IL NUMERO 255 1-16:IL NUMERO 181 4/9 15/02/13 08.44 Pagina 2 AUTOFFICINA CARBONIA di Diana Donatello + chilometri - salati Via Roma P.zza Matteotti InstallazIone ImpIantI Gpl con IncentIvo statale su tutte le auto loc. sirai - carbonia - tel. 0781 1986387 del Sulcis Iglesiente CARBONIA Anno XVIII - N° 255 cell. 329 4338541 - mail: [email protected] 15 Febbraio 2013 Quindicinale di Informazione Politica, Economica e Sociale Iscrizione Registro Stampa Tribunale di Cagliari n° 32/95 del 7/11/95 • Direttore Responsabile: Giampaolo Cirronis • Distribuzione gratuita La campagna elettorale più combattuta degli ultimi quindici anni entra nella settimana decisiva anche in Sardegna Caccia al voto degli indecisi I risultati potrebbero aprire nuovi scenari politici sia per l’immediato sia per le Regionali in programma il prossimo anno. A pochi giorni dall’apertura dei seggi sono tanti gli elettori che non hanno ancora deciso a chi concedere la loro fiducia e non è difficile prevedere un forte astensionismo e risultati distanti dalle logiche del passato più o meno recente e dagli stessi sondaggi confezionati in quantità industriale nelle ultime settimane. Il livello di sfiducia dei cittadini nei confronti dei partiti e dell’intera classe politica è in continua crescita e oggi, anche a causa di una legge elettorale contorta (a parole criticata da tutti ma in realtà gradita ai più, perché concede la possibilità di scegliere a tavolino in larga misura i candidati da eleggere alla Camera e al Senato) appare difficile ipotizzare la composizione di una maggioranza forte e di un governo in grado di affrontare e risolvere a breve termine i gravi problemi del Paese. La crisi è tanto profonda da richiedere una politica nuova a tutti i livelli. Quando le risorse scarseggiano, vanno impiegate con il massimo rigore, tagliando il superfluo e imponendo i sacrifici a tutti. Troppo spesso, purtroppo, sono state chiamate a pagare il prezzo della crisi le fasce più deboli, non sono stati aggrediti i privilegi della “casta” e i ripetuti scandali hanno creato una situazione non più sostenibile. La Sardegna guarda alle elezioni politiche con il pensiero già proiettato alle Regionali del prossimo anno e i risultati che scaturiranno dalle urne avranno molto probabilmente un peso decisivo per la programmazione del futuro dell’Isola e in particolare per quello del Sulcis Iglesiente. Giampaolo Cirronis Isola di San Pietro - Golfo del Becco ALL’INTERNO Zona franca, la battaglia arriva all’UE C’è l’accordo per i lavoratori degli appalti Idee per lo sviluppo sostenibile del Sulcis Le province andranno scadenza naturale La crisi non ha fermato il Carnevale 2013 Pagina 2 Pagina 2 Pagina 8 Pagina 9 Pagina 9 Iglesias si mobilita per il teatro Electra La sezione di storia locale di Carbonia Portoscuso ha festeggiato nonno Nicolino I ritratti femminili di Stefano Sodini La Coppa Santa Barbara compie 50 anni Pagina 10 Pagina 10 Pagina 12 Pagina 13 Pagina 15 CONCESSIONARIA E SERVICE Via Nazionale - Zona PIP 09013 CARBONIA - Tel. 0781 64324 www.laiautomobili.com Via Roma, 51 09013 CARBONIA - Tel. 0781 64943 www.laiautomobili.com PANETTERIA - SALUMERIA - FORMAGGI - DOLCI Via Nuoro, 32 - CARBONIA - ✆ 0781 674337 NOSTRA PRODUZIONE Altri punti vendita: Via Sardegna, 7 - Via Santa Caterina, 153 Via della Vittoria, 105 - Mercato Civico Box n° 62 IL NUMERO 255 2-15:IL NUMERO 181 2/11 14/02/13 17.42 Pagina 1 2 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013 Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha firmato la scorsa settimana la comunicazione agli organismi comunitari Zona franca, la battaglia arriva all’UE L’obiettivo è la modifica del regolamento n. 450/2008, per prevedere che la Sardegna sia inserita tra i territori extra-doganali. L a battaglia della Sardegna per il riconoscimento della zona franca arriva sui tavoli dell’Unione Europea. Il presidente della Giunta regionale, Ugo Cappellacci, la scorsa settimana ha firmato la comunicazione agli organismi comunitari della richiesta di attivazione della zona franca integrale. L’atto del Governatore segue l’approvazione all’unanimità della risoluzione della Prima Commissione permanente del Consiglio regionale, dello scorso 31 ottobre, sulla delimitazione delle zone franche e sulla necessità di attuare in Sardegna forme di fiscalità di vantaggio e va incontro alle sollecitazioni giunte da amministrazioni locali, forze politiche, associazioni e movimenti che da anni si battono sul fronte della zona franca, ritenuta strumento fondamentale per il rilancio economico dell’Isola. Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dopo aver siglato a Villa Devoto, alla presenza dei capogruppo della maggioranza, la comunicazione agli organismi comunitari ha spiegato: «Con questo atto estendiamo all’Unione Europea un’azione che stiamo svolgendo a livello nazionale e regionale per l’attivazione della zona franca». L’atto è finalizzato a richiedere la modifica del regolamento n. 450/2008, prevedendo che fra i territori extra-doganali sia indicato il territorio della Sardegna e delle sue isole. «In questo modo - ha aggiunto Cappellacci - attiviamo un tavolo politico per la zona franca e tavoli tecnici nei cinque territori interessati (esclusa Cagliari, il cui perimetro è stato già definito) per completare definitivamente la proposta di perimetrazione degli attuali punti franchi dell’Isola, attraverso tutti i soggetti istituzionali ed amministrativi coinvolti. Ad esito dei lavori dei tavoli tecnici, la Giunta regionale delibererà la proposta di perimetrazione dei punti franchi e la inoltrerà al Governo della Repubblica per gli adempimenti conseguenti.» «La delibera - ha evidenziato ancora Cappellacci - non solo veicola la volontà popolare, ma fa riferimento al decreto legislativo 75/1998 che dà attuazione all’art. 12 dello Statuto Speciale. La comunicazione tiene conto altresì della sentenza della Corte Costituzionale secondo la quale non spetta allo Stato modificare, integrare o dare esecuzione alle norme di attuazione delle leggi istitutive delle Regioni a Statuto Speciale.» Il presidente ha ricordato altresì l’avvio delle interlocuzioni con il ministero dello Sviluppo economico per l’attuazione delle zone franche urbane possa disporre di uno strumento idoneo a risollevare la nostra economia e a favorire una nuova fase di crescita per l’impresa e l’occupazione. Chiediamo all’Unione Europea un atto di giustizia, volto a compensare quella situazione oggettiva di svantaggio rappresentata dall’insularità.» Il sindaco di Portoscuso, Giorgio Alimonda, ha accolto positivamente l’atto del presidente Cappellacci. La stazione marittima di Cagliari. P Il porto di Portovesme. nei Comuni del Sulcis. Con riferimento alla zona franca di Cagliari, sono pronti gli atti per renderla immediatamente operativa nelle more della formale richiesta al Governo di riperimetrazione della stessa. «Conduciamo una battaglia a tutto campo - ha concluso il presidente della Regione - affinché la Sardegna «Finalmente anche il nostro Governatore - ha detto Alimonda - pare aver preso atto della necessità che la Sardegna cerchi di far valere un suo diritto. In una situazione di crisi come quella che stiamo vivendo, la zona franca è un’occasione di rilancio che non possiamo assolutamente lasciarci sfuggire.» tito dalla legge, ma per evitare che nuovi interlocutori debbano prendere tempo perché non hanno seguito tutta la pratica.» Il vantaggio per le piccole imprese (tutte quelle con meno di 50 addetti), è rilevante poiché può arrivare ogni tre anni sino a 200mila euro. Nel 2012, le piccole imprese del territorio hanno pagato per Irpef, Irap, Imu di competenza statale e Ires, circa 18 milioni di euro. Le imprese appartengono per il 31% al settore commercio, il 26% al settore industria/artigianato, il 27% al settore servizi; questa somma può essere interamente e automaticamente compen- sata. A questa si aggiunge anche una quota dei contributi per i dipendenti. «Per le piccole imprese - precisa Tore Cherchi -, questa è la vera fiscalità di vantaggio. La copertura è a carico del Piano Sulcis, dove devono essere ripartite le somme destinate alle imprese (la dotazione è di 100 milioni di euro) e le somme provenienti dalle sanzioni dell’UE ad Alcoa e ad altre imprese: si valuta che la somma di competenza Sulcis sia di circa 130 milioni di euro. L’effetto più immediato del Piano Sulcis, già nel 2013, può essere quello a vantaggio delle piccole imprese. Bisogna non perdere il treno.» Quattro Comuni hanno sottoscritto un protocollo d’intesa Nasce il Piano strategico sovracomunale Arbus-Buggerru-Fluminimaggiore-Guspini C on la firma del protocollo d’intesa nasce il Piano strategico sovracomunale per il territorio interessato dalle zone minerarie di Ingurtosu e Montevecchio e per il sistema costiero che si sviluppa da Capo Frasca (comune di Arbus) a Cala Domestica (comune di Buggerru), progettato in occasione della visita del presidente della Giunta regionale, Ugo Cappellacci nel comune di Arbus lo scorso 28 settembre. Il Piano strategico sovracomunale avrà l’obiettivo di definire strategie e modalità operative per realizzare un organico programma di L a dura lotta dei lavoratori delle imprese d’appalto che da un mese e mezzo occupano uno dei pozzi della Grande miniera di Serbariu, ha raggiunto il primo significativo risultato. Il 6 febbraio scorso, infatti, è stato firmato in Regione l’accordo quadro per l’attuazione del Piano Sulcis nella parte relativa ai lavoratori dell’indotto Alcoa. «Dopo alcune giornate di proficuo lavoro - ha detto l’assessore del Lavoro, Antonello Liori, dopo aver firmato l’accordo quadro per l’attuazione del Piano Sulcis relativo ai lavoratori dell’indotto Alcoa, insieme a sindacati, rappresentanti datoriali e aziende - abbiamo finalmente sottoscritto la base per intavolare la trattativa con il Ministero e per poterci avviare verso la risoluzione del problema riguardante i lavoratori dell’indotto Alcoa. Si tratta di un importante passo avanti che interessa alcune centinaia di lavoratori con le loro famiglie, in una zona che merita particolare attenzione in questo difficile periodo di crisi.» I lavoratori delle imprese d’appalto hanno accolto con soddisfa- nei prossimi giorni, prima delle elezioni politiche in programma il 24 e il 25 febbraio. Per questa ragione mantengono il presidio di uno dei La galleria occupata dai lavoratori delle imprese d’appalto. zione la firma dell’accordo ma rimangono giustamente prudenti, in attesa della firma definitiva al Ministero che dovrebbe materializzarsi pozzi della Grande miniera di Serbariu, divenuto ormai uno dei simboli della lotta per la sopravvivenza di un intero territorio. Partite Iva: «Subito la zona franca» Fiscalità di vantaggio per il Sulcis Iglesiente L Firmato l’accordo per gli appalti Paolo Bullegas è stato eletto presidente del movimento Procede al ministero dello Sviluppo l’iter del decreto attuativo ’iter del decreto attuativo della fiscalità di vantaggio per le piccole imprese della provincia di Carbonia Iglesias è ulteriormente progredito. La Direzione competente del ministero dello Sviluppo economico, ha formulato lo schema di decreto che è attualmente all’esame del ministero dell’Economia, che dovrebbe concludersi nei prossimi giorni. «è molto importante - spiega il presidente della Provincia, Salvatore Cherchi - che il decreto attuativo veda la luce prima del cambio di amministrazione al Governo, non perché venga meno il diritto garan- La dura lotta dei lavoratori ha raggiunto il primo risultato interventi che, ferma restando l’esigenza primaria di salvaguardare e valorizzare l’esistente patrimonio storico e culturale rappresentato dall’area mineraria, pervenga all’identificazione delle infrastrutture necessarie per lo sviluppo turistico, culturale, ambientale e agroalimentare del territorio, in grado di attrarre investimenti privati che assicurino nuove opportunità economiche e occupazionali. Attraverso specifici bandi internazionali, si procederà alla selezione di proposte organiche per l’utilizzo del patrimonio minerario dismesso e per lo sviluppo di attività imprenditoriali ricadenti nel territorio. Sottoscrittori dell’Intesa, preliminare alla definizione del Piano strategico sovracomunale con i comuni di Arbus, Buggerru, Fluminimaggiore e Guspini, sono Igea S.p.a. e il Consorzio del Parco Geominerario della Sardegna. La Giunta ha dato mandato all’ufficio di Gabinetto della Presidenza e al Direttore generale della Presidenza di adottare congiuntamente tutte le azioni di coordinamento e governo dei processi al fine di attivare le sinergie tra i due programmi di sviluppo. aolo Bullegas è il primo presidente del movimento partite Iva del Sulcis Iglesiente. è stato eletto il 3 febbraio a Carbonia nel corso della prima assemblea generale. Il quadro dirigente comprende inoltre il vicepresidente vicario, Corrado Di Bartolo; il vicepresidente, Elio Cancedda; i consiglieri: Daniela Garau, Luigi Lai, Alessio Lampis, Piero Mulas, Davide Salvagnolu, Maxwell Frongia, Roberto Troscia, Stefano Maxia, Cristian Usai, Ilenia Pinna, Andrea Era e Roberto Cannas; i sindaci Angelo Ursillo, Giampaolo Concu e Antonio Pala; i probiviri Francesco Zara, Laura Pusceddu e Luigi Friargiu. «La comunità del Sulcis Iglesiente non merita la disattenzione delle istituzioni - ha affermato il presidente Paolo Bullegas nel suo intervento -, ci troviamo di fronte ad una situazione pericolosissima, e gli interventi devono essere concreti e immediati. Nella nostra provincia si concentrano numeri sulla povertà da brivido. Le migliaia di disoccupati e inoccupati dovrebbero costituire motivo di imbarazzo per chiunque, ma ancora di più per coloro che hanno amministrato la politica del territorio negli anni.» Quasi scontato che il tema centrale del dibattito sia stato la zona franca, strumento della ripresa economica del territorio. Molto apprezzata l’iniziativa proposta dalla lista di Paolo Bullegas “Una cartolina al presidente della Repubblica, 100mila per la rinascita del Sulcis Iglesiente”. Una proposta del primario dei centri trasfusionali della ASL 7 «Per migliorare il servizio unifichiamo le strutture di Carbonia e Iglesias» I l responsabile dei Centri Trasfusionali di Carbonia e Iglesias, Angelo Zuccarelli, avanza una proposta per migliorare il servizio reso dai centri trasfusionali di Carbonia e Iglesias, con particolare riferimento alle condizioni del centro di Iglesias, per il quale «da tempo si pensava ad una soluzione». «La scelta migliore per la qualità di vita dei pazienti sarebbe quella di unificare le strutture di Carbonia e Iglesias - spiega Angelo Zuc- carelli -. La prima dispone di tre stanze di degenza con 34 pazienti, la seconda di un ambiente unico con 16 pazienti. La talassemia è una malattia cronica a prognosi aperta che richiede l’impegno di vari specialisti; si potrebbe pensare che pochi pazienti siano seguiti meglio, ma non è così: per razionalizzare le risorse dal punto di vista della qualità nell’assistenza occorre una massa critica di pazienti. Inoltre - aggiunge Zuccarelli - il trattamento avverrebbe in spazi più ampi e a norma, e la gestione in loco garantirebbe ai pazienti un’assistenza ancora più puntuale e di qualità.» Il dottor Zuccarelli in una nota ringrazia la squadra Comer Volley Iglesias e gli arbitri di calcio della sezione “Aia” di Carbonia e Iglesias, che recentemente hanno donato il sangue, l’Avis e tutte le associazioni del territorio, per il loro prezioso lavoro e la sensibilità che hanno sempre dimostrato. Dura critica del presidente dell’Ersu al decreto ministeriale «Il decreto Profumo sul diritto allo studio contrasta i diritti sanciti dalla Costituzione» «I l decreto Profumo sul Diritto allo studio è l’ennesimo atto concepito contro i diritti sanciti dalla nostra Costituzione, di cui il Governo dovrebbe essere garante.» Il presidente dell’Ersu di Cagliari, Daniela Noli, ha commentato con queste parole la riforma sul Dsu, criticando aspramente la rimodulazione dei criteri per l’accesso alle borse di studio. «In questi ultimi anni - ha aggiunto Daniela Noli - abbiamo subìto una politica scellerata che ha saputo esclusivamente taglia- re i finanziamenti destinati alla Istruzione. Con questo decreto, se verrà approvato, dopo il taglio delle risorse, assisteremo a quello indiscriminato degli universitari.» La critica del massimo responsabile dell’Ersu cagliaritano non si ferma. «Non smetterò mai di sottolineare che i progressivi tagli al mondo dell’istruzione hanno portato l’Italia a diventare il Paese meno finanziato d’Europa, compromettendo la strada universitaria degli studenti italiani. E vorrei sottolineare a tal proposito che gli studenti risultati idonei che non ottengono i benefici economici per l’indisponibilità di risorse da parte del Governo sono un numero elevatissimo: per quanto riguarda l’anno accademico 2011/ 2012 gli studenti idonei in Italia erano 171.781 rispetto ai 114.781 studenti beneficiari, con una percentuale di soddisfazione pari al 66,8 per cento. Questi numeri conclude Daniela Noli - sono, purtroppo, lo specchio di un Paese che spinge i giovani ad emigrare, pregiudicando in questo modo la crescita economica e sociale dell’Italia.» IL NUMERO 255 3-14:IL NUMERO 181 3/10 15/02/13 09.16 Pagina 2 3 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013 Elezioni politiche 24 e 25 febbraio 2013 - Le liste per la Camera dei Deputati Fini Futuro e Libertà Fini Gianfranco Artizzu Ignazio Russu Mario Giacomo Fadda Melania Maria Fuoco Gennaro Nonne Gian Michele Orrù Alessandro Marongiu Pasquale Pirina Carlo Salvato Alessandra Pilia Marilena Martis Cristian Cinus Manuela Sias Giuseppina Piat Paola Arba Tommaso Speziga Maria Giuseppa Movimento 5 stelle Rivoluzione Civile Ingroia Ingroia Antonio Pirotto Antonio Marceddu Maria Franca Cadoni Guido Mureddu Anna Maria Spano Davide Canu Patrizia Casu Tamara Pili Angelo Marongiu Patrizia Deriu Giovannino Sedda Michele Ibba Marilena Ricciu Roberto Simula Graziano Attilio Lai Enrico Spano Pierpaolo Sorcinelli Roberto Ortu Alberto Cocco Carboni Mario Balzano Cinzia Anna Pintor Roberto Giua Anna Maria Curreli Alberto Pizzoccheri Orofino Emanuele Granata Giancarmelo Pandino Stefania Siotto Pintor Giovanni Colonna Raffaele Vallebona Carlo Morittu Francesco Amnistia Giustizia Libertà Testa Cinzia Irene Libera detta Irene Pannella Giacinto Marco Farina Coscioni Maria Antonietta Marongiu Bruno Floris Giuseppe Pau Dora Schett Wilhelmine detta Mina Welby Bandinelli Angiolo Spadaccia Gianfranco Stanzani Ghedini Sergio Augusto Bonino Emma La Destra Storace Casini Unione di Centro Oppi Giorgio Milia Sergio Cappai Antonio noto Nello Dettori Giuseppe noto Pinotto Oppus Umberto Ibba Renzo Corongiu Mario Cera Emanuele Chiodino Agostina Cottone Salvatora Redenta Bamonti Alberto Cachia Vincenzo Maria Falchi Marco Sebastiano Castagna Maura Cabras Felicita Ibba Federico PLI Corda Emanuela Vallascas Andrea Pinna Paola Bianchi Nicola Cocco Simone Paschino Leonardo Muresu Ellinor Patta Antonio Sotgiu Giancarlo Pinna Gianni Manis Fulvio Gian Battista De Santis Roberto Sanna Giuseppe Botticini Ivano Pia Alessio Sbandi Guido Sechi Michele Storace Francesco Buontempo Teodoro Piu Antonio Caruso Daniele Rais Paola Giacu Morgan Giuseppe Cocco Gianluca Milia Giorgio Contu Maria Chiara Ferrai Matteo Valenti Mirko Chiappe Pierandrea Gaslini Filippo Carta Franco Imbesi Maria Luisa Carboni Valentina Bitti Gavino Scelta civica con Monti Vargiu Pierpaolo La Spisa Giorgio Sanna Maria Noemi Pileri Giovanni Montisci Maria Rosaria Cabuderra Iolanda Beccari Gesuino Nurra Daniela Fadda Giovanni noto Vanni Montella Luca Carlo Lecca Maristella Cioni Riccardo Cadeddu Pier Luigi Antonio Migliavacca Noemi Monaco Simonetta Deiala Maria Giuseppa detta Peppa Meloni Francesco noto Franco MERIS Forza Nuova Satta Valeria Asuni Valentina Sechi Gianluca Congiu Mario Cadelano Federico Orrù Piercosimo Meli Alessandra Fenu Ettore Aversano Stefania Gallisai Francesco Leo Rita Cau Umberto Ciosci Armando Walter Linzas Armando Desogus Fabrizio Cavia Maria Giuseppina Scanu Onorato Cadau Vinicio Melis Pier Giorgio Usai Marco Urru Maurizio Il Popolo della Libertà Pili Mauro Cicu Salvatore Vella Paolo Nizzi Settimo Murgia Bruno Angioi Angelo Conoci Mario Marceddu Roberto Marino Schirru Stefano Serra Sabrina Desogus Sebastiano Terrana Tiziana Congiu Barbara Chia Francesco Lixia Piergiorgio Selis Isidoro Pensionati PCDL Tradori Nicola Melis Emanuele Floris Alberto Melotti Michela Esposito Emanuela Pani Alessio Satta Gianmarco Scano Francesco Manca Marco Sanna Carmen Rognoni Ruggero Cacciamani Fabio Faini Simone Grande Sud - MPA Cuccureddu Angelo noto Franco Serra Marcello Giuseppe Ignazio Astore Rocco Luigi Attene Gianfranco Canu Susanna Corona Giorgia Deligios Laura Fanti Giuseppe Ibba Marino Mascia Giovanni Meloni Marina Pala Nicola Sanna Liliana Sessini Laura Soru Maria Giovanna Spada Giampaolo Tuveri Oreste Lega Nord Maroni Ibba Giorgio Varrucciu Giovanni Santo Malocci Maria Rosaria Deliperi Romeo Zamburru Nicolino Giua Maurizio Puddu Giovanni Masia Pietrina Patta Antioco Conti Lucio Mirolla Fabio Catania Vito Fattoruso Alessandra Sorece Orazio Navarra Veronica Di Matteo Rinaldo Cavalli Giorgio Bertini Silvia Simone Luisa Partito Democratico Cani Emanuele Mura Romina Sanna Giovanna Di Gioia Raffaele Pes Caterina Scanu Gian Piero Sanna Francesco Marrocu Siro Manca Gavino Castangia Thomas Loi Giuseppe noto Peppe Melis Guido Salvatore Puggioni Luisa Sanna Giovanni Maria noto Gianni Tatti Eliana Rubino Salvatore Michelangeli Clara Soberania Carboni Giuseppe Argiolas Piero Angelo Cossu Sergio Gabriele Devias Antonella Mele Francesca Multinu Maria nota Mariella Murru Pietro Pala Giuseppe Luigi Piga Sandro Pigliapochi Aurora Pisano Monica Sanna Luciano Scano Antonio Seri Roberto Simula Andrea Solinas Maria Carmela Succu Maria Grazia Partito Sardo d’Azione Cugusi Massimo Rijo Elisabeth Cabitza Flavio Piras Marco Antonio Tola Roberto Francesco Palmas Antonello Mesina Giuseppe Moro Giovanni Aramu Giovanni Tanda Silvio Urgu Benito Cardin Antonio Mamusa Alessandro Manca di Villahermosa William Murru Alessandro Trova Roberto Pasqualino Vittorio Centro Democratico Capelli Roberto Murru Andrea Cardia Daniela Pedditzi Giuseppina Murru Mario Serra Celeste Del Zompo Marina Murgia Fabio Marginesu Nino Melis Giancarlo Abis Maria Rita Abis Stefano Pili Elisabetta Murru Marcello Santoro Maria Antonietta Fare per fermare il declino Turco Franco Aranzanu Sabrina Alias Fabiana Bacchis Luigi Ballocco Aldo Bellu Maria Fiorella Ferrara Alessandra Granara Giancarlo Meloni Davide Olivieri Luca Pani Ignazio Cesare Pibiri Valter Pinna Antonio Marco Piras Pier Luigi Santa Cruz Stefania Sinistra Ecologia Libertà Piras Michele Doneddu Silvia Dettori Andrea Marcias Katia Scavio Sergio Orrù Susanna Dejana Carlo Ghirra Francesca Pinna Simone Melis Carla Piras Stefano Firino Claudia Oliva Giovanni Battista Serra Paoletto Puddu Ivan Locci Christian Pizzuto Luca Fratelli d’Italia MIR Meloni Giorgia Liori Antonio Angelo Mazzuzzi Francesca Careddu Gian Lodovico noto Giulio Cara Daiana Truzzu Paolo Sanna Giuseppe noto Uccio Lai Valeria Garau Roberto Lecca Roberto Pili Francesca Ulargiu Giovanni noto Nanni Cossu Maria Antonietta Bitti Leonardo Salis Nicola Melis Salvatore Casula Paolo Samorì Giampiero Mereu Fabrizio Fadda Rita Marchi Giampaolo Ruzza Rina Obinu Domenica Anna Serreli Rita Senes Sergio Mario Milia Ignazio Urru Barbara Accorte Francesca Melis Fabrizia Pisano Daniela Mascia Fernando Manca Massimo Podda Mauro Polastri Marco Cantina Santadi Via Su Pranu, 12 - Santadi - Tel. 0781 950127-953007 - Tel. e Fax 0781 950012 Per la tua pubblicità su “La Provincia del Sulcis Iglesiente” 333 9698533 328 1457305 349 7114191 [email protected] La Provincia del Sulcis Iglesiente Quindicinale di informazione politica, economica e sociale LATINIA Vino dolce da vendemmia tardiva di uve Nasco dei vigneti ad alberello - antica vigna “Latina” del Basso Sulcis della Sardegna. Vino mediterraneo, caldo, solare che, servito a 10°-12° C, esalta il dessert e partecipa a tutti i momenti di incontro e di festa. Ha ricevuto il “Premio speciale” “miglior vino dolce dell’anno” 2002 e i 3 bicchieri del “Gambero Rosso” Iscrizione Registro Stampa Tribunale di Cagliari n° 32/95 del 7/11/95 N° di iscrizione al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione): 9294 Direttore Responsabile: Giampaolo Cirronis Loc. Medadeddu, 121 - Carbonia - Tel. e Fax 0781 670155 - Cell. 333 9698533 [email protected] - [email protected] Pubblicità: 328 1457305 - 349 7114191 - 333 9698533 Stampa: Cooperativa Tipografica Editoriale - Loc. Sa Stoia - Z.I. Iglesias - Tel. 0781 21086 Miglior vino da dessert al Vinexpò 2001 di Bordeaux. IL NUMERO 255 4-13:IL NUMERO 181 4/9 15/02/13 10.50 Pagina 1 4 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013 Elezioni politiche 24 e 25 febbraio 2013 - Le liste per il Senato Movimento 5 stelle Serra Manuela Cotti Roberto Polese Alessandro Soddu Massimiliano Congiu Angelo Perra Francesco Calabrò Gianfranco Massoni Antonio Partito Democratico Lai Bachisio Silvio Cucca Giuseppe Luigi Salvatore Angioni Ignazio Manconi Luigi Fadda Paolo Dessì Maria Grazia Canu Alba Pascucci Liliana Partito Sardo d’Azione Sanna Giacomo Prato Andrea Carta Mario Angelo Giovanni Usai Gilda in Cermelli Murino Giorgio Virginio Luciano Pablo Gavino Falconi Antonio Cuccu Bonifacio Lega Nord Maroni Tremonti Giulio Giorico Salvatore noto Tore Zarlocco Chiara Bianchi Giorgio Pandolfi Maddalena Maceratesi Luigi Di Cosimo Paola Cocciolo Maria Grazia Rivoluzione Civile Ingroia Amnistia Giustizia Libertà Manca Luigi Corrias Lucente Giovanna Zaccheddu Anna Paola Copparoni Roberto Mori Tiziana Spanedda Giorgio Salvatore Marci Ignazio Casu Antonella Puggioni Maria Isabella Ruggiu Paolo Cerrone Antonio Mancuso Fiorella Corse Caterina detta Olga Perduca Marco Poretti Donatella Centro Democratico Rovelli Patrizio Piana Salvatore Massa Mauro Piras Piersantino Podda Giuseppe Fini Antonella Sanna Salvatore Serra Giovanna Grande Sud Copparoni Renato Borrelli Giampiero Cuneo Maria Lilia Garippa Giovanni Manconi Francesco Masala Sabrina Marialuisa Mattu Antonia Angela Pensionati Schirru Francesco Temussi Carlo Antonio Francesco Altana Antonio Giuseppe Sinistra Ecologia Libertà Soberania Fare per fermare il declino Cumpostu Bustianu Marini Giuseppe Aramu Zoe Cambera Silvio Fancello Giovanni Antonio Marras Giovanni Pietro Agostino Perra Giuseppe noto Beppe Virdis Pietro Andrea Frongia Maria Tiziana Aloi Anna Maria Lo Nardo Giuseppe Piano Davide Monello Sebastiano detto Nuccio Sannais Cecilia Pollastri Maurizio Di Prospero Claudia Basta Tasse Paglietti Ugo Paglietti Carlo Utzeri Gianni Excell Norma Valerie Il Popolo della Libertà Berlusconi Silvio Floris Emilio Sanciu Fedele Porcu Carmelo Ladu Silvestro Onnis Francesco Lai Francesco Franco Temussi Antonio Francesco «La delibera regionale ci penalizza» L delle nostre associazioni.» Per sostenere queste ragioni il coordinamento degli organismi professionisti della cultura e dello spettacolo del Sulcis Iglesiente con il sostegno della Presidenza della Provincia di Carbonia Iglesias, sabato 9 febbraio ha tenuto un incontro nella sala convegni della Grande miniera di Serbariu, al quale hanno partecipato anche alcuni rappresentanti di Cosass, associazione che raccoglie circa 50 organismi di Cagliari Provincia e altri, per concordare con gli Enti Locali e la Provincia, una strategia che possa tutelare e sostenere il lavoro delle associazioni. Al dibattito, moderato da Gianni Melis, dell’associazione Progetto Evoluzione, sono intervenuti i rappresentanti delle diverse associazioni: Riziero Moretti (Botti du Shcoggiu, Carloforte), Sabrina Barlini (Teatro del Sottosuolo, Carbonia), Fabio Furia (Anton Stadler, Iglesias), Basilio Sulis (Punta Giara, Sant’Anna Arresi), Gianni Porcu (3P Tour, Tratalias), Antioco Usala (Cada Die Teatro, Cagliari), Franco Parodo (Maschera, San Sperate), Giancarlo Medas (Figli d’arte Medas, Guasila), Tonino Murru (Is Mascareddas di Monserrato/Quartucciu), Ilaria Zedda (Aquilone di Viviana). Al dibattito sono intervenuti inoltre il consigliere provinciale Emanuele Cani, il senatore Francesco Sanna e il presidente della provincia di Carbonia Iglesias, Tore Cherchi. Il presidente Cherchi ha assunto l’impegno di chiedere un pronunciamento unanime dell’intero Consiglio provinciale attraverso una mozione /ordine del giorno ed una convocazione straordinaria dell’assemblea dei sindaci dei 23 comuni della Provincia, per un pronunciamento unanime degli Enti locali. Tore Cherchi chiederà inoltre ai capigruppo del Consiglio regionale di intercedere nei confronti del presidente della Regione Ugo Cappellacci, affinché la Giunta riveda i criteri adottati con la delibera n. 8/13 del 22 gennaio. La Provincia di Carbonia Iglesias cercherà di sostenere l’attività delle associazioni operanti nel settore, anche attraverso un intervento straordinario, attingendo a risorse del suo bilancio. A sostegno della loro iniziativa, le associazioni hanno avviato una petizione sul sito firmiamo.it “Assessore Milia ritiri la delibera 3/18 del 22 gennaio 2013”. G.P.C. Avviato un nuovo importante servizio nella ASL 7 di Carbonia Primo trapianto di cornea al CTO di Iglesias I l 14 febbraio, presso la sala operatoria del reparto di Oculistica del CTO di Iglesias, è stato eseguito con successo il primo trapianto di cornea. Si tratta del primo intervento di questo tipo mai eseguito nel Sulcis Iglesiente. Il paziente, anziano, era affetto da uno scompenso corneale che rischiava la perforazione. La procedura è stata possibile grazie alla convenzione e agli accordi stretti tra la ASL di Carbonia e la Banca delle Cornee del Veneto. Il Direttore generale Maurizio Calamida si è complimentato con il chirurgo oculista che ha eseguito l’intervento, il dr. Sergio Manuel Solarino: «Da oggi la nostra Azienda sanitaria è in grado di offrire ai cittadini un nuovo, impor- tante servizio per il quale fino ad ora i pazienti erano costretti a rivolgersi ad altre ASL. È un passo in avanti per superare l’isolamento del territorio ed evitare ai pazienti viaggi lunghi e costosi. Grazie all’esperienza del dr. Solarino - aggiunge Calamida - un’operazione delicata come il trapianto di cornea diventerà una prassi consolidata anche in questa Provincia. Credo che sia un fatto di cui essere orgogliosi, e che dimostra la qualità dei nostri specialisti e l’ottima organizzazione delle strutture ospedaliere». Anche il Direttore sanitario, Franco Trincas, nel congratularsi per l’esito dell’intervento, ha sottolineato che «negli ultimi mesi l’attività del reparto ha avuto un incremento Arbau La Base Sardegna Piras Ignazio Aresu Stefano Locci Gianluca Culeddu Dore Caterina Tuveri Marco Funedda Giuseppina Angela Cervello Eugenia Uras Luciano Pruna Maria Letizia nota Lilli Cossu Angelo Pau Maria Rita Dessena Giuseppe Marco Sau Annalisa Tocco Franco Atzori Ubaldo Le associazioni culturali del Sulcis Iglesiente contro la Regione e associazioni culturali della provincia di Carbonia Iglesias sono in rivolta contro la delibera n. 8/13 del 22 gennaio 2013 con la quale la Giunta Regionale ha apportato delle modifiche alla procedura che regola l’assegnazione dei contributi agli organismi professionali dello spettacolo in base alla L.R. N. 1/90 art. 56. «Queste modifiche - sostengono i rappresentanti delle sette associazioni aderenti al Consorzio Sulcis Cultura, Anton Stadler di Iglesias, Botti du Shcoggiu di Carloforte, Ente Concerti Città di Iglesias, Progetto Evoluzione di Narcao, Punta Giara di Sant’Anna Arresi, Teatro del Sottosuolo di Carbonia, 3P Tour di Tratalias -, tendono dichiaratamente ad accentrare le risorse nei principali centri della Regione e a favorire le “grandi strutture”, penalizzando le piccole e medie realtà che operano nei territori periferici e di conseguenza tutti i loro abitanti. Rapportate al nostro territorio mettono a rischio, non solo lo svolgimento di eventi culturali del teatro e della musica, tra i quali due festival storici quali sono “Ai confini tra Sardegna e Jazz” e “Narcao Blues”, ma la sopravvivenza stessa Forza Nuova Etzi Ignazio Magi Enrico Franco Silanos Ignazio Dessì Francesco notevole. Le operazioni di cataratta sono quintuplicate e sono stati eseguiti diversi interventi per patologia vitreo-retinica. I progressi fatti dal reparto lo stanno facendo diventare in breve tempo un centro d’eccellenza a livello regionale». «Questo è solo il primo intervento che apre la strada a un’interessante e utilissima serie di attività chirurgiche che seguiranno in questo ambito - ha spiegato il chirurgo -. «Si potranno infatti eseguire trapianti di tipo perforante, lamellare e di endotelio, questi ultimi già praticati da me da alcuni anni e in quantità rilevanti, e che permettono la sola sostituzione di uno strato lamellare malato con il rispetto delle strutture corneali integre». MIR Pala Salvatore Andrea Tomassetti Roberto Pinna Maria Leonarda Bachis Luigi Sena Antonio Bellafiore Diego Muntoni Massimiliano Sanna Agostino Con Monti per l’Italia Sechi Mario Lorettu Liliana Dedoni Attilio Maria Antonio Mura Antonio Piras Vincenzo La Rosa Giuseppe Campus Giovanni Maria Marini Gabriele La Destra Storace Preto Danilo Romualdi Rossella Caracciolo Marco Puligheddu Gonario Deiana Salvatore Mario Norfo Anna Borsetti Mauro Scano Salvatore MERIS Puddu Cristina Giovanna La Mantia Luciano Meloni Antonio Agus Donatella Pusceddu Enzo Frau Fabio Sarais Giovanni PCDL Ferrando Marco Camboni Gian Franco Fonnesu Augusto Esposito Verdina Maria Mantovani Tiziana Sanguineti Giuliana Casati Dario Fratelli d’Italia Crosetto Guido Cossiga Giuseppe De Lucia Claudia Silenti Nicola Murgia Liviana Carbini Luigi noto Gigi Pinna Federica Grussu Marco Vinicio Per la tua pubblicità su “La Provincia del Sulcis Iglesiente” tel. 333 9698533 - 328 1457305 - 349 7114191 e-mail: [email protected] Il comune di Domusnovas contesta il passaggio di gestione «Non vogliamo la gestione Abbanoa» L ’Amministrazione comunale di Domusnovas non condivide la deliberazione della Giunta regionale n° 2/6 del 16 gennaio relativa alla nomina di un commissario ad acta per canalizzare i reflui dell’abitato di Domusnovas al depuratore consortile di Iglesias gestito da Abbanoa. «La concretizzazione di quanto deciso con la deliberazione della Giunta regionale - scrive il sindaco Angelo Deidda in un avviso ai cittadini - sancirebbe il passaggio della gestione del nostro servizio fognario e di depurazione al gestore Abbanoa. Non si comprende perché il depu- ratore consortile sia stato costruito a monte, in territorio di Iglesias (200 metri sopra il livello del pare) e non a valle, nella piana di Villamassargia, Musei e Domusnovas (altitudine nettamente inferiore), con la possibilità, in tal modo, di scaricare i reflui per gravità, evitando così l’utilizzo degli indispensabili impianti di sollevamento funzionanti ad energia elettrica. Chi ha progettato il depuratore consortile - aggiunge il sindaco di Domusnovas - ha fatto delle considerazioni superficiali, non considerando che il funzionamento degli impianti di sollevamento che devono canalizzare i nostri reflui a Iglesias ha dei costi folli in termini energetici. Il passaggio ad Abbanoa risulterebbe insopportabile per tutti noi - conclude Deidda -. I costi delle bollette risulterebbero raddoppiati. Da non trascurare, i costi esosi riguardo le operazioni di allaccio, i disservizi rilevati quotidianamente dai cittadini, ritardo interventi di riparazione condotte, bollette pazze. Dobbiamo scongiurare tutto questo e per farlo non ci resta che la lotta politica democratica.» La protesta è stata portata a Cagliari, una prima volta il 30 gennaio, una seconda mercoledì 13 febbraio. Si è sbloccata la procedura per la realizzazione dell’impianto Via libera al depuratore di Sant’Antioco V ia libera alla costruzione del nuovo depuratore fognario di Is Pruinis a Sant’Antioco. Sarà realizzato a fianco di quello attuale. A dare gambe alla realizzazione del nuovo impianto è stata una lettera della Regione che ha comunicato al Comune che, se entro il 30 giugno non si fosse impegnata la somma di circa sei milioni e mezzo di euro fi- nanziata per la realizzazione dell’impianto, la stessa sarebbe stata persa. Così l’Amministrazione comunale ha dovuto abbandonare l’idea di un altro sito. «Ci siamo battuti a lungo per una soluzione diversa - spiega il sindaco, Mario Corongiu - purtroppo, per scelte non nostre fatte anni fa, non è stato possibile.» Il Comune ha così avviato le pratiche di esproprio di due aree private che si aggiungeranno ai due terzi di terreno, già di proprietà comunale, dove nascerà il nuovo depuratore. «Stiamo attendendo i termini previsti dalla legge per procedere - spiega l’assessore all’Ambiente, Massimo Melis - speriamo in un accordo bonario con i proprietari che ci consenta di approvare in tempi brevi il progetto redatto da Abbanoa.» Tito Siddi Scadono il 7/3 i termini per la presentazione delle domande Un concorso straordinario della Regione per l’assegnazione di 90 sedi farmaceutiche L ’assessorato dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale ha bandito un concorso straordinario per soli titoli finalizzato all’assegnazione di 90 sedi farmaceutiche, comprensive di sedi di nuova istituzione e vacanti. La selezione si concluderà con la formazione di una graduatoria unica regionale, che potrà essere utilizzata anche per assegnare le sedi che eventualmente resteranno vacanti a seguito delle scelte effettuate dai vincitori. Possono partecipare, individualmente o per una gestione associata: i farmacisti non titolari di farmacia, in qualunque condizione profes- sionale si trovino; i titolari di farmacia rurale sussidiata; i titolari di farmacia soprannumeraria; i titolari di esercizi commerciali (esercizi di vicinato, medie strutture di vendita e grandi strutture di vendita) che vendono al pubblico farmaci da banco, farmaci di automedicazione e altri farmaci o prodotti non soggetti a prescrizione medica; i soci di società che siano esclusivamente titolari di una farmacia rurale sussidiata o di una farmacia soprannumeraria. La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro le ore 18.00 del 7 marzo 2013, esclusivamente tramite la piattaforma telema- tica realizzata dal ministero della Salute e disponibile sul sito www.concorsofarmacie.sanita.it Entro la stessa data, gli interessati dovranno anche presentare le eventuali pubblicazioni valutabili per l’attribuzione del punteggio. La copia cartacea delle stesse dovrà essere inviata, tramite raccomandata con avviso di ricevimento, al seguente indirizzo: Regione Sardegna Servizio della medicina di base, specialistica, materno infantile, residenziale e riabilitativa e dell’assistenza farmaceutica Via Roma, 223 - 09123 Cagliari. IL NUMERO 255 5-12:IL NUMERO 181 4/9 14/02/13 16.41 Pagina 2 Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013 La Provincia del Sulcis Iglesiente 5 Indecisi su chi votare il 24/25 febbraio? Informatevi su www.fare2013.it/10proposte L’unico programma che sa: cosa FARE, come FARE, quando FARE Pubblicità elettorale - Committente responsabile: Maurizio Pollastri. Capolista al Senato TIZIANA FRONGIA 1) Perché ha scelto di candidarsi nella lista “FARE per Fermare il declino”? Ho accettato di candidarmi nella lista “FARE” perché fortemente convinta che l’ITALIA meriti di essere diversa. Nel nostro statuto c’è quello che non c’è in nessun partito: firmiamo di fare solo due mandati elettorali, di non avere nessun doppio incarico, nel partito, nelle istituzioni, nei consigli di amministrazione, nelle aziende private dove c’è conflitto di interesse, di non avere nessun finanziamento pubblico al partito rispettando il referendum promosso dai cittadini italiani. La nostra rivoluzione è umana, vogliamo cambiare le persone da dentro per riportare rispetto, ascolto e risposte concrete. 2) Quali ragioni hanno portato il movimento a correre da solo sia alla Camera sia al Senato? L’idea di Oscar Giannino è quella di correre da soli per mostrare al Paese che siamo diversi dai soliti e non cerchiamo la poltrona, per noi parla il nostro programma che, guarda caso, nessuno ha voluto sottoscrivere!!! Giannino è stato corteggiato da tutti i grandi partiti, lo volevano in coalizione Berlusconi e Monti, Bersani è arrivato persino a proporgli quattro poltrone in Parlamento ma lui ha rifiutato. 3) è possibile un’alleanza post-voto con uno dei principali schieramenti in campo? L’alleanza post-voto potrà essere accettata solo se chi riuscirà ad avere più consenso avrà bisogno di rafforzare la maggioranza per governare ma sarà sempre vincolata all’accettazione incondizionata dei principi fondamentali del nostro programma. 4) Quali sono i principali punti programmatici del movimento per il Sulcis Iglesiente e per il resto della Sardegna? Il movimento “FARE per Fermare il declino” ha un’idea della Sardegna dentro un federalismo trasparente. La grande industria è ad un vicolo cieco, ha sbagliato perché non ha adottato le strategie della tecnologia, ha preso soldi dallo Stato senza mantenere gli impegni ma è anche vero che quando ha vissuto la crisi non è stata aiutata dallo Stato a mantenere i posti di lavoro togliendo le accise sull’energia!!! Bastavano poche regole chiare come quella che chi inquina paga e perde le agevolazioni e nessun politico nella gestione del polo industriale ma solo il controllo ambientale e fiscale delle amministrazioni dello Stato! In Sardegna si deve investire sul capitale umano e mettere la piccola e media impresa nella condizione di rischiare. La nostra Isola ha bisogno che siano detassate, per i primi anni, le imprese che assumono giovani e donne, di sviluppare la cultura che produce reddito e formare i nostri giovani con qualità di istruzione e principi di meritocrazia. 5) Da donna originaria di Carbonia e da sempre legata al territorio, dove ha ricoperto per alcuni anni l’incarico di assessore provinciale e svolge la sua attività professionale di medico oculista, quale appello rivolge agli elettori a pochi giorni dal voto? Dopo il Liceo Classico sono andata a vivere a Cagliari per l’università prima e per la professione ospedaliera poi, ma il legame con Carbonia è rimasto con lo studio oculistico privato e con il mandato politico. Ho fatto l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione come avrei fatto il mio lavoro, confrontandomi ed essendoci quando mi chiamavano o c’erano i bisogni. Credo che un politico possa anche fare il suo lavoro gratuitamente se non è indispensabile e restituire il compenso ricevuto in attività che diversamente non avrebbero attuazione. Vorrei chiedere alla mia Provincia di aiutarmi ad arrivare al Senato della Repubblica perché ho molto da dire e da fare. Ho voglia di dare il mio esempio, di aiutare con il mio stipendio qualche giovane e qualche donna, di aiutare a crescere un popolo che ha bisogno di credere nella ricostruzione e nella politica, che ha bisogno di nuovi matrimoni, di nuovi figli, di nuove certezze! Un vecchio terreno minerario dismesso della Sardegna Sud Occidentale, in località “Serra Scirieddus” nelle campagne del territorio di Carbonia, dove l’uomo, per anni, ha estratto materiali. Perché non ripristinare quel territorio ferito? Parte così il progetto ECODUMP (di RIVERSO s.r.l.), in quel territorio sorge una discarica di rifiuti industriali che, una volta completata, consentirà di ripristinare le linee originali del paesaggio mentre avrà costituito una risposta al problema dello smaltimento dei rifiuti speciali. Una delle più grandi discariche controllate in Sardegna nasce nel 2001. Una discarica con capacità di oltre 900.000 m3, dove ogni giorno vengono riversate tonnellate di rifiuti speciali. La società ECODUMP (di RIVERSO s.r.l.) ha implementato un Sistema di Gestione Ambientale ed è in possesso della certificazione UNI EN ISO 14001:2004 dall’ottobre del 2004. Il percolato estratto viene accumulato all’interno di capaci serbatoi e successivamente depurato tramite un impianto ad osmosi inversa, preceduto in testa dalle seguenti sezioni di trattamento: • impianto di deferrizzazione e demanganizzazione, per la depurazione di ferro e manganese. • impianto di filtrazione, in grado di trattenere particelle fino a 2 µm. • impianto di ultrafiltrazione, capace di trattenere particelle < 1 µm. Costante e meticoloso è il controllo delle acque di falda dai pozzi spia, della qualità dell’aria e di ogni altro parametro, per scongiurare ogni pericolo di inquinamento. 20 dipendenti, macchine operatrici, autocarri ed altre tipologie di veicoli speciali per un impegno quotidiano al fine di diminuire l’inquinamento e rendere più vivibile l’ambiente. Sede legale e amministrativa: Via Barcellona, 2 - 09124 Cagliari - Tel. 070.684220 - Fax 070.6852986 Impianto Discarica Controllata: località ”Serra Scirieddus” - 09013 Carbonia - Tel. 0781.21368 Fax 0781.21369 [email protected] www.ecodump-riverso.it IL NUMERO 255 6-11:IL NUMERO 181 3/10 14/02/13 16.22 Pagina 1 6 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013 Antonello Pirotto UN OPERAIO IN PARLAMENTO Pubblicità elettorale - Committente responsabile: Andrea Farris. Sono un operaio dell’Eurallumina di Portovesme in cassa integrazione, candidato alla Camera dei deputati nella lista Rivoluzione Civile con Ingroia. Rivoluzione Civile con Ingroia è l’unica forza che si propone come vera alternativa ai governi delle destre, al liberismo economico, alle bugie di Berlusconi ed al massacro sociale di Monti. Le lotte, insieme ai miei compagni, le ho fatte veramente, per l’Eurallumina, per la filiera dell’alluminio, per la Carbosulcis, per gli appalti, per i cassintegrati, gli esodati, gli studenti, i disoccupati; ho marciato con agricoltori, pastori, commercianti ed artigiani, sulle strade sarde e su quelle romane, sotto i palazzi, confrontandomi e scontrandomi con il potere che ci ha reso la vita impossibile. Non sono mai rimasto dietro una scrivania, con il culo al caldo d’inverno e al fresco d’estate, a colpi di comunicati stampa. Ho usato sempre il mio casco per combattere e non per estorcere un voto in più, utilizzando quello degli altri. Sono uno di voi, uno che lotta e lotterà sempre per il suo territorio, per la Sardegna. Antonello Pirotto Si vota così Antonello Pirotto IL NUMERO 255 7-10:IL NUMERO 181 4/9 14/02/13 16.19 Pagina 2 Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013 7 La Provincia del Sulcis Iglesiente La chiesetta di Sant’Antonio ha ospitato nella tonnara “Su Pranu” il presepe di Basilio Leo Pusceddu e Ignazio Alberto Cherchi Un grande presepe a grandezza d’uomo L’iniziativa ha ottenuto grandi riscontri, trasformandosi anche in un’attrazione per i turisti che hanno visitato Portoscuso. P er un mese intero, dal 16 dicembre al 16 gennaio, la chiesetta di Sant’Antonio, recuperata dall’Amministrazione comunale nell’ambito del progetto di ristrutturazione della vecchia tonnara Su Pranu, e la Parrocchia Santa Maria d’Itria, hanno ospitato il presepe a grandezza d’uomo allestito da Leo Basilio Pusceddu e Ignazio Alberto Cherchi, con la collaborazione di Luigi Loddo, Attilio Valdes, Delfo Loddo, Gabriele e Luciano Floris, Andrea Pischedda. Lo scenario della sacra rappresentazione del Mistero della Natività è stato raffigurato dai pescatori della tonnara vestiti con gli abiti tipici da lavoro. Il commento sonoro in lingua sarda ha espresso il sentimento più profondo e l’attaccamento alle tradizioni cristiane. La quotidianità è stata rappresentata nelle consuetudini dove donne, uomini, vecchi e bambini hanno animato gli spazi dinanzi le baracche de “Su Pranu”. Gli abiti facevano riferimento al periodo storico della fine dell’800; i vestiti dei personaggi (tonnarotti, donne e bambini) sono stati confezionati seguendo uno studio di ricerca come pure la distinzione dei tessuti che rispecchiano la classe sociale del tempo. «La proposta di questa rievocazione - spiegano Leo Basilio Pusceddu e Ignazio Alberto Cherchi è nata dall’esigenza di promuovere l’antica tradizione del presepio e la valorizzazione del territorio con i suoi monumenti e la sua storia. Il presepe, oltre ad essere il simbolo della tradizione per eccellenza, diventa motivo di arricchimento della nostra cultura popolare. L’evento creato è stato qualcosa di innovativo, un presepe che si fonde nelle radici e nella storia di Portoscuso; conoscere il proprio paese e le sue origini, gli uomini del tempo e il lavoro dei nostri avi è stato motivo per creare e presentare al pubblico qualcosa di inedito.» Il presepe è segno di fede ma anche passione ed è per questa ragione che gli autori si sono attorniati di amici che hanno fatto corona a questo appuntamento; un lavoro di equipe che dimostra, dalla progettazione vernale - sottolineano Pusceddu e Cherchi - con un abbinamento tonnara-presepe. Il riscontro è stato significativo, con oltre 7.000 visitatori. Andremo avanti su questa strada con la creazione di un’associazione che si occuperà dell’organiz- Il comune di Calasetta ha appaltato i lavori di messa in sicurezza 150.000 euro per rendere il porto sicuro I l porto commerciale di Calasetta sarà reso più sicuro. Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza dello scalo marittimo, finanziati e appaltati dal Comune con una spesa di 150mila euro. L’intervento consiste nella sostituzione dei parabordi lungo le banchine e la riparazione delle “Torri Faro”, i punti di segnalazione luminosa, che consentono un ingresso sicuro in porto. «Stiamo cercando di inserire in questo progetto finalizzato alla sicurezza, in accordo con le autorità marittime, anche la secca delle Saline in modo da rendere più sicura la navigazione delle barche - spiega il sindaco, Antonio Vigo - dove si sono verificati diversi incidenti per fortuna sinora non gravi.» La Capitaneria di porto di Sant’Antioco, in concomitanza dell’inizio dei lavori, ha emanato una apposita ordinanza, per garantire la sicurezza per il periodo dell’intervento e per ripristinare l’utilizzo della banchina interessata al recupero del motopesca o scafo Santa Maria. Tito Siddi Il comune di Sant’Antioco ha bandito il concorso per otto stalli Prove di rianimazione del mercato civico Il presepe a grandezza d’uomo allestito nella chiesetta di Sant’Antonio. P rove di rianimazione. è il tentativo dell’Amministrazione comunale di Sant’Antioco per rivitalizzare il mercato civico. Recentemente è stato infatti bandito l’ennesimo concorso per la concessione di 8 spazi ancora liberi all’interno della struttura. «Per la crisi, purtroppo, si assiste a troppe chiusure di attività commerciali - spiega Pasquale Renna, assessore al Suap - ma l’ufficio lavora affinché per dare offerte agli operatori economici cittadini.» Dei 14 spazi di cui è dotato il mercato al momento sono solamente L’assessore Pasquale Renna. quattro le rivendite tuttora operative: carne, pesce, pane e bar. Eppure il mercato civico cittadino si trova nella zona commerciale al centro del paese. Secondo gli esercenti questa poco affezione al mercato civico cittadino è dovuta ai pochi servizi e alle difficoltà economiche a cui i commercianti vanno incontro. «Vogliamo venire in auto a chiunque fosse interessato - continua l’assessore Renna - pronti sempre a riaprire il bando per la concessione di uno spazio quando ci venisse chiesto.» T.S. Giuseppe, Maria e il Bambin Gesù. alla realizzazione, impegno e professionalità. Il grande presepe a grandezza d’uomo è stato ideato anche con una proiezione turistica. «Abbiamo voluto creare un motivo di promozione del turismo in- zazione di iniziative culturali legate alla storia di Portoscuso, attraverso un connubio in grado di creare un intreccio armonioso tra storia, fede e turismo.» Giampaolo Cirronis [email protected] L’associazione “Amici della vita” ha elaborato uno studio Al via il primo progetto di comune di Carbonia e Rotary S H Prevenzione della fetopatia alcolica, appunti per una proposta di legge ospettata da millenni, la sofferenza fetale da abuso alcolico materno è oggi definita sobriamente come Fetopatia Alcolica (F.A.). è stata protagonista di indagini e ricerche, scientificamente convincenti, unicamente negli ultimi cinquanta anni; sicuramente più frequente e devastante di altre patologie, la F.A., potenzialmente prevenibile, è ignorata ancor oggi da gran parte dei medici, irreperibile nei trattati di medicina, trascurata dai programmi universitari italiani. è doveroso ringraziare due inglesi e un francese: • Dobbing nel 1834 rilevò con scarso successo e pochi applausi che: «I figli di madri alcoliste hanno un aspetto anormale, languido e sofferente» • Sullivan, medico delle carceri di Liverpool, nel 1889 segnalò al mondo scientifico l’elevata mortalità infantile e l’inusuale percentuale (56%) di malformazioni congenite tra i figli delle alcoliste. • Nicloux nel 1900 riuscì, con eleganza e minima invasività, a dimostrare che l’etanolo attraversa la barriera placentare. Somministrò del vino ad una partoriente, un’ora dopo dosò l’etanolo nel sangue del cordone ombelicale rilevandola identica a quella del sangue materno. Le più recenti ricerche di Lemoine (1968) e Jones (1973) conclusero separatamente che l’abuso alcolico in gravidanza determinava la Fetopatia Alcolica. L’Istituto Nazionale per l’Alcolismo degli Stati Uniti stimò 20 anni addietro la frequenza epidemio- logica della F.A. in 2 casi su 1.000 nati e al contempo richiamò l’attenzione degli operatori sanitari che rappresentava la principale causa di ritardo mentale a etiologia nota interamente prevenibile. Attualmente in virtù del maggior interesse e delle migliorate potenzialità diagnostiche la F.A. si manifesta mediamente negli USA e nei paesi europei in 5 bambini ogni 1.000 nati vivi. Assumere alcolici in gravidanza espone il feto a gravi malformazioni e al ritardo mentale, la gestante all’aborto e al parto prematuro; in Italia 20 bimbi ogni 1.000 nati vivi. In Italia nel 2010 abbiamo festeggiato l’arrivo di 566.000 bambini, quasi 13.000 in Sardegna; considerando che su 100 fecondazioni rilevate una su tre si interrompe per un aborto spontaneo e che tra le aspiranti mamme alcoliste il rischio di aborto spontaneo è tre volte superiore rispetto ai controlli, nell’anno in esame registriamo: Italia: F.A. 2.800; Aborti spontanei da abuso alcolico 28.000. Sardegna: F.A. 65; Aborti spontanei da abuso alcolico 650. Il fenomeno è tutt’altro che trascurabile, la F.A. non è una malattia rara a dispetto della classificazione dell’Istituto Superiore di Sanità, merita attenzione, diagnosi precoce, investimenti e programmi di medicina preventiva. La F.A. e l’Aborto Alcol-indotto, purtroppo, non vengono diagnosticati, vuoi perché alla nascita il bambino appare spesso unicamente sottopeso e le alterazioni craniofacciali si evidenziano negli anni successivi così come il ritardo men- tale e soltanto un’adeguata conoscenza della mamma può permettere di sospettare la F.A. Proposte per un’efficace normativa legislativa preventiva • Campagna informativa nazionale orientata al superamento dei pregiudizi presenti in buona parte degli italiani intorno alla alcol dipendenza ancor oggi sinonimo di vergogna e colpa; scoraggiano la richiesta d’aiuto sempre auspicabile per qualsiasi malattia e sofferenza. • Corsi scolastici informativi destinati a tutti gli studenti italiani dopo gli 11 anni. • Sensibilizzazione della coppia (medico di famiglia, consultorio, ginecologo, servizi sociali comunali) sulle tragiche conseguenze dell’abuso alcolico della donna in gravidanza. • Riportare su ogni bottiglia o contenitore di bevande alcoliche un logo o frase tipo: «L’assunzione di alcolici in gravidanza espone il feto a gravi malformazioni e al ritardo mentale, la gestante all’aborto e al parto pretermine». • Aggiornamento del D.M. 10 settembre 1998 esentando dalla partecipazione al costo due accertamenti diagnostici: • Gamma Glutamil Transpeptidasi • Transferrina desialata preziosi rilevatori di abuso alcolico in funzione preconcezionale, in caso di abortività ripetuta e all’inizio della gravidanza. Amici della vita Gruppi di auto aiuto per alcol tossicodipendenti, malati tumorali, familiari di bambini autistici “Vedere è conoscere”, un progetto per prevenire le patologie visive a preso il via giovedì 31 gennaio il progetto di prevenzione per la salute della vista dedicato ai piccoli “Vedere è conoscere”, organizzato, come il progetto di prevenzione dentale “Prevenire è meglio che curare”, dall’assessorato all’Istruzione e formazione del comune di Carbonia, con la collaborazione delle scuole cittadine e del Rotary Club Carbonia. L’iniziativa è prevista dalla convezione di collaborazione tra il Comune e il Rotary Club che ha messo a disposizione le prestazioni professionali gratuite dei propri soci in favore di minori e delle fasce più deboli della popolazione. I bambini degli istituti comprensivi “Don Milani”, “Deledda-Pascoli”, “Sebastiano Satta” e “Camilla Gritti” possono recarsi presso lo studio del dottor Carlo Parodo, accompagnati dai genitori e secondo il calendario stabilito con le scuole, il giovedì pomeriggio fino al 9 maggio, per effettuare una visita oculistica gratuita per la prevenzione delle patologie visive. Al momento della visita dovrà essere consegnato il foglio “Visita oculistica” scaricabile dal sito del comune di Carbonia Sezione servizi comunali Servizio Pubblica istruzione. Nella stessa Sezione del sito è possibile visualizzare il calendario degli incontri. «Anche questa iniziativa - spiega Lucia Amorino, assessore all’Istruzione e formazione del comune di Carbonia - rientra tra le attività intraprese dall’Amministrazione al fine di informare i più piccoli su te- matiche di primaria importanza come la salute della vista e dei propri occhi. L’Amministrazione ringrazia il Rotary Club per l’organizzazione e le scuole per la disponibilità.» Il secondo progetto “Prevenire è meglio che curare” ha preso il via il 9 febbraio e coinvolgerà i bambini della scuola in uno screening di prevenzione dentale, che si svolgerà presso lo studio del dottor Mezzena. Il progetto è finalizzato a insegnare a mantenere l’igiene della bocca e l’importanza Il progetto si divide in due incontri. Nel primo, con l’aiuto di cartoni animati, verrà spiegato come sono fatti i denti, i nemici (batteri) e gli amici (spazzolino, dentifricio, etc.) dei denti, le tecniche di igiene orale, i principi di una corretta alimentazione, l’importanza delle visite periodiche e la prevenzione ortodontica. In sala igiene, con l’aiuto degli spazzolini personali portati da ciascun bambino, saranno verificate le tecniche di igiene e si metteranno in pratica le corrette tecni- Il dottor Carlo Parodo. L’assessore Lucia Amorino. della sorveglianza della crescita e dello sviluppo dell’intero apparato masticatorio, al fine di individuare le anomalie e di correggere il loro decorso. Quando il paziente è giovane, infatti, è più semplice ed economico rimuovere i fattori che sono all’origine delle malocclusioni, sfruttare le forze naturali della crescita e ottenere un profilo equilibrato, con un ottimo risultato sia estetico che funzionale. che di spazzolamento dei denti. Nel secondo incontro, per favorire l’apprendimento, saranno distribuiti dei quaderni prestampati con appunti e disegni da colorare, inerenti gli argomenti trattati. Ad ogni bambino sarà riservata una prima visita gratuita del cavo orale, con la consegna di un foglio in cui saranno annotati eventuali problemi riscontrati e i consigli per una corretta terapia. IL NUMERO 255 8-9:IL NUMERO 181 4/9 14/02/13 15.49 Pagina 1 8 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013 è stata pubblicata la preliminary call del bando internazionale di idee previsto dal Piano Sulcis firmato il 13 novembre Idee per lo sviluppo sostenibile del Sulcis Il concorso di idee si propone di valorizzare il “luogo” Sulcis Iglesiente nel “mercato” locale, nazionale e internazionale. I l Piano Sulcis comincia a prendere forma. Dalla volontà di produrre crescita e sviluppo per l’area del Sulcis, offrendo nuove prospettive socio-economiche al territorio, nasce il concorso internazionale di idee “Un’idea per lo sviluppo sostenibile del Sulcis”. Il concorso è previsto all’interno del protocollo d’intesa, siglato il 13 novembre 2012 a Carbonia, tra il ministero dello Sviluppo economico, il ministro per la Coesione territoriale, la regione autonoma della Sardegna, la provincia di Carbonia Iglesias e i comuni del Sulcis Iglesiente. Il percorso prevede: • una preliminary call che preannuncia la prossima pubblicazione della call ed ha l’obiettivo di creare interesse e sollecitare la creatività delle comunità locali, nazionali e internazionali, oltre che raccogliere prime idee, anche utili alla progettazione della call; • la call, che individuerà i temi, le modalità di partecipazione, i requisiti dei partecipanti e delle proposte, i criteri per la loro valutazione e la costruzione della graduatoria, nonché la disciplina in materia di proprietà intellettuale. La realizzazione del bando, previsto nell’ambito del Piano Sulcis, è curata da Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. Il concorso avrà l’obiettivo di stimolare nel “mercato” locale, nazionale e internazionale, delle idee per valorizzare il “luogo” Sulcis Iglesiente e di raccogliere idee per lo sviluppo, utili alla costruzione del progetto strategico per il Sulcis, a cui sono già state assegnate risorse finanziarie nazionali e regionali, con la volontà di produrre crescita e sviluppo per l’area, offrendo nuove prospettive socio-economiche al terri- rizzare, integrare, specializzare, attrarre e recuperare il territorio del Sulcis Iglesiente, attraverso la partecipazione più ampia e libera di cittadini, professionisti, studiosi, portatori di interessi singoli e in associazione. È possibile consultare, sul sito http://www.99ideas.it, previa regi- Il vertice conclusosi con la firma del protocollo d’intesa del Piano Sulcis. torio. Le idee quindi dovranno quindi essere in linea con la progettualità locale e orientate a recuperare, valorizzare ed integrare le potenzialità, le abilità e le tradizioni del territorio, in una visione strategica di sviluppo sostenibile. Le Amministrazioni sottoscrittrici intendono avviare un confronto aperto, al fine di innovare, valo- strazione, un primo set di dati e informazioni sul Sulcis, relativi ad accessibilità e dotazione infrastrutturale, situazione socio-economica, assetto ambientale, patrimonio storico-paesaggistico e progettualità in corso. Le informazioni ed i suggerimenti raccolti contribuiranno, in questo modo, a perfezionare l’iter del bando. Ottimi risultati del partenariato Facoltà di architettura-Provincia Immaginare i luoghi tra costa e miniere S ono stati presentati la scorsa settimana nel corso di una conferenza svoltasi presso il Palazzo Bellavista, sede dell’Ausi, a Monteponi, i risultati del partenariato tra la Facoltà di architettura dell’Università di Cagliari e la Provincia di Carbonia Iglesias. I luoghi del Sulcis Iglesiente, le grandi infrastrutture portuali e i siti minerari, con le loro grandissime qualità e potenzialità, si candidano ad un nuovo rapporto, tra tutela e valorizzazione. La Scuola di architettura dell’Università di Cagliari amplia la sua offerta nel campo dell’alta formazione, con l’istituzione della Scuola Estiva Internazionale di Architettura, una struttura che vuole rispondere alla domanda diffusa di trasformazione dei territori attraverso un’esperienza di progetto e ricerca che coinvolge direttamente giovani progettisti, laureandi e studenti interessati a confrontarsi, teoricamente e praticamente, con le principali questioni poste dalla progettazione architet- tonica e paesaggistica del luoghi. La Scuola ha affrontato in particolare due principali temi di lavoro: - il recupero e la riqualificazione zione del sistema portuale del Sulcis Iglesiente (Portoscuso/Portovesme, Calasetta, Carloforte e Sant’Antioco). L’incontro svoltosi nella sede dell’Ausi, a Iglesias. del sistema degli scali minerari della costa iglesiente (Funtanamare, Masua e Cala Domestica); - il riassetto e la razionalizza- I risultati ottenuti saranno inseriti dalla Provincia di Carbonia Iglesias in progetti da finanziare con le risorse del Piano Sulcis. La Giunta provinciale ha approvato il consuntivo 2012 Il patto di stabilità è un limite che frena molto gli investimenti L a Giunta provinciale ha approvato il bilancio consuntivo dell’esercizio appena conclusosi. «Con questo atto, concordato nei tempi con i capigruppo del Consiglio, e con il bilancio di previsione già approvato - ha dichiarato il presidente della Provincia, Tore Cherchi -, l’Amministrazione ha creato le condizioni per una transizione ordinata verso il nuovo assetto delle Province sarde, che dipende, ora, dalle decisioni del Consiglio regionale.» I dati salienti del consuntivo sono i seguenti: equilibrio della gestione, rispetto del patto di stabilità e di tutti gli altri parametri rilevanti per l’equilibrio, ulteriore riduzione della spesa per il personale. L’avanzo libero di amministrazione è di circa 1,7 milioni di euro: di questa somma, Giunta e Consiglio devono decidere l’utilizzazione. La gestione è stata caratterizzata da una significativa riduzione dei residui passivi di parte corrente e di parte capitale (oltre 14 milioni di euro). L’Amministrazione provinciale ha effettuato pagamenti complessivi per oltre 27 milioni di euro, di cui in conto capitale (investimenti) per circa 8 milioni di euro. Con riguardo a questa categoria di spesa, il limite forte è rappresentato dal patto di stabilità: l’Amministrazione, infatti, ha chiuso l’esercizio con mandati di pagamento alle imprese giacenti per circa due mi- proprie della Provincia circa due milioni e duecentomila euro. «Il bilancio consuntivo, peraltro - ha sottolineato Tore Cherchi -, riflette solo molto parzialmente l’attività della Provincia, che è stata assorbita in notevole misura dalla de- La sede della Provincia, in via Mazzini a Carbonia. lioni di euro e in corso di esercizio ha dovuto rallentare, anziché accelerare, la spesa in investimenti. La stretta finanziaria dal lato delle entrate è molto forte. Lo Stato, che sino al 2010 trasferiva risorse alla Provincia per due milioni di euro, preleva ora dalle entrate tributarie finizione e negoziazione, con Governo e Regione, del Piano Sulcis. Il negoziato si è concluso positivamente con l’Intesa, dalla quale deriva un investimento di parte pubblica di circa seicento milioni di euro, destinati a muovere anche notevoli investimenti privati.» è stata rimessa in libertà dopo un breve periodo di terapia Ritorno alla vita di una giovane martora D opo un breve periodo di terapia, presso il villaggio minerario di Rosas, nel comune di Narcao, è stata liberata la giovane martora (martes martes) ritrovata in difficoltà da un cittadino l’11 gennaio scorso, nelle campagne del comune di Narcao. Il piccolo animale è stato recuperato dagli agenti del Corpo forestale di Carbonia, che hanno provveduto a consegnarlo ai veterinari del Centro di primo Soccorso fauna selvatica in difficoltà a Villamassargia. I sanitari (il dottor Fabio Secci e il dottor Alessandro Serra) hanno prestato soccorso al piccolo mustelide, che presentava sintomi tipici di una sindrome da avvelenamento da organofosforici, con atassia, convulsioni e aggressività. L’animale è stato sottoposto a terapia endovenosa e alla somministrazione dell’antidoto del veleno. Dopo 48 ore di terapia intensiva, la giovane martora, ormai fuori riabilitazione per altri 10 giorni, al termine dei quali, finalmente, è La martora liberata. pericolo di vita, è stata trasferita al Centro Fauna Ente Foreste di Monastir, dove è stata seguita nella stata rimessa in libertà alla presenza dei veterinari e del personale del CFVA di Carbonia. Resi noti i referti analitici dei siti dei materiali di risulta Il primo corso della Provincia si è rivelato un successo S S Portovesme srl, nessuna contaminazione ono finalmente in possesso dell’assessorato provinciale all’Ambiente, i referti analitici relativi all’indagine richiesta per valutare potenziali contaminazioni radioattive nei siti di stoccaggio dei materiali da risulta dei processi di lavorazione della Portovesme s.r.l. Come evidenziato dai documenti analitici, nei tre siti indagati, ossia Acqua Sa Canna, Genna Luas e Sa Piramide, non sono state rilevate contaminazioni o anomalie radiometriche di alcun genere. Le indagini radiometriche sono state svolte presso il laboratorio fisico del dipartimento Arpas di Cagliari e hanno interessato campioni di percolato e di acqua dei piezometri di Genna Luas, per valutare il possibile inquinamento della falda. «Siamo soddisfatti di questi risultati, che tolgono dubbi e giuste preoccupazioni per la salute dei lavoratori e dei cittadini tutti - ha commentato l’assessore provinciale sato antecedente all’istallazione del portale di proprietà della Portovesme, e siamo impegnati per la realiz- Lo stabilimento della Portovesme srl. all’Ambiente, Carla Cicilloni -, soprattutto relativamente ad un pas- zazione di un portale radiometrico a completo controllo pubblico.» Inizia il 19/2 il nuovo corso per coadiutori ono stati consegnati nella sede iglesiente di via Argentaria, gli attestati di coadiutore alla gestione e al controllo della fauna selvatica, a seguito del primo corso di formazione organizzato dalla Provincia. L’assessore all’Ambiente e protezione civile, Carla Cicilloni, ha ringraziato i partecipanti, portando anche il saluto del presidente Cherchi, e ha sottolineato che «il mondo del volontariato, con punte di eccellenza nel territorio provinciale, si arricchisce così di nuove figure, volte a collaborare con l’Amministrazione per le attività di gestione faunistica che si attueranno prossimamente e che permetteranno una conoscenza più approfondita dei rapporti tra la fauna selvatica e le attività antropiche presenti nel Sulcis Iglesiente. L’obiettivo - ha precisato l’assessore Cicilloni - è minimizzare gli impatti e i conflitti, soprattutto con gli operatori del settore agricolo». L’incontro è stato, inoltre, l’occasione per parlare di alcune attività in programma, tra le quali assumono particolare rilevanza i piani di controllo (il cui inizio è previsto in primavera) relativi a specie aliene e invasive, quali la nutria e la cornacchia. Gli attestati sono stati consegnati dopo una formazione durata circa due mesi, con l’intervento di esperti faunisti, che hanno alternato momenti di lezione fron- tale ad attività pratiche sul campo. La Provincia potrà così avvalersi di personale volontario specializzato, abilitato per il controllo e la gestione del cinghiale e di specie aliene e invasive, quali Il saluto dell’assessore Cicilloni ai partecipanti a Iglesias. la volpe e le già citate nutria e cornacchia. Dopo il successo del primo corso, la Provincia ne ha programmato un secondo. La formazione inizierà il 19 febbraio 2013. IL NUMERO 255 8-9:IL NUMERO 181 4/9 14/02/13 15.49 Pagina 2 9 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013 Il 30 gennaio la Giunta regionale ha approvato un nuovo disegno di legge sul riordino generale delle autonomie locali Le province andranno a scadenza naturale L’assessore Rassu ha spiegato che l’intervento si è reso necessario per difendere l’economia delle popolazioni e i lavoratori. L e quattro province di Carbonia Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra e Olbia Tempio, istituite con la legge regionale n. 9 del 12 luglio 2001 e abrogate con il referendum regionale del 6 maggio 2012, andranno a scadenza naturale, prevista per la primavera 2015. La notizia era nell’aria da qualche mese ed è stata ufficializzata con l’approvazione da parte della Giunta regionale del disegno di legge di proroga della legge regionale 11 sul “Riordino generale delle autonomie locali e modifiche alla legge 10 del 2011” (a lato pubblichiamo i testi integrali della legge regionale n. 11 e del disegno di come previsto dalla legge 11 a seguito dei referendum popolari.» «Questo intervento è indispensabile - ha sottolineato nel suo intervento l’assessore degli Enti locali, Nicola Rassu - per difendere le prerogative delle realtà economiche della nostra popolazione e tutelare le migliaia di lavoratori, diretti e indiretti, che fanno capo alle amministrazioni provinciali abrogate.» Nello specifico il disegno di legge propone di stabilire il 30 giugno 2013 la data ultima per l’approvazione da parte del Consiglio regionale della norma di riordino delle autonomie locali, che si sarebbe dovuta varare entro il 31 ottobre, men- delle province, confermando solo le quattro costituzionali e storiche (Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari), il rafforzamento del sistema dell’esercizio obbligatorio in forma associata delle funzioni fondamentali, fissando, di norma, in 5mila abitanti il limite demografico e, non ultimo, il recepimento delle nazionali in materia e adeguandole alle peculiarità e alle prerogative autonomistiche della Sardegna. Tuttavia a causa delle carenze legislative che dal 28 ottobre rischierebbero di mandare nel caos una grande parte dei territori dell’isola si è presentata l’esigenza di proporre una proroga dei termini originariamente stabiliti, Disegno di legge concernente proroga dei termini di cui all’art.1 della legge regionale 25 maggio 2012, n. 11 recante “Norme sul riordino generale delle autonomie locali e modifiche alla legge regionale n. 10 del 2011”. Testo ddl Art. 1 Modifiche alla legge regionale n. 11 del 2012 1. All’art. 1 della legge regionale 25 maggio 2012, n. 11 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1 le parole “31 ottobre 2012” sono sostituite dalle seguenti “30 giugno 2013”; b) al comma 2 le parole “31 dicembre 2012” sono sostituite dalle seguenti “31 dicembre 2013”; c) al comma 3 le parole “al 28 febbraio 2013” sono sostituite dalle seguenti “alla scadenza naturale dei mandati”. 2. Le disposizioni di cui all’art. 1, comma 3, della legge regionale n. 11 del 2012, come modificata dalla presente legge, si applicano anche agli organi per i quali sono intervenuti provvedimenti di scioglimento ai sensi della legge regionale n. 13 del 2005. Art. 2 Entrata in vigore 1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della regione autonoma della Sardegna (BURAS). Legge regionale 25 maggio 2012, n. 11 Norme sul riordino generale delle autonomie locali e modifiche alla legge regionale n. 10 del 2011 Il presidente della Provincia Tore Cherchi. Il Consiglio provinciale di Carbonia Iglesias. legge di proroga approvato dalla Giunta regionale). «Il documento, completato dall’assessorato degli Enti locali - si legge in una nota diffusa il 30 gennaio - si è reso necessario per superare le incertezze politico-normative che rischiano di creare gravi problemi di governance locale a seguito degli esiti del recente referendum sulle province e, inoltre, interviene a evitare grossi disagi ai cittadini e agli utenti dei servizi erogati dalle province abolite vista l’incertezza normativa causata dalla mancata approvazione di una legge generale di riordino delle autonomie locali tre entro il 31 dicembre si dovrà attuare il procedimento di riforma assicurando la consultazione delle popolazioni interessate attraverso i referendum, prorogando sino alla scadenza naturale i mandati degli organi in carica. «La Giunta regionale - ha aggiunto Nicola Rassu - ha sempre rispettato e rispetterà sempre il volere popolare espresso nei referendum dello scorso maggio e lo stesso disegno di legge sulle Province approvato dall’Esecutivo lo scorso 24 ottobre ne è una forte prova in quanto, tra le varie disposizioni prevedeva: la drastica riduzione del numero poiché non si fa più in tempo a porre in essere un riordino organico degli enti locali.» «L’esigenza di accelerare il processo di riforma - ha concluso l’assessore Rassu - è una realtà che il Governo regionale ha ben presente e continueremo a lavorare con tutte le forze riformiste dell’Isola per riordinare il sistema delle autonomie locali e dotare la Sardegna di una normativa che risponda alle reali esigenze sociali ed economiche e la tutela delle funzioni dei piccoli comuni.» Giampaolo Cirronis [email protected] Rinnovato il direttivo dell’associazione di volontariato Ernesto Valdés è stato confermato presidente dell’Auser di Portoscuso E rnesto Valdés è stato confermato presidente dell’Auser di Portoscuso. La sua elezione è maturata lo scorso 15 gennaio nel corso del congresso, convocato per il rinnovo degli organismi. Questi gli organismi eletti. Presidente: Ernesto Valdés. Vice presidente: Maria Mura. Segretario amministrativo: Carlo Franco Grosso. Segreteria: Luciana Mannu, Rita Sanna, Andrea Giordano, Gianguido Nuscis. Comitato Direttivo: Adriano Aresu, Nicola Aste, Giuseppe Basciu, Patrizia Carboni, Giovanni Casula, Maria Francesca Cherchi, Donatello Cuccu, Paola Danesi, Paolo Deidda, Rosa Deidda, Giuseppe Loddo, Antonio Masala, Giorgio Matteu, Giuliano Montanari, Anna Maria Murtas, Lanfranco Portas, Maria Giovanna Valdés, Dolores Zizzi. Collegio dei revisori. Presidente: Mario Corso. Il congresso Auser ha rieletto presidente Ernesto Valdés. Sindaci revisori: Mariella Bigi, Umberto Maccioni, Luigi Valdés, Antonello Vignoli. La Giunta regionale ha finanziato l’opera con 200.000 euro Calasetta: il campo di calcio a cinque verrà coperto con una tensostruttura I l 21 gennaio 2013 il presidente della Giunta regionale, Ugo Cappellacci, ha presentato il programma degli interventi sull’impiantistica sportiva in Sardegna. Il comune di Calasetta ha avuto risposta positiva sulla proposta avanzata per un intervento di ristrutturazione del campo di calcio a cinque che prevede la copertura con tensostruttura, riuscendo ad ottenere un finanziamento di 200 mila euro. L’assessore Kicco Mercenaro. «Il traguardo ottenuto è il raggiungimento di un obiettivo perseguito da tempo - spiega l’assessore allo sport del comune di Calasetta, Kicco Mercenaro. Quest’opera ci permetterà di razionalizzare al meglio l’organizzazione degli sport al coperto.» Una volta ultimata, la tensostruttura del campo di calcio a cinque, con il palasport, sarà in grado di soddisfare le esigenze di quasi tutte le discipline sportive operanti in paese. Art. 1 Procedure di riordino generale delle autonomie locali 1. Entro il 31 ottobre 2012 il Consiglio regionale, in armonia con la Costituzione e i principi dell’ordinamento giuridico, nonché con lo Statuto, approva una legge contenente il riordino generale delle autonomie locali, facendo applicazione del principio di decentramento amministrativo e valorizzando le funzioni da attribuire alle unioni di comuni e/o ad altre forme associative. 2. Entro il 31 dicembre 2012 deve essere data attuazione al procedimento di riforma, assicurando la consultazione delle popolazioni interessate. 3. Al fine di assicurare il rispetto dei principi di cui agli articoli 1, 5, 114, 116 e 118 della Costituzione, nonché di cui all’articolo 43 dello Statuto ed in attesa del riordino e della sua applicazione volta a realizzare un nuovo assetto, gli organi provinciali in carica assumono in via provvisoria, e sino al 28 febbraio 2013, la gestione delle funzioni amministrative attribuite alle otto province che saranno soppresse all'esito dei referendum svoltisi il 6 maggio 2012 e provvedono alla ricognizione di tutti i rapporti giuridici, dei beni e del personale dipendente ai fini del successivo trasferimento. 4. Agli effetti della vigente legislazione, ivi compresa quella elettorale, le gestioni provvisorie di cui al comma 3 corrispondono a circoscrizioni amministrative provinciali. Art. 2 Integrazioni alla legge regionale n. 10 del 2011 1. Al comma 6 dell'articolo 2 della legge regionale 18 marzo 2011, n. 10 (Disposizioni urgenti in materia di enti locali), è aggiunta alla fine la frase “ivi comprese quelle del fondo unico previsto dall’articolo 10 della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 (legge finanziaria 2007)”. Art. 3 Norma transitoria 1. Nelle more della definizione di un’organica disciplina in materia di organizzazione e di funzioni degli enti locali non si applica in Sardegna l’articolo 13 della legge 4 agosto 2006, n. 248 (conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale). Art. 4 Entrata in vigore 1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS). La crisi ha condizionato ma non fermato il Carnevale 2013 C’è ancora una sana voglia di divertirsi L a crisi che avvolge sempre più pesantemente il Sulcis Iglesiente, ha condizionato ma non ha fermato il Carnevale 2013. Diversi centri della Provincia, tra i quali i due capoluoghi Carbonia e Iglesias, hanno ospitato le tradizionali sfilate che hanno regalato alcune ore di allegria a migliaia di persone, sia ai protagonisti dei carri e dei gruppi sia agli spettatori che hanno affollato le strade. La sfilata di Carbonia, accompagnata da condizioni climatiche favorevoli, organizzata dagli assessorati al Turismo e allo Spettacolo del comune di Carbonia, dalla Pro Loco e dal CICC (Centro Italiano della Cultura del Carbone), ha visto la partecipazione di otto carri, due gruppi e due bande musicali provenienti da diversi comuni delle Province di Carbonia Iglesias e Cagliari. Alla partenza, nella via Marche, si è registrato un marcato calo di presenze rispetto ad un anno fa ma lungo il percorso c’è stato un grande recupero e lungo la via Gramsci i gruppi sono stati accompagnati da alcune migliaia di persone che, nonostante tutti i problemi quotidiani, hanno dimostrato di avere ancora una sana voglia di distrarsi e di divertirsi. Sul palco allestito in piazza Roma, a fine sfilata, sono state effettuate le premiazioni, in un clima di grande festa. Il primo premio è stato assegnato al carro Topolandia di Piscinas che ha preceduto La Foresta... c’è! di Carbonia e Pinocchio di Gonnesa. Sono stati premiati anche i carri e i gruppi classificati dal 4° al 7° posto e dall’8° al 10° posto. Il carro primo classificato: Topolandia (Piscinas). Il carro secondo classificato: La foresta... c’è! (Carbonia). Il carro terzo classificato: Pinocchio (Gonnesa). IL NUMERO 255 7-10:IL NUMERO 181 4/9 14/02/13 16.19 Pagina 1 10 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013 C’è una grandissima delusione a Iglesias dopo la conclusione dei lavori e l’inaugurazione avvenuta il 4 novembre scorso La città si mobilita per il Teatro Electra Il 31 gennaio nel corso di un’assemblea pubblica è stato costituito un comitato spontaneo per sollecitarne la riapertura. L a tormentata storia del Teatro Electra sembra non avere fine. Dopo l’inagurazione ufficiale avvenuta lo scorso 4 novembre, Iglesias pensava di aver finalmente ritrovato il suo teatro dopo anni di attesa e un’infinità di interventi di recupero, ma le speranze di tutti, cittadini e operatori culturali, è andata delusa per ragioni burocratiche legate alla gestione e la struttura resta tristemente chiusa. Oltre il danno per i ritardi accumulati nella realizzazione dei lavori, durati alcuni lustri, ora c’è anche la beffa, perché malgrado il teatro sia pronto ad ospitare qualsiasi attività, la città non può usufruirne e due settimane fa la protesta ha dato vita ad un comitato spontaneo, costituitosi nel corso di un’assemblea pubblica svoltasi presso la sala interna del bar Electra, in piazza Pichi, su iniziativa dei rappresentanti di alcune associazioni culturali iglesienti e imprese della città, che condividono il comune obiettivo di sollecitare la riapertura del teatro: Fabio Furia (Associazione Anton Stadler); Carlo Erriu (Associazione Ente Concerti Città di Iglesias); Pierina Chessa (Società Operaia di Mutuo Soccorso); Giambattista Pusceddu (Segnali da Sud/Ovest); Gianni Loi (Libreria Duomo); Antonello e Luigi Floris (Commercianti Centro Città). Il comitato si è già riunito per l’approvazione dell’atto costitutivo e la programmazione delle prime iniziative. «La mancata apertura del Teatro Electra, a seguito della regolare inaugurazione avvenuta in data 4/11/2012, rappresenta un grave danno per la città di Iglesias - spiegano i promotori - non solo in considerazione dell’impossibilità di fruire di un luogo di cultura e, di conseguenza, di tutta una serie di attività culturali che in quello stesso luogo potrebbero svolgersi a vantaggio dell’intera comunità, ma anche e, soprattutto, in considerazione delle locale ha più volte sollecitato l’Amministrazione comunale ad attivarsi per superare gli ostacoli burocratici. Tuttavia non è ad oggi ancora stata Un nuovo esempio di giovani che “si danno da fare” Carbonia: la Sezione di storia locale M L’interno del Teatro Electra. L’esterno del teatro Electra. ricadute socio-economiche che l’apertura del teatro avrebbe per la città. In particolare, il comparto associativo culturale e imprenditoriale ottenuta nessuna risposta concreta e il Teatro Electra resta chiuso, mentre nel contempo strumenti e impianti si deteriorano inutilizzati.» i sono domandato, visitando la Sezione di storia locale a Carbonia (nella foto di Silvia Musa), se e cosa abbiano a che spartire queste giovani donne col “darsi da fare”, inteso nel senso stretto del termine di chi scopre un lavoro in tempi di crisi, come ad esempio gli orti urbani di cui abbiamo parlato nei numeri 252 e 253 de “La Provincia del Sulcis Iglesiente”. Entrando nel vasto e allo stesso tempo intimo locale, si è subito immersi in quell’atmosfera di silenzio tra grandi tavoli, alcuni computer e scaffali con faldoni in via di riordino. Ragazze che lavorano a stretto contatto con la Soprintendenza dei beni culturali, col territorio, con la Pro Loco e con quei “cittadini con spiccato senso del sociale”, sparsi per tutto il Sulcis Iglesiente - sempre più numerosi che vogliono lasciare una traccia di ciò che è stato. Si tratta di una raccolta in piena regola; il tutto finanziato dalla L.R. 28/84 del 1995. In questo caso sta alle istituzioni salvaguardarne la prosperità, anche se non verranno certo rifiutati eventuali aiuti da quei mecenati che in altre nazioni li elargiscono a piene mani, convinti che “si può mangiare anche con la cultura”. Basta cambiare la mentalità, cosa che a mio parere sta già avvenendo! Sono in costante aumento, infatti, le persone che vogliono lasciare testimonianze, come vedremo. Capiterà prima o poi che tra queste vi saranno anche “facoltosi illuminati” che oltre alle tracce vorranno lasciare anche qualcosa di più sostanzioso. Situata nell’area della “Grande Miniera di Serbariu” e più precisamente nel locale a suo tempo adibito a officina meccanica, la Sezione di storia locale raccoglie a migliaia documenti riguardanti Carbonia e il Sulcis (c’è anche qualche sporadico documento relativo all’Iglesiente). Chiunque intenda visitarla e ovunque si trovi nell’ambito della città o delle sue vicinanze, può raggiungerla in pochi minuti sfruttando l’abile collegamento realizzato recentemente dall’Amministrazione comunale con una serie di “rotonde” e svincoli. Voglio con ciò mettere in evidenza come una caratteristica esistente dalla fondazione (accessi veloci e funzionali verso l’unica grande fonte di lavoro: la miniera, appunto) consenta anche oggi, pur con l’inevitabile espandersi del centro urbano, di raggiungere comodamente il vasto complesso (sedici ettari, pari a ben centosessantamila metri quadrati, tanto per intenderci quanto una trentina di campi di calcio!). Una volta giunti all’interno le cose si complicano (mi rivolgo a chi non vive a Carbonia o si reca al sito minerario per la prima volta): c’è il rischio di girare a vuoto per l’insufficienza di cartelli indicatori. è opportuno, pertanto, informarsi presso il bar o il ristorante che operano in prossimità dell’ingresso principale (lato ovest: si raggiunge da fine via Roma e costeggiando il retro della Stazione ferroviaria - Centro intermodale). Esiste per la verità un altro ingresso dalla rotonda di via Giovanni Maria Lai, ma serve soprattutto da uscita di sicurezza e, talvolta, risulta chiuso. Dal sito internet appare, con dovizia di particolari, tutta la storia della nascita della Sezione di storia locale e la sua attività a partire dal 1° febbraio 1990. Scopo principale: raccolta, censimento, catalogazione e gestione dei beni culturali relativi alla civiltà mineraria di Carbonia e dintorni. La vera svolta nel 1998: il progetto viene incorporato nel “servizio territoriale di raccolta, catalogazione e gestione del materiale locale non librario: Sezione biblioteche comunali aderenti al Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis. In una parola: S.B.I.S.”, proposto al Comune dalla Coop. Lilith. L’acronimo S.B.I.S. è importante perché riguarda la storia di una città nuova inserita in un territorio antico. Dal punto di vista del cittadino che guarda al futuro, mi piace pensare che la parte più interessante (cito ancora quanto riportato su internet) sia: “Raccogliere, catalogare, conservare, rendere fruibile e gestire il patrimonio documentario relativo alla storia locale, passata e La sezione di storia locale. contemporanea dell’area del Sulcis Iglesiente”; e, per concludere: “Affinché la Sezione possa arricchire il patrimonio documentario, sono utili donazioni e segnalazioni”. Raccogliere, donare e segnalare. Tutto ciò mi sembra importante, soprattutto per una città nuova in un territorio antico, come dicevo prima. Ecco perché m’interessa, ci interessa, che i cittadini - specie i più anziani - raccolgano, portino e segnalino. Posso affermare per averli visti, che non soltanto gli oggetti, gli strumenti e gli utensili da lavoro (tipici di una miniera di carbone, donati in gran parte da ex dipendenti Carbosarda), in bella mostra nella vastissima sala dell’ex lampisteria, ma anche i meno appariscenti scritti e manoscritti nella più raccolta sala ex officina meccanica, stanno dando un contributo importante alla civiltà del Sulcis. E mi sento orgoglioso di aver portato alcune testimonianze personali sia nella prima, sia nella seconda sala. Spero di continuare ulteriormente con quel po’ di materiale cartaceo che ancora non ho ritrovato tra le mie cose. So di tanti cittadini del territorio che hanno donato, o che sono disponibili a essere intervistati per testimonianze orali; e credo che queste righe possano indurne altri a seguire l’esempio; anch’io del resto mi sono sentito in obbligo solo recentemente di donare, dopo aver visto quanto hanno fatto gli altri. Dopotutto si tratta materiali relativi a un’epoca che noi anziani abbiamo vissuto in prima persona a partire da cinquant’anni fa. In questo campo, la Pro loco di Carbonia, in primo luogo da parte del presidente Pietro Sanna esperto in storia dell’intero Sulcis, sta svolgendo con l’ausilio della Sezione di storia locale e di vari archivi pubblici e privati una ricerca sulla vita, gli abitanti, il lavoro agro pastorale di questa parte della Sardegna finora non sufficientemente studiata, attraverso documentazione storica a partire dal 1500. Si prevedono in tempi brevi risultati per certi versi rivoluzionari rispetto a quanto sino ad oggi conosciuto. Voglio dare qui un’anticipazione di quanto vorrà rendere pubblico il presidente della Pro Loco: il Sulcis non è affatto quella “landa desolata” che certa letteratura del regime fascista ha fatto passare in occasione della nascita di Carbonia (1938) e che certi altri anche autorevoli autori hanno poi confermato. Il territorio è stato oggetto di spopolamenti e ripopolamenti a partire dalla fondazione della città di Iglesias (1258) in conseguenza dell’arrivo dei Pisani prima e degli Spagnoli poi; della nascita delle miniere prima e della loro crisi poi; sino ad arrivare al 1600 circa, anni di cui si ha la certezza delle prime installazioni fisse nelle campagne: per giungere infine al primi decenni del 1900, quando, nel 1936, nell’intero Sulcis erano residenti ben 68.000 abitanti. L’interessante documentazione sarà oggetto di pubblicazioni anche su questo giornale. Al fine d’inquadrare nella giusta ottica la ricerca sui giovani (in questo caso sulle giovani, trattandosi di donne) che si danno da fare, mi corre l’obbligo di elencare le varie mansioni e i vari compiti della cooperativa Lilith. • Innanzitutto le informazioni documentate (i fatti si attestano con i documenti; i documenti qui sono migliaia e la loro visura appartiene a tutti) fornite alle numerose scuole di ogni ordine e grado, compresi i tirocini universitari; • Il “Presidio del libro” con insegnanti di tutta Europa; • Il collegamento diretto di queste informazioni con tutti i venti Comuni dello S.B.I.S. Per finire, ma tornando al tema iniziale, queste giovani hanno costituito a Carbonia qualcosa di unico che, seppure da dipendenti-imprenditrici (leggi cooperativa) hanno tutte le caratteristiche del “darsi da fare” e meritano di essere considerate da chi ha l’onere di sostenerle anche in periodo di crisi. Sarà così perpetuato un circolo virtuoso, già avviato, verso i cittadini che si sentono orgogliosi di appartenere alla nostra comunità. Mario Bazzoni Master di I livello in amministrazione e territorio, le iscrizioni sono aperte fino al 28 febbraio L ’Università Cattolica del Sacro Cuore ha istituito, in collaborazione con la regione Sardegna, assessorato del Lavoro, il master di I livello in Amministrazione e territorio per dirigenti e professionisti delle amministrazioni pubbliche (MUAT). Il Master ha lo scopo di erogare una formazione specializzata e professionalizzante su temi legati alla gestione delle amministrazioni pubbliche, delle politiche pubbliche e dei servizi, in raccordo con la Regione autonoma della Sardegna. Le lezioni si terranno presso il Centro regionale di formazione professionale di Cagliari, in via Caravaggio. La partecipazione al Master è preclusa ai dipendenti dell’amministrazione, delle agenzie e degli enti della Regione Sardegna. Per partecipare occorre essere residenti in Sardegna da almeno tre anni ed essere in possesso di laurea o titolo equipollente. Le lezioni inizieranno il 19 marzo e termineranno entro il 26 settembre 2013. I posti disponibili sono 25. I candidati dovranno sostenere una selezione consistente nella valutazione dei titoli e in un colloquio diretto ad accertare attitudini e motivazioni del candidato. IL NUMERO 255 6-11:IL NUMERO 181 3/10 14/02/13 16.22 Pagina 2 Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013 11 La Provincia del Sulcis Iglesiente «L’Italia deve diventare una comunità, nessuno deve essere lasciato indietro. è intollerabile, inumano, vedere le file di esodati, sfrattati, disoccupati alle mense della Caritas mentre chi ha sprofondato il Paese nella miseria si muove con la scorta, l’auto blu, senza alcuna preoccupazione economica. I partiti sono i primi responsabili di questa situazione, hanno occupato lo Stato, lo hanno svenduto, spolpato da dentro. Ora, queste persone si presentano, grazie ai giornali e alle televisioni che controllano, come i salvatori della patria, proprio loro che l’hanno affossata, usata per i loro interessi. L’Italia ha le tasse tra le più alte del mondo, uno dei maggiori debiti pubblici, un tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, che ha fatto emigrare in pochi anni un milione e mezzo di ragazzi italiani, diplomati, laureati con il sacrificio dei loro genitori. è ora di dire basta, questa commedia deve finire o finirà il Paese. Non abbiamo più tempo, dobbiamo mandarli tutti a casa. Tutti coloro che fanno parte di questo marcio sistema, devono andarsene, sparire, ma prima devono giustificare il loro eventuale arricchimento. Io non chiedo il tuo voto, non mi interessa il tuo voto senza la tua partecipazione alla cosa pubblica, il tuo coinvolgimento diretto, se il tuo voto per il M5S è una semplice delega a qualcuno che decida al tuo posto, non votarci. Questo paese lo possiamo cambiare solo insieme, non c’è alternativa. Usciamo dal buio e torniamo a rivedere le stelle. Lo Stato deve proteggere i cittadini o non è uno Stato, per questo va istituito il reddito di cittadinanza. Io sono Stato, tu sei Stato, noi siamo Stato. Riprendiamoci l’Italia.» Beppe Grillo 20 PUNTI PER USCIRE DALLA CRISI 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Reddito di cittadinanza Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa Legge anticorruzione Informatizzazione e semplificazione dello Stato Abolizione dei contributi pubblici ai partiti Istituzione di un “politometro” per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni Referendum propositivo e senza quorum Referendum sulla permanenza nell’euro Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato Massimo di due mandati elettivi Legge sul conflitto di interessi Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza Abolizione dell’IMU sulla prima casa Non pignorabilità della prima casa Eliminazione delle Province Abolizione di Equitalia http://carboniacinquestelle.it mail: [email protected] facebook: associazione Carbonia a Cinquestelle Pubblicità elettorale Associazione Carbonia a cinquestelle Associazione Gonnesa a cinquestelle Committente responsabile: Massimiliano Zonza. Questa pagina è stata pagata con i fondi donati liberamente dai cittadini al comizio di Beppe Grillo. Il M5S rifiuta il finanziamento pubblico ai partiti. IL NUMERO 255 5-12:IL NUMERO 181 4/9 14/02/13 16.41 Pagina 1 12 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013 Il 1° febbraio la tonnara “Su Pranu” si è vestita a festa per il centesimo compleanno del vecchio minatore Nicolino Sanna Tutta Portoscuso ha festeggiato nonno Nicolino Durante la seconda guerra mondiale, venne fatto prigioniero dai tedeschi a Patrasso e deportato a Waidofen, liberato nel 1945. N icolino Sanna, nato a Portoscuso il 1° febbraio del 1913 ha festeggiato nei locali della tonnara “Su Pranu” cento primavere e così salgono di numero i centenari a Portoscuso. I suoi familiari hanno organizzato una grande festa in onore del nostro caro concittadino conosciuto da tutti per essere anche sempre presente a dare il suo contributo nelle manifestazioni dei gruppi cambattentistici. Per l’occasione, una solenne celebrazione ha dato il via alla giornata di festa tenutasi nella splendida cornice della chiesetta all’interno dell’arsenale e presieduta dal parroco don Antonio Carta. Il sindaco, Giorgio Alimonda, ha portato il saluto del paese ma ha altresì ricordato la nobile figura da combattente di Nicolino, esempio di rettitudine morale nella famiglia, nella professione e nella vita in generale. Al termine del discorso gli è stata consegnata una targa-ricordo da parte dell’Amministrazione comunale, segno di riconoscenza per la sua vita militare e civile trascorsa con laboriosità, dignità ed onestà. Erano presenti tutte le associazioni culturali e di volontariato, le associazioni dei minatori ed il coro polifonico che ha regalato stupende emozioni con brani rigorosamente sardi e diverse sezioni di Marinai d’Italia per onorare e festeggiare il nostro beneamato, circondato dall’affetto dei figli Maria Rosa, Demetrio e Antonella, i generi Vito e Bruno, i nipoti, gli amici e tutti quanti gli vogliono bene. L’intensa partecipazione, la vicinanza di parenti, amici e paesani, stretti affettuosamente a Nicolino a conferma della grande stima e sincero affetto, ha commosso tutti. Maria Rosa, a nome della famiglia Sanna, ha ringraziato infinitamente tutti per la calorosa e convinta partecipazione e per aver reso straordinario un giorno ancora più speciale e sicuramente indimenticabile. Alla fine della celebrazione, per ringraziare i presenti è stato offerto un ricco buffet che spaziava dagli antipasti ai dolci, fino alla mega torta. Nulla è stato dimenticato, nemmeno l’allegria del gruppo folk che ha intonato per tutta la serata i tradizionali canti portoscusesi. Nicolino si è forgiato attraverso il lavoro, l’educazione invece è arrivata dai nobili esempi trasmessi dalla famiglia. Ha imparato per gradi, ha sempre ritenuto ingiusta. Imbarcato in diversi mezzi navali, Nicolino fu impegnato in operazioni di protezione del traffico del Mediterraneo e di difesa mobile, impiegato nei treni armati della Marina Militare. Nel 1943, dopo l’armistizio, le truppe tedesche misero in esecuzione il piano che prevedeva “arresto esercito” e successiva deportazione. Molti ufficiali e soldati riuscirono a fuggire nelle montagne e diventare partigiani. La Marina Militare cercò di portare la flotta nei porti alleati per I ricordi di esperienze umilianti sono indelebilmente fissati nella sua mente. Trasmettere una testimonianza della sua vita da prigioniero è assolutamente necessario affinché le nuove generazioni possano comprendere il dolore fisico e la perdita della dignità che sono indimenticabili turbamenti di chi ha vissuto le atrocità della guerra. Per questo, la seconda guerra mondiale, senza le testimonianze dirette di quel periodo, senza gli aspetti quotidiani, senza la conoscenza delle ore tragiche vissute soggettivamente, appaiono solo cenni di una conoscenza storica oggettiva. Cogliere nell’insieme le complesse e contrastanti vicende significa conoscere le emozioni e i turbamenti dei soldati che hanno partecipato a missioni di guerra fra insidie, pericoli e offese alla dignità umana, accanto a date, armi, strategie e alleanze. Un libro di storia e di storie, viste con gli occhi e la forza di chi vi ha partecipato. A Nicolino per il suo valore sono state riconosciute diverse medaglie e croci al merito. Cent’annus! Una lunga vita vissuta con grande fede e dedizione alla famiglia, momenti non sempre facili, alcuni veramente difficili come la perdita della cara moglie Brigida. Oggi è ricambiato dall’amore e dalle cure dei suoi cari e da tutta la comunità; orgoglioso di trasmettere ai giovani un patrimonio di tradizioni e di valori cultu- rali e religiosi che sono stati e restano ben radicati alla base della sua vita. Nicolino non è solo questo, è la “memoria storica” vivente del nostro paese. Ricorda ancora oggi ogni minimo particolare della storia di Portoscuso e dei personaggi che l’hanno fatto crescere, mettendo sempre a disposizione il suo patrimonio di conoscenze e per ciò lo ringraziamo. A Nicolino, per tutti Lino, cittadino esemplare e speciale, che ha trasmesso a ciascuno di noi i suoi saldi valori sulla famiglia e sull’onestà, auguriamo un sereno cammino. Un saluto e ancora avanti tutta caro “giovane” Lino, la comunità ti onora e spera in cento di questi giorni e un mondo di questi uomini! Ernesto Valdés RACCOLTA, TRASPORTO E STOCCAGGIO DI BATTERIE E PILE ESAUSTE PROVINCE CA - OR - MC - CI Dal 1989 al servizio dell’ambiente Nicolino Sanna con Renzo Sanna e il sindaco di Portoscuso, Giorgio Alimonda. una tappa dopo l’altra, durante la difesa dei confini della Patria, per ben nove durissimi anni. Una vita di lavoro e di amore per la famiglia e il suo paese, dalla quale si allontanò solo per compiere il suo dovere di soldato. Era il 10 settembre del 1933 quando fu arruolato per la ferma di ventotto mesi. Dal 10 gennaio 1936 (fine ferma) venne trattenuto alle armi sino al 10 febbraio 1937 per l’occupazione dell’Africa Orientale Italiana. Il 4 settembre del 1939 fu richiamato alle armi per i noti eventi bellici e per combattere una guerra che sottrarla alla rappresaglia tedesca e salvare il personale dipendente. L’informazione non arrivò a tutti i comandi periferici e molti militari italiani caddero prigionieri dei tedeschi. Anche Nicolino fu fatto prigioniero dai nemici a Patrasso e deportato a Waidofen (città di prigionia) in Austria, patendo la fame e il freddo. Nel marzo 1945 giunsero la liberazione ed il rimpatrio. La sua tempra gli consentì di sopravvivere a quella brutta esperienza che egli ha messo per iscritto in un libro semplice ma intenso: “Vento in Poppa e Piume al Vento”. I RIFIUTI PERICOLOSI SONO DA SMALTIRE SOLO CON LE AZIENDE SPECIALIZZATE E AUTORIZZATE “Consegnando le batterie o le pile ai raccoglitori non autorizzati, si commette un reato, perseguibile penalmente” iniziativeverdisardegna S.P. n° 86 km 2,700 - 09015 DOMUSNOVAS [email protected] - www.invesasas.it - tel. 0781 70554 - Fax 0781 729408 Bar - Ristorante Pizzeria Loc. Zinnigas presso bivio fonti acqua minerale NUOVA GESTIONE Sala ricevimenti, matrimoni, battesimi, cresime, comunioni, feste di laurea e compleanni. Veranda aperta Parco giochi per bambini - Ampio parcheggio Tel. 0781 73012 - 338 2670991 IL NUMERO 255 4-13:IL NUMERO 181 4/9 15/02/13 10.50 Pagina 2 13 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013 Ritratto del giovane grafico e fashion designer originario di Iglesias specializzato nella tecnica del “digital paint” Il fascino dei ritratti femminili di Stefano Sodini Il grande sogno dell’artista iglesiente è quello di poter realizzare le calzature che disegna per le sue modelle virtuali. S guardi decisi e sensuali, labbra lucide, abiti in latex, aderenti, cremosi che sembrano quasi liquidi, rivestono come una seconda pelle corpi statuari e prosperi: quelli delle donFrancesca Arrius. ne Esfen, alias Stefano Sodini, giovane artista, grafico e fashion designer di Iglesias. Stefano coltiva la passione per il disegno da giovanissimo (passione che condivide con tutti i membri della sua famiglia) quando già alle scuole medie si dilettava con foglio e matita a ritrarre i volti delle riviste patinate come Vogue o i personaggi dei suoi fumetti preferiti, come Catwoman, colei che diede impulso alle successive e sempre piu ammalianti creature che dominano la sua arte, fatta di passione e cura quasi maniacale per i dettagli. Ogni abito, accessorio o calzatura indossata dalle sue sublimi creature, infatti, è pensata, studiata e concepita su misura per ciascuna di loro, proprio come solo un abile sarto sa fare con le sue modelle. Si parte con il disegno su carta e si arriva al prodotto finito attraverso la tecnica del digital paint. Ritratti così reali da sembrare delle fotografie. Passione, tecnica e abilità gli consentono di lavorare come fashion designer, di partecipare a sfilate di moda a Milano; persino un mensile canadese, qualche anno fa, dedicò dei pezzi alla sua arte e ai suoi ritratti. «Amo le donne di carattere» mi confessa durante la nostra chiacchierata. Sono le donne ritratte nei suoi disegni: forti, severe, dallo sguardo malizioso di chi sa di piacere; uno sguardo che è quasi un invito a guardare ma non toccare, capace di intimorire o intimidire l’ammiratore che osserva nel desiderio di poter raggiungere la bellezza desiderata. Come stare davanti a una vetrina di dolci sapendo di non poterli gustare. E non mi sento affatto di commettere un azzardo nell’affermare che, come nelle opere di Modigliani, la modella si offre allo sguardo dello spettatore senza timore o inibizioni. Con sensualità spontanea e coinvolgente, ostenta la sua bellezza e le sue forme, esaltate ulteriormente da colori brillanti e squillanti. Il sogno di Stefano è quello di poter realizzare le calzature che disegna per le sue modelle virtuali; sogno che, neanche a dirlo, si scontra con la difficile realtà sulcitana, dove le possibilità per un giovane che ha voglia di mettersi in gioco sono veramente poche. Per il momento non resta quindi, che affidarsi alla rete. Le creazioni Esfen si trovano su facebook Strict woman. http://www.facebook.com/esfendigitalpaint. Quando è nata la tua passione per i ritratti? «Credo tutti noi abbiamo la passione per il ritratto, io ho solo avuto la fortuna di avere insegnanti e persone intorno che mi hanno incoraggiato, o semplicemente mi hanno lasciato lo spazio per esplorare delle potenzialità. Quindi non è mai nata, è sempre stata “lì”. Vedere sulla carta, le immagini delle diapositive mentali, prender forma e acquistare “realtà”… era, ed è ancor più oggi, come dare vita a qualcosa che esiste solo nel buio della mente. È un’emozione che mi fa provare empatia con ciò che disegno… come quando si guarda un film coinvolgente e ci si lascia trascinare dentro al film, si provano le emozioni degli attori, si “vivono” quelle atmosfere. Credo questo genere di emozioni siano ataviche… non si sa dove e quando nascono, credo facciano parte dell’essere umano.» Che tipo di lavoro, tecnicamente, esegui per ottenere questi disegni? «Vengo colpito da qualche dettaglio… uno sguardo visto per strada di sfuggita, una camminata particolare, delle labbra su una rivista, una pubblicità vista… quando nasce l’ispirazione, da uno di questi dettagli, nasce mentalmente il resto, ci costruisco intorno in modo concentrico, come per una ragnatela… fino a intravvedere l’immagine intera… poi cerco delle immagini di riferimento, nel tentativo di fare qualcosa di più realistico (sono cresciuto sfogliando fumetti di eroi americani fin da quando avevo meno di 5 anni, forse meno di 4… beh guardando ogni genere di cartone animato… se disegnassi senza immagini di riferimento, le mie donne sarebbero anatomicamente strampalate… ho passato diverse fasi, e continuo a cambiare stile… non ho fatto studi, per questo, ogni strada è ancora da provare). Ho cominciato a disegnare questo genere di donne fin da quando avevo circa 11-12 anni. Prima solo a matita, in chiaroscuro, poi nel periodo in cui seguivo le lezioni all’università, disegnavo sempre in treno, con la penna biro. Qualche anno fa, ho abbandonato il bianco e nero, per sperimentare i colori, prima scansionavo i disegni a matita, e li coloravo con un programma di pittura digitale… ma adesso, salto questo passaggio, disegno lo schizzo direttamente al computer, con tavoletta grafica e programma di pittura digitale. Abbozzo i colori piatti di base, e successivamente, su nuovi livelli (ne creo a decine) comincio a dare ombre e luci, poi tonalità diverse, con opacità molto ridotte, decine di passaggi della penna digitale. Infine, rifinisco i bordi, con punte di pennello (digitale) sempre più piccole, per “incidere” il dettaglio. Metto poca cura negli sfondi, forse è un mio Il libro di Maria Rosalba Orsi e Mariatina Battistina Biggio Calasetta presenta “Comunque amore” D omenica 20 gennaio, in un’aula consiliare affollata, l’Auser di Calasetta ha organizzato, col patrocinio dell’assessorato comunale alla Cultura, la presentazione prima assoluta del libro di poesie d’amore, scritto da Maria Rosalba Orsi e da Mariatina Battistina Biggio (nella foto di Cesare Biggio). Maria Rosalba o Bibi, come preferisce farsi chiamare dagli amici, è un’iglesiente alla sua prima pubblicazione letteraria, contrariamente a Mariatina, calasettana di nascita e cagliaritana d’adozione, che ha alle spalle già tre raccolte di poesie sia in lingua italiana che tabarchina. Docente di lettere nella scuola media e ora in pensione la prima, autodidatta la seconda; due strade così diverse eppure mai così parallele, quando dalla loro penna sgorgano versi d’amore che seppure nascono da fonti differenti, si ricongiungono quando arrivano a toccare gli animi di chi ascolta, suscitando emozioni e sensazioni sublimi. Un’attenta prefazione del libro, è stata presentata dalla professoressa Giuseppa Sicura, la quale ha tenuto a sottolineare che «le due amiche poetesse in quest’opera si rac- contano regalandoci emozioni e pensieri, sottovoce, con il linguaggio dell’anima, attraverso i molteplici sentieri dell’amore». «Amore in senso lato… Comunque amore! Quale miglior regalo in un’epoca che ci presenta ogni giorno tristezze e infamità? Non è facile parlare d’amore senza cadere nella Mariatina Biggio e Bibi Orsi. banalità, nel dejà vu; qui però siamo lontani da tale pericolo, perché sono versi che partono da emozioni autentiche, sapientemente tradotte in parole che racchiudono verità universali e sanno coinvolgerci. Un’oasi queste pagine, dove riposare e rigenerare lo spirito, dove scoprire un mondo interiore ricco e profondo, ancora in pieno fermento… a dispetto dei dati anagrafici!» «Bibi e Mariatina, due stili diversi, due personalità quasi opposte, ma poeticamente affini. Poeta si è nell’anima innanzi tutto e in questi versi, che cantano l’amore, è proprio la poesia dell’anima che vive con intensità e traspare nitida e sincera.» Dopo questa prefazione, Bibi e Mariatina si sono alternate nel leggere alcune delle poesie raccolte nel libro, coadiuvate dall’intervento del professor Attilio Busonera, segretario dell’Auser Calasetta, che ha omaggiato Maria Rosalba leggendo e commentando “Chi sono io”, mentre il presidente, Toni Cirronis, ha fatto altrettanto con due poesie di Mariatina: “A braccia spalancate” e “Un giorno di corallo”. Nei ringraziamenti finali, il presidente ha voluto rivolgere un plauso particolare ai tanti presenti, che hanno sfidato il maltempo per arricchire il proprio bagaglio culturale e alle poetesse per averne dato l’opportunità, invitando tutti a concludere la serata con una chiacchierata aperta e spontanea di fronte ad un aperitivo offerto dall’Amministrazione comunale di Calasetta. è stato istituito a Carbonia il servizio di controllo della velocità Tutte le vie in cui è attivo l’autovelox I l comune di Carbonia ha deciso di attivare il servizio per il controllo elettronico della velocità con l’autovelox su tutto il territorio comunale, previo avviso all’utenza stradale dell’istituzione del servizio stesso, mediante l’apposizione della segnaletica stradale prevista dal vigente Codice della strada e dalla direttiva del ministro dell’Interno del 14 agosto 2009. In particolare i controlli verranno eseguiti nelle seguenti vie del centro urbano laddove vige un limite di velocità pari a 50 km/h: via Dalmazia; via Logudoro; via Liguria; via Lubiana; corso Iglesias; via della Vittoria; via Asproni; via Satta; via Roma; via C. Battisti; via R. Loi; viale A. di Savoia (Cortoghiana); via Santa Barbara e via Pozzo Nuovo (Bacu Abis). Sulla base della gravità delle violazioni, le sanzioni amministrative pecuniarie previste dall’art. 142 del Codice della strada variano da un minimo di € 41,00 oltre alla sanzione amministrazione accessoria per casi più gravi della sospensione della patente e alla decurtazione dei punti, in base all’art. 126 bis del Codice della strada, da un minimo di cinque ad un massimo di dieci punti. lato psicologico ancora da sondare, o forse è solo la fretta di concludere il disegno, senza prestare particolare attenzione a ciò che non è il soggetto effettivo del mio disegno.» Quale tipo di donna ispira i tuoi ritratti? «Ricordo un breve fumetto disegnato in seconda media, una breve storia di un’improbabile Catwoman (una delle mie eroine dei fumetti preferita). Non ricordo la trama, e i disegni erano ancora molto acerbi, ma era stato un lavoro impegnativo e che sicuramente Woman in the hallway. ha segnato un piccolo passo. Anni dopo, decalcavo i disegni dalle riviste di modellismo che comprava mia madre, ne ho decalcati così tanti, che alla fine, non sentivo più la necessità di decalcare, ma sapevo farli molto simili, senza nemmeno copiarli. Mi affascina la femminilità della donna in passerella. Adesso, le donne che disegno, sono donne un po’ stereotipate, donne molto sicure di sé, orgogliose del loro fascino e dell’effetto che può fare su chi le guarda. Hanno spesso sguardi freddi e severi, che è vero… potrebbero dare l’impressione di tenere le distanze, ma in realtà, guardano tutte fisso l’osservatore… è quello sguardo a creare un contatto. Mi affascina la sana malizia non esagerata, appena svelata, nascosta in uno sguardo fisso quella frazione di secondo in più che non ti aspetti, o una postura orgogliosa e composta quasi ereditata da una ballerina di danza classica, o da un’imperatrice della storia. Adoro la capacità di certi materiali e alcuni accessori che, indossati, conferiscono alla donna un aspetto differente. Come un gioiello o un sapiente trucco, possono dar luce o enfatizzare la femminilità, allo stesso modo nei miei disegni (almeno ai miei occhi) materiali lisci, lucidi, aderenti, inguainano i corpi come a renderli un gioiello o una statua da ammirare restando senza parole. I riflessi ridisegnano nuove sinuosità, forme mutevoli che stimolano la curiosità… In egual modo, alcuni accessori, indossati, impongono posture differenti, o impreziosiscono parti del corpo, tanto da apparire ai nostri occhi quasi artificiali, ma non per questo meno sensuali.» La donna che ispira i miei disegni? «Non è detto indossi quei materiali o quegli accessori… ma è sufficiente che provochi in me (anche senza volerlo) il dubbio «forse lei indosserebbe quegli abiti…» ed indossandoli, si sentirebbe come le donne che disegno: orgogliose, forti, sicure di piacere, eleganti e mai volgari o sguaiate.» «Stai vicino a me questa notte e domani se puoi, ricordi via Roma la luna rideva lì ti ho scelto e voluto per me mi guardavi e parlavi dei volti tuoi strani degli occhi a cui hai tolto l’età e ora si scioglie la sera nei pernod, nei caffè nei ricordi che abbiamo di noi per amore tradivi per esister morivi per trovarmi fuggivi fin qua» [Vinicio Capossela - Modì] Francesca Arrius L’associazione Punta Giara lavora alla ventottesima edizione Due pubblicazioni dedicate al Festival L ’anno appena iniziato per l’associazione Punta Giara e per la rassegna “Ai Confini Tra Sardegna e Jazz”, giunta alla 28ª edizione, si preannuncia ricco di novità. Due importanti uscite discografiche riguardano direttamente la manifestazione di Sant’Anna Arresi. La ROGUEART ha pubblicato il cd “Three Compositions” di Roscoe e Nicole Mitchell con il Black Earth Ensemble registrato dal vivo il 30 agosto 2009 sul palco di piazza del Nuraghe a Sant’Anna Arresi durante la 24ª edizione del festival. La registrazione restituisce in maniera fedele la creatività pulsante di un concerto diviso tra scrittura ed improvvisazione, interpretate magnificamente da un ensemble di lusso guidato da Roscoe Mitchell nella veste di compositore e direttore. La seconda uscita riguarda il sassofonista americano Ken Vandermark, che pubblica per la NOT TWO, un box di sette cd “DKV Trio: Past Present 1994-2011” che comprende gran parte dell’attività del suo trio completato da Hamid Drake e Kent Kessler. Il settimo cd della compilazione è una registrazione live del concerto tenutosi il 31 agosto 2008 a Sant’Anna Arresi durante l’edizione dedicata alla memoria di Don Cherry. L’associazione Punta Giara continua a lavorare al programma del 2013, interamente dedicato alla figura di Sun Ra, che sarà ricordato attraverso una serie di mostre, convegni, seminari e concerti fatti di produzioni originali e anteprime mondiali. Il jazz ha perso uno dei suoi grandi maestri contemporanei Butch Morris - In touch but out of reach L ’associazione culturale Punta Giara partecipa al dolore per la scomparsa di un amico, un innovatore e una delle figure più importanti della musica jazz dell’ultimo secolo: Butch Morris. Morris è stato un cornettista jazz ma il suo nome sarà legato per sempre alle novità che introdusse nell’ambito della Conduction. Parlare di Butch Morris, infatti, è parlare di Conduction, ovvero un sistema di segni da lui codificato attraverso il quale, come un demiurgo, era in grado di dominare a suo piacere la materia musicale. L’estrema eleganza di direttore d’orchestra si univa all’energia che la sua figura sprigionava nel tentativo di organizzare l’improvvisazione e i musicisti che aveva di fronte, diversi di volta in volta. Butch Morris dava l’idea che i musicisti non fossero altro che un’emanazione della sua bacchetta, essi diventavano non più strumentisti ma strumenti stessi nelle mani del maestro che li ordinava alternando ritmi e melodie, suoni e rumori, ricreando l’immagine di un magma primitivo dal quale naque la meravigliosa armonia della natura, salvo poi ritornare al caos e al disordine della creazione. La sua attività si è intrecciata molte volte con il nostro Festival tanto da creare un rapporto privilegiato, sfociato poi in una collaborazione di tre anni durante i quali Butch ha avuto la possibilità di sviluppare i suoi progetti in maniera assolutamente libera. Nel 2007 approda nella piazza del Nuraghe di Sant’Anna Arresi con la Nublu 2, sviluppando la Conduction n° 169. Il fermento che trova qui lo convince ad iniziare un progetto triennale che si colloca negli anni che vanno dal 2008 al 2010, concretizzandosi nella produzione ed esecuzione delle Conduction nn. 180, 188 e 192. Proprio l’imperdibile registrazione della Conduction n° 192 eseguita da musicisti come J. Paul Bourelly (guitar), On Ka’a Davis (guitar), Harrison Bankhead (Acoustic Bass), Greg Ward (sax), Evan Parker (sax), Pasquale Innarella (sax), Hamid Drake (percussions), Chad Taylor Butch Morris con i suoi allievi a Sant’Anna Arresi. (drums-vibraphone), Riccardo Pittau (trumpet), Meg Montgomery (electro trumpet), Alan Silva (synthesizer), Tony Cattano (trombone), Joe Bowie (trombone), David Murray (sax) sarà oggetto di pubblicazione ad agosto 2013 col titolo di “Live in Sant’Anna Arresi”. La sua figura di geniale direttore d’orchestra sarà ricordata nell’edizione del nostro Festival del 2014. Associazione culturale Punta Giara IL NUMERO 255 3-14:IL NUMERO 181 3/10 15/02/13 09.16 Pagina 1 14 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013 Al Teatro Massimo di Cagliari folta partecipazione del pubblico sulcitano che premia il lavoro di una squadra vincente “Lupi e pecore”: il labile confine tra bene e male Guido De Monticelli e la compagnia del Teatro Stabile della Sardegna hanno messo in scena uno spettacolo da plauso. U n villaggio di provincia diviene microcosmo di vicende umane, quadro attuale e vivido: Cinzia Crobu. «Avete mai saputo la differenza fra un’azione buona e una cattiva?» viene chiesto in scena ad uno dei personaggi, ed egli risponde: «Questa è filosofia: noi che ne sappiamo?» Lo scorso anno mi servii di quest’Ostrovskij - scelta coraggiosa e vincente di Guido De Monticelli - per introdurre il Festival di Filosofia, che tanta fortuna riscosse al Teatro Massimo e che verrà riproposto in primavera dallo Stabile sardo. Una meta importante e necessaria che amplifica - come da sempre avviene, supportata dal teatro - il voler scandagliare per conoscere consapevolmente tale differenza. A tutti i costi e con tutti i mezzi: se poi i mezzi sono accattivanti quanto questa commedia - «nerissima e divertentissima, in cui tutti, lupi o pecore, vivono per mangiare o essere mangiati» - non mi resta che applaudire e raccontare. è un villaggio russo quello in cui si svolge la vicenda, tratta da un fatto di cronaca giudiziaria avvenuto a fine Ottocento: la badessa del monastero di Serpuchov, presidentessa della comunità delle Sorelle della Misericordia, venne accusata dalle autorità moscovite di falso ed estorsione. Un vero lupo, al pari di Meròpa Davýdovna Murzavèckaja, che Ostrovskij, nella sua grandezza di letterato, plasmò ispirandosi a quel personaggio. Maria Grazia Sughi intrepreta magistralmente questa zitella, proprietaria di un possedimento ormai decaduto ed abilissima truffatrice. è inevitabile adorarne i toni, le espressioni sornio- ne, fin dalle prime battute, nonostante la donna sottoponga coloro che la circondano ad ogni tipo di malversazione, abusando tanto del potere quanto delle sue doti oratorie; sguazza nella buona fede di chi le offre il fianco, operando in combutta col suo scribacchino, combinando unioni matrimoniali per trarne interesse, sottraendo porzioni di patrimonio altrui o denaro destinato ai poveri. Questi ultimi sono, però, sempre presenti nelle sue preghiere di benefattrice, al pari dei sarti, dei manovali, dei mercanti a cui deve denaro. Un vortice di cinismo esilarante ma funesto, al quale un uomo più furbo ed ambizioso della badessa metterà termine per poter speculare, a sua volta, sull’amore e le ricchezze altrui nascondendosi dietro autorevolezza e levatura morale. In sala si sente, in lontananza, il fischio dei convogli della Transiberiana a breve di passaggio, guarda caso, nei terreni che costui avrebbe acquisito dopo le nozze e fonte, di lì a breve, di incommensurabili guadagni. Sarebbe riduttivo non citare ciascun attore di questo cast, scelto sapientemente. Luigi Tontoranelli (Apollòn V. Murzavèckij), sottotenente in congedo nipote della badessa, esilarante e volutamente patetico Peter Pan dedito all’alcool ed alla caccia; quest’ultimo ondeggia le chiome, corre e si dimena sul palcoscenico con al guinzaglio un poderoso cane segugio - noi immaginiamo che sia quella la stazza, dalla forza che il suo padrone impiega per addestrarlo, ma non vediamo mai la fine del guinzaglio elastico -. Il tutto crea movimento e, nel finale, una forte empatia con il personaggio, che ne piange la morte. Paolo Meloni (Vukòl Naùmovič) è adeguato nei panni dell’ex impiega- to di tribunale asservito per denaro alle volontà della donna, pecora ma poi lupo a sua volta, verso altri. Marco Spiga si divide, riuscendoci, fra due ruoli antitetici: quello del ricco possidente che porrà fine ai traffici di Meròpa Davýdovna (Vasìlij I. Berkùtov) e quello dell’ignorante falsario di documenti (Čugunòv K. Gorèckij) avvezzo ai bagordi, sguaiato quanto basta. Corrado Giannetti (Michaìl Borìsovič Lynjàev), munito di pancione, è - invece - un giudice di pace onesto e saggio, uno scapolo impertinente che verrà sedotto - quasi inconsapevolmente - dalla maliarda Valeria Cocco (Glafìra Aleksèevna) in cerca di un buon partito. Spassosi i siparietti tra questi ultimi, in cui la Cocco prende il sopravvento sul pacioso Michail, complice la felice intuizione di farle disporre, a suo piacimento, gli arredi di scena su una pedana mobile. Giannetti è letteralmente trasportato. Ultima, ma non per capacità, Mariagrazia Pompei (Evlàmpija N. Kupàvina) ricca e giovane vedova, ingenua e buona, per questo vittima “felice” di entrambi i lupi. Curatissimi i costumi d’epoca ed efficaci le scene; incisivi a loro volta i testi, la cui traduzione è stata affidata a Roberta Arcelloni. Che la scelta registica di De Monticelli sia stata vincente l’ho detto in apertura e lo ribadisco: ha portato all’attenzione del pubblico un autore ed un’opera “Lupi e pecore” poco rappresentata in Italia (la rappresentò solamente lo Stabile ligure negli anni novanta) ma di rara bellezza, dosando l’uso dei corpi e lo scambio dialogico - in diversi interessanti registri - per quasi tre ore di spettacolo. Mi accorgo che sono trascorse tre ore solamente dopo gli applausi, quando riaccendo il telefono che avevo spento e riposto… a differenza di molti spettatori in sala. Cinzia Crobu Il CeDac ci porta “A piedi nudi nel parco” «Q uanta differenza tra l’Amleto di inizio stagione e questo spettacolo, ma quale fra i due è il vero teatro?» Alla fine di ogni spettacolo mi piace mescolarmi agli spettatori nel foyer ed ascoltare le loro impressioni: la frase riportata tra virgolette è una di queste e la reputo interessante per fare il punto su una questione “spinosa”, ampiamente dibattuta negli ambiti del giornalismo di settore. Quale teatro? O meglio: quanti teatri? Il confronto tra l’Amleto del Teatro del Carretto e questa leggera commedia proposta da Synergie Teatrali, in collaborazione con il teatro Stabile di Trieste è calzante. La Cipriani ha portato al Centrale un principe danese vittima, poi carnefice in un continuo alternarsi di intrusioni e proiezioni di ossessioni: scelte registiche da somatizzare, che hanno suscitato empatia e avversione. Un Amleto, ambizioso e osannato dalla critica, che si nutre di sperimentazione, cura ossessivamente l’uso del corpo ed il movimento biomeccanico e genera, volutamente, avanguardia. In ogni caso una tragedia, “classico” per eccellenza. “A piedi nudi nel parco” per la regia di Stefano Artissunch, è - invece - una commedia leggera, dicevamo, un teatro differente a tratti macchiettistico: un teatro d’intrattenimento, altrettanto dignitoso. Credo che per questo il CeDac li faccia convivere in un cartellone, creando offerta per diversi target di spettatori e credo che il paragone sia totalmente inutile. Il pubblico si rilassa, si lascia tenere compagnia e ride di gusto. I testi di Neil Simon tradotti da Maria T. Petruzzi sono snelli e pungenti ed è inevitabile ricordare la versione cinematografica (omonima) che vedeva protagonisti Robert Redford e Jane Fonda, primi interpreti dei novelli sposi Paul e Corie Bratter. Artissunch sceglie invece Gaia De Laurentiis e se stesso, per personificare questi consorti la cui vita coniugale inizia con il sognato in- Gaia De Laurentiis. Foto Ignazio Vacca. gresso nella loro prima casa - un piccolo e austero appartamento all’ultimo piano di un vecchio palazzo senza ascensore nel Greenwich Village - reso efficacemente dalle scene di Francesco Cappelli. Cinque rampe di scale, che generano esilaranti reazioni da parte di coloro che arrivano affannati e tramortiti nel nido d’amore, mal riscaldato, privo di vasca e lettone ed arricchito da una breccia sulla vetrata sul soffitto. “You are my Sunshine” di Jonny Cash in sottofondo, dice tanto: la salvezza sta nell’essere il sole della vita dell’altro nonostante la neve che penetra dal soffitto, nonostante le enormi incomprensioni - e scongiurare l’allontanamento. La scomoda sistemazione dei due sposini e la presenze nelle loro vite di altri due eccezionali personaggi come la signora Ethek Banks, madre di Corie, ed il signor Velasco, stravagante inquilino della mansarda sopra l’appartamento della coppia, contribuiscono a mettere a dura prova la loro quiete matrimoniale e a fare emergere evidenti differenze caratteriali: «Tanto l’uno è prevedibile e convenzionale quanto l’altra è imprevedibile e spudorata». Artissunch è capace nel rendere Paul giudizioso e serio, la De Laurentiis si mette in gioco: è appassionata, romantica e dona al pubblico un’immagine inedita di sé. Plauso anche a Valeria Ciangottini, volto storico del teatro italiano ed a Libero Sansovini, eccentrica spalla della giovane sposa; non da meno Federico Fioresi, spassoso nel ruolo del tecnico del telefono, coinvolto nelle grane della coppia. L’attualità è deformata in modo divertente ma, nonostante ciò, emerge una lucida analisi dei conflitti interiori dell’uomo contemporaneo e della gestione dei rapporti umani. Un vortice di eventi, battute, canzoni hanno la meglio sulla separazione ed il finale è rigorosamente a lieto fine: una notte sull’erba fredda di brina, incuranti di tutto - innamorati - ed a piedi nudi nel parco. C.C. Seconda edizione itinerante de “Il banchetto dei desideri” è uscito il 25 gennaio il loro primo CD The Good Boy Sessions P è Quando il cinema sposa la gastronomia rosegue la seconda edizione della rassegna itinerante “Il banchetto dei desideri - rassegna di incontri, cibo e integrazione al cinema”. La rassegna vuole mettere l’accento sul ruolo del cibo come elemento primario di interscambio culturale e dialogo tra diversi popoli, culture e religioni. «Immaginate se un giorno entrando in cucina non potessimo più distinguere i golosi profumi e i sapori delle diverse pietanze che arricchiscono i nostri tavoli. Come se ogni piatto avesse lo stesso gusto: anonimo e incolore. Una fantasiosa ipotesi come questa avrebbe come risposta un senso generale di panico: gli studi medici sarebbero presi d’assalto dai disperati in cerca di una soluzione perché, inutile dirlo, poter gustare un saporito piatto, distinguere il profumo di un goloso soffritto da quello di un arrosto, di una zuppa o di un dolce, rappresentano una vera e propria ricchezza collettiva. E, così come nella cucina, le differenze culturali, i diversi stili di vita, i vestiti o la parlata, similmente al sale e allo zucchero, sono, nel banchetto della vita, ingredienti indispensabili. Perché le differenze sono un meraviglioso patrimonio dell'umanità. Così, quando ci si siede di fronte ad un buon piatto, frutto di una tradizione culinaria italiana, araba o cinese, dietro ogni boccone scopriamo esistere una civiltà, una tradizione, una passione. Anche per questo, visto il successo della scorsa edizione, quest’anno abbiamo voluto riproporre “il banchetto dei desideri” un saporito itinerario nel gusto e nella diversità dove ognuno, nella propria differenza, potrà incontrare l’Altro in serenità ed armonia.» Partita venerdì 1 febbraio, proseguirà durante i mesi di febbraio e marzo. Al termine di ogni proiezione sarà possibile prendere parte alla degustazione eno-gastronomica curata dalle Associazioni Epulae - Accademia Internazionale del gusto e Alma Mater. L’accesso alle proiezioni e alle degustazioni è stato e sarà libero e gratuito. “Il banchetto dei desideri” comprende, oltre a sette appuntamenti con cinema e cibo, 3 laboratori eno-gastronomici. Ogni laboratori avrà un numero massimo di 40 partecipanti e sarà attivato al raggiungimento di un minimo di 15 iscritti. Questo il calendario dei prossimi appuntamenti: 15/02 Villamassargia ore 19.30 Casa Fenu, Via Santa Maria “La vita segreta delle api” di Gina Prince-Bythewood USA 2008, col, 110’ - 01/03 - Santadi ore 19.30 Centro di Aggregazione Sociale, Via Garibaldi “Io sono lì” di Andrea Segre Italia, Francia 2011, col, 100’- 8/03 - Sant’Antioco ore 19.30 Sala I Sufeti c/o Biblioteca Comunale, Piazza De Gasperi “Caramel” di Nadine Labaki Libano, Francia 2007, col, 95’ - 15/03 - Sant’Anna Arresi ore 18.30 Centro Aggregazione Sociale, Via Giudice Mariano “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano” di François Dupeyron Francia 2003, col, 94’ - 17/03 - Fluminimaggiore ore 12.30 Scuola Materna, Via Argiolas “Il pranzo di Babette” di Gabriel Axel Danimarca 1982, col, 102’. La rassegna è promossa dall’assessorato alle Politiche sociali e giovanili della Provincia di Carbonia Iglesias e organizzata dal Centro Servizi Culturali Carbonia Iglesias della Società Umanitaria in collaborazione con l’Associazione EPULAE, l’associazione Alma Mater, l’associazione Sonebentu, lo SBIS e i comuni di Calasetta, Masainas, Villamassargia, Santadi, Sant’Antioco, Sant’Anna Arresi e Fluminimaggiore. Per info e iscrizioni contattare i numeri: 0781/671527 – 347/3833591 o scrivere a: umanita [email protected] - ivopalaz [email protected]. Il 17 febbraio nuovo appuntamento con il circuito Danza 2013 Imperdibile “Open” di Daniel Ezralow I l secondo appuntamento della stagione 2013 del “Circuito regionale Danza Sardegna”, domenica 17 febbraio, presso il Teatro Centrale di Piazza Roma, a Carbonia, alle ore 21.00, avrà come protagonista la Ruvido Dance Company, che presenta lo spettacolo “Open”, uno show di Daniel Ezralow. In “Open”, la danza contemporanea si fonde con la musica classica in un esaltante connubio per trasportare il pubblico in una nuova dimensione dove umorismo ed intensità danno vita a una miscela esplosiva di straordinaria fantasia creativa, emozione scenica e puro entertainment. Brevi quadri, fulminanti vignette, che terranno il pubblico in uno stato di eccitante attesa e meravigliata sorpresa e che faranno dello show un’inarrestabile ed esaltante serie di climax tecnici ed emotivi. Teatro, cinema, televisione, musica, moda, sport, pubblicità: non c’è interpretazione dell’arte del movimento, e in generale della comunicazione visiva, che non sia stata sperimentata da Daniel Ezralow e dal suo straordinario talento. Parte da qui il suo nuovo spettacolo “Open”, un’originalissima selezione del repertorio di coreografie create nella sua lunga carriera e oggi reinterpretate per il palcoscenico utilizzando come colonna sonora indimenticabili melodie di celebri brani di musica classica. Un cast di otto danzatori e danzatrici della sua compagnia americana con talenti e stili differenti (dalla danza classica alla danza moderna, dalla ginnastica alla street dance) è già al lavoro insieme allo staff creativo del coreografo statunitense, per creare uno spettacolo che sarà di certo tra i più grandi successi della prossima stagione teatrale. Takoma: viaggio alle radici del folk uscito il 25 gennaio The Good Boy Sessions, l’esordio discografico dei Takoma, un viaggio alle radici del folk. Raccontateci il vostro approccio con la musica. Cosa ascoltavate da ragazzi e come i vostri gusti si sono evoluti nel corso degli anni. Stefano - «Da piccolo mi sorbivo Vasco Rossi in macchina di mio fratello. Mia sorella sentiva Baglioni. Mi facevano cagare. In casa avevamo una cassettina di Festivalbar ‘89 e alcune tracce mi gasavano, fra cui Dr jazz e mister funk dei ladri di biciclette. Una mia vicina di casa mi aveva fatto sentire jazz, l’album dei Queen con Fat Bottomed Girls. Lo ascoltavo in continuazione. Alle medie ho scoperto i Nirvana e ho fatto un gruppo di cover dei Nirvana. Poi Sonic Youth, Pixies, i Beatles». Michele - «Tutto quello che mi sottoponevano mio fratello e i miei zii, sino all’heavy metal nell’adolescenza. Poi un giorno un rutto di Max Cavalera mi fece apprezzare la musica classica e da lì...» Mirco - «Bel casino... mio zio mi ha regalato un disco dei Kraftwerk quando avevo 10 anni, lo ascoltavo perché mi sembrava un disco suonato da dei robot, in prima media mi è passato per le mani “Hanno ucciso l’uomo ragno” degli 883, dalla terza media alla prima superiore parentesi metal, in seconda superiore sono passato in maniera violenta dai Metallica ai Sonic Youth... da lì in poi c’è passata un sacco di roba...» Avete vissuto e lavorato per anni lontano dalla Sardegna e dall’Italia. Com’è stato tornare e trovarvi a vivere in una regione tra le più martoriate dalla disoccupazione? Stefano - «Non facile. Ma credo che lamentarsi dalla sera alla mattina sia più nocivo della disoccupazione stessa, più di qualsiasi crisi. L’idea che peggio di così non si possa andare a me personalmente rincuora un po’.» Michele - «Rientrare è stato bello e duro, ora soprattutto, ma credo che siamo martoriati dal nostro modo di pensare, questo sì che non è disoccupato.» Mirco - «Io sono stato via alcune volte ma mai per periodi superiori a un anno... Se penso alla situazione lavorativa, spesso mi viene l’impulso di andarmene... Poi mi blocco un po’...» Come nasce Takoma? Stefano - «Abbiamo cominciato in casa, smanettando ukulele, chitarra acustica, sintetizzatore, percussioni e sonagli. Per un po’ abbiamo suonato con un amico texano, poi con un carpentiere sardo che costruiva strumenti a fiato in acciaio inox e faceva la tromba con la bocca. Dal vivo però ci siamo presentati sempre in duo. Gli inglesi sembravano apprezzare.» I Takoma. Michele - «Un giorno Stefano è piombato a casa, stavamo ancora a Hackney, e mi chiese di registrare alcune sue tracce. Finita la registrazione mi disse: vabeh ma sta cosa la dobbiamo fare insieme...» Mirco - «Michele e Stefano avranno già raccontato il loro inizio... per me nascono quando sono venuti la prima volta da Londra qualche anno fa a fare un giro in apertura dei set di Nick Rivera and the flying pigeons... io ero uno dei piccioni volanti, mi sedevo sotto il palco e quando suonava Takoma facevo i coretti da lì sotto aggiungendo la terza voce... loro non lo sapevano ma ero già nei Takoma...» La scena musicale sarda è una delle più frizzanti e interessanti realtà italiane. Come si vive dall’interno questo piccolo, grande miracolo musicale? Stefano - «L’insularità può talvolta rappresentare un vantaggio. In Sardegna siamo meno contaminati da quei fenomeni che vanno di moda a un dato momento. Un esempio: difficilmente una band come Lo Stato Sociale avrà proseliti in Sardegna, o almeno è quello che mi auguro. Band sarde come Plasma Expander e Thee oops! Che vanno in giro per il mondo a spaccare culi, ecco, questo mi rende un po’ fiero.» Michele - «È vero, è molto frizzante ma sembriamo, noi sardi, gli unici a non essercene accorti.» Mirco - «Personalmente penso solo che mi piace fare musica con le persone con cui mi piace stare e che stimo musicalmente... Comunque sono contento di avere intorno a me tutte queste persone con cui condividere questa cosa della musica.» I cinque dischi che vi hanno cambiato la vita. Stefano - «Rubber Soul dei Beatles, The Yellow Princess di John Fahey, Another Side of Bob Dylan di Dylan, Brighten the Corners dei Pavement, Complete Recordings di Hank Williams.» Michele - «Hearts of Palm degli Idaho, Jesus Blood never Failed me Yet di Gavin Briars, I See the Darkness di Bonnie Prince Billy, The Ideal Crash dei Deus, The Downward Spiral dei NIN.» Mirco - «Bad Moon Rising dei Sonic Youth, Slanted and Enchanted dei Pavement, Loveless dei My Bloody Valentine, The Soft Bulletin dei Flaming Lips, tutti questi tra i 15 e i 20 anni... più recentemente Pet Sounds dei Beach Boys.» Per gli amici di Cagliari e hinterland, Takoma sarà in concerto sabato 27 febbraio a Cagliari per la Festa finale dell’Alig’art, al centro culturale Il Ghetto, in Via Santa Croce. Andrea Murgia IL NUMERO 255 2-15:IL NUMERO 181 2/11 14/02/13 17.42 Pagina 2 Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013 15 La Provincia del Sulcis Iglesiente CANALE 40 IN ONDA IL FUTURO Tel. 0781 672155 [email protected] La Delegazione provinciale di Carbonia Iglesias della FIGC sta organizzando un’edizione super per il “Cinquantesimo” La Coppa Santa Barbara compie 50 anni Prosegue, intanto, la battaglia per il riconoscimento della continuità territoriale per le piccole società sportive del Sulcis. L a Delegazione provinciale di Carbonia Iglesias della FIGC sta organizzando una edizione super per festeggiare il mezzo secolo di vita della Coppa Santa Barbara - Trofeo Aldo Carboni, il più antico torneo del calcio giovanile sardo. I festeggiamenti sono iniziati due mesi fa con la fase locale, vinta dal Carbonia, impostosi già un anno fa sia a livello locale che regionale, ma il clou si avrà a cavallo tra i mesi di maggio e giugno, con un’edizione della fase regionale che si preannuncia veramente super. L’idea iniziale del presidente Renato Serra era stata quella di aprire le porte della Coppa Santa Barbara al calcio internazionale, ma l’impossibilità di reperire le risorse economiche necessarie ha portato a modificare il programma che resta, comunque, ambizioso. L’obiettivo, infatti, è quello di mettere insieme le migliori squadre del calcio giovanile delle otto province sarde. «Stiamo lavorando a questo progetto con grande impegno in collaborazione con il comitato regionale - spiega Renato Serra - e contiamo di riuscire a mettere insieme un programma di grande qualità. Il traguardo raggiunto rappresenta motivo d’orgoglio per tutti coloro che hanno operato per la nascita, la crescita e l’affermazione nel tempo del torneo, tra tante difficoltà, soprattutto di natura economica, seguendo l’esempio dell’indimenticabile Aldo Carboni, un uomo che ha dedicato gran parte della sua vita al calcio giovanile e in particolare alla Coppa Santa Barbara. Proprio per ricordarlo come merita, dopo la sua scomparsa (5 agosto 2002, n.d.r.), gli abbiamo dedicato la Coppa con l’istituzione del Trofeo Aldo Carboni». Uno dei maggiori problemi che condizionano il lavoro delle società sportive sulcitane è il mancato riconoscimento della continuità territoriale. Da alcuni anni a questa parte, infatti, per le piccole società sportive del Sulcis Iglesiente è diventato un grosso problema economico disputare le partite con le squadre di Carloforte, in quanto il costo dei biglietti dei traghetti gestiti dalla Saremar si attesta intorno ai 200,00 € per partita, nonostante sia previsto uno sconto del 40%. Il costo unitario, infatti, va moltiplicato per il numero degli atleti e dei dirigenti accompagnatori di ogni squadra e sommato a quello per il necessario imbarco di alcune auto per il trasferimento della squadra e delle attrezzature sportive dal porto al campo di gioco, distante circa tre chilometri dal centro abitato. «Se si considera che numerose società sportive effettuano più trasferte, in quanto impegnate in varie categorie di calcio giovanile nelle quali devono misurarsi con i giovani calciatori locali, essendo presenti, nell’isola, società con numerosi giovani atleti tesserati - spiega il presidente della Delegazione provinciale Renato Serra - il costo-squadra lievita notevolmente. Per queste ragioni - aggiunge Renato Serra - la rinuncia alle partite da parte di diverse società si verifica spesso, con gravi ripercussioni sia in termini di immagine sportiva che di mortificazione dei giovani atleti che in questo modo vedono sfumare l’atteso confronto agonistico e sociale. Sarebbe auspicabile, pertanto, un deciso intervento da parte della Saremar, almeno per questo pendolarismo sportivo - conclude Renato Serra - e che lo stesso diventi economicamente sostenibile dalle società sportive giovanili aggiornando il prezzo del biglietto a quello dei residenti delle isole minori (Carloforte e La Maddalena). Giampaolo Cirronis Fara confermato al vertice del CONI Un defibrillatore in tutti i Comuni ianfranco Fara è stato confermato a larghissima maggioranza (40 voti a favore e 8 schede bianche su 48 votanti) presidente del Comitato regionale CONI della Sardegna. La rielezione di Fara, confermato dall’Assemblea elettiva, per il terzo mandato consecutiGianfranco Fara. vo, alla più alta carica del Coni Sardegna, è maturata nella riunione del Consiglio elettivo del Comitato regionale per il rinnovo delle cariche della Giunta e del Presidente per il quadriennio olimpico 2013-16, svoltasi presso il Centro Nostra Signora del Rimedio di Donigala Fenughedu (OR). L’Assemblea ha completato la Giunta con l’elezione dei seguenti candidati: • In rappresentanza delle federazioni sportive: Bruno Perra, Antonio Pinna e Salvatore Meloni. • In rappresentanza degli Enti di promozione sportiva: Francesco Ginesu. • In rappresentanza delle discipline associate: Antonello Langiu. • In rappresentanza degli atleti: Luisanna Fodde. • In rappresentanza dei tecnici: Edoardo Meli. n questi anni la Provincia di Carbonia Iglesias ha deciso di valorizzare ed incentivare lo sport dilettantistico e quindi la sua pratica tra i giovani. In questo contesto sono stati portati avanti diversi interventi che hanno permesso il miglioramento di strutture pubEmanuele Madeddu. bliche destinate proprio a questo settore. Allo stesso tempo è necessario che la pratica sportiva, importante per la crescita dei giovani, sia svolta in modo sicuro. Per questo motivo abbiamo avanzato una proposta, a chiusura del bilancio consuntivo della Provincia, di destinare una determinata cifra per la fornitura di almeno un defibrillatore per ogni centro del territorio, commisurata al numero di abitanti, di strutture sportive e di persone che praticano attività sportiva. L’obiettivo minimo che si cerca di perseguire però è quello che in tutti i centri ci sia almeno uno strumento, fatte salvi i centri di Iglesias, Carbonia e Sant’Antioco dove, dato il volume di praticanti sportivi, la fornitura potrebbe essere anche superiore. Emanuele Madeddu Capogruppo Pd Consiglio Provinciale G I Comune di Carbonia Provincia di Carbonia Iglesias Servizio Attività produttive Si comunica che a seguito delle disposizioni contenute nel Decreto n. 30 del 23 Luglio 2012 Assessorato Difesa dell’Ambiente ENTRO il 1 MARZO 2013 I CACCIATORI SONO TENUTI A: • consegnare al Comune di residenza l’originale del foglio (cartaceo) debitamente compilato in tutte le sue parti; • trasmettere a mezzo PEC il foglio elettronico editabile in formato excel (scaricabile dal sito della RAS e reso disponibile nel sito istituzionale del Comune di residenza) nel quale dovranno essere riportati fedelmente tutti i dati contrassegnati nel cartaceo all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. A tal fine il cacciatore potrà avvalersi delle associazioni di categoria le quali potranno trasmettere alle Amministrazioni comunali, in cui risiedono i cacciatori, i file elettronici editabili in formato excel, utilizzando un indirizzo di posta elettronica certificata. Ufficio CACCIA presso front-office p.zza Roma (sotto i portici ex anagrafe) Orari al pubblico: - martedì dalle ore 15.45 alle ore 17.15, mercoledì dalle ore 9,00 alle ore 11.00 - venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11.00 Il titolare di P.O. D.ssa Danila Angius Comune di Carbonia Provincia di Carbonia Iglesias Servizio Civile 2013 - Bando C.I.A.O. L’Amministrazione comunale informa che la Regione Autonoma della Sardegna ha trasferito, al Fondo nazionale per il servizio civile, le risorse finanziarie necessarie all’attivazione in tutta la Sardegna di 17 progetti che coinvolgeranno 84 volontari. Tra i progetti approvati e finanziati è presente anche il progetto presentato dal Comune di Carbonia dal titolo “C.I.A.O. - Comunicazione, Informazione, Ascolto, Orientamento” - seconda edizione, da svolgersi nell’ambito del Centro Informagiovani e dei Centri Giovani del Comune di Carbonia. L’Amministrazione comunale procederà alla selezione di 4 volontari, da inserire nel progetto C.I.A.O., di età compresa tra i 18 e i 28 anni e in possesso del diploma di istruzione di secondo grado. La sintesi del progetto e la modulistica per presentare la domanda potranno essere ritirati presso il Servizio Informagiovani del Comune, in via delle Cernitrici, dal lunedì al giovedì, dalle ore 9.30 alle ore 12.00, oppure scaricati dal sito istituzionale del Comune di Carbonia nella sezione Bandi e concorsi - Bandi di Selezione per personale e nella sezione Servizi comunali - Servizi sociali. Le richieste dovranno pervenire, accompagnate da un documento di identità in corso di validità, entro e non oltre le ore 14.00 del 28 febbraio 2013. Carbonia, 31 gennaio 2013 L’Amministrazione comunale IL NUMERO 255 1-16:IL NUMERO 181 4/9 15/02/13 08.43 Pagina 1 16 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013 Visite Guidate ai siti minerari Porto Flavia - Masua Grotta S. Barbara - Miniera S. Giovanni Galleria Villamarina - Monteponi Museo delle macchine - Masua Galleria Henry - Buggerru Galleria Anglosarda - Montevecchio Unità Operativa: Loc. Candiazzus - Iglesias S.P. 84 Camionabile da Sant’Antonio a Bindua Tel. 0781 252269 - Fax 0781 259603 - E-mail: [email protected] Miniera di Funtana Raminosa - Gadoni • Discarica inerti • Smaltimenti rifiuti da caratterizzare • Recupero e riciclaggio inerti • Granulati per sottofondi stradali ed edilizia • Consulenza ambientale I siti minerari sono visitabili su prenotazione chiamando i numeri: 0781 491300 - 348 1549556 - 349 5503147; oppure contattandoci via fax al n° 0781 491395 o tramite e-mail [email protected]. Per le scolaresche e i gruppi organizzati sono previste particolari condizioni economiche. Ulteriori informazioni sono disponibili sul nostro sito www.igeaminiere.it.