PALI & FONDAZIONI s u c o F Quando il gioco si fa duro, i duri entrano in gioco RENATO CASIRAGHI - STEFANO DI STEFANO D a circa due anni, assistiamo ad una ripresa dei lavori di costruzione di una certa entità. Precedentemente i cantieri d’edilizia privata si limitavano a modeste realizzazioni, mentre ora si notano in esecuzione progetti di rilevante interesse tecnico ed economico, sia nelle costruzioni private sia in quelle a carattere regionale o nazionale. Proporzionalmente all’entità dei lavori, cresce anche l’esigenza di far eseguire tali opere ad Imprese specializzate che vantano una tradizionale esperienza tecnica e personale altamente qualificato. A loro volta, tali imprese necessitano di macchinari di considerevole potenza, affidabilità e che abbiano un qualificato servizio d’assistenza tecnica. E’ il caso di due interessanti realizzazioni, in fase di completamento, dove due importanti Società si stanno avvalendo ognuna del modello più potente di vibroinfissore idraulico operante sul territorio nazionale. Il primo progetto che illustriamo riguarda il Porto Mercantile di La Spezia, per la realizzazione banchinamento, piazzale e arredi cantieri ex Ferrari / Palmaria (foto 1). L’esigenza di assicurare al porto spezzino uno sviluppo adeguato all’aumento della domanda di spazi e servizi ha portato l’Autorità Portuale della Spezia a dare impulso alla nuova trasformazione del porto stesso con l’ampliamento dell’area Ravano relativamente al banchinamento per 32.000 m2, e l’ampliamento e il consolidamento della calata Malaspina e del molo Garibaldi. Per il riempimento dell’area occorreranno circa 550.000 t di materiale proveniente dalle cave della zona, per un volume complessivo di 360.000 m3. ‘‘ Questi ultimi lavori in tempi diversi sono stati acquisiti dalla Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna, che dalla primavera del 1999 sta operando per l’esecuzione delle nuove banchine. Per entrambi i progetti le strutture portanti delle nuove banchine sono costituite da palancole in acciaio sormontate da una trave di coronamento in cemento armato. Le palancole sono ancorate ad un palancolato di contrasto mediante tiranti in acciaio a barre. La scelta progettuale di utilizzare palancole di tipo metallico è stata condizionata dalla lunghezza stessa del palancolato e dal fatto che gli elementi in acciaio pesano circa dieci volte meno dei corrispondenti in calcestruzzo. Infatti, la necessità di resistere a sollecitazioni indotte dal riempimento su un fondale da -13.00 m porta all’utilizzo d’elementi lunghi 27 m (foto 2). Nella realizzazione dei nuovi piazzali sono comprese anche tutte le opere necessarie per dare l’area agibile e funzionale (reti servizi, arredi di banchina, pavimentazioni e prolungamenti canali di scolo). In funzione delle capacità portanti che avrebbe dovuto possedere il palancolato e delle condizioni geologiche/geotecniche indagate nella campagna di progetto è stata scelta la paratia tipo che: • nel lato principale è composta da profilati tipo H e da palancole di chiusura tipo Z; • nel lato secondario è anche composta da palancole tipo larsen. In particolare i profili utilizzati sono della ISPC ProfilArbed e più precisamente: combinazione HZ 975 D14 lunghezza 27 m Committente: Autorità Portuale della Spezia Progetto strutturale: Ing. F. Pomo - P.i. G.Barletta Direzione Lavori: Autorità Portuale della Spezia - Ing. A. Toso Direzione di Cantiere: Ing. S. Di Stefano Capo Cantiere: Sig. B. Placido Responsabile Mezzi Marittimi Geom. Calderoni Giorgio Importo Lavori: 30.889.924.058 Motopontone: Dario D. CMC di Ravenna Vibroinfissore: PTC 100 HD commercializzato dalla Tecnodrill s.n.c. 1 Vibroinfissori idraulici speciali protagonisti di due lavori in Italia e in Slovenia. Dove è stato effettuato il diametro di pali chiusi più grande finora mai realizzato COSTRUZIONI 9/2000 112 ’’ 2 circa 272 Kg/m2. - combinazione HZ 975 C12 lunghezza 21m circa 249 Kg/m2. - PU32 lunghezza 15 m di circa 228 Kg/m - AZ36 lunghezza 15 m di circa 244 Kg/m I circa 160 profili a H di lunghezza 27.00 m della paratia principale pesano ciascuno circa 10 t. La lunghezza totale realizzata sarà di circa 700 metri lineari con un peso complessivo di 4 milioni di kg. Le lavorazioni d’infissione del palancolato sono eseguite da mare con il motopontone Dario, della CMC di Ravenna, lungo 34 m, 260 tonnellate di stazza lorda, motorizzato con due motori da 385 hp. ciascuno, su cui è montata una gru Link-Belt hp 218 da 40 t. e braccio da 32 m (foto 3). Le iniziali previsioni di produzione fatte dall’Impresa sono state smentite dalla maggiore resistenza alla penetrazione offerta dal terreno che ha evidenziato una più elevata consistenza da quota - 13.00 m. La CMC di Ravenna possiede un vibroinfisso4 Tecnologie d’infissione re idraulico PTC mod. 25H2, con forza centrifuga di 70 t e momento eccentrico di 25 Kgm, che viene impiegato per l’infissione di palancole tipo PU 25. Nella ricerca della soluzione migliore la società Tecnodrill s.n.c., di Cassina Dé Pecchi (Mi), importatrice esclusiva dei vibroinfissori idraulici prodotti dalla Società francese PTC, ha contribuito ad offrire un valido aiuto per il potenziamento dell’attrezzatura da utilizzare sul campo (in cantiere). Infatti, prima dell’inizio dei lavori, il Geom. Franco Colinelli, responsabile parco macchine e Centro Operativo della CMC, con l’Ing. Bortolussi, responsabile Ufficio Acquisti, hanno individuato, insieme al responsabile della Società Tecnodrill s.n.c., in base ai dati allora noti, nella vasta gamma di vibroinfissori idraulici, costruiti dalla PTC, il modello 23 HFV, vibroinfissore idraulico PTC, ad alta frequenza, con momento variabile idraulicamente e con forza centrifuga di 138 tonnellate, quale mezzo d’infissione idoneo per l’inizio dei lavori. Dopo i primi 15 giorni d’infissione, per aumentare la produzione si è deciso di provare in cantiere il vibroinfissore idraulico PTC mod. 30HFV, anch’esso ad alta frequenza e momento variabile, ma con forza centrifuga di 164 tonnellate. Le infissioni fatte con questo tipo di vi3 broinfissore idraulico hanno permesso, ai responsabili della CMC, di verificare la peculiare caratteristica tecnica dell’alta frequenza combinata con la possibilità di variare il momento eccentrico, durante le operazioni d’infissione ed estrazione dei manufatti. Questa caratteristica tecnica amplia molto le possibilità d’utilizzo del vibroinfissore per due aspetti molto importanti. Il primo è che diminuisce drasticamente le vibrazioni trasmesse alle aree circostanti la zona d’infissione, consentendo l’utilizzo del vibroinfissore vicino a fabbricati, monumenti, centri EDP e dove non possono essere accettate sollecitazioni di una certa soglia. Il secondo, operativamente molto interessante, è che consente l’utilizzo del vibroinfissore con autogrù con braccio telescopico, mentre era impossibile o molto dannoso con i vibratori COSTRUZIONI 9/2000 113 PALI & FONDAZIONI 5 tradizionali. In base a queste verifiche la Società CMC ha deciso l’acquisto del vibroinfissore idraulico PTC mod 30HFV, ad alta frequenza, con momento variabile, per l’utilizzo in altri cantieri dove sta lavorando. Per il cantiere di La Spezia veniva messo a disposizione un altro vibroinfissore PTC mod. 50H4. Tale modello ha una forza centrifuga di 154 tonnellate, un momento eccentrico di 50 Kgm ed un’ampiezza di vibrazione di ben 21 mm. La tenacità dello strato di argilla, trovata nella zona centrale d’infissione delle travi a H, faceva successivamente decidere per l’utilizzo di un vibroinfissore idraulico PTC, la cui potenza è la maggiore finora impiegata sul territorio italiano. La CMC di Ravenna è stata fornita dalla Tecnodrill s.n.c., del modello 100HD con le seguenti caratteristiche tecniche: forza centrifuga di 251 t, momento eccentrico di 100 Kgm, peso 16.350 Kg ed ampiezza di vibrazione di ben 30 mm. La centralina idraulica, che aziona questo vibroinfissore, è il modello 800Cat, costruita dalla PTC, con potenza installata di 684 hp, portata 6 COSTRUZIONI 9/2000 114 idraulica 820 lt/min e pressione d’esercizio 385 bar (foto 4). Contemporaneamente a quest’interessante lavoro, un altro vibroinfissore PTC modello 100HD, è utilizzato dalla Società Icop s.p.a. la cui sede è a Basiliano (Ud), specializzata, oltreché in microtunneling e costruzioni generali, anche nell’infissione di pali vibrati in opera. Questa tecnologia, basata sull’infissione di tubi con fondo chiuso, successivamente apribile per la presenza di una valvola o di un fondello a perdere, consente una maggiore produzione rispetto ai pali trivellati. Anche la qualità del palo risulta notevolmente migliore poiché il cemento od il calcestruzzo viene vibrato durante l’estrazione del tubo forma. In Slovenia, nella frazione di Rudnic, nella periferia di Lubjana, la Società Rutar International Trgovinska d.o.o. di Lubjana ha commissionato all’impresa Gradbeno Podjetje Grosuplje d.d. la costruzione di un centro commerciale. L’impresa slovena aggiudicataria dei lavori di costruzione ha affidato alla Società Icop, specializzata in que- sto tipo di fondazioni, l’esecuzione di 200 pali di diametro 700 mm e lunghezza di 21 m, vibrati in opera. L’Ing. Raseni Damian, responsabile del settore fondazioni della Icop e responsabile di questo cantiere, sta facendo eseguire i pali mediante l’infissione di tubi metallici, diametro 700 mm, chiusi al fondo con fondelli conici a perdere (foto 5). Questo diametro di pali chiusi è il più grande finora mai realizzato. Una volta infisso il tubo, la cui estremità inferiore è chiusa da un fondello conico a perdere, non è necessario svuotare il tubo stesso. A infissione avvenuta, si procede al posizionamento all’interno del tubo della gabbia metallica. La fase successiva è rappresentata dalla iniezione di calcestruzzo, che viene vibrato in opera e poi si estrae il tubo forma. Prima di arrivare allo strato consistente di ghiaia (-20 m) si deve attraversare un primo strato di argilla limosa (1÷16 m) e un secondo d’argilla compatta (16÷20 m). L’Ing. Petrucco, titolare dell’Impresa Icop, ed il signor Miol, responsabile del parco macchine, da diversi anni, hanno dato la loro preferenza all’utilizzo di vibroinfissori idraulici PTC, forniti dalla Società Tecnodrill s.n.c., poiché si sono dimostrati i più idonei all’infissione di pali del tipo chiuso che, rispetto alle tradizionali camicie aperte, impegnano notevolmente di più il vibratore. Anche in questo caso, vista la natura del terreno ed il grande diametro del palo chiuso, la preferenza, nei diversi modelli di vibroinfissori idraulici, prodotti dalla PTC, è stata data al mod.100HD che però è qui azionato da una centralina idraulica PTC mod. 1000 Cat, con una potenza installata di 900 Hp., una portata idraulica di 1000 lt/min. ed una pressione d’esercizio di 385 bar. Il vibroinfissore è, inoltre, equipaggiato di radiatore supplementare per refrigerare l’olio della cassa vibrante, poiché, in questo tipo d’applicazione, il vibroinfissore svolge un lavoro senza interruzioni. Nel cantiere di Rudnic, anche se il diametro di 700 mm, con pali chiusi, rappresenta un interessante ampliamento di questa particolare tecnologia, grazie all’utilizzo del vibroinfissore PTC mod. 100HD, fornito a noleggio dalla Tecnodrill s.n.c., Aldo Carniello, capo cantiere della Icop s.p.a, ha fino a ora ottenuto la rispettabile media di produzione di 10 pali al giorno equivalente a 210 m di pali finiti in opera. Anche questi due interessanti cantieri hanno dimostrato che, in base alle esigenze tecniche di realizzazione, sono necessarie esperienze specifiche di personale altamente qualificato che, a sua volta, richiede non solo attrezzature in grado di offrire la massima affidabilità ed efficienza, ma anche sicurezza d’assistenza, sia tecnica sia commerciale, da parte del fornitore. ■