Famiglie senza Frontiere?
Transnazionalismo e ricongiungimento
di famiglie latine a Milano
Obiettivi e metodo

Comprendere i processi (tempi e modi) di
insediamento familiare di un particolare
segmento della popolazione migrante.

Interviste qualitative (in profondità, semi
strutturate) con genitori e figli (> 14) +
testimoni privilegiati (servizi sociali).
Perché i Latinoamericani?




Principalmente: Ecuadoriani, Peruviani, Dominicani,
Colombiani.
Punti di interesse: alto tasso donne migranti, forte
tendenza a praticare ricongiungimenti (sia
tradizionali che “a ruoli rovesciati”), diversità forme
familiari (coppie, madri sole…).
= Modalità insediamento mercato del lavoro, lingua
 Popolazione “Latina”
≠ Politiche visto, anzianità migratoria, numerosità,
tassi femminilizzazione.
Letteratura di riferimento



Catene globali di cura (Hochschild),
stratificazione riproduttiva (Colen), divisione
razziale lavoro riproduttivo (Glenn).
Transnazionalismo e famiglie transazionali
(Parreñas; Hondagneu-Sotelo; Baldassar,
Baldock, Wilding).
Stratificazione civica (Morris, 2002).
Le catene globali di cura
“a series of personal links between people across the
globe based on the paid or unpaid work of caring”
Una tipica catena di cura è quella che lega una figlia adulta
proveniente da una famiglia povera (in un paese povero), che
si prende cura dei suoi fratelli mentre la madre lavora come
baby sitter nella famiglia di una madre migrante, la quale a
sua volta è impiegata presso una famiglia di un paese ricco,
prendendosi cura di altri bambini.
 Limiti: quadro “statico, manca prospettiva di tipo
longitudinale sul corso di vita delle famiglie.
Famiglie transnazionali



Attenzione ai processi che permettono il
mantenimento dell’intimità a distanza, alle strategie
(rituali) che le famiglie adottano ai fini della
riproduzione del senso di appartenenza ed
esercitano solidarietà (comunicazioni, visite, doni,
rimesse).
Analisi della riconfigurazione dei ruoli familiari
(maternità a distanza, processi di delega della cura),
effetti della separazione sui “left behind”.
 Limiti: scarsa attenzione a come tali pratiche si
stratifichino per genere, età, distanze, status,
tipologia progetto migratorio, e come evolvano e
siano sostenibili sul lungo periodo.
Stratificazione civica

Rilevanza dello status (irregolare, cittadino
Paesi terzi, cittadino EU, cittadino italiano o
parente di cittadino italiano) nel determinare
la possibilità di mettere in campo particolari
strategie transnazionali (mobilità), di avere
accesso a (particolari forme di)
ricongiungimento (membri ricongiungibili,
standard richiesti, gradi di controllo), e a
particolari diritti sociali.
Idea di fondo


Stratificazione internazionale ed etnica su scala
locale delle risorse di cura spiega l’emergere delle
famiglie transnazionali e la maggiore o minore
durata della separazione tra i membri: equilibri non
statici ma dinamici (crisi, progressiva integrazione).
Risorse di cura: economiche (reddito, casa), sociali
(networks: generi e generazioni), welfare (status e
accesso ai servizi), ruolo delle politiche migratorie
(politiche di ricongiungimento come care policies).
Le condizioni necessarie e sufficienti al
ricongiungimento: variabilità di definizioni e
percorsi.
Condizioni di integrazione: regolarità, reddito,
lavoro, casa (de-jure e di fatto).
Specificità dei percorsi: coppie vs madri
single.
Fattori cruciali: struttura familiare,
disponibilità networks, età figli.
Tempo: variabile cruciale e aleatoria.
Percorsi de-jure e di fatto, ≠ ordini di rischio:


Rischi relativi alla separazione (coppia, integenerazionali).
Rischi relativi alla vita familiare undocumented.
Tipo
Nome
Daniel
Fanny
Raul
Flor
Domingo
Estela
Pedro
Milagros
Victor
Doris
Alfonso
Amanda
Miguel
Mercede
s
Alvaro
Felicitas
Rosario
Noemi
coppi
a
Coppia
ricosti
tuita
Coppia
sposa
ta
Coppia
sposa
ta
Membri ricongiunti
Durata separazione
Figli in patria alla ex moglie
--
Nessuno
2 figli qui, 2 in patria
2 anni e 5 anni
Parziale
Ruoli
Torna a prendere marito e figlio
Moglie e figlio lo raggiungono
roves
ciati
1 anno e mezzo
3 mesi
Tradizional
e
Coppia
sposa
ta
Moglie, marito e figlia partono insieme
0
Partiti
insie
me
Coppia
sposa
ta
La moglie lo raggiunge, dopo 2 anni la figlia parte con la
sorella della moglie.
1 anno dalla moglie, 3 anni
dalla figlia
Tradizional
e
Coppia
sposa
ta
Ruoli
Marito e 2 figli la raggiungono
1 anno
roves
ciati
Coppia
sposa
ta
Moglie e 2 figlie lo raggiungono
1 anno
Tradizional
e
Coppia
sposa
ta
Moglie e 1 figlio lo raggiungono
6 mesi
Tradizional
e
Figli in patria alla ex moglie
--
Nessuno
--
Coppia
ricosti
tuita
Nome
Durata
separazione
Stato civile
Figli ricongiunti
Anna
madre separata
2
3
Lucy
madre separata
3
5
Erika
vedova
1
3
Judith
madre separata
1
13
Sabina
madre single
1
3
Nancy
vedova
parte con la nipotina
0
Rosa
vedova
ricongiunge la nipotina
2
Diego
padre separato
2
2
Ragazzi di cui non ho intervistato i genitori
Nome
Stato civile genitore
Durata separazione
Ricardo
figlio di madre single
5
Teresa
figlia di madre separata
4
Sonia
figlia di madre separata
2
Marisol
figlia di madre separata
3
Chi è partito insieme.
“La mia mamma era quella che era venuta prima di noi, e mio fratello per primo.
Così la mia mamma lei mi ha detto vieni, vieni qua, c’è da lavorare, ti aiuto io.
Perché mio marito ha famiglia in Spagna, e a lui avevano detto dai vieni qui
però da solo, non con la figlia perché è difficile… e anche mio fratello aveva
detto a me così. Mio marito da solo non voleva andare, e nemmeno io volevo
lasciare mia figlia… così invece quando poi è venuta qui mia mamma…”

Ruolo della madre regolare (casa, lavoro, cura), età figlia (8 anni), struttura
famigliare (coppia, lavorano su turni).
Brevi separazioni, coppie, ricongiunti di
fatto.
(lei): Quando eravamo all’inizio... non riuscivamo ad affittare la casa, perchè eravamo... un po’
a terra, no? E dopo 6 mesi io ho detto a mio marito, con due bambine, in un posto letto
come lo chiamano qua, non si può…Che la situazione senza stare in affitto lo sai come è,
12 o 13 persone in una casa... all’inizio, se non hai il documento e così… […] E’ difficile.
Poi trovato un altro posto letto bello (ride)... nel furgone! Che dato che a mio marito non gli
pagavano i soldi, l’hanno cacciato via dal posto letto e allora siamo andati in furgone...
I: Perchè lei aveva perso il lavoro...
(lui): No, non avevo perso il lavoro, è che non mi pagavano, dato che lavoravo in nero… che
non avevo il soggiorno…
(lei): Dopo che io ho visto quello io piangevo tanto, tanto e ho detto a mio marito lavora giorno
e notte perchè noi... dobbiamo prendere una casa!
I: E come si ricorda questi primi tempi in Italia?
(lei): Difficili… Non riuscivamo ad avere una casa per noi, abbiamo dovuto abitare con altre
persone. Per quattro mesi, e poi la bambina era piccola, ma… se lavorava solo mio marito
non riuscivamo a pagare, e io non potevo lasciare la bambina a casa con estranei,
nemmeno la prendevano alla materna perché non avevamo i documenti…
 Esclusione da accesso alla casa e dai servizi di cura, precarietà lavorativa, difficoltà
nel combinare 2 redditi.
Lunghe separazioni, ricongiungimento dejure
(lei): I primi giorni è stato brutto, diciamo i primi due mesi, loro non volevano proprio, volevano tornare
indietro, non gi piaceva niente, il mangiare... poi siamo arrivati che era inverno, per loro è stato un brutto
cambiamento, dal morire dal caldo ad un freddo pazzesco, con l’anno scolastico già iniziato... […] No
guarda, questa separazione dai miei figli è una cosa che... se avessi la possibilità di tornare indietro, di
farla o non rifarla non la farei mai, mai. E’ stata un’esperienza brutta e poi è stata una rottura anche per
me, soprattutto con quella più grande, nel senso che quel distacco per loro... ancora adesso è difficile
avere un contatto, un attaccamento con me. Tra i figli ed il genitore. Perchè io vedo che i due più piccoli
sono più attaccati a me che a loro due. E penso che è anche per questo motivo... Però le giustifico, mi
sento colpevole di questo, però in quelle situazioni non c’era altro da fare. A me sarebbe piaciuto fare le
cose diversamente, ma le circostanza in cui ci siamo trovati... E purtroppo è così ancora oggi, eh?
Ancora oggi devo scappare di prima mattina ed arrivo qua alle 10 di sera, io per loro alla fine ho metà del
sabato e la domenica. Io per loro ho un giorno e mezzo.
I: Secondo lei ora il rapporto con le sue figlie sta migliorando?
(lei): Sì, io quello che spero è che con la crescita, che crescendo di testa, maturando, cominceranno a vedere
le cose in modo diverso ed a capire a mamma perchè tante volte li lasciava da soli, perchè a volte le
circostanze ci abbiano obbligato ad agire in un certo modo...
 Rischio reazioni di rifiuto da parte dei figli rispetto alla decisione di partire, si legano ai caretaker
sostitutivi (che spesso non possono/vogliono emigrare), difficoltà di adattamento al nuovo
ambiente che crescono con l’aumento della durata della separazione e l’età dei figli (adolescenza
periodo critico).
Strategie di coppia/1
I: E ad esempio, per il fatto che lavorate tutti e due, avete problemi a gestire la bambina?
(lui): No, non abbiamo problemi perchè la bambina finisce alle 5 e 30, così vado a prenderla io,
ho il motorino, dal lavoro arrivo in 5 minuti.
I: Ed era così anche in Ecuador?
(lui): No, no... Anche perchè io lavoravo di più nell’Ecuador, cominciavo alle 9 e finivo alle 6/7.
I: E quindi ha imparato tutto qua? A cucinare...
(lui): No, cucinare già sapevo, però cose come prepararsi, uscite veloce, andare a prendere la
bimba, tornare a casa...
I: Quindi vi dividete anche le faccende domestiche?
(lui): No, qua faccio tutto io, perchè arrivo prima a casa... la mattina non c’è tempo nemmeno di
fare il letto e allora quando torno il pomeriggio bisogna fare i letti, fare il mangiare, tutto
deve essere pronto perchè la mia moglie arriva alle sei, e se aspettiamo lei… mangiamo a
mezzanotte!
 Doppio salario, organizzazione del lavoro su turni, mutamento rapporti di genere
pubblico/privato.
Strategie di coppia/2
(lei): Sì sì, io lavoro part-time e io non pretendo di lavorare di più perché vedo qua
come i bambini prendono delle strade diverse, io sento tante storie, di ragazzi
che vanno a casa e la mamma dov’è, la mamma non c’è, è sempre al lavoro e
allora cosa fanno loro quando vanno a casa e non trovano nessuno, vanno fuori
a cercare degli amici e cominciano ad imparare cose che per me non sono nel
mio… per quello anche mio marito è d’accordo con me lui dice sempre io non ci
sono, ma tu devi essere presente, e aiutarli a fare i compiti, portarli a giocare,
che quando tornano dalla scuola che trovino qualcuno.
I: E quindi non hai mai pensato ad esempio di lavorare a tempo pieno e…
(lei): No no per carità, anche questo io vedo che la maggioranza delle persone del
mio paese lavora sempre, sempre, a tempo pieno e lasciano i figli soli a casa o
con gli amici, invece per me no, il mio desiderio è tornare avere una casa se il
signore me la darà ma io i miei figli non li lascio, no.
 1 reddito e mezzo: difficoltà ad avere accesso a casa (convivenza con
parenti o affitto stanze), azzeramento capacità di risparmio e invio
rimesse.
Le madri single
I: E invece adesso con il lavoro che fa, cinque ore la mattina e quattro la sera, ha
problemi a conciliare gli impegni con la bambina o…
(lei): Eh, sì… Eh, guarda è per questo che ti dicevo sono fortunata in un verso ma
nell’altro… Io ti dico questo lavoro l’ho preso perché non potevo stare troppo
tempo senza pagare i contributi, a me servono per tante piccole cose, per la
bambina, che devo fare? Sei mesi senza pagarli per me erano già troppi. Il mio
unico problema adesso è che sono troppo impegnata con queste nove ore…
perché se io fossi qui da sola diciamo direi e va beh, fa niente sto lì e basta,
però adesso ho meno tempo per lei e non va bene perché i figli vanno seguiti…
Al mattino faccio dalle otto fino all’una, e poi dalle tre e mezzo fino alle sette e
mezzo, a volte anche alle otto, e non è un orario fisso. Meno male che è vicino,
però tempo che faccio la strada e tutto sono le otto anche otto e mezza. E io
con lei ci sto molto poco.
 Seri problemi conciliazione attività lavorativa/tempi per la famiglia: mancanza
della rete di supporto cruciale per donne italiane nella stessa situazione
(famiglia di origine), precoce responsabilizzazione delle giovani generazioni.
Strategie madri single
I: Quindi vediamo, mi racconti un po’, come è che ha deciso di partire,
quando è partita, quando è arrivata, con chi…
(lei): Allora: per dir la verità io non pensavo di venire in Italia, io non
avevo l’idea di partire, è stata mia sorella che è venuta prima qua in
Italia e dopo 7 mesi lei mi ha chiesto vuoi venire, anche perché lei
era qua da sola con una figlia, voleva avere un po’ di compagnia,
allora ha detto porto mia sorella così…
I: Quindi anche tua sorella è qua?
(lei): Sì, è venuta qua ad aiutarmi, così almeno adesso siamo in due,
che lavoriamo sia per i nostri figli che per i nostri genitori, perché
anche i genitori sono a carico nostro...
Conclusioni



Diritto all’unità familiare: effetti di genere, struttura
familiare, networks rispetto a tempi e percorsi.
Politiche di ricongiungimento: non riconoscono il
diritto a ricongiungersi per care providing (ex.
genitori anziani), necessità di maggiore apertura a
definizioni flessibili della famiglia, più spazio alla
definizione dei soggetti coinvolti.
Necessità di monitoraggio dei tempi di
ricongiungimento.
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Famiglie senza Frontiere? - Dipartimento di Scienze sociali e politiche