Studio di Impatto Ambientale per i progetti definitivi della Cassa di Colmata e dragaggi – SIN Taranto
ALL. C
Affidamento ai sensi del combinato disposto dagli artt. 252, 267 del D.P.R. n. 207/2010 e
s.m.i. e dall’art. 91, comma 2, del D. Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. del servizio relativo alla
redazione delle “Relazioni Acustica e Atmosferica” previste nello Studio di Impatto
Ambientale SIN Taranto” – PUG 104. CIG: 42888230B4.
INDICE
FINALITÀ DELL’AFFIDAMENTO ......................................................................................... 2
1.1. Inquadramento delle opere e dell’area di intervento..................................................... 2
1.1 Cassa di Colmata ................................................................................................................ 4
1.2 Dragaggio ........................................................................................................................... 7
2. OGGETTO DELL’AFFIDAMENTO E MODALITÀ DI ESECUZIONE DELLE ATTIVITÀ ............ 9
3. SPECIFICHE TECNICHE PER LA REALIZZAZIONE DELLE INDAGINI ................................ 10
3.1. Acustica ........................................................................................................................ 10
3.1.1
Definizione dello stato attuale ...................................................................................... 10
3.1.2
La campagna di monitoraggio acustico ........................................................................ 10
3.1.3
Modellizzazione numerica per la fase postoperam ....................................................... 11
3.1.4
Studio acustico in fase di cantierizzazione ................................................................... 11
3.1.5
Interventi di mitigazione dell’opera ............................................................................. 11
3.2. Atmosfera ..................................................................................................................... 12
4. TEMPISTICA ...................................................................................................................... 14
1.
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1. FINALITÀ DELL’AFFIDAMENTO
Finalità dell’affidamento è la redazione dello Studio di impatto acustico e lo Studio di impatto
atmosferico, da allegare allo Studio di Impatto Ambientale, previsto per i progetti definitivi per
la realizzazione di un primo lotto di una cassa di colmata per l’ampliamento del V Sporgente
del porto di Taranto e per le attività di dragaggio di 2,3 Mmc di sedimenti nella darsena del
Molo Polisettoriale del Porto di Taranto.
1.1. Inquadramento delle opere e dell’area di intervento
A seguito dell’individuazione del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Taranto in data 5
novembre 2009 è stato sottoscritto il Protocollo di Intesa tra Ministero dell’Ambiente e della
Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dello
Sviluppo Economico, Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comune di Taranto, Autorità
Portuale di Taranto e Sogesid S.p.A., che evidenzia la necessità di attivare sul SIN di Taranto
interventi urgenti di messa in sicurezza e bonifica della falda, in particolare (art. 2 comma 2)
sono state individuate prioritarie le seguenti urgenti attività:
- la messa in sicurezza e bonifica della falda acquifera nonché dei suoli demaniali,
- il dragaggio ai fini della bonifica,
- l’infrastrutturazione portuale.
Il comma 4 dell’art. 2 specifica in dettaglio le attività da realizzarsi, in particolare:
- progettazione e realizzazione delle attività di dragaggio di circa 2.300.000 mc, con finalità
di bonifica e di portualità relativamente al Termina Contenitori del Molo Polisettoriale del
Porto di Taranto;
- progettazione preliminare della cassa di colmata ad est del V Sporgente, della capacità di
circa 9.000.000 mc, funzionale alla gestione dei sedimenti dragati in ambito portuale,
realizzabile in lotti funzionali;
- progettazione definitiva ed esecutiva, nonché realizzazione di un primo lotto funzionale
della cassa di colmata, di cui al punto precedente, anche con finalità di messa in sicurezza
permanente dei sedimenti antistanti l’area ex Yard Belleli, della capacità di circa 2.300.000
mc;
Infine il successivo comma 6 dell’art 2 recita che “alla realizzazione degli interventi di
dragaggio di cui alla tabella 4 sono propedeutici gli interventi relativi alle opere di
consolidamento della banchina, in capo alla Taranto Container Termina SpA (TCT) in qualità
di concessionario del Molo”.
La Sogesid SpA, individuata come soggetto attuatore (art.2 comma 3) degli interventi previsti
al comma 4, ha presentato in data 20/12/2010 i progetti preliminari per le attività di dragaggio e
per la realizzazione della Cassa di Colmata, approvati con prescrizioni in sede di Conferenza di
Servizio decisoria del 24/02/2011.
Contestualmente la TCT ha presentato in data 28/04/2011 all’Autorità Portuale di Taranto il
progetto preliminare per il consolidamento della banchina propedeutico al dragaggio dei
fondali.
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Ai fini delle categorie delle opere si valuta che, ai sensi del punto 11 dell’Allegato II del D.Lgs.
16-1-2008 n.4, “porti marittimi commerciali…….”, le opere di cassa di colmata e
consolidamento della banchina rientrino nei progetti di competenza statale.
Inoltre in considerazione di quanto definito dal comma 996 della L. 296/2006, i progetti di
dragaggio e di cassa di colmata risultano tra loro complementari ed interdipendenti, pertanto
vanno valutati complessivamente anche in relazione alla procedura VIA, che risulta essere
quindi quella statale.
Al fine di procedere alla progettazione definitiva degli interventi di consolidamento della
banchina, dragaggio e cassa di colmata, riportati schematicamente nella successiva figura, si
chiede di verificare la competenza Statale o Regionale delle opere onde poter presentare la
prevista Verifica di assoggettabilità VIA.
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1.1
Cassa di Colmata
Il progetto preliminare riguarda le opere necessarie alla realizzazione di una cassa di colmata di
9,0 milioni di mc, funzionale alla gestione dei sedimenti dragati in ambito portuale, da
realizzarsi in lotti funzionali con definizione di un primo stralcio funzionale in grado di ricevere
i sedimenti provenienti dal dragaggio della Darsena del Polisettoriale nella misura di 2,3 Mmc.
La finalità della colmata è duplice in quanto da un lato consente di recapitare in modo
ambientalmente garantito i materiali provenienti dal dragaggio portuale e dall’altro di ampliare
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notevolmente le attuali banchine portuali prevedendo successivamente la stabilizzazione e
pavimentazione, nonché i moli di attracco.
Le opere previste per la realizzazione della colmata possono essere suddivise in tre categorie
(cfr fig.1):
1. opere di marginamento lato mare della cassa di colmata e di bonifica della base degli
argini di contenimento;
2. diaframma semiplastico lato terra e lato mare;
3. opere di suddivisione interna;
4. opere di raccolta dei sedimenti pericolosi e non pericolosi provenienti dalla bonifica
del piano di appoggio argine;
5. opere di trattamento sedimenti e acqua proveniente dal processo di disidratazione..
Figura 1
Il marginamento lato mare, così come indicato nei disegni di progetto è costituito da una
arginatura in tout venant di cava, protetta da scogliera lato mare con quota di coronamento a
+3,50 m con larghezza in testa 10 (esclusa scogliera) e da un diaframma semiplastico interno di
altezza 20 metri e spessore 1 metro che si intesta nel substrato impermeabile delle argille
azzurre in modo da garantire un coefficiente di permeabilità k=< 10-9 sia sul fondo che sulle
pareti.
Schema Argine perimetrale
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Le opere di marginamento lato terra e lato mare, costituite da un diaframma semiplastico di 1
metro di spessore e profondo 20 metri, interessano da un lato il tratto di banchina compreso tra
il confine dello Yard Belleli e l’inizio del V° sporgente per una lunghezza di circa 250 metri e si
collegano al marginamento già progettato e appaltato previsto per lo Yard Belleli, di pari
spessore
Il marginamento lato terra, per poter confinare la cassa di colmata, prosegue poi lungo il lato
lungo del V° sporgente per circa 1000 metri e si chiude sulla testata del medesimo sporgente
per ulteriori 250 metri. La lunghezza totale del marginamento lato terra è pari a circa 1500
metri, contro i complessivi 3000 metri circa di quello a mare.
Trincea drenate a tergo del marginamento lato terra (ILVA) che avrà lo scopo di intercettare la
falda proveniente dell'area laminati ILVA per un fronte di circa 250 metri, in analogia con
quanto previsto nel progetto esecutivo della bonifica e messa in sicurezza della falda dell’area
ex Yard Belleli.
Opere di suddivisione interna - riguardano la rete di argini interni previsti in tout-venant di cava
che svolgono la funzione di suddividere la superficie totale della cassa di colmata in modo da
rendere il riempimento della vasca il più uniformemente possibile.
Lo sviluppo complessivo di tali argini ,con quota di sommità pari a +2,0 mslm, è risultato di
circa 6000 metri ed è stato valutato all’interno del progetto della cassa di colmata in modo da
omogeneizzare al massimo le lavorazioni.
Rientrano nelle opere di marginamento interno anche il canale laterale fugatore e le relative
opere di presidio: manufatto di campionamento e manufatto di controllo e manovra, che
consente, se necessario, il prelievo dell’acqua proveniente dalla cassa di colmata per essere
trattata o reimmessa in cassa, così come illustrato negli elaborati di progetto.
Opere di raccolta dei sedimenti pericolosi e non pericolosi provenienti dalla bonifica del piano
di appoggio degli argini di contenimento. Preliminarmente alla posa in opera da terra
dell’argine in tout-venat, il fondale al di sotto della base arginale dovrà essere approfondito di
circa 2,50 metri ed il relativo materiale trasportato a seconda delle caratteristiche (viola, rosso,
giallo e verde) alle vasche all’uopo previste per la raccolta dei rifiuti speciali pericolosi e non
pericolosi.
Le due tipologie di vasche sono state previste nelle seguenti ubicazioni: la prima dei rifiuti
pericolosi di capacità pari a 15.000 m3 all’interno dell’ex Yard Belleli; la seconda, quella dei
non pericolosi, all’interno della futura cassa di colmata, nell’angolo Nord della medesima, di
capacità pari a 220.000 m3.
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Opere di trattamento sedimenti e acqua proveniente dal processo di disidratazione. La vasca
rifiuti speciali pericolosi di 15.000 mc di capacità riceverà tutti i sedimenti viola individuati
all’interno della cassa di colmata, i quali subiranno un trattamento che consenta il loro
conferimento a discarica controllata. Tale trattamento consiste in una disidratazione fino a
ridurre la percentuale d’acqua a max il 30% e l’ulteriore trattamento dell’acqua di risulta in
modo da renderla scaricabile a mare nel rispetto della tabella B della 152/06.
La medesima vasca ed impianto potranno essere utilizzati per i fanghi ed inerti in esubero dei
diaframmi semiplastici di marginamento ed anche per trattare le acque provenienti dal
riempimento della colmata nel caso esse eccedano il limiti della suddetta tabella.
1.2
Dragaggio
Il progetto ha per oggetto l’approfondimento dei fondali del Molo Polisettoriale fino alla quota
di -16,5 m, mediante il dragaggio di circa 2,3 milioni di m3di sedimenti, in modo da consentire
l’attracco di navi di tonnellaggio fino a 13.000/14.000 TEUS.
I materiali dragati saranno destinati a riempimento parziale della cassa di colmata prevista per
l’ampliamento del V Sporgente.
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2. OGGETTO DELL’AFFIDAMENTO E MODALITÀ DI ESECUZIONE DELLE ATTIVITÀ
Le attività oggetto di affidamento sono le seguenti:
1. Redazione dello Studio di impatto acustico
2. Redazione dello studio di impatto atmosferico
Entrambi gli studi dovranno essere corredati dai risultati dei monitoraggi in campo e dai
seguenti elaborati descrittivi e grafici:
1. Redazione dello Studio di impatto acustico
Analisi dei ricettori e classificazione acustica del territorio,
Relazione studio acustico anteoperam,
Relazione studio acustico per la fase di cantierizzazione,
Relazione studio acustico postoperam,
Relazione delle mitigazioni in e post operam,
Progetto di monitoraggio ambientale: componente rumore,
Sintesi non tecnica.
Tavola con individuazione dei ricettori e classificazione acustica,
Tavole con mappe acustiche in corso d’opera formato .dwg, scala 1.5000,
Tavole con mappe acustiche post operam formato .dwg, scala 1.5000,
Tavole delle mitigazioni acustiche.
2. Redazione dello studio di impatto atmosferico
Analisi dei ricettori,
Relazione studio atmosferico anteoperam,
Relazione studio atmosferico per la fase di cantierizzazione,
Relazione studioatmosferico postoperam,
Relazione delle mitigazioni in e post operam,
Progetto di monitoraggio ambientale: componente atmosfera,
Sintesi non tecnica.
Tavola con individuazione dei ricettori,
Tavola della qualità dell’aria, stato attuale)
Tavole con mappe atmosferiche in corso d’opera formato, .dwg, scala 1.5000,
Tavole con mappe atmosferiche post operam formato, .dwg, scala 1.5000,
Tavole delle mitigazioni atmosferiche in e post operam.
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3. SPECIFICHE TECNICHE PER LA REALIZZAZIONE DELLE INDAGINI
3.1. Acustica
3.1.1 Definizione dello stato attuale
La prima fase prevede la realizzazione di una nuova campagna di monitoraggio acustico sui
ricettori potenzialmente più disturbati dalle operazioni di dragaggio e colmata.
3.1.2 La campagna di monitoraggio acustico
La campagna di misure deve essere realizzata su N. 4 punti.
Le misure sperimentali realizzate sul sito hanno lo scopo di caratterizzare l’impatto acustico
nella configurazione operativa attuale. Le misure sono realizzate secondo le disposizioni
indicate nel decreto del 16 marzo 1998. La scelta dei punti di monitoraggio acustico seguirà i
seguenti criteri:
- la criticità della posizione rispetto all’area di cantiere e al nuovo molo di attracco,
- la criticità della posizione rispetto ai centri maggiormente popolati.
Le misure avranno una durata minima di 24 ore: in tal modo è possibile caratterizzare
efficacemente i livelli orari che caratterizzano il clima acustico sui ricettori ubicati a ridosso
dell’area oggetto di studio. Si prevede di eseguire un totale di n. 4 rilevamenti in
corrispondenza dei ricettori più rappresentativi del clima acustico dell'area..
Il monitoraggio sarà realizzato in giornate feriali compresa tra martedì e venerdì, escludendo i
giorni prefestivi, festivi ed immediatamente successivi ad una giornata festiva, come pure tutti
quei giorni feriali in cui si potevano presumere alterazioni sostanziali dei flussi stradali a causa
di mercati non fissi, feste, scioperi, ecc..
Per ogni singolo punto di monitoraggio devono essere acquisiti i seguenti dati:
Time history (in continuo)
Leq (Livello equivalente continuo)
Lmin (Livello minimo RMS)
Lmax (Livello massimo RMS)
L95 (Livello sonoro che viene superato per il 95% del tempo di misura)
L90 (Livello sonoro che viene superato per il 90% del tempo di misura)
L50 (Livello sonoro che viene superato per il 50% del tempo di misura)
L10 (Livello sonoro che viene superato per il 10% del tempo di misura)
La strumentazione fonometrica, costituita da fonometri integratori - analizzatori statistici di
classe 1 secondo le norme IEC n. 651 e n. 804, sarà ubicata all'interno di abitazioni. Il
microfono dotato di apposita protezione per i monitoraggi in esterno sarà montato su una
giraffa estensibile e quindi posizionato all'esterno dei fabbricati ad almeno 1 metro dalla
facciata, onde evitare l'influenza delle riflessioni, e a 4,5 m di altezza sul piano di campagna in
modo da non interferire con eventuali ostacoli alla propagazione del suono (per es. veicoli
parcheggiati).
Seconda fase - Analisi degli impatti
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3.1.3 Modellizzazione numerica per la fase postoperam
Per le simulazioni sarà utilizzato un software previsionale, che adotta come algoritmo di
propagazione utilizzato è quello di riferimento internazionale descritto nella normativa
ISO9613. Il software dovrà inoltre tenere in considerazione gli effetti riflettivi e diffrattivi
degli edifici, nonché le condizioni meteorologiche (temperatura 15 °, umidità relativa 70 %).
Le mappe verticali consentiranno inoltre di valutare l’evoluzione degli effetti acustici al
variare dell’altezza degli edifici (livelli disposti ai vari piani abitativi, mappe di altezza 20m).
Si specifica infine che per ogni mappatura dovranno essere utilizzati grigliati costruttivi
attraverso 400 punti di rilevamento. All’interno del modello saranno introdotti le frequenze
degli attracchi relativi alla fase di esercizio del molo oggetto di studio.
Dovranno essere realizzate mappature acustiche per il periodo diurno e notturno del rumore
prodotto dall’ampliamento della sede stradale e sarà valutato il nuovo clima acustico presente
nell’area interessata dal progetto. I livelli di pressione sonora calcolati su tutti i ricettori esposti
al rumore prodotto dai flussi veicolari, saranno confrontati con i livelli presenti attualmente sui
ricettori interessati e con i limiti imposti dalla legislazione in materia.
3.1.4 Studio acustico in fase di cantierizzazione
Per le simulazioni della fase di cantierizzazione sarà utilizzato, come nello studio postoperam,
un software previsionale che consente di tenere in considerazione gli effetti riflettivi e
diffrattivi degli edifici, nonché le condizioni meteorologiche (temperatura 15 °, umidità
relativa 70 %). All’interno del modello saranno introdotte le potenze sonore dei singoli
impianti, dei macchinari e degli autoveicoli che saranno operativi nella fase di esercizio
all’interno del cantiere. Saranno realizzate mappature acustiche a largo spettro per il periodo
diurno e notturno del rumore prodotto durante il funzionamento a regime su territorio
omogeneo.
3.1.5 Interventi di mitigazione dell’opera
In questa fase saranno valutati eventuali interventi mitigativi da intraprendere in alcune aree
dove l’impatto acustico nella fase nella fase di esercizio e/ nella fase di cantierizzazione risulta
non compatibile con i livelli massimi imposti dal DPCM 14 novembre 1997 e del DPCM del 1
marzo 1991. Si adotteranno, se necessario, tecniche di abbattimento del rumore semplici ed
efficaci quali: Introduzione di barriere antirumore, limitazione oraria di lavorazioni critiche,
ecc..
PMA - componente acustica
Il PMA sarà redatto secondo i seguenti criteri:
- individuazione delle aree sensibili attraverso la catalogazione dei ricettori abitativi ed
individuazione dei punti da monitorare in funzione degli opportuni criteri di scelta utilizzati;
-
-
definizione delle modalità tecniche e della frequenza dei monitoraggi, da realizzare lungo il
tracciato sui centri a forte antropizzazione, nelle aree sensibili e lungo le vie di accesso alle
aree di cantiere;
controllo degli impatti con riferimento ai parametri più significativi da realizzare con
monitoraggio settimanali ed annuali nelle fase ante-in-post operam;
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-
ricerca di eventuali criticità ed eliminazione delle stesse attraverso opportune azioni di
mitigazione.
L’articolazione temporale del PMA prevede le seguenti fasi:
Monitoraggio anteoperam , che sarà realizzato prima dell’entrata in funzione del servizio,
Monitoraggio inoperam, che sarà realizzato durante la fase di realizzazione dell’opera.
Monitoraggio postoperam, realizzato nella fase di esercizio.
Elenco elaborati
Analisi dei ricettori e classificazione acustica del territorio,
Relazione studio acustico anteoperam,
Relazione studio acustico per la fase di cantierizzazione,
Relazione studio acustico postoperam,
Relazione delle mitigazioni in e post operam,
Progetto di monitoraggio ambientale: componente rumore,
Sintesi non tecnica.
Tavola con individuazione dei ricettori e classificazione acustica,
Tavole con mappe acustiche in corso d’opera formato .dwg, scala 1.5000,
Tavole con mappe acustiche post operam formato .dwg, scala 1.5000,
Tavole delle mitigazioni acustiche.
3.2. Atmosfera
Lo studio è imperniato sulla valutazione delle polveri totali sospese e PM10 all’interno delle
attività di cantiere.
Lo studio di impatto atmosferico prevede le seguenti attività:
a) Analisi qualità dell’aria
La stima dei livelli di inquinamento allo stato dell’arte per ciascun inquinante ed in particolare
delle polveri sarà effettuato raccogliendo i dati necessari dalla rete di centraline, per il
monitoraggio della qualità dell’aria, gestite dal comune di Taranto. Attraverso l’elaborazione di
tali dati sarà possibile inquadrare preliminarmente lo stato della qualità dell’aria attuale, nella
zona oggetto di studio, in previsione di un eventuale monitoraggio da svolgere prima dell’inizio
dell’attività.
b) predisposizione dei dati per la previsione modellistica in e post operam
La raccolta dei dati meteo, organizzata in serie storiche, sarà effettuata dalle centraline
disponibili sul territorio. L’analisi dei dati meteo consentirà di identificare la classe di stabilità
dell’area oggetto di studio.
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c)studio in fase di esercizio
La valutazione delle emissioni in atmosfera per la fase di esercizio sarà realizzata per la nuova
configurazione operativa del molo oggetto di studio. Sarà verificata la congruità dei livelli degli
inquinanti aerodispersi prodotti dalle navi sul territorio.
d) Cantierizzazione
Lo studio previsionale delle emissioni in atmosfera in fase di realizzazione dell’opera, consente
di definire, attraverso la restituzione di mappe di isoconcentrazione per ciascun inquinante, il
livello di inquinamento atmosferico prodotto dalle attività lavorative e dai flussi dei mezzi
pesanti che transitano nel cantiere, sui ricettori maggiormente impattati.
Per la realizzazione dello studio saranno utilizzati due modelli previsionali: il primo permette di
stimare la produzione di polveri PTS e PM10 mentre il secondo consente di stimare le
emissioni di particolato di NOx, del monossido di carbonio (CO), del benzene, per ogni
categoria di veicoli pesante operante nel cantiere
I livelli degli inquinanti atmosferici saranno calcolati sui ricettori abitati presenti nelle vicinanze
del punto di ubicazione delle aree di cantiere, nelle immediate vicinanze di abitazioni e saranno
successivamente confrontati con i limiti di legge imposti per i singoli inquinanti, fissati dal
DPCM 28.03.1983 e dal DPR 24.05.1988, n° 203, dal DMA 20.05.1991, del DMA 12.11.1992,
DMA 15 aprile 1994, DMA 25 novembre1994 e il DL 4 agosto 1999, n. 351. All’interno dello
studio postoperam saranno evidenziate le criticità del progetto e saranno individuate azione
mitigative qualora i livelli prodotti superassero i limiti consentiti dalla legge. Il quadro
normativo di riferimento in materia di qualità dell'aria comprende il DPCM 28 Marzo 1983 e il
DPR 24 Maggio 1988 n° 203 e il DM 60/02. In questi decreti sono contenuti i limiti massimi
di accettabilità ed i valori guida relativi ad inquinanti dell’aria nell’ambiente esterno ed alle
polveri totali aerodisperse (PTS).
Mitigazioni
Saranno programmati, se necessari interventi di mitigazione sia in fase di cantierizzazione che
in fase di esercizio.
PMA - componente atmosfera
Il PMA sarà redatto secondo i seguenti criteri:
- individuazione delle aree sensibili attraverso la catalogazione dei ricettori abitativi ed
individuazione dei punti da monitorare in funzione degli opportuni criteri di scelta utilizzati;
- definizione delle modalità tecniche e della frequenza dei monitoraggi, da realizzare lungo il
tracciato sui centri a forte antropizzazione, nelle aree sensibili e lungo le vie di accesso alle
aree di cantiere;
- controllo degli impatti con riferimento ai parametri più significativi da realizzare con
monitoraggio settimanali ed annuali nelle fase ante-in-post operam;
- ricerca di eventuali criticità ed eliminazione delle stesse attraverso opportune azioni di
mitigazione.
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Elenco elaborati da produrre
Analisi dei ricettori,
Relazione studio atmosferico anteoperam,
Relazione studio atmosferico per la fase di cantierizzazione,
Relazione studioatmosferico postoperam,
Relazione delle mitigazioni in e post operam,
Progetto di monitoraggio ambientale: componente atmosfera,
Sintesi non tecnica.
Tavola con individuazione dei ricettori,
Tavola della qualità dell’aria, (stato attuale)
Tavole con mappe atmosferiche in corso d’opera formato, .dwg, scala 1.5000,
Tavole con mappe atmosferiche post operam formato, .dwg, scala 1.5000,
Tavole delle mitigazioni atmosferiche in e post operam.
4. TEMPISTICA
Le attività dovranno essere completate entro il 30/10/2012.
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