricola Gilardoni Giuseppe in comune di Parona (PV) L’azienda Agricola Gilardoni Giuseppe (p.iva 01517330187) con sede a Parona (PV) in via IV Novembre, nella persona del proprietario dell’azienda agricola omonima, ha presentato in data 24 marzo 2011 domanda di concessione di derivazione d’acqua ed autorizzazione alla terebrazione da n. 1 pozzo in Comune di Parona su terreno di proprietà distinto al c.t foglio 3 mappale 524 per prelevare alla presunta profondità di 20 m ad uso antincendio la portata media e massima di 8 l/s. L’ufficio istruttore e l’ufficio competente al rilascio del provvedimento di concessione sono individuati nella Provincia di Pavia – Divisione Territorio – Settore Tutela ambientale – U.O.C. Risorse idriche. Il termine per la presentazione di domande in concorrenza oppure tecnicamente incompatibili è fissato in 30 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione sul B.U.R.L. Chiunque abbia interesse può visionare la documentazione tecnica,e può presentare all’ufficio istruttore osservazioni e/o opposizioni, nei 30 giorni successivi al termine di cui sopra. Il responsabile u.o.c. risorse idriche Francesco Pietra Comune di Casei Gerola (PV) Avviso di approvazione definitiva e deposito atti costituenti il piano di governo del territorio (PGT) Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 comma 11 della l.r. n.12/2005 e s.m.i. SI AVVISA CHE con deliberazione del Consiglio comunale n. 53 del 21 ottobre 2010 è stato definitivamente approvato il piano di governo del territorio (PGT); gli atti costituenti il piano di governo del territorio (PGT) sono depositati presso la segreteria comunale per consentire la libera visione a chiunque ne abbia interesse; gli atti assumono efficacia dalla data della presente pubblicazione. Casei Gerola, 20 Aprile 2011 Il responsabile dell’area tecnica Paola Montagna Comune di Galliavola (PV) Avviso di avvio del procedimento relativo alla valutazione ambientale strategica (VAS) Ai sensi della l.r. n. 12 del 11 marzo 2005 Vista la legge regionale 11 marzo 2005 n. 12 e s.m.i. per il Governo del Territorio ed i relativi criteri attuativi; Visti gli indirizzi generali per la valutazione ambientale (VAS) approvati con d.c.r. 13 marzo 2007, n. VIII/351 e gli ulteriori adempimenti di disciplina approvati con D.G.R. 27 dicembre 2007, n. VIII/6420 e s.m.i.; Richiamate: – la delibera di Giunta comunale n. 57 del 18 agosto 2009, con la quale è stato dato l’Avvio di Procedimento per la Redazione del Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) ai sensi e per gli effetti della l.r. 11 marzo 2005 e s.m. ed i; – la delibera di Giunta comunale n. 38 del 2 aprile 2010 con la quale è stato approvato l’Avvio del Procedimento per la Valutazione Ambientale Strategica del Documento di Piano Facente Parte del Piano di Governo del Territorio SI RENDE NOTO •che il Piano di Governo del Territorio è soggetto al procedimento di valutazione ambientale (VAS) come previsto dal punto 4.5 degli indirizzi generali succitati; •Autorità proponente e procedente: Comune di Galliavola, nella persona del Sindaco – sig. Luigi Borlone; •Autorità competente: Tecnico comunale incaricato – Geom. Gianfelice Muzio; •che gli Enti territorialmente interessati, le istituzioni e le autorità con specifiche competenze in materia ambientale e gli altri soggetti interessati al procedimento saranno successivamente invitati a partecipare alle diverse fasi del progetto integrato di VAS; a tal fine saranno attivate le fasi procedurali della normativa vigente; •che nel corso della valutazione verranno attivati i momenti di informazione e partecipazione del pubblico, attraverso la diffusione e la pubblicità delle informazioni. La pubblicità del presente avviso è effettuata mediante pubblicazione sul BURL, su un periodico a diffusione locale e all’albo pretorio on line. Galliavola, 7 aprile 2011 Il sindaco Luigi Borlone – 132 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Provincia di Sondrio Provincia di Sondrio Settore Pianificazione territoriale, energia e cave – Servizio Acque ed energia - Avviso di presentazione della domanda di derivazione d’acqua dalla sorgente «Piazzetto» in territorio del Comune di Chiesa in Valmalenco (SO), ai sensi dell’art. 11 del r.r. 24 marzo 2006 n. 2 In data 10 novembre 2010 il Comune di Chiesa in Valmalenco (C.F. 80002090142 - P. IVA 00111610143) ha presentato alla Provincia di Sondrio una domanda intesa ad ottenere la concessione di derivare acqua dalla sorgente denominata «Piazzetto» in territorio del comune stesso, ad uso plurimo (igienico ed idroelettrico). La derivazione richiesta prevede la captazione d’acqua dalla suddetta sorgente nella misura di l/s 4 massimi e l/s 2,5 medi (pari ad un volume complessivo annuo di 78.840 mc). L’acqua captata verrà utilizzata sia per produrre su un salto nominale di 143 m la potenza nominale media annua di 3,5 kW per la produzione di energia elettrica, sia per alimentare l’acquedotto rurale a servizio delle località «Piazzetto», «Albareda» e «Agnisci». L’energia elettrica prodotta sarà finalizzata all’autoconsumo in loco, per alimentare la loc. «Albareda», sprovvista di rete di distribuzione dell’energia elettrica. La captazione è situata a quota 1.610 m slm, in loc. «Piazzetto» (mappale 92 – foglio 17 del Comune di Chiesa in Valmalenco; coordinate Gauss Boaga N 5126939 - E 1565760), mentre l’acqua turbinata sarà restituita nella vasca di accumulo dell’acquedotto ad uso igienico a servizio della loc. «Albareda», situata a quota 1.438 m slm circa. L’ufficio istruttore è il Servizio Acque ed energia della Provincia di Sondrio, mentre l’ufficio competente per l’assunzione del provvedimento finale è il Settore Pianificazione territoriale, energia e cave della stessa Provincia. Ai sensi del comma 3 dell’art. 11 del r.r. 24 marzo 2006 n. 2, eventuali domande che riguardino derivazioni tecnicamente incompatibili con quella in argomento, dovranno essere presentate entro il termine perentorio di 30 giorni dalla data di pubblicazione sul BURL del presente avviso. Trascorso detto termine, copia della domanda e della documentazione progettuale allegata, saranno depositate per la presa visione, presso l’ufficio istruttore della Provincia e presso gli uffici del Comune di Chiesa in Valmalenco. Chiunque avesse interesse, entro i successivi trenta giorni potrà presentare all’ufficio istruttore della Provincia di Sondrio memorie scritte, contenenti osservazioni od opposizioni alla domanda. Sondrio, 12 aprile 2011 Il responsabile del servizio Antonio Rodondi Provincia di Sondrio Settore Pianificazione territoriale, energia e cave – Servizio Acque ed energia - Avviso di presentazione della domanda di derivazione d’acqua dalle sorgenti «Grivinugn» e «Laresa», in territorio del Comune di Buglio in Monte (SO), ai sensi dell’art. 11 del r.r. 24 marzo 2006 n. 2. Il Comune di Buglio in Monte (C.F. e P. IVA 00115150146), già titolare di una concessione di derivazione d’acqua ad uso potabile dalla sorgente denominata «Grivinugn», assentita dalla Regione Lombardia con deliberazione n. 24021 del 13 gennaio 1997, in data 18 novembre 2010 ha presentato alla Provincia di Sondrio una domanda intesa ad ottenere la variante alla suddetta concessione, per derivare acqua ad uso plurimo (potabile ed idroelettrico) dalle sorgenti denominate «Grivinugn» e «Laresa», in territorio del Comune stesso. La variante richiesta prevede la captazione di acqua dalle sorgenti suddette nella misura complessiva di l/s 15 massimi e l/s 12 medi (pari ad un volume complessivo annuo di circa 378.000 mc). L’acqua prelevata sarà utilizzata sia per alimentare la rete acquedottistica comunale, sia per produrre, su un salto nominale di 217 m, la potenza nominale media annua di 26 kW (in cifra tonda), per la produzione di energia elettrica. Le captazioni sono previste a quota 2.080 m s.l.m. (sorgente «Grivinugn», coordinate Gauss Boaga: N 5118223 ; E 1554376) e 1.916 m s.l.m. (sorgente «Laresa», coordinate Gauss Boaga: N 5118126 ; E 1554128), nella porzione superiore del bacino idrografico del torrente «Valle della Laresa». La restituzione dell’acqua turbinata è prevista nelle vasche di carico esistenti in loc. «Calecc» alla quota di 1.475 m s.l.m., a servizio sia dell’acquedotto della località stessa, sia del ramo principale dell’acquedotto comunale di Buglio in Monte (SO). L’ufficio istruttore è il Servizio Acque ed energia della Provincia di Sondrio, mentre l’ufficio competente per l’assunzione del provvedimento finale è il Settore Pianificazione territoriale, energia e cave della stessa Provincia. Ai sensi del comma 3 dell’art. 11 del r.r. 24 marzo 2006 n. 2, eventuali domande che riguardino derivazioni tecnicamente incompatibili con quella in argomento, dovranno essere presentate entro il termine perentorio di 30 giorni dalla data di pubblicazione sul BURL del presente avviso. Trascorso detto termine, copia della domanda e della documentazione progettuale allegata, saranno depositate per la presa visione, presso l’ufficio istruttore della Provincia e presso gli uffici del Comune di Buglio in Monte (SO). Chiunque avesse interesse, entro i successivi trenta giorni potrà presentare all’ufficio istruttore della Provincia di Sondrio memorie scritte, contenenti osservazioni od opposizioni alla domanda. Sondrio, 12 aprile 2011 Il responsabile del servizio Antonio Rodondi Comune di Campodolcino (SO) Avviso di deposito degli atti relativi alla variante al PRG con procedura semplificata (art. 3 l.r. n. 23/1997) IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO Ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall’art. 3, comma 5, della l.r. 23/1997, come modificato dall’art. 3, comma 24, lettera a), della l.r. 1/2000, RENDE NOTO che gli atti relativi alla variante al PRG, con procedura semplificata ai sensi dell’art. 3 della l.r. 23/1997 e s.m.i., approvata definitivamente con deliberazione del Consiglio comunale n. 3 del 24 febbraio 2011, esecutiva, sono depositati presso la segreteria comunale affinché chiunque possa prenderne visione. Campodolcino, 6 aprile 2011 Il responsabile del servizio tecnico Roberto De Stefani Comune di Caspoggio (SO) Avviso di approvazione e deposito della variante al piano regolatore generale (PRG) finalizzata all’approvazione del piano di lottizzazione N. 6-710 di via Monte Palino IL RESPONSABILE DEL SETTORE TECNICO Ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 della L.r. n. 23/97 e successive modificazioni ed integrazioni, RENDE NOTO • che con deliberazione del Consiglio comunale n. 37 del 28 dicembre 2010, esecutiva ai sensi di legge, è stata approvato in via definitiva il Piano di Lottizzazione n. 6-710 di via Monte Palino in variante al vigente piano regolatore generale • gli atti relativi alla variante sono depositati presso la segreteria comunale in libera visione del pubblico, per tutto il periodo di validità del piano. Caspoggio, 12 Aprile 2011 Il responsabile del settore tecnico Fulvio Ragazzi Comune di Faedo Valtellino (SO) Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti il piano di governo del territorio (PGT) del Comune di Faedo Valtellino Ai sensi e per gli effetti dell’art 13 comma 11 della lr 11 marzo 2005 n 12 e successive modificazioni e integrazioni SI AVVISA CHE: – con delibera di Consiglio comunale n 26 del 30 novembre 2010 è stato definitivamente approvato il piano di governo del territorio (PGT), Bollettino Ufficiale – 133 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 – gli atti costituenti il PGT sono depositati presso la segreteria comunale per consentire la libera visione a chiunque ne abbia interesse, – gli atti assumono efficacia dalla data della presente pubblicazione. il responsabile del servizio tecnico Cremonini Luca Comune di Livigno (SO) Approvazione definitiva variante urbanistica ai sensi della legge regionale 23 giugno 1997, n. 23 art. 2, comma 2, lettere A)B) Localizzazione infrastruttura di interesse pubblico sul mappale n. 804 fg. 30 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA ai sensi e per gli effetti di quanta disposto dell’ art. 3 della l.r. 23/97. AVVISA che gli atti relativi alla variante di cui all’oggetto approvata con delibera di Consiglio comunale n. 13 del 15 marzo 2011 esecutiva ai sensi di legge, sono depositati dalla data odierna, in libera visione al pubblico nel palazzo comunale - Ufficio urbanistica ed edilizia privata nei consueti orari di apertura degli uffici per tutto il periodo di validita del PRG Livigno, 12 aprile 2011 Il responsabile del servizio urbanistica ed edilizia privata Franzini Bortolo – 134 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Provincia di Varese Provincia di Varese Settore Ecologia ed energia - Concessione per derivazione di 2 l/s medi annui d’acque superficiali ad uso irrigazione aree verdi dal Lago Maggiore in comune di Laveno Mombello, rilasciata alla sig.ra Castellini Baldissera Letizia. Pratica n. 2605. IL DIRIGENTE DEL SETTORE ECOLOGIA ED ENERGIA DELLA PROVINCIA DI VARESE RENDE NOTO che con provvedimento n. 769 del 4 marzo 2011 Prot. n. 21809/9.8.3, è stato concesso alla Sig.ra Castellini Baldissera Letizia (C.F. CSTLTZ45B42F205D), residente a Milano in Corso Magenta n. 65, di derivare 2 l/s medi annui, corrispondente a 63.072 m3/anno e a 0,02 moduli di acque superficiali ad uso irrigazione aree verdi dal Lago Maggiore in Comune di Laveno Mombello, in corrispondenza del mappale n. 2051, foglio 2. La portata massima di Concessione è pari a 3,5 l/s. Tale Concessione è stata assentita per anni 30 (trenta) successivi e continui decorrenti dal giorno 01 gennaio 2011 e quindi con scadenza il 31 dicembre 2040, subordinatamente alle condizioni contenute nel Disciplinare di Concessione sottoscritto in data 27 gennaio 2011 prot. n. 6640, registrato a Varese il giorno 02 febbraio 2011 al n. 644 Serie III. Varese, 7 aprile 2011 Il dirigente Susanna Capogna Provincia di Varese Settore Ecologia ed energia - Concessione per derivazione di 3.5 l/s medi annui d’acqua ad uso scambio termico in impianti a pompa di calore da un pozzo ubicato in Comune di Gavirate, rilasciata alla Società Patrimoniale della Provincia di Varese S.p.A. Pratica n. 2502 IL DIRIGENTE DEL SETTORE ECOLOGIA ED ENERGIA DELLA PROVINCIA DI VARESE RENDE NOTO che con provvedimento n. 883 del 14 marzo 2011 Prot. n. 24484/9.8.3, è stato concesso alla Società Patrimoniale della Provincia di Varese S.p.A. (P. IVA 00322250127), con sede legale a Varese in Piazza Libertà, n. 1, di derivare 3,5 l/s medi annui, corrispondenti a 110.376 mc/anno e a 0,035 moduli di acque sotterranee, ad uso scambio termico in impianti a pompa di calore da un pozzo ubicato in Comune di Gavirate, al mappale n. 7108, foglio 12. La portata massima di Concessione è pari a 10 l/s. Tale concessione è stata assentita per anni 30 successivi e continui decorrenti dal giorno 14 marzo 2011 e quindi con scadenza 13 marzo 2041, subordinatamente alle condizioni contenute nel Disciplinare di concessione sottoscritto in data 2 febbraio 2011 prot. n. 9731, registrato a Varese il giorno 8 febbraio 2011 al n. 738 Serie 3. Varese, 7 aprile 2011 Il dirigente Susanna Capogna Provincia di Varese Settore Ecologia ed energia - Domanda di concessione per derivazione d’acqua pubblica ad uso lavaggio barche dal lago Maggiore in comune di Sesto Calende (VA), presentata dal Cantiere Nautico Caielli snc - Pratica n. 2644 IL DIRIGENTE DEL SETTORE ECOLOGIA ED ENERGIA DELLA PROVINCIA DI VARESE Ufficio Istruttore e competente per il rilascio del provvedimento di concessione, RENDE NOTO che il Cantiere Nautico Caielli snc, p. iva n. 00014670129, con sede legale in comune di Sesto Calende (VA), via Alla Punta n. 61, ha presentato domanda in atti prot. n. 20154 del 1 marzo 2011, intesa ad ottenere la concessione per derivazione d’acqua ad uso lavaggio barche dal lago Maggiore in comune di Sesto Calende al mappale n. 938 foglio 7, per una portata media di 0,1 l/s (3.154 mc/anno) e massima di 1,3 l/s. Le domande che riguardino derivazioni tecnicamente incompatibili con la presente debbono essere presentate all’ufficio istruttore entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso. Trascorsi 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso, chiunque abbia interesse può visionare la documentazione tecnica c/o la Provincia di Varese o il Comune di Sesto Calende. Le memorie scritte, contenenti osservazioni od opposizioni, possono essere presentate all’ufficio istruttore entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso. Varese, 11 Aprile 2011 Il dirigente Susanna Capogna Comune di Albizzate (VA) Area Urbanistica - Avvio del procedimento della procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) del piano di governo del territorio L’AUTORITÀ PROCEDENTE ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute nella Legge regionale 11 marzo 2005 n. 12 ed in conformità agli indirizzi generali della deliberazione del Consiglio regionale n. 8/351 del 13 marzo 2007 e alla procedura stabilita dalle deliberazioni della Giunta regionale n. 8/6420 del 27 dicembre 2007, n. 8/7110 del 18 aprile 2008, n. 8/8950 del 26 febbraio 2009 e n. 9/761 del 10 novembre 2010, applicata secondo la Circolare regionale n. 692 del 14 dicembre 2010, AVVISA che, con deliberazione di Giunta comunale n. 26 del 10 marzo 2011, è stato avviato il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Documento di Piano del Piano di Governo del Territorio (PGT) e sono stati individuati le autorità, gli enti territorialmente interessati, gli enti competenti in materia ambientale, il pubblico interessato e le procedure. I singoli settori del pubblico interessati all’iter decisionale sono individuati negli enti pubblici, nelle associazioni culturali, sociali, di promozione e sviluppo territoriale, nelle organizzazioni rappresentative del mondo dell’industria, del commercio, dell’ artigianato e dell’agricoltura, negli enti morali e religiosi, nelle associazioni di residenti ed in tutti i portatori di interessi diffusi sul territorio che possano contribuire a consolidare il confronto aperto sul percorso di definizione del processo di valutazione ambientale. Pertanto INVITA i settori della società locale, le organizzazioni e la cittadinanza tutta a partecipare ai momenti di confronto e coinvolgimento che verranno organizzati. In presente avviso viene diffuso mediante pubblicazione all’Albo pretorio comunale on line, sul sito internet del Comune, sul sito web regionale SIVAS, sul BURL, su un quotidiano a diffusione locale e con manifesti murali. Per informazioni e chiarimenti rivolgersi agli uffici dell’Area urbanistica comunale. Albizzate, 21 marzo 2011 L’autorità procedente Daniele Sottocorno Comune di Cassano Magnago (VA) Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti la rettifica del PGT Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13, comma 11 e comma 14/ bis, della l.r. 11 marzo 2005, n. 12 e successive modificazioni ed integrazioni SI AVVISA CHE: con deliberazione di Consiglio comunale n. 6 del 15 febbraio 2011, oggetto: «APC 2 – Riperimetrazione a seguito di correzione di errore materiale», è stata definitivamente approvata la rettifica del PGT; gli atti costituenti la rettifica del piano di governo del territorio sono depositati presso la segreteria comunale per consentire la libera visione a chiunque ne abbia interesse; gli atti assumono efficacia dalla data della presente pubblicazione. Il responsabile dell’area territorio Antonio Cellina Bollettino Ufficiale – 135 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Comune di Gavirate (VA) Verifica di assoggettabilità alla VIA SI RENDE NOTO ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e smi e della l.r. 5/10 e smi che in data 29 marzo 2011 il Comune di Gavirate ha presentato istanza di verifica di assoggettabilità alla VIA per l’autorizzazione di un impianto di deposito preliminare e messa in riserva di rifiuti urbani differenziati e pericolosi mediante operazioni R13-D15 sita in viale Dello Sport – mapp.1482. Gli atti possono essere visionati presso il Comune di Gavirate– Settore Ecologico – per le osservazioni ed opposizioni. Il responsabile polizia locale e settore ecologico Lorenza Algiati Comune di Oggiona con Santo Stefano (VA) Adozione reticolo idrico minore - Avviso deposito elaborati IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO Rende noto che, con deliberazione del Consiglio comunale n. 15 del 24 marzo 2011, è stato adottato il reticolo idrico minore. Gli elaborati sono depositati in libera visione al pubblico presso la segreteria comunale a far data dal 20 aprile 2011 per 30 giorni consecutivi. Le eventuali osservazioni dovranno essere presentate in duplice copia e dovranno pervenire entro i successivi 30 giorni e cioé entro le ore 12 del giorno 18 giugno 2011. Oggiona Santo Stefano, 12 aprile 2011 Il responsabile del servizio tecnico Maurizio Regata Comune di Ternate (VA) Ufficio Tecnico - Approvazione definitiva variante del P.E. n. 6 al vigente PRG, ai sensi dell’art. 2, punto 2, lettera f) della l.r. n. 23/97 - Avviso di deposito atti – Visto il piano regolatore generale (PRG) vigente, approvato con deliberazione della Giunta regionale della Lombardia del 22 febbraio 2001, n. 7/3325, pubblicata sul Bollettino Ufficiale regionale del 26 aprile 2001, SI n. 17 e successiva variante ordinaria al PRG, approvata con deliberazione della Giunta Regione Lombardia del 28 febbraio 2007 n. 8/4238, pubblicata sul Bollettino Ufficiale regionale del 23 maggio 2007 n. 21; – vista la deliberazione n. 29 del Consiglio comunale di Ternate del 15 ottobre 2010, avente ad oggetto: variante del p.e. n. 6 al vigente PRG, ai sensi dell’art. 2, punto 2, lettera f) della l.r. n. 23/97. Approvazione. SI DA’ AVVISO CHE – gli atti inerenti l’argomento di cui in premessa, ai sensi di quanto previsto dell’art. 25 comma 8 bis della l.r. 12/05 e s.m., approvata con deliberazione del Consiglio comunale n. 40 del 12 maggio 2008 sono da oggi depositati presso l’ufficio tecnico e la segreteria comunale. Ternate, 18 novembre 2010 Il responsabile all’ed. privata e all’urbanistica Gionata Balderi Il sindaco Enzo Grieco Comune di Tronzano Lago Maggiore (VA) Adozione del piano di classificazione acustica del territorio comunale SI RENDE NOTO CHE con deliberazione del Consiglio comunale n. 8 del 29 marzo 2011, immediatamente eseguibile, è stato adottato il piano di classificazione acustica del territorio comunale, ai sensi della l.r. 13 del 10 agosto 2001, unitamente a tutti i relativi allegati. La documentazione relativa alla classificazione acustica del territorio rimarrà depositata presso la Segreteria Comunale per 30 (trenta) gg. (dal 20 aprile 2011 al 19 maggio 2011) consecutivi dalla affissione del presente avviso all’albo pretorio, affinché, chiunque ne abbia interesse, possa prenderne visione durante le ore di ufficio. Nei successivi 30 (trenta) gg. (dal 20 maggio al 18 giugno 2011), gli interessati possono presentare osservazioni ed oppo- sizioni (redatte in duplice copia), secondo le disposizioni di legge. Il termine suddetto è perentorio e non potrà essere presa in considerazione osservazione od opposizione alcuna presentata fuori termine. Si precisa che gli atti di adozione della classificazione acustica sono consultabili sul sito web del Comune www.comune. tronzanolagomaggiore.va.it o presso il Settore Tecnico. Tronzano L.M. , 19 aprile 2011 Il responsabile del settore tecnico Antonio Palmieri – 136 – Bollettino Ufficiale Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 Altri Consorzio di gestione Parco regionale di Montevecchia e Valle del Curone - Montevecchia (LC) Avviso di approvazione del piano di gestione del sito di importanza comunitaria (SIC) IT2030006 «Valle S. Croce e Valle del Curone» SI RENDE NOTO che con deliberazione n. 20 del 28 dicembre 2010 dell’assemblea consortile è stato approvato il piano di gestione del SIC IT203006 «Valle S. Croce e Valle del Curone» ai sensi del d.p.r. 8 settembre 1997, n. 357. Il piano è consultabile presso gli uffici del Consorzio parco e scaricabile dal sito internet www.parcocurone.it Montevecchia, 11 aprile 2011 Il direttore Michele Cereda Società Enerbio s.a. a r.l. - Passirano (BS) Richiesta di verifica di assoggettabilità a VIA della Regione Lombardia in comune di Quinzano d’Oglio (BS) AVVISO AL PUBBLICO La società Enerbio s.a. a r.l. con sede in via Roma 73/a – 25050 Passirano (BS), ha predisposto lo studio preliminare ambientale relativo al progetto preliminare di un impianto di cogenerazione alimentato da biomasse, per il quale ha richiesto la verifica di assoggettabilità a VIA della Regione Lombardia, ai sensi del d.lgs n. 152/06 e dell’articolo 6 della l. r. 2 febbraio 2010, n. 5. La realizzazione delle opere in progetto avverrà in comune di Quinzano d’Oglio (BS), località Cantarutti, n. 3. Nell’ambito dell’area attualmente occupata da un allevamento avicolo. Il progetto in questione consiste sostanzialmente in un impianto per il recupero energetico di pollina avicola e altre biomasse per complessive 4,1 t/h di biomassa utilizzata, in grado di produrre circa 3,7 mwh elettrici oltre a calore residuo destinato a teleriscaldamento. Il progetto preliminare dell’opera e lo studio preliminare ambientale sono depositati per la pubblica consultazione presso: la Regione Lombardia, Direzione Ambiente, energia e reti, struttura VIA, piazza Città di Lombardia 1 – 20124 Milano; il comune di Quinzano. I principali elaborati del progetto preliminare e dello studio preliminare ambientale saranno consultabili a breve su web all’indirizzo www.silvia.regione.lombardia.it. Ai sensi dell’art. 20 del d.lsg 152/06 (come modificato dal d.lgs 4/2008) chiunque abbia interesse può presentare in forma scritta osservazioni sull’opera in questione, indirizzandoli all’ufficio regionale sopra indicato entro 45 (quarantacinque) giorni dalla data di pubblicazione sul BURL del presente annuncio, eventualmente precedute via fax al numero 02.6765.5696. L’invio delle osservazioni potrà avvenire anche mediante posta certificata al seguente indirizzo: [email protected] Il legale rappresentante Tomasini Pietro Fonderie San Zeno S.p.a - Brescia Avviso di deposito istanza di verifica di assoggettabilità della Provincia di Brescia AVVISO AL PUBBLICO La Ditta Fonderie San Zeno S.p.A., con sede legale in comune di Brescia (BS) , via San Zeno, n. 388, ha predisposto lo studio preliminare ambientale relativo al progetto di istanza ex art 265 comma 6bis de d.Lgs 152.06 relativo all’impianto IPPC sito in comune di Brescia (BS), via San Zeno n. 388 , per il quale ha richiesto alla Provincia di Brescia la verifica di assoggettabilità a V.I.A., ai sensi del d.lgs n. 152/06 e s.m.i. Il progetto è localizzato in comune di Brescia (BS) , via San Zeno, n. 388 Il progetto in questione consiste nella domanda di autorizzazione al ritiro dei rottami ferrosi classificati come rifiuti a seguito di modifica normativa. Il progetto preliminare dell’opera e lo studio preliminare ambientale sono depositati per la pubblica consultazione presso: – Provincia di Brescia – Area Ambiente - Settore Ambiente, Attività Estrattive, Rifiuti ed Energia – Via Milano n. 13 – 25126 Brescia; – Il comune di Brescia via Marconi n. 12; I principali elaborati del progetto preliminare e dello Studio preliminare ambientale saranno consultabili a breve su WEB all’indirizzo www.provincia.brescia.it Ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/06 e s.m.i. chiunque abbia interesse può presentare in forma scritta osservazioni sull’opera in questione, indirizzandoli all’ufficio provinciale sopra indicato entro 45 (quarantacinque) giorni dalla data del presente annuncio, eventualmente preceduto via fax al numero 030/3749588. Il legale rappresentante Società Italgen Spa - Bergamo Richiesta di verifica di assoggettabilità a VIA per il progetto di ammodernamento con potenziamento dell’impianto idroelettrico denominato “Alta Val Mora” sito nei comuni di Santa Brigida, Averara e Mezzoldo in Provincia di Bergamo AVVISO AL PUBBLICO La società Italgen spa, con sede a Bergamo, via Camozzi, 124, ha predisposto lo studio preliminare ambientale relativo al progetto di ammodernamento con potenziamento dell’impianto idroelettrico denominato «Alta Val Mora», per il quale ha richiesto la verifica di assoggettabilità a VIA della Regione Lombardia, ai sensi del d.lgs n. 152/06 e dell’art. 6 della l.r. n. 2 febbraio 2010 n. 5 e loro s.m.i. L’impianto in questione è localizzato nei comuni di Santa Brigida, Averara e Mezzoldo in Provincia di Bergamo. Il progetto di potenziamento con ammodernamento prevede l’aumento delle portate di concessione e la sostituzione del gruppo generatore con uno nuovo di potenza adeguata, il tutto con la finalità di ottimizzare l’uso della risorsa idrica disponibile e di garantire anche la massima efficienza e sicurezza di funzionamento dell’impianto. Il progetto dell’opera e lo studio preliminare ambientale sono depositati per la pubblica consultazione presso: – la Regione Lombardia, Direzione Ambiente, energia e reti, Struttura VIA, via Galvani 27, Milano; – il Comune di Santa Brigida, via Colla, 2, 24010 - Santa Brigida (BG); – il Comune di Averara, p.zza della Vittoria, 1 - 24010 Averara (BG); il Comune di Mezzoldo, via Bonandrini, 1 - 24010 Mezzoldo (BG). I principali elaborati del progetto e dello studio preliminare ambientale saranno consultabili a breve su web all’indirizzo www.silvia.regione.lombardia.it. Ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/06 (come modificato dal d.lgs. 4/2008) chiunque abbia interesse può presentare in forma scritta osservazioni sull’opera in questione, indirizzandoli all’ufficio regionale sopra indicato entro 45 (quarantacinque) giorni dalla data di pubblicazione sul BURL del presente annuncio, eventualmente precedute via fax al numero 02.6765.5696. L’invio delle osservazioni potrà avvenire anche mediante posta certificata al seguente indirizzo: [email protected] Italgen spa Società Roccaquadri srl, Roccapicche srl, Roccadenari srl, Roccafiori srl, Roccacuori srl - Torre d’Isola (PV) Richiesta di verifica di assoggettabilità a VIA della Regione Lombardia in comune di Battuda (PV), località Torrino AVVISO AL PUBBLICO Le società Roccaquadri srl, p.iva 02370240182; Roccapicche srl, p.iva 02370300184; Roccadenari srl, p.iva 02370230183; Roccafiori srl, p.iva 02370220184 e Roccacuori srl, p.iva 02370180180, con sede in comune di Torre d’Isola, provincia di Pavia, via del Commercio, 4, hanno predisposto lo studio preliminare ambientale relativo al progetto definitivo “Realizzazione di un parco fotovoltaico per una potenza di picco pari a 4.907,28 kwp in comune di Battuda (PV)”, per il quale hanno richiesto la verifica di assoggettabilità a VIA della Regione Lombardia, ai sensi del d.lgs n. 152/06 e dell’articolo 6 della l.r. 2 febbraio 2010, n. 5. Bollettino Ufficiale – 137 – Serie Avvisi e Concorsi n. 16 - Mercoledì 20 aprile 2011 La realizzazione delle opere in progetto avverrà in comune di Battuda (Pavia), località Torrino. Il progetto in questione consiste nella realizzazione di un parco solare fotovoltaico della tipologia a terra per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile; composto da cinque impianti distinti ma contigui per una potenza di picco complessiva di 4.907,28 kwp. Il progetto definitivo dell’opera e lo studio preliminare ambientale sono depositati per la pubblica consultazione presso: Regione Lombardia, Direzione Ambiente, energia e reti, struttura VIA, piazza Città di Lombardia, 1 – 20124 Milano; il Comune di Battuda, via Marcignago, 5 - 27020 Battuda (PV). I principali elaborati del progetto definitivo e dello studio preliminare ambientale saranno consultabili a breve su web all’indirizzo www.silvia.regione.lombardia.it. Ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/06 (come modificato dal d.lgs 4/2008) chiunque abbia interesse può presentare in forma scritta osservazioni sull’opera in questione, indirizzandoli all’ufficio regionale sopra indicato entro 45 (quarantacinque) giorni dalla data di pubblicazione sul BURL del presente annuncio, eventualmente precedute via fax al numero 02.6765.5696. L’invio delle osservazioni potrà avvenire anche mediante posta certificata al seguente indirizzo: [email protected] Il legale rappresentante Clemente Yves Anaf