l2
II°CONVEGNO REGIONALE
F.I.Te.La.B.
SVILUPPO delle PROFESSIONI SANITARIE:
Valorizzazione del ruolo di Coordinamento e Dirigenza
alla luce dell’esperienza lombarda
Relatore: Dott.ssa Loredana Bonelli – A.O. ICP Milano
Rovigo 31 Gennaio 2013
Diapositiva 1
l2
loredana.bonelli; 29/01/2013
Evoluzione sistema
DLgs 502/93: costituisce il sistema Aziende => efficienza / managerialità nella
gestione
D.lgs 229/99: regionalizzazione e aziendalizzazione del sistema orientato alla
ricerca di nuovi equilibri tra le Regioni e gli Enti locali nel processo di
razionalizzazione del SSN
I decreti di riordino dal 1999 modificano e rafforzano la dirigenza e l’assetto
organizzativo del SSN
Ruoli, funzioni, responsablità sono rilegificate e ricontrattualizzate dalle
normative dal 1998
Conferenza Stato- Regioni: strumento di applicazione del criterio di leale
collaborazione nelle disposizioni legislative in materia sanitaria
Rovigo 31/01/13 Convegno FITeLaB
Relatore dott.ssa Loredana Bonelli
2
Il processo di Regionalizzazione
la gestione del S.s.n., dalla fine degli anni ’90 è connotata anche dal terzo
processo di trasferimento delle funzioni amministrative (decentramento
Bassanini)
si afferma e consolida il processo di regionalizzazione della sanità
l’assetto legislativo, venutosi a creare, è considerato anticipatore della
stessa revisione costituzionale del 2001.
la riforma del Titolo V della Costituzione segna in larga misura il culmine di
quel processo di responsabilizzazione delle Regioni nel settore sanitario
avviato a partire dagli anni ’90.
Rovigo 31/01/13 Convegno FITeLaB
Relatore dott.ssa Loredana Bonelli
3
AZIENDE SANITARIE
la razionalizzazione, posta dalla normativa 1998-99, conferma la personalità
giuridica di diritto pubblico delle aziende sanitarie
Assorbe le sei autonomie originariamente previste:
organizzativa
amministrativa
patrimoniale
gestionale
tecnica
contabile
Rovigo 31/01/13 Convegno FITeLaB
Relatore dott.ssa Loredana Bonelli
4
VALORIZZAZIONE RISORSE UMANE
:
“ IL VERO PATRIMONIO DELLE IMPRESE SONO LE PERSONE”
Il fattore professionalità ha uno specifico significato nelle Aziende Sanitarie
La valorizzazione delle risorse umane deve necessariamente orientare le
politiche legislative e gestionali
La privatizzazione dei rapporti di lavoro rientra nella esclusiva competenza
dello Stato
Le Regioni non possono modificare la legislazione statale né il ruolo della
contrattazione collettiva
Alle Regioni spetta la competenza sui criteri organizzativi che sovrintendono
al funzionamento delle aziende sanitarie
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
5
gestione, organizzazione, dirigenza
Dlgs 80/1998 definisce che le misure, inerenti alla gestione dei rapporti di
lavoro, sono assunte dagli organi preposti, con capacità e poteri del privato
datore di lavoro, fondate su criteri tecnici, organizzativi e produttivi
Dlgs 165/2001 definisce la titolarietà del potere organizzativo
cornice costituita dalle leggi e dagli atti organizzativi
Dlgs 150/2009 defnisce 2 categorie organi di vertice per l’indirizzo e i dirigenti
che eserciteranno la titolarietà nell’ambito della sfera datoriale che il legslatore
ha esteso alla gestione delle risorse umane ( dimensione funzionale ) e
all’organizzazione degli uffici ( dimensione strutturale )
La normativa riallinea e ricolloca la responsabilità dirigenziale nella
partecipazione, coinvolgimento, adozione degli atti
Rovigo 31/01/13 Convegno FITeLaB
dentro una
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Relatore dott.ssa Loredana Bonelli
Legge n. 251/2000
Disciplina le professioni sanitarie allocandole nelle seguenti aree:
“Professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica”
“Professioni sanitarie riabilitative”
“Professioni tecnico-sanitarie”
“Professioni tecniche della prevenzione”
Istituisce la qualifica unica di dirigente del ruolo sanitario
Disciplina gli ordinamenti didattici per la laurea magistrale
Definisce le professioni sanitarie e relativi livelli di inquadramento
Individua disposizioni transitorie e necessità di emanare norme regionali
Prevede partecipazione al Collegio di Direzione
Con la legge 42/1999 Segna definitivo abbandono di ruolo “residuale” di
operatori sanitari riconoscendogli dignità di professionisti della salute
Rovigo 31/01/13 Convegno FITeLaB
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Relatore dott.ssa Loredana Bonelli
D.M. 29 marzo 2001
Classifica professioni sanitarie nelle aree definite dalla L. n.
251/2000
1.
Prof. sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica
(Infermiere, Ostetrica/o, Infermiere pediatrico)
2.
Prof. sanitarie riabilitative (Podologo, Fisioterapista, Logopedista,
Ortottista- Assistente di oftalmologia, Terapista della neuro e
psicomotricità dell’età evolutiva, Tecnico della riabilitazione
psichiatrica,Terapista occupazionale, Educatore professionale)
3.
Prof. tecnico-sanitarie (Tecnico audiometrista, Tecnico sanitario di
laboratorio biomedico, Tecnico sanitario di radiologia medica,
tecnico di neurofisiopatologia, Tecnico ortopedico, Tecnico
audioprotesista, Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e
perfusione cardiovascolare,Igienista dentale)
4.
Prof. tecniche della prevenzione (Tecnico della prevenzione
nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Assistente sanitario)
Rovigo 31/01/13 Convegno FITeLaB
Relatore dott.ssa Loredana Bonelli
8
dirigenza professioni sanitarie
Legge 251, 2000, artt. 6, c.2
Istituzione qualifica dirigenziale e art. 7 Disposizioni transitorie:
Istituisce la qualifica unica del dirigente delle professioni sanitarie a
cui si accede secondo le regole previste per la dirigenza PTA del
SSN
Definisce una fase transitoria in cui l’incarico è attribuibile tramite
incarichi a tempo determinato di cui all’art. 15-septies del D.Lgs. n.
502/92.
CCNL integrativo 10 febbraio 2004, artt. 41e 42
Norma programmatica
Rovigo 31/01/13 Convegno FITeLaB
9
Relatore dott.ssa Loredana Bonelli
CCNL 17 ottobre 2004 SPTA – artt. 41-42
“ Nel caso in cui le aziende attuino la disciplina transitoria transitoria
art.7,c.1,L.251/2000, al personale a cui è conferito l’incarico ivi previsto è
attribuito il trattamento economico stabilito dai vigenti CCNL per i dirigenti
di nuova assunzione…..”
In particolare, con riguardo ai requisiti per il conferimento dell’incarico
……. Almeno in possesso del diploma di dirigente inf…”
Esperienza professionale non inferiore a 5 anni a tempo indeterminato,
maturato in cat. D, ivi compreso il livello economico DS dello specifico
profilo professionale ( inteso per l’area)
In via provvisoria l’incarico di cui al comma 1 può essere conferito dalle
aziende al personale indicato nell’art.7,c.2, L.251/2000 e alle condizioni
ivi previste della specifica area professionale di cui agli artt. 2-3-4 della
stessa legge …….”
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
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Utilità sociale del Dirigente delle professioni sanitarie
è necessario rendere evidenti gli elementi di novità che comporta che,
oltre a essere noti ai singoli professionisti, devono essere posti in modo
da diventare riconoscibili anche per tutti gli altri professionisti con i quali
si ha la necessità di collaborare.
nodi centrali per le scelte strategiche relative a una nuova figura
professionale sono i suoi rapporti con:
1 il gruppo professionale di provenienza;
2
i gruppi professionali a più elevata interdipendenza;
3
l’ambiente generale (stakeolders-istituzioni).
Rovigo 31/01/13 Convegno FITeLaB
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Relatore dott.ssa Loredana Bonelli
discontinuità
Tutte le organizzazioni, come gli individui, sono sospesi tra passato e
futuro
Tutti i sistemi organizzati riflettono sul passato, ma guardano al futuro e
ne immaginano le possibilità
L’equilibrio tra gestione di ciò che il passato consegna e l’anticipazione
del futuro è un aspetto delicato delle aziende
La trasformazione del capitale umano è legata ad una profonda
trasformazione della geografia delle professioni sanitarie per numero,
tipologia e distribuzione di genere
La piramide organizzativa, ristrutturata a causa della diffusione di
ambiti di cura di impronta assistenzale, condurrà alla specializzazione
delle linee gerarchiche tra governo clinico e governo delle piattaforme
logistiche
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
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condizioni e percorsi
Il contesto istituzionale/normativo da solo non è sufficiente
per
esercitare il ruolo; vanno attivati percorsi di attribuzione e
riconoscimento delle funzioni a cui corrispondono obblighi e
responsabilità
La titolarietà si esercita con idonei strumenti per
direttive,
programmi, obiettivi ed indicatori per controlli, monitoraggi,
valutazione delle performance
L’intento del legislatore nel 2009 sembra “ finalizzato “ a costringere
il dirigente ad esercitare le prerogative datoriali
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
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In strutture complesse, come quella sanitaria, si è connotati dal
coinvolgimento di professionalità specifiche ed autonome ma
destinate ad interagire
È assolutamente necessario che i valori e le prassi professionali
distintive siano rese evidenti e integrate nella cultura organizzativa
Si può affermare che il percorso si basa su due pilastri:
l’iniziativa individuale del professionista,
competenze di leadership e negoziazione;
grazie
alle
sue
un lavoro di sostegno ai singoli e di rielaborazione complessiva a
opera delle comunità professionali.
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
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Discontinuità di contesto
popolazione, tecnologie, economie
La separazione tra il ruolo gestionale e il ruolo “ professional “ nella
distinzione tra i due profili di carriera apre a soluzioni più flessibili di
carattere organizzativo, apre anche nuovi spazi alle professioni
sanitarie
Lo sforzo è quello di assumere apertura al cambiamento per
rispondere alle caratteristiche emergenti dei bisogni, offrire maggiori
livelli di assistenza alle persone, anche in contesti di crescente
complessità
L’interpretare la sanità come motore di sviluppo dell’economia e del
benessere richiederà flessibilità dei modelli organizzativi, capacità e
conoscenza fondata su alte professionalità
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
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Ruolo di Associazioni e Ordini
sarà molto importante prevedere un’attività di:
monitoraggio da parte delle comunità professionali o degli ordini
professionali, che verifichi la corrispondenza fra i contenuti effettivi del
ruolo nelle singole realtà e le aspettative del gruppo professionale
in secondo luogo la costruzione di azioni adeguate per evitare
l’eccessiva disomogeneità dei contenuti reali dei ruoli stessi (a parità di
denominazione)
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
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L’evoluzione della classificazione professionale
CCNL 1° settembre 1995,
la contrattazione collettiva assume la piena
regolamentazione del rapporto di lavoro e dei suoi contenuti giuridici ed
economici.
L’entrata in vigore del CCNL 7 aprile 1999, introducendo le categorie,
definisce le seguenti equiparazioni:
VI livello
“Op prof coll I categoria”
Cat. C “Op prof sanitario”
VII livello
“Op prof coordinatore”
Cat. D “Coll prof sanitario”
VIII livello “Op prof dirigente”
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Cat. DS “Coll prof esperto”
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
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l1
CCNL 20 / 9 / 2001 - Biennio 2000-2001
evoluzione professionale e “ quadri “
art.8,c.1
“… ravvisando che l’insieme dei requisiti richiesti al personale
appartenente alla cat. C del ruolo sanitario … - per contenuti di
competenze, conoscenze e capacità necessarie per l’espletamento delle
attività lavorative - corrisponde a quello della cat. D …”
art. 9, commi 1 e 2
Con decorrenza 1 settembre 2001 reinquadramento di tutti gli operatori
professionali del ruolo sanitario dalla categoria C alla categoria D, che
diventa la categoria di ingresso per i profili del ruolo sanitario.
art. 10, comma 1
“… per favorire le modifiche dell'organizzazione del lavoro … valorizzare
l’autonomia e responsabilità delle professioni è prevista una specifica
indennità per coloro cui sia affidata la funzione di coordinamento delle
attività dei servizi di assegnazione nonché del personale appartenente
allo stesso o altro profilo …….., con assunzione di responsabilità del
proprio operato”
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
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Diapositiva 18
l1
loredana.bonelli; 30/05/2011
CCNL 20 / 9 / 2001 - Biennio 2000-2001
evoluzione professionale e “ quadri “
Indennità di coordinamento, in prima applicazione - nella parte fissa - è
conferita in via permanente:
ai collaboratori professionali sanitari caposala, già appartenenti alla
cat. D e con reali funzioni di coordinamento al 31/8/2001;
ai collaboratori professionali sanitari degli altri profili e discipline già
appartenenti alla categoria D,ai quali al 31/8/2001 le aziende abbiano
conferito analogo incarico di coordinamento o, previa verifica, ne
riconoscano con atto formale lo svolgimento.
La posizione di coordinatore è conferita dalle aziende al personale
appartenente ai profili interessati in possesso di un’esperienza
professionale complessiva in cat. C e/o D di cinque anni;
è revocabile con il venir meno della funzione, o a seguito di
valutazione negativa per chi l’ha acquisita a regime.
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
19
CCNL 19 aprile 2004 - Quadriennio 2002-2005
“Lo sviluppo professionale del personale in cat. D, incaricato di funzioni
di coordinamento successivamente al 31 agosto 2001 e in tale
posizione all’entrata in vigore del presente CCNL,sarà garantito con
idonee procedure selettive. ...”
Indennità di coordinamento La parte variabile:
è conferita in connessione con la complessità dei compiti di
coordinamento; si aggiunge alla parte fissa;
è per tutti revocabile con il venir meno della funzione, o a seguito
di valutazione negativa.
L’evoluzione della classificazione professionale
“Per il personale con reali funzioni di coordinamento riconosciute al 31
agosto 2001, … a decorrere dal 1° settembre 2003, tenuto conto
dell’effettivo svolgimento delle funzioni stesse, è previsto il passaggio
nel livello economico DS – con mantenimento del coordinamento e
della relativa indennità”
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
20
dirigenza professioni sanitarie
Legge 251, 2000, artt. 6, c.2
Istituzione qualifica dirigenziale e art. 7 Disposizioni transitorie:
Istituisce la qualifica unica del dirigente delle professioni sanitarie a
cui si accede secondo le regole previste per la dirigenza PTA del
SSN
Definisce una fase transitoria in cui l’incarico è attribuibile tramite
incarichi a tempo determinato di cui all’art. 15-septies del D.Lgs. n.
502/92.
CCNL integrativo 10 febbraio 2004, artt. 41e 42
Norma programmatica
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
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CCNL 17 ottobre 2004 SPTA – artt. 41-42
“ Nel caso in cui le aziende attuino la disciplina transitoria transitoria
art.7,c.1,L.251/2000, al personale a cui è conferito l’incarico ivi previsto è
attribuito il trattamento economico stabilito dai vigenti CCNL per i dirigenti
di nuova assunzione…..”
In particolare, con riguardo ai requisiti per il conferimento dell’incarico
……. Almeno in possesso del diploma di dirigente inf…”
Esperienza professionale non inferiore a 5 anni a tempo indeterminato,
maturato in cat. D, ivi compreso il livello economico DS dello specifico
profilo professionale ( inteso per l’area)
In via provvisoria l’incarico di cui al comma 1 può essere conferito dalle
aziende al personale indicato nell’art.7,c.2, L.251/2000 e alle condizioni
ivi previste della specifica area professionale di cui agli artt. 2-3-4 della
stessa legge …….”
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
22
dirigenza professioni sanitarie
CCNL SPTA ( quadriennio economico 2006-2009)
Stabilisce specificatamente il trattamento economico del dirigente a tempo
indeterminato della nuova qualifica.
In base all’art.8, le aziende che intendono attivare i nuovi servizi e relative
dirigenze, lo potranno fare a costo zero, con manovre compensative sulla
dotazione organica
DPCM 25 gennaio 2008
Regolamenta le procedure di accesso con rapporto di lavoro a tempo
indeterminato alla qualifica unica di dirigente delle professioni sanitarie.
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
23
DPCM 25 gennaio 2008
Commissione esaminatrice
DS, presidente o RSC individuato dal DG
Componenti 2 Dirigenti Area Professioni Sanitarie di riferimento, 1
designato dalla Regione 1 in servizio c/o Aziende Sanitarie
Segretario Amministrativo, Cat.D
Prove d’esame
Prova scritta, argomenti inerenti la funzione
Prova pratica tecniche professionali orientate alla soluzione di problemi
Prova orale colloquio sull’organizzazione dei servizi
Punti disponibili
20 titoli di carriera/accademici
80 prove d’esame
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
24
CCNL 17 ottobre 2008 SPTA – art. 8
“Le attribuzione del dirigente di nuova istituzione di cui al presente
articolo dovranno consentire un adeguato livello di integrazione e
collaborazione con le altre funzioni dirigenziali, garantendo il rispetto
dell’unicità della responsabilità dirigenziale per gli aspetti professionali
ed organizzativi interni delle strutture di appartenenza. In particolare, a
tale ultimo fine, dovranno essere evitate sovrapposizioni e duplicazioni
di competenze ed attribuzioni che, sul piano organizzativo, possano
ostacolare od impedire un regolare avvio e funzionamento dei nuovi
servizi nonché l’ottimale organizzazione aziendale. Il regolamento di
cui al presente comma dovrà essere stato adottato dall’Azienda prima
di procedere all’assunzione dei dirigenti di nuova istituzione.”
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
25
Regione Lombardia, dirigenza e disposizioni
Dgr VII/14049, 8 agosto 2003
riguarda il POFA, al punto 10.3.2 viene istituito il SITRA, in line alla Direzione
sanitaria aziendale. Il SITRA è titolare di indirizzo, direzione, organizzazione e
coordinamento del personale infermieristico-tecnico-riabilitativo e di prevenzione
aziendale e degli operatori di supporto
Circolare 15 san della Giunta regionale – Direzione Generale Sanità
recita:
“in coerenza con le caratteristiche della propria realtà organizzativa e con lo
spirito di valorizzazione delle professioni sanitarie che rappresenta la filosofia di
fondo di questa legislatura e struttura portante di tutto il PSSR 2002-2004 e
fermo stabilito dal punto 10.3.2 della Dgr VII/14049, 8 agosto 2003, ovvero la
necessità che la direzione aziendale individui una responsabilità unitaria per il
SITRA si sottolinea come alle singole Aziende non sia preclusa la possibilità di
attivare ulteriori posizioni dirigenziali per specifiche aree professionali o
funzionali di particolare rilevanza aziendale”
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
26
MOZIONE
approvata unanimità il 17-5-2011
Il Consiglio Regionale della Lombardia
PREMESSO CHE
La Legge n. 251 del 10 agosto 2000 (Disciplina delle Professioni
Sanitarie Infermieristiche, Tecniche, della Riabilitazione, della
Prevenzione nonché della Professione Ostetrica) individua nelle regioni
l’organo istituzionale atto a promuovere la valorizzazione
e la
responsabilizzazione delle funzioni e del ruolo delle professioni
infermieristico-ostetriche, delle professioni sanitarie dell’area tecnicosanitaria e dell’area della prevenzione al fine di contribuire alla
realizzazione del diritto alla salute, al processo di aziendalizzazione del
SSN, all’integrazione dell’organizzazione del lavoro della sanità in Italia
con quelle degli altri Paesi dell’Unione Europea;
PRESO ATTO
che attualmente nelle Aziende Sanitarie della Regione Lombardia è
istituito il Servizio Infermieristico Tecnico e Riabilitativo Aziendale che
prevede la Dirigenza delle Professioni Sanitarie Infermieristiche,
Tecniche, della Riabilitazione, della Prevenzione e della Professione
Ostetrica con qualifica unica di dirigente aziendale delle professioni
dell’area infermieristica, tecnica, della riabilitazione, della prevenzione e
della professione ostetrica;
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
27
MOZIONE
Il Consiglio Regionale della Lombardia
CONSIDERATO
che il completamento del percorso previsto dalla legge 251/2000 può
prevedere l’istituzione di servizi per area a cui conferire un ruolo di dirigenza
proveniente dall’area di appartenenza e con i requisiti previsti dalla normativa
vigente; l’applicazione in tal senso porterebbe numerosi benefici, nei termini di
una migliore e più efficiente gestione delle attività nell’interesse dei pazienti, di
una maggiore funzionalità e responsabilizzazione e valorizzazione dei
professionisti della salute;
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
a prevedere, nelle linee guida per la redazione dei piani di organizzazione
aziendale delle Aziende Sanitarie della Lombardia, senza oneri aggiuntivi e
nel rispetto dei momenti di confronto previsti dai vigenti CCNL :
1. l’istituzione, sulla base di indicazioni specifiche dell’Assessorato alla
Sanità di regione Lombardia in sinergia con la direzione generale, nelle
idonee aziende sanitarie e Istituti di ricovero e cura a carattere Scientifico
(I.RC.C.S) di cui all’art. 13, comma 1, della l.r. 33/2009 (Testo unico delle
leggi regionali in materia di sanità), di Unità Operative delle Professioni
Sanitarie con l’assegnazione della dirigenza per specifica Area (requisito
di accesso laurea specialistica o magistrale della specifica area) distinte
Rovigo 31/01/13
in:
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
28
MOZIONE
Il Consiglio Regionale della Lombardia
1. l’istituzione, in quelle Aziende Sanitarie ed Istituti di ricovero e cura a carattere
scientifico (I.R.C.C.S.) di cui all’art. 13 comma 1 della L.R. 33/2009 (Testo Unico
delle leggi regionali in materia di sanità) individuate come idonee
dall’Assessorato competente in sinergia con la propria Direzione Generale e di
concerto con le relative Direzioni Generali Aziendali, di quelle Unità Operative
delle Professioni Sanitarie, che essi ritenessero concordemente utili per le
specifiche Aziende, con conseguente assegnazione della dirigenza (requisito
di accesso laurea specialistica o magistrale nella area specifica) per quelle
aree individuate fra le seguenti:
Unità
Unità Operativa Professionale Infermieristica e Ostetrica,
Unità
Unità Operativa Professionale della Riabilitazione
Unità
Unità Operativa Professionale TecnicoTecnico-Sanitaria
Unità
Unità Operativa Professionale della Prevenzione
a cui attribuire la diretta responsabilità e gestione delle attività e delle funzioni
connesse per ciascuna area di cui agli artt. 1,2,3,4, di cui alla legge 251/2000 e
al CCNL della dirigenza sanitaria non medica STPA; le UU.OO Professionali in
diretta relazione con la Direzione Sanitaria partecipano alla realizzazione degli
obiettivi aziendali nel rispetto delle funzioni previste dalle norme istitutive dei
relativi profili professionali attraverso il conferimento di incarico dirigenziale
per ciascuna Unità Operativa, dirigenza per specifica area;
Rovigo 31/01/13 Convegno FITeLaB
d ott.ssa Loredana Bonelli
29
MOZIONE
Il Consiglio Regionale della Lombardia
2. l’istituzione, in relazione a particolari complessità delle Aziende Sanitarie, delle
seguenti strutture complesse:
Direzione di Area Infermieristica e Ostetrica
Direzione di Area delle Professioni Riabilitative
Direzione di Area Tecnico Sanitaria
Direzione di Area della Prevenzione.
I Direttori assicurano il sistema di governo clinico assistenziale, riabilitativo,
tecnico- sanitari e della prevenzione con funzioni strategiche e gestionali. Il
conferimento dell’incarico avviene nel rispetto della normativa vigente e dagli
accessi previsti dalla legge 251/2000.
3. di sensibilizzare la Conferenza Stato Regioni sul modello organizzativo
proposto che rappresenta l’attuazione e l’evoluzione di quanto previsto dalla
Legge 251/2000.
Rovigo 31/01/13 Convegno FITeLaB
Relatore dott.ssa Loredana Bonelli
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Servizio Az Tecnico Sanitario Riabilitativo e Prevenzione
(SAT) POA AO ICP
• È titolare di indirizzo, direzione, organizzazione e coordinamento
delle professioni sanitarie e del personale di supporto che operano
in ambito assistenziale, di diagnosi e cura, della riabilitazione e della
prevenzione in conformità agli obiettivi aziendali.
• Definisce attraverso la pianificazione e la programmazione i
fabbisogni delle professioni tecnico sanitarie della riabilitazione
della prevenzione e del personale di supporto nel rispetto delle
specificità dei contenuti professionali, delle normative, dei codici
etici, in riferimento ai volumi di attività considerati e rilevati di
concerto con le strutture preposte dal POA.
•
Garantisce impiego ottimale delle risorse disponibili; l’integrazione
di attività e professionalità; lo sviluppo di modelli organizzativi
coerenti e sostenibili con gli indirizzi di programmazione aziendale
di concerto con le strutture preposte dal POA.
•
Gestisce e valuta le risorse umane in una logica di responsabilizzazione di
ruoli e funzioni, anche attraverso tutte le sue espressioni organizzative;
pertanto promuove piani di inserimento, mappatura delle competenza, piani
formativi adeguati e multidisciplinari per favorire un assegnamento adeguato
e appropriato alle strutture.
•
Verifica sicurezza e appropriatezza dei processi diagnostici e terapeutici,
promuove un continuo e costante monitoraggio rivolto alla rilevazione e
pianificazione di attività e risorse di concerto con le strutture preposte dal
POA.
Sostiene la ricerca e il miglioramento di modelli organizzativi gestionali e
professionali in un sistema di qualità e nell’ottica di una visione
multidisciplinare coerente per efficienza, efficacia e costi adeguati
•
Adotta sistemi di controllo ed indicatori atti a favorire la misura e l’analisi dei
risultati dei processi e delle attività. Valuta il consolidamento e l’efficacia
degli stessi anche in riferimento a nuovi modelli organizzativi adottati per
rispondere ai cambiamenti del sistema azienda affinché rimangano in essere
competenze professionali adeguate ed appropriate.
Quali contenuti nel processo di gestione del SITRA ( DOP )
Il sistema di governo clinico assistenziale, riferito al complesso di strategie,
strutture, metodi e strumenti attivati, persegue obiettivi di:
Miglioramento continuo della qualità
Salvaguardia degli st assistenziali
Analisi dei modelli e strumenti operativi
Stili di comportamento modelli di gestione
promuove:
efficacia, efficienza,
terapeutici, gestionali
appropriatezza,
pertinenza
dei
percorsi
diagnostico-
ottimizzazione nella gestione delle risorse, razionalizzazione ed economicità degli
strumenti
processi formativi coerenti e relazioni professionali atte a rafforzare la mission
aziendale
Rovigo 31/01/13 Convegno FITeLaB
dott.ssa Loredana Bonelli
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Mission: definizione degli obiettivi di programmazione,
direzione e gestione delle risorse
Pianificazione del fabbisogno sulla base dei bisogni
Elaborazione programmi di accoglimento,inserimento, formazione
Identificazione criteri di monitoraggio disagi lavorativi/azioni a sostegno
Valorizzazione multidisciplinarietà
Implementazione miglioramento continuo SGQ
Affinamento processi responsabilizzazione/valorizzazione professionale
Analisi e pianificazione bisogni formativi
Sviluppo/promozione nuovi modelli organizzativi
Efficacia e appropriatezza percorsi diagnostico terapeutici
Uso di una documentazione sanitaria appropriata
Favorire convenzioni Università per attività tirocinio teorico-pratico CdL
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
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Vision: mantenimento dei livelli di attività previsti
L’obiettivo si realizza
attraverso l’attivazione delle articolazioni organizzative
Valutazioni nella gestione del personale riferita alla qualità del
lavoro e sicurezza prestazioni erogate
Capacità di valorizzare i professionisti
Pianificazione,programmazione, valutazione/controllo
attività
Miglioramento continuo modelli e qualità dei percorsi diagnostici
Sviluppo di processi professionali
Creare un ambiente organizzativo in cui sviluppare l’eccellenza
partecipando a progetti di ricerca
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
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Politica della qualità: gestire e controllare le attività
connesse con la qualità delle prestazioni, assicurare il
rispetto degli St qualitativi
come?
Con l’insieme di strutture organizzative, processi,
responsabilità, attività e risorse coinvolte
dove
Ogni professionista sa collocarsi nell’ambito del
SITRA e comunicare appropriatamente con ciascun
livello organizzativo
Rovigo 31/01/13
Convegno FITeLaB
Relatore ott.ssa Loredana Bonelli
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STANDARD CENTRATI SULLA GESTIONE
Governo, leadership, direzione
Gestione e sicurezza infrastrutture
Qualifiche e formazione personale
(Job Description, piano di inserimento del neoassunto, piano formativo, valutazione del
personale; appropriata allocazione degli studenti per il tirocinio teorico-pratico).
Gestione comunicazione e informazioni
(identificazione fabbisogni informativi, progettazione sistema gestione informazioni,
definizione/acquisizione dati e informazioni, analisi dati e trasformazione in informazioni)
Organizzazione
Devono essere definiti e documentati le responsabilità e i rapporti reciproci
delle persone
Occorre formalizzare un organigramma per competenze
Definire regole operative per misurare il raggiungimento degli obiettivi
Raccogliere ed analizzare i dati con tecniche statistiche e controllo della
gestione
Responsabilità dei leader
Il termine cultura indica comportamenti e valori collettivi di un gruppo di
individui
il leader del gruppo deve creare un ambiente in cui i comportamenti
possano svilupparsi e prosperare.
I leader devono essere aperti rispetto a quale cultura seguire
Rovigo 31/01/13 Convegno FITeLaB
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Relatore dott.ssa Loredana Bonelli
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Loredana Bonelli Sviluppo delle Professioni Sanitarie