PRIMO PIANO A pagina 9 La pubblicità è l’anima della pirateria 227 milioni di dollari l’anno: questo il volume dell’advertising legato ai siti che veicolano contenuti in violazione del diritto d’autore. La media dei primi 30 portali “pirata” è di 4,4 milioni di fatturato annuo. ANNO 16 - N.3 - marzo 2014 - direttore responsabile: angelo frigerio Redazione: Palazzo di Vetro, C.so della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. 0362/600465 Fax 0362/600616 - E Mail: [email protected] - Periodico mensile - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - LO/MI - Registrazione al Trib. di Milano n.536 del 12 agosto 1999 Editore: Frimedia S.r.l. Direttore Responsabile: Angelo Frigerio - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’uff. post. di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa. SCENARI A pagina 8 Equo compenso: Siae in pressing Gaetano Blandini, direttore generale dell’ente, è in prima fila per far firmare al nuovo ministro il decreto. Lasciato “inevaso” dal precedente governo di Enrico Letta. Nasce la piattaforma cloud Movies Anywhere A pagina 4 Disney corre da sola EVENTI ‘Gravity’, un’avventura spaziale ‘Rush’ mette il turbo ALL’INTERNO ODEON MAGAZINE da pagina 15 a pagina 20 attualita’ Il domino del retail 01 Distribution: presentata al Ferrari Store di Milano l’uscita in Dvd e BD della pellicola diretta da Ron Howard. Warner Bros.: incontro alla Sapienza con l’astronauta Luca Parmitano per l’edizione home video del film. A pagina 6 ECONOMIA E POLITICA DI CINEMA, WEB, TV Come cambia la Gds in Italia. Le nuove sfide per le catene dell’elettronica di consumo. A pagina 10 editoriale Brutti, sporchi e cattivi di Angelo Frigerio Interessante, molto interessante, quello che sta succedendo nel mondo dell’alimentare. Sino a poco tempo fa i grandi gruppi disdegnavano il normal trade. “E’ la distribuzione moderna il nostro partner ideale”: sottolineavano direttori commerciali e amministratori delegati. Poi venne la crisi e quelli che erano brutti, sporchi e cattivi sono tornati di moda. La Gd infatti non compra più come prima ma soprattutto non paga più come prima. Ecco allora tutti a ritornare sul buon, vecchio negozio tradizionale. Che, malgrado la crisi, tiene. Non solo, chi ha saputo riorganizzarsi e rinnovare la propria offerta ha visto crescere il fatturato, anche a doppia cifra. Le aziende che invece non hanno mai abbandonato il normal trade oggi portano a casa risultati impensabili. Un esempio fra tutte: Negroni, quello de “Le stelle sono tante milioni di milioni…”, ha chiuso i primi due mesi dell’anno con una crescita del 15%. Ma ritorniamo al nostro beneamato settore. Chi lavora con il prodotto fisico ha penato molto negli ultimi tempi. Le gran- Direttore Responsabile: ANGELO FRIGERIO Direttore Editoriale: RICCARDO COLLETTI Editore: Frimedia S.r.l. Stampa: Ingraph - Seregno (MB) pagina 2 di riorganizzazioni aziendali di catene ed insegne (vedi articolo a pagina 10) hanno inciso profondamente sul budget relativo all’home entertainment. I magazzini sono stati sfoltiti, molti hanno dovuto riprendersi bancali di merce invenduta, soprattutto il catalogo ne ha sofferto. Permettetemi qui un parentesi, giusta la razionalizzazione delle merci ma occorre prestare molta attenzione a questi tagli lineari. La gente se ne accorge e se manca il prodotto, migra verso altre direzioni. Insomma: la miseria chiama miseria. Ma ritorniamo a bomba. Stante la situazione di stallo di molte catene, è stato automatico, anche qui, il ritorno al buon vecchio normal trade. Ovvero a quei punti vendita che, malgrado tutto e tutti, stanno “tenendo botta”, come dicono a Roma. Una sorta di ritorno al futuro. A quando il mondo del retail tradizionale, nei primi anni ’80, faceva la differenza. I brutti, sporchi e cattivi sono diventati belli, puliti e buoni. [email protected] Redazione: Palazzo di Vetro, C.so della Resistenza, 23, 20821 Meda (MB) +Tel. 0362/600464 - Fax 0362/600616 [email protected] - www.mediastoreitalia.it Periodico mensile Anno 16 - n.3 - Marzo 2014 Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - LO/MI Registrazione al Tribunale di Milano n. 536 del 12 agosto 1999. Una copia 1,00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati personali in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge numero 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Frimedia srl. Responsabile dati: Riccardo Colletti, Palazzo di Vetro, C.so della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) La rivista è stata chiusa in redazione il 18 marzo Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014 attualità classifiche NASCE IL NUOVO SERVIZIO DIGITALE Disney corre da sola Titolo in Dvd La major lancia la piattaforma cloud Movies Anywhere. E rafforza la sua alleanza con Apple. Walt Disney Studios rompe gli indugi. La major, che non aveva dato il proprio supporto alla tecnologia UltraViolet, il 25 febbraio ha lanciato un proprio servizio digitale, denominato Disney Movies Anywhere (Dma). Finiscono così le speculazioni secondo cui prima o poi anche la major avrebbe aderito alla piattaforma cloud UV, e viene di contro confermato l’asse Disney-Apple. Dma viene infatti introdotto con la messa in commercio di una app per iPhone, iPad e iPod Touch. Il servizio sarà accessibile attraverso Apple Tv, utilizzando iCloud o la funzione AirPlay e consisterà di fatto in un modulo streaming accessibile dopo login sul sito da personal computer o laptop. Gli acquisti di film a titolo definitivo continueranno a essere gestiti attraverso iTunes, dove è disponibile una library di 420 prodotti (tra film Disney, Pixar e Marvel). Sarà anche possibile utilizzare il codice inserito nelle edizioni Disney Blu-ray Combo Pack per visionare contenuti in modalità digitale, e archiviarne la copia digitale nello stesso spazio cloud dove andranno a confluire eventuali contenuti acquisiti in precedenza su iTunes (naturalmente in modalità sell). Disney Movies Anywhere possiede in tal senso tutte le specifiche e le potenzialità di utilizzo di UltraViolet e ne ricalca il modello “buy once, play anywhere”, consentendo ai consumatori di visionare i contenuti e di scaricarli dopo l’acquisto sul numero maggiore possibile di device. Per rafforzare la comunicazione al lancio, Disney ha introdotto un’esclusiva a favore della nuova piattaforma della propria release di punta del primo quarter, Frozen, che dal 25 febbraio sino al 18 marzo, data in cui è uscito in BD e Dvd, è stato disponibile solo con il servizio cloud. Per un tempo limitato, tutti pagina 4 home video noleggio coloro che attiveranno un account Dma avranno inoltre in regalo una copia digitale del classico Pixar Gli Incredibili. Resta ora da valutare se l’alleanza con il retailer elettronico numero uno al mondo basterà a contrastare una piattaforma sostenuta non solo da tutte le altre major, ma anche da un consorzio che oggi include complessivamente 85 società, tra cui Walmart, Amazon e Best Buy. Certamente a oggi l’assenza di Disney e Apple ha pesato non poco sul successo di UltraViolet. Secondo i dati del Digital Entertainment Group, a gennaio erano circa 15 milioni gli account UV, con 12mila titoli abilitati per la piattaforma cloud da dieci diversi content provider. Dall’altra parte c’è il dato Npd Group (che risale però ad aprile 2013) secondo cui iTunes concentra i due terzi delle di tutte le vendite digitali di film. L’anno scorso, il volume totale di acquisti di prodotto audiovisivo tramite distribuzione digitale è arrivato negli Usa a 1,2 miliardi di dollari, contro gli 808 milioni del 2012. A guidare questa crescita è la tendenza degli Studio a dare una window a favore della nuova modalità di fruizione elettronica rispetto al supporto fisico. La strategia, introdotta da Sony Pictures nel 2011, è ora abbracciata da tutte le major, e anche Disney l’ha già testata, prima della nascita di Dma, nel segmento electronic sell-thru, in occasione del lancio di Wreck-It Ralph, per poi consolidarla con Iron Man 3, Monsters University e Thor: The Dark World. A oggi, il peso del digitale non giustifica il vantaggio offerto rispetto al supporto fisico nel segmento sell. Il volume totale del mercato Usa è infatti di 18 miliardi di dollari, e anche limitandosi allo split della distribuzione digitale, i servizi di streaming in abbonamento valgono il triplo dell’electronic sell-thru e l’On Demand classico il doppio. Andrea Dusio Casa di distribuzione Data di uscita 1 GravityWarner Bros. Ent. Italia 26/02/14 2 Sole a catinelleWarner Bros. Ent. Italia 13/02/14 3 Ender’s gameEagle Pictures 26/02/14 4 PrisonersWarner Bros. Ent. Italia 26/02/14 5 Captain Phillips - Attacco in mare apertoUniversal Pictures 19/02/14 6 Cani scioltiUniversal Pictures 05/02/14 7 Il cacciatore di donneEagle Pictures 29/01/14 8 Machine Gun PreacherEagle Pictures 26/02/14 9 Escape Plan - Fuga dall’inferno 01 Distribution 20/02/14 10 Rush 01 Distribution 23/01/14 11 La grande bellezzaWarner Bros. Ent. Italia 10/10/13 12 Il quinto potere 01 Distribution 06/03/14 13 Runner runner 20th Century Fox HE 06/02/14 14 Sotto assedioUniversal Pictures 18/01/13 15 Cattivissimo Me 2Universal Pictures 05/02/14 16 Un weekend da bamboccioni 2Universal Pictures 05/03/14 17 Dark skies - Oscure presenze Koch Media 26/02/14 18 Doppio gioco Koch Media 11/02/14 19 Gli stagisti 20th Century Fox HE 23/01/14 20 Aspirante vedovo 01 Distribution 06/02/14 21 Come Ti Spaccio La Famiglia Warner Bros. Ent. Italia 05/12/13 22 Una piccola impresa primordiale Warner Bros. Ent. Italia 13/02/14 23 Un piano perfettoWarner Bros. Ent. Italia 16/01/14 24 La vita di Adele Cecchi Gori HV 18/02/14 25 Il Grande Gatsby Cecchi Gori HV 10/12/03 Fonte: Settimana dal 3/03/2014 al 09/03/2014 home video vendita Titolo Casa di distribuzione Data di uscita 1 GravityWarner Bros. Ent. Italia 26/02/14 2 PlanesThe Walt Disney C. Italia 19/02/14 3 Sole a catinelleWarner Bros. Ent. Italia 13/02/14 4 Cattivissimo Me 2Universal Pictures 05/02/14 5 Captain Phillips - Attacco in mare apertoUniversal Pictures 19/02/14 6 La grande bellezza (2 dischi)Warner Bros. Ent. Italia 10/10/13 7 Riddick 01 Distribution 20/02/14 8 The Walking Dead stagione 2 (4 dischi) 20th Century Fox HE 27/02/14 9 PrisonersWarner Bros. Ent. Italia 10 Harry Potter Collezione CompletaWarner Bros. Ent. Italia 26/02/14 - Classifica dei titoli più venduti a valore 9° settimana (dal 24.02.2014 al 2.03.2014), relativa ai supporti (Dvd e Blu-ray) aggregati, elaborata dall’Ufficio Studi Univideo su dati GfK. Videa-CDE ‘Botte di fortuna’ sbarca in home video e sulle piattaforme digitali Botte di fortuna sarà disponibile in home video e sulle piattaforme digitali dal 1°aprile. Diretto da Ramaa Mosley e interpretato da Juno Temple e Michael Angarano, il film è una brillante e originale commedia che MyMovies.it ha selezionato per impreziosire il catalogo della piattaforma MyMoviesLive. Grazie alla partnership tra il distributore indipendente e il primo sito di cinema italiano, lunedì 31 marzo un’anteprima streaming permetterà a 250 utenti di vedere gratuitamente il lungometraggio d’esordio di Ramaa Mosley. Il film racconta l’avventura dei due sposini John e Alice, innamoratissimi ma al verde. La vita, però, ha in serbo per loro un colpo di fortuna: una vecchia teiera di peltro a dir poco magica che ha lo straordinario potere di materializzare denaro quando qualcuno prova dolore, fisico o emotivo. Da quel momento per John e Alice comincia una vita di “sofferenza” molto redditizia. Non sono, però, gli unici a conoscere il segreto della teiera e qualcuno è già sulle loro tracce, determinato a impadronirsene. Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014 Breaking News eventi Canada: Cinram acquisisce la tecnologia Interra Systems Baton Warner Bros. entertainment italia Cinram ha acquisito la tecnologia di controllo qualità di Interra Sistems Baton, per implementarla nel proprio impianto produttivo e di packaging di Olyphant, ma anche nel Cinram 1K Studio di Burbank. Il replicatore adotta così quella che è riconosciuta come una delle applicazioni di verifica dei processi produttivi di Dvd e BD più affidabili oggi a disposizione, anche per le attività di authoring. ‘Gravity’, un’avventura spaziale Lo scorso 25 febbraio si è tenuta a Roma, presso il chiostro della Facoltà di Ingegneria della Sapienza, la presentazione dell’edizione home video di Gravity, il film di Alfonso Cuaròn che ha ottenuto sette Premi Oscar (tra cui quello per il Miglior Film). La mattinata, che ha visto la partecipazione entusiasta di docenti e studenti dell’ateneo dell’Esquilino, è stata l’occasione per l’incontro con l’astronauta Luca Parmitano e con Charles Elachi, direttore del Jet Propulsion Laboratory della Nasa. All’evento era presente anche Barbara Salabè, country manager Italia di Warner Bros, che ha seguito unitamente al pubblico lo speech di Elachi relativo ai progressi della ricerca spaziale, con particolare riferimento all’esplorazione del Pianeta Marte, e il racconto di Parmitano relativo alla sua esperienza nello spazio. Tanto Elachi quanto Parmitano hanno apprezzato le straordinarie immagini di Gravity, le cui edizione BD e BD 3D contengono circa tre ore di contenuti speciali, estremamente avvincenti ma anche di alto valore scientifico, a partire dal documentario A collision point, dedicato al problema dei detriti spaziali in orbita attorno al nostro pianeta e da Aningaaq, corto dello stesso Cuaròn sulla scena in cui la dottoressa Stone dialoga con la Terra. Ricordiamo che BD 3D, BD e Dvd di Gravity sono distribuiti da Warner Bros. Da sinistra: Marcello Onofri, professore di Propulsione Aerospaziale, Università di Roma La Sapienza; Fabrizio Vestroni, preside della Facoltà di Ingegneria, Università di Roma La Sapienza; Luca Parmitano, astronauta ESA; Charles Elachi, direttore del Jet Propulsion Laboratory (Nasa); Enrico Flamini, coordinatore scientifico ASI; Barbara Salabè, country manager Warner Bros. Italia 01 distribution L’astronauta Luca Parmitano Warner Bros.: dopo gli Oscar, il grande cinema in home video Warner Bros. conquista la notte degli Oscar, aggiudicandosi 10 statuette. Su tutti trionfa Gravity di Alfonso Cuarón. Anche l’Italia protagonista della cerimonia grazie all’acclamato La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, che vince il premio come Miglior Film Straniero. Il film è distribuito in Italia in formato home video da Warner Bros. Entertainment Italia. Premi anche per Il Grande Gatsby che vince nelle categorie Miglior Scenografia e Migliori Costumi e per Cate Blanchett, Migliore Attrice Protagonista nel film di Woody Allen Blue Jasmine. Tutti questi titoli sono disponibili in formato home video Blu-ray Disc e Dvd con l’aggiunta di ore di contenuti speciali di altissimo livello. Gravity e Il Grande Gatsby sono inoltre disponibili nel fascino del formato Blu-ray 3D e sono anche acquistabili informato digitale su Itunes, Google Play, Chili, Cubovision, Sony Playstation Network, Xbox Live Marketplace. Blue Jasmine (foto) è disponibile per il pre-ordine in formato digitale su iTunes. ‘Rush’ mette il turbo In occasione dell’uscita home video del film Rush, 01 Distribution ha organizzato, lo scorso 6 marzo, all’interno del Ferrari Store di Milano, un evento in collaborazione con il magazine GQ e la partecipazione Brembo, fornitore ufficiale di Ferrari. Durante un cocktail esclusivo, che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti del mondo del cinema e dello sport, sono stati distribuiti gadget a tema, mentre l’attore Fabio Troiano (Stai lontana da me) ha letto alcuni brani della sceneggiatura del film. Rush è disponibile nei formati Dvd e in Blu-ray Disc, in edizione Standard e Special Edition Blu-ray Disc metal box con due dischi e magnete lenticolare con le immagini dei due protagonisti in regalo. Diretto dal premio Oscar Ron Howard, il film è uno spettacolare adattamento cinematografico ambientato nel mondo spietato e leggendario della Formula 1, che racconta la rivalità fra il talentuoso playboy inglese James Hunt (Chris Hemsworth - The Avengers, Thor) e il suo rivale, l’austriaco, intransigente, Niki Lauda (Daniel Brühl - Inglorious Basterds, The Bourne Ultimatum). Ambientato negli anni d’oro della Formula 1, ricchi di sensualità e glamour, Rush mette in scena l’emozionante e vera storia del carismatico Hunt e del metodico e geniale Lauda, due dei più celebri rivali che il mondo dello sport abbia mai conosciuto. Mostrandoci le loro vite private e le loro lotte fuori e dentro le piste del Grand Prix, Rush segue i due piloti impegnati in una sfida verso un loro punto di rottura, fisico e psicologico, dove non esiste alcuna scorciatoia per la vittoria e non sono ammessi errori. Nelle foto a destra, in senso orario: Mauro Pezzali, direttore divisione 01 video; l’ingresso al Ferrari Store di Milano con la Smart brandizzata ‘Rush’; gli attori Fabio Troiano e Federico Russo; la showgirl Maddalena Corvaglia; l’attore Fabio Troiano mentre legge alcuni brani della sceneggiatura del film pagina 6 A Ceg i diritti sul marchio Blockbuster in Uk Dish Network ha ceduto i diritti di utilizzo in territorio Uk del brand Blockbuster a Crash Entertainment Group. Ceg, che a oggi opera attraverso una serie di stazioni radio che sfruttano la piattaforma web, intende rilanciare il marchio di BigBlue aprendo entro la fine del 2014 una serie di attività retail dedicate all’home video, e lanciando contemporaneamente un servizio di rental by mail. La company intende in tal senso inaugurare dieci nuovi store e riposizionare con il brand Blockbuster i cinque punti vendita Crash Entertainment esistenti nell’isola di Man. Usa: Hulu Japan è stata ceduta a Nippon Tv Hulu annuncia di aver ceduto la propria controllata Hulu Japan alla società Nippon Television Network Corp. I termini finanziari dell’accordo non sono noti. Nippon Tv è il primo broadcaster giapponese, sia per ascolti che per radicamento nei consumi degli spettatori nipponici (esiste infatti da sessant’anni). Nell’ambitodell’acquisizione sarà stilato un accordo specifico relativo alla cessione del brand e della tecnologia, nell’intento di garantire a Nippon Tv tutto il supporto necessario a proseguire l’attività di erogazione del servizio Svod lanciato da Hulu con la propria piattaforma Plus. Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014 scenari Equo compenso: Siae in pressing Gaetano Blandini, direttore generale dell’ente, è in prima fila per far firmare al nuovo ministro il decreto. Lasciato “inevaso” dal precedente governo di Enrico Letta. A cura di Riccardo Colletti E “Bland” scrive al Corriere della Sera. In risposta a un articolo di Umberto Torelli al quotidiano di via Solferino, il direttore generale della Siae Gaetano Blandini mercoledì 5 marzo ha preso penna, carta e calamaio, inviando il proprio contributo sul tema della copia privata. Ricordiamo infatti che il decreto relativo all’aumento dell’equo compenso giace tuttora sul tavolo del neo ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini, “pratica inevasa” dal titolare uscente del Mibact, Massimo Bray, probabilmente riluttante rispetto a un provvedimento che si dice scritto direttamente negli uffici di viale della Letteratura e fortemente sponsorizzato all’interno del ministero da Salvatore Nastasi, da sempre vicino a Blandini. Dopo aver ribadito che la copia privata “non è una tassa”, il direttore generale scrive: “Sarebbe finalmente arrivato il momento che associazioni e privati, piuttosto che accanirsi contro la Siae, (che, per legge, non prende provvigioni sugli incassi, ma recupera solo le spese) chiedano alle multinazionali come Apple il motivo per cui in Italia il prezzo dell’iPhone 5S-64 GB è, al netto di Iva e di copia privata, di 949 euro a fronte degli 899 euro in Germania e dei 917 euro in Francia. E perché l’equo compenso per la copia privata in Italia è pari a 0,90 centesimi, mentre in Francia è di 8 euro e in Germania di 36 euro? Parliamo di una cifra 40 volte superiore a quella italiana”. Blandini, poi, ricorda che il compenso “non deve essere a carico di chi acquista lo smartphone, ma del produttore, che riceve un beneficio dal poter contenere sul proprio supporto un prodotto autorale come una canzone o un film”, e sottolinea come “in una ricerca dell’ottobre 2013 di una società indipendente americana (Ihs) è stato evidenziato come il fatturato di smartphone e tablet è cresciuto del 900% in meno di sei anni e che per il 2014 il volume crescerà solo del 20%”, per rimarcare immediatamente dopo come “le multinazionali tecnologiche che producono dagli smartphone ai computer fabbricano i loro prodotti fuori dall’Italia e non pagano le tasse nel nostro Paese”. Come a dire: “allora tassiamoli almeno sotto questo profilo”, che è in contraddizione con quanto Blandini aveva appena scritto. Il direttore generale della Siae non entra, però, nel merito della tabella che il Corriere della Sera ha pubblicato (fonte il Comitato consultivo permanente per il diritto d’autore) e che indica quali potrebbero essere gli aumenti dell’equo compenso a seconda dei supporti in caso di approvazione del decreto. Lieve diminuzione per i cellulari non smartphone (da 0,90 euro a 0,61 ivato), deciso aumento per smartphone (da 0,90 a 6,34) e computer (da 1,90-2,40 a 7,32 euro), tablet che prima non pagavano nulla - quando non avevano la porta Usb - direttamente a 6,34 euro, Tv con funzioni di registratore allo stesso modo da 0 a 6,1 euro, decoder con memoria interna da 28,98 a 39,28 euro, chiavette Usb da 0,09 a 0,12 euro per GB, memorie o hard disk inseriti in lettore Mp3 da 9,66 a 15,71 euro (sugli apparecchi con capacità di archiviazione superiore a 15 GB). Cifre non confermate ma nemmeno smentite, dunque. E che avrebbero come effetto un sensibile aumento dell’introito relativo all’equo compenso. Anche se in realtà l’ente di viale della Letteratura esercita in tal senso solo un servizio in convenzione, e in teoria non è detto che ci debba guadagnare di più (oggi al netto dei ricorsi la voce equo compenso in bilancio vale 4,2 milioni di euro). Ma, come abbiamo più volte sottolineato, Siae ci guadagnerebbe lo stesso, sfruttando il tempo che passa tra l’incasso e la ripartizione del compenso. C’è infine un ulteriore elemento da considerare. In questi giorni è circolata la petizione al nuovo ministro in favore dell’aumento dell’equo compenso, firmata da cinquecento artisti di diversa estrazione. Ci sono tutti i big del comparto musicale, audiovisivo e televisivo: da Renzo Arbore a Renato Zero, passando per Pupi Avati, Claudio Baglioni, Angelo Barbagallo, Franco Battiato, Pippo Baudo, Paola Cortellesi, Maurizio Costanzo, Gigi D’Alessio, Francesco De Gregori, Ligabue, Fulvio Lucisano, Andrea Purgatori, Eros Ramazzotti, Paolo Sorrentino, i Vanzina, Carlo Verdone. Bene, uno dice, prendiamo atto che non c’è solo la Siae a volere il decreto. Poi però va a verificare sul sito di Anart, l’associazione nazionale autori radiotelevisivi e teatrali, e scopre questa comunicazione: “Cari tutti, la petizione che trovate in allegato costituisce la proposta del maestro Gino Paoli e non del Presidente della Siae. Nella petizione, infatti, non apparirà il logo Siae né il logo di nessuna delle Associazioni di categoria autorali ed editoriali che siano. Questa petizione non vuole evidentemente tutelare interessi di categoria, bensì gli interessi di ogni singolo autore ed editore che riterrà di firmarla ovvero di autorizzare la sua firma. Non vogliamo metterci in aperta contrapposizione con i produttori di tecnologia, ma spiegare ai politici e ai cittadini quanto sia importante il lavoro che voi fate, come autori e come editori, per creare contenuti e quanto questi contenuti contribuiscono al successo commerciale dei supporti tecnologici. Nessuno di voi è contrario a questi supporti, né a chi li produce, ma con questa petizione si vuole mettere nella massima evidenza come sia necessario remunerare in maniera equa i creatori delle opere dell’ingegno. In tal senso la Siae che, ripeto, non appare e non vuole apparire, offre a tutti quanti vorranno aderire un mero supporto logistico per raccogliere le firme delle singole persone, siano esse autori o editori”. Domandone: di chi sarà mai la firma in calce a quest’accorato appello? Indovinato, Gaetano Blandini. La Web Tax rientra dalla finestra L’emendamento del deputato renziano Ernesto Carbone è passato nella Delega Fiscale. E rischia di essere commutato in un decreto. Dopo che lo stesso premier aveva annunciato la cancellazione del provvedimento. Fuori dal ‘Salva Roma’. Dunque, abrogata. La Web Tax sembrava essere andata definitivamente in archivio venerdì 28 febbraio. Lo stesso neo premier, Matteo Renzi, ne aveva annunciato su Twitter la cancellazione, a margine del Consiglio dei Ministri. Infatti, se il ‘Salva Roma’, poi approvato in extremis, non fosse passato, il balzello voluto dal deputato Pd Francesco Boccia invece che il 1° luglio sarebbe entrato in vigore con effetto immediato, mettendo di fatto tutti coloro che acquistano servizi e pubblicità in rete fuori legge e determinando una consistente sanzione al nostro Paese per mancata comunicazione del nuovo dispositi- pagina 8 vo di legge a Bruxelles. Di qui la soluzione di buon senso di abrogarlo, con Renzi che ha rimandato esplicitamente qualsiasi decisione in merito al quadro di iniziative legislative dell’Unione Europea. Ma quando tutto sembrava finalmente a posto, ecco un nuovo ribaltamento: il balzello non compariva solo nel perimetro della Legge di Stabilità. I suoi effetti erano già stati travasati nella Delega Fiscale. Sorpresa? Non esattamente. La prima notizia di un provvedimento volto a tassare in Italia le web company, aggirando le strategie di elusione fiscale, non era stato fatto da Boc- cia, ma da un altro deputato Pd, il renziano doc Ernesto Carbone. Il suo emendamento, proposto a ottobre e uscito indenne da tutti i passaggi parlamentari, tra Camera e Senato, è stato incluso nell’articolo 9 della Legge Delega, andando a introdurre ciò che viene definito “apportionment”, ossia il vincolo per le società multinazionali che abbiano la propria sede fiscale all’estero di versare in Italia la quota di tasse relativa ai ricavi che sono stati prodotti nel nostro Paese. Va detto che la Delega Fiscale, a sua volta, non è un provvedimento operativo, ma un’indicazione all’esecutivo della necessità di varare i decreti che garantiscano l’ap- plicazione normativa dei principi che contiene. Questa indicazione è vincolante? Qui si apre il dibattito. C’è chi ritiene che non la si possa aggirare e chi invece spiega che rimandando tutto alle decisioni di Bruxelles sia possibile annullarne l’effetto. Un dato è sicuro: proprio la vicinanza di Carbone a Renzi appare indicativa della confusione che regna non già nelle aule parlamentari, ma anche nel perimetro più stretto dell’entourage del premier. Che per mesi ha preso le distanze da Boccia, senza accorgersi che nei banchi dei suoi deputati d’area maturava un’iniziativa di medesimo indirizzo. Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014 primo piano La pubblicità è l’anima della pirateria 227 milioni di dollari l’anno: questo il volume dell’advertising legato ai siti che veicolano contenuti in violazione del diritto d’autore. A cura di Andrea Dusio È delle ultime ore una nota congiunta di Anica, Univideo Fapav e Agis che ribadisce la necessità di contrastare la pirateria informatica impedendo che i siti che consentono di accedere illegalmente a contenuti protetti dal diritto d’autore raccolgano advertising. “Il settore della pubblicità online è in forte espansione, come confermato dal lavoro condotto dall’AgCom tramite l’Indagine Conoscitiva sul settore dei servizi Internet e pubblicità online, e come evidenziato dal comunicato stampa della recente operazione Publifilm”, si legge nel testo delle associazioni, che fa riferimento all’operazione della Gdf che ha portato a sequestrare 46 siti Internet. Secondo Anica e Fapav, “bloccare le risorse economiche di quei siti che sfruttano illecitamente il lavoro di altri significa dare una risposta concreta ed efficace a questo problema”. La questione è sul piatto anche in territori che in ambito di enforcement contro la pirateria sono più avanti di noi. Secondo un report pubblicato dalla Digital Citizens Alliance, il volume d’affari generato dalla raccolta pubblicitaria associata a siti che veicolano contenuti in violazione del copyright nel 2013 è stato pari a 227 milioni di dollari. I 30 portali che rappresentano la parte consistente di questo fenomeno fatturano circa 4,4 milioni di dollari ciascuno in advertising. Il report, intitolato “Good Money Gone Bad: Digital Thieves and the Hijacking of the Online Ad Business”, commissionato da Digital Citizens, (un’associazione di consumatori focalizzata sull’educazione dell’utenza Internet alla legalità), a MediaLink LLC, ha determinato in circa 6 milioni di dollari annui il business dei siti più trafficati, come BitTorrent e alcuni portali di P2P, ma individua in circa 100mila Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014 dollari il volume d’affari degli operatori più piccoli e “artigianali”. Ancor più di queste cifre, fa effetto leggere che la sottrazione dei contenuti fa sì che a livello di costi questi siti siano facilmente sostenibili, e che il margine di profitto si situa in un range compreso tra l’80 e il 94%. È interessante notare come la revenue in alcuni casi raggiunga addirittura i 23 milioni di dollari e che proprio qui che si vada a situare la profittabilità più alta. I siti che si limitano a veicolare link hanno marginalità dal 79 all’87,5% e un giro d’affari in termini di advertising che parte da 3,6 milioni di dollari e arriva a 4,5 milioni. I portali che ospitano film e altri contenuti in streaming sono più difficili da misurare a causa del costo dell’infrastruttura, ma anche quando posseggono una “library” limitata arrivano a mettere assieme mezzo milione di dollari l’anno, mentre i portali più strutturati e “capienti” superano i 4,6 milioni. Quanto al direct download, genera un volume d’affari che va dai 400mila dollari dei siti più piccoli a circa 3 milioni. Secondo Digital Alliance, il 30% dei siti coinvolti nel fenomeno della pirateria informatica possiede infine un brand molto solido e riconosciuto, e il 40% aggrega contenuti anche su brand secondari, egualmente in grado di generare raccolta di advertising. La rinuncia al brand primario, in caso di oscuramento da parte delle autorità, è certamente un danno, ma i domini sostitutivi sono presto in grado di riprendere a generare fatturato e altissima profittabilità. Eppure, anche davanti a queste cifre e alla massiccia presenza di advertising, c’è ancora chi continua a scambiare i pirati informatici per gentleman, galanti paladini della libertà d’espressione… Cosa resterà del sequestro record? Sono 46 i siti oscurati dalla Gdf di Roma per violazione del diritto d’autore. Ma il rischio è che ora riaprano molto presto. Ne parlano già come della più vasta operazione antipirateria mai realizzata. La Guardia di Finanza, dietro ordine del Giudice per le indagini preliminari (Gip) di Roma e richiesta della procura capitolina, ha sequestrato ben 46 siti web, che fungevano da aggregatore di link a contenuti protetti dal diritto d’autore, alcuni dei quali erano direttamente fruibili in streaming, altri attraverso Torrent o tramite download. L’accusa contestata ai gestori dei domini oscurati è di violazione dell’articolo 171 ter, comma 2, della legge 633 1941 sul diritto d’autore. Gli estremi dello scopo di lucro sarebbero legati all’advertising a pagamento presente sui siti o nella richiesta di donazioni dirette da parte degli utenti. Tra i siti web sequestrati: 21bit.org, 7tv.org, avatarfilm. jimdo.com, casa-cinema.tv, cinemauno.biz, dopaminatorrent. com, eurostreaming.org, filmgratisonline.org, filminstreaming.eu, filmstreamita.tv, italian-stream. com, italianstreaming.info, italiastarfilm.com, magicstreaming. net, onestreaming.org, papystreaming.com, peliculamos.net, scarilandia.jimdo.com, serietvsubita. org, streamhero.net, streamingdb.tv, streamita.net, , www.casacinemaz.net, www.cineblog01. net. Secondo le indiscrezioni, l’azione sarebbe partita proprio dall’attività di monitoraggio del Nucleo speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria della Guardia di Finanza, che ha denunciato la diffusione illegale di opere protette dal diritto d’autore, ottenendo il provvedimento di sequestro. Il primo a dare la notizia dell’operazione è stato uno dei legali che segue più da vicino la questione della tutela dei contenuti protetti da copyright online, l’avvocato Fulvio Sarzana, che spesso in passato da posizioni libertarie ha difeso la legittimità dell’attività dei gestori dei siti sequestrati, e che nell’occasione ha rimarcato come non venga contestato ai titolari dei portali il reato di ricettazione che, nell’ultimo anno, aveva trovato ingresso in alcuni provvedimenti di sequestro preventivo attinente il diritto d’autore, come per esempio per Avaxhome e FilmGratis.tv. Non si registrano a oggi reazioni delle associazioni che rappresentano i detentori dei diritti e che dunque non sarebbero state direttamente coinvolte nell’azione della Gdf. Ora l’attenzione si concentra sulle azioni che metteranno in essere i responsabili dei siti. Come spesso è avvenuto in passato, il rischio è che tutto si risolva nell’apertura di un dominio alternativo. Il caso di scuola in tal senso è quello di KickassTorrents, che è stato già più volte raggiunto da un provvedimento di sequestro, ma che puntualmente a brevissima distanza di tempo ha riaperto con un’altra estensione del dominio. Altro esempio è quello di Sumotorrent.com, di cui è stato disposto l’oscuramento dalla Procura di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, il 26 febbraio 2013, ma era già stato bloccato da un analogo provvedimento della stessa autorità territoriale nel mese di ottobre, allorché il domain incriminato era Sumotorrent.sx. La portata senza precedenti dell’operazione, alla vigilia dell’adozione del Regolamento AgCom, che dovrebbe entrare in vigore nelle prossime settimane, lascia aperto un interrogativo in merito alla sua reale efficacia nel medio periodo: il sequestro è senz’altro un atto importante oltre che dovuto, ma occorre forse un dispositivo di legge che inibisca ai gestori di un sito sequestrato la possibilità di registrare ulteriori domini, o stabilisca durissime pene in caso di recidiva. In caso contrario, lo sforzo lodevole delle forze dell’ordine rischia di trasformarsi in un gioco a rimpiattino con i “pirati”, alimentando la convinzione che contro la presenza in Rete di materiale in violazione del diritto d’autore si possa mettere una pezza, ma non risolvere drasticamente il problema alla radice. pagina 9 attualità Il domino A cura di Riccardo Colletti E adesso, che succede? Come per un refrain sanremese, è questa la domanda che quotidianamente rimbalza sul mercato retail italiano dell’elettronica di consumo. La ragione è semplice: a ridosso della fine 2013 non sono mancati scossoni e cambiamenti. Si è assistito al rinnovamento di management per gruppi e catene, a riorganizzazioni e ristrutturazioni, alla nascita di nuove realtà commerciali. La situazione è fluida e in evoluzione. Dunque, l’anno 2014 si presenta quale snodo fondamentale, per disegnare il perimetro e le mappe operative. Dopo anni di crescita sia del business – con vendite e trend complessivamente in rialzo – sia di espansione delle reti commerciali, lo scorso biennio ha evidenziato un trend in rallentamento. Lo sviluppo di insegne e catene ha dovuto fare i conti con il perdurare della crisi economica, dunque con la necessità di far tornare i conti. Già da tempo, tra gli operatori retail più avveduti, si evidenziava per lo scenario italiano la necessità di un riassetto complessivo della rete. Come a dire che l’offerta di negozi fisici – considerando contemporaneamente i nuovi impulsi scaturiti dalle vendite on-line, o addirittura digitali per alcune referenze – appariva sproporzionata, rispetto alla capacità di assorbimento sul versante dei consumatori, ossia alla domanda. Insomma, il numero di punti vendita era eccessivo. Tuttavia, per una serie di ragioni (incluse le più nobili e responsabili, che rispondono alla volontà di fornire un contributo reale all’occupazione) si è lavorato per cercare di tenere botta. Si è preferito stringere i denti, provare a consolidare alcune posizioni, confidando e sperando almeno in un venticello di ripresa. I dati, però, sono stati assai diversi. L’Italia ha allungato la propria parabola recessiva. Ed ecco allora che l’ipotesi originaria ha dovuto confrontarsi in maniera non più prorogabile con la realtà. Anche sull’onda di tale scenario, è scoccata una nuova fase – più o meno obbligata – che vende i principali player dell’elettronica di consumo (al pari dei partner industriali) impegnati a interpretare e governare il cambiamento. Così, ormai da mesi, insegne e catene sono impegnate in un processo di riorganizzazione. E’ e sarà un cammino lungo, che difficilmente si concluderà in un arco temporale ridotto. Proviamo allora a leggere, focalizzandoci sulle pagina 10 Come cambia la Gds in Italia. Mediamarket, Euronics, Expert, Sgm-Unieuro, G.R.E/Trony, Evoluzione, Elite: le nuove sfide per le catene dell’elettronica di consumo. del retail principali realtà, quanto sta emergendo e i ‘nodi’ che ancora restano da sciogliere. Cominciamo con Mediamarket. Il gruppo tedesco – leader di mercato con le insegne Media World, Saturn e Media World Compra Online e Saturn Online Shop – da quasi un anno sta manovrando. Il cambio radicale di management – dopo i vent’anni di sviluppo vissuti sotto la guida di Pierluigi Bernasconi – vede il colosso impegnato a ripensare il proprio modello di business. Riallineare una macchina così complessa e articolata non è esercizio di poco conto. Quel che sembra prevalere è la volontà di applicare un modus operandi più allineato alle logiche ‘multinazionali e internazionali’ che connotano l’attività negli altri Paesi. Da qui una ridefinizione delle posizioni e delle funzioni operative in centrale, oltre a una “pulizia” del magazzino e degli stock. In casa Euronics, il fatto rilevante dello scorso anno è stata l’acquisizione da parte di Galimberti delle attività di Derta, storica realtà ben posizionata in Veneto che faceva capo ad Albino Sonato. Il radicamento territoriale dei soci che compongono Euronics Italia è un indubbio punto di forza e valore aggiunto. Che però merita di essere capitalizzato e anche rilanciato in modo sempre più marcato e innovativo. Il presente e il futuro di Expert, dicono gli attenti osservatori, è direttamente legato alle strategie che metterà in campo SGM, uno dei suoi pilastri. Il gruppo guidato da Giuseppe Silvestrini ha costituito la newco con Unieuro. Ora arriva il tempo delle scelte. La nuova realtà deciderà di correre da sola, uscendo cioè da Expert? E a quel punto in che modo agiranno gli altri soci? In termini di volume d’affari SGM-Unieuro si pone come un player che sta riscuotendo consensi, sempre più significativi, da parte dell’industria. Resta da capire se verrà sfruttata proprio l’insegna Unieuro rilevata da Dixons e con quali tempistiche tutto il percorso di integrazione dei processi (coinvolgendo anche la parte delle vendite in e-commerce) verrà portato a compimento. Da registrare anche il passaggio dell’insegna Papi- no Elettrodomestici nella compagine G.R.E. a cui fa capo l’insegna Trony. In proposito, radio mercato fa rimbalzare voci di ulteriori movimenti. In particolare l’attenzione si focalizzerebbe sul gruppo DPS che – ulteriormente strutturato nel management – si starebbe preparando a nuove acquisizioni (dopo aver rilevato i negozi Fnac e Darty) per poi spiccare il volo in solitaria, una volta resa ancora più corposa la propria rete. Più stabili sembrano – ma il condizionale è più che mai d’obbligo – le situazioni all’interno del gruppo Evoluzione (e degli store con insegna Dixe) e di Elite, con realtà che hanno la possibilità di lavorare su un raggio d’azione più allargato e strutturato su altre tipologie merceologiche. Anche sul versante delle catene più specializzate – che rispondono a nomi come GameStop, Mondadori e La Feltrinelli – è in atto un processo di mutamento. A cominciare dalla ridefinizione dell’offerta complessiva, incluso un suo eventuale ampliamento (per GameStop, ad esempio, con le iniziative legate agli store di telefonia mobile), oltre che delle location. Questo è un altro aspetto centrale. Dopo aver lavorato sugli stock a magazzino, se è vero che l’offerta su strada resta elevata, bisogna passare all’azione. Individuando i centri di business, rinunciando probabilmente ad alcuni presidi che si confermano poco profittevoli. Da non sottovalutare, inoltre, la questione della ridefinizione che coinvolge i lay-out degli store. Gli spazi di vendita con superfici al di sopra dei 1.500 metri quadrati – fatte le debite e vincenti eccezioni – soffrono. Anche perché in alcuni ambiti si è ridotta l’offerta merceologica. Se a questo si aggiunge una più accurata scelta nella composizione delle griglie dei prodotti da mettere in vendita (come sta facendo ad esempio Mercatone Uno), è chiaro che gli spazi vanno ripensati. Un dato è certo. I prossimi mesi si annunciano caldi. Inevitabilmente il mosaico italiano del retail che opera nell’elettronica di consumo e nell’entertainment è destinato a variare nei contorni e nei profili. E, soprattutto, nell’identità. Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014 hitechweb.info hitechweb.info IL QUOTIDIANO DEL SETTORE tecnologico Il nuovo sito all news. Che fornisce in tempo reale informazioni sul mercato delle tecnologie, dell’entertainment e dei suoi protagonisti. ECONOMIA E POLITICA DI CINEMA, WEB, TV DIRETTORE RESPONSABILE: ANGELO FRIGERIO IL CASo PRIMO PIANO Mira mira l’olandesina Tutte pazze per un cameo La Procura di Roma indaga su Cbs International Television Italia. Avrebbe ceduto diritti Tv poi fatturati ad Amsterdam. La commedia di Fausto Brizzi, coprodotta con il tax credit da Monte dei Paschi, vede la partecipazione del neo ministro Marianna Madia. a pagina II a pagina IV DIGITALE di Andrea Dusio Gli schermi convertiti in Europa, secondo i dati Media Salles, sono l’84%. La percentuale italiana è del 75%. Ma la penetrazione della tecnologia si concentra nei multiplex. Uno su tre non ce la fa Europa, digitalizzazione compiuta? Non ancora ma quasi. I dati Media Salles che arrivano dalla Berlinale parlano infatti dell’84% di schermi convertiti a tecnologia Dpl e Sxrd (il 4K), per un incremento del 21% rispetto al primo gennaio 2013. Il Nord America è più avanti, con una penetrazione della tecnologia al 93%, mentre la media mondiale è all’87%. I 30.402 schermi digitalizzati del Vecchio Continente sono però per il 72% nei sei FOCUS ON maggiori mercati (Francia, Regno Unito, Germania, Italia, Spagna, Russia), che hanno un’incidenza del 68,5%. Il grande driver della conversione alla nuova tecnologia sono i circuiti: le dieci catene più importanti sviluppano il 27% del parco digitale europeo, per un totale di 8.300 schermi, per lo più distribuiti in Europa Occidentale, anche se Cinemacity, Multikino e Cinemaximum stanno allargando la quota di strutture convertite an- che in Europa Orientale. In Scandinavia, Benelux, Austria e Svizzera il processo di conversione è concluso. Di contro, molto bassi sono i tassi di conversione di Serbia (26%), Slovenia (45%) e Repubblica Ceca (51%). Ci sono poi casi di territori come l’Estonia che sono partiti molto in ritardo, però in soli sei mesi sono passati dal 26 al 44% delle strutture digitalizzate. Tra i mercati “pesanti”, Francia e Regno a pagina III L’esercizio stavolta ha preso un granchio Il passaggio su Canale 5 de ‘La Grande Bellezza’ martedì 4 marzo ha suscitato polemiche, in rete ma anche nel mondo delle associazioni cinematografiche. Tra le voci fuori dal coro, Silvio Maselli, segretario generale di Anica. I Unito hanno percentuali vicine al 100%, la Germania al 90%, la Russia all’81%. Noi siamo al 75% e la Spagna al 65%. In alcune nazioni il divide tra multiplex ed esercizio tradizionale è impressionante: in Romania il 50% dei cinema possiede l’84% degli schermi digitali e il rimanente 15% è diviso tra tutti gli esercizi tradizionali monoschermo. (...) segue a pagina II TAX CREDIT Odo Martone far festa... ‘Il giovane favoloso’, prodotto da Palomar e dedicato a Giacomo Leopardi, fa il pieno di sovvenzioni. 1,2 milioni di euro del Mibact, 300mila euro della Film Commission, 400 milioni di Fondazione Marche e 1,5 milioni da un pool di imprenditori locali. a pagina IV ECONOMIA E POLITICA DI CINEMA, WEB, TV segue dalla prima Digitale, uno su tre non ce la fa (...) Nel nostro Paese le iniziative della distribuzione e l’accesso ai finanziamenti pubblici hanno facilitato non di poco il processo. Il costo della digitalizzazione (50mila/70mila euro) resta però completamente fuori portata per alcune strutture, anche a fronte della virtual print fee. E la sensazione è che anche a fine 2014 ci sarà qualcuno che rimarrà tagliato fuori. In quel caso, bisognerà riuscire ad attivare ulteriori forme di contribuzione pubblica, o le strutture chiuderanno. Non è escluso che si possa pensare a forme differenti, meno impattanti, di proiezione digitale, con la trasformazione degli esercizi che non ce l’hanno fatta in sale “home cinema”. È un’ipotesi che non piace all’esercizio di qualità, ma è più realistica di quanto non si dica nel mondo associativo. Il numero di esercenti convertiti anche in Italia rappresenta una percentuale più bassa rispetto agli schermi digitalizzati e la conversione si concentra nelle strutture multischermo, mentre le sale parrocchiali e di paese in molti casi non ce la possono fare. Più del 30% delle strutture ha evidenti difficoltà nel completare la trasformazione e il dato è tanto più preoccupante se si pensa che dopo la chiusura di Technicolor e di altre realtà che producevano pellicola, su piazza resta Kodak, che stampa a Rochester negli Stati Uniti, e poco altro. Il Digital cinema package ha un costo vicino ai 300 euro a copia e l’abbattimento di costi è nella misura dell’85% o ancora di più, se si considera che dopo le 300 copie il Dpc costa 150 euro, mentre la pellicola rimane a oltre 730 euro: il vantaggio competitivo è tale da poter coprire il rischio anche nel caso delle strutture più piccole. È per questo che ci sembra di poter scrivere che linee di accesso al credito specifiche potrebbero essere attivate grazie a un intervento più incisivo di Mibact e Mise, che invece pensano sempre e solo a tutelare la produzione, senza porsi il problema che il prodotto pagato con i soldi pubblici abbia poi chance di programmazione. Andrea Dusio N.3 - marzo 2014 IL CASO Mira mira l’olandesina La Procura di Roma indaga su Cbs International Television Italia. Avrebbe ceduto diritti Tv poi fatturati ad Amsterdam. In gergo tecnico viene chiamata esterovestizione dei redditi. Se n’è parlato parecchio anche in Italia negli ultimi mesi, in merito alle strategie di elusione fiscale messe in atto dai colossi del web, che sostengono sia del tutto legale. Ma se si riesce a provare che la vendita di un bene, servizio o diritto è stata effettuata in Italia e la fatturazione che le è legata avviene invece in un Paese a regime tributario più favorevole, scatta l’ipotesi di evasione fiscale. È quanto accaduto in questi giorni nel caso di Cbs International Television Italia, la società che si occupa della gestione dei diritti televisivi di Cbs e Paramount nel nostro Paese. Sul registro degli indagati da parte della Procura di Roma è finito infatti il direttore generale della società, Giovanni Pedde, che lavora come corrispondente in Italia di Cbs Corporation sin dal 1998. L’ipotesi di reato riguarda la fatturazione in Olanda da parte della controllante Cbs International (Netherlands), con sede ad Amsterdam, della cessione di programmi e format a Rai e Mediaset, ma anche a broadcaster televisivi di Spagna, Portogallo e Svizzera. L’inchiesta è affidata al procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e al sostituto Barbara Sargenti, che hanno già ascoltato Pedde, difeso dall’avvocato Livia Rossi, che avrebbe negato qualsiasi ipotesi di elusione, spiegando che Cbs International Television Italia ha sempre agito nel rispetto della normativa fiscale applicata nel nostro Paese e delle leggi internazionali. Le presunte irregolarità coprono l’arco di una decina di anni e la documentazione al vaglio della Guardia di Finanza riguarda cessioni per diverse decine di milioni di euro. L’inchiesta della Procura è però relativa agli anni successivi al 2009: degli altri si prenderà eventualmente carico l’Agenzia delle Entrate. Di fatto sembra che la società italiana si occupasse delle trattative commerciali, mentre i contratti venivano preparati negli Usa e siglati in Olanda. La procedura, a quanto ci risulta, sarebbe seguita anche da altri network e major e rappresenterebbe per molti versi lo standard in questo tipo di trattative. L’inchiesta che è sfociata con l’iscrizione nel registro degli indagati del manager di Cbs Internation al Television Italia è in realtà uno spin-off di quella avviata nel 2012 sempre dalla Procura di Roma, che riguardava l’acquisizione di alcuni prodotti da parte di Rai Cinema e Rai Spa a partire dal 2003, prodotti che non sarebbero mai stati mandati in onda, e che a sua volta rappresentava una ricaduta del caso Mediatrade. Proprio Pedde, in una mail inviata nel 2000 a Chris Ottinger, aveva definito “oltraggiosi” i ricarichi praticati dalla Wiltshire Trading di Mohamed Farouk Agrama. Ma a oggi, dopo oltre un anno di indagini e perquisizioni, nei confronti della Rai non è emerso nulla di penalmente rilevante. Gli amministratori delegati di Rai Cinema dal 2000 in avanti sono stati ascoltati come testimoni e hanno ribadito che non esisteva alcuna forma di illecito tributario riconducibile in qualche modo a quelle praticate dalla società di Agra- ma. Certo è che all’inizio dello scorso decennio il percorso di acquisizione del prodotto da parte di tutte le televisioni italiane si avvaleva di società di intermediazione, alcune delle quali costituivano a tutti gli effetti un passaggio obbligato, senza cui vendere il prodotto era praticamente impossibile. In molti ricordano in particolare un personaggio, Ibrahim Moussa, produttore egiziano che è stato anche il marito dell’attrice Nastassia Kinski, e che è deceduto a Los Angeles nel 2012. Moussa, che negli Anni Novanta aveva anche ricoperto l’incarico di vicepresidente di Medusa, è poi diventato un consulente dell’allora presidente Carlo Bernasconi, ed ha esercitato all’epoca messo sotto la lente d’ingrandimento dalla Procura di Roma un ruolo cruciale in tutto il mercato della compravendita dei diritti in Italia. Tornando a Pedde, è proprio nel corso del lavoro di indagine sui bilanci di Rai Cinema che la Gdf si è accorta dell’anomalia che ha portato all’apertura di un nuovo filone d’indagine: le trattative infatti si svolgevano con i rappresentati locali di Cbs e Paramount, ma la cessione dei diritti a viale Mazzini era poi fatturata ad Amsterdam. I dirigenti di Rai Cinema hanno confermato di aver intavolato le trattative direttamente con Pedde e di non essere a conoscenza di dove avvenissero poi le fatturazioni. Resta da capire se questa modalità configuri davvero il reato ipotizzato e quanto fosse estesa al di là dell’utilizzo che ne faceva Cbs Corporation. Tommaso Stigliani al cinema Koch Media: con ‘Goool!’ la partita si gioca al cinema M2 Pictures: ‘Oculus’ dal 10 aprile nelle sale Eagle Pictures: grande prevendita per ‘Divergent’ negli Usa Officine Ubu: arriva ‘Mister Morgan’ Dal 29 maggio Koch Media porta sullo schermo una storia originale e coinvolgente che emozionerà tutta la famiglia. Si tratta di Goool! la nuova produzione del regista premio Oscar Juan José Campanella. Goool! non è un film sul calcio balilla, né sul calcio in generale. È una storia che parla d’amore, d’amicizia e di come vincere le sfide che la vita ci presenta. Amadeo è un ragazzo timido ma talentuoso. Sarà costretto ad uscire fuori dal suo ambiente protetto e mettere insieme una squadra di eroi improbabili, intenzionati a riprendere il controllo del loro paese e della loro gente in pericolo. Ma soprattutto intenzionati a difendere il loro onore. Dai produttori di Insidious e diretto da Mike Flanagan, Oculus è un horror interpretato da Karen Gilliam e Brenton Thwaites, e sarà nelle sale a partire dal 10 aprile, distribuito da M2 Pictures. Il film racconta la storia della famiglia Russell, colpita da una terribile tragedia che ha segnato per sempre la vita dei fratelli Tim e Kaylie. Dieci anni dopo, Tim, che era stato accusato dell’assassinio dei genitori, lascia il carcere con il desiderio di ricominciare una nuova vita. La sorella Kaylie invece, ancora ossessionata da quella tragedia, è convinta che la morte dei suoi genitori sia stata causata da una forza maligna. Grandissimo successo di prevendite negli Stati Uniti per Divergent, in Italia nelle sale dal 3 aprile distribuito da Eagle Pictures. Martedì 4 marzo, primo giorno in cui era possibile acquistare le prevendite online su Fandango.com, oltre la metà dei biglietti venduti nella giornata erano per Divergent. I risultati ottenuti superano nettamente quelli del primo capitolo della saga di Twilight e hanno fatto entrare il film nella top ten di sempre dei film più richiesti nel primo giorno di prevendita nella storia di Fandango.com. Gli esperti prevedono quindi un ottimo risultato al box office nel primo weekend di apertura negli Stati Uniti. Tratto dal romanzo “La douceur assassine” di Françoise Dorner, arriva sugli schermi italiani il prossimo 10 aprile, Mister Morgan, distribuito da Officine Ubu e in concorso nella selezione ufficiale all’ultima edizione del Festival di Locarno. Scritto e diretto dalla regista tedesca Sandra Nettelbeck, la pellicola vede il Premio Oscar Michael Caine nel ruolo di un anziano vedovo americano che vive in Francia. Sullo sfondo di una Parigi dalle atmosfere e dai colori autentici, il film racconta la vita del Signor Morgan, ancorata al ricordo della moglie defunta e cadenzata dalla solitudine, fino all’incontro, del tutto casuale e inaspettato, con Pauline. II ECONOMIA E POLITICA DI CINEMA, WEB, TV N.3 - marzo 2014 focus on L’esercizio stavolta ha preso un granchio Un’immagine tratta dal film ‘La Grande Bellezza’ Il passaggio su Canale 5 de ‘La Grande Bellezza’ martedì 4 marzo ha suscitato polemiche, in rete ma anche nel mondo delle associazioni cinematografiche. Tra le voci fuori dal coro, Silvio Maselli, segretario generale di Anica, di cui pubblichiamo - per gentile concessione dell’autore - l’intervento scritto per il blog di Apulia Film Commission. Sinceramente una levata di scudi preventiva come quella a cui abbiamo assistito da parte dell’esercizio cinematografico alla notizia del passaggio in Tv de La Grande Bellezza non ce la saremmo aspettata. Perfettamente comprensibile che qualcuno avesse accarezzato il desiderio di fare un incasso interessante con il film fresco vincitore dell’Oscar. Ma come disconoscere al produttore il diritto di scegliere il percorso di sfruttamento successivo al passaggio in sala a maggio (che diede, lo ricordiamo, un risultato di 7 milioni di euro, con un primo weekend intorno ai 2 milioni)? Oggi il film di Paolo Sorrentino è distribuito in 85 sale. Evidentemente non tutti si sono convinti che sia stato “cannibalizzato” dal passaggio prime time. Che ha fruttato circa 2 milioni di euro. Siamo sicuri che li avrebbe rastrellati in un eventuale “massiccio” ritorno in sala? A noi resta la sensazione che 9 milioni di persone che vedono un film in Tv è una cosa che può fare solo bene alla sala cinematografica, e in generale a tutta l’industria. Evidentemente però c’è ancora chi ritiene di dover essere il solo a lucrarci. Andrea Bellagente Eppure ‘La Grande Bellezza’ in Tv fa bene al cinema La “cagnara” che s’è fatta sui social in relazione alla programmazione su Canale 5 de “La Grande Bellezza”, la trovo davvero ridicola. Non ho mai fischiato – a differenza dei tanti deficienti seduti accanto a me – i film a marchio Medusa in passaggio alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Eppure nel mio lavoro e nella vita di tutti i giorni m’ispiro a valori di solidarietà, giustizia sociale, innovazione, progresso. Non sono per niente un conservatore. Penso che nel mercato radiotelevisivo possa esserci chiunque (a patto, però, di impedirne l’ascesa al Governo e la candidatura al Parlamento, così come anche le indebite pressioni sulla politica in ogni senso, e per non lasciar dubbi parlo qui del signore che prese la tessera numero uno del Pd) e che più attori economici ci sono in un mercato, meglio è per il Paese. Credo che programmare il film di Sorrentino in Tv sia stata una cosa utile, perché ha allargato la platea sfruttando il trend immediato, cosa che non sarebbe stata possibile se il film avesse rispettato le finestre che, per vetusta consuetudine, gli impediscono di essere trasmesso in televisione prima di molti mesi dalla sua uscita cinematografica, come se i pubblici fossero statici e ossificati dentro uno schema temporale e non piratassero liberamente i contenuti audiovisivi, procurandosi – tramite la rete – ogni proprio desiderio. Tanti ragazzi e ragazze, tante donne e uomini che non avrebbero altrimenti mai visto il grande film di Sorrentino, si son sentiti chiamati a farlo come nessuna uscita sala avrebbe potuto e saputo fare. E pazienza per la specificità del linguaggio: oggi certa televisione è assai più avanzata di certo cinema. Mentre i confini di linguaggio sono, fortunatamente crollati, costringendo tutti a parlare di audiovisivo e non già più solo di cinema o tivù.E i pubblici migrano lì dove sono certi di fruire ciò che gradiscono. In modo assai più intelligente di quanto vogliano descrivere i “militanti austeri e severi”. Insomma, miei cari snob, leggetevi “Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo e smettetela di menare il can per l’aia. Altrimenti sarete sempre sconfitti. E lo “sconfittismo” è l’altra faccia della brutta medaglia che si chiama minoritarismo. Che altra cosa è dall’essere minoranza. E’, invece, l’atteggiamento mentale di chi si ritiene, ingiustamente, migliore del proprio III prossimo. Penso incidentalmente, che l’uscita televisiva favorisca il solo broadcaster, il quale non distribuisce i maggiori introiti pubblicitari ai produttori del film che, più di tutti han rischiato, mettendo in lavorazione un’opera filmica. Mentre l’uscita in sala aiuta la produzione indipendente a raggiungere un successo anche finanziario, tanto più rilevante dopo lo sforzo per la campagna Oscar; giacché superato il break even, ogni biglietto staccato è manna dal cielo per produttori e distributori ed esercenti. E penso servano gli escalator per i produttori, sia dal lato della vendita su carta del film al network televisivo, sia nella sua programmazione in palinsesto. Perché ciò che manca all’audiovisivo italiano, non sono solo i soldi pubblici, ma politiche per un mercato vero, libero, concorrenziale, aperto. Ma qui servirebbe un lungo, altro ragionamento. Silvio Maselli, segretario generale di Anica (pezzo estratto dal blog di Apulia Film Commission - www.apuliafilmcommission.it/blog) ECONOMIA E POLITICA DI CINEMA, WEB, TV N.3 - marzo 2014 PRIMO PIANO breaking news Tutte pazze per un cameo ‘300 L’alba di un impero’ primo al botteghino L’ultima commedia di Fausto Brizzi, coprodotta con il tax credit da Monte dei Paschi, vede una piccola partecipazione del neo ministro Marianna Madia. Ed è al centro di un curioso intreccio “tosco-romano”. Mercoledì 26 febbraio, due giorni fa, Il Giornale esce con un pezzo a firma di Paolo Bracalini, in cui racconta come il film di Fausto Brizzi Pazze di me, che vede una piccola partecipazione del neo ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia, sia stato oggetto, con una determinazione del 17 dicembre 2013, di un contributo di 315.895 euro da parte della Regione Lazio, in base agli interventi regionali per il cinema e l’audiovisivo. Il film è prodotto da Wildside. A stretto giro, l’assessore alla Cultura della Giunta Zingaretti, Lidia Ravera, risponde con una lettera al direttore della testata milanese, ricordando che “…la legge sul cinema nel Lazio, voluta dalla presidente Renata Polverini, prevede l’accesso ai fondi con automatismi e senza discrezionalità in quanto basata su criteri esclusivamente oggettivi che premiano i film girati in tutto o in buona parte nel Lazio e/o utilizzando attori, tecnici e maestranze del Lazio, e/o eseguendo nel Lazio la post produzione. Questi automatismi, già molto rigidi e che mettono al riparo da qualsiasi eventuale pressione, nella recente revisione della legge sul cinema e l’audiovisivo, sono stati dalla giunta Zingaretti precisati e resi ancora più selettivi, e i risultati saranno visibili nel 2015, quando si valuteranno le risposte ai bandi 2014”. La Ravera spiega inoltre che Pazze di me è stato presentato nel 2012, perciò sotto la giunta di Renata Polverini, quando assessore alla Cultura era Fabiana Santini, e che del contributo hanno beneficiato altri 58 film per il cinema e 44 per la televisione nel 2011 e 108 film per il cinema e 45 per la televisione girati o lavorati nel Lazio nel 2012. Decidiamo di sapere qualcosa di più di questo Pazze di me. Scopriamo così che la pellicola di Fausto Brizzi ha tra gli interpreti Pif, che abbiamo appena visto a Sanremo, e che la canzone che compare nel film è di Arisa, che Sanremo l’ha vinto, e che i produttori sono Lorenzo Mieli, figlio di Paolo, e Mario Gianani, marito della Madia, e che la produzione ha visto la Wildside affiancata da Rai Cinema (e qui naturalmente non c’è nulla di strano), ma anche da MPS Capital Service Banca per le Imprese e del Gruppo Monte dei Paschi di Siena. Il film ha partecipato a uno dei progetti esteri della Direzione Generale Cinema, il Festival del Cinema Italiano in Brasile, e poi è andato al Lavazza Italian Film Festival, di cui il Mibact è partner, e ancora a rassegne di cinema italiano a Hong Kong e a Miami, Atlanta e San Juan. Le vendite internazionali sono affidate a Rai Trade. Sky Cinema l’ha programmato, e però qua siamo certamente sul piano delle pure coincidenze, proprio questa settimana, a Governo Renzi appena insediato. Chi l’ha perso può vederlo sulla Pay-tv di Murdoch domenica 2 marzo. Quanta Toscana che c’è in questo film, nel cast (Chiara Francini, Lucia, Poli, Claudia Zanella…) e fuori (la sceneggiatrice Federica Bosco). Forse è per questo che il Monte dei Paschi ha sostenuto con tanta convinzione il progetto. L’istituto senese è impegnato nel settore cinema dal 2011. Ha già finanziato opere di Enzo D’Alò, Luigi Lo Cascio, Edoardo Leo, Paolo Virzì. È insomma una delle banche che prima si è mossa sfruttando le opportunità offerte dal credito d’imposta, investendo in una produzione cinematografica. I risultati a oggi non sono eclatanti. Pazze di me in sala ha incassato 1,9 milioni si euro, Buon- giorno Papà 2,3 milioni, Tutti i santi giorni 1,9, Pinocchio 500mila euro, La città ideale, prodotto da Angelo Barbagallo, 40mila euro. Però lì si trattava di un atto d’amore verso Siena. E pazienza: evidentemente neppure gli istituti bancari nel cinema cercano un ritorno e si accertano che un titolo abbia una distribuzione. Accanto allo stupore e al divertimento nel vedere tanta nomenclatura sull’asse RomaFirenze attorno a una commedia, resta però un fatto. La direzione generale Cinema del Mibact ha salutato nel 2013 il superamento del contributo indiretto attraverso il tax credit sul finanziamento diretto alla produzione cinematografica. Le cifre parlano infatti di 95 milioni di euro contro 91 milioni. È ora che qualcuno dica chiaramente che questa crescita non è legata all’investimento delle imprese nei film, ma è in gran parte dovuta al fatto che molti istituti bancari, grandi e piccoli, stanno attivando una loro funzione tax credit. Come mai? Vedono nel cinema italiano una fonte di sicuri ritorni economici o sono piuttosto alla ricerca di sponde e appoggi politici? Tommaso Stigliani Odo Martone far festa... ‘Il giovane favoloso’, prodotto da Palomar e dedicato a Giacomo Leopardi, fa il pieno di sovvenzioni. 1,2 milioni di euro del Mibact, 300mila euro della Film Commission, 400 milioni di Fondazione Marche e 1,5 milioni da un pool di imprenditori locali. Curioso questo Leopardi. Da sempre circondato da una fama di poeta sfigatello, poco alla moda, relegato ai banchi di scuola, e destinato a essere rimosso subito dopo. Eppure capace di catalizzare per un biopic ben 7,5 milioni di euro di budget, affidati a un regista - Mario Martone - che al botteghino con il risorgimentale Noi Credevamo, nonostante l’occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, non è andato oltre a un milione e 500 mila euro, e il cui film precedente, L’odore del sangue, si era fermato a 400mila euro. Certo, Il giovane favoloso è, sotto il profilo delle ambizioni, un progetto di alto profilo culturale, al punto che persino un contributo - monstre del Mibact - un milione e 250mila euro - non fa scandalo, anche se è sin da ora chiaro che cifre analoghe non ne vedremo più. E si è trattato pur sempre dell’ultimo giro quello più di manica larga - concesso alle commissioni in cui il direttore generale Nicola Borrelli faceva il bello e il cattivo tempo, praticamente senza contraddittorio, e ha potuto così accontentare le richieste dei produttori come si faceva una volta, come se fossimo ripiombati magicamente nell’epoca sprecona di Walter Veltroni. Poi ci sono i due milioni di euro di Rai Cinema, che crede legittima- mente nel film, 300mila di Film Commission Marche, 400mila provenienti da Fondazione Marche e 1,5 milioni provenienti da un pool di imprenditori locali che ha voluto scommettere sul film, usufruendo del tax credit esterno, dunque con un sconto fiscale del 40%. Produce Palomar di Carlo Degli Esposti, con rischio d’investimento contenuto, anche perché fare previsioni di box office per un film di questo tipo è comunque un azzardo, in un Paese dove il risultato di botteghino prima dell’Oscar de La Grande Bellezza era comunque inferiore al budget messo a disposizione di Martone. Restano alcune valutazioni, che a nostro parere investono in primis l’operato delle Film Commission e l’atteggiamento dei produttori verso le risorse esterne alla propria impresa. Fondazione Marche, creata nel 2009, aveva una dotazione iniziale di 15 milioni di euro e non poteva dedicare un decimo di essa a un film, pur molto promettente in termini di restituzione al territorio. Anche la Marche FC non possiede oggi un fondo delle dimensioni di altre realtà (Puglia su tutte). Ecco dunque l’idea di sfruttare al massimo le possibilità concesse dal credito d’imposta, mettendo in piedi la più grande operazione di tax credit esterno vista in questo Paese. Non sappiamo se gli otto imprenditori riusciranno a veder ripagato anche il 60% dell’investimento non coperto dallo sconto fiscale. Ma quel che è certo è che Degli Esposti - vecchia scuola Lotta Continua - ha fatto piazza pulita della concorrenza. Al punto che, secondo i rumors in nostro possesso, altri registi e produttori che volevano girare nelle Marche hanno deciso di spostarsi altrove. Un tax credit di quest’entità, detto fuori dai denti, ammazza il mercato. A Palomar forse va bene così, ma è forse il caso di iniziare a parlare di “sfruttamento intensivo” anche per le produzioni cinematografiche che promettono di dare al territorio e invece in un colpo solo portano via tutta la posta in gioco. E se per caso il Leopardi di Martone si limitasse a fare il suo, incassando nella media del regista di Noi Credevamo, nessuno naturalmente potrà presentare il conto, e ancora una volta si sarà bruciata una possibilità di mettere a frutto il rapporto particolarmente problematico nel nostro Paese tra impresa e investimento in cultura. Ma le operette morali, si sa, non appartengono al repertorio dei nostri produttori cinematografici… Andrea Dusio IV 300: L’alba di un impero, il film di Noam Murro ispirato alla graphic novel di Frank Miller, è primo nella classifica italiana degli incassi cinematografici, con 2.401.412 di euro nel week end. Scivola al terzo posto La Bella e la Bestia con 1.012.733 di euro nel week end per un totale in due settimane di 3.437.387 di euro. Entra subito al secondo posto la storia corale sull’amore di Ferzan Ozpetek Allacciate le cinture, con 1.563.627 di euro. 1,5 milioni di euro per la sovvenzione Movie Up La Regione Lazio, nell’ambito della sovvenzione globale Movie Up, ha pubblicato l’avviso pubblico per l’erogazione di voucher di mobilità ad operatori del settore audiovisivo interessati a realizzare work experience all’estero in Paesi europei o extra europei. La sovvenzione è finalizzata al consolidamento e al trasferimento di competenze degli operatori del settore audiovisivo per l’internazionalizzazione, e prevede il finanziamento attraverso l’erogazione di diversi importi (4,7 o 10mila euro) a seconda della durata dell’esperienza di lavoro. Le risorse disponibili per il presente Avviso ammontano complessivamente a 1.500.000 euro. Le richieste di voucher dovranno pervenire entro e non oltre il 15 aprile. Riccardo Tozzi sui risultati de ‘La Grande Bellezza’ in Tv “E’ la prova che il film giusto programmato al momento giusto può dare risultati straordinari”. E’ questo il commento del presidente di Anica Riccardo Tozzi (foto) alla notizia del boom di ascolti che ha ottenuto la trasmissione del film La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino martedì 4 marzo su Canale 5. “I nove milioni circa di telespettatori che hanno visto il film si sommano al milione e duecentomila che l’hanno finora visto nelle sale cinematografiche, cifra quest’ultima che ovviamente speriamo sia destinata a crescere ancora”, ha continuato Tozzi. La Gdf mette sotto sequestro 46 siti pirata Quarantasei siti Internet che diffondevano film, anche in prima visione assoluta, tra cui La Grande Bellezza, in violazione del diritto d’autore, sono stati sequestrati dai finanzieri del Nucleo speciale per la radiodiffusione e l’Editoria su iniziativa della magistratura romana. Tra i siti ci sono Filmxtutti.org, Eurostreaming.org, Piratestreaming.tv, Filmstreaming.tv e Casacinemaz. net. La stragrande maggioranza dei siti si trova all’estero. L’inchiesta per il momento è contro ignoti. New release e prodotti catalogo da mettere a scaffale speciale COFANETTI Una guida per buyer e retail da pagina 16 a pagina 20 A cura di Margherita Bonalumi CINEHOLLYWOOD La Storia Usa secondo Oliver Stone Il regista ha condensato in una produzione di 10 ore la narrazione sulle vicende del proprio Paese. L’opera è editata in quattro Dvd dalla società milanese. La storia americana come solo un regista premio Oscar poteva raccontarla: l’ultima opera di Oliver Stone non è infatti un film, ma una produzione documentaristica di altissimo livello, che ha riscosso un enorme successo di pubblico e critica in tutto il mondo. U.S.A. La Storia mai raccontata è il frutto di cinque anni di ricerche e lavoro, raccolti in una serie di 10 ore, accuratamente adattata nell’edizione italiana dal team editoriale di Cinehollywood, e proposta in un cofanetto di quattro Dvd, in distribuzione dal 3 marzo. Gli Stati Uniti: superpotenza mondiale, terra di libertà, impero economico. Quali sono gli eventi che hanno fatto la storia di questo grande Paese? La storia americana dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi diventa il soggetto di un’opera che si basa su di un imponente lavoro di ricerca e documentazione. La narrazione di Stone rilegge eventi rilevanti spesso trascurati. Ma chi si aspettava che il regista incentrasse la propria ricostruzione storica su tesi cospiratorie si è dovuto ricredere. A differenza del suo film JFK, del 1991, tutto proiettato alla ricerca delle ragioni di una cospirazione, in U.S.A. La Storia mai raccontata Stone ha tutt’altro approccio. “The Untold Story si fonda su fatti indiscutibili” sottolinea il Washington Post; è un’opera di grande respiro, di accuratissima analisi Oliver Stone dei fatti, noti e meno noti, in cui Stone narra la storia americana dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale fino all’era Obama. Il filo conduttore si discosta dai tanti luoghi comuni, come l’onnipotenza della classe dominante o il potere che Wall Street - soggetto di un altro suo film - e le grandi banche di investimento hanno sulla gente. Stone sviluppa in quest’opera tesi differenti, partendo dal presupposto che la storia non segue schemi prefissati. La storia è sovente il risultato finale di un susseguirsi di eventi e situazioni particolari che lo stesso autore indica come le “mancate opportunità” e le “strade mai prese”. L’interrogativo che si è posto il grande regista americano e su cui si basa tutta la sua analisi dei fatti è: quale sarebbe stata l’evoluzione della Storia se fossero state colte certe opportunità e fatte scelte diverse da quelle compiute? Ed è grazie a questo approccio che la narrazione diventa talmente coinvolgente da stimolare un approfondimento e una miglior comprensione degli eventi dell’ultimo secolo. Roberto Cepparo, Amministratore Delegato di Cinehollywood, rimarca l’attenzione dedicata dal team editoriale nel realizzare l’edizione italiana: “Cinehollywood ha realizzato un’accurata edizione italiana, che valorizza la profonda e critica analisi di Stone del sistema americano; che coglie, passo dopo passo, tutte le opportunità perdute dai governanti, anno dopo anno, per dare una vero contributo alla pace nel mondo; che trasmette fedelmente le sue speranze di un cambiamento verso una democrazia meno autoritaria e più capace di porsi al servizio dell’uomo. Per il bene dell’umanità intera”. Alcune immagini tratte dal documentario U.S.A. La storia mai raccontata IN PASSERELLA Tra i cofanetti presenti nella line up di Cinehollywood, segnaliamo anche Everest - Sfida all’estremo, un cofanetto da tre Dvd con sei ore di filmati che documentano, passo dopo passo, la straordinaria impresa di un gruppo di scalatori non professionisti che mette alla prova fisico e mente in uno degli ambienti più impervi del pianeta. Il loro sogno è scalare la montagna più alta della Terra. A guidarli lungo il versante nord un team di esperti con a capo l’alpinista neozelandese Russell Brice. Segreti e curiosità del sistema solare è invece il cofanetto realizzato da Cinehollywood con le migliori produzioni sull’Universo di History Channel. Presenta le teorie più aggiornate sul Sistema solare alla luce dei risultati delle missioni lanciate negli ultimi anni. Ricostruzioni in pagina 16 computer grafica e immagini inviate da rover, sonde spaziali e telescopi di nuovissima generazione, commentate da autorevoli scienziati, svelano i segreti della porzione di Universo in cui ci troviamo e le prospettive future aperte dalle più recenti scoperte. Il cofanetto è composto da quattro Dvd ciascuno e da un booklet di approfondimento a cura di Walter Ferreri, dell’Osservatorio Astronomico di Pino Torinese. Infine Pianeta violento, la più completa produzione Discovery Channel sulle più possenti forze della natura in azione: quattro Dvd per ben sei ore di filmati, con immagini spettacolari dei più grandi cataclismi degli ultimi decenni, racconti dei sopravvissuti e le scoperte scientifiche su questi fenomeni, che consentono in molti casi di prevederli. Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014 Un’immagine tratta dal film Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan warner bros. ent. GROUP “Il catalogo: la nostra grande risorsa” Il Trono di Spade, Nord & Sud Collection e Alexander, sono alcuni dei prodotti proposti dalla major in cofanetto. Ne parliamo con Fabrizio Ioli, vice president Sales & Retail. Warner Bros. Entertainment lavora con grande attenzione e impegno alla valorizzazione della propria inimitabile library. Il catalogo è il luogo dove si concentra una parte estremamente rilevante del fatturato della company, e le edizioni speciali esprimono al meglio il desiderio di collezionismo di grande cinema che continua a essere una delle leve principali del consumo di entertainment. Ne parliamo con Fabrizio Ioli, vice president Sales & Retail di Warner Bros. Entertainment Italia. Che valore assume all’interno della vostra offerta il prodotto di catalogo? Il catalogo rappresenta la fetta più grande del fatturato su tutti i canali di vendita. Grazie al nostro vasto catalogo che copre cartoni animati, serie Tv, film d’autore, commedia italiana e americana siamo tra i principali sostenitori della categoria all’interno dei punti di vendita fisici o nei cataloghi elettronici del canale on line. I film non sono mai vecchi e c’è sempre qualcuno che non li ha visti, che li vuole rivedere o che li vuole collezionare, quindi rispetto ad un lancio novità - che non dimentichiamoci diventa catalogo dopo un po’ di settimane - ci sono opportunità di vendita continue. Qual è, nello specifico, l’incidenza dei cofanetti e delle edizioni speciali nell’ambito dello sfruttamento della vostra library? L’incidenza sia dei cofanetti sia delle edizioni speciali sta prendendo sempre più spazio e quindi fatturato. Abbiamo un consumatore che è sempre alla ricerca di ‘chicche’ che ama vedere, rivedere e collezionare e per accontentarlo è necessario trovare i contenuti giusti, il packaging corretto ed un prezzo in linea con le aspettative. Non ultimo è importante anche il modo con il quale il punto di vendita fisico e elettronico mette in evidenza tali prodotti in quanto nella ‘mischia’ del catalogo si potrebbero perdere. Può indicarci quali sono i prodotti di punta tra i cofanetti che andrete a editare da qui ai prossimi mesi? Le edizioni pregiate ed i boxset in uscita sono davvero tanti e variegati come lo è la nostra library. Per citare le uscite più vicine, ad aprile editeremo il cofanetto Nord & Sud Collection che riunisce in un’unica confezione gli ultimi tre successi di Luca Miniero, ossia Benvenuti al Nord, Benvenuti al Sud e Un Boss in Salotto, tre film molto apprezzati dal pubblico ed accomunati anche dal tema dell’eterno confronto tra due culture. Passando ad un target del tutto diverso, sempre ad aprile editeremo la terza stagione de Il Trono di Spade ed il cofanetto contenente le tre stagioni: il tutto sarà, come sempre, all’altezza delle aspettative dei consumatori sia in termini di contenuti speciali che di packaging. I prossimi mesi saranno anche caratterizzati dall’uscita di tre Anniversary Edition, si inizia ad aprile con la parodia del genere western firmata dal duo BrooksWilder, Mezzogiorno e Mezzo di Fuoco, per proseguire con l’epico Alexander, in una preziosa Ultimate Collector’s Edition, e finire con Woodstock, documentario premiato con l’Oscar sui tre giorni di pace e musica che hanno segnato una generazione. Si ritiene che cofanetti ed edizioni speciali siano prodotti “gift”. In quanto tali, le superfici di vendita concentrano lo spazio a loro dedicato nella parte finale dell’anno. Come lavorate per rendere questo prodotto “antistagionale”? Sono “gift” ma non solo, come citato precedentemente ci sono tanti consumatori che amano queste versioni e le comprano per se stessi. Il nostro lavoro comunque non cambia nel senso che stiamo lavorando per far uscire dallo scaffale questi prodotti, renderli più visibili e quindi alzare la probabilità di acquisto. Siamo comunque convinti che la stagionalità sia importante ma sia fondamentale centrare il prodotto per assecondare le mode del momento, le passioni dei consumatori e il fattore gift. Parliamo di posizionamento prezzo. I cofanetti pagina 18 oggi sono percepiti più come una modalità per dare valore aggiunto o come un’opportunità di offrire un prodotto con un cut price rispetto al disco singolo? Penso sia un mix di fattori: un vantaggio economico nell’acquistarli tutti insieme ma anche una modalità di raccolta, magari in edizioni limitate con contenuti extra, che rispetto al disco singolo da più valore alle collezioni private. Quali sono i vostri cofanetti “evergreen”? Due cofanetti dedicati a tutti gli appassionati di cinema sono quelli editati a fine 2013 per festeggiare i 90 anni dello Studio. 90 Film da Collezione (Dvd) e 50 Film da Collezione (Blu-ray) contengono una sintesi dei migliori film prodotti dalla Warner e sono disponibili in un elegante packaging in cartoncino arricchito da un libretto fotografico di 40 pagine. Da non perdere anche i cofanetti con il meglio della filmografia di due icone della Warner, ossia Christopher Nolan Director’s Collection e Clint Eastwood Collection, contenenti rispettivamente 6 e 19 film. Sul versante dei film italiani, ne citiamo due per tutti: il cofanetto che racchiude tutta la filmografia del Premio Oscar Paolo Sorrentino ed il cofanetto con cinque bellissimi film diretti da Giuseppe Tornatore, compreso il recente La Migliore Offerta. E per chiudere, non possiamo non menzionare l’anniversay edition di un classico omaggiato ques’anno anche dall’Accademy, durante la Notte degli Oscar, ossia Il Mago di Oz, disponibile in un’edizione ricca di extra sia in Blu-ray che Blu-ray 3D, per una visione ancora più coinvolgente ed adatta a tutta la famiglia! al cofanetto di Paolo Sorrentino, in quanto l’attenzione per un titolo di recente uscita genera curiosità e invoglia a scoprire o collezionare anche la precedente filmografia. Come performano i cofanetti nelle vendite on line, dove spesso si concentrano le opportunità di cut price più sensibile? Il canale on line è sempre molto attento a questo tipo di prodotti in quanto non tutti i canali di vendita hanno assortimenti così ampi da poter esporre tutto. L’on line invece è tipicamente un luogo dove il consumatore può trovare intere collezioni che solo gli specialisti del settore vendono con la comodità dell’ordine dal divano con spedizioni molto veloci. Il fattore cut price non lo ritengo l’arma più importante per questo tipo di prodotti anche su un canale sensibile come l’on line. Qual è infine l’incidenza del Bluray nei cofanetti e nelle edizioni speciali? L’incidenza dipende molto dal tipo di cofanetto che viene proposto ma tipicamente è superiore alla sua normale quota che troviamo sul mercato per i dischi singoli. A livello di marketing sul punto vendita come lavorate su questa tipologia di prodotto? Questa categoria di prodotto è principalmente destinata a specializzati ed e-tailer. Per quanto riguarda il punto vendita fisico è importante che i cofanetti abbiano la giusta esposizione, dove possibile anche all’interno di teche ben in vista per mostrarne il contenuto. Inoltre, aiuta molto agganciare l’edizione cofanetto ad un eventuale new release, un esempio è l’esposizione congiunta de La Grande Bellezza insieme Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014 da non perdere koch media Top Gear è lo show televisivo sulle auto più seguito del mondo. Vincitore di Emmy Award e BAFTA, vanta una stima di 350 milioni di spettatori in tutto il globo, sempre pronti per assistere alle avventure di Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May, ora più in forma che mai e con dei nuovissimi “giocattoli” a quattro ruote, in alcuni degli scenari più spettacolari e divertenti di sempre. Koch Media distribuisce le stagione 15 e 16 in Dvd e Blu-ray. Ogni box set è composto da quattro dischi. In cofanetto la società distribuisce anche Romy Scheneider - La principessa, disponi- bile in un box set da quattro Dvd. L’intramontabile fascino di Romy Schneider continua a splendere in questa straordinaria raccolta delle sue più belle interpretazioni. I tre film della saga di Sissi (La principessa Sissi, Sissi – La giovane imperatrice, Sissi – Destino di un’imperatrice) offrono una versione romantica e indimenticabile della vita della principessa, dal fidanzamento ai primi anni di matrimonio. Il film La giovane regina Vittoria e il documentario inedito Elisabetta – Enigma di un’imperatrice vanno ad arricchire e completare questa rinnovata edizione Dvd tutta da collezionare. 20th century fox he the walt disney company italia Dopo il grande successo riscosso negli Stati Uniti e in Italia, arriva dal 10 aprile in Blu-ray e Dvd la seconda stagione di Homeland, con 12 adrenalinici episodi ricchi di suspanse e scene mozzafiato raccolti in un imperdibile cofanetto. Vincitrice di moltissimi premi prestigiosi, tra cui un Golden Globe come Miglior Serie Tv drammatica, la seconda stagione in Blu-ray e Dvd di Homeland accompagna i telespettatori nei dietro le quinte della spy-story con imperdibili contenuti speciali, filmati esclusivi, scene tagliate e interviste al cast. Dall’8 maggio sarà invece in vendita, nel formato Dvd, la Stagione 12 della serie animata I Griffin. 23 sono gli episodi raccolti in questo cofanetto in cui succede veramente di tutto: Peter ha un altro doloroso incontro con il Pollo Gigante, Quagmire cerca di fare giggity con Meg e Stewie viaggia a ritroso nel tempo per raggiungere l’episodio pilota della serie. Una vera esplosione di divertimento arricchita dalla performance di doppiatori Vip del calibro di Cate Blanchett, Ricky Gervais, Ellen Page e Ryan Reynolds. Non mancano ovviamente i contenuti speciali. La major propone, tra i numerosi prodotti di questo genere che costituiscono il suo catalogo, il cofanetto che contiene Thor, diretto da Kenneth Branagh, e Thor - The Dark World, diretto da Alan Taylor. Nel primo film racconta l’avventura del guerriero Thor (Chris Hemsworth) che viene bandito dalla sua patria Asgard ed esiliato sulla Terra, dovrà lottare per riavere i poteri perduti. Inseguito da nemici che lo vogliono annientare, il Dio del Tuono dovrà combattere per scoprire cosa significa essere un vero eroe. Natalie Portman e Antony Hopkins sono i copotragonisti di questa spettacolare avventura definita dai critici “emoziononante, divertente e di stile” (Harry Knowles, Ain’t It Cool News). La storia continua con Thor - The Dark World in cui i due mondi si scontrano quando un antico e potente nemico minaccia di far sprofondare l’universo nell’oscurità eterna. Riunito con Jane Foster (Natalie Portman) ed obbligato ad allearsi con il suo perfido fratello Loki (Tom Hiddleston), Thor (Chris Hemsworth) si troverà ad affrontare una pericolosa battaglia personale per salvare la Terra e il regno di Asgard dalla distruzione. Numerosi i contenuti speciali raccolti nel cofanetto. Thor presenta il commento del regista, il numero unico della Marvel: Il Consulente HD; sette documentari speciali HD; La strada per I Vendicatori HD; 11 scene eliminate HD e molto altro. Thor - The Dark World contiene invece Marvel One Shot: All Hail The King, gli speciali, le scene eliminate ed estese, gli errori e il commento audio. cg home video 01 distribution Sarà in vendita dal 17 aprile la Special Edtion 2014 de Il commissario Montalbano. Si tratta di un’edizione speciale ricca di contenuti e impreziosita da un imperdibile corredo fotografico. A partire dalla collezione completa di tutti gli episodi del mitico Commissario, rimasterizzati con le migliori tecnologie del digitale e nel formato 16/9. Per i veri cultori del maestro Camilleri, è presente anche un Dvd extra con un inedito e sorprendente parallelo fra lo scrittore siciliano e Georges Simenon, il creatore di Maigret. Nel Dvd anche una lunga e simpatica chiacchierata fra Fabio Fazio e Camilleri nel suo studio di Roma e tanti curiosi dietro le quinte. L’album pack raccoglie elegantemente tutti i dischi mentre un testo originale di Camilleri apre il dettagliatissimo fascicolo di approfondimento con informazioni, curiosità e schede dei singoli episodi. A completare l’opera anche la piantina di casa Montalbano a Marinella (realizzata fedelmente dai disegni originali dello scenografo Luciano Ricceri) e cinque stampe con gli scatti più intensi e curiosi del backstage dell’ultima stagione. Infine una chicca unica e imperdibile: alcuni fotogrammi della pellicola originale de “Il campo del vasaio” tratti da una serie numerata. pagina 20 Dal 3 aprile sarà in vendita il cofanetto L’Ape Maia - Gli amici dell’alveare, composto da quattro Dvd, edito da Planet Junior e distribuito da CG Home Video. L’Ape Maia vive in un campo di fiori, assieme al pigro Willy e a molti altri amici. Maia è sempre alla ricerca di felicità e nuove avventure, e le regole ferree del suo alveare le stanno un po’ strette. Il carattere vivace e curioso di Maia, unito alla sua grande sete di scoperta, la portano a sperimentare esperienze sempre nuove e diverse, che la aiuteranno a trovare la sua strada verso la libertà. Il box set presenta numerosi contenuti speciali, come la galleria dei personaggi, la sigla completa e dei video divertenti. L’Ape Maia - Gli amici dell’alveare è caratterizzato da una nuova grafica e da nuovissime storie per l’Ape più amata da tutti i bambini. Dal 3 aprile CG Home Video distribuirà inoltre il cofanetto L’Ape Maia - Le avventure del prato fiorito, con altri 38 episodi che completano la serie. Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014 VIDEOGIOCHI Al Maxxi di Roma la seconda edizione del Drago d’Oro The Last of Us fa il pieno di premi Il titolo di Sony eletto miglior videogioco dell’anno. Tutti i riconoscimenti categoria per categoria. La cerimonia, organizzata da Aesvi, ha visto la partecipazione di esponenti delle istituzioni. Quattro statuette: miglior colonna sonora, miglior sceneggiatura, videogioco dell’anno secondo la giuria e secondo la votazione popolare del pubblico. Poker per The Last of Us, produzione firmata Naughty Dog e pubblicata da Sony Computer Entertainment, che alla seconda edizione del Drago d’Oro – il premio organizzato da Aesvi – conquista anche il premio speciale della giuria grazie al titolo Tearaway: Il messaggero di carta. Nella serata di premiazione, presentata dal Trio Medusa e andata in scena nell’elegante cornice del Maxxi di Roma - alla presenza delle istituzioni (rappresentate sia dal sottosegretario ai Beni Culturali Francesca Barracciu, sia da esponenti della direzione generale Cinema e di altri enti) – il sistema videoludico italiano ha ribadito la propria vocazione a innovare e a produrre cultura. Lo ha sottolineato il presidente di Aesvi, Andrea Persegati: “Questa forma di intrattenimento è protagonista in tutto il mondo, e anche all’interno di importanti musei internazionali, come esempio della capacità di innovare ma ancor più di creare. In Italia tanto lavoro è stato svolto, ma ne abbiamo altrettanto davanti a noi. Un evento come questo vuole riaffermare l’importanza che tutto il settore riveste per il nostro Paese e la nostra economia”. Tornando alle premiazioni, alle spalle di Sony Computer Entertainment Italia si è piazzata Cidiverte. Con l’amministratore delegato Pietro Vago che è salito sul palco per ben quattro volte per ritirare i riconoscimenti assegnati alle due etichette che la sua società distribuisce GamePeople, a Correggio apre un nuovo store Un nuovo punto vendita GamePeople è stato inaugurato nella giornata di domenica 2 marzo a Correggio, in provincia di Reggio Emilia. Prosegue quindi con successo il progetto di affiliazione indipendente promosso da Db-Line, che raggruppa sotto il brand GamePeople oltre 70 punti vendita in tutta Italia. Il nuovo store specializzato in videogame si trova nella galleria commerciale di Correggio e si estende su una superficie di circa 60 metri quadri, con due ampie vetrine in cui spiccano l’arredamento e l’insegna GamePeople con i caratteristici colori azzurro e fucsia. “Ho scelto la formula di affiliazione Exclusive perché voglio offrire servizi affidabili e di livello che mi permettano di essere competitivo nella mia zona”, commenta Marco Ferretti, titolare del punto vendita. Presente all’inaugurazione anche Walter Marzullo, responsabile del progetto, che ha così commentato il successo di GamePeople: “In un mercato in continua evoluzione, GamePeople rimane il primo e unico programma di partnership evoluto che promuove l’intraprendenza, lo spirito d’iniziativa e incoraggia l’indipendenza del punto vendita. Grazie alle nostre due formule di affiliazione, Invite ed Exclusive, soddisfiamo le esigenze di tutti quei negozi che intendono gestire in modo professionale e redditizio il settore videogame”. E sono in programma altre inaugurazioni: tre negozi GamePeople apriranno a Nocera Inferiore (SA), ad Aprilia (LT) e a Napoli nel quartiere Vomero. Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014 in esclusiva sul nostro mercato: Rockstar, con GTA V premiato come miglior videogioco di azione/avventura e per il miglior gameplay, 2K Games, con Bioshock Infinite come miglior videogioco sparatutto e NBA 2K14 in qualità di miglior gioco sportivo. A completare l’elenco dei premiati ci sono Microsoft (Forza Motorsport 5 come miglior game di corse e Ryse: Son of Rome per la miglior sceneggiatura), Nintendo (Pikmin 3 che prevale nella sezione titolo di strategia), Namco Bandai Games (per Ni No Kuni: la minaccia della strega Cinerea che vince nella categoria dei giochi ruolo), Activision Blizzard (che con Skylanders Swap Force s’impone nella sezione casual), Square Enix (per la distribuzione di Halifax, grazie a Lara Croft che conquista il riconoscimento per il miglior personaggio) e Ubisoft con Rayman Legends, quale miglior titolo platform. Il miglior videogioco indie, invece è stato Brothers: a tale of sons di Starbreeze Studios. Ma una delle novità di questa edizione è stata rappresentata anche dai premi attribuiti alle società del nostro Paese impegnate nello sviluppo di videogiochi. E allora, ecco a chi è andato il riconoscimento Drago d’Oro Italiano. Per Forge Reply accoppiata vincente per Joe Dever’s Lone Wolf – Blood on the snow (Act1), sia come miglior videogioco indipendente italiano e sia per il game design. Il riconoscimento per la miglior realizzazione tecnica è spettato a Kunos Simulazioni per Assetto Corsa, mentre la miglior realizzazione artistica è stata quella di Santa Ragione per Mirror Moon Ep. M.B. Idef sale sull’ottovolante A Cannes, dal 24 al 26 giugno, l’edizione 2014 della fiera videoludica B2B. L’appuntamento è ormai una piacevole tradizione. Al pari della location: l’elegante Croisette di Cannes. E’ qui che dal 24 al 26 giugno aprirà i battenti l’ottava edizione di Idef, la kermesse B2B che chiama a raccolta gli operatori del settore videogame di Italia e Francia. Secondo una formula collaudata, nella cornice del Palais des Festivals, industria e retail si ritroveranno per la tradizionale attività di networking in vista di un Natale 2014 che si annuncia caldissimo per un settore videoludico che vuole tornare a crescere, in concomitanza con la nuova generazione di console che ha preso decisamente il via. La cura e la gestione dell’organizzazione dei player italiani (intesi come buyer ed espositori) come sempre è stata affidata alla società Ogs, guidata da Marilena Puppi . Che dichiara a Gamestore: “Sono molto soddisfatta e orgogliosa che anche quest’anno un evento strategico come Idef sia riconfermato. Si sta lavorando alacremente alla definizione degli ultimi dettagli. Da parte nostra faremo come sempre di tutto e di più per soddisfare le aspettative degli operatori italiani”. In occasione della manifestazione, infine, vale la pena sottolineare che andrà in scena anche l’ottava edizione degli Italian Games Awards organizzati dalla nostra rivista Gamestore Magazine, i premi dell’eccellenza assegnati dal retail, che intendono valorizzare le società che si sono distinte nelle attività di marketing e comunicazione, così come non mancheranno riconoscimenti anche per i prodotti vincenti dell’anno solare 2013. Koch Media diventa distributore esclusivo dei titoli Milestone Koch Media Italia e Milestone, realtà italiana impegnata nello sviluppo di videogiochi per console e Pc, hanno siglato un accordo pluriennale di distribuzione in esclusiva. In base ai termini dell’accordo, Koch Media diventa, con effetto immediato, distributore esclusivo, sul territorio italiano, dell’intera line up Milestone. L’accordo include anche l’imminente uscita di MXGP: The Official Motocross Videogame (Ps3, Xbox 360, Pc, Ps Vita) che sarà disponibile dal 28 marzo e l’attesissimo MotoGP14 (Ps4, Ps3, Xbox 360, Pc, Ps Vita), previsto in uscita la prossima estate. “Parlando di questo accordo non posso far altro che usare la parola ‘onore’. Per Koch Media è davvero un onore poter collaborare con il più importante sviluppatore italiano di videogiochi, riconosciuto in tutto il mondo come uno dei migliori team di sviluppo nel settore racing”, ha commentato Umberto Bettini, country manager di Koch Media Italia. “Non è solo una questione di patriottismo e di giusto rispetto per il made in Italy; questo accordo rappresenta un’unione importante di due team che guardano alla qualità, di prodotto da una parte e di presidio del mercato dall’altra, come fattore determinante il successo” “Siamo estremamente contenti di questo accordo. La struttura italiana di Koch Media ha dimostrato grande valore e capacità in questi anni e sono convinta che questa partnership porterà grandi soddisfazioni a entrambe le aziende”, ha affermato Luisa Bixio, direttore marketing e vendite di Milestone. pagina 21 SPECIAL INTEREST cinehollywood PELLEGRINAGGIO A PATMOS I Puffi IN VIAGGIO CON DISCOVERY CHANNEL Si arricchisce di un nuovo Dvd la collana di successo di Cinehollywood dedicata alla religione e ai grandi pellegrinaggi. Il Dvd ci porta alla scoperta di Patmos e dell’Apocalisse di Giovanni invitandoci a riflettere sul significato di questo grande scritto, di difficile comprensione, poco citato nelle catechesi e spesso male interpretato. Patmos è l’isola dove San Giovanni, evangelista e discepolo amato da Gesù, ricevette l’apparizione divina che ispirò l’Apocalisse. È un’isola perduta di fronte alla costa turca. E sullo sfondo dei suoi paesaggi idilliaci, del suo imponente monastero fortezza, il filmato rivela l’autentico messaggio contenuto nell’Apocalisse; un messaggio di speranza e consolazione per gli uomini di ogni epoca. In arrivo tre nuovi Dvd dei mitici Puffi, serie originale, con episodi inediti. Ogni Dvd ha una durata di circa 70 minuti e contiene da tre a sei episodi della serie originale, trasmessa in Tv, e distribuita da Cinehollywood con un successo intramontabile, sin dagli anni ‘80. La collezione Puffi in Dvd giunge con questi tre nuovi titoli, alla sua 51° uscita. I titoli delle nuove avventure sono: Puffetta e il cavallino volante, con quattro divertenti avventure per oltra un’ora di risate, Il giorno del Puffo d’Aprile, che presenta cinque storie degli omini blu, E vissero puffosi e contenti, con ciqnue spassosissime avventure dei Puffi. Cinehollywood presenta una nuova collana di viaggi, ideata da Discovery Channel per proporre un nuovo modo di scoprire il mondo. I Paesi più affascinanti con le loro bellezze e tesori, i popoli con le loro tradizioni e il loro carattere sono raccontati attraverso immagini spettacolari e una grande fotografia. La narrazione è spigliata, dinamica e coinvolgente e conduce lo spettatore nel cuore del Paese e della sua gente, per scoprire la sua anima e svelarne i molteplici aspetti: dalla geologia alla fauna e alla flora, passando per i racconti e le tradizioni dei popoli che vi abitano. Australia, Cina, Giappone, Messico, Sudafrica e Brasile, sono solo alcuni dei Paesi raccontati da questa affascinante collana. 01 distribution Un mondo in pericolo Il documentario racconta lo spopolamento degli alveari. E’ disponibile in Dvd, distribuito da Rai Cinema-01 Distribution. Un mondo in pericolo è un appassionante viaggio nel microcosmo delle api diretto dal regista Markus Imhoof (Nomination all’Oscar per La barca è piena). Si tratta di un documentario, realizzato con un lavoro di ricerca di cinque anni, che cerca di analizzare lo spopolamento degli alveari - fenomeno non del tutto conosciuto - che negli ultimi quindici anni si è manifestato in diverse parti del mondo e le cui cause non sono ancora state stabilite. L’utilizzo di pesticidi e la crescente diffusione di onde elettromagnetiche dei cellulari sono solo alcuni dei fattori di questa moria che implica conseguenze devastanti per l’intero ecosistema: l’80% delle specie delle piante ha infatti bisogno delle api per essere impollinato, pena l’esistenza di frutta e verdura. Attraverso spettacolari immagini di natura e paesaggi realizzate con tecnologie di ripresa avanzate quali palloni sonda e piccoli elicotteri telecomandati, il regista porta lo spettatore all’interno degli alveari e indirizza il suo sguardo verso il cielo per l’accoppiamento di un’ape regina in volo. Protagoniste dell’opera sono le storie di apicoltori provenienti da diverse parti del mondo - dagli Stati Uniti alla Cina, dalla Svizzera all’Australia - attraverso le quali Imhoof racconta l’intelligenza fenomenale delle api e la loro coesistenza sociale. La narrazione procede attraverso le testimonianze dei personaggi: dallo svizzero Fred Jaggi, apicoltore da generazioni che cerca di preservare la purezza della razza locale di api nere a Heidrun e Liane Singer, due allevatrici austriache che riprogrammano le api in regine e le spediscono in tutto il mondo, a Fred Terry che alimenta le api killer in Arizona con acqua zuccherata. Edito da Officine Ubu, il film è distribuito in home video da Rai Cinema - 01 Distribution, nella versione Dvd rental e sell. pagina 22 LA CRITICA - «Coraggioso e poetico» Il fatto quotidiano - «Un grande viaggio tra le meraviglie della natura» La Repubblica - «Le immagini rapiscono l’occhio dello spettatore» Film TV PREMI E FESTIVAL - Candidato all’Oscar come - Miglior Film Straniero per la Svizzera San Francisco Green Film Festival MIGLIOR FILM - German Film Award MIGLIOR DOCUMENTARIO - Austria Film Award MIGLIOR DOCUMENTARIO - Bavarian Film Award MIGLIOR DOCUMENTARIO - Zurich Film Award MIGLIOR DOCUMENTARIO - Santa Barbara Int. FF MIGLIOR DOCUMENTARIO - Festival di Locarno - Toronto International Film Festival - Festival Cinemambiente di Torino Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014 schede prodotto Don Jon Redemption - Identità nascoste Regia e cast: Joseph Gordon-Levitt. Con Joseph Gordon-Levitt, Scarlett Johansson, Julianne Moore. Genere: commedia Etichetta: Good Films Distribuzione: Koch Media Formato: Dvd e Blu-ray N° dischi: 1 Release date: 08/05/2014 Prezzo consigliato: Dvd 12,99 euro; BD 16,99 euro Regia e cast: Steven Knight. Con Jason Statham, Agata Buzek, Vicky McClure, Benedict Wong. Genere: azione Etichetta: Moviemax Distribuzione: Koch Media Formato: Dvd e Blu-ray N° dischi: 1 Release date: 08/05/2014 Prezzo consigliato: Dvd 12,99 euro; BD 16,99 euro Trama: Jon Martello è un ragazzo bello e aitante, un tipo vecchio stampo. I suoi amici lo chiamano Don Jon per la sua particolare abilità nel “rimorchiare” ogni fine settimana una donna diversa. Eppure, anche la più sublime scappatella non può competere con l’infinito piacere che Jon prova in solitaria, davanti al computer, quando consuma materiale pornografico. La bella Barbara Sugarman è una brillante ragazza anche lei vecchio stampo. Cresciuta sognando le storie d’amore hollywoodiane, è risoluta nel trovare un giorno il suo Principe Azzurro per fuggire insieme a lui nel tramonto. Jon e Barbara devono misurarsi con le ancestrali aspettative che si hanno sull’altro sesso e, al contempo, con una società mediatica piena di falsi miti per raggiungere, infine, un’intimità autentica. Contenuti extra: Trailer, Interviste, Dietro le quinte, Promo. Punti di forza: • Un grandissimo successo di pubblico e critica. • Brillante esordio alla regia di Joseph Gordon-Levitt. • Un cast stellare. Marketing e comunicazione: materiale punto vendita, ufficio stampa e PR. Trama: dopo essere stato in guerra in Afghanistan e aver assistito alla morte dei suoi commilitoni in un attacco nemico, Joey Jones ha vissuto per le strade di Londra cercando di tenersi lontano dai guai. Inseguito da una spietata banda di criminali, Joey è però costretto a irrompere nella casa di un ricco uomo di Covent Garden e ad assumerne l’identità. Mentre ritrova lentamente la fede persa grazie all’aiuto di Suor Cristina, la sua fidanzata incinta viene ritrovata assassinata. Per risalire ai colpevoli, Joey è disposto a usare tutte le sue conoscenze nell’ambiente della mafia cinese senza fermarsi di fronte a nulla. Contenuti extra: Trailer, Interviste, Dietro le quinte. Punti di forza: • Straordinaria interpretazione di Jason Statham (I mercenari, Safe, Crank, Snatch – Lo strappo). • Dallo sceneggiatore de La promessa dell’assassino. • Colonna sonora firmata da Dario Marianelli, premio Oscar per Espiazione. • Un film d’azione portato ad un nuovo e più alto livello. • Accolto con entusiasmo dalla critica internazionale. Marketing e comunicazione: materiale punto vendita, ufficio stampa e PR. Battle of the year - La vittoria è in ballo Regia e cast: Benson Lee. Con Richard Soto, Josh Holloway. Genere: musicale Distribuzione: Universal Pictures Formato: Blu-ray 3D+2D e Dvd N° dischi: Dvd 1 disco; BD due dischi Release date: 08/04/2014 Prezzo consigliato: Dvd 14,99 euro; BD 18,99 euro Trama: Jason Blake è stato un grande allenatore di basket, ma ora non far altro che bere e trascinarsi per casa tutto il giorno. Il suo amico Dante, producer di successo, lo richiama alla vita, incaricandolo di mettere insieme una squadra di ballerini per riportare negli Stati Uniti la medaglia della Battle of The Year, la più grande competizione di breakdance del mondo. Punti di forza: • Il film musiucale dell’anno. • Un cast giovane e popolare con la star di Hollywood Josh Holloway e il re dell’R&B Chris Brown. • Hip hop e street dance in una combinazione esplosiva sulle note di un’importante colonna sonora. Marketing e comunicazione: campagna online su MTV.it. Frozen - Il Regno di Ghiaccio Regia: Chris Buck e Jennifer Lee. Con le voci di Serena Autieri (Elsa), Enrico Brignano (Olaf) e Serena Rossi (Anna). Genere: Classico d’animazione Etichetta: The Walt Disney Company Italia Distribuzione: The Walt Disney Studio Home Entertainment Formato e N° dischi: 1 disco Dvd / 1 disco BD / 1 disco BD 3D+ 1 disco BD Release date: 09/04/2014 Prezzo consigliato: Dvd 16,99 euro; BD 24,99 euro; BD3D 29,99 euro. Trama: L’intrepida principessa Anna, accompagnata da Kristoff, un venditore di ghiaccio ormai disoccupato e dalla sua fedele renna Sven parte per un viaggio epico alla ricerca della sorella, la regina Elsa, i cui poteri glaciali hanno intrappolato il regno di Arendelle in un inverno perenne. Attraversando montagne innevate, imbattendosi in mistici troll e in un buffo e tenero pupazzo di neve di nome Olaf, Anna e Kristoff combattono il gelo e dei loschi individui in una corsa contro il tempo per salvare il regno. Lasciati travolgere da Frozen – Il Regno di Ghiaccio, un’animazione incredibile, personaggi memorabili e una colonna sonora indimenticabile. Contenuti extra: Dvd: Cortometraggio animato: “Tutti in scena!”. BD: Cortometraggio animato: “Tutti in scena!”, Il Making of di Frozen, Di ghiaccio: il viaggio di Disney da Hans Christian Andersen a Frozen, Scene eliminate, Video musicali, il Teaser Trailer originale. BD3D: Cortometraggio animato: “Tutti in scena!”. Punti di forza: • Box Office mondiale strepitoso (un miliardo di dollari), sulla scia il Box Office italiano (20 milioni di euro) • Vincitore di due premi Oscar®: miglior film d’animazione e migliore canzone originale (Let it go). Marketing e comunicazione: campagna radio e tv, supporto di tutta la Company per la priorità home entertainment di Pasqua. Numerose attività online e Social su media Disney e terzi. Adv sui principali magazine a target, materiale espositivo in oltre tremila punti vendita, in-store promotion con le principali insegne e attività retail cross-categoria con materiale pop ad hoc. Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug Regia e cast: Peter Jackson Con Martin Freeman, Ian McKellen, Richard Armitage, Benedict Cumberbatch. Genere: fantasy/avventura Etichetta: Warner Bros. Entertainment Italia Distribuzione: Warner Bros. Entertainment Italia Formato: Dvd e Blu-ray N° dischi: 2 Release date: 09/04/2014 Prezzo consigliato: Dvd 16,99 euro; BD 19,99 euro Trama: lo Hobbit Bilbo Baggins, il Mago Gandalf e 13 Nani, guidati da Thorin Scudodiquercia, continuano il loro viaggio alla riconquista del Regno dei Nani di Erebor. Lungo la strada incontreranno Beorn il cambia pelle, lo sciame di ragni giganti di Mirkwood, gli Elfi della foresta guidati da Legolas, Tauriel e dal re Thranduil ed infine un uomo chiamato Bard che li conduce a Lake-town. Finalmente giunti alla Montagna Solitaria, si troveranno ad affrontare il pericolo più grande: il Drago Smaug. Contenuti extra: Peter Jackson ti invita sul set: In compagnia di Lo Hobbit e Tutto in un giorno di lavoro; Video Musicale I See Fire; Evento dal vivo: nella sala di montaggio; Video della produzione (4 video). Punti di forza: • La seconda pellicola della fortuna trilogia de Lo Hobbit, tratta dal romanzo di Tolkien, candidata a tre premi Oscar, per miglior effetti visivi, miglior sonoro e miglior montaggio del sonoro. I Sogni Segreti di Walter Mitty Regia e cast: Ben Stiller. Con Ben Stiller, Kristen Wiig. Genere: commedia Etichetta: 20th Century Fox Distribuzione: 20th Century Fox HE Formato: Dvd e BD N° dischi: 1 Release date: 10/04/2014 Prezzo consigliato: Dvd 14,99 euro; BD 19,99 euro. Trama: Ben Stiller è regista e protagonista di questo racconto che narra la storia di un sognatore in fuga dalla sua anonima vita per immergersi in un mondo fantastico ricco di eroismo, amore e avventura. Quando il suo lavoro e quello della collega (Kristen Wiig) vengono messi in discussione, Walter decide di passare all’azione e inizia un viaggio incredibile: la più grande avventura che avrebbe mai potuto immaginare. Contenuti extra: BD: Scene tagliate; Scene estese; Scene alternative; Dietro le quinte; Immagini di suoni e produzione; Previsualizzazioni; Fotografie di riferimento; Trailer cinematografico. Dvd: Dietro le quinte (Lo stile, La musica di Walter Mitty); Immagini e suoni di produzione; Fotografie di riferimento. Punti di forza: • Il Blu-ray Disc contiene più di un’ora di contenuti speciali. • È il secondo film tratto dal racconto The Secret Life of Walter Mitty scritto da James Thurber nel 1939. Marketing e comunicazione: attività di Pr. per informazioni: [email protected] Mediastore Italia - n°3 - Marzo 2014 pagina 23