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del Sulcis Iglesiente
CARBONIA
Anno XVIII - N° 255
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15 Febbraio 2013
Quindicinale di Informazione Politica, Economica e Sociale
Iscrizione Registro Stampa Tribunale di Cagliari n° 32/95 del 7/11/95 • Direttore Responsabile: Giampaolo Cirronis • Distribuzione gratuita
La campagna elettorale più combattuta degli ultimi quindici anni entra nella settimana decisiva anche in Sardegna
Caccia al voto degli indecisi
I risultati potrebbero aprire nuovi scenari politici sia per l’immediato sia per le Regionali in programma il prossimo anno.
A
pochi giorni dall’apertura dei seggi sono tanti gli elettori
che non hanno ancora deciso a chi concedere la
loro fiducia e non è difficile
prevedere un forte astensionismo e risultati distanti dalle logiche del passato più o meno
recente e dagli stessi sondaggi
confezionati in quantità industriale nelle ultime settimane.
Il livello di sfiducia dei cittadini nei confronti dei partiti
e dell’intera classe politica è in
continua crescita e oggi, anche a causa di una legge elettorale contorta (a parole criticata da tutti ma in realtà gradita ai più, perché concede la
possibilità di scegliere a tavolino in larga misura i candidati da eleggere alla Camera e al
Senato) appare difficile ipotizzare la composizione di una
maggioranza forte e di un governo in grado di affrontare e
risolvere a breve termine i gravi problemi del Paese.
La crisi è tanto profonda da
richiedere una politica nuova
a tutti i livelli. Quando le risorse scarseggiano, vanno impiegate con il massimo rigore,
tagliando il superfluo e imponendo i sacrifici a tutti. Troppo
spesso, purtroppo, sono state
chiamate a pagare il prezzo della crisi le fasce più deboli, non
sono stati aggrediti i privilegi
della “casta” e i ripetuti scandali hanno creato una situazione non più sostenibile.
La Sardegna guarda alle elezioni politiche con il pensiero
già proiettato alle Regionali del
prossimo anno e i risultati che
scaturiranno dalle urne avranno
molto probabilmente un peso
decisivo per la programmazione del futuro dell’Isola e in particolare per quello del Sulcis
Iglesiente.
Giampaolo Cirronis
Isola di San Pietro - Golfo del Becco
ALL’INTERNO
Zona franca, la battaglia arriva all’UE
C’è l’accordo per i lavoratori degli appalti
Idee per lo sviluppo sostenibile del Sulcis
Le province andranno scadenza naturale
La crisi non ha fermato il Carnevale 2013
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Iglesias si mobilita per il teatro Electra
La sezione di storia locale di Carbonia
Portoscuso ha festeggiato nonno Nicolino
I ritratti femminili di Stefano Sodini
La Coppa Santa Barbara compie 50 anni
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013
Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha firmato la scorsa settimana la comunicazione agli organismi comunitari
Zona franca, la battaglia arriva all’UE
L’obiettivo è la modifica del regolamento n. 450/2008, per prevedere che la Sardegna sia inserita tra i territori extra-doganali.
L
a battaglia della Sardegna
per il riconoscimento della
zona franca arriva sui tavoli dell’Unione Europea. Il
presidente della Giunta regionale,
Ugo Cappellacci, la scorsa settimana ha firmato la comunicazione agli
organismi comunitari della richiesta
di attivazione della zona franca integrale. L’atto del Governatore segue
l’approvazione all’unanimità della
risoluzione della Prima Commissione
permanente del Consiglio regionale, dello scorso 31 ottobre, sulla delimitazione delle zone franche e sulla necessità di attuare in Sardegna forme di fiscalità di vantaggio e va incontro alle sollecitazioni giunte da amministrazioni locali, forze politiche,
associazioni e movimenti che da anni
si battono sul fronte della zona franca, ritenuta strumento fondamentale
per il rilancio economico dell’Isola.
Il presidente della Regione, Ugo
Cappellacci, dopo aver siglato a Villa Devoto, alla presenza dei capogruppo della maggioranza, la comunicazione agli organismi comunitari
ha spiegato: «Con questo atto estendiamo all’Unione Europea un’azione che stiamo svolgendo a livello nazionale e regionale per l’attivazione
della zona franca». L’atto è finalizzato a richiedere la modifica del regolamento n. 450/2008, prevedendo
che fra i territori extra-doganali sia
indicato il territorio della Sardegna
e delle sue isole.
«In questo modo - ha aggiunto
Cappellacci - attiviamo un tavolo
politico per la zona franca e tavoli
tecnici nei cinque territori interessati (esclusa Cagliari, il cui perimetro è stato già definito) per completare definitivamente la proposta di
perimetrazione degli attuali punti
franchi dell’Isola, attraverso tutti i
soggetti istituzionali ed amministrativi coinvolti. Ad esito dei lavori dei
tavoli tecnici, la Giunta regionale
delibererà la proposta di perimetrazione dei punti franchi e la inoltrerà
al Governo della Repubblica per gli
adempimenti conseguenti.»
«La delibera - ha evidenziato ancora Cappellacci - non solo veicola la
volontà popolare, ma fa riferimento
al decreto legislativo 75/1998 che dà
attuazione all’art. 12 dello Statuto
Speciale. La comunicazione tiene
conto altresì della sentenza della Corte Costituzionale secondo la quale
non spetta allo Stato modificare, integrare o dare esecuzione alle norme
di attuazione delle leggi istitutive delle Regioni a Statuto Speciale.»
Il presidente ha ricordato altresì
l’avvio delle interlocuzioni con il ministero dello Sviluppo economico per
l’attuazione delle zone franche urbane
possa disporre di uno strumento idoneo a risollevare la nostra economia
e a favorire una nuova fase di crescita per l’impresa e l’occupazione.
Chiediamo all’Unione Europea un
atto di giustizia, volto a compensare
quella situazione oggettiva di svantaggio rappresentata dall’insularità.»
Il sindaco di Portoscuso, Giorgio
Alimonda, ha accolto positivamente
l’atto del presidente Cappellacci.
La stazione marittima di Cagliari.
P
Il porto di Portovesme.
nei Comuni del Sulcis. Con riferimento alla zona franca di Cagliari,
sono pronti gli atti per renderla immediatamente operativa nelle more
della formale richiesta al Governo di
riperimetrazione della stessa.
«Conduciamo una battaglia a tutto campo - ha concluso il presidente
della Regione - affinché la Sardegna
«Finalmente anche il nostro Governatore - ha detto Alimonda - pare aver preso atto della necessità che
la Sardegna cerchi di far valere un
suo diritto. In una situazione di crisi
come quella che stiamo vivendo, la
zona franca è un’occasione di rilancio che non possiamo assolutamente lasciarci sfuggire.»
tito dalla legge, ma per evitare che
nuovi interlocutori debbano prendere tempo perché non hanno seguito tutta la pratica.»
Il vantaggio per le piccole imprese (tutte quelle con meno di 50 addetti), è rilevante poiché può arrivare ogni tre anni sino a 200mila euro.
Nel 2012, le piccole imprese del
territorio hanno pagato per Irpef, Irap,
Imu di competenza statale e Ires,
circa 18 milioni di euro. Le imprese
appartengono per il 31% al settore
commercio, il 26% al settore industria/artigianato, il 27% al settore servizi; questa somma può essere interamente e automaticamente compen-
sata. A questa si aggiunge anche una
quota dei contributi per i dipendenti.
«Per le piccole imprese - precisa
Tore Cherchi -, questa è la vera fiscalità di vantaggio. La copertura
è a carico del Piano Sulcis, dove devono essere ripartite le somme destinate alle imprese (la dotazione è
di 100 milioni di euro) e le somme
provenienti dalle sanzioni dell’UE
ad Alcoa e ad altre imprese: si valuta che la somma di competenza Sulcis sia di circa 130 milioni di euro.
L’effetto più immediato del Piano
Sulcis, già nel 2013, può essere quello a vantaggio delle piccole imprese.
Bisogna non perdere il treno.»
Quattro Comuni hanno sottoscritto un protocollo d’intesa
Nasce il Piano strategico sovracomunale
Arbus-Buggerru-Fluminimaggiore-Guspini
C
on la firma del protocollo
d’intesa nasce il Piano strategico sovracomunale per
il territorio interessato
dalle zone minerarie di Ingurtosu e
Montevecchio e per il sistema costiero che si sviluppa da Capo Frasca (comune di Arbus) a Cala Domestica (comune di Buggerru), progettato in occasione della visita del
presidente della Giunta regionale,
Ugo Cappellacci nel comune di Arbus lo scorso 28 settembre.
Il Piano strategico sovracomunale avrà l’obiettivo di definire strategie e modalità operative per realizzare un organico programma di
L
a dura lotta dei lavoratori
delle imprese d’appalto che
da un mese e mezzo occupano uno dei pozzi della
Grande miniera di Serbariu, ha raggiunto il primo significativo risultato. Il 6 febbraio scorso, infatti, è
stato firmato in Regione l’accordo
quadro per l’attuazione del Piano
Sulcis nella parte relativa ai lavoratori dell’indotto Alcoa.
«Dopo alcune giornate di proficuo lavoro - ha detto l’assessore
del Lavoro, Antonello Liori, dopo
aver firmato l’accordo quadro per
l’attuazione del Piano Sulcis relativo ai lavoratori dell’indotto Alcoa,
insieme a sindacati, rappresentanti
datoriali e aziende - abbiamo finalmente sottoscritto la base per
intavolare la trattativa con il Ministero e per poterci avviare verso la
risoluzione del problema riguardante i lavoratori dell’indotto Alcoa. Si tratta di un importante
passo avanti che interessa alcune
centinaia di lavoratori con le loro
famiglie, in una zona che merita
particolare attenzione in questo difficile periodo di crisi.»
I lavoratori delle imprese d’appalto hanno accolto con soddisfa-
nei prossimi giorni, prima delle elezioni politiche in programma il 24 e
il 25 febbraio. Per questa ragione
mantengono il presidio di uno dei
La galleria occupata dai lavoratori delle imprese d’appalto.
zione la firma dell’accordo ma rimangono giustamente prudenti, in
attesa della firma definitiva al Ministero che dovrebbe materializzarsi
pozzi della Grande miniera di Serbariu, divenuto ormai uno dei simboli della lotta per la sopravvivenza di un intero territorio.
Partite Iva: «Subito la zona franca»
Fiscalità di vantaggio per il Sulcis Iglesiente
L
Firmato l’accordo per gli appalti
Paolo Bullegas è stato eletto presidente del movimento
Procede al ministero dello Sviluppo l’iter del decreto attuativo
’iter del decreto attuativo della fiscalità di vantaggio per
le piccole imprese della provincia di Carbonia Iglesias
è ulteriormente progredito.
La Direzione competente del ministero dello Sviluppo economico,
ha formulato lo schema di decreto
che è attualmente all’esame del ministero dell’Economia, che dovrebbe concludersi nei prossimi giorni.
«è molto importante - spiega il
presidente della Provincia, Salvatore Cherchi - che il decreto attuativo
veda la luce prima del cambio di
amministrazione al Governo, non
perché venga meno il diritto garan-
La dura lotta dei lavoratori ha raggiunto il primo risultato
interventi che, ferma restando l’esigenza primaria di salvaguardare
e valorizzare l’esistente patrimonio
storico e culturale rappresentato
dall’area mineraria, pervenga all’identificazione delle infrastrutture
necessarie per lo sviluppo turistico,
culturale, ambientale e agroalimentare del territorio, in grado di
attrarre investimenti privati che assicurino nuove opportunità economiche e occupazionali.
Attraverso specifici bandi internazionali, si procederà alla selezione di proposte organiche per l’utilizzo del patrimonio minerario dismesso e per lo sviluppo di attività
imprenditoriali ricadenti nel territorio.
Sottoscrittori dell’Intesa, preliminare alla definizione del Piano
strategico sovracomunale con i comuni di Arbus, Buggerru, Fluminimaggiore e Guspini, sono Igea S.p.a.
e il Consorzio del Parco Geominerario della Sardegna.
La Giunta ha dato mandato all’ufficio di Gabinetto della Presidenza e al Direttore generale della
Presidenza di adottare congiuntamente tutte le azioni di coordinamento e governo dei processi al
fine di attivare le sinergie tra i due
programmi di sviluppo.
aolo Bullegas è il primo presidente del movimento partite Iva del Sulcis Iglesiente.
è stato eletto il 3 febbraio a
Carbonia nel corso della prima assemblea generale.
Il quadro dirigente comprende
inoltre il vicepresidente vicario, Corrado Di Bartolo; il vicepresidente,
Elio Cancedda; i consiglieri: Daniela Garau, Luigi Lai, Alessio Lampis,
Piero Mulas, Davide Salvagnolu,
Maxwell Frongia, Roberto Troscia,
Stefano Maxia, Cristian Usai, Ilenia
Pinna, Andrea Era e Roberto Cannas; i sindaci Angelo Ursillo, Giampaolo Concu e Antonio Pala; i probiviri Francesco Zara, Laura Pusceddu e Luigi Friargiu.
«La comunità del Sulcis Iglesiente non merita la disattenzione delle
istituzioni - ha affermato il presidente Paolo Bullegas nel suo intervento -, ci troviamo di fronte ad una
situazione pericolosissima, e gli interventi devono essere concreti e
immediati. Nella nostra provincia si
concentrano numeri sulla povertà
da brivido. Le migliaia di disoccupati e inoccupati dovrebbero costituire motivo di imbarazzo per chiunque, ma ancora di più per coloro
che hanno amministrato la politica
del territorio negli anni.»
Quasi scontato che il tema centrale del dibattito sia stato la zona
franca, strumento della ripresa economica del territorio. Molto apprezzata l’iniziativa proposta dalla lista di
Paolo Bullegas “Una cartolina al
presidente della Repubblica, 100mila
per la rinascita del Sulcis Iglesiente”.
Una proposta del primario dei centri trasfusionali della ASL 7
«Per migliorare il servizio unifichiamo
le strutture di Carbonia e Iglesias»
I
l responsabile dei Centri Trasfusionali di Carbonia e Iglesias, Angelo Zuccarelli, avanza
una proposta per migliorare il
servizio reso dai centri trasfusionali
di Carbonia e Iglesias, con particolare riferimento alle condizioni del
centro di Iglesias, per il quale «da
tempo si pensava ad una soluzione».
«La scelta migliore per la qualità di vita dei pazienti sarebbe quella di unificare le strutture di Carbonia e Iglesias - spiega Angelo Zuc-
carelli -. La prima dispone di tre
stanze di degenza con 34 pazienti,
la seconda di un ambiente unico con
16 pazienti. La talassemia è una malattia cronica a prognosi aperta che
richiede l’impegno di vari specialisti; si potrebbe pensare che pochi
pazienti siano seguiti meglio, ma non
è così: per razionalizzare le risorse
dal punto di vista della qualità nell’assistenza occorre una massa critica di pazienti. Inoltre - aggiunge
Zuccarelli - il trattamento avverrebbe
in spazi più ampi e a norma, e la
gestione in loco garantirebbe ai pazienti un’assistenza ancora più puntuale e di qualità.»
Il dottor Zuccarelli in una nota
ringrazia la squadra Comer Volley
Iglesias e gli arbitri di calcio della
sezione “Aia” di Carbonia e Iglesias, che recentemente hanno donato
il sangue, l’Avis e tutte le associazioni del territorio, per il loro prezioso lavoro e la sensibilità che hanno
sempre dimostrato.
Dura critica del presidente dell’Ersu al decreto ministeriale
«Il decreto Profumo sul diritto allo studio
contrasta i diritti sanciti dalla Costituzione»
«I
l decreto Profumo sul
Diritto allo studio è
l’ennesimo atto concepito contro i diritti sanciti dalla nostra Costituzione, di cui
il Governo dovrebbe essere garante.»
Il presidente dell’Ersu di Cagliari, Daniela Noli, ha commentato con queste parole la riforma
sul Dsu, criticando aspramente la
rimodulazione dei criteri per l’accesso alle borse di studio.
«In questi ultimi anni - ha aggiunto Daniela Noli - abbiamo
subìto una politica scellerata che
ha saputo esclusivamente taglia-
re i finanziamenti destinati alla
Istruzione. Con questo decreto, se
verrà approvato, dopo il taglio
delle risorse, assisteremo a quello indiscriminato degli universitari.»
La critica del massimo responsabile dell’Ersu cagliaritano non
si ferma.
«Non smetterò mai di sottolineare che i progressivi tagli al
mondo dell’istruzione hanno portato l’Italia a diventare il Paese
meno finanziato d’Europa, compromettendo la strada universitaria degli studenti italiani. E vorrei sottolineare a tal proposito che
gli studenti risultati idonei che
non ottengono i benefici economici per l’indisponibilità di risorse da parte del Governo sono un
numero elevatissimo: per quanto
riguarda l’anno accademico 2011/
2012 gli studenti idonei in Italia
erano 171.781 rispetto ai 114.781
studenti beneficiari, con una percentuale di soddisfazione pari al
66,8 per cento. Questi numeri conclude Daniela Noli - sono, purtroppo, lo specchio di un Paese
che spinge i giovani ad emigrare,
pregiudicando in questo modo la
crescita economica e sociale dell’Italia.»
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013
Elezioni politiche 24 e 25 febbraio 2013 - Le liste per la Camera dei Deputati
Fini Futuro e Libertà
Fini Gianfranco
Artizzu Ignazio
Russu Mario Giacomo
Fadda Melania Maria
Fuoco Gennaro
Nonne Gian Michele
Orrù Alessandro
Marongiu Pasquale
Pirina Carlo
Salvato Alessandra
Pilia Marilena
Martis Cristian
Cinus Manuela
Sias Giuseppina
Piat Paola
Arba Tommaso
Speziga Maria Giuseppa
Movimento 5 stelle
Rivoluzione Civile Ingroia
Ingroia Antonio
Pirotto Antonio
Marceddu Maria Franca
Cadoni Guido
Mureddu Anna Maria
Spano Davide
Canu Patrizia
Casu Tamara
Pili Angelo
Marongiu Patrizia
Deriu Giovannino
Sedda Michele
Ibba Marilena
Ricciu Roberto
Simula Graziano Attilio
Lai Enrico
Spano Pierpaolo
Sorcinelli Roberto
Ortu Alberto Cocco
Carboni Mario
Balzano Cinzia Anna
Pintor Roberto
Giua Anna Maria
Curreli Alberto
Pizzoccheri Orofino Emanuele
Granata Giancarmelo
Pandino Stefania
Siotto Pintor Giovanni
Colonna Raffaele
Vallebona Carlo
Morittu Francesco
Amnistia Giustizia Libertà
Testa Cinzia Irene Libera detta Irene
Pannella Giacinto Marco
Farina Coscioni Maria Antonietta
Marongiu Bruno
Floris Giuseppe
Pau Dora
Schett Wilhelmine detta Mina Welby
Bandinelli Angiolo
Spadaccia Gianfranco
Stanzani Ghedini Sergio Augusto
Bonino Emma
La Destra Storace
Casini Unione di Centro
Oppi Giorgio
Milia Sergio
Cappai Antonio noto Nello
Dettori Giuseppe noto Pinotto
Oppus Umberto
Ibba Renzo
Corongiu Mario
Cera Emanuele
Chiodino Agostina
Cottone Salvatora Redenta
Bamonti Alberto
Cachia Vincenzo Maria
Falchi Marco Sebastiano
Castagna Maura
Cabras Felicita
Ibba Federico
PLI
Corda Emanuela
Vallascas Andrea
Pinna Paola
Bianchi Nicola
Cocco Simone
Paschino Leonardo
Muresu Ellinor
Patta Antonio
Sotgiu Giancarlo
Pinna Gianni
Manis Fulvio Gian Battista
De Santis Roberto
Sanna Giuseppe
Botticini Ivano
Pia Alessio
Sbandi Guido
Sechi Michele
Storace Francesco
Buontempo Teodoro
Piu Antonio
Caruso Daniele
Rais Paola
Giacu Morgan Giuseppe
Cocco Gianluca
Milia Giorgio
Contu Maria Chiara
Ferrai Matteo
Valenti Mirko
Chiappe Pierandrea
Gaslini Filippo
Carta Franco
Imbesi Maria Luisa
Carboni Valentina
Bitti Gavino
Scelta civica con Monti
Vargiu Pierpaolo
La Spisa Giorgio
Sanna Maria Noemi
Pileri Giovanni
Montisci Maria Rosaria
Cabuderra Iolanda
Beccari Gesuino
Nurra Daniela
Fadda Giovanni noto Vanni
Montella Luca Carlo
Lecca Maristella
Cioni Riccardo
Cadeddu Pier Luigi Antonio
Migliavacca Noemi
Monaco Simonetta
Deiala Maria Giuseppa detta Peppa
Meloni Francesco noto Franco
MERIS
Forza Nuova
Satta Valeria
Asuni Valentina
Sechi Gianluca
Congiu Mario
Cadelano Federico
Orrù Piercosimo
Meli Alessandra
Fenu Ettore
Aversano Stefania
Gallisai Francesco
Leo Rita
Cau Umberto
Ciosci Armando Walter
Linzas Armando
Desogus Fabrizio
Cavia Maria Giuseppina
Scanu Onorato
Cadau Vinicio
Melis Pier Giorgio
Usai Marco Urru Maurizio
Il Popolo della Libertà
Pili Mauro
Cicu Salvatore
Vella Paolo
Nizzi Settimo
Murgia Bruno
Angioi Angelo
Conoci Mario
Marceddu Roberto Marino
Schirru Stefano
Serra Sabrina
Desogus Sebastiano
Terrana Tiziana
Congiu Barbara
Chia Francesco
Lixia Piergiorgio
Selis Isidoro
Pensionati
PCDL
Tradori Nicola
Melis Emanuele
Floris Alberto
Melotti Michela
Esposito Emanuela
Pani Alessio
Satta Gianmarco
Scano Francesco
Manca Marco
Sanna Carmen
Rognoni Ruggero
Cacciamani Fabio
Faini Simone
Grande Sud - MPA
Cuccureddu Angelo noto Franco
Serra Marcello Giuseppe Ignazio
Astore Rocco Luigi
Attene Gianfranco
Canu Susanna
Corona Giorgia
Deligios Laura
Fanti Giuseppe
Ibba Marino
Mascia Giovanni
Meloni Marina
Pala Nicola
Sanna Liliana
Sessini Laura
Soru Maria Giovanna
Spada Giampaolo
Tuveri Oreste
Lega Nord Maroni
Ibba Giorgio
Varrucciu Giovanni Santo
Malocci Maria Rosaria
Deliperi Romeo
Zamburru Nicolino
Giua Maurizio
Puddu Giovanni
Masia Pietrina
Patta Antioco
Conti Lucio
Mirolla Fabio
Catania Vito
Fattoruso Alessandra
Sorece Orazio
Navarra Veronica
Di Matteo Rinaldo
Cavalli Giorgio
Bertini Silvia
Simone Luisa
Partito Democratico
Cani Emanuele
Mura Romina
Sanna Giovanna
Di Gioia Raffaele
Pes Caterina
Scanu Gian Piero
Sanna Francesco
Marrocu Siro
Manca Gavino
Castangia Thomas
Loi Giuseppe noto Peppe
Melis Guido Salvatore
Puggioni Luisa
Sanna Giovanni Maria noto Gianni
Tatti Eliana
Rubino Salvatore
Michelangeli Clara
Soberania
Carboni Giuseppe
Argiolas Piero Angelo
Cossu Sergio Gabriele
Devias Antonella
Mele Francesca
Multinu Maria nota Mariella
Murru Pietro
Pala Giuseppe Luigi
Piga Sandro
Pigliapochi Aurora
Pisano Monica
Sanna Luciano
Scano Antonio
Seri Roberto
Simula Andrea
Solinas Maria Carmela
Succu Maria Grazia
Partito Sardo d’Azione
Cugusi Massimo
Rijo Elisabeth
Cabitza Flavio
Piras Marco Antonio
Tola Roberto Francesco
Palmas Antonello
Mesina Giuseppe
Moro Giovanni
Aramu Giovanni
Tanda Silvio
Urgu Benito
Cardin Antonio
Mamusa Alessandro
Manca di Villahermosa William
Murru Alessandro
Trova Roberto Pasqualino Vittorio
Centro Democratico
Capelli Roberto
Murru Andrea
Cardia Daniela
Pedditzi Giuseppina
Murru Mario
Serra Celeste
Del Zompo Marina
Murgia Fabio
Marginesu Nino
Melis Giancarlo
Abis Maria Rita
Abis Stefano
Pili Elisabetta
Murru Marcello
Santoro Maria Antonietta
Fare per fermare il declino
Turco Franco
Aranzanu Sabrina
Alias Fabiana
Bacchis Luigi
Ballocco Aldo
Bellu Maria Fiorella
Ferrara Alessandra
Granara Giancarlo
Meloni Davide
Olivieri Luca
Pani Ignazio Cesare
Pibiri Valter
Pinna Antonio Marco
Piras Pier Luigi
Santa Cruz Stefania
Sinistra Ecologia Libertà
Piras Michele
Doneddu Silvia
Dettori Andrea
Marcias Katia
Scavio Sergio Orrù Susanna
Dejana Carlo
Ghirra Francesca
Pinna Simone
Melis Carla
Piras Stefano
Firino Claudia
Oliva Giovanni Battista
Serra Paoletto
Puddu Ivan
Locci Christian
Pizzuto Luca
Fratelli d’Italia
MIR
Meloni Giorgia
Liori Antonio Angelo
Mazzuzzi Francesca
Careddu Gian Lodovico noto Giulio
Cara Daiana
Truzzu Paolo
Sanna Giuseppe noto Uccio
Lai Valeria
Garau Roberto
Lecca Roberto
Pili Francesca
Ulargiu Giovanni noto Nanni
Cossu Maria Antonietta
Bitti Leonardo
Salis Nicola
Melis Salvatore
Casula Paolo
Samorì Giampiero
Mereu Fabrizio
Fadda Rita
Marchi Giampaolo
Ruzza Rina
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Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013
Elezioni politiche 24 e 25 febbraio 2013 - Le liste per il Senato
Movimento 5 stelle
Serra Manuela
Cotti Roberto
Polese Alessandro
Soddu Massimiliano
Congiu Angelo
Perra Francesco
Calabrò Gianfranco
Massoni Antonio
Partito Democratico
Lai Bachisio Silvio
Cucca Giuseppe Luigi Salvatore
Angioni Ignazio
Manconi Luigi
Fadda Paolo
Dessì Maria Grazia
Canu Alba
Pascucci Liliana
Partito Sardo d’Azione
Sanna Giacomo
Prato Andrea
Carta Mario Angelo Giovanni Usai Gilda in Cermelli
Murino Giorgio Virginio
Luciano Pablo Gavino
Falconi Antonio
Cuccu Bonifacio
Lega Nord Maroni
Tremonti Giulio
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Sannais Cecilia
Pollastri Maurizio
Di Prospero Claudia
Basta Tasse
Paglietti Ugo
Paglietti Carlo
Utzeri Gianni
Excell Norma Valerie
Il Popolo della Libertà
Berlusconi Silvio
Floris Emilio
Sanciu Fedele
Porcu Carmelo
Ladu Silvestro
Onnis Francesco
Lai Francesco Franco
Temussi Antonio Francesco
«La delibera regionale ci penalizza»
L
delle nostre associazioni.»
Per sostenere queste ragioni il
coordinamento degli organismi professionisti della cultura e dello
spettacolo del Sulcis Iglesiente con
il sostegno della Presidenza della
Provincia di Carbonia Iglesias,
sabato 9 febbraio ha tenuto un incontro nella sala convegni della
Grande miniera di Serbariu, al quale hanno partecipato anche alcuni
rappresentanti di Cosass, associazione che raccoglie circa 50 organismi di Cagliari Provincia e altri,
per concordare con gli Enti Locali
e la Provincia, una strategia che
possa tutelare e sostenere il lavoro
delle associazioni.
Al dibattito, moderato da Gianni Melis, dell’associazione Progetto Evoluzione, sono intervenuti i
rappresentanti delle diverse associazioni: Riziero Moretti (Botti du
Shcoggiu, Carloforte), Sabrina
Barlini (Teatro del Sottosuolo,
Carbonia), Fabio Furia (Anton
Stadler, Iglesias), Basilio Sulis
(Punta Giara, Sant’Anna Arresi),
Gianni Porcu (3P Tour, Tratalias),
Antioco Usala (Cada Die Teatro,
Cagliari), Franco Parodo (Maschera, San Sperate), Giancarlo Medas
(Figli d’arte Medas, Guasila), Tonino Murru (Is Mascareddas di
Monserrato/Quartucciu), Ilaria
Zedda (Aquilone di Viviana).
Al dibattito sono intervenuti
inoltre il consigliere provinciale
Emanuele Cani, il senatore Francesco Sanna e il presidente della provincia di Carbonia Iglesias, Tore
Cherchi.
Il presidente Cherchi ha assunto l’impegno di chiedere un pronunciamento unanime dell’intero
Consiglio provinciale attraverso
una mozione /ordine del giorno ed
una convocazione straordinaria dell’assemblea dei sindaci dei 23 comuni della Provincia, per un pronunciamento unanime degli Enti
locali. Tore Cherchi chiederà inoltre ai capigruppo del Consiglio regionale di intercedere nei confronti del presidente della Regione Ugo
Cappellacci, affinché la Giunta riveda i criteri adottati con la delibera n. 8/13 del 22 gennaio.
La Provincia di Carbonia Iglesias cercherà di sostenere l’attività
delle associazioni operanti nel settore, anche attraverso un intervento
straordinario, attingendo a risorse
del suo bilancio.
A sostegno della loro iniziativa,
le associazioni hanno avviato una
petizione sul sito firmiamo.it
“Assessore Milia ritiri la delibera
3/18 del 22 gennaio 2013”.
G.P.C.
Avviato un nuovo importante servizio nella ASL 7 di Carbonia
Primo trapianto di cornea al CTO di Iglesias
I
l 14 febbraio, presso la sala operatoria del reparto di Oculistica
del CTO di Iglesias, è stato
eseguito con successo il primo
trapianto di cornea. Si tratta del primo intervento di questo tipo mai eseguito nel Sulcis Iglesiente. Il paziente, anziano, era affetto da uno scompenso corneale che rischiava la perforazione. La procedura è stata possibile grazie alla convenzione e agli
accordi stretti tra la ASL di Carbonia e la Banca delle Cornee del Veneto. Il Direttore generale Maurizio Calamida si è complimentato
con il chirurgo oculista che ha eseguito l’intervento, il dr. Sergio Manuel Solarino: «Da oggi la nostra
Azienda sanitaria è in grado di offrire ai cittadini un nuovo, impor-
tante servizio per il quale fino ad ora
i pazienti erano costretti a rivolgersi ad altre ASL. È un passo in avanti per superare l’isolamento del territorio ed evitare ai pazienti viaggi
lunghi e costosi. Grazie all’esperienza del dr. Solarino - aggiunge Calamida - un’operazione delicata come il trapianto di cornea diventerà
una prassi consolidata anche in questa Provincia. Credo che sia un fatto
di cui essere orgogliosi, e che dimostra la qualità dei nostri specialisti e
l’ottima organizzazione delle strutture ospedaliere».
Anche il Direttore sanitario, Franco Trincas, nel congratularsi per l’esito dell’intervento, ha sottolineato
che «negli ultimi mesi l’attività del
reparto ha avuto un incremento
Arbau La Base Sardegna
Piras Ignazio
Aresu Stefano
Locci Gianluca
Culeddu Dore Caterina
Tuveri Marco
Funedda Giuseppina Angela
Cervello Eugenia
Uras Luciano
Pruna Maria Letizia nota Lilli
Cossu Angelo
Pau Maria Rita
Dessena Giuseppe Marco
Sau Annalisa
Tocco Franco
Atzori Ubaldo
Le associazioni culturali del Sulcis Iglesiente contro la Regione
e associazioni culturali
della provincia di Carbonia Iglesias sono in rivolta
contro la delibera n. 8/13
del 22 gennaio 2013 con la quale
la Giunta Regionale ha apportato
delle modifiche alla procedura che
regola l’assegnazione dei contributi agli organismi professionali
dello spettacolo in base alla L.R.
N. 1/90 art. 56.
«Queste modifiche - sostengono i rappresentanti delle sette associazioni aderenti al Consorzio Sulcis Cultura, Anton Stadler di Iglesias, Botti du Shcoggiu di Carloforte, Ente Concerti Città di Iglesias, Progetto Evoluzione di Narcao, Punta Giara di Sant’Anna Arresi, Teatro del Sottosuolo di Carbonia, 3P Tour di Tratalias -, tendono dichiaratamente ad accentrare le risorse nei principali centri della Regione e a favorire le
“grandi strutture”, penalizzando
le piccole e medie realtà che operano nei territori periferici e di conseguenza tutti i loro abitanti. Rapportate al nostro territorio mettono a rischio, non solo lo svolgimento di eventi culturali del teatro
e della musica, tra i quali due festival storici quali sono “Ai confini tra Sardegna e Jazz” e “Narcao
Blues”, ma la sopravvivenza stessa
Forza Nuova
Etzi Ignazio
Magi Enrico Franco
Silanos Ignazio
Dessì Francesco
notevole. Le operazioni di cataratta
sono quintuplicate e sono stati eseguiti diversi interventi per patologia vitreo-retinica. I progressi fatti
dal reparto lo stanno facendo diventare in breve tempo un centro
d’eccellenza a livello regionale».
«Questo è solo il primo intervento che apre la strada a un’interessante e utilissima serie di attività
chirurgiche che seguiranno in questo ambito - ha spiegato il chirurgo
-. «Si potranno infatti eseguire trapianti di tipo perforante, lamellare
e di endotelio, questi ultimi già praticati da me da alcuni anni e in quantità rilevanti, e che permettono la
sola sostituzione di uno strato lamellare malato con il rispetto delle
strutture corneali integre».
MIR
Pala Salvatore Andrea
Tomassetti Roberto
Pinna Maria Leonarda
Bachis Luigi
Sena Antonio
Bellafiore Diego
Muntoni Massimiliano
Sanna Agostino
Con Monti per l’Italia
Sechi Mario
Lorettu Liliana
Dedoni Attilio Maria Antonio
Mura Antonio
Piras Vincenzo
La Rosa Giuseppe
Campus Giovanni Maria
Marini Gabriele
La Destra Storace
Preto Danilo
Romualdi Rossella
Caracciolo Marco
Puligheddu Gonario
Deiana Salvatore Mario
Norfo Anna
Borsetti Mauro
Scano Salvatore
MERIS
Puddu Cristina Giovanna
La Mantia Luciano
Meloni Antonio
Agus Donatella
Pusceddu Enzo
Frau Fabio
Sarais Giovanni
PCDL
Ferrando Marco
Camboni Gian Franco
Fonnesu Augusto
Esposito Verdina Maria
Mantovani Tiziana
Sanguineti Giuliana
Casati Dario
Fratelli d’Italia
Crosetto Guido
Cossiga Giuseppe
De Lucia Claudia
Silenti Nicola
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Il comune di Domusnovas contesta il passaggio di gestione
«Non vogliamo la gestione Abbanoa»
L
’Amministrazione comunale di Domusnovas non
condivide la deliberazione
della Giunta regionale n° 2/6
del 16 gennaio relativa alla nomina
di un commissario ad acta per canalizzare i reflui dell’abitato di Domusnovas al depuratore consortile di
Iglesias gestito da Abbanoa.
«La concretizzazione di quanto
deciso con la deliberazione della
Giunta regionale - scrive il sindaco
Angelo Deidda in un avviso ai cittadini - sancirebbe il passaggio della
gestione del nostro servizio fognario
e di depurazione al gestore Abbanoa.
Non si comprende perché il depu-
ratore consortile sia stato costruito a
monte, in territorio di Iglesias (200
metri sopra il livello del pare) e non
a valle, nella piana di Villamassargia, Musei e Domusnovas (altitudine nettamente inferiore), con la possibilità, in tal modo, di scaricare i reflui per gravità, evitando così l’utilizzo degli indispensabili impianti
di sollevamento funzionanti ad energia elettrica. Chi ha progettato il
depuratore consortile - aggiunge il
sindaco di Domusnovas - ha fatto
delle considerazioni superficiali, non
considerando che il funzionamento
degli impianti di sollevamento che
devono canalizzare i nostri reflui a
Iglesias ha dei costi folli in termini
energetici.
Il passaggio ad Abbanoa risulterebbe insopportabile per tutti noi
- conclude Deidda -. I costi delle bollette risulterebbero raddoppiati. Da
non trascurare, i costi esosi riguardo
le operazioni di allaccio, i disservizi
rilevati quotidianamente dai cittadini, ritardo interventi di riparazione condotte, bollette pazze. Dobbiamo scongiurare tutto questo e per
farlo non ci resta che la lotta politica democratica.»
La protesta è stata portata a Cagliari, una prima volta il 30 gennaio,
una seconda mercoledì 13 febbraio.
Si è sbloccata la procedura per la realizzazione dell’impianto
Via libera al depuratore di Sant’Antioco
V
ia libera alla costruzione
del nuovo depuratore fognario di Is Pruinis a Sant’Antioco. Sarà realizzato
a fianco di quello attuale. A dare
gambe alla realizzazione del nuovo
impianto è stata una lettera della
Regione che ha comunicato al Comune che, se entro il 30 giugno non
si fosse impegnata la somma di circa sei milioni e mezzo di euro fi-
nanziata per la realizzazione dell’impianto, la stessa sarebbe stata persa.
Così l’Amministrazione comunale
ha dovuto abbandonare l’idea di un
altro sito. «Ci siamo battuti a lungo
per una soluzione diversa - spiega il
sindaco, Mario Corongiu - purtroppo, per scelte non nostre fatte anni
fa, non è stato possibile.»
Il Comune ha così avviato le pratiche di esproprio di due aree private
che si aggiungeranno ai due terzi di
terreno, già di proprietà comunale,
dove nascerà il nuovo depuratore.
«Stiamo attendendo i termini previsti dalla legge per procedere - spiega l’assessore all’Ambiente, Massimo Melis - speriamo in un accordo
bonario con i proprietari che ci consenta di approvare in tempi brevi il
progetto redatto da Abbanoa.»
Tito Siddi
Scadono il 7/3 i termini per la presentazione delle domande
Un concorso straordinario della Regione
per l’assegnazione di 90 sedi farmaceutiche
L
’assessorato dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale ha bandito un concorso
straordinario per soli titoli
finalizzato all’assegnazione di 90 sedi farmaceutiche, comprensive di
sedi di nuova istituzione e vacanti.
La selezione si concluderà con la
formazione di una graduatoria unica
regionale, che potrà essere utilizzata
anche per assegnare le sedi che eventualmente resteranno vacanti a seguito delle scelte effettuate dai vincitori.
Possono partecipare, individualmente o per una gestione associata:
i farmacisti non titolari di farmacia, in qualunque condizione profes-
sionale si trovino; i titolari di farmacia rurale sussidiata; i titolari di
farmacia soprannumeraria; i titolari
di esercizi commerciali (esercizi di
vicinato, medie strutture di vendita e
grandi strutture di vendita) che vendono al pubblico farmaci da banco,
farmaci di automedicazione e altri
farmaci o prodotti non soggetti a prescrizione medica; i soci di società che
siano esclusivamente titolari di una
farmacia rurale sussidiata o di una
farmacia soprannumeraria.
La domanda di partecipazione
dovrà essere presentata entro le ore
18.00 del 7 marzo 2013, esclusivamente tramite la piattaforma telema-
tica realizzata dal ministero della
Salute e disponibile sul sito
www.concorsofarmacie.sanita.it
Entro la stessa data, gli interessati
dovranno anche presentare le eventuali pubblicazioni valutabili per l’attribuzione del punteggio. La copia
cartacea delle stesse dovrà essere
inviata, tramite raccomandata con
avviso di ricevimento, al seguente
indirizzo:
Regione Sardegna
Servizio della medicina di base,
specialistica, materno infantile,
residenziale e riabilitativa
e dell’assistenza farmaceutica
Via Roma, 223 - 09123 Cagliari.
IL NUMERO 255 5-12:IL NUMERO 181 4/9 14/02/13 16.41 Pagina 2
Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013
La Provincia del Sulcis Iglesiente
5
Indecisi su chi votare il 24/25 febbraio?
Informatevi su www.fare2013.it/10proposte
L’unico programma che sa:
cosa FARE, come FARE, quando FARE
Pubblicità elettorale - Committente responsabile: Maurizio Pollastri.
Capolista al Senato
TIZIANA FRONGIA
1) Perché ha scelto di candidarsi nella lista “FARE per Fermare il declino”?
Ho accettato di candidarmi nella lista “FARE” perché fortemente convinta che l’ITALIA meriti di essere diversa. Nel nostro
statuto c’è quello che non c’è in nessun partito: firmiamo di fare solo due mandati elettorali, di non avere nessun doppio incarico, nel partito, nelle istituzioni, nei consigli di amministrazione, nelle aziende private dove c’è conflitto di interesse, di non
avere nessun finanziamento pubblico al partito rispettando il referendum promosso dai cittadini italiani.
La nostra rivoluzione è umana, vogliamo cambiare le persone da dentro per riportare rispetto, ascolto e risposte concrete.
2) Quali ragioni hanno portato il movimento a correre da solo sia alla Camera sia al Senato?
L’idea di Oscar Giannino è quella di correre da soli per mostrare al Paese che siamo diversi dai soliti e non cerchiamo la poltrona, per noi parla il nostro programma che, guarda caso, nessuno ha voluto sottoscrivere!!!
Giannino è stato corteggiato da tutti i grandi partiti, lo volevano in coalizione Berlusconi e Monti, Bersani è arrivato persino
a proporgli quattro poltrone in Parlamento ma lui ha rifiutato.
3) è possibile un’alleanza post-voto con uno dei principali schieramenti in campo?
L’alleanza post-voto potrà essere accettata solo se chi riuscirà ad avere più consenso avrà bisogno di rafforzare la maggioranza per governare ma sarà sempre vincolata all’accettazione incondizionata dei principi fondamentali del nostro programma.
4) Quali sono i principali punti programmatici del movimento per il Sulcis Iglesiente e per il resto della Sardegna?
Il movimento “FARE per Fermare il declino” ha un’idea della Sardegna dentro un federalismo trasparente. La grande industria è ad un vicolo cieco, ha sbagliato perché non ha adottato le strategie della tecnologia, ha preso soldi dallo Stato senza mantenere gli impegni ma è anche vero che quando ha vissuto la crisi non è stata aiutata dallo Stato a mantenere i posti di lavoro
togliendo le accise sull’energia!!! Bastavano poche regole chiare come quella che chi inquina paga e perde le agevolazioni e
nessun politico nella gestione del polo industriale ma solo il controllo ambientale e fiscale delle amministrazioni dello Stato!
In Sardegna si deve investire sul capitale umano e mettere la piccola e media impresa nella condizione di rischiare.
La nostra Isola ha bisogno che siano detassate, per i primi anni, le imprese che assumono giovani e donne, di sviluppare la
cultura che produce reddito e formare i nostri giovani con qualità di istruzione e principi di meritocrazia.
5) Da donna originaria di Carbonia e da sempre legata al territorio, dove ha ricoperto per alcuni anni l’incarico di assessore provinciale e svolge la sua attività professionale di medico oculista, quale appello rivolge agli elettori a pochi giorni dal voto?
Dopo il Liceo Classico sono andata a vivere a Cagliari per l’università prima e per la professione ospedaliera poi, ma il legame
con Carbonia è rimasto con lo studio oculistico privato e con il mandato politico. Ho fatto l’assessore provinciale alla Pubblica
istruzione come avrei fatto il mio lavoro, confrontandomi ed essendoci quando mi chiamavano o c’erano i bisogni. Credo che
un politico possa anche fare il suo lavoro gratuitamente se non è indispensabile e restituire il compenso ricevuto in attività che
diversamente non avrebbero attuazione.
Vorrei chiedere alla mia Provincia di aiutarmi ad arrivare al Senato della Repubblica perché ho molto da dire e da fare.
Ho voglia di dare il mio esempio, di aiutare con il mio stipendio qualche giovane e qualche donna, di aiutare a crescere un popolo
che ha bisogno di credere nella ricostruzione e nella politica, che ha bisogno di nuovi matrimoni, di nuovi figli, di nuove certezze!
Un vecchio terreno minerario dismesso della Sardegna Sud Occidentale, in località “Serra Scirieddus” nelle campagne
del territorio di Carbonia, dove l’uomo, per anni, ha estratto materiali.
Perché non ripristinare quel territorio ferito? Parte così il progetto ECODUMP (di RIVERSO s.r.l.), in quel territorio
sorge una discarica di rifiuti industriali che, una volta completata, consentirà di ripristinare le linee originali
del paesaggio mentre avrà costituito una risposta al problema dello smaltimento dei rifiuti speciali.
Una delle più grandi discariche controllate in Sardegna nasce nel 2001. Una discarica con capacità di oltre 900.000 m3,
dove ogni giorno vengono riversate tonnellate di rifiuti speciali.
La società ECODUMP (di RIVERSO s.r.l.) ha implementato un Sistema di Gestione Ambientale ed è in possesso
della certificazione UNI EN ISO 14001:2004 dall’ottobre del 2004.
Il percolato estratto viene accumulato all’interno di capaci serbatoi e successivamente depurato tramite un impianto
ad osmosi inversa, preceduto in testa dalle seguenti sezioni di trattamento:
• impianto di deferrizzazione e demanganizzazione, per la depurazione di ferro e manganese.
• impianto di filtrazione, in grado di trattenere particelle fino a 2 µm.
• impianto di ultrafiltrazione, capace di trattenere particelle < 1 µm.
Costante e meticoloso è il controllo delle acque di falda dai pozzi spia, della qualità dell’aria e di ogni altro parametro,
per scongiurare ogni pericolo di inquinamento.
20 dipendenti, macchine operatrici, autocarri ed altre tipologie di veicoli speciali per un impegno quotidiano al fine
di diminuire l’inquinamento e rendere più vivibile l’ambiente.
Sede legale e amministrativa: Via Barcellona, 2 - 09124 Cagliari - Tel. 070.684220 - Fax 070.6852986
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6
La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013
Antonello Pirotto
UN OPERAIO IN PARLAMENTO
Pubblicità elettorale - Committente responsabile: Andrea Farris.
Sono un operaio dell’Eurallumina
di Portovesme in cassa integrazione,
candidato alla Camera dei deputati
nella lista Rivoluzione Civile con Ingroia.
Rivoluzione Civile con Ingroia è l’unica forza
che si propone come vera alternativa ai governi
delle destre, al liberismo economico, alle bugie
di Berlusconi ed al massacro sociale di Monti.
Le lotte, insieme ai miei compagni, le ho fatte
veramente, per l’Eurallumina, per la filiera
dell’alluminio, per la Carbosulcis,
per gli appalti, per i cassintegrati, gli esodati,
gli studenti, i disoccupati; ho marciato con
agricoltori, pastori, commercianti ed artigiani,
sulle strade sarde e su quelle romane,
sotto i palazzi, confrontandomi e scontrandomi
con il potere che ci ha reso la vita impossibile.
Non sono mai rimasto dietro una scrivania,
con il culo al caldo d’inverno e al fresco d’estate,
a colpi di comunicati stampa.
Ho usato sempre il mio casco per combattere
e non per estorcere un voto in più, utilizzando
quello degli altri.
Sono uno di voi, uno che lotta e lotterà sempre
per il suo territorio, per la Sardegna.
Antonello Pirotto
Si vota così
Antonello Pirotto
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Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013
7
La Provincia del Sulcis Iglesiente
La chiesetta di Sant’Antonio ha ospitato nella tonnara “Su Pranu” il presepe di Basilio Leo Pusceddu e Ignazio Alberto Cherchi
Un grande presepe a grandezza d’uomo
L’iniziativa ha ottenuto grandi riscontri, trasformandosi anche in un’attrazione per i turisti che hanno visitato Portoscuso.
P
er un mese intero, dal 16 dicembre al 16 gennaio, la
chiesetta di Sant’Antonio,
recuperata dall’Amministrazione comunale nell’ambito del
progetto di ristrutturazione della
vecchia tonnara Su Pranu, e la Parrocchia Santa Maria d’Itria, hanno
ospitato il presepe a grandezza d’uomo allestito da Leo Basilio Pusceddu e Ignazio Alberto Cherchi, con
la collaborazione di Luigi Loddo,
Attilio Valdes, Delfo Loddo, Gabriele e Luciano Floris, Andrea Pischedda.
Lo scenario della sacra rappresentazione del Mistero della Natività è stato raffigurato dai pescatori della tonnara vestiti con gli abiti
tipici da lavoro.
Il commento sonoro in lingua
sarda ha espresso il sentimento più
profondo e l’attaccamento alle tradizioni cristiane. La quotidianità è stata rappresentata nelle consuetudini
dove donne, uomini, vecchi e bambini hanno animato gli spazi dinanzi le baracche de “Su Pranu”.
Gli abiti facevano riferimento al
periodo storico della fine dell’800;
i vestiti dei personaggi (tonnarotti,
donne e bambini) sono stati confezionati seguendo uno studio di ricerca come pure la distinzione dei tessuti che rispecchiano la classe sociale del tempo.
«La proposta di questa rievocazione - spiegano Leo Basilio Pusceddu e Ignazio Alberto Cherchi è nata dall’esigenza di promuovere
l’antica tradizione del presepio e la
valorizzazione del territorio con i
suoi monumenti e la sua storia. Il
presepe, oltre ad essere il simbolo
della tradizione per eccellenza, diventa motivo di arricchimento della nostra cultura popolare.
L’evento creato è stato qualcosa di innovativo, un presepe che si
fonde nelle radici e nella storia di
Portoscuso; conoscere il proprio
paese e le sue origini, gli uomini del
tempo e il lavoro dei nostri avi è stato motivo per creare e presentare
al pubblico qualcosa di inedito.»
Il presepe è segno di fede ma anche passione ed è per questa ragione che gli autori si sono attorniati di
amici che hanno fatto corona a questo appuntamento; un lavoro di equipe che dimostra, dalla progettazione
vernale - sottolineano Pusceddu e
Cherchi - con un abbinamento tonnara-presepe. Il riscontro è stato
significativo, con oltre 7.000 visitatori. Andremo avanti su questa strada con la creazione di un’associazione che si occuperà dell’organiz-
Il comune di Calasetta ha appaltato i lavori di messa in sicurezza
150.000 euro per rendere il porto sicuro
I
l porto commerciale di Calasetta sarà reso più sicuro. Sono iniziati i lavori di messa in
sicurezza dello scalo marittimo,
finanziati e appaltati dal Comune
con una spesa di 150mila euro.
L’intervento consiste nella sostituzione dei parabordi lungo le
banchine e la riparazione delle “Torri Faro”, i punti di segnalazione
luminosa, che consentono un ingresso sicuro in porto.
«Stiamo cercando di inserire in
questo progetto finalizzato alla sicurezza, in accordo con le autorità
marittime, anche la secca delle Saline in modo da rendere più sicura
la navigazione delle barche - spiega il sindaco, Antonio Vigo - dove
si sono verificati diversi incidenti
per fortuna sinora non gravi.»
La Capitaneria di porto di Sant’Antioco, in concomitanza dell’inizio dei lavori, ha emanato una
apposita ordinanza, per garantire la
sicurezza per il periodo dell’intervento e per ripristinare l’utilizzo della banchina interessata al recupero
del motopesca o scafo Santa Maria.
Tito Siddi
Il comune di Sant’Antioco ha bandito il concorso per otto stalli
Prove di rianimazione del mercato civico
Il presepe a grandezza d’uomo allestito nella chiesetta di Sant’Antonio.
P
rove di rianimazione. è il
tentativo dell’Amministrazione comunale di Sant’Antioco per rivitalizzare il mercato civico. Recentemente è stato
infatti bandito l’ennesimo concorso
per la concessione di 8 spazi ancora liberi all’interno della struttura.
«Per la crisi, purtroppo, si assiste
a troppe chiusure di attività commerciali - spiega Pasquale Renna,
assessore al Suap - ma l’ufficio lavora affinché per dare offerte agli
operatori economici cittadini.»
Dei 14 spazi di cui è dotato il mercato al momento sono solamente
L’assessore Pasquale Renna.
quattro le rivendite tuttora operative: carne, pesce, pane e bar. Eppure
il mercato civico cittadino si trova
nella zona commerciale al centro del
paese. Secondo gli esercenti questa
poco affezione al mercato civico
cittadino è dovuta ai pochi servizi e
alle difficoltà economiche a cui i
commercianti vanno incontro.
«Vogliamo venire in auto a chiunque fosse interessato - continua l’assessore Renna - pronti sempre a
riaprire il bando per la concessione di uno spazio quando ci venisse
chiesto.»
T.S.
Giuseppe, Maria e il Bambin Gesù.
alla realizzazione, impegno e professionalità.
Il grande presepe a grandezza
d’uomo è stato ideato anche con una
proiezione turistica.
«Abbiamo voluto creare un motivo di promozione del turismo in-
zazione di iniziative culturali legate
alla storia di Portoscuso, attraverso
un connubio in grado di creare un
intreccio armonioso tra storia, fede
e turismo.»
Giampaolo Cirronis
[email protected]
L’associazione “Amici della vita” ha elaborato uno studio
Al via il primo progetto di comune di Carbonia e Rotary
S
H
Prevenzione della fetopatia alcolica,
appunti per una proposta di legge
ospettata da millenni, la sofferenza fetale da abuso alcolico materno è oggi definita sobriamente come Fetopatia Alcolica (F.A.). è stata protagonista di indagini e ricerche,
scientificamente convincenti, unicamente negli ultimi cinquanta anni; sicuramente più frequente e devastante di altre patologie, la F.A.,
potenzialmente prevenibile, è ignorata ancor oggi da gran parte dei medici, irreperibile nei trattati di medicina, trascurata dai programmi universitari italiani.
è doveroso ringraziare due inglesi e un francese:
• Dobbing nel 1834 rilevò con
scarso successo e pochi applausi che:
«I figli di madri alcoliste hanno un
aspetto anormale, languido e sofferente»
• Sullivan, medico delle carceri
di Liverpool, nel 1889 segnalò al
mondo scientifico l’elevata mortalità infantile e l’inusuale percentuale (56%) di malformazioni congenite tra i figli delle alcoliste.
• Nicloux nel 1900 riuscì, con
eleganza e minima invasività, a dimostrare che l’etanolo attraversa la
barriera placentare. Somministrò del
vino ad una partoriente, un’ora dopo dosò l’etanolo nel sangue del cordone ombelicale rilevandola identica a quella del sangue materno.
Le più recenti ricerche di Lemoine (1968) e Jones (1973) conclusero separatamente che l’abuso
alcolico in gravidanza determinava
la Fetopatia Alcolica.
L’Istituto Nazionale per l’Alcolismo degli Stati Uniti stimò 20 anni addietro la frequenza epidemio-
logica della F.A. in 2 casi su 1.000
nati e al contempo richiamò l’attenzione degli operatori sanitari che
rappresentava la principale causa di
ritardo mentale a etiologia nota interamente prevenibile. Attualmente
in virtù del maggior interesse e delle migliorate potenzialità diagnostiche la F.A. si manifesta mediamente negli USA e nei paesi europei in 5 bambini ogni 1.000 nati vivi.
Assumere alcolici in gravidanza
espone il feto a gravi malformazioni
e al ritardo mentale, la gestante all’aborto e al parto prematuro; in
Italia 20 bimbi ogni 1.000 nati vivi.
In Italia nel 2010 abbiamo festeggiato l’arrivo di 566.000 bambini, quasi 13.000 in Sardegna; considerando che su 100 fecondazioni
rilevate una su tre si interrompe per
un aborto spontaneo e che tra le
aspiranti mamme alcoliste il rischio
di aborto spontaneo è tre volte superiore rispetto ai controlli, nell’anno in esame registriamo:
Italia: F.A. 2.800; Aborti spontanei da abuso alcolico 28.000.
Sardegna: F.A. 65; Aborti spontanei da abuso alcolico 650.
Il fenomeno è tutt’altro che trascurabile, la F.A. non è una malattia rara a dispetto della classificazione dell’Istituto Superiore di Sanità, merita attenzione, diagnosi precoce, investimenti e programmi di
medicina preventiva.
La F.A. e l’Aborto Alcol-indotto, purtroppo, non vengono diagnosticati, vuoi perché alla nascita il
bambino appare spesso unicamente sottopeso e le alterazioni craniofacciali si evidenziano negli anni
successivi così come il ritardo men-
tale e soltanto un’adeguata conoscenza della mamma può permettere di sospettare la F.A.
Proposte per un’efficace normativa legislativa preventiva
• Campagna informativa nazionale orientata al superamento dei
pregiudizi presenti in buona parte
degli italiani intorno alla alcol dipendenza ancor oggi sinonimo di
vergogna e colpa; scoraggiano la
richiesta d’aiuto sempre auspicabile
per qualsiasi malattia e sofferenza.
• Corsi scolastici informativi destinati a tutti gli studenti italiani dopo gli 11 anni.
• Sensibilizzazione della coppia (medico di famiglia, consultorio, ginecologo, servizi sociali comunali) sulle tragiche conseguenze dell’abuso alcolico della donna
in gravidanza.
• Riportare su ogni bottiglia o
contenitore di bevande alcoliche un
logo o frase tipo: «L’assunzione di
alcolici in gravidanza espone il feto a gravi malformazioni e al ritardo mentale, la gestante all’aborto e al parto pretermine».
• Aggiornamento del D.M. 10
settembre 1998 esentando dalla partecipazione al costo due accertamenti diagnostici:
• Gamma Glutamil Transpeptidasi
• Transferrina desialata
preziosi rilevatori di abuso alcolico in funzione preconcezionale,
in caso di abortività ripetuta e all’inizio della gravidanza.
Amici della vita
Gruppi di auto aiuto per alcol
tossicodipendenti, malati tumorali,
familiari di bambini autistici
“Vedere è conoscere”, un progetto
per prevenire le patologie visive
a preso il via giovedì 31
gennaio il progetto di
prevenzione per la salute
della vista dedicato ai
piccoli “Vedere è conoscere”, organizzato, come il progetto di prevenzione dentale “Prevenire è meglio che curare”, dall’assessorato
all’Istruzione e formazione del comune di Carbonia, con la collaborazione delle scuole cittadine e del
Rotary Club Carbonia. L’iniziativa
è prevista dalla convezione di collaborazione tra il Comune e il Rotary Club che ha messo a disposizione le prestazioni professionali gratuite dei propri soci in favore di minori e delle fasce più deboli della
popolazione.
I bambini degli istituti comprensivi “Don Milani”, “Deledda-Pascoli”, “Sebastiano Satta” e “Camilla Gritti” possono recarsi presso
lo studio del dottor Carlo Parodo,
accompagnati dai genitori e secondo il calendario stabilito con le scuole, il giovedì pomeriggio fino al 9
maggio, per effettuare una visita oculistica gratuita per la prevenzione
delle patologie visive. Al momento
della visita dovrà essere consegnato il foglio “Visita oculistica” scaricabile dal sito del comune di Carbonia Sezione servizi comunali Servizio Pubblica istruzione. Nella
stessa Sezione del sito è possibile
visualizzare il calendario degli incontri.
«Anche questa iniziativa - spiega Lucia Amorino, assessore all’Istruzione e formazione del comune
di Carbonia - rientra tra le attività
intraprese dall’Amministrazione al
fine di informare i più piccoli su te-
matiche di primaria importanza come la salute della vista e dei propri
occhi. L’Amministrazione ringrazia
il Rotary Club per l’organizzazione
e le scuole per la disponibilità.»
Il secondo progetto “Prevenire
è meglio che curare” ha preso il
via il 9 febbraio e coinvolgerà i
bambini della scuola in uno screening di prevenzione dentale, che si
svolgerà presso lo studio del dottor Mezzena. Il progetto è finalizzato a insegnare a mantenere l’igiene della bocca e l’importanza
Il progetto si divide in due incontri. Nel primo, con l’aiuto di cartoni animati, verrà spiegato come
sono fatti i denti, i nemici (batteri)
e gli amici (spazzolino, dentifricio,
etc.) dei denti, le tecniche di igiene
orale, i principi di una corretta alimentazione, l’importanza delle visite periodiche e la prevenzione ortodontica. In sala igiene, con l’aiuto degli spazzolini personali portati
da ciascun bambino, saranno verificate le tecniche di igiene e si metteranno in pratica le corrette tecni-
Il dottor Carlo Parodo.
L’assessore Lucia Amorino.
della sorveglianza della crescita e
dello sviluppo dell’intero apparato
masticatorio, al fine di individuare
le anomalie e di correggere il loro
decorso. Quando il paziente è giovane, infatti, è più semplice ed
economico rimuovere i fattori che
sono all’origine delle malocclusioni, sfruttare le forze naturali della
crescita e ottenere un profilo equilibrato, con un ottimo risultato sia
estetico che funzionale.
che di spazzolamento dei denti.
Nel secondo incontro, per favorire l’apprendimento, saranno distribuiti dei quaderni prestampati con
appunti e disegni da colorare, inerenti gli argomenti trattati. Ad ogni
bambino sarà riservata una prima
visita gratuita del cavo orale, con la
consegna di un foglio in cui saranno annotati eventuali problemi riscontrati e i consigli per una corretta terapia.
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013
è stata pubblicata la preliminary call del bando internazionale di idee previsto dal Piano Sulcis firmato il 13 novembre
Idee per lo sviluppo sostenibile del Sulcis
Il concorso di idee si propone di valorizzare il “luogo” Sulcis Iglesiente nel “mercato” locale, nazionale e internazionale.
I
l Piano Sulcis comincia a prendere forma. Dalla volontà di
produrre crescita e sviluppo per
l’area del Sulcis, offrendo nuove prospettive socio-economiche al
territorio, nasce il concorso internazionale di idee “Un’idea per lo
sviluppo sostenibile del Sulcis”.
Il concorso è previsto all’interno del protocollo d’intesa, siglato
il 13 novembre 2012 a Carbonia,
tra il ministero dello Sviluppo economico, il ministro per la Coesione
territoriale, la regione autonoma della Sardegna, la provincia di Carbonia Iglesias e i comuni del Sulcis
Iglesiente.
Il percorso prevede:
• una preliminary call che preannuncia la prossima pubblicazione
della call ed ha l’obiettivo di creare
interesse e sollecitare la creatività delle comunità locali, nazionali e internazionali, oltre che raccogliere
prime idee, anche utili alla progettazione della call;
• la call, che individuerà i temi,
le modalità di partecipazione, i requisiti dei partecipanti e delle proposte, i criteri per la loro valutazione e la costruzione della graduatoria, nonché la disciplina in materia
di proprietà intellettuale.
La realizzazione del bando, previsto nell’ambito del Piano Sulcis,
è curata da Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.
Il concorso avrà l’obiettivo di
stimolare nel “mercato” locale, nazionale e internazionale, delle idee
per valorizzare il “luogo” Sulcis
Iglesiente e di raccogliere idee per
lo sviluppo, utili alla costruzione del
progetto strategico per il Sulcis, a cui
sono già state assegnate risorse finanziarie nazionali e regionali, con
la volontà di produrre crescita e sviluppo per l’area, offrendo nuove prospettive socio-economiche al terri-
rizzare, integrare, specializzare, attrarre e recuperare il territorio del
Sulcis Iglesiente, attraverso la partecipazione più ampia e libera di cittadini, professionisti, studiosi, portatori di interessi singoli e in associazione.
È possibile consultare, sul sito
http://www.99ideas.it, previa regi-
Il vertice conclusosi con la firma del protocollo d’intesa del Piano Sulcis.
torio.
Le idee quindi dovranno quindi
essere in linea con la progettualità
locale e orientate a recuperare, valorizzare ed integrare le potenzialità, le abilità e le tradizioni del territorio, in una visione strategica di
sviluppo sostenibile.
Le Amministrazioni sottoscrittrici intendono avviare un confronto aperto, al fine di innovare, valo-
strazione, un primo set di dati e informazioni sul Sulcis, relativi ad
accessibilità e dotazione infrastrutturale, situazione socio-economica,
assetto ambientale, patrimonio storico-paesaggistico e progettualità
in corso.
Le informazioni ed i suggerimenti raccolti contribuiranno, in
questo modo, a perfezionare l’iter
del bando.
Ottimi risultati del partenariato Facoltà di architettura-Provincia
Immaginare i luoghi tra costa e miniere
S
ono stati presentati la scorsa
settimana nel corso di una
conferenza svoltasi presso
il Palazzo Bellavista, sede
dell’Ausi, a Monteponi, i risultati del
partenariato tra la Facoltà di architettura dell’Università di Cagliari e
la Provincia di Carbonia Iglesias. I
luoghi del Sulcis Iglesiente, le grandi
infrastrutture portuali e i siti minerari, con le loro grandissime qualità e
potenzialità, si candidano ad un nuovo rapporto, tra tutela e valorizzazione.
La Scuola di architettura dell’Università di Cagliari amplia la sua offerta nel campo dell’alta formazione,
con l’istituzione della Scuola Estiva
Internazionale di Architettura, una
struttura che vuole rispondere alla
domanda diffusa di trasformazione
dei territori attraverso un’esperienza
di progetto e ricerca che coinvolge
direttamente giovani progettisti,
laureandi e studenti interessati a
confrontarsi, teoricamente e praticamente, con le principali questioni
poste dalla progettazione architet-
tonica e paesaggistica del luoghi.
La Scuola ha affrontato in particolare due principali temi di lavoro:
- il recupero e la riqualificazione
zione del sistema portuale del Sulcis
Iglesiente (Portoscuso/Portovesme,
Calasetta, Carloforte e Sant’Antioco).
L’incontro svoltosi nella sede dell’Ausi, a Iglesias.
del sistema degli scali minerari della
costa iglesiente (Funtanamare, Masua e Cala Domestica);
- il riassetto e la razionalizza-
I risultati ottenuti saranno inseriti dalla Provincia di Carbonia Iglesias in progetti da finanziare con le
risorse del Piano Sulcis.
La Giunta provinciale ha approvato il consuntivo 2012
Il patto di stabilità è un limite
che frena molto gli investimenti
L
a Giunta provinciale ha approvato il bilancio consuntivo dell’esercizio appena
conclusosi.
«Con questo atto, concordato nei
tempi con i capigruppo del Consiglio, e con il bilancio di previsione già
approvato - ha dichiarato il presidente della Provincia, Tore Cherchi
-, l’Amministrazione ha creato le
condizioni per una transizione ordinata verso il nuovo assetto delle Province sarde, che dipende, ora, dalle
decisioni del Consiglio regionale.»
I dati salienti del consuntivo sono i seguenti: equilibrio della gestione, rispetto del patto di stabilità e di
tutti gli altri parametri rilevanti per
l’equilibrio, ulteriore riduzione della spesa per il personale.
L’avanzo libero di amministrazione è di circa 1,7 milioni di euro:
di questa somma, Giunta e Consiglio
devono decidere l’utilizzazione.
La gestione è stata caratterizzata
da una significativa riduzione dei residui passivi di parte corrente e di parte capitale (oltre 14 milioni di euro).
L’Amministrazione provinciale
ha effettuato pagamenti complessivi
per oltre 27 milioni di euro, di cui
in conto capitale (investimenti) per
circa 8 milioni di euro.
Con riguardo a questa categoria
di spesa, il limite forte è rappresentato dal patto di stabilità: l’Amministrazione, infatti, ha chiuso l’esercizio con mandati di pagamento alle imprese giacenti per circa due mi-
proprie della Provincia circa due milioni e duecentomila euro.
«Il bilancio consuntivo, peraltro
- ha sottolineato Tore Cherchi -, riflette solo molto parzialmente l’attività della Provincia, che è stata assorbita in notevole misura dalla de-
La sede della Provincia, in via Mazzini a Carbonia.
lioni di euro e in corso di esercizio ha
dovuto rallentare, anziché accelerare,
la spesa in investimenti.
La stretta finanziaria dal lato delle entrate è molto forte. Lo Stato,
che sino al 2010 trasferiva risorse alla Provincia per due milioni di euro,
preleva ora dalle entrate tributarie
finizione e negoziazione, con Governo e Regione, del Piano Sulcis. Il negoziato si è concluso positivamente
con l’Intesa, dalla quale deriva un
investimento di parte pubblica di
circa seicento milioni di euro, destinati a muovere anche notevoli investimenti privati.»
è stata rimessa in libertà dopo un breve periodo di terapia
Ritorno alla vita di una giovane martora
D
opo un breve periodo di
terapia, presso il villaggio minerario di Rosas,
nel comune di Narcao,
è stata liberata la giovane martora
(martes martes) ritrovata in difficoltà da un cittadino l’11 gennaio
scorso, nelle campagne del comune di Narcao.
Il piccolo animale è stato recuperato dagli agenti del Corpo forestale di Carbonia, che hanno
provveduto a consegnarlo ai veterinari del Centro di primo Soccorso fauna selvatica in difficoltà
a Villamassargia.
I sanitari (il dottor Fabio Secci
e il dottor Alessandro Serra) hanno prestato soccorso al piccolo
mustelide, che presentava sintomi
tipici di una sindrome da avvelenamento da organofosforici, con
atassia, convulsioni e aggressività. L’animale è stato sottoposto a
terapia endovenosa e alla somministrazione dell’antidoto del veleno.
Dopo 48 ore di terapia intensiva, la giovane martora, ormai fuori
riabilitazione per altri 10 giorni,
al termine dei quali, finalmente, è
La martora liberata.
pericolo di vita, è stata trasferita
al Centro Fauna Ente Foreste di Monastir, dove è stata seguita nella
stata rimessa in libertà alla presenza dei veterinari e del personale
del CFVA di Carbonia.
Resi noti i referti analitici dei siti dei materiali di risulta
Il primo corso della Provincia si è rivelato un successo
S
S
Portovesme srl, nessuna contaminazione
ono finalmente in possesso
dell’assessorato provinciale
all’Ambiente, i referti analitici relativi all’indagine richiesta per valutare potenziali contaminazioni radioattive nei siti di
stoccaggio dei materiali da risulta dei
processi di lavorazione della Portovesme s.r.l.
Come evidenziato dai documenti
analitici, nei tre siti indagati, ossia
Acqua Sa Canna, Genna Luas e Sa
Piramide, non sono state rilevate contaminazioni o anomalie radiometriche di alcun genere.
Le indagini radiometriche sono
state svolte presso il laboratorio fisico del dipartimento Arpas di Cagliari e hanno interessato campioni
di percolato e di acqua dei piezometri di Genna Luas, per valutare il possibile inquinamento della falda.
«Siamo soddisfatti di questi risultati, che tolgono dubbi e giuste
preoccupazioni per la salute dei lavoratori e dei cittadini tutti - ha
commentato l’assessore provinciale
sato antecedente all’istallazione del
portale di proprietà della Portovesme, e siamo impegnati per la realiz-
Lo stabilimento della Portovesme srl.
all’Ambiente, Carla Cicilloni -, soprattutto relativamente ad un pas-
zazione di un portale radiometrico a
completo controllo pubblico.»
Inizia il 19/2 il nuovo corso per coadiutori
ono stati consegnati nella sede iglesiente di via
Argentaria, gli attestati di coadiutore alla gestione
e al controllo della fauna selvatica, a seguito del
primo corso di formazione organizzato dalla Provincia. L’assessore all’Ambiente e protezione civile,
Carla Cicilloni, ha ringraziato i partecipanti, portando
anche il saluto del presidente Cherchi, e ha sottolineato che
«il mondo del volontariato, con punte di eccellenza nel
territorio provinciale, si arricchisce così di nuove figure,
volte a collaborare con l’Amministrazione per le attività
di gestione faunistica che si attueranno prossimamente
e che permetteranno una conoscenza più approfondita
dei rapporti tra la fauna selvatica e le attività antropiche
presenti nel Sulcis Iglesiente. L’obiettivo - ha precisato
l’assessore Cicilloni - è minimizzare gli impatti e i conflitti, soprattutto con gli operatori del settore agricolo».
L’incontro è stato, inoltre, l’occasione per parlare di
alcune attività in programma, tra le quali assumono particolare rilevanza i piani di controllo (il cui inizio è previsto in primavera) relativi a specie aliene e invasive, quali
la nutria e la cornacchia.
Gli attestati sono stati consegnati dopo una formazione durata circa due mesi, con l’intervento di esperti
faunisti, che hanno alternato momenti di lezione fron-
tale ad attività pratiche sul campo.
La Provincia potrà così avvalersi di personale volontario specializzato, abilitato per il controllo e la gestione del cinghiale e di specie aliene e invasive, quali
Il saluto dell’assessore Cicilloni ai partecipanti a Iglesias.
la volpe e le già citate nutria e cornacchia.
Dopo il successo del primo corso, la Provincia ne ha
programmato un secondo. La formazione inizierà il 19
febbraio 2013.
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013
Il 30 gennaio la Giunta regionale ha approvato un nuovo disegno di legge sul riordino generale delle autonomie locali
Le province andranno a scadenza naturale
L’assessore Rassu ha spiegato che l’intervento si è reso necessario per difendere l’economia delle popolazioni e i lavoratori.
L
e quattro province di Carbonia Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra e Olbia
Tempio, istituite con la legge regionale n. 9 del 12 luglio 2001
e abrogate con il referendum regionale del 6 maggio 2012, andranno a
scadenza naturale, prevista per la primavera 2015. La notizia era nell’aria da qualche mese ed è stata ufficializzata con l’approvazione da parte della Giunta regionale del disegno di legge di proroga della legge
regionale 11 sul “Riordino generale
delle autonomie locali e modifiche
alla legge 10 del 2011” (a lato pubblichiamo i testi integrali della legge regionale n. 11 e del disegno di
come previsto dalla legge 11 a seguito dei referendum popolari.»
«Questo intervento è indispensabile - ha sottolineato nel suo intervento l’assessore degli Enti locali,
Nicola Rassu - per difendere le prerogative delle realtà economiche della nostra popolazione e tutelare le
migliaia di lavoratori, diretti e indiretti, che fanno capo alle amministrazioni provinciali abrogate.»
Nello specifico il disegno di legge propone di stabilire il 30 giugno
2013 la data ultima per l’approvazione da parte del Consiglio regionale della norma di riordino delle
autonomie locali, che si sarebbe dovuta varare entro il 31 ottobre, men-
delle province, confermando solo le
quattro costituzionali e storiche (Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari), il
rafforzamento del sistema dell’esercizio obbligatorio in forma associata
delle funzioni fondamentali, fissando, di norma, in 5mila abitanti il limite demografico e, non ultimo, il
recepimento delle nazionali in materia e adeguandole alle peculiarità
e alle prerogative autonomistiche
della Sardegna. Tuttavia a causa
delle carenze legislative che dal 28
ottobre rischierebbero di mandare
nel caos una grande parte dei territori dell’isola si è presentata l’esigenza di proporre una proroga dei
termini originariamente stabiliti,
Disegno di legge concernente proroga dei termini di cui all’art.1 della legge regionale 25 maggio 2012, n. 11
recante “Norme sul riordino generale delle autonomie locali e modifiche alla legge regionale n. 10 del 2011”.
Testo ddl
Art. 1
Modifiche alla legge regionale n. 11 del 2012
1. All’art. 1 della legge regionale 25 maggio 2012, n. 11 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 le parole “31 ottobre 2012” sono sostituite dalle seguenti “30 giugno 2013”;
b) al comma 2 le parole “31 dicembre 2012” sono sostituite dalle seguenti “31 dicembre 2013”;
c) al comma 3 le parole “al 28 febbraio 2013” sono sostituite dalle seguenti “alla scadenza naturale dei mandati”.
2. Le disposizioni di cui all’art. 1, comma 3, della legge regionale n. 11 del 2012, come modificata dalla presente
legge, si applicano anche agli organi per i quali sono intervenuti provvedimenti di scioglimento ai sensi della legge
regionale n. 13 del 2005.
Art. 2
Entrata in vigore
1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della regione autonoma
della Sardegna (BURAS).
Legge regionale 25 maggio 2012, n. 11
Norme sul riordino generale delle autonomie locali e modifiche alla legge regionale n. 10 del 2011
Il presidente della Provincia Tore Cherchi.
Il Consiglio provinciale di Carbonia Iglesias.
legge di proroga approvato dalla Giunta regionale).
«Il documento, completato dall’assessorato degli Enti locali - si
legge in una nota diffusa il 30 gennaio - si è reso necessario per superare le incertezze politico-normative
che rischiano di creare gravi problemi di governance locale a seguito degli esiti del recente referendum
sulle province e, inoltre, interviene
a evitare grossi disagi ai cittadini e
agli utenti dei servizi erogati dalle
province abolite vista l’incertezza
normativa causata dalla mancata
approvazione di una legge generale
di riordino delle autonomie locali
tre entro il 31 dicembre si dovrà attuare il procedimento di riforma assicurando la consultazione delle popolazioni interessate attraverso i referendum, prorogando sino alla scadenza naturale i mandati degli organi in carica.
«La Giunta regionale - ha aggiunto Nicola Rassu - ha sempre rispettato e rispetterà sempre il volere
popolare espresso nei referendum
dello scorso maggio e lo stesso disegno di legge sulle Province approvato dall’Esecutivo lo scorso 24 ottobre ne è una forte prova in quanto,
tra le varie disposizioni prevedeva:
la drastica riduzione del numero
poiché non si fa più in tempo a porre
in essere un riordino organico degli
enti locali.»
«L’esigenza di accelerare il processo di riforma - ha concluso l’assessore Rassu - è una realtà che il
Governo regionale ha ben presente
e continueremo a lavorare con tutte
le forze riformiste dell’Isola per riordinare il sistema delle autonomie
locali e dotare la Sardegna di una
normativa che risponda alle reali
esigenze sociali ed economiche e la
tutela delle funzioni dei piccoli comuni.»
Giampaolo Cirronis
[email protected]
Rinnovato il direttivo dell’associazione di volontariato
Ernesto Valdés è stato confermato
presidente dell’Auser di Portoscuso
E
rnesto Valdés è stato confermato presidente
dell’Auser di Portoscuso. La sua elezione è
maturata lo scorso 15 gennaio nel corso del
congresso, convocato per il rinnovo degli organismi.
Questi gli organismi eletti.
Presidente: Ernesto Valdés.
Vice presidente: Maria Mura.
Segretario amministrativo: Carlo Franco Grosso.
Segreteria: Luciana Mannu, Rita Sanna, Andrea
Giordano, Gianguido Nuscis.
Comitato Direttivo: Adriano Aresu, Nicola Aste,
Giuseppe Basciu, Patrizia Carboni, Giovanni Casula,
Maria Francesca Cherchi, Donatello Cuccu, Paola Danesi, Paolo Deidda, Rosa Deidda, Giuseppe Loddo,
Antonio Masala, Giorgio Matteu, Giuliano Montanari,
Anna Maria Murtas, Lanfranco Portas, Maria Giovanna
Valdés, Dolores Zizzi.
Collegio dei revisori.
Presidente: Mario Corso.
Il congresso Auser ha rieletto presidente Ernesto Valdés.
Sindaci revisori: Mariella Bigi, Umberto Maccioni,
Luigi Valdés, Antonello Vignoli.
La Giunta regionale ha finanziato l’opera con 200.000 euro
Calasetta: il campo di calcio a cinque
verrà coperto con una tensostruttura
I
l 21 gennaio 2013 il presidente della Giunta regionale, Ugo
Cappellacci, ha presentato il
programma degli interventi
sull’impiantistica sportiva in Sardegna.
Il comune di Calasetta ha avuto
risposta positiva sulla proposta
avanzata per un intervento di ristrutturazione del campo di calcio
a cinque che prevede la copertura
con tensostruttura, riuscendo ad
ottenere un finanziamento di 200
mila euro.
L’assessore Kicco Mercenaro.
«Il traguardo ottenuto è il raggiungimento di un obiettivo perseguito da tempo - spiega l’assessore allo sport del comune di Calasetta, Kicco Mercenaro. Quest’opera ci permetterà di razionalizzare al meglio l’organizzazione degli
sport al coperto.»
Una volta ultimata, la tensostruttura del campo di calcio a cinque,
con il palasport, sarà in grado di
soddisfare le esigenze di quasi tutte le discipline sportive operanti in
paese.
Art. 1
Procedure di riordino generale delle autonomie locali
1. Entro il 31 ottobre 2012 il Consiglio regionale, in armonia con la Costituzione e i principi dell’ordinamento giuridico, nonché con lo Statuto, approva una legge contenente il riordino generale delle autonomie locali, facendo
applicazione del principio di decentramento amministrativo e valorizzando le funzioni da attribuire alle unioni di
comuni e/o ad altre forme associative.
2. Entro il 31 dicembre 2012 deve essere data attuazione al procedimento di riforma, assicurando la consultazione
delle popolazioni interessate.
3. Al fine di assicurare il rispetto dei principi di cui agli articoli 1, 5, 114, 116 e 118 della Costituzione, nonché di cui
all’articolo 43 dello Statuto ed in attesa del riordino e della sua applicazione volta a realizzare un nuovo assetto, gli organi
provinciali in carica assumono in via provvisoria, e sino al 28 febbraio 2013, la gestione delle funzioni amministrative
attribuite alle otto province che saranno soppresse all'esito dei referendum svoltisi il 6 maggio 2012 e provvedono
alla ricognizione di tutti i rapporti giuridici, dei beni e del personale dipendente ai fini del successivo trasferimento.
4. Agli effetti della vigente legislazione, ivi compresa quella elettorale, le gestioni provvisorie di cui al comma 3
corrispondono a circoscrizioni amministrative provinciali.
Art. 2
Integrazioni alla legge regionale n. 10 del 2011
1. Al comma 6 dell'articolo 2 della legge regionale 18 marzo 2011, n. 10 (Disposizioni urgenti in materia di enti
locali), è aggiunta alla fine la frase “ivi comprese quelle del fondo unico previsto dall’articolo 10 della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 (legge finanziaria 2007)”.
Art. 3
Norma transitoria
1. Nelle more della definizione di un’organica disciplina in materia di organizzazione e di funzioni degli enti locali non si applica in Sardegna l’articolo 13 della legge 4 agosto 2006, n. 248 (conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale).
Art. 4
Entrata in vigore
1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma
della Sardegna (BURAS).
La crisi ha condizionato ma non fermato il Carnevale 2013
C’è ancora una sana voglia di divertirsi
L
a crisi che avvolge sempre
più pesantemente il Sulcis
Iglesiente, ha condizionato ma non ha fermato il
Carnevale 2013. Diversi centri della Provincia, tra i quali i due capoluoghi Carbonia e Iglesias, hanno
ospitato le tradizionali sfilate che
hanno regalato alcune ore di allegria
a migliaia di persone, sia ai protagonisti dei carri e dei gruppi sia agli
spettatori che hanno affollato le
strade.
La sfilata di Carbonia, accompagnata da condizioni climatiche
favorevoli, organizzata dagli assessorati al Turismo e allo Spettacolo
del comune di Carbonia, dalla Pro
Loco e dal CICC (Centro Italiano
della Cultura del Carbone), ha visto la partecipazione di otto carri,
due gruppi e due bande musicali
provenienti da diversi comuni delle Province di Carbonia Iglesias e
Cagliari. Alla partenza, nella via
Marche, si è registrato un marcato
calo di presenze rispetto ad un anno
fa ma lungo il percorso c’è stato un
grande recupero e lungo la via
Gramsci i gruppi sono stati accompagnati da alcune migliaia di persone che, nonostante tutti i problemi quotidiani, hanno dimostrato di
avere ancora una sana voglia di distrarsi e di divertirsi.
Sul palco allestito in piazza
Roma, a fine sfilata, sono state effettuate le premiazioni, in un clima
di grande festa. Il primo premio è
stato assegnato al carro Topolandia
di Piscinas che ha preceduto La
Foresta... c’è! di Carbonia e Pinocchio di Gonnesa. Sono stati premiati anche i carri e i gruppi classificati dal 4° al 7° posto e dall’8°
al 10° posto.
Il carro primo classificato: Topolandia (Piscinas).
Il carro secondo classificato: La foresta... c’è! (Carbonia).
Il carro terzo classificato: Pinocchio (Gonnesa).
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013
C’è una grandissima delusione a Iglesias dopo la conclusione dei lavori e l’inaugurazione avvenuta il 4 novembre scorso
La città si mobilita per il Teatro Electra
Il 31 gennaio nel corso di un’assemblea pubblica è stato costituito un comitato spontaneo per sollecitarne la riapertura.
L
a tormentata storia del Teatro Electra sembra non avere fine. Dopo l’inagurazione ufficiale avvenuta lo
scorso 4 novembre, Iglesias pensava di aver finalmente ritrovato il suo
teatro dopo anni di attesa e un’infinità di interventi di recupero, ma le
speranze di tutti, cittadini e operatori culturali, è andata delusa per
ragioni burocratiche legate alla gestione e la struttura resta tristemente chiusa.
Oltre il danno per i ritardi accumulati nella realizzazione dei lavori, durati alcuni lustri, ora c’è anche
la beffa, perché malgrado il teatro
sia pronto ad ospitare qualsiasi attività, la città non può usufruirne e
due settimane fa la protesta ha dato
vita ad un comitato spontaneo, costituitosi nel corso di un’assemblea
pubblica svoltasi presso la sala interna del bar Electra, in piazza Pichi, su iniziativa dei rappresentanti di
alcune associazioni culturali iglesienti e imprese della città, che condividono il comune obiettivo di sollecitare la riapertura del teatro: Fabio Furia (Associazione Anton Stadler); Carlo Erriu (Associazione Ente Concerti Città di Iglesias); Pierina Chessa (Società Operaia di Mutuo Soccorso); Giambattista Pusceddu (Segnali da Sud/Ovest); Gianni
Loi (Libreria Duomo); Antonello e
Luigi Floris (Commercianti Centro
Città). Il comitato si è già riunito per
l’approvazione dell’atto costitutivo
e la programmazione delle prime
iniziative.
«La mancata apertura del Teatro Electra, a seguito della regolare inaugurazione avvenuta in data
4/11/2012, rappresenta un grave
danno per la città di Iglesias - spiegano i promotori - non solo in considerazione dell’impossibilità di fruire di un luogo di cultura e, di conseguenza, di tutta una serie di attività
culturali che in quello stesso luogo
potrebbero svolgersi a vantaggio dell’intera comunità, ma anche e, soprattutto, in considerazione delle
locale ha più volte sollecitato l’Amministrazione comunale ad attivarsi
per superare gli ostacoli burocratici.
Tuttavia non è ad oggi ancora stata
Un nuovo esempio di giovani che “si danno da fare”
Carbonia: la Sezione di storia locale
M
L’interno del Teatro Electra.
L’esterno del teatro Electra.
ricadute socio-economiche che l’apertura del teatro avrebbe per la città.
In particolare, il comparto associativo culturale e imprenditoriale
ottenuta nessuna risposta concreta
e il Teatro Electra resta chiuso, mentre nel contempo strumenti e impianti si deteriorano inutilizzati.»
i sono domandato, visitando la Sezione di
storia locale a Carbonia (nella foto di Silvia Musa), se e cosa abbiano a che
spartire queste giovani donne col
“darsi da fare”, inteso nel senso
stretto del termine di chi scopre un
lavoro in tempi di crisi, come ad
esempio gli orti urbani di cui abbiamo parlato nei numeri 252 e 253 de
“La Provincia del Sulcis Iglesiente”. Entrando nel vasto e allo stesso
tempo intimo locale, si è subito immersi in quell’atmosfera di silenzio tra grandi tavoli, alcuni computer e scaffali con faldoni in via
di riordino. Ragazze che lavorano
a stretto contatto con la Soprintendenza dei beni culturali, col territorio, con la Pro Loco e con quei
“cittadini con spiccato senso del
sociale”, sparsi per tutto il Sulcis
Iglesiente - sempre più numerosi che vogliono lasciare una traccia di
ciò che è stato. Si tratta di una raccolta in piena regola; il tutto finanziato dalla L.R. 28/84 del 1995. In
questo caso sta alle istituzioni salvaguardarne la prosperità, anche se
non verranno certo rifiutati eventuali aiuti da quei mecenati che in
altre nazioni li elargiscono a piene
mani, convinti che “si può mangiare anche con la cultura”. Basta
cambiare la mentalità, cosa che a
mio parere sta già avvenendo! Sono in costante aumento, infatti, le
persone che vogliono lasciare testimonianze, come vedremo. Capiterà
prima o poi che tra queste vi saranno anche “facoltosi illuminati” che
oltre alle tracce vorranno lasciare
anche qualcosa di più sostanzioso.
Situata nell’area della “Grande Miniera di Serbariu” e più precisamente nel locale a suo tempo
adibito a officina meccanica, la Sezione di storia locale raccoglie a
migliaia documenti riguardanti Carbonia e il Sulcis (c’è anche qualche
sporadico documento relativo all’Iglesiente). Chiunque intenda visitarla e ovunque si trovi nell’ambito della città o delle sue vicinanze,
può raggiungerla in pochi minuti
sfruttando l’abile collegamento realizzato recentemente dall’Amministrazione comunale con una serie di “rotonde” e svincoli. Voglio
con ciò mettere in evidenza come
una caratteristica esistente dalla fondazione (accessi veloci e funzionali
verso l’unica grande fonte di lavoro:
la miniera, appunto) consenta anche oggi, pur con l’inevitabile espandersi del centro urbano, di raggiungere comodamente il vasto complesso (sedici ettari, pari a ben centosessantamila metri quadrati, tanto
per intenderci quanto una trentina di
campi di calcio!). Una volta giunti all’interno le cose si complicano
(mi rivolgo a chi non vive a Carbonia o si reca al sito minerario per la
prima volta): c’è il rischio di girare
a vuoto per l’insufficienza di cartelli indicatori. è opportuno, pertanto, informarsi presso il bar o il
ristorante che operano in prossimità
dell’ingresso principale (lato ovest:
si raggiunge da fine via Roma e
costeggiando il retro della Stazione
ferroviaria - Centro intermodale).
Esiste per la verità un altro ingresso
dalla rotonda di via Giovanni Maria
Lai, ma serve soprattutto da uscita di
sicurezza e, talvolta, risulta chiuso.
Dal sito internet appare, con dovizia di particolari, tutta la storia
della nascita della Sezione di storia locale e la sua attività a partire
dal 1° febbraio 1990. Scopo principale: raccolta, censimento, catalogazione e gestione dei beni culturali relativi alla civiltà mineraria di
Carbonia e dintorni.
La vera svolta nel 1998: il progetto viene incorporato nel “servizio territoriale di raccolta, catalogazione e gestione del materiale
locale non librario: Sezione biblioteche comunali aderenti al Sistema Bibliotecario Interurbano del
Sulcis. In una parola: S.B.I.S.”, proposto al Comune dalla Coop. Lilith. L’acronimo S.B.I.S. è importante perché riguarda la storia di
una città nuova inserita in un territorio antico.
Dal punto di vista del cittadino
che guarda al futuro, mi piace pensare che la parte più interessante
(cito ancora quanto riportato su internet) sia: “Raccogliere, catalogare, conservare, rendere fruibile e gestire il patrimonio documentario
relativo alla storia locale, passata e
La sezione di storia locale.
contemporanea dell’area del Sulcis
Iglesiente”; e, per concludere: “Affinché la Sezione possa arricchire
il patrimonio documentario, sono
utili donazioni e segnalazioni”.
Raccogliere, donare e segnalare.
Tutto ciò mi sembra importante,
soprattutto per una città nuova in
un territorio antico, come dicevo
prima. Ecco perché m’interessa, ci
interessa, che i cittadini - specie i
più anziani - raccolgano, portino e
segnalino. Posso affermare per averli visti, che non soltanto gli oggetti,
gli strumenti e gli utensili da lavoro (tipici di una miniera di carbone,
donati in gran parte da ex dipendenti Carbosarda), in bella mostra
nella vastissima sala dell’ex lampisteria, ma anche i meno appariscenti scritti e manoscritti nella più
raccolta sala ex officina meccanica,
stanno dando un contributo importante alla civiltà del Sulcis. E mi
sento orgoglioso di aver portato alcune testimonianze personali sia
nella prima, sia nella seconda sala.
Spero di continuare ulteriormente
con quel po’ di materiale cartaceo
che ancora non ho ritrovato tra le
mie cose. So di tanti cittadini del
territorio che hanno donato, o che
sono disponibili a essere intervistati
per testimonianze orali; e credo che
queste righe possano indurne altri
a seguire l’esempio; anch’io del resto mi sono sentito in obbligo solo
recentemente di donare, dopo aver
visto quanto hanno fatto gli altri.
Dopotutto si tratta materiali relativi a un’epoca che noi anziani abbiamo vissuto in prima persona a
partire da cinquant’anni fa.
In questo campo, la Pro loco di
Carbonia, in primo luogo da parte
del presidente Pietro Sanna esperto in storia dell’intero Sulcis, sta
svolgendo con l’ausilio della Sezione di storia locale e di vari archivi pubblici e privati una ricerca
sulla vita, gli abitanti, il lavoro agro
pastorale di questa parte della Sardegna finora non sufficientemente
studiata, attraverso documentazione storica a partire dal 1500. Si
prevedono in tempi brevi risultati
per certi versi rivoluzionari rispetto a quanto sino ad oggi conosciuto. Voglio dare qui un’anticipazione di quanto vorrà rendere pubblico il presidente della Pro Loco: il
Sulcis non è affatto quella “landa
desolata” che certa letteratura del
regime fascista ha fatto passare in
occasione della nascita di Carbonia
(1938) e che certi altri anche autorevoli autori hanno poi confermato.
Il territorio è stato oggetto di spopolamenti e ripopolamenti a partire dalla fondazione della città di
Iglesias (1258) in conseguenza dell’arrivo dei Pisani prima e degli
Spagnoli poi; della nascita delle miniere prima e della loro crisi poi; sino ad arrivare al 1600 circa, anni di
cui si ha la certezza delle prime installazioni fisse nelle campagne: per
giungere infine al primi decenni del
1900, quando, nel 1936, nell’intero
Sulcis erano residenti ben 68.000
abitanti. L’interessante documentazione sarà oggetto di pubblicazioni anche su questo giornale.
Al fine d’inquadrare nella giusta ottica la ricerca sui giovani (in
questo caso sulle giovani, trattandosi di donne) che si danno da fare,
mi corre l’obbligo di elencare le varie mansioni e i vari compiti della
cooperativa Lilith.
• Innanzitutto le informazioni
documentate (i fatti si attestano con
i documenti; i documenti qui sono
migliaia e la loro visura appartiene
a tutti) fornite alle numerose scuole di ogni ordine e grado, compresi i tirocini universitari;
• Il “Presidio del libro” con insegnanti di tutta Europa;
• Il collegamento diretto di queste informazioni con tutti i venti
Comuni dello S.B.I.S.
Per finire, ma tornando al tema
iniziale, queste giovani hanno costituito a Carbonia qualcosa di unico che, seppure da dipendenti-imprenditrici (leggi cooperativa) hanno tutte le caratteristiche del “darsi
da fare” e meritano di essere considerate da chi ha l’onere di sostenerle anche in periodo di crisi. Sarà
così perpetuato un circolo virtuoso,
già avviato, verso i cittadini che si
sentono orgogliosi di appartenere
alla nostra comunità.
Mario Bazzoni
Master di I livello in amministrazione e territorio,
le iscrizioni sono aperte fino al 28 febbraio
L
’Università Cattolica del Sacro Cuore ha istituito, in collaborazione con la regione Sardegna, assessorato del Lavoro, il master di I livello
in Amministrazione e territorio per dirigenti e
professionisti delle amministrazioni pubbliche (MUAT).
Il Master ha lo scopo di erogare una formazione
specializzata e professionalizzante su temi legati alla
gestione delle amministrazioni pubbliche, delle politiche pubbliche e dei servizi, in raccordo con la Regione
autonoma della Sardegna.
Le lezioni si terranno presso il Centro regionale di
formazione professionale di Cagliari, in via Caravaggio.
La partecipazione al Master è preclusa ai dipendenti dell’amministrazione, delle agenzie e degli enti della
Regione Sardegna. Per partecipare occorre essere residenti in Sardegna da almeno tre anni ed essere in possesso di laurea o titolo equipollente.
Le lezioni inizieranno il 19 marzo e termineranno
entro il 26 settembre 2013. I posti disponibili sono 25.
I candidati dovranno sostenere una selezione consistente nella valutazione dei titoli e in un colloquio diretto ad accertare attitudini e motivazioni del candidato.
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Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
«L’Italia deve diventare una comunità, nessuno deve essere lasciato indietro.
è intollerabile, inumano, vedere le file di esodati, sfrattati, disoccupati
alle mense della Caritas mentre chi ha sprofondato il Paese nella miseria
si muove con la scorta, l’auto blu, senza alcuna preoccupazione economica.
I partiti sono i primi responsabili di questa situazione, hanno occupato lo Stato,
lo hanno svenduto, spolpato da dentro. Ora, queste persone si presentano,
grazie ai giornali e alle televisioni che controllano, come i salvatori della patria,
proprio loro che l’hanno affossata, usata per i loro interessi.
L’Italia ha le tasse tra le più alte del mondo, uno dei maggiori debiti pubblici,
un tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, che ha fatto emigrare
in pochi anni un milione e mezzo di ragazzi italiani, diplomati, laureati
con il sacrificio dei loro genitori.
è ora di dire basta, questa commedia deve finire o finirà il Paese. Non abbiamo
più tempo, dobbiamo mandarli tutti a casa. Tutti coloro che fanno parte
di questo marcio sistema, devono andarsene, sparire, ma prima devono
giustificare il loro eventuale arricchimento. Io non chiedo il tuo voto,
non mi interessa il tuo voto senza la tua partecipazione alla cosa pubblica,
il tuo coinvolgimento diretto, se il tuo voto per il M5S è una semplice delega
a qualcuno che decida al tuo posto, non votarci. Questo paese lo possiamo
cambiare solo insieme, non c’è alternativa. Usciamo dal buio e torniamo
a rivedere le stelle.
Lo Stato deve proteggere i cittadini o non è uno Stato, per questo va istituito
il reddito di cittadinanza.
Io sono Stato, tu sei Stato, noi siamo Stato.
Riprendiamoci l’Italia.»
Beppe Grillo
20 PUNTI PER USCIRE DALLA CRISI
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Reddito di cittadinanza
Misure immediate per il rilancio della piccola e media
impresa
Legge anticorruzione
Informatizzazione e semplificazione dello Stato
Abolizione dei contributi pubblici ai partiti
Istituzione di un “politometro” per verificare
arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni
Referendum propositivo e senza quorum
Referendum sulla permanenza nell’euro
Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa
popolare in Parlamento con voto palese
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19
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Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità,
indipendente dai partiti
Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato
Massimo di due mandati elettivi
Legge sul conflitto di interessi
Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica
Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali
Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza
Abolizione dell’IMU sulla prima casa
Non pignorabilità della prima casa
Eliminazione delle Province
Abolizione di Equitalia
http://carboniacinquestelle.it
mail: [email protected]
facebook: associazione Carbonia a Cinquestelle
Pubblicità elettorale
Associazione Carbonia a cinquestelle
Associazione Gonnesa a cinquestelle
Committente responsabile: Massimiliano Zonza.
Questa pagina
è stata pagata
con i fondi donati
liberamente
dai cittadini
al comizio
di Beppe Grillo.
Il M5S rifiuta
il finanziamento
pubblico ai partiti.
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013
Il 1° febbraio la tonnara “Su Pranu” si è vestita a festa per il centesimo compleanno del vecchio minatore Nicolino Sanna
Tutta Portoscuso ha festeggiato nonno Nicolino
Durante la seconda guerra mondiale, venne fatto prigioniero dai tedeschi a Patrasso e deportato a Waidofen, liberato nel 1945.
N
icolino Sanna, nato a Portoscuso il 1° febbraio del
1913 ha festeggiato nei
locali della tonnara “Su
Pranu” cento primavere e così salgono di numero i centenari a Portoscuso.
I suoi familiari hanno organizzato
una grande festa in onore del nostro
caro concittadino conosciuto da tutti
per essere anche sempre presente a
dare il suo contributo nelle manifestazioni dei gruppi cambattentistici.
Per l’occasione, una solenne celebrazione ha dato il via alla giornata
di festa tenutasi nella splendida cornice della chiesetta all’interno dell’arsenale e presieduta dal parroco
don Antonio Carta.
Il sindaco, Giorgio Alimonda, ha
portato il saluto del paese ma ha altresì ricordato la nobile figura da combattente di Nicolino, esempio di rettitudine morale nella famiglia, nella
professione e nella vita in generale.
Al termine del discorso gli è stata
consegnata una targa-ricordo da parte dell’Amministrazione comunale,
segno di riconoscenza per la sua vita militare e civile trascorsa con laboriosità, dignità ed onestà.
Erano presenti tutte le associazioni culturali e di volontariato, le associazioni dei minatori ed il coro polifonico che ha regalato stupende emozioni con brani rigorosamente sardi
e diverse sezioni di Marinai d’Italia
per onorare e festeggiare il nostro beneamato, circondato dall’affetto dei
figli Maria Rosa, Demetrio e Antonella, i generi Vito e Bruno, i nipoti, gli
amici e tutti quanti gli vogliono bene.
L’intensa partecipazione, la vicinanza di parenti, amici e paesani,
stretti affettuosamente a Nicolino a
conferma della grande stima e sincero affetto, ha commosso tutti. Maria
Rosa, a nome della famiglia Sanna,
ha ringraziato infinitamente tutti per
la calorosa e convinta partecipazione
e per aver reso straordinario un giorno ancora più speciale e sicuramente
indimenticabile.
Alla fine della celebrazione, per
ringraziare i presenti è stato offerto un
ricco buffet che spaziava dagli antipasti ai dolci, fino alla mega torta.
Nulla è stato dimenticato, nemmeno l’allegria del gruppo folk che
ha intonato per tutta la serata i tradizionali canti portoscusesi.
Nicolino si è forgiato attraverso
il lavoro, l’educazione invece è arrivata dai nobili esempi trasmessi dalla famiglia. Ha imparato per gradi,
ha sempre ritenuto ingiusta.
Imbarcato in diversi mezzi navali, Nicolino fu impegnato in operazioni di protezione del traffico del
Mediterraneo e di difesa mobile, impiegato nei treni armati della Marina Militare. Nel 1943, dopo l’armistizio, le
truppe tedesche misero in esecuzione il piano che prevedeva “arresto
esercito” e successiva deportazione.
Molti ufficiali e soldati riuscirono a
fuggire nelle montagne e diventare
partigiani. La Marina Militare cercò
di portare la flotta nei porti alleati per
I ricordi di esperienze umilianti
sono indelebilmente fissati nella sua
mente. Trasmettere una testimonianza della sua vita da prigioniero è assolutamente necessario affinché le
nuove generazioni possano comprendere il dolore fisico e la perdita della
dignità che sono indimenticabili turbamenti di chi ha vissuto le atrocità
della guerra.
Per questo, la seconda guerra mondiale, senza le testimonianze dirette
di quel periodo, senza gli aspetti quotidiani, senza la conoscenza delle ore
tragiche vissute soggettivamente, appaiono solo cenni di una conoscenza
storica oggettiva. Cogliere nell’insieme le complesse e contrastanti
vicende significa conoscere le emozioni e i turbamenti dei soldati che
hanno partecipato a missioni di guerra fra insidie, pericoli e offese alla
dignità umana, accanto a date, armi,
strategie e alleanze.
Un libro di storia e di storie, viste con gli occhi e la forza di chi vi
ha partecipato.
A Nicolino per il suo valore sono
state riconosciute diverse medaglie
e croci al merito.
Cent’annus!
Una lunga vita vissuta con grande
fede e dedizione alla famiglia, momenti non sempre facili, alcuni veramente difficili come la perdita della cara moglie Brigida. Oggi è ricambiato dall’amore e dalle cure dei suoi
cari e da tutta la comunità; orgoglioso di trasmettere ai giovani un patrimonio di tradizioni e di valori cultu-
rali e religiosi che sono stati e restano
ben radicati alla base della sua vita.
Nicolino non è solo questo, è la
“memoria storica” vivente del nostro paese. Ricorda ancora oggi ogni
minimo particolare della storia di
Portoscuso e dei personaggi che l’hanno fatto crescere, mettendo sempre
a disposizione il suo patrimonio di
conoscenze e per ciò lo ringraziamo.
A Nicolino, per tutti Lino, cittadino esemplare e speciale, che ha trasmesso a ciascuno di noi i suoi saldi
valori sulla famiglia e sull’onestà,
auguriamo un sereno cammino.
Un saluto e ancora avanti tutta
caro “giovane” Lino, la comunità ti
onora e spera in cento di questi giorni e un mondo di questi uomini!
Ernesto Valdés
RACCOLTA, TRASPORTO E STOCCAGGIO
DI BATTERIE E PILE ESAUSTE
PROVINCE CA - OR - MC - CI
Dal 1989
al servizio dell’ambiente
Nicolino Sanna con Renzo Sanna e il sindaco di Portoscuso, Giorgio Alimonda.
una tappa dopo l’altra, durante la difesa dei confini della Patria, per ben
nove durissimi anni. Una vita di lavoro e di amore per la famiglia e il
suo paese, dalla quale si allontanò
solo per compiere il suo dovere di
soldato.
Era il 10 settembre del 1933 quando fu arruolato per la ferma di ventotto mesi. Dal 10 gennaio 1936 (fine ferma) venne trattenuto alle armi sino al 10 febbraio 1937 per l’occupazione dell’Africa Orientale Italiana.
Il 4 settembre del 1939 fu richiamato alle armi per i noti eventi bellici e per combattere una guerra che
sottrarla alla rappresaglia tedesca e
salvare il personale dipendente.
L’informazione non arrivò a tutti
i comandi periferici e molti militari
italiani caddero prigionieri dei tedeschi. Anche Nicolino fu fatto prigioniero dai nemici a Patrasso e deportato a Waidofen (città di prigionia)
in Austria, patendo la fame e il freddo. Nel marzo 1945 giunsero la liberazione ed il rimpatrio.
La sua tempra gli consentì di sopravvivere a quella brutta esperienza
che egli ha messo per iscritto in un
libro semplice ma intenso: “Vento in
Poppa e Piume al Vento”.
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si commette un reato, perseguibile penalmente”
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013
Ritratto del giovane grafico e fashion designer originario di Iglesias specializzato nella tecnica del “digital paint”
Il fascino dei ritratti femminili di Stefano Sodini
Il grande sogno dell’artista iglesiente è quello di poter realizzare le calzature che disegna per le sue modelle virtuali.
S
guardi decisi e sensuali, labbra lucide,
abiti in latex, aderenti, cremosi che
sembrano quasi liquidi,
rivestono come una seconda pelle corpi statuari e
prosperi: quelli delle donFrancesca Arrius. ne Esfen, alias Stefano
Sodini, giovane artista,
grafico e fashion designer di Iglesias. Stefano coltiva la passione per il disegno
da giovanissimo (passione che condivide con
tutti i membri della sua famiglia) quando già
alle scuole medie si dilettava con foglio e matita a ritrarre i volti delle riviste patinate come
Vogue o i personaggi dei suoi fumetti preferiti, come Catwoman, colei che diede impulso
alle successive e sempre piu ammalianti creature che dominano la sua arte, fatta di passione
e cura quasi maniacale per i dettagli. Ogni abito, accessorio o calzatura indossata dalle sue sublimi creature, infatti, è pensata, studiata e concepita su misura per ciascuna di loro, proprio come solo un abile sarto sa
fare con le sue modelle. Si parte con il disegno
su carta e si arriva al prodotto finito attraverso
la tecnica del digital paint. Ritratti così reali da sembrare delle fotografie. Passione, tecnica e abilità gli consentono di lavorare come fashion designer, di partecipare a sfilate di moda a Milano; persino
un mensile canadese, qualche anno fa, dedicò
dei pezzi alla sua arte e ai suoi ritratti. «Amo le donne di carattere» mi confessa
durante la nostra chiacchierata. Sono le donne ritratte nei suoi disegni: forti, severe, dallo
sguardo malizioso di chi sa di piacere; uno
sguardo che è quasi un invito a guardare ma
non toccare, capace di intimorire o intimidire l’ammiratore che osserva nel desiderio di
poter raggiungere la bellezza desiderata. Come stare davanti a una vetrina di dolci
sapendo di non poterli gustare. E non mi sento affatto di commettere un
azzardo nell’affermare che, come nelle opere
di Modigliani, la modella si offre allo sguardo dello spettatore senza timore o inibizioni.
Con sensualità spontanea e coinvolgente,
ostenta la sua bellezza e le sue forme, esaltate
ulteriormente da colori brillanti e squillanti.
Il sogno di Stefano è quello di poter realizzare le calzature che disegna per le sue modelle virtuali; sogno che, neanche a dirlo, si scontra con la difficile realtà sulcitana, dove le possibilità per un giovane che ha voglia di mettersi in gioco sono veramente poche.
Per il momento non resta quindi, che affidarsi alla rete. Le creazioni Esfen si trovano su facebook
Strict woman.
http://www.facebook.com/esfendigitalpaint.
Quando è nata la tua passione per i ritratti?
«Credo tutti noi abbiamo la passione per
il ritratto, io ho solo avuto la fortuna di avere
insegnanti e persone intorno che mi hanno
incoraggiato, o semplicemente mi hanno lasciato lo spazio per esplorare delle potenzialità. Quindi non è mai nata, è sempre stata
“lì”. Vedere sulla carta, le immagini delle
diapositive mentali, prender forma e acquistare “realtà”… era, ed è ancor più oggi, come dare vita a qualcosa che esiste solo nel
buio della mente. È un’emozione che mi fa
provare empatia con ciò che disegno… come
quando si guarda un film coinvolgente e ci si
lascia trascinare dentro al film, si provano le
emozioni degli attori, si “vivono” quelle atmosfere. Credo questo genere di emozioni siano ataviche… non si sa dove e quando nascono, credo facciano parte dell’essere umano.»
Che tipo di lavoro, tecnicamente, esegui per
ottenere questi disegni?
«Vengo colpito da qualche dettaglio… uno
sguardo visto per strada di sfuggita, una camminata particolare, delle labbra su una rivista, una pubblicità vista… quando nasce l’ispirazione, da uno di questi dettagli, nasce
mentalmente il resto, ci costruisco intorno in
modo concentrico, come per una ragnatela…
fino a intravvedere l’immagine intera… poi
cerco delle immagini di riferimento, nel tentativo di fare qualcosa di più realistico (sono
cresciuto sfogliando fumetti di eroi americani fin da quando avevo meno di 5 anni, forse
meno di 4… beh guardando ogni genere di
cartone animato… se disegnassi senza immagini di riferimento, le mie donne sarebbero
anatomicamente strampalate… ho passato diverse fasi, e continuo a cambiare stile… non
ho fatto studi, per questo, ogni strada è ancora
da provare).
Ho cominciato a disegnare questo genere
di donne fin da quando avevo circa 11-12 anni. Prima solo a matita, in chiaroscuro, poi nel
periodo in cui seguivo le lezioni all’università,
disegnavo sempre in treno, con la penna biro.
Qualche anno fa, ho abbandonato il bianco
e nero, per sperimentare i colori, prima scansionavo i disegni a matita, e li coloravo con un
programma di pittura digitale… ma adesso,
salto questo passaggio, disegno lo schizzo
direttamente al computer, con tavoletta grafica e programma di pittura digitale.
Abbozzo i colori piatti di base, e successivamente, su nuovi livelli (ne creo a decine)
comincio a dare ombre e luci, poi tonalità
diverse, con opacità molto ridotte, decine di
passaggi della penna digitale. Infine, rifinisco
i bordi, con punte di pennello (digitale) sempre più piccole, per “incidere” il dettaglio.
Metto poca cura negli sfondi, forse è un mio
Il libro di Maria Rosalba Orsi e Mariatina Battistina Biggio
Calasetta presenta “Comunque amore”
D
omenica 20 gennaio, in
un’aula consiliare affollata, l’Auser di Calasetta
ha organizzato, col patrocinio dell’assessorato comunale alla Cultura, la presentazione prima
assoluta del libro di poesie d’amore, scritto da Maria Rosalba Orsi e
da Mariatina Battistina Biggio (nella
foto di Cesare Biggio).
Maria Rosalba o Bibi, come preferisce farsi chiamare dagli amici, è
un’iglesiente alla sua prima pubblicazione letteraria, contrariamente a
Mariatina, calasettana di nascita e
cagliaritana d’adozione, che ha alle
spalle già tre raccolte di poesie sia
in lingua italiana che tabarchina.
Docente di lettere nella scuola
media e ora in pensione la prima, autodidatta la seconda; due strade così diverse eppure mai così parallele,
quando dalla loro penna sgorgano
versi d’amore che seppure nascono
da fonti differenti, si ricongiungono
quando arrivano a toccare gli animi
di chi ascolta, suscitando emozioni
e sensazioni sublimi.
Un’attenta prefazione del libro,
è stata presentata dalla professoressa Giuseppa Sicura, la quale ha tenuto a sottolineare che «le due amiche poetesse in quest’opera si rac-
contano regalandoci emozioni e pensieri, sottovoce, con il linguaggio
dell’anima, attraverso i molteplici
sentieri dell’amore».
«Amore in senso lato… Comunque amore! Quale miglior regalo in
un’epoca che ci presenta ogni giorno tristezze e infamità? Non è facile
parlare d’amore senza cadere nella
Mariatina Biggio e Bibi Orsi.
banalità, nel dejà vu; qui però siamo lontani da tale pericolo, perché
sono versi che partono da emozioni
autentiche, sapientemente tradotte in
parole che racchiudono verità universali e sanno coinvolgerci. Un’oasi queste pagine, dove riposare e rigenerare lo spirito, dove scoprire
un mondo interiore ricco e profondo, ancora in pieno fermento… a dispetto dei dati anagrafici!»
«Bibi e Mariatina, due stili diversi, due personalità quasi opposte, ma
poeticamente affini. Poeta si è nell’anima innanzi tutto e in questi versi, che cantano l’amore, è proprio la
poesia dell’anima che vive con intensità e traspare nitida e sincera.»
Dopo questa prefazione, Bibi e
Mariatina si sono alternate nel leggere alcune delle poesie raccolte nel
libro, coadiuvate dall’intervento del
professor Attilio Busonera, segretario dell’Auser Calasetta, che ha omaggiato Maria Rosalba leggendo e
commentando “Chi sono io”, mentre il presidente, Toni Cirronis, ha
fatto altrettanto con due poesie di
Mariatina: “A braccia spalancate”
e “Un giorno di corallo”.
Nei ringraziamenti finali, il presidente ha voluto rivolgere un plauso particolare ai tanti presenti, che
hanno sfidato il maltempo per arricchire il proprio bagaglio culturale
e alle poetesse per averne dato l’opportunità, invitando tutti a concludere la serata con una chiacchierata
aperta e spontanea di fronte ad un
aperitivo offerto dall’Amministrazione comunale di Calasetta.
è stato istituito a Carbonia il servizio di controllo della velocità
Tutte le vie in cui è attivo l’autovelox
I
l comune di Carbonia ha deciso di attivare il servizio per il
controllo elettronico della velocità con l’autovelox su tutto il
territorio comunale, previo avviso
all’utenza stradale dell’istituzione del
servizio stesso, mediante l’apposizione della segnaletica stradale prevista dal vigente Codice della strada
e dalla direttiva del ministro dell’Interno del 14 agosto 2009.
In particolare i controlli verranno
eseguiti nelle seguenti vie del centro
urbano laddove vige un limite di
velocità pari a 50 km/h: via Dalmazia; via Logudoro; via Liguria; via
Lubiana; corso Iglesias; via della
Vittoria; via Asproni; via Satta; via
Roma; via C. Battisti; via R. Loi; viale A. di Savoia (Cortoghiana); via
Santa Barbara e via Pozzo Nuovo
(Bacu Abis).
Sulla base della gravità delle violazioni, le sanzioni amministrative
pecuniarie previste dall’art. 142 del
Codice della strada variano da un
minimo di € 41,00 oltre alla sanzione amministrazione accessoria per
casi più gravi della sospensione della patente e alla decurtazione dei punti, in base all’art. 126 bis del Codice
della strada, da un minimo di cinque
ad un massimo di dieci punti.
lato psicologico ancora da sondare, o forse
è solo la fretta di concludere il disegno, senza
prestare particolare attenzione a ciò che non è
il soggetto effettivo del mio disegno.»
Quale tipo di donna ispira i tuoi ritratti?
«Ricordo un breve fumetto disegnato in
seconda media, una breve storia di un’improbabile Catwoman (una delle mie eroine
dei fumetti preferita). Non ricordo la trama,
e i disegni erano ancora molto acerbi, ma era
stato un lavoro impegnativo e che sicuramente
Woman in the hallway.
ha segnato un piccolo passo. Anni dopo, decalcavo i disegni dalle riviste di modellismo
che comprava mia madre, ne ho decalcati così
tanti, che alla fine, non sentivo più la necessità di decalcare, ma sapevo farli molto simili, senza nemmeno copiarli. Mi affascina la
femminilità della donna in passerella.
Adesso, le donne che disegno, sono donne
un po’ stereotipate, donne molto sicure di sé,
orgogliose del loro fascino e dell’effetto che
può fare su chi le guarda. Hanno spesso sguardi freddi e severi, che è vero… potrebbero dare
l’impressione di tenere le distanze, ma in realtà, guardano tutte fisso l’osservatore… è quello sguardo a creare un contatto. Mi affascina la sana malizia non esagerata, appena
svelata, nascosta in uno sguardo fisso quella
frazione di secondo in più che non ti aspetti, o
una postura orgogliosa e composta quasi ereditata da una ballerina di danza classica, o
da un’imperatrice della storia.
Adoro la capacità di certi materiali e alcuni accessori che, indossati, conferiscono alla
donna un aspetto differente.
Come un gioiello o un sapiente trucco, possono dar luce o enfatizzare la femminilità, allo stesso modo nei miei disegni (almeno ai
miei occhi) materiali lisci, lucidi, aderenti, inguainano i corpi come a renderli un gioiello
o una statua da ammirare restando senza
parole. I riflessi ridisegnano nuove sinuosità,
forme mutevoli che stimolano la curiosità… In egual modo, alcuni accessori, indossati, impongono posture differenti, o impreziosiscono parti del corpo, tanto da apparire ai
nostri occhi quasi artificiali, ma non per questo meno sensuali.»
La donna che ispira i miei disegni? «Non è detto indossi quei materiali o quegli accessori… ma è sufficiente che provochi
in me (anche senza volerlo) il dubbio «forse
lei indosserebbe quegli abiti…» ed indossandoli, si sentirebbe come le donne che disegno: orgogliose, forti, sicure di piacere, eleganti e mai volgari o sguaiate.»
«Stai vicino a me
questa notte e domani se puoi,
ricordi via Roma
la luna rideva
lì ti ho scelto e voluto per me
mi guardavi e parlavi
dei volti tuoi strani
degli occhi a cui hai tolto l’età
e ora si scioglie la sera
nei pernod, nei caffè
nei ricordi che abbiamo di noi
per amore tradivi
per esister morivi
per trovarmi fuggivi fin qua»
[Vinicio Capossela - Modì]
Francesca Arrius
L’associazione Punta Giara lavora alla ventottesima edizione
Due pubblicazioni dedicate al Festival
L
’anno appena iniziato per
l’associazione Punta Giara
e per la rassegna “Ai Confini Tra Sardegna e Jazz”,
giunta alla 28ª edizione, si preannuncia ricco di novità.
Due importanti uscite discografiche riguardano direttamente la manifestazione di Sant’Anna Arresi.
La ROGUEART ha pubblicato il
cd “Three Compositions” di Roscoe
e Nicole Mitchell con il Black Earth
Ensemble registrato dal vivo il 30
agosto 2009 sul palco di piazza del
Nuraghe a Sant’Anna Arresi durante la 24ª edizione del festival.
La registrazione restituisce in maniera fedele la creatività pulsante di
un concerto diviso tra scrittura ed
improvvisazione, interpretate magnificamente da un ensemble di lusso
guidato da Roscoe Mitchell nella
veste di compositore e direttore.
La seconda uscita riguarda il sassofonista americano Ken Vandermark,
che pubblica per la NOT TWO, un
box di sette cd “DKV Trio: Past Present 1994-2011” che comprende gran
parte dell’attività del suo trio completato da Hamid Drake e Kent Kessler.
Il settimo cd della compilazione
è una registrazione live del concerto tenutosi il 31 agosto 2008 a Sant’Anna Arresi durante l’edizione dedicata alla memoria di Don Cherry.
L’associazione Punta Giara continua a lavorare al programma del
2013, interamente dedicato alla figura di Sun Ra, che sarà ricordato attraverso una serie di mostre, convegni,
seminari e concerti fatti di produzioni originali e anteprime mondiali.
Il jazz ha perso uno dei suoi grandi maestri contemporanei
Butch Morris - In touch but out of reach
L
’associazione culturale Punta Giara partecipa al
dolore per la scomparsa di un amico, un innovatore e una delle figure più importanti della musica jazz dell’ultimo secolo: Butch Morris.
Morris è stato un cornettista jazz ma il suo nome sarà
legato per sempre alle novità che introdusse nell’ambito della Conduction. Parlare di Butch Morris, infatti, è
parlare di Conduction, ovvero un sistema di segni da lui
codificato attraverso il quale, come un demiurgo, era in
grado di dominare a suo piacere la materia musicale.
L’estrema eleganza di direttore d’orchestra si univa all’energia che la sua figura sprigionava nel tentativo di
organizzare l’improvvisazione e i musicisti che aveva
di fronte, diversi di volta in volta. Butch Morris dava l’idea che i musicisti non fossero altro che un’emanazione della sua bacchetta, essi diventavano non più strumentisti ma strumenti stessi nelle mani del maestro che
li ordinava alternando ritmi e melodie, suoni e rumori,
ricreando l’immagine di un magma primitivo dal quale
naque la meravigliosa armonia della natura, salvo poi
ritornare al caos e al disordine della creazione.
La sua attività si è intrecciata molte volte con il nostro
Festival tanto da creare un rapporto privilegiato, sfociato
poi in una collaborazione di tre anni durante i quali Butch
ha avuto la possibilità di sviluppare i suoi progetti in
maniera assolutamente libera.
Nel 2007 approda nella piazza del Nuraghe di Sant’Anna Arresi con la Nublu 2, sviluppando la Conduction n° 169. Il fermento che trova qui lo convince ad
iniziare un progetto triennale che si colloca negli anni
che vanno dal 2008 al 2010, concretizzandosi nella
produzione ed esecuzione delle Conduction nn. 180,
188 e 192.
Proprio l’imperdibile registrazione della Conduction
n° 192 eseguita da musicisti come J. Paul Bourelly (guitar),
On Ka’a Davis (guitar), Harrison Bankhead (Acoustic
Bass), Greg Ward (sax), Evan Parker (sax), Pasquale Innarella (sax), Hamid Drake (percussions), Chad Taylor
Butch Morris con i suoi allievi a Sant’Anna Arresi.
(drums-vibraphone), Riccardo Pittau (trumpet), Meg
Montgomery (electro trumpet), Alan Silva (synthesizer),
Tony Cattano (trombone), Joe Bowie (trombone), David
Murray (sax) sarà oggetto di pubblicazione ad agosto
2013 col titolo di “Live in Sant’Anna Arresi”.
La sua figura di geniale direttore d’orchestra sarà ricordata nell’edizione del nostro Festival del 2014.
Associazione culturale Punta Giara
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013
Al Teatro Massimo di Cagliari folta partecipazione del pubblico sulcitano che premia il lavoro di una squadra vincente
“Lupi e pecore”: il labile confine tra bene e male
Guido De Monticelli e la compagnia del Teatro Stabile della Sardegna hanno messo in scena uno spettacolo da plauso.
U
n villaggio
di provincia
diviene microcosmo di vicende
umane, quadro attuale e vivido:
Cinzia Crobu.
«Avete mai saputo la differenza
fra un’azione buona e una cattiva?»
viene chiesto in scena ad uno dei personaggi, ed egli risponde: «Questa è
filosofia: noi che ne sappiamo?» Lo
scorso anno mi servii di quest’Ostrovskij - scelta coraggiosa e vincente di
Guido De Monticelli - per introdurre
il Festival di Filosofia, che tanta fortuna riscosse al Teatro Massimo e che
verrà riproposto in primavera dallo
Stabile sardo. Una meta importante e
necessaria che amplifica - come da
sempre avviene, supportata dal teatro
- il voler scandagliare per conoscere
consapevolmente tale differenza. A
tutti i costi e con tutti i mezzi: se poi i
mezzi sono accattivanti quanto questa
commedia - «nerissima e divertentissima, in cui tutti, lupi o pecore, vivono
per mangiare o essere mangiati» - non
mi resta che applaudire e raccontare.
è un villaggio russo quello in cui si
svolge la vicenda, tratta da un fatto di
cronaca giudiziaria avvenuto a fine
Ottocento: la badessa del monastero
di Serpuchov, presidentessa della comunità delle Sorelle della Misericordia, venne accusata dalle autorità moscovite di falso ed estorsione. Un vero
lupo, al pari di Meròpa Davýdovna
Murzavèckaja, che Ostrovskij, nella
sua grandezza di letterato, plasmò
ispirandosi a quel personaggio.
Maria Grazia Sughi intrepreta magistralmente questa zitella, proprietaria
di un possedimento ormai decaduto ed
abilissima truffatrice. è inevitabile
adorarne i toni, le espressioni sornio-
ne, fin dalle prime battute, nonostante
la donna sottoponga coloro che la circondano ad ogni tipo di malversazione, abusando tanto del potere quanto
delle sue doti oratorie; sguazza nella
buona fede di chi le offre il fianco,
operando in combutta col suo scribacchino, combinando unioni matrimoniali per trarne interesse, sottraendo
porzioni di patrimonio altrui o denaro destinato ai poveri. Questi ultimi
sono, però, sempre presenti nelle sue
preghiere di benefattrice, al pari dei
sarti, dei manovali, dei mercanti a cui
deve denaro.
Un vortice di cinismo esilarante ma
funesto, al quale un uomo più furbo
ed ambizioso della badessa metterà
termine per poter speculare, a sua volta, sull’amore e le ricchezze altrui nascondendosi dietro autorevolezza
e levatura morale. In sala si sente, in
lontananza, il fischio dei convogli della Transiberiana a breve di passaggio,
guarda caso, nei terreni che costui
avrebbe acquisito dopo le nozze e fonte, di lì a breve, di incommensurabili
guadagni.
Sarebbe riduttivo non citare ciascun attore di questo cast, scelto sapientemente.
Luigi Tontoranelli (Apollòn V. Murzavèckij), sottotenente in congedo nipote della badessa, esilarante e volutamente patetico Peter Pan dedito all’alcool ed alla caccia; quest’ultimo
ondeggia le chiome, corre e si dimena
sul palcoscenico con al guinzaglio un
poderoso cane segugio - noi immaginiamo che sia quella la stazza, dalla forza che il suo padrone impiega per
addestrarlo, ma non vediamo mai la
fine del guinzaglio elastico -. Il tutto
crea movimento e, nel finale, una forte
empatia con il personaggio, che ne
piange la morte.
Paolo Meloni (Vukòl Naùmovič)
è adeguato nei panni dell’ex impiega-
to di tribunale asservito per denaro alle
volontà della donna, pecora ma poi
lupo a sua volta, verso altri. Marco
Spiga si divide, riuscendoci, fra due
ruoli antitetici: quello del ricco possidente che porrà fine ai traffici di Meròpa Davýdovna (Vasìlij I. Berkùtov)
e quello dell’ignorante falsario di documenti (Čugunòv K. Gorèckij) avvezzo ai bagordi, sguaiato quanto basta.
Corrado Giannetti (Michaìl Borìsovič Lynjàev), munito di pancione,
è - invece - un giudice di pace onesto
e saggio, uno scapolo impertinente che
verrà sedotto - quasi inconsapevolmente - dalla maliarda Valeria Cocco
(Glafìra Aleksèevna) in cerca di un
buon partito. Spassosi i siparietti tra
questi ultimi, in cui la Cocco prende
il sopravvento sul pacioso Michail,
complice la felice intuizione di farle
disporre, a suo piacimento, gli arredi di
scena su una pedana mobile. Giannetti
è letteralmente trasportato. Ultima, ma
non per capacità, Mariagrazia Pompei
(Evlàmpija N. Kupàvina) ricca e giovane vedova, ingenua e buona, per questo vittima “felice” di entrambi i lupi.
Curatissimi i costumi d’epoca ed
efficaci le scene; incisivi a loro volta i
testi, la cui traduzione è stata affidata a Roberta Arcelloni. Che la scelta
registica di De Monticelli sia stata
vincente l’ho detto in apertura e lo ribadisco: ha portato all’attenzione del
pubblico un autore ed un’opera “Lupi e pecore” poco rappresentata in
Italia (la rappresentò solamente lo Stabile ligure negli anni novanta) ma di
rara bellezza, dosando l’uso dei corpi e
lo scambio dialogico - in diversi interessanti registri - per quasi tre ore
di spettacolo. Mi accorgo che sono
trascorse tre ore solamente dopo gli
applausi, quando riaccendo il telefono
che avevo spento e riposto… a differenza di molti spettatori in sala.
Cinzia Crobu
Il CeDac ci porta “A piedi nudi nel parco”
«Q
uanta differenza tra
l’Amleto di inizio
stagione e questo
spettacolo,
ma
quale fra i due è il vero teatro?» Alla fine di ogni spettacolo mi piace
mescolarmi agli spettatori nel foyer
ed ascoltare le loro impressioni: la
frase riportata tra virgolette è una di
queste e la reputo interessante per
fare il punto su una questione “spinosa”, ampiamente dibattuta negli
ambiti del giornalismo di settore.
Quale teatro? O meglio: quanti teatri?
Il confronto tra l’Amleto del Teatro
del Carretto e questa leggera commedia proposta da Synergie Teatrali,
in collaborazione con il teatro Stabile di Trieste è calzante. La Cipriani
ha portato al Centrale un principe
danese vittima, poi carnefice in un
continuo alternarsi di intrusioni e
proiezioni di ossessioni: scelte registiche da somatizzare, che hanno
suscitato empatia e avversione. Un
Amleto, ambizioso e osannato dalla critica, che si nutre di sperimentazione, cura ossessivamente l’uso
del corpo ed il movimento biomeccanico e genera, volutamente, avanguardia. In ogni caso una tragedia,
“classico” per eccellenza.
“A piedi nudi nel parco” per la
regia di Stefano Artissunch, è - invece - una commedia leggera, dicevamo, un teatro differente a tratti
macchiettistico: un teatro d’intrattenimento, altrettanto dignitoso.
Credo che per questo il CeDac li
faccia convivere in un cartellone,
creando offerta per diversi target di
spettatori e credo che il paragone
sia totalmente inutile.
Il pubblico si rilassa, si lascia tenere compagnia e ride di gusto. I testi di Neil Simon tradotti da Maria
T. Petruzzi sono snelli e pungenti ed
è inevitabile ricordare la versione
cinematografica (omonima) che vedeva protagonisti Robert Redford e
Jane Fonda, primi interpreti dei novelli sposi Paul e Corie Bratter.
Artissunch sceglie invece Gaia
De Laurentiis e se stesso, per personificare questi consorti la cui vita
coniugale inizia con il sognato in-
Gaia De Laurentiis. Foto Ignazio Vacca.
gresso nella loro prima casa - un piccolo e austero appartamento all’ultimo piano di un vecchio palazzo senza ascensore nel Greenwich Village
- reso efficacemente dalle scene di
Francesco Cappelli. Cinque rampe
di scale, che generano esilaranti reazioni da parte di coloro che arrivano
affannati e tramortiti nel nido d’amore, mal riscaldato, privo di vasca
e lettone ed arricchito da una breccia
sulla vetrata sul soffitto. “You are my
Sunshine” di Jonny Cash in sottofondo, dice tanto: la salvezza sta nell’essere il sole della vita dell’altro nonostante la neve che penetra dal
soffitto, nonostante le enormi incomprensioni - e scongiurare l’allontanamento. La scomoda sistemazione
dei due sposini e la presenze nelle
loro vite di altri due eccezionali personaggi come la signora Ethek Banks,
madre di Corie, ed il signor Velasco,
stravagante inquilino della mansarda sopra l’appartamento della coppia,
contribuiscono a mettere a dura prova la loro quiete matrimoniale e a fare emergere evidenti differenze caratteriali: «Tanto l’uno è prevedibile
e convenzionale quanto l’altra è imprevedibile e spudorata». Artissunch
è capace nel rendere Paul giudizioso
e serio, la De Laurentiis si mette in
gioco: è appassionata, romantica e
dona al pubblico un’immagine inedita di sé. Plauso anche a Valeria Ciangottini, volto storico del teatro italiano ed a Libero Sansovini, eccentrica spalla della giovane sposa; non
da meno Federico Fioresi, spassoso
nel ruolo del tecnico del telefono,
coinvolto nelle grane della coppia.
L’attualità è deformata in modo
divertente ma, nonostante ciò, emerge una lucida analisi dei conflitti interiori dell’uomo contemporaneo e
della gestione dei rapporti umani.
Un vortice di eventi, battute, canzoni hanno la meglio sulla separazione
ed il finale è rigorosamente a lieto
fine: una notte sull’erba fredda di
brina, incuranti di tutto - innamorati - ed a piedi nudi nel parco.
C.C.
Seconda edizione itinerante de “Il banchetto dei desideri”
è uscito il 25 gennaio il loro primo CD The Good Boy Sessions
P
è
Quando il cinema sposa la gastronomia
rosegue la seconda edizione
della rassegna itinerante “Il
banchetto dei desideri - rassegna di incontri, cibo e integrazione al cinema”. La rassegna
vuole mettere l’accento sul ruolo del
cibo come elemento primario di interscambio culturale e dialogo tra diversi popoli, culture e religioni.
«Immaginate se un giorno entrando in cucina non potessimo più
distinguere i golosi profumi e i sapori delle diverse pietanze che arricchiscono i nostri tavoli. Come se
ogni piatto avesse lo stesso gusto:
anonimo e incolore. Una fantasiosa
ipotesi come questa avrebbe come
risposta un senso generale di panico: gli studi medici sarebbero presi
d’assalto dai disperati in cerca di
una soluzione perché, inutile dirlo,
poter gustare un saporito piatto, distinguere il profumo di un goloso soffritto da quello di un arrosto, di una
zuppa o di un dolce, rappresentano
una vera e propria ricchezza collettiva. E, così come nella cucina, le differenze culturali, i diversi stili di vita, i vestiti o la parlata, similmente
al sale e allo zucchero, sono, nel banchetto della vita, ingredienti indispensabili. Perché le differenze sono un meraviglioso patrimonio dell'umanità. Così, quando ci si siede
di fronte ad un buon piatto, frutto di
una tradizione culinaria italiana, araba o cinese, dietro ogni boccone scopriamo esistere una civiltà, una tradizione, una passione. Anche per
questo, visto il successo della scorsa edizione, quest’anno abbiamo
voluto riproporre “il banchetto dei
desideri” un saporito itinerario nel
gusto e nella diversità dove ognuno, nella propria differenza, potrà
incontrare l’Altro in serenità ed armonia.» Partita venerdì 1 febbraio,
proseguirà durante i mesi di febbraio
e marzo. Al termine di ogni proiezione sarà possibile prendere parte
alla degustazione eno-gastronomica curata dalle Associazioni Epulae
- Accademia Internazionale del gusto e Alma Mater.
L’accesso alle proiezioni e alle
degustazioni è stato e sarà libero e
gratuito. “Il banchetto dei desideri” comprende, oltre a sette appuntamenti con cinema e cibo, 3 laboratori eno-gastronomici. Ogni laboratori avrà un numero massimo di 40
partecipanti e sarà attivato al raggiungimento di un minimo di 15 iscritti.
Questo il calendario dei prossimi
appuntamenti: 15/02 Villamassargia
ore 19.30 Casa Fenu, Via Santa Maria “La vita segreta delle api” di Gina Prince-Bythewood USA 2008,
col, 110’ - 01/03 - Santadi ore 19.30
Centro di Aggregazione Sociale,
Via Garibaldi “Io sono lì” di Andrea Segre Italia, Francia 2011, col,
100’- 8/03 - Sant’Antioco ore 19.30
Sala I Sufeti c/o Biblioteca Comunale, Piazza De Gasperi “Caramel”
di Nadine Labaki Libano, Francia
2007, col, 95’ - 15/03 - Sant’Anna
Arresi ore 18.30 Centro Aggregazione Sociale, Via Giudice Mariano
“Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano” di François Dupeyron Francia 2003, col, 94’ - 17/03 - Fluminimaggiore ore 12.30 Scuola Materna, Via Argiolas “Il pranzo di Babette” di Gabriel Axel Danimarca
1982, col, 102’. La rassegna è promossa dall’assessorato alle Politiche
sociali e giovanili della Provincia di
Carbonia Iglesias e organizzata dal
Centro Servizi Culturali Carbonia
Iglesias della Società Umanitaria in
collaborazione con l’Associazione
EPULAE, l’associazione Alma Mater, l’associazione Sonebentu, lo
SBIS e i comuni di Calasetta, Masainas, Villamassargia, Santadi, Sant’Antioco, Sant’Anna Arresi e Fluminimaggiore. Per info e iscrizioni
contattare i numeri: 0781/671527 –
347/3833591 o scrivere a: umanita
[email protected] - ivopalaz
[email protected].
Il 17 febbraio nuovo appuntamento con il circuito Danza 2013
Imperdibile “Open” di Daniel Ezralow
I
l secondo appuntamento della
stagione 2013 del “Circuito regionale Danza Sardegna”, domenica 17 febbraio, presso il
Teatro Centrale di Piazza Roma, a
Carbonia, alle ore 21.00, avrà come
protagonista la Ruvido Dance Company, che presenta lo spettacolo
“Open”, uno show di Daniel Ezralow.
In “Open”, la danza contemporanea si fonde con la musica classica in un esaltante connubio per trasportare il pubblico in una nuova
dimensione dove umorismo ed intensità danno vita a una miscela
esplosiva di straordinaria fantasia
creativa, emozione scenica e puro
entertainment. Brevi quadri, fulminanti vignette, che terranno il pubblico in uno stato di eccitante attesa
e meravigliata sorpresa e che faranno dello show un’inarrestabile ed
esaltante serie di climax tecnici ed
emotivi. Teatro, cinema, televisione, musica, moda, sport, pubblicità:
non c’è interpretazione dell’arte del
movimento, e in generale della comunicazione visiva, che non sia stata sperimentata da Daniel Ezralow e
dal suo straordinario talento.
Parte da qui il suo nuovo spettacolo “Open”, un’originalissima
selezione del repertorio di coreografie create nella sua lunga carriera e oggi reinterpretate per il palcoscenico utilizzando come colonna
sonora indimenticabili melodie di
celebri brani di musica classica. Un
cast di otto danzatori e danzatrici
della sua compagnia americana con
talenti e stili differenti (dalla danza
classica alla danza moderna, dalla
ginnastica alla street dance) è già al
lavoro insieme allo staff creativo del
coreografo statunitense, per creare
uno spettacolo che sarà di certo tra
i più grandi successi della prossima
stagione teatrale.
Takoma: viaggio alle radici del folk
uscito il 25 gennaio The
Good Boy Sessions, l’esordio discografico dei Takoma, un viaggio alle radici del folk.
Raccontateci il vostro approccio
con la musica. Cosa ascoltavate da
ragazzi e come i vostri gusti si sono
evoluti nel corso degli anni.
Stefano - «Da piccolo mi sorbivo Vasco Rossi in macchina di mio
fratello. Mia sorella sentiva Baglioni. Mi facevano cagare. In casa avevamo una cassettina di Festivalbar
‘89 e alcune tracce mi gasavano, fra
cui Dr jazz e mister funk dei ladri di
biciclette. Una mia vicina di casa
mi aveva fatto sentire jazz, l’album
dei Queen con Fat Bottomed Girls.
Lo ascoltavo in continuazione. Alle
medie ho scoperto i Nirvana e ho fatto un gruppo di cover dei Nirvana.
Poi Sonic Youth, Pixies, i Beatles».
Michele - «Tutto quello che mi
sottoponevano mio fratello e i miei
zii, sino all’heavy metal nell’adolescenza. Poi un giorno un rutto di Max
Cavalera mi fece apprezzare la musica classica e da lì...»
Mirco - «Bel casino... mio zio mi
ha regalato un disco dei Kraftwerk
quando avevo 10 anni, lo ascoltavo
perché mi sembrava un disco suonato da dei robot, in prima media mi
è passato per le mani “Hanno ucciso l’uomo ragno” degli 883, dalla terza media alla prima superiore parentesi metal, in seconda superiore
sono passato in maniera violenta
dai Metallica ai Sonic Youth... da lì
in poi c’è passata un sacco di roba...»
Avete vissuto e lavorato per anni
lontano dalla Sardegna e dall’Italia.
Com’è stato tornare e trovarvi a vivere in una regione tra le più martoriate dalla disoccupazione?
Stefano - «Non facile. Ma credo
che lamentarsi dalla sera alla mattina sia più nocivo della disoccupazione stessa, più di qualsiasi crisi.
L’idea che peggio di così non si possa andare a me personalmente rincuora un po’.»
Michele - «Rientrare è stato bello e duro, ora soprattutto, ma credo
che siamo martoriati dal nostro modo di pensare, questo sì che non è
disoccupato.»
Mirco - «Io sono stato via alcune volte ma mai per periodi superiori a un anno... Se penso alla situazione lavorativa, spesso mi viene l’impulso di andarmene... Poi mi
blocco un po’...»
Come nasce Takoma?
Stefano - «Abbiamo cominciato
in casa, smanettando ukulele, chitarra acustica, sintetizzatore, percussioni e sonagli. Per un po’ abbiamo suonato con un amico texano, poi con un carpentiere sardo che
costruiva strumenti a fiato in acciaio inox e faceva la tromba con la
bocca. Dal vivo però ci siamo presentati sempre in duo. Gli inglesi
sembravano apprezzare.»
I Takoma.
Michele - «Un giorno Stefano è
piombato a casa, stavamo ancora a
Hackney, e mi chiese di registrare
alcune sue tracce. Finita la registrazione mi disse: vabeh ma sta cosa
la dobbiamo fare insieme...»
Mirco - «Michele e Stefano avranno già raccontato il loro inizio... per
me nascono quando sono venuti la
prima volta da Londra qualche anno fa a fare un giro in apertura dei
set di Nick Rivera and the flying
pigeons... io ero uno dei piccioni volanti, mi sedevo sotto il palco e quando suonava Takoma facevo i coretti da lì sotto aggiungendo la terza
voce... loro non lo sapevano ma ero
già nei Takoma...»
La scena musicale sarda è una
delle più frizzanti e interessanti realtà italiane. Come si vive dall’interno questo piccolo, grande miracolo
musicale?
Stefano - «L’insularità può talvolta rappresentare un vantaggio.
In Sardegna siamo meno contaminati da quei fenomeni che vanno di
moda a un dato momento. Un esempio: difficilmente una band come
Lo Stato Sociale avrà proseliti in
Sardegna, o almeno è quello che mi
auguro. Band sarde come Plasma
Expander e Thee oops! Che vanno
in giro per il mondo a spaccare culi, ecco, questo mi rende un po’ fiero.»
Michele - «È vero, è molto frizzante ma sembriamo, noi sardi, gli
unici a non essercene accorti.»
Mirco - «Personalmente penso
solo che mi piace fare musica con
le persone con cui mi piace stare e
che stimo musicalmente... Comunque sono contento di avere intorno
a me tutte queste persone con cui
condividere questa cosa della musica.»
I cinque dischi che vi hanno cambiato la vita.
Stefano - «Rubber Soul dei Beatles, The Yellow Princess di John
Fahey, Another Side of Bob Dylan
di Dylan, Brighten the Corners dei
Pavement, Complete Recordings di
Hank Williams.»
Michele - «Hearts of Palm degli
Idaho, Jesus Blood never Failed me
Yet di Gavin Briars, I See the Darkness di Bonnie Prince Billy, The
Ideal Crash dei Deus, The Downward Spiral dei NIN.»
Mirco - «Bad Moon Rising dei
Sonic Youth, Slanted and Enchanted dei Pavement, Loveless dei My
Bloody Valentine, The Soft Bulletin
dei Flaming Lips, tutti questi tra i
15 e i 20 anni... più recentemente
Pet Sounds dei Beach Boys.»
Per gli amici di Cagliari e hinterland, Takoma sarà in concerto
sabato 27 febbraio a Cagliari per la
Festa finale dell’Alig’art, al centro
culturale Il Ghetto, in Via Santa
Croce.
Andrea Murgia
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Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013
15
La Provincia del Sulcis Iglesiente
CANALE 40
IN ONDA IL FUTURO
Tel. 0781 672155
[email protected]
La Delegazione provinciale di Carbonia Iglesias della FIGC sta organizzando un’edizione super per il “Cinquantesimo”
La Coppa Santa Barbara compie 50 anni
Prosegue, intanto, la battaglia per il riconoscimento della continuità territoriale per le piccole società sportive del Sulcis.
L
a Delegazione provinciale
di Carbonia Iglesias della
FIGC sta organizzando una
edizione super per festeggiare il mezzo secolo di vita della
Coppa Santa Barbara - Trofeo Aldo
Carboni, il più antico torneo del calcio giovanile sardo.
I festeggiamenti sono iniziati
due mesi fa con la fase locale, vinta
dal Carbonia, impostosi già un anno
fa sia a livello locale che regionale,
ma il clou si avrà a cavallo tra i mesi
di maggio e giugno, con un’edizione della fase regionale che si preannuncia veramente super.
L’idea iniziale del presidente Renato Serra era stata quella di aprire
le porte della Coppa Santa Barbara
al calcio internazionale, ma l’impossibilità di reperire le risorse economiche necessarie ha portato a modificare il programma che resta, comunque, ambizioso. L’obiettivo, infatti, è quello di mettere insieme le
migliori squadre del calcio giovanile delle otto province sarde.
«Stiamo lavorando a questo progetto con grande impegno in collaborazione con il comitato regionale
- spiega Renato Serra - e contiamo di
riuscire a mettere insieme un programma di grande qualità. Il traguardo raggiunto rappresenta motivo
d’orgoglio per tutti coloro che hanno
operato per la nascita, la crescita e
l’affermazione nel tempo del torneo,
tra tante difficoltà, soprattutto di natura economica, seguendo l’esempio
dell’indimenticabile Aldo Carboni,
un uomo che ha dedicato gran parte della sua vita al calcio giovanile
e in particolare alla Coppa Santa
Barbara. Proprio per ricordarlo come merita, dopo la sua scomparsa
(5 agosto 2002, n.d.r.), gli abbiamo
dedicato la Coppa con l’istituzione
del Trofeo Aldo Carboni».
Uno dei maggiori problemi che
condizionano il lavoro delle società
sportive sulcitane è il mancato riconoscimento della continuità territoriale. Da alcuni anni a questa parte,
infatti, per le piccole società sportive del Sulcis Iglesiente è diventato
un grosso problema economico disputare le partite con le squadre di
Carloforte, in quanto il costo dei biglietti dei traghetti gestiti dalla Saremar si attesta intorno ai 200,00 €
per partita, nonostante sia previsto
uno sconto del 40%.
Il costo unitario, infatti, va moltiplicato per il numero degli atleti e
dei dirigenti accompagnatori di ogni
squadra e sommato a quello per il
necessario imbarco di alcune auto
per il trasferimento della squadra e
delle attrezzature sportive dal porto
al campo di gioco, distante circa tre
chilometri dal centro abitato.
«Se si considera che numerose
società sportive effettuano più trasferte, in quanto impegnate in varie
categorie di calcio giovanile nelle
quali devono misurarsi con i giovani calciatori locali, essendo presenti, nell’isola, società con numerosi
giovani atleti tesserati - spiega il
presidente della Delegazione provinciale Renato Serra - il costo-squadra
lievita notevolmente.
Per queste ragioni - aggiunge Renato Serra - la rinuncia alle partite
da parte di diverse società si verifica spesso, con gravi ripercussioni sia
in termini di immagine sportiva che
di mortificazione dei giovani atleti
che in questo modo vedono sfumare
l’atteso confronto agonistico e sociale.
Sarebbe auspicabile, pertanto, un
deciso intervento da parte della Saremar, almeno per questo pendolarismo sportivo - conclude Renato
Serra - e che lo stesso diventi economicamente sostenibile dalle società
sportive giovanili aggiornando il
prezzo del biglietto a quello dei residenti delle isole minori (Carloforte e La Maddalena).
Giampaolo Cirronis
Fara confermato
al vertice del CONI
Un defibrillatore
in tutti i Comuni
ianfranco Fara è stato
confermato a larghissima maggioranza
(40 voti a favore e 8
schede bianche su 48 votanti)
presidente del Comitato regionale CONI della Sardegna.
La rielezione di Fara, confermato dall’Assemblea elettiva,
per il terzo mandato consecutiGianfranco Fara.
vo, alla più alta carica del Coni
Sardegna, è maturata nella riunione del Consiglio
elettivo del Comitato regionale per il rinnovo delle
cariche della Giunta e del Presidente per il quadriennio olimpico 2013-16, svoltasi presso il Centro Nostra
Signora del Rimedio di Donigala Fenughedu (OR).
L’Assemblea ha completato la Giunta con l’elezione dei seguenti candidati:
• In rappresentanza delle federazioni sportive: Bruno
Perra, Antonio Pinna e Salvatore Meloni.
• In rappresentanza degli Enti di promozione sportiva: Francesco Ginesu.
• In rappresentanza delle discipline associate:
Antonello Langiu.
• In rappresentanza degli atleti: Luisanna Fodde.
• In rappresentanza dei tecnici: Edoardo Meli.
n questi anni la Provincia di
Carbonia Iglesias ha deciso di valorizzare ed incentivare lo sport dilettantistico e quindi la sua pratica tra i
giovani. In questo contesto sono stati portati avanti diversi interventi che hanno permesso il
miglioramento di strutture pubEmanuele Madeddu. bliche destinate proprio a questo settore. Allo stesso tempo è
necessario che la pratica sportiva, importante per la
crescita dei giovani, sia svolta in modo sicuro. Per questo motivo abbiamo avanzato una proposta, a chiusura del bilancio consuntivo della Provincia, di destinare una determinata cifra per la fornitura di almeno
un defibrillatore per ogni centro del territorio, commisurata al numero di abitanti, di strutture sportive e
di persone che praticano attività sportiva.
L’obiettivo minimo che si cerca di perseguire però è quello che in tutti i centri ci sia almeno uno strumento, fatte salvi i centri di Iglesias, Carbonia e Sant’Antioco dove, dato il volume di praticanti sportivi,
la fornitura potrebbe essere anche superiore.
Emanuele Madeddu
Capogruppo Pd Consiglio Provinciale
G
I
Comune di Carbonia
Provincia di Carbonia Iglesias
Servizio Attività produttive
Si comunica che a seguito delle disposizioni contenute nel Decreto n. 30 del 23 Luglio 2012 Assessorato
Difesa dell’Ambiente
ENTRO il 1 MARZO 2013 I CACCIATORI SONO TENUTI A:
• consegnare al Comune di residenza l’originale del foglio (cartaceo) debitamente compilato in tutte le sue parti;
• trasmettere a mezzo PEC il foglio elettronico editabile in formato excel (scaricabile dal sito della RAS e
reso disponibile nel sito istituzionale del Comune di residenza) nel quale dovranno essere riportati fedelmente tutti
i dati contrassegnati nel cartaceo all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. A tal fine il
cacciatore potrà avvalersi delle associazioni di categoria le quali potranno trasmettere alle Amministrazioni
comunali, in cui risiedono i cacciatori, i file elettronici editabili in formato excel, utilizzando un indirizzo di
posta elettronica certificata.
Ufficio CACCIA presso front-office p.zza Roma (sotto i portici ex anagrafe)
Orari al pubblico:
- martedì dalle ore 15.45 alle ore 17.15, mercoledì dalle ore 9,00 alle ore 11.00 - venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11.00
Il titolare di P.O.
D.ssa Danila Angius
Comune di Carbonia
Provincia di Carbonia Iglesias
Servizio Civile 2013 - Bando C.I.A.O.
L’Amministrazione comunale informa che la Regione Autonoma della Sardegna ha trasferito, al Fondo
nazionale per il servizio civile, le risorse finanziarie necessarie all’attivazione in tutta la Sardegna di 17 progetti che coinvolgeranno 84 volontari.
Tra i progetti approvati e finanziati è presente anche il progetto presentato dal Comune di Carbonia dal titolo “C.I.A.O. - Comunicazione, Informazione, Ascolto, Orientamento” - seconda edizione, da svolgersi nell’ambito del Centro Informagiovani e dei Centri Giovani del Comune di Carbonia.
L’Amministrazione comunale procederà alla selezione di 4 volontari, da inserire nel progetto C.I.A.O., di
età compresa tra i 18 e i 28 anni e in possesso del diploma di istruzione di secondo grado.
La sintesi del progetto e la modulistica per presentare la domanda potranno essere ritirati presso il Servizio
Informagiovani del Comune, in via delle Cernitrici, dal lunedì al giovedì, dalle ore 9.30 alle ore 12.00, oppure scaricati dal sito istituzionale del Comune di Carbonia nella sezione Bandi e concorsi - Bandi di Selezione
per personale e nella sezione Servizi comunali - Servizi sociali.
Le richieste dovranno pervenire, accompagnate da un documento di identità in corso di validità,
entro e non oltre le ore 14.00 del 28 febbraio 2013.
Carbonia, 31 gennaio 2013
L’Amministrazione comunale
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVIII • N° 255 • 15 Febbraio 2013
Visite Guidate ai siti minerari
Porto Flavia - Masua
Grotta S. Barbara - Miniera S. Giovanni
Galleria Villamarina - Monteponi
Museo delle macchine - Masua
Galleria Henry - Buggerru
Galleria Anglosarda - Montevecchio
Unità Operativa: Loc. Candiazzus - Iglesias
S.P. 84 Camionabile da Sant’Antonio a Bindua
Tel. 0781 252269 - Fax 0781 259603 - E-mail: [email protected]
Miniera di Funtana Raminosa - Gadoni
• Discarica inerti
• Smaltimenti rifiuti da caratterizzare
• Recupero e riciclaggio inerti
• Granulati per sottofondi stradali ed edilizia
• Consulenza ambientale
I siti minerari sono visitabili su prenotazione chiamando i numeri:
0781 491300 - 348 1549556 - 349 5503147; oppure contattandoci via fax
al n° 0781 491395 o tramite e-mail [email protected].
Per le scolaresche e i gruppi organizzati sono previste particolari condizioni economiche.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul nostro sito www.igeaminiere.it.
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La Provincia del Sulcis Iglesiente n° 255