PRIMO PIANO
A pagina 9
La pubblicità
è l’anima della pirateria
227 milioni di dollari l’anno: questo il volume dell’advertising legato ai siti che veicolano contenuti in violazione
del diritto d’autore. La media dei primi 30 portali “pirata” è di 4,4 milioni di fatturato annuo.
ANNO 16 - N.3 - marzo 2014 - direttore responsabile: angelo frigerio
Redazione: Palazzo di Vetro, C.so della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. 0362/600465 Fax 0362/600616 - E Mail: [email protected] - Periodico mensile - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - LO/MI - Registrazione al Trib. di Milano n.536 del 12 agosto 1999 Editore: Frimedia S.r.l. Direttore Responsabile: Angelo Frigerio - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’uff. post. di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.
SCENARI
A pagina 8
Equo compenso:
Siae in pressing
Gaetano Blandini, direttore generale dell’ente, è in prima fila per far firmare
al nuovo ministro il decreto. Lasciato “inevaso” dal precedente governo di Enrico Letta.
Nasce la piattaforma cloud Movies Anywhere
A pagina 4
Disney corre da sola
EVENTI
‘Gravity’,
un’avventura
spaziale
‘Rush’
mette
il turbo
ALL’INTERNO
ODEON MAGAZINE
da pagina 15 a pagina 20
attualita’
Il domino
del retail
01 Distribution: presentata al Ferrari
Store di Milano l’uscita in Dvd e BD
della pellicola diretta da Ron Howard.
Warner Bros.: incontro alla Sapienza
con l’astronauta Luca Parmitano
per l’edizione home video del film.
A pagina 6
ECONOMIA E POLITICA
DI CINEMA, WEB, TV
Come cambia la Gds in Italia.
Le nuove sfide per le catene
dell’elettronica di consumo.
A pagina 10
editoriale
Brutti,
sporchi
e cattivi
di Angelo Frigerio
Interessante, molto interessante, quello che sta succedendo nel mondo dell’alimentare.
Sino a poco tempo fa i grandi
gruppi disdegnavano il normal
trade. “E’ la distribuzione moderna il nostro partner ideale”:
sottolineavano direttori commerciali e amministratori delegati. Poi venne la crisi e quelli che erano brutti, sporchi e
cattivi sono tornati di moda.
La Gd infatti non compra più
come prima ma soprattutto non paga più come prima.
Ecco allora tutti a ritornare sul
buon, vecchio negozio tradizionale. Che, malgrado la crisi,
tiene. Non solo, chi ha saputo
riorganizzarsi e rinnovare la
propria offerta ha visto crescere il fatturato, anche a doppia
cifra. Le aziende che invece
non hanno mai abbandonato il normal trade oggi portano a casa risultati impensabili.
Un esempio fra tutte: Negroni,
quello de “Le stelle sono tante
milioni di milioni…”, ha chiuso i primi due mesi dell’anno
con una crescita del 15%.
Ma ritorniamo al nostro beneamato settore. Chi lavora con il
prodotto fisico ha penato molto negli ultimi tempi. Le gran-
Direttore Responsabile:
ANGELO FRIGERIO
Direttore Editoriale:
RICCARDO COLLETTI
Editore:
Frimedia S.r.l.
Stampa:
Ingraph - Seregno (MB)
pagina 2
di riorganizzazioni aziendali di
catene ed insegne (vedi articolo a pagina 10) hanno inciso
profondamente sul budget relativo all’home entertainment.
I magazzini sono stati sfoltiti,
molti hanno dovuto riprendersi bancali di merce invenduta,
soprattutto il catalogo ne ha
sofferto.
Permettetemi qui un parentesi, giusta la razionalizzazione
delle merci ma occorre prestare molta attenzione a questi tagli lineari. La gente se ne accorge e se manca il prodotto,
migra verso altre direzioni. Insomma: la miseria chiama miseria.
Ma ritorniamo a bomba. Stante la situazione di stallo di molte catene, è stato automatico,
anche qui, il ritorno al buon
vecchio normal trade. Ovvero
a quei punti vendita che, malgrado tutto e tutti, stanno “tenendo botta”, come dicono a
Roma.
Una sorta di ritorno al futuro.
A quando il mondo del retail
tradizionale, nei primi anni
’80, faceva la differenza. I brutti, sporchi e cattivi sono diventati belli, puliti e buoni.
[email protected]
Redazione: Palazzo di Vetro,
C.so della Resistenza, 23, 20821 Meda (MB) +Tel. 0362/600464 - Fax 0362/600616
[email protected] - www.mediastoreitalia.it
Periodico mensile
Anno 16 - n.3 - Marzo 2014
Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento
Postale - 70% - LO/MI Registrazione al Tribunale di Milano n. 536
del 12 agosto 1999. Una copia 1,00 euro.
L’editore garantisce la massima riservatezza
dei dati personali in suo possesso.
Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti
e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge numero
196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi
momento scrivendo a: Frimedia srl.
Responsabile dati: Riccardo Colletti,
Palazzo di Vetro, C.so della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB)
La rivista è stata chiusa in redazione il 18 marzo
Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014
attualità
classifiche
NASCE IL NUOVO SERVIZIO DIGITALE
Disney
corre da sola
Titolo in Dvd
La major lancia la piattaforma cloud Movies
Anywhere. E rafforza la sua alleanza con Apple.
Walt Disney Studios rompe gli indugi. La major, che non aveva dato
il proprio supporto alla tecnologia
UltraViolet, il 25 febbraio ha lanciato un proprio servizio digitale, denominato Disney Movies Anywhere
(Dma).
Finiscono così le speculazioni secondo cui prima o poi anche la major avrebbe aderito alla piattaforma
cloud UV, e viene di contro confermato l’asse Disney-Apple. Dma viene infatti introdotto con la messa in
commercio di una app per iPhone,
iPad e iPod Touch. Il servizio sarà accessibile attraverso Apple Tv, utilizzando iCloud o la funzione AirPlay
e consisterà di fatto in un modulo
streaming accessibile dopo login sul
sito da personal computer o laptop.
Gli acquisti di film a titolo definitivo continueranno a essere gestiti attraverso iTunes, dove è disponibile
una library di 420 prodotti (tra film
Disney, Pixar e Marvel). Sarà anche
possibile utilizzare il codice inserito
nelle edizioni Disney Blu-ray Combo
Pack per visionare contenuti in modalità digitale, e archiviarne la copia
digitale nello stesso spazio cloud
dove andranno a confluire eventuali contenuti acquisiti in precedenza
su iTunes (naturalmente in modalità
sell).
Disney Movies Anywhere possiede
in tal senso tutte le specifiche e le potenzialità di utilizzo di UltraViolet e
ne ricalca il modello “buy once, play
anywhere”, consentendo ai consumatori di visionare i contenuti e di
scaricarli dopo l’acquisto sul numero maggiore possibile
di device. Per rafforzare la comunicazione
al lancio, Disney
ha
introdotto
un’esclusiva a favore della nuova
piattaforma della propria release di punta del
primo quarter,
Frozen, che dal 25
febbraio sino al 18
marzo, data in cui
è uscito in BD e
Dvd, è stato disponibile solo con il
servizio cloud.
Per un tempo
limitato, tutti
pagina 4
home video noleggio
coloro che attiveranno un account
Dma avranno inoltre in regalo una
copia digitale del classico Pixar Gli
Incredibili. Resta ora da valutare se
l’alleanza con il retailer elettronico numero uno al mondo basterà a
contrastare una piattaforma sostenuta non solo da tutte le altre major,
ma anche da un consorzio che oggi
include complessivamente 85 società, tra cui Walmart, Amazon e Best
Buy. Certamente a oggi l’assenza di
Disney e Apple ha pesato non poco
sul successo di UltraViolet. Secondo i dati del Digital Entertainment
Group, a gennaio erano circa 15
milioni gli account UV, con 12mila
titoli abilitati per la piattaforma
cloud da dieci diversi content provider. Dall’altra parte c’è il dato Npd
Group (che risale però ad aprile
2013) secondo cui iTunes concentra
i due terzi delle di tutte le vendite
digitali di film. L’anno scorso, il volume totale di acquisti di prodotto
audiovisivo tramite distribuzione digitale è arrivato negli Usa a 1,2 miliardi di dollari, contro gli 808 milioni del 2012. A guidare questa crescita
è la tendenza degli Studio a dare una
window a favore della nuova modalità di fruizione elettronica rispetto
al supporto fisico. La strategia, introdotta da Sony Pictures nel 2011,
è ora abbracciata da tutte le major, e
anche Disney l’ha già testata, prima
della nascita di Dma, nel segmento
electronic sell-thru, in occasione del
lancio di Wreck-It Ralph, per poi consolidarla con Iron Man 3, Monsters
University e Thor: The Dark
World. A oggi, il peso
del digitale non giustifica il vantaggio
offerto rispetto
al supporto fisico nel segmento
sell. Il volume totale del mercato
Usa è infatti di 18
miliardi di dollari,
e anche limitandosi allo split della distribuzione digitale, i
servizi di streaming in
abbonamento valgono
il triplo dell’electronic
sell-thru e l’On Demand
classico il doppio.
Andrea Dusio
Casa di distribuzione
Data di uscita
1 GravityWarner Bros. Ent. Italia 26/02/14
2 Sole a catinelleWarner Bros. Ent. Italia 13/02/14
3 Ender’s gameEagle Pictures 26/02/14
4 PrisonersWarner Bros. Ent. Italia
26/02/14
5 Captain Phillips - Attacco in mare apertoUniversal Pictures 19/02/14
6 Cani scioltiUniversal Pictures 05/02/14
7 Il cacciatore di donneEagle Pictures 29/01/14
8 Machine Gun PreacherEagle Pictures
26/02/14
9 Escape Plan - Fuga dall’inferno 01 Distribution
20/02/14
10 Rush
01 Distribution 23/01/14
11 La grande bellezzaWarner Bros. Ent. Italia 10/10/13
12 Il quinto potere
01 Distribution
06/03/14
13 Runner runner 20th Century Fox HE
06/02/14
14 Sotto assedioUniversal Pictures 18/01/13
15 Cattivissimo Me 2Universal Pictures 05/02/14
16 Un weekend da bamboccioni 2Universal Pictures 05/03/14
17 Dark skies - Oscure presenze Koch Media
26/02/14
18 Doppio gioco
Koch Media
11/02/14
19 Gli stagisti
20th Century Fox HE
23/01/14
20 Aspirante vedovo
01 Distribution
06/02/14
21 Come Ti Spaccio La Famiglia Warner Bros. Ent. Italia
05/12/13
22 Una piccola impresa primordiale Warner Bros. Ent. Italia
13/02/14
23 Un piano perfettoWarner Bros. Ent. Italia
16/01/14
24 La vita di Adele Cecchi Gori HV 18/02/14
25 Il Grande Gatsby Cecchi Gori HV
10/12/03
Fonte:
Settimana dal 3/03/2014 al 09/03/2014
home video vendita
Titolo
Casa di distribuzione
Data di uscita
1 GravityWarner Bros. Ent. Italia 26/02/14
2 PlanesThe Walt Disney C. Italia 19/02/14
3 Sole a catinelleWarner Bros. Ent. Italia 13/02/14
4 Cattivissimo Me 2Universal Pictures 05/02/14
5 Captain Phillips - Attacco in mare apertoUniversal Pictures 19/02/14
6 La grande bellezza (2 dischi)Warner Bros. Ent. Italia 10/10/13
7 Riddick
01 Distribution
20/02/14
8 The Walking Dead stagione 2 (4 dischi)
20th Century Fox HE
27/02/14
9 PrisonersWarner Bros. Ent. Italia
10 Harry Potter Collezione CompletaWarner Bros. Ent. Italia
26/02/14
-
Classifica dei titoli più venduti a valore 9° settimana (dal 24.02.2014 al 2.03.2014), relativa ai supporti
(Dvd e Blu-ray) aggregati, elaborata dall’Ufficio Studi Univideo su dati GfK.
Videa-CDE
‘Botte di fortuna’ sbarca
in home video e sulle piattaforme digitali
Botte di fortuna sarà disponibile in home video
e sulle piattaforme digitali dal 1°aprile. Diretto da
Ramaa Mosley e interpretato da Juno Temple e Michael Angarano, il film è una brillante e originale
commedia che MyMovies.it ha selezionato per impreziosire il catalogo della piattaforma MyMoviesLive. Grazie alla partnership tra il distributore indipendente e il primo sito di cinema italiano, lunedì
31 marzo un’anteprima streaming permetterà a 250
utenti di vedere gratuitamente il lungometraggio
d’esordio di Ramaa Mosley. Il film racconta l’avventura dei due sposini John e Alice, innamoratissimi
ma al verde. La vita, però, ha in serbo per loro un
colpo di fortuna: una vecchia teiera di peltro a dir
poco magica che ha lo straordinario potere di materializzare denaro quando qualcuno prova dolore,
fisico o emotivo. Da quel momento per John e Alice
comincia una vita di “sofferenza” molto redditizia.
Non sono, però, gli unici a conoscere il segreto della teiera e qualcuno è già sulle loro tracce, determinato a impadronirsene.
Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014
Breaking News
eventi
Canada: Cinram acquisisce la
tecnologia Interra Systems Baton
Warner Bros. entertainment italia
Cinram ha acquisito la tecnologia di
controllo qualità di Interra Sistems Baton,
per implementarla nel proprio impianto
produttivo e di packaging di Olyphant, ma
anche nel Cinram 1K Studio di Burbank.
Il replicatore adotta così quella che è riconosciuta come una delle applicazioni di
verifica dei processi produttivi di Dvd e BD
più affidabili oggi a disposizione, anche
per le attività di authoring.
‘Gravity’,
un’avventura spaziale
Lo scorso 25 febbraio si è tenuta a Roma, presso il chiostro
della Facoltà di Ingegneria della Sapienza, la presentazione
dell’edizione home video di Gravity, il film di Alfonso Cuaròn
che ha ottenuto sette Premi Oscar (tra cui quello per il Miglior
Film). La mattinata, che ha visto la partecipazione entusiasta
di docenti e studenti dell’ateneo dell’Esquilino, è stata l’occasione per l’incontro con l’astronauta Luca Parmitano e con
Charles Elachi, direttore del Jet Propulsion Laboratory della
Nasa. All’evento era presente anche Barbara Salabè, country
manager Italia di Warner Bros, che ha seguito unitamente al
pubblico lo speech di Elachi relativo ai progressi della ricerca
spaziale, con particolare riferimento all’esplorazione del Pianeta Marte, e il racconto di Parmitano relativo alla sua esperienza nello spazio. Tanto Elachi quanto Parmitano hanno apprezzato le straordinarie immagini di Gravity, le cui edizione
BD e BD 3D contengono circa tre ore di contenuti speciali,
estremamente avvincenti ma anche di alto valore scientifico,
a partire dal documentario A collision point, dedicato al problema dei detriti spaziali in orbita attorno al nostro pianeta
e da Aningaaq, corto dello stesso Cuaròn sulla scena in cui la
dottoressa Stone dialoga con la Terra. Ricordiamo che BD 3D,
BD e Dvd di Gravity sono distribuiti da Warner Bros.
Da sinistra: Marcello Onofri, professore di Propulsione Aerospaziale, Università di Roma La Sapienza;
Fabrizio Vestroni, preside della Facoltà di Ingegneria, Università di Roma La Sapienza; Luca Parmitano, astronauta ESA; Charles Elachi, direttore del Jet Propulsion Laboratory (Nasa); Enrico Flamini,
coordinatore scientifico ASI; Barbara Salabè, country manager Warner Bros. Italia
01 distribution
L’astronauta Luca Parmitano
Warner Bros.: dopo gli Oscar,
il grande cinema in home video
Warner Bros. conquista la notte degli
Oscar, aggiudicandosi 10 statuette. Su
tutti trionfa Gravity di Alfonso Cuarón. Anche l’Italia protagonista della cerimonia
grazie all’acclamato La Grande Bellezza
di Paolo Sorrentino, che vince il premio
come Miglior Film Straniero. Il film è distribuito in Italia in formato home video da
Warner Bros. Entertainment Italia. Premi
anche per Il Grande Gatsby che vince nelle categorie Miglior Scenografia e Migliori
Costumi e per Cate Blanchett, Migliore
Attrice Protagonista nel film di Woody Allen Blue Jasmine. Tutti questi titoli sono
disponibili in formato home video Blu-ray
Disc e Dvd con l’aggiunta di ore di contenuti speciali di altissimo livello. Gravity
e Il Grande Gatsby sono inoltre disponibili nel fascino del formato Blu-ray 3D e
sono anche acquistabili informato digitale
su Itunes, Google Play, Chili, Cubovision,
Sony Playstation Network, Xbox Live
Marketplace. Blue Jasmine (foto) è disponibile per il pre-ordine in formato digitale
su iTunes.
‘Rush’
mette il turbo
In occasione dell’uscita home video del film Rush,
01 Distribution ha organizzato, lo scorso 6 marzo,
all’interno del Ferrari Store di Milano, un evento in
collaborazione con il magazine GQ e la partecipazione Brembo, fornitore ufficiale di Ferrari. Durante un cocktail esclusivo, che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti del mondo del cinema e dello
sport, sono stati distribuiti gadget a tema, mentre
l’attore Fabio Troiano (Stai lontana da me) ha letto
alcuni brani della sceneggiatura del film.
Rush è disponibile nei formati
Dvd e in Blu-ray Disc, in edizione
Standard e Special Edition Blu-ray
Disc metal box con due dischi e magnete lenticolare con le immagini
dei due protagonisti in regalo. Diretto dal premio Oscar Ron Howard, il
film è uno spettacolare adattamento cinematografico ambientato nel
mondo spietato e leggendario della
Formula 1, che racconta la rivalità
fra il talentuoso playboy inglese James Hunt (Chris Hemsworth - The
Avengers, Thor) e il suo rivale, l’austriaco, intransigente, Niki Lauda
(Daniel Brühl - Inglorious Basterds,
The Bourne Ultimatum). Ambientato
negli anni d’oro della Formula 1, ricchi di sensualità e glamour, Rush mette in scena l’emozionante
e vera storia del carismatico Hunt e del metodico e
geniale Lauda, due dei più celebri rivali che il mondo dello sport abbia mai conosciuto. Mostrandoci le
loro vite private e le loro lotte fuori e dentro le piste
del Grand Prix, Rush segue i due piloti impegnati
in una sfida verso un loro punto di rottura, fisico e
psicologico, dove non esiste alcuna scorciatoia per
la vittoria e non sono ammessi errori.
Nelle foto a destra, in senso orario: Mauro Pezzali, direttore divisione 01 video; l’ingresso al Ferrari Store di Milano
con la Smart brandizzata ‘Rush’; gli attori Fabio Troiano e
Federico Russo; la showgirl Maddalena Corvaglia; l’attore
Fabio Troiano mentre legge alcuni brani della sceneggiatura del film
pagina 6
A Ceg i diritti sul marchio
Blockbuster in Uk
Dish Network ha ceduto i diritti di utilizzo in territorio Uk del brand Blockbuster a
Crash Entertainment Group. Ceg, che a
oggi opera attraverso una serie di stazioni radio che sfruttano la piattaforma web,
intende rilanciare il marchio di BigBlue
aprendo entro la fine del 2014 una serie
di attività retail dedicate all’home video, e
lanciando contemporaneamente un servizio di rental by mail. La company intende
in tal senso inaugurare dieci nuovi store
e riposizionare con il brand Blockbuster i
cinque punti vendita Crash Entertainment
esistenti nell’isola di Man.
Usa: Hulu Japan è stata
ceduta a Nippon Tv
Hulu annuncia di aver ceduto la propria controllata Hulu Japan alla società
Nippon Television Network Corp. I termini finanziari dell’accordo non sono noti.
Nippon Tv è il primo broadcaster giapponese, sia per ascolti che per radicamento nei consumi degli spettatori nipponici
(esiste infatti da sessant’anni). Nell’ambitodell’acquisizione sarà stilato un accordo
specifico relativo alla cessione del brand
e della tecnologia, nell’intento di garantire
a Nippon Tv tutto il supporto necessario a
proseguire l’attività di erogazione del servizio Svod lanciato da Hulu con la propria
piattaforma Plus.
Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014
scenari
Equo compenso:
Siae in pressing
Gaetano Blandini, direttore generale dell’ente, è in prima fila per far firmare
al nuovo ministro il decreto. Lasciato “inevaso” dal precedente governo di Enrico Letta.
A cura di Riccardo Colletti
E “Bland” scrive al Corriere della Sera. In risposta a un
articolo di Umberto Torelli al quotidiano di via Solferino, il
direttore generale della Siae Gaetano Blandini mercoledì 5
marzo ha preso penna, carta e calamaio, inviando il proprio
contributo sul tema della copia privata. Ricordiamo infatti
che il decreto relativo all’aumento dell’equo compenso giace tuttora sul tavolo del neo ministro dei Beni e delle Attività
Culturali Dario Franceschini, “pratica inevasa” dal titolare
uscente del Mibact, Massimo Bray, probabilmente riluttante
rispetto a un provvedimento che si dice scritto direttamente negli uffici di viale della Letteratura e fortemente sponsorizzato all’interno del ministero da Salvatore Nastasi, da
sempre vicino a Blandini. Dopo aver ribadito che la copia
privata “non è una tassa”, il direttore generale scrive: “Sarebbe finalmente arrivato il momento che associazioni e privati,
piuttosto che accanirsi contro la Siae, (che, per legge, non
prende provvigioni sugli incassi, ma recupera solo le spese)
chiedano alle multinazionali come Apple il motivo per cui
in Italia il prezzo dell’iPhone 5S-64 GB è, al netto di Iva e
di copia privata, di 949 euro a fronte degli 899 euro in Germania e dei 917 euro in Francia. E perché l’equo compenso
per la copia privata in Italia è pari a 0,90 centesimi, mentre
in Francia è di 8 euro e in Germania di 36 euro? Parliamo
di una cifra 40 volte superiore a quella italiana”. Blandini,
poi, ricorda che il compenso “non deve essere a carico di
chi acquista lo smartphone, ma del produttore, che riceve
un beneficio dal poter contenere sul proprio supporto un
prodotto autorale come una canzone o un film”, e sottolinea come “in una ricerca dell’ottobre 2013 di una società
indipendente americana (Ihs) è stato evidenziato come
il fatturato di smartphone e tablet è cresciuto del 900% in
meno di sei anni e che per il 2014 il volume crescerà solo del
20%”, per rimarcare immediatamente dopo come “le multinazionali tecnologiche che producono dagli smartphone ai
computer fabbricano i loro prodotti fuori dall’Italia e non
pagano le tasse nel nostro Paese”. Come a dire: “allora tassiamoli almeno sotto questo profilo”, che è in contraddizione
con quanto Blandini aveva appena scritto.
Il direttore generale della Siae non entra, però, nel merito
della tabella che il Corriere della Sera ha pubblicato (fonte
il Comitato consultivo permanente per il diritto d’autore)
e che indica quali potrebbero essere gli aumenti dell’equo
compenso a seconda dei supporti in caso di approvazione del
decreto. Lieve diminuzione per i cellulari non smartphone
(da 0,90 euro a 0,61 ivato), deciso aumento per smartphone
(da 0,90 a 6,34) e computer (da 1,90-2,40 a 7,32 euro), tablet che prima non pagavano nulla - quando non avevano la
porta Usb - direttamente a 6,34 euro, Tv con funzioni di registratore allo stesso modo da 0 a 6,1 euro, decoder con memoria interna da 28,98 a 39,28 euro, chiavette Usb da 0,09
a 0,12 euro per GB, memorie o hard disk inseriti in lettore
Mp3 da 9,66 a 15,71 euro (sugli apparecchi con capacità di
archiviazione superiore a 15 GB). Cifre non confermate ma
nemmeno smentite, dunque. E che avrebbero come effetto
un sensibile aumento dell’introito relativo all’equo compenso. Anche se in realtà l’ente di viale della Letteratura esercita
in tal senso solo un servizio in convenzione, e in teoria non
è detto che ci debba guadagnare di più (oggi al netto dei
ricorsi la voce equo compenso in bilancio vale 4,2 milioni
di euro). Ma, come abbiamo più volte sottolineato, Siae ci
guadagnerebbe lo stesso, sfruttando il tempo che passa tra
l’incasso e la ripartizione del compenso.
C’è infine un ulteriore elemento da considerare. In questi
giorni è circolata la petizione al nuovo ministro in favore
dell’aumento dell’equo compenso, firmata da cinquecento
artisti di diversa estrazione. Ci sono tutti i big del comparto
musicale, audiovisivo e televisivo: da Renzo Arbore a Renato Zero, passando per Pupi Avati, Claudio Baglioni, Angelo
Barbagallo, Franco Battiato, Pippo Baudo, Paola Cortellesi,
Maurizio Costanzo, Gigi D’Alessio, Francesco De Gregori,
Ligabue, Fulvio Lucisano, Andrea Purgatori, Eros Ramazzotti, Paolo Sorrentino, i Vanzina, Carlo Verdone. Bene, uno
dice, prendiamo atto che non c’è solo la Siae a volere il decreto. Poi però va a verificare sul sito di Anart, l’associazione
nazionale autori radiotelevisivi e teatrali, e scopre questa comunicazione: “Cari tutti, la petizione che trovate in allegato costituisce la proposta del maestro Gino Paoli e non del
Presidente della Siae. Nella petizione, infatti, non apparirà il
logo Siae né il logo di nessuna delle Associazioni di categoria
autorali ed editoriali che siano. Questa petizione non vuole
evidentemente tutelare interessi di categoria, bensì gli interessi di ogni singolo autore ed editore che riterrà di firmarla
ovvero di autorizzare la sua firma. Non vogliamo metterci
in aperta contrapposizione con i produttori di tecnologia,
ma spiegare ai politici e ai cittadini quanto sia importante
il lavoro che voi fate, come autori e come editori, per creare contenuti e quanto questi contenuti contribuiscono al
successo commerciale dei supporti tecnologici. Nessuno di
voi è contrario a questi supporti, né a chi li produce, ma con
questa petizione si vuole mettere nella massima evidenza
come sia necessario remunerare in maniera equa i creatori
delle opere dell’ingegno. In tal senso la Siae che, ripeto, non
appare e non vuole apparire, offre a tutti quanti vorranno
aderire un mero supporto logistico per raccogliere le firme
delle singole persone, siano esse autori o editori”.
Domandone: di chi sarà mai la firma in calce a quest’accorato appello? Indovinato, Gaetano Blandini.
La Web Tax rientra dalla finestra
L’emendamento del deputato renziano Ernesto Carbone è passato nella Delega Fiscale.
E rischia di essere commutato in un decreto. Dopo che lo stesso premier aveva annunciato la cancellazione del provvedimento.
Fuori dal ‘Salva Roma’. Dunque,
abrogata. La Web Tax sembrava
essere andata definitivamente in
archivio venerdì 28 febbraio.
Lo stesso neo premier, Matteo
Renzi, ne aveva annunciato su
Twitter la cancellazione, a margine del Consiglio dei Ministri. Infatti,
se il ‘Salva Roma’, poi approvato in extremis, non fosse passato,
il balzello voluto dal deputato Pd
Francesco Boccia invece che il 1°
luglio sarebbe entrato in vigore con
effetto immediato, mettendo di fatto
tutti coloro che acquistano servizi e
pubblicità in rete fuori legge e determinando una consistente sanzione al nostro Paese per mancata
comunicazione del nuovo dispositi-
pagina 8
vo di legge a Bruxelles.
Di qui la soluzione di buon senso di abrogarlo, con Renzi che ha
rimandato esplicitamente qualsiasi
decisione in merito al quadro di iniziative legislative dell’Unione Europea.
Ma quando tutto sembrava finalmente a posto, ecco un nuovo ribaltamento: il balzello non compariva solo nel perimetro della Legge
di Stabilità.
I suoi effetti erano già stati travasati nella Delega Fiscale. Sorpresa? Non esattamente. La prima
notizia di un provvedimento volto a
tassare in Italia le web company,
aggirando le strategie di elusione
fiscale, non era stato fatto da Boc-
cia, ma da un altro deputato Pd, il
renziano doc Ernesto Carbone. Il
suo emendamento, proposto a ottobre e uscito indenne da tutti i passaggi parlamentari, tra Camera e
Senato, è stato incluso nell’articolo 9 della Legge Delega, andando
a introdurre ciò che viene definito
“apportionment”, ossia il vincolo per
le società multinazionali che abbiano la propria sede fiscale all’estero
di versare in Italia la quota di tasse
relativa ai ricavi che sono stati prodotti nel nostro Paese.
Va detto che la Delega Fiscale, a
sua volta, non è un provvedimento operativo, ma un’indicazione
all’esecutivo della necessità di varare i decreti che garantiscano l’ap-
plicazione normativa dei principi
che contiene. Questa indicazione è
vincolante? Qui si apre il dibattito.
C’è chi ritiene che non la si possa
aggirare e chi invece spiega che
rimandando tutto alle decisioni di
Bruxelles sia possibile annullarne
l’effetto. Un dato è sicuro: proprio
la vicinanza di Carbone a Renzi
appare indicativa della confusione
che regna non già nelle aule parlamentari, ma anche nel perimetro
più stretto dell’entourage del premier.
Che per mesi ha preso le distanze da Boccia, senza accorgersi che
nei banchi dei suoi deputati d’area
maturava un’iniziativa di medesimo
indirizzo.
Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014
primo piano
La pubblicità è
l’anima della pirateria
227 milioni di dollari l’anno: questo il volume dell’advertising legato
ai siti che veicolano contenuti in violazione del diritto d’autore.
A cura di Andrea Dusio
È delle ultime ore una nota congiunta di
Anica, Univideo Fapav e Agis che ribadisce
la necessità di contrastare la pirateria informatica impedendo che i siti che consentono di accedere illegalmente a contenuti
protetti dal diritto d’autore raccolgano advertising.
“Il settore della pubblicità online è in forte espansione, come confermato dal lavoro
condotto dall’AgCom tramite l’Indagine
Conoscitiva sul settore dei servizi Internet
e pubblicità online, e come evidenziato dal
comunicato stampa della recente operazione Publifilm”, si legge nel testo delle associazioni, che fa riferimento all’operazione
della Gdf che ha portato a sequestrare 46
siti Internet. Secondo Anica e Fapav, “bloccare le risorse economiche di quei siti che
sfruttano illecitamente il lavoro di altri significa dare una risposta concreta ed efficace a questo problema”.
La questione è sul piatto anche in territori che in ambito di enforcement contro
la pirateria sono più avanti di noi. Secondo
un report pubblicato dalla Digital Citizens
Alliance, il volume d’affari generato dalla
raccolta pubblicitaria associata a siti che
veicolano contenuti in violazione del copyright nel 2013 è stato pari a 227 milioni di
dollari. I 30 portali che rappresentano la
parte consistente di questo fenomeno fatturano circa 4,4 milioni di dollari ciascuno
in advertising. Il report, intitolato “Good
Money Gone Bad: Digital Thieves and the
Hijacking of the Online Ad Business”, commissionato da Digital Citizens, (un’associazione di consumatori focalizzata sull’educazione dell’utenza Internet alla legalità),
a MediaLink LLC, ha determinato in circa
6 milioni di dollari annui il business dei siti
più trafficati, come BitTorrent e alcuni portali di P2P, ma individua in circa 100mila
Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014
dollari il volume d’affari degli operatori
più piccoli e “artigianali”. Ancor più di
queste cifre, fa effetto leggere che la sottrazione dei contenuti fa sì che a livello di
costi questi siti siano facilmente sostenibili,
e che il margine di profitto si situa in un
range compreso tra l’80 e il 94%.
È interessante notare come la revenue in
alcuni casi raggiunga addirittura i 23 milioni di dollari e che proprio qui che si vada a
situare la profittabilità più alta. I siti che si
limitano a veicolare link hanno marginalità
dal 79 all’87,5% e un giro d’affari in termini di advertising che parte da 3,6 milioni di
dollari e arriva a 4,5 milioni.
I portali che ospitano film e altri contenuti in streaming sono più difficili da misurare a causa del costo dell’infrastruttura,
ma anche quando posseggono una “library”
limitata arrivano a mettere assieme mezzo
milione di dollari l’anno, mentre i portali
più strutturati e “capienti” superano i 4,6
milioni. Quanto al direct download, genera
un volume d’affari che va dai 400mila dollari dei siti più piccoli a circa 3 milioni.
Secondo Digital Alliance, il 30% dei siti
coinvolti nel fenomeno della pirateria informatica possiede infine un brand molto solido e riconosciuto, e il 40% aggrega
contenuti anche su brand secondari, egualmente in grado di generare raccolta di advertising.
La rinuncia al brand primario, in caso
di oscuramento da parte delle autorità, è
certamente un danno, ma i domini sostitutivi sono presto in grado di riprendere a
generare fatturato e altissima profittabilità. Eppure, anche davanti a queste cifre e
alla massiccia presenza di advertising, c’è
ancora chi continua a scambiare i pirati informatici per gentleman, galanti paladini
della libertà d’espressione…
Cosa resterà del sequestro record?
Sono 46 i siti oscurati dalla Gdf di Roma
per violazione del diritto d’autore.
Ma il rischio è che ora riaprano molto presto.
Ne parlano già come della più
vasta operazione antipirateria mai
realizzata. La Guardia di Finanza,
dietro ordine del Giudice per le indagini preliminari (Gip) di Roma e
richiesta della procura capitolina,
ha sequestrato ben 46 siti web,
che fungevano da aggregatore di
link a contenuti protetti dal diritto
d’autore, alcuni dei quali erano
direttamente fruibili in streaming,
altri attraverso Torrent o tramite
download. L’accusa contestata
ai gestori dei domini oscurati è
di violazione dell’articolo 171 ter,
comma 2, della legge 633 1941
sul diritto d’autore. Gli estremi
dello scopo di lucro sarebbero
legati all’advertising a pagamento
presente sui siti o nella richiesta
di donazioni dirette da parte degli
utenti. Tra i siti web sequestrati: 21bit.org, 7tv.org, avatarfilm.
jimdo.com, casa-cinema.tv, cinemauno.biz, dopaminatorrent.
com, eurostreaming.org, filmgratisonline.org, filminstreaming.eu,
filmstreamita.tv, italian-stream.
com, italianstreaming.info, italiastarfilm.com,
magicstreaming.
net, onestreaming.org, papystreaming.com, peliculamos.net, scarilandia.jimdo.com, serietvsubita.
org, streamhero.net, streamingdb.tv, streamita.net, , www.casacinemaz.net, www.cineblog01.
net. Secondo le indiscrezioni,
l’azione sarebbe partita proprio
dall’attività di monitoraggio del
Nucleo speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria della Guardia
di Finanza, che ha denunciato la
diffusione illegale di opere protette dal diritto d’autore, ottenendo il
provvedimento di sequestro.
Il primo a dare la notizia
dell’operazione è stato uno dei
legali che segue più da vicino la
questione della tutela dei contenuti protetti da copyright online,
l’avvocato Fulvio Sarzana, che
spesso in passato da posizioni
libertarie ha difeso la legittimità
dell’attività dei gestori dei siti sequestrati, e che nell’occasione ha
rimarcato come non venga contestato ai titolari dei portali il reato di ricettazione che, nell’ultimo
anno, aveva trovato ingresso in
alcuni provvedimenti di sequestro preventivo attinente il diritto
d’autore, come per esempio per
Avaxhome e FilmGratis.tv. Non
si registrano a oggi reazioni delle
associazioni che rappresentano i
detentori dei diritti e che dunque
non sarebbero state direttamente
coinvolte nell’azione della Gdf.
Ora l’attenzione si concentra
sulle azioni che metteranno in essere i responsabili dei siti. Come
spesso è avvenuto in passato,
il rischio è che tutto si risolva
nell’apertura di un dominio alternativo. Il caso di scuola in tal senso è quello di KickassTorrents,
che è stato già più volte raggiunto
da un provvedimento di sequestro, ma che puntualmente a brevissima distanza di tempo ha riaperto con un’altra estensione del
dominio. Altro esempio è quello
di Sumotorrent.com, di cui è stato disposto l’oscuramento dalla
Procura di Vallo della Lucania, in
provincia di Salerno, il 26 febbraio 2013, ma era già stato bloccato da un analogo provvedimento
della stessa autorità territoriale
nel mese di ottobre, allorché il
domain incriminato era Sumotorrent.sx. La portata senza precedenti dell’operazione, alla vigilia
dell’adozione del Regolamento
AgCom, che dovrebbe entrare
in vigore nelle prossime settimane, lascia aperto un interrogativo
in merito alla sua reale efficacia
nel medio periodo: il sequestro è
senz’altro un atto importante oltre
che dovuto, ma occorre forse un
dispositivo di legge che inibisca
ai gestori di un sito sequestrato
la possibilità di registrare ulteriori domini, o stabilisca durissime
pene in caso di recidiva. In caso
contrario, lo sforzo lodevole delle
forze dell’ordine rischia di trasformarsi in un gioco a rimpiattino
con i “pirati”, alimentando la convinzione che contro la presenza
in Rete di materiale in violazione
del diritto d’autore si possa mettere una pezza, ma non risolvere drasticamente il problema alla
radice.
pagina 9
attualità
Il domino
A cura di Riccardo Colletti
E adesso, che succede? Come per un refrain sanremese, è questa la domanda che quotidianamente
rimbalza sul mercato retail italiano dell’elettronica
di consumo. La ragione è semplice: a ridosso della
fine 2013 non sono mancati scossoni e cambiamenti. Si è assistito al rinnovamento di management per
gruppi e catene, a riorganizzazioni e ristrutturazioni, alla nascita di nuove realtà commerciali. La situazione è fluida e in evoluzione. Dunque, l’anno
2014 si presenta quale snodo fondamentale, per disegnare il perimetro e le mappe operative.
Dopo anni di crescita sia del business – con vendite e trend complessivamente in rialzo – sia di
espansione delle reti commerciali, lo scorso biennio ha evidenziato un trend in rallentamento. Lo
sviluppo di insegne e catene ha dovuto fare i conti con il perdurare della crisi economica, dunque
con la necessità di far tornare i conti. Già da tempo,
tra gli operatori retail più avveduti, si evidenziava
per lo scenario italiano la necessità di un riassetto
complessivo della rete. Come a dire che l’offerta di
negozi fisici – considerando contemporaneamente i
nuovi impulsi scaturiti dalle vendite on-line, o addirittura digitali per alcune referenze – appariva sproporzionata, rispetto alla capacità di assorbimento
sul versante dei consumatori, ossia alla domanda.
Insomma, il numero di punti vendita era eccessivo. Tuttavia, per una serie di ragioni (incluse le più
nobili e responsabili, che rispondono alla volontà
di fornire un contributo reale all’occupazione) si è
lavorato per cercare di tenere botta. Si è preferito
stringere i denti, provare a consolidare alcune posizioni, confidando e sperando almeno in un venticello di ripresa. I dati, però, sono stati assai diversi.
L’Italia ha allungato la propria parabola recessiva.
Ed ecco allora che l’ipotesi originaria ha dovuto
confrontarsi in maniera non più prorogabile con la
realtà.
Anche sull’onda di tale scenario, è scoccata una
nuova fase – più o meno obbligata – che vende i
principali player dell’elettronica di consumo (al
pari dei partner industriali) impegnati a interpretare e governare il cambiamento. Così, ormai da mesi,
insegne e catene sono impegnate in un processo di
riorganizzazione. E’ e sarà un cammino lungo, che
difficilmente si concluderà in un arco temporale ridotto.
Proviamo allora a leggere, focalizzandoci sulle
pagina 10
Come cambia la Gds in Italia.
Mediamarket, Euronics,
Expert, Sgm-Unieuro,
G.R.E/Trony, Evoluzione, Elite:
le nuove sfide per le catene
dell’elettronica di consumo.
del retail
principali realtà, quanto sta emergendo e i ‘nodi’
che ancora restano da sciogliere.
Cominciamo con Mediamarket. Il gruppo tedesco
– leader di mercato con le insegne Media World,
Saturn e Media World Compra Online e Saturn Online Shop – da quasi un anno sta manovrando. Il
cambio radicale di management – dopo i vent’anni
di sviluppo vissuti sotto la guida di Pierluigi Bernasconi – vede il colosso impegnato a ripensare il
proprio modello di business. Riallineare una macchina così complessa e articolata non è esercizio di
poco conto. Quel che sembra prevalere è la volontà
di applicare un modus operandi più allineato alle
logiche ‘multinazionali e internazionali’ che connotano l’attività negli altri Paesi. Da qui una ridefinizione delle posizioni e delle funzioni operative
in centrale, oltre a una “pulizia” del magazzino e
degli stock.
In casa Euronics, il fatto rilevante dello scorso
anno è stata l’acquisizione da parte di Galimberti
delle attività di Derta, storica realtà ben posizionata in Veneto che faceva capo ad Albino Sonato. Il
radicamento territoriale dei soci che compongono
Euronics Italia è un indubbio punto di forza e valore aggiunto. Che però merita di essere capitalizzato
e anche rilanciato in modo sempre più marcato e
innovativo.
Il presente e il futuro di Expert, dicono gli attenti osservatori, è direttamente legato alle strategie
che metterà in campo SGM, uno dei suoi pilastri. Il
gruppo guidato da Giuseppe Silvestrini ha costituito la newco con Unieuro. Ora arriva il tempo delle
scelte. La nuova realtà deciderà di correre da sola,
uscendo cioè da Expert? E a quel punto in che modo
agiranno gli altri soci? In termini di volume d’affari SGM-Unieuro si pone come un player che sta riscuotendo consensi, sempre più significativi, da parte dell’industria. Resta da capire se verrà sfruttata
proprio l’insegna Unieuro rilevata da Dixons e con
quali tempistiche tutto il percorso di integrazione
dei processi (coinvolgendo anche la parte delle vendite in e-commerce) verrà portato a compimento.
Da registrare anche il passaggio dell’insegna Papi-
no Elettrodomestici nella compagine G.R.E. a cui fa
capo l’insegna Trony. In proposito, radio mercato
fa rimbalzare voci di ulteriori movimenti. In particolare l’attenzione si focalizzerebbe sul gruppo DPS
che – ulteriormente strutturato nel management –
si starebbe preparando a nuove acquisizioni (dopo
aver rilevato i negozi Fnac e Darty) per poi spiccare
il volo in solitaria, una volta resa ancora più corposa
la propria rete.
Più stabili sembrano – ma il condizionale è più
che mai d’obbligo – le situazioni all’interno del
gruppo Evoluzione (e degli store con insegna Dixe)
e di Elite, con realtà che hanno la possibilità di lavorare su un raggio d’azione più allargato e strutturato su altre tipologie merceologiche.
Anche sul versante delle catene più specializzate
– che rispondono a nomi come GameStop, Mondadori e La Feltrinelli – è in atto un processo di mutamento. A cominciare dalla ridefinizione dell’offerta
complessiva, incluso un suo eventuale ampliamento
(per GameStop, ad esempio, con le iniziative legate
agli store di telefonia mobile), oltre che delle location.
Questo è un altro aspetto centrale. Dopo aver lavorato sugli stock a magazzino, se è vero che l’offerta su strada resta elevata, bisogna passare all’azione. Individuando i centri di business, rinunciando
probabilmente ad alcuni presidi che si confermano
poco profittevoli. Da non sottovalutare, inoltre, la
questione della ridefinizione che coinvolge i lay-out
degli store. Gli spazi di vendita con superfici al di
sopra dei 1.500 metri quadrati – fatte le debite e
vincenti eccezioni – soffrono. Anche perché in alcuni ambiti si è ridotta l’offerta merceologica. Se
a questo si aggiunge una più accurata scelta nella
composizione delle griglie dei prodotti da mettere
in vendita (come sta facendo ad esempio Mercatone Uno), è chiaro che gli spazi vanno ripensati.
Un dato è certo. I prossimi mesi si annunciano
caldi. Inevitabilmente il mosaico italiano del retail
che opera nell’elettronica di consumo e nell’entertainment è destinato a variare nei contorni e nei
profili. E, soprattutto, nell’identità.
Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014
hitechweb.info
hitechweb.info
IL QUOTIDIANO
DEL SETTORE
tecnologico
Il nuovo sito all news.
Che fornisce in tempo reale
informazioni sul mercato
delle tecnologie, dell’entertainment
e dei suoi protagonisti.
ECONOMIA E POLITICA DI CINEMA, WEB, TV
DIRETTORE RESPONSABILE: ANGELO FRIGERIO
IL CASo
PRIMO PIANO
Mira mira
l’olandesina
Tutte pazze
per un cameo
La Procura di Roma indaga su Cbs International Television
Italia. Avrebbe ceduto diritti Tv poi fatturati ad Amsterdam.
La commedia di Fausto Brizzi, coprodotta con il tax credit da Monte
dei Paschi, vede la partecipazione del neo ministro Marianna Madia.
a pagina II
a pagina IV
DIGITALE
di Andrea Dusio
Gli schermi convertiti in Europa,
secondo i dati Media Salles, sono l’84%.
La percentuale italiana è del 75%.
Ma la penetrazione della tecnologia
si concentra nei multiplex.
Uno su tre non ce la fa
Europa, digitalizzazione compiuta? Non
ancora ma quasi. I dati Media Salles che
arrivano dalla Berlinale parlano infatti
dell’84% di schermi convertiti a tecnologia
Dpl e Sxrd (il 4K), per un incremento del
21% rispetto al primo gennaio 2013.
Il Nord America è più avanti, con una
penetrazione della tecnologia al 93%,
mentre la media mondiale è all’87%. I
30.402 schermi digitalizzati del Vecchio
Continente sono però per il 72% nei sei
FOCUS ON
maggiori mercati (Francia, Regno Unito, Germania, Italia, Spagna, Russia), che
hanno un’incidenza del 68,5%.
Il grande driver della conversione alla
nuova tecnologia sono i circuiti: le dieci
catene più importanti sviluppano il 27%
del parco digitale europeo, per un totale
di 8.300 schermi, per lo più distribuiti in
Europa Occidentale, anche se Cinemacity,
Multikino e Cinemaximum stanno allargando la quota di strutture convertite an-
che in Europa Orientale.
In Scandinavia, Benelux, Austria e Svizzera il processo di conversione è concluso.
Di contro, molto bassi sono i tassi di conversione di Serbia (26%), Slovenia (45%)
e Repubblica Ceca (51%). Ci sono poi casi
di territori come l’Estonia che sono partiti
molto in ritardo, però in soli sei mesi sono
passati dal 26 al 44% delle strutture digitalizzate.
Tra i mercati “pesanti”, Francia e Regno
a pagina III
L’esercizio
stavolta
ha preso
un granchio
Il passaggio su Canale 5 de ‘La Grande Bellezza’ martedì 4 marzo
ha suscitato polemiche, in rete ma anche nel mondo
delle associazioni cinematografiche. Tra le voci fuori dal coro,
Silvio Maselli, segretario generale di Anica.
I
Unito hanno percentuali vicine al 100%,
la Germania al 90%, la Russia all’81%.
Noi siamo al 75% e la Spagna al 65%. In
alcune nazioni il divide tra multiplex ed
esercizio tradizionale è impressionante: in
Romania il 50% dei cinema possiede l’84%
degli schermi digitali e il rimanente 15% è
diviso tra tutti gli esercizi tradizionali monoschermo. (...)
segue a pagina II
TAX CREDIT
Odo Martone
far festa...
‘Il giovane favoloso’, prodotto da Palomar e dedicato
a Giacomo Leopardi, fa il pieno di sovvenzioni.
1,2 milioni di euro del Mibact, 300mila euro della Film
Commission, 400 milioni di Fondazione Marche
e 1,5 milioni da un pool di imprenditori locali.
a pagina IV
ECONOMIA E POLITICA DI CINEMA, WEB, TV
segue dalla prima
Digitale,
uno su tre
non ce la fa
(...) Nel nostro Paese le iniziative della distribuzione e l’accesso
ai finanziamenti pubblici hanno
facilitato non di poco il processo. Il costo della digitalizzazione
(50mila/70mila euro) resta però
completamente fuori portata per
alcune strutture, anche a fronte
della virtual print fee. E la sensazione è che anche a fine 2014 ci sarà
qualcuno che rimarrà tagliato fuori. In quel caso, bisognerà riuscire
ad attivare ulteriori forme di contribuzione pubblica, o le strutture
chiuderanno. Non è escluso che si
possa pensare a forme differenti,
meno impattanti, di proiezione digitale, con la trasformazione degli
esercizi che non ce l’hanno fatta in
sale “home cinema”. È un’ipotesi
che non piace all’esercizio di qualità, ma è più realistica di quanto
non si dica nel mondo associativo.
Il numero di esercenti convertiti anche in Italia rappresenta una
percentuale più bassa rispetto agli
schermi digitalizzati e la conversione si concentra nelle strutture
multischermo, mentre le sale parrocchiali e di paese in molti casi
non ce la possono fare. Più del 30%
delle strutture ha evidenti difficoltà nel completare la trasformazione
e il dato è tanto più preoccupante
se si pensa che dopo la chiusura
di Technicolor e di altre realtà che
producevano pellicola, su piazza
resta Kodak, che stampa a Rochester negli Stati Uniti, e poco altro.
Il Digital cinema package ha un
costo vicino ai 300 euro a copia e
l’abbattimento di costi è nella misura dell’85% o ancora di più, se
si considera che dopo le 300 copie
il Dpc costa 150 euro, mentre la
pellicola rimane a oltre 730 euro:
il vantaggio competitivo è tale da
poter coprire il rischio anche nel
caso delle strutture più piccole. È
per questo che ci sembra di poter
scrivere che linee di accesso al credito specifiche potrebbero essere
attivate grazie a un intervento più
incisivo di Mibact e Mise, che invece pensano sempre e solo a tutelare
la produzione, senza porsi il problema che il prodotto pagato con i
soldi pubblici abbia poi chance di
programmazione.
Andrea Dusio
N.3 - marzo 2014
IL CASO
Mira mira l’olandesina
La Procura di Roma indaga su Cbs International Television Italia.
Avrebbe ceduto diritti Tv poi fatturati ad Amsterdam.
In gergo tecnico viene chiamata esterovestizione dei redditi. Se n’è parlato parecchio
anche in Italia negli ultimi mesi, in merito alle
strategie di elusione fiscale messe in atto dai
colossi del web, che sostengono sia del tutto
legale. Ma se si riesce a provare che la vendita
di un bene, servizio o diritto è stata effettuata
in Italia e la fatturazione che le è legata avviene invece in un Paese a regime tributario più
favorevole, scatta l’ipotesi di evasione fiscale.
È quanto accaduto in questi giorni nel caso di
Cbs International Television Italia, la società
che si occupa della gestione dei diritti televisivi di Cbs e Paramount nel nostro Paese. Sul registro degli indagati da parte della Procura di
Roma è finito infatti il direttore generale della
società, Giovanni Pedde, che lavora come corrispondente in Italia di Cbs Corporation sin
dal 1998. L’ipotesi di reato riguarda la fatturazione in Olanda da parte della controllante
Cbs International (Netherlands), con sede ad
Amsterdam, della cessione di programmi e
format a Rai e Mediaset, ma anche a broadcaster televisivi di Spagna, Portogallo e Svizzera.
L’inchiesta è affidata al procuratore aggiunto
Pierfilippo Laviani e al sostituto Barbara Sargenti, che hanno già ascoltato Pedde, difeso
dall’avvocato Livia Rossi, che avrebbe negato
qualsiasi ipotesi di elusione, spiegando che
Cbs International Television Italia ha sempre
agito nel rispetto della normativa fiscale applicata nel nostro Paese e delle leggi internazionali.
Le presunte irregolarità coprono l’arco di
una decina di anni e la documentazione al
vaglio della Guardia di Finanza riguarda cessioni per diverse decine di milioni di euro.
L’inchiesta della Procura è però relativa agli
anni successivi al 2009: degli altri si prenderà
eventualmente carico l’Agenzia delle Entrate.
Di fatto sembra che la società italiana si occupasse delle trattative commerciali, mentre i
contratti venivano preparati negli Usa e siglati
in Olanda. La procedura, a quanto ci risulta,
sarebbe seguita anche da altri network e major
e rappresenterebbe per molti versi lo standard
in questo tipo di trattative.
L’inchiesta che è sfociata con l’iscrizione nel
registro degli indagati del manager di Cbs
Internation al Television Italia è in realtà uno
spin-off di quella avviata nel 2012 sempre
dalla Procura di Roma, che riguardava l’acquisizione di alcuni prodotti da parte di Rai
Cinema e Rai Spa a partire dal 2003, prodotti
che non sarebbero mai stati mandati in onda,
e che a sua volta rappresentava una ricaduta
del caso Mediatrade. Proprio Pedde, in una
mail inviata nel 2000 a Chris Ottinger, aveva
definito “oltraggiosi” i ricarichi praticati dalla
Wiltshire Trading di Mohamed Farouk Agrama. Ma a oggi, dopo oltre un anno di indagini
e perquisizioni, nei confronti della Rai non è
emerso nulla di penalmente rilevante. Gli amministratori delegati di Rai Cinema dal 2000
in avanti sono stati ascoltati come testimoni e
hanno ribadito che non esisteva alcuna forma
di illecito tributario riconducibile in qualche
modo a quelle praticate dalla società di Agra-
ma. Certo è che all’inizio dello scorso decennio
il percorso di acquisizione del prodotto da parte di tutte le televisioni italiane si avvaleva di
società di intermediazione, alcune delle quali
costituivano a tutti gli effetti un passaggio obbligato, senza cui vendere il prodotto era praticamente impossibile. In molti ricordano in
particolare un personaggio, Ibrahim Moussa,
produttore egiziano che è stato anche il marito
dell’attrice Nastassia Kinski, e che è deceduto a Los Angeles nel 2012. Moussa, che negli
Anni Novanta aveva anche ricoperto l’incarico di vicepresidente di Medusa, è poi diventato un consulente dell’allora presidente Carlo
Bernasconi, ed ha esercitato all’epoca messo
sotto la lente d’ingrandimento dalla Procura
di Roma un ruolo cruciale in tutto il mercato
della compravendita dei diritti in Italia.
Tornando a Pedde, è proprio nel corso del
lavoro di indagine sui bilanci di Rai Cinema
che la Gdf si è accorta dell’anomalia che ha
portato all’apertura di un nuovo filone d’indagine: le trattative infatti si svolgevano con
i rappresentati locali di Cbs e Paramount, ma
la cessione dei diritti a viale Mazzini era poi
fatturata ad Amsterdam. I dirigenti di Rai
Cinema hanno confermato di aver intavolato
le trattative direttamente con Pedde e di non
essere a conoscenza di dove avvenissero poi
le fatturazioni. Resta da capire se questa modalità configuri davvero il reato ipotizzato e
quanto fosse estesa al di là dell’utilizzo che ne
faceva Cbs Corporation.
Tommaso Stigliani
al cinema
Koch Media: con ‘Goool!’
la partita si gioca al cinema
M2 Pictures: ‘Oculus’
dal 10 aprile nelle sale
Eagle Pictures: grande prevendita
per ‘Divergent’ negli Usa
Officine Ubu:
arriva ‘Mister Morgan’
Dal 29 maggio Koch Media porta sullo schermo una storia originale e coinvolgente che
emozionerà tutta la famiglia. Si tratta di Goool!
la nuova produzione del regista premio Oscar
Juan José Campanella. Goool! non è un film sul
calcio balilla, né sul calcio in generale. È una
storia che parla d’amore, d’amicizia e di come
vincere le sfide che la vita ci presenta. Amadeo
è un ragazzo timido ma talentuoso. Sarà costretto ad uscire fuori dal suo ambiente protetto e
mettere insieme una squadra di eroi improbabili, intenzionati a riprendere il controllo del loro
paese e della loro gente in pericolo. Ma soprattutto intenzionati a difendere il loro onore.
Dai produttori di Insidious e diretto da Mike
Flanagan, Oculus è un horror interpretato da
Karen Gilliam e Brenton Thwaites, e sarà nelle
sale a partire dal 10 aprile, distribuito da M2
Pictures. Il film racconta la storia della famiglia
Russell, colpita da una terribile tragedia che ha
segnato per sempre la vita dei fratelli Tim e Kaylie. Dieci anni dopo, Tim, che era stato accusato
dell’assassinio dei genitori, lascia il carcere con
il desiderio di ricominciare una nuova vita.
La sorella Kaylie invece, ancora ossessionata da quella tragedia, è convinta che la morte
dei suoi genitori sia stata causata da una forza
maligna.
Grandissimo successo di prevendite negli
Stati Uniti per Divergent, in Italia nelle sale dal
3 aprile distribuito da Eagle Pictures. Martedì
4 marzo, primo giorno in cui era possibile acquistare le prevendite online su Fandango.com,
oltre la metà dei biglietti venduti nella giornata
erano per Divergent. I risultati ottenuti superano nettamente quelli del primo capitolo della
saga di Twilight e hanno fatto entrare il film
nella top ten di sempre dei film più richiesti
nel primo giorno di prevendita nella storia di
Fandango.com. Gli esperti prevedono quindi un
ottimo risultato al box office nel primo weekend
di apertura negli Stati Uniti.
Tratto dal romanzo “La douceur assassine”
di Françoise Dorner, arriva sugli schermi italiani il prossimo 10 aprile, Mister Morgan, distribuito da Officine Ubu e in concorso nella selezione ufficiale all’ultima edizione del Festival di
Locarno. Scritto e diretto dalla regista tedesca
Sandra Nettelbeck, la pellicola vede il Premio
Oscar Michael Caine nel ruolo di un anziano
vedovo americano che vive in Francia. Sullo
sfondo di una Parigi dalle atmosfere e dai colori
autentici, il film racconta la vita del Signor Morgan, ancorata al ricordo della moglie defunta e
cadenzata dalla solitudine, fino all’incontro, del
tutto casuale e inaspettato, con Pauline.
II
ECONOMIA E POLITICA DI CINEMA, WEB, TV
N.3 - marzo 2014
focus on
L’esercizio stavolta
ha preso un granchio
Un’immagine tratta dal film ‘La Grande Bellezza’
Il passaggio su Canale 5 de ‘La Grande Bellezza’ martedì 4 marzo ha suscitato polemiche, in rete ma anche nel mondo
delle associazioni cinematografiche. Tra le voci fuori dal coro, Silvio Maselli, segretario generale di Anica, di cui pubblichiamo
- per gentile concessione dell’autore - l’intervento scritto per il blog di Apulia Film Commission.
Sinceramente una levata di scudi preventiva come quella a cui abbiamo assistito da parte dell’esercizio cinematografico alla notizia del passaggio in Tv
de La Grande Bellezza non ce la saremmo
aspettata.
Perfettamente comprensibile che qualcuno avesse accarezzato il desiderio di
fare un incasso interessante con il film
fresco vincitore dell’Oscar.
Ma come disconoscere al produttore
il diritto di scegliere il percorso di sfruttamento successivo al passaggio in sala
a maggio (che diede, lo ricordiamo, un
risultato di 7 milioni di euro, con un primo weekend intorno ai 2 milioni)?
Oggi il film di Paolo Sorrentino è distribuito in 85 sale. Evidentemente non
tutti si sono convinti che sia stato “cannibalizzato” dal passaggio prime time.
Che ha fruttato circa 2 milioni di euro.
Siamo sicuri che li avrebbe rastrellati
in un eventuale “massiccio” ritorno in
sala? A noi resta la sensazione che 9 milioni di persone che vedono un film in
Tv è una cosa che può fare solo bene alla
sala cinematografica, e in generale a tutta l’industria.
Evidentemente però c’è ancora chi ritiene di dover essere il solo a lucrarci.
Andrea Bellagente
Eppure ‘La Grande Bellezza’ in Tv fa bene al cinema
La “cagnara” che s’è fatta sui social in relazione alla programmazione su Canale 5 de
“La Grande Bellezza”, la trovo davvero ridicola. Non ho mai fischiato – a differenza dei
tanti deficienti seduti accanto a me – i film
a marchio Medusa in passaggio alla Mostra
d’Arte Cinematografica di Venezia. Eppure
nel mio lavoro e nella vita di tutti i giorni
m’ispiro a valori di solidarietà, giustizia sociale, innovazione, progresso. Non sono per
niente un conservatore. Penso che nel mercato radiotelevisivo possa esserci chiunque (a
patto, però, di impedirne l’ascesa al Governo
e la candidatura al Parlamento, così come anche le indebite pressioni sulla politica in ogni
senso, e per non lasciar dubbi parlo qui del
signore che prese la tessera numero uno del
Pd) e che più attori economici ci sono in un
mercato, meglio è per il Paese.
Credo che programmare il film di Sorrentino in Tv sia stata una cosa utile, perché ha
allargato la platea sfruttando il trend immediato, cosa che non sarebbe stata possibile se
il film avesse rispettato le finestre che, per
vetusta consuetudine, gli impediscono di essere trasmesso in televisione prima di molti
mesi dalla sua uscita cinematografica, come
se i pubblici fossero statici e ossificati dentro
uno schema temporale e non piratassero liberamente i contenuti audiovisivi, procurandosi – tramite la rete – ogni proprio desiderio.
Tanti ragazzi e ragazze, tante donne e uomini che non avrebbero altrimenti mai visto
il grande film di Sorrentino, si son sentiti
chiamati a farlo come nessuna uscita sala
avrebbe potuto e saputo fare. E pazienza per
la specificità del linguaggio: oggi certa televisione è assai più avanzata di certo cinema.
Mentre i confini di linguaggio sono, fortunatamente crollati, costringendo tutti a parlare
di audiovisivo e non già più solo di cinema o
tivù.E i pubblici migrano lì dove sono certi di
fruire ciò che gradiscono. In modo assai più
intelligente di quanto vogliano descrivere i
“militanti austeri e severi”.
Insomma, miei cari snob, leggetevi “Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo e smettetela di menare il can per l’aia.
Altrimenti sarete sempre sconfitti.
E lo “sconfittismo” è l’altra faccia della
brutta medaglia che si chiama minoritarismo.
Che altra cosa è dall’essere minoranza.
E’, invece, l’atteggiamento mentale di chi
si ritiene, ingiustamente, migliore del proprio
III
prossimo. Penso incidentalmente, che l’uscita televisiva favorisca il solo broadcaster, il
quale non distribuisce i maggiori introiti
pubblicitari ai produttori del film che, più di
tutti han rischiato, mettendo in lavorazione
un’opera filmica.
Mentre l’uscita in sala aiuta la produzione indipendente a raggiungere un successo
anche finanziario, tanto più rilevante dopo
lo sforzo per la campagna Oscar; giacché superato il break even, ogni biglietto staccato è
manna dal cielo per produttori e distributori
ed esercenti. E penso servano gli escalator per
i produttori, sia dal lato della vendita su carta
del film al network televisivo, sia nella sua
programmazione in palinsesto.
Perché ciò che manca all’audiovisivo italiano, non sono solo i soldi pubblici, ma politiche per un mercato vero, libero, concorrenziale, aperto.
Ma qui servirebbe un lungo, altro ragionamento.
Silvio Maselli, segretario generale di Anica
(pezzo estratto dal blog
di Apulia Film Commission
- www.apuliafilmcommission.it/blog)
ECONOMIA E POLITICA DI CINEMA, WEB, TV
N.3 - marzo 2014
PRIMO PIANO
breaking news
Tutte pazze
per un cameo
‘300 L’alba di un impero’
primo al botteghino
L’ultima commedia di Fausto Brizzi, coprodotta con il tax credit da Monte dei Paschi,
vede una piccola partecipazione del neo ministro Marianna Madia.
Ed è al centro di un curioso intreccio “tosco-romano”.
Mercoledì 26 febbraio, due
giorni fa, Il Giornale esce con un
pezzo a firma di Paolo Bracalini, in cui racconta come il film
di Fausto Brizzi Pazze di me, che
vede una piccola partecipazione
del neo ministro della Pubblica
Amministrazione Marianna Madia, sia stato oggetto, con una
determinazione del 17 dicembre
2013, di un contributo di 315.895
euro da parte della Regione Lazio, in base agli interventi regionali per il cinema e l’audiovisivo.
Il film è prodotto da Wildside.
A stretto giro, l’assessore alla
Cultura della Giunta Zingaretti,
Lidia Ravera, risponde con una
lettera al direttore della testata
milanese, ricordando che “…la
legge sul cinema nel Lazio, voluta dalla presidente Renata Polverini, prevede l’accesso ai fondi
con automatismi e senza discrezionalità in quanto basata su criteri esclusivamente oggettivi che
premiano i film girati in tutto o in
buona parte nel Lazio e/o utilizzando attori, tecnici e maestranze del Lazio, e/o eseguendo nel
Lazio la post produzione. Questi
automatismi, già molto rigidi e
che mettono al riparo da qualsiasi
eventuale pressione, nella recente
revisione della legge sul cinema
e l’audiovisivo, sono stati dalla
giunta Zingaretti precisati e resi
ancora più selettivi, e i risultati
saranno visibili nel 2015, quando
si valuteranno le risposte ai bandi 2014”. La Ravera spiega inoltre
che Pazze di me è stato presentato
nel 2012, perciò sotto la giunta
di Renata Polverini, quando assessore alla Cultura era Fabiana
Santini, e che del contributo hanno beneficiato altri 58 film per il
cinema e 44 per la televisione nel
2011 e 108 film per il cinema e 45
per la televisione girati o lavorati
nel Lazio nel 2012.
Decidiamo di sapere qualcosa di più di questo Pazze di me.
Scopriamo così che la pellicola di
Fausto Brizzi ha tra gli interpreti Pif, che abbiamo appena visto
a Sanremo, e che la canzone che
compare nel film è di Arisa, che
Sanremo l’ha vinto, e che i produttori sono Lorenzo Mieli, figlio
di Paolo, e Mario Gianani, marito
della Madia, e che la produzione
ha visto la Wildside affiancata da
Rai Cinema (e qui naturalmente
non c’è nulla di strano), ma anche da MPS Capital Service Banca per le Imprese e del Gruppo
Monte dei Paschi di Siena. Il film
ha partecipato a uno dei progetti
esteri della Direzione Generale
Cinema, il Festival del Cinema
Italiano in Brasile, e poi è andato
al Lavazza Italian Film Festival,
di cui il Mibact è partner, e ancora a rassegne di cinema italiano
a Hong Kong e a Miami, Atlanta
e San Juan. Le vendite internazionali sono affidate a Rai Trade.
Sky Cinema l’ha programmato,
e però qua siamo certamente sul
piano delle pure coincidenze,
proprio questa settimana, a Governo Renzi appena insediato.
Chi l’ha perso può vederlo sulla
Pay-tv di Murdoch domenica 2
marzo.
Quanta Toscana che c’è in questo film, nel cast (Chiara Francini,
Lucia, Poli, Claudia Zanella…) e
fuori (la sceneggiatrice Federica
Bosco). Forse è per questo che il
Monte dei Paschi ha sostenuto
con tanta convinzione il progetto.
L’istituto senese è impegnato nel
settore cinema dal 2011. Ha già
finanziato opere di Enzo D’Alò,
Luigi Lo Cascio, Edoardo Leo,
Paolo Virzì. È insomma una delle banche che prima si è mossa
sfruttando le opportunità offerte
dal credito d’imposta, investendo in una produzione cinematografica. I risultati a oggi non sono
eclatanti. Pazze di me in sala ha incassato 1,9 milioni si euro, Buon-
giorno Papà 2,3 milioni, Tutti i santi
giorni 1,9, Pinocchio 500mila euro,
La città ideale, prodotto da Angelo
Barbagallo, 40mila euro. Però lì si
trattava di un atto d’amore verso
Siena. E pazienza: evidentemente neppure gli istituti bancari nel
cinema cercano un ritorno e si accertano che un titolo abbia una distribuzione. Accanto allo stupore
e al divertimento nel vedere tanta nomenclatura sull’asse RomaFirenze attorno a una commedia,
resta però un fatto. La direzione
generale Cinema del Mibact ha
salutato nel 2013 il superamento
del contributo indiretto attraverso il tax credit sul finanziamento
diretto alla produzione cinematografica. Le cifre parlano infatti
di 95 milioni di euro contro 91
milioni. È ora che qualcuno dica
chiaramente che questa crescita
non è legata all’investimento delle imprese nei film, ma è in gran
parte dovuta al fatto che molti
istituti bancari, grandi e piccoli,
stanno attivando una loro funzione tax credit. Come mai? Vedono
nel cinema italiano una fonte di
sicuri ritorni economici o sono
piuttosto alla ricerca di sponde e
appoggi politici?
Tommaso Stigliani
Odo Martone far festa...
‘Il giovane favoloso’, prodotto da Palomar e dedicato a Giacomo Leopardi, fa il pieno di sovvenzioni.
1,2 milioni di euro del Mibact, 300mila euro della Film Commission, 400 milioni di Fondazione Marche
e 1,5 milioni da un pool di imprenditori locali.
Curioso questo Leopardi. Da sempre circondato da una fama di poeta sfigatello, poco
alla moda, relegato ai banchi di scuola, e destinato a essere rimosso subito dopo. Eppure
capace di catalizzare per un biopic ben 7,5
milioni di euro di budget, affidati a un regista - Mario Martone - che al botteghino
con il risorgimentale Noi Credevamo, nonostante l’occasione dei 150 anni dell’Unità
d’Italia, non è andato oltre a un milione e 500
mila euro, e il cui film precedente, L’odore
del sangue, si era fermato a 400mila euro.
Certo, Il giovane favoloso è, sotto il profilo delle ambizioni, un progetto di alto profilo
culturale, al punto che persino un contributo
- monstre del Mibact - un milione e 250mila
euro - non fa scandalo, anche se è sin da ora
chiaro che cifre analoghe non ne vedremo più.
E si è trattato pur sempre dell’ultimo giro quello più di manica larga - concesso alle
commissioni in cui il direttore generale Nicola Borrelli faceva il bello e il cattivo tempo,
praticamente senza contraddittorio, e ha potuto così accontentare le richieste dei produttori come si faceva una volta, come se fossimo
ripiombati magicamente nell’epoca sprecona
di Walter Veltroni. Poi ci sono i due milioni
di euro di Rai Cinema, che crede legittima-
mente nel film, 300mila di Film Commission
Marche, 400mila provenienti da Fondazione
Marche e 1,5 milioni provenienti da un pool
di imprenditori locali che ha voluto scommettere sul film, usufruendo del tax credit esterno, dunque con un sconto fiscale del 40%.
Produce Palomar di Carlo Degli Esposti, con
rischio d’investimento contenuto, anche perché fare previsioni di box office per un film
di questo tipo è comunque un azzardo, in un
Paese dove il risultato di botteghino prima
dell’Oscar de La Grande Bellezza era comunque inferiore al budget messo a disposizione di Martone.
Restano alcune valutazioni, che a nostro
parere investono in primis l’operato delle
Film Commission e l’atteggiamento dei produttori verso le risorse esterne alla propria
impresa. Fondazione Marche, creata nel
2009, aveva una dotazione iniziale di 15 milioni di euro e non poteva dedicare un decimo
di essa a un film, pur molto promettente in
termini di restituzione al territorio. Anche la
Marche FC non possiede oggi un fondo delle
dimensioni di altre realtà (Puglia su tutte).
Ecco dunque l’idea di sfruttare al massimo
le possibilità concesse dal credito d’imposta,
mettendo in piedi la più grande operazione di
tax credit esterno vista in questo Paese. Non
sappiamo se gli otto imprenditori riusciranno a veder ripagato anche il 60% dell’investimento non coperto dallo sconto fiscale. Ma
quel che è certo è che Degli Esposti - vecchia
scuola Lotta Continua - ha fatto piazza pulita della concorrenza. Al punto che, secondo i rumors in nostro possesso, altri registi
e produttori che volevano girare nelle Marche hanno deciso di spostarsi altrove. Un tax
credit di quest’entità, detto fuori dai denti,
ammazza il mercato. A Palomar forse va bene
così, ma è forse il caso di iniziare a parlare
di “sfruttamento intensivo” anche per le produzioni cinematografiche che promettono di
dare al territorio e invece in un colpo solo
portano via tutta la posta in gioco. E se per
caso il Leopardi di Martone si limitasse a fare
il suo, incassando nella media del regista di
Noi Credevamo, nessuno naturalmente
potrà presentare il conto, e ancora una volta
si sarà bruciata una possibilità di mettere a
frutto il rapporto particolarmente problematico nel nostro Paese tra impresa e investimento in cultura. Ma le operette morali, si
sa, non appartengono al repertorio dei nostri
produttori cinematografici…
Andrea Dusio
IV
300: L’alba di un impero, il film di Noam
Murro ispirato alla graphic novel di Frank
Miller, è primo nella classifica italiana degli incassi cinematografici, con 2.401.412
di euro nel week end. Scivola al terzo posto
La Bella e la Bestia con 1.012.733 di euro
nel week end per un totale in due settimane di 3.437.387 di euro. Entra subito al
secondo posto la storia corale sull’amore di
Ferzan Ozpetek Allacciate le cinture, con
1.563.627 di euro.
1,5 milioni di euro
per la sovvenzione Movie Up
La Regione Lazio, nell’ambito della sovvenzione globale Movie Up, ha pubblicato
l’avviso pubblico per l’erogazione di voucher di mobilità ad operatori del settore
audiovisivo interessati a realizzare work
experience all’estero in Paesi europei o extra europei. La sovvenzione è finalizzata al
consolidamento e al trasferimento di competenze degli operatori del settore audiovisivo per l’internazionalizzazione, e prevede
il finanziamento attraverso l’erogazione di
diversi importi (4,7 o 10mila euro) a seconda della durata dell’esperienza di lavoro.
Le risorse disponibili per il presente Avviso
ammontano complessivamente a 1.500.000
euro. Le richieste di voucher dovranno pervenire entro e non oltre il 15 aprile.
Riccardo Tozzi sui risultati
de ‘La Grande Bellezza’ in Tv
“E’ la prova che il film giusto programmato al momento giusto può dare risultati
straordinari”. E’ questo il commento del
presidente di Anica
Riccardo Tozzi (foto)
alla notizia del boom di
ascolti che ha ottenuto
la trasmissione del film
La Grande Bellezza di
Paolo Sorrentino martedì 4 marzo su Canale 5. “I nove milioni
circa di telespettatori
che hanno visto il film
si sommano al milione e duecentomila che
l’hanno finora visto
nelle sale cinematografiche, cifra quest’ultima che ovviamente
speriamo sia destinata a crescere ancora”,
ha continuato Tozzi.
La Gdf mette sotto
sequestro 46 siti pirata
Quarantasei siti Internet che diffondevano film, anche in prima visione assoluta,
tra cui La Grande Bellezza, in violazione
del diritto d’autore, sono stati sequestrati
dai finanzieri del Nucleo speciale per la radiodiffusione e l’Editoria su iniziativa della
magistratura romana. Tra i siti ci sono Filmxtutti.org, Eurostreaming.org, Piratestreaming.tv, Filmstreaming.tv e Casacinemaz.
net. La stragrande maggioranza dei siti si
trova all’estero. L’inchiesta per il momento
è contro ignoti.
New release e
prodotti catalogo
da mettere a scaffale
speciale
COFANETTI
Una guida per
buyer e retail
da pagina 16
a pagina 20
A cura di Margherita Bonalumi
CINEHOLLYWOOD
La Storia Usa
secondo Oliver Stone
Il regista ha condensato in una produzione di 10 ore la narrazione sulle vicende
del proprio Paese. L’opera è editata in quattro Dvd dalla società milanese.
La storia americana come solo un regista
premio Oscar poteva raccontarla: l’ultima
opera di Oliver Stone non è infatti un film,
ma una produzione documentaristica di altissimo livello, che ha riscosso un enorme
successo di pubblico e critica in tutto il mondo. U.S.A. La Storia mai raccontata è il frutto di
cinque anni di ricerche e lavoro, raccolti in
una serie di 10 ore, accuratamente adattata
nell’edizione italiana dal team editoriale di
Cinehollywood, e proposta in un cofanetto
di quattro Dvd, in distribuzione dal 3 marzo.
Gli Stati Uniti: superpotenza mondiale,
terra di libertà, impero economico. Quali
sono gli eventi che hanno fatto la storia di
questo grande Paese? La storia americana
dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi diventa il soggetto di un’opera che si basa su
di un imponente lavoro di ricerca e documentazione.
La narrazione di Stone rilegge eventi rilevanti spesso trascurati. Ma chi si aspettava
che il regista incentrasse la propria ricostruzione storica su tesi cospiratorie si è dovuto
ricredere. A differenza del suo film JFK, del
1991, tutto proiettato alla ricerca delle ragioni di una cospirazione, in U.S.A. La Storia
mai raccontata Stone ha tutt’altro approccio.
“The Untold Story si fonda su fatti indiscutibili” sottolinea il Washington Post; è un’opera
di grande respiro, di accuratissima analisi
Oliver Stone
dei fatti, noti e meno noti, in cui Stone narra
la storia americana dall’inizio della Seconda
Guerra Mondiale fino all’era Obama.
Il filo conduttore si discosta dai tanti luoghi comuni, come l’onnipotenza della classe dominante o il potere che Wall Street
- soggetto di un altro suo film - e le grandi
banche di investimento hanno sulla gente.
Stone sviluppa in quest’opera tesi differenti,
partendo dal presupposto che la storia non
segue schemi prefissati. La storia è sovente
il risultato finale di un susseguirsi di eventi
e situazioni particolari che lo stesso autore
indica come le “mancate opportunità” e le
“strade mai prese”.
L’interrogativo che si è posto il grande regista americano e su cui si basa tutta la sua
analisi dei fatti è: quale sarebbe stata l’evoluzione della Storia se fossero state colte certe
opportunità e fatte scelte diverse da quelle
compiute? Ed è grazie a questo approccio
che la narrazione diventa talmente coinvolgente da stimolare un approfondimento
e una miglior comprensione degli eventi
dell’ultimo secolo.
Roberto Cepparo, Amministratore Delegato di Cinehollywood, rimarca l’attenzione
dedicata dal team editoriale nel realizzare
l’edizione italiana: “Cinehollywood ha realizzato un’accurata edizione italiana, che
valorizza la profonda e critica analisi di Stone del sistema americano; che coglie, passo
dopo passo, tutte le opportunità perdute dai
governanti, anno dopo anno, per dare una
vero contributo alla pace nel mondo; che
trasmette fedelmente le sue speranze di un
cambiamento verso una democrazia meno
autoritaria e più capace di porsi al servizio
dell’uomo. Per il bene dell’umanità intera”.
Alcune immagini tratte dal documentario U.S.A. La storia mai raccontata
IN PASSERELLA
Tra i cofanetti presenti nella line up
di Cinehollywood, segnaliamo anche
Everest - Sfida all’estremo, un cofanetto da tre Dvd con sei ore di filmati
che documentano, passo dopo passo,
la straordinaria impresa di un gruppo
di scalatori non professionisti che
mette alla prova fisico e mente in uno
degli ambienti più impervi del pianeta. Il loro sogno è scalare la montagna
più alta della Terra. A guidarli lungo il
versante nord un team di esperti con
a capo l’alpinista neozelandese Russell Brice.
Segreti e curiosità del sistema
solare è invece il cofanetto realizzato da Cinehollywood con le migliori
produzioni sull’Universo di History
Channel. Presenta le teorie più aggiornate sul Sistema solare alla luce
dei risultati delle missioni lanciate
negli ultimi anni. Ricostruzioni in
pagina 16
computer grafica e immagini inviate
da rover, sonde spaziali e telescopi di
nuovissima generazione, commentate da autorevoli scienziati, svelano i
segreti della porzione di Universo in
cui ci troviamo e le prospettive future aperte dalle più recenti scoperte.
Il cofanetto è composto da quattro
Dvd ciascuno e da un booklet di approfondimento a cura di Walter Ferreri, dell’Osservatorio Astronomico
di Pino Torinese.
Infine Pianeta violento, la più completa produzione Discovery Channel
sulle più possenti forze della natura
in azione: quattro Dvd per ben sei
ore di filmati, con immagini spettacolari dei più grandi cataclismi degli
ultimi decenni, racconti dei sopravvissuti e le scoperte scientifiche su
questi fenomeni, che consentono in
molti casi di prevederli.
Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014
Un’immagine tratta dal film Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan
warner bros. ent. GROUP
“Il catalogo: la nostra
grande risorsa”
Il Trono di Spade, Nord & Sud Collection e Alexander, sono alcuni dei prodotti proposti
dalla major in cofanetto. Ne parliamo con Fabrizio Ioli, vice president Sales & Retail.
Warner Bros. Entertainment lavora con grande attenzione e impegno alla valorizzazione della propria
inimitabile library. Il catalogo è il
luogo dove si concentra una parte
estremamente rilevante del fatturato
della company, e le edizioni speciali esprimono al meglio il desiderio
di collezionismo di grande cinema
che continua a essere una delle leve
principali del consumo di entertainment. Ne parliamo con Fabrizio Ioli,
vice president Sales & Retail di Warner Bros. Entertainment Italia.
Che valore assume all’interno della vostra offerta il prodotto di catalogo?
Il catalogo rappresenta la fetta più
grande del fatturato su tutti i canali di vendita. Grazie al nostro vasto
catalogo che copre cartoni animati,
serie Tv, film d’autore, commedia
italiana e americana siamo tra i
principali sostenitori della categoria
all’interno dei punti di vendita fisici
o nei cataloghi elettronici del canale
on line. I film non sono mai vecchi
e c’è sempre qualcuno che non li
ha visti, che li vuole rivedere o che
li vuole collezionare, quindi rispetto
ad un lancio novità - che non dimentichiamoci diventa catalogo dopo un
po’ di settimane - ci sono opportunità di vendita continue.
Qual è, nello specifico, l’incidenza
dei cofanetti e delle edizioni speciali
nell’ambito dello sfruttamento della
vostra library?
L’incidenza sia dei cofanetti sia
delle edizioni speciali sta prendendo
sempre più spazio e quindi fatturato. Abbiamo un consumatore
che è sempre alla ricerca di ‘chicche’ che ama vedere, rivedere e
collezionare e per accontentarlo
è necessario trovare i contenuti
giusti, il packaging corretto ed un
prezzo in linea con le aspettative.
Non ultimo è importante anche
il modo con il quale il punto di
vendita fisico e elettronico mette
in evidenza tali prodotti in quanto
nella ‘mischia’ del catalogo si potrebbero perdere.
Può indicarci quali sono i prodotti
di punta tra i cofanetti che andrete a
editare da qui ai prossimi mesi?
Le edizioni pregiate ed i boxset in
uscita sono davvero tanti e variegati
come lo è la nostra library. Per citare
le uscite più vicine, ad aprile editeremo il cofanetto Nord & Sud Collection
che riunisce in un’unica confezione
gli ultimi tre successi di Luca Miniero, ossia Benvenuti al Nord, Benvenuti
al Sud e Un Boss in Salotto, tre film
molto apprezzati dal pubblico ed accomunati anche dal tema dell’eterno confronto tra due culture. Passando ad un target del tutto diverso,
sempre ad aprile editeremo la terza
stagione de Il Trono di Spade ed il cofanetto contenente le tre stagioni: il
tutto sarà, come sempre, all’altezza
delle aspettative dei consumatori sia
in termini di contenuti speciali che
di packaging. I prossimi mesi saranno anche caratterizzati dall’uscita
di tre Anniversary Edition, si inizia
ad aprile con la parodia del genere
western firmata dal duo BrooksWilder, Mezzogiorno e Mezzo di Fuoco,
per proseguire con l’epico Alexander,
in una preziosa Ultimate Collector’s
Edition, e finire con Woodstock, documentario premiato con l’Oscar
sui tre giorni di pace e musica che
hanno segnato una generazione.
Si ritiene che cofanetti ed edizioni speciali siano prodotti “gift”. In
quanto tali, le superfici di vendita
concentrano lo spazio a loro dedicato nella parte finale dell’anno. Come
lavorate per rendere questo prodotto “antistagionale”?
Sono “gift” ma non solo, come citato precedentemente ci sono tanti
consumatori che amano queste versioni e le comprano per se stessi. Il
nostro lavoro comunque non cambia nel senso che stiamo lavorando
per far uscire dallo scaffale questi
prodotti, renderli più visibili e quindi alzare la probabilità di acquisto.
Siamo comunque convinti che la stagionalità sia importante ma sia
fondamentale centrare il prodotto per assecondare le mode
del momento, le passioni dei
consumatori e il fattore gift.
Parliamo di posizionamento prezzo. I cofanetti
pagina 18
oggi sono percepiti più come una
modalità per dare valore aggiunto
o come un’opportunità di offrire un
prodotto con un cut price rispetto al
disco singolo?
Penso sia un mix di fattori: un vantaggio economico nell’acquistarli
tutti insieme ma anche una modalità
di raccolta, magari in edizioni limitate con contenuti extra, che rispetto
al disco singolo da più valore alle
collezioni private.
Quali sono i vostri cofanetti “evergreen”?
Due cofanetti dedicati a tutti gli
appassionati di cinema sono quelli
editati a fine 2013 per festeggiare i
90 anni dello Studio. 90 Film da Collezione (Dvd) e 50 Film da Collezione
(Blu-ray) contengono una sintesi
dei migliori film prodotti dalla Warner e sono disponibili in un elegante
packaging in cartoncino arricchito
da un libretto fotografico di 40 pagine. Da non perdere anche i cofanetti con il meglio della filmografia di
due icone della Warner, ossia Christopher Nolan Director’s Collection e Clint
Eastwood Collection, contenenti rispettivamente 6 e 19 film. Sul versante
dei film italiani, ne citiamo due per
tutti: il cofanetto che racchiude tutta la filmografia del Premio Oscar
Paolo Sorrentino ed il cofanetto
con cinque bellissimi film diretti
da Giuseppe Tornatore, compreso
il recente La Migliore Offerta. E per
chiudere, non possiamo non menzionare l’anniversay edition di un
classico omaggiato ques’anno anche
dall’Accademy, durante la Notte degli Oscar, ossia Il Mago di Oz, disponibile in un’edizione ricca di extra sia
in Blu-ray che Blu-ray 3D, per una
visione ancora più coinvolgente ed
adatta a tutta la famiglia!
al cofanetto di Paolo Sorrentino, in
quanto l’attenzione per un titolo
di recente uscita genera curiosità e
invoglia a scoprire o collezionare anche la precedente filmografia.
Come performano i cofanetti
nelle vendite on line, dove spesso
si concentrano le opportunità di cut
price più sensibile?
Il canale on line è sempre molto
attento a questo tipo di prodotti in
quanto non tutti i canali di vendita
hanno assortimenti così ampi da poter esporre tutto. L’on line invece è
tipicamente un luogo dove il consumatore può trovare intere collezioni
che solo gli specialisti del settore vendono con la comodità dell’ordine
dal divano con spedizioni molto veloci. Il fattore cut price non lo ritengo l’arma più importante per questo
tipo di prodotti anche su un canale
sensibile come l’on line.
Qual è infine l’incidenza del Bluray nei cofanetti e nelle edizioni speciali?
L’incidenza dipende molto dal
tipo di cofanetto che viene proposto ma tipicamente è superiore alla
sua normale quota che troviamo sul
mercato per i dischi singoli.
A livello di marketing sul punto
vendita come lavorate su questa tipologia di prodotto?
Questa categoria di prodotto è
principalmente destinata a specializzati ed e-tailer. Per quanto riguarda
il punto vendita fisico è importante che i cofanetti abbiano la giusta
esposizione, dove possibile anche
all’interno di teche ben in vista per
mostrarne il contenuto. Inoltre,
aiuta molto agganciare l’edizione
cofanetto ad un eventuale new release, un esempio è l’esposizione congiunta de La Grande Bellezza insieme
Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014
da non perdere
koch media
Top Gear è lo show televisivo sulle auto
più seguito del mondo. Vincitore di Emmy
Award e BAFTA, vanta una stima di 350 milioni di spettatori in tutto il globo, sempre
pronti per assistere alle avventure di Jeremy
Clarkson, Richard Hammond e James May,
ora più in forma che mai e con dei nuovissimi “giocattoli” a quattro ruote, in alcuni degli
scenari più spettacolari e divertenti di sempre. Koch Media distribuisce le stagione 15
e 16 in Dvd e Blu-ray. Ogni box set è composto da quattro dischi.
In cofanetto la società distribuisce anche
Romy Scheneider - La principessa, disponi-
bile in un box set da quattro Dvd. L’intramontabile fascino di Romy Schneider continua a
splendere in questa straordinaria raccolta
delle sue più belle interpretazioni. I tre film
della saga di Sissi (La principessa Sissi, Sissi –
La giovane imperatrice, Sissi – Destino di un’imperatrice) offrono una versione romantica e
indimenticabile della vita della principessa,
dal fidanzamento ai primi anni di matrimonio. Il film La giovane regina Vittoria e il documentario inedito Elisabetta – Enigma di
un’imperatrice vanno ad arricchire e completare questa rinnovata edizione Dvd tutta da
collezionare.
20th century fox he
the walt disney company italia
Dopo il grande successo riscosso negli Stati Uniti e in Italia,
arriva dal 10 aprile in Blu-ray e Dvd la seconda stagione di Homeland, con 12 adrenalinici episodi ricchi di suspanse e scene
mozzafiato raccolti in un imperdibile cofanetto. Vincitrice di
moltissimi premi prestigiosi, tra cui un Golden Globe come Miglior Serie Tv drammatica, la seconda stagione in Blu-ray e Dvd
di Homeland accompagna i telespettatori nei dietro le quinte
della spy-story con imperdibili contenuti speciali, filmati esclusivi, scene tagliate e interviste al cast. Dall’8 maggio sarà invece
in vendita, nel formato Dvd, la Stagione 12 della serie animata
I Griffin. 23 sono gli episodi raccolti in questo cofanetto in cui
succede veramente di tutto: Peter ha un altro doloroso incontro con il Pollo Gigante, Quagmire cerca di fare giggity con Meg
e Stewie viaggia a ritroso nel tempo per raggiungere l’episodio
pilota della serie. Una vera esplosione di divertimento arricchita dalla performance di doppiatori Vip del calibro di Cate Blanchett, Ricky Gervais, Ellen Page e Ryan Reynolds. Non mancano
ovviamente i contenuti speciali.
La major propone, tra i numerosi prodotti di questo genere che costituiscono il suo catalogo, il cofanetto che contiene Thor, diretto da Kenneth Branagh,
e Thor - The Dark World, diretto da Alan Taylor.
Nel primo film racconta l’avventura del guerriero Thor (Chris Hemsworth)
che viene bandito dalla sua patria Asgard ed esiliato sulla Terra, dovrà lottare
per riavere i poteri perduti. Inseguito da nemici
che lo vogliono annientare, il Dio del Tuono dovrà combattere per scoprire cosa significa essere
un vero eroe. Natalie Portman e Antony Hopkins
sono i copotragonisti di questa spettacolare avventura definita dai critici “emoziononante, divertente e di stile” (Harry Knowles, Ain’t It Cool News).
La storia continua con Thor - The Dark World in
cui i due mondi si scontrano quando un antico e
potente nemico minaccia di far sprofondare l’universo nell’oscurità eterna. Riunito con Jane Foster
(Natalie Portman) ed obbligato ad allearsi con il
suo perfido fratello Loki (Tom Hiddleston), Thor
(Chris Hemsworth) si troverà ad affrontare una pericolosa battaglia personale per salvare la Terra e il regno di Asgard dalla distruzione.
Numerosi i contenuti speciali raccolti nel cofanetto. Thor presenta il commento del regista, il numero unico della Marvel: Il Consulente HD; sette documentari speciali HD; La strada per I Vendicatori HD; 11 scene eliminate HD
e molto altro. Thor - The Dark World contiene invece Marvel One Shot: All
Hail The King, gli speciali, le scene eliminate ed estese, gli errori e il commento
audio.
cg home video
01 distribution
Sarà in vendita dal 17 aprile la Special Edtion 2014 de Il commissario Montalbano. Si tratta di un’edizione speciale ricca di contenuti e impreziosita da un imperdibile corredo fotografico. A partire dalla collezione completa di tutti gli episodi del
mitico Commissario, rimasterizzati con le migliori tecnologie del digitale e nel formato 16/9. Per i veri cultori del maestro Camilleri, è presente anche un Dvd extra
con un inedito e sorprendente parallelo fra lo scrittore siciliano e Georges Simenon,
il creatore di Maigret. Nel Dvd anche una lunga e simpatica chiacchierata fra Fabio
Fazio e Camilleri nel suo studio di Roma e tanti curiosi dietro le quinte. L’album pack
raccoglie elegantemente tutti i dischi mentre un testo originale di Camilleri apre il
dettagliatissimo fascicolo di approfondimento con informazioni, curiosità e schede
dei singoli episodi. A completare l’opera anche la piantina di casa Montalbano a Marinella (realizzata fedelmente dai disegni originali dello scenografo Luciano Ricceri)
e cinque stampe con gli scatti più intensi e curiosi del backstage dell’ultima stagione.
Infine una chicca unica e imperdibile: alcuni fotogrammi della pellicola originale de
“Il campo del vasaio” tratti da una serie numerata.
pagina 20
Dal 3 aprile sarà in vendita il cofanetto L’Ape Maia
- Gli amici dell’alveare, composto da quattro Dvd, edito da Planet Junior e distribuito da CG Home Video.
L’Ape Maia vive in un campo di fiori, assieme al pigro
Willy e a molti altri amici. Maia è sempre alla ricerca
di felicità e nuove avventure, e le regole ferree del suo
alveare le stanno un po’ strette. Il carattere vivace e
curioso di Maia, unito alla sua grande sete di scoperta,
la portano a sperimentare esperienze sempre nuove e
diverse, che la aiuteranno a trovare la sua strada verso
la libertà. Il box set presenta numerosi contenuti speciali, come la galleria dei personaggi, la sigla completa e
dei video divertenti. L’Ape Maia - Gli amici dell’alveare
è caratterizzato da una nuova grafica e da nuovissime storie per l’Ape più amata da
tutti i bambini. Dal 3 aprile CG Home Video distribuirà inoltre il cofanetto L’Ape
Maia - Le avventure del prato fiorito, con altri 38 episodi che completano la serie.
Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014
VIDEOGIOCHI
Al Maxxi di Roma la seconda edizione del Drago d’Oro
The Last of Us
fa il pieno di premi
Il titolo di Sony eletto miglior videogioco dell’anno. Tutti i riconoscimenti categoria per categoria.
La cerimonia, organizzata da Aesvi, ha visto la partecipazione di esponenti delle istituzioni.
Quattro statuette: miglior colonna sonora,
miglior sceneggiatura, videogioco dell’anno
secondo la giuria e secondo la votazione popolare del pubblico. Poker per The Last of Us,
produzione firmata Naughty Dog e pubblicata
da Sony Computer Entertainment, che alla seconda edizione del Drago d’Oro – il premio organizzato da Aesvi – conquista anche il premio
speciale della giuria grazie al titolo Tearaway: Il
messaggero di carta.
Nella serata di premiazione, presentata dal
Trio Medusa e andata in scena nell’elegante
cornice del Maxxi di Roma - alla presenza delle
istituzioni (rappresentate sia dal sottosegretario ai Beni Culturali Francesca Barracciu, sia da
esponenti della direzione generale Cinema e di
altri enti) – il sistema videoludico italiano ha ribadito la propria vocazione a innovare e a produrre cultura. Lo ha sottolineato il presidente
di Aesvi, Andrea Persegati: “Questa forma di
intrattenimento è protagonista in tutto il mondo, e anche all’interno di importanti musei
internazionali, come esempio della capacità di
innovare ma ancor più di creare. In Italia tanto
lavoro è stato svolto, ma ne abbiamo altrettanto davanti a noi. Un evento come questo vuole
riaffermare l’importanza che tutto il settore riveste per il nostro Paese e la nostra economia”.
Tornando alle premiazioni, alle spalle di
Sony Computer Entertainment Italia si è piazzata Cidiverte. Con l’amministratore delegato
Pietro Vago che è salito sul palco per ben quattro volte per ritirare i riconoscimenti assegnati
alle due etichette che la sua società distribuisce
GamePeople,
a Correggio
apre un nuovo store
Un nuovo punto vendita GamePeople
è stato inaugurato nella giornata di domenica 2 marzo a Correggio, in provincia di Reggio Emilia.
Prosegue quindi con successo il progetto di affiliazione indipendente promosso da Db-Line, che raggruppa sotto il brand GamePeople oltre 70 punti
vendita in tutta Italia. Il nuovo store
specializzato in videogame si trova nella galleria commerciale di Correggio e
si estende su una superficie di circa 60
metri quadri, con due ampie vetrine in
cui spiccano l’arredamento e l’insegna
GamePeople con i caratteristici colori
azzurro e fucsia.
“Ho scelto la formula di affiliazione
Exclusive perché voglio offrire servizi
affidabili e di livello che mi permettano
di essere competitivo nella mia zona”,
commenta Marco Ferretti, titolare del
punto vendita. Presente all’inaugurazione anche Walter Marzullo, responsabile del progetto, che ha così commentato il successo di GamePeople:
“In un mercato in continua evoluzione,
GamePeople rimane il primo e unico
programma di partnership evoluto che
promuove l’intraprendenza, lo spirito
d’iniziativa e incoraggia l’indipendenza
del punto vendita. Grazie alle nostre
due formule di affiliazione, Invite ed
Exclusive, soddisfiamo le esigenze di
tutti quei negozi che intendono gestire
in modo professionale e redditizio il settore videogame”.
E sono in programma altre inaugurazioni: tre negozi GamePeople apriranno
a Nocera Inferiore (SA), ad Aprilia (LT)
e a Napoli nel quartiere Vomero.
Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014
in esclusiva sul nostro mercato: Rockstar, con
GTA V premiato come miglior videogioco di
azione/avventura e per il miglior gameplay, 2K
Games, con Bioshock Infinite come miglior videogioco sparatutto e NBA 2K14 in qualità di miglior gioco sportivo. A completare l’elenco dei
premiati ci sono Microsoft (Forza Motorsport 5
come miglior game di corse e Ryse: Son of Rome
per la miglior sceneggiatura), Nintendo (Pikmin 3 che prevale nella sezione titolo di strategia), Namco Bandai Games (per Ni No Kuni: la
minaccia della strega Cinerea che vince nella categoria dei giochi ruolo), Activision Blizzard (che
con Skylanders Swap Force s’impone nella sezione casual), Square Enix (per la distribuzione
di Halifax, grazie a Lara Croft che conquista il
riconoscimento per il miglior personaggio) e
Ubisoft con Rayman Legends, quale miglior titolo platform. Il miglior videogioco indie, invece
è stato Brothers: a tale of sons di Starbreeze Studios. Ma una delle novità di questa edizione è
stata rappresentata anche dai premi attribuiti
alle società del nostro Paese impegnate nello
sviluppo di videogiochi. E allora, ecco a chi è
andato il riconoscimento Drago d’Oro Italiano. Per Forge Reply accoppiata vincente per Joe
Dever’s Lone Wolf – Blood on the snow (Act1), sia
come miglior videogioco indipendente italiano e sia per il game design. Il riconoscimento
per la miglior realizzazione tecnica è spettato a
Kunos Simulazioni per Assetto Corsa, mentre la
miglior realizzazione artistica è stata quella di
Santa Ragione per Mirror Moon Ep.
M.B.
Idef sale
sull’ottovolante
A Cannes, dal 24 al 26 giugno,
l’edizione 2014 della fiera videoludica B2B.
L’appuntamento è ormai una piacevole tradizione. Al pari della location:
l’elegante Croisette di Cannes. E’ qui
che dal 24 al 26 giugno aprirà i battenti l’ottava edizione di Idef, la kermesse
B2B che chiama a raccolta gli operatori
del settore videogame di Italia e Francia.
Secondo una formula collaudata, nella cornice del Palais des Festivals, industria e retail si ritroveranno per la tradizionale attività di networking in vista di
un Natale 2014 che si annuncia caldissimo per un settore videoludico che vuole
tornare a crescere, in concomitanza con
la nuova generazione di console che ha
preso decisamente il via. La cura e la gestione dell’organizzazione dei player italiani (intesi come buyer ed espositori)
come sempre è stata affidata alla società
Ogs, guidata da Marilena Puppi . Che
dichiara a Gamestore: “Sono molto soddisfatta e orgogliosa che anche quest’anno un evento strategico come Idef sia
riconfermato. Si sta lavorando alacremente alla definizione degli ultimi
dettagli. Da parte nostra faremo come
sempre di tutto e di più per soddisfare
le aspettative degli operatori italiani”. In
occasione della manifestazione, infine,
vale la pena sottolineare che andrà in
scena anche l’ottava edizione degli Italian Games Awards organizzati dalla nostra rivista Gamestore Magazine, i premi
dell’eccellenza assegnati dal retail, che
intendono valorizzare le società che si
sono distinte nelle attività di marketing
e comunicazione, così come non mancheranno riconoscimenti anche per i
prodotti vincenti dell’anno solare 2013.
Koch Media diventa
distributore esclusivo
dei titoli Milestone
Koch Media Italia e Milestone, realtà italiana impegnata nello sviluppo di
videogiochi per console e Pc, hanno
siglato un accordo pluriennale di distribuzione in esclusiva. In base ai termini
dell’accordo, Koch Media diventa, con
effetto immediato, distributore esclusivo, sul territorio italiano, dell’intera line
up Milestone. L’accordo include anche
l’imminente uscita di MXGP: The Official Motocross Videogame (Ps3, Xbox
360, Pc, Ps Vita) che sarà disponibile
dal 28 marzo e l’attesissimo MotoGP14
(Ps4, Ps3, Xbox 360, Pc, Ps Vita), previsto in uscita la prossima estate.
“Parlando di questo accordo non posso far altro che usare la parola ‘onore’.
Per Koch Media è davvero un onore
poter collaborare con il più importante
sviluppatore italiano di videogiochi, riconosciuto in tutto il mondo come uno
dei migliori team di sviluppo nel settore racing”, ha commentato Umberto
Bettini, country manager di Koch Media Italia. “Non è solo una questione
di patriottismo e di giusto rispetto per il
made in Italy; questo accordo rappresenta un’unione importante di due team
che guardano alla qualità, di prodotto
da una parte e di presidio del mercato
dall’altra, come fattore determinante il
successo”
“Siamo estremamente contenti di
questo accordo. La struttura italiana di
Koch Media ha dimostrato grande valore e capacità in questi anni e sono
convinta che questa partnership porterà grandi soddisfazioni a entrambe le
aziende”, ha affermato Luisa Bixio, direttore marketing e vendite di Milestone.
pagina 21
SPECIAL INTEREST
cinehollywood
PELLEGRINAGGIO A PATMOS
I Puffi
IN VIAGGIO CON DISCOVERY CHANNEL
Si arricchisce di un nuovo Dvd la collana di successo di Cinehollywood dedicata alla religione e ai grandi
pellegrinaggi. Il Dvd ci porta alla
scoperta di Patmos e dell’Apocalisse di Giovanni invitandoci a
riflettere sul significato di questo
grande scritto, di difficile comprensione, poco citato nelle catechesi e spesso male interpretato. Patmos è l’isola dove San
Giovanni, evangelista e discepolo
amato da Gesù, ricevette l’apparizione divina che ispirò l’Apocalisse. È un’isola perduta di fronte
alla costa turca. E sullo sfondo dei
suoi paesaggi idilliaci, del suo imponente monastero fortezza, il filmato rivela l’autentico
messaggio contenuto nell’Apocalisse; un messaggio di
speranza e consolazione per gli uomini di ogni epoca.
In arrivo tre nuovi Dvd dei mitici Puffi, serie originale, con episodi inediti. Ogni Dvd ha una durata
di circa 70 minuti e contiene da tre a sei episodi della
serie originale, trasmessa
in Tv, e distribuita da Cinehollywood con un successo intramontabile, sin dagli
anni ‘80. La collezione Puffi
in Dvd giunge con questi
tre nuovi titoli, alla sua 51°
uscita. I titoli delle nuove
avventure sono: Puffetta e il
cavallino volante, con quattro divertenti avventure per
oltra un’ora di risate, Il giorno del Puffo d’Aprile, che presenta cinque storie
degli omini blu, E vissero puffosi e contenti, con
ciqnue spassosissime avventure dei Puffi.
Cinehollywood presenta una nuova collana di viaggi,
ideata da Discovery Channel per proporre un nuovo modo
di scoprire il mondo.
I Paesi più affascinanti con le
loro bellezze e tesori, i popoli con
le loro tradizioni e il loro carattere
sono raccontati attraverso immagini spettacolari e una grande fotografia. La narrazione è spigliata,
dinamica e coinvolgente e conduce
lo spettatore nel cuore del Paese e
della sua gente, per scoprire la sua
anima e svelarne i molteplici aspetti: dalla geologia alla fauna e alla
flora, passando per i racconti e le
tradizioni dei popoli che vi abitano.
Australia, Cina, Giappone, Messico, Sudafrica e Brasile,
sono solo alcuni dei Paesi raccontati da questa affascinante collana.
01 distribution
Un mondo
in pericolo
Il documentario racconta lo spopolamento degli alveari.
E’ disponibile in Dvd, distribuito da Rai Cinema-01 Distribution.
Un mondo in pericolo è un appassionante viaggio nel microcosmo delle api diretto dal regista Markus Imhoof (Nomination
all’Oscar per La barca è piena).
Si tratta di un documentario, realizzato con un lavoro di ricerca di cinque anni, che cerca di analizzare lo spopolamento degli
alveari - fenomeno non del tutto conosciuto - che negli ultimi
quindici anni si è manifestato in diverse parti del mondo e le
cui cause non sono ancora state stabilite. L’utilizzo di pesticidi
e la crescente diffusione di onde elettromagnetiche dei cellulari sono solo alcuni dei fattori di questa moria che implica conseguenze devastanti per l’intero ecosistema: l’80% delle specie
delle piante ha infatti bisogno delle api per essere impollinato,
pena l’esistenza di frutta e verdura.
Attraverso spettacolari immagini di natura e paesaggi realizzate con tecnologie di ripresa avanzate quali palloni sonda e piccoli elicotteri telecomandati, il regista porta lo spettatore all’interno degli alveari e indirizza il suo sguardo verso il cielo per
l’accoppiamento di un’ape regina in volo.
Protagoniste dell’opera sono le storie di apicoltori provenienti
da diverse parti del mondo - dagli Stati Uniti alla Cina, dalla Svizzera all’Australia - attraverso le quali Imhoof racconta l’intelligenza fenomenale delle api e la loro coesistenza sociale.
La narrazione procede attraverso le testimonianze dei personaggi: dallo svizzero Fred Jaggi, apicoltore da generazioni che
cerca di preservare la purezza della razza locale di api nere a Heidrun e Liane Singer, due allevatrici austriache che riprogrammano le api in regine e le spediscono in tutto il mondo, a Fred
Terry che alimenta le api killer in Arizona con acqua zuccherata.
Edito da Officine Ubu, il film è distribuito in home video da
Rai Cinema - 01 Distribution, nella versione Dvd rental e sell.
pagina 22
LA CRITICA
- «Coraggioso e poetico»
Il fatto quotidiano
- «Un grande viaggio tra le meraviglie della natura»
La Repubblica
- «Le immagini rapiscono l’occhio dello spettatore»
Film TV
PREMI E FESTIVAL
- Candidato all’Oscar come
- Miglior Film Straniero per la Svizzera
San Francisco Green Film Festival MIGLIOR FILM
- German Film Award MIGLIOR DOCUMENTARIO
- Austria Film Award MIGLIOR DOCUMENTARIO
- Bavarian Film Award MIGLIOR DOCUMENTARIO
- Zurich Film Award MIGLIOR DOCUMENTARIO
- Santa Barbara Int. FF MIGLIOR DOCUMENTARIO
- Festival di Locarno
- Toronto International Film Festival
- Festival Cinemambiente di Torino
Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014
schede prodotto
Don Jon
Redemption - Identità nascoste
Regia e cast: Joseph Gordon-Levitt. Con Joseph Gordon-Levitt,
Scarlett Johansson, Julianne Moore.
Genere: commedia
Etichetta: Good Films
Distribuzione: Koch Media
Formato: Dvd e Blu-ray
N° dischi: 1
Release date: 08/05/2014
Prezzo consigliato: Dvd 12,99 euro; BD 16,99 euro
Regia e cast: Steven Knight. Con Jason Statham,
Agata Buzek, Vicky McClure, Benedict Wong.
Genere: azione
Etichetta: Moviemax
Distribuzione: Koch Media
Formato: Dvd e Blu-ray
N° dischi: 1
Release date: 08/05/2014
Prezzo consigliato: Dvd 12,99 euro; BD 16,99 euro
Trama: Jon Martello è un ragazzo bello e aitante, un tipo vecchio stampo. I suoi amici lo chiamano
Don Jon per la sua particolare abilità nel “rimorchiare” ogni fine settimana una donna diversa. Eppure,
anche la più sublime scappatella non può competere con l’infinito piacere che Jon prova in solitaria,
davanti al computer, quando consuma materiale pornografico. La bella Barbara Sugarman è una
brillante ragazza anche lei vecchio stampo. Cresciuta sognando le storie d’amore hollywoodiane, è
risoluta nel trovare un giorno il suo Principe Azzurro per fuggire insieme a lui nel tramonto. Jon e Barbara devono misurarsi con le ancestrali aspettative che si hanno sull’altro sesso e, al contempo, con
una società mediatica piena di falsi miti per raggiungere, infine, un’intimità autentica.
Contenuti extra: Trailer, Interviste, Dietro le quinte, Promo.
Punti di forza:
• Un grandissimo successo di pubblico e critica.
• Brillante esordio alla regia di Joseph Gordon-Levitt.
• Un cast stellare.
Marketing e comunicazione: materiale punto vendita, ufficio stampa e PR.
Trama: dopo essere stato in guerra in Afghanistan e aver assistito alla morte dei suoi commilitoni in un attacco nemico, Joey Jones ha vissuto per le strade di Londra cercando di tenersi lontano dai guai. Inseguito da una spietata banda di criminali, Joey è però costretto a irrompere nella
casa di un ricco uomo di Covent Garden e ad assumerne l’identità. Mentre ritrova lentamente la
fede persa grazie all’aiuto di Suor Cristina, la sua fidanzata incinta viene ritrovata assassinata.
Per risalire ai colpevoli, Joey è disposto a usare tutte le sue conoscenze nell’ambiente della
mafia cinese senza fermarsi di fronte a nulla.
Contenuti extra: Trailer, Interviste, Dietro le quinte.
Punti di forza:
• Straordinaria interpretazione di Jason Statham (I mercenari, Safe, Crank, Snatch – Lo strappo).
• Dallo sceneggiatore de La promessa dell’assassino.
• Colonna sonora firmata da Dario Marianelli, premio Oscar per Espiazione.
• Un film d’azione portato ad un nuovo e più alto livello.
• Accolto con entusiasmo dalla critica internazionale.
Marketing e comunicazione: materiale punto vendita, ufficio stampa e PR.
Battle of the year - La vittoria è in ballo
Regia e cast: Benson Lee.
Con Richard Soto, Josh Holloway.
Genere: musicale
Distribuzione: Universal Pictures
Formato: Blu-ray 3D+2D e Dvd
N° dischi: Dvd 1 disco; BD due dischi
Release date: 08/04/2014
Prezzo consigliato: Dvd 14,99 euro; BD 18,99 euro
Trama: Jason Blake è stato un grande allenatore di basket, ma ora non far altro che bere e
trascinarsi per casa tutto il giorno. Il suo amico Dante, producer di successo, lo richiama alla vita,
incaricandolo di mettere insieme una squadra di ballerini per riportare negli Stati Uniti la medaglia della Battle of The Year, la più grande competizione di breakdance del mondo.
Punti di forza:
• Il film musiucale dell’anno.
• Un cast giovane e popolare con la star di Hollywood Josh Holloway e il re dell’R&B Chris Brown.
• Hip hop e street dance in una combinazione esplosiva sulle note di un’importante colonna
sonora.
Marketing e comunicazione: campagna online su MTV.it.
Frozen - Il Regno di Ghiaccio
Regia: Chris Buck e Jennifer Lee. Con le voci di Serena Autieri (Elsa),
Enrico Brignano (Olaf) e Serena Rossi (Anna).
Genere: Classico d’animazione
Etichetta: The Walt Disney Company Italia
Distribuzione: The Walt Disney Studio Home Entertainment
Formato e N° dischi: 1 disco Dvd / 1 disco BD /
1 disco BD 3D+ 1 disco BD
Release date: 09/04/2014
Prezzo consigliato: Dvd 16,99 euro; BD 24,99 euro; BD3D 29,99 euro.
Trama: L’intrepida principessa Anna, accompagnata da Kristoff, un venditore di ghiaccio ormai disoccupato e dalla sua fedele renna Sven parte per un viaggio epico alla ricerca della sorella, la regina
Elsa, i cui poteri glaciali hanno intrappolato il regno di Arendelle in un inverno perenne. Attraversando
montagne innevate, imbattendosi in mistici troll e in un buffo e tenero pupazzo di neve di nome Olaf,
Anna e Kristoff combattono il gelo e dei loschi individui in una corsa contro il tempo per salvare il
regno. Lasciati travolgere da Frozen – Il Regno di Ghiaccio, un’animazione incredibile, personaggi
memorabili e una colonna sonora indimenticabile.
Contenuti extra: Dvd: Cortometraggio animato: “Tutti in scena!”. BD: Cortometraggio animato: “Tutti
in scena!”, Il Making of di Frozen, Di ghiaccio: il viaggio di Disney da Hans Christian Andersen a
Frozen, Scene eliminate, Video musicali, il Teaser Trailer originale. BD3D: Cortometraggio animato:
“Tutti in scena!”.
Punti di forza:
• Box Office mondiale strepitoso (un miliardo di dollari), sulla scia il Box Office italiano (20 milioni di
euro)
• Vincitore di due premi Oscar®: miglior film d’animazione e migliore canzone originale (Let it go).
Marketing e comunicazione: campagna radio e tv, supporto di tutta la Company per la priorità home
entertainment di Pasqua. Numerose attività online e Social su media Disney e terzi. Adv sui principali
magazine a target, materiale espositivo in oltre tremila punti vendita, in-store promotion con le principali insegne e attività retail cross-categoria con materiale pop ad hoc.
Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug
Regia e cast: Peter Jackson Con Martin Freeman, Ian McKellen,
Richard Armitage, Benedict Cumberbatch.
Genere: fantasy/avventura
Etichetta: Warner Bros. Entertainment Italia
Distribuzione: Warner Bros. Entertainment Italia
Formato: Dvd e Blu-ray
N° dischi: 2
Release date: 09/04/2014
Prezzo consigliato: Dvd 16,99 euro; BD 19,99 euro
Trama: lo Hobbit Bilbo Baggins, il Mago Gandalf e 13 Nani, guidati da Thorin Scudodiquercia,
continuano il loro viaggio alla riconquista del Regno dei Nani di Erebor. Lungo la strada incontreranno Beorn il cambia pelle, lo sciame di ragni giganti di Mirkwood, gli Elfi della foresta guidati da
Legolas, Tauriel e dal re Thranduil ed infine un uomo chiamato Bard che li conduce a Lake-town.
Finalmente giunti alla Montagna Solitaria, si troveranno ad affrontare il pericolo più grande: il
Drago Smaug.
Contenuti extra: Peter Jackson ti invita sul set: In compagnia di Lo Hobbit e Tutto in un giorno
di lavoro; Video Musicale I See Fire; Evento dal vivo: nella sala di montaggio; Video della produzione (4 video).
Punti di forza:
• La seconda pellicola della fortuna trilogia de Lo Hobbit, tratta dal romanzo di Tolkien, candidata
a tre premi Oscar, per miglior effetti visivi, miglior sonoro e miglior montaggio del sonoro.
I Sogni Segreti di Walter Mitty
Regia e cast: Ben Stiller. Con Ben Stiller, Kristen Wiig.
Genere: commedia
Etichetta: 20th Century Fox
Distribuzione: 20th Century Fox HE
Formato: Dvd e BD
N° dischi: 1
Release date: 10/04/2014
Prezzo consigliato: Dvd 14,99 euro; BD 19,99 euro.
Trama: Ben Stiller è regista e protagonista di questo racconto che narra la storia di un sognatore
in fuga dalla sua anonima vita per immergersi in un mondo fantastico ricco di eroismo, amore e
avventura. Quando il suo lavoro e quello della collega (Kristen Wiig) vengono messi in discussione, Walter decide di passare all’azione e inizia un viaggio incredibile: la più grande avventura
che avrebbe mai potuto immaginare.
Contenuti extra: BD: Scene tagliate; Scene estese; Scene alternative; Dietro le quinte; Immagini di suoni e produzione; Previsualizzazioni; Fotografie di riferimento; Trailer cinematografico.
Dvd: Dietro le quinte (Lo stile, La musica di Walter Mitty); Immagini e suoni di produzione; Fotografie di riferimento.
Punti di forza:
• Il Blu-ray Disc contiene più di un’ora di contenuti speciali.
• È il secondo film tratto dal racconto The Secret Life of Walter Mitty scritto da James Thurber
nel 1939.
Marketing e comunicazione: attività di Pr.
per informazioni: [email protected]
Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014
pagina 23
Scarica

- hitechweb