Pantheon Romano
Giove
Nominato Optimus
Maximus perché era
la divinità più
importante. Il suo
tempio principale si
trovava a Roma sul
Campidoglio.
Veniva raffigurato
con un fulmine in
mano in quanto dio
del cielo.
Giunone
Moglie di Giove, Giunone era la dea legata al ciclo
lunare. Protettrice del parto e del matrimonio, il suo
aspetto era materno. Era detta Moneta, «colei che
ammonisce». Anche a lei venne eretto un tempio sul
Campidoglio. Famoso anche il tempio di Giunone ad
Agrigento. Il suo animale sacro era il pavone. Spesso
veniva rappresentata con in mano una melagrana
simbolo di fertilità e di morte.
Divinità della
guerra e dei
guerrieri, della
saggezza, della
poesia, della
medicina, del
commercio, delle
arti, inventrice
della musica,
protettrice della
medicina e dei
dottori e protettrice
degli artigiani. Il
suo animale sacro
era la civetta con la
quale speso veniva
rappresentata. A
Roma le venne
dedicato il tempio
di Minerva Medica.
Minerva
Marte
Era il dio della
guerra.
Rappresentava la
virtù e la forza
della natura e
della gioventù e
proteggeva dalle
calamità agricole.
I suoi simboli
erano l’ elmo, la
lancia, la spada e
lo scudo.
Apollo
Importato dai
Greci, era l’unico
dio a non avere
una
corrispondenza
romana. Dio della
musica, della
medicina, della
profezia e
patrono della
poesia, a lui
venne dedicato
un tempio nei
pressi del
Colosseo. Veniva
spesso
rappresentato con
l’arco e la cetra.
Venere
Dea dell'amore,
della bellezza e
della fertilità. Era
considerata
l'antenata del
popolo romano
perché madre di
Enea, il fondatore
di Roma. Il
Tempio di Venere
a Roma era
situato nella
parte orientale
del Foro romano.
Era il
messaggero
degli dei, il
dio degli
scambi, del
profitto e del
commercio.
Veniva speso
raffigurato
con le ali ai
piedi e con il
caduceo,
simbolo del
commercio.
Mercurio
Nettuno
Dio delle acque
correnti e in
seguito dio del
mare.
Rappresentato
su di un carro
trainato da
cavalli marini, e
con in mano un
tridente. Il suo
tempio a Roma,
si trovava al Circo
Flaminio.
Diana
Dea della caccia e
della luna, custode
delle fonti e dei
torrenti, protettrice
degli animali selvatici
e protettrice delle
donne alle quali
prometteva parti non
dolorosi. Nelle
rappresentazioni
porta una fronda in
una mano, una coppa
ricolma di frutti
nell'altra e un cervo.
Il principale tempio di
Diana si trovava
presso il lago laziale
di Nemi, sui colli
Albani.
Vesta
Dea del focolare
domestico. Al
suo culto era
dedicato l'ordine
delle
sacerdotesse
Vestali. Il Tempio
di Roma a lei
dedicato, si
trovava nel Foro
Romano. I suoi
simboli erano il
focolare e il
fuoco sacro.
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